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COLLANA CINTAMANI ____________ 9_____________ AGNI Via del Fuoco di Bruce Lyon ISTITUTO CINTAMANI Via S.

Giovanni in Fiore, 24 00178 Roma Tel. 067180832 www.is titutocintamani.org info@istitutocintamani.org

White Stone Publishing Shamballa School Highden Manor Private Bag 11081 Green Road Palmerston North New Zealand whitestone@highden.org www.shamballaschool.org Bruce Lyon 2004 White Stone Publishing Highden Manor Private Bag 11081 Palmerston North New Zeal and Editore Barbara Mar whitestone@highden.org Prima edizione inglese 2004 Prima edizione italiana 2006 Traduzione a cura di Stefano Martorano istitutocintamani.org Telefono 067180832 info@istitutocintamani.org Versione Ago sto 2007 2

Dedica Lispirazione dietro questopera poggia principalmente su due insegnanti, il Maestro Morya e Djwhal Khul. La loro pazienza, la loro saggezza ed il loro sacrificio p er il bene della razza umana sono riconosciuti con profonda gratitudine. Questo libro dedicato a loro ed anche ai miei contemporanei - il gruppo il cui impegno scoprire e dimostrare nella fornace della propria esperienza personale la qualit de llidentificazione. Agni Il tuo fuoco fulvo mi eleva da un timido coraggio alle animiche fiamme divoranti di una semplicit che non ha paura. Permanendo nel tuo nucleo ardente devo solo a spettare che le scorie della mia dimenticanza colino fuori come oro fuso. ... Un tesoro fatto di spirito che aspetta di essere speso in bellezza. 3

INDICE Introduzione pag. 5

Sezione Uno - Meditazione. Capitolo Uno - Scopo della Meditazione. .. Capitolo Due - Approcci Meditativi. 1. Contatto. a della Presenza. 4. Pranayama di Gruppo. . 5. Allineamenti Me e i morti alla Vita 8 8 8 14 15 21 24 26 31 31 32 35 42 43 44 48

Sezione Due - Studio. .. Capitolo Uno - Note Introduttive. . 50 50 62 79 89

Sezione Tre - Servizio. Capitolo Uno - Introduzione. .. Ca o. 3. Attivit, Amore e Volont moltiplicati. 4. Arrendersi alla Vi 95 97 100 100 102 111 117 120 Conclusione. 124 4

Introduzione Queste informazioni sono state scritte per un gruppo specifico di persone: a. Qu elli che hanno studiato linsegnamento trans-himalayano in particolare le opere di Helena Blavatsky, Alice Bailey e Helena Roerich. b. Quelli che hanno applicato con successo gli insegnamenti nel loro auto-iniziato servizio allumanit, dimostran do cos sia la qualit dellamore che quella dellattivit intelligente. c. Quelli che son o pronti a lavorare pi coscientemente con lenergia della Volont e della Sintesi. An che se esso rivolto principalmente agli studenti di una particolare tradizione, il contesto nel quale questopera appare va al di l delle tradizioni. Lo spirito de lla Sintesi, dello studio integrale e della pratica integrale sta diventando sem pre pi forte nel mondo. Esso espresso per esempio in Oriente nelle opere di Sri A urobindo, e in Occidente in quelle di Ken Wilber. Cito solo due nomi, ma sono in molti che svolgono questo lavoro, creando un movimento nel quale i partecipanti si riconoscono fra loro tramite e al di l delle particolari dottrine e tradizion i che li hanno guidati a un punto centrale di percezione integrale. Nel linguagg io delliniziazione, esse sono scritte per quei discepoli che hanno conseguito la Seconda Iniziazione e stanno lavorando per la Terza, avendo superato il punto di non ritorno ed essendo cos diventati occultamente al riparo per lo sviluppo di un rapporto pi stretto con lenergia del Proposito planetario. Ci sono molti di questi discepoli oggi sul pianeta. Sar ovvio che in questo lavoro stiamo letteralmente g iocando col fuoco. Agni rappresenta la totalit della personalit Logoica Solare, ed lenergia alla quale si riferisce lespressione biblica il nostro Dio un fuoco che co nsuma (Ebrei 12:29). Lavorare con questenergia pericoloso per chi non preparato a farlo. Ogni impurit nelle nostre personalit verr rapidamente allo scoperto, e cos il lavoro di purificazione dei tre involucri dovrebbe essere gi largamente completa to e la coscienza dovrebbe gi essere prevalentemente identificata con lanima. Aven do detto questo, ho in mente le parole del maestro Morya che meglio bruciare che dormire,1 e la mia percezione che lumanit, nel suo complesso, sta correndo pi il per icolo del secondo caso che quello del primo. Identificati con la propria anima, il lavoro consiste nel trasfigurare la personalit con linfusione di energie triadi che, cos che sia infine possibile restituire lidentit alla monade o al S essenziale. In realt lAgni Yoga uno yoga dellanima, dato che cerca di porre in relazione la mo nade con la personalit. la qualit unica dellanima di identificarsi con il tutto, di a bbracciare completamente i poli opposti di Spirito e Materia, che rende idonei a praticare questo yoga, come la seguente citazione rende chiaro. Lasciate che vi dica questo - il gruppo che si sta formando ora col tempo svilupper il proprio yo ga e delle scuole di formazione che gradatamente sostituiranno quelle di Raja yog a e Bhakti yoga. Il metodo di formazione verr comunicato solo a coloro che hanno delle menti addestrate e che hanno imparato a dominare le emozioni. Questa la sp iegazione di ci che sta accadendo ora. Il metodo di formazione non sar una facile scorciatoia per giungere alla meta. Soltanto lindividuo intelligente potr pervenir vi e solo le personalit coordinate saranno ammesse allinsegnamento. La nota fondam entale del nuovo yoga sar la sintesi; il suo obiettivo sar lo sviluppo cosciente d ella facolt intuitiva. Questo sviluppo si divider in due categorie: la prima compr ender lo sviluppo dellintuizione e della vera percezione spirituale; la seconda lus o esperto della mente quale mezzo dinterpretazione. 1 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 528. 5

Nel libro Agni Yoga, trapelato qualche frammento dellinsegnamento che verr imparti to, ma solo dal punto di vista dellaspetto Volont. Non esiste ancora alcun libro c he presenti in una forma qualsiasi lo Yoga della sintesi. Abbiamo avuto il Bhakti Y oga o lunione per mezzo della devozione. Oggi si d rilievo al Raja Yoga, che lunione per mezzo della mente. Parlare di unione per mezzo della sintesi pu sembrare una ridondanza, ma non cos. Si tratta di unione per mezzo dellidentificazione con il tutto - non di unione tramite la realizzazione o tramite la visione. Notate bene questa distinzione, poich contiene il segreto del prossimo passo che le personal it della razza umana dovranno compiere. La Bhagavad Gita ci d essenzialmente la ch iave dello yoga della devozione. Patanjali ci insegna lo yoga della mente. Nel V angelo ci viene presentata la realizzazione, ma la chiave, o segreto, dellidentif icazione non stata ancora rivelata. Essa affidata alla custodia di pochi membri del gruppo di mistici e conoscitori che si sta integrando e giunger al mondo per mezzo del crogiuolo della loro esperienza individuale. Ma il momento non ancora giunto. Il gruppo deve acquisire maggiore forza, conoscenza e percezione intuiti va. 2 Questo libro cerca di vedere lAgni Yoga dal punto di vista della coscienza, cercando cos di collegare in modo intelligente due grandi qualit del divino: Amor e e Volont. Ci sono tre divisioni naturali in questopera, che corrispondono alle t re discipline della meditazione occulta, dello studio e del servizio. Nella sezi one Meditazione ho rivolto maggiore attenzione a quegli obiettivi e quelle prati che che hanno pi importanza per i miei probabili lettori, e nella sezione Studio sono inclusi una certa quantit di grafici sintetici intesi a facilitare lintegrazi one di parte delle informazioni fornite dal corpo centrale dei testi esoterici, in particolare nel Trattato sul Fuoco Cosmico. La terza sezione, relativa al Ser vizio, contiene raccomandazioni per esprimere le energie sintetiche contattate n ella vita esteriore di servizio. Queste raccomandazioni sono basate sullesperienz a pratica. Ci stato detto che oggi ci sono sul pianeta molti iniziati di Terzo G rado e molti pi ancora in fase di addestramento verso questo livello.3 Il risulta to la rapida costruzione dellantahkarana, che porta i tre centri divini a coopera re insieme. Nellindividuo questo crea un collegamento tra monade, anima e persona lit. Per quanto attiene al pianeta linterazione sintetica di Shamballa, la Gerarch ia e lUmanit sta preparando la via alla rivelazione ed alliniziazione planetaria. P ersonalit infuse di anima stanno prendendo rapidamente il loro posto entro il Nuo vo Gruppo dei Servitori del Mondo e questo sta cominciando a operare collettivam ente come un centro di trasmissione dentro il pi ampio campo dellumanit. Gli esoter isti non sono tanto comuni in questo gruppo4, forse in parte per uninclinazione a d acquisire informazioni esoteriche senza metterle in pratica. La visione del mo ndo che essi apportano pu dare comunque un contributo significativo. Sono consape vole della reale necessit che questa visione esoterica del mondo sia portata avan ti con intelligenza e responsabilit. La Gerarchia sta emergendo e i suoi precurso ri sono i discepoli e gli iniziati che preparano la strada con gli esempi delle loro vite e la loro chiara e ragionevole articolazione dellesteriorizzazione. Locc ultismo una scienza. In effetti plausibilmente la Scienza del futuro. Le present azioni mistiche e nebulose della verit saranno sostituite da descrizioni precise dei sistemi energetici entro cui un essere umano vive e opera. Per progredire da vvero sul sentiero occulto dobbiamo sapere esattamente dove ci troviamo e quale sar il nostro prossimo passo da compiere. Rivolgendomi al mio pubblico precisamen te come a coloro che operano per prepararsi alla Terza Iniziazione (ed hanno un bagaglio culturale nella tradizione esoterica Teosofica/Bailey), sto cercando di applicare quella scienza. 2 3 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 429 ingl. scaricabile da www.bai ley.it Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 473 ingl. scaricabile da www.bailey.it 4 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 430 ingl. 6

Tappe diverse del sentiero richiedono insegnamenti diversi, pratiche meditative e dimostrazioni di vita diversificate. Vorrei che questi insegnamenti fossero di grande utilit pratica per quegli individui e gruppi che stanno cercando di accel erare la loro evoluzione a beneficio dellumanit usando lenergia della sintesi. Desi dero che altri usino questo libro come un manuale da applicare alla vita. Questin segnamento formulato per essere applicato dai discepoli. Sono consapevole delle pressioni di tempo e di attenzione che sono richiesti a chi procede sul sentiero delliniziazione. Nessuno che si concentri sul servizio allumanit ha tempo per un a pproccio teorico che non possa essere messo alla prova nel crogiuolo della vita quotidiana. Il NGSM il ponte fra la Gerarchia e lUmanit. mio volere che questo lib ro dia aiuto alla costruzione e allancoraggio di pi e pi funi di tale ponte. Vi ave vo detto che ci che rimaneva del ventesimo secolo doveva essere dedicato alla ric ostruzione della civilt e alla distribuzione delle risorse mondiali. Se solo pote ste vedere le cose dai mondi interiori, potreste comprendere quanto stato realiz zato. C ancora un passaggio graduale delle conquiste interiori sulle sfere di atti vit esteriori nei tre mondi, ma ci sono state grandi vittorie per lo spirito uman o. Ora ha inizio quellenorme compito che cos tanti di voi adesso in incarnazione s ono pronti a adempiere. per questo che scrivo. Ho anche detto che linsegnamento c he ho la responsabilit di trasmettere nelle menti dellumanit ha unaltra fase da perc orrere. Il lavoro ora consiste nel fissare la nuova cultura - una cultura basata sulle realt dei mondi interiori e, perci, allineata con le energie del sistema so lare e con le energie cosmiche. Questa nuova cultura fondata sullenergia della li berazione - una liberazione dalla vita basata su paure riguardanti la sopravvive nza della forma. Dovunque i fuochi vitalizzanti dello spirito stanno irrompendo nella coscienza e la liberazione sta avvenendo nei cuori degli individui e, semp re pi mentre entriamo nellEra dellAcquario, nei cuori dei gruppi. La nota chiave di questa cultura emergente la sintesi. Una sintesi che riconosce la Vita Una e, d unque, permette al gruppo e allindividuo di trovare il proprio posto e il proprio scopo allinterno del tutto. tanto ovvio quanto importante il fatto che la sintesi diversifica, ed questo che permette il riconoscimento e la successiva dimostrazi one della fratellanza. la fratellanza il fondamento della Gerarchia, e lespressio ne di questa fratellanza sul piano esteriore la promessa dellEra dellAcquario e il risultato della cultura della sintesi. La direzione di questa cultura emergente verso la manifestazione. Il dono degli ultimi duemila anni qualificati dal sest o raggio stato laspirazione della coscienza, identificata con la materia, verso l o spirito. Al culmine delle ere, un numero significativo di individui ha trasfer ito la loro identit nei reami intangibili, e adesso ha inizio la grande espirazio ne lespressione della coscienza, identificata con lo spirito, verso la manifestaz ione e la risultante redenzione della materia. questo grande atto di coraggio, e semplificato per noi nella decisione del Cristo di riapparire, che costituisce l a base direzionale per lo Yoga dellardimento. LEsteriorizzazione della Gerarchia u n atto di affermazione deliberato, intelligente, amorevole e volontario. Unafferm azione della natura essenzialmente non duale della realt. Una dimostrazione, tram ite lidentificazione, che lo spirito e la materia non sono due, ma uno. Questa di mostrazione mette fine allo iato nella coscienza collettiva fra la cosiddetta vi ta e la morte, liberando lumanit e, tramite lumanit, gli altri regni della natura, d alla morsa della paura. Il risultato di questa cultura emergente sar vita pi abbond ante. Infine siamo chiamati a Vivere veramente, a permettere alla Vita di irradia rci in gradi sempre maggiori una combustione sostenuta che alla fine infiammer tu tta la Terra di un fuoco blu, cos che potremo prendere il nostro posto tra i pian eti sacri e aggiungere la nostra nota di armonia alla musica delle sfere. 5 5 Bruce Lyon, Mercurio pag. 66, Istituto Cintamani, Roma 2006. 7

SEZIONE UNO - MEDITAZIONE Capitolo Uno Scopo della Meditazione Questo senso di sintesi una delle cose che le nuove scuole esoteriche sviluppera nno nei loro studenti e neofiti, poich sar la gente addestrata interiormente in qu este scuole quella che costruir il nuovo mondo e ispirer la pubblica opinione futu ra... Tali scuole cercheranno di mettere in relazione lUno, la Monade, con la per sonalit, e di evocare nei loro studenti un autentico senso di sintesi. 6 Comincia mo con alcuni concetti chiave che definiscono lAgni Yoga e aiutano a distinguerlo dagli yoga precedenti. Alcuni concetti chiave dellAgni Yoga 1. uno yoga intrapreso dallanima e non dalla personalit. Esso richiede il trasferi mento preliminare dellidentit dalla personalit allanima. 2. Lanima vista come triade, e in questa visione il corpo causale meramente lespressione pi bassa e concreta d ellanima. 3. Il suo proposito determinare la trasfigurazione della personalit tram ite la fusione con la triade. Ci richiede la partecipazione attiva della monade. 4. La sintesi superiore che si ottiene la realizzazione di monade, anima e perso nalit quale triplice espressione di ununica Vita sintetica. 1. Yoga dellanima Gli yoga precedenti avevano lintento di sviluppare uno dei veicoli della personal it e purificarlo mediante il contatto con lanima. La coscienza era ancora identifi cata col veicolo personale che si sforzava di fondersi o unirsi con lanima. NellHa tha yoga il centro dellattenzione sul corpo fisico, nel Bhakti yoga sul corpo ast rale, nel Raja yoga sulla mente e cos via. LAgni yoga comincia realmente solo dopo che lanima stata concepita come il nucleo centrale del s che intraprende lo yoga. Realizzato questo, le fasi preliminari consistono nel liberare lanima dalla fals a identificazione il pi presto possibile. Cos, un prerequisito dello yoga un qualc he grado di autorealizzazione. Lentit che intraprende lo yoga gi lanima. La personal it non separata dallanima, essa , in effetti, un suo sottoinsieme, e deve la sua in tera vita cosciente, compreso il suo desiderio di unirsi con lanima, al fatto che da essa originata. Lauto-coscienza, quindi la libera volont, un dono dallanima allu omo animale. In realt lanima proprio la sostanza della coscienza, cos qualsiasi pen siero od azione di unentit cosciente di s gi lanima che pensa o che agisce. La person alit quella parte di anima che preda dellillusione nei tre mondi e per questo pens a di avere unesistenza indipendente dallanima. Quando questillusione si dissolve, i l s personale viene visto come un sotto-insieme dellanima. Il confine fra le due d iventa permeabile e gradualmente lidentit diventa pi definita entro il pi vasto anel lo invalicabile dellanima che si esprime tramite la personalit. Allo scopo di segu ire questa linea dinterazione fra anima e personalit necessario 6 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 121. 8

definire che cosa si intenda con questi termini. Sulla voluta inferiore della sp irale la personalit lillusorio s separato proteso ad assicurare la propria sopravvi venza e polarizzato nella natura emotiva o mentale inferiore. Quella la personal it non illuminata che ha bisogno di costruire la parte inferiore dellantahkarana e collegarsi con il s causale. Sulla voluta superiore della spirale c la personalit i spirata dallanima, o solarizzata, che potrebbe essere definita come lanima incarnante si, o quella parte di anima che si sottoposta allincarnazione nei tre mondi per sv olgere un qualche lavoro per conto dellashram. Ci richiede necessariamente il comp letamento dellantahkarana superiore dallunit mentale allatomo permanente mentale e p oi alla triade. La coscienza, cos come si esprime nel quarto regno o regno umano, ha una nonupla manifestazione. (vedi figura) Questa nonupla manifestazione ha una triplice espressione sui sette piani e perc i luomo si manifesta come monade, anima e personalit. I piani atmico e mentale sono piani di sovrapposizione e di transizione. Sul piano mentale, alla Terza Inizia zione, un essere umano sta sul picco della vita sintetica della personalit e real izza se stesso quale Anima. Sul piano atmico, alla Quinta Iniziazione, luomo sta come unanima cosciente sul picco della vita triadica e realizza se stesso quale m onade. Il Primo Aspetto dellentit minore anche il Terzo Aspetto di unentit maggiore. Realizzare questo fatto parte di quel che costituisce liniziazione. 2. Lanima-quale-triade. Quando parlo di anima nellAgni Yoga non mi riferisco al corpo causale, o per lo 9

meno non solo al corpo causale. Lattenzione sullanima-quale-corpo-causale stata una materializzazione necessaria che ora sopravvissuta alla sua utilit nellistruzione esoterica. Nello stesso modo in cui, per superare la tendenza a focalizzare liden tit nel corpo fisico, ci viene insegnato che il corpo non un principio, dobbiamo cominciare anche a comprendere che il corpo causale non lanima, ma solo una casa, un corpo per lespressione dellanima. Nella societ ordinaria non confondiamo una pe rsona col suo corpo, ma la riconosciamo come una complessa miscela di pensieri, desideri e sentimenti che operano tramite una forma fisica. Perci anche in una co munit di anime dobbiamo riconoscerci lun laltro essenzialmente quali atma-buddhi in tenti ad operare tramite manas. In presentazioni teosofiche precedenti il dualis mo anima-personalit era in gran parte confinato ai tre mondi. Qui quando parliamo di anima-personalit indichiamo un dualismo che si esprime tramite cinque piani. La personalit si riferisce alla met di quel dualismo incarnata nei tre piani infer iori, mentre lanima si riferisce a quella met che focalizzata sui tre piani della triade. Il piano mentale un piano di sovrapposizione ed condiviso sia dallanima c he dalla personalit, col quarto sottopiano che fa da punto di transizione delliden tit dalluna allaltra e che diventa, quindi, la porta delliniziazione. Le tre iniziaz ioni manasiche trasferiscono lidentit sequenzialmente sui tre sottopiani superiori del piano mentale, mentre alla Quarta Iniziazione lidentit completamente liberata dal piano mentale e ritorna alla sua natura essenziale di atma-buddhi. Cos la pe rsonalit superiore cui ci si riferisce in questi insegnamenti comincia ad emerger e solo alla Prima Iniziazione - ed quella parte dellidentit che cosciente del caus ale. Essa raggiunge la sua massima espressione alla Terza Iniziazione quando si libera da qualsiasi funzionamento separativo. La personalit unanima incarnata che st a diventando cosciente di se stessa quale anima ed esprime poi pienamente il pro posito, o natura atmica, dellanima. Intendere, come in precedenza, lanima quale cor po causale equivale a vedere la personalit quale corpo fisico. Intendere lanima quale atma-buddhi equivale a vedere la personalit quale kama-manas. 3. La Trasfigurazione richiede lazione della monade Proprio come il quarto sottopiano del piano mentale la porta per le prime tre in iziazioni della soglia, cos il quarto sottopiano del piano atmico la porta di acc esso alle iniziazioni superiori - la Quinta, la Sesta e la Settima, col piano bu ddhico che assume funzione chiave nella Crocifissione-Resurrezione dellanima uman a. Proprio come il corpo causale costituisce un involucro per lanima sui tre sott opiani superiori del piano mentale, cos c un involucro, o corpo, della monade sui tre sottopiani superiori del piano atmico. Quando lidentit delliniziato focalizzata en tro questo corpo atmico, allora ci si pu riferire allanima come alla monade incarnata prima della completa liberazione dai cinque mondi. Alle prime tre iniziazioni c un flusso di energia dai tre livelli della triade entro la personalit. Alla Prima la spetto manasico dellanima opera sul corpo mentale, alla Seconda laspetto buddhico dellanima condiziona le emozioni e alla Terza laspetto atmico dellanima lavora dire ttamente sul corpo eterico, con la risultante risalita di kundalini e linizio del processo di liberazione. Il processo di purificazione procede dal basso verso la lto, cominciando con il corpo fisico e gli appetiti fisici, procedendo poi a dom inare le emozioni e quindi a sconfiggere la Grande Illusione sui livelli mentali . Questo quanto risulta dal punto di vista della personalit. Dal punto di vista d ellanima, la mente illuminata per prima, seguita dal cuore e poi dal corpo eteric o-fisico. (vedi figura 2). 10

La fusione dellanima con la personalit richiede la partecipazione attiva della mon ade - quellespressione duale di energia essenziale che sta completamente fuori da i cinque mondi e che tuttavia usa il piano atmico quale suo campo di espressione allo stesso modo in cui lanima usa il piano mentale. Collegando una serie di tri angoli si determina un allineamento diretto: Corpo eterico Coronale, ajna, alta major. Punto di sintesi il terzo occhio. Personalit Petali della Conoscenza, dellA more e del Sacrificio. Punto di sintesi - il gioiello (atma-buddhi). Anima Volon t, Amore, Intelligenza. Punto di sintesi - la monade. 11

Questi tre occhi sono localizzati rispettivamente sul piano fisico, mentale ed atm ico. Lafflusso di energia che ne risulta fa s che la kundalini, in quanto energia sintetizzata latente entro la materia stessa, risalga il triplice canale di id, p ingal e sushumn. Il sushumn esso stesso un canale triplice, composto dallo stesso s ushumn quale canale esterno, il quale contiene al suo interno il canale vajra, che contiene a sua volta la chitrini. Il processo di rivelazione continua e, come con tutte le triplicit, il Primo Aspetto della prima triplicit diventa il Terzo Aspett o di una triplicit superiore, proprio come la Terza Iniziazione della personalit i n realt la Prima per lanima e come il piano mentale il Terzo Aspetto dellanima e il Primo della personalit.7 4. Monade-anima-personalit quale unica Vita sintetica La Monade, lAnima e la Personalit costituiscono lespressione sintetica di una Vita pi grande che in corso di rivelazione. Questa Vita rivelata alla quinta iniziazio ne allo stesso modo in cui la monade rivelata alla personalit infusa danima alla T erza. Questa Vita esprime una quarta caratteristica del divino, come chiarisce l a seguente citazione dalla Regola Tredici di I Raggi e le Iniziazioni. ...la perso nalit consacrata - governata dalla Monade, tramite lantahkarana, e in 7 Informazioni su Sushumn in Mary Scott, Kundalini in the Physical World, Arkana, 1 989. 12

cooperazione con lunico Dio conosciuto - percorre le vie della Terra quale canale per le tre qualit divine (amore, volont e intelligenza), e anche quale canale per ci che queste tre qualit gli permetteranno pi tardi di percepire, conoscere e rive lare. 8 Shamballa Monade Umanit Gerarchia Personalit Anima

Su scala planetaria questa quarta qualit collegata con la forza salvifica che si ge nera quando i tre centri di Shamballa, Gerarchia e Umanit fanno circolare coscien temente le loro energie in entrambe le direzioni. Per intravedere questo process o dobbiamo ancora una volta essere elastici nel nostro modo di intendere che cos a costituiscano lanima e la personalit. In passato abbiamo considerato la personal it quale kama-manas e lumanit come masse di uomini polarizzati principalmente nei l oro veicoli astrali (lUmanit quale centro del plesso solare). In questo insegnamen to attuale mi riferisco alla personalit come allanima incarnata cosciente sul pian o mentale superiore, e perci umanit si riferisce al Nuovo Gruppo dei Servitori del M ondo (lUmanit quale centro ajna). Nel lontano futuro la PERSONALIT si riferir allinizi to di Quinto Grado polarizzato sul piano atmico superiore. I Maestri di Saggezza sono i rappresentanti di questUMANIT, essendo Maestri dei cinque piani inferiori e quindi il creativo centro della gola della divinit. Piano Logoico Monadico Atmico Chakra Coronale Cuore Gola Espressione Solare Sole Centrale Spirituale Cuore de l Sole Sole Fisico Sistema Solare Terzo Secondo Primo Piano di Sintesi Logoico A tmico Mentale Per riassumere, lAgni yogi nel suo approccio al lavoro di meditazione deve tenere bene in mente i seguenti punti. Deve intraprendere il suo lavoro quale anima, e quindi il primo passo vincere stabilmente la Grande Illusione. Come anima deve imparare a operare su tutti e tre i livelli dellenergia triadica e non confinarsi semplicemente al piano mentale superiore. Deve sforzarsi di liberarsi completam ente dal piano mentale. Per fondere le energie triadiche con la personalit integr ata, deve fare appello coscientemente alle energie della monade. Il contatto con la monade dovrebbe servire un duplice proposito - la liberazione della sua iden tit verso piani superiori e la penetrazione dentro i piani inferiori della Volont, dellAmore e dellIntelligenza della sua triade. Infine deve cercare di equilibrare le energie della monade, dellanima e della personalit, e sforzarsi di comprendere concettualmente (e infine contattare) ci che sta dietro queste tre e cerca di es primersi tramite esse. 8 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 258. 13

Capitolo Due Approcci Meditativi Lasciate che cominci col definire tre termini che user nel parlare della meditazi one. Contatto - Si riferisce alle brevi relazioni energetiche con ci che al di so pra del nostro stesso livello di coscienza ed perci di ispirazione e causale per lesperienza del meditante. A questo contatto ci si avvicina prima di tutto median te un veicolo di avvicinamento. Dal piano mentale noi siamo abituati al termine con cetto nel senso di una forma pensiero costruita dalla personalit per approssimarsi allanima. Questo concetto unapprossimazione da parte della personalit al pensiero de llanima, che, se abbastanza valida, pu essere abitata o adombrata dallanima stessa. A livelli superiori il veicolo di avvicinamento pu non essere concettuale in senso m entale. Per esempio il concetto o veicolo per avvicinarsi ad un Maestro costruito sui livelli atmici con lenergia della Volont. Quando la volont dellanima di un disce polo si allinea strettamente alla volont del Maestro, allora avviene il contatto. C ooperazione - Si riferisce alla collaborazione creativa con energie ed entit ad u n livello relativamente simile di sviluppo. Un meditatore deve diventare consape vole di quelle energie che pu dirigere, di quelle che lo dirigono e di quelle con cui deve collaborare. Causalit - Si riferisce a quelle energie ed entit che un me ditatore dirige e delle quali si prende, perci, la responsabilit. Questa responsab ilit si estende sia al risultato prodotto che allo sviluppo di quelle entit che pa rtecipano alla sua produzione. Lasciatemi fare un esempio di come questi termini possono essere usati da un punto di vista centrato sulla personalit. Il termine contatto si riferisce al contatto con lanima. Ci si avvicina ad esso con la medit azione, lo studio e il servizio intrapresi dalla personalit. Il termine collabora zione si riferisce a quella con gli altri discepoli sul piano fisico che di soli to comporta lo sviluppo della personalit. Il termine causalit ha a che fare con la creazione di qualche progetto esteriore sul piano fisico. Ora lego la personalit dellanima (della triade) - lAngelo e il Guardiano sono uno solo. Questo si realizz a alla Terza Iniziazione quando si comprende la relazione tra Saturno e Venere. La personalit allora non separata dallAnima ma coscientemente un sottoinsieme di e ssa. Dal punto di vista della triade, una personalit cosciente un iniziato di Ter zo Grado. Qui il termine contatto si riferisce al contatto con il Maestro, il qu ale polarizzato sul piano atmico e perci indirizza entro i cinque mondi una parti colare Volont proveniente da Shamballa. Il termine collaborazione si riferisce al linterazione fra le anime nellashram sul piano buddhico. Il termine causalit ha a c he fare con il capolavoro (quella particolare volont del Maestro) che responsabilit del discepolo portare in espressione nei tre mondi. Espressione che situata o su l piano mentale astratto oppure sui livelli causali. Essa unidea energizzata, o un concetto energizzato, che ispirer uomini e donne a pensare e creare lungo linee c he promuoveranno levoluzione spirituale per loro stessi e per il pianeta. Lobietti vo della meditazione, quando ci si approssima al Terzo Grado, quello di superare lillusione del piano mentale. Prima di tutto c la Grande Illusione del materialism o, secondo cui la coscienza che risiede allinterno dovrebbe credere che il mondo esteriore della forma sperimentato sul piano fisico sia pi reale del regno interi ore del Proposito situato sul piano atmico. Il quarto sottopiano del piano menta le il luogo dove viene combattuta questa battaglia. Una volta vinta questa battagl ia lindividuo diventa sempre pi cosciente dal punto di vista del corpo causale. La localizzazione della sua identit (o se preferite la sua polarizzazione) comincia a stabilizzarsi nel corpo causale stesso. Una volta che il corpo 14

causale, dopo la Seconda Iniziazione, si trasferisce sul secondo sottopiano del piano mentale, lidentit interiore acquisisce sempre pi coscienza di gruppo. La sua consapevolezza comincia anche ad estendersi nel tempo e nello spazio quale gruppo, demolendo il concetto di identit pi individualizzato che esiste sul terzo sottopi ano. Dopo aver costruito il ponte che porta allatomo permanente manasico, e dopo che lentit comincia a lavorare maggiormente con materia del primo sottopiano menta le, bisogna fronteggiare e sconfiggere lillusione pi profonda di tutte. Questa lill usione dellanima stessa che esiste sul piano mentale - perfino sul quello astratt o - ed dovuta alla qualit particolare di ahamkara che si trova su quel piano. La liberazione da questillusione graduale e non pienamente completata fino alla Quin ta Iniziazione. Le tre iniziazioni manasiche liberano gradualmente dallidea dellanim a. La Quinta Iniziazione libera dallanima stessa. Da quel momento in poi una iniz iazione non una espansione di coscienza, ma una liberazione dalla coscienza tramit e lidentificazione col principio Vita. Questo processo di identificazione ha il suo r iflesso inferiore sul piano mentale superiore. Per prima cosa il s interiore deve disidentificarsi dalla personalit e identificarsi con lanima; poi il s interiore d eve disidentificarsi dal senso individuale dellanima (il mio proposito, la mia vi ta precedente e cos via) e identificarsi con lanima di gruppo. Dopo di che bisogna disidentificarsi dal senso di anima di gruppo e identificarsi con lanima dellumanit. lla Terza Iniziazione liniziato realizza che la Gerarchia lanima dellumanit e cominc ia perci a lasciare lumanit e a raggiungere in coscienza la Gerarchia - con una cos cienza liberata dal piano mentale ma ancora capace di lavorarci. Le identit inferio ri non sono perdute, ma sono meramente ripudiate dal punto di vista dellentit che risiede allinterno, la quale adesso capace di lavorare per loro tramite ma da ess e rimane distinta. Il corpo causale comincia a diventare uno strumento tramite i l quale le energie ashramiche possono riversarsi dal piano buddhico, esattamente nello stesso modo come il chakra del cuore pu diventare uno strumento per lafflus so di energie astrali superiori dopo la Seconda Iniziazione. Le pratiche della P sicosintesi e del Raja Yoga aiutano a disidentificare lanima dalla personalit. Le pratiche dellAgni Yoga aiutano a disidentificare lanima (quale atma-buddhi) dallani ma (come corpo causale). LAgni Yoga eleva la coscienza di Quinta sottorazza alla coscienza di Sesta sottorazza. La coscienza Lemuriana lanima identificata - e per ci polarizzata col veicolo fisicoeterico. La coscienza Atlantidea lanima polarizza ta sul piano astrale. La coscienza Ariana consiste nellanima identificata col pia no mentale. La coscienza di Sesta sottorazza consiste in unanima polarizzata sul piano buddhico che opera tramite il suo corpo individualizzato sul piano mentale s uperiore. Ecco perch lo sviluppo della facolt intuitiva la chiave dellAgni Yoga e p erch la sua nota fondamentale la sintesi. 1. Contatto Il culmine dellesperienza meditativa dellanima il contatto con la monade, e poi pi tardi con la Vita che sta dietro lespressione sintetica di monade, anima e person alit. Il termine contatto si riferisce a quei momenti culminanti nei quali la cos cienza riuscita a penetrare in quelle sfere che normalmente restano fuori dalla coscienza stessa come noi la conosciamo. Questi momenti culminanti non sono sost enibili a lungo, ma servono a condizionare gradualmente la coscienza finch essa n on sia in grado di innalzare la capacit vibratoria. Questo processo la corrispond enza superiore a quelle che sono le esperienze delle vette per la personalit. Quest e esperienze delle vette minori gradualmente allentano la presa della personalit qu ando essa momentaneamente inondata dalla luce, dallamore e dal potere dellanima. I n realt questi sono contatti con le energie superiori di manas, buddhi e 15

alla fine di atma che vengono abbassate di livello tramite i tre anelli di petal i nel logo egoico. Le esperienze delle vette superiori si verificano quando lanim a viene toccata e risponde allimpressione della monade. Questi impatti energetici s ono in realt il contatto con i tre aspetti di vita monadica attiva sui tre piani pi alti del sistema - i piani superiori atmico, monadico e logoico. Queste energi e sono abbassate per mezzo di un Maestro o un iniziato di Quinto Grado tramite i l suo corpo atmico. Alla Terza Iniziazione le energie atmiche superiori trasfigura no la mente ed hanno un effetto di riflesso sul corpo eterico che produce linnalz amento del fuoco della kundalini. Alla Quarta Iniziazione le energie del piano m onadico si fondono con la natura buddhica dellanima con unazione di riflesso infer iore sul corpo astrale. Alla Quinta Iniziazione le energie del piano logoico e d el Primo Raggio producono il loro impatto, riscontrato sui livelli atmici e con azione di riflesso sul piano mentale. Alla Quinta Iniziazione avviene una sintes i delle energie dei sette raggi col risultato che la Luce Superna viene conosciuta sul piano fisico eterico. Un Maestro un maestro dei cinque mondi inferiori in q uanto capace di mettere in relazione il pi alto con il pi basso. Qui pu essere utile considerare un sistema di numerazione dei sette piani che d senso a una certa ser ie di paradossi degli insegnamenti esoterici precedenti. Proprio come allinizio, quando gli insegnamenti erano centrati sulla personalit e sul suo contatto con lan ima, questultima veniva presentata come ununit, cos anche la monade stata presentata come una singolarit in relazione alla stella a sei punte dellanima e della person alit fuse insieme. La monade, in effetti, una triplice manifestazione, come evide nziato dal fatto che tutti i sette raggi sono sintetizzati nei tre raggi monadic i basilari. Nella Figura 4 la coscienza stessa si esprime come quintuplice nei t re mondi inferiori, come settuplice nei cinque mondi inferiori e come nonupla ne lla totalit dei sette piani (o dieci se si considera differenziato il piano logoi co superiore). 16

Possiamo rappresentare il processo di fusione fra anima e personalit con una stel la a sei punte, che indica la fusione della triade con la personalit alla Terza I niziazione. Questa stella a sei punte in realt composta dallenergia di solo cinque piani - il che una delle soluzioni al risolversi della stella a sei punte in un a a cinque. C anche una stella a cinque punte superiore, prodotta dalla fusione de lle tre energie della monade con le tre energie della triade. Lanima, dopo aver compiuto il suo lavoro di fondersi con laspetto Madre della trip lice personalit e laspetto Padre o triplice monade, potr procedere a porre questi d ue in rapporto diretto. assolutamente vero che in questa funzione lanima umana bu ddhica, e che trovi il suo punto di concentrazione in un particolare ashram sul piano buddhico con altri membri della Quarta Gerarchia Creativa. Tramite la tecn ica della dualit, il principio mediano completer la sua opera di portare il pi alto degli alti nel pi basso dei bassi. In modo particolare i tre sottopiani superior i del piano logoico saranno posti in contatto diretto con i tre sottopiani pi bas si del piano fisico. Spirito e materia nella loro dualit pi polarizzata sul piano fisico cosmico saranno posti in rapporto e riconosciuti come uno solo. LAntico Co mmentario lo esprime con le seguenti parole: Quando la luce illuminer le menti de gli uomini e stimoler la luce segreta insita in tutte le altre forme, allora Colu i nel Quale viviamo riveler la Sua Volont illuminata, segreta e nascosta. Quando i l proposito dei Signori del Karma non trover pi nulla da fare, e tutti i piani int recciati e strettamente collegati saranno stati portati a compimento, allora Col ui nel Quale viviamo potr dire: Ben fatto! Non rimane altro che il Bello. Quando il pi basso degli inferiori, il pi denso dei densi e il pi alto dei superiori saranno stati tutti elevati dalle piccole volont degli uomini, allora Colui nel Quale vi viamo potr innalzare nella luce radiosa la vivida sfera illuminata della Terra, e unaltra grande Voce potr dire a Lui: Ben fatto! Passa oltre. La Luce risplende. 9 9 Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 314, 315. 17

