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ESERCIZI PER UNA VISIONE ALCHEMICA


In questa pagina raduneremo tutti i post su esercizi e tecniche di vario tipo che abbiamo pubblicato sul blog e aggiunti di nuovi. Ci che abbiamo potuto sperimentare o che ci stato suggerito da chi ha sperimentato, per offrire una visione dinsieme di quello che possibile fare per progredire nel cammino della consapevolezza. LE TECNICHE PERCHE ABBIANO UN EFFET TO TANGIBILE DEVONO ESSERE PR ATIC ATE CON IMPEGNO E COSTANZ A! La pagina sar ripubblicata sulla pagina di Facebook periodicamente ed ogni volta che aggiungeremo un post, seleziona sulla nostra pagina la casella a tendina (vedi immagine sotto) e clicca su aggiungi alle liste di interessi per ricevere gli aggiornamenti di Visione Alchemica sulla tua home.

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(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/06/Dreamcatcher1.jpg.jpeg) Smetti di ascoltare e sentirai la verit. Resta in silenzio e il tuo cuore potr cantare. Non cercare il contatto e troverai lunione. Sii quieto e ti muoverai sullonda dello spirito. Sii delicato e non avrai bisogno di forza. Sii paziente e compirai ogni cosa. Sii umile e manterrai la tua integrit. Meditazione Cheyenne . Come iniziare un percorso? Praticare il Silenzio Interiore una disciplina che pu potenzialmente e alla fine lo sar, essere praticata senza soluzione di continuit nellarco dellintera nostra esistenza. Erogando la nostra totale attenzione su ci che sta accadendo in questo momento, riorientando il pi possibile ed il pi a lungo possibile, lattenzione che concediamo ai pensieri della Mente di Superficie verso le percezioni dellistante presente raccolte dai nostri sensi. Per questa pratica non necessario nullaltro che la nostra vita. In qualsiasi momento, ricordiamoci di ricondurre la nostra attenzione entro i confini dellistante presente, distaccandola dalla Mente di Superficie. In qualsiasi momento e per qualsiasi azione stiamo facendo. Ricordiamoci di essere vivi, presenti. Ricordiamoci di noi stessi. Concediamo lintera nostra attenzione allazione che stiamo facendo. Nel mentre, raccogliamo informazioni sullambiente e su noi stessi con i nostri sensi. Quale la nostra postura ? Come respiriamo ? Stiamo agendo tranquillamente, o percepiamo interiormente una sensazione di disagio ? Cosa ci dice il corpo ? E il luogo in cui siamo ? Thic Nath Han, sollecita lindividuo a coltivare la presenza mentale, perch rappresenta una risorsa che pu donare pace e libert allindividuo. Quando mangi, mangia; quando cammini, cammina; quando respiri, sii consapevole del tuo respiro. .

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IL PRIMO ESERCIZIO IL RADICAMENTO


La connessione a Madre Terra la base, la natura che insegna, da lei che possiamo apprendere ogni cosa ser va al nostro cammino spirituale.

Siamo su questa Terra per un motivo ben preciso, sia che ne siamo consapevoli o meno resta un dato di fatto e, il radicamento ser ve per tutto, qui il punto da cui si parte. Qualsiasi tecnica vogliate praticare se non c un saldo radicamento ed uno scambio energetico con lEssere Spirituale Terra non vi dar i risultati che promette! C chi ne dotato naturalmente e lo potrete verificare dal diametro delle radici che riuscirete a visualizzare nellesercizio, pi saranno fini meno sarete radicati per cui dovrete praticare con costanza, la cara amica Costanza. Se visualizzerete le radici forti come quelle di una quercia vorr dire che il radicamento buono ma comunque praticare male non f e potrete alternare o aggiungere il radicamento ad altre tecniche che utilizzate di solito. La visualizzazione In questo caso per visualizzazione non si intende solo il vedere con gli occhi della mente ma, un sentire piu ampio che coinvolge tutti i nostri 5 sensi, ad esempio: se visualizzo un fiore, non lo vedo solamente, non mi soffermo solo sulla forma e sui colori ma cerco di av vertirne il profumo, di sentirlo tra le dita ! quanto sono soffici i petali, le foglie, la consistenza del gambo, ecc. Si tratta di attivare una memoria sensoriale. Allinizio pu sembrare difficile ma se ci si concentra veramente in quel che si st facendo, se c la presenza totale, nel qui e ora, si riesce a fare tutto in modo fluido, con un po di esercizio diverr facile e naturale. Lho fatto con dei bambini tempo f e si sono anche divertiti, tant che loro mi chiedevano di farlo insieme.

Eseguire il Radicamento
Questa una versione del Radicamento ma ognuno libero di cambiarla e personalizzarla nei dettagli. 1. Trovate un momento della giornata in cui siete sicuri che nessuno vi disturbi. 2. Mettetevi seduti o in piedi come un albero, scegliete cosa vi f sentire pi a vostro agio, le piante dei piedi ben appoggiate a terra assumete una posizione comoda per voi. 3. Chiudete gli occhi ed immaginate delle radici che scendono lentamente lungo le vostre gambe e poi escono dai vostri piedi. Iniziano a crescere delle radici che lentamente si insinuano nelle crepe del suolo (o del cemento se vi trovate in una stanza) e da li giu che scendono verso il cuore della terra. Immaginatele, sentitele, come vostre che passano attraverso i diversi strati della terra, alcuni piu duri, altri piu soffici, visualizzate i vari strati geologici e tutto ci che si potrebbe incontrare inoltrandosi nelle profondita del terreno, radici, sassi, via cos fino ad av vicinarsi al nucleo del pianeta, sentite il calore che mano a mano si fa piu forte, sentite il cuore del pianeta che vi attrae come una calamita, av vertite come lenergia si fa sempre piu intensa. Giunti vicini al magma piantate l le vostre radici, c senzaltro qualcosa a cui appigliarle, un masso, una roccia aappuntita ! immaginate ! ( Una mia amica una volta ha trovato una patata ben radicata ed ha usato quella come appiglio) 4. Iniziate a nutrir vi, ad abbeverar vi a quellenergia fluida, rossa come lava che lentamente attraverso le vostre radici risale, visualizzatela passare attraverso le radici, come sangue attraverso delle vene. Sentitela nei piedi, che sono ora dorati e caldi, sentite il calore, sentitelo salire su per le gambe e arrivare al bacino e poi su per laddome e poi su nel petto, da dove si dirama nelle braccia, sentitelo in ogni singolo dito delle vostre mani e da li fluire verso il vostro collo e nella testa. 5. Tutto il vostro corpo rosso-dorato per vaso dalla forza del cuore della terra che vi nutre e vi riscalda, vi rigenera e vi d nuova forza. Sentite dentro di voi la lava che scorre nel vostro sangue, che penetra nei vostri tessuti, attraverso ogni singolo capillare, giunge ai vostri organi e li irrora, rigenerandoli e fortificandoli e li

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ringiovanisce. Adesso volgete il vostro pensiero al cielo. Immaginatelo in una limpida serata, illuminato da migliaia di stelle, per nulla offuscate dal bagliore di una splendida luna piena. Visualizzate tutto nei minimi dettagli, sentite la loro energia, cosi leggera e fresca, completamente diversa da quella della terra da cui ora siete per vasi e sentite come il vostro corpo la desidera, come si tende verso di essa. I vostri capelli, come prima le vostre dita si allungano allinfinito, fino al cielo, fino alle stelle. Sentiteli sulla vostra testa muoversi e tendersi, sentiteli crescere e osser vateli nella loro salita verso lalto, attraversate con loro le nuvole, sentiteli agitarsi nel vento, osser vateli allontanarsi dalla terra che vedete ora distante, come un globo celeste, sempre di piu fino a toccare le stelle. Sentite la loro energia, vivida, di luce, frizzante, chiamatela a voi, nel vostro corpo, immaginate il bagliore, la purezza, la dolcezza della sua energia e sentite che scorre dentro di voi. I vostri capelli sono ora altrettante piccole radici che attingono a questi astri e come prima, visualizzate la loro energia, bianca argentea, luminosa riscendere a voi, sentitela entrare dolcemente nella testa dal 7 chakra, irrorar vi il viso, le spalle, il torace, le braccia, giu fino ai piedi. Godetevi la freschezza, lenorme senso di rilassamento che vi per vade, la pace, la serenita che prelude alla guarigione, sentitela scorrere nelle vostre vene e sanare il vostro corpo, caricarlo, come prima avete fatto con lenergia della terra. Visualizzatevi nella posizione in cui vi trovate, vedete tutto nellinsieme, le radici che dai vostri piedi continuano ad attingere dal cuore della terra e i vostri capelli che attingono alle stelle, osser vate le due energie opposte e complementari che affluiscono in voi, ruotano nel vostro corpo e convergono sul vostro plesso solare, appena sopra lombelico. Li inizia a crearsi una piccola sfera dorata, lenergia che il vostro corpo sta caricando, osser vatela crescere mano a mano che si accumula, diventa sempre piu grande, sentitene la potenza sempre piu crescente. Quando sentite che la sfera si caricata al massimo, fatela esplodere e sentite la sua, la vostra energia che inonda il vostro corpo, av vertitela come unonda che vi travolge da dentro e si espande allinfinito fuori di voi, sentite il vostro corpo, percepitelo, senza piu limiti fisici, siete ovunque, ovunque arrivi la vostra energia, ovunque vogliate. In ultimo, quando sentite che giunto il momento, ritirate le radici, ritirate i capelli e tornate dolcemente in voi stessi, visualizzatevi un ultima volta, rilassati, con gli occhi chiusi, vedete attorno a voi la vostra aura brillare, sentitela crepitare come una fiamma e datele il colore che piu vi piace.

