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VITA E SCRITTI: VITA: Il filosofo Friederich Nietzesche nacque a Rocken, vicino a Lipsia, il 15 ottobre 1844; suo padre , Karl Ludwing era un pastore protestante e la madre Fra nziska Oehler, era anche essa la figlia di un pastore. Un anno dopo la morte del padre (che era affetto da disturbi psichici) , la famiglia si trasfer a Naumburg , dove il filosofo allora 12 enne riceve una buona educazione :incomincia a comp orre poesie e musica ; entra con una borsa di studio nella nota scuola di Pforta , in cui ricevette un educazione molto rigida e si appassiona anche alla teolog ia; entrato nella scuola di Bonn abbandona la teologia per dedicarsi alla filolo gia classica; rimane profondamente colpito dal lopera di Shopenauer intitolata il mondo come volont e rappresentazione. Nel marzo del 1869 abbandona il servizio mil itare per una caduta da cavallo e ottiene la cattedra di lingua e letteratura gr eca presso luniversit di Basilea. Stringe un rapporto damicizia con il teologo Fran z Overbeck e con il musicista Wagner. Il 1872 si rivela un anno molto importante per lui, poich pubblic la sua prima opera la nascita della tragedia, che riscosse u na grande opposizione da parte dei filologi, mentre venne difeso dal suo amico m usicista e da Rohde. Negli anni successivi compone altre opere come il libro del filosofo, la filosofia nellepoca tragica dei Greci e Su verit e menzogna in senso extramorale, che per rimasero inedite. Mentre nel 1873 vengono pubblicate le sue quattro considerazioni inattuali. IL DISTACCO DA WAGNER: Nel 1876 incomincia a distaccarsi da Wagner, in quanto lo considera il massimo rappresentante del roma nticismo e vede nellultima fase della sua opera lespressione della rassegnazione e di rinuncia e cos stringe nuove amicizie soprattutto con Re e Koselitz . Lopera ch e segna questo distacco da Wagner fu Umano, troppo umano. Un libro per spiriti li beri. LA MALATTIA E LABBANDONO DELLINSEGNAMENTO: La salute del filosofo incomincia ad indebolirsi, a causa delle forti emicranie, attacchi di vomito, e disturbi al la vista. A causa della sua salute decise di abbandonare linsegnamento, rinuncian do alla cattedra. Da quel momento in poi la sua vita cambi radicalmente, in quant o nervoso e inquiet comp numerosi viaggi da un paese allaltro (Italia, Svizzera, Fr ancia), alla ricerca di novit, stimoli, di climi favorevoli e di miglioramenti ch e non arrivarono mai. GLI SCRITTI DEL PERIODO INTERMEDIO: Durante questo periodo di solitudine e vagabondaggio scrisse numerose opere tra le quali: la seconda p arte di Umano, troppo umano, costituito da Opinioni e sentenze diverse e il viandante e la sua ombra; Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali e la gaia scienza. LINCONTRO ON LOU SALOM E LA ROTTURA DEFINITIVA: Nel 1882, il filosofo conosce Lou Salom una ragazza russa, dotata di un grande fascino e intelligenza; in essa Nietzesche pe ns di aver trovato una discepola e una compagna, ma essa si rifiut di sposarlo, in quanto fosse innamorata di Re. Dopo questa grande delusione il filosofo si sente perso e abbandonato, e rinuncia allamicizia con Salom e Re mantenendo semplicement e un rapporto formale e lavorativo (anche se successivamente ruppe il rapporto d efinitivamente, rinunciando anche alla collaborazione lavorativa). COSI PARLO ZAR ATHUSTRA E LE OPERE DELLULTIMO PERIODO: Nel 1883 pubblic una delle sue opere pi fam ose e importanti, Cosi parl Zarathustra, che era divisa in quattro parti. Non avend o trovato un editore che pubblicasse la quarta opera, dovette farlo a sue spese. Successivamente pubblic Al di l del bene e del male. Preludio di una filosofia del lavvenire; Genealogia della morale. Uno scritto polemico; Il caso Wagner; Crepusco lo degli idoli. Ovvero come si filosofa col martello; lAnticristo ; Maledizione d el cristianesimo, Ecce homo; Come si diventa ci che si , Nietzesche contra Wagner. IL SOGGIORNO A TORINO: successivamente il filosofo si trasfer a Torino, dove dis se di sentirsi a casa, anche se in quelli stessi anni incominciava a mostrare se gni di instabilit mentale, dimostrati dalle lettere (spesso senza senso) che scri veva ai suoi amici, a uomini di stato e a Cosima 1

