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copertina di Giancarlo Breccola Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 26-2-2004 n. 46) art.

1 comma 1 - DCB Centro Viterbo

Anno XVII n 2 - APRILE / GIUGNO 2012

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Grotte Santo Stefano

Flavio Frezza

dalla Tuscia

Il solco di SantIsidoro: cronaca del recupero di una tradizione


Una rievocazione semistorica della gara del solco dritto a Fastello

Il poggio di loc. Ferrata al termine della gara: il primo solco a sinistra quello del vincitore

o gi avuto occasione, in questa rivista (Passa la bbefana e vvle llva Appunti sulle tradizioni del territorio, in: La Loggetta, nr. 78, 1, XIV, gen-mar 2009, pp. 91-92), di parlare della gara del solco dritto a Fastello - frazione viterbese prossima a Montefiascone -, nel corso della quale alcune squadre di bifolchi (le bbiflce nel dialetto locale), armati di buoi (le bba) e aratro, si sfidavano a tracciare il solco migliore, per una lunghezza che poteva superare i 7 km in linea daria. La maggiore difficolt incontrata dalle squatre era costituita dal carattere accidentato del territorio fastellese, il quale, estendendosi sul versante orientale dei Monti Volsini, in prossimit della valle del Tevere, risulta ricco di poggi e di modesti corsi dacqua. Le condizioni geomorfologiche locali imponevano, quindi, una fenditura discontinua del terreno, con la realizzazione di pi solchi, tracciati soltanto sulle superfici visibili da Fastello e allineati in modo di creare lillusione che si trattasse di un solco unico. Lantica manifestazione, scomparsa allinizio degli anni 60 del secolo scorso, era intimamente legata al culto di SantIsidoro lAgricoltore, patrono della borgata, e perci denominata solco di SantIsidoro. La tradizione va connessa, in particolare, alla leggenda nota come l miracolo de lo scjjo, secondo la quale il protettore dei bifolchi, che avrebbe dimorato per un certo periodo nei pressi della frazione, avrebbe colpito un masso con il raschiatoio per laratro (la cerrata), facendo sgorgare una sorgente dacqua, tuttora esistente, denominata Fonte Campanile (la fontana el Campanile). Ho avuto modo, di recente, di tornare su questa antica usanza dedicandole un volumetto (F. Frezza, Il solco di SantIsidoro a Fastello: una ricerca folclorico-linguistica tra il lago di Bolsena e il Tevere, Montefiascone 2012), accolto nella collana di studi I quaderni dellEcomuseo e recensito nella rubrica TusciaLibri News di Romualdo Luzi, in questo stesso numero. Il libretto, finanziato dallAss. Cult. Ecomuseo della Tuscia (Grotte Santo Stefano) e dal Comitato Festeggiamenti SantIsidoro (Fastello), stato dato alle stampe in occasione della festa patronale del centro, che ha avuto luogo nei giorni 12 e 13 di maggio. La pubblicazione ha offerto al rinnovato comitato dei festeggiamenti, composto in gran parte da giovani, il pretesto per far tornare in vita questa bella tradizione, dopo una non semplice fase di studio, resa necessaria non soltanto dallesigenza di documentarsi sulla gara (la cui stessa esistenza era pressoch ignota alle nuove generazioni), ma anche dalla necessit di ripensarne lo svolgimento. Gli organizzatori (le festarle), infatti, si sono dovuti scontrare con parte delle cause che, alcuni decenni prima, ne hanno decretato labbandono.

