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Ingegneria del suono

1. Teoria del suono 1.1. Introduzione 1.2. Cos' il suono 1.3. Propagazione del suono nell'aria 1.4. Propriet del suono 1.4.1. Frequenza 1.4.2. Periodo 1.4.3. Lunghezza d'onda 1.4.4. Ampiezza 1.4.5. Fase 1.4.6. Velocit 1.5. Combinazione di sinusoidi pure 1.6. appresentazione tempo ! "requenza 1.7. Contenuto armonico di una "orma d'onda 1.8. Forme d'onda 1.8.1. #inusoide pura 1.8.2. $nda quadra 1.8.3. $nda a dente di sega 1.8.4. $nda triangolare 1.8.5. Ipertoni 1.9. In%iluppo 1.10. i"lessione& di""razione& ri"razione& assorbimento 1.10.1. i"lessione 1.10.2. i"lessioni all'interno di una stanza 1.10.3. i"razione 1.10.4. 'i""razione 1.10.5. Assorbimento 2. Percezione del suono 2.1. Introduzione 2.2. L'orecchio umano 2.2.1. $recchio esterno 2.2.2. $recchio medio 2.2.3. $recchio interno 2.3. Percezione del suono da parte del cer%ello 2.4. (attimenti 2.5. Volume e "requenza percepita& distorsione& mascheramento 2.5.1. Volume e "requenza percepita 2.5.2. 'istorsione 2.5.3. )ascheramento 2.6. *""etto doppler 2.7. *""etto +aas 2.8. Cur%e iso"oniche 2.8.1. 'escrizione delle cur%e iso"oniche 2.8.1.1. #oglia di udibilit ,- phons. 2.8.1.2. #oglia del dolore ,/0- phons. 2.9. Psicoacustica 2.9.1. Ambiente 2.9.2. #oppressione della colorazione 2.9.3. Illusione dell'otta%a 2.9.4. *""etto coc1tail part2 2.10. Localizzazione di una sorgente sonora 2.10.1. 'i""erenze di tempo ,"ase. 2.10.2. 'i""erenze di ampiezza 2.10.3. 'i""erenze nel contenuto armonico 2.11. Fusione binaurale 2.12. Lo spettro delle "requenze udibili 3. 'ecibels 3.1. Introduzione 3.2. La scala logaritmica

3.3. I decibel nel mondo dell'audio 3.4. Legge della distanza in%ersa 3.5. Combinazione di sorgenti sonore 3.6. 3randezze elettriche espresse in decibel 3.7. #tandard $perating Le%el 3.8. '2namic ange 3.9. Fonometri 3.9.1. )isuratori di d(spl 3.9.2. Vu )eters 3.9.3. PP) )eters 4. Fondamenti di elettronica 4.1. Introduzione 4.2. L'elettricit 4.3. Componenti elettronici 4.3.1. esistenza 4.3.2. Condensatore 4.3.3. Induttore 4.3.4. Impedenza 4.3.5. 'iodo 4.3.6. Transistor 4.3.7. Ampli"icatore operazionale 4.3.8. Tras"ormatore 4.4. Legge di $hm& Potenza& Forza elettromotrice 4.4.1. Legge di $hm 4.4.2. Potenza 4.4.3. Forza elettromotrice 4.5. Circuiti elettrici 4.6. Impedenza di un circuito 5. *qualizzatori e Filtri 5.1. Introduzione 5.2. *qualizzatori 5.2.1. *qualizzatore a campana 5.2.2. *qualizzatore a sca""ale 5.2.3. *qualizzatori parametrici 5.2.4. *qualizzatore gra"ico 5.2.5. *qualizzatori atti%i e passi%i 5.3. Filtri 5.3.1. Filtri Passa!(asso e Passa!Alto 5.3.1.1. Pendenza 5.3.2. Filtro Passa!(anda 6. egistratori Analogici 6.1. Introduzione 6.2. Funzionamento dei registratori analogici 6.3. Criteri per la progettazione 6.4. )odalit di "unzionamento 6.5. Particelle magnetiche 6.6. 3ra ndezze caratteristiche del magnetismo 6.7. Caratteristica di tras"erimento di un nastro magnetico 6.8. Ciclo di Isteresi 6.9. Isteresi di un nastro magnetico in mo%imento 6.10. Corrente di bias 6.11. )essa a punto 6.12. Considerazioni "inali 7. *""etti e processori di segnale 7.1. Introduzione 7.2. i%erbero 7.3. 'ela2 7.4. Phaser 7.5. Flanger 7.6. Chorus 7.7. Pitch #hi"ter

7.8. Tremolo 7.9. Vibrato 7.10. 'istorsore 7.11. *4citer 7.12. 5ah!5ah 7.13. Vocoder 7.14. Compressore 7.14.1. Ingresso #idechain 7.14.2. Cur%e di compressione 7.14.3. isposta del compressore al segnale di ingresso 7.14.4. Compressore con punto di rotazione 7.14.5. Compressore multibanda 7.15. 6tilizzo del compressore 7.16. 'e!esser 7.17. Limiter 7.18. 3ate 7.19. *4pander 8. Connessioni& ca%i e connettori 8.1. Introduzione 8.2. Connessioni $ttiche 8.3. Connessioni *lettriche 8.3.1. Connessioni *lettriche #bilanciate 8.3.2. Connessioni *lettriche (ilanciate 8.3.3. 'istorsione sulle connessioni elettriche 8.4. Connettori 9. #istemi di di""usione sonora 9.1. Introduzione 9.2. Il principio di "unzionamento 9.3. Frequenza di risonanza di un altoparlante 9.4. *""icienza di un altoparlante 9.5. #ensibilit e potenza massima 9.5.1. #ensibilit di un altoparlante 9.5.2. Potenza massima applicabile 9.6. Impedenza di un altoparlante 9.7. isposta in "requenza 9.8. 'iagramma polare di un altoparlante 9.9. #ub7oo"er& 7oo"er& midrange& t7eeter 9.10. Altoparlanti piezoelettrici 9.11. 'i""usori 9.11.1. Il crosso%er 9.12. Tipi di cassa acustica 9.12.1. (ass re"le4 9.12.2. Cono passi%o 9.12.3. Tromba retroatti%a 10. )icro"oni e tecniche di micro"onaggio 10.1. Introduzione 10.2. )icro"ono elettrodinamico 10.3. )icro"ono a condensatore 10.4. )icro"ono a cristallo piezoelettrico 10.5. )i cro"oni a nastro ,ribbon. 10.6. 'iagramma polare di un micro"ono 10.7. )icro"oni omnidirezionali 10.8. )icro"oni unidirezionali 10.9. )icro"oni a gradiente di pressione 10.10. )icro"oni a condensatore a doppio dia"ramma 10.11. )icro"oni P8) 10.12. )icro"oni speciali9 shotgun e parabolico 10.12.1. #hotgun 10.12.2. Parabolico 10.13. 3randezze elettriche speci"iche dei micro"oni 10.13.1. umore interno

10.13.2. 'istorsione 10.13.3. #ensibilit 10.14. Tecniche di micro"onaggio stereo9 Introduzione 10.14.1. Tecniche di micro"onaggio stereo9 )icro"oni coincidenti 10.14.2. Tecnica (lumlein 10.14.3. Tecnica :; 10.14.4. Tecnica )# 10.15. Tecniche di micro"onaggio stereo9 )icro"oni %icini 10.15.1. Tecnica $ TF 10.15.2. Tecnica <$# 10.15.3. Tecnica $## 10.16. Tecniche di micro"onaggio stereo9 )icro"oni lontani 10.16.1. Tecnica A( 10.17. )icro"onaggio di strumenti musicali 11. Lo studio di registrazione 11.1. Introduzione 11.2. #chema di uno studio di registrazione 11.3. Il mi4er da studio 11.4. )i4er9 i canali 11.5. )i4er9 i gruppi 11.6. )i4er9 la master section 11.7. Il rac1 e""etti 11.8. Il registratore& il computer& i monitor 11.8.1. I l registratore 11.8.2. Il computer 11.8.3. I monitor 11.9. La Patch(a2 12. $perare nello studio di registrazione 12.1. Introduzione 12.2. La registrazione 12.3. 6tilizzo delle mandate ausiliarie in "ase di registrazione 12.4. Il bouncing 12.5. Il missaggio 12.6. 6tilizzo dei gruppi in "ase di missaggio 12.7. Ascolto di un mi4 12.8. 6tilizzo delle mandate ausiliarie in "ase di missaggio 12.9. Calibrazione dei li%elli 12.10. La masterizzazione 13. #uono li%e 13.1. Introduzione 13.2. 'escrizione dell'attrezzatura 13.3. Catena del mi4er di palco 13.4. Catena del mi4er di sala 13.5. Il mi4er 13.6. Le torri di ritardo 13.6.1. in"orzo sonoro 13.7. )essa a punto dell'attrezzatura 13.8. Il soundchec1 13.9. Il concerto 13.10. L'e""etto Larsen 14. Ampli"icazione 14.1. Introduzione 14.2. La catena di ampli"icazione 14.3. L'ampli"icatore 14.4. Potenza erogata 14.5. Cur%a di ampli"icazione 14.6. 'istorsione da saturazione 14.7. Altre cause di distorsione 14.8. isposta in "requenza 14.9. Impedenza di ingresso e di uscita 14.10. C aratteristiche degli ingressi

14.11. Caratteristiche delle uscite 14.12. Apli"icazione9 'I (o4 15. Acustica degli ambienti 15.1. Introduzione 15.2. Ambienti ristretti 15.3. )odi di risonanza 15.4. Comportamento dei modi assiali 15.5. Considerazioni sui modi di risonanza all'interno di un ambiente chiuso 15.6. Tempo di ri%erbero di un ambiente 15.7. Coe""iciente di assorbimento 15.8. Coe""iciente di ri"lessione 15.9. Tecniche di assorbimento del suono 15.10. Pannelli acustici passi%i 15.11. Pannelli acustici atti%i 15.12. T ecniche di di""usione del suono 15.13. Criteri per la progettazione di studi di registrazione 15.14. #ala di regia L*'* 15.15. Criteri di misurazione del rumore di "ondo 15.16. Ambienti estesi 15.17. Ambienti estesi9 tempo di ri%erberazione 15.18. Ambienti estesi9 assorbimento& ri"lessione e e""etti indesiderati 15.18.1. Assorbimento 15.18.2. Assorbimento dell'aria 15.18.3. *""etti indesiderati 16. umore 16.1. Introduzione 16.2. umore a banda stretta 16.2.1. +VAC 16.2.2. *missioni elettromagnetiche 16.2.3. Inter"erenze 16.2.4. Vibrazioni 16.3. umore a banda larga 16.3.1. umore termico 16.3.2. umore bianco 16.3.3. umore rosa 16.3.4. umore marrone 16.4. 'istorsione e distorsione Armonica Totale 16.5. iduzione del rumore 16.5.1. iduzione del rumore a banda stretta 16.5.2. iduzione delle inter"erenze elettromagnetiche 16.5.3. iduzione del rumore a banda larga 16.6. #istemi di riduzione del rumore 16.7. iduzione del rumore9 'olb2 A 16.8. iduzione del rumore9 Altri sistemi 'olb2 16.8.1. 'olb2 ( 16.8.2. 'olb2 C 16.8.3. 'olb2 # 16.8.4. 'olb2 # 16.8.5. 'olb2 +: 16.8.6. 'olb2 +: Pro 16.8.7. Altri sistemi di < 17. #incronizzazione 17.1. Introduzione 17.2. Cos' un timecode 17.3. Il timecode #)PT* 17.4. Timecode #)PT*9 registrazione del segnale 17.5. Timecode #)PT*9 il "ormato dei "rame 17.6. )TC ! )I'I Time Code 18. Audio digitale 18.1. Introduzione 18.2. Algebra binaria

18.3. Campionamento 18.4. =uantizzazione 18.5. umore di quantizzazione 18.6. 'inamica 18.7. Circuito di quantizzazione 18.8. Fisica ideale e "isica reale 18.9. #o%racampionamento 18.10. Con%ersione 'igitale>Analogico 18.11. #chema complessi%o dell'operazione di campionamento 18.12. )anipolazione del segnale Audio digitale 18.13. #imulazione di e""etti analogici 18.14. Compressione del segnale audio 18.15. Compressione di dati audio 18.16. Considerazioni sulla compressione di dati audio 18.17. +ard 'isc ecording 18.18. egistrazione e mi4aggio digitale 18.19. Caratteristiche della scheda audio 19. #upporti sonori digitali 19.1. Introduzione 19.2. #upporti digitali magnetici 19.2.1. #upporti a testina rotante 19.2.2. #upporti a testina "issa 19.3. #u pporti ottici 19.3.1. Trac1ing 19.3.2. #tampa di C' 19.3.3. Formato dei dati su C' 19.3.4. 'e"inizione dei di%ersi "ormati di C'9 i 3ro%ening (oo1s 19.3.5. Il 'V' 19.4. #upporti magneto!ottici 19.4.1. Il )ini'isc 20. Il protocollo )I'I 20.1. Introduzione 20.2. #p eci"iche del protocollo 20.3. Con"igurazioni di sistemi )I'I 20.3.1. 'ais2 chaining 20.3.2. 'ais2 chaining con un sequencer 20.3.3. Con"igurazione con )I'I Thru #plitter (o4 20.3.4. Inter"acce estese 20.4. )essaggi )I'I 20.4.1. Channel %oice messages 20.4.2. Channel mode messages 20.4.3. #2stem messages 20.4.3.1. #2stem common 20.4.3.2. #2stem real time 20.4.3.3. #2stem *4clusi%e 20.5. 3eneral )I'I 21. Audio ?' 21.1. Introduzione 21.2. Il sistema #urround 21.3. 'olb2 motion picture matri4 encoder 21.3.1. Codi"ica 21.3.2. 'ecodi"ica 21.3.3. Caratteristiche della codi"ica 'olb2 )otion Picture )atri4 21.4. 'olb2 prologic e dolb2 digital 21.4.1. )issaggio in 'olb2 Pro!Logic con un normale mi4er 21.5. iepilogo dei principali sistemi #urround 21.6. Te cniche di registrazione e riproduzione binaurale 21.6.1. Tecniche di registrazione binaurale 21.6.2. Tecniche di riproduzione binaurale 21.7. =! #ound 21.8. ## ! oland #ound #pace s2stem

21.9. Ambisonics A. 3randezze "isiche B. 3eneral )I'I ! #peci"iche del "ormato B.1. #peci"iche degli strumenti standard B.2. #peci"iche degli strumenti di percussione

1. Teoria del suono


#ommario 1.1. 1.2. 1.3. 1.4.
Introduzione Cos' il suono Propagazione del suono nell'aria Propriet del suono 1.4.1. Frequenza 1.4.2. Periodo 1.4.3. Lunghezza d'onda 1.4.4. Ampiezza 1.4.5. Fase 1.4.6. Velocit 1.5. Combinazione di sinusoidi pure 1.6. appresentazione tempo ! "requenza 1.7. Contenuto armonico di una "orma d'onda 1.8. Forme d'onda 1.8.1. #inusoide pura 1.8.2. $nda quadra 1.8.3. $nda a dente di sega 1.8.4. $nda triangolare 1.8.5. Ipertoni 1.9. In%iluppo 1.10. i"lessione& di""razione& ri"razione& assorbimento 1.10.1. i"lessione 1.10.2. i"lessioni all'interno di una stanza 1.10.3. i"razione 1.10.4. 'i""razione 1.10.5. Assorbimento

1.1. Introduzione Questa sezione introduce il suono come entit fisica e ne illustra le propriet principali. Verr inoltre fatta una panoramica dei suoni elementari e delle loro caratteristic e c e sono alla !ase di tutti i suoni complessi. "nfine #err descritto il comportamento del suono $uando intera%isce con ostacoli c e si tro#ano lun%o la sua direzione di propa%azione. 1.2. Cos' il suono

&na prima definizione c e possiamo dare ' c e $uello c e noi percepiamo come suono ' una #ariazione( rispetto ad un #alore costante( nella pressione dell)aria. Quando $uesta #ariazione #iene ripetuta ciclicamente un certo numero di #olte in un inter#allo di tempo( c e definiremo me%lio in se%uito( percepiamo un suono. *ffinc ' un suono si possa propa%are a !iso%no di un mezzo c e lo trasporti+ l)aria ' uno di $uesti in $uanto le sue particelle( come #edremo( si trasmettono l)un l)altra la #i!razione %enerata dalla sor%ente sonora e la propa%ano nello spazio. Questo si%nifica c e $ualsiasi mezzo( solido( li$uido o %assoso c e sia( ' in %rado di trasportare il suono( influendo sulla

sua #elocit a seconda della sua densit. ,ome mezzo di riferimento per i nostri esempi considereremo l)aria essendo $uello con cui a#remo a c e fare nei casi pratici.