Per ricapitolare questa scienza del contatto: C una sintesi che avviene sui tre so ttopiani pi alti del piano mentale. Qui dove la personalit prende contatto con lani ma e sono sintetizzati i tre piani inferiori. C una sintesi che ha luogo sui tre s ottopiani pi alti del piano atmico, dove lanima prende contatto con la monade e so no sintetizzati i cinque piani inferiori. C una sintesi conclusiva che ha luogo su i tre sottopiani superiori del piano logoico, dove la monade esprime la Vita che sta dietro la triplice espressione di monade, anima e personalit e dove sono sin tetizzati i sette piani del piano fisico cosmico. Questi tre luoghi di sintesi son o in rapporto con ciascuno dei tre sistemi solari e con la triplice espressione del Sole. Nel primo sistema solare fu data enfasi allaspetto Intelligenza e domin avano le monadi di Terzo Raggio. In questo secondo sistema c una preponderanza del le monadi di Secondo Raggio, e nel terzo sistema avranno il loro giorno di oppor tunit le monadi di Primo Raggio. I tre livelli di sintesi sono anche in rapporto con ognuno dei tre piani dellespressione monadica. La sintesi dellaspetto materia collegata al piano atmico, la sintesi dellanima collegata a quello monadico e la sintesi della monade ha rapporto con il piano logoico. Va ricordato che il princ ipio Intelligenza fu sviluppato nel primo sistema e che proprio sul terzo, quart o e quinto globo, o catena, di un ciclo in questo sistema che un jiva incarnato dimostra il possesso del principio manasico. (Questo diverso dallacquisire il man as). Una qualche comprensione dei cinque kumara che sono la fonte del manas in q uesto sistema (sviluppato nellultimo sistema) si pu avere se li si riconosce quali espressione di Brahma in relazione al piano atmico. Ci furono cinque Gerarchie liberate nel sistema precedente, e quella liberazione avvenne dal piano atmico. In questo sistema la liberazione, o ingresso sui sentieri cosmici, avviene dal p iano monadico, e nel prossimo sistema avverr da quello logoico. Dovremmo anche ri cordare che lobiettivo finale dellanima incarnata mettere i quattro eteri superior i del corpo eterico in grado di operare quali trasmettitori denergia dai quattro eteri cosmici, che sono i piani buddhico, atmico, monadico e logoico. Usando la Legge di Corrispondenza e considerando lincarnazione di un Logos Solare, possiamo vedere che lobiettivo finale sviluppare i quattro eteri cosmici superiori, cos ch e siano in grado di servire da trasmettitori denergia dai quattro eteri universali superiori, cio dal piano buddhico cosmico, dal piano atmico cosmico, dal piano mo nadico cosmico e da quello logoico cosmico. Il nostro Logos Solare sta preparand osi per la Terza Iniziazione cosmica, e perci continuer a cercare di fondere la su a vita triadica con la personalit solare in questo sistema prima di portare la vi ta monadica in piena espressione nel terzo sistema. Incarnati come siamo entro i confini del piano fisico cosmico, tutto quello che possiamo conoscere della Vit a solare la sua energia cos come si esprime tramite la natura eterica cosmica. Du nque dovremmo essere capaci di elevare il nostro punto di focalizzazione almeno sul piano buddhico per arrivare a qualsiasi forma di rapporto esperienziale con la Vita solare. Quello che sappiamo di questa Vita pu essere riassunto teoricamen te nelle tre qualit del divino- Volont, Amore e Attivit. Ci che sentiamo come Volont verit unespressione del piano mentale cosmico che si fa sentire sui tre piani pi a lti del nostro sistema. Ci che comprendiamo come Amore unespressione della natura astrale cosmica e noi ne abbiamo esperienza sui tre livelli della triade. Ci che conosciamo come Attivit unespressione del piano fisico cosmico del quale si ha esp erienza nei tre mondi dellattivit. Questi tre mondi inferiori sono caduti sotto il livello di coscienza della divinit solare. Egli ha completato il suo lavoro con laspetto materia ed focalizzato nella coscienza. Sulla Terra il principio di Inte lligenza non ha ancora fatto il suo corso e non stato ancora 18

soppiantato dal principio dellAmore. Qualit Solare Volont Amore Attivit Piano Cosmic o Mentale Astrale Fisico Espressione Sistemica Monade Anima Personalit Energia Co smica Trasmessa Atma Buddhi Manas LAmore di Dio in realt lenergia della buddhi cosmica abbassata di tensione tramite il piano astrale cosmico entro i tre mondi della triade. Questo Amore solare con tiene la buddhi cosmica perch il Logos Solare ha preso la Seconda Iniziazione cos mica. Questa energia deve essere poi registrata dal nostro Logos Planetario che polarizzato sul sottopiano centrale del piano astrale cosmico. Egli non ha ancor a preso la Seconda Iniziazione e cos lenergia astrale che scorre attraverso il suo corpo eterico un miscuglio oscillante di amore e desiderio. Il desiderio spinge lanima umana alla fusione con la personalit. Lamore eleva lanima triadica alla rela zione con la monade. Solo i membri avanzati della Gerarchia possono lavorare cos cientemente con lenergia astrale cosmica; figuriamoci con lenergia della buddhi co smica che sta dietro ed veicolata sul raggio astrale cosmico. Questa energia del la buddhi cosmica sta nel cuore di ogni atomo e in verit permea la totalit dei tre piani cosmici inferiori, eppure rimane non riconosciuta dai particolari compone nti che costituiscono la creazione. La buddhi cosmica permea i tre piani cosmici inferiori e tuttavia rimane. Esso lenergia sintetica che sintetizza i tre sistem i solari nello stesso modo nel quale lanima umana, che un membro della Quarta Ger archia Creativa, sintetizza la personalit umana. la quarta qualit del divino che s ta dietro le tre espressioni di monade, anima e personalit. Si potrebbe dire che essa lessenza della triplice monade. Nella scienza del contatto c questo da considera re. Ci sono energie supercoscienti che sono usate dagli iniziati proprio cos come ci sono quelle subconscie. Ad esempio, la monade per sempre, e sta alla base de llesistenza umana nei tre mondi operando tramite il filo della Vita anche se luman o incarnato non ne ha percezione cosciente e non vi entra in contatto. Ci famili are lespressione nella Tua luce vedremo luce (Salmi 36:9). Esotericamente essa si r iferisce alla luce monadica che veicolata dalla luce dellanima e ne costituisce i l centro pur non essendo riconosciuta come tale. Similmente quando contattiamo le nergia del piano buddhico non abbiamo a che fare semplicemente con energia buddh ica. Questo laspetto sostanza del piano - che noi in quanto coscienza dobbiamo im parare a governare e a dirigere e dal quale dobbiamo alla fine imparare a diside ntificarci, nello stesso modo come abbiamo controllato i nostri corpi astrali e ce ne siamo disidentificati. Il piano buddhico trasporta energia dal piano astrale cosmico. Lenergia che esso trasporta in effetti i nostri s essenziali, ed la comp rensione di questo fatto che rende a tempo debito possibile il trasferimento cos ciente fuori dal piano fisico cosmico. I nirvana ritornanti siamo noi stessi. No i siamo i Signori di Conoscenza e Compassione e dinesauribile perseverante Devozio ne.10 Se continuate a riflettere su questo, nuove linee significative di pensiero e di esperienza possono aprirsi. Il piano buddhico convoglia energia dal piano astrale cosmico, ma questa energia trasporta a sua volta energia dal piano buddh ico cosmico. Questo aumenter sempre pi quando il nostro Logos Planetario diventer u n pianeta sacro. Alla fine questa energia della buddhi cosmica trasporter dentro di s lenergia del piano monadico cosmico, e la Volont del Logos Cosmico sar conosciu ta nel pi lontano avamposto della sua creazione. Nel frattempo dobbiamo posiziona rci nel tempo e nello spazio e dentro i tre sistemi 10 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 92. 19

solari che costituiscono la vita della personalit del Logos Solare. lenergia dellAm ore quella con cui siamo pi in sintonia in questo sistema, avendo gi acquisito la qualit dellIntelligenza. Possiamo rispondere leggermente alla qualit della Volont, c he perverr alla piena espressione nel prossimo sistema. Non rispondiamo ancora co scientemente alla quarta qualit del divino, che tuttavia naturalmente presente do vunque - la luce segreta entro tutte le forme.11 Tuttavia possiamo imparare qualco sa su questa qualit e, dunque, aumentare la capacit di adoperarla coscientemente q uando verr il tempo di farlo. La citazione che segue ci introduce in essa. Vedete perci la necessit di organizzare infine nel mondo un gruppo costituito, scelto, e interiormente collegato in modo tale che tutti i suoi membri siano iniziati e a bbiano creato il loro ponte arcobaleno con comprensione ed esattezza, e che possan o tutti operare in ununit tanto completa che lantahkarana di gruppo divenga un cana le di comunicazione diretta senza impedimenti tra Shamballa e il gruppo, grazie al fatto che ogni membro del gruppo sar anche membro della Gerarchia. In tal modo i tre centri planetari giungono al necessario rapporto e un altro grande triang olo perviene a una vera attivit operante. Quando ci avverr, sulla Terra si manifest er una rivelazione che superer ogni immaginazione; una nuova qualit divina, della q uale oggi non esiste alcuna nozione, far sentire la sua presenza, e lopera del Bud dha e del Cristo, e quella del prossimo Avatar, saranno sostituite da Colui che atteso da Shamballa e dalla Gerarchia, del Quale la dottrina del Messia e la dot trina degli Avatar sono stati e sono oggi solo vaghi simboli lontani. Essi mante ngono questo concetto della Grande Rivelazione nella coscienza degli uomini, tra mite lattesa dimostrata dalla Gerarchia e mediante lopera preparatoria attualmente i ntrapresa a Shamballa. Perci il gruppo al quale indirizzo queste istruzioni non i l gruppo o i gruppi che per primi riceveranno questi scritti. Linsegnamento desti nato a un gruppo che verr pi tardi e preparer la via, e di cui alcuni degli aspiran ti pi progrediti potranno far parte se cammineranno umilmente con il loro Dio. Ques ta, fratello mio, una delle ingiunzioni pi avanzate delle Scritture Sacre di tutt o il mondo, e si trova nella Bibbia. Non si riferisce in alcun modo allumilt com int esa e interpretata abitualmente. Significa la facolt di osservare tutta la vita c on un senso di proporzione divina e dal punto di vista della matematica spiritua le e (per quanto possa sembrare paradossale) senza alcun senso di dualismo. Il s ignificato abituale non corretto. Implica accettazione e comprensione del propos ito, e ci in tal modo, che la personalit consacrata - governata dalla Monade trami te lantahkarana, e in cooperazione con lunico Dio conosciuto - percorra le vie del la Terra quale canale per le tre qualit divine (amore, volont, intelligenza), e an che quale canale per ci che queste tre qualit gli permetteranno pi tardi di percepi re, conoscere e rivelare. Queste sono dichiarazioni solenni e importanti. Conten gono un elemento di profezia, ma una profezia che non ha alcun rapporto con la s alvezza dellumanit. Si riferisce a una Apparizione attiva che, grazie alla Legge d i Sintesi, indicher Quello che i tre centri planetari della vita divina hanno int enzione di rivelare con azione comune. Dietro ai tre aspetti divini esiste qualc osa di cos grande importanza, bellezza e forza rivelatrice, per cui tutti gli eve nti di tutte le epoche fino a questo momento, ivi compresa lattuale nascente Era dellAcquario, non sono stati che dei preparativi iniziali. 12 11 12 Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 315. Alice A. Bai ley, I Raggi e le Iniziazioni, pagg. 257, 258. I grassetti sono dellautore. 20

2. Cooperazione I nostri momenti culminanti di contatto sono esperienze delle vette che non siam o in grado di prolungare nel tempo, ma sono anche momenti nei quali pu entrare ne l nostro sistema energia di potenza molto pi grande che produce un graduale raffi namento. Alla Terza Iniziazione responsabilit dellanima incarnata rivelare alla Ge rarchia che pronta a contattare le energie della monade. Questa rivelazione ci ch e le permette di prendere coscientemente il suo posto nellashram quale apprendista fra i lavoratori gerarchici, per cui diventa pi cosciente di coloro coi quali col legata nellashram e si assume responsabilit cosciente dellesecuzione di parte del P iano del suo Maestro. Al tempo stesso lafflusso di vita monadica viene riconosciu to - sebbene quasi del tutto incoscientemente - dal suo gruppo di collaboratori nei tre mondi. Essi si muovono naturalmente verso la fonte di Vita che affluisce n ello stesso modo con cui coloro che cercano di mettersi in relazione col princip io di Amore si muovono verso chi ha raggiunto il Secondo Grado e sia in grado di trasmettere la buddhi tramite il proprio corpo astrale. Liniziato deve imparare a gestire armoniosamente i suoi contatti interiori ed esteriori e le sue respons abilit. I piani della Gerarchia sono ovviamente i piani della triade. Sul piano m entale c sovrapposizione con lumanit e sul piano atmico c sovrapposizione con Shamball a. Il piano buddhico, quindi, peculiarmente la sede della Gerarchia - esso il pian o del principio Figlio. Un iniziato di Quarto Grado , in un modo difficile da compr endere dal punto di vista dei tre mondi, il compendio dellesperienza umana. Luomo essenzialmente la Gerarchia. Egli un membro della Quarta Gerarchia Creativa e la s ua casa il piano buddhico. Gli ashram della Gerarchia vanno cercati sul piano bu ddhico. Essi sono costituiti da tre livelli di essere e sono presieduti da un in iziato di Quinto Grado che lavora quindi con lenergia atmica ed , a sua volta, un membro dellashram di un Chohan sul piano monadico. Questo iniziato di Quinto Grad o il punto focale dellashram buddhico. Lashram ha al suo interno anche molti inizi ati di Quarto Grado che lavorano principalmente con materia buddhica. Questi son o i veri uomini. Ci sono anche iniziati di Terzo Grado che sono membri dellashram e che operano principalmente con materia mentale. Il rapporto fra questi livelli dellashram (e fra la Terza, la Quarta e la Quinta Gerarchia) pu essere rappresenta to come segue. In pi ci sono quegli iniziati di Secondo e Terzo Grado che sono in grado di lavor are alla periferia dellashram ed entrare qualche volta coscientemente nella vita ashramica. Essi, 21

quindi, stanno prendendo le iniziazioni della soglia. Molta di quella che chiame remmo frizione ashramica si genera fra questi lavoratori ashramici in prova dentro gli ashram e fra i diversi ashram. Inoltre fra coloro che si preparano alla Ter za Iniziazione possono esserci molte difficolt, che spesso saltano fuori inconsap evolmente. Essi, sebbene stiano sviluppando funzionalit buddhiche e atmiche, si o ccupano principalmente di materia mentale. Il piano mentale il piano della separ azione, ma anche in un modo particolare il piano della massima sovrapposizione as hramica, come evidenziato dal grafico. Gli iniziati di Terzo Grado e quelli che v i si avvicinano pervengono spesso sotto linfluenza ashramica di uno o pi Maestri. Questo pu produrre molto conflitto - un conflitto di cui si fa esperienza sul pia no mentale ma che inesistente sul piano buddhico e che, in modo strano, effettiv amente il risultato della sintesi sul piano atmico. Questo conflitto usato attiv amente dai Maestri. il conflitto che liberer alla fine un uomo dal piano mentale e dunque interamente il suo corpo causale. larmonia tramite conflitto del Quarto Raggio e del quarto piano che produce in particolare il conflitto umano. I Maest ri utilizzano questo conflitto per addestrare lanello esterno del loro ashram tra mite triangolazione. Come potete vedere dal grafico, il punto di mezzo dei tre a shram un luogo di liberazione manasica. una zona governata dalla forza equilibratri ce13 di Libra e permette alla Terza Gerarchia Creativa di agire sulla Quinta Gera rchia Creativa in modo tale da produrre la Quarta Gerarchia, cio quella veramente umana. equilibrando le energie che affluiscono da tre diversi ashram, e superan do il conflitto che si produce come risultato nel suo equipaggiamento, che un uo mo alla fine si libera. La tensione richiede e facilita lo sviluppo di buddhi. Q uesto gli permette una visione unificata, cos che pu apprezzare il modo in cui gli ashram sono in relazione fra loro. Tuttavia, per liberarsi completamente ed eme rgere dalla Quinta gerarchia dentro la Quarta, egli deve sviluppare anche latma la capacit di sperimentare lattivit di tutti e tre gli ashram come parte di una pi alta sintesi del tutto. Fu proprio unintensificazione di questo tipo dattivit della Gerarchia che condusse allinizio di questo secolo alla formazione delAshram di Si ntesi. QuestAshram di Sintesi usa il Primo, Secondo e Settimo Raggio (tutti in un modo o nellaltro raggi di sintesi) per produrre accelerazione nei rapporti fra g li ashram, cos che lavanzare dalla periferia verso il centro degli iniziati di Terzo Grado possa essere velocizzata. Cos un candidato che si sta preparando per il Te rzo Grado dal punto di vista della Gerarchia ununit ancora in qualche modo imprigi onata dallaspetto Madre, cio dai tre mondi dellultimo sistema solare. Fino a quando non avr raggiunto un punto a due terzi del cammino fra Seconda e Terza iniziazio ne non si pu far conto pienamente che lavori per conto dellashram, in quanto deve ancora finire di imporsi completamente la volont di liberarsi dai deva del piano in feriore. La Gerarchia serve sia come rifugio che come meta per luomo che lascia i l mondo dietro di s, che passa attraverso la cruna dellago per perdere tutto e per guadagnare nuovamente il suo naturale diritto di nascita quale componente della Gerarchia. In effetti un candidato al Terzo Grado riconosciuto come uno che si ricordato del suo diritto di nascita ma deve ancora reclamarlo o dimostrarlo del tutto. Ovviamente dal punto di vista dellumanit gli iniziati di Terzo Grado sono visti alquanto diversamente. Sono riconosciuti come persone che hanno raggiunto la maestria in qualche campo significativo della vita e anche come persone che s i sono in qualche modo liberate dal modo di pensare e di comportarsi basato sull a paura che costituisce il cuore della nostra cultura moderna. Si pu confidare ch e andranno avanti per la propria strada a dispetto delle conseguenze esteriori e che daranno un contributo significativo alla societ umana. questa duplice vita d i collaborazione che deve essere padroneggiata dalliniziato. 13 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico p. 1187 Il Libraio delle Stelle, Vellet ri 2007. 22

Mentre la sua coscienza entrata in un campo molto pi ampio della vita Gerarchica ed conscio delle sue molte inadeguatezze a questo riguardo, egli deve anche assu mersi la responsabilit di far fronte alla richiesta del mondo esterno di giusti r apporti, conoscenza dei Misteri e guida spirituale. Nel suo lavoro esterno deve sviluppare la necessaria discriminazione che gli permetta di riconoscere la prec isa necessit cui pu sopperire nel suo ambiente. Nel suo lavoro interiore deve svil uppare la discriminazione che gli permetta di riconoscere la parte precisa del l avoro del Maestro che gli compete. Questo punto di tensione lo porter a creare il suo capolavoro. C un bisogno reale della qualit della commensura. Egli deve saper di stinguere nel mondo esterno, ad esempio, fra lavoratori di Primo, Secondo e Terz o grado. Molti insegnanti trattano tutti gli aspiranti come se abbiano tutti bis ogno dello stesso livello di rivelazione, con il risultato che gli insegnamenti vengono applicati male e viene trascurata la scala evolutiva. Liniziato deve anch e ricordare che usa naturalmente lenergia ma che questa pu avere effetti distrutti vi o cristallizzanti sui veicoli di coloro che non sono iniziati. Anche se pu nas cere una naturale repulsione bisogna prendersi cura dei componenti della famigli a e degli altri associati coi quali per karma individuale necessario prolungare il contatto. La commensura necessaria anche dentro lashram. Quando ci si avvicina alla Terza Iniziazione la portata dei contatti interiori aumenta grandemente. La shram nella sua interezza una sola entit che in certe occasioni deve riunirsi nel la coscienza per ricevere e trasmettere energie provenienti dai livelli superior i. Il tempo della Luna piena del Wesak un tale evento ben noto, durante cui linte ra Gerarchia si riunisce insieme nella coscienza per ricevere le benedizioni del Buddha. Ci sono altri momenti nei quali una tale riunione necessaria. Per la co scienza ancora in qualche modo individualizzata del discepolo, lesperienza di que sti eventi pu assumere troppo valore in termini di significato. qui che important e capire la differenza fra contatto e causalit. Il contatto ci rende capaci di co ndividere per un momento la coscienza di unentit sintetica pi ampia. La causalit com porta la responsabilit di mantenere a lungo quel livello di coscienza. Ad esempio , la realt della vita del Cristo entro di noi che rende possibile liniziazione. Tr amite questa realt si entra in contatto con lanima dellumanit quale ununica entit. Que sta entit il Cristo e la sua Gerarchia. Il discepolo sempre pi in grado di parteci pare alla coscienza del suo Maestro e, infine, del Cristo. C una grande differenza comunque fra partecipare alla vita cosciente e causarla. qui che lapprendista che entra (nella Gerarchia) deve capire il meccanismo della responsabilit spirituale. Egli scopre che lAshram nella sua interezza centrato intorno alla Volont di Sanat Kumara cos come essa abbassata di tensione tramite il suo rappresentante il Cris to. Allo stesso modo lashram particolare al quale egli affiliato centrato attorno alla Volont di un Chohan che viene abbassata dallazione di un iniziato di Quinto Grado, e successivamente di un iniziato di Quarto Grado, finch essa lo raggiunge alla periferia dellashram. Egli scopre che se la qualit predominante dellashram nel la sua interezza Amore/Saggezza, perch quellAmore/Saggezza nasce dalla condivision e cosciente della responsabilit congiunta per la realizzazione del Piano. Questo Ragione Pura. Lintero modello viene compreso, e gradualmente il discepolo cominci a a vedere come la parte specifica di lavoro che sua responsabilit eseguire si in serisca bene in quello schema tramite lashram cui affiliato. 23

3. Causalit Se ci raffiguriamo il piano buddhico e gli ashram che vi si trovano come una spe cie di sole entro il piano fisico cosmico, allora lenergia di questo sole, - lenergi a del fuoco solare - abbassata di tensione tramite gruppi di corpi causali sul p iano mentale astratto e fatta poi pervenire al corpo causale individuale del sin golo iniziato. Potremmo immaginare il corpo causale di un individuo come lequival ente di una lente di ingrandimento che capace di concentrare i raggi del Sole in un sol punto. Questa focalizzazione pu portare, se sostenuta abbastanza a lungo, a far prorompere il fuoco dallinterno della materia. la focalizzazione del fuoco solare e alla fine del fuoco elettrico tramite il corpo causale che rende questu ltimo radioattivo e lo porta, infine, a disintegrarsi man mano che viene lettera lmente consumato dal fuoco. la focalizzazione del fuoco dellanima triadica nel campo causale che costituisce il nucleo energetico al centro del capolavoro di un iniziato. Questo fuoco triplic e - atma che fluisce nei petali del sacrificio del loto egoico, buddhi che scorr e nei petali dellamore e manas che scorre nei petali della conoscenza. Infine, qu esti fuochi sono riconosciuti quali espressione del fuoco sintetico della monade che trasmesso direttamente tramite il gioiello nel loto. Quando alla fine quest o fuoco sintetico irradier intorno a s a piena potenza, il corpo causale sar consum ato e sar rilasciata la Vita che vi dimora allinterno. La Quarta Iniziazione viene presa nel centro di questo vortice di energie sul piano buddhico. Liniziato deve scegliere al posto della personalit la monade quale casa attuale e del futuro. Que sta scelta lo identifica con la sua essenza monadica e questo atto didentificazio ne produce, quale risultato, liberazione di fuoco monadico entro il campo causal e. Quando il discepolo si approssima al Terzo Grado, diventa sempre pi consapevol e del fuoco causale. Egli riconosce che il crescere e il calare dei cicli di fuoco che scorrono nel suo corpo causale sono la vita sostentatrice del suo lavoro es terno, sia esso un progetto creativo o unorganizzazione. Essenzialmente, al centr o del suo progetto c unidea, al centro di quellidea c fuoco solare, al centro di quel fuoco solare c il fuoco atmico della precipitazione del Piano, e al centro del Pia no c il fuoco elettrico del proposito monadico. Questi flussi di fuoco lo portano ad instaurare giusti rapporti con altri corpi causali e a costituire formazioni geometriche sul piano mentale astratto. Lo scorrere del fuoco fra corpi causali lottava pi alta dello scorrere del denaro fra corpi fisici. un tipo deconomia 24

spirituale che produce una forma di organizzazione superiore - che ha, come sua moneta corrente, il fuoco delle idee sul piano mentale astratto. Lidea vivente al centro di qualsiasi gruppo esteriore la visione, e la periodica asserzione di que sta visione laspetto Vita che asserisce se stesso nei tre mondi, sebbene dal punto di vista della triade questo sia laspetto pi basso, cio laspetto Materia. I gruppi n el mondo esteriore si possono dividere in due tipi: quelli che si sono formati i ntorno ad una visione ispirata dallanima, e quelli che si sono formati intorno a una visione basata sulla sopravvivenza. Le aziende sono un buon esempio di quest o, e vedremo sempre pi questo nuovo tipo di aziende guidate da visione spirituale . Normalmente queste due motivazioni in molte organizzazioni procedono in qualch e modo appaiate, ma verr sempre il momento in cui si dovr scegliere quale dei prop ositi diventi la forza dominante. Al centro di tutti i gruppi sostenibili che so no del primo tipo troverete un iniziato, che egli sia incarnato o no. Questi gru ppi sono essenzialmente costituiti intorno ad un sole causale vivente - un esser e solare che sostiene la vita spirituale dei pianeti orbitanti che saranno un gi orno soli essi stessi. Normalmente troverete riuniti intorno al fuoco causale tr e discepoli che si stanno preparando per la Terza Iniziazione ed un settuplo cam po di discepoli che insieme mantengono al centro lenergia del gioiello. Dal punto d i vista della Gerarchia questi raggruppamenti di corpi causali sono visti come l oti raggruppati in un campo di fuoco. Essi non sono statici, ma vivi campi pulsa nti che cambiano rapidamente le loro varie geometrie e i loro componenti individ uali, pur sostenendo uno schema archetipo. Questi campi energetici o si espandon o e si raffinano essendo alimentati con energia proveniente dai piani superiori, o si cristallizzano e decadono perch lenergia stata ritirata man mano che il Pian o continua ad adattarsi al Proposito. Questi gruppi costituiti intorno a fuochi centrali sul piano mentale astratto sono forme dal punto di vista della Gerarchia che sono costruite e distrutte, crescono e muoiono, a seconda del loro allineame nto col Proposito. Esse sono alimentate da fuochi superiori. Qualcuno dei misteri della battaglia fra le Logge Nera e Bianca ha a che fare con energie che operano sul piano della mente. Ricordate che coloro che fanno parte della Loggia Nera s ono in grado di prendere il loro particolare tipo di Seconda Iniziazione, dato c he anche i loro corpi causali sono alimentati da fuochi superiori. Lorigine di qu esti fuochi il desiderio cosmico che fluisce dal piano astrale cosmico. Questo f uoco deve essere combattuto col fuoco dellAmore, e uno dei campi di questa battag lia la mente astratta. Leffetto della radiazione del corpo causale di un iniziato sul suo gruppo e sugli altri fa parte dello studio delle Leggi del Fuoco ed ha a che fare con la vocazione spirituale, come indica la seguente citazione dal Ti betano. Lo studio della psicologia occulta presuppone un giusto concetto della n atura dellEgo, o il risveglio dellEgo a piena attivit nella manifestazione; richied e una solida formulazione delle leggi dello sviluppo egoico, dei metodi con cui, un petalo dopo laltro, il loto pu essere portato a perfezione, e della triplice n atura della sua evoluzione; produrr infine lapprendimento del vero significato del la forza e dellenergia nel suo duplice aspetto, vibrazione interna ed irradiazion e allesterno; produrr la concentrazione dellattenzione di tutti gli studiosi avanza ti sui centri - in questo caso non i centri fisici sui livelli eterici, ma i cen tri psichici, come lEgo nel corpo causale, ed i gruppi egoici. Questo produrr in s eguito una maggiore comprensione delleffetto di una coscienza su di unaltra coscie nza sul piano fisico, e questa conoscenza sar utilizzata scientificamente per pro durre dei risultati specifici nellevoluzione di gruppo, cos che taluni problemi mo ndiali troveranno la soluzione. Infine, saranno studiate le leggi del fuoco, sar investigata occultamente la natura del calore, dellirradiazione e della fiamma; s ar compresa lazione di un fuoco su di un altro fuoco e leffetto dellirradiazione da una sfera di coscienza ad unaltra; sar gradualmente rivelato il metodo per risvegl iare la coscienza sui vari piani agendo sui fuochi del corpo causale, e 25

quello per la loro stimolazione. Tutto il problema sta diventando attuale lentam ente, molto lentamente, per il pensiero umano (sebbene non ci si renda conto) co n lo studio delleducazione vocazionale, dellefficienza negli affari, e del posto d ellunit umana in ogni commercio o impresa. Si considerano gli uomini e se ne parla in termini di fattori di forza potenziale, e questo un passo nella giusta direz ione. 14 Man mano che gli iniziati di Terzo e di Settimo Raggio eseguono il loro lavoro sul pianeta, le nostre aziende occidentali si trasformano sempre pi nelles teriorizzazione dello sforzo ashramico sul piano mentale. Gli individui troveran no la loro strada nei loro gruppi di lavoro in risposta ad una chiamata spiritua le o a una vocazione, piuttosto che per convenienza, opportunit o pura ricerca di mezzi finanziari per procacciarsi da vivere. Piuttosto che procacciarsi da vivere i lavoratori dipendenti risponderanno alla Vita. Essi saranno chiamati interiorment e dalla specifica nota di Proposito emanante dai loro ashram sui livelli buddhic i e abbassata tramite i corpi causali di iniziati che si troveranno poi al centr o di quelle forme organizzative. Le organizzazioni diventeranno organismi costru iti intorno ad un corpo di fuoco, esattamente allo stesso modo col quale i nostr i corpi fisici sono costruiti intorno al nostro corpo eterico, e il quale da ult imo, si collega tramite gli agnichaitan al sottopiano gassoso del piano fisico d enso. Lanalogia esatta. Il piano buddhico il quarto etere cosmico, e la Volont deg li ashram monadici qualificati dal fuoco solare focalizzata tramite gli iniziati sul piano mentale per produrre nei tre mondi attivit in accordo col Piano. Rifle ttete su tutto questo. 4. Identificazione la capacit didentificazione che permette alla Gerarchia umana sul piano buddhico d i essere il centrale principio Figlio che fa da ponte tra tutti e sette i piani de l sistema solare. lanima umana che in grado didentificarsi con il piano pi alto e c on il piano pi basso del sistema. Potremmo pensare a Mercurio come a ci che vede e a Venere come alla vista, la capacit di vedere o porre il nostro s in rapporto con qu ello che percepiamo come non s. Quando Mercurio, lanima umana, guarda entro i tre mo ndi, Venere diminuisce, il corpo causale costruito e diventa la lente tramite cu i Mercurio pu identificarsi con i veicoli della personalit, con le altre personali t e con gli eventi nei tre mondi. Noi, in quanto Mercurio, siamo la sorgente dell a nostra stessa incarnazione. In quanto anime noi investiamo nei tre mondi con laiu to dellangelo solare. E ci liberiamo quando ci disidentifichiamo dai tre mondi. In effetti, perdiamo interesse. Questa perdita di interesse non pu essere progettata dal s personale separato che cerca di sfuggire alla responsabilit nei tre mondi, ma p u essere progettata e attuata solo dallanima stessa, e lanima potr perdere interesse s olo quando il suo proposito per lincarnazione sar completamente adempiuto. Dicendo incarnazione qui non sto parlando dellanima che assume un corpo fisico, ma dellanim a che si incarna sul piano mentale in un corpo causale. Lanima non finir il suo inv estimento nei tre mondi finch il suo proposito non sar completamente adempiuto, tut tavia attraverso la disidentificazione la coscienza dellanima potr essere sempre p i liberata. In effetti lanima smette di cercare una ricompensa al suo investimento nei tre mondi e comincia a cercare di estrarre il suo investimento dai tre mondi. S e lanima umana sul piano buddhico capace di identificarsi coi tre mondi inferiori d ella materia, ugualmente capace di identificarsi coi tre mondi superiori - i mon di di fuoco 14 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 548 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. 26

degli eteri cosmici superiori. Per fare questo lanima deve elevare il suo sguardo dalla Materia allo Spirito. Il punto centrale di questo trasferimento didentit ov viamente lIniziazione della Crocifissione; tuttavia bisognerebbe ricordare che lin iziazione un processo e non un evento. Levento segna semplicemente il completamen to di una fase in un processo. Lanima liberata progressivamente dalla materia e c os del tutto appropriato, per i discepoli che hanno superato il Secondo Grado, co minciare il processo di liberare parti della loro coscienza animica nei momenti di alta meditazione. Lantahkarana costituito da coscienza animica in vari stati d iversi di liberazione e perci focalizzati su piani diversi. Alla Seconda Iniziazi one c un tocco denergia monadica che lAnima usa per dominare il corpo astrale sotto estrema tensione. Da quella fase in poi si pu sviluppare coscientemente lantahkara na superiore e, man mano che una maggiore quantit di coscienza dellanima liberata dai tre mondi per costruire questantahkarana, pi energia monadica in grado di affl uire nellanima. Quando il discepolo durante la meditazione in grado di sostenere la focalizzazione della sua attenzione sul piano buddhico e identificarsi con las hram, allora in un certo senso diventa lashram che guarda tramite il suo corpo ca usale, e focalizza sul piano mentale una piccola parte della scorta di proposito spirituale dellashram. Dovremmo anche ricordare che le anime umane non operano d a sole e che cos c anche un processo collettivo che si svolge nella vita dellumanit q uale risultato di questa progressiva liberazione dellanima. Questo processo perme tte allocchio di Dio, il nostro Logos Planetario, di guardare pi pienamente nella Sua creazione. Lasciate che mi spieghi con un esempio. Il piano buddhico va consider ato in rapporto con lintero tema della visione spirituale. Gli ashram che si trov ano su di esso sono come grandi occhi tramite i quali gli eventi nei tre mondi pos sono essere percepiti dalla Gerarchia e tramite i quali pu operare la Volont di Sh amballa. Uno dei compiti di coloro che sono coscientemente anime incarnate nei t re mondi, e che perci fanno parte della Gerarchia, mantenere in funzione le cigli a esterne di quellocchio. Gli iniziati del Terzo Grado, quali lavoratori esterni dellashram, focalizzano locchio col loro lavoro manifestato nei tre mondi. Quando insegnano, scrivono ed esprimono lenergia della Gerarchia creano un doppio canale , per lafflusso del potere della Gerarchia e nello stesso tempo una finestra attrav erso la quale i Maestri possono vedere. la Volont delliniziato di Quinto Grado che adopera latma dal piano atmico che in grado di penetrare attraverso locchio ashra mico, tenuto aperto dagli iniziati di Quarto Grado e quindi focalizzato tramite il lavoro degli iniziati di Terzo Grado nel mondo. Il piano atmico quello della Gerarchia di Libra e delle triadi, e perci fonte di Giustizia e di Luce Superna. Veramente questa giustizia sarebbe cieca senza gli occhi ashramici sul piano bud dhico. La volont del Maestro al centro di un ashram , in effetti, un principio spiri tuale che deriva dalla sua crescente identificazione con Shamballa. Di questo pr incipio liniziato nel mondo ha esperienza come di una stabilita volont irremovibile, ed lespressione di questa volont che passa, tramite qualche progetto o iniziativa in una delle aree dei gruppi seme, ci che le energie dellanima del pianeta posson o riversare. Liniziato di Terzo Grado focalizzato nel dirigere lenergia della Gera rchia nei tre mondi. Questa focalizzazione libera alla fine del tutto la sua cos cienza dai tre mondi. Un iniziato di Quinto Grado concentrato a dirigere la volo nt spirituale entro i regni della triade spirituale. Cos il collegamento fra gli i niziati di Quinto, Terzo e Primo Grado porta la Volont del Maestro gi gi fino al pi ano fisico e produrr, infine, la chiarificazione e il dominio dei tre mondi della personalit planetaria da parte dellanima planetaria. Gli iniziati di Secondo, Qua rto e Sesto grado sono collegati anche loro, in altro modo. Ognuna di queste ini ziazioni di grado pari fa risuonare la nota chiave della dualit, mentre quelle di grado dispari fanno risuonare la nota della sintesi. Liniziato di grado pari for temente consapevole del movimento duale delle energie. Il risultato di questa cons apevolezza il mantenimento 27

di un punto di tensione equilibrata. questo che guida il gruppo degli iniziati d i Quarto Grado nel loro mantenere locchio aperto dellashram buddhico. In momenti di grande tensione la pupilla dellocchio contratta. Questa contrazione produce, tuttav ia, un particolare risultato parallelo, in quanto agevola una penetrazione molto pi profonda delle energie che si riversano nella forma, e permette viceversa a q uelle sui piani pi alti del sistema solare di diventare consapevoli di quelli sui piani pi bassi. La luce di Shamballa focalizzata come un laser ed in grado di pene trare nelle profondit della materia. La realizzazione della bomba atomica durante la crisi della seconda guerra mondiale fu un risultato diretto di questa focaliz zazione. Per azione riflessa stato reso possibile lappello di massa ai Signori di L iberazione.15 La dilatazione della pupilla dellashram sul piano buddhico subisce dei cicli, uno dei quali un ciclo di sette anni. Quanto pi grande la contrazione, ta nto pi grande la penetrazione della Volont. Maggiore dilatazione produce maggiore illuminazione. Questi anni cominciano nel momento della luna piena di Aries del 20 00. Il 2000-2001, anno dellimpatto di Shamballa, ha visto la pupilla al massimo d ella contrazione. Questo ha permesso la penetrazione dellenergia dal primo al set timo piano e ha deposto i semi per il ciclo successivo. Il 2001-2002, anno della Grande Decisione, ha visto limportanza preponderante del flusso fra il secondo e il sesto piano. Il risultato prodotto sullumanit si riscontrato nel corpo emotivo . La causa esoterica della crisi dellUndici Settembre stata un importante impatto d i Volont monadica sul corpo astrale dellumanit. Lenergia di Primo Raggio della monad e planetaria stata diretta tramite gli ashram, sul quarto piano, al piano astral e. Il risultato stato un massiccio sollevamento emotivo scatenato dagli eventi d i New York, centro e plesso solare dellumanit. Alcune di queste energie sono state elevate pi in alto nellaspirazione - sia per il dolore che per una determinazione a trovare una risposta globale del cuore. Altre sono state dirette allesterno at traverso il piano eterico-fisico, sia per la rabbia che per una determinazione a fronteggiare le sottostanti cause esterne. Il corpo astrale dellumanit stato impe gnato in tutta la sua reattivit di Sesto Raggio ed in tutto il suo idealismo. Il 2002-2003 ha visto la dilatazione dellashram, cos che il particolare afflusso di ene rgie giunto dal piano atmico al piano mentale. Una volta messi in moto liniziale scompiglio astrale e le reazioni immediate che sfociarono nelle guerre in Afgani stan e in Iraq, era tempo che fosse coinvolto il corpo mentale dellumanit. Ne risu ltato un interesse senza precedenti per i principi sottostanti e per i motivi de lla guerra su questo pianeta. Centinaia di milioni di persone sono diventate pi i nformate e hanno dibattuto gli argomenti chiave di una legislazione e di un gove rno internazionale. Il campo mentale stato rischiarato e polarizzato man mano ch e i principi fondamentali erano stimolati a venir fuori dalle molte opinioni e d ai molti punti di vista. La distinzione fra buddhi, manas e kamamanas diventata pi evidente. Il 2003-2004 ha visto la massima dilatazione dellashram - le energie furono contenute entro il piano buddhico stesso. Questa stata la festa della Ger archia. Tutti i lavoratori della triade si radunano entro lashram durante la fase di massima inspirazione. in questo quarto anno del ciclo che si nota il minimo di attivit sul piano esterno e tuttavia si svolge lattivit pi intensa entro la Gerar chia. Ci analogo al momento di massima ispirazione nella coscienza, per esempio d i un poeta o un artista, che sar in seguito tradotta in parole ed immagini. 15 Alice A. Bailey, Lesteriorizzazione della Gerarchia, pag. 249. 28

Gli ultimi tre anni del ciclo sono simili ai primi tre, ma la focalizzazione del flusso si inverte. C sempre un movimento in entrambe le direzioni, ma linizio del fl usso diversa. Nei primi tre anni il flusso ispirato da Shamballa. Nel quarto ann o i flussi sono equilibrati e unificati sul piano buddhico. Nei tre anni finali il flusso iniziato dallumanit. Il 2004-2005 anno di elezioni statunitensi, e lumanit q uale un tutto ha lopportunit di valutare i risultati del flusso arrivato nella pri ma met del ciclo e decidere da s quali principi vuole ancorare nel piano mentale p er guidare la seconda met del ciclo. Da parte dellumanit pi avanzata uninvocazione sa le al piano atmico in cerca della Volont superiore e della Luce Superna. Lumanit sper imenta una crisi, ed divisa fra coloro che sono focalizzati nella mente concreta , che cercano di risolverla con la propria intelligenza e in accordo con gli sch emi passati, e quelli focalizzati nella mente astratta, che suscitano nuove solu zioni e nuovo afflusso dalla Volont dellanima planetaria. Il 2005-2006 vedr lappello invocativo cosciente che sale dal piano astrale man mano che le nuove idee e fo rme pensiero incontreranno resistenza e che o verranno rigettate dal popolo oppu re finiranno nella loro accettazione. Il 2006-2007 vedr la chiamata dal piano fis ico a quello logoico, e il risultato - se il ciclo sar positivo si manifester sul piano eterico-fisico in cambiamenti duraturi delle sottostanti strutture economi che, legali ed organizzative dellumanit. Se il ciclo sar negativo, (in altre parole se le energie affluenti saranno respinte), allora il risultato sar una cristalli zzazione di vecchie forme che diventeranno bersaglio per il prossimo impulso di Primo Raggio. In realt ogni ciclo ha normalmente un misto di risultati positivi e negativi. Gli ultimi tre anni permettono alla Gerarchia di valutare la risposta allafflusso precedente e fare adattamenti intelligenti per il nuovo ciclo. La co scienza dellanima, tramite questi cicli, viene prima sospinta entro i tre mondi e poi astratta da essi con unalternanza ritmica. Quando lanima umana - Mercurio - f a cadere il suo sguardo nei tre mondi, la sua controparte devica, langelo solare, cade entro la materia. Quando Mercurio solleva il suo sguardo verso la monade, langelo diventa lAngelo della Presenza. Questi cicli planetari hanno la loro corri spondenza nella vita meditativa del discepolo. Meditando egli trover che ci saran no dei momenti nei quali raggiunger alti livelli di astrazione, ed altri in cui l a stessa sostanza del suo penetrante sguardo solare rivolto verso lalto sar imbevu ta dellenergia del Proposito. Ci saranno altre volte nelle quali il suo senso di comunione entro lashram sar in espansione e saranno cos ampliati la sua visione e i l suo senso di rapporto interiore. Ci saranno volte nelle quali sar focalizzato e steriormente e la sua attenzione sar completamente rivolta al corpo causale e, tr amite quello, ai tre mondi. La 29

potenza del suo sguardo entro i tre mondi sar il risultato della sua capacit di ved ere, amplificata dal fatto che langelo solare ora proteso verso le altezze. Ci di c ui si rende conto liniziato di Terzo Grado di essere capace di avere un effetto n ei mondi esteriori a seconda del modo in cui dirige la sua coscienza. Dirigendo il suo sguardo allesterno egli produce comunque un effetto, ma la potenza di ques to effetto il risultato dellaverlo diretto interiormente tramite i tre mondi dell a triade verso la monade. Piuttosto che considerarsi il pinnacolo della realizza zione nei tre mondi, egli si rende conto di essere, in realt, il pi lontano avampo sto della Gerarchia, e che ogni potere in suo possesso gli deriva da esseri la c ui coscienza di gran lunga pi esaltata della sua. Egli capace di essere causale nei tre mondi nella misura in cui capace di allinearsi col piano e assumersi la res ponsabilit di realizzarne una parte. 30

Capitolo Tre Pratiche di Meditazione 1. Preliminari C una certa quantit di tecniche diverse di meditazione atte a facilitare la liberaz ione della coscienza dai tre mondi, e si pu ritrovarle in ogni tradizione. Due co se sono comuni a tutte queste pratiche. In primo luogo lindividuo che le inizia d eve essere ad un certo livello di sviluppo per trarne beneficio, e in secondo lu ogo ha bisogno dellaiuto di qualcuno che le abbia gi padroneggiate. Le parole e le idee non bastano, poich in effetti esse appartengono al piano mentale. Ci deve e ssere una trasmissione viva denergia da un bodhisattva, un essere liberato che si sia votato ad aiutare gli altri a liberarsi. Nel senso pi vero noi siamo il nost ro stesso bodhisattva e il nostro stesso Buddha, e tuttavia in questo sistema so lare di Secondo Raggio per realizzare la nostra natura di Buddha ci fornita abbo ndante assistenza da coloro che lhanno gi raggiunta. Esercizi di agilit per lAgni Yo ga Il corpo che deve essere reso agile per la pratica dellAgni yoga quello mentale, o corpo concettuale. Proprio come nello yoga fisico muoviamo il corpo fisico e apriamo i nostri chakra eterici cos che le energie superiori possano operare tram ite noi, allo stesso modo dobbiamo muovere le nostre forme pensiero cos che possa no essere raffinate da energie superiori che scorrano nella mente astratta. Mori re Consapevole Liniziato di Terzo Grado chiamato il conquistatore della morte perch capace di rimanere consapevole mentre compie la transizione fuori dai tre mondi. Questo morire cosciente concerne il ritirare gli investimenti - il graduale rit iro dellidentit interiore dagli attaccamenti ai veicoli. Gli attaccamenti fisici p ossono essere del tutto ovvi, quelli emotivi lo sono meno ma sono spesso pi poten ti, e quelli mentali sono ancora pi insidiosi. A quali concetti, visioni del mond o o idee siamo attaccati? Come abbiamo reinvestito noi stessi quali anime dopo l a nostra ultima morte? I nostri affari sono in ordine - potremmo astrarci se fossi mo chiamati? Lo vorremmo nel caso lo potessimo fare? Potremmo partire senza rimp ianti? Esistono molte forme di questo tipo di contemplazione di disinvestimento. C ercare il Testimone La pratica che preferisco fra quelle di questo tipo quella d ella lama rotante del Buddismo vajrayana. Unintroduzione divulgativa si pu trovare nel libro Circumambulando la Montagna Sacra di Robert Thurman e Tad Wise. Fondame ntalmente lidea consiste nellusare tecniche didentificazione finch la focalizzazione della coscienza non diventi causale o testimone. Testimone perch si capaci di esse re testimoni dei propri pensieri, delle proprie sensazioni e delle proprie azion i senza aver investito su di essi. A quel punto, permanendo saldi nella coscienz a del testimone, si cerca attivamente il testimone. Invertendo lattenzione del s d allesterno e dalle forme, verso il soggetto stesso e mandandolo alla ricerca del s si possono avere alcune esperienze pienamente liberatorie. Ecco come Thurman lo descrive. Il diamante quel senso di un unico, assoluto e sostanziale nucleo int erno, e quando 31

ruota su se stesso girando intorno in cerca di se stesso diventa una trivella. 1 6 Il s che il testimone e losservatore in coscienza rivolge ora la sua attenzione su se stesso e comincia a districare il nodo centrale della propria identit. Il proce sso sintensifica finch lintera illusione soggetto-oggetto comincia a dissolversi. P oi improvvisamente ti senti come se fossi aperto come il cielo. Improvvisamente non puoi trovare neppure losservatore che vuole guardare, e non puoi trovare quel lo che losservatore non ha trovato, e non puoi trovare il non-trovato. Improvvisa mente ti capita proprio di scioglierti e di diventare come uno spazio vuoto, com e se il vento soffiasse attraverso te... Allora la tua assolutezza si scioglie, come legnetti per accendere il fuoco che vengano strofinati finch si accendono in una fiamma, come un diamante che esegue un taglio su se stesso, come la fission e nucleare o la fusione nel Sole. 17 Senso dellumorismo Procedere sul sentiero sp irituale, o percorrerlo con laccelerazione forzata del moderno processo di inizia zione, procura la sua parte di prove e tribolazioni. Molti sviluppano una condiz ione chiamata SDS che non risponde bene ad alcuna cura - la Sindrome del Discepo lato Serio. Molti studenti studiando lagni yoga lhanno soprannominato, proprio per questa ragione, Agony yoga. Sforzarsi pu diventare una questione seria. Fortunatam ente queste meditazioni avanzate sono anche una medicazione efficace per quella sindrome. Perch se ne soffra bisogna avere prima di tutto un s che soffra, e perci lAgni Yoga rimuove proprio il nocciolo del problema. Lagonia in questione semplice mente lo stadio finale, maggiormente virulento, dellillusione di un s separato che asserisce se stesso. Queste asserzioni sono in verit proprio gli spasimi della m orte del Guardiano della Soglia. Laspetto umoristico si pu riassumere nella seguen te battuta di un insegnante spirituale: siete infelici perch il 99 % di tutto quel lo che fate lo fate per il s - e invece un s non c. La mia versione sarebbe: Siete cos seri perch nel 99 % del tempo pensate di esistere e invece non esistete. 2 Meditazione dellOttava Superiore La prima pratica meditativa specifica lottava superiore delle Meditazioni Uno e D ue date dal Maestro Djwhal Khul in Il Discepolato nella Nuova Era Vol. II. 18 Il proposito delle Meditazioni Uno e Due era quello di portare il discepolo dalla focalizzazione su se stesso, che si esprimeva tramite il plesso solare, ad una f ocalizzazione di gruppo tramite il centro del cuore. La Meditazione Uno comincia va col collegare il chakra del cuore, il chakra del plesso solare e quello coron ale. Nella Meditazione Due con un atto di volont dellanima le energie raccolte nel plesso solare sono elevate al centro del cuore. Queste Meditazioni sono di part icolare beneficio per coloro che si preparano alla Prima e alla Seconda Iniziazi one. Le Ottave Superiori di queste Meditazioni sono destinate agli iniziati che si preparano alla Terza ed alla Quarta Iniziazione. Riflettete sulle seguenti co rrispondenze. 16 17 Robert Thurman & Tad Wise. Circling the Sacred Mountain, pag. 113-114. Robert Th urman & Tad Wise. Circling the Sacred Mountain, pag. 114. 18 Alice A Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. II, pag. 113-191. 32

