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Decameron Giovanni Boccaccio Pubblicato su www.booksandbooks.it Grafica copertina Mirabilia www.mirabiliaweb.net Booksandbooks fa parte del network Coonet www.coonet.

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COMINCIA I I!"O C#IAMA$O D%CAM%"ON& COGNOMINA$O P"%NCIP% GA %O$$O& N% '(A % )I CON$%NGONO C%N$O NO*% % IN DI%CI D+ D%$$% DA )%$$% DONN% % DA $"% GIO*ANI (OMINI.

PROEMIO Umana cosa aver compassione de!li afflitti" e come c#e a ciasc$na persona stea bene% a coloro massimamente ric#iesto li &$ali !i' #anno di conforto av$to mestiere e #annol trovato in alc$ni( fra) &$ali% se alc$no mai n)ebbe biso!no o !li f$ caro o !i' ne ricevette piacere% io sono $no di &$e!li. Per ci* c#e% dalla mia prima !iovane++a infino a &$esto tem, po oltre modo essendo acceso stato d)altissimo e nobile amore% forse pi- assai c#e alla mia bassa condi+ione non parrebbe% narrandolo% si ric#iedesse% &$ant$n&$e appo coloro c#e di, screti erano e alla c$i noti+ia pervenne io ne fossi lodato e da molto pi- rep$tato% nondime, no mi f$ e!li di !randissima fatica a sofferire% certo non per cr$delt' della donna amata% ma per soverc#io f$oco nella mente concetto da poco re!olato appetito" il &$ale% per ci* c#e a ni$no convenevole termine mi lasciava contento stare% pi- di noia c#e biso!no non m)era spesse volte sentir mi facea. .ella &$al noia tanto rifri!erio !i' mi porsero i piacevoli ra!io, namenti d)alc$no amico e le s$e la$devoli consola+ioni% c#e io porto fermissima opinione per &$elle essere avven$to c#e io non sia morto. Ma s/ come a Col$i piac&$e il &$ale% essen, do E!li infinito% diede per le!!e incomm$tabile a t$tte le cose mondane aver fine% il mio amore% oltre a o!n)altro fervente e il &$ale ni$na for+a di proponimento o di consi!lio o di ver!o!na evidente% o pericolo c#e se!$ir ne potesse% aveva pot$to n0 rompere n0 pie!are% per se medesimo in processo di tempo si dimin$/ in !$isa% c#e sol di s0 nella mente m)#a al presente lasciato &$el piacere c#e e!li $sato di por!ere a c#i troppo non si mette ne) s$oi pi- c$pi pela!#i navi!ando( per c#e% dove faticoso esser solea% o!ni affanno to!liendo via% dilettevole il sento esser rimaso. Ma &$ant$n&$e cessata sia la pena% non per ci* la memoria f$!!ita de) benefici !i' ricev$ti% datimi da coloro a) &$ali per benivolen+a da loro a me portata erano !ravi le mie fatic#e( n0 passer' mai% s/ come io credo% se non per morte. E per ci* c#e la !ratit$dine% secondo c#e io credo% trall)altre virt- sommamente da commendare e il contrario da biasimare% per non parere in!rato #o meco stesso proposto di volere% in &$el poco c#e per me si p$*% in cambio di ci* c#e io ricevetti% ora c#e libero dir mi posso% e se non a coloro c#e me atarono alli &$ali per avvent$ra per lo lor senno o per la loro b$ona vent$ra non abiso!na% a &$e!li almeno a &$ali fa l$o!o% alc$no alle!!iamento prestare. E &$ant$n&$e il mio sostentamento% o conforto c#e vo!liam dire% possa essere e sia a) biso!nosi assai poco% nondimeno parmi &$ello doversi pi- tosto por!ere dove il biso!no apparisce ma!!iore% s/ perc#0 pi- $tilit' vi far' e si ancora perc#0 pi- vi fia caro av$to. E c#i ne!#er' &$esto% &$ant$n&$e e!li si sia% non molto pi- alle va!#e donne c#e a!li $omini convenirsi donare1 Esse dentro a) dilicati petti% temendo e ver!o!nando% ten!ono l)amorose fiamme nascose% le &$ali &$anto pi- di for+a abbian c#e le palesi coloro il sanno c#e l)#anno provate" e oltre a ci*% ristrette da) voleri% da) piaceri% da) comandamenti de) padri% delle madri% de) fratelli e de) mariti% il pi- del tempo nel piccolo circ$ito delle loro camere racc#i$se dimorano e &$asi o+iose sedendosi% volendo e non volendo in $na medesima ora% seco rivol!endo diversi pensieri% li &$ali non possibile c#e sempre sieno alle!ri. E se per &$e!li alc$na malinconia% mossa da focoso disio% sopravviene nelle lor menti% in &$elle conviene c#e con !rave noia si dimori% se da n$ovi ra!ionamenti non rimossa" sen+a c#e elle sono molto men forti c#e !li $omini a sostenere( il c#e de!li innamorati $omini non avviene% s/ come noi possiamo apertamente vedere. Essi% se alc$na malinconia o !rave++a di pensieri !li affli!!e% #anno molti modi da alle!!iare o da passar &$ello% per ci* c#e a loro% volendo essi% non manca l)andare a torno% $dire e veder molte cose% $ccellare% cacciare% pescare% cavalcare% !i$care o mercatare" de) &$ali modi ciasc$no #a for+a di trarre% o in t$tto o in parte% l)animo a s0 e dal noioso pensiero rim$overlo almeno per alc$no spa+io di tempo% appresso il &$ale% con $n modo o con altro% o consola+ion sopraviene o diventa la noia minore.

2d$n&$e% acci* c#e in parte per me s)amendi il peccato della fort$na% la &$ale dove meno era di for+a% s/ come noi nelle dilicate donne ve!!iamo% &$ivi pi- avara f$ di soste!no% in soccorso e rif$!io di &$elle c#e amano% per ci* c#e all)altre assai l)a!o e )l f$so e l)arcolaio%intendo di raccontare cento novelle% o favole o parabole o istorie c#e dire le vo!liamo% raccontate in diece !iorni da $na onesta bri!ata di sette donne e di tre !iovani nel pistelen+ioso tempo della passata mortalit' fatta% e alc$ne can+onette dalle predette donne cantate al lor diletto. .elle &$ali novelle piacevoli e aspri casi d)amore e altri fort$nati avvenimenti si vederanno cos/ n0 moderni tempi avven$ti come ne!li antic#i( delle &$ali le !i' dette donne% c#e &$este le!!eranno% parimente diletto delle solla++evoli cose in &$elle mostrate e $tile consi!lio potranno pi!liare% in &$anto potranno co!noscere &$ello c#e sia da f$!!ire e c#e sia similmente da se!$itare" le &$ali cose sen+a passamento di noia non credo c#e possano intervenire. Il c#e se avviene% c#e vo!lia Idio c#e cos/ sia( a 2more ne rendano !ra+ie% il &$ale liberandomi da) s$oi le!ami m)#a conced$to il potere attendere a) lor piaceri.

COMINCIA A P"IMA GIO"NA$A D% D%CAM%"ON& N% A '(A % DOPO A DIMO)$"A,ION% -A$$A DA .A($O"%& P%" C#% CAGION% A**%NI))% DI DO*%")I '(% % P%")ON%& C#% APP"%))O )I MO)$"ANO& "AG(NA"% A "AGIONA"% IN)I%M%& )O$$O I "%GGIM%N$O DI PAMPIN%A )I "AGIONA DI '(% O C#% PI/ AGG"ADA A CIA)C#%D(NO.

3$ant$n&$e volte% !ra+iosissime donne% meco pensando ri!$ardo &$anto voi nat$ralmente t$tte siete pietose% tante conosco c#e la presente opera al vostro i$dicio avr' !rave e noioso principio% s/ come la dolorosa ricorda+ione della pestifera mortalit' trapassata% $niversalmente a ciasc$no c#e &$ella vide o altramenti conobbe dannosa% la &$ale essa porta nella s$a fronte. Ma non vo!lio per ci* c#e &$esto di pi- avanti le!!ere vi spaventi% &$asi sempre tra) sospiri e tralle la!rime le!!endo dobbiate trapassare. 3$esto orrido cominciamento vi fia non altramenti c#e a) camminanti $na monta!na aspra e erta% presso alla &$ale $n bellissimo piano e dilettevole sia reposto% il &$ale tanto pi- viene lor piacevole &$anto ma!!iore stata del salire e dello smontare la !rave++a. E s/ come la estremit' della alle!re++a il dolore occ$pa% cos/ le miserie da soprave!nente leti+ia sono terminate. 2 &$esta brieve noia 4dico brieve in &$anto in poc#e lettere si contiene5 se!$ita prestamente la dolce++a e il piacere il &$ale io v)#o davanti promesso e c#e forse non sarebbe da cos/ fatto ini+io% se non si dicesse% aspettato. E nel vero% se io pot$to avessi onestamente per altra parte menarvi a &$ello c#e io desidero c#e per cos/ aspro sentiero come fia &$esto% io l)avrei volentier fatto" ma per ci* c#e% &$al fosse la ca!ione per c#e le cose c#e appresso si le!!eranno avvenissero% non si poteva sen+a &$esta ramemora+ion dimostrare% &$asi da necessit' constretto a scriverle mi cond$co. 6ico ad$n&$e c#e !i' erano !li anni della fr$ttifera incarna+ione del 7i!li$olo di 6io al n$mero perven$ti di milletrecento&$arantotto% &$ando nella e!re!ia citt' di 7ioren+a% oltre a o!n)altra italica bellissima% pervenne la mortifera pestilen+a" la &$ale% per opera+ion de) corpi s$periori o per le nostre ini&$e opere da !i$sta ira di 6io a nostra corre+ione mandata sopra i mortali% al&$anti anni davanti nelle parti orientali incominciata% &$elle d)in$merabile &$antit' de) viventi avendo private% sen+a ristare d)$n l$o!o in $no altro contin$andosi% verso l)Occidente miserabilmente s)era ampliata. E in &$ella non valendo alc$no senno n0 $mano provedimento% per lo &$ale f$ da molte immondi+ie p$r!ata la citt' da oficiali sopra ci* ordinati e vietato l)entrarvi dentro a ciasc$no infermo e molti consi!li dati a conserva+ion della sanit'% n0 ancora $mili s$pplica+ioni non $na volta ma molte e in processioni ordinate% in altre !$ise a 6io fatte dalle divote persone% &$asi nel principio della primavera dell)anno predetto orribilmente cominci* i s$oi dolorosi effetti% e in miracolosa maniera% a dimostrare. E non come in Oriente aveva fatto% dove a c#i$n&$e $sciva il san!$e del naso era manifesto se!no di inevitabile morte" ma nascevano nel cominciamento d)essa a) masc#i e alle femine parimente o nella an!$inaia o sotto le ditella certe enfiat$re% delle &$ali alc$ne crescevano come $na com$nal mela% altre come $no $ovo% e alc$ne pi- e alc$n) altre meno% le &$ali i vol!ari nominavan !avoccioli. E dalle d$e parti del corpo predette infra brieve spa+io cominci* il !i' detto !avocciolo mortifero indifferentemente in o!ni parte di &$ello a nascere e a venire" e da &$esto appresso s)incominci* la &$alit' della predetta infermit' a perm$tare in macc#ie nere o livide% le &$ali nelle braccia e per le cosce e in ciasc$na altra parte del corpo apparivano a molti% a c$i !randi e rade e a c$i min$te e spesse. E come il !avocciolo primieramente era stato e ancora era certissimo indi+io di f$t$ra morte% cos/ erano &$este a ciasc$no a c$i venieno. 2 c$ra delle &$ali infermit' n0 consi!lio di medico n0 virt- di medicina alc$na pareva c#e valesse o facesse profitto" an+i% o c#e nat$ra del malore nol patisse o c#e la i!noran+a de) medicanti 4de) &$ali% oltre al n$mero de!li scien+iati% cos/ di femine come d)$omini sen+a avere alc$na dottrina di medicina av$ta !iammai% era il n$mero diven$to !randissimo5 non conoscesse da c#e si movesse e per conse&$ente debito ar!omento non vi prendesse% non solamente poc#i ne !$arivano% an+i &$asi t$tti infra )l ter+o !iorno dalla appari+ione de) sopra detti se!ni% c#i pi- tosto e c#i meno e i pi- sen+a alc$na febbre o altro accidente% morivano. E f$ &$esta pestilen+a di ma!!ior for+a per ci* c#e essa da!li infermi di &$ella per lo com$nicare insieme s)avventava a) sani% non altramenti c#e faccia il f$oco alle cose secc#e o $nte &$ando molto !li sono avvicinate. E pi- avanti ancora ebbe di male" c#0 non solamente il parlare e l)$sare co!li infermi dava a) sani infermit' o ca!ione di com$ne

morte% ma ancora il toccare i panni o &$al$n&$e altra cosa da &$e!li infermi stata tocca o adoperata pareva seco &$ella cotale infermit' nel toccator transportare. Maravi!liosa cosa a $dire &$ello c#e io debbo dire" il c#e% se da!li occ#i di molti e da) miei non fosse stato ved$to% appena c#e io ardissi di crederlo% non c#e di scriverlo% &$ant$n&$e da fedede!na $dito l)avessi. 6ico c#e di tanta efficacia f$ la &$alit' della pestilen+ia narrata nello appiccarsi da $no a altro% c#e non solamente l)$omo all)$omo% ma &$esto% c#e molto pi-% assai volte visibilmente fece% cio c#e la cosa dell)$omo infermo stato% o morto di tale infermit'% tocca da $n altro animale f$ori della spe+ie dell)$omo% non solamente della infermit' il contaminasse ma &$ello infra brevissimo spa+io $ccidesse. 6i c#e !li occ#i miei% s/ come poco davanti detto% presero tra l)altre volte $n d/ cos/ fatta esperien+a" c#e% essendo !li stracci d)$n povero $omo da tale infermit' morto !ittati nella via p$blica e avvenendosi a essi d$e porci% e &$e!li secondo il lor cost$me prima molto col !rifo e poi co) denti presi!li e scossi!lisi alle !$ance% in piccola ora appresso% dopo alc$no avvol!imento% come se veleno avesser preso% amend$ni sopra li mal tirati stracci morti caddero in terra. 6alle &$ali cose e da assai altre a &$este simi!lianti o ma!!iori nac&$ero diverse pa$re e ima!ina+ioni in &$e!li c#e rimanevano vivi% e t$tti &$asi a $n fine tiravano assai cr$dele% ci* era di sc#ifare e di f$!!ire !l)infermi e le lor cose( e cos/ faccendo% si credeva ciasc$no a se medesimo sal$te ac&$istare. E erano alc$ni% li &$ali avvisavano c#e il viver moderatamente e il !$ardarsi da o!ni s$perfl$it' avesse molto a cos/ fatto accidente resistere" e fatta lor bri!ata% da o!ni altro separati viveano% e in &$elle case rico!liendosi e racc#i$dendosi% dove ni$no infermo fosse e da viver me!lio% dilicatissimi cibi e ottimi vini temperatissimamente $sando e o!ni l$ss$ria f$!!endo% sen+a lasciarsi parlare a alc$no o volere di f$ori di morte o d)infermi% alc$na novella sentire% con s$oni e con &$e!li piaceri c#e aver poteano si dimoravano. 2ltri% in contraria oppinion tratti% affermavano il bere assai e il !odere e l)andar cantando a torno e solla++ando e il sodisfare d)o!ni cosa all)appetito c#e si potesse e di ci* c#e avveniva ridersi e beffarsi esser medicina certissima a tanto male" e cos/ come il dicevano il mettevano in opera a lor potere% il !iorno e la notte ora a &$ella taverna ora a &$ella altra andando% bevendo sen+a modo e sen+a mis$ra% e molto pi- ci* per l)altr$i case faccendo% solamente c#e cose vi sentissero c#e lor venissero a !rado o in piacere. E ci* potevan far di le!!iere% per ci* c#e ciasc$n% &$asi non pi- viver dovesse% aveva% s/ come s0% le s$e cose messe in abandono( di c#e le pi- delle case erano diven$te com$ni% e cos/ l)$sava lo straniere% p$re c#e a esse s)avvenisse% come l)avrebbe il proprio si!nore $sate( e con t$tto &$esto proponimento bestiale sempre !l)infermi f$!!ivano a lor potere. E in tanta affli+ione e miseria della nostra citt' era la reverenda a$ttorit' delle le!!i% cos/ divine come $mane% &$asi cad$ta e dissol$ta t$tta per li ministri e essec$tori di &$elle% li &$ali% s/ come !li altri $omini% erano t$tti o morti o infermi o s/ di fami!lie rimasi stremi% c#e $ficio alc$no non potean fare( per la &$al cosa era a ciasc$n licito &$anto a !rado !li era d)adoperare. Molti altri servavano% tra &$esti d$e di sopra detti% $na me++ana via% non stri!nendosi nelle vivande &$anto i primi n0 nel bere e nell)altre dissol$+ioni allar!andosi &$anto i secondi% ma a sofficien+a secondo !li appetiti le cose $savano e sen+a rinc#i$dersi andavano a torno% portando nelle mani c#i fiori% c#i erbe odorifere e c#i diverse maniere di spe+ierie% &$elle al naso ponendosi spesso% estimando essere ottima cosa il cerebro con cotali odori confortare% con ci* fosse cosa c#e l)aere t$tto paresse dal p$++o de) morti corpi e delle infermit' e delle medicine compreso e p$++olente. 2lc$ni erano di pi- cr$del sentimento% come c#e per avvent$ra pi- fosse sic$ro% dicendo ni$na altra medicina essere contro alle pistilen+e mi!liore n0 cos/ b$ona come il f$!!ir loro davanti" e da &$esto ar!omento mossi% non c$rando d)alc$na cosa se non di s0% assai e $omini e donne abbandonarono la propia citt'% le propie case% i lor l$o!#i e i lor parenti e le lor cose% e cercarono l)altr$i o almeno il lor contado% &$asi l)ira di 6io a p$nire le ini&$it' de!li $omini con &$ella pistolen+a non dove fossero procedesse% ma solamente a coloro opprimere li &$ali dentro alle m$ra della lor citt' si trovassero% commossa intendesse% o &$asi avvisando ni$na persona in &$ella dover rimanere e la s$a $ltima ora esser ven$ta.

E come c#e &$esti cos/ variamente oppinanti non morissero t$tti% non per ci* t$tti campavano" an+i% infermandone di ciasc$na molti e in o!ni l$o!o% avendo essi stessi% &$ando sani erano% essemplo dato a coloro c#e sani rimanevano% &$asi abbandonati per t$tto lan!$ieno. E lasciamo stare c#e l)$no cittadino l)altro sc#ifasse e &$asi ni$no vicino avesse dell)altro c$ra e i parenti insieme rade volte o non mai si visitassero e di lontano" era con s/ fatto spavento &$esta trib$la+ione entrata ne) petti de!li $omini e delle donne% c#e l)$n fratello l)altro abbandonava e il +io il nepote e la sorella il fratello e spesse volte la donna il s$o marito( e% c#e ma!!ior cosa e &$asi non credibile% li padri e le madri i fi!li$oli% &$asi loro non fossero% di visitare e di servire sc#ifavano. Per la &$al cosa a coloro% de) &$ali era la moltit$dine inestimabile% e masc#i e femine% c#e infermavano% ni$no altro s$bsidio rimase c#e o la carit' de!li amici 4e di &$esti f$r poc#i5 o l)avari+ia de) serventi% li &$ali da !rossi salari e sconvenevoli tratti servieno% &$ant$n&$e per t$tto ci* molti non fossero diven$ti" e &$elli cotanti erano $omini o femine di !rosso in!e!no% e i pi- di tali servi!i non $sati% li &$ali &$asi di ni$na altra cosa servieno c#e di por!ere alc$ne cose da!l)infermi addomandate o di ri!$ardare &$ando morieno( e% servendo in tal servi!io% s0 molte volte col !$ada!no perdeano. E da &$esto essere abbandonati !li infermi da) vicini% da) parenti e da!li amici e avere scarsit' di serventi% discorse $no $so &$asi davanti mai non $dito" c#e ni$na% &$ant$n&$e le!!iadra o bella o !entil donna fosse% infermando% non c$rava d)avere a) s$oi servi!i $omo% &$al c#e e!li si fosse o !iovane o altro% e a l$i sen+a alc$na ver!o!na o!ni parte del corpo aprire non altramenti c#e a $na femina avrebbe fatto% solo c#e la necessit' della s$a infermit' il ric#iedesse( il c#e% in &$elle c#e ne !$erirono% f$ forse di minore onest'% nel tempo c#e s$ccedette% ca!ione. E oltre a &$esto ne se!$io la morte di molti c#e per avvent$ra% se stati fossero atati% campati sarieno( di c#e% tra per lo difetto de!li opport$ni servi!i% li &$ali !l)infermi aver non poteano% e per la for+a della pistolen+a% era tanta nella citt' la moltit$dine c#e di &$e!li c#e di d/ e di notte morieno% c#e $no st$pore era a $dir dire% non c#e a ri!$ardarlo. Per c#e% &$asi di necessit'% cose contrarie a) primi cost$mi de) cittadini nac&$ero tra &$ali rimanean vivi. Era $san+a% s/ come ancora o!!i ve!!iamo $sare% c#e le donne parenti e vicine nella casa del morto si ra!$navano e &$ivi con &$elle c#e pi- !li appartenevano pia!nevano( e d)altra parte dinan+i la casa del morto co) s$oi prossimi si ra!$navano i s$oi vicini e altri cittadini assai% e secondo la &$alit' del morto vi veniva il c#ericato( ed e!li sopra !li omeri de) s$oi pari% con f$neral pompa di cera e di canti% alla c#iesa da l$i prima eletta an+i la morte n)era portato. 8e &$ali cose% poi c#e a montar cominci* la ferocit' della pistolen+a o in t$tto o in ma!!ior parte &$asi cessarono e altre n$ove in lor l$o!o ne sopravennero. Per ci* c#e% non solamente sen+a aver molte donne da torno morivan le !enti% ma assai n)erano di &$e!li c#e di &$esta vita sen+a testimonio trapassavano" e poc#issimi erano coloro a) &$ali i pietosi pianti e l)amare la!rime de) s$oi con!i$nti fossero conced$te% an+i in l$o!o di &$elle s)$savano per li pi- risa e motti e feste!!iar compa!nevole( la &$ale $san+a le donne% in !ran parte postposta la donnesca piet'% per la sal$te di loro% avevano ottimamente appresa. E erano radi coloro i corpi de) &$ali fosser pi- c#e da $n diece o dodici de) s$oi vicini alla c#iesa acompa!nato( de) &$ali non !li orrevoli e cari cittadini ma $na maniera di beccamorti sopraven$ti di min$ta !ente 4c#e c#iamar si facevan becc#ini% la &$ale &$esti servi!i pre++olata faceva5 sotto entravano alla bara( e &$ella con frettolosi passi% non a &$ella c#iesa c#e esso aveva an+i la morte disposto ma alla pi- vicina le pi- volte il portavano% dietro a &$attro o a sei c#erici con poco l$me e tal fiata sen+a alc$no( li &$ali con l)ai$to de) detti becc#ini% sen+a faticarsi in troppo l$n!o $ficio o solenne% in &$al$n&$e sepolt$ra disocc$pata trovavano pi- tosto il mettevano. 6ella min$ta !ente% e forse in !ran parte della me++ana% era il ra!$ardamento di molto ma!!ior miseria pieno( per ci* c#e essi% il pi- o da speran+a o da povert' riten$ti nelle lor case% nelle lor vicinan+e standosi% a mi!liaia per !iorno infermavano( e non essendo n0 serviti n0 atati d)alc$na cosa% &$asi sen+a alc$na reden+ione% t$tti morivano. E assai n)erano c#e nella strada p$bblica o di d/ o di notte finivano% e molti% ancora c#e nelle case

finissero% prima col p$++o de lor corpi corrotti c#e altramenti facevano a) vicini sentire s0 esser morti" e di &$esti e de!li altri c#e per t$tto morivano% t$tto pieno. Era il pi- da) vicini $na medesima maniera servata% mossi non meno da tema c#e la corr$+ione de) morti non !li offendesse% c#e da carit' la &$ale avessero a) trapassati. Essi% e per s0 medesimi e con l)ai$to d)alc$ni portatori% &$ando aver ne potevano% traevano dalle lor case li corpi de) !i' passati% e &$e!li davanti alli loro $sci ponevano% dove% la mattina spe+ialmente% n)avrebbe pot$ti veder sen+a n$mero c#i fosse attorno andato" e &$indi fatte venir bare% e tali f$rono c#e per difetto di &$elle sopra alc$na tavole% ne ponieno. .0 f$ $na bara sola &$ella c#e d$e o tre ne port* insiememente% n0 avvenne p$re $na volta% ma se ne sarieno assai pot$te annoverare di &$elle c#e la mo!lie e )l marito% di d$e o tre fratelli% o il padre e il fi!li$olo% o cos/ fattamente ne contenieno. E infinite volte avvenne c#e% andando d$e preti con $na croce per alc$no% si misero tre o &$atro bare% da) portatori portate% di dietro a &$ella" e% dove $n morto credevano avere i preti a sepellire% n)avevano sei o otto e tal fiata pi-. .0 erano per ci* &$esti da alc$na la!rima o l$me o compa!nia onorati( an+i era la cosa perven$ta a tanto% c#e non altramenti si c$rava de!li $omini c#e morivano% c#e ora si c$rerebbe di capre" per c#e assai manifestamente apparve c#e &$ello c#e il nat$rale corso delle cose non avea pot$to con piccoli e radi danni a) savi mostrare doversi con pa+ien+a passare% la !rande++a de) mali e+iandio i semplici far di ci* scorti e non c$ranti. 2lla !ran moltit$dine de) corpi mostrata% c#e a o!ni c#iesa o!ni d/ e &$asi o!n)ora concorreva portata% non bastando la terra sacra alle sepolt$re% e massimamente volendo dare a ciasc$n l$o!o proprio secondo l)antico cost$me% si facevano per !li cimiterii delle c#iese% poi c#e o!ni parte era piena% fosse !randissime nelle &$ali a centinaia si mettevano i soprave!nenti" e in &$elle stivati% come si mettono le mercatantie nelle navi a s$olo a s$olo% con poca terra si ricoprieno infino a tanto c#e la fossa al sommo si pervenia. E acci* c#e dietro a o!ni partic$larit' le nostre passate miserie per la citt' avven$te piricercando non vada% dico c#e% cos/ inimico tempo correndo per &$ella% non per ci* meno d)alc$na cosa risparmi* il circ$stante contado. .el &$ale% lasciando star le castella% c#e simili erano nella loro piccole++a alla citt'% per le sparte ville e per li campi i lavoratori miseri e poveri e le loro fami!lie% sen+a alc$na fatica di medico o ai$to di servidore% per le vie e per li loro colti e per le case% di d/ e di notte indifferentemente% non come $omini ma &$asi come bestie morieno( per la &$al cosa essi% cos/ nelli loro cost$mi come i cittadini diven$ti lascivi% di ni$na lor cosa o faccenda c$ravano" an+i t$tti% &$asi &$el !iorno nel &$ale si vedevano esser ven$ti la morte aspettassero% non d)ai$tare i f$t$ri fr$tti delle bestie e delle terre e delle loro passate fatic#e% ma di cons$mare &$e!li c#e si trovavano presenti si sfor+avano con o!ni in!e!no. Per c#e adivenne i b$oi% !li asini% le pecore% le capre% i porci% i polli e i cani medesimi fedelissimi a!li $omini% f$ori delle proprie case cacciati% per li campi% dove ancora le biade abbandonate erano% sen+a essere% non c#e raccolte ma p$r se!ate% come me!lio piaceva loro se n)andavano% e molti% &$asi come ra+ionali% poi c#e pasci$ti erano bene il !iorno% la notte alle lor case sen+a alc$no corre!!imento di pastore si tornavano satolli. C#e pi- si p$* dire% lasciando stare il contado e alla citt' ritornando% se non c#e tanta e tal f$ la cr$delt' del cielo% e forse in parte &$ella de!li $omini% c#e infra )l mar+o e il prossimo l$!lio ve!nente% tra per la for+a della pestifera infermit' e per l)esser molti infermi mal serviti o abbandonati ne) lor biso!ni per la pa$ra c#)aveono i sani% oltre a centomilia creat$re $mane si crede per certo dentro alle m$ra della citt' di 7iren+e essere stati di vita tolti% c#e forse% an+i l)accidente mortifero% non si saria estimato tanti avervene dentro av$ti1 O &$anti !ran pala!i% &$ante belle case% &$anti nobili abit$ri per adietro di fami!lie pieni% di si!nori e di donne% infino al menomo fante rimaser voti9 O &$ante memorabili sc#iatte% &$ante ampissime eredit'% &$ante famose ricc#e++e si videro sen+a s$ccessor debito rimanere9 3$anti valorosi $omini% &$ante belle donne% &$anti le!!iadri !iovani% li &$ali non c#e altri% ma Galieno% Ipocrate o Esc$lapio avrieno !i$dicati sanissimi% la mattina desinarono co) lor parenti% compa!ni e amici% c#e poi la sera ve!nente appresso nell)altro

mondo cenaron con li lor passati9 2 me medesimo incresce andarmi tanto tra tante miserie ravol!endo" per c#e% volendo omai lasciare star &$ella parte di &$elle c#e io acconciamente posso sc#ifare% dico c#e% stando in &$esti termini la nostra citt'% d)abitatori &$asi vota% addivenne% s/ come io poi da persona de!na di fede sentii% c#e nella venerabile c#iesa di :anta Maria .ovella% $n marted/ mattina% non essendovi &$asi alc$na altra persona% $diti li divini $fici in abito l$!$bre &$ale a s/ fatta sta!ione si ric#iedea% si ritrovarono sette !iovani donne t$tte l)$na all)altra o per amist' o per vicinan+a o per parentado con!i$nte% delle &$ali ni$na il venti e ottesimo anno passato avea n0 era minor di diciotto% savia ciasc$na e di san!$e nobile e bella di forma e ornata di cost$mi e di le!!iadra onest'. 8i nomi delle &$ali io in propria forma racconterei% se !i$sta ca!ione da dirlo non mi to!liesse% la &$ale &$esta" c#e io non vo!lio c#e per le raccontate cose da loro% c#e se!$ono% e per l)ascoltate nel tempo avvenire alc$na di loro possa prender ver!o!na% essendo o!!i al&$anto ristrette le le!!i al piacere c#e allora% per le ca!ioni di sopra mostrate% erano non c#e alla loro et' ma a troppo pimat$ra lar!#issime( n0 ancora dar materia a!l)invidiosi% presti a mordere o!ni la$devole vita% di dimin$ire in ni$no atto l)onest' delle valorose donne con isconci parlari. E per*% acci* c#e &$ello c#e ciasc$na dicesse sen+a conf$sione si possa comprendere appresso% per nomi alle &$alit' di ciasc$na convenienti o in t$tto o in parte intendo di nominarle" delle &$ali la prima% e &$ella c#e di pi- et' era% Pampinea c#iameremo e la seconda 7iammetta% 7ilomena la ter+a e la &$arta Emilia% e appresso 8a$retta diremo alla &$inta e alla sesta .eifile% e l)$ltima Elissa non sen+a ca!ion nomeremo. 8e &$ali% non !i' da alc$no proponimento tirate ma per caso in $na delle parti della c#iesa ad$natesi% &$asi in cerc#io a seder postesi% dopo pi- sospiri lasciato stare il dir de) paternostri% seco della &$alit' del tempo molte e varie cose cominciarono a ra!ionare. E dopo alc$no spa+io% tacendo l)altre% cos/ Pampinea cominci* a parlare" 6onne mie care% voi potete% cos/ come io% molte volte avere $dito c#e a ni$na persona fa in!i$ria c#i onestamente $sa la s$a ra!ione. .at$ral ra!ione % di ciasc$no c#e ci nasce% la s$a vita &$anto p$* ai$tare e conservare e difendere" e concedesi &$esto tanto% c#e alc$na volta !i' addiven$to c#e% per !$ardar &$ella% sen+a colpa alc$na si sono $ccisi de!li $omini. E se &$esto concedono le le!!i% nelle sollecit$dini delle &$ali il ben vivere d)o!ni mortale% &$anto ma!!iormente% sen+a offesa d)alc$no% a noi e a &$al$n&$e altro onesto alla conserva+ione della nostra vita prendere &$e!li rimedii c#e noi possiamo1 O!nora c#e io ven!o ben ra!$ardando alli nostri modi di &$esta mattina e ancora a &$e!li di pi- altre passate e pensando c#enti e &$ali li nostri ra!ionamenti sieno% io comprendo% e voi similemente il potete comprendere% ciasc$na di noi di se medesima d$bitare" n0 di ci* mi maravi!lio niente% ma maravi!liomi forte% avvedendomi ciasc$na di noi aver sentimento di donna% non prendersi per voi a &$ello di c#e ciasc$na di voi meritamente teme alc$n compenso. .oi dimoriamo &$i% al parer mio% non altramente c#e se essere volessimo o dovessimo testimonie di &$anti corpi morti ci sieno alla sepolt$ra recati o d)ascoltare se i frati di &$a entro% de) &$ali il n$mero &$asi ven$to al niente% alle debite ore cantino i loro $fici% o a dimostrare a &$al$n&$e ci apparisce% ne) nostri abiti% la &$alit' e la &$antit' delle nostre miserie. E se di &$inci $sciamo% o ve!!iamo corpi morti o infermi trasportarsi da torno% o ve!!iamo coloro li &$ali per li loro difetti l)a$torit' delle p$blic#e le!!i !i' condann* a essilio% &$asi &$elle sc#ernendo% per ci* c#e sentono !li essec$tori di &$elle o morti o malati% con dispiacevoli impeti per la terra discorrere% o la feccia della nostra citt'% del nostro san!$e riscaldata% c#iamarsi becc#ini e in istra+io di noi andar cavalcando e discorrendo per t$tto% con disoneste can+oni rimproverandoci i nostri danni( n0 altra cosa alc$na ci $diamo% se non" ;I cotali son morti) e ;Gli altrettali sono per morire)( e se ci fosse c#i far!li% per t$tto dolorosi pianti $diremmo. E% se alle nostre case torniamo% non so se a voi cos/ come a me adiviene" io% di molta fami!lia% ni$na altra persona in &$ella se non la mia fante trovando% impa$risco e &$asi t$tti i capelli adosso mi sento arricciare( e parmi% dov$n&$e io vado o dimoro per &$ella% l)ombre di coloro c#e sono trapassati vedere% e non

con &$e!li visi c#e io soleva% ma con $na vista orribile% non so donde in loro n$ovamente ven$ta% spaventarmi. Per le &$ali cose% e &$i e f$ori di &$i e in casa mi sembra star male( e tanto pi- ancora &$anto e!li mi pare c#e ni$na persona% la &$ale abbia alc$n polso e dove possa andare% come noi abbiamo% ci sia rimasa altri c#e noi. E #o sentito e ved$to pi- volte% se p$re alc$ni ce ne sono% &$e!li cotali% sen+a fare distin+ione alc$na dalle cose oneste a &$elle c#e oneste non sono% solo c#e l)appetito le c#e!!ia% e soli e accompa!nati% di d/ e di notte% &$elle fare c#e pi- di diletto lor por!ono% e non c#e le sol$te persone% ma ancora le racc#i$se ne) monisteri% faccendosi a credere c#e &$ello a lor si conven!a e non si disdica c#e all)altre% rotte della obedien+a le le!!i% datesi a) diletti carnali% in tal !$isa avvisando scampare% son diven$te lascive e dissol$te. E se cos/ % c#e essere manifestamente si vede% c#e faccian noi &$i% c#e attendiamo% c#e so!namo1 perc#0 pi- pi!re e lente alla nostra sal$te c#e t$tto il rimanente de) cittadini siamo1 rep$tianci noi men care c#e t$tte l)altre1 o crediam la nostra vita con pi- forti catene esser le!ata al nostro corpo c#e &$ella de!li altri sia% e cos/ di ni$na cosa c$rar dobbiamo la &$ale abbia for+a d)offenderla1 .oi erriamo% noi siamo in!annate" c#e bestialit' la nostra se cos/ crediamo1 &$ante volte noi ci vorrem ricordare c#enti e &$ali sieno stati i !iovani e le donne vinte da &$esta cr$del pestilen+ia% noi ne vedremo apertissimo ar!omento. E perci*% acci* c#e noi per isc#ifalt' o per tracc$tta!!ine non cadessimo in &$ello di c#e noi per avvent$ra per alc$na maniera volendo% potremmo scampare% non so se a voi &$ello se ne parr' c#e a me ne parrebbe" io !i$dic#erei ottimamente fatto c#e noi% s/ come noi siamo% s/ come molti innan+i a noi #anno fatto e fanno% di &$esta terra $scissimo( e% f$!!endo come la morte i disonesti essempli de!li altri% onestamente a) nostri l$o!#i in contado% de) &$ali a ciasc$na di noi !ran copia% ce ne andassimo a stare( e &$ivi &$ella festa% &$ella alle!re++a% &$ello piacere c#e noi potessimo% sen+a trapassare in alc$no atto il se!no della ra!ione% prendessimo. 3$ivi s)odono !li $ccelletti cantare% ve!!ionvisi verde!!iare i colli e le pian$re% e i campi pieni di biade non altramenti onde!!iare c#e il mare% e d)alberi ben mille maniere% e il cielo pi- apertamente% il &$ale% ancora c#e cr$cciato ne sia% non per ci* le s$e belle++e eterne ne ne!a% le &$ali molto pi- belle sono a ri!$ardare c#e le m$ra vote della nostra citt'( e vvi% oltre a &$esto% l)aere assai pi- fresco% e di &$elle cose c#e alla vita biso!nano in &$esti tempi v) la copia ma!!iore e minore il n$mero delle noie. Per ci* c#e% &$ant$n&$e &$ivi cos/ m$oiano i lavoratori come &$i fanno i cittadini% v) tanto minore il dispiacere &$anto vi sono pi- c#e nella citt' rade le case e !li abitanti. E &$i d)altra parte% se io ben ve!!io% noi non abbandoniam persona% an+i ne possiamo con verit' dire molto pi- tosto abbandonate" per ci* c#e i nostri% o morendo o da morte f$!!endo% &$asi non fossimo loro% sole in tanta affli+ione n)#anno lasciate. .i$na riprensione ad$n&$e p$* cadere in cotal consi!lio se!$ire" dolore e noia e forse morte% non se!$endolo% potrebbe avvenire. E per ci*% &$ando vi paia% prendendo le nostre fanti e con le cose oport$ne faccendoci se!$itare% o!!i in &$esto l$o!o e domane in &$ello &$ella alle!re++a e festa prendendo c#e &$esto tempo p$* por!ere% credo c#e sia ben fatto a dover fare( e tanto dimorare in tal !$isa% c#e noi ve!!iamo% se prima da morte non siam sopra!i$nte% c#e fine il cielo riserbi a &$este cose. E ricordivi c#e e!li non si disdice pi- a noi l)onestamente andare% c#e faccia a !ran parte dell)altre lo star disonestamente. 8)altre donne% $dita Pampinea% non solamente il s$o consi!lio lodarono% ma disiderose di se!$itarlo avevan !i' pi- partic$larmente tra s0 cominciato a trattar del modo% &$asi% &$indi levandosi da sedere% a mano a mano dovessero entrare in cammino. Ma 7ilomena% la &$ale discretissima era% disse" 6onne% &$ant$n&$e ci* c#e ra!iona Pampinea sia ottimamente detto% non per ci* cos/ da correre a farlo% come mostra c#e voi vo!liate fare. Ricordivi c#e noi siamo t$tte femine% e non ce n)#a ni$na s/ fanci$lla% c#e non possa ben conoscere come le femine sien ra!ionate insieme e sen+a la proveden+a d)alc$no $omo si sappiano re!olare. .oi siamo mobili% riottose% sospettose% p$sillanime e pa$rose( per le &$ali cose io d$bito forte% se noi alc$na altra !$ida non prendiamo c#e la nostra% c#e &$esta compa!nia non si dissolva troppo pi- tosto% e con meno onor di noi% c#e non ci

biso!nerebbe" e per ci* b$ono a provederci avanti c#e cominciamo. 6isse allora Elissa" <eramente !li $omini sono delle femine capo e sen+a l)ordine loro rade volte riesce alc$na nostra opera a la$devole fine" ma come possiam noi aver &$esti $omini1 Ciasc$na di noi sa c#e de) s$oi son la ma!!ior parte morti% e !li altri c#e vivi rimasi sono% c#i &$a e c#i l' in diverse bri!ate% sen+a saper noi dove% vanno f$!!endo &$ello c#e noi cerc#iamo di f$!!ire" e il prender !li strani non saria convenevole( per c#e% se alla nostra sal$te vo!liamo andar dietro% trovare si convien modo di s/ fattamente ordinarci c#e% dove per diletto e per riposo andiamo% noia e scandalo non ne se!$a. Mentre tralle donne erano cos/ fatti ra!ionamenti% e ecco entrar nella c#iesa tre !iovani% non per ci* tanto c#e meno di venticin&$e anni fosse l)et' di col$i c#e pi- !iovane era di loro. .e) &$ali n0 perversit' di tempo n0 perdita d)amici o di parenti n0 pa$ra di se medesimi avea pot$to amor% non c#e spe!nere ma raffreddare. 6e) &$ali% l)$no era c#iamato Panfilo% e 7ilostrato il secondo% e l)$ltimo 6ioneo% assai piacevole e cost$mato ciasc$no" e andavano cercando per loro somma consola+ione% in tanta t$rba+ione di cose% di vedere le lor donne% le &$ali per vent$ra t$tte e tre erano tralle predette sette% come c#e dell)altre alc$ne ne fossero con!i$nte parenti d)alc$ni di loro. .0 prima esse a!li occ#i corsero di costoro% c#e costoro f$rono da esse ved$ti( per c#e Pampinea allor cominci* sorridendo" Ecco c#e la fort$na a) nostri cominciamenti favorevole% e #acci davanti posti discreti !iovani e valorosi% li &$ali volentieri e !$ida e servidor ne saranno% se di prender!li a &$esto $ficio non sc#iferemo. .eifile allora% t$tta nel viso diven$ta per ver!o!na vermi!lia% per ci* c#e l)$na era di &$elle c#e dall)$n de !iovani era amata% disse" Pampinea% per 6io% !$arda ci* c#e t$ dic#i. Io conosco assai apertamente ni$na altra cosa c#e t$tta b$ona dir potersi di &$al$n&$e s) l)$no di costoro% e credo!li a troppo ma!!ior cosa c#e &$esta non sofficienti( e similmente avviso loro b$ona compa!nia e onesta dover tenere non c#e a noi ma a molto pi- belle e pi- care c#e noi non siamo. Ma% per ci* c#e assai manifesta cosa loro essere d)alc$ne c#e &$i ne sono innamorati% temo c#e infamia e riprensione% sen+a nostra colpa o di loro% non ce ne se!$a se !li meniamo. 6isse allora 7ilomena" 3$esto non monta niente( l' dove io onestamente viva n0 mi rimorda d)alc$na cosa la coscien+a% parli c#i v$ole in contrario" Idio e la verit' l)arme per me prenderanno. Ora% fossero essi p$r !i' disposti a venire% c#0 veramente% come Pampinea disse% potremmo dire la fort$na essere alla nostra andata favore!!iante. 8)altre% $dendo costei cos/ fattamente parlare% non solamente si tac&$ero ma con consentimento concorde t$tte dissero c#e essi fosser c#iamati e loro si dicesse la loro inten+ione e pre!assersi c#e dovesse lor piacere in cos/ fatta andata lor tener compa!nia. Per c#e sen+a pi- parole Pampinea% levatasi in pi % la &$ale a alc$n di loro per consan!$init' era con!i$nta% verso loro% c#e fermi stavano a ri!$ardarle si fece e% con lieto viso sal$tati!li% loro la lor disposi+ione f0 manifesta% e pre!o!li per parte di t$tte c#e con p$ro e fratellevole animo a tener lor compa!nia si dovessero disporre. I !iovani si credettero primieramente essere beffati( ma poi c#e videro c#e da dovero parlava la donna% risp$osero lietamente s0 essere apparecc#iati( e sen+a dare alc$no ind$!io all)opera% an+i c#e &$indi si partissono% diedono ordine a ci* c#e a fare avessono in s$l partire. E ordinatamente fatta o!ni cosa opport$na apparecc#iare% e prima mandato l' dove intendevan d)andare% la se!$ente mattina% cio il mercoled/% in s$ lo sc#iarir del !iorno% le donne con al&$ante delle lor fanti e i tre !iovani con tre lor fami!liari% $sciti della citt'% si misero in via" n0 oltre a d$e piccole mi!lia si dil$n!arono da essa% c#e essi pervennero al l$o!o da loro primieramente ordinato. Era il detto l$o!o sopra $na piccola monta!netta% da o!ni parte lontano al&$anto alle nostre strade% di varii alb$scelli e piante t$tte di verdi fronde ripiene piacevoli a ri!$ardare( in s$l colmo della &$ale era $n pala!io con bello e !ran cortile nel me++o% e con

lo!!e e con sale e con camere% t$tte ciasc$na verso di s0 bellissima e di liete dipint$re ra!$ardevole e ornata% con pratelli da torno e con !iardini maravi!liosi e con po++i d)ac&$e fresc#issime e con volte di pre+iosi vini" cose pi- atte a c$riosi bevitori c#e a sobrie e oneste donne. Il &$ale t$tto spa++ato% e nelle camere i letti fatti% e o!ni cosa di fiori &$ali nella sta!ione si potevano avere% piena e di !i$nc#i !i$ncata la ve!nente bri!ata trov* con s$o non poco piacere. E postisi nella prima !i$nta a sedere% disse 6ioneo% il &$ale oltre a o!ni altro era piacevole !iovane e pieno di motti" 6onne% il vostro senno% pi- c#e il nostro avvedimento ci #a &$i !$idati. Io non so &$ello c#e de) vostri pensieri voi v)intendete di fare" li miei lasciai io dentro dalla porta della citt' allora c#e io con voi poco fa me ne $sci) f$ori" e per ci*% o voi a solla++are e a ridere e a cantare con meco insieme vi disponete 4tanto% dico% &$anto alla vostra di!nit' s)appartiene5% o voi mi licen+iate c#e io per li miei pensieri mi ritorni e steami nella citt' tribolata. 2 c$i Pampinea% non d)altra maniera c#e se similmente t$tti i s$oi avesse da s0 cacciati% lieta rispose" 6ioneo% ottimamente parli" festevolmente viver si v$ole% n0 altra ca!ione dalle tristi+ie ci #a fatte f$!!ire. Ma% per ci* c#e le cose c#e sono sen+a modo non possono l$n!amente d$rare% io% c#e cominciatrice f$i de) ra!ionamenti da) &$ali &$esta cos/ bella compa!nia stata fatta pensando al contin$ar della nostra leti+ia% estimo c#e di necessit' sia convenire esser tra noi alc$no principale% il &$ale noi e onoriamo e $bbidiamo come ma!!iore% nel &$ale o!ni pensiero stea di doverci a lietamente viver disporre. E acci* c#e ciasc$n pr$ovi il peso della sollecit$dine insieme col piacere della ma!!ioran+a e% per conse!$ente d)$na parte e d)altra tratti% non possa% c#i nol pr$ova% invidia avere alc$na% dico c#e a ciasc$no per $n !iorno s)attrib$isca e il peso e l)onore( e c#i il primo di noi esser debba nella ele+ion di noi t$tti sia" di &$elli c#e se!$iranno% come l)ora del vespro s)avviciner'% &$e!li o &$ella c#e a col$i o a colei piacer'% c#e &$el !iorno avr' av$ta la si!noria( e &$esto cotale% secondo il s$o arbitrio% del tempo c#e la s$a si!noria dee bastare% del l$o!o e del modo nel &$ale a vivere abbiamo ordini e dispon!a. 3$este parole sommamente piac&$ero e a $na voce lei prima del primo !iorno elessero( e 7ilomena% corsa prestamente ad $no alloro 4per ci* c#e assai volte aveva $dito ra!ionare di &$anto onore le frondi di &$ello eran de!ne e &$anto de!no d)onore facevano c#i n)era meritamente incoronato5% di &$ello alc$ni rami colti% ne le fece $na !#irlanda onorevole e apparente( la &$ale% messale sopra la testa% f$ poi mentre d$r* la lor compa!nia manifesto se!no a ciasc$no altro della real si!noria e ma!!ioran+a. Pampinea% fatta reina% comand* c#e o!ni $om tacesse% avendo !i' fatti i fami!liari de) tre !iovani e le loro fanti% c#)eran &$attro% davanti c#iamarsi( e tacendo ciasc$n% disse" 2cci* c#e io prima essemplo dea a t$tte voi% per lo &$ale di bene in me!lio procedendo la nostra compa!nia con ordine e con piacere e sen+a alc$na ver!o!na viva e d$ri &$anto a !rado ne fia% io primieramente costit$isco Parmeno% fami!liar di 6ioneo% mio siniscalco% e a l$i la c$ra e la sollecit$dine di t$tta la nostra fami!lia commetto e ci* c#e al servi!io della sala appartiene. :irisco% fami!liar di Panfilo% vo!lio c#e di noi sia spenditore e tesoriere e di Parmeno se!$iti i comandamenti. =indaro al servi!io di 7ilostrato e de!li altri d$e attenda nelle camere loro% &$alora !li altri% intorno alli loro $fici impediti% attender non vi potessero. Misia% mia fante% e 8icisca% di 7ilomena% nella c$cina saranno contin$e e &$elle vivande dili!entemente apparecc#ieranno c#e per Parmeno loro saranno imposte. C#imera% di 8a$retta% e :tratilia% di 7iammetta% al !overno delle camere delle donne intente vo!liamo c#e stieno e alla nette++a de) l$o!#i dove staremo. E ciasc$no !eneralmente% per &$anto e!li avr' cara la nostra !ra+ia% vo!liamo e comandiamo c#e si !$ardi% dove c#e e!li vada% onde c#e e!li torni% c#e c#e e!li oda o ve!!a% ni$na novella altra c#e lieta ci rec#i di f$ori. E &$esti ordini sommariamente dati% li &$ali da t$tti commendati f$rono% lieta dri++ata in pi disse" 3$i sono !iardini% &$i sono pratelli% &$i altri l$o!#i dilettevoli assai% per li &$ali

ciasc$no a s$o piacer solla++ando si vada( e come ter+a s$ona% ciasc$n &$i sia% acci* c#e per lo fresco si man!i. 8icen+iata ad$n&$e dalla n$ova reina la lieta bri!ata% li !iovani insieme colle belle donne% ra!ionando dilettevoli cose% con lento passo si misero per $n !iardino% belle !#irlande di varie frondi faccendosi e amorosamente cantando. E poi c#e in &$ello tanto f$r dimorati &$anto di spa+io dalla reina av$to aveano% a casa tornati trovarono Parmeno st$diosamente aver dato principio al s$o $ficio% per ci* c#e% entrati in $na sala terrena% &$ivi le tavole messe videro con tova!lie bianc#issime e con bicc#ieri c#e d)ariento parevano% e o!ni cosa di fiori di !inestra coperta( per c#e% data l)ac&$a alle mani% come piac&$e alla reina% secondo il !i$dicio di Parmeno t$tti andarono a sedere. 8e vivande dilicatamente fatte vennero e finissimi vini f$r presti( e sen+a pi- c#etamente li tre fami!liari servirono le tavole. 6alle &$ali cose% per ci* c#e belle e ordinate erano ralle!rato ciasc$no% con piacevoli motti e con festa man!iarono. E levate le tavole% con ci* fosse cosa c#e t$tte le donne carolar sapessero e similmente i !iovani e parte di loro ottimamente e sonare e cantare% comand* la reina c#e !li str$menti venissero( e per comandamento di lei 6ioneo preso $n li$to e la 7iammetta $na vi$ola% cominciarono soavemente $na dan+a a sonare( per c#e la reina coll)altre donne% insieme co) d$e !iovani presa $na carola% con lento passo% mandati i fami!liari a man!iare% a carolar cominciarono( e &$ella finita% can+oni va!#ette e liete cominciarono a cantare. E in &$esta maniera stettero tanto c#e tempo parve alla reina d)andare a dormire" per c#e% data a t$tti la licen+ia% li tre !iovani alle lor camere% da &$elle delle donne separate% se n)andarono% le &$ali co) letti ben fatti e cos/ di fiori piene come la sala trovarono% e simi!liantemente le donne le loro" per c#e% spo!liatesi% s)andarono a riposare. .on era di molto spa+io sonata nona% c#e la reina% levatasi t$tte l)altre fece levare e similmente i !iovani% affermando esser nocivo il troppo dormire il !iorno" e cos/ se n)andarono in $n pratello% nel &$ale l)erba era verde e !rande n0 vi poteva d)alc$na parte il sole( e &$ivi sentendo $n soave venticello venire% s/ come volle la lor reina% t$tti sopra la verde erba si p$osero in cerc#io a sedere% a) &$ali ella disse cos/" Come voi vedete% il sole alto e il caldo !rande% n0 altro s)ode c#e le cicale s$ per !li $livi( per c#e l)andare al presente in alc$n l$o!o sarebbe sen+a d$bbio sciocc#e++a. 3$i bello e fresco stare% e #acci% come voi vedete% e tavolieri e scacc#ieri% e p$ote ciasc$no% secondo c#e all)animo !li pi- di piacere% diletto pi!liare. Ma se in &$esto il mio parer si se!$isse% non !i$cando% nel &$ale l)animo dell)$na delle parti convien c#e si t$rbi sen+a troppo piacere dell)altra o di c#i sta a vedere% ma novellando 4il c#e p$* por!ere% dicendo $no% a t$tta la compa!nia c#e ascolta diletto5 &$esta calda parte del !iorno trapasseremo. <oi non avrete compi$ta ciasc$no di dire $na s$a novelletta% c#e il sole fia declinato e il caldo mancato% e potremo dove pi- a !rado vi fia andare prendendo diletto" e per ci*% &$ando &$esto c#e io dico vi piaccia% c#0 disposta sono in ci* di se!$ire il piacer vostro% faccianlo( e dove non vi piacesse% ciasc$no infino all)ora del vespro &$ello faccia c#e pi- !li piace. 8e donne parimente e !li $omini t$tti lodarono il novellare. 2d$n&$e% disse la reina se &$esto vi piace% per &$esta prima !iornata vo!lio c#e libero sia a ciasc$no di &$ella materia ra!ionare c#e pi- !li sar' a !rado. E rivolta a Panfilo% il &$ale alla s$a destra sedea% piacevolmente !li disse c#e con $na delle s$e novelle all)altre desse principio( laonde Panfilo% $dito il comandamento% prestamente% essendo da t$tti ascoltato% cominci* cos/.

>?@ Ser Cepparello con una falsa confessione inganna un santo frate, e muorsi; e, essendo stato un pessimo uomo in vita, morto reputato per santo e chiamato san Ciappelletto.

Convenevole cosa % carissime donne% c#e ciasc#ed$na cosa la &$ale l)$omo fa% dallo ammirabile e santo nome di Col$i il &$ale di t$tte f$ facitore le dea principio. Per c#e% dovendo io al vostro novellare% s/ come primo% dare cominciamento% intendo da $na delle s$e maravi!liose cose incominciare% acci* c#e% &$ella $dita% la nostra speran+a in l$i% s/ come in cosa imperm$tabile% si fermi e sempre sia da noi il s$o nome lodato. Manifesta cosa c#e% s/ come le cose temporali t$tte sono transitorie e mortali% cos/ in s0 e f$or di s0 esser piene di noia e d)an!oscia e di fatica e ad infiniti pericoli so!!iacere( alle &$ali sen+a ni$no fallo n0 potremmo noi% c#e viviamo mescolati in esse e c#e siamo parte d)esse% d$rare n0 ripararci% se spe+ial !ra+ia di 6io for+a e avvedimento non ci prestasse. 8a &$ale a noi e in noi non da credere c#e per alc$n nostro merito discenda% ma dalla s$a propria beni!nit' mossa e da prie!#i di coloro impetrata c#e% s/ come noi siamo% f$ron mortali% e bene i s$oi piaceri mentre f$rono in vita se!$endo% ora con l$i eterni sono diven$ti e beati( alli &$ali noi medesimi% s/ come a proc$ratori informati per esperien+a della nostra fra!ilit'% forse non a$daci di por!ere i prie!#i nostri nel cospetto di tanto !i$dice% delle cose le &$ali a noi rep$tiamo opport$ne !li por!iamo. E ancor pi- in 8$i verso noi di pietosa liberalit' pieno% discerniamo% c#e% non potendo l)ac$me dell)occ#io mortale nel se!reto della divina mente trapassare in alc$n modo% avvien forse tal volta c#e% da oppinione in!annati% tale dinan+i alla s$a maest' facciamo proc$ratore% c#e da &$ella con eterno essilio iscacciato" e nondimeno Esso% al &$ale ni$na cosa occ$lta% pi- alla p$rit' del pre!ator ri!$ardando c#e alla s$a i!noran+a o allo essilio del pre!ato% cos/ come se &$e!li fosse nel s$o cospetto beato% essa$disce coloro c#e )l prie!ano. Il c#e manifestamente potr' apparire nella novella la &$ale di raccontare intendo" manifestamente% dico% non il !i$dicio di 6io ma &$el de!li $omini se!$itando. Ra!ionasi ad$n&$e c#e essendo M$sciatto 7ran+esi di ricc#issimo e !ran mercatante in 7rancia cavalier diven$to e dovendone in =oscana venire con messer Carlo :en+aterra% fratello del re di 7rancia% da papa Bonifa+io addomandato e al venir promosso% sentendo e!li li fatti s$oi% s/ come le pi- volte son &$e!li de) mercatanti% molto intralciati in &$a e in l' e non potersi di le!!iere n0 s$bitamente stralciare% pens* &$e!li commettere a pipersone( e a t$tti trov* modo" f$or solamente in d$bbio !li rimase c$i lasciar potesse sofficiente a risc$oter s$oi crediti fatti a pi- bor!o!noni. E la ca!ion del d$bbio era il sentire li bor!o!noni $omini riottosi e di mala condi+ione e misleali( e a l$i non andava per la memoria c#i tanto malva!io $om fosse% in c$i e!li potesse alc$na fidan+a avere% c#e opporre alla loro malva!it' si potesse. E sopra &$esta essamina+ione pensando l$n!amente stato% !li venne a memoria $n ser Cepparello da Prato% il &$al molto alla s$a casa in Pari!i si riparava( il &$ale% per ci* c#e piccolo di persona era e molto assettat$++o% non sappiendo li francesc#i c#e si volesse dir Cepparello% credendo c#e ;cappello)% cio ;!#irlanda) secondo

il loro vol!are% a dir venisse% per ci* c#e piccolo era come dicemmo% non Ciappello% ma Ciappelletto il c#iamavano( e per Ciappelletto era conosci$to per t$tto% l' dove poc#i per ser Cepperello il conoscieno. Era &$esto Ciappelletto di &$esta vita" e!li% essendo notaio% avea !randissima ver!o!na &$ando $no de) s$oi str$menti 4come c#e poc#i ne facesse5 fosse altro c#e falso trovato" de) &$ali tanti avrebbe fatti di &$anti fosse stato ric#esto% e &$elli pi- volentieri in dono c#e alc$n altro !randemente salariato. =estimonian+e false con sommo diletto diceva% ric#esto e non ric#esto( e dandosi a &$e) tempi in 7rancia a) saramenti !randissima fede% non c$randosi far!li falsi% tante &$istioni malva!iamente vincea a &$ante a !i$rare di dire il vero sopra la s$a fede era c#iamato. 2veva oltre modo piacere% e forte vi st$diava% in commettere tra amici e parenti e &$al$n&$e altra persona mali e inimici+ie e scandali% de) &$ali &$anto ma!!iori mali vedeva se!$ire tanto pi- d)alle!re++a prendea. Invitato a $no omicidio o a &$al$n&$e altra rea cosa% sen+a ne!arlo mai% volenterosamente v)andava( e pivolte a fedire e a $ccidere $omini colle proprie mani si trov* volentieri. Bestemmiatore di 6io e de) santi era !randissimo( e per o!ni piccola cosa% s/ come col$i c#e pi- c#e alc$no altro era irac$ndo. 2 c#iesa non $sava !iammai( e i sacramenti di &$ella t$tti come vil cosa con abominevoli parole sc#erniva( e cos/ in contrario le taverne e !li altri disonesti l$o!#i visitava volentieri e $sava!li. 6elle femine era cos/ va!o come sono i cani de) bastoni( del contrario pi- c#e alc$n altro tristo $omo si dilettava. Imbolato avrebbe e r$bato con &$ella coscien+a c#e $n santo $omo offerrebbe. G$losissimo e bevitore !rande% tanto c#e alc$na volta sconciamente !li facea noia. Gi$ocatore e mettitor di malva!i dadi era solenne. Perc#0 mi distendo io in tante parole1 E!li era il pi!!iore $omo forse c#e mai nascesse. 8a c$i mali+ia l$n!o tempo sostenne la poten+ia e lo stato di messer M$sciatto% per c$i molte volte e dalle private persone% alle &$ali assai sovente faceva ini$ria% e dalla corte% a c$i t$ttavia la facea% f$ ri!$ardato. <en$to ad$n&$e &$esto ser Cepparello nell)animo a messer M$sciatto% il &$ale ottimamente la s$a vita conosceva% si pens* il detto messer M$sciatto cost$i dovere essere tale &$ale la malva!it' de) bor!o!noni il ric#iedea( e perci*% fattolsi c#iamare% !li disse cos/" A:er Ciappelletto% come t$ sai% io sono per ritrarmi del t$tto di &$i" e avendo tra !li altri a fare co) bor!o!noni% $omini pieni d)in!anni% non so c$i io mi possa lasciare a risc$otere il mio da loro pi- convenevole di te. E perci*% con ci* sia cosa c#e t$ niente facci al presente% ove a &$esto vo!li intendere% io intendo di farti avere il favore della corte e di donarti &$ella parte di ci* c#e t$ riscoterai c#e convenevole sia.B :er Ciappelletto% c#e scioperato si vedea e male a!iato delle cose del mondo e l$i ne vedeva andare c#e s$o soste!no e rite!no era l$n!amente stato% sen+a ni$no ind$!io e &$asi da necessit' costretto si diliber*% e disse c#e volea volentieri. Per c#e% conven$tisi insieme% ricev$ta ser Ciappelletto la proc$ra e le lettere favorevoli del re% partitosi messer M$sciatto% n)and* in Bor!o!na dove &$asi ni$no il conoscea" e &$ivi% f$or di s$a nat$ra% beni!namente e mans$etamente cominci* a voler risc$otere e fare &$ello per c#e andato v)era% &$asi si riserbasse l)adirarsi al da se++o. E cos/ faccendo% riparandosi in casa di d$e fratelli fiorentini% li &$ali &$ivi a $s$ra prestavano e l$i per amor di messer M$sciatto onoravano molto% avvenne c#e e!li inferm*( al &$ale i d$e fratelli fecero prestamente venir medici e fanti c#e il servissero e o!ni cosa oport$na alla s$a sant' rac&$istare. Ma o!ni ai$to era n$llo% per ci* c#e il b$ono $omo% il &$ale !i' era vecc#io e disordinatamente viv$to% secondo c#e i medici dicevano% andava di !iorno in !iorno di male in pe!!io% come col$i c#e aveva il male della morte( di c#e li d$e fratelli si dolevan forte. E $n !iorno% assai vicini della camera nella &$ale ser Ciappelletto !iaceva infermo% seco medesimo cominciarono a ra!ionare. AC#e farem noiB diceva l)$no all)altro Adi cost$i1 .oi abbiamo de) fatti s$oi pessimo partito alle mani" per ci* c#e il mandarlo f$ori di casa nostra cos/ infermo ne sarebbe !ran biasimo e se!no manifesto di poco senno% ve!!endo la

!ente c#e noi l)avessimo ricev$to prima% e poi fatto servire e medicare cos/ sollecitamente% e ora% sen+a potere e!li aver fatta cosa alc$na c#e dispiacer ci debbia% cos/ s$bitamente di casa nostra e infermo a morte vederlo mandar f$ori. 6)altra parte% e!li stato s/ malva!io $omo% c#e e!li non si vorr' confessare n0 prendere alc$no sacramento della C#iesa( e% morendo sen+a confessione% ni$na c#iesa vorr' il s$o corpo ricevere% an+i sar' !ittato a) fossi a !$isa d)$n cane. E% se e!li si p$r confessa% i peccati s$oi son tanti e s/ orribili c#e il simi!liante n)avverr'% per ci* c#e frate n0 prete ci sar' c#e )l vo!lia n0 possa assolvere" per c#e% non assol$to% anc#e sar' !ittato a) fossi. E se &$esto avviene% il popolo di &$esta terra% il &$ale s/ per lo mestier nostro% il &$ale loro pare ini&$issimo e t$tto il !iorno ne dicon male% e s/ per la volont' c#e #anno di r$barci ve!!endo ci* si lever' a romore e !rider'" C3$esti lombardi cani% li &$ali a c#iesa non sono vol$ti ricevere% non ci si vo!liono pisostenere)( e correrannoci alle case e per avvent$ra non solamente l)avere ci r$beranno% ma forse ci torranno oltre a ci* le persone" di c#e noi in o!ni !$isa stiam male% se cost$i m$ore.B :er Ciappelletto% il &$ale% come dicemmo% presso !iacea l' dove costoro cos/ ra!ionavano% avendo l)$dire sottile% s/ come le pi- volte ve!!iamo avere !l)infermi% $d/ ci* c#e costoro di l$i dicevano( li &$ali e!li si fece c#iamare% e disse loro" AIo non vo!lio c#e voi d)alc$na cosa di me d$bitiate n0 abbiate pa$ra di ricevere per me alc$n danno. Io #o inteso ci* c#e di me ra!ionato avete e son certissimo c#e cos/ n)avverrebbe come voi dite% dove cos/ andasse la biso!na come avvisate" ma ella andr' altramenti. Io #o% vivendo% tante in!i$rie fatte a 6omenedio c#e% per farne!li io $na ora in s$ la mia morte% n0 pi- n0 meno ne far'( e per ci* procacciate di farmi venire $n santo e valente frate% il pi- c#e aver potete% se alc$n ce n) ( e lasciate fare a me% c#0 fermamente io acconcer* i fatti vostri e) miei in maniera c#e star' bene e c#e dovrete esser contenti.B I d$e fratelli% come c#e molta speran+a non prendessono di &$esto% nondimeno se n)andarono a $na reli!ione di frati e domandarono alc$no santo e savio $omo c#e $disse la confessione d)$n lombardo c#e in casa loro era infermo( e f$ lor dato $n frate antico di santa e di b$ona vita e !ran maestro in Iscritt$ra e molto venerabile $omo% nel &$ale t$tti i cittadini !randissima e spe+ial divo+ione aveano% e l$i menarono. Il &$ale% !i$nto nella camera dove ser Ciappelletto !iacea e allato posto!lisi a sedere% prima beni!namente il cominci* a confortare% e appresso il domand* &$anto tempo era c#e e!li altra volta confessato si fosse. 2l &$ale ser Ciappelletto% c#e mai confessato non s)era% rispose" APadre mio% la mia $san+a s$ole essere di confessarsi o!ni settimana almeno $na volta% sen+a c#e assai sono di &$elle c#e io mi confesso pi-( il vero c#e poi c#e io infermai% c#e son passati da otto d/% io non mi confessai tanta stata la noia c#e la infermit' m)#a data.B 6isse allora il frate" A7i!li$ol mio% bene #ai fatto% e cos/ si v$ol fare per innan+i( e ve!!io c#e% poi s/ spesso ti confessi% poca fatica avr* d)$dire o di dimandare.B 6isse ser Ciappelletto" AMesser lo frate% non dite cos/" io non mi confessai mai tante volte n0 s/ spesso% c#e io sempre non mi volessi confessare !eneralmente di t$tti i miei peccati c#e io mi ricordassi dal d/ c#e io nac&$i infino a &$ello c#e confessato mi sono( e per ci* vi prie!o% padre mio b$ono% c#e cos/ p$nt$almente d)o!ni cosa mi domandiate come se mai confessato non mi fossi( e non mi ri!$ardate perc#0 io infermo sia% c#0 io amo molto me!lio di dispiacere a &$este mie carni c#e% faccendo a!io loro% io facessi cosa c#e potesse essere perdi+ione dell)anima mia% la &$ale il mio :alvatore ricomper* col s$o pre+ioso san!$e.B 3$este parole piac&$ero molto al santo $omo e parvon!li ar!omento di bene disposta mente" e poi c#e a ser Ciappelletto ebbe molto commendato &$esta s$a $san+a% il cominci* a domandare se e!li mai in l$ss$ria con alc$na femina peccato avesse. 2l &$ale ser Ciappelletto sospirando rispose" APadre mio% di &$esta parte mi ver!o!no io di

dirvene il vero% temendo di non peccare in vana!loria.B 2l &$ale il santo frate disse" A6i) sic$ramente% c#0 il vero dicendo n0 in confessione n0 in altro atto si pecc* !iammai.B 6isse allora ser Ciappelletto" APoic#0 voi di &$esto mi fate sic$ro% e io il vi dir*" io son cos/ ver!ine come io $sci) del corpo della mamma mia.B AO# benedetto sie t$ da 6io9B disse il frate Acome bene #ai fatto9 e% faccendolo% #ai tanto pi- meritato% &$anto% volendo% avevi pi- d)arbitrio di fare il contrario c#e non abbiam noi e &$al$n&$e altri son &$e!li c#e sotto alc$na re!ola son costretti.B E appresso &$esto il domand* se nel peccato della !ola aveva a 6io dispiaci$to( al &$ale% sospirando forte% ser Ciappelletto rispose di s/% e molte volte( perci* c#e% con ci* fosse cosa c#e e!li% oltre alli di!i$ni delle &$aresime c#e nell)anno si fanno dalle divote persone% o!ni settimana almeno tre d/ fosse $so di di!i$nare in pane e in ac&$a% con &$ello diletto e con &$ello appetito l)ac&$a bev$ta aveva% e spe+ialmente &$ando avesse alc$na fatica d$rata o adorando o andando in pelle!rina!!io% c#e fanno i !ran bevitori il vino( e molte volte aveva disiderato d)avere cotali insalat$++e d)erb$cce% come le donne fanno &$ando vanno in villa( e alc$na volta !li era par$to mi!liore il man!iare c#e non pareva a l$i c#e dovesse parere a c#i di!i$na per divo+ione% come di!i$nava e!li. 2l &$ale il frate disse" A7i!li$ol mio% &$esti peccati sono nat$rali e sono assai le!!ieri% e per ci* io non vo!lio c#e t$ ne !ravi pi- la coscien+a t$a c#e biso!ni. 2 o!ni $omo addiviene% &$ant$n&$e santissimo sia% il parer!li dopo l$n!o di!i$no b$ono il manicare% e dopo la fatica il bere.B AO#9B disse ser Ciappelletto Apadre mio% non mi dite &$esto per confortarmi" ben sapete c#e io so c#e le cose c#e al servi!io di 6io si fanno% si deono fare t$tte nettamente e sen+a alc$na r$!!ine d)animo" e c#i$n&$e altrimenti fa% pecca.B Il frate contentissimo disse" AE io son contento c#e cos/ ti cappia nell)animo% e piacemi forte la t$a p$ra e b$ona conscien+ia in ci*. Ma% dimmi" in avari+ia #ai t$ peccato disiderando pi- c#e il convenevole% o tenendo &$ello c#e t$ tener non dovesti1B 2l &$ale ser Ciappelletto disse" APadre mio% io non vorrei c#e voi !$ardasti perc#0 io sia in casa di &$esti $s$rieri" io non ci #o a far n$lla% an+i ci era ven$to per dover!li ammonire e !asti!are e tor!li da &$esto abbominevole !$ada!no( e credo mi sarebbe ven$to fatto% se Idio non m)avesse cos/ visitato. Ma voi dovete sapere c#e mio padre mi lasci* ricco $omo% del c$i avere% come e!li f$ morto% diedi la ma!!ior parte per 6io( e poi% per sostentare la vita mia e per potere ai$tare i poveri di Cristo% #o fatte mie piccole mercatantie% e in &$elle #o disiderato di !$ada!nare. E sempre co) poveri di 6io &$ello c#e #o !$ada!nato #o partito per me++o% la mia met' convertendo ne) miei biso!ni% l)altra met' dando loro" e di ci* m)#a s/ bene il mio Creatore ai$tato c#e io #o sempre di bene in me!lio fatti i fatti miei.B A Bene #ai fatto"B disse il frate Ama come ti se) t$ spesso adirato1B AO#9B disse ser Ciappelletto Acotesto vi dico io bene c#e io #o molto spesso fatto( e c#i se ne potrebbe tenere% ve!!endo t$tto il d/ !li $omini fare le sconce cose% non servare i comandamenti di 6io% non temere i s$oi !i$dicii1 E!li sono state assai volte il d/ c#e io vorrei pi- tosto essere stato morto c#e vivo% ve!!endo i !iovani andare dietro alle vanit' e $dendo!li !i$rare e sper!i$rare% andare alle taverne% non visitar le c#iese e se!$ir pi- tosto le vie del mondo c#e &$ella di 6io.B 6isse allora il frate" A7i!li$ol mio% cotesta b$ona ira% n0 io per me te ne saprei peniten+ia imporre( ma% per alc$n caso% avrebbeti l)ira pot$to ind$cere a fare alc$no omicidio o a dire villania a persona o a fare alc$na altra in!i$ria1B 2 c$i ser Ciappelletto rispose" AO#im % messere% o voi mi parete $om di 6io" come dite voi

coteste parole1 o s)io avessi av$to p$re $n pensier$++o di fare &$al$n&$e s) l)$na delle cose c#e voi dite% credete voi c#e io creda c#e Idio m)avesse tanto sosten$to1 Coteste son cose da farle !li sc#erani e i rei $omini% de) &$ali &$al$n&$e ora io n)#o mai ved$to alc$no% sempre #o detto" ;<a) c#e Idio ti converta).B 2llora disse il frate" AOr mi di)% fi!li$ol mio% c#e benedetto sie t$ da 6io" #ai t$ mai testimonian+a ni$na falsa detta contro alc$no o detto male d)altr$i o tolte dell)altr$i cose sen+a piacer di col$i di c$i sono1B AMai messer s/%B rispose ser Ciappelletto Ac#e io #o detto male d)altr$i( per ci* c#e io ebbi !i' $n mio vicino c#e% al ma!!ior torto del mondo% non faceva altro c#e batter la mo!lie% s/ c#e io dissi $na volta male di l$i alli parenti della mo!lie% s/ !ran piet' mi venne di &$ella cattivella% la &$ale e!li% o!ni volta c#e bev$to avea troppo% conciava come 6io vel dica.B 6isse allora il frate" AOr bene% t$ mi di) c#e se) stato mercatante" in!annasti t$ mai persona cos/ come fanno i mercatanti1B AGnaff0%B disse ser Ciappelletto Amesser s/% ma io non so c#i e!li si f$" se non c#e $no% avendomi recati danari c#e e!li mi dovea dare di panno c#e io !li avea vend$to% e io messo!li in $na mia cassa sen+a annoverare% ivi bene a $n mese trovai c#)e!li erano &$attro piccioli pi- c#e essere non doveano( per c#e% non rivedendo col$i e avendo!li serbati bene $no anno per render!liele% io !li diedi per l)amor di 6io.B 6isse il frate" ACotesta f$ piccola cosa( e facesti bene a farne &$ello c#e ne facesti.B E% oltre a &$esto% il domand* il santo frate di molte altre cose% delle &$ali di t$tte rispose a &$esto modo( e volendo e!li !i' procedere all)absol$+ione% disse ser Ciappelletto" AMessere% io #o ancora alc$n peccato c#e io non v)#o detto.B Il frate il domand* &$ale( ed e!li disse" AIo mi ricordo c#e io feci al fante mio $n sabato dopo nona% spa++are la casa% e non ebbi alla santa domenica &$ella reveren+a c#e io dovea.B AO#9B disse il frate Afi!li$ol mio% cotesta le!!ier cosa.B A.on%B disse ser Ciappelletto Anon dite le!!ier cosa% c#0 la domenica per* c#e in cos/ fatto d/ ris$scit* da morte a vita il nostro :i!nore.B 6isse allora il frate" AO% altro #ai t$ fatto1B AMesser s/%B rispose ser Ciappelletto Ac#0 io% non avvedendomene% sp$tai $na volta nella c#iesa di 6io.B Il frate cominci* a sorridere e disse" A7i!li$ol mio% cotesta non c#e siamo reli!iosi% t$tto il d/ vi sp$tiamo.B cosa da c$rarsene" noi% troppo da onorare%

6isse allora ser Ciappelletto" AE voi fate !ran villania% per ci* c#e ni$na cosa si convien tener netta come il santo tempio% nel &$ale si rende sacrificio a 6io.B E in brieve de) cos/ fatti ne !li disse molti( e $ltimamente cominci* a sospirare e appresso a pia!ner forte% come col$i c#e il sapeva troppo ben fare &$ando volea. 6isse il santo frate" A7i!li$ol mio% c#e #ai t$1B Rispose ser Ciappelletto" AO#im % messere% c#0 $n peccato m) rimaso% del &$ale io non mi confessai mai% s/ !ran ver!o!na #o di doverlo dire( e o!ni volta c#e io me ne ricordo pian!o come voi vedete% e parmi essere molto certo c#e Idio mai non avr' misericordia di me per &$esto peccato.B 2llora il santo frate disse" A<a) via% fi!li$olo% c#e ci* c#e t$ di)1 :e t$tti i peccati c#e f$ron mai fatti da t$tti !li $omini% o c#e si debbon fare da t$tti !li $omini mentre c#e il mondo d$rer'% fosser t$tti in $no $om solo% ed e!li ne fosse pent$to e contrito come io ve!!io te% si

tanta la beni!nit' e la misericordia di 6io c#e% confessando!li e!li% !liele perdonerebbe liberamente" e per ci* dillo sic$ramente.B 6isse allora ser Ciappelletto% sempre pia!nendo forte" AO#im % padre mio% il mio troppo !ran peccato% e appena posso credere% se i vostri prie!#i non ci si adoperano% c#e e!li mi debba mai da 6io esser perdonato.B 2 c$i il frate disse" A6illo sic$ramente% c#0 io ti prometto di pre!are Idio per te.B :er Ciappelletto p$r pia!nea e nol dicea% e il frate p$r il confortava a dire( ma poi c#e ser Ciappelletto pia!nendo ebbe $n !randissimo pe++o ten$to il frate cos/ sospeso% e e!li !itt* $n !ran sospiro e disse" APadre mio% poscia c#e voi mi promettete di pre!are Idio per me% e io il vi dir*. :appiate c#e% &$ando io era piccolino% io bestemmiai $na volta la mamma mia.B E cos/ detto ricominci* a pia!nere forte. 6isse il frate" AO fi!li$ol mio% or parti &$esto cos/ !ran peccato1 o !li $omini bestemmiano t$tto il !iorno Idio% e s/ perdona E!li volentieri a c#i si pente d)averlo bestemmiato( e t$ non credi c#e E!li perdoni a te &$esto1 .on pia!ner% confortati% c#0 fermamente% se t$ fossi stato $n di &$e!li c#e il posero in croce% avendo la contri+ione c#e io ti ve!!io% s/ ti perdonerebbe E!li.B 6isse allora ser Ciappelletto" AO#im % padre mio% c#e dite voi1 la mamma mia dolce% c#e mi port* in corpo nove mesi il d/ e la notte e portommi in collo pi- di cento volte9 troppo feci male a bestemmiarla e troppo !ran peccato( e se voi non pre!ate Idio per me% e!li non mi ser' perdonato.B <e!!endo il frate non essere altro restato a dire a ser Ciappelletto% !li fece l)absol$+ione e diede!li la s$a benedi+ione% avendolo per santissimo $omo% s/ come col$i c#e pienamente credeva esser vero ci* c#e ser Ciappelletto avea detto" e c#i sarebbe col$i c#e nol credesse% ve!!endo $no $omo in caso di morte dir cos/1 E poi% dopo t$tto &$esto% !li disse" A:er Ciappelletto% coll)ai$to di 6io voi sarete tosto sano( ma se p$re avvenisse c#e Idio la vostra benedetta e ben disposta anima c#iamasse a s0% piacevi e!li c#e )l vostro corpo sia sepellito al nostro l$o!o1B 2l &$ale ser Ciappelletto rispose" AMesser s/( an+i non vorrei io essere altrove% poscia c#e voi mi avete promesso di pre!are Idio per me" sen+a c#e io #o av$ta sempre spe+ial divo+ione al vostro Ordine. E per ci* vi prie!o c#e% come voi al vostro l$o!o sarete% facciate c#e a me ve!na &$el veracissimo corpo di Cristo% il &$al voi la mattina sopra l)altare consecrate( per ci* c#e% come c#e io de!no non ne sia% io intendo colla vostra licen+ia di prenderlo% e appresso la santa e $ltima $n+ione% acci* c#e io% se viv$to son come peccatore% almeno m$oia come cristiano.B Il santo $omo disse c#e molto !li piacea e c#e e!li diceva bene% e farebbe c#e di presente !li sarebbe apportato( e cos/ f$. 8i d$e fratelli% li &$ali d$bitavan forte non ser Ciappelletto !l)in!annasse% s)eran posti appresso a $n tavolato% il &$ale la camera dove ser Ciappelletto !iaceva dividea da $n)altra% e ascoltando le!!iermente $divano e intendevano ci* c#e ser Ciappelletto al frate diceva( e aveano alc$na volta s/ !ran vo!lia di ridere% $dendo le cose le &$ali e!li confessava d)aver fatte% c#e &$asi scoppiavano" e fra s0 talora dicevano" AC#e $omo cost$i% il &$ale n0 vecc#ie++a n0 infermit' n0 pa$ra di morte alla &$al si vede vicino% n0 ancora di 6io% dinan+i al !i$dicio del &$ale di &$i a picciola ora s)aspetta di dovere essere% dalla s$a malva!it' l)#anno pot$to rim$overe% n0 far c#)e!li cos/ non vo!lia morire come e!li viv$to1B. Ma p$r vedendo c#e s/ aveva detto c#e e!li sarebbe a sepolt$ra ricev$to in c#iesa% niente del rimaso si c$rarono. :er Ciappelletto poco appresso si com$nic*" e pe!!iorando sen+a modo% ebbe l)$ltima $n+ione( e poco passato vespro% &$el d/ stesso c#e la b$ona confessione fatta avea% si mor/. Per

la &$al cosa li d$e fratelli% ordinato di &$ello di l$i medesimo come e!li fosse onorevolmente sepellito% e mandatolo a dire al l$o!o de) frati% e c#e essi vi venissero la sera a far la vi!ilia secondo l)$san+a e la mattina per lo corpo% o!ni cosa a ci* opport$na disp$osero. Il santo frate c#e confessato l)avea% $dendo c#e e!li era trapassato% f$ insieme col priore del l$o!o( e fatto sonare a capitolo% alli frati ra!$nati in &$ello mostr* ser Ciappelletto essere stato santo $omo% secondo c#e per la s$a confessione concep$to avea( e sperando per l$i 6omenedio dovere molti miracoli dimostrare% pers$adette loro c#e con !randissima reveren+ia e divo+ione &$ello corpo si dovesse ricevere. 2lla &$al cosa il priore e !li altri frati cred$li s)accordarono" e la sera% andati t$tti l' dove il corpo di ser Ciappelletto !iaceva% sopr)esso fecero $na !rande e solenne vi!ilia( e la mattina% t$tti vestiti co) camisci e co) pieviali% con libri in mano e con le croci innan+i% cantando andaron per &$esto corpo e con !randissima festa e solennit' il recarono alla lor c#iesa% se!$endo &$asi t$tto il popolo della citt'% $omini e donne. E nella c#iesa postolo% il santo frate c#e confessato l)avea% salito in s$l per!amo% di l$i cominci* e della s$a vita% de) s$oi di!i$ni% della s$a vir!init'% della s$a simplicit' e innocen+ia e santit' maravi!liose cose a predicare% tra l)altre cose narrando &$ello c#e ser Ciappelletto per lo s$o ma!!ior peccato pia!nendo !li avea confessato% e come esso appena !li avea pot$to mettere nel capo c#e Idio !liele dovesse perdonare% da &$esto vol!endosi a riprendere il popolo c#e ascoltava% dicendo" AE voi% maladetti da 6io% per o!ni f$scello di pa!lia c#e vi si vol!e tra) piedi bestemmiate Idio e la Madre% e t$tta la corte di Paradiso.B E oltre a &$este% molte altre cose disse della s$a lealt' e della s$a p$rit'" e in brieve colle s$e parole% alle &$ali era dalla !ente della contrada data intera fede% s/ il mise nel capo e nella divo+ion di t$tti coloro c#e v)erano% c#e% poi c#e fornito f$ l)$ficio% colla ma!!ior calca del mondo da t$tti f$ andato a basciar!li i piedi e le mani% e t$tti i panni !li f$rono in dosso stracciati% tenendosi beato c#i p$re $n poco di &$e!li potesse avere" e convenne c#e t$tto il !iorno cos/ fosse ten$to% acci* c#e da t$tti potesse essere ved$to e visitato. Poi% la ve!nente notte% in $na arca di marmo sepellito f$ onorevolmente in $na cappella" e a mano a mano il d/ se!$ente vi cominciarono le !enti a andare e a accender l$mi e a adorarlo% e per conse!$ente a botarsi e a appicarvi le ima!ini della cera secondo la promession fatta. E in tanto crebbe la fama della s$a santit' e divo+ione a l$i% c#e &$asi ni$no era c#e in alc$na avversit' fosse% c#e a altro santo c#e a l$i si botasse% e c#iamaronlo e c#iamano san Ciappelletto( e affermano molti miracoli Iddio aver mostrati per l$i e mostrare t$tto !iorno a c#i divotamente si raccomanda a l$i. Cos/ ad$n&$e visse e mor/ ser Cepparello da Prato e santo divenne come avete $dito. Il &$ale ne!ar non vo!lio essere possibile l$i esser beato nella presen+a di 6io% per ci* c#e% come c#e la s$a vita fosse scelerata e malva!ia% e!li pot0 in s$ lo stremo aver s/ fatta contri+ione% c#e per avvent$ra Idio ebbe misericordia di l$i e nel s$o re!no il ricevette" ma% per ci* c#e &$esto n) occ$lto% secondo &$ello c#e ne p$* apparire ra!iono% e dico cost$i pi- tosto dovere essere nelle mani del diavolo in perdi+ione c#e in Paradiso. E se cos/ % !randissima si p$* la beni!nit' di 6io co!noscere verso noi% la &$ale non al nostro errore% ma alla p$rit' della f0 ri!$ardando% cos/ faccendo noi nostro me++ano $n s$o nemico% amico credendolo% ci essa$disce% come se a $no veramente santo per me++ano della s$a !ra+ia ricorressimo. E per ci*% acci* c#e noi per la s$a !ra+ia nelle presenti avversit' e in &$esta compa!nia cos/ lieta siamo sani e salvi servati% lodando il s$o nome nel &$ale cominciata l)abbiamo% 8$i in reveren+a avendo% ne) nostri biso!ni !li ci raccomanderemo% sic$rissimi d)essere $diti. E &$i si tac&$e.

>D@ Abraam giudeo, da Giannotto di Civign stimolato, va in corte di Roma; e, veduta la malvagit de cherici, torna a !arigi e fassi cristiano.

8a novella di Panfilo f$ in parte risa e t$tta commendata dalle donne" la &$ale dili!entemente ascoltata e al s$o fine essendo ven$ta% sedendo appresso di l$i .eifile% le comand* la reina c#e% $na dicendone% l)ordine dello incominciato solla++o se!$isse. 8a &$ale% s/ come colei c#e non meno era di cortesi cost$mi c#e di belle++e ornata% lietamente rispose c#e volentieri" e cominci* in &$esta !$isa" E Mostrato n)#a Panfilo nel s$o novellare la beni!nit' di 6io non !$ardare a) nostri errori &$ando da cosa c#e per noi veder non si possa procedano" e io nel mio intendo di dimostrarvi &$anto &$esta medesima beni!nit'% sostenendo pa+ientemente i difetti di coloro li &$ali d)essa ne deono dare e con l)opere e con le parole vera testimonian+a% il contrario operando% di s0 ar!omento d)infallibile verit' ne dimostri% acci* c#e &$ello c#e noi crediamo con pi- ferme++a d)animo se!$itiamo. :/ come io% !ra+iose donne% !i' $dii ra!ionare% in Pari!i f$ $n !ran mercatante e b$ono $omo il &$ale f$ c#iamato Giannotto di Civi!n/% lealissimo e diritto e di !ran traffico d)opera di drapperia" e avea sin!$lare amist' con $no ricc#issimo $omo !i$deo c#iamato 2braam% il &$ale similmente mercatante era e diritto e leale $omo assai. 8a c$i diritt$ra e la c$i lealt' ve!!endo Giannotto% !l)incominci* forte a increscere c#e l)anima d)$n cos/ valente e savio e b$ono $omo per difetto di fede andasse a perdi+ione( e per ci* amic#evolmente lo )ncominci* a pre!are c#e e!li lasciasse !li errori della fede !i$daica e ritornassesi alla verit' cristiana% la &$ale e!li poteva vedere% s/ come santa e b$ona% sempre prosperare e a$mentarsi( dove la s$a% in contrario% dimin$irsi e venire al niente poteva discernere. Il !i$deo rispondeva c#e ni$na ne credeva n0 santa n0 b$ona f$or c#e la !i$daica% e c#e e!li in &$ella era nato e in &$ella intendeva e vivere e morire% n0 cosa sarebbe c#e mai da ci* il facesse rim$overe. Giannotto non stette per &$esto c#e e!li% passati al&$anti d/% non !li rimovesse simi!lianti parole% mostrando!li cos/ !rossamente% come il pi- i mercatanti sanno fare% per &$ali ra!ioni la nostra era mi!liore c#e la !i$daica( e come c#e il !i$deo fosse nella !i$daica le!!e $n !ran maestro% t$ttavia% o l)amici+ia !rande c#e con Giannotto avea c#e il movesse o forse parole le &$ali lo :pirito santo sopra la lin!$a dell)$omo idiota poneva c#e sel facessero% al !i$deo cominciarono forte a piacere le dimostra+ioni di Giannotto" ma p$re% ostinato in s$ la s$a creden+a% vol!er non si lasciava. Cos/ come e!li pertinace dimorava% cos/ Giannotto di sollecitarlo non finava !iammai% tanto c#e il !i$deo% da cos/ contin$a instan+ia vinto% disse" AEcco% Giannotto% a te piace c#e io diven!a cristiano" e io sono disposto a farlo% s/ veramente c#e io vo!lio in prima andare a Roma e &$ivi vedere col$i il &$ale t$ di) c#e vicario di 6io in terra e considerare i s$oi modi e i s$oi cost$mi% e similmente de) s$oi fratelli cardinali( e se essi mi parranno tali% c#e

io possa tra per le t$e parole e per &$e!li comprendere c#e la vostra fede sia mi!lior c#e la mia% come t$ ti se) in!e!nato di dimostrarmi% io far* &$ello c#e detto t)#o" ove cos/ non fosse% io mi rimarr* !i$deo come io mi sono.B 3$ando Giannotto intese &$esto% f$ in se stesso oltremodo dolente% tacitamente dicendo" APerd$ta #o la fatica la &$ale ottimamente mi pareva avere impie!ata% credendomi cost$i aver convertito" per ci* c#e% se e!li va in corte di Roma e vede la vita scellerata e lorda de) c#erici% non c#e e!li di !i$deo si faccia cristiano% ma se e!li fosse cristian fatto sen+a fallo !i$deo si ritornerebbe.B E a 2braam rivolto disse" A6e#9 amico mio% perc#0 v$oi t$ entrare in &$esta fatica e cos/ !rande spesa come a te sar' d)andare di &$i a Roma1 sen+a c#e% e per mare e per terra% a $n ricco $omo come t$ se) ci t$tto pien di pericoli. .on credi t$ trovar &$i c#i il battesimo ti dea1 E% se forse alc$ni d$bbii #ai intorno alla fede c#e io ti dimostro% dove #a ma!!ior maestri e pi- savi $omini in &$ella% c#e son &$i% da poterti di ci* c#e t$ vorrai o domanderai dic#iarire1 Per le &$ali cose% al mio parere% &$esta t$a andata di soperc#io. Pensa c#e tali sono l' i prelati &$ali t$ !li #ai &$i pot$ti vedere% e pi-% e tanto ancor mi!liori &$anto essi son pi- vicini al pastor principale( e per ci* &$esta fatica per mio consi!lio ti serberai in altra volta a alc$no perdono% al &$ale io per avvent$ra ti far* compa!nia.B 2 c$i il !i$deo rispose" AIo mi credo% Giannotto% c#e cos/ sia come t$ mi favelli( ma recandoti le molte parole in $na% io son del t$tto% se t$ v$o!li c#e io faccia &$ello di c#e t$ m)#ai cotanto pre!ato% disposto a andarvi% e altramenti mai non ne far* n$lla.B Giannotto% vedendo il voler s$o% disse" AE t$ va) con b$ona vent$ra9B e seco avvis* l$i mai non doversi far cristiano come la corte di Roma ved$ta avesse( ma p$r% niente perdendovi% si stette. Il !i$deo mont* a cavallo% e% come pi- tosto pot0% se n)and* in corte di Roma% dove perven$to da) s$oi !i$dei f$ onorevolmente ricev$to. E &$ivi dimorando% sen+a dire a alc$no perc#0 ito vi fosse% ca$tamente cominci* a ri!$ardare alle maniere del Papa e de) cardinali e de!li altri prelati e di t$tti i corti!iani" e tra c#e e!li s)accorse% s/ come $omo c#e molto avved$to era% e c#e e!li ancora da alc$no f$ informato% e!li trov* dal ma!!iore infino al minore !eneralmente t$tti disonestissimamente peccare in l$ss$ria% e non solo nella nat$rale ma ancora nella so!domitica% sen+a freno alc$no di rimordimento o di ver!o!na% in tanto c#e la poten+a delle meretrici e de) !ar+oni in impetrare &$al$n&$e !ran cosa non v)era di picciol potere. Oltre a &$esto% $niversalmente !$losi% bevitori% ebriac#i e pi- al ventre serventi a !$isa d)animali br$ti% appresso alla l$ss$ria% c#e a altro !li conobbe apertamente( e pi- avanti !$ardando% in tanto t$tti avari e c$pidi di denari !li vide% c#e parimente l)$man san!$e% an+i il cristiano% e le divine cose% c#enti c#e elle si fossero o a sacrificii o a benefici appartenenti% a denari e vendevano e comperavano% ma!!ior mercatantia faccendone e pi- sensali avendone c#e a Pari!i di drappi o d)alc$na altra cosa non erano% avendo alla manifesta simonia Cproc$reria) posto nome e alla !$losit' Cs$bstenta+ioni)% &$asi Idio% lasciamo stare il si!nificato di vocaboli% ma la )nten+ione de) pessimi animi non conoscesse e a !$isa de!li $omini a) nomi delle cose si debba lasciare in!annare. 8e &$ali% insieme con molte altre c#e da tacer sono% sommamente spiacendo al !i$deo% s/ come a col$i c#e sobrio e modesto $omo era% parendo!li assai aver ved$to% propose di tornare a Pari!i( e cos/ fece. 2l &$ale% come Giannotto seppe c#e ven$to se n)era% ni$na cosa meno sperando c#e del s$o farsi cristiano% se ne venne% e !ran festa insieme si fecero( e poi c#e riposato si f$ alc$n !iorno% Giannotto il domand* &$ello c#e del santo Padre e de) cardinali e de!li altri corti!iani !li parea. 2l &$ale il !i$deo prestamente rispose" AParmene male c#e Idio dea a &$anti sono" e dicoti cos/% c#e% se io ben seppi considerare% &$ivi ni$na santit'% ni$na divo+ione% ni$na b$ona opera o essemplo di vita o d)altro in alc$no c#e c#erico fosse veder mi parve% ma l$ss$ria%

avari+ia e !$losit'% fra$de% invidia e s$perbia e simili cose e pi!!iori% se pi!!iori esser possono in alc$no% mi vi parve in tanta !ra+ia di t$tti vedere% c#e io #o pi- tosto &$ella per $na f$cina di diabolic#e opera+ioni c#e di divine. E per &$ello c#e io estimi% con o!ni sollecit$dine e con o!ni in!e!no e con o!ni arte mi pare c#e il vostro pastore e per conse&$ente t$tti !li altri si procaccino di rid$cere a n$lla e di cacciare del mondo la cristiana reli!ione% l' dove essi fondamento e soste!no esser dovrebber di &$ella. E per ci* c#e io ve!!io non &$ello avvenire c#e essi procacciano% ma contin$amente la vostra reli!ione a$mentarsi e pi- l$cida e pi- c#iara divenire% meritamente mi par discerner lo :pirito santo esser d)essa% s/ come di vera e di santa pi- c#e alc$na altra% fondamento e soste!no. Per la &$al cosa% dove io ri!ido e d$ro stava a) t$oi conforti e non mi volea far cristiano% ora t$tto aperto ti dico c#e io per ni$na cosa lascerei di cristian farmi" andiamo ad$n&$e alla c#iesa% e &$ivi secondo il debito cost$me della vostra santa fede mi fa) batte++are.B Giannotto% il &$ale aspettava dirittamente contraria concl$sione a &$esta% come l$i cos/ $d/ dire% f$ il pi- contento $omo c#e !iammai fosse" e a .ostra 6ama di Pari!i con l$i insieme andatosene% ric#iese i c#erici di l' entro c#e a 2braam dovessero dare il battesimo. 8i &$ali% $dendo c#e esso l)adomandava% prestamente il fecero( e Giannotto il lev* del sacro fonte e nominollo Giovanni% e appresso a !ran valenti $omini il fece compi$tamente ammaestrare nella nostra fede% la &$ale e!li prestamente apprese" e f$ poi b$ono e valente $omo e di santa vita. E

>F@ "elchisedech giudeo con una novella di tre anella cessa un gran pericolo dal Saladino apparecchiatogli.

Poi c#e% commendata da t$tti la novella di .eifile% ella si tac&$e% come alla reina piac&$e 7ilomena cos/ cominci* a parlare" E 8a novella da .eifile detta mi ritorna a memoria il d$bbioso caso !i' avven$to a $n !i$deo. Per ci* c#e !i' e di 6io e della verit' della nostra fede assai bene stato detto% il discendere o!!imai a!li avvenimenti e a!li atti de!li $omini non si dovr' disdire" a narrarvi &$ella verr*% la &$ale $dita% forse pi- ca$te diverrete nelle risposte alle &$istioni c#e fatte vi fossero. <oi dovete% amorose compa!ne% sapere c#e% s/ come la sciocc#e++a spesse volte trae altr$i di felice stato e mette in !randissima miseria% cos/ il senno di !randissimi pericoli trae il savio e ponlo in !rande e in sic$ro riposo. E c#e vero sia c#e la sciocc#e++a di b$ono stato in miseria alc$n cond$ca% per molti essempli si vede% li &$ali non fia al presente nostra c$ra di raccontare% avendo ri!$ardo c#e t$tto il d/ mille essempli n)appaiano manifesti" ma c#e il senno di consola+ion sia ca!ione% come premisi% per $na novelletta mostrer* brievemente. Il :aladino% il valore del &$ale f$ tanto% c#e non solamente di piccolo $omo il f0 di Babillonia soldano ma ancora molte vittorie sopra li re saracini e cristiani !li fece avere% avendo in diverse !$erre e in !randissime s$e ma!nificen+e speso t$tto il s$o tesoro e per alc$no accidente sopraven$to!li biso!nando!li $na b$ona &$antit' di denari% n0 ve!!endo donde cos/ prestamente come !li biso!navano aver!li potesse% !li venne a memoria $n ricco !i$deo% il c$i nome era Melc#isedec#% il &$ale prestava a $s$ra in 2lessandria. E pensossi cost$i avere da poterlo servire% &$ando volesse% ma s/ era avaro c#e di s$a volont' non l)avrebbe mai fatto% e for+a non !li voleva fare( per c#e% stri!nendolo il biso!no% rivoltosi t$tto a dover trovar modo come il !i$deo il servisse% s)avis* di far!li $na for+a da alc$na ra!ion colorata. E fattolsi c#iamare e familiarmente ricev$tolo% seco il fece sedere e appresso !li disse" A<alente $omo% io #o da pi- persone inteso c#e t$ se) savissimo e nelle cose di 6io senti molto avanti( e per ci* io saprei volentieri da te &$ale delle tre le!!i t$ rep$ti la verace% o la !i$daica o la saracina o la cristiana.B Il !i$deo% il &$ale veramente era savio $omo% s)avis* troppo bene c#e il :aladino !$ardava il pi!liarlo nelle parole per dover!li m$overe alc$na &$istione% e pens* non potere alc$na di &$este tre pi- l)$na c#e l)altre lodare% c#e il :aladino non avesse la s$a inten+ione( per c#e% come col$i il &$al pareva d)aver biso!no di risposta per la &$ale preso non potesse essere% a!$++ato lo )n!e!no% !li venne prestamente avanti &$ello c#e dir dovesse( e disse" A:i!nor mio% la &$istione la &$al voi mi fate bella% e a volervene dire ci* c#e io ne sento mi vi convien dire $na novelletta% &$al voi $direte. :e io non erro% io mi ricordo aver molte volte $dito dire c#e $n !rande $omo e ricco f$ !i'% il &$ale% intra l)altre !ioie pi- care c#e nel s$o tesoro avesse% era $no anello bellissimo e pre+ioso( al &$ale per lo s$o valore e per

la s$a belle++a volendo fare onore e in perpet$o lasciarlo ne) s$oi discendenti% ordin* c#e col$i de) s$oi fi!li$oli appo il &$ale% s/ come lasciato!li da l$i% fosse &$esto anello trovato% c#e col$i s)intendesse essere il s$o erede e dovesse da t$tti !li altri esser come ma!!iore onorato e reverito. E col$i al &$ale da cost$i f$ lasciato tenne simi!liante ordine ne) s$oi discendenti% e cos/ fece come fatto avea il s$o predecessore( e in brieve and* &$esto anello di mano in mano a molti s$ccessori% e $ltimamente pervenne alle mani a $no il &$ale avea tre fi!li$oli belli e virt$osi e molto al padre loro obedienti% per la &$al cosa t$tti e tre parimente !li amava. E i !iovani% li &$ali la cons$et$dine dello anello sapevano% s/ come va!#i ciasc$no d)essere il pi- onorato tra) s$oi% ciasc$n per s0% come me!lio sapeva% pre!ava il padre% il &$ale era !i' vecc#io% c#e &$ando a morte venisse a l$i &$ello anello lasciasse. Il valente $omo% c#e parimente t$tti !li amava n0 sapeva esso medesimo ele!!ere a &$ale pi- tosto lasciar lo volesse% pens*% avendolo a ciasc$n promesso% di voler!li t$tti e tre sodisfare" e se!retamente a $n b$on maestro ne fece fare d$e altri% li &$ali s/ f$rono simi!lianti al primiero% c#e esso medesimo c#e fatti !li aveva fare appena conosceva &$al si fosse il vero( e venendo a morte% se!retamente diede il s$o a ciasc$n de) fi!li$oli. 8i &$ali% dopo la morte del padre% volendo ciasc$no la eredit' e l)onore occ$pare e l)$no ne!andola all)altro% in testimonan+a di dover ci* ra!ionevolmente fare ciasc$no prod$sse f$ori il s$o anello( e trovatisi !li anelli s/ simili l)$no all)altro% c#e &$al fosse il vero non si sapeva co!noscere% si rimase la &$istione% &$al fosse il vero erede del padre% in pendente" e ancor pende. E cos/ vi dico% si!nor mio% delle tre le!!i alli tre popoli date da 6io padre% delle &$ali la &$istion proponeste" ciasc$n la s$a eredit'% la s$a vera le!!e e i s$oi comandamenti dirittamente si crede avere e fare% ma c#i se l)abbia% come de!li anelli% ancora ne pende la &$istione.B Il :aladino conobbe cost$i ottimamente esser sap$to $scire del laccio il &$ale davanti a) piedi teso !li aveva% e per ci* dispose d)aprir!li il s$o biso!no e vedere se servire il volesse( e cos/ fece% aprendo!li ci* c#e in animo avesse av$to di fare% se cos/ discretamente% come fatto avea% non !li avesse risposto. Il !i$deo liberamente d)o!ni &$antit' c#e il :aladino il ric#iese il serv/% e il :aladino poi interamente il sodisfece( e oltre a ci* !li don* !randissimi doni e sempre per s$o amico l)ebbe e in !rande e onorevole stato appresso di s0 il mantenne. E

>G@ #n monaco, caduto in peccato degno di gravissima puni$ione, onestamente rimproverando al suo abate %uella medesima colpa si libera dalla pena. Gi' si tacea 7ilomena dalla s$a novella espedita% &$ando 6ioneo% c#e appresso di lei sedeva% sen+a aspettare dalla reina altro comandamento% conoscendo !i' per l)ordine cominciato c#e a l$i toccava il dover dire% in cotal !$isa cominci* a parlare" E 2morose donne% se io #o bene la )nten+ione di t$tte compresa% noi siamo &$i per dovere a noi medesimi novellando piacere( e per ci*% solamente c#e contro a &$esto non si faccia% estimo a ciasc$no dovere esser licito 4e cos/ ne disse la nostra reina% poco avanti% c#e fosse5 &$ella novella dire c#e pi- crede c#e possa dilettare" per c#e% avendo $dito c#e per li b$oni consi!li di Giannoto di Civi!n/ 2braam aver l)anima salvata e Melc#isedec# per lo s$o senno avere le s$e ricc#e++e da!li a!$ati del :aladino difese% sen+a riprensione attender da voi intendo di raccontar brievemente con c#e ca$tela $n monaco il s$o corpo di !ravissima pena liberasse. 7$ in 8$ni!iana% paese non molto da &$esto lontano% $n monistero !i' di santit' e di monaci pi- copioso c#e o!!i non % nel &$ale tra !li altri era $n monaco !iovane% il vi!ore del &$ale n0 la fresc#e++a n0 i di!i$ni n0 le vi!ilie potevano macerare. Il &$ale per vent$ra $n !iorno in s$l me++od/% &$ando !li altri monaci t$tti dormivano% andandosi t$tto solo da torno alla s$a c#iesa% la &$ale in l$o!o assai solitario era% !li venne ved$ta $na !iovinetta assai bella% forse fi!li$ola d)alc$no de) lavoratori della contrada% la &$ale andava per li campi certe erbe co!liendo" n0 prima ved$ta l)ebbe% c#e e!li fieramente assalito f$ dalla conc$piscen+a carnale. Per c#e% fattolesi pi- presso% con lei entr* in parole e tanto and* d)$na in altra% c#e e!li si f$ accordato con lei e seco nella s$a cella ne la men*% c#e ni$na persona se n)accorse. E mentre c#e e!li% da troppa volont' trasportato% men ca$tamente con le) sc#er+ava% avvenne c#e l)abate% da dormir levatosi e pianamente passando davanti alla cella di cost$i% sentio lo sc#iama++io c#e costoro insieme faceano( e per conoscere me!lio le voci s)accost* c#etamente all)$scio della cella a ascoltare% e manifestamente conobbe c#e dentro a &$ella era femina e t$tto f$ tentato di farsi aprire( poi pens* di volere tenere in ci* altra maniera% e tornatosi alla s$a camera aspett* c#e il monaco f$ori $scisse. Il monaco% ancora c#e da !randissimo s$o piacere e diletto fosse con &$esta !iovane occ$pato% p$r nondimeno t$ttavia sospettava( e parendo!li aver sentito alc$no stropicio di piedi per lo dormitoro, a $n piccol pert$!io pose l)occ#io e vide apertissimamente l)abate stare a ascoltarlo% e molto ben comprese l)abate aver pot$to conoscere &$ella !iovane esser nella s$a cella. 6i c#e e!li% sappiendo c#e di &$esto !ran pena !li dovea se!$ire% oltre modo f$ dolente" ma p$r% san+a del s$o cr$ccio niente mostrare alla !iovane% prestamente seco molte cose rivolse% cercando se a l$i alc$na sal$tifera trovar ne potesse. E% occorsa!li $na n$ova mali+ia% la &$ale al fine ima!inato da l$i dirittamente pervenne% e faccendo sembiante c#e esser !li paresse stato assai con &$ella !iovane% le disse" AIo vo!lio andare a trovar modo come t$ esca di &$a entro sen+a esser ved$ta( e per ci* statti pianamente infino alla mia tornata.B E $scito f$ori e serrata la cella con la c#iave% dirittamente se n)and* alla camera dell)abate(

e% presentata!li &$ella secondo c#e ciasc$n monaco facea &$ando f$ori andava% con $n b$on volto disse" AMessere% io non potei stamane farne venire t$tte le le!ne le &$ali io aveva fatte fare% e per ci* con vostra licen+ia io vo!lio andare al bosco e farlene venire.B 8)abate% per potersi pi- pienamente informare del fallo commesso da cost$i% avvisando c#e &$esti accorto non se ne fosse c#e e!li fosse stato da l$i ved$to% f$ lieto di tale accidente e volentier prese la c#iave e similmente !li di licen+ia. E come il vide andato via% cominci* a pensare &$al far volesse pi- tosto" o in presen+a di t$tti i monaci aprir la cella di cost$i e far loro vedere il s$o difetto% acci* c#e poi non avesser ca!ione di mormorare contro di l$i &$ando il monaco p$nisse% o di voler prima da lei sentire come andata fosse la biso!na. E pensando seco stesso c#e &$esta potrebbe esser tal femina o fi!li$ola di tale $omo% c#e e!li non le vorrebbe aver fatta &$ella ver!o!na d)averla a t$tti i monaci fatta vedere% s)avis* di voler prima veder c#i fosse e poi prender partito( e c#etamente andatose alla cella% &$ella apr/ e entr* dentro e l)$scio ric#i$se. 8a !iovane vedendo venir l)abate t$tta smarr/% e temendo di ver!o!na cominci* a pia!nere. Messer l)abate% postole l)occ#io adosso e ve!!endola bella e fresca% ancora c#e vecc#io fosse sent/ s$bitamente non meno cocenti !li stimoli della carne c#e sentiti avesse il s$o !iovane monaco( e fra se stesso cominci* a dire" A6e#% perc#0 non prendo io del piacere &$ando io ne posso avere% con ci* sia cosa c#e il dispiacere e la noia% sempre c#e io ne vorr*% sieno apparecc#iati1 Costei $na bella !iovane e &$i c#e ni$na persona del mondo il sa" se io la posso recare a fare i piacer miei% io non so perc#0 io nol mi faccia. C#i il sapr'1 E!li nol sapr' persona mai% e peccato celato me++o perdonato. 3$esto caso non avverr' forse mai pi-" io estimo c#)e!li sia !ran senno a pi!liarsi del bene% &$ando 6omenedio ne manda altr$i.B E cos/ dicendo e avendo del t$tto m$tato proposito da &$ello per c#e andato v)era% fattosi pi- presso alla !iovane% pianamente la cominci* a confortare e a pre!arla c#e non pia!nesse( e d)$na parola in $n)altra procedendo% a aprirle il s$o disidero pervenne. 8a !iovane% c#e non era di ferro n0 di diamante% assai a!evolmente si pie!* a) piaceri dell)abate" il &$ale% abbracciatala e basciatala pi- volte% in s$ il letticello del monaco salitosene% avendo forse ri!$ardo al !rave peso della s$a di!nit' e alla tenera et' della !iovane% temendo forse di non offenderla per troppa !rave++a% non sopra il petto di lei sal/ ma lei sopra il s$o petto pose% e per l$n!o spa+io con lei si trast$ll*. Il monaco% c#e fatto avea sembiante d)andare al bosco% essendo nel dormentoro occ$ltato% come vide l)abate solo nella s$a cella entrare% cos/ t$tto rassic$rato estim* il s$o avviso dovere avere effetto( e ve!!endol serrar dentro% l)ebbe per certissimo. E $scito di l' dove era% c#etamente n)and* a $n pert$!io per lo &$ale ci* c#e l)abate fece o disse e $d/ e vide. Parendo all)abate essere assai con la !iovanetta dimorato% serratala nella cella% alla s$a camera se ne torn*( e dopo al&$anto% sentendo il monaco e credendo l$i esser tornato dal bosco% avvis* di riprenderlo forte e di farlo incarcerare acci* c#e esso solo possedesse la !$ada!nata preda" e fattoselo c#iamare% !ravissimamente e con mal viso il riprese e comand* c#e fosse in carcere messo. Il monaco prontissimamente rispose" AMessere% io non sono ancora tanto all)Ordine di san Benedetto stato% c#e io possa avere o!ni partic$larit' di &$ello apparata( e voi ancora non m)avevate monstrato c#e) monaci si debban far dalle femine premiere come da) di!i$ni e dalle vi!ilie( ma ora c#e mostrato me l)avete% vi prometto% se &$esta mi perdonate% di mai pi- in ci* non peccare% an+i far* sempre come io a voi #o ved$to fare.B 8)abate% c#e accorto $omo era% prestamente conobbe cost$i non solamente aver pi- di l$i sap$to% ma ved$to ci* c#e esso aveva fatto( per c#e% dalla s$a colpa stessa rimorso% si ver!o!n* di fare al monaco &$ello c#e e!li% s/ come l$i% aveva meritato. E perdonato!li e imposto!li di ci* c#e ved$to aveva silen+io% onestamente misero la !iovanetta di f$ori e poi pi- volte si dee credere ve la facesser tornare. E

>H@ &a marchesana di "onferrato con un convito di galline e con al%uante leggiadre parolette reprime il folle amore del re di 'rancia.

8a novella da 6ioneo raccontata prima con $n poco di ver!o!na p$nse i c$ori delle donne ascoltanti e con onesto rossore nel loro viso apparito ne diede se!no( e poi &$ella% l)$na l)altra !$ardando% appena del rider potendosi abstenere% so!#i!nando ascoltarono. Ma ven$ta di &$esta la fine% poi c#e l$i con al&$ante dolci parolette ebber morso% volendo mostrare c#e simili novelle non fossero tra donne da raccontare% la reina% verso la 7iammetta c#e appresso di l$i sopra l)erba sedeva rivolta% c#e essa l)ordine se!$itasse le comand*. 8a &$ale ve++osamente e con lieto viso incominci*" E :/ perc#0 mi piace noi essere entrati a dimostrare con le novelle &$anta sia la for+a delle belle e pronte risposte% e s/ ancora perc#0 &$anto ne!li $omini !ran senno il cercar d)amar sempre donna di pi- alto le!na!!io c#e e!li non % cos/ nelle donne !randissimo avvedimento il sapersi !$ardare dal prendersi dell)amore di ma!!iore $omo c#e ella non % m) cad$to nell)animo% donne mie belle% di mostrarvi% nella novella c#e a me tocca di dire% come e con opere e con parole $na !entil donna s0 da &$esto !$ardasse e altr$i ne rimovesse. Era il marc#ese di Monferrato% $omo d)alto valore% !onfaloniere della C#iesa% oltremare passato in $n !eneral passa!!io da) cristiani fatto con armata mano. E del s$o valore ra!ionandosi nella corte del re 7ilippo il bornio% il &$ale a &$ello medesimo passa!!io andar di 7rancia s)aparecc#iava% f$ per $n cavalier detto non esser sotto le stelle $na simile coppia a &$ella del marc#ese e della s$a donna" per* c#e% &$anto tra) cavalieri era d)o!ni virt- il marc#ese famoso% tanto la donna tra t$tte l)altre donne del mondo era bellissima e valorosa. 8e &$ali parole per s/ fatta maniera nell)animo del re di 7rancia entrarono% c#e% sen+a mai averla ved$ta% di s$bito ferventemente la cominci* a amare( e propose di non volere% al passa!!io al &$ale andava% in mare entrare altrove c#e a Genova% acci* c#e &$ivi% per terra andando% onesta ca!ione avesse di dovere andare la marc#esana a vedere% avvisandosi c#e% non essendovi il marc#ese% !li potesse venir fatto di mettere a effetto il s$o disio. E secondo il pensier fatto mand* a essec$+ione" per ci* c#e% mandato avanti o!ni $omo% esso con poca compa!nia e di !entili $omini entr* in cammino( e% avvicinandosi alle terre del marc#ese% $n d/ davanti mand* a dire alla donna c#e la se!$ente mattina l)attendesse a desinare. 8a donna% savia e avved$ta% lietamente rispose c#e &$esta l)era somma !ra+ia sopra o!n)altra e c#e e!li fosse il ben ven$to. E appresso entr* in pensiero c#e &$esto volesse dire% c#e $no cos/ fatto re% non essendovi il marito di lei% la venisse a visitare" n0 la )n!ann* in &$esto l)aviso% cio c#e la fama della s$a belle++a il vi traesse. .ondimeno% come valorosa donna dispostasi a onorarlo% fattisi c#iamar di &$e) b$oni $omini c#e rimasi v)erano% a o!ni cosa oport$na con lor consi!lio fece ordine dare% ma il convito e le vivande ella sola volle ordinare. E fatte sen+a ind$!io &$ante !alline nella contrada erano ra!$nare%

di &$elle sole varie vivande divis* a) s$oi c$oc#i per lo convito reale. <enne ad$n&$e il re il !iorno detto e con !ran festa e onore dalla donna f$ ricev$to. Il &$ale% oltre a &$ello c#e compreso aveva per le parole del cavaliere% ri!$ardandola% !li parve bella e valorosa e cost$mata% e sommamente se ne maravi!li* e commendolla forte% tanto nel s$o disio pi- accendendosi &$anto da pi- trovava esser la donna c#e la s$a passata stima di lei. E dopo alc$n riposo preso in camere ornatissime di ci* c#e a &$elle% per dovere $n s/ fatto re ricevere% s)appartiene% ven$ta l)ora del desinare% il re e la marc#esana a $na tavola sedettero% e !li altri secondo le loro &$alit' a altre mense f$rono onorati. 3$ivi essendo il re s$ccessivamente di molti messi servito e di vini ottimi e pre+iosi% e oltre a ci* con diletto talvolta la marc#esana bellissima ri!$ardando% sommo piacere avea( ma p$r% venendo l)$n messo appresso l)altro% cominci* il re al&$anto a maravi!liarsi conoscendo c#e &$ivi% &$ant$n&$e le vivande diverse fossero% non pertanto di ni$na cosa essere altro c#e di !alline. E come c#e il re conoscesse il l$o!o% l' dove era% dovere esser tale c#e copiosamente di diverse salva!!ine avervi dovesse% e l)avere davanti si!nificata la s$a ven$ta alla donna spa+io l)avesse dato di poter far cacciare% non pertanto% &$ant$n&$e molto di ci* si maravi!liasse% in altro non volle prender ca!ion di doverla mettere in parole se non delle s$e !alline( e con lieto viso% rivoltosi verso lei disse" A6ama% nascono in &$esto paese solamente !alline sen+a !allo alc$no1B 8a marc#esana% c#e ottimamente la dimanda intese% parendole c#e secondo il s$o disidero 6omenedio l)avesse tempo mandato oport$no a poter la s$a inten+ion dimostrare% al re domandante baldan+osamente verso l$i rivolta rispose" AMonsi!nor no% ma le femine% &$ant$n&$e in vestimenti e in onori al&$anto dall)altre variino% t$tte per ci* son fatte &$i come altrove.B Il re% $dite &$este parole% raccolse bene la ca!ione del convito delle !alline e la vertnascosa nelle parole% e accorsesi c#e invano con cos/ fatta donna parole si !itterebbono e c#e for+a non v)avea l$o!o( per c#e cos/ come disaved$tamente acceso s)era di lei% saviamente s)era da spe!nere per onor di l$i il male concetto f$oco. E sen+a pimotte!!iarla% temendo delle s$e risposte% f$ori d)o!ni speran+a desin*( e% finito il desinare% acci* c#e il presto partirsi ricoprisse la s$a disonesta ven$ta% rin!ra+iatala dell)onor ricev$to da lei% accomandandolo ella a 6io% a Genova se n)and*. E

>I@ Confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de religiosi.

Emilia% la &$ale appresso la 7iammetta sedea% essendo !i' stato da t$tte commendato il valore e il le!!iadro !asti!amento della marc#esana fatto al re di 7rancia% come alla s$a reina piac&$e% baldan+osamente a dir cominci*" E .0 io altress/ tacer* $n morso dato da $n valente $omo secolare a $no avaro reli!ioso con $n motto non meno da ridere c#e da commendare. 7$ d$n&$e% o care !iovani% non ancora !ran tempo% nella nostra citt' $n frate minore in&$isitore della eretica pravit'% il &$ale% come c#e molto s)in!e!nasse di parer santo e tenero amatore della cristiana fede% s/ come t$tti fanno% era non meno b$ono investi!atore di c#i piena aveva la borsa c#e di c#i di scemo nella fede sentisse. Per la &$ale sollecit$dine per avvent$ra !li venne trovato $n b$ono $omo% assai pi- ricco di denar c#e di senno% al &$ale% non !i' per difetto di fede ma semplicemente parlando forse da vino o da soperc#ia leti+ia riscaldato% era ven$to detto $n d/ a $na s$a bri!ata s0 avere $n vino s/ b$ono c#e ne berebbe Cristo. Il c#e essendo allo )n&$isitor rapportato% e e!li sentendo c#e li s$oi poderi eran !randi e ben tirata la borsa% cum gladiis et fustibus impet$osissimamente corse a formar!li $n processo !ravissimo addosso% avvisando non di ci* alleviamento di miscreden+a nello in&$isito ma empimento di fiorini della s$a mano ne dovesse procedere% come fece. E fattolo ric#iedere% l$i domand* se vero fosse ci* c#e contro di l$i era stato detto. Il b$ono $omo rispose del s/ e disse!li il modo. 2 c#e lo )n&$isitore santissimo e divoto di san Giovanni Barbadoro disse" A6$n&$e #ai t$ fatto Cristo bevitore e va!o de) vini solenni% come se E!li fosse Cinci!lione o alc$no altro di voi bevitori% ebriac#i e tavernieri" e ora% $milmente parlando% v$o!li mostrare &$esta cosa molto esser le!!iera. Ella non come ella ti pare" t$ n)#ai meritato il f$oco% &$ando noi vo!liamo% come dobbiamo% verso te operare.B E con &$este e con altre parole assai% col viso dell)arme% &$asi cost$i fosse stato Epic$ro ne!ante la eternit' dell)anime% !li parlava. E in brieve tanto lo spa$r/% c#e il b$ono $omo per certi me++ani !li fece con $na b$ona &$antit' della !rascia di san Giovanni Boccadoro $!ner le mani 4la &$ale molto !iova alle infermit' delle pistilen+iose avari+ie de) c#erici% e spe+ialmente de) frati minori% c#e denari non osan toccare5 acci* c#e e!li dovesse verso l$i misericordiosamente aparare. 8a &$ale $n+ione% s/ come molto virt$osa% avve!na c#e Galieno non ne parli in alc$na parte delle s$e medicine% s/ e tanto adoper*% c#e il f$oco minacciato!li di !ra+ia si perm$t* in $na croce( e% &$asi al passa!!io d)oltremare andar dovesse% per far pi- bella bandiera% !ialla !liele pose in s$l nero. E oltre a &$esto% !i' ricev$ti i denari% pi- !iorni appresso di s0 il sostenne% per peniten+a dando!li c#e e!li o!ni mattina dovesse $dire $na messa in :anta Croce e all)ora del man!iare davanti a l$i presentarsi% e poi il rimanente del !iorno &$ello c#e pi- !li piacesse potesse fare. Il c#e cost$i dili!entemente faccendo% avvenne $na mattina tra l)altre c#e e!li $d/ alla messa $no evan!elio% nel &$ale &$este parole si cantavano A<oi riceverete per o!n$n cento

e possederete la vita eternaB% le &$ali esso nella memoria fermamente ritenne( e secondo il comandamento fatto!li% a ora di man!iare davanti allo in&$isitor venendo% il trov* desinare. Il &$ale lo )n&$isitor domand* se e!li avesse la messa $dita &$ella mattina. 2l &$ale esso prestamente rispose" AMesser s/.B 2 c$i lo )n&$isitor disse" AUdist-% in &$ella% cosa ni$na della &$ale t$ d$biti o vo!line dimandare1B ACertoB rispose il b$ono $omo Adi ni$na cosa c#e io $dissi d$bito% an+i t$tte per fermo le credo vere. Udinne io bene alc$na c#e m)#a fatto e fa avere di voi e de!li altri vostri frati !randissima compassione% pensando al malva!io stato c#e voi di l' nell)altra vita dovrete avere.B 6isse allora lo )n&$isitore" AE &$ale f$ &$ella parola c#e t)#a mosso a aver &$esta compassion di noi1B Il b$ono $omo rispose" AMessere% ella f$ &$ella parola dello evan!elio la &$al dice" C<oi riceverete per o!n$n cento).B 8o )n&$isitore disse" A3$esto vero" ma perc#0 t)#a per ci* &$esta parola commosso1B AMesser%B rispose il b$ono $omo Aio vel dir*. Poi c#e io $sai &$i% #o io o!ni d/ ved$to dar &$i di f$ori a molta povera !ente &$ando $na e &$ando d$e !randissime caldaie di broda% la &$ale a) frati di &$esto convento e a voi si to!lie% s/ come soperc#ia% davanti( per c#e% se per o!n$na cento ve ne fieno rend$te% di l' voi n)avrete tanta% c#e voi dentro t$tti vi dovrete affo!are.B Come c#e !li altri c#e alla tavola dello in&$isitore erano t$tti ridessono% lo )n&$isitore sentendo trafi!!ere la lor brodai$ola ipocrisia t$tto si t$rb*( e se non fosse c#e biasimo portava di &$ello c#e fatto avea% $n altro processo !li avrebbe addosso fatto per ci* c#e con ridevol motto l$i e !li altri poltroni aveva morsi. E per bi++arria !li comand* c#e &$ello c#e pi- !li piacesse facesse% sen+a pi- davanti venir!li. E

>J@ (ergamino con una novella di !rimasso e dell abate di Clign onestamente morde una avari$ia nuova venuta in messer Can della Scala.