Wagner. Il filosofo viene poi portato in clinica dal suo amico Overbeck dopo ave r mostrato segni di pazzia e nervosismo. LA MORTE: dopo la morte della madre, av venuta nel 1897, la sorella si assume la responsabilit di prendere il fratello so tto la sua custodia; tra laltro la stessa dopo il suicidio del marito aveva fonda to a Weimar un archivio, allo scopo di gestire leredit letteraria del fratello. Do po attacchi di pazzia, follia e nervosismo, lormai conosciuto filosofo mor a Weima r il 25 agosto del 1900. 2. FILOSOFIA E MALATTIA: La malattia e la pazzia di Nie tzesche una scusa che molti critici hanno impiegato per mettere in discussione e addirittura demolire il pensiero di Nietzesche. Mentre altri critici, sosteneva no che la sua filosofia fosse il risultato della sua malattia o viceversa, che l a sua malattia fosse il risultato della sua filosofia. In ogni caso,la sua malat tia veniva considerata sempre come un qualche cosa di negativo, perch molti legat i ai pregiudizi sostenevano che la filosofia creata da una mente malata, fosse n ecessariamente malata; al contrario se la filosofia era prodotta da una mente sa na, sarebbe stata sana e non malata. Ma in tempi pi moderni la malattia stata con siderata un qualche cosa non di negativo, in quanto comunque ha favorito la crea tivit di Nietzesche. In quanto, la sua solitudine e la sua delusione lo portarono a riflettere in maniera critica e profonda sui problemi del mondo. Infatti, com e scrisse lo stesso filosofo colui che soffre tende ad esaminare con maggiore at tenzione e profondit il mondo nei suoi piccoli dettagli. 3. NAZIFICAZIONE E DENAZ IFICAZIONE: INTERPRETAZIONI NAZIFASCISTE: Molti in passato hanno sostenuto che N ietzesche fosse un filosofo nazifascista, o addirittura come lispiratore stesso d el nazismo, in quanto come ha argomentato di recente lo stesso Ernst Nolte, il n azismo senza alcuni pensieri e teorie del filosofo non sarebbe diventato ci che s tato. Anche la sorella del filosofo probabilmente contribu a diffondere limmagine del filosofo come un esaltato , tant che molti ritengono che Elizabeth ebbe una su a responsabilit nel processo di nazificazione del fratello. Un esempio quello che racconta la visita di Hitler allarchivio Nietzesche, durante la quale Hitler ric evette da Elizabeth il bastone di Nietzesche . Tuttavia sbagliato attribuire ad Elizabeth tutta la responsabilit e risulta anche non giusta la colpa che viene at tribuita al filosofo di essere stato il padre del nazismo, anche se nei testi di Nietzesche compaiono degli atteggiamenti antidemocratici e razzisti. DENAZIFICA ZIONE:le interpretazioni nazifasciste sono state contestate nel dopoguerra trami te un processo di denazificazione. Infatti, molti tendono a vedere il filosofo p i che un nazista, come un progressista; da ci sono derivate delle esagerazioni, co me quella che considererebbe il filosofo non come un seguace di Hitler, ma come un seguace o compagno di strada di Marx (insomma si passa da un eccesso ad un al tro). La situazione in questi ultimi anni cambiata, in quanto la figura di Nietz esche non associata ne a quella di un seguace nazista, ne a quella di un progres sista, in quanto se da una parte mette in evidenza sia gli elementi di novit sia gli elementi di rottura della sua filosofia, dallaltra parte riconosce gli elemen ti reazionari del pensiero di Nietzesche. 5. CARATTERISTICHE DEL PENSIERO E DELL A SCRITTURA DI NIETZESCHE: PENSIERO:La filosofia di Nietzesche mise in discussio ne sia la civilt con le sue tradizioni, sia la filosofia occidentale, annientando e distruggendo tutte le certezze, i pregiudizi e le tradizioni del passato. Lui stesso infatti, non si riteneva un uomo ma bens una dinamite che avrebbe provoca to una crisi o addirittura una distruzione mondiale della conoscenza. Nonostante ci, la principale caratteristica del pensiero di nietzesche che il suo scopo non soltanto quello di demolire le teorie 2

