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Spedizione in A.P. - art.

2 comma 20/c - Legge 662/96 - dci PN - In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna a sostenere le tariffe previste

n. 8

2002

Maggio-Agosto

Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali

Rivista quadrimestrale della FENIARCO

Rivista
quadrimestrale
della FENIARCO

e d i t o r i a l e

LA PATRIA DEL CANTO

di Sandro Bergamo

d o s s i e r

Federazione Nazionale Italiana


Associazioni Regionali Corali

editoriale

CORO E LITURGIA

a cura di Marco Rossi e Gian Nicola Vessia

Presidente: Sante Fornasier

PER SAPERNE DI PI 12

vice presidenti: Aldo Cicconofri


Eugenio Arena

di Giorgio Morandi

LA FENIARCO AL SALONE DEL LIBRO 15


Foto di copertina:
Pier Antonio Chiaradia
ANGELI MUSICANTI E DIRETTORE

notizie
dallassociazione

(particolare)

di Alessandra DAndrea

SCHEDA REGIONE: 16
ASSOCIAZIONE CORI DELLA TOSCANA
a cura di Giancarlo Pagni

RICORDO DEL M DOMENICO CIERI 18


di Alvaro Vatri

scheda regionE
Direttore responsabile:
Sandro Bergamo
Comitato di redazione:
Aniello Del Gatto
Antonio Delitala
Giorgio Morandi
Giancarlo Pagni
Puccio Pucci
Pierfranco Semeraro
Alvaro Vatri

i n i z i a t i ve

e d i t o r i a l i

MELOS 1 E 2:
GENERAZIONI A CONFRONTO 19
di Mauro Zuccante

RUBRICHE
dalle regioni

NOTIZIE DALLE REGIONI 20


DISCOGRAFIA 24
di Alvaro Vatri

Segretaria di redazione:
Alessandra DAndrea
Redazione:
via Altan, 39
33078 San Vito al Tagliamento (Pn)
tel. 0434 876724
fax 0434 877554
e-mail: feniarco@tin.it

MONDOCORO 25
di Giorgio Morandi

discografia

Progetto grafico:
Tipografia Menini / Spilimbergo (Pn)
Roberto Roveri - Agenzia G.V. - Bologna
Stampa:
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Italia 10
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mondocoro

LA PATRIA DEL CANTO


di Sandro Bergamo

oco patriottici i calciatori della nazionale, ostinatamente muti mentre volano le note dellinno di Mameli? E se il quesito fosse un altro? Forse,
chiedendoci se i giovanotti in questione sanno cantare, centreremmo di pi largomento.
Per lo pi sotto i trentanni, i ragazzotti sono
venuti al mondo quando il canto, come abitudine collettiva quotidiana, gi declinava.
Vissuti quando la civilt contadina, che ne
era il presupposto (non si canta alla catena di
montaggio o in ufficio), era gi stata smantellata, non rientra nella loro esperienza di
vita lo spontaneo ritrovarsi a cantare di qualsiasi comitiva di gitanti, fossero parrocchiani
in pellegrinaggio o alpini al rientro dal saccheggio di una cantina. Per i pi giovani, sepolti nelle loro cuffie, anche la brigata studentesca riunita intorno ad una chitarra di
malcerta intonazione rischia di essere attivismo sconosciuto.
Cos cantare diventa non pi abilit comune
a ogni essere umano, come correre, saltare,
ma attivit specialistica, che solo pochi,
avendola coltivata, sanno applicare. E lo
constatiamo ogni giorno, nella fatica di trovare nuovi elementi per il nostro coro, elementi cui spesso dobbiamo insegnare tutto,
ma proprio tutto: come se lallenatore di calcio dovesse iniziare dalla deambulazione. E dalla diffusione della cultura musicale e corale, lo scopo della nostra coralit sta diventando, tout-court, la salvaguardia della voce dallestinzione.
A fronte di questa situazione, limpegno delle istituzioni anzich aumentare, diminuisce: questa rivista, nata festeggiando il progetto ministeriale di un coro in
ogni scuola, registra ora lipotesi che leducazione musicale diventi facoltativa e
a pagamento. Giusto: cos, tutti egualmente dimentichi, non avremo pi nemmeno il rimpianto.
Per intanto, non ci resta che offrire i nostri servigi al presidente Carraro: un bel
corso di primo approccio al canto per tutti i possibili convocati della nazionale.
Tecnici e didatti ne abbiamo in quantit. E stia sicuro, presidente: costeranno meno, molto meno di Trapattoni.

dossier
2 parte

CORO E LITURGIA
a cura di Marco Rossi e Gian Nicola Vessia

I musici in chiesa. La musica per il di di festa nasce, in genere, dal-

Interventi di:
Pa rt e p r i m a ( n . 7 )
(gi pubblicata su Choraliter n.7 - gennaio/aprile)

Felice Rainoldi
Guido Genero
Luciano Migliavacca
Giuseppe Liberto
Giuseppe Radole
Angelo Rosso
Colin Mawby

Pa rt e s e c o n d a

Marco Berrini
Marco Rossi
Valentino Donella
Luigi Quintieri
Marianna De Franco
Simone Fuligno
e Flavio Gatti
Shai Misan
Giancarlo Boretti

lamore di un direttore, di un coro o di un organista. Quando questo sodalizio funziona gli anni trascorrono veloci e ci si ritrova a scrivere, ancor giovani, che sono trascorsi
decenni dalla prima volta di un preludio dorgano, di un mottetto a quattro voci e di un
Santo assembleare.
Le righe che seguono potrebbero essere sostituite da mille altri esempi e da mille altri
direttori di coro che hanno dedicato i loro giorni pi belli alla proclamazione della festivit. Sono semplicemente, quelli che seguono, modelli di attaccamento al lavoro, di
approfondimento culturale, di capacit di equilibrio tra esigenze di animazione comunitaria e di conservazione dei valori dellarte di chi al centro di questo impareggiabile gioco di emozioni.
E la celebrazione del di di festa

VOCI AL SERVIZIO
DELLA LITURGIA:
UNESPERIENZA
DI SERVIZIO
LITURGICO
MUSICALE
Marco Berrini
Direttore Artistico dellAssociazione Polifonica Gruppo Vocale Ars Cantica e Direttore Musicale dellArs Cantica Choir

crivere di una esperienza che ha


ormai pi di venticinque anni di
storia alle spalle non semplice.
Il rischio sempre quello di dimenticarsi di
dettagli e particolari che a ben vedere si rivelano per nulla marginali.
Una cosa comunque certa: dopo un quarto di secolo di vita lesperienza di servizio
liturgico dellAssociazione Polifonica Ars
Cantica non ha perso la primigenia freschezza di intenti e di ispirazione, anzi, ha
trovato, lungo il passare degli anni, sempre
nuovi stimoli con i quali alimentare lentusiasmo di coloro che vi hanno partecipato.
Un coro, un piccolo coro di parrocchia, pensato, desiderato e creato da un parroco che
amava la Musica ma che soprattutto credeva nel suo grande messaggio spirituale, nella potenza del veicolo artistico, che viaggia su un binario speciale capace di collegare direttamente il cuore delluomo agli
Orecchi di Dio: cos nasceva, nella Parrocchia di S. Adele di Corsico-Buccinasco,
quella che oggi si chiama Associazione Polifonica Ars Cantica e che raccoglie sotto la
sua denominazione un gruppo di giovani
che, rinnovano il loro impegno nel servizio
musicale in seno alla liturgia.
UnAssociazione allinterno di una realt
ampia e diversamente sfaccettata, che negli

anni ha sempre trovato nellambito parrocchiale un fertilissimo terreno e una costruttiva sensibilit oltre ad una corretta e delicata opera di promozione della Schola Cantorum da parte di tutti i parroci che si sono
succeduti alla guida della comunit, con
unideale e fattiva continuit, in nome dellindiscusso valore che il canto pu avere
nel contesto liturgico.
Fin dai primi anni del suo operato in ambito liturgico la Corale S. Adele (questo il
nome che il gruppo prese dopo alcuni anni)
ha trovato nella Parrocchia spazi e strumenti adeguati a svolgere al meglio il suo servizio e ha potuto sempre contare sul supporto
di una attenta opera educativa da parte dei
sacerdoti che, unitamente allinvito a parteciparvi, ha sempre messo in luce anche il
valore spirituale e culturale propri del servizio.
Da presupposti educativi rispetto allirrinunciabile realt del canto sacro e liturgico,
ancora oggi prendono spunto tutte le iniziative che lAssociazione promuove in seno
alla comunit.
La recente riflessione stimolata dal Sinodo
Diocesano ha riportato sul tavolo delle discussioni la seria, e per certi versi troppo
trascurata questione dellanimazione liturgica nelle parrocchie.
Fermamente convinti del fatto che compito della Chiesa di farsi custode attenta di
tutto quel patrimonio musicale e culturale
che artisticamente le appartiene, evitando di
mandare al macero secoli di storia e tradizione liturgico-musicale in nome del dilagante quanto pretestuoso canzonettismo liturgico, e altrettanto consapevoli del fatto
che non possibile conciliare la sopravvivenza di un repertorio liturgico che si possa
anche definire espressione darte con lesigenza del canto assembleare, lAssociazione Polifonica Ars Cantica si pone nel
contesto liturgico come strumento di con-

dossier
servazione attiva del patrimonio liturgicopevole al servizio liturgico: esperienza quemusicale darte; con il desiderio di rendestultima che ha dato ottimi risultati e che
re sempre pi esplicita la funzione della
da questanno confluisce nella nuova scuoSchola nellambito della preghiera comunila diocesana di formazione liturgica; orgataria e nello stesso tempo di chiarire (se annizzando Concerti Spirituali guidati, con i
cora non lo avessero fatto a sufficienza i doquali educare lassemblea presente ad un
cumenti conciliari!) il concetto di coinvolascolto orante poich consapevole; progimento di tutta lassemblea nel canto liturmuovendo e stimolando il canto assembleagico.
re di ogni domenica, per favorire il quale
Osservando, al riguardo, Musicam Sacram
non si rende necessaria la presenza dellin(MS, dora in poi) - Istruzione del Consitera Schola - che diventa il segno distintivo
lium e della Sacra Congregazione dei Riti,
delle solennit, durante la celebrazione del5-III-1967 - al n 16 e Sacrosanctum Conle quali il suo intervento d un taglio ancor
cilium (SC, dora in poi) - Costituzione sulpi solenne alla liturgia (senza togliere, anla Sacra Liturgia del Concilio Ecumenico
che in queste circostanze, allassemblea ci
Vaticano II, 4-XII-1963 al n 30 ci si pu
che le compete in materia di canto liturgico)
facilmente rendere conto di come i docu- ma rispetto al quale essa pu diventare la
menti conciliari (vecchi di ormai 30 anstruttura specializzata che fornisce voci
ni!) rivelino tutta la loro attualit: il problepreparate, adeguate ed educate a svolgere
ma corre da sempre sui binari della formaquesto ministero domenicale, che dignitosazione: innanzitutto, a monte, dei sacerdoti
mente pu svolgersi con un buon accompa(come gi sottolineato in Ecclesiasticam fugnamento organistico (vedi in particolare
turorum (EF, dora in poi) - istruzione della
MS 63 e SC 120); infine svolgendo una inSacra Congregazione per lEducazione Cattensa attivit concertistica (a livello naziotolica, 3-VI-1979 - al n 56, in SC 115 e in
nale e internazionale) con il Gruppo Vocale
MS 52, oltrech in SC 113-114-116; ), una
Ars Cantica che opera sempre in seno alformazione che deve offrire la conoscenza,
lAssociazione, che offre ulteriormente
la comprensione, la pratica della musica salopportunit di riversare nelle nostre liturcra e del canto sacro (Ratio studiorum
gie i frutti di uno studio ancor pi serio e
dei seminari maggiori dItalia al n 58 - reapprofondito.
golamento emesso dalla Commissione EpiCrediamo fermamente importante educare,
scopale per lEducazione Cattolica, 10-VIsoprattutto i giovani, al canto comunitario,
1984); degli operatori e animatori liturgico
alla preghiera cantata, come pure educare la
musicali (come si evince gi molto chiaracomunit allascolto attivo del canto corale:
mente da MS 18, 24, 67; SC 19, 29, 115; olsi tratta di sfondare quel muro armato di titrech da Il rinnovamento liturgico in Italia
midezza, svogliataggine, pigrizia e un certo
(dora in poi RLI) - nota pastorale della
senso di disagio che, tenuto insieme da una
Commissione Episcopale per la Liturgia del
grande superficialit di fondo rispetto al va23-IX-1983 al n14); dellassemblea liturlore dellespressione cantata della preghiegica al canto e allascolto di esso
come forma di preghiera e di elevazione dello Spirito (sull ascolto attivo si veda N. Ghiglione
Fare una cosa senza tralasciare
laltra Rivista Internazionale di
Musica Sacra (RIMS) n 4, 1990,
pp. 341 e seg.).
Alla luce di queste poche ma efficaci idee lAssociazione Polifonica Ars Cantica si mossa in
questi ultimi anni anche sul fronte della formazione e della educazione dei Musicisti di Chiesa promuovendo corsi di alfabetizzazione musicale di base e di educazione vocale gratuiti per tutti i partecipanti alla Schola; ha proposto in
ambito decanale corsi di formazione e approfondimento musicale per i Musicisti di Chiesa (Direttori di Coro, Organisti e coristi)
che, sotto la guida di figure qualificate e qualificanti hanno potuto
Davide con il salterio: di Benedetto Antelami,
Parma Battistero.
accostarsi in maniera pi consa-

ra, induce il popolo ad atteggiarsi a comodo


ascoltatore.
Educare significa per noi anche proporre un
repertorio che si lasci cantare dalla grande
assemblea liturgica, o che, in altre circostanze si lasci adeguatamente ascoltare: non possiamo dimenticare ci che disse Paolo VI
quando sostenne nei suoi Insegnamenti che
non si pu pertanto affermare che ogni musica diventi sacra per il fatto e nel momento
in cui venga inserita nella Liturgia (laffermazione fu poi ripresa anche a Giovanni
Paolo II nel discorso per il centenario dellA.I.S.C.).
Siamo convinti che non deve esistere una distinzione fra musica vecchia o musica
nuova, giovane o adulta ma solo una idea
chiara di Musica per il Culto Divino, Musica Sacra, che inneggia e loda la Perfezione e
la Grandezza di Dio ed il suo Amore, e che
per ci deve mirare alla ricerca della perfezione nel modo in cui si esprime diventando
veicolo privilegiato di lode, rendimento di
grazie e comunicazione orante con lAltissimo.

Dalla Basilica
al Santuario:
esperienze tra
coro e organo
Marco Rossi
Direttore artistico di Organo nella Liturgia e direttore editoriale di Polyphonia

l rapporto tra coro e liturgia pu


essere vissuto in diversi modi da
un organista che si trova al servizio di un gruppo vocale.
Oltre 20 anni trascorsi in una Basilica milanese e altrettanti in collaborazione con il coro di un Santuario friulano possono cos
creare una particolare simbiosi nella quale
riversare un ricco bagaglio di esperienza.
Lattivit dellorganista a Milano ha permesso lacquisizione di un certo tipo di conoscenza, connessa allaccompagnamento del
vespro domenicale e della successiva celebrazione liturgica.
Se il vespro, alternato tra un cantore, il sacerdote e lassemblea stato motivo per la
corretta applicazione del repertorio ambrosiano, dalla sequenza dei salmi, allantifona
al Magnificat (propria per ogni festivit) allinno e cos via, la messa lasciava invece
ampio spazio alluso dellorgano, in parte
solista e in parte accompagnatore della stessa assemblea nei momenti chiave della celebrazione: Alleluia, Santo, Padre Nostro, pi raramente per i canti allIngresso,
Offertorio, Comunione, quasi mai per il can-

dossier

to finale e per il salmo responsoriale. Fatto dovuto sostanzialmente alla mancanza di un


coro parrocchiale per la
messa festiva serale.
Particolari celebrazioni solenni hanno rispolverato luso, tutto ambrosiano, dei 12 Kyrie e della Sallenda in apertura,
con la creazione di una suggestione
unica ed impagabile.
Questa particolare situazione era legata alla
volont di mantenimento della grande cultura del canto ambrosiano da parte del Parroco dellepoca, di un cantore e dellorganista
stesso.
Naturalmente, il passare degli anni, la formazione di un coro di giovani, di un secondo coro polifonico e lavvicendamento di
altri organisti hanno introdotto una nuova
programmazione nellambito della animazione musicale della celebrazione.
Se questa situazione statica si via via
evoluta verso la scelta di un canto assembleare guidato da un coro giovanile, nel rispetto di un repertorio diocesano, ben altre
esperienze sono state vissute con il coro
friulano di un Santuario mariano.
Limportanza del tempio religioso, la ricchissima, ma eccessivamente variegata,
composizione dellassemblea, spesso formata da pellegrini provenienti dal triveneto
hanno spesso creato un intenso dibattito in
merito alle scelte esecutive per il servizio liturgico.
In questo ambito particolarmente vivace lo
stretto lavoro di collaborazione tra il direttore del coro e lorganista, oltre a frequenti incontri con i sacerdoti, hanno permesso di ottenere un risultato ottimale, frutto soprattutto della conoscenza e della cultura liturgico
musicale di queste figure. Conoscenza che
ha sempre permesso di programmare con
gusto lanimazione del coro per la liturgia.
In particolare si distinto il repertorio proprio del coro (quello troppo spesso marchiato come concertistico) dal canto con lassemblea, giungendo a diverse soluzioni in
merito:
- festivit particolari: spazio riservato al
coro polifonico ed al suo repertorio;
- servizio domenicale per annum: alcuni
cantori che guidano lassemblea;
- alcuni canti e parti della messa in alternatim tra assemblea e coro;
- costante coinvolgimento dellassemblea
in alcune parti della celebrazione.
In tutto questo discorso non si deve dimenticare la tradizione ultratrentennale del coro
che, dalla sua fondazione, ha potuto contare
per molti anni sulla direzione artistica di un
frate particolarmente attivo nel mondo della
polifonia e strettamente connesso a quella
realt veneziana della Fondazione Cini ove

Don Siro Cisilino aveva fatto scuola agli albori della trascrizione della musica antica
dagli originali.
Lattiva cantoria parrocchiale degli anni 50
sfociata nel coro polifonico ha cos permesso di riportare allascolto capolavori della
polifonia, non solo rinascimentale e barocca,
ma anche composizioni pi vicine ai nostri
tempi. Con il passare degli anni la liturgia
stata, talora a ragione, alcune volte in modo
forzato, campo sperimentale per lesecuzione dei repertori pi vari che attualmente vengono accantonati.
Da alcuni affreschi corali del Messiah di
G.F. Haendel a parti della Messa per lIncoronazione di W.A. Mozart, a Gloria e
Sanctus palestriniani, con inserimento
della motettistica pi ampia nei vari momenti musicali della liturgia.
Non sono mancati alcuni esperimenti, quali la Messa Giubilare di D. Bartolucci, in
alternatim tra coro e assemblea. Certo che
dopo molti decenni il vero caposaldo resta
tuttora il canto corale (nel vero senso della

parola), con alternanza dei versetti pari e dispari, del Gloria della Missa De Angelis,
del Sanctus e dellAgnus Dei, con qualche sconfinamento nella Missa Cum Jubilo.
Nel corso degli anni si inoltre accettato un
buon compromesso, intonando spesso canti
tratti dal repertorio nazionale, ai quali far seguire lelaborazione polifonica di alcune
melodie.
A questo punto tutto viene valorizzato dalla
capacit dellorganista di interludiare, valorizzando la melodia prescelta e conclamata
dallassemblea e ripensando al pi sottile
gioco polifonico del coro che ha ricamato
sulla stessa melodia.
Da qui sono nati come esperienza personale
due volumi che raccolgono oltre 250 versetti e preludi dorgano sui canti eseguiti dalle
assemblee ecclesiali. Decine di organisti si
sono sperimentati su questi temi, mettendosi umilmente al servizio del coro, dellassemblea rinunciando, attraverso dotte ma
brevi citazioni, al protagonismo del loro
straordinario strumento.

Musica e comunicazione. A nessuno risulter difficile comprendere che il XX secolo non stato solo il secolo di drammatici conflitti bellici, di straordinarie e insperate scoperte, ma anche il secolo della tecnologia e soprattutto della comunicazione.
Leditoria musicale ha espresso una vivacit di assolute dimensioni consentendo alla
musica per il teatro, alle composizioni per orchestra, al mondo del pianoforte, al mondo dei songs di anticipare il villaggio globale degli ultimi decenni del secolo.
Con tranquillit possiamo dire che anche la musica liturgica ha avuto unancella fedele e produttiva nel mondo delleditoria musicale.
Editori ormai scomparsi, ma di grande coraggio, hanno sostenuto, seguito ed animato
il mondo ecclesiale spesso non flettendo nemmeno quando altri ambiti musicali avevano un enorme sopravvento per dimensione economica e per interesse popolare.
Si pensi come il XX secolo abbia riproposto e rilanciato il gregoriano rispondendo allappello di Pio X e del motu proprio; si pensi come questo secolo abbia lanciato e sostenuto la melodia perosiana, come modello per le cantorie italiane ed europee.
E quando tutto sembrava fosse finito, con lutilizzo di strumenti che nulla avevano a che
fare con la musica liturgica nel periodo post conciliare, ecco la rifioritura con le riviste
destinate ai cori, sia accompagnati, sia a cappella, ecco rispuntare il gregoriano e la
musica organistica del settecento riproposta e rivalutata mentre giaceva sepolta negli
archivi.
Ecco ricercare le melodie pi adatte allassemblea, ripescando la semplice vena del corale europeo o chiedendo a nuovi compositori di essere propositivi nei confronti del popolo orante.
Ecco ancora le distinzioni tra musica destinata al coro che si esprime concertisticamente, tra pagina organistica destinata ai virtuosi e tra brano per lorgano adatto a preludiare, interludiare e postludiare sulla melodia che caratterizza il giorno di festa.
Valentino Donella con penna precisa e con occhio attento fotografa lo stato dellarte,
guardando alle esperienze editoriali dei nostri giorni.