Effetti Dopo il radicamento, le vostre percezioni, i vostri sensi sottili saranno potenziati, la vostra mente rilassata vi av viciner al pianeta e vi render aperti a ricevere messaggi, visioni e pi pronti alla concentrazione e alle meditazioni preferite. Il vostro corpo ha messo radici, nella terra e nel cielo, si nutre, traendo da essi le due principali energie di cui ha bisogno per essere in completo equilibrio ed in connessione con lUniverso. Per comprendere cio pensate ai chakra principali del nostro corpo. Il primo, Chakra della Radice quello che prende lenergia piu densa della terra, lultimo il chakra della Corona attinge dalletere lenergia piu sottile, insieme i due chakra permettono a queste energie di fluire attraverso gli altri 5 in diversi livelli di densita rendendo cosi possibile un buon funzionamento non solo del nostro corpo ma anche della nostra psiche. Unosser vazione, la meditazione pi lunga da scrivere e da leggere che eseguirla, usate una musica di sottofondo e divertitevi ad inventare.

Una variante eseguire la meditazione in piedi, rendendola dinamica e visualizzarsi come alberi, per cui accedere al cielo con i rami (le braccia) e ondeggiare ai vari agenti atmosferici, vento, pioggia, ecc. per utilizzare tutti gli elementi. Si pu visualizzare di avere un seme nel ventre e che lenergia della Terra e del Cielo nutrono il seme per cui segue la fioritura e la fruttificazione pi divertente, diventa come una danza, la versione che piaciuta ai bambini. Una persona, tempo f ha obbiettato che le nostre radici dovrebbero uscire dalla 1 chakra, alla fine della colonna vertebrale, nulla vieta di visualizzare luscita delle radici da l, ognuno pu creare la sua meditazione personalizzata, basta coi dogmi, ognuno libero di creare ! questo per ora, per il resto ci stiamo attrezzando!!! Namast! Patrizia di visione Alchemica ..

COGLI LATTIMO ISTRUZIONI PER MEDITARE

La tua vita non propriamente tua: la vita che il cosmo continua a riversare in te, a ogni istante. Il tuo respiro non tuo, il cosmo che continua a riversare lesatta quantit di ossigeno che hai bisogno. Se respirare fosse lasciato nelle mani del singolo individuo, non credo che qualcuno soprav viverebbe! Te ne dimenticheresti. Qualcuno ti insulta, e subito ti dimentichi di respirare: linsulto diventa una priorit! Vedi una donna bellissima, e ti dimentichi che il cuore deve continuare a battere; si ferma. In questo caso, le cose si complicherebbero ! Lesistenza si premurata di tenere in mano tutte le funzioni vitali. Ci di cui ti stato dato il controllo, sono tutte funzioni secondarie, banali; tutte le funzioni vitali, quelle assolutamente necessarie per continuare a vivere sono ancora nelle mani dellesistenza. Nel momento in cui, in meditazione profonda, tocchi le tue radici, scoprirai che una soglia si apre sul trascendente e saprai che la vita si riversa in te da quella dimensione, a ogni istante. Pi ti aprirai, rispetto a quel centro, pi vita avrai: una vita straripante, al punto che vorrai condividerla con il mondo intero, e anche allora sar inesauribile. Lo ripeto: il desiderio, la pulsione a comprendere, di fatto il bisogno primario di diventare un tuttuno con il cosmo. E allorch accade, non c pi nascita e non c pi morte; il cosmo eterno. Non mai stato creato; ci che il cristianesimo e tutte le altre religioni vi hanno detto falso: il cosmo si evolve dalleternit nelleternit, per leternit! Le Meditazioni Attive di Osho La meditazione in passato non era qualcosa di difficile, di estremo o di impossibile, tuttavia per la mente occidentale, e oggigiorno perfino per la mente orientale ormai totalmente assorbita e sopraffatta dallideologia dellOccidente sedersi in silenzio e osser vare tranquillamente il flusso dei propri pensieri non qualcosa di cos

semplice. Nella mente si sono accumulati cos tanto pattume e cos tante sollecitazioni che, se ti limitassi a osser vare tutto ci, impazziresti: un film che ha un inizio e non ha mai fine. Puoi continuare a osser vare, per giorni o per anni, ma la mente non smetter mai di fornirti nuove immagini, nuovi sogni. Ecco perch ho creato nuovi espedienti: la Meditazione Dinamica, la Meditazione Kundalini, e altre tecniche. Vanno praticate prima che tu possa sederti in silenzio in una meditazione che richiede di essere un semplice testimone, come la Vipassana. Questi espedienti sono stati ideati per permetterti di catartizzare, scaricando cos tutto il tuo pattume, anzich sprecare tempo a osser varlo. Si tratta di una pulizia interiore. E la Meditazione Dinamica ha una particolare efficacia. Il processo catartico non pu andare fuori dal tuo controllo, poich io ho diviso la tecnica in diverse fasi: ogni dieci minuti il processo pu cambiare; non diventa mai cos travolgente da sottrarre qualsiasi controllo. Questi metodi sono necessari solo per ripulire tutto il pattume generato dalle religioni tradizionali, come il cristianesimo, e ricondurti a uno stato di naturalezza e di semplicit ! da l in poi, lunico percorso ulteriore essere un testimone, ci che il Buddha ha chiamato Vipassana, il cui significato : osser vare. Se vuoi praticare la Meditazione Vipassana, o qualsiasi altra meditazione silenziosa, la Meditazione Dinamica un passo indispensabile, essenziale, visto che il cristianesimo ha av velenato la tua mente: quel veleno devessere espulso dallorganismo. Per liberartene, devi impazzire completamente, in modo consapevole; altrimenti quella follia rimarr dentro di te e non ti permetter di scendere nel silenzio, di gustare una meditazione che si basa sullosser vazione, sullessere un testimone presente e imparziale. Pertanto ti consiglio di fare la Meditazione Dinamica, ma puoi fare anche jogging, correre o nuotare, e quando ti senti assolutamente stanco, quando av verti un intrinseco bisogno di rilassarti, sarai libero da ogni condizionamento cristiano. A quel punto potrai sederti in silenzio e potrai osser vare la mente. Certo, non ci sar molto da osser vare: avrai espulso praticamente il novantanove per cento del pattume che gravava in essa. Forse, qui e l, ci saranno alcuni grumi di pensieri che ancora le sono rimasti attaccati, qualcosa di molto antico, e per questo fortemente incollato a te ! osser vali semplicemente. Losser vazione un processo di scollamento di quei piccoli grumi sospesi qui e l nella tua mente. Nel momento in cui anche quelli saranno scomparsi, non avrai mente alcuna: ti dispiegherai in un cielo sconfinato. Quella lesplosione, e quellesplosione ti porter a ci che in Oriente chiamato satchitanand: verit, consapevolezza, beatitudine. Rilassare il respiro Una meditazione per persone indaffarate Ogni volta che ne trovi il tempo, anche solo per pochi minuti, rilassa la respirazione, non fare altro: non necessario rilassare tutto il corpo. Seduto sul treno o su un aereo, o in macchina, nessuno si accorger che stai facendo qualcosa. Semplicemente rilassa la respirazione. Lascia che segua il suo ritmo naturale. Poi chiudi gli occhi e osser va il respiro che entra, e che esce, che entra ! Non concentrarti! Se ti concentri, crei problemi, perch in quel caso tutto un disturbo. Se cerchi di concentrarti mentre sei seduto in macchina, il rumore della macchina diventer un disturbo, la persona seduta di fianco a te diventer un disturbo. Meditazione non concentrazione. semplice consapevolezza. Tu ti rilassi e osser vi il respiro. In quellosser vare non escluso niente. La macchina romba; benissimo, accettalo. Il traffico scorre; benissimo, fa parte della vita. Il compagno di viaggio sta russando al tuo fianco, accettalo. Non rifiutare niente. Losser vazione la tua natura Ricorda: tu sei sempre allesterno, limitati semplicemente a osser vare. La mente sempre allinterno: non identificarti con lei. Disidentificato, diventerai sempre pi lucido, e la mente morir da sola. La morte della mente e la nascita dellosser vazione attenta e presente, linizio della tua evoluzione. E la luce non sar lontana: quellosser vazione consapevole la luce! Loscurit se ne sar andata, perch quando sei luce, non puoi essere circondato dalloscurit. Ecco perch affermo che