e concezioni tradizionali, ma il suo intento anche quello di individuare un nuov o tipo di umanit, conosciuto come il superuomo p anche oltreuomo. SCRITTURA: Il fatto di mettere in discussione e di contraddire tutto ci che in passato era stato rit enuto indiscutibilmente vero e certo, porta il filosofo a ricercare nuove modali t espressive. Il filosofo infatti, viene anche ricordato per via del suo stile in continua evoluzione; era un poligrafo, che utilizzava una grande variet di stili e forme espressive differenti, che variavano da un periodo ad un altro. Ad esem pio: 1. Negli scritti giovanili ancora legato alla tipologia del saggio e del tr attato; 2. In seguito alla pubblicazione di umano, troppo umano, rifiutando le cos truzioni sistematiche del passato sceglie di utilizzare la forma breve dellaforis ma, che richiede una grande interpretazione, nonostante sia finalizzata a trasme ttere un messaggio immediato. Per come dice lo stesso filosofo, non sufficiente l eggere un aforisma per capirlo, ma bisogna anche interpretarlo dopo unattenta let tura. 3. Cos parl Zarathustra lopera che segna il suo passaggio alla poesia in prosa e allannuncio profetico,che caratterizzato da simboli, allegorie e parabole. 4. N elle sue ultime opere rimandano specialmente al genere autobiografico e al tratt ato polemico. Unaltra caratteristica delle opere di Nietzesche e che sono asistem atiche. Infatti, il filosofo era contro la sistematicit e lorganicit, poich secondo lui costituivano un imposizione, una forma chiusa, senza libert. Inoltre il suo d iscorso non pu seguire un organizzazione (un sistema chiuso)poich ricco di signifi cati e di direzioni. 6. FASI O PERIODI DEL FILOSOFARE NIETZSCHEANO: Lopera del fi losofo solitamente divisa in fasi, che costituiscono semplicemente delle tappe d i un pensiero che si evolve continuamente. Solitamente gli studiosi distinguono quattro diverse fasi: 1. scritti giovanili del periodo in cui influenzato dal mu sicista Wagner e da Schopenauer. Questi scritti comprendono La nascita della tra gedia, le Considerazioni inattuali, la filosofia nellepoca tragica dei Greci, su verit e menzogna in senso extramorale. 2. scritti intermedi del periodo illuminist ico o genealogicocome Umano, troppo umano e Aurora. 3. scritti di Zarathustra che c omprendono appunto Cosi parl Zarathustra. 4. scritti degli ultimi anni di cui fan no parte ad esempio Al di l del bene e del male, il caso Wagner, Crepuscolo degli Idoli, Ecce homo e lAnticristo. 7. IL PERIODO GIOVANILE: 7.1 TRAGEDIA E FILOSOFI A: a) Nascita e decadenza della tragedia: Lopera di Nietzesche intitolata La nasci ta della tragedia dallo spirito della musica. Ovvero grecit e pessimismo contiene pi discipline, come la filosofia, la filologia e lestetica. Il tema centrale dello pera la distinzione tra apollineo e dionisiaco. Questa coppia costituita da due opposti, che secondo Nietzesche rappresentano i due impulsi principali dello spi Lapollineo rappresenta un atteggiamento di fuga davanti al rito e dellarte greca. divenire e trova la sua espressione nellarmonia delle forme della scultura e dell a poesia epica. E insomma lelemento razionale. Il dionisiaco rappresenta la vital it e listinto e si esprime nellesaltazione della musica. E quindi lelemento irraziona le. 3

