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MANUALE PRATICO

PER MUSIC PRODUCER

STEFANO FONZI
Alcune domande
Prima di iniziare
Le prima domande
Chi sono gli
esecutori?

Quale Le
mercato domande Che utilizzo
andrà ad ne verrà
prima di fatto?
interessare?
iniziare

A quale
pubblico è
rivolto?
La prima decisione
Saper
Scegliere
con Stile
lo Stile
Molto simile Voglio
all’originale o ad stravolgere
una versione già totalmente il
nota brano

Voglio apportare
solo qualche
modifica al
mood e qualche
sostituzione
armonica
Chi sono gli esecutori?
MUSICISTI
POP

ESECUTORI
ELETTRONICI PROFESSIONISTI MUSICISTI
O AMATORI? JAZZ
(Sequencer)

MUSICISTI
CLASSICI
L’Ensemble
Piccola formazione Piccola formazione Piccola formazione Coro polifonico
Pop Jazz Classica classico

Coro polifonico Orchestra da Orchestra ritmico


Orchestra Sinfonica
moderno camera sinfonica

Ritmica più sezione Strumento solista con Cantante solista con


Big Band
brass accompagnamento accompagnamento

Cantante lirico solista


con
accompagnamento
Quale utilizzo ne farò?

Registrazione
per Traccia Videoclip
Audio

Concerto
dal vivo
A quale pubblico è rivolto?

Giovanissimi Giovani fino


Max 16 anni a 25 anni

Adulti fino a Adulti oltre i


35 anni 40 anni

Tutte le
fasce di età
Quale mercato andrà ad interessare?

Mercato Mercato
Musica di
Discografico Discografico
sottofondo
Italiano Internazionale

Mercato
Musica per la Mercato
concerti
TV concerti jazz
classici

Mercato
concerti pop
GLI ASPETTI TECNICI
Scegliere Bene
Tempi di
Tempi di
Budget esecuzione
realizzazione
per la prima

Capacità
Personali
tecnico Spazi fisici per
competenze
esecutive le esecuzioni
tecniche
dell’ensemble

Gusto Gusto di chi Utilizzo nel


Personale commissiona mercato
Calcolo del Budget
Lavoro Con Commissione o Senza Commissione

Costi di Costi di
realizzazione realizzazione per Costi di
per demo supporto copista spedizione
audio o assistente

Costi di
Costi vari
spostamenti
Calcolo dei Tempi di Realizzazione

Competenze Competenze
Musicali Informatiche

Altre produzioni
o impegni in
sospeso
Calcolo dei Tempi di “Esecuzione”

Difficoltà nella Errori di scrittura


scrittura come refusi e
musicale simili

Tempi per le
prove
d’insieme
Analisi delle Vostre Competenze Tecniche

Musicali Informatiche

Manageriali Distributive
Analisi delle Competenze dell’Ensemble

Difficoltà di
Tempi di studio
esecuzione

Background
Musicisti
Considerazione degli Spazi fisici
per la realizzazione

Studio
Teatro Auditorium
registrazione

Piazza aperta Jazz Club Stadio


Quanto influisce il Gusto Personale?

Il vostro
Le vostre
background
passioni
culturale

La voglia di
sperimentare o
andare sul
sicuro
Studiare il Gusto di chi Commissiona

Il suo
background Le sue passioni
culturale

L’apertura
mentale
GLI ASPETTI MUSICALI
Crea il tuo grafico per la gestione
durata e dinamica del brano (Climax)

Studia bene la Trova i picchi


Studia la durata
durata di ogni minimo e
di tutto il brano
singola parte massimo

I punti in cui
Scegli a chi
introdurre le
affidare i ruoli
novità
Distribuzione dello spazio e dell’intensità dinamica
Create un grafico con la linea temporale e i punti in cui
Volete che il brano abbia più o meno intensità.

0’’ 3’ 30’’
Distribuzione dello spazio e dell’intensità dinamica
Create un grafico con la linea temporale e i punti in cui
Volete che il brano abbia più o meno intensità.

