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IL ROMANTICISMO E LEOPARDI

IL ROMANTICISMO E’ UN COMPLESSO MOVIMENTO


ARTISTICO E CULTURALE CHE SI SVILUPPO IN EUROPA TRA LA
FINE DEL 700 E PRIMI DECENNI DELL’800. LA PRIMA
CARATTERISTICA DEL ROMANTICISMO E’ L’ESALTAZIONE DEL
SENTIMENTO: SECONDO I ROMANTICI L’ISTINTO I
SENTIMENTI LE PASSIONI CONTRADDISTINGUONO UN ESSERE
UMANO E NE FANNO UN ESSERE UNICO E IRREPETIBILE.
L’ILLUMINISMO INVECE AVEVA ESALTATO LA NAZIONE, LA
QUALE, SECONDO LORO, AVREBBE DETERMINATO LA
NASCITA DI UN’EPOCA FELICE IN CUI L’UOMO SAREBBE STATO
FINALMENTE LIBERO. UNA SECONDA CARATTERISTICA E’
L’ESALTAZIONE DELLA NAZIONE: LA NZIONE VIENE INTESA
COME UNA PATRIA UNITA E UNICA. INVECE NEL 700 SI
TENDEVA AD ABBATTERE I CONFINI DEGLI STATI E A FAR SI
CHE OGNI UOMO SI SENTISSE CITTADINO DEL MONDO. UNA
TERZA CARATTERISTICA E’ L’ESALTAZIONE DEL POPOLO: ESSO
VIENE INTESO COME UN INSIEME DI PERSONE AVENTI LA
STESSA CULTURA, TRADIZIONE, LINGUA E RELIGIONE. UNA
QUARTA CARATTERISTICA E’ LA RIVALUTAZIONE DEL
PASSATO:I ROMANTICI VEDEVANO LA STORIA COME
UN’EVOLUZIONE E UN PROGRESSO CONTINUO. GLI
ILLUMINISTI, INVECE, CONDANNARONO GRAN PARTE DEL
PASSATO. DALL’ILLUMINISMO IL ROMANTICISMO EREDITO’ IL
CONCETTO DI LIBERTA’, INDIPENDENZA E SOVRANITA’
POPOLARE.
SECONDO I TEORICI DEL ROMANTICISMO LA LETTERATURA
DEVE ESSERE MODERNA E IN LINEA CON ITEMPI, ESPRIMERE
DIRETTAMENTE IL MONDO INTERIORE DELL’AUTORE,
UTLIZZARE UN LINGUAGGIO SEMPLICE E COMPRENSIBILE A
TUTTI, RINNOVARSI APRENDOSI ALLA CULTURA DEGLI ALTRI
POPOLI. IL ROMANTICISMO DIEDE VITA A UNA PRODUZIONE
COMPLESSA E MULTIFORME, MA RICONDUCIBILE A DUE
LINEE DI TENDENZA: QUELLA SOGGETTIVA E QUELLA
OGGETTIVA. LA PRIMA TENDENZA E’ RIVOLTA AL DOLORE
PERSONALE E COSMICO. I PIU’ IMPORTANTI ESPONENTI DI
QUESTA TENDENZA SONO HOLDERING, GOETHE, BYRON E
LEOPARDI. GOETHE COME HOLDERING E’ CONVINTO CHE
L’UOMO SBAGLIA NEL NON RICONOSCERE DI ESSERE PARTE
DELLA NATURA MA PRETENDE DI ESISTERE COME UN
INDIVIDUO: PER QUESTO E’ CONTINUAMENTE INFELICE.
GIACOMO LEOPARDI HA UNA CONCEZIONE PESSIMISTICA
DELLA VITA. IL SUO PENSIERO PUO’ ESSERE SUDDIVISO IN 4
FASI: PESSIMISMO INDIVIDUALE: IL POETA PENSA DI ESSERE IL
SOLO A VIVERE IN UNA CONDIZIONE DI INFELICITA’ ;
PESSIMISMO STORICO: IL POETA ARRIVA A PENSARE CHE
QUESTO SENZA DI NULLITA’ SIA TIPICO DEL SUO PERIODO
STORICO; PESSIMISMO COSMICO: IL POETA CAPISCE CHE
L’INFELICITA’ E’ UNA CONDIZIONE INSITA NELL’ESSERE
UMANO; L’UOMO E’ VITTIMA DELLA NATURA, UNA FORZA
CIECA E SUPERIORE CHE PRIMA LO ILLUDE SUSCITANDO IN
LUI LA SPERANZA DI UNA VITA BELLA E FELICE, MA IN
SEGUITO FA CROLLARE TUTTE LE SUE ILLUSIONI; PESSIMISMO
EROICO: IL SINGOLO INDIVIDUO NON DEVE ABBANDONARSI
ALLA DISPERAZIONE, MA DEVE ACCETTARE LA DURA REALTA’
CON ANIMO CORAGGIOSO.
