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LA MASCHERA DI

FERRO
NOTIZIE DEL REGISTA
Randall Wallace è uno sceneggiatore, regista, produttore cinematografico, cantautore e scrittore
statunitense, candidato all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale di Braveheart - Cuore
impavido.

Nato in Tennessee il 28 luglio del1949, ha trascorso la sua infanzia in Virginia, dove si è diplomato.
Successivamente si è laureato all'Università Duke, come studente seminarista studiando storia delle
religioni.
Dopo aver tentato una carriera nel canto e nella composizione, nei primi anni ottanta si trasferisce a
Hollywood, dove inizia a scrivere racconti e romanzi, ma soprattutto inizia a scrivere sceneggiature
per la televisione.

Tre anni più tardi debutta alla regia cinematografica con La maschera di ferro, una sua sceneggiatura
basata sui personaggi creati da Alexandre Dumas e liberamente tratto dal romanzo «Il visconte di
Bragelonne». Il film è stato un successo internazionale, guadagnando oltre 180 milioni di dollari in
tutto il mondo. Nel 2001 scrive la sceneggiatura di Pearl Harbor di Michael Bay, mentre nel
2002 torna dietro la macchina da presa per dirigere We Were Soldiers - Fino all'ultimo uomo.

Dal 1980 ad oggi ha scritto sette romanzi ed è stato l'autore di canzoni per diversi artisti, tra cui
Richard Marx.
TRAMA DEL FILM
In una Francia sull'orlo della povertà, Re Luigi XIV vive nel lusso infischiandosene del
benessere del suo popolo, che sembra in procinto di iniziare una rivoluzione. A far da
consigliere al regnante vi è D'Artagnan, diventato dopo anni il comandante dei
moschettieri. Quando Luigi XIV
chiede ad Aramis, che ha ora preso la via ecclesiastica, di scovare e uccidere il capo dei
Gesuiti che starebbe tramando un complotto, il moschettiere decide di richiamare a
convegno gli amici di un tempo. Infatti a tessere la cospirazione gesuita è proprio
lo stesso Aramis, che ora propone ai vecchi compagni di appoggiarlo in un'eroica impresa:
sostituire il Re. Porthos e Athos, quest'ultimo in astio contro il sovrano che ritiene colpevole
della morte del figlio Raoul, accettano subito mentre D'Artagnan decide di rimanere fedele
al proprio Re, senza però tradire gli amici. Il piano di Aramis sembra riuscire, e si scopre
un'incredibile verità: l'uomo rinchiuso da anni nelle prigioni della Bastiglia con indosso
una maschera di ferro è infatti il fratello gemello di Luigi, che ben presto avrebbe preso il
posto del re.
APPROFONDIMENTO
Sotto questo nome è noto un prigioniero che fu detenuto in Francia nella seconda
metà del sec. XVII per lunghi anni, della cui identità non si è mai saputo nulla di
preciso. Tale denominazione dipende dal fatto che durante la detenzione il
prigioniero fu costretto a portare una maschera sul volto, perché nessuno potesse
identificarlo. La maschera in realtà non fu di ferro, ma di velluto nero, con molle di
ferro che ne garantivano la chiusura e l'applicazione permanente al viso.
Si sa che la Maschera di ferro morì alla Bastiglia il 19 novembre
1703 e che fu seppellito col nome di "Marchialy" nella parrocchia di S. Paolo. Il
prigioniero abitava nella terza camera della torre Bertaudière e, quando morì, tutto
quello che si trovava nella camera fu distrutto perché nessuna traccia del morto
potesse svelare chi era.
Di recente M. Duvivier, con un lavoro dove sono esposte le varie fasi della
discussione ha cercato di dimostrare che il prigioniero era certo Eustache Dauger,
inviato a Pinerolo nel 1668 in base a una lettera di Luigi XIV. Ma l'identificazione
non è ancora compiuta in modo certo.
ONORE:
COSA E’ PER TE

ESSERE PERSONE D’ONORE SIGNIFICA ESSERE ONESTI, ESSERE


COERENTI CON I PROPRI PRINCIPI, MANTENERE LA PAROLA DATA
ED ESSERE PERSONE SINCERE CHE PORTANO AVANTI UN IDEALE A
DISPETTO DI TUTTO E DI TUTTI.
COME GIUDICHI LA SCELTA DEI TRE
MOSCHETTIERI? LA CONDIVIDI?
Il desiderio e la volontà di tener fede a un impegno, quello di
condividere ogni cosa nel bene e nel male, è qualcosa che merita lode.
Ammiro la loro determinazione a rimanere sempre uniti nell’attesa di
una nuova prova e la forza che nasce dalla loro amicizia.
Il lavoro di squadra rende più motivati e più pronti ad accettare le
opinioni degli altri, quindi a migliorarci.
THE END
Giulia
Notarangelo