1.3. Propagazione del suono nell'aria "l suono si propa%a nell)aria mediante collisioni multiple tra particelle. ,onsideriamo di a#ere un altoparlante e sia $uesto la nostra sor%ente sonora. "l ma%nete si muo#e a#anti e indietro se%uendo l)ampiezza del se%nale elettrico c e #iene applicato all)induttore su cui si appo%%ia -per una detta%liata descrizione rimanda alla sezione relati#a a%li altoparlanti . #istemi di di""usione sonora / 0. ,os1 facendo sposta delle particelle d)aria comprimendole prima e dilatandole poi2

Compressione ,C@compression. e dilatazione , @rare"action. di particelle nell'aria 3e%uiamo la propa%azione del suono a partire dalla sor%ente sonora -l)altoparlante0( per fissare le idee supporremo c e prima a##en%a una compressione #erso destra( poi una dilatazione #erso sinistra2

)o%imento di un altoparlante 4)altoparlante si muo#e e spin%e le particelle d)aria c e si tro#ano alla sua destra -fase a0 operando una compressione. Queste( a loro #olta #anno a spin%ere le particelle c e sono a loro #icine e trasferiscono loro l)ener%ia c e anno rice#uto l)altoparlante. "n se%uito l)altoparlante torna indietro ed ese%ue una compressione nel #erso opposto o##ero una dilatazione #erso sinistra -fase !0 e nel fare ci5 crea una depressione da#anti a se c e #iene colmata dalle particelle d)aria c e si tro#ano nelle immediate #icinanze. Queste particelle c e si muo#ono creano a loro #olta una depressione alla loro destra e cos1 #ia. Questo procedimento fa s1 c e la particelle trasmettano l)ener%ia oscillando e non muo#endosi fisicamente nella direzione di propa%azione del suono. 6otrete facilmente con#incer#i di $uesto pensando ad un tappo di su% ero in uno specc io d)ac$ua in cui tirate un sasso. Vedrete c e il tappo oscilla su e %i7 man mano c e l)onda %enerata dal sasso si propa%a ma rimane immo!ile rispetto alla direzione di propa%azione dell)onda. 3e l)altoparlante ' pilotato da un se%nale sinusoidale( la pressione atmosferica nelle sue #icinanze a#r l)andamento descritto dalla fi%ura se%uente2

Andamento sinusoidale della pressione atmos"erica

1.4. Propriet del suono 8el para%rafo precedente si ' #isto come l)andamento della pressione atmosferica in corrispondenza di un altoparlante in azione possa essere #isualizzato come una forma d)onda. 4e forme d)onda possono arri#are ad essere molto complicate ma per fortuna tutte( e dico tutte( possono essere considerate come un)estensione di una forma d)onda molto semplice2 la sinusoide( espressa nella sua forma pi7 %enerica dalla se%uente formula2 9$uazione 1.1. 9$uazione della sinusoide

4a fi%ura se%uente mostra il %rafico di una sinusoide2

3ra"ico di una sinusoide 4a sinusoide a una serie di propriet2 1. :re$uenza -f0 2. 6eriodo -;0 3. 4un% ezza d)onda -<0 4. *mpiezza -*0 5. :ase -=0 6. Velocit -#0
1.4.1. Frequenza

9) letteralmente il numero di cicli c e #en%ono compiuti dall)onda in un secondo do#e un ciclo si intende composto da una semionda positi#a e una semionda ne%ati#a. Viene misurata in >z.1?sec/( un)onda di fre$uenza pari a 1>z compie un ciclo o%ni secondo. 4a fi%ura se%uente mostra una sinusoide di fre$uenza pari a 5 @>z2

#inusoide di "requenza A +z

1.4.2. Periodo

A il tempo impie%ato per compiere un ciclo completo. Vale la relazione2 9$uazione 1.2. 6eriodo di una sinusoide

4a fi%ura se%uente mostra la durata del periodo di una sinusoide2

Periodo di una sinusoide

1.4.3. Lunghezza d'onda

Befinita come la distanza tra due punti corrispondenti -per esempio due massimi successi#i0 lun%o la forma d)onda. "l suo #alore pu5 essere calcolato a partire dalla formula se%uente2 9$uazione 1.3. 4un% ezza d)onda di una sinusoide

do#e2 c C #elocit del suono nel mezzo c e si sta considerando -nell)aria ' 344 m?sec0.

6er cominciare ad a#ere un)idea delle dimensioni c e #en%ono tirate in !allo possiamo considerare un)onda di fre$uenza 1>z c e #ia%%ia nell)aria. 6er la formula di prima a#remo c e2 9$uazione 1.4. ,alcolo della lun% ezza della #elocit del suono a#ente unDonda di 1>z( nellDaria

cio' o%ni ciclo l)onda si estende per 344 m( due stadi da calcioEE -,ome #edremo l)orecc io umano comincia a percepire suoni di fre$uenza superiore ai 20F30>z $uindi lun% ezze d)onda di 15F18 metri.0 4a fi%ura se%uente mostra la lun% ezza d)onda di una sinusoide2

Lunghezza d'onda di una sinusoide

1.4.4. Ampiezza

9) la misura dello scostamento massimo dalla posizione di e$uili!rio. *mpiezze ma%%iori corrispondono a #olumi pi7 alti. 9sistono due tipi misura delle ampiezze. 4a prima ' una misura di tipo assoluto ed ' detta ampiezza di picco. Questa misura effetti#amente il punto in cui l)onda a ampiezza massima. 4a seconda ' una misura sull)ampiezza come #iene percepita dall)orecc io. 3i parla in $uesto caso di ampiezza efficace -GH3( Goot Hean 3$uare0( in formule2 9$uazione 1.5. *mpiezza efficace

4a fi%ura se%uente mostra l)ampiezza di una sinusoide2

Ampiezza di una sinusoide

1.4.5. Fase

Questa %randezza ' sempre una relazione tra due forme d)onda. 6er capire $uesto concetto occorre spie%are come #iene costruita una forma d)onda sinusoidale. 6er fare ci5 faremo riferimento alla fi%ura se%uente2

3ra"ici "ase "mma%iniamo c e il punto * si muo#a lun%o la circonferenza in senso antiorario a partire dal punto a 0 %radi. 3e I ' l)an%olo a#remo c e i se%menti proiezione del punto * su%li assi J e K saranno rispetti#amente2

$uindi $uello c e #edete nel %rafico -a0 non ' altro c e la lun% ezza della proiezione del punto * sull)asse delle ordinate -K0 al #ariare dell)an%olo. "mma%inate ora di far ruotare il punto * in senso orario( la sua proiezione sulle K sar all)inizio ne%ati#a e a#r l)andamento della fi%ura -!0. Lra possiamo dare un)altra interpretazione della fre$uenza dicendo c e sar il numero di #olte c e il punto * compie un %iro completo in un secondo. 4)ampiezza massima si a#r sempre a 90 o indipendentemente dalla fre$uenza( pi7 in %enerale possiamo dire c e la fase non dipende dalla fre$uenza. 4)e$uazione c e le%a la fase al tempo '2 9$uazione 1.6. Gelazione tra fase e tempo

*sempio /B/B Legame tra ritardo e "ase 6er dare un esempio della sua utilit possiamo calcolare il ritardo necessario affinc ' due sinusoidi di fre$uenza 100>z arri#ino sfasate di 90o2 3ostituiamo i #alori nell)e$uazione e risol#iamo2 9$uazione 1.7. ,alcolo del ritardo tra due sinusoidi

1.4.6. Veloci !

3i ' accennato c e la #elocit del suono nell)aria ' di circa 344m?s. 6i7 il mezzo ' denso( pi7 il suono si propa%a #elocemente e #edremo me%lio nel se%uito come $uesto fatto sia alla !ase del fenomeno della rifrazione . i"razione / . &n suono c e si propa%a all)interno di un mezzo a una #elocit di propa%azione c e dipende dalle caratteristic e del mezzo stesso. L%ni mezzo a una sua tipica #elocit del suono calcolata ad una temperatura costante di 23.24 o,. Questo ser#e come #alore di riferimento in $uanto al #ariare della temperatura( #ariano le caratteristic e del mezzo e dun$ue la #elocit del suono al suo interno. Quando un mezzo #iene riscaldato( alle sue particelle #iene trasferita ener%ia cinetica. Quando #en%ono in contatto con un fronte d)onda( le particelle del mezzo rispondono pi7 prontamente alla sollecitazione e trasmettono dun$ue l)ener%ia sonora rice#uta pi7 #elocemente. ,i5 si traduce nella ma%%iore #elocit del suono nel mezzo. Hediamente si riscontra un aumento -diminuzione0 di #elocit di 0.6 m?s per o%ni incremento -decremento0 di un %rado , della temperatura del mezzo. 1.5. Combinazione di sinusoidi pure 4a sinusoide ' la forma d)onda pi7 semplice c e possiamo imma%inare( e come tale anc e la meno interessante dal punto di #ista dell)estetica del suono. ,erc iamo allora di complicare un po) le cose per renderle pi7 interessanti. 3i ' detto di come $ualsiasi forma d)onda sia riconduci!ile ad una com!inazione -somma0 di sinusoidi con opportuna ampiezza e fase. Questa ' stata la straordinaria scoperta fatta dal matematico francese Mean Naptiste :ourier -1768 F 18300 ,omun$ue( partiamo dal principio. 6rendiamo due forme d)onda in fase. 3e ricordate l)esempio del puntino c e %ira lun%o la circonferenza in senso antiorario pensate a due forme d)onda %enerate da due punti c e partono allo stesso istante e #anno alla stessa #elocit2

#omma e di""erenza di sinusoidi Vediamo c e la somma delle due ' una sinusoide di ampiezza doppia rispetto alle due precedenti. * li#ello di audio c e succedeO 3entiamo un suono alla stessa fre$uenza delle due onde componenti ma l)ampiezza doppia fa si c e il #olume sia pi7 alto. Bi $uantoO 8on del doppio( un po) meno ma di $uesto parleremo pi7 a#anti. ,osa succede se sommiamo due forme d)onda in controfase -pensate ai soliti due punti( uno %irer in senso orario( l)altro in senso antiorario0O 8on a#ete !iso%no di una risposta... *ncora troppo sempliceO Va !ene( prendiamo due forme d)onda sfasate di 90 %radi con di#ersa fre$uenza -una doppia dell)altra0. "l suono se%uente consiste in una sinusoide di fre$uenza pari a 1 @>z e una fase di 0o2

"inusoide #$%1 &'z( )%*o+ #,raccia 1+

"l suono se%uente in#ece consiste in una sinusoide di fre$uenza doppia rispetto alla precedente( ossia pari a 2 @>z( e a#ente una fase iniziale di 90o2
"inusoide #$%2 &'z( )%-*o+ #,raccia 2+

" %rafici delle due forme d)onda sono confrontati nella fi%ura se%uente2

Con"ronto tra sinusoidi ,ome detto( una caratteristica dei suoni ' c e possono essere sommati senza interferire l)uno con l)altro. 3ommando i due suoni precedenti otteniamo un nuo#o suono in cui ' possi!ile distin%uere c iaramente le due componenti sommate2
"inusoide somma di 1 &'z .*o/0 2 &'z .-*o/ #,raccia 3+

Questa nuo#a forma d)onda a l)andamento mostrato nella fi%ura se%uente ottenuto come somma delle due sinusoidi componenti2

#omma di due sinusoidi 1.6. appresentazione tempo ! "requenza Questa ' forse la parte pi7 importante per capire a fondo la natura di un suono. 4a trattazione matematica di $uesto ar%omento pu5 di#entare molto complessa( $ui ci !aster accennare ai dettami fondamentali tralasciando i ri%ori imposti dalla di#ul%azione scientifica. " %rafici c e a!!iamo #isto finora erano del tipo *mpiezzaF;empo ossia descri#e#ano l)andamento dell)ampiezza al #ariare del tempo. ,onsideriamo ora un di#erso approccio alla $uestione e #ediamo come sia possi!ile rappresentare l)ampiezza in funzione della fre$uenza. 8el caso di una sinusoide pura di e$uazione KC* sin-2Pft0 possiamo senz)altro dire c e sia la fre$uenza f c e l)ampiezza * sono costanti. 9 allora in un dia%ramma *mpiezzaF:re$uenza( una sinusoide di ampiezza * e fre$uenza f la rappresentiamo come in fi%ura mentre le due sinusoidi dell)esempio precedente a#ranno una rappresentazione come nella fi%ura c e se%ue2

6na rappresentazione Tempo ! Frequenza Bun$ue una sinusoide ' rappresenta!ile( in un dia%ramma *mpiezzaF:re$uenza( come un se%mento di lun% ezza pari all)ampiezza della sinusoide e posizionata sulla sua fre$uenza -$uesta frase fare!!e

inorridire $ualsiasi fisico ma come %i detto in $uesta sede non siamo interessati ai ri%ori scientifici $uanto piuttosto alla comprensione %enerale dei fenomeni0. Lra mettiamo insieme tutte $ueste cose. "mma%iniamo un suono complesso cio' composto da tutte le sinusoidi da 20>z a 20@>z - $uesto ' pi7 o meno l)inter#allo delle fre$uenze udi!ili dall)orecc io umano( $uindi dal nostro punto di #ista sono le unic e fre$uenze c e ci interessano0. ,onsideriamo un se%nale sonoro complesso come $uello mostrato nella fi%ura se%uente2

Andamento in tempo di un segnale sonoro complesso "l suo spettro di fre$uenza #arier continuamente nel tempo e se imma%iniamo di )foto%rafare) lo spettro in un determinato istante a#remo su un dia%ramma *mpiezzaF:re$uenza il se%uente tipo di %rafico2

#pettro di "requenza di un segnale sonoro complesso &n suono non sta mai fermo ma #aria continuamente nel tempo. ,i5 si%nifica c e o%ni sinusoide componente #aria la sua ampiezza e dun$ue #aria anc e la forma del %rafico dello spettro. Questo spie%a cosa si #ede $uando si osser#a un analizzatore di spettro con tutti $uei 49B c e sem!rano impazziti. Vi sta mostrando l)ampiezza delle sinusoidi. Questo spie%a anc e cosa fa un e$ualizzatore %rafico .*qualizzatore gra"ico / ( amplifica o attenua -aumenta o diminuisce0 l)ampiezza delle sinusoidi. 4)inter#allo 20>zF20@>z ' un inter#allo continuo $uindi in un e$ualizzatore o%ni cursore controlla una !anda di fre$uenze( pi7 aumentano i cursori pi7 le !ande sono strette( nel caso ideale di infiniti cursori( o%ni cursore controlla l)ampiezza di una sin%ola fre$uenza o me%lio della sinusoide a $uella fre$uenza 1.7. Contenuto armonico di una "orma d'onda Quanto detto finora ' riferito alla sinusoide come tassello fondamentale per mezzo del $uale costruire il resto della realt sonora. &n aspetto c e contri!uisce non poco a caratterizzare un suono sono le sue armonic e. 6er illustrare $uesto concetto con#iene riferirsi ad un caso pratico anc e per cominciare un po) ad uscire dalle trattazioni puramente teoric e e cominciare a #edere in pratica cosa si%nific ino $uesti discorsi. ,onsideriamo allora cosa succede $uando la $uinta corda di una c itarra #iene pizzicata da un c itarrista. Biremo tutti c e il c itarrista sta ese%uendo un 4a ma fisicamente( cosa succedeO 4a corda si ' messa ad oscillare ad una fre$uenza di 440>z. Ha allora com)' c e non suona come una semplice sinusoide di fre$uenza pari a $uella ma suona con il suono di una c itarraO 4a risposta comprende una serie di ra%ioni c e si c iariranno #ia #ia. 3icuramente il contenuto armonico della

nota suonata dal c itarrista non ' u%uale a $uello di una semplice sinusoide. Quando una nota #iene suonata su uno strumento #iene sicuramente %enerata la fre$uenza corrispondente alla nota c e #iene c iamata armonica fondamentale e insieme a $uesta #en%ono %enerate le armonic e cio' tutti i multipli interi di $uella fre$uenza con ampiezza #ia #ia decrescente. 8el caso del 4a #en%ono %enerate le sinusoidi2

