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Analisi di un testo in prosa: Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini

PRIMA EDIZIONE:1941

COMPRENSIONE: Riassunto del libro:


Il romanzo si apre con la presentazione del protagonista, Silvestro Ferrauto, intellettuale e tipografo milanese che riceve una lettera del padre, che gli comunica di aver lasciato la madre per un' altra donna. Silvestro decide improvvisamente di partire per Siracusa e poi da l di tornare a Neve un piccolo paese Siciliano dove vive la madre Concezione. Durante il viaggio in treno verr a contatto con numerosi individui che provocheranno nel protagonista una sorta di risveglio interiore. Giunto a Neve, Silvestro incontra la madre, il protagonista verr immerso in una realt di dolore e malattia che lo porter a girovagare solitario. Il protagonista incontra Calogero, l'arrotino del paese e poi Ezechiele, il sellaio, e Porfirio, un mercante di panni, i tre si recheranno in un'osteria dalla quale Silvestro uscir ubriaco. Egli poi si ritrover in un cimitero, dove egli parler a lungo con l'ombra di un soldato ucciso che, in seguito, riconoscer essere suo fratello Liborio. Verso la fine del romanzo Silvestro si recher di fronte ad una statua eretta per i caduti per la patria, piangendo, seguito da tutti i personaggi incontrati durante il viaggio. Il romanzo termina con il protagonista che si reca dalla madre per salutarla e la trova intenta a lavare i piedi ad un uomo, forse il padre, il quale piange nascondendosi il volto tra le mani. Silvestro ripartir poi per Milano salutando la madre ma senza rivolgere parola all'uomo.

Divisione in sequenze:
1. Silvestro riceve una lettera da parte di suo padre, che gli comunica di aver lasciato la madre ed il giovane decide di tornare al suo paese natio per rincontrare la donna; 2. Durante il viaggio in treno Silvestro incontra numerose persone; 3. Silvestro incontra la madre e dialoga con lei; 4. Egli incontra poi vari uomini che possiedono differenti ideologie con i quali si ubriaca; 5. Da ubriaco Silvestro sente la voce del fratello morto in guerra; 6. Silvestro decide di ritornare a Milano e passando a salutare la madre la trova intenta a lavare i piedi ad un uomo che probabilmente suo padre, con il quale per preferisce non parlare.

Lo schema:
Esordio: Silvestro, dopo aver ricevuto la lettera del padre, parte per tornare al suo paese natio rivedere la madre; Spannung: Silvestro incontra numerosi uomini che soffrono per il mondo offeso; Scioglimento: Silvestro sente la voce del fratello nel cimitero e dopo aver rincontrato tutti i personaggi rivisti in precedenza vicino ad un monumento eretto per i caduti in battaglia torna a Milano.

INTERPRETAZIONE: Narratore e focalizzazione:


Il narratore delle vicende interno ed in questo caso autodiegetico, il protagonista Silvestro infatti, racconta in prima persona la propria vicenda, la focalizzazione interna, la narrazione infatti orientata secondo il punto di vista del protagonista, che racconta in modo soggettivo. Il romanzo perci scritto in prima persona, vi sono anche numerosi discorsi diretti attraverso i quali vengono espressi i pensieri dei vari personaggi.

Distanza:
La narrazione scritta nel passato ed il periodo storico coincide pressapoco con quello in cui viveva l'autore stesso, in base ad alcuni riferimenti presenti nel testo possiamo dedurre che la storia sia ambientata nel periodo appena successivo alla guerra di Spagna (1936-1939), in Italia, durante il periodo fascista , tra noi e le vicende narrate intercorrono perci circa una settantina d'anni, un periodo breve, che rende questo testo un'immagine della storia vissuta dai nostri nonni.

Ordine:
In questo romanzo la fabula coincide con l'intreccio, grazie ai numerosi discorsi per sono presenti anche alcune analessi, relative ad episodi vissuti in giovane et dal protagonista o a vicende passate raccontate dalla madre di quest'ultimo.

Durata:
Il tempo della storia coincide con il tempo del discorso, perch la vicenda che ha inizio con la partenza di Silvestro per la Sicilia ha una durata di tre giorni e tre notti, come viene anche precisato nell'epilogo. Il ritmo narrativo regolare e viene rallentato soltanto dai numerosi dialoghi, presenti in maniera diffusa in ognuna delle parti in cui diviso il romanzo. Sono presenti anche pause del narratore costituite da riflessioni personali sulla condizione delluomo.

Tempo:
La narrazione nel passato, possiamo dire che il tempo verosimile per i riferimenti forniti dall'autore riguardanti la guerra spagnola e per alcune sottigliezze che rimandano pi o meno apertamente al periodo fascista in Italia. Certamente il tempo anche simbolico perch il passare di questo porta ad un mutamento interiore del protagonista, che durante il viaggio accrescer la propria consapevolezza relativa al mondo, ormai offeso dall'uomo, e maturer il bisogno di nuovi doveri, che lo porteranno ad una nuova consapevolezza della vita.