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dalla Tuscia
Rinaldo Cordovani, il sottoscritto, Luigi Cimarra e i rappreMi riferisco, innanzitutto, alla scomparsa degli allevamenti sentanti delle associazioni coinvolte, ossia Daniele e Pina per bovini e della categoria dei bifolchi, nonch alla difficolt il comitato e Massimo Calanca per lEcomuseo. Al termine incontrata nel reperire sia gli antichi strumenti di lavoro che della manifestazione stato quindi rivelato il nome del vincichi fosse in grado di utilizzarli. Questi ostacoli, tuttavia, tore, ovvero Primo Morano detto Prmio, al quale stata conhanno potuto essere aggirati, non senza qualche rammarico segnata una targa color oro, recante la dicitura S. Isidoro da parte del comitato, optando per lutilizzo dei moderni 2012 - Solco dritto - 1 Classificato - Fastello 12/13 maggio e trattori agricoli. la raffigurazione di un trattore agricolo. Il vincitore ha ricevuPi problematici si sono rivelati i fattori che, a partire dal to, poi, una bottiglia di spumante e due pacchi di pasta artisecondo dopoguerra, hanno determinato notevoli cambiagianale. Gli altri partecipanti - Elio Guadagnini, Simone Guamenti nel paesaggio rurale. Si terr conto, quindi, della pardagnini, Massimo Fidati e Marco Paoletti - hanno conseguito cellizzazione delle grandi propriet terriere, della recinzione i medesimi premi in natura e una targa color argento, simile dei terreni, della realizzazione di nuove costruzioni e dela quella ricevuta dal primo classificato... E inoltre, fuori da lampliamento di quelle gi esistenti, nonch della presenza ogni aspettativa, ha ricevuto una targa anche chi scrive, quedi colture ortofrutticole, le quali hanno in gran parte sostituista volta da parte dellEcomuseo, per limpegno profuso to le distese coltivate a grano. nella realizzazione del libretto! Le modifiche subite dallambiente hanno reso difficoltosa, se La buona riuscita della doppia manifestazione (gara del non impossibile, lindividuazione di percorsi che fossero visisolco dritto e presentazione del volumetto), lentusiasmo dei bili dal centro e, contemporaneamente, avessero una lunfastellesi, la curiosit dei non autoctoni (le forestire) e lo ghezza apprezzabile. La tradizione imponeva, infatti, che i scambio di opinioni con alcuni presenti, mi hanno portato a solchi tracciati fossero costituiti da almeno tre o quattro segriflettere su questo genere di recuperi e su ci che rappresenmenti, poich la maggiore difficolt della gara - sulla quale si tano - o potrebbero rappresentare - per le comunit locali. misurava, quindi, la bravura dei bifolchi - consisteva proprio Credo, innanzitutto, che la riappropriazione di unusanza pernel loro allineamento, ottenuto attraverso limpiego di diverduta, se effettuata (per quanto possibile!) senza snaturare il si sistemi di picchettamento del terreno (ambiffa, psta, consignificato della manifestazione originale, possa contribuire al tropsta e stennardo), sui quali non il caso qui di dilungarsi. rinsaldamento dello spirito comunitario e dellidentit locale, Prendendo coscienza di questi problemi, gli organizzatori soprattutto in questi tempi di globalizzazione e di appiattihanno dovuto ripiegare su un percorso breve, ben visibile da mento culturale. Quanto rilevato particolarmente valido per Fastello, di circa 200 mt di lunghezza, da tracciare sul versanle piccole borgate, talvolta (apparentemente) prive di carattete settentrionale del poggio di localit Ferrata. Ci che agli ristiche che le possano distinguere dai centri pi importanti, occhi del comitato appariva invece imprescindibile era il dai quali sono costantemente messe in penombra. mantenimento del carattere agonistico: la porzione di terreCerte peculiarit, se opportunamente valorizzate, possono no prescelta permetteva, infatti, la tracciatura di almeno cininoltre contribuire ad attirare persone provenienti dalle locaque solchi, sufficientemente distanti luno dallaltro. lit contigue e - perch no? - da altre zone della provincia, o Date le significative differenze tra lantica gara e ledizione persino da fuori i suoi confini. Non un mistero, infatti, che odierna, il comitato ha correttamente stabilito di pubblicizbuona parte dei festeggiamenti patronali - sempre pi omolozare levento come una rievocazione semistorica del solco gati e, quindi, sovrapponibili gli uni agli altri - offrano oggi dritto. Cos, nel pomeriggio di sabato 12, alle ore 15, cinque unattrattiva minore di quella che rappresentavano in passacittadini fastellesi, appartenenti a diverse fasce det, si sono to, persino per le stesse comunit locali. radunati di fronte alla chiesa parrocchiale, muniti dei propri Credo, in definitiva, che operazioni analoghe a quella effettrattori - soprattutto Pasquali (le pasqualtte), ma ne era pretuata a Fastello, possano, se non invertire, almeno contenere sente anche uno della marca SAME (samtto) - e di canne da certi processi di impoverimento e uniformazione culturale e, utilizzare come biffe, per poi recarsi in cima al poggio preinoltre, rivitalizzare - sia pure per pochi giorni allanno! - i scelto. Alle ore 15.30 circa, sotto un sole cocente - che paesi della nostra zona, molti dei quali corrono il concreto comunque non ha impedito ai cittadini, anche anziani, di rischio di diventare semplici paesi assistere con gioia al ritorno della satellite o, peggio, quartieri dormigara - iniziata la fenditura del primo torio dei centri maggiori, andando solco, per una durata totale della cos a perdere definitivamente le promanifestazione di circa unora e prie identit. mezzo. I solchi sono stati quindi stiMi riempie di gioia, quindi, sapere che mati da una giuria - nominata dal il comitato fastellese, forte dellespecomitato e composta da Otello Corrienza di questanno, abbia manifestadovani, Franco Ranucci e dal festarlo to lintenzione di organizzare, in occaDaniele Mecocci -, la quale ha per sione dei prossimi festeggiamenti, una mantenuto il pi stretto riserbo sul nome del vincitore, allo scopo di rive- Un momento della presentazione de Il solco di SantIsidoro nuova edizione della gara. Mi auguro, a Fastello e della consegna della targa a Primo Morano, vin- poi, che le associazioni culturali e le larlo il giorno successivo. Pro Loco dei paesi limitrofi seguano Domenica 12, alle ore 18 circa, allin- citore della gara lesempio dei cittadini di Fastello, terno di una gremita chiesa parrocvalorizzando, finalmente, il proprio chiale, ha avuto luogo la presentaziopatrimonio culturale, troppo spesso ne della pubblicazione, con la partecisvilito e sottovalutato. pazione di numerosi cittadini, nonch di studiosi e semplici curiosi proveflavio.frezza@gmail.com nienti da altre localit della Tuscia. www.piantorena.it Sono intervenuti, in ordine, padre

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