440 >z *rmonica :ondamentale -prima armonica0 880 >z 3econda *rmonica 1320 >z ;erza *rmonica ... ... ... nQ440 >z nFesima *rmonica

Questo comportamento deri#a dal fatto c e la corda pizzicata dal c itarrista non oscilla solo alla fre$uenza fondamentale ma anc e alle fre$uenze armonic e secondo la fi%ura se%uente2

$scillazioni armoniche di una corda in %ibrazione 4a prima armonica ' detta anc e fondamentale e caratterizza la nota c e effetti#amente percepiamo( notiamo c e ' $uella c e a ampiezza ma%%iore. 4a seconda armonica ' ad una fre$uenza doppia rispetto alla fondamentale( ci5 si%nifica c e la corda sta #i!rando come in fi%ura so#rapponendo $uesta #i!razione a $uella fondamentale. 3e state le%%endo $uesto testo non do#reste essere completamente di%iuni di nozioni musicali e dun$ue do#reste sapere c e $uando si a%%iun%e un)otta#a ad una nota si ritro#a la stessa nota di partenza( nel nostro caso un 4a -o##iamente pi7 acuta( se non siete con#inti di $uesto pro#atelo su un pianoforte0. Bun$ue la seconda armonica ' la stessa nota della fondamentale e a%%iun%e calore al suono. 4a terza armonica non ' pi7 un 4a e dun$ue contri!uisce ad arricc ire il suono. Balla fi%ura potete #edere come #en%ano %enerate le armonic e successi#e e notare come l)ampiezza di $ueste diminuisca all)aumentare della fre$uenza dell)armonica. "n altre parole( se una corda di c itarra #iene pizzicata( le armonic e c e contri!uiscono al suono in modo rile#ante sono una decina. 4e ampiezze delle armonic e successi#e rispetto all)ampiezza della fondamentale di#entano trascura!ili. 3i pu5 notare anc e come al centro della corda si a!!ia una pre#alenza di !asse fre$uenze mentre ai lati pre#al%ano le alte. Questo ' molto importante per esempio nel piazzamento dei microfoni2 se dal rullante di una !atteria #olessimo un suono composto da alte fre$uenze punteremo il microfono #erso il !ordo mentre se #olessimo un suono in cui pre#al%ano i !assi punteremo il microfono #erso il centro. Rli amplificatori per c itarra possono essere #al#olari o a transistor e tro#erete sostenitori accaniti sia del primo c e del secondo tipo a causa del di#erso suono c e essi %enerano. " transistor tendono ad enfatizzare la terza armonica mentre le #al#ole enfatizzano la seconda e ora potete capire perc ' $uesto influisca in modo cos1 sostanziale sul suono.

1.8. Forme d'onda


1.1.1. "inusoide pura

A stata ampiamente descritta nei para%rafi precedenti. Viene percepita come un tono di fre$uenza pari alla fre$uenza della sinusoide. A facilmente %enera!ile elettronicamente e #iene spesso usata come strumento di test. 8ei para%rafi precedenti sono stati %i illustrati l)andamento e il suono prodotto nonc S le di#erse propriet c e la caratterizzano .Propriet del suono / .

1.1.2. 2nda quadra

3i presenta come in fi%ura2

$nda quadra ,ome #ediamo( il contenuto armonico dell)onda $uadra ' composto dalle sole armonic e dispari. 4)ampiezza decresce con un andamento di tipo 1?f. Questo in #ia empirica si%nifica c e la seconda armonica -$uella c e a fre$uenza tripla della fondamentale( $uella a fre$uenza doppia non ' presente0 a ampiezza pari a 1?3 della fondamentale( la terza pari a 1?5 e cos1 #ia. Bi se%uito #en%ono presentati i suoni di un)onda $uadra( una alla fre$uenza di 440 >z -e$ui#alente alla nota musicale 4a0 e una alla fre$uenza di 1 @>z2
2nda quadra .$%44* 'z/ #,raccia 4+

2nda quadra .$%1 &'z/ #,raccia 5+

1.1.3. 2nda a den e di sega

$nda a dente di sega 8ell)onda a dente di se%a sono presenti tutte le armonic e( l)ampiezza di o%ni armonica ' pari alla met dell)armonica precedente. Bi se%uito #en%ono presentati i suoni di un)onda a dente di se%a( una alla fre$uenza di 440 >z -e$ui#alente alla nota musicale 4a0 e una alla fre$uenza di 1 @>z2
2nda a den e di sega .$%44* 'z/ #,raccia 6+

2nda a den e di sega .$%1 &'z/ #,raccia 3+

1.1.4. 2nda riangolare

$nda triangolare >a un contenuto armonico molto simile a $uello dell)onda $uadra. 4a differenza ' c e le ampiezze decrescono con un andamento del tipo 1?f2. Bi se%uito #en%ono presentati i suoni di un)onda trian%olare( una alla fre$uenza di 440 >z -e$ui#alente alla nota musicale 4a0 e una alla fre$uenza di 1 @>z2
2nda riangolare .$%44* 'z/ #,raccia 1+

2nda riangolare .$%1 &'z/ #,raccia -+

1.1.5. 4per oni

4a differenza fondamentale con le armonic e ' c e %li ipertoni non anno nessuna relazione con la fre$uenza fondamentale mentre le armonic e sono multiple di $uesta. Rli ipertoni dipendono fortemente dallo strumento c e li a %enerati e contri!uiscono a caratterizzare il suono anc e se anno ampiezza minore delle armonic e. 1.9. In%iluppo ,on $uesto termine si intende l)andamento dell)ampiezza di un suono dal momento in cui #iene %enerato a $uando si estin%ue. 6er introdurre $uesto concetto con#iene considerare un esempio pratico. "l pi7 elo$uente ' $uello di uno strumento a corda( per esempio una c itarra. Bun$ue $uando il c itarrista ese%ue una nota( percepiamo un primo impatto sonoro( poi piano piano la nota si estin%ue. 4)andamento dell)ampiezza della nota suonata #iene c iamato in#iluppo *BG3 -acronimo delle parole2*ttacT( BecaK( 3ustain( Gelease. "n italiano2 *ttacco( Becadimento( 3ostenuto( Gilascio0 e a uno sc ema c e pu5 essere applicato a $ualsiasi suono e strumento. Bescri#iamo le $uattro fasi nel detta%lio

Attack2 4)ampiezza ra%%iun%e molto rapidamente il suo #alore massimo Decay2 Bopo l)attacco( parte dell)ener%ia iniziale #iene persa e l)ampiezza diminuisce. Sustain2 4)ampiezza mantiene un li#ello $uasi costante per un certo tempo. Release2 *mplitude !e%ins to decrease a%ain until it disappears

Bi se%uito #ediamo un esempio di in#iluppo *B3G2 la forma d)onda di un suono #iene circoscritta da una cur#a c e descri#e l)andamento dell)ampiezza e c e in matematica prende il nome di inviluppo. Bata la simmetria della forma d)onda( se ne considera( ai fini della #alutazione dell)in#iluppo( la sola parte positi#a

In%iluppo A'# 8ella fi%ura #iene anc e e#idenziato il fatto c e la parte iniziale del suono a un ma%%ior contenuto di alte fre$uenze c e sono poi le prime ad estin%uersi. Reneralmente nella fase di sustain il contenuto di alte fre$uenze si ' attenuato mentre continuano ad essere presenti le !asse fre$uenze. Bi se%uito #iene riportato il suono %enerato dalla $uinta corda di una c itarra acustica -4a0 e la sua #isualizzazione in tempo.
5o a La suona a da chi arra acus ica #,raccia 1*+

3i pu5 indi#iduare a!!astanza facilmente l)in#iluppo *B3G.

In%iluppo A'# ,ome detto $uesto sc ema ' applica!ile alla ma%%ior parte de%li strumenti musicali e dei suoni in %enerale( ci5 c e #aria ' la durata della #arie fasi. 6er esempio( un rullante a#r tempi di *ttacT e BecaK molto !re#i. &n #iolino sar contraddistinto da una fase *ttacTFBecaK molto pi7 lun%a. Reneralmente la fase *ttacTFBecaK ' la pi7 importante per caratterizzare un suono tanto c e nelle moderne tecnic e di sintesi si preferisce %enerare la parte *ttacTFBecaK con dei campioni reali dello strumento da riprodurre e %enerare la parte di 3ustain e Gelease in modo sintetico. Questo a un doppio o!!ietti#o. Ba una parte fare s1 c e lo strumento sintetico somi%li il pi7 possi!ile a $uello reale e dall)altra a#ere un controllo sulle caratteristic e dello stesso. 6er esempio una simulazione di

#i!rato ' otteni!ile in modo molto semplice su un suono sintetico mentre risulta un)operazione a!!astanza complicata da realizzare su un suono campionato. 1.10. i"lessione& di""razione& ri"razione& assorbimento "n $uesta sezione #iene descritto il comportamento del suono $uando intera%isce con de%li ostacoli. Reneralmente il materiale di cui ' composto l)ostacolo e le sue dimensioni condizionano la natura dell)interazione al pari del contenuto di fre$uenze del suono c e si sta considerando. " comportamenti c e #erranno presi in esame #al%ono per le onde in %enerale anc e se noi le contestualizzeremo all)am!ito del suono. *nalizzeremo nell)ordine2

Giflessione Biffrazione Gifrazione *ssor!imento

1.1*.1. 6i$lessione

6rendiamo come riferimento la fi%ura in cui #iene mostrata un)onda -sonora0 c e incide su una superficie e #iene riflessa. A importante a#ere !en presente c e i fronti d)onda %enerati dalle compressioni e dalle dilatazioni sono perpendicolari alla direzione di propa%azione dell)onda2

i"lessione &n)onda c e incide su una superficie piana con un an%olo di incidenza I -tra la normale alla superficie e la direzione di propa%azione dell)onda0 #iene riflessa con un an%olo di riflessione pari ad I. "n fi%ura #ediamo il caso di una superficie piana e $uello di una superficie conca#a in cui tutti i ra%%i riflessi con#er%ono #erso il fuoco della superficie cur#a -per saperne di pi7 sul fuoco rimandiamo a $ualsiasi testo di %eometria( $ui !aster dire c e in una circonferenza o in una sfera se pensiamo in 3B il fuoco coincide con il centro0. 4e superfici conca#e #en%ono e#itate in acustica in $uanto tendono a concentrare il suono in un preciso punto creando distri!uzioni sonore disomo%enee. Ven%ono in#ece utilizzate per la costruzione di microfoni direzionali in $uanto consentono di amplificare se%nali anc e molto de!oli. Vice#ersa le superfici con#esse anno la propriet di diffondere il suono e dun$ue sono ampiamente usate per mi%liorare l)acustica de%li am!ienti. Quando un)onda si riflette su una superficie con#essa( il prolun%amento dell)onda riflessa passa per il fuoco della superficie.

1.1*.2. 6i$lessioni all'in erno di una s anza

i"lessioni all'interno di una stanza Quando un suono si propa%a in una stanza( di cui a!!iamo rappresentato una sezione #ista dall)alto nella fi%ura precedente( ra%%iun%e l)ascoltatore in di#ersi modi. "l primo se%nale c e arri#a all)ascoltatore ' anc e il pi7 forte ed ' $uello diretto ossia $uello c e compie il percorso minore tra sor%ente sonora e ascoltatore. Bopo il se%nale diretto arri#ano( con un !re#e sfasamento( i se%nali c e anno su!ito una sola riflessione su una parete e dun$ue anno ampiezza minore rispetto al se%nale diretto a causa della perdita parziale di ener%ia do#uta alla riflessione. , iamiamo tali se%nali prime riflessioni -)suono precoce) in alcuni testi0. Bopo un ulteriore ritardo arri#ano tutti i se%nali c e anno su!ito pi7 di una riflessione( di ampiezza ancora minore rispetto alle prime riflessioni. Questi #en%ono c iamati grappolo di riverberazione -)re#er! cluster)0 a indicare c e $uesti se%nali non #anno considerati sin%olarmente ma piuttosto come un corpo unico. 4a fi%ura se%uente ci mostra la distri!uzione di $uesti se%nali nel tempo e le loro ampiezze.

1.1*.3. 6i$razione

,on tale termine si indica il fenomeno secondo il $uale un)onda c e attra#ersa due mezzi di di#ersa densit cam!ia direzione nel passa%%io dall)uno all)altro. ;ale comportamento ' facilmente spie%a!ile se teniamo presente ci5 c e a!!iamo detto sulla #elocit del suono in mezzi di di#ersa densit. 3appiamo c e il suono #ia%%ia pi7 #elocemente in mezzi pi7 densi. ,onsideriamo un)onda c e incide contro un muro come ' sc ematizzato dalla se%uente fi%ura2

i"razione "l muro a densit ma%%iore dell)aria dun$ue i fronti d)onda c e cominciano a penetrare nel muro sono pi7 #eloci rispetto a $uelli c e ancora sono fuori. Bun$ue( all)entrata nel muro lo stesso fronte d)onda a una parte pi7 a#anzata -$uella interna al muro0 e una pi7 arretrata - $uella ancora esterna0. Quando tutto il fronte d)onda ' penetrato nel muro la direzione di propa%azione a cam!iato an%olo. *ll)uscita dal muro a##iene lo stesso fenomeno all)in#erso e l)onda torna alla sua direzione ori%inaria. Bi se%uito #ediamo come $uesto fenomeno di#enti rile#ante nel caso di concerti all)aperto do#e le condizioni cam!iano radicalmente dalla mattina alla sera modificando la propa%azione del suono nell)am!iente.

i"razione all'aperto *lla mattina si #erifica c e lo strato superiore -aria fredda0 a!!ia ma%%iore densit rispetto allo strato inferiore -aria calda0 e dun$ue c e il suono tenda a de#iare #erso l)alto come mostrato nella prima delle due fi%ure precedenti. Bi sera la situazione si in#erte e lo strato pi7 denso -aria fredda0 di#enta $uello inferiore. ,i5 porta il suono a de#iare #erso il !asso come e#idenziato nella seconda delle due fi%ure precedenti. ,i5 #a tenuto in conto durante la messa a punto di un concerto all)aperto . #uono li%e / in $uanto la lun%a fase di preparazione e test #iene fatta molte ore prima dell)inizio del concerto stesso e dun$ue in situazioni am!ientali c e si modificano con il passare delle ore.

1.1*.4. 7i$$razione

"l modo pi7 immediato ma efficace per descri#ere $uesto fenomeno ' dire c e si #erifica $uando un suono a%%ira un ostacolo. ,i5 dipende fortemente dalla fre$uenza in $uanto suoni con una %rande

lun% ezza d)onda -e dun$ue !assa fre$uenza0 superano con facilit ostacoli con una dimensione minore della loro lun% ezza d)onda. Questo ' uno dei moti#i per cui le prime fre$uenze c e #en%ono attenuate sono $uelle alte mentre $uelle !asse si propa%ano a distanze molto ma%%iori.