Spazio:

In questo romanzo l'ambientazione realistica e riconducibile al territorio siciliano, si alternano nel corso della narrazione scene ambientate in luoghi aperti lo spazio come il cimitero o le strade di Neve e in alcuni episodi chiuso, come la casa di Concezione, o l'osteria in cui si ritrovano a bere e parlare Silvestro ed altri personaggi. Verso la fine del racconto le descrizioni paesaggistiche nitide scompaiono per alimentare una sensazione di

irrealt data al lettore, di viaggio non solo fisico ma anche psicologico del protagonista, dalla consapevolezza del mondo offeso alla ricerca i nuovi doveri. In genere gli ambienti presentati sono piuttosto cupi e rimandano ai sentimenti di angoscia, confusione e frustrazione provati dal protagonista nell'osservare il mondo.

Sistema dei personaggi:

Silvestro: Silvestro, un tipografo intorno ai trentanni, il protagonista del romanzo. Egli affronta un percosro di formazione all'interno del romando che lo porter ad accrescere il proprio bisogno di stimoli per migliorare il mondo offeso, tendendo verso nuovi doveri, che prenderanno forma grazie alla maturazione conseguente i numerosi incontri che il protagonista affronter durante il corso della storia. I valori e le sensazioni del personaggio sono quelle della maggior parte della popolazione italiana in quel periodo; la staticit iniziale del personaggio rispecchia quella dei cittadini intimoriti dal regime fascista e la sua successiva maturazione rappresenta la crescita di ideali contrapposti al regime. Il Gran Lombardo: Egli un uomo autentico, aperto, e alto, e con gli occhi azzurri, un cinquantenne con una piccola barba pepe e sale,la fronte olimpica incontrato da Silvestro sul treno e le cui parole risuonano come un monito, egli un vecchio e saggio siciliano che parla con passione, il simbolo della forza dell'umanit, del suo desiderio di libert e del bisogno per quest'ultima di doveri che siano utili al miglioramento del mondo.che si incarna nella sua figura di carrettiere,

La madre di Silvestro, Concezione: Ella una donna alta, con la testa chiarail mento duro, il naso duro, gli occhi neri orgogliosa di se stessa e del riuscire a mantenersi autonomamente anche senza il marito, una donna offesa e tradita, che conserva ancora la propria femminilit e la propria forza interiore. La sua la figura dellumanit lavoratrice instancabile. Liborio, fratello di Silvestro: Egli appare sotto forma di fantasma, un soldato, ma al tempo stesso bambino di sette anni nel ricordo del fratello; le sue parole e la sua presenza rimandano all'ingiustizia relativa alle numerose morti avvenute per ideali nazionalisti, che condannarono nel periodo fascista numerosi giovani alla morte. Vittorini attraverso tale figura presenta per un'aperta denuncia al regime fascista ed al suo progetto politico. L' arrotino Calogero: Egli un arrotino incontrato da Silvestro durante il suo soggiorno in Sicilia, un uomo pervaso da forti passioni , rappresenta lo spirito di rivolta contro l' oppressione del regime, contro l'oppressione che ha offeso il mondo.

Ezechiele: Egli un uomo incontrato da Silvestro grazie a Calogero, egli vive isolato come un eremita , soffre per l' offesa fatta al mondo e scrive delle offese. Questo personaggio rappresenta la cultura idealistica, gli ideali di coloro che si oppongono al regime cercando nuovi doveri e soffrendo per la collettivit pi che per se stessi. Porfirio: Egli un altro uomo incontrato da Silvestro grazie a Calogero, egli predica la necessit dell'acqua viva, una sostanza mistica in grado di salvare il mondo offeso e salvare anche l'umanit, egli per non agisce attivamente per migliorare la condizione di sottomissione, ma resta in attesa della mistica sostanza capace di risolvere ogni problema.

Il registro medio-basso, informale, con un lessico di uso comune, non vi un'evidente variazione tra personaggio e personaggio. Il tempo della narrazione il passato ed il narratore essendo autodiegetico in prima persona e racconta i fatti vissuti secondo la propria prospettiva. All'interno di questo testo l'autore utilizza una struttura prevalentemente paratattica, con la ripetizione di formule (esempio: cap I : l'acqua mi entrava nelle scarpe).