LE PUBBLICAZIONI
MUSICALI PER CORO
LITURGICO
Valentino Donella
Direttore musicale della Cappella di S. Maria Maggiore a Bergamo
Premessa: listruzione Musicam Sacram
(S.Congregazione dei Riti, 1967) prevede

due compiti per il coro liturgico - curare


lesecuzione esatta delle parti sue proprie,
secondo i vari generi di canto, e favorire la
partecipazione attiva dei fedeli nel canto(n. 19).

l giudizio sulle bont o meno di


eventuali pubblicazioni corali non
pu prescindere da queste due indicazioni.
Ora a tutti chiaro il significato della pri-

dossier
ma; semmai si tratter di approfondire le
maniere concrete di aiutare lassemblea e di
verificare quanto le musiche in circolazione
rispondano allesigenza.
Meno chiara la seconda indicazione, della
quale si possono dare almeno tre interpretazioni, non necessariamente contrapposte:
1- il coro esegue, da solo, le parti pi difficili del repertorio, monodico o a pi voci;
2 - intona qualcosa di polifonico dopo che
lassemblea ha concluso il suo canto (es.
terminata la comunione), oppure offre spazi
particolari di meditazione da ascoltare tutti
in silenzio (es. dopo una lettura o dopo lomelia);
3 - oppure, ancora, esegue canti che non costituiscono un rito, ma un semplice accompagnamento del rito (es. il canto di inizio; i
canti-rito, come le acclamazioni, bene che
li esegua lassemblea).
Non prendiamo in considerazione la radicale (e anticonciliare) posizione di chi vorrebbe sempre e dappertutto e solamente il canto dellassemblea, con lauspicata assenza
di ogni formazione corale. Al contrario faremo notare che ci sono delle situazioni
(cattedrali turistiche, chiese civiche ... ) in
cui il popolo raccogliticcio od occasionale
assolutamente non partecipa; dove ha senso
e dignit soltanto il canto di un coro, con repertori aggiornati liturgicamente e musicalmente adeguati alla situazione; il caso di
S. Maria Maggiore di Bergamo, del Duomo
di Pisa ... e chiese analoghe.
Detto questo, bisogner partire dai repertori diocesani, regionali e nazionale, destinati generalmente alle assemblee, in cui per
non pochi canti si presentano realizzati coralmente a 4 voci, o, pi raramente, elaborati in maniera pi complessa e libera che vede interagire coro e assemblea e strumenti.
Poi ci sono le varie fonti editoriali e le pubblicazioni periodiche od occasionali: sono
attive in Italia le Edizioni Carrara di Bergamo con Celebriamo e Polyphonia, LDC
di Torino con Armonia di voci, le Edizioni Paoline, lAISC di Roma, le Edizioni
Rinnovamento nello Spirito Santo, del Gen
Verde...
E risaputo che leditoria musicale liturgica
in Italia unimpresa a rischio: la richiesta
minima, il consumo delle novit quasi
inesistente; i diritti dautore e deditore non
sono protetti e il malvezzo delle fotocopie
devasta economicamente il settore. Si capiscono perci le difficolt e il poco entusiasmo degli editori che centellinano le edizioni, seguendo pi volentieri le leggi del mercato (quello che va) piuttosto che i principi liturgici e le regole dellarte (quello che
meriterebbe). Qualcuna delle Case succitate particolarmente attenta a seguire il
marketing, non vergognandosi di inondare
il mercato di prodotti indegni.

In ogni caso sono due gli aspetti da considerare nelle composizioni destinate al coro
di chiesa.
1 - Laspetto liturgico-rituale: E il pi importante, trattandosi di musiche funzionali, di musiche, cio, che non si giustificano per se stesse, ma per il loro riferimento ad un rito (nate in funzione di
un rito); laspetto liturgico, o valore rituale, quellinsieme di caratteristiche
(genere, forma, linguaggio, destinazione... ) per cui il pezzo in questione corrisponde idealmente al tempo corrente dellanno liturgico (Avvento, Pasqua ... ) e
alle esigenze di quel rito per cui stato
composto; ed quindi in grado di celebrarlo adeguatamente e di evidenziarne il
senso nel modo migliore. In una liturgia
corretta non ammissibile un canto
estraneo o approssimativo, o appiccicato
in qualche modo.
2 - Laspetto artistico: quel qualcosa di indefinibile che rende una composizione
musicalmente pregevole, ben proporzionata, bella e commovente; in cui la musica si sposa naturalmente con il testo e il
testo viene esaltato dalla musica ispirata;
qualcosa che, lungi allesaurirsi in un
chiuso ed arido esercizio estetico, si innalza ad esperienze pi alte, predisponendo lanimo alla bellezza della Verit
rivelata, celebrata in quel momento.
Si dovrebbe, a questo punto, analizzare il
mercato corale dalle due angolazioni, citando composizioni, autori ed editori, dando
delle pagelle di valutazione. Non possibile per ovvie ragioni di discrezionalit. Restiamo per forza sulle generali.
Diciamo allora: parte del repertorio corale attualmente reperibile si mostra esemplarmente attento ai valori rituali, avendo
dietro lassistenza preziosa di un liturgista.
Proprio questo repertorio, per, il pi delle
volte disdegna la raffinatezza artistica, saccontenta di una scrittura musicale un po
trascurata o appena passabile. Termine
eloquente che sta ad indicare la diminuita
attenzione ai valori musicali, tipica dei nostri tempi, che certo non appartiene alla storia e allo spirito della autentica musica sacra, n recente, n antica.
Unaltra considerevole quantit di musica per coro, forse la maggiore, non altrettanto ritagliata sulle esigenze rituali; magari scritta bene dal punto di vista dellartigianato musicale, ma sta a riempire interi
numeri di riviste senza servire a nulla, o a
poco; non infatti inquadrabile: per quale
tempo pensata ? per quale momento rituale ? per quale tipo di celebrazione? per quale Sacramento? per quale momento della
Messa? per quali Santi? Vi palese, in tale
musica, la poca sensibilit e talvolta lignoranza dei valori primari che devono con-

traddistinguere e arricchire un cantoliturgico! Qualche editore insiste nel produrre simile materiale indistinto e inutilizzabile in
una liturgia appropriata. Il loro sforzo diventa patetico quando motivano le scelte in base a presunta e magari reale solidit musicale: Questa s che musica!.
Raramente si trovano armonizzate le due
esigenze di liturgicit e di arte; ancora meno
in quel tipo di scrittura cripto-leggera (usata
per lo pi tra i gruppi giovanili o tra i movimenti ecclesiali), dove alla mancanza di propriet rituale e di validit artistica si aggiunge il pressappochismo o lassurdit della
scrittura corale, pi vicina ai modi del canzonettismo che ad altro.
Lincontro con un pezzo riuscito un avvenimento raro di cui gioire e far tesoro. Il musicista di chiesa deve affinare il suo fiuto alla scoperta dei rari tartufi (passi la parola)
della musica sacra.
Che dire poi di certi Requiem , Stabat Mater,
Puer natus, Imperatrix Angelorum, Innocentes pro Christo, Ad te levavi animam meam,
Haec est fides catholica... che si vedono presenti e freschi dinchiostro in pubblicazioni
tra il nostalgico e lindefinito, magari di autori illustri? In quali liturgie si incontrano
ancora testi del genere? Dove mai si possono cantare composizioni siffatte? E chiaro
che si autocondannano ad un utilizzo - sempre improprio, comunque - puramente concertistico.
Un discorso generico, dicevamo, e valutazioni asettiche, per non far torto a nessuno.
Per se c un periodico di musica liturgica
che in questi anni si sta distinguendo e che
merita di venire citato la nuova Armonia
di voci. Gi erede di una pi che dignitosa
tradizione, da qualche anno si riorganizzata sulla base di regole precise, offrendo del
materiale ottimo sotto tutti i punti di vista.
Loperatore liturgico far bene tenerne conto.
Una parola conclusiva sul futuro del coro in
chiesa: la sua sopravvivenza dipender dallattuazione fedele, ma anche generosa,
dei ruoli previsti dallIstruzione Musicam
Sacram, al di l dei fanatismi e delle prevaricazioni possibili da entrambe le parti.
- Suoi nemici sono, fin dora, lignoranza
arrogante di certi responsabili che umiliano il coro con ruoli insignificanti e malsopportati, con evidente o dichiarata predilezione per il solo canto del popolo. Comportamento oltretutto irresponsabile che
provoca la fuga dei maestri e ancora pi
dei cantori che non trovano gusto a cantare in chiesa. S! Lespressione potr sembrare non bella, ma fotografa la realt. Se
in casa non sono amati, vanno a rispolverare le antiche messe di Mozart, i Requiem di Cherubini... per eseguirli gioiosamente nelle rassegne.

dossier
- Non meno nemici del coro liturgico sono quei maestri che non si
sono aggiornati, che non
hanno capito e accettato il
progetto liturgico rinnovato
dal Concilio, che non cercano
i repertori pi adeguati al
nuovo corso.
Gli uni e gli altri non dovrebbero pi
esistere. Per il bene del coro, per il
meglio della liturgia.

IL CORO NELLA
CELEBRAZIONE
LITURGICA
Luigi Quintieri
Compositore e Direttore di Cori, Diocesi di
Crotone - S. Severina

L
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importanza e il ruolo fondamentale della musica allinterno della


celebrazione liturgica sono parte
integrante dei lavori del Concilio Vaticano II
in quanto il suo fine la gloria di Dio e la
santificazione dei fedeli.
In modo particolare, il canto esalta il senso
teologico della preghiera che penetra nei
cuori dei fedeli promovendo lunit, la partecipazione e la conversione. Dice a questo
proposito il Salmo 32: () lodate il Signore con la cetra, con larpa a dieci corde a
Lui cantate. Cantate al Signore un canto
nuovo ().
Non sono, dunque, i soli strumenti musicali
a ricoprire un ruolo fondamentale nella litur-

gia, ma soprattutto il canto che riveste una


funzione di lode e di avvicinamento al Signore.
SantAgostino commentando il Salmo ricorda: ognuno chiede in qual modo cantare a
Dio. Canta a lui, ma canta bene. Egli non
vuole che le sue orecchie siano offese. Ci
significa che allinterno della celebrazione
liturgica cantare e suonare con dignit sono
requisiti indispensabili per rendere lode a
Dio e per educare luomo anche nella spiritualit: in Dio bonum et pulchrum convertuntur.
Lesigenza di rendere il canto dignitoso ha
messo in luce la necessit di formulare delle
norme generali per la formazione di una
schola cantorum come: il rispetto del canto
e di ciascuna parte; la partecipazione attiva
dei fedeli; la scelta dei cantores; la scelta del
genere musicale; la variet delle forme di celebrazione.
In merito alla partecipazione attiva dei fedeli, il Sacrosantum Concilium sottolinea il rispetto dellarmonia che deve necessariamente esistere tra lassemblea e i membri
della schola cantorum. Ricorda SantAmbrogio: il canto della moltitudine tutta del
popolo in un solo coro! Diverse sono le corde della cetra, ma una sola la sinfonia.
Spesso errano, in pochissime corde, le dita
dellartista; ma lo spirito artista nel popolo
non pu errare.
La schola parte dellassemblea e ne la
guida, il sostegno, lo strumento di dialogo,
di elevazione e di mediazione dei testi sacri
proposti. La partecipazione dei fedeli avviene attraverso la pronunzia, lascolto, la ge-

stualit, la postura del corpo, le acclamazione, le risposte.


La formazione di un coro o di una schola
cantorum richiede particolare attenzione per
il delicato e prezioso compito che riveste
nella liturgia.
Composto da uomini e donne, il coro deve
sempre essere visibile allinterno della chiesa affinch possa svolgere il compito di mediatore con i fedeli e possa partecipare allesecuzione del ministero liturgico.
Di notevole importanza anche il repertorio
che il coro deve adottare allinterno della liturgia.
Al primo posto, nonostante la scomparsa
della lingua latina allinterno della celebrazione, deve essere posto il canto gregoriano
seguito da canti pi semplici e facilmente
orecchiabili per i fedeli poich esso costituisce uno dei tesori pi ricchi della liturgia romana. Chi ha imparato queste melodie e le
ha cantate non pu non aver avuto lindescrivibile sensazione del sacro, di una bellezza semplicemente raffinata, misteriosamente suggestiva che anche un invito a lasciarsi pervadere dalle realt invisibili che
sono allorigine di tutto ci che visibile.
Solenni le parole del Concilio Vaticano II:
la chiesa riconosce il canto gregoriano come proprio della liturgia romana perci nelle azioni liturgiche, a parit di condizioni,
gli si riservi il posto principale. Lo stesso
Paolo VI invita i christifideles a cantare e a
pregare in latino.
A tal proposito mi chiedo: visto che le corali non devono mettere a tacere lassemblea, ma animarne il canto e la partecipazio-

A PROPOSITO DEL MANUALE DEL CANTORE DI LUIGI QUINTIERI


Dott.ssa Marianna De Franco
Il Manuale del Cantore nasce dallesperienza diretta dellautore con cori parrocchiali
amatoriali.
Tenendo presente il bagaglio culturale dei
coristi, il M Quintieri, introduce e spiega
gli elementi necessari per una formazione di
base. Il linguaggio , perci, semplice e
chiaro e, allo stesso tempo, incisivo e fortemente incoraggiante: infatti, i membri di un
coro amatoriale, che non hanno conoscenza
alcuna di musica, necessitano oltre che di
nozioni semplici anche di stimoli continui e
di un sostegno efficace per riuscire in un
canto che sinonimo di lode al Signore.
Questo, in sintesi, lo scopo del Manuale che
lautore riassume nella Premessa e nelle Nozioni Introduttive.
Seguono capitoli dedicati:
- a elementi del canto artistico: per esempio
alla respirazione;
- a elementi di Teoria Musicale: per esempio

alle figure;
- alcune indicazioni sul canto liturgico, tratte dalla Costituzione Dogmatica De liturgia;
- alcuni consigli sullesecuzione del canto
gregoriano;
- un appendice sulla figura odierna della corale.
A proposito del servizio liturgico della corale, lautore, ricorda che questa, oggi, chiamata ad un ministero da vivere con lassemblea e nellassemblea. In questo senso, egli
sottolinea che lassemblea non va considerata mera spettatrice, ma necessario che
venga messa nella condizione di poter partecipare, nei momenti previsti e in modo unanime, al canto.
Inoltre, nel rispetto dei concetti di unanimit, organicit e liturgia, necessario che
la corale si collochi in una posizione ben visibile nellassemblea, in modo da poter
svolgere il suo servizio.

Importante , per, ricordare spesso ai cantori che il canto sacro in primis un veicolo
con il quale il Signore giunge ai cuori dei fedeli. Infatti, lo Spirito Santo apre i cuori allascolto delle parole attraverso la dolcezza
e la bellezza espressiva della musica. Ci significa, per lautore, che il canto sacro un
efficace strumento di conversione. Il M
Quintieri cita, a tal proposito, il caso di S.
Agostino, il quale si converte ascoltando un
canto sacro: Quante lacrime versate ascoltando i tuoi inni e cantici che risuonavano
dolcemente nella tua chiesa! Fluivano nelle
mie orecchie e distillavano nel mio cuore la
verit.
Lautore conclude il Manuale del Cantore
ricordando ai coristi tre principi fondamentali del canto: lumilt, la coerenza e il silenzio. Egli aggiunge, inoltre, che la voce
un dono e cantare al Signore servir a
guidare luomo nel suo cammino.

dossier
ne, le nostre assemblee sono in grado di cantare il gregoriano classico?. A mio avviso
no data la raffinatezza di queste monodie,
frutto di secoli di preghiera e di ricerca di
Dio. Credo che il gregoriano, fatta eccezione per le melodie pi semplici che sono le
meno antiche, non sia mai stato il canto di
tutta lassemblea cristiana, ma appannaggio
di cori e di cantanti solisti.
In conclusione, bene non perdere mai di
vista le finalit del canto liturgico e sottolineare sempre che il ministero del cantore e
del direttore del coro sono un mero servizio,

e qui vorrei aggiungere alcune parole del


vangelo: siamo servi inutili perch abbiamo fatto ci che dovevamo. Ognuno viva il
suo carisma come dono di Dio da mettere a
servizio dei fratelli, nella gratuit, nel silenzio e nellumilt.
Inoltre, se vero che la musica ha la capacit di favorire lincontro con culture diverse come sostiene Giovanni Paolo II, allora il repertorio del coro deve assumere anche un carattere internazionale. Ci permette una partecipazione migliore dellassemblea alle celebrazioni, ai convegni e ai pel-

legrinaggi, nonch un migliore inserimento


di quei fedeli che si spostano in altre citt
per motivi di lavoro.
I FEDELI CHE SI RADUNANO NELLATTESA
DELLA VENUTA DEL LORO SIGNORE SONO
ESORTATI DALLAPOSTOLO PAOLO A CANTARE INSIEME SALMI, INNI E CANTICI SPIRITUALI, PERCH IL CANTO SEGNO DELLA GIOIA
DEL CUORE, PERCI DICE MOLTO BENE
SANTAGOSTINO: IL CANTARE PROPRIO DI
CHI AMA; COS COME NELLANTICHIT:
CHI CANTA BENE, PREGA DUE VOLTE.

E giusto nel contributo che segue, sottolineare il prestigio di cui la musica gode allinterno della liturgia protestante.
C un amore per quella musica, un legame profondo che permette di riconoscere immediatamente uno stile, una poetica e un modo di pregare.
Pi lontano da noi, ma non meno importante il senso della musica e del sacro nella
tradizione ebraica. E cos visceralmente legata alla Parola la melodia ebraica che un
famoso passo talmudico afferma Colui che legge la Tor senza cantare o che studia
senza le modulazioni prescritte il testo, ( come se Dio) gli avesse dato precetti non buoni e leggi che non gli permettono di vivere (Meghilla, 32a).
Siamo davanti alla musica che sorregge ed esplica pienamente il testo nel suo pi
profondo significato. I brevi contributi che seguono siano un guardare a mondi artistici e liturgici solo apparentemente lontani e solo disattesi dalla nostra distrazione quotidiana.

una eredit ancora viva.


In che modo oggi, al di l del repertorio, il
pensiero musicale di Lutero continua a vivere nelle chiese protestanti?
Ancora oggi in tutte le chiese fondamentale
, da una parte la correttezza e pertinenza
teologica del testo e, dallaltra, luso di un
linguaggio semplice e contemporaneo, soggetto pertanto a continue revisioni e aggiornamenti. I nuovi brani continuano a essere
composti secondo il modello luterano dellinno strofico e monodico, arricchito da
unarmonizzazione quasi sempre a quattro
voci. Le differenti origini, storia e tradizioni delle varie confessioni, hanno invece portato a leggere differenze sulle fonti dei vari
repertori.
Purtroppo, per, alla ricchezza del repertorio a disposizione, oggi non corrisponde a
volte unadeguata preparazione musicale
dei membri di chiesa che sempre pi spesso
dimenticano che per poter continuare a
mantenere il canto come momento centrale
della vita comunitaria e della liturgia necessario doverlo coltivare e studiare.
I valdesi, a motivo della loro particolare
identit storica, hanno attinto fortemente
dalla loro tradizione popolare in lingua
francese molti brani che, insieme ai salmi
ugonotti del XVI-XVII sec., continuano a
costituire il repertorio di riferimento. Sempre a causa della forte coincidenza tra cultura popolare e religiosa, si mantenuta allinterno delle chiese valdesi la tradizione
delle Corali, che si esprime non soltanto in
ambito liturgico ma anche durante le manifestazioni civili. Diversamente, il repertorio
originario delle chiese battiste e metodiste
in Italia, trova le sue fonti nella tradizione
innologica delle chiese anglosassoni missionarie in Italia a partire dalla seconda
met dellOttocento. Le formazioni corali
nate in queste comunit sono prevalentemente orientate allevangelizzazione, cos
come le fanfare dellEsercito della salvezza.
Tutti questi repertori confluiscono allinizio
del novecento nellInnario Cristiano (1922),
sino ad oggi innario di riferimento per tutte
le confessioni, revisionato solo nel 1969 e

Tradizioni dello spirito.