1.1*.5. Assor8imen o

6u5 essere descritto come la con#ersione di ener%ia acustica in ener%ia termica da parte di una superficie. "n altre parole( $uando un suono #iene a contatto con un ostacolo( %li trasferisce ener%ia c e #iene dissipata sotto forma di calore. "n %enerale $uesti $uattro fenomeni sono tutti presenti nel momento in cui un)onda sonora incontra un ostacolo. 4a fi%ura se%uente illustra una situazione tipica2

i"lessione& di""usione& ri"razione e assorbimento insieme

2. Percezione del suono


#ommario 2.1. Introduzione 2.2. L'orecchio umano 2.2.1. $recchio esterno 2.2.2. $recchio medio 2.2.3. $recchio interno 2.3. Percezione del suono da parte del cer%ello 2.4. (attimenti 2.5. Volume e "requenza percepita& distorsione& mascheramento 2.5.1. Volume e "requenza percepita 2.5.2. 'istorsione 2.5.3. )ascheramento 2.6. *""etto doppler 2.7. *""etto +aas 2.8. Cur%e iso"oniche 2.8.1. 'escrizione delle cur%e iso"oniche 2.8.1.1. #oglia di udibilit ,- phons. 2.8.1.2. #oglia del dolore ,/0- phons. 2.9. Psicoacustica 2.9.1. Ambiente 2.9.2. #oppressione della colorazione 2.9.3. Illusione dell'otta%a 2.9.4. *""etto coc1tail part2 2.10. Localizzazione di una sorgente sonora 2.10.1. 'i""erenze di tempo ,"ase. 2.10.2. 'i""erenze di ampiezza 2.10.3. 'i""erenze nel contenuto armonico 2.11. Fusione binaurale 2.12. Lo spettro delle "requenze udibili Questa sezione ' di#isa in tre parti. 8ella prima #iene descritto nel detta%lio il funzionamento dell)orecc io umano e il modo in cui trasforma un)onda sonora in un se%nale elettrico c e #iene poi interpretato dal cer#ello. 8ella seconda parte #iene analizzata la modalit di percezione del suono da parte del cer#ello. "n $uesto caso a senso parlare di percezione in $uanto $uesta non corrisponde alla realt del suono ma ne ' un)interpretazione so%%etti#a condizionata dal funzionamento dell)apparato uditi#o. *d ulteriore conferma di $uesto fatto la terza parte di $uesta sezione s#eler alcuni meccanismi c e modificano la percezione dello stesso suono al #ariare di alcuni parametri come per esempio la posizione della sor%ente sonora rispetto a $uella dell)ascoltatore.

2.2. L'orecchio umano 4)orecc io umano a%isce da trasduttore nel trasformare ener%ia acustica( prima in ener%ia meccanica e successi#amente in ener%ia elettrica. &na #olta c e l)ener%ia ' stata con#ertita dalla forma meccanica a $uella elettrica dall)orecc io( %li impulsi elettrici arri#ano al cer#ello attra#erso delle terminazioni ner#ose. Qui #en%ono ela!orati permettendo la percezione del suono e( dulcis in fundo( l)ascolto della musica. 4)apparato uditi#o ' composto da tre sezioni2 l)orecc io esterno( l)orecc io medio e l)orecc io interno.

$recchio umano 4)analisi del funzionamento di $ueste tre sezioni ci permetter di capire il meccanismo di percezione del suono e saremo in %rado di indi#iduare $uali parametri modificare sul suono c e stiamo trattando per ottenere il risultato c e #o%liamo. * $uesto proposito consideriamo la situazione se%uente. 3upponiamo di ese%uire un missa%%io in cui ' presente un flautino c e o%ni tanto fa capolino tra %li altri strumenti. 3e #o%liamo c e sia una presenza eterea( a##ol%ente( indefinita( possiamo inter#enire sul suono ta%liandone le alte fre$uenze. Vedremo tra un momento c e uno dei fattori pi7 rile#anti per indi#iduare la direzione di un suono ' il suo contenuto di alte fre$uenze. ;radotto si%nifica c e riusciamo pi7 facilmente ad indi#iduare la direzione di un suono con un ele#ato contenuto di alte fre$uenze rispetto ad uno contenente solo !asse fre$uenze. Bun$ue( se #o%liamo c e il flautino sia !en presente anc e se lontano per esempio sulla destra del nostro miJ( metteremo il panFpot .Panpot / a destra e accentueremo le alte fre$uenze -facendo naturalmente attenzione a non snaturare la natura del suono...0.
2.2.1. 2recchio es erno

"l primo or%ano c e il suono incontra $uando ra%%iun%e l)orecc io ' il padi%lione auricolare. Questo offre una #asta superficie al fronte sonoro e permette di racco%liere un)ampia porzione del fronte d)onda. 6er ottenere una superficie pi7 ampia si portano le mani alle orecc ie come #iene istinti#o fare $uando si ascolta un suono molto de!ole. "l suono #iene riflesso dal padi%lione auricolare e concentrato #erso il condotto uditi#o la cui lun% ezza ' mediamente pari a 3 cm. Frequenza di risonanza del canale uditivo F ,)' una formula empirica c e restituisce la fre$uenza di risonanza .Frequenza di risonanza di un altoparlante / di un tu!o al $uale possiamo senz)altro approssimare il condotto uditi#o. *ncora numeri( ancora formule ma il risultato di $uesto calcolo ' di importanza assoluta dun$ue non mollate e se%uite fino alla fineE 4a formula in $uestione dice c e un tu!o riempito di aria di lun% ezza d a una fre$uenza di risonanza circa pari a2 9$uazione 2.1. ,alcolo della fre$uenza di risonanza del canale uditi#o

Balla lun% ezza d)onda rica#iamo la fre$uenza di risonanza2

3iete ancora #i#iO 3e lo siete( a#ete appena scoperto c e la fre$uenza di risonanza dell)orecc io umano ' mediamente di 3@>z. Questo si%nifica c e $uando un %ruppo di fre$uenze di #alore intorno a 3@>z arri#ano all)orecc io( il canale uditi#o entra in risonanza e dun$ue $uelle fre$uenze su!iscono una naturale amplificazione. Vedremo in $uanti casi #iene sfruttata $uesta %randezza in campo audio e allora sarete contenti di a#er superato anc e $uesto ostacolo per arri#are alla conoscenza di $uesto piccolo ma fondamentale #alore.

2.2.2. 2recchio medio

"l condotto uditi#o termina su una mem!rana( il timpano( c e #i!ra in accordo con il suono c e a ra%%iunto l)orecc io. *lla parte opposta del timpano sono colle%ati tre ossicini c iamati2 martello( incudine e staffa. Questi anno la funzione di amplificare la #i!razione del timpano e ritrasmetterla alla coclea( un ulteriore osso la cui funzione #err spie%ata tra un momento. Questa amplificazione si rende necessaria in $uanto mentre il timpano ' una mem!rana molto le%%era sospesa in aria( la coclea ' riempita con un fluido denso e dun$ue molto pi7 difficile da mettere in #i!razione. " tre ossicini sono tenuti insieme da una serie di piccoli le%amenti c e anno l)ulteriore funzione di impedire c e se%uano una #i!razione molto ampia con il risc io di rimanere danne%%iati nel caso in cui l)orecc io #en%a sottoposto ad una pressione sonora troppo ele#ata. &n)apertura all)interno dell)orecc io medio porta alla cosiddetta tuba di Eustachio c e consiste di un canale c e conduce #erso la ca#it orale. 4a sua funzione ' $uella di dare uno sfo%o #erso l)esterno in modo da e$uili!rare la pressione atmosferica ai due lati del timpano -ecco perc S sott)ac$ua ' possi!ile compensare la pressione esterna( c e aumenta con la profondit( aumentando la pressione interna tappando il naso e soffiandoci dentro0.

2.2.3. 2recchio in erno

Questa sezione dell)orecc io effettua la con#ersione dell)ener%ia meccanica in impulsi elettrici da in#iare al cer#ello per l)ela!orazione del suono. 4)ultimo dei tre ossicini di cui sopra( la staffa( ' in contatto con la coclea attra#erso una mem!rana c e #iene c iamata finestra ovale. 4a coclea ' un osso a forma di c iocciola contenente del fluido -' dotata di tre piccoli canali circolari orientati secondo le tre direzioni dello spazio c e #en%ono utilizzati dal cer#ello per la percezione dell)e$uili!rio dun$ue $uesta funzionalit esula completamente dalla nostra trattazione0. "l fluido rice#e la #i!razione dalla staffa attra#erso la finestra o#ale e la trasporta al suo interno do#e ' presente il #ero or%ano deputato alla con#ersione dell)ener%ia meccanica in ener%ia elettrica2 l)or%ano del ,orti. *ll)interno dell)organo del Corti tro#iamo la membrana basilare c e ospita una popolazione di ciglia( circa 4000( c e #i!rano in accordo con la #i!razione del fluido. L%ni %ruppo di ci%lia ' colle%ato ad una terminazione ner#osa in %rado di con#ertire la #i!razione rice#uta dal fluido in impulsi elettrici da in#iare al cer#ello per essere ela!orati e percepiti come suoni. "l moti#o per cui l)orecc io umano percepisce le fre$uenze in modo lo%aritmico deri#a dalla composizione della mem!rana !asilare. " %ruppi di ci%lia( c iamati bande critiche( infatti sono o%nuno sensi!ili ad una finestra di ampiezza 1?3 di otta#a dello spettro di fre$uenza. "n altre parole la mem!rana !asilare ' suddi#isa in settori o%nuno sensi!ile ad una determinata !anda di fre$uenza o%nuna di ampiezza pari a 1?3 di otta#a e si comporta come un analizzatore di spettro. L%ni #olta c e il suono aumenta di

un)otta#a( #iene eccitata una parte della mem!rana sempre e$uidistante dalla precedente riproducendo cos1 un comportamento di tipo lo%aritmico .'ecibels / . 2.3. Percezione del suono da parte del cer%ello 3enza entrare in discorsi filosofici c e( per $uanto interessanti non contri!uire!!ero a ra%%iun%ere le finalit di $uesto corso( diremo solo c e la percezione di un suono( come $uella della realt del resto( ' un concetto in %ran parte so%%etti#o. &n suono in sS stesso ' $uello c e '( ma la nostra percezione #aria in $uanto dipende da innumere#oli #aria!ili. *lcune di $ueste #aria!ili sono2 la nostra posizione rispetto al suono( le condizioni del nostro apparato uditi#o e soprattutto la forma c e il cer#ello conferisce al suono. 4)udito( al pari della #ista c e interpreta la luce( ' capace di percepire solo una parte delle onde acustic e c e ci circondano e dun$ue restituisce un $uadro parziale. "noltre le onde percepite #en%ono ela!orate dal cer#ello c e cos1 )interpreta) i suoni c e de#e ela!orare. 8el se%uito #err descritto il comportamento del suono dal punto di #ista della sua percezione e si mostrer come in determinate condizioni sia e#idente l)azione del cer#ello c e interpreta la realt sonora piuttosto c e restituirla fedelmente. &n esempio molto elo$uente in proposito #iene descritto nel se%uito e prende il nome di battimenti .(attimenti / . 2.4. (attimenti Quando siamo in presenza di due suoni le cui fre$uenze differiscono di poco( percepiamo un ulteriore suono simile a un !attito il cui ritmo ' dato dalla differenza delle due fre$uenze ori%inarie. 3e $ueste fre$uenze sono troppo di#erse tra di loro il cer#ello non ' pi7 in %rado di percepire il suono differenza. Questo dipende dal fatto c e le due fre$uenze( per essere percepite come !attimento( de!!ono eccitare ci%lia appartenenti alla stessa !anda critica. 4a fre$uenza del !attimento ' pari al numero di #olte c e le due sinusoidi componenti #anno in fase e fuori fase in un secondo. Vediamo un esempio pratico. ,onsideriamo due sinusoidi pure di fre$uenza pari a 400 >z e 405 >z. Quando le due sinusoidi #en%ono sommate danno luo%o ad una nuo#a forma d)onda c e #iene percepita come !attimento e c e a l)andamento illustrato nella fi%ura se%uente2
2nda sinusoidale pura .$%4** &'z/ #,raccia 11+

,onsideriamo ora un)altra sinusoide pura di fre$uenza pari a 405 >z2


2nda sinusoidale pura .$%4*5 &'z/ #,raccia 12+

4a somma dei due suoni ' udi!ile nel suono se%uente2


"omma di due sinusoidi di $requenze9 4** 'z e 4*5 &'z #,raccia 13+

,ome si pu5 ascoltare( #iene introdotta una nuo#a oscillazione. 3e le due fre$uenze componenti fossero state pi7 distanti $uesto fenomeno non si sare!!e manifestato -#edi esempio nella sezione dedicata alla teoria del suono .Combinazione di sinusoidi pure / 0. 4a fi%ura mostra la forma d)onda ottenuta come com!inazione delle due precedenti2

#omma di due sinusoidi di "requenza C-- +z e C-A +z 2.5. Volume e "requenza percepita& distorsione& mascheramento
2.5.1. Volume e $requenza percepi a

4o stesso suono #iene percepito pi7 acuto se il #olume #iene aumentato in maniera considere#ole. 4e ra%ioni di tale fenomeno non sono ancora del tutto c iare.

2.5.2. 7is orsione

"l suono della distorsione ' pi7 o meno $uello c e esce da un distorsore -per l)appunto0 per c itarra elettrica. Bun$ue il suono lo conoscete( ' $uello su cui si fonda la storia del GocT -tanto per dire0( ma da cosa ' %eneratoO 6er capirlo consideriamo la solita sinusoide( essendo poi il caso estendi!ile ai

suoni complessi . appresentazione tempo ! "requenza / . 3upponiamo c e l)uscita di un circuito al $uale applic iamo una sinusoide in in%resso non possa superare un certo #alore.

'istorsione "l se%nale c e a#remo in uscita sar $uello di fi%ura di destra cio' una sinusoide a cui ' stata )ta%liata #ia la testa). Lsser#ando $uesta forma d)onda si notano le !rusc e transizioni introdotte dal )ta%lio) le $uali %enerano delle fre$uenze pi7 ele#ate di $uella della sinusoide considerata. ,i5 sar #alido per o%ni componente sinusoidale del se%nale( dun$ue all)uscita del distorsore il se%nale ori%inario sar arricc ito da tutta una serie di alte fre$uenze( dipendenti dalle fre$uenze del se%nale iniziale( c e caratterizzano il suono della distorsione analo%ica. 6er ascoltare il suono della distorsione facciamo riferimento ai due suoni se%uenti2 il primo ori%inato da una c itarra elettrica e il secondo ottenuto applicando sul primo una distorsione2
"uono di chi arra ele rica puro #,raccia 14+

"uono di chi arra ele rica dis or o #,raccia 15+

"n $uesto caso la distorsione ' #oluta al fine di ottenere un effetto. "n %enerale !iso%na prestare una particolare attenzione alle so%lie dei circuiti c e stiamo utilizzando per non mandarli in distorsione con li#elli troppo ele#ati -per esempio il %ain del preamplificatore presente sui canali del miJer non de#e %enerare un se%nale di li#ello troppo ele#ato tale da saturare i circuiti c e si tro#ano a #alle0.

2.5.3. :ascheramen o

&na fre$uenza con ampiezza ele#ata pu5 masc erare fre$uenze #icine con ampiezze inferiori in $uanto fre$uenze #icine #en%ono decodificate da ci%lia appartenenti alla stessa !anda critica. Questa propriet #iene massicciamente sfruttata per realizzare al%oritmi di compressione dei dati audio in formato di%itale $uali l)H63 e l)*;G*, impie%ato sui sistemi HiniBisc . Il )ini'isc / . ;ali al%oritmi consentono compressioni dell)ordine di 521. 2.6. *""etto doppler Questo fenomeno si #erifica $uando o la sor%ente sonora o l)ascoltatore sono in mo#imento. "l classico esempio c e #iene sempre fatto ' $uello della sirena di un)am!ulanza c e arri#a di %ran carriera( ci supera e prose%ue sfrecciando #ia nella notte.