Piano stilistico:

Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini pu essere interpretato come la testimonianza della condizione italiana negli anni del fascismo e la rappresentazione della difficile situazione di quella minoranza che decideva di opporsi al regime; certamente il romanzo presenta numerose tematiche che per devono essere ricercate mediante un'attenta lettura, dato che, probabilmente per aggirare la censura, il romanzo presenta numerosi episodi ricchi di riferimenti simbolici. I principali temi affrontati sono : l'angoscia personale, che va identificata nell'angosci di coloro che oppressi dal regime ricercano disperatamente la libert, la povert, affrontata in modo duplice, sia come mancanza sia come ricchezza, infatti il protagonista stesso si domanda se possa essere considerato pi uomo un povero o un malato, i nuovi doveri da compiere, che non sono mai citati apertamente, ma rimandano al desiderio di liberazione fortemente sentito dalla popolazione italiana nel periodo fascista, la guerra e la morte dei giovani in guerra, che viene presentata come una morte eroica, in modo per sottilmente ironico, e che in realt vuole presentare un'aperta critica verso le inutili morti di giovani durante guerre altrettanto inutili (Guerra di Spagna). All'interno del romanzo possibile identificar anche il tema del viaggio che rappresenta qui un ritorno alle origini, attraverso il quale il protagonista giunge ad una nuova consapevolezza di doveri. Interessante l' analisi dei vari personaggi che il protagonista incontra durante tutto il corso del romanzo: attraverso l'arrotino Calogero l'autore presenta l'ideologia rivoluzionaria, con Ezechiele il pensiero dell'intellettuale che ricercando nuovi doveri, soffre per il mondo offeso, infine Porfirio, che rappresenta l'uomo rassegnato che non agisce attivamente per migliorare la propria condizione di sottomissione.

VALUTAZIONE: I temi:

La contestualizzazione:
Autore: Elio Vittorini, nato il 23 luglio 1908 a Siracusa, si form da autodidatta attraverso rapporti intensi con il mondo letterario del tempo. Trascorsa linfanzia in Sicilia, lasci nel 1930 la regione dopo aver interrotto gli studi tecnici da ragioniere. Nel 1939, trasferitosi a Milano, si dedic allattivit di traduttore. Durante loccupazione tedesca, entrato nel partito comunista, partecip alla resistenza. Dopo la liberazione divenne leader della cultura dellimpegno,dando vita alla rivista Il Politecnico. Nel 1951 fond e diresse presso Einaudi la collana Gettoni, che pubblicava opere prime di molti autori destinati ad un futuro successo. Nel 1951 fond la rivista il Menab, tesa a sviluppare le problematiche esistenti tra cultura e realt industriale e tecnologica. Mor a Milano il 14 febbraio 1966. Fra i suoi scritti: Scarico di coscienza (1929), Piccola borghesia (1931), Il garofano rosso (1933-35), Conversazione in Sicilia (a puntate su Letteratura, poi in vol. nel 1941), Erica e i suoi fratelli (in vol. 1956), Uomini e no (1945), Le donne di Messina (1949).

Epoca: Spagna: La guerra civile spagnola, un conflitto combattuto dal luglio 1936 all'aprile 1939 fra i nazionalisti anti-marxisti e sostenitori della Repubblica spagnola filo-marxisti. Guerra lacerante terminata con la sconfitta della causa repubblicana che diede il via alla dittatura del generale nazionalista Francisco Franco. La guerra accese, per ragioni diverse, un forte interesse nelle comunit politiche e intellettuali internazionali e presso le cancellerie europee. Il generale Francisco Franco che manifestava idee filofasciste era appoggiato apertamente dal III Reich della Germania nazista e dall'Italia fascista di Mussolini. Dal regime italiano fu vista come una "crociata anti-bolscevica" per la civilt europea e per la civilt cristiana contro la "barbarie dei rossi", rappresentati nelle forze repubblicane del Fronte Popolare di ispirazione marxista, la cui sconfitta rinforz la posizione del "Duce" italiano sia sul piano nazionale che internazionale. Anche se le cause fondamentali furono gli ideali anti-marxisti e le pulsioni nazionaliste di una parte della societ spagnola, gli interessi dei ceti conservatori e possidenti e l'acuirsi nel paese della lotta di classe, la guerra civile fu seguita in tutto il mondo come la prima importante contesa militare tra le forze di sinistra e quelle sempre pi potenti e pesantemente armate della destra fascista, e sar vissuto dalle democrazie occidentali come un allarmante segnale del riarmo bellico della Germania, anticamera e presagio della seconda guerra mondiale che seguir poco dopo. Italia: Il fascismo fu un'ideologia politica sorta in Italia nel XX secolo principalmente per iniziativa di Benito Mussolini alla fine della prima guerra mondiale. Di carattere nazionalista, autoritario e totalitario, tale ideologia si definiva ed interpretata come un movimento allo stesso tempo rivoluzionario e reazionario, sebbene la sua natura prevalente sia tuttora oggetto di controversia. Le leggi razziali fasciste sono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi (leggi, ordinanze, circolari, ecc) che vennero varati in Italia fra il 1938 e il primo quinquennio degli anni quaranta, inizialmente dal regime fascista e poi dalla Repubblica di Sal, rivolti prevalentemente, ma non solo, contro le persone di religione ebraica.