Mosse la piacevole++a d)Emilia e la s$a novella la reina e ciasc$no altro a ridere e a commendare il n$ovo avviso del crociato. Ma poi c#e le risa rimase f$rono e rac&$etato ciasc$no% 7ilostrato% al &$al toccava il novellare% in cotal !$isa cominci* a parlare" E Bella cosa % valorose donne% il ferire $n se!no c#e mai non si m$ti% ma &$ella &$asi maravi!liosa% &$ando alc$na cosa non $sata apparisce di s$bito% se s$bitamente da $no arciere ferita. 8a vi+iosa e lorda vita de) c#erici% in molte cose &$asi di cattivit' fermo se!no% sen+a troppa dific$lt' d' di s0 da parlare% da mordere e da riprendere a ciasc$no c#e ci* disidera di fare. E per ci*% come c#e ben facesse il valente $omo c#e lo in&$isitore della ipocrita carit' de) frati% c#e &$ello danno a) poveri c#e converrebbe loro dare al porco o !ittar via% trafisse% assai estimo pi- da lodare col$i del &$ale% tirandomi a ci* la precedente novella% parlar debbo" il &$ale messer Cane della :cala% ma!nifico si!nore% d)$na s$bita e dis$sata avari+ia in l$i apparita morse con $na le!!iadra novella% in altr$i fi!$rando &$ello c#e di s0 e di l$i intendeva di dire" la &$ale &$esta. :/ come c#iarissima fama &$asi per t$tto il mondo s$ona% messer Can della :cala% al &$ale in assai cose f$ favorevole la fort$na% f$ $no de) pi- notabili e de) pi- ma!nific#i si!nori c#e dallo imperadore 7ederi!o secondo in &$a si sapesse in Italia. Il &$ale% avendo disposto di fare $na notabile e maravi!liosa festa in <erona% e a &$ella molta !ente e di varie parti fosse ven$ta e massimamente $omini di corte d)o!ni maniera% s$bito% &$al c#e la ca!ion fosse% da ci* si ritrasse% e in parte provedette coloro c#e ven$ti v)erano e licen+iolli. :olo $no% c#iamato Ber!amino% oltre al credere di c#i non l)$d/ presto parlatore e ornato% sen+a essere d)alc$na cosa proved$to o licen+ia data!li% si rimase% sperando c#e non sen+a s$a f$t$ra $tilit' ci* dovesse essere stato fatto. Ma nel pensiero di messer Cane era cad$to o!ni cosa c#e !li si donasse vie pe!!io esser perd$ta c#e se nel f$oco fosse stata !ittata" n0 di ci* !li dicea o facea dire alc$na cosa. Ber!amino dopo al&$anti d/% non ve!!endosi n0 c#iamare n0 ric#iedere a cosa c#e a s$o mestier partenesse e oltre a ci* cons$marsi nello alber!o co) s$oi cavalli e co) s$oi fanti% incominci* a prender malinconia( ma p$re aspettava% non parendo!li ben far di partirsi. E avendo seco portate tre belle e ricc#e robe% c#e donate !li erano state da altri si!nori% per comparire orrevole alla festa% volendo il s$o oste esser pa!ato% primieramente !li diede l)$na e appresso% soprastando ancora molto pi-% convenne% se pi- volle col s$o oste tornare% !li desse la seconda( e cominci* sopra la ter+a a man!iare% disposto di tanto stare a vedere &$anto &$ella d$rasse e poi partirsi. Ora% mentre c#e e!li sopra la ter+a roba man!iava% avvenne c#e e!li si trov* $n !iorno% desinando messer Cane% davanti da l$i assai nella vista malinconoso( il &$ale messer Can ve!!endo% pi- per istra+iarlo c#e per diletto pi!liare d)alc$n s$o detto% disse" ABer!amino%

c#e #ai t$1 t$ stai cos/ malinconoso9 6inne alc$na cosa.B Ber!amino allora% sen+a p$nto pensare &$asi molto tempo pensato avesse% s$bitamente in acconcio de) fatti s$oi disse &$esta novella" A:i!nor mio% voi dovete sapere c#e Primasso f$ $n !ran valente $omo in !ramatica e f$ oltre a o!ni altro !rande e presto versificatore" le &$ali cose il renderono tanto ra!$ardevole e s/ famoso% c#e% ancora c#e per vista in o!ni parte conosci$to non fosse% per nome e per fama &$asi ni$no era c#e non sapesse c#i fosse Primasso. Ora avvenne c#e% trovandosi e!li $na volta a Pari!i in povero stato% s/ come e!li il pi- del tempo dimorava per la vert- c#e poco era !radita da coloro c#e possono assai% $d/ ra!ionare d)$no abate di Cli!n/% il &$ale si crede c#e sia il pi- ricco prelato di s$e entrate c#e abbia la C#iesa di 6io dal Papa in f$ori( e di l$i $d/ dire maravi!liose e ma!nific#e cose in tener sempre corte e non esser mai a alc$no% c#e andasse l' dove e!li fosse% ne!ato n0 man!iar n0 bere% solo c#e &$ando l)abate man!iasse il domandasse. 8a &$al cosa Primasso $dendo% s/ come $omo c#e si dilettava di vedere i valenti $omini e) si!nori% diliber* di volere andare a vedere la ma!nificen+a di &$esto abate e domand* &$anto e!li allora dimorasse presso a Pari!i. 2 c#e !li f$ risposto c#e forse a sei mi!lia% a $n s$o l$o!o( al &$ale Primasso pens* di potervi essere% movendosi la mattina a b$ona ora% a ora di man!iare. 7attasi ad$n&$e la via inse!nare% non trovando alc$n c#e v)andasse% temette non per iscia!$ra !li venisse smarrita e &$inci potere andare in parte dove cos/ tosto non troveria da man!iare( per c#e% se ci* avvenisse% acci* c#e di man!iare non patisse disa!io% seco pens* di portare tre pani% avvisando c#e dell)ac&$a% come c#e ella !li piacesse poco% troverebbe in o!ni parte da bere. E &$e!li messisi in seno% prese il s$o cammino e venne!li s/ ben fatto% c#e avanti ora di man!iare pervenne l' dove l)abate era. E entrato dentro and* ri!$ardando per t$tto% e ved$ta la !ran moltit$dine delle tavole messe e il !rande apparecc#io della c$cina e l)altre cose per lo desinare apprestate% fra se medesimo disse" C<eramente &$esti cos/ ma!nifico come $om dice.) E stando al&$anto intorno a &$este cose attento% il siniscalco dell)abate% per ci* c#e ora era di man!iare% comand* c#e l)ac&$a si desse alle mani( e% data l)ac&$a% mise o!n)$omo a tavola. E per avvent$ra avvenne c#e Primasso f$ messo a sedere app$nto di rimpetto all)$scio della camera donde l)abate dovea $scire per venire nella sala a man!iare. Era in &$ella corte &$esta $san+a% c#e in s$ le tavole vino n0 pane n0 altre cose da man!iare o da ber si ponea !i' mai% se prima l)abate non veniva a sedere alla tavola. 2vendo ad$n&$e il siniscalco le tavole messe% fece dire all)abate c#e% &$alora !li piacesse% il man!iare era presto. 8)abate fece aprir la camera per venir nella sala" e venendo si !$ard* innan+i e per vent$ra il primo $omo c#e a!li occ#i !li corse f$ Primasso% il &$ale assai male era in arnese e c$i e!li per ved$ta non conoscea" e come ved$to l)ebbe% incontanente !li corse nell)animo $n pensiero cattivo e mai pi- non statovi% e disse seco" C<edi a c$i io do man!iare il mio9) E tornandosi adietro% comand* c#e la camera fosse serrata e domand* coloro c#e appresso l$i erano se alc$no conoscesse &$el ribaldo c#e arrimpetto all)$scio della s$a camera sedeva alle tavole. Ciasc$no rispose del no. Primasso% il &$ale avea talento di man!iare% come col$i c#e camminato avea e $so non era di di!i$nare% avendo al&$anto aspettato e ve!!endo c#e l)abate non veniva% si trasse di seno l)$no de) tre pani li &$ali portati aveva e cominci* a man!iare. 8)abate% poi c#e al&$anto f$ stato% comand* a $no de) s$oi fami!liari c#e ri!$ardasse se partito si fosse &$esto Primasso. Il fami!liare rispose" CMesser no% an+i man!ia pane% il &$ale mostra c#e e!li seco recasse.) 6isse allora l)abate" COr man!i del s$o% se e!li n)#a% c#0 del nostro non man!er' e!li o!!i.) 2vrebbe vol$to l)abate c#e Primasso da se stesso si fosse partito% per ci* c#e accomiatarlo non !li pareva far bene. Primasso% avendo l)$n pane man!iato e l)abate non ve!nendo% cominci* a man!iare il secondo" il c#e similmente all)abate f$ detto% c#e fatto avea !$ardare se partito fosse. Ultimamente% non venendo l)abate% Primasso man!iato il secondo cominci* a man!iare il ter+o" il c#e ancora f$ all)abate detto% il &$ale seco stesso cominci* a pensare e a dire" C6e# &$esta c#e novit' o!!i c#e nella anima m) ven$ta% c#e avari+ia% c#ente sde!no% e per c$i1 Io #o dato man!iare il mio% !i' molt)anni% a c#i$n&$e man!iar n)#a vol$to% sen+a !$ardare se !entile $omo o villano% o povero o ricco% o

mercatante o barattiere stato sia% e a infiniti ribaldi con l)occ#io me l)#o ved$to stra+iare% n0 mai nell)animo m)entr* &$esto pensiero c#e per cost$i mi c) entrato. 7ermamente avari+ia non mi dee avere assalito per $omo di piccolo affare" &$alc#e !ran fatto dee esser cost$i c#e ribaldo mi pare% poscia c#e cos/ mi s) rint$++ato l)animo d)onorarlo.) E cos/ detto% volle saper c#i fosse( e trovato c#e era Primasso% &$ivi ven$to a vedere della s$a ma!nificen+a &$ello c#e n)aveva $dito% il &$ale avendo l)abate per fama molto tempo davante per valente $om conosci$to% si ver!o!n*% e va!o di far l)amenda in molte maniere s)in!e!n* d)onorarlo. E appresso man!iare% secondo c#e alla s$fficien+a di Primasso si conveniva% il f0 nobilmente vestire% e donati!li denari e pallafreno% nel s$o albitrio rimise l)andare e lo stare. 6i c#e Primasso contento% rend$te!li &$elle !ra+ie le &$ali pot0 ma!!iori% a Pari!i% donde a pi partito s)era% ritorn* a cavallo.B Messer Cane% il &$ale intendente si!nore era% sen+a altra dimostra+ione alc$na ottimamente intese ci* c#e dir volea Ber!amino" e sorridendo !li disse" ABer!amino% assai acconciamente #ai mostrati i danni t$oi% la t$a virt- e la mia avari+ia e &$el c#e da me disideri" e veramente mai pi- c#e ora per te da avari+ia assalito non f$i% ma io la caccer* con &$el bastone c#e t$ medesimo #ai divisato.B E fatto pa!are l)oste di Ber!amino e l$i nobilissimamente d)$na s$a roba vestito% dati!li denari e $n pallafreno% nel s$o piacere per &$ella volta rimise l)andare e lo stare. E

>K@ Guiglielmo (orsiere con leggiadre parole trafigge l avari$ia di messer )rmino de Grimaldi.

:edeva appresso 7ilostrato 8a$retta% la &$ale% poscia c#e $dito ebbe lodare la )nd$stria di Ber!amino e sentendo a lei convenir dire alc$na cosa% sen+a alc$no comandamento aspettare piacevolmente cos/ cominci* a parlare" E 8a precedente novella% care compa!ne% m)ind$ce a voler dire come $n valente $omo di corte similmente% e non sen+a fr$tto% p$!nesse d)$n ricc#issimo mercatante la c$pidi!ia( la &$ale% perc#0 l)effetto della passata somi!li% non vi dovr' per ci* esser men cara% pensando c#e bene n)adivenisse alla fine. 7$ ad$n&$e in Genova% b$on tempo passato% $n !entile $omo c#iamato messere Ermino de) Grimaldi% il &$ale% per &$ello c#e da t$tti era cred$to% di !randissime possessioni e di denari di !ran l$n!a trapassava la ricc#e++a d)o!ni altro ricc#issimo cittadino c#e allora si sapesse in Italia. E s/ come e!li di ricc#e++a o!ni altro avan+ava c#e italico fosse% cos/ d)avari+ia e di miseria o!ni altro misero e avaro c#e al mondo fosse soperc#iava oltre mis$ra" per ci* c#e non solamente in onorare altr$i teneva la borsa stretta% ma nelle cose oport$ne alla s$a propria persona% contra il !eneral cost$me de) !enovesi c#e $si sono di nobilemente vestire% sosteneva e!li per non ispendere difetti !randissimi% e similmente nel man!iare e nel bere. Per la &$al cosa% e meritamente% !li era de) Grimaldi cad$to il sopranome e solamente messere Ermino 2vari+ia era da t$tti c#iamato. 2vvenne c#e in &$esti tempi% c#e cost$i non ispendendo il s$o m$ltiplicava% arriv* a Genova $n valente $omo di corte e cost$mato e ben parlante% il &$al f$ c#iamato G$i!lielmo Borsiere% non mi!a simile a &$e!li li &$ali sono o!!i% li &$ali% non sen+a !ran ver!o!na de) corrotti e vit$perevoli cost$mi di coloro li &$ali al presente vo!liono essere !entili $omini e si!nor c#iamati e rep$tati% son pi- tosto da dire asini nella br$tt$ra di t$tta la cattivit' de) vilissimi $omini allevati c#e nelle corti. E l' dove a &$e) tempi soleva essere il lor mestiere e cons$marsi la lor fatica in trattar paci% dove !$erre o sde!ni tra !entili $omini fosser nati% o trattar matrimonii% parentadi e amist'% e con belli motti e le!!iadri ricreare !li animi de!li affaticati e solla++ar le corti e con a!re riprensioni% s/ come padri% mordere i difetti de) cattivi% e &$esto con premii assai le!!ieri( o!!i di rapportar male dall)$no all)altro% in seminare +i++ania% in dir cattivit' e tristi+ie% e% c#e pe!!io% in farle nella presen+a de!li $omini% in rimproverare i mali% le ver!o!ne e le triste++e vere e non vere l)$no all)altro e con false l$sin!#e !li $omini !entili alle cose vili e scellerate ritrarre s)in!e!nano il lor tempo di cons$mare. E col$i pi- caro av$to e pi- da) miseri e scost$mati si!nori onorato e con premii !randissimi essaltato% c#e pi- abominevoli parole dice o fa atti" !ran ver!o!na e biasimevole del mondo presente% e ar!omento assai evidente c#e le virt-% di &$a !i- dipartitesi% #anno nella feccia de) vi+ii i miseri viventi abbandonati. Ma tornando a ci* c#e io cominciato avea% da c#e !i$sto sde!no $n poco m)#a trasviata pic#e io non credetti% dico c#e il !i' detto G$i!lielmo da t$tti i !entili $omini di Genova f$

onorato e volentier ved$to" il &$ale% essendo dimorato al&$anti !iorni nella citt' e avendo $dite molte cose della miseria e della avari+ia di messere Ermino% il volle vedere. Messere Ermino aveva !i' sentito come &$esto G$i!lielmo Borsiere era valente $omo( e p$re avendo in s0% &$ant$n&$e avaro fosse% alc$na favill$++a di !entile++a% con parole assai amic#evoli e con lieto viso il ricevette e con l$i entr* in molti e varii ra!ionamenti% e ra!ionando il men* seco% insieme con altri !enovesi c#e con l$i erano% in $na s$a casa n$ova% la &$ale fatta aveva fare assai bella. E% dopo aver!liele t$tta mostrata% disse" A6e#% messer G$i!lielmo% voi c#e avete e ved$te e $dite molte cose% saprestemi voi inse!nare cosa alc$na c#e mai pi- non fosse stata ved$ta% la &$ale io potessi far dipi!nere nella sala di &$esta mia casa1B 2 c$i G$i!lielmo% $dendo il s$o mal conveniente parlare% rispose" AMessere% cosa c#e non fosse mai stata ved$ta non vi crederei io sapere inse!nare% se ci* non fosser !i' starn$ti o cose a &$e!li simi!lianti( ma% se vi piace% io ve ne inse!ner* bene $na c#e voi non credo c#e vedeste !iammai.B Messere Ermino disse" A6e#% io ve ne prie!o% ditemi &$ale &$ello dover rispondere c#e rispose. dessaB% non aspettando l$i

2 c$i G$i!lielmo allora prestamente disse" A7ateci dipi!nere la Cortesia.B Come messere Ermino $d/ &$esta parola% cos/ s$bitamente il prese $na ver!o!na tale% c#e ella ebbe for+a di far!li m$tare animo &$asi t$tto in contrario a &$ello c#e infino a &$ella ora aveva av$to% e disse" AMesser G$i!lielmo% io la ci far* dipi!nere in maniera c#e mai n0 voi n0 altri con ra!ione mi potr' pi- dire c#e io non l)abbia ved$ta e conosci$ta.B E da &$esto d/ innan+i% di tanta virt- f$ la parola da G$i!lielmo detta% f$ il pi- liberale e )l pi- !ra+ioso !entile $omo e &$ello c#e pi- e) forestieri e i cittadini onor* c#e altro c#e in Genova fosse a) tempi s$oi. E

>L@ *l re di Cipri, da una donna di Guascogna trafitto, di cattivo valoroso diviene.

2 Elissa restava l)$ltimo comandamento della reina( la &$ale% sen+a aspettarlo% t$tta festevole cominci*" E Giovani donne% spesse volte !i' addivenne c#e &$ello c#e varie riprensioni e molte pene date a alc$no non #anno pot$to in l$i adoperare% $na parola molte volte% per accidente non c#e e+ proposito detta% l)#a operato. Il c#e assai bene appare nella novella raccontata dalla 8a$retta% e io ancora con $n)altra assai brieve ve lo intendo dimostrare" perc#0% con ci* sia cosa c#e le b$one sempre possan !iovare% con attento animo son da rico!liere% c#i c#e d)esse sia il dicitore. 6ico ad$n&$e c#e ne) tempi del primo re di Cipri% dopo il con&$isto fatto della =erra :anta da Gottifr0 di B$!lione% avvenne c#e $na !entil donna di G$asco!na in pelle!rina!!io and* al :epolcro% donde tornando% in Cipri arrivata% da alc$ni scellerati $omini villanamente f$ oltre!!iata. 6i c#e ella sen+a alc$na consola+ion dolendosi% pens* d)andarsene a ric#iamare al re( ma detto le f$ per alc$no c#e la fatica si perderebbe% per ci* c#e e!li era di s/ rimessa vita e da s/ poco bene% c#e% non c#e e!li l)altr$i onte con !i$sti+ia vendicasse% an+i infinite con vit$perevole vilt' a l$i fattene sosteneva% in tanto c#e c#i$n&$e aveva cr$ccio alc$no% &$ello col far!li alc$na onta o ver!o!na sfo!ava. 8a &$al cosa $dendo la donna% disperata della vendetta% a alc$na consola+ione della s$a noia propose di voler mordere la miseria del detto re( e andatasene pia!nendo davanti a l$i% disse" A:i!nor mio% io non ven!o nella t$a presen+a per vendetta c#e io attenda della in!i$ria c#e m) stata fatta( ma in sodisfacimento di &$ella ti prie!o c#e t$ m)inse!ni come t$ sofferi &$elle le &$ali io intendo c#e ti son fatte% acci* c#e% da te apparando% io possa pa+ientemente la mia comportare" la &$ale% sallo Idio% se io far lo potessi% volentieri te la donerei% poi cos/ b$ono portatore ne se).B Il re% infino allora stato tardo e pi!ro% &$asi dal sonno si risve!liasse% cominciando dalla in!i$ria fatta a &$esta donna% la &$ale a!ramente vendic*% ri!idissimo persec$tore divenne di ciasc$no c#e contro allo onore della s$a corona alc$na cosa commettesse da indi innan+i. E

>?M@ "aestro Alberto da (ologna onestamente fa vergognare una donna, la %uale lui d esser di lei innamorato voleva far vergognare.

Restava% tacendo !i' Elissa% l)$ltima fatica del novellare alla reina( la &$ale donnescamente cominciando a parlar disse" E <alorose !iovani% come ne) l$cidi sereni sono le stelle ornamento del cielo e nella primavera i fiori ne) verdi prati% cos/ de) la$devoli cost$mi e de) ra!ionamenti piacevoli sono i le!!iadri motti( li &$ali% per ci* c#e brievi sono% molto me!lio alle donne stanno c#e a!li $omini% in &$anto pi- alle donne c#e a!li $omini il molto parlare e l$n!o% &$ando sen+a esso si possa far% si disdice% come c#e o!!i poc#e o ni$na donna rimasa ci sia la &$ale o ne )ntenda alc$n le!!iadro o a &$ello% se p$r lo )ntendesse% sappia rispondere" !eneral ver!o!na di noi e di t$tte &$elle c#e vivono. Per ci* c#e &$ella vert- c#e !i' f$ nell)anime delle passate #anno le moderne rivolta in ornamenti del corpo( e colei la &$ale si vede indosso li panni pi- scre+iati e pi- ver!ati e con pi- fre!i si crede dovere essere da molto pi- ten$ta e pi- c#e l)altre onorata% non pensando c#e% se fosse c#i adosso o indosso !liele ponesse% $no asino ne porterebbe troppo pi- c#e alc$na di loro" n0 per ci* pi- da onorar sarebbe c#e $no asino. Io mi ver!o!no di dirlo% per ci* c#e contro all)altre non posso dire c#e io contro a me non dica" &$este cos/ fre!iate% cos/ dipinte% cos/ scre+iate o come stat$e di marmo m$tole e insensibili stanno o s/ rispondono% se sono addomandate% c#e molto sarebbe me!lio l)aver taci$to( e fannosi a credere c#e da p$rit' d)animo proceda il non saper tralle donne e co) valenti $omini favellare% e alla lor milensa!!ine #anno posto nome onest'% &$asi ni$na donna onesta sia se non colei c#e con la fante o con la lavandaia o con la s$a fornaia favella" il c#e se la nat$ra avesse vol$to% come elle si fanno a credere% per altro modo loro avrebbe limitato il cin!$ettare. N il vero c#e% cos/ come nell)altre cose% in &$esta da ri!$ardare e il tempo e il l$o!o e con c$i si favella% per ci* c#e talvolta avviene c#e% credendo alc$na donna o $omo con alc$na paroletta le!!iadra fare altr$i arrossare% non avendo ben le s$e for+e con &$elle di &$el cotal mis$rate% &$ello rossore c#e in altr$i #a cred$to !ittare sopra s0 l)#a sentito tornare. Per c#e% acci* c#e voi vi sappiate !$ardare% e oltre a &$esto acci* c#e per voi non si possa &$ello proverbio intendere c#e com$nemente si dice per t$tto% cio c#e le femine in o!ni cosa sempre pi!liano il pe!!io% &$esta $ltima novella di &$elle d)o!!i% la &$ale a me tocca di dover dire% vo!lio ve ne renda ammaestrate% acci* c#e% come per nobilt' d)animo dall)altre divise siete% cos/ ancora per eccellen+ia di cost$mi separate dall)altre vi dimostriate. E!li non sono ancora molti anni passati c#e in Bolo!na f$ $n !randissimo medico e di c#iara fama &$asi a t$tto il mondo% e forse ancora vive% il c$i nome f$ maestro 2lberto. Il &$ale% essendo !i' vecc#io di presso a settanta anni% tanta f$ la nobilt' del s$o spirito% c#e% essendo !i' del corpo &$asi o!ni nat$ral caldo partito% in s0 non sc#if* di ricevere l)amorose fiamme" avendo ved$ta a $na festa $na bellissima donna vedova c#iamata% secondo c#e alc$ni dicono% madonna Mal!#erida dei G#isolieri e piaci$ta!li sommamente%

non altrimenti c#e $n !iovinetto &$elle nel mat$ro petto ricevette% in tanto c#e a l$i non pareva &$ella notte ben riposare c#e il d/ precedente ved$to non avesse il va!o e dilicato viso della bella donna( e per &$esto incominci* a contin$are% &$ando a pi e &$ando a cavallo secondo c#e pi- in destro !li venia% la via davanti alla casa di &$esta donna. Per la &$al cosa e ella e molte altre donne s)accorsero della ca!ione del s$o passare e pi- volte insieme ne motte!!iarono% di vedere $no $omo% cos/ antico d)anni e di senno% inamorato( &$asi credessero &$esta passione piacevolissima d)amore solamente nelle sciocc#e anime de) !iovani e non in altra parte capere e dimorare. Per c#e% contin$ando il passar del maestro 2lberto% avvenne $n !iorno di festa c#e% essendo &$esta donna con molte altre donne a sedere davanti alla s$a porta e avendo di lontano ved$to il maestro 2lberto verso loro venire% con lei insieme t$tte si proposero di riceverlo e di far!li onore% e appresso di motte!!iarlo di &$esto s$o innamoramento( e cos/ fecero. Per ci* c#e levatesi t$tte e l$i invitato% in $na fresca corte il menarono% dove di finissimi vini e confetti fecer venire( e al fine con assai belle e le!!iadre parole come &$esto potesse essere% c#e e!li di &$esta bella donna fosse innamorato% il domandarono% sentendo esso lei da molti belli% !entili e le!!iadri !iovani essere amata. Il maestro% sentendosi assai cortesemente p$!nere% fece lieto viso e rispose" AMadonna% c#e io ami% &$esto non dee esser maravi!lia a alc$n savio% e spe+ialmente voi% per ci* c#e voi il valete. E come c#e a!li antic#i $omini sieno nat$ralmente tolte le for+e le &$ali a!li amorosi esserci+ii si ric#e!!iono% non per ci* lor tolto la b$ona volont' n0 lo intendere &$ello c#e sia da essere amato% ma tanto pi- dalla nat$ra conosci$to% &$anto essi #anno pi- di conoscimento c#e i !iovani. 8a speran+a% la &$al mi m$ove c#e io vecc#io ami voi amata da molti !iovani% &$esta" io sono stato pi- volte !i' l' dove io #o ved$te merendarsi le donne e man!iare l$pini e porri( e come c#e nel porro ni$na cosa sia b$ona% p$r men reo e pi- piacevole alla bocca il capo di &$ello% il &$ale voi !eneralmente% da torto appetito tirate% il capo vi tenete in mano e manicate le frondi% le &$ali non solamente non sono da cosa alc$na ma son di malva!io sapore. E c#e so io% madonna% se nello ele!!er de!li amanti voi vi faceste il simi!liante1 E se voi il faceste% io sarei col$i c#e eletto sarei da voi% e !li altri cacciati via.B 8a !entil donna% insieme con l)altre al&$anto ver!o!nandosi% disse" AMaestro% assai bene e cortesemente !asti!ate n)avete della nostra pres$nt$osa impresa( t$ttavia il vostro amor m) caro% s/ come di savio e valente $omo esser dee% e per ci*% salva la mia onest'% come a vostra cosa o!ni vostro piacere imponete sic$ramente.B Il maestro% levatosi co) s$oi compa!ni% rin!ra+i* la donna" e% ridendo e con festa da lei preso commiato% si part/. Cos/ la donna% non !$ardando c$i motte!!iasse% credendo vincer f$ vinta" di c#e voi% se savie sarete% ottimamente vi !$arderete. E

Gi' era il sole inc#inato al vespro e in !ran parte il caldo dimin$ito% &$ando le novelle delle !iovani donne e de) tre !iovani si trovarono esser finite. Per la &$al cosa la loro reina piacevolemente disse" E Omai% care compa!ne% ni$na cosa resta pi- a fare al mio re!!imento per la presente !iornata se non darvi reina n$ova% la &$ale di &$ella c#e a venire% secondo il s$o !i$dicio% la s$a vita e la nostra a onesto diletto dispon!a. E &$ant$n&$e il d/ paia di &$i alla notte d$rare% per ci* c#e c#i al&$anto non prende di tempo avanti non pare c#e ben si possa provedere per l)avvenire e acci* c#e &$ello c#e la reina n$ova diliberer' esser per domattina oport$no si possa preparare% a &$esta ora !i$dico doversi le se!$enti !iornate incominciare. E per ci*% a reveren+a di Col$i a c$i t$tte le cose vivono e consola+ione di voi% per &$esta seconda !iornata 7ilomena% discretissima !iovane% reina !$ider' il nostro re!no. E E cos/ detto% in pi levatasi e trattasi la !#irlanda dello alloro% a lei reverente la mise% la &$ale essa prima e appresso t$tte l)altre e i !iovani similemente sal$taron come reina% e alla s$a si!noria piacevolmente s)offersero. 7ilomena% al&$anto per ver!o!na arrossata ve!!endosi coronata del re!no e ricordandosi delle parole poco avanti dette da Pampinea% acci* c#e milensa non paresse ripreso l)ardire% primieramente !li $fici dati da Pampinea riconferm* e dispose &$ello c#e per la se!$ente mattina e per la f$t$ra cena far si dovesse% &$ivi dimorando dove erano( e appresso cos/ cominci* a parlare" E Carissime compa!ne% &$ant$n&$e Pampinea% per s$a cortesia pic#e per mia vert-% m)abbia di voi t$tte fatta reina% non sono io per ci* disposta nella forma del nostro vivere dover solamente il mio !i$dicio se!$ire% ma col mio il vostro insieme( e acci* c#e &$ello c#e a me di far pare conosciate% e per conse!$ente a!!i$!nere e menomar possiate a vostro piacere% con poc#e parole ve lo intendo di dimostrare. :e io #o ben ri!$ardato o!!i alle maniere da Pampinea ten$te% e!li me le pare avere parimente la$devoli e dilettevoli conosci$te( e per ci* infino a tanto c#e elle o per troppa contin$an+a o per altra ca!ione non ci divenisser noiose% &$elle non !i$dico da m$tare. 6ato ad$n&$e ordine a &$ello c#e abbiamo !i' a fare cominciato% &$inci levatici% al&$anto n)andrem solla++ando e% come il sole sar' per andar sotto% ceneremo per lo fresco% e dopo alc$ne can+onette e altri solla++i sar' ben fatto l)andarsi a dormire. 6omattina% per lo fresco levatici% similmente in alc$na parte n)andremo solla++ando come a ciasc$no sar' pi- a !rado di fare% e% come o!!i avem fatto% cos/ all)ora debita torneremo a man!iare% balleremo( e da dormir levatici% come o!!i state siamo% &$i al novellare torneremo% nel &$ale mi par !randissima parte di piacere e d)$tilit' similmente consistere. N il vero c#e &$ello c#e Pampinea non pot0 fare% per lo esser tardi eletta al re!!imento% io il vo!lio cominciare a fare" cio a ristri!nere dentro a alc$n termine &$ello di c#e dobbiamo novellare e davanti mostrarlovi% acci* c#e ciasc$no abbia spa+io di poter pensare a alc$na bella novella sopra la data proposta contare. 8a &$ale% &$ando &$esto vi piaccia% sia &$esta" c#e% con ci* sia cosa c#e dal principio del mondo !li $omini sieno stati da diversi casi della fort$na menati% e saranno infino al fine% ciasc$n debba dire sopra &$esto" c#i% da diverse cose infestato% sia oltre alla speran+a ri$scito a lieto fine. E 8e donne e !li $omini parimente t$tti &$esto ordine commendarono e &$ello dissero da se!$ire( 6ioneo solamente% t$tti !li altri tacendo !i'% disse" E Madonna% come t$tti &$esti altri #anno detto% cos/ dico io sommamente esser piacevole e commendabile l)ordine dato da voi. Ma di spe+ial !ra+ia vi c#e!!io $n dono% il &$ale vo!lio c#e mi sia confermato per

infino a tanto c#e la nostra compa!nia d$rer'% il &$ale &$esto" c#e a &$esta le!!e non sia costretto di dover dire novella secondo la proposta data% se io non vorr*% ma &$al pi- di dire mi piacer'. E acci* c#e alc$n non creda c#e io &$esta !ra+ia vo!lia s/ come $omo c#e delle novelle non abbia alle mani% infino da ora son contento d)esser sempre l)$ltimo c#e ra!ioni. E 8a reina% la &$ale l$i e solla++evole $omo e festevole conoscea e ottimamente s)avis* &$esto l$i non c#ieder se non per dovere la bri!ata% se stanca fosse del ra!ionare% ralle!rare con alc$na novella da ridere% col consentimento de!li altri lietamente la !ra+ia !li fece. E da seder levatasi% verso $n rivo d)ac&$a c#iarissima% &$ale d)$na monta!netta discendeva in $na valle ombrosa da molti albori fra vive pietre e verdi erbette% con lento passo se n)andarono. 3$ivi% scal+e e con le braccia n$de per l)ac&$a andando% cominciarono a prendere varii diletti fra se medesime. E appressandosi l)ora della cena% verso il pala!io tornatesi con diletto cenarono( dopo la &$al cena% fatti venir !li str$menti% comand* la reina c#e $na dan+a fosse presa e% &$ella menando la 8a$retta% Emilia cantasse $na can+one da) le$to di 6ioneo ai$tata. Per lo &$al comandamento 8a$retta prestamente prese $na dan+a e &$ella men*% cantando Emilia la se!$ente can+one amorosamente" Io son s/ va!a della mia belle++a% c#e d)altro amor !i' mai non c$rer* n0 credo aver va!#e++a. Io ve!!io in &$ella% o!nora c#)io mi specc#io% &$el ben c#e fa contento lo )ntelletto" n0 accidente n$ovo o pensier vecc#io mi p$* privar di s/ caro diletto. 3$ale altro d$n&$e piacevole ob!etto potrei veder !i' mai c#e mi mettesse in c$or n$ova va!#e++a1 .on f$!!e &$esto ben &$alor disio di rimirarlo in mia consola+ione" an+i si fa incontro al piacer mio tanto soave a sentir% c#e sermone dir nol poria n0 prendere inten+ione d)alc$n mortal !i' mai% c#e non ardesse di cotal va!#e++a. E io% c#e ciasc$na ora pi- m)accendo &$anto pi- fisi ten!o !li occ#i in esso% t$tta mi dono a l$i% t$tta mi rendo% !$stando !i' di ci* c#)ei m)#a promesso" e ma!!ior !ioia spero pi- dappresso s/ fatta% c#e !i' mai simil non si sent/ &$i da va!#e++a. 3$esta ballatetta finita% alla &$al t$tti lietamente avean risposto% ancor c#e alc$ni molto alle parole di &$ella pensar facesse% dopo alc$ne altre carolette fatte% essendo !i' $na particella della brieve notte passata% piac&$e alla reina di dar fine alla prima !iornata. E fatti torc#i accender% comand* c#e ciasc$no infino alla se!$ente mattina s)andasse a riposare" per c#e ciasc$no alla s$a camera tornatosi cos/ fece.

-INI)C% A P"IMA GIO"NA$A D% D%CAM%"ON0 % INCOMINCIA A )%CONDA& N% A '(A %& )O$$O I "%GGIM%N$O DI -I OM%NA& )I "AGIONA DI C#I& DA DI*%")% CO)% IN-%)$A$O& )IA O $"% A A )(A )P%"AN,A "I()CI$O A I%$O -IN%.

Gi' per t$tto aveva il sol recato con la s$a l$ce il n$ovo !iorno e !li $ccelli s$ per li verdi rami cantando piacevoli versi ne davano a!li orecc#i testimonan+a% &$ando parimente t$tte le donne e i tre !iovani levatisi ne) !iardini se ne entrarono% e le r$!iadose erbe con lento passo scalpitando d)$na parte in $n)altra% belle !#irlande faccendosi% per l$n!o spa+io diportando s)andarono. E s/ come il trapassato !iorno avean fatto% cos/ fecero il presente" per lo fresco avendo man!iato% dopo alc$n ballo s)andarono a riposare% e da &$ello appresso la nona levatisi% come alla loro reina piac&$e% nel fresco pratello ven$ti a lei dintorno si posero a sedere. Ella% la &$ale era formosa e di piacevole aspetto molto% della s$a !#irlanda dello alloro coronata% al&$anto stata e t$tta la s$a compa!nia ri!$ardata nel viso% a .eifile comand* c#e alle f$t$re novelle con $na desse principio. 8a &$ale% sen+a alc$na sc$sa fare% cos/ lieta cominci* a parlare.

>?@ "artellino, infignendosi attratto, sopra santo Arrigo fa vista di guerire e, conosciuto il suo inganno, battuto e poi preso; e in pericol venuto d essere impiccato per la gola, ultimamente scampa.

:pesse volte% carissime donne% avvenne c#e c#i altr$i s0 di beffare in!e!n*% e massimamente &$elle cose c#e sono da reverire% s) con le beffe e talvolta col danno s0 solo ritrovato. Il c#e% acci* c#e io al comandamento della reina $bidisca% e principio dea con $na mia novella alla proposta% intendo di raccontarvi &$ello c#e prima svent$ratamente e poi% f$ori di t$tto il s$o pensiero% assai felicemente a $n nostro cittadino adivenisse. Era% non ancora l$n!o tempo passato% $n tedesco a =rivi!i c#iamato 2rri!o% il &$ale% povero $omo essendo% di portare pesi a pre++o serviva c#i il ric#iedeva( e% con &$esto% $omo di santissima vita e di b$ona era ten$to da t$tti. Per la &$al cosa% o vero o non vero c#e si fosse% morendo e!li adivenne% secondo c#e i trivi!iani affermavano% c#e nell)ora della s$a morte le campane della ma!!ior c#iesa di =rivi!i t$tte% sen+a essere da alc$n tirate% cominciarono a sonare. Il c#e in l$o!o di miracolo avendo% &$esto 2rri!o esser santo dicevano t$tti( e concorso t$tto il popolo della citt' alla casa nella &$ale il s$o corpo !iacea% &$ello a !$isa d)$n corpo santo nella c#iesa ma!!ior ne portarono% menando &$ivi +oppi% attratti e ciec#i e altri di &$al$n&$e infermit' o difetto impediti% &$asi t$tti dovessero dal toccamento di &$esto corpo divenir sani. In tanto t$m$lto e discorrimento di popolo% avvenne c#e in =rivi!i !i$nsero tre nostri cittadini% de) &$ali l)$no era c#iamato :tecc#i% l)altro Martellino e il ter+o Marc#ese% $omini li &$ali% le corti de) si!nor visitando% di contraffarsi e con n$ovi atti contraffaccendo &$al$n&$e altro $omo li veditori solla++avano. 8i &$ali &$ivi non essendo stati !i' mai% ve!!endo correre o!ni $omo% si maravi!liarono% e $dita la ca!ione per c#e ci* era disiderosi divennero d)andare a vedere. E poste le lor cose a $no alber!o% disse Marc#ese" A.oi vo!liamo andare a veder &$esto santo% ma io per me non ve!!io come noi vi ci possiam pervenire% per ci* c#e io #o inteso c#e la pia++a piena di tedesc#i e d)altra !ente armata% la &$ale il si!nor di &$esta terra% acci* c#e romor non si faccia% vi fa stare( e oltre a &$esto la c#iesa% per &$el c#e si dica% s/ piena di !ente c#e &$asi ni$na persona pi- vi p$* entrare.B Martellino allora% c#e di veder &$esta cosa disiderava% disse" APer &$esto non riman!a% c#0 di pervenire infino al corpo santo trover* io ben modo.B 6isse Marc#ese" ACome1B Rispose Martellino" A6icolti. Io mi contraffar* a !$isa d)$no attratto% e t$ dall)$n lato e :tecc#i dall)altro% come se io per me andar non potessi% mi verrete sostenendo faccendo sembianti di volermi l' menare acci* c#e &$esto santo mi !$arisca" e!li non sar' alc$no c#e ve!!endoci non ci faccia l$o!o e lascici andare.B

2 Marc#ese e a :tecc#i piac&$e il modo" e sen+a alc$no ind$!io $sciti f$or dell)alber!o% t$tti e tre in $n solitario l$o!o ven$ti% Martellino si storse in !$isa le mani% le dita e le braccia e le !ambe e oltre a &$esto la bocca e !li occ#i e t$tto il viso% c#e fiera cosa pareva a vedere( n0 sarebbe stato alc$no c#e ved$to l)avesse% c#e non avesse detto l$i veramente esser t$tto della persona perd$to e ratratto. E preso% cos/ fatto% da Marc#ese e da :tecc#i% verso la c#iesa si diri++arono in vista t$tti pieni di piet'% $milemente e per l)amor di 6io domandando a ciasc$no c#e dinan+i lor si parava c#e loro l$o!o facesse% il c#e a!evolmente impetravano( e in brieve% ri!$ardati da t$tti e &$asi per t$tto !ridandosi A7a) l$o!o9 fa) l$o!o9B% l' pervennero ove il corpo di santo 2rri!o era posto( e da certi !entili $omini% c#e v)erano da torno% f$ Martellino prestamente preso e sopra il corpo posto% acci* c#e per &$ello il beneficio della sant' ac&$istasse. Martellino% essendo t$tta la !ente attenta a veder c#e di l$i avvenisse% stato al&$anto% cominci*% come col$i c#e ottimamente fare lo sapeva% a far sembiante di distendere l)$no de) diti e appresso la mano e poi il braccio% e cos/ t$tto a venirsi distendendo. Il c#e ve!!endo la !ente% s/ !ran romore in lode di santo 2rri!o facevano% c#e i t$oni non si sarieno pot$ti $dire. Era per avvent$ra $n fiorentino vicino a &$esto l$o!o% il &$ale molto bene conoscea Martellino% ma per l)esser cos/ travolto &$ando vi f$ menato non l)avea conosci$to( il &$ale% ve!!endolo ridiri++ato e riconosci$tolo% s$bitamente cominci* a ridere e a dire" A6omine fallo tristo9 C#i non avrebbe cred$to% ve!!endol venire% c#e e!li fosse stato attratto da dovero1B 3$este parole $dirono alc$ni trivi!iani% li &$ali incotanente il domandarono" ACome9 non era cost$i attratto1B 2) &$ali il fiorentin rispose" A.on piaccia a 6io9 E!li stato sempre diritto come &$al$n&$e l)$n di noi% ma sa me!lio c#e altro $omo% come voi avete pot$to vedere% far &$este ciance di contraffarsi in &$al$n&$e forma v$ole.B Come costoro ebbero $dito &$esto% non biso!n* pi- avanti" essi si fecero per for+a innan+i e cominciarono a !ridare" A:ia preso &$esto traditore e beffatore di 6io e de) santi% il &$ale% non essendo attratto% per isc#ernire il nostro santo e noi% &$i a !$isa d)atratto ven$to9B E cos/ dicendo il pi!liarono e !i- del l$o!o dove era il tirarono% e presolo per li capelli e stracciatili t$tti i panni indosso !l)incominciarono a dare delle p$!na e de) calci( n0 parea a col$i essere $omo c#e a &$esto far non correa. Martellin !ridava AMerc0 per 6io9B e &$anto poteva s)ai$tava% ma ci* era niente" la calca !li m$ltiplicava o!nora addosso ma!!iore. 8a &$al cosa ve!!endo :tecc#i e Marc#ese cominciarono fra s0 a dire c#e la cosa stava male% e di se medesimi d$bitando non ardivano a ai$tarlo% an+i con !li altri insieme !ridando c#)el fosse morto% avendo nondimeno pensiero t$ttavia come trarre il potessero delle mani del popolo( il &$ale fermamente l)avrebbe $cciso% se $no ar!omento non fosse stato il &$al Marc#ese s$bitamente prese" c#e% essendo ivi di f$ori la fami!lia t$tta della si!noria% Marc#ese% come pi- tosto pot0% n)and* a col$i c#e in l$o!o del podest' v)era e disse" AMerc0 per 6io9 E!li &$a $n malva!io $omo c#e m)#a ta!liata la borsa con ben cento fiorin d)oro( io vi prie!o c#e voi il pi!liate% s/ c#e io riabbia il mio.B :$bitamente% $dito &$esto% ben dodici de) ser!enti corsero l' dove il misero Martellino era sen+a pettine carminato% e alle ma!!iori fatic#e del mondo% rotta la calca% loro t$tto pesto e t$tto rotto il trassero delle mani e menaronnelo a pala!io( dove molti se!$itolo c#e da l$i si tenevano sc#erniti% avendo $dito c#e per ta!liaborse era stato preso% non parendo loro avere alc$no altro pi- !i$sto titolo a far!li dare la mala vent$ra% similmente cominciarono a dir ciasc$no da l$i esser!li stata ta!liata la borsa. 8e &$ali cose $dendo il !i$dice del podest'% il &$ale era $n r$vido $omo% prestamente da parte menatolo sopra ci* lo )ncominci* a essaminare. Ma Martellino rispondea motte!!iando% &$asi per niente avesse &$ella pres$ra" di c#e il !i$dice t$rbato% fattolo le!are alla colla% parecc#ie tratte delle b$one !li fece dare con animo di far!li confessare ci* c#e color dicevano% per farlo poi

appiccar per la !ola. Ma poi c#e e!li f$ in terra posto% domandandolo il !i$dice se ci* fosse vero c#e coloro incontro a l$i dicevano% non valendo!li il dir di no% disse" A:i!nor mio% io son presto a confessarvi il vero% ma fatevi a ciasc$n c#e m)acc$sa dire &$ando e dove io !li ta!liai la borsa% e io vi dir* &$ello c#e io avr* fatto e &$el c#e no.B 6isse il !i$dice" A3$esto mi piaceB( e fattine al&$anti c#iamare% l)$n diceva c#e !liele avea ta!liata otto d/ eran passati% l)altro sei% l)altro &$atro% e alc$ni dicevano &$el d/ stesso. Il c#e $dendo Martellino disse" A:i!nor mio% essi mentono t$tti per la !ola9 e c#e io dica il vero% &$esta pr$ova ve ne posso fare" c#e cos/ non fossi io mai in &$esta terra entrato come io mai non ci f$i se non da poco fa in &$a( e come io !i$nsi% per mia disavent$ra andai a veder &$esto corpo santo% dove io sono stato pettinato come voi potete vedere( e c#e &$esto c#e io dico sia vero% ve ne p$* far c#iaro l)$ficial del si!nore il &$ale sta alle presenta!ioni e il s$o libro e ancora l)oste mio. Per c#e% se cos/ trovate come io vi dico% non mi vo!liate a instan+ia di &$esti malva!i $omini stra+iare e $ccidere.B Mentre le cose erano in &$esti termini% Marc#ese e :tecc#i% li &$ali avevan sentito c#e il !i$dice del podest' fieramente contro a l$i procedeva e !i' l)aveva collato% temetter forte% seco dicendo" AMale abbiam procacciato( noi abbiamo cost$i tratto della padella e !ittatolo nel f$oco.B Per c#e% con o!ni sollecit$dine dandosi attorno e l)oste loro ritrovato% come il fatto era !li raccontarono( di c#e esso ridendo% !li men* a $n :andro 2!olanti% il &$ale in =rivi!i abitava e appresso al si!nore aveva !rande stato( e o!ni cosa per ordine detta!li% con loro insieme il pre!* c#e de) fatti di Martellino !li tenesse. :andro% dopo molte risa% andatosene al si!nore impetr* c#e per Martellino fosse mandato( e cos/ f$. Il &$ale coloro c#e per l$i andarono trovarono ancora in camiscia dinan+i al !i$dice e t$tto smarrito e pa$roso forte% per ci* c#e il !i$dice ni$na cosa in s$a sc$sa voleva $dire( an+i% per avvent$ra avendo alc$no odio ne) fiorentini% del t$tto era disposto a volerlo fare impiccar per la !ola e in ni$na !$isa rendere il voleva al si!nore% infino a tanto c#e costretto non f$ di renderlo a s$o dispetto. 2l &$ale poi c#e e!li f$ davanti% e o!ni cosa per ordine detta!li% porse prie!#i c#e in l$o!o di somma !ra+ia via il lasciasse andare% per ci* c#e infino c#e in 7iren+e non fosse sempre !li parrebbe il capestro aver nella !ola. Il si!nore fece !randissime risa di cos/ fatto accidente( e fatta donare $na roba per $omo% oltre alla speran+a di t$tti e tre di cos/ !ran pericolo $sciti% sani e salvi se ne tornarono a casa loro. E

>D@ Rinaldo d Asti, rubato, capita a Castel Guiglielmo e albergato da una donna vedova; e, de suo danni ristorato, sano e salvo si torna a casa sua.

6e!li accidenti di Martellino da .eifile raccontati sen+a modo risero le donne% e massimamente tra) !iovani 7ilostrato( al &$ale% per ci* c#e appresso di .eifile sedea% comand* la reina c#e novellando la se!$itasse. Il &$ale sen+a ind$!io alc$no incominci*" E Belle donne% a raccontarsi mi tira $na novella di cose catolic#e e di scia!$re e d)amore in parte mescolata% la &$ale per avvent$ra non fia altro c#e $tile avere $dita( e spe+ialmente a coloro li &$ali per li d$bbiosi paesi d)amore sono caminanti% ne) &$ali c#i non #a detto il paternostro di san Gi$liano spesse volte% ancora c#e abbia b$on letto% alber!a male. Era ad$n&$e% al tempo del marc#ese 2++o da 7errara% $n mercatante c#iamato Rinaldo d)2sti per s$e biso!ne ven$to a Bolo!na( le &$ali avendo fornite e a casa tornandosi% avvenne c#e% $scito di 7errara e cavalcando verso <erona% s)abbatt0 in alc$ni li &$ali mercatanti parevano% e erano masnadieri e $omini di malva!ia vita e condi+ione% con li &$ali ra!ionando inca$tamente s)accompa!n*. Costoro% ve!!endol mercatante e estimando l$i dovere portar denari% seco diliberarono c#e% come prima tempo si vedessero% di r$barlo" e per ci*% acci* c#e e!li ni$na s$speccion prendesse% come $omini modesti e di b$ona condi+ione p$re d)oneste cose e di lealt' andavano con l$i favellando% rendendosi in ci* c#e potevano e sapevano $mili e beni!ni verso di l$i" per c#e e!li !li aver!li trovati si rep$tava in !ran vent$ra% per ci* c#e solo era con $n s$o fante a cavallo. E cos/ camminando% d)$na cosa in altra% come ne) ra!ionamenti addivien% trapassando% caddero in s$l ra!ionare delle ora+ioni c#e !li $omini fanno a 6io( e l)$no de) masnadieri% c#e eran tre% disse verso Rinaldo" AE voi% !entile $omo% c#e ora+ione $sate di dir camminando1B 2l &$ale Rinaldo rispose" A.el vero io sono $omo di &$este cose materiale e ro++o% e poc#e ora+ioni #o per le mani% s/ come col$i c#e mi vivo all)antica e lascio correr d$e soldi per venti&$atro denari( ma nondimeno #o sempre av$to in cost$me% camminando% di dir la mattina% &$ando esco dell)alber!o% $n paternostro e $na avemaria per l)anima del padre e della madre di san Gi$liano% dopo il &$ale io prie!o Idio e l$i c#e la se!$ente notte mi deano b$ono alber!o. E assai volte !i' de) miei d/ sono stato% camminando% in !ran pericoli% de) &$ali t$tti scampato p$r sono la notte poi stato in b$on l$o!o e bene alber!ato" per c#e io porto ferma creden+a c#e san Gi$liano% a c$i onore io il dico% m)abbia &$esta !ra+ia impetrata da 6io( n0 mi parrebbe il d/ bene potere andare n0 dovere la notte ve!nente bene arrivare% c#e io non l)avessi la mattina detto.B 2 c$i col$i% c#e domandato l)avea% disse" AE istamane dicestel voi1B 2 c$i Rinaldo rispose" A:/ bene.B 2llora &$e!li% c#e !i' sapeva come andar doveva il fatto% disse seco medesimo" A2l biso!no

ti fia ven$to% c#0% se fallito non ci viene% per mio avviso t$ alber!#erai p$r maleB( e poi !li disse" AIo similemente #o !i' molto camminato e mai nol dissi% &$ant$n&$e io l)abbia a molti molto $dito !i' commendare% n0 !iammai non m)avenne c#e io per ci* altro c#e bene alber!assi( e &$esta sera per avvent$ra ve ne potrete avvedere c#i me!lio alber!#er'% o voi c#e detto l)avete o io c#e non l)#o detto. Bene il vero c#e io $so in l$o!o di &$ello il dirupisti o la ntemerata o il deprofundi% c#e sono% secondo c#e $na mia avola mi solea dire% di !randissima virt-.B E cos/ di varie cose parlando e al lor cammin procedendo e aspettando l$o!o e tempo al lor malva!io proponimento% avvenne c#e% essendo !i' tardi% di l' dal Castel G$i!lielmo% al valicar d)$n fi$me &$esti tre% ve!!endo l)ora tarda e il l$o!o solitario e c#i$so% assalitolo il r$barono% e% l$i a pi e in camiscia lasciato% partendosi dissero" A<a) e sappi se il t$o san Gi$liano &$esta notte ti dar' b$ono alber!o% c#0 il nostro il dar' bene a noiB( e valicato il fi$me andaron via. Il fante di Rinaldo ve!!endolo assalire% come cattivo% ni$na cosa al s$o ai$to adoper*% ma volto il cavallo sopra il &$ale era non si ritenne di correre s/ f$ a Castel G$i!lielmo% e in &$ello% essendo !i' sera% entrato% sen+a darsi altro impaccio alber!*. Rinaldo% rimase in camiscia e scal+o% essendo il freddo !rande e nevicando t$ttavia forte% non sappiendo c#e farsi% ve!!endo !i' sopraven$ta la notte% tremando e battendo i denti% cominci* a ri!$ardare se da torno alc$no ricetto si vedesse dove la notte potesse stare% c#e non si morisse di freddo( ma ni$n ve!!endone% per ci* c#e poco davanti essendo stata !$erra nella contrada v)era o!ni cosa arsa% sospinto dalla fredd$ra% trottando si diri++* verso Castel G$i!lielmo% non sappiendo perci* c#e il s$o fante l' o altrove si fosse f$!!ito% pensando% se dentro entrar vi potesse% &$alc#e soccorso !li manderebbe Idio. Ma la notte obsc$ra il sopraprese di l$n!i dal castello presso a $n mi!lio" per la &$al cosa s/ tardi vi !i$nse% c#e% essendo le porti serrate e i ponti levati , entrar non vi pot0 dentro. 8aonde% dolente e isconsolato pia!nendo% !$ardava dintorno dove porre si potesse% c#e almeno addosso non !li nevicasse" e per avvent$ra vide $na casa sopra le m$ra del castello sportata al&$anto in f$ori% sotto il &$ale sporto diliber* d)andarsi a stare infino al !iorno. E l' andatosene e sotto &$ello sporto trovato $no $scio% come c#e serrato fosse% a pi di &$ello ra!$nato al&$anto di pa!liericcio c#e vicin v)era% tristo e dolente si pose a stare% spesse volte dolendosi a san Gi$liano% dicendo &$esto non essere della fede c#e aveva in l$i. Ma san Gi$liano% avendo a l$i ri!$ardo% sen+a troppo ind$!io !li apparecc#i* b$ono alber!o. E!li era in &$esto castello $na donna vedova% del corpo bellissima &$anto alc$na altra% la &$ale il marc#ese 2++o amava &$anto la vita s$a e &$ivi a instan+ia di s0 la facea stare" e dimorava la predetta donna in &$ella casa% sotto lo sporto della &$ale Rinaldo s)era andato a dimorare. E era il d/ dinan+i per avvent$ra il marc#ese &$ivi ven$to per doversi la notte !iacere con essolei% e in casa di lei medesima tacitamente aveva fatto fare $n ba!no e nobilmente da cena. E essendo o!ni cosa presta 4e ni$na altra cosa c#e la ven$ta del marc#ese era da lei aspettata5 avvenne c#e $n fante !i$nse alla porta% il &$ale rec* novelle al marc#ese per le &$ali a l$i s$bitamente cavalcar convenne" per la &$al cosa% mandato a dire alla donna c#e non l)attendesse% prestamente and* via. Onde la donna% $n poco sconsolata% non sappiendo c#e farsi% diliber* d)entrare nel ba!no fatto per lo marc#ese e poi cenare e andarsi a letto( e cos/ nel ba!no se n)entr*. Era &$esto ba!no vicino all)$scio dove il mesc#ino Rinaldo s)era accostato f$ori della terra( per c#e% stando la donna nel ba!no% sent/ il pianto e )l triemito c#e Rinaldo faceva% il &$ale pareva diventato $na cico!na" laonde% c#iamata la s$a fante% le disse" A<a) s$ e !$arda f$ori del m$ro a pi di &$esto $scio c#i v) e c#i e!li e &$el c#)el vi fa.B 8a fante and* e ai$tandola la c#iarit' dell)aere vide cost$i in camiscia e scal+o &$ivi sedersi% come detto % tremando forte( per c#e ella il domand* c#i el fosse. E Rinaldo% s/ forte tremando c#e appena poteva le parole formare% c#i el fosse e come e perc#0 &$ivi &$anto pi- brieve pot0

le disse" e poi pietosamente la cominci* a pre!are c#e% se esser potesse% &$ivi non lo lasciasse di freddo la notte morire. 8a fante% diven$tane pietosa% torn* alla donna e o!ni cosa le disse. 8a &$al similmente piet' avendone% ricordatasi c#e di &$ello $scio aveva la c#iave% il &$ale alc$na volta serviva alle occ$lte entrate del marc#ese% disse" A<a) e pianamente !li apri( &$i &$esta cena e non saria c#i man!iarla% e da poterlo alber!ar ci assai.B 8a fante% di &$esta $manit' avendo molto commendata la donna% and* e s/ !li aperse( e dentro messolo% &$asi assiderato ve!!endolo% !li disse la donna" A=osto% b$ono $omo% entra in &$el ba!no% il &$ale ancora caldo.B E e!li &$esto% sen+a pi- inviti aspettare% di vo!lia fece" e t$tto dalla calde++a di &$ello riconfortato da morte a vita !li parve esser tornato. 8a donna !li fece apprestare panni stati del marito di lei poco tempo davanti morto% li &$ali% come vestiti s)ebbe% a s$o dosso fatti parevano( e aspettando &$ello c#e la donna !li comandasse incominci* a rin!ra+iare Idio e san Gi$liano c#e di s/ malva!ia notte% come e!li aspettava% l)avevano liberato e a b$ono alber!o% per &$ello c#e !li pareva% condotto. 2ppresso &$esto la donna% al&$anto riposatasi% avendo fatto fare $n !randissimo f$oco in $na s$a camminata% in &$ella se ne venne e del b$ono $omo domand* c#e ne fosse. 2 c$i la fante rispose" AMadonna% e!li s) rivestito e $n bello $omo e pare persona molto da bene e cost$mato.B A<a d$n&$e%B disse la donna Ae c#iamalo e di!li c#e &$a se ne ven!a" al f$oco si cener'% c#0 so c#e cenato non #a.B Rinaldo nella camminata entrato% e ve!!endo la donna e da molto parendo!li% reverentemente la sal$t* e &$elle !ra+ie le &$ali seppe ma!!iori del beneficio fatto!li le rend0. 8a donna% ved$tolo e $ditolo e parendole &$ello c#e la fante dicea% lietamente il ricevette e seco al f$oco familiarmente il f0 sedere e dello accidente c#e &$ivi condotto l)avea il domand*" alla &$ale Rinaldo per ordine o!ni cosa narr*. 2veva la donna% nel venire del fante di Rinaldo nel castello% di &$esto alc$na cosa sentita% per c#e ella ci* c#e da l$i era detta interamente credette% e s/ !li disse ci* c#e del s$o fante sapea e come le!!iermente la mattina appresso ritrovare il potrebbe. Ma poi c#e la tavola f$ messa% come la donna volle% Rinaldo con lei insieme% le mani lavatesi% si pose a cenare. E!li era !rande della persona e bello e piacevole nel viso e di maniere assai la$devoli e !ra+iose e !iovane di me++a et'( al &$ale la donna avendo pi- volte posto l)occ#io addosso e molto commendatolo% e !i'% per lo marc#ese c#e con lei doveva venire a !iacersi% il conc$piscibile appetito avendo desto nella mente ricev$to l)avea. 6opo la cena% da tavola levatasi% con la s$a fante si consi!li* se ben fatto le paresse c#e ella% poi c#e il marc#ese beffata l)avea% $sasse &$el bene c#e innan+i l)aveva la fort$na mandato. 8a fante% conoscendo il disiderio della s$a donna% &$anto pot0 e seppe a se!$irlo la confort*" per c#e la donna% al f$oco tornatasi dove Rinaldo solo lasciato aveva% cominciatolo amorosamente a !$ardare% !li disse" A6e#% Rinaldo% perc#0 state voi cos/ pensoso1 non credete voi potere essere ristorato d)$n cavallo e d)al&$anti panni c#e voi abbiate perd$ti1 Confortatevi% state lietamente% voi siete in casa vostra. 2n+i vi vo!lio dir pi- avanti" c#e% ve!!endovi cotesti panni indosso% li &$ali del mio morto marito f$rono% parendomi voi p$r desso% m) ven$ta stasera forse cento volte vo!lia d)abracciarvi e di basciarvi" e% s)io non avessi tem$to c#e dispiaci$to vi fosse% per certo io l)avrei fatto.B Rinaldo% &$este parole $dendo e il lampe!!iar de!li occ#i della donna ve!!endo% come col$i c#e mentacatto non era% fattolesi incontro con le braccia aperte% disse" AMadonna% pensando c#e io per voi possa omai sempre dire c#e io sia vivo% a &$ello !$ardando donde torre mi faceste% !ran villania sarebbe la mia se io o!ni cosa c#e a !rado vi fosse non m)in!e!nassi di fare( e per* contentate il piacer vostro d)abracciarmi e di basciarmi% c#0 io abraccer* e bascer* voi vie pi- c#e volentieri.B

Oltre a &$este non biso!nar pi- parole. 8a donna% c#e t$tta d)amoroso disio ardeva% prestamente !li si !itt* nelle braccia( e poi c#e mille volte% disiderosamente stri!nendolo% basciato l)ebbe e altrettante da l$i f$ basciata% levatisi di &$indi nella camera se ne andarono% e sen+a ni$no ind$!io coricatisi pienamente e molte volte% an+i c#e il !iorno venisse% i loro disii adempierono. Ma poi c#e a apparir cominci* l)a$rora% s/ come alla donna piac&$e levatisi% acci* c#e &$esta cosa non si potesse pres$mmere per alc$no% dati!li alc$ni panni assai cattivi e empi$ta!li la borsa di denari% pre!andolo c#e &$esto tenesse celato% avendo!li prima mostrato c#e via tener dovesse a venir dentro a ritrovare il fante s$o% per &$ello $sci$olo onde era entrato il mise f$ori. E!li% fatto d/ c#iaro% mostrando di venire di pi- lontano% aperte le porte% entr* nel castello e ritrov* il s$o fante( per c#e% rivestitosi de) panni s$oi c#e nella vali!ia erano e volendo montare in s$l cavallo del fante% &$asi per divino miracolo addivenne c#e li tre masnadieri c#e la sera davanti r$bato l)aveano% per altro maleficio da lor fatto poco poi appresso presi% f$rono in &$ello castel menati( e per confessione da loro medesimi fatta% !li f$ restit$ito il s$o cavallo% i panni e i denari% n0 ne perd0 altro c#e $n paio di cintolini de) &$ali non sapevano i masnadieri c#e fatto se n)avessero. Per la &$al cosa Rinaldo% Idio e san Gi$lian rin!ra+iando% mont* a cavallo e sano e salvo ritorn* a casa s$a( e i tre masnadieri il d/ se!$ente andaro a dare de) calci a rovaio. E

>F@ ,re giovani male il loro avere spendono, impoveriscono; de %uali un nepote con uno abate accontatosi, tornandosi a casa per disperato, lui truova essere la figliuola del re d *nghilterra, la %uale lui per marito prende e de suoi $ii ogni danno ristora, tornandogli in buono stato.

7$rono con ammira+ione ascoltati i casi di Rinaldo d)2sti dalle donne e da) !iovani e la s$a divo+ion commendata e Idio e san Gi$liano rin!ra+iati c#e al s$o biso!no ma!!iore !li avevano prestato soccorso( n0 f$ per ci*% &$ant$n&$e cotal me++o di nascoso si dicesse% la donna rep$tata sciocca c#e sap$to aveva pi!liare il bene c#e Idio a casa l)aveva mandato. E mentre c#e della b$ona notte c#e colei ebbe so!#i!nando si ra!ionava% Pampinea% c#e s0 allato allato a 7ilostrato vedea% avvisando% s/ come avvenne% c#e a lei la volta dovesse toccare% in se stessa recatasi &$el c#e dovesse dire cominci* a pensare( e% dopo il comandamento della reina% non meno ardita c#e lieta cos/ cominci* a parlare" E <alorose donne% &$anto pi- si parla de) fatti della fort$na% tanto pi-% a c#i v$ole le s$e cose ben ri!$ardare% ne resta a poter dire" e di ci* ni$no dee aver maravi!lia% se discretamente pensa c#e t$tte le cose% le &$ali noi scioccamente nostre c#iamiamo% sieno nelle s$e mani% e per conse!$ente da lei% secondo il s$o occ$lto !i$dicio% sen+a alc$na posa d)$no in altro e d)altro in $no s$ccessivamente% sen+a alc$no conosci$to ordine da noi% esser da lei perm$tate. Il c#e% &$ant$n&$e con piena fede in o!ni cosa e t$tto il !iorno si mostri e ancora in alc$ne novelle di sopra mostrato sia% nondimeno% piacendo alla nostra reina c#e sopra ci* si favelli% forse non sen+a $tilit' de!li ascoltanti a!!i$!ner* alle dette $na mia novella% la &$ale avviso dovr' piacere. 7$ !i' nella nostra citt' $n cavaliere il c$i nome f$ messer =ebaldo% il &$ale% secondo c#e alc$ni vo!liono% f$ de) 8amberti% e altri affermano l$i essere stato de!li 2!olanti% forse pidal mestier de) fi!li$oli di l$i poscia fatto% conforme a &$ello c#e sempre !li 2!olanti #anno fatto e fanno% prendendo ar!omento c#e da altro. Ma lasciando stare di &$ale delle d$e case si fosse% dico c#e esso f$ ne) s$oi tempi ricc#issimo cavaliere% e ebbe tre fi!li$oli% de) &$ali il primo ebbe nome 8amberto% il secondo =edaldo e il ter+o 2!olante% !i' belli e le!!iadri !iovani% &$ant$n&$e il ma!!iore a diciotto anni non a!!i$!nesse% &$ando esso messer =ebaldo ricc#issimo venne a morte e loro% s/ come a le!ittimi s$oi eredi% o!ni s$o bene e mobile e stabile lasci*. 8i &$ali% ve!!endosi rimasi ricc#issimi e di contanti e di possessioni% sen+a alc$no altro !overno c#e del loro medesimo piacere% sen+a alc$no freno o rite!no cominciarono a spendere% tenendo !randissima fami!lia e molti e b$oni cavalli e cani e $ccelli e contin$amente corte% donando e arme!!iando e faccendo ci* non solamente c#e a !entili $omini s)appartiene ma ancor &$ello c#e nello appetito loro !iovanile cadeva di voler fare. .0 l$n!amente fecero cotal vita% c#e il tesoro lasciato loro dal padre venne meno( e non bastando alle cominciate spese solamente le loro rendite% cominciarono a impe!nare e a vendere le possessioni" e o!!i l)$na e doman l)altra vendendo% appena s)avvidero c#e &$asi al niente ven$ti f$rono e aperse loro !li occ#i la povert'% li &$ali la

ricc#e++a aveva ten$ti c#i$si. Per la &$al cosa 8amberto% c#iamati $n !iorno !li altri d$e% disse loro &$al fosse l)orrevole++a del padre stata e &$anta la loro e &$ale la loro ricc#e++a e c#ente la povert' nella &$ale per lo disordinato loro spendere eran ven$ti( e come seppe il me!lio% avanti c#e pi- della loro miseria apparisse% !li confort* con l$i insieme a vendere &$el poco c#e rimaso era loro e andarsene via" e cos/ fecero. E sen+a commiato c#iedere o fare alc$na pompa di 7iren+e $sciti% non si ritennero s/ f$rono in In!#ilterra( e &$ivi% presa in 8ondra $na casetta% faccendo sottilissime spese% a!ramente cominciarono a prestare a $s$ra( e s/ f$ in &$esto loro favorevole la fort$na% c#e in poc#i anni !randissima &$antit' di denari avan+arono. Per la &$al cosa con &$elli% s$ccessivamente or l)$no or l)altro a 7iren+e tornandosi% !ran parte delle loro possessioni ricomperarono e molte dell)altre comperar sopra &$elle% e presero mo!lie( e contin$amente in In!#ilterra prestando% a attendere a) fatti loro $n !iovane lor nepote% c#e avea nome 2llessandro% mandarono% e essi t$tti e tre a 7iren+e% avendo dimenticato a &$al partito !li avesse lo sconcio spendere altra volta recati% non obstante c#e in fami!lia t$tti ven$ti fossero% pi- c#e mai strabocc#evolmente spendeano e erano sommamente cred$ti da o!ni mercatante% e d)o!ni !ran &$antit' di denari. 8e &$ali spese al&$anti anni ai$t* lor sostenere la moneta da 2lessandro lor mandata% il &$ale messo s)era in prestare a baroni sopra castella e altre loro entrate% le &$ali da !ran vanta!!io bene !li rispondeano. E mentre cos/ i tre fratelli lar!amente spendeano e mancando denari accattavano% avendo sempre la speran+a ferma in In!#ilterra% avvenne c#e% contra l)oppinion d)o!ni $omo% nac&$e in In!#ilterra $na !$erra tra il re e $n s$o fi!li$olo( per la &$ale t$tta l)isola si divise% e c#i tenea con l)$no e c#i con l)altro( per la &$al cosa f$rono t$tte le castella de) baroni tolte a 2lessandro% n0 alc$na altra rendita era c#e di niente !li rispondesse. E sperandosi c#e di !iorno in !iorno tra )l fi!li$olo e )l padre dovesse esser pace% e per conse!$ente o!ni cosa restit$ita a 2lessandro% e merito e capitale% 2lessandro dell)isola non si partiva% e i tre fratelli c#e in 7iren+e erano in ni$na cosa le loro spese !randissime limitavano% o!ni !iorno pi- accattando. Ma poi c#e in pi- anni ni$no effetto se!$ir si vide alla speran+a av$ta% li tre fratelli non solamente la creden+a perderono ma% volendo coloro c#e aver doveano esser pa!ati% f$rono s$bitamente presi( e non bastando al pa!amento le lor possessioni% per lo rimanente rimasono in pri!ione% e le lor donne e i fi!li$oli piccioletti &$al se ne and* in contado e &$al &$a e &$al l' assai poveramente in arnese% pi- non sappiendo c#e aspettar si dovessono se non misera vita sempre. 2lessandro% il &$ale in In!#ilterra la pace pi- anni aspettata avea% ve!!endo c#e ella non venia e parendo!li &$ivi non meno in d$bbio della vita s$a c#e invano dimorare% diliberato di tornarsi in Italia% t$tto soletto si mise in cammino. E per vent$ra di Br$!!ia $scendo% vide n)$sciva similmente $no abate bianco con molti monaci accompa!nato e con molta fami!lia e con !ran salmeria avanti( al &$ale appresso venieno d$e cavalieri antic#i e parenti del re% co) &$ali% s/ come con conoscenti% 2lessandro accontatosi% da loro in compa!nia f$ volentieri ricev$to. Camminando ad$n&$e 2lessandro con costoro% dolcemente !li domand* c#i fossero i monaci c#e con tanta fami!lia cavalcavano avanti e dove andassono. 2l &$ale l)$no de) cavalieri rispose" A3$esti c#e avanti cavalca $n !iovinetto nostro parente% n$ovamente eletto abate d)$na delle ma!!iori badie d)In!#ilterra( e per ci* c#e e!li pi- !iovane c#e per le le!!i non conced$to a s/ fatta di!nit'% andiam noi con essol$i a Roma a impetrare dal :anto Padre c#e nel difetto della troppo !iovane et' dispensi con l$i% e appresso nella di!nit' il confermi" ma ci* non si v$ol con altr$i ra!ionare.B Camminando ad$n&$e il novello abate ora avanti e ora appresso alla s$a fami!lia% s/ come noi t$tto il !iorno ve!!iamo per cammino avvenir de) si!nori% !li venne nel cammino

presso di s0 ved$to 2lessandro% il &$ale era !iovane assai% di persona e di viso bellissimo% e% &$anto alc$no altro esser potesse% cost$mato e piacevole e di bella maniera" il &$ale maravi!liosamente nella prima vista !li piac&$e &$anto mai alc$na altra cosa !li fosse piaci$ta( e c#iamatolo a s0% con l$i cominci* piacevolmente a ra!ionare e domandare c#i fosse% donde venisse e dove andasse. 2l &$ale 2lessandro o!ni s$o stato liberamente aperse e sodisfece alla s$a domanda% e s0 a o!ni s$o servi!io% &$ant$n&$e poco potesse% offerse. 8)abate% $dendo il s$o ra!ionare bello e ordinato e pi- partitamente i s$oi cost$mi considerando% e l$i seco estimando% come c#e il s$o mestiere fosse stato servile% esser !entile $omo% pi- del piacere di l$i s)accese( e !i' pieno di compassion diven$to delle s$e scia!$re% assai familiarmente il confort* e !li disse c#e a b$ona speran+a stesse% per ci* c#e% se valente $om fosse% ancora Idio il riporrebbe l' onde la fort$na l)aveva !ittato e pi- a alto" e pre!ollo c#e% poi verso =oscana andava% !li piacesse d)essere in s$a compa!nia% con ci* fosse cosa c#e esso l' similmente andasse. 2lessandro !li rend0 !ra+ie del conforto e s0 a o!ni s$o comandamento disse esser presto. Camminando ad$n&$e l)abate% al &$ale n$ove cose si vol!ean per lo petto del ved$to 2lessandro% avvenne c#e dopo pi- !iorni essi pervennero a $na villa la &$ale non era troppo riccamente fornita d)alber!#i. E volendo &$ivi l)abate alber!are% 2lessandro in casa d)$no oste% il &$ale assai s$o dimestico era% il fece smontare% e fece!li la s$a camera fare nel meno disa!iato l$o!o della casa. E &$asi !i' diven$to $n siniscalco dell)abate% s/ come col$i c#e molto era pratico% come il me!lio si pot0 per la villa allo!ata t$tta la s$a fami!lia% c#i &$a e c#i l'% avendo l)abate cenato e !i' essendo b$ona pe++a di notte e o!ni $omo andato a dormire% 2lessandro domand* l)oste l' dove esso potesse dormire. 2l &$ale l)oste rispose" AIn verit' io non so" t$ vedi c#e o!ni cosa pieno e p$oi veder me e la mia fami!lia dormire s$ per le panc#e( t$ttavia nella camera dell)abate son certi !ranai a) &$ali io ti posso menare e porovvi s$so alc$n letticello% e &$ivi% se ti piace% come me!lio p$oi &$esta notte ti !iaci.B 2 c$i 2lessandro disse" ACome andr* io nella camera dell)abate% c#e sai c#e piccola e per istrette++a non v) pot$to !iacere alc$no de) s$oi monaci1 :e io mi fossi di ci* accorto &$ando le cortine si tesero% io avrei fatto dormire sopra i !ranai i monaci s$oi% e io mi sarei stato dove i monaci dormono.B 2l &$ale l)oste disse" A8)opera sta p$r cos/% e t$ p$oi% se t$ v$o!li% &$ivi stare il me!lio del mondo. 8)abate dorme e se) cortine son dinan+i" io vi ti porr* c#etamente $na coltricetta% e dormiviti.B 2lessandro% ve!!endo c#e &$esto si potea fare sen+a dare alc$na noia all)abate% vi s)accord*% e &$anto pi- c#etamente pot0 vi s)acconci*. 8)abate% il &$ale non dormiva an+i alli s$oi n$ovi disii fieramente pensava% $diva ci* c#e l)oste e 2llessandro parlavano e similmente avea sentito dove 2llessandro s)era a !iacer messo( per c#e% seco stesso forte contento% cominci* a dire" AIdio #a mandato tempo a) miei disiri" se io nol prendo% per avvent$ra simile a pe++a non mi torner'.B E diliberatosi del t$tto di prenderlo% parendo!li o!ni cosa c#eta per l)alber!o% con sommessa voce c#iam* 2lessandro e !li disse c#e appresso l$i si coricasse" il &$ale% dopo molte disdette spo!liatosi% vi si coric*. 8)abate% posta!li la mano sopra il petto% lo )ncominci* a toccare non altramenti c#e so!liano fare le va!#e !iovani i loro amanti" di c#e 2lessandro si maravi!li* forte e d$bit* non forse l)abate% da disonesto amor preso% si movesse a cos/ fattamente toccarlo. 8a &$al d$bita+ione% o per pres$n+ione o per alc$no atto c#e 2lessandro facesse% s$bitamente l)abate conobbe e sorrise( e prestamente di dosso $na camiscia% c#)avea% cacciatasi% presa la mano d)2llessandro% e &$ella sopra il petto si pose dicendo" A2lessandro% caccia via il t$o sciocco pensiero% e% cercando &$i% conosci &$ello c#e io nascondo.B 2lessandro% posta la mano sopra il petto dell)abate% trov* d$e poppelline tonde e sode e dilicate% non altramenti c#e se d)avorio fosseno state( le &$ali e!li

trovate e conosci$to tantosto costei esser femina% sen+a altro invito aspettare% prestamente abbracciatala la voleva basciare" &$ando ella !li disse" A2vanti c#e t$ pi- mi t)avicini% attendi &$ello c#e io ti vo!lio dire. Come t$ p$oi conoscere% io son femina e non $omo( e p$lcella partitami da casa mia% al Papa andava c#e mi maritasse" o t$a vent$ra o mia scia!$ra c#e sia% come l)altro d/ ti vidi% s/ di te m)accese 2more% c#e donna non f$ mai c#e tanto amasse $omo. E per &$esto io #o diliberato di volere te avanti c#e alc$no altro per marito" dove t$ me per mo!lie non vo!li% tantosto di &$i ti diparti e nel t$o l$o!o ritorna.B 2lessandro% &$ant$n&$e non la conoscesse% avendo ri!$ardo alla compa!nia c#e ella avea% lei stim* dovere essere nobile e ricca% e bellissima la vedea" per c#e sen+a troppo l$n!o pensiero rispose c#e% se &$esto a lei piacea% a l$i era molto a !rado. Essa allora levatasi a sedere in s$ il letto% davanti a $na tavoletta dove .ostro :i!nore era effi!iato posto!li in mano $no anello% !li si fece sposare( e appresso insieme abbracciatisi% con !ran piacer di ciasc$na delle parti &$anto di &$ella notte restava si solla++arono. E preso tra loro modo e ordine alli lor fatti% come il !iorno venne% 2lessandro levatosi e per &$indi della camera $scendo donde era entrato% sen+a sapere alc$no ove la notte dormito si fosse% lieto oltre mis$ra con l)abate e con s$a compa!nia rientr* in cammino( e dopo molte !iornate pervennero a Roma. E &$ivi% poi c#e alc$n d/ dimorati f$rono% l)abate con li d$e cavalieri e con 2lessandro sen+a pi- entrarono al Papa( e fatta la debita reveren+a cos/ cominci* l)abate a favellare" A:anto Padre% s/ come voi me!lio c#e alc$no altro dovete sapere% ciasc$n c#e bene e onestamente v$ol vivere dee% in &$anto p$*% f$!!ire o!ni ca!ione la &$ale a altramenti fare il potesse cond$cere( il c#e acci* c#e io% c#e onestamente viver disidero% potessi compi$tamente fare% nell)abito nel &$al mi vedete f$!!ita se!retamente con !randissima parte de) tesori del re d)In!#ilterra mio padre 4il &$ale al re di :co+ia vecc#issimo si!nore% essendo io !iovane come voi mi vedete% mi voleva per mo!lie dare5% per &$i venire% acci* c#e la vostra :antit' mi maritasse% mi misi in via. .0 mi fece tanto la vecc#ie++a del re di :co+ia f$!!ire% &$anto la pa$ra di non fare per la fra!ilit' della mia !iovane++a% se a l$i maritata fossi% cosa c#e fosse contra le divine le!!i e contra l)onore del real san!$e del padre mio. E cos/ disposta venendo% Idio% il &$ale solo ottimamente conosce ci* c#e fa mestiere a ciasc$no% credo per la s$a misericordia col$i c#e a 8$i piacea c#e mio marito fosse mi pose avanti a!li occ#i" e &$el f$ &$esto !iovaneB e mostr* 2llessandro Ail &$ale voi &$i appresso di me vedete% li c$i cost$mi e il c$i valore son de!ni di &$al$n&$e !ran donna% &$ant$n&$e forse la nobilt' del s$o san!$e non sia cos/ c#iara come la reale. 8$i #o ad$n&$e preso e l$i vo!lio% n0 mai alc$no altro n)avr*% c#e c#e se ne debba parere al padre mio o a altr$i( per c#e la principal ca!ione per la &$ale mi mossi tolta via% ma piac&$emi di fornire il mio cammino s/ per visitare li santi l$o!#i e reverendi% de) &$ali &$esta citt' piena% e la vostra :antit'% e s/ acci* c#e per voi il contratto matrimonio tra 2lessandro e me solamente nella presen+a di 6io io facessi aperto nella vostra e per conse!$ente de!li altri $omini. Per c#e $milmente vi prie!o c#e &$ello c#e a 6io e a me piaci$to sia a !rado a voi% e la vostra benedi+ion ne doniate% acci* c#e con &$ella% s/ come con pi- certe++a del piacere di Col$i del &$ale voi sete vicario% noi possiamo insieme all)onore di 6io e del vostro vivere e $ltimamente morire.B Maravi!liossi 2lessandro $dendo la mo!lie esser fi!li$ola del re d)In!#ilterra e di mirabile alle!re++a occ$lta f$ ripieno" ma pi- si maravi!liarono li d$e cavalieri e s/ si t$rbarono% c#e% se in altra parte c#e davanti al Papa stati fossero% avrebbono a 2lessandro e forse alla donna fatta villania. 6)altra parte il Papa si maravi!li* assai e dello abito della donna e della s$a ele+ione" ma conoscendo c#e indietro tornare non si potea% le volle del s$o prie!o sodisfare. E primieramente racconsolati i cavalieri li &$ali t$rbati conoscea e in b$ona pace con la donna e con 2lessandro rimessi!li% diede ordine a &$ello c#e da far fosse. E il !iorno posto da l$i essendo ven$to% davanti a t$tti i cardinali e dimolti altri !ran valenti $omini% li &$ali invitati a $na !randissima festa da l$i apparecc#iata eran ven$ti% fece venire la donna realmente vestita% la &$ale tanto bella e s/ piacevol parea c#e meritamente da t$tti era

commendata% e simi!liantemente 2lessandro splendidamente vestito% in apparen+a e in cost$mi non mi!a !iovane c#e a $s$ra avesse prestato ma pi- tosto reale% e da) d$e cavalieri molto onorato( e &$ivi da capo fece solennemente le sponsali+ie celebrare% e appresso% le no++e belle e ma!nific#e fatte% con la s$a benedi+ione !li licen+i*. Piac&$e a 2lessandro e similmente alla donna% di Roma partendosi% di venire a 7iren+e% dove !i' la fama aveva la novella recata( e &$ivi da) cittadini con sommo onore ricev$ti% fece la donna li tre fratelli liberare% avendo prima fatto o!n)$om pa!are% e loro e le lor donne rimise nelle loro possessioni. Per la &$al cosa con b$ona !ra+ia di t$tti 2lessandro con la s$a donna% menandone seco 2!olante% si part/ di 7iren+e% e a Pari!i ven$ti onorevolmente dal re ricev$ti f$rono. 3$indi andarono i d$e cavalieri in In!#ilterra e tanto col re adoperarono% c#e e!li le rend0 la !ra+ia s$a e con !randissima festa lei e )l s$o !enero ricevette( il &$ale e!li poco appresso con !randissimo onore f0 cavaliere e dono!li la contea di Cornova!lia. Il &$ale f$ da tanto e tanto seppe fare% c#e e!li pacefic* il fi!li$lo col padre" di c#e se!$/ !ran bene all)isola% e e!li n)ac&$ist* l)amore e la !ra+ia di t$tti i paesani% e 2!olante ricover* t$tto ci* c#e aver vi doveano interamente e ricco oltre modo si torn* a 7iren+e% avendol prima il conte 2lessandro cavalier fatto. Il conte poi con la s$a donna !loriosamente visse( e% secondo c#e alc$ni vo!lion dire% tra col s$o senno e valore e l)ai$to del s$ocero e!li con&$ist* poi la :co+ia e fi$me re coronato. E

>G@ &andolfo Rufolo, impoverito, divien corsale e da genovesi preso rompe in mare e sopra una cassetta di gioie carissime piena scampa; e in Gurfo ricevuto da una femina, ricco si torna a casa sua.

8a 8a$retta appresso Pampinea sedea( la &$al% ve!!endo lei al !lorioso fine della s$a novella% sen+a altro aspettare a parlar cominci* in cotal !$isa" E Gra+iosissime donne% ni$no atto della fort$na% secondo il mio !i$dicio% si p$* veder ma!!iore c#e vedere $no d)infima miseria a stato reale elevare% come la novella di Pampinea n)#a mostrato essere al s$o 2lessandro adiven$to. E per ci* c#e a &$al$n&$e della proposta materia da &$inci innan+i noveller' converr' c#e infra &$esti termini dica% non mi ver!o!ner* io di dire $na novella% la &$ale% ancora c#e miserie ma!!iori in s0 conten!a% non per ci* abbia cos/ splendida ri$scita. Ben so c#e% p$re a &$ella avendo ri!$ardo% con minor dili!en+ia fia la mia $dita" ma altro non potendo sar* sc$sata. Credesi c#e la marina da Re!!io a Gaeta sia &$asi la pi- dilettevole parte d)Italia( nella &$ale assai presso a :alerno $na costa sopra il mare ri!$ardante% la &$ale !li abitanti c#iamano la costa d)2malfi% piena di picciole citt'% di !iardini e di fontane e d)$omini ricc#i e procaccianti in atto di mercatantia s/ come alc$ni altri. =ralle &$ali cittadette n) $na c#iamata Ravello% nella &$ale% come c#e o!!i v)abbia di ricc#i $omini% ve n)ebbe !i' $no il &$ale f$ ricc#issimo% c#iamato 8andolfo R$folo( al &$ale non bastando la s$a ricc#e++a% disiderando di radoppiarla% venne presso c#e fatto di perder con t$tta &$ella se stesso. Cost$i ad$n&$e% s/ come $san+a s$ole esser de) mercatanti% fatti s$oi avvisi% comper* $n !randissimo le!no e &$ello t$tto% di s$oi denari% caric* di varie mercatantie e andonne con esse in Cipri. 3$ivi% con &$elle &$alit' medesime di mercatantie c#e e!li aveva portate% trov* essere pi- altri le!ni ven$ti( per la &$al ca!ione non solamente !li convenne far !ran mercato di ci* c#e portato avea% ma &$asi% se spacciar volle le cose s$e% !liele convenne !ittar via" laonde e!li f$ vicino al disertarsi. E portando e!li di &$esta cosa seco !ravissima noia% non sappiendo c#e farsi e ve!!endosi di ricc#issimo $omo in brieve tempo &$asi povero diven$to% pens* o morire o r$bando ristorare i danni s$oi% acci* c#e l' onde ricco partito s)era povero non tornasse. E trovato comperatore del s$o !ran le!no% con &$e!li denari e con !li altri c#e della s$a mercatantia av$ti avea comper* $n le!netto sottile da corse!!iare e &$ello d)o!ni cosa oport$na a tal servi!io arm* e !$ern/ ottimamente% e diessi a far s$a della roba d)o!ni $omo e massimamente sopra i t$rc#i. 2l &$al servi!io !li f$ molto pi- la fort$na benivola c#e alla mercatantia stata non era. E!li% forse infra $no anno% r$b* e prese tanti le!ni di t$rc#i% c#e e!li si trov* non solamente avere rac&$istato il s$o c#e in mercatantia avea perd$to ma di !ran l$n!a &$ello aver raddoppiato. Per la &$al cosa% !asti!ato dal primo dolore della perdita% conoscendo c#e e!li aveva assai% per non incappar nel secondo a se medesimo dimostr* &$ello c#e aveva% sen+a voler pi-% dover!li bastare" e per ci* si dispose di tornarsi con esso a casa s$a. E pa$roso

della mercatantia% non s)impacci* d)investire altramenti i s$oi denari% ma con &$ello le!netto col &$ale !$ada!nati !li avea% dato de) remi in ac&$a% si mise al ritornare. E !i' nell)2rcipela!o ven$to% levandosi la sera $no scilocco% il &$ale non solamente era contrario al s$o cammino ma ancora faceva !rossissimo il mare% il &$ale il s$o picciolo le!no non avrebbe bene pot$to comportare% in $no seno di mare% il &$ale $na piccola isoletta faceva da &$ello vento coperto% si raccolse% &$ivi proponendo d)aspettarlo mi!liore. .el &$ale seno poco stante d$e !ran cocc#e di !enovesi% le &$ali venivano di Costantinopoli% per f$!!ir &$ello c#e 8andolfo f$!!ito avea% con fatica pervennero( le !enti delle &$ali% ved$to il le!netto e c#i$sa!li la via da potersi partire% $dendo di c$i e!li era e !i' per fama conoscendol ricc#issimo% s/ come $omini nat$ralmente va!#i di pec$nia e rapaci a doverlo aver si disposero. E messa in terra parte della lor !ente con balestra e bene armata% in parte la fecero andare c#e de) le!netto ne$na persona% se saettato esser non volea% poteva discendere( e essi% fattisi tirare a) paliscalmi e ai$tati dal mare% s)accostarono al picciol le!no di 8andolfo e &$ello con piccola fatica in picciolo spa+io% con t$tta la ci$rma sen+a perderne $omo% ebbero a man salva" e fatto venire sopra l)$na delle lor cocc#e 8andolfo e o!ni cosa del le!netto tolta% &$ello sfondolarono l$i in $n povero farsettino ritenendo. Il d/ se!$ente% m$tatosi il vento% le cocc#e ver Ponente ve!nendo fer vela e t$tto &$el d/ prosperamente vennero al lor via!!io( ma nel fare della sera si mise $n vento tempestoso% il &$al faccendo i mari altissimi divise le d$e cocc#e l)$na dall)altra. E per for+a di &$esto vento addivenne c#e &$ella sopra la &$ale era il misero e povero 8andolfo con !randissimo impeto di sopra all)isola di Cifalonia percosse in $na secca% e non altramenti c#e $n vetro percosso a $n m$ro t$tta s)aperse e si stritol*" di c#e i miseri dolenti c#e sopra &$ella erano% essendo !i' il mare t$tto pieno di mercatantie c#e notavano e di casse e di tavole% come in cos/ fatti casi s$ole avvenire% &$ant$n&$e obsc$rissima notte fosse e il mare !rossissimo e !onfiato% notando &$e!li c#e notar sapevano% s)incominciarono a appiccare a &$elle cose c#e per vent$ra lor si paravan davanti. Intra li &$ali il misero 8andolfo% ancora c#e molte volte il d/ davanti la morte c#iamata avesse% seco ele!!endo di volerla pi- tosto c#e di tornare a casa s$a povero come si vedea% vedendola presta n)ebbe pa$ra" e% come !li altri% ven$ta!li alle mani $na tavola% a &$ella s)apicc*% se forse Idio% ind$!iando e!li l)affo!are% !li mandasse &$alc#e ai$to allo scampo s$o( e a cavallo a &$ella% come me!lio poteva% ve!!endosi sospinto dal mare e dal vento ora in &$a e ora in l'% si sostenne infino al c#iaro !iorno. Il &$ale ved$to% !$ardandosi e!li da torno% ni$na cosa altro c#e n$voli e mare vedea e $na cassa la &$ale sopra l)onde del mare notando talvolta con !randissima pa$ra di l$i !li s)appressava% temendo non &$ella cassa forse il percotesse per modo c#e !li noiasse( e sempre c#e presso !li venia% &$ando potea con mano% come c#e poca for+a n)avesse% la lontanava. Ma come c#e il fatto s)andasse% adivenne c#e sol$tosi s$bitamente nell)aere $n !roppo di vento e percosso nel mare s/ !rande in &$esta cassa diede e la cassa nella tavola sopra la &$ale 8andolfo era% c#e% riversata% per for+a 8andolfo lasciatala and* sotto l)onde e ritorn* s$so notando% pi- da pa$ra c#e da for+a ai$tato% e vide da s0 molto dil$n!ata la tavola" per c#e% temendo non potere a essa pervenire% s)appress* alla cassa la &$ale !li era assai vicina% e sopra il coperc#io di &$ella posto il petto% come me!lio poteva% con le braccia la re!!eva diritta. E in &$esta maniera% !ittato dal mare ora in &$a e ora in l'% sen+a man!iare% s/ come col$i c#e non aveva c#e% e bevendo pi- c#e non avrebbe vol$to% sen+a sapere ove si fosse o vedere altro c#e mare% dimor* t$tto &$el !iorno e la notte ve!nente. Il d/ se!$ente appresso% o piacer di 6io o for+a di vento c#e )l facesse% cost$i diven$to &$asi $na sp$!na% tenendo forte con ammend$ne le mani !li orli della cassa a &$ella !$isa c#e far ve!!iamo a coloro c#e per affo!ar sono &$ando prendono alc$na cosa% pervenne al lito dell)isola di G$rfo% dove $na povera feminetta per vent$ra s$oi stovi!li con la rena e con l)ac&$a salsa lavava e facea belli. 8a &$ale% come vide cost$i avvicinarsi% non conoscendo in l$i alc$na forma% d$bitando e !ridando si trasse indietro. 3$esti non potea favellare e poco vedea% e per ci* niente le disse( ma p$r% mandandolo verso la terra il mare% costei conobbe

la forma della cassa% e pi- sottilmente !$ardando e vedendo conobbe primieramente le braccia stese sopra la cassa% &$indi appresso ravis* la faccia e &$ello esser c#e era s)imma!in*. Per c#e% da compassion mossa% fattasi al&$anto per lo mare% c#e !i' era tran&$illo% e per li capelli presolo% con t$tta la cassa il tir* in terra e &$ivi% con fatica le mani dalla cassa svil$ppate!li e &$ella posta in capo a $na s$a fi!lioletta c#e con lei era% l$i come $n piccol fanci$llo ne port* nella terra" e in $na st$fa messolo% tanto lo stropicci* e con ac&$a calda lav*% c#e in l$i ritorn* lo smarrito calore e al&$ante delle perd$te for+e. E &$ando tempo le parve trattonelo% con al&$anto di b$on vino e di confetto il riconfort*% e alc$n !iorno come pot0 il me!lio il tenne% tanto c#e esso% le for+e rec$perate% conobbe l' dove era. Per c#e alla b$ona femina parve di dover!li la s$a cassa rendere% la &$al salvata !li avea% e di dir!li c#e omai procacciasse s$a vent$ra( e cos/ fece. Cost$i% c#e di cassa non si ricordava% p$r la prese% presentando!liele la b$ona femina% avvisando &$ella non potere s/ poco valere% c#e alc$n d/ non !li facesse le spese( e trovandola molto le!!iera assai manc* della s$a speran+a. .ondimeno% non essendo la b$ona femina in casa% la sconficc* per vedere c#e dentro vi fosse" e trov* in &$ella molte pre+iose pietre e le!ate e sciolte% delle &$ali e!li al&$anto s)intendea" le &$ali ve!!endo e di !ran valor conoscendole% lodando Idio c#e ancora abbandonare non l)aveva vol$to% t$tto si riconfort*. Ma s/ come col$i c#e in piccol tempo fieramente era stato balestrato dalla fort$na d$e volte% d$bitando della ter+a% pens* convenir!li molta ca$tela avere a voler &$elle cose poter cond$cere a casa s$a" per c#e in alc$ni stracci% come me!lio pot0% ravoltele% disse alla b$ona femina c#e pi- di cassa non aveva biso!no% ma c#e% se le piacesse% $n sacco !li donasse e avessesi &$ella. 8a b$ona femina il fece volentieri( e cost$i% rend$tele &$elle !ra+ie le &$ali poteva ma!!iori del beneficio da lei ricev$to% recatosi s$o sacco in collo% da lei si part/( e montato sopra $na barca pass* a Brandi+io% e di &$indi% marina marina% si cond$sse infino a =rani% dove trovati de) s$oi cittadini% li &$ali eran drappieri% &$asi per l)amor di 6io f$ da lor rivestito% avendo esso !i' loro t$tti li s$oi accidenti narrati f$ori c#e della cassa( e oltre a &$esto prestato!li cavallo e data!li compa!nia% infino a Ravello% dove del t$tto diceva di voler tornare% il rimandarono. 3$ivi parendo!li esser sic$ro% rin!ra+iando Idio c#e condotto ve lo avea% sciolse il s$o sacc#etto" e con pi- dili!en+ia cercata o!ni cosa c#e prima fatto non avea% trov* s0 avere tante e s/ fatte pietre% c#e% a convenevole pre!io vendendole e ancor meno% e!li era il doppio pi- ricco c#e &$ando partito s)era. E trovato modo di spacciar le s$e pietre% infino a G$rfo mand* $na b$ona &$antit' di denari% per merito del servi!io ricev$to% alla b$ona femina c#e di mare l)avea tratto% e il simi!liante fece a =rani a coloro c#e rivestito l)aveano( e il rimanente% sen+a pi- voler mercatare% si ritenne% e onorevolemente visse infino alla fine. E

>H@ Andreuccio da !erugia, venuto a -apoli a comperar cavalli, in una notte da tre gravi accidenti soprapreso, da tutti scampato con un rubino si torna a casa sua.

E 8e pietre da 8andolfo trovate E cominci* la 7iammetta% alla &$ale del novellare la volta toccava E m)#anno alla memoria tornata $na novella non !$ari meno di pericoli in s0 contenente c#e la narrata dalla 8a$retta% ma in tanto differente da essa% in &$anto &$e!li forse in pi- anni e &$esti nello spa+io d)$na sola notte addivennero% come $direte. 7$% secondo c#e io !i' intesi% in Per$!ia $n !iovane il c$i nome era 2ndre$ccio di Pietro% co++one di cavalli( il &$ale% avendo inteso c#e a .apoli era b$on mercato di cavalli% messisi in borsa cin&$ecento fiorin d)oro% non essendo mai pi- f$ori di casa stato% con altri mercatanti l' se n)and*" dove !i$nto $na domenica sera in s$l vespro% dall)oste s$o informato la se!$ente mattina f$ in s$l Mercato% e molti ne vide e assai ne !li piac&$ero e di pi- e pi- mercato tenne% n0 di ni$no potendosi accordare% per mostrare c#e per comperar fosse% s/ come ro++o e poco ca$to pi- volte in presen+a di c#i andava e di c#i veniva trasse f$ori &$esta s$a borsa de) fiorini c#e aveva. E in &$esti trattati stando% avendo esso la s$a borsa mostrata% avvenne c#e $na !iovane ciciliana bellissima% ma disposta per piccol pre!io a compiacere a &$al$n&$e $omo% sen+a vederla e!li% pass* appresso di l$i e la s$a borsa vide e s$bito seco disse" AC#i starebbe me!lio di me se &$e!li denari fosser miei1B e pass* oltre. Era con &$esta !iovane $na vecc#ia similmente ciciliana% la &$ale% come vide 2ndre$ccio% lasciata oltre la !iovane andare% affett$osamente corse a abbracciarlo" il c#e la !iovane ve!!endo% sen+a dire alc$na cosa% da $na delle parti la cominci* a attendere. 2ndre$ccio% alla vecc#ia rivoltosi e conosci$tala% le fece !ran festa% e promettendo!li essa di venire a l$i all)alber!o% sen+a &$ivi tenere troppo l$n!o sermone% si part/" e 2ndre$ccio si torn* a mercatare ma niente comper* la mattina. 8a !iovane% c#e prima la borsa d)2ndre$ccio e poi la conte++a della s$a vecc#ia con l$i aveva ved$ta% per tentare se modo alc$no trovar potesse a dovere aver &$elli denari% o t$tti o parte% ca$tamente incominci* a domandare c#i col$i fosse o donde e c#e &$ivi facesse e come il conoscesse. 8a &$ale o!ni cosa cos/ partic$larmente de) fatti d)2ndre$ccio le disse come avrebbe per poco detto e!li stesso% s/ come colei c#e l$n!amente in Cicilia col padre di l$i e poi a Per$!ia dimorata era% e similmente le cont* dove tornasse e perc#0 ven$to fosse. 8a !iovane% pienamente informata e del parentado di l$i e de) nomi% al s$o appetito fornire con $na sottil mali+ia% sopra &$esto fond* la s$a inten+ione( e a casa tornatasi% mise la vecc#ia in faccenda per t$tto il !iorno acci* c#e a 2ndre$ccio non potesse tornare( e presa $na s$a fanticella% la &$ale essa assai bene a cos/ fatti servi!i aveva ammaestrata% in s$l vespro la mand* all)alber!o dove 2ndre$ccio tornava. 8a &$al% &$ivi ven$ta% per vent$ra l$i medesimo e solo trov* in s$ la porta e di l$i stesso il domand*. 2lla &$ale dicendole e!li c#e era desso% essa% tiratolo da parte% disse" AMessere% $na !entil donna di &$esta terra% &$ando vi piacesse% vi parleria volentieri.B Il &$ale

vedendola% t$tto postosi mente e parendo!li essere $n bel fante della persona% s)avvis* &$esta donna dover di l$i essere innamorata% &$asi altro bel !iovane c#e e!li non si trovasse allora in .apoli% e prestamente rispose c#e era apparecc#iato e domandolla dove e &$ando &$esta donna parlar !li volesse. 2 c$i la fanticella rispose" AMessere% &$ando di venir vi piaccia% ella v)attende in casa s$a.B 2ndre$ccio presto% sen+a alc$na cosa dir nell)alber!o% disse" AOr via mettiti avanti% io ti verr* appresso.B 8aonde la fanticella a casa di costei il cond$sse% la &$ale dimorava in $na contrada c#iamata Malpert$!io% la &$ale &$anto sia onesta contrada il nome medesimo il dimostra. Ma esso% niente di ci* sappiendo n0 s$spicando% credendosi in $no onestissimo l$o!o andare e a $na cara donna% liberamente% andata la fanticella avanti% se n)entr* nella s$a casa( e salendo s$ per le scale% avendo la fanticella !i' la s$a donna c#iamata e detto AEcco 2ndre$ccioB% la vide in capo della scala farsi a aspettarlo. Ella era ancora assai !iovane% di persona !rande e con bellissimo viso% vestita e ornata assai orrevolmente( alla &$ale come 2ndre$ccio f$ presso% essa incontro!li da tre !radi discese con le braccia aperte% e avvin!#iato!li il collo al&$anto stette sen+a alc$na cosa dire% &$asi da soperc#ia tenere++a impedita( poi la!rimando !li basci* la fronte e con voce al&$anto rotta disse" AO 2ndre$ccio mio% t$ sii il ben ven$to9B Esso% maravi!liandosi di cos/ tenere care++e% t$tto st$pefatto rispose" AMadonna% voi siate la ben trovata9B Ella appresso% per la man presolo% s$so nella s$a sala il men* e di &$ella% sen+a alc$na altra cosa parlare% con l$i nella s$a camera se n)entr*% la &$ale di rose% di fiori d)aranci e d)altri odori t$tta oliva% l' dove e!li $n bellissimo letto incortinato e molte robe s$ per le stan!#e% secondo il cost$me di l'% e altri assai belli e ricc#i arnesi vide( per le &$ali cose% s/ come n$ovo% fermamente credette lei dovere essere non men c#e !ran donna. E postisi a sedere insieme sopra $na cassa c#e appi del s$o letto era% cos/ !li cominci* a parlare" A2ndre$ccio% io sono molto certa c#e t$ ti maravi!li e delle care++e le &$ali io ti fo e delle mie la!rime% s/ come col$i c#e non mi conosci e per avvent$ra mai ricordar non m)$disti. Ma t$ $dirai tosto cosa la &$ale pi- ti far' forse maravi!liare% s/ come c#e io sia t$a sorella( e dicoti c#e% poi c#e Idio m)#a fatta tanta !ra+ia c#e io an+i la mia morte #o ved$to alc$no de) miei fratelli% come c#e io disideri di vedervi t$tti% io non morr* a &$ella ora c#e io consolata non m$oia. E se t$ forse &$esto mai pi- non $disti% io tel vo) dire. Pietro% mio padre e t$o% come io credo c#e t$ abbi pot$to sapere% dimor* l$n!amente in Palermo% e per la s$a bont' e piacevole++a vi f$ e ancora da &$e!li c#e il conobbero amato assai. Ma tra !li altri c#e molto l)amarono% mia madre% c#e !entil donna f$ e allora era vedova% f$ &$ella c#e pi- l)am*% tanto c#e% posta !i- la pa$ra del padre e de) fratelli e il s$o onore% in tal !$isa con l$i si dimestic*% c#e io ne nac&$i e sonne &$al t$ mi vedi. Poi% sopraven$ta ca!ione a Pietro di partirsi di Palermo e tornare in Per$!ia% me con la mia madre piccola fanci$lla lasci*% n0 mai% per &$ello c#e io sentissi% pi- n0 di me n0 di lei si ricord*" di c#e io% se mio padre stato non fosse% forte il riprenderei avendo ri!$ardo alla in!ratit$dine di l$i verso mia madre mostrata 4lasciamo stare allo amore c#e a me come a s$a fi!li$ola non nata d)$na fante n0 di vil femina dovea portare5% la &$ale le s$e cose e s0 parimente% sen+a sapere altrimenti c#i e!li si fosse% da fedelissimo amor mossa rimise nelle s$e mani. Ma c#e 1 8e cose mal fatte e di !ran tempo passate sono troppo pi- a!evoli a riprendere c#e a emendare" la cosa and* p$r cos/. E!li mi lasci* piccola fanci$lla in Palermo% dove% cresci$ta &$asi come io mi sono% mia madre% c#e ricca donna era% mi diede per mo!lie a $no da Ger!enti% !entile $omo e da bene% il &$ale per amor di mia madre e di me torn* a stare in Palermo( e &$ivi% come col$i c#e molto !$elfo% cominci* a avere alc$no trattato col nostro re Carlo. Il &$ale% sentito dal re 7ederi!o prima c#e dare !li si potesse effetto% f$ ca!ione di farci f$!!ire di Cicilia &$ando io aspettava essere la ma!!ior

cavalleressa c#e mai in &$ella isola fosse( donde% prese &$elle poc#e cose c#e prender potemmo 4poc#e dico per rispetto alle molte le &$ali avavamo5% lasciate le terre e li pala++i% in &$esta terra ne rif$!!immo% dove il re Carlo verso di noi trovammo s/ !rato c#e% ristoratici in parte li danni li &$ali per l$i ricev$ti avavamo% e possessioni e case ci #a date% e d' contin$amente al mio marito% e t$o co!nato c#e % b$ona provisione% s/ come t$ potrai ancor vedere. E in &$esta maniera son &$i% dove io% la b$ona merc0 di 6io e non t$a% fratel mio dolce% ti ve!!io.B E cos/ detto% da capo il rabbracci* e ancora teneramente la!rimando !li basci* la fronte. 2ndre$ccio% $dendo &$esta favola cos/ ordinatamente% cos/ compostamente detta da costei% alla &$ale in ni$no atto moriva la parola tra) denti n0 balbettava la lin!$a% e ricordandosi esser vero c#e il padre era stato in Palermo e per se medesimo de) !iovani conoscendo i cost$mi% c#e volentieri amano nella !iovane++a% e ve!!endo le tenere la!rime% !li abbracciari e !li onesti basci% ebbe ci* c#e ella diceva pi- c#e per vero" e poscia c#e ella tac&$e% le rispose" AMadonna% e!li non vi dee parer !ran cosa se io mi maravi!lio" per ci* c#e nel vero% o c#e mio padre% per c#e c#e e!li sel facesse% di vostra madre e di voi non ra!ionasse !iammai% o c#e% se e!li ne ra!ion*% a mia noti+ia ven$to non sia% io per me ni$na conscien+a aveva di voi se non come se non foste( e emmi tanto pi- caro l)avervi &$i mia sorella trovata% &$anto io ci sono pi- solo e meno &$esto sperava. E nel vero io non conosco $omo di s/ alto affare al &$ale voi non doveste esser cara% non c#e a me c#e $n picciolo mercatante sono. Ma d)$na cosa vi prie!o mi facciate c#iaro" come sapeste voi c#e io &$i fossi1B 2l &$ale ella rispose" A3$esta mattina mel f0 sapere $na povera femina la &$al molto meco si ritiene, per ci* c#e con nostro padre% per &$ello c#e ella mi dica% l$n!amente e in Palermo e in Per$!ia stette( e se non fosse c#e pi- onesta cosa mi parea c#e t$ a me venissi in casa t$a c#e io a te nell)altr$i% e!li #a !ran pe++a c#e io a te ven$ta sarei.B 2ppresso &$este parole ella cominci* distintamente a domandare di t$tti i s$oi parenti nominatamente% alla &$ale di t$tti 2ndre$ccio rispose% per &$esto ancora pi- credendo &$ello c#e meno di creder !li biso!nava. Essendo stati i ra!ionamenti l$n!#i e il caldo !rande% ella fece venire !reco e confetti e f0 dar bere a 2ndre$ccio( il &$ale dopo &$esto partir volendosi% per ci* c#e ora di cena era% in ni$na !$isa il sostenne% ma sembiante fatto di forte t$rbarsi abbracciandol disse" A2#i lassa me% c#0 assai c#iaro conosco come io ti sia poco cara9 C#e a pensare c#e t$ sii con $na t$a sorella mai pi- da te non ved$ta% e in casa s$a% dove% &$i venendo% smontato esser dovresti% e vo!li di &$ella $scire per andare a cenare all)alber!o1 6i vero t$ cenerai con esso meco" e perc#0 mio marito non ci sia% di c#e forte mi !rava% io ti sapr* bene secondo donna fare $n poco d)onore.B 2lla &$ale 2ndre$ccio% non sappiendo altro c#e rispendersi% disse" AIo v)#o cara &$anto sorella si dee avere% ma se io non ne vado% io sar* t$tta sera aspettato a cena e far* villania.B E ella allora disse" A8odato sia Idio% se io non #o in casa per c$i mandare a dire c#e t$ non sii aspettato9 benc#0 t$ faresti assai ma!!ior cortesia% e t$o dovere% mandare a dire a) t$oi compa!ni c#e &$i venissero a cenare% e poi% se p$re andare te ne volessi% ve ne potresti t$tti andar di bri!ata.B 2ndre$ccio rispose c#e de) s$oi compa!ni non volea &$ella sera% ma% poi c#e p$re a !rado l)era% di l$i facesse il piacer s$o. Ella allora f0 vista di mandare a dire all)alber!o c#e e!li non fosse atteso a cena( e poi% dopo molti altri ra!ionamenti% postisi a cena e splendidamente di pi- vivande serviti% ast$tamente &$ella men* per l$n!a infino alla notte obsc$ra( e essendo da tavola levati e 2ndre$ccio partir volendosi% ella disse c#e ci* in ni$na !$isa sofferrebbe% per ci* c#e .apoli non era terra da andarvi per entro di notte% e

massimamente $n forestiere( e c#e come c#e e!li a cena non fosse atteso aveva mandato a dire% cos/ aveva dello alber!o fatto il somi!liante. E!li% &$esto credendo e dilettando!li% da falsa creden+a in!annato% d)esser con costei% stette. 7$rono ad$n&$e dopo cena i ra!ionamenti molti e l$n!#i non sen+a ca!ione ten$ti( e essendo della notte $na parte passata% ella% lasciato 2ndre$ccio a dormire nella s$a camera con $n piccol fanci$llo c#e !li mostrasse se e!li volesse n$lla% con le s$e femine in $n)altra camera se n)and*. Era il caldo !rande" per la &$al cosa 2ndre$ccio% ve!!endosi solo rimaso% s$bitamente si spo!li* in farsetto e trassesi i panni di !amba e al capo del letto !li si pose( e ric#iedendo il nat$rale $so di dovere diporre il s$perfl$o peso del ventre% dove ci* si facesse domand* &$el fanci$llo% il &$ale nell)$no de) canti della camera !li mostr* $no $scio e disse" A2ndate l' entro.B 2ndre$ccio dentro sic$ramente passato% !li venne per vent$ra posto il pi sopra $na tavola% la &$ale dalla contraposta parte sconfitta dal travicello sopra il &$ale era% per la &$al cosa capolevando &$esta tavola con l$i insieme se n)and* &$indi !i$so" e di tanto l)am* Idio% c#e ni$no male si fece nella cad$ta% &$ant$n&$e al&$anto cadesse da alto% ma t$tto della br$tt$ra% della &$ale il l$o!o era pieno% s)imbratt*. Il &$ale l$o!o% acci* c#e me!lio intendiate e &$ello c#e detto e ci* c#e se!$e% come stesse vi mostrer*. E!li era in $n c#iassetto stretto% come spesso tra d$e case ve!!iamo" sopra d$e travicelli% tra l)$na casa e l)altra posti% alc$ne tavole eran confitte e il l$o!o da seder posto% delle &$ali tavole &$ella c#e con l$i cadde era l)$na. Ritrovandosi ad$n&$e l' !i- nel c#iassetto 2ndre$ccio% dolente del caso% cominci* a c#iamare il fanci$llo( ma il fanci$llo% come sentito l)ebbe cadere% cos/ corse a dirlo alla donna. 8a &$ale% corsa alla s$a camera% prestamente cerc* se i s$oi panni v)erano( e trovati i panni e con essi i denari% li &$ali esso non fidandosi mattamente sempre portava addosso% avendo &$ello a c#e ella di Palermo% sirocc#ia d)$n per$!in faccendosi% aveva teso il lacci$olo% pi- di l$i non c$randosi prestamente and* a c#i$der l)$scio del &$ale e!li era $scito &$ando cadde. 2ndre$ccio% non rispondendo!li il fanci$llo% cominci* pi- forte a c#iamare" ma ci* era niente. Per c#e e!li% !i' sospettando e tardi dello in!anno cominciandosi a accor!ere% salito sopra $n m$retto c#e &$ello c#iassolino dalla strada c#i$dea e nella via disceso% all)$scio della casa% il &$ale e!li molto ben riconobbe% se n)and*% e &$ivi invano l$n!amente c#iam* e molto il dimen* e percosse. 6i c#e e!li pia!nendo% come col$i c#e c#iara vedea la s$a disavent$ra% cominci* a dire" AOim lasso% in come piccol tempo #o io perd$ti cin&$ecento fiorini e $na sorella9B E dopo molte altre parole% da capo cominci* a battere l)$scio e a !ridare( e tanto fece cos/% c#e molti de) circ$nstanti vicini% desti% non potendo la noia sofferire% si levarono( e $na delle servi!iali della donna% in vista t$tta sonnocc#iosa% fattasi alla finestra proverbiosamente disse" AC#i picc#ia l' !i-1B AO#9B disse 2ndre$ccio Ao non mi conosci t$1 Io sono 2ndre$ccio% fratello di madama 7iordaliso.B 2l &$ale ella rispose" AB$ono $omo% se t$ #ai troppo bev$to% va) dormi e tornerai domattina( io non so c#e 2ndre$ccio n0 c#e ciance son &$elle c#e t$ di)( va) in b$ona ora e lasciaci dormir% se ti piace.B AComeB disse 2ndre$ccio Anon sai c#e io mi dico1 Certo s/ sai( ma se p$r son cos/ fatti i parentadi di Cicilia% c#e in s/ piccol termine si dimentic#ino% rendimi almeno i panni miei% li &$ali lasciati v)#o% e io m)andr* volentier con 6io.B 2l &$ale ella &$asi ridendo disse" AB$ono $omo% e) mi par c#e t$ so!niB% e il dir &$esto e il tornarsi dentro e c#i$der la finestra f$ $na cosa. 6i c#e 2ndre$ccio% !i' certissimo de) s$oi danni% &$asi per do!lia f$ presso a convertire in rabbia la s$a !rande ira% e per in!i$ria propose di rivolere &$ello c#e per parole riaver non

potea( per c#e da capo% presa $na !ran pietra% con troppi ma!!ior colpi c#e prima fieramente cominci* a perc$oter la porta. 8a &$al cosa molti de) vicini avanti destisi e levatisi% credendo l$i essere alc$no spiacevole il &$ale &$este parole fin!esse per noiare &$ella b$ona femina% recatosi a noia il picc#iare il &$ale e!li faceva% fattisi alle finestre% non altramenti c#e a $n can forestiere t$tti &$e!li della contrada abbaiano adosso% cominciarono a dire" A3$esta $na !ran villania a venire a &$esta ora a casa le b$one femine e dire &$este ciance( de#9 va) con 6io% b$ono $omo( lasciaci dormir% se ti piace( e se t$ #ai n$lla a far con lei% tornerai domane% e non ci dar &$esta secca!!ine stanotte.B 6alle &$ali parole forse assic$rato $no c#e dentro dalla casa era% r$ffiano della b$ona femina% il &$ale e!li n0 ved$to n0 sentito avea% si fece alle finestre e con $na boce !rossa% orribile e fiera disse" AC#i la!!i-1B 2ndre$ccio% a &$ella voce levata la testa% vide $no il &$ale% per &$el poco c#e comprender pot0% mostrava di dovere essere $n !ran bacalare% con $na barba nera e folta al volto% e come se del letto o da alto sonno si levasse sbadi!liava e stropicciavasi !li occ#i" a c$i e!li% non sen+a pa$ra% rispose" AIo sono $n fratello della donna di l' entro.B Ma col$i non aspett* c#e 2ndre$ccio finisse la risposta% an+i pi- ri!ido assai c#e prima disse" AIo non so a c#e io mi te!no c#e io non ve!no l' !i-% e deati tante bastonate &$ante io ti ve!!a m$overe% asino fastidioso e ebriaco c#e t$ dei essere% c#e &$esta notte non ci lascerai dormire personaB( e tornatosi dentro serr* la finestra. 2lc$ni de) vicini% c#e me!lio conoscieno la condi+ion di col$i% $milmente parlando a 2ndre$ccio dissero" APer 6io% b$ono $omo% vatti con 6io% non volere stanotte essere $cciso cost/" vattene per lo t$o mi!liore.B 8aonde 2ndre$ccio% spaventato dalla voce di col$i e dalla vista e sospinto da) conforti di coloro li &$ali !li pareva c#e da carit' mossi parlassero% doloroso &$anto mai alc$no altro e de) s$oi denar disperato% verso &$ella parte onde il d/ aveva la fanticella se!$ita% sen+a saper dove s)andasse% prese la via per tornarsi all)alber!o. E a se medesimo dispiacendo per lo p$++o c#e a l$i di l$i veniva% disideroso di vol!ersi al mare per lavarsi% si torse a man sinistra e s$ per $na via c#iamata la R$!a Catalana si mise. E verso l)alto della citt' andando% per vent$ra davanti si vide d$e c#e verso di l$i con $na lanterna in mano venieno% li &$ali temendo non fosser della fami!lia della corte o altri $omini a mal far disposti% per f$!!irli% in $n casolare% il &$al si vide vicino% pianamente ricover*. Ma costoro% &$asi come a &$ello proprio l$o!o inviati andassero% in &$el medesimo casolare se n)entrarono( e &$ivi l)$n di loro% scaricati certi ferramenti c#e in collo avea% con l)altro insieme !l)incominci* a !$ardare% varie cose sopra &$e!li ra!ionando. E mentre parlavano% disse l)$no" AC#e v$ol dir &$esto1 Io sento il ma!!ior p$++o c#e mai mi paresse sentireB( e &$esto detto% al+ata al&$anto la lanterna% ebber ved$to il cattivel d)2ndre$ccio% e st$pefatti domandar" AC#i l'1B 2ndre$ccio taceva% ma essi avvicinati!lisi con l$me il domandarono c#e &$ivi cos/ br$tto facesse" alli &$ali 2ndre$ccio ci* c#e avven$to !li era narr* interamente. Costoro% ima!inando dove ci* !li potesse essere avven$to% dissero fra s0" A<eramente in casa lo scarabone B$ttaf$oco fia stato &$esto.B E a l$i rivolti% disse l)$no" AB$ono $omo% come c#e t$ abbi perd$ti i t$oi denari% t$ #ai molto a lodare Idio c#e &$el caso ti venne c#e t$ cadesti n0 potesti poi in casa rientrare" per ci* c#e% se cad$to non fossi% vivi sic$ro c#e% come prima adormentato ti fossi% saresti stato ama++ato e co) denari avresti la persona perd$ta. Ma c#e !iova o!!imai di pia!nere1 =$ ne potresti cos/ riavere $n denaio come avere delle stelle del cielo" $cciso ne potrai t$ bene essere% se col$i sente c#e t$ mai ne facci parola.B E detto &$esto% consi!liatisi al&$anto% !li dissero" A<edi% a noi presa compassion di te" e per ci*% dove t$ vo!li con noi essere a fare alc$na cosa la &$ale a fare andiamo% e!li ci pare

esser molto certi c#e in parte ti tocc#er' il valere di troppo pi- c#e perd$to non #ai.B 2ndre$ccio% s/ come disperato% risp$ose c#)era presto. Era &$el d/ sepellito $no arcivescovo di .apoli% c#iamato messer 7ilippo Min$tolo% e era stato sepellito con ricc#issimi ornamenti e con $n r$bino in dito il &$ale valeva oltre a cin&$ecento fiorin d)oro% il &$ale costoro volevano andare a spo!liare( e cos/ a 2ndre$ccio fecer ved$to. 8aonde 2ndre$ccio% pi- c$pido c#e consi!liato% con loro si mise in via( e andando verso la c#iesa ma!!iore% e 2ndre$ccio p$tendo forte% disse l)$no" A.on potremmo noi trovar modo c#e cost$i si lavasse $n poco dove c#e sia% c#e e!li non p$tisse cos/ fieramente1B 6isse l)altro" A:/% noi siam &$i presso a $n po++o al &$ale s$ole sempre esser la carr$cola e $n !ran secc#ione( andianne l' e laverenlo spacciatamente.B Gi$nti a &$esto po++o trovarono c#e la f$ne v)era ma il secc#ione n)era stato levato" per c#e insieme diliberarono di le!arlo alla f$ne e di collarlo nel po++o% e e!li l' !i- si lavasse e% come lavato fosse% crollasse la f$ne e essi il tirerebber s$so( e cos/ fecero. 2vvenne c#e% avendol costor nel po++o collato% alc$ni della fami!lia della si!noria% li &$ali e per lo caldo e perc#0 corsi erano dietro a alc$no avendo sete% a &$el po++o venieno a bere" li &$ali come &$e!li d$e videro% incontanente cominciarono a f$!!ire% li fami!liari c#e &$ivi venivano a bere non avendo!li ved$ti. Essendo !i' nel fondo del po++o 2ndre$ccio lavato% dimen* la f$ne. Costoro assetati% posti !i- lor tavolacci e loro armi e lor !onnelle% cominciarono la f$ne a tirare credendo a &$ella il secc#ion pien d)ac&$a essere appicato. Come 2ndre$ccio si vide alla sponda del po++o vicino% cos/% lasciata la f$ne% con le mani si !itt* sopra &$ella. 8a &$al cosa costor vedendo% da s$bita pa$ra presi% sen+a altro dir lasciaron la f$ne e cominciarono &$anto pi- poterono a f$!!ire" di c#e 2ndre$ccio si maravi!li* forte% e se e!li non si fosse bene atten$to% e!li sarebbe infin nel fondo cad$to forse non sen+a s$o !ran danno o morte( ma p$re $scitone e &$este arme trovate% le &$ali e!li sapeva c#e i s$oi compa!ni non avean portate% ancora pi- s)incominci* a maravi!liare. Ma d$bitando e non sappiendo c#e% della s$a fort$na dolendosi% sen+a alc$na cosa toccar &$indi diliber* di partirsi" e andava sen+a saper dove. Cos/ andando si venne scontrato in &$e) d$e s$oi compa!ni% li &$ali a trarlo del po++o venivano( e come il videro% maravi!liandosi forte% il domandarono c#i del po++o l)avesse tratto. 2ndre$ccio rispose c#e non sapea% e loro ordinatamente disse come era avven$to e &$ello c#e trovato aveva f$ori del po++o. 6i c#e costoro% avvisatisi come stato era% ridendo !li contarono perc#0 s)eran f$!!iti e c#i stati eran coloro c#e s$ l)avean tirato. E sen+a pi- parole fare% essendo !i' me++anotte% n)andarono alla c#iesa ma!!iore% e in &$ella assai le!!iermente entrarono e f$rono all)arca% la &$ale era di marmo e molto !rande( e con lor ferro il coperc#io% c#)era !ravissimo% sollevaron tanto &$anto $no $omo vi potesse entrare% e p$ntellaronlo. E fatto &$esto% cominci* l)$no a dire" AC#i entrer' dentro1B 2 c$i l)altro rispose" A.on io.B A.0 ioB disse col$i Ama entrivi 2ndre$ccio.B A3$esto non far* ioB disse 2ndre$ccio. <erso il &$ale ammend$ni costoro rivolti dissero" ACome non v)enterrai1 In f0 di 6io% se t$ non v)entri% noi ti darem tante d)$no di &$esti pali di ferro sopra la testa% c#e noi ti farem cader morto.B 2ndre$ccio temendo v)entr*% e entrandovi pens* seco" ACostoro mi ci fanno entrare per in!annarmi% per ci* c#e% come io avr* loro o!ni cosa dato% mentre c#e io pener* a $scir dall)arca% essi se ne andranno pe) fatti loro e io rimarr* sen+a cosa alc$na.B E per ci* s)avis* di farsi innan+i tratto la parte s$a( e ricordatosi del caro anello c#e aveva loro $dito dire%

come f$ !i- disceso cos/ di dito il trasse all)arcivescovo e miselo a s0( e poi dato il past$rale e la mitra e) !$anti e spo!liatolo infino alla camiscia% o!ni cosa di loro dicendo c#e piniente v)avea. Costoro% affermando c#e esser vi doveva l)anello% !li dissero c#e cercasse per t$tto" ma esso% rispondendo c#e nol trovava e sembiante faccendo di cercarne% al&$anto !li tenne in aspettare. Costoro c#e d)altra parte eran s/ come l$i mali+iosi% dicendo p$r c#e ben cercasse% preso tempo% tiraron via il p$ntello c#e il coperc#io dell)arca sostenea% e f$!!endosi l$i dentro dall)arca lasciaron racc#i$so. 8a &$al cosa sentendo 2ndre$ccio% &$ale e!li allor divenisse ciasc$n sel p$* pensare. E!li tent* pi- volte e col capo e con le spalle se al+are potesse il coperc#io% ma invano si faticava" per c#e da !rave dolor vinto% venendo meno cadde sopra il morto corpo dell)arcivescovo( e c#i allora ved$ti !li avesse mala!evolmente avrebbe conosci$to c#i pisi fosse morto% o l)arcivescovo o e!li. Ma poi c#e in s0 f$ ritornato% dirottissimamente cominci* a pia!nere% ve!!endosi &$ivi sen+a d$bbio all)$n de) d$e fini dover pervenire" o in &$ella arca% non venendovi alc$ni pi- a aprirla% di fame e di p$++o tra) vermini del morto corpo convenirlo morire% o ve!nendovi alc$ni e trovandovi l$i dentro% s/ come ladro dovere essere appiccato. E in cos/ fatti pensieri e doloroso molto stando% sent/ per la c#iesa andar !enti e parlar molte persone% le &$ali% s/ come !li avvisava% &$ello andavano a fare c#e esso co) s$oi compa!ni avean !i' fatto" di c#e la pa$ra !li crebbe forte. Ma poi c#e costoro ebbero l)arca aperta e p$ntellata% in &$istion caddero c#i vi dovesse entrare% e ni$no il voleva fare( p$r dopo l$n!a tencione $n prete disse" AC#e pa$ra avete voi1 credete voi c#e e!li vi man$c#i1 8i morti non man!ian !li $omini" io v)entrer* dentro io.B E cos/ detto% posto il petto sopra l)orlo dell)arca% volse il capo in f$ori e dentro mand* le !ambe per doversi !i$so calare. 2ndre$ccio% &$esto vedendo% in pi levatosi prese il prete per l)$na delle !ambe e f0 sembiante di volerlo !i- tirare. 8a &$al cosa sentendo il prete mise $no strido !randissimo e presto dell)arca si !itt* f$ori della &$al cosa t$tti !li altri spaventati% lasciata l)arca aperta% non altramente a f$!!ir cominciarono c#e se da centomila diavoli fosser perse!$itati. 8a &$al cosa ve!!endo 2ndre$ccio% lieto oltre a &$ello c#e sperava% s$bito si !itt* f$ori e per &$ella via onde era ven$to se ne $sc/ della c#iesa( e !i' avvicinandosi al !iorno% con &$ello anello in dito andando all)avvent$ra% pervenne alla marina e &$indi al s$o alber!o si abbatt0( dove li s$oi compa!ni e l)alber!atore trov* t$tta la notte stati in sollecit$dine de) fatti s$oi. 2) &$ali ci* c#e avven$to !li era raccontato% parve per lo consi!lio dell)oste loro c#e cost$i incontanente si dovesse di .apoli partire( la &$al cosa e!li fece prestamente e a Per$!ia tornossi% avendo il s$o investito in $no anello% dove per comperare cavalli era andato. E

>I@ "adama (eritola, con due cavriuoli sopra una isola trovata, avendo due figliuoli perduti, ne va in &unigiana; %uivi l un de figliuoli col signore di lei si pone e con la figliuola di lui giace e messo in prigione. Cicilia ribellata al re Carlo e il figliuolo riconosciuto dalla madre, sposa la figliuola del suo signore e il suo fratel ritrova e in grande stato ritornano.