Il Canto
della Fede
Simone Fuligno
Collaboratore musicale del SIE e organista
della comunit Battista di Jacopino da Tradate, Milano.
Flavio Gatti
Direttore del Coro Valdese di Torino.
Tratto da:
Chiese in controluce. Valdesi e protestantesimo in Italia.
A cura di Gustavo Albiso. Torino, Claudiana 2001. Per gentile concessione.

i solito, colui che entra per la prima


volta in una chiesa protestante durante un culto, colpito dallorganizzazione del canto dellassemblea: accanto al pulpito un tabellone riporta lelenco degli inni che lassemblea canter spesso a
pi voci nel corso della liturgia e linnario
utilizzato per il canto riporta sempre oltre alle parole anche la musica. Limpressione che
egli ne ricava, quindi, che la musica rappresenta, sia allinterno del culto che nella
tradizione culturale delle chiese, qualcosa di
molto importante.
Diversamente da altre confessioni in cui si
privilegiano le raffigurazioni pittoriche, la
gestualit del rito, i profumi ma anche diversamente dalluso che certa cultura New Age
fa della musica riducendola a sottofondo
piacevole e misticheggiante. Infatti, nelle
chiese protestanti il canto comunitario rap-

presenta un momento fondamentale e non


accessorio della liturgia.
Questo prestigio di cui la musica gode allinterno dellorganizzazione della liturgia protestante non una conquista recente ma stato
contestuale e funzionale alla Riforma stessa.
Fin dalle sue origini, la musica stata strumento e arma nelle mani di Lutero, permettendogli di risolvere una delle sue maggiori
preoccupazioni: riportare la comunit al centro della vita religiosa e lassemblea dei credenti al centro del culto. Cantando, infatti,
lassemblea pu partecipare personalmente
alla liturgia e, come nel caso della lettura,
confrontarsi direttamente con la parola di
Dio. Una musica, quella di Lutero, ancella
della preghiera e veicolo privilegiato per
esprimere direttamente a Dio la propria lode.
Limportanza che la musica assumeva nel
pensiero di Lutero testimoniato anche dalla cura che egli ha dedicato nella creazione
del primo repertorio, dalla preoccupazione
di offrire alla comunit, con luso di melodie
e testi semplici e raffinati, la possibilit di
intervenire attivamente nella liturgia. Tutto
questo lavoro, nato da una necessit teologica, ha finito per anche per influenzare
profondamente tutto il corso della musica
colta occidentale e non solo le abitudini del
canto sacro nel mondo protestante. La partecipazione attiva del popolo attraverso il canto ha infatti significato, come nel caso delle
traduzioni della Bibbia nelle lingue correnti,
una alfabetizzazione di massa che ancora
oggi caratterizza lintero mondo protestante.
Il pensiero musicale di Lutero , in effetti,

dossier
nel 2000. A questo testo ufficiale
si stanno affiancando oggi alcuni innari I salmi della
riforma, Cantiamo al Signore e numerosi innari appartenenti ad altre realt del
protestantesimo italiano
uno su tutti quello in uso presso le
chiese dei fratelli che hanno anche
lo scopo di proporre nuovi canti alle
comunit le quali in assoluta autonomia spesso adottano raccolte autoprodotte
per la propria liturgia.
Lauspicio che, anche grazie al contributo
che pu venire dai nuovi mezzi di comunicazione soprattutto Internet sia possibile
in un prossimo futuro dare un maggiore impulso alla diffusione e quindi creazione di
un nuovo repertorio innodico.
In questo modo, agli inni storici gelosamente
fatti rivivere allinterno delle liturgie, si potr
affiancare, meno timidamente, un nuovo repertorio anche pi vicino culturalmente alla
sensibilit delle nuove generazioni.

MUSICA E CANTO
NELLA CULTURA
EBRAICA
Shai Misan
Cantore del Tempio Maggiore di Trieste

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Quando lebreo si rivolge al Signore, sente che la semplice parola che usa per comunicare con gli altri uomini insufficiente;
cerca quindi un modo pi adeguato e pi
completo per elevare le proprie preghiere e
lo trova nella musica. Elaborato o semplice,
solenne o cantilenato, corale o monodico, il
canto accompagna la quasi totalit della liturgia: ecco perch stato scelto proprio il
canto come mezzo espressivo, relegando
laccompagnamento strumentale a cornice
propositiva e rivitalizzante della forma.

on queste parole Marco Podda introduce una pubblicazione dedicata ai canti di rito ebraico-triestino.
Sotto il regno di re David, circa 4000 leviti
su 38.000 erano indicati come musicisti e
cantori. Giuseppe Flavio parla di 500.000
musicisti in Palestina: anche se questi dati
sono sicuramente esagerati, rendono lidea
della grande considerazione in cui veniva tenuta la musica nellantico Regno.
Nelle letture e nelle preghiere pubbliche la
cantillazione tipica ha assunto toni di carattere decorativo che lhanno resa sempre pi
gradevole adeguandosi ai gusti delle varie
comunit sparse nel mondo.
La conoscenza e la pratica esecutiva specifica di queste cantillazioni sono diventate compito del cantore che, in pi parti del canto,

coinvolgeva il pubblico ed il coro, esaltando


stati danimo diversi con varie intensit.
La storia biblica esalta limportanza degli
strumenti musicali (timpani, tube, arpa e salterio) che provocano un effetto aggregante
per le loro peculiarit ritmiche e timbriche.
Particolare attenzione merita invece il canto,
unione musicale e verbale che diventa strumento di sublimazione delle emozioni.
La domanda che si posero alcuni maestri
della tradizione sul ruolo dei leviti, scelti per
essere i cantori del Santuario, viene affrontata dalla Mistica ebraica. Il canto riconosciuto come strumento per ammorbidire
laggressivit delle trib, quindi il senso
ebraico del canto una delle metafore pi significative: la trasposizione del vissuto quotidiano, pieno di difficolt, in adorazione del
Supremo con rasserenante soddisfazione.
La cantillazione, il salmodiare, la lettura dei
testi sacri rappresentano la proiezione immaginaria del modo di intendere la parola nel
suo pieno significato e nella sua intensit.
Pertanto la musicalit interna del testo biblico
e della vita ebraica ha una validit e un inte-

resse al di l della bellezza storico-culturale.


Alcuni pensatori sostengono che il rapporto
musica-parola, il valore cio puramente musicale e quello puramente logico verbale,
pu essere visto come una eredit che il pensiero ebraico ha lasciato, in modo poco consapevole, alla cultura occidentale.
Nelle sinagoghe la preghiera conosce tre
momenti giornalieri dincontro: mattino,
mezzogiorno e sera, mentre un maggior rilievo viene riservato alla liturgia dello Shabbath. Sono poi celebrate con solennit altre
feste: il Capodanno, il Kippur, la festa della
Capanne e la Pasqua.
Mi piace ricordare la gelosia che i padri della nostra comunit nutrivano e nutrono nei
confronti dei canti tradizionali nelle nostre
preghiere, come i canti di Kippur, che trasformano il pubblico presente in Tempio in
un unico coro che chiede la pace Ose shalom bimromav , con una grande forza interiore: la forza del canto.
Quella stessa forza sprona la ricerca musicale
delle melodie tradizionali per riproporle a generazioni future ottenendo cos la riscoperta.

Uno sguardo al nuovo

e infine uno sguardo ai nostri giorni. Sono


i giorni dove viene letta, interpretata e studiata la dialettica tra navata e presidenza.
Ecco emergere una nuova figura gi presente nelle nostre assemblee, gi attiva nella
dialettica tra coro e navata e gi rifinita dal punto di vista dei contenuti tesi a definire
una figura misteriale ritenuta oggi indispensabile.
Il contributo che segue delinea con chiarezza gli ambiti di una funzione chiamata a
compiti di regia celebrativa delicati e storicamente importanti. Perch da qui che riparte un cammino (se mai si fermato) alla ricerca di una liturgia insieme seria, semplice e bella alla quale si data la possibilit di non perdere quellaura unica nellessere veicolo del mistero

Lanimatore
Musicale
dellassemblea:
una Figura
Liturgica
Necessaria?
Don Giancarlo Boretti
Responsabile del Servizio per la Pastorale
Liturgica della Diocesi di Milano.

al Concilio Vaticano II sono gi


trascorsi 40 anni: la Costituzione
Sacrosanctun Concilium fu
promulgata il 4 dicembre 1963, certamente
come un evento epocale, poich nella storia
dei Concili per la prima volta stato approvato un testo molto ampio sulla Liturgia,
cui viene assegnato il suo vero posto nella
pastorale.
Sono gi trascorsi 40 anni: non molto tempo, in verit. I frutti dello Spirito hanno
bisogno di tempi lunghi per giungere a maturazione; e non detto che quanto lo Spi-

rito ha seminato, col passare del tempo,


corrisponda alle aspettative umane e trovi
corrispondenza nelluomo! Dobbiamo,
per, constatare che dal 1963 a tuttoggi la
cosiddetta Riforma liturgica di buoni frutti ne ha gi prodotti e distribuiti: checch
si dica dellancora molto da fare e di
qualche speranza delusa.
Andiamo a leggere, per esempio, quanto si
ripromessa la SC al n. 21: Per assicurare maggiormente al popolo cristiano labbondante tesoro di grazie che la sacra Liturgia racchiude, la santa Madre Chiesa
desidera fare unaccurata riforma generale della Liturgia. Questa infatti consta di
un parte immutabile, perch di istituzione
divina, e di parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono o anche
devono variare, qualora in esse si fossero
insinuati elementi meno rispondenti alla
intima natura della stessa Liturgia, o si fossero resi meno opportuni. In tale riforma continua la Costituzione Conciliare (le sottolineature sono nostre) - lordinamento dei
testi e dei riti deve essere condotto in modo
che le sante realt, da essi significate, sia-

dossier
no espresse pi chiaramente, il popolo cristiano possa capirne pi facilmente il senso,
e possa parteciparvi con una celebrazione
piena, attiva e comunitaria. Davvero molto stato fatto nella linea di questo dettato
conciliare; a tal punto che, essendo espresse pi chiaramente le celebrazioni (basti
pensare al passaggio dal latino alla lingua
parlata), la funzione del commentatore liturgico fu e deve essere molto ridimensionata,
se non addirittura eliminata: lasciamo (e
facciamo in modo) che la Liturgia parli da
se stessa, con tutti i propri e appropriati segni, sgravandola di un didascalismo che
lappesantisce e la snatura.
Ma possiamo affermare di essere giunti alla
desiderata e raccomandata celebrazione
piena, attiva e comunitaria nel canto e con
la musica? C, perlomeno, da dubitarne:
non chi non veda e non senta. Al riguardo
la Istruzione sulla musica nella sacra Liturgia della S. Congregazione dei Riti (5 marzo 1967) ancora di fresca attualit. Quanto allargomento che ci riguarda, ecco il n.
21: Si provveda, specialmente dove non si
abbia la possibilit di istituire neppure una
schola modesta, che ci siano almeno uno
o due cantori, convenientemente istruiti,
che propongano almeno dei canti semplici
per la partecipazione del popolo e guidino e
sostengano opportunamente i fedeli nellesecuzione di quanto loro spetta. E bene che
ci sia un tale cantore anche nelle chiese che
hanno una schola, per quelle celebrazioni alle quali la schola non pu partecipare. Le sottolineature (nostre) intendono
evidenziare limportanza di una figura ministeriale liturgica raccomandata, con la sua
funzione specifica, varia e necessaria.
La Istruzione chiama questa figura cantore, noi possiamo denominarla animatore: ANIMATORE DEL CANTO DELLASSEMBLEA, o pi semplicemente animatore dellassemblea, cui sono affidati dei
compiti che vanno oltre la funzione propriamente musicale, nellambito di una regia
celebrativa compartecipata.
Raccogliamo la sua ministerialit liturgica attorno a 4 verbi.

brativa (v. Sinodo Diocesano milanese 47,


52), senza la quale si cadrebbe in uno scollamento registico e in un pressapochismo liturgico che compromettono il celebrare in
spirito e verit.
= COMUNICARE
In relazione alla scelta di canti giusti, la
guida del canto dellassemblea deve perci
regolarmente con-agire insieme al Gruppo
liturgico della comunit cristiana. Membro
di questo gruppo, egli deve partecipare alla
fatica del celebrare-bene, a partire da una
preparazione tempestivamente e accuratamente avviata. La sua competenza musicale
(non inferiore alla media) potr e talvolta
dovr essere determinante, prima ancora di
porsi davanti allassemblea per svolgere il
suo ministero. Alla fatica del celebrare-bene
si aggiunge e va aggiunta quella del comunicare-bene con i soggetti responsabili dellanimazione.
= AVVIARE
Lanimatore musicale dellassemblea deve
entrare frequentemente in azione prima della celebrazione: bene preparare i partecipanti alla Liturgia con la prova dei canti, in
maniera breve ed essenziale. Se coadiuvato
dallorganista e magari dal coro, con una
buona intesa la preparazione sar pi efficace, e pi sicura sar lesecuzione dei canti
durante lo svolgimento dei riti. Questa prova contribuir a risvegliare dal silenzio
lassemblea, favorendone una partecipazione pi sicura e meno timida; ed anche una

= SCEGLIERE
Non sembri lapalissiano dire che i canti per
la Liturgia si devono scegliere: la scelta
dei canti operazione seria, da effettuare alla luce di criteri vari (in relazione alla celebrazione, al momento rituale, al genere musicale, ai ruoli di animazione, alla tipologia
e alle possibilit dellassemblea). La scelta
non deve venire soltanto dallorganista o dal
direttore del coro o dal parroco o dal celebrante o anche dai lettori: deve essere condivisa da chi avr la funzione di guida di tutta lassemblea. Lo esige una sapienza cele-

Un organista: incisione da Theorica musicae di Franchino Gaffurio


(Milano 1490). Milano, Biblioteca
Braidense.

risposta a chi si domanda: E possibile far


cantare la gente, che non apre bocca?.
Provare per credere.
Intervento previo potr essere, inoltre, qualche sobria e accurata didascalia, che offra
allassemblea, con le opportune indicazioni
circa le modalit di esecuzione dei canti, il
loro senso nello svolgimento liturgico.
Compito, questo, che potrebbe essere affidato a un commentatore (voce guida): ma
un animatore del canto sufficientemente
preparato sarebbe anche pi indicato per
questo servizio mistagogico, con lavvertenza di evitare un frastornante sovraccarico
di parole daccompagnamento.
= SOSTENERE
E lufficio proprio, pi importante, che richiede alla guida del canto dellassemblea
competenza musicale (da un minimo ragionevole in s!), saggezza celebrativa nel rapportarsi ai riti e alla loro successione, duttilit psicologica nelladattarsi allassemblea
(preparata o meno preparata, grande o piccola, ). Egli, normalmente, bene che si
ponga davanti allassemblea, ma non allambone (riservato alla Parola). Deve saper
iniziare il canto da solo o insieme a tutti, far
intervenire il coro - se presente - e alternarlo o unirlo allassemblea, svolgere il ruolo
del solista se non c nessun altro cantore. E
la sua voce? Non dovrebbe farsi sentire,
mentre canta lassemblea, tranne per qualche impulso ritenuto opportuno, per esempio allinizio di una nuova frase musicale,
oppure in caso di insicurezza dellesecuzione assembleare. Comunque, usi meno la voce e pi il cenno della mano (dinamica non
equiparabile al gesto del direttore del coro):
luna e laltro con la massima sobriet, al
punto da mettersi in disparte, se lassemblea ben avviata sa camminare con le proprie gambe! Eviti di accompagnarsi semplicemente (e inutilmente) allassemblea,
invece di accompagnarla con parsimoniosa vocalit e gestualit.
Unaltra cosa, indispensabile, che egli si
faccia accompagnare da un buon organista
o strumentista, con il quale stabilire e attuare un dialogo programmato, preciso, duttile
e creativo: lintesa va curata fin nei minimi
particolari, anche nel chiedere e offrire lunghi o brevi interludi, o espressivit ritmicovocali misurate sul genere dei canti e sulle
capacit delle assemblee. E lesperienza
che insegna tutto questo, l dove una chiesa,
una parrocchia, unassemblea liturgica ha la
fortuna di avere lanimatore e lo strumentista sufficientemente bravi anche in questo
dialogo.
Una figura ministeriale di tal fatta, ahim,
ancora da inventare nel cammino liturgico delle nostre assemblee? Se qua e l

11

dossier
gi esiste, se ne rallegrino clero e laici, animatori e fedeli! Se invece non esiste, bisogna (ad ogni costo) inventarlo! Non crediamo di esagerare nel dire che, senza questa invenzione, le nostre celebrazioni saranno o continueranno ad essere povere di
canto, anche se ricche di esecuzioni esemplari delle Scholae cantorum (o di solisti
preoccupati di - o quanto meno condannati
a - esibirsi musicalmente pi che di animare liturgicamente); le nostre liturgie saranno o continueranno ad essere anemiche
nella partecipazione di tutti, anche se accompagnate dalla volonterosit (o dalla elitariet?) di pochi componenti di un coretto,
che finisce per ritagliarsi un proprio angolo
canoro senza incisivit trascinatrice.
Qualcuno si scoraggia pensando al profilo alto dellanimatore musicale dellassemblea? Non bisogna rinunciare di pensare alto, e di sognare, ponendosi con pazienza a
far nascere o a perfezionare questa figura
indispensabile: indispensabile pi del coro
e del suo direttore, pi dellorganista e del
suo strumento, pi del gruppo corale giovanile e delle sue chitarre!

12

In Comunicare il Vangelo in un mondo che


cambia- Orientamenti pastorali dellEpiscopato italiano per il primo decennio del
2000 - leggiamo parole di squisita freschezza: Serve una Liturgia insieme seria,
semplice e bella, che sia veicolo del mistero, rimanendo al tempo stesso intelligibile, capace di narrare la perenne alleanza
di Dio con gli uomini (n. 49). Via dunque
(anche dallambito musicale) una certa
stanchezza, vecchi formalismi o un avventurarsi alla ricerca ingenua dello spettacolare (ib.). A tanto sono chiamati, con il
loro servizio, tutti gli animatori musicali
nella assemblea: in primis, lanimatore musicale della assemblea.
E per chiudere il pensiero di Giovanni
Paolo II nella lettera agli artisti:
LA CHIESA HA BISOGNO DEI MUSICISTI. QUANTE COMPOSIZIONI SONO STATE ELABORATE NEL CORSO DEI SECOLI
DA PERSONE PROFONDAMENTE IMBEVUTE DAL SENSO DEL MISTERO!

INNUMEREVOLI

CREDENTI HANNO ALI-

MENTATO LA LORO FEDE ALLE MELODIE


SBOCCIATE DAL CUORE DI ALTRI CREDENTI E DIVENUTE PARTE DELLA

LITUR-

GIA O ALMENO AIUTO VALIDISSIMO AL


SUO DECOROSO SVOLGIMENTO.

NEL

CANTO LA FEDE SI SPERIMENTA COME


ESUBERANZA DI GIOIA, DI AMORE, DI FIDUCIOSA ATTESA DELLINTERVENTO SALVIFICO DI

DIO.

Marco Rossi e Gian Nicola Vessia nel 31


marzo 2002, Pasqua del Signore

PER SAPERNE DI PI...


a cura di Giorgio Morandi

A)

CORSI
CONVEGNI
SEMINARI

NOTA: Nellimpossibilit ed inopportunit di dare un elenco completo di tutte le


iniziative, si circoscrivono le indicazioni
allarea geografica Italiana e alle maggiori iniziative, quelle che possono suggerire punti di partenza minimi per una ricerca pi dettagliata. E sicuramente valido il suggerimento generale che, per una
indagine pi mirata e concreta, chiunque
sia interessato pu partire dagli Uffici Liturgici e dagli Istituti di Musica Sacra
diocesani.
1

CO.PER.LI.M. Corso di Perfezionamento Liturgico-Musicale, con


sede a Roma. Istituito nel 1994 dallUfficio Liturgico Nazionale della
Conferenza Episcopale Italiana riservato ai musicisti diplomati (in
Conservatorio o scuole Diocesane)
ed destinato a formare i responsabili diocesani di musica sacra, gli incaricati di musica liturgica delle comunit religiose e delle aggregazioni ecclesiali, i docenti presso le scuole
Diocesane di Musica Sacra.
http://www.chiesacattolica.it/cci/cei/
uffici/uln/ev1/index.html

Il Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS) di Roma unistituzione accademica e scientifica eretta
dalla Sede Apostolica. LIstituto insegna le discipline liturgico-musicali
sotto il profilo pratico, teorico e storico nei vari aspetti e nelle diverse
culture e promuove la conoscenza e
la diffusione del patrimonio tradizionale della musica sacra favorendo altres le espressioni artistiche adeguate alle odierne culture.
Inoltre il PIMS vuole rendere, per incarico della Chiesa madre di Roma,
un servizio alle Chiese locali di tutto
il mondo in vista della formazione
dei musicisti di Chiesa e dei futuri insegnanti e responsabili nel campo
della musica sacra.

Corso Superiore Sperimentale di


Specializzazione Triennale Musica per la Liturgia e per le Attivit
Culturali in ambito ecclesiale
(M.L.A.C.E.) presso il Conservatorio Statale di Musica E.R. Duni di
Matera.

Seminario per Responsabili delle


Scuole Diocesane di Musica Sacra e
degli Istituti Musicali per la Liturgia, organizzato dallUfficio Liturgico Nazionale della CEI.

Convegno, Tre Giorni di formazione liturgico musicale organizzato da Associazione Italiana S. Cecilia
(A.I.S.C.) di Roma.

Corsi Estivi per Animatori musicali della liturgia a Valtournanche


(AO), Maddaloni (CE) e S. Giuliana
di Levico (TN) della Associazione
Italiana S. Cecilia (A.I.S.C.).
http://corogiampilieri.supereva.it
/page10.html

~
B)

CONCORSI

Concorsi di Composizione
Parlando di Musica Sacra Liturgica sono
pochi i casi in cui il titolo stesso del Concorso di Composizione dichiara esplicitamente la qualit e la funzionalit della
musica che ne deve derivare. Praticamente assente la definizione di musica religiosa, nella maggior parte dei casi si
parla genericamente di musica sacra o
di musica su testo sacro. Eccone quattro esempi.
1

Concorso Nazionale di Composizione Corale Sacra Liturgica dellAssociazione Corale Il Labirinto


di Brescia. Scopo del Concorso
quello di valorizzare la musica corale sacro-liturgica attraverso la testimonianza di Giulio e Gian Paolo Tonelli nel XV e nel X anniversario della Morte.
http://www.corolabirinto.it

Primo Concorso per la Composizione di Nuovi Canti Liturgici in


Lingua Italiana indetto dalla Diocesi di Lugano; scadenza: 31.08.2002
Per il bando completo si veda:
http://www.catt.ch/concorsocomposizione/

lente dingrandimento
3

1 Concorso di composizione per


Coro e Fisarmonica, Coro e formazione cameristica - Quero (BL),
Vas (BL) e Segusiano (TV): abbinato
alla VIII Rassegna biennale di Canto Monodico e Polifonico - Il testo
dovr essere di genere sacro Anche
la fisarmonica in presenza di un repertorio adeguato pu operare con
pari dignit degli altri strumenti nellazione liturgica (Gilberto Meneghin Direttore Artistico).

ecclesiali. Presenta in dettaglio il piano programmatico del Co.Per.Li.M


Corso di Perfezionamento Liturgico
Musicale della CEI. Propone il Repertorio Nazionale di Canti per la
Liturgia.
2

Concorso Internazionale di Composizione di Musica Sacra Gaspare


Spontini Jesi (AN). Riservato a musicisti di ogni nazionalit, et, fede religiosa. Categorie tipologiche: Messa,
Preghiera Elevazione. Organico:
Coro o solista di registro vocale libero;
Orchestra dArchi o complesso strumentale (meno di 20 elementi).