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Rispondere Ad Una Domanda Per Avere La Possibilit Di Vincere Qui !

losser vazione attenta e consapevole non una tecnica: la tua natura. Devi semplicemente ricordarla! Totale indipendenza Qualcosa di intrinseco al tuo essere ! Il frutto cade a terra solo quando maturo. Un giorno tu ci lascerai, e sar praticamente impossibile sostituirti con un altro Maestro. Mi chiedo, a quel punto, quando tu non sarai pi nel corpo fisico, le tue tecniche di meditazione saranno in grado di aiutare la nostra crescita, come accade adesso? Il mio approccio alla tua crescita fondamentalmente questo: renderti indipendente da me. Qualsiasi forma di dipendenza una schiavit, e la dipendenza spirituale la peggiore di tutte. Ho fatto ogni sforzo per renderti consapevole della tua individualit, della tua libert, della tua assoluta capacit di crescere senza laiuto di qualcun altro. La tua crescita qualcosa di intrinseco al tuo essere. Non qualcosa che proviene dallesterno; non unimposizione, un dispiegarsi. Tutte le tecniche di meditazione che io ti ho dato non dipendono da me la mia presenza o la mia essenza non fanno alcuna differenza dipendono tutte da te. Non la mia presenza, quanto piuttosto la tua a essere richiesta perch funzionino! Essere nel momento Meditazione significa essere nel momento, non abbandonare questo momento allinconsapevolezza. Qualcuno chiese al Buddha: Come dobbiamo meditare? Il Buddha rispose: Qualsiasi cosa facciate, fatela con consapevolezza; questa meditazione. Camminando, camminate con attenzione, come se camminare fosse tutto; mangiando, mangiate con consapevolezza, come se non esistesse nullaltro; alzandovi, alzatevi con consapevolezza; sedendovi, sedetevi con consapevolezza. Tutte le vostre azioni diventano consapevoli, la vostra mente non fluttua pi oltre questo istante, resta nel presente, si assesta nel presente: questo meditazione. La meditazione non una pratica disgiunta dalle azioni quotidiane. La meditazione non altro che il nome per definire una vita vissuta con consapevolezza: non una pratica che dura unora, durante la quale state seduti ! e arrivederci al giorno dopo! Niente affatto, se ventitr ore sono prive di meditazione e solo unora dedicata alla meditazione, sar inevitabile che quelle ventitr ore annientino quanto accaduto in quellunica ora. La non meditazione vincer, la meditazione rimarr sconfitta. Se vivi ventitr ore al giorno senza consapevolezza, e solo unora con consapevolezza, non conseguirai mai una vita pienamente risvegliata, la realizzazione del Buddha. Come pu ununica ora vincere la forza di ventitr ore? Inoltre, occorre comprendere unaltra cosa: come si pu essere consapevoli per unora, se per le rimanenti ventitr non lo si ? Come si pu essere sani per unora se si malati ventitr ore al giorno? Salute e malattia sono il risultato di un flusso interno. Se sei sano ventitr ore al giorno, lo sarai per tutte e ventiquattro le ore, perch questo flusso interno non pu spezzarsi allimprov viso, solo per unora. La corrente che scorre in te continua a fluire. La meditazione non pu nascere solo perch visiti una chiesa, un tempio, una moschea ! se non eri sveglio nel tuo negozio, nel mondo degli affari, a casa, come potrai mai risvegliarti allimprov viso, in un tempio? Nulla pu esplodere allimprov viso, se non faceva parte di un flusso interno. Ecco perch il Buddha ha detto che la meditazione pu accadere solo se si meditativi ventiquattro ore al giorno. Dunque, bene capire che la meditazione non solo una delle decine di azioni che accompagnano la vita. Non si tratta di un anello nella catena di azioni senza fine che accompagnano la vita di un uomo. Si tratta di un filo che unisce tra loro i fiori di una ghirlanda. La meditazione uno stile di vita, non unazione. Se si meditativi in tutto ci che si fa, se il filo corre attraverso ciascuno dei fiori, solo allora si crea una ghirlanda. Il filo non neppure visibile, nascosto sotto i fiori. N visibile il meditatore; egli presente, ma nascosto sotto tutte le azioni che accadono attraverso di lui. Un individuo si risveglia il giorno in cui inizia a vivere con meditazione. Finch vive senza meditazione, dorme.

SENSAZIONI RESPIRATORIE IN MEDITAZIONE


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(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/11/respiro3-238x300.jpg) Iniziate questo esercizio impiegando circa cinque minuti per diventare consapevoli delle sensazioni nelle varie parti del vostro corpo ! Ora spostate la vostra consapevolezza sul vostro respiro. Diventate consapevoli dellaria, quando entra e quando esce attraverso le vostre narici ! Non concentratevi sullaria mentre entra nei polmoni. Limitate la vostra consapevolezza allaria mentre passa attraverso le narici ! Fate attenzione a non controllare il respiro. Non tentate di renderlo pi profondo. Questo non un esercizio di respirazione, ma di consapevolezza. Perci, se il respiro poco profondo, lasciatelo cos. Non interferite. Soltanto osser vatelo. Ogni volta che vi distraete, tornate al vostro compito. Vi giover molto se, prima di iniziare, deciderete di non perdere consapevolezza di ogni singolo respiro. Ma senza tensione! Iniziate questo esercizio con una specie di seria giocosit. Continuate questo esercizio per dieci o quindici minuti. Nel tentativo di essere consapevoli del vostro respiro, non tendete i muscoli. Decisione non devessere confusa con tensione. Dovete aspettar vi di essere notevolmente distratti allinizio. Ma non importa quanto siate distratti; il semplice fatto di perseverare nel ritornare sempre di nuovo alla consapevolezza del vostro respiro questo solo sforzo di perseverante ritorno porter benefici effetti che voi stessi gradualmente comincerete a vedere. Una volta raggiunto un certo progresso in questo esercizio, avanzate ad una variante leggermente pi difficile, ma pi efficace: Diventate consapevoli della sensazione dellaria che passa attraverso le vostre narici. Percepite il suo tocco. Notate in quale parte delle narici percepite il tocco dellaria, mentre inalate, e in quale parte delle narici percepite il tocco dellaria, mentre esalate !. Diventate consapevoli, se potete, del calore o del freddo dellaria ! il suo freddo quando entra, il suo calore quando esce ! Potete anche render vi consapevoli che la quantit di aria che passa attraverso una narice maggiore di quella che passa attraverso laltra !. Siate sensibili e allerta al pi lieve, trascurabile tocco dellaria nelle vostre narici, mentre inspirate ed espirate ! Sostate in questa consapevolezza per dieci, quindici minuti. Il tempo dedicato per ognuno di questi esercizi la durata minima richiesta perch voi stessi vi facciate una qualche idea del suo valore. Ma pi tempo siete in grado di dare allesercizio e maggiore, naturalmente,

sar il frutto che ne ricaverete. Lunica limitazione che vorrei apportare a questa affermazione la seguente: non concentratevi nella consapevolezza del solo respiro per molte ore di seguito per pi di due o tre giorni. Pu capitare che questo esercizio generi in voi una grande pace e un senso di profondit e di gratificante pienezza. Allora potreste av venturar vi per molte ore in questo esercizio, durante un ritiro, quando siete in silenzio per parecchi giorni. Non fatelo, a meno che non abbiate disponibile una guida competente. Il motivo che una concentrazione prolungata su una funzione cos tenue come la respirazione pu produrre allucinazioni o smuovere fuori dallinconscio del materiale che poi non siete capaci di controllare. E un pericolo remoto, vero e la probabilit che qualcuno insista in questa sorta di esercizio per ore, tutto a un tratto, estremamente ridotta. Ma egualmente ho preferito che ne siate av vertiti. Non posso sufficientemente esaltare il valore di questo esercizio per coloro che desiderano raggiungere pace e autocontrollo e una profonda intima gioia in mezzo alle preoccupazioni. Un famoso maestro orientale avrebbe detto ai suoi discepoli: La respirazione il vostro pi grande amico. Ritornate a lui in tutte le vostre pene e troverete conforto e guida. Una asserzione misteriosa con la quale sarete propensi a concordare, dopo aver investito una sufficiente quantit di tempo nel padroneggiare la difficile arte della consapevolezza. Tratto da: Sadhana di Anthony De Mello