Il filosofo insistette sul carattere originariamente dionisiaco della sensibilit greca e sullapollineo come tentativo di sublimare il caos nella forma. E individu a tre diversi momenti in cui questi due impulsi si ritrovarono in opposizione o in armonia tra loro. -Egli racconta che in un primo momento, nella Grecia presoc ratica i due impulsi convivevano separatamente; -mentre successivamente nel peri odo di Sofocle e Eschilo, i due impulsi impararono a convivere in armonia tra lo ro, creando dei capolavori sublimi; infatti, la tragedia riunisce sia lapollineo ( prendendo in considerazione la rappresentazione del mondo), sia il dionisiaco (furore orgiastico). Nietzesche racconta anche lorigine della tragedia, raccontan do che questultima sarebbe nata dal coro tragico( coro dei seguaci di Dioniso) e dandole anche una nuova interpretazione collegata ai due impulsi, lapollineo e il dionisiaco. -Nel periodo successivo questarmonia tra i due impulsi venne meno, i n quanto incominci a prevalere lapollineo. Questo fenomeno e processo di decadenza trova espressione nella tragedia di Euripide, in cui si verifica la morte dellisti nto. b) Spirito tragico e accettazione della vita. La metafisica da artista: La su a celebrazione dello spirito tragico e dionisiaco coincide con una forma di cele brazione della vita, che non ne ottimista ne pessimista ed proprio da questo che derivano le differenze tra Nietzesche e Schopenauer. Nietzesche non riprende tu tta la filosofia di Schopenauer, cosi come non la critica interamente: egli infa tti, riprende la tesi del carattere doloroso e raccapricciante dellessere e rifiu ta lascesi, in quanto alla noluntas contrappone un atteggiamento di entusiastica accettazione dellessere nella globalit dei suoi aspetti. La vita solo dolore, tris tezza, crudelt, infelicit, lotta; non presenta ne un ordine ne uno scopo. Secondo il filosofo pertanto, davanti ad essa rimangono possibili solo due atteggiamenti : un atteggiamento che deriva dalla morale cristiana e dalla spiritualit comune. un atteggiamento che consiste nellesaltazione della vita. Quindi, il mondo una so rta di gioco estetico e tragico, che solo larte riesce a comprendere veramente. D a ci deriva la natura metafisica dellarte e la sua funzione di organo della filoso fia. Questo d alla nascita della tragedia un carattere romantico, in cui il fenomen o dellarte viene messo in primo piano, e con esso e a partire da esso viene spieg ato il mondo. Questa esaltazione della tragedia sfocia nellideale di una rinascit a della cultura tragica, incentrata sullarte, in particolare sulla musica. 7.2 LE CONSIDERAZIONI INATTUALI: STORIA E VITA Intorno al 1876, Nietzesche compose le quattro Considerazioni inattuali, che compie una critica della cultura contempor anea. Nella prima considerazione inattuale, intitolata David Strass, luomo di fede e lo scrittore, il filosofo attacca lopera di Strass, paragonandola al peggior Va ngelo da birreria e criticando lottimismo da filisteo del suo autore. Nella secon da considerazione inattuale intitolata Sullutilit e il danno della storia per la vi ta, il filosofo critica apertamente lo storicismo e lo storiografismo. Parlando p i precisamente, egli non critica la storia ma lassolutizzazione della storia che c ompiuta nel XIX secolo da idealisti e soprattutto dai positivisti. Il filosofo h a una concezione pessimista della storia considerandola come un processo di deca denza che conduce al nichilismo (al crollo di tutti valori e alla negazione dell a vita), mentre i positivisti assolutizzano la storia come una totalit processual e necessaria e vedono lo sviluppo storico come un progresso inarrestabile. Poi, per il filosofo la storia pu essere o utile o dannosa; utile qndo al 4

"servizio della vita", cio quando la conoscenza delle epoche passate viene usate per guidare la nostra azione presente e il nostro tentativo di costruire il futu ro. E invece dannosa, se a causa di una sua assolutizzazione, si vive con lo sg uardo rivolto al passato e, in questo modo, non si vive il presente e non si cos truisce il futuro. Inoltre egli individua tre tipi di storiografia, ciascuno dei quali possiede sia un lato positivo che un lato negativo. In tal senso distingu iamo: -la storia monumentale, che propria di coloro che si ispirano al passato, ovvero +prendono come modelli i personaggi delle epoche