~
SITI DI MUSICA
SACRA LITURGICA

www.chiesacattolica.it/cci/cei/uffici/uln/
ev1/index.html

Nella sezione Musica e Liturgia


propone i canti per le feste liturgiche principali, attingendo al Repertorio Nazionale dei Canti Liturgici.
Pubblica i Documenti pi importanti
delle varie Diocesi e dei movimenti

http://www.musica-sacra.it

Il portale della Musica Sacra per


ascoltare, leggere, stampare ed acquistare spartiti di musica. Ricco di
Links ben catalogati.
6

http://www.arsantiqua.org

E il sito di Ars Antiqua, gruppo di

http://www.amicimusicasacra.com

LAssociazione Internazionale Amici


della Musica Sacra tra le altre sue attivit organizza la partecipazione musicale dei cori che con brani del proprio
repertorio accompagnano la Messa del
Capitolo nella Basilica di San Pietro e
allUdienza Generale del Santo Padre.
Tra i Concorsi e festival corali promossi e organizzati ricordiamo il
Concorso Corale Internazionale di
Musica Sacra G. P. Da Palestrina
che si svolge annualmente a Roma.
8

Unultima citazione collettiva per


alcuni siti di notevole interesse soprattutto con riferimento al Canto
Gregoriano:
http://www.cantogregoriano.it

della Schola Gregoriana Mediolanensis e Giovanni Vianini;


http://web.tiscali.it/meliloto/index2.htm

sito del Gruppo Vocale Gregoriano e


Polifonico Meliloto di Giorgio Vianini.
http://www.arsmusica.it

il sito della Grande Musica a cura di


Antonio Cericola con interessanti articoli nel capitolo Saggistica.

http://www.choralnet.org

LInternet Center per la Musica corale di tutto il mondo presenta anche il


capitolo Church Music (Musica da
Chiesa) che molto ricco, interessante, vario. Presenta numerose pagine dedicate alla Musica Liturgica della Chiesa Cattolica e delle varie Chiese Protestanti (Luterana, Anglicana,
Presbiteriana, Metodista).

Non c dubbio che in questo campo le scelte potevano essere diversissime in funzione
della conoscenza ed esperienza e del tempo
disponibile per la ricerca e lesame degli innumerevoli siti in tema con il nostro dossier.
Valga, lattuale nostra scelta, per esemplificazione, stimolo e punto di partenza per una
ricerca pi personalizzata.
1

http://www.canticanova.com

E il sito di Cantica Nova Publications (Edizioni Cantica Nova) ed in


lingua inglese, ma sono daccordo
con lautopresentazione che per chi
coinvolto nella musica liturgica
questo sito rappresenta una fonte
di risorse notevole. Si presenta in
tre capitoli principali: Musica di
qualit il catalogo delle musiche
pubblicate e ordinabili online; Riflessioni Musicali offre articoli ad
ampio raggio sui temi della liturgia e
della musica; Suggerimenti per la
programmazione liturgica certamente di notevole utilit per chi si occupa della scelta dei canti per le funzioni liturgiche. Il sito offre anche la
possibilit di proporre musica sacra
liturgica di propria composizione o
di fare ricerche sulle pubblicazioni di
CNP e sui relativi compositori.
E inoltre particolarmente ricco, interessante e completo il capitolo dei
Link che porta il titolo Altre pagine
web di possibile interesse per i musicisti cattolici. Da non dimenticare
davvero!

Concorsi di esecuzione
La Musica Sacra Liturgica per sua stessa
natura esclude la possibilit di essere presentata in forma di concerto/concorso
senza cadere in contraddizione di termini.
Non ci sembra assolutamente accettabile
la purtroppo facile e diffusa identificazione di Musica Sacra con Musica Sacra
Liturgica. Sappiamo bene che esistono
Concorsi (o parti di Concorsi) genericamente qualificati di Musica Sacra dove
la musica presentata (si ripete: in contesto
non liturgico, di esecuzione colta) comprende talvolta anche musica nata con la
insita e specifica funzionalit liturgica, ma
altro discorso. Essendo questi concorsi
(come pure Rassegne e Festivals) facilmente reperibili su molte riviste e siti web corali e, pi genericamente, musicali, se ne evita in questa sede - anche per questioni di
spazio - un noioso prolisso elenco.

C)

http://members.xoom.Virgilio.it
/_XOOM/cmdcm/page22.html

E il sito del Coro della Cattedrale di


Macerata. La pagina Forse c
qualcosa che mi pu essere
daiuto stata creata appositamente
a servizio e supporto di coloro che sono nellanimazione musicale della liturgia e nellorganizzazione di concerti spirituali. Nella stessa pagina vengono presentati Corsi, Concorsi, Seminari, Convegni nonch testi e musiche
liturgiche, compreso il Repertorio Nazionale di Canti per la Liturgia.

e-mail: neirin@libero.it

Canto Gregoriano e Musica Medievale il cui repertorio comprende:


Canto Gregoriano (liturgie intere, sia
in forma concertistica sia effettivamente liturgica); concerti antologici e
tematici; Canto Ambrosiano;
Canto Antico Romano e saggi di altri
repertori (Beneventano e Ispanico).
Notevole lattivit didattica che fa
capo al gruppo e consta di seminari e
corsi sistematici fra cui ricordiamo il
corso estivo Il Canto Gregoriano.
Testo Musica Rito Il sito di Ars Antiqua (diretto da Guido Milanese)
ospita anche Risorse su Internet per
la musica corale dove in capitoli
omogenei sono raccolti numerosi
links. Di estremo interesse nel campo
della Musica Sacra Liturgica sono i
capitoli sul Canto Gregoriano e
sul Canto Bizantino.

~
D)

RIVISTE
DI MUSICA SACRA
LITURGICA

In questo caso, lungi dal considerarlo un


lavoro completo, abbiamo voluto dare la
possibilit di andare concretamente alla
ricerca di strumenti di immediata utilizzazione sia per lo studio dellargomento Musica Sacra Liturgica, sia per lapplicazione pratica nella preparazione dei repertori liturgici pi appropriati ai servizi da
svolgere.

13

lente dingrandimento
della Sacra Liturgia che si ispira a Papa Giovanni Paolo II e in particolare
alla Lettera Apostolica nel 25 Anniversario della Costituzione sulla Liturgia del 1989. www.adoremus.org.

Seguito da pag. 13

Musica e Assemblea, Strumento


di lavoro per gli animatori musicali
della Liturgia
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
Frutto dellimpegno di Universa Laus
Italiana, uno strumento versatile e
stimolante, che aiuta gli animatori
della liturgia a preparare, realizzare e
verificare gli interventi di canto e pi
in generale musicali nelle celebrazioni liturgiche. In ogni numero: nuovi
canti con preparazione e accompagnamento, proposte musicali per il tempo
liturgico, recensioni di dischi e cassette, raccolte, repertori, riviste musicali,
temi di studio e un ricco apparato di
consigli tecnici su voce, strumenti, coro e animazioni. Allegato un CD annuale di canti presentati e commentati
sui vari numeri della Rivista.
Bollettino Ceciliano Rivista di
Musica Sacra
Direttore: don Valentino Donella
Periodico mensile di Musica Sacra,
espressione e portavoce della Associazione Italiana Santa Cecilia
(A.I.S.C.) / Roma.

14

Rinascita Gregoriana, Canto Gregoriano e Liturgia


Edizioni Urban / Saronno (VA)
Foglio trimestrale di Informazione
per gli aderenti al movimento di Rinascita Gregoriana; portavoce delle
molteplici attivit che si svolgono in
Italia al riguardo del Canto Gregoriano e della Musica Sacra in generale.
Celebriamo
Casa Musicale Editrice Carrara (BG)
Rivista bimestrale di Musica Sacra vocale con testi in italiano e in latino, per
Coro a una e pi voci e per le assemblee Liturgiche. Fascicoli tematici: Natale, Pasqua, Eucaristia, Madonna
Polyphonia
Casa Musicale Editrice Carrara (BG)
Rivista trimestrale di Musica Sacra
corale a 4 voci ineguali, a cappella,
con testi in latino, di autori classici e
contemporanei.
Concentus
Casa Musicale Editrice Carrara (BG)
Collana trimestrale di CD di musica
sacra corale e strumentale.
Adoremus Bulletin
E una rivista liturgica americana,
mensile, con articoli, notizie, commentari e opinioni su temi e aspetti
diversi della Liturgia della Chiesa
Cattolica. E lorgano informativo di
Adoremus, lAssociazione Cattolica Americana per il Rinnovamento

La vita in Cristo e nella Chiesa


Rivista di Liturgia
Pubblicata dalle Edizioni San Paolo,
dedica qualche spazio alla Musica Sacra Liturgica arricchendosi con la proposta di partiture di canti liturgici.

UNIVERSA LAUS: Associazione Internazionale di studio sulla liturgia.


Musica e Assemblea la rivista
(EDB Edizioni Dehoniane Bologna)
attraverso la quali si esprime e si propone concretamente agli addetti della
musica sacra liturgica.

A.I.S.C. (Associazione Italiana Santa Cecilia): tiene desto con passione e chiarezza di idee lideale della
musica sacra, cos appannato oggigiorno, offrendo un suo pensiero diverso dalle idee correnti e dominanti,
che, poi, il pensiero della Chiesa e
del Concilio. Ma essere fedeli alla
Chiesa e al concilio oggi un fatto
rivoluzionario e profetico talvolta
una testimonianza veramente dura.
Direttore: Don Valentino Donella.

Sacred Music
Rivista dellAssociazione Musica di
Chiesa dAmerica, Minnesota. n.128/01.
Clbrer
Rivista del Centro Nazionale di Pastorale Liturgica, Editions du Cerf, Parigi
(Francia).
Singende Kirche
Rivista liturgica della Associazione
Santa Cecilia per lAustria, Vienna.

http://digilander.iol.it/aiscroma/index.html

CEDAME, Conferenza Europea


Delle Associazioni di Musica da
Chiesa.
Vi aderiscono 16 nazioni. Organismo
voluto e presieduto da Mons. Antonio
Mistrorigo, liturgista di particolare entusiasmo, competenza e dedizione gi
prima del Concilio Ecumenico Vaticano II.

ADOREMUS ISTITUZIONE
AMERICANA PER IL RINNOVAMENTO DELLA SACRA LITURGIA DI RITO ROMANO Si propone di riscoprire e restaurare la bellezza, la santit e la forza della ricca tradizione liturgica della Chiesa Cattolica
restando fedeli ad un organico e vitale
processo di rinnovamento e di crescita.

Singen und Muzieren im Gottesdienst


Rivista di Musica Liturgica. Lucerna
(Svizzera).
Musica Sacra
Rivista Cattolica per la Musica da
Chiesa. Regensburg (Germania).

~
E)

ISTITUZIONI,
ASSOCIAZIONI
e MOVIMENTI

Nemmeno in questo caso si deve intendere


una trattazione esaustiva. Un breve escursus parte dallIstituzione ufficiale della
Chiesa, passa attraverso scuole di pensiero diverse per arrivare fino ad un Laboratorio di impostazione seria e moderna nel
campo della creazione ed applicazione di
un repertorio liturgico appropriato e fedele alle indicazioni del Concilio e, successivamente, degli Organi preposti dalla Chiesa Cattolica.
1

UFFICIO LITURGICO NAZIONALE (U.L.N.),


Ufficio specifico della C.E.I., voce liturgica ufficiale (sotto ogni aspetto)
della Chiesa Cattolica, voce che arriva
al popolo di Dio attraverso il Vescovo della propria Diocesi il quale, a sua
volta, si esprime tramite lUfficio Liturgico Diocesano e la Commissione Diocesana di Musica Sacra. L
U.L.N. ha una sezione specifica Musica per la Liturgia.
Direttore: Don Giuseppe Butani.
http://www.chiesacattolica.it/cci/cei/uffici/
uln/index.html

http://www.adoremus.org

LABORATORIO DI MUSICA
CONTEMPORANEA AL SERVIZIO DELLA LITURGIA (LMCSL)
Milano - Direttore: Don Luigi Garbini.
Il Laboratorio considera la Musica come possibile interlocutore per lattuazione del progetto tanto auspicato dal
Concilio Vaticano e con la sua filosofia ed il uso metodo contribuisce a costruire un progetto che viene incontro
al desiderio dei Padri Conciliari. Il
laboratorio nato nel 1999 - spiega
don Garbini - su impulso di Mons. Ravasi e con la sottolineatura del nostro
arcivescovo cardinale Martini, per riprendere i contatti con la musica cosiddetta colta che negli ultimi tempi
sembravano essersi allentati.
Da allora abbiamo coinvolto molti
compositori nella produzione di
musica per diverse parti della liturgia,
con varie scelte e soluzioni.
http://www.amicocharly.it/documenti/
schede.pdf

attivit dellAssociazione

LA FENIARCO
AL SALONE DEL LIBRO
di Alessandra DAndrea

ipensare oggi alla movimentata


settimana vissuta a Torino per
la partecipazione al Salone Internazionale del Libro ti fa vedere le cose con maggior lucidit. A mente fredda
pensi alle migliaia di visitatori, agli immensi padiglioni, ai variopinti e multiformi stands che abbellivano gli ex capannoni della grande Fiat di un tempo.
Ti ritorna alla mente una citt in miniatura trasformata e allestita nel giro di
una notte. Un mercato che vende cibo
per la mente.
Ma al Salone Internazionale del Libro di
Torino c la possibilit di non limitarsi
semplicemente allacquisto di volumi; le
riunioni, i seminari, le presentazioni editoriali e gli appuntamenti di carattere
culturale, disseminati fra le varie sale e
gli spazi aperti del Lingotto sono moltissimi.
Soprattutto per questo la Fiera del Libro
considerata uno tra gli appuntamenti
culturali nazionali di maggiori dimensioni; catalizza lattenzione del grande
pubblico e riesce cos a guadagnarsi
qualche spazio pure su stampa e televisione. Tutte le principali case editrici sono presenti a questo appuntamento annuale e per la prima volta anche noi della Feniarco abbiamo potuto schierarci
fra le fila dei grandi delleditoria italiana. In realt gli espositori presenti sono
centinaia, piccole e grandi case editrici,
ma anche svariate entit culturali di poliedrica natura. Noi attraverso la Federazione abbiamo voluto promuovere lattivit del canto. Ma cantare non significa
solamente fare musica; partecipare ad
una Salone della Musica potrebbe essere pi attinente, ma porsi in una dimensione pi vasta, di cultura vissuta a 360
gradi riesce maggiormente ad interpretare lo spirito con cui la Federazione sta
lavorando in questi anni.
La presenza al Salone Internazionale del
Libro di Torino rientra fra i grandi progetti di promozione voluti dallintera assemblea e propone limmagine della Feniarco in un quadro culturale generale e
non rigorosamente musicale.
In questa ottica lo scorso maggio, dal 16
al 20 per la precisione, lo staff Feniarco
(Sandro Bergamo e la moglie Maura,
Marco Fornasier e la sottoscritta) si
trasferito a Torino ed ha allestito uno
stand pi che dignitoso, ricco di volumi
e riviste arrivati da tutte le Associazioni

Rocca, che in quaRegionali, nonch


lit di rappresendelle produzioni
tante del Ministeeditoriali Feniarco.
ro dellIstruzione,
Importantissimo
ha portato il suo
ed indispensabile
sentito ed apprez stato laiuto e il
zato contributo.
supporto dellAsEra molto atteso
sociazione Cori
anche lintervenPiemontesi, attrato della gentilissiverso la quale abma Maria Ferretti
biamo potuto semRodari, che avrebbe
plificare molti degli
I relatori del Convegno
dovuto essere preaspetti organizzativi;
Musica e testo nei canti corali
sente al seminario e
il M Roberto Bertaina,
per bambini
che per seri motivi non ha
gli amici del coro La Gerla
potuto raggiungerci.
e il Presidente Sandro Coda
Il Presidente Fornasier che ha coordiLuchina in particolare si sono resi dinato lincontro, ha inoltre promosso i
sponibili, contribuendo non poco alla
due nuovi volumi della Feniarco, Giro
buona riuscita di questa avventura.
giro canto e Melos 2; le ultime due imApprezzatissima stata pure la collaboportanti fatiche editoriali-culturali
razione con i cori scolastici dellAssodella Federazione che non avrebbero pociazione Cantascuola di Torino, coortuto essere presentate in un posto pi
dinata dallamico e M Giorgio Guiot.
adatto. A conclusione del Convegno I
Gli interventi corali dei piccoli cantori
Piccoli Cantori di Torino diretti dal capresso il nostro stand richiamavano latpace M Giorgio Guiot hanno dato la
tenzione di tutti ed erano molto spesso
giusta dimensione alle parole dei relatoottimi momenti musicali. Un grande
ri, coinvolgendo il numeroso pubblico
successo ha riscosso inoltre il Convegno
presente con i loro canti e la loro musiche avevamo organizzato per la giornata
ca.
di sabato e che verteva sul tema MusiIl bilancio di questa nuovissima iniziatica e testo nei canti corali per bambini.
va non pu che essere positivo; certo
Unora intensa durante la quale si sono
molti aspetti si possono ancora migliorasusseguiti gli interventi del M Sergio
re, ma se ci dovesse essere un seguito a
Pasteris, compositore ed autore di testi
questa prima esperienza, idee e nuovi
musicali per bambini, del M Nicola
spunti non mancherebbero di certo.
Conci, direttore di coro di voci bianche
Linvito a contribuire con suggerimenti e
che ha eseguito tutti i pezzi pubblicati
proposte va quindi a tutti i cori.
sul volume Giro giro canto registrandoAlla prossima!
li su CD, e della professoressa Gisella

Il nostro stand - da sinistra il Presidente A.C.P. Sandro Coda Luchina, il Presidente


FE.N.I.A.R.CO. Sante Fornasier, il vicepresidente FE.N.I.A.R.CO. Aldo Cicconofri

15

scheda regione
A.C.T. - ASSOCIAZIONE CORI DELLA TOSCANA
RECAPITI
Presidenza:
Segreteria:

Via Primo Maggio, 2 - 53020 SAN ROCCO A PILLI (Si)


Tel. e fax 0577/348412 - cell. 328/7433111 - e-mail: delia.palmieri@tin.it
Via delle Collacchie, 85 - 58022 FOLLONICA (Gr)
Tel. 0566/53207 - fax 0566/269269 - cell. 338/8566884
E-mail: info@coritoscana.it cori@coritoscana.it asscorto@ouverture.it
Sito Internet: http://www.coritoscana.it Web-master: buggio@libero.it

NUMERO DEI CORI ISCRITTI

16

Quando nel 1980 fu fatto il primo censimento furono individuati sul territorio
regionale 120 cori. Successivamente da
un censimento fatto con maggior accuratezza e professionalit ne furono individuati ca. 480. Per la verit il maggior
numero di tali cori risult svolgere attivit corale prevalentemente liturgica, al
servizio dei riti.
Poich lo statuto dellAssociazione stabilisce - tra le prerogative richieste per
ladesione - che i cori che ne facciano
richiesta devono svolgere continuativamente, attivit didattica e concertistica
pubblica, ne consegue che non tutti i
cori operanti sul territorio hanno le caratteristiche necessarie per essere affiliati. Inoltre negli anni si verifica una
certa fluttuazione (10/15) per cori che
si associano e si dissociano lanno suc-

cessivo non avendo trovato nellAssociazione gli sperati finanziamenti.


Attualmente i cori associati sono 166
(comprensivi anche delle duplicazioni,
es. voci bianche e voci miste) con 5.391
coristi.

RIVISTA ASSOCIATIVA
DIAPASON il periodico dinformazione edito dallAssociazione. Iscritto
allUSPI stampato da 16 anni con cadenza quadrimestrale. Formato A4,
normalmente di 32 o pi pagine in quadricromia o a due colori ha una tiratura
di 5.200 copie.
E ritenuto un determinante strumento
per limmagine dellAssociazione e
della coralit regionale. I suoi contenuti sono validi dossier sulla coralit in
generale, oltre che il resoconto delle
principali attivit promosse e quelle at-

tivate dai singoli cori.


E spedito a tutti i coristi dei cori associati, ai cori che operano sul territorio
regionale, alle Associazioni Corali Regionali, ai cori extraregionali che abbiano avuto qualche contatto diretto o
indiretto con lAssociazione.
E spedito inoltre ai Conservatori e
Scuole di Musica della Regione, a tutti
i soggetti istituzionali, ai Consiglieri
Regionali, alle Province e a tutti gli Assessori alla Cultura delle citt sedi di
cori associati.
Nel campo delleditoria Diapason ha
pubblicato negli anni una serie di Quaderni di Diapason (ca. 100 pagg. cad.)
dedicati ad alcuni compositori toscani.
Alle pagine web www.coritoscana.it/
diapason riportato lintero periodico
in formato pdf che pu essere scaricato
per intero o pagina per pagina.