2vevan le donne parimente e) !iovani riso molto de) casi d)2ndre$ccio dalla 7iammetta narrati% &$ando Emilia% sentendo la novella finita% per comandamento della reina cos/ cominci*" E Gravi cose e noiose sono i movimenti varii della fort$na% de) &$ali per* c#e &$ante volte alc$na cosa si parla% tante $n destare delle nostre menti% le &$ali le!!iermente s)adormentano nelle s$e l$sin!#e% !i$dico mai rincrescer non dover l)ascoltare e a) felici e a!li svent$rati% in &$anto li primi rende avvisati e i secondi consola. E per ci*% &$ant$n&$e !ran cose dette ne sieno avanti% io intendo di raccontarvene $na novella non meno vera c#e pietosa" la &$ale ancora c#e lieto fine avesse% f$ tanta e s/ l$n!a l)amarit$dine% c#e appena c#e io possa credere c#e mai da leti+ia se!$ita si radolcisse. Carissime donne% voi dovete sapere c#e appresso la morte di 7ederi!o secondo imperadore f$ re di Cicilia coronato Manfredi% appo il &$ale in !randissimo stato f$ $n !entile $omo di .apoli c#iamato 2rri!#etto Capece% il &$al per mo!lie avea $na bella e !entil donna similmente napoletana% c#iamata madama Beritola Caracciola. Il &$ale 2rri!#etto% avendo il !overno dell)isola nelle mani% sentendo c#e il re Carlo primo aveva a Benevento vinto e $cciso Manfredi% e t$tto il Re!no a l$i si rivol!ea% avendo poca sic$rt' della corta fede de) ciciliani% non volendo s$bdito divenire del nemico del s$o si!nore% di f$!!ire s)apparecc#iava. Ma &$esto da) ciciliani conosci$to% s$bitamente e!li e molti altri amici e servidori del re Manfredi f$rono per pri!ioni dati al re Carlo e la possessione dell)isola appresso. Madama Beritola in tanto m$tamento di cose% non sappiendo c#e d)2rri!#etto si fosse e sempre di &$ello c#e era avven$to temendo% per tema di ver!o!na% o!ni s$a cosa lasciata% con $n s$o fi!li$olo d)et' forse d)otto anni% c#iamato Gi$ffredi% e !ravida e povera montata sopra $na barc#etta se ne f$!!/ a 8ipari% e &$ivi partor/ $n altro fi!li$ol masc#io% il &$ale nomin* lo :cacciato( e presa $na balia% con t$tti sopra $n le!netto mont* per tornarsene a .apoli a) s$oi parenti. Ma altramenti avvenne c#e il s$o avviso( per ci* c#e per for+a di vento il le!no% c#e a .apoli andar dovea% f$ trasportato all)isola di Pon+o% dove% entrati in $n picciol seno di mare% cominciarono a attender tempo al lor via!!io. Madama Beritola% come !li altri smontata in s$ l)isola e sopra &$ella $n l$o!o solitario e rimoto trovato% &$ivi a dolersi del s$o 2rri!#etto si mise t$tta sola. E &$esta maniera ciasc$n !iorno tenendo% avvenne c#e% essendo ella al s$o dolersi occ$pata% sen+a c#e alc$no o marinaro o altri se n)acor!esse%

$na !alea di corsari sopravenne% la &$ale t$tti a man salva !li prese e and* via. Madama Beritola% finito il s$o di$rno lamento% tornata al lito per rivedere i fi!li$oli% come $sata era di fare% ni$na persona vi trov*( di c#e prima si maravi!li* e poi% s$bitamente di &$ello c#e avven$to era sospettando% !li occ#i infra )l mar sospinse e vide la !alea% non molto ancora all$n!ata% dietro tirarsi il le!netto" per la &$al cosa ottimamente co!nobbe% s/ come il marito% aver perd$ti i fi!li$oli. E povera e sola e abbandonata% sen+a saper dove mai alc$no doversene ritrovare% &$ivi vedendosi% tramortita il marito e) fi!li$oli c#iamando cadde in s$ il lito. 3$ivi non era c#i con ac&$a fredda o con altro ar!omento le smarrite for+e rivocasse% per c#e a bell)a!io poterono !li spiriti andar va!ando dove lor piac&$e" ma poi c#e nel misero corpo le partite for+e insieme con le la!rime e col pianto tornate f$rono% l$n!amente c#iam* i fi!li$oli e molto per o!ni caverna !li and* cercando. Ma poi c#e la s$a fatica conobbe vana e vide la notte sopravenire% sperando e non sappiendo c#e% di se medesima al&$anto divenne sollecita% e dal lito partitasi in &$ella caverna% dove di pia!nere e di dolersi era $sa% si ritorn*. E poi c#e la notte con molta pa$ra e con dolore inestimabile f$ passata e il d/ n$ovo ven$to e !i' l)ora della ter+a valicata% essa% c#e la sera davanti cenato non avea% da fame constretta a pascer l)erbe si diede( e% pasci$ta come pot0% pian!endo a varii pensieri della s$a f$t$ra vita si diede. .e) &$ali mentre ella dimorava% vide venire $na cavri$ola e entrare ivi vicino in $na caverna e dopo al&$anto $scirne e per lo bosco andarsene" per c#e ella% levatasi% l' entr* donde $scita era la cavri$ola% e videvi d$e cavri$oli forse il d/ medesimo nati% li &$ali le parevano la pi- dolce cosa del mondo e la pi- ve++osa( e non essendolesi ancora del n$ovo parto rasci$tto il latte del petto% &$e!li teneramente prese e al petto !li si pose. 8i &$ali% non rifi$tando il servi!io% cos/ lei poppavano come la madre avrebber fatto( e d)allora innan+i dalla madre a lei ni$na distin+ion fecero. Per c#e% parendo alla !entil donna avere nel diserto l$o!o alc$na compa!nia trovata% l)erbe pascendo e bevendo l)ac&$a e tante volte pia!nendo &$ante del marito e de) fi!li$oli e della s$a preterita vita si ricordava% &$ivi e a vivere e a morire s)era disposta% non meno dimestica della cavri$ola diven$ta c#e de) fi!li$oli. E cos/ dimorando la !entil donna diven$ta fiera% avvenne dopo pi- mesi c#e per fort$na similmente &$ivi arriv* $no le!netto di pisani dove ella prima era arrivata% e pi- !iorni vi dimor*. Era sopra &$el le!no $n !entile $omo c#iamato C$rrado de) marc#esi Malespini con $na s$a donna valorosa e santa( e venivano di pelle!rina!!io da t$tti i santi l$o!#i li &$ali nel re!no di P$!lia sono e a casa loro se ne tornavano. Il &$ale% per passare malinconia% insieme con la s$a donna e con alc$n s$oi fami!liari e con s$oi cani $n d/ a andare fra l)isola si mise( e non !$ari lontano al l$o!o dove era madama Beritola cominciarono i cani di C$rrado a se!$ire i d$e cavri$oli% li &$ali !i' !randicelli pascendo andavano" li &$ali cavri$oli% da) cani cacciati% in n$lla altra parte f$!!irono c#e alla caverna dove era madama Beritola. 8a &$ale% &$esto vedendo% levata in pi e preso $n bastone li cani mand* indietro" e &$ivi C$rrado e la s$a donna% c#e i lor cani se!$itavan% sopraven$ti% vedendo costei c#e br$na e ma!ra e pelosa diven$ta era% si maravi!liarono% e ella molto pidi loro. Ma poi c#e a) prie!#i di lei ebbe C$rrado i s$oi cani tirati indietro% dopo molti prie!#i la pie!arono a dire c#i ella fosse e c#e &$ivi facesse( la &$ale pienamente o!ni s$a condi+ione e o!ni s$o accidente e il s$o fiero proponimento loro aperse. Il c#e $dendo C$rrado% c#e molto bene 2rri!#etto Capece conosci$to avea% di compassion pianse e con parole assai s)in!e!n* di rim$overla da proponimento s/ fiero% offerendole di rimenarla a casa s$a o di seco tenerla in &$ello onore c#e s$a sorella% e stesse tanto c#e Idio pi- lieta fort$na le mandasse innan+i. 2lle &$ali proferte non pie!andosi la donna% C$rrado con lei lasci* la mo!lie e le disse c#e da man!iare &$ivi facesse venire e lei% c#e t$tta era stracciata% d)alc$na delle s$e robe rivestisse% e del t$tto facesse c#e seco la ne menasse. 8a !entil donna con lei rimasa% avendo prima molto con madama Beritola pianto de) s$oi infort$nii% fatti venir vestimenti e vivande% con la ma!!ior fatica del mondo a prender!li e a man!iar la cond$sse" e $ltimamente% dopo molti prie!#i% affermando ella di mai non volere andare

ove conosci$ta fosse% la )nd$sse a doversene seco andare in 8$ni!iana insieme co) d$e cavri$oli e con la cavri$ola la &$ale in &$el me++o tempo era tornata e% non sen+a !ran meravi!lia della !entil donna% l)aveva fatta !randissima festa. E cos/ ven$to il b$on tempo% madama Beritola con C$rrado e con la s$a donna sopra il loro le!no mont*% e con loro insieme la cavri$ola e i d$e cavri$oli% da) &$ali% non sappiendosi per t$tti il s$o nome% ella f$ Cavri$ola dinominata( e con b$on vento tosto infino nella foce della Ma!ra n)andarono% dove smontati alle loro castella se ne salirono. 3$ivi appresso la donna di C$rrado madama Beritola% in abito vedovile% come $na s$a dami!ella% onesta e $mile e obediente stette% sempre a) s$oi cavri$oli avendo amore e faccendo!li n$tricare. I corsari% li &$ali avevano a Pon+o preso il le!no sopra il &$ale madama Beritola ven$ta era% lei lasciata s/ come da lor non ved$ta% con t$tta l)altra !ente a Genova n)andarono( e &$ivi tra) padroni della !alea divisa la preda% tocc* per avvent$ra% tra l)altre cose% in sorte a $n messer G$asparrin 6oria la balia di madama Beritola e i d$e fanci$lli con lei( il &$ale lei co) fanci$lli insieme a casa s$a ne mand* per tener!li a !$isa di servi ne) servi!i della casa. 8a balia% dolente oltre modo della perdita della s$a donna e della misera fort$na nella &$ale s0 e i d$e fanci$lli cad$ti vedea% l$n!amente pianse. Ma poi c#e vide le la!rime niente !iovare e s0 esser serva con loro insieme% ancora c#e povera femina fosse% p$re era savia e avved$ta( per c#e% prima come pot0 il me!lio riconfortatasi e appresso ri!$ardando dove erano perven$ti% s)avis* c#e se i d$e fanci$lli conosci$ti fossono per avvent$ra potrebbono di le!!iere impedimento ricevere" e oltre a &$esto sperando c#e% &$ando c#e sia% si potrebbe m$tar la fort$na e essi potrebbono% se vivi fossero% nel perd$to stato tornare% pens* di non palesare a alc$na persona c#i fossero% se tempo di ci* non vedesse( e a t$tti diceva% c#e di ci* domandata l)avessero% c#e s$oi fi!li$oli erano. E il ma!!iore non Gi$ffredi ma Giannotto di Procida nominava% al minore non c$r* di m$tar nome( e con somma dili!en+ia mostr* a Gi$ffredi perc#0 il nome cambiato !li avea e a &$al pericolo e!li potesse essere se conosci$to fosse% e &$esto non $na volta ma molte e molto spesso !li ricordava" la &$al cosa il fanci$llo% c#e intendente era% secondo l)amaestramento della savia balia ottimamente faceva. :tettero ad$n&$e% e mal vestiti e pe!!io cal+ati% a o!ni vil servi!io adoperati% con la balia insieme pa+ientemente pi- anni i d$e !ar+oni in casa messer G$asparino. Ma Giannotto% !i' d)et' di sedici anni% avendo pi- animo c#e a servo non s)apparteneva% sde!nando la vilt' della servil condi+ione% salito sopra !alee c#e in 2lessandria andavano% dal servi!io di messer G$asparino si part/ e in pi- parti and* in niente potendosi avan+are. 2lla fine% forse dopo tre o &$atro anni appresso la partita fatta da messer G$asparrino% essendo bel !iovane e !rande della persona diven$to e avendo sentito il padre di l$i% il &$ale morto credeva c#e fosse% essere ancora vivo ma in pri!ione e in captivit' per lo re Carlo !$ardato% &$asi della fort$na disperato va!ab$ndo andando% pervenne in 8$ni!iana" e &$ivi per vent$ra con C$rrado Malaspina si mise per fami!liare% l$i assai acconciamente e a !rado servendo. E come c#e rade volte la s$a madre% la &$ale con la donna di C$rrado era% vedesse% ni$na volta la conobbe% n0 ella l$i" tanto la et' l)$no e l)altro% da &$ello c#e esser soleano &$ando $ltimamente si videro% !li avea trasformati. Essendo ad$n&$e Giannotto al servi!io di C$rrado% avvenne c#e $na fi!li$ola di C$rrado% il c$i nome era :pina% rimasa vedova d)$no .iccol* da Gri!nano alla casa del padre torn*" la &$ale% essendo assai bella e piacevole e !iovane di poco pi- di sedici anni% per vent$ra pose !li occ#i addosso a Giannotto% e e!li a lei% e ferventissimamente l)$no dell)altro s)innamor*. Il &$ale amore non f$ l$n!amente sen+a effetto% e pi- mesi d$r* avanti c#e di ci* ni$na persona s)accor!esse" per la &$al cosa essi% troppo assic$rati% cominciarono a tener maniera men discreta c#e a cos/ fatte cose non si ric#iedea. E andando $n !iorno per $n bosco bello e folto d)alberi la !iovane insieme con Giannotto% lasciata t$tta l)altra compa!nia% entrarono innan+i( e parendo loro molta di via aver !li altri avan+ati% in $n l$o!o dilettevole e pien d)erba e di fiori e d)alberi c#i$so ripostisi% a prendere amoroso

piacere l)$n dell)altro incominciarono. E come c#e l$n!o spa+io stati !i' fossero insieme% avendo il !ran diletto fattolo loro parere molto brieve% in ci* dalla madre della !iovane prima e appresso da C$rrado soprapresi f$rono. Il &$ale% doloroso oltre modo &$esto vedendo% sen+a alc$na cosa dire del perc#0% amend$ni !li fece pi!liare a tre s$oi servidori e a $n s$o castello le!ati menar!liene( e d)ira e di cr$ccio fremendo andava% disposto di far!li vit$perosamente morire. 8a madre della !iovane% &$ant$n&$e molto t$rbata fosse e de!na rep$tasse la fi!li$ola per lo s$o fallo d)o!ni cr$del peniten+a% avendo per alc$na parola di C$rrado compreso &$al fosse l)animo s$o verso i nocenti% non potendo ci* comportare% avacciandosi sopra!i$nse l)adirato marito e cominciollo a pre!are c#e !li dovesse piacere di non correr f$riosamente a volere nella s$a vecc#ie++a della fi!li$ola divenir micidiale e a br$ttarsi le mani del san!$e d)$n s$o fante% e c#)e!li altra maniera trovasse a sodisfare all)ira s$a% s/ come di far!li impri!ionare e in pri!ione stentare e pia!nere il peccato commesso. E tanto e &$este e molte altre parole !li and* dicendo la santa donna% c#e essa da $ccider!li l)animo s$o rivolse( e comand* c#e in diversi l$o!#i ciasc$n di loro impri!ionato fosse% e &$ivi !$ardati bene e con poco cibo e con molto disa!io servati infino a tanto c#e esso altro diliberasse di loro( e cos/ f$ fatto. 3$ale la vita loro in captivit' e in contin$e la!rime e in pi- l$n!#i di!i$ni% c#e loro non sarien biso!nati% si fosse% ciasc$no sel p$* pensare. :tando ad$n&$e Giannotto e la :pina in vita cos/ dolente e essendovi !i' $no anno% sen+a ricordarsi C$rrado di loro% dimorati% avvenne c#e il re Piero da Raona per trattato di messer Gian di Procida l)isola di Cicilia ribell* e tolse al re Carlo( di c#e C$rrado% come !#ibellino% fece !ran festa. 8a &$ale Giannotto sentendo da alc$no di &$e!li c#e a !$ardia l)aveano% !itt* $n !ran sospiro e disse" A2#i lasso me9 c#0 passati sono omai &$attordici anni c#e io sono andato tapinando per lo mondo% ni$na altra cosa aspettando c#e &$esta% la &$ale ora c#e ven$ta % acci* c#e io mai d)aver ben pi- non speri% m)#a trovato in pri!ione% della &$al mai se non morto $scir non spero9B AE come1B disse il pri!ioniere Ac#e monta a te &$ello c#e i !randissimi re si facciano1 c#e avevi t$ a fare in Cicilia1B 2 c$i Giannotto disse" AEl pare c#e )l c$or mi si sc#ianti ricordandomi di ci* c#e !i' mio padre v)ebbe a fare" il &$ale% ancora c#e piccol fanci$l fossi &$ando me ne f$!!i)% p$r mi ricorda c#e io nel vidi si!nore% vivendo il re Manfredi.B :e!$/ il pri!ioniere" AE c#i f$ t$o padre1B AIl mio padreB disse Giannotto Aposso io omai sic$ramente manifestare% poi nel pericolo mi ve!!io il &$ale io temeva scoprendolo. E!li f$ c#iamato e ancora% s)el vive% 2rri!#etto Capece% e io non Giannotto ma Gi$ffredi #o nome( e non d$bito p$nto% se io di &$i fossi f$ori% c#e tornando in Cicilia io non v)avessi ancora !randissimo l$o!o.B Il valente $omo% sen+a pi- avanti andare% come prima ebbe tempo% t$tto &$esto raccont* a C$rrado. Il c#e C$rrado $dendo% &$ant$n&$e al pri!ioniere mostrasse di non c$rarsene% andatosene a madama Beritola piacevolemente la domand* se alc$n fi!li$olo avesse d)2rri!#etto av$to c#e Gi$ffredi avesse nome. 8a donna pia!nendo rispose c#e% se il ma!!ior de) s$oi d$e c#e av$ti avea fosse vivo% cos/ si c#iamerebbe e sarebbe d)et' di ventid$e anni. 3$esto $dendo C$rrado avvis* l$i dovere esser desso% e cadde!li nell)animo% se cos/ fosse% c#e e!li a $na ora poteva $na !ran misericordia fare e la s$a ver!o!na e &$ella della fi!li$ola tor via dandola per mo!lie a cost$i( e per ci*% fattosi se!retamente Giannotto venire% partitamente d)o!ni s$a passata vita l)esamin*( e trovando per assai manifesti indi+ii l$i veramente esser Gi$ffredi fi!li$olo d)2rri!#etto Capece% !li disse" AGiannotto% t$ sai &$anta e &$ale sia la )n!i$ria la &$ale t$ m)#ai fatta nella mia propria fi!li$ola% l' dove%

trattandoti io bene e amic#evolemente% secondo c#e servidor si dee fare% t$ dovevi il mio onore e delle mie cose sempre e cercare e operare( e molti sarebbero stati &$e!li% a) &$ali se t$ &$ello avessi fatto c#e a me facesti% c#e vit$perosamente t)avrebbero fatto morire" il c#e la mia piet' non sofferse. Ora% poi c#e cos/ come t$ mi di) c#e t$ fi!li$ol se) di !entile $omo e di !entil donna% io vo!lio alle t$e an!osce% &$ando t$ medesimo vo!li% porre fine e trarti della miseria e della captivit' nella &$al t$ dimori% e a $na ora il t$o onore e )l mio nel s$o debito l$o!o rid$cere. Come t$ sai% la :pina 4la &$ale t$ con amorosa% avve!na c#e sconvenevole a te e a lei% amist' prendesti5 vedova% e la s$a dota !rande e b$ona( &$ali sieno i s$oi cost$mi e il padre e la madre di lei t$ il sai( del t$o presente stato niente dico. Per c#e% &$ando t$ vo!li% io sono disposto% dove ella disonestamente amica ti f$% c#e ella onestamente t$a mo!lie diven!a e c#e in !$isa di mio fi!li$olo &$i con esso meco e con lei &$anto ti piacer' dimori.B 2veva la pri!ione macerate le carni di Giannotto% ma il !eneroso animo dalla s$a ori!ine tratto non aveva ella in cosa alc$na dimin$ito n0 ancora lo )ntero amore il &$ale e!li alla s$a donna portava. E &$ant$n&$e e!li ferventemente disiderasse &$ello c#e C$rrado !li offereva e s0 vedesse nelle s$e for+e% in ni$na parte pie!* &$ello c#e la !rande++a dell)animo s$o !li mostrava di dover dire% e rispose" AC$rrado% n0 c$pidit' di si!noria n0 disiderio di denari n0 altra ca!ione alc$na mi fece mai alla t$a vita n0 alle t$e cose insidie come traditor porre. 2mai t$a fi!li$ola e amo e amer* sempre% per ci* c#e de!na la rep$to del mio amore( e se io seco f$i meno c#e onestamente% secondo la oppinion de) meccanici% &$el peccato commisi il &$al sempre seco tiene la !iovane++a con!i$nto e c#e% se via si volesse torre% converrebbe c#e via si to!liesse la !iovane++a% e il &$ale% se i vecc#i si volessero ricordare d)essere stati !iovani e !li altr$i difetti con li lor mis$rare e li lor con !li altr$i% non saria !rave come t$ e molti altri fanno" e come amico% non come nemico il commisi. 3$ello c#e t$ offeri di voler fare sempre il disiderai% e se io avessi cred$to c#e conced$to mi dovesse esser s$to% l$n!o tempo c#e domandato l)avrei( e tanto mi sar' ora pi- caro &$anto di ci* la speran+a minore. :e t$ non #ai &$ello animo c#e le t$e parole dimostrano% non mi pascere di vana speran+a( fammi ritornare alla pri!ione e &$ivi &$anto ti piace mi fa) affli!!ere% c#0 tanto &$anto io amer* la :pina% tanto sempre per amor di lei amer* te% c#e c#e t$ mi facci% e avrotti in reveren+a.B C$rrado% avendo cost$i $dito% si maravi!li* e di !rande animo il tenne e il s$o amore fervente rep$t* e pi- ne l)ebbe caro( e per ci*% levatosi in pi % l)abbracci* e basci*% e sen+a dar pi- ind$!io alla cosa comand* c#e &$ivi c#etamente fosse menata la :pina. Ella era nella pri!ione ma!ra e pallida diven$ta e debole% e &$asi $n)altra femina c#e esser non soleva parea% e cos/ Giannotto $n altro $omo" i &$ali nella presen+ia di C$rrado di pari consentimento contrassero le sponsali+ie secondo la nostra $san+a. E poi c#e pi- !iorni% sen+a sentirsi da alc$na persona di ci* c#e fatto era alc$na cosa% !li ebbe di t$tto ci* c#e biso!n* loro e di piacere era fatti ada!iare% parendo!li tempo di farne le loro madri liete% c#iamate la s$a donna e la Cavri$ola% cos/ verso lor disse" AC#e direste voi% madonna% se io vi facessi il vostro fi!li$olo ma!!ior riavere% essendo e!li marito d)$na delle mie fi!li$ole1B 2 c$i la Cavri$ola rispose" AIo non vi potrei di ci* altro dire se non c#e% se io vi potessi piesser ten$ta c#e io non sono% tanto pi- vi sarei &$anto voi pi- cara cosa% c#e non sono io medesima a me% mi rendereste( e rendendomela in &$ella !$isa c#e voi dite% al&$anto in me la mia perd$ta speran+a rivocaresteB( e la!rimando si tac&$e. 2llora disse C$rrado alla s$a donna" AE a te c#e ne parebbe% donna% se io cos/ fatto !enero ti donassi1B 2 c$i la donna rispose" A.on c#e $n di loro c#e !entili $omini sono% ma $n ribaldo% &$ando a voi piacesse% mi piacerebbe.B 2llora disse C$rrado" AIo spero infra poc#i d/ farvi di ci* liete femine.B

E ve!!endo !i' nella prima forma i d$e !iovani ritornati% onorevolemente vestiti!li% domand* Gi$ffredi" AC#e ti sarebbe caro sopra l)alle!re++a la &$al t$ #ai% se t$ &$i la t$a madre vedessi1B 2 c$i Gi$ffredi rispose" AE!li non mi si lascia credere c#e i dolori de) s$oi svent$rati accidenti l)abbian tanto lasciata viva( ma% se p$r fosse% sommamente mi saria caro% s/ come col$i c#e ancora% per lo s$o consi!lio% mi crederei !ran parte del mio stato ricoverare in Cicilia.B 2llora C$rrado l)$na e l)altra donna &$ivi fece venire. Elle fecero ammend$ne maravi!liosa festa alla n$ova sposa% non poco maravi!liandosi &$ale spira+ione potesse essere stata c#e C$rrado avesse a tanta beni!nit' recato% c#e Giannotto con lei avesse con!i$nto. 2l &$ale madama Beritola% per le parole da C$rrado $dite% cominci* a ri!$ardare% e da occ$lta vertdesta in lei alc$na ramemora+ione de) p$erili lineamenti del viso del s$o fi!li$olo% sen+a aspettare altro dimostramento con le braccia aperte !li corse al collo( n0 la soprabbondante piet' e alle!re++a materna le permisero di potere alc$na parola dire% an+i s/ o!ni virtsensitiva le c#i$sero% c#e &$asi morta nelle braccia del fi!li$olo ricadde. Il &$ale% &$ant$n&$e molto si maravi!liasse% ricordandosi d)averla molte volte avanti in &$el castel medesimo ved$ta e mai non riconosci$tala% p$r nondimeno conobbe incontanente l)odor materno( e% se medesimo della s$a preterita trasc$ta!!ine biasimando% lei nelle braccia ricev$ta la!rimando teneramente basci*. Ma poi c#e% madama Beritola pietosamente dalla donna di C$rrado e dalla :pina ai$tata% e con ac&$a fredda e con altre loro arti in s0 le smarrite for+e ebbero rivocate% rabracci* da capo il fi!li$olo con molte la!rime e con molte parole dolci( e piena di materna piet' mille volte o pi- il basci*% e e!li lei reverentemente molto la vide e ricevette. Ma poi c#e l)acco!lien+e oneste e liete f$ro iterate tre e &$atro volte% non sen+a !ran leti+ia e piacere de) circ$nstanti% e l)$no all)altro ebbe o!ni s$o accidente narrato% avendo !i' C$rrado a) s$oi amici si!nificato% con !ran piacer di t$tti% il n$ovo parentado fatto da l$i% e ordinando $na bella e ma!nifica festa% !li disse Gi$ffredi" AC$rrado% voi avete fatto me lieto di molte cose e l$n!amente avete onorata mia madre" ora% acci* c#e ni$na parte in &$ello c#e per voi si possa ci resti a far% vi prie!o c#e voi mia madre e la mia festa e me facciate lieti della presen+a di mio fratello% il &$ale in forma di servo messer G$asparrin 6oria tiene in casa% il &$ale% come io vi dissi !i'% e l$i e me prese in corso( e appresso% c#e voi alc$na persona mandiate in Cicilia% il &$ale pienamente s)informi delle condi+ioni e dello stato del paese% e mettasi a sentire &$ello c#e d)2rri!#etto mio padre% se e!li o vivo o morto% e% se vivo% in c#e stato% e d)o!ni cosa pienamente informato a noi ritorni.B Piac&$e a C$rrado la domanda di Gi$ffredi% e sen+a alc$no ind$!io discretissime persone mand* e a Genova e in Cicilia. Col$i c#e a Genova and*% trovato messer G$asparrino% da parte di C$rrado dili!entemente il pre!* c#e lo :cacciato e la s$a balia !li dovesse mandare% ordinatamente narrando!li ci* c#e per C$rrado era stato fatto verso Gi$ffredi e verso la madre. Messer G$asparrin si maravi!li* forte &$esto $dendo% e disse" AE!li vero c#e io farei per C$rrado o!ni cosa% c#e io potessi% c#e !li piacesse( e #o bene in casa av$ti% !i' sono &$attordici anni% il !ar+on c#e t$ dimandi e $na s$a madre% li &$ali io !li mander* volentieri. Ma dira)!li da mia parte c#e si !$ardi di non aver troppo cred$to o di non credere alle favole di Giannotto% il &$al di) c#e o!!i si fa c#iamar Gi$ffredi% per ci* c#e e!li troppo pi- malva!io c#e e!li non s)avvisa.B E cos/ detto% fatto onorare il valente $omo% si fece in se!reto c#iamar la balia e ca$tamente la essamin* di &$esto fatto. 8a &$ale% avendo $dita la rebellione di Cicilia e sentendo 2rri!#etto esser vivo% cacciata via la pa$ra c#e !i' av$ta avea% ordinatamente o!ni cosa !li disse e le ca!ioni !li mostr* per c#e &$ella maniera c#e fatto aveva ten$ta avesse. Messer G$asparrin% ve!!endo li detti della balia con &$e!li dello ambasciador di C$rrado

ottimamente convenirsi% cominci* a dar fede alle parole( e per $n modo e per $no altro% s/ come $omo c#e ast$tissimo era% fatta in&$isi+ion di &$esta opera e pi- o!nora trovando cose c#e pi- fede !li davano al fatto% ver!o!nandosi del vil trattamento fatto del !ar+one% in ammenda di ci*% avendo $na s$a bella fi!lioletta d)et' d)$ndici anni% conoscendo e!li c#i 2rri!#etto era stato e fosse% con $na !ran dote !li di per mo!lie. E dopo $na !ran festa di ci* fatta% col !ar+one e con la fi!li$ola e con l)ambasciador di C$rrado e con la balia montato sopra $na !aleotta bene armata% se ne venne a 8erici( dove% ricev$to da C$rrado% con t$tta la s$a bri!ata n)and* a $n castel di C$rrado non molto di &$ivi lontano% dove la festa !rande era apparecc#iata. 3$ale la festa della madre fosse rivedendo il s$o fi!li$olo% &$al &$ella de) d$e fratelli% &$al &$ella di t$tti e tre alla fedel balia% &$al &$ella di t$tti fatta a messer G$asparrino e alla s$a fi!li$ola e di l$i a t$tti e di t$tti insieme con C$rrado e con la s$a donna e co) fi!li$oli e co) s$oi amici% non si potrebbe con parole spie!are( e per ci* a voi% donne% la lascio a ima!inare. 2lla &$ale% acci* c#e compi$ta fosse% volle 6omenedio% abbondantissimo donatore &$ando comincia% sopra!i$!nere le liete novelle della vita e del b$ono stato d)2rri!#etto Capece. Per ci* c#e% essendo la festa !rande e i convitati% le donne e !li $omini% alle tavole ancora alla prima vivanda% sopra!i$nse col$i il &$ale andato era in Cicilia" e tra l)altre cose raccont* d)2rri!#etto c#e% essendo e!li in captivit' per lo re Carlo !$ardato% &$ando il romore contro al re si lev* nella terra% il popolo a f$rore corse alla pri!ione e% $ccise le !$ardie% l$i n)avean tratto f$ori% e s/ come capitale nemico del re Carlo l)avevano fatto lor capitano e se!$itolo a cacciare e a $ccidere i francesc#i. Per la &$al cosa e!li sommamente era ven$to nella !ra+ia del re Petro% il &$ale l$i in t$tti i s$oi beni e in o!ni s$o onore rimesso aveva% laonde e!li era in !rande e b$ono stato( a!!i$!nendo c#e e!li aveva l$i con sommo onore ricev$to e inestimabile festa aveva fatta della s$a donna e del fi!li$olo% de) &$ali mai dopo la pres$ra s$a neente aveva sap$to% e oltre a ci* mandava per loro $na saettia con al&$anti !entili $omini li &$ali appresso venieno. Cost$i f$ con !rande alle!re++a e festa ricev$to e ascoltato( e prestamente C$rrado con al&$anti de) s$oi amici incontro si fecero a) !entili $omini c#e per madama Beritola e per Gi$ffredi venieno% e loro lietamente ricevette e al s$o convito% il &$ale ancora al me++o non era% !l)introd$sse. 3$ivi e la donna e Gi$ffredi e oltre a &$esti t$tti !li altri con tanta leti+ia !li videro% c#e mai simile non f$ $dita( e essi% avanti c#e a man!iar si ponessero% da parte d)2rri!#etto e sal$tarono e rin!ra+iarono% &$anto il me!lio seppero e pi- poterono% C$rrado e la s$a donna dell)onor fatto e alla donna di l$i e al fi!li$olo% e 2rri!#etto e o!ni cosa c#e per l$i si potesse offersero al lor piacere. 3$indi a messer G$asparrin rivolti% il c$i beneficio era inoppinato% dissero s0 esser certissimi c#e% &$alora ci* c#e per l$i verso lo :cacciato stato era fatto da 2rri!#etto si sapesse% c#e !ra+ie simi!lianti e ma!!iori rend$te sarebbono. 2ppreso &$esto% lietissimamente nella festa delle d$e n$ove spose e con li novelli sposi man!iarono. .0 solo &$el d/ fece C$rrado festa al !enero e a!li altri s$oi e parenti e amici% ma molti altri. 8a &$ale poi c#e riposata f$% parendo a madama Beritola e a Gi$ffredi e a!li altri di doversi partire% con molte la!rime da C$rrado e dalla s$a donna e da messer G$asparrino% sopra la saettia montati% seco la :pina menandone si partirono. E avendo prospero vento% tosto in Cicilia pervennero% dove con tanta festa da 2rri!#etto t$tti parimente% e) fi!li$oli e le donne% f$rono in Palermo ricev$ti% c#e dir non si potrebbe !iammai. 6ove poi molto tempo si crede c#e essi t$tti felicemente vivessero e% come conoscenti del ricev$to beneficio% amici di messer 6omenedio. E

>J@ *l soldano di (abilonia ne manda una sua figliuola a marito al re del Garbo, la %uale per diversi accidenti in ispa$io di %uatro anni alle mani di nove uomini perviene in diversi luoghi. ultimamente, restituita al padre per pulcella, ne va al re del Garbo, come prima faceva, per moglie.

7orse non molto pi- si sarebbe la novella d)Emilia distesa% c#e la compassione av$ta dalle !iovani donne a) casi di madama Beritola loro avrebbe condotte a la!rimare. Ma poi c#e a &$ella f$ posta fine% piac&$e alla reina c#e Panfilo se!$itasse la s$a raccontando( per la &$al cosa e!li% c#e $bidentissimo era% incominci*" E Mala!evolmente% piacevoli donne% si p$* da noi conoscer &$ello c#e per noi si faccia% per ci* c#e% s/ come assai volte s) pot$to vedere% molti estimando se essi ricc#i divinissero sen+a sollecit$dine e sic$ri poter vivere% &$ello non solamente con prie!#i a 6io adomandarono ma sollecitamente% non rec$sando alc$na fatica o pericolo% d)ac&$istarle cercarono( e% come c#e loro venisse fatto% trovarono c#i per va!#e++a di cos/ ampia eredit' !li $ccise% li &$ali% avanti c#e arric#iti fossero% amavan la vita loro. 2ltri di basso stato per mille pericolose batta!lie% per me++o il san!$e de) fratelli e de!li amici loro saliti all)alte++a de) re!ni% in &$e!li somma felicit' esser credendo% sen+a le infinite sollecit$dini e pa$re di c#i piena la videro e sentirono% co!nobbero% non sen+a la morte loro% c#e nell)oro alle mense reali si beveva il veleno. Molti f$rono c#e la for+a corporale e la belle++a e certi !li ornamenti con appetito ardentissimo disiderarono% n0 prima d)aver mal disiderato s)avidero% c#e essi &$elle cose loro di morte essere o di dolorosa vita ca!ione. E acci* c#e io partitamente di t$tti !li $mani disiderii non parli% affermo ni$no poterne essere con pieno avvedimento% s/ come sic$ro da fort$nosi casi% c#e da) viventi si possa ele!!ere" per c#e% se dirittamente operar volessimo% a &$ello prendere e possedere ci dovremmo disporre c#e Col$i ci donasse% il &$ale solo ci* c#e ci fa biso!no co!nosce e p$olci dare. Ma per ci* c#e% come c#e !li $omini in varie cose pecc#ino disiderando% voi% !ra+iose donne% sommamente peccate in $na% cio nel disiderare d)esser belle% in tanto c#e% non bastandovi le belle++e c#e dalla nat$ra conced$te vi sono% ancora con maravi!liosa arte &$elle cercate d)acrescere% mi piace di raccontarvi &$anto svent$ratamente fosse bella $na saracina% alla &$ale in forse &$atro anni avvenne per la s$a belle++a di fare n$ove no++e da nove volte. Gi' b$on tempo passato c#e di Babillonia f$ $n soldano% il &$ale ebbe nome Beminedab% al &$ale ne) s$oi d/ assai cose secondo il s$o piacere avvennero. 2veva cost$i% tra !li altri s$oi molti fi!li$oli e masc#i e femine% $na fi!li$ola c#iamata 2latiel% la &$al% per &$ello c#e ciasc$n c#e la vedeva dicesse% era la pi- bella femina c#e si vedesse in &$e) tempi nel mondo( e per ci* c#e in $na !rande sconfitta% la &$ale aveva data a $na !ran moltit$dine d)arabi c#e addosso !li eran ven$ti% l)aveva maravi!liosamente ai$tato il re del Garbo% a l$i% domandando!liele e!li di !ra+ia spe+iale% l)aveva per mo!lie data( e lei con onorevole compa!nia e d)$omini e di donne e con molti nobili e ricc#i arnesi fece sopra $na nave

bene armata e ben corredata montare% e a l$i mandandola la accomand* a 6io. I marinari% come videro il tempo ben disposto% diedero le vele a) venti e del porto d)2llessandria si partirono e pi- !iorni felicemente navi!arono" e !i' avendo la :ardi!na passata% parendo loro alla fine del loro cammino esser vicini% si levarono s$bitamente $n !iorno diversi venti% li &$ali% essendo ciasc$no oltre modo impet$oso% s/ faticaron la nave dove la donna era e) marinari% c#e pi- volte per perd$ti si tennero. Ma p$re% come valenti $omini% o!ni arte e o!ni for+a operando% essendo da infinito mare combatt$ti% d$e d/ si sostennero( e s$r!endo !i' dalla tempesta cominciata la ter+a notte e &$ella non cessando ma crescendo t$ttafiata% non sappiendo essi dove si fossero n0 potendolo per estima+ion marineresca comprendere n0 per vista% per ci* c#e obsc$rissimo di n$voli e di b$ia notte era il cielo% essendo essi non !$ari sopra Maiolica% sentirono la nave sdr$scire. Per la &$al cosa% non ve!!endovi alc$n rimedio al loro scampo% avendo a mente ciasc$n se medesimo e non altr$i% in mare !ittarono $n paliscalmo% e sopra &$ello pi- tosto di fidarsi disponendo c#e sopra la isdr$scita nave si !ittarono i padroni( a) &$ali appresso or l)$no or l)altro di &$anti $omini erano nella nave% &$ant$n&$e &$e!li c#e prima nel paliscalmo eran discesi con le coltella in mano il contradicessero% t$tti si !ittarono% e credendosi la morte f$!!ire in &$ella incapparono" per ci* c#e% non potendone per la contrariet' del tempo tanti re!!ere il paliscalmo% andato sotto% t$tti &$anti perirono. E la nave% c#e da impet$oso vento era sospinta% &$ant$n&$e isdr$scita fosse e !i' presso c#e piena d)ac&$a% non essendovi s$ rimasa altra persona c#e la donna e le s$e femine 4e &$elle t$tte per la tempesta del mare e per la pa$ra vinte s$ per &$ella &$asi morte !iacevano5% velocissimamente correndo in $na pia!!ia dell)isola di Maiolica percosse. E f$ tanta e s/ !rande la fo!a di &$ella% c#e &$asi t$tta si ficc* nella rena% vicina al lito forse $na !ittata di pietra" &$ivi% dal mar combatt$ta% la notte sen+a poter pi- dal vento esser mossa si stette. <en$to il !iorno c#iaro e al&$anto la tempesta acc#etata% la donna% c#e &$asi me++a morta era% al+* la testa e cos/ debole come era cominci* a c#iamare ora $no e ora $n altro della s$a fami!lia% ma per niente c#iamava" i c#iamati erano troppo lontani. Per c#e% non sentendosi rispondere a alc$no n0 alc$no ve!!endone% si maravi!li* molto e cominci* a avere !randissima pa$ra( e come me!lio pot0 levatasi% le donne c#e in compa!nia di lei erano e l)altre femine t$tte vide !iacere% e or l)$na e or l)altra dopo molto c#iamare tentando poc#e ve ne trov* c#e avessero sentimento% s/ come &$elle c#e tra per !rave an!oscia di stomaco e per pa$ra morte s)erano( di c#e la pa$ra alla donna divenne ma!!iore. Ma nondimeno% stri!nendola necessit' di consi!lio% per ci* c#e &$ivi t$tta sola si vedeva% non conoscendo o sappiendo dove si fosse% p$re stimol* tanto &$elle c#e vive erano% c#e s$ le fece levare( e trovando &$elle non sapere dove !li $omini andati fossero e ve!!endo la nave in terra percossa e d)ac&$a piena% con &$elle insieme dolorosamente cominci* a pia!nere. E !i' era ora di nona avanti c#e alc$na persona s$ per lo lito o in altra parte vedessero a c$i di s0 potessero far venire alc$na piet' a ai$tarle. In s$ la nona% per avvent$ra da $n s$o l$o!o tornando% pass* di &$indi $n !entile $omo% il c$i nome era Pericon da <isal!o% con pi- s$oi fami!li a cavallo( il &$ale% ve!!endo la nave% s$bitamente imma!in* ci* c#e era% e comand* a $n de) fami!li c#e sen+a ind$!io procacciasse di s$ montarvi e !li raccontasse ci* c#e vi fosse. Il fami!liare% ancora c#e con dific$lt' il facesse% p$r vi mont* s$" e trov* la !entil !iovane% con &$ella poca compa!nia c#e avea% sotto il becco della proda della nave t$tta timida star nascosa. 8e &$ali% come cost$i videro% pian!endo pi- volte misericordia adomandarono% ma accor!endosi c#e intese non erano n0 esse l$i intendevano con atti s)in!e!narono di dimostrare la loro disavent$ra. Il fami!liare% come pot0 il me!lio o!ni cosa ra!$ardata% raccont* a Pericone ci* c#e s$ v)era. Il &$ale% prestamente fattene !i- torre le donne e le pi- pre+iose cose c#e in essa erano e c#e aver si potessono% con esse n)and* a $n s$o castello( e &$ivi con vivande e con riposo riconfortate le donne% comprese per !li arnesi ricc#i la donna c#e trovata avea dovere essere !ran !entil donna% e lei prestamente conobbe all)onore c#e vedeva dall)altre

fare a lei sola. E &$ant$n&$e pallida e assai male in ordine della persona per la fatica del mare allora fosse la donna% p$r pareano le s$e fatte++e bellissime a Pericone" per la &$al cosa s$bitamente seco diliber*% se ella marito non avesse% di volerla per mo!lie% e se per mo!lie aver non la potesse% di volere avere la s$a amist'. Era Pericone $omo di fiera vista e rob$sto molto( e avendo per alc$n d/ la donna ottimamente fatta servire e per &$esto essendo ella riconfortata t$tta% ve!!endola esso oltre a o!ni estima+ione bellissima% dolente sen+a modo c#e lei intender non poteva n0 ella l$i e cos/ non poter saper c#i si fosse% acceso nondimeno della s$a belle++a smis$ratamente% con atti piacevoli e amorosi s)in!e!n* d)ind$cerla a fare sen+a conten+ione i s$oi piaceri. Ma ci* era niente" ella rifi$tava del t$tto la s$a dimestic#e++a% e intanto pi- s)accendeva l)ardore di Pericone. Il c#e la donna ve!!endo% e !i' &$ivi per alc$ni !iorni dimorata e per li cost$mi avvisando c#e tra cristiani era e in parte dove% se p$re avesse sap$to% il farsi conoscere le montava poco% avvisandosi c#e a l$n!o andare o per for+a o per amore le converrebbe venire a dovere i piaceri di Perdicon fare% con alte++a d)animo propose di calcare la miseria della s$a fort$na. E alle s$e femine% c#e pi- c#e tre rimase non le ne erano% comand* c#e a alc$na persona mai manifestassero c#i fossero% salvo se in parte si trovassero dove ai$to manifesto alla lor libert' conoscessero( oltre a &$esto sommamente confortandole a conservare la loro castit'% affermando s0 avere seco proposto c#e mai di lei se non il s$o marito !oderebbe. 8e s$e femine di ci* la commendarono e dissero di servare al lor potere il s$o comandamento. Perdicone% pi- di !iorno in !iorno accendendosi e tanto pi- &$anto pi- vicina si vedeva la disiderata cosa e pi- ne!ata% e ve!!endo c#e le s$e l$sin!#e non !li valevano% dispose lo )n!e!no e l)arti riserbandosi alla fine le for+e. E essendosi avved$to alc$na volta c#e alla donna piaceva il vino% s/ come a colei c#e $sata non era di bere per la s$a le!!e c#e il vietava% con &$ello% s/ come con ministro di <enere% s)avis* di poterla pi!liare" e mostrando di non aver c$ra di ci* c#e ella si mostrava sc#ifa% fece $na sera per modo di solenne festa $na bella cena nella &$ale la donna venne( e in &$ella% essendo di molte cose la cena lieta% ordin* con col$i c#e a lei servia c#e di varii vini mescolati le desse bere. Il c#e col$i ottimamente fece( e ella% c#e di ci* non si !$ardava% dalla piacevole++a del bevera!!io tirata pi- ne prese c#e alla s$a onest' non si sarebbe ric#esto" di c#e ella% o!ni avversit' trapassata dimenticando% divenne lieta% e ve!!endo alc$ne femine alla !$isa di Maiolica ballare essa alla maniera allessandrina ball*. Il c#e ve!!endo Pericone% esser !li parve vicino a &$ello c#e e!li disiderava( e contin$ando in pi- abbondan+a di cibi e di bevera!!i la cena% per !rande spa+io di notte la prol$n!*. Ultimamente% partitisi i convitati% con la donna solo se ne entr* nella camera" la &$ale% picalda di vino c#e d)onest' temperata% &$asi come se Pericone $na delle s$e femine fosse% sen+a alc$no rite!no di ver!o!na in presen+ia di l$i spo!liatasi% se n)entr* nel letto. Pericone non diede ind$!io a se!$itarla% ma spento o!ni l$me prestamente dall)altra parte le si coric* allato e% in braccio recatalasi sen+a alc$na contradi+ione di lei% con lei incominci* amorosamente a solla++arsi. Il c#e poi c#e ella ebbe sentito% non avendo mai davanti sap$to con c#e corno !li $omini co++ano% &$asi pent$ta del non avere alle l$sin!#e di Pericone assentito% sen+a attendere d)essere a cos/ dolci notti invitata% spesse volte se stessa invitava non con le parole% c#0 non si sapea fare intendere% ma co) fatti. 2 &$esto !ran piacere di Pericone e di lei% non essendo la fort$na contenta d)averla di mo!lie d)$n re fatta divenire amica d)$n castellano% le si par* davanti pi- cr$dele amist'. 2veva Pericone $n fratello d)et' di venticin&$e anni% bello e fresco come $na rosa% il c$i nome era Marato( il &$ale% avendo costei ved$ta e essendo!li sommamente piaci$ta% parendo!li% secondo c#e per !li atti di lei poteva comprendere% essere assai bene della !ra+ia s$a e estimando c#e ci* c#e di lei disiderava ni$na cosa !liele to!lieva se non la solenne !$ardia c#e faceva di lei Pericone% cadde in $n cr$del pensiero" e al pensiero se!$/ sen+a ind$!io lo scellerato effetto.

Era allora per vent$ra nel porto della citt' $na nave la &$ale di mercatantia era carica per andare in C#iaren+a in Romania% della &$ale d$e !iovani !enovesi eran padroni% e !i' aveva collata la vela per doversi% come b$on vento fosse% partire( con li &$ali Marato conven$tosi ordin* come da loro con la donna la se!$ente notte ricev$to fosse. E &$esto fatto% faccendosi notte% seco ci* c#e far doveva avendo disposto% alla casa di Pericone% il &$ale di niente da l$i si !$ardava% sconosci$tamente se n)and* con alc$ni s$oi fidatissimi compa!ni li &$ali a &$ello c#e fare intendeva ric#esti aveva% e nella casa% secondo l)ordine tra lor posto% si nascose. E poi c#e parte della notte f$ trapassata% aperto a) s$oi compa!ni l' dove Pericon con la donna dormiva e &$ella aperta% Pericone dormente $ccisono e la donna desta e pia!nente minacciando di morte% se alc$n romor facesse% presero( e con !ran parte delle pi- pre+iose cose di Pericone% sen+a essere stati sentiti% prestamente alla marina n)andarono% e &$indi sen+a ind$!io sopra la nave se ne montarono Marato e la donna% e) s$oi compa!ni se ne tornarono. I marinari% avendo b$on vento e fresco% fecero vela al lor via!!io. 8a donna amaramente e della s$a prima scia!$ra e di &$esta seconda si dolfe molto( ma Marato col santo cresci in man c#e 6io ci di la cominci* per s/ fatta maniera a consolare% c#e ella% !i' con l$i dimesticatasi% Pericone dimenticato aveva( e !i' le pareva star bene &$ando la fort$na l)apparecc#i* n$ova tristi+ia% &$asi non contenta delle passate. Per ci* c#e% essendo ella di forma bellissima% s/ come !i' pi- volte detto avemo% e di maniere la$devoli molto% s/ forte di lei i d$e !iovani padroni della nave s)innamorarono% c#e% o!ni altra cosa dimenticatane% a servirle e a piacerle intendevano% !$ardandosi sempre non Marato s)accor!esse della ca!ione. E essendosi l)$n dell)altro di &$esto amore avved$to% di ci* ebbero insieme se!reto ra!ionamento e convennersi di fare l)ac&$isto di &$esto amor com$ne% &$asi amore cos/ &$esto dovesse patire come la mercatantia o i !$ada!ni fanno. E ve!!endola molto da Marato !$ardata% e per ci* alla loro inten+ione impediti% andando $n d/ a vela velocissimamente la nave e Marato standosi sopra la poppa e verso il mare ri!$ardando% di ni$na cosa da lor !$ardandosi% di concordia andarono e% l$i prestamente di dietro preso% il !ittarono in mare( e prima per ispa+io di pi- d)$n mi!lio dil$n!ati f$rono% c#e alc$no si fosse p$re avved$to Marato esser cad$to in mare. Il c#e sentendo la donna e non ve!!endosi via da poterlo ricoverare% n$ovo cordo!lio sopra la nave a far cominci*. 2l conforto della &$ale i d$e amanti incontanente vennero e con dolci parole e con promesse !randissime% &$ant$n&$e ella poco intendesse% lei% c#e non tanto il perd$to Marato &$anto la s$a svent$ra pia!nea% s)in!e!navan di racc#etare. E dopo l$n!#i sermoni e $na e altra volta con lei $sati% parendo loro lei &$asi avere racconsolata% a ra!ionamento venner tra se medesimi &$al prima di loro la dovesse con seco menare a !iacere. E volendo ciasc$no essere il primo n0 potendosi in ci* tra loro alc$na concordia trovare% prima con parole !rave e d$ra riotta incominciarono% e da &$ella accesi nell)ira% messo mano alle coltella% f$riosamente s)andarono adosso e pi- colpi% non potendo &$e!li c#e sopra la nave eran divider!li% si diedono insieme" de) &$ali incontanente l)$n cadde morto e l)altro in molte parti della persona !ravemente fedito rimase in vita. Il c#e dispiac&$e molto alla donna% s/ come a colei c#e &$ivi sola sen+a ai$to o consi!lio d)alc$n si vedea e temeva forte non sopra lei l)ira si vol!esse de) parenti e de!li amici de) d$e padroni( ma i prie!#i del fedito e il prestamente pervenire a C#iaren+a dal pericolo della morte la liberarono. 6ove col fedito insieme discese in terra" e con l$i dimorando in $no alber!o% s$bitamente corse la fama della s$a !ran belle++a per la citt'% e a!li orecc#i del pren+e della Morea% il &$ale allora era in C#iaren+a% pervenne. 8aonde e!li veder la volle% e ved$tala e oltre a &$ello% c#e la fama portava bella parendo!li% s/ forte di lei s$bitamente s)innamor*% c#e a altro non poteva pensare( e avendo $dito in c#e !$isa &$ivi perven$ta fosse% s)avvis* di doverla potere avere. E cercando de) modi e i parenti del fedito sappiendolo% sen+a altro aspettare prestamente !liele mandarono" il c#e al pren+e f$ sommamente caro e alla donna altress/% per ci* c#e f$ori d)$n !ran pericolo esser le parve.

Il pren+e vedendola oltre alla belle++a ornata di cost$mi reali% non potendo altramenti saper c#i ella si fosse% nobile donna dovere essere la stim* e pertanto il s$o amore in lei si raddoppi*( e onorevolmente molto tenendola% non a !$isa d)amica ma di s$a propria mo!lie la trattava. Il c#e% avendo a) trapassati mali alc$n rispetto la donna e parendole assai bene stare% t$tta riconfortata e lieta diven$ta% in tanto le s$e belle++e fiorirono% c#e di ni$na altra cosa pareva c#e t$tta la Romania avesse da favellare. Per la &$al cosa al d$ca d)2tene% !iovane e bello e pro) della persona% amico e parente del pren+e% venne disidero di vederla" e mostrando di venirlo a visitare% come $sato era talvolta di fare% con bella e onorevole compa!nia se ne venne a C#iaren+a% dove onorevolemente f$ ricev$to e con !ran festa. Poi% dopo alc$n d/% ven$ti insieme a ra!ionamento delle belle++e di &$esta donna% domand* il d$ca se cos/ era mirabil cosa come si ra!ionava. 2 c$i il pren+e rispose" AMolto pi-9 ma di ci* non le mie parole ma !li occ#i t$oi vo!lio ti faccian fede.B 2 c#e sollecitando il d$ca il pren+e% insieme n)andarono l' dove ella era. 8a &$ale cost$matamente molto e con lieto viso% avendo davanti sentita la lor ven$ta% !li ricevette. E in me++o di loro fattala sedere% non si pot0 di ra!ionar con lei prender piacere% per ci* c#e essa poco o niente di &$ella lin!$a intendeva( per c#e ciasc$n lei s/ come maravi!liosa cosa !$ardava% e il d$ca massimamente% il &$ale appena seco poteva credere lei essere cosa mortale( e non acor!endosi% ri!$ardandola% dell)amoroso veleno c#e e!li con !li occ#i bevea% credendosi al s$o piacer sodisfare mirandola% se stesso miseramente impacci*% di lei ardentissimamente innamorandosi. E poi c#e da lei insieme col pren+e partito si f$ e ebbe spa+io di poter pensare% seco stesso estimava il pren+e sopra o!ni altro felice% s/ bella cosa avendo al s$o piacere" e dopo molti e varii pensieri% pesando pi- il s$o focoso amore c#e la s$a onest'% diliber*% c#e c#e avvenir se ne dovesse% di privare di &$esta felicit' il pren+e e s0 a s$o poter farne felice. E avendo l)animo al doversi avacciare% lasciando o!ni ra!ione e o!ni !i$sti+ia dall)$na delle parti% a!l)in!anni t$tto il s$o pensier dispose" e $n !iorno% secondo l)ordine malva!io da l$i preso% insieme con $no se!retissimo cameriere del pren+e% il &$ale avea nome Ci$riaci% se!retissimamente t$tti i s$oi cavalli e le s$e cose fece mettere in assetto per doversene andare% e la notte ve!nente insieme con $n compa!no% t$tti armati% messo f$ dal predetto Ci$riaci nella camera del pren+e c#etamente. Il &$ale e!li vide c#e per lo !ran caldo c#e era% dormendo la donna% esso t$tto i!n$do si stava a $na finestra volta alla marina a ricevere $n venticello c#e da &$ella parte veniva. Per la &$al cosa% avendo il s$o compa!no davanti informato di &$ello c#e avesse a fare% c#etamente n)and* per la camera infino alla finestra% e &$ivi con $n coltello ferito il pren+e per le reni infino dall)altra parte il pass* e prestamente presolo dalla finestra il !itt* f$ori. Era il pala!io sopra il mare e alto molto% e &$ella finestra% alla &$ale allora era il pren+e% !$ardava sopra certe case dall)impeto del mare fatte cadere% nelle &$ali rade volte o non mai andava persona" per c#e avvenne% s/ come il d$ca davanti avea proved$to% c#e la cad$ta del corpo del pren+e da alc$no n0 f$ n0 pot0 esser sentita. Il compa!no del d$ca ci* ve!!endo esser fatto% prestamente $n capestro da l$i per ci* portato% faccendo vista di fare care++e a Ci$riaci% !li !itt* alla !ola e tir* s/ c#e Ci$riaci ni$no r$more pot0 fare" e sopra!i$ntovi il d$ca% l$i stran!olarono e dove il pren+e !ittato avea il !ittarono. E &$esto fatto% manifestamente conoscendo s0 non essere stati n0 dalla donna n0 da altr$i sentiti% prese il d$ca $n l$me in mano e &$ello port* sopra il letto% e c#etamente t$tta la donna% la &$ale fisamente dormiva% scoperse( e ri!$ardandola t$tta la lod* sommamente% e se vestita !li era piaci$ta% oltre a o!ni compara+ione i!n$da !li piac&$e. Per c#e% di pi- caldo disio accesosi% non spaventato dal ricente peccato da l$i commesso% con le mani ancor san!$inose allato le si coric* e con lei t$tta sonnacc#iosa% e credente c#e il pren+e fosse% si !iac&$e.

Ma poi c#e al&$anto con !randissimo piacere f$ dimorato con lei% levatosi e fatti al&$anti de) s$oi compa!ni &$ivi venire% f0 prender la donna in !$isa c#e romore far non potesse e% per $na falsa porta% donde e!li entrato era% trattala e a caval messala% &$anto pi- pot0 tacitamente con t$tti i s$oi entr* in camino e verso 2tene se ne torn*. Ma per ci* c#e mo!lie aveva% non in 2tene ma a $n s$o bellissimo l$o!o% c#e poco di f$ori dalla citt' sopra il mare aveva% la donna pi- c#e altra dolorosa mise% &$ivi nascosamente tenendola e faccendola onorevolmente di ci* c#e biso!nava servire. 2veano la se!$ente mattina i corti!iani del pren+e infino a nona aspettato c#e il pren+e si levasse( ma niente sentendo% sospinti !li $sci delle camere c#e solamente c#i$si erano e ni$na persona trovandovi% avvisando c#e occ$ltamente in alc$na parte andato fosse per istarsi alc$n d/ a s$o diletto con &$ella s$a bella donna% pi- non si dierono impaccio. E cos/ standosi% avvenne c#e il d/ se!$ente $n matto% entrato intra le r$vine dove il corpo del pren+e e di Ci$riaci erano% per lo capestro tir* f$ori Ci$riaci e andavaselo tirando dietro. Il &$ale non sen+a !ran maravi!lia f$ riconosci$to da molti% li &$ali con l$sin!#e fattisi menare al matto l' onde tratto l)avea% &$ivi con !randissimo dolore di t$tta la citt' &$ello del pren+e trovarono% e onorevolmente il sepellirono( e de) commettitori di cos/ !rande eccesso investi!ando e ve!!endo il d$ca d)2tene non esservi ma essersi f$rtivamente partito% estimarono% cos/ come era% l$i dovere aver fatto &$esto e menatasene la donna. Per c#e prestamente in lor pren+e $n fratello del morto pren+e s$bstit$endo% l$i alla vendetta con o!ni loro potere incitarono( il &$ale% per pi- altre cose poi acertato cos/ essere come ima!inato avieno% ric#esti e amici e parenti e servidori di diverse parti% prestamente con!re!* $na bella e !rande e poderosa oste% e a far !$erra al d$ca d)2tene si diri++*. Il d$ca% &$este cose sentendo% a difesa di s0 similmente o!ni s$o sfor+o apparecc#i*% e in ai$to di l$i molti si!nor vennero% tra) &$ali% mandati dallo )mperadore di Constantinopoli% f$rono Constantino s$o fi!li$olo e Manovello s$o nepote con bella e con !ran !ente. 8i &$ali dal d$ca onorevolemente ricev$ti f$rono e dalla d$c#essa pi-% per ci* c#e loro sirocc#ia era. 2ppressandosi di !iorno in !iorno pi- alla !$erra le cose% la d$c#essa% preso tempo% ammend$ni nella camera se !li fece venire% e &$ivi con la!rime assai e con parole molte t$tta la istoria narr*% le ca!ioni della !$erra narrando" mostr* il dispetto a lei fatto dal d$ca della femina la &$ale nascosamente si credeva tenere% e forte di ci* condo!liendosi !li pre!* c#e all)onor del d$ca e alla consola+ion di lei &$ello compenso mettessero c#e per loro si potesse il mi!liore. :apevano i !iovani t$tto il fatto come stato era" e per ci*% sen+a troppo adomandar% la d$c#essa come seppero il me!lio riconfortarono e di b$ona speran+a la riempierono( e da lei informati dove stesse la donna si dipartirono. E avendo molte volte $dita la donna di maravi!liosa belle++a commendare% disideraron di vederla e il d$ca pre!arono c#e loro la mostrasse. Il &$ale% mal ricordandosi di ci* c#e al pren+e avven$to era per averla mostrata a l$i% promise di farlo( e fatto in $n bellissimo !iardino% c#e nel l$o!o dove la donna dimorava era% apparecc#iare $n ma!nifico desinare% loro la se!$ente mattina con poc#i altri compa!ni a man!iar con lei men*. E sedendo Constan+io con lei% la cominci* a ri!$ardare pieno di maravi!lia% seco affermando mai s/ bella cosa non aver ved$ta e c#e per certo per isc$sato si doveva avere il d$ca e &$al$n&$e altro c#e per avere $na s/ bella cosa facesse tradimento o altra disonesta cosa" e $na volta e altra mirandola% e pi- ciasc$na commendandola% non altramenti a l$i avvenne c#e al d$ca avven$to era. Per c#e% da lei inamorato partitosi% t$tto il pensier della !$erra abbandonato% si diede al pensare come al d$ca torre la potesse% ottimamente a ciasc$na persona il s$o amor celando. Ma mentre c#e esso in &$esto f$oco ardeva% sopravenne il tempo d)$scire contro al pren+e c#e !i' alle terre del d$ca s)avicinava" per c#e il d$ca e Constan+io e !li altri t$tti% secondo l)ordine dato d)2tene $sciti% andarono a contrastare a certe frontiere acci* c#e pi- avanti non potesse il pren+e venire. E &$ivi per pi- d/ dimorando% avendo sempre Constan+io

l)animo e )l pensiere a &$ella donna% ima!inando c#e% ora c#e il d$ca non l)era vicino% assai bene !li potrebbe venir fatto il s$o piacere% per aver ca!ione di tornarsi a 2tene si mostr* forte della persona disa!iato( per c#e% con licen+ia del d$ca% commessa o!ni s$a podest' in Manovello% a 2tene se ne venne alla sorella. E &$ivi% dopo alc$n d/% messala nel ra!ionare del dispetto c#e dal d$ca le pareva ricevere per la donna la &$al teneva% le disse c#e% dove ella volesse% e!li assai bene di ci* l)ai$terebbe% faccendola di col' ove era trarre e menarla via. 8a d$c#essa% estimando Constan+io &$esto per amor di lei e non della donna fare% disse c#e molto le piacea% s/ veramente dove in !$isa si facesse c#e il d$ca mai non risapesse c#e essa a &$esto avesse consentito. Il c#e Constan+io pienamente le promise% per c#e la d$c#essa consent/ c#e e!li% come il me!lio !li paresse% facesse. Constan+io c#etamente fece armare $na barca sottile, e &$ella $na sera ne mand* vicina al !iardino dove dimorava la donna% informati de) s$oi c#e s$ v)erano &$ello c#e a fare avessero( e appresso con altri n)and* al pala!io dove era la donna% dove da &$e!li c#e &$ivi al servi!io di lei erano f$ lietamente ricev$to% e ancora dalla donna% e con essol$i da) s$oi servidori accompa!nata e da) compa!ni di Constan+io% s/ come !li piac&$e% se n)and* nel !iardino. E &$asi alla donna da parte del d$ca parlar volesse% con lei verso $na porta c#e sopra il mare $sciva solo se n)and*( la &$ale !i' essendo da $no de) s$oi compa!ni aperta e &$ivi col se!no dato c#iamata la barca% fattala prestamente prendere e sopra la barca porre% rivolto alla fami!lia di lei disse" A.i$no se ne m$ova n0 faccia motto% se e!li non v$ol morire% per ci* c#e io intendo non di r$bare al d$ca la femina s$a ma di torre via l)onta la &$ale e!li fa alla mia sorella.B 2 &$esto ni$no ard/ di rispondere" per c#e Constan+io% co) s$oi sopra la barca montato e alla donna c#e pia!nea accostatosi% comand* c#e de) remi dessero in ac&$a e andasser via. 8i &$ali% non vocando ma volando% &$asi in s$l d/ del se!$ente !iorno a E!ina pervennero. 3$ivi in terra discesi e riposandosi% Constan+io con la donna% c#e la s$a svent$rata belle++a pian!ea% si solla++*" &$indi% rimontati in s$ la barca% infra poc#i !iorni pervennero a C#ios% e &$ivi% per tema delle riprensioni del padre e c#e la donna r$bata non !li fosse tolta% piac&$e a Constan+io come in sic$ro l$o!o di rimanersi( dove pi- !iorni la bella donna pianse la s$a disavent$ra% ma p$r poi da Constan+io riconfortata% come l)altre volte fatto avea% s)incominci* a prender piacere di ci* c#e la fort$na avanti l)apparecc#iava. Mentre &$este cose andavano in &$esta !$isa% Osbec#% allora re de) t$rc#i% il &$ale in contin$a !$erra stava con lo )mperadore% in &$esto tempo venne per caso alle :mirre" e &$ivi $dendo come Constan+io in lasciva vita con $na s$a donna% la &$ale r$bata avea% sen+a alc$no provedimento si stava in C#ios% con alc$ni le!netti armati l' andatone $na notte e tacitamente con la s$a !ente nella terra entrato% molti sopra le letta ne prese prima c#e s)accor!essero li nemici esser sopraven$ti( e $ltimamente al&$anti% c#e risentiti erano all)arme corsi% n)$ccisero( e arsa t$tta la terra e la preda e) pri!ioni sopra le navi posti% verso le :mirre si ritornarono. 3$ivi perven$ti% trovando Osbec#% c#e !iovane $omo era% nel riveder della preda la bella donna% e conoscendo &$esta esser &$ella c#e con Constan+io era stata sopra il letto dormendo presa% f$ sommamente contento ve!!endola( e sen+a ni$no ind$!io s$a mo!lie la fece e celebr* le no++e e con lei si !iac&$e pi- mesi lieto. 8o )mperadore il &$ale% avanti c#e &$este cose avvenissero% aveva ten$to trattato con Basano% re di Capadocia% acci* c#e sopra Osbec# dall)$na parte con le s$e for+e discendesse e e!li con le s$e l)assalirebbe dall)altra% n0 ancora pienamente l)aveva pot$to fornire per ci* c#e alc$ne cose% le &$ali Basano adomandava% s/ come meno convenevoli% non aveva vol$te fare% sentendo ci* c#e al fi!li$olo era avven$to% dolente f$or di mis$ra% sen+a alc$no ind$!io ci* c#e il re di Capadocia domandava fece% e l$i &$anto pi- pot0 allo scendere sopra Osbec# sollecit*% apparecc#iandosi e!li d)altra parte d)andar!li addosso. Osbec#% sentendo &$esto% il s$o essercito ra!$nato% prima c#e da) d$e potentissimi si!nori fosse stretto in me++o% and* contro al re di Capadocia% lasciata nelle :mirre a !$ardia d)$n s$o fedele fami!liare e amico la

s$a bella donna( e col re di Capadocia dopo al&$anto tempo affrontatosi combatt0% e f$ nella batta!lia morto e il s$o essercito sconfitto e disperso. Per c#e Basano vittorioso cominci* liberamente a venirsene verso le :mirre" e% ve!nendo% o!ni !ente a l$i% s/ come a vincitore% $bidiva. Il fami!liar d)Osbec#% il c$i nome era 2ntioco% a c$i la bella donna era a !$ardia rimasa% ancora c#e attempato fosse% ve!!endola cos/ bella% sen+a servare al s$o amico e si!nor fede di lei s)innamor*" e sappiendo la lin!$a di lei 4il c#e molto a !rado l)era% s/ come a colei alla &$ale parecc#i anni a !$isa &$asi di sorda e di m$tola era conven$ta vivere% per lo non aver persona inteso n0 essa essere stata intesa da persona5% da amore incitato cominci* seco tanta familiarit' a pi!liare in poc#i d/% c#e non dopo molto% non avendo ri!$ardo al si!nor loro c#e in arme e in !$erra era% fecero la dimestic#e++a non solamente amic#evole ma amorosa divenire% l)$no dell)altro pi!liando sotto le len+$ola maravi!lioso piacere. Ma sentendo costoro Osbec# esser vinto e morto e Basano o!ni cosa venir pi!liando% insieme per partito presero di &$ivi non aspettarlo( ma% presa !randissima parte c#e &$ivi eran d)Osbec#% insieme nascosamente se n)andarono a Rodi% e &$ivi non !$ari di tempo dimorarono% c#e 2ntioco inferm* a morte. Col &$ale tornando per vent$ra $n mercatante cipriano% da l$i molto amato e sommamente s$o amico% sentendosi e!li verso la fine venire% pens* di volere e le s$e cose e la s$a cara donna lasciare a l$i. E !i' alla morte vicino% amend$ni !li c#iam* cos/ dicendo" AIo mi ve!!io sen+a alc$no fallo venir meno( il c#e mi d$ole% per ci* c#e di vivere mai non mi !iov* come ora faceva. N il vero c#e d)$na cosa contentissimo m$oio% per ci* c#e% p$r dovendo morire% mi ve!!io morir nelle braccia di &$elle d$e persone le &$ali io pi- amo c#e alc$ne altre c#e al mondo ne sieno% cio nelle t$e% carissimo amico% e in &$elle di &$esta donna% la &$ale io pi- c#e me medesimo #o amata poscia c#e io la conobbi. N il vero c#e !rave m) % lei sentendo &$i forestiera e sen+a ai$to e sen+a consi!lio% morendomi io% rimanere% e pi- sarebbe !rave ancora% se io &$i non sentissi te% il &$ale io credo c#e &$ella c$ra di lei avrai per amor di me c#e di me medesimo avresti( e per ci* &$anto pi- posso ti prie!o c#e% s)e!li avviene c#e io m$oia% c#e le mie cose e ella ti sieno raccomandate% e &$ello dell)$ne e dell)altra facci c#e credi c#e sieno consola+ione dell)anima mia. E te% carissima donna% prie!o c#e dopo la mia morte me non dimentic#i% acci* c#e io di l' vantar mi possa c#e io di &$a amato sia dalla pi- bella donna c#e mai formata fosse dalla nat$ra. :e di &$este d$e cose voi mi darete intera speran+a% sen+a ni$n d$bbio n)andr* consolato.B 8)amico mercatante e la donna similmente% &$este parole $dendo% pian!evano( e avendo e!li detto% il confortarono e promison!li sopra la lor fede di &$el fare c#e e!li pre!ava% se avvenisse c#e el morisse. Il &$ale non stette !$ari c#e trapass* e da loro f$ onorevolmente fatto sepellire. Poi% poc#i d/ appresso% avendo il mercatante cipriano o!ni s$o fatto in Rodi spacciato e in Cipri volendosene tornare sopra $na cocca di catalani c#e v)era% domand* la bella donna &$ello c#e far volesse% con ci* fosse cosa c#e a l$i convenisse in Cipri tornare. 8a donna rispose c#e con l$i% se !li piacesse% volentieri se ne andrebbe% sperando c#e per amor d)2ntioco da l$i come sorella sarebbe trattata e ri!$ardata. Il mercatante rispose c#e d)o!ni s$o piacere era contento" e acci* c#e da o!ni in!i$ria% c#e sopravenire le potesse avanti c#e in Cipri fosser% la difendesse% disse c#e era s$a mo!lie. E sopra la nave montati% data loro $na cameretta nella poppa% acci* c#e i fatti non paressero alle parole contrarii% con lei in $n lett$ccio assai piccolo si dormiva. Per la &$al cosa avvenne &$ello c#e n0 dell)$n n0 dell)altro nel partir da Rodi era stato intendimento" cio c#e incitando!li il b$io e l)a!io e )l caldo del letto% le c$i for+e non son piccole% dimentica l)amist' e l)amor d)2ntioco morto% &$asi da i!$ali appetito tirati% cominciatisi a st$++icare insieme% prima c#e a Baffa !i$!nessero% l' onde era il cipriano% insieme fecero parentado( e a Baffa perven$ti% pitempo insieme col mercatante si stette.

2vvenne per vent$ra c#e a Baffa venne per alc$na s$a biso!na $n !entile $omo il c$i nome era 2nti!ono% la c$i et' era !rande ma il senno ma!!iore e la ricc#e++a piccola% per ci* c#e in assai cose intramettendosi e!li ne) servi!i del re di Cipri !li era la fort$na stata contraria. Il &$ale% passando $n !iorno davanti la casa dove la bella donna dimorava% essendo il cipriano mercatante andato con s$a mercatantia in Erminia% !li venne per vent$ra a $na finestra della casa di lei &$esta donna ved$ta( la &$al% per ci* c#e bellissima era% fisa cominci* a ri!$ardare e cominci* seco stesso a ricordarsi di doverla avere altra volta ved$ta% ma il dove in ni$na maniera ricordar si poteva. 8a bella donna% la &$ale l$n!amente trast$llo della fort$na era stata% appressandosi il termine nel &$ale i s$oi mali dovevano aver fine% come ella 2nti!ono vide cos/ si ricord* di l$i in 2lessandria ne) servi!i del padre in non piccolo stato aver ved$to" per la &$al cosa s$bita speran+a prendendo di dover potere ancora nello stato real ritornare per lo col$i consi!lio% non sentendovi il mercatante s$o% come pi- tosto pot0 si fece c#iamare 2nti!ono. Il &$ale% a lei ven$to% ella ver!o!nosamente domand* se e!li 2nti!ono di 7ama!osta fosse% s/ come ella credeva. 2nti!ono rispose del s/% e oltre a ci* disse" AMadonna% a me pare voi riconoscere ma per ni$na cosa mi posso ricordar dove( per c#e io vi prie!o% se !rave non v) % c#e a memoria mi rid$ciate c#i voi siete.B 8a donna% $dendo c#e desso era% pian!endo forte !li si !itt* con le braccia al collo( e% dopo al&$anto% l$i c#e forte si maravi!liava domand* se mai in 2lessandra ved$ta l)avesse. 8a &$al domanda $dendo% 2nti!ono incontanente riconobbe costei essere 2latiel fi!li$ola del soldano% la &$ale morta in mare si credeva c#e fosse% e vollele fare la debita reveren+a( ma ella nol sostenne e pre!ollo c#e seco al&$anto si sedesse. 8a &$al cosa da 2nti!ono fatta% e!li reverentemente la domand* come e &$ando e donde &$ivi ven$ta fosse% con ci* fosse cosa c#e per t$tta terra d)E!itto s)avesse per certo lei in mare% !i' eran pi- anni passati% essere anne!ata. 2 c$i la donna disse" AIo vorrei bene c#e cos/ fosse stato pi- tosto c#e avere av$ta la vita la &$ale av$ta #o% e credo c#e mio padre vorrebbe il simi!liante% se !iammai il sapr'B( e cos/ detto rincominci* maravi!liosamente a pia!nere. Per c#e 2nti!ono le disse" AMadonna% non vi sconfortate prima c#e vi biso!ni" se vi piace% narratemi i vostri accidenti e c#e vita sia stata la vostra( per avvent$ra l)opera potr' essere andata in modo c#e noi ci troveremo% con l)ai$to di 6io% b$on compenso. A2nti!ono%B disse la bella donna Aa me parve% come io ti vidi% vedere il padre mio" e da &$ello amore e da &$ella tenere++a% c#e io a l$i ten$ta son di portare% mossa% potendomiti celare% mi ti feci palese. E di poc#e persone sarebbe pot$to addivenire d)aver ved$te% delle &$ali io tanto contenta fossi% &$anto sono d)aver te innan+i a alc$no altro ved$to e riconosci$to( e per ci* &$ello c#e nella mia malva!ia fort$na #o sempre ten$to nascoso% a te s/ come a padre paleser*. :e vedi% poi c#e $dito l)avrai% da potermi in alc$n modo nel mio pristino stato tornare% prie!oti l)adoperi( se nol vedi% ti prie!o c#e mai a alc$na persona dic#i d)avermi ved$ta o di me avere alc$na cosa sentita.B E &$esto detto% sempre pia!nendo% ci* c#e avven$to l)era dal d/ c#e in Maiolica r$ppe infino a &$el p$nto li raccont*( di c#e 2nti!ono pietosamente a pia!nere cominci*( e poi c#e al&$anto ebbe pensato disse" AMadonna% poi c#e occ$lto stato ne) vostri infort$nii c#i voi siate% sen+a fallo pi- cara c#e mai vi render* al vostro padre e appresso per mo!lie al re del Garbo.B E% domandato da lei del come% ordinatamente ci* c#e da far fosse le dimostr*( e acci* c#e altro per ind$!io intervenir non potesse% di presente si torn* 2nti!ono in 7ama!osta e f$ al re% al &$al disse" A:i!nor mio% se a voi a!!rada% voi potete a $na ora a voi fare !randissimo onore% e a me% c#e povero sono per voi% !rande $tile sen+a !ran vostro costo.B Il re domand* come. 2nti!ono allora disse" A2 Baffa perven$ta la bella !iovane fi!li$ola

del soldano% di c$i stata cos/ l$n!a fama c#e anne!ata era( e #a% per servare la s$a onest'% !randissimo disa!io sofferto l$n!amente% e al presente in povero stato e disidera di tornarsi al padre. :e a voi piacesse di mandar!liele sotto la mia !$ardia% &$esto sarebbe !rande onor di voi e di me !ran bene( n0 credo c#e mai tal servi!io di mente al soldano $scisse.B Il re% da $na reale onest' mosso% s$bitamente rispose c#e !li piacea( e onoratamente per lei mandando% a 7ama!osta la fece venire% dove da l$i e dalla reina con festa inestimabile e con onor ma!nifico f$ ricev$ta. 8a &$ale poi dal re e dalla reina de) s$oi casi adomandata% secondo l)ammaestramento datole da 2nti!ono rispose e cont* t$tto. E poc#i d/ appresso% adomandandolo ella% il re% con bella e onorevole compa!nia d)$omini e di donne% sotto il !overno d)2nti!ono la rimand* al soldano" dal &$ale se con festa f$ ricev$ta ni$n ne dimandi% e 2nti!ono similemente con t$tta la s$a compa!nia. 8a &$ale poi c#e al&$anto f$ riposata% volle il soldano sapere come fosse c#e viva fosse% e dove tanto tempo dimorata sen+a mai aver!li fatto di s$o stato alc$na cosa sentire. 8a donna% la &$ale ottimamente !li ammaestramenti d)2nti!ono aveva ten$ti a mente% appresso al padre cos/ cominci* a parlare" APadre mio% forse il ventesimo !iorno dopo la mia partita da voi% per fiera tempesta la nostra nave% sdr$scita% percosse a certe pia!!e l' in Ponente% vicine d)$n l$o!o c#iamato 2!$amorta% $na notte( e c#e c#e de!li $omini% c#e sopra la nostra nave erano% io nol so n0 seppi !i' mai. 6i tanto mi ricorda c#e% ven$to il !iorno e io &$asi di morte a vita ris$r!endo% essendo !i' la straccata nave da) paesani ved$ta e essi a r$bar &$ella di t$tta la contrada corsi% io con d$e delle mie femine prima sopra il lito poste f$mmo% e incontanente da !iovani prese c#i &$a con $na e c#i l' con $n)altra cominciarono a f$!!ire. C#e di loro si fosse io nol seppi mai" ma avendo me contrastante d$e !iovani presa e per le trecce tirandomi% pia!nendo io sempre forte% avvenne c#e% passando costoro c#e mi tiravano $na strada per entrare in $n !randissimo bosco% &$atro $omini in &$ella ora di &$indi passavano a cavallo" li &$ali come &$e!li c#e mi tiravano videro% cos/ lasciatami prestamente presero a f$!!ire. 8i &$atro $omini% li &$ali nel sembiante assai a$torevoli mi parevano% ved$to ci*% corsero dove io era e molto mi domandarono% e io dissi molto% ma n0 da loro f$i intesa n0 io loro intesi. Essi% dopo l$n!o consi!lio postami sopra $no de) lor cavalli% mi menarono a $no monastero di donne secondo la lor le!!e reli!iose( e &$ivi% c#e c#e essi dicessero% io f$i da t$tte beni!nissimamente ricev$ta e onorata sempre% e con !ran divo+ione con loro insieme #o poi servito a san Cresci in <alcava% a c$i le femine di &$el paese vo!lion molto bene. Ma poi c#e per al&$anto tempo con loro dimorata f$i% e !i' al&$anta avendo della loro lin!$a apparata% domandandomi esse c#i io fossi e donde% e io conoscendo l' dove io era e temendo se il vero dicessi non fossi da lor cacciata s/ come nemica della lor le!!e% risposi c#e io era fi!li$ola d)$n !ran !entile $omo di Cipri% il &$ale mandandomene a marito in Creti% per fort$na &$ivi eravam corsi e rotti. E assai volte in assai cose% per tema di pe!!io% servai i lor cost$mi" e domandata dalla ma!!iore di &$elle donne% la &$ale esse appellan badessa% se in Cipri tornare me ne volessi% risposi c#e ni$na cosa tanto disiderava. Ma essa% tenera del mio onore% mai a alc$na persona fidar non mi volle c#e verso Cipri venisse% se non% forse d$e mesi sono% ven$ti &$ivi certi b$oni $omini di 7rancia con le loro donne% de) &$ali alc$n parente v)era della badessa% e sentendo essa c#e in Ier$salem andavano a visitare il :epolcro% dove col$i c$i ten!ono per Idio f$ sepellito poi c#e da) !i$dei f$ $cciso% allora mi raccomand* e pre!o!li c#e in Cipri a mio padre mi dovessero presentare. 3$anto &$esti !entili $omini m)onorassono e lietamente mi ricevessero insieme con le lor donne l$n!a istoria sarebbe a raccontare. :aliti ad$n&$e sopra $na nave% dopo pi- !iorni pervenimmo a Baffa" e &$ivi ve!!endomi pervenire% n0 persona conoscendovi n0 sappiendo c#e dovermi dire a) !entili $omini c#e a mio padre mi volean presentare% secondo c#e loro era stato imposto dalla veneranda donna% m)apparecc#i* Idio% al &$ale forse di me incresceva% sopra il lito 2nti!ono in &$ella ora c#e noi a Baffa smontavamo( il &$ale io prestamente c#iamai% e in nostra lin!$a% per non essere da) !entili $omini n0 dalle

donne intesa% !li dissi c#e come fi!li$ola mi ricevesse. E!li prestamente m)intese" e fattami la festa !rande% &$e!li !entili $omini e &$elle donne secondo la s$a povera possibilit' onor*% e me ne men* al re di Cipri% il &$ale con &$ello onore mi ricevette e &$i a voi m)#a rimandata c#e mai per me raccontare non si potrebbe. :e altro a dir ci resta% 2nti!ono% c#e molte volte da me #a &$esta mia fort$na $dita% il racconti.B 2nti!ono allora al soldano rivolto disse" A:i!nor mio% s/ come ella m)#a pi- volte detto e come &$e!li !entili $omini con li &$ali venne mi dissero% v)#a raccontato. :olamente $na parte v)#a lasciata a dire% la &$ale io stimo c#e% per ci* c#e bene non sta a lei di dirlo% l)abbia fatto" e &$esto &$anto &$e!li !entili $omini e donne% con li &$ali venne% dicessero della onesta vita la &$ale con le reli!iose donne aveva ten$ta e della s$a virt- e de) s$oi la$devoli cost$mi% e delle la!rime e del pianto c#e fecero e le donne e !li $omini &$ando% a me restit$itola% si partiron da lei. 6elle &$ali cose se io volessi a pien dire ci* c#e essi mi dissero% non c#e il presente !iorno ma la se!$ente notte non ci basterebbe" tanto solamente averne detto vo!lio c#e basti% c#e% secondo c#e le loro parole mostravano e &$ello ancora c#e io n)#o pot$to vedere% voi vi potete vantare d)avere la pi- bella fi!li$ola e la pi- onesta e la pi- valorosa c#e altro si!nore c#e o!!i corona porti.B 6i &$este cose fece il soldano maravi!liosissima festa e pi- volte pre!* Idio c#e !ra+ia !li concedesse di potere de!ni meriti rendere a c#i$n&$e avea la fi!li$ola onorata% e massimamente al re di Cipri per c$i onoratamente !li era stata rimandata" e appresso al&$anti d/% fatti !randissimi doni apparecc#iare a 2nti!ono% al tornarsi in Cipri il licen+i*% al re per lettere e per ispe+iali ambasciadori !randissime !ra+ie rendendo di ci* c#e fatto aveva alla fi!li$ola. 2ppresso &$esto% volendo c#e &$ello c#e cominciato era avesse effetto% cio c#e ella mo!lie fosse del re del Garbo% a l$i o!ni cosa si!nific*% scrivendo!li oltre a ci* c#e% se !li piacesse d)averla% per lei s/ mandasse. 6i ci* fece il re del Garbo !ran festa" e% mandato onorevolmente per lei% lietamente la ricevette. E essa% c#e con otto $omini forse diecemilia volte !iaci$ta era% allato a l$i si coric* per p$lcella e fece!liele credere c#e cos/ fosse( e reina con l$i lietamente poi pi- tempo visse. E per ci* si disse" ABocca basciata non perde vent$ra% an+i rinn$ova come fa la l$na.B E

>K@ *l conte d Anguersa, falsamente accusato, va in essilio; lascia due suoi figliuoli in diversi luoghi in *nghilterra; e egli, sconosciuto tornando di Sco$ia, lor truova in buono stato; va come raga$$o nello essercito del re di 'rancia, e riconosciuto innocente nel primo stato ritornato.

:ospirato f$ molto dalle donne per li varii casi della bella donna" ma c#i sa c#e ca!ione moveva &$e) sospiri1 7orse v)eran di &$elle c#e non meno per va!#e++a di cos/ spesse no++e c#e per piet' di colei sospiravano. Ma lasciando &$esto stare al presente% essendosi da loro riso per l)$ltime parole da Panfilo dette e ve!!endo la reina in &$elle la novella di l$i esser finita% a Elissa rivolta impose c#e con $na delle s$e l)ordine se!$itasse. 8a &$ale% lietamente faccendolo% incominci*" E 2mpissimo campo &$ello per lo &$ale noi o!!i spa+iando andiamo% n0 ce n) alc$no c#e% non c#e $no arin!o ma diece non ci potesse assai le!!iermente correre% s/ copioso l)#a fatto la fort$na delle s$e n$ove e !ravi cose( e per ci*% ve!nendo di &$elle% c#e infinite sono% a raccontare alc$na% dico. C#e essendo lo )mperio di Roma da) francesc#i ne) tedesc#i transportato% nac&$e tra l)$na na+ione e l)altra !randissima nimist' e acerba e contin$a !$erra% per la &$ale% s/ per difesa del s$o paese e s/ per l)offesa dell)altr$i% il re di 7rancia e $n s$o fi!li$olo% con o!ni sfor+o del lor re!no e appresso d)amici e di parenti c#e far poterono% ordinarono $n !randissimo essercito per andare sopra i nemici. E avanti c#e a ci* procedessero% per non lasciare il re!no sen+a !overno% sentendo G$altieri conte d)2n!$ersa !entile e savio $omo e molto loro fedele amico e servidore% e ancora c#e assai ammaestrato fosse nell)arte della !$erra% per ci* c#e loro pi- alle dilicate++e atto c#e a &$elle fatic#e parea% l$i in l$o!o di loro sopra t$tto il !overno del reame di 7rancia !eneral vicario lasciarono% e andarono al lor cammino. Cominci* ad$n&$e G$altieri e con senno e con ordine l)$ficio commesso% sempre d)o!ni cosa con la reina e con la n$ora di lei conferendo( e benc#0 sotto la s$a c$stodia e !i$risdi+ione lasciate fossero% nondimeno come s$e donne e ma!!iori l)onorava. Era il detto G$altieri del corpo bellissimo e d)et' forse di &$aranta anni% e tanto piacevole e cost$mato &$anto alc$no altro !entile $omo il pi- esser potesse( e% oltre a t$tto &$esto% era il pi- le!!iadro e il pi- dilicato cavaliere c#e a &$e!li tempi si conoscesse e &$e!li c#e pidella persona andava ornato. Ora avvenne c#e% essendo il re di 7rancia e il fi!li$olo nella !$erra !i' detta% essendosi morta la donna di G$altieri e a l$i $n fi!li$ol masc#io e $na femina piccoli fanci$lli rimasi di lei sen+a pi-% c#e cost$mando e!li alla corte delle donne predette e con loro spesso parlando delle biso!ne del re!no% c#e la donna del fi!li$olo del re !li pose !li occ#i addosso e% con !randissima affe+ione la persona di l$i e) s$oi cost$mi considerando% d)occ$lto amore ferventemente di l$i s)accese( e s0 !iovane e fresca sentendo e l$i sen+a alc$na donna% si pens* le!!iermente doverle il s$o disidero venir fatto% e pensando ni$na cosa a ci* contrastare% se non ver!o!na% di manifestar!liele dispose del t$tto e &$ella cacciar via.

E essendo $n !iorno sola e parendole tempo% &$asi d)altre cose con l$i ra!ionar volesse% per l$i mand*. Il conte% il c$i pensiero era molto lontano da &$el della donna% sen+a alc$na ind$!io a lei and*( e postosi% come ella volle% con lei sopra $n letto in $na camera t$tti soli a sedere% avendola il conte !i' d$e volte domandata della ca!ione per c#e fatto l)avesse venire e ella taci$to% $ltimamente da amor sospinta% t$tta di ver!o!na diven$ta vermi!lia% &$asi pian!endo e t$tta tremante con parole rotte cos/ cominci* a dire" ACarissimo e dolce amico e si!nor mio% voi potete% come savio $omo% a!evolmente conoscere &$anta sia la fra!ilit' e de!li $omini e delle donne% e per diverse ca!ioni pi- in $na c#e in altra( per c#e debitamente dinan+i a !i$sto !i$dice $n medesimo peccato in diverse &$alit' di persona non dee $na medesima pena ricevere. E c#i sarebbe col$i c#e dicesse c#e non dovesse molto pi- esser da riprendere $n povero $omo o $na povera femina% a) &$ali con la loro fatica convenisse !$ada!nare &$ello c#e per la vita loro lor biso!nasse% se da amore stimolati fossero e &$ello se!$issero% c#e $na donna la &$ale% ricca e o+iosa e a c$i ni$na cosa c#e a) s$oi disideri piacesse% mancasse1 Certo io non credo ni$no. Per la &$ale ra!ione io estimo c#e !randissima parte di sc$sa debbian fare le dette cose in servi!io di colei c#e le possiede% se ella per avvent$ra si lascia trascorrere a amare( e il rimanente debbia fare l)avere eletto savio e valoroso amadore% se &$ella l)#a fatto c#e ama. 8e &$ali cose con ci* sia cosa c#e amend$ne% secondo il mio parere% sieno in me% e oltre a &$este pi- altre le &$ali a amare mi debbono ind$cere% s/ come la mia !iovane++a e la lontanan+a del mio marito% ora convien c#e s$r!ano in servi!io di me alla difesa del mio focoso amore nel vostro conspetto" le &$ali% se &$ello vi potranno c#e nella presen+a de) savi debbono potere, io vi prie!o c#e consi!lio e ai$to in &$ello c#e io vi dimander* mi por!iate. E!li il vero c#e% per la lontanan+a di mio marito non potendo io a!li stimoli della carne n0 alla for+a d)amor contrastare% le &$ali sono di tanta poten+a% c#e i fortissimi $omini non c#e le tenere donne #anno !i' molte volte vinti e vincono t$tto il !iorno% essendo io ne!li a!i e ne!li o+ii ne) &$ali voi mi vedete% a secondare li piaceri d)amore e a divenire innamorata mi sono lasciata trascorrere. E come c#e tal cosa% se sap$ta fosse% io conosca non essere onesta% nondimeno essendo e stando nascosa &$asi di ni$na cosa essere disonesta la !i$dic#i% p$r m) di tanto 2more stato !ra+ioso% c#e e!li non solamente non m)#a il debito conoscimento tolto nello ele!!er l)amante ma me n)#a molto in ci* prestato% voi de!no mostrandomi da dovere da $na donna% fatta come sono io% essere amato( il &$ale% se )l mio avviso non m)in!anna% io rep$to il pi- bello% il pi- piacevole e )l pi- le!!iadro e pi- savio cavaliere c#e nel reame di 7rancia trovar si possa( e s/ come io sen+a marito posso dire c#e io mi ve!!ia% cos/ voi ancora sen+a mo!liere. Per c#e io vi prie!o% per cotanto amore &$anto &$ello c#e io vi porto% c#e voi non ne!#iate il vostro verso di me e c#e della mia !iovane++a v)incresca% la &$al veramente% come il !#iaccio al f$oco% si cons$ma per voi.B 2 &$este parole sopravennero in tanta abbondan+a le la!rime% c#e essa% c#e ancora piprie!#i intendeva di por!ere% pi- avanti non ebbe poter di parlare% ma bassato il viso e &$asi vinta pia!nendo sopra il seno del conte si lasci* con la testa cadere. Il conte% il &$ale lealissimo cavaliere era% con !ravissime riprensioni cominci* a mordere cos/ folle amore e a sospi!nerla indietro% c#e !i' al collo !li si voleva !ittare% e con saramenti a affermare c#e e!li prima sofferrebbe d)essere s&$artato c#e tal cosa contro all)onore del s$o si!nore n0 in s0 n0 in altr$i consentisse. Il c#e la donna $dendo% s$bitamente dimenticato l)amore e in fiero f$rore accesa% disse" A6$n&$e sar* io% villan cavaliere% in &$esta !$isa da voi del mio disidero sc#ernita1 Un&$e a 6io non piaccia% poi c#e voi volete me far morire% c#e io voi o morire o cacciar del mondo non faccia.B E cos/ detto% a $na ora messesi le mani ne) capelli e rab$ffati!li e stracciati!li t$tti e appresso nel petto s&$arciandosi i vestimenti% cominci* a !ridar forte" A2i$to% ai$to9 c#0 )l conte d)2n!$ersa mi v$ol far for+a.B Il conte% ve!!endo &$esto e d$bitando forte pi- della invidia corti!iana c#e della s$a

conscien+a% e temendo per &$ella non fosse pi- fede data alla malva!it' della donna c#e alla s$a innocen+ia% levatosi come pi- tosto pot0 della camera e del pala!io s)$sc/ e f$!!issi a casa s$a% dove% sen+a altro consi!lio prendere% pose i s$oi fi!li$oli a cavallo% e e!li montatovi altress/ &$anto pi- pot0 n)and* verso Calese. 2l romor della donna corsero molti% li &$ali% ved$tala e $dita la ca!ione del s$o !ridare% non solamente per &$ello dieder fede alle s$e parole% ma a!!i$nsero la le!!iadria e la ornata maniera del conte% per potere a &$el venire% essere stata da l$i l$n!amente $sata. Corsesi ad$n&$e a f$rore alle case del conte per arestarlo( ma non trovando l$i% prima le r$bar t$tte e appresso infino a) fondamenti le mandar !i$so. 8a novella% secondo c#e sconcia si diceva% pervenne nell)oste al re e al fi!li$olo( li &$ali t$rbati molto a perpet$o essilio l$i e i s$oi discendenti dannarono% !randissimi doni promettendo a c#i o vivo o morto loro il presentasse. Il conte% dolente c#e d)innocente f$!!endo s)era fatto nocente% perven$to sen+a farsi conoscere o essere conosci$to co) s$oi fi!li$oli a Calese% prestamente trapass* in In!#ilterra e in povero abito n)and* verso 8ondra. .ella &$ale prima c#e entrasse% con molte parole ammaestr* i d$e piccioli fi!li$oli e massimamente in d$e cose" prima% c#e essi pa+ientemente comportassero lo stato povero nel &$ale sen+a lor colpa la fort$na con l$i insieme !li aveva recati( e appresso% c#e con o!ni sa!acit' si !$ardassero di mai non manifestare a alc$no onde si fossero n0 di c$i fi!li$oli% se cara avevan la vita. Era il fi!li$olo% c#iamato 8$i!i% di forse nove anni% e la fi!li$ola% c#e nome avea <iolante% n)avea forse sette( li &$ali% secondo c#e comportava la loro tenera et'% assai bene compresero l)amaestramento del padre loro e per opera il mostrarono appresso. Il c#e% acci* c#e me!lio fare si potesse% !li parve da dover loro i nomi m$tare% e cos/ fece( e nomin* il masc#io Perotto e Giannetta la femina. E perven$ti poveramente vestiti in 8ondra% a !$isa c#e far ve!!iamo a &$esti paltoni francesc#i% si diedero a andar la limosina adomandando. E essendo per vent$ra in tal servi!io $na mattina a $na c#iesa% avvenne c#e $na !ran dama% la &$ale era mo!lie dell)$no de) maliscalc#i del re d)In!#ilterra% $scendo della c#iesa vide &$esto conte e i d$e s$oi fi!lioletti c#e limosina adomandavano( il &$ale ella domand* donde fosse e se s$oi erano &$e!li fi!li$oli. 2lla &$ale e!li rispose c#e era di Piccardia e c#e% per misfatto d)$no s$o ma!!ior fi!li$olo ribaldo con &$e!li d$e% c#e s$oi erano% !li era conven$to partire. 8a dama% c#e pietosa era% pose !li occ#i sopra la fanci$lla e piac&$ele molto% per ci* c#e bella e !entilesca e avvenente era% e disse" A<alente $omo% se t$ ti contenti di lasciare appresso di me &$esta t$a fi!lioletta% per ci* c#e b$ono aspetto #a% io la prender* volentieri( e se valente femina sar'% io la mariter* a &$el tempo c#e convenevole ser' in maniera c#e star' bene.B 2l conte piac&$e molto &$esta domanda e prestamente rispose di s/% e con la!rime !liele diede e raccomand* molto. E cos/ avendo la fi!li$ola allo!ata e sappiendo bene a c$i% diliber* di pi- non dimorar &$ivi( e limosinando travers* l)isola e con Perotto pervenne in Gales non sen+a !ran fatica% s/ come col$i c#e d)andare a pi non era $so. 3$ivi era $n altro de) maliscalc#i del re% il &$ale !rande stato e molta fami!lia tenea% nella corte del &$ale il conte alc$na volta% e e!li e )l fi!li$olo% per aver da man!iare molto si riparavano. E essendo in essa alc$n fi!li$olo% del detto maliscalco e altri fanci$lli di !entili $omini e faccendo cotali pr$ove fanci$llesc#e% s/ come di correre e di saltare% Perotto s)incominci* con loro a mescolare e a fare cos/ destramente% o pi-% come alc$no de!li altri facesse% ciasc$na pr$ova c#e tra lor si faceva. Il c#e il maliscalco alc$na volta ve!!endo% e piacendo!li molto la maniera e) modi del fanci$llo% domand* c#i e!li fosse. 7$!li detto c#e e!li era fi!li$olo d)$n povero $omo il &$ale alc$na volta per limosina l' entro veniva" a c$i il maliscalco il fece adomandare% e il conte% s/ come col$i c#e d)altro Idio non pre!ava% liberamente !liel concedette% &$ant$n&$e noioso !li fosse il da l$i dipartirsi. 2vendo ad$n&$e il conte il fi!li$olo e la fi!li$ola acconci% pens* di pi- non volere dimorare in In!#ilterra% ma come il me!lio pot0 se ne pass* in Irlanda( e perven$to a :tanforda% con $n cavaliere d)$n conte

paesano per fante si pose% t$tte &$elle cose faccendo c#e a fante o a ra!a++o possono appartenere. E &$ivi% sen+a esser mai da alc$no conosci$to% con assai disa!io e fatica dimor* l$n!o tempo. <iolante% c#iamata Giannetta% con la !entil donna in 8ondra venne crescendo e in anni e in persona e in belle++a e in tanta !ra+ia e della donna e del marito di lei e di ciasc$no altro della casa e di c#i$n&$e la conoscea% c#e era a vedere maravi!liosa cosa( n0 alc$no era c#e a) s$oi cost$mi e alle s$e maniere ri!$ardasse% c#e lei non dicesse dovere esser de!na d)o!ni !randissimo bene e onore. Per la &$al cosa la !entil donna c#e lei dal padre ricev$ta avea% sen+a aver mai pot$to sapere c#i e!li si fosse altramenti c#e da l$i $dito avesse% s)era proposta di doverla onorevolmente% secondo la condi+ione della &$ale stimava c#e fosse% maritare. Ma Idio% !i$sto ri!$ardatore de!li altr$i meriti% lei nobile femina conoscendo e sen+a colpa peniten+ia portar dell)altr$i peccato% altramente dispose" e acci* c#e a mano di vile $omo la !entil !iovane non venisse% si dee credere c#e &$ello c#e avvenne E!li per s$a beni!nit' permettesse. 2veva la !entil donna% con la &$ale la Giannetta dimorava% $n solo fi!li$olo del s$o marito% il &$ale e essa e )l padre sommamente amavano% s/ perc#0 fi!li$olo era e s/ ancora perc#0 per vert- e per meriti il valeva% come col$i c#e pi- c#e altro e cost$mato e valoroso e pro) e bello della persona era. Il &$ale% avendo forse sei anni pi- c#e la Giannetta e lei ve!!endo bellissima e !ra+iosa% s/ forte di lei s)innamor*% c#e pi- avanti di lei non vedea. E per ci* c#e e!li ima!inava lei di bassa condi+ion dovere essere% non solamente non ardiva addomandarla al padre e alla madre per mo!lie% ma% temendo non fosse ripreso c#e bassamente si fosse a amar messo% &$anto poteva il s$o amore teneva nascoso( per la &$al cosa troppo pi- c#e se palesato l)avesse lo stimolava. 8aonde avvenne c#e per soverc#io di noia e!li inferm*% e !ravemente( alla c$ra del &$ale essendo pi- medici ric#esti e avendo $n se!no e altro !$ardato di l$i e non potendo la s$a infermit' tanto conoscere% t$tti com$nemente si disperavano della s$a sal$te. 6i c#e il padre e la madre del !iovane portavano s/ !ran dolore e malinconia% c#e ma!!iore non si saria pot$ta portare" e pi- volte con pietosi prie!#i il domandavano della ca!ione del s$o male% a) &$ali o sospiri per risposta dava o c#e t$tto si sentia cons$mare. 2vvenne $n !iorno c#e% sedendosi appresso di l$i $n medico assai !iovane ma in iscien+a profondo molto e l$i per lo braccio tenendo in &$ella parte dove essi cercano il polso% la Giannetta% la &$ale% per rispetto della madre di l$i% l$i sollecitamente serviva% per alc$na ca!ione entr* nella camera nella &$ale il !iovane !iacea. 8a &$ale come il !iovane vide% sen+a alc$na parola o atto fare% sent/ con pi- for+a nel c$ore l)amoroso ardore% per c#e il polso pi- forte cominci* a batter!li c#e l)$sato" il c#e il medico sent/ incontanente e maravi!liossi% e stette c#eto per vedere &$anto &$esto battimento dovesse d$rare. Come la Giannetta $sc/ della camera% e il battimento ristette" per c#e parte parve al medico avere della ca!ione della infermit' del !iovane( e stato al&$anto% &$asi d)alc$na cosa volesse la Giannetta adomandare% sempre tenendo per lo braccio lo )nfermo% la si f0 c#iamare% al &$ale ella venne incontanente" n0 prima nella camera entr* c#e battimento del polso ritorn* al !iovane e% lei partita% cess*. 8aonde% parendo al medico avere assai piena certe++a% levatosi e tratti da parte il padre e la madre del !iovane% disse loro" A8a sanit' del vostro fi!li$olo non nell)ai$to de) medici% ma nelle mani della Giannetta dimora% la &$ale% s/ come io #o manifestamente per certi se!ni conosci$to% il !iovane focosamente ama% come c#e ella non se ne accor!e% per &$ello c#e io ve!!a. :apete omai c#e a fare v)avete% se la s$a vita v) cara.B Il !entile $omo e la s$a donna &$esto $dendo f$ron contenti% in &$anto p$re alc$n modo si trovava al s$o scampo% &$ant$n&$e loro molto !ravasse c#e &$ello% di c#e d$bitavano% fosse desso% cio di dover dare la Giannetta al loro fi!li$olo per isposa. Essi ad$n&$e% partito il medico% se n)andarono allo )nfermo" e disse!li la donna cos/"

A7i!li$ol mio% io non avrei mai cred$to c#e da me d)alc$n t$o disidero ti fossi !$ardato% e spe+ialmente ve!!endoti t$% per non aver &$ello% venir meno" per ci* c#e t$ dovevi esser certo e d i c#e ni$na cosa c#e per contentamento di te far potessi% &$ant$n&$e meno c#e onesta fosse% c#e io come per me medesima non la facessi. Ma poi c#e p$r fatta l)#ai% avven$to c#e 6omenedio stato misericordioso di te pi- c#e t$ medesimo% e acci* c#e t$ di &$esta infermit' non m$oi m)#a dimostrata la ca!ione del t$o male% la &$ale ni$na altra cosa c#e soperc#io amore il &$ale t$ porti a alc$na !iovane% &$al c#e ella si sia. E nel vero di manifestar &$esto non ti dovevi t$ ver!o!nare% per ci* c#e la t$a et' il ric#iede" e se t$ innamorato non fossi% io ti rip$terei da assai poco. 2d$n&$e% fi!li$ol mio% non ti !$ardare da me% ma sic$ramente o!ni t$o disidero mi sc$opri( e la malinconia e il pensiero% il &$ale #ai e dal &$ale &$esta infermit' procede% !itta via e confortati e renditi certo c#e ni$na cosa sar' per sodisfacimento di te c#e t$ m)impon!#i% c#e io a mio poter non faccia% s/ come colei c#e te pi- amo c#e la mia vita. Caccia via la ver!o!na e la pa$ra% e dimmi se io posso intorno al t$o amore adoperare alc$na cosa. E se t$ non tr$ovi c#e io a ci* sia sollecita e a effetto tel rec#i% abbimi per la pi- cr$del madre c#e mai partorisse fi!li$olo.B Il !iovane% $dendo le parole della madre% prima si ver!o!n*( poi% seco pensando c#e ni$na persona me!lio di lei potrebbe al s$o piacer sodisfare% cacciata via la ver!o!na cos/ le disse" AMadama% ni$na altra cosa mi v)#a fatto tenere il mio amor nascoso &$anto l)essermi nelle pi- delle persone avved$to c#e% poi c#e attempati sono% d)essere stati !iovani ricordar non si vo!liono. Ma poi c#e in ci* discreta vi ve!!io% non solamente &$ello% di c#e dite vi siete accorta% non ne!#er* esser vero% ma ancora di c$i vi far* manifesto" con cotal patto% c#e effetto se!$ir' alla vostra promessa a vostro potere% e cos/ mi potrete aver sano.B 2l &$ale la donna% troppo fidandosi di ci* c#e non le doveva venir fatto nella forma nella &$ale !i' seco pensava% liberamente rispose c#e sic$ramente o!ni s$o disidero l)aprisse% c#0 ella sen+a alc$no ind$!io darebbe opera a fare c#e e!li il s$o piacere avrebbe. AMadama%B disse allora il !iovane Al)alta belle++a e le la$devoli maniere della nostra Giannetta e il non poterla fare accor!ere% non c#e pietosa% del mio amore e il non avere ardito mai di manifestarlo a alc$no m)#anno condotto dove voi mi vedete( e se &$ello c#e promesso m)avete o in $n modo o in $n altro non se!$e% state sic$ra c#e la mia vita fia brieve.B 8a donna% a c$i pi- tempo da conforto c#e da riprensioni parea% sorridendo disse" A2#i9 fi!li$ol mio% d$n&$e per &$esto t)#ai t$ lasciato aver male1 Confortati e lascia fare a me% poi c#e !$arito sarai.B Il !iovane% pieno di b$ona speran+a% in brevissimo tempo di !randissimo mi!lioramento mostr* se!ni" di c#e la donna contenta molto si dispose a voler tentare come &$ello potesse oservare il c#e promesso avea. E c#iamata $n d/ la Giannetta per via di motti assai cortesemente la domand* se ella avesse alc$no amadore. 8a Giannetta% diven$ta t$tta rossa% rispose" AMadama% a povera dami!ella e di casa s$a cacciata% come io sono% e c#e all)altr$i servi!io dimori% come io fo% non si ric#iede n0 sta bene l)attendere a amore.B 2 c$i la donna disse" AE se voi non l)avete% noi ve ne vo!liamo donare $no% di c#e voi t$tta !i$liva viverete e pi- della vostra bilt' vi diletterete% per ci* c#e non convenevole c#e cos/ bella dami!ella% come voi siete% sen+a amante dimori.B 2 c$i la Giannetta rispose" AMadama% voi dalla povert' di mio padre to!liendomi come fi!li$ola cresci$ta m)avete% e per &$esto o!ni vostro piacere far dovrei" ma in &$esto io non vi piacer* !i'% credendomi far bene. :e a voi piacer' di donarmi marito% col$i intendo io d)amare ma altro no( per ci* c#e della eredit' de) miei passati avoli ni$na cosa rimasa m) se non l)onest'% &$ella intendo io di !$ardare e di servare &$anto la vita mi d$rer'.B 3$esta parola parve forte contraria alla donna a &$ello a c#e di venire intendea per dovere

al fi!li$olo la promessa servare% &$ant$n&$e% s/ come savia donna% molto seco medesima ne commendasse la dami!ella( e disse" ACome% Giannetta% se monsi!nor lo re% il &$ale !iovane cavaliere% e t$ se) bellissima dami!ella% volesse del t$o amore alc$n piacere% ne!#eresti!liele t$1B 2lla &$ale essa s$bitamente rispose" A7or+a mi potrebbe fare il re% ma di mio consentimento mai da me% se non &$anto onesto fosse% aver non potrebbe.B 8a dama% comprendendo &$al fosse l)animo di lei% lasci* star le parole e pensossi di metterla alla pr$ova( e cos/ al fi!li$olo disse di fare% come !$arito fosse% di metterla con l$i in $na camera e c#)e!li s)in!e!nasse d)avere di lei il s$o piacere% dicendo c#e disonesto le pareva c#e essa% a !$isa d)$na r$ffiana% predicasse per lo fi!li$olo e pre!asse la s$a dami!ella. 2lla &$al cosa il !iovane non f$ contento in alc$na !$isa e di s$bito fieramente pe!!ior*. Il c#e la donna ve!!endo% aperse la s$a inten+ione alla Giannetta. Ma piconstante c#e mai trovandola% raccontato ci* c#e fatto aveva al marito% ancora c#e !rave loro paresse% di pari consentimento diliberarono di dar!liele per isposa% amando me!lio il fi!li$olo vivo con mo!lie non convenevole a l$i c#e morto sen+a alc$na( e cos/% dopo molte novelle% fecero. 6i c#e la Giannetta f$ contenta molto e con divoto c$ore rin!ra+i* Idio c#e lei non avea dimenticata" n0 per t$tto &$esto mai altro c#e fi!li$ola d)$n piccardo si disse. Il !iovane !$er/ e fece le no++e pi- lieto c#e altro $omo e cominciossi a dar b$on tempo con lei. Perotto% il &$ale in Gales col maliscalco del re d)In!#ilterra era rimaso% similmente crescendo venne in !ra+ia del si!nor s$o e divenne di persona bellissimo e pro) &$anto alc$no altro c#e nell)isola fosse% in tanto c#e n0 in tornei n0 in !iostre n0 in &$al$n&$e altro atto d)arme ni$no v)era nel paese c#e &$ello valesse c#e e!li( per c#e per t$tto% c#iamato da loro Perotto il piccardo% era conosci$to e famoso. E come Idio la s$a sorella dimenticata non avea% cos/ similmente d)aver l$i a mente dimostr*" per ci* c#e% ven$ta in &$ella contrada $na pistilen+iosa mortalit'% &$asi la met' della !ente di &$ella se ne port*% sen+a c#e !randissima parte del rimaso per pa$ra in altre contrade se ne f$!!irono% di c#e il paese t$tto pareva abandonato. .ella &$ale mortalit' il maliscalco s$o si!nore e la donna di l$i e $n s$o fi!li$olo e molti altri e fratelli e nepoti e parenti t$tti morirono% n0 altro c#e $na dami!ella !i' da marito di l$i rimase e con alc$ni altri fami!liari Perotto. Il &$ale% cessata al&$anto la pestilen+a% la dami!ella% per ci* c#e prod)$omo e valente era% con piacere e consi!lio d)al&$anti poc#i paesani vivi rimasi per marito prese% e di t$tto ci* c#e a lei per eredit' scad$to era il fece si!nore( n0 !$ari di tempo pass* c#e% $dendo il re d)In!#ilterra il maliscalco esser morto e conoscendo il valor di Perotto il piccardo% in l$o!o di &$ello c#e morto era il s$bstit$/ e fecelo s$o maliscalco. E cos/ brievemente avvenne de) d$e innocenti fi!li$oli del conte d)2n!$ersa da l$i per perd$ti lasciati. Era !i' il diceottesimo anno passato poi c#e il conte d)2n!$ersa f$!!ito di Pari!i s)era partito% &$ando a l$i dimorante in Irlanda% avendo in assai misera vita molte cose patite% !i' vecc#io ve!!endosi% venne vo!lia di sentire% se e!li potesse% &$ello c#e de) fi!li$oli fosse adiven$to. Per c#e% del t$tto della forma della &$ale esser solea ve!!endosi trasm$tato e sentendosi per lo l$n!o esserci+io pi- della persona atante c#e &$ando !iovane in o+io dimorando non era% partitosi assai povero e male in arnese da col$i col &$ale l$n!amente era stato% se ne venne in In!#ilterra e l' se ne and* dove Perotto avea lasciato( e trov* l$i essere maliscalco e !ran si!nore% e videlo sano e atante e bello della persona" il c#e !li a!!rad/ forte ma far!lisi co!noscere non volle infino a tanto c#e sap$to non avesse della Giannetta. Per c#e% messosi in cammino% prima non ristette c#e in 8ondra pervenne" e &$ivi% ca$tamente domandato della donna alla &$ale la fi!li$ola lasciata avea e del s$o stato% trov* la Giannetta mo!lie del fi!li$olo% il c#e forte !li piac&$e e o!ni s$a avversit' preterita rep$t* piccola% poi c#e vivi aveva ritrovati i fi!li$oli e in b$ono stato. E disideroso di poterla vedere% cominci* come povero $omo a ripararsi vicino alla casa di lei( dove $n !iorno ve!!endol Giac#etto 8amiens% c#e cos/ era c#iamato il marito della Giannetta%

avendo di l$i compassione per ci* c#e povero e vecc#io il vide% comand* a $no de) s$oi fami!liari c#e nella s$a casa il menasse e !li facesse dare da man!iar per 6io. Il c#e il fami!liare volentier fece. 2veva la Giannetta av$ti di Giac#etto !i' pi- fi!li$oli% de) &$ali il ma!!iore non avea oltre a otto anni% e erano i pi- belli e i pi- ve++osi fanci$lli del mondo( li &$ali% come videro il conte man!iare% cos/ t$tti &$anti !li f$r dintorno e cominciaron!li a far festa% &$asi da occ$lta virt- mossi avesser sentito cost$i loro avolo essere. Il &$ale% s$oi nepoti co!noscendoli% cominci* loro a mostrare amore e a far care++e" per la &$al cosa i fanci$lli da l$i non si volean partire% &$ant$n&$e col$i c#e al !overno di loro attendea !li c#iamasse. Per c#e la Giannetta% ci* sentendo% $sc/ d)$na camera e &$ivi venne l' dove era il conte e minaccio!li forte di batter!li se &$ello c#e il lor maestro volea non facessero. I fanci$lli cominciarono a pia!nere e a dire c#)essi volevano stare appresso a &$el prod)$omo% il &$ale pi- c#e il lor maestro !li amava" di c#e e la donna e )l conte si rise. Erasi il conte levato% non mi!a a !$isa di padre ma di povero $omo% a fare onore alla fi!li$ola s/ come a donna% e maravi!lioso piacere ve!!endola avea sentito nell)animo( ma ella n0 allora n0 poi il conobbe p$nto% per ci* c#e oltre modo era trasformato da &$ello c#e esser soleva% s/ come col$i c#e vecc#io e can$to e barb$to era% e ma!ro e br$no diven$to% e pi- tosto $n altro $omo pareva c#e il conte. E ve!!endo la donna c#e i fanci$lli da l$i partire non si voleano% ma volendone!li partir pian!evano% disse al maestro c#e al&$anto !li lasciasse stare. :tandosi ad$n&$e i fanci$lli col prod)$omo% avvenne c#e il padre di Giac#etto torn* e dal maestro loro sent/ &$esto fatto" per c#e e!li% il &$ale a sc#ifo avea la Giannetta% disse" A8ascia!li star con la mala vent$ra c#e 6io dea loro% c#0 essi fanno ritratto da &$ello onde nati sono" essi son per madre discesi di paltoniere% e per ci* non da maravi!liarsi se volentier dimoran co) paltonieri.B 3$este parole $d/ il conte e dolfer!li forte( ma p$re nelle spalle ristretto% cos/ &$ella in!i$ria sofferse come molte altre sosten$te n)avea. Giac#etto% c#e sentita aveva la festa c#e i fi!li$oli al prod)$omo% cio al conte% facevano% &$ant$n&$e !li dispiacesse% nondimeno tanto !li amava% c#e avanti c#e pia!ner !li vedesse comand* c#e% se )l prod)$omo a alc$n servi!io l' entro dimorar volesse% c#e e!li vi fosse ricev$to. Il &$ale rispose c#e vi rimanea volentieri% ma c#e altra cosa far non sapea c#e attendere a) cavalli% di c#e t$tto il tempo della s$a vita era $sato. 2sse!natoli ad$n&$e $n cavallo% come &$ello !overnato avea% al trast$llare i fanci$lli intendea. Mentre c#e la fort$na% in &$esta !$isa c#e divisata % il conte d)2n!$ersa e i fi!li$oli menava% avvenne c#e il re di 7rancia% molte trie!$e fatte con !li alamanni% mor/% e in s$o l$o!o f$ coronato il fi!li$olo% del &$ale colei era mo!lie per c$i il conte era stato cacciato. Cost$i% essendo l)$ltima trie!$a finita co) tedesc#i% rincominci* asprissima !$erra" in ai$to del &$ale% s/ come n$ovo parente% il re d)In!#ilterra mand* molta !ente sotto il !overno di Perotto s$o maliscalco e di Giac#etto 8amiens% fi!li$olo dell)altro maliscalco" col &$ale il prod)$omo% cio il conte% and*% e sen+a essere da alc$no riconosci$to dimor* nell)oste per b$ono spa+io a !$isa di ra!a++o( e &$ivi% come valente $omo% e con consi!li e con fatti% pic#e a l$i non si ric#iedea% assai di bene adoper*. 2vvenne d$rante la !$erra c#e la reina di 7rancia inferm* !ravemente( e conoscendo ella se medesima venire alla morte% contrita d)o!ni s$o peccato divotamente si confess* dall)arcivescovo di R$em% il &$ale da t$tti era ten$to $n santissimo e b$ono in $omo% e tra !li altri peccati !li narr* ci* c#e per lei a !ran torto il conte d)2n!$ersa ricev$to avea. .0 solamente f$ a l$i contenta di dirlo% ma davanti a molti altri valenti $omini t$tto come era stato riraccont*% pre!ando!li c#e col re operassono c#e )l conte% se vivo fosse% e se non% alc$n de) s$oi fi!li$oli% nel loro stato restit$iti fossero" n0 !$ari poi dimor* c#e% di &$esta vita passata% onorevolmente f$ sepellita.

8a &$ale confessione al re raccontata% dopo alc$n doloroso sospiro delle in!i$rie fatte al valente $omo a torto% il mosse a fare andare per t$tto lo essercito% e oltre a ci* in molte altre parti% $na !rida" c#e c#i il conte d)2n!$ersa o alc$no de) fi!li$oli !li rinse!nasse% maravi!liosamente da l$i per o!n$no !$iderdonato sarebbe% con ci* fosse cosa c#e e!li l$i per innocente di ci* per c#e in essilio andato era l)avesse per la confessione fatta dalla reina% e nel primo stato e in ma!!iore intendeva di ritornarlo. 8e &$ali cose il conte in forma di ra!a++o $dendo e sentendo c#e cos/ era il vero% s$bitamente f$ a Giac#etto e il pre!* c#e con l$i insieme fosse con Perotto% per ci* c#e e!li voleva loro mostrare ci* c#e il re andava cercando. 2d$nati ad$n&$e t$tti e tre insieme% disse il conte a Perotto% c#e !i' era in pensiero di palesarsi" APerotto% Giac#etto% c#e &$i% #a t$a sorella per mo!liere n0 mai n)ebbe alc$na dota( e per ci*% acci* c#e t$a sorella sen+a dote non sia% io intendo c#e e!li e non altri abbia &$esto beneficio c#e il re promette cos/ !rande per te% e ti rinse!ni s/ come fi!li$olo del conte d)2n!$ersa% e per la <iolante t$a sorella e s$a mo!liere% e per me c#e il conte d)2n!$ersa e vostro padre sono.B Perotto% $dendo &$esto e fiso !$ardandolo% tantosto il riconobbe" e pia!nendo !li si !itt* a) piedi e abbracciollo dicendo" APadre mio% voi siate il molto ben ven$to9B Giac#etto% prima $dendo ci* c#e il conte detto avea e poi ve!!endo &$ello c#e Perotto faceva% f$ a $n)ora da tanta maravi!lia e da tanta alle!re++a soprapreso% c#e appena sapeva c#e far si dovesse. Ma p$r% dando alle parole fede e ver!o!nandosi forte di parole in!i$riose !i' da l$i verso il conte ra!a++o $sate% pia!nendo !li si lasci* cadere a) piedi e $milmente d)o!ni oltra!!io passato domand* perdonan+a" la &$ale il conte assai beni!namente% in pi rilevatolo% !li diede. E poi c#e i varii casi di ciasc$no t$tti e tre ra!ionati ebbero% e molto piantosi e molto ralle!ratosi insieme% volendo Perotto e Giac#etto rivestire il conte% per ni$na maniera il sofferse ma volle c#e% avendo prima Giac#etto certe++a d)avere il !$iderdon promesso% cos/ fatto e in &$ello abito di ra!a++o% per farlo pi- ver!o!nare% !liele presentasse. Giac#etto ad$n&$e col conte e con Perotto appresso venne davanti al re e offerse di presentar!li il conte e i fi!li$oli% dove% secondo la !rida fatta% !$iderdonare il dovesse. Il re prestamente per t$tti fece il !$iderdon venire maravi!lioso a!li occ#i di Giac#etto% e comand* c#e via il portasse dove con verit' il conte e) fi!li$oli dimostrasse come promettea. Giac#etto allora% voltatosi indietro e davanti messisi il conte s$o ra!a++o e Perotto% disse" AMonsi!nore% ecco &$i il padre e )l fi!li$olo( la fi!li$ola% c#) mia mo!liere e non &$i% con l)ai$to di 6io tosto vedrete.B Il re% $dendo &$esto% !$ard* il conte" e &$ant$n&$e molto da &$ello c#e esser solea transm$tato fosse% p$r dopo l)averlo al&$anto !$ardato il riconobbe% e &$asi con le la!rime in s$ !li occ#i l$i c#e !inocc#ione stava lev* in piede e il basci* e abracci*( e amic#evolmente ricevette Perotto% e comand* c#e incontanente il conte di vestimenti% di fami!lia e di cavalli e d)arnesi rimesso fosse in assetto% secondo c#e alla s$a nobilit' si ric#iedea( la &$al cosa tantosto f$ fatta. Oltre a &$esto% onor* il re molto Giac#etto e volle o!ni cosa sapere di t$tti i s$oi preteriti casi( e &$ando Giac#etto prese !li alti !$iderdoni per l)avere inse!nati il conte e) fi!li$oli% !li disse il conte" APrendi cotesti doni dalla ma!nificen+a di monsi!nore lo re% e ricordera)ti di dire a t$o padre c#e i t$oi fi!li$oli% s$oi e miei nepoti% non son per madre nati di paltoniere.B Giac#etto prese i doni e fece a Pari!i venir la mo!lie e la s$ocera% e vennevi la mo!lie di Perotto( e &$ivi in !randissima festa f$rono col conte% il &$ale il re avea in o!ni s$o ben rimesso% e ma!!ior fattolo c#e fosse !i' mai( poi ciasc$no con la s$a licen+ia torn* a casa s$a. E esso infino alla morte visse in Pari!i pi- !loriosamente c#e mai.

>L@ (ernab/ da Genova, da Ambruogiuolo ingannato, perde il suo e comanda che la moglie innocente sia uccisa; ella scampa e in abito d uomo serve il soldano. ritrova lo ngannatore e (ernab/ conduce in Alessandria, dove, lo ngannatore punito, ripreso abito feminile, col marito ricchi si tornano a Genova.

2vendo Elissa con la s$a compassionevole novella il s$o dover fornito% 7ilomena reina% la &$ale bella e !rande era della persona e nel viso pi- c#e altra piacevole e ridente% sopra s0 recatasi% disse" E :ervar si vo!liono i patti a 6ioneo% e per*% non restandoci altri c#e e!li e io a novellare% io dir* prima la mia e esso% c#e di !ra+ia il c#iese% l)$ltimo fia c#e dir'. E E &$esto detto cos/ cominci*" E :$olsi tra) vol!ari spesse volte dire $n cotal proverbio" c#e lo )n!annatore rimane a pi dello )n!annato( il &$ale non pare c#e per alc$na ra!ione si possa mostrare esser vero% se per !li accidenti c#e avven!ono non si mostrasse. E per ci*% se!$endo la proposta% &$esto insiememente% carissime donne% esser vero come si dice m) ven$to in talento di dimostrarvi( n0 vi dovr' esser discaro d)averlo $dito% acci* c#e da!l)in!annatori !$ardar vi sappiate. Erano in Pari!i in $no alber!o al&$anti !randissimi mercatanti italiani% &$al per $na biso!na e &$al per $n)altra% secondo la loro $san+a( e avendo $na sera fra l)altre t$tti lietamente cenato% cominciarono di diverse cose a ra!ionare% e d)$n ra!ionamento in altro travalicando pervennero a dire delle lor donne% le &$ali alle lor case avevan lasciate. E motte!!iando cominci* alc$no a dire" AIo non so come la mia si fa" ma &$esto so io bene% c#e &$ando &$i mi viene alle mani alc$na !iovinetta% c#e mi piaccia% io lascio stare dall)$n de) lati l)amore il &$ale io porto a mia mo!liere e prendo di &$esta &$a &$ello piacere c#e io posso.B 8)altro rispose" AE io fo il simi!liante% per ci* c#e se io credo c#e la mia donna alc$na s$a vent$ra procacci% ella il fa% e se io nol credo% s/ )l fa( e per ci* a fare a far sia" &$ale asino d' in parete% tal riceve.B Il ter+o &$asi in &$esta medesima senten+a parlando pervenne" e brievemente t$tti pareva c#e a &$esto s)accordassero% c#e le donne lasciate da loro non volessero perder tempo. Un solamente% il &$ale avea nome Bernab* 8omellin da Genova% disse il contrario% affermando s0 di spe+ial !ra+ia da 6io avere $na donna per mo!lie la pi- compi$ta di t$tte &$elle virt- c#e donna o ancora cavaliere in !ran parte o don+ello dee avere% c#e forse in Italia ne fosse $n)altra" per ci* c#e ella era bella del corpo e !iovane ancora assai e destra e atante della persona% n0 alc$na cosa era c#e a donna appartenesse% s/ come di lavorare lavorii di seta e simili cose% c#e ella non facesse me!lio c#e alc$na altra. Oltre a &$esto% ni$no sc$diere% o fami!liare c#e dir vo!liamo% diceva trovarsi il &$ale me!lio n0 piaccortamente servisse a $na tavola d)$n si!nore% c#e serviva ella% s/ come colei c#e era

cost$matissima% savia e discreta molto. 2ppresso &$esto la commend* me!lio saper cavalcare $n cavallo% tenere $no $ccello% le!!ere e scrivere e fare $na ra!ione c#e se $n mercatante fosse( e da &$esto% dopo molte altre lode% pervenne a &$ello di c#e &$ivi si ra!ionava% affermando con saramento ni$na altra pi- onesta n0 pi- casta potersene trovar di lei( per la &$al cosa e!li credeva certamente c#e% se e!li diece anni o sempre mai f$ori di casa dimorasse% c#e ella mai a cos/ fatte novelle non intenderebbe con altro $omo. Era tra &$esti mercatanti c#e cos/ ra!ionavano $n !iovane mercatante c#iamato 2mbr$o!i$olo da Pia!en+a% il &$ale di &$esta $ltima loda c#e Bernab* avea data alla s$a donna cominci* a far le ma!!ior risa del mondo( e !abbando il domand* se lo )mperadore !li avea &$esto privile!io pi- c#e a t$tti !li altri $omini conced$to. Bernab* $n poco t$rbatetto disse c#e non lo )mperadore ma Idio% il &$ale poteva $n poco pi- c#e lo )mperadore% !li avea &$esta !ra+ia conced$ta. 2llora disse 2mbr$o!i$olo" ABernab*% io non d$bito p$nto c#e t$ non ti creda dir vero% ma% per &$ello c#e a me paia% t$ #ai poco ri!$ardato alla nat$ra delle cose% per ci* c#e% se ri!$ardato v)avessi% non ti sento di s/ !rosso in!e!no% c#e t$ non avessi in &$ella co!nosci$te cose c#e ti farebbono sopra &$esta materia pi- temperatamente parlare. E per ci* c#e t$ non creda c#e noi% c#e molto lar!o abbiamo delle nostre mo!li parlato% crediamo avere altra mo!lie o altramenti fatta c#e t$% ma da $n nat$rale avvedimento mossi cos/ abbian detto% vo!lio $n poco con teco sopra &$esta materia ra!ionare. Io #o sempre inteso l)$omo essere il pi- nobile animale c#e tra) mortali fosse creato da 6io% e appresso la femina( ma l)$omo% s/ come !eneralmente si crede e vede per opere% pi- perfetto( e avendo pi- di perfe+ione% sen+a alc$n fallo dee avere pi- di ferme++a e cos/ #a% per ci* c#e $niversalmente le femine sono pi- mobili% e il perc#0 si potrebbe per molte ra!ioni nat$rali dimostrare% le &$ali al presente intendo di lasciare stare. :e l)$omo ad$n&$e di ma!!ior ferme++a e non si p$* tenere c#e non condiscenda% lasciamo stare a $na c#e )l prie!#i% ma p$re a non disiderare $na c#e !li piaccia% e% oltre al disidero% di far ci* c#e p$* acci* c#e con &$ella esser possa% e &$esto non $na volta il mese ma mille il !iorno avvenir!li" c#e speri t$ c#e $na donna% nat$ralmente mobile% possa fare a) prie!#i% alle l$sin!#e% a) doni% a) mille altri modi c#e $ser' $no $om savio c#e l)ami1 credi c#e ella si possa tenere1 Certo% &$ant$n&$e t$ te l)affermi% io non credo c#e t$ il creda( e t$ medesimo di) c#e la mo!lie t$a femina e c#)ella di carne e d)ossa come son l)altre. Per c#e% se cos/ % &$e!li medesimi disideri deono essere i s$oi o &$elle medesime for+e c#e nell)altre sono a resistere a &$esti nat$rali appetiti( per c#e possibile % &$ant$n&$e ella sia onestissima% c#e ella &$ello c#e l)altre faccia% e ni$na cosa possibile cos/ acerbamente da ne!are% o da affermare il contrario a &$ella% come t$ fai.B 2l &$ale Bernab* rispose e disse" AIo son mercatante e non fisofolo% e come mercatante risponder*. E dico c#e io conosco ci* c#e t$ di) potere avvenire alle stolte% nelle &$ali non alc$na ver!o!na( ma &$elle c#e savie sono #anno tanta sollecit$dine dello onor loro% c#e elle diventan forti pi- c#e !li $omini% c#e di ci* non si c$rano% a !$ardarlo( e di &$este cos/ fatte la mia.B 6isse 2mbr$o!i$olo" A<eramente se per o!ni volta c#e elle a &$este cos/ fatte novelle attendono nascesse loro $n corno nella fronte% il &$ale desse testimonian+a di ci* c#e fatto avessero% io mi credo c#e poc#e sarebber &$elle c#e v)atendessero( ma% non c#e il corno nasca% e!li non se ne pare% a &$elle c#e savie sono% n0 pedata n0 orma% e la ver!o!na e )l !$astamento dell)onore non consiste se non nelle cose palesi" per c#e% &$ando possono occ$ltamente% il fanno% o per matte++a lasciano. E abbi &$esto per certo" c#e colei sola casta la &$ale o non f$ mai da alc$no pre!ata o se pre!* non f$ essa$dita. E &$ant$n&$e io conosca per nat$rali e vere ra!ioni cos/ dovere essere% non ne parlere) io cos/ a pieno% come io fo% se io non ne fossi molte volte e con molte stato alla pr$ova. E dicoti cos/% c#e% se io fossi presso a &$esta t$a cos/ santissima donna% io mi crederei in brieve spa+io di tempo recarla a &$ello c#e io #o !i' dell)altre recate.B

Bernab* t$rbato rispose" AIl &$istionar con parole potrebbe distendersi troppo" t$ diresti e io direi% e alla fine niente monterebbe. Ma poi c#e t$ di) c#e t$tte sono cos/ pie!#evoli e c#e t$o in!e!no cotanto% acci* c#e io ti faccia certo della onest' della mia donna% io son disposto c#e mi sia ta!liata la testa se t$ mai a cosa c#e ti piaccia in cotale atto la p$oi cond$cere( e se t$ non p$oi% io non vo!lio c#e t$ perda altro c#e mille fiorin d)oro.B 2mbr$o!i$olo% !i' in s$ la novella riscaldato% rispose" ABernab*% io non so &$ello c#e io mi facessi del t$o san!$e% se io vincessi( ma se t$ #ai vo!lia di vedere pr$ova di ci* c#e io #o !i' ra!ionato% metti cin&$emilia fiorin d)oro de) t$oi% c#e meno ti deono essere cari c#e la testa% contro a mille de) miei( e dove t$ ni$no termine poni% io mi vo!lio obli!are d)andare a Genova e infra tre mesi dal d/ c#e io mi partir* di &$i avere della t$a donna fatta mia volont'% e in se!no di ci* recarne meco delle s$e cose pi- care e s/ fatti e tanti indi+ii% c#e t$ medesimo confesserai esser vero% s/ veramente c#e t$ mi prometterai sopra la t$a fede infra &$esto termine non venire a Genova n0 scrivere a lei alc$na cosa di &$esta materia.B Bernab* disse c#e !li piacea molto( e &$ant$n&$e !li altri mercatanti c#e &$ivi erano s)in!e!nassero di st$rbar &$esto fatto% conoscendo c#e !ran male ne potea nascere% p$re erano de) d$e mercatanti s/ !li animi accesi% c#e% oltre al voler de!li altri% per belle scritte di lor mano s)obli!arono l)$no all)altro. E fatta la obli!a!ione% Bernab* rimase e 2mbr$o!i$olo &$anto pi- tosto pot0 se ne venne a Genova( e dimoratovi alc$n !iorno e con molta ca$tela informatosi del nome della contrada e de) cost$mi della donna% &$ello e pi- ne )ntese c#e da Bernab* $dito n)avea" per c#e !li parve matta impresa aver fatta. Ma p$re% accontatosi con $na povera femina c#e molto nella casa $sava e a c$i la donna voleva !ran bene% non potendola a altro ind$cere% con denari la corr$ppe e a lei in $na cassa artificiata a s$o modo si fece portare non solamente nella casa ma nella camera della !entil donna( e &$ivi% come se in alc$na parte andar volesse% la b$ona femina% secondo l)ordine datole da 2mbr$o!i$olo% la raccomand* per alc$n d/. Rimasa ad$n&$e la cassa nella camera e ven$ta la notte% allora c#e 2mbr$o!i$olo avvis* c#e la donna dormisse% con certi s$oi in!e!ni apertala% c#etamente nella camera $sc/ nella &$ale $n l$me acceso avea( per la &$al cosa e!li il sito della camera% le dipint$re e o!ni altra cosa notabile c#e in &$ella era cominci* a ra!$ardare e a fermare nella s$a memoria. 3$indi% avvicinatosi al letto e sentendo c#e la donna e $na piccola fanci$lla c#e con lei era dormivan forte% pianamente scopertala t$tta% vide c#e cos/ era bella i!n$da come vestita% ma ni$no se!nale da potere rapportare le vide% f$ori c#e $no c#e ella n)avea sotto la sinistra poppa% ci* era $n neo dintorno al &$ale erano al&$anti pel$++i biondi come oro( e ci* ved$to% c#etamente la ricoperse% come c#e% cos/ bella vedendola% in disiderio avesse di mettere in avvent$ra la vita s$a e coricarlesi allato. Ma p$re% avendo $dito lei essere cos/ cr$da e alpestra intorno a &$elle novelle% non s)arrisc#i*. E statosi la ma!!ior parte della notte per la camera a s$o a!io% $na borsa e $na !$arnacca d)$n s$o for+ier trasse e alc$no anello e alc$na cint$ra% e o!ni cosa nella cassa s$a messa% e!li altress/ vi si ritorn* e cos/ la serr* come prima stava( e in &$esta maniera fece d$e notti sen+a c#e la donna di niente s)accor!esse. <e!nente il ter+o d/% secondo l)ordine dato% la b$ona femina torn* per la cassa s$a e col' la riport* onde levata l)avea( della &$ale 2mbr$o!i$olo $scito% e contentata secondo la promessa la femina% &$anto pi- tosto pot0 con &$elle cose si torn* a Pari!i avanti il termine preso. 3$ivi% c#iamati &$e) mercatanti c#e presenti erano stati alle parole e al metter de) pe!ni% presente Bernab*% disse s0 aver vinto il pe!no tra lor messo per ci* c#e fornito aveva &$ello di c#e vantato s)era" e c#e ci* fosse vero% primieramente dise!n* la forma della camera e le dipint$re di &$ella% e appresso mostr* le cose c#e di lei n)aveva seco recate affermando da lei averle av$te. Confess* Bernab* cos/ essere fatta la camera come diceva e oltre a ci* s0 riconoscere &$elle cose veramente della s$a donna essere state( ma disse l$i aver pot$to da alc$no de) fanti della casa sapere la &$alit' della camera e in simil maniera avere av$te le cose( per c#e% se altro non dicea% non !li parea c#e &$esto bastasse a dovere aver vinto.