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Le Meditazioni dellOttava Superiore si prefiggono di elevare lanima umana (quale m embro della Quarta Gerarchia Creativa) dalla sua espressione centrata (relativam ente) su se stessa (il principio ahamkarico sul piano mentale) alla focalizzazio ne di gruppo dellashram sul piano buddhico. Luso corretto delle due Meditazioni re nde possibile la costruzione dellinvolucro buddhico che lascer, infine, liniziato di operare libero sia dal piano mentale che dal corpo causale. Meditazioni Uno e Du e - Ottava Superiore Centratevi entro il campo causale. Accompagnate col respiro lenergia dellanima gi verso il centro alla base della spina dorsale e lasciate sal ire lenergia kundalini entro il corpo causale. Proiettate questa energia entro l ashram usando la parola di potere per il raggio della vostra anima. Affermate il rapporto che esiste tra corpo causale, ashram e, tramite il Maestro al centro d ellashram, fino al Chohan a Shamballa. Questo crea un triangolo fra corpo causale , ashram e monade. Cercate, adesso, di elevare la coscienza dentro lashram sul pi ano buddhico e di entrare in un pi stretto contatto col Maestro al centro dellashr am. Quando ci stato in qualche modo raggiunto fate risuonare silenziosamente lOM, in quanto anime, in tre direzioni: Verso lashram stesso - emettendo la nota della vostra anima verso il vostro Maestro (dal piano buddhico al piano atmico); Vers o il Maestro a Shamballa - emettendo la nota della vostra anima verso la monade (dal piano buddhico al piano monadico); Verso il piano mentale astratto - emette ndo la nota della vostra anima dentro il corpo causale (dal piano buddhico al pi ano mentale astratto). Adesso questi tre fattori costituiscono un triangolo ben definito, e dopo aver fatto risuonare i tre OM mantenevi saldi entro lashram ment re arriva la risposta a chiudere il terzo lato del triangolo. La monade fa risuon are una nota di risposta direttamente verso il corpo causale (dal piano monadico al piano mentale astratto). Questo ci che corrisponde nella triade a un impatto di Shamballa sullumanit. Il risultato dellafflusso di fuoco elettrico dalla monade ent ro il gioiello nel loto dovrebbe essere unaccresciuta e radiante accensione del c orpo causale. Molta di essa sar dissipata nel piano mentale astratto, ma una sua parte sar rilasciata pi in alto nellashram sul piano buddhico. Usate la vostra volo nt in questo processo di astrazione, liberando cos una maggiore porzione di anima dal campo causale. Quindi usate lInvocazione al Sole Centrale Spirituale. Possano il Sole nella testa e il Sole nel cuore rispondere alla vita che emana dal Sole Centrale Spirituale, affinch il servizio damore possa essere reso alla perfezione . 34

3. Tecnica della Presenza Questa tecnica, descritta dal Tibetano nel libro Lillusione quale problema mondia le 19, una pratica centrale e fondamentale per i discepoli che si avvicinano all a Terza Iniziazione e cercano di praticare lAgni Yoga. Includo qui lintera sezione con il relativo commento. Per mezzo di questa tecnica, lanima assume il controll o della personalit integrata e dei suoi rapporti, orizzontali e verticali. Implic a lo sbocciare del fiore dellintuizione, che dissolve lillusione, rivela lAngelo, i ndice della Presenza, apre al discepolo il mondo delle idee e la porta delle ini ziazioni superiori. La comprensione e applicazione di queste idee divine, o pens ieri seme, da parte del discepolo permette che egli diventi iniziato e la terza iniziazione diventa la possibile meta immediata. Lintuizione potere di trasfigura zione applicato. Questa tecnica connessa con il poco noto Agni Yoga, o Yoga del Fuoco. 20 Lintuizione potere di trasfigurazione applicato. Ci contraddice molte pres entazioni moderne dellintuizione, in cui essa considerata come qualcosa che avvie ne senza sforzo e per ricevere la quale basti essere passivi e aperti. LAgni Yogi precipita lintuizione proprio in quanto egli causa sincronicit mediante la potenza del suo sforzo di permanere ad un alto livello di tensione. Tutto ci non consiste in uno sforzo della personalit, ma di uno sforzo dellanima. La trasfigurazione no n tanto un evento quanto un processo. Qualsiasi cosa nei tre mondi pu essere trasf igurata nella misura in cui la vita interiore si rivela tramite la forma. Un iniz iato in grado di esigere questa rivelazione e inoltrarsi perci nei significati es senziali dietro ogni forma esteriore, sia essa una forma pensiero o una manifest azione fisica. Egli causa sincronicit esigendo che emerga il vero modello sotto stante alle cose, ed proprio questo emergere del modello che noi chiamiamo sincr onicit. La Tecnica vera e propria (Brani del Tibetano in corsivo. Il commento e i l grassetto sono miei). 1. Levocazione dello stadio di tensione. fondamentale ed essenziale. una tensione determinata dal completo dominio del s personale, s che s ia pronto al contatto con il reale. Non un piccolo passo preliminare. Questa ten sione mantenuta nel centro ajna quale sede della personalit integrata ed ottenuta mediante la mente. 2. Il raggiungimento di uno stato di fusione con lanima, o lAn gelo, che sorveglia lavvicinamento al Sentiero dellEvoluzione superiore. Questa te nsione raggiunta nel corpo causale, dove lidentit trasferita dalla mente allanima anima che qui si riferisce allessenza dellangelo solare triadico discesa in basso , che ha costruito il corpo causale su livelli mentali pi alti ma non confinata i n esso eccetto che dalla libera Volont sacrificale. 3. Il mantenere la mente sald a nella luce dellanima, atteggiamento del s inferiore che permane durante tutto il periodo di lavoro, mantenuto in un punto di tensione dallanima e non da uno sfor zo della personalit. Lanima lo compie quando il s inferiore ha fatto il massimo sfo rzo per conseguire la necessaria tensione. 19 20 Alice A Bailey, LIllusione quale Problema Mondiale, pag. 171. Alice A Bailey, LIll usione quale Problema Mondiale, pag. 171-184. 35

Questo un atteggiamento importante. Lanima si accinge a mantenere lo stato di ten sione della personalit una volta che il s inferiore ha raggiunto il livello di ten sione richiesto e ci consente allidentit che sincarna - il discepolo - di essere lib era per un certo tempo dai suoi veicoli inferiori senza che essi perdano la loro focalizzazione. Questo richiede il trasferimento dellidentit dalla mente allangelo solare, e da questo alla Quarta Gerarchia creativa in due passaggi gradualmente sfumati. Quello dellidentit un processo di scambio, ma la capacit di identificarsi il risultato delloperare congiunto della Quarta e della Quinta Gerarchia Creativ a. Lanima umana pu considerarsi maschile rispetto alla sua controparte devica femm inile, langelo solare. Lanima umana, considerata quale triade, opera sui tre piani della triade, mediante la vita devica di quei piani, che fa parte di una tripli ce entit. Questa entit pu essere chiamata lAngelo della Presenza. Laltra entit comp llintelligenza della sostanza con la quale abbiamo familiarit il Guardiano della So glia, che potrebbe dirsi lintelligenza congiunta dei tre veicoli della personalit. Se essa non stata solarizzata continua ad opporre resistenza alla fusione con lAnge lo. Lanima umana pensa prima di tutto di essere (si identifica con) i veicoli del la sua personalit, fino a quando integra, finalmente, un senso coerente di identi t che viene chiamata personalit, la quale capace di formulare un proposito e dirig ere le vite che compongono i suoi tre veicoli. Questo senso di s trasferito progr essivamente nellanima, tramite il corpo causale, sul piano mentale superiore. Lani ma umana deve ora percorrere un ulteriore processo di disidentificazione dalla m ateria dei piani della triade, per integrarsi in una coerente identit caratterizz ata dal proposito sul piano atmico quale Maestro, e realizzarsi alla fine, quale m onade che opera tramite lAngelo allo stesso modo in cui lanima opera tramite il Gu ardiano o personalit. LAngelo della Presenza , dunque, parte della stessa entit tria dica della quale consiste anche langelo solare, e che rappresenta la controparte devica dellanima umana. Lobiettivo dellevoluzione umana quello di disidentificarsi gradualmente dallevoluzione devica prima di rendersi conto che proviene, anchessa, dallidentica sorgente sul piano monadico. Sono questi i tre stadi preliminari, a i quali lo studente dei misteri superiori stato preparato dalla pratica dellallin eamento. Essi devono precedere ogni tentativo di sviluppare lintuizione, ci che pu richiedere mesi (o persino anni) di accurata preparazione. Il fuoco il simbolo d ella mente e queste sono le prime tre fasi dellAgni Yoga, o Yoga del Fuoco, cui s i perviene preparati dal Raja Yoga. Effettivamente questi stadi iniziali determi nano la formazione del ponte antahkarana sul piano mentale. Qui utile la formula dintegrazione di Quinto Raggio o Tre menti si uniscono. 21 sul piano mentale, il p iano del fuoco, che lenergia della mente inferiore, della mente superiore e del fi glio della mente si riuniscono e riconoscono la loro sorgente sintetica. Per cui ci si riferisce a questo piano anche come alla Camera del Consiglio delle Tre Div init. 22 Il simbolo che rappresenta Agni sulla copertina di questo libro sar un buo n aiuto nella meditazione concentrativa per capire e raggiungere la sintesi ora detta. Seguono altri sei stadi che devono essere ben compresi e che sono la base di una prolungata e intelligente riflessione durante le attivit e i doveri quoti diani, non in momenti stabiliti. Il discepolo, o lintuitivo sperimentato, vive se mpre la duplice vita, di attivit esterne e di intensa e simultanea riflessione sp irituale. Sar questa la caratteristica preminente del discepolo occidentale, a di stinzione dellorientale, che si astrae in luoghi tranquilli, lontani dalla pressi one della vita quotidiana e dai continui contatti umani. Il 21 22 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 518. A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 848 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 36

compito del primo molto pi arduo, ma ci di cui dar prova a se stesso e al mondo sar ancora superiore, ci che naturale se levoluzione ha un senso. I popoli occidentali devono conquistarsi la supremazia spirituale senza scordare il contributo orien tale; la Legge della Rinascita ne detiene la chiave e ne dimostra la necessit. Co me il Sole, londa di vita si muove da Oriente a Occidente, e coloro che nei secol i passati fecero vibrare la nota del misticismo orientale ora devono farlo con q uella delloccultismo occidentale. Perci i prossimi stadi devono seguire i tre prec edenti. Ci che suggerisco costituisce la formula di un pi avanzato atteggiamento m editativo. Formula, non forma. Il movimento di anime da Est verso Ovest un rifle sso dellaccentuazione che nellEra dellAcquario si muove dal Sesto verso il Settimo Raggio. Il Sesto Raggio astrae la coscienza, e quando opera a livello della pers onalit aiuta a contattare lanima. Il Settimo Raggio esteriorizza la coscienza. Se il Sesto Raggio non ha compiuto il suo lavoro, allora la coscienza che si esteri orizza quella di una personalit. Il risultato di questo sarebbe unera davvero molt o materialistica. Se, tuttavia, ha avuto luogo la transizione didentit fra la pers onalit e lanima, allora quello che si esteriorizza il regno delle anime. In un mon do nel quale domina la coscienza della personalit, quel che occorre per contattar e lanima il ritiro e lastrazione dalle forme pensiero prevalenti per stabilizzare la coscienza nella mente superiore. Tuttavia quando la battaglia per la conquista del piano mentale della Terra vinta - cosa effettivamente accaduta - ci che richi esto la trasformazione della coscienza per opera dellesteriorizzazione dellanima d ellumanit. Se riflettiamo su tutto questo nella situazione individuale, ci rendiam o conto di quanto la pratica della meditazione particolarmente utile quando si c erca di astrarre la coscienza interiore dalla sua preoccupazione per lirreale all o scopo di contattare il reale. Una volta contattata lanima, lidentit deve trasferi rsi nellanima. Proprio in questo stadio pu cominciare lAgni Yoga. Lidentit, a questo punto, causale, e cos lentit che medita lanima, e non la personalit. Lanima contemp la monade e le viene conferita potenza. Lanima contempla i tre mondi e questi ne vengono potenziati. La meditazione diventa un modo di vivere perch essa inerente allidentit piuttosto che una pratica nella quale ci si impegni di volta in volta. La meditazione sullanima produce trasformazione. La meditazione in quanto anima p roduce trasfigurazione. 4. Intento volitivo e persistente di percepire la Presen za in tutto lUniverso, in ogni forma e in ogni presentazione della verit. Si pu dir e: intento di isolare il germe o seme del divino che ha dato vita a tutte le form e. Osservate che non si tratta di disposizione amorevole e sentimentale verso gli uomini e le circostanze. Questa la via mistica e, senza che il discepolo debba bandirla dalla vita, oggi non il vero tipo di approccio. Si tratta in primo luog o di vedere, alla luce irradiata dallAngelo, il punto di luce presente in ogni ap parenza fenomenica. Con ci la visione mistica si trasferisce a livelli di consape volezza superiore. Non visione dellanima, ma percezione spirituale di ci che la su a luce contribuisce a rivelare. La vacillante luce dellanima nel s personale ha co nsentito al discepolo di vedere la visione dellanima e, in quella luce, di giunge re allunione con essa, sia pure solo temporanea. Ora la luce maggiore dellanima si focalizza come un sole radioso e coglie a sua volta una visione ancora pi stupen da, la Presenza, di cui lAngelo garanzia e promessa. Come la luce lunare garanzia di quella solare, cos questultima garante di una luce ancora maggiore, se solo lo sapeste. Il discepolo divenuto consapevole della luce dellanima nascosta nella v ita della personalit e ha allineato il suo intento con lintento dellanima. Quindi e gli trasferisce la sua identit nellanima, realizzando che egli ed sempre stato lani ma. A parte questo fatto egli poi nota una luce - la luce oscura dello Spirito che tremola nel nucleo centrale dellanima, e 37

comincia, cos, ad allineare lintento della sua anima con lintento della monade, che in definitiva lintento del Logos. Questo processo va avanti interiormente ed est eriormente. Quando il s quale anima concentra il suo sguardo su se stesso, trova nel suo centro un s pi profondo. Quando lanima focalizza il suo sguardo esteriormen te sulla materia essa per definire la sua focalizzazione - aggiunge la luce della nima alla luce della materia e con la fusione delle luci minori rivela la luce d ella Vita stessa. Filosoficamente questo ovvio. Se ogni cosa, compresa la materi a, sia che ne siamo consapevoli o no in realt Spirito, allora la coscienza ci che ci permette di accorgercene, ed anche il campo stesso di quella realizzazione. Q uando la personalit guarda fuori nel mondo delle forme non vede altro che forme. Quando lanima guarda fuori non vede solo forme ma vede anche la luce animica che dimora entro quelle forme. Naturalmente lanima cerca allora di congiungere insiem e la luce animica e le forme personali. Un essere umano, parzialmente infuso di anima, cercher naturalmente di trasformare il suo mondo portando le forme esteriori ad allinearsi con la visione interiore che egli percepisce quale anima. Un essere non infuso danima accetter con semplicit il mondo per quello che e cercher di manip olarlo per i propri propositi. Un essere pienamente infuso di anima non cercher p i di trasformare il mondo perch la sua stessa trasformazione gi stata completata. E gli vedr allora il mondo della forma e il mondo dellanima come due aspetti di una sola realt, dicotomica solo nel tempo e nello spazio necessari per completare la loro fusione. Egli vede nella luce che irradiata dallAngelo, la luce oscura del P roposito che soggiace a tutta la manifestazione, manifestazione di coscienza o d i forma che sia. Egli comincer a vedere il mondo come perfezione che si evolve, p erch il nostro proposito ovviamente la perfezione, e questa perfezione sempre pre sente al di l del tempo e dello spazio del perfezionamento e sta imperturbabilmente nel nucleo centrale di tutta lesistenza. Essa il modello verso cui ci stiamo evo lvendo, gi presente fin dallinizio. Non potremmo diventare quello che gi non siamo. 5. Poi, percepita la Presenza (non in teoria, ma per vibrante risposta alla sua Esistenza,) segue laccertamento del Proposito. La speranza di identificarsi con il Proposito troppo remota persino per liniziato medio, non ancora Maestro. Quest o stadio per noi irraggiungibile, ma ci riguarda lo sforzo di capire ci che, medi ante la forma, cerca di incarnare lelevato proposito in un dato momento del ciclo evolutivo. Ci possibile ed stato compiuto, nei millenni, da coloro che si sono a ccostati in modo corretto alla Via dellEvoluzione Superiore e vi hanno debitament e riflettuto. una Via che si svela al discepolo, anche se non riguarda il messag gio intuitivo che egli riporta indiestro dalla sua somma avventura. La via dellEv oluzione Superiore riguarda la monade. Non lanima che deve scegliere uno dei sent ieri cosmici che conducono fuori dal piano fisico cosmico, ma la monade, che arr iv anchessa lungo uno di questi stessi sentieri. Quando parliamo di proposito della nima normalmente stiamo parlando del proposito che lanima ha nellincarnarsi nei tr e mondi inferiori. Il proposito monadico concerne il proposito dellincarnazione n ella totalit dei sette piani del piano fisico cosmico. Il proposito monadico sta dietro a quello dellanima ed grazie a questo proposito superiore che siamo in gra do di prendere contatto con quello del Logos planetario, giacch alla sua nota di proposito che prima di tutto rispose la monade. Questo proposito resta completam ente dietro la coscienza, e tuttavia pu essere contattato e registrato dalla cosc ienza, o anima. Questo proposito rivelato allanima in un modo simile a quello nel quale lanima rivelata alla personalit che aspira. In principio esso contattato ra ramente ed fortemente colorato sia dalla qualit della coscienza che dai suoi veicol i che vengono impiegati per contattarlo, se posso usare una 38

frase cos involuta. Il proposito esprime se stesso nello svolgimento di cicli di tempo e di spazio tanto vasti per lanima quanto quelli dellanima appaiono vasti al la personalit. Quando lanima entra in contatto col proposito relativo ad un partic olare ciclo - che sia un ciclo di duemila anni o uno di duecentomila anni - in e ffetti essa sta incontrando larchetipo perfetto che tutto quel ciclo ha lo scopo di produrre. Di nuovo dobbiamo usare lanalogia del contatto fra anima e personali t per ricavare un senso da ci. Il contatto fra lanima e la personalit (nella coscien za kama-manasica) relativamente raro durante lunghi cicli di incarnazioni, diven ta pi frequente quando si entra nel discepolato, e diventa permanente alla Terza Iniziazione. Ovviamente lanima sempre stata la realt sottostante, ma tuttavia ques to non stato realizzato dalla personalit. La quantit di tempo richiesta per la fus ione in parte determinata dalla personalit. Quando essa si muove verso lanima le d urate degli intervalli fra i contatti diminuiscono; quando essa si muove allonta nandosene quelle durate aumentano. Unanalogia nel mondo esteriore il fenomeno del lo spostamento verso il rosso. Quando una galassia si sta allontanando dal punto d al quale la si osserva la lunghezza donda della sua luce aumenta. Quando losservat ore e la galassia si stanno avvicinando, allora la lunghezza donda della luce dim inuisce. Ma intanto nessun cambiamento sta avvenendo nella lunghezza donda della luce che emessa. Perch abbia luogo una trasformazione radicale non basta che la p ersonalit si avvicini allanima - essa deve capire che essa stessa lanima. Questa co mprensione una realt a livello dellanima, ma rimane velata alla coscienza della pe rsonalit. Alla Terza Iniziazione si comprende che non c mai stata reale separazione fra lanima e la personalit, ma solo questa illusione di separazione perpetuata da lla personalit del pianeta e da quella del discepolo stesso. Quando la fusione fr a anima e personalit diventata un fatto, che sia per un momento nella meditazione o in modo permanente grazie alliniziazione, allora diventa possibile il contatto diretto fra personalit e monade. Lidentit della personalit contatta la monade nella coscienza dellanima (o nella luce dellanima) dapprima alla Seconda Iniziazione e po i sempre pi rapidamente fino a quando ha luogo la fusione alla Quinta Iniziazione . Linfluenza monadica in effetti accelera esponenzialmente il processo dellevoluzi one ed ecco perch possibile prendere la Seconda, la Terza e la Quarta Iniziazione in una sola vita. Ovviamente la velocit unillusione - niente sta avvenendo realme nte se non la realizzazione dellidentit essenziale che colma una illusoria lacuna fr a lidentit della monade al centro e il suo avamposto, la personalit. 6. Egli traspo ne allora un problema mondiale, un progetto elaborato dalla sua mente o desidera to dal suo cuore per il bene dellumanit, in quella che esotericamente chiamata la t riplice luce dellintuizione. Questa la fusione della luce del s personale, focalizz ata nella mente, della luce dellanima, focalizzata nellAngelo, e della luce univer sale, emessa dalla Presenza. Quando, in virt della concentrazione e della lunga p ratica ci sia compiuto con facilit, ne derivano due risultati. Effettivamente colu i che medita sceglie una forma - in questo caso una forma pensiero - la solarizz a e poi cerca di trasfigurarla - cio di ottenere, mettendo in relazione quella fo rma col suo archetipo monadico, che gli si riveli la sua natura essenziale sotto stante. Il permanere di questa relazione dar come risultato lapparente accelerazio ne della forma pensiero verso la sua futura destinazione. a. Nella mente in atte sa del discepolo (che tuttora rimane lo strumento di ricezione) appare improvvis a la risposta al problema, la chiave di ci che necessario per recare sollievo allu manit, linformazione desiderata che, se applicata, aprir nuovi campi 39

alla scienza, alla psicologia o alla religione. Una volta aperta, questa porta p orter sollievo e liberazione a molti. Come gi dissi, lintuizione non concerne mai p roblemi o richieste individuali, come credono tanti aspiranti egocentrici. del t utto impersonale ed applicabile soltanto allumanit, in senso sintetico. Questo col legato alla formula di integrazione del Quinto Raggio - una chiave discende nell a mente dello scienziato nel suo laboratorio. Lo scienziato reale lanima e il suo laboratorio il corpo causale. Quello che sta scendendo in effetti il futuro. LAg ni yogi fa di se stesso uno strumento per mezzo del quale qualche aspetto della relativa perfezione del futuro viene rivelato alla coscienza del presente. Uno s torico collega lumanit al suo passato. Un Agni yogi collega lumanit al suo futuro. Q uel futuro arriva tramite lui. b. Il penetrante agente di luce (come lAntico Commen tario chiama questi avventurosi intuitivi) riconosciuto degno di custodire una r ivelazione, un nuovo insegnamento di verit, un importante sviluppo di semi di ver it gi dati allumanit. Egli coglie allora la visione, ode una voce, registra un messa ggio o, nei casi pi elevati, diviene canale di potere e di luce per il mondo, cos ciente Incarnazione divina, Custode di un principio divino. Sono autentiche rive lazioni, impartite o incarnate; sono ancora rare ma si faranno pi frequenti nellum anit. Questa unimmagine meravigliosa - un penetrante agente di luce. La luce il simbolo d ellanima - un agente di luce un essere solare, e daltronde che cos ci in cui questo a gente di luce sta penetrando? Forse la pacifica silenziosa Volont della monade o, in senso planetario, la Camera del Consiglio di Shamballa, nella quale conten uto il Proposito come in un serbatoio custodito da un anello invalicabile. Quest o tiene fuori coloro ai quali non affidabile far sapere qualcosa del Proposito d i Sanat Kumara. Tiene fuori, in effetti, la coscienza non solarizzata della Logg ia Nera. Comunque quellanello invalicabile pu essere perforato da un agente penetr ante della Loggia Bianca. Infatti per penetrarlo richiesta la pressione dello sf orzo - il regno dei cieli si prende con la forza - la forza del s, dellanima inizi atrice che combatte, e non la forza della volont personale. La rivelazione dellarche tipo sottostante si pu esprimere in una quantit di modi tramite la forma solarizza ta. Esso si pu rivelare nella mente - chi lo riceve formula ed esprime la visione nel piano mentale e cos ispira altri. Esso si pu rivelare nel cuore - chi lo riceve ispirato ad esprimere la visione in qualche sforzo salvifico a beneficio della razza umana. Esso pu anche essere espresso in unincorporazione - qui lenergia arden te della monade pervade tutti i veicoli della personalit e la vita dellindividuo d iventa unincorporazione vivente di un principio superiore piuttosto che lespressio ne di un suo aspetto. Possiamo immaginare che, man mano che il Settimo Raggio au menta di potenza e il processo di esteriorizzazione continua, vedremo molte pi ri velazioni di questa forma culminante. 7. Le fasi che seguono, preparatorie alla rivelazione, sono dette: a. La rinuncia alla Via Superiore. b. Il ritorno allAnge lo, o rifocalizzazione nellanima. c. Una pausa o interludio di pensiero costrutti vo sotto linflusso dellAngelo. d. Il volgersi della mente a formulare forme pensie ro destinate a incarnare la rivelazione. e. Altra pausa detta la pausa che preced e la presentazione. In questa fase il rapporto diretto con lenergia del Proposito abbandonato e la 40

coscienza ritorna nei regni triadici e si rifocalizza nel corpo causale. I tre a spetti della triade sono anche visti riflessi nei tre livelli di operativit dellan ima dentro il piano mentale. Prima essa vi si focalizza (il che corrisponde ad a tma), poi contempla (buddhi), e alla fine formula (manas) costruendo forme pensi ero. 8. Segue ora la rivelazione, o la verit impartita precipitata nel mondo delli llusione. Qui subisce il cimento del fuoco in cui una parte del fuoco contenuto nel la rivelazione torna alla sua sorgente; una parte distrugge il rivelatore, e una parte arde chi riconosce la rivelazione. una fase dellAgni Yoga che, come vedete, solo per chi riesce a penetrare oltre lAngelo, dove dimora il Fuoco e dove Dio, la Presenza, fuoco che consuma e attende lora della rivelazione totale. Ci simbolo d i una grande verit. Per il singolo iniziato la terza iniziazione, la Trasfigurazi one, segna il culmine del processo. Allora si vede solo gloria, si ode solo la v oce della Presenza e si attua lunione di passato, presente e futuro. Va compreso che la forma pensiero definitiva il corpo causale stesso, costruito con la sostanz a dellangelo solare per fornire (alla personalit) un magazzino relativamente perma nente per un aspetto di Proposito monadico che va portato entro i tre mondi. All a Terza Iniziazione questo corpo causale sta raggiungendo il culmine della sua e spressione. Esso un corpo di fuoco costruito con materia del piano mentale ma ch e ha origine dalla sorgente di fuoco sul piano logoico - allo stesso modo in cui il principio ahamkara, che raggiunge piena fioritura sul secondo sottopiano del piano mentale, ha la sua origine nellincrollabile identit della monade. Quando il corpo causale posto in rapporto con la monade comincia a bruciare. Affinch quest a combustione abbia luogo occorre che sia un fuoco sostenuto. Parte del fuoco ch e entra nel campo causale riflessa allindietro verso la monade questenergia troppo potente per essere assorbita dal corpo causale in quanto risulterebbe troppo di struttiva. Parte del fuoco assorbita nel campo causale e accresce la sua radioat tivit sul piano della mente astratta. Questa radioattivit essa stessa il risultato della distruzione progressiva del corpo causale - una distruzione sostenibile. Parte del fuoco incanalato nei tre mondi tramite lespressione formulata. Altre pa rti sono bruciate indirettamente nel venire in contatto col fuoco formulato o dirett amente dal fuoco causale irradiato. 9. La rivelazione soccombe alla prevalente ill usione, scende nel mondo delle nebbie astrali, scompare come rivelazione ed emer ge come dottrina. Ma nel contempo lumanit stata aiutata e condotta innanzi; gli in tuitivi continuano lopera ed il flusso di quello che deve essere rivelato continu a ininterrotto. Questo si riferisce allesito del fuoco formulato allorch esso entra nei piani mentale, emotivo e fisico della nostra civilt terrestre. La potenza del la realizzazione progressivamente degradata man mano che essa entra in contatto con forme che vibrano a frequenze pi basse. Lenergia complessiva deve tuttavia con servarsi, in modo tale che quanto si degrada la rivelazione altrettanto si eleva no le forme con le quali essa viene a contatto. Lo stesso principio sussiste per la rivelazione stessa. Se nella nostra civilt entra Spirito tramite il processo de lla rivelazione, allora qualcosaltro deve uscirne. lidentit dellAgni yogi che se ne v , e questo alla Quarta Iniziazione provoca una crisi dellanima, in quanto essa de ve decidere dove sia la sua casa principale - nella monade o nella personalit. Su u na voluta superiore della spirale potremmo domandarci cosa sia ci che entra lungo il sentiero cosmico quando gli iniziati di Sesto Grado se ne vanno per collocars i in sfere superiori. 41

Questa la tecnica fondamentale, tanto per le rivelazioni primarie che per le sec ondarie. Per le prime, il ciclo lungo, per le seconde breve. Un chiaro esempio d i questo processo una rivelazione secondaria connessa con gli insegnamenti emana ti dalla Gerarchia (custode delle rivelazioni secondarie, come Shamballa lo dell e primarie) cinquantanni fa e che assunse la forma della Dottrina Segreta. Helena Petrovna Blavatsky fu lintuitiva che penetr, percep e si appropri. La rivelazione che trasmise segu il procedimento consueto delle rivelazioni secondarie, dalla Sorge nte al piano esterno. Qui le menti, umane, velate dallillusione e accecate dallann ebbiamento, la formularono in una dottrina rigida, rifiutando ulteriori rivelazi oni e sostenendo fermamente (come molti gruppi teosofici) che la Dottrina Segret a era la rivelazione finale, lunica da riconoscere, che nulla doveva essere corre tto e che solo la loro interpretazione era esatta. Se fossero nel vero, la rivel azione evolutiva sarebbe finita e la sorte dellumanit sarebbe ben dura. 23 Ci si p u chiedere quale possa essere un esempio di rivelazione primaria. Forse la rivela zione dellenergia atomica che scatur come risultato dellimpatto di Shamballa durant e la Seconda Guerra Mondiale, potrebbe essere parte di un lungo ciclo di rivelaz ione della monade di Primo Raggio del pianeta. Riguardo alle rivelazioni seconda rie, con questo intero processo ci viene ricordato che la rivelazione in realt la viva Presenza ardente, e non una qualsiasi formulazione che sia risultata dal con tatto di qualcuno con quella Presenza. Perch un qualsiasi insegnamento viva esso de ve condurre coloro che lo studiano a una relazione diretta con ci che sta dietro allinsegnamento stesso e lo ispira. Qualunque formulazione in un insegnamento dev e diventare sorpassata. Essa - come lanima - un principio intermedio che designat o a fare da ponte e non ad essere preservata essa stessa o mummificata. Forse noi abbiamo bisogno di riconsegnare periodicamente al padre le nostre forme dinsegname nto - riportandole alla Sua Presenza per ottenere che bruci via tutto quello che non serve pi al gruppo degli attuali ricercatori, finch resti alla fine solo il n ucleo diamantino della Presenza stessa. In conclusione, la Tecnica della Presenz a non tanto una pratica meditativa quanto un modo di vivere - che conduce, trami te la distruzione sacrificale sostenuta del corpo causale, a una relazione diret ta con il Padre. LAgni yogi richiama letteralmente gi il fuoco per servire lumanit. Il risultato di ci la sua propria liberazione fuori dai tre mondi, prima con la T erza e poi con la Quarta Iniziazione, ottenute come risultati concomitanti dellin gresso del fuoco di Dio nellumanit che, nel processo, ha consumato lui, o il suo v eicolo causale. 4. Pranayama di gruppo o Respiro di Shamballa Lo scopo di questa meditazione far circolare il fuoco dai livelli eterici cosmic i, tramite il campo causale del gruppo, allinterno dei tre mondi e poi di nuovo s u verso lalto. 1 Centrate la coscienza nel corpo causale e formate un collegament o cosciente coi corpi causali degli altri membri del gruppo. Visualizzate una sf era di fuoco contenente dentro di s i corpi causali del gruppo e correnti di fuoc o che scorrono fra essi. 2. Ponetevi in rapporto col fuoco centrale, o gioiello de lla vita di gruppo, rappresentato dal Maestro al centro. Questo il punto tramite cui scorre il respiro di Vita. 3. Primo respiro. Nellinspirazione visualizzate l a Vita che affluisce da Shamballa tramite il gioiello entro il campo del gruppo. Durante la pausa trattenete quella Vita entro il campo del gruppo. Nellespirazio ne lasciate andare orizzontalmente nel campo lenergia sul piano su cui siete foca lizzati (o nel campo buddhico tramite lashram, o pi in alto nel campo monadico tra mite i gruppi egoici). 23 Alice A. Bailey, LIllusione quale Problema Mondiale, pag. 183-184. 42

4. Secondo respiro. Di nuovo durante linspirazione visualizzate un flusso da Sham balla ma includeteci una corrente dalla Gerarchia, cos che scorra dentro il grupp o una miscela di Amore e Volont. Nella pausa trattenete questa energia dentro il campo del gruppo come prima, ma nellespirazione mandate gi lenergia verticalmente a l chakra eterico della base tramite i corpi mentale, astrale ed eterico del grup po. 5. Terzo respiro. Traete linspirazione dal chakra della base verso lalto, trat tenetela nel campo del gruppo e poi lasciate andare lespirazione orizzontalmente sul piano su cui siete focalizzati come nella terza fase. Questo miscela i fuoch i del Terzo Aspetto con quelli del Secondo Aspetto, o fuochi solari. 6. Quarto r espiro. Traete linspirazione orizzontalmente nel campo di gruppo facendo entrare la miscela dei due fuochi inferiori, fate una pausa e poi lasciate che lespirazio ne torni verso lalto, tramite il gioiello, al centro dove il Volere di Dio conosc iuto. 7. Continuate questo ciclo di quattro respiri, cercando di innalzare il ce ntro di focalizzazione dai livelli causali alla triade, quale centro di gruppo a shramico che sta eseguendo la respirazione. 5. Allineamenti Meditativi Col Cuore del Maestro Il Cuore del Maestro un termine tecnico per indicare le font i della vita e molte interpretazioni analoghe. In questo stadio, e dopo una cert a iniziazione maggiore, si stabilisce una linea diretta di energia o di vita - p ercepita, riconosciuta, attiva e utilizzata tra il discepolo consapevole e 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Il centro del cuore del discepolo; Il centro del cuore nella tes ta; Il loto egoico che (fino alla quarta iniziazione) il centro del cuore della vita monadica; Il Maestro al centro del Suo gruppo; Il Cristo, centro del cuore della Gerarchia; La vita della Monade che comincia ad essere percepita alla terz a iniziazione; Il Signore di Vita Stesso, centro del cuore di Shamballa. La linea dei rapporti da questi punti si protende in avanti, verso lesterno e ver so lalto (nella sfera), verso la Vita al centro del pianeta che lalter ego della Ter ra, il pianeta Venere, a Giove e poi allo stesso Signore solare e oltre, in dire zione del Sole Sirio. Potete cos vedere come questo stadio sia diverso da quanto ci si immagina. uno stadio che segna un nuovo punto di partenza e linizio di una grande transizione. uno stadio in cui si entra attraverso la porta del Nirvana, inizio del Sentiero dellEvoluzione Superiore. Segna una specifica situazione (par ola impropria) del discepolo su quella Via verticale rivelata dalla Via illumina ta; il raggiungimento del punto pi interiore di realizzazione, esotericamente chi amato entro il cuore. 24 Allineamento col Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo 1. Collegatevi quale membro cosciente del Nuovo Gruppo del Servitori del Mondo, ved endo il gruppo planetario come un centro di luce focalizzata che forma un ponte fra lUmanit e la Gerarchia. 24 Alice A Bailey. Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. I, pag. 767-768. 43

2. Collegatevi con i Nirmanakaya, i divini contemplativi, vedendoli come un cent ro illuminato che collega la Gerarchia e Shamballa. 3. Collegatevi con gli agent i direttivi a Shamballa e i Nirmanakaya superiori che formano un ponte fra Shamb alla e le entit extraplanetarie. 4. Visualizzate questi tre centri di luce in un rapporto triangolare, e nel punto centrale collegatevi con lAvatar di Sintesi. .. . il lavoro costruttivo dellAvatar di Sintesi vi apparir col nome col quale conosc iuto; Egli viene sulla Terra al fine di promuovere la manifestazione dellunit, del lunicit e dei rapporti reciproci, e perci viene per utilizzare ed applicare energia di primo raggio. Ricaricher o galvanizzer i tre gruppi - gli Agenti Direttivi a S hamballa, i Nirmanakaya e il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo - con lenergia dinamica e - in modo misterioso - li metter in rapporto reciproco, in modo che sa ranno presenti sulla Terra una sintesi e un allineamento nuovi. 25 Allineamento col Centro Galattico Questo allineamento prende la forma di una serie di triango li - ognuno con un occhio centrale. 1. LAshram di Sintesi. I Maestri di Primo, Se condo e Settimo Raggio con il Cristo al centro. 2. Shamballa. I tre Buddha dellAt tivit con Sanat Kumara al centro. 3. Il Logos Solare. I tre Signori dei pianeti s intetizzanti (Urano, Nettuno e Saturno) con il Sole al centro. 4. Il Logos di Si rio. I tre aspetti del Sole (Sole fisico, Cuore del Sole, Sole Centrale Spiritua le) con Sirio al centro. 5. Il Logos Cosmico. I signori delle tre costellazioni (Orsa Maggiore, Sirio, Pleiadi) con il centro galattico quale occhio. 26 6. Mantram, Preghiere e Formule Mantram del Fuoco Cerco la Via; bramo conoscere. Ho visioni e impressioni vive, ma fuggevoli. Oltre il Portale, dallaltra parte la mia patria, perch il circolo st ato quasi percorso interamente e la fine sta per ricongiungersi al principio. Ce rco la Via. I miei piedi hanno calcato tutte le strade. La Via del Fuoco mi chia ma irresistibile. Nulla in me cerca la via della pace, niente in me vuole la ter ra. Che il fuoco divampi, che le fiamme divorino; che tutte le scorie siano arse e che io passi quel Cancello e percorra la Via del Fuoco. 27 Stanza I: dalle St anze di Dzyan Il segreto del Fuoco si cela nella seconda lettera della Parola Sa cra. Il mistero della Vita sta celato nel cuore. Quando il punto inferiore vibra , quando il triangolo sacro rifulge, quando il punto inferiore, il centro e lapic e sono collegati e il Fuoco circola, quando similmente arde il triplice apice, a llora i due triangoli, il maggiore e il minore, si fondono in 25 26 Alice A Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 734 - 735. Alice A Bailey, I Ragg i e le Iniziazioni, pag. 735 - 736. 27 Alice A Bailey, La luce dellAnima: i Sutra Yoga di Patanjali, pag. 209. 44

ununica fiamma che consuma il tutto. 28 Preghiera della Resa Non ho idea di che c osa sia meglio, Padre, e tuttavia vorrei che, in quella realizzazione, la Tua Vi ta scorresse, comunque, entro me. Non la comprensione che cerco nella mia natura pi profonda, ma identificazione con Te. Rimodella questanima in un qualche strume nto che, momento per momento, serva la Tua volont. Non c nulla cui io possa dare fo rma capace di contenere lestasi di Shiva e non vorrei essere pi un costruttore di forme che contengano Vita ma essere piuttosto la Vita stessa. Promuovimi; se que sta la Tua volont innalzami dentro quella danza eterna. Non lasciare niente di me che non dia fiamma al fuoco. Preghiera a Shamballa Tu Che mi chiamasti sul sent iero del lavoro, accetta la mia abilit e il mio desiderio. Accetta il mio lavoro, o Signore, poich giorno e notte Tu mi osservi. Manifesta la tua mano, o Signore, perch grande loscurit. Io Ti seguo. 29 Invocazione Che i Grandi di cui sono discep olo mi mostrino la luce che cerco; mi diano il potente aiuto della Loro compassi one e della Loro saggezza. C una pace che supera ogni comprensione; essa dimora ne l cuore di chi vive nellEterno. C un potere che fa nuove tutte le cose; esso vive e opera in chi riconosce che il S Uno. Che quella pace ci sovrasti, che quel poter e ci innalzi finch staremo dove si invoca lUnico Iniziatore, finch non vedremo sple ndere la Sua stella. 30 Formule di Identificazione Per quanto riguarda lIdentific azione, le reazioni delliniziato illuminato sono rese 28 29 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag.11 Il Libraio delle Stelle, Velletr i 2007. Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 104. 30 Alice A Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. I, pag. 359. 45

accessibili alla sua intelligenza in forma simbolica, ma se li descrivessimo, qu esti simboli sarebbero intesi in modo completamente errato. Al momento della ter za iniziazione, quando dinanzi al candidato apparir la porta spalancata, egli sco prir il significato di quel tipo di realizzazione cui (in mancanza di un termine migliore) diamo il nome di Identificazione. Primo Raggio. LAngelo della Presenza s ta nella luce divina: centro e punto dincontro di molte forze. Queste sincrociano e si fondono. Si focalizzano nella testa di chi sta dinanzi allAngelo. Stanno fac cia a faccia, gli occhi negli occhi, mano nella mano. La volont rafforza la volon t, e lamore incontra lamore. La volont di potere si unisce con la volont di amare, la forza con la saggezza. I due sono uno solo. Da quel punto elevato di unit Colui che liberato si mostra e dice: Ritorno donde venni; dal mondo senza forma a quell o della forma mi apro la via. Voglio essere. Voglio lavorare. Voglio servire e s alvare. Voglio elevare il genere umano. Io servo il Piano con la volont, e il Tut to con il potere. Secondo Raggio. LAngelo della Presenza attira a s il viandante. LA more divino attrae il cercatore sulla Via. raggiunto il punto di fusione. Bocca contro bocca, il respiro viene esalato, il respiro viene inalato. Cuore contro c uore, il pulsare di quei gemelli fuso in uno solo. Piede contro piede, la forza trasmessa dal maggiore al minore, e cos si percorre la Via. La forza ispira la Pa rola, il Respiro. LAmore ispira il cuore, la vita. Lattivit controlla il percorrere la Via. I tre producono fusione. Tutto allora perduto e ritrovato. Risuona la P arola: Percorro la Via dellAmore. Amo il Piano. A esso dedico tutto ci che possiedo . Al Tutto offro lamore profondo del cuore. Io servo il Piano; servo il Tutto con amore e comprensione. Terzo Raggio. LAngelo della Presenza sta nel centro delle f orze turbinanti. Per lunghe et cos rimasto, centro di tutte le energie dallalto e d al basso. Con intelligenza lAngelo opera perch Colui che sopra e colui che sotto s i uniscano e siano uno solo. Con dodici limpide note, risuona lora e i due sono u no. LAngelo in estasi. Orecchio contro orecchio, petto contro petto, la mano dest ra nella sinistra, i due (che sono i tre) fondono le loro vite. La gloria sfolgo ra. La verit rivelata. Lopera compiuta. Allora luomo, che lanima, proclama con forz : - Io comprendo la Via - la Via interiore, la Via silente, la Via manifesta, per ch le tre sono una sola. Il Piano procede sulla Via esterna; si palesa. Il Tutto sar rivelato. Conosco quel Piano. Voglio servirlo con lamore e la mente. Quarto Rag gio. LAngelo della Presenza sta nella sua rara bellezza sulla Via illuminata. La gloria della Presenza si diffonde sul campo di battaglia e la lotta termina nell a pace. Il guerriero viene rivelato. La sua opera finita. Dorso contro dorso, lAn gelo e il Guerriero stanno, e le loro aure si fondono in una radiosa sfera di lu ce. I due sono uno. La voce risuona: LArmonia ristabilita e la bellezza del Signor e dellAmore risponde. Tale il Piano. Cos il Tutto rivelato. Il superiore e linferio re si incontrano; forma e senza forma si uniscono e riconoscono di essere una co sa sola. In armonia con tutte le anime unite, io servo il Piano. 46