*""etto 'oppler :acciamo riferimento alla fi%ura precedente in cui l)am!ulanza ' ferma e la sirena emette un suono c e( essendo di una certa fre$uenza( %enera dei fronti d)onda a distanza costante l)uno dall)altro. Quando in#ece il mezzo ' in mo#imento e si a##icina all)ascoltatore( la stessa sirena %enera un suono con dei fronti d)onda pi7 ra##icinati rispetto a $uando il mezzo era fermo perc S muo#endosi comprime i fronti d)onda. Bato c e ora i fronti d)onda sono pi7 ra##icinati percepiamo una fre$uenza pi7 alta cio' un suono pi7 acuto. Quando il mezzo ci supera -e sfreccia #ia nella notte0( allontanandosi distanzia i fronti d)onda e dun$ue in $uesta fase percepiamo un suono pi7 %ra#e perc S ci arri#a una fre$uenza pi7 !assa. "l suono se%uente illustra $uanto finora esposto
;$$e o doppler .sorgen e9 macchina con cla<son/ #,raccia 16+

4)esempio precedente riproduce una delle pi7 classic e manifestazioni dell)effetto doppler.

8el se%uente esempio in#ece il suono ' stato ottenuto prendendo una sin%ola sor%ente sonora -di fre$uenza pari a 500 >z0 e simulando il suo mo#imento ripetto ad un ascoltatore fisso mediante un opportuno al%oritmo matematico ./ /.
"inusoide di $requenza pari a 5** 'z #,raccia 13+

;$$e o doppler .sorgen e9 5** 'z/ #,raccia 11+

,ome ' possi!ile notare( $uando la sor%ente si a##icina all)ascoltatore( #iene percepito un suono pi7 acuto rispetto a $uello ori%inario in $uanto i fronti d)onda #en%ono )compressi). Quando in#ece la sor%ente oltrepassa l)ascoltatore( i fronti d)onda si distanziano e il suono percepito ' meno acuto di $uello a 500 >z.

./ /

&n al%oritmo ' un procedimento di calcolo finalizzato ad ottenere un determinato risultato a partire da un insieme di condizioni e dati iniziali. 6er una detta%liata descrizione de%li al%oritmi e delle loro implementazioni si rimanda a $ualsiasi testo di introduzione all)informatica. 2.7. *""etto +aas 6rende il nome di effetto aas un determinato fenomeno fisico c e ri%uarda la percezione del suono da parte del cer#ello. ,onsideriamo il caso di un suono %enerato da una sor%ente sonora e imma%iniamo di essere in una stanza e di posizionarci ad una certa distanza dalla sor%ente. * causa delle riflessioni del suono sulle pareti saremo ra%%iunti prima di tutto dal se%nale pro#eniente direttamente dalla sor%ente e in un secondo momento dalle riflessioni del se%nale stesso sulle pareti della stanza. Questo ritardo ' do#uto al fatto c e il suono riflesso compie un percorso pi7 lun%o del se%nale diretto. 3e i due se%nali arri#ano con un piccolo ritardo l)uno dall)altro( #iene percepito dal cer#ello un unico suono pro#eniente da una sola direzione. 4a direzione indi#iduata dal cer#ello come $uella di pro#enienza del suono ' $uella dell)onda c e arri#a per prima -$uesto #ale anc e se l)intensit della seconda onda ' ma%%iore della prima0 e per $uesto moti#o $uesto effetto prende anc e il nome di effetto di precedenza. Questo effetto si #erifica $uando il ritardo tra i due se%nali '

sufficientemente piccolo( pi7 in particolare de#e essere minore di 30F35ms. Questo inter#allo temporale #iene definito come zona di aas2 9$uazione 2.2. Uona di >aas .0 F 35ms/ Quando il ritardo fra i se%nali esce dalla zona di >aas a##ertiamo due se%nali distinti ed entriamo nel caso dell)effetto eco per cui l)ascoltatore percepisce i due suoni come distinti. 4)effetto >aas #iene sfruttato nei sistemi di rinforzo sonoro sui se%nali c e #en%ono spediti alle torri di ritardo . in"orzo sonoro / . 2.8. Cur%e iso"oniche 3ono %rafici molto importanti c e permettono di a#ere un riferimento su come l)orecc io umano rea%isca alle di#erse fre$uenze. 3ono state rica#ate ela!orando i dati su un campione statistico sottoposto ad una serie suoni prodotti in una camera anecoica. ;ale camera #iene dise%nata con lo scopo di ridurre al minimo le riflessioni sulle pareti in modo c e l)ascoltatore sia ra%%iunto unicamente dal se%nale diretto. 4e cur#e indicano come l)orecc io umano rea%isca di#ersamente alle #arie fre$uenze in termini di intensit sonora percepita. 3upponiamo di a#ere una sor%ente sonora in %rado di %enerare onde sinusoidali con fre$uenza #aria!ile e ampiezza costante. :issando l)ampiezza per esempio a 80 dNspl .0 / noteremmo c e un ascoltatore percepisce le !asse fre$uenze come a#enti un #olume molto !asso e man mano c e fre$uenza #iene aumentata a#re!!e la percezione c e anc e il #olume aumenta -mentre la pressione sonora realmente %enerata ' sempre di 80 dN spl0. Questo comportamento si spie%a con il fatto c e l)orecc io umano a una percezione di#ersa dell)intensit sonora al #ariare della fre$uenza. 4e cur#e isofonic e sono dette tali in $uanto indicano il #alore di dNspl necessario per percepire un suono sempre allo stesso #olume lun%o o%ni cur#a. 4a fre$uenza di riferimento per o%ni cur#a ' 1@>z e a tale fre$uenza( il #alore di dN spl ' pari al #alore c e identifica una particolare cur#a e c e prende il nome di phon. 6er esempio la cur#a isofonica a 40 p on ' $uella c e a 1 @>z a un)ampiezza di 40 dNspl. ,ominciamo a dare un)occ iata a $uesti %rafici c e sem!rano un po) ostici e #ediamo di capirci $ualcosa2

Cur%e Iso"oniche 6rendiamo una delle cur#e( per esempio $uella a 80 p on e se%uiamola dalle !asse #erso le alte fre$uenze. Vediamo c e a 20 >z ' necessario produrre una pressione sonora di 118 dN spl e $uesto ci mostra come l)orecc io umano a!!ia una minore sensi!ilit alle !asse fre$uenze. 3correndo la cur#a #erso le alte fre$uenze #ediamo c e affinc ' l)orecc io percepisca sempre la stessa intensit sonora sono necessari li#elli di pressione sonora pi7 !assi. * 1@>z incontriamo il #alore di riferimento della cur#a isofonica c e stiamo considerando( dun$ue 80 dNspl. Lltre $uesto #alore #ediamo c e la cur#a a un minimo in corrispondenza dei 3@>z e #ediamo come affinc ' l)orecc io percepisca sempre la stessa pressione sonora( la fre$uenza di 3 @>z de#e %enerare 70 dN spl. ,onfrontando $uesto #alore con $uello a 20 >z notiamo una differenza di circa 50 dNspl in meno( ' una differenza enorme. Questo

#alore di minimo dipende dal fatto c e la fre$uenza di risonanza del canale uditi#o ' di circa 3 @>z .Frequenza di risonanza del canale uditi%o / e dun$ue tale fre$uenza #iene percepita %i a !assi #alori di dNspl. Lltre i 3 @>z la cur#a risale mostrando il li#ello di dN spl necessario per a#ere la stessa percezione di #olume alle alte fre$uenze. 4e cur#e #en%ono mostrate per di#ersi #alori di p on in $uanto il comportamento dell)orecc io #aria ai di#ersi #alori della pressione sonora. 8otiamo come per ele#ati #alori della pressione sonora( l)andamento delle cur#e isofonic e ' $uasi piatto.

"uggerimen o

"l controllo di loudness ne%li amplificatori da casa ' re%olato proprio dall)andamento di $ueste cur#e. Quando il #olume ' molto !asso( l)inserimento del circuito di loudness a#r come effetto $uello di aumentare le !asse fre$uenze allineandone l)ampiezza con le altre. 6er #olumi ele#ati( $uesto allineamento a##iene in modo naturale da parte dell)orecc io e dun$ue l)azionamento del loudenss a $uesti #olumi a#r un effetto pressoc S nullo.
2.1.1. 7escrizione delle cur=e iso$oniche 2.1.1.1. "oglia di udi8ili ! .* phons/

4a cur#a isofonica pi7 !assa di tutte #iene denominata so%lia di udi!ilit e indica la pi7 piccola #ariazione di pressione c e l)orecc io ' in %rado di indi#iduare alle di#erse fre$uenze. Gicordiamo c e $ueste cur#e sono ottenute ela!orando dati statistici e dun$ue c e i #alori c e stiamo considerando possono a#ere differenze anc e note#oli da indi#iduo a indi#iduo. Qualc e #alore di riferimento relati#o a $uesta cur#a potre!!e essere utile nella pratica2 Tabella 0B/B Alcuni %alori di ri"erimento per le "requenze

Zona di frequenza Hz dBspl Riferimento 1000 5 Basse frequenze 50 42 Alte frequenze 10000 15
2.1.1.2. "oglia del dolore .12* phons/

6er pressioni sonore i cui #alori si tro#ano al di sopra di $uesta cur#a l)orecc io comincia a percepire dolore fisico e per esposizioni prolun%ate si possono %enerare danni non re#ersi!ili. "l #olume ideale per ese%uire un missa%%io -miJdoVn0 ' intorno a 80F90 p ons . Il missaggio / . * $uesti #alori il !ilanciamento dei #olumi delle fre$uenze ' a!!astanza uniforme. 3e il miJdoVn #enisse ese%uito a un #olume troppo !asso( per esempio a 40 p ons( si a#re!!e una minore percezione dei !assi e si potre!!e essere tentati ci compensare a%endo su%li e$ualizzatori. &na #olta per5 c e il nostro miJ fosse riascoltato al 80 p ons risultere!!e inondato di !assi...

.0 /

Questa %randezza descri#e l)intensit sonora di un suono. 6er una detta%liata descrizione si rimanda al capitolo relati#o .'ecibels / .

2.9. Psicoacustica 4a psicoacustica studia i meccanismi di ela!orazione del suono da parte del cer#ello. 4a conoscenza di $uesti meccanismi ' fondamentale nella pratica sul suono poic ' permette( effettuando le

opportune manipolazioni( di ottenere effetti sonori molto sofisticati. &no dei fattori pi7 importanti nell)ela!orazione del suono deri#a dal fatto c e il cer#ello si tro#a a ela!orare due flussi di informazione contemporaneamente2 $uelli c e pro#en%ono dall)orecc io destro e da $uello sinistro. 3ono le differenze( a #olte anc e minime( tra $uesti due se%nali c e determinano la nascita di una nuo#a informazione associata alla composizione delle due onde sonore. "n $uesto caso parliamo di suono stereofonico. Quando in#ece i due se%nali c e arri#ano alle orecc ie sono esattamente u%uali parliamo di suono monofonico.
2.-.1. Am8ien e

"l suono di uno strumento cam!ia a seconda dell)am!iente in cui si tro#a. 4e prime riflessioni cadono tutte all)interno della zona di >aas e contri!uiscono in modo fondamentale a caratterizzare la spazialit dello strumento.

2.-.2. "oppressione della colorazione

Bue se%nali pro#enienti dalla stessa sor%ente sonora creano delle differenze di fase c e #en%ono interpretate dal cer#ello. Queste appaiono s%rade#oli se ascoltate con un solo orecc io mentre creano un effetto piace#ole se ascoltate con entram!e le orecc ie.

2.-.3. 4llusione dell'o a=a

*!!iamo #isto come l)esecuzione di una nota pro#oc i l)eccitazione della fre$uenza fondamentale e di tutte le armonic e essendo $ueste le fre$uenze multiple della fondamentale . Contenuto armonico di una "orma d'onda / . "l cer#ello ' in %rado di ricostruire( anc e se con un certo errore( la fondamentale a partire dalle armonic e superiori. 6er contestualizzare $uesta propriet pensiamo ad una radiolina da stadio con il suo piccolo( ri%idissimo altoparlante c e suona la canzone dell)estate. Questa #iene riprodotta con una !anda di fre$uenze ridottissima ma ' comun$ue indi#idua!ile la linea di !asso %razie alla capacit del cer#ello di ricostruire la fondamentale a partire da informazioni sulle armonic e.

2.-.4. ;$$e o coc< ail par >

Bescri#e la capacit del cer#ello di reperire un se%nale all)interno di un %ruppo di se%nali sonori so#rapposti. 6ensate ad esempio ad una sala di ristorante in cui si pu5 sentire un !rusio %eneralizzato ma anc e concentrarsi su una sin%ola con#ersazione. 2.10. Localizzazione di una sorgente sonora ,onsideriamo una sor%ente sonora in atti#it e un ascoltatore posizionati come in fi%ura

Tempi di interarri%o

" se%nali c e arri#ano alle due orecc ie presentano delle differenze2


2.1*.1. 7i$$erenze di empo .$ase/

Balla fi%ura precedente si #ede come la distanza dalla sor%ente onora delle due orecc ie sia di#ersa e ci5 si traduce in una differenza nel tempo di arri#o -denominato tempo di interarrivo0 di ciascun se%nale -nel caso pratico della fi%ura( il se%nale arri#a prima all)orecc io destro e poi all)orecc io sinistro0. 8aturalmente ci5 implica una differenza di fase in $uanto ritardo in tempo e differenza di fase sono intrinsecamente correlate .Legame tra ritardo e "ase / .

2.1*.2. 7i$$erenze di ampiezza

4e ampiezze dei due se%nali sono di#erse sia perc S l)ampiezza diminuisce all)aumentare della distanza sia perc S il se%nale c e de#e ra%%iun%ere l)orecc io pi7 lontano de#e a%%irare l)ostacolo della testa e nel fare ci5 perde ener%ia. "noltre le fre$uenze pi7 alte non riusciranno proprio a superare l)ostacolo $uindi i due se%nali differiranno anc e per il contenuto in fre$uenza. Questo ' il moti#o per cui risulta difficile indi#iduare la direzione di pro#enienza delle !asse fre$uenze2 $ueste sono in %rado di oltrepassare %li ostacoli senza una perdita di ener%ia rile#ante e dun$ue i suoni c e arri#ano alle due orecc ie sono pressoc ' identici. 8el caso in cui la sor%ente sonora sia esattamente dietro l)ascoltatore( la direzione #iene indi#iduata poic ' #iene riscontrata una mancanza delle alte fre$uenze c e #en%ono !loccate dal padi%lione auricolare.