Per c#e 2mbr$o!i$olo disse" A.el vero &$esto doveva bastare" ma poi c#e t$ v$o!li c#e io pi- avanti ancora dica% e io il dir*. 6icoti c#e madonna Oinevra t$a mo!liere #a sotto la sinistra poppa $n neo ben !randicello% dintorno al &$ale son forse sei pel$++i biondi come oro.B 3$ando Bernab* $d/ &$esto% parve c#e !li fosse dato d)$n coltello al c$ore% s/ fatto dolore sent/" e t$tto nel viso cambiato% e+iandio se parola non avesse detta% diede assai manifesto se!nale ci* esser vero c#e 2mbr$o!i$olo diceva( e dopo al&$anto disse" A:i!nori% ci* c#e 2mbr$o!i$olo dice vero( e per ci*% avendo e!li vinto% ven!a &$alor !li piace e s/ si pa!#i.B E cos/ f$ il d/ se!$ente 2mbr$o!i$olo interamente pa!ato. E Bernab*% da Pari!i partitosi% con fellone animo contro alla donna verso Genova se ne venne. E appressandosi a &$ella non volle in essa entrare% ma si rimase ben venti mi!lia lontano a essa% a $na s$a possessione( e $n s$o fami!liare% in c$i molto si fidava% con d$e cavalli e con s$e lettere mand* a Genova% scrivendo alla donna come tornato era e c#e con col$i a l$i venisse( e al fami!lio se!retamente impose c#e% come in parte fosse con la donna c#e mi!lior !li paresse% sen+a ni$na misericordia la dovesse $ccidere e a l$i tornarsene. Gi$nto ad$n&$e il fami!liare a Genova e date le lettere a fatta l)ambasciata% f$ dalla donna con !ran festa ricev$to( la &$ale la se!$ente mattina% montata col fami!liare a cavallo% verso la s$a possessione prese il cammino. E camminando insieme e di varie cose ra!ionando% pervennero in $n vallone molto profondo e solitario e c#i$so d)alte !rotte e d)alberi( il &$ale parendo al fami!liare l$o!o da dovere sic$ramente per s0 fare il comandamento del s$o si!nore% tratto f$ori il coltello e presa la donna per lo braccio% disse" AMadonna% raccomandate l)anima vostra a 6io% c#0 a voi% sen+a passar pi- avanti% convien morire.B 8a donna% vedendo il coltello e $dendo le parole% t$tta spaventata disse" AMerc0 per 6io9 an+i c#e t$ m)$ccida dimmi di c#e io t)#o offeso% c#e t$ $ccider mi debbi.B AMadonna%B disse il fami!liare Ame non avete offeso d)alc$na cosa" ma di c#e voi offeso abbiate il vostro marito io nol so% se non c#e e!li mi comand* c#e sen+a alc$na misericordia aver di voi io in &$esto cammin v)$ccidessi( e se io nol facessi mi minacci* di farmi impiccar per la !ola. <oi sapete bene &$anto io !li son ten$to e come io di cosa c#e e!li m)impon!a possa dir di no" sallo Idio c#e di voi m)incresce ma io non posso altro.B 2 c$i la donna pia!nendo disse" A2#i9 merc0 per 6io9 non volere divenire micidiale di c#i mai non t)offese% per servire altr$i. Idio% c#e t$tto conosce% sa c#e io non feci mai cosa per la &$ale io dal mio marito debbia cos/ fatto merito ricevere. Ma lasciamo ora star &$esto( t$ p$oi% &$ando t$ vo!li% a $n)ora piacere a 6io e al t$o si!nore e a me in &$esta maniera" c#e t$ prenda &$esti miei panni e donimi solamente il t$o farsetto e $n capp$ccio% e con essi torni al mio e t$o si!nore e dic#i c#e t$ m)abbi $ccisa( e io ti !i$ro% per &$ella sal$te la &$ale t$ donata m)avrai% c#e io mi dile!$er* e andronne in parte c#e mai n0 a l$i n0 a te n0 in &$este contrade di me perverr' alc$na novella.B Il fami!liare% c#e malvolentieri l)$ccidea% le!!iermente divenne pietoso" per c#e% presi i drappi s$oi e datole $n s$o farsettaccio e $n capp$ccio e lasciatile certi denari li &$ali essa avea% pre!andola c#e di &$elle contrade si dile!$asse% la lasci* nel vallone a pi ( e andonne al si!nor s$o% al &$ale disse c#e )l s$o comandamento non solamente era fornito% ma c#e il corpo di lei morta aveva tra parecc#i l$pi lasciato. Bernab* dopo alc$n tempo se ne torn* a Genova e% sap$tosi il fatto% forte f$ biasimato. 8a donna% rimasa sola e sconsolata% come la notte f$ ven$ta% contraffatta il pi- c#e pot0 n)and* a $na villetta ivi vicina( e &$ivi da $na vecc#ia procacciato &$ello c#e le biso!nava% racconci* il farsetto a s$o dosso% e fattol corto e fattosi della s$a camiscia $n paio di pannilini e i capelli tond$tisi e trasformatasi t$tta in forma d)$n marinaro% verso il mare se ne venne% dove per avvent$ra trov* $n !entile $om catalano% il c$i nome era se!ner En

Carar#% il &$ale d)$na s$a nave% la &$ale al&$anto di &$ivi era lontana% in 2lba !i' disceso era a rinfrescarsi a $na fontana. Col &$ale entrata in parole% con l$i s)acconci* per servidore e salissene sopra la nave faccendosi c#iamare :ic$ran da 7inale. 3$ivi% di mi!lior panni rimesso in arnese dal !entile $omo% lo )ncominci* a servir s/ bene e s/ acconciamente% c#e e!li !li venne oltre modo a !rado. 2vvenne ivi a non !$ari tempo c#e &$esto catalano con $n s$o carico navic* in 2lessandria e port* certi falconi pelle!rini al soldano e presento!liele" al &$ale il soldano avendo alc$na volta dato man!iare e ved$ti i cost$mi di :ic$rano% c#e sempre a servir l)andava% e piaci$ti!li% al catalano il dimand*% e &$e!li% ancora c#e !rave !li paresse% !liele lasci*. :ic$rano in poco di tempo non meno la !ra+ia e l)amor del soldano ac&$ist* col s$o bene adoperare% c#e &$ella del catalano avesse fatto" per c#e in processo di tempo avvenne c#e% dovendosi in $n certo tempo dell)anno a !$isa d)$na fiera fare $na !ran ra!$nan+a di mercatanti e cristiani e saracini in 2cri 4la &$ale sotto la si!noria del soldano era5% acci* c#e i mercatanti e le mercatantie sic$re stessero% era il soldano sempre $sato di mandarvi% oltre a!li altri s$oi $ficiali% alc$no de) s$oi !randi $omini con !ente c#e alla !$ardia attendesse. .ella &$ale biso!na% soprave!nendo il tempo% diliber* di mandare :ic$rano% il &$ale !i' ottimamente la lin!$a sapeva( e cos/ fece. <en$to ad$n&$e :ic$rano in 2cri si!nore e capitano della !$ardia de) mercatanti e della mercatantia% e &$ivi bene e sollecitamente faccendo ci* c#e al s$o $ficio appartenea e andando da torno ve!!endo% e molti mercatanti e ciciliani e pisani e !enovesi e vini+iani e altri italiani vedendovi% con loro volentieri si dimesticava per rimembran+a della contrada s$a. Ora avvenne tra l)altre volte c#e% essendo e!li a $n fondaco di mercatanti vini+iani smontato% !li vennero ved$te tra altre !ioie $na borsa e $na cint$ra le &$ali e!li prestamente riconobbe essere state s$e% e maravi!liossi( ma sen+a altra vista fare% piacevolemente domand* di c$i fossero e se vendere si voleano. Era &$ivi ven$to 2mbr$o!i$olo da Pia!en+a con molta mercatantia in s$ $na nave di vini+iani( il &$ale% $dendo c#e il capitano della !$ardia domandava di c$i fossero% si trasse avanti e ridendo disse" AMesser% le cose son mie e non le vendo( ma s)elle vi piacciono% io le vi doner* volentieri.B :ic$rano% vedendol ridere% s$spic* non cost$i in alc$no atto l)avesse raffi!$rato( ma p$r% fermo viso faccendo% disse" A=$ ridi forse perc#0 vedi me $om d)arme andar domandando di &$este cose feminili.B 6isse 2mbr$o!i$olo" AMessere% io non rido di ci*% ma rido del modo nel &$ale io le !$ada!nai.B 2 c$i :ic$ran disse" A6e#% se Idio ti dea b$ona vent$ra% se e!li non disdicevole diccelo come t$ le !$ada!nasti.B AMessere%B disse 2mbr$o!i$olo A&$este mi don* con alc$na altra cosa $na !entil donna di Genova c#iamata madonna Oinevra% mo!lie di Bernab* 8omellin% $na notte c#e io !iac&$i con lei% e pre!ommi c#e per s$o amore io le tenessi. Ora risi io% per ci* c#e e!li mi ricord* della sciocc#e++a di Benarb*% il &$ale f$ di tanta follia% c#e mise cin&$emila fiorin d)oro contro a mille c#e io la s$a donna non rec#erei a) miei piaceri" il c#e io feci e vinsi il pe!no( e e!li% c#e pi- tosto s0 della s$a bestialit' p$nir dovea c#e lei d)aver fatto &$ello c#e t$tte le femine fanno% da Pari!i a Genova tornandosene% per &$ello c#e io abbia poi sentito% la fece $ccidere.B :ic$rano% $dendo &$esto% prestamente comprese &$al fosse la ca!ione dell)ira di Bernab* verso lei e manifestamente conobbe cost$i di t$tto il s$o male esser ca!ione( e seco pens* di non lasciar!lielne portare imp$nit'. Mostr* ad$n&$e :ic$rano d)aver molto cara &$esta novella% e artatamente prese con cost$i $na stretta dimestic#e++a% tanto c#e per !li s$oi conforti 2mbr$o!i$olo% finita la fiera% con essol$i e con o!ni s$a cosa se n)and* in

2lessandria% dove :ic$rano !li fece fare $n fondaco e mise!li in mano de) s$oi denari assai" per c#e e!li% $til !rande ve!!endosi% vi dimorava volentieri. :ic$rano% sollecito a voler della s$a innocen+ia far c#iaro Bernab*% mai non ripos* infino a tanto c#e con opera d)alc$ni !ran mercatanti !enovesi c#e in 2lessandria erano% n$ove ca!ioni trovando% non l)ebbe fatto venire" il &$ale% in assai povero stato essendo% a alc$n s$o amico tacitamente fece ricevere% infino c#e tempo !li paresse a &$el fare c#e di fare intendea. 2veva !i' :ic$rano fatta raccontare a 2mbr$o!i$olo la novella davanti al soldano e fattone al soldano prender piacere( ma poi c#e vide &$ivi Bernab*% pensando c#e alla biso!na non era da dare ind$!io% preso tempo convenevole% dal soldano impetr* c#e davanti venir si facesse 2mbr$o!i$olo e Bernab*% e in presen+ia di Bernab*% se a!evolmente fare non si potesse% con severit' da 2mbr$o!i$olo si traesse il vero come stato fosse &$ello di c#e e!li della mo!lie di Bernab* si vantava. Per la &$al cosa% 2mbr$o!i$olo e Bernab* ven$ti% il soldano in presen+ia di molti con ri!ido viso a 2mbr$o!i$ol comand* c#e il vero dicesse come a Bernab* vinti avesse cin&$emilia fiorin d)oro" e &$ivi era presente :ic$rano% in c$i 2mbr$o!i$olo pi- avea di fidan+a% il &$ale con viso troppo pi- t$rbato !li minacciava !ravissimi tormenti se nol dicesse. Per c#e 2mbr$o!i$olo% da $na parte e d)altra spaventato% e ancora al&$anto costretto% in presen+ia di Bernab* e di molti altri% ni$na pena pi- aspettandone c#e la restit$+ione di fiorini cin&$emilia d)oro e delle cose% c#iaramente% come stato era il fatto% narr* o!ni cosa. E avendo 2mbr$o!i$ol detto% :ic$rano% &$asi essec$tore del soldano% in &$ello rivolto a Bernab* disse" AE t$ c#e facesti per &$esta b$!ia alla t$a donna1B 2 c$i Bernab* rispose" AIo% vinto dall)ira della perdita de) miei denari e dall)onta della ver!o!na c#e mi parea avere ricev$ta dalla mia donna% la feci a $n mio fami!liare $ccidere( e% secondo c#e e!li mi rapport*% ella f$ prestamente divorata da molti l$pi.B 3$este cose cos/ nella presen+ia del soldan dette e da l$i t$tte $dite e intese% non sappiendo e!li ancora a c#e :ic$rano% c#e &$esto ordinato avea e domandato% volesse ri$scire% !li disse :ic$rano" A:i!nor mio% assai c#iaramente potete conoscere &$anto &$ella b$ona donna !loriar si possa d)amante e di marito" c#0 l)amante a $n)ora lei priva d)onor con b$!ie !$astando la fama s$a e diserta il marito di lei( e il marito% pi- cred$lo alle altr$i falsit' c#e alla verit' da l$i per l$n!a esperien+a pot$ta conoscere% la fa $ccidere e man!iare a) l$pi( e oltre a &$esto% tanto il bene e l)amore c#e l)amico e il marito le porta% c#e% con lei l$n!amente dimorati% ni$n la conosce. Ma per ci* c#e voi ottimamente conoscete &$ello c#e ciasc$n di costoro #a meritato% ove voi mi vo!liate di spe+ial !ra+ia fare di p$nire lo )n!annatore e perdonare allo )n!annato% io la far* &$i in vostra e in lor presen+a venire.B Il soldano% disposto in &$esta cosa di volere in t$tto compiacere a :ic$rano% disse c#e !li piacea e c#e facesse la donna venire. Maravi!liavasi forte Bernab*% il &$ale lei per fermo morta credea( e 2mbr$o!i$olo% !i' del s$o male indovino% di pe!!io avea pa$ra c#e di pa!ar denari% n0 sapea c#e si sperare o c#e pi- temere% perc#0 &$ivi la donna venisse% ma pi- con maravi!lia la s$a ven$ta aspettava. 7atta ad$n&$e la concession dal soldano a :ic$rano% esso% pia!nendo e in!inocc#ion dinan+i al soldano !ittatosi% &$asi a $n)ora la masc#il voce e il pi- non volere masc#io parere si part/% e disse" A:i!nor mio% io sono la misera svent$rata Oinevra% sei anni andata tapinando in forma d)$om per lo mondo% da &$esto traditor d)2mbr$o!i$olo falsamente e reamente vit$perata% e da &$esto cr$dele e ini&$o $omo data a $ccidere a $n s$o fante e a man!iare a) l$pi.B E stracciando i panni dinan+i e mostrando il petto% s0 esser femina e al soldano e a ciasc$no altro fece palese% rivol!endosi poi a 2mbr$o!i$olo in!i$riosamente domandandolo &$ando mai% secondo c#e e!li avanti si vantava% con lei !iaci$to fosse( il &$ale% !i' riconoscendola e per ver!o!na &$asi m$tolo diven$to% niente dicea. Il soldano% il &$ale sempre per $omo av$ta l)avea% &$esto vedendo e $dendo venne in tanta

maravi!lia% c#e pi- volte &$ello c#e e!li vedeva e $diva credette pi- tosto esser so!no c#e vero. Ma p$r% poi c#e la maravi!lia cess*% la verit' conoscendo% con somma la$de la vita e la constan+ia e i cost$mi e la virt- della Ginevra% infino allora stata :ic$ran c#iamata% commend*. E fattile venire onorevolissimi vestimenti feminili e donne c#e compa!nia le tenessero% secondo la dimanda fatta da lei a Bernab* perdon* la meritata morte. Il &$ale% riconosci$tala% a) piedi di lei si !itt* pia!nendo e domand* perdonan+a% la &$ale ella% &$ant$n&$e e!li mal de!no ne fosse% beni!namente !li diede% e in piede il fece levare teneramente s/ come s$o marito abbracciandolo. Il soldano appresso comand* c#e incontanente 2mbr$o!i$olo in alc$no alto l$o!o nella citt' fosse al sole le!ato a $n palo e $nto di mele% n0 &$indi mai% infino a tanto c#e per se medesimo non cadesse% levato fosse( e cos/ f$ fatto. 2ppresso &$esto comand* c#e ci* c#e d)2mbr$o!i$olo stato era fosse alla donna donato% c#e non era s/ poco c#e oltre a diecemilia dobbre non valesse" e e!li% fatta apprestare $na bellissima festa% in &$ella Bernab* come marito di madonna Oinevra e madonna Oinevra s/ come valorosissima donna onor*% e donolle c#e in !ioie e c#e in vasellamenti d)oro e d)ariento e c#e in denari% &$ello c#e valse me!lio d)altre diecemilia dobbre. E fatto loro apprestare $n le!no% poi c#e fatta f$ la festa% !li licen+i* di potersi tornare a Genova al lor piacere" dove ricc#issimi e con !rande alle!re++a tornarono% e con sommo onore ricev$ti f$rono% e spe+ialmente madonna Oinevra% la &$ale da t$tti si credeva c#e morta fosse( e sempre di !ran virt- e da molto% mentre visse% f$ rep$tata. 2mbr$o!i$olo il d/ medesimo c#e le!ato f$ al palo e $nto di mele% con s$a !randissima an!oscia dalle mosc#e e dalle vespe e da) tafani% de) &$ali &$el paese copioso molto% f$ non solamente $cciso ma infino all)ossa divorato" le &$ali bianc#e rimase e a) nervi appiccate% poi l$n!o tempo% sen+a esser mosse% della s$a malva!it' fecero a c#i$n&$e le vide testimonian+a. E cos/ rimase lo )n!annatore a pi dello )n!annato. E

>?M@ !aganino da "onaco ruba la moglie a messer Ricciardo di Chin$ica; il %uale, sappiendo dove ella , va, e diventa amico di !aganino; raddomandagliele, e egli, dove ella voglia, gliele concede; ella non vuol con lui tornare e, morto messer Ricciardo, moglie di !aganin diviene.

Ciasc$no della onesta bri!ata sommamente commend* per bella la novella dalla loro reina contata% e massimamente 6ioneo% al &$al solo per la presente !iornata restava il novellare. Il &$ale% dopo molte commenda+ioni di &$ella fatte% disse" E Belle donne% $na parte della novella della reina m)#a fatto m$tar consi!lio di dirne $na% c#e all)animo m)era% a doverne $n)altra dire" e &$esta la bestialit' di Bernab*% come c#e bene ne !li avvenisse% e di t$tti !li altri c#e &$ello si danno a credere c#e esso di creder mostrava" cio c#e essi% andando per lo mondo e con &$esta e con &$ella ora $na volta ora $n)altra solla++andosi% s)imma!inan c#e le donne a casa rimase si ten!an le mani a cintola% &$asi noi non conosciamo% c#e tra esse nasciamo e cresciamo e stiamo% di c#e elle sien va!#e. 8a &$al dicendo% a $n)ora vi mostrer* c#ente sia la sciocc#e++a di &$esti cotali% e &$anto ancora sia ma!!ior &$ella di coloro li &$ali% s0 pi- c#e la nat$ra possenti estimando% si credon &$ello con dimostra+ioni favolose potere c#e essi non possono% e sfor+ansi d)altr$i recare a &$ello c#e essi sono% non patendolo la nat$ra di c#i tirato. 7$ ad$n&$e in Pisa $n !i$dice% pi- c#e di corporal for+a dotato d)in!e!no% il c$i nome f$ messer Riccardo di C#in+ica( il &$ale% forse credendosi con &$elle medesime opere sodisfare alla mo!lie c#e e!li faceva a!li st$dii% essendo molto ricco% con non piccola sollecit$dine cerc* d)avere e bella e !iovane donna per mo!lie% dove e l)$no e l)altro% se cos/ avesse sap$to consi!liar s0 come altr$i faceva% doveva f$!!ire. E &$ello !li venne fatto% per ci* c#e messer 8otto G$alandi per mo!lie !li diede $na s$a fi!li$ola il c$i nome era Bartolomea% $na delle pi- belle e delle pi- va!#e !iovani di Pisa% come c#e poc#e ve n)abbiano c#e l$certole verminare non paiano. 8a &$ale il !i$dice menata con !randissima festa a casa s$a% e fatte le no++e belle e ma!nific#e% p$r per la prima notte incapp* $na volta per cons$mare il matrimonio a toccarla e di poco fall* c#e e!li &$ella $na non fece tavola( il &$ale poi la mattina% s/ come col$i c#e era ma!ro e secco e di poco spirito% convenne c#e con vernaccia e con confetti ristorativi e con altri ar!omenti nel mondo si ritornasse. Or &$esto messer lo !i$dice% mi!liore stimatore delle s$e for+e c#e stato non era avanti% incominci* a inse!nare a costei $n calendaro b$ono da fanci$lli c#e stanno a le!!ere e forse !i' stato fatto a Ravenna. Per ci* c#e% secondo c#e e!li le mostrava% ni$n d/ era c#e non solamente $na festa ma molte non ne fossero% a reveren+a delle &$ali per diverse ca!ioni mostrava l)$omo e la donna doversi abstenere da cos/ fatti con!i$!nimenti% sopra &$esti a!!i$!nendo di!i$ni e &$atro tempora e vi!ilie d)apostoli e di mille altri santi e venerd/ e sabati e la domenica del :i!nore e la &$aresima t$tta% e certi p$nti della l$na e

altre ecce+ion molte% avvisandosi forse c#e cos/ feria far si convenisse con le donne nel letto% come e!li faceva talvolta piatendo alle civili. E &$esta maniera% non sen+a !rave malinconia della donna% a c$i forse $na volta ne toccava il mese e appena% l$n!amente tenne% sempre !$ardandola bene% non forse alc$no altro le )nse!nasse conoscere il d/ da lavorare% come e!li l)aveva inse!nate le feste. 2vvenne c#e% essendo il caldo !rande% a messer Riccardo venne disidero d)andarsi a diportare a $n s$o l$o!o molto bello vicino a Monte .ero% e &$ivi per prendere aere dimorarsi alc$n !iorno% e con seco men* la s$a bella donna. E &$ivi standosi% per darle alc$na consola+ione fece $n !iorno pescare% e sopra d$e barc#ette% e!li in s$ $na co) pescatori e ella in s$ $n)altra con altre donne% andarono a vedere( e tirando!li il diletto parecc#i mi!lia &$asi sen+a accor!ersene n)andarono infra mare. E mentre c#e essi piattenti stavano a ri!$ardare% s$bito $na !aleotta di Pa!anin da Mare% allora molto famoso corsale% sopravenne e% ved$te le barc#e% si diri++* a loro( le &$ali non poteron s/ tosto f$!!ire% c#e Pa!anin non !i$!nesse &$ella ove eran le donne" nella &$ale ve!!endo la bella donna% sen+a altro volerne% &$ella% ve!!ente messer Riccardo c#e !i' era in terra% sopra la s$a !aleotta posta and* via. 8a &$al cosa ve!!endo messer lo !i$dice% il &$ale era s/ !eloso c#e temeva dell)aere stesso% se esso f$ dolente non da dimandare. E!li sen+a pro% e in Pisa e altrove% si dolfe della malva!it' de) corsari% sen+a sapere c#i la mo!lie tolta !li avesse o dove portatala. 2 Pa!anino% ve!!endola cos/ bella% parve star bene( e non avendo mo!lie% si pens* di sempre tenersi costei% e lei c#e forte pia!nea cominci* dolcemente a confortare. E ven$ta la notte% essendo a l$i il calendaro cad$to da cintola e o!ni festa o feria $scita di mente% la cominci* a confortar co) fatti% parendo!li c#e poco fossero il d/ !iovate le parole( e per s/ fatta maniera la racconsol*% c#e% prima c#e a Monaco !i$!nessero% e il !i$dice e le s$e le!!i le f$rono $scite di mente% e cominci* a viver pi- lietamente del mondo con Pa!anino( il &$ale% a Monaco menatala% oltre alle consola+ioni c#e di d/ e di notte le dava% onoratamente come s$a mo!lie la tenea. Poi a certo tempo perven$to a!li orecc#i di messer Riccardo dove la s$a donna fosse% con ardentissimo disidero% avvisandosi ni$no interamente saper far ci* c#e a ci* biso!nava% esso stesso dispose d)andar per lei% disposto a spendere per lo riscatto di lei o!ni &$antit' di denari" e% messosi in mare% se n)and* a Monaco e &$ivi la vide e ella l$i% la &$ale poi la sera a Pa!anino il disse e l$i della s$a inten+ione inform*. 8a se!$ente mattina messer Riccardo% ve!!endo Pa!anino% con l$i s)accont* e fece in poca d)ora $na !ran dimestic#e++a e amist'% infi!nendosi Pa!anino di conoscerlo e aspettando a c#e ri$scir volesse( per c#e% &$ando tempo parve a messer Riccardo% come me!lio seppe e il pi- piacevolmente la ca!ione per la &$ale ven$to era !li discoperse% pre!andolo c#e &$ello c#e !li piacesse prendesse e la donna !li rendesse. 2l &$ale Pa!anino con lieto viso rispose" AMesser% voi siate il ben ven$to% e rispondendo in brieve vi dico cos/" e!li vero c#e io #o $na !iovane in casa% la &$ale non so se vostra mo!lie o d)altr$i si sia% per ci* c#e voi io non conosco n0 lei altress/ se non in tanto &$anto ella meco alc$n tempo dimorata. :e voi siete s$o marito% come voi dite% io% per ci* c#e piacevol !entile $om mi parete% vi mener* da lei% e son certo c#e ella vi conoscer' bene. :e essa dice c#e cos/ sia come voi dite e vo!liasene con voi venire% per amor della vostra piacevole++a &$ello c#e voi medesimo vorrete per riscatto di lei mi darete( ove cos/ non fosse% voi fareste villania a volerlami torre% per ci* c#e io son !iovane $omo e posso cos/ come $n altro tenere $na femina% e spe+ialmente lei c#e la pi- piacevole c#e io vidi mai.B 6isse allora messer Riccardo" APer certo ella mia mo!lie% e se t$ mi meni dove ella sia% t$ il vederai tosto" ella mi si !itter' incontanente al collo( e per ci* non domando c#e altramente sia se non come t$ medesimo #ai divisato.B A2d$n&$eB disse Pa!anino Aandiamo.B

2ndatisene ad$n&$e nella casa di Pa!anino e stando in $na s$a sala% Pa!anino la fece c#iamare( e ella vestita e acconcia $sc/ d)$na camera e &$ivi venne dove messer Riccardo con Pa!anino era% n0 altramente fece motto a messer Riccardo c#e fatto s)avrebbe a $n altro forestiere c#e con Pa!anino in casa s$a ven$to fosse. Il c#e vedendo il !i$dice% c#e aspettava di dovere essere con !randissima festa ricev$to da lei% si maravi!li* forte e seco stesso cominci* a dire" A7orse c#e la malinconia e il l$n!o dolore c#e io #o av$to poscia c#e io la perdei m)#a s/ trasfi!$rato% c#e ella non mi riconosce.B Per c#e e!li disse" A6onna% caro mi costa il menarti a pescare% per ci* c#e simil dolore non si sent/ mai a &$ello c#e io #o poscia portato c#e io ti perdei% e t$ non par c#e mi riconosc#i% s/ salvaticamente motto mi fai. .on vedi t$ c#e io sono il t$o messer Riccardo% ven$to &$i per pa!are ci* c#e volesse &$esto !entile $omo in casa c$i noi siamo% per riaverti e per menartene1 e e!li% la s$a merc0% per ci* c#e io vo!lio mi ti rende.B 8a donna rivolta a l$i% $n cotal pocolin sorridendo% disse" AMessere% dite voi a me1 G$ardate c#e voi non m)abbiate colta in iscambio, c#0% &$anto io% non mi ricordo c#e io vi vedessi !iammai.B 6isse messer Riccardo" AG$arda ci* c#e t$ di)% !$atami bene" se t$ ti vorrai ben ricordare% t$ vedrai bene c#e io sono il t$o Riccardo di C#in+ica.B 8a donna disse" AMessere% voi mi perdonerete" forse non e!li cos/ onesta cosa a me% come voi v)imma!inate% il molto !$ardarvi% ma io v)#o nondimeno tanto !$ardato% c#e io conosco c#e io mai pi- non vi vidi.B Ima!inossi messer Riccardo c#e ella &$esto facesse per tema di Pa!anino% di non volere in s$a presen+a confessar di conoscerlo" per c#e dopo al&$anto c#iese di !ra+ia a Pa!anino c#e in camera solo con essolei le potesse parlare. Pa!anin disse c#e !li piacea% s/ veramente c#e e!li non la dovesse contra s$o piacere basciare( e alla donna comand* c#e con l$i in camera andasse e $disse ci* c#e e!li volesse dire e come le piacesse !li rispondesse. 2ndatisene ad$n&$e in camera la donna e messer Riccardo soli% come a sedere si f$ron posti% incominci* messer Riccardo a dire" A6e#% c$ore del corpo mio% anima mia dolce% speran+a mia% or non riconosci t$ Riccardo t$o c#e t)ama pi- c#e se medesimo1 come p$* &$esto esser1 son io cos/ trasfi!$rato1 de#% occ#io mio bello% !$atami p$re $n poco.B 8a donna incominci* a ridere e sen+a lasciarlo dir pi- disse" ABen sapete c#e io non sono s/ smimorata, c#e io non conosca c#e voi siete messer Riccardo di C#in+ica mio marito( ma voi% mentre c#e io f$i con voi% mostraste assai male di conoscer me% per ci* c#e se voi eravate savio o sete% come volete esser ten$to% dovavate bene avere tanto conoscimento% c#e voi dovavate vedere c#e io era !iovane e fresca e !a!liarda% e per conse!$ente co!noscere &$ello c#e alle !iovani donne% oltre al vestire e al man!iare% benc#0 elle per ver!o!na nol dicano% si ric#iede" il c#e come voi il faciavate% voi il vi sapete. E se e!li v)era pi- a !rado lo st$dio delle le!!i c#e la mo!lie% voi non dovavate pi!liarla( benc#0 a me non parve mai c#e voi !i$dice foste% an+i mi paravate $n banditor di sa!re e di feste% s/ ben le sapavate% e le di!i$ne e le vi!ilie. E dicovi c#e se voi aveste tante feste fatte fare a) lavoratori c#e le vostre possession lavorano% &$ante faciavate fare a col$i c#e il mio piccol campicello aveva a lavorare% voi non avreste mai ricolto !ranel di !rano. :ommi abbatt$ta a cost$i% c#e #a vol$to Idio s/ come pietoso ra!$ardatore della mia !iovane++a% col &$ale io mi sto in &$esta camera% nella &$ale non si sa c#e cosa festa sia% dico di &$elle feste c#e voi% pidivoto a 6io c#e a) servi!i delle donne% cotante celebravate( n0 mai dentro a &$ello $scio entr* n0 sabato n0 venerd/ n0 vi!ilia n0 &$atro tempora n0 &$aresima% c#) cos/ l$n!a% an+i di d/ e di notte ci si lavora e battecisi la lana( e poi c#e &$esta notte son* matt$tino% so bene come il fatto and* da $na volta in s$. E per* con l$i intendo di starmi e di lavorare mentre sar* !iovane% e le feste e le perdonan+e e) di!i$ni serbarmi a far &$ando sar* vecc#ia( e voi con la b$ona vent$ra s/ ve n)andate il pi- tosto c#e voi potete% e sen+a me fate feste &$ante vi piace.B

Messer Riccardo% $dendo &$este parole% sosteneva dolore incomportabile% e disse% poi c#e lei tacer vide" A6e#% anima mai dolce% c#e parole son &$elle c#e t$ di)1 or non #ai t$ ri!$ardo all)onore de) parenti t$oi e al t$o1 v$oi t$ innan+i star &$i per ba!ascia di cost$i e in peccato mortale% c#e a Pisa mia mo!lie1 Cost$i% &$ando t$ !li sarai rincresci$ta% con !ran vit$pero di te medesima ti caccer' via" io t)avr* sempre cara e sempre% ancora c#e io non volessi% sarai donna della casa mia. 6ei t$ per &$esto appetito disordinato e disonesto lasciar l)onor t$o e me% c#e t)amo pi- c#e la vita mia1 6e#% speran+a mia cara% non dir picos/% vo!litene venir con meco" io da &$inci innan+i% poscia c#e io conosco il t$o disidero% mi sfor+er*( e per*% ben mio dolce% m$ta consi!lio e vientene meco% c#0 mai ben non sentii poscia c#e t$ tolta mi fosti.B 2 c$i la donna rispose" A6el mio onore non intendo io c#e persona% ora c#e non si p$*% sia pi- di me tenera" fosserne stati i parenti miei &$ando mi diedero a voi9 8i &$ali se non f$rono allora del mio% io non intendo d)essere al presente del loro( e se io ora sto in peccato mortaio% io star* &$ando c#e sia in imbeccato pestello" non ne siate pi- tenero di me. E dicovi cos/% c#e &$i mi pare esser mo!lie di Pa!anino e a Pisa mi pareva esser vostra ba!ascia% pensando c#e per p$nti di l$na e per is&$adri di !eometria si convenieno tra voi e me con!i$!nere i pianeti% dove &$i Pa!anino t$tta la notte mi tiene in braccio e stri!nemi e mordemi% e come e!li mi conci 6io vel dica per me. 2nc#e dite voi c#e vi sfor+erete" e di c#e1 di farla in tre pace e ri++are a ma++ata1 Io so c#e voi siete diven$to $n pro) cavaliere poscia c#e io non vi vidi9 2ndate% e sfor+atevi di vivere% c#0 mi pare an+i c#e no c#e voi ci stiate a pi!ione% s/ tisic$++o e tristan+$ol mi parete. E ancor vi dico pi-" c#e &$ando cost$i mi lascer'% c#e non mi pare a ci* disposto dove io vo!lia stare% io non intendo per ci* di mai tornare a voi% di c$i% t$tto premendovi% non si farebbe $no scodellino di salsa% per ci* c#e con mio !randissimo danno e interesse vi stetti $na volta" per c#e in altra parte cerc#erei mia civan+a. 6i c#e da capo vi dico c#e &$i non #a festa n0 vi!ilia% laonde io intendo di starmi( e per ci*% come pi- tosto potete% v)andate con 6io% se non c#e io !rider* c#e voi mi vo!liate sfor+are.B Messer Riccardo% ve!!endosi a mal partito e p$re allora conoscendo la s$a follia d)aver mo!lie !iovane tolta essendo spossato% dolente e tristo s)$sc/ della camera e disse parole assai a Pa!anino le &$ali non montavano $n fr$llo. E $ltimamente% sen+a alc$na cosa aver fatta% lasciata la donna% a Pisa si ritorn*( e in tanta matte++a per doler cadde% c#e andando per Pisa% a c#i$n&$e il sal$tava o d)alc$na cosa il domandava% ni$na altra cosa rispondeva% se non" AIl mal f$ro non v$ol festaB( e dopo non molto tempo si mor/. Il c#e Pa!anin sentendo e conoscendo l)amore c#e la donna !li portava% per s$a le!ittima mo!lie la spos*% e sen+a mai !$ardar festa o vi!ilia o far &$aresima% &$anto le !ambe ne !li poteron portare lavorarono e b$on tempo si diedono. Per la &$al cosa% donne mie care% mi pare c#e ser Bernab* disp$tando con 2mbr$o!i$olo cavalcasse la capra inverso il c#ino. E

3$esta novella di tanto c#e ridere a t$tta la compa!nia% c#e ni$na ve n)era a c$i non dolessero le mascelle" e di pari consentimento t$tte le donne dissero c#e 6ioneo diceva vero e c#e Bernab* era stato $na bestia. Ma poi c#e la novella f$ finita e le risa ristate% avendo la reina ri!$ardato c#e l)ora era omai tarda e c#e t$tti avean novellato e la fine della s$a si!noria era ven$ta% secondo il cominciato ordine% trattasi la !#irlanda di capo% sopra la testa la pose di .eifile con lieto viso dicendo" E Omai% cara compa!na% di &$esto piccol popolo il !overno sia t$o E" e a seder si ripose. .eifile del ricev$to onore $n poco arross*% e tal nel viso divenne &$al fresca rosa d)aprile o di ma!!io in s$ lo sc#iarir del !iorno si mostra% con !li occ#i va!#i e scintillanti non altramenti c#e mat$tina stella% $n poco bassi. Ma poi c#e l)onesto romor de) circ$nstanti% nel &$ale il favor loro verso la reina lietamente mostravano% si f$ riposato e ella ebbe ripreso l)animo% al&$anto pi- alta c#e $sata non era sedendo% disse" E Poi c#e cos/ c#e io vostra reina sono% non dil$n!andomi dalla maniera ten$ta per &$elle c#e davanti a me sono state% il c$i re!!imento voi $bidendo commendato avete% il parer mio in poc#e parole vi far* manifesto% il &$ale se dal vostro consi!lio sar' commendato% &$el se!$iremo. Come voi sapete% domane venerd/ e il se!$ente d/ sabato% !iorni% per le vivande le &$ali s)$sano in &$e!li% al&$anto tediosi alle pi- !enti( sen+a c#e il venerd/% avendo ri!$ardo c#e in esso Col$i c#e per la nostra vita mor/ sostenne passione% de!no di reveren+a% per c#e !i$sta cosa e molto onesta rep$terei c#e% a onor di 6io% pi- tosto a ora+ioni c#e a novelle vacassimo. E il sabato appresso $san+a delle donne di lavarsi la testa% di tor via o!ni polvere% o!ni s$cid$me c#e per la fatica di t$tta la passata settimana sopraven$ta fosse( e so!lion similmente assai% a reveren+a della <er!ine madre del 7i!li$olo di 6io% di!i$nare% e da indi in avanti per onor della soprave!nente domenica da ciasc$na opera riposarsi" per c#e% non potendo cos/ appieno in &$el d/ l)ordine da noi preso nel vivere se!$itare% similmente stimo sia ben fatto &$el d/ delle novelle ci posiamo. 2ppresso% per ci* c#e noi &$i &$atro d/ dimorate saremo% se noi vo!liam tor via c#e !ente n$ova non ci sopraven!a% rep$to oport$no di m$tarci di &$i e andarne altrove( e il dove io #o !i' pensato e proved$to. 3$ivi &$ando noi saremo domenica appresso dormire ad$nati% avendo noi o!!i av$to assai lar!o spa+io da discorrere ra!ionando% s/ perc#0 pi- tempo da pensare avrete e s/ perc#0 sar' ancora pi- bello c#e $n poco si ristrin!a del novellare la licen+ia e c#e sopra $no de) molti fatti della fort$na si dica% e #o pensato c#e &$esto sar'" di c#i alc$na cosa molto disiderata con ind$stria ac&$istasse o la perd$ta rec$perasse. :opra c#e ciasc$n pensi di dire alc$na cosa c#e alla bri!ata esser possa $tile o almeno dilettevole% salvo sempre il privile!io di 6ioneo. E Ciasc$no commend* il parlare e il diviso della reina% e cos/ stat$iron c#e fosse. 8a &$ale% appresso &$esto% fattosi c#iamare il s$o siniscalco% dove metter dovesse la sera le tavole e &$ello appresso c#e far dovesse in t$tto il tempo della s$a si!noria pienamente !li divis*( e cos/ fatto% in pi diri++ata con la s$a bri!ata% a far &$ello c#e pi- piacesse a ciasc$no !li licen+i*. Presero ad$n&$e le donne e !li $omini inverso $n !iardinetto la via e &$ivi% poi c#e al&$anto diportati si f$rono% l)ora della cena ven$ta% con festa e con piacer cenarono( e da &$ella levati% come alla reina piac&$e% menando Emilia la carola% la se!$ente can+one da Pampinea% rispondendo l)altre% f$ cantata"

3$al donna canter'% s)io non canto io% c#e son contenta d)o!ni mio disio1 <ien d$n&$e% 2mor% ca!ion d)o!ni mio bene% d)o!ni speran+a e d)o!ni lieto effetto( cantiamo insieme $n poco% non de) sospir n0 delle amare pene c#)or pi- dolce mi fanno il t$o diletto% ma sol del c#iaro foco% nel &$ale ardendo in festa vivo e )n !ioco% te adorando come $n mio idio. =$ mi ponesti innan+i a!li occ#i% 2more% il primo d/ c#)io nel t$o foco entrai% $n !iovinetto tale% c#e di bilt'% d)ardir n0 di valore non se ne troverebbe $n ma!!ior mai% n0 p$re a l$i e&$ale" di l$i m)accesi tanto% c#e a!$ale lieta ne canto teco% si!nor mio. E &$el c#e )n &$esto m) sommo piacere c#)io !li piaccio &$anto e!li a me piace% 2mor% la t$a mer+ede( per c#e in &$esto mondo il mio volere posse!!o% e spero nell)altro aver pace per &$ella intera fede c#e io !li porto. Idio% c#e &$esto vede% del re!no s$o ancor ne sar' pio. 2ppresso &$esta% pi- altre se ne cantarono e pi- dan+e si fecero e sonarono diversi s$oni( ma estimando la reina tempo essere di doversi andare a posare% co) torc#i avanti ciasc$no alla s$a camera se n)and*. E li d$e d/ se!$enti a &$elle cose vacando c#e prima la reina avea ra!ionate% con disiderio aspettarono la domenica.

-INI)C% A )%CONDA GIO"NA$A D% D%CAM%"ON0 INCOMINCIA A $%",A& N% A '(A % )I "AGIONA& )O$$O I "%GGIM%N$O DI N%I-I %& DI C#I A C(NA CO)A MO $O DA (I DI)ID%"A$A CON IND()$"IA AC'(I)$A))% O A P%"D($A "ICO*%"A))%.

8)a$rora !i' di vermi!lia cominciava% appressandosi il sole% a divenir rancia% &$ando la domenica% la reina levata e fatta t$tta la s$a compa!nia levare e avendo !i' il siniscalco !ran pe++o davanti mandato al l$o!o dove andar doveano assai delle cose oport$ne e c#i &$ivi preparasse &$ello c#e biso!nava% ve!!endo !i' la reina in cammino% prestamente fatta o!ni altra cosa caricare% &$asi &$indi il campo levato% con la salmeria n)and* e con la fami!lia rimasa appresso delle donne e de) si!nori. 8a reina ad$n&$e con lento passo% accompa!nata e se!$ita dalle s$e donne e dai tre !iovani% alla !$ida del canto di forse venti $si!n$oli e altri $ccelli% per $na vietta non troppo $sata ma piena di verdi erbette e di fiori% li &$ali per lo soprave!nente sole t$tti s)incominciavano a aprire% prese il cammino verso l)occidente% e cianciando e motte!!iando e ridendo con la s$a bri!ata% sen+a essere andata oltre a d$milia passi% assai avanti c#e me++a ter+a fosse a $n bellissimo e ricco pala!io% il &$ale al&$anto rilevato dal piano sopra $n po!!etto era posto% !li ebbe condotti. .el &$ale entrati e per t$tto andati% e avendo le !ran sale% le p$lite e ornate camere compi$tamente ripiene di ci* c#e a camera s)appartiene% sommamente il commendarono e ma!nifico rep$tarono il si!nor di &$ello. Poi% abbasso discesi e ved$ta l)ampissima e lieta corte di &$ello% le volte piene d)ottimi vini e la freddissima ac&$a e in !ran copia c#e &$ivi s$r!ea% pi- ancora il lodarono. 3$indi% &$asi di riposo va!#i% sopra $na lo!!ia c#e la corte t$tta si!nore!!iava% essendo o!ni cosa piena di &$ei fiori c#e concedeva il tempo e di frondi% postesi a sedere% venne il discreto siniscalco e loro con pre+iosissimi confetti e ottimi vini ricevette e riconfort*. 2ppresso la &$al cosa% fattosi aprire $n !iardino c#e di costa era al pala!io% in &$ello% c#e t$tto era da torno m$rato% se n)entrarono( e parendo loro nella prima entrata di maravi!liosa belle++a t$tto insieme% pi- attentamente le parti di &$ello cominciarono a ri!$ardare. Esso avea dintorno da s0 e per lo me++o in assai parti vie ampissime% t$tte diritte come strale e coperte di per!olati di viti% le &$ali facevano !ran vista di dovere &$ello anno assai $ve fare% e t$tte allora fiorite s/ !rande odore per lo !iardin rendevano% c#e% mescolato insieme con &$ello di molte altre cose c#e per lo !iardino olivano% pareva loro essere tra t$tta la spe+ieria c#e mai nac&$e in Oriente. 8e latora delle &$ali vie t$tte di rosa) bianc#i e vermi!li e di !elsomini erano &$asi c#i$se" per le &$ali cose% non c#e la mattina% ma &$alora il sole era pi- alto% sotto odorifera e dilettevole ombra% sen+a esser tocco da &$ello% vi si poteva per t$tto andare. 3$ante e &$ali e come ordinate poste fossero le piante c#e erano in &$el l$o!o% l$n!o sarebbe a raccontare( ma ni$na n) la$devole la &$ale il nostro aere patisca% di c#e &$ivi non sia abondevolemente. .el me++o del &$ale% &$ello c#e non meno commendabile c#e altra cosa c#e vi fosse ma molto pi-% era $n prato di min$tissima erba e verde tanto% c#e &$asi nera parea% dipinto t$tto forse di mille variet' di fiori% c#i$so dintorno di verdissimi e vivi aranci e di cedri% li &$ali% avendo i vecc#i fr$tti e) n$ovi e i fiori ancora% non solamente piacevole ombra a!li occ#i ma ancora all)odorato facevan piacere. .el me++o del &$al prato era $na fonte di marmo bianc#issimo e con maravi!liosi inta!li" iv)entro% non so se da nat$ral vena o da artificiosa% per $na fi!$ra% la &$ale sopra $na colonna c#e nel me++o di &$ella diritta era% !ittava tanta ac&$a e s/ alta verso il cielo% c#e poi non sen+a dilettevol s$ono nella fonte c#iarissima ricadea% c#e di meno avria macinato $n m$lino. 8a &$al poi% &$ella dico c#e soprabondava al pieno della fonte% per occ$lta via del pratello $sciva e% per canaletti assai belli e artificiosamente fatti f$or di &$ello diven$ta palese% t$tto lo )ntorniava( e &$indi per canaletti simili &$asi per o!ni parte del !iardin discorrea% racco!liendosi $ltimamente in $na parte dalla &$ale del

bel !iardino avea l)$scita% e &$indi verso il pian discendendo c#iarissima% avanti c#e a &$el divenisse% con !randissima for+a e con non piccola $tilit' del si!nore d$e m$lina vol!ea. Il veder &$esto !iardino% il s$o bello ordine% le piante e la fontana co) r$scelletti procedenti da &$ella tanto piac&$e a ciasc$na donna e a) tre !iovani% c#e t$tti cominciarono a affermare c#e% se Paradiso si potesse in terra fare% non sapevano conoscere c#e altra forma c#e &$ella di &$el !iardino !li si potesse dare% n0 pensare% oltre a &$esto% &$al belle++a !li si potesse a!i$!nere. 2ndando ad$n&$e contentissimi dintorno per &$ello% faccendosi di varii rami d)albori !#irlande bellissime% t$ttavia $dendo forse venti maniere di canti d)$ccelli &$asi a pr$ova l)$n dell)altro cantare% s)accorsero d)$na dilettevol belle++a della &$ale% dall)altre soprapresi% non s)erano ancora accorti" c#0 essi videro il !iardin pieno forse di cento variet' di belli animali% e l)$no all)altro mostrandolo% d)$na parte $scir coni!li% d)altra parte correr lepri% e dove !iacer cavri$oli e in alc$na cerbiatti !iovani andar pascendo e% oltre a &$esti% altre pi- maniere di non nocivi animali% ciasc$no a s$o diletto% &$asi dimestic#i andarsi a solla++o" le &$ali cose% oltre a!li altri piaceri% $n vie ma!!ior piacere a!!i$nsero. Ma poi c#e assai% or &$esta cosa or &$ella ve!!endo% andati f$rono% fatto dintorno alla bella fonte metter le tavole e &$ivi prima sei can+onette cantate e al&$anti balli fatti% come alla reina piac&$e% andarono a man!iare" e con !randissimo e bello e riposato ordine serviti e di b$one e dilicate vivande% diven$ti pi- lieti s$ si levarono% e a) s$oni e a) canti e a) balli da capo si dierono infino c#e alla reina% per lo caldo soprave!nente% parve ora c#e% a c$i piacesse% s)andasse a dormire. 6e) &$ali c#i v)and* e c#i% vinto dalla belle++a del l$o!o% andar non vi volle% ma &$ivi dimoratisi% c#i a le!!er roman+i% c#i a !i$care a scacc#i e c#i a tavole% mentre !li altri dormiron% si diede. Ma poi c#e% passato la nona% levato si f$% e il viso con la fresca ac&$a rinfrescato s)ebbero% nel prato% s/ come alla reina piac&$e% vicini alla fontana ven$tine e in &$ello secondo il modo $sato postisi a sedere% a aspettar cominciarono di dover novellare sopra la materia dalla reina proposta. 6e) &$ali il primo a c$i la reina tal carico impose f$ 7ilostrato% il &$ale cominci* in &$esta !$isa.

>?@ "asetto da &amporecchio si fa mutolo e diviene ortolano d un monistero di donne, le %uali tutte concorrono a giacersi con lui.

E Bellissime donne% assai sono di &$e!li $omini e di &$elle femine c#e s/ sono stolti% c#e credono troppo bene c#e% come a $na !iovane sopra il capo posta la benda bianca e indosso messole la nera cocolla% c#e ella pi- non sia femina n0 pi- senta de) feminili appetiti se non come se di pietra l)avesse fatta divenire il farla monaca" e se forse alc$na cosa contra &$esta lor creden+a n)odono% cos/ si t$rbano come se contra nat$ra $n !randissimo e scelerato male fosse stato commesso% non pensando n0 volendo avere rispetto a se medesimi% li &$ali la piena licen+ia di potere far &$ello c#e vo!liono non p$* sa+iare% n0 ancora alle !ran for+e dell)o+io e della sollecit$dine. E similmente sono ancora di &$e!li assai c#e credono troppo bene c#e la +appa e la van!a e le !rosse vivande e i disa!i tol!ano del t$tto a) lavoratori della terra i conc$piscibili appetiti e rendon loro d)intelletto e d)avedimento !rossissimi. Ma &$anto t$tti coloro c#e cos/ credono sieno in!annati% mi piace% poi c#e la reina comandato me l)#a% non $scendo della proposta fattaci da lei% di farvene pi- c#iare con $na piccola novelletta. In &$este nostre contrade f$ e ancora $n m$nistero di donne assai famoso di santit' 4il &$ale io non nomer* per non dimin$ire in parte alc$na la fama s$a5 nel &$ale% non #a !ran tempo% non essendovi allora pi- c#e otto donne con $na badessa% e t$tte !iovani% era $n b$ono omicci$olo d)$n loro bellissimo !iardino ortolano" il &$ale% non contentandosi del salario% fatta la ra!ion s$a col castaldo delle donne% a 8amporecc#io% l' onde e!li era% se ne torn*. 3$ivi tra !li altri c#e lietamente il raccolsono f$ $n !iovane lavoratore forte e rob$sto e secondo $omo di villa con bella persona% il c$i nome era Masetto( e domandollo dove tanto tempo stato fosse. Il b$ono $omo% c#e .$to aveva nome% !liele disse( il &$al Masetto domand* di c#e e!li il monistero servisse. 2 c$i .$to rispose" AIo lavorava $n lor !iardino bello e !rande e oltre a &$esto andava alc$na volta al bosco per le le!ne% atti!neva ac&$a e faceva cotali altri servi!etti( ma le donne mi davano s/ poco salario% c#e io non ne poteva appena p$r pa!are i cal+ari. E oltre a &$esto% elle son t$tte !iovani e parmi c#)ell)abbiano il diavolo in corpo% c#0 non si p$* far cosa ni$na a lor modo. 2n+i% &$and)io lavorava alc$na volta l)orto% l)$na diceva" CPon &$i &$esto)% e l)altra" CPon &$i &$ello)% e l)altra mi to!lieva la +appa di mano e dicea" C3$esto non sta bene)% e davanmi tanta secca!!ine% c#e io lasciava stare il lavorio e $scivami dell)orto" s/ c#e% tra per l)$na cosa e per l)altra% io non vi volli star pi- e sommene ven$to. 2n+i mi pre!* il castaldo loro% &$ando io me ne venni% c#e% se io n)avessi alc$no alle mani c#e fosse da ci*% c#e io !liele mandassi% e io !liele promisi" ma tanto il faccia Idio san delle reni% &$anto io o ne procaccer* o ne !li mander* ni$no.B 2 Masetto% $dendo e!li le parole di .$to% venne nell)animo $n disidero s/ !rande d)esser con &$este monac#e% c#e t$tto se ne str$!!eva% comprendendo per le parole di .$to c#e a l$i dovrebbe potere venir fatto di &$ello c#e e!li disiderava( e avvisandosi c#e fatto non !li

verrebbe se a .$to ne dicesse niente% !li disse" A6e#% come ben facesti a venirtene9 C#e $no $mo a star con femine1 E!li sarebbe me!lio star con diavoli" elle non sanno delle sette volte le sei &$ello c#e elle si vo!liono elleno stesse.B Ma poi% partito il lor ra!ionare% cominci* Masetto a pensare c#e via dovesse tenere a dovere potere esser con loro( e conoscendo c#e e!li sapeva ben fare &$e!li servi!i c#e .$to diceva% non d$bit* di perder per &$ello% ma temette di non dovervi essere ricev$to per ci* c#e troppo era !iovane e appariscente. Per c#e% molte cose divisate seco% ima!in*" AIl l$o!o assai lontano di &$i e ni$no mi vi conosce( se io so far vista d)esser m$tolo% per certo io vi sar* ricev$to.B E in &$esta ima!ina+ion fermatosi% con $na s$a sc$re in collo% sen+a dire a alc$no dove s)andasse% in !$isa d)$n povero $omo se n)and* al monistero" dove perven$to entr* dentro e trov* per vent$ra il castaldo nella corte% al &$ale% faccendo s$oi atti come i m$toli fanno% mostr* di domandar!li man!iare per l)amor di 6io e c#e e!li% se biso!nasse% !li spe++erebbe delle le!ne. Il castaldo !li di da man!iar volentieri% e appresso &$esto !li mise innan+i certi ceppi c#e .$to non aveva pot$ti spe++are% li &$ali cost$i% c#e fortissimo era% in poca d)ora ebbe t$tti spe++ati. Il castaldo% c#e biso!no avea d)andare al bosco% il men* seco e &$ivi !li fece ta!liar delle le!ne" poscia% messo!li l)asino innan+i% con s$oi cenni !li fece intendere c#e a casa ne le recasse. Cost$i il fece molto bene% per c#e il castaldo a far fare certe biso!ne c#e !li eran l$o!o pi- !iorni vel tenne" de) &$ali avvenne c#e $no la badessa il vide e domand* il castaldo c#i e!li fosse. Il &$ale le disse" AMadonna% &$esti $n povero $omo m$tolo e sordo% il &$ale $n di &$esti d/ ci venne per limosina% s/ c#e io !li #o fatto bene e #o!li fatte fare assai cose c#e biso!no c)erano. :e e!li sapesse lavorare l)orto e volesseci rimanere% io mi credo c#e noi n)avremmo b$on servi!io% per ci* c#e e!li ci biso!na% e e!li forte e potrebbene l)$omo fare ci* c#e volesse" e oltre a &$esto non vi biso!nerebbe d)aver pensiero c#e e!li motte!!iasse &$este vostre !iovani.B 2 c$i la badessa disse" AIn f0 di 6io t$ di) il vero9 sappi se e!li sa lavorare e in!e!nati di ritenercelo" da!li &$alc#e paio di scarpette% &$alc#e capp$ccio vecc#io% e l$sin!alo% fa!li ve++i% da!li ben da man!iare.B Il castaldo disse di farlo. Masetto non era !$ari lontano% ma faccendo vista di spa++ar la corte t$tte &$este parole $diva e seco lieto diceva" A:e voi mi mettete cost' entro% io vi lavorer* s/ l)orto% c#e mai non vi f$ cos/ lavorato.B Ora% avendo il castaldo ved$to c#e e!li ottimamente sapeva lavorare e con cenni domandatolo se e!li voleva star &$ivi e cost$i con cenni risposto!li c#e far volea ci* c#e e!li volesse% avendolo ricev$to% !l)impose c#e e!li l)orto lavorasse e mostro!li &$ello c#e a fare avesse( poi and* per altre biso!ne del monistero e l$i lasci*. Il &$ale lavorando l)$n d/ appresso l)altro% le monac#e incominciarono a dar!li noia e a metterlo in novelle% come spesse volte avviene c#e altri fa de) m$toli% e dicevan!li le pi- scellerate parole del mondo% non credendo da l$i essere intese( e la badessa% c#e forse stimava c#e e!li cos/ sen+a coda come sen+a favella fosse% di ci* poco o niente si c$rava. Or p$re avvenne c#e% cost$i $n d/ avendo lavorato molto e riposandosi% d$e !iovinette monac#e% c#e per lo !iardino andavano% s)appressarono l' dove e!li era e l$i c#e sembiante facea di dormire cominciarono a ri!$ardare( per c#e l)$na% c#e al&$anto era pibaldan+osa% disse all)altra" A:e io credessi c#e t$ mi tenessi creden+a% io ti direi $n pensiero c#e io #o av$to pi- volte% il &$ale forse anc#e a te potrebbe !iovare.B 8)altra rispose" A6i) sic$ramente% c#0 per certo io nol dir* mai a persona.B 2llora la baldan+osa incominci*" AIo non so se t$ t)#ai posto mente come noi siamo ten$te strette% n0 c#e mai &$a entro $omo alc$no osa entrare se non il castaldo c#) vecc#io e &$esto m$tolo( e io #o pi- volte a pi- donne c#e a noi son ven$te $dito dire c#e t$tte l)altre

dolce++e del mondo sono $na beffa a rispetto di &$ella &$ando la femina $sa con l)$omo. Per c#e io m)#o pi- volte messo in animo% poi c#e con altr$i non posso% di volere con &$esto m$tolo provare se cos/ ( e e!li il mi!lior del mondo da ci* cost$i% c#0% perc#0 e!li p$r volesse% e!li nol potrebbe n0 saprebbe ridire" t$ vedi c#e e!li $n cotal !iovanaccio sciocco% cresci$to innan+i al senno. <olentieri $direi &$ello c#e a te ne pare.B AOim 9B disse l)altra Ac#e ver!init' nostra a 6io1B &$el c#e t$ di)1 non sai t$ c#e noi abbiamo promessa la

AO#B disse colei A&$ante cose !li si promettono t$tto il d/% c#e non se ne !li attiene ni$na9 se noi !liele abbiam promessa% tr$ovisi $n)altra o dell)altre c#e !liele atten!ano.B 2 c$i la compa!na disse" AO se noi in!ravidassimo% come andrebbe il fatto1B 3$ella allora disse" A=$ cominci a aver pensiero del mal prima c#e e!li ti ven!a" &$ando cotesto avvenisse% allora si vorr' pensare( e!li ci avr' mille modi da fare s/ c#e mai non si sapr'% p$r c#e noi medesime nol diciamo.B Costei% $dendo ci*% avendo !i' ma!!ior vo!lia c#e l)altra di provare c#e bestia fosse l)$omo% disse" AOr bene% come faremo1B 2 c$i colei rispose" A=$ vedi c#e e!li in s$ la nona" io mi credo c#e le s$ore sieno t$tte a dormire% se non noi( !$atiamo per l)orto se persona ci % e s)e!li non c) persona% c#e abbian noi a far se non a pi!liarlo per mano e menarlo in &$esto capannetto% l' dove e!li f$!!e l)ac&$a% e &$ivi l)$na si stea dentro con l$i e l)altra faccia la !$ardia1 E!li s/ sciocco% c#e e!li s)acconcer' com$n&$e noi vorremo.B Masetto $diva t$tto &$esto ra!ionamento% e disposto a $bidire ni$na cosa aspettava se non l)esser preso dall)$na di loro. 3$este% !$ardato ben per t$tto e ve!!endo c#e da ni$na parte potevano esser ved$te% appressandosi &$ella% c#e mosse avea le parole% a Masetto% l$i dest*% e e!li incontanente si lev* in pi ( per c#e costei con atti l$sin!#evoli presolo per la mano% e e!li faccendo cotali risa sciocc#e% il men* nel capannetto% dove Masetto sen+a farsi troppo invitare &$el fece c#e ella volle. 8a &$ale% s/ come leale compa!na% av$to &$el c#e volea% diede all)altra l$o!o% e Masetto% p$r mostrandosi semplice% faceva il lor volere( per c#e% avanti c#e &$indi si dipartissono% da $na volta in s$ ciasc$na provar volle come il m$tolo sapeva cavalcare" e poi% seco spesso volte ra!ionando% dicevano c#e bene era cos/ dolce cosa% e pi-% come $dito aveano" e prendendo a convenevoli ore tempo% col m$tolo s)andavano a trast$llare. 2vvenne $n !iorno c#e $na lor compa!na% da $na finestretta della s$a cella di &$esto fatto avved$tasi% a d$e altre il mostr*( e prima tennero ra!ionamento insieme di doverle acc$sare alla badessa% poi% m$tato consi!lio e con loro accordatesi% partefici divennero del poder di Masetto" alle &$ali l)altre tre per diversi accidenti divenner compa!ne in varii tempi. Ultimamente la badessa% c#e ancora di &$este cose non s)accor!ea% andando $n d/ t$tta sola per lo !iardino% essendo il caldo !rande% trov* Masetto% il &$ale di poca fatica il d/ per lo troppo cavalcar della notte aveva assai% t$tto disteso all)ombra d)$n mandorlo dormirsi( e avendo!li il vento i panni dinan+i levati indietro% t$tto stava scoperto. 8a &$al cosa ri!$ardando la donna% e sola vedendosi% in &$ello medesimo appetito cadde c#e cad$te erano le s$e monacelle( e destato Masetto seco nella s$a camera nel men*% dove parecc#i !iorni% con !ran &$erimonia dalle monac#e fatta c#e l)ortolano non venia a lavorar l)orto% il tenne% provando e riprovando &$ella dolce++a la &$ale essa prima all)altre solea biasimare. Ultimamente della s$a camera alla stan+ia di l$i rimandatolone e molto spesso rivolendolo e oltre a ci* pi- c#e parte volendo da l$i% non potendo Masetto sodisfare a tante% s)avis* c#e il s$o esser m$tolo !li potrebbe% se pi- stesse% in troppo !ran danno res$ltare( e per ci* $na notte% con la badessa essendo% rotto lo scilin!$a!nolo cominci* a dire" AMadonna% io #o inteso c#e $n !allo basta assai bene a diece !alline% ma c#e diece $omini posson male o con

fatica $na femina sodisfare% dove a me ne convien servir nove( al c#e per cosa del mondo io non potrei d$rare% an+i sono io% per &$ello c#e infino a &$i #o fatto% a tal ven$to c#e io non posso fare n0 poco n0 molto( e per ci* o voi mi lasciate andar con 6io o voi a &$esta cosa trovate modo.B 8a donna% $dendo cost$i parlare il &$ale ella teneva m$tolo% t$tta stord/ e disse" AC#e &$esto1 Io credeva c#e t$ fossi m$tolo.B AMadonna%B disse Masetto Aio era ben cos/ ma non per nat$ra% an+i per $na infermit' c#e la favella mi tolse% e solamente da prima &$esta notte la mi sento essere restit$ita% di c#e io lodo Idio &$ant)io posso.B 8a donna sel credette e domandollo c#e volesse dir ci* c#e e!li a nove aveva a servire. Masetto le disse il fatto( il c#e la badessa $dendo% s)accorse c#e monaca non avea c#e molto pi- savia non fosse di lei" per c#e% come discreta% sen+a lasciar Masetto partire% dispose di voler con le s$e monac#e trovar modo a &$esti fatti% acci* c#e da Masetto non fosse il monistero vit$perato. E essendo di &$ei d/ morto il lor castaldo% di pari consentimento% apertosi tra t$tte ci* c#e per adietro da t$tte era stato fatto% con piacer di Masetto ordinarono c#e le !enti circ$nstanti credettero c#e% per le loro ora+ioni e per li meriti del santo in c$i intitolato era il monistero% a Masetto stato l$n!amente m$tolo la favella fosse restit$ita( e l$i castaldo fecero e per s/ fatta maniera le s$e fatic#e partirono% c#e e!li le pot0 comportare. .elle &$ali% come c#e esso assai monac#in !enerasse% p$r s/ discretamente procedette la cosa% c#e niente se ne sent/ se non dopo la morte della badessa% essendo !i' Masetto presso c#e vecc#io e disideroso di tornarsi ricco a casa s$a( la &$al cosa% sap$ta% di le!!ier !li fece venir fatto. Cos/ ad$n&$e Masetto vecc#io% padre e ricco% sen+a aver fatica di n$tricare i fi!li$oli o spesa di &$e!li% per lo s$o avvedimento avendo sap$to la s$a !iovane++a bene adoperare% donde con $na sc$re in collo partito s)era se ne torn*% affermando c#e cos/ trattava Cristo c#i !li poneva le corna sopra )l cappello. E

>D@ #n pallafreniere giace con la moglie d Agilulf re, di che Agilulf tacitamente s accorge; truovalo e tondalo; il tonduto tutti gli altri tonde, e cos campa della mala ventura.

Essendo la fine ven$ta della novella di 7ilostrato% della &$ale erano alc$na volta $n poco le donne arrossate e alc$na altra se n)avean riso% piac&$e alla reina c#e Pampinea novellando se!$isse" la &$ale con ridente viso incominciando disse" E :ono alc$ni s/ poco discreti nel voler p$r mostrare di conoscere e di sentire &$ello c#e per loro non fa di sapere% c#e alc$na volta per &$esto% riprendendo i disaved$ti difetti in altr$i% si credono la lor ver!o!na scemare l' dove essi l)acrescono in infinito" e c#e ci* sia vero nel s$o contrario% mostrandovi l)ast$+ia d)$n forse di minor valore ten$to c#e Masetto% nel senno d)$n valoroso re% va!#e donne% intendo c#e per me vi sia dimostrato. 2!il$lf% re de) lon!obardi% s/ come i s$oi predecessori% in Pavia% citt' di 8ombardia% avevan fatto% ferm* il solio del s$o re!no% avendo presa per mo!lie =e$delin!a% rimasa vedova d)2$ttari% re stato similmente de) lon!obardi" la &$ale f$ bellissima donna% savia e onesta molto ma male avvent$rata in amadore. E essendo al&$anto per la vert- e per lo senno di &$esto re 2!il$lf le cose de) lon!obardi prospere e in &$iete% adivenne c#e $n pallafreniere della detta reina% $omo &$anto a na+ione di vilissima condi+ione ma per altro da troppo pi- c#e da cos/ vil mestiere% e della persona bello e !rande cos/ come il re fosse% sen+a mis$ra della reina s)innamor*. E per ci* c#e il s$o basso stato non !li avea tolto c#e e!li non conoscesse &$esto s$o amore esser f$ori d)o!ni convenien+a% s/ come savio a ni$na persona il palesava n0 e+iandio a lei con !li occ#i ardiva discoprirlo. E &$ant$n&$e sen+a alc$na speran+a vivesse di dover mai a lei piacere% p$r seco si !loriava c#e in alta parte avesse allo!ati i s$oi pensieri( e% come col$i c#e t$tto ardeva in amoroso f$oco% st$diosamente faceva% oltre a o!ni altro de) s$oi compa!ni% o!ni cosa la &$al credeva c#e alla reina dovesse piacere. Per c#e intervenia c#e la reina% dovendo cavalcare% pi- volentieri il pallafreno da cost$i !$ardato cavalcava c#e alc$no altro" il c#e &$ando avveniva% cost$i in !randissima !ra+ia sel rep$tava e mai dalla staffa non le si partiva% beato tenendosi &$alora p$re i panni toccar le poteva. Ma come noi ve!!iamo assai sovente avvenire% &$ando la speran+a diventa minore tanto l)amor ma!!ior farsi% cos/ in &$esto povero pallafreniere avvenia% in tanto c#e !ravissimo !li era il poter comportare il !ran disio cos/ nascoso come facea% non essendo da alc$na speran+a atato( e pi- volte seco% da &$esto amor non potendo discio!liersi% diliber* di morire. E pensando seco del modo% prese per partito di volere &$esta morte per cosa per la &$ale apparisse l$i morire per l)amore c#e alla reina aveva portato e portava" e &$esta cosa propose di voler c#e tal fosse% c#e e!li in essa tentasse la s$a fort$na in potere o t$tto o parte aver del s$o disidero. .0 si fece a voler dir parole alla reina o a voler per lettere far sentire il s$o amore% c#0 sapeva c#e invano o direbbe o scriverebbe% ma a voler provare se per in!e!no con la reina !iacer potesse( n0 altro in!e!no n0 via c)era se non trovar modo come e!li in persona del re% il &$ale sapea c#e del contin$o con lei non !iacea% potesse a lei pervenire e nella s$a camera entrare. Per c#e% acci* c#e vedesse in c#e maniera e in c#e

abito il re% &$ando a lei andava% andasse% pi- volte di notte in $na !ran sala del pala!io del re% la &$ale in me++o era tra la camera del re e &$ella della reina% si nascose" e intra l)altre $na notte vide il re $scire della s$a camera invil$ppato in $n !ran mantello e aver dall)$na mano $n torc#ietto acceso e dall)altra $na bacc#etta% e andare alla camera della reina e sen+a dire alc$na cosa perc$otere $na volta o d$e l)$scio della camera con &$ella bacc#etta e incontanente esser!li aperto e tolto!li di mano il torc#ietto. 8a &$al cosa ved$ta% e similmente ved$tolo ritornare% pens* di cos/ dover fare e!li altress/" e trovato modo d)avere $n mantello simile a &$ello c#e al re ved$to avea e $n torc#ietto e $na ma++$ola% e prima in $na st$fa lavatosi bene acci* c#e non forse l)odor del letame la reina noiasse o la facesse accor!ere dello in!anno% con &$este cose% come $sato era% nella !ran sala si nascose. E sentendo c#e !i' per t$tto si dormia e tempo parendo!li o di dovere al s$o disiderio dare effetto o di far via con alta ca!ione alla bramata morte% fatto con la pietra e con l)acciaio c#e seco portato avea $n poco di f$oco% il s$o torc#ietto accese e c#i$so e avvil$ppato nel mantello se n)and* all)$scio della camera e d$e volte il percosse con la bacc#etta. 8a camera da $na cameriera t$tta sonnacc#iosa f$ aperta e il l$me preso e occ$ltato" laonde e!li% sen+a alc$na cosa dire% dentro alla cortina trapassato e posato il mantello% se n)entr* nel letto nel &$ale la reina dormiva. E!li disiderosamente in braccio recatalasi% mostrandosi t$rbato% per ci* c#e cost$me del re esser sapea c#e &$ando t$rbato era ni$na cosa voleva $dire% sen+a dire alc$na cosa o sen+a essere a l$i detta pi- volte carnalmente la reina co!nobbe. E come c#e !rave !li paresse il partire% p$r temendo non la troppo stan+a !li fosse ca!ione di vol!ere l)av$to diletto in tristi+ia% si lev* e ripreso il s$o mantello e il l$me% sen+a alc$na cosa dire% se n)and* e come pi- tosto pot0 si torn* al letto s$o. .el &$ale appena ancora esser potea% &$ando il re% levatosi% alla camera and* della reina% di c#e ella si maravi!li* forte( e essendo e!li nel letto entrato e lietamente sal$tatala% ella% dalla s$a leti+ia preso ardire% disse" AO si!nor mio% &$esta c#e novit' stanotte1 voi vi partite p$r test0 da me e oltre l)$sato modo di me avete preso piacere% e cos/ tosto da capo ritornate1 G$ardate ci* c#e voi fate.B Il re% $dendo &$este parole% s$bitamente pres$nse la reina da similit$dine di cost$mi e di persona essere stata in!annata% ma come savio s$bitamente pens*% poi vide la reina accorta non se ne era n0 alc$no altro% di non volernela fare accor!ere" il c#e molti sciocc#i non avrebbon fatto ma avrebbon detto" AIo non ci f$i io" c#i f$ col$i c#e ci f$1 come and*1 c#i ci venne1B 6i c#e molte cose nate sarebbono% per le &$ali e!li avrebbe a torto contristata la donna e datale materia di disiderare altra volta &$ello c#e !i' sentito avea" e &$ello c#e tacendo ni$na ver!o!na !li poteva tornare% parlando s)arebbe vit$pero recato. Risposele ad$n&$e il re% pi- nella mente c#e nel viso o c#e nelle parole t$rbato" A6onna% non vi sembro io $omo da poterci altra volta essere stato e ancora appresso &$esta tornarci1B 2 c$i la donna rispose" A:i!nor mio% s/( ma t$ttavia io vi prie!o c#e voi !$ardiate alla vostra sal$te.B 2llora il re disse" AE e!li mi piace di se!$ire il vostro consi!lio% e &$esta volta sen+a darvi pi- impaccio me ne vo) tornare.B E avendo l)animo !i' pieno d)ira e di maltalento per &$ello c#e vedeva !li era stato fatto% ripreso il s$o mantello% s)$sc/ della camera e pens* di voler c#etamente trovare c#i &$esto avesse fatto% ima!inando l$i della casa dovere essere e% &$al$n&$e si fosse% non esser pot$to di &$ella $scire. Preso ad$n&$e $n picciolissimo l$me in $na lanternetta% se n)and* in $na l$n!#issima casa c#e nel s$o pala!io era sopra le stalle de) cavalli% nella &$ale &$asi t$tta la s$a fami!lia in diversi letti dormiva( e estimando c#e% &$al$n&$e fosse col$i c#e ci* fatto avesse c#e la donna diceva% non !li fosse pot$to ancora il polso e )l battimento del c$ore% per lo d$rato affanno% pot$to riposare% tacitamente% cominciato dall)$n de) capi della

casa% a t$tti cominci* a andar toccando il petto per sapere se !li battesse. Come c#e ciasc$no altro dormisse forte% col$i c#e con la reina stato era non dormiva ancora( per la &$al cosa% vedendo venire il re e avvisandosi ci* c#e esso cercando andava% forte cominci* a temere% tanto c#e sopra il battimento della fatica av$ta la pa$ra n)a!i$nse $n ma!!iore( e avvisossi fermamente c#e% se il re di ci* s)avvedesse% sen+a ind$!io il facesse morire. E come c#e varie cose !li andasser per lo pensiero di doversi fare% p$r vedendo il re sen+a alc$na arme diliber* di far vista di dormire e d)attender &$ello c#e il far dovesse. 2vendone ad$n&$e il re molti cerc#i n0 alc$n trovandone il &$ale !i$dicasse essere stato desso% pervenne a cost$i e trovando!li batter forte il c$ore seco disse" A3$esti desso.B Ma s/ come col$i c#e di ci* c#e fare intendeva ni$na cosa voleva c#e si sentisse% ni$na altra cosa !li fece se non c#e con $n paio di forficette% le &$ali portate avea% !li tond0 al&$anto dall)$na delle parti i capelli% li &$ali essi a &$el tempo portavan l$n!#issimi% acci* c#e a &$el se!nale la mattina se!$ente il riconoscesse( e &$esto fatto% si dipart/ e tornossi alla camera s$a. Cost$i% c#e t$tto ci* sentito avea% s/ come col$i c#e mali+ioso era% c#iaramente s)avis* perc#0 cos/ se!nato era stato" laonde e!li sen+a alc$no aspettar si lev*% e trovato $n paio di forficette% delle &$ali per avvent$ra v)erano alc$n paio per la stalla per lo servi!io de) cavalli% pianamente andando a &$anti in &$ella casa ne !iacevano% a t$tti in simile maniera sopra l)orecc#ie ta!li* i capelli( e ci* fatto% sen+a essere stato sentito% se ne torn* a dormire. Il re% levato la mattina% comand* c#e avanti c#e le porti del pala!io s)aprissono% t$tta la s$a fami!lia !li venisse davanti( e cos/ f$ fatto. 8i &$ali t$tti% sen+a alc$na cosa in capo davanti stando!li% esso cominci* a !$ardare per riconoscere il tond$to da l$i( e ve!!endo la ma!!ior parte di loro co) capelli a $n medesimo modo ta!liati% si maravi!li*% e disse seco stesso" ACost$i% il &$ale io vo cercando% &$ant$n&$e di bassa condi+ion sia% assai ben mostra d)essere d)alto senno.B Poi% ve!!endo c#e sen+a r$more non poteva avere &$el c#)e!li cercava% disposto a non volere per piccola vendetta ac&$istar !ran ver!o!na% con $na sola parola d)amonirlo e di mostrar!li c#e avved$to se ne fosse !li piac&$e( e a t$tti rivolto disse" AC#i fece nol faccia mai pi-% e andatevi con 6io.B Un altro !li avrebbe vol$ti far collare% martoriare% essaminare e domandare( e ci* faccendo avrebbe scoperto &$ello c#e ciasc$n dee andar cercando di ricoprire% e essendosi scoperto% ancora c#e intera vendetta n)avesse presa% non iscemata ma molto cresci$ta n)avrebbe la s$a ver!o!na e contaminata l)onest' della donna s$a. Coloro c#e &$ella parola $dirono si maravi!liarono e l$n!amente fra s0 essaminarono c#e avesse il re vol$to per &$ella dire% ma ni$no ve ne f$ c#e la )ntendesse se non col$i solo a c$i toccava. Il &$ale% s/ come savio% mai% vivente il re% non la scoperse% n0 pi- la s$a vita in s/ fatto atto commise alla fort$na. E

>F@ Sotto spe$ie di confessione e di purissima conscien$a una donna innamorata d un giovane induce un solenne frate, sen$a avvedersene egli, a dar modo che il piacer di lei avesse intero effetto.

=aceva !i' Pampinea% e l)ardire e la ca$tela del pallafreniere era da) pi- di loro stata lodata e similmente il senno del re% &$ando la reina% a 7ilomena voltatasi% le )mpose il se!$itare" per la &$al cosa 7ilomena ve++osamente cos/ incominci* a parlare" E Io intendo di raccontarvi $na beffa c#e f$ da dovero fatta da $na bella donna a $no solenne reli!ioso% tanto pi- a o!ni secolar da piacere% &$anto essi% il pi- stoltissimi e $omini di n$ove maniere e cost$mi% si credono pi- c#e !li altri in o!ni cosa valere e sapere% dove essi di !ran l$n!a sono da molto meno% s/ come &$e!li c#e% per vilt' d)animo non avendo ar!omento come !li altri $omini di civan+arsi% si rif$!!ono dove aver possano da man!iar% come porco. 8a &$ale% o piacevoli donne% io racconter* non solamente per se!$ire l)ordine imposto% ma ancora per farvi accorte c#e e+iandio c#e i reli!iosi% a) &$ali noi oltre modo cred$le troppa fede prestiamo% possono essere e sono alc$na volta% non c#e da!li $omini% ma da alc$na di noi ca$tamente beffati. .ella nostra citt'% pi- d)in!anni piena c#e d)amore o di fede% non sono ancora molti anni passati% f$ $na !entil donna di belle++e ornata e di cost$mi% d)alte++a d)animo e di sottili avvedimenti &$anto alc$na altra dalla nat$ra dotata% il c$i nome% n0 ancora alc$no altro c#e alla presente novella apparten!a come c#e io !li sappia% non intendo di palesare% per ci* c#e ancora vivon di &$e!li c#e per &$esto si caric#erebber di sde!no% dove di ci* sarebbe con risa da trapassare. Costei ad$n&$e% d)alto le!na!!io ve!!endosi nata e maritata a $no artefice lanai$olo% per ci* c#e artefice era non potendo lo sde!no dell)animo porre in terra% per lo &$ale stimava ni$no $omo di bassa condi+ione% &$ant$n&$e ricc#issimo fosse% esser di !entil donna de!no% e ve!!endo l$i ancora con t$tte le s$e ricc#e++e da ni$na altra cosa essere pi- avanti c#e da sapere divisare $n mescolato o fare ordire $na tela o con $na filatrice disp$tar del filato% propose di non voler de) s$oi abbracciamenti in alc$na maniera se non in &$anto ne!are non !li potesse% ma di volere a sodisfa+ione di se medesima trovare alc$no il &$ale pi- di ci* c#e il lanai$olo le paresse c#e fosse de!no. E innamorossi d)$no assai valoroso $omo e di me++a et'% tanto c#e% &$al d/ nol vedea% non potea la se!$ente notte sen+a noia passare( ma il valente $omo% di ci* non accor!endosi% niente ne c$rava% e ella% c#e molto ca$ta era% n0 per ambasciata di femina n0 per lettera ardiva di far!liele sentire% temendo de) pericoli possibili a avvenire. E essendosi accorta c#e cost$i $sava molto con $n reli!ioso% il &$ale% &$ant$n&$e fosse tondo e !rosso $omo% nondimeno per ci* c#e di santissima vita era &$asi da t$tti avea di valentissimo frate fama% estim* cost$i dovere essere ottimo me++ano tra lei e )l s$o amante. E avendo seco pensato c#e modo tener dovesse% se n)and* a convenevole ora alla c#iesa

dove e!li dimorava e fattosel c#iamare disse% &$ando !li piacesse% da l$i si volea confessare. Il frate% vedendola e estimandola !entil donna% l)ascolt* volentieri( e essa dopo la confession disse" APadre mio% a me conviene ricorrere a voi per ai$to e per conse!lio di ci* c#e voi $direte. Io so% come colei c#e detto ve l)#o% c#e voi conoscete i miei parenti e )l mio marito% dal &$ale io sono pi- c#e la vita s$a amata% n0 alc$na cosa disidero c#e da l$i% s/ come da ricc#issimo $omo e c#e il p$* ben fare% io non l)abbia incontanente( per le &$ali cose io pi- c#e me stessa l)amo" e lasciamo stare c#e io facessi% ma se io p$r pensassi cosa ni$na c#e contro al s$o onore o piacer fosse% ni$na rea femina f$ mai del f$oco de!na come sare) io. Ora $no 4del &$ale nel vero io non so il nome ma persona da bene mi pare e% se io non ne sono in!annata% $sa molto con voi5 bello e !rande della persona% vestito di panni br$ni assai onesti% forse non avvisandosi c#e io cos/ fatta inten+ione abbia come io #o% pare c#e m)abbia posto l)assedio( n0 posso farmi n0 a $scio n0 a finestra% n0 $scir di casa% c#e e!li incontanente non mi si pari innan+i% e maravi!liomi io come e!li non ora &$i" di c#e io mi dol!o forte% per ci* c#e &$esti cos/ fatti modi fanno sovente sen+a colpa alle oneste donne ac&$istar biasimo. Pommi posto in c$ore di far!liele alc$na volta dire a) miei fratelli% ma poscia m)#o pensato c#e !li $omini fanno alc$na volta l)ambasciate per modo c#e le risposte se!$itan cattive% di c#e nascon parole e dalle parole si perviene a) fatti( per c#e% acci* c#e male e scandalo non ne nascesse% me ne son taci$ta% e dilibera)mi di dirlo pitosto a voi c#e a altr$i% s/ perc#0 pare c#e s$o amico siate s/ ancora perc#0 a voi sta bene di cos/ fatte cose non c#e !li amici ma !li strani ripi!liare. Per c#e io vi prie!o per solo Idio c#e voi di ci* il dobbiate riprendere e pre!are c#e pi- &$esti modi non ten!a. E!li ci sono dell)altre donne assai le &$ali per avvent$ra son disposte a &$este cose% e piacer' loro d)esser !$atate e va!#e!!iate da l$i% l' dove a me !ravissima noia% s/ come a colei c#e in ni$no atto #o l)animo disposto a tal materia.B E detto &$esto% &$asi la!rimar volesse% bass* la testa. Il santo frate comprese incontanente c#e di col$i dicesse di c$i veramente diceva% e commendata molto la donna di &$esta s$a disposi+ion b$ona% fermamente credendo &$ello esser vero c#e ella diceva% le promise d)operar s/ e per tal modo c#e pi- da &$el cotale non le sarebbe dato noia( e conoscendola ricca molto le lod* l)opera della carit' e della limosina% il s$o biso!no raccontandole. 2 c$i la donna disse" AIo ve ne prie!o per 6io( e s)e!li &$esto ne!asse% sic$ramente !li dite c#e io sia stata &$ella c#e &$esto v)abbia detto e siamivene dol$ta.B E &$inci% fatta la confessione e presa la peniten+a% ricordandosi de) conforti datile dal frate dell)opera della limosina% empi$ta!li nascosamente la man di denari% il pre!* c#e messe dicesse per l)anima de) morti s$oi( e dai pi di l$i levatasi a casa se ne torn*. 2l santo frate non dopo molto% s/ come $sato era% venne il valente $omo( col &$ale poi c#e d)$na cosa e d)altra ebbero insieme al&$anto ra!ionato% tiratol da parte% per assai cortese modo il riprese dello intendere e del !$ardare c#e e!li credeva c#e esso facesse a &$ella donna% s/ come ella !li avea dato a intendere. Il valente $omo si maravi!li*% s/ come col$i c#e mai !$atata non l)avea e radissime volte era $sato di passare davanti a casa s$a% e cominci* a volersi sc$sare( ma il frate non lo lasci* dire% ma disse e!li" AOr non far vista di maravi!liarti n0 perder parole in ne!arlo% per ci* c#e t$ non p$oi. Io non #o &$este cose sap$te da) vicini" ella medesima% forte di te dolendosi% me l)#a dette. E &$ant$n&$e a te &$este ciance omai non ti stean bene% ti dico io di lei cotanto% c#e% se mai io ne trovai alc$na di &$este sciocc#e++e sc#ifa% ella dessa( e per ci*% per onor di te e per consola+ion di lei% ti prie!o te ne riman!#i e lascila stare in pace.B Il valente $omo% pi- accorto c#e santo frate% sen+a troppo ind$!io la sa!acit' della donna comprese% e mostrando al&$anto di ver!o!narsi disse di pi- non intramettersenea per innan+i( e dal frate partitosi% dalla casa n)and* della donna% la &$ale sempre attenta stava a $na picciola finestretta per doverlo vedere se vi passasse. E vedendol venire% tanto lieta e tanto !ra+iosa !li si mostr*% c#e e!li assai ben pot0 comprendere s0 avere il vero compreso

dalle parole del frate( e da &$el d/ innan+i assai ca$tamente% con s$o piacere e con !randissimo diletto e consola+ion della donna% faccendo sembianti c#e altra faccenda ne fosse ca!ione% contin$* di passar per &$ella contrada. Ma la donna dopo al&$anto% !i' accortasi c#e ella a cost$i cos/ piacea come e!li a lei% disiderosa di volerlo pi- accendere e certificare dell)amore c#e ella !li portava% preso l$o!o e tempo% al santo frate se ne torn*% e posta!lisi nella c#iesa a sedere a) piedi a pia!nere incominci*. Il frate% &$esto vedendo% la domand* pietosamente c#e novella ella avesse. 8a donna rispose" APadre mio% le novelle c#e io #o non sono altre c#e di &$ello maladetto da 6io vostro amico% di c$i io mi vi ramaricai l)altrieri% per ci* c#e io credo c#e e!li sia nato per mio !randissimo stimolo e per farmi far cosa% c#e io non sar* mai lieta n0 mai ardir* poi di pi- pormivi a) piedi.B ACome9B disse il frate Anon s) e!li rimaso di darti pi- noia1B ACerto no%B disse la donna Aan+i% poi c#e io mi ve ne dolfi% &$asi come per $n dispetto% avendo forse av$to per male c#e io mi ve ne sia dol$ta% per o!ni volta c#e passar vi solea credo poscia vi sia passato sette. E or volesse Idio c#e il passarvi e il !$atarmi !li fosse bastato( ma e!li stato s/ ardito e s/ sfacciato% c#e p$re ieri mi mand* $na femina in casa con s$e novelle e con s$e frasc#e% e &$asi come se io non avessi delle borse e delle cintole mi mand* $na borsa e $na cintola" il c#e io #o av$ta e #o s/ forte per male% c#e io credo% se io non avessi !$ardato al peccato% e poscia per vostro amore% io avrei fatto il diavolo( ma p$re mi son rattemperata% n0 #o vol$to fare n0 dire cosa alc$na c#e io non vel faccia prima assapere. E oltre a &$esto% avendo io !i' rend$to indietro la borsa e la cintola alla feminetta c#e recata l)avea% c#0 !liele riportasse% e br$tto commiato datole% temendo c#e essa per s0 non la tenesse e a l$i dicesse c#e io l)avessi ricev$ta% s/ come io intendo c#e elle fanno alc$na volta% la ric#iamai indietro e piena di sti++a !liele tolsi di mano e #olla recata a voi% acci* c#e voi !liele rendiate e !li diciate c#e io non #o biso!no di s$e cose% per ci* c#e% la merc0 di 6io e del marito mio% io #o tante borse e tante cintole c#e io ve l)afo!#erei entro. E appresso &$esto% s/ come a padre mi vi sc$so c#e% s)e!li di &$esto non si rimane% io il dir* al marito mio e a) fratei miei% e avve!nane c#e p$*( c#0 io #o molto pi- caro c#e e!li riceva villania% se ricevere ne la dee% c#e io abbia biasimo per l$i" frate% bene sta9B E detto &$esto% t$ttavia pia!nendo forte% si trasse di sotto alla !$arnacca $na bellissima e ricca borsa con $na le!!iadra e cara cint$retta e !ittolle in !rembo al frate( il &$ale% pienamente credendo ci* c#e la donna dicea% t$rbato oltre mis$ra le prese e disse" A7i!li$ola% se t$ di &$este cose ti cr$cci% io non me ne maravi!lio n0 te ne so ripi!liare% ma lodo molto c#e t$ in &$esto se!$iti il mio consi!lio. Io il ripresi l)altrieri% e e!li m)#a male atten$to &$ello c#e e!li mi promise" per c#e% tra per &$ello e per &$esto c#e n$ovamente fatto #a% io !li credo per s/ fatta maniera riscaldar !li orecc#i% c#e e!li pi- bri!a non ti dar'" e t$% con la benedi+ion di 6io% non ti lasciassi vincere tanto all)ira% c#e t$ a alc$n de t$oi il dicessi% c#0 !li ne potrebbe troppo di mal se!$ire. .0 d$bitar c#e mai% di &$esto% biasimo ti se!$a% c#0 io sar* sempre e dinan+i a 6io e dinan+i a!li $omini fermissimo testimonio della t$a onest'.B 8a donna fece sembiante di riconfortarsi al&$anto e lasciate &$este parole% come colei c#e l)avari+ia s$a e de!li altri conoscea% disse" AMessere% a &$este notti mi sono appariti pimiei parenti% e parmi c#e e!li sieno in !randissime pene e non dimandino altro c#e limosina% e spe+ialmente la mamma mia% la &$al mi par s/ afflitta e cattivella% c#e $na piet' a vedere. Credo c#e ella porti !randissime pene di vedermi in &$esta trib$la+ione di &$esto nemico di 6io( e per ci* vorrei c#e voi mi diceste per l)anime loro le &$aranta messe di san Gri!oro e delle vostre ora+ioni% acci* c#e Idio !li tra!!a di &$el f$oco pennaceB( e cos/ detto !li pose in mano $n fiorino. Il santo frate lietamente il prese e con b$one parole e con molti essempli conferm* la divo+ion di costei" e datale la s$a benedi+ione la lasci* andare. E partita la donna% non

accor!endosi c#e e!li era $ccellato% mand* per l)amico s$o" il &$ale ven$to% e vedendol t$rbato% incontanente s)avis* c#e e!li avrebbe novelle dalla donna% e aspett* c#e dir volesse il frate. Il &$ale% ripetendo!li le parole altre volte dette!li e di n$ovo in!i$riosamente e cr$cciato parlando!li% il riprese molto di ci* c#e detto !li avea la donna c#e e!li doveva aver fatto. Il valente $omo% c#e ancor non vedea a c#e il frate ri$scir volesse% assai tiepidamente ne!ava s0 aver mandata la borsa e la cint$ra% acci* c#e al frate non to!liesse fede di ci*% se forse data !liele avesse la donna. Ma il frate% acceso forte% disse" ACome il p$oi t$ ne!are% malva!io $omo1 Eccole% c#0 ella medesima pian!endo me l)#a recate" vedi se t$ le conosci9B Il valente $omo% mostrando di ver!o!narsi forte% disse" AMai s/ c#e io le conosco% e confessovi c#e io feci male e !i$rovi c#e% poi c#e io cos/ la ve!!io disposta% c#e mai di &$esto voi non sentirete pi- parola.B Ora le parole f$r molte" alla fine il frate montone diede la borsa e la cint$ra all)amico s$o% e )l dopo molto averlo ammaestrato e pre!ato c#e pi- a &$este cose non attendesse e e!li avendo!liele promesso% il licen+i*. Il valente $omo% lietissimo e della certe++a c#e aver !li parea dell)amor della donna e del bel dono% come dal frate partito f$% in parte n)and* dove ca$tamente fece alla s$a donna vedere c#e e!li avea e l)$na e l)altra cosa" di c#e la donna f$ molto contenta e pi- ancora per ci* c#e le parea c#e )l s$o avviso andasse di bene in me!lio. E ni$na altra cosa aspettando se non c#e il marito andasse in alc$na parte per dare all)opera compimento% avvenne c#e per alc$na ca!ione non molto dopo a &$esto convenne al marito andare infino a Genova. E come e!li f$ la mattina montato a cavallo e andato via% cos/ la donna n)and* al santo frate e dopo molte &$erimonie pia!nendo !li disse" APadre mio% or vi dic#)io bene c#e io non posso pi- sofferire" ma per ci* c#e l)altrieri io vi promisi di ni$na cosa farne c#e io prima nol vi dicessi% son ven$ta a isc$sarmivi. E acci* c#e voi crediate c#e io abbia ra!ione e di pia!nere e di ramaricarmi% io vi vo!lio dire ci* c#e il vostro amico% an+i diavolo del .inferno% mi fece stamane poco innan+i mat$tino. Io non so &$al mala vent$ra !li si facesse assapere c#e il marito mio andasse ier mattina a Genova" se non c#e stamane% all)ora c#e io v)#o detta% e!li entr* in $n mio !iardino e vennesene s$ per $no albero alla finestra della camera mia% la &$al sopra )l !iardino. E !i' aveva la finestra aperta e voleva nella camera entrare% &$ando io destatami s$bito mi levai% e aveva cominciato a !ridare e avrei !ridato% se non c#e e!li% c#e ancora dentro non era% mi c#iese merc0 per 6io e per voi% dicendomi c#i e!li era( laonde io $dendolo per amor di voi tac&$i% e i!n$da come io nac&$i corsi e serra)!li la finestra nel viso% e e!li nella s$a malora credo c#e se ne andasse% per ci* c#e poi pi- nol sentii. Ora% se &$esta bella cosa e da sofferire% vedetelvi voi" io per me non intendo di pi- comportar!liene% an+i ne !li #o io bene per amor di voi sofferte troppe.B Il frate% $dendo &$esto% f$ il pi- t$rbato $omo del mondo e non sapeva c#e dirsi% se non c#e pi- volte la domand* se ella aveva ben conosci$to c#e e!li non fosse stato altri. 2 c$i la donna rispose" A8odato sia Idio% se io non conosco ancor l$i da $n altro9 Io vi dico c#e f$ e!li% e perc#0 e!li il ne!asse non !liele credete.B 6isse allora il frate" A7i!li$ola% &$i non #a altro da dire se non c#e &$esto stato troppo !rande ardire e troppo mal fatta cosa% e t$ facesti &$ello c#e far dovevi di mandarnelo come facesti. Ma io ti vo!lio pre!are% poscia c#e Idio ti !$ard* di ver!o!na% c#e% come d$e volte se!$ito #ai il mio consi!lio% cos/ ancora &$esta volta facci% cio c#e sen+a dolertene a alc$n t$o parente lasci fare a me% a veder se io posso raffrenare &$esto diavolo scatenato% c#e io credeva c#e fosse $n santo" e se io posso tanto fare c#e io il tol!a da &$esta bestialit'% bene sta( e se io non potr*% infino a ora con la mia benedi+ione ti do la parola c#e t$ ne facci &$ello c#e l)animo ti !i$dica c#e ben sia fatto.B AOra eccoB disse la donna Aper &$esta volta io non vi vo!lio t$rbare n0 dis$bidire% ma s/

adoperate c#e e!li si !$ardi di pi- noiarmi% c#0 io vi prometto di non tornar pi- per &$esta ca!ione a voiB( e sen+a pi- dire% &$asi t$rbata% dal frate si part/. .0 era appena ancor f$or della c#iesa la donna% c#e il valente $om sopravenne e f$ c#iamato dal frate( al &$ale% da parte tiratolo% esso disse la ma!!ior villania c#e mai a $omo fosse detta% disleale e sper!i$ro e traditore c#iamandolo. Cost$i% c#e !i' d$e altre volte conosci$to avea c#e montavano i mordimenti di &$esto frate% stando attento e con risposte perplesse in!e!nandosi di farlo parlare% primieramente disse" APerc#0 &$esto cr$ccio% messere1 #o io crocifisso Cristo1B 2 c$i il frate rispose" A<edi sver!o!nato9 odi ci* c#) ) dice9 E!li parla n0 pi- n0 meno come se $no anno o d$e fosser passati e per la l$n!#e++a del tempo avesse le s$e tristi+ie e disonest' dimenticate. Ntti e!li da stamane a mat$tino in &$a $scito di mente l)avere altr$i in!i$riato1 ove fost- stamane poco avanti al !iorno1B Rispose il valente $omo" A.on so io ove io mi f$i" molto tosto ve n) !i$nto il messo.B AE!li il veroB disse il frate Ac#e il messo me ne !i$nto" io m)aviso c#e t$ ti credesti% per ci* c#e il marito non c)era c#e la !entil donna ti dovesse incontanente ricevere in braccio. Pi% meccere" ecco onesto $omo9 diven$to andator di notte% apritor di !iardini e salitor d)alberi9 Credi t$ per improntit$dine vincere la santit' di &$esta donna% c#e le vai alle finestre s$ per !li alberi la notte1 .i$na cosa al mondo c#e a lei dispiaccia come fai t$" e t$ p$r ti vai riprovando9 In verit'% lasciamo stare c#e ella te l)abbia in molte cose mostrato% ma t$ ti se) molto bene ammendato per li miei !asti!amenti9 Ma cos/ ti vo) dire" ella #a infino a &$i% non per amore c#e ella ti porti ma a instan+ia de) prie!#i miei% taci$to di ci* c#e fatto #ai( ma essa non tacer' pi-" conced$ta l)#o la licen+ia c#e% se t$ pi- in cosa alc$na le spiaci% c#e ella faccia il parer s$o. C#e farai t$ se ella il dice a) fratelli1B Il valente $omo% avendo assai compreso di &$ello c#e !li biso!nava% come me!lio seppe e pot0 con molte ampie promesse racc#et* il frate( e da l$i partitosi% come il mat$tino della se!$ente notte f$% cos/ e!li nel !iardino entrato e s$ per l)albero salito e trovata la finestra aperta se n)entr* nella camera% e come pi- tosto pot0 nelle braccia della s$a bella donna si mise. 8a &$ale% con !randissimo disidero avendolo aspettato% lietamente il ricevette dicendo" AGran merc0 a messer lo frate% c#e cos/ bene t)inse!n* la via da venirci.B E appresso% prendendo l)$n dell)altro piacere% ra!ionando e ridendo molto della semplicit' di frate bestia% biasimando i l$ci!noli e) pettini e !li scardassi% insieme con !ran diletto si solla++arono. E dato ordine a) lor fatti% s/ fecero% c#e sen+a aver pi- a tornare a messer lo frate% molte altre notti con pari leti+ia insieme si ritrovarono" alle &$ali io prie!o Idio per la s$a santa misericordia c#e tosto cond$ca me e t$tte l)anime cristiane c#e vo!lia n)#anno. E

>G@ 0om 'elice insegna a frate !uccio come egli diverr beato faccendo una sua peniten$a. la %uale frate !uccio fa, e dom 'elice in %uesto me$$o con la moglie del frate si d buon tempo.

Poi c#e 7ilomena% finita la s$a novella% si tac&$e% avendo 6ioneo con dolci parole molto lo )n!e!no della donna commendato e ancora la pre!#iera da 7ilomena $ltimamente fatta% la reina ridendo !$ard* verso Panfilo e disse" E Ora appresso% Panfilo% contin$a con alc$na piacevol cosetta il nostro diletto. E Panfilo prestamente rispose c#e volentieri e cominci*" E Madonna% assai persone sono c#e% mentre c#e essi si sfor+ano d)andarne in Paradiso% sen+a avvedersene vi mandano altr$i" il c#e a $na nostra vicina% non #a ancor l$n!o tempo% s/ come voi potrete $dire% intervenne. :econdo c#e io $di) !i' dire% vicino di :an Branca+io stette $n b$ono $omo e ricco% il &$ale f$ c#iamato P$ccio di Rinieri% c#e poi essendo t$tto dato allo spirito si fece bi++oco di &$e!li di san 7rancesco e f$ c#iamato frate P$ccio" e se!$endo &$esta s$a vita spiritale% per ci* c#e altra fami!lia non avea c#e $na donna e $na fante% n0 per &$esto a alc$na arte attender !li biso!nava% $sava molto la c#iesa. E per ci* c#e $omo idiota era e di !rossa pasta% diceva s$oi paternostri% andava alle predic#e% stava alle messe% n0 mai falliva c#e alle la$de c#e cantavano i secolari esso non fosse% e di!i$nava e disciplinavasi% e b$cinavasi c#e e!li era de!li scopatori. 8a mo!lie% c#e monna Isabetta aveva nome% !iovane ancora di ventotto in trenta anni% fresca e bella e ritondetta c#e pareva $na mela casolana% per la santit' del marito% e forse per la vecc#ie++a% faceva molto spesso troppo pi- l$n!#e diete c#e vol$to non avrebbe( e &$ando ella si sarebbe vol$ta dormire o forse sc#er+ar con l$i% e e!li le raccontava la vita di Cristo e le predic#e di frate .asta!io o il lamento della Ma!dalena o cos/ fatte cose. =orn* in &$esti tempi da Pari!i $n monaco c#iamato don 7elice% convent$ale di :an Branca+io% il &$ale assai !iovane e bello della persona e d)a!$to in!e!no e di profonda scien+a" col &$ale frate P$ccio prese $na stretta dimestic#e++a. E per ci* c#e cost$i o!ni s$o d$bbio molto ben !li solvea e% oltre a ci*% avendo la s$a condi+ion conosci$ta !li si mostrava santissimo% se lo incominci* frate P$ccio a menare talvolta a casa e a dar!li desinare e cena% secondo c#e fatto !li venia( e la donna altressi per amor di fra P$ccio era s$a dimestica diven$ta e volentier !li faceva onore. Contin$ando ad$n&$e il monaco a casa di fra P$ccio e ve!!endo la mo!lie cos/ fresca e ritondetta% s)avis* &$al dovesse essere &$ella cosa della &$ale ella patisse ma!!ior difetto( e pensossi% se e!li potesse% per torre fatica a fra P$ccio% di volerla s$pplire. E postole l)occ#io adosso e $na volta e altra bene ast$tamente% tanto fece c#e e!li l)accese nella mente &$ello medesimo disidero c#e aveva e!li" di c#e accortosi il monaco% come prima destro !li venne% con lei ra!ion* il s$o piacere. Ma &$ant$n&$e bene la trovasse disposta a dover dare all)opera compimento% non si poteva trovar modo% per ci* c#e costei in ni$n l$o!o del mondo si voleva fidare a esser col monaco

se non in casa s$a( e in casa s$a non si potea per* c#e fra P$ccio non andava mai f$or della terra( di c#e il monaco avea !ran malinconia. E dopo molto !li venne pensato $n modo da dovere potere essere con la donna in casa s$a sen+a sospetto% non obstante c#e fra P$ccio in casa fosse. E essendosi $n d/ andato a star con l$i frate P$ccio% !li disse cos/" AIo #o !i' assai volte compreso% fra P$ccio% c#e t$tto il t$o disidero di divenir santo( alla &$al cosa mi par c#e t$ vadi per $na l$n!a via% l' dove ce n) $na c#) molto corta% la &$ale il Papa e !li altri s$oi ma!!ior prelati% c#e la sanno e $sano% non vo!liono c#e ella si mostri( per ci* c#e l)ordine c#ericato% c#e il pi- di limosine vive% incontanente sarebbe disfatto% s/ come &$ello al &$ale pii secolari n0 con limosine n0 con altro attenderebbono. Ma per ci* c#e t$ se) mio amico e #aimi onorato molto% dove io credessi c#e t$ a ni$na persona del mondo l)appalesassi e volessila se!$ire% io la t)inse!nerei.B 7rate P$ccio% diven$to disideroso di &$esta cosa% prima cominci* a pre!are con !randissima instan+ia c#e !liele inse!nasse e poi a !i$rare c#e mai% se non &$anto !li piacesse% a alc$n nol direbbe% affermando c#e% se tal fosse c#e esso se!$ir la potesse% di mettervisi. APoi c#e t$ cos/ mi prometti%B disse il monaco Ae io la ti mostrer*. =$ dei sapere c#e i santi 6ottori ten!ono c#e a c#i v$ol divenir beato si convien fare la peniten+ia c#e t$ $dirai. Ma intendi sanamente" io non dico c#e dopo la peniten+ia t$ non sii peccatore come t$ ti se)% ma avverr' &$esto% c#e i peccati% c#e t$ #ai infino all)ora della peniten+ia fatti% t$tti si p$r!#eranno e sarannoti per &$ella perdonati( e &$e!li c#e t$ farai poi non saranno scritti a t$a danna+ione% an+i se n)andranno con l)ac&$a benedetta come ora fanno i veniali. Conviensi ad$n&$e l)$omo principalmente con !ran dili!en+ia confessare de) s$oi peccati &$ando viene a cominciar la peniten+ia( e appresso &$esto !li conviene cominciare $n di!i$no e $na abstinen+ia !randissima% al &$ale convien c#e d$ri &$aranta d/% ne) &$ali% non c#e da altra femina ma da toccare la propria t$a mo!lie ti conviene astenere. E oltre a &$esto si conviene avere nella t$a propria casa alc$n l$o!o donde t$ possi la notte vedere il cielo( e in s$ l)ora della compieta andare in &$esto l$o!o e &$ivi avere $na tavola molto lar!a ordinata in !$isa c#e% stando t$ in pi % vi possi le reni appo!!iare e% tenendo i piedi in terra% distender le braccia a !$isa di crocifisso" e se t$ &$elle volessi appo!!iare a alc$n cavi!li$olo% p$oil fare( e in &$esta maniera !$ardando il cielo star sen+a m$overti p$nto infino a mat$tino. E se t$ fossi letterato% ti converrebbe in &$esto me++o dire certe ora+ioni c#e io ti darei" ma perc#0 non se)% ti converr' dire trecento paternostri con trecento avemarie a reveren+ia della =rinit'( e ri!$ardando il cielo% sempre aver nella memoria Idio essere stato creatore del cielo e della terra% e la passion di Cristo% stando in &$ella maniera c#e stette E!li in s$ la croce. Poi% come mat$tin s$ona% te ne p$oi% se t$ v$o!li% andare e cos/ vestito !ittarti sopra il letto t$o e dormire" e la mattina appresso si v$ole andare alla c#iesa e &$ivi $dire almeno tre messe e dire cin&$anta paternostri con altrettante avemarie( e appresso &$esto con simplicit' fare alc$ni t$oi fatti% se a far n)#ai alc$no% e poi desinare e essere appresso al vespro nella c#iesa e &$ivi dire certe ora+ioni c#e io ti dar* scritte% sen+a le &$ali non si p$* fare( e poi in s$ la compieta ritornare al modo detto. E faccendo &$esto% s/ come io feci !i'% spero c#e an+i c#e la fine della peniten+ia ven!a t$ sentirai maravi!liosa cosa della beatit$dine eterna% se con divo+ione fatta l)avrai.B 7rate P$ccio disse allora" A3$esta non troppo !rave cosa n0 troppo l$n!a% e deesi assai ben poter fare( e per ci* io vo!lio al nome di 6io cominciar domenica.B E da l$i partitosi e andatosene a casa% ordinatamente% con s$a licen+ia perci*% alla mo!lie disse o!ni cosa. 8a donna intese troppo bene% per lo star fermo infino a mat$tino sen+a m$oversi% ci* c#e il monaco voleva dire( per c#e% parendole assai b$on modo% disse c#e di &$esto e d)o!ni altro bene c#e e!li per l)anima s$a faceva ella era contenta% e c#e% acci* c#e Idio !li facesse la s$a peniten+ia profittevole% ella voleva con essol$i di!i$nare ma fare altro no.

Rimasi ad$n&$e in concordia% ven$ta la domenica frate P$ccio cominci* la s$a peniten+a( e messer lo monaco% conven$tosi con la donna% a ora c#e ved$to non poteva essere% le pidelle sere con lei se ne veniva a cenare% seco sempre recando e ben da man!iare e ben da bere( poi con lei si !iaceva infino all)ora del mat$tino% al &$ale levandosi se n)andava e frate P$ccio tornava a letto. Era il l$o!o% il &$ale frate P$ccio aveva alla s$a peniten+ia eletto% allato alla camera nella &$ale !iaceva la donna% n0 da altro era da &$ella diviso c#e da $n sottilissimo m$ro( per c#e% r$++ando messer lo monaco troppo con la donna alla scapestrata e ella con l$i% parve a frate P$ccio sentire alc$no dimenamento di palco della casa( di c#e% avendo !i' detti cento de) s$oi paternostri% fatto p$nto &$ivi% c#iam* la donna sen+a m$oversi e domandolla ci* c#e ella faceva. 8a donna% c#e motte!!evole era molto% forse cavalcando allora la bestia di san Benedetto o vero di san Giovanni G$alberto% rispose" AGnaff0% marito mio% io mi dimeno &$anto io posso.B 6isse allora frate P$ccio" ACome ti dimeni1 c#e v$ol dir &$esto dimenare1B 8a donna ridendo 4e di b$on)aria e valente donna era e forse avendo ca!ion di ridere5 rispose" ACome non sapete voi &$ello c#e &$esto v$ol dire1 Ora io ve l)#o $dito dire mille volte" CC#i la sera non cena% t$tta notte si dimena).B Credettesi frate P$ccio c#e il di!i$nare le fosse ca!ione di non potere dormire e per ci* per lo letto si dimenasse( per c#e e!li di b$ona fede disse" A6onna% io t)#o ben detto" C.on di!i$nare)( ma% poic#0 p$r l)#ai vol$to fare% non pensare a ci*% pensa di riposarti( t$ dai tali volte per lo letto% c#e t$ fai dimenar ci* c#e ci .B 6isse allora la donna" A.on ve ne ca!lia% no( io so ben ci* c#)io mi fo" fate p$r ben voi% c#0 io far* ben io se io potr*.B :tettesi ad$n&$e c#eto frate P$ccio e rimise mano a) s$oi paternostri( e la donna e messer lo monaco da &$esta notte innan+i% fatto in altra parte della casa ordinare $n letto% in &$ello &$anto d$rava il tempo della peniten+a di frate P$ccio con !randissima festa si stavano( e a $na ora il monaco se n)andava e la donna al s$o letto tornava% e poco stante dalla peniten+ia a &$ello se ne venia frate P$ccio. Contin$ando ad$n&$e in cos/ fatta maniera il frate la peniten+ia e la donna col monaco il s$o diletto% pi- volte motte!!iando disse con l$i" A=$ fai fare la peniten+ia a frate P$ccio% per la &$ale noi abbiamo !$ada!nato il Paradiso.B E parendo molto bene stare alla donna% s/ s)ave++* a) cibi del monaco% c#e% essendo dal marito l$n!amente stata ten$ta in dieta% ancora c#e la peniten+ia di frate P$ccio si cons$masse% modo trov* di cibarsi in altra parte con l$i e con discre+ione l$n!amente ne prese il s$o piacere. 6i c#e% acci* c#e l)$ltime parole non sieno discordanti alle prime% avvenne c#e dove frate P$ccio faccendo peniten+a si credette mettere in Paradiso% e!li vi mise il monaco% c#e da andarvi tosto !li avea mostrata la via% e la mo!lie% c#e con l$i in !ran necessit' vivea di ci* c#e messer lo monaco% come misericordioso% !ran divi+ia le fece. E

>H@ *l 1ima dona a messer 'rancesco 2ergellesi un suo pallafreno, e per %uello con licen$a di lui parla alla sua donna; e ella tacendo, egli in persona di lei si risponde, e secondo la sua risposta poi l effetto segue. 2veva Panfilo non sen+a risa delle donne finita la novella di frate P$ccio% &$ando donnescamente la reina a Elissa impose c#e se!$isse" la &$ale an+i acerbetta c#e no% non per mali+ia ma per antico cost$me% cos/ cominci* a parlare" E Credonsi molti% molto sappiendo% c#e altri non sappi n$lla% li &$ali spesse volte% mentre altr$i si credono $ccellare% dopo il fatto s0 da altr$i essere stati $ccellati conoscono( per la &$al cosa io rep$to !ran follia &$ella di c#i si mette sen+a biso!no a tentar le for+e dell)altr$i in!e!no. Ma perc#0 forse o!ni $om della mia opinion non sarebbe% &$ello c#e a $n cavalier pistolese n)adivenisse% l)ordine dato del ra!ionar se!$itando% mi piace di raccontarvi. 7$ in Pistoia nella fami!lia de) <er!ellesi $n cavaliere nominato messer 7rancesco% $omo molto ricco e savio e avved$to per altro ma avarissimo sen+a modo. Il &$ale% dovendo andar podest' di Melano% d)o!ni cosa oport$na a dovere onorevolmente andare fornito s)era% se non d)$n pallafreno solamente c#e bello fosse per l$i( n0 trovandone alc$no c#e !li piacesse ne stava in pensiero. Era allora $n !iovane in Pistoia il c$i nome era Ricciardo% di piccola na+ione ma ricco molto% il &$ale s/ ornato e s/ p$lito della persona andava% c#e !eneralmente da t$tti era c#iamato il Oima( e avea l$n!o tempo amata e va!#e!!iata infelicemente la donna di messer 7rancesco% la &$ale era bellissima e onesta molto. Ora aveva cost$i $n de) pi- belli pallafren di =oscana e avevalo molto caro per la s$a belle++a( e essendo a o!ni $om p$blico l$i va!#e!!iare la mo!lie di messer 7rancesco% f$ c#i !li disse c#e% se e!li &$ello addimandasse% c#e e!li l)avrebbe per l)amore il &$ale il Oima alla s$a donna portava. Messer 7rancesco% da avari+ia tirato% fattosi c#iamare il Oima% in vendita !li domand* il s$o pallafreno% acci* c#e il Oima !liele proferesse in dono. Il Oima $dendo ci*% !li piac&$e e rispose al cavaliere" AMesser% se voi mi donaste ci* c#e voi avete al mondo% voi non potreste per via di vendita avere il mio pallafreno% ma in dono il potreste voi bene avere% &$ando vi piacesse% con &$esta condi+ione" c#e io% prima c#e voi il prendiate% possa con la !ra+ia vostra e in vostra presen+ia parlare al&$ante parole alla donna vostra% tanto da o!ni $om separato c#e io da altr$i c#e da lei $dito non sia.B Il cavaliere% da avari+ia tirato e sperando di dover beffar cost$i% rispose c#e !li piaceva e &$ant$n&$e e!li volesse( e l$i nella sala del s$o pala!io lasciato% and* nella camera alla donna e% &$ando detto l)ebbe come a!evolmente poteva il pallafren !$ada!nare% le )mpose c#e a $dire il Oima venisse ma ben si !$ardasse c#e a ni$na cosa c#e e!li dicesse rispondesse n0 poco n0 molto. 8a donna biasim* molto &$esta cosa% ma p$re% convenendole se!$ire i piaceri del marito% disse di farlo" e appresso al marito and* nella sala a $dire ci* c#e il Oima volesse dire. Il &$ale% avendo col cavaliere i patti rifermati% da $na parte della sala assai lontano da o!ni $omo con la donna si pose a sedere e cos/ cominci* a dire" A<alorosa donna% e!li mi pare

esser certo c#e voi siete s/ savia% c#e assai bene% !i' !ran tempo% avete pot$to comprendere a &$anto amor portarvi m)abbia condotto la vostra belle++a% la &$ale sen+a alc$n fallo trapassa ciasc$na altra c#e veder mi paresse !iammai% lascio stare de) cost$mi la$devoli e delle virt- sin!$lari c#e in voi sono% le &$ali avrebbon for+a di pi!liare ciasc$no alto animo di &$al$n&$e $omo. E per ci* non biso!na c#e io vi dimostri con parole &$ello essere stato il ma!!iore e il pi- fervente c#e mai $omo a alc$na donna portasse" e cos/ sar' mentre la mia misera vita sosterr' &$esti membri% e ancor pi-% c#0% se di l' come di &$a s)ama% in perpet$o v)amer*. E per &$esto vi potete render sic$ra c#e ni$na cosa avete% &$al c#e ella si sia o cara o vile% c#e tanto vostra possiate tenere e cos/ in o!ni atto farne conto come di me% da &$anto c#e io mi sia% e il simi!liante delle mie cose. E acci* c#e voi di &$esto prendiate certissimo ar!omento% vi dico c#e io mi rip$terei ma!!ior !ra+ia c#e voi cosa c#e io far potessi c#e vi piacesse mi comandaste% c#e io non terrei c#e% comandando io% t$tto il mondo prestissimo m)$bidisse. 2d$n&$e% se cos/ son vostro come $dite c#e sono% non immeritamente ardir* di por!ere i prie!#i miei alla vostra alte++a% dalla &$al sola o!ni mia pace% o!ni mio bene e la mia sal$te venir mi p$ote% e non altronde" e s/ come $milissimo servidor vi prie!o% caro mio bene e sola speran+a dell)anima mia% c#e nell)amoroso f$oco sperando in voi si n$trica% c#e la vostra beni!nit' sia tanta e s/ ammollita la vostra passata d$re++a verso di me dimostrata% c#e vostro sono% c#e io dalla vostra piet' riconfortato possa dire c#e% come per la vostra belle++a innamorato sono% cos/ per &$ella aver la vita( la &$ale% se a) miei prie!#i l)altiero vostro animo non s)inc#ina% sen+a alc$n fallo verr' meno% e morrommi% e potrete esser detta di me micidiale. E lasciamo stare c#e la mia morte non vi fosse onore% nondimeno credo c#e% rimordendovene alc$na volta la coscien+a% ve ne dorrebbe d)averlo fatto% e talvolta% me!lio disposta% con voi medesima direste" C6e#% &$anto mal feci a non aver misericordia del Oima mio9) e &$esto pentere non avendo l$o!o% vi sarebbe di ma!!ior noia ca!ione. Per c#e% acci* c#e ci* non avve!na% ora c#e sovenire mi potete% di ci* v)incresca e an+i c#e io m$oia a misericordia di me vi movete% per ci* c#e in voi sola il farmi pi- lieto% e il pi- dolente $omo c#e viva% dimora. :pero tanta essere la vostra cortesia% c#e non sofferete c#e io per tanto e tale amore morte riceva per !$iderdone% ma con lieta risposta e piena di !ra+ia riconforterete !li spiriti miei% li &$ali spaventati t$tti trieman nel vostro cospetto.B E &$inci tacendo% al&$ante la!rime dietro a profondissimi sospiri mandate per !li occ#i f$ori% cominci* a attender &$ello c#e la !entil donna !li rispondesse. 8a donna% la &$ale il l$n!o va!#e!!iare% l)arme!!iare% le mattinate e l)altre cose simili a &$este% per amor di lei fatte dal Oima% m$overe non avean pot$to% mossero l)affett$ose parole dette dal ferventissimo amante" e cominci* a sentire ci* c#e prima mai non aveva sentito% cio c#e amor si fosse. E &$ant$n&$e% per se!$ire il comandamento fattole dal marito% tacesse% non pot0 per ci* alc$n sospiretto nascondere &$ello c#e volentieri rispondendo al Oima avrebbe fatto manifesto. Il Oima% avendo al&$anto atteso e ve!!endo c#e ni$na risposta se!$iva% si maravi!li* e poscia s)incominci* a accor!ere dell)arte $sata dal cavaliere" ma p$r% lei ri!$ardando nel viso e ve!!endo alc$n lampe!!iar d)occ#i di lei verso di l$i alc$na volta e oltre a ci* racco!liendo i sospiri li &$ali essa non con t$tta la for+a loro del petto lasciava $scire% alc$na b$ona speran+a prese e da &$ella ai$tato prese n$ovo consi!lio. E cominci* in forma della donna% $dendolo ella% a rispondere a se medesimo in cotal !$isa" AOima mio% sen+a d$bbio !ran tempo #a c#e io m)acorsi il t$o amor verso me esser !randissimo e perfetto% e ora per le t$e parole molto ma!!iormente il conosco e sonne contenta% s/ come io debbo. =$ttafiata% se d$ra e cr$dele par$ta ti sono% non vo!lio c#e t$ creda c#e io nell)animo stata sia &$el c#e nel viso mi son dimostrata( an+i t)#o sempre amato e av$to caro innan+i a o!ni altro $omo% ma cos/ m) conven$to fare e per pa$ra d)altr$i e per servare la fama della mia onest'. Ma ora ne viene &$el tempo nel &$ale io ti potr* c#iaramente mostrare se io t)amo e renderti !$iderdone dell)amore il &$ale portato m)#ai e mi porti( e per ci* confortati e sta) a b$ona speran+a% per ci* c#e messer 7rancesco per andare infra poc#i d/ a Melano per podest'% s/ come t$ sai% c#e per mio amore donato !li

#ai il bel pallafreno. Il &$ale come andato sar'% sen+a alc$n fallo ti prometto sopra la mia f0 e per lo b$ono amore il &$ale io ti porto% c#e infra poc#i d/ t$ ti troverai meco% e al nostro amore daremo piacevole e intero compimento. E acci* c#e io non t)abbia altra volta a far parlar di &$esta materia% infino a ora &$el !iorno il &$ale t$ vedrai d$e asci$!atoi tesi alla finestra della camera mia% la &$ale sopra il nostro !iardino% &$ella sera di notte% !$ardando ben c#e ved$to non sii% fa) c#e per l)$scio del !iardino a me te ne ven!#i" t$ mi troverai ivi c#e t)aspetter*% e insieme avren t$tta la notte festa e piacere l)$n dell)altro% s/ come disideriamo.B Come il Oima in persona della donna ebbe cos/ parlato% e e!li incominci* per s0 a parlare e cos/ rispose" ACarissima donna% e!li per soverc#ia leti+ia della vostra b$ona risposta s/ o!ni mia vert- occ$pata% c#e appena posso a rendervi debite !ra+ie formar la risposta( e se io p$r potessi come io disidero favellare% ni$n termine s/ l$n!o c#e mi bastasse a pienamente potervi rin!ra+iare come io vorrei e come a me di far si conviene( e per ci* nella vostra discreta considera+ion si riman!a a co!noscer &$ello c#e io disiderando fornir con parole non posso. :oltanto vi dico c#e% come imposto m)avete% cos/ penser* di far sen+a fallo( e allora forse pi- rassic$rato di tanto dono &$anto conced$to m)avete% m)in!e!ner* a mio poter di rendervi !ra+ie &$ali per me si potranno ma!!iori. Or &$i non resta a dire al presente altro( e per*% carissima mia donna% 6io vi dea &$ella alle!re++a e &$el bene c#e voi disiderate il ma!!iore% e a 6io v)acomando.B Per t$tto &$esto non disse la donna $na sola parola( laonde il Oima si lev* s$so e verso il cavaliere cominci* a tornare% il &$ale ve!!endolo levato !li si fece incontro e ridendo disse" AC#e ti pare1 Po t)io bene la promessa servata1B AMesser no%B rispose il Oima Ac#0 voi mi prometteste di farmi parlar con la donna vostra% e voi m)avete fatto parlar con $na stat$a di marmo.B 3$esta parola piac&$e molto al cavaliere% il &$ale% come c#e b$ona oppinione avesse della donna% ancora ne la prese mi!liore( e disse" AOmai ben mio il pallafren c#e f$ t$o.B 2 c$i il Oima rispose" AMesser s/% ma se io avessi cred$to trarre di &$esta !ra+ia ricev$ta da voi tal fr$tto c#ente tratto n)#o% sen+a domandarlavi ve l)avrei donato" e or volesse Idio c#e io fatto l)avessi% per ci* c#e voi avete comperato il pallafreno e io non l)#o vend$to.B Il cavaliere di &$esto si rise" e essendo fornito di pallafreno ivi a poc#i d/ entr* in cammino e verso Melano se n)and* in podesteria. 8a donna% rimasa libera nella s$a casa% ripensando alle parole del Oima e all)amore il &$ale le portava e al pallafreno per l)amor di lei donato e ve!!endol da casa s$a molto spesso passare% disse seco medesima" AC#e fo io1 perc#0 perdo io la mia !iovane++a1 3$esti se ne andato a Melano e non torner' di &$esti sei mesi( e &$ando me !li ristorer' e!li !iammai1 &$ando io sar* vecc#ia1 E oltre a &$esto% &$ando trover* io mai $n cos/ fatto amante come il Oima1 Io son sola% n0 #o d)alc$na persona pa$ra" io non so perc#0 io non mi prendo &$esto b$on tempo mentre c#e io posso. Io non avr* sempre spa+io come io #o al presente" &$esta cosa non sapr' mai persona" e% se e!li p$r si dovesse risapere% s/ e!li me!lio fare e pentere c#e starsi e pentersi.B E cos/ seco medesima consi!liata% $n d/ p$ose d$e asci$!atoi alla finestra del !iardino% come il Oima aveva detto( li &$ali il Oima vedendo% lietissimo% come la notte f$ ven$ta% se!retamente e solo se n)and* all)$scio del !iardino della donna e &$ello trov* aperto" e &$indi n)and* a $n altro $scio c#e nella casa entrava dove trov* la !entil donna c#e l)aspettava. 8a &$al ve!!endol venire% levata!lisi incontro% con !randissima festa il ricevette% e e!li abbracciandola e basciandola centomilia volte s$ per le scale la se!$it*( e sen+a alc$no ind$!io coricatisi !li $ltimi termini conobber d)amore. .0 &$esta volta% come c#e la prima fosse% f$ per* l)$ltima( per ci* c#e mentre il cavaliere f$ a Melano% e ancor dopo la s$a tornata% vi torn* con !randissimo piacere di ciasc$na delle parti il Oima molte dell)altre volte. E

>I@ Ricciardo "inutolo ama la moglie di 'ilippello Sighinolfi; la %uale sentendo gelosa, col mostrare 'ilippello il d seguente con la moglie di lui dovere essere a un bagno, fa che ella vi va, e credendosi col marito essere stata si truova che con Ricciardo dimorata.