Quinto Raggio. LAngelo della Presenza serve i tre - Colui che sopra, colui che so tto e Colui che sempre. [Ci si riferisce al fatto che sul quinto piano sincontra lA ngelo e lo si riconosce in modo preciso, e che i tre aspetti della triade superi ore, buddhi, mente astratta e spirito, pi lego nel corpo causale e la mente inferi ore, si uniscono e fondono]. Il grande Triangolo incomincia a roteare e i suoi r aggi si estendono in tutte le direzioni permeando il Tutto. Luomo e lAngelo sono d i fronte, e riconoscono di essere la stessa cosa. Le luci che irradiano dal cuor e, dalla gola e dal centro a mezza via si incontrano e si fondono. I due sono un o. Si ode allora la Voce che parla nel silenzio: Il potere che sirradia dal punto pi alto ha raggiunto il pi basso. Ora il piano pu essere conosciuto. Il Tutto pu ess ere rivelato. Lamore che si effonde dal cuore, la vita che emana da Dio, hanno se rvito il Piano. La mente che riunisce tutto con saggezza entro i limiti del Pian o ha raggiunto i confini esterni della sfera dattivit di Dio. Quel potere informa la mia vita. Quellamore ispira il mio cuore. Quella mente illumina il mio mondo. Io dunque servo il Piano. Sesto Raggio. LAngelo della Presenza discende e, giunto a met strada, squarcia la nebbia dellannebbiamento. Il Sentiero appare nettamente. Colui che percorre il Sentiero e si ferma a combattere, che lotta ciecamente co ntro i due che tentano dostacolarlo e ingannarlo, vede la Via libera. La Via rive lata. Egli desiste dal clamore e dalla lotta. Avanza fino alla Presenza. Ginocch io contro ginocchio, piede contro piede essi stanno. Eccoli mano nella mano, pet to contro petto, fronte contro fronte. Cos si uniscono e fondono. Squilla la trom ba: La guerra finita. La battaglia conclusa. Lillusione e le nebbie sono scomparsi . Ecco la luce e la gloria del Giorno. Quella luce rivela il Piano. Il Tutto ora con noi. Il proposito rivelato. Con tutto ci che possiedo servo quel Piano. Setti mo Raggio. LAngelo della Presenza alza una mano nellazzurro del cielo. Affonda lalt ra nel mare delle forme. Cos collega il mondo della forma e la vita senza forma. Porta il cielo in terra; la terra al cielo. Questo sa luomo che sta davanti allAng elo. Egli comprende il senso del simbolo dipinto che lAngelo tiene levato. [Segue a questo punto una frase intraducibile in un linguaggio moderno. Allude a quell a completa fusione che il mistico cerca desprimere con la frase: lo sposalizio nei cieli e che stata distorta nel falso insegnamento della magia sessuale. Questa f rase, espressa da un simbolo dipinto, simboleggia la completa unit fra esteriore e interiore, fra oggettivo e soggettivo, fra spirito e materia, e fra il fisico e lessenziale]. I due sono uno. Nulla pi resta da comprendere. La Parola manifesta . Lopera ultimata. Si ha la visione del Tutto. Il lavoro magico fatto. Ancora una volta i due sono uno. Il Piano servito. Non occorre dire altro. Queste frasi son o un tentativo di esprimere alcune delle realizzazioni cui perviene il vero iniz iato quando, alla terza iniziazione, sta davanti allAngelo, e lo vede svanire anc hesso, cosicch nullaltro rimane che conoscenza e realizzazione cosciente. 31 31 Alice A. Bailey. Psicologia Esoterica, Vol. II pag. 44-48. 47

Formula Quinta Ha a che fare col primo aspetto, con la Volont. Si riferisce al Pr oposito divino. Shamballa. 32 IL SOLE . . . NERO . . . ANTAHKARANA Queste parole costituiscono e, quando disposte nel loro giusto ordine, creano una potentissim a formula magica e mantrica. Essa ha un tenue e pur definito collegamento con la terza iniziazione.... 33 Un suggerimento che pu essere utile nel contemplare que sta formula quello di considerare la relazione fra il Secondo e il Primo Aspetto . Lantahkarana inferiore costruito fra la personalit e lanima. Lantahkarana superior e costruito fra lanima e lo Spirito. Una delle definizioni dello Spirito pura tene bra. I simboli esteriori per i due livelli dellantahkarana sono: inferiore: la rel azione fra la Terra e il Sole; superiore: la relazione fra il nostro Sole e il s uo grande centro di appartenenza: il buco nero al centro della galassia della Vi a Lattea. 7. Trasmissione o Elevare i Morti alla Vita Uno degli scopi principali dellanima in meditazione servire come veicolo per la t rasmissione di energie dai piani superiori a quelli inferiori. Questa trasmissio ne , come sempre, di tre tipi, sebbene questa triplicit dovrebbe essere compresa n el contesto del Secondo Aspetto o fuoco solare. 1. Fuoco dellIntelligenza. Il flusso del manas superiore tramite i petali della conoscenza genera come risu ltato delle forme pensiero illuminate che vengono poi liberate, o esotericamente sui livelli mentali astratti, o exotericamente sotto forma di pensieri e idee s critti o espressi verbalmente. Queste idee incontrano le menti di altri e sono a ssorbite o respinte tramite i fuochi per attrito del piano mentale. 2. Fuoco del lAmore. Questo flusso di energia il risultato della qualit radioattiva dellanima ed irradi ato dal piano buddhico tramite i petali dellamore del loto egoico. lenergia che un isce e produce come risultato il formarsi di rapporti fra anime e la loro coesio ne in schemi geometrici sui livelli egoici. 3. Fuoco della Volont. lenergia di atma che scorre mediante i petali del sacrificio e produce trasmissio ne di potere agli altri, mediante un flusso di energia di Volont, la sostanza del Piano. 32 33 Alice A Bailey. Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 345. Alice A. Bail ey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 321. 48

Tutte queste energie fluiscono nellanima dellindividuo e in quella del gruppo quan do essa si impegna in meditazione e dirige la sua attenzione nei tre mondi. Esis te anche una quarta energia sintetica che mantenuta nel centro dellanima che sott o tensione. lenergia del gioiello, e costituisce in effetti un serbatoio di Vita. E ssa non radiante nello stesso senso delle energie triadiche che scorrono negli o rdini dei petali ma, trattenuta o contenuta nel centro, lampeggia su richiesta. Essa lespressione pi bassa del fuoco elettrico o monadico del Primo Aspetto. Nella vita di gruppo questa energia pu essere accumulata coscientemente e tenuta come riserva. Viene generata quando i membri del gruppo partecipano alla Vita penetrand o nella Via Superiore ed la conseguenza naturale delliniziazione di gruppo. Essa la corrispondenza energetica interiore al processo esterno di formazione di sezi oni esoteriche nelle organizzazioni profane. La liberazione di questenergia nel s ervizio segue un processo diverso dalla trasmissione del fuoco solare. Le energi e dei tre fuochi solari operano sui petali dei loti egoici individuali e di grup po - e interagiscono con esse. Il fuoco elettrico viene trasmesso da gioiello a gioiello ed perci causa dellapertura improvvisa di petali dal proprio interno. Vie ne rilasciata solo quando la richiesta dellanima (e non della personalit) raggiung e il livello di un bisogno energetico di aiuto che solo il principio di Vita in grado di fornire. Questa richiesta penetra nellanima del gruppo il quale risponde col dare la sua Vita affinch altri possano vivere. I gruppi formano una Gerarchia e, quando esista interazione fra anime, essi naturalmente chiedono allesterno dal p unto di vista energetico, ed a queste chiamate interiori che risponde questo tip o di trasmissione. Il risultato simile ad una piccola erogazione denergia di Sham balla che produce crisi improvvise e cambiamento, trasferendo quello che la pote nza dellanima da sola non in grado di trasferire. Quel Che Rimane Ci sono volte durante il viaggio interiore quando il sentiero da vanti a s si restringe fino a soli tre gradini visibili, di cui uno va salito com unque ... ed anche il successivo, finch il piede dellanima non si sollever pi al com ando dello Spirito. Quel che rimarr sar la volont di ascoltare un tamburo persisten te, ancorato nella camera centrale del cuore, un leone ruggente nella bufera, un a fiamma fulva che non vuole farsi spegnere, una centro ostinato di servizio che chiede Vita. 49

SEZIONE DUE - STUDIO Capitolo Uno Note introduttive La nota fondamentale del nuovo yoga sar la sintesi; il suo obiettivo sar lo svilup po cosciente della facolt intuitiva. Questo sviluppo si divider in due categorie: la prima comprender lo sviluppo dellintuizione e della vera percezione spirituale; la seconda, luso esperto della mente come mezzo dinterpretazione. Nel libro Agni Yoga trapelato qualche frammento dellinsegnamento che verr impartito, ma soltanto dal punto di vista dellaspetto volont. Non esiste ancora alcun libro che presenti, in una forma qualsiasi, lo yoga della sintesi. 34 La presente opera un trattato s ullAgni Yoga considerato dal punto di vista del Secondo Aspetto. Il tentativo que llo di fornire un approccio sintetico cosciente allaspetto Vita usando consapevol ezza triadica. Perci il fondamento dellapproccio va cercato sul piano atmico e der iva dalla Volont emanante dallashram del Maestro Morya. Questa la volont di registr are linsegnamento entro la coscienza incarnata dellumanit. Questa volont fondamental mente invisibile, tuttavia si rivela nella percezione intuitiva del Piano quale viene data tramite lashram del Maestro Koot Humi (e in particolare dal Maestro Dj whal Khul) e nella comprensione particolareggiata della manifestazione dettaglia ta di quel Piano tramite lashram del Maestro Rkoczi sul piano mentale superiore. Q uesti tre ashram operando insieme generano lenergia di Sintesi. Per lavorare cosc ientemente con questa energia di Sintesi sono richiesti alcuni cambiamenti signi ficativi nellapproccio allo studio da parte dello studente. Anche se la direzione dellinsegnamento procede dallalto verso il basso, la sua registrazione da parte d elluomo opera dal basso verso lalto. A questo scopo sono stati piantati molti semi nella coscienza umana tramite il lavoro svolto dai Maestri negli ultimi duecent o anni, e in particolare, nella tradizione transhimalayana, con gli insegnamenti comunicati tramite Helena P. Blavatsky e Alice A. Bailey. Questi lavori hanno p osto le fondamenta di una scienza occulta fornendo una comprensione dettagliata della prospettiva spirituale. H.P.B. diede limpulso iniziale che introdusse un cu neo nel prevalente materialismo della mentalit occidentale, aprendola a un riorie ntamento del punto di vista. Gli esseri umani hanno unorigine spirituale che pu es sere compresa e conosciuta dalla mente umana. A.A.B. diede la chiave psicologica a questa comprensione portando alla luce un vasto modello intellettualmente esa uriente dei processi tramite cui questa origine spirituale opera sulla Terra per mezzo del regno umano. Allinizio si produce un nuovo orientamento della mente, i l suo dotarsi di informazioni spirituali, poi si converte questa conoscenza in s aggezza tramite il processo iniziatico. Il passo successivo sintetizzare questa saggezza in modo tale che riveli la Volont che sta dietro la coscienza. Lingresso a questa rivelazione sul piano atmico, proprio come la porta verso la coscienza spirituale sul piano mentale. La chiave allo sviluppo dellapproccio sintetico fu data nellultima parte del Trattato sul Fuoco Cosmico. Per quanto riguarda questa sezione finale del Trattato sul Fuoco Cosmico, che tratta del Fuoco Elettrico del lo Spirito, da ricordare che sar impossibile dare informazioni 34 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 429. 50

precise: questo soggetto considerato (dal punto di vista dello studioso esoteric o) privo di forma, e perci inconoscibile per la mente concreta inferiore. La natu ra dello spirito pu essere rivelata in modo intelligibile solo agli iniziati di g rado superiore, ossia a coloro che (per mezzo del lavoro effettuato alla terza i niziazione) sono stati messi in contatto cosciente con il loro Padre nei Cieli, la Monade. Lo studioso della nuova era si accoster a molte delle cose che deve padr oneggiare per mezzo dellocchio, imparando cos a valutare e risolvere ci che gli vie ne presentato in forma di linee e diagrammi. Tutto simbolo, e questi simboli dev ono essere padroneggiati. 35 In questo libro impiegata una certa quantit di grafi ci nello sforzo di comunicare un riconoscimento coscienziale, o di Secondo Aspet to, quale esso opera entro il Terzo Aspetto della Materia e lo condiziona. Noi s iamo nel secondo sistema solare e il principio di Amore Saggezza viene attualmen te generato dallimpatto delle energie del Primo Logos sul Terzo. Il Maestro Djwha l Khul aveva detto che rappresentare gli stati di coscienza come piani collocati u no sullaltro era quasi obsoleto, in quanto quella fondamentalmente una rappresent azione di Terzo Aspetto. In questo insegnamento sto cercando di integrare il Secon do Aspetto con il Terzo introducendo pi pienamente luso di sfere. La forma pensier o di base del secondo sistema comporta la svastica verde della prima manifestazi one, cui sono aggiunti dei cerchi blu, concentrici ed intrecciati, a gruppi di t re, collegati da un unico grande cerchio. 36 I piani, pur essendo utili, hanno p erpetuato lidea di superiore e inferiore secondo un modo di vedere lineare. Essi dann o la falsa impressione di Gerarchie di esseri e di stati di coscienza appoggiati uno sopra laltro invece di campi di energia che si interpenetrano, come nella real t. Nelladoperare i diagrammi che si trovano in questo libro occorrerebbe capire qu anto segue. Essi richiedono sia la facolt della contemplazione che quella dellanal isi. I piani si riferiscono principalmente alle gradazioni vibratili della mater ia, mentre le sfere rappresentano la coscienza che si esprime nella forma. I pia ni si comprendono nel migliore dei modi mediante il manas; le sfere richiedono l a buddhi. Collegandoli insieme bilanciamo i due occhi come fa il divino ermafrodit a, e si rivela il proposito che opera tramite la loro fusione. Saranno anche uti li le seguenti distinzioni, riguardo alla coscienza: Coscienza della materia - li ntelligenza della sostanza stessa. C vita devica e perci sostanza intelligente su tut ti i piani, e spesso anche confusione nelle menti degli studenti fra deva dei tr e piani inferiori e quelli dei piani superiori. Questa confusione il risultato d ello stato attuale nellevoluzione dellautocoscienza. Questa coscienza insita nella materia ha rapporto con i deva. Coscienza di s - La consapevolezza dellentit che s i esprime tramite la vita devica dei piani. Lautocoscienza comporta scelta e perci c ooperazione o no di queste vite autocoscienti col Proposito dellentit della quale costituiscono una parte. Questa coscienza ha rapporto con le Gerarchie. Coscienz a di gruppo. - Consapevolezza unita e direzionata di gruppi di vite autocoscient i che operano insieme per formare centri allinterno dellanello invalicabile dellent it nella quale essi vivono, si muovono e hanno il loro essere. Questa coscienza h a rapporto con i raggi e con gli Uomini Celesti. 35 36 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico p. 1229 e 1231 Il Libraio delle Stelle, Velletri A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 573 Il Libraio delle Ste lle, Velletri 2007. 51

Coscienza di Dio. - La consapevolezza sintetica e indirizzata dellentit che cerca di pervadere tutte le vite inferiori che si trovano dentro la sua sfera di respo nsabilit e di manifestazione. Questa coscienza ha relazione col Logos Solare. Pon endo in relazione la coscienza con la forma stiamo dunque cercando di collegare i raggi ai piani tramite le Gerarchie entro la sfera solare. Nel libro Lettere s ulla Meditazione Occulta abbiamo la seguente indicazione di questo nuovo approcc io. Un giorno qualche studioso del colore e della Saggezza Divina disegner un gra nde diagramma dei sette piani che recher, sovrapposto ai piani, il serpente della saggezza dai sette colori. Se disegnata in scala corretta, si noteranno alcuni disegni geometrici interessanti formati dallintersezione degli anelli con i piani e si avr limpressione visiva della complessit del soggetto dei sette raggi. 37 Nel grafico qui sopra i colori dei cerchi rappresentano semplici divisioni del p iano fisico cosmico in 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1. Sebbene abbia ancora qualcosa di bi dimensionale, esso almeno in parte rende lidea. Notate dove si trovano le interse zioni fra i diversi cerchi - per esempio nelle divisioni per 3, 4 e 5 sui piani atmico superiore e mentale inferiore. O delle divisioni in 2, 4 e 6 parti nel ce ntro del piano buddhico. Per i propositi di questa trattazione ci limiteremo all o sviluppo di una rivelazione semplice e progressiva delle energie dei raggi e d ei piani cos come operano insieme. Cercheremo di costruire gradualmente su quello che stato insegnato in precedenza cos che non sia interrotto lantahkarana della c omprensione. Comunque alla fine dovrebbe essere possibile elaborare esaurienti m odelli tridimensionali di questa interazione, comprendenti orientamento e movime nto rotatori che possano essere esaminati da qualsiasi angolo. Un esempio bidime nsionale dellaumento di complessit mostrato in Figura 6. Su questi due tipi di sfe re potremmo dire, a scopo di illustrazione e di chiarezza, che: a. i piani rotea no da est a ovest; b. i raggi roteano da nord a sud. Gli studiosi tengano ben pr esente che qui non parliamo di punti dello spazio; 37 Alice A. Bailey, Lettere sulla meditazione occulta, pag. 212. 52

adoperiamo delle parole per fare questa distinzione, semplicemente allo scopo di rendere pi comprensibile unidea astrusa. Dal punto di vista della totalit dei ragg i e dei piani non c nord, sud, est e ovest. Ma a questo punto appaiono una corrisp ondenza e unosservazione realmente interessanti, sebbene assai complesse. Grazie a questa stessa interazione reso possibile il lavoro dei quattro Maharaja o Sign ori del Karma; il quaternario e tutti i totali di quattro si possono considerare come combinazioni fondamentali della materia, prodotta dalla duplice rivoluzion e dei piani e dei raggi. 38 Nel grafico qui sopra dobbiamo immaginare anche altre due sfere blu scure conten ute nellanello invalicabile: una al di sopra della pagina e una al di sotto, tota lizzando tre sfere verticali e quattro orizzontali. Tutte queste sfere ruotano, e allora si pu cominciare a intravedere il modo in cui il modello dei raggi e dei piani non dissimile da quello degli schemi e delle catene. Avendo introdotto il tema di come i raggi e i piani sinterpenetrano e incoraggiato un modo pi tridimen sionale di prenderli in esame, vorrei introdurvi a uninterazione leggermente pi co mplessa di questi due ingredienti essenziali della coscienza e della forma. Ques to approccio considera le energie dei raggi come coscienza che si sintetizza su differenti piani. I raggi in effetti raggruppano le vite Gerarchiche che operano sui diversi piani quali entit di diversa grandezza. Cos per esempio nella Figura 7 abbiamo il Terzo Raggio che sintetizza la coscienza sui cinque piani inferiori (il che ha analogia col primo sistema solare), il Secondo Raggio che sintetizza i sei inferiori (il piano monadico essendo il piano sintetico in questo sistema ), e cos via. Quando predomina linfluenza di un raggio, allora possiamo aspettarci che le coscienze di entit estese su molti piani siano riunite insieme in modi sp ecifici. Per esempio attualmente abbiamo una focalizzazione sul Settimo Raggio i n arrivo, che tende a sintetizzare la coscienza su ciascun piano. Linfluenza Acqu ariana aggiunge ulteriore enfasi sul piano fisico sia sistemico che cosmico. 38 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 153 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. 53

Dobbiamo ricordare che quando si considerano i piani cosmici la sfera rossa che rappresenta la coscienza raggruppata dellintero piano fisico cosmico diventa la s fera violetta entro il tutto pi grande. Ci rivela lintimo rapporto fra Primo e Sett imo Raggio. Se esaminiamo i piani tramite la lente di una particolare influenza di raggio, la nostra attenzione attratta da diverse possibili combinazioni di co scienza. Ad esempio nella Figura 8a linfluenza del Quinto Raggio fa rivolgere la nostra attenzione alla triplice suddivisione di Spirito, Anima e Personalit, ment re nella Figura 8b il Quarto Raggio focalizza la nostra attenzione sulla dualit d i spirito e materia. Il passo successivo consiste nel disporre le sfere internamente allanello invalicab ile dei sette piani. Quando si ha a che fare col Secondo Raggio ci sono due sfer e che possono racchiudere sei piani, col Terzo Raggio ci sono tre sfere che poss ono ricoprire cinque piani ciascuna, e cos via. Ogni divisione sferica pu darci in formazioni specifiche sulla sintesi di coscienza entro quella sfera. 54

Quando si considerano tutti i raggi, abbiamo in totale 28 (7!) sfere distinte di attivit sui piani. Confrontate questo col grafico sul Pleroma di Valentino: Quest e sono le parti del Pleroma, o Totalit di tutte le entit spirituali, le idee nella mente divina, 28 complessivamente....39 Ricordate anche che ci sono 28 stelle ne lla costellazione del Capricorno e che sul terzo sottopiano del piano mentale si trovano 28 gruppi. Anche se molte informazioni scaturiscono intuitivamente esam inando gli schemi nel loro insieme, la chiave per usare questi modelli cos da aum entare la nostra comprensione specifica del modo nel quale la coscienza si espri me sui piani consiste nel focalizzarsi su una parte della mappa complessiva, per mettendo di porre in relazione le Gerarchie implicate in modi rivelatori. Notate la focalizzazione sui tre e sui cinque piani centrali che generata, nella Figur a 10a, dalla relazione dei Raggi 1, 2 e 3. Un occhio di bue pu essere generato dall a combinazione 1, 3, 5 ,7 in 10b, e i raggi di numero pari esprimono una dualit e ssenziale in 10c. 39 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 226 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. 55

Forse la combinazione pi significativa delle energie dei raggi, rilevanti per que sto studio, la combinazione del Terzo, del Quarto e del Quinto Raggio. Questi so no i raggi della triade, ed la coscienza triadica quella che stiamo cercando di sviluppare. Infine, lo studioso dovrebbe qui esaminare assai attentamente il sig nificato dei numeri tre, quattro e cinque nellevoluzione della coscienza. La nume rologia stata studiata finora, e giustamente, soprattutto sotto laspetto della so stanza, e non tanto dal punto di vista dellenergia cosciente. 40 La Figura 11a mostra tutte le interazioni di questi raggi sui sette piani. La fi gura 11b riguarda in particolare la loro interazione nella costituzione della tr iade. Se ricordiamo che queste energie di raggio si rapportano specificamente co n entit di gruppo che sono il risultato del funzionamento complessivo delle Gerar chie, possiamo riuscire a identificare alcune di queste entit. Le energie del Ter zo Raggio dividono i sette piani in un cinque superiore, un cinque inferiore e u n cinque centrale. Le energie di Quarto Raggio generano quattro sfere, ciascuna delle quali ricopre quattro piani e quelle di Quinto Raggio cinque sfere di tre piani ciascuna. Tutte queste suddivisioni producono dodici entit - perch questo ci ch e in effetti esse sono - che illustrano diversi modi nei quali le Gerarchie crea tive si raggruppano e interagiscono. Tentiamo ora di fare alcuni di questi raggr uppamenti e trarne un significato. Alcuni di essi ci sono ben noti mentre altri sono pi misteriosi. Raggruppamenti per tre - Quinto raggio (cerchi arancione) Nel la Figura 11b abbiamo le sfere ben note della personalit, della triade, delola mo nade. Questo un raggruppamento essenziale che produce la nonupla espressione del la coscienza sui sette piani. Quanto ai cerchi interni nella Figura 11a, sembran o essere tutti in qualche modo in relazione con Agni. La citazione che segue si riferisce al quarto, quinto e sesto piano, sebbene nel libro 40 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 695 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. 56

Astrologia esoterica il conteggio dal basso verso lalto e si riferisce alle Gerar chie sul piano astrale cosmico 41 - Di questo ci occuperemo maggiormente pi avant i. Tre Gerarchie hanno un significato profondo in questo mahamanvantara, la quar ta o Gerarchia Creativa umana, e le due Gerarchie di deva, la quinta e la sesta. La quarta Gerarchia, nel pi ampio schema, in realt la nona, poich cinque Gerarchie sono gi passate e sono considerate come pure astrazioni. In questo sistema, la c oncretizzazione, lunione delle forme e dellenergia in un tutto coerente che ci rig uarda. Nella nona, nella decima e nellundicesima Gerarchia sta la chiave della na tura di Agni, Signore del Fuoco e totalit della vitalit sistemica. Colui che compr ende il significato di questi numeri ed i reciproci rapporti quale triplice divi sione di unUnit nel tempo e nello spazio, scopre una delle chiavi che apriranno un a porta finora chiusa. 42 In quanto alla triplicit sul secondo, sul terzo e sul q uarto sottopiano: Desidero mettere in evidenza che il Signore Agni manifesta la Sua vita di Fuoco sul sottopiano atomico di ogni piano; Egli si manifesta come f uoco solare sul secondo, sul terzo e sul quarto piano e come fuoco per attrito sul quinto, sul sesto e sul settimo. 43 Notate come tutte le suddivisioni di Quinto Raggio sembrano essere in rapporto con Agni. Troveremo a tempo debito il perch. Raggruppamenti per quattro - Quarto Raggio (sfere gialle). Nella Figura 11b il c erchio giallo in basso ha a che fare con luomo in incarnazione: Cos si pu notare ch e per quanto riguarda luomo, la quarta, la quinta, la sesta e la settima Gerarchi a sono, durante il ciclo dellincarnazione, il suo stesso s. 44 La sfera gialla pi a lta comprende i quattro eteri cosmici. Insieme esse costituiscono la dualit di Sp irito e Materia. I due cerchi intermedi nella figura 11a sono pi difficili da ide ntificare, ma uno collega i piani atmico e astrale (collegamento fra Terzo e Ses to Raggio?), mentre laltro collega il piano monadico col piano mentale (collegame nto fra Secondo e Quinto Raggio?). Qui pu essere importante anche unaltra citazion e dal Trattato sul Fuoco Cosmico: Nel corso del processo che consiste nel percor rere il Sentiero e pervenire alla meta, luomo si risolve nella stella a cinque pu nte ed infine nel triangolo dello Spirito. Tra questi due stadi vi uno stadio mi sterioso ed esoterico in cui egli si risolve nel quattro, questa volta non nel q uattro del quaternario inferiore, ma in un quattro superiore. 45 Raggruppamenti per cinque - Terzo Raggio (cerchi verdi) I cinque piani inferiori si riferiscono ai cinque piani dellevoluzione umana e superumana. 41 42 Alice A. Bailey, Astrologia Esoterica, pag. 36. A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 605-6 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 43 A. Bailey, Il Tra ttato sul Fuoco Cosmico pag. 521 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 44 A. B ailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 1200 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 45 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 399 Il Libraio delle Ste lle, Velletri 2007. 57

Tutte le personalit infuse danima stanno creando lantahkarana umano che com-prender, in unindissolubile unit, i tre aspetti o energie della Triade Spirituale e i tre aspetti della personalit infusa dallanima nei tre mondi. Nel futuro, lespressione la vita nei tre mondi cadr in disuso; gli uomini parleranno in termini di vita nei ci nque mondi del regno di Dio manifesto. 46 I cinque piani superiori riguardano la manifestazione di un Uomo Celeste; i cinque centrali riguardano luomo, il manasap utra perfetto, una volta che sia stato abbandonato il corpo fisico. Questo dovre bbe bastare a ricavarne lidea di base. La comprensione del modo nel quale i raggi e i piani interagiscono una chiave per capire molti dei passaggi del Trattato s ul Fuoco Cosmico che si riferiscono al funzionamento delle Gerarchie sui vari pi ani. Torniamo per un momento alle tre suddivisioni principali del tre generato d al Quinto Raggio. La Figura 12 una replica della Figura 1 che abbiamo gi analizza to nella sezione sulla Meditazione. Il cerchio rosso grande rappresenta la cosci enza di tutti e sette i piani, e ho colorato gli altri cerchi in rosso, blu e ve rde per illustrare i tre Aspetti quali si esprimono in queste particolari entit. 46 Alice A Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 408. 58

I molti apparenti paradossi contenuti nellinsegnamento che concernono colore e nu mero possono essere in qualche modo risolti dal tentativo di determinare di qual i entit si stia discutendo e quale sia il rapporto relativo fra loro. Per esempio , quando si parla dei tre, confinando la discussione alla manifestazione di un ess ere umano illustrata in questo grafico, risultano evidenti le seguenti possibili t: i tre aspetti della monade; i tre aspetti di monade, anima e personalit; i tre aspetti della triade; i tre aspetti della personalit. Questo esempio illustra quello che io chiamo la Legge dellIdentit Relativa, la qua le stabilisce che si pu interpretare il colore o il numero o la funzione di unenti t solo quando si capisce la sua relazione con le altre che la circondano e che la contengono. Laspetto inferiore del Quinto Raggio vorrebbe avere ogni cosa in ord ine dentro scatole diverse con comportamenti prevedibili; raggi assegnati a chak ra, a piani e a pianeti in un singolo sistema coerente e ripetibile. I molti par adossi nella presentazione dellinsegnamento sono estremamente frustranti per colo ro che sono prigionieri della mente concreta. Laspetto superiore del Quinto Raggi o comprende che tutto dipende dalla relazione, e che i paradossi indicano merament e che un livello di relazione deve ancora essere compreso nel suo contesto. Per esempio nella Figura 12 si vedr che atma e manas sono entrambi duali, essendo ent rambi il Primo Aspetto di una trinit e il Terzo Aspetto di unaltra. Per questa rag ione essi sono rappresentati in un sistema a tre colori sia come rossi che verdi . Sono i piani sui quali risuona il grande grido didentit Io sono - prima col domini o di una trinit inferiore, e poi di umilt quando la trinit pi grande viene riconosci uta e lidentit viene trasferita. La loro natura duale corrisponde alla dualit dei c entri del plesso solare e della gola. Tuttavia sotto energie di raggio diverse e ssi possono funzionare come Secondo Aspetto o piani di collegamento - per esempi o il piano mentale funziona come centro o cuore della quintupla manifestazione del luomo. Altri fatti da notare nel grafico: i piani 1, 3 e 5 sono connessi tra loro in quanto in un certo senso ciascuno di essi rappresenta il Primo Aspetto. I pi ani 2, 4 e 6 sono tutti considerati in qualche senso cuori e sono in rapporto col secondo sistema. I piani 3, 5 e 7 insieme rappresentano il Terzo Aspetto. I pian i 1 e 7 sono opposti polari, poich rappresentano ciascuno unespressione relativame nte pura di un Aspetto - essi si trasformano ciascuno nellaltro quando si passa dal cosmico al sistemico e viceversa, come gi precisato. Un esame attento del grafic o riveler anche l1, il 3, il 7 e il 10. I sei inferiori dei nove sono sintetizzati alla fine nel settimo, essendo questo il Terzo Aspetto della triade primaria al lo stesso modo nel quale Saturno sintetizza gli schemi. Atma la cima della montag na dei cinque mondi dove si miscelano i fuochi della coscienza e della materia. E siste un rapporto strano fra Saturno exoterico e quello esoterico, il centro del la gola ed il centro alta maior. Esploreremo pi tardi e pi pienamente la dualit del piano mentale. Potremmo anche soffermarci ulteriormente su questo grafico per c onsiderare unaltra chiave che io chiamo la Legge di Azione Riflessa, la quale des crive il fenomeno di inversione che avviene quando la luce dei piani superiori vie ne proiettata su quelli inferiori senza un antahkarana che operi in modo coscien te. Il riflesso principale sul piano fisico cosmico viene generato, se si consid era il piano buddhico, come un doppio specchio. Latma viene riflesso allora nel m anas, il piano monadico nel piano astrale e il piano logoico nel piano fisico-et erico. Nella Dottrina Segreta Helena Petrovna Blavatsky parla di questo fenomeno nella sua spiegazione del vecchio adagio cabalistico Demon est Deus Inversus (il Demonio Dio capovolto). 59

... poich ladagio Demon est Deus inversus molto antico. Infatti il Male non che un a forza antagonista cieca della Natura; reazione, opposizione e contrasto - male per alcuni, bene per altri. Non esiste malum in s, ma soltanto lOmbra della Luce, senza la quale la Luce non potrebbe esistere, nemmeno per le nostre percezioni. Se il Male sparisse, anche il Bene sparirebbe dalla Terra insieme con esso. 47 Il riflesso del s essenziale, la monade, nel piano astrale una delle ragioni per le quali lattrazione delle emozioni cos forte e perch molti sono cos riluttanti ad abb andonarle, come se si trattasse di abbandonare il loro vero s. Inoltre la ricerca i nconscia di ulteriore identit spirituale ha anche qui le sue radici. Nella ricerc a del nostro daimon (lespressione di Platone per ci che contiene il proposito dellani ma) potremmo finire col trovarci a danzare assieme al nostro demon! Limportanza cru ciale dellanima messa qui in risalto. Essa il meccanismo di collegamento che pu po rre in relazione la personalit con la monade in un modo cosciente. Ci stato detto che per mettere in relazione la monade col suo riflesso sono richiesti due prin cipi di collegamento: Nella Dottrina Segreta sono contenute due affermazioni, ch e sono spesso trascurate dal lettore superficiale, ma che forniscono molte infor mazioni quando vi si rifletta convenientemente. Analizziamo queste due affermazi oni. 1. Sono necessari due principi colleganti. Questo richiede un Fuoco spiritu ale vivente del principio di mezzo proveniente dal Quinto e dal terzo stato del Pleroma. Questo fuoco posseduto dai Triangoli (Dottrina Segreta II Antropogenesi , pag. 87 Ediz. scaricabile da istitutocintamani.org). 2. Questi Esseri sono Nir vani di un Mahamanvantara precedente. 48 Inoltre ci viene detto che il nostro pia no mentale il riflesso del terzo e del quinto stato del Pleroma nei tre mondi. 49 Qui siamo sul limitare di un mistero profondo da esplorare pi avanti, che riguar da le cinque Gerarchie liberate le quali svilupparono il manas nel sistema solar e precedente (il simbolo collettivo delle quali un altare splendente di fuoco pu ro fuori dal quale irrompe un uccello con piume verdi e dorate e cinque ali dist ese), e la specifica funzione del Signore del Quinto Raggio (uno dei simboli del quale una stella a cinque punte capovolta con un triangolo al centro). Spero di aver dato in queste note spiegazioni sufficienti per aiutare il lettore a raffi gurarsi i raggi e i piani in modo pi sintetico e per mettere in giusto risalto lim portanza del Quinto Raggio, assieme al Quarto e al Terzo, per il nostro studio d i Agni. Il Quinto Raggio cruciale al momento della terza iniziazione, quando lani ma umana capace di fondersi con la personalit tramite la saggia e amorevole compr ensione della forma. 47 48 H. P. Blavatsky. Dottrina Segreta, Cosmogenesi pag. 526 ed. ital. da istitutocin tamani.org Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 681. 49 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 683. 60

Il Quinto Proposito della Divinit. I tuoni rimbombano attorno alla vetta; nubi ne re nascondono la forma. Le nebbie che salgono dalla sfera acquea, servono a fals are il sublime... che sta nel luogo segreto. La forma l. La sua nota risuona. Un raggio di luce illumina la forma; ci che celato ora appare. La conoscenza di Dio, e di come Egli veli Se Stesso, trova compimento nei pensieri delluomo. Le energi e e le forze ricevono il loro nome segreto, rivelano il loro proposito interiore , e tutto visto come ritmo, un ritorno su se stesso. Ora si pu leggere la grande pergamena. Il proposito ed i piani di Dio sono stabiliti, e luomo pu leggere la fo rma. Il piano prende forma. Il piano forma. Suo scopo rivelare la mente di Dio. Il passato rivela la forma, ma il presente indica laffluire dellenergia. Quello ch e procede sulla sua via giunge come una nube che vela il sole. Ma dietro questa nube dimmanenza c amore, e come in terra amore cos in cielo amore, e questo - lamore che fa nuove tutte le cose - dovr essere rivelato. Ecco il proposito che sta diet ro tutte le azioni di questo grande Signore di Conoscenza. 50 50 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. I, pag. 75. 61

Capitolo Due Il Macrocosmo Il fuoco non un elemento, ma una cosa divina... Il fuoco la Divinit nella sua pre senza soggettiva che pervade tutto luniverso. 51 Agni ha un rapporto particolare col piano mentale cosmico, ma la sua attivit non si esaurisce solo su quel piano. Egli la Vita pervadente dietro lintera manifestazione solare questa Vita che tie ne insieme nel tempo i tre sistemi solari e nello spazio i tre piani cosmici inf eriori. Egli sintetizza tutte le vite minori entro lanello invalicabile solare. P er riuscire a comprendere qualcosa della natura sintetica di questessere dobbiamo porci fuori dalla nostra visione dei piani e dei sistemi improntata ad uno svil uppo lineare. Noi siamo abituati a pensare ai tre sistemi solari come a qualcosa che si evolve nel tempo - il primo sistema passato, abbiamo superato da poco la met del secondo sistema e il terzo sistema giace nel futuro. cos se essi vengono considerati manasicamente. E tuttavia essi esistono imme-diatamente tutti insiem e, adesso. Questo il punto di vista buddhico. Le vite Gerarchiche che funzionano sui piani progrediscono sequenzialmente, acquisendo dominio sul sistema sottopi ano dopo sottopiano. cos che esse operano. E tuttavia la loro natura essenziale d i fuoco - quel fuoco che anche i piani che essi stanno dominando e la ragione di etro il loro intento. Il paradosso che quando stiamo alla Presenza del - nostro Dio che un fuoco che consuma - tutte le distinzioni nella nostra esperienza si p erdono e tuttavia sono l, disposte davanti a noi in un ordine squisito. Djwhal Kh ul d una definizione meravigliosa dellintuizione quale potere di trasfigurazione in azione.52 La trasfigurazione al medesimo tempo linfusione della personalit con la vita dellanima e la liberazione dellidentit dalla personalit. Fuori dai limiti della personalit lanima capace di vedere chiaramente entro la personalit perch non fa pi c onfusione fra s e non s. Non stiamo cercando, tramite la comprensione, di entrare pi profondamente nel manas: cerchiamo di liberarci da esso per mezzo della rivela zione della sua vera natura. Questa rivelazione ci libera allo stesso tempo dal punto di vista manasico, e fa s che la facolt intuitiva operi pi potentemente dalla nostra natura essenziale. Cominciamo ad esaminare Agni quale unit nello spazio. Eg li non il Logos solare sul piano mentale cosmico, perch la coscienza egoica del L ogos pi della Sua manifestazione fisica; ma Agni la totalit di quella parte dellEgo logoico che viene riflesso nel Suo veicolo fisico; Egli la vita della Personali t Logoica, con tutto ci che questa espressione comporta. 53 51 H. P. Blavatsky, Dottrina Segreta Vol. III pag. 710 ed. scaricabile da istitutoc intamani.org Alice A Bailey, LIllusione quale Problema Mondiale, pag. 171. 53 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 603 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 52 62

Nella Figura 13 possiamo cominciare ad osservare tramite la lente del Settimo Ra ggio (le sfere violette), e Agni si rivela unentit triplice, di cui ognuna delle p arti si suddivide in sette: Sul piano mentale cosmico i sette spiriti davanti al trono, o il potere della volont che parla sette lingue, per citare Aurobindo. 54 Sul piano astrale cosmico i sette Uomini Celesti, i sette raggi di Luce. Sul piano fisico cosmico i sette figli di fohat, i grandi deva signori dei piani. Se conside rato tramite la lente creatrice di dualit del Sesto Raggio, Agni si rivela duplic e (i due cerchi di colore celeste). Chiamo queste due suddivisioni Agnishiva e A gnishakti. La sfera inferiore collega il corpo astrale cosmico col corpo eterico -fisico dando come risultato desiderio per la vita nella forma. La sfera superio re crea una forma di kamamanas cosmico o aspirazione verso lanima. Se considerato in termini di Quinto Raggio, vediamo che la sfera sintetica arancione di Agni l a personalit solare. importante ricordare che Agni stesso il Terzo Aspetto, o asp etto Brahma, di una trinit superiore che include lanima solare e la monade solare. In un certo senso Agni consiste nel Quinto Raggio cosmico, il che spiega come s ia capace di permeare tutti e tre i piani inferiori. Se sommiamo le sfere di Agn i otteniamo quanto segue. Agni quale unit. Agni quale dualit. Agni quale triplicit. Agni quale settuplice Volont. Agni quale settuplice psiche. Agni quale settuplic e forma. Totale. Esistono infatti ventisette leggi del fuoco questo Dio del Fuoc o. 54 55 1 2 3 7 7 7 --27 55 - forse una per ogni manifestazione di Sri Aurobindo, Hymns to Mystic Fire, pag. 30 Lotus Light Publ., Twin Lakes, USA 1996. A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 427 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 63