0’’ 3’ 30’’
PRIMA DI ANDARE AVANTI

I termini più importanti da conoscere


• BRIDGE= PARTE CHE STA TRA DUE
• BLOCK CHORDS= SERIE DI ACCORDI CHE SI MUOVONO SECONDO LE REGOLE PER TERZE
• CADENCE= CONCLUSIONE ARMONICA O MELODICA DI UNA FRASE O DI UNA SEZIONE
• COMPING= SINONIMO DI ACCOMPAGNAMENTO
• CLOSE HARMONY= ARMONIA STRETTA ENTRO UN OTTAVA
• CHANGE= CAMBI DI ACCORDO
• DOVE TAIL= INCASTRO A CODA DI RONDINE. SOVRAPPOSIZIONE DELLE PARTI. UNA FIGURAZIONE TERMINA SUL
MOVIMENTO IN BATTERE DELL’ALTRA
• DOUBLE TIME O DOUBLE FEEL= TEMPO DOPPIO, ESATTAMENTE DUE VOLTE LA VELOCITA
• COUNTER MELODY O CONTRO MELODIA= TEMA CHE ACCOMPAGNA IL TEMA PRINCIPALE
• FILL= RIEMPIRE GLI SPAZI VUOTI, I BUCHI MUSICALI TRA LE FRASI
• HALF TIME= META DEL TEMPO CHE PRECEDE
• GHOST NOTES = NOTE PIU SUONATE CHE SCRITTE
• PASSING TONE= NOTA DI PASSAGGIO
• PYRAMID= UN ARPEGGIO SOSTENUTO CON ENTRATE UNA ALLA VOLTA
• CLIMAX= PICCO ESPRESSIVO DI UN DETERMINATO BRANO. APICE
• LEAD O LEAD VOICE = NOTA AL CANTO DI UN ACCORDO
• LEAD SHEET= SPARTITO GENERICO
• DOUBLING= RADDOPPIO DI UNA NOTA IN UN VOICING SUONATA DA PIU STRUMENTI ALL’OTTAVA O ALL’UNISONO.
• VERSE = STROFA. LA SEZIONE INTRODUTTIVA DI UNA CANZONE
• VOICE LEADING= CONDOTTA DELLE VOCI. IL MODO IN CUI LE VOCI DI UNA SEQUENZA ARMONICA SONO
COLLOCATE DALL’ARRANGIATORE.
• WALKING BASS = LINA DI BASSO CHE SI MUOVE IN UN PATTERN DI QUARTI USANDO PATTERN DI SCALE. QUINDI NON
SOLO LE NOTE DELL’ACCORDO.
• DROP= TRASFORMAZIONE DI UN VOICING STRETTO IN SEMI LATO O LATO. SI ABBASSA DI UN’OTTAVA LA SECONDA
O LA TERZA NOTA O LA SECONDA E LA QUARTA NOTA DI UN VOICING IN POSIZIONE STRETTA. LE NOTE SI CONTANO
SCENDENDO DA QUELLA DEL CANTO. DROP 2- 3- 2 E 4.
• SHAKE = SCUOTIMENTO DEL BOCCHINO DI UN OTTONE PER TRILLO AMPIO. NON SI USANO PISTONI O COULISSE!
La melodia è sovrana
Ha la priorità su ogni altro aspetto ed è sempre meglio non
modificarla.
Se cambio la melodia, è perché il brano non mi piace, e non è più
quello.

Cambiare la melodia non vuol dire che in alcuni punti l’interprete


non possa cambiare alcune note, come accade in particolare sia
per i musicisti jazz che per i cantanti,
ma vuol dire lasciare i tratti salienti e più importanti integri.

Naturalmente il cambio ritmico con anticipi o ritardi della linea


melodica non è da considerarsi un “cambio di melodia”.
ANALIZZARE PRIMA DI TUTTO
Trascrivere la melodia SU CARTA (se possibile)
e analizzarla è la cosa più utile
da fare.

