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Lingue-Slave - Mapa-E-Spieg.-1

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LE LINGUE SLAVE

N.B.

1. Le lingue sorabe, parlate in Germania, vengono chiamate anche lusaziane (superiore e inferiore) dal nome della regione. La
Lusazia (in tedesco: Lausitz, in lingua lusaziana: Łužyca, in polacco: Łużyce, in ceco: Lužice) è una regione storica tra i fiumi
Bóbr (un affluente dell'Oder) e Kwisa e il fiume Elba in Sassonia, nella Germania orientale e nel Brandeburgo. Il nome deriva
da una parola in lingua lusaziana che significa "palude". La parte meridionale è chiamata Alta Lusazia o Lusazia Superiore
(Oberlausitz) e oggi fa parte dello stato federale tedesco della Sassonia; capoluogo: Bautzen (Budyšin), non lontano da
Dresda. La parte settentrionale del territorio lusaziano appartiene oggi allo stato tedesco del Brandeburgo ed è chiamato Bassa
Lusazia o Lusazia Inferiore (Niederlausitz); capoluogo: Cottbus (Chośebuz, Chociebuż).

2. Al posto della lingua serbo-croata dell'ex Jugoslavia, per la quale venivano usati sia l'alfabeto cirillico, sia quello latino,
negli ultimi due decenni si sono formati 3 standard linguistici internazionalmente riconosciuti: serbo (alfabeto cirillico), croato
(alfabeto latino) e bosniaco (alfabeto latino). È in corso di elaborazione anche uno standard montenegrino (secondo il
censimento del 2003, circa il 25% dei montenegrini considera il montenegrino come propria lingua madre ed il 75% considera
come tale il serbo).

1
Lista delle lingue slave con i codici ISO 639 e SIL
La seguente lista deriva per la maggior parte dai risultati di Ethnologue per le lingue slave. Quando
presenti, include i codici ISO 639-1 e ISO 639-2 così come il codice SIL. L'ISO 639-2 possiede
anche il codice sla per un uso generalizzato per le lingue slave che non possiedono un proprio
codice.
Protolingua: Proto-slavo
Lingue slave orientali:
• Russo - (ISO 639-1: ru; ISO 639-2, rus; SIL: rus) alfabeto cirillico, 180 milioni nella
Federazione Russa e paesi circostanti, usato come seconda lingua da 120 mln. ca. (?).
• Ucraino - (ISO 639-1: uk; ISO 639-2: ukr; SIL: ukr), alfabeto cirillico, più di 40 milioni in
Ucraina e paesi circostanti (+ nella diaspora in Canada, USA, Australia)
• Bielorusso - (ISO 639-1: be; ISO 639-2: bel;SIL: bel), alfabeto cirillico (esiste anche una
versione dell’alfabeto latino adattata per il bielorusso), 7,5 milioni parlanti in Bielorussia e
paesi circostanti.
• Ruteno - (ISO 639-2: sla; SIL: rue) o russino, 610.000 parlanti in Ucraina (Oblast di
Zakarpattia), Slovacchia orientale, Ungheria.
• N.B. È meglio parlare di russino poiché "ruteno" viene usato anche per una interfase
storica che univa gli attuali bielorusso e ucraino in una lingua parlata, quella della
Rutenia, contraposta al russo della Moscovia. [K.S.]
Lingue slave occidentali: (sono parlate da circa 56 milioni di persone in Europa):
• Lingue lusaziane (conosciute anche come venede o sorabe) - ISO 639-2: wen, ca. 70.000
[?] mila parlanti in Germania.
o Sorabo [lusaziano] inferiore - (ISO 639-2: dsb; SIL: dsb), alfabeto latino,
o Sorabo [lusaziano] superiore (ISO 639-2: hsb; SIL: hsb), alfabeto latino.
• Lingue lechitiche:
o Polacco - (ISO 639-1, pl; ISO 639-2, pol; SIL: pol), alfabeto latino, 38 milioni
parlanti in Polonia (+ 6 mln ca. nei paesi circostanti e nella diaspora negli USA ed
altri).
o Lingue pomerane
§ Casciubo - (ISO 639-2: csb; SIL: csb), alfabeto latino (variante diversa di
quella polacca), oltre 50.000 parlanti (mancano dati precisi), lingua ufficiale,
accanto al polacco, nel Voivodato di Pomerania in Polonia. Riconosciuta
dallo Stato polacco dal 2005.
o Polabo - estinto - (ISO 639-2: sla; SIL: pox)
• Gruppo ceco-slovacco
o Ceco - (ISO 639-1: cs; ISO 639-2(B), cze; ISO 639-2(T): ces; SIL: ces) , alfabeto
latino, 12 milioni parlanti in Republica Ceca e paesi circostanti.
o Slovacco - (ISO 639-1: sk; ISO 639-2(B): slo; ISO 639-2(T): slk; SIL: slk) ,
alfabeto latino, oltre 6 milioni parlanti in Slovacchia e paesi circostanti (+ nella
diaspora negli USA).
Lingue slave meridionali:
• Sezione occidentale