Adesso consideriamo brevemente Agni come unit nel tempo mentre si esprime tramite i tre sistemi solari. Nel Primo Sistema costruisce le sue forme di manifestazione . Attrae a s quegli atomi di sostanza che possiedono una vibrazione con cui pu lav orare per raggiungere infine il suo Proposito e far evolvere come risultato ques te vite inferiori. Nel Secondo Sistema sviluppa il suo Amore, o natura senziente in due direzioni tramite la solarizzazione del corpo eterico-fisico e lo svilup po della sua capacit di rispondere alla Volont. Nel Terzo Sistema svilupper la sua Volont, cos che potr esser capace sia di trasfigurare i tre piani cosmici inferiori che liberarsi da essi. Questi processi sono sequenziali, pur tuttavia possono e sser visti operare insieme nelleterno adesso del presente. Il primo sistema solare presente nei veicoli stessi mediante i quali stiamo cercando di lavorare, e mani festa la sua influenza quale karma. Il terzo sistema solare presente in tutto qu ello che non ancora manifesto, e noi rispondiamo al suo richiamo come al destino. Il modo migliore per trarre un senso da tutto ci usare il microcosmo - luomo - qua le analogia. Un essere umano cerca di manifestare la visione della sua anima trami te lattuale meccanismo con cui karmicamente collegato. Di tanto in tanto, come ri sultato di un momento di sforzo nel processo, delle istanze psicologiche irrisol te emergono dal passato dalla sostanza stessa dellinconscio - affinch egli se ne o ccupi. In altri momenti il futuro lo chiama cos fortemente che egli capace di ava nzare di corsa. un processo dinamico del quale si ha esperienza nel presente. Se bbene Agni sia la sostanza stessa dei tre mondi cosmici, questo non significa ch e sia collegato in coscienza con tutti i fuochi minori della sua manifestazione. C i sono elementi della sua propria natura che per lui sono inconsci, cos come ce n e sono per lui superconsci. Cos anche per luomo. Qualche idea della natura dinamic a del processo pu essere compresa considerando ci che inconscio per la personalit s olare. Qui ci scontriamo direttamente con un fatto scomodo. Non ha coscienza di noi. cos fin dopo la Terza Iniziazione. Quali unit di coscienza solare intrappolat e entro i tre mondi inferiori del piano fisico cosmico, noi collettivamente non costituiamo per lui un principio pi di quanto lo costituiscano per noi i nostri c orpi fisici. Non partecipiamo alla sua natura senziente finch non saremo coscient i sui piani eterici cosmici. I tre sottopiani superiori del piano mentale costit uiscono un ponte di luce fra la sua natura inconscia e la sua natura conscia. Qu esto ponte inoltre rende possibile laumentare la sua penetrazione entro quei mond i, cosa usualmente richiesta quando si accorge di una sacca di resistenza allo s volgimento del suo Proposito. Effettivamente sulla Terra noi ci troviamo dietro lo nda di Vita. Insieme a Saturno ed a Marte sperimentiamo il dolore della ribellione derivante dal rifiuto di procedere e lasciare andare ci cui siamo attaccati - in altre parole i tre mondi. Ci sono ancora una gran parte di monadi di Terzo Raggi o che stanno elaborando il loro karma sulla Terra - esse sono dette i fallimenti d el Primo Sistema. 56 Il loro compito era completare la padronanza dei cinque pia ni inferiori del piano fisico cosmico, prevalentemente tramite lesercizio dellaspe tto dellIntelligenza Creativa della divinit. Similmente molti di quelli che stanno adesso ponendo piede sul sentiero sono quelli che si individualizzarono sulla c atena della Luna - tempo e luogo di un fallimento analogo nel realizzare il domi nio dei tre mondi inferiori. Tornando a qualcosa che ci riguarda pi da vicino, le vite che costituiscono i nostri corpi vengono anche chiamate i fallimenti del Pri mo Sistema: 56 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 578 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. 64

Il lavoro di costruzione delle forme non sar mai capito finch non ci si render cont o delleffettiva funzione del corpo eterico. Esso lagente dattrazione delle vite che sono di un ordine talmente basso da essere occultamente inerti. Queste vite, ch e non sono incluse nella lista delle gerarchie, sono mosse dal sesto e dal setti mo gruppo e dallenergia che ne emana. Sono tolte dallinerzia in cui hanno riposato e sono spinte a prendere il loro posto per formare i veicoli concreti di tutto quanto esiste. Esse sono la manifestazione pi bassa di ci che astratto; sono la co ncrezione pi densa dello Spirito; sono gli insuccessi del sistema che ha precedut o questo, ed il loro insuccesso fu cos completo (dal punto di vista della coscien za) che lunica risposta che possono dare alla vibrazione positiva della settima g erarchia semplicemente lesser attratte. Possono essere occultamente attirate l dov e devono andare, ma solo al termine di questo sistema solare saranno in condizio ne di divenire la settima gerarchia del prossimo sistema solare. 57 Se applichia mo questo modo di considerare i piani cosmici a noi stessi, scopriamo di essere lequivalente della materia inerte, capace soltanto di essere attratta dalla Setti ma Gerarchia cosmica che opera sui piani eterici cosmici, e che siamo incorporat i nella natura della forma dalla nostra capacit di rispondere. La meta per quello che non un principio divenire un principio vitale tramite lazione su di esso del lenergia. Qui trattiamo di quel misterioso qualcosa che stato chiamato lo scarto d i ci che fu visto in precedenza, di quellenergia latente che nascondeva la vibrazio ne pi bassa del sistema precedente il nostro, e che era cos pesante ed inerte da e ssere considerata al di l della percezione del Logos. Egli non ne era consapevole e lobiettivo per queste vite particolari che vivono (e tuttavia sono occultament e morte) che esse devono penetrare nellambito del Suo dominio cosciente mediante la risposta alle vite che sono dirette coscientemente da Lui, e che sono pertant o i Salvatori di quelle inferiori. 58 Forse questo riguarda da vicino il modo di vedere prevalente fra coloro che hanno sviluppato in alto grado il principio de llIntelligenza ma non lo hanno ancora equilibrato con lAmore. Tale modo di vedere che Dio ha abbandonato luomo. E coloro che nellintellighenzia tendono al cinismo p otrebbero aggiungere: se mai esistito. Questa una posizione antropocentrica che co ntiene una parte di verit, ma ad essa si pu indifferentemente contrapporre laltra v isione per la quale luomo ha abbandonato Dio. E Dio potrebbe aggiungere: se mai esis tito, in quanto permaniamo sotto al livello della sua coscienza! Il sistema solar e precedente non fu contrassegnato solo dal fallimento. Il raccolto di quel sist ema furono le cinque Gerarchie liberate che operano ora sul piano astrale cosmic o. Avendo raggiunto la maestria dei cinque piani inferiori del piano fisico cosm ico, esse sono adesso tanto in posizione di aiutare quelle vite che vi stanno at tualmente lavorando, quanto karmicamente responsabili della qualit del materiale che vi si pu trovare. Il piano fisico cosmico diventato per loro un campo di espr essione, di servizio e di perfezione. Nel sistema attuale il Logos sta sviluppan do la sua natura di Amore. Nella prima met di questo secondo sistema, o sistema i ntermedio, la natura astrale posta in rapporto col piano fisico cosmico tramite la natura Shakti di Agni. Nella sua seconda met la natura astrale Logoica posta in relazione col piano mentale cosmico tramite lazione della natura Shiva di Agni. Dur ante il secondo sistema un Logos Planetario acquisisce il dominio di un sottopia no 57 58 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 1210 Il Libraio delle Stelle, Vell etri 2007. Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 1210-1211. 65

del piano astrale cosmico ad ogni ronda del suo schema. Il Logos di Venere ha do minato il terzo sottopiano e sta lavorando sul secondo. Il Logos della Terra sta attualmente prendendo la Quarta Iniziazione sul quarto sottopiano del piano ast rale cosmico. Questa Quarta Iniziazione in realt la quarta sottoiniziazione dellAr ia, che culminer nella Seconda Iniziazione cosmica presa sul terzo sottopiano del piano astrale cosmico nella prossima ronda, la quinta, dello schema. Venere ha gi preso questa Seconda Iniziazione cosmica ed perci un pianeta sacro, in grado di aiutare la Terra nel suo processo iniziatico. La polarizzazione del Logos della Terra sul quarto sottopiano del piano astrale cosmico si riflette nel fatto che nella loro maggioranza gli esseri umani sono polarizzati sul quarto sottopiano del piano astrale sistemico, e che il diploma nella Scuola Terrestre si prende sul terzo sottopiano di quel piano astrale. Raggiungeremo ci in massa quando il Logo s Planetario raggiunger questa meta, e viceversa. Possiamo notare limportanza di q uesta quarta sotto-iniziazione per il nostro Logos se comprendiamo che essa segn ala il trasferimento di predominanza dalla natura Shakti a quella Shiva del Logo s Solare. Questi sono gli equivalenti sul piano astrale cosmico degli aspetti Sp irito e Materia in mezzo ai quali si trova liniziato alla Quarta Iniziazione sul piano fisico cosmico. Sar in grado il nostro Dio planetario di innalzare la sua n atura di desiderio dalla sua focalizzazione sul piano esterno di manifestazione rappresentato dai tre mondi allanima planetaria rappresentata dal corpo causale s ul piano mentale cosmico? Possiamo ricavare una certa visione di come si determi nano i tempi di questo processo di iniziazione planetaria. Sappiamo che un Logos Planetario il Logos di uno schema. Se quello schema dovr prendere la Seconda Ini ziazione cosmica, probabile che la prenda nella quinta ronda e sulla quinta cate na. Nella quarta ronda sulla quarta catena dovremmo perci aspettarci di vedere il completamento della quarta sottoiniziazione, o liniziazione di Aria, che rappres enta la padronanza del quarto sottopiano del piano astrale cosmico. Dovremmo asp ettarci che questo abbia luogo nella quinta sottorazza della quinta Razza Radice - cio adesso. Il ragionamento che ci porta a questo il seguente. Un uomo Maestro quando prende la Prima Iniziazione cosmica sul terzo sottopiano del piano fisic o cosmico - il piano atmico - e diventa Maestro dei cinque piani inferiori. prob abile che questa iniziazione abbia luogo sul terzo sottopiano del piano atmico per le seguenti ragioni. a. Questo sottopiano il luogo dove viene sviluppata tutta l a conoscenza.59 b. Esso dove avviene la fusione con la coscienza monadica. 60 c. Due terzi dellumanit vi perverr in questo ciclo mondiale. 61 Il terzo sottopiano de l piano atmico rappresenta la posizione a due terzi del piano fisico cosmico con tando dal basso verso lalto: 2/3 x 7 = 4,666. Un Uomo Celeste domina un sottopian o del piano astrale cosmico ad ogni ronda. 62 Venere in quanto schema nella quin ta ronda e la Terra nella quarta. 63 Nella quarta ronda lenfasi del Logos che si incarna sul quarto globo, la nostra Terra. Il dominio in questo quarto globo si realizzer perci ai due terzi, cio nella quinta sottorazza della quinta Razza Madre. in quel momento che possiamo aspettarci lesteriorizzazione della Gerarchia quand o il Logos esprimer controllo animico. Un altro modo di vedere le cose sarebbe quel lo nel quale una iniziazione pi piccola sta avendo luogo adesso e la sottoiniziaz ione dellAria avverr nella quinta ronda della quarta catena e perci sul globo di Me rcurio. Questo il giorno del giudizio della catena, mentre il giorno del giudizio dello schema 59 60 A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico pag. 188 Il Libraio delle Stelle, Velle tri 2007. Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 582. 61 Alice A B ailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 111. 62 Alice A. Bailey, Il Trattato sul F uoco Cosmico, pag. 291. 63 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 368. 66

capita nella quinta ronda dello schema sul globo di Mercurio della catena di Mer curio. Questo giorno del giudizio dello schema probabile che segni lassunzione de lla Seconda Iniziazione cosmica. Che il nostro Logos stia attualmente sottoponen dosi alla quarta sottoiniziazione, oppure alla quarta sottoiniziazione della qua rta sottoiniziazione, il principio lo stesso. Il tempo presente quello in cui la battaglia di Atlantide, che contrassegn il punto di mezzo della quarta ronda, vi ene portata alla sua conclusione. Le forze della Luce devono dimostrare il loro predominio, e questo predominio deve diventare il fondamento di un nuovo ciclo d i crescita che condurr, infine, alla padronanza del piano astrale cosmico e alla Seconda Iniziazione cosmica. A quel punto la nostra Terra diventer in senso tecni co un pianeta sacro. Cosa interessante, dal punto di vista del Logos Planetario, labbandono del piano fisico da parte della Gerarchia al culmine della guerra di Atlantide pu essere considerato come un tentativo ben riuscito di astrarre la sua natura di Amore/desiderio dai tre mondi. Fortunatamente con luscita del Sesto Ra ggio dalla scena possibile metter da parte lintera fraseologia fatta di successi e fallimenti e guardare agli eventi nello sviluppo del sistema solare in modo pi distaccato - come ad un processo interessante e dinamico causato dallesercizio de lla libera volont da parte di unit che operano allinterno dellanello invalicabile. I l risultato di queste scelte ha conseguenze che possono essere considerate da un a quantit di diversi angoli contestuali. 67

Nella Figura 14 abbiamo una rappresentazione pi dettagliata di Agni. Mi sono pres o la libert di continuare i segni zodiacali e i governatori risalendo il piano as trale cosmico come da Astrologia Esoterica, 64 invertendo il Sagittario e il Cap ricorno nelle sfere superiori. Non so se sia legittimo estendere i segni verso la lto, ma la cosa produce osservazioni interessanti. Gemini governa il primo sotto piano del piano mentale cosmico, dove si trova il corpo causale del Logos Solare , che cos la testa del Cristo cosmico. 65 La Terra, quindi, governa il primo sottop iano, mentre il Sole governa il terzo sottopiano, ove si trova il corpo causale del Logos Planetario. La relazione fra questi due corpi causali costituisce un a ntahkarana superiore. Molte cose interessanti possono essere poste in luce anche con lesaminare i significati numerici e astrologici dei sottopiani, ma momentane amente ci pu aspettare. Al momento ci sarebbe utile ricavare il significato di Agn i quale entit che si sta dispiegando nel tempo e nello spazio. Nel primo sistema si svilupp laspetto dellintelligenza. Il risultato di quello sviluppo riassunto nei cinque Kumara - quelle Gerarchie liberate sui cinque piani inferiori del piano astrale cosmico che sono i nirvana ritornanti di un sistema precedente. 66 Il sist ema attuale, che sta sviluppando il principio Amore, aiutato dallenergia dei cinq ue Kumara che affluisce dal piano astrale cosmico e trasporta con s nella sua ott ava superiore, lenergia proveniente dai corpi causali planetario e solare. Ci son o cinque Kumara perch cinque furono i piani dominati nel primo sistema, che porta rono alla liberazione sul piano atmico. Proprio come le vite deviche del nostro stesso corpo eterico si diplomano per diventare deva astrali, cos le Gerarchie libera te del primo sistema, diventano le Gerarchie animatrici astrali del secondo. In questo sistema la liberazione si ottiene sul piano monadico dopo aver dominato s ei sottopiani del piano fisico cosmico, mentre nel terzo sistema lobiettivo sar di sette sottopiani. Nel terzo sistema i cinque Kumara continueranno la loro evolu zione sul piano mentale cosmico, e quei membri dellumanit che perverranno alla lib erazione, prenderanno il loro posto sul piano astrale cosmico, aiutando levoluzio ne dellumanit che sar allora sul piano fisico cosmico. Quando il terzo sistema fini r, sar completamente costruito lantahkarana, dal corpo causale solare fin gi al pian o fisico, e il Logos Solare sar allora nella posizione di prendere la Terza Inizi azione cosmica. La personalit sar allora, un tutto integrato nel tempo e nello spa zio e fusa con la sua anima. Questa operazione un indizio per arrivare al mister o di Makara e della venuta degli angeli solari in aiuto allumanit della Terra. Le cinque dita di Makara sono le gerarchie liberate dal primo sistema che sono nell a posizione di infondere gli eteri cosmici col principio di Amore derivato dai p etali dellamore del corpo causale del Logos Solare, o Cuore del Sole. Esse sono sin tetizzate mediante il Terzo Raggio e agiscono come un chakra della gola astrale che sta rapidamente diventando un chakra del cuore astrale grazie alle realizzaz ioni di Venere sul secondo sottopiano del piano astrale cosmico. Come sappiamo, queste Gerarchie non sono completamente liberate. La Quinta Gerarchia, o Gerarch ia di Cancer, sta ancora liberandosi dal piano fisico cosmico. Questo mistero ri velato per intero alla Terza Iniziazione; ma posso dare qui alcuni ulteriori ind izi che meritano considerazione. La pi importante chiave di accesso a questo mist ero la realizzazione interiore, tramite identificazione, che noi SIAMO quei nirv ana ritornanti, o, piuttosto, formiamo parte integrale di essi. Il sacrificio de gli angeli solari produsse il quarto regno di natura. I nirvana 64 65 Alice A. Bailey, Astrologia Esoterica, pag. 34. Alice A. Bailey, Astrologia Esot erica, pag. 348. 66 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 92. 68

ritornanti (cos chiamati nella letteratura esoterica) deliberatamente e con piena comprensione, presero corpi umani per elevare quelle forme inferiori e avvicinar le alla meta. Quelli fummo e siamo noi stessi. I Signori di Conoscenza e Compassi one, e di Devozione perseverante e continua (che siamo noi stessi) scelsero di mo rire affinch esistenze minori potessero vivere, e questo sacrificio permise levolv ersi della coscienza immanente della Divinit. 67 dunque vero che siamo sia i fall imenti di un sistema precedente CHE i salvatori venuti a redimerli e unificarli con Dio. Noi utilizziamo proprio la capacit didentificazione, che ci ha permesso d i fonderci con i nostri s inferiori, per ricordarci dei nostri s superiori. Ricord iamo la nostra missione sulla Terra proprio come i nostri propri bodhisattva! Un ifichiamo il primo e il secondo sistema solare in noi stessi. Per spiegare ulter iormente questo ho bisogno di trarre alcune analogie - attivando questa Legge di Identit Relativa. La sfida capire qualcosa della natura del funzionamento di Agn i sui tre piani cosmici inferiori mentre la nostra esperienza di Agni limitata a l piano fisico cosmico, e in qualche modo limitata anche su questo! Consideriamo i tre pianeti sintetizzanti - Urano, Nettuno e Saturno. In un certo modo questi tre pianeti possono essere posti in relazione con i tre livelli del corpo causa le del Logos Solare, e sintetizzano nel Figlio tutta la vita contenuta nei tre pia ni cosmici inferiori. Essi sono in rapporto coi tre sottopiani superiori del pia no mentale cosmico. Tuttavia, se consideriamo la personalit del Logos come un tut to, potremmo dire che Urano si rapporta con lintero piano mentale cosmico, Nettun o con quello astrale e Saturno con quello fisico. Se consideriamo il piano fisic o cosmico da solo, potremmo porre in relazione Urano coi tre piani superiori, Ne ttuno coi tre intermedi e Saturno coi tre inferiori. La Figura 15 illustra questo adoperando tre colori per rappresentare i tre Aspet ti dellespressione divina che agiscono in parti diverse della manifestazione. La sintesi possibile solo perch essa esiste gi - in verit essa costituisce la base per lesistenza - e questi tre sono in realt uno solo. Cos sul piano fisico cosmico pot remmo considerare i pianeti Mercurio, Venere e Terra 67 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 92. 69

quali rappresentanti di questi tre primari entro il piano fisico cosmico. I glifi rendono evidente questo fatto. Il cerchio superiore di Mercurio diviso i n due parti, visto che il piano monadico o sesto piano lobiettivo di questo siste ma. La Terza Iniziazione viene presa sul piano mentale e unisce il Secondo e il Terzo aspetto. La Quinta Iniziazione, di Maestro, viene presa sul piano atmico e unisce il Primo e il Secondo Aspetto. Limportanza del ruolo di Mercurio sul sent iero delliniziazione non stata ancora rivelata completamente - ed giusto cos, dato che siamo ancora giustamente focalizzati su Venere. Un cenno sul ruolo di Mercu rio sta nel fatto che noi siamo non solo il nostro proprio bodhisattva, ma anche il nostro proprio buddha. Nel secondo sistema, o sistema dellAmore, abbiamo una situazione nel piano fisico cosmico nella quale c la mancanza di un ponte o di un principio di collegamento fra la monade e la personalit - tra la Volont di Dio e l a sostanza materiale che fu sviluppata mediante lazione dei Kumara nel primo sist ema. Gli angeli solari entrano in scena durante il terzo ciclo sulla quarta cate na. Essi sono noi. Noi siamo loro. E tuttavia noi non siamo solo loro, e siamo s olo loro per un po nel tempo e nello spazio. Essi entrano dal piano astrale cosmi co tramite il secondo e il terzo etere cosmico. Essi sono - noi siamo - lestensio ne di Vishn dentro Brahma, Nettuno versato dentro Saturno, Venere venuta sulla Te rra. Il cuore un centro che non solo distribuisce Amore ma anche Volont, e noi si amo anche questa, come pure loggetto che abbiamo Volont-di-Amare. Noi, la Gerarchi a Umana, quale Gerarchia centrale sul piano fisico cosmico, dobbiamo unificare i tre Aspetti del nostro stesso essere. importante comprendere qui che lidentit , ne l tempo e nello spazio, sia relativa che composta. Siamo veramente solo umani, nel senso di essere identificati con la Quarta Gerarchia, nellintervallo di tempo fr a la Terza e la Quarta Iniziazione, quando fissiamo la nostra casa, o collocazione di identit, sul piano buddhico. Prima di ci noi siamo la Settima, la Sesta e la Qui nta Gerarchia, e successivamente la Prima, la Seconda e la Terza. Il 70

Quinto Raggio ci permette di identificarci con tre Gerarchie alla volta, e di tr asferire, mediante triangolazione, la nostra identit dalluna allaltra di esse. Rico rdate che sto definendo un piano o deva come intelligente ma non autocosciente, un a Gerarchia come autocosciente, un raggio come cosciente del gruppo e un Logos come c osciente di Dio. Sulla nostra via verso lidentificazione con Dio dobbiamo passare attraverso gli altri livelli. Allora, quali estensioni dellAmore di Dio degli Uom ini Celesti sul piano astrale cosmico, il nostro lavoro dovr essere quello di far e da ponte fra monade e personalit con lo scopo finale di sintetizzare tutti i tr e nella nostra coscienza, cos che ci che sta dietro di essi possa essere realizzat o. Nelloccultismo ovvio il fatto che non possiamo diventare quello che gi non siam o. Dobbiamo essere Dio che sta realizzando se stesso, altrimenti saremmo inerent emente separati da Dio. Noi ci identifichiamo con lanima perch siamo gi lanima. Ci i dentifichiamo con la monade perch siamo gi la monade. Scegliamo di prendere un sen tiero cosmico verso il piano astrale cosmico perch siamo gi quel sentiero. E abbia mo gi camminato su quel sentiero, o su uno simile, fin dallINIZIO! Dedicate del te mpo a prendere coscienza di tutto ci. Noi siamo e siamo sempre stati quello che c erchiamo. Noi siamo, se solo potessimo accorgercene, la Volont del Logos Solare i n manifestazione - cio Agni. Proprio tale realizzazione permette che alcuni membr i della Gerarchia scelgano con fiducia il primo Sentiero, quello del Servizio su lla Terra. La Figura 17 illustra i rapporti fra piano astrale cosmico e piano fisico cosmic o, visti quali parti di ununica entit. Ci che raffigurato in effetti una sezione de llantahkarana creato dalla duplice attivit degli angeli solari e delluomo, di Vener e e Mercurio, fra i due sottopiani pi alti del piano astrale cosmico e i due sott opiani pi bassi del piano fisico cosmico. Va ricordato che 71

solo cinque delle sette Gerarchie nel primo sistema ebbero successo nel liberars i. Due dei Kumara caddero - il che di nuovo connota fallimento solo da un certo punt o di vista. I cinque Kumara liberati (o che si stanno liberando, in quanto la Quin ta Gerarchia non si ancora liberata interamente dal piano logoico) stanno contin uando ad evolvere sul piano astrale cosmico. Il Signore di Venere ha acquisito i l dominio del terzo sottopiano del piano astrale cosmico e sta ora lavorando per acquisire quello sul secondo. Il secondo sottopiano la corrispondenza astrale d el centro del cuore, e cos Venere in grado di operare quale agente di distribuzio ne di questa energia entro il sistema. La Terra sta dominando il quarto sottopia no del piano astrale cosmico e opera per prendere la Seconda Iniziazione cosmica , che sar presa sul terzo sottopiano. Considerate ora i cerchi verdi e arancione, che rappresentano i colori del sistema precedente e del Terzo e Quinto Raggio. Sul piano astrale cosmico abbiamo i cinque Kumara (cerchio verde) con unespressio ne di Agni (cerchio arancione) nel loro centro, che costituisce loperare unificat o della Nona, della Decima e dellUndicesima Gerarchia. (Ricordate il simbolo dell a stella a cinque punte col triangolo nel centro). Vi sono tre segni che... forn iscono la realt sottile o soggettiva della volont-di-essere (Aries), del desiderio di conoscere (Taurus) e dello stabilirsi di rapporti (Gemini), e questi costitu iscono il triplice incentivo a manifestare luomo e il regno umano. 68 Sotto la Le gge dellAzione Riflessa la luce di questi piani superiori viene riflessa per mezz o del centro e opera allinverso nella sfera inferiore. Cos lenergia di Venere rifle ssa dal terzo sottopiano del piano astrale cosmico entro il quinto sottopiano de l piano fisico cosmico. La direzione dellespansione verso lalto sul piano astrale cosmico, ma la risposta inconscia delluomo nei tre mondi un allettamento verso il basso, verso il piano astrale e il piano fisico denso. Luomo , in effetti, il pen tagramma invertito che fronteggia la materia e penetra pi profondamente entro di essa. Fortunatamente non c allopera solo lAzione Riflessa, ma anche la discesa della coscienza lungo lantahkarana, cos che le Gerarchie inferiori possano diventare au toconsapevoli e scegliere poi se collaborare col diventare parte di quellantahkar ana. Le linee verdi e blu nella Figura 17 rappresentano i sentieri che questa co scienza prende lungo i piani. La linea verde di Venere - (gli angeli solari sono Amore, s, ma mente amorevole) - procede dal terzo sottopiano del piano astrale c osmico al quinto sottopiano, al piano atmico, al piano mentale. Considerate i go vernatori astrologici di questa linea. Venere esaltata in Pisces ed governatore di un livello di Taurus, Libra e Capricornus. Plutone, governatore di Pisces, po sto in rapporto con Venere, governatore di Capricornus. Gli angeli solari lascia no, per legge, la casa del Padre e scendono a recuperare la loro luce riflessa. La linea blu lallineamento di Mercurio e scende dal quarto sottopiano del piano a strale cosmico, attraverso il sesto, al piano monadico e da qui al piano buddhic o. Mercurio regge ciascuno dei quattro segni zodiacali coinvolti - Aries, Gemini (il quale, ricordate, retto da Mercurio, Venere e Terra), Virgo e Scorpio. Ques ta linea mette in rapporto lenergia di Urano, reggitore gerarchico di Aries, con Mercurio, reggitore gerarchico di Scorpio. La Gerarchia umana si risveglia alla Vit a. Il Tibetano riguardo a Mercurio dice: Mercurio, Messaggero degli Dei, porta al lumanit un certo tipo di forza, e questo precipita una crisi; ci provocher la succes siva grande rivoluzione che condurr lumanit a nuove esperienze, e alla rivelazione divina che destinata a trasmettere. 69 68 69 Alice A. Bailey, Astrologia Esoterica, pag. 320. Alice A. Bailey, Astrologia Eso terica, pag. 549. 72

Liniziato la combinazione di due Gerarchie - il divino ermafrodito creato dallunio ne di Mercurio e Venere, la Quarta e la Quinta Gerarchia. Queste sono le energie implicate nella costruzione dellantahkarana perch noi SIAMO lantahkarana. Due sono i triangoli astrologici implicati: Gemini lenergia di collegamento. Questo segno retto da Mercurio, Venere e Terra l e tre energie che stiamo considerando e che necessario siano poste in giusto rap porto sul piano fisico cosmico. Se consideriamo inoltre che Gemini regge la Quar ta Gerarchia (cominciando dallalto verso il basso) approfondiamo la nostra penetr azione nel mistero dellorigine delluomo. Tornando alla Figura 17, portiamo ora latt enzione alla linea rossa che rappresenta il filo sushumn di questo antahkarana. E ssa collega tre crocifissioni - quella del nostro Logos Planetario sul quarto so ttopiano del piano astrale cosmico, quella della Quinta Gerarchia e quella della Nona (o quarta) Gerarchia, che siamo noi quando ci avviciniamo al Quarto Grado. Fu alla Quarta Iniziazione che Ges sul piano buddhico fu adombrato dal Cristo su l piano monadico. Il collegamento poi si estese a Sanat Kumara (considerate il p unto centrale della Figura 17 come un chakra coronale) e da esso al Logos Planet ario polarizzato sul quarto sottopiano del piano astrale cosmico. Cos ebbe luogo un grande allineamento di Volont. [Il Cristo] per la prima volta nella storia pla netaria stabil il contatto fra Gerarchia, Umanit, Shamballa e lo Spirito di Pace n el suo luogo elevato... con le sue parole: Padre, non sia fatta la mia volont, ma la tua, elevando cos il pensiero al piano pi elevato, poich si rivolgeva al Padre, i l primo Aspetto della Divinit. Egli focalizz in s i due maggiori attributi e aspett i divini - volont e amore... - e grazie a ci la sua coscienza divenne extraplaneta ria come lo la coscienza del Signore del Mondo, e pot allora raggiungere delle al tezze di consapevolezza tali da entrare in contatto con degli Agenti solari con cui luomo non era mai venuto in contatto prima. 70 Educare lumanit alla scienza del lantahkarana, sia personale che planetaria, cruciale per levoluzione solare. Luomo che ignora questa scienza, trascinato sempre pi in profondit entro i tre mondi, ch e non sono un principio solare. Ora questo in s non un male - perch luomo, a presci ndere dalla sua confusione, la luce dellanima e perci del Sole, ed quindi materia illuminante. Non la discesa della coscienza umana che causa tanto il problema quanto la caduta della sua identit. Lantahkarana cosmico fa s che lidentit umana si t rasferisca gradualmente su per i piani mentre la sua coscienza in grado di penet rare ulteriormente nelle loro profondit. Lesteriorizzazione della Gerarchia, cosci entemente intrapresa, un esempio di questo su larga scala. 70 Alice A. Bailey, LEsteriorizzazione della Gerarchia, pag. 162. 73

labilit del Cristo di innalzarsi fino alle sfere extraplanetarie, che gli d anche i l potere di esteriorizzarsi pienamente sul piano fisico. Quando il Logos Solare sar capace di dimostrare piena padronanza del piano fisico cosmico, avr solarizzat o la materia nel suo anello invalicabile e portato a termine il suo proposito. A quel punto, avendo preso la Terza Iniziazione cosmica, astrarr la sua focalizzaz ione in sfere pi alte. Agni, quale Signore del Quinto Raggio cosmico, solo un asp etto della triade del Logos Solare. lintelligenza amorevole di Dio estesa alla su a creazione. Considerate questa definizione di un angelo solare: ... sono quegli agenti che trasmettono la vita di Dio attraverso i loro corpi di fiamma nella d iscesa dal superiore allinferiore, e di nuovo nellascesa dallinferiore al superiore . 71 Possiamo applicare ugualmente ci ad Agni in senso cosmico. Egli fornisce il coerente involucro sacrificale fiammeggiante che fa s che la vita del Logos, eman ante dai livelli monadici cosmici discenda nella manifestazione e riascenda di n uovo nelloscuramento. Agni un angelo solare cosmico, il cui sacrificio amorevole fa s che tutto quanto si trova nei tre piani cosmici inferiori possa Vivere. Propri o come in senso planetario gli angeli solari sono collegati a Venere, in senso c osmico Agni collegato a Sirio, e questa la ragione per cui linfluenza di Sirio se ntita fortemente al Terzo Grado. Sanat Kumara un discepolo del Logos Solare. Il Signore di Venere un discepolo del Logos Siriano. Venere per la nostra Terra ci c he Sirio per il nostro Sole. Il Signore di Venere ha preso la Seconda Iniziazion e cosmica e sta aiutando il Signore della Terra a fare altrettanto - a diplomars i sul terzo sottopiano del piano astrale cosmico. Il Logos di Sirio ha gi preso l a Terza Iniziazione cosmica e sta aiutando il nostro Logos Solare a fare lo stes so, a fondere la sua triade con la sua personalit e quindi a liberare la sua iden tit dai tre piani cosmici inferiori. Cos come Venere forma il ponte in coscienza t ra Mercurio e la Terra, cos Sirio adempie la stessa funzione fra lOrsa Maggiore e le Pleiadi. 71 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 698. 74

Queste tre supercostellazioni sono la triplice espressione di un Logos Cosmico. Le Pleiadi corrispondono alla personalit cosmica, Sirio alla triade cosmica e lOrsa Maggiore alla vita monadica cosmica. Sirio cos il Cristo cosmico, nel senso che a pporta il principio intermedio, o manas cosmico, alla personalit cosmica. Il nost ro Logos Solare intimamente collegato al Logos Siriano, e perci Agni - in quanto parte della triade solare che focalizzata in basso dentro i tre piani cosmici in feriori unespressione del Secondo grande principio che si manifesta entro il Terz o. La costellazione delle Pleiadi ha un rapporto particolare col piano buddhico cosmico perch quello il piano sul quale ha origine lenergia sintetizzante per la p ersonalit cosmica, allo stesso modo in cui i gruppi egoici sul piano mentale abba ssano lenergia degli ashram entro i tre mondi inferiori. Sirio analogamente ha un particolare collegamento col piano monadico cosmico perch l che le energie triadi che vengono sintetizzate. Lenergia buddhica e quella monadica non dovrebbero esse re viste tanto come al di sopra delle loro rispettive triplici espressioni, ma a l centro di esse, e, quando il processo di solarizzazione sar completato, esse le permeeranno completamente. Questo tipo di attivit pu essere vista meglio, sotto f orma di diagrammi, ponendola in rapporto con la quarta dimensione dello spazio. Movimento Quadrimensionale di una Sfera La costruzione di un antahkarana coscien te, illustrata nella Figura 18, pone in azione ognuno dei tre fuochi - il movime nto rotatorio del fuoco di attrito, il movimento ciclico a spirale del fuoco sol are e il movimento in linea retta del fuoco elettrico. Questi tre fuochi sono tu ttavia uno - tre aspetti di una singola realt che si rivela sul quarto piano di o gni sistema. Questa quarta energia deve essere in grado di permeare la totalit de l sistema anche se permane non riconosciuta nella coscienza finch lantahkarana non completato. questo meccanismo che si cela dietro la verit che la buddhi cosmica vive nel cuore di ogni singolo atomo. Questo quarto flusso di energia pre-data gli altri tre, eppure si rivela solo quando gli altri tre hanno completato il loro lavoro. , in effetti, la reazione istintiva al flusso preesistente di questa quar ta energia che fornisce il modello per la costruzione dellantahkarana tramite gli altri tre. Questo quarto flusso collegato alla quarta qualit della divinit e pu es sere rappresentato dal punto, o occhio allinterno del triangolo dei tre fuochi. In poche parole questo quarto flusso denergia collega il centro di ogni sfera col centro di quella pi grande della quale essa fa parte. (Per dettagli tecnici sull a natura di questo flusso si consulti, di James Perkins, Geometria della Coscien za Spaziale.72 Per approfondire 72 James S. Perkins, A Geometry of Space-Consciousness, Theos. Pub. House, Adyar, 2 004 75

la quarta dimensione quale permeabilit vedi La Dottrina Segreta. 73 Potremmo anche considerare il fenomeno dello slittamento verso il rosso e verso il blu per farc i unidea di come il movimento quadrimensionale riconcilia il moto di progressione in avanti del fuoco elettrico, o del Primo Raggio. Questo raggio governato dall a Legge di Sintesi, ed la base del movimento sistemico, che pu esser meglio defin ito come una progressione in avanti nello spazio. Poco si pu dire di questo raggi o e della sua espressione. Esso governa i movimenti dellintero anello invalicabil e, in connessione col suo centro cosmico. 74 Questo fenomeno costituisce il motivo per cui sappiamo che tutte le galassie si stanno allontanando fra loro e che luniverso si sta espandendo la luce che ci rag giunge dalle lontane galassie spostata verso il rosso. Se applichiamo questo pro cesso al funzionamento della coscienza, esso spiega come i processi dellinvoluzio ne trascinino la coscienza verso i piani materiali e levoluzione trascini la cosc ienza verso i piani dello Spirito. solo sul piano buddhico, o piano centrale, di qualsiasi anello invalicabile che si trova la pace o lunificazione, ed ecco perc h la Quarta Gerarchia, o gerarchia umana, cos importante sul piano fisico cosmico. Nel suo senso pi alto la pace che sorpassa ogni comprensione in rapporto col piano buddhico cosmico, dove le energie dello Spirito e della Materia cosmici sono uni ficate. I tre fuochi dei quali abbiamo esperienza e che completano la triplice na tura di Agni 73 74 H. Blavatsky, La Dottrina Segreta, Cosmogenesi p. 325 scaricabile da istitutocin tamani.org Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 41. 76

sono in realt tre aspetti del fuoco dattrito cosmico, laspetto Brahma, e perci governa ti dalla Legge di Economia cosmica. La Legge di Libert Siriana agisce sui tre sot topiani superiori del piano mentale cosmico, ed cos lespressione pi bassa di una Le gge di Attrazione cosmica che governa i piani triadici cosmici. per questo che i l contatto con lenergia di Sirio avviene dopo il Terzo Grado, quando la Gerarchia umana libera dallidentificazione con i tre mondi inferiori. Cos le qualit che conosc iamo della divinit Volont, Amore e Intelligenza sono in rapporto con i tre piani c osmici inferiori. Dietro di essi c una quarta qualit, connessa con la buddhi cosmic a, che aspetta di essere rivelata. Indra si rivela tramite Agni. Lasciate che lo illustri riprendendo il grafico adoperato nella Figura 17. Si pu notare che le tre Gerarchie che prendono la Quarta Iniziazione sono tutte p recisamente al centro delle loro rispettive sfere, e cos collegate tramite questo flusso quadrimensionale. La stessa analisi si pu seguire per qualsiasi sfera o s istema di sfere. La Figura 21 la applica ad Agni, e vediamo il potere della coll ocazione del Logos planetario della Terra sul quarto sottopiano del piano astral e cosmico - proprio al centro del sistema. 1. 2. 3.1 21 10,5 15,75 sottopiani 4 sottopiano del piano astrale 6 sottopiano del piano mentale 77 (4 sot). (3 sot).

3.2 4.1 4.2 4.3 4.4 5,25 18,375 13,125 7,875 2,625 2 sottopiano del piano fisico 3 sottopiano del piano mentale 1 sottopiano del piano mentale 7 sottopiano del piano astrale 5 sottopiano del piano fisico (6 sot). (5 sot). (7 sot). (1 sot). (3 sot). Se guardiamo le quattro divisioni A, B, C e D che successivamente tagliano in du e questa sfera in sfere pi piccole, troviamo qualcosa di veramente notevole. A. B . C. D. Corpo causale del Logos Solare. Polarizzazione del Logos Planetario. Mon ade umana. Corpo causale umano. Nella Figura 22 vediamo come la buddhi cosmica opera tramite tre centri maggiori (quelli fra i piani) e quattro minori (quelli nei centri dei piani) sui ventott o sottopiani inferiori del sistema cosmico. 78

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Capitolo Tre Il Microcosmo La luce maggiore quella dellanima, che la luce stessa che illumina la manifestazion e della triplice personalit. In ci sta la corrispondenza con il macrocosmo, simbol eggiato per noi in Dio, luce manifesta del sistema solare. Il sistema solare tre in uno o uno in tre, e la luce del Logos illumina il tutto. La luce inferiore que lla nascosta nellessere umano sul piano fisico. Ad un certo stadio dellesperienza umana questa luce si risveglia in tutto il corpo fisico per fondersi infine con la luce maggiore. vero che la luce e la vita di Dio stesso emanano dal Sole spirit uale centrale, ma solo quando la luce latente entro il sistema solare stesso si ridester e sorger potr diffondersi lo splendore caratteristico della gloria del Sol e, risplendente in tutta la sua forza. Similmente, vero che la luce dellanima ema na dalla Monade, ma solo quando la luce entro il piccolo sistema (diretto dallani ma) si risveglia e sorge, pu manifestarsi lo splendore di un figlio di Dio. 75 Se guiamo la discesa dellenergia del Secondo Aspetto, o principio Figlio, dai piani cosmici al corpo fisico delluomo. Cominciamo con lenergia di Sirio, il Cristo cosm ico che entra nei piani cosmici tramite il piano monadico per esprimersi per mez zo della triplice triade cosmica. Sul quinto piano cosmico - il piano mentale co smico - questa energia trova la sua espressione pi bassa, stimolando i petali del lamore nel loto egoico solare. Lenergia quindi trasmessa tramite il pianeta sintet izzante Nettuno, al piano astrale cosmico. Essa poi, nuovamente abbassata di ten sione tramite i Logoi Planetari ed entra nel piano fisico cosmico attraverso il piano monadico e il pianeta Giove. Quale Venere, questa energia pervade completa mente i piani della triade e trova la sua espressione pi bassa nellangelo solare e nel corpo causale di un essere umano. Da qui, si estende ai petali dellamore del loto egoico umano tramite il corpo astrale e nel corpo eterico tramite il chakr a del cuore sul secondo sottopiano eterico. Quale vita energizzante del corpo et erico, questa energia si esprime ora quale triade eterica, perch ha la sua espressi one pi bassa negli agnichaitan sul sottopiano gassoso, o quinto sottopiano del pi ano fisico denso. Se si pone la vita cosmica in rapporto con quella sistemica, l a corrispondenza giusta sar quella fra unanima umana e un Logos Solare. Come un Lo gos Solare sta portando avanti lesecuzione del suo Piano dincarnazione servendosi di tre piani cosmici e di sette Logoi Planetari, cos unanima umana sta portando av anti lesecuzione del suo piano dincarnazione servendosi di tre piani e di sette ce ntri. Un Logos Solare capace di creare nei tre mondi grazie ad Agni, mentre lanim a umana capace di creare grazie ad un angelo solare. Se estendiamo questa corris pondenza nei tre mondi vedremo che un angelo solare per Agni quello che un agnic haitan per un angelo solare. I tre sottopiani inferiori del piano fisico cosmico non sono un principio per il Logos Solare, proprio come il corpo fisico delluomo sui tre sottopiani inferiori del piano fisico non un principio per lui. Tuttavi a, solo quando la luce nascosta dentro la forma esteriore risvegliata e stimolat a che la piena gloria di un figlio di Dio, umano o cosmico, si rivela. A questo si perviene arrivando a risvegliare completamente la kundalini sia in senso uman o che planetario e d come risultato la liberazione della coscienza, o aspetto ani ma, dalla natura della forma. 75 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 73. 80

Di solito siamo abituati ad osservare loperare dellanima umana da un punto di vist a interno ai tre mondi perch l che siamo polarizzati prima di arrivare al Terzo Gr ado. Tuttavia lanima umana Mercurio, e per avere la prospettiva giusta bisogna os servare tutta lattivit sui sette piani del piano fisico cosmico, dal punto di vist a del piano buddhico. Per facilitarci la visione di questo punto di vista inizia mo con un riepilogo del ruolo e dello sviluppo della coscienza, o del Secondo As petto, allinterno del pi ampio sistema dei sette piani. Nelle prime due ronde e me zzo, o nei primi due piani e mezzo, o nelle prime due razze radici e mezzo, si s viluppa il corpo, o Aspetto Materia. Negli ultimi due e mezzo viene espresso lo Spirito. Nei tre intermedi abbiamo lo sviluppo e lespressione della coscienza. Ci abbastanza chiaro. Lo Spirito, nel suo senso non duale, ovviamente sempre presen te, e quindi esiste anche prima dello sviluppo di Spirito/Materia. Possiamo illu strarlo cos. Quali esseri umani non ancora giunti alla Terza Iniziazione possiamo comprendere 81

questa triplice espressione solo dallinterno della prospettiva spazio-temporale d ellaspetto Materia, poich la totalit non pu essere vista finch la coscienza non sia c apace di essere mantenuta sul piano buddhico. Allora il tempo, cos come compreso dal punto di vista della personalit, sar trasceso, e la triplice manifestazione di monade-anima-personalit potr essere percepita dal punto di vista della triade qua le funzionamento di ununica vita. Dentro la sfera della manifestazione (rappresentata nella Figura 26 dal cerchio violetto) c un duplice sorgere di Spirito e Materia. Lenergia del Proposito e lenerg ia della forma sono entrambe triplici e ci evidenziato nelle tre energie di Shamb alla: 1. 2. 3. Piano Logoico Piano Monadico Piano Atmico - pura energia di Vita - mare di fuoco. - energia di Vita formulata in Proposito. - Proposito indirizza to come Volont.