ORGANI STATUTARI
CONSIGLIO DIRETTIVO
PALMIERI ALFREDO
Presidente
BUGGIANI ALESSANDRO Giunta Esecutiva
MALCAPI CLAUDIO
Giunta Esecutiva
BRACCI MASSIMO
Giunta Esecutiva
BRESCI CARLO
Giunta Esecutiva
CATACCHINI FERNANDO Giunta Esecutiva
PAGNI GIANCARLO
Giunta Esecutiva
TATTI PROF. ANTONIO
Giunta Esecutiva
FERRARI LUIGI
PUCCIANTI RAFFAELE
BECAGLI LUCIANO
Delegato Provinciale Firenze
PARLANTI GIULIANO
Delegato Provinciale Grosseto
BETTI ANTONIO
Delegato Provinciale Livorno
ANTICHI ELIO
Delegato Provinciale Lucca
FABILONI FRANCESCO Delegato Provinciale Massa Carrara
BIAGIONI LUIGI
Delegato Provinciale Pistoia
IOZZELLI CLAUDIO
Delegato Provinciale Prato
SALVATORE MICHELE
Delegato Provinciale Siena
Le province di Arezzo e Pisa devono rieleggere il loro delegato.
COLLEGIO SINDACALE
ALGERI RAG. PAOLO
CONSERVA MASSIMO
SANTI RAG. GUGLIELMO

COLLEGIO DEI PROBIVIRI


BRACALONI ROLANDO
MAZZEI CESARE
COMMISSIONE ARTISTICA
BON DR. PAOLO
Presidente
BECHERI PROF. ROBERTO
BUGGIANI ALESSANDRO
CARIGNANI GIANFRANCO
CONTESSI DANIELA
DONATI LORENZO
MALCAPI CLAUDIO
MARZILLI PROF. WALTER
TOLVE PROF. GIANFRANCO
COMITATO DI REDAZIONE DIAPASON
GIANCARLO PAGNI
Direttore responsabile
BUGGIANI ALESSANDRO
CATACCHINI FERNANDO
MALCAPI CLAUDIO
PALMIERI ALFREDO
PESIRI ROCCO
TATTI PROF. ANTONIO

scheda regione
SERVIZI OFFERTI AGLI ASSOCIATI
La Segreteria aperta tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 18 e offre agli
associati un notevole supporto tecnico
di consulenza su temi di interesse generale, fiscale, legislativo ed anche organizzativo.
Mette in atto alcuni interventi mirati ad
esigenze particolari dei cori, quali organizzazione di rassegne, ricerca di cori
stranieri e, per conto di alcuni Enti Pubblici, di festival corali, rassegne corali
generiche e/o a tema.
Mantiene contatti con gruppi corali e
orchestrali stranieri con i quali sono
state realizzate importanti forme di collaborazione.
La biblioteca fornita di ca. 300 volumi di opere varie e di un archivio partiture di ca. 8.500 titoli in continuo aggiornamento. Questo archivio consultabile via internet allindirizzo
www.coritoscana.it/archivio. Allo stato
attuale, stante le leggi sul copyright, sono consultabili per ciascun titolo catalogato solamente il compositore, un
breve curriculum del compositore (con
data di nascita e di morte), lelaboratore o trascrittore, lautore del testo, il catalogo dellautore e il titolo della raccolta, la lingua, lorganico, il genere
(sacro, profano, popolare, repertorio
per voci bianche, didattico), lanno di
composizione, la casa editrice, il nr. di
catalogo delleditore e lanno di edizione e il nr. delle pagine.
Il Web master e i suoi collaboratori si
stanno attivando per trasformare tutte le
musiche di pubblico dominio in file
PDF che potranno essere liberamente
scaricati: per le opere protette ci si limiter a metterne a disposizione unincipit.
Sempre sulle pagine web: www.coritoscana.it oltre a informazioni di carattere generale sullAssociazione sono riportati tutti i dati di riferimento dei cori associati. I cori possono inviare notizie circa la loro attivit concertistica
che sono inserite nelle pagine: attivit
dei cori. Esiste inoltre uno spazio nel
quale sono segnalate tutte le iniziative
promosse di volta in volta dalla Associazione.

ASSOCIAZIONE CORI
DELLA TOSCANA - ACT
Quando nellormai lontano 1978 fu deciso lo scioglimento dellENAL, Ente
Nazionale Assistenza Lavoratori, le Associazioni corali che aderivano a tale

Ente tramite lUSCI, Unione Societ


Corali Italiane, si trovarono improvvisamente prive di riferimenti.
Non che questa struttura avesse dato
molto ai cori associati se non una buona organizzazione di incontri e concorsi a carattere nazionale (Vittorio Veneto, Orvieto, Ravenna, ecc.) e qualche
modesto contributo finanziario, ma in
ogni caso i cori che vi aderivano avevano lEnte come riferimento, anche in
virt dei numerosi musicisti e direttori
che vi orbitavano.
Immediatamente dopo lo scioglimento,
i cori di alcune regioni pi attive decisero di organizzarsi in associazioni regionali allo scopo di recuperare il patrimonio, le strutture e le esperienze dellUSCI (alcune di esse ne conservarono
persino il nome) e sopratutto lo scopo
di creare strutture che potessero fare riferimento allEnte Regione, che nel
frattempo era stato introdotto nel nuovo
ordinamento statale.
Ecco allora che il 30 marzo 1980 fu
convocata dal Coro Amici della Musica
di Ponsacco una riunione tendente ad
esaminare la possibilit di una nuova e
diversa forma aggregativa che coinvolgesse tutta la coralit toscana.
Ventidue erano i cori presenti: Amici
della Musica di Ponsacco, Corale Domenico Savio di Livorno, Coro Alpi
Apuane di Pieve Fosciana, Coro La
Montanara di Fivizzano, Coro Pianiza
di Molazzana, Soc. Corale P. Mascagni
di Livorno, Soc. Corale G. Puccini di
Grosseto, Soc. Corale G. Monaco di
Prato, Coro Monte Sagro di Carrara,
Coro Valtaverone di Licciana Nardi,
Coro Lavoratori Nuova Pignone di Firenze, Corale Valle dei Fiori di Pescia,
Corale Monteverdi di Castelfiorentino,
Coro F. Corradini di Arezzo, Cantori
Appennino Toscano di Cutigliano, Corale V. Bellini di Colle Val dElsa, Corale G. Del Chiaro di Poggibonsi, Corale F. Gasparini di Camaiore, Coro Versilia di Capezzano Monte, I Madrigalisti di Magliano di Magliano in Toscana, Soc. Corale G. Monaco di Livorno,
Societ Corale Pisana di Pisa ai quali si
aggiunsero nella riunione successiva i
cori Genzianella di Pistoia, P. A. Guglielmi di Massa, La Martinella di Firenze, Soc. Corale E. Cappetti di S.
Giovanni Valdarno.
Essi decisero di riunirsi in Associazione Regionale, darsi uno statuto e provvedere ad un prossimo atto costitutivo.
Il 5 ottobre del 1980 fu convocata lAssemblea Costituente per la redazione
dello statuto. Dopo un lento lavoro preparatorio, latto fu raccolto in Firenze
dal Notaio Dr. Paolo Bon, attuale Presidente della Commissione Artistica, il

18 aprile del 1982.


I principali scopi che furono codificati
nello statuto furono quelli di:
a) valorizzazione del canto corale nelle sue varie espressioni; incentivazione e qualificazione sotto il profilo didattico sia per le persone che
per i mezzi;
b) sviluppo dello studio della musica
corale toscana favorendo la ricerca,
la divulgazione dei reperti, lo
scambio delle esperienze;
c) ottenimento e mantenimento dellattivit dei cori nel quadro delle
strutture culturali di base aventi diritto al riconoscimento e al diretto
intervento della Regione e degli
Enti Locali;
d) trasferimento della cultura musicale in genere e di quella corale in
particolare, dai centri qualificati
verso la periferia e comunque promuovere e favorire le iniziative atte
a rendere accessibile tale cultura;
e) coordinamento e indirizzo dellattivit dei gruppi associati nel rispetto tuttavia dellautonomia e
delle caratteristiche di ognuno di
essi.
Questi scopi, che servirono successivamente da modello anche ad altre organizzazioni similari, sono rimasti alla base delle attivit intraprese dalle strutture
che si sono avvicendate in questo ventennio, con risultati apprezzabili.
Nel campo della didattica numerosi sono stati gli interventi.
Si inizi con il 1 Corso per la formazione di Direttori di Coro, corso triennale - docenti Fosco Corti, Roberto
Gabbiani e Piero Rossi - che laure 25
giovani direttori attualmente in attivit
presso nostri cori. I corsi successivi proseguiranno per iniziativa della Fondazione Guido dArezzo.
A questo importante strumento didattico seguirono numerosi seminari con docenti famosi come Andrea Veneracion,
Gary Graden, Roberto Gabbiani, Anna
Eva Gosso (questultimo dedicato agli
insegnanti delle scuole elementari),
Paolo Bon ed altri.
Sempre nel campo della didattica e con
riferimento alla musica corale nelle
scuole dellobbligo, per avvicinare i
bambini al coro, fu realizzato un Concorso Regionale ad esse riservato. Il
concorso, che nel 2003 giunger alla
decima edizione, ha carattere biennale,
gode del patrocinio del Ministero della
Pubblica Istruzione e nelle varie edizioni ha visto la partecipazione entusiastica di oltre 400 gruppi, con circa 12.000
bambini e ragazzi. Anche se nel futuro
pochi di loro si inseriranno nei cori,
avremo richiamato la loro attenzione
Segue a pag. 18

17

scheda regione

18

come spettatori verso il canto corale.


Per quanto attiene allattivit di spettacolo numerose sono state nel tempo le
manifestazioni organizzate direttamente: otto edizioni della RASSEGNA REGIONALE PER CORI DI CANTO POPOLARE, quattro edizioni del CONCORSO REGIONALE, tre edizioni della RASSEGNA REGIONALE PER
CORI LIRICI e due edizioni della RASSEGNA REGIONALE PER CORI SPIRITUALS, GOSPELS E JAZZ. Questultima ha avuto molto successo dato
anche lorientamento dei cori di pi recente formazione verso questo genere di
repertorio.
Sul piano dei supporti tecnici ai cori
vanno ricordati i due importanti seminari con i loro amministratori, riguardanti
problemi di natura gestionale e fiscale:
lultimo del 25 novembre del 2001 relatori il Rag. Massimo Conserva e il Dr.
Giovanni Burroni, nel corso del quale
furono approfondite tutte le problematiche relative alla gestione dei cori.
Numerosi i Convegni dibattito sul canto
corale che sono stati organizzati ripetutamente anche con la presenza di relatori di livello nazionale ed internazionale.
Citiamo alcuni dei pi importanti dei
quali sono stati pubblicati anche gli atti:
sul canto popolare (Monte Amiata, Castel del Piano, 16 e 17 luglio 1988), il
canto di tradizione (Carrara, 9 novembre 1997), il seminario sui problemi direzionali (Firenze, 9/10 marzo 1990),
seminario sulla vocalit per la musica

Il Presidente A.C.T. Alfredo Palmieri

contemporanea (Siena, 20/25 giugno


2000 con i Madrigal Singers quali testimonials).
LAssociazione si posta inoltre come
promotrice di importanti concerti corali quali, il ciclo di 20 concerti organizzati in occasione del XXII Congresso
Eucaristico Nazionale (marzo/maggio
1993), le cinque edizioni del Festival
Corale organizzato per conto della
Citt di Viareggio, il biennale Festival
Corale Internazionale organizzato a
Siena unitamente al Coro Vico Alto di

quella citt, la solenne celebrazione del


250 anniversario della morte di Johann
Sebastian Bach con lesecuzione a Siena e Firenze della Messa in si min.
BWV 232.
Ma il nome della Associazione risulta
spesso essere in evidenza come coordinatrice o collaboratrice degli oltre ottocento tra Concerti corali e Rassegne
che sono organizzati sullintero territorio regionale dai suoi cori associati.
I rapporti con lEnte Regione sono, sotto certi aspetti, sufficientemente soddisfacenti: i finanziamenti stentano, ma
questo riteniamo essere un problema di
carattere comune a molte altre associazioni consorelle. Riteniamo che il punto pi importante da portare avanti con
gli Enti Pubblici debba essere il loro riconoscimento della nostra funzione aggregante e culturalmente qualificata,
per il rispetto e la salvaguardia di quel
patrimonio e di quella cultura corale
che ha radici profonde nel nostro popolo: i finanziamenti a questo punto non
potranno pi mancare.
Concludendo possiamo ben affermare
che questi ventidue anni da quel giorno
di Ponsacco non sono passati a vuoto. I
cori hanno individuato nellAssociazione un importante punto di riferimento,
di stimolo alla loro crescita e qualificazione professionale, un polo di coordinamento e aggregazione: un risultato
che nellinsieme pu essere ritenuto
qualificante per questa coralit amatoriale.

iniziativa FE.N.I.A.R.CO.
Riunione Nazionale delle Commissioni Artistiche
delle Associazioni Corali Regionali
sul tema

I CONCORSI CORALI
Competizioni oppure occasioni di incontro,
di crescita e di vetrina per le nuove composizioni?

CISTERNINO (BR) 5-6 ottobre 2002

notizie dalle regioni


29 FESTIVAL NAZIONALE DELLA POLIFONIA E DEL FOLKLORE
Convegno Ligure delle Corali

Associazione
Gruppi Corali
Liguri
Via Cuneo 16
16032 Camogli (Ge)
Presidente:
Mauro Ottobrini

Da 28 anni ininterrottamente il cav. Mauro Ottobrini, presidente A.CO.L. e direttore della Schola Cantorum
mons.G.B. Trofello d appuntamento a centinaia di persone unite sia dalla comune passione per il canto corale sia
dalla confortante certezza di mantenere vivo un immenso patrimonio artistico pi o meno conosciuto ma sicuramente
trascurato dai grandi media di comunicazione sociale . Quello che voleva essere dunque un incontro allinsegna
della spontanea ed entusiastica partecipazione si ingrandito anno dopo anno: dalle nove corali liguri del 1974 radunatesi presso il santuario di N.S. del Boschetto di Camogli in occasione di una messa in preparazione del Giubileo, si passati alladesione di una media di 70 cori provenienti da tutta lItalia e dallestero. Circa tremila coristi si
alternano ogni anno su questo grande palcoscenico ideale, approntato da un collaudato coordinamento logistico,
dove gli interpreti propongono repertori di ogni genere corale polifonico spaziando dal canto di montagna alla polifonia sacra antica, classica e moderna, dal folk tradizionale regionale ed internazionale, al madrigale, dal country
al jazz, dal gospel al canto lirico.
Dal 18 maggio al 6 luglio in Liguria si rinnovato questo grande appuntamento con il canto corale proposto nelle
sue molteplici forme artistiche.
Con la serata inaugurale del 18 maggio a S.Margherita Ligure iniziata la 29 edizione di questa grande kermesse italiana di Canto Corale; 24 gli appuntamenti decentrati nella nostra Liguria e precisamente a Recco (19/5),
San Remo (25/5), Uscio (26/5), Isola del Cantone (1/6), Imperia (2/6), Albenga (8/6), Genova Pegli (9/6), Villanoce di Rezzoaglio (15/6), Magnasco di Rezzoaglio (16/6) Rapallo (22 e 23/6) Genova Nervi (29 e 30/6) e Mallare (6 e 7/7) con la partecipazione, veramente calorosa, di 83 compagini corali liguri, piemontesi, toscane, emiliane, lombarde e marchigiane:
Alessandria
Bettola Pc
Binasco Mi
Bogliasco
Bogliasco
Bruino To
Busalla
Camogli
Caniparola Ms
Carbonate Co
Castelnuovo Magra
Celle Ligure
Collegno To
Cosseria
Deiva Marina
Favale Di Malvaro
Gattatico Pc
Ge Pegli
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova Nervi

Coro Ana Montenero


Coro Ana Val Nure
Coro Cantori Di Cana
Amixi De Boggiasco E Del G.P.
Corale Santa Maria
Coro Rocciavre
Coro Vallescrivia Unitre
Sch. Cant.G.B.Trofello
Corale Lantoniana
Coro Euphonia
Sch.Cantorum L.Perosi
Corale Cellese
Coro Ana Collegno
Coro C.Monteverdi
Corale Deivese
Gruppo O Castello De Ciavai
Gruppo Vocinsieme
Coro S.M.Immacolata
Corale S.Martino Dalbaro
Coro Dameo
Coro Biblioteca De Amicis
Coro Marcelline
Coro Monte Bianco
Coro Musica Nova
Coro N.S. Del Carmine
Coro Nugae
Coro Shalom
Insieme 90
Gruppo New Stars
Il Cerchio Armonico
Januenses Academici Cantores
Nuova Scuola Armonia
Opera Festival Cycnus
Piccolo Coro Monte Bianco
Spirituals And Folk
La Combriccola

Giaveno To
Imperia
Jesi An
La Loggia To
Larderello Pi
Livorno
Mallare
Murialdo
Pietrabissara
Pietrasanta Lu
Piobesi Torinese To
Pont Canavese To
Quiliano
Rapallo
Recco
Rezzoaglio
Rossiglione
S.Stefano Daveto
Salviano Livorno
Salviano Livorno
San Remo
San Remo
San Remo
S. Margherita Lig.
Savona
Savona
Savignone
Savignone
Settimo Torinese To
Stazzano Al
Tavagnasco To
Tiglieto
Torino
Uscio
Valenza Al

Coro Valsangone
Corale S.M.Maggiore
Coro Regina Della Pace
Coro Myosotis
Corale Di Valle
Gruppo Nuovo Cacciucco
Amici Del Canto
Corale Don T.Carazzone
Coro Ars Musicae
Gruppo Vocalis 2000
Coro Il Grappolo
Coro Gran Paradiso
Coro Laeti Cantores
Orchestra Nova
Coro N.S. Delle Grazie
Coro Monte Aiona
A.N.A. Rocce Nere
Coro La Contrada
Coro S.Martino
Voci Bianche S.Martino
Complesso Voc. San Remo
Coro Palazzo Roverizio
Gruppo Madrig. Fuori Tempo
Coro Voci Dalpe
Corale Alpina Savonese
Coro Femm. La Ginestra
Coro Di Voci Bianche
Coro Giovanile
Coro Femm. A.Nicola
A.S.A.M. Chorus
Coro Mimosa
Gruppo Vocale Tiglietese
Coro Le Chardon
Coro S.Ambrogio
Gruppo Joy Singers

Queste le caratteristiche che hanno determinato lanima della manifestazione, la quale parallelamente ha sviluppato
un particolare discorso legato alla scoperta naturalistica, architettonica e culturale di tutte quelle citt e paesi pi o
meno conosciuti che lhanno ospitata. Promossa dallEnte Regione Liguria, dallAssessorato Sport e Tempo Libero,
dalla Fondazione Cassa di Risparmio Genova Imperia, dalle Provincie di Genova e Savona, dalla APT Genovese ed
Enti locali, ha coinvolto oltre 15.000 uditori e, durante il concerto di chiusura stato annunciato che la prossima trentesima edizione del 2003 presenter oltre ai cori liguri compagini corali provenienti da tutte le regioni italiane e
da ogni continente. Durante il corso di tutta la manifestazione stata fatta una menzione particolare rivolta al M Domenico Cieri, esimio musicista di chiara fama internazionale, grande cultore del canto corale, Presidente dellAssociazione Regionale Cori del Lazio, recentemente scomparso, verso il quale tutta la coralit italiana prova un grande sentimento di riconoscenza per i consigli e suggerimenti dati sempre con competenza, entusiasmo e semplicit.