passate , partendo dal p resupposto che se la grandezza fu possibile una volta, pu essere possibile anche u naltra volta. In sostanza se i personaggi del passato hanno compiuto qualche cosa di grande, questa grandezza pu essere imitata e raggiunta anche da personaggi mod erni. Laspetto negativo che questo tipo di storia tende a rimuovere tutti gli avv enimento negativi, esaltando solo quelli grandi. -la storia antiquaria propria d i quelli che venerano il passato e giustificano il presente sempre in funzione d el passato. Laspetto negativo che questo tipo di storia rimanendo ancorata al pas sato ostacola ogni azione che porti delle innovazioni; in un certo senso paraliz za lagire. -la storia critica propria di quelli che non accettano il passato,cons iderandolo semplicemente un peso che ostacola la loro vita. Essi criticano il pa ssato, esaminano i suoi aspetti negativi e cercano di rimuoverli per ricostruirs i una vita nuova. Chi sottopone a giudizio il passato la vita stessa , anche se sempre ingiusta perch non si lascia guidare dalla conoscenza, ma dalle passioni. Il lato negativo di questo tipo di storia che pecca di presunzione, cercando di cancellare il passato e ogni collegamento con le generazioni passate. Nella terz a e nella quarta considerazione inattuale Nietzesche offre un omaggio ai filosof i che hanno accompagnato la sua giovinezza. Ad esempio, in Schopenauer come educa tore egli elogia lanticonformismo intellettuale e lamore per la verit del filosofo. In Richard Wagnar a Bayreuth, il filosofo elogia il musicista come il redentore della cultura. Infatti in questi ultimi scritti, viene elogiato il Genio, che co stituisce un tipo di umanit assai superiore. 8. IL PERIODO ILLUMINISTICO: 8.1 IL METODO GENEALOGICO E LA FILOSOFIA DEL MATTINO: Lopera di Nietzesche intitolata Uma no, troppo umano segna linizio del cosiddetto periodo illuministico del filosofo. In tale periodo egli critica i maestri di un tempo, mettendo in discussione le t eorie metafisiche propagandate da Schopenauer e le tendenze artistiche di Wagner , che verr definito dallo stesso filosofo come una malattia che contagia tutto ci che tocca. Ora, secondo il filosofo a prendere la guida e a costituire delle vie daccesso allessere non sono pi la metafisica e larte, ma bens la scienza, il metodo critico, che mettono a giudizio appunto la metafisica e larte. Larte ora viene con siderata in maniera negativa, come un residuo e pertanto il genio non pi lartista, ma il filosofo illuminato, che segue i canoni proposti dalla scienza. Quindi Niet zesche diventa illuminista e dedica la prima parte della sua opera a Voltaire Ni etzesche non illuminista perch nutre una grande fiducia nella ragione come appunt o gli illuministi, ma semplicemente perch mette in discussione la cultura attrave rso la scienza. La scienza per Nietzesche costituisce un metodo di pensiero, che in grado di distogliere gli uomini da determinati errori. Questo metodo critico secondo il filosofo sia storico che 5

genealogico. E critico perch compie un indagine, un esame; storico o genealogico i n quanto non crede nellesistenza di realt immutabili e statiche, ma crede che ogni realt sia lesito di un processo che bisogna ricostruire. Questa filosofia illumin ista di Nietzesche si basa su due concetti principali;: lo spirito libero e la f ilosofia del mattino. -Lo spirito libero rappresenta il viandante, il vagabondo, cio colui che servendosi della scienza riesce a distaccarsi dai pregiudizi e dal le concezioni del passato, evitando di commettere errori (legati soprattutto all a metafisica). -La filosofia del mattino appunto, una filosofia basata sulla con dizione transitoria della vita e sul libero esperimento, che ha origine dal dist acco del viandante dal passato. 