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Il Respiro di Madre Natura

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ESERCIZI PER RENDERE LA MENTE UNO STRUMENTO PIU DOCILE

(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/04/filicolorati.jpg)

Esercizio dei fili neri. Coricati sul dorso su una superficie dura (tappeto, moquette); ed effettua un rilassamento mantenendo le braccia lungo il corpo. Senza fare alcun movimento fisico utilizzare il pollice e lindice della mano destra ( importante che sia proprio la destra) per sfilare mentalmente dallombelico (lombelico detto anche la sorgente del male), un filo nero per ogni paura da cui ritieni di doverti liberare, o meglio, ritieni di avere. Togli tutti i fili delle paure e man mano che li togli gettali alla tua destra dove puoi immaginare un fuoco che brucia. Estrai dal punto dove situato il plesso solare (bocca dello stomaco) un filo nero per ogni risentimento (oppure per ogni persona verso cui nutri del risentimento). Sempre dallo stesso punto estrai un filo nero per ogni insoddisfazione, ov vero per tutte le occasioni in cui hai pensato di non essere abbastanza bravo, capace, forte, ecc. Per terminare estrai dallo stesso punto un filo nero per ogni cosa che non ti piace di te stesso, sia essa del corpo oppure del carattere. Concludi colmando i vuoti lasciati dai fili con luce bianca ed affermando: Io sono come sono e com giusto che io sia. Nessuno pu pretendere che io sia diverso da quello che sono. Pu accadere di incontrare nodi, grovigli o altro che impediscono la completa estrazione di un filo. In questo caso immagina di avere in mano una forbice e taglia il filo, quindi lascialo stare fino alla prossima seduta. Allinizio cerca di togliere i fili che si riferiscono alle situazioni pi semplici. Questo esercizio ser ve per eliminare lenergia delle paure, delle insoddisfazioni, dei risentimenti e delle negativit che alberghiamo in noi stessi. Lesercizio adatto anche per i bambini. Esercizio per il controllo mentale Questo esercizio sembra banale, ma non lo . Vi assicuro che se avrete la perseveranza di eseguirlo per almeno 15 minuti continuati al giorno, per alcune settimane, potrete constatare un notevole miglioramento della vostra padronanza mentale. Scegliete un posto dove non vengano a disturbar vi per 15/20 minuti. Sedete eretti ma non rigidi, piedi paralleli, le mani sul grembo. Chiudete gli occhi molto lentamente, massaggiate le sopracciglia, le guance ed il naso respirando profondamente, sbadigliate e stiratevi in tutta libert. Mettete le mani sulladdome e respirate tranquillamente, osser vate se respirate con laddome (si sente alzarsi ed abbassarsi) oppure con i polmoni (laddome quasi fermo mentre sono le spalle ad alzarsi ed abbassarsi). Se respirate con i polmoni buona cosa spendere qualche minuto esercitandosi nella respirazione addominale (spingere il ventre in fuori quando laria entra e viceversa). Senza alterare il ritmo del respiro seguite il percorso dellaria, da immaginare come luce bianca, pensando: Pace, inspirando. Amore, espirando. Saggezza, inspirando. Allegria, espirando. Proseguite per 15/20 minuti, poi terminate stirandovi lentamente. Se durante lesercizio la mente scappa riprendere con calma ricominciando da capo. Note: quando subentrano dei pensieri diversi da quelli in programma ignorateli e riprendete lesercizio, state utilizzando una parte di voi, usate amore e non violenza!. Esercizio di visualizzazione per superare il risentimento Descriveremo ora come si pratica il processo di visualizzazione. Prima di iniziare, tuttavia, sar bene individuare una persona con cui riconciliar vi: non sar difficile trovarla. Se vi cogliete a rivangare una ferita passata; a

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riandare con la mente a un episodio doloroso; a rimuginare continuamente su quello che avreste dovuto dire o fare; a ricordare il comportamento ingiusto di un altro, vuol dire che avete sentimenti irrisolti su quellesperienza e, con la tecnica proposta da Emmett Fox, potete far vi fronte. Ecco come si fa: Sedete su una sedia comoda, con i piedi a terra e gli occhi chiusi. Se vi sentite tesi o distratti, come preparazione rilassatevi come descritto pi innanzi. Evocate nella vostra mente unimmagine nitida della persona verso la quale provate risentimento. Immaginatevi che le succedano delle cose belle. Visualizzatela mentre riceve amore, riconoscimento o denaro, qualunque cosa che pensate possa farle piacere. Prendete coscienza delle vostre reazioni. Se vi riesce difficile visualizzare che a quella persona succedano delle cose piacevoli, non preoccupatevi. una reazione naturale e si modificher con lesercizio. Ripensate alla parte che avete svolto voi in quellepisodio doloroso ed a come si potrebbe interpretare diversamente lepisodio e il comportamento dellaltro. Provate a immaginar vi come potrebbe apparire la situazione dal punto di vista dellaltro. Prendete coscienza di quanto ora vi sentiate pi rilassati, pi in pace. Ripetetevi che non dimenticherete quello che avete capito ora. Ora siete pronti per riaprire gli occhi e riprendere le vostre attivit. Bastano meno di cinque minuti per eseguire questo esercizio. Fatelo ogni volta che vi rendete conto di stare rivangando un episodio passato spiacevole, doloroso o frustrante. Potreste stare dei mesi senza avere bisogno di eseguirlo, o trovar vi in condizione di compierlo cinque o sei volte al giorno. Potete addirittura usarlo mentre si sta verificando una situazione spiacevole. Per esempio, in un caso come quello dei ragazzi in macchina che vi tagliano la strada, potreste immaginar veli che arrivano sani e salvi dove devono arrivare, che vanno bene a scuola o sul lavoro o negli sport. Potreste ripensare a quando eravate ragazzi voi, alle stupidaggini che facevate allora e anche capire certi problemi dei giovani. Fonte:viveremeglio.org

ESERCIZIO DI MEDITAZIONE INONDARE IL CORPO DI CONSAPEVOLEZZA

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PURA CONSAPEVOLEZZA frank kinslow.wmv

IL GUERRIERO ED IL CORPO COME PORTALE .

(http://w w w.visionealchemica.com/wp-content/uploads/2012/02/storiazen.jpg) Sentire il corpo il principio essenziale per richiamare la Presenza. Ormai questo assunto deve diventare un intento categorico di ogni ricercatore: senza corpo non c Presenza. Naturalmente il catalizzatore della Presenza il respiro a cui si giunge tramite il primo strumento di unimportanza eccezionale: lAT TENZIONE. Dice Echart Tolle: La Presenza unintensa vitalit. E questa intensa vitalit sia interna che esterna. In modo molto sottile per vade tutto il corpo (A . S. Dalal Eckart Tolle e Sri Aurobindo La Lepre Edizioni) Quando entri profondamente nel corpo non c pi il senso di osser vo il corpo interiore[ !] La dualit scompare, sei presente in tutto il corpo, proprio come sei presente in tutto quello che oltre il corpo. Qualunque cosa tu percepisca te stesso. E questo riconoscimento non viene attraverso la mente ma attraverso la Presenza. Cos il modo pi veloce per uscire dalla mente entrare con la tua attenzione nel corpo. Ecco la sequenza che non deve essere assolutamente regola, ma suggerimento: attenzione sul respiro corpo energia vitale Presenza. Ci che il ricercatore scopre che, se si sente pienamente il corpo, non lo si av verte come un oggetto solido, ma come un campo pulsante di energia vitale che corrisponde anche alla nostra identit essenziale, al di fuori di ogni rappresentazione dellego. Allinizio c un osser vatore e un oggetto osser vato ! ma poi tu sei la Presenza e non c pi soggetto e oggetto.