In questo secondo sistema abbiamo a che fare principalmente con il Secondo e il Terzo aspetto della forza di Shamballa, rappresentati dalla suddivisione fra i Re gistratori del Proposito e i Custodi della Volont. Il Proposito unenergia lenergi Vita stessa - custodita sul piano monadico entro la Camera del Concilio. Questa e nergia del Proposito focalizzata, o indirizzata, diventando Volont, sul piano atmic o. Anche la Materia triplice: 1. 2. 3. Piano Fisico Piano Astrale Piano Mentale - pura energia della Materia. - Materia formulata in desiderio. - desiderio indiri zzato, o fissato, in pensiero. La dualit di Spirito/Materia padre e madre della manifestazione. Essi sono Urano e Gaia nati insieme dalla Notte. Essi sono due sfere di oscurit - una la tenebra del puro Spirito, laltra loscurit della Materia - e ciascuno di loro non conosce laltr o. Ciascuna comprende diciotto sottopiani, e fra esse vi sono tredici piani di i ncoscienza. il Secondo Aspetto, o il Figlio, che deve riunirle con la coscienza. ( Qui vien dato un cenno esoterico sul fatto che il numero tredici rappresenta Ges e i suoi dodici apostoli, come pure molte altre simili configurazioni energetich e che illustrano loperare del Figlio fra i due genitori). Si attua un processo an alogo quando esaminiamo la manifestazione nel tempo: 82

Possiamo notare che lo sviluppo del Figlio, o dellaspetto coscienza, ha luogo dur ante le tre fasi intermedie della linea del tempo, e questo sia che si tratti di razze radici, ronde o sistemi solari. Parlando in modo pi preciso, questo svilup po ha luogo dallindividualizzazione nella terza parte della terza parte, allinizia zione nella quinta parte della quinta parte di ogni serie. Dal punto di vista de lla Materia la freccia del tempo procede in avanti - la Materia diviene autocons apevole, poi diviene consapevole dellanima e alla fine dello Spirito. Invece dal punto di vista dello Spirito esso consapevole di se stesso, poi della coscienza e infine della Materia. Dal punto di vista dellanima invece Spirito e Materia son o entrambi presenti e vengono percepiti contemporaneamente tramite lespansione de lleterno presente. Quando ci occupiamo di sistemi solari dobbiamo capire che ci t roviamo nel secondo sistema rispetto allo sviluppo del Figlio, ma in senso assolut o ci troviamo nel quarto sistema. Dal quarto sistema - solare, schema, catena, r onda e cos via - la coscienza si espande nel passato e nel futuro allo stesso tem po. per questo che la Terza Iniziazione la prima dal punto di vista dellanima, pu r essendo la terza dal punto di vista della personalit. Potremmo classificare le sette iniziazioni nel modo seguente: La Terza e la Quinta Iniziazione sono duali, nel senso che in entrambe lidentit in corso di trasferimento da unidentificazione triplice a unaltra. Lo scopo dello sv iluppo durante il ciclo diniziazioni del Figlio espandere la coscienza in tutti i s ette piani nello spazio e in tutti e sette i sistemi nel tempo. 83

La dualit costituita dalla Quarta e dalla Quinta Gerarchia, o da Mercurio e Vener e, deve espandersi esternamente per solarizzare il regno di Saturno sia nella su a ottava superiore che in quella inferiore - i quattro sottopiani inferiori del piano mentale come pure i quattro sottopiani superiori del piano atmico. Lindivid ualizzazione e liniziazione sono cos parti della duplice attivit della coscienza de llanima che cerca di estendersi per includere simultaneamente i regni della perso nalit e della monade. Dopo che lanima ha costruito il ponte fra monade e personali t, queste entit diventano coscientemente consapevoli luna dellaltra e cominciano un processo di fusione. Nel secondo sistema solare lindividualizzazione e liniziazion e vengono realizzate tramite un processo di dualit elettrica - portando in rappor to cosciente i poli opposti. Nel primo sistema il processo avveniva per mezzo de llattivit latente della materia, e nel terzo sistema si user un processo di astrazi one occulta adoperando la volont. Per lanima che si espande dal piano buddhico, i primi opposti sono manas e atma, gli aspetti inferiori e superiori della triade. Il secondo paio di opposti sono il piano monadico e il piano astrale. Qui lanima incontra lenergia del dragone, che arriv nella seconda Ronda ed ebbe una correlaz ione con la seconda Razza Radice. Come la vita superiore dellanimaquale-triade coll ocata sul piano monadico, cos la vita inferiore lo nellastrale. Il segreto della vit a si cela nello stadio del serpente - non la vita dello Spirito, ma la vita della nima; questo sar rivelato quando il serpente della luce astrale sar avvicinato effet tivamente e debitamente studiato. 76 76 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 893. 84

Questa inferiore vita istintiva potente e pu essere maneggiata senza rischio solo quando il suo opposto polare e la sua origine, la monade, unenergia che le fa da contrappeso nella coscienza. per questo che la Gerarchia si espande contemporan eamente verso lUmanit e verso Shamballa. Lenergia della vita pi potente della coscie nza e pu trovarsi al di sopra e al di sotto della sfera di espansione dellanima. A lla fine lanima dovr riconciliare la polarit del piano fisico con il piano logoico o Adi per esteriorizzarsi completamente sul piano esterno e portare Spirito e Ma teria alla consumazione finale. Quando il pi basso degli inferiori, il pi denso de i densi e il pi alto dei superiori saranno stati tutti elevati dalla piccola volo nt degli uomini, allora Colui nel quale viviamo potr innalzare nella luce radiosa la vivida sfera illuminata della Terra, e unaltra grande Voce potr dire a Lui: Ben fatto! Continua. La luce risplende. 77 Nel mistero della polarit, il pi alto e il p i basso sono in rapporto - il che nello schema pi grande delle cose una fortuna pe r lumanit, dato che noi rappresentiamo il pi denso dei densi allinterno della Vita sol are. Vediamo nella Figura 29 che la Quinta Gerarchia, presente sui tre sottopiani pi a lti del piano logoico, riflessa nei tre sottopiani pi bassi del piano fisico. C anc he un rispecchiarsi dei livelli causali nellastrale. La stella a cinque punte, o lenergia di Venere, dritta sul piano 1, capovolta sul piano 7 e duale (in entramb e le posizioni) sui piani 3 e 5. compito di Mercurio riconciliare queste dualit, e quando ci sar effettuato si potr dire che tutto lintero piano fisico cosmico potr d irsi solarizzato. 77 Alice A Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 315. 85

Quando lanima affronta le vite involutive che costituiscono il proprio corpo fisi co essa affronta lequivalente umano dellentit planetaria. Queste vite sono affaccen date alla costruzione di forme e non passeranno sul sentiero evolutivo fin quand o in un sistema successivo non diventeranno parte dei corpi eterici rispettivame nte umano e sistemico. Possiamo dedurne che il mancato raggiungimento della Quin ta Gerarchia della piena liberazione nel sistema precedente ha come conseguenza in questo sistema il risultato di un sovrallettamento, e dunque un aumento datten zione su ci che non previsto sia giusto solarizzare prima del prossimo sistema. C i stato detto che nel terzo sistema non ci saranno solo le evoluzioni umana e de vica, ma anche una misteriosa terza evoluzione che in questo sistema involutiva e deve restare trattenuta indietro finch non arrivi il suo tempo.78 Lentit planetaria l a totalit delle vite involutive, o elementali, e pu essere vista allopera su entram bi i livelli cosmico e sistemico. Nelluomo proprio la sostanza del suo corpo fisi co che risponde al potere magnetico del principio di Vita inerente allentit planet aria. Questa sostanza elementale mantenuta dalla Volont delluomo spirituale, o mon ade, mediante lanima, in una forma separata coerente, e tuttavia risponde anche a llistintivo richiamo vitale della materia. La malattia consiste nel conflitto fra q uesti due richiami. Alla Terza Iniziazione la Volont superiore della monade deve sopraffare il richiamo istintivo delle vite elementali di essere riassorbite dal lentit planetaria. Questa una delle ragioni dellappellativo delliniziato il conquista tore della morte. Ci che corrisponde allentit planetaria dal punto di vista del Logo s Planetario sono le vite involutive che costituiscono i tre sottopiani inferior i del piano fisico cosmico. Egli sta lottando per affrancarsi dal richiamo insit o in questi piani inferiori nello stesso modo col quale la monade umana sta lott ando per superare il richiamo insito nella sua natura fisica. Lelementale della p ersonalit, o Guardiano della Soglia, al Terzo Grado portato faccia a faccia con lA ngelo della Presenza, e quindi dobbiamo aspettare che il nostro pianeta raggiung a quello stadio devoluzione cosmica, prima che il Guardiano planetario possa esse re completamente conquistato. In questo sistema la battaglia principalmente fra la natura astrale, o del desiderio, dellentit planetaria e la natura buddhica, o i ntuitiva, del Logos. Cos il piano mentale costituisce il campo di battaglia centr ale per questo conflitto. Gli agnishvatta sono per il Logos ci che gli agnichaita n sono per luomo. Lanima umana deve imparare progressivamente a controllare le ene rgie dei fuochi inferiori e a liberare i propri prigionieri del pianeta: le vite e lementali che costituiscono il corpo fisico. Gli agnichaitan di classe 5b 79 cos tituiscono il centro della base della spina dorsale che segna il punto pi basso d elle vite evolutive. Gli agnichaitan di grado c costituiscono i fuochi della mat eria, e perci gli stessi fuochi della kundalini. Il fuoco e la sostanza dei petal i del chakra della base sono negativo e positivo luno rispetto allaltro, formando cos il luogo di incontro della dualit elettrica che esiste fra le vite evolutive e quelle involutive. Un processo simile ha luogo per luomo sul piano buddhico, dov e, quando egli liberato dal piano mentale superiore, prende posto entro un ashra m o centro su livelli eterici cosmici. Nella prossima ronda, quando tre quinti d egli esseri umani avranno sviluppato i loro veicoli buddhici, sar possibile per i l Logos far salire pi in alto lenergia della kundalini. Il fuoco solare, come il f uoco della kundalini, duale, avendo componenti latenti e componenti attivi. Il p otere latente o inerente di kundalini la sua risposta al richiamo involutivo del lentit planetaria. Il potere latente o inerente dellanima la sua risposta alla Volo nt spirituale, cio alla monade. 78 79 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 844. Alice A. Bailey, Il Tr attato sul Fuoco Cosmico, pag. 646. 86

I fuochi del corpo fisico sono della stessa natura di quelli posti nel centro de lla Terra. Il fuoco della Terra controllato dal Manu. Il fuoco della terra umano deve essere controllato dalla monade e dalla Volont. Quando luomo in prossimit del Terzo Grado si identifica con la personalit infusa danima e non con la monade. Pe rci non si trova nella condizione di poter applicare la forza necessaria per il c ontrollo degli agnichaitan e linnalzamento di kundalini. Ci sta fuori dalla sua po rtata, e la constatazione di questa impotenza di fronte alla volont inferiore par te dellesperienza umiliante che sulla cima della montagna porta il futuro iniziat o a inginocchiarsi. La personalit infusa danima pu essere un canale per questo pote re, ma non la sua fonte. Lanima come un involucro di fiamma che trasporta questo potere dalle altitudini alle profondit. Il discepolo impegnato deve aprirsi, deve arrendersi a questa potenza superiore e lasciarla scorrere attraverso s e dirige re cos gli inferiori fuochi serpentini. Questo parte della ragione per cui i frat elli che camminano sul sentiero del materialismo possono prendere la Seconda Ini ziazione ma non la Terza. Essi non sono disposti ad arrendersi coscientemente a ci che riconosciuto essere pi potente. Il principio di Amore non abbastanza potent e. Questo rifiuto, andando nella direzione contraria alla realt della Gerarchia, significa che essi si rendono disponibili ad essere controllati e diretti incons ciamente. Linnalzamento del fuoco di kundalini avviene in tre fasi. 1. Esso si un isce con i fuochi del prana in un punto fra le scapole. 2. Si amalgama con i fuo chi manasici in cima alla spina dorsale nel centro alta maior. 3. Si fonde con i fuochi dello Spirito nel chakra coronale. Dei tre fuochi - il fuoco della mater ia, il fuoco della mente e il fuoco dello spirito - si ha allora esperienza come dei tre in uno, o di un unico fuoco in triplice espressione. Abbiamo compiuto u n viaggio dal macrocosmo al microcosmo seguendo il triplice fuoco di Agni dal Lo gos Solare allessere umano, agli agnichaitan. Abbiamo visto che il fuoco che cost ituisce la sostanza del nostro corpo fisico in realt lo stesso fuoco che si trova sul piano buddhico cosmico. C solo un fuoco, e quel fuoco Dio. Lapparente separazi one di questo fuoco nei tre, nei sette, nei quarantanove, e cos via, avviene nel tempo e nello spazio dei tre sistemi solari e di tutti i minori anelli invalicab ili di tempo e spazio che essi contengono. Innumerevoli milioni di punti tremola nti di fuoco, ognuno dei quali lavora per risvegliare, solarizzare e sintetizzar e la sostanza ardente nella quale si trovano. La fine del lavoro del fuoco nellen tit solare e nellentit umana avviene quando la colonna di fuoco si estende dal pi al to al pi basso e i fuochi della materia sono stati innalzati a prendere il loro p osto come Shakti accanto a Shiva, come aspetti gemelli dellunica fiamma. LEra del Settimo Raggio, con la sua focalizzazione sul rendere sacra la materia, vedr un g rande slancio in questa discesa e ascesa del fuoco. Il fuoco della materia pu non essere stato reso un princpio, nel senso di non essere stato ancora solarizzato o incluso nella coscienza evolutiva. Ma ciononostante esso divino, e quando quella d ivinit sar riconosciuta il tempo dellesilio nella prigione pi densa della materia vo lger alla conclusione. Nellessere umano linnalzamento del fuoco serpentino produce il risultato di una stimolazione del fuoco latente in tutti gli atomi del corpo. Ha luogo un processo vitalizzante e di raffinazione, nel quale le scorie brucia ndo vengono eliminate. C il corpo radiante dellanima stessa, sul suo piano, frequen temente chiamato Karana Sarira o corpo causale. 87

C il corpo eterico o vitale, veicolo del prana, che il corpo di luce doro, o piutto sto il veicolo dal colore di fiamma. C il corpo di luce oscura, che il modo occulto di riferirsi alla luce nascosta del corpo fisico e alla luce latente nellatomo st esso. LAntico Commentario si riferisce a questi tre tipi denergia nei seguenti ter mini simbolici: Quando la luce radiosa dellAngelo solare fusa con la luce doro delli ntermediario cosmico, risveglia dalloscurit la piccola luce di anu, latomo. 80 Lanima , operando tramite il corpo eterico (lintermediario cosmico), risveglia la luce os cura dei piccoli atomi che compongono il corpo. interessante che incontriamo ques ta frase, la luce oscura, in riferimento ad unaltra energia - la luce di Shamballa. Questo il viaggio dellanima per riconciliare loscurit superiore e quella inferiore , per riunire quei due fuochi tramite lazione del fuoco stesso e quindi penetrare in ci che si trova al di l del triplice fuoco di Spirito, Anima e Materia. Colui che guarda nella luce oscura di Shamballa, penetra in quello che sta oltre quest a nostra piccola sfera, in ci che si percepisce dietro il triangolo sacro.... 81 80 81 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 105. Alice A. Bailey, Astrologia Esoterica, pag. 594. 88

Capitolo Quattro Sintesi La personalit solare (Agni) triplice e governa un piano cosmico in ognuno dei tre sistemi in questo ordine: Primo sistema - fisico. Secondo sistema - astrale. Te rzo sistema - mentale. Anche lanima solare triplice, e si estende a pervadere cos cientemente i sistemi in questordine: Primo sistema - piano mentale. Secondo sist ema - piano astrale. Terzo sistema - piano fisico. Cos le triplici energie dellani ma e le triplici energie della personalit vengono riunite e fuse nel tempo e nell o spazio sotto limpulso della monade solare. Nel secondo sistema solare c una duali t e dunque una battaglia per il controllo del piano astrale cosmico fra le energi e dellAmore cosmico e del desiderio cosmico. Il Logos Planetario della Terra inca rnato nel quarto schema e polarizzato sul quarto sottopiano del piano astrale co smico, ed dunque al centro di questa Guerra nei Cieli. Entro il suo corpo di manif estazione il Logos della Terra ha tre centri eterici principali sul suo globo di manifestazione fisica. Questi centri sono composti da monadi sul Primo, Secondo e Terzo Raggio, che costituiscono la loro propria triplicit e si mostrano sui se tte piani come unaltra triplicit di monade, anima e personalit. Collettivamente que sti tre centri eterici sono noti come Shamballa, la Gerarchia e lUmanit. La polari zzazione della maggioranza delle unit umane incarnate la seguente: Personalit - pi ano astrale. Anime - piano buddhico. Monadi - piano monadico. La maggior parte d elle monadi che costituiscono i suoi centri sono di Secondo Raggio, sebbene ci s iano ancora molte monadi di Terzo Raggio dal primo sistema, che si esprimono sul piano atmico, e alcune monadi di Primo Raggio, che si esprimono sul piano logoi co. Similmente ci sono alcune anime che sono polarizzate sui piani atmico e mana sico del sistema. Ci sono alcune personalit polarizzate ancora nel piano fisico e terico, e una percentuale significativa che ha acquisito polarizzazione mentale. Cos il sistema uninterazione dinamica nel tempo e nello spazio di ununit che si esp rime evolutivamente in triplice maniera. La battaglia principale per il possesso del piano astrale avvenne nel mezzo della quarta Razza Radice - quella che chia miamo la Battaglia di Atlantide. Nella quinta Razza Radice lavanzamento di molte pe rsonalit umane sul terzo sottopiano del piano astrale sta avendo luogo grazie al fatto che anche il Logos Planetario lavora per il conseguimento del dominio del terzo sottopiano del piano astrale cosmico. La percentuale di personalit umane ch e si trovano sulla cresta dellonda lavorando sul piano mentale , al proprio intern o, rappresentativa del terzo sistema che opera internamente al secondo. La maggi or parte di essi sono monadi di Terzo Raggio, i fallimenti del sistema precedent e che si individualizzarono nella catena Lunare. Le loro personalit sono focalizz ate sul piano mentale, e questo consente alle loro anime di indirizzare energia atmica direttamente fin dentro il piano fisico, il che produrr la fusione finale fra anima e personalit. Collettivamente tutto ci parte dellancoraggio del germe dell a Volont solare.82 Il nostro 82 Alice A Bailey. I Raggi e le Iniziazioni, pag. 657. 89

Logos Planetario, essendo una monade di Primo Raggio, ha insieme ad altri due Lo goi il compito di costituire un ancoraggio triangolare per il prossimo sistema d entro questo attuale. Ricordate che i tre chakra che incanalano la volont sono qu elli coronale, del cuore e alla base della spina dorsale. Il processo di ancorar e lenergia dei piani triadici entro i tre piani inferiori sulla Terra noto come E steriorizzazione della Gerarchia. Questo processo di esteriorizzazione intrapres o dal Cristo con laiuto di Sanat Kumara, e ha il proposito di ancorare completame nte lenergia dellanima planetaria nella vita della personalit planetaria, fondendo cos i due centri della Gerarchia e dellUmanit. Il ciclo attualmente in corso del Se ttimo Raggio in Aquarius sta ora ricorrendo per la settima volta nella Quinta Ra zza Radice, e questo predispone lo scenario nel quale la Luce Superna - una luce settupla - possa essere registrata sul piano fisico. Il processo di Esteriorizz azione ha gia compiuto due passi e si attende il terzo. Il Buddha e il Cristo so no stati due avatar che portarono le energie della Luce e dellAmore rispettivamen te sul piano mentale e sul piano astrale. Questo ancoraggio ha prodotto due Temp li diniziazione su quei due piani. Lavatar che verr ancorer il Tempio delliniziazione sul fisico, completando cos lesteriorizzazione dei Misteri. Quando questo avverr, la Prima Iniziazione diventer un evento exoterico. In seguito, verr lAvatar Che inc arner in S tutta lilluminazione del Buddha e tutto lamore accettante del Cristo. Egl i per incarner anche lenergia che produsse lAccostamento di Appropriazione ed al Suo apparire lumanit simpossesser della sua propria divinit riconosciuta, e sulla terra si former una stazione di luce e di potere che consentir desternare i Misteri inizi atici. Gran parte del turbamento attuale provocato proprio da questo approccio, perch quellAvatar sta giungendo.83 Il Cristo, prendendo la Settima Iniziazione sul Sentiero del Servizio sulla Terra, predispose lo scenario per la sua decisione di ritornare quale guida non solo dellEra dei Pesci, ma anche di quella dellAcquar io.84 Come dovremmo intendere il suo ritorno? Potremmo ricordare che nella sua u ltima venuta Egli non prese una forma fisica, ma scelse di adombrare il Maestro Ges. Ci stato detto che Egli ha deciso di prendere di nuovo contatto con lumanit fi sicamente. Cosa significa questo? Sappiamo che al Settimo Grado un Maestro non f unziona pi tramite i suoi centri eterici individuali.85 Inoltre la sua coscienza (se cos possiamo chiamarla) extraplanetaria poich partecipa allautentica Vita pi abb ndante. Come pu essere trasferita sul piano fisico eterico questa Vita pi abbondante? Per intendere questo in senso Acquariano dobbiamo comprendere che i suoi centri eterici non sono pi fisici, ma buddhici - in altre parole i quarantanove ashram sul piano buddhico. Egli sta operando tramite il piano fisico eterico cosmico, n on con il piano fisico sistemico. Il corpo del Cristo i tre mondi inferiori, ed in fuso e diretto dagli eteri planetari. Che i Maestri prendano o no corpi fisici n on questione che conti, se non per il fatto che danno dimostrazione del pi alto d egli alti nel pi basso dei bassi. Il vero Ritorno del Cristo un fenomeno planetario . ... c una misteriosa analogia implicata nella manifestazione dei tre principi su periori nelluomo (che si pu considerare si manifestino nellAdepto perfetto, il Bodh isattva) e nei tre principi superiori del Logos solare che si manifestano nei tr e aspetti maggiori. Essi formano un solo principio che si manifesta in tre modi. Cos per la Monade non manifesta 83 84 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 279-280. Alice A. Bailey, I l Ritorno del Cristo, pag. 82. 85 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag . 699. 90

(non manifesta dal punto di vista delluomo inferiore). La Monade, ad un certo sta dio avanzato dellevoluzione, assai al di l di quello dellAdepto, pu avere la sua tri plice manifestazione simultanea e manifestarsi come un Maestro nei tre mondi, un Bodhisattva sul suo piano, e Dhyani Buddha emancipato; tuttavia questi Tre sono solo Uno.... 86 Al Terzo Grado i tre veicoli inferiori sono integrati e perveng ono sotto il controllo sintetico del piano buddhico e dellashram. per questo moti vo che lo sviluppo del NGSM cos importante per il processo di Esteriorizzazione: perch i suoi componenti servono collettivamente come espressione esteriore del co rpo del Cristo controllato dal corpo eterico planetario. Il Ritorno del Cristo u na dimostrazione della sua capacit di controllare i tre mondi - non dei suoi veicol i individuali ma del pianeta come un tuttuno! La civilt della Terra diventer il cor po di Cristo, integrato con le energie rese Cristiche e da esse diretto, che sco rreranno nel corpo eterico planetario. I tre Templi sui piani mentale, astrale e fisico sono in effetti centri solarizzati allinterno della personalit planetaria. T utti coloro le cui menti sono sotto il controllo dellanima sono parte del Tempio della Luce. Tutti coloro con i cuori aperti e resi Cristici sono parte del Tempio dellAmore. Ci che rimane da fare la dimostrazione di quella Luce e di quellAmore su l piano fisico mediante linaugurazione del Tempio del Potere. Questo Tempio ester iore in effetti il seme della imminente civilt Acquariana di Settimo Raggio, nella quale il vino (la Vita pi abbondante) e il pane (le risorse economiche) saranno c ondivisi in accordo coi dettati dellanima planetaria. Quando questi Templi sarann o sinteticamente operativi avremo lacquiescenza della personalit planetaria (polar izzata nel corpo emotivo) allanima planetaria. Questa sintesi inferiore il risultato della trasmissione di energie da un triang olo superiore che rappresenta la triade monadica: 86 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 1192. 91

Cos il Cristo serve da punto di unificazione fra questi triangoli, portando latma al manas, il monadico allastrale e il logoico al fisico. Egli capace di fare questo perch riuscito a raggiungere il pi alto dei piani alla Settima Iniziazione e pu du nque trasmettere questa energia fino al pi basso dei livelli. LAvatar di Sintesi p revalentemente un Avatar di Primo Raggio, che aiuta il Cristo, di Secondo Raggio , a stabilire il suo regno di Settimo Raggio sulla Terra - in questo modo entran o in gioco tutti e tre i raggi dellAshram di Sintesi. Lantahkarana sul piano fisic o cosmico completato dal pi alto al pi basso. Queste tre parole Luce, Amore, Potere, descrivono le energie dei tre Esseri che cooperano con il Cristo (il potente Tr iangolo di Forza che sta dietro di Lui): lenergia del Buddha, Luce, perch la luce viene sempre da Oriente; lenergia dello Spirito di Pace, Amore, che instaura gius ti rapporti umani; lenergia dellAvatar di Sintesi, Potere, che genera luce e amore . Il Cristo prese posto al centro di quel Triangolo e da quel momento inizi la Su a opera dellAcquario che continuer per duemilacinquecento anni. 87 Continuando a e stendere questo pensiero di sintesi fino ai piani cosmici, dobbiamo renderci con to che il Logos Solare similmente impegnato nel progetto di sintetizzare i suoi tre veicoli inferiori. Egli sta lavorando in vista della Terza Iniziazione cosmi ca e ha bisogno di coordinare i suoi tre sistemi e i tre piani cosmici inferiori in ununica unit funzionante. LAvatar di Sintesi un avatar cosmico, quindi libero d ai due piani cosmici inferiori.88 La Legge di Sintesi quella del piano mentale c osmico, cos si potrebbe dire che questo Avatar rappresenta quellenergia. Lo Spirit o di Pace si trova lungo la linea del Secondo Raggio, cos si potrebbe dire che es so, essendo infuso di buddhi cosmica, rappresenta il piano astrale cosmico; e il Buddha rappresenta il fiore del sistema precedente e perci il piano fisico cosmi co. Se mettessimo questi Avatar - cosmico, solare e umano - in un triangolo, il suo centro verrebbe occupato dallAvatar di Sirio, un Cristo cosmico mandato a col laborare alla sintesi della personalit solare, cio di Agni: Leffetto di una visita come quella dellAvatar da Sirio vista come totalit della civ ilt e della cultura, considerate dal punto di vista dellintero sistema ed in un so lo attimo di tempo. 89 Sirio, allora, servirebbe a costruire lantahkarana cosmico , facendo s che avvenga alla fine la discesa dellenergia dal pi alto al pi basso pia no cosmico. Cos quando parliamo 87 88 Alice A. Bailey, Il Ritorno del Cristo, pag. 82-83. A. Bailey, Il Trattato sul F uoco Cosmico pag. 727 Il Libraio delle Stelle, Velletri 2007. 89 Alice A. Bailey , Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 724. 92

degli avatar dobbiamo includere i processi cosmico, solare e planetario come esp ressioni di una sintesi sottostante. Un avatar planetario arriva per dare inizia zione allumanit, un avatar solare arriva per dare iniziazione ad un Logos Planetar io e un avatar arriva da Sirio per dare iniziazione ad un Logos Solare. La disce sa dellenergia del Cristo procede attraversando i centri di una serie di triangol i: C una legge dellEssere della quale le tre leggi cosmiche della Sintesi, dellAttrazio ne e dellEconomia non sono che sottoinsiemi. 90 Possiamo immaginare che questa Le gge dellEssere funzioni sul piano buddhico cosmico, e che Sirio compia il lavoro di abbassare lenergia di questa Legge nel piano mentale cosmico tramite la Legge Siriana di Libert - la Libert di scendere dallalto e salvare. sotto questa stessa L egge di Libert che Sanat Kumara divenne il Grande Sacrificio per il nostro pianet a; e ricordate che c un grande canale di potere fra la Terra e Sirio che costituis ce il quarto grande Sentiero cosmico. anche interessante il fatto che la Legge d ellEssere ha un particolare connessione col chakra della base, che sappiamo esser e sul quarto etere. Se il Logos Solare sta per prendere la 90 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 332. 93

Terza Iniziazione cosmica, allora dovr risvegliare il proprio chakra della base e innalzare il fuoco kundalini lungo lintero sistema. Centro alla Base della Spina Dorsale. Questo centro soprattutto governato dalla Legge dellEssere... e si atti va l dove spirito e materia si uniscono, e dove la materia... ascende al Cielo.... 91 Cos abbiamo una relazione fra la buddhi cosmica e i fuochi di kundalini govern ati dalla Legge dellEssere. Questa Legge sta dietro alle tre Leggi minori che ope rano nel tempo e nello spazio dei tre sistemi solari, ed la sintesi di quelle le ggi. Quando le unit umane sul quarto etere cosmico, o piano buddhico, passando da l piano monadico entrano nella Via superiore, cominciano a percorrere i Sentieri cosmici che tutti conducono infine al piano buddhico cosmico. Noi siamo essenzi almente buddhi cosmica. Allo stesso modo gli agnichaitan che costituiscono il ch akra umano alla base della spina dorsale si apriranno un giorno la strada verso il piano buddhico e diventeranno unit allinterno dei centri planetari, e infine si apriranno la strada verso il piano buddhico cosmico - poich anchessi sono essenzi almente buddhi cosmica. La Legge dellEssere ci rende tutti fratelli, senza alcun riguardo per le nostre diversit didentificazione allinterno della manifestazione ne l tempo e nello spazio del sistema solare. Ci accorgeremo di quella fratellanza nellEra dellAcquario tramite Agni e lazione del fuoco. 91 Alice A. Bailey, Guarigione Esoterica, pag. 181. 94

SEZIONE TRE - SERVIZIO Carica Ci che cominci nella Lemuria sta culminando in me adesso; sono un leone ruggente c he va alla carica della ruota del destino e del karma. Se mi sbaglio fermatemi, non voglio fare alcun male, ma IO SONO Spirito sulla via del ritorno allUno. Se i miei corpi devono andare, che vadano; mettete la lancia nel cuore, fermate la loro carica, ma il mio spirito proseguir la carica contro ci che possa mai separarmi da ci che gi SONO. Chi si contrapporr di fronte alla carica di un leone ruggente? Solo il Re. E sulla Sua lancia morir vo lentieri. Egli trover il mio centro e io trover il Suo. La mia carica verso QUEL l uogo a favore di QUESTO, il pi alto per il pi basso; le mie ossa sono scosse dal s uono della Sua lancia che percuote il terreno Qui, Qui, QUI! Un grande grido rac colto nel mondo di tutte le anime libere: Shamballa, Shamballa, SHAMBALLA! E sto caricando anche voi, fratelli miei, voglio ci che voi volete, voglio ci che voi v olete! Unitevi o resistete, Leone o Lancia. In ogni caso perverremo al Suo abbra ccio, la Sua Volont sar fatta, non la nostra, su questa terra, in queste pietre. Q uesto il momento di caricare, questo il mio tempo. Ne ho abbastanza di limitazio ni, Ne ho abbastanza della ruota di Saturno. 95

Faccio risuonare la profonda nota distruttiva del mio diritto di morte, poich c un foro immortale che sta nascendo al centro della mia vita che corre alla carica. Non mi rattristo per lestinzione delle belve selvagge; i leoni e le tigri stanno lasciando la Terra. Mi sento benedetto per il tempo che esse hanno speso qui, pe r la ritrosia che hanno mostrato nel non avventarsi prima verso la vita, mantene ndo la forma abbastanza a lungo da imprimere nelle nostre anime stanche lardente marchio del coraggio. Un bocciolo di ciliegio non un simbolo di impermanenza, un a pietra lo . Il bocciolo cos fermamente ancorato nei mondi interiori che pu metter ci solo tre giorni per fiorire in questo. Una pietra ha vissuto qui cos a lungo c he deve essere posta nel fuoco pi profondo al centro della Terra per ricordarsi i l suo vero nome. I leoni sono come boccioli. Pochi brevi giorni e devono caricar e la ruota, immolarsi sulla lancia del Re e ritornare al richiamo selvaggio dell a monade. Non riposeranno finch non vagheranno di nuovo nel mare di fuoco. Voglio andare quando essi andranno. 96

Capitolo Uno Introduzione Quando vi si chieder come voi affermiate lInsegnamento, rispondete: Solo mediante la pplicazione alla vita. 92 La roccia sulla quale lAgni Yoga ha le sue fondamenta se mplicemente questo: Non ci sono circostanze esterne che possano sconfiggere lo sp irito umano. Sapendo questo, lo yogi audace. Una volta avuta prova di questo nel crogiuolo della propria vita, lo yogi invincibile. Sapere una cosa e aver voglia di metterla alla prova sono due cose diverse. Per diventare veramente senza pau ra bisogna subire e dominare una grande paura. Per raggiungere la liberazione bi sogna diventare pienamente consapevoli della portata del proprio imprigionamento . Per arrivare alla vittoria bisogna essere preparati a dare battaglia. proprio qui che si apre la voragine fra lesoterista e il vero Agni yogi. Imparare un inse gnamento esoterico acquisizione. Porlo in pratica richiede togliersi delle cose di dosso. Ancora una volta siamo di fronte al fatto che lAgni Yoga uno yoga intra preso dallanima e non dalla personalit. La personalit cerca di arrivare ad un rappo rto con lanima a proprio modo. Lanima che si sottopone allo yoga richiede la resa incondizionata della personalit. La personalit cerca il chakra coronale. Lanima cer ca il chakra alla base. Uno yogi cerca di dimostrare lanima esteriorizzando piena mente se stesso e diventando cos unincorporazione dei principi che desidera esprim ere e insegnare. Uno yogi pu essere effettivamente un insegnante, ma il pi delle v olte il suo insegnamento conseguenza della sua vita piuttosto che risultato del suo proposito. Cos ci sono tre forme di insegnamento. Linsegnamento di Terzo Aspet to di quelli che operano con voi e sono forse un po pi avanti lungo il sentiero. E ssi sono capaci di mettersi in relazione direttamente, quasi orizzontalmente, in quanto hanno avuto esperienza recente delle sfide alle quali siete sottoposti o ra e sono capaci di dare aiuto pratico diretto. Ci si riassume nella parola intell igenza e corrisponde alla personalit. Linsegnamento di Secondo Aspetto illustrato n el concetto del bodhisattva - un essere liberato che sceglie di limitarsi per il beneficio delle vite minori non liberate. Questa una relazione pi verticale, che ha luogo prevalentemente nella coscienza e pu non assumere la forma esterna di u na personalit. Tuttavia una relazione personale in quanto laiutare le vite minori la focalizzazione e motivazione primaria della coscienza che si sacrifica. il princi pio Cristico, riassunto dalla parola amore e corrisponde allanima. Linsegnamento di Primo Aspetto ha poco o nulla a che fare con la relazione e per questa ragione c onduce fuori dal regno della coscienza entro la Vita stessa. Non c in esso alcun eff etto intenzionale di una coscienza su unaltra (o su altre). Il proposito non relaz ionale, e perci linsegnamento avviene come sottoprodotto dellinterazione piuttosto c he come risultato perseguito. Linsegnante focalizza tutta la sua attenzione su un p rincipio, e lunico modo che hanno gli altri per mettersi in rapporto con lui comi nciare a mettersi in rapporto con quel principio anche loro. Questo tuttavia non realmente un rapporto ma unidentificazione, la partecipazione alla vita di un prin cipio. Questo tipo di insegnamento avatarico, riassunto nella parola Proposito e cor risponde alla monade. Uno yogi pu combinare tutte e tre le forme, ed avatarico nel senso che si sforza di 92 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 283. 97

incorporare quello che non attualmente presente dentro i tre mondi. Egli sfida i l passato col futuro e si rifiuta di cedere quel che gi sa che avverr, per quello che viene accettato come possibile attualmente. cos che avviene lesteriorizzazione . Il coraggio richiesto dallAgni yogi quello dellanima, e non il coraggio della pe rsonalit. lo stesso coraggio che mostra il Cristo quando ritorna in un mondo che lo ha crocifisso. il coraggio dellanima di resistere e di non abbandonare il camp o di battaglia, mantenere la Presenza, e indipendentemente dalle circostanze est eriori rifiutarsi di distogliere la coscienza dalla sua identificazione col prin cipio Vita. La personalit trae la sua forza dallanima. Lanima trae la sua forza dal la monade. Quella forza arriva in obbedienza a una legge spirituale quando stato raggiunto un determinato punto di tensione. Lestremit del discepolo nel servizio suscita infine linteresse dellanima. Dopo la terza iniziazione, lestremit dellanima ( per usare un simbolo che non trasmette il vero significato allaspirante) evoca la cooperazione della Monade. Cos il servizio per eccellenza il modo scientifico di evocare lintegrazione spirituale e di fare appello alle risorse del divino figli o di Dio. 93 NellEra del Sesto Raggio che sta finendo ci che aveva pi importanza ne lla pratica spirituale era lascesa - lelevare la coscienza fuori dallidentificazion e coi tre mondi e il contatto con la divinit essenziale che riposa al centro delle ssere umano. Percepita ormai questa divinit essenziale, la direzione dellEra del S ettimo Raggio rivolta allesterno per esprimere quella divinit NEI tre mondi. La di mostrazione dellinvincibilit dello Spirito apre un canale per lafflusso di energie superiori e la sacralizzazione dei tre regni inferiori. lapplicazione del potere della trasfigurazione e conferisce potere agli altri sia tramite linduzione che t ramite lesempio. LAgni yogi un autentico guerriero dello Spirito, e deve riconosce re e sopraffare il suo avversario, il che comporta una battaglia fra diverse vol ont. Abbiamo visto nella sezione Studio come la volont dellanima si scontra con la vo lont dello Spirito planetario per quanto concerne le vite elementali delle quali lanima si appropriata per incarnarsi. La prima battaglia dunque laver ragione dell a volont nel chakra alla base della spina dorsale tramite la volont dellanima in ar rivo dal chakra coronale. Quindi quando uno yogi si mette al lavoro nel mondo eg li va incontro a gradi sempre maggiori di resistenza inferiore, dipendente dal t ipo di progetto intrapreso. Egli intraprende, perci, il lavoro di sconfiggere la volont inferiore in sfere di attivit sempre pi grandi. Egli fa questo comprendendo e unificando le due volont, cos che esse non siano pi in opposizione, ma affinch la volont inferiore serva la superiore. Per fare questo la sua identificazione in qu anto anima con laspetto Spirito della polarit deve essere pi grande della sua ident ificazione con laspetto Materia, superando cos il timore della morte. Uno yogi in effetti una colonna di energia che si estende allingi dal piano atmico fin dentro il piano fisico eterico, un vortice discendente, o un pilastro, nel tempio delles teriorizzazione dellanima del mondo. Essendo tale pilastro, le sue fondamenta dev ono essere trovate sui piani superiori nella vita monadica e non su quelli infer iori. La personalit costruisce dal basso verso lalto e il suo lavoro pu essere simb olizzato dalla piramide di Maslow, nella quale il punto pi alto autoriconoscimento o attualizzazione quale anima. 94 Lanima lavora in due direzioni - sia verso la p ersonalit che verso la monade. La scelta finale fra le due - della monade piuttos to che della personalit - viene Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. I, pag. 269. Abraham H. Maslow (1908 - 1970) ha postulato una Gerarchia di B isogni. Vedi il suo libro Verso una Psicologia dellEssere pag. 154 Astrolabio Roma 1971. 94 93 98

presa al Quarto Grado, ed per questo che necessario almeno un iniziato di Quarto Grado per ancorare un progetto esteriore posto sotto il controllo della Gerarch ia e non semplicemente sotto la sua ispirazione. Gli aspiranti costruiscono dal basso verso lalto - essi cominciano un progetto esteriore e poi cercano di alline arlo con lafflusso spirituale. Spesso, tuttavia la linea di condotta del basso qu ella di preferire la sopravvivenza del progetto esterno al mantenimento del coll egamento con la fonte spirituale. Uno yogi lavora dallalto verso il basso e non m oller lancoraggio interiore a costo di qualunque conseguenza esterna. Come risulta to gli yogi in formazione hanno spesso molti esperimenti apparentemente falliti pr ima di imparare a tenere il vortice stabilmente sul piano fisico. C un vecchio det to: Prima che uno possa riunire il Cielo e la Terra deve decidere in quale dei du e la sua casa. Perci uno yogi prima ncora la sua identit in Cielo e poi medita usand o la magia bianca per esteriorizzare lentamente lobiettivo della sua anima. Egli comincia lentamente a manifestarsi, estendendo il vortice denergia allesterno finc h esso raggiunge il piano fisico. Quando il vortice comincia ad assorbire sempre pi energia dai tre mondi, egli deve espandere il suo canale centrale ed aumentare lafflusso denergie superiori per controbilanciare il trascinamento e la resistenz a accresciuti dal basso. Alla fine egli prepara la propria crocifissione, per la necessit di far affluire sempre pi energia e mantenere al loro posto le fondament a superiori. Cos egli diventa lantahkarana - il pilastro - e, nel suo rifiuto di l asciare andare luno o laltro ancoraggio, finalmente innalzato in coscienza fino al la monade. Dal modo in cui vengono eseguiti questi compiti, saprete con chi avet e a che fare. Tutti hanno la libert del volere, e il pianeta stesso in potere del lo spirito umano. 95 95 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 217. 99

Capitolo Due Applicazione Nellapplicazione dellAgni yoga si possono definire quattro fasi distinte: 1. 2. 3. 4. Allineamento col Proposito. Commensura e Impegno. Azione Moltiplicata. Resa alla Vita.