Vi consentirà di capire quali sono le note più importanti


dal punto di vista armonico e anche quali sono le caratteristiche
della linea melodica.

Il più delle volte, quando si arrangia un brano, lo si arrangia


Perché piace, e se piace, probabilmente, dietro ha dei “segreti"
che lo rendono bello.
ARMONIA

Trascritta la melodia e individuati i punti di forza,


Dobbiamo andare a trovare le possibili soluzioni
Armoniche.

Qui entra in gioco il mestiere e la conoscenza.


ENTRARE NEL VIVO DELLA
PRODUZIONE
I PUNTI FERMI DI UN BRANO

•MELODIA
•ARMONIA
•RITMO
SUGGERIMENTI SULLA MELODIA
• SE LA MELODIA E’ BUONA E FUNZIONA, PUO’ RESTARE ANCHE DA SOLA. NON HA BISOGNO DI
ALTRO!
• PER SCRIVERE UNA BUONA MELODIA SI PARTE DALL’ANALISI DELLE MELODIE CHE VI PIACCIONO.
MEGLIO SE ANALISI SU CARTA, PER FISSARE VISIVAMENTE I MOVIMENTI.
• INDICATIVAMENTE EVITARE DUE SALTI CONSECUTIVI NELLO SCRIVERE UNA MELODIA.
• IMITAZIONE DELLA CELLULA MELODICA E’ MOLTO UTILE. COPIARE LO STESSO INTERVALLO E
RIPROPORLO A PIU’ ALTEZZE. ESEMPIO: “DI SOLE E D’AZZURRO”
• LA FORZA DELLA MELODIA, DEVE STARE ANCHE NEL FATTO CHE NON DEVE ANDARE IN
CONTRASTO CON LE ALTRE PARTI, PER CUI QUANDO SI ARRANGIA E’ PREFERIBILE EVITARE DI
INSERIRE NOTE CHE NON SIANO PIU’ VICINE DI UNA TERZA MINORE RISPETTO ALLE NOTE DELLA
MELODIA.

• Buono
• Da evitare
LE SCELTE ARMONICHE
•LE SCELTE ARMONICHE DEVONO ESSERE FATTE IN BASE ALLO
STILE E ALLE NECESSITA DEL MOMENTO
•DEVONO ESSERE SEMPRE COERENTI CON IL GENERE DI
LINGUAGGIO SCELTO
•LE SOSTITUZIONI ARMONICHE CREANO MOLTO INTERESSE, MA
VANNO MISURATE IN BASE AL BRANO. DEVONO MIGLIORARE
L’ARMONIA ORIGINALE E NON SOMMERGERE LA MELODIA O
ASSUMERE UN CARATTERE PRIMARIO.
•FONDAMENTALE NON CAMBIARE MAI LA MELODIA IN FUNZIONE
DELLE VOSTRE ARMONIE.
IL RITMO
•SE UNA MELODIA E’ BELLA, SE AVETE GIA’ INSERITO DELLE
ARMONIE INTERESSANTI, TENETE A BADA IL RITMO!!!
•LO STESSO VALE SE AVETE INSERITO TANTO RITMO E UNA BUONA
MELODIA, TENETE A BADA L’ARMONIA.
•I TRE ELEMENTI VANNO CENTELLINATI, NON SI PUO’ ABUSARE DI
TUTTI E TRE.
•ESEMPIO IL RAP E DERIVATI: NO MELODIA, NO ARMONIA, SOLO
RITMO.
•ESEMPIO IL “JAZZ”: TANTA ARMONIA, A VOLTE TANTO RITMO,
POCA MELODIA.
LA CONDOTTA DELLE VOCI
NOTE COMUNI E SPOSTAMENTI A NOTE VICINE

MOTO PARALLELO

MOTO CONTRARIO
LE PARTI DI UN BRANO

•STROFA A
•INCISO O RITORNELLO B
•EVENTUALE C (DI SOLITO CHIAMATA ANCHE SPECIAL)