Dice Tolle: Entrando nel corpo hai trasceso il corpo. Diventa una piccola porta per entrare nellessere, nel non-manifesto Cos un bella meditazione entrare profondamente nel corpo finch il corpo scompare, finch tutto ci che resta il campo dintensa vitalit ! niente corpo. E quella quiete e quella e Presenza. Anche il Surrender unaltra porta per accedere al Divino, condivisa da Tolle e pi volte espressa nelle esperienze dirette di Sri Aurobindo e Mre. Corpo Surrender sono collegati strettamente perch stando nel corpo si nel presente, in ci che c allistante e il Surrender lo stato di adesione completa a ci che c nel momento dato. Io aderisco e includo lesperienza presente, qualsiasi essa sia; questo lo posso fare solo se sono nel corpo e non sovrappongo allesperienza il mio rifiuto o il mio giudizio. Se c lEgo non pu esserci surrender. Dice Tolle: Ego e Surrender non possono in realt coesistere. La capacit di dire s a ci che c non viene dallego. Chi fortemente trincerato nellego mentale nemmeno comprenderebbe il significato di dire s a ci che . Il Processo viene cos descritto da Sri Aurobindo: Si costringe la mente ad assumere la posizione del Testimone ( !) Io sono il Purusha testimone; sono silenzioso, distaccato, non vincolato ( !) Il sadhaka (il ricercatore)percepisce dentro di s la crescita di una coscienza separata, calma e silenziosa, che si sente del tutto distinta dal gioco superficiale della mente, del vitale e della Natura fisica. Tutto questo processo di sviluppo del testimone tramite lattenzione e la Presenza anche prodotto dalla Vipassana. In realt Sia Tolle, che Sri Aurobindo, che il Buddha, indicano una strada fondamentalmente identica. Dice Tolle: Ogni volta che scegli la Presenza stai facendo una pratica spirituale e quando la Presenza diventa il tuo stato normale, mette fine alla Pratica spirituale. Roberto Maria Sassone

A . S. Dalal Eckhart Tolle e Sri Aurobindo Libro Due punti di vista sullilluminazione La Lepre Edizioni Lo trovi su Macrolibrarsi.it

LA PRATICA DEL SE OSSERVANTE

Il Maestro Joko spiega molto bene e con semplicit il primo passo da fare per essere Zen ma la stessa regola valida per essere Consapevole, il primo passo di qualsiasi iniziazione. Non si pu parlare di cammino spirituale se prima non siamo consapevoli di noi stessi, di dove siamo, di cosa stiamo facendo e, soprattutto, essere consapevoli di quali pensieri riempiono la nostra mente, di quali parole escono dalla nostra bocca. Il cammino spirituale non parlare d Amore, di Pace, di Fratellanza che sono ideali di Unione e poi avere pensieri disuniti e caotici nella testa, non possiamo avere pensieri di guerra e parole di Pace, Fratello cammina le tue parole dice un proverbio indiano, si potrebbe aggiungere, Fratello cammina le tue parole e sor veglia i tuoi pensieri. Patrizia L A PR ATIC A Molti praticanti dicono che trovano difficile conciliare la meditazione con la vita normale. Sentono uno strappo fra cosa succede nei momenti di meditazione e cosa succede durante il giorno quando lavorano, parlano, mangiano ecc. In realt tutta la nostra vita dovrebbe essere zen, non dovrebbero esserci distinzioni fra i vari momenti, ogni minuto della nostra vita pratica. Questo si intende quando si dice essere zen. Inoltre la nostra vita uno specchio perfetto del nostro livello di pratica, ci dice chiaramente a che punto siamo. Siamo in pace? Proviamo felicit? Proviamo rabbia? Pensiamo che il nostro datore di lavoro /collega/compagno/genitore/figlio/amico ci abbiano fatto un torto? Pensiamo che altri ci facciano del male? Pensiamo di essere delle vittime? Diamo giudizi sul comportamento altrui? Le nostre relazioni sono tese o armoniche? Sono tutti segnali. Se siamo in qualche modo turbati la nostra vita ci segnala che c una frattura, c un lavoro da fare in quellarea (c sempre del lavoro da fare, questo il divertente). Uno degli esercizi principali che ci permettono di portare nella nostra vita quotidiana la nostra pratica zen quello dellosser vatore-testimone. E un esercizio apparentemente molto facile. E sufficiente che ci osser viamo nelle nostre attivit quotidiane. Osser vare vuol dire che continuo a portare avanti la mia attivit e contemporaneamente una parte di me osser va. Osser va me che parlo, lavoro, cucino, faccio aikido ecc. Alcuni Maestri, utilizzando le tecnologie dei nostri tempi, descrivono questo esercizio paragonandolo a guardare un film, sono lo spettatore

che guarda e contemporaneamente recito la mia parte di vita che osser vo. Forse aiuta a comprendere loperazione, ma personalmente non amo molto questa spiegazione. Il film ci coinvolge, proviamo emozioni esprimiamo pensieri. Losser vatore invece non fa nulla di tutto questo: osser va e basta. Lesercizio semplice: continuo a fare le mie attivit quotidiane e mi osser vo. Non sospendo la mia attivit ma la porto avanti con la stessa intensit che mi abituale. Esiste una parte di me, esterna a me che osser va. Semplicemente osser va. Alcuni Maestri chiamano questa parte il s osser vante. Il s osser vante, non collocato in nessun luogo, non giudica, non esprime opinioni, semplicemente guarda. Sono arrabbiato, guardo la mia rabbia, sto litigando con una persona, mi guardo mentre litigo. Quando si prova a sperimentare questa pratica si capisce che inizialmente difficile mantenere il s osser vante. Le cose quotidiane ci coinvolgono e dimentichiamo la pratica. Si scopre inoltre che le emozioni forti fanno sparire il s osser vante. Ci dimentichiamo della sua esistenza. Con la pratica si scopre unaltra cosa interessante. I momenti della vita in cui in funzione il s osser vante sono pi vivi, pi colorati, pi definiti. I momenti in cui il s osser vante non in funzione sono pi confusi, meno definiti, scivolano via facilmente. Il s osser vante ci permette di approdare ad una dimensione di Mu (vuoto) , ma questa non una dimensione grigia, opaca, come ci verrebbe da pensare (tutti lo pensano allinizio: la dimensione di consapevolezza descritta normalmente dai maestri, il distacco ecc. sembrano portare ad un mondo cos noioso!!!!). Al contrario una dimensione in cui si ottiene la pienezza. E difficile spiegare a parole lapparente contraddizione fra la realizzazione del vuoto e contemporaneamente della pienezza, ma si vede una differenza notevole fra la capacit di vivere una vita con pienezza e gioia di una persona che pratica con intensit, rispetto a chi pratica poco. Unaltra apparente contraddizione che si pu osser vare in questo esercizio riguarda la mancanza di dualit. In apparenza un esercizio che sviluppa la dualit, nella pratica invece si arriva a sperimentare la non dualit fra il s osser vante e il s che compie gli atti quotidiani , andando avanti addirittura fra il nostro s e le altre persone con cui interagiamo. Lesercizio del s osser vante secondo me uno dei pi efficaci e porta a risultati veramente sorprendenti. Unaltra delle cose che vengono sempre dette che esiste un forte collegamento fra zen e arti marziali. Proviamo quindi a capire lapplicabilit di questo esercizio durante la pratica marziale. Evidentemente il s osser vante pu essere presente in ogni momento della nostra pratica marziale, non ci sono difficolt minori o maggiori rispetto ad altre attivit quotidiane. Una pratica costante e la realizzazione dello stato di vuoto citato sopra porter alla capacit di osser vare la mente dellav versario, semplicemente osser varla, senza partecipare allazione con le proprie emozioni. Il tempo si dilata, lui attacca, vedo un piccolo movimento nello sguardo (forse era solo un movimento nella sua mente), ha lintenzione di partire, lo vedo e vedo come io reagir. Reagisco. Il mio tempo risulta migliore del suo, sono pi veloce? No, niente di tutto questo. Il vuoto di emozioni mi permette di vedere e anticipare. Tutto qui, semplice. Ma questa solo unapplicazione dellesercizio, solo continuare a praticare. Se incomincio ad affezionarmi ai risultati, alla mia bravura sono fuori strada. Essere zen altro, i risultati sono interessanti, ma poco importanti. Qual il vero risultato? Non c nessuno che ode, c soltanto ludire. Non c nessuno che vede. C soltanto il vedere. Ma non lo capiano. Una pratica intensa insegna che non solo losser vatore vuoto, ma vuota anche la cosa osser vata.

