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Oggi, siamo lieti di portarvi questa breve ma dettagliata ed utilissima guida, per affrontare al meglio il tedioso processo di mastering...

bestia nera di ogni producers inesperto e non... Masterizzare le nostre tracce pu trasformarsi in un campo minato ed un processo che viene spesso visto come prerogativa del professionista del suono. Tuttavia, se il nostro proposito quello di finalizzare le tracce per un demo, un DJ Set o lutilizzo sul web potremmo voler gestire il lavoro da soli. In questo tutorial, impareremo a masterizzare velocemente e facilmente una traccia. Questo tutorial stato realizzato in ambiente LOGIC Pro 8, utilizzando un misto di Plug-ins nativi di Logic e Processori di terze parti prodotti da Universal Audio. Sebbene questo specifico mix di prodotti sia stato utilizzato per le finalit del tutorial, tutte le tecniche sono da considerarsi generiche e potranno essere estese a qualsiasi genere di musica utilizzando plug-ins simili e qualsiasi altro software DAW (Digital Audio Workstation), sia esso Fruity Studio, Cubase, Sonar etc. Primo Passo Iniziamo aggiungendo una traccia stereo per fare posto alla nostra traccia da masterizzare. Questultima dovrebbe essere una versione esportata o registrata del nostro pezzo completo. Per un miglior risultato dovrebbe avere il pi alto bit-rate possibile. Per esempio, se il nostro progetto originale stato registrato a 24 bit, allora questa dovrebbe anchessa essere impostata a 24 bit. Per consentire la massima flessibilit alla masterizzazione sarebbe il caso di limitare al minimo gli Effetti sulla traccia pre-master. Questo significa niente compressori, limitatori o equalizzatori sul master output mentre riversiamo il nostro mix finale su disco. Ricordiamo sempre che, a lavoro ultimato, possibile aggiungere effetti, ma non eliminarli. Secondo Passo Verifichiamo di avere sufficiente headroom (ossia Il livello massimo di sicurezza consentito senza produrre distorsioni per sovraccarico) per far operare i nostri effetti di masterizzazione. Facciamo questo riproducendo la traccia nel suo punto pi alto e verificando il picco massimo indicato dal master output. Certamente il clipping (ossia il livello massimo di potenza sopportato da generico sistema audio di input prima che incominci la distorsione analogica o il rumore digitale) non cos critico come lo era nei sistemi analogici, ma in ogni caso resta buona prassi evitare enormi sovraccarichi ove possibile.

Terzo Passo Ci sono ovviamente alcuni modi diversi per costruire una catena di masterizzazione ma la collezione di effetti seguente ci consentir di svolgere il lavoro con il minimo sforzo. Il Primo Plug-in nella nostra catena il compressore. Assegnare un compressore allintera linea di missaggio (Mix Bus) conosciuto come Compressione del Bus ed il suo obiettivo principale quello di assicurare che le dinamiche dellintero progetto siano il pi uniformi possibile. Questo tipo di compressione funger anche come un collante per il nostro missaggio, congiungendo elementi diversi. In questa sede parlare di Attacco Lungo (Attacco = Ampiezza del suono che cresce), Tempi di Rilascio (Rilascio = Ampiezza del suono che diminuisce fino ad esaurirsi) e Rapporti Bassi (Ratio), equivale a dire: maggior trasparenza possibile. Indipendentemente dal tipo di compressore utilizzato, ogni filtro di questo tipo, purch di buona qualit, sar in grado di svolgere decorosamente il lavoro ma, se desideriamo la qualit assoluta, sar opportuno pensare di investire in un plug-in di compressione dedicato. Con il compressore giusto potremo evitare di ricorrere a consistenti riduzioni del guadagno (Gain) conservando il feel originale della nostra traccia. Quarto Passo Il prossimo scenario quello in cui ci dovremo chiedere se la nostra traccia necessiti o meno di una equalizzazione. Ovviamente questo uno degli aspetti pi soggettivi ma dovremo comunque tenere prensenti alcune linee guida. Ricordiamoci di tenere i punti Q bassi e ridurre al minimo le aggiunte e/o diminuzioni di frequenza. In questo modo eviteremo di colorare eccessivamente un determinato gruppo di strumenti. Se ci ritroviamo ad aggiungere molta equalizzazione ad una determinata area, potrebbe essere il caso di fare un passo indietro nel processo di missaggio. Se lo abbiamo a disposizione, proviamo ad utilizzare un equalizzatore di fase lineare o un plug-in di masterizzazione dedicato, in modo da impartire minor carattere al missaggio finale. Quinto Passo Per consentire al resto degli effetti della catena di masterizzazione di svolgere correttamente il proprio lavoro e non essere sovraccaricati dalle frequenze sub-soniche, una buona idea rimuovere in questa fase tutto ci che sta al disotto dei 30 Hz. Questo ci dovrebbe permettere di rimuovere tutto il rumore di sottofondo indesiderato. Certamente si pu raggiungere il medesimo obiettivo nella fase di equalizzazione (Punto precedente) ma senzaltro preferibile designare allo scopo uno specifico plug-in