2.1*.3. 7i$$erenze nel con enu o armonico

Giferendoci alla fi%ura precedente #ediamo c e una delle due onde de#e W%irare attornoW alla testa per ra%%iun%ere l)orecc io pi7 lontano. ,i5 comporta una le%%era perdita sulle alte fre$uenze a causa della diffrazione .'i""razione / . 2.11. Fusione binaurale A $uella facolt del cer#ello per la $uale due se%nali simili c e arri#ano alle due orecc ie #en%ono fusi in un unico se%nale+ il nuo#o se%nale ' per cos1 dire una creazione del cer#ello c e non esiste nella realt. ,onsideriamo per esempio uno Jilofono. 9se%uiamo una linea melodica e la re%istriamo su una traccia( successi#amente ese%uiamo la stessa linea con $ualc e le%%era modifica e la re%istriamo su un)altra traccia. :acciamo suonare le due linee contemporaneamente mandando una linea sul canale sinistro e l)altra linea sul canale destro. Quello c e ne esce ' una terza linea melodica deri#ante dalla fusione delle due precedenti ma c e nella realt non esiste. Questo ' uno dei se%reti della ma%ia della musica2 i sin%oli strumenti ese%uono delle linee melodic e e se facciamo attenzione riusciamo ad isolarle ed ad ascoltarle sin%olarmente( anc e $uando %li strumenti suonano tutti insieme. Ha $uando lasciamo $uesta prospetti#a e ci spostiamo su un piano pi7 astratto( ' in $uel momento c e riusciamo a percepire ci5 c e non esiste( la com!inazione di tutti i suoni c e creano un)armonia2 ' in $uel momento c e la musica nasceE 2.12. Lo spettro delle "requenze udibili *!!iamo detto c e l)insieme delle fre$uenze udi!ili dall)orecc io umano si estende dai 20>z ai 20@>z. Vediamo ora di caratterizzare me%lio $uesta %amma di fre$uenze in modo da a#ere un)idea di do#e collocare i suoni c e ascoltiamo. Tabella 0B0B Lo spettro di "requenza

Nome Frequenze subsoni !e Bassissime frequenze Basse frequenze Frequenze me%io#basse Frequenze me%ie

Range 1"z# 20"z 20"z# 40"z 40"z# 160"z 160"z# 315"z 315"z# 2.54"z

Estensione (ottave)

Commenti

Frequenze 2.54"z# me%io#alte 54"z

Frequenze alte

54"z# 104"z

Frequenze 104"z# molto alte 204"z

$on sono u%ibili %all&ore !io umano. 'ono (enerate )er 4 esem)io %ai terremoti o %ai (rossi or(ani a anne %elle !iese. * l&otta+a )i, bassa u%ibile %all&ore !io. -a%ono in questa zona le armoni !e )i, basse %ela assa %ella batteria e le note 1 basse %el )ianoforte non !. il rumore %i tuono e quello %ell&aria on%izionata. /uasi tutte le basse frequenze %ella musi a a%ono in questa 2 zona. -a%e in questa zona il 0o entrale %el )ianoforte 1261"z2. /uesta zona ontiene molte %elle informazioni %el se(nale 1 sonoro !e )u3 essere )esantemente alterato on una sba(liata equalizzazione. 5&ore !io * sensibile a questa zona. /uesta ban%a6 se )resa 3 sin(olarmente6 restituis e un suono %i qualit7 simile a quella telefoni a. 8n questa zona la ur+a isofoni a 9Cur%e iso"oniche : !a il suo )i o ma((iore %unque * la zona in ui l&ore !io * )i, sensibile. ;qualizzare uno strumento in questa zona ne aumenta la )resenza nel mi< fa en%olo risultare %i )rimo 1 )iano ris)etto a(li altri 1+ale an !e il tru o o))osto6 se +olete nas on%ere una +o e stonata !e )ro)rio non )otete eliminare )er !. il antante * un ra oman%ato6 le+ate(li le frequenze a 34"z e anne(atela nel ri+erbero6 %i+enter7 una )resenza lontana6 quasi metafisi a=2. * la zona !e i fa )er e)ire la brillantezza an !e )er !. ontiene molte %elle armoni !e %elle note (enerate nelle 1 fas e )re e%enti.8l tasso %i ener(ia a usti a ontenuta in questa zona * molto basso. >ro+iamo in questa zona al une onsonanti ome la &s&6 la &t& e la & &. An ora meno ener(ia a usti a in questa zona. 'ono )resenti solo le armoni !e )i, alte %i al uni strumenti. >utta+ia 1 eliminan%o questa 1)er esem)io on un equalizzatore2 ban%a un mi<6 %i+enterebbe &o)a o&.

3. 'ecibels
3.1. 3.2. 3.3. 3.4. 3.5. 3.6. 3.7. 3.8. 3.9.
Introduzione La scala logaritmica I decibel nel mondo dell'audio Legge della distanza in%ersa Combinazione di sorgenti sonore 3randezze elettriche espresse in decibel #tandard $perating Le%el '2namic ange Fonometri 3.9.1. )isuratori di d(spl 3.9.2. Vu )eters 3.9.3. PP) )eters

Questa sezione ' dedicata ad un ar%omento c e spesso risulta un po) in%ar!u%liato in $uanto le definizioni sono molte e si corre il risc io di scam!iare una cosa per l)altra. 9ppure il concetto di deci!el ' alla !ase della teoria del suono e ricompare sistematicamente o%ni #olta c e ci tro#iamo a misurare una %randezza ad esso colle%ata. "l moti#o di tale importanza risiede nel fatto c e l)orecc io umano percepisce la pressione sonora in maniera lo%aritmica anzic S lineare e dun$ue risulta con#eniente esprimere le %randezze le%ate all)ampiezza del suono in un)unit di misura lo%aritmica2 il decibel. 3.2. La scala logaritmica &na scala descri#e il rapporto tra due %randezze. 4a scala logaritmica si differenzia dalla scala lineare per il fatto c e la proporzionalit tra le due %randezze non ' costante ma a un andamento appunto lo%aritmico. 4a ta!ella se%uente e#idenzia la di#ersa corrispondenza tra due %randezze X e Y le%ate da una relazione lineare e lo%aritmica2 Tabella ?B/B Con"ronto tra scala lineare e scala logaritmica

Scala 1 2 3 ... n

lineare Scala logaritmica ? @ ? @ 1 1 10 2 3 ... n 2 3 ... n 100 1000 ... 10n

"l deci!el relati#o ad una %randezza X %enerica #iene espresso nella forma2 9$uazione 3.1. dNX

c e misura la #ariazione in deci!el della %randezza rispetto ad un #alore di riferimento fissato X 0. 3e per esempio la %randezza c e consideriamo ' la X e il nostro #alore di riferimento ' X 0C10( passando da X0 a XC1000 otteniamo un incremento in dN espresso dalla formula se%uente2

3.3. I decibel nel mondo dell'audio 4a %randezza c e si incontra pi7 comunemente ' il dNspl -spl2 sound pressure le#el( li#ello di pressione sonora0 c e #iene definito come2 9$uazione 3.2. dNspl

in cui 60 ' il #alore di riferimento per la pressione atmosferica e #iene preso pari a 0.000026a C 20 Z6a-la pressione #iene misurata in 6ascal0 c e #iene considerata la pressione sonora al di sopra della $uale l)orecc io umano comincia a percepire un suono. Vediamo un esempio. "l #alore di 20 Z6a ' un #alore di riferimento per la pressione sonora in un am!iente in assenza di onde acustic e. ,i5 si%nifica c e una pressione sonora di 20 Z6a non esercita nessuna pressione sonora percepi!ile dall)apparato uditi#o. Vice#ersa una pressione sonora di 106a %enera un certo numero di dN spl pari al risultato se%uente2 9$uazione 3.3. ,alcolo di una pressione sonora

4e%%endo la formula in un altro modo possiamo dire c e una pressione sonora di 114 dN spl corrisponde ad un)onda acustica c e s#iluppa una pressione di 10 6a. 4a se%uente fi%ura illustra dei tipici suoni e la loro intensit espressa in dNspl2

Valori tipici di d(spl 3.4. Legge della distanza in%ersa A una le%%e empirica c e ci ser#e per calcolare la #ariazione di dN spl al #ariare della distanza da una sor%ente sonora. 3e ad una distanza d1 dalla sor%ente sonora misuriamo una pressione sonora di dNspl1( ad una distanza d2[d1 a#remo una pressione sonora data dalla formula2 9$uazione 3.4. 4e%%e della distanza in#ersa

Vediamo un semplice esempio pratico2 se d1 C 1m e a $uesta distanza dalla sor%ente sonora misuriamo dNspl1C100 a#remo alla distanza d2C2m una pressione sonora pari a2 9$uazione 3.5. *pplicazione della formula della distanza in#ersa

Ba $uesto semplice esempio rica#iamo una comodissima re%ola empirica( o%ni #olta c e ci allontaniamo dalla sor%ente sonora raddoppiando la distanza riscontriamo una caduta pari a 6 dN spl ( #ice#ersa se ci a##iciniamo dimezzando la distanza percepiamo una aumento della pressione sonora di circa 6 dNspl. ;ale re%ola prende appunto il nome di legge della distanza inversa. 3.5. Combinazione di sorgenti sonore Quando #en%ono com!inate pi7 sor%enti sonore( o%nuna delle $uali %enera una certa $uantit di dN spl non ' possi!ile sommare semplicemente $uesti #alori ma !iso%na utilizzare la formula empirica se%uente2 9$uazione 3.6. ,om!inazione di sor%enti sonore

Vediamone un esempio considerando due sor%enti sonore u%uali di 90dN spl. *#remo2 9$uazione 3.7. *pplicazione della formula della com!inazione di sor%enti sonore

*nc e da $uesto esempio rica#iamo una importante re%ola empirica2 sommando due sor%enti sonore u%uali si ottiene un incremento di 3dNspl -e non un #alore pari al doppioE0. Bun$ue se a!!iamo un impianto 6.*. .? / c e produce una pressione acustica di 100dNspl( a%%iun%endo un secondo impianto analo%o otterremo una pressione acustica complessi#a pari a 103dNspl+ per arri#are a 106 dNspl do#remo a%%iun%ere altri due 6.*. e arri#are a $uattro e cos1 #ia.

.? /

6.*.F6u!lic *ddress. A il sistema di altoparlanti deputato alla diffusione del suono in una sala.

3.6. 3randezze elettriche espresse in decibel Bato c e il dN riproduce la percezione delle %randezze sonore da parte dell)orecc io umano( sono espresse in dN anc e una serie di %randezze elettric e c e #en%ono impie%ate nella pratica. Bi se%uito diamo conto delle pi7 utilizzate.

dNm -potenza0 "nizialmente usato per misurare i rapporto di potenza sulle linee telefonic e. Reneralmente i circuiti adi!iti a $uesto scopo a#e#ano un)impedenza .Impedenza / di 600\. ,ome #alore di riferimento #eni#a preso 1m] da cui2 9$uazione 3.8. dNm

Ba $uesta formula possiamo rica#arne una e$ui#alente in cui compaiono tensioni al posto di potenze. 3ostituendo infatti la formula2

e ponendo2

otteniamo la se%uente

.C /

dNu -Volta%%io0 Questo #alore ' stato introdotto per la necessit di do#er considerare corcuiti con impedenze di#erse da 600\. 4a )u) di dNu indica dun$ue c e il #alore ' di tipo )unloaded) cio' indipendente dall)impedenza. 6er il calcolo del dNu il carico #iene in%lo!ato all)interno di una tensione di riferimento c e si ottiene dal calcolo se%uente2

da cui2

Questa tensione dun$ue in%lo!a una potenza di riferimento pari a 1m] e una resistenza di riferimento pari a 600\. 4a formula finale per il calcolo del dNu ' la se%uente2

9$uazione 3.9. dNu

dNV -Volta%%io0 "n $uesto caso il #olta%%io di riferimento #iene preso pari a 1 Volt dun$ue si usa la formula2 9$uazione 3.10. dNV

dNfs -:ull 3cale0 4a scala dN di%itale ' le%%ermente di#ersa. *nzitutto l)unit di misura ' il dN fs e il #alore pi7 alto ' sempre 0 dNfs. Lltre $uesto #alore si a distorsione di%itale. "l suono della distorsione di%itale risulta molto di#erso da $uello della distorsione analo%ica e inoltre la distorsione analo%ica aumenta in modo pro%ressi#o mano mano c e superiamo la zona di eadroom mentre un se%nale di%itale passa repentinamente dalla riproduzione corretta -sotto lo 0 dN fs0

alla distorsione -sopra lo 0 dNfs0. Bi se%uito #iene riportato il confronto fra la scala dNfs e la scala dNu( notiamo come 0 Vu cio' ^4dNu corrispondano a F15 dNfs2

Valori tipici di d("s

.C /

,ome si #ede( nella formula per rica#are il #alore dei dN a partire dalla tensione( il fattore moltiplicati#o del lo%aritmo ' ora pari a 20. Bun$ue nel caso di potenze a!!iamo un fattore pari a 10( nel caso di tensioni il fattore #ale 20. 3.7. #tandard $perating Le%el *!!iamo detto c e una catena audio ' l)insieme de%li stadi c e un se%nale audio attra#ersa per essere continuamente trasformato in ci5 di cui a!!iamo !iso%no. L%ni stadio rice#e in in%resso un se%nale elettrico( lo manipola e restituisce in uscita il risultato della manipolazione c e a operato. ,i5 c e esce da $uesto stadio andr #erosimilmente all)in%resso di uno stadio successi#o c e operer una nuo#a trasformazione e cos1 #ia. 6er fissare le idee possiamo imma%inare c e l)ultimo stadio c e consideriamo sia un amplificatore di potenza .Ampli"icazione / colle%ato ad un sistema di altoparlanti. ,osa succede se l)uscita di uno stadio risulta essere ad un #olta%%io molto ma%%iore del #olta%%io c e lo stadio successi#o ' in %rado di %estireO. 4a risposta non ' immediata e comprende molti fattori( diremo per %eneralizzare c e il secondo stadio si tro#er a manipolare un se%nale troppo alto per cui non ' stato tarato. ,i5 porta all)introduzione di una distorsione . 'istorsione da saturazione / c e sar tanto ma%%iore $uanto pi7 il se%nale sar ma%%iore di $uello c e il secondo stadio si aspetta. Ha cosa si aspetta il secondo stadioO 4a risposta ' nel 3L4 -3tandard Lperatin% 4e#el0( il li#ello standard di operati#it. 6er esempio possiamo dire c e il 3L4 di un certo modulo ' di 1Volt e con ci5 intenderemo c e il se%nale audio c e transita per $uello stadio a#r #alori massimi attorno a 1 Volt -in realt il 3L4 #iene misurato in dN0 o di poco superiori. L%ni componente audio la#ora ad un certo 3L4 e otterremo il massimo delle sue prestazioni facendolo intera%ire con altri componenti c e la#orano allo stesso 3L4. 8ella ta!ella se%uente #en%ono riportati i #alori del 3L4 e il corrispondente #olta%%io nei di#ersi contesti di operati#it2 Tabella ?B0B Valori di ri"erimento per lo #tandard $perating Le%el

Contesto di operativit Arofessionale 'emi#Arofessionale Broa% ast "iFi#Dtente me%io

dB olt B4 %Bu 1.2 C #10 %BC 0.32 C 6#8 %Bu 1.55 C#1.95 C #10 %Bu 0.25 C

Lsser#ando $uesta ta!ella si possono fare interessanti considerazioni. "ntanto #ediamo come o%ni contesto a!!ia una sua misura in dN dei #alori di riferimento -dNu in am!ito professionale( semiFpro e !roadcast( dNV in am!ito semiFprofessionale0. Ha il #ero dato interessante ' la colonna dei #olta%%i. Vediamo come per am!ito professionale il #olta%%io relati#o al 3L4 ' 1.2V mentre nel campo >i:i ' pari a 0.25V. "l primo se%nale a un)ampiezza circa pari a 5 #olte $uella del secondo e dun$ue permette una riproduzione molto pi7 fedele -per con#incer#i di $uesto fatto imma%inate di la#orare con un 3L4 di 0.000001V( sareste ancora in %rado di apprezzare una differenza tra due #olta%%i del tipo2 0.0000015V e 0.0000016V O0. Bun$ue pi7 ' alto il 3L4 -pi7 ' alto il #olta%%io a cui si la#ora0 pi7 la riproduzione della forma d)onda ' accurata. L##iamente la $ualit costa+ circuiti c e la#orano con #olta%%i pi7 alti sono pi7 costosi e $uesta re%ola #ale in %enerale e #err ripetuta pi7 #olte in $uesto corso. 3.8. '2namic ange 6er dKnamic ran%e -dinamica0 si intende l)inter#allo misurato in dN -$uale dN poi #aria a seconda del contesto di cui si sta considerando la dinamica0 tra il #alore minimo c e il se%nale audio pu5 assumere e $uello massimo. "n natura i suoni anno una certa dinamica. &n refolo di #ento a una dinamica piccola perc S il suo #alore massimo in dN non ' molto superiore a $uello c e si a in assenza di suono. 4a dinamica del suono %enerato da un ura%ano in#ece ' molto pi7 ampia. "noltre in natura ' sempre presente un rumore di fondo c e possiamo attestare( in un am!iente cittadino mediamente rumoroso( a circa 30dNspl. Bun$ue suoni c e producono un numero di dNspl inferiore a 30 possono essere trascurati nel senso c e non #en%ono percepiti con c iarezza essendo masc erati dal rumore di fondo. 8el nostro %enerico esempio potremo considerare c e la ma%%ior parte dei suoni non #a oltre i 100 dNspl e dun$ue assesteremo su $uesto #alore il nostro 3L4. ;utta#ia pu5 capitare c e per !re#i periodi #en%ano prodotti suoni di intensit ma%%iore( diciamo non oltre un #alore massimo di 120 dNspl -#alore c e corrisponde approssimati#amente alla so%lia di dolore per l)orecc io umano0. 8ella parte a sinistra della fi%ura sottostante possiamo #edere la scala con i #alori c e a!!iamo fissato2