E lo stadio terminale della pratica. Perch losser vatore alla fine scompare? Quando niente vede niente, cosa resta? La meraviglia della vita. Nessuno separato da nulla. C soltanto la vita che vive: udire, toccare, vedere, odorare, pensare. E lo stato dellAmore o Compassione. C . Joko

Charlotte Joko Beck Zen Quotidiano Amore e Lavoro Astrolabio Ubaldini Edizioni Lo trovi su Macrolibrarsi.it

IL SALUTO AL SOLE MEDITAZIONE


Ecco una spiegazione su come fare il Saluto al Sole o Sur ya Namaskara, una sequenza di 12 posizioni Yoga che aiutano a stirare i muscoli, riattivare il metabolismo, effettuare un leggero massaggio degli organi interni, assaporare la pace per qualche minuti, cominciare la giornata con un sorriso. Il Saluto al Sole una pratica Yoga molto antica, quasi un rituale che riflette e riprende lenergia del sole, che ai tempi degli antichi veniva venerato come un Dio. Il sole una fonte di energia e attraverso lesecuzione delle 12 posizioni del sole, dallalba al tramonto, riproducendole attraverso altrettante sequenze yoga, possibile captare lenergia solare e riequilibrare il Prana, lenergia vitale, in tutto lorganismo. Ecco come fare il Saluto al Sole. Osser vando il video del Centro Dharma Yoga potrete apprendere il modo migliore di eseguirlo.

Istruzioni State eretti, con i piedi uniti e le mani giunte davanti al petto. Sentite il contatto dei piedi col pavimento e tenete il collo ben eretto. Espirate. Inspirando, distendere le braccia verso lalto e flettere il tronco allindietro. Espirando, piegarsi in avanti partendo dai fianchi. Appoggiare i palmi delle mani a terra a fianco dei piedi, se possibile appoggiando il

viso alle ginocchia. Inspirando, stendere la gamba sinistra indietro. Contemporaneamente piegare il ginocchio destro e guardate in alto sollevando il mento. Trattenendo il respiro, portare il piede destro indietro, accanto al sinistro. Il corpo deve formare una linea dritta. Espirando, appoggiare a terra le ginocchia, il petto e la fronte, tenendo sollevati il bacino e lo stomaco. Inspirando, sollevare la parte superiore del corpo stendendo le braccia. Guardare in alto Espirando, con le mani a terra, portare la punta dei piedi in avanti e spingere le natiche verso lalto e indietro. Spingere i talloni e la testa in direzione del pavimento. Inspirando, portare il piede sinistro tra le mani. La gamba destra si trover tesa allindietro, con il ginocchio appoggiato a terra. Espirando, portare la gamba destra vicino alla sinistra e il bacino verso lalto, av vicinando il viso alle gambe. Inspirando, portare le braccia distese in avanti, poi verso lalto e quindi oltre la testa, piegandosi allindietro con le mani unite. Tornare in posizione eretta ed espirare. Ripetere la sequenza partendo con la gamba destra

Saluto al sole - Surya Namascara-Puravidayoga S...

ESERCIZIO DI MEDITAZIONE CUORE ED ALCHIMIA


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Il cuore la chiave segreta di tutta lalchimia, apre al sentiero interiore, conduce nella profondit ed espande la consapevolezza. Quando spostiamo la presenza dalla testa al cuore tutte le idee e i condizionamenti che ci portiamo dal passato vengono trasformati. Il Cuore meraviglioso laboratorio Alchemico, meditazione. Secondo alcune scuole esoteriche, possibile assorbire tutta la felicit ed espellere tutta la sofferenza. Il cuore in grado di assorbire il dolore e trasformarlo in gioia, in grado di assorbire la sofferenza e trasformarla in benessere questa lalchimia del cuore. Siediti a gambe incrociate e chiudi gli occhi, appoggia il dorso delle mani sulle ginocchia i palmi verso lalto, entra in te stesso e respira profondamente. Immagina tutta la tua sofferenza, le tue paure, la tua rabbia, quello che vuoi trasformare che si condensano in una sfera oscura che piano piano si forma nella mano sinistra. Respira profondamente ed immagina che la sfera , seguendo il ritmo del respiro, scorra nel braccio mentre la mano si chiude, poi la sfera raggiunge il cuore. Ferma limmagine della sfera nel cuore per un attimo e poi visualizza la sfera che si trasforma e diventa una splendente sfera dorata, sentila mentre si trasforma da oscura a dorata, percepiscila nel cuore e continua a respirare. Ora immagina che, seguendo il respiro, la sfera dorata scende attraverso il braccio destro mentre la mano destra si apre e immagina che la palla dorata arriva nel palmo della mano e poi si solleva espandendosi nello spazio circostante. Lenergia sprigionata dalla sfera doro diventa una sottile pioggia benefica o unonda di energia, come preferisci, essa inonda te per primo e poi tutti e tutto ci che riesci ad immaginare, la trasmutazione av venuta. Libearamente tratto da projectraphael

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MEDITAZIONE PER LATTIVAZIONE DELLA MERKABA


La merkaba una delle pi antiche e segrete conoscenze riguardo alla nostra essenza, alla parte pi divina del nostro Essere. Essa anche legata alla conoscenza di un altro simbolo ricco di significati: il fiore della vita; un simbolo che si pu trovare nei reperti antichissimi di tutte le civilt del nostro globo, dalle piramidi egizie, a quelle sudamericane, da creta allantica grecia, dallestremo oriente al medio oriente. Merkaba significa mer, ka, ba un campo di energia altamente spirituale, presente in tutti ma in una fase latente o addormentata.

(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/09/merkaba.jpg) La forma della Merkaba come una stella formata da due tetraedri interconnessi, cio due piramidi a base triangolare (tetraedri) una dentro laltra, che viene chiamata stella tetraedro. In realt la merkaba formata da tre stelle-tetraedro, una fissa relativa al corpo fisico, una che dovrebbe ruotare verso sinistra, relativa al campo elettrico e allenergia maschile, la terza che dovrebbe ruotare verso destra, in senso orario, relativa al campo magnetico e allenergia femminile. (mizar100.it)

(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/09/merk.jpg) Utilizzata fin da tempi remotissimi, la Merkaba una meditazione dagli effetti estremamente forti, indicata per il periodo temporale in cui ci veniamo a trovare. E ormai assodato che lumanit e con essa tutto luniverso, si sta preparando (o meglio sarebbe dire si dovrebbe preparare) ad un salto dimensionale previsto a breve termine. Con questa evoluzione si arriver a raggiungere una dimensione nuova, differente, pi completa, che ci permetter di comprendere meglio la profondit dellesistenza insieme ad altri arricchimenti personali. Alcuni chiamano questo salto dimensionale il ritorno a casa, intendendo con questa definizione la possibilit che ci viene data di av vicinarsi ancora di pi alla nostra essenza profonda, quella che ci tiene in stretto contatto con lUniverso; non dimentichiamo che noi siamo parte delluniverso, ma con esso siamo una cosa sola, praticamente indivisibile. Largomento serio, complesso e pu incutere timore, ma non spaventiamoci. Lutilizzo della Merkaba ci prepara a questo salto dimensionale.

