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LE QUATTRO LEGGI UNIVERSALI 1.

La Legge dellattrazione
TU SEI IL PENSIERO CHE PENSA Il simile attira il simile. Questo avviene tramite il principale strumento della creazione, e cio il pensiero. Noi attraiamo tutto quello che in risonanza con ci che noi siamo e pensiamo di essre. La Bibbia afferma: Come un uomo pensa cos . La Legge sancisce che ogni cosa su cui fissiamo la nostra attenzione viene ATTIRATA nella nostra vita e si MANIFESTA nel mondo fisico. Ogni volta che il pensiero si focalizza su un determinato obiettivo questo acquisisce intensit e, pi si intensifica, pi diventa magnetico e quindi esercita attrazione. Se ci concentriamo consapevolmente sulla malattia, non facciamo altro che rinforzarla. E importante che ne siamo consapevoli, in modo da poter ritirare il nostro sostegno tramite la seconda legge. Pensiamo a noi stessi come a dei potenti magneti, ma non magneti che fanno degli esperimenti e provano ad attrarre questo o quello; siamo dei magneti che attraggono. Punto! Non possibile non attrrarre e non possibile non creare. La legge universale e indipendente da qualunque tipo di volont. Funziona e basta. Se pensi alla mancanza di qualcosa attrai altra mancanza, se pensi all Amore per qualcosa attrai a ltro Amore. Non ci sono eccezioni!

2. La Legge dellintento deliberato (autocontemplazione).


TU NON SEI UNA VITTIMA CHE DEVE ESSERE SALVATA A questa legge si ricorre per distogliere volontariamente lattenzione da situazioni oscure che ci impauriscono e allo stesso tempo ci affascinano. Non si pu smettere di pensarci, per si pu sostituire il pensiero con un altro, che riguardi un argomento completamente diverso. Secondo la Legge di Attrazione, attraiamo ci simile a ci che siamo. proprio per questo motivo che dobbiamo lavorare costantemente su noi stessi, al fine di tendere sempre di pi verso la LUCE e di non alimentare emozioni o pensieri negativi.

La complicit comporta la convinzione che gli ideatori del piano ricerchino il bene di tutti. Possiamo allora comprendere il valore positivo della compassione nei confronti degli afflitti di tutto il mondo: questo atteggiamento non alimenta il vittimismo, e non si trasforma in una complicit mascherata. Non li consideriamo infatti vittime della guerra, delle calamit naturali o della povert? Facciamo un respiro profondo e accettiamo il nostro ruolo nella creazione dei loro sentimenti vittimistici. Anche loro sono responsabili delle condizioni in cui vivono e la nostra piet non risolve certamente i loro problemi. Lo far invece una scelta consapevole di creare un nuovo paradigma di esperienza. Distogliere la nostra attenzione per focalizzarla verso unesperienza completamente nuova porter al cambiamento molto pi velocemente di quanto non faccia linvio d i aiuti a quelle che consideriamo povere vittime innocenti. Sembra forse spietato pensare cos? O non spietato contribuire a simili situazioni orrende? Lesperienza passata di aiuti umanitari e di finta compassione in tante situazioni ha forse prodotto cambiamenti positivi nellumanit? Ha forse eliminato la sofferenza? A giudicare da quello che succede nel mondo sembra proprio di no! Dobbiamo scegliere di mettere in pratica laspirazione a creare una realt totalmente nuova sia per noi che per loro. Ricordiamo sempre che linizio di qualunque processo creativo lESSERE non il fare! Lazione viene solo alla fine, dopo che i nostri pensieri, la nostra attenzione e il nostro essere sono focalizzati e allineati alluniverso. E l intento deve essere focalizzato sempre sul miglior risultato possibile. E lintento deve portare beneficio a tutte le persone coinvolte! Potremmo veramente essere utili agli altri, pregando per loro in questi termini: Sono umani in divenire: Padre aiutali a trasformarsi

3. La Legge della concessione


LASCIA ANDARE Esiste per ciascun individuo il libero arbitrio che comporta anche la responsabilit personale. Ci significa che ognuno sceglie la propria esperienza e non responsabile per le scelte altrui. Questa la legge pi difficile da accettare a livello tridimensionale, poich in esso ben radicato il bisogno di controllo. Il cambiamento percettivo rappresenta il pi importante punto di partenza. Questo supera tutte le emozioni negative della rabbia e del desiderio di ritorsione. E necessario concedere che si manifesti ci che si intende manifestare, utilizzando la modalit dellosservatore al fine di essere sveglio e consapevole mentre si continua a mantenere il focus, senza essere rigidi in merito al risultato (consentire al pensiero di pensare!) senza aspettative rigide.

4. La Legge dellEquilibrio
APPLICARE LE PRIME TRE LEGGI E FISSARSI NEL MOMENTO PRESENTE Il nostro punto di equilibrio lesperienza del momento presente, del qui ed ora. Focalizzarsi sul tempo presente che pu modificare gli effetti del passato e il manifestarsi del futuro. Purtroppo la moltitudine oscilla tra il passato e il futuro. Raggiungere questo punto consente di instaurare un rapporto con lAnima e di trovare una stabilit profonda, almeno per un breve periodo di tempo. Lequilibrio si raggiunge tramite la comprensione e lapplicazione delle precedenti tre leggi fondamentali delluniverso: attrazione, intento deliberato e non interferenza. A chi intende prendere parte alla creazione del nuovo paradigma di esperienza si richiede di focalizzarsi sul tempo presente. Il passato non pu essere ripetuto e il futuro ignoto, dunque resta soltanto il presente. La continua OSSERVAZIONE unita alla COMPRENSIONE mira a raggiungere il centro di neutralit ritrovando cos la nostra vera natura. E attraverso lOSSERVAZIONE DISTACCATA dellintero sistema progressivamente, smettere di alimentare la forza che ci spinge verso gli estremi. che potremo,

Prendendo consapevolezza che esiste uno stato possibile di non identificazione, nasce in noi losservatore che progressivamente si distacca dalla materia che ci ospita verso la nostra Anima. Pi distaccheremo losservatore dal nostro CORPO e dalla nostra MENTE minore sar la sua oscillazione. Meno saremo identificati e pi il nostro punto di osservazione si avviciner al CENTRO sempre stabile ed indifferente al movimento sottostante perch risentiremo sempre meno la forza di attrazione della nostra materialit, forza che diminuir man mano che ce ne allontaneremo. Le Leggi dellUniverso consentono, a coloro che aiutano se stessi, di essere aiutati. Nella coscienza vittimistica, la trappola fatta dalla necessit di essere salvati anzich far emergere la propria liberazione cambiando attitudini ed azioni. Fonti: Messaggio per lEquipaggio di Terra Umani in Divenire