Sesto Passo Se avvertiamo che il nostro missaggio ancora afflitto da aree in cui le frequenze sono troppo forti o, al contrario, troppo deboli, un eccellente soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ad un compressore multibanda. La maggior parte dei software audio DAW sono corredati di un proprio compressore di questo tipo, ma ne esistono moltissimi che possono essere acquistati da produttori di terze parti. Di base, utilizzare questa tipologia di compressore permette limitare certe frequenze, amplificarle o tagliarle dinamicamente. Questo modo di operare decisamente pi trasparente rispetto ad un massiccio ricorso all equalizzazione ed una buona cosa prestare particolare attenzione a tale approccio. Settimo Passo Talvolta un leggero rafforzamento dellimmagine stereo pu dare un tocco magico al processo di masterizzazione. Questo intervento non va certo considerato una regola dal momento che i requisiti di ogni traccia possono essere sostanzialmente diversi. Tuttavia va detto che a tale scopo si rendono disponibili numerosi effetti e ciascuno dovrebbe eseguire una scelta personale, giudicando quello che sposa meglio le proprie esigenze. Allinterno di Logic 8, ad esempio, troviamo Stereo Spread. Qualunque sia quello che decideremo di utilizzare teniamo a mente di operare unicamente sulle frequenze pi alte, lasciando intatta la parte bassa dello spettro. In caso contrario, finiremo col ritrovarci un missaggio di basso profilo ed il master non verr riprodotto decentemente in altri sistemi. Ottavo Passo Il passaggio finale nella nostra catena il processo di limitazione brickwall (Muro di mattoni) che ha lo scopo di incrementare il volume percepito nel missaggio finale. Un limitatore di masterizzazione si comporta pi o meno come tutti gli altri limitatori, lunica differenza sta nel fatto che il tipo di settaggio specifico brick-wall impedisce allaudio di superare il livello impostato dallutente. Aggiungiamo guadagno all input ed il risultato sar un suono denso e amplificato (Maximised), rendendo cos il nostro master decisamente pi potente. Un limitatore di masterizzazione dovr essere considerato obbligatorio in questa sede. Altra regola da non omettere sar quella di non introdurre troppo guadagno nel processo di missaggio e preservare parte della dinamica originaria. Nono Passo La vera finalizzazione la opereremo ritagliando (Trimming) il nostro master, non prima per di averlo esportato ed effettuato il dithering del

missaggio. Se il nostro missaggio stato registrato ed esportato a 16 bit, non dovremo fare altro, a parte ritagliare linizio e la fine del nostro file audio. Se, invece, il missaggio stato registrato a 24 bit, sar il momento di operare il dithering. Il dithering un processo di compressione che consente di ridurre i files a 24 bit in file a 16 bit, senza penalizzare eccessivamente la qualit. Questa operazione viene eseguita una sola volta durante il processo di masterizzazione ed sempre buona regola quella di utilizzare il miglior algoritmo messo a disposizione dal nostro software DAW. Se ci affidiamo all algoritmo POW-r o al Apogee non possiamo sbagliare. Solitamente questi ultimi sono inclusi nella maggior parte dei DAW di ultima generazione.