MEDITA ZIONE La Merkaba I primi sei respiri La Merkaba consta di diciassette respiri che vanno praticati seguendo una metodologia precisa. In questo inter vento impariamo come effettuare i primi sei respiri. Pur trattandosi di respiri, essi richiedono una preparazione a monte, a livello mentale. Lattivazione della Merkaba, come in altre tecniche di meditazione, si basa in primo luogo sulla visualizzazione. Visualizzare significa dare forma alle energie che verranno chiamate in causa. La visualizzazione potenzia lefficacia e la durata delle meditazioni, quindi anche della Merkaba. Nel nostro caso, lelemento da utilizzare un doppio tetraedro. I due tetraedri rappresentano la parte maschile e la parte femminile di ogni essere e la loro interazione nelluniverso. Il nostro corpo fisico va immaginato allinterno di queste figure geometriche come segue: la base del tetraedro superiore, definito del cielo, si trova allaltezza delle ginocchia e la sua punta superiore si estende per un palmo di mano sopra la testa. La figura inferiore, tetraedro della terra, si estende dalla linea dei capezzoli fino ad un palmo sotto i piedi. Ora siamo pronti per effettuare i primi sei respiri: essi ser vono per purificarci da eventuali sporcizie energetiche che sono presenti nel nostro corpo. Ci mettiamo in posizione a noi comoda, in cui il nostro corpo sia rilassato in ogni sua parte. Sgomberiamo la mente da ogni pensiero ! con i palmi delle mani rivolti verso lalto, uniamo il pollice con lindice, senza fare eccessiva pressione, chiudiamo gli occhi e pronunciando a mente le parole tetraedro del sole visualizziamo la parte superiore della figura che si riempie di luce bianca mentre inspiriamo lentamente. "N Nelliniziare elliniziare lespirazione, pronunciamo a mente la frase tetraedro della terra e visualizziamo la parte inferiore della figura riempirsi di luce bianca. Quando siamo al termine dellespirazione, trattenendo il respiro, immaginiamo di riempire la parte inferiore della figura di colore grigiastro e quando questa piena, muovendo gli occhi rapidamente dallalto al basso, di lasciare uscire le impurit . Ripetiamo questa fase per sei volte, ogni volta variando la posizione delle dita delle mani che si toccano (vale a dire, pollice-indice, pollicemedio, pollice-anulare, pollice-mignolo, poi di nuovo pollice-indice, pollice-anulare e pollice-medio. Alla fine dei sei respiri, dobbiamo trovarci con il pollice ed il medio che sono a contatto. Con questa fase, abbiamo completato i primi sei respiri della Merkaba. A presto con la seconda serie di respirazione. La Merkaba La seconda serie di otto respiri Si tratta di otto respiri, che andranno eseguiti in successione ai primi sei che abbiamo visto nellinter vento precedente. Sono suddivisi in tre gruppi, il primo dei quali costituito da quattro respiri. Per effettuare questi respiri, dobbiamo prima di tutto cambiare la posizione delle dita delle mani. Precedentemente, avevamo unito il pollice di ogni mano con le altre dita, seguendo la respirazione, passando dalla combinazione pollice-indice a pollice-medio e cos via, fino a completare la serie di sei respiri. Ora uniremo il pollice, lindice ed il medio delle mani e rimarremo in questa posizione per tutti i seguenti otto respiri. Immaginiamo di visualizzare un canale luminoso lungo la spina dorsale, e nello stesso tempo una sfera allaltezza dello stomaco. Effettuiamo quattro respirazioni consecutive, facendo entrare laria dal naso e uscire dalla bocca; ad ogni respiro, la sfera che abbiamo nella pancia si ingrandisce e diventa sempre pi luminosa. Nel terminare il quarto respiro, espiriamo con forza, come se dovessimo sputare qualcosa dalla bocca. Rimanendo con le dita sempre nella posizione sopra descritta, effettuiamo tre respiri consecutivi di rilassamento, seguiti da un respiro con il quale immaginiamo di portare la sfera tuttora presente sulla nostra pancia, allaltezza del cuore. Non difficile, no? Vi ricordo che imparare la Merkaba in questo modo non significa attivarla, lattivazione av viene quando si eseguono le respirazioni in maniera continuata, dallinizio alla fine.

La Merkaba Gli ultimi tre respiri Ci siamo! Siamo pronti per lultima serie di respiri che compongono la Merkaba! La parte pi bella, pi intensa ed efficace! Composta solo da tre respiri, ma sono i respiri che permettono di accendere lastronave e di partire per la nuova dimensione. Ricordiamo che la Merkaba una tecnica di meditazione che permette di elevarci, e di passare dalla terza dimensione, quella in cui ci troviamo ora, alla quarta dimensione, che implica unenorme salto evolutivo. Per questa ultima serie dobbiamo cambiare la posizione delle mani: luomo deve mettere il dorso della mano sinistra sopra il palmo della mano destra, le dita si fermano alla base della mano destra. Per la donna, lopposto ! la mano destra sopra la sinistra. Uniamo poi le punte dei pollici, senza esercitare troppa pressione. Immaginiamoci allinterno del tetraedro di base, il triangolo con il vertice superiore deve iniziare dalle nostre ginocchia e terminare un palmo di mano sopra la nostra testa; il triangolo inferiore inizia dalla linea dei capezzoli e termina un palmo di mano sotto i piedi. Con il primo respiro, ripetiamo a mente stessa velocit : questo fa si che le due figure geometriche ruotino, uno in senso orario e laltro in senso opposto, alla stessa velocit . inspiriamo ed espiriamo lentamente. Con il secondo respiro, ripetiamo a mente trentaquattro ventuno: in questo modo le due parti della figura aumentano velocit ruotando uno pi veloce dellaltro. Completiamo il respiro, e quando iniziamo lultimo respiro, ripetiamo nove decimi la velocit della luce. In questa fase potremmo av vertire la sensazione di essere dentro ad un frullatore. Questo perch abbiamo attivato appieno lenergia della Merkaba che ora pronta a dare i suoi risultati. Pu accadere che av vertiamo la sensazione di cadere o di essere sparati da qualche parte, non preoccupiamoci ! la nostra astronave ci sta gi accompagnando nel nostro viaggio. Ora che abbiamo attivato, attraverso lesecuzione di tutti i respiri, la Merkaba, essa va mantenuta ripetendo la procedura entro 48 ore, almeno per un mesetto. Se ci non av viene, essa perde di efficacia e bisogna ripartire daccapo. Trascorso questo periodo di consolidamento, la Markaba pu essere richiamata mentalmente attraverso la parola stessa Merkaba, e gli effetti sono esattamente quelli ottenuti dallesecuzione della respirazione completa. Luca Samyaza Questa pu essere una musica appropriata se si ama laccompagnamento musicale durante meditazione.

Meditazione Merkaba - Il Segreto del Fiore dell...

MEDITA ZIONE SUFI DEL CUORE

(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/09/medit.jpg) Tutte le scuole di meditazione offrono una via per calmare la mente, perch le esperienze spirituali accadono al di l del livello della mente. La mente nota come lassassina del reale; i suoi pensieri ci isolano in un mondo di illusioni. Essa ci mantiene identificati con lego, e il suo continuo chiacchierio ci allontana dai livelli pi profondi del nostro essere. Osser vando i nostri pensieri, possiamo vedere quanto spesso la mente pensa noi, e non il contrario. Siamo prigionieri della nostra mente e del nostro ego, ma la meditazione pu aiutare a liberarci. Diverse tradizioni spirituali usano diverse tecniche per calmare la mente. Il sufismo un sentiero dellamore. Lamore la forza pi grande della creazione, in grado di portarci al di l della mente e dellio attraverso le profonde preghiere e meditazioni del sufismo: lamante entra alla presenza dellAmato. In questi stati possiamo conoscere intimamente lamore divino: carezze delicate, parole sussurrate nel nostro cuore. Potremo provare la meraviglia di sentirci amati, o assaporare la pace della nostra anima. Ma per il mistico il viaggio va ancora pi in profondit, nel vuoto infinito al di l della mente: Il silenzio oscuro in cui ogni amante perde se stesso. Per il sufi, il cammino mistico va dalla forma allassenza di forma, dalla presenza dellio a quella dellAmato cercato dal nostro cuore. In questo cammino, lamore ci riconduce allamore. Dio, il nostro Amato, viene nel nostro cuore e ci chiama, seducendoci con la dolcezza del tocco e la fragranza intossicante dellunione. Il compito dellamante arrendersi al mistero dellamore, lasciare che il cuore venga aperto. E anche se la maggior parte di questo lavoro accade segretamente dentro di noi, al centro profondo del nostro essere, esistono antiche tecniche per aprirci al trascendente, alla meraviglia che risiede nel nostro cuore. La meditazione sufi del cuore una tecnica per sollevare il velo della separazione e risvegliarci a ci che reale. un modo semplice ma efficace di usare lenergia del cuore per calmare la mente e andare oltre lego. preferibile praticarla per almeno mezzora ogni mattina. In questa meditazione immaginiamo tre cose. 1) Pensiamo di scendere sempre pi in profondit dentro di noi, nel nostro s pi nascosto. L nel nostro essere intimo, al centro di noi stessi troveremo un luogo in cui vi pace, tranquillit e, soprattutto, amore. 2) Dopo aver trovato questo luogo, dobbiamo immaginare di restar vi, immersi e circondati dallAmore di Dio. Siamo nella pace pi profonda, amati, protetti e al sicuro. Siamo qui con tutti noi stessi, il corpo fisico e il resto; nulla allesterno, nemmeno la punta di un dito o il capello pi sottile. Il nostro intero essere contenuto nellAmore di Dio.