8.2 LA MORTE DI DIO E LA FINE DELLE ILLUSIONI ME TAFISICHE: a) Realt e menzogna: Nietzesche attribuisce a Dio due principali defin izioni: 1) Dio un simbolo che pone il senso stesso dellessere aldil dellessere, cio in un mondo contrapposto a questo mondo. Tale punto collegato al fatto che secon do Nietzesche Dio e loltremondo abbiano costituito dal punto di vista storico una via di fuga dalla vita e una sorta di ribellione contro il mondo stesso. 2) Dio lespressione delle certezze ultime del mondo, e quindi di tutte le concezioni me tafisiche e religiose che sono state create nel corso del tempo allo scopo di da re un senso e un ordine alla vita. Questo secondo punto collegato alla concezion e metafisica del filosofo. Infatti, secondo Nietzesche non esiste un cosmo ordin ato e benefico, in quanto questa una visione che la nostra mente produce, allo s copo di alleviare linfelicit e la durezza della vita. Per poter sopravvivere in un mondo disordinato, infelice e crudele, gli uomini hanno dovuto imbrogliarsi da soli,cercando di convincersi e di vedere il mondo come un qualche cosa di logico . Da questa continua volont di coprire la vera natura del mondo, secondo Nietzesc he derivano le religioni. E Dio quindi non solo rappresenta la pi antica delle bu gie, ma anche lessenza di tutte quelle convinzioni che gli uomini hanno creato pe r potere sopravvivere e sentire meno il peso dellesistenza. Lateismo per Nietzesch e quindi la realt stessa; lessenza malvagia del mondo, che mette in discussione lid ea di Dio. b) Il grande annuncio: La gaia scienza una dei suoi lavori pi importan ti, in cui egli affronta con grande profondit il messaggio della morte di Dio, at traverso il racconto delluomo folle. Egli racconta che un uomo folledopo aver acces o una lanterna durante il mattino, and al mercato gridando che egli stava cercand o Dio; al mercato per trovo numerose persone che non credevano nellesistenza di Di o, che gli risero in faccia e si presero gioco di lui, dando risposte sciocche. A questo punto egli, indignato disse loro che erano stati loro o meglio gli uomi ni ad uccidere Dio, e che quindi lui e tutti loro erano degli assassini. E uccid endo Dio, hanno provocato la loro stessa infelicit. Perch citando alcuni esempi, e gli afferma che da quando Dio morto si fatto pi freddo, la stessa luce del mattin o si affievolita e gli uomini sono condannati ad un continuo peregrinare, che no n ha alcun senso. E dice che gli uomini hanno commesso lerrore pi grande che qualc uno potesse compiere e che questo si rifletter anche sulle generazioni successive . Dopo aver detto ci luomo tacque, davanti agli sguardi stupiti e muti degli altri uomini, e gett la lanterna a 6

terra, rompendola. Come ultima cosa disse che non era ancora giunto il suo tempo e che probabilmente era arrivato troppo presto, in quanto gli uomini non posson o ancora capire il loro errore, e che ci vuole tempo prima che lo capiscano. Ino ltre spesso viene raccontato che il folle uomo dopo essere andato al mercato, ab bia visitato numerose chiese, finendo con lessere cacciato anche da qua. A questo comportamento egli rispose che le chiese avevano perso il loro ruolo diventando semplicemente le fosse e i sepolcri di Dio. Ovviamente, questa storia di Nietzesc he contiene numerosi simboli e soprattutto importanti messaggi . Luomo folle: rap presenta il filosofo profeta, mentre gli uomini che ridono alle sue parole e si prendono gioco di lui rappresentano lateismo superficiale dei filosofi ottocentes chi, che sembrano impassibili davanti al messaggio e agli effetti della morte di Dio. Le difficolt che gli uomini incontrano dopo la morte di Dio rappresentano i l senso di smarrimento provocato dalla mancanza o dalla perdita di un punto di r iferimento e di certezze. Il fatto che luomo folle dica di essere giunto troppo p resto rappresenta il fatto che gli uomini non sono ancora completamente consapev oli della morte di Dio, ma sicuramente lo diventeranno con il passare del tempo. Le chiese che secondo luomo folle restano semplicemente le fosse o i sepolcri di Dio rappresentano la crisi della religione. c) Morte di Dio e avvento del