1. Allineamento col Proposito e Responsabilit Spirituale Il Proposito stesso solo unenergia, liberata entro i limiti della Camera del Cons iglio. L deve prendere forma. 96 C in realt solo un Proposito, cio quello del Logos S olare cos come esso viene attuato dal Logos Planetario. Questo il nostro proposit o monadico ulteriormente qualificato dalle affiliazioni ashramiche e di raggio. Per coloro che stanno pervenendo al Terzo Grado il proposito potrebbe essere def inito come quello dellanima, cos come esso si riferisce a quel particolare tipo di lavoro incarnato, che si intraprende coscientemente per conto del Maestro dellas hram. Il contatto individuale con un Maestro possibile solo quando un discepolo si presa la responsabilit di esteriorizzare una parte di quel lavoro pi grande del quale si assunto responsabilit il Maestro. Questa responsabilit presa allinterno d ellashram e perci c sempre affiliazione di gruppo, anche quando sembri che il discep olo stia lavorando da solo sul piano esterno. Lallineamento col Proposito comport a lallineamento con Shamballa e col piano mentale cosmico. Si capisce che il Logo s Planetario sta cercando di attuare una parte del proposito del Logos Solare, i l quale sta a sua volta cercando di attuare una parte del proposito del Logos Co smico. Lallineamento con la Gerarchia ci porta dentro la corrente dellAmore cosmic o, passando per il centro del cuore di ciascuno di questi esseri. Lallineamento c on Shamballa ci porta entro la corrente della Volont cosmica. Lallineamento con la Volont sperimentato dalliniziato come conferimento di potere. La sua capacit di attu are e di sostenere il suo proposito rafforzata da questo flusso. Questa idea del rafforzamento messa in forma poetica nellOcchio di Dio: Locchio dappertutto. Non c to che esso non veda, non c desiderio che non possa contenere, non c segreto che pos sa essergli sconosciuto. I cieli parlano. La fiamma irrompe sulle vostre guance. Le cose diventano possibili. In un momento viviamo un milione di anni, mille vi te in un respiro. Contemplate locchio che vi mantiene in vita. Senza mani, esso v i ha fatti. Voi sarete le sue mani. Senza lingua, voi siete diventati la sua lin gua. Il vostro lavoro la sua volont. Se ci che fate - il vostro corpo, il vostro a more, la vostra pace - buono, esso sar visto dagli dei e durer per sempre. 97 Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. II pag. 370. LOcchio di Dio p roviene dallantico Libro Egizio del Venire alla Luce, meglio conosciuto come Il L ibro Egiziano dei Morti, citato qui da Normandi Ellis in Awakening Osiris, (Risv egliando Osiride) pubblicato da Phanes Press 1988. 97 96 100

La capacit di resistere una funzione della Volont. Guardarsi intorno e vedere che cosa esiste un mezzo per determinare la Volont di Dio. Ogni cosa in esistenza sta ricevendo in un modo o in un altro un sostegno, coscientemente o incoscientemen te, dalla Volont di Dio. Questa Volont non tuttavia assoluta, ma differenziata nel tempo e nello spazio. Le volont del Logos Cosmico, del Logos Solare e del Logos Planetario non sono necessariamente in allineamento completo - il che significa, per esempio, che dentro lo schema della Terra possono esistere energie ed attiv it che non siano in allineamento con la volont solare. Questo allineamento, o disa llineamento, fra la volont planetaria e quella solare non dipende dalla coscienza . Lallineamento pu essere inconscio, conscio o superconscio ma pur sempre tale. Ne lla coscienza pu esserci allineamento o pu esserci disallineamento, e potremmo chi amare queste due cose la Loggia Bianca e la Loggia Nera. Ci sono, tuttavia, anch e forze inconsce di resistenza e di aiuto, come ce ne sono anche superconsce. Pe r dare solo un esempio nella vita di un individuo: possono esserci forze di resi stenza nellinconscio di un discepolo, che egli stesso cerca di superare con tutta la forza della propria volont personale, ma fallisce. In alcuni casi quel fallim ento pu essere il risultato del fatto che lintensit di quelle forze inconsce rinfor zata dallanima stessa allo scopo di educare il discepolo zelante sul divario esis tente fra la vera volont dellanima e quella che gli sembra che sia la volont dellani ma. Questo un punto cruciale da capire nelloperare con la volont: la volont per fun zionare non dipende dalla coscienza. Il Proposito - che noi comprendiamo quel Pr oposito e collaboriamo con esso oppure no. Essendo esseri indipendenti nel tempo e nello spazio dotati di libera volont, possiamo scegliere di limitare il funzio namento di quel Proposito resistendogli entro i limiti della nostra sfera di att ivit - ma questo non cambia il Proposito, cambia solo la nostra relazione coscien te con esso. Un bambino pu mettere le mani sui suoi occhi, ma questo non impedisc e agli altri di vederlo e certamente non fa scomparire il Sole. Il problema insi to nella filosofia del noi creiamo la nostra propria realt sorge dal fatto che ci s ono molti diversi livelli di realt, e maggiore il grado di controllo creativo che vogliamo esercitare sulla realt, pi piccolo lanello invalicabile entro cui dobbiam o limitarci. Se, tuttavia, vogliamo arrenderci alla Volont di Dio, rinunciamo al nostro bisogno di controllare e giungiamo, invece, ad allinearci con energie e f orze pi grandi di quelle che saremmo stati capaci di generare da noi. per questo che qualcuno con una filosofia molto semplice e completamente sprovvisto di comp rensione esoterica pu spesso divenire un agente della Volont molto pi efficace del pi istruito degli esoteristi. Shamballa in grado di irrompere sullumanit direttamen te senza lintermediazione riduttrice della Gerarchia e talvolta lo fa. Lallineamen to con la Volont non dipende dalla coscienza la quale pu essere usata per distorce re e offuscare lafflusso dellenergia della Volont. Detto questo, la Volont che operi tramite una coscienza che la comprenda e collabori intelligentemente con essa, il modo pi efficace di esprimerla. Ci stato detto che verr un tempo nel quale ogni iniziato dovr formulare una propria forma pensiero che incorpori per lui una pro pria comprensione del Proposito della divinit. Il proposito della Divinit contenut o necessariamente in una proposizione mentale ed per mezzo di questa che i tre B uddha di Attivit adempiono la loro opera. Non posso esprimerlo pi chiaramente. Nel lesperienza di tutti gli iniziati verr un momento in cui (a ciascuno per proprio c onto) sar assolutamente necessario formulare questa proposizione mentale. In virt di ci, ogni iniziato incarner la sua comprensione individuale del proposito divino , in funzione di come gli sar stato rivelato il Piano. 98 98 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 270. 101

anche necessario non confondere la proposizione mentale con leffettivo Proposito, che, abbiamo scoperto, non una forma pensiero ma unenergia. Qualsiasi forma pens iero un contenitore limitato affinch quellenergia lavori per suo tramite, proprio come un corpo causale un contenitore per lenergia dellanima e della monade affinch si esprima nei tre mondi. Inoltre, la Volont non lintenzione. Se avete lintenzione di una cosa e quella cosa non accade, allora lenergia della Volont non stava opera ndo nella vostra intenzione. Mentre in realt c solo un Proposito della divinit, quel Proposito si esprime tramite una serie di allineamenti, dal Logos Cosmico al Lo gos Solare, al Logos Planetario, al Chohan, al Maestro, allanima, alla personalit. Un iniziato formula il proprio proposito incarnato quale anima entro il contest o del proposito del suo Maestro, e cos via risalendo la grande catena dellessere. Lafflusso dellenergia del Proposito della divinit nella sua vita dipender dallallinea mento con questo Proposito, come anche dalla sua capacit di passare ad altri ques to flusso che lo attraversa: proprio come la coscienza resa disponibile dalla Ge rarchia secondo la nostra capacit di utilizzarla e passarla ad altri, cos la Volon t resa disponibile da Shamballa. Il vento... soffia dove vuole, e tu ne odi la vo ce, ma non puoi dire donde venga n dove vada. Cos di ognuno che sia nato dallo Spi rito.99 La Volont di Dio assimilata a questo vento dello Spirito. Esso definitiva mente al di l della nostra comprensione o della nostra capacit di predirlo. Quando costruiamo una proposizione mentale o una forma pensiero concernente la Volont d i Dio, stiamo costruendo una barca che stiamo imparando a far navigare in quel v ento. Per estendere lanalogia, manas la barca con le sue estensioni controllate d entro i tre mondi, lantahkarana lalbero e la vela composta dalla buddhi, il princi pio dellAmore e della Ragione Pura. Atma il timone col quale dirigiamo il nostro percorso. Lanima umana il barcaiolo attento che cerca di percepire il minimo camb iamento nella forza e nella direzione del vento.

2. Commensura ed Impegno Prima di tutto lanima deve decidere quanto sia grande la responsabilit che pu reali sticamente assumersi per conto dellashram. Questo dipender da quanta energia monad ica essa capace di trasportare, o di trasportare potenzialmente. Poi lanima deve decidere quanto di quel proposito pu essere espresso nella personalit dellattuale i ncarnazione e qual la capacit della personalit di trasportare il fuoco dellashram. Qu ando lanima lavora tramite un gruppo di personalit, allora le regolazioni di quest o tipo sono indispensabili. Questa taratura pu essere paragonata allaccordatura di una corda di pianoforte. Troppa tensione e la corda si romper; troppo poca ed es sa non far risuonare la sua vera nota. Lanima si stende fra la monade e la personalit reando un antahkarana vivente lungo il quale pu scorrere gi il fuoco dello Spirito . Una volta assunta in una particolare incarnazione una commensurata responsabil it comincia ad aver luogo il processo del pieno impegno di tutte le risorse dispo nibili. Questo un requisito assoluto e una pietra di inciampo per molti. Qui non parlo semplicemente delle risorse personali, ma delle risorse dellanima raccolte in molte vite. Per crescere, bisogna stare dal lato che cresce. Non c posto per c i che Morya chiama met di qua, met di l. Per questo compito richiesto un impegno comp eto di tutte le risorse, con la comprensione preliminare che QUESTO NON SAR SUFFI CIENTE. Potrebbe non essere sufficiente se lanima intanto impegnata a sviluppare la sua forza e la sua potenza con le quali servire. Questo un particolare import ante. Lanima non ha le risorse richieste per ottemperare completamente 99 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 1229 (e S. Giovanni III,8). 102

alla sua responsabilit nel momento in cui la assume. Tuttavia il pieno impegno de lle risorse che possiede un prerequisito. Limpegno dellAgni Yogi sgorga dal suo al lineamento col Proposito. Esso in realt un impegno con la propria natura profonda , la monade, e ogni suo conseguimento nel mondo esterno un risultato di questo p roposito. La Volont non desiderio, n determinazione, che in realt una forma coagula ta di desiderio. Il modo nel quale intendiamo normalmente limpegno la determinazion e a conseguire un risultato nei tre mondi senza preoccuparsi di come raggiungerl o. Spesso per raggiungere il risultato la prima cosa che si sacrifica il princip io spirituale, in nome del compromesso e del modo come va il mondo. Ad esempio ved iamo questo continuamente nellarena politica. Questa non Volont. A Shamballa esiston o due gruppi: i Registratori del Proposito e i Custodi della Volont. I primi sono responsabili dellallineamento con lenergia del Proposito che emana dai livelli ca usali cosmici. I secondi lo sono dellattuazione di quel Proposito nel tempo e nel lo spazio mediante la liberazione dellenergia della Volont dalla riserva di Volont custodita a Shamballa. Questa riserva mantenuta dallimpegno di Sanat Kumara nei c onfronti del suo proposito, al quale si aggiunge la volont del Logos Solare, e co s via. Esso in effetti limpegno di Dio ad ESSERE ci che Egli a dispetto delle appar entemente difficili circostanze esteriori. un impegno a non modificare n qualific are la sua natura essenziale. La Terra ha monade di Primo Raggio, e possiamo sup porre che sia proprio questa qualit della Volont-di-essere che sia richiesta per a ver ragione delle resistenze insite nella materia di questo pianeta. La volont no n si modifica e non si adatta come fa lintelligenza. N essa ama ed educa nel modo in cui lo fa lanima, o la coscienza. Essa resta salda sulla sua stessa natura, la natura della divinit essenziale, e si rifiuta di prendere in considerazione qual siasi altra realt. Sanat Kumara vive a Shamballa sul piano monadico, ma egli non di Shamballa. Egli non del piano fisico cosmico. La sua scelta di Essere qui stata dat a liberamente, e perci il principio di Libert esiste nel nucleo profondo della vit a planetaria. In quanto monadi, noi scegliamo liberamente di servire il suo prop osito e quello del Logos Solare. Questa libera scelta, questimpegno, rimane al ce ntro della nostra natura sia che ne siamo consci o meno. Proprio per questo, poi , lo stesso principio di libera volont stato passato allanima e alla personalit qua li espressioni limitate della vita monadica. Dal momento che i livelli minori di esistenza hanno una propria libera volont concessa dalla monade, essi possono sc egliere di limitare lallineamento in coscienza col proposito monadico; possono pe rfino scegliere di lavorare attivamente contro quel proposito. Tuttavia dal punt o di vista della monade qualsiasi disallineamento unillusione attuata entro i lim iti spazio temporali nei quali opera ogni entit minore. Comunque lanima e la perso nalit scelgano di esercitare la loro libera volont, non cambia il fatto che stiano operando ENTRO la sfera della volont della monade e che proprio la loro capacit d i scegliere DERIVI dalla monade stessa. La realt che non pu esserci alcuna separaz ione definitiva fra la volont del s personale e quella del s monadico. Pu esserci se parazione nella coscienza e nellattivit, ma non ci pu essere alcuna separazione nel lessenziale aspetto Vita. 103

Dal punto di vista duale di Spirito/Materia, quindi, la personalit composta propr io da quegli elementi che resistono pi di tutti alla volont della monade. Tocca al lanima agire da principio intermedio, condizionando progressivamente la coscienza della personalit cos che sia capace di rispondere dapprima alla volont dellanima e infine alla volont della monade. In questo processo lanima d alla personalit il prin cipio ahamkara dellautocoscienza, un senso dellio derivato dalla monade stessa. La personalit pu ora dire io sono e perci fare una scelta. Esercitando quella scelta es sa pu rifiutarsi di collaborare con la Volont superiore e quindi ribellarsi. Ci st ato detto che la Terra un pianeta di ribellione e che questo deliberato posizion amento della volont inferiore contro la Volont superiore che causa dolore. Il dolore n risultato della verit profonda che non c separazione delle volont e bisogna, perci, affrontare lillusione che stata creata. C un proposito pi profondo sottostante al p rocesso della ribellione, che pu essere considerato cos: se non c una separazione re ale fra la volont superiore e quella inferiore, allora qualsiasi ribellione da pa rte della volont inferiore meramente illusoria dal punto di vista superiore. Essa deve infatti servire comunque il proposito della Volont superiore, pur apparendo , dal punto di vista inferiore, che vada contro essa. La separazione illusoria d eve perci servire a rafforzare il senso dellidentit e della propria volont nei mondi inferiori, cos che, quando la volont inferiore e quella superiore saranno coscien temente riunite nella loro unit essenziale, la capacit della Volont superiore di ag ire entro le sfere inferiori sar aumentata. Ci che si sta sviluppando nelle sfere inferiori la Volont stessa. Sappiamo che il proposito del nostro Logos Planetario , in associazione con iniziative intraprese in altri due schemi, quello di ancor are il germe della Volont solare che costituir il nucleo del terzo sistema solare. Questo il suo grande progetto intrapreso in allineamento con la Volont solare. 1 00 La Legge di Sacrificio si combina col principio del dolore altrettanto bene s u Marte e su Saturno, ma in nessun luogo cos potentemente come sulla Terra. 101 S e il dolore il risultato di una dualit illusoria sperimentata nella coscienza ma non esistente nella Vita, allora, mentre viene costruito lantahkarana fra volont i nferiore e superiore, questa esperienza di dolore progressivamente trasmutata ne llesperienza di beatitudine attestata da tutti coloro che hanno trasceso la duali t. Il filo della coscienza viene sviluppato parallelamente al filo della Vita and ando dal cuore umano alla monade. Le volont della monade, dellanima e della person alit sono ora allineate tanto nella coscienza quanto nei fatti, e una nuova energ ia pu operare tramite questo allineamento - lenergia che il Maestro DK chiama forza salvifica, che in rapporto con la Legge di Libert di Sirio. 102 Su scala planetar ia questo allineamento ha luogo fra Shamballa, la Gerarchia e lUmanit, col risulta to di una diretta risposta cosciente dellumanit alla Volont di Shamballa e della no stra collaborazione con quella Volont. Quando questo accadr avremo linizio della fi ne del dolore su questo pianeta, e la grande rivelazione di una quarta qualit del la divinit che si cela dietro lIntelligenza, lAmore e la Volont. In tal modo i tre c entri planetari giungono al necessario rapporto e un altro grande triangolo perv iene ad una vera attivit operante. Quando ci avverr, sulla terra si manifester una r ivelazione che superer ogni immaginazione; una nuova qualit divina, della quale og gi non esiste alcuna nozione, far sentire la sua presenza.... 103 Il processo pu e ssere riassunto come segue. 100 101 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 376. Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 103. 102 Alice A. Bailey, Lesteriorizzazione della Gera rchia, pag. 497. 103 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 257. 104

1. La monade ha gi scelto il servizio sullo schema della Terra, il che comporta l a volontaria circoscrizione della sua sfera di attivit, allo scopo di aiutare il Logos Planetario nellattuazione del Suo progetto sacrificale a beneficio del Logo s Solare. 2. A causa di questa libera scelta tutte le estensioni della monade so no imbevute anchesse della qualit della libera volont. Esse possono usare questa li bera volont per limitare la loro collaborazione cosciente con la volont della mona de; tuttavia niente se non la monade pu cambiare la sua originaria scelta monadic a. 3. Il s personale composto di materia che ha un passato di ribellione alla vol ont della monade. La materia che costituisce il s personale istintivamente si allo ntana dallimpatto della Volont superiore, sperimentandola come una minaccia alla s opravvivenza del s inferiore. Questa ribellione produce uno sviluppo di volont ent ro le sfere inferiori, e permetter, alla fine, alla Volont superiore, di ancorarsi pi profondamente entro la materia. 4. Il compito del s transpersonale, cio dellanim a, quello di educare il s inferiore e solarizzare la materia dei tre piani inferi ori, cosicch la Volont superiore possa infine lavorarci dentro quando il s inferior e decider di allinearsi col s superiore. 5. Quando la volont inferiore decide di fi nire la sua ribellione e riallinearsi con la Volont superiore, allora la Legge de l Destino comincia a sostituire la Legge del Karma. 6. Quando le volont della per sonalit, dellanima e della monade sono portate in allineamento e c fra loro un fluss o equilibrato, allora pu aver luogo la rivelazione della Vita che sta dietro di e sse e tramite esse si esprime. 7. Tutta levoluzione nel tempo e nello spazio dell e estensioni monadiche ha la funzione di preparare questa rivelazione. A livello planetario, questa rivelazione sottost al proposito dellincarnazione di Sanat Kum ara. A livello individuale questa rivelazione sottost al proposito dincarnazione d i una monade umana. La ragione per la quale questo proposito nascosto alla Loggi a Nera sta nel fatto che i suoi componenti sidentificano con laumentare il disalli neamento fra volont superiore ed inferiore. Nel sistema umano lanima rivela il pro posito della monade alla personalit solo quando la personalit diventata un discepo lo affidabile dellanima a due terzi del percorso fra la Seconda e la Terza Inizia zione. Tuttavia, come abbiamo visto, la ribellione del s personale sembra, da un certo punto di vista, rallentare levoluzione; ma da un altro essa meramente riman da il processo di unificazione nella coscienza. Pi ribellione c adesso, pi rapido sa r lancoraggio della Volont superiore una volta effettivamente attuata lunificazione. Per questo giusto dire che dal punto di vista del Logos Solare la Loggia Nera e la Loggia Bianca sono una sola. Essi [la Loggia Nera] formano le grandi forze e quilibranti nellevoluzione, e sebbene si occupino del lato materiale della manife stazione, mentre il Fratello della Luce sinteressa dellaspetto anima o coscienza, essi ed il loro lavoro contribuiscono, sotto la grande legge dellevoluzione, al p roposito generale del Logos solare, sebbene (e questo ha unenorme importanza occu lta per lo studioso illuminato) non allo scopo individuale del Logos planetario. 104 la monade stessa a costituire la relazione che fa da ponte fra il proposito del Logos Solare e quello del Logos Planetario. La Monade la sorgente di luce, non solo per la famiglia umana, ma riceve anche la luce proveniente dal triplice Sole; la lente attraverso cui la luce del Logos solare pu affluire al Logos plan etario, e in questa luce mantiene e conserva fermamente la visione, il 104 Alice A. Bailey, Il Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 987-988. 105

proposito, la volont e lintento creativo del Logos planetario. 105 Lanalogia nel si stema umano questa: il discepolo (Sanat Kumara un discepolo del Logos Solare) ce rca di compiere la volont dellanima. Egli formula per suo conto una proposizione m entale riguardante quello che egli pensa possa essere quel proposito, e poi prod uce un piano o un progetto col quale portarne a compimento una parte della quale si assume la responsabilit. Quando il discepolo comincia ad attuare quel progett o scopre che ci sono forze dentro la sua stessa natura che oppongono resistenza allattuazione del progetto e addirittura lo contrastano attivamente. Perci per riu scire nel suo progetto egli deve fare appello totalmente alle risorse dellanima. Il disallineamento fra il suo proposito autoiniziato e lattivit della sua natura i nferiore produce un aumento della coscienza e uno sviluppo del principio dellAmor e, allo stesso modo in cui la resistenza alla corrente elettrica in arrivo gener a la luce in un filamento. Egli deve sviluppare il suo aspetto coscienza in due direzioni. Deve comprendere la sua natura inferiore pi pienamente, e fa questo co n lo sforzo di superare le forze di resistenza. Imparando a conoscere le forze c he gli resistono egli modifica il suo piano e il suo progetto, ma mantiene intat to il suo proposito. Questo il suo lavoro esterno. Deve comprendere pi pienamente la volont della sua anima, e questo lo fa continuando a rifinire le sue enunciaz ioni mentali, e dunque la comprensione del suo proposito alla luce di quello pi g rande dellanima e alla fine della monade. Per questo ci stato detto che la monade per il Logos Planetario quello che il terzo occhio per luomo. 106 Il terzo occhi o permette alla luce, allamore e al potere dellanima di entrare nei tre mondi. Que lla luce non solo illumina quei mondi, portando cos alla superficie le forze di r esistenza, ma, una volta raggiunto un certo livello, trasporta con s la volont mon adica richiesta per redimere quelle forze. La monade umana permette alla luce, a llamore e al potere del Logos Solare di entrare, sul piano fisico cosmico, nellane llo invalicabile planetario. Una volta avvenuto nel sistema umano lallineamento f ra le volont monadica, solare e della personalit, avviene un processo di astrazion e dellidentit allindietro fino ai livelli monadici. Alla Sesta Iniziazione la consa pevolezza monadica e la Legge della Libert forniscono allessere umano lopportunit di ripetere la scelta, poich si trova allo stesso livello nel quale la monade fece la scelta originale di servire. Se sceglie il Sentiero del Servizio sulla Terra rimanda il suo passaggio sul piano astrale cosmico obbedendo alla Legge di Sacri ficio. Se unentit capace di sintonizzarsi con i livelli superiori e dunque di astr arsi fino a essi e tuttavia rifiuta di farlo, allora si apre un canale di afflus so da quei livelli superiori al luogo dove quellentit stabilisce di fermarsi. Ques to principio sottost al cos detto fallimento (da un certo punto di vista) del Buddha , e al requisito di un futuro gruppo di iniziati che sceglieranno insieme di per correre il Sentiero del Servizio sulla Terra. Il principio di libera volont opera a tutti i livelli - personalit, anima e monade producendo la ciclica opportunit d i scegliere. Quando la scelta che facciamo ci allinea con quella preesistente (a l di fuori dallo spazio-tempo dellidentit limitata) del nostro s superiore, allora comincia ad operare la Legge del Destino. Quando la scelta che facciamo non alli neata con la Volont superiore, allora entra in azione la Legge del Karma, per ria ssestare lelaborazione di quel destino nel tempo e nello spazio. Queste due leggi sono lespressione duale di una legge superiore che st dietro il principio Siriano di Libert. Il karma ha principalmente a che fare col Terzo Aspetto, cio la Materi a, e con le forze dellinvoluzione. Il destino ha principalmente a che fare col Pr imo Aspetto, cio lo Spirito, e con le forze dellevoluzione. Essi sono messi in rap porto dal principio intermedio dellanima. 105 106 Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. II, pag. 400. Alice A. Bai ley, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. II, pag. 291. 106

Ci che richiesto allAgni yogi principalmente un impegno dellanima nei confronti del le realt sia interiore che esteriore. Questo traduce il karma nel dharma come ris ultato del processo di trasfigurazione. Lasciate che mi spieghi pi chiaramente. Q uando la personalit si assume limpegno di raggiungere un certo risultato, non impo rta quale, nel tempo e nello spazio, probabile che essa sperimenti tensioni se q uel suo impegno pu essere contrario alla volont dellanima, o a quella della monade, o a entrambe. Anche se si pu riuscire a usare la volont personale per ottenere ri sultati a breve termine che non siano allineati con la Volont superiore, a lungo termine essi continuano a richiedere sempre maggiore asserzione di volont persona le e sono dunque alla fine destinati al fallimento. Tramite il successo e i fall imenti della sua capacit di portare avanti quellimpegno, la personalit impara a ris pondere alla volont dellanima, allinearsi con essa e gradualmente, tramite un proc esso di disidentificazione, accorgersi di essere in effetti lanima stessa. Allanim a richiesto di operare in due direzioni: verso lesterno tramite la personalit, il che richiede un lungo periodo di educazione seguito dal processo iniziatico di i nfusione danima; e verso lunificazione con laspetto Vita. Il Cristo, quale anima de l mondo, espresse questo nel suo impegno simultaneo verso lUmanit e verso la Volon t del Padre. Se consideriamo lanima quale corpo causale, il suo processo dinfusione richiede che il manas superiore infonda il manas inferiore, la buddhi infonda i l corpo astrale e latma infonda il piano fisico-eterico. Se consideriamo lanima qu ale triade, atma che deve essere usato per ancorare laspetto creativo della monad e nella mente, la forza monadica che deve infondere il corpo astrale, ed lenergia del piano pi alto di tutti - il piano logoico - che deve alla fine raggiungere i l piano pi basso tramite lanima. Il primo processo unifica lanima e la personalit, e in quella luce unificata pu poi operare la luce dello Spirito. Il secondo proces so fonde la monade con la personalit, e la piena espressione del pi alto nel pi bas so cos completa. Ad entrambi i livelli richiesto un processo di bilanciamento nel tempo e nello spazio. Lanima deve equilibrare la volont superiore e quella inferi ore, prima di tutto prestando pi forza a quella inferiore, poi trovando un punto di equilibrio, e dandone alla fine maggiormente a quella superiore. Facendo scen dere questo discorso a livello pratico, un iniziato deve equilibrare nella sua n atura le tre volont della monade, dellanima e della personalit, che sono in realt pa rti di una sola Volont. Un impegno esagerato (nel momento sbagliato) teso a raggi ungere risultati nei tre mondi pu produrre un distaccarsi dallaspetto Vita, mentre un impegno esagerato nei confronti dellaspetto Vita pu alienare il s personale qua ndo esso percepisce la sua incapacit di venire incontro a quanto richiesto dalla Volont superiore. Possiamo notare queste diversit di enfasi nel rapporto fra le cu lture dellOriente e dellOccidente. LOccidente d pi importanza allaspetto Materia, rele gando spesso a cura marginale la soggettiva vita interiore dellanima, mentre lOrie nte d pi importanza alla realt spirituale e spesso rivolge scarsa attenzione allespr essione dellanima nella materia. Uno materiale; laltro astratto. Questa differenza stata messa in risalto nellEra del Sesto Raggio, in cui lenergia dominante il des iderio. Desiderio di risultati interiori o aspirazione. Desiderio di risultati e sterni o materialismo. Tuttavia il desiderio di esprimere le realt interiori nel mondo esterno la sintesi e il culmine di ci che stato raggiunto ora che cominciam o lEra di Settimo Raggio dellAcquario. In questa era la Luce Superna sar portata dal piano atmico al piano fisico. La Gerarchia si esteriorizzer. Lanima del mondo si f onder con la sua personalit e il Cristo riapparir per testimoniare il travaglio dell a Sua anima.107 Potremmo ipotizzare che nel terzo sistema lo stesso Signore del M ondo potr, ad un certo punto dellevoluzione di quel 107 Alice A. Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, vol. II, pag. 173. 107

sistema, fare la sua apparizione in forma fisica densa per portare laspetto Spiri to in piena manifestazione sulla Terra. In questo sistema laspetto Volont si espri me tramite laspetto Amore. Cristo ritorna con la spada di Shamballa. La forza di Shamballa, anche se a volte colpisce direttamente lumanit, prevalentemente incanal ata tramite la Gerarchia. Nel processo individuale lanima deve avvalersi momentan eamente del potere della monade per prendere la Seconda Iniziazione, e pi piename nte per prendere la Terza. La Terza Iniziazione in realt la prima per lanima, e se gna la sua fusione con laspetto Materia. La Quarta segna il suo punto di equilibr io - e perci di scelta - fra Materia e Spirito, e la Quinta segna la fusione della nima con la monade. Potremmo dire che delle sette iniziazioni le prime tre sono prese dalla personalit, le tre intermedie sono prese dallanima e le tre ultime son o prese dalla monade. Cos abbiamo sette iniziazioni della materia, ma nove inizia zioni nella coscienza, la terza e la quinta essendo duali. Perci un Agni yogi che si avvicini alla Terza Iniziazione deve scegliere un progetto sul piano esterio re che sia allineato con la volont della sua anima e con lashram, e anche con la v olont della sua monade, chiamando cos in causa il Primo Aspetto per spingersi come Secondo Aspetto dentro se stesso quale Terzo Aspetto. Lanima deve predisporre un a perfetta guaina nella materia perch la spada della Volont possa entrare. Per avere unimmagine schematica del processo, immaginate di gonfiare un palloncino solo in parte. Se spingete un dito su un lato del palloncino il materiale elastico di q uel suo lato incontrer alla fine il materiale elastico del suo lato opposto. Se c ontinuate a spingere, il palloncino scoppier e il dito attraverser insieme entramb i i materiali elastici. Immaginate uno dei due lati del palloncino come atma, lal tro come il piano fisico e il vostro dito come la monade. Allesordio, il material e elastico corrispondente al fisico e il materiale elastico corrispondente allatm ico sono espansi in direzioni opposte. Poi le loro superfici interne vengono por tate a contatto e alla fine le loro superfici esterne vengono penetrate. La disc esa della spada di Shamballa attraverso il cuore del calice della Gerarchia dent ro il fuoco dellaspirazione dellumanit un altro simbolo evocativo dellEra del Settim o Raggio. Questa discesa a livello individuale e planetario richiede sia impegno che commensura. Limpegno mantiene il collegamento fra i tre aspetti della Volont. Lanima al Terzo Grado deve dedicarsi completamente alla personalit e ad esprimere la Volont superiore nella materia. La commensura assicura che limpegno sia intell igentemente equilibrato con la capacit dellanima e armonizzato con lashram della Ge rarchia come un tuttuno. Si potrebbe dire che allineamento, impegno e commensura siano le tre espressioni dei tre aspetti della triade - Volont, Amore e Intellige nza. Lanima che si incarna, essendosi allineata con la volont dellashram e avendo c ompreso qualcosa del Proposito e del Piano, si assume la responsabilit dellattuazi one di una sua parte nei tre mondi. Se questa parte troppo grande, allora il risul tato sar il fallimento, per lincapacit della forma di riempirsi sufficientemente de llaspetto Vita. Se la parte troppo piccola il risultato sar una mummificazione, per l capacit dellaspetto Vita di entrare sufficientemente nella forma. Finch non raggiun ge la capacit di commensura, il discepolo pu essere in qualche modo pericoloso per se stesso e per gli altri, col sovrastimare o sottostimare le proprie capacit. U n Maestro un punto di tensione prodotto dalla libera scelta dellanima di assumers i una responsabilit adeguatamente proporzionata di una parte del Piano divino nei cinque mondi. Un iniziato di Terzo Grado uno che si assunta una responsabilit ad eguatamente proporzionata per lattuazione di una parte del lavoro del suo Maestro nei tre mondi. La lacuna nellantahkarana si presenta fra la triade e la personal it, e questa la fonte della maggior parte delle difficolt di commensura da parte d ei discepoli incarnati. Perfino quando la commensura attiva resta un grande diva rio fra ci di cui unanima si presa la responsabilit e ci di cui effettivamente capac e. La tensione prodotta da 108

questo divario il campo per levocazione e linvocazione. Considerate il Cristo, che prese su di s la responsabilit di salvare lumanit - unanima come voi e me, sebbene p i avanzata e con pi grande capacit proporzionata nel tempo e nello spazio. Egli non assunse quella responsabilit nel modo in cui si richiede di svolgere un lavoro, contrattando i termini e le condizioni. Egli se ne assunse la responsabilit nel s ilenzio della propria anima quale risultato di un allineamento interiore, non sa pendo appieno cosa avrebbe richiesto da lui o quanto tempo avrebbe impegnato o s e ne fosse davvero capace. Egli se ne assunse nonostante tutto la responsabilit, e quellunico grande atto di coraggio spirituale diventato il punto di ingresso de llaspetto Vita dentro lumanit. La sorgente di quella vita il Padre, Sanat Kumara, c he, ad un livello superiore, si assunse la responsabilit della libert di tutte le monadi, nello stesso modo in cui il Cristo si assunse la responsabilit della salv ezza di tutte le anime. Laspetto Vita capace di arrivare tramite il Cristo nella misura in cui Egli tiene fede alla sua responsabilit e al suo punto di tensione. Ognuno di noi un Cristo, responsabile della salvezza della coscienza che costitu isce quelle vite nei nostri tre veicoli, e responsabile anche dellesecuzione di q uella parte di Proposito che siamo capaci di adempiere. Cos lanima tiene aperta la porta fra la personalit e la monade, permettendo alla Vita di scorrerci dentro. Analogamente, nellashram il Maestro tiene aperta la porta affinch, tramite lAmore, la Volont scenda lungo le sue linee di raggio. Anime di raggi diversi gestiscono diversamente i punti di tensione e cos attraggono a s ci che loro occorre in termin i di educazione come pure di risorse. Per esempio prendiamo unanima di Primo Ragg io che lavori con lenergia del potere. Forse quelli che si trovano in tale condiz ione sentono di avere un destino nel campo politico, e assumono coscientemente r esponsabilit in una profonda comunione contemplativa per il benessere della vita nazionale dentro la quale si riconoscono per nascita o inclinazione. Il risultat o di definire questo atto di volont sar un aumento della sensibilit agli impatti ener getici provenienti dallanima e dalla personalit della nazione. Questi sono i fuoch i della prova del terreno ardente ed in essi il discepolo apprende di che cosa c apace. Ricordate che il divario fra ci di cui unanima si presa la responsabilit, e ci di cui la sua personalit capace, quello che determina il campo o tensione. Ques ta tensione spirituale, correttamente adoperata, una scienza iniziatica. Unanima sotto tensione fa risuonare una nota particolare sia nei mondi interiori che in qu elli esteriori. La sua nota sar colorata allesterno dalla sua personalit. Lanima pu a vere la capacit interna, tuttavia la personalit esterna pu non essere abbastanza in tegrata o fusa da riversare quella capacit nel mondo esterno. O al contrario la p ersonalit pu essere ben sviluppata e tuttavia lanima pu non avere la capacit di trasp ortare lenergia spirituale necessaria. Larmonizzazione di queste due note - che so no in realt la stessa nota - il lavoro richiesto al discepolo. Nel nostro esempio dellanima di Primo Raggio che si assume la responsabilit interiore per la vita na zionale, la sua nota interiore comincia a risuonare pi chiaramente come risultato del livello di tensione che ha raggiunto, ed essa diventa consapevole delle sue affiliazioni interiori. Egli trae dentro il suo campo di coscienza quelle anime alle quali collegato sia interiormente che esteriormente. Egli inizia il proces so di integrazione orizzontale con altri che condividono un destino analogo. Egl i attira a s anche quei contatti che richiedono unintegrazione verticale: quelle a nime che hanno assunto un livello di responsabilit pi alto e che cercano cos di lav orare tramite lui, e quelle che hanno accettato livelli di responsabilit minori e che egli deve aiutare, cos da servire il tutto pi grande con loperare tramite. Quest a capacit di operare tramite altri e far s che si lavori tramite se stessi ha a ch e fare con linspirazione o respiro del principio di Vita. Ci che in realt passa attra verso lanima una corrente di potere che ha la sua fonte ultima in Shamballa. Quan do lanima-personalit impara a lavorare con linvocazione e levocazione, ha 109

bisogno di eseguire adattamenti e crescere in saggezza. Deve superare gli annebb iamenti e le illusioni che comporta il trasferire una responsabilit interna nellaz ione esterna. Come regola generale, le anime di Primo Raggio tendono a sovrastim arsi a causa dellafflusso dinamico dellenergia del Potere. Tuttavia per utilizzare quel potere effettivamente, esse devono imparare a superare la tendenza ad isol arsi e quindi ad integrarsi pi pienamente nel proprio gruppo, in particolare con rapporti orizzontali. Esse possono aspirare a mettere mano a pi di quanto siano c apaci di raggiungere, e devono dunque accettare aiuto o far fronte al fallimento . Non riesco a stare in piedi e a camminare da solo.108 Questa la formula di integ razione o di inclusione del Primo Raggio. Le anime di Secondo Raggio come regola t endono a sottostimare la loro capacit. Esse tendono ad accumulare collegamenti ch e non sono necessariamente in allineamento col loro proposito di anime. Evocativ e, esse attraggono facilmente rapporti orizzontali, ma si trovano spesso impoten ti a raggiungere risultati per dispersione di energia. I loro sforzi per restare collegate precipitano una crisi di invocazione verticalmente Io quando sar innalz ato, attirer tutti gli uomini a Me (Giovanni 12: 32).109 Lafflusso risultante di en ergia della Volont comincia a ridefinire le relazioni, terminandone alcune e raff orzandone altre a seconda dellallineamento col proposito. La tensione fra energie e approcci di Primo e Secondo raggio la fonte primaria di apprendimento nella s cienza dinvocazione ed evocazione. Fu anche la causa primaria di fallimento nelles perimento originario di gruppo del Maestro Djwhal Khul. Queste sono due delle en ergie della Sintesi, essendo la terza il Settimo Raggio. Il Settimo Raggio pu aiu tare il processo di bilanciare il Primo ed il Secondo Raggio orientandoli verso il bisogno di esteriorizzazione sul piano fisico. Questa esteriorizzazione non p u aver luogo senza che si raggiunga lequilibrio fra Primo e Secondo Raggio. Il pro cesso di apprendimento e adattamento conduce, infine, unanima alla chiara definiz ione del suo lavoro e del suo campo di servizio. Questo conduce alla stabilizzaz ione della posizione dellanima nellashram e allavviamento di una maggiore collabora zione. La nota dellanima risuona ora come un sottoinsieme del suono dellashram, e risuona a un punto di tensione sostenibile. Lanima stata collocata al suo posto. Lim pegno del discepolo lo ha sostenuto lungo il processo dintegrazione col suo grupp o, e ora ladeguarsi della sua capacit di svolgere il compito pu essere ottenuto nel la prospettiva pi vasta dellashram e del Maestro. A questo punto lAgni yogi sar stat o capace di formulare nella mente astratta della sua personalit una definizione d el suo proposito ashramico. Questo proposito pu essere definito dentro il contest o del proposito pi grande dellashram, del proposito del suo Maestro e del proposit o planetario. Questo proposito former la base del capolavoro che ogni iniziato di T erzo Grado completa, sia come una sintesi del suo apprendimento lungo molte vite quale anima incarnata nei tre mondi, sia come offerta allumanit e allashram. Il cap olavoro una forma pensiero ispirata dallanima sul piano mentale astratto, che si m anifester in accordo con le leggi della magia bianca e che servir come punto di in gresso dentro la coscienza dellumanit per lafflusso di energie spirituali. Liniziato stesso allargher il canale per questo afflusso per mezzo del suo stesso processo di astrazione al Quarto Grado. Dopo di che egli continuer ad ispirare la forma p ensiero dai livelli interiori, finch arriver per lui il tempo di dar fine alla sua creazione, una volta che essa avr servito il proposito che lashram aveva stabilit o per essa. Questa concettualizzazione astratta ispirata dallashram deve ora entr are nel regno di Saturno e nella mente concreta. Il discepolo che si avvicina al Terzo Grado deve essere capace di produrre progetti specificamente collocati ne l tempo e nello spazio del mondo 108 109 Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 353. Alice A Bailey, LIllusi one quale Problema Mondiale, pag. 167. 110

esterno, che serviranno a incorporare e contenere lenergia che sta dirigendo. Il tipo di progetto dipender da molte cose, inclusa la composizione dei raggi dellind ividuo. Esso potr essere unorganizzazione o un tipo di lavoro creativo, o una svol ta importante nel mondo della scienza. In ogni caso esso avr qualche significato planetario e sar fonte di piena ispirazione per gli altri. Lavorare semplicemente in modo soggettivo non sufficiente per un Agni yogi. Il tempo durante il quale avviare il lavoro di potenziamento interiore sia prima che durante che dopo il l avoro della creazione. Il lavoro interiore prima del Terzo grado deve essere pre paratorio allesteriorizzazione, e lo yogi non pu confidare soltanto sul suo lavoro interiore fine a se stesso. Questo sarebbe come se il sovrintendente di una fab brica mettesse una targa con scritto direttore sulla porta del suo ufficio e si ri fiutasse di uscirne, lasciando i suoi operai privi di direzione. Potremmo prende re Albert Einstein quale esempio di un iniziato che cerchi di esteriorizzare il suo capolavoro per conto dellashram e dellumanit. Anche se il suo lavoro reale veniva eseguito su livelli astratti, esso richiedeva necessariamente la scrittura e la pubblicazione di documenti, la partecipazione a conferenze, il pronunciare disc orsi in pubblico e cos via. Queste attivit rivestirono le sue intuizioni, cos che ess e divennero accessibili ai suoi compagni nei tre mondi. Lo stesso atto di una sv olta importante ci che squarcia i veli interiori e fornisce ingresso allispirazion e, e poi questa deve trovare la sua strada attraverso i piani concreti astrale, mentale e fisico eterico. Questo processo porta alla fusione di anima e personal it quando dalla cima della montagna la visione fatta scendere in manifestazione c oncreta nella valle dei tre mondi. 3. Attivit, Amore e Volont moltiplicati Il divario fra compito intrapreso e risorse disponibili produce tensione entro la nima. Questa tensione genera apprendimento, e allanima richiesto di aumentare la sua capacit di esprimere le qualit triadiche di Volont, Amore e Intelligenza. Quand o opera tramite la personalit, lanima deve prendere sempre pi decisioni moltiplicate su come usare il tempo, il denaro e le abilit personali a sua disposizione. Lanima opera con la Legge di Economia per assicurarsi che le risorse che possiede sian o usate saggiamente. Deve anche investire nello sviluppare la personalit in manie ra accentuata. Morya, ad esempio, suggerisce di prendere i propri tre peggiori d ifetti e gettarli nel fuoco. Laspetto Amore si sviluppa sotto la Legge di Attrazi one man mano che lanima fa risuonare la sua nota chiave dentro lashram e sui piani soggettivi. Questa nota magnetica attrae le altre anime-personalit che sono capa ci di aiutare il progetto sia sui piani interni che su quelli esterni. Laspetto V olont dellanima si sviluppa sotto la Legge di Sintesi quando lanima capace di aggan ciarsi direttamente alla volont del Maestro quale conseguenza dellaver raggiunto la llineamento col Proposito. Cos ho dato maggiore importanza al lato astratto dellAg ni Yogi perch importante cominciare col ricordare queste cose prima dimpegnarsi ne l processo di manifestazione, che molto pi facile descrivere, poich esso coinvolge i campi della personalit che sono cos familiari a tutti noi. Prima che lo yogi po ssa manifestare il suo progetto, il suo capolavoro, egli deve sapere, senza dubita rne, che egli quel progetto, ed essere perci completamente distaccato dalla forma che esso prender. Questa idea riassunta nella citazione che segue. Un iniziato n on il risultato del processo evolutivo. Egli la causa del processo evolutivo, e per mezzo di questo perfeziona i suoi veicoli despressione fino a diventare inizi ato nei tre mondi della coscienza e nei tre mondi dellidentificazione. 110 110 Alice A. Bailey, I Raggi e le Iniziazioni, pag. 61. 111