19

notizie dalle regioni

L
U.S.C.I.
Unione
Societ Corali
Friuli Venezia Giulia
Via Altan 39
33078 SAN VITO
AL TAGL.TO (PN)
Presidente:
Sante Fornasier

20

Assemblea annuale dellUSCI Friuli Venezia Giulia, che si svolta il 23 marzo presso la sede di San Vito al
Tagliamento, stata un momento importante di confronto e di verifica dellattivit 2001 ma soprattutto occasione per illustrare le future iniziative che impegneranno il direttivo regionale per tutto il 2002. Il programma
ancora una volta fitto di appuntamenti e ricco di progetti sia come ripresa di lavori gi impostati negli anni precedenti sia occasioni sempre nuove per valorizzare nuovi settori ed essere sempre di pi uno stimolo per i cori. La
situazione generale dellAssociazione pu senzaltro essere definita molto positiva, in continua crescita soprattutto dal punto di vista qualitativo che ne fa un organismo riconosciuto e in grado di proporre e organizzare eventi
culturali di chiara valenza.
In questa prima parte dellanno gi si sono concretizzati alcuni appuntamenti come la Rassegna Regionale che, da
questanno ha fatto proprio il nome, ma soprattutto il progetto culturale, della rivista dellAssociazione, Choralia.
Cos come la rivista non vuole fermarsi alla pura cronaca ma riserva spazi consistenti allapprofondimento, la rassegna, nel corso degli anni, si trasformata da una semplice vetrina delle diverse realt regionali in un progetto di progetti che racconta la coralit regionale e ne mette in luce la vitalit, le energie e le potenzialit. La somma dei lavori che ciascun coro stato invitato a presentare ha disegnato un macro-progetto che si misura nei termini di una consolidata presa di coscienza della proprie potenzialit e capacit trovando uno stimolo importante
per pianificare il proprio lavoro secondo precisi fili conduttori. Le serate del 24 e 25 maggio, ospitate nella Chiesa di San Francesco a Cividale con il supporto organizzativo dellUnione dei Circoli Culturali Sloveni (Zveza Slovenkih Kulturny Drustev) hanno offerto al pubblico programmi validi e interessanti presentati in italiano e sloveno. Si sono esibiti, nella serata dedicata alla musica sacra, il gruppo corale Sot el Agnul di Galleriano di Lestizza, la Corale di Rauscedo, il Gruppo Corale Ars Musica di Gorizia, e il Coro Hortus Musicus di Trieste. Nella seconda serata, dedicata alla musica profana il gruppo corale Beneske Korenine di Stregna, La Societ Corale S. Maria Maggiore di Trieste, il coro G. Peresson di Piano dArta, e il coro ospite, in rappresentanza dellUsci Lombardia il coro maschile Sette Laghi di Varese.
L8 giugno, la sala Tripcovich di Trieste ha ospitato la felicissima serata di conclusione del progetto Primavera di voci dedicato ai cori di voci bianche alla quale il direttivo regionale ha questanno voluto dedicare particolare attenzione anche sulla scia delle iniziative gi avviate soprattutto nelle province di Gorizia e Pordenone. La
nostra coralit per rinnovarsi e poter guardare al futuro con fiducia non pu prescindere dal porre fortemente lattenzione sullo sviluppo dei cori infantili e giovanili. Questa passa anche attraverso la proposta di occasioni di coinvolgimento e confronto, per avvicinare i cori non associati e quelli del mondo della scuola dove, nonostante alcuni segnali positivi, la musica ed il canto sono ancora considerati marginali. Il progetto si concretizzato in quattro concerti organizzati dalle singole province durante i quali unapposita commissione dascolto aveva il compito di individuare due cori per ogni provincia da inviare alla manifestazione conclusiva. E i risultati sono stati davvero notevoli. Tutti i gruppi partecipanti hanno offerto un piacevolissimo spettacolo in un concerto di qualit e ricco di spunti interessanti: Coro della Scuola Elementare M. Montesori di Trieste, Artemia piccolo coro di Torviscosa, Coro di voci bianche Contr Camolli Contr Camolli-Casut (PN), Coro di voci bianche Veseljaki di
Dobed del Lago (GO), Otroski pevski zbor Fran Venturini di Domio (Trieste), Gruppo Vocale e Strumentale
Cantar di Trieste, Pueri Cantores In dulci jubilo di Fagagna (UD), Coro della Scuola Media B. Partenio,
Coro di Voci bianche dellAssociazione Corale Audite nova di Staranzano (GO).
LAbbazia di Rosazzo (UD) ha ospitato dal 15 al 20 luglio i Seminari Internazionali di canto gregoriano. Lappuntamento, orami consolidato, ha ancora una volta riunito nella bellissima Abbazia numerosi corsisti suddivisi
in quattro corsi e guidati da docenti di prestigio: Antonino Albarosa, Bruna Caruso, Anna Gabriella Caldarolo, don
Giuseppe Peressotti. I corsi di questanno hanno voluto ancora una volta ribadire lesigenza dello studio teorico e
pratico della coralit gregoriana e del suo ricchissimo repertorio. La settimana stata arricchita dalla conferenza
tenuta da Cesare Scalon Limportanza del libro manoscitto nella storia della cultura e dal concerto della Schola Gregoriana di Venezia diretta da Lanfranco Menga.

N
USCI LOMBARDIA
c/o Coro La Torr,
c.p. 33
23807 Merate (Lc)
Presidente:
Vico Fresia

el 2001 e nel corso del 2002, lUSCI Lombardia ha prestato particolare attenzione allattivit formativa di
maestri e cantori.
Sul piano provinciale, la delegazione di Varese ha dato inizio, a fine ottobre, al XIII corso annuale, imperniato sulla direzione di coro, (M Gabriele Conti), sulla lettura della musica e principi di armonia, (M Loriano Blasutta) e
vocalit, (M Giacomo Ciffo). Le lezioni si sono protratte sino a giugno e si sono concluse con un concerto di fine
corso diretto dagli allievi e con lesecuzione di brani eventualmente composti nel corso dellanno.
Anche la delegazione di Sondrio ha organizzato un corso per i direttori sotto la guida del M Innominato sul
tema la vocalit per il cantore. Il risultato stato assai soddisfacente e ladesione da parte dei direttori valtellinesi quasi totale. Infine, a settembre 2001, la delegazione di Bergamo ha promosso un analogo incontro, affidando lincarico di affrontare i vari problemi della vocalit ai maestri Angelo Mazza e Mino Bordignon.
Sempre la delegazione di Bergamo ha anche organizzato, per il 3 agosto dalle 9 alle 12, presso la sala della Comunit di Casazza, la presentazione, da parte del M Padre Giuliano Viabile, del suo metodo di alfabetizzazione corale Solfeggiando cantando.Sul piano regionale, il 10 marzo 2002 sono stati invitati tutti i maestri della Lombardia ad un incontro formativo sul tema della prova. A guidare la riuscita iniziativa, il M Angelo Mazza alla guida di due cori laboratorio: per il canto popolare, il coro Alpe di Saronno e, per la polifonia, una formazione mista di cantori del Citt di Desio e de I Mastri Fini. Oltre sessanta i maestri presenti.
Sabato 12 ottobre alle 15, presso la Casa del Giovane di Bergamo in preventivo un incontro analogo, con ilM
Mimo Bordignon ed il Coro da camera della scuola Civica di Milano, dedicato al tema Il tempo del dolore.
Sono anche allo studio alcuni concerti riservati ai cori scolastici, al fine di incrementare la collaborazione con le
scuole. Oltre alla normale assemblea annuale, sono stati poi organizzati due concerti a Castiglione Olona (VA) ed
a Coccaglio (BS). Infine, si tenuta a Desio, il 31 maggio ed il 7 giugno 2002, la consueta rassegna regionale. Il
regolamento prevedeva la presentazione di un programma a tema di circa quaranta minuti per coro.
Anche la delegazione di Milano ha in programma la tradizionale rassegna provinciale, un programma ormai
ben collaudato, che da anni si svolge in pi serate, con il contributo dellAmministrazione Provinciale.

notizie dalle regioni

A.E.R.CO.
Associazione
Emiliano
Romagnola Cori
via Amendola, 13
40121 BOLOGNA
Presidente:
Pierpaolo Scattolin

Bologna il 18 maggio 2002 si tenuto un importante convegno promosso dallAERCO, che vedeva
come argomento centrale il ruolo del direttore allinterno dellassociazionismo corale.
Lincontro, tenutosi nella bellissima sede del coro Stelutis (la Tiz), stato diviso in due momenti: allapertura dei lavori mattutini il presidente AERCO Pierpaolo Scattolin ha dato il benvenuto ai presenti,
numerosi e rappresentativi delle varie delegazioni provinciali: oltre una quarantina di persone, compresi
alcuni coristi e musicisti ospiti.
Dopo questa sobria e piacevole cornice ufficiale il presidente ha passato la parola a Giorgio Vacchi chiedendogli, in quanto protagonista e testimone privilegiato, di descrivere la storia dellassociazionismo corale in Italia, partendo dalla realt bolognese da lui fondata, (prima associazione corale della penisola!!),
modello ed esempio per tutte le altre realt corali di l a venire. Il M Vacchi ha tracciato un percorso per
alcuni aspetti strettamente legato, anzi inscindibile da quella che stata la sua esperienza di vita, ed ha reso una narrazione affascinante, della quale soprattutto noi giovani dobbiamo essergli grati. Ascoltare i suoi
partecipati ricordi stato per me come sentire dischi dellAlbatros e vedere filmati dellistituto Luce !!
Vacchi ha ripercorso le sue prime esperienze musicali di adolescente sfollato in campagna (il pianoforte,
i canti nella stalla..), ci ha fatto vivere il fermento cultural-musicale del dopoguerra, ha raccontato della
gran voglia di cantare insieme (nata spesso dallimpossibilit di saper suonare i motivi in voga!!), e delliniziale cantare cos come viene, senza riflessioni su una possibile tecnica che possa aiutare a risolvere i problemi di un coro
In seguito, sulla scia dei ricordi, abbiamo ripercorso il suo affacciarsi ad altre realt corali emergenti: il
cosiddetto canto di montagna su modello SAT verso il quale molte realt corali si stavano omologando,
fino ad arrivare agli anni delle riflessioni musicali legate ai primi studi etnomusicologici sullappennino
emiliano. Grazie a queste ricerche, frutto di viaggi e scorribande su e gi per la regione, c stata anche
la conoscenza di svariate realt corali e la presa datto che i problemi che i maestri si trovavano ad affrontare erano allincirca gli stessi (in primis lintonazione). Spesso per per impossibilit materiale o
mancata volont, non vi era collaborazione, scambio di idee, di suggerimenti, di tecniche tra maestri, facendo s che non ci fosse un progresso generalizzato della pratica corale, ma una parcellizzazione in realt
chiuse ed isolate tra loro. Naturalmente tutto ci, letto in unottica che vuole superare il localismo, comporta un notevole spreco di risorse nonch una mancata occasione di crescita, sia individuale che collettiva.
Da qui lidea di creare unassociazione che si ponesse come punto di riferimento per i vari maestri, che
fosse luogo di scambio, di studio, di condivisione desperienze per tutti coloro che avevano a cuore (naturalmente a vari livelli) la pratica corale amatoriale. Cos nasce lAERCO.
Per questo motivo Vacchi e Scattolin da tempo auspicavano questo tipo dincontro regionale tra maestri
(mai avvenuto finora!!), con la speranza che possa diventare un atteso e produttivo appuntamento, dove
mettere costruttivamente in comune idee, dubbi, scoperte, etc...
Nel pomeriggio, dopo una piacevolissima pausa pranzo nella fresca ombra della Tiz, il M Scattolin ha
riaperto i lavori, proponendo di ragionare sul momento forse pi saliente della pratica del direttore: limpostazione della prova. E tutti noi partecipanti, se al mattino ascoltavamo in rispettoso silenzio il racconto di Vacchi, avevamo adesso argomenti, esperienze, materiale di varia natura su cui confrontarci.
I contributi sono stati numerosi ed interessanti in quanto riflettevano i diversi stili educativi e il diverso livello di approccio scientifico dei maestri, e tutto questo in maniera assolutamente trasversale rispetto ai
generi (sacro, popolare). E emerso con chiarezza un elemento imprescindibile: limportanza di un intervento didattico sul coro ragionato e programmato, per non cadere viceversa in una poco produttiva casualit o in un falsato spontaneismo, che vuole mascherare piuttosto carenza di capacit progettuali del direttore. Risulta quindi necessaria una capacit strategica a lungo termine che deve tenere conto di vari parametri, quali ad esempio: ottimizzare i tempi della prova utilizzando, ad es, vocalizzi propedeutici al
pezzo in studio per scaldare la voce; entrare nel merito della respirazione avendone in primis piena consapevolezza (!!); calibrare la performance e distribuire lordine dei brani allo studio rispetto alla curva attentiva della prova e dei coristi; sviluppare competenze armoniche proponendo esercizi su cadenze e progressioni; introdurre ritmi composti (es. 3+2+2) utilizzando anche elementi non vocali, come battito di mani, etc;
avviare lapprendimento della notazione in maniera funzionale agli scopi prefizzati
(apprendimento per scoperta).
Naturalmente queste sono solo alcune delle urgenze emerse dal dibattito, ma sono
sufficienti per vedere nel maestro il primo fautore del processo di apprendimento,
nel bene e nel male. Spesso pi facile scaricare sul coro la responsabilit del
mancato miglioramento o di insuccessi, mentre bisognerebbe chiedersi criticamente se le nostre strategie didattiche sono funzionali e produttive rispetto alle
risorse umane con le quali abbiamo a che fare. Ci implica una formazione che
preveda anche lo sviluppo di competenze relazionali e pedagogiche, e non solo
se si dirige un coro di voci bianche!!
Importanti quindi gli spunti di riflessione ed i contributi emersi dal dibattito che,
con nessuna pretesa di esaustivit, ha per fornito abbondante materiale e sostanziosi nuclei tematici per incontri futuri. Certamente la figura del direttore
emersa durante il convegno, maggiormente consapevole e responsabile, deve essere per tutti noi motivo di ripensamento sulle nostre azioni e pungolo per cercare
di agire sempre al meglio. Ricordando che come canta un coro sempre merito, o
demerito, del direttore.

21

notizie dalle regioni

M
A.R.CO.M.
Associazione
Regionale
Cori Marchigiani
c.p. 304
60035 JESI (AN)
Presidente:
Sedulio Brazzini

entre la maggioranza dei cori marchigiani ha riposto spartiti e cartelle per concedersi un periodo
di relax, il Consiglio direttivo e la Commissione artistica hanno messo in cantiere alcune iniziative che coinvolgeranno Direttori di coro e Direttori di cori di voci bianche. Per questi ultimi stato organizzato un corso daggiornamento per il periodo 11-13 ottobre che vedr come docente il M Nicola
Conci, che bissa in tal modo lesperienza dello scorso anno. Tema proposto: Il bambino inizia a cantare: didattica, vocalit e lettura della musica. La sede del corso non stata ancora stabilita, ma appare
probabile che esso si possa tenere a Macerata, citt baricentrica per i Direttori residenti nelle Marche e
ragionevolmente prossima a quanti abitano nelle regioni limitrofe dalle quali, nella precedente edizione,
sono arrivati corsisti.
LA.R.CO.M. inoltre ha ritenuto opportuno incentivare la partecipazione dei direttori marchigiani allimportante iniziativa della Feniarco, lAccademia Europea per Giovani Direttori di Coro che si terr
proprio nelle Marche, a Fano, dal 31 agosto al 7 settembre 2002. Analoga promozione stata rivolta ai
componenti della Commisione Artistica Regionale per la partecipazione ad un altro appuntamento Feniarco, il Convegno Nazionale delle Commissioni Artistiche Regionali previsto per il 5/6 ottobre 2002
a Cisternino (BR). Sul piano dei rapporti con le Istituzioni, il Consiglio direttivo impegnato in un confronto con i responsabili della Regione e quelli delle quattro Province marchigiane per tentare di ridurre
i disagi economici derivanti dai concreti tagli dei finanziamenti destinati al sostegno dei corsi di orientamento musicale. Il confronto si presenta di particolare difficolt, dovendo la Regione ripianare un bilancio disastroso. In una lettera inviata dal Presidente Arcom, Sedulio Brazzini, ai responsabili della
Giunta regionale, si invitano gli amministratori a rivedere la loro posizione, indirizzando gli interventi riduttivi verso le tante spese superflue e recuperando efficienza razionalizzando i servizi. Nella nostra battaglia abbiamo trovato un alleato nellAnbima, interessata quanto lArcom a mantenere il numero dei
corsi dorientamento musicale. Staremo a vedere come andr a finire.

Progetto CANTINCORO - CORSI DI FORMAZIONE MUSICALE CORALE


RIVOLTI ALLE SCUOLE ELEMENTARI. 2.400 bambini in coro

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ASSOCIAZIONE
CORI PIEMONTESI
Via Monte Mucrone, 3
13090 Biella
Presidente:
Sandro Coda Luchina

Il progetto si svolto durante lanno scolastico 2001-02 ed ha interessato tutte le scuole elementari della
provincia di Biella ed alcune scuole della provincia di Torino.
I numeri parlano chiaro: sono stati 2400 i bambini che hanno aderito e 40 i saggi conclusivi.
Il nostro scopo, oltre allinsegnamento del canto corale, era volto alla costituzione di un coro di voci bianche dellAssociazione Cori Piemontesi tramite una selezione da effettuarsi durante lo svolgimento del
progetto.
Lobiettivo stato raggiunto e il primo concerto si svolger il 21 dicembre nella Cattedrale di Santo Stefano in Biella.
Abbiamo chiuso le iscrizioni il 30 giugno per lanno scolastico 2002-03 e a tuttoggi risultano gi iscritti pi di 2.300 bambini. Tutto ci non fa che confermare la bont del lavoro iniziato due anni fa.
Il riscontro evidenziato direttamente con le insegnanti dei vari plessi scolastici stato molto positivo. Non
solo, la voglia di cantare dei bambini ha impressionato favorevolmente, inducendo gli organizzatori a proseguire su questa strada in quanto i piccoli di oggi rappresenteranno il futuro del canto corale di domani.
A tutti i bambini partecipanti stata consegnata unelegante dispensa allinterno della quale vi erano una
serie di brani, da quelli molto semplici a quelli relativi a canti popolari e non, pi impegnativi.
Il progetto, voluto fortemente dallAssociazione Cori Piemontesi stato affidato allAssociazione Progetto Musica e ha riscontrato ampi consensi da parte del personale dirigente della scuola e dal numeroso pubblico presente ai diversi saggi. Di notevole rilevanza il contributo artistico dato dal M Giulio Monaco, coordinatore musicale dellAssociazione e dai docenti, ai quali era stato affidato il faticoso compito dellinsegnamento.
Determinanti per la riuscita i contributi concessi dalla Provincia di Biella, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dalle regione Piemonte, dal Comune di Biella e dai vari Comuni interessati per la presenza di una scuola aderente al progetto.
Corso di aggiornamento per direttori di coro
Il corso di aggiornamento per i direttori di coro si svolto a Novara presso il Conservatorio ed stato
coordinato dal maestro Giulio Monaco. Hanno partecipato 13 direttori provenienti da tutta la regione. Il
corso iniziato nel mese di gennaio per terminare a giugno.
Cori associati anno 2002
A conferma della validit del lavoro svolto dallAssociazione Cori Piemontesi, con viva soddisfazione, a
chiusura delle iscrizioni, risultano associati 180 cori.
Editoria - Piemonte in Coro
Censimento della coralit piemontese stampato e consegnato a tutti i cori un elegante libro riportante i
cori associati anno 2001 e quelli censiti.

notizie dalle regioni


A.R.C.L.
Associazione
Regionale
Cori del Lazio
Via Valle
della Storta, 5
c/o Alvaro Vatri
00123 Roma
Presidente:
Alvaro Vatri

Assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche associative si riunita domenica 3 marzo Appuntamento particolarmente delicato che riuniva una associazione in apprensione per le precarissime condizioni di salute del presidente, M Domenico Cieri, presentatosi dimissionario, e contemporaneamente
alquanto disorientata per linevitabile rallentamento dellattivit manifestatosi nellultimo periodo. Tuttavia emersa netta e forte la volont di proseguire e rivitalizzare lavventura associativa laziale e dallassemblea stato espresso un Consiglio Direttivo composto da Piero Caraba, Lucio Ivaldi, Danilo Silvetti e Alvaro Vatri, il quale a sua volta nella prima riunione ha eletto Vatri presidente, Caraba vicepresidente e Silvetti segretario.
Il 30 aprile mancato il M Cieri e lA.R.C.L. si ritrovata ancor pi concentrata nel portare avanti quei
progetti che tanto stavano a cuore al presidente scomparso. Primo fra tutti i Concorsi Corali Scolastici (l
XI Concorso EGISTO MACCHI per cori di voci bianche operanti nella scuola dellobbligo del Lazio, e l VIII Concorso GIAN LUCA TOCCHI per cori giovanili operanti nella scuola superiore del
Lazio) che si sono svolti il 14, 15 e 16 maggio presso il Liceo Morgagni di Roma ed hanno visto la
partecipazione di 46 cori di 29 scuole. A tutti i cori partecipanti al termine della esibizione stato consegnato lattestato di partecipazione e la registrazione in CD della propria esecuzione musicale. I diplomi
per i classificati nelle tre fasce di merito (oro, argento e bronzo) sono stati consegnati il 30 maggio in occasione di un gala nel corso del quale sono stati invitati ad esibirsi i cori classificati in fascia oro. Ledizione 2003 dei concorsi gi stata varata e con la collaborazione dellUfficio Scolastico Regionale stata diffusa nelle scuole perch possa essere inserita nel piano dellofferta formativa.
Il 21, 22 e 23 giugno nellambito della Festa Europea della Musica, stata realizzata una Rassegna
Corale A.R.C.L. nel prestigioso cortile di Palazzo Braschi (Museo di Roma). Vi hanno partecipato 9 cori, mentre altri cori associati hanno eseguito concerti in sedi cittadine diverse.
Il Consiglio Direttivo ha nominato la Commissione Artistica composta dai maestri Fabrizio Barchi, Remo Guerrini, Bruna Liguori Valenti, Marina Mungai, Amedeo Scutiero e ha elaborato i progetti per il secondo semestre del 2002 che prevedono linsediamento di alcune Commissioni di Studio e Lavoro e lorganizzazione di alcune manifestazioni: lAutunno Polifonico Laziale (concerti tra ottobre e dicembre), la
Festa del Cantore (in novembre, con tesseramento di tutti i cantori associati) e Il Lazio canta il Natale (i concerti di Natale fino al 6 gennaio 2003). LA.R.C.L. vive, dunque, un momento di intensa progettualit, ma soprattutto sta dotandosi e verificando quegli strumenti di lavoro e quelle strutture organizzative fondamentali perch la sua presenza nel territorio sia sempre pi un punto di riferimento autorevole ed un interlocutore affidabile.

23

RICORDO DEL M DOMENICO CIERI


di Alvaro Va tri
Il 30 aprile scorso scomparso il M
Domenico Cieri, Presidente dellAssociazione Regionale Cori del Lazio, uno
dei fondatori della FENIARCO, figura
di promotore appassionato della cultura e della attivit corale ben nota alla
coralit italiana ed internazionale. Era
nato a Ortona (CH) il 1 febbraio 1935.
Ha compiuto gli studi musicali (pianoforte e composizione) presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma e frequentato i corsi di direzione dorchestra tenuti da Franco Ferrara a Venezia
negli anni 1962 e 1964; pi tardi si
perfezionato in direzione di Coro con
C. Geoffray al Conservatorio di Lione
e ai corsi organizzati dagli Amici della Musica nellambito del Concorso
Polifonico Internazionale Guido dArezzo negli anni 1961-63.
E stato direttore del coro polifonico
Colacicchi e del complesso vocale da
camera I Madrigalisti di Roma; stato inoltre direttore del coro polifonico
Citt di Cerveteri e del coro da camera della RAI-Radiotelevisione Italiana.