'2namic ange 4a differenza in dN tra il 3L4 e il rumore di fondo #iene c iamata rapporto se%nale rumore -38G F3i%nal to 8oise Gatio0 e d una misura di $uanto un suono sia Wpi7 forteW del rumore di fondo. 4a differenza in dN tra il #alore massimo della dinamica e il 3L4 #iene detta >eadroom .A / . 4a somma in dN tra l)>eadroom e il 38G ' il BKnamic Gan%e -6er a#ere c iare $ueste %randezze riferirsi alla parte sinistra della fi%ura precedente0. &na #olta definito $uesto insieme di #alori in am!ito fisico possiamo #ederne l)e$ui#alente elettrico -parte a destra della fi%ura soprastante0. 6er prima cosa focalizziamo l)attenzione sul rumore. Qualsiasi apparato elettrico ' affetto da rumore -per esempio il rumore termico dei componenti elettronici o il naturale fruscio di un nastro ma%netico0. Questa #olta per5 si tratta di un rumore elettrico e dun$ue misurato in dNu e non pi7 in dNspl( supponiamo di a#er misurato un #alore del rumore di fondo pari a F66dN u. "l nostro 3L4( dato c e #o%liamo la#orare con attrezzature professionali( sar ^4dNu -e$ui#alenti dei 100 dNspl0 mentre come >eadroom possiamo prendere 20 dNu per mantenere le proporzioni con il caso reale. :acendo un po) di conti otteniamo un

38G di 70dNu e dun$ue una dinamica di 90dNu. ,on $uesti #alori fissati saremmo sicuri di poter riprodurre correttamente $ualsiasi suono compreso tra i #alori di 30dN spl e 120dNspl cio' con una dinamica di 90dNspl. 3e si pensa c e i !rani da discoteca #en%ono compressi fino ad arri#are ad a#ere una dinamica massima di 30dN capite c e con 100dN di dinamica a disposizione si possono fare %randi cose. &n #alido esempio ' la re%istrazione di un)orc estra. "n $uesto caso infatti si #a da #alori molto !assi di dNspl nelle parti in cui sussurra un solo strumento a #alori molto alti $uando per esempio tutti %li strumenti suonano insieme in crescendo trionfale. ,on 90dNu a disposizione ' possi!ile re%istrare tutti $uesti suoni di intensit cos1 di#ersa con la stessa fedelt. &n altro esempio ' la re%istrazione di una #oce c e in un !rano passa dal sussurro all)urlo. Reneralmente si predispon%ono pi7 microfoni e si settano i preamplificatori a #alori di#ersi del 3L4 o%nuno ottimizzato per una particolare intensit sonora. "n fase di missa%%io poi si com!ineranno le #arie sezioni re%istrate in modo c e la riproduzione sia fedele in tutte le parti del !rano. Lra capiamo anc e me%lio i #alori della ta!ella del para%rafo precedente. Valori di 3L4 ma%%iori e dun$ue #olta%%i pi7 alti sono pi7 lontani dal rumore di fondo e dun$ue consentono una dinamica ma%%iore.

.A /

4etteralmente2 spazio per la testa

3.9. Fonometri 3.-.1. :isura ori di d?spl Reneralmente #en%ono costruiti con all)interno un microfono molto sensi!ile e sono tarati per rile#are una pressione sonora con una risposta c e riproduce $uella dell)orecc io umano. Bi solito ' presente uno sVitc di taratura dell)apparecc io in relazione alla sor%ente sonora da misurare( $uesto fa s1 c e #en%a atti#ato un circuito di misurazione piuttosto c e un altro2 Circuito A2 4a cur#a di risposta del circuito corrisponde alla cur#a isofonica a 40 p ons dell)orecc io umano .Cur%e iso"oniche / e consente misure accurate di pressioni sonore modeste come $uelle %enerate nell)am!ito di una normale con#ersazione. 4e misure fatte con $uesto circuito #en%ono espresse in dNF,. Circuito !2 4a cur#a di risposta del circuito corrisponde alla cur#a a 70 p ons dell)orecc io umano. A adatto a misure di pressioni sonore comprese tra i 55 e %li 85 dN spl. 4e misure fatte con $uesto circuito #en%ono espresse in dNFN. Circuito C2 *tti#a un circuito con una cur#a di risposta piatta. A adatto a letture di #alori ma%%iori di 85 dNspl. 4e misure fatte con $uesto circuito #en%ono espresse in dNF,. * #olte ' presente anc e un circuito di tipo B adi!ito a misure di pressioni sonore molto ele#ate.

3.-.2. Vu :e ers

4o zero( nei Vu Heters indica sempre il 3L4 dun$ue per le apparecc iture professionali( indica ^4dN u -1.2V0 mentre sull)>iF:i di casa indica F10dN u -0.25V0. " Vu meters danno una misura del GH3 del se%nale ossia del suo #alore efficace e #en%ono utilizzati per apparecc iature analo%ic e soprattutto sui re%istratori. 8on sono fatti per #isualizzare tutti i transienti del se%nale data anc e la massa inerziale de%li indicatori.

3.-.3. PP: :e ers

AAE st7 )er AeaF Aro(ram Eeter e ome %i e il nome fornis e una misura %ei +alori %i )i o %el se(nale e non %el +alore effi a e. 8noltre il misuratore se(ue tutti i transienti %el se(nale e +iene im)ie(ato so)rattutto )er misure su se(nali %i(itali. 5&unit7 %i misura * il %Bfs 9d("s ,Full #cale. : .

4. Fondamenti di elettronica
#ommario 4.1. Introduzione 4.2. L'elettricit 4.3. Componenti elettronici 4.3.1. esistenza 4.3.2. Condensatore 4.3.3. Induttore 4.3.4. Impedenza 4.3.5. 'iodo 4.3.6. Transistor 4.3.7. Ampli"icatore operazionale 4.3.8. Tras"ormatore 4.4. Legge di $hm& Potenza& Forza elettromotrice 4.4.1. Legge di $hm 4.4.2. Potenza 4.4.3. Forza elettromotrice 4.5. Circuiti elettrici 4.6. Impedenza di un circuito "n $uesta sezione #erranno esposte le nozioni fondamentali di elettronica c e consentono una comprensione approfondita di tutti %li ar%omenti trattati in $uesto corso. 6raticamente o%ni aspetto dell)in%e%neria del suono( nel momento in cui una pressione sonora #iene con#ertita in un se%nale elettrico( coin#ol%e principi e le%%i di elettronica+ la comprensione di tali concetti permette di operare con co%nizione di causa all)interno del contesto con cui si a a c e fare e di ottenere i mi%liori risultati. 8el se%uito #err spie%ata la natura dell)elettricit e il suo impie%o in semplici circuiti al cui funzionamento potr essere ricondotto a $uello delle macc ine comunemente impie%ate nella pratica audio. 4.2. L'elettricit Questo ' un termine %enerico c e racc iude in sS una serie di %randezze e di re%ole c e ci apprestiamo ad approfondire. 6er o%ni %randezza c e #err introdotta( #err anc e associata una lettera c e la identifica all)interno delle formule e dei circuiti in cui $uesta ' coin#olta. 4a %randezza fisica pi7 importante ' la corrente -"0 c e #iene misurata in *mpere( %enerata dallo scorrimento di elettroni all)interno di un conduttore. Quest)ultimo( come o%ni elemento fisico esistente( ' composto da atomi( essendo un atomo sc ematizza!ile come una particella dotata di un nucleo c e possiede una carica definita con#enzionalmente come positi#a e un certo numero di elettroni -caricati ne%ati#amente0 c e or!itano attorno al nucleo -naturalmente le cose stanno in modo infinitamente pi7 complicato ma $uesto ' un corso di "n%e%neria del suono e non di Heccanica Quantistica e $uindi

ci sentiamo li!eri di operare le semplificazioni necessarie alle nostre dissertazioni( purc ' $ueste non stra#ol%ano troppo la realt0. Rli elettroni sono trattenuti dal nucleo dalla opposta polarit in $uanto due elementi dotati di carica opposta si attra%%ono mentre due elementi con stessa polarit si respin%ono. 4a forza con cui $uesti due poli si attra%%ono #aria a seconda del tipo di atomo -ossia a seconda del materiale c e stiamo considerando02 per i metalli ' una forza molto de!ole( per i materiali isolanti ' una forza molto pi7 difficile da #incere. ,ome #edremo( ' $uesto il moti#o per cui i metalli sono de%li ottimi conduttori mentre %li isolanti non lo sono. ,onsideriamo infatti un ca#o di rame( materiale altamente conduttore( ai cui due estremi applic iamo due caric e2 una positi#a e una ne%ati#a.

3enerazione di una corrente Rli elettroni appartenenti a%li atomi di rame all)interno del conduttore( essendo di polarit ne%ati#a( #erranno attirati #erso la carica positi#a e respinti dalla carica ne%ati#a. 6roprio perc S il le%ame tra %li elettroni e il nucleo ' molto de!ole nei materiali conduttori( %li elettroni #en%ono )strappati) al nucleo %enerando cos1 un flusso di caric e -$0. 4a misura della $uantit di carica #iene data in ,oulom! -,0. * $uesto punto ne sappiamo a!!astanza per definire una corrente come la $uantit di carica c e scorre in un conduttore nell)unit di tempo -1 secondo0. 4a misura della corrente #iene data in *mpere .D /. Befiniamo me%lio le caric e c e a!!iamo applicato al conduttore. &n accumulo localizzato di caric e di se%no positi#o o ne%ati#o #iene definito come potenziale. *pplicando due caric e di#erse ai capi del conduttore si %enera una differenza di potenziale c e #iene definita come tensione -V0 e #iene misurata in Volt. *pplicando una tensione ai capi di un conduttore si in%enera lo scorrimento di una corrente il cui #alore dipende dalla tensione applicata e dalle caratteristic e del conduttore. Quando la corrente o la tensione sono costanti nel tempo di parla di tensione o corrente continua mentre $uando #ariano nel tempo si parla di tensione o corrente alternata. &n classico esempio di tensione alternata ' $uello delle normali prese di corrente casalin% e in cui tro#iamo una tensione alternata di andamento sinusoidale con fre$uenza pari a 50 >z e ampiezza costante pari a 220 Volt.

.D /

,ome in tutte le formule fisic e( attenzione a non confondere il sim!olo della %randezza -" per la corrente0 con il sim!olo della sua misura -* di *mpere c e da una misura della corrente0( diremo c e una corrente " misura per esempio 5 *mpere. 6er definizione 1 *mpere ' la corrente %enerata da una carica di 6.26J1018 elettroni c e passa attra#erso un conduttore in 1 secondo."n formule2 Q C " J t -QCcarica( misurata in ,oulom!( "Ccorrente( misurata in *mpere( tCtempo( misurato in secondi0. 4.3. Componenti elettronici 4a storia dell)elettronica ' stata se%nata dall)introduzione di componenti c e anno aperto a nuo#e soluzioni e tecnolo%ie. 4a #era ri#oluzione si ' a#uta con l)introduzione del transistor( preceduta da $uella del diodo( c e a se%nato la nascita definiti#a dell)elettronica di%itale portando all)introduzione dei microprocessori. 8el se%uito #en%ono illustrati i principali componenti e le loro caratteristic e.
4.3.1. 6esis enza

4a resistenza ' un componente c e si oppone al passa%%io di corrente elettrica dissipando ener%ia sotto forma di calore. Viene indicata con la lettera G e #iene misurata in L m. ,ome #edremo me%lio pi7 a#anti descri#endo la le%%e di L m( la resistenza le%a in un)unica formula la tensione V e la

corrente ". "n particolare( applicando una tensione V ad una resistenza G si %enera il passa%%io di una corrente " e le tre %randezze in %ioco sono le%ate dalla relazione2 9$uazione 4.1. 4e%%e di L m

4.3.2. @ondensa ore

Questo componente ' costituito da due placc e parallele di metallo poste ad una distanza molto piccola. 3e alle due placc e #iene applicata una tensione( $ueste sono in %rado di mantenere la carica accumulata %enerando cos1 un campo elettrico all)interno della fessura( c e ' assimila!ile al passa%%io di una corrente( come #iene mostrato in fi%ura2

Carica di un condensatore 4a $uantit di carica c e un condensatore ' in %rado di imma%azzinare #iene c iamata capacit -,0 e #iene misurata in :arad. 4a fi%ura mostra un condensatore di capacit , a cui #iene applicata una tensione V. 4a formula c e le%a capacit( tensione e carica accumulata ' la se%uente2 9$uazione 4.2. ,arica di un condensatore

Quando ad un condensatore inizialmente scarico #iene applicata una tensione( $uesto si cominicia a caricare finc ' non ra%%iun%e il massimo della carica c e pu5 accumulare. Lltre $uesto punto il condensatore non ' ulteriormente in %rado di imma%azzinare carica e( se la tensione #iene rimossa( il condensatore rimane carico. &n condensatore carico presenta una tensione costante ai suoi capi e se #iene connesso ad una resistenza si scarica su $uesta %enerando una corrente. " due processi di carica e scarica di un condensatore non sono istantanei ma a##en%ono in un certo tempo c e dipende dalle caratteristic e del condensatore e del circuito in cui ' inserito. Burante la carica del condensatore( si a un mo#imento di caric e di se%no opposto c e si accumulano sulle due placc e e $uesto mo#imento di caric e %enera una corrente. Quando il condensatore ' completamente carico( non permette l)accumulo di ulteriori caric e e dun$ue si comporta come un circuito aperto c e impedisce il passa%%io di corrente. Questo comportamento ' alla !ase del funzionamento dei filtri passaFalto .Filtri / . 6ensiamo di applicare al condensatore una tensione con un andamento sinusoidale. 3e la fre$uenza della sinusoide ' tale c e la semionda positi#a ' pi7 rapida del tempo di carica del condensatore( $uesto non far in tempo a ra%%iun%ere la sua massima carica e sopra%%iun%er la semionda ne%ati#a a scaricarlo. "n $uesto modo il passa%%io di corrente all)interno del condensatore non si interrompe mai. Vice#ersa nel caso di una fre$uenza !assa( il condensatore ra%%iun%e la sua carica massima prima c e la semionda positi#a si esaurisca e in $uel momento !locca il passa%%io di corrente. Bun$ue un condensatore !locca il passa%%io delle !asse fre$uenze -c e ne pro#ocano la carica completa c e interrompe il passa%%io di corrente0 e pu5 essere impie%ato come filtro passa alto2