3) Mentre ci troviamo in tale luogo, felici e sereni alla presenza di Dio, i pensieri si affacceranno nella nostra testa: quello che abbiamo fatto il giorno prima, quello che faremo domani. Affiorano ricordi, passano immagini davanti allocchio della mente. Dobbiamo immaginare di prendere ogni pensiero, immagine e sentimento, e affondarlo, immergerlo nel sentimento dellamore. Ogni sentimento, specialmente quello dellamore, molto pi dinamico del processo del pensiero. Quindi, facendo bene questa pratica, con la massima concentrazione, tutti i pensieri scompariranno. Non rester nulla e la mente sar vuota. Quando avremo acquistato familiarit con questa meditazione, non useremo pi limmaginazione. Ci baster riempire il cuore con il sentimento dellamore, e poi annegare ogni pensiero nel cuore. Svuotando la mente, creeremo uno spazio interiore in cui possiamo diventare consapevoli della presenza del nostro Amato. Dio sempre con noi, ma la nostra mente, le emozioni e il mondo esteriore sono veli che ci separano. Dio un vuoto silenzioso, e per farne esperienza dobbiamo diventare silenziosi. In meditazione torniamo a darci a Dio, al nostro Amato, passando dal mondo delle forme alla Verit senza forma allinterno del cuore. Llewellyn Vaughan-Lee, Maestro Sufi-Copyright per la traduzione Italiana: Innernet. IL LUOGO DI POTERE Don Juan di Carlos Castaneda

(http://w w w.visionealchemica.com/wp-content/uploads/2012/08/Luoghidi-Potere.jpg) Il luogo di potere un posto fisico, un momento temporale e uno stato interiore. Nel nostro luogo di potere ci riallineiamo a noi stessi ascoltandoci e abbiamo lopportunit magica di riequilibrare le nostre energie personali. Respirare il gesto pi semplice e al tempo stesso pi potente per il nostro benessere.. una piccola gioia che ci concessa almeno 16 volte ogni minuto! Gran parte della nostra energia personale quotidianamente impiegata per sostenere la nostra immagine di noi stessi, il nostro ego. Scegliere di ridurre lenergia impiegata in questa opera di mantenimento dellego una delle chiavi per limpeccabilit ed ci che av viene nella meditazione, ancor pi se praticata in un luogo di potere che pu essere il nostro luogo di potere La conoscenza sciamanica dellambiente naturale e dei fenomeni visibili ed invisibili ad esso connesso, costituisce un elemento fondamentale per sfruttare il flusso naturale dellenergia terrestre, che ricopre la superficie della Terra. Si tratta di una conoscenza che si perde nella notte dei tempi, laddove si riteneva che la fonte del magnetismo terrestre, nonch le linee di campo note in fisica, fossero generate dal movimento magmatico del ferro liquido imprigionato nelle viscere del pianeta. Nei racconti degli sciamani Maya e Quechua dellantico Per si riportano delle conoscenze, a tale proposito, secondo le quali i primi sciamani conoscevano le tecniche per spostarsi in volo da un luogo allaltro del pianeta sfruttando i campi e le linee magnetiche.

Alcune leggende, inoltre, raccontano che anche i sacerdoti Druidi percorressero tali linee levitando e spostandosi su di esse come fossero delle moderne autostrade. In Australia, gli aborigeni camminano ancora su lunghe strade diritte per ricaricarsi di energia e percorrono antichi sentieri tracciati sul suolo. Le linee e i luoghi magnetici, luoghi di potere, sono noti nella tradizione tantrica e lamaista. Gli antichi cinesi li chiamavano la forza del drago e tale conoscenza fa parte della geomanzia e della dottrina nota come Feng-Shui. Su tali conoscenze sono stati edificati, in ogni parte del mondo, stupefacenti monumenti, immensi agglomerati urbani, luoghi di culto, cimiteri, centri di meditazione, ecc. Il tema talmente vasto e affascinante che merita studi molto approfonditi. Qui ci limitiamo a riportare alcune considerazioni pi specifiche dello sciamanesimo, cio che il luogo di potere costituisce un punto particolare in cui un essere umano, nella sua specifica struttura bio-magnetica temporale, si fonde con la struttura magnetica zonale del luogo, ottenendo un riequilibrio energetico ed emozionale di straordinaria efficacia, sia in termini di benessere fisico che in termini di elevazione spirituale. Larchitettura delle costruzioni a forma di capanna, di nuraghe, di trullo, ecc. contengono e simboleggiano larmonia circolare del rapporto UomoNatura, un rapporto imprescindibile per la soprav vivenza della specie terrestre e della Terra stessa. Il Luogo di Potere , quindi, molto pi dellambiente immediato nel quale operiamo e ci moviamo, ci al contrario di quanto la mente umana possa pensare. Il fatto che ogni emissione di pensiero venga trasportata su onde fluidiche ci dovrebbe facilmente aiutare ad immaginare che nelletere si verifica un continuo incrociarsi di emissioni di pensieri, di idee e di vibrazioni. Il confluire di queste emanazioni in specifici luoghi, carica la struttura magnetica del luogo stesso, compresi alberi e animali l presenti, conferendogli delle caratteristiche che possono essere di tipo attrattivo, protettivo, neutro. Alan Anam Una Tecnica per lindividuazione dei luoghi di potere Trova un posto dove ti senti a tuo agio, ad esempio nella tua stanza, usa gli occhi e ricordati che deve essere tutto buio. Cerca con gli occhi di recepire le variazioni di colore e le sfumature, dopo poniti in quelle zone dove hai percepito queste cose e cerca di capire cosa senti. Associa le sensazioni ai colori. Trova il tuo posto definitivo e di potere, esso ti ser vir per ricaricarti. Evita invece tutti gli altri che ti hanno procurato sensazioni negative. VERDE -> VERDE R AME -> POSITIVO VIOL A -> VIOL A PALLIDO -> NOCIVO Per riuscire a vedere i colori devi sfuocare lo sguardo, allinizio prova a incrociare gli occhi, senza esagerare, poi ti verr pi facile con la pratica. Questa tecnica da usare solo in ambienti allinterno o al massimo allesterno ma non in natura.

ESERCIZI ENERGETICI

(http://w w w.visionealchemica.com/wpcontent/uploads/2012/11/aiv2.jpg) I movimenti che facciamo con la mano o anche solo con un dito e, pi particolarmente con il pollice, influenzano la nostra psiche. Ecco qualche esercizio. Quando vi sentite invadere dalla stanchezza, chiudete il pugno e tenendo il pollice staccato, girate la mano a destra e a sinistra, poi muovete anche il pollice dal basso in alto. Per mettere in moto in voi la volont di intraprendere un lavoro, cominciate stringendo il pugno in modo da render vi padroni di tutte le forze che sono a vostra disposizione. E tenete sempre il pollice bene allesterno, ripiegato sopra le dita! Non tenetelo mai chiuso allinterno del pugno! Il seguente terzo movimento vi aiuter a dominare le energie in voi e ad imprimere loro una buona direzione. Con il pollice e lindice della mano sinistra, toccate, luno dopo laltro, le dita della mano destra premendo leggermente dal basso verso lalto. Occorre prendere sul serio questi esercizi apparentemente insignificanti, ma cos importanti per la nostra vita psichica e spirituale. Sappiate che lUniverso intero presente nelle nostre mani. Esse possiedono una sorta di commutatori che possono metterci in comunicazione con le forze della natura. Omraam Mikhal Avanhov

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3 Responses
sofia mirella ursino
January 15, 2013 at 11:33

grazie
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Esercizi per una visione Alchemica | AcateringVeg February 27, 2013 at 08:06 [...] Visionealchemica [...] Reply

laura sartori
February 28, 2013 at 13:05

GRAZIE!!! MOLTO INTERESSANTE.


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