Nel 1973 ha fondato lAssociazione


Pro Musica Studium e ne stato presidente; stato membro della direzione artistica della Fondazione Guido
dArezzo, della FENIARCO, del
Premio Internazionale per Direttori di
Coro di Trento, della Commissione
Musicale Europea della Fdration
Europenne des Jeunes Chorales, del-

Il Maestro Domenico Cieri.

lAssociazione Regionale Cori dellUmbria. Attivo anche in campo didattico e musicologico, ha tenuto corsi e seminari e curato numerose edizioni moderne di musiche rinascimentali. (da Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti ed.
UTET)
Alle scarne note biografiche ufficiali
sopra riportate coloro che lo hanno
conosciuto aggiungeranno tanti ricordi personali e rievocheranno tanti
aspetti di una personalit ricca che ha
saputo dare alla coralit tutta, e laziale in particolare, la testimonianza e la
preziosa eredit di una sincera passione e dedizione al sogno di vedere lattivit corale, con i suoi immensi valori umani, culturali e di civilt, diffondersi sempre pi nella societ e specialmente tra le nuove generazioni.
Alla gentilissima consorte, la signora
Raffaella Gentilini Cieri, lespressione affettuosa e sincera del cordoglio
di tutto il mondo corale.

notizie dalle regioni

a FERSACO nel mese di luglio da attuazione al quinto progetto del corrente anno, incentrato sulla
voce, sulla sua corretta emissione e sulle conseguenze che - in positivo e in negativo si riversano nel
momento interpretativo dei brani. Il Prof. Giuseppe Costi svilupper, sotto il profilo teorico e pratico, il seguente tema: Seminario di introduzione al Metodo Funzionale della Voce di Gisela Rohmert.

domenica 5 maggio: corso di concertazione del M Antonio Sanna (per la provincia di Sassari);
sabato 15 giugno: Aspetti fiscali ed amministrativi delle Associazioni: relazioni tenute da specialisti del settore appartenenti al
CONSORZIO S.I.S. (Sviluppo Impresa Sociale) di Sassari;
FE.R.S.A.CO
domenica 16 giugno: convegno sul Canto popolare: Prof. Ignazio Macchiarella:
Federazione
Il canto sacro popolare in Sardegna nella Settimana Santa;
Regionale Sarda
Prof. Giampaolo Mele: Riflessioni sul canto sacro popolare
Associazioni Corali
in Sardegna e le fonti manoscritte;
Via del Rosmarino s.n.
domenica 30 giugno: corso di concertazione del M Antonio Sanna (per la provin07026 OLBIA
cia di Nuoro);
di prossima realizzazione:
Presidente:
gioved 16/domenica 21 luglio: Prof. Giuseppe Costi: Corso di vocalit: seminario di inAntonio Delitala
troduzione al Metodo Funzionale della Voce di Gisela
Rohmert;
gioved 29 agosto/domenica 1 settembre: M Pier Paolo Scattolin: Tecnica della direzione;
domenica 22 settembre: corso di concertazione del M Antonio Sanna (per la provincia di Cagliari);
domenica 13 ottobre: corso di concertazione del M Antonio Sanna (per la provincia di Oristano);
venerd 1/domenica 3 novembre: Prof. Guido Milanese: corso di Canto gregoriano.

T
24
A.S.A.C. VENETO
Via Castellana, 44
30174 Mestre (VE)
Presidente:
Gastone Zotto

ra marzo e maggio una trentina di cori ha partecipato al Festival Cantar veneto, organizzato
dall ASAC dintesa con la Provincia di Venezia, cos chiamato in quanto il regolamento di partecipazione prevedeva che il programma di esecuzione presentato da ogni coro fosse in buona parte costituito da
brani della tradizione veneta, o di autore veneto. La manifestazione si articolata in quattro concerti di polifonia sacra e sei di canto popolare, in seguito ai quali sono state realizzate due serate conclusive con la partecipazione di dieci cori.
Con la collaborazione della Consulta dellASAC anche la Provincia di Treviso ha promosso la sua manifestazione, denominata Festival della coralit trevigiana articolandola in nove concerti. Vi hanno preso parte una quindicina di cori, con sette complessi partecipanti alle due serate finali.
Nel Santuario di S.Leopoldo Mandic, a Padova, si svolta la XIV Rassegna di Musica Sacra con dodici corali in tre serate, mentre al Teatro Comunale di Belluno ha avuto luogo la Rassegna Dolomiti in Coro con
la partecipazione di undici cori suddivisi in due concerti.
Nel mese di giugno stata organizzata la 26 edizione di Venezia in Coro, comprendente un programma
di venti concerti nelle chiese del centro storico e negli ambienti assistenziali (case di riposo ed ospedali) ed
un programma di animazione musicale dellarea urbana.
La citt stata suddivisa in una trentina di quadranti in ciascuno dei quali si sono pi volte esibiti i cori,
conformemente ad un programma itinerante predisposto dallorganizzazione.
Nel tardo pomeriggio, appuntamento in Piazza San Marco per lesecuzione a cori riuniti di alcuni brani preventivamente inviati ai partecipanti. E stato questo un momento di grande soddisfazione, ma anche di vera
emozione, sottolineato da un pubblico molto numeroso e plaudente, e dallapprezzata direzione del M Agostino Granzotto. Alla kermesse veneziana hanno partecipato quaranta cori del Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia.
In luglio, allArena Romana di Padova, si svolta la 28 Rassegna Internazionale di canti e tradizioni popolari promossa dallASAC dintesa con la FENIARCO e con il Comune di Padova. Vi hanno preso parte
complessi della Lettonia, Russia, Romania e Italia.
Nel prossimo mese di settembre sar avviato il 10 Concorso regionale per cori delle scuole elementari, a
cadenza biennale, e contemporaneamente riprenderanno i corsi di aggiornamento per insegnanti della scuola di base previsti dal progetto Musicascuola, che nellanno scolastico test concluso hanno visto la partecipazione di oltre un centinaio di insegnanti.
Nel frattempo decollato il Festival della Coralit Veneta al quale - conformemente al regolamento - sono
stati ammessi 30 cori, tra i 45 candidati, sulla scorta delloriginalit del repertorio proposto. E infatti previsto che il programma di esecuzione debba essere preferibilmente inedito e poco eseguito, intendendo
cos favorire il rinnovo repertoriale anche attraverso la promozione di una vetrina delle novit. Le tre previste manifestazioni, a ciascuna delle quali parteciperanno dieci cori, e il conclusivo concerto di gala si
svolgeranno tra ottobre e novembre.

discografia
DISCOGRAFIA
a cura di Alvaro Vatri

in dal primo numero di questa rubrica abbiamo sottolineato che il suo


scopo non quello di recensire la
produzione discografica corale, ma di segnalare quei CD che si configurano come
progetti, esperienze, percorsi atti ad offrire
spunti, suggerimenti e occasioni di confronto per la nostra realt corale. In questottica
la discografia prodotta in occasione dei concorsi corali nazionali ed internazionali rappresenta un materiale delezione, sia per la
ricchezza del repertorio che per la variet
delle vocalit, che la ripresa in diretta
restituisce con un elevato grado di autenticit, e quindi particolarmente adatto per
operazioni di studio, analisi e confronto. In
queste stesse pagine abbiamo rivolto linvito ai cori di proporci loro eventuali registrazioni che si configurassero con le caratteristiche di fondo a cui abbiamo accennato per
poterle mettere a disposizione dei nostri lettori. Abbiamo ricevuto dal Coro Musicanova di Roma, diretto da Fabrizio Barchi, un
CD fresco di stampa dal titolo Haec Dies,
pubblicato da Erreffe edizioni musicali. Si
tratta un progetto molto ricco e articolato su
diversi fronti: innanzi tutto, come sottolinea
il M Barchi nellintroduzione, in questi
ultimi decenni il coro sta conoscendo un
nuovo rinascimento stabilendo rinnovati legami nel rapporto con il testo sacro, connubio che da secoli contraddistingue le sonorit del coro a cappella. Il filo conduttore
dei dodici brani contenuti nel CD scritti da
otto autori diversi rappresentato dunque
dai testi, la maggior parte dei quali sono
tratti dalla liturgia, altri invece sono tratti
pi liberamente da scritti di S. Francesco, S.
Agostino, e dal breviario di Pguy. Musica sacra quindi eseguita a cappella (in soli
due brani c lintervento di strumenti: il
violoncello in uno e il flauto in un altro).
Ma c dellaltro: gli autori, tutti italiani (P.
Caraba, F. Cifariello Ciardi, P. Rosati, M.
Frisina, A. Iafigliola, M. Dal Pr, L. Donati
e lo stesso Fabrizio Barchi) hanno collaborato con il coro Musicanova alla realizzazione del progetto, per il quale anzi hanno
scritto esplicitamente alcuni dei brani. Tale
impostazione mirata a raggiungere un risultato, come spiega ancora Barchi, molto
variegato, quasi a voler tratteggiare un ventaglio di possibili modi di trattare la scrittu-

ra corale oggi. Trovano dunque spazio brani di impronta classica che gli storiografi
definirebbero in stile neo-romantico accanto a brani inclini verso nuove accordalit;
oppure brani dove preminente una caratterizzazione ritmica vicino a brani pi prettamente melodici; o ancora brani che trovano rinnovato impulso in espressioni arcaicizzanti (citazioni gregoriane e uso della
modalit) accanto ad altri nei quali si pu
cogliere una dimensione pi marcatamente
meditativa di ascendenza orientale come
nella tecnica del canto armonicale o nei
glissando non tonali. Questa diversificazione stilistica conclude Fabrizio Barchi
pu essere ampiamente rappresentativa del
nostro tempo, ma ancor pi pertinentemente esplicativa di un genere, quello corale, che nei secoli non ha conosciuto e non
conoscer mai momenti di oblio. Raccogliamo lultima osservazione del M Barchi
come un augurio per i destini della coralit
e segnaliamo che i brani non sono stati registrati in studio, bens nelle Basiliche di S.
Agnese in Agone, S. Prisca e nel nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore di
Roma, arricchendosi cos delle suggestioni
non solo sonore di tali splendidi contesti architettonici.
Per informazioni e per le partiture:
ERREFFE EDIZIONI MUSICALI
Via Marotta 3 - 00050 Fregene (Roma)

Il Coro Musicanova

25

MONDOCORO
Curiosit, navigazioni, spigolature su Internet, riviste, libri
a cura di Giorgio Morandi

MUSICA PER LA PACE

26

noi taciamo le fatiche che il cantare comporta, gridiamo il nostro desiderio di pace
fra i popoli, cantiamo la gioia del condividere
il linguaggio universale del canto che non conosce
frontiere e che arricchisce il nostro essere.
Per sottolineare questi concetti piace citare per i
nostri lettori parte della Risoluzione di Linz sulla
Musica Corale rilasciata a nome di tutti i cantori
del mondo in occasione della prima edizione delle
Olimpiadi Corali:
Il canto valica tutte le frontiere e pu unire le persone in una voce sola. Noi consideriamo il Progetto
Musica e Pace avviato dallInternational Music
Council come uno dei mezzi pi importanti nella costruzione di ponti della speranza e della comprensione fra le nazioni e le genti. Noi sollecitiamo tutti i
Cori del mondo a programmare concerti di musica
corale per la pace e la comprensione quale missione
umana ed artistica tra le pi importanti in questo
nuovo millennio
La musica corale, insieme allo sport, uno dei
grandi fenomeni di massa della nostra societ globale. La musica corale non soltanto una delle forme
darte pi ricche. Essa svolge una funzione socio-culturale molto positiva e, cos pure, gioca un ruolo sociologico di vasta portata.
Il canto corale contribuisce alle buone relazioni tra
le persone donne e uomini e crea comprensione e
rispetto reciproco fra individui di diversa provenienza culturale, di diverso colore, razza o religione.
Cantare in Coro richiede collaborazione e stima reciproca.

WORLD DAY
OF CHORAL SINGING
E una giornata di coralit mondiale molto speciale:
Cantate Cori di tutto il Mondo!. Fu proposta per la
prima volta nel 1990 dal Musicista Direttore di Coro
Alberto Grau, allepoca con la carica di Vice-Presidente dei Cori dellAmerica Latina. Da allora ogni
anno viene riproposta da FIM - Vice Presidencia para Latinoamrica Fundacin Schola Cantorum de Caracas.
Lo scopo era e rimane quello di incoraggiare le idee
di pace e di amicizia fra i popoli e la loro cultura. Dal
momento della sua creazione a oggi milioni di can-

Scrive il Mahatma Ghandi:

Sono tre gli spazi di vita del cosmo.


Nel mare vivono i pesci e tacciono.
Sulla terra ci sono gli animali e gridano.
Nel cielo ci sono gli uccelli e cantano.
Caratteristica del mare il tacere,
della terra il gridare,
e del cielo il cantare.
Luomo partecipa di tutti e tre questi stati di vita:
porta in s la profondit del mare,
il peso della terra, laltezza del cielo.
Per questo caratteristica delluomo il tacere,
il gridare e il cantare.
tori di tutto il mondo vi hanno aderito esplicitamente, dimostrando quanto sia importante per i popoli di tutta la terra il canto corale.
Si partecipa alla XIII GIORNATA MONDIALE DEL
CANTO CORALE, che questanno avr luogo il giorno 8 Dicembre, segnalando la propria adesione, organizzando nella settimana dal 2 all8 Dicembre un
concerto o una manifestazione corale di qualsiasi
genere. Allinizio della manifestazione deve essere
presentato il proclama della giornata. Oltre al Proclama (obbligatorio) per i cori che lo desiderassero
sono disponibili due canti specificamente composti
per loccasione ma che sono per proposti in forma
facoltativa.

ICB (International Choral Bulletin)


N. 2, Apr Mag Giu 2002.
Il Bollettino Corale Internazionale, lo ricordiamo,
lorgano informativo della Federazione Internazionale per la Musica Corale (IFCM), una associazione
che nel mondo coinvolge fra 10 e 20 milioni di musicisti corali (Compositori, Direttori di Coro, Cantori). Ecco perch la teniamo in considerazione
quale strumento che offre del campo corale la visione pi ampia. Lultimo numero pervenuto si propone con il titolo del Dossier La Nuova Comunit
Corale.
Partendo dallo spunto del ventesimo anniversario
di costituzione della IFCM la rivista presenta in
modo davvero dettagliato e completo tutte le componenti corali e le strutture tecnologiche di levatura mondiale esistenti al servizio della coralit. Nel
breve spazio concesso alla Rubrica impossibile

MONDOCORO
pretendere anche solo di suggerire in forma adeguata limportanza di quanto presentato. Nella coscienza di questa inevitabile limitazione si tenter
di dare qualche piccolo accenno invitando chi ne
fosse interessato a richiedere larticolo o gli articoli completo/i (nelle edizioni inglese, francese, tedesco o spagnolo) a morandi_g@tin.it.
Eccone qualche brevissimo acenno:

20 ANNI DI FEDERAZIONE
INTERNAZIONALE
PER LA MUSICA CORALE
Quando fu fondata nel 1982, lo scopo principale
della Federazione era quello di rafforzare la collaborazione fra organizzazioni nazionali ed internazionali in tutti i campi della musica corale. Lungo
questi anni molti progetti sono stati concepiti e
realizzati per raggiungere questo scopo: Symposia
mondiali e regionali, Corsi Master di Direzione Corale, Coro Mondiale dei Giovani, Data Base di Musica Corale (Musica International), Sito Choralnet,
Censimento Corale Mondiale, Bollettino Corale Internazionale, Giornata mondiale per il canto corale, e molte altre iniziative realizzate su base quotidiana
I primi anni di vita di IFCM furono dedicati alla
creazione di una rete di contatti, al sostegno degli
scambi corali e allorganizzazione di iniziative di
collaborazione. Allepoca il compito principale della Federazione era quello di riunire singoli e organizzazioni che lavorassero per la comune passione
del Canto corale. Dopo 20 anni questo scopo raggiunto. Si calcola che a vario titolo siano rappresentati da IFCM 10/20 milioni di musicisti corali:
direttori di coro, compositori, cantori
Obiettivo raggiunto: oggi la gente parla, comunica,
condivide progetti e idee senza bisogno di nessuno
che li solleciti.
Oggi IFCM pu svolgere un nuovo, diverso e molto
interessante ruolo per i suoi associati. Il nuovo
obiettivo non pi quello di creare qualcosa che
non esiste, ma quello di far funzionare nel modo
pi concreto ed attendibile ci che stato creato in
questi venti anni. La cosa pi importante non pi
collaborare, ma condividere conoscenza e competenza in modo utile e costruttivo per riproporre e
ampliare in tutto il mondo iniziative gi collaudate
in un singolo paese
Oggi IFCM si augura di essere il motore che accelera il processo di integrazione e cooperazione: un
programma affascinante ma non senza rischi.
Se per globalizzazione si intende un vago allineamento alla peggiore cultura occidentale la Federa-

zione probabilmente non intende averci molto a


che fare. Se invece si intende un processo per il
quale aprirsi alla collaborazione su scala mondiale,
rispettando e dando valore alla diversit e allo
scambio culturale, allora affermiamo che la musica
corale uno strumento potente per migliorare i
rapporti reciproci nel mondo.
(da Membri della IFCM nellera di Internet e della
Globalizzazione di Alessandro J. Cortese).

CHORALNET
Choralnet fornisce risorse Internet a musicisti del
campo corale ricercando, valutando, selezionando,
organizzando, descrivendo, e creando risorse di
informazione e forum di comunicazione.
Choralnet gestito da un Consiglio Direttivo che
formato da diverse sotto-commissioni che operano e
controllano specifiche iniziative
Il sito www.choralnet.org, Le Comunicazioni choralnet, Budget e finanziamento di Choralnet, Il Passato,
Il Futuro: sono articoli scritti da vari membri del
consiglio Direttivo di Choralnet.

IL PROGETTO
MUSICA INTERNATIONAL
Una biblioteca virtuale mondiale per la musica corale. Fino a pochi anni fa ed ancor oggi per molti di
noi documentarsi sul repertorio corale affrontare
un percorso da combattimento spesso appannaggio di pochi privilegiati.
Bisogna fare lunghe ricerche personali, risiedere
presso biblioteche particolarmente fornite di musica
corale, frequentare festival e concorsi, farsi mandare cataloghi dagli editori principali Tutto cambiato negli ultimi dieci anni. Oggi c MI (Musica International) che sia il nome di una Associazione,
creata nel 1998, e che per sviluppare questo strumento globale ha membri e ramificazioni in tutto il
mondo. Ed anche il nome di una banca dati che
contiene tutta linformazione messa in memoria a
partire dal 1983, prima dal Centre DArt Polyphonique dAlsace e poi da un consorzio di partecipanti
di tutto il Mondo
Lassociazione Musica International, La Biblioteca
virtuale Musica, Il CD Rom Musica
Il sito www.musicanet.org, Esempio di una ricerca
in Musica, Le Sessioni di Musica e Qualche preoccupazione sono i titoli di varie sezioni specifiche
dedicate allattivit di Musica International. Davvero uno strumento corale eccezionale ed insostituibile. Da conoscere! (Articolo di Jean Sturm, Direttore
Esecutivo dellAssociazione Musica International,
nonch membro del Centro Nazionale di Ricerca
Scientifica (CNRS - Francia).

27

MONDOCORO
IL NUOVO CENSIMENTO
CORALE MONDIALE
sar disponibile on line. Fino ad oggi questo interessante strumento di ricerca corale, inteso specificamente nel senso di ricerca di controparti corali
di tutto il mondo era stato fornito da IFCM in forma cartacea. A seguito del ben noto sviluppo delle
nuove tecnologie non per nulla sorprendente che
la prossima edizione venga inviata per e.mail come
file Acrobat PDF a tutti gli iscritti (pi dell80%) dotati di questo strumento. (Continuer ad essere fornita in versione cartacea a tutti gli altri). Conseguenza immediata e positiva: anche gli aggiornamenti potranno essere pi frequenti, completi e veloci. (Ricordo, per chi volesse usufruire di questo interessante strumento riservato ai propri associati,
che IFCM accetta le iscrizioni individuali).