IMPORTANTI PER L’ARRANGIAMENTO SONO:


•INTRODUZIONE
•TRANSIZIONE (TRA DUE CHORUS)
•FINALE
INTRODUZIONE
•ATTRARRE L’ATTENZIONE DELL’ASCOLTATORE
•MOMENTO DI LIBERTA’ E CREATIVITA’ PER L’ARRANGIATORE

NELL’INTRO SI HANNO 3 POSSIBILITA:


•PRENDO SPUNTO DAL TEMA MELODICO E LO “MODIFICO”
•USO DEL MATERIALE NEUTRO CHE NON HA ALCUN COLLEGAMENTO
•CREO UN “CAPPELLO” ATTRAVERSO FIGURAZIONI O INCIPIT
ASSOLUTAMENTE PERSONALI
•INDICATIVAMENTE, MEGLIO LASCIARE LA SCRITTURA DELL’INTRODUZIONE
AL TERMINE DELL’ARRANGIAMENTO, QUANDO AVETE GIA’ LE IDEE
CHIARE SU TUTTO
TRANSIZIONE

•DEVE FARE DA COLLANTE TRA DUE PARTI DELLO STESSO BRANO.


•A VOLTE COMPOSTA DA POCHISSIME NOTE.
•E’ MOLTO UTILE SOPRATTUTTO PRIMA DI UNA MODULAZIONE.
•A VOLTE LA TRANSAZIONE E’ UNA RIPRESA DEL TEMA SOLO
STRUMENTALE, E A META’ CHORUS RIENTRA LA VOCE.
FINALE

•E’ UNA DELLE PARTI PIU’ IMPORTANTI DEL BRANO E DEVE ESSERE
CONSIDERATA CON MOLTA ATTENZIONE.
•E’ BENE SCRIVERE SEMPRE ALMENO DUE O TRE IDEE DI FINALE PER UN
BRANO E CONFRONTARLE FACENDOLE ASCOLTARE.
•IL FINALE PUO’ VARIARE DI MOLTO SE IL VOSTRO ARRANGIAMENTO E’
PENSATO PER UN LIVE O IN STUDIO.
•IN GENERALE, COMUNQUE, IL FINALE E’ CONCEPITO PER “STRAPPARE”
L’APPLAUSO.
LE FASI DELLA PRODUZIONE

•PRE PRODUZIONE
•PRODUZIONE
•MIXAGGIO E MASTERING (POST
PRODUZIONE)
•DISTRIBUZIONE
PRE PRODUZIONE

•STESURA DI UNA MINUTA DI SPARTITO O DI UNA DEMO CON UN SOLO


STRUMENTO
•INCISIONE DI UNA BOZZA
•ELABORAZIONE E MEDITAZIONE SULLA BOZZA
•SECONDA STESURA A DISTANZA DI ALCUNI GIORNI
LA SCELTA DEI SOFTWARE

•NOTAZIONE MUSICALE: FINALE - SIBELIUS


•SEQUENCER IN GENERALE: LOGIC PRO -
CUBASE - ABLETON
PRODUZIONE

•INCISIONE DEFINITIVA DEL BRANO CON


MUSICISTI O CON VIRTUAL INSTRUMENTS IN BASE
ALLE ESIGENZE E AL PROGETTO.
POST PRODUZIONE

•EDITING
•MIXAGGIO
•MASTERING
DISTRIBUZIONE

•PUBBLICAZIONE DEL BRANO


SULLE PIATTAFORME DIGITALI O
DISTRIBUZIONE NEI CANALI
TRADIZIONALI
SFRUTTAMENTO DEI DIRITTI CONNESSI

•NON TUTTI SANNO CHE ESISTONO I DIRITTI


CONNESSI. SONO QUELLI CHE SPETTANO
AGLI ESECUTORI CHE HANNO INCISO CD E
MUSICA IN GENERE E AI PRODUTTORI,
ANCHE SE SEI IN AUTO PRODUZIONE.