super uomo: Come sappiamo, Nietzesche non credeva in Dio, per la descrizione che egli f a nella sua opera, riguardo allo smarrimento provocato dalla morte di Dio cosi s entita e profonda, che sembra scritta da un fedele. In realt, per Nietzesche la m orte di Dio rappresenta un forte trauma, ma solo per un uomo che non ancora supe ruomo e che grazie al superamento di tale trauma pu diventarlo. Quindi, la morte di Dio coincide con la nascita del superuomo, cio con il passaggio che porta luomo a diventare un superuomo. Infatti, secondo il filosofo, luomo pu diventare maturo , quindi un superuomo solo quando ha coraggio di affrontare la realt e di prender e coscienza della perdita delle certezze. Questo superuomo lascia dietro di s la perdita di Dio (quindi di un punto di riferimento) e il trauma da essa provocato , ma ha davanti a s la libert; nel senso che senza certezze e senza un punto di ri ferimento il superuomo pu costruirsi da solo la propria vita. Nella sua opera il filosofo afferma che La morte di Dio infatti, sebbene causi un crollo, un duro c olpo allinizio, meraviglia luomo , ma allo stesso tempo lo incita ad iniziare una nuova vita, in assoluta libert (questo almeno per quanto riguarda la concezione d ei filosofi e degli spiriti liberi). Il superuomo per, esiste solo alla morte di Di o(o delle divinit, prendendo in considerazione tutte le religioni), perch se Dio e siste, significa che il mondo non vive pi nel caos, e quindi il superuomo non ha pi senso. Molti studiosi, tra cui Vattimo considerano questa concezione di Nietze sche , non solamente come un qualcosa di puramente teorico, ma come un qualche c osa che possiede delle fondamenta storiche e filosofiche. Lateismo secondo Nietze sche non solo un evento, ma soprattutto un istinto filosofico; in quanto, a lui e a molti altri filosofi, piacciono le certezze e la verit e questo li porta a no n accontentarsi di risposte vaghe e inconsistenti e addirittura grossolane. Infa tti, per Nietzesche Dio una risposta grossolana e inconsistente, che non soddisf a ne lui ne i pensatori, in generale. Lateismo di Nietzesche molto radicale, poic h non mette in discussione solo Dio, ma ogni sua 7

immagine e ogni cosa che possa ricondurre ad esso, in quanto consapevole del fat to che gli uomini non sapendo vivere senza alcun punto di riferimento, una volta che vengono demolite le loro antiche divinit tendono a crearne delle altre. Infa tti, ad esempio racconta di uomini, che non potendo vivere senza un appoggio, fi nirono con il venerare un asino (che un simbolo tramite il quale viene colmatoil v uoto lasciato da Dio). 9. IL PERIODO DI ZARATHUSTRA: 9.1 La filosofia del merigg io: Cosi parl Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno lopera che segna linizi o della terza fase della filosofia nietzscheana, che inizia dal punto in cui era finita la filosofia del mattino. In seguito alla morte delluomo, si creano due p ossibilit, ovvero il superuomo e lultimo uomo. Che sono due tipi di uomini complet amente opposti, infatti lultimo uomo proprio lopposto del superuomo. Incominciamo con il ricordare la figura di Zarathustra: eglifuilterzofigliodiunafamiglia nobile, gli Spitama, che ebbero cinque figli. Il padre sembra esser stato sacer i nobili allevatori che non avevano alcun tempio e quindi svolgevano i loro ri l aperto. Influenzato spiritualmentedalletradizioninomadidellasuatribedallavita ia,fudestinato,ancora moltogiovane,aseguireleormedelpadre,diventandosacerdote. ndi, non il superuomo ma semplicemente il suo profeta; il messaggero del superuo mo, che fu il primo a creare lerrore della morale, e il primo ad accorgersene . Lo pera costituisce un poema in prosa, che presenta un tono profetico, caratterizza to da numerose immagini e simboli, che spesso risultano molto difficili da inter pretare. Lopera parla di Zarathustra che a 30 (che corrisponde allet in cui Ges iniz ia ad insegnare), decide di ritirarsi per dieci anni in una