28

INOLTRE
Al di fuori del Dossier il nostro ICB presenta interessanti articoli sul Canto a Cuba e sul Festival di
Cori di ragazzi svoltosi a Salt Lake City lo scorso autunno. Propone ai lettori il San Juan Coral 2002,
Festival dei Cori argentini.
La Rubrica Repertorio dopo Piazzola e Guastavino
dedicata, questa volta, al compositore inglese Sir
William Walton, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.
Interessante la rubrica LAngolo del Melomane e,
ricca di ben 7 fitte pagine, lutilissima Rubrica dei
Festivals, Workshops, Concorsi, iniziative corali varie di tutto il mondo.

ed
EUROPA CANTAT MAGAZINE
N. 02/2002
La rivista della Federazione Europea dei Cori Giovanili evidenzia esplicitamente in questo numero le limitazioni tipiche di uno strumento informativo trimestrale, riferite alle attivit che propone. Sono iniziative di grande valore per i cori, ma riferite allanno di attivit in corso, quindi a breve scadenza e che,
pertanto, segnalano termini di adesione gi scaduti.
Per questo motivo si proceder qui a un loro ricordo
telegrafico pur motivato dal fatto che avendo tutte
le manifestazioni una parte riservata al godimento
pubblico, i cantori italiani in vacanza nelle localit
in cui queste attivit si realizzano, potrebbero comunque godersene una parte come spettatori dei
concerti prodotti.
Ad Alpe Adria Cantat promossa per il periodo 1-8
Settembre prossimo da FENIARCO, ASAC, Regione
Veneto ed Europa Cantat sono dedicate due pagine

piene di dettagli ed informazioni circa i programmi


ed i responsabili per la realizzazione dei vari Workshops.
Lo stesso si pu dire per la Semaine Cantante di Nevers (FR) che avr luogo dal 25 agosto all1 Settembre.
Appena ricordate, invece, sono quelle di Tarragona
(E), di Loughborough (GB) dal 28 Luglio al 4 Agosto ed
il Vocal Jazz Days di Soesterberg (NL) dal 24 al 30
agosto.
Dettagliatamente presentate sono altre iniziative
molto interessanti:
- Sulle orme di Beethoven e Schumann che avr luogo a Bonn dal 29 Ottobre al 3 Novembre 2002 (Il
programma proposto prevede con la Bonner Jugend-Sinfonie-Orchester lo studio della Rheinische Symphonie e del Requiem per soli, coro e
orchestra, op. 148 di Robert Schuman).
- Il 2 Concorso Internazionale per Giovani Direttori
di Coro, che questanno avr luogo a Tallinn (Estonia) dal 2 al 6 Ottobre;
- Accademia Europea per giovani Cantori di Coro a
Weikersheim in Germania, svoltosi dal 21 al 31 Luglio.
Di particolare interesse un telegrafico primo annuncio della Accademia Europea per Giovani Direttori di Coro che nel prossimo anno avr luogo a Barcellona dal 18 al 27 luglio. Questa volta la notizia (anche
se ancora senza i dettagli di programma) permette
ai Giovani Direttori Italiani di organizzarsi per questa significativa esperienza che ha gi visto un giovane collega italiano imporsi con un secondo premio
nel corso del 2001.

ed
Due segnalazioni veloci. Mi sembrano interessanti:
1 Cantare musica antica: la pronuncia delle lingue
europee nel tardo Medioevo e nel Rinascimento
(Timothy McGee et al.). Questo eccellente sussidio tratta delle pronunce storiche di Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese e Italiano (per non citare il Catalano, lo Scozzese e il Portoghese), e la
lingua latina in diversi paesi. Il massimo per gli
amanti della musica antica.
2 Traduzioni e commenti sul Repertorio Corale: Testi Sacri in Latino (by Ron Jeffers): Se questo libro
non sta sul tuo tavolo, non sei un Direttore di Coro! Ogni testo latino standard (Proprio di Messe
ed altri testi) presentato in traduzione poetica
e traduzione parola per parola, insieme con specifica ambientazione storica e liturgica ed una
indicazione di dove i singoli testi sono reperibili.
Maggiori informazioni e fotocopie dei testi citati, nella lingua originale o tradotti in inglese, francese, tedesco o spagnolo, possono essere richiesti a:
e-mail: morandi@tin.it oppure fax 02 700440733

iniziative editoriali

MELOS 1 E 2:
GENERAZIONI A CONFRONTO
di Mauro Zuccante

on luscita di Melos 2 si arricchisce lofferta della FENIARCO di nuove composizioni corali. Il volume, che verr a breve distribuito a tutti i cori dItalia associati, edito, come il precedente,
dalle Edizioni CARRARA di Bergamo.
Contiene 26 brani: 5 per voci bianche,
3 per voci femminili, 3 per voci maschili e 15 per voci miste. Sommate alle 21 di Melos 1, la collana della FENIARCO raccoglie ora 47 nuove proposte di 39 compositori diversi.
Lelenco degli autori di Melos 1 e 2
presenta nomi gi affermati accanto ad
altri emergenti. Melos costituisce,
dunque, uninteressante antologia di
musiche che mettono in luce punti di
contatto, linee di continuit, affinit
estetiche, condivise da compositori di
diverse generazioni.
Un primo indirizzo stilistico quello
che accomuna quei musicisti, le cui
opere, seppur aggiornate in
chiave moderna, manifestano
tratti tecnici, formali ed
espressivi riconducibili alla
grande tradizione polifonica.
La produzione mottettistica
di Orlando Dipiazza (esemplare la sua Salve Regina, in
Melos 2) valorizzata dal rigore, dalla compostezza e da
una generale chiarezza di stesura che non mai accademismo, atteggiamento evitato in
virt della cantabilit delle linee vocali, il cui profilo ricalca lintensit espressiva della
melopea gregoriana. Impegnata nel ricreare la purezza e
lequilibrio dellantico stile
madrigalistico rinascimentale
pure larticolata scrittura del
pi giovane Renato Miani
(Luci serene e chiare, in Melos 2). Lorenzo Donati, appartenente alla leva pi recente (Agnus Dei, in Melos 2),
concentra, invece, il suo operato in una minuziosa e moderna rilettura delle tecniche
e dellarte dei polifonisti
Melos 1

fiamminghi.
Meno vincolati a modelli storici riconoscibili, ma interessati piuttosto allesplorazione delle possibilit timbrico-espressive dellensemble vocale,
sono i compositori che seguono, come
Biancamaria Furgeri, la cui scrittura
eclettica caratterizzata da raffinati
concatenamenti armonici e variegate
soluzioni timbriche (significativo, in
Melos 2, il suo Invito, ricco di sfumature dinamiche e di intonazioni vocali
diversificate: dal canto dolce e melodico a quello teso e concitato; dal suono
sussurrato, al bisbiglio, al grido). Anche le invenzioni di Pier Paolo Scattolin sono informate dal disegno di forti
idee timbriche e da una ricca tavolozza sonora che gli suggerisce luso di
variati e particolari impasti vocali (suo
lIncantesimo sciamanico, in Melos
2). Giovanni Bonato, appartenente alla
generazione dei pi giovani, indaga ul-

teriormente le possibilit fonicoespressive del coro, creando pagine di


assoluta suggestione timbrica (illuminanti i suoi brani contenuti in Melos 1:
Dante... dunque e Or mira... questo
giardino, due fascinose ed estatiche
sculture sonore, sospese in una dimensione senza tempo).
Osserviamo, infine, come anche il genere di canzone (intendo in senso lato con questo termine quei brani in cui
prevale ora il tono lirico, ora quello pi
leggero), venga rivissuto e interpretato con differenti modalit dagli autori delle varie generazioni.
Angelo Mazza ci offre con Ecoute
(Melos 2) un modello del suo modo di
condurre la linea melodica elegante e
garbato. Pi denso cromaticamente,
ma altrettanto efficace nel dipingere la
lirica pascoliana il linguaggio di
Guido Messore (Canzone dAprile, in
Melos 1). Tra i giovani, invece, Corrado Margutti traduce per coro
le seducenti peculiarit ritmico-melodiche del folclore
iberico (Dos poemas de Federico Garca Lorca, in Melos
1), mentre, infine, Damiano
DAmbrosio scommette su
un ironico connubio tra gli
stilemi del blues e un nonsense di Rodari (Tema Blues, in
Melos 1).
Queste mie citazioni, ben lungi dal voler definire un profilo artistico degli autori e forzatamente limitate nel numero (non me ne vogliano, perci, gli esclusi), intendono
sottolineare, comunque, la
ricchezza delle proposte di
Melos 1 e 2. Le raccolte della
FENIARCO evidenziano, infatti, limpegno di quei compositori che, pur ritrovandosi
accomunati in percorsi paralleli di ricerca estetica, sanno
esprimere con le loro opere
(indipendentemente dalla generazione di appartenenza),
forti connotati di originalit e
valore artistico.

29

concorsi

38O CONCORSO NAZIONALE CORALE


Trofei Citt di Vittorio Veneto
Vittorio Veneto, 24 e 25 maggio 2003
Art. 1 - Il 38 Concorso nazionale di
canto corale per lassegnazione dei Trofei Citt di Vittorio Veneto avr luogo
a Vittorio Veneto nei giorni 24 e 25
maggio 2003.
PARTECIPAZIONE
Art. 2 - Il concorso riservato a complessi corali amatoriali. Tale qualifica
non riguarda i direttori n gli eventuali
strumentisti richiesti dal programma.
Il concorso si articola in quattro categorie:
Categoria A
Cori con repertorio polifonico
Categoria B
Cori con repertorio popolare
Categoria C
Cori di bambini
(di ambo i sessi nati dopo il 31.12.1987)

Categoria D
Programma progetto
(Premio Banca Prealpi)

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Art. 3 - Il numero degli esecutori di ciascun complesso corale, escluso il direttore, deve essere non inferiore a 12 e
non superiore a 40, pena lesclusione.
La rispondenza ai limiti stabiliti sar verificata prima dellinizio dellesecuzione.
Art. 4 - Ciascun complesso corale potr
iscriversi anche a pi di una categoria
purch siano rispettate le modalit previste per ciascuna di esse.
ISCRIZIONE E DOCUMENTI
Art. 5 - Le domande di iscrizione dovranno essere indirizzate alla segreteria
del 38 Concorso Nazionale Corale
Comune di Vittorio Veneto Piazza del
Popolo 14 31029 Vittorio Veneto
(TV), e pervenire entro le ore 12.00 del
21 febbraio 2003.
Liscrizione al concorso comporta il
versamento della tassa di Euro 55,00
(non rimborsabile) a mezzo vaglia postale (indicando la causale) o assegno
circolare intestato a: Comune di Vittorio
Veneto.
richiesta la seguente documentazione:
a) domanda di iscrizione (il modulo pu
essere richiesto alla segreteria del concorso o scaricato dal sito www.comune.vittorio-veneto.tv.it);
b) breve curriculum del coro e del direttore, con particolare riferimento agli ultimi cinque anni;
c) (solo per la cat. A) autodichiarazione
attestante che la composizione di autore
italiano in programma stata composta
non prima del 1993;

d) (solo per la cat. B) autodichiarazione


attestante che due dei brani in programma sono stati composti o elaborati non
prima del 1998;
e) (solo per la cat. C) elenco nominativo
dei componenti il coro e rispettiva data
di nascita; tale documento dovr essere
sottoscritto, sotto la propria personale
responsabilit, dal presidente o dal segretario oppure dal direttore del coro (i
cantori dovranno presentarsi al concorso muniti di un documento di riconoscimento);
f) (solo per la cat. D) breve relazione illustrativa del progetto-programma;
g) n. 8 copie delle partiture dei brani,
chiaramente leggibili, in formato A4
con indicazione della durata di ciascun
brano;
h) registrazione di buona qualit, su nastro magnetico o CD, di almeno tre brani eseguiti dal coro, di cui almeno uno
tra quelli indicati nel programma presentato;
i) ricevuta di versamento di Euro 55,00
per ogni singola iscrizione.
AMMISSIONE
Art. 6 - Il comitato artistico ammetter i
cori alle competizioni in base ai seguenti punti:
a) valutazione del programma;
b) ascolto della documentazione sonora;
c) esame del curriculum del coro e del
direttore.
La documentazione inviata verr acquisita dallarchivio della segreteria del
concorso.
CALENDARIO DELLE PROVE
Art. 7 - Date e sedi delle prove, nonch
lorario e lordine di esecuzione dei brani scelti dal comitato artistico saranno
comunicati per lettera entro il 21 marzo
2003. Qualora un coro non fosse presente allorario previsto dallordine di
esecuzione potr eseguire la prova entro
unora dalla prima chiamata, purch i
motivi del ritardo siano ritenuti validi
dallente organizzatore.
PROGRAMMI
Categoria A (repertorio polifonico)
Art. 8 - I cori iscritti alla categoria A dovranno presentare un programma della
durata di almeno 20 minuti comprendente brani di stile ed epoca diversi, tra
cui una composizione di autore italiano
scritta non prima del 1993. Non sono
ammessi accompagnamenti strumentali, ad eccezione di un solo strumento
qualora sia previsto dallautore; lorganizzazione metter a disposizione il pia-

noforte. Il comitato artistico sceglier i


brani da eseguire per una durata complessiva di circa 15 minuti; il programma di esecuzione verr comunicato ai
cori ammessi entro il 21 marzo 2003.
Il coro che risulter vincitore del primo
premio concorrer allassegnazione
dell11 Gran Premio Efrem Casagrande che si terr domenica 25 maggio 2003 alle ore 17.
Categoria B (repertorio popolare)
Art. 9 - I cori iscritti alla categoria B dovranno presentare un programma della
durata di almeno 20 minuti comprendente due brani composti o elaborati
non prima del 1998. Le elaborazioni devono essere basate su melodie popolari
della tradizione orale italiana e/o di etnie di confine. Sono ammesse solo due
composizioni dautore. consentito
limpiego di voci soliste e di strumenti
della tradizione popolare. Non invece
permesso luso di strumenti elettronici e
di basi musicali registrate. Il comitato
artistico sceglier i brani da eseguire per
una durata complessiva di circa 15 minuti; il programma di esecuzione verr
comunicato ai cori ammessi entro il 21
marzo 2003.
Il coro che risulter vincitore del primo
premio concorrer allassegnazione
dell11 Gran Premio Efrem Casagrande che si terr domenica 25 maggio 2003 alle ore 17.
Categoria C (cori di bambini)
Art. 10 - I cori iscritti alla categoria C
dovranno presentare un programma libero della durata di almeno 20 minuti
comprendente brani originali (non trascrizioni), anche con accompagnamento di pianoforte e/o di altri strumenti
(sono esclusi strumenti elettronici e basi musicali registrate); lorganizzazione
metter a disposizione il pianoforte.
Il comitato artistico sceglier i brani da
eseguire per una durata complessiva di
circa 15 minuti; il programma di esecuzione verr comunicato ai cori ammessi
entro il 21 marzo 2003.
Il coro che risulter vincitore del primo
premio concorrer allassegnazione
dell11 Gran Premio Efrem Casagrande che si terr domenica 25 maggio 2003 alle ore 17.
Categoria D
(Programma progetto - Premio
Banca Prealpi)
Art. 11 - I cori iscritti alla categoria D
dovranno presentare un programma
musicale della durata di circa 20 minuti
impostato secondo un progetto che an-

concorsi
dr illustrato con una breve relazione
(programma tematico, monografico,
frutto di ricerca musicologica, di studi
e/o di collaborazioni con compositori
ed elaboratori, ecc.).
Si possono iscrivere a questa categoria
cori con repertorio polifonico, con repertorio popolare e cori di bambini.
Laccettazione del programma verr comunicata ai cori entro il 21 marzo 2003.
La vincita del premio (unico) non d diritto a concorrere per allassegnazione
dell11 Gran Premio Efrem Casagrande, tuttavia il coro vincitore dovr
esibirsi nel corso del concerto di premiazione che si terr domenica 25 maggio 2003 alle ore 17.
COMMISSIONE GIUDICATRICE
Art. 12 - La commissione giudicatrice
del concorso sar nominata dal Sindaco
di Vittorio Veneto su indicazione del comitato artistico. Il giudizio della commissione giudicatrice insindacabile e
inappellabile.
CLASSIFICHE - VALUTAZIONI
FINALI
Art. 13 - Al termine delle audizioni di
ogni categoria potranno essere fissati
eventuali riascolti supplementari. La
commissione giudicatrice formuler un
giudizio tenendo conto dei seguenti parametri: intonazione, qualit vocale, insieme, musicalit e interpretazione. I
giudizi, che concorreranno a formare la
valutazione globale della commissione
giudicatrice su ciascun complesso corale, verranno successivamente inviati al
direttore del coro. La classifica dei cori
partecipanti alle categorie A, B e C
verr stilata sulla base del punteggio
medio conseguito, espresso in decimi;
per la categoria D prevista la sola assegnazione del premio senza formulazione di classifica.
I risultati ufficiali saranno resi noti al
termine delle audizioni di ciascuna categoria. Successivamente i direttori potranno avere un colloquio con la commissione giudicatrice per una valutazione pi approfondita della prova offerta.
Art. 14 - I vincitori dei Trofei Citt di
Vittorio Veneto nelle categorie A, B e
C parteciperanno di diritto alla competizione per lassegnazione del Gran Premio Efrem Casagrande. Al concerto
finale di tale manifestazione la commissione giudicatrice potr ammettere, fuori concorso, anche altri cori meritevoli.
RIMBORSI
Art. 15 - Ai primi dieci complessi corali ammessi alle competizioni di tutte le
categorie provenienti da localit distanti pi di 200 Km. da Vittorio Veneto, tra
cui almeno i primi tre per la categoria C,
verr riconosciuto un rimborso spese
viaggio di Euro 300,00. Far fede la data darrivo registrata dallUfficio Protocollo del Comune. La distanza fra la lo-

calit di provenienza del gruppo corale


e Vittorio Veneto verr calcolata per la
via pi breve, ad insindacabile giudizio
dellente organizzatore. Ai complessi
corali verr riconosciuto un solo rimborso spese viaggio, anche se partecipanti a pi categorie.
PREMI
Art. 16 - Per ognuna delle categorie A,
B e C sono previsti i seguenti premi (al
lordo delle ritenute di legge):
- al 1 classificato
Euro 1.500,00
- al 2 classificato
Euro 1.000,00
- al 3 classificato
Euro
500,00
In caso di assegnazione di premi ex-aequo limporto verr suddiviso. Ai cori
secondi e terzi classificati, se ammessi
al concerto finale, verr riconosciuto un
ulteriore rimborso di Euro 300,00.
I cori vincitori del primo premio e quelli invitati al concerto finale avranno diritto a ritirare il premio in denaro solo
dopo la loro esibizione (domenica 25
maggio, ore 17).
Per la categoria D previsto un premio
unico e indivisibile di Euro 1300,00 (al
lordo delle ritenute di legge) offerto dalla Banca Prealpi di Tarzo.
facolt dei cori premiati esibire regolare giustificazione delle spese sostenute per la partecipazione al concorso
(viaggio e/o soggiorno) fino alla concorrenza dellammontare del premio; la
somma corrispondente al rimborso non
sar soggetta a ritenuta.
Art. 17 - Al coro primo classificato delle categorie A, B e C verr assegnato il
Trofeo Citt di Vittorio Veneto e il diploma di classifica; al direttore del coro
una targa offerta dallA.S.A.C..
Ai cori classificati al secondo e terzo
posto verr assegnata una targa e il diploma di classifica.
Art. 18 - Al direttore di coro, anche non
classificato, che avr dimostrato particolari doti interpretative verr assegnato un
premio (buono acquisto) di Euro 300,00
offerto dal Coro A.N.A. e dalla Sezione
A.N.A. di Vittorio Veneto in memoria del
maestro Efrem Casagrande.
Art. 19 - Al coro veneto iscritto allAssociazione per lo Sviluppo delle Attivit
Corali Veneto (A.S.A.C.) ritenuto migliore dalla commissione giudicatrice
verr assegnato un premio (buono acquisto) di Euro 300,00 offerto dallAssociazione stessa, purch abbia ottenuto
un punteggio medio superiore a 7/10.
Art. 20 - In ognuna delle categorie A, B
e C verr assegnato un premio di Euro
300,00 (offerto dalla Provincia di Treviso) al coro trevigiano meglio classificato, purch abbia ottenuto un punteggio
medio superiore a 7/10.
Art. 21 - La commissione giudicatrice,
inoltre, ha la facolt di assegnare dei

premi speciali (per il programma di rilevante valore artistico, per la pregevole


vocalit, per la migliore interpretazione
di un brano contemporaneo, ecc.).
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 22 - I complessi corali rinunciano
sin dora a qualsiasi compenso per leventuale registrazione o per trasmissioni effettuate da enti radiotelevisivi pubblici o privati.
Art. 23 - Lente organizzatore si riserva
di apportare modifiche al presente regolamento o di revocare il concorso per
cause di forza maggiore.

11 GRAN PREMIO EFREM


CASAGRANDE
Vittorio Veneto, domenica 25 maggio
2002 - ore 17
Vi parteciperanno di diritto i cori che
abbiano conquistato il Trofeo Citt di
Vittorio Veneto edizione 2003 nelle categorie A, B e C. Potranno partecipare,
inoltre, non pi di tre cori che abbiano
conseguito il primo premio in concorsi
nazionali di canto corale (Vittorio Veneto escluso) effettuati nellanno solare
2002. Liscrizione al Gran Premio
Efrem Casagrande esclude quella alle competizioni delle categorie A, B e C
del concorso; invece possibile liscrizione alla categoria D.
Al vincitore verranno assegnati un originale e pregiato trofeo e un premio
di Euro 1500,00 offerti dalla
FE.N.I.A.R.CO.
Comitato artistico: Aldo Cicconofri, Filippo Maria Bressan, Stefano Da Ros, Paolo
Merk, Mario Mora.
Coordinamento artistico: Stefano Da Ros
Segreteria organizzativa: Ufficio Cultura
del Comune di Vittorio Veneto Piazza del
Popolo n. 14 31029 VITTORIO VENETO
(TV)
tel. 0438-569.310 fax 0438-53966
e-mail: cultura@comune.vittorio-veneto.tv.it

I REGOLAMENTI COMPLETI E
I MODULI DISCRIZIONE POSSONO
ESSERE RICHIESTI ALLA
SEGRETERIA DEL CONCORSO
OPPURE SCARICATI DAL SITO
www.comune.vittorio-veneto.tv.it

La manifestazione realizzata con il contributo e la collaborazione della Presidenza del


Consiglio dei Ministri, della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, della
FE.N.I.A.R.CO. (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali),
dellA.S.A.C. (Associazione Sviluppo Attivit
Corali - Veneto), della Banca Prealpi di Tarzo, della Sezione A.N.A. e del Coro A.N.A. di
Vittorio Veneto.

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