2
o Sloveno - (ISO 639-1: sl; ISO 639-2: slv; SIL: slv), alfabeto latino, 2 milioni parlanti
ca. in Slovenia e minoranze in Austria, Croazia, Italia (+ nella diaspora negli USA).
o Croato - (ISO 639-1: hr; ISO 639-2/3: hrv; SIL: hrv), alfabeto latino, dai 5 ai 6
milioni parlanti in Croazia e Bosnia Erzegovina (+ minoranze in Slovenia, Italia,
Austria).
o Serbo (ISO 639-1: sr; ISO 639-2/3: srp; SIL: srp), alfabeto cirillico, 6 milioni ca.
in Serbia e altri paesi dell ex Jugoslavia.
o Bosniaco - (ISO 639-1: bs; ISO 639-2: bos; ISO/FDIS 639-3: bos), alfabeto latino,
2,5 milioni parlanti in Bosnia-Erzegovina e le altre ex-repubbliche jugoslave.
o [Aggiunta K.S.: La denominazione lingua montenegrina (in montenegrino:
Crnogorski jezik o Црногорски језик) è stata data al dialetto Štokavo-Ijekavo parlato
in Montenegro. Alcuni montenegrini si riferiscono alla loro parlata come ad una
lingua a sé stante mentre alcuni lo considerano un dialetto della lingua serba. Ancora
oggi la controversia sull'esistenza o no di una lingua montenegrina indipendente è
aperta.
• Sezione orientale
o Antico slavo ecclesiastico [=Slavo antico o Paleoslavo] - estinto (ISO 639-1: cu;
ISO 639-2: chu; SIL: chu), alfabeti glagolitico e cirillico.
o Bulgaro - (ISO 639-1: bg; ISO 639-2: bul; SIL: bul), alfabeto cirillico, 8 milioni
parlanti in Bulgaria (+ minoranze in Serbia e Ucraina e nela diaspora in Canada,
USA, Australia).
o Macedone - (ISO 639-1: mk; ISO 639-2(B): mac; ISO 639-2(T): mkd; SIL: mkd),
alfabeto cirillico, da 1,5 a 2 milioni in Macedonia e paesi circostanti (+ nella
diaspora in Canada, USA, Australia).
Lingue soprannazionali: Slavo ecclesiastico.
[Dall Wikipedia] Lo Slavo ecclesiastico o Lingua slava ecclesiastica (in slavo ecclesiastico славéнскїй ѧ҆зыкъ, in
bulgaro църковнославянски език, cărkovnoslavjanski ezik, in macedone црковнословенски јазик, crkovnoslovenski
jazik, in russo церковнославя́нский язы́к, cerkovnoslavjánskij jazýk, in serbo црквенословенски језик,
crkvenoslovenski jezik, in slovacco cirkevnoslovanský jazyk) è la lingua liturgica della Chiese ortodosse nazionali
bulgara, macedone, russa e serba, oltre ad altre Chiese ortodosse dell'area slava. È adottata, accanto alle lingue
nazionali, anche dalla Chiesa cattolica di rito bizantino, diffusa in Ucraina, Slovacchia e Polonia. Inoltre fu adottata
anche dalla Chiesa cattolica di rito latino in diverse nazioni. Storicamente questa lingua deriva dall'antico slavo
ecclesiastico, adattandone la pronuncia e l'ortografia e rimpiazzando alcune parole od espressioni antiquate e di
significato oscuro con le loro controparti vernacolari (ad esempio dall'antico russo).

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