.iente restava pi- avanti a dire a Elissa% &$ando% commendata la sa!acit' del Oima% la reina impose alla 7iammetta c#e procedesse con $na( la &$al t$tta ridente rispose" E Madonna% volentieri E e cominci*" E 2l&$anto da $scire della nostra citt'% la &$ale come d)o!ni altra cosa copiosa% cos/ d)essempli a o!ni materia( e% come Elissa #a fatto% al&$anto delle cose c#e per l)altro mondo avven$te son raccontare% e per ci*% a .apoli trapassando% come $na di &$este santesi% c#e cos/ d)amore sc#ife si mostrano% f$sse dallo )n!e!no d)$n s$o amante prima a sentir d)amore il fr$tto condotta c#e i fiori avesse conosci$ti" il c#e a $na ora a voi prester' ca$tela nelle cose c#e possono avvenire e daravvi diletto dell)aven$te. In .apoli% citt' antic#issima e forse cos/ dilettevole% o pi-% come ne sia alc$na altra in Italia% f$ !i' $n !iovane per nobilt' di san!$e c#iaro e splendido per molte ricc#e++e% il c$i nome f$ Ricciardo Min$tolo. Il &$ale% non obstante c#e $na bellissima !iovane e va!a per mo!lie avesse% s)innamor* d)$na la &$ale% secondo l)oppinion di t$tti% di !ran l$n!a passava di belle++a t$tte l)altre donne napoletane% e f$ c#iamata Catella% mo!lie d)$n !iovane similmente !entile $omo% c#iamato 7ilippel :i!#inolfo% il &$ale ella% onestissima% pi- c#e altra cosa amava e avea caro. 2mando ad$n&$e Ricciardo Miniatolo &$esta Catella% e t$tte &$elle cose operando per le &$ali la !ra+ia e l)amor d)$na donna si dee potere ac&$istare e per t$tto ci* a ni$na cosa potendo del s$o disidero pervenire% &$asi si disperava( e da amor o non sappiendo o non potendo discio!liersi% n0 morir sapeva n0 !li !iovava di vivere. E in cotal disposi+ion dimorando% avvenne c#e da donne% c#e s$e parenti erano% f$ $n d/ assai confortato c#e di tale amore si dovesse rimanere% per ci* c#e invano faticava% con ci* fosse cosa c#e Catella ni$no altro bene avesse c#e 7ilippello% del &$ale ella in tanta !elosia vivea% c#e o!ni $ccel c#e per l)aere volava credeva !liele to!liesse. Ricciardo% $dito della !elosia di Catella% s$bitamente prese consi!lio a) s$oi piaceri e cominci* a mostrarsi dell)amor di Catella disperato e per ci* in $n)altra !entil donna averlo posto" e per amor di lei cominci* a mostrar d)arme!!iare e di !iostrare e di far t$tte &$elle cose le &$ali per Catella soleva fare. .0 !$ari di tempo ci* fece c#e &$asi a t$tti i napoletani% e a Catella altress/% era nell)animo c#e non pi- Catella ma &$esta seconda donna sommamente amasse" e tanto in &$esto persever*% c#e s/ per fermo da t$tti si teneva% c#e% non c#)altri% ma Catella lasci* $na salvatic#e++a c#e con l$i avea dell)amor c#e portarle solea% e dimesticamente% come vicino% andando e ve!nendo il sal$tava come faceva !li altri. Ora avvenne c#e% essendo il tempo caldo e molte bri!ate di donne e di cavalieri% secondo

l)$san+a de) napoletani% andassero a diportarsi a) liti del mare e a desinarvi e a cenarvi% Ricciardo% sappiendo Catella con s$a bri!ata esservi andata% similmente con s$a compa!nia v)and* e nella bri!ata delle donne di Catella f$ ricev$to% faccendosi prima molto invitare &$asi non fosse molto va!o di rimanervi. 3$ivi le donne% e Catella insieme con loro% incominciarono con l$i a motte!!iare del s$o novello amore% del &$ale e!li mostrandosi acceso forte pi- loro di ra!ionare dava materia. 2 l$n!o andare% essendo l)$na donna andata in &$a e l)altra in l'% come si fa in &$ei l$o!#i% essendo Catella con poc#e rimasa &$ivi dove Ricciardo era% !itt* Ricciardo verso lei $n motto d)$n certo amore di 7ilippello s$o marito% per lo &$ale ella entr* in s$bita !elosia e dentro cominci* a arder t$tta di disidero di sapere ci* c#e Ricciardo volesse dire. E poi c#e al&$anto ten$ta si f$% non potendo pi- tenersi% pre!* Ricciardo c#e% per amor di &$ella donna la &$ale e!li piamava% !li dovesse piacere di farla c#iara di ci* c#e detto aveva di 7ilippello. Il &$ale le disse" A<oi m)avete scon!i$rato per persona% c#e io non v)oso ne!ar cosa c#e voi mi dimandiate% e per ci* io son presto a dirlovi% sol c#e voi mi promettiate c#e ni$na parola ne farete mai n0 con l$i n0 con altr$i% se non &$ando per effetto vederete esser vero &$ello c#e io vi conter*% c#0% &$ando vo!liate% v)inse!ner* come vedere il potrete.B 2lla donna piac&$e &$esto c#e e!li addomandava e pi- il credette esser vero e !i$ro!li di mai non dirlo. =irati ad$n&$e da $na parte% c#0 da altr$i $diti non fossero% Ricciardo cominci* cos/ a dire" AMadonna% se io v)amassi come io !i' amai% io non avrei ardire di dirvi cosa c#e io credessi c#e noiar vi dovesse( ma per ci* c#e &$ello amore passato% me ne c$rer* meno d)aprirvi il vero d)o!ni cosa. Io non so se 7ilippello si prese !iammai onta dell)amore il &$ale io vi portai% o se av$to #a creden+a c#e io mai da voi amato fossi( ma como c#e &$esto sia stato o no% nella mia persona ni$na cosa ne mostr* mai. Ma ora% forse aspettando tempo &$ando #a cred$to c#e io abbia men di sospetto% mostra di volere fare a me &$ello c#e io d$bito c#e e!li non tema c#e io facessi a l$i% cio di volere al s$o piacere avere la donna mia( e per &$ello c#e io tr$ovo% e!li l)#a da non troppo tempo in &$a se!retissimamente con pi- ambasciate sollecitata% le &$ali io #o t$tte da lei risap$te% e ella #a fatte le risposte secondo c#e io l)#o imposto. Ma p$re stamane% an+i c#e io &$i venissi% io trovai con la donna mia in casa $na femina a stretto consi!lio% la &$ale io credetti incontanente c#e fosse ci* c#e ella era% per c#e io c#iamai la donna mia e la dimandai &$ello c#e colei dimandasse. Ella mi disse" CE!li lo stimol di 7ilippello% il &$al t$ con far!li risposte e dar!li speran+a m)#ai fatto recare addosso( e dice c#e del t$tto v$ol sapere &$ello c#e io intendo di fare e c#e e!li% &$ando io volessi% farebbe c#e io potrei essere se!retamente a $n ba!no in &$esta terra( e di &$esto mi prie!a e !rava" e se non fosse c#e t$ m)#ai fatti% non so perc#0% tener &$esti mercati% io me lo avrei per maniera levato da dosso% c#e e!li mai non avrebbe !$atato l' dove io fossi stata.) 2llora mi parve c#e &$esti procedesse troppo innan+i e c#e pi- non fosse da sofferire% e di dirlovi% acci* c#e voi conosceste c#e merito riceva la vostra intera fede per la &$ale io f$i !i' presso alla morte. E acci* c#e voi non credeste &$este esser parole e favole% ma il poteste% &$ando vo!lia ve ne venisse% apertamente e vedere e toccare% io feci fare alla donna mia a colei c#e l)aspettava &$esta risposta% c#e ella era presta d)esser domane in s$ la nona% &$ando la !ente dorme% a &$esto ba!no( di c#e la femina contentissima si part/ da lei. Ora non credo io c#e voi crediate c#e io la vi mandassi" ma se io fossi in vostro l$o!o% io farei c#e e!li vi troverebbe me in l$o!o di colei c$i trovarvi si crede% e &$ando al&$anto con l$i dimorata fossi% io il farei avvedere con c$i stato fosse e &$ello onore c#e a l$i se ne convenisse ne !li farei" e &$esto faccendo% credo s/ fatta ver!o!na !li fia% c#e a $na ora la )n!i$ria c#e a voi e a me far v$ole vendicata sarebbe.B Catella% $dendo &$esto% sen+a avere alc$na considera+ione a c#i era col$i c#e !liele dicea o a) s$oi in!anni% secondo il cost$me de) !elosi s$bitamente diede fede alle parole% e certe cose state davanti cominci* a attare a &$esto fatto( e di s$bita ira accesa% rispose c#e &$esto far' ella certamente% non era e!li s/ !ran fatica a fare% e c#e fermamente% se e!li vi venisse% ella !li farebbe s/ fatta ver!o!na% c#e sempre c#e e!li alc$na donna vedesse !li si !irerebbe

per lo capo. Ricciardo% contento di &$esto e parendo!li c#e )l s$o consi!lio fosse stato b$ono e procedesse% con molte altre parole la vi conferm* s$ e fece la fede ma!!iore% pre!andola nondimeno c#e dir non dovesse !i' mai d)averlo $dito da l$i( il c#e ella sopra la s$a f0 !liel promise. 8a mattina se!$ente Ricciardo se n)and* a $na b$ona femina c#e &$el ba!no c#e e!li aveva a Catella detto teneva% e le disse ci* c#e e!li intendeva di fare e pre!olla c#e in ci* fosse favorevole &$anto potesse. 8a b$ona femina% c#e molto !li era ten$ta% disse di farlo volentieri e con l$i ordin* &$ello c#e a fare o a dire avesse. 2veva costei nella casa% ove il ba!no era% $na camera osc$ra molto% s/ come &$ella nella &$ale ni$na finestra c#e l$me rendesse rispondea. 3$esta% secondo l)amaestramento di Ricciardo% acconci* la b$ona femina e fecevi entro $n letto% secondo c#e pot0 il mi!liore% nel &$ale Ricciardo% come desinato ebbe% si mise e cominci* a aspettar Catella. 8a donna% $dite le parole di Ricciardo e a &$elle data pi- fede c#e non le biso!nava% piena di sde!no torn* la sera a casa% dove per avvent$ra 7ilippello pieno d)altro pensiero similmente torn*% n0 le fece forse &$ella dimestic#e++a c#e era $sato di fare. Il c#e ella vedendo% entr* in troppo ma!!ior sospetto c#e ella non era% seco medesima dicendo" A<eramente cost$i #a l)animo a &$ella donna con la &$al domane si crede aver piacere e diletto% ma fermamente &$esto non avverr'.B E sopra cotal pensiero e ima!inando come dir !li dovesse &$ando con l$i stata fosse &$asi t$tta la notte dimor*. Ma c#e pi-1 <en$ta la nona% Catella prese s$a compa!nia e sen+a m$tare altramente consi!lio se n)and* a &$el ba!no il &$ale Ricciardo l)aveva inse!nato( e &$ivi trovata la b$ona femina la domand* se 7ilippello stato vi fosse &$el d/. 2 c$i la b$ona femina ammaestrata da Ricciardo disse" A:ete voi &$ella donna c#e !li dovete venire a parlare1B Catella rispose" A:/% sono.B A2d$n&$e%B disse la b$ona femina Aandatevene da l$i.B Catella% c#e cercando andava &$ello c#e ella non avrebbe vol$to trovare% fattasi alla camera menare dove Ricciardo era% col capo coperto in &$ella entr* e dentro serrossi. Ricciardo% vedendola venire% lieto si lev* in pi e in braccio ricev$tala disse pianamente" ABen ve!na l)anima mia9B Catella% per mostrarsi bene d)essere altra c#e ella non era% abbracci* e basci* l$i e fece!li la festa !rande sen+a dire alc$na parola% temendo% se parlasse% non fosse da l$i conosci$ta. 8a camera era osc$rissima% di c#e ciasc$na delle parti era contenta( n0 per l$n!amente dimorarvi riprendevan !li occ#i pi- di potere. Ricciardo la cond$sse in s$ il letto% e &$ivi% sen+a favellare in !$isa c#e scor!er si potesse la voce% per !randissimo spa+io con ma!!ior diletto e piacere dell)$na parte c#e dell)altra stettero. Ma poi c#e a Catella parve tempo di dovere il concep$to sde!no mandar f$ori% cos/ di fervente ira accesa cominci* a parlare" A2#i &$anto misera la fort$na delle donne e come male impie!ato l)amor di molte ne) mariti9 Io% misera me% !i' sono otto anni% t)#o pi- c#e la mia vita amato% e t$% come io sentito #o% t$tto ardi e cons$miti nell)amore d)$na donna strana% reo e malva!io $om c#e t$ se)9 Or con c$i ti credi t$ essere stato1 =$ se) stato con colei la &$ale con false l$sin!#e t$ #ai% !i' assai% in!annata mostrandole amore e essendo altrove innamorato. Io son Catella% non son la mo!lie di Ricciardo% traditor disleal c#e t$ se)" ascolta se t$ riconosci la voce mia% io son ben dessa( e parmi mille anni c#e noi siamo al l$me% c#0 io ti possa sver!o!nare come t$ se) de!no% so++o cane vit$perato c#e t$ se). Oim % misera me9 a c$i #o io cotanti anni portato cotanto amore1 2 &$esto can disleale c#e% credendosi in braccio avere $na donna strana% m)#a pi- di care++e e d)amorevole++e fatte in &$esto poco tempo c#e &$i stata son con l$i% c#e in t$tto l)altro rimanente c#e stata son s$a. =$ se) bene o!!i% can rinne!ato% stato !a!liardo% c#e a casa ti s$o!li mostrare cos/ debole e vinto e sen+a possa9 Ma lodato sia Idio% c#e il t$o campo% non l)altr$i% #ai lavorato%

come t$ ti credevi. .on maravi!lia c#e stanotte t$ non mi ti appressasti9 t$ aspettavi di scaricare le some altrove e volevi !i$!nere molto fresco cavaliere alla batta!lia" ma lodato sia Idio e il mio avvedimento% l)ac&$a p$r corsa alla in!i- come ella doveva9 C#0 non rispondi% reo $omo1 c#0 non di) &$alc#e cosa1 se) t$ diven$to m$tolo $dendomi1 In f0 di 6io io non so a c#e io mi ten!o c#e io non ti ficco le mani ne!li occ#i e tra!!o!liti9 Credesti molto celatamente saper fare &$esto tradimento1 Par 6io9 tanto sa altri &$anto altri( non t) ven$to fatto% io t)#o av$ti mi!lior bracc#i alla coda c#e t$ non credevi.B Ricciardo in se medesimo !odeva di &$este parole e sen+a rispondere alc$na cosa l)abbracciava e basciava% e pi- c#e mai le facea le care++e !randi( per c#e ella se!$endo il s$o parlar diceva" A:/% t$ mi credi ora con t$e care++e infinte l$sin!are% can fastidioso c#e t$ se)% e rapaceficare e racconsolare( t$ se) errato" io non sar* mai di &$esta cosa consolata infino a tanto c#e io non te ne vit$pero in presen+ia di &$anti parenti e amici e vicini noi abbiamo. Or non sono io% malva!io $omo% cos/ bella come sia la mo!lie di Ricciardo Min$tolo1 non sono io cos/ !entil donna1 c#0 non rispondi% so++o cane1 c#e #a colei pi- di me1 7atti in cost'% non mi toccare% c#0 t$ #ai troppo fatto d)arme per o!!i. Io so bene c#e o!!imai% poscia c#e t$ conosci c#i io sono% c#e t$ ci* c#e t$ facessi faresti a for+a" ma% se 6io mi dea la !ra+ia s$a% io te ne far* ancora patir vo!lia( e non so a c#e io mi ten!o c#e io non mando per Ricciardo% il &$ale pi- c#e s0 m)#a amata e mai non pot0 vantarsi c#e io il !$atassi p$re $na volta( e non so c#e male si fosse a farlo. =$ #ai cred$to avere la mo!lie &$i% e come se av$ta l)avessi in &$anto per te non rimaso" d$n&$e% se io avessi l$i% non mi potresti con ra!ione biasimare.B Ora le parole f$rono assai e il ramaric#io della donna !rande" p$re alla fine Ricciardo% pensando c#e se andare ne lasciasse con &$esta creden+a molto di male ne potrebbe se!$ire% diliber* di palesarsi e di trarla dello in!anno nel &$ale era( e recatasela in braccio e presala bene s/ c#e partire non si poteva% disse" A2nima mia dolce% non vi t$rbate" &$ello c#e io semplicemente amando aver non potei% 2mor con in!anno m)#a inse!nato avere% e sono il vostro Ricciardo.B Il c#e Catella $dendo% e conoscendolo alla voce% s$bitamente si volle !ittar del letto ma non pot0( ond)ella volle !ridare ma Ricciardo le c#i$se con l)$na delle mani la bocca e disse" AMadonna% e!li non p$* o!!imai essere c#e &$ello c#e stato non sia p$re stato% se voi !ridaste t$tto il tempo della vita vostra( e se voi criderete o in alc$na maniera farete c#e &$esto si senta mai per alc$na persona% d$e cose n)averranno. 8)$na fia% di c#e non poco vi dee calere% c#e il vostro onore e la vostra b$ona fama fia !$asta% per ci* c#e% come c#e voi diciate c#e io &$i a in!anno v)abbia fatta venire% io dir* c#e non sia vero% an+i vi ci abbia fatta venire per denari e per doni c#e io v)abbia promessi% li &$ali per ci* c#e cos/ compi$tamente dati non v)#o come speravate% vi siete t$rbata e &$este parole e &$esto romor ne fate" e voi sapete c#e la !ente pi- acconcia a creder il male c#e il bene% e per ci* non fia men tosto cred$to a me c#e a voi. 2ppresso &$esto ne se!$ir' tra vostro marito e me mortal nimist'% e potrebbe s/ andare la cosa% c#e io $cciderei altress/ tosto l$i% come e!li me" di c#e mai voi non dovreste esser poi n0 lieta n0 contenta. E per ci*% c$or del corpo mio% non vo!liate a $na ora vit$perar voi e mettere in pericolo e in bri!a il vostro marito e me. <oi non siete la prima n0 sarete l)$ltima la &$ale in!annata" n0 io non v)#o in!annata per torvi il vostro ma per soverc#io amore c#e io vi porto e son disposto sempre a portarvi% e a essere vostro $milissimo servidore. E come c#e sia !ran tempo c#e io e le mie cose e ci* c#e io posso e va!lio vostre state sieno e al vostro servi!io% io intendo c#e da &$inci innan+i sieno pi- c#e mai. Ora voi siete savia nell)altre cose e cos/ son certo c#e sarete in &$esta.B Catella% mentre c#e Ricciardo diceva &$este parole% pian!eva forte( e come c#e molto t$rbata fosse e molto si ramaricasse% nondimeno diede tanto l$o!o la ra!ione alle vere parole di Ricciardo% c#e ella co!nobbe esser possibile a avvenire ci* c#e Ricciardo diceva% e per ci* disse" ARicciardo% io non so come 6omenedio mi si conceder' c#e io possa comportare la )n!i$ria e lo )n!anno c#e fatto m)#ai. .on vo!lio !ridar &$i% dove la mia

simplicit' e soperc#ia !elosia mi cond$sse% ma di &$esto vivi sic$ro% c#e io non sar* mai lieta se in $n modo o in $n altro io non mi ve!!io vendica di ci* c#e fatto m)#ai( e per ci* lasciami% non mi tener pi-" t$ #ai av$to ci* c#e disiderato #ai e #a)mi stra+iata &$anto t) piaci$to. =empo #ai di lasciarmi" lasciami% io te ne prie!o.B Ricciardo% c#e conoscea l)animo s$o ancora troppo t$rbato% s)avea posto in c$ore di non lasciarla mai se la s$a pace non riavesse" per c#e% cominciando con dolcissime parole a ra$miliarla% tanto disse e tanto pre!* e tanto scon!i$r*% c#e ella% vinta% con l$i si pacefic*( e di pari volont' di ciasc$no !ran pe++a appresso in !randissimo diletto dimorarono insieme. E conoscendo allora la donna &$anto pi- saporiti fossero i basci dell)amante c#e &$e!li del marito% voltata la s$a d$re++a in dolce amore verso Ricciardo% tenerissimamente da &$el !iorno innan+i l)am*% e savissimamente operando molte volte !oderono del loro amore. Idio faccia noi !oder del nostro. E

>J@ ,edaldo, turbato con una sua donna, si parte di 'iren$e; tornavi in forma di peregrino dopo alcun tempo, parla con la donna e falla del suo error conoscente, e libera il marito di lei da morte, ch3 lui gli era provato che aveva ucciso, e co fratelli il pacefica; e poi saviamente con la sua donna si gode.

Gi' si taceva 7iammetta lodata da t$tti% &$ando la reina% per non perder tempo% prestamente a Emilia commise il ra!ionare( la &$ale incominci*" E 2 me piace nella nostra citt' ritornare% donde alle d$e passate piac&$e di dipartirsi% e come $n nostro cittadino la s$a donna perd$ta rac&$istasse mostrarvi. 7$ ad$n&$e in 7iren+e $n nobile !iovane il c$i nome f$ =edaldo de!li Elisei% il &$ale d)$na donna% monna Ermellina c#iamata e mo!lie d)$no 2ldobrandino Palermini% innamorato oltre mis$ra per li s$oi la$devoli cost$mi% merit* di !odere del s$o disiderio. 2l &$al piacere la fort$na% nemica de) felici% s)oppose" per ci* c#e% &$al c#e la ca!ion si fosse% la donna% avendo di s0 a =edaldo compiaci$to $n tempo% del t$tto si tolse dal voler!li picompiacere% n0 a non volere non solamente alc$na s$a ambasciata ascoltare ma veder in alc$na maniera" di c#e e!li entr* in fiera malinconia e ispiacevole% ma s/ era &$esto s$o amor celato% c#e della s$a malinconia ni$no credeva ci* essere la ca!ione. E poi c#e e!li in diverse maniere si f$ molto in!e!nato di rac&$istare l)amore c#e sen+a s$a colpa !li pareva aver perd$to% e o!ni fatica trovando vana% a doversi dile!$ar del mondo% per non far lieta colei% c#e del s$o male era ca!ione% di vederlo cons$mar% si dispose. E presi &$e!li denari c#e aver pot0% se!retamente% sen+a far motto a amico o a parente% f$or c#e a $n s$o compa!no il &$ale o!ni cosa sapea% and* via e pervenne a 2ncona% 7ilippo di :an 8odeccio faccendosi c#iamare( e &$ivi con $n ricco mercatante accontatosi% con l$i si mise per servidore e in s$ $na s$a nave con l$i insieme n)and* in Cipri. I cost$mi del &$ale e le maniere piac&$ero s/ al mercatante% c#e non solamente b$on salario !li asse!n* ma il fece in parte s$o compa!no% oltre a ci* !ran parte de) s$oi fatti mettendo!li tra le mani" li &$ali esso fece s/ bene e con tanta sollecit$dine% c#e esso in poc#i anni divenne b$ono e ricco mercatante e famoso. .elle &$ali faccende% ancora c#e spesso della s$a cr$del donna si ricordasse e fieramente fosse da amor trafitto e molto disiderasse di rivederla% f$ di tanta constan+a c#e sette anni vinse &$ella batta!lia. Ma avvenne c#e% $dendo e!li $n d/ in Cipri cantare $na can+one !i' da l$i stata fatta% nella &$ale l)amore c#e alla s$a donna portava e ella a l$i e il piacere c#e di lei aveva si raccontava% avvisando &$esto non dover potere essere c#e ella dimenticato l)avesse% in tanto disidero di rivederla s)accese% c#e% pi- non potendo soffrir% si dispose a tornare a 7iren+e. E% messa o!ni s$a cosa in ordine% se ne venne con $n s$o fante solamente a 2ncona( dove essendo o!ni s$a roba !i$nta% &$ella ne mand* a 7iren+e a alc$no amico dell)ancontano s$o compa!no% e e!li celatamente% in forma di pelle!rino c#e dal :epolcro venisse% col fante

s$o se ne venne appresso( e in 7iren+e !i$nti% se ne and* a $no alber!#etto di d$e fratelli c#e vicino era alla casa della s$a donna. .0 prima and* in altra parte c#e davanti alla casa di lei% per vederla se potesse( ma e!li vide le finestre e le porti e o!ni cosa serrata% di c#e e!li d$bit* forte c#e morta non fosse o di &$indi m$tatasi. Per c#e% forte pensoso% verso la casa de) fratelli se n)and*% davanti la &$ale vide &$atro s$oi fratelli t$tti di nero vestiti% di c#e e!li si maravi!li* molto" e conoscendosi in tanto trasfi!$rato e d)abito e di persona da &$ello c#e esser soleva &$ando si part/% c#e di le!!ier non potrebbe essere stato riconosci$to% sic$ramente s)accost* a $n cal+olaio e domandollo perc#0 di nero fossero vestiti coloro. 2l &$ale il cal+olaio rispose" AColoro sono di nero vestiti per ci* c#e non sono &$indici d/ c#e $n lor fratello c#e di !ran tempo non c)era stato% c#e avea nome =edaldo% f$ $cciso" e parmi intendere c#e e!li abbiano provato alla corte c#e $no c#e #a nome 2ldobrandino Palermini% il &$ale preso% l)$ccidesse% per ci* c#e e!li voleva bene alla mo!lie e eraci tornato sconosci$to per esser con lei.B Maravi!liossi forte =edaldo c#e alc$no in tanto il somi!liasse% c#e fosse cred$to l$i% e della scia!$ra d)2ldobrandin !li dolfe. E avendo sentito c#e la donna era viva e sana% essendo !i' notte% pieno di varii pensieri se ne torn* all)alber!o( e poi c#e cenato ebbe insieme col fante s$o &$asi nel pi- alto della casa f$ messo a dormire. 3$ivi% s/ per li molti pensieri c#e lo stimolavano e s/ per la malva!it' del letto e forse per la cena c#)era stata ma!ra% essendo !i' la met' della notte andata% non s)era ancor pot$to =edaldo adormentare" per c#e% essendo desto% !li parve in s$ la me++anotte sentire d)in s$ il tetto della casa scender nella casa persone% e appresso per le fess$re dell)$scio della camera vide l' s$ venire $n l$me. Per c#e% c#etamente alla fess$ra accostatosi% cominci* a !$ardare c#e ci* volesse dire( e vide $na !iovane assai bella tener &$esto l$me% e verso lei venir tre $omini c#e del tetto &$ivi eran discesi( e dopo alc$na festa insieme fattasi% disse l)$no di loro alla !iovane" A.oi possiamo% lodato sia Idio% o!!imai star sic$ri% per ci* c#e noi sappiamo fermamente c#e la morte di =edaldo Elisei stata provata da) fratelli addosso a 2ldobrandin Palermini% e e!li l)#a confessata e !i' scritta la senten+ia" ma ben si v$ol nondimeno tacere% per ci* c#e% se mai si risapesse c#e noi fossimo stati% noi saremmo a &$el medesimo pericolo c#e 2ldobrandino.B E &$esto detto con la donna% c#e forte di ci* si mostr* lieta% se ne scesono e andarsi a dormire. =edaldo% $dito &$esto% cominci* a ri!$ardare &$anti e &$ali fossero !li errori c#e potevano cadere nelle menti de!li $omini% prima pensando a) fratelli c#e $no strano avevan pianto e sepellito in l$o!o di l$i% e appresso lo innocente per falsa s$spi+ione acc$sato e con testimoni non veri averlo condotto a dover morire% e oltre a ci* la cieca severit' delle le!!i e de) rettori% li &$ali assai volte% &$asi solleciti investi!atori delli errori% incr$delendo fanno il falso provare% e s0 ministri dicono della !i$sti+ia e di 6io% dove sono della ini&$it' e del diavolo essec$tori. 2ppresso &$esto alla sal$te d)2ldobrandino il pensier volse e seco ci* c#e a fare avesse compose. E come levato f$ la mattina% lasciato il s$o fante% &$ando tempo !li parve% solo se n)and* verso la casa della s$a donna. E per vent$ra trovata la porta aperta% entr* dentro e vide la s$a donna sedere in terra in $na saletta terrena c#e ivi era% e era t$tta piena di la!rime e d)amarit$dine( e &$asi per compassione ne la!rim*% e avvicinatolesi disse" AMadonna% non vi tribolate" la vostra pace vicina.B 8a donna% $dendo cost$i% lev* alto il viso e pian!endo disse" AB$on $omo% t$ mi pari $n pelle!rin forestiere" c#e sai t$ di pace o di mia affli+ione1B Rispose allora il pelle!rino" AMadonna% io son di Constantinopoli e !i$n!o test0 &$i mandato da 6io a convertir le vostre la!rime in riso e a liberare da morte il vostro marito.B ACome%B disse la donna Ase t$ di Constantinopoli se) e !i$!ni p$r test0 &$i% sai t$ c#i mio marito o io ci siamo1B

Il pelle!rino% di capo fattosi% t$tta la istoria dell)an!oscia d)2ldobrandino raccont* e a lei disse c#i ella era% &$anto tempo stata maritata e altre cose assai% le &$ali e!li molto ben sapeva% de) fatti s$oi. 6i c#e la donna si maravi!li* forte e avendolo per $no profeta !li s)in!inocc#i* a) piedi% per 6io pre!andolo c#e% se per la sal$te d)2ldobrandino era ven$to% c#e e!li s)avacciasse per ci* c#e il tempo era brieve. Il pelle!rino% mostrandosi molto santo $omo% disse" AMadonna% levate s$ e non pia!nete e attendete bene a &$ello c#e io vi dir*% e !$arderetevi bene di mai a alc$n non ridirlo. Per &$ello c#e Idio mi riveli% la trib$la+ione la &$al voi avete n) per $n peccato% il &$ale voi commetteste !i'% avven$ta% il &$ale 6omenedio #a vol$to in parte p$r!are con &$esta noia% e v$ol del t$tto c#e per voi s)amendi( se non% s/ ricadereste in troppo ma!!iore affanno.B 6isse allora la donna" AMessere% io #o peccati assai% n0 so &$al 6omenedio pi- $n c#e $n altro si vo!lia c#e io m)amendi( e per ci*% se voi il sapete% ditelmi% e io ne far* ci* c#e io potr* per ammendarlo.B AMadonna%B disse allora il pelle!rino Aio so bene &$ale e!li % n0 ve ne domander* per saperlo me!lio% ma per ci* c#e voi medesima dicendolo n)abbiate pi- rimordimento. Ma ve!namo al fatto. 6itemi% ricordavi e!li c#e voi mai aveste alc$no amante1B 8a donna% $dendo &$esto% !itt* $n !ran sospiro e maravi!liossi forte% non credendo c#e mai alc$na persona sap$to l)avesse% &$ant$n&$e di &$e) d/% c#e $cciso era stato col$i c#e per =edaldo f$ sepellito% se ne b$cinasse per certe parolette non ben saviamente $sate dal compa!no di =edaldo c#e ci* sapea( e rispose" AIo ve!!io c#e Idio vi dimostra t$tti i se!reti de!li $omini% e per ci* io son disposta a non celarvi i miei. E!li il vero c#e nella mia !iovane++a io amai sommamente lo svent$rato !iovane la c$i morte apposta al mio marito" la &$al morte io #o tanto pianta% &$anto dolent) a me% per ci* c#e% &$ant$n&$e io ri!ida e salvatica verso l$i mi mostrassi an+i la s$a partita% n0 la s$a partita n0 la s$a l$n!a dimora n0 ancora la svent$rata morte mai me l)#anno pot$to trarre del c$ore.B 2 c$i il pelle!rin disse" A8o svent$rato !iovane c#e f$ morto non amaste voi mai% ma =edaldo Elisei s/. Ma ditemi" &$al f$ la ca!ione per la &$ale voi con l$i vi t$rbaste1 offesevi e!li !iammai1B 2 c$i la donna rispose" ACerto no c#e e!li non m)offese mai% ma la ca!ione del cr$ccio f$rono le parole d)$n maladetto frate dal &$ale io $na volta mi confessai( per ci* c#e% &$ando io !li dissi l)amore il &$ale io a cost$i portava e la dimestic#e++a c#e io aveva seco% mi fece $n romore in capo c#e ancor mi spaventa% dicendomi c#e% se io non me ne rimanessi% io n)andrei in bocca del diavolo nel profondo del .inferno e sarei messa nel f$oco pennace. 6i c#e s/ fatta pa$ra m)entr*% c#e io del t$tto mi disposi a non voler pi- la dimestic#e++a di l$i e% per non averne ca!ione% n0 s$a lettera n0 s$a ambasciata pi- volli ricevere" come c#e io credo% se pi- fosse perseverato 4come% per &$ello c#e io pres$mma% e!li se ne and* disperato5% ve!!endolo io cons$mare come si fa la neve al sole% il mio d$ro proponimento si sarebbe pie!ato% per ci* c#e ni$n disidero al mondo ma!!iore avea.B 6isse allora il pelle!rino" AMadonna% &$esto sol &$el peccato c#e ora vi tribola. Io so fermamente c#e =edaldo non vi fece for+a alc$na" &$ando voi di l$i v)innamoraste% di vostra propria volont' il faceste% piacendovi e!li% e come voi medesima voleste a voi venne e $s* la vostra dimestic#e++a% nella &$ale e con parole e con fatti tanta di piacevole++a !li mostraste% c#e% s)e!li prima v)amava% in ben mille doppi faceste l)amor raddoppiare. E se cos/ f$% c#e so c#e f$% &$al ca!ion vi dovea poter m$overe a tor!livi cos/ ri!idamente1 3$este cose si volevan pensare innan+i tratto( e se credavate dovervene% come di mal far% pentere% non farle. Cos/ come e!li divenne vostro% cos/ diveniste voi s$a. C#e e!li non fosse vostro potavate voi fare a o!ni vostro piacere% s/ come del vostro( ma il voler torre voi a l$i c#e s$a eravate% &$esta era r$beria e sconvenevole cosa dove s$a volont' stata non fosse. Or voi dovete sapere c#e io son frate% e per ci* li loro cost$mi io conosco t$tti( e se io ne parlo al&$anto lar!o a $tilit' di voi% non mi si disdice come farebbe a $n altro. E e!li mi

piace di parlarne% acci* c#e per innan+i me!lio !li conosciate c#e per adietro non pare c#e abbiate fatto. 7$ron !i' i frati santissimi e valenti $omini% ma &$e!li c#e o!!i frati si c#iamano e cos/ vo!liono esser ten$ti% ni$na altra cosa #anno di frate se non la cappa% n0 &$ella altress/ di frate% per ci* c#e% dove da!l)inventori de) frati f$rono ordinate strette e misere e di !rossi panni e dimostratrici dell)animo% il &$ale le temporali cose dispre++ate avea &$ando il corpo in cos/ vile abito avvil$ppava% essi o!!i le fanno lar!#e e doppie e l$cide e di finissimi panni% e &$elle in forma #anno recate le!!iadra e pontificale% in tanto c#e paone!!iar con esse nelle c#iese e nelle pia++e% come con le lor robe i secolari fanno% non si ver!o!nano. E &$ale col !iacc#io il pescatore d)occ$par ne) fi$mi molti pesci a $n tratto% cos/ costoro% con le fimbrie ampissime avvol!endosi% molte pin+oc#ere% molte vedove% molte altre sciocc#e femine e $omini d)avil$pparvi sotto s)in!e!nano% e loro ma!!ior sollecit$dine c#e d)altro esserci+io. E per ci*% acci* c#e io pi- vero parli% non le cappe de) frati #anno costoro ma solamente i colori delle cappe. E dove !li antic#i la sal$te disideravan de!li $omini% &$e!li d)o!!i disiderano le femine e le ricc#e++e( e t$tto il loro st$dio #anno posto e pon!ono in ispaventare con romori e con dipint$re le menti de!li sciocc#i e in monstrare c#e con limosine i peccati si p$r!#ino e con le messe% acci* c#e a loro c#e per vilt'% non per divo+ione% son rif$!!iti a farsi frati e per non d$rar fatica% porti &$esti il pane% col$i mandi il vino% &$ell)altro faccia la pietan+a per l)anima de) lor passati. E certo e!li il vero c#e le elemosine e le ora+ioni p$r!ano i peccati( ma se coloro c#e le fanno vedessero a c$i le fanno o il conoscessero% pi- tosto o a s0 il !$arderieno o dinan+i a altrettanti porci il !itterieno. E per ci* c#e essi conoscono &$anti meno sono i possessori d)$na !ran ricc#e++a tanto pi- stanno a a!io% o!n$no con romori% con ispaventamenti s)in!e!na di rim$overe altr$i da &$ello a c#e esso di rimaner solo disidera. Essi s!ridano contra !li $omini la l$ss$ria% acci* c#e% rimovendosene !li s!ridati% a!li s!ridatori riman!ano le femine( essi dannan l)$s$ra e i malva!i !$ada!ni% acci* c#e% fatti restit$tori di &$e!li% si possan fare le cappe pi- lar!#e% procacciare i vescovadi e l)altre prelat$re ma!!iori di ci* c#e mostrato #anno dovere menare a perdi+ion c#i l)avesse. E &$ando di &$este cose% e di molte altre c#e sconce fanno% ripresi sono% l)avere risposto C7ate &$ello c#e noi diciamo e non &$ello c#e noi facciamo) estimano c#e sia de!no scaricamento d)o!ni !rave peso% &$asi pi- alle pecore sia possibile l)esser constanti e di ferro c#e a) pastori. E &$anti sien &$e!li a) &$ali essi fanno cotal risposta% c#e non la )ntendono per lo modo c#e essi la dicono% !ran parte di loro il sanno. <o!liono !li odierni frati c#e voi facciate &$ello c#e dicono% cio c#e voi empiate loro le borse di denari% fidiate loro i vostri se!reti% serviate castit'% siate pa+ienti% perdoniate le )n!i$rie% !$ardiatevi del mal dire" cose t$tte b$one% t$tte oneste% t$tte sante( ma &$este perc#01 Perc#0 essi possan far &$ello c#e% se i secolari faranno% essi far non potranno. C#i non sa c#e sen+a denari la poltroneria non p$* d$rare1 :e t$ ne) t$oi diletti spenderai i denari% il frate non potr' poltrone!!iar nell)Ordine( se t$ andrai alle femine da torno% i frati non avranno lor l$o!o( se t$ non sarai pa+iente o perdonator d)in!i$rie% il frate non ardir' di venirti a casa a contaminare la t$a fami!lia. Perc#0 vo io dietro a o!ni cosa1 Essi s)acc$sano &$ante volte nel cospetto de!l)intendenti fanno &$ella sc$sa. Perc#0 non si stanno e!li innan+i a casa% se astinenti e santi non si credon potere essere1 o se p$re a &$esto dar si vo!liono% perc#0 non se!$itano &$ell)altra santa parola dell)Evan!elio CIncominci* Cristo a fare e a inse!nare)1 7acciano in prima essi% poi ammaestrin !li altri. Io n)#o de) miei d/ mille ved$ti va!#e!!iatori% amatori% visitatori non solamente delle donne secolari ma de) monisteri( e p$r di &$e!li c#e ma!!ior romor fanno in s$ i per!ami9 2 &$e!li ad$n&$e cos/ fatti andrem dietro1 C#i )l fa% fa &$el c#e v$ole% ma Idio sa se e!li fa saviamente. Ma posto p$r c#e in &$esto sia da concedere ci* c#e il frate c#e vi s!rid* disse% cio c#e !ravissima colpa sia rompere la matrimonial fede% non molto ma!!iore il r$bare $no $omo1 non molto ma!!iore l)$cciderlo o il mandarlo in essilio tapinando per lo mondo1 3$esto conceder' ciasc$no. 8)$sare la dimestic#e++a d)$no $omo $na donna peccato nat$rale" il r$barlo o $cciderlo o il discacciarlo da malva!it' di mente procede. C#e voi r$baste =edaldo !i' di sopra v)#o dimostrato to!liendo!li voi c#e s$a di vostra spontanea volont' eravate diven$ta. 2ppresso dico c#e%

in &$anto in voi f$% voi l)$ccideste per ci* c#e per voi non rimase% mostrandovi o!nora picr$dele% c#e e!li non s)$ccidesse con le s$e mani" e la le!!e v$ol c#e col$i c#e ca!ione del mal c#e si fa sia in &$ella medesima colpa c#e col$i c#e )l fa. E c#e voi del s$o essilio e dell)essere andato tapin per lo mondo sette anni non siate ca!ione% &$esto non si p$* ne!are% s/ c#e molto ma!!ior peccato avete commesso in &$al$n&$e s) l)$na di &$este tre cose dette c#e nella s$a dimestic#e++a non commettavate. Ma ve!!iamo" forse c#e =edaldo merit* &$este cose1 Certo non fece" voi medesima !i' confessato l)avete( sen+a c#e io so c#e e!li pi- c#e s0 v)ama. .i$na cosa f$ mai tanto onorata% tanto essaltata% tanto ma!nificata &$anto eravate voi sopra o!ni altra donna% &$anto eravate voi da l$i se in parte si trovava dove onestamente e sen+a !enerar sospetto di voi potea favellare. O!ni s$o bene% o!ni s$o onore% o!ni s$a libert' t$tta nelle vostre mani era da l$i rimessa. .on era e!li nobile !iovane1 non era e!li tra !li altri s$oi cittadini bello1 non era e!li valoroso in &$elle cose c#e a) !iovani s)apparten!ono1 non amato% non av$to caro% non volentier ved$to da o!ni $omo1 .0 di &$esto direte di no. 2d$n&$e% come% per detto d)$n fraticello pa++o% bestiale e invidioso% poteste voi alc$no proponimento cr$dele pi!liare contro a l$i1 Io non so c#e errore s) &$ello delle donne% le &$ali !li $omini sc#ifano e pre++an!li poco( dove esse% pensando a &$ello c#e elle sono e &$anta e &$al sia la nobilt' da 6io oltre a o!ni altro animale data all)$omo% si dovrebbon !loriare &$ando da alc$no amate sono% e col$i aver sommamente caro e con o!ni sollecit$dine in!e!narsi di compiacer!li% acci* c#e da amarla non si rimovesse !iammai. Il c#e come voi faceste% mossa dalle parole d)$n frate% il &$al per certo doveva essere alc$n brodai$olo manicator di torte% voi il vi sapete" e forse c#e disiderava e!li di porre s0 in &$el l$o!o onde e!li s)in!e!nava di cacciare altr$i. 3$esto peccato ad$n&$e &$ello c#e la divina !i$sti+ia% la &$ale con !i$sta bilancia t$tte le s$e opera+ion mena a effetto% non #a vol$to lasciare imp$nito" e cos/ come voi sen+a ra!ion v)in!e!naste di torre voi medesima a =edaldo% cos/ il vostro marito sen+a ra!ione per =edaldo stato e ancora in pericolo e voi in trib$la+ione. 6alla &$ale se liberata esser volete% &$ello c#e a voi convien promettere e molto ma!!iormente fare% &$esto" se mai avviene c#e =edaldo del s$o l$n!o sbande!!iamento &$i torni% la vostra !ra+ia% il vostro amore% la vostra benivolen+ia e dimestic#e++a !li rendiate e in &$ello stato il ripo!niate nel &$ale era avanti c#e voi scioccamente credeste al matto frate.B 2veva il pelle!rino le s$e parole finite% &$ando la donna% c#e attentissimamente le racco!lieva per ci* c#e verissime le parevan le s$e ra!ioni e s0 per certo per &$el peccato% a l$i $dendol dire% estimava tribolata% disse" A2mico di 6io% assai conosco vere le cose le &$ali ra!ionate e in !ran parte per la vostra dimostra+ione conosco c#i sieno i frati% infino a ora da me t$tti santi ten$ti. E sen+a d$bbio conosco il mio difetto essere stato !rande in ci* c#e contro a =edaldo adoperai e% se per me si potesse% volentieri l)amenderei nella maniera c#e detta avete. Ma &$esto come si p$* fare1 =edaldo non ci potr' mai tornare" e!li morto% e per ci* &$ello c#e non si dee poter fare non so perc#0 biso!ni c#e io il vi prometta.B 2 c$i il pelle!rin disse" AMadonna% =edaldo non p$nto morto% per &$ello c#e Idio mi dimostri% ma vivo e sano e in b$ono stato% se e!li la vostra !ra+ia avesse.B 6isse allora la donna" AG$ardate c#e voi diciate( io il vidi morto davanti alla mia porta di pip$nte di coltello e ebbilo in &$este braccia e di molte mie la!rime !li ba!nai il morto viso% le &$ali forse f$ron ca!ione di farne parlare &$ello cotanto c#e parlato se n) disonestamente.B 2llora disse il pelle!rino" AMadonna% c#e c#e voi vi diciate% io v)acerto c#e =edaldo vivo( e dove voi &$ello prometter vo!liate per doverlo attenere% io spero c#e voi il vedrete tosto.B 8a donna allora disse" A3$esto fo io e far* volentieri( n0 cosa potrebbe avvenire c#e simile leti+ia mi fosse% c#e sarebbe il vedere il mio marito libero sen+a danno e =edaldo vivo.B Parve allora a =edaldo tempo di palesarsi e di confortar la donna con pi- certa speran+a del s$o marito% e disse" AMadonna% acci* c#e io vi consoli del vostro marito% $n !ran se!reto

mi vi convien di mostrare% il &$ale !$arderete c#e per la vita vostra voi mai non manifestiate.B Essi erano in parte assai rimota e soli% somma confiden+ia avendo la donna presa della santit' c#e nel pelle!rino le pareva c#e fosse( per c#e =edaldo% tratto f$ori $no anello !$ardato da l$i con somma dili!en+a% il &$ale la donna !li avea donato l)$ltima notte c#e con lei era stato% e mostrando!liele% disse" AMadonna% conoscete voi &$esto1B Come la donna il vide% cos/ il riconobbe e disse" AMesser s/% io il donai !i' a =edaldo.B Il pelle!rino allora% levatosi in pi e prestamente la sc#iavina !ittatasi di dosso e di capo il cappello e fiorentin parlando% disse" AE me conoscete voi1B 3$ando la donna il vide% conoscendo l$i esser =edaldo% t$tta stord/% cos/ di l$i temendo come de) morti corpi% se poi ved$ti andar come vivi% si teme( e non come =edaldo ven$to di Cipri a riceverlo !li si fece incontro% ma come =edaldo dalla sepolt$ra &$ivi tornato f$!!ir si volle temendo. 2 c$i =edaldo disse" AMadonna% non d$bitate% io sono il vostro =edaldo vivo e sano% e mai n0 mori) n0 f$i morto% c#e c#e voi e i miei fratelli si credano.B 8a donna% rassic$rata al&$anto e temendo la s$a boce e al&$anto pi- ri!$ardatolo e seco affermando c#e per certo e!li era =edaldo% pia!nendo !li si !itt* al collo e basciollo dicendo" A=edaldo mio dolce% t$ sii il ben tornato9B =edaldo% basciata e abbracciata lei% disse" AMadonna% e!li non or tempo da fare pistrette acco!lien+e" io vo!lio andare a fare c#e 2ldobrandino vi sia sano e salvo rend$to% della &$al cosa spero c#e avanti c#e doman sia sera voi $direte novelle c#e vi piaceranno( s/ veramente% se io l)#o b$one% come io credo% della s$a sal$te% io vo!lio stanotte poter venire da voi e contarlevi per pi- a!io c#e al presente non posso.B E rimessasi la sc#iavina e )l cappello% basciata $n)altra volta la donna e con b$ona speran+a riconfortatala% da lei si part/ e col' se ne and* dove 2ldobrandino in pri!ione era% pi- di pa$ra della soprastante morte pensoso c#e di speran+a di f$t$ra sal$te( e &$asi in !$isa di confortatore% col piacere de) pre!ionieri a l$i se n)entr* e% postosi con l$i a sedere% !li disse" A2ldobrandino% io sono $n t$o amico a te mandato da 6io per la t$a sal$te% al &$ale per la t$a innocen+ia di te ven$ta piet'( e per ci*% se a reveren+a di 8$i $n picciol dono c#e io ti domander* conceder mi v$o!li% sen+a alc$n fallo avanti c#e doman sia sera% dove t$ la senten+ia della morte attendi% &$ella della t$a absol$+ione $dirai.B 2 c$i 2ldobrandin rispose" A<alente $omo% poi c#e t$ della mia sal$te se) sollecito% come c#e io non ti conosca n0 mi ricordi di mai pi- averti ved$to% amico dei essere come t$ di). E nel vero il peccato per lo &$ale $om dice c#e io debbo essere a morte !i$dicato% io nol commisi !iammai( assai de!li altri #o !i' fatti% li &$ali forse a &$esto condotto m)#anno. Ma cos/ ti dico a reveren+a di 6io" se E!li #a al presente misericordia di me% o!ni !ran cosa% non c#e $na piccola% farei volentieri non c#e io promettessi( e per* &$ello c#e ti piace adomanda% c#0 sen+a fallo% ov)e!li avven!a c#e io scampi% io lo server* fermamente.B Il pelle!rino allora disse" A3$ello c#e io vo!lio ni$na altra cosa se non c#e t$ perdoni a) &$atro fratelli di =edaldo l)averti a &$esto p$nto condotto% te credendo nella morte del lor fratello esser colpevole% e abbi!li per fratelli e per amici dove essi di &$esto ti dimandin perdono.B 2 c$i 2ldobrandin rispose" A.on sa &$anto dolce cosa si sia la vendetta n0 con &$anto ardor si disideri se non c#i riceve l)offese( ma t$ttavia% acci* c#e Idio alla mia sal$te intenda% volentieri loro perdoner* e ora loro perdono( e se io &$inci esco vivo e scampo% in ci* fare &$ella maniera terr* c#e a !rado ti fia.B 3$esto piac&$e al pelle!rino% e sen+a voler!li dire altro sommamente il pre!* c#e di b$on c$ore stesse% c#0 per certo c#e avanti c#e il se!$ente !iorno finisse e!li $direbbe novella

certissima della s$a sal$te. E da l$i partitosi se n)and* alla :i!noria e in se!reto a $n cavaliere% c#e &$ella tenea% disse cos/" A:i!nor mio% ciasc$n dee volentier faticarsi in fare c#e la verit' delle cose si conosca% e massimamente coloro c#e ten!ono il l$o!o c#e voi tenete% acci* c#e coloro non portin le pene c#e non #anno il peccato commesso e i peccatori sien p$niti( la &$al cosa acci* c#e avven!a in onor di voi e in male di c#i meritato l)#a% io sono &$i ven$to a voi. E come voi sapete% voi avete ri!idamente contra 2ldobrandin Palermini proced$to e parvi aver trovato per vero l$i essere stato &$ello c#e =edaldo Elisei $ccise e siete per condannarlo( il c#e certissimamente falso% s/ come io credo avanti c#e me++anotte sia% dandovi !li $cciditor di &$el !iovane nelle mani% avervi mostrato.B Il valoroso $omo% al &$ale d)2ldobrandino increscea% volentier diede orecc#i alle parole del pelle!rino( e molte cose da l$i sopra ci* ra!ionate% per s$a introd$+ione in s$l primo sonno i d$e fratelli alber!atori e il lor fante a man salva prese( e loro volendo% per rinvenire come stata fosse la cosa% porre al martorio% nol soffersero ma ciasc$n per s0 e poi t$tti insieme apertamente confessarono s0 essere stati coloro c#e =edaldo Elisei $cciso aveano% non conoscendolo. 6omandati della ca!ione% dissero per ci* c#e e!li alla mo!lie dell)$n di loro% non essendovi essi nell)alber!o% aveva molta noia data e vol$tala sfor+are a fare il voler s$o. Il pelle!rino% &$esto avendo sap$to% con licen+ia del !entile $omo si part/ e occ$ltamente alla casa di madonna Ermellina se ne venne( e lei sola% essendo o!ni altro della casa andato a dormire% trov* c#e l)aspettava parimente disiderosa d)$dire b$one novelle del marito e di riconciliarsi pienamente col s$o =edaldo" alla &$al ven$to con lieto viso disse" ACarissima donna mia% ralle!rati% c#0 per certo t$ riavrai domane &$i sano e salvo il t$o 2ldobrandinoB% e per darle di ci* pi- intera creden+a ci* c#e fatto aveva pienamente le raccont*. 8a donna di d$e cos/ fatti accidenti e cos/ s$biti% cio di riaver =edaldo vivo% il &$ale veramente credeva aver pianto morto% e di veder libero dal pericolo 2ldobrandino% il &$ale fra poc#i d/ si credeva dover pia!ner morto% tanto lieta &$anto altra ne fosse mai affett$osamente abbracci* e basci* il s$o =edaldo( e andatisene insieme a letto di b$on volere fecero !ra+iosa e lieta pace% l)$n dell)altro prendendo dilettosa !ioia. E come il !iorno s)appress*% =edaldo levatosi% avendo !i' alla donna mostrato ci* c#e fare intendeva e da capo pre!atola c#e occ$ltissimo fosse% p$re in abito pelle!rino s)$sc/ della casa della donna per dovere% &$ando ora fosse% attendere a) fatti d)2ldobrandino. 8a si!noria% ven$to il !iorno e parendole piena informa+ione avere dell)opera% prestamente 2ldobrandino liber*% e poc#i d/ appresso a) mafattori dove commesso avevano l)omicidio fece ta!liar la testa. Essendo ad$n&$e libero 2ldobrandino% con !ran leti+ia di l$i e della s$a donna e di t$tti i s$oi amici e parenti% e conoscendo manifestamente ci* essere per opera del pelle!rino avven$to% l$i alla loro casa cond$ssero per tanto &$anto nella citt' !li piacesse di stare( e &$ivi di far!li onore e festa non si potevano veder sa+ii% e spe+ialmente la donna% c#e sapeva a c$i farlosi. Ma parendo!li dopo alc$n d/ tempo di dovere i fratelli rid$cere a concordia con 2ldobrandino% li &$ali esso sentiva non solamente per lo s$o scampo scornati ma armati per tema% domand* a 2ldobrandino la promessa. 2ldobrandino liberamente rispose s0 essere apparecc#iato. 2 c$i il pelle!rino fece per lo se!$ente d/ apprestare $n bel convito% nel &$ale !li disse c#e voleva c#e e!li co) s$oi parenti e con le s$e donne ricevesse i &$atro fratelli e le lor donne% a!!i$!nendo c#e esso medesimo andrebbe incontanente a invitar!li alla s$a pace e al s$o convito da s$a parte. E essendo 2ldobrandino di &$anto al pelle!rino piaceva contento% il pelle!rino tantosto n)and* a) &$atro fratelli e% con loro assai delle parole c#e intorno a tal materia si ric#iedeano $sate% alfine con ra!ioni inrep$!nabili assai a!evolmente !li cond$sse a dovere% domandando perdono% l)amist' d)2ldobrandino rac&$istare" e &$esto fatto% loro e le lor donne a dover desinare la se!$ente mattina con 2ldobrandino !l)invit*% e essi liberamente% dalla s$a f0 sic$rati% tennero lo )nvito.

8a mattina ad$n&$e se!$ente% in s$ l)ora del man!iare% primieramente i &$atro fratelli di =edaldo% cos/ vestiti di nero come erano% con al&$anti loro amici vennero a casa 2ldobrandino% c#e !li attendeva( e &$ivi% davanti a t$tti coloro c#e a fare lor compa!nia erano stati da 2ldobrandino invitati% !ittate l)armi in terra% nelle mani d)2ldobrandino si rimisero% perdonan+a domandando di ci* c#e contro a l$i avevano adoperato. 2ldobrandino la!rimando pietosamente !li ricevette e t$tti basciando!li in bocca% con poc#e parole spacciandosi% o!ni in!i$ria ricev$ta rimise. 2ppresso costoro le sirocc#ie e le mo!li loro t$tte di br$no vestite vennero% e da madonna Ermellina e dall)altre donne !ra+iosamente ricev$te f$rono. E essendo stati ma!nificamente serviti nel convito !li $omini parimente e le donne% n0 avendo av$to in &$ello cosa alc$na altro c#e la$devole% se non $na% la tacit$rnit' stata per lo fresco dolore rappresentato ne) vestimenti obsc$ri de) parenti di =edaldo 4per la &$al cosa da al&$anti il diviso e lo )nvito del pelle!rino era stato biasimato e e!li se n)era accorto5% ma% come seco disposto avea% ven$to il tempo da torla via% si lev* in pi % man!iando ancora !li altri le fr$tte% e disse" A.i$na cosa mancata a &$esto convito% a doverlo far lieto% se non =edaldo( il &$ale% poi c#)avendolo av$to contin$amente con voi e non l)avete conosci$to% io il vi vo!lio mostrare.B E di dosso !ittatosi la sc#iavina e o!ni abito pelle!rino% in $na !i$bba di +endado verde rimase% e non sen+a !randissima maravi!lia da t$tti !$atato e riconosci$to f$ l$n!amente% avanti c#e alc$n s)arrisc#iasse a creder c#)ei fosse desso. Il c#e =edaldo vedendo% assai de) lor parentadi% delle cose tra loro avven$te% de) s$oi accidenti raccont*" per c#e i fratelli e !li altri $omini% t$tti di la!rime d)alle!re++a pieni% a abbracciare il corsero% e il simi!liante appresso fecer le donne% cos/ le non parenti come le parenti% f$or c#e monna Ermellina. Il c#e 2ldobrandin ve!!endo disse" AC#e donne festa a =edaldo1B &$esto% Ermellina1 come non fai t$ come l)altre

2 c$i% $dendo t$tti% la donna rispose" A.i$na ce n) c#e pi- volentieri !li abbia fatta festa o faccia% c#e fare) io% s/ come colei c#e pi- !li ten$ta c#e alc$na altra% considerato c#e per le s$e opere io t)abbia riav$to( ma le disoneste parole dette ne) d/ c#e noi pia!nemmo col$i c#e noi credavam =edaldo% me ne fanno stare. 2 c$i 2ldobrandin disse" A<a) via% credi t$ c#e io creda a!li abbaiatori1 Esso% procacciando la mia sal$te% assai bene dimostrato #a &$elle essere stato fallo% sen+a c#e io mai nol credetti( tosto leva s$% va abbraccialo.B 8a donna% c#e altro non disiderava% non f$ lenta in &$esto a $bidire il marito( per c#e levatasi% come l)altre avevan fatto% cos/ ella abbracciandolo !li fece lieta festa. 3$esta liberalit' d)2ldobrandino piac&$e molto a) fratelli di =edaldo e a ciasc$no $omo e donna c#e &$ivi era% e o!ni r$!!in$++a% c#e fosse nata nelle menti d)alc$ni dalle parole state% per &$esto si tolse via. 7atta ad$n&$e da ciasc$n festa a =edaldo% esso medesimo stracci* li vestimenti neri indosso a) fratelli e i br$ni alle sirocc#ie e alle co!nate e volle c#e &$ivi altri vestimenti si facessero venire( li &$ali poi c#e rivestiti f$rono% canti e balli con altri solla++i vi si fecero assai" per la &$al cosa il convito% c#e tacito principio av$to avea% ebbe sonoro fine. E con !randissima alle!re++a% cos/ come eran% t$tti a casa di =edaldo n)andarono% e &$ivi la sera cenarono( e pi- !iorni appresso% &$esta maniera te!nendo% la festa contin$arono. 8i fiorentini pi- !iorni &$asi come $no $omo ris$scitato e maravi!liosa cosa ri!$ardaron =edaldo( e a molti% e a) fratelli ancora% n)era $n cotal d$bbio debole nell)animo se fosse desso o no% e non credevano ancor fermamente% n0 forse avrebber fatto a pe++a% se $n caso avven$to non fosse c#e lor c#iar* c#i fosse stato l)$cciso" il &$al f$ &$esto. Passavano $n !iorno fanti di 8$ni!iana davanti a casa loro% e vedendo =edaldo !li si fecero incontro dicendo" ABen possa star 7a+i$olo9B 2) &$ali =edaldo in presen+ia de) fratelli rispose" A<oi m)avete colto in iscambio.B

Costoro% $dendol parlare% si ver!o!narono e c#ieson!li perdono dicendo" AIn verit' c#e voi risomi!liate% pi- c#e $omo c#e noi vedessimo mai risomi!liare $n altro% $n nostro compa!no il &$al si c#iama 7a+i$olo da Pontriemoli% c#e venne% forse &$indici d/ o poco pi- fa% &$a% n0 mai potemmo poi sapere c#e di l$i si fosse. Bene vero c#e noi ci maravi!liavamo dell)abito% per ci* c#e esso era% s/ come noi siamo% masnadiere.B Il ma!!ior fratel di =edaldo% $dendo &$esto% si fece innan+i e domand* di c#e fosse stato vestito &$el 7a+i$olo. Costoro il dissero% e trovossi app$nto cos/ essere stato come costoro dicevano( di c#e% tra per &$esto e per !li altri se!ni% riconosci$to f$ col$i c#e era stato $cciso essere stato 7a+i$olo e non =edaldo% laonde il sospetto di l$i $sc/ a) fratelli e a ciasc$no altro. =edaldo ad$n&$e% tornato ricc#issimo% persever* nel s$o amare% e sen+a pi- t$rbarsi la donna% discretamente operando% l$n!amente !oderon del loro amore. 6io faccia noi !oder del nostro. E

>K@ 'erondo, mangiata certa polvere, sotterrato per morto; e dall abate, che la moglie di lui si gode, tratto della sepoltura messo in prigione e fattogli credere che egli in !urgatoro; e poi risuscitato, per suo nutrica un figliuol dell abate nella moglie di lui generato.

<en$ta la fine della l$n!a novella d)Emilia% non per ci* dispiaci$ta a alc$no per la s$a l$n!#e++a% ma da t$tti ten$to c#e brievemente narrata fosse stata avendo rispetto alla &$antit' e alla variet' de) casi in essa raccontati% per c#e la reina% alla 8a$retta con $n sol cenno mostrato il s$o disio% le di ca!ione di cos/ cominciare" E Carissime donne% a me si para davanti a doversi far raccontare $na verit' c#e #a% troppo pi- c#e di &$ello c#e ella f$% di men+o!na sembian+a( e &$ella nella mente m)#a ritornata l)avere $dito $n per $n altro essere stato pianto e sepellito. 6ir* ad$n&$e come $n vivo per morto sepellito fosse% e come poi per ris$scitato% e non per vivo% e!li stesso e molti altri l$i credessero essere della sepolt$ra $scito% col$i di ci* essendo per santo adorato c#e come colpevole ne dovea pi- tosto essere condannato. 7$ ad$n&$e in =oscana $na badia% e ancora % posta% s/ come noi ne ve!!iam molte% in l$o!o non troppo fre&$entato da!li $omini% nella &$ale f$ fatto abbate $n monaco% il &$ale in o!ni cosa era santissimo f$ori c#e nell)opera delle femine" e &$esto sapeva s/ ca$tamente fare% c#e &$asi ni$no% non c#e il sapesse% ma n0 s$spicava( per c#e santissimo e !i$sto era ten$to in o!ni cosa. Ora avvenne c#e% essendosi molto con l)abate dimesticato $n ricc#issimo villano il &$ale avea nome 7erondo% $omo materiale e !rosso sen+a modo 4n0 per altro la s$a dimestic#e++a piaceva all)abate% se non per alc$ne recrea+ioni le &$ali talvolta pi!liava delle s$e simplicit'5% e in &$esta dimestic#e++a s)accorse l)abate 7erondo avere $na bellissima donna per mo!lie% della &$ale esso s/ ferventemente s)innamor*% c#e a altro non pensava n0 d/ n0 notte. Ma $dendo c#e% &$ant$n&$e 7erondo fosse in o!ni altra cosa semplice e dissipato% in amare &$esta s$a mo!lie e !$ardarla bene era savissimo% &$asi se ne disperava. Ma p$re% come molto avved$to% rec* a tanto 7erondo% c#e e!li insieme con la s$a donna a prendere alc$n diporto nel !iardino della badia venivano alc$na volta" e &$ivi con loro della beatit$dine di vita eterna e di santissime opere di molti $omini e donne passate ra!ionava modestissimamente loro% tanto c#e alla donna venne disidero di confessarsi da l$i e c#iesene la licen+ia da 7erondo e ebbela. <en$ta ad$n&$e a confessarsi la donna all)abate con !randissimo piacere di l$i e a) pi posta!lisi a sedere% an+i c#e a dire altro venisse% incominci*" AMessere% se Idio m)avesse dato marito o non me l)avesse dato% forse mi sarebbe a!evole co) vostri ammaestramenti d)entrare nel camino c#e ra!ionato n)avete c#e mena altr$i a vita eterna( ma io% considerato c#i 7erondo e la s$a stolti+ia% mi posso dir vedova% e p$r maritata sono% in &$anto% vivendo esso% altro marito aver non posso( e e!li% cos/ matto come e!li % sen+a alc$na ca!ione s/ f$ori d)o!ni mis$ra !eloso di me% c#e io per &$esto altro c#e in

trib$la+ione e in mala vent$ra con l$i viver non posso. Per la &$al cosa% prima c#e io a altra confession ven!a% &$anto pi- posso $milmente vi prie!o c#e sopra &$esto vi piaccia darmi alc$n consi!lio% per ci* c#e% se &$inci non comincia la ca!ione del mio bene potere adoperare% il confessarmi o altro ben fare poco mi !iover'.B 3$esto ra!ionamento con !ran piacere tocc* l)animo dell)abate% e parve!li c#e la fort$na !li avesse al s$o ma!!ior disidero aperta la via% e disse" A7i!li$ola mia% io credo c#e !ran noia sia a $na bella e dilicata donna% come voi siete% aver per marito $n mentecatto% ma molto ma!!ior la credo essere l)avere $n !eloso" per c#e% avendo voi e l)$no e l)altro% a!evolmente ci* c#e della vostra trib$la+ion dite vi credo. Ma a &$esto% brievemente parlando% ni$no n0 consi!lio n0 rimedio ve!!o f$or c#e $no% il &$ale c#e 7erondo di &$esta !elosia si !$erisca. 8a medicina da !$erillo so io troppo ben fare% p$r c#e a voi dea il c$ore di se!reto tenere ci* c#e io vi ra!ioner*.B 8a donna disse" APadre mio% di ci* non d$bitate% per ci* c#e io mi lascerei innan+i morire c#e io cosa dicessi a altr$i c#e voi mi diceste c#e io non dicessi" ma come si potr' far &$esto1B Rispose l)abate" A:e noi vo!liamo c#e e!li !$erisca% di necessit' convien c#e e!li vada in P$r!atorio.B AE comeB disse la donna Avi potr' e!li andar vivendo1B 6isse l)abate" AE!li convien c#) ) m$oia% e cos/ v)andr'( e &$ando tanta pena avr' sofferta c#e e!li di &$esta s$a !elosia sar' !asti!ato% noi con certe ora+ioni pre!#eremo Idio c#e in &$esta vita il ritorni% e E!li il far'.B A2d$n&$e%B disse la donna Adebbo io rimaner vedova1B A:/%B rispose l)abate Aper $n certo tempo% nel &$ale vi converr' molto ben !$ardare c#e voi a alc$n non vi lasciate rimaritare% per ci* c#e Idio l)avrebbe per male% e tornandoci 7erondo vi converrebbe a l$i tornare% e sarebbe pi- !eloso c#e mai.B 8a donna disse" AP$r c#e e!li di &$esta mala vent$ra !$erisca% c#0 e!li non mi convenea sempre stare in pri!ione% io son contenta( fate come vi piace.B 6isse allora l)abate" AE io il far*( ma c#e !$iderdone debbo io aver da voi di cos/ fatto servi!io1B APadre mio%B disse la donna Aci* c#e vi piace% p$r c#e io possa" ma c#e p$ote $na mia pari% c#e a $n cos/ fatto $omo% come voi siete% sia convenevole1B 2 c$i l)abate disse" AMadonna% voi potete non meno adoperar per me c#e sia &$ello c#e io mi metto a far per voi% per ci* c#e% s/ come io mi dispon!o a far &$ello c#e vostro bene e vostra consola+ion dee essere% cos/ voi potete far &$ello c#e fia sal$te e scampo della vita mia.B 6isse allora la donna" A:e cos/ % io sono apparecc#iata.B A2d$n&$eB disse l)abate Ami donerete voi il vostro amore e faretemi contento di voi% per la &$ale io ardo t$tto e mi cons$mo.B 8a donna% $dendo &$esto% t$tta sbi!ottita rispose" AOim % padre mio% c#e ci* c#e voi domandate1 Io mi credeva c#e voi foste $n santo" or conviensi e!li a) santi $omini di ric#ieder le donne% c#e a lor vanno per consi!lio% di cos/ fatte cose1B 2 c$i l)abate disse" A2nima mia bella% non vi maravi!liate% c#0 per &$esto la santit' non diventa minore% per ci* c#e ella dimora nell)anima e &$ello c#e io vi domando peccato del corpo. Ma c#e c#e si sia% tanta for+a #a av$ta la vostra va!a belle++a% c#e amore mi costri!ne a cos/ fare( e dicovi c#e voi della vostra belle++a pi- c#e altra donna !loriar vi potete% pensando c#e ella piaccia a) santi% c#e sono $si di vedere &$elle del cielo. E oltre a

&$esto% come c#e io sia abate% io sono $omo come !li altri e% come voi vedete% io non sono ancor vecc#io. E non vi dee &$esto esser !rave a dover fare% an+i il dovete disiderare% per ci* c#e% mentre c#e 7erondo star' in P$r!atoro% io vi dar*% faccendovi la notte compa!nia% &$ella consola+ione c#e vi dovrebbe dare e!li( n0 mai di &$esto persona alc$na s)accor!er'% credendo ciasc$n di me &$ello% e pi-% c#e voi poco avante ne credavate. .on rifi$tate la !ra+ia c#e 6io vi manda% c#0 assai sono di &$elle c#e &$ello disiderano c#e voi potete avere e avrete% se savia crederete al mio consi!lio. Oltre a &$esto% io #o di belli !ioielli e di cari% li &$ali io non intendo c#e d)altra persona sieno c#e vostra. 7ate ad$n&$e% dolce speran+a mia% per me &$ello c#e io fo per voi volentieri.B 8a donna teneva il viso basso% n0 sapeva come ne!arlo% e il conceder!liele non le pareva far bene" per c#e l)abate% ve!!endola averlo ascoltato e dare ind$!io alla risposta% parendo!liele avere !i' me++a convertita% con molte altre parole alle prime contin$andosi% avanti c#e e!li ristesse% l)ebbe nel capo messo c#e &$esto fosse ben fatto" per c#e essa ver!o!nosamente disse s0 essere apparecc#iata a o!ni s$o comando% ma prima non poter c#e 7erondo andato fosse in P$r!atoro. 2 c$i l)abate contentissimo disse" AE noi faremo c#e e!li v)andr' incontanente( farete p$re c#e domane o l)altro d/ e!li &$a con meco se ne ven!a a dimorareB( e detto &$esto% postole celatamente in mano $n bellissimo anello% la licen+i*. 8a donna% lieta del dono e attendendo d)aver de!li altri% alle compa!ne tornata maravi!liose cose cominci* a raccontare della santit' dell)abate e con loro a casa se ne torn*. Ivi a poc#i d/ 7erondo se n)and* alla badia( il &$ale come l)abate vide% cos/ s)avis* di mandarlo in P$r!atoro. E ritrovata $na polvere di maravi!liosa vert-% la &$ale nelle parti di 8evante av$ta avea da $n !ran prencipe 4il &$ale affermava &$ella solersi $sare per lo <e!lio della Monta!na &$ando alc$n voleva dormendo mandare nel s$o Paradiso o trarlone% e c#e ella% pi- e men data% sen+a alc$na lesione faceva per s/ fatta maniera pi- e men dormire col$i c#e la prendeva% c#e% mentre la s$a vert- d$rava% non avrebbe mai detto col$i in s0 aver vita5 e di &$esta tanta presane c#e a far dormir tre !iorni s$fficiente fosse% e in $n bicc#ier di vino non ben c#iaro ancora nella s$a cella% sen+a avvedersene 7erondo% !liele di bere" e l$i appresso men* nel c#iostro e con pi- altri de) s$oi monaci di l$i cominciarono e delle s$e sciocc#e++e a pi!liar diletto. Il &$ale non d$r* !$ari c#e% lavorando la polvere% a cost$i venne $n sonno s$bito e fiero nella testa% tale c#e stando ancora in pi s)adorment* e adormentato cadde. 8)abate mostrando di t$rbarsi dell)accidente% fattolo sci!nere e fatta recare ac&$a fredda e !ittar!liele nel viso e molti s$oi altri ar!omenti fatti fare% &$asi da alc$na f$mosit' di stomaco o d)altro c#e occ$pato l)avesse !li volesse la smarrita vita e )l sentimento rivocare% ve!!endo l)abate e) monaci c#e per t$tto &$esto e!li non si risentiva% toccando!li il polso e ni$n sentimento trovando!li% t$tti per constante ebbero c#) ) fosse morto" per c#e% mandatolo a dire alla mo!lie e a) parenti di l$i% t$tti &$ivi prestamente vennero( e avendolo la mo!lie con le s$e parenti al&$anto pianto% cos/ vestito come era il fece l)abate mettere in $no avello. 8a donna si torn* a casa% e da $n piccol fanci$llin c#e di l$i aveva disse c#e non intendeva partirsi !iammai( e cos/ rimasasi nella casa il fi!li$olo e la ricc#e++a c#e stata era di 7erondo cominci* a !overnare. 8)abate con $n monaco bolo!nese% di c$i e!li molto si confidava e c#e &$el d/ &$ivi da Bolo!na era ven$to% levatosi la notte% tacitamente 7erondo trassero della sepolt$ra e l$i in $na tomba% nella &$ale alc$n l$me non si vedea e c#e per pri!ione de) monaci c#e fallissero era stata fatta% nel portarono( e tratti!li i s$oi vestimenti% a !$isa di monaco vestitolo sopra $n fascio di pa!lia il posero e lasciaronlo stare tanto c#e e!li si risentisse. In &$esto me++o il monaco bolo!nese% dallo abate informato di &$ello c#e avesse a fare% sen+a saperne alc$na altra persona ni$na cosa% cominci* a attender c#e 7erondo si risentisse. 8)abate il d/ se!$ente con alc$n de) s$oi monaci per modo di visita+ione se n)and* a casa della donna% la &$ale di nero vestita e tribolata trov*" e confortatala al&$anto pianamente

la ric#iese della promessa. 8a donna% ve!!endosi libera e sen+a lo )mpaccio di 7erondo o d)altr$i% avendo!li ved$to in dito $n altro bello anello% disse c#e era apparecc#iata% e con l$i compose c#e la se!$ente notte v)andasse. Per c#e% ven$ta la notte% l)abate% travestito de) panni di 7erondo e dal s$o monaco accompa!nato% v)and* e con lei infino al mat$tino con !randissimo diletto e piacere si !iac&$e e poi si ritorn* alla badia% &$el cammino per cos/ fatto servi!io faccendo assai sovente. E da alc$ni e nell)andate e nel tornare alc$na volta essendo scontrato% f$ cred$to c#)e) fosse 7erondo c#e andasse per &$ella contrada peniten+a faccendo% e poi molte novelle tralla !ente !rossa della villa contatone% e alla mo!lie ancora% c#e ben sapeva ci* c#e era% pi- volte f$ detto. Il monaco bolo!nese% risentito 7erondo e &$ivi trovandosi sen+a sapere dove si fosse% entrato dentro con $na voce orribile% con certe ver!#e in mano% presolo% !li diede $na !ran battit$ra. 7erondo% pian!endo e !ridando% non faceva altro c#e domandare" A6ove sono io1B 2 c$i il monaco rispose" A=$ se) in P$r!atoro.B ACome1B disse 7erondo A6$n&$e son io morto1B 6isse il monaco" AMai s/ B( per c#e 7erondo se stesso e la s$a donna e s$o fi!li$olo cominci* a pia!nere% le pi- n$ove cose del mondo dicendo. 2l &$ale il monaco port* al&$anto da man!iare e da bere( il c#e ve!!endo 7erondo disse" AO man!iano i morti1B 6isse il monaco" A:/% e &$esto c#e io ti reco ci* c#e la donna c#e f$ t$a mand* stamane alla c#iesa a far dir messe per l)anima t$a% il c#e 6omenedio v$ole c#e &$i rappresentato ti sia.B 6isse allora 7erondo" A6omine% dalle il b$ono anno9 Io le voleva ben !ran bene an+i c#e io morissi% tanto c#e io me la teneva t$tta notte in braccio e non faceva altro c#e basciarla e anc#e faceva altro &$ando vo!lia me ne venivaB( e poi% !ran vo!lia avendone% cominci* a man!iare e a bere% e non parendo!li il vino troppo b$ono% disse" A6omine falla trista9 c#0 ella non diede al prete del vino della botte di l$n!o il m$ro.B Ma poi c#e man!iato ebbe% il monaco da capo il riprese e con &$elle medesime ver!#e !li diede $na !ran battit$ra. 2 c$i 7erondo% avendo !ridato assai% disse" A6e#% &$esto perc#0 mi fai t$1B 6isse il monaco" APer ci* c#e cos/ #a comandato 6omenedio c#e o!ni d/ d$e volte ti sia fatto.B AE per c#e ca!ione1B disse 7erondo. 6isse il monaco" APerc#0 t$ fosti !eloso% avendo la mi!lior donna c#e fosse nelle t$e contrade per mo!lie.B AOim B disse 7erondo At$ di) vero% e la pi- dolce" ella era pi- melata c#e )l confetto% ma io non sapeva c#e 6omenedio avesse per male c#e l)$omo fosse !eloso% c#0 io non sarei stato.B 6isse il monaco" A6i &$esto ti dovevi t$ avvedere mentre eri di l' e ammendartene( e se e!li avvien c#e t$ mai vi torni% fa c#e t$ abbi s/ a mente &$ello c#e io ti fo ora% c#e t$ non sii mai pi- !eloso.B 6isse 7erondo" AO ritornavi mai c#i m$ore1B 6isse il monaco" A:/% c#i 6io v$ole.B AO#9B disse 7erondo Ase io vi torno mai% io sar* il mi!liore marito del mondo( mai non la batter*% mai non le dir* villania% se non del vino c#e ella ci #a mandato stamane( e anc#e

non ci #a mandato candela ni$na% e mmi conven$to man!iare al b$io.B 6isse il monaco" A:/ fece bene% ma elle arsero alle messe.B AO#9B disse 7erondo At$ dirai vero" e per certo% se io vi torno% io le lascer* fare ci* c#e ella vorr'. Ma dimmi% c#i se) t$ c#e &$esto mi fai1B 6isse il monaco" AIo sono anc#e morto% e f$i di :ardi!na( e perc#0 io lodai !i' molto a $n mio si!nore l)esser !eloso% sono stato dannato da 6io a &$esta pena% c#e io ti debba dare man!iare e bere e &$este battit$re infino a tanto c#e Idio diliberer' altro di te e di me.B 6isse 7erondo" A.on c) e!li pi- persona c#e noi d$e1B 6isse il monaco" A:/% a mi!liaia% ma t$ non !li p$oi n0 vedere n0 $dire se non come essi te.B 6isse allora 7erondo" AO &$anto siam noi di l$n!i dalle nostre contrade1B AO#io#9B disse il monaco As vi di l$n!i delle mi!lia pi- di be) la cac#eremo.B AGnaff09 cotesto bene assai9B disse 7erondo Ae per &$ello c#e mi paia% noi dovremmo esser f$or del mondo% tanto ci #a.B Ora in cos/ fatti ra!ionamenti e in simili% con man!iare e con battit$re% f$ ten$to 7erondo da diece mesi% infra li &$ali assai sovente l)abate bene avvent$rosamente visit* la bella donna e con lei si diede il pi- bel tempo del mondo. Ma% come avven!ono le svent$re% la donna in!ravid* e% prestamente accortasene% il disse all)abate" per c#e a ammend$ni parve c#e sen+a alc$no ind$!io 7erondo fosse da dovere essere di P$r!atorio rivocato a vita e c#e a lei si tornasse% e ella di l$i dicesse c#e !ravida fosse. 8)abate ad$n&$e la se!$ente notte fece con $na voce contrafatta c#iamar 7erondo nella pri!ione e dir!li" A7erondo% confortati% c#0 a 6io piace c#e t$ torni al mondo( dove tornato% t$ avrai $n fi!li$olo della t$a donna% il &$ale farai c#e t$ nomini Benedetto% per ci* c#e per !li prie!#i del t$o santo abate e della t$a donna e per amor di san Benedetto ti fa &$esta !ra+ia.B 7erondo% $dendo &$esto% f$ forte lieto e disse" ABen mi piace" 6io !li dea il b$ono anno a messer 6omenedio e all)abate e a san Benedetto e alla mo!lie mia casciata% melata% dolciata.B 8)abate% fatto!li dare nel vino c#e e!li !li mandava di &$ella polvere tanta c#e forse &$atro ore il facesse dormire% rimessi!li i panni s$oi% insieme col monaco s$o tacitamente il tornarono nello avello nel &$ale era stato sepellito. 8a mattina in s$l far del !iorno 7erondo si risent/ e vide per alc$n pert$!io dell)avello l$me% il &$ale e!li ved$to non avea ben diece mesi( per c#e% parendo!li esser vivo% cominci* a !ridare A2pritemi% apritemi9B e e!li stesso a pontar col capo nel coperc#io dello avello s/ forte% c#e ismossolo% per ci* c#e poca ismovit$ra aveva% lo )ncominciava a mandar via% &$ando i monaci% c#e detto avean mat$tino% corson col' e conobbero la voce di 7erondo e viderlo !i' del monimento $scir f$ori" di c#e spaventati t$tti per la novit' del fatto cominciarono a f$!!ire e all)abate n)andarono. Il &$ale% sembianti faccendo di levarsi d)ora+ione% disse" A7i!li$oli% non abbiate pa$ra( prendete la croce e l)ac&$a santa e appresso di me venite% e ve!!iam ci* c#e la poten+a di 6io ne v$ol mostrareB( e cos/ fece. Era 7erondo t$tto pallido% come col$i c#e tanto tempo era stato sen+a vedere il cielo% f$ori dello avello $scito( il &$ale% come vide l)abate% cos/ !li corse a) piedi e disse" APadre mio% le vostre ora+ioni% secondo c#e revelato mi f$% e &$elle di san Benedetto e della mia donna m)#anno delle pene del P$r!atoro tratto e tornato in vita( di c#e io prie!o Idio c#e vi dea il b$ono anno e le b$one calendi% o!!i e t$ttavia.B

8)abate disse" A8odata sia la poten+a di 6io9 <a d$n&$e% fi!li$olo% poscia c#e Idio t)#a &$i rimandato% e consola la t$a donna% la &$ale sempre% poi c#e t$ di &$esta vita passasti% stata in la!rime% e sii da &$inci innan+i amico e servidor di 6io.B 6isse 7erondo" AMessere% e!li m) ben detto cos/( lasciate far p$r me% c#0% come io la trover*% cos/ la bascer*% tanto ben le vo!lio.B 8)abate% rimase co) monaci s$oi% mostr* d)avere di &$esta cosa $na !rande ammira+ione e fecene divotamente cantare il "iserere. 7erondo torn* nella s$a villa% dove c#i$n&$e il vedeva f$!!iva% come far si s$ole delle orribili cose% ma e!li ric#iamando!li affermava s0 essere ris$scitato. 8a mo!lie similmente aveva di l$i pa$ra. Ma poi c#e la !ente al&$anto si f$ rassic$rata con l$i e videro c#e e!li era vivo% domandandolo di molte cose% &$asi savio ritornato% a t$tti rispondeva e diceva loro novelle dell)anime de) parenti loro e faceva da se medesimo le pi- belle favole del mondo de) fatti del P$r!atoro" e in pien popolo raccont* la revela+ione stata!li fatta per la bocca del Ra!nolo Bra!#iello avanti c#e ris$scitasse. Per la &$al cosa in casa con la mo!lie tornatosi e in possessione rientrato de) s$oi beni% la )n!ravid* al s$o parere% e per vent$ra venne c#e a convenevole tempo% secondo l)oppinion de!li sciocc#i c#e credono la femina nove mesi app$nto portare i fi!li$oli% la donna partor/ $n fi!li$ol masc#io% il &$ale f$ c#iamato Benedetto 7erondi. 8a tornata di 7erondo e le s$e parole% credendo &$asi o!n)$om c#e ris$scitato fosse% acrebbero sen+a fine la fama della santit' dell)abate( e 7erondo% c#e per la s$a !elosia molte battit$re ricev$te avea% s/ come di &$ella !$erito% secondo la promessa dell)abate fatta alla donna% pi- !eloso non f$ per innan+i" di c#e la donna contenta% onestamente% come soleva% con l$i si visse% s/ veramente c#e% &$ando acconciamente poteva% volentieri col santo abate si ritrovava% il &$ale bene e dili!entemente ne) s$oi ma!!ior biso!ni servita l)avea. E

>L@ Giletta di -erbona guerisce il re di 'rancia d una fistola; domanda per marito (eltramo di Rossiglione, il %uale, contra sua voglia sposatala, a 'iren$e se ne va per isdegno; dove, vagheggiando una giovane, in persona di lei Giletta giac%ue con lui e ebbene due figliuoli; per che egli poi, avutala cara, per moglie la tenne.

Restava% non volendo il s$o privile!io rompere a 6ioneo% solamente a dire alla reina% con ci* fosse cosa c#e !i' finita fosse la novella di 8a$retta( per la &$al cosa essa% sen+a aspettare d)esser sollecitata da) s$oi% cos/ t$tta va!a cominci* a parlare" E C#i dir' novella omai c#e bella paia% avendo &$ella di 8a$retta $dita1 Certo vanta!!io ne f$ c#e ella non f$ la primiera% c#0 poc#e poi dell)altre ne sarebbon piaci$te" e cos/ spero c#e avverr' di &$elle c#e per &$esta !iornata sono a raccontare. Ma p$re% c#ente c#e ella si sia% &$ella c#e alla proposta materia m)occorre vi conter*. .el reame di 7rancia f$ $n !entile $omo il &$ale c#iamato f$ Isnardo% conte di Rossi!lione% il &$ale% per ci* c#e poco sano era% sempre appresso di s0 teneva $n medico c#iamato maestro Gerardo di .erbona. 2veva il detto conte $n s$o fi!li$ol piccolo sen+a pi-% c#iamato Beltramo% il &$ale era bellissimo e piacevole( e con l$i altri fanci$lli della s$a et' s)allevavano% tra) &$ali era $na fanci$lla del detto medico% c#iamata Giletta% la &$ale infinito amore e oltre al convenevole della tenera et' fervente pose a &$esto Beltramo. 2l &$ale% morto il conte e l$i nelle mani del re lasciato% ne convenne andare a Pari!i% di c#e la !iovinetta fieramente rimase sconsolata" e non !$ari appresso essendosi il padre di lei morto% se onesta ca!ione avesse pot$ta avere% volentieri a Pari!i per vedere Beltramo sarebbe andata( ma essendo molto !$ardata% per ci* c#e ricca e sola era rimasa% onesta via non vedea. E essendo ella !i' d)et' da marito% non avendo mai pot$to Beltramo dimenticare% molti a) &$ali i s$oi parenti l)avevan vol$ta maritare rifi$tati n)avea sen+a la ca!ion dimostrare. Ora avvenne c#e% ardendo ella dell)amor di Beltramo pi- c#e mai% per ci* c#e bellissimo !iovane $diva c#)era diven$to% le venne sentita $na novella% come al re di 7rancia% per $na nascen+a c#e av$ta avea nel petto e era male stata c$rata% !li era rimasa $na fistola la &$ale di !randissima noia e di !randissima an!oscia !li era% n0 s)era ancor pot$to trovar medico% come c#e molti se ne fossero espermentati% c#e di ci* l)avesse pot$to !$erire ma t$tti l)avean pe!!iorato" per la &$al cosa il re disperatosene% pi- d)alc$n non volea n0 consi!lio n0 ai$to. 6i c#e la !iovane f$ oltre modo contenta% e pensossi non solamente per &$esto aver le!ittima ca!ione d)andare a Pari!i% ma% se &$ella infermit' fosse c#e ella credeva% le!!iermente poterle venir fatto d)aver Beltram per marito. 8aonde% s/ come colei c#e !i' dal padre aveva assai cose apprese% fatta s$a polvere di certe erbe $tili a &$ella infermit' c#e avvisava c#e fosse% mont* a cavallo e a Pari!i n)and*. .0 prima altro fece c#e ella s)in!e!n* di veder Beltramo( e appresso nel cospetto del re ven$ta% di !ra+ia c#iese c#e la

s$a infermit' !li mostrasse. Il re% ve!!endola bella !iovane e avvenente% non !liele seppe disdire% mostro!liele. Come costei l)ebbe ved$ta% cos/ incontanente si confort* di doverlo !$erire e disse" AMonsi!nore% &$ando vi piaccia% sen+a alc$na noia o fatica di voi% io #o speran+a in 6io d)avervi in otto !iorni di &$esta infermit' rend$to sano.B Il re si fece in se medesimo beffe delle parole di costei dicendo" A3$ello c#e i ma!!ior medici del mondo non #anno pot$to n0 sap$to% $na !iovane femina come il potrebbe sapere1B Rin!ra+iolla ad$n&$e della s$a b$ona volont' e rispose c#e proposto avea seco di pi- consi!lio di medico non se!$ire. 2 c$i la !iovane disse" AMonsi!nore% voi sc#ifate la mia arte perc#0 !iovane e femina sono% ma io vi ricordo c#e io non medico con la mia scien+a% an+i con l)ai$to di 6io e con la scien+a del maestro Gerardo nerbonese% il &$ale mio padre f$ e famoso medico mentre visse.B Il re allora disse seco" A7orse m) costei mandata da 6io( perc#0 non pr$ovo io ci* c#e ella sa fare% poi dice sen+a noia di me in picciol tempo !$erirmi1B( e accordatosi di provarlo disse" A6ami!ella% e se voi non ci !$erite% faccendoci rompere il nostro proponimento% c#e volete voi c#e ve ne se!$a1B AMonsi!nore%B rispose la !iovane Afatemi !$ardare% e se io infra otto !iorni non vi !$erisco% fatemi br$sciare" ma se io vi !$erisco% c#e merito me ne se!$ir'1B 2 c$i il re rispose" A<oi me parete ancora sen+a marito( se ci* farete% noi vi maritaremo bene e altamente.B 2l &$ale la !iovane disse" AMonsi!nore% veramente mi piace c#e voi mi maritiate% ma io vo!lio $n marito tale &$ale io il vi domander*% sen+a dovervi domandare alc$n de) vostri fi!li$oli o della casa reale.B Il re tantosto le promise di farlo. 8a !iovane cominci* la s$a medicina e in brieve an+i il termine l)ebbe condotto a sanit'( di c#e il re% !$erito sentendosi% disse" A6ami!ella% voi avete ben !$ada!nato il marito.B 2 c$i ella rispose" A2d$n&$e% monsi!nore% #o io !$ada!nato Beltramo di Rossi!lione% il &$ale infino nella mia p$eri+ia io cominciai a amare e #o poi sempre sommamente amato.B Gran cosa parve al re dover!liele dare( ma poi c#e promesso l)avea% non volendo della s$a f0 mancare% sel fece c#iamare e s/ !li disse" ABeltramo% voi siete omai !rande e fornito" noi vo!liamo c#e voi torniate a !overnare il vostro contado e con voi ne meniate $na dami!ella la &$ale noi v)abbiamo per mo!lier data.B 6isse Beltramo" AE c#i la dami!ella% monsi!nore1B 2 c$i il re rispose" AElla colei la &$ale n)#a con le s$e medicine sanit' rend$ta.B Beltramo% il &$ale la conoscea e ved$ta l)avea% &$ant$n&$e molto bella !li paresse% conoscendo lei non esser di le!na!!io c#e alla s$a nobilt' bene stesse% t$tto sde!noso disse" AMonsi!nore% d$n&$e mi volete voi dar medica per mo!liere1 Gi' a 6io non piaccia c#e io s/ fatta femina prenda !iammai.B 2 c$i il re disse" A6$n&$e volete voi c#e noi ve!niamo meno di nostra fede% la &$al noi per riaver sanit' donammo alla dami!ella c#e voi in !$iderdon di ci* domand* per marito1B AMonsi!nore%B disse Beltramo Avoi mi potete torre &$anto io ten!o% e donarmi% s/ come vostro $omo% a c#i vi piace( ma di &$esto vi rendo sic$ro c#e mai io non sar* di tal marita!!io contento.B A:/ sareteB disse il re Aper ci* c#e la dami!ella bella e savia e amavi molto" per c#e speriamo c#e molto pi- lieta vita con lei avrete c#e con $na dama di pi- alto le!na!!io non

avreste.B Beltramo si tac&$e% e il re fece fare l)apparecc#io !rande per la festa delle no++e( e ven$to il !iorno a ci* diterminato% &$ant$n&$e Beltramo mal volentieri il facesse% nella presen+ia del re la dami!ella spos* c#e pi- c#e s0 l)amava. E &$esto fatto% come col$i c#e seco !i' pensato avea &$ello c#e far dovesse% dicendo c#e al s$o contado tornar si volea e &$ivi cons$mare il matrimonio% c#iese commiato al re" e montato a cavallo% non nel s$o contado se n)and* ma se ne venne in =oscana. E sap$to c#e i fiorentini !$erre!!iavano co) sanesi% a essere in lor favor si dispose( dove lietamente ricev$to e con onore fatto di certa &$antit' di !ente capitano% e da loro avendo b$ona provisione% al loro servi!io si rimase e f$ b$on tempo. 8a novella sposa% poco contenta di tal vent$ra% sperando di doverlo% per s$o bene operare% rivocare al s$o contado% se ne venne a Rossi!lione% dove da t$tti come lor donna f$ ricev$ta. 3$ivi trovando ella% per lo l$n!o tempo c#e sen+a conte stato v)era% o!ni cosa !$asta e scapestrata% s/ come savia donna con !ran dili!entia e sollecit$dine o!ni cosa rimise in ordine( di c#e i s$b!etti si contentaron molto e lei ebbero molto cara e poserle !rande amore% forte biasimando il conte di ci* c#e e!li di lei non si contentava. 2vendo la donna t$tto racconcio il paese% per d$e cavalieri al conte il si!nific* pre!andolo c#e% se per lei stesse di non venire al s$o contado% !liele si!nificasse% e ella per compiacer!li si partirebbe. 2lli &$ali esso d$rissimo disse" A6i &$esto faccia ella il piacer s$o( io per me vi torner* allora a esser con lei c#e ella &$esto anello avr' in dito e in braccio fi!li$olo di me ac&$istato.B E!li avea l)anello assai caro n0 mai da s0 il partiva per alc$na vert- c#e stato !li era dato a intendere c#)e!li avea. I cavalieri intesero la d$ra condi+ione posta nelle d$e &$asi impossibili cose( e ve!!endo c#e per loro parole dal s$o proponimento nol potevan rimovere% si tornarono alla donna e la s$a risposta le raccontarono. 8a &$ale% dolorosa molto% dopo l$n!o pensiero diliber* di voler sapere se &$elle d$e cose potessero venir fatto. 6ove% acci* c#e per conse!$ente il marito s$o riavesse e avendo &$ello c#e far dovesse avvisato% ra!$nati $na parte de) ma!!iori e de) mi!liori $omini del s$o contado% loro assai ordinatamente e con pietose parole raccont* ci* c#e !i' fatto avea per amor del conte e mostr* &$ello c#e di ci* se!$iva" e $ltimamente disse c#e s$a inten+ion non era c#e per la s$a dimora &$ivi il conte stesse in perpet$o essilio% an+i intendeva di cons$mare il rimanente della s$a vita in pelle!rina!!i e in servi!i misericordiosi per sal$te dell)anima s$a( e pre!o!li c#e la !$ardia e il !overno del contado prendessero e al conte si!nificassero lei aver!li vac$a e espedita lasciata la possessione e dile!$atasi con inten+ione di mai in Rossi!lione non tornare. 3$ivi% mentre ella parlava% f$ron la!rime sparte assai da) b$oni $omini e a lei porti molti prie!#i c#e le piacesse di m$tar consi!lio e di rimanere( ma niente montarono. Essa% accomandati loro a 6io% con $n s$o c$!ino e con $na s$a cameriera in abito di pelle!rini% ben forniti a denari e care !ioie% sen+a sapere alc$no ove ella s)andasse% entr* in camino n0 mai ristette s/ f$ in 7iren+e" e &$ivi per avvent$ra arrivata in $no alber!#etto% il &$ale $na b$ona donna vedova teneva% pianamente a !$isa di povera pelle!rina si stava% disiderosa di sentir novelle del s$o si!nore. 2vvenne ad$n&$e c#e il se!$ente d/ ella vide davanti all)alber!o passare Beltramo a cavallo con s$a compa!nia( il &$ale &$ant$n&$e ella molto ben conoscesse% nondimeno domand* la b$ona donna dell)alber!o c#i e!li fosse. 2 c$i l)alber!atrice rispose" A3$esti $n !entile $om forestiere% il &$ale si c#iama il conte Beltramo% piacevole e cortese e molto amato in &$esta citt'( e il pi- innamorato $om del mondo d)$na nostra vicina% la &$ale !entil femina ma povera. <ero c#e onestissima !iovane e per povert' non si marita ancora ma con $na s$a madre% savissima e b$ona donna% si sta( e forse% se &$esta s$a madre non fosse% avrebbe ella !i' fatto di &$ello c#e a &$esto conte fosse piaci$to.B 8a contessa &$este parole intendendo raccolse bene( e pi- tritamente essaminando ve!nendo o!ni partic$larit' e bene o!ni cosa compresa% form* il s$o consi!lio" e apparata

la casa e )l nome della donna e della s$a fi!li$ola dal conte amata% $n !iorno tacitamente in abito pelle!rino l' se ne and*. E la donna e la s$a fi!li$ola trovate assai poveramente% sal$tatele% disse alla donna% &$ando le piacesse% le volea parlare. 8a !entil donna% levatasi% disse c#e apparecc#iata era d)$dirla( e entratesene sole in $na s$a camera e postesi a sedere% cominci* la contessa" AMadonna% e) mi pare c#e voi siate delle nemic#e della fort$na come sono io" ma% dove voi voleste% per avvent$ra voi potreste voi e me consolare.B 8a donna rispose c#e ni$na cosa disiderava &$anto di consolarsi onestamente. :e!$/ la contessa" A2 me biso!na la vostra fede% nella &$ale se io mi rimetto e voi m)in!annaste% voi !$astereste i vostri fatti e) miei.B A:ic$ramenteB disse la !entil donna Ao!ni cosa c#e vi piace mi dite% c#0 mai da me non vi troverete in!annata.B 2llora la contessa% cominciatasi dal s$o primo innamoramento% c#i ella era e ci* c#e interven$to l)era infino a &$el !iorno le raccont* per s/ fatta maniera c#e la !entil donna% dando fede alle s$e parole% s/ come &$ella c#e !i' in parte $dite l)aveva da altr$i% cominci* di lei a aver compassione. E la contessa% i s$oi casi raccontati% se!$/" AUdite ad$n&$e avete tra l)altre mie noie &$ali sieno &$elle d$e cose c#e aver mi conven!a se io vo!lio avere il mio marito( le &$ali ni$na altra persona conosco c#e farmele possa avere se non voi% se &$ello vero c#e io intendo% cio c#e il conte mio marito sommamente ami vostra fi!li$ola.B 2 c$i la !entil donna disse" AMadonna% se il conte ama mia fi!li$ola io nol so% ma e!li ne fa !ran sembianti( ma c#e posso io per ci* in &$esto adoperare c#e voi disiderate1B AMadonna%B rispose la contessa Aio il vi dir*( ma primieramente vi vo!lio mostrar &$ello c#e io vo!lio c#e ve ne se!$a% dove voi mi serviate. Io ve!!io vostra fi!li$ola bella e !rande da marito" e% per &$ello c#e io abbia inteso e comprender mi paia% il non aver ben da maritarla ve la fa !$ardare in casa. Io intendo c#e% in merito del servi!io c#e mi farete% di darle prestamente de) miei denari &$ella dote c#e voi medesima a maritarla onorevolmente stimerete c#e sia convenevole.B 2lla donna% s/ come biso!nosa% piac&$e la proferta ma t$ttavia% avendo l)animo !entil% disse" AMadonna% ditemi &$ello c#e io possa per voi operare% e% se e!li sar' onesto a me% io il far* volentieri% e voi appresso farete &$ello c#e vi piacer'.B 6isse allora la contessa" A2 me biso!na c#e voi% per alc$na persona di c$i voi vi fidiate% facciate al conte mio marito dire c#e vostra fi!li$ola sia presta a fare o!ni s$o piacere% dove ella possa esser certa c#e e!li cos/ l)ami come dimostra( il c#e ella non creder' mai% se e!li non le manda l)anello il &$ale e!li porta in mano e c#e ella #a $dito c#e e!li ama cotanto" il &$ale se e!li vi manda% voi mi donerete. E appresso !li manderete a dire vostra fi!li$ola essere apparecc#iata di fare il piacer s$o% e &$i il farete occ$ltamente venire e nascosamente me in iscambio di vostra fi!li$ola !li metterete allato. 7orse mi far' Idio !ra+ia d)in!ravidare" e cos/ appresso% avendo il s$o anello in dito e il fi!li$olo in braccio da l$i !enerato% io il rac&$ister* e con l$i dimorer* come mo!lie dee dimorar con marito% essendone voi stata ca!ione.B Gran cosa parve &$esta alla !entil donna% temendo non forse biasimo ne se!$isse alla fi!li$ola" ma p$r pensando c#e onesta cosa era il dare opera c#e la b$ona donna riavesse il s$o marito e c#e essa a onesto fine a far ci* si mettea% nella s$a b$ona e onesta affe+ion confidandosi% non solamente di farlo promise alla contessa% ma infra poc#i !iorni con se!reta ca$tela% secondo l)ordine dato da lei% e ebbe l)anello% &$ant$n&$e !ravetto paresse al conte% e lei in iscambio della fi!li$ola a !iacer col conte maestrevolemente mise. .e) &$ali primi con!i$!nimenti affett$osissimamente dal conte cercati% come f$ piacer di 6io% la donna in!ravid* in d$e fi!li$oli masc#i% come il parto al s$o tempo ven$to fece

manifesto. .0 solamente d)$na volta content* la !entil donna la contessa de!li abbracciamenti del marito ma molte% s/ se!retamente operando c#e mai parola non se ne seppe% credendosi sempre il conte non con la mo!lie ma con colei la &$ale e!li amava essere stato( a c$i% &$ando a partir si venia la mattina% avea parecc#i belle e care !ioie donate% le &$ali t$tte dili!entemente la contessa !$ardava. 8a &$ale% sentendosi !ravida% non volle pi- la !entil donna !ravare di tal servi!io ma le disse" AMadonna% la 6io merc0 e la vostra% io #o ci* c#e io disiderava% e per ci* tempo c#e per me si faccia &$ello c#e v)a!rader'% acci* c#e io poi me ne vada.B 8a !entil donna le disse c#e% se ella aveva cosa c#e l)a!radisse% c#e le piaceva% ma c#e ci* ella non avea fatto per alc$na speran+a di !$iderdone ma perc#0 le pareva doverlo fare a voler ben fare. 2 c$i la contessa disse" AMadonna% &$esto mi piace bene% e cos/ d)altra parte io non intendo di donarvi &$ello c#e voi mi domanderete per !$iderdone ma per far bene% c#0 mi pare c#e si debba cos/ fare.B 8a !entil donna allora% da necessit' costretta% con !randissima ver!o!na cento lire le domand* per maritar la fi!li$ola. 8a contessa% co!noscendo la s$a ver!o!na e $dendo la s$a cortese domanda% le ne don* cin&$ecento e tanti belli e cari !ioielli c#e valeano per avvent$ra altrettanto( di c#e la !entil donna vie pi- c#e contenta% &$elle !ra+ie c#e ma!!ior pot0 alla contessa rend0% la &$ale da lei partitasi se ne torn* all)alber!o. 8a !entil donna% per torre materia a Beltramo di pi- n0 mandar n0 venire a casa s$a% insieme con la fi!li$ola se n)and* in contado a casa di s$oi parenti( e Beltramo ivi a poco tempo% da) s$oi $omini ric#iamato% a casa s$a% $dendo c#e la contessa s)era dile!$ata% se ne torn*. 8a contessa% sentendo l$i di 7iren+e partito e tornato nel s$o contado% f$ contenta assai( e tanto in 7iren+e dimor*% c#e )l tempo del parto venne% e partor/ d$e fi!li$oli masc#i simi!liantissimi al padre loro. 3$e!li f0 dili!entemente n$drire e% &$ando tempo le parve% in cammino messasi% sen+a essere da alc$na persona conosci$ta% a Monp$lier se ne venne( e &$ivi pi- !iorni riposata% e del conte e dove fosse avendo spiato e sentendo l$i il d/ d)O!ni santi in Rossi!lione dover fare $na !ran festa di donne e di cavalieri% p$re in forma di pelle!rina% come $scita n)era% l' se n)and*. E sentendo le donne e) cavalieri nel pala!io del conte ad$nati per dovere andare a tavola% sen+a m$tare abito% con &$esti s$oi fi!lioletti in braccio salita in s$ la sala% tra $omo e $omo l' se n)and* dove il conte vide% e !ittata!lisi a) piedi disse pia!nendo" A:i!nor mio% io sono la t$a svent$rata sposa% la &$ale% per lasciar te tornare e stare in casa t$a% l$n!amente andata son tapinando. Io ti ric#e!!io per 6io c#e le condi+ion postemi per li d$e cavalieri c#e io ti mandai% t$ le mi osservi" e ecco nelle mie braccia non $n sol fi!li$olo di te% ma d$e% e ecco &$i il t$o anello. =empo ad$n&$e c#e io debba da te s/ come mo!lie esser ricev$ta secondo la t$a promessa.B Il conte $dendo &$esto t$tto misvenne e riconobbe l)anello e i fi!li$oli ancora% s/ simili erano a l$i( ma p$r disse" ACome p$* &$esto essere interven$to1B 8a contessa% con !ran maravi!lia del conte e di t$tti !li altri c#e presenti erano% ordinatamente ci* c#e stato era e come raccont*( per la &$al cosa il conte% conoscendo lei dire il vero e ve!!endo la s$a perseveran+a e il s$o senno e appresso d$e cos/ be) fi!lioletti% e per servar &$ello c#e promesso avea e per compiacere a t$tti i s$oi $omini e alle donne% c#e t$tti pre!avano c#e lei come s$a le!ittima sposa dovesse omai racco!liere e onorare% pose !i- la s$a obstinata !rave++a e in pi fece levar la contessa e lei abbracci* e basci* e per s$a le!ittima mo!lie riconobbe% e &$e!li per s$oi fi!li$oli. E fattala di vestimenti a lei convenevoli rivestire% con !randissimo piacere di &$anti ve n)erano e di t$tti !li altri s$oi vassalli c#e ci* sentirono% fece non solamente t$tto &$el d/ ma pi- altri !randissima festa( e da &$el d/ innan+i lei sempre come s$a sposa e mo!lie onorando l)am* e sommamente ebbe cara. E

>?M@ Alibech divien romita, a cui Rustico monaco insegna rimettere il diavolo in *nferno. poi, %uindi tolta, diventa moglie di -eerbale.

6ioneo% c#e dili!entemente la novella della reina ascoltata avea% sentendo c#e finita era e c#e a l$i solo restava il dire% sen+a comandamento aspettare sorridendo cominci* a dire" E Gra+iose donne% voi non $diste forse mai dire come il diavolo si rimetta in Inferno( e per ci*% sen+a partirmi !$ari dall)effetto c#e voi t$tto &$esto d/ ra!ionato avete% io il vi vo) dire" forse ancora ne potrete !$ada!nar l)anima avendolo apparato% e potrete anc#e conoscere c#e% &$ant$n&$e 2more i lieti pala!i e le morbide camere pi- volentieri c#e le povere capanne abiti% non e!li per ci* c#e alc$na volta esso fra) folti bosc#i e fra le ri!ide alpi e nelle diserte spel$nc#e non faccia le s$e for+e sentire" il perc#0 comprender si p$* alla s$a poten+a essere o!ni cosa s$b!etta. 2d$n&$e% venendo al fatto% dico c#e nella citt' di Capsa in Barberia f$ !i' $n ricc#issimo $omo% il &$ale tra alc$ni altri s$oi fi!li$oli aveva $na fi!lioletta bella e !entilesca% il c$i nome f$ 2libec#. 8a &$ale% non essendo cristiana e $dendo a molti cristiani c#e nella citt' erano molto commendare la cristiana fede e il servire a 6io% $n d/ ne domand* alc$no in c#e maniera e con meno impedimento a 6io si potesse servire. Il &$ale le rispose c#e coloro me!lio a 6io servivano c#e pi- dalle cose del mondo f$!!ivano% come coloro facevano c#e nelle solit$dini de) diserti di =ebaida andati se n)erano. 8a !iovane% c#e semplicissima era e d)et' forse di &$attordici anni% non da ordinato disidero ma da $n cotal fanci$llesco appetito% sen+a altro farne a alc$na persona sentire% la se!$ente mattina a andare verso il diserto di =ebaida nascosamente t$tta sola si mise( e con !ran fatica di lei% d$rando l)appetito% dopo alc$n d/ a &$elle solit$dini pervenne% e ved$ta di lontano $na casetta a &$ella n)and*% dove $n santo $omo trov* sopra l)$scio% il &$ale% maravi!liandosi di &$ivi vederla% la domand* &$ello c#e ella andasse cercando. 8a &$ale rispose c#e% spirata da 6io% andava cercando d)essere al s$o servi!io e ancora c#i le )nse!nasse come servire !li si convenia. Il valente $omo% ve!!endola !iovane e assai bella% temendo non il dimonio% se e!li la ritenesse% lo )n!annasse% le commend* la s$a b$ona disposi+ione( e dandole al&$anto da man!iare radici d)erbe e pomi salvatic#i e datteri e bere ac&$a% le disse" A7i!li$ola mia% non !$ari lontan di &$i $n santo $omo% il &$ale di ci* c#e t$ vai cercando molto mi!liore maestro c#e io non sono" a l$i te n)andraiB( e misela nella via. E ella% perven$ta a l$i e av$te da l$i &$este medesime parole% andata pi- avanti% pervenne alla cella d)$no romito !iovane% assai divota persona e b$ona% il c$i nome era R$stico% e &$ella dimanda !li fece c#e a!li altri aveva fatta. Il &$ale% per volere fare della s$a ferme++a $na !ran pr$ova% non come !li altri la mand* via o pi- avanti ma seco la ritenne nella s$a cella" e ven$ta la notte% $n lett$ccio di frondi di palma le fece da $na parte e sopra &$ello le disse si riposasse.

3$esto fatto% non preser !$ari d)ind$!io le tenta+ioni a dar batta!lia alle for+e di cost$i" il &$ale% trovandosi di !ran l$n!a in!annato% da &$elle sen+a troppi assalti volt* le spalle e rendessi per vinto( e lasciati stare dall)$na delle parti i pensier santi e l)ora+ioni e le discipline% a recarsi per la memoria la !iovane++a e la belle++a di costei incominci*% e oltre a &$esto a pensar c#e via e c#e modo e!li dovesse con lei tenere% acci* c#e essa non s)accor!esse l$i come $omo dissol$to pervenire a &$ello c#e e!li di lei disiderava. E tentato primieramente con certe domande% lei non avere mai $omo conosci$to conobbe e cos/ esser semplice come parea" per c#e s)avis* come% sotto spe+ie di servire a 6io% lei dovesse recare a) s$oi piaceri. E primieramente con molte parole le mostr* &$anto il diavolo fosse nemico di 6omenedio% e appresso le diede a intendere c#e &$el servi!io c#e pi- si poteva far !rato a 6io si era rimettere il diavolo in Inferno% nel &$ale 6omenedio l)aveva dannato. 8a !iovanetta il domand* come &$esto si facesse( alla &$ale R$stico disse" A=$ il saprai tosto% e perci* farai &$ello c#e a me far vedraiB( e cominciossi a spo!liare &$e!li poc#i vestimenti c#e avea e rimase t$tto i!n$do% e cos/ ancora fece la fanci$lla( e posesi !inocc#ione a !$isa c#e adorar volesse e di rimpetto a s0 fece star lei. E cos/ stando% essendo R$stico pi- c#e mai nel s$o disidero acceso per lo vederla cos/ bella% venne la res$rre+ion della carne( la &$ale ri!$ardando 2libec# e maravi!liatasi disse" AR$stico% &$ella c#e cosa c#e io ti ve!!io c#e cos/ si pi!ne in f$ori% e non l)#o io1B AO fi!li$ola mia%B disse R$stico A&$esto il diavolo di c#e io t)#o parlato( e vedi t$ ora e!li mi d' !randissima molestia% tanta c#e io appena la posso sofferire.B 2llora disse la !iovane" AO# lodato sia Iddio% c#0 io ve!!io c#e io sto me!lio c#e non stai t$% c#0 io non #o cotesto diavolo io.B 6isse R$stico" A=$ di) vero% ma t$ #ai $n)altra cosa c#e non l)#o io% e #aila in iscambio di &$esto.B 6isse 2libec#" AO c#e1B 2 c$i R$stico disse" APai il ninferno( e dicoti c#e io mi credo c#e Idio t)abbia &$i mandata per la sal$te dell)anima mia% per ci* c#e se &$esto diavolo p$r mi dar' &$esta noia% ove t$ vo!li aver di me tanta piet' e sofferire c#e io in inferno il rimetta% t$ mi darai !randissima consola+ione e a 6io farai !randissimo piacere e servi!io% se t$ per &$ello fare in &$este parti ven$ta se)% c#e t$ di).B 8a !iovane di b$ona fede rispose" AO padre mio% poscia c#e io #o il ninferno% sia p$re &$ando vi piacer'.B 6isse allora R$stico" A7i!li$ola mia% benedetta sie t$9 2ndiamo d$n&$e e rimettianlovi s/ c#e e!li poscia mi lasci stare.B E cos/ detto% menata la !iovane sopra $no de) lor letticelli% le )nse!n* come star si dovesse a dovere incarcerare &$el maladetto da 6io. 8a !iovane% c#e mai pi- non aveva in inferno messo diavolo alc$no% per la prima volta sent/ $n poco di noia% per c#e ella disse a R$stico" APer certo% padre mio% mala cosa dee essere &$esto diavolo e veramente nemico di 6io% c#0 ancora al ninferno% non c#e altr$i% d$ole &$ando e!li v) dentro rimesso.B 6isse R$stico" A7i!li$ola% e!li non avverr' sempre cos/.B E per fare c#e &$esto non avvenisse% da sei volte% an+i c#e di s$ il letticel si movessero% vel rimisero% tanto c#e per &$ella volta !li trassero s/ la s$perbia del capo% c#e e!li si stette volentieri in pace. Ma ritornata!li poi nel se!$ente tempo pi- volte e la !iovane $bidente sempre a trar!liele si disponesse% avvenne c#e il !i$oco le cominci* a piacere e cominci* a dire a R$stico" ABen ve!!io c#e il vero dicevano &$e) valenti $omini in Capsa% c#e il servire a 6io era cos/ dolce

cosa( e per certo io non mi ricordo c#e mai alc$na altra io ne facessi c#e di tanto diletto e piacer mi fosse% &$anto il rimettere il diavolo in inferno( e per ci* io !i$dico o!ni altra persona% c#e a altro c#e a servire a 6io attende% essere $na bestiaB( per la &$al cosa essa spesse volte andava a R$stico e !li dicea" APadre mio% io son &$i ven$ta per servire a 6io e non per istare o+iosa( andiamo a rimettere il diavolo in inferno.B 8a &$al cosa faccendo% diceva ella alc$na volta" AR$stico% io non so perc#0 il diavolo si f$!!a di ninferno( c#0% s)e!li vi stesse cos/ volentieri come il ninferno il riceve e tiene% e!li non se ne $scirebbe mai.B Cos/ ad$n&$e invitando spesso la !iovane R$stico e al servi!io di 6io confortandolo% s/ la bamba!ia del farsetto tratta !li avea% c#e e!li a tal ora sentiva freddo c#e $n altro sarebbe s$dato( e per ci* e!li incominci* a dire alla !iovane c#e il diavolo non era da !asti!are n0 da rimettere in inferno se non &$ando e!li per s$perbia levasse il capo" AE noi per la !ra+ia di 6io l)abbiamo s/ is!annato% c#e e!li prie!a Idio di starsi in paceB( e cos/ al&$anto impose di silen+io alla !iovane. 8a &$al% poi c#e vide c#e R$stico non la ric#iedeva a dovere il diavolo rimettere in inferno% !li disse $n !iorno" AR$stico% se il diavol t$o !asti!ato e pi- non ti d' noia% me il mio ninferno non lascia stare" per c#e t$ farai bene c#e t$ col t$o diavolo ai$ti a att$tare la rabbia al mio ninferno com)io col mio ninferno #o ai$tato a trarre la s$perbia al t$o diavolo.B R$stico% c#e di radici d)erba e d)ac&$a vivea% poteva male rispondere alle poste( e dissele c#e troppi diavoli vorrebbono essere a potere il ninferno att$tare ma c#e e!li ne farebbe ci* c#e per l$i si potesse. E cos/ alc$na volta le sodisfaceva% ma s/ era di rado% c#e altro non era c#e !ittare $na fava in bocca al leone" di c#e la !iovane% non parendole tanto servire a 6io &$anto voleva% mormorava an+i c#e no. Ma mentre c#e tra il diavolo di R$stico e il ninferno d)2libec# era% per troppo disiderio e per men potere% &$esta &$istione% avvenne c#e $n f$oco s)apprese in Capsa% il &$ale nella propria casa arse il padre d)2libec# con &$anti fi!li$oli e altra fami!lia avea( per la &$al cosa 2libec# d)o!ni s$o bene rimase erede. 8aonde $n !iovane c#iamato .eerbale% avendo in cortesia t$tte le s$e fac$lt' spese% sentendo costei esser viva% messosi a cercarla e ritrovatala avanti c#e la corte i beni stati del padre% s/ come d)$omo sen+a erede morto% occ$passe% con !ran piacere di R$stico e contro a) voler di lei la rimen* in Capsa e per mo!lie la prese e con lei insieme del !ran patrimonio di lei divenne erede. Ma essendo ella domandata dalle donne di c#e nel diserto servisse a 6io% non essendo ancora .eerbale !iaci$to con lei% rispose c#e il serviva di rimettere il diavolo in Inferno e c#e .eerbale avea fatto !ran peccato d)averla tolta da cos/ fatto servi!io. 8e donne domandarono come si rimette il diavolo in Inferno. 8a !iovane tra con parole e con atti il mostr* loro( di c#e esse fecero s/ !ran risa% c#e ancor ridono% e dissono" A.on ti dar malinconia% fi!li$ola% no% c#0 e!li si fa bene anc#e &$a( .eerbale ne servir' bene con esso teco 6omenedio.B Poi l)$na all)altra per la citt' ridicendolo% vi rid$sseno in vol!ar motto c#e il pi- piacevol servi!io c#e a 6io si facesse era rimettere il diavolo in inferno" il &$al motto% passato di &$a da mare% ancora d$ra. E per ci* voi% !iovani donne% alle &$ali la !ra+ia di 6io biso!na% apparate a rimettere il diavolo in inferno% per ci* c#e e!li forte a !rado a 6io e piacere delle parti% e molto bene ne p$* nascere e se!$ire. E

Mille fiate o pi- aveva la novella di 6ioneo a rider mosse l)oneste donne% tali e si fatte lor parevan le s$e parole( per c#e% ven$to e!li al conc#i$der di &$ella% conoscendo la reina c#e il termine della s$a si!noria era ven$to% levatasi la la$rea di capo% &$ella assai piacevolemente pose sopra la testa a 7ilostrato e disse" E =osto ci avedremo se i) l$po sapr' me!lio !$idar le pecore c#e le pecore abbiano i l$pi !$idati. E 7ilostrato% $dendo &$esto% disse ridendo" E :e mi fosse stato cred$to% i l$pi avrebbono alle pecore inse!nato rimettere il diavolo in inferno non pe!!io c#e R$stico facesse a 2libec#( e per ci* non ne c#iamate l$pi% dove voi state pecore non siete" t$ttavia% secondo c#e conced$to mi fia% io re!!er* il re!no commesso. E 2 c$i .eifile rispose" E Odi% 7ilostrato" voi avreste% volendo a noi inse!nare% pot$to apparar senno come appar* Masetto da 8amporecc#io dalle monac#e e riaver la favella a tale ora c#e l)ossa sen+a maestro avrebbono apparato a s$folare. E 7ilostrato% conoscendo c#e falci si trovavan non meno c#e e!li avesse strali% lasciato stare il motte!!iare a darsi al !overno del re!no commesso cominci*" e fattosi il siniscalco c#iamare% a c#e p$nto le cose fossero t$tte volle sentire% e oltre a &$esto% secondo c#e avvis* c#e bene stesse e c#e dovesse sodisfare alla compa!nia% per &$anto la s$a si!noria dovea d$rare% discretamente ordin*" e &$indi% rivolto alle donne% disse" E 2morose donne% per la mia disavent$ra% poscia c#e io ben da mal conobbi% sempre per la belle++a d)alc$na di voi stato sono a 2mor s$b!etto% n0 l)essere $mile n0 l)essere $bidente n0 il se!$irlo in ci* c#e per me s) conosci$to alla seconda in t$tti i s$oi cost$mi m) val$to% c#e io prima per altro abandonato e poi non sia sempre di male in pe!!io andato( e cos/ credo c#e io andr* di &$i alla morte. E per ci* non d)altra materia domane mi piace c#e si ra!ioni se non di &$ello c#e a) miei fatti pi- conforme% cio di coloro li c$i amori ebbero infelice fine% per ci* c#e io a l$n!o andar l)aspetto infelicissimo% n0 per altro il nome% per lo &$ale voi mi c#iamate% da tale c#e seppe ben c#e si dire mi f$ imposto E( e cos/ detto% in pi levatosi% per infino all)ora della cena licen+i* ciasc$no. Era s/ bello il !iardino e s/ dilettevole% c#e alc$no non vi f$ c#e ele!!esse di &$ello $scire per pi- piacere altrove dover sentire( an+i% non faccendo il sol !i' tiepido alc$na noia a se!$ire% i cavri$oli e i coni!li e !li altri animali c#e erano per &$ello e c#e a lor sedenti forse cento volte% per me++o loro saltando% eran ven$ti a dar noia% si dierono alc$ne a se!$itare. 6ioneo e la 7iammetta cominciarono a cantare di messer G$i!lielmo e della 6ama del <er!i-% 7ilomena e Panfilo si diedono a !i$care a scacc#i( e cos/% c#i $na cosa e c#i altra faccendo% f$!!endosi il tempo% l)ora della cena appena aspettata sopravenne" per c#e% messe le tavole dintorno alla bella fonte% &$ivi con !randissimo diletto cenaron la sera. 7ilostrato% per non $scir del cammin ten$to da &$elle c#e reine avanti a l$i erano state% come levate f$ron le tavole% cos/ comand* c#e la 8a$retta $na dan+a prendesse e dicesse $na can+one( la &$al disse" E :i!nor mio% dell)altr$i can+oni io non so% n0 delle mie alc$na n)#o alla mente c#e sia assai convenevole a cos/ lieta bri!ata( se voi di &$elle c#)io so volete% io ne dir* volentieri. E 2lla &$ale il re disse" E .i$na t$a cosa potrebbe essere altro c#e bella e piacevole( e per ci* tale &$ale t$ l)#ai% cotale la di). E 8a 8a$retta allora% con voce assai soave ma con maniera al&$anto pietosa% rispondendo l)altre% cominci* cos/"

.i$na sconsolata da dolersi #a &$ant)io% c#)invan sospiro% lassa innamorata. Col$i c#e move il cielo e o!ni stella mi fece a s$o diletto va!a% le!!iadra% !ra+iosa e bella% per dar &$a !i- a o!ni alto intelletto alc$n se!no di &$ella bilt' c#e sempre a 8$i sta nel cospetto( e il mortal difetto% come mal conosci$ta% non mi !radisce% an+i m)#a dispre!iata. Gi' f$ c#i m)ebbe cara e volentieri !iovinetta mi prese nelle s$e braccia e dentro a) s$oi pensieri% e de) miei occ#i t$t$tto s)accese% e )l tempo% c#e le!!ieri sen vola% t$tto in va!#e!!iarmi spese( e io% come cortese% di me il feci de!no( ma or ne son% dolente a me9% privata. 7emmisi innan+i poi pres$nt$oso $n !iovinetto fiero% s0 nobil rep$tando e valoroso% presa tienmi e con falso pensiero diven$to !eloso( laond)io% lassa9% &$asi mi dispero% co!noscendo per vero% per ben di molti al mondo ven$ta% da $no essere occ$pata. Io maledico la mia svent$ra% &$ando% per m$tar vesta% s/ dissi mai( s/ bella nella osc$ra mi vidi !i' e lieta% dove in &$esta io meno vita d$ra% vie men c#e prima rep$tata onesta. O dolorosa festa% morta foss)io avanti c#e io t)avessi in tal caso provata9 O caro amante% del &$al prima f$i pic#e altra contenta% c#e or nel ciel se) davanti a Col$i c#e ne cre*% de#9 pietoso diventa di me% c#e per altr$i te obliar non posso" fa c#)io senta c#e &$ella fiamma spenta non sia c#e per me t)arse% e cost' s$ m)impetra la tornata. 3$i fece fine la 8a$retta alla s$a can+one% nella &$ale notata da t$tti% diversamente da

diversi f$ intesa" e ebbevi di &$e!li c#e intender vollono alla melanese% c#e fosse me!lio $n b$on porco c#e $na bella tosa( altri f$rono di pi- s$blime e mi!liore e pi- vero intelletto% del &$ale al presente recitar non accade. Il re% dopo &$esta% s$ l)erba e )n s$ i fiori avendo fatti molti doppieri accendere ne fece pi- altre cantare infino c#e !i' o!ni stella a cader cominci* c#e salia( per c#e% ora parendo!li da dormire% comand* c#e con la b$ona notte ciasc$no alla s$a camera si tornasse.

-INI)C% A $%",A GIO"NA$A D% D%CAM%"ON0 % INCOMINCIA A '(A"$A& N% A '(A %& )O$$O I "%GGIM%N$O DI -I O)$"A$O& )I "AGIONA DI CO O"O I C(I AMO"I %!!%"O IN-% IC% -IN%.