La vita del progetto esterno passa attraverso esso ed da esso focalizzata nello stesso modo in cui il Sole viene focalizzato da una lente di ingrandimento. Se s i perde la sorgente il progetto esteriore morir non importa quanto a lungo possa persistere la sua forma esterna. Cos, adesso che lanima il progetto, essa deve uti lizzare le risorse della sua personalit affinch si abbia il massimo effetto nel pr ocesso di manifestazione. Questo ci porta nei mondi del pensiero, del sentire e dellattivit esterna - del tempo, delle relazioni e del denaro. Qualunque valente u omo daffari consapevole della necessit di un saggio indebitarsi nella sua attivit, e di assegnare delle priorit al tempo a sua disposizione. Lo yogi concentrato sul suo proposito diviene consapevole proprio di quanta energia nella sua vita este riore impiegata senza efficacia. per questo che Morya raccomanda di prendere i p ropri tre peggiori difetti e gettarli alle fiamme. Potremmo immaginare questi tr e difetti sistemati sui tre livelli della personalit nel modo che segue. La Mente I pensieri che riguardano i benefici materiali minori non hanno importanza. Si de vono scartare anche i pensieri sulla quantit, per tendere decisamente solo alla q ualit. Bisogna parlare incessantemente del valore della qualit e del danno causato dal dubbio. 111 Una volta raggiunto lallineamento e assunto completamente limpegn o, i pensieri che non servono a questo proposito dimpegno sono estremamente contr oproducenti. Il principale fra questi il dubbio sulla validit dei primi due passi . La mente capace di razionalizzazioni molto intelligenti. La resistenza alla vo lont dellanima fa mostra potentemente di s nella mente inferiore, soggetta come ess a alla Grande Illusione. Impregnata di forme pensiero materialistiche, la mente - con laggiunta delle menti degli altri - presenter allo yogi le molte ragioni per le quali un tale proposito irrealistico, non pu essere compiuto, e via dicendo. Questo clamore di resistenza, se gli si permette di guadagnare un qualsiasi punt o di appoggio, eroder limpegno e provocher una crisi, che alla fine risulter in un c iclo di ritorno alla fase dellallineamento. Lenergia dellashram invece di scorrere dentro i tre mondi e affluirvi, rimbalza sulla mente concreta e torna su s stessa . C un tempo per il dubbio ed esso va manifestato prima dellimpegno, e non dopo, co me ogni guerriero vi dir. Il dubbio, una volta cominciata la battaglia, debilitan te ed lostacolo principale che si pu incontrare a livello mentale. Cercate di affe rrare il dubbio per la coda. Non lasciate che quei sudici lacci vi leghino i pie di. In verit meglio portare una vera serpe in seno che essere strangolati dal boa constrictor del dubbio. 112 Se limpegno dellanima incrollabile essa pu disciplinare la mente, non con la repressione, ma indirizzandola verso obiettivi positivi. Es so deve ingaggiare la mente come un buon servitore, respingendo i suoi messaggi di negativit e mettendola invece a lavorare, trovando ragioni che supportino limpe gno e soluzioni per i problemi veri che incontra. La mente deve essere cos caricat a della volont dellanima da rifiutarsi automaticamente alla fine, di intrattenere f orme pensiero negative, e di spendere invece le sue energie nella costruzione di forme pensiero positive. C un altro passo che lanima pu compiere per regolare la die ta della mente. Il tipo di letture e di conversazioni, in cui normalmente si impe gna, pu essere regolato in modo che 111 112 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 29. Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 53. 112

la qualit e il tono delle forme pensiero che entrano nel campo mentale siano elev ati. Dirigendola dallesterno e dallinterno, lanima cerca allora di purificare il ca mpo mentale, cos che esso possa trattenere pi efficacemente ed intelligentemente i l proposito dellanima. Il serpente del dubbio alimentato da quella forma pensiero materialistica che opera pi o meno con le parole che seguono. Siamo fondamentalme nte esseri fisici, che possono avere o non avere una dimensione spirituale, ma q uello che pi ci riguarda la sopravvivenza della forma. Questa forma pensiero perva de e controlla ancora in larga misura il pianeta nella sua manifestazione esteri ore. Il suo opposto contenuto nelle parole che seguono di Teilhard de Chardin. N oi siamo esseri spirituali che stanno avendo unesperienza umana, e non esseri uma ni che stanno avendo unesperienza spirituale. Secondo questo punto di vista, se l a nostra vita spirituale perduta, allora nessuna mole di ricompense e migliorame nto della vita materiale potr avere valore. Potremo vivere ma non staremo vivendo . La vita scaturisce dalla monade, non dalla personalit. questo orientamento della mente che contrasta il peso della Grande Illusione. Le Emozioni Chi vuole nuotar e deve tuffarsi nellacqua senza paura. E chi ha deciso di far suo lAgni Yoga deve tramite esso trasformare tutta la sua vita.113 La vittoria sulla paura sar la sog lia della nuova coscienza. 114 La mente pu essere illuminata, i suoi fuochi posso no essere alimentati da quelli superiori della triade, e tuttavia le acque del m ondo astrale possono rovinare la piena espressione di quel fuoco sul piano fisic o. Quando ci guardiamo intorno nel mondo questo facile da osservare. Dappertutto c gente che si riunisce ed annuncia la nuova coscienza - in conferenze, in gruppi di posta elettronica, nei caff - e tuttavia gli ordinari ritmi quotidiani della vi ta ne restano largamente insensibili. La qualit di cui deve venire imbevuto il co rpo astrale sorge dalla natura di amore sacrificale dellanima quando essa intrapr ende il suo impegno per conto della monade. questo sacrificio che suscita mancan za di paura e il coraggio del grande cuore dello yogi. La transizione fra fuochi della mente ed acque della natura astrale richiede quello che io chiamo abbandon are il Caff sul Ciglio. Il Caff sul Ciglio un punto di passaggio fra il capire il p roposito della nostra vita e lesprimerlo. Durante le prime fasi del sentiero spir ituale ci pu essere una tendenza a sovrastimare le nostre capacit. Tuttavia una vo lta che intravediamo quello che ci viene realmente richiesto ci pu essere una ten denza a sottostimarle. Stiamo ritti sul precipizio e ci domandiamo se giunto o n o il nostro momento di saltare. Ci sediamo un minuto, giusto per prendere un res piro e raccogliere il nostro coraggio. Forse dovremmo prenderci una tazza di t e considerare un momento le cose prima di saltare effettivamente... dopo tutto all a fine salteremo. Poi potremmo aver bisogno di costruirci un piccolo riparo - gi usto per la notte ovviamente, perch la mattina.... Una settimana passa, e noi abb iamo aggiunto alcune modifiche momentanee al nostro piccolo riparo, cos che quand o arriva nei paraggi un altro che deve saltare siamo nella posizione di offrirgl i una tazza di t e perfino - se ne avesse 113 114 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 163. Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 538. 113

bisogno, un posto caldo e sicuro dove passare la notte prima di saltare tutti e due la mattina successiva. Ben presto ci troviamo a gestire un grande piccolo Ca ff sul Ciglio. Forse ci aggiungiamo una libreria dove teniamo discorsi che ispira no sulla nobile arte del saltare. Ovviamente abbiamo ancora intenzione di saltar e effettivamente, e ogni tanto passa uno che procede semplicemente dritto verso il limitare e poi scompare. Potremmo aver bisogno di costruire un piccolo recint o lungo il limitare, giusto per prevenire la fretta sconsiderata e incoraggiare un approccio pi meditato e responsabile al salto per quando il momento pi opportun o. Ovviamente noi stessi stiamo per saltare ma forse il nostro miglior servizio al momento pu essere quello di estendere una catena di Caff sul Ciglio uguali e co llegati fra loro lungo tutto il limitare, per assistere unintera generazione di s altatori potenziali. E cos il mondo attende il Grande Saltatore che salter per tut ti noi. In questa fantasia facile dimenticare che il regno spirituale deve esser e ancorato sulla Terra dallumanit e non per lumanit. Il modo pi rapido per farlo, con siste nello smontare il recinto di razionalizzazioni che abbiamo costruito lungo il limitare, superare le nostre paure e compiere un passo decisivo sul sentiero dellosare. Abbiamo tutti anche troppa familiarit con questa storia, e varie benin tenzionate organizzazioni esoteriche finiscono su questo limitare lagnandosi per la mancanza di clientela mentre londa di Vita passata intorno a loro e ha trovat o un dislivello meno alto dal quale saltare. Lassortimento di paure che si pu inco ntrare nel mondo astrale ben documentato e descritto altrove, ma bisognerebbe fa r notare che la mancanza di paura non pu sorgere dallevitare di farle fronte, ma p u sorgere dal passarci dentro di nuovo e di nuovo finch essa cessi di impedire lesp ressione dellanima. La vera libert spirituale consiste nel superare la paura e pas sare dallaltro lato di una porta con scritto sopra sacrificio. una porta alla quale molti si avvicinano in qualche fase del loro viaggio spirituale, ma pochi prova no ad afferrarne la maniglia e pi pochi ancora generano la forza di aprirla super ando il peso delle loro paure e dei loro dubbi. Nella mia esperienza osservando quelli che provano a prendere in mano la maniglia fatale, ci sono tre tipi di mo tivazioni che sembrano agire combinandosi fra loro. La prima motivazione sorge d alla disperazione o dal disgusto. Questa motivazione tende a sorgere nella vita quando tutto stato tentato ed fallito. Lindividuo arriva a quella porta come allul tima risorsa e non ne felice. sicuro solo di una cosa: che non pu tornare indietr o. Se cosciente, avr bruciato ogni ponte dietro di s. Se non lo , pu trovare che le circostanze della sua vita sembrano aver cospirato per non lasciargli alcuna sce lta. Quelli del secondo caso hanno spesso sia autocommiserazione che disperazion e, e la prima un bagaglio che deve essere abbandonato prima di poter passare. Es si hanno bisogno di sperimentare pi decentralizzazione per distogliere il centro de llattenzione da loro stessi. La motivazione della disperazione sufficiente a far s che provino ad aprire la porta e perfino a passare dallaltra parte. Sfortunatame nte poi trovano che non si tratta di una singola porta, ma di una via che richiede la pratica continua del rinunciare. Una volta alleggeritasi la pressione iniziale , la motivazione a continuare diminuisce e lavanzamento si compie a scatti che co incidono con laccendersi dellesperienza della disperazione, intercalati con esperi enze occasionali della seconda energia motivatrice. La seconda motivazione sorge dallamore, cio dal riconoscimento del profondo collegamento fra esseri umani. Essa sta dietro i sacrifici che i genitori fanno per i loro figli o i soldati per il loro paese. Gli individui che si avvicinano alla porta con questa motivazione ha nno un pi grande senso della gioia, che li sostiene pi di quelli del primo gruppo. La gioia viene dallesperienza della partecipazione cosciente a un senso allargat o del s. Essi sono motivati dal beneficio per gli altri che emerge dal loro sacrifi cio, e in un senso superiore 114

questo si sviluppa in un vero servizio - lo spontaneo effondersi di un cuore amor evole .115 Le sfide per coloro che procedono in questo modo sul sentiero del sacr ificio si focalizzano sullo sviluppo della saggezza quale risultato della disill usione. La gioia per i benefici che derivano agli altri dai loro sacrifici pu ess ere intercalata da sensazioni di esaurimento o di afflizione in quanto i loro sacrif ici talvolta non sono serviti a niente, e in qualche occasione risultano perfino controproducenti e impediscono la crescita degli altri. Crescendo la loro sagge zza, probabile che essi sperimentino la terza energia motivante. difficile descr ivere questa terza energia, dato che racchiude il segreto della vera natura del sacrificio e deve essere sperimentata per essere capita. Essa non motivazione nel senso delle prime due - poich la motivazione richiede un s che sia motivato. Il segr eto del sacrificio che esso non conduce allo sviluppo del s tramite la crescita di qualche qualit come la compassione, la saggezza o il coraggio, ma allannullamento del s, che esso sia il s personale o sia davvero il s transpersonale. Nei primi due c asi il sacrificio visto come una perdita. A qualcosa si sta comunque rinunciando, se bbene per un proposito superiore o in allineamento con un principio maggiore. Co loro che sono motivati dal segreto del sacrificio non sperimentano questo senso del rinunciare e non hanno perci bisogno di altri motivi che li aiutino a superare la naturale tendenza umana a voler restare aggrappati. Il sacrificio stesso la mot ivazione, e se ne ha esperienza come di un guadagno e non di una perdita. Loro lasci ano andare i loro s come un uomo che si toglie un pesante cappotto quando esce il S ole perch non hanno bisogno di alcun riconoscimento o beneficio, n percepito per s n a vantaggio della collettivit. Ovviamente il beneficio arriva inevitabilmente, m a esso un sottoprodotto del loro sacrificio e non la sua causa, e spesso loro ne mmeno se ne accorgono. Essi sperimentano quella beatitudine che la gioia nascosta nel cuore del sacrificio, e un sapore di libert spirituale - non libert per il s ma libert DALLillusione del s. Loro camminano sulla via del sacrificio senza bisogno din coraggiamenti a farlo e grati dellopportunit - aprendo porta dopo porta, ognuna de lle quali conduce ad annullamenti sempre pi grandi dello stesso s che sta viaggiando , finch niente pi resta se non beatitudine .116 Ogni paura radicata nellillusione del s separato e nel bisogno di proteggerlo da minacce o pericoli reali o immaginari . Quando non si sperimenta alcun s non c paura. Noi abbiamo rinunciato, e quindi ab biamo ricevuto. Abbiamo dato, e quindi avuto. Ci siamo privati, e quindi ci siam o liberati dalla tentazione. Chi percorre il sentiero della conoscenza, va come il leone del deserto. Chi risponder al ruggito di un leone? Solo un altro leone, libero dalla paura.117 Il Corpo Tratter soltanto di due fattori che condizionano lattuale occasione e possono essere considerati di cos grave ostacolo che, se non venissero rimossi, il Ritorno del Cristo dovrebbe subire una lunga dilazione. Es si sono: 1. Linerzia dellaspirante medio o delluomo di mentalit spirituale. 2. La ca renza di denaro per la necessaria preparazione. 118 Il ritorno del Cristo a live llo individuale in rapporto con la completa infusione di 115 116 Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, pag. 188. Alice A. Bailey, Psicologia Esoterica, Vol. II, pag. 34. 117 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 481. 118 Alic e A. Bailey, Lesteriorizzazione della Gerarchia, pag. 619. 115

anima nella personalit. Superare la qualit dellinerzia, che parte inerente della co stituzione del corpo fisico una sfida considerevole per tutti noi. Bisogna capir e che il corpo e le attivit che si svolgono nel mondo fisico sono largamente il p rodotto di una vecchia coscienza cristallizzata. Il cambiamento di questi modell i effettuato dal conferimento di potere al corpo eterico da parte dellaspetto Vol ont dellanima. Questo potenziamento si aprir la via entro la natura fisica e la ric onfigurer man mano nel tempo. Una dieta salubre e lesercizio fisico possono aiutar e a migliorare la qualit della natura materiale del corpo, ma la vera purificazio ne risulta dallafflusso dellanima tramite il corpo eterico. Per questa ragione lo yogi incoraggiato a distogliere la sua attenzione dal corpo fisico, che esprime il passato, e porla sullo sforzo verso il futuro, sapendo che quello sforzo avr le sue naturali conseguenze secondo la legge. Inerzia e mancanza di denaro hanno uno rigine simile - mancanza di fiducia e di sforzo. Salute fisica e vitalit derivano dallimpegno della coscienza. La ricchezza materiale viene generata dallo sforzo di contribuire alla vita. Si pu continuare a spiegare e rispiegare queste leggi, e tuttavia lattivit prevalente nel pianeta una dimostrazione della mancanza della loro applicazione. Lumanit potrebbe paragonarsi ad un essere la cui mente sia aper ta e illuminata, il cui cuore si stia aprendo rapidamente, ma i cui portamonete eterico e fisico restino caparbiamente chiusi. Se si conducesse una verifica del la coscienza nel pianeta, si troverebbe la maggior parte di essa concentrata sul denaro e sul corpo fisico, come se questi fossero preziose materie prime da met tere assolutamente da parte per il futuro, piuttosto che spendere per assicurars i che ci sia un futuro. I nostri corpi fisici e la nostra ricchezza materiale so no il risultato dellaccumulazione di tutti i pensieri e tutte le azioni che noi e gli altri abbiamo intrapreso nel passato. Cercare di proteggere e conservare qu el passato per paura che non ci sar un futuro significa contribuire, perpetuando i vecchi schemi, a quella mancanza di futuro. Considerate le risorse bloccate pe r la salute, le manie dietetiche, le speculazioni finanziarie, i fondi pensionis tici e le assicurazioni. La paura della morte e la paura del futuro fermerebbero il mondo, se non facesse loro da contrappeso lenergia dellavidit. Molta gente spen de la propria vita impegnandosi in attivit senza significato o controproducenti p er cercare di accumulare abbastanza soldi per poter smettere di lavorare del tut to. Uno yogi lavora per esprimere il proposito pi alto su cui possa allinearsi e sa che non ci sar mai una fine a quel lavoro. Esso un incessante lavoro e in questo egli trova esultanza, perch il lavoro una gioia e unavventura entusiasmante. Le en ergie del suo corpo e del mondo materiale di cui dispone sono investite completa mente e saggiamente in vista delladempimento del suo proposito e di quello della Gerarchia, sapendo che come conseguenza, secondo la legge, ci saranno a disposiz ione per lui energie sempre maggiori. La chiave per capire il denaro il riconosc imento che tutto il denaro del mondo appartiene al Cristo, quale comandante supr emo delle forze della Luce. Tutto quello che stanno facendo (coscientemente o in coscientemente) gli individui o i gruppi che hanno denaro consiste nel conservar lo o investirlo per Lui fino a quando potr esser speso saggiamente nel Suo grande lavoro. Quando si capir che questo un fatto e non un ideale, allora tutte le ris orse, tutto il tempo e tutto il denaro che la personalit avr accumulato saranno da ti liberamente allanima. Negli anni ho partecipato a sedute di innumerevoli grupp i che hanno meditato e successivamente formulato una visione e poi un piano su c ome il gruppo intendesse aiutare lumanit. Spesso la cosa comportava un progetto o la fondazione di un centro di qualche tipo. Poi il gruppo diventava entusiasta a llidea della manifestazione concreta e arrivava allimporto da stanziare o alla tab ella di marcia delle attivit da svolgere sul piano fisico. Quello che accadeva do po era spesso estremamente divertente se, applicato su scala 116

planetaria, non fosse stato cos deprimente per il cuore. Quando agli individui de l gruppo veniva chiesto di impegnare il loro tempo e, o il loro denaro, un parti colare letargo sopraffaceva la gente. E, dato per scontato che essi avevano comp iuto il duro lavoro spirituale di meditare e visualizzare, altri sicuramente sar ebbero stati spontaneamente indotti ad entrare per fornire quanta pi manifestazione possibile sul piano fisico. Si ipotizzavano idee sullottenere donazioni, o reclu tare uomini daffari locali e cos via. In diverse occasioni ho suggerito che ognuno dei presenti scrivesse anonimamente di quali risorse e di quali entrate egli av esse legalmente il controllo. In tutti i casi il totale generale, fatte le somme , era maggiore di quanto il progetto richiedesse. Questa comunque la fine normal e della grande visione, poich la gente trova pi difficile investire le proprie risor se che coltivare lidea che si possano trovare altri che saranno pi capaci o volent erosi. Se i lavoratori spirituali del mondo, che sono collegati al grande lavoro o che ne sono a conoscenza non sono pronti a investire pienamente nella sua att uazione, come incoraggeranno a farlo altri, che sono forse pi condizionati di lor o dal materialismo? Quello che generalmente accade che la visione viene mantenut a e le risorse che il gruppo preparato ad investire sono usate per attuarne una parte. Possiamo immaginare che lo stesso processo accada nella Gerarchia. Il Pia no presentato e poi coloro che nellumanit gli rispondono sono usati strategicament e per arrivare alla sua realizzazione. Sapendo questo, lAgni yogi ha voglia di of frire presto tutte le sue risorse, cos da poter essere utilizzato col pi efficace effetto leva allinizio del processo di esteriorizzazione, invece di aspettare che molte migliaia di individui, forse pi capaci, ne abbiano voglia! Noi adottiamo una procedura di tempra, dapprima con un flusso di eventi imprevisti, poi con la di struzione del senso della propriet personale, e in seguito con lassegnare una miss ione di notevole pericolo. E dopo queste purificazioni, indirizziamo lattenzione alla vita quotidiana sulla Terra, dove fra condizioni che sembrano usuali, avven gono le imprese pi straordinarie. 119 4. Arrendersi alla Vita

I primi tre passi porteranno lanima molto avanti nelladempimento del proposito che si prefisso, ma non saranno di per s sufficienti. Verr un tempo nel quale lallinea mento, limpegno e i poteri triadici dellanima non saranno sufficienti ad ancorare definitivamente lopera dellanima nei tre mondi, n ad ancorare definitivamente lanima nel chakra alla base. A questo punto lanima deve, in senso superiore, rinunciare a umentando la tensione piuttosto che, in senso inferiore, lasciando andare tutto. Questo modo superiore di arrendersi produce in effetti un foro, o unapertura, nell a sostanza dellanima stessa, attraverso il quale pu scorrere la forza monadica. Qu esto foro prodotto dallastrazione dellidentit verso la monade. Il che possibile perc lanima essenzialmente la monade, nello stesso modo in cui la personalit essenzialm ente lanima. Quando lanima ha usato tutte le proprie risorse e tratto a s tutto laiu to che poteva ricevere da fonti esterne - siano esse triadiche o dai tre mondi - d eve trovare la fonte di energia che giace, non rivelata, proprio nel cuore della propria natura e aprire, cos, la porta direttamente a Shamballa e allaspetto Vita . Questo non pu essere spiegato ma deve essere sperimentato. comunque una cosa ch e pu essere prevista e attesa proprio nel profondo, nel centro oscuro dellavventur a ashramica dellanima. Se la relazione fra la personalit e lanima pu essere paragona ta alla relazione di un pianeta col Sole, allora la relazione dellanima con la mo nade pu essere paragonata a quella 119 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 453. 117

fra il Sole e il buco nero al centro della galassia. Al centro di un sistema sol are non troviamo un pianeta pi grande o semplicemente pi materia; troviamo materia che si consuma in esplosioni solari. Al centro della galassia non troviamo un s ole pi grande, ma soli che sono consumati in un buco nero. Il centro di un sistem a contiene il princpio che insieme nega e d origine a quello che si sta dimostrand o nel sistema stesso. Ovviamente il Sole ha relazione con altri soli e prende pa rte ad ashram solari di gradi sempre maggiori. Tuttavia al centro di questa vast a vita ashramica solare c unenergia che inghiotte soli nello stesso modo in cui lesp erienza monadica sfocia nella fine della coscienza. Gli ashram minori sul piano buddhico sono tutti parte della Gerarchia e sono parti essi stessi degli ashram sul piano monadico. In realt c un solo ashram, lashram di Sanat Kumara, il Signore d el Mondo. Quellashram contiene anime che sono in realt aspetti dellunica Anima, il Cristo. Una galassia ruota intorno a un nucleo centrale oscuro dal quale neppure la luce pu sfuggire, sebbene la galassia contenga innumerevoli soli in sistemi o rganizzati che sono espressione della luce stessa. Il Cristo cosmico il principi o della Solarit, mentre la luce della galassia si esprime tramite tutti i suoi soli . Quando il Cristo ritorna al Padre, allora la luce e la coscienza scompaiono. Q uando la luce dellanima triadica incontra le tenebre del puro Spirito, allora si conosce la Vita della monade. Il paradosso che quella parte dellanima o coscienza , che si unifica con la monade non pi disponibile a riportare indietro la consape volezza di quel contatto dentro lanima stessa. La luce non ritorna dallorizzonte d egli eventi che accadono nel buco nero. Nel cuore del Sole la materia viene cont inuamente distrutta in vaste esplosioni nucleari che generano luce e calore nece ssari a sostenere la vita cosciente. Nel cuore di una galassia la luce stessa vi ene consumata nella pacifica silenziosa Volont di una Shamballa cosmica. La teneb ra ha perci due significati per un Agni yogi. C loscurit della materia che non stata ancora resa Cristica, o solarizzata, con la luce dellanima. Poi c loscurit dello Spiri o, che sta dal lato opposto della luce. Affinch lanima - che luce stessa completi il suo lavoro, deve conoscere entrambi i tipi di oscurit ed usare il secondo per combattere il primo. Presa fra queste due oscurit lanima arde splendentemente, irr adiando materia e consumando tutto il suo combustibile solare, prima di collassa re di nuovo entro la sua origine nello Spirito. Cos il lavoro di un anima che int raprenda lAgni yoga consiste nel fondersi, quale triade, con i tre veicoli della personalit. Negli stadi finali di questa fusione lanima deve fare appello al poter e della monade per completare il suo compito. La Vita monadica continuando a riv ersarsi dentro la personalit solarizzata, consuma infine lanima stessa, cos che non esista pi separazione fra Spirito e Materia, fra monade e personalit. Man mano ch e lanima agisce per redimere progressivamente i tre campi inferiori della persona lit, assume il controllo dei piani mentale, emotivo e fisico. Lanima procede poi a integrare questi tre veicoli in una funzionalit sintetica. Abbiamo, ora, una per sonalit integrata sotto il controllo dellanima. Questo significa che lo yogi capac e di coordinare senza grande sforzo i suoi pensieri, le sue percezioni e le sue azioni allo scopo di attuare il proposito dellanima. Mentre avviene questintegrazi one, egli si accorge anche di una resistenza integrata che capace di operare nel lintera personalit in modo sintetico. A ci stato dato il nome di Guardiano della Sog lia. Questo Guardiano la totalit delle parti non redente della natura della person alit che lavorano come un tuttuno a contrastare il completamento del controllo del lanima. Il Guardiano diventa un avversario potente solo quando ha avuto luogo lint egrazione. Quando lo si incontra nella vita di un individuo, gruppo o pianeta, u n segno sicuro che la vittoria a portata di mano se il Guardiano pu essere visto e compreso per quello che . In caso contrario, si ha un ciclo di sconfitte e di r iorganizzazione da parte dellanima per lo scontro successivo. Prima dellincontro la nima ha lavorato in modo frammentario, solarizzando qualche annebbiamento qui, q ualche illusione l, un po di maya quando loccasione se ne presentava. 118

Ma adesso c infine lopportunit di infliggere un colpo allintero residuo di resistenza intelligente, tale da trasfigurarlo e colpire cos proprio al cuore ci che stava n ascosto nelloscurit. Usando lanalogia della battaglia, come se lanima fosse stata im pegnata in una campagna antiguerriglia contro tanti piccoli nemici del genere co lpisci e fuggi, e adesso alla fine essi si siano raccolti in un solo grande eser cito e possano essere incontrati e sconfitti una volta per tutte. Cos , se lanima c apace di non perdere il suo coraggio e di opporsi al fronte di una forza talment e grande ed organizzata. Ma lanima di per s non sufficiente a prevalere. Entro losc urit con cui si confronta ci sono elementi dello Spirito ancoratisi prima della s ua individualizzazione, che sono veramente forti e si oppongono alla forza solar e. Questa oscurit inferiore deve incontrare loscurit superiore dello Spirito stesso , poich esse non sono che una stessa unica cosa. Il fuoco elettrico, il fuoco sol are e il fuoco dattrito sono la triplice espressione di ununica energia. La monade ha dato vita alla personalit e la monade ha dato vita allanima, cos esse non posso no essere fuse insieme senza ricorrere ancora una volta alla monade e senza rend ersi conto che lAngelo e il Guardiano servono ciascuno una stessa unit pi grande e ne sono espressioni gemelle. Il coraggio dellanima rinvigorito dal sapere che all e sue spalle si trova il pieno potere della monade, mentre quella che essa sta f ronteggiando solo una piccola parte di quella forza spirituale. Piuttosto che ve dere le forze bene allineate in fase di attacco, si pu vederle in fase di arrende rsi durante la battaglia, desiderose, in realt, di incontrare il loro maestro unen ergia pi grande di quelle dellanima dalla quale esse originariamente scaturirono. Il Guardiano non permeabile a persuasione, educazione o amore. Esso implacabile nella sua resistenza e pu essere sconfitto solo con unugualmente implacabile volon t dellanima sostenuta dalla monade. Non ha paura della morte e vuole essere sconfi tto. come la storia del re che costretto ad abbandonare una moglie amorevole in una terra lontana e le domanda di restargli fedele. Egli sa che star via cos a lun go che al suo ritorno sar irriconoscibile, cos le d una delle sue spade migliori e le dice di scontrarsi con ogni possibile pretendente sul campo di battaglia. Sap r che quello che lei non sar capace di sconfiggere, sar lui. Cos Shakti e Shiva sono riuniti e lanima e la personalit sono fuse insieme. Questa fusione rappresentata nella stella a sei punte, che rappresenta i due triangoli della triade e della p ersonalit con la monade quale punto centrale. Lanima e la personalit devono arrendersi insieme, cos da trovarsi riunite al serviz io alla Vita centrale. La volont dellanima e quella della personalit combaciano per fettamente; quello che occorre la resa. Volgarmente questo si chiama piantarla. No n abbandonare la battaglia, ma ogni impulso a controllare i risultati tramite la manipolazione della coscienza. Il pregio delleroe di oggi sostenuto dal sapere c he non pu attendersi cooperazione da nessun ambito terreno. Quando dice: Non abban doner il campo di battaglia, trova gi nuova forza. Noi siamo pronti a rinvigorirlo con una corrente di forza, in base alla fermezza della sua decisione di non lasc iare la battaglia.120 120 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 290. 119

Capitolo Tre Libert Solo colui che si sottoposto alla disciplina dello Spirito pu capire quanto sia s evera la vera libert. 121 LAgni yoga come abbiamo visto lo yoga dellanima, che prod uce la piena fusione dellanima e della personalit tramite la disidentificazione de llanima da tutti i punti di ancoraggio entro i tre mondi. in definitiva uno yoga di libert intrapreso per mezzo della disciplina del discepolato. Si potrebbe dire che esso copra tutte le fasi: da quella del discepolo accettato a quella della Terza Iniziazione fino al culmine della Quarta quando si ottiene la libert dallo stesso corpo causale. Anche se esso uno yoga dellanima, nelle prime fasi persiste ancora una certa confusione da parte del praticante di identificarsi fra anima e personalit. Il principio ahamkara ancora presente e porta con s istanze di rifer imento a s, ambizione spirituale e investimento ricavabile dallattivit intrapresa. Per percorrere il sentiero si dice che bisogna diventare il sentiero stesso e pe rdere completamente coscienza dellentit che ci viaggia sopra. Il capolavoro al quale il discepolo accettato comincia a lavorare nei tre mondi, finch non presa la Ter za Iniziazione, sia un atto di servizio che un atto di liberazione. Esso contien e fili del destino, intesi come unestensione dellenergia del proposito planetario dentro i tre mondi, e fili del karma, intesi come redenzione di attivit precedent i da parte dellanima erroneamente identificatasi per molte vite con la personalit. Il Guardiano della Soglia la totalit di tutti i fili karmici non redenti che si sono accumulati nei lunghi cicli di incarnazioni dellanima nei tre mondi. Perci il progetto liberamente scelto, che il potenziale iniziato intraprende in allineam ento col Maestro, in una certa misura preordinato dal suo agire passato. La corr ispondenza superiore di questo la Decisione presa dalliniziato di Sesto Grado qua ndo percorre la Via superiore. Questa una decisione libera, ma anche, in un certo senso, prevedibile da coloro che hanno occhi per vedere, poich essa il culmine di decisioni minori prese durante molte vite di servizio. Il Buddha, come sappiamo , prese una decisione che scavalc questa predeterminazione, dimostrando cos la mis ura della libert permessa. Un punto di vista diverso, e ugualmente valido per spi egare il collegamento fra azione passata e presente, consisterebbe nel dire che lattivit karmica precedente nei tre mondi era in qualche modo influenzata dal tipo di capolavoro che liniziato di Terzo Grado era destinato a produrre. Lanima lavor a al suo proposito per molte vite, e cos ogni azione sbagliata ha relazione con que l proposito. Quindi un discepolo non sta servendo il mondo senza un investimento . Quellinvestimento sia la causa delle sue pi profonde difficolt che la chiave per la sua liberazione. Lanima sul proprio piano libera. Lanima incarnata, rivestita d i unidentit personale, non ancora libera. Lidentit personale investita, e la realt etica del suo investimento lidentificazione col suo proposito. Questa una cosa sott ile da capire, e tuttavia la mancanza di comprensione del vedere dentro questo nod o karmico, causa di molta sofferenza per il discepolo che lotta. La sorte del di scepolo dura, come tutti sappiamo, ma la fonte di quel soffrire non nel mondo: e ssa dentro il complesso ahamkarico del discepolo stesso. fonte di frustrazione i l fatto che il suo progetto esteriore non si stia svolgendo secondo i suoi piani ; causa dellisolamento che 121 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 222. 120

sente nel non essere capito da coloro che cerca di servire; fonte del suo timore di fallire come pure del suo orgoglio di avere successo. La resistenza che inco ntra nella missione che egli stesso ha scelto non una funzione del grado di illu minazione dei suoi collaboratori o del mondo, n unindicazione dellattenzione della Loggia Nera, n unindicazione dellimportanza del suo lavoro. La fonte principale di resistenza in se stesso, in verit in questa fase essa lui stesso. Quando la tazza del karma stata bevuta, il messaggio scritto dentro il suo fondo : Tu stesso sei quello che tutto d e che tutto accetta. 122 Il pesante carico, o senso di responsa bilit, che il discepolo spesso sente non il risultato di vera responsabilit ma in realt levitare la responsabilit vera. Quando vede che egli stesso la vera causa del la propria sofferenza, allora intuisce anche che ha il potere di rimuoverne la c ausa e che il suo lavoro nel mondo unespressione esteriore di quella liberazione. laver capito questo che lo porta ad inginocchiarsi umilmente sulla cima della mo ntagna e ad iniziare la sua fase successiva di lavoro Gerarchico. Tutta la seriet c omincia ad essere sostituita dalla siriot, e la qualit della profonda gioia durevole diventa sempre pi evidente nellespressione della sua vita. Per questo si dice che la gioia una saggezza speciale. 123 Essa la saggezza dellanima libera. Alla Terza Iniziazione c un trasferimento didentit dalla personalit, o anima incarnata, allanima triadica, o liberata. Da quel momento in poi lidentit allineata pi con la Gerarchia che con lumanit, anche se si abbracciano entrambi i centri. In verit il dono parti colare dellincarnazione che permette alliniziato di riunire in s questi due centri e diventare cos un ponte vivente. Quando consideriamo lumanit come un tutto unico, il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo il discepolo planetario, non ancora iniz iato. Questo Gruppo costituisce il centro ajna nel quale sincontrano lAngelo plane tario e il Guardiano planetario. Esso lintermediario fra la Gerarchia e lUmanit. Al linterno di questo gruppo planetario si possono vedere tutte le fasi intermedie d el discepolato - dagli iniziati del Primo a quelli del Terzo Grado. Ad unestremit dello spettro abbiamo quei gruppi forsennatamente votati a salvare il mondo tram ite la loro particolare variet di religione, ideologia o visione. Allaltra estremi t abbiamo gli iniziati che conoscono senza dubbi il fatto che la Terra gi salvata, c he gi liberata, e sono condutture coscienti di questa energia della libert entro il mondo. Questo spettro quello dellahamkara, o del riferirsi a se stessi, e si pu tr ovare in tutti i campi delle iniziative umane. Nella politica, nella religione, nelleducazione, nellarte, nella scienza, nelleconomia e nellambiente ci sono quei gr uppi che hanno identificato loro stessi con lessere la soluzione di qualcosa perc epita come sbagliata e stanno cercando di renderlo giusto, arruolando altri e spinge ndosi in veste di discepoli verso un risultato prefissato. Essi sentono che il s alvataggio, e in qualche caso la stessa esistenza della vita sulla Terra, sono a rischio se tutti noi non vediamo chiaramente la visione che essi vedono, e agia mo per evitarla se essa di tipo apocalittico, o per portarla in vita se di tipo utopistico. Questo tutto positivo ed evolutivo e d come risultati, riaggiustament o karmico e produrr alla fine un mondo nel quale lumanit stessa sar un centro divino . Questi discepoli produrranno a suo tempo giusta azione entro il centro umano. Qu esta attivit procede sotto uninfluenza duplice - quella dellallineamento dellanima c ol proposito planetario tramite la Gerarchia, e quella del riaggiustamento karmi co entro lo stesso centro costituito dallumanit. Questa seconda influenza accelera ta tramite il contatto diretto da Shamballa verso lUmanit. Questo impatto porta al la luce, improvvisamente ed in modo critico, la 122 123 Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 520. Helena Roerich, Agni Yoga, sutra 185. 121

differenza fra destino e karma, e fa precipitare la crisi necessaria a favorire quel riaggiustamento. Molti individui e gruppi che si trovano a servire il tutto planetario scopriranno elementi di karma nel loro servizio. Accettando quel kar ma e assumendosene la responsabilit di esso lasciano liberi altri gruppi di servi re a modo loro e di cominciare ad intravedere il processo in corso nellintero pia neta. Qua e l entro questi gruppi, e formando nel complesso un gruppo essi stessi , gli iniziati sono al lavoro. Possono essere meno visibili nel mondo, ma si con stater che saranno stati fonti di ispirazione per molte delle attivit di gruppo es terne. La loro nota chiave la gioia e lenergia con cui operano quella dellassoluta p ositivit basata sullaver compreso linvincibilit dello spirito umano e linevitabilit de lla realizzazione del proposito planetario. Si potrebbe dire che essi sono i Regi stratori della Visione e che hanno la loro corrispondenza superiore nellantahkaran a planetario. Essi sono la corrispondenza inferiore dei Nirmanakaya. Producono ris ultati nel mondo esterno ma non hanno in alcun modo investito in quei risultati. T ra Shamballa, centro planetario della testa, e i corpi causali del Logos Planeta rio e di quello Solare sul piano mentale cosmico, vi sono vari gruppi di alti in iziati, il cui lavoro consiste nel mantenere aperto lantahkarana. Essi sono aiuta ti da avatar extraplanetari, fra i quali lAvatar di Sintesi il pi importante per l e attivit sulla Terra in questo periodo. A Shamballa abbiamo Registratori del Pro posito e Custodi della Volont. Il primo gruppo concentrato sul ricevere lenergia d el Proposito entro la Camera del Consiglio, il secondo sulla sua distribuzione n ei piani inferiori. Fra Shamballa e la Gerarchia abbiamo un processo simile. I N irmanakaya permangono in profonda meditazione sul piano atmico, e si potrebbe di re che sono i Registratori del Piano, mentre i Maestri di Saggezza sono i Custodi d el Piano. I Nirmanakaya infondono il Proposito nel Piano. I Maestri immettono que sto Proposito entro la sostanza del Piano sul piano atmico e infondono gli ashra m sul piano buddhico. Fra la Gerarchia e lUmanit il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo esercita una funzione analoga. Ci sono coloro i quali hanno il compito di ricevere il Piano infuso di Proposito sui livelli superiori del piano mentale. Questi sono gli iniziati di Terzo Grado che ricevono la visione sulla cima della montagna dei tre mondi, ed per questo che li ho chiamati i Registratori della Vi sione. Questa visione, che in realt energia proveniente dai piani superiori tramit e lantahkarana e composta da molte vite, viene poi formulata in materia mentale d allumanit in termini di obiettivi esterni nel tempo e nello spazio dei tre mondi. Si potrebbe dire che coloro i quali danno forma allenergia della visione in una visi one di materia mentale siano i Custodi della Visione. I primi si occupano dellessenz a delle idee, i secondi delle idee stesse. 122

Infine, lo stesso corpo eterico costituisce un ponte fra queste energie superior i e il piano fisico. I chakra superiori ricevono lenergia della visione e attrave rso loro la riversano nei chakra inferiori, generando giusta azione, o azione che ha la sua origine non solo nellanima ma in allineamento con lo stesso proposito p lanetario. Cos viene costruito lantahkarana dalle altezze alle profondit, costituen do un pilastro discendente di fuoco che si apre la strada fino al piano fisico. I chakra coronale e della base sono la corrispondenza inferiore nelluomo dei Regi stratori del Proposito e dei Custodi della Volont. Lenergia della kundalini immaga zzinata nel centro alla base aspetta questo allineamento prima di risalire per p rocurare lenergia necessaria allelaborazione del Proposito superiore. Non siamo ab bastanza avanti sul sentiero dellevoluzione planetaria e delliniziazione perch ques to centro, il pi basso fra tutti e deposito della kundalini planetaria, possa riv elarsi. Siamo nella fase in cui pu essere costruita e viene costruita la sezione inferiore dellantahkarana fra Gerarchia e Umanit, col conseguente afflusso di ener gia del proposito planetario nella mente dellUmanit. Quellafflusso produrr naturalme nte col tempo la realizzazione di quel proposito sul piano fisico. con questa di scesa di fuoco lungo la linea 1 - 3 - 5 - 7 che lavora il vero occultista. Egli passato attraverso le fasi di discepolato che rappresentano il superamento dellEr a del Sesto Raggio e ha cominciato ad essere iniziato ai poteri magici dellanima. Egli ha compiuto il passaggio da missionario a mago e prende il suo posto quale cosciente - sebbene novizio membro della Gerarchia. Col tempo tutto quello che nella sua natura - incluso il corpo causale - sar bruciato, col risultato che non esister pi alcun impedimento a questo flusso ardente. Egli percorrer la via del fu oco finch non diventer il fuoco stesso. Il fuoco della Libert. 123

Conclusione Abbiamo seguito la fiamma di Agni dal Logos Solare fino agli agnichaitan nei nos tri corpi eterici. Fratelli, noi siamo piccoli giocatori in un vasto gioco cosmi co, ma siamo nondimeno giocatori essenziali. Percorriamo il sentiero per diventa re il sentiero fra i mondi, che lo sappiamo o no, nel tempo e nello spazio che v ogliamo scegliere. Perci perch non scegliere adesso di percorrerlo coscientemente, usando la volont che possediamo? Procedere per liberare noi stessi dalle limitaz ioni. Procedere per amore dellumanit. Procedere per nessunaltra ragione che il briv ido dellavventura divina. Perch no? Abbiamo di fronte solo lostacolo delle nostre p aure. La porta sar sempre aperta per un cuore ardente, perch fu proprio uno di noi che lapr dallaltra parte. Ricordate? Il mondo ha bisogno di noi? S, di ognuno... e No proprio di nessuno. Esso in mani sicure e noi siamo parte di quelle mani. Ci ris veglieremo e procederemo comunque, poich questo insito nella nostra natura. Lo sp irito umano non mancher lobiettivo perch lintero cosmo dietro di lui. La libert il n stro diritto di nascita, e il disagio dello sforzo di reclamarla non che una cos a passeggera. Coloro che hanno percorso il sentiero ci esortano a percorrerlo po ich sanno che non c altra via. Il sentiero non una tradizione o una serie di pratic he meditative, ma il viaggio che conduce al centro di ogni cuore umano. Esso ins ito in noi pi del nostro respiro e ci tanto familiare quanto il volto della perso na amata. ci che ci ha portati qui e che ci riporter a casa. Questo libro un canto di libert, una flebile nota del grande Suono che emana giorno e notte da Shambal la. Se risuonate con esso, perch siete in risonanza con ci che sta nel nucleo del vostro essere. Spero troviate valide le informazioni contenute in questo libro, ma ancor di pi che il fuoco che si cela dietro le parole, alimenti il coraggio de lla vostra anima e che sentiate, anche se distante, il suono eccitante della Lib ert in arrivo. 124

La fulva tensione monta entro il deserto della Vita di gruppo, ognuno assetato, si lamenta della mancanza dacqua, cerca amore invece di amare. Poi, quando laria i naridita dal desiderare, quando le pietre assetate chiedono gridando umidit, un b rontolio di tuono si riversa nel letto asciutto della vita interiore. Tutte le v oci tacciono aspettando che il ruggito dello spirito si faccia largo nel suo sco rrere dal pi alto al pi basso attraverso tutti i mondi. LESSERE arriva e grida: Tu s ei Quello del quale sei stato in attesa. Lascia che ti apra dal di dentro e irri ghi il tuo deserto con la fiamma della VITA UNA. Ti occorre pi calore, non meno! Abbastanza per rendere loro del cuore liquido e scorrevole. Abbastanza per battez zare la tua anima in fiumi di fuoco! Abbastanza per porre fine per sempre al tuo desiderare. Abbastanza per uscire dal tuo boccale mezzo pieno entro labbondanza dello stesso oceano ardente. MANTRAM DEL FUOCO Cerco la Via; bramo conoscere. Ho visioni e impressioni vive, ma fuggevoli. Oltr e il Portale, dallaltra parte Sta quella che chiamo la mia casa, perch il circolo stato percorso quasi interamente e la fine sta per ricongiungersi al principio. Cerco la Via. I miei piedi hanno calcato tutte le strade. La Via del Fuoco mi ch iama irresistibile. Nulla in me cerca la via della pace, niente in me vuole la t erra. Che il fuoco divampi, che le fiamme divorino; che tutte le scorie siano ar se e che io passi quel Cancello e percorra la Via del Fuoco. 125