#emplice "iltro passa!alto

4.3.3. 4ndu ore

Quando un conduttore #iene immerso in un campo ma%netico( $uest)ultimo attira %li elettroni all)interno del conduttore mettendoli in mo#imento e $uesto %enera una corrente. Vice#ersa( in prossimit di un conduttore attra#ersato da una corrente si %enera un campo ma%netico le cui linee di forza si distri!uiscono come in fi%ura2

Campo magnetico indotto da una corrente in un conduttore 8ei circuiti l)induttore #iene identificato con la lettera 4 e il suo #alore di induttanza #iene misurato in >enrK. &n induttore ' in sostanza un conduttore a##olto in forma di spirale. Quando #iene percorso da una corrente( si %enera un campo ma%netico le cui linee di forza si distri!uiscono come in fi%ura2

Campo magnetico indotto da una corrente in un induttore &n induttore pu5 essere efficacemente impie%ato come filtro passaF!asso sfruttando una propriet di inerzia del campo ma%netico. *pplicando una corrente con un andamento sinusoidale #iene %enerato un campo ma%netico anc )esso sinusoidale. ;utta#ia se la fre$uenza ' troppo ele#ata( la semionda ne%ati#a %enera un campo ma%netico con linee di forza opposte a $uelle %enerate dalla semionda positi#a c e non anno ancora fatto in tempo a estin%uersi+ in $uesto modo #iene impedito il passa%%io di corrente. 4a fi%ura se%uente mostra un esempio di circuito con funzionalit di filtro passa!asso2

#emplice "iltro passabasso ,om!inando le azioni di condensatori e induttori si possono realizzare circuiti con funzionalit di filtro passaF!anda2

#emplice "iltro passabanda

4.3.4. 4mpedenza

Quando ad un condensatore #iene applicato un se%nale contenente un insieme composito di fre$uenze( come un se%nale audio( rea%isce in modo di#erso per o%ni fre$uenza. "noltre( essendo o%ni componente costruito con materiali c e anno una determinata resistenza( per identificare il comportamento del componente si utilizza una %randezza c e tiene conto di $ueste caratteristic e. 4a %randezza prende il nome di impedenza e #iene indicata con la lettera U. 6er un condensatore assume il #alore se%uente2 9$uazione 4.3. "mpedenza del condensatore

4a formula indica c e l)impedenza di un condensatore dipende dalla fre$uenza. "noltre a due componenti2 la prima prende il nome di resistenza e d una misura dell)effetti#a resistenza del componente( la seconda prende il nome di reattanza e introduce la dipendenza dalla fre$uenza. "nfine il sim!olo _ indica c e la reattanza ' un numero immaginario. 8on spa#entate#i( non sar necessario andare pi7 a fondo di cos1. ,i5 c e ' stato detto finora sar sufficiente per capire le implicazioni c e $ueste $uestioni anno sul se%nale audio e i circuiti c e lo manipolano. 8otare c e per fC0 -' il caso della corrente continua0( l)impedenza del condensatore di#enta infinita simulando un circuito aperto mentre per fCinfinito l)impedenza coincide con la resistenza. *nalo%amente( per l)induttore a!!iamo un #alore di impedenza pari a2 9$uazione 4.4. "mpedenza dell)induttore

8otare c e per fC0 l)impedenza conincide con la resistenza mentre per fCinfinito l)induttore si comporta come un circuito aperto. Ba $uesto punto di #ista( condensatore e induttore anno comportamenti opposti.

4.3.5. 7iodo

Questo componente permette il passa%%io di corrente in un solo #erso. *pplicando una tensione con un certa polarit ai suoi capi si a uno scorrimento di corrente. *pplicando la polarit opposta non si a passa%%io di corrente. "l sim!olo utilizzato nei circuiti per rappresentarlo ' il se%uente2

'iodo &n particolare tipo di diodo ' il 49B -4i% t 9mittin% Biode( diodo ad emissione luminosa0. Questo componente a la propriet di li!erare un fascio di fotoni -in soldoni2 si illumina0 $uando #iene percorso da una corrente.

4.3.6. ,ransis or

&n transistor ' ottenuto confi%urando opportunamente due diodi. A dotato di tre connettori2 base( collettore ed emettitore. "l suo sim!olo ' il se%uente2

Transistor Viene utilizzato in di#erse modalit e confi%urazioni. Quella c e interessa nella pratica audio ' la sua funzione di amplificazione. &n transistore ' in %rado di fornire un)amplificazione di potenza cos1 come un)amplificazione di tensione o di corrente. Vediamo un esempio del suo funzionamento. *pplicando una piccola #ariazione di tensione tra emettitore e !ase si produce una escursione relati#amente ele#ata della corrente sull)emettitore. &na frazione di $uesta #ariazione di corrente( #iene raccolta dal collettore aumentando in $uesto modo la differenza di potenziale tra !ase e collettore. Quindi( una piccola #ariazione di potenziale applicata tra !ase ed emettitore produce una relati#amente ele#ata #ariazione di tensione tra !ase e collettore realizzando dun$ue un)amplificazione di tensione.

4.3.3. Ampli$ica ore operazionale

Questo tipo di amplificatore ' in %rado di amplificare una differenza di se%nali. "l sim!olo usato ' il se%uente2

Ampli"icatore operazionale Viene comunemente usato come stadio di in%resso per le connessioni !ilanciate c e sono descritte nel detta%lio nella sezione relati#a alle connessioni . Connessioni *lettriche (ilanciate / e nei fader di tipo V,* .Controlli VCA / .

4.3.1. ,ras$orma ore

Questo componente sfrutta l)induzione elettromagnetica .E / dei conduttori disposti in forma di a##ol%imento. 3e nelle #icinanze di un a##ol%imento percorso da corrente( poniamo un altro a##ol%imento( il campo ma%netico del primo in#estir il secondo inducendo al suo interno una corrente. "l numero di spire di o%ni a##ol%imento determina la differenza tra le due correnti e di conse%uenza determina il rapporto tra le tensioni ai capi dei due a##ol%imenti. Bun$ue un trasformatore( come dice il nome( trasforma una tensione in un)altra. 4a fi%ura se%uente mostra un trasformatore in sui l)a##ol%imento primario a 20 spire e il secondario 10. *pplicando una tensione di 10 V al primario si ottiene una tensione di 5 V sul secondario2

Tras"ormatore &n)altra importante propriet del trasformatore consiste nel fatto c e pu5 fun%ere da adattatore di impedenza. ,ome #edremo parlando della catena di amplificazione nella relati#a sezione( ' necessario c e $uando si connettono due componenti( l)impedenza di uscita del primo e $uella di in%resso del secondo a!!iano #alori c e rispettano un !en preciso rapporto. Quando si rende necessario cam!iare il #alore dell)impedenza -ossia realizzare un adattamento di impedenza0( lasciando in#ariate le altre %randezze elettric e( si pu5 ricorrere ad un trasformatore in cui si a%isce sul rapporto tra il numero di spire del primario e del secondario.

.E /

,on il termine induzione si indica l)azione elettroma%netica di un componente elettrico su un altro c e si tro#a nel ra%%io d)azione del suo campo ma%netico.

4.4. Legge di $hm& Potenza& Forza elettromotrice


4.4.1. Legge di 2hm

4a le%%e di L m le%a in un)unica formula le %randezze coin#olte in un circuito ossia2 tensione -V0( corrente -"0 e resistenza -G0. >a tre espressoni c e sono e$ui#alenti e pro#en%ono da semplici operazioni al%e!ric e sulla formula di !ase2

:acciamo un esempio pratico per toccare con mano $ueste %randezze. *pplicando una tensione di 220 Volt ad un conduttore di 50 L m a!!iamo una corrente pari a2 9$uazione 4.5. ,alcolo della corrente con la le%%e di L m

4.4.2. Po enza

"n fisica( la potenza ' pari al la#oro compiuto da una sor%ente di forza $uando produce uno spostamento nell)unit di tempo. "n altre parole( se imma%iniamo di prendere un peso e spostarlo di $ualc e metro a!!iamo compiuto un lavoro c e misuriamo come potenza. "n elettronica la potenza #iene calcolata in modo di#erso ma ' importante il fatto c e in $ualsiasi contesto fisico si calcoli la potenza i risultati sono tutti e$ui#alenti. 6er imma%inare $uesto fatto pensiamo ad un esempio concreto2 un amplificatore c e pilota un altoparlante. 6er spostare la mem!rana dell)altoparlante -la $uale a sua #olta pro#oc er lo spostamento d)aria0 do!!iamo compiere un la#oro c e e$ui#ale a una potenza. Bun$ue il nostro amplificatore do#r s#iluppare una potenza elettrica e$ui#alente alla potenza fisica necessaria per mettere in mo#imento la mem!rana. 4a le%%e di L m pu5 assumere molteplici espressioni oltre alle tre #iste in precedenza. &na di $ueste coin#ol%e al suo interno la definizione di potenza c e #iene definita come prodotto della tensione per la corrente e #iene misurata in ]att2 9$uazione 4.6. 6otenza

3ostituendo V o " con le espressioni della le%%e di L m otteniamo2 9$uazione 4.7. 4e%%e di Moule

Questa formula prende il nome di "egge di #oule

4.4.3. Forza ele romo rice

"l mi%lior esempio di forza elettromotrice ' dato dalle comuni !atterie. Queste sono in %rado di fornire ai propri capi una differenza di potenziale costante finc ' non si esauriscono. ,i5 #iene realizzato a!!inando opportuni elementi c imici all)interno c e( #enendo in contatto( %enerano elettroni. Han mano c e %li elettroni #en%ono consumati -a!!iamo per esempio messo le pile in una torcia elettrica0( i componenti c imici si modificano perdendo pro%ressi#amente le loro propriet. Quando i componenti non sono pi7 in %rado di fornire elettroni( la pila ' esaurita.

Riassumen%oG un elemento 1batteria2 !e fornis e una forza elettromotri e )resenta ai suoi a)i una tensione ostante.

4.5. Circuiti elettrici


Quando componenti elettrici #en%ono colle%ati tra loro per ottenere un determinato risultato si ' realizzato un circuito elettrico. " circuiti elettrici possono essere sc ematizzati utilizzando una opportuna sim!olo%ia per i componenti e le %randezze elettric e c e sono coin#olte. L%ni componente rea%isce secondo re%ole di#erse alle %randezze elettric e c e lo sollecitanto+ attra#erso %li sc emi elettrici e le formule ad essi associate ' possi!ile a#ere un controllo completo sul funzionamento del circuito. 8el circuito se%uente e#idenziamo come applicando una tensione ai capi di una resistenza( %eneriamo al suo interno uno scorrimento di corrente.

#emplice circuito Vediamo ora una serie di semplici circuiti c e tutta#ia sono importanti perc ' a $uesti possono essere ricondotti casi di circuiti pi7 complicati.

Circuito in serie2 "n $uesto tipo di circuito la corrente passa interamente attra#erso ciascuna delle resistenze2

Circuito con resistenze in serie

4)intero circuito a una resistenza e$ui#alente pari alla somma delle resistenze messe in serie2 9$uazione 4.8. Gesistenza e$ui#alente di due resistenze in serie

8otiamo c e il #alore totale aumenta all)aumentare delle resistenze.

Circuito in parallelo2 "n $uesto tipo di circuito( la corrente #iene suddi#isa in pi7 parti o%nuna delle $uali scorre in una delle resistenze. 6i7 la resistenza ' !assa pi7 ' %rande la $uota parte di corrente c e la attra#ersa2

Circuito con resistenze in parallelo 4)intero circuito a una resistenza e$ui#alente data dalla se%uente formula2 9$uazione 4.9. Gesistenza e$ui#alente di due resistenze in parallelo

cio' il #alore totale diminuisce all)aumentare del numero di resistenze in parallelo.

$artitore resistivo2 Questo tipo di circuito #iene utilizzato $uando ' necessario suddi#idere la tensione di cui si dispone in tensioni pi7 piccole2

Partitore resisti%o 9$uazione 4.10. :ormule c e descri#ono il partitore resisti#o

4.6. Impedenza di un circuito " circuiti #isti finora impie%ano componenti $uali resistenze( condensatori e induttori. :inc ' le tensioni e le correnti impie%ate sono continue ossia anno ampiezza costante( i #alori di resistenza( capacit( induttanza si manten%ono costanti. ;utta#ia $uando $uesti circuiti #en%ono alimentati con tensioni e correnti alternate -sinusoidi a fre$uenza fissata oppure se%nali( $uali il se%nale audio( contenenti un)insieme esteso di fre$uenze0 i #alori dei componenti #ariano al #ariare della fre$uenza. ,i5 implica c e un circuito rea%isce di#ersamente alle di#erse fre$uenze. 4imitandoci ai tre componenti G( 4( , finora #isti( possiamo introdurre la le%%e di L m %eneralizzata c e prende la forma se%uente2 9$uazione 4.11. 4e%%e di L m %eneralizzata

Questa scrittura si%nifica c e tutte le %randezze coin#olte dipendono dalla fre$uenza. "n particolare il #alore U-f0 misura l)impedenza ossia la $uantit di resistenza e reattanza complessi#e del)intero circuito. 9ssendo $ueste %randezze #aria!ili( non potranno essere descritte da un semplice #alore costante ma piuttosto #erranno rappresentate su un %rafico c e ne mostrer il #alore per tutti i #alori di fre$uenza dei se%nali coin#olti nel circuito. "n realt tutte $ueste %randezze #en%ono descritte da due %rafici( uno relati#o all)ampiezza -indicato con la lettera *0 e uno alla fase -indicato con la lettera :i0. Verr ora presentato un esempio c e illustra praticamente tutti i concetti fin $ui esposti. ,onsideriamo un filtro passa alto c e come a!!iamo #isto pre#ede l)impie%o di un condensatore. Bato c e l)altoparlante pu5 essere #isto dal punto di #ista del circuito come una resistenza -per essere precisi #iene #isto come un)impedenza ma in $uesto caso possiamo trascurare la parte di reattanza0. Bun$ue il circuito passaFalto a#r lo sc ema se%uente2

Filtro passa!alto 4)impedenza di $uesto circuito sar data dalla formula2 9$uazione 4.12. "mpedenza del filtro passaFalto

in cui Gc ' la parte di resistenza del condensatore. *ttra#erso $ualc e calcolo -c e per5 non #iene mostrato in $uanto implica conoscenze matematic e sui numeri imma%inari0 possiamo calcolare ampiezza e fase della %randezza U al #ariare della fre$uenza. 6i7 c e il calcolo ci interessa l)andamento delle due cur#e e il loro si%nificato. &n %enerico filtro potre!!e a#ere le se%uenti cur#e per l)ampiezza e la fase2

'iagrammi di ampiezza e "ase di un "iltro passa!alto

Diagramma di Ampiezza2 dato c e in un filtro passa alto tutte le fre$uenze minori della fre$uenza di ta%lio -nel nostro caso 440 >z0 #en%ono eliminate dal se%nale ci5 si%nifica c e l)impedenza a tali fre$uenze ' molto alta per impedire al se%nale di passare. 3opra i 440>z a!!iamo un %uada%no di 0dN ossia impedenza nulla e ci5 si%nifica c e al di sopra della fre$uenza di ta%lio tutte le ampiezze restano inalterate. Diagramma di fase2 Questo dia%ramma mostra lo sfasamento tra le due %randezze le%ate dall)impedenza. 8el nostro caso la tensione V-f0 del circuito e la corrente "-f0 c e attra#ersa i componenti.

4a fase ' un fattore molto importante( anc e se spesso trascurato( nella pratica audio in $uanto pu5 introdurre #istosi effetti indesiderati. Reneralmente si desidera un dia%ramma di fase piatto a 0 %radi( tutte le %randezze sono in fase e non ci sono pro!lemi. ;utta#ia ci5 non ' possi!ile in $uanto i componenti dei circuiti introducono o%nuno uno sfasamento di#erso alle differenti fre$uenze. 9sistono comun$ue metodi matematici molto sofisticati per pro%ettare circuiti con %li andamenti di ampiezza e fase desiderati.