Carissime donne% s/ per le parole de) savi $omini $dite e s/ per le cose da me molte volte e ved$te e lette% estimava io c#e lo )mpet$oso vento e ardente della )nvidia non dovesse perc$otere se non l)alte torri o le pi- levate cime de!li alberi" ma io mi tr$ovo della mia estima+ione in!annato. Per ci* c#e% f$!!endo io e sempre essendomi di f$!!ire in!e!nato il fiero impeto di &$esto rabbioso spirito% non solamente pe) piani ma ancora per le profondissime valli mi sono in!e!nato d)andare( il c#e assai manifesto p$* apparire a c#i le presenti novellette ri!$arda% le &$ali non solamente in fiorentin vol!are e in prosa scritte per me sono e sen+a titolo% ma ancora in istilo $milissimo e rimesso &$anto il pi- si possono. .0 per t$tto ci* l)essere da cotal vento fieramente scrollato% an+i presso c#e diradicato e t$tto da) morsi della )nvidia esser lacerato% non #o pot$to cessare( per c#e assai manifestamente posso comprendere &$ello esser vero c#e so!liono i savi dire% c#e sola la miseria sen+a invidia nelle cose presenti. :ono ad$n&$e% discrete donne% stati alc$ni c#e% &$este novellette le!!endo% #anno detto c#e voi mi piacete troppo e c#e onesta cosa non c#e io tanto diletto prenda di piacervi e di consolarvi e% alc$ni #an detto pe!!io% di commendarvi% come io fo. 2ltri% pi- mat$ramente mostrando di voler dire% #anno detto c#e alla mia et' non sta bene l)andare omai dietro a &$este cose% cio a ra!ionar di donne o a compiacer loro. E molti% molto teneri della mia fama mostrandosi% dicono c#e io farei pi- saviamente a starmi con le M$se in Parnaso c#e con &$este ciance mescolarmi tra voi. E son di &$e!li ancora c#e% pi- dispettosamente c#e saviamente parlando% #anno detto c#e io farei pi- discretamente a pensare donde io dovessi aver del pane c#e dietro a &$este frasc#e andarmi pascendo di vento. E certi altri in altra !$isa essere state le cose da me raccontatevi c#e come io le vi por!o s)in!e!nano in detrimento della mia fatica di dimostrare. 2d$n&$e da cotanti e da cos/ fatti soffiamenti% da cos/ atroci denti% da cos/ a!$ti% valorose donne% mentre io ne) vostri servi!i milito% sono sospinto% molestato e infino nel vivo trafitto. 8e &$ali cose io con piacevole animo% sallo Idio% ascolto e intendo" e &$ant$n&$e a voi in ci* t$tta apparten!a la mia difesa% nondimeno io non intendo di risparmiar le mie for+e% an+i% sen+a rispondere &$anto si converrebbe% con alc$na le!!iera risposta torme!li da!li orecc#i% e &$esto far sen+a ind$!io. Per ci* c#e% se !i'% non essendo io ancora al ter+o della mia fatica ven$to% essi son molti e molto pres$mmono% io avviso c#e avanti c#e io pervenissi alla fine essi potrebbono in !$isa esser m$ltiplicati% non avendo prima av$ta alc$na rep$lsa% c#e con o!ni piccola lor fatica mi metterebbono in fondo( n0 a ci*% &$ant$n&$e elle sien !randi% resistere varrebbero le for+e vostre. Ma avanti c#e io ven!a a far la risposta a alc$no% mi piace in favor di me raccontare% non $na novella intera% acci* c#e non paia c#e io vo!lia le mie novelle con &$elle di cos/ la$devole compa!nia% &$ale f$ &$ella c#e dimostrata v)#o% mescolare% ma parte d)$na% acci* c#e il s$o difetto stesso s0 mostri non esser di &$elle( e a) miei assalitori favelando dico C#e nella nostra citt'% !i' b$on tempo passato% f$ $n cittadino il &$ale f$ nominato 7ilippo Bald$cci% $omo di condi+ione assai le!!iere% ma ricco e bene inviato e esperto nelle cose &$anto lo stato s$o ric#iedea( e aveva $na s$a donna mo!lie% la &$ale e!li sommamente amava% e ella l$i% e insieme in riposata vita si stavano% a ni$na altra cosa tanto st$dio ponendo &$anto in piacere interamente l)$no all)altro. Ora avvenne% s/ come di t$tti avviene% c#e la b$ona donna pass* di &$esta vita% n0 altro di s0 a 7ilippo lasci* c#e $n solo fi!li$olo di l$i concep$to% il &$ale forse d)et' di d$e anni era. Cost$i per la morte della

s$a donna tanto sconsolato rimase% &$anto mai alc$no altro amata cosa perdendo rimanesse( e ve!!endosi di &$ella compa!nia% la &$ale e!li pi- amava% rimase solo% del t$tto si dispose di non volere pi- essere al mondo ma di darsi al servi!io di 6io e il simi!liante fare del s$o piccol fi!li$olo. Per c#e% data o!ni s$a cosa per 6io% sen+a ind$!io se n)and* sopra Monte 2sinaio% e &$ivi in $na piccola celletta se mise col s$o fi!li$olo% col &$ale di limosine in di!i$ni e in ora+ioni vivendo% sommamente si !$ardava di non ra!ionare% l' dove e!li fosse% d)alc$na temporal cosa n0 di lasciarne!li alc$na vedere% acci* c#e esse da cos/ fatto servi!io nol traessero% ma sempre della !loria di vita eterna e di 6io e de) santi !li ra!ionava% n$lla altro c#e sante ora+ioni inse!nando!li. E in &$esta vita molti anni il tenne% mai della cella non lasciandolo $scire n0 alc$na altra cosa c#e s0 dimostrando!li. Era $sato il valente $omo di venire alc$na volta a 7iren+e" e &$ivi secondo le s$e oport$nit' da!li amici di 6io soven$to% alla s$a cella tornava. Ora avvenne c#e% essendo !i' il !ar+one d)et' di diciotto anni e 7ilippo vecc#io% $n d/ il domand* ov)e!li andava. 7ilippo !liele disse( al &$ale il !ar+on disse" APadre mio% voi siete o!!imai vecc#io e potete male d$rar fatica( perc#0 non mi menate voi $na volta a 7iren+e% acci* c#e% faccendomi co!noscere !li amici e divoti di 6io e vostri% io% c#e son !iovane e posso me!lio faticar di voi% possa poscia pe) nostri biso!ni a 7iren+e andare &$ando vi piacer'% e voi rimanervi &$i1B Il valente $omo% pensando c#e !i' &$esto s$o fi!li$olo era !rande e era s/ abit$ato al servi!io di 6io% c#e mala!evolmente le cose del mondo a s0 il dovrebbono omai poter trarre% seco stesso disse" ACost$i dice beneB( per c#e% avendovi a andare% seco il men*. 3$ivi il !iovane ve!!endo i pala!i% le case% le c#iese e t$tte l)altre cose delle &$ali t$tta la citt' piena si vede% s/ come col$i c#e mai pi- per ricordan+a ved$te no) n)avea% si cominci* forte a maravi!liare e di molte domandava il padre c#e fossero e come si c#iamassero. Il padre !liele diceva( e e!li% avendolo $dito% rimaneva contento e domandava d)$n)altra. E cos/ domandando il fi!li$olo e il padre rispondendo% per avvent$ra si scontrarono in $na bri!ata di belle !iovani donne e ornate% c#e da $n paio di no++e venieno" le &$ali come il !iovane vide% cos/ domand* il padre c#e cosa &$elle fossero. 2 c$i il padre disse" A7i!li$ol mio% bassa !li occ#i in terra% non le !$atare% c#)elle son mala cosa.B 6isse allora il fi!li$olo" AO come si c#iamano1B Il padre% per non destare nel conc$piscibile appetito del !iovane alc$no inc#inevole disiderio men c#e $tile% non le volle nominare per lo proprio nome% cio femine% ma disse" AElle si c#iamano papere.B Maravi!liosa cosa a $dire9 Col$i c#e mai pi- alc$na ved$ta non avea% non c$ratosi de) pala!i% non del b$e% non del cavallo% non dell)asino% non de) denari n0 d)altra cosa c#e ved$ta avesse% s$bitamente disse( APadre mio% io vi prie!o c#e voi facciate c#e io abbia $na di &$elle papere.B AOim % fi!li$ol mio%B disse il padre Ataci" elle son mala cosa.B 2 c$i il !iovane domandando disse" AO son cos/ fatte le male cose1B A:/B disse il padre. E e!li allora disse" AIo non so c#e voi vi dite% n0 perc#0 &$este sieno mala cosa" &$anto % a me non ancora par$ta vedere alc$na cos/ bella n0 cos/ piacevole come &$este sono. Elle son pi- belle c#e !li a!noli dipinti c#e voi m)avete pi- volte mostrati. 6e#9 se vi cal di me% fate c#e noi ce ne meniamo $na col' s$ di &$este papere% e io le dar* beccare.B 6isse il padre" AIo non vo!lio( t$ non sai donde elle s)imbeccano9B e sent/ incontanente pi-

aver di for+a la nat$ra c#e il s$o in!e!no( e pentessi d)averlo menato a 7iren+e. Ma avere infino a &$i detto della presente novella vo!lio c#e mi basti e a coloro rivol!ermi alli &$ali l)#o raccontata. 6icono ad$n&$e al&$anti de) miei riprensori c#e io fo male% o !iovani donne% troppo in!e!nandomi di piacervi% e c#e voi troppo piacete a me. 8e &$ali cose io apertissimamente confesso% cio c#e voi mi piacete e c#e io m)in!e!no di piacere a voi" e domando!li se di &$esto essi si maravi!liano% ri!$ardando% lasciamo stare !li aver conosci$ti !li amorosi basciari e i piacevoli abbracciari e i con!i$!nimenti dilettevoli c#e di voi% dolcissime donne% sovente si prendono% ma solamente a aver ved$to e veder contin$amente !li ornati cost$mi e la va!a belle++a e l)ornata le!!iadria e oltre a ci* la vostra donnesca onest'( &$ando col$i c#e n$drito% allevato% accresci$to sopra $n monte salvatico e solitario% infra li termini d)$na piccola cella% sen+a altra compa!nia c#e del padre% come vi vide% sole da l$i disiderate foste% sole adomandate% sole con l)affe+ion se!$itate. Riprenderannomi% morderannomi% lacererannomi costoro se io% il corpo del &$ale il cielo prod$sse t$tto atto a amarvi e io dalla mia p$eri+ia l)anima vi disposi sentendo la vertdella l$ce de!li occ#i vostri% la soavit' delle parole mellifl$e e la fiamma accesa da) pietosi sospiri% se voi mi piacete o se io di piacervi m)in!e!no% e spe+ialmente !$ardando c#e voi prima c#e altro piaceste a $n romitello% a $n !iovinetto sen+a sentimento% an+i a $no animal salvatico1 Per certo c#i non v)ama e da voi non disidera d)essere amato% s/ come persona c#e i piaceri n0 la vert- della nat$rale affe+ione n0 sente n0 conosce% cos/ mi ripi!lia" e poco me ne c$ro. E &$e!li c#e contro alla mia et' parlando vanno% mostra mal c#e conoscano c#e% perc#0 il porro abbia capo bianco% c#e la coda sia verde" a) &$ali% lasciando il motte!!iar da l)$n de) lati% rispondo c#e io mai a me ver!o!na non rep$ter* infino nello stremo della mia vita di dover compiacere a &$elle cose alle &$ali G$ido Cavalcanti e 6ante 2li!#ieri !i' vecc#i e messer Cino da Pistoia vecc#issimo onor si tennero% e f$ lor caro il piacer loro. E se non fosse c#e $scir serebbe del modo $sato del ra!ionare% io prod$cerei le istorie in me++o% e &$elle t$tte piene mostrerei d)antic#i $omini e valorosi% ne) loro pi- mat$ri anni sommamente avere st$diato di compiacere alle donne" il c#e se essi non fanno% vadano e s/ l)apparino. C#e io con le M$se in Parnaso mi debbia stare% affermo c#e b$on consi!lio% ma t$ttavia n0 noi possiamo dimorar con le M$se n0 esse con essonoi. :e &$ando avviene c#e l)$omo da lor si parte% dilettarsi di veder cosa c#e le somi!li% &$esto non cosa da biasimare" le M$se son donne% e benc#0 le donne &$el c#e le M$se va!liono non va!liano% p$re esse #anno nel primo aspetto simi!lian+a di &$elle% s/ c#e% &$ando per altro non mi piacessero% per &$ello mi dovrebber piacere( sen+a c#e le donne !i' mi f$r ca!ione di comporre mille versi% dove le M$se mai non mi f$rono di farne alc$n ca!ione. 2i$taronmi elle bene e mostraronmi comporre &$e) mille( e forse a &$este cose scrivere% &$ant$n&$e sieno $milissime% si sono elle ven$te parecc#ie volte a starsi meco% in servi!io forse e in onore della simi!lian+a c#e le donne #anno a esse( per c#e% &$este cose tessendo% n0 dal monte Parnaso n0 dalle M$se non mi allontano &$anto molti per avvent$ra s)avisano. Ma c#e direm noi a coloro c#e della mia fame #anno tanta compassione c#e mi consi!liano c#e io proc$ri del pane1 Certo io non so% se non c#e% volendo meco pensare &$ale sarebbe la loro risposta se io per biso!no loro ne dimandassi% m)aviso c#e direbbono" A<a) cercane tralle favole.B E !i' pi- ne trovarono tralle loro favole i poeti% c#e molti ricc#i tra) loro tesori% e assai !i'% dietro alle loro favole andando% fecero la loro et' fiorire% dove in contrario molti nel cercar d)aver pi- pane% c#e biso!no non era loro% perirono acerbi. C#e pi-1 Caccinmi via &$esti cotali &$alora io ne domando loro% non c#e la 6io merc0 ancora non mi biso!na( e% &$ando p$r sopravenisse il biso!no% io so% secondo l)2ppostolo% abbondare e necessit' sofferire( e per ci* a ni$n ca!lia pi- di me c#e a me. 3$e!li c#e &$este cose cos/ non essere state dicono% avrei molto caro c#e essi recassero !li

ori!inali" li &$ali se a &$el c#e io scrivo discordanti fossero% !i$sta direi la lor riprensione e d)amendar me stesso m)in!e!nerei( ma infino c#e altro c#e parole non apparisce% io !li lascer* con la loro oppinione% se!$itando la mia% di loro dicendo &$ello c#e essi di me dicono. E volendo per &$esta volta assai aver risposto% dico c#e dall)ai$to di 6io e dal vostro% !entilissime donne% nel &$ale io spero% armato% e di b$ona pa+ien+a% con esso proceder* avanti% dando le spalle a &$esto vento e lasciandol soffiar" per ci* c#e io non ve!!o c#e di me altro possa avvenire c#e &$ello c#e della min$ta polvere avviene% la &$ale% spirante t$rbo% o e!li di terra non la m$ove% o se la m$ove la porta in alto e spesse volte sopra le teste de!li $omini% sopra le corone dei re e de!l)imperadori% e talvolta sopra !li alti pala!i e sopra le eccelse torri la lascia( delle &$ali se ella cade% pi- !i- andar non p$* c#e il l$o!o onde levata f$. E se mai con t$tta la mia for+a a dovervi in cosa alc$na compiacere mi disposi% ora pi- c#e mai mi vi disporr*% per ci* c#e io conosco c#e altra cosa dir non potr' alc$no con ra!ione% se non c#e !li altri e io% c#e v)amiamo% nat$ralmente operiamo( alle c$i le!!i% cio della nat$ra% voler contrastare troppo !ran for+e biso!nano% e spesse volte non solamente invano ma con !randissimo danno del faticante s)adoperano. 8e &$ali for+e io confesso c#e io non l)#o n0 d)averle disidero in &$esto( e se io l)avessi% pi- tosto a altr$i le presterei c#e io per me l)adoperassi. Per c#e tacciansi i morditori% e se essi riscaldar non si possono% assiderati si vivano" e ne) lor diletti% an+i appetiti corrotti standosi% me nel mio% &$esta brieve vita c#e posta n) % lascino stare. Ma da ritornare % per ci* c#e assai va!ati siamo% o belle donne% l' onde ci dipartimmo e l)ordine cominciato se!$ire. Cacciata aveva il sole del cielo !i' o!ni stella e dalla terra l)$mida ombra della notte% &$ando 7ilostrato levatosi t$tta la s$a bri!ata fece levare% e nel bel !iardino andatisene &$ivi s)incominciarono a diportare" e l)ora del man!iar ven$ta% &$ivi desinarono dove la passata sera cenato aveano. E da dormire% essendo il sole nella s$a ma!!ior sommit'% levati% nella maniera $sata vicini alla bella fonte si posero a sedere% l' dove 7ilostrato alla 7iammetta comand* c#e principio desse alle novelle" la &$ale% sen+a pi- aspettare c#e detto le fosse% donnescamente cos/ cominci*.

>?@ ,ancredi, pren$e di Salerno, uccide l amante della figliuola e mandale il cuore in una coppa d oro; la %uale, messa sopr esso ac%ua avvelenata, %uella si bee e cos muore.

E 7iera materia di ra!ionare n)#a o!!i il nostro re data% pensando c#e% dove per ralle!rarci ven$ti siamo% ci conven!a raccontar l)altr$i la!rime% le &$ali dir non si possono c#e c#i le dice e c#i l)ode non abbia compassione. 7orse per temperare al&$anto la leti+ia av$ta li !iorni passati l)#a fatto" ma c#e c#e se l)abbia mosso% poi c#e a me non si conviene di m$tare il s$o piacere% $n pietoso accidente% an+i svent$rato e de!no delle nostre la!rime% racconter*. =ancredi% prencipe di :alerno% f$ si!nore assai $mano e di beni!no in!e!no% se e!li nell)amoroso san!$e nella s$a vecc#ie++a non s)avesse le mani br$ttate( il &$ale in t$tto lo spa+io della s$a vita non ebbe c#e $na fi!li$ola% e pi- felice sarebbe stato se &$ella av$ta non avesse. Costei f$ dal padre tanto teneramente amata% &$anto alc$na altra fi!li$ola da padre fosse !iammai" e per &$esto tenero amore% avendo ella di molti anni avan+ata l)et' del dovere avere av$to marito% non sappiendola da s0 partire% non la maritava" poi alla fine a $n fi!li$olo del d$ca di Capova datala% poco tempo dimorata con l$i% rimase vedova e al padre tornossi. Era costei bellissima del corpo e del viso &$anto alc$na altra femina fosse mai% e !iovane e !a!liarda e savia pi- c#e a donna per avvent$ra non si ric#iedea. E dimorando col tenero padre% s/ come !ran donna% in molte dilicate++e% e ve!!endo c#e il padre% per l)amor c#e e!li le portava% poca c$ra si dava di pi- maritarla% n0 a lei onesta cosa pareva il ric#iedernelo% si pens* di volere avere% se esser potesse% occ$ltamente $n valoroso amante. E ve!!endo molti $omini nella corte del padre $sare% !entili e altri% s/ come noi ve!!iamo nelle corti% e considerate le maniere e) cost$mi di molti% tra !li altri $n !iovane valletto del padre% il c$i nome era G$iscardo% $om di na+ione assai $mile ma per vert- e per cost$mi nobile% pi- c#e altro le piac&$e% e di l$i tacitamente% spesso vedendolo% fieramente s)accese% o!nora pilodando i modi s$oi. E il !iovane% il &$ale ancora non era poco avved$to% essendosi di lei accorto% l)aveva per s/ fatta maniera nel c$or ricev$ta% c#e da o!ni altra cosa &$asi c#e da amar lei aveva la mente rimossa. In cotal !$isa ad$n&$e amando l)$n l)altro se!retamente% ni$na altra cosa tanto disiderando la !iovane &$anto di ritrovarsi con l$i% n0 vo!liendosi di &$esto amore in alc$na persona fidare% a dover!li si!nificare il modo seco pens* $na n$ova mali+ia. Essa scrisse $na lettera% e in &$ella ci* c#e a fare il d/ se!$ente per esser con lei !li mostr*( e poi &$ella messa in $n b$cci$olo di canna% solla++ando la diede a G$iscardo e dicendo" A7ara)ne &$esta sera $n soffione alla t$a servente% col &$ale ella raccenda il f$oco.B G$iscardo il prese% e avvisando costei non sen+a ca!ione dover!liele aver donato e cos/ detto% partitosi% con esso se ne torn* alla s$a casa" e !$ardando la canna e &$ella vedendo fessa%

l)aperse% e dentro trovata la lettera di lei e lettala e ben compreso ci* c#e a fare avea% il picontento $om f$ c#e fosse !i' mai e diedesi a dare opera di dovere a lei andare secondo il modo da lei dimostrato!li. Era allato al pala!io del pren+e $na !rotta cavata nel monte% di l$n!#issimi tempi davanti fatta% nella &$al !rotta dava al&$anto l$me $no spira!lio fatto per for+a nel monte% il &$ale% per ci* c#e abbandonata era la !rotta% &$asi da pr$ni e da erbe di sopra natevi era rit$rato( e in &$esta !rotta per $na se!reta scala% la &$ale era in $na delle camere terrene del pala!io la &$ale la donna teneva% si poteva andare% come c#e da $no fortissimo $scio serrata fosse. E era s/ f$ori delle menti di t$tti &$esta scala% per ci* c#e di !randissimi tempi davanti $sata non s)era% c#e &$asi ni$no c#e ella vi fosse si ricordava" ma 2more% a!li occ#i del &$ale ni$na cosa s/ se!reta c#e non perven!a% l)aveva nella memoria tornata alla innamorata donna. 8a &$ale% acci* c#e ni$no di ci* accor!er si potesse% molti d/ con s$oi in!e!ni penato avea an+i c#e venir fatto le potesse d)aprir &$ello $scio" il &$ale aperto e sola nella !rotta discesa e lo spira!lio ved$to% per &$ello aveva a G$iscardo mandato a dire c#e di venir s)in!e!nasse% avendo!li dise!nata l)alte++a c#e da &$ello infino in terra esser poteva. 2lla &$al cosa fornire G$iscardo prestamente ordinata $na f$ne con certi nodi e cappi da potere scendere e salire per essa e s0 vestito d)$n c$oio c#e da) pr$ni il difendesse% sen+a farne alc$na cosa sentire a alc$no% la se!$ente notte allo spira!lio n)and*% e accomandato bene l)$no de) capi della f$ne a $n forte bronco c#e nella bocca dello spira!lio era nato% per &$ella si coll* nella !rotta e attese la donna. 8a &$ale il se!$ente d/% faccendo sembianti di voler dormire% mandate via le s$e dami!elle e sola serratasi nella camera% aperto l)$scio nella !rotta discese% dove% trovato G$iscardo% insieme maravi!liosa festa si fecero( e nella s$a camera insieme ven$tine% con !randissimo piacere !ran parte di &$el !iorno si dimorarono( e dato discreto ordine alli loro amori acci* c#e se!reti fossero% tornatosi nella !rotta G$iscardo% e ella% serrato l)$scio% alle s$e dami!elle se ne venne f$ori. G$iscardo poi la notte ve!nente% s$ per la f$ne sa!liendo% per lo spira!lio donde era entrato se n)$sc/ f$ori e tornossi a casa( e avendo &$esto cammino appreso pi- volte poi in processo di tempo vi ritorn*. Ma la fort$na% invidiosa di cos/ l$n!o e di cos/ !ran diletto% con doloroso avvenimento la leti+ia de) d$e amanti rivolse in tristo pianto. Era $sato =ancredi di venirsene alc$na volta t$tto solo nella camera della fi!li$ola e &$ivi con lei dimorarsi e ra!ionare al&$anto e poi partirsi. Il &$ale $n !iorno dietro man!iare l' !i- ven$tone% essendo la donna% la &$ale G#ismonda aveva nome% in $n s$o !iardino con t$tte le s$e dami!elle% in &$ella sen+a essere stato da alc$no ved$to o sentito entratosene% non volendo lei torre dal s$o diletto% trovando le finestre della camera c#i$se e le cortine del letto abbatt$te% a pi di &$ello in $n canto sopra $n carello si pose a sedere( e appo!!iato il capo al letto e tirata sopra s0 la cortina% &$asi come se st$diosamente si fosse nascoso% &$ivi s)adorment*. E cos/ dormendo e!li% G#ismonda% c#e per isvent$ra &$el d/ fatto aveva venir G$iscardo% lasciate le s$e dami!elle nel !iardino% pianamente se ne entr* nella camera" e &$ella serrata% sen+a accor!ersi c#e alc$na persona vi fosse% aperto l)$scio a G$iscardo c#e l)attendeva e andatisene in s$ il letto% s/ come $sati erano% e insieme sc#er+ando e solla++andosi% avvenne c#e =ancredi si sve!li* e sent/ e vide ci* c#e G$iscardo e la fi!li$ola facevano. E dolente di ci* oltre modo% prima !li volle s!ridare% poi prese partito di tacersi e di starsi nascoso% s)e!li potesse% per potere pi- ca$tamente fare e con minor s$a ver!o!na &$ello c#e !i' !li era cad$to nell)animo di dover fare. I d$e amanti stettero per l$n!o spa+io insieme% s/ come $sati erano% sen+a accor!ersi di =ancredi( e &$ando tempo lor parve discesi del letto% G$iscardo se ne torn* nella !rotta e ella s)$sc/ della camera. 6ella &$ale =ancredi% ancora c#e vecc#io fosse% da $na finestra di &$ella si cal* nel !iardino e sen+a essere da alc$n ved$to% dolente a morte% alla s$a camera si torn*. E per ordine da l$i dato% all)$scir dello spira!lio la se!$ente notte in s$l primo sonno G$iscardo% cos/ come era nel vestimento del c$oio impacciato% f$ preso da d$e e

se!retamente a =ancredi menato( il &$ale% come il vide% &$asi pia!nendo disse" AG$iscardo% la mia beni!nit' verso te non avea meritato l)oltra!!io e la ver!o!na la &$ale nelle mie cose fatta m)#ai% s/ come io o!!i vidi con !li occ#i miei.B 2l &$ale G$iscardo ni$na altra cosa disse se non &$esto" A2mor p$* troppo pi- c#e n0 voi n0 io possiamo.B Comand* ad$n&$e =ancredi c#e e!li c#etamente in alc$na camera di l' entro !$ardato fosse( e cos/ f$ fatto. <en$to il d/ se!$ente% non sappiendo G#ism$nda n$lla di &$este cose% avendo seco =ancredi varie e diverse novit' pensate% appresso man!iare secondo la s$a $san+a nella camera n)and* della fi!li$ola" dove fattalasi c#iamare e serratosi dentro con lei% pian!endo le cominci* a dire" AG#ism$nda% parendomi conoscere la t$a vert- e la t$a onest'% mai non mi sarebbe pot$to cader nell)animo% &$ant$n&$e mi fosse stato detto% se io co) miei occ#i non l)avessi ved$to% c#e t$ di sottoporti a alc$no $omo% se t$o marito stato non fosse% avessi% non c#e fatto% ma p$r pensato( di c#e io% in &$esto poco di rimanente di vita c#e la mia vecc#ie++a mi serba% sempre sar* dolente di ci* ricordandomi. E or volesse Idio c#e% poi c#e a tanta disonest' cond$cer ti dovevi% avessi preso $omo c#e alla t$a nobilt' decevole fosse stato( ma tra tanti c#e nella mia corte n)$sano ele!!esti G$iscardo% !iovane di vilissima condi+ione% nella nostra corte &$asi come per 6io da piccol fanci$llo infino a &$esto d/ allevato( di c#e t$ in !randissimo affanno d)animo messo m)#ai% non sappiendo io c#e partito di te mi pi!liare. 6i G$iscardo% il &$ale io feci stanotte prendere &$ando dello spira!lio $sciva% e #ollo in pri!ione% #o io !i' meco preso partito c#e farne( ma di te sallo Idio c#e io non so c#e farmi. 6all)$na parte mi trae l)amore il &$ale io t)#o sempre piportato c#e alc$n padre portasse a fi!li$ola% e d)altra mi trae !i$stissimo sde!no preso per la t$a !ran follia" &$e!li v$ole c#e io ti perdoni e &$esti v$ole c#e io contro a mia nat$ra in te incr$delisca" ma prima c#e io partito prenda% disidero d)$dire &$ello c#e t$ a &$esto dei dire B. E &$esto detto bass* il viso% pia!nendo s/ forte come farebbe $n fanci$l ben batt$to. G#ism$nda% $dendo il padre e conoscendo non solamente il s$o se!reto amore esser discoperto ma ancora preso G$iscardo% dolore inestimabile sent/ e a mostrarlo con romore e con la!rime% come il pi- le femine fanno% f$ assai volte vicina" ma p$r &$esta vilt' vincendo il s$o animo altiero% il viso s$o con maravi!liosa for+a ferm*% e seco% avanti c#e a dovere alc$n prie!o per s0 por!ere% di pi- non stare in vita dispose% avvisando !i' esser morto il s$o G$iscardo. Per c#e% non come dolente femina o ripresa del s$o fallo% ma come non c$rante e valorosa% con asci$tto viso e aperto e da ni$na parte t$rbato cos/ al padre disse" A=ancredi% n0 a ne!are n0 a pre!are son disposta% per ci* c#e n0 l)$n mi varrebbe n0 l)altro vo!lio c#e mi va!lia( e oltre a ci* in ni$no atto intendo di rendermi benivola la t$a mans$et$dine e )l t$o amore" ma% il vero confessando% prima con vere ra!ioni difender la fama mia e poi con fatti fortissimamente se!$ire la !rande++a dell)animo mio. E!li il vero c#e io #o amato e amo G$iscardo% e &$anto io viver*% c#e sar' poco% l)amer*% e se appresso la morte s)ama% non mi rimarr* d)amarlo" ma a &$esto non m)ind$sse tanto la mia feminile fra!ilit'% &$anto la t$a poca sollecit$dine del maritarmi e la virt- di l$i. Esser ti dov0% =ancredi% manifesto% essendo t$ di carne% aver !enerata fi!li$ola di carne e non di pietra o di ferro( e ricordar ti dovevi e dei% &$ant$n&$e t$ ora sie vecc#io% c#enti e &$ali e con c#e for+a ven!ano le le!!i della !iovane++a" e come c#e t$% $omo% in parte ne) t$oi mi!liori anni nell)armi essercitato ti sii% non dovevi di meno conoscere &$ello c#e !li o+ii e le dilicate++e possano ne) vecc#i non c#e ne) !iovani. :ono ad$n&$e% s/ come da te !enerata% di carne% e s/ poco viv$ta% c#e ancor son !iovane% e per l)$na cosa e per l)altra piena di conc$piscibile disidero% al &$ale maravi!liosissime for+e #anno date l)aver !i'% per essere stato maritata% conosci$to &$al piacer sia a cos/ fatto disidero dar compimento. 2lle &$ali for+e non potendo io resistere% a se!$ir &$ello a c#e elle mi tiravano% s/ come !iovane e femina% mi disposi e innamora)mi. E certo in &$esto opposi o!ni mia vert- di non volere a te n0 a me di &$ello a c#e nat$ral

peccato mi tirava% in &$anto per me si potesse operare% ver!o!na fare. 2lla &$al cosa e pietoso 2more e beni!na fort$na assai occ$lta via m)avean trovata e mostrata% per la &$ale% sen+a sentirlo alc$no% io a) miei disideri perveniva" e &$esto% c#i c#e ti se l)abbia mostrato o come c#e t$ il sappi% io nol ne!o. G$iscardo non per accidente tolsi% come molte fanno% ma con diliberato consi!lio elessi innan+i a o!ni altro e con avved$to pensiero a me lo )ntrod$ssi e con savia perseveran+a di me e di l$i l$n!amente !od$ta sono del mio disio. 6i c#e e!li pare% oltre all)amorosamente aver peccato% c#e t$% pi- la vol!are opinione c#e la verit' se!$itando% con pi- amarit$dine mi riprenda% dicendo% &$asi t$rbato esser non ti dovessi se io nobile $omo avessi a &$esto eletto% c#e io con $omo di bassa condi+ion mi son posta" in c#e non t)accor!i c#e non il mio peccato ma &$ello della fort$na riprendi% la &$ale assai sovente li non de!ni a alto leva% abbasso lasciando i de!nissimi. Ma lasciamo or &$esto% e ri!$arda al&$anto a) principii delle cose" t$ vedrai noi d)$na massa di carne t$tti la carne avere e da $no medesimo creatore t$tte l)anime con i!$ali for+e% con i!$ali poten+e% con i!$ali vert- create. 8a vert- primieramente noi% c#e t$tti nascemmo e nasciamo i!$ali% ne distinse( e &$e!li c#e di lei ma!!ior parte avevano e adoperavano nobili f$ron detti% e il rimanente rimase non nobile. E benc#0 contraria $san+a poi abbia &$esta le!!e nascosa% ella non ancor tolta via n0 !$asta dalla nat$ra n0 da) b$on cost$mi( e per ci* col$i c#e virt$osamente adopera% apertamente s0 mostra !entile% e c#i altramenti il c#iama% non col$i c#e c#iamato ma col$i c#e c#iama commette difetto. Ra!$arda tra t$tti i t$oi nobili $omini e essamina la lor vita% i lor cost$mi e le loro maniere% e d)altra parte &$elle di G$iscardo ra!$arda" se t$ vorrai sen+a animosit' !i$dicare% t$ dirai l$i nobilissimo e &$esti t$oi nobili t$tti esser villani. 6elle virt- e del valor di G$iscardo io non credetti al !i$dicio d)alc$na altra persona c#e a &$ello delle t$e parole e de) miei occ#i. C#i il commend* mai tanto &$anto t$ commendavi in t$tte &$elle cose la$devoli c#e valoroso $omo dee essere commendato1 E certo non a torto" c#0% se) miei occ#i non m)in!annarono% ni$na la$de da te data !li f$ c#e io l$i operarla% e pi- mirabilmente c#e le t$e parole non poteano esprimere% non vedessi" e se p$re in ci* alc$no in!anno ricev$to avessi% da te sarei stata in!annata. 6irai d$n&$e c#e io con $omo di bassa condi+ion mi sia posta1 =$ non dirai il vero" ma per avvent$ra se t$ dicessi con povero% con t$a ver!o!na si potrebbe concedere% c#0 cos/ #ai sap$to $n valente $omo t$o servidore mettere in b$ono stato( ma la povert' non to!lie !entile++a a alc$no ma s/ avere. Molti re% molti !ran prencipi f$ron !i' poveri% e molti di &$e!li c#e la terra +appano e !$ardan le pecore !i' ricc#issimi f$rono e sonne. 8)$ltimo d$bbio c#e t$ movevi% cio c#e di me far ti dovessi% caccial del t$tto via" se t$ nella t$a estrema vecc#ie++a a far &$ello c#e !iovane non $sasti% cio a incr$delir% se) disposto% $sa in me la t$a cr$delt'% la &$ale a alc$n prie!o por!erti disposta non sono% s/ come in prima ca!ion di &$esto peccato% se peccato ( per ci* c#e io t)acerto c#e &$ello c#e di G$iscardo fatto avrai o farai% se di me non fai il simi!liante% le mie mani medesime il faranno. Or via% va) con le femine a spander le la!rime% e incr$delendo% con $n medesimo colpo% se cos/ ti par c#e meritato abbiamo% $ccidi.B Conobbe il pren+e la !rande++a dell)animo della s$a fi!li$ola ma non credette per ci* in t$tto lei s/ fortemente disposta a &$ello c#e le parole s$e sonavano% come diceva( per c#e% da lei partitosi e da s0 rimosso di volere in alc$na cosa nella persona di lei incr$delire% pens* con !li altr$i danni raffreddare il s$o fervente amore% e comand* a) d$e c#e G$iscardo !$ardavano c#e sen+a alc$n romore l$i la se!$ente notte stran!olassero( e tratto!li il c$ore a l$i il recassero. 8i &$ali% cos/ come loro era stato comandato% cos/ operarono. 8aonde% ven$to il d/ se!$ente% fattasi il pren+e venire $na !rande e bella coppa d)oro e messo in &$ella il c$or di G$iscardo% per $n s$o se!retissimo fami!liare il mand* alla fi!li$ola e impose!li c#e &$ando !liele desse dicesse" AIl t$o padre ti manda &$esto per consolarti di &$ella cosa c#e t$ pi- ami% come t$ #ai l$i consolato di ci* c#e e!li piamava.B G#ism$nda% non smossa dal s$o fiero proponimento% fattesi venire erbe e radici velenose%

poi c#e partito f$ il padre% &$elle still* e in ac&$a red$sse% per presta averla se &$ello di c#e ella temeva avvenisse. 2lla &$ale ven$to il fami!liare e col presento e con le parole del pren+e% con forte viso la coppa prese( e &$ella scoperc#iata% come il c$or vide e le parole intese% cos/ ebbe per certissimo &$ello essere il c$or di G$iscardo( per c#e% levato il viso verso il fami!liar% disse" A.on si convenia sepolt$ra men de!na c#e d)oro a cos/ fatto c$ore c#ente &$esto " discretamente in ci* #a il mio padre adoperato.B E cos/ detto% appressatoselo alla bocca% il basci*% e poi disse" AIn o!ni cosa sempre e infino a &$esto stremo della vita mia #o verso me trovato tenerissimo del mio padre l)amore% ma ora pi- c#e !i' mai( e per ci* l)$ltime !ra+ie% le &$ali render !li debbo !i' mai% di cos/ !ran presento% da mia parte !li renderai.B 3$esto detto% rivolta sopra la coppa la &$ale stretta teneva% il c$or ri!$ardando disse" A2#i9 dolcissimo alber!o di t$tti i miei piaceri% maladetta sia la cr$delt' di col$i c#e con !li occ#i della fronte or mi ti fa vedere9 2ssai m)era con &$e!li della mente ri!$ardati a ciasc$na ora. =$ #ai il t$o corso fornito% e di tale c#ente la fort$na tel concedette ti se) spacciato" ven$to se) alla fine alla &$al ciasc$n corre" lasciate #ai le miserie del mondo e le fatic#e e dal t$o nemico medesimo &$ella sepolt$ra #ai c#e il t$o valore #a meritata. .i$na cosa ti mancava a aver compi$te esse&$ie% se non le la!rime di colei la &$al t$ vivendo cotanto amasti( le &$ali acci* c#e t$ l)avessi% pose Idio nell)animo al mio dispietato padre c#e a me ti mandasse% e io le ti dar*% come c#e di morire con !li occ#i asci$tti e con viso da ni$na cosa spaventato proposto avessi( e dateleti% sen+a alc$no ind$!io far* c#e la mia anima si con!i$!ner' con &$ella% adoperandol t$% c#e t$ !i' tanto cara !$ardasti. E con &$al compa!nia ne potre) io andar pi- contenta o me!lio sic$ra a) l$o!#i non conosci$ti c#e con lei1 Io son certa c#e ella ancora &$incentro e ri!$arda i l$o!#i de) s$oi diletti e de) miei e% come colei c#e ancora son certa c#e m)ama% aspetta la mia dalla &$ale sommamente amata.B E cos/ detto% non altramenti c#e se $na fonte d)ac&$a nella testa av$ta avesse% sen+a fare alc$n feminil romore% sopra la coppa c#inatasi pia!nendo cominci* a versar tante la!rime% c#e mirabile cosa f$rono a ri!$ardare% basciando infinite volte il morto c$ore. 8e s$e dami!elle% c#e da torno le stavano% c#e c$ore &$esto si fosse o c#e volesson dir le parole di lei non intendevano% ma da compassion vinte t$tte pia!nevano e lei pietosamente della ca!ion del s$o pianto domandavano invano e molto pi-% come me!lio sapevano e potevano% s)in!e!navano di confortarla. 8a &$al poi c#e &$anto le parve ebbe pianto% al+ato il capo e rasci$ttisi !li occ#i% disse" AO molto amato c$ore% o!ni mio $ficio verso te fornito% n0 pi- altro mi resta a fare se non di venire con la mia anima a fare alla t$a compa!nia.B E &$esto detto% si f0 dare l)orcioletto nel &$ale era l)ac&$a c#e il d/ davanti aveva fatta% la &$ale mise nella coppa ove il c$ore era da molte delle s$e la!rime lavato( e sen+a alc$na pa$ra postavi la bocca% t$tta la bevve e bev$tala con la coppa in mano se ne sal/ sopra il s$o letto% e &$anto pi- onestamente seppe compose il corpo s$o sopra &$ello e al s$o c$ore accost* &$ello del morto amante" e sen+a dire alc$na cosa aspettava la morte. 8e dami!elle s$e% avendo &$este cose e ved$te e $dite% come c#e esse non sapessero c#e ac&$a &$ella fosse la &$ale ella bev$ta aveva% a =ancredi o!ni cosa avean mandato a dire( il &$al% temendo di &$ello c#e sopravenne% presto nella camera scese della fi!li$ola% nella &$al !i$nse in &$ella ora c#e essa sopra il s$o letto si pose( e tardi con dolci parole levatosi a s$o conforto% ve!!endo ne) termini ne) &$ali era% cominci* dolorosamente a pia!nere. 2l &$ale la donna disse" A=ancredi% serbati coteste la!rime a meno disiderata fort$na c#e &$esta% n0 a me le dare% c#e non le disidero. C#i vide mai alc$no altro c#e te pia!nere di &$ello c#e e!li #a vol$to1 Ma p$re% se niente di &$ello amore c#e !i' mi portasti ancora in te vive% per $ltimo don mi concedi c#e% poi a !rado non ti f$ c#e io tacitamente e di nascoso con G$iscardo vivessi% c#e )l mio corpo col s$o% dove c#e t$ te l)abbi fatto !ittare% morto

palese stea.B 8)an!oscia del pianto non lasci* rispondere al pren+e( laonde la !iovane% al s$o fine esser ven$ta sentendosi% stri!nendosi al petto il morto c$ore% disse" ARimanete con 6io% c#0 io mi parto.B E velati !li occ#i e o!ni senso perd$to% di &$esta dolente vita si dipart/. Cos/ doloroso fine ebbe l)amor di G$iscardo e di G#ism$nda% come $dito avete" li &$ali =ancredi dopo molto pianto e tardi pent$to della s$a cr$delt'% con !eneral dolore di t$tti i salernetani% onorevolmente ammend$ni in $n medesimo sepolcro !li f0 sepellire. E

>D@ 'rate Alberto d a vedere a una donna che l agnol Gabriello di lei innamorato, in forma del %uale pi4 volte si giace con lei; poi, per paura de parenti di lei della casa gittatosi, in casa d un povero uomo ricovera, il %uale in forma d uom salvatico il d seguente nella !ia$$a il mena. dove riconosciuto e da suoi frati preso, incarcerato.

2veva la novella dalla 7iammetta raccontata le la!rime pi- volte tirate infino in s$ !li occ#i alle s$e compa!ne( ma &$ella !i' essendo compi$ta% il re con ri!ido viso disse" E Poco pre++o mi parrebbe la vita mia a dover dare per la met' diletto di &$ello c#e con G$iscardo ebbe G#ism$nda% n0 se ne dee di voi maravi!liare alc$na% con ci* sia cosa c#e io% vivendo% o!ni ora mille morti sento% n0 per t$tte &$elle $na sola particella di diletto m) data. Ma lasciando al presente li miei fatti ne) lor termini stare% vo!lio c#e ne) fieri ra!ionamenti% e a) miei accidenti in parte simili% Pampinea ra!ionando se!$isca( la &$ale se% come 7iammetta #a cominciato% andr' appresso% sen+a d$bbio alc$na r$!iada cadere sopra il mio f$oco comincer* a sentire. E Pampinea% a s0 sentendo il comandamento ven$to% pi- per la s$a affe+ione co!nobbe l)animo delle compa!ne c#e &$ello del re per le s$e parole" e per ci*% pi- disposta a dovere al&$anto recrear loro c#e a dovere% f$ori c#e del comandamento solo% il re contentare% a dire $na novella% sen+a $scir del proposto% da ridere si dispose% e cominci*" E Usano i vol!ari $n cos/ fatto proverbio" CC#i reo e b$ono ten$to% p$* fare il male e non cred$to)( il &$ale ampia materia a ci* c#e m) stato proposto mi presta di favellare% e ancora a dimostrare &$anta e &$ale sia la ipocresia de) reli!iosi% li &$ali co) panni lar!#i e l$n!#i e co) visi artificialmente palidi e con le voci $mili e mans$ete nel dimandar l)altr$i% e altissime e r$beste in mordere ne!li altri li loro medesimi vi+ii e nel mostrar s0 per torre e altri per lor donare venire a salva+ione( e oltre a ci*% non come $omini c#e il Paradiso abbiano a procacciare come noi% ma &$asi come possessori e si!nori di &$ello danti a ciasc#ed$n c#e m$ore% secondo la &$antit' de) denari loro lasciata da l$i% pi- e meno eccellente l$o!o% con &$esto prima se medesimo% se cos/ credono% e poscia coloro c#e in ci* alle loro parole dan fede sfor+andosi d)in!annare. 6e) &$ali se &$anto si convenisse fosse licito a me di mostrare% tosto dic#iarerei a molti semplici &$ello c#e nelle lor cappe lar!#issime ten!an nascoso. Ma ora fosse piacere di 6io c#e cos/ delle loro b$!ie a t$tti intervenisse come a $n frate minore% non mi!a !iovane% ma di &$elli c#e de) ma!!ior cassesi era ten$to a <ine!ia" del &$ale sommamente mi piace di raccontare% per al&$anto !li animi vostri pieni di compassione per la morte di G#ism$nda forse con risa e con piacer rilevare. 7$ ad$n&$e% valorose donne% in Imola $no $omo di scelerata vita e di corrotta% il &$ale f$ c#iamato Berto della Massa% le c$i vit$perose opere molto da!l)imolesi conosci$te a tanto il

recarono% c#e% non c#e la b$!ia ma la verit' non era in Imola c#i !li credesse" per c#e% accor!endosi &$ivi pi- le s$e !#erminelle non aver l$o!o% come disperato a <ine!ia% d)o!ni br$tt$ra ricevitrice% si trasm$t* e &$ivi pens* di trovare altra maniera al s$o malva!io adoperare c#e fatto non aveva in altra parte. E% &$asi da coscien+a rimorso delle malva!e opere nel preterito fatte da l$i% da somma $milit' soprapreso mostrandosi e oltre a o!ni altro $omo diven$to catolico% and* e s/ si fece frate minore e fecesi c#iamare frate 2lberto da Imola" e in tale abito cominci* a far per sembianti $na aspra vita e a commendar molto la peniten+ia e l)astinen+ia% n0 mai carne man!iava n0 bevea vino% &$ando no) n)avea c#e !li piacesse. .0 se ne f$ appena avved$to alc$no% c#e di ladrone% di r$ffiano% di falsario% d)omicida s$bitamente f$ $n !ran predicator diven$to% sen+a aver per ci* i predetti vi+ii abbandonati% &$ando nascosamente !li avesse pot$ti mettere in opera( e oltre a ci* fattosi prete% sempre all)altare &$ando celebrava% se da molti ved$to era% pia!neva la passione del :alvatore% s/ come col$i al &$ale poco costavan le la!rime &$ando le volea. E in brieve% tra con le s$e predic#e e le s$e la!rime% e!li seppe in s/ fatta !$isa li vini+iani adescare% c#e e!li &$asi d)o!ni testamento c#e vi si faceva era fedel commessario e dipositario% e !$ardatore di denari di molti% confessore e consi!liatore &$asi della ma!!ior parte de!li $omini e delle donne" e cos/ faccendo% di l$po era diven$to pastore e era la s$a fama di santit' in &$elle parti troppo ma!!iore c#e mai non f$ di san 7rancesco a 2scesi. Ora avvenne c#e $na !iovane donna bamba e sciocca% c#e c#iamata f$ madonna 8isetta da ca) 3$irino% mo!lie d)$n !ran mercatante c#e era andato con le !alee in 7iandra% s)and* con altre donne a confessar da &$esto santo frate( la &$ale essendo!li a) piedi% s/ come colei c#e vini+iana era% e essi son t$tti ber!oli% avendo parte detta de) fatti s$oi% f$ da frate 2lberto adomandata se alc$no amadore avesse. 2l &$ale ella con $n mal viso rispose" A6e#% messer lo frate% non avete voi occ#i in capo1 paionvi le mie belle++e fatte come &$elle di &$este altre1 =roppi n)avrei de!li amadori se io ne volessi( ma non son le mie belle++e da lasciare amare da tale n0 da &$ale. 3$ante ce ne vedete voi le c$i belle++e sien fatte come le mie1 c#0 sarei bella nel Paradiso.B E oltre a ci* disse tante cose di &$esta s$a belle++a% c#e f$ $n fastidio a $dire. 7rate 2lberto conobe incontanente c#e costei sentia dello scemo% e parendo!li terreno da) ferri s$oi% di lei s$bitamente e oltre modo s)innamor*. Ma riserbandosi in pi- commodo tempo le l$sin!#e% p$r per mostrarsi santo &$ella volta cominci* a volerla riprendere e a dirle c#e &$esta era vana!loria e altre s$e novelle( per c#e la donna !li disse c#e e!li era $na bestia e c#e e!li non conosceva c#e si fosse pi- $na belle++a c#e $n)altra. Per c#e frate 2lberto% non volendola troppo t$rbare% fattale la confessione% la lasci* andar via con l)altre. E stato al&$anti d/% preso $n s$o fido compa!no% n)and* a casa madonna 8isetta" e% trattosi da $na parte in $na sala con lei e non potendo da altri esser ved$to% le si !itt* davanti in!inocc#ione e disse" AMadonna% io vi prie!o per 6io c#e voi mi perdoniate di ci* c#e io domenica% ra!ionandomi voi della vostra belle++a% vi dissi% per ci* c#e s/ fieramente la notte se!$ente !asti!ato ne f$i% c#e mai poscia da !iacere non mi son pot$to levar se non o!!i.B 6isse allora donna mestola" AE c#i ve ne !asti!* cos/1B 6isse frate 2lberto" AIo il vi dir*. :tandomi io la notte in ora+ione% s/ come io so!lio star sempre% io vidi s$bitamente nella mia cella $n !rande splendore% n0 prima mi pote) vol!er per veder c#e ci* fosse% c#e io mi vidi sopra $n !iovane bellissimo con $n !rosso bastone in mano% il &$ale% presomi per la cappa e tiratomisi a) pi % tante mi di % c#e t$tto mi r$ppe. Il &$ale io appresso domandai perc#0 ci* fatto avesse% e e!li rispose" CPer ci* c#e t$ pres$mmesti o!!i di riprendere le celestiali belle++e di madonna 8isetta% la &$ale io amo% da 6io in f$ori% sopra o!ni altra cosa.) E io allora domandai" CC#i siete voi1) 2 c$i e!li rispose c#e era l)a!nol Gabriello. CO si!nor mio%) diss)io Cio vi prie!o c#e voi mi perdoniate.) E e!li allora disse" CE io ti perdono per tal convenente% c#e t$ a lei vadi come t$ prima potrai e facciti perdonare" e dove ella non ti perdoni% io ci torner* e darottene tante% c#e io

ti far* tristo per t$tto il tempo c#e t$ ci viverai.) 3$ello c#e e!li poi mi dicesse% io non ve l)oso dire% se prima non mi perdonate.B 6onna +$cca al vento% la &$ale era an+i c#e no $n poco dolce di sale% !odeva t$tta $dendo &$este parole e verissime t$tte le credea( e dopo al&$anto disse" AIo vi diceva ben% frate 2lberto% c#e le mie belle++e eran celestiali( ma% se 6io m)ai$ti% di voi m)incresce% e infino a ora% acci* c#e pi- non vi sia fatto male% io vi perdono% s/ veramente c#e voi mi diciate ci* c#e l)an!elo poi vi disse.B 7rate 2lberto disse" AMadonna% poi c#e perdonato m)avete% io il vi dir* volentieri( ma $na cosa vi ricordo% c#e cosa c#e io vi dica voi vi !$ardiate di dire a alc$na persona c#e sia nel mondo% se voi non volete !$astare i fatti vostri% c#e siete la pi- avvent$rata donna c#e o!!i sia al mondo. 3$esto a!nol Gabriello mi disse c#e io vi dicessi c#e voi !li piacete tanto% c#e pi- volte a starsi con voi ven$to la notte sarebbe% se non fosse per non ispaventarvi. Ora vi manda e!li dicendo per me c#e a voi v$ol venire $na notte e dimorarsi $na pe++a con voi( e per ci* c#e e!li a!nolo e venendo in forma d)a!nolo voi nol potreste toccare% dice c#e per diletto di voi v$ol venire in forma d)$omo% e per ci* dice c#e voi !li mandiate a dire &$ando volete c#e e!li ven!a e in forma di c$i% e e!li ci verr'" di c#e voi% pi- c#e altra donna c#e viva% tener vi potete beata.B Madonna baderla allora disse c#e molto le piaceva se l)a!nolo Gabriello l)amava% per ci* c#e ella amava ben l$i% n0 era mai c#e $na candela d)$n mattapan non !li accendesse davanti dove dipinto il vedea( e c#e% &$alora e!li volesse a lei venire% e!li fosse il ben ven$to% c#0 e!li la troverebbe t$tta sola nella s$a camera" ma con &$esto patto% c#e e!li non dovesse lasciar lei per la <er!ine Maria% c#0 l)era detto c#e e!li le voleva molto bene% e anc#e si pareva% c#0 in o!ni l$o!o c#e ella il vedeva le stava !inocc#ione innan+i( e oltre a &$esto% c#e a l$i stesse di venire in &$al forma volesse% p$re c#e ella non avesse pa$ra. 2llora disse frate 2lberto" AMadonna% voi parlate saviamente% e io ordiner* ben con l$i &$ello c#e voi mi dite. Ma voi mi potete fare $na !ran !ra+ia% e a voi non coster' niente" e la !ra+ia &$esta% c#e voi vo!liate c#e e!li ven!a con &$esto mie corpo. E $dite in c#e voi mi farete !ra+ia" c#e e!li mi trarr' l)anima mia di corpo e metteralla in Paradiso% e e!li entrer' in me% e &$anto e!li star' con voi% tanto si star' l)anima mia in Paradiso.B 6isse allora donna pocofila" ABen mi piace( io vo!lio c#e% in l$o!o delle b$sse le &$ali e!li vi diede a mie ca!ioni% c#e voi abbiate &$esta consola+ione.B 2llora disse frate 2lberto" AOr farete c#e &$esta notte e!li tr$ovi la porta della vostra casa per modo c#e e!li possa entrarci% per ci* c#e ve!nendo in corpo $mano% come e!li verr'% non potrebbe entrarci se non per l)$scio.B 8a donna rispose c#e fatto sarebbe. 7rate 2lberto si part/% e ella rimase faccendo s/ !ran !alloria% c#e non le toccava il c$l la camiscia% mille anni parendole c#e l)a!nolo Gabriello a lei venisse. 7rate 2lberto% pensando c#e cavaliere% non a!nolo% esser !li convenia la notte% con confetti e altre b$one cose s)incominci* a confortare% acci* c#e di le!!iere non fosse da caval !ittate( e av$ta la licen+ia% con $n compa!no% come notte f$% se n)entr* in casa d)$na s$a amica% dalla &$ale altra volta aveva prese le mosse &$ando andava a correr le !i$mente" e di &$indi% &$ando tempo !li parve% trasformato se n)and* a casa della donna% e in &$ella entrato% con s$e frasc#e c#e portate aveva% in a!nolo si trasfi!$r*% e salitose s$so% se n)entr* nella camera della donna. 8a &$ale% come &$esta cosa cos/ bianca vide% !li s)in!inocc#i* innan+i% e l)a!nolo la benedisse e levolla in pi e fecele se!no c#e a letto s)andasse( il c#e ella% volonterosa d)$bidire% fece prestamente% e l)a!nolo appresso con la s$a divota si coric*. Era frate 2lberto bell)$omo del corpo e rob$sto% e stavan!li troppo bene le !ambe in s$ la persona( per la &$al cosa con donna 8isetta trovandosi% c#e era fresca e morbida% altra !iacit$ra faccendole c#e il marito% molte volte la notte vol* sen+a ali% di c#e ella forte si c#iam* per

contenta% e oltre a ci* molte cose le disse della !loria celestiale. Poi% appressandosi il d/% dato ordine al ritornare% co) s$oi arnesi f$or se n)$sc/ e tornossi al compa!no s$o% al &$ale% acci* c#e pa$ra non avesse dormendo solo% aveva la b$ona femina della casa fatta amic#evole compa!nia. 8a donna% come desinato ebbe% presa s$a compa!nia se n)and* a frate 2lberto e novelle !li disse dell)a!nol Gabriello e ci* c#e da l$i $dito avea della !loria di vita eterna e come e!li era fatto% a!!i$!nendo oltre a &$esto maravi!liose favole. 2 c$i frate 2lberto disse" AMadonna% io non so come voi vi steste con l$i( so io bene c#e stanotte% ve!nendo e!li a me e io avendo!li fatta la vostra ambasciata% e!li ne port* s$bitamente l)anima mia tra tanti fiori e tra tante rose% c#e mai non se ne videro di &$a tante% e stettimi in $n de) pi- dilettevoli l$o!#i c#e fosse mai infino ' stamane a mat$tino" &$ello c#e il mio corpo si divenisse% io non so.B A.on vel dic#) io1B disse la donna Ail vostro corpo stette t$tta notte in braccio mio con l)a!nol Gabriello( e se voi non mi credete% !$ateretevi sotto la poppa manca% l' dove io diedi $n !randissimo bascio all)a!nolo% tale c#e e!li vi si parr' il se!nale parecc#i d/.B 6isse allora frate 2lberto" ABen far* o!!i $na cosa c#e io non feci !i' !ran tempo pi-% c#e io mi spo!lier* per vedere se voi dite il vero.B E dopo molto cianciare la donna se ne torn* a casa( alla &$ale in forma d)a!nolo frate 2lberto and* poi molte volte sen+a alc$no impedimento ricevere. P$re avvenne $n !iorno c#e% essendo madonna 8isetta con $na s$a comare e insieme di belle++e &$istionando% per porre la s$a innan+i a o!ni altra% s/ come colei c#e poco sale avea in +$cca% disse" A:e voi sapeste a c$i la mia belle++a piace% in verit' voi tacereste dell)altre.B 8a comare% va!a d)$dire% s/ come colei c#e ben la conoscea% disse" AMadonna% voi potreste dir vero% ma t$ttavia% non sappiendo c#i &$esto si sia% altri non si rivol!erebbe cos/ di le!!iero.B 2llora la donna% c#e piccola levat$ra avea% disse" AComare% e!li non si v$ol dire% ma lo )ntendimento mio l)a!nolo Gabriello% il &$ale pi- c#e s0 m)ama% s/ come la pi- bella donna% per &$ello c#e e!li mi dica% c#e sia nel mondo o in Maremma.B 8a comare ebbe allora vo!lia di ridere ma p$r si tenne per farla pi- avanti parlare% e disse" AIn f0 di 6io% madonna% se l)a!nolo Gabriello vostro intendimento e dicevi &$esto% e!li dee bene esser cos/( ma io non credeva c#e !li a!noli facesson &$este cose.B 6isse la donna" AComare% voi siete errata" per le pla!#e di 6io% e!li il fa me!lio c#e mio marido e dicemi c#e e!li si fa anc#e colass-( ma% per ci* c#e io !li paio pi- bella c#e ni$na c#e ne sia in cielo% s) e!li innamorato di me e viensene a star con meco bene spesso" mo ved/ v$1B 8a comare% partita da madonna 8isetta% le parve mille anni c#e ella fosse in parte ove ella potesse &$este cose ridire( e ra!$natasi a $na festa con $na !ran bri!ata di donne% loro ordinatamente raccont* la novella. 3$este donne il dissero a) mariti e a altre donne% e &$elle a &$ell)altre% e cos/ in meno di d$e d/ ne f$ t$tta ripiena <ine!ia. Ma tra !li altri a) &$ali &$esta cosa venne a!li orecc#i f$rono i co!nati di lei% li &$ali% san+a alc$na cosa dirle% si posero in c$ore di trovar &$esto a!nolo e di sapere se e!li sapesse volare( e pi- notti stettero in posta. 2vvenne c#e di &$esto fatto alc$na novell$++a ne venne a frate 2lberto a!li orecc#i( il &$ale% per riprender la donna $na notte andatovi% appena spo!liato s)era c#e i co!nati di lei% c#e ved$to l)avevan venire% f$rono all)$scio della s$a camera per aprirlo. Il c#e frate 2lberto sentendo% e avvisato ci* c#e era% levatosi n0 vedendo altro rif$!io% aperse $na finestra la &$al sopra il ma!!ior canal rispondea% e &$indi si !itt* nell)ac&$a. Il fondo v)era !rande e e!li sapeva ben notare% s/ c#e male alc$n non si fece" e notato dall)altra parte del

canale% in $na casa c#e aperta v)era prestamente se n)entr*% pre!ando $n b$ono $omo c#e dentro v)era c#e per l)amor di 6io !li scampasse la vita% s$e favole dicendo perc#0 &$ivi a &$ella ora e i!n$do fosse. Il b$ono $omo% mosso a piet'% convenendo!li andare a far s$e biso!ne% nel s$o letto il mise e disse!li c#e &$ivi infino alla s$a tornata si stesse( e dentro serratolo% and* a fare i fatti s$oi. I co!nati della donna entrati nella camera trovarono c#e l)a!nol Gabriello% &$ivi avendo lasciate l)ali% se n)era volato" di c#e &$asi scornati !randissima villania dissero alla donna% e lei $ltimamente sconsolata lasciarono stare e a casa loro tornarsi con !li arnesi dell)a!nolo. In &$esto me++o% fattosi il d/ c#iaro% essendo il b$ono $omo in s$ il Rialto% $d/ dire come l)a!nolo Gabriello era la notte andato a !iacere con madonna 8isetta e% da) co!nati trovatovi% s)era per pa$ra !ittato nel canale% n0 si sapeva c#e diven$to se ne fosse" per c#e prestamente s)avis* col$i c#e in casa avea esser desso. E l' ven$tosene e riconosci$tolo% dopo molte novelle con l$i trov* modo c#e% s)e!li non volesse c#e a) co!nati di lei il desse% !li facesse venire cin&$anta d$cati( e cos/ f$ fatto. E appresso &$esto% disiderando frate 2lberto d)$scir di &$indi% !li disse il b$ono" A3$i non #a modo alc$no% se !i' in $n non voleste. .oi facciamo o!!i $na festa% nella &$ale c#i mena $no $omo vestito a modo d)orso e c#i a !$isa d)$om salvatico% e c#i d)$na cosa e c#i d)$n)altra% e in s$ la pia++a di :an Marco si fa $na caccia% la &$al fornita% finita la festa( e poi ciasc$no va% con &$el c#e menato #a% dove !li piace. :e voi volete% an+i c#e spiar si possa c#e voi siate &$i% c#e io in alc$n di &$esti modi vi meni% io vi potr* menare dove voi vorrete( altrimenti non ve!!io come $scirci possiate c#e conosci$to non siate" e i co!nati della donna% avvisando c#e voi in alc$n l$o!o &$incentro siate% per t$tto #anno messe le !$ardie per avervi.B Come c#e d$ro paresse a frate 2lberto l)andare in cotal !$isa% p$r per la pa$ra c#e aveva de) parenti della donna vi si cond$sse" e disse a cost$i dove voleva esser menato% e come il menasse era contento. Cost$i% avendol !i' t$tto $nto di mele e empi$to di sopra di penna matta e messa!li $na catena in !ola e $na masc#era in capo e dato!li dall)$na mano $n !ran bastone e dall)altra d$e !ran cani c#e dal macello avea menati% mand* $no al Rialto c#e bandisse c#e c#i volesse veder l)a!nol Gabriello andasse in s$ la pia++a di :an Marco" e f$ lealt' vini+iana &$esta. E &$esto fatto% dopo al&$anto il men* f$ori e miseselo innan+i% e andandol tenendo per la catena di dietro% non sen+a !ran romore di molti% c#e t$tti dicean" AC#e Q &$el1 c#e Q &$el1B% il cond$sse in s$ la Pia++a% dove% tra &$e!li c#e ven$ti !li eran dietro e &$e!li ancora c#e% $dito il bando% dal Rialto ven$ti v)erano% erano !ente sen+a fine. 3$esti l' perven$to% in l$o!o rilevato e alto le!* il s$o $om salvatico a $na colonna% sembianti faccendo d)attender la caccia( al &$ale le mosc#e e) tafani% per ci* c#e di mele era $nto% davan !randissima noia. Ma poi c#e cost$i vide la Pia++a ben piena% faccendo sembiante di volere scatenare il s$o $om salvatico% a frate 2lberto trasse la masc#era dicendo" A:i!nori% poi c#e il porco non viene alla caccia% e non si fa% acci* c#e voi non siate ven$ti invano% io vo!lio c#e voi ve!!iate l)a!nolo Gabriello% il &$ale di cielo in terra discende la notte a consolare le donne vini+iane.B Come la masc#era f$ f$ori% cos/ f$ frate 2lberto incontanente da t$tti conosci$to( contra al &$ale si levaron le !rida di t$tti% dicendo!li le pi- vit$perose parole e la ma!!ior villania c#e mai a alc$n !#iotton si dicesse% e oltre a &$esto per lo viso !ittando!li c#i $na lord$ra e c#i $n)altra. E cos/ !randissimo spa+io il tennero% tanto c#e% per vent$ra la novella a) s$oi frati perven$ta% infino a sei di loro mossisi &$ivi vennero% e !ittata!li $na cappa indosso e scatenatolo% non sen+a !randissimo romor dietro% infino a casa loro nel menarono% dove% incarceratolo% dopo misera vita si crede c#e e!li morisse. Cos/ cost$i% ten$to b$ono e male adoperando% non essendo cred$to% ard/ di farsi l)a!nolo Gabriello% e di &$esto in $om salvatico convertito% a l$n!o andare% come meritato avea% vit$perato sen+a pro pianse i peccati commessi. Cos/ piaccia a 6io c#e a t$tti !li altri possa intervenire. E

>F@ ,re giovani amano tre sorelle e con loro si fuggono in Creti. la maggiore per gelosia il suo amante uccide; la seconda concedendosi al duca di Creti scampa da morte la prima, l amante della %uale l uccide e con la prima si fugge; nne incolpato il ter$o amante con la ter$a sirocchia e presi il confessano; e per tema di morire con moneta la guardia corrompono e fuggonsi poveri a Rodi; e in povert %uivi muoiono.

7ilostrato% $dita la fine del novellar di Pampinea% sovra se stesso al&$anto stette e poi disse verso di lei" E Un poco di b$ono e c#e mi piac&$e f$ nella fine della vostra novella( ma troppo pi- vi f$ innan+i a &$ella da ridere% il c#e avrei vol$to c#e stato non vi fosse E( poi alla 8a$retta voltato disse" E 6onna% se!$ite appresso con $na mi!liore% se esser p$*. E 8a 8a$retta ridendo disse" E =roppo siete contro a!li amanti cr$dele% se p$r malva!io fine disiderate di loro( e io% per $bidirvi% ne racconter* $na di tre li &$ali i!$almente mal capitarono% poco de) loro amori essendo !od$ti. E E cos/ detto% incominci*" E Giovani donne% s/ come voi apertamente potete conoscere% o!ni vi+io p$* in !ravissima noia tornar di col$i c#e l)$sa e molte volte d)altr$i. E tra !li altri c#e con pi- abandonate redine ne) nostri pericoli ne trasporta% mi pare c#e l)ira sia &$ello( la &$ale ni$na altra cosa c#e $n movimento s$bito e inconsiderato% da sentita tristi+ia sospinto% il &$ale% o!ni ra!ion cacciata e !li occ#i della mente avendo di tenebre off$scati% in ferventissimo f$rore accende l)anima nostra. E come c#e &$esto sovente ne!li $omini avven!a% e pi- in $no c#e in $n altro% nondimeno !i' con ma!!ior danni s) nelle donne ved$to% per ci* c#e pile!!iermente in &$elle s)accende e ardevi con fiamma pi- c#iara e con meno rattenimento le sospi!ne. .0 di ci* maravi!lia% per ci* c#e% se ra!$ardar vorremo% vedremo c#e il f$oco di s$a nat$ra pi- tosto nelle le!!ieri e morbide cose s)apprende% c#e nelle d$re e pi!ravanti( e noi p$r siamo 4non l)abbiano !li $omini a male5 pi- dilicate c#e essi non sono e molto pi- mobili. 8aonde% ve!!endoci nat$ralmente a ci* inc#inevoli% e appresso ra!$ardato come la nostra mans$et$dine e beni!nit' sia di !ran riposo e di piacere a!li $omini co) &$ali a cost$mare abbiamo% e cos/ l)ira e il f$rore essere di !ran noia e di pericolo% acci* c#e da &$ella con pi- forte petto ci !$ardiamo% l)amor di tre !iovani e d)altrettante donne% come di sopra dissi% per l)ira d)$na di loro di felice essere diven$ti infelicissimi intendo con la mia novella mostrarvi. Marsilia% s/ come voi sapete% in Proven+a sopra la marina posta% antica e nobilissima citt'% e !i' f$ di ricc#i $omini e di !ran mercatanti pi- copiosa c#e o!!i non si vede( tra &$ali ne f$ $n c#iamato .)2rnald Civada% $omo di na+ione infima ma di c#iara fede e leal mercatante% sen+a mis$ra di possessioni e di denari ricco% il &$ale d)$na s$a donna avea pi- fi!li$oli% de) &$ali tre n)erano femine e eran di tempo ma!!iori c#e !li altri c#e masc#i erano. 6elle &$ali le d$e% nate a $n corpo% erano d)et' di &$indici anni% la ter+a avea &$attordici( n0 altro s)attendeva per li loro parenti a maritarle c#e la tornata di .)2rnald% il &$al con s$a

mercatantia era andato in Ispa!na. Erano i nomi delle d$e prime% dell)$na .inetta e dell)altra Ma!dalena( la ter+a era c#iamata Bertella. 6ella .inetta era $n !iovane !entile $omo% avve!na c#e povero fosse% c#iamato Resta!none% innamorato &$anto pi- potea% e la !iovane di l$i( e s/ avevan sap$to adoperare% c#e% sen+a saperlo alc$na persona del mondo% essi !odevano del loro amore. E !i' b$ona pe++a !od$ti n)erano% &$ando avvenne c#e d$e !iovani compa!ni% de) &$ali l)$no era c#iamato 7olco e l)altro U!#etto% morti i padri loro e essendo rimasi ricc#issimi% l)$n della Ma!dalena e l)altro della Bertella s)innamorarono. 6ella &$al cosa avved$tosi Resta!none% essendo!li stato dalla .inetta mostrato% pens* di potersi ne) s$oi difetti ada!iare per lo costoro amore% e con lor presa dimestic#e++a% or l)$no e or l)altro e talvolta amend$ni !li accompa!nava a vedere le lor donne e la s$a. E &$ando dimestico assai e amico di costoro esser !li parve% $n !iorno in casa s$a c#iamati!li% disse loro" ACarissimi !iovani% la nostra $san+a vi p$* aver rend$ti certi &$anto sia l)amore c#e io vi porto% e c#e io per voi adopererei &$ello c#e io per me medesimo adoperassi( e per ci* c#e io molto v)amo% &$ello c#e nell)animo cad$to mi sia intendo di dimostrarvi% e voi appresso con meco insieme &$el partito ne prenderemo c#e vi parr' il mi!liore. <oi% se le vostre parole non mentono% e per &$ello ancora c#e ne) vostri atti e di d/ e di notte mi pare aver compreso% di !randissimo amore delle d$e !iovani amate da voi ardete% e io della ter+a loro sorella( al &$ale ardore% ove voi vi vo!liate accordare% mi d' il c$ore di trovare assai dolce e piacevole rimedio% il &$ale &$esto. <oi siete ricc#issimi !iovani% &$ello c#e non sono io" dove voi vo!liate recare le vostre ricc#e++e in $no e me fare ter+o posseditore con voi insieme di &$elle e diliberare in c#e parte del mondo noi vo!liamo andare a vivere in lieta vita con &$elle% sen+a alc$n fallo mi d' il c$or di fare c#e le tre sorelle% con !ran parte di &$ello del padre loro% con essonoi dove noi andar ne vorremo ne verranno( e &$ivi ciasc$n con la s$a% a !$isa di tre fratelli% viver potremo li picontenti $omini c#e altri c#e al mondo sieno. 2 voi omai sta il prender partito in volervi di ci* consolare% o lasciarlo.B 8i d$e !iovani% c#e oltre modo ardevano% $dendo c#e le lor !iovani avrebbono% non penar troppo a diliberarsi ma dissero% dove &$esto se!$ir dovesse% c#e essi erano apparecc#iati di cos/ fare. Resta!none% av$ta &$esta risposta da) !iovani% ivi a poc#i !iorni si trov* con la .inetta% alla &$ale non sen+a !ran mala!evole++a andar poteva( e poi c#e al&$anto con lei f$ dimorato% ci* c#e co) !iovani detto avea le ra!ion* e con molte ra!ion s)in!e!n* di farle &$esta impresa piacere. Ma poco mala!evole !li f$% per ci* c#e essa molto pi- di l$i disiderava di poter con l$i esser sen+a sospetto" per c#e liberamente risposto!li c#e le piaceva e c#e le sorelle% e massimamente in &$esto% &$ello farebbono c#e essa volesse% !li disse c#e o!ni cosa oport$na intorno a ci* &$anto pi- tosto potesse ordinasse. Resta!none a) d$e !iovani tornato% li &$ali molto a ci* c#e ra!ionato avea loro il sollecitavano% disse loro c#e dalla parte delle lor donne l)opera era messa in assetto. E fra s0 diliberati di doverne in Creti andare% vend$te alc$ne possessioni le &$ali avevano% sotto titolo di volere co) denari andar mercatando% e d)o!ni altra lor cosa fatti denari% $na saettia comperarono e &$ella se!retamente armarono di !ran vanta!!io% e aspettarono il termine dato. 6)altra parte la .inetta% c#e del disiderio delle sorelle sapeva assai% con dolci parole in tanta volont' di &$esto fatto l)accese% c#e esse non credevano tanto vivere c#e a ci* pervenissero. Per c#e% ven$ta la notte c#e salire sopra la saettia dovevano% le tre sorelle% aperto $n !ran cassone del padre loro% di &$ello !randissima &$antit' di denari e di !ioie trassono% e con esse di casa t$tte e tre tacitamente $scite% secondo l)ordine dato% li lor tre amanti c#e l)aspettavan trovarono( con li &$ali sen+a alc$no ind$!io sopra la saettia montate% dier de) remi in ac&$a e andar via e sen+a p$nto rattenersi in alc$n l$o!o la se!$ente sera !i$nsero a Genova% dove i novelli amanti !ioia e piacere primieramente presero del loro amore. E rinfrescatisi di ci* c#e avean biso!no% andaron via% e d)$n porto in $n altro% an+i c#e l)ottavo d/ fosse% sen+a alc$no impedimento pervennero in Creti% dove !randissime e belle

possessioni comperarono% alle &$ali assai vicini di Candia fecero bellissimi abit$ri e dilettevoli( e &$ivi con molta fami!lia% con cani e con $ccelli e con cavalli% in conviti e in feste e in !ioia con le lor donne i pi- contenti $omini del mondo a !$isa di baroni cominciarono a vivere. E in tal maniera dimorando% avvenne% s/ come noi ve!!iamo t$tto il !iorno avvenire c#e &$ant$n&$e le cose molto piacciano avendone soperc#ia copia rincrescono% c#e a Resta!none% il &$ale molto amata avea la .inetta% potendola e!li sen+a alc$n sospetto a o!ni s$o piacere avere% !l)incominci* a rincrescere e per conse!$ente a mancar verso lei l)amore. E essendo!li a $na festa sommamente piaci$ta $na !iovane del paese% bella e !entil donna% e &$ella con o!ni st$dio se!$itando% cominci* per lei a far maravi!liose cortesie e feste" di c#e la .inetta accor!endosi% entr* di l$i in tanta !elosia% c#e e!li non poteva andare $n passo c#e ella nol risapesse e appresso con parole e con crocci l$i e s0 non ne tribolasse. Ma cos/ come la copia delle cose !enera fastidio% cos/ l)esser le disiderate ne!ate m$ltiplica l)appetito" cos/ i cr$cci della .inetta le fiamme del n$ovo amore di Resta!none accrescevano. E come c#e in processo di tempo s)avenisse% o c#e Resta!none l)amist' della donna amata avesse o no% la .inetta% c#i c#e !liele rapportasse% l)ebbe per fermo" di c#e ella in tanta tristi+ia cadde e di &$ella in tanta ira e per conse&$ente in tanto f$ror transcorse% c#e% rivoltato l)amore il &$ale a Resta!non portava in acerbo odio% accecata dalla s$a ira% s)avis* con la morte di Resta!none l)onta c#e ricever l)era par$ta vendicare. E av$ta $na vecc#ia !reca !ran maestra di compor veleni% con promesse e con doni a fare $n)ac&$a mortifera la cond$sse" la &$ale essa% sen+a altramenti consi!liarsi% $na sera a Resta!non riscaldato e c#e di ci* non si !$ardava di bere. 8a poten+ia di &$ella f$ tale% c#e avanti c#e il mat$tino venisse l)ebbe $cciso( la c$i morte sentendo 7olco e U!#etto e le lor donne% sen+a sapere di c#e veleno fosse morto% insieme con la .inetta amaramente piansero e onorevolemente il fecero sepellire. Ma non dopo molti !iorni avvenne c#e per altra malva!ia opera f$ presa la vecc#ia c#e alla .inetta l)ac&$a avvelenata composta avea% la &$ale tra !li altri s$oi mali% martoriata% confess* &$esto pienamente mostrando ci* c#e per &$ello avven$to ne fosse( di c#e il d$ca di Creti% sen+a alc$na cosa dirne% tacitamente $na notte f$ dintorno al pala!io di 7olco e sen+a romore o contradi+ione alc$na presa ne men* la .inetta% dalla &$ale sen+a alc$n martorio prestissimamente ci* c#e $dir volle ebbe della morte di Resta!none. 7olco e U!#etto occ$ltamente dal d$ca avean sentito% e da lor le lor donne% perc#0 presa la .inetta fosse% il c#e forte dispiac&$e loro( e o!ni st$dio ponevano in far c#e dal f$oco la .inetta dovesse campare% al &$ale avvisavano c#e !i$dicata sarebbe% s/ come colei c#e molto ben !$ada!nato l)avea( ma t$tto pareva niente% per ci* c#e il d$ca p$r fermo a volerne far !i$sti+ia stava. 8a Ma!dalena% la &$ale bella !iovane era e l$n!amente stata va!#e!!iata dal d$ca sen+a mai aver vol$ta far cosa c#e !li piacesse% ima!inando c#e piacendo!li potrebbe la sirocc#ia dal f$oco sottrarre% per $n ca$to ambasciadore !li si!nific* s0 essere a o!ni s$o comandamento% dove d$e cose ne dovesser se!$ire" la prima% c#e ella la s$a sorella salva e libera dovesse riavere( l)altra% c#e &$esta cosa fosse se!reta. Il d$ca% $dita l)ambasciata e piaci$ta!li% l$n!amente seco pens* se fare il volesse% e alla fine vi s)accord* e rispose c#e era presto. 7atto ad$n&$e di consentimento della donna% &$asi da loro informar si volesse del fatto% sostenere $na notte 7olco e U!#etto% a alber!are se n)and* se!retamente con la Ma!dalena. E fatto prima sembiante d)avere la .inetta messa in $n sacco e doverla &$ella notte stessa fare in mar ma++erare% seco la rimen* alla s$a sorella e per pre++o di &$ella notte !liele don*% la mattina nel dipartirsi pre!andola c#e &$ella notte% la &$ale prima era stata nel loro amore% non fosse l)$ltima( e oltre a &$esto le )mpose c#e via ne mandasse la colpevole donna% acci* c#e a l$i non fosse biasimo o non !li convenisse da capo contro di lei incr$delire. 8a mattina se!$ente 7olco e U!#etto% avendo $dito la .inetta la notte essere stata

ma++erata e credendolo% f$ron liberati( e alla lor casa per consolar le lor donne della morte della sorella tornati% &$ant$n&$e la Ma!dalena s)in!e!nasse di nasconderla molto% p$r s)accorse 7olco c#e ella v)era" di c#e e!li si maravi!li* molto e s$bitamente s$spic*% !i' avendo sentito c#e il d$ca aveva la Ma!dalena amata% e domandolla come &$esto esser potesse c#e la .inetta &$ivi fosse. 8a Ma!dalena ord/ $na l$n!a favola a voler!liele mostrare% poco da l$i% c#e mali+ioso era% cred$ta. Il &$ale a doversi dire il vero la costrinse( la &$ale dopo molte parole !liele disse. 7olco% da dolor vinto e in f$ror montato% tirata f$ori $na spada% lei invano merc0 addomandante $ccise. E temendo l)ira e la !i$sti+ia del d$ca% lei lasciata nella camera morta% se n)and* col' ove la .inetta era% e con viso infintamente lieto le disse" A=osto andianne l' dove diterminato da t$a sorella c#e io ti meni% acci* c#e pi- non ven!#i alle mani del d$ca.B 8a &$al cosa la .inetta credendo e come pa$rosa disiderando di partirsi% con 7olco% sen+a altro commiato c#iedere alla sorella% essendo !i' notte si mise in via e con &$e) denari a) &$ali 7olco pot0 por mano% c#e f$ron poc#i( e alla marina andatisene% sopra $na barca montarono% n0 mai si seppe dove arrivati si fossero. <en$to il d/ se!$ente e essendosi la Ma!dalena trovata $ccisa% f$rono alc$ni c#e% per invidia e odio c#e a U!#etto portavano% s$bitamente al d$ca l)ebbero fatto sentire" per la &$al cosa il d$ca% c#e molto la Ma!dalena amava% focosamente alla casa corso% U!#etto prese e la s$a donna( e loro% c#e di &$este cose niente ancor sapeano% cio della partita di 7olco e della .inetta% constrinse a confessar s0 insieme con 7olco esser della morte della Ma!dalena colpevole. Per la &$al confessione costoro meritamente della morte temendo% con !rande in!e!no coloro c#e !li !$ardavano corr$ppero% dando loro $na certa &$antit' di denari li &$ali nella lor casa nascosti per li casi oport$ni !$ardavano" e con le !$ardie insieme% sen+a avere spa+io di potere alc$na lor cosa torre% sopra $na barca montati di notte se ne f$!!irono a Rodi% dove in povert' e in miseria vissero non !ran tempo. 2d$n&$e a cos/ fatto partito il folle amore di Resta!none e l)ira della .inetta s0 cond$ssero e altr$i. E

>G@ Gerbino, contra la fede data dal re Guiglielmo suo avolo, combatte una nave del re di ,unisi per torre una sua figliuola; la %uale uccisa da %uegli che su v erano, loro uccide, e a lui poi tagliata la testa.

8a 8a$retta% fornita la s$a novella% taceva% e fra la bri!ata c#i con $n c#i con $n altro della scia!$ra de!li amanti si dolea% e c#i l)ira della .inetta biasimava% e c#i $na cosa e c#i altra diceva( &$ando il re% &$asi da profondo pensier tolto% al+* il viso e a Elissa f0 se!no c#e appresso dicesse( la &$ale $milmente incominci*" E Piacevoli donne% assai son coloro c#e credono 2mor solamente da!li occ#i acceso le s$e saette mandare% coloro sc#ernendo c#e tener vo!liono c#e alc$n per $dita si possa innamorare( li &$ali essere in!annati assai manifestamente apparir' in $na novella la &$al dire intendo% nella &$ale non solamente ci* la fama% sen+a aversi ved$to !iammai% avere operato vedrete ma ciasc$no a misera morte aver condotto vi fia manifesto. G$i!lielmo secondo% re di Cicilia% come i ciciliani vo!liono% ebbe d$e fi!li$oli% l)$no masc#io e c#iamato R$!!ieri% l)altro femina% c#iamata Gostan+a. Il &$ale R$!!ieri% an+i c#e il padre morendo% lasci* $n fi!li$olo nominato Gerbino% il &$ale% dal s$o avolo con dili!en+ia allevato% divenne bellissimo !iovane e famoso in prode++a e in cortesia. .0 solamente dentro a) termini di Cicilia stette la s$a fama racc#i$sa ma in varie parti del mondo sonando in Barberia era c#iarissima% la &$ale in &$ei tempi al re di Cicilia trib$taria era. E tra !li altri alle c$i orecc#i la ma!nifica fama delle virt- e della cortesia del Gerbin venne% f$ a $na fi!li$ola del re di =$nisi% la &$al% secondo c#e ciasc$n c#e ved$ta l)aveva ra!ionava% era $na delle pi- belle creat$re c#e mai dalla nat$ra fosse stata formata% e la picost$mata e con nobile e !rande animo. 8a &$ale% volentieri de) valorosi $omini ra!ionare $dendo% con tanta affe+ione le cose valorosamente operate dal Gerbino da $no e da $n altro raccontate raccolse% e s/ le piacevano% c#e essa% seco stessa ima!inando come fatto esser dovesse% ferventemente di l$i s)innamor*% e pi- volentieri c#e d)altro di l$i ra!ionava e c#i ne ra!ionava ascoltava. 6)altra parte era% s/ come altrove% in Cicilia perven$ta la !randissima fama della belle++a parimente e del valor di lei% e non sen+a !ran diletto n0 invano !li orecc#i del Gerbino aveva tocc#i" an+i% non meno c#e di l$i la !iovane infiammata fosse% l$i di lei aveva infiamato. Per la &$al cosa infino a tanto c#e con onesta ca!ione dall)avolo d)andare a =$nisi la licen+ia impetrasse% disideroso oltre modo di vederla% a o!ni s$o amico c#e l' andava imponeva c#e a s$o potere il s$o se!reto e !rande amor facesse% per &$el modo c#e mi!liore !li paresse% sentire e di lei novelle !li recasse. 6e) &$ali alc$no sa!acissimamente il fece% !ioie da donne portandole% come i mercatanti fanno% a vedere( e interamente l)ardore del Gerbino apertole% l$i e le s$e cose a) s$oi comandamenti offerse apparecc#iate. 8a &$ale con lieto viso e l)ambasciadore e l)ambasciata ricevette" e rispostovi c#e e!li di pari amore ardeva% $na delle s$e pi- care !ioie in testimonian+a di ci* !li mand*. 8a &$ale il Gerbino con tanta alle!re++a ricevette% con &$anta &$al$n&$e cara cosa ricever si possa% e a

lei per cost$i medesimo pi- volte scrisse e mand* carissimi doni% con lei certi trattati tenendo da doversi% se la fort$na conced$to l)avesse% vedere e toccare. Ma andando le cose in &$esta !$isa e $n poco pi- l$n!#e c#e biso!nato non sarebbe% ardendo d)$na parte la !iovane e d)altra il Gerbino% avvenne c#e il re di =$nisi la marit* al re di Granata" di c#e ella f$ cr$cciosa oltre modo% pensando c#e non solamente per l$n!a distan+ia al s$o amante s)allontanava ma c#e &$asi del t$tto tolta !li era( e se modo ved$to avesse% volentieri% acci* c#e &$esto avven$to non fosse% f$!!ita si sarebbe dal padre e ven$tasene al Gerbino. :imilmente il Gerbino% &$esto marita!!io sentendo% sen+a mis$ra ne viveva dolente e seco spesso pensava% se modo veder potesse% di volerla torre per for+a se avvenisse c#e per mare a marito n)andasse. Il re di =$nisi% sentendo alc$na cosa di &$esto amore e del proponimento del Gerbino% e del s$o valore e della poten+ia d$bitando% venendo il tempo c#e mandare ne la dovea% al re G$i!lielmo mand* si!nificando ci* c#e fare intendeva% e c#e% sic$rato da l$i c#e n0 dal Gerbino n0 da altri per l$i in ci* impedito sarebbe% lo )ntendeva di fare. Il re G$i!lielmo% c#e vecc#io si!nore era n0 dello innamoramento del Gerbino aveva alc$na cosa sentita% non imma!inandosi c#e per &$esto adomandata fosse tal sic$rt'% liberamente la concedette e in se!no di ci* mand* al re di =$nisi $n s$o !$anto. Il &$ale% poi c#e la sic$rt' ricev$ta ebbe% fece $na !randissima e bella nave nel porto di Carta!ine apprestare e fornirla di ci* c#e biso!no aveva a c#i s$ vi doveva andare e ornarla e acconciarla per s$ mandarvi la fi!li$ola in Granata" n0 altro aspettava c#e tempo. 8a !iovane donna% c#e t$tto &$esta sapeva e vedeva% occ$ltamente $n s$o servidore mand* a Palermo e impose!li c#e il bel Gerbino da s$a parte sal$tasse e !li dicesse come ella infra poc#i d/ era per andarne in Granata( per c#e ora si parrebbe se cos/ fosse valente $omo come si diceva e se cotanto l)amasse &$anto pi- volte si!nificato l)avea. Cost$i% a c$i imposta f$% ottimamente f0 l)ambasciata e a =$nisi ritornossi. Gerbino% &$esto $dendo e sappiendo c#e il re G$i!lielmo s$o avolo data avea la sic$rt' al re di =$nisi% non sapeva c#e farsi" ma p$r da amor sospinto% avendo le parole della donna intese e per non parer vile% andatosene a Messina% &$ivi prestamente fece d$e !alee sottili armare% e messivi s$ di valenti $omini con esse sopra la :ardi!na n)and*% avvisando &$indi dovere la nave della donna passare. .0 f$ di l$n!i l)effetto al s$o avviso( per ci* c#e poc#i d/ &$ivi f$ stato% c#e la nave con poco vento% non !$ari lontana al l$o!o dove aspettandola riposto s)era% sopravenne" la &$al ve!!endo Gerbino a) s$oi compa!ni disse" A:i!nori% se voi cos/ valorosi siete com)io vi te!no% ni$no di voi sen+a aver sentito o sentire amore credo c#e sia% sen+a il &$ale% s/ come io meco medesimo estimo% ni$n mortal p$* alc$na vert- o bene in s0 avere( e se innamorati stati siete o sete% le!!ier cosa vi fia comprendere il mio disio. Io amo" amor m)ind$sse a darvi la presente fatica( e ci* c#e io amo nella nave c#e &$i davanti ne vedete dimora% la &$ale% insieme con &$ella cosa c#e io pi- disidero% piena di !randissime ricc#e++e( le &$ali% se valorosi $omini siete% con poca fatica% virilmente combattendo% ac&$istar possiamo. 6ella &$al vittoria io non cerco c#e in parte mi ven!a se non $na donna% per lo c$i amore i) m$ovo l)arme" o!ni altra cosa sia vostra liberamente infin da ora. 2ndiamo ad$n&$e e bene avvent$rosamente assa!liamo la nave( Idio% alla nostra impresa favorevole% sen+a vento prestarle la ci tien ferma.B .on erano al bel Gerbino tante parole biso!no% per ci* c#e i messinesi c#e con l$i erano% va!#i della rapina% !i' con l)animo erano a far &$ello di c#e il Gerbino !li confortava con le parole( per c#e% fatto $n !randissimo romore nella fine del s$o parlare c#e cos/ fosse% le trombe sonarono e% prese l)armi% dierono de) remi in ac&$a e alla nave pervennero. Coloro c#e sopra la nave erano% ve!!endo di lontan venir le !alee% non potendosi partire% s)apprestarono alla difesa. Il bel Gerbino% a &$ella perven$to% f0 comandare c#e i padroni di &$ella sopra le !alee mandati fossero% se la batta!lia non voleano. I saracini% certificati c#i erano e c#e domandassero% dissero s0 esser contro alla fede lor data dal re da loro assaliti"

e in se!no di ci* mostrarono il !$anto del re G$!lielmo e del t$tto ne!aron di mai% se non per batta!lia vinti% arrendersi o cosa c#e sopra la nave fosse lor dare. Gerbino% il &$ale sopra la poppa della nave ved$ta aveva la donna troppo pi- bella assai c#e e!li seco non estimava% infiammato pi- c#e prima al mostrar del !$anto rispose c#e &$ivi non avea falconi al presente perc#0 !$anto v)avesse l$o!o% e per ci*% ove dar non volesser la donna% a ricever la batta!lia s)apprestassero. 8a &$al sen+a pi- attendere% a saettare e a !ittar pietre l)$n verso l)altro fieramente incominciarono% e l$n!amente con danno di ciasc$na delle parti in tal !$isa combatterono. Ultimamente% ve!!endosi Gerbino poco $til fare% preso $n le!netto c#e di :ardi!na menato aveano e in &$el messo f$oco% con amend$e le !alee &$ello accost* alla nave. Il c#e ve!!endo i saracini e conoscendo s0 di necessit' o doversi arrendere o morire% fatto sopra coverta la fi!li$ola del re venire% c#e sotto coverta pia!nea% e &$ella menata alla proda della nave e c#iamato il Gerbino% presente a!li occ#i s$oi lei !ridante merc0 e ai$to svenarono% e in mar !ittandola disson" A=o!li% noi la ti diamo &$al noi possiamo e c#ente la t$a fede l)#a meritata.B Gerbino% ve!!endo la cr$delt' di costoro% &$asi di morir va!o% non c$rando di saetta n0 di pietra% alla nave si fece accostare( e &$ivi s$ mal!rado di &$anti ve n)eran montato% non altramenti c#e $n leon famelico nell)armento de) !iovenc#i ven$to or &$esto or &$ello svenando prima co) denti e con l)$n!#ie la s$a ira sa+ia c#e la fame% con $na spada in mano or &$esto or &$el ta!liando de) saracini cr$delmente molti n)$ccise Gerbino( e !i' crescente il f$oco nell)accesa nave% fattone a) marinari trarre &$ello c#e si pot0 per appa!amento di loro% !i- se ne scese con poco lieta vittoria de) s$oi avversarii avere ac&$istata. 3$indi% fatto il corpo della bella donna rico!lier di mare% l$n!amente e con molte la!rime il pianse% e in Cicilia tornandosi% in Ustica% piccioletta isola &$asi a =rapani di rimpetto% onorevolmente il f0 sepellire( e a casa pi- doloroso c#e altro $omo si torn*. Il re di =$nisi% sap$ta la novella% s$oi ambasciadori di nero vestiti al re G$i!lielmo mand*% do!liendosi della fede c#e !li era stata male observata" e raccontarono il come. 6i c#e il re G$i!lielmo t$rbato forte% n0 vedendo via da poter lor !i$sti+ia ne!are% c#0 la dimandavano% fece prendere il Gerbino" e e!li medesimo% non essendo alc$n de) baron s$oi c#e con prie!#i da ci* si sfor+asse di rim$overlo% il condann* nella testa e in s$a presen+ia !liele fece ta!liare% volendo avanti sen+a nepote rimanere c#e esser ten$to re sen+a fede. 2d$n&$e cos/ miseramente in poc#i !iorni i d$e amanti% sen+a alc$n fr$tto del loro amore aver sentito% di mala morte morirono com)io v)#o detto. E

>H@ * fratelli d )llisabetta uccidon l amante di lei. egli l apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterato; ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico, e %uivi su piagnendo ogni d per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, e ella se ne muore di dolor poco appresso.

7inita la novella d)Elissa e al&$anto dal re commendata% a 7ilomena f$ imposto c#e ra!ionasse" la &$ale% t$tta piena di compassione del misero Gerbino e della s$a donna% dopo $n pietoso sospiro incominci*" E 8a mia novella% !ra+iose donne% non sar' di !enti di s/ alta condi+ione come costor f$rono de) &$ali Elissa #a raccontato% ma ella per avvent$ra non sar' men pietosa" e a ricordarmi di &$ella mi tira Messina poco innan+i ricordata% dove l)accidente avvenne. Erano ad$n&$e in Messina tre !iovani fratelli e mercatanti% e assai ricc#i $omini rimasi dopo la morte del padre loro% il &$ale f$ da :an Gimi!nano( e avevano $na loro sorella c#iamata Elisabetta% !iovane assai bella e cost$mata% la &$ale% c#e c#e se ne fosse ca!ione% ancora maritata non aveano. E avevano oltre a ci* &$esti tre fratelli in $n lor fondaco $n !iovinetto pisano c#iamato 8oren+o% c#e t$tti i lor fatti !$idava e faceva( il &$ale% essendo assai bello della persona e le!!iadro molto% avendolo pi- volte 8isabetta !$atato% avvenne c#e e!li le incominci* stranamente a piacere. 6i c#e 8oren+o accortosi e $na volta e altra% similmente% lasciati s$oi altri innamoramenti di f$ori% incominci* a porre l)animo a lei( e s/ and* la biso!na c#e% piacendo l)$no all)altro i!$almente% non pass* !ran tempo c#e% assic$ratisi% fecero di &$ello c#e pi- disiderava ciasc$no. E in &$esto contin$ando e avendo insieme assai di b$on tempo e di piacere% non seppero s/ se!retamente fare% c#e $na notte% andando 8isabetta l' dove 8oren+o dormiva% c#e il ma!!ior de) fratelli% sen+a accor!ersene ella% non se ne accor!esse. Il &$ale% per ci* c#e savio !iovane era% &$ant$n&$e molto noioso !li fosse a ci* sapere% p$r mosso da pi- onesto consi!lio% sen+a far motto o dir cosa alc$na% varie cose fra s0 rivol!endo intorno a &$esto fatto% infino alla mattina se!$ente trapass*. Poi% ven$to il !iorno% a) s$oi fratelli ci* c#e ved$to aveva la passata notte d)Elisabetta e di 8oren+o raccont*( e con loro insieme% dopo l$n!o consi!lio% diliber* di &$esta cosa% acci* c#e n0 a loro n0 alla sirocc#ia alc$na infamia ne se!$isse% di passarsene tacitamente e d)infi!nersi del t$tto d)averne alc$na cosa ved$ta o sap$ta infino a tanto c#e tempo venisse nel &$ale essi% sen+a danno o sconcio di loro% &$esta ver!o!na% avanti c#e pi- andasse innan+i% si potessero torre dal viso. E in tal disposi+ion dimorando% cos/ cianciando e ridendo con 8oren+o come $sati erano% avvenne c#e% sembianti faccendo d)andare f$ori della citt' a diletto t$tti e tre% seco menaron 8oren+o( e perven$ti in $n l$o!o molto solitario e rimoto% ve!!endosi il destro% 8oren+o% c#e di ci* ni$na !$ardia prendeva% $ccisono e sotterrarono in !$isa c#e ni$na

persona se n)accorse. E in Messina tornatisi dieder voce d)averlo per loro biso!ne mandato in alc$n l$o!o( il c#e le!!iermente cred$to f$% per ci* c#e spesse volte eran di mandarlo da torno $sati. .on tornando 8oren+o% e 8isabetta molto spesso e sollecitamente i fratei domandandone% s/ come colei a c$i la dimora l$n!a !ravava% avvenne $n !iorno c#e% domandandone ella molto instantemente% c#e l)$no de) fratelli disse" AC#e v$ol dir &$esto1 c#e #ai t$ a far di 8oren+o% c#e t$ ne domandi cos/ spesso1 :e t$ ne domanderai pi-% noi ti faremo &$ella risposta c#e ti si conviene.B Per c#e la !iovane dolente e trista% temendo e non sappiendo c#e% sen+a pidomandarne si stava e assai volte la notte pietosamente il c#iamava e pre!ava c#e ne venisse( e alc$na volta con molte la!rime della s$a l$n!a dimora si doleva e sen+a p$nto ralle!rarsi sempre aspettando si stava. 2vvenne $na notte c#e% avendo costei molto pianto 8oren+o c#e non tornava e essendosi alla fine pia!nendo adormentata% 8oren+o l)apparve nel sonno% pallido e t$tto rabb$ffato e co) panni t$tti stracciati e fracidi" e parvele c#e e!li dicesse" AO 8isabetta% t$ non mi fai altro c#e c#iamare e della mia l$n!a dimora t)atristi e me con le t$e la!rime fieramente acc$si( e per ci* sappi c#e io non posso pi- ritornarci% per ci* c#e l)$ltimo d/ c#e t$ mi vedesti i t$oi fratelli m)$ccisono.B E dise!natole il l$o!o dove sotterato l)aveano% le disse c#e pi- nol c#iamasse n0 l)aspettasse% e disparve. 8a !iovane% destatasi e dando fede alla visione% amaramente pianse. Poi la mattina levata% non avendo ardire di dire alc$na cosa a) fratelli% propose di volere andare al mostrato l$o!o e di vedere se ci* fosse vero c#e nel sonno l)era par$to. E av$ta la licen+ia d)andare al&$anto f$or della terra a diporto% in compa!nia d)$na c#e altra volta con loro era stata e t$tti i s$oi fatti sapeva% &$anto pi- tosto pot0 l' se n)and*( e tolte via fo!lie secc#e c#e nel l$o!o erano% dove men d$ra le parve la terra &$ivi cav*( n0 ebbe !$ari cavato% c#e ella trov* il corpo del s$o misero amante in ni$na cosa ancora !$asto n0 corrotto" per c#e manifestamente conobbe essere stata vera la s$a visione. 6i c#e pi- c#e altra femina dolorosa% conoscendo c#e &$ivi non era da pia!nere% se avesse pot$to volentier t$tto il corpo n)avrebbe portato per dar!li pi- convenevole sepolt$ra( ma ve!!endo c#e ci* esser non poteva% con $n coltello il me!lio c#e pot0 !li spicc* dallo )mb$sto la testa% e &$ella in $no asci$!atoio invil$ppata% e la terra sopra l)altro corpo !ittata% messala in !rembo alla fante% sen+a essere stata da alc$n ved$ta% &$indi si dipart/ e tornossene a casa s$a. 3$ivi con &$esta testa nella s$a camera rinc#i$sasi% sopra essa l$n!amente e amaramente pianse% tanto c#e t$tta con le s$e la!rime la lav*% mille basci dandole in o!ni parte. Poi prese $n !rande e $n bel testo% di &$esti ne) &$ali si pianta la persa o il basilico% e dentro la vi mise fasciata in $n bel drappo( e poi messavi s$ la terra% s$ vi piant* parecc#i piedi di bellissimo bassilico salernetano% e &$e!li da ni$na altra ac&$a c#e o rosata o di fior d)aranci o delle s$e la!rime non innaffiava !iammai. E per $san+a aveva preso di sedersi sempre a &$esto testo vicina e &$ello con t$tto il s$o disidero va!#e!!iare% s/ come &$ello c#e il s$o 8oren+o teneva nascoso" e poi c#e molto va!#e!!iato l)avea% sopr)esso andatasene cominciava a pia!nere% e per l$n!o spa+io% tanto c#e t$tto il basilico ba!nava% pia!nea. Il basilico% s/ per lo l$n!o e contin$o st$dio% s/ per la !rasse++a della terra procedente dalla testa corrotta c#e dentro v)era% divenne bellissimo e odorifero molto( e servando la !iovane &$esta maniera del contin$o% pi- volte da) s$oi vicin f$ ved$ta. 8i &$ali% maravi!liandosi i fratelli della s$a !$asta belle++a e di ci* c#e !li occ#i le parevano della testa f$!!iti% il disser loro" A.oi ci siamo accorti c#e ella o!ni d/ tiene la cotal maniera.B Il c#e $dendo i fratelli e accor!endosene% avendonela alc$na volta ripresa e non !iovando% nascosamente da lei fecero portar via &$esto testo( il &$ale non ritrovando ella con !randissima instan+ia molte volte ric#iese% e non essendole rend$to% non cessando il pianto e le la!rime% inferm*% n0 altro c#e il testo s$o nella infermit' domandava. I !iovani si maravi!liavan forte di &$esto adimandare% e per ci* vollero vedere c#e dentro vi fosse( e versata la terra% videro il drappo e in &$ello la testa non ancora s/ cons$mata% c#e essi alla capellat$ra crespa non

conoscessero lei essere &$ella di 8oren+o. 6i c#e essi si maravi!liaron forte e temettero non &$esta cosa si risapesse" e sotterrata &$ella% sen+a altro dire% ca$tamente di Messina $scitisi e ordinato come di &$indi si ritraessono% se n)andarono a .apoli. 8a !iovane non restando di pia!nere e p$re il s$o testo adimandando% pia!nendo si mor/% e cos/ il s$o disavent$rato amore ebbe termine. Ma poi a certo tempo diven$ta &$esta cosa manifesta a molti% f$ alc$n c#e comp$ose &$ella can+one la &$ale ancora o!!i si canta% cio " 3$al esso f$ lo malo cristiano% c#e mi f$r* la !rasta% et cetera. 5

>I@ & Andriuola ama Gabriotto. raccontagli un sogno veduto e egli a lei un altro; muorsi di subito nelle sue braccia; mentre che ella con una sua fante alla casa di lui nel portano, son prese dalla signoria, e ella dice come l opera sta. il podest la vuole sfor$are, ella nol patisce. sentelo il padre di lei e lei innocente trovata fa liberare, a %uale, del tutto rifiutando di star pi4 al mondo, si fa monaca.

3$ella novella c#e 7ilomena aveva detta f$ alle donne carissima% per ci* c#e assai volte avevano &$ella can+one $dita cantare n0 mai avean pot$to% per domandarne% sapere &$al si fosse la ca!ione per c#e fosse stata fatta. Ma avendo il re la fine di &$ella $dita% a Panfilo impose c#e all)ordine andasse dietro. Panfilo allora disse" E Il so!no nella precedente novella raccontato mi d' materia di dovervene raccontare $na nella &$ale di d$e si fa men+ione% li &$ali di cosa c#e a venire era% come &$ello di cosa interven$ta% f$rono( e appena f$ron finiti di dire da coloro c#e ved$ti !li aveano% c#e l)effetto se!$/ d)amend$ni. E per*% amorose donne% voi dovete sapere c#e !eneral passione di ciasc$n c#e vive il vedere varie cose nel sonno% le &$ali &$ant$n&$e a col$i c#e dorme% dormendo% t$tte paian verissime% e desto l$i% alc$ne vere% alc$ne verisimili e parte f$ori da o!ni verit' !i$dic#i% nondimeno molte esserne avven$te si tr$ovano. Per la &$al cosa molti a ciasc$n so!no tanta fede prestano &$anta presterieno a &$elle cose le &$ali ve!!#iando vedessero% e per li lor so!ni stessi s)attristano e s)alle!rano secondo c#e per &$e!li o temono o sperano( e in contrario son di &$e!li c#e ni$no ne credono se non poi c#e nel premostrato pericolo cad$ti si ve!!ono( de) &$ali n0 l)$no n0 l)altro commendo% per ci* c#e n0 sempre son veri n0 o!ni volta falsi. C#e essi non sien t$tti veri assai volte p$* ciasc$n di noi aver conosci$to" e c#e essi t$tti non sien falsi% !i' di sopra nella novella di 7ilomena s) dimostrato e nella mia% come davanti dissi% intendo di dimostrarlo. Per c#e !i$dico c#e nel virt$osamente vivere e operare di ni$no contrario so!no a ci* si dee temere n0 per &$ello lasciare i b$oni proponimenti" nelle cose perverse e malva!e% &$ant$n&$e i so!ni a &$elle paiano favorevoli e con seconde dimostra+ioni c#i !li vede confortano% ni$no se ne v$ol credere( e cos/ nel contrario a t$tti dar piena fede. Ma ve!niamo alla novella. .ella citt' di Brescia f$ !i' $n !entile $omo c#iamato messer .e!ro da Ponte Carraro% il &$ale% tra pi- altri fi!li$oli% $na fi!li$ola aveva% nominata 2ndre$ola% !iovane e bella assai e sen+a marito% la &$al per vent$ra d)$n s$o vicino c#e avea nome Gabriotto s)innamor*% $omo di bassa condi+ione ma di la$devoli cost$mi pieno e della persona bello e piacevole. E con l)opera e ai$to della fante della casa oper* tanto la !iovane% c#e Gabriotto non solamente seppe s0 essere dalla 2ndre$ola amato% ma ancora in $n bel !iardino del padre di lei pi- e pi- volte a diletto dell)$na parte e dell)altra f$ menato. E acci* c#e ni$na ca!ione mai% se non morte% potesse &$esto lor dilettevole amor separare% marito e mo!lie se!retamente divennero.

E cos/ f$rtivamente li lor con!i$!nimenti contin$ando% avvenne c#e alla !iovane $na notte dormendo parve in so!no vedere s0 essere nel s$o !iardino con Gabriotto e l$i con !randissimo piacer di ciasc$no tener nelle s$e braccia( e mentre c#e cos/ dimoravan% le pareva vedere del corpo di l$i $scire $na cosa osc$ra e terribile% la forma della &$ale essa non poteva conoscere% e parevale c#e &$esta cosa prendesse Gabriotto e mal!rado di lei con maravi!liosa for+a !liele strappasse di braccio e con esso ricoverasse sotterra% n0 mai pi- riveder potesse n0 l)$n n0 l)altro. 6i c#e assai dolore e inestimabile sentiva% e per &$ello si dest*% e desta% come c#e lieta fosse ve!!endo c#e non cos/ era come so!nato avea% nondimeno l)entr* del so!no ved$to pa$ra. E per &$esto% volendo poi Gabriotto la se!$ente notte venir da lei% &$anto pot0 s)in!e!n* di fare c#e la sera non vi venisse( ma p$re% il s$o voler vedendo% acci* c#e e!li d)altro non sospecciasse% la se!$ente notte nel s$o !iardino il ricevette. E avendo molte rose bianc#e e vermi!lie colte% per ci* c#e la sta!ione era% con l$i a pi d)$na bellissima fontana e c#iara% c#e nel !iardino era% a starsi se n)and*( e &$ivi% dopo !rande e assai l$n!a festa insieme av$ta% Gabriotto la domand* &$al fosse la ca!ione per c#e la ven$ta !li avea il d/ davanti vietata. 8a !iovane% raccontando!li il so!no da lei la notte davanti ved$to e la s$spi+ion presa di &$ello% !liele cont*. Gabriotto $dendo &$esto se ne rise e disse c#e !rande sciocc#e++a era porre ne) so!ni alc$na fede% per ci* c#e o per soperc#io di cibo o per mancamento di &$ello avvenieno% e esser t$tti vani si vedeano o!ni !iorno( e appresso disse" A:e io fossi vol$to andar dietro a) so!ni% io non ci sarei ven$to% non tanto per lo t$o &$anto per $no c#e io altress/ &$esta notte passata ne feci. Il &$al f$ c#e a me pareva essere in $na bella e dilettevole selva e in &$ella andar cacciando e aver presa $na cavri$ola tanto bella e tanto piacevole &$anto alc$na altra se ne vedesse !iammai( e pareami c#e ella fosse pi- c#e la neve bianca e in brieve spa+io divenisse s/ mia dimestica% c#e p$nto da me non si partiva. =$ttavia a me pareva averla s/ cara% c#e% acci* c#e da me non si partisse% le mi pareva nella !ola aver messo $n collar d)oro% e &$ella con $na catena d)oro tener con le mani. E appresso &$esto mi pareva c#e% riposandosi &$esta cavri$ola $na volta e tenendomi il capo in seno% $scisse non so di c#e parte $na veltra nera come carbone% affamata e spaventevole molto nell)apparen+a% e verso me se ne venisse% alla &$ale ni$na resisten+a mi parea fare( per c#e e!li mi pareva c#e ella mi mettesse il m$so in seno nel sinistro lato e &$ello tanto rodesse% c#e al c$or perveniva% il &$ale pareva c#e ella mi strappasse per portarsel via. 6i c#e io sentiva s/ fatto dolore% c#e il mio sonno si r$ppe% e desto con la mano s$bitamente corsi a cercarmi il lato se niente v)avessi( ma mal non trovandomivi% mi feci beffe di me stesso c#e cercato v)avea. Ma c#e v$ol &$esto per ci* dire1 6e) cos/ fatti e de) pi- spaventevoli assai n)#o !i' ved$ti% n0 per ci* cosa del mondo pi- n0 meno me n) interven$to( e per ci* lasciati!li andare e pensiamo di darci b$on tempo.B 8a !iovane% per lo s$o so!no assai spaventata% $dendo &$esto divenne troppo pi-( ma% per non esser ca!ione d)alc$no sconforto a Gabriotto% &$anto pi- pot0 la s$a pa$ra nascose. E come c#e con l$i% abbracciandolo e basciandolo alc$na volta e da l$i essendo abbracciata e basciata% si solla++asse% s$spicando e non sappiendo c#e% pi- c#e l)$sato spesse volte il ri!$ardava nel volto e tal volta per lo !iardin ri!$ardava se alc$na cosa nera vedesse venir d)alc$na parte. E in tal maniera dimorando% Gabriotto% !ittato $n !ran sospiro% l)abbracci* e disse" AOim % anima mia% ai$tami% c#0 io m$oioB% e cos/ detto ricadde in terra sopra l)erba del pratello. Il c#e ve!!endo la !iovane e l$i cad$to ritirandosi in !rembo% &$asi pia!nendo disse" AO si!nor mio dolce% o c#e ti senti t$1B Gabriotto non rispose% ma ansando forte e s$dando t$tto dopo non !$ari spa+io pass* della presente vita. 3$anto &$esto fosse !rave e noioso alla !iovane c#e pi- c#e s0 l)amava% ciasc$na sel dee poter pensare. Ella il pianse assai e assai volte invano il c#iam*( ma poi c#e p$r s)accorse

l$i del t$tto esser morto% avendolo per o!ni parte del corpo cercato e in ciasc$na trovandolo freddo% non sappiendo c#e far n0 c#e dirsi% cos/ la!rimosa come era e piena d)an!oscia and* la s$a fante a c#iamare% la &$ale di &$esto amor consapevole era% e la s$a miseria e il s$o dolore le dimostr*. E poi c#e miseramente insieme al&$anto ebber pianto sopra il morto viso di Gabriotto% disse la !iovane alla fante" APoi c#e Idio m)#a tolto cost$i% io non intendo di pi- stare in vita( ma prima c#e io a $ccidermi ven!a% vorre) io c#e noi prendessimo modo convenevole a servare il mio onore e il se!reto amore tra noi stato% e c#e il corpo% del &$ale la !ra+iosa anima s) partita% fosse sepellito.B 2 c$i la fante disse" A7i!li$ola mia% non dir di volerti $ccidere% per ci* c#e% se t$ l)#ai &$i perd$to% $ccidendoti anc#e nell)altro mondo il perderesti% per ci* c#e t$ n)andresti in Inferno% l' dove io son certa c#e la s$a anima non andata% per ci* c#e b$on !iovane f$( ma molto me!lio a confortarti e pensare d)ai$tare con ora+ioni o con altro bene l)anima s$a% se forse per alc$n peccato commesso n)#a biso!no. 6el sepellirlo il modo presto &$i in &$esto !iardino% il c#e ni$na persona sapr' !iammai% per ci* c#e ni$n sa c#e e!li mai ci venisse( e se cos/ non v$o!li% mettianlo &$i f$ori del !iardino e lascianlo stare" e!li sar' domattina trovato e portatone a casa s$a e fatto sepellire da) s$oi parenti.B 8a !iovane% &$ant$n&$e piena fosse d)amarit$dine e contin$amente pia!nesse% p$re ascoltava i consi!li della s$a fante( e alla prima parte non accordatasi% rispose alla seconda dicendo" AGi' 6io non vo!lia c#e cos/ caro !iovane e cotanto da me amato e mio marito io sofferi c#e a !$isa d)$n cane sia sepellito o nella strada in terra lasciato. E!li #a av$te le mie la!rime e in &$anto io potr* e!li avr' &$elle de) s$oi parenti% e !i' per l)animo mi va &$ello c#e noi abbiamo in ci* a fare.B E prestamente per $na pe++a di drappo di seta% la &$ale aveva in $n s$o for+iere% la mand*( e ven$ta &$ella e in terra distesala% s$ il corpo di Gabriotto vi posero% e posta!li la testa sopra $no ori!liere e con molte la!rime c#i$si!li !li occ#i e la bocca e fatta!li $na !#irlanda di rose e t$tto da torno delle rose c#e colte avevano empi$tolo% disse alla fante" A6i &$i alla porta della s$a casa #a poca via( e per ci* t$ e io% cos/ come acconcio l)abbiamo% &$ivi il porteremo e dinan+i a essa il porremo. E!li non andr' !$ari di tempo c#e !iorno fia e sar' ricolto( e come c#e &$esto a) s$oi ni$na consola+ion sia% p$re a me% nelle c$i braccia e!li morto% sar' $n piacere.B E cos/ detto% da capo con abondantissime la!rime sopra il viso !li si !itt* e per l$n!o spa+io pianse( la &$al molto dalla fante sollecitata% per ci* c#e il !iorno se ne veniva% diri++atasi% &$ello anello medesimo col &$ale da Gabriotto era stata sposata del dito s$o trattosi% il mise nel dito di l$i% con pianto dicendo" ACaro mio si!nore% se la t$a anima ora le mie la!rime vede e ni$no conoscimento o sentimento dopo la partita di &$ella rimane a) corpi% ricevi beni!namente l)$ltimo dono di colei la &$al t$ vivendo cotanto amastiB( e &$esto detto% tramortita adosso !li ricadde. E dopo al&$anto risentita e levatasi% con la fante insieme preso il drappo sopra il &$ale il corpo !iaceva% con &$ello del !iardino $scirono e verso la casa di l$i si diri++aro. E cos/ andando% per caso avvenne c#e dalla fami!lia del podest'% c#e per caso andava a &$ella ora per alc$no accidente% f$ron trovate e prese col morto corpo. 8)2ndre$ola% pi- di morte c#e di vita disiderosa% conosci$ta la fami!lia della si!noria% francamente disse" AIo conosco c#i voi siete e so c#e il volermi f$!!ire niente monterebbe( io son presta di venir con voi davanti alla si!noria e c#e ci* sia di raccontarle( ma ni$no di voi sia ardito di toccarmi% se io obediente vi sono% n0 da &$esto corpo alc$na cosa rim$overe% se da me non v$ole essere acc$satoB( per c#e% san+a essere da alc$n tocca% con t$tto il corpo di Gabriotto n)and* in pala!io. 8a &$al cosa il podest' sentendo% si lev* e% lei nella camera avendo% di ci* c#e interven$to era s)inform*( e fatto da certi medici ri!$ardare se con veleno o altramenti fosse stato il

b$ono $omo $cciso% t$tti affermarono del no% ma c#e alc$na posta vicina al c$ore !li s)era rotta% c#e affo!ato l)avea. Il &$ale% ci* $dendo e sentendo costei in piccola cosa esser nocente% s)in!e!n* di mostrar di donarle &$ello c#e vender non le potea% e disse% dove ella a) s$oi piaceri acconsentir si volesse% la libererebbe. Ma non valendo &$elle parole% oltre a o!ni convenevole++a volle $sar la for+a" ma l)2ndre$ola% da sde!no accesa e diven$ta fortissima% virilmente si difese% l$i con villane parole e altiere rib$ttando indietro. Ma ven$to il d/ c#iaro e &$este cose essendo a messer .e!ro contate% dolente a morte con molti de) s$oi amici a pala!io n)and*% e &$ivi d)o!ni cosa dal podest' informato% dolendosi domand* c#e la fi!li$ola !li fosse rend$ta. Il podest'% volendosi prima acc$sare e!li della for+a c#e fare l)avea vol$ta c#e e!li da lei acc$sato fosse% lodando prima la !iovane e la s$a constan+a% per approvar &$ella venne a dir ci* c#e fatto avea( per la &$al cosa% vedendola di tanta b$ona ferme++a% sommo amore l)avea posto( e dove a !rado a l$i% c#e s$o padre era% e a lei fosse% non obstante c#e marito avesse av$to di bassa condi+ione% volentieri per s$a donna la sposerebbe. In &$esto tempo c#e costoro cos/ parlavano% l)2ndre$ola venne in conspetto del padre e pia!nendo !li si !itt* innan+i e disse" APadre mio% io non credo c#e biso!ni c#e io la istoria del mio ardire e della mia scia!$ra vi racconti% c#0 son certa c#e $dita l)avete e sapetela( e per ci* &$anto pi- posso $milmente perdono vi domando del fallo mio% cio d)avere sen+a vostra sap$ta c#i pi- mi piac&$e marito preso. E &$esto perdono non vi domando perc#0 la vita mi sia perdonata ma per morire vostra fi!li$ola e non vostra nemicaB( e cos/ pia!nendo !li cadde a) piedi. Messer .e!ro% c#e antico era oramai e $omo di nat$ra beni!no e amorevole% &$este parole $dendo cominci* a pia!nere% e pia!nendo lev* la fi!li$ola teneramente in pi e disse" A7i!li$ola mia% io avrei av$to molto caro c#e t$ avessi av$to tal marito &$ale a te secondo il parer mio si convenia% e se t$ l)avevi tal preso &$ale e!li ti piacea% &$esto doveva anc#e a me piacere( ma l)averlo occ$ltato della t$a poca fidan+a mi fa dolere% e pi- ancora vedendotel prima aver perd$to c#e io l)abbia sap$to. Ma p$r% poi c#e cos/ % &$ello c#e io per contentarti% vivendo e!li% volentieri !li avrei fatto% cio onore s/ come a mio !enero% faccia!lisi alla morteB( e volto a) fi!li$oli e a) s$o) parenti comand* loro c#e l)esse&$ie s)apparecc#iassero a Gabriotto !randi e onorevoli. Eranvi in &$esto me++o concorsi i parenti e le parenti del !iovane% c#e sap$ta avevano la novella% e &$asi donne e $omini &$anti nella citt' v)erano( per c#e% posto nel me++o della corte il corpo sopra il drappo dell)2ndre$ola e con t$tte le s$e rose% &$ivi non solamente da lei e dalle parenti di l$i f$ pianto ma p$blicamente &$asi da t$tte le donne della citt' e da assai $omini( e non a !$isa di plebeio ma di si!nore% tratto della corte p$blica% sopra !li omeri de) pi- nobili cittadini con !randissimo onore f$ portato alla sepolt$ra. 3$indi dopo al&$anti d/% se!$itando il podest' &$ello c#e adomandato avea% ra!ionandolo messer .e!ro alla fi!li$ola% ni$na cosa ne volle $dire( ma% volendole in ci* compiacere il padre% in $n monistero assai famoso di santit' essa e la s$a fante monac#e si renderono e onestamente poi in &$ello per molto tempo vissero. E

>J@ &a Simona ama !as%uino; sono insieme in uno orto, !as%uino si frega a denti una foglia di salvia e muorsi. presa la Simona, la %uale, volendo mostrare al giudice come morisse !as%uino, fregatasi una di %uelle foglie a denti similmente si muore.

Panfilo era della s$a novella diliberato% &$ando il re% n$lla compassion mostrando all)2ndre$ola% ri!$ardando Emilia sembianti le f0 c#e a !rado li fosse c#e essa a coloro c#e detto aveano dicendo si contin$asse( la &$ale sen+a alc$na dimora fare incominci*" E Care compa!ne% la novella detta da Panfilo mi tira a doverne dire $na in ni$na cosa altra alla s$a simile% se non c#e% come l)2ndre$ola nel !iardino perde l)amante% e cos/ colei di c$i dir debbo( e similmente presa% come l)2ndre$ola f$% non con for+a n0 con vert- ma con morte inoppinata si diliber* dalla corte. E come altra volta tra noi stato detto% &$ant$n&$e 2mor volentieri le case de) nobili $omini abiti( esso per ci* non rifi$ta lo )mperio di &$elle de) poveri% an+i in &$elle s/ alc$na volta le s$e for+e dimostra% c#e come potentissimo si!nore da) pi- ricc#i si fa temere. Il c#e% ancora c#e non in t$tto% in !ran parte apparir' nella mia novella% con la &$al mi piace nella nostra citt' rientrare% della &$ale &$esto d/% diverse cose diversamente parlando% per diverse parti del mondo avvol!endoci cotanto allontanati ci siamo. 7$ ad$n&$e% non ancora !ran tempo% in 7iren+e $na !iovane assai bella e le!!iadra secondo la s$a condi+ione% e di povero padre fi!li$ola% la &$ale ebbe nome :imona" e &$ant$n&$e le convenisse con le proprie braccia il pan c#e man!iar volea !$ada!nare e filando lana s$a vita re!!esse% non f$ per ci* di s/ povero animo c#e ella non ardisse a ricevere amore nella s$a mente% il &$ale con !li atti e con le parole piacevoli d)$n !iovinetto di non ma!!ior peso di lei% c#e dando andava per $n s$o maestro lanai$olo lana a filare% b$ona pe++a mostrato aveva di volervi entrare. Ricev$tolo ad$n&$e in s0 col piacevole aspetto del !iovane c#e l)amava% il c$i nome era Pas&$ino% forte disiderando e non attentando di far pi- avanti% filando a o!ni passo di lana filata c#e al f$so avvol!eva mille sospiri pi- cocenti c#e f$oco !ittava% di col$i ricordandosi c#e a filar !liele aveva data. 3$e!li dall)altra parte molto sollecito diven$to c#e ben si filasse la lana del s$o maestro% &$asi &$ella sola c#e la :imona filava% e non alc$na altra% t$tta la tela dovesse compiere% pi- spesso c#e l)altre era sollecitata. Per c#e% l)$n sollecitando e all)altra !iovando d)esser sollecitata% avvenne c#e l)$n pi- d)ardir prendendo c#e aver non solea% e l)altra molta della pa$ra e della ver!o!na cacciando c#e d)avere era $sata% insieme a) piacer com$ni si con!i$nsono( li &$ali tanto all)$na parte e all)altra a!!radirono% c#e% non c#e l)$no dall)altro aspettasse d)essere invitato a ci*% an+i a dovervi essere si faceva incontro l)$no all)altro invitando. E cos/ &$esto lor piacer contin$ando d)$n !iorno in $n altro e sempre pi- nel contin$are accendendosi% avvenne c#e Pas&$ino disse alla :imona c#e del t$tto e!li voleva c#e ella trovasse modo di poter venire a $n !iardino% l' dove e!li menar la voleva% acci* c#e &$ivi

pi- a a!io e con men sospetto potessero essere insieme. 8a :imona disse c#e le piaceva( e% dato a vedere al padre% $na domenica dopo man!iare% c#e andar voleva alla perdonan+a a :an Gallo% con $na s$a compa!na c#iamata la 8a!ina al !iardino statole da Pas&$ino inse!nato se n)and*% dove l$i insieme con $n s$o compa!no% c#e P$ccino avea nome ma era c#iamato lo :tramba% trov*( e &$ivi fatto $no amora++o n$ovo tra lo :tramba e la 8a!ina% essi a far de) lor piaceri in $na parte del !iardin si raccolsero% e lo :tramba e la 8a!ina lasciarono in $n)altra. Era in &$ella parte del !iardino% dove Pas&$ino e la :imona andati se n)erano% $n !randissimo e bel cesto di salvia" a pi della &$ale postisi a sedere e !ran pe++a solla++atisi insieme e molto avendo ra!ionato d)$na merenda c#e in &$ello orto a animo riposato intendevan di fare% Pas&$ino% al !ran cesto della salvia rivolto% di &$ella colse $na fo!lia e con essa s)incominci* a stropicciare i denti e le !en!ie% dicendo c#e la salvia molto ben !li nettava d)o!ni cosa c#e sopr)essi rimasa fosse dopo l)aver man!iato. E poi c#e cos/ al&$anto fre!ati !li ebbe% ritorn* in s$l ra!ionamento della merenda della &$al prima diceva" n0 !$ari di spa+io perse!$/ ra!ionando% c#e e!li s)incominci* t$tto nel viso a cambiare% e appresso il cambiamento non stette !$ari c#e e!li perd0 la vista e la parola e in brieve e!li si mor/. 8e &$ali cose la :imona ve!!endo% cominci* a pia!nere e a !ridare e a c#iamar lo :tramba e la 8a!ina( li &$ali prestamente l' corsi e ve!!endo Pas&$ino non solamente morto ma !i' t$tto enfiato e pieno d)osc$re macc#ie per lo viso e per lo corpo diven$to% s$bitamente !rid* lo :tramba" A2#i malva!ia femina% t$ l)#ai avvelenato9B E fatto il romor !rande% f$ da molti c#e vicini al !iardino abitavan sentito( li &$ali corsi al romore e trovando cost$i morto e enfiato e $dendo lo :tramba dolersi e acc$sar la :imona c#e con in!anno avvelenato l)avesse% e ella% per lo dolore del s$bito accidente c#e il s$o amante tolto avesse &$asi di s0 $scita% non sappiendosi sc$sare% f$ rep$tato da t$tti c#e cos/ fosse come lo :tramba diceva. Per la &$al cosa presola% pia!nendo ella sempre forte% al pala!io del podest' ne f$ menata. 3$ivi% prontando lo :tramba e l)2tticiato e Mala!evole% compa!ni di Pas&$ino c#e sopraven$ti erano% $n !i$dice% sen+a dare ind$!io alla cosa% si mise a essaminarla del fatto( e non potendo comprendere costei in &$esta cosa avere operata mali+ia n0 esser colpevole% volle% lei presente% vedere il morto corpo e il l$o!o e )l modo da lei raccontato!li% per ci* c#e per le parole di lei nol comprendeva assai bene. 7attola ad$n&$e sen+a alc$n t$m$lto col' menare dove ancora il corpo di Pas&$ino !iaceva !onfiato come $na botte% e e!li appresso andatovi% maravi!liatosi del morto% lei domand* come stato era. Costei% al cesto della salvia accostatasi e o!ni precedente istoria avendo raccontata% per pienamente dar!li a intendere il caso sopraven$to% cos/ fece come Pas&$ino avea fatto% $na di &$elle fo!lie di salvia fre!atasi a) denti. 8e &$ali cose mentre c#e per lo :tramba e per l)2tticciato e per !li altri amici e compa!ni di Pas&$ino s/ come frivole e vane in presen+ia del !i$dice erano sc#ernite% e con pi- instan+ia la s$a malva!it' acc$sata% ni$na altra cosa per lor domandandosi se non c#e il f$oco fosse di cos/ fatta malva!it' p$nitore% la cattivella% c#e dal dolore del perd$to amante e dalla pa$ra della dimandata pena dallo :tramba% ristretta stava e per l)aversi la salvia fre!ata a) denti% in &$el medesimo accidente cadde c#e prima cad$to era Pas&$ino% non sen+a !ran maravi!lia di &$anti eran presenti. O felici anime% alle &$ali in $n medesimo d/ adivenne il fervente amore e la mortal vita terminare9 e pi- felici% se insieme a $n medesimo l$o!o n)andaste9 e felicissime% se nell)altra vita s)ama e voi v)amate come di &$a faceste9 Ma molto pi- felice l)anima della :imona innan+i tratto% &$anto al nostro !i$dicio c#e vivi dietro a lei rimasi siamo% la c$i innocen+ia non pat/ la fort$na c#e sotto la testimonian+a cadesse dello :tramba e dell)2tticiato e del Mala!evole% forse scardassieri o pi- vili $omini% pi- onesta via trovandole con pari sorte di morte al s$o amante a svil$pparsi dalla loro infamia e a se!$itar l)anima tanto da lei amata del s$o Pas&$ino. Il !i$dice% &$asi t$tto st$pefatto dell)accidente insieme con &$anti ve n)erano% non

sappiendo c#e dirsi% l$n!amente soprastette( poi% in mi!lior senno riven$to% disse" AMostra c#e &$esta salvia sia velenosa% il c#e della salvia non s$ole avvenire. Ma acci* c#e ella alc$no altro offender non possa in simil modo% ta!lisi infino alle radici e mettasi nel f$oco.B 8a &$al cosa col$i c#e del !iardino era !$ardiano in presen+a del !i$dice faccendo% non prima abbatt$to ebbe il !ran cesto in terra% c#e la ca!ione della morte de) d$e miseri amanti apparve. Era sotto il cesto di &$ella salvia $na botta di maravi!liosa !rande++a% dal c$i venenifero fiato avvisarono &$ella salvia esser velenosa diven$ta. 2lla &$al botta non avendo alc$no ardire d)appressarsi% fattale dintorno $na stipa !randissima% &$ivi insieme con la salvia l)arsero" e f$ finito il processo di messer lo !i$dice sopra la morte di Pas&$in cattivello. Il &$ale insieme con la s$a :imona% cos/ enfiati com)erano% dallo :tramba e dall)2tticciato e da G$ccio Imbratta e dal Mala!evole f$rono nella c#iesa di :an Paolo sepelliti% della &$ale per avvent$ra erano popolani. E

>K@ Girolamo ama la Salvestra. va costretto, a prieghi della madre, a !arigi; torna e truovala maritata; entrale di nascoso in casa e muorle allato; e portato in una chiesa muore la Salvestra allato a lui.