GIACOMO LEOPARDI NASCE NEL 1798 A RECANATI, DAL
CONTE MONALDO E DALLA MARCHESA ADELAIDE.
L’ATMOSFERA DI CASA LEOPARDI NON E’ FELICE, PERCHE’ IL
PADRE E’ AUSTERO E AUTORITARIO, MENTRE LA MADRE E’
RELIGIOSA IN MODO ESTREMO E SI DIMOSTRA ANCHE
POVERA D’AFFETTI. TALE DUREZZA FINIRA’ COL
CONDIZIONARE IL FIGLIO A VIVERE IN MANIERA APPARTATA.
LEOPARDI TRASCORRE 7 ANNI NELLA BIBLIOTECA PATERNA,
IMPARANDO IL LATINO, IL GRECO, L’INGLESE,LO SPAGNOLO E
L’EBRAICO.NEL 1819 TENTA DI FUGGIRE, MA VIENE
BLOCCATO DAL PADRE. NEL 1822 GIUNGE L’OCCASIONE DI
USCIRE DA RECANATI: VIENE OSPITATO DA SUO ZIO A ROMA.
A PARTIRE DAL 1825 SI TRASFERISCE A MILANO, A BOLOGNA,
A FIRENZE E A PISA E, INFINE, PRIVO DI MEZZI E’ COSTRETTO A
TORNARE A CASA, NEL 1830 LEOPARDI ACCETTA L’INVITO DA
ALCUNI SUOI AMICI FIORENTINI; LASCIA DEFINITIVAMENTE IL
PAESE NATALE, CHE NON RIVEDRA’ PIU’. MUORE ALL’ETA’39
ANNI NEL 1837. NEL 1819 LEOPARDI SCRISSE “L’INFINITO”.
ESSO APPARTIENE ALLA SERIE DEI 6 IDILLI, DAL GRECO
QUADRETTI O BOZZETTI, CHE DESCRIVONO SCENE DI VITA
CAMPESTRE E CONTENGONO STATI D’ANIMO INTERNI. IN
QUESTO IDILLIO IL POETA SALE SU UNA COLLINA, CERCA DI
GUARDARE MA UNA SIEPE GLI IMPEDISCE DI VEDERE TUTTO
IL PANORAMA E PROPRIO QUESTO OSTACOLO GLI PERMETTE
DI USARE L’IMMAGINAZIONE E VEDERE L’INFINITO. SU
QUESTA COLLINA IMMAGINA SPAZZI SENZA FINE, SILENZI
PROFONDI, PACE ASSOLUTA MA ALL’IMPROVVISO LO
STORNIRE DEGLI UCCELLI LO RIPORTA ALLA REALTA’ MA ORA
IL POETA SENTE UN ALTRO TIPO DI INFINITO: QUELLO DEL
TEMPO E DELL’ETERNITA’ E, A QUESTE SENSAZIONI, SI
ABBANDONA. IL TEMA DI QUESTO COMPONIMENTO E’
QUELLO DEL VAGO E DELL’INFINITO, LEOPARDI ELABORA
TALE TEMA PARTENDO DAL PRESUPPOSTO CHE OGNI UOMO
E’ DESTINATO AD UNA VITA DI TRISTEZZA E DOLORE,
L’UNICO MONDO PER AFFIEVOLIRE QUESTO DESTINO E’ LA
SCOPERTA DI ILLUSIONI CREATE DALL’IMMAGINAZIONE. LE
PAROLE CHIAVE DI QUESTO COMPONIMENTO SONO “COLLE”,
CHE E’ CARO AL POETA PERCHE’ GLI PERMETTE DI ISOLARSI E
DI RACCOGLIERSI NEI PROPRI PENSIERI, “SIEPE”, CHE
RAPPRESENTA IL LIMITE DEL REALE E SUSCITA IL BISOGNO DI
EVASIONE, “MA”, CHE SEGNA IL DISTACCO TRA LO SPAZIO
REALE E QUELLO INFINITO. QUESTO COMPONIMENTO E’
FORMATO DA 15 VERSI ENDECASILLABI SCIOLTI, OVVERO
SENZA RIME. SONO PRESENTI 10 ENJAMBEMENT, UN
POLISINDETO AL VERSO 12 E AL VERSO 15 UN OSSIMORO,
CIOE’ L’ACCOSTAMENTO DI 2 TERMINI DI SENSO CONTRARIO.