2veva la novella d)Emilia il fine s$o% &$ando per comandamento del re .eifile cos/ cominci*" E 2lc$ni% al mio !i$dicio% valorose donne% sono li &$ali pi- c#e l)altre !enti si credon sapere e sanno meno( e per &$esto non solamente a) consi!li de!li $omini ma ancora contra la nat$ra delle cose pres$mmono d)opporre il senno loro( della &$ale pres$n+ione !i' !randissimi mali sono avven$ti e alc$n bene non se ne vide !iammai. E per ci* c#e tra l)altre nat$rali cose &$ella c#e meno riceve consi!lio o opera+ione in contrario amore% la c$i nat$ra tale c#e pi- tosto per se medesimo cons$mar si p$* c#e per avvedimento alc$n torre via% m) ven$to nell)animo di narrarvi $na novella d)$na donna la &$ale% mentre c#e ella cerc* d)esser pi- savia c#e a lei non s)apparteneva e c#e non era e ancor c#e non sostenea la cosa in c#e st$diava mostrare il senno s$o% credendo dello innamorato c$or trarre amore% il &$al forse v)avevano messo le stelle% pervenne a cacciare a $n)ora amore e l)anima del corpo al fi!li$olo. 7$ ad$n&$e nella nostra citt'% secondo c#e !li antic#i raccontano% $n !randissimo mercatante e ricco% il c$i nome f$ 8eonardo :i!#ieri% il &$ale d)$na s$a donna $n fi!li$olo ebbe c#iamato Girolamo% appresso la nativit' del &$ale% acconci i s$oi fatti ordinatamente% pass* di &$esta vita. I t$tori del fanci$llo insieme con la madre di l$i bene e lealmente le s$e cose !$idarono. Il fanci$llo% crescendo co) fanci$lli de!li altri s$oi vicini% pi- c#e con alc$no altro della contrada con $na fanci$lla del tempo s$o% fi!li$ola d)$n sarto% si dimestic*( e venendo pi- crescendo l)et'% l)$san+a si convert/ in amore tanto e s/ fiero% c#e Girolamo non sentiva ben se non tanto &$anto costei vedeva" e certo ella non amava men l$i c#e da l$i amata fosse. 8a madre del fanci$llo% di ci* avved$tasi% molte volte ne !li disse male e nel !asti!*( e appresso co) t$tori di l$i% non potendosene Girolamo rimanere% se ne dolfe% e come colei c#e si credeva per la !ran ricc#e++a del fi!li$olo fare del pr$no $n melrancio disse loro" A3$esto nostro fanci$llo% il &$ale appena ancora non #a &$attordici anni% s/ innamorato d)$na fi!li$ola d)$n sarto nostra vicina% c#e #a nome la :alvestra% c#e% se noi dinan+i non !liele leviamo% per avvent$ra e!li la si prender' $n !iorno% sen+a c#e alc$no il sappia% per mo!lie% e io non sar* mai poscia lieta% o e!li si cons$mer' per lei se a altr$i la vedr' maritare( e per ci* mi parrebbe c#e% per f$!!ir &$esto% voi il doveste in alc$na parte mandare lontano di &$i ne) servi!i del fondaco% per ci* c#e% dil$n!andosi da veder costei% ella !li $scir' dell)animo e potren!li poscia dare alc$na !iovane ben nata per mo!lie.B I t$tori dissero c#e la donna parlava bene e c#e essi ci* farebbero a lor potere" e fattosi

c#iamare il fanci$llo nel fondaco% !l)incominci* l)$no a dire assai amorevolmente" A7i!li$ol mio% t$ se) o!imai !randicello" e!li ben fatto c#e t$ incominci t$ medesimo a vedere de) fatti t$oi( per c#e noi ci contenteremmo molto c#e t$ andassi a stare a Pari!i al&$anto% dove !ran parte della t$a ricc#e++a vedrai come si traffica% sen+a c#e t$ diventerai molto mi!liore e pi- cost$mato e pi- da bene l' c#e &$i non faresti% ve!!endo &$ei si!nori e &$ei baroni e &$ei !entili $omini c#e vi sono assai e de) lor cost$mi apprendendo( poi te ne potrai &$i venire.B Il !ar+one ascolt* dili!entemente e in brieve rispose niente volerne fare% per ci* c#e e!li credeva cos/ bene come $n altro potersi stare a 7iren+e. I valenti $omini% $dendo &$esto% ancora con pi- parole il riprovarono( ma non potendo trarne altra risposta alla madre il dissero. 8a &$ale fieramente di ci* adirata% non del non volere e!li andare a Pari!i ma del s$o innamoramento% !li disse $na !ran villania( e poi% con dolci parole ra$miliandolo% lo incominci* a l$sin!are e a pre!ar dolcemente c#e !li dovesse piacere di far &$ello c#e volevano i s$oi t$tori( e tanto !li seppe dire% c#e e!li acconsent/ di dovervi andare a stare $no anno e non pi-" e cos/ f$ fatto. 2ndato ad$n&$e Girolamo a Pari!i fieramente innamorato% d)o!!i in doman ne verrai% vi f$ d$e anni ten$to( donde pi- innamorato c#e mai tornatosene% trov* la s$a :alvestra maritata a $n b$on !iovane c#e faceva le trabacc#e% di c#e e!li f$ oltre mis$ra dolente. Ma p$r% ve!!endo c#e altro essere non poteva% s)in!e!n* di darsene pace" e spiato l' dove ella stesse a casa% secondo l)$san+a de) !iovani innamorati incominci* a passare davanti a lei% credendo c#e ella non avesse l$i dimenticato se non come e!li aveva lei" ma l)opera stava in altra !$isa. Ella non si ricordava di l$i se non come se mai non l)avesse ved$to% e se p$re alc$na cosa se ne ricordava s/ mostrava il contrario. 6i c#e in assai piccolo spa+io di tempo il !iovane s)accorse% e non sen+a s$o !randissimo dolore% ma nondimeno o!ni cosa faceva c#e poteva per rientrarle nell)animo( ma niente parendo!li adoperare% si dispose% se morir ne dovesse% di parlarle esso stesso. E da alc$n vicino informatosi come la casa di lei stesse% $na sera c#e a ve!!#iare erano ella e )l marito andati con lor vicini% nascosamente dentro v)entr* e nella camera di lei dietro a teli di trabacc#e c#e tesi v)erano si nascose( e tanto aspett*% c#e% tornati costoro e andatisene a letto% sent/ il marito di lei adormentato% e l' se ne and* dove ved$to aveva c#e la :alvestra coricata s)era( e postale la s$a mano sopra il petto pianamente disse" AO anima mia% dormi t$ ancora1B 8a !iovane% c#e non dormiva% volle !ridare, ma il !iovane prestamente disse" APer 6io% non !ridare% c#0 io sono il t$o Girolamo.B Il c#e $dendo costei% t$tta tremante disse" A6e#% per 6io% Girolamo% vattene" e!li passato &$el tempo c#e alla nostra fanci$lle++a non si disdisse l)essere innamorati. Io sono% come t$ vedi% maritata( per la &$al cosa pi- non sta bene a me d)attendere a altro $omo c#e al mio marito. Per c#e io ti prie!o per solo Idio c#e t$ te ne vada% c#0 se mio marito ti sentisse% po!niamo c#e altro male non ne se!$isse% s/ ne se!$irebbe c#e mai in pace n0 in riposo con l$i viver potrei% dove ora amata da l$i in bene e in tran&$illit' con l$i mi dimoro.B Il !iovane% $dendo &$este parole% sent/ noioso dolore( e ricordatole il passato tempo e )l s$o amore mai per distan+ia non menomato% e molti prie!#i e promesse !randissime mescolate% ni$na cosa ottenne. Per c#e% disideroso di morire% $ltimamente la pre!* c#e in merito di tanto amore ella sofferisse c#e e!li allato a lei si coricasse tanto c#e al&$anto riscaldar si potesse% c#0 era a!!#iacciato aspettandola% promettendole c#e n0 le direbbe alc$na cosa n0 la tocc#erebbe% e come $n poco riscaldato fosse se n)andrebbe. 8a :alvestra% avendo $n poco compassion di l$i% con le condi+ioni date da l$i il concedette. Coricossi ad$n&$e il !iovane allato a lei sen+a toccarla" e raccolti in $n pensiero il l$n!o amor portatole e la presente d$re++a di lei e la perd$ta speran+a% diliber* di pi- non vivere( e

ristretti in s0 !li spiriti% sen+a alc$n motto fare% c#i$se le p$!na allato a lei si mor/. E dopo al&$anto spa+io la !iovane maravi!liandosi della s$a contenen+a% temendo non il marito si sve!liasse% cominci* a dire" A6e#% Girolamo% c#0 non te ne vai t$1B Ma non sentendosi rispondere% pens* l$i essere adormentato" per c#e% stesa oltre la mano% acci* c#e si sve!liasse il cominci* a tentare% e toccandolo il trov* come !#iaccio freddo% di c#e ella si maravi!li* forte( e toccatolo con pi- for+a e sentendo c#e e!li non si movea% dopo piritoccarlo co!nobbe c#e e!li era morto" di c#e oltre modo dolente stette !ran pe++a sen+a saper c#e farsi. 2lla fine prese consi!lio di volere in altr$i persone tentar &$ello c#e il marito dicesse da farne( e destatolo &$ello c#e presen+ialmente a l$i avven$to era disse essere a $n)altra interven$to% e poi il domand* se a lei avvenisse c#e consi!ilo ne prenderebbe. Il b$ono $omo rispose c#e a l$i parrebbe c#e col$i c#e morto fosse si dovesse c#etamente riportare a casa s$a e &$ivi lasciarlo% sen+a alc$na malavo!lien+a alla donna portarne% la &$ale fallato non !li pareva c#)avesse. 2llora la !iovane disse" AE cos/ convien fare a noiB% e presa!li la mano% !li fece toccare il morto !iovane. 6i c#e e!li t$tto smarrito si lev* s$" e% acceso $n l$me% sen+a entrar con la mo!lie in altre novelle% il morto corpo de) s$oi panni medesimi rivestito e sen+a alc$no ind$!io% ai$tando!li la s$a innocen+ia% levatoselo in s$ le spalle% alla porta della casa di l$i nel port* e &$ivi il pose e lasciollo stare. E ven$to il !iorno e ved$to cost$i davanti all)$scio s$o morto% f$ fatto il romor !rande% e spa+ialmente dalla madre( e cerco per t$tto e ri!$ardato e non trovato!lisi pia!a n0 percossa alc$na per li medici !eneralmente f$ cred$to l$i di dolore esser morto cos/ come era. 7$ ad$n&$e &$esto corpo portato in $na c#iesa% e &$ivi venne la dolorosa madre con molte altre donne parenti e vicine% e sopra l$i cominciaron dirottamente% secondo l)$san+a nostra% a pia!nere e a dolersi. E mentre il corrotto !randissimo si facea% il b$ono $omo% in casa c$i morto era% disse alla :alvestra" A6e#% ponti alc$n mantello in capo e va) a &$ella c#iesa dove Girolamo stato recato e mettiti tralle donne e ascolterai &$ello c#e di &$esto fatto si ra!iona( e io far* il simi!liante tra !li $omini% acci* c#e noi sentiamo se alc$na cosa contro a noi si dicesse.B 2lla !iovane% c#e tardi era diven$ta pietosa% piac&$e% s/ come a colei c#0 morto disiderava di veder col$i a c$i vivo non avea vol$to d)$n sol bascio piacere( e andovvi. Maravi!liosa cosa a pensare &$anto sieno difficili a investi!are le for+e d)amore9 3$el c$ore% il &$ale la lieta fort$na di Girolamo non aveva pot$to aprire% la misera l)aperse% e l)antic#e fiamme ris$scitatevi t$tte s$bitamente m$t* in tanta piet'% come ella il viso morto vide% c#e sotto il mantel c#i$sa% tra donna e donna mettendosi% non ristette prima c#e al corpo f$ perven$ta( e &$ivi% mandato f$ori $no altissimo strido% sopra il morto !iovane si !itt* col s$o viso% il &$ale non ba!n* di molte la!rime% per ci* c#e prima nol tocc* c#e% come al !iovane il dolore la vita aveva tolta% cos/ a costei tolse. Ma poi c#e% riconfortandola le donne e dicendole c#e s$ si levasse al&$anto% non conoscendola ancora% e poi c#e ella non si levava% levar volendola e immobile trovandola% p$r sollevandola% a $na ora lei essere la :alvestra e morta conobbero( di c#e t$tte le donne c#e &$ivi erano% vinte da doppia piet'% rincominciarono il pianto assai ma!!iore. :parsesi f$or della c#iesa tra !li $omini la novella" la &$ale perven$ta a!li orecc#i del marito di lei% c#e tra loro era% sen+a ascoltare consola+ione o conforto da alc$no per l$n!o spa+io pianse( e poi a assai di &$e!li c#e v)erano raccontata la istoria stata la notte di &$esto !iovane e della mo!lie% manifestamente per t$tti si seppe la ca!ione della morte di ciasc$no% il c#e a t$tti dolfe. Presa ad$n&$e la morta !iovane e lei cos/ ornata come s)acconciano i corpi morti% sopra &$el medesimo letto allato al !iovane la posero a !iacere% e &$ivi l$n!amente pianta% in $na medesima sepolt$ra f$rono sepelliti amend$ni" e loro% li &$ali amor vivi non aveva pot$ti con!i$!nere% la morte con!i$nse con inseparabile compa!nia. E

>L@ "esser Guglielmo Rossiglione d a mangiare alla moglie sua il cuore di messer Guiglielmo Guardastagno ucciso da lui e amato da lei; il che ella sappiendo poi, si gitta da un alta finestra in terra e muore, e col suo amante sepellita.

Essendo la novella di .eifile finita% non sen+a aver !ran compassion messa in t$tte le s$e compa!ne% il re% il &$ale non intendeva di !$astare il privile!io di 6ioneo% non essendovi altri a dire% incominci*" E Nmmisi parata dinan+i% pietose donne% $na novella alla &$al% poi c#e cos/ de!l)infort$nati casi d)amore vi d$ole% vi converr' non meno di compassione avere c#e alla passata% per ci* c#e da pi- f$rono coloro a) &$ali ci* c#e io dir* avvenne e con pi- fiero accidente c#e &$e!li de) &$ali parlato. 6ovete ad$n&$e sapere c#e% secondo c#e raccontano i proven+ali% in Proven+a f$ron !i' d$e nobili cavalieri% de) &$ali ciasc$no e castella e vassalli aveva sotto di s0" e aveva l)$n nome messer G$i!lielmo Rossi!lione e l)altro messer G$i!lielmo G$ardasta!no. E perci* c#e l)$no e l)altro era prod)$omo molto nell)arme% s)armavano assai e in cost$me avean d)andar sempre a o!ni torneamento o !iostra o altro fatto d)arme insieme e vestiti d)$na assisa. E come c#e ciasc$n dimorasse in $n s$o castello e fosse l)$no dall)altro lontano ben diece mi!lia% p$re avvenne c#e% avendo messer G$i!lielmo Rossi!lione $na bellissima e va!a donna per mo!lie% messer G$i!lielmo G$ardasta!no f$or di mis$ra% non obstante l)amist' e la compa!nia c#e era tra loro% s)innamor* di lei e tanto or con $no atto or con $n altro fece% c#e la donna se n)accorse( e conoscendolo per valorosissimo cavaliere le piac&$e e cominci* a porre amore a l$i% in tanto c#e ni$na cosa pi- c#e l$i disiderava o amava% n0 altro attendeva c#e da l$i esser ric#esta" il c#e non !$ari stette c#e adivenne% e insieme f$rono $na volta e altra amandosi forte. E men discretamente insieme $sando% avvenne c#e il marito se n)accorse e forte ne sde!n*% in tanto c#e il !rande amore c#e al G$ardasta!no portava in mortale odio convert/( ma me!lio il seppe tener nascoso c#e i d$e amanti non avevan sap$to tenere il loro amore% e seco diliber* del t$tto d)$cciderlo. Per c#e% essendo il Rossi!lione in &$esta disposi+ione% sopravenne c#e $n !ran torneamento si band/ in 7rancia( il c#e il Rossi!lione incontanente si!nific* al G$ardasta!no e mando!li a dire c#e% se a l$i piacesse% da l$i venisse e insieme diliberrebbono se andar vi volesseno e come. Il G$ardasta!no lietissimo rispose c#e sen+a fallo il d/ se!$ente andrebbe a cenar con l$i. Il Rossi!lione% $dendo &$esto% pens* il tempo esser ven$to da poterlo $ccidere( e armatosi% il d/ se!$ente con alc$n s$o fami!liare mont* a cavallo e forse $n mi!lio f$ori del s$o castello in $n bosco si rip$ose in a!$ato donde doveva il G$ardasta!no passare. E avendolo per $n b$ono spa+io atteso% venir lo vide disarmato con d$e fami!liari appresso disarmati% s/ come col$i c#e di niente da l$i si !$ardava( e come in &$ella parte il vide !i$nto dove

voleva% fellone e pieno di maltalento% con $na lancia sopra mano !li $sc/ adosso !ridando" A=raditor% t$ se) morto9B% e il cos/ dire e il dar!li di &$esta lancia per lo petto f$ $na cosa. Il G$ardasta!no% sen+a potere alc$na difesa fare o p$r dire $na parola% passato di &$ella lancia cadde e poco appresso mor/. I s$oi fami!liari% sen+a aver conosci$to c#i ci* fatto s)avesse% voltate le teste de) cavalli% &$anto pi- poterono si f$!!irono verso il castello del lor si!nore. Il Rossi!lione% smontato% con $n coltello il petto del G$ardasta!no apr/ e con le proprie mani il c$or !li trasse% e &$el fatto avvil$ppare in $n pennoncello di lancia% comand* a $n de) s$oi fami!liari c#e nel portasse( e avendo a ciasc$n comandato c#e ni$n fosse tanto ardito% c#e di &$esto facesse parola% rimont* a cavallo e essendo !i' notte al s$o castello se ne torn*. 8a donna% c#e $dito aveva il G$ardasta!no dovervi esser la sera a cena e con disidero !randissimo l)aspettava% non vedendol venir si maravi!li* forte e al marito disse" AE come cos/% messer% c#e il G$ardasta!no non ven$to1B 2 c$i il marito disse" A6onna% io #o av$to da l$i c#e e!li non ci p$* essere di &$i domaneB% di c#e la donna $n poco t$rbatetta rimase. Il Rossi!lione% smontato% si fece c#iamare il c$oco e !li disse" APrenderai &$el c$or di cin!#iare e fa) c#e t$ ne facci $na vivandetta la mi!liore e la pi- dilettevole a man!iar c#e t$ sai( e &$ando a tavola sar*% me la manda in $na scodella d)ar!ento.B Il c$oco% presolo e postavi t$tta l)arte e t$tta la sollecit$dine s$a% min$++atolo e messevi di b$one spe+ie assai% ne fece $n manicaretto troppo b$ono. Messer G$i!lielmo% &$ando tempo f$% con la s$a donna si mise a tavola. 8a vivanda venne% ma e!li% per lo maleficio da l$i commesso nel pensiero impedito% poco man!i*. Il c$oco !li mand* il manicaretto% il &$ale e!li fece porre davanti alla donna% s0 mostrando &$ella sera svo!liato% e lodo!liele molto. 8a donna% c#e svo!liata non era% ne cominci* a man!iare e parvele b$ono( per la &$al cosa ella il man!i* t$tto. Come il cavaliere ebbe ved$to c#e la donna t$tto l)ebbe man!iato% disse" A6onna% c#ente v) par$ta &$esta vivanda1B 8a donna rispose" AMonsi!nore% in b$ona f0 ella m) piaci$ta molto.B A:e m)aiti Idio%B disse il cavaliere Aio il vi credo% n0 me ne maravi!lio se morto v) piaci$to ci* c#e vivo pi- c#e altra cosa vi piac&$e.B 8a donna% $dito &$esto% al&$anto stette( poi disse" 6Come1 c#e cosa m)avete fatta man!iare1B &$esta c#e voi

Il cavalier rispose" A3$ello c#e voi avete man!iato stato veramente il c$ore di messer G$i!lielmo G$ardasta!no% il &$al voi come disleal femina tanto amavate( e sappiate di certo c#e e!li stato desso% per ci* c#e io con &$este mani !liele strappai% poco avanti c#e io tornassi% del petto.B 8a donna% $dendo &$esto di col$i c$i ella pi- c#e altra cosa amava% se dolorosa f$ non da dimandare( e dopo al&$anto disse" A<oi faceste &$ello c#e disleale e malva!io cavalier dee fare( c#0 se io% non isfor+andomi e!li% l)avea del mio amor fatto si!nore e voi in &$esto oltra!!iato% non e!li ma io ne doveva la pena portare. Ma $n&$e a 6io non piaccia c#e sopra a cos/ nobil vivanda% come stata &$ella del c$ore d)$n cos/ valoroso e cos/ cortese cavaliere come messer G$i!lielmo G$ardasta!no f$% mai altra vivanda vada9B E levata in pi % per $na finestra% la &$ale dietro a lei era% indietro sen+a altra dilibera+ione si lasci* cadere. 8a finestra era molto alta da terra% per c#e% come la donna cadde% non solamente mor/ ma &$asi t$tta si disfece. Messer G$i!lielmo% vedendo &$esto% stord/ forte e parve!li aver mal fatto( e temendo e!li de) paesani e del conte di Proen+a% fatti sellare i cavalli% and* via. 8a mattina se!$ente f$ sap$to per t$tta la contrata come &$esta cosa era stata" per c#e da

&$e!li del castello di messer G$i!lielmo G$ardasta!no e da &$e!li ancora del castello della donna% con !randissimo dolore e pianto% f$rono i d$e corpi ricolti e nella c#iesa del castello medesimo della donna in $na medesima sepolt$ra f$r posti% e sopr)essa scritti versi si!nificanti c#i fosser &$e!li c#e dentro sepolti v)erano% e il modo e la ca!ione della lor morte. E

>?M@ &a moglie d un medico per morto mette un suo amante adoppiato in una arca, la %uale con tutto lui due usurari se ne portano in casa; %uesti si sente, preso per ladro; la fante della donna racconta alla signoria s3 averlo messo nell arca dagli usurieri imbolata, laonde egli scampa dalle forche e i prestatori d avere l arca furata son condennati in denari.

:olamente a 6ioneo% avendo !i' il re fatto fine al s$o dire% restava la s$a fatica( il &$ale ci* conoscendo% e !i' dal re essendo!li imposto% incominci*" E 8e miserie de!l)infelici amori raccontate% non c#e a voi% donne% ma a me #anno !i' contristati !li occ#i e )l petto% per c#e io sommamente disiderato #o c#e a capo se ne venisse. Ora% lodato sia Idio% c#e finite sono 4salvo se io non volessi a &$esta malva!ia derrata fare $na mala !i$nta% di c#e Idio mi !$ardi5% sen+a andar pi- dietro a cos/ dolorosa materia% da al&$anto pi- lieta e mi!liore incomincer*% forse b$ono indi+io dando a ci* c#e nella se!$ente !iornata si dee raccontare. 6ovete ad$n&$e sapere% bellissime !iovani% c#e ancora non !ran tempo c#e in :alerno f$ $n !randissimo medico in cir$!ia% il c$i nome f$ maestro Ma++eo della Monta!na. Il &$ale% !i' all)$ltima vecc#ie++a ven$to% avendo presa per mo!lie $na bella e !entil !iovane della s$a citt'% di nobili vestimenti e ricc#i e d)altre !ioie e t$tto ci* c#e a $na donna p$* piacere me!lio c#e altra della citt' teneva fornita( vero c#e ella il pi- del tempo stava infreddata% s/ come colei c#e nel letto era male dal maestro ten$ta coperta. Il &$ale% come messer Riccardo di C#in+ica% di c$i dicemmo% alla s$a inse!nava le feste% cos/ cost$i a costei mostrava c#e il !iacere con $na donna $na volta si penava a ristorar non so &$anti d/% e simili ciance( di c#e ella viveva pessimamente contenta. E s/ come savia e di !rande animo% per potere &$ello da casa risparmiare% si dispose di !ittarsi alla strada e voler lo!orar dell)altr$i( e pi- e pi- !iovani ri!$ardati% alla fine $no ne le f$ all)animo% nel &$ale ella pose t$tta la s$a speran+a% t$tto il s$o animo e t$tto il ben s$o. 6i c#e il !iovane accortosi% e piacendo!li forte% similmente in lei t$tto il s$o amor rivolse. Era cost$i c#iamato R$!!ieri d)2ieroli% di na+ion nobile ma di cattiva vita e di biasimevole stato% in tanto c#e parente n0 amico lasciato s)avea c#e ben !li volesse o c#e il volesse vedere( e per t$tto :alerno di ladronecci e d)altre vilissime cattivit' era infamato% di c#e la donna poco c$r*% piacendo!li esso per altro( e con $na s$a fante tanto ordin*% c#e insieme f$rono. E poi c#e al&$anto diletto preso ebbero% la donna !li cominci* a biasimare la s$a passata vita e a pre!arlo c#e% per amor di lei% di &$elle cose si rimanesse( e a dar!li materia di farlo lo incominci* a sovenire &$ando d)$na &$antit' di denari e &$ando d)$n)altra. E in &$esta maniera perseverando insieme assai discretamente% avvenne c#e al medico f$

messo tralle mani $no infermo% il &$ale aveva !$asta l)$na delle !ambe" il c$i difetto avendo il maestro ved$to% disse a) s$oi parenti c#e% dove $no osso fracido il &$ale aveva nella !amba non !li si cavasse% a cost$i si convenia del t$tto o ta!liar t$tta la !amba o morire% e a trar!li l)osso potrebbe !$erire% ma c#e e!li altro c#e per morto nol prenderebbe( a c#e accordatisi coloro a) &$ali apparteneva% per cos/ !liele diedero. Il medico% avvisando c#e l)infermo sen+a essere adoppiato non sosterrebbe la pena n0 si lascerebbe medicare% dovendo attendere in s$l vespro a &$esto servi!io% f0 la mattina d)$na s$a certa composi+ione stillare $na ac&$a la &$ale l)avesse% bevendola% tanto a far dormire &$anto esso avvisava di doverlo poter penare a c$rare( e &$ella fattasene venire a casa% nella s$a camera la pose sen+a dire a alc$no ci* c#e si fosse. <en$ta l)ora del vespro% dovendo il maestro andare a cost$i% !li venne $n messo da certi s$oi !randissimi amici d)2malfi c#e e!li non dovesse lasciar per cosa alc$na c#e incontanente l' non andasse% per ci* c#e $na !ran +$ffa stata v)era% di c#e molti v)erano stati fediti. Il medico% prol$n!ata nella se!$ente mattina la c$ra della !amba% salito in s$ $na barc#etta n)and* a 2malfi( per la &$al cosa la donna% sappiendo l$i la notte non dovere tornare a casa% come $sata era% occ$ltamente si fece venir R$!!ieri e nella s$a camera il mise e dentro il vi serr* infino a tanto c#e certe altre persone della casa s)andassero a dormire. :tandosi ad$n&$e R$!!ier nella camera e aspettando la donna% avendo o per fatica il d/ d$rata o per cibo salato c#e man!iato avesse o forse per $san+a $na !randissima sete% !li venne nella finestra ved$ta &$esta !$astadetta d)ac&$a la &$ale il medico per lo )nfermo aveva fatta% e credendola ac&$a da bere% a bocca postalasi% t$tta la bev0" n0 stette !$ari c#e $n !ran sonno il prese% e f$si adormentato. 8a donna come prima pot0 nella camera se ne venne% e trovato R$!!ier dormendo lo )ncominci* a tentare e a dire con sommessa voce c#e s$ si levasse( ma &$esto era niente% e!li non rispondeva n0 si movea p$nto( per c#e la donna al&$anto t$rbata con pi- for+a il sospinse dicendo" A8eva s$% dormi!lione% c#0% se t$ volevi dormire% t$ te ne dovevi andare a casa t$a e non venir &$i.B R$!!ieri% cos/ sospinto% cadde a terra d)$na cassa sopra la &$ale era% n0 altra vista d)alc$n sentimento fece c#e avrebbe fatto $n corpo morto( di c#e la donna% al&$anto spaventata% il cominci* a voler rilevare e a menarlo pi- forte e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per la barba% ma t$tto era n$lla" e!li aveva a b$ona cavi!lia le!ato l)asino. Per c#e la donna cominci* a temere non fosse morto% ma p$re ancora !l)incominci* a stri!nere a!ramente le carni e a c$ocerlo con $na candela accesa% ma niente era( per c#e ella% c#e medica non era come c#e medico fosse il marito% sen+a alc$n fallo l$i credette esser morto( per c#e% amandolo sopra o!ni altra cosa come facea% se f$ dolorosa non da domandare( e non osando far romore% tacitamente sopra l$i cominci* a pia!nere e a dolersi di cos/ fatta disavent$ra. Ma dopo al&$anto% temendo la donna di non a!!i$!nere al s$o danno ver!o!na% pens* c#e sen+a alc$no ind$!io da trovare era modo come l$i morto si traesse di casa( n0 a ci* sappiendosi consi!liare% tacitamente c#iam* la s$a fante e la s$a disavent$ra mostratale le c#iese consi!lio. 8a fante% maravi!liandosi forte e tirandolo ancora ella e stri!nendolo e sen+a sentimento vedendolo% &$el disse c#e la donna dicea% cio veramente l$i esser morto% e consi!li* c#e da metterlo f$ori di casa era. 2 c$i la donna disse" AE dove il potrem noi porre% c#e e!li non si s$spic#i domattina% &$ando ved$to sar'% c#e di &$a entro sia stato tratto1B 2 c$i la fante rispose" AMadonna% io vidi &$esta sera al tardi di rimpetto alla botte!a di &$esto le!nai$olo nostro vicino $n)arca non troppo !rande% la &$ale% se il maestro non #a riposta in casa% verr' troppo in concio a) fatti nostri% per ci* c#e dentro vel potrem mettere e dar!li d$e o tre colpi d)$n coltello e lasciarlo stare. C#i in &$ella il trover'% non so perc#0 pi- di &$a entro c#e d)altronde vi sel creda messo( an+i si creder'% per ci* c#e malva!io

!iovane stato% c#e% andando a fare alc$n male% da alc$n s$o nemico sia stato $cciso e poi messo nell)arca.B Piac&$e alla donna il consi!lio della fante% f$or c#e di dar!li alc$na fedita% dicendo c#e non le potrebbe per cosa del mondo sofferir l)animo di ci* fare" e mandolla a vedere se &$ivi fosse l)arca dove ved$ta l)avea( la &$al torn* e disse di s/. 8a fante ad$n&$e% c#e !iovane e !a!liarda era% dalla donna ai$tata sopra le spalle si pose R$!!ieri% e andando la donna innan+i a !$ardar se persona venisse% ven$te all)arca dentro vel misero e ric#i$sala il lasciarono stare. Erano di &$ei d/ al&$anto pi- oltre tornati in $na casa d$e !iovani li &$ali prestavano a $s$ra" e volonterosi di !$ada!nare assai e di spender poco% avendo biso!no di masseri+ie% il d/ davanti avean &$ella arca ved$ta e insieme posto c#e% se la notte vi rimanesse% di portarnela in casa loro. E ven$ta la me++anotte% di casa $sciti% trovandola% sen+a entrare in altro ra!$ardamento prestamente% ancora c#e lor !ravetta paresse% ne la portarono in casa loro e allo!aronla allato a $na camera dove lor femine dormivano% sen+a c$rarsi d)acconciarla troppo app$nto allora( e lasciatala stare se n)andarono a dormire. R$!!ieri% il &$ale !randissima pe++a dormito avea e !i' aveva di!esto il bevera!!io e la vert- di &$el cons$mata% essendo vicino a mat$tin si dest*" e come c#e rotto fosse il sonno e) sensi avessero la loro vert- rec$perata% p$r !li rimase nel cerebro $na st$pefa+ione la &$ale non solamente &$ella notte ma poi parecc#ie d/ il tenne stordito( e aperti !li occ#i e non ve!!endo alc$na cosa e sparte le mani in &$a e in l'% in &$esta arca trovandosi cominci* a smemorare e a dir seco" AC#e &$esto1 dove sono io1 dormo io1 o son desto1 Io p$r mi ricordo c#e &$esta sera io venni nella camera della mia donna% e ora mi pare essere in $na arca. 3$esto c#e v$ol dire1 :arebbe il medico tornato o altro accidente sopraven$to% per lo &$ale la donna% dormendo io% &$i m)avesse nascoso1 Io il credo% e fermamente cos/ ser'.B E per &$esto cominci* a star c#eto e a ascoltare se alc$na cosa sentisse( e cos/ !ran pe++a dimorato% stando an+i a disa!io c#e no nell)arca c#e era piccola e do!liendo!li il lato in s$ il &$ale era% in s$ l)altro vol!er vo!liendosi s/ destramente il fece% c#e% dato delle reni nell)$n de) lati dell)arca% la &$ale non era stata posta sopra l$o!o i!$ali% la f0 pie!are e appresso cadere( e cadendo fece $n !ran romore% per lo &$ale le femine c#e ivi allato dormivano si destarono e ebber pa$ra e per pa$ra tacettono. R$!!ieri per lo cader dell)arca d$bit* forte% ma sentendola per lo cadere aperta volle avanti% se altro avvenisse% esserne f$ori c#e starvi dentro. E tra c#e e!li non sapeva dove si fosse e $na cosa e $n)altra% cominci* a andar brancolando per la casa per sapere se scala o porta trovasse donde andarsene potesse. Il &$al brancolare sentendo le femine c#e deste erano% cominciarono a dire" AC#i l'1B R$!!ieri% non conoscendo la boce% non rispondea" per c#e le femine cominciarono a c#iamare i d$e !iovani% li &$ali% per ci* c#e molto ve!!#iato aveano% dormivan forte n0 sentivano d)alc$na di &$este cose niente. 8aonde le femine pi- pa$rose diven$te% levatesi e fattesi a certe finestre% cominciarono a !ridare A2l ladro% al ladro9B" per la &$al cosa per diversi l$o!#i pi- de) vicini% c#i s$ per li tetti e c#i per $na parte e c#i per $n)altra% corseno e entrar nella casa% e i !iovani similmente desti a &$esto romor si levarono. E R$!!ieri% il &$ale &$ivi vedendosi% &$asi di s0 per maravi!lia $scito% n0 da &$al parte f$!!ir si dovesse o potesse vedea% preso dierono nelle mani della fami!lia del rettor della terra% la &$al &$ivi !i' era al romor corsa( e davanti al rettor menatolo% per ci* c#e malva!issimo era da t$tti ten$to% sen+a ind$!io messo al martorio confess* nella casa del prestatore essere per imbolare entrato( per c#e il rettore pens* di doverlo sen+a troppo ind$!io fare impiccar per la !ola. 8a novella f$ la mattina per t$tto :alerno c#e R$!!ieri era stato preso a imbolare in casa de) prestatori( il c#e la donna e la s$a fante $dendo% di tanta maravi!lia e di s/ n$ova f$r

piene% c#e &$asi eran vicine di far credere a se medesime c#e &$ello c#e fatto avevan la notte passata non l)avesser fatto ma avesser so!nato di farlo" e oltre a &$esto del pericolo nel &$ale R$!!ieri era la donna sentiva s/ fatto dolore% c#e &$asi n)era per impa++are. .on !$ari appresso la me++a ter+a il medico% tornato da 2malfi% domand* c#e la s$a ac&$a !li fosse recata% per ci* c#e medicare voleva il s$o infermo( e trovandosi la !$astadetta vota% fece $n !ran romore c#e ni$na cosa in casa s$a d$rar poteva in istato. 8a donna% c#e da altro dolore stimolata era% rispose adirata dicendo" AC#e direste voi% maestro% d)$na !ran cosa% &$ando d)$na !$astadetta d)ac&$a versata fate s/ !ran romore1 .on se ne tr$ova e!li pi- al mondo1B 2 c$i il maestro disse" A6onna% t$ avvisi c#e &$ella fosse ac&$a c#iara( non $n)ac&$a lavorata da far dormireB% e contolle per c#e ca!ion fatta l)avea. cos/% an+i era

Come la donna ebbe &$esto $dito% cos/ s)avis* c#e R$!!ieri &$ella avesse be$ta e per ci* loro fosse par$to morto% e disse" AMaestro% noi nol sapavamo% e per ci* rifatevi dell)altra.B Il maestro% ve!!endo c#e altro esser non poteva% fece far della n$ova. Poco appresso la fante% c#e per comandamento della donna era andata a saper &$ello c#e di R$!!ier si dicesse% torn* e dissele" AMadonna% di R$!!ier dice o!n)$om male% n0% per &$ello c#e io abbia pot$to sentire% amico n0 parente alc$no c#e per ai$tarlo levato si sia o si vo!lia levare( e credesi per fermo c#e domane lo stradic* il far' impiccare. E oltre a &$esto vi vo) dire $na n$ova cosa% c#e e!li mi pare aver compreso come e!li in casa de) prestator pervenisse" e $dite come. <oi sapete bene il le!nai$olo di rimpetto al &$ale era l)arca dove noi il mettemmo( e!li era test0 con $no% di c$i mostra c#e &$ella arca fosse% alla ma!!ior &$istion del mondo% c#0 col$i domandava i denari dell)arca s$a e il maestro rispondeva c#e e!li non aveva vend$ta l)arca% an+i !li era la notte stata imbolata. 2l &$ale col$i diceva" C.on cos/% an+i l)#ai vend$ta alli d$e !iovani prestatori% s/ come essi stanotte mi dissero &$ando in casa loro la vidi allora c#e f$ preso R$!!ieri.) 2 c$i il le!nai$olo disse" CEssi mentono% per ci* c#e mai io non la vendei loro ma essi &$esta notte passata me l)avranno imbolata( andiamo a loro.) E s/ se ne andarono di concordia a casa i prestatori% e io me ne son &$i ven$ta( e come voi potete vedere% io comprendo c#e in cotal !$isa R$!!ieri l' dove trovato f$ transportato fosse" ma come &$ivi si ris$scitasse% non so vedere io.B 8a donna allora comprendendo ottimamente come il fatto stava% disse alla fante ci* c#e dal medico $dito aveva e pre!olla c#e allo scampo di R$!!ieri dovesse dare ai$to% s/ come colei c#e% volendo% a $n)ora poteva R$!!ieri scampare e servare l)onor di lei. 8a fante disse" AMadonna% inse!natemi come% e io far* volentieri o!ni cosa.B 8a donna% s/ come colei alla &$ale stri!nevano i cintolini% con s$bito consi!lio avendo avvisato ci* c#e da fare era% ordinatamente di &$ello la fante inform*. 8a &$ale primieramente se n)and* al medico e pia!nendo !l)incominci* a dire" AMessere% a me conviene domandarvi perdono d)$n !ran fallo il &$ale verso di voi #o commesso.B 6isse il maestro" AE di c#e1B E la fante% non restando di la!rimar% disse" AMesser% voi sapete c#e !iovane R$!!ieri d)2ieroli sia% al &$ale% piaccendo!li io% tra per pa$ra e per amor mi convenne $!$anno divenire amica( e sappiendo e!li iersera c#e voi non c)eravate% tanto mi l$sin!*% c#e io in casa vostra nella mia camera a dormir meco il menai% e avendo e!li sete n0 io avendo ove pi- tosto ricorrere o per ac&$a o per vino% non volendo c#e la vostra donna% la &$ale in sala era% mi vedesse% ricordandomi c#e nella vostra camera $na !$astadetta d)ac&$a aveva ved$ta% corsi per &$ella e s/ !liele diedi bere e la !$astada riposi donde levata l)aveva( di c#e io tr$ovo c#e voi in casa $n !ran romor n)avete fatto. E certo io confesso c#e io feci male( ma c#i col$i c#e alc$na volta mal non faccia1 Io ne son molto dolente d)averlo fatto( non pertanto% per &$esto e per &$ello c#e poi ne se!$/% R$!!ieri n) per perdere la

persona% per c#e io &$anto pi- posso vi prie!o c#e voi mi perdoniate e mi diate licen+ia c#e io vada a ai$tare% in &$ello c#e per me si potr'% R$!!ieri.B Il medico $dendo costei% con t$tto c#e ira avesse% motte!!iando rispose" A=$ te n)#ai data la perdonan+a t$ stessa% per ci* c#e% dove t$ credesti &$esta notte $n !iovane avere c#e molto bene il pilliccion ti scotesse% avesti $n dormi!lione( e per ci* va e procaccia la sal$te del t$o amante e per innan+i ti !$arda di pi- in casa non menarlo% c#0 io ti pa!#erei di &$esta volta e di &$ella.B 2lla fante per la prima broccata parendo aver ben procacciato% &$anto pi- tosto pot0 se n)and* alla pri!ione dove R$!!ieri era e tanto il pri!ionier l$sin!*% c#e e!li lasci* a R$!!ier favellare( la &$ale% poi c#e informato l)ebbe di ci* c#e risponder dovesse allo stradic* se scampar volesse% tanto fece c#e allo stradic* and* davanti. Il &$ale% prima c#e ascoltar la volesse% per ci* c#e fresca e !a!liarda era% volle $na volta attaccar l)$ncino alla cristianella di 6io% e ella% per essere me!lio $dita% non ne f$ p$nto sc#ifa( e dal macinio levatasi disse" AMessere% voi avete &$i R$!!ieri d)2ieroli preso per ladro% e non cos/ il vero.B E cominciatasi dal capo !li cont* la storia infin la fine% come ella% s$a amica% in casa il medico menato l)avea e come !li avea data bere l)ac&$a adoppiata non conoscendola% e come per morto l)avea nell)arca messo( e appresso &$esto ci* c#e tra maestro le!nai$olo e il si!nor dell)arca aveva $dito !li disse% per &$ello mostrando!li come in casa i prestatori fosse perven$to R$!!ieri. 8o stradic*% ve!!endo c#e le!!ier cosa era a ritrovare se ci* fosse vero% prima il medico domand* se vero fosse dell)ac&$a% e trov* c#e cos/ era stato" e appresso fatti ric#iedere il le!nai$olo e col$i di c$i stata era l)arca e) prestatori% dopo molte novelle trov* li prestatori la notte passata aver l)arca imbolata e in casa messalasi. Ultimamente mand* per R$!!ieri% e domandatolo dove la sera dinan+i alber!ato fosse% rispose c#e dove alber!ato si fosse non sapeva ma ben si ricordava c#e andato era a alber!are con la fante del maestro Ma++eo% nella camera della &$ale aveva bev$ta ac&$a per !ran sete c#)avea% ma c#e poi di l$i stato si fosse% se non &$ando in casa i prestatori destandosi s)era trovato in $na arca% e!li non sapea. 8o stradic*% &$este cose $dendo e !ran piacer pi!liandone% e alla fante e a R$!!ieri e al le!nai$olo e a) prestatori pi- volte ridir la fece. 2lla fine% co!noscendo R$!!ieri essere innocente% condannati i prestatori c#e imbolata avevan l)arca in diece once% liber* R$!!ieri( il c#e &$anto a l$i fosse caro% ni$n ne domandi% e alla s$a donna f$ carissimo oltre mis$ra. 8a &$al poi con l$i insieme e con la cara fante% c#e dare !li aveva vol$to delle coltella% pi- volte rise e ebbe festa% il loro amore e il loro solla++o sempre contin$ando di bene in me!lio" il c#e vorrei c#e cos/ a me avvenisse ma non d)esser messo nell)arca. E

:e le prime novelle li petti delle va!#e donne avevano contristati% &$esta $ltima di 6ioneo le fece ben tanto ridere% e spe+ialmente &$ando disse lo stradic* aver l)$ncino attaccato% c#e esse si poterono della compassione av$ta dell)altre ristorare. Ma ve!!endo il re c#e il sole cominciava a farsi !iallo e il termine della s$a si!noria era ven$to% con assai piacevoli parole alle belle donne si sc$s* di ci* c#e fatto avea% cio d)aver fatto ra!ionare di materia cos/ fiera come &$ella della infelicit' de!li amanti( e fatta la sc$sa% in pi si lev* e della testa si tolse la la$rea% e aspettando le donne a c$i porre la dovesse% piacevolemente sopra il capo biondissimo della 7iammetta la pose dicendo" E Io pon!o a te &$esta corona s/ come a colei la &$ale me!lio dell)aspra !iornata d)o!!i% c#e alc$na altra% con &$ella di domane &$este nostre compa!ne racconsolar saprai. E 8a 7iammetta% li c$i capelli eran crespi% l$n!#i e d)oro e sopra li candidi e dilicati omeri ricadenti e il viso ritondetto con $n color vero di bianc#i !i!li e di vermi!lie rose mescolati t$tto splendido% con d$e occ#i in testa c#e parean d)$n falcon pelle!rino e con $na bocc$ccia piccolina li c$i labbri parevan d$e r$binetti% sorridendo rispose" E 7ilostrato% e io la prendo volentieri( e acci* c#e me!lio t)ave!!i di &$el c#e fatto #ai% infino a ora vo!lio e comando c#e ciasc$n s)apparecc#i di dover doman ra!ionare di ci* c#e a alc$no amante% dopo alc$ni fieri o svent$rati accidenti% felicemente avvenisse. E 8a &$al proposi+ione a t$tti piac&$e" e essa% fattosi il siniscalco venire e delle cose oport$ne con l$i insieme avendo disposto% t$tta la bri!ata da seder levandosi per infino all)ora della cena lietamente licen+i*. Costoro ad$n&$e% parte per lo !iardino% la c$i belle++a non era da dover troppo tosto rincrescere% e parte verso le m$lina c#e f$or di &$el macinavano% e c#i &$a e c#i l'% a prender secondo i diversi appetiti diversi diletti si diedono infino all)ora della cena. 8a &$al ven$ta% t$tti raccolti% come $sati erano% appresso della bella fonte con !randissimo piacere e ben serviti cenarono. E da &$ella levatisi% s/ come $sati erano% al dan+are e al cantar si diedono( e menando 7ilomena la dan+a disse la reina" E 7ilostrato% io non intendo deviare da) miei passati( ma s/ come essi #anno fatto cos/ intendo c#e per lo mio comandamento si canti $na can+one( e per ci* c#e io son certa c#e tali sono le t$e can+oni c#enti sono le t$e novelle% acci* c#e pi- !iorni c#e &$esto non sien t$rbati de) t$oi infort$nii% vo!liamo c#e $na ne dic#i &$al pi- ti piace. E 7ilostrato rispose c#e volentieri( e sen+a ind$!io in cotal !$isa cominci* a cantare" 8a!rimando dimostro &$anto si dol!a con ra!ione il core d)esser tradito sotto fede% 2more. 2more% allora c#e primieramente ponesti in l$i colei per c$i sospiro sen+a sperar sal$te% s/ piena la mostrasti di virt$te% c#e lieve rep$tava o!ni martiro c#e per te nella mente% c#) rimasa dolente% fosse ven$to( ma il mio errore

ora conosco% e non sen+a dolore. 7atto m)#a conoscente dello )n!anno vedermi abbandonato da colei in c$i sola sperava( c#)allora c#)io pi- esser mi pensava nella s$a !ra+ia e servidore a lei% sen+a mirare al danno del mio f$t$ro affanno% m)accorsi lei aver l)altr$i valore dentro raccolto e me cacciato fore. Com)io conobbi me di f$or cacciato% nac&$e nel core $n pianto doloroso c#e ancor vi dimora" e spesso maladico il !iorno e l)ora c#e pria m)apparve il s$o viso amoroso d)alta biltate ornato e pi- c#e mai infiammato9 8a fede mia% la speran+a e l)ardore va bestemmiando l)anima c#e more. 3$anto mio d$ol sen+a conforto sia% si!nor% t$ )l p$oi sentir% tanto ti c#iamo con dolorosa voce" e dicoti c#e tanto e s/ mi c$oce% c#e per minor martir la morte bramo. <en!a d$n&$e% e la mia vita cr$dele e ria termini col s$o colpo% e mio f$rore% c#)ove c#)io vada il sentir* minore. .$lla altra via% ni$no altro conforto mi resta pi- c#e morte alla mia do!lia. 6allami d$n&$e omai% pon fine% 2mor% con essa alli miei !$ai% e )l cor di vita s/ misera spo!lia. 6e# fallo% poi c#)a torto m) !ioia tolta e diporto. 7a) costei lieta% morend)io% si!nore% come l)#ai fatta di n$ovo amadore. Ballata mia% se alc$n non t)appara io non men c$ro% per ci* c#e ness$no% com)io% ti p$* cantare. Una fatica sola ti vo) dare" c#e t$ ritr$ovi 2more% e a l$i solo $no &$anto mi sia discara la trista vita amara dimostri appien% pre!andol c#e )n mi!liore porto ne pon!a per lo s$o onore. 6imostrarono le parole di &$esta can+one assai c#iaro &$al fosse l)animo di 7ilostrato e la ca!ione" e forse pi- dic#iarato l)avrebbe l)aspetto di tal donna nella dan+a era% se le tenebre della sopraven$ta notte il rossore nel viso di lei ven$to non avesser nascoso. Ma poi c#e

e!li ebbe a &$ella posta fine% molte altre cantate ne f$rono infino a tanto c#e l)ora dell)andare a dormir sopravenne" per c#e% comandandolo la reina% ciasc$na alla s$a camera si raccolse.

-INI)C% A '(A"$A GIO"NA$A D% D%CAM%"ON0 INCOMINCIA A '(IN$A& N% A '(A %& )O$$O I "%GGIM%N$O DI -IAMM%$$A& )I "AGIONA DI CI1 C#% A A C(NO AMAN$%& DOPO A C(NI -I%"I O )*%N$("A$I ACCID%N$I& -% IC%M%N$% A**%NI))%.

Era !i' l)oriente t$tto bianco e li s$r!enti ra!!i per t$tto il nostro emisperio avevan fatto c#iaro% &$ando 7iammetta da) dolci canti de!li $ccelli% li &$ali la prima ora del !iorno s$ per !li alb$scelli t$tti lieti cantavano% incitata s$ si lev* e t$tte l)altre e i tre !iovani fece c#iamare( e con soave passo a) campi discesa% per l)ampia pian$ra s$ per le r$!iadose erbe% infino a tanto c#e al&$anto il sol f$ al+ato% con la s$a compa!nia% d)$na cosa e d)altra con lor ra!ionando% diportando s)and*. Ma sentendo c#e !i' i solar ra!!i si riscaldavano% verso la loro stan+a volse i passi" alla &$al perven$ti% con ottimi vini e con confetti il le!!iere affanno av$to f0 ristorare% e per lo dilettevole !iardino infino all)ora del man!iare si diportarono. 8a &$al ven$ta% essendo o!ni cosa dal discretissimo siniscalco apparecc#iata% poi c#e alc$na stampita e $na ballatetta o d$e f$ron cantate% lietamente% secondo c#e alla reina piac&$e% si misero a man!iare. E &$ello ordinatamente e con leti+ia fatto% non dimenticato il preso ordine del dan+are% e con !li str$menti e con le can+oni al&$ante dan+ette fecero. 2ppresso alle &$ali infino a passata l)ora del dormire la reina licen+i* ciasc#ed$no( de) &$ali alc$ni a dormire andarono e altri al lor solla++o per lo bel !iardino si rimasero. Ma t$tti% $n poco passata la nona% &$ivi% come alla reina piac&$e% vicini alla fonte secondo l)$sato modo si ra!$narono( e essendosi la reina a seder posta pro trib$nali% verso Panfilo ri!$ardando% sorridendo a l$i impose c#e principio desse alle felici novelle. Il &$ale a ci* volentier si dispose e cos/ disse.

>?@ Cimone amando divien savio e )figenia sua donna rapisce in mare. messo in Rodi in prigione, onde &isimaco il trae, e da capo con lui rapisce )ugenia e Cassandrea nelle lor no$$e, fuggendosi con esse in Creti; e %uindi, divenute lor mogli, con esse a casa loro son richiamati.

E Molte novelle% dilettose donne% a dover dar principio a cos/ lieta !iornata come &$esta sar'% per dovere essere da me raccontate mi si paran davanti" delle &$ali $na pinell)animo me ne piace% per ci* c#e per &$ella potrete comprendere non solamente il felice fine per lo &$ale a ra!ionare incominciamo% ma &$anto sian sante% &$anto poderose e di &$anto ben piene le for+e d)2more% le &$ali molti% sen+a saper c#e si dicano% dannano e vit$perano a !ran torto" il c#e% se io non erro% per ci* c#e innamorate credo c#e siate% molto vi dovr' esser caro. 2d$n&$e 4s/ come noi nell)antic#e istorie de) cipriani abbiam !i' letto5 nell)isola di Cipri f$ $n nobilissimo $omo il &$ale per nome f$ c#iamato 2ristippo% oltre a o!ni altro paesano di t$tte le temporali cose ricc#issimo" e se d)$na cosa sola non l)avesse la fort$na fatto dolente% pi- c#e altro si potea contentare. E &$esto era c#e e!li% tra !li altri s$oi fi!li$oli% n)aveva $no il &$ale di !rande++a e di belle++a di corpo t$tti !li altri !iovani trapassava% ma &$asi matto era e di perd$ta speran+a% il c$i vero nome era Galeso( ma% per ci* c#e mai n0 per fatica di maestro n0 per l$sin!a o battit$ra del padre o in!e!no d)alc$no altro !li s)era pot$to metter nel capo n0 lettera n0 cost$me alc$no% an+i con la voce !rossa e deforme e con modi pi- convenienti a bestia c#e a $omo% &$asi per isc#erno da t$tti era c#iamato Cimone% il c#e nella lor lin!$a sonava &$anto nella nostra Cbestione). 8a c$i perd$ta vita il padre con !ravissima noia portava( e !i' essendosi o!ni speran+a a l$i di l$i f$!!ita% per non aver sempre davanti la ca!ione del s$o dolore% !li comand* c#e alla villa n)andasse e &$ivi co) s$oi lavoratori si dimorasse( la &$al cosa a Cimone f$ carissima% per ci* c#e i cost$mi e l)$san+a de!li $omini !rossi !li eran pi- a !rado c#e le cittadine. 2ndatosene ad$n&$e Cimone alla villa e &$ivi nelle cose pertinenti a &$ella essercitandosi% avvenne c#e $n !iorno% passato !i' il me++od/% passando e!li da $na possessione a $n)altra con $n s$o bastone in collo% entr* in $n bosc#etto il &$ale era in &$ella contrada bellissimo% e% per ci* c#e del mese di ma!!io era% t$tto era fron+$to. Per lo &$ale andando% s)avenne% s/ come la s$a fort$na il vi !$id*% in $n pratello d)altissimi alberi circ$ito% nell)$n de) canti del &$ale era $na bellissima fontana e fredda% allato alla &$ale vide sopra il verde prato dormire $na bellissima !iovane con $n vestimento indosso tanto sottile% c#e &$asi niente delle candide carni nascondea% e era solamente dalla cint$ra in !i- coperta d)$na coltre bianc#issima e sottile( e a) pi di lei similmente dormivano d$e femine e $no $omo% servi di &$esta !iovane. 8a &$ale come Cimon vide% non altramenti c#e se mai pi- forma di femina ved$ta non avesse% fermatosi sopra il s$o bastone% sen+a dire alc$na cosa% con ammira+ion

!randissima la incominci* intentissimo a ri!$ardare( e nel ro++o petto% nel &$ale per mille ammaestramenti non era alc$na impressione di cittadinesco piacere pot$ta entrare% sent/ destarsi $n pensiero il &$ale nella materiale e !rossa mente !li ra!ionava costei essere la pi- bella cosa c#e !i' mai per alc$n vivente ved$ta fosse. E &$inci cominci* a distin!$er le parti di lei% lodando i capelli% li &$ali d)oro estimava% la fronte% il naso e la bocca% la !ola e le braccia e sommamente il petto% poco ancora rilevato" e di lavoratore% di belle++a s$bitamente !i$dice diven$to% seco sommamente disiderava di veder !li occ#i% li &$ali ella da alto sonno !ravati teneva c#i$si( e per veder!li pi- volte ebbe volont' di destarla. Ma parendo!li oltre modo pi- bella c#e l)altre femine per adietro da l$i ved$te% d$bitava non fosse alc$na dea( e p$r tanto di sentimento avea% c#e e!li !i$dicava le divine cose essere di pi- reveren+a de!ne c#e le mondane% e per &$esto si riteneva% aspettando c#e da se medesima si sve!liasse( e come c#e lo )nd$!io !li paresse troppo% p$r% da non $sato piacer preso% non si sapeva partire. 2vvenne ad$n&$e c#e dopo l$n!o spa+io la !iovane% il c$i nome era Efi!enia, prima c#e alc$n de) s$oi si risent/% e levato il capo e aperti !li occ#i e ve!!endosi sopra il s$o bastone appo!!iato star davanti Cimone% si maravi!li* forte e disse" ACimone% c#e vai t$ a &$esta ora per &$esto bosco cercando1B Era Cimone% s/ per la s$a forma e s/ per la s$a ro++e++a e s/ per la nobilt' e ric#e++a del padre% &$asi noto a ciasc$n del paese. E!li non rispose alle parole d)Efi!enia alc$na cosa( ma come !li occ#i di lei vide aperti% cos/ in &$e!li fiso cominci* a !$ardare% seco stesso parendo!li c#e da &$e!li $na soavit' si movesse la &$ale il riempiesse di piacere mai da l$i non provato. Il c#e la !iovane ve!!endo% cominci* a d$bitare non &$el s$o !$ardar cos/ fiso movesse la s$a r$sticit' a alc$na cosa c#e ver!o!na le potesse tornare" per c#e% c#iamate le s$e femine% si lev* s$ dicendo" ACimone% rimanti con 6io.B 2 c$i allora Cimon rispose" AIo ne verr* teco.B E &$ant$n&$e la !iovane s$a compa!nia rifi$tasse% sempre di l$i temendo% mai da s0 partir nol pot0 infino a tanto c#e e!li non l)ebbe infino alla casa di lei accompa!nata( e di &$indi n)and* a casa il padre% affermando s0 in ni$na !$isa pi- in villa voler ritornare" c#e &$ant$n&$e !rave fosse al padre e a) s$oi% p$re il lasciarono stare aspettando di vedere &$al ca!ion fosse &$ella c#e fatto !li avesse m$tar consi!lio. Essendo ad$n&$e a Cimone nel c$ore% nel &$ale ni$na dottrina era pot$ta entrare% entrata la saetta d)2more per la belle++a d)Efi!enia% in brevissimo tempo% d)$no in altro pensiero pervenendo% fece maravi!liare il padre e t$tti i s$oi e ciasc$no altro c#e il conoscea. E!li primieramente ric#iese il padre c#e il facesse andare di vestimenti e d)o!ni altra cosa ornato come i fratelli di l$i andavano" il c#e il padre contentissimo fece. 3$indi $sando co) !iovani valorosi e $dendo i modi% &$ali a) !entili $omini si convenieno e massimamente a!l)innamorati% prima% con !randissima ammira+ione d)o!n$no% in assai brieve spa+io di tempo non solamente le prime lettere appar* ma valorosissimo tra) filosofanti divenne. E appresso &$esto% essendo di t$tto ci* ca!ione l)amore il &$ale a Efi!enia portava% non solamente la ro++a voce e r$stica in convenevole e cittadina rid$sse% ma di canto divenne maestro e di s$ono% e nel cavalcare e nelle cose bellic#e% cos/ marine come di terra% espertissimo e feroce divenne. E in brieve% acci* c#e io non vada o!ni partic$lar cosa delle s$e virt- raccontando% e!li non si compi0 il &$arto anno dal d/ del s$o primiero innamoramento% c#e e!li ri$sc/ il pi- le!!iadro e il me!lio cost$mato e con pi- partic$lari virt- c#e altro !iovane alc$no c#e nell)isola fosse di Cipri. C#e d$n&$e% piacevoli donne% diremo di Cimone1 Certo ni$na altra cosa se non c#e l)alte vert- dal cielo inf$se nella valorosa anima fosseno da invidiosa fort$na in picciolissima parte del s$o c$ore con le!ami fortissimi le!ate e racc#i$se% li &$ali t$tti 2mor r$ppe e spe++*% s/ come molto pi- potente di lei( e come eccitatore de!li adormentati in!e!ni%

&$elle da cr$dele ob$mbra+ione off$scate con la s$a for+a sospinse in c#iara l$ce% apertamente mostrando di c#e l$o!o tra!!a !li spiriti a l$i s$b!etti e in &$ale !li cond$ca co) ra!!i s$oi. Cimone% ad$n&$e% &$ant$n&$e amando Efi!enia in alc$ne cose% s/ come i !iovani amanti molto spesso fanno% trasandasse% nondimeno 2ristippo% considerando c#e amor l)avesse di montone fatto tornare $no $omo% non solo pa+ientemente il sostenea ma in se!$ir ci* in t$tti i s$oi piaceri il confortava. Ma Cimone% c#e d)esser c#iamato Galeso rifi$tava ricordandosi c#e cos/ da Efi!enia era stato c#iamato% volendo onesto fine porre al s$o disio% pi- volte fece tentare Cipseo% padre d)Efi!enia% c#e lei per mo!lie !li dovesse dare( ma Cipseo rispose sempre s0 averla promessa a Pasim$nda% nobile !iovane rodiano% al &$ale non intendeva venirne meno. E essendo delle pattovite no++e d)Efi!enia ven$to il tempo e il marito mandato per lei% disse seco Cimone" AOra tempo di mostrare% o Efi!enia% &$anto t$ sii da me amata. Io son per te diven$to $omo" e se io ti posso avere% io non d$bito di non divenire pi- !lorioso c#e alc$no idio" e per certo io t)avr* o io morr*.B E cos/ detto% tacitamente al&$anti nobili !iovani ric#esti c#e s$oi amici erano% e fatto se!retamente $n le!no armare con o!ni cosa oport$na a batta!lia navale% si misse in mare% attendendo il le!no sopra il &$ale Efi!enia trasportata doveva essere in Rodi al s$o marito. 8a &$ale% dopo molto onore fatto dal padre di lei a!li amici del marito% entrata in mare% verso Rodi diri++aron la proda e andar via. Cimone% il &$ale non dormiva% il d/ se!$ente col s$o le!no !li sopra!i$nse% e di )n s$ la proda a &$e!li c#e sopra il le!no d)Efi!enia erano forte !rid*" A2rrestatevi% calate le vele% o voi aspettate d)esser vinti e sommersi in mare.B Gli avversarii di Cimone avevano l)arme tratte sopra coverta e di difendersi s)apparecc#iavano" per c#e Cimone% dopo le parole preso $n rampicone di ferro% &$ello sopra la poppa de) rodiani% c#e via andavan forte% !itt* e &$ella alla proda del s$o le!no per for+a con!i$nse( e fiero come $n leone% san+a altro se!$ito d)alc$no aspettare% sopra la nave de) rodiani salt*% &$asi t$tti per niente !li avesse( e spronandolo amore% con maravi!liosa for+a fra) nemici con $n coltello in man si mise e or &$esto e or &$ello ferendo &$asi pecore !li abbattea. Il c#e vedendo i rodiani% !ittando in terra l)armi% &$asi a $na voce t$tti si confessaron pri!ioni. 2lli &$ali Cimon disse" AGiovani $omini% n0 va!#e++a di preda n0 odio c#e io abbia contra di voi mi fece partir di Cipri a dovervi in me++o mare con armata mano assalire. 3$el c#e mi mosse a me !randissima cosa a avere ac&$istata e a voi assai le!!iera a concederlami con pace" e ci* Efi!enia% da me sopra o!ni altra cosa amata% la &$ale non potendo io avere dal padre di lei come amico e con pace% da voi come nemico e con l)armi m)#a costretto amore a ac&$istarla. E per ci* intendo io d)esserle &$ello c#e esserle dovea il vostro Pasim$nda" datelami e andate con la !ra+ia di 6io.B I !iovani% li &$ali pi- for+a c#e liberalit' costri!nea% pia!nendo Efi!enia a Cimon concedettono( il &$ale vedendola pia!nere disse" A.obile donna% non ti sconfortare( io sono il t$o Cimone% il &$ale per l$n!o amore t)#o molto me!lio meritata d)avere c#e Pasim$nda per promessa fede.B =ornossi ad$n&$e Cimone% lei !i' avendo sopra la s$a nave fatta portare sen+a alc$na altra cosa toccare de) rodiani% a) s$oi compa!ni% e loro lasci* andare. Cimone ad$n&$e% pi- c#e altro $omo contento dell)ac&$isto di cos/ cara preda% poi c#e al&$anto di tempo ebbe posto in dover lei pia!nente racconsolare% diliber* co) s$oi compa!ni non essere da tornare in Cipri al presente" per c#e% di pari dilibera+ion di t$tti% verso Creti% dove &$asi ciasc$no e massimamente Cimone per antic#i parentadi e novelli e per molta amist' si credevano insieme con Efi!enia esser sic$ri% diri++aron la proda della lor nave. Ma la fort$na% la &$ale assai lietamente l)ac&$isto della donna avea conced$to a Cimone%

non stabile% s$bitamente in tristo e amaro pianto m$t* la inestimabile leti+ia dello innamorato !iovane. E!li non erano ancora &$atro ore compi$te poi c#e Cimone li rodiani aveva lasciati% &$ando% soprave!nente la notte% la &$ale Cimone pi- piacevole c#e alc$na altra sentita !iammai aspettava% con essa insieme s$rse $n tempo fierissimo e tempestoso% il &$ale il cielo di n$voli e mare di pistilen+iosi venti riempi0( per la &$al cosa n0 poteva alc$n veder c#e si fare o dove andarsi% n0 ancora sopra la nave tenersi a dover fare alc$n servi!io. 3$anto Cimone di ci* si dolesse non da dimandare. E!li pareva c#e !l)iddii !li avessero conced$to il s$o disio acci* c#e pi- noia !li fosse il morire% del &$ale sen+a esso prima si sarebbe poco c$rato. 6olevansi similmente i s$oi compa!ni% ma sopra t$tti si doleva Efi!enia% forte pian!endo e o!ni percossa dell)onda temendo" e nel s$o pianto aspramente maladiceva l)amor di Cimone e biasimava il s$o ardire% affermando per ni$na altra cosa &$ella tempestosa fort$na esser nata% se non perc#0 !l)iddii non volevano c#e col$i% il &$ale lei contra li lor piaceri voleva aver per isposa% potesse del s$o pres$nt$oso disiderio !odere% ma vedendo lei prima morire e!li appresso miseramente morisse. Con cos/ fatti lamenti e con ma!!iori% non sappiendo c#e farsi i marinari% divenendo o!nora il vento pi- forte% sen+a sapere conoscere dove s)andassero% vicini all)isola di Rodi pervennero( n0 conoscendo per ci* c#e Rodi si fosse &$ella% con o!ni in!e!no% per campar le persone% si sfor+arono di dovere in essa pi!liar terra se si potesse. 2lla &$al cosa la fort$na f$ favorevole e lor perd$sse in $n piccolo seno di mare% nel &$ale poco avanti a loro li rodiani stati da Cimon lasciati erano con la lor nave perven$ti( n0 prima s)accorsero s0 avere all)isola di Rodi afferrato c#e% s$r!endo l)a$rora e al&$anto rendendo il cielo pic#iaro% si videro forse per $na tratta d)arco vicini alla nave il !iorno davanti da lor lasciata. 6ella &$al cosa Cimone sen+a modo dolente% temendo non !li avvenisse &$ello c#e !li avvenne% comand* c#e o!ni for+a si mettesse a $scir &$indi% e poi dove alla fort$na piacesse !li trasportasse% per ci* c#e in alc$na parte pe!!io c#e &$ivi esser non poteano. 8e for+e si misero !randi a dovere di &$indi $scire ma invano" il vento potentissimo po!!iava in contrario% in tanto c#e% non c#e essi del picciol seno $scir potessero% ma% o volessero o no% !li sospinse alla terra. 2lla &$ale come pervennero% dalli marinari rodiani della lor nave discesi f$rono riconosci$ti( de) &$ali prestamente alc$n corse a $na villa ivi vicina dove i nobili !iovani rodiani n)erano andati% e loro narr* &$ivi Cimone con Efi!enia sopra la lor nave per fort$na% s/ come loro% essere arrivati. Costoro $dendo &$esto lietissimi% presi molti de!li $omini della villa% prestamente f$rono al mare( e Cimone% c#e !i' co) s$oi disceso aveva preso consi!lio di f$!!ire in alc$na selva vicina% insieme t$tti con Efi!enia f$ron presi e alla villa menati( e di &$indi% ven$to dalla citt' 8isimaco% appo il &$ale &$ello anno era il sommo maestrato de) rodiani% con !randissima compa!nia d)$omini d)arme% Cimone e) s$oi compa!ni t$tti ne men* in pri!ione% s/ come Pasim$nda% al &$ale le novelle eran ven$te% aveva% col senato di Rodi dolendosi% ordinato. In cos/ fatta !$isa il misero e innamorato Cimone perd0 la s$a Efi!enia poco davanti da l$i !$ada!nata% sen+a altro averle tolto c#e alc$n bascio. Efi!enia da molte nobili donne di Rodi f$ ricev$ta e riconfortata s/ del dolore av$to della s$a pres$ra e s/ della fatica sosten$ta del t$rbato mare( e appo &$elle stette infino al !iorno diterminato alle s$e no++e. 2 Cimone e a) s$oi compa!ni% per la libert' il d/ davanti data a) !iovani rodiani% f$ donata la vita% la &$al Pasim$nda a s$o poter sollecitava di far lor torre% e a pri!ion perpet$a f$r dannati" nella &$ale% come si p$* credere% dolorosi stavano e sen+a speran+a mai d)alc$n piacere. Ma Pasim$nda &$anto poteva l)apprestamento sollecitava delle f$t$re no++e. 8a fort$na% &$asi pent$ta della s$bita ini$ria fatta a Cimone% n$ovo accidente prod$sse per la s$a sal$te. 2veva Pasim$nda $n fratello minor di tempo di l$i ma non di virt-% il &$ale avea nome Ormisda% stato in l$n!o trattato di dover torre per mo!lie $na nobile !iovane e bella della citt'% e era c#iamata Cassandrea% la &$ale 8isimaco sommamente amava( e erasi il matrimonio per diversi accidenti pi- volte frastornato. Ora ve!!endosi Pasim$nda per

dovere con !randissima festa celebrare le s$e no++e% pens* ottimamente esser fatto se in &$esta medesima festa% per non tornare pi- alle spese e al feste!!iare% e!li potesse fare c#e Ormisda similmente menasse mo!lie" per c#e co) parenti di Cassandrea rincominci* le parole e perd$ssele a effetto( e insieme e!li e )l fratello con loro diliberarono c#e &$ello medesimo d/ c#e Pasim$nda menasse Efi!enia% &$ello Ormisda menasse Cassandrea. 8a &$al cosa sentendo 8isimaco% oltre modo !li dispiac&$e% per ci* c#e si vedeva della s$a speran+a privare% nella &$ale portava c#e% se Ormisda non la prendesse% fermamente doverla avere e!li. Ma% s/ come savio% la noia s$a dentro tenne nascosa e cominci* a pensare in c#e maniera potesse impedire c#e ci* non avesse effetto% n0 alc$na via vide possibile se non il rapirla. 3$esto !li parve a!evole per lo $ficio il &$ale aveva% ma troppo pi- disonesto il rep$tava c#e se l)$ficio non avesse av$to" ma in brieve% dopo l$n!a dilibera+ione% l)onest' di l$o!o a amore% e prese per partito% c#e c#e avvenir ne dovesse% di rapir Cassandrea. E pensando della compa!nia c#e a far &$esto dovesse avere e dell)ordine c#e tener dovesse% si ricord* di Cimone% il &$ale co) s$oi compa!ni in pri!ione avea( e imma!in* ni$no altro compa!no mi!liore n0 pi- fido dover potere avere c#e Cimone in &$esta cosa. Per c#e la se!$ente notte occ$ltamente nella s$a camera il f0 venire e comincio!li in cotal !$isa a favellare" ACimone% cos/ come !l)iddii sono ottimi e liberali donatori delle cose a!li $omini% cos/ sono sa!acissimi provatori delle loro virt-% e coloro li &$ali essi tr$ovano fermi e constanti a t$tti i casi% s/ come pi- valorosi% di pi- alti meriti fanno de!ni. Essi #anno della t$a vert- vol$ta pi- certa esperien+a c#e &$ella c#e per te si fosse pot$ta mostrare dentro a) termini della casa del padre t$o% il &$ale io conosco abondantissimo di ricc#e++e" e prima colle p$!nenti sollecit$dini d)amore da insensato animale% s/ come io #o inteso% ti recarono a essere $omo( poi con d$ra fort$na e al presente con noiosa pri!ione vo!lion veder se l)animo t$o si m$ta da &$ello c#e era &$ando poco tempo lieto fosti della !$ada!nata preda. Il &$ale% se &$ello medesimo c#e !i' f$% ni$na cosa tanto lieta ti prestarono &$anto &$ella c#e al presente s)apparecc#iano a donarti" la &$ale% acci* c#e t$ l)$sate for+e ripi!li e diven!#i animoso% io intendo di dimostrarti. Pasim$nda% lieto della t$a disavent$ra e sollecito proc$ratore della t$a morte% &$anto p$* s)affretta di celebrare le no++e della t$a Efi!enia% acci* c#e in &$elle !oda della preda la &$al prima lieta fort$na t)avea conced$ta e s$bitamente t$rbata ti tolse( la &$al cosa &$anto ti debbia dolere% se cos/ ami come io credo% per me medesimo il co!nosco% al &$ale pari in!i$ria alla t$a in $n medesimo !iorno Ormisda s$o fratello s)apparecc#ia di fare% a me% di Cassandrea% la &$ale io sopra t$tte l)altre cose amo. E a f$!!ire tanta in!i$ria e tanta noia della fort$na% ni$na via ci ve!!io da lei essere stata lasciata aperta se non la vert- de) nostri animi e delle nostre destre% nelle &$ali aver ci convien le spade e farci far via a te alla seconda rapina e a me alla prima delle d$e nostre donne( per c#e% se la t$a% non vo) dir libert'% la &$al credo c#e poco sen+a la t$a donna c$ri% ma la t$a donna t) cara di riavere% nelle t$e mani% volendo me alla mia impresa se!$ire% l)#anno posta !l)iddii.B 3$este parole t$tto feciono lo smarrito animo ritornare in Cimone% e sen+a troppo rispitto prendere alla risposta% disse" A8isimaco% n0 pi- forte n0 pi- fido compa!no di me p$oi avere a cos/ fatta cosa% se &$ello me ne dee se!$ire c#e t$ ra!ioni( e per ci* &$ello c#e a te pare c#e per me s)abbia a fare% imponlomi e vedera)ti con maravi!liosa for+a se!$ire.B 2l &$ale 8isimaco disse" AO!!i al ter+o d/ le novelle spose entreranno primieramente nelle case de) lor mariti% nelle &$ali t$ co) t$oi compa!ni armato e con al&$anti miei% ne) &$ali io mi fido assai% in s$l far della sera entreremo% e &$elle del me++o de) conviti rapite a $na nave% la &$ale io #o fatta se!retamente apprestare% ne meneremo% $ccidendo c#i$n&$e ci* contrastar pres$mmesse.B Piac&$e l)ordine a Cimone% e tacito infino al tempo posto si stette in pri!ione. <en$to il !iorno delle no++e% la pompa f$ !rande e ma!nifica% e o!ni parte della casa de)

d$e fratelli f$ di lieta festa ripiena. 8isimaco% o!ni cosa oport$na avendo appresta% Cimone e) s$oi compa!ni e similmente i s$oi amici% t$tti sotto i vestimenti armati% &$ando tempo !li parve% avendo!li prima con molte parole al s$o proponimento accesi% in tre parti divise% delle &$ali ca$tamente l)$na mand* al porto% acci* c#e ni$n potesse impedire il salire sopra la nave &$ando biso!nasse( e con l)altre d$e alle case di Pasim$nda ven$ti% $na ne lasci* alla porta% acci* c#e alc$n dentro non !li potesse rinc#i$dere o a loro l)$scita vietare% e col rimanente insieme con Cimone mont* s$ per le scale. E perven$ti nella sala dove le n$ove spose con molte altre donne !i' a tavola erano per man!iare assettate ordinatamente% fattisi innan+i e !ittate le tavole in terra% ciasc$n prese la s$a e% nelle braccia de) compa!ni messala% comandarono c#e alla nave apprestata le menassero di presente. 8e novelle spose cominciarono a pia!nere e a !ridare% e il simi!liante l)altre donne e i servidori% e s$bitamente f$ o!ni cosa di romore e di pianto ripieno. Ma Cimone e 8isimaco e) lor compa!ni% tirate le spade f$ori% sen+a alc$n contasto% data loro da t$tti la via% verso le scale se ne vennero( e &$elle scendendo% occorse lor Pasim$nda% il &$ale con $n !ran bastone in mano al romor traeva% c$i animosamente Cimone sopra la testa fer/ e ricise!liele ben me++a e morto sel fece cadere a) piedi. 2ll)ai$to del &$ale correndo il misero Ormisda% similmente da $n de) colpi di Cimon f$ $cciso% e alc$ni altri c#e appressar si vollero da) compa!ni di 8isimaco e di Cimone fediti e rib$ttati indietro f$rono. Essi% lasciata piena la casa di san!$e% di romore e di pianto e di tristi+ia% sen+a alc$no impedimento stretti insieme con la loro rapina alla nave pervennero" sopra la &$ale messe le donne e saliti essi e t$tti i lor compa!ni% essendo !i' il lito pieno di !ente armata c#e alla riscossa delle donne venia% dato de) remi in ac&$a lieti andaron pe) fatti loro. E perven$ti in Creti% &$ivi da molti e amici e parenti lietamente ricev$ti f$rono" e sposate le donne e fatta la festa !rande% lieti della loro rapina !oderono. In Cipri e in Rodi f$rono i romori e) t$rbamenti !randi e l$n!o tempo per le costoro opere. Ultimamente% interponendosi e nell)$n l$o!o e nell)altro !li amici e i parenti di costoro% trovaron modo c#e dopo alc$no essilio Cimone con Efi!enia lieto si torn* in Cipri e 8isimaco similmente con Cassandrea ritorn* in Rodi( e ciasc$n lietamente con la s$a visse l$n!amente contento nella s$a terra. E

>D@ Costan$a ama "artuccio Comito, la %uale, udendo che morto era, per disperata sola si mette in una barca, la %uale dal vento fu trasportata a Susa; ritruoval vivo in ,unisi, palesaglisi; e egli grande essendo col re per consigli dati, sposatala, ricco con lei in &ipari se ne torna.

8a reina% finita sentendo la novella di Panfilo% poscia c#e molto commendata l)ebbe% a Emilia impose c#e $na dicendone se!$itasse( la &$ale cos/ cominci*" E Ciasc$n si dee meritamente dilettare di &$elle cose alle &$ali e!li vede i !$iderdoni secondo le affe+ioni se!$itare" e per ci* c#e amare merita pi- tosto diletto c#e affli+ione a l$n!o andare% con molto mio ma!!ior piacere della presente materia parlando $bidir* la reina% c#e della precedente non feci il re. 6ovete ad$n&$e% dilicate donne% sapere c#e vicin di Cicilia $na isoletta c#iamata 8ipari% nella &$ale non ancor !ran tempo f$ $na bellissima !iovane c#iamata Gostan+a% d)assai orrevoli !enti dell)isola nata( della &$ale $n !iovane c#e dell)isola era% c#iamato Mart$ccio Gomito% assai le!iadro e cost$mato e nel s$o mestier valoroso% s)innamor*. 8a &$ale s/ di l$i similmente s)accese% c#e mai ben non sentiva se non &$anto il vedeva( e disiderando Mart$ccio d)averla per mo!lie% al padre di lei la fece adimandare% il &$ale rispose l$i esser povero e per ci* non voler!liele dare. Mart$ccio% sde!nato di vedersi per povert' rifi$tare% con certi s$oi amici e parenti !i$r* di mai in 8ipari non tornare se non ricco( e &$indi partitosi% corse!!iando cominci* a coste!!iare la Barberia% r$bando ciasc$no c#e meno poteva di l$i" nella &$al cosa assai !li f$ favorevole la fort$na% se e!li avesse sap$to porre modo alle felicit' s$e. Ma non bastando!li d)essere e!li e) s$oi compa!ni in brieve tempo diven$ti ricc#issimi% mentre c#e di trasricc#ire cercavano avvenne c#e da certi le!ni di saracini% dopo l$n!a difesa% co) s$oi compa!ni f$ preso e r$bato% e di lor la ma!!ior parte da) saracini ma++erati e isfondolato il le!no% esso menato a =$nisi f$ messo in pri!ione e in l$n!a miseria !$ardato. In 8ipari torn*% non per $no o per d$e ma per molte e diverse persone% la novella c#e t$tti &$e!li c#e con Mart$ccio erano sopra il le!netto erano stati anne!ati. 8a !iovane% la &$ale sen+a mis$ra della partita di Mart$ccio era stata dolente% $dendo l$i con !li altri esser morto% l$n!amente pianse e seco dispose di non voler pi- vivere( e non sofferendole il c$ore di se medesima con alc$na violen+ia $ccidere% pens* n$ova necessit' dare alla s$a morte" e $scita se!retamente $na notte di casa il padre e al porto ven$tasene% trov* per vent$ra al&$anto separata dall)altre navi $na navicella di pescatori% la &$ale% per ci* c#e p$re allora smontati n)erano i si!nori di &$ella% d)albero e di vela e di remi la trov* fornita. :opra la &$ale prestamente montata e co) remi al&$anto in mar tiratasi% ammaestrata al&$anto dell)arte marineresca s/ come !eneralmente t$tte le femine in &$ella isola sono% fece vela e !itt* via i remi e il timone e al vento t$tta si commise% avvisando dover di

necessit' avvenire o c#e il vento barca sen+a carico e sen+a !overnator rivol!esse% o a alc$no sco!lio la percotesse e rompesse% di c#e ella% e+iandio se campar volesse% non potesse ma di necessit' anne!asse( e avvil$ppatasi la testa in $n mantello nel fondo della barca pia!nendo si mise a !iacere. Ma t$tto altramenti adivenne c#e ella avvisato non avea" per ci* c#e% essendo &$el vento c#e traeva tramontana e &$esto assai soave% e non essendo &$asi mare e ben re!!ente la barca% il se!$ente d/ alla notte c#e s$ montata v)era% in s$l vespro ben cento mi!lia sopra =$nisi a $na pia!!ia vicina a $na citt' c#iamata :$sa ne la port*. 8a !iovane d)esser pi- in terra c#e in mare niente sentiva% s/ come colei c#e mai per alc$no accidente da !iacere non aveva il capo levato n0 di levare intendeva. Era allora per avvent$ra% &$ando la barca fer/ sopra il lito% $na povera feminetta alla marina la &$ale levava dal sole reti di s$oi pescatori. 8a &$ale% vedendo la barca% si maravi!li* come con la vela piena fosse lasciata perc$otere in terra( e pensando c#e in &$ella i pescator dormissono% and* alla barca e ni$na altra persona c#e &$esta !iovane vi vide( la &$ale essalei c#e forte dormiva c#iam* molte volte e% alla fine fattala risentire e all)abito conosci$tala c#e cristiana era% parlando latino la dimand* come fosse c#e ella &$ivi in &$ella barca cos/ soletta fosse arrivata. 8a !iovane% $dendo la favella latina% d$bit* non forse altro vento l)avesse a 8ipari ritornata( e s$bitamente levatasi in pi ri!$ard* a torno e% non conoscendo le contrade e ve!!endosi in terra% domand* la b$ona femina dove ella fosse. 2 c$i la b$ona femina rispose" A7i!li$ola mia% t$ se) vicina a :$sa in Barberia.B Il c#e $dito% la !iovane% dolente c#e Idio non le aveva vol$to la morte mandare% d$bitando di ver!o!na e non sappiendo c#e farsi% a pi della s$a barca a seder postasi cominci* a pia!nere. 8a b$ona femina% &$esto vedendo% ne le prese piet' e tanto la pre!*% c#e in $na s$a capannetta la men*% e &$ivi tanto la l$sin!*% c#e ella le disse come &$ivi arrivata fosse( per c#e% sentendola la b$ona femina essere ancor di!i$na% s$o pan d$ro e alc$n pesce e ac&$a l)apparecc#i* e tanto la pre!*% c#e ella man!i* $n poco. 8a Gostan+a appresso domand* c#i fosse la b$ona femina c#e cos/ latin parlava( a c$i ella disse c#e da =rapani era e aveva nome Carapresa e &$ivi serviva certi pescatori cristiani. 8a !iovane% $dendo dire CCarapresa)% &$ant$n&$e dolente fosse molto e non sappiendo ella stessa c#e ra!ione a ci* la si movesse% in se stessa prese b$ono a!$rio d)aver &$esto nome $dito e cominci* a sperar sen+a saper c#e e al&$anto a cessare il disiderio della morte" e% sen+a manifestar c#i si fosse n0 donde% prie!* caramente la b$ona femina c#e per l)amor di 6io avesse misericordia della s$a !iovane++a e c#e alc$n consi!lio le desse per lo &$ale ella potesse f$!!ire c#e villania fatta non le fosse. Carapresa% $dendo costei% a !$isa di b$ona femina% lei nella capannetta lasciata% prestamente raccolte le s$e reti a lei ritorn*% e t$tta nel s$o mantello stesso c#i$sala in :$sa con seco la men*( e &$ivi perven$ta le disse" AGostan+a% io ti mener* in casa d)$na bonissima donna saracina% alla &$ale io fo molto spesso servi!io di s$e biso!ne% e ella donna antica e misericordiosa( io le ti raccomander* &$anto io potr* il pi- e certissima sono c#e ella ti ricever' volentieri e come fi!li$ola ti tratter'% e t$% con lei stando% t)in!e!nerai a t$o potere servendola d)ac&$istare la !ra+ia s$a insino a tanto c#e Idio ti mandi mi!lior vent$raB( e come ella disse cos/ fece. 8a donna% la &$ale vecc#ia era oramai% $dita costei% !$ard* la !iovane nel viso e cominci* a la!rimare e presala le basci* la fronte% e poi per la mano nella s$a casa ne la men*% nella &$ale ella con al&$ante altre femine dimorava sen+a alc$no $omo% e t$tte di diverse cose lavoravano di lor mano% di seta% di palma% di c$oio diversi lavorii faccendo. 6e) &$ali la !iovane in poc#i d/ appar* a fare alc$no e con loro insieme incominci* a lavorare% e in tanta !ra+ia e b$ono amore venne della b$ona donna e dell)altre% c#e f$ maravi!liosa cosa( e in poco spa+io di tempo% mostrando!liele esse% il lor lin!$a!!io appar*.

6imorando ad$n&$e la !iovane in :$sa% essendo !i' stata a casa s$a pianta per perd$ta e per morta% avvenne c#e% essendo re di =$nisi $no c#e si c#iamava Meriabdela% $n !iovane di !ran parentado e di molta poten+a% il &$ale era in Granata% dicendo c#e a l$i il reame di =$nisi apparteneva% fatta !randissima moltit$dine di !ente% sopra il re di =$nisi se ne venne per cacciarlo del re!no. 8e &$ali cose venendo a orecc#ie a Mart$ccio Gomito in pri!ione% il &$ale molto bene sapeva il barbaresco% e $dendo c#e il re di =$nisi faceva !randissimo sfor+o a s$a difesa% disse a $n di &$e!li li &$ali l$i e) s$oi compa!ni !$ardavano" A:e io potessi parlare al re% e) mi d' il c$ore c#e io !li darei $n consi!lio per lo &$ale e!li vincerebbe la !$erra s$a.B 8a !$ardia disse &$este parole al s$o si!nore% il &$ale al re il rapport* incotanente( per la &$al cosa il re comand* c#e Mart$ccio !li fosse menato( e domandato da l$i c#e consi!lio il s$o fosse% !li rispose cos/" A:i!nor mio% se io #o bene in altro tempo% c#e io in &$este vostre contrade $sato sono% ri!$ardato alla maniera la &$ale tenete nelle vostre batta!lie% mi pare c#e pi- con arcieri c#e con altro &$elle facciate( e per ci*% ove si trovasse modo c#e a!li arcieri del vostro avversario mancasse il saettamento e i vostri n)avessero abbondevolmente% io avviso c#e la vostra batta!lia si vincerebbe.B 2 c$i il re disse" A:en+a d$bbio% se cotesto si potesse fare% io mi crederei essere vincitore.B 2l &$ale Mart$ccio disse" A:i!nor mio% dove voi vo!liate% e!li si potr' ben fare% e $dite come. 2 voi convien far fare corde molto pi- sottili a!li arc#i de) vostri arcieri c#e &$elle c#e per t$tti com$nalmente s)$sano e appresso far fare saettamento% le cocc#e del &$ale non sien b$one se non a &$este corde sottili( e &$esto convien c#e sia s/ se!retamente fatto% c#e il vostro avversario nol sappia% per ci* c#e e!li ci troverebbe modo. E la ca!ione per c#e io dico &$esto &$esta" poi c#e !li arcieri del vostro nemico avranno il s$o saettamento saettato e i nostri il s$o% sapete c#e di &$ello c#e i vostri saettato avranno converr'% d$rando la batta!lia% c#e i vostri nemici ricol!ano% e a) nostri converr' rico!lier del loro( ma !li avversarii non potranno il saettamento saettato da) vostri adoperare per le picciole cocc#e c#e non riceveranno le corde !rosse% dove a) nostri avverr' il contrario del saettamento de) nemici% per ci* c#e la sottil corda ricever' ottimamente la saetta c#e avr' lar!a cocca" e cos/ i vostri saranno di saettamento copiosi% dove !li altri n)avranno difetto.B 2l re% il &$ale savio si!nore era% piac&$e il consi!lio di Mart$ccio( e interamente se!$itolo% per &$ello trov* la s$a !$erra aver vinta( laonde sommamente Mart$ccio venne nella s$a !ra+ia e per conse!$ente in !rande e ricco stato. Corse la fama di &$este cose per la contrada e a!li orecc#i della Gostan+a pervenne Mart$ccio Gomito esser vivo% il &$ale l$n!amente morto aveva cred$to( per c#e l)amor di l$i% !i' nel c$or di lei intiepidito% con s$bita fiamma si raccese e divenne ma!!iore e la morta speran+a s$scit*. Per la &$al cosa alla b$ona donna con c$i dimorava interamente o!ni s$o accidente aperse% e le disse s0 disiderare d)andare a =$nisi% acci* c#e !li occ#i sa+iasse di ci* c#e !li orecc#i con le ricev$te voci fatti !li aveano disiderosi. 8a &$ale il s$o disiderio le lod* molto( e% come s$a madre stata fosse% entrata in $na barca con lei insieme a =$nisi and*% dove con la Gostan+a in casa d)$na s$a parente f$ ricev$ta onorevolemente. E essendo con lei andata Carapresa% la mand* a sentire &$ello c#e di Mart$ccio trovar potesse( e trovato l$i esser vivo e in !rande stato e rapporto!liele% piac&$e alla !entil donna di volere esser colei c#e a Mart$ccio si!nificasse &$ivi a l$i esser ven$ta la s$a Gostan+a. E andatasene $n d/ l' dove Mart$ccio era% !li disse" AMart$ccio% in casa mia capitato $n t$o servidore c#e vien da 8ipari% e &$ivi ti vorrebbe se!retamente parlare( e per ci*% per non fidarmene a altri, s/ come e!li #a vol$to% io medesimo tel sono ven$to a si!nificare.B Mart$ccio la rin!ra+i* e appresso lei alla s$a casa se n)and*. 3$ando la !iovane il vide% presso f$ c#e di leti+ia non mor/% e non potendosene tenere s$bitamente con le braccia aperte !li corse al collo e abbracciollo% e per compassione de) passati infort$nii e per la presente leti+ia% sen+a potere alc$na cosa dire% teneramente cominci* a la!rimare. Mart$ccio% ve!!endo la !iovane% al&$anto maravi!liandosi

soprastette e poi sospirando disse" AO Gostan+a mia% or se) t$ viva1 E!li b$on tempo c#e io intesi c#e t$ perd$ta eri% n0 a casa nostra di te alc$na cosa si sapevaB( e &$esto detto% teneramente la!rimando l)abracci* e basci*. 8a Gostan+a !li raccont* o!ni s$o accidente e l)onor c#e ricev$to avea dalla !entil donna con la &$ale dimorata era. Mart$ccio% dopo molti ra!ionamenti da lei partitosi% al re s$o si!nore n)and* e t$tto !li raccont*% cio !li s$oi casi e &$e!li della !iovane% a!!i$!nendo c#e con s$a licen+ia intendeva secondo la nostra le!!e di sposarla. Il re si maravi!li* di &$este cose( e fatta la !iovane venire e da lei $dendo c#e cos/ era come Mart$ccio aveva detto% disse" A2d$n&$e l)#ai t$ per marito molto ben !$ada!nato.B E fatti venire !randissimi e nobili doni% parte a lei ne diede e parte a Mart$ccio% dando loro licen+ia di fare intra s0 &$ello c#e pi- fosse a !rado a ciasc#ed$no. Mart$ccio% onorata molto la !entil donna con la &$ale la Gostan+a dimorata era e rin!ra+iatala di ci* c#e in servi!io di lei aveva adoperato e donatile doni &$ali a lei si confaceano e accomandatala a 6io% non sen+a molte la!rime dalla Gostan+a% si part/( e appresso% con licen+ia del re sopra $n le!netto montati% e con lor Carapresa% con prospero vento a 8ipari ritornarono% dove f$ s/ !rande la festa% c#e dire non si potrebbe !iammai. 3$ivi Mart$ccio la spos* e !randi e belle no++e fece( e poi appresso con lei insieme in pace e in riposo l$n!amente !oderono del loro amore. E

>F@ !ietro (occama$$a si fugge con l Agnolella; truova ladroni. la giovane fugge per una selva e condotta a un castello, !ietro preso e delle mani de ladron fugge e dopo alcuno accidente capita a %uel castello dove l Agnolella era; e sposatala con lei se ne torna a Roma.

.i$no ne f$ tra t$tti c#e la novella d)Emilia non commendasse( la &$ale conoscendo la reina esser finita% volta a Elissa% c#e ella contin$asse le )mpose( la &$ale% d)$bidire disiderosa% incominci*" E 2 me% ve++ose donne% si para dinan+i $na malva!ia notte da d$e !iovanetti poco discreti av$ta( ma per ci* c#e a essa se!$itarono molti lieti !iorni% s/ come conforme al nostro proposito mi piace di raccontarla. In Roma% la &$ale come o!!i coda cos/ !i' f$ capo del mondo% f$ $n !iovane% poco tempo fa% c#iamato Pietro Boccama++a% di fami!lia tralle romane assai onorevole% il &$ale s)innamor* d)$na bellissima e va!a !iovane c#iamata 2!nolella% fi!li$ola d)$no c#)ebbe nome Gi!li$o++o :a$llo% $omo plebeio ma assai caro a) romani. E amandola% tanto seppe operare% c#e la !iovane cominci* non meno a amar l$i c#e e!li amasse lei. Pietro% da fervente amor costretto e non parendo!li pi- dover sofferir l)aspra pena c#e il disiderio c#e avea di costei !li dava% la domand* per mo!lie( la &$al cosa come i s$oi parenti seppero% t$tti f$rono a l$i e biasimato!li forte ci* c#e e!li voleva fare( e d)altra parte fecero dire a Gi!li$o++o :a$llo c#e a ni$n partito attendesse alle parole di Pietro% per ci* c#e% se )l facesse% mai per amico n0 per parente l)avrebbero. Pietro% ve!!endosi &$ella via impedita per la &$al sola si credeva potere al s$o disio pervenire% volle morir di dolore( e se Gi!li$o++o l)avesse consentito% contro al piacere di &$anti parenti avea per mo!lie la fi!li$ola avrebbe presa. Ma p$r si mise in c$ore% se alla !iovane piacesse% di far c#e &$esta cosa avrebbe effetto( e per interposita persona sentito c#e a !rado l)era% con lei si convenne di doversi con l$i di Roma f$!!ire. 2lla &$al cosa dato ordine% Pietro $na mattina per tempissimo levatosi con lei insieme mont* a cavallo% e presero il cammin verso 2la!na% l' dove Pietro aveva certi amici de) &$ali esso molto si confidava" e cos/ cavalcando% non avendo spa+io di far no++e per ci* c#e temevano d)esser se!$itati% del loro amore andando insieme ra!ionando% alc$na volta l)$n l)altro basciava. Ora avvenne c#e% non essendo a Pietro troppo noto il cammino% come forse otto mi!lia da Roma dil$n!ati f$rono% dovendo a man destra tenere si misero per $na via a sinistra( n0 f$rono !$ari pi- di d$e mi!lia cavalcati c#e essi si videro vicini a $n castelletto del &$ale% essendo stati ved$ti% s$bitamente $scirono da dodici fanti. E !i' essendo loro assai vicini% la !iovane !li vide% per c#e !ridando disse" APietro% campiamo% c#0 noi siamo assaliti9B% e come seppe% verso $na selva !randissima volse il s$o ron+ino% e tenendo!li !li sproni stretti al corpo% attenendosi all)arcione. Il ron+ino% sentendosi p$!nere% correndo per &$ella selva

ne la portava. Pietro% c#e pi- al viso di lei andava !$ardando c#e al cammino% non essendosi tosto come lei de) fanti c#e venieno avved$to% mentre c#e e!li san+a veder!li ancora andava !$ardando donde venissero% f$ da lor sopra!i$nto e preso e fatto del ron+ino smontare( e domandato c#i e!li era% e avendol detto% costor cominciaron fra loro a aver consi!lio e a dire" A3$esti de!li amici de) nemici nostri" c#e ne dobbian fare altro se non tor!li &$ei panni e &$el ron+ino e impiccarlo per dispetto de!li Orsini a $na di &$este &$erce1B E essendosi t$tti a &$esto consi!lio accordati% avevano a Pietro comandato c#e si spo!liasse( il &$ale spo!liandosi% !i' del s$o male indovino% avvenne c#e $n !$ato di ben venticin&$e fanti s$bitamente $sc/ adosso a costoro !ridando" A2lla morte% alla morte 9B 8i &$ali% soprapresi da &$esto% lasciato star Pietro% si volsero alla lor difesa( ma ve!!endosi molti meno c#e !li assalitori% cominciarono a f$!!ire% e costoro a se!$ir!li. 8a &$al cosa Pietro ve!!endo% s$bitamente prese le cose s$e e sal/ sopra il s$o ron+ino e cominci* &$anto poteva a f$!!ire per &$ella via donde aveva ved$to c#e la !iovane era f$!!ita. Ma non vedendo per la selva n0 via n0 sentiero% n0 pedata di caval conoscendovi% poscia c#e a l$i parve esser sic$ro e f$or delle mani di coloro c#e preso l)aveano e de!li altri ancora da c$i &$e!li erano stati assaliti% non ritrovando la s$a !iovane% pi- doloroso c#e altro $omo cominci* a pia!nere e a andarla or &$a or l' per la selva c#iamando( ma ni$na persona !li rispondeva% e esso non ardiva a tornare adietro e andando innan+i non conosceva dove arrivar si dovesse( e d)altra parte delle fiere c#e nelle selve so!liono abitare aveva a $n)ora di se stesso pa$ra e della s$a !iovane% la &$al t$ttavia !li pareva vedere o da orso o da l$po stran!olare. 2nd* ad$n&$e &$esto Pietro svent$rato t$tto il !iorno per &$esta selva !ridando e c#iamando% a tal ora tornando indietro c#e e!li si credeva innan+i andare( e !i'% tra per lo !ridare e per lo pia!nere e per la pa$ra e per lo l$n!o di!i$no% era s/ vinto% c#e pi- avanti non poteva. E vedendo la notte sopraven$ta% non sappiendo c#e altro consi!lio pi!liarsi% trovata $na !randissima &$ercia% smontato del ron+ino a &$ella il le!*% e appresso% per non esser dalle fiere divorato la notte% s$ vi mont*( e poco appresso% levatasi la l$na e )l tempo essendo c#iarissimo% non avendo Pietro ardire d)adormentarsi per non cadere% come c#e% perc#0 p$re a!io av$to n)avesse% il dolore n0 i pensieri c#e della s$a !iovane avea non l)avrebber lasciato( per c#e e!li% sospirando e pia!nendo e seco la s$a disavent$ra maladicendo% ve!!#iava. 8a !iovane f$!!endo% come davanti dicemmo% non sappiendo dove andarsi% se non come il s$o ron+ino stesso dove pi- !li pareva la ne portava% si mise tanto fralla selva% c#e ella non poteva vedere il l$o!o donde in &$ella entrata era" per c#e% non altramenti c#e avesse fatto Pietro% t$tto il d/% ora aspettando e ora andando e pia!nendo e c#iamando e della s$a scia!$ra dolendosi% per lo salvatico l$o!o s)and* avvol!endo. 2lla fine% ve!!endo c#e Pietro non venia% essendo !i' vespro s)abbatt a $n sentier$olo% per lo &$al messasi e se!$itandolo il ron+ino% poi c#e pi- di d$e mi!lia f$ cavalcata% di lontano si vide davanti $na casetta% alla &$ale essa come pi- tosto pot0 se n)and*( e &$ivi trov* $n b$ono $omo attempato molto con $na s$a mo!lie c#e similmente era vecc#ia. 8i &$ali% &$ando la videro sola% dissero" AO fi!li$ola% c#e vai t$ a &$est)ora cos/ sola faccendo per &$esta contrada1B 8a !iovane pia!nendo rispose c#e aveva la s$a compa!nia nella selva smarrita e domand* come presso fosse 2la!na( a c$i il b$ono $omo rispose" A7i!li$ola mia% &$esta non la via d)andare a 2la!na( e!li ci #a delle mi!lia pi- di dodici.B 6isse allora la !iovane" AE come ci sono abitan+e presso da potere alber!are1B 2 c$i il b$ono $omo rispose" A.on ci sono in l$o!o ni$n s/ presso% c#e t$ di !iorno vi potessi andare.B

6isse la !iovane allora" APiacerebbevi e!li% poi c#e altrove andar non posso% di &$i ritenermi per l)amor di 6io stanotte1B Il b$ono $omo rispose" AGiovane% c#e t$ con noi ti riman!a per &$esta sera n) caro( ma t$ttavia ti vo!liam ricordare c#e per &$este contrade e di d/ e di notte e d)amici e di nemici vanno di male bri!ate assai% le &$ali molte volte ne fanno di !ran dispiaceri e di !ran danni( e se per iscia!$ra% essendoci t$% ce ne venisse alc$na% e)% ve!!endoti bella e !iovane come t$ se)% e) ti farebbono dispiacere e ver!o!na% e noi non te ne potremmo ai$tare. <o!liantelo aver detto% acci* c#e t$ poi% se &$esto avvenisse% non ti possi di noi ramaricare.B 8a !iovane% ve!!endo c#e l)ora era tarda% ancora c#e le parole del vecc#io la spaventassero% disse" A:e a 6io piacer'% E!li ci !$arder' e voi e me di &$esta noia( la &$ale se p$r m)avenisse% molto men male esser da!li $omini stra+iata c#e sbranata per li bosc#i dalle fiere.B E cos/ detto% discesa del s$o ron+ino% se n)entr* nella casa del povero $omo e &$ivi con essoloro di &$ello c#e avevano poveramente cen*% e appresso t$tta vestita in s$ $n lor letticello con loro insieme a !iacer si !itt*" n0 in t$tta la notte di sospirar n0 di pia!nere la s$a svent$ra e &$ella di Pietro% del &$ale non sapea c#e si dovesse sperare altro c#e male% non rifin*. E essendo !i' vicino al mat$tino% ella sent/ $n !ran calpestio di !ente andare" per la &$al cosa levatasi% se n)and* in $na !ran corte% c#e la piccola casetta di dietro a s0 avea% e vedendo dall)$na delle parti di &$ella molto fieno% in &$ello s)and* a nascondere% acci* c#e% se &$ella !ente &$ivi venisse% non fosse cos/ tosto trovata. E appena di nasconder compi$ta s)era% c#e coloro% c#e $na !ran bri!ata di malva!i $omini era% f$rono alla porta della piccola casa( e fattosi aprire e dentro entrati e trovato il ron+in della !iovane ancora con t$tta la sella% domandaron c#i vi fosse. Il b$ono $omo% non vedendo la !iovane% rispose" A.i$na persona ci altri c#e noi" ma &$esto ron+ino% a c$i c#e f$!!ito si sia% ci capit* iersera% e noi cel mettemmo in casa acci* c#e i l$pi nol manicassero.B A2d$n&$eB disse il ma!!iore della bri!ata Asar' e!li b$on per noi% poi c#e altro si!nore non #a.B :parti ad$n&$e costor t$tti per la piccola casa% parte n)and* nella corte" e poste !i- lor lance e lor tavolacci% avvenne c#e $no di loro% non sappiendo altro c#e farsi% !itt* la s$a lancia nel fieno e assai vicin f$ a $ccidere la nascosa !iovane e ella a palesarsi% per ci* c#e la lancia le venne allato alla sinistra poppa% tanto c#e col ferro le stracci* de) vestimenti% laonde ella f$ per mettere $n !rande strido temendo d)esser fedita( ma ricordandosi l' dove era% t$tta riscossasi% stette c#eta. 8a bri!ata% c#i &$a e c#i l'% cotti lor cavretti e loro altra carne e man!iato e bev$to% s)andaron pe) fatti loro e menaronsene il ron+in della !iovane. E essendo !i' dil$n!ati al&$anto% il b$ono $omo cominci* a domandar la mo!lie" AC#e f$ della nostra !iovane c#e iersera ci capit*% c#0 io ved$ta non la ci #o poi c#e noi ci levammo1B 8a b$ona femina rispose c#e non sapea e andonne !$atando. 8a !iovane% sentendo coloro esser partiti% $sc/ del fieno" di c#e il b$ono $omo forte contento% poi c#e vide c#e alle mani di coloro non era ven$ta e faccendosi !i' d/% le disse" AOmai c#e il d/ ne viene% se ti piace noi t)accompa!neremo infino a $n castello c#e presso di &$i cin&$e mi!lia% e serai in l$o!o sic$ro( ma converratti venire a pi % per ci* c#e &$esta mala !ente c#e ora di &$i si parte se n)#a menato il ron+in t$o.B 8a !iovane% datasi pace di ci*% !li pre!* per 6io c#e al castello la menassero( per c#e entrati in via in s$ la me++a ter+a vi !i$nsero.

Era il castello d)$no de!li Orsini% il &$ale si c#iamava 8iello di Campo di 7iore% e per vent$ra v)era $na s$a donna% la &$al bonissima e santa donna era( e ve!!endo la !iovane% prestamente la rico!nobbe e con festa la ricevette e ordinatamente volle sapere come &$ivi arrivata fosse. 8a !iovane !liele cont* t$tto. 8a donna% c#e co!noscea similmente Pietro% s/ come amico del marito di lei% dolente f$ del caso avven$to( e $dendo dove stato fosse preso% s)avis* c#e morto fosse stato. 6isse ad$n&$e alla !iovane" APoi c#e cos/ c#e Pietro t$ non sai, t$ dimorerai &$i meco infino a tanto c#e fatto mi verr' di potertene sic$ramente mandare a Roma.B Pietro% stando sopra la &$ercia &$anto pi- doloroso esser potea% vide in s$l primo sonno venir ben venti l$pi% li &$ali t$tti% come il ron+in videro% !li f$ron dintorno. Il ron+in sentendo!li% tirata la testa r$ppe le cave++ine e cominci* a volersi f$!!ire% ma essendo intorniato e non potendo !ran pe++a co) denti e co) calci si difese" alla fine da loro atterrato e stro++ato f$ e s$bitamente sventrato% e t$tti pascendosi% sen+a altro lasciarvi c#e l)ossa% il divorarono e andar via. 6i c#e Pietro% al &$al pareva del ron+ino avere $na compa!nia e $n soste!no delle s$e fatic#e% forte sbi!ott/% e ima!inossi di non dover mai di &$ella selva potere $scire. E essendo !i' vicino al d/% morendosi e!li sopra la &$ercia di freddo% s/ come &$e!li c#e sempre da torno !$ardava si vide innan+i forse $n mi!lio $n !randissimo f$oco( per c#e% come fatto f$ il d/ c#iaro% non sen+a pa$ra della &$ercia disceso% verso l' si diri++* e tanto and*% c#e a &$ello pervenne( dintorno al &$ale trov* pastori c#e man!iavano e davansi b$on tempo% da) &$ali esso per piet' f$ raccolto. E poi c#e e!li man!iato ebbe e f$ riscaldato% contata loro la s$a disavent$ra e come &$ivi solo arrivato fosse% !li domand* se in &$elle parti fosse villa o castello dove e!li andar potesse. I pastori dissero c#e ivi forse a tre mi!lia era $n castello di 8iello di Campo di 7iore% nel &$ale al presente era la donna s$a( di c#e Pietro contentissimo !li pre!* c#e alc$n di loro infino al castello l)accompa!nasse% il c#e d$e di loro fecero volentieri. 2l &$ale perven$to Pietro e &$ivi avendo trovato alc$n s$o conoscente% cercando di trovar modo c#e la !iovane fosse per la selva cercata% f$ da parte della donna fatto c#iamare( il &$ale incontanente and* a lei% e vedendo con lei l)2!nolella mai pari leti+ia non f$ alla s$a. E!li si str$!!ea t$tto d)andarla a abracciare ma per ver!o!na% la &$ale avea della donna% lasciava( e se e!li f$ lieto assai% la leti+ia della !iovane vedendolo non f$ minore. 8a !entil donna% raccoltolo e fatto!li festa e avendo da l$i ci* c#e interven$to !li era $dito% il riprese molto di ci* c#e contro al piacer de) parenti s$oi far voleva( ma ve!!endo c#e e!li era p$re a &$esto disposto e c#e alla !iovane a!!radiva% disse" AIn c#e m)affatico io1 Costor s)amano% costor si conoscono% ciasc$no parimente amico del mio marito% e il lor desiderio onesto e credo c#e e!li piaccia a 6io% poic#0 l)$no dalle forc#e #a campato e l)altro dalla lancia e amend$ni dalle fiere salvatic#e" e per* facciasi.B E a loro rivolta disse" A:e p$re &$esto v) all)animo di voler essere mo!lie e marito insieme% e a me" facciasi% e &$i le no++e s)ordinino alle spese di 8iello( la pace poi tra voi e) vostri parenti far* io ben fare.B Pietro lietissimo% e l)2!nolella pi-% &$ivi si sposarono( e come in monta!na si pot0% la !entil donna f0 loro onorevoli no++e% e &$ivi i primi fr$tti del loro amore dolcissimamente sentirono. Poi% ivi a parecc#i d/% la donna insieme con loro% montati a cavallo e bene accompa!nati se ne tornarono a Roma" dove% trovati forte t$rbati i parenti di Pietro di ci* c#e fatto aveva% con loro in b$ona pace il ritorn*( e esso con molto riposo e piacere con la s$a 2!nolella infino alla lor vecc#ie++a si visse. E

>G@ Ricciardo "anardi trovato da messer &i$io da 2albona con la figliuola, la %uale egli sposa e col padre di lei rimane in buona pace.

=acendosi Elissa% le lode ascoltando dalle s$e compa!ne date alla s$a novella% impose la reina a 7ilostrato c#e alc$na ne dicesse e!li( il &$ale ridendo incominci*" E Io sono stato da tante di voi tante volte morso perc#0 io materia da cr$deli ra!ionamenti e da farvi pia!ner v)imposi% c#e a me pare% a volere al&$anto &$esta noia ristorare% esser ten$to di dover dire alc$na cosa per la &$ale io al&$anto vi faccia ridere( e per ci* $no amore% non da altra noia c#e di sospiri e d)$na brieve pa$ra con ver!o!na mescolata a lieto fin perven$to% in $na novelletta assai piccola intendo di raccontarvi. .on ad$n&$e% valorose donne% !ran tempo passato c#e in Roma!na f$ $n cavaliere assai da bene e cost$mato% il &$ale f$ c#iamato messer 8i+io di <albona% a c$i per vent$ra vicino alla s$a vecc#ie++a $na fi!li$ola nac&$e d)$na s$a donna c#iamata madonna Giacomina. 8a &$ale oltre a o!ni altra della contrada crescendo divenne bella e piacevole( e per ci* c#e sola era al padre e alla madre rimasa% sommamente da loro era amata e av$ta cara e con maravi!liosa dili!en+a !$ardata% aspettando essi di far di lei alc$n !ran parentado. Ora $sava molto nella casa di messer 8i+io% e molto con l$i si riteneva% $n !iovane bello e fresco della persona il &$ale era de) Manardi da Brettinoro% c#iamato Ricciardo% del &$ale ni$na altra !$ardia messer 8i+io o la s$a donna prendevano c#e fatto avrebbon d)$n lor fi!li$olo. Il &$ale% $na volta e altra ve!!endo la !iovane bellissima e le!!iadra e di la$devoli maniere e cost$mi e !i' da marito% di lei fieramente s)innamor*% e con !ran dili!en+a il s$o amore teneva occ$lto. 6el &$ale avved$tasi la !iovane% sen+a sc#ifar p$nto il colpo% l$i similmente cominci* a amare% di c#e Ricciardo f$ forte contento. E avendo molte volte av$ta vo!lia di doverle alc$na parola dire e d$bitando taci$tosi% p$re $na% preso tempo e ardire% le disse" ACaterina% io ti prie!o c#e t$ non mi facci morire amando.B 8a !iovane rispose s$bito" A<olesse Idio c#e t$ non facessi pi- morir me9B 3$esta risposta molto di piacere e d)ardire a!!i$nse a Ricciardo% e dissele" APer me non star' mai cosa c#e a !rado ti sia% ma a te sta il trovar modo allo scampo della t$a vita e della mia.B 8a !iovane allora disse" ARicciardo% t$ vedi &$anto io sia !$ardata% e per ci* da me non so veder come t$ a me ti possi venire" ma se t$ sai veder cosa c#e io possa sen+a mia ver!o!na fare% dillami% e io la far*.B Ricciardo% avendo pi- cose pensate% s$bitamente disse" ACaterina mia dolce% io non so alc$na via vedere% se t$ !i' non dormissi o potessi venire in s$l verone c#e presso al !iardino di t$o padre( dove se io sapessi c#e t$ di notte fossi% sen+a fallo io m)in!e!nerei di venirvi &$ant$n&$e molto alto sia.B

2 c$i la Caterina rispose" A:e &$ivi ti d' il c$or di venire% io mi credo ben far s/ c#e fatto mi verr' di dormirvi.B Ricciardo disse di s/( e &$esto detto $na volta sola si basciarono alla sf$!!ita e andar via. Il d/ se!$ente% essendo !i' vicino alla fine di ma!!io% la !iovane cominci* davanti alla madre a ramaricarsi c#e la passata notte per lo soperc#io caldo non aveva pot$to dormire. 6isse la madre" AO fi!li$ola mia% c#e caldo fa e!li1 2n+i non f$ e!li caldo ver$no.B 2 c$i la Caterina disse" AMadre mia% voi dovreste dire Ca mio parere)% e forse vi direste il vero( ma voi dovreste pensare &$anto sieno pi- calde le fanci$lle c#e le donne attempate.B 8a donna disse allora" A7i!li$ola mia% cos/ il vero( ma io non posso fare caldo e freddo a mia posta% come t$ forse vorresti. I tempi si conve!non p$r sofferir fatti come le sta!ioni !li danno( forse &$est)altra notte sar' pi- fresco% e dormirai me!lio.B AOra Idio il vo!lia%B disse la Caterina Ama non s$ole essere $san+a c#e andando verso la state le notti si vadano rinfrescando.B A6$n&$e%B disse la donna Ac#e v$oi t$ c#e si faccia1B Rispose la Caterina" A3$ando a mio padre e a voi piacesse% io farei volentier fare $n letticello in s$l verone c#e allato alla s$a camera e sopra il s$o !iardino e &$ivi mi dormirei" e $dendo cantar l)$si!n$olo e avendo il l$o!o pi- fresco% molto me!lio starei c#e nella vostra camera non fo.B 8a madre allora disse" A7i!li$ola% confortati" io il dir* a t$o padre% e come e!li vorr' cos/ faremo.B 8e &$ali cose $dendo messer 8i+io dalla s$a donna% per ci* c#e vecc#io era e da &$esto forse $n poco ritrosetto% disse" AC#e r$si!n$olo &$esto a c#e ella v$ol dormire1 Io la far* ancora adormentare al canto delle cicale.B Il c#e la Caterina sappiendo% pi- per isde!no c#e per caldo non solamente la se!$ente notte non dorm/ ma ella non lasci* dormir la madre% p$r del !ran caldo dolendosi( il c#e avendo la madre sentito% f$ la mattina a messer 8i+io e !li disse" AMessere% voi avete poco cara &$esta !iovane" c#e vi fa e!li perc#0 ella sopra &$el veron si dorma1 Ella non #a in t$tta notte% trovato l$o!o di caldo( e oltre a ci* maravi!liatevi voi perc#0 e!li le sia in piacere l)$dir cantar l)$si!n$olo% c#e $na fanci$llina1 I !iovani son va!#i delle cose simi!lianti a loro.B Messer 8i+io $dendo &$esto disse" A<ia% faccialevisi $n letto tale &$ale e!li vi cape e fallo fasciar da torno d)alc$na sar!ia" e dormavi e oda cantar l)$si!n$olo a s$o senno.B 8a !iovane% sap$to &$esto% prestamente vi fece fare $n letto( e dovendovi la sera ve!nente dormire% tanto attese c#e ella vide Ricciardo e fece!li $n se!no posto tra loro% per lo &$ale e!li intese ci* c#e far si dovea. Messer 8i+io% sentendo la !iovane essersi andata a letto% serrato $no $scio c#e della s$a camera andava sopra )l verone% similmente s)and* a dormire. Ricciardo% come d)o!ni parte sent/ le cose c#ete% con l)ai$to d)$na scala sal/ sopra $n m$ro% e poi di )n s$ &$el m$ro appiccandosi a certe morse d)$n altro m$ro% con !ran fatica e pericolo se cad$to fosse% pervenne in s$l verone% dove c#etamente con !randissima festa dalla !iovane f$ ricev$to( e dopo molti basci si coricarono insieme e &$asi per t$tta la notte diletto e piacer presono l)$n dell)altro% molte volte faccendo cantar l)$si!n$olo. E essendo le notti piccole e il diletto !rande e !i' al !iorno vicino% il c#e essi non credevano% e s/ ancora riscaldati s/ dal tempo e s/ dallo sc#er+are% sen+a alc$na cosa adosso s)adormentarono% avendo la Caterina col destro braccio abracciato sotto il collo Ricciardo e con la sinistra mano presolo per &$ella cosa c#e voi tra !li $omini pi- vi ver!o!nate di nominare. E in cotal !$isa dormendo% sen+a sve!liarsi sopravenne il !iorno% e messer 8i+io si lev*( e

ricordandosi la fi!li$ola dormire sopra )l verone% c#etamente l)$scio aprendo disse" A8asciami vedere come l)$si!n$olo #a fatto &$esta notte dormire la Caterina.B E andato oltre pianamente lev* alto la sar!ia della &$ale il letto era fasciato% e Ricciardo e lei vide i!n$di e iscoperti dormire abbracciati nella !$isa di sopra mostrata( e avendo ben conosci$to Ricciardo% di &$indi s)$sc/ e andonne alla camera della s$a donna e c#iamolla% dicendo" A:$ tosto% donna% lievati e vieni a vedere c#e t$a fi!li$ola stata s/ va!a dell)$si!n$olo% c#e ella l)#a preso e tienlosi in mano.B 6isse la donna" ACome p$* &$esto essere1B 6isse messer 8i+io" A=$ il vedrai se t$ vien tosto.B 8a donna% affrettatasi di vestire% c#etamente se!$it* messer 8i+io( e !i$nti amend$ni al letto e levata la sar!ia% pot0 manifestamente vedere madonna Giacomina come la fi!li$ola avesse preso e tenesse l)$si!n$olo il &$ale ella tanto disiderava d)$dir cantare. 6i c#e la donna% tenendosi forte di Ricciardo in!annata% volle !ridare e dir!li villania" ma messer 8i+io le disse" A6onna% !$arda c#e per &$anto t$ #ai caro il mio amore t$ non facci motto% c#0 in verit'% poscia c#e ella l)#a preso% e!li s/ sar' s$o. Ricciardo !entile $omo e ricco !iovane( noi non possiamo aver di l$i altro c#e b$on parentado" se e!li si vorr' a b$on concio da me partire% e) !li converr' c#e primieramente la sposi% s/ c#e e!li si trover' aver messo l)$si!n$olo nella !abbia s$a e non nell)altr$i.B 6i c#e la donna racconsolata% ve!!endo il marito non esser t$rbato di &$esto fatto e considerando c#e la fi!li$ola aveva av$ta la b$ona notte e erasi ben riposata e aveva l)$si!n$ol preso% si tac&$e. .0 !$ari dopo &$este parole stettero% c#e Ricciardo si sve!li*( e ve!!endo c#e il !iorno era c#iaro si tenne morto e c#iam* la Caterina dicendo" AOim % anima mia% come faremo% c#e il !iorno ven$to e #ammi &$i colto1B 2lle &$ali parole messer 8i+io% ven$to oltre e levata la sar!ia% rispose" A7aren bene.B 3$ando Ricciardo il vide% parve c#e !li fosse il c$ore del corpo strappato( e levatosi a sedere in s$ il letto disse" A:i!nor mio% io vi c#e!!io merc0 per 6io. Io conosco% s/ come disleale e malva!io $omo% aver meritata morte% e per ci* fate di me &$ello c#e pi- vi piace" ben vi prie!o io% se esser p$*% c#e voi abbiate della mia vita merc0 e c#e io non m$oia.B 2 c$i messer 8i+io disse" ARicciardo% &$esto non merit* l)amore il &$ale io ti portava e la fede la &$ale io aveva in te( ma p$r% poi c#e cos/ e a tanto fallo t)#a trasportato la !iovane++a% acci* c#e t$ tol!a a te la morte e a me la ver!o!na% sposa per t$a le!ittima mo!lie la Caterina% acci* c#e% come ella stata &$esta notte t$a% cos/ sia mentre ella viver'. E in &$esta !$isa p$oi e la mia pace e la t$a salve++a ac&$istare" e ove t$ non vo!li cos/ fare% raccomanda a 6io l)anima t$a.B Mentre &$este parole si dicevano la Caterina lasci* l)$si!n$olo% e ricopertasi cominci* fortemente a pia!nere e a pre!are il padre c#e a Ricciardo perdonasse( e d)altra parte pre!ava Ricciardo c#e &$el facesse c#e messer 8i+io volea% acci* c#e con sic$rt' e l$n!o tempo potesseno insieme di cos/ fatte notti avere. Ma a ci* non f$rono troppi prie!#i biso!no" per ci* c#e d)$na parte la ver!o!na del fallo commesso e la vo!lia dello emendare e d)altra la pa$ra del morire e il disidero dello scampare% e oltre a &$esto l)ardente amore e l)appetito del possedere la cosa amata% liberamente e sen+a alc$no ind$!io !li fecer dire s0 essere apparecc#iato a far ci* c#e a messer 8i+io piaceva. Per c#e% messer 8i+io fattosi prestare a madonna Giacomina $no de) s$oi anelli% &$ivi% sen+a m$tarsi% in presen+ia di loro Ricciardo per s$a mo!lie spos* la Caterina. 8a &$al cosa fatta% messer 8i+io e la donna partendosi dissono" ARiposatevi oramai% c#0 forse ma!!ior biso!no n)avete c#e di levarvi.B Partiti costoro% i !iovani si rabracciarono insieme% e non essendo pi- c#e sei mi!lia camminati la notte% altre d$e an+i c#e si levassero ne camminarono e fecer fine alla prima !iornata. Poi levati e Ricciardo av$to pi- ordinato ra!ionamento con messer 8i+io% poc#i d/

appresso% s/ come si conveniva% in presen+a de!li amici e de) parenti da capo spos* la !iovane e con !ran festa se ne la men* a casa e fece onorevoli e belle no++e( e poi con lei l$n!amente in pace e in consola+ione $ccell* a!li $si!n$oli e di d/ e di notte &$anto !li piac&$e. E

>H@ Guidotto da Cremona lascia a Giacomin da !avia una fanciulla e muorsi; la %ual Giannol di Severino e "inghino di "ingole amano in 'aen$a. a$$uffansi insieme; riconoscesi la fanciulla esser sirocchia di Giannole e dassi per moglie a "inghino.

2veva ciasc$na donna% la novella dell)$si!n$olo ascoltando% tanto riso% c#e ancora% &$ant$n&$e 7ilostrato ristato fosse di novellare% non per ci* esse di ridere si potevan tenere. Ma p$r% poi c#e al&$anto ebbero riso% la reina disse" E :ic$ramente% se t$ ieri ci affli!esti% t$ ci #ai o!!i tanto dileticate% c#e ni$na meritamente di te si dee ramaricare. E E avendo a .eifile le parole rivolte% le )mpose c#e novellasse( la &$ale lietamente cos/ cominci* a parlare" E Poi c#e 7ilostrato ra!ionando in Roma!na intrato% a me per &$ella similmente !iover' d)andare al&$anto spa+iandomi col mio novellare. 6ico ad$n&$e c#e !i' nella citt' di 7ano d$e lombardi abitarono% de) &$ali l)$n f$ c#iamato G$idotto da Cremona e l)altro Giacomin da Pavia% $omini omai attempati e stati nella lor !iovent$dine &$asi sempre in fatti d)arme e soldati. 6ove% venendo a morte G$idotto e ni$n fi!li$olo avendo n0 altro amico o parente di c$i pi- si fidasse c#e di Giacomin facea% $na s$a fanci$lla d)et' forse di diece anni e ci* c#e e!li al mondo avea% molto de) s$oi fatti ra!ionato!li% !li lasci* e morissi. 2vvenne in &$esti tempi c#e la citt' di 7aen+a% l$n!amente in !$erra e in mala vent$ra stata% al&$anto in mi!lior disposi+ion ritorn*% e f$ a ciasc$n c#e ritornar vi volesse liberamente conced$to il potervi tornare( per la &$al cosa Giacomino% c#e altra volta dimorato v)era e piacendo!li la stan+a% l' con o!ni s$a cosa si torn*% e seco ne men* la fanci$lla lasciata!li da G$idotto% la &$ale e!li come propria fi!li$ola amava e trattava. 8a &$ale crescendo divenne bellissima !iovane &$anto alc$na altra c#e allora fosse nella citt'( e cos/ come era bella% era cost$mata e onesta" per la &$al cosa da diversi f$ cominciata a va!#e!!iare% ma sopra t$tti d$e !iovani assai le!!iadri e da bene i!$almente le posero !randissimo amore% in tanto c#e per !elosia insieme s)incominciarono a avere in odio f$or di modo" e c#iamavasi l)$no Giannole di :everino e l)altro Min!#ino di Min!ole. .0 era alc$n di loro% essendo ella d)et' di &$indici anni% c#e volentier non l)avesse per mo!lie presa se da) s$oi parenti fosse stato sofferto" per c#e% ve!!endolasi per onesta ca!ion vietare% ciasc$no a doverla% in &$ella !$isa c#e me!lio potesse% avere si diede a procacciare. 2veva Giacomino in casa $na fante attempata e $n fante c#e Crivello aveva nome% persona solla++evole e amic#evole assai" col &$ale Giannole dimesticatosi molto% &$ando tempo !li parve% o!ni s$o amor discoperse pre!andolo c#e a dovere il s$o disidero ottenere !li fosse favorevole% !ran cose se ci* facesse promettendo!li. 2l &$ale Crivello disse" A<edi% in

&$esto io non potrei per te altro adoperare se non c#e% &$ando Giacomino andasse in alc$na parte a cenare% metterti l' dove ella fosse% per ci* c#e% volendole io dir parole per te% ella non mi starebbe mai a ascoltare. 3$esto% s)el ti piace% io il ti prometto e farollo( fa t$ poi% se t$ sai% &$ello c#e t$ creda c#e bene stea.B Giannole disse c#e pi- non volea e in &$esta concordia rimase. Min!#ino d)altra parte aveva dimesticata la fante e con lei tanto adoperato% c#e ella avea pi- volte ambasciate portate alla fanci$lla e &$asi del s$o amor l)aveva accesa( e oltre a &$esto !li aveva promesso di metterlo con lei come avvenisse c#e Giacomino per alc$na ca!ione da sera f$ori di casa andasse. 2vvenne ad$n&$e% non molto tempo appresso &$este parole% c#e% opera di Crivello% Giacomino and* con $n s$o amico a cenare( e fattolo sentire a Giannole% compose con l$i c#e% &$ando $n certo cenno facesse% e!li venisse e troverebbe l)$scio aperto. 8a fante d)altra parte% niente di &$esto sappiendo% fece sentire a Min!#ino c#e Giacomino non vi cenava% e !li disse c#e presso della casa dimorasse% s/ c#e &$ando vedesse $n se!no c#)ella farebbe% e!li venisse e entrassesene dentro. <en$ta la sera% non sappiendo i d$e amanti alc$na cosa l)$n dell)altro% ciasc$n sospettando dell)altro% con certi compa!ni armati a dovere entrare in ten$ta and*" Min!#ino co) s$oi a dovere il se!no aspettar si ripose in casa d)$n s$o amico vicin della !iovane% Giannole co) s$oi al&$anto dalla casa stette lontano. Crivello e la fante% non essendovi Giacomino% s)in!e!navano di mandare l)$n l)altro via. Crivello diceva alla fante" ACome non ti vai t$ a dormire oramai1 c#e ti vai t$ p$re avvil$ppando per casa1B E la fante diceva a l$i" AMa t$ perc#0 non vai per si!norto1 c#e aspetti t$ oramai &$i% poi #ai cenato1B E cos/ l)$no non poteva l)altro far m$tar di l$o!o. Ma Crivello% conoscendo l)ora posta con Giannole esser ven$ta% disse seco" AC#e c$ro io di costei1 :e ella non star' c#eta% ella potr' aver delle s$eB( e fatto il se!no posto and* a aprir l)$scio e Giannole prestamente ven$to con d$e de) compa!ni and* dentro% e trovata la !iovane nella sala la presono per menarla via. 8a !iovane cominci* a resistere e a !ridar forte% e la fante similmente( il c#e sentendo Min!#ino prestamente co) s$oi compa!ni l' corse% e ve!!endo la !iovane !i' f$or dell)$scio tirare% tratte le spade f$ori% !ridaron t$tti" A2#i traditori% voi siete morti( la cosa non andr' cos/" c#e for+a &$esta1B( e &$esto detto !l)incominciarono a ferire. E d)altra parte la vicinan+a $scita f$ori al romore e co) l$mi e con arme% cominciarono &$esta cosa a biasimare e a ai$tar Min!#ino( per c#e% dopo l$n!a contesa% Min!#ino tolse la !iovane a Giannole e rimisela in casa di Giacomino. .0 prima si part/ la misc#ia% c#e i ser!enti del capitan della terra vi sopra!i$nsero e molti di costor presero" e tra !li altri f$ron presi Min!#ino e Giannole e Crivello% e in pri!ione menatine. Ma poi rac&$ietata la cosa e Giacomino essendo tornato e di &$esto accidente molto malinconoso% essaminando come stato fosse e trovato c#e in ni$na cosa la !iovane aveva colpa% al&$anto si di pi- pace% proponendo seco% acci* c#e pi- simil caso non avvenisse% di doverla come pi- tosto potesse maritare. 8a mattina ven$ta% i parenti dell)$na parte e dell)altra% avendo la verit' del fatto sentita e conoscendo il male c#e a) presi !iovani ne poteva se!$ire volendo Giacomino &$ello adoperare c#e ra!ionevolmente avrebbe pot$to% f$rono a l$i e con dolci parole il pre!arono c#e alla in!i$ria ricev$ta dal poco senno de) !iovani non !$ardasse tanto% &$anto all)amore e alla benivolen+a la &$al credevano c#e e!li a loro c#e il pre!avano portasse% offerendo appresso se medesimi e i !iovani c#e il male avevan fatto a o!ni ammenda c#e a l$i piacesse di prendere.

Giacomino% il &$ale de) s$oi d/ assai cose ved$te avea e era di b$on sentimento% rispose brievemente" A:i!nori% se io fossi a casa mia come io sono alla vostra% mi ten!o io s/ vostro amico% c#e n0 di &$esto n0 d)altro io non farei se non &$anto vi piacesse( e oltre a &$esto pi- mi debbo a) vostri piaceri pie!are in &$anto voi a voi medisimi avete offeso% per ci* c#e &$esta !iovane% forse come molti stimano% non da Cremona n0 da Pavia% an+i faentina% come c#e io n0 ella n0 col$i da c$i io l)ebbi non sapessimo mai di c$i si fosse fi!li$ola" per c#e di &$ello c#e pre!ate tanto sar' per me fatto &$anto me ne imporrete.B I valenti $omini% $dendo costei essere di 7aen+a% si maravi!liarono( e rend$te !ra+ie a Giacomino della s$a liberale risposta% il pre!arono c#e !li piacesse di dover loro dire come costei alle mani ven$ta !li fosse e come sapesse lei essere faentina( a) &$ali Giacomin disse" AG$idotto da Cremona f$ mio compa!no e amico( e venendo a morte mi disse c#e &$ando &$esta citt' da 7ederi!o imperadore f$ presa% andatoci a r$ba o!ni cosa% e!li entr* co) s$oi compa!ni in $na casa e &$ella trov* di roba piena esser da!li abitanti abandonata% f$or solamente da &$esta fanci$lla% la &$al% d)et' di d$e anni o in &$el torno% l$i sa!liente s$ per le scale c#iam* padre. Per la &$al cosa a l$i ven$ta di lei compassione% insieme con t$tte le cose della casa seco ne la port* a 7ano" e &$ivi morendo% con ci* c#e e!li avea costei mi lasci*% imponendomi c#e &$ando tempo fosse io la maritassi e &$ello c#e stato fosse s$o le dessi in dota. E ven$ta nella et' da marito% non m) ven$to fatto di poterla dare a persona c#e mi piaccia" fare )l volentieri an+i c#e altro caso simile a &$el d)iersera me ne avvenisse.B Era &$ivi intra !li altri $n G$i!lielmino da Medicina% c#e con G$idotto era stato a &$esto fatto e molto ben sapeva la c$i casa stata fosse &$ella c#e G$idotto avea r$bata( e vedendolo ivi tra !li altri% !li s)accost* e disse" ABernab$ccio% odi t$ ci* c#e Giacomin dice1B 6isse Bernab$ccio" A:/% e test0 vi pensava pi-% per ci* c#e io mi ricordo c#e in &$e!li rimescolamenti io perdei $na fi!lioletta di &$ella et' c#e Giacomin dice.B 2 c$i G$i!lielmin disse" APer certo &$esta dessa% per ci* c#e io mi trovai !i' in parte ove io $dii a G$idotto divisare dove la r$beria avesse fatta e conobbi c#e la t$a casa era stata( e per ci* ramemorati se a alc$n se!nale riconoscerla credessi e fanne cercare% c#0 t$ troverai fermamente c#e ella t$a fi!li$ola.B Per c#e pensando Bernab$ccio si ricord* lei dovere avere $na mar!ine a !$isa d)$na crocetta sovra l)orecc#ia sinistra% stata d)$na nascen+a c#e fatta !li avea poco davanti a &$ello accidente ta!liare" per c#e% sen+a alc$no ind$!io pi!liare% accostatosi a Giacomino c#e ancora era &$ivi% il pre!* c#e in casa s$a il menasse e veder !li facesse &$esta !iovane. Giacomino il vi men* volentieri e lei fece venire dinan+i da l$i. 8a &$ale come Bernab$ccio vide% cos/ t$tto il viso della madre di lei% c#e ancora bella donna era% !li parve vedere( ma p$r% non stando a &$esto% disse a Giacomino c#e di !ra+ia voleva da l$i poterle $n poco levare i capelli sopra la sinistra orecc#ia% di c#e Giacomino f$ contento. Bernab$ccio% accostatosi a lei c#e ver!o!nosamente stava% levati con la man dritta i capelli% la croce vide( laonde veramente conoscendo lei essere la s$a fi!li$ola teneramente cominci* a pia!nere e a abbracciarla% come c#e ella si contendesse. E volto a Giacomin disse" A7ratel mio% &$esta mia fi!li$ola( la mia casa f$ &$ella c#e f$ da G$idotto r$bata% e costei nel f$ror s$bito vi f$ dentro dalla mia donna e s$a madre dimenticata% e infino a &$i cred$to abbiamo c#e costei nella casa% c#e mi f$ &$el d/ stesso arsa% ardesse.B 8a !iovane% $dendo &$esto e vedendo l)$omo attempato e dando alle parole fede e da occ$lta vert- mossa% sostenendo li s$oi abbracciamenti% con l$i teneramente cominci* a pia!nere. Bernab$ccio di presente mand* per la madre di lei e per altre s$e parenti e per le sorelle e per li fratelli di lei( e a t$tti mostratala e narrando il fatto% dopo mille abbracciamenti% fatta la festa !rande% essendone Giacomino forte contento% seco a casa s$a ne la men*.

:ap$to &$esto il capitano della citt'% c#e valoroso $omo era% e conoscendo c#e Giannole% c$i preso tenea% fi!li$olo era di Bernab$ccio e fratel carnal di costei% avvis* di volersi del fallo commesso da l$i mans$etamente passare" e intromessosi in &$este cose% con Bernab$ccio e con Giacomino insieme a Giannole e a Min!#ino fece far pace( e a Min!#ino con !ran piacer di t$tti i s$oi parenti diede per mo!lie la !iovane% il c$i nome era 2!nesa% e con loro insieme liber* Crivello e !li altri c#e impacciati v)erano per &$esta ca!ione. E Min!#ino appresso lietissimo fece le no++e belle e !randi% e a casa menatalasi% con lei in pace e in bene poscia pi- anni visse. E

>I@ Gian di !rocida, trovato con una giovane amata da lui e stata data al re 'ederigo, per dovere essere arso con lei legato a un palo; riconosciuto da Ruggier de &oria, campa e divien marito di lei.

7inita la novella di .eifile% assai alle donne piaci$ta% comand* la reina a Pampinea c#e a doverne alc$na dire si disponesse( la &$al prestamente% levato il c#iaro viso% incominci*" E Grandissime for+e% piacevoli donne% son &$elle d)amore% e a !ran fatic#e e a istrabocc#evoli e non pensati pericoli !li amanti dispon!ono% come per assai cose raccontate e o!!i e altre volte comprender si p$*( ma nondimeno ancora con l)ardire d)$n !iovane innamorato m)a!rada di dimostrarlo. Isc#ia $na isola assai vicina di .apoli% nella &$ale f$ !i' tra l)altre $na !iovinetta bella e lieta molto% il c$i nome f$ Restit$ta% e fi!li$ola d)$n !entile $om dell)isola% c#e Marin Bol!aro avea nome( la &$ale $n !iovanetto% c#e d)$na isoletta a Isc#ia vicina% c#iamata Procida% era e nominato Gianni% amava sopra la vita s$a e ella l$i. Il &$ale% non c#e il !iorno da Procida a $sare a Isc#ia per vederla venisse% ma !i' molte volte di notte% non avendo trovata barca% da Procida infino a Isc#ia notando era andato per poter vedere% se altro non potesse% almeno le m$ra della s$a casa. E d$rante &$esto amore cos/ fervente avvenne c#e% essendo la !iovane $n !iorno di state t$tta soletta alla marina di sco!lio in isco!lio andando marine conc#e con $n coltellino dalle pietre spiccando% s)avenne in $n l$o!o fra !li sco!li riposto( s/ per l)ombra e s/ per lo destro d)$na fontana d)ac&$a freddissima c#e v)era% s)erano certi !iovani ciciliani% c#e da .apoli venivano% con $na lor fre!ata raccolti. 8i &$ali% avendo la !iovane ved$ta bellissima e c#e ancora lor non vedea e vedendola sola% fra s0 diliberarono di doverla pi!liare e portarla via" e alla dilibera+ione se!$it* l)effetto. Essi% &$ant$n&$e ella !ridasse molto% presala% sopra la barca la misero e andar via" e in Calavria perven$ti% f$rono a ra!ionamento di c$i la !iovane dovesse essere e in brieve ciasc#ed$n la volea( per c#e% non trovandosi concordia fra loro% temendo essi di non venire a pe!!io e per costei !$astare i fatti loro% vennero a concordia di doverla donare a 7ederi!o re di Cicilia% il &$ale era allora !iovane e di cos/ fatte cose si dilettava( e a Palermo ven$ti% cos/ fecero. Il re% ve!!endola bella% l)ebbe cara( ma per ci* c#e ca!ionevole era al&$anto della persona% infino a tanto c#e pi- forte fosse% comand* c#e ella fosse messa in certe case bellissime d)$n s$o !iardino% il &$ale c#iamava la C$ba% e &$ivi servita( e cos/ f$ fatto. Il romore della rapita !iovane f$ in Isc#ia !rande% e &$ello c#e pi- lor !ravava era c#e essi non potevan sapere c#i si fossero stati coloro c#e rapita l)avevano. Ma Gianni% al &$ale pic#e a alc$no altro ne calea% non aspettando di doverlo in Isc#ia sentire% sappiendo verso c#e parte n)era la fre!ata andata% fattane armare $na s$ vi mont*% e &$anto pi- tosto pot0% discorsa t$tta la marina dalla Minerva infino alla :calea in Calavria e per t$tto della !iovane investi!ando% nella :calea !li f$ detto lei essere da marinari ciciliani portata via a

Palermo. 8' dove Gianni &$anto pi- tosto pot0 si fece portare% e &$ivi% dopo molto cercare% trovato c#e la !iovane era stata donata al re e per l$i era nella C$ba !$ardata% f$ forte t$rbato e &$asi o!ni speran+a perd0 non c#e di doverla mai riavere ma p$r vedere. Ma p$r% da amor riten$to% mandatane la fre!ata% ve!!endo c#e da ni$n conosci$to v)era% si stette( e sovente dalla C$ba passando% !liele venne per vent$ra ved$ta $n d/ a $na finestra% e ella vide l$i( di c#e ciasc$n f$ contento assai. E ve!!endo Gianni c#e il l$o!o era solin!o% accostatosi come pot0% le parl*% e da lei informato della maniera c#e a tenere avesse se pidappresso le volesse parlar% si part/% avendo prima per t$tto considerata la disposi+ione del l$o!o" e aspettata la notte e di &$ella lasciata andar b$ona parte% l' se ne torn* e a!!rappatosi per parti c#e non vi si sarebbono appiccati i picc#i nel !iardin se n)entr*% e in &$ello trovata $na antennetta% alla finestra dalla !iovane inse!nata!li l)appo!!i* e per &$ella assai le!!iermente se ne sa!l/. 8a !iovane% parendole il s$o onore avere omai perd$to% per la !$ardia del &$ale ella !li era al&$anto nel passato stata salvatic#etta% pensando a ni$na persona pi- de!namente c#e a cost$i potersi donare e avvisando di poterlo ind$cere a portarla via% seco aveva preso di compiacer!li in o!ni s$o disidero e per ci* aveva la finestra lasciata aperta% acci* c#e e!li prestamente dentro potesse passare. =rovatala ad$n&$e Gianni aperta% c#etamente se n)entr* dentro e alla !iovane% c#e non dormiva% allato si coric*. 8a &$ale% prima c#e a altro venissero% t$tta la s$a inten+ion !li aperse% sommamente del trarla &$indi e via portarnela pre!andolo( alla &$al Gianni disse ni$na cosa &$anto &$esta piacer!li% e c#e sen+a alc$n fallo% come da lei si partisse% in s/ fatta maniera in ordine il metterebbe% c#e la prima volta c#)el vi tornasse via la ne menerebbe. E appresso &$esto% con !randissimo piacere abbracciatisi% &$ello diletto presero oltre al &$ale ni$n ma!!ior ne p$ote amor prestare" e poi c#e &$ello ebbero pi- volte reiterato% sen+a accor!ersene nelle braccia l)$n dell)altro s)adormentarono. Il re% al &$ale costei era molto nel primo aspetto piaci$ta% di lei ricordandosi% sentendosi bene della persona% ancora c#e fosse al d/ vicino diliber* d)andare a starsi al&$anto con lei( e con alc$no de) s$oi servidori c#etamente se n)and* alla C$ba% e nelle case entrato% fatto pianamente aprir la camera nella &$ale sapeva c#e dormiva la !iovane% in &$ella con $n !ran doppiere acceso innan+i se n)entr*" e sopra il letto !$ardando% lei insieme con Gianni i!n$di e abbracciati vide dormire. 6i c#e e!li di s$bito si t$rb* fieramente e in tanta ira mont*% sen+a dire alc$na cosa% c#e a poco si tenne c#e &$ivi con $n coltello c#e allato avea amend$ni non !li $ccise. Poi% estimando vilissima cosa essere a &$al$n&$e $om si fosse% non c#e a $n re% d$e i!n$di $ccidere dormendo% si ritenne e pens* di voler!li in p$blico e di f$oco far morire( e volto a $n sol compa!no c#e seco aveva disse" 6C#e ti par di &$esta rea femina in c$i io !i' la mia speran+a avea posta1B e appresso il domand* se il !iovane conoscesse c#e tanto d)ardire aveva av$to% c#e ven$to !li era in casa a far tanto d)oltra!!io e di dispiacere. 3$e!li c#e domandato era rispose non ricordarsi d)averlo mai ved$to. Partissi ad$n&$e il re t$rbato della camera e comand* c#e i d$e amanti% cos/ i!n$di come erano% fosser presi e le!ati e% come !iorno c#iaro fosse% fossero menati a Palermo e in s$ la pia++a le!ati a $n palo con le reni l)$no all)altro volte e infino a ora di ter+a ten$ti% acci* c#e da t$tti potessero esser ved$ti" in appresso fossero arsi s/ come avea meritato. E cos/ detto se ne torn* in Palermo nella s$a camera assai cr$ccioso. Partito il re% s$bitamente f$ron molti sopra i d$e amanti e loro non solamente sve!liarono ma prestamente sen+a alc$na piet' presero e le!arono( il c#e ve!!endo i d$e !iovani% se essi f$ron dolenti e temettero della lor vita o piansero e ramaricaronsi assai p$* essere manifesto. Essi f$rono% secondo il comandamento del re% menati in Palermo e le!ati a $n palo nella pia++a% e davanti a!li occ#i loro f$ la stipa e )l f$oco apparecc#iata per dover!li ardere all)ora comandata dal re.

3$ivi s$bitamente t$tti i palermitani% e $omini e donne% concorsero a vedere i d$e amanti" !li $omini t$tti a ri!$ardar la !iovane si traevano e cos/ come lei bella esser per t$tto e ben fatta lodavano% cos/ le donne% c#e a ri!$ardare il !iovane t$tte correvano% l$i d)altra parte esser bello e ben fatto sommamente commendavano. Ma !li svent$rati amanti% amend$ni ver!o!nandosi forte% stavano con le teste basse e il loro infort$nio pia!nevano% d)ora in ora la cr$del morte del f$oco aspettando. E mentre cos/ infino all)ora diterminata eran ten$ti% !ridandosi per t$tto il fallo da lor commesso e pervenendo a!li orecc#i di R$!!ier de 8oria% $omo di valore inestimabile e allora ammira!lio del re% per veder!li se n)and* verso il l$o!o dove erano le!ati. E &$ivi ven$to% prima ri!$ard* la !iovane e commendolla assai di belle++a% e appresso ven$to il !iovane a ri!$ardare sen+a troppo penare il riconobbe% e piverso l$i fattosi% il domand* se Gianni di Procida fosse. Gianni% al+ato il viso e rico!noscendo l)amira!lio% rispose" A:i!nor mio% io f$i ben !i' col$i di c$i voi domandate% ma io sono per non esser pi-.B 6omandollo allora l)amira!lio c#e cosa a &$ello l)avesse condotto( a c$i Gianni rispose" A2more e l)ira del re.B 7ecesi l)amira!lio pi- la novella distendere( e avendo o!ni cosa $dita da l$i come stata era e partir volendosi% il ric#iam* Gianni e disse!li" A6e#% si!nor mio% se esser p$* impetrami $na !ra+ia da c#i cos/ mi fa stare.B R$!!ieri domand*" A3$ale1B 2 c$i Gianni disse" AIo ve!!io c#e io debbo% e tostamente% morire( vo!lio ad$n&$e di !ra+ia c#e% come io sono con &$esta !iovane% la &$ale io #o pi- c#e la mia vita amata e ella me% con le reni a lei voltato e ella a me% c#e noi siamo co) visi l)$no all)altro rivolti% acci* c#e% morendo io e vedendo il viso s$o% io ne possa andar consolato.B R$!!ieri ridendo disse volentieri" AIo far* s/ c#e t$ la vedrai ancora tanto% c#e ti rincrescer'.B E partitosi da) l$i comand* a coloro% a) &$ali imposto era di dovere &$esta cosa mandare a essec$+ione% c#e sen+a altro comandamento del re non dovessero pi- avanti fare c#e fatto fosse( e sen+a dimorare% al re se n)and*. 2l &$ale% &$ant$n&$e t$rbato il vedesse% non lasci* di dire il parer s$o e disse!li" ARe% di c#e t)#anno offeso i d$e !iovani li &$ali la!!i- nella pia++a #ai comandato c#e arsi sieno1B Il re !liele disse( se!$it* R$!!ieri" AIl fallo commesso da loro il merita bene ma non da te( e come i falli meritan p$ni+ione cos/ i benefici meritan !$iderdone oltre alla !ra+ia e alla misericordia. Conosci t$ c#i color sieno li &$ali t$ v$o!li c#e s)ardano1B Il re rispose di no( disse allora R$!!ieri" AE io vo!lio c#e t$ !li conosca% acci* c#e t$ ve!!#i &$anto discretamente t$ ti lasci a!l)impeti dell)ira trasportare. Il !iovane fi!li$olo di 8andolfo di Procida% fratel carnale di messer Gian di Procida% per l)opera del &$ale t$ se) re e si!nor di &$esta isola( la !iovane fi!li$ola di Marin Bol!aro% la c$i poten+a fa o!!i c#e la t$a si!noria non sia cacciata d)Isc#ia. Costoro% oltre a &$esto% son !iovani c#e l$n!amente si sono amati insieme% e da amor costretti% e non da volere alla t$a si!noria far dispetto% &$esto peccato% se peccato dir si dee &$el c#e per amor fanno i !iovani% #anno fatto. Perc#0 d$n&$e !li v$oi t$ far morire dove con !randissimi piaceri e doni !li dovresti onorare1B Il re% $dendo &$esto e rendendosi certo c#e R$!!ieri il vero dicesse% non solamente c#e e!li a pe!!io dovere operar procedesse ma di ci* c#e fatto avea !l)increbbe" per c#e incontanente mand* c#e i d$e !iovani fossero dal palo sciolti e menati davanti da l$i( e cos/ f$ fatto. E avendo intera la lor condi+ion conosci$ta% pens* c#e con onore e con doni fosse la )n!i$ria fatta da compensare( e fatti!li onorevolmente rivestire% sentendo c#e di pari consentimento era% a Gianni fece la !iovinetta sposare. E fatti loro ma!nific#i doni% contenti !li rimand* a casa loro% dove con festa !randissima ricev$ti l$n!amente in piacere e in !ioia poi vissero insieme. E

>J@ ,eodoro, innamorato della 2iolante, figliuola di messere Amerigo suo signore, la ngravida e alle forche condannato; alle %uali frustandosi essendo menato, dal padre riconosciuto e prosciolto prende per moglie la 2iolante.

8e donne% le &$ali t$tte temendo stavan sospese a $dire se i d$e amanti fossero arsi% $dendo!li scampati% lodando Idio t$tte si ralle!rarono( e la reina% $dita la fine% alla 8a$retta lo )ncarico impose della se!$ente( la &$ale lietamente prese a dire" E Bellissime donne% al tempo c#e il b$on re G$i!lielmo la Cicilia re!!eva% era nell)isola $n !entile $omo c#iamato messer 2meri!o 2bate da =rapani% il &$ale% tra !li altri ben temporali% era di fi!li$oli assai ben fornito. Per c#e% avendo di servidori biso!no e venendo !alee di corsari !enovesi di 8evante% li &$ali corse!!iando l)Erminia molti fanci$lli avevan presi% di &$e!li% credendo!li t$rc#i% alc$ni comper*( tra) &$ali% &$ant$n&$e t$tti !li altri paressero pastori% n)era $no il &$ale !entilesco e di mi!liore aspetto c#e alc$no altro pareva% e era c#iamato =eodoro. Il &$ale% crescendo% come c#e e!li a !$isa di servo trattato fosse nella casa p$r co) fi!li$oli di messere 2meri!o si crebbe( e traendo pi- alla nat$ra di l$i c#e all)accidente% cominci* a esser cost$mato e di bella maniera% in tanto c#e e!li piaceva s/ a messere 2meri!o% c#e e!li il fece franco( e credendo c#e t$rc#io fosse% il f0 batte++are e c#iamar Pietro e sopra i s$oi fatti il fece il ma!!iore% molto di l$i confidandosi. Come !li altri fi!li$oli di messere 2meri!o% cos/ similmente crebbe $na s$a fi!li$ola c#iamata <iolante% bella e dilicata !iovane% la &$ale% sopratenendola il padre a maritare% s)innamor* per avvent$ra di Pietro( e amandolo e faccendo de) s$oi cost$mi e delle s$e opere !rande stima% p$r si ver!o!nava di discovrir!liele. Ma 2more &$esta fatica le tolse% per ci* c#e% avendo Pietro pi- volte ca$tamente !$atatala% s/ era di lei innamorato% c#e bene alc$n non sentiva se non &$anto la vedea( ma forte temea non di &$esto alc$n s)accor!esse% parendo!li far men c#e bene( di c#e la !iovane% c#e volentier l$i vedeva% s)avide% e per dar!li pi- sic$rt' contentissima% s/ come era% se ne mostrava. E in &$esto dimorarono assai% non attentandosi di dire l)$no all)altro alc$na cosa% &$ant$n&$e molto ciasc$no il disiderasse. Ma mentre c#e essi cos/ parimente nell)amorose fiamme accesi ardevano% la fort$na% come se diliberato avesse &$esto voler c#e fosse% loro trov* via da cacciare la temorosa pa$ra c#e !l)impediva. 2veva messere 2meri!o% f$or di =rapani forse $n mi!lio% $n s$o molto bel l$o!o% al &$ale la donna s$a con la fi!li$ola e con altre femine e donne era $sata sovente d)andare per via di diporto( dove essendo $n !iorno% c#e era il caldo !rande% andate e avendo seco menato Pietro e &$ivi dimorando% avvenne% s/ come noi ve!!iamo talvolta di state avvenire% c#e s$bitamente il cielo si c#i$se d)osc$ri n$voli( per la &$al cosa la donna con la s$a compa!nia% acci* c#e il malva!io tempo non le co!liesse &$ivi% si misero in via per tornare in =rapani% e andavanne ratti &$anto potevano.

Ma Pietro% c#e !iovane era% e la fanci$lla similemente avan+avano nell)andare la madre di lei e l)altre compa!ne assai% forse non meno da amor sospinti c#e da pa$ra di tempo" e essendo !i' tanto entrati innan+i alla donna e a!li altri% c#e appena si vedevano% avvenne c#e dopo molti t$oni s$bitamente $na !ra!n$ola !rossissima e spessa cominci* a venire% la &$ale la donna con la s$a compa!nia f$!!/ in casa d)$n lavoratore. Pietro e la !iovane% non avendo pi- presto rif$!io% se n)entrarono in $na c#iesetta antica e &$asi t$tta cad$ta% nella &$ale persona non dimorava( e in &$ella sotto $n poco di tetto% c#e ancora rimaso v)era% si ristrinsono amend$ni% e costrinse!li la necessit' del poco coperto a toccarsi insieme( in &$al toccamento f$ ca!ione di rassic$rare $n poco !li animi a aprire !li amorosi disii. E prima cominci* Pietro a dire" AOr volesse Idio c#e mai% dovendo io stare come io sto% &$esta !randine non ristesse9B E la !iovane disse" ABen mi sarebbe caro9B E da &$este parole vennero a pi!liarsi per mano e stri!nersi% e da &$esto a abracciarsi e poi a basciarsi% !randinando t$ttavia( e acci* c#e io o!ni particella non racconti% il tempo non si racconci* prima c#e essi% l)$ltime diletta+ioni d)amor conosci$te% a dover se!retamente l)$n dell)altro aver piacere ebbero ordine dato. Il tempo malva!io cess*% e all)entrar della citt'% c#e vicina era% aspettata la donna% con lei a casa se ne tornarono. 3$ivi alc$na volta% con assai discreto ordine e se!reto% con !ran consola+ione insieme si ritrovarono( e s/ and* la biso!na c#e la !iovane in!ravid*% il c#e molto f$ e all)$no e all)altro discaro( per c#e ella molte arti $s* per dovere contro al corso della nat$ra dis!ravidare% n0 mai le pot0 venir fatto. Per la &$al cosa Pietro% della vita di se medesimo temendo% diliberato di f$!!irsi% !liele disse( la &$ale $dendolo disse" A:e t$ ti parti% sen+a alc$n fallo io m)$ccider*.B 2 c$i Pietro% c#e molto l)amava% disse" ACome v$oi t$% donna mia% c#e io &$i dimori1 8a t$a !ravide++a scoprir' il fallo nostro" a te fia perdonato le!!iermente% ma io misero sar* col$i a c$i del t$o peccato e del mio converr' portare la pena.B 2l &$ale la !iovane disse" APietro% il mio peccato si sapr' bene% ma sii certo c#e il t$o% se t$ nol dirai% non si sapr' mai.B Pietro allora disse" APoi c#e t$ cos/ mi prometti% io star*" ma pensa d)osservarlomi.B 8a !iovane% c#e &$anto pi- pot$to aveva la s$a pre!ne++a ten$ta aveva nascosa% ve!!endo% per lo crescer c#e )l corpo facea% pi- non poterla nascondere% con !randissimo pianto $n d/ il manifest* alla madre% lei per la s$a sal$te pre!ando. 8a donna% dolente sen+a mis$ra% le disse $na !ran villania e da lei volle sapere come andata fosse la cosa. 8a !iovane% acci* c#e a Pietro non fosse fatto male% compose $na s$a favola% in altre forme la verit' rivol!endo. 8a donna la si credette% e per celare il difetto della fi!li$ola a $na lor possessione ne la mand*. 3$ivi% sopraven$to il tempo del partorire% !ridando la !iovane come le donne fanno% non avvisandosi la madre di lei c#e &$ivi messer 2meri!o% c#e &$asi mai $sato non era% dovesse venire% avvenne c#e% tornando e!li da $ccellare e passando l$n!#esso la camera dove la fi!li$ola !ridava% maravi!liandosi% s$bitamente entr* dentro e domand* c#e &$esto fosse. 8a donna% ve!!endo il marito sopraven$to% dolente levatasi% ci* c#e alla fi!li$ola era interven$to !li raccont*( ma e!li% men presto a creder c#e la donna non era stata% disse ci* non dovere esser vero c#e ella non sapesse di c$i !ravida fosse% e per ci* del t$tto il voleva sapere% e dicendolo essa potrebbe la s$a !ra+ia rac&$istare" se non% pensasse sen+a alc$na misericordia di morire. 8a donna s)in!e!n*% in &$anto poteva% di dover fare stare contento il marito a &$ello c#e ella aveva detto% ma ci* era niente. E!li% salito in f$rore% con la spada i!n$da in mano sopra la fi!li$ola corse% la &$ale mentre di lei il padre teneva in parole aveva $n fi!li$ol masc#io partorito% e disse" AO t$ manifesta di c$i &$esto parto si !enerasse% o t$ morrai sen+a ind$!io.B

8a !iovane% la morte temendo% rotta la promessa fatta a Pietro% ci* c#e tra l$i e lei stato era t$tto aperse( il c#e $dendo il cavaliere e fieramente diven$to fellone% appena d)$cciderla si ritenne( ma poi c#e &$ello c#e l)ira !li apparecc#iava detto l)ebbe% rimontato a cavallo a =rapani se ne venne e a $no messer C$rrado% c#e per lo re v)era capitano% la in!i$ria fatta!li da Pietro contata!li% s$bitamente% non !$ardandosene e!li% il f0 pi!liare( e% messolo al martorio% o!ni cosa fatta confess*. E essendo dopo alc$n d/ dal capitano condannato c#e per la terra fr$stato fosse e poi appiccato per la !ola% acci* c#e $na medesima ora to!liesse di terra i d$e amanti e il lor fi!li$olo% messere 2meri!o% al &$ale per avere a morte condotto Pietro non era l)ira $scita% mise veleno in $n nappo con vino e &$ello diede a $n s$o fami!liare e $n coltello i!n$do con esso% e disse" A<a) con &$este d$e cose alla <iolante e s/ le di) da mia parte c#e prestamente prenda &$al v$ole l)$na di &$este d$e morti% o del veleno o del ferro" se non% c#e io nel cospetto di &$anti cittadini ci #a la far* ardere s/ come ella #a meritato( e fatto &$esto% pi!lierai il fi!li$olo poc#i d/ fa da lei partorito e% percosso!li il capo al m$ro% il !itta a man!iare a) cani.B 6ata dal fiero padre &$esta cr$del senten+ia contro alla fi!li$ola e al nepote% il fami!liare% pi- a male c#e a ben disposto% and* via. Pietro condannato% essendo da) fami!liari menato alle forc#e fr$stando% pass*% s/ come a color c#e la bri!ata !$idavano piac&$e% davanti a $no alber!o dove tre nobili $omini d)Erminia erano% li &$ali dal re d)Erminia a Roma ambasciadori eran mandati a trattar col Papa di !randissime cose per $n passa!!io c#e far si dovea% &$ivi smontati per rinfrescarsi e riposarsi alc$n d/ e molto stati onorati da) nobili $omini di =rapani e spe+ialmente da messere 2meri!o. Costoro% sentendo passare coloro c#e Pietro menavano% vennero a $na finestra a vedere. Era Pietro dalla cint$ra in s$ t$tto i!n$do e con le mani le!ate di dietro( il &$ale ri!$ardando l)$no de) tre ambasciadori% c#e $omo antico era e di !rande a$torit'% nominato 7ineo% !li vide nel petto $na !ran macc#ia di vermi!lio% non tinta ma nat$ralmente nella pelle infissa% a !$isa c#e &$elle sono c#e le donne &$a c#iamano Crose). 8a &$al ved$ta% s$bitamente nella memoria !li corse $n s$o fi!li$olo% il &$ale% !i' erano &$indici anni passati% da) corsali !li era stato sopra la marina di 8aia++o tolto% n0 mai n)aveva pot$ta saper novella. E considerando l)et' del cattivello c#e fr$stato era% avvis*% se vivo fosse il s$o fi!li$olo% dovere di cotale et' essere di &$ale col$i pareva( e cominci* a sospicar per &$el se!no non cost$i desso fosse( e pensossi% se desso fosse% l$i ancora doversi del nome s$o e di &$el del padre e della lin!$a ermina ricordare. Per c#e% come !li f$ vicino% c#iam*" AO =eodoro9B 8a &$al voce Pietro $dendo% s$bitamente lev* il capo" al &$ale 7ineo in ermino parlando disse" AOnde fosti1 e c$i fi!li$olo1B 8i ser!enti c#e il menavano% per reveren+a del valente $omo% il fermarono% s/ c#e Pietro rispose" AIo f$i d)Erminia% fi!li$olo d)$no c#e ebbe nome 7ineo% &$a piccol fanci$l trasportato da non so c#e !ente.B Il c#e 7ineo $dendo% certissimamente conobbe l$i essere il fi!li$olo c#e perd$to avea" per c#e pia!nendo co) s$oi compa!ni discese !i$so e l$i tra t$tti i ser!enti corse a abracciare( e !ittato!li addosso $n mantello d)$n ricc#issimo drappo c#e indosso avea% pre!* col$i c#e a !$astare il menava c#e !li piacesse d)attender tanto &$ivi% c#e di doverlo rimenare !li venisse il comandamento. Col$i rispose c#e l)attenderebbe volentieri. 2veva !i' 7ineo sap$ta la ca!ione per c#e cost$i era menato a morire% s/ come la fama l)aveva portata per t$tto( per c#e prestamente co) s$oi compa!ni e con la loro fami!lia n)and* a messer C$rrado% e s/ !li disse" AMessere% col$i il &$ale voi mandate a morir come servo libero $omo e mio fi!li$olo% e presto di torre per mo!lie colei la &$al si dice c#e della s$a vir!init' #a privata( e per* piacciavi di tanto ind$!iare la essec$+ione c#e saper si possa se

ella l$i v$ol per marito% acci* c#e contro alla le!!e% dove ella il vo!lia% non vi troviate aver fatto.B Messer C$rrado% $dendo col$i esser fi!li$olo di 7ineo si maravi!li*( e ver!o!natosi al&$anto del peccato della fort$na% confessato &$ello esser vero c#e diceva 7ineo% prestamente il f0 ritornare a casa% e per messer 2meri!o mand* e &$este cose !li disse. Messer 2meri!o% c#e !i' credeva la fi!li$ola e )l nepote esser morti% f$ il pi- dolente $om del mondo di ci* c#e fatto avea% conoscendo dove morta non fosse si poteva molto bene o!ni cosa stata emendare" ma nondimeno mand* correndo l' dove la fi!li$ola era% acci* c#e% se fatto non fosse il s$o comandamento% non si facesse. Col$i c#e and*% trov* il fami!liare stato da messer 2meri!o mandato% c#e% avendole il coltello e )l veleno posto innan+i% perc#0 ella cos/ tosto non ele!!eva% le diceva villania e volevala costri!nere di pi!liar l)$no( ma $dito il comandamento del s$o si!nore% lasciata star lei% a l$i se ne ritorn* e !li disse come stava l)opera. 6i c#e messer 2meri!o contento% andatosene l' dove 7ineo era% &$asi pia!nendo% come seppe il me!lio di ci* c#e interven$to era si sc$s* e domandonne perdono% affermando s0% dove =eodoro la s$a fi!li$ola per mo!lie volesse% esser molto contento di dar!liele. 7ineo ricevette le sc$se volentieri e rispose" AIo intendo c#e mio fi!li$olo la vostra fi!li$ola prenda( e dove e!li non volesse% vada innan+i la senten+ia letta di l$i.B Essendo ad$n&$e e 7ineo e messer 2meri!o in concordia% l' ove =eodoro era ancora t$tto pa$roso della morte e lieto d)avere il padre ritrovato il domandarono intorno a &$esta cosa del s$o volere. =eodoro $dendo c#e la <iolante% dove e!li volesse% s$a mo!lie sarebbe% tanta f$ la s$a leti+ia% c#e d)Inferno !li parve saltare in Paradiso% e disse c#e &$esto !li sarebbe !randissima !ra+ia dove a ciasc$n di lor piacesse. Mandossi ad$n&$e alla !iovane a sentire del s$o volere" la &$ale% $dendo ci* c#e di =eodoro era avven$to e era per avvenire% dove pidolorosa c#e altra femina la morte aspettava% dopo molto% al&$anta fede prestando alle parole% $n poco si ralle!r* e rispose c#e% se ella il s$o disidero di ci* se!$isse , ni$na cosa pilieta le poteva avvenire c#e d)esser mo!lie di =eodoro% ma t$ttavia farebbe &$ello c#e il padre le comandasse. Cos/ ad$n&$e in concordia fatta sposare la !iovane% festa si fece !randissima con sommo piacere di t$tti i cittadini. 8a !iovane% confortandosi e faccendo n$drire il s$o piccol fi!li$olo% dopo non molto tempo ritorn* pi- bella c#e mai( e levata del parto e davanti a 7ineo% la c$i tornata da Roma s)aspett*% ven$ta% &$ella reveren+ia !li fece c#e a padre" e e!li% forte contento di s/ bella n$ora% con !randissima festa e alle!re++a fatte fare le lor no++e% in l$o!o di fi!li$ola la ricevette e poi sempre la tenne. E dopo al&$anti d/ il s$o fi!li$olo e lei e il s$o picciol nepote% montati in !alea% seco ne men* a 8aia++o% dove con riposo e con pace de) d$e amanti% &$anto la vita lor d$r*% dimorarono. E

>K@ -astagio degli 7nesti, amando una de ,raversari, spende le sue ricche$$e sen$a essere amato; vassene pregato da suoi a Chiassi; %uivi vede cacciare a un cavaliere una giovane e ucciderla e divorarla da due cani; invita i parenti suoi e %uella donna amata da lui a un desinare, la %uale vede %uesta medesima giovane sbranare e temendo di simile avvenimento prende per marito -astagio.

Come la 8a$retta si tac&$e% cos/ per comandamento della reina cominci* 7ilomena" E 2mabili donne% come in noi la piet' commendata% cos/ ancora in noi dalla divina !i$sti+ia ri!idamente la cr$delt' vendicata" il c#e acci* c#e io vi dimostri e materia vi dea di cacciarla del t$tto da voi% mi piace di dirvi $na novella non meno di compassion piena c#e dilettevole. In Ravenna% antic#issima citt' di Roma!na% f$ron !i' assai nobili e !entili $omini% tra) &$ali $n !iovane c#iamato .asta!io de!li Onesti, per la morte del padre di l$i e d)$n s$o +io% sen+a stima rimase ricc#issimo. Il &$ale% s/ come de) !iovani avviene% essendo sen+a mo!lie s)innamor* d)$na fi!li$ola di messer Paolo =raversaro% !iovane troppo pi- nobile c#e esso non era% prendendo speran+a con le s$e opere di doverla trarre a amar l$i. 8e &$ali% &$ant$n&$e !randissime% belle e la$devoli fossero% non solamente non !li !iovavano% an+i pareva c#e !li nocessero% tanto cr$da e d$ra e salvatica !li si mostrava la !iovinetta amata% forse per la s$a sin!$lar belle++a o per la s$a nobilt' s/ altiera e disde!nosa diven$ta% c#e n0 e!li n0 cosa c#e !li piacesse le piaceva. 8a &$al cosa era tanto a .asta!io !ravosa a comportare% c#e per dolore pi- volte dopo essersi dol$to !li venne in disidero d)$ccidersi( poi% p$r tenendosene% molte volte si mise in c$ore di doverla del t$tto lasciare stare% o se potesse d)averla in odio come ella aveva l$i. Ma invano tal proponimento prendeva% per ci* c#e pareva c#e &$anto pi- la speran+a mancava% tanto pi- m$ltiplicasse il s$o amore. Perseverando ad$n&$e il !iovane e nello amare e nello spendere smis$ratamente% parve a certi s$oi amici e parenti c#e e!li s0 e )l s$o avere parimente fosse per cons$mare( per la &$al cosa pi- volte il pre!arono e consi!liarono c#e si dovesse di Ravenna partire e in alc$no altro l$o!o per al&$anto tempo andare a dimorare% per ci* c#e% cos/ faccendo% scemerebbe l)amore e le spese. 6i &$esto consi!lio pi- volte fece beffe .asta!io( ma p$re% essendo da loro sollecitato% non potendo tanto dir di no% disse di farlo( e fatto fare $n !rande apparecc#iamento% come se in 7rancia o in Ispa!na o in alc$no altro l$o!o lontano andar volesse% montato a cavallo e da) s$oi molti amici accompa!nato di Ravenna $sc/ e andossen a $n l$o!o f$or di Ravenna forse tre mi!lia% c#e si c#iama C#iassi( e &$ivi fatti venir padi!lioni e trabacc#e% disse a color c#e accompa!nato l)aveano c#e starsi volea e c#e essi a Ravenna se ne tornassono. 2ttendatosi ad$n&$e &$ivi .asta!io cominci* a fare la pi- bella vita e la pi- ma!nifica c#e mai si facesse% or &$esti e or &$e!li altri invitando a cena e a desinare% come $sato s)era.

Ora avvenne c#e% venendo &$asi all)entrata di ma!!io% essendo $n bellissimo tempo e e!li entrato in pensiero della s$a cr$del donna% comandato a t$tta la s$a fami!lia c#e solo il lasciassero per pi- poter pensare a s$o piacere% piede innan+i pi se medesimo trasport* pensando infino nella pi!neta. E essendo !i' passata presso c#e la &$inta ora del !iorno e esso bene $n me++o mi!lio per la pi!neta entrato% non ricordandosi di man!iare n0 d)altra cosa% s$bitamente !li parve $dire $n !randissimo pianto e !$ai altissimi messi da $na donna( per c#e% rotto il s$o dolce pensiero% al+* il capo per veder c#e fosse e maravi!liossi nella pi!neta ve!!endosi. E oltre a ci*% davanti !$ardandosi% vide venir per $n bosc#etto assai folto d)alb$scelli e di pr$ni, correndo verso il l$o!o dove e!li era% $na bellissima !iovane i!n$da% scapi!liata e t$tta !raffiata dalle frasc#e e da) pr$ni% pia!nendo e !ridando forte merc0( e oltre a &$esto le vide a) fianc#i d$e !randi e fieri mastini% li &$ali d$ramente appresso correndole spesse volte cr$delmente dove la !i$!nevano la mordevano( e dietro a lei vide venire sopra $n corsier nero $n cavalier br$no% forte nel viso cr$cciato% con $no stocco in mano% lei di morte con parole spaventevoli e villane minacciando. 3$esta cosa a $n)ora maravi!lia e spavento !li mise nell)animo e $ltimamente compassione della svent$rata donna% dalla &$al nac&$e disidero di liberarla da s/ fatta an!oscia e morte% se el potesse. Ma sen+a arme trovandosi% ricorse a prendere $n ramo d)albero in l$o!o di bastone e cominci* a farsi incontro a) cani e contro al cavaliere. Ma il cavaliere c#e &$esto vide !li !rid* di lontano" A.asta!io% non t)impacciare% lascia fare a) cani e a me &$ello c#e &$esta malva!ia femina #a meritato.B E cos/ dicendo% i cani% presa forte la !iovane ne) fianc#i% la fermarono% e il cavaliere sopra!i$nto smont* da cavallo( al &$ale .asta!io avvicinatosi disse" AIo non so c#i t$ ti se) c#e me cos/ co!nosci% ma tanto ti dico c#e !ran vilt' d)$n cavaliere armato volere $ccidere $na femina i!n$da e averle i cani alle coste messi come se ella fosse $na fiera salvatica" io per certo la difender* &$ant)io potr*.B Il cavaliere allora disse" A.asta!io% io f$i d)$na medesima terra teco% e eri t$ ancora piccol fanci$llo &$ando io% il &$ale f$i c#iamato masser G$ido de!li 2nasta!i% era troppo piinnamorato di costei c#e t$ ora non se) di &$ella de) =raversari( e per la s$a fiere++a e cr$delt' and* s/ la mia scia!$ra% c#e io $n d/ con &$esto stocco% il &$ale t$ mi vedi in mano% come disperato m)$ccisi% e sono alle pene eternali dannato. .0 stette poi !$ari tempo c#e costei% la &$al della mia morte f$ lieta oltre mis$ra% mor/% e per lo peccato della s$a cr$delt' e della leti+ia av$ta de) miei tormenti% non pentendosene% come colei c#e non credeva in ci* aver peccato ma meritato% similmente f$ e dannata alle pene del .inferno. .el &$ale come ella discese% cos/ ne f$ e a lei e a me per pena dato% a lei di f$!!irmi davanti e a me% c#e !i' cotanto l)amai% di se!$itarla come mortal nemica% non come amata donna( e &$ante volte io la !i$n!o, tante con &$esto stocco% col &$ale io $ccisi me% $ccido lei e aprola per isc#iena% e &$el c$or d$ro e freddo% nel &$al mai n0 amor n0 piet' poterono entrare% con l)altre interiora insieme% s/ come t$ vedrai incontanente% le caccio di corpo e dolle man!iare a &$esti cani. .0 sta poi !rande spa+io c#e ella% s/ come la !i$sti+ia e la poten+ia di 6io v$ole% come se morta non fosse stata% ris$r!e e da capo incomincia la dolorosa f$!!a% e i cani e io a se!$itarla. E avviene c#e o!ni venerd/ in s$ &$esta ora io la !i$n!o &$i e &$i ne fo lo stra+io c#e vederai( e !li altri d/ non credere c#e noi riposiamo% ma !i$n!ola in altri l$o!#i ne) &$ali ella cr$delmente contro a me pens* o oper*( e essendole d)amante diven$to nemico% come t$ vedi% me la conviene in &$esta !$isa tanti anni se!$itar &$anti mesi ella f$ contro a me cr$dele. 2d$n&$e lasciami la divina !i$sti+ia mandare a essec$+ione% n0 ti volere opporre a &$ello a c#e t$ non potresti contrastare.B .asta!io% $dendo &$este parole% t$tto timido diven$to e &$asi non avendo pelo addosso c#e arricciato non fosse% tirandosi adietro e ri!$ardando alla misera !iovane% cominci* pa$roso a aspettare &$ello c#e facesse il cavaliere( il &$ale% finito il s$o ra!ionare% a !$isa d)$n cane rabbioso con lo stocco in mano corse addosso alla !iovane% la &$ale in!inocc#iata e da) d$e mastini ten$ta forte !li !ridava merc0% e a &$ella con t$tta s$a for+a diede per me++o

il petto e passolla dall)altra parte. Il &$al colpo come la !iovane ebbe ricev$to% cos/ cadde boccone sempre pia!nendo e !ridando" e il cavaliere% messo mano a $n coltello% &$ella apr/ nelle reni% e f$ori trattone il c$ore e o!ni altra cosa da torno% a) d$e mastini il !itt*% li &$ali affamatissimi incontanente il man!iarono. .0 stette !$ari c#e la !iovane% &$asi ni$na di &$este cose stata fosse% s$bitamente si lev* in pi e cominci* a f$!!ire verso il mare% e i cani appresso di lei sempre lacerandola" e il cavaliere% rimontato a cavallo e ripreso il s$o stocco% la cominci* a se!$itare% e in picciola ora si dile!$arono in maniera c#e pi- .asta!io non !li pot0 vedere. Il &$ale% avendo &$este cose ved$te% !ran pe++a stette tra pietoso e pa$roso" e dopo al&$anto !li venne nella mente &$esta cosa dover!li molto poter valere% poi c#e o!ni venerd/ avvenia( per c#e% se!nato il l$o!o% a) s$oi fami!liari se ne torn*% e appresso% &$ando !li parve% mandato per pi- s$oi parenti e amici% disse loro" A<oi m)avete l$n!o tempo stimolato c#e io d)amare &$esta mia nemica mi riman!a e pon!a fine al mio spendere% e io son presto di farlo dove voi $na !ra+ia m)impetriate% la &$ale &$esta" c#e venerd/ c#e viene voi facciate s/ c#e messer Paolo =raversari e la mo!lie e la fi!li$ola e t$tte le donne lor parenti% e altre c#i vi piacer'% &$i sieno a desinar meco. 3$ello per c#e io &$esto vo!lia% voi il vedrete allora.B 2 costor parve &$esta assai piccola cosa a dover fare( e a Ravenna tornati% &$ando tempo f$% coloro invitarono li &$ali .asta!io voleva% e come c#e d$ra cosa fosse il potervi menare la !iovane da .asta!io amata% p$r v)and* con l)altre insieme. .asta!io fece ma!nificamente apprestar da man!iare e fece le tavole mettere sotto i pini dintorno a &$el l$o!o dove ved$to aveva lo stra+io della cr$del donna( e fatti metter !li $omini e le donne a tavola% s/ ordin*% c#e app$nto la !iovane amata da l$i f$ posta a seder di rimpetto al l$o!o dove doveva il fatto intervenire. Essendo ad$n&$e !i' ven$ta l)$ltima vivanda% e il romor disperato della cacciata !iovane da t$tti f$ cominciato a $dire. 6i c#e maravi!liandosi forte ciasc$no e domandando c#e ci* fosse e ni$no sappiendol dire% levatisi t$tti diritti e ri!$ardando c#e ci* potesse essere% videro la dolente !iovane e )l cavaliere e) cani( n0 !$ari stette c#e essi t$tti f$ron &$ivi tra loro. Il romore f$ fatto !rande e a) cani e al cavaliere% e molti per ai$tare la !iovane si fecero innan+i( ma il cavaliere% parlando loro come a .asta!io aveva parlato% non solamente !li fece indietro tirare ma t$tti !li spavent* e riempi0 di maravi!lia( e faccendo &$ello c#e altra volta aveva fatto% &$ante donne v)aveva 4c#0 ve ne aveva assai c#e parenti erano state e della dolente !iovane e del cavaliere e c#e si ricordavano dell)amore e della morte di l$i5 t$tte cos/ miseramente pia!nevano come se a se medesime &$ello avesser ved$to fare. 8a &$al cosa al s$o termine fornita% e andata via la donna e )l cavaliere% mise costoro c#e ci* ved$to aveano in molti e varii ra!ionamenti. Ma tra !li altri c#e pi- di spavento ebbero% f$ la cr$del !iovane da .asta!io amata% la &$ale o!ni cosa distintamente ved$ta avea e $dita e conosci$to c#e a s0 pi- c#e a altra persona c#e vi fosse &$este cose toccavano% ricordandosi della cr$delt' sempre da lei $sata verso .asta!io( per c#e !i' le parea f$!!ire dinan+i da l$i adirato e avere i mastini a) fianc#i. E tanta f$ la pa$ra c#e di &$esto le nac&$e% c#e% acci* c#e &$esto a lei non avvenisse% prima tempo non si vide% il &$ale &$ella medesima sera prestato le f$% c#e ella% avendo l)odio in amor tram$tato% $na s$a fida cameriera se!retamente a .asta!io mand*% la &$ale da parte di lei il pre!* c#e !li dovesse piacere d)andare a lei% per ci* c#e ella era presta di far t$tto ci* c#e fosse piacer di l$i. 2lla &$al .asta!io fece rispondere c#e &$esto !li era a !rado molto% ma c#e% dove le piacesse% con onor di lei voleva il s$o piacere% e &$esto era sposandola per mo!lie. 8a !iovane% la &$al sapeva c#e da altr$i c#e da lei rimaso non era c#e mo!lie di .asta!io stata non fosse% !li fece risponder c#e le piacea. Per c#e% essendo ella medesima la messa!!era% al padre e alla madre disse c#e era contenta d)essere sposa di .asta!io% di c#e essi f$ron contenti molto. E la domenica se!$ente .asta!io sposatala e fatte le s$e no++e% con lei pi- tempo

lietamente visse. E non f$ &$esta pa$ra ca!ione solamente di &$esto bene% an+i s/ t$tte le ravi!nane donne pa$rose ne divennero% c#e sempre poi troppo pi- arrendevoli a) piaceri de!li $omini f$rono c#e prima state non erano. E

>L@ 'ederigo degli Alberighi ama e non amato, e in cortesia spendendo si consuma e rimangli un sol falcone, il %uale, non avendo altro, d a mangiare alla sua donna venutagli a casa; la %ual, ci/ sappiendo, mutata d animo, il prende per marito e fallo ricco.

Era !i' di parlar ristata 7ilomena% &$ando la reina% avendo ved$to c#e pi- ni$no a dover dire% se non 6ioneo per lo s$o privile!io% v)era rimaso% con lieto viso disse" E 2 me omai appartiene di ra!ionare( e io% carissime donne% da $na novella simile in parte alla precedente il far* volentieri% non acci* solamente c#e conosciate &$anto la vostra va!#e++a possa ne) c$or !entili% ma perc#0 apprendiate d)essere voi medesime% dove si conviene% donatrici de) vostri !$iderdoni sen+a lasciarne sempre esser la fort$na !$idatrice% la &$al non discretamente ma% come s)aviene% smoderatamente il pi- delle volte dona. 6ovete ad$n&$e sapere c#e Coppo di Bor!#ese 6omenic#i% il &$ale f$ nella nostra citt'% e forse ancora % $omo di !rande e di reverenda a$ttorit' ne) d/ nostri% e per cost$mi e per vert- molto pi- c#e per nobilt' di san!$e c#iarissimo e de!no d)eterna fama% essendo !i' d)anni pieno% spesse volte delle cose passate co) s$oi vicini e con altri si dilettava di ra!ionare" la &$al cosa e!li me!lio e con pi- ordine e con ma!!ior memoria e ornato parlare c#e altro $om seppe fare. Era $sato di dire% tra l)altre s$e belle cose% c#e in 7iren+e f$ !i' $n !iovane c#iamato 7ederi!o di messer 7ilippo 2lberi!#i% in opera d)arme e in cortesia pre!iato sopra o!ni altro don+el di =oscana. Il &$ale% s/ come il pi- de) !entili $omini avviene% d)$na !entil donna c#iamata monna Giovanna s)innamor*% ne) s$oi tempi ten$ta delle pi- belle donne e delle pi- le!!iadre c#e in 7iren+e fossero( e acci* c#e e!li l)amor di lei ac&$istar potesse% !iostrava% arme!!iava% faceva feste e donava% e il s$o sen+a alc$n rite!no spendeva( ma ella% non meno onesta c#e bella% niente di &$este cose per lei fatte n0 di col$i si c$rava c#e le faceva. :pendendo ad$n&$e 7ederi!o oltre a o!ni s$o potere molto e niente ac&$istando% s/ come di le!!iere adiviene% le ricc#e++e mancarono e esso rimase povero% sen+a altra cosa c#e $n s$o poderetto piccolo esser!li rimasa% delle rendite del &$ale strettissimamente vivea e oltre a &$esto $n s$o falcone de) mi!liori del mondo. Per c#e% amando pi- c#e mai n0 parendo!li pi- potere essere cittadino come disiderava% a Campi% l' dove il s$o poderetto era% se n)and* a stare. 3$ivi% &$ando poteva $ccellando e sen+a alc$na persona ric#iedere% pa+ientemente la s$a povert' comportava. Ora avvenne $n d/ c#e% essendo cos/ 7ederi!o diven$to allo stremo% c#e il marito di monna Giovanna inferm*% e ve!!endosi alla morte venire fece testamento( e essendo ricc#issimo% in &$ello lasci* s$o erede $n s$o fi!li$olo !i' !randicello e appresso &$esto% avendo molto amata monna Giovanna% lei% se avvenisse c#e il fi!li$olo sen+a erede le!ittimo morisse% s$o erede s$bstit$/% e morissi.

Rimasa ad$n&$e vedova monna Giovanna% come $san+a delle nostre donne% l)anno di state con &$esto s$o fi!li$olo se n)andava in contado a $na s$a possessione assai vicina a &$ella di 7ederi!o. Per c#e avvenne c#e &$esto !ar+oncello s)incominci* a dimesticare con 7ederi!o e a dilettarsi d)$ccelli e di cani( e avendo ved$to molte volte il falcon di 7ederi!o volare e stranamente piacendo!li% forte disiderava d)averlo ma p$re non s)attentava di domandarlo% ve!!endolo a l$i esser cotanto caro. E cos/ stando la cosa% avvenne c#e il !ar+oncello inferm*( di c#e la madre dolorosa molto% come colei c#e pi- no) n)avea e l$i amava &$anto pi- si poteva% t$tto il d/ stando!li dintorno non restava di confortarlo e spesse volte il domandava se alc$na cosa era la &$ale e!li disiderasse% pre!andolo !liele dicesse% c#0 per certo% se possibile fosse a avere% procaccerebbe come l)avesse. Il !iovanetto% $dite molte volte &$este proferte% disse" AMadre mia% se voi fate c#e io abbia il falcone di 7ederi!o% io mi credo prestamente !$erire.B 8a donna% $dendo &$esto% al&$anto sopra s0 stette e cominci* a pensar &$ello c#e far dovesse. Ella sapeva c#e 7ederi!o l$n!amente l)aveva amata% n0 mai da lei $na sola !$atat$ra aveva av$ta% per c#e ella diceva" ACome mander* io o andr* a domandar!li &$esto falcone% c#e % per &$el c#e io oda% il mi!liore c#e mai volasse e oltre a ci* il mantien nel mondo1 E come sar* io s/ sconoscente% c#e a $n !entile $omo al &$ale ni$no altro diletto pi- rimaso% io &$esto !li vo!lia torre1B E in cos/ fatto pensiero impacciata% come c#e ella fosse certissima d)averlo se domandasse% sen+a sapere c#e dover dire% non rispondeva al fi!li$olo ma si stava. Ultimamente tanto la vinse l)amor del fi!li$lo% c#e ella seco dispose% per contentarlo% c#e c#e esser ne dovesse% di non mandare ma d)andare ella medesima per esso e di recar!liele% e rispose!li" A7i!li$ol mio% confortati e pensa di !$erire di for+a% c#0 io ti prometto c#e la prima cosa c#e io far* domattina% io andr* per esso e s/ il ti rec#er*.B 6i c#e il fanci$llo lieto il d/ medesimo mostr* alc$n mi!lioramento. 8a donna la mattina se!$ente% presa $n)altra donna in compa!nia% per modo di diporto se n)and* alla piccola casetta di 7ederi!o e fecelo adimandare. E!li% perci* c#e non era tempo% n0 era stato a &$ei d/% d)$ccellare% era in $n s$o orto e faceva certi s$oi lavorietti acconciare( il &$ale% $dendo c#e monna Giovanna il domandava alla porta% maravi!liandosi forte% lieto l' corse. 8a &$ale vedendol venire% con $na donnesca piacevole++a levata!lisi incontro% avendola !i' 7ederi!o reverentemente sal$tata% disse" ABene stea 7ederi!o9B e se!$it*" AIo son ven$ta a ristorarti de) danni li &$ali t$ #ai !i' av$ti per me amandomi pi- c#e stato non ti sarebbe biso!no" e il ristoro cotale% c#e io intendo con &$esta mia compa!na insieme desinar teco dimesticamente stamane.B 2lla &$al 7ederi!o $milmente rispose" AMadonna% ni$n danno mi ricorda mai avere ricev$to per voi ma tanto di bene c#e% se io mai alc$na cosa valsi% per lo vostro valore e per l)amore c#e portato v)#o adivenne. E per certo &$esta vostra liberale ven$ta m) troppo picara c#e non sarebbe se da capo mi fosse dato da spendere &$anto per adietro #o !i' speso% come c#e a povero oste siate ven$toB( e cos/ detto% ver!o!nosamente dentro alla s$a casa la ricevette e di &$ella nel s$o !iardino la cond$sse% e &$ivi non avendo a c$i farle tener compa!nia a altr$i% disse" AMadonna% poi c#e altri non c) % &$esta b$ona donna mo!lie di &$esto lavoratore vi terr' compa!nia tanto c#e io vada a far metter la tavola.B E!li% con t$tto c#e la s$a povert' fosse strema% non s)era ancor tanto avved$to% &$anto biso!no !li facea% c#e e!li avesse f$or d)ordine spese le s$e ric#e++e( ma &$esta mattina ni$na cosa trovandosi di c#e potere onorar la donna% per amor della &$ale e!li !i' infiniti $omini onorati avea% il f0 ravedere. E oltre modo an!oscioso% seco stesso maledicendo la s$a fort$na% come $omo c#e f$or di s0 fosse or &$a e or l' trascorrendo% n0 denari n0 pe!no trovandosi% essendo l)ora tarda e il disidero !rande di p$re onorar d)alc$na cosa la !entil donna e non volendo% non c#e altr$i% ma il lavorator s$o stesso ric#iedere% !li corse a!li

occ#i il s$o b$on falcone% il &$ale nella s$a saletta vide sopra la stan!a( per c#e% non avendo a c#e altro ricorrere% presolo e trovatolo !rasso% pens* l$i esser de!na vivanda di cotal donna. E per*% sen+a pi- pensare% tirato!li il collo% a $na s$a fanticella il f0 prestamente% pelato e acconcio% mettere in $no sc#edone e arrostir dili!entemente( e messa la tavola con tova!lie bianc#issime% delle &$ali alc$na ancora avea% con lieto viso ritorn* alla donna nel s$o !iardino e il desinare% c#e per l$i far si potea% disse essere apparecc#iato. 8aonde la donna con la s$a compa!na levatasi andarono a tavola e% sen+a saper c#e si man!iassero% insieme con 7ederi!o% il &$ale con somma fede le serviva% man!iarono il b$on falcone. E levate da tavola e al&$anto con piacevoli ra!ionamenti con l$i dimorate% parendo alla donna tempo di dire &$ello per c#e andata era% cos/ beni!namente verso 7ederi!o cominci* a parlare" A7ederi!o% ricordandoti t$ della t$a preterita vita e della mia onest'% la &$ale per avvent$ra t$ #ai rep$tata d$re++a e cr$delt'% io non d$bito p$nto c#e t$ non ti debbi maravi!liare della mia pres$n+ione sentendo &$ello per c#e principalmente &$i ven$ta sono( ma se fi!li$oli avessi o avessi av$ti% per li &$ali potessi conoscere di &$anta for+a sia l)amor c#e lor si porta% mi parrebbe esser certa c#e in parte m)avresti per isc$sata. Ma come c#e t$ no) n)abbia% io c#e n)#o $no% non posso per* le le!!i com$ni dell)altre madri f$!!ire( le c$i for+e se!$ir convenendomi% mi conviene% oltre al piacer mio e oltre a o!ni convenevole++a e dovere% c#iederti $n dono il &$ale io so c#e sommamente t) caro" e ra!ione% per ci* c#e ni$no altro diletto% ni$no altro diporto% ni$na consola+ione lasciata t)#a la t$a strema fort$na( e &$esto dono il falcon t$o% del &$ale il fanci$l mio s/ forte inva!#ito% c#e% se io non !liele porto% io temo c#e e!li non a!!ravi tanto nella infermit' la &$ale #a% c#e poi ne se!$a cosa per la &$ale io il perda. E per ci* ti prie!o% non per l)amore c#e t$ mi porti% al &$ale t$ di niente se) ten$to% ma per la t$a nobilt'% la &$ale in $sar cortesia s) ma!!iore c#e in alc$no altro mostrata% c#e ti debba piacere di donarlomi% acci* c#e io per &$esto dono possa dire d)avere riten$to in vita il mio fi!li$olo e per &$ello averloti sempre obli!ato.B 7ederi!o% $dendo ci* c#e la donna adomandava e sentendo c#e servir non ne la potea per ci* c#e man!iar !liele avea dato% cominci* in presen+a di lei a pia!nere an+i c#e alc$na parola risponder potesse. Il &$al pianto la donna prima credette c#e da dolore di dover da s0 dipartire il b$on falcon divenisse pi- c#e da altro% e &$asi f$ per dire c#e nol volesse( ma p$r sosten$tasi, aspett* dopo il pianto la risposta di 7ederi!o% il &$al cos/ disse" AMadonna% poscia c#e 6io piac&$e c#e io in voi ponessi il mio amore% in assai cose m)#o rep$tata la fort$na contraria e sonmi di lei dol$to( ma t$tte sono state le!!ieri a rispetto di &$ello c#e ella mi fa al presente% di c#e io mai pace con lei aver non debbo% pensando c#e voi &$i alla mia povera casa ven$ta siete% dove% mentre c#e ricca f$% venir non de!naste% e da me $n picciol don vo!liate% e ella abbia s/ fatto% c#e io donar nol vi possa" e perc#0 &$esto esser non possa vi dir* brievemente. Come io $di) c#e voi% la vostra merc0% meco desinar volavate% avendo ri!$ardo alla vostra eccellen+ia e al vostro valore% rep$tai de!na e convenevole cosa c#e con pi- cara vivanda secondo la mia possibilit' io vi dovessi onorare% c#e con &$elle c#e !eneralmente per l)altre persone s)$sano" per c#e% ricordandomi del falcon c#e mi domandate e della s$a bont'% de!no cibo da voi il rep$tai% e &$esta mattina arrostito l)avete av$to in s$l ta!liere% il &$ale io per ottimamente allo!ato avea( ma vedendo ora c#e in altra maniera il disideravate% m) s/ !ran d$olo c#e servire non ve ne posso% c#e mai pace non me ne credo dare.B E &$esto detto% le penne e) piedi e )l becco le f0 in testimonian+a di ci* !ittare avanti. 8a &$al cosa la donna vedendo e $dendo% prima il biasim* d)aver per dar man!iare a $na femina $cciso $n tal falcone% e poi la !rande++a dell)animo s$o% la &$ale la povert' non avea pot$to n0 potea rint$++are% molto seco medesima commend*. Poi% rimasa f$ori della speran+a d)avere il falcone e per &$ello della sal$te del fi!li$olo entrata in forse% t$tta malinconosa si dipart/ e tornossi al fi!li$olo. Il &$ale% o per malinconia c#e il falcone aver non potea o per la )nfermit' c#e p$re a ci* il dovesse aver condotto% non trapassar molti !iorni c#e e!li con !randissimo dolor della

madre di &$esta vita pass*. 8a &$ale% poi c#e piena di la!rime e d)amarit$dine f$ stata al&$anto% essendo rimasa ricc#issima e ancora !iovane% pi- volte f$ da) fratelli costretta a rimaritarsi. 8a &$ale% come c#e vol$to non avesse% p$r ve!!endosi infestare% ricordatasi del valore di 7ederi!o e della s$a ma!nificen+ia $ltima% cio d)avere $cciso $n cos/ fatto falcone per onorarla% disse a) fratelli" AIo volentieri% &$ando vi piacesse% mi starei( ma se a voi p$r piace c#e io marito prenda% per certo io non ne prender* mai alc$no altro% se io non #o 7ederi!o de!li 2lberi!#i.B 2lla &$ale i fratelli% faccendosi beffe di lei% dissero" A:ciocca% c#e ci* c#e t$ di)1 come v$oi t$ l$i c#e non #a cosa del mondo1B 2) &$ali ella rispose" A7ratelli miei% io so bene c#e cos/ come voi dite% ma io vo!lio avanti $omo c#e abbia biso!no di ricc#e++a c#e ricc#e++a c#e abbia biso!no d)$omo.B 8i fratelli% $dendo l)animo di lei e conoscendo 7ederi!o da molto% &$ant$n&$e povero fosse% s/ come ella volle% lei con t$tte le s$e ricc#e++e !li donarono. Il &$ale cos/ fatta donna e c$i e!li cotanto amata avea per mo!lie vedendosi% e oltre a ci* ricc#issimo% in leti+ia con lei% mi!lior massaio fatto% termin* !li anni s$oi. E

>?M@ !ietro di 2inciolo va a cenare altrove; la donna sua si fa venire un gar$one, torna !ietro, ella il nasconde sotto una cesta da polli; !ietro dice essere stato trovato in casa d )rcolano, con cui cenava, un giovane messovi dalla moglie; la donna biasima la moglie d )rcolano; uno asino per isciagura pon piede in su le dita di colui che era sotto la cesta, egli grida, !ietro corre l, vedelo, cognosce lo nganno della moglie, con la %uale ultimamente rimane in concordia per la sua triste$$a.

Il ra!ionare della reina era al s$o fine ven$to% essendo lodato da t$tti Idio c#e de!namente avea !$iderdonato 7ederi!o% &$ando 6ioneo% c#e mai comandamento non aspettava% incominci*" E Io non so se io mi dica c#e sia accidental vi+io e per malva!it' di cost$me ne) mortali sopraven$to% o se p$re nella nat$ra peccato% il rider pi- tosto delle cattive cose c#e delle b$one opere% e spe+ialmente &$ando &$elle cotali a noi non perten!ono. E per ci* c#e la fatica% la &$ale altra volta #o impresa e ora son per pi!liare% a ni$no altro fine ri!$arda se non a dovervi torre malinconia% e riso e alle!re++a por!ervi% &$ant$n&$e la materia della mia se!$ente novella% innamorate !iovani% sia in parte men c#e onesta% per* c#e diletto p$* por!ere% ve la p$r dir*. E voi% ascoltandola% &$ello ne fate c#e $sate siete di fare &$ando ne) !iardini entrate% c#e% distesa la dilicata mano% co!liete le rose e lasciate le spine stare" il c#e farete lasciando il cattivo $omo con la mala vent$ra stare con la s$a disonest'% e liete riderete de!li amorosi in!anni della s$a donna% compassione avendo all)altr$i scia!$re dove biso!na. 7$ in Per$!ia% non ancora molto tempo passato% $n ricco $omo c#iamato Pietro di <inciolo% il &$ale% forse pi- per in!annare altr$i e dimin$ire la !enerale oppinion di l$i av$ta da t$tti i per$!ini c#e per va!#e++a c#e e!li n)avesse% prese mo!lie( e f$ la fort$na conforme al s$o appetito in &$esto modo% c#e la mo!lie la &$ale e!li prese era $na !iovane compressa% di pel rosso e accesa% la &$ale d$e mariti pi- tosto c#e $no avrebbe vol$ti% l' dove ella s)avvenne a $no c#e molto pi- a altro c#e a lei l)animo avea disposto. Il c#e ella in processo di tempo conoscendo% e ve!!endosi bella e fresca e sentendosi !a!liarda e poderosa% prima se ne cominci* forte a t$rbare e a averne col marito disconce parole alc$na volta e &$asi contin$o mala vita( poi% ve!!endo c#e &$esto% s$o cons$mamento pi- tosto c#e ammendamento della cattivit' del marito potrebbe essere% seco stessa disse" A3$esto dolente abbandona me per volere con le s$e disonest' andare in +occoli per l)asci$tto% e io m)in!e!ner* di portare altr$i in nave per lo piovoso. Io il presi per marito e diedi!li !rande e b$ona dota sappiendo c#e e!li era $omo e credendol va!o di &$ello c#e sono e deono essere va!#i !li $omini( e se io non avessi cred$to c#) ) fosse stato $omo% io non l)avrei mai preso. E!li c#e sapeva c#e io era femina% perc#0 per mo!lie mi

prendeva se le femine contro all)animo !li erano1 3$esto non da sofferire. :e io non avessi vol$to essere al mondo% io mi sarei fatta monaca( e volendoci essere% come io vo!lio e sono% se io aspetter* diletto o piacer di cost$i% io potr* per avvent$ra invano aspettando invecc#iare( e &$ando io sar* vecc#ia% ravedendomi% indarno mi dorr* d)avere la mia !iovane++a perd$ta% alla &$al dover consolare m) e!li assai b$on maestro e dimostratore in farmi dilettare di &$ello c#e e!li si diletta. Il &$ale diletto fia a me la$devole% dove biasimevole forte a l$i" io offender* le le!!i sole% dove e!li offende le le!!i e la nat$ra.B 2vendo ad$n&$e la b$ona donna cos/ fatto pensiero av$to% e forse pi- d)$na volta% per dare se!retamente a ci* effetto si dimestic* con $na vecc#ia c#e pareva p$r santa <erdiana c#e d' beccare alle serpi% la &$ale sempre co) paternostri in mano andava a o!ni perdonan+a% n0 mai d)altro c#e della vita de) :anti Padri ra!ionava e delle pia!#e di san 7rancesco e &$asi da t$tti era ten$ta $na santa. E &$ando tempo le parve% l)aperse la s$a inten+ion compi$tamente( a c$i la vecc#ia disse" A7i!li$ola mia% sallo Idio% c#e sa t$tte le cose% c#e t$ molto ben fai( e &$ando per ni$na altra cosa il facessi% s/ il dovresti far t$ e ciasc$na !iovane per non perdere il tempo della vostra !iovane++a% per ci* c#e ni$n dolore pari a &$ello% a c#i conoscimento #a% c#e a avere il tempo perd$to. E da c#e diavol siam noi poi% da c#e noi siam vecc#ie% se non da !$ardar la cenere intorno al focolare1 :e ni$na il sa o ne p$* render testimonian+a% io sono $na di &$elle" c#e ora% c#e vecc#ia sono% non sen+a !randissime e amare p$nt$re d)animo conosco% e sen+a pro% il tempo c#e andar lasciai" e bene c#e io nol perdessi t$tto% c#0 non vorrei c#e t$ credessi c#e io fossi stata $na milensa , io p$r non feci ci* c#e io avrei pot$to fare% di c#e &$ando io mi ricordo% ve!!endomi fatta come t$ mi vedi% c#e non troverei c#i mi desse f$oco a cencio% 6io il sa c#e dolore io sento. 6e!li $omini non avvien cos/" essi nascono b$oni a mille cose% non p$re a &$esta% e la ma!!ior parte sono da molto pi- vecc#i c#e !iovani( ma le femine a ni$na altra cosa c#e a fare &$esto e fi!li$oli ci nascono% e per &$esto son ten$te care. E se t$ non te ne avvedessi a altro% s/ te ne dei t$ avvedere a &$esto% c#e noi siam sempre apparecc#iate a ci*% c#e de!li $omini non avviene" e oltre a &$esto $na femina stanc#erebbe molti $omini% dove molti $omini non possono $na femina stancare. E per ci* c#e a &$esto siam nate% da capo ti dico c#e t$ fai molto bene a rendere al marito t$o pan per focaccia% s/ c#e l)anima t$a non abbia in vecc#ie++a c#e rimproverare alle carni. 6i &$esto mondo #a ciasc$n tanto &$anto e!li se ne to!lie% e spe+ialmente le femine% alle &$ali si convien troppo pi- d)adoperare il tempo &$ando l)#anno c#e a!li $omini% per ci* c#e t$ p$oi vedere% &$ando c)invecc#iamo% n0 marito n0 altri ci v$ol vedere an+i ci cacciano in c$cina a dir delle favole con la !atta e a annoverare le pentole e le scodelle( e pe!!io% c#0 noi siamo messe in can+one e dicono" C2lle !iovani i b$on bocconi e alle vecc#ie !li stran!$!lioni)% e altre lor cose assai ancora dicono. E acci* c#e io non ti ten!a pi- in parole% ti dico infino a ora c#e t$ non potevi a persona del mondo scoprire l)animo t$o c#e pi- $tile ti fosse di me% per ci* c#e e!li non alc$n s/ forbito% al &$ale io non ardisca di dire ci* c#e biso!na% n0 s/ d$ro o +otico% c#e io non ammorbidisca bene e rec#ilo a ci* c#e io vorr*. 7a p$re c#e t$ mi mostri &$al ti piace% e lascia poscia fare a me" ma $na cosa ti ricordo% fi!li$ola mia% c#e io ti sia raccomandata per ci* c#e io son povera persona% e io vo!lio infino a ora c#e t$ sii partefice di t$tte le mie perdonan+e e di &$anti paternostri io dico% acci* c#e Idio !li faccia l$me e candela a) morti t$oiB( e fece fine. Rimase ad$n&$e la !iovane in &$esta concordia con la vecc#ia% c#e se ved$to le venisse $n !iovanetto% il &$ale per &$ella contrada molto spesso passava% del &$ale t$tti i se!ni !li disse% c#e ella sapesse &$ello c#e avesse a fare" e datale $n pe++o di carne salata% la mand* con 6io. 8a vecc#ia% non passar molti d/% occ$ltamente le mise col$i% di c$i ella detto l)aveva% in camera% e ivi a poco tempo $n altro% secondo c#e alla !iovane donna ne venivan piacendo( la &$ale in cosa c#e far potesse intorno a ci*% sempre del marito temendo% non ne lasciava a far tratto. 2vvenne c#e% dovendo $na sera andare a cena il marito con $n s$o amico% il &$ale aveva nome Ercolano% la !iovane impose alla vecc#ia c#e facesse venire a lei $n !ar+one c#e era

de) pi- belli e de) pi- piacevoli di Per$!ia( la &$ale prestamente cos/ fece. E essendosi la donna col !iovane posti a tavola per cenare% e ecco Pietro c#iam* all)$scio c#e aperto !li fosse. 8a donna% &$esto sentendo% si tenne morta( ma p$r volendo% se pot$to avesse% celare il !iovane% non avendo accor!imento di mandarlo o di farlo nascondere in altra parte% essendo $na s$a lo!!etta vicina alla camera nella &$ale cenavano% sotto $na cesta da polli c#e v)era il fece ricoverare e !ittovvi s$so $n pannaccio d)$n saccone c#e fatto aveva il d/ votare( e &$esto fatto% prestamente fece aprire al marito. 2l &$ale entrato in casa ella disse" AMolto tosto l)avete voi tran!$!iata% &$esta cena.B Pietro rispose" A.on l)abbiam noi assa!!iata.B AE come stato cos/1B disse la donna. Pietro allora disse" A6irolti. Essendo noi !i' posti a tavola% Ercolano e la mo!lie e io% e noi sentimmo presso di noi starn$tire% di c#e noi n0 la prima volta n0 la seconda ce ne c$rammo( ma &$e!li c#e starn$tito aveva starn$tendo ancora la ter+a volta e la &$arta e la &$inta e molte altre% t$tti ci fece maravi!liare( di c#e Ercolano% c#e al&$anto t$rbato con la mo!lie era per ci* c#e !ran pe++a ci avea fatti stare all)$scio sen+a aprirci% &$asi con f$ria disse" C3$esto c#e v$ol dire1 C#i &$esti c#e cos/ starn$tisce1)( e levatosi da tavola% and* verso $na scala la &$ale assai vicina n)era% sotto la &$ale era $n c#i$so di tavole vicino al pi della scala% da riporvi% c#i avesse vol$to% alc$na cosa% come t$tto d/ ve!!iamo c#e fanno far coloro c#e le lor case acconciano. E parendo!li c#e di &$indi venisse il s$ono dello starn$to% aperse $no $sci$olo il &$al v)era( e come aperto l)ebbe% s$bitamente n)$sc/ f$ori il ma!!ior p$++o di solfo del mondo% benc#0 davanti% essendocene ven$to p$++o e ramaricaticene% aveva detto la donna" CE!li c#e dian+i io imbiancai miei veli col solfo% e poi la te!!#i$++a% sopra la &$ale sparto l)avea perc#0 il f$mmo ricevessero% io la misi sotto &$ella scala% s/ c#e ancora ne viene.) E poi c#e Ercolano aperto ebbe l)$sciolo e sfo!ato f$ al&$anto il p$++o% !$ardando dentro vide col$i il &$ale starn$tito aveva e ancora starn$tiva% a ci* la for+a del solfo stri!nendolo" e come c#e e!li starn$tisse% !li aveva !i' il solfo s/ il petto serrato% c#e poco a stare avea c#e n0 starn$tito n0 altro non avrebbe mai. Ercolano% ved$tolo% !rid*" COr ve!!io% donna% &$ello per c#e poco avanti% &$ando ce ne venimmo% tanto ten$ti f$or della porta% sen+a esserci aperto% f$mmo( ma non abbia io mai cosa c#e mi piaccia se io non te ne pa!o9) Il c#e la donna $dendo% e vedendo c#e il s$o peccato era palese% sen+a alc$na sc$sa fare levatasi da tavola% si f$!!/% n0 so ove se n)andasse. Ercolano% non accor!endosi c#e la mo!lie si f$!!ia% pi- volte disse a col$i c#e starn$tiva c#e e!li $scisse f$ori( ma &$e!li% c#e !i' pi- non potea% per cosa c#e Ercolano dicesse non si movea( laonde Ercolano% presolo per l)$no de) piedi% nel tir* f$ori% e correva per $n coltello per $cciderlo. Ma io% temendo per me medesimo la se!noria% levatomi% non lo lasciai $ccidere n0 far!li alc$n male% an+i !ridando e difendendolo f$i ca!ione c#e &$ivi de) vicini traessero% li &$ali% preso il !i' vinto !iovane% f$ori della casa il portarono non so dove( per le &$ali cose la nostra cena t$rbata% io non solamente non l)#o tran!$!iata% an+i non l)#o p$re assa!!iata% come io dissi.B Udendo la donna &$este cose% conobbe c#e e!li erano dell)altre cos/ savie come ella fosse% &$ant$n&$e talvolta scia!$ra ne co!liesse a alc$na% e volentieri avrebbe con parole la donna d)Ercolano difesa( ma per ci* c#e col biasimare il fallo altr$i le parve dovere a) s$oi far pi- libera via% cominci* a dire" AEcco belle cose9 ecco b$ona e santa donna c#e costei dee essere9 ecco fede d)onesta donna% c#e mi sarei confessata da lei% s/ spirital mi parea9 e pe!!io% c#e essendo ella o!!imai vecc#ia d' molto b$ono essemplo alle !iovani9 C#e maladetta sia l)ora c#e ella nel mondo venne e ella altress/ c#e viver si lascia% perfidissima e rea femina c#e ella dee essere% $niversal ver!o!na e vit$pero di t$tte le donne di &$esta terra" la &$ale% !ittata via la s$a onest' e la fede promessa al s$o marito e l)onor di &$esto mondo% l$i% c#e cos/ fatto $omo e cos/ onorevole cittadino e c#e cos/ ben la trattava% per $n altro $omo non s) ver!o!nata di vit$perare e se medesima insieme con l$i. :e 6io mi salvi% di cos/ fatte femine non si vorrebbe avere misericordia" elle si vorrebbero $ccidere%

elle si vorrebbon vive vive metter nel f$oco e farne cenere9B Poi% del s$o amico ricordandosi% il &$ale ella sotto la cesta assai presso di &$ivi aveva% cominci* a pre!ar Pietro c#e s)andasse a letto% per ci* c#e tempo n)era. Pietro% c#e ma!!ior vo!lia aveva di man!iare c#e di dormire% domandava p$re se da cena cosa alc$na vi fosse% a c$i la donna rispondeva" A:/ da cena ci #a9 noi siamo molto $sate di far da cena% &$ando t$ non ci se)9 :/% c#e io sono la mo!lie d)Ercolano9 6e#% c#0 non vai dormi per istasera1 &$anto farai me!lio9B 2vvenne c#e% essendo la sera certi lavoratori di Pietro ven$ti con certe cose dalla villa e avendo messi !li asini loro% sen+a dar lor bere% in $na stalletta la &$ale allato alla lo!!etta era% l)$n de!li asini% c#e !randissima sete avea% tratto il capo del capestro era $scito della stalla e o!ni cosa andava fi$tando se forse trovasse dell)ac&$a( e cos/ andando s)avenne per mei la cesta sotto la &$ale era il !iovinetto. Il &$ale avendo% per ci* c#e carpone !li convenia stare% al&$anto le dita dell)$na mano stese in terra f$ori della cesta% tanta f$ la s$a vent$ra% o scia!$ra c#e vo!liam dire% c#e &$esto asino ve !li pose s$ piede% laonde e!li% !randissimo dolor sentendo% mise $n !rande strido. Il &$ale $dendo Pietro si maravi!li* e avvidesi ci* esser dentro alla casa( per c#e% $scito della camera e sentendo ancora cost$i ramaricarsi% non avendo!li ancora l)asino levato il pi d)in s$ le dita ma premendol t$ttavia forte% disse" AC#i l'1B e corso alla cesta e &$ella levata% vide il !iovinetto% al &$ale% oltre al dolore av$to delle dita prem$te dal pi dell)asino% t$tto di pa$ra tremava c#e Pietro alc$n male non !li facesse. Il &$ale essendo da Pietro riconosci$to% s/ come col$i a c$i Pietro per le s$e cattivit' era andato l$n!amente dietro% essendo da l$i domandato" AC#e fai t$ &$i1B niente a ci* !li rispose ma pre!ollo c#e per l)amor di 6io non !li dovesse far male. 2 c$i Pietro disse" A8eva s$% non d$bitare c#e io alc$n mal ti faccia" ma dimmi come t$ se) &$i e perc#0.B Il !iovinetto !li disse o!ni cosa( il &$ale Pietro% non men lieto d)averlo trovato c#e la s$a donna dolente% presolo per mano con seco nel men* nella camera nella &$ale la donna con la ma!!ior pa$ra del mondo l)aspettava. 2lla &$ale Pietro postosi a seder di rimpetto disse" AOr t$ maladicevi cos/ test0 la mo!lie d)Ercolano e dicevi c#e arder si vorrebbe e c#e ella era ver!o!na di t$tte voi" come non dicevi di te medesima1 o se di te dir non volevi% come ti sofferiva l)animo di dir di lei% sentendoti &$ello medesimo aver fatto c#e ella fatto avea1 Certo ni$na altra cosa vi t)ind$ceva se non c#e voi siete t$tte cos/ fatte% e con l)altr$i colpe !$atate di ricoprire i vostri falli" c#e venir possa f$oco da cielo c#e t$tte v)arda% !enera+ion pessima c#e voi siete9B 8a donna% ve!!endo c#e e!li nella prima !i$nta altro male c#e di parole fatto non l)avea e parendole conoscere l$i t$tto !on!olare per ci* c#e per man tenea $n cos/ bel !iovinetto% prese c$ore e disse" AIo ne son molto certa c#e t$ vorresti c#e f$oco venisse da cielo c#e t$tte ci ardesse% s/ come col$i c#e se) cos/ va!o di noi come il can delle ma++e( ma alla croce di 6io e!li non ti verr' fatto. Ma volentieri farei $n poco ra!ione con esso teco per sapere di c#e t$ ti ramaric#i" e certo io starei p$r bene se t$ alla mo!lie d)Ercolano mi volessi a!!$a!liare% la &$ale $na vecc#ia picc#iapetto spi!olistra e #a da l$i ci* c#e ella v$ole% e tienla cara come si dee tener mo!lie% il c#e a me non avviene. C#0% posto c#e io sia da te ben vestita e ben cal+ata% t$ sai bene come io sto d)altro e &$anto tempo e!li #a c#e t$ non !iacesti con meco( e io vorrei innan+i andar con !li stracci indosso e scal+a e esser ben trattata da te nel letto% c#e aver t$tte &$este cose trattandomi come t$ mi tratti. E intendi sanamente% Pietro% c#e io son femina come l)altre e #o vo!lia di &$el c#e l)altre% s/ c#e% perc#0 io me ne procacci% non avendone da te% non da dirmene male" almeno ti fo io cotanto d)onore% c#e io non mi pon!o n0 con ra!a++i n0 con ti!nosi.B Pietro s)avide c#e le parole non eran per venir meno in t$tta notte( per c#e% come col$i c#e

poco di lei c$rava% disse" AOr non pi-% donna" di &$esto ti contenter* io bene( farai t$ !ran cortesia di fare c#e noi abbiamo da cena &$alc#e cosa% c#0 mi pare c#e &$esto !ar+one altress/% ben com)io% non abbia ancor cenato.B ACerto no%B disse la donna Ac#e e!li non #a ancor cenato( c#0 &$ando t$ nella t$a malora venisti ci ponavam noi a tavola per cenare.B AOr va d$n&$e%B disse Pietro Afa) c#e noi ceniamo% e appresso io disporr* di &$esta cosa in !$isa c#e t$ non t)avrai c#e ramaricare.B 8a donna levata s$% $dendo il marito contento% prestamente fatta rimetter la tavola% fece venir la cena la &$ale apparecc#iata avea% e insieme col s$o cattivo marito e col !iovane lietamente cen*. 6opo la cena &$ello c#e Pietro si divisasse a sodisfacimento di t$tti e tre m) $scito di mente( so io ben cotanto% c#e la mattina ve!nente infino in s$ la Pia++a f$ il !iovane% non assai certo &$al pi- stato si fosse la notte o mo!lie o marito% accompa!nato. Per c#e cos/ vi vo) dire% donne mie care% c#e c#i te la fa% fa!liele( e se t$ non p$oi% tienloti a mente fin c#e t$ possa% acci* c#e &$ale asino d' in parete tal riceva. E

Essendo ad$n&$e la novella di 6ioneo finita% meno per ver!o!na dalle donne risa c#e per poco diletto% e la reina conoscendo c#e il fine del s$o ra!ionamento era ven$to% levatasi in pi e trattasi la corona dello alloro% &$ella piacevolmente mise in capo a Elissa dicendole" E 2 voi% madonna% sta omai il comandare. E Elissa% ricev$to l)onore% s/ come per adietro era stato fatto cos/ fece ella" c#0 dato col siniscalco primieramente ordine a ci* c#e biso!no facea per lo tempo della s$a si!noria% con contentamento della bri!ata disse" E .oi abbiamo !i' molte volte $dito c#e con be) motti o con risposte pronte o con avvedimenti presti molti #anno !i' sap$to con debito morso rint$++are !li altr$i denti o i soprave!nenti pericoli cacciar via( e per ci* c#e la materia bella e p$* essere $tile% vo!lio c#e domane con l)ai$to di 6io infra &$esti termini si ra!ioni% cio di c#i% con alc$n le!!iadro motto tentato% si riscotesse% o con pronta risposta o avvedimento f$!!/ perdita o pericolo o scorno. E 3$esto f$ commendato molto da t$tti" per la &$al cosa la reina levatasi in pi loro t$tti infino all)ora della cena licen+i*. 8)onesta bri!ata% vedendo la reina levata% t$tta si diri++*% e% secondo il modo $sato% ciasc$no a &$ello c#e pi- diletto !li era si diede. Ma essendo !i' di cantar le cicale ristate% fatto o!n)$om ric#iamare% a cena andarono( la &$ale con lieta festa fornita% a cantare e a sonare t$tti si diedero. E avendo !i' con volere della reina Emilia $na dan+a, presa% a 6ioneo f$ comandato c#e cantasse $na can+one. Il &$ale prestamente cominci* "onna Aldruda, levate la coda, Ch3 buone novelle vi reco. 6i c#e t$tte le donne cominciarono a ridere% e massimamente la reina% la &$ale !li comand* c#e &$ella lasciasse e dicessene $n)altra. 6isse 6ioneo" E Madonna% se io avessi cembalo io direi Al$atevi i panni, monna &apa o Sotto l ulivello l erba( o voleste voi c#e io dicessi & onda del mare mi fa s gran male1 Ma io non #o cembalo% e per ci* vedete voi &$al voi volete di &$este altre. Piacerebbevi )sci fuor che sie tagliato, Com un mio in su la campagna1 E 6isse la reina" E .o% dinne $n)altra. E E 6$n&$e% E disse 6ioneo E dir* io "onna Simona imbotta imbotta, ) non del mese d ottobre. 5 8a reina ridendo disse" E 6e# in malora9 dinne $na bella% se t$ v$o!li% c#0 noi non vo!lian cotesta. E 6isse 6ioneo" E .o% madonna% non ve ne fate male" p$r &$al pi- vi piace1 Io ne so pi- di mille. O volete 8uesto mio nicchio, s io nol picchio o 0eh fa pian, marito mio o *o mi comperai un gallo delle lire cento9 5 8a reina allora $n poco t$rbata% &$ant$n&$e t$tte l)altre ridessero% disse" E 6ioneo% lascia stare il motte!!iare e dinne $na bella( e se no% t$ potresti provare come io mi so adirare. E 6ioneo% $dendo &$esto% lasciate star le ciance% prestamente in cotal !$isa cominci* a cantare" 2mor% la va!a l$ce c#e move da) be!li occ#i di costei

servo m)#a fatto di te e di lei. Mosse da) s$oi be!li occ#i lo splendore c#e pria la fiamma t$a nel cor m)accese% per li miei trapassando( e &$anto fosse !rande il t$o valore% il bel viso di lei mi f0 palese( il &$ale ima!inando% mi senti) !ir le!ando o!ni vert- e sottoporla a lei% fatta n$ova ca!ion de) sospir miei. Cos/ de) t$oi% ad$n&$e% diven$to son% si!nor caro% e $bidente aspetto dal t$o poter mer+ede( ma non so ben se )ntero conosci$to l)alto disio c#e messo m)#ai nel petto n0 la mia intera fede da costei% c#e possiede s/ la mia mente% c#e io non torrei pace f$or c#e da essa% n0 vorrei. Per c#)io ti prie!o% dolce si!nor mio% c#e !liel dimostri e faccile sentire al&$anto del t$o foco in servi!io di me% c#0 vedi c#)io !i' mi cons$mo amando e nel martire mi sfaccio a poco a poco( e poi% &$ando fia loco% me raccomanda a lei% come t$ dei% c#e teco a farlo volentier verrei. 6a poi c#e 6ioneo tacendo mostr* la s$a can+one esser finita% fece la reina assai dell)altre dire% avendo nondimeno commendata molto &$ella di 6ioneo. Ma poi c#e al&$anto della notte f$ trapassata% e la reina% sentendo !i' il caldo del d/ esser vinto dalla fresc#e++a della notte% comand* c#e ciasc$no infino al d/ se!$ente a s$o piacere s)andasse a riposare.

-INI)C% A '(IN$A GIO"NA$A D% D%CAM%"ON0 INCOMINCIA A )%)$A& N% A '(A %& )O$$O I "%GGIM%N$O D.% I))A& )I "AGIONA DI C#I CON A C(N %GGIAD"O MO$$O& $%N$A$O& )I "I)CO$%))%& O CON P"ON$A "I)PO)$A O A**%DIM%N$O -(GG+ P%"DI$A O P%"ICO O O )CO"NO.

2veva la l$na% essendo nel me++o del cielo% perd$ti i ra!!i s$oi% e !i' per la n$ova l$ce ve!nente o!ni parte del nostro mondo era c#iara% &$ando la reina levatasi% fatta la s$a compa!nia c#iamare% al&$anto con lento passo dal bel pala!io% s$ per la r$!iada spa+iandosi% s)allontanarono% d)$na e d)altra cosa varii ra!ionamenti te!nendo e della pibelle++a e della meno delle raccontate novelle disp$tando e ancora de) varii casi recitati in &$elle rinnovando le risa% infino a tanto c#e% !i' pi- al+andosi il sole e cominciandosi a riscaldare% a t$tti parve di dover verso casa tornare" per c#e% voltati i passi% l' se ne vennero. E &$ivi% essendo !i' le tavole messe e o!ni cosa d)erb$cce odorose e di be) fiori seminata% avanti c#e il caldo s$r!esse pi-% per comandamento della reina si misero a man!iare. E &$esto con festa fornito% avanti c#e altro facessero% al&$ante can+onette belle e le!!iadre cantate% c#i and* a dormire e c#i a !i$care a scacc#i e c#i a tavole( e 6ioneo insieme con 8a$retta di =roilo e di Criseida cominciarono a cantare. E !i' l)ora ven$ta del dovere a concistoro tornare% fatti t$tti dalla reina c#iamare% come $sati erano dintorno alla fonte si posero a sedere( e volendo !i' la reina comandare la prima novella% avvenne cosa c#e ancora adiven$ta non v)era% cio c#e per la reina e per t$tti f$ $n !ran romore $dito c#e per le fanti e) fami!liari si faceva in c$cina. 8aonde% fatto c#iamare il siniscalco e domandato &$al !ridasse e &$al fosse del romore la ca!ione% rispose c#e il romore era tra 8icisca e =indaro ma la ca!ione e!li non sapea% s/ come col$i c#e p$re allora !i$!nea per far!li star c#eti% &$ando per parte di lei era stato c#iamato. 2l &$ale la reina comand* c#e incontanente &$ivi facesse venire la 8icisca e =indaro( li &$ali ven$ti% domand* la reina &$al fosse la ca!ione del loro romore. 2lla &$ale volendo =indaro rispondere% la 8icisca% c#e attempatetta era e an+i s$perba c#e no e in s$l !ridar riscaldata% voltatasi verso l$i con $n mal viso disse" E <edi bestia d)$om c#e ardisce% l' dove io sia% a parlare prima di me9 8ascia dir me E% e alla reina rivolta disse" E Madonna% cost$i mi v$ol far conoscere la mo!lie di :icofante e% n0 pi- n0 meno come se io con lei $sata non fossi% mi v$ol dare a vedere c#e la notte prima c#e :icofante !iac&$e con lei messer Ma++a entrasse in Monte .ero per for+a e con ispar!imento di san!$e( e io dico c#e non vero% an+i v)entr* paceficamente e con !ran piacer di &$ei d)entro. E ben s/ bestia cost$i% c#e e!li si crede troppo bene c#e le !iovani sieno s/ sciocc#e% c#e elle stieno a perdere il tempo loro stando alla bada del padre e de) fratelli% c#e delle sette volte le sei soprastanno tre o &$attro anni pi- c#e non debbono a maritarle. 7rate% bene starebbono se elle s)ind$!iasser tanto9 2lla f0 di Cristo% c#0 debbo sapere &$ello c#e io mi dico &$ando io !i$ro" io non #o vicina c#e p$lcella ne sia andata a marito% e anc#e delle maritate so io ben &$ante e &$ali beffe elle fanno a) mariti" e &$esto pecorone mi v$ol far conoscer le femine% come se io fossi nata ieri9 E Mentre la 8icisca parlava% facevan le donne s/ !ran risa% c#e t$tti i denti si sarebbero loro pot$ti trarre% e la reina l)aveva ben sei volte imposto silen+io ma niente valea" ella non ristette mai infino a tanto c#e ella ebbe detto ci* c#e ella volle. Ma poi c#e fatto ebbe alle parole fine% la reina ridendo% volta a 6ioneo% disse" E 6ioneo% &$esta &$istion da te" e per ci* farai% &$ando finite fieno le nostre novelle% c#e t$ sopr)essa dei senten+ia finale. E 2lla &$al 6ioneo prestamente rispose" E Madonna% la senten+ia data sen+a $dirne altro" e dico c#e la 8icisca #a ra!ione% e credo c#e cos/ sia come ella dice% e =indaro $na bestia. E

8a &$al cosa la 8icisca $dendo cominci* a ridere% e a =indaro rivolta disse" E Ben lo diceva io" vatti con 6io% credi t$ saper pi- di me t$% c#e non #ai ancora rasci$tti !li occ#i1 Gran merc0% non ci son viv$ta invano io% no E( e% se non fosse c#e la reina con $n mal viso le )mpose silen+io e comandolle c#e pi- parola n0 romor facesse se esser non volesse scopata e lei e =indaro mand* via% ni$na altra cosa avrebbero av$ta a fare in t$tto &$el !iorno c#e attendere a lei. 8i &$ali poi c#e partiti f$rono% la reina impose a 7ilomena c#e alle novelle desse principio( la &$ale lietamente cos/ cominci*.

>?@ #n cavalier dice a madonna 7retta di portarla con una novella. e, mal compostamente dicendola, da lei pregato che a pi la ponga.

E Giovani donne% come ne) l$cidi sereni sono le stelle ornamento del cielo e nella primavera i fiori de) verdi prati e de) colli i rivestiti alb$scelli% cos/ de) la$devoli cost$mi e de) ra!ionamenti belli sono i le!!iadri motti( li &$ali% per ci* c#e brievi sono% tanto stanno me!lio alle donne c#e a!li $omini &$anto pi- alle donne c#e a!li $omini il molto parlar si disdice. N il vero c#e% &$al si sia la ca!ione% o la malva!it' del nostro in!e!no o inimici+ia sin!$lare c#e a) nostri secoli sia portata da) cieli% o!!i poc#e o non ni$na donna rimasa ci la &$al ne sappia ne) tempi oport$ni dire alc$no o% se detto l) % intenderlo come si conviene" !eneral ver!o!na di t$tte noi. Ma per ci* c#e !i' sopra &$esta materia assai da Pampinea f$ detto% pi- oltre non intendo di dirne( ma per farvi avvedere &$anto abbiano in s0 di belle++a a) tempi detti% $n cortese impor di silen+io fatto da $na !entil donna a $n cavaliere mi piace di raccontarvi. :/ come molte di voi o possono per ved$ta sapere o possono avere $dito% e!li non ancora !$ari c#e nella nostra citt' f$ $na !entile e cost$mata donna e ben parlante% il c$i valore non merit* c#e il s$o nome si taccia. 7$ ad$n&$e c#iamata madonna Oretta e f$ mo!lie di messer Geri :pina( la &$ale per avvent$ra essendo in contado% come noi siamo% e da $n l$o!o a $n altro andando per via di diporto insieme con donne e con cavalieri% li &$ali a casa s$a il d/ av$ti aveva a desinare% e essendo forse la via l$n!#etta di l' onde si partivano a col' dove t$tti a pi d)andare intendevano% disse $no de) cavalieri della bri!ata" AMadonna Oretta% &$ando voi vo!liate% io vi porter*% !ran parte della via c#e a andare abbiamo% a cavallo con $na delle belle novelle del mondo.B 2l &$ale la donna risp$ose" AMessere% an+i ve ne prie!o io molto% e sarammi carissimo.B Messer lo cavaliere% al &$ale forse non stava me!lio la spada allato c#e )l novellar nella lin!$a% $dito &$esto% cominci* $na s$a novella% la &$ale nel vero da s0 era bellissima% ma e!li or tre e &$attro e sei volte replicando $na medesima parola e ora indietro tornando e talvolta dicendo" AIo non dissi beneB e spesso ne) nomi errando% $n per $n altro ponendone% fieramente la !$astava" sen+a c#e e!li pessimamente% secondo le &$alit' delle persone e !li atti c#e accadevano% profereva. 6i c#e a madonna Oretta% $dendolo% spesse volte veniva $n s$dore e $no sfinimento di c$ore% come se inferma fosse stata per terminare( la &$al cosa poi c#e pi- sofferir non pot0% conoscendo c#e il cavaliere era entrato nel pecoreccio n0 era per ri$scirne% piacevolemente disse" AMesser% &$esto vostro cavallo #a troppo il d$ro trotto% per c#e io vi prie!o c#e vi piaccia di pormi a pi .B Il cavaliere% il &$ale per avvent$ra era molto mi!liore intenditor c#e novellatore% inteso il motto e &$ello in festa e in !abbo preso% mise mano in altre novelle e &$ella c#e cominciata aveva e mal se!$ita sen+a finita lasci* stare. E

>D@ Cisti fornaio con una sola parola fa raveder messer Geri Spina d una sua trascutata domanda.

Molto f$ da ciasc$na delle donne e de!li $omini il parlar di madonna Oretta lodato% il &$al comand* la reina a Pampinea c#e se!$itasse( per c#e ella cos/ cominci*" E Belle donne% io non so da me medesima vedere c#e pi- in &$esto si pecc#i% o la nat$ra apparecc#iando a $na nobile anima $n vil corpo% o la fort$na apparecc#iando a $n corpo dotato d)anima nobile vil mestiere% s/ come in Cisti nostro cittadino e in molti ancora abbiamo pot$to vedere avvenire( il &$al Cisti% d)altissimo animo fornito% la fort$na fece fornaio. E certo io maladicerei e la nat$ra parimente e la fort$na% se io non conoscessi la nat$ra esser discretissima e la fort$na aver mille occ#i% come c#e !li sciocc#i lei cieca fi!$rino. 8e &$ali io avviso c#e% s/ come molto avved$te% fanno &$ello c#e i mortali spesse volte fanno% li &$ali% incerti de) f$t$ri casi% per le loro oport$nit' le loro pi- care cose ne) pivili l$o!#i delle lor case% s/ come meno sospetti% sepelliscono% e &$indi ne) ma!!ior biso!ni le tra!!ono% avendole il vil l$o!o pi- sic$ramente servate c#e la bella camera non avrebbe. E cos/ le d$e ministre del mondo spesso le lor cose pi- care nascondono sotto l)ombra dell)arti rep$tate pi- vili% acci* c#e di &$elle alle necessit' traendole pi- c#iaro appaia il loro splendore. Il c#e &$anto in poca cosa Cisti fornaio il dic#iarasse% !li occ#i dello )ntelletto rimettendo a messer Geri :pina% il &$ale la novella di madonna Oretta contata% c#e s$a mo!lie f$% m)#a tornata nella memoria% mi piace in $na novelletta assai piccola dimostrarvi. 6ico ad$n&$e c#e% avendo Bonifa+io papa% appo il &$ale messer Geri :pina f$ in !randissimo stato% mandati in 7iren+e certi s$oi nobili ambasciadori per certe s$e !ran biso!ne% essendo essi in casa di messer Geri smontati% e e!li con loro insieme i fatti del Papa trattando% avvenne c#e% c#e se ne fosse ca!ione% messer Geri con &$esti ambasciadori del Papa t$tti a pi &$asi o!ni mattina davanti a :anta Maria U!#i passavano% dove Cisti fornaio il s$o forno aveva e personalmente la s$a arte esserceva. 2l &$ale &$ant$n&$e la fort$na arte assai $mile data avesse% tanto in &$ella !li era stata beni!na% c#e e!li n)era ricc#issimo diven$to% e sen+a volerla mai per alc$na altra abbandonare splendidissimamente vivea% avendo tra l)altre s$e b$one cose sempre i mi!liori vini bianc#i e vermi!li c#e in 7iren+e si trovassero o nel contado. Il &$ale% ve!!endo o!ni mattina davanti all)$scio s$o passar messer Geri e !li ambasciadori del Papa% e essendo il caldo !rande% s)avis* c#e !ran cortesia sarebbe il dar lor bere del s$o b$on vin bianco( ma avendo ri!$ardo alla s$a condi+ione e a &$ella di messer Geri% non !li pareva onesta cosa il pres$mmere d)invitarlo ma pensossi di tener modo il &$ale ind$cesse messer Geri medesimo a invitarsi. E avendo $n farsetto bianc#issimo indosso e $n !rembi$le di b$cato innan+i sempre% li &$ali pi- tosto m$!naio c#e fornaio il dimostravano% o!ni mattina in s$ l)ora c#e e!li avvisava c#e messer Geri con !li ambasciadori dover passare si faceva davanti all)$scio s$o recare $na secc#ia n$ova e sta!nata d)ac&$a fresca e $n picciolo orcioletto bolo!nese n$ovo del s$o b$on vin bianco e d$e bicc#ieri c#e parevano d)ariento% s/ eran c#iari" e a seder postosi% come essi passavano% e e!li% poi c#e $na volta o d$e sp$r!ato s)era% cominciava a ber s/ saporitamente &$esto s$o

vino% c#e e!li n)avrebbe fatta venir vo!lia a) morti. 8a &$al cosa avendo messer Geri $na e d$e mattine ved$ta% disse la ter+a" AC#ente % Cisti1 b$ono1B Cisti% levato prestamente in pi % rispose" AMesser s/% ma &$anto non vi potre) io dare a intendere% se voi non assa!!iaste.B Messer Geri% al &$ale o la &$alit' o affanno pi- c#e l)$sato av$to o forse il saporito bere% c#e a Cisti vedeva fare% sete avea !enerata% volto a!li ambasciadori sorridendo disse" A:i!nori% e!li b$ono c#e noi assa!!iamo del vino di &$esto valente $omo" forse c#e e!li tale% c#e noi non ce ne penteremoB( e con loro insieme se n)and* verso Cisti. Il &$ale% fatta di presente $na bella panca venire di f$or dal forno% !li pre!* c#e sedessero( e alli lor fami!liari% c#e !i' per lavare i bicc#ieri si facevano innan+i% disse" ACompa!ni% tiratevi indietro e lasciate &$esto servi!io fare a me% c#0 io so non meno ben mescere c#e io sappia infornare( e non aspettaste voi d)assa!!iarne !occiola9B E cos/ detto% esso stesso% lavati &$atro bicc#ieri belli e n$ovi e fatto venire $n piccolo orcioletto del s$o b$on vino% dili!entemente diede bere a messer Geri e a) compa!ni% alli &$ali il vino parve il mi!liore c#e essi avessero !ran tempo davanti bev$to( per c#e% commendatol molto% mentre !li ambasciador vi stettero% &$asi o!ni mattina con loro insieme n)and* a ber messer Geri. 2) &$ali% essendo espediti e partir dovendosi% messer Geri fece $n ma!nifico convito% al &$ale invit* $na parte de) pi- orrevoli cittadini% e facevi invitare Cisti% il &$ale per ni$na condi+ione andar vi volle. Impose ad$n&$e messer Geri a $no de) s$oi fami!liari c#e per $n fiasco andasse del vin di Cisti e di &$ello $n me++o bicc#ier per $omo desse alle prime mense. Il fami!liare% forse sde!nato perc#0 ni$na volta bere aveva pot$to del vino% tolse $n !ran fiasco. Il &$ale come Cisti vide% disse" A7i!li$olo% messer Geri non ti manda a me.B Il c#e raffermando pi- volte il fami!liare n0 potendo altra risposta avere% torn* a messer Geri e s/ !liele disse( a c$i messer Geri disse" A=ornavi e di!li c#e s/ fo" e se e!li pi- cos/ ti risponde% domandalo a c$i io ti mando.B Il fami!liare tornato disse" ACisti% per certo messer Geri mi manda p$re a te.B 2l &$ale Cisti rispose" APer certo% fi!li$ol% non fa.B A2d$n&$e%B disse il fami!liare Aa c$i mi manda1B Rispose Cisti" A2 2rno.B Il c#e rapportando il fami!liare a messer Geri% s$bito !li occ#i !li s)apersero dello )ntelletto e disse al fami!liare" A8asciami vedere c#e fiasco t$ vi portiB( e ved$tol disse" ACisti dice veroB( e detta!li villania !li fece torre $n fiasco convenevole. Il &$ale Cisti vedendo disse" AOra so io bene c#e e!li ti manda a meB% e lietamente !lielo impi0. E poi &$el medesimo d/ fatto il botticello riempiere d)$n simil vino e fattolo soavemente portare a casa di messer Geri% and* appresso% e trovatolo !li disse" AMessere% io non vorrei c#e voi credeste c#e il !ran fiasco stamane m)avesse spaventato( ma% parendomi c#e vi fosse $scito di mente ci* c#e io a &$esti d/ co) miei piccoli orcioletti v)#o dimostrato% cio c#e &$esto non sia vin da fami!lia% vel volli staman raccordare. Ora% per ci* c#e io non intendo d)esservene pi- !$ardiano% t$tto ve l)#o fatto venire" fatene per innan+i come vi piace.B Messer Geri ebbe il dono di Cisti carissimo e &$elle !ra+ie !li rend0 c#e a ci* credette si convenissero% e sempre poi per da molto l)ebbe e per amico. E

>F@ "onna -onna de !ulci con una presta risposta al meno che onesto motteggiare del vescovo di 'iren$e silen$io impone.

3$ando Pampinea la s$a novella ebbe finita% poi c#e da t$tti e la risposta e la liberalit' di Cisti molto f$ commendata% piac&$e alla reina c#e 8a$retta dicesse appresso( la &$ale lietamente cos/ a dir cominci*" E Piacevoli donne% prima Pampinea e ora 7ilomena assai del vero toccarono della nostra poca vert- e della belle++a de) motti( alla &$al per ci* c#e tornar non biso!na% oltre a &$ello c#e de) motti stato detto% vi vo!lio ricordare essere la nat$ra de) motti cotale% c#e essi% come la pecora morde% deono cos/ mordere l)$ditore e non come )l cane" per ci* c#e% se come il cane mordesse il motto% non sarebbe motto ma villania. 8a &$al cosa ottimamente fecero e le parole di madonna Oretta e la risposta di Cisti. N il vero c#e% se per risposta si dice e il risponditore morda come cane% essendo come da cane prima stato morso% non par da riprender come% se ci* avven$to non fosse% sarebbe" e per ci* da !$ardare e come e &$ando e con c$i e similmente dove si motte!!ia. 2lle &$ali cose poco !$ardando !i' $n nostro prelato% non minor morso ricevette c#e )l desse" il c#e io in $na piccola novella vi vo!lio mostrare. Essendo vescovo di 7iren+e messere 2ntonio d)Orso% valoroso e savio prelato% venne in 7iren+e $n !entile $om catalano% c#iamato messer 6e!o della Ratta% maliscalco per lo re R$berto( il &$ale essendo del corpo bellissimo e vie pi- c#e !rande va!#e!!iatore% avvenne c#e fra l)altre donne fiorentine $na ne !li piac&$e% la &$ale era assai bella donna e era nepote d)$n fratello del detto vescovo. E avendo sentito c#e il marito di lei% &$ant$n&$e di b$ona fami!lia fosse% era avarissimo e cattivo% con l$i compose di dover!li dare cin&$ecento fiorin d)oro% e e!li $na notte con la mo!lie il lasciasse !iacere( per c#e% fatti dorare popolini d)ariento% c#e allora si spendevano% !iaci$to con la mo!lie% come c#e contro al piacer di lei fosse% !liele diede. Il c#e poi sappiendosi per t$tto% rimasero al cattivo $omo il danno e le beffe( e il vescovo% come savio% s)infinse di &$este cose niente sentire. Per c#e% $sando molto insieme il vescovo e )l maliscalco% avvenne c#e il d/ di san Giovanni% cavalcando l)$no allato all)altro ve!!endo le donne per la via onde il palio si corre% il vescovo vide $na !iovane la &$ale &$esta pistolen+ia presente ci #a tolta donna% il c$i nome f$ monna .onna de) P$lci% c$!ina di messere 2lesso Rin$cci e c$i voi t$tte doveste conoscere" la &$ale essendo allora $na fresca e bella !iovane e parlante e di !ran c$ore% di poco tempo avanti in Porta :an Piero a marito ven$tane% la mostr* al maliscalco( e poi% essendole presso% posta la mano sopra la spalla del maliscalco% disse" A.onna% c#e ti par di cost$i1 crederestil vincere1B 2lla .onna parve c#e &$elle parole al&$anto mordessero la s$a onest' o la dovesser contaminare ne!li animi di coloro% c#e molti v)erano% c#e l)$dirono( per c#e% non

intendendo a p$r!ar &$esta contamina+ione ma a render colpo per colpo% prestamente rispose" AMessere% e forse non vincerebbe me( ma vorrei b$ona moneta.B 8a &$al parola $dita il maliscalco e )l vescovo% sentendosi parimente trafitti% l)$no s/ come facitore della disonesta cosa nella nepote del fratel del vescovo e l)altro s/ come ricevitore nella nepote del proprio fratello% sen+a !$ardar l)$n l)altro ver!o!nosi e taciti se n)andarono% sen+a pi- &$el !iorno dirle alc$na cosa. Cos/ ad$n&$e% essendo la !iovane stata morsa% non le si disdisse il mordere altr$i motte!!iando. E

>G@ Chichibio, cuoco di Currado Gianfiglia$$i, con una presta parola a sua salute l ira di Currado volge in riso e s3 campa dalla mala ventura minacciatagli da Currado.

=acevasi !i' la 8a$retta e da t$tti era stata sommamente commendata la .onna% &$ando la reina a .eifile impose c#e se!$itasse( la &$al disse" E 3$ant$n&$e il pronto in!e!no% amorose donne% spesso parole presti e $tili e belle% secondo !li accidenti% a) dicitori% la fort$na ancora% alc$na volta ai$tatrice de) pa$rosi% sopra la lor lin!$a s$bitamente di &$elle pone c#e mai a animo riposato per lo dicitore si sareber sap$te trovare" il c#e io per la mia novella intendo di dimostrarvi. C$rrado Gianfi!lia++i% s/ come ciasc$na di voi e $dito e ved$to p$ote avere% sempre della nostra citt' stato notabile cittadino% liberale e ma!nifico% e vita cavalleresca tenendo contin$amente in cani e in $ccelli s) dilettato% le s$e opere ma!!iori al presente lasciando stare. Il &$ale con $n s$o falcone avendo $n d/ presso a Peretola $na !r$ amma++ata% trovandola !rassa e !iovane% &$ella mand* a $n s$o b$on c$oco% il &$ale era c#iamato C#ic#ibio e era vini+iano( e s/ !li mand* dicendo c#e a cena l)arrostisse e !overnassela bene. C#ic#ibio% il &$ale come n$ovo ber!olo era cos/ pareva% acconcia la !r$% la mise a f$oco e con sollecit$dine a c$ocer la cominci*. 8a &$ale essendo !i' presso c#e cotta e !randissimo odor venendone% avvenne c#e $na feminetta della contrada% la &$ale Br$netta era c#iamata e di c$i C#ic#ibio era forte innamorato% entr* nella c$cina% e sentendo l)odor della !r$ e ve!!endola pre!* caramente C#ic#ibio c#e ne le desse $na coscia. C#ic#ibio le rispose cantando e disse" A<oi non l)avr/ da mi% donna Br$netta% voi non l)avr/ da mi.B 6i c#e donna Br$netta essendo t$rbata% !li disse" AIn f0 di 6io% se t$ non la mi dai% t$ non avrai mai da me cosa c#e ti piacciaB% e in brieve le parole f$ron molte( alla fine C#ic#ibio% per non cr$cciar la s$a donna% spiccata l)$na delle cosce alla !r$% !liele diede. Essendo poi davanti a C$rrado e a alc$n s$o forestiere messa la !r$ sen+a coscia% e C$rrado% maravi!liandosene% fece c#iamare C#ic#ibio e domandollo c#e fosse diven$ta l)altra coscia della !r$. 2l &$ale il vini+ian b$!iardo s$bitamente rispose" A:i!nor mio% le !r$ non #anno se non $na coscia e $na !amba.B C$rrado allora t$rbato disse" ACome diavol non #anno c#e $na coscia e $na !amba1 .on vid)io mai pi- !r$ c#e &$esta1B C#ic#ibio se!$it*" AE!li % messer% com)io vi dico( e &$ando vi piaccia% io il vi far* veder ne) vivi.B C$rrado per amore de) forestieri c#e seco avea non volle dietro alle parole andare% ma disse" APoi c#e t$ di) di farmelo veder ne) vivi% cosa c#e io mai pi- non vidi n0 $di) dir c#e fosse% e io il vo!lio veder domattina e sar* contento( ma io ti !i$ro in s$l corpo di Cristo c#e% se

altramenti sar'% c#e io ti far* conciare in maniera% c#e t$ con t$o danno ti ricorderai% sempre c#e t$ ci viverai% del nome mio.B 7inite ad$n&$e per &$ella sera le parole% la mattina se!$ente% come il !iorno apparve% C$rrado% a c$i non era per lo dormire l)ira cessata% t$tto ancor !onfiato si lev* e comand* c#e i cavalli !li fossero menati( e fatto montar C#ic#ibio sopra $n ron+ino% verso $na fi$mana% alla riva della &$ale sempre soleva in s$l far del d/ vedersi delle !r$% nel men* dicendo" A=osto vedremo c#i avr' iersera mentito% o t$ o io.B C#ic#ibio% ve!!endo c#e ancora d$rava l)ira di C$rrado e c#e far !li conveniva pr$ova della s$a b$!ia% non sappiendo come poterlasi fare cavalcava appresso a C$rrado con la ma!!ior pa$ra del mondo% e volentieri% se pot$to avesse% si sarebbe f$!!ito( ma non potendo% ora innan+i e ora adietro e dallato si ri!$ardava% e ci* c#e vedeva credeva c#e !r$ fossero c#e stessero in d$e pi . Ma !i' vicini al fi$me perven$ti% !li venner prima c#e a alc$n ved$te sopra la riva di &$ello ben dodici !r$% le &$ali t$tte in $n pi dimoravano% s/ come &$ando dormono so!lion fare( per c#e e!li% prestamente mostratele a C$rrado% disse" A2ssai bene potete% messer% vedere c#e iersera vi dissi il vero% c#e le !r$ non #anno se non $na coscia e $n pi % se voi ri!$ardate a &$elle c#e col' stanno.B C$rrado vedendole disse" A2spettati% c#e io ti mostrer* c#e elle n)#anno d$eB% e fattosi al&$anto pi- a &$elle vicino% !rid*" APo% #o9B% per lo &$al !rido le !r$% mandato l)altro pi !i-% t$tte dopo al&$anti passi cominciarono a f$!!ire( laonde C$rrado rivolto a C#ic#ibio disse" AC#e ti par% !#iottone1 parti c#e elle n)abbian d$e1B C#ic#ibio &$asi sbi!ottito% non sappiendo e!li stesso donde si venisse% rispose" AMesser s/% ma voi non !ridaste C#o% #o9) a &$ella d)iersera( c#0 se cos/ !ridato aveste ella avrebbe cos/ l)altra coscia e l)altro pi f$or mandata% come #anno fatto &$este.B 2 C$rrado piac&$e tanto &$esta risposta% c#e t$tta la s$a ira si convert/ in festa e riso% e disse" AC#ic#ibio% t$ #ai ra!ione" ben lo doveva fare.B Cos/ ad$n&$e con la s$a pronta e solla++evol risposta C#ic#ibio cess* la mala vent$ra e paceficossi col s$o si!nore. E

>H@ "esser 'orese da Rabatta e maestro Giotto dipintore, venendo di "ugello, l uno la sparuta apparen$a dell altro motteggiando morde.

Come .eifile tac&$e% avendo molto le donne preso di piacere della risposta di C#ic#ibio% cos/ Panfilo per volere della reina disse" E Carissime donne% e!li avviene spesso c#e% s/ come la fort$na sotto vili arti alc$na volta !randissimi tesori di vert- nasconde% come poco avanti per Pampinea f$ mostrato% cos/ ancora sotto t$rpissime forme d)$omini si tr$ovano maravi!liosi in!e!ni dalla nat$ra essere stati riposti. 8a &$al cosa assai apparve in d$e nostri cittadini de) &$ali io intendo brievemente di ra!ionarvi" per ci* c#e l)$no% il &$ale messer 7orese da Rabatta f$ c#iamato% essendo di persona piccolo e isformato% con viso piatto e rica!nato c#e a &$al$n&$e de) Baronci pi- trasformato l)ebbe sarebbe stato so++o% f$ di tanto sentimento nelle le!!i% c#e da molti valenti $omini $no armario di ra!ione civile f$ rep$tato( e l)altro% il c$i nome f$ Giotto% ebbe $no in!e!no di tanta eccellen+ia% c#e ni$na cosa d' la nat$ra% madre di t$tte le cose e operatrice col contin$o !irar de) cieli% c#e e!li con lo stile e con la penna o col pennello non dipi!nesse s/ simile a &$ella% c#e non simile% an+i pi- tosto dessa paresse% in tanto c#e molte volte nelle cose da l$i fatte si tr$ova c#e il visivo senso de!li $omini vi prese errore% &$ello credendo esser vero c#e era dipinto. E per ci*% avendo e!li &$ell)arte ritornata in l$ce% c#e molti secoli sotto !li error d)alc$ni% c#e pi- a dilettar !li occ#i de!l)i!noranti c#e a compiacere allo )ntelletto de) savi dipi!nendo% era stata sep$lta% meritamente $na delle l$ci della fiorentina !loria dir si p$ote( e tanto pi-% &$anto con ma!!iore $milt'% maestro de!li altri in ci*% vivendo &$ella ac&$ist*% sempre rifi$tando d)esser c#iamato maestro. Il &$al titolo rifi$tato da l$i tanto pi- in l$i risplendeva% &$anto con ma!!ior disidero da &$e!li c#e men sapevan di l$i o da) s$oi discepoli era c$pidamente $s$rpato. Ma &$ant$n&$e la s$a arte fosse !randissima% non era e!li per ci* n0 di persona n0 d)aspetto in ni$na cosa pi- bello c#e fosse messer 7orese. Ma alla novella venendo% dico. 2vevano in M$!ello messer 7orese e Giotto lor possessioni( e essendo messer 7orese le s$e andate a vedere% in &$e!li tempi di state c#e le ferie si celebran per le corti% e per avvent$ra in s$ $n cattivo ron+in da vett$ra venendosene% trov* il !i' detto Giotto% il &$ale similmente avendo le s$e ved$te se ne tornava a 7iren+e( il &$ale n0 in cavallo n0 in arnese essendo in cosa alc$na me!lio di l$i% s/ come vecc#i a pian passo venendosene insieme s)accompa!narono. 2vvenne% come spesso di state ve!!iamo avvenire% c#e $na s$bita piova !li sopraprese" la &$ale essi% come pi- tosto poterono% f$!!irono in casa d)$n lavoratore amico e conoscente di ciasc#ed$no di loro. Ma dopo al&$anto% non faccendo l)ac&$a alc$na vista di dover ristare e costoro volendo essere il d/ a 7iren+e% presi dal lavoratore in prestan+a d$e mantellacci vecc#i di roma!n$olo e d$e cappelli t$tti rosi dalla vecc#ie++a% per ci* c#e mi!liori non v)erano% cominciarono a camminare. Ora% essendo essi al&$anto andati e t$tti molli ve!!endosi e per !li sc#i++i c#e i ron+ini fanno co) piedi in &$antit' +acc#erosi% le &$ali cose non so!liono altr$i accrescer p$nto d)orrevole++a% risc#iarandosi al&$anto il tempo% essi c#e l$n!amente erano ven$ti taciti% cominciarono a ra!ionare. E messer 7orese% cavalcando e ascoltando Giotto% il &$ale

bellissimo favellatore era% cominci* a considerarlo e da lato e da capo e per t$tto% e ve!!endo o!ni cosa cos/ disorrevole e cos/ dispar$to% sen+a avere a s0 ni$na considera+ione% cominci* a ridere e disse" AGiotto% a c#e ora venendo di &$a alla )ncontro di noi $n forestiere c#e mai ved$to non t)avesse% credi t$ c#e e!li credesse c#e t$ fossi il mi!liore dipintore del mondo% come t$ se)1B 2 c$i Giotto prestamente rispose" AMessere% credo c#e e!li il crederebbe allora c#e% !$ardando voi% e!li crederebbe c#e voi sapeste l)abic/.B Il c#e messer 7orese $dendo il s$o error riconobbe% e videsi di tal moneta pa!ato% &$ali erano state le derrate vend$te. E

>I@ !ruova "ichele Scal$a a certi giovani come i (aronci sono i pi4 gentili uomini del mondo o di "aremma e vince una cena.

Ridevano ancora le donne della bella e presta risposta di Giotto% &$ando la reina impose il se!$itare alla 7iammetta( la &$ale cos/ incominci* a parlare" E Giovani donne% l)essere stati ricordato i Baronci da Panfilo% li &$ali per avvent$ra voi non conoscete come fa e!li% m)#a nella memoria tornata $na novella% nella &$ale &$anta sia la lor nobilt' si dimostra sen+a dal nostro proposito deviare( e per ci* mi piace di raccontarla. E!li non ancora !$ari di tempo passato c#e nella nostra citt' era $n !iovane c#iamato Mic#ele :cal+a% il &$ale era il pi- piacevole e il pi- solla++evole $om del mondo e le pin$ove novelle aveva per le mani( per la &$al cosa i !iovani fiorentini avevan molto caro% &$ando in bri!ata si trovavano% di potere aver l$i. Ora avvenne $n !iorno c#e% essendo e!li con al&$anti a Mont$!#i% si cominci* tra loro $na &$istion cos/ fatta" &$ali fossero li pi!entili $omini di 7iren+e e i pi- antic#i( de) &$ali alc$ni dicevano !li Uberti e altri i 8amberti% e c#i $no e c#i $n altro% secondo c#e nell)animo !li capea. 8i &$ali $dendo lo :cal+a cominci* a !#i!nare e disse" A2ndate via% andate% !occioloni c#e voi siete% voi non sapete ci* c#e voi vi dite" i pi- !entili $omini e i pi- antic#i% non c#e di 7iren+e ma di t$tto il mondo o di Maremma% sono i Baronci% e a &$esto s)accordano t$tti i fisofoli e o!ni $omo c#e !li conosce come fo io" e acci* c#e voi non intendeste d)altri% io dico de) Baronci vostri vicini da :anta Maria Ma!!iore.B 3$ando i !iovani% c#e aspettavano c#e e!li dovesse dire altro% $diron &$esto% t$tti si fecero beffe di l$i e dissero" A=$ ci $ccelli% &$asi come se noi non co!noscessimo i Baronci come facci t$.B 6isse lo :cal+a" A2lle !$a!nele non fo% an+i mi dico il vero" e se e!li ce n) ni$no c#e vo!lia metter s$ $na cena a doverla dare a c#i vince% con sei compa!ni &$ali pi- !li piaceranno% io la metter* volentieri( e ancora vi far* pi-% c#e io ne star* alla senten+ia di c#i$n&$e voi vorrete.B =ra) &$ali disse $no% c#e si c#iamava .eri <annini" 6Io sono acconcio a voler vincere &$esta cenaB( e accordatisi insieme d)aver per !i$dice Piero di 7iorentino% in casa c$i erano% e andatisene a l$i% e t$tti !li altri appresso per vedere perdere lo :cal+a e dar!li noia% o!ni cosa detta !li raccontarono. Piero% c#e discreto !iovane era% $dita primieramente la ra!ione di .eri% poi allo :cal+a rivolto disse" AE t$ come potrai mostrare &$esto c#e t$ affermi1B 6isse lo :cal+a" AC#e1 Il mostrer* per s/ fatta ra!ione% c#e non c#e t$ ma cost$i% c#e il nie!a% dir' c#e io dica il vero. <oi sapete c#e% &$anto !li $omini son pi- antic#i% pi- son !entili% e cos/ si diceva p$r test0 tra costoro" e i Baronci son pi- antic#i c#e ni$no altro $omo% s/ c#e son pi- !entili( e come essi sien pi- antic#i mostrandovi% sen+a d$bbio io avr* vinta la &$istione. <oi dovete sapere c#e i Baronci f$ron fatti da 6omenedio al tempo c#e E!li aveva cominciato

d)apparare a dipi!nere% ma !li altri $omini f$ron fatti poscia c#e 6omenedio seppe dipi!nere. E c#e io dica di &$esto il vero% ponete mente a) Baronci e a!li altri $omini" dove voi t$tti !li altri vedrete co) visi ben composti e debitamente propor+ionati% potrete vedere i Baronci &$al col viso molto l$n!o e stretto% e &$ale averlo oltre a o!ni convenien+a lar!o% e tal v) col naso molto l$n!o e tale l)#a corto% e alc$ni col mento in f$ori e in s$ rivolto e con mascelloni c#e paion d)asino( e vvi tale c#e #a l)$no occ#io pi- !rosso c#e l)altro% e ancora c#i #a l)$n pi- !i- c#e l)altro% s/ come so!liono essere i visi c#e fanno da prima i fanci$lli c#e apparano a dise!nare. Per c#e% come !i' dissi% assai bene appare c#e 6omenedio !li fece &$ando apparava a dipi!nere% s/ c#e essi son pi- antic#i c#e !li altri e cos/ pi- !entili.B 6ella &$al cosa e Piero c#e era il !i$dice e .eri c#e aveva messa la cena e ciasc$no altro ricordandosi e avendo il piacevole ar!omento dello :cal+a $dito% t$tti cominciarono a ridere e a affermare c#e lo :cal+a aveva la ra!ione e c#e e!li aveva vinta la cena e c#e per certo i Baronci erano i pi- !entili $omini e i pi- antic#i c#e fossero% non c#e in 7iren+e ma nel mondo o in Maremma. E per ci* meritamente Panfilo% volendo la t$rpit$dine del viso di messer 7orese mostrare% disse c#e stato sarebbe so++o a $n de) Baronci. E

>J@ "adonna 'ilippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta s3 libera e fa lo statuto modificare.

Gi' si tacea la 7iammetta e ciasc$n rideva ancora del n$ovo ar!omento dallo :cal+a $sato a nobilitare sopra o!ni altro i Baronci% &$ando la reina in!i$nse a 7ilostrato c#e novellasse( e e!li a dir cominci*" E <alorose donne% bella cosa in o!ni parte saper ben parlare% ma io la rep$to bellissima &$ivi saperlo fare dove la necessit' il ric#iede( il c#e s/ ben seppe fare $na !entil donna della &$ale intendo di ra!ionarvi% c#e non solamente festa e riso porse a!li $ditori% ma s0 de) lacci di vit$perosa morte disvil$pp*% come voi $direte. .ella terra di Prato f$ !i' $no stat$to% nel vero non men biasimevole c#e aspro% il &$ale sen+a alc$na distin+ion far comandava c#e cos/ fosse arsa &$ella donna c#e dal marito fosse con alc$n s$o amante trovata in ad$lterio% come &$ella c#e per denari con &$al$n&$e altro $omo stata trovata fosse. E d$rante &$esto stat$to avvenne c#e $na !entil donna e bella e oltre a o!ni altra innamorata% il c$i nome f$ madonna 7ilippa% f$ trovata nella s$a propria camera $na notte da Rinaldo de) P$!liesi s$o marito nelle braccia di 8a++arino de) G$a++a!liotri, nobile !iovane e bello di &$ella terra% il &$ale ella &$anto se medesima amava. 8a &$al cosa Rinaldo vedendo% t$rbato forte% appena del correr loro addosso e d)$ccider!li si ritenne" e% se non fosse c#e di se medesimo d$bitava% se!$itando l)impeto della s$a ira l)avrebbe fatto. Rattemperatosi ad$n&$e da &$esto% non si pot0 temperare da voler &$ello dello stat$to pratese c#e a l$i non era licito di fare% cio la morte della s$a donna. E per ci*% avendo al fallo della donna provare assai convenevole testimonian+a% come il d/ f$ ven$to% sen+a altro consi!lio prendere% acc$sata la donna% la fece ric#iedere. 8a donna% c#e di !ran c$ore era% s/ come !eneralmente esser so!lion &$elle c#e innamorate son da dovero% ancora c#e sconsi!liata da molti s$oi amici e parenti ne fosse% del t$tto dispose di comparire e di voler pi- tosto% la verit' confessando% con forte animo morire c#e% vilmente f$!!endo% per cont$macia in essilio vivere e ne!arsi de!na di cos/ fatto amante come col$i era nelle c$i braccia e