LE PAROLE INTERMINATI E SOVRUMANI DANNO L’IDEA DELLA
VASTITA’. UNA DELLE PIU’ NOTE POESIE DI LEOPARDI E’ A
SILVIA, SCRITTA NEL 1828. SECONDO LUI LA NATURA E’
MALIGNA PERCHE’ NON MANTIENE CIO’ CHE PROMETTE IN
GIOVENTU’ E, INOLTRE, L’UOMO E’ DESTINATO A SOFFRIRE
TUTTA LA VITA. SILVIA ERA PROBABILMENTE TERESA
VITTORINI, FIGLIA DEL COCCHIERE DELLA FAMIGLIA
LEOPARDI, MORTA A 21 ANNI DI TISI. IN QUESTO
COMPONIMENTO ESSA RAPPRESENTA LA GIOVINEZZA E LA
SPERANZA. IN QUESTA POESIA, IL POETA DOPO AVER
DESCRITTO LE DOTI DI SILVIA, BELLEZZA, BRAVURA NEL
CANTO E CARATTERE DOLCE, SI RIVOLGE A LEI RICORDANDO
IL TEMPO IN CUI ERANO ENTRAMBI FANCIULLI E SOGNAVANO
UN FUTURO FELICE. POI IL POETA SI SCAGLIA CONTRO LA
NATURA MALIGNA CHE INGANNA I SUOI FIGLI NON
MANTENENDO LE PROMESSE DI FELICITA’ CHE FA CRESCERE
NEL CUORE DEI FANCIULLI. SECONDO LEOPARDI, L’UNICA
COSA CHE RESTA QUANDO ARRIVA LA VERITA’ E’ UNA TOMBA
SENZA ORNAMENTI E DIMENTICATA E LA MORTE E’ L’UNICA
COSA IN COMUNE FRA GLI UOMINI. QUESTA CANZONE E’
CARATTERIZZATA SA 6 STROFE DI DIVERSA LUNGHEZZA MA
TUTTE SI APRONO E SI CHIUDONO CON UN SETTENARIO,
ESCLUSA LA QUINTA STROFA CHE SI APRE CON UN
ENDECASILLABO. IN QUESTO COMPONIMENTO TROVIAMO 2
METAFORE, UNA NEI VERSI 5 E 6, LIMITAR DI GIOVENTU’ E
L’ALTRA AL VERSO 43. INOLTRE AL VERSO 5 TROVIAMO UN
OSSIMORO, LIETA E PENSOSA, UNA PERSONAIFICAZIONE AL
VERSO 36, O NATURA O NATURA. IL TEMA DELLA LIRICA E’ LA
CADUTA DEI SOGNI E DELLE ILLUSIONI.
SECONDO ME LEOPARDI CON LE SUE MERAVIGLOSE POESIE
HA CERCATO DI DIRCI CHE L’UOMO E’ UN ESSERE UMANO
INDIFESO E INSIGNIFICANTE NELLA VITA DEL GENERE UMANO.
PENSO CHE LE SUE POESIE SIANO MOLTO REALISTICHE, IN
QUANTO RAPPRESENTA LE STESSE SITUAZIONI SPIACEVOLI
CHE VIVIAMO NOI OGGI. CONCORDO CON LUI SUL FATTO
CHE L’IMMAGINAZIONE E’ UN MEZZO INCREDIBILE, CHE CI
CATAPULTA IN UN MONDO FATTO DI FANTASIE, CHE CI
ESTRANIA DALLA REALTA’ FACENDOCI PROVARE UN SENSO DI
BENESSERE, FACENDOCI DIMENTICARE ANCHE SOLO PER
QUALCHE ISTANTE IL DOLORE DELLA VITA.