montagna, vivendo in solitudine; una volta presa coscienza di tutte le cose, incomincia il viaggio d i ritorno, in modo tale da insegnare anche agli altri uomini le cose da egli app rese in solitudine. Gli uomini per non sono ancora pronti a capire le sue rivelaz ioni, e dopo essere giunto unaltra volta tra loro per raccontargli altre cose, ha paura di raccontare il pensiero pi profondo, ovvero il cosiddetto pensiero dellEt erno Ritorno dellUguale. La quarta parte dellopera racconta il tentativo di vita d egli uomini superiori, cio di coloro per cui la morte di Dio ha significato un tr auma e uno smarrimento, ovvero i nichilisti. I temi fondamentali dellopera sono il superuomo, la volont di potenza, pi sviluppat o negli ultimi scritti, e leterno ritorno. 9.2 Il superuomo: Il superuomo il tema pi conosciuto del pensiero di Nietzesche e rappresenta un concetto filosofico ch e viene utilizzato dal filosofo allo scopo di creare un tipo di uomo che possieda le caratteristiche espresse dal suo pensiero. Come abbiamo detto, secondo il fil osofo il superuomo colui che affronta la realt e prende coscienza della morte di Dio e quindi della caduta di tutte le certezze e anche della durezza e tragicit d ellesistenza. E colui che va oltre la morale e gli insegnamenti del cristianesimo; colui che procede oltre il nichilismo e si propone come volont di potenza. E un u omo che sicuramente trover spazio in un futuro, non tanto lontano, in quanto seco ndo il filosofo il superuomo non riconducibile ad alcun modello del passato. Per questo per individuare la differenza tra superuomo e uomo si pu parlare di oltre uomo, che un tipo di uomo superiore,; un uomo che va oltre luomo comune, insomma un uomo diverso da quello che noi conosciamo. Nel primo discorso il filosofo des crive la genesi e il senso del superuomo. Lo spirito passa attraverso tre metamo rfosi: 8

1) cammello: luomo porta i pesi della tradizione e si piega di fronte a Dio e all a morale cristiana , allinsegna del tu devi; 2) leone: luomo si libera dai pesi meta fisici ed etici, allinsegna dellio voglio; 3) fanciullo: rappresenta loltreuomo, ov vero un essere che affronta la realt e a voglia di viverla, incondizionatamente e senza obblighi. Il suo superuomo possiede dei connotati antidemocratici e reazi onari. Il desiderio di liberarsi dalle autorit sia umane che divine, non sentito dallintera umanit, ma solo da una parte di essa. Di questa, fanno parte tutti quel li individui che Nietzesche definisce appunto superiori. Per queta teoria del sup eruomo non costituisce alcun progetto o spinta politica, perch il filosofo era in cline a qualsiasi autorit politica del suo tempo. (socialismo, nazionalismo milit arista, democrazia parlamentare ecc) .Il suo un messaggio di tipo filosofico pi c he politico. 9.3 Leterno ritorno: Tra le cose che il superuomo deve saper sopport are c quello che per il filosofo rappresenta il peso pi grande, ovvero, leterno rito rno delluguale. La storia deve essere interpretata come un grande circolo in cui le vicende del mondo si ripetono continuamente e poi ritornano. E il peso pi grand e e insopportabile perch come se ci dicessero che siamo condannati a rivivere con tinuamente la nostra vita sempre uguale a se stessa. Il filosofo non crede nella visione rettilinea del tempo ma si ricollega alla concezione ciclica propria de lla cultura greca e indiana Greci. La concezione del filosofo incentrata sullesal tazione della realt terrena delluomo: ci significa che quindi luomo raggiunge la fel icit solo se riesce a godersi e a vivere la vita nella sua pienezza e in ogni suo attimo. Ci che differenzia queste due concezioni del tempo appunto la diversa pr ospettiva della felicit. Nella concezione lineare del tempo, il compimento del se nso della vita rimandato al futuro, allaldil; mentre nella concezione ciclica ogni attimo contiene in s il proprio valore e il proprio fine. Dunque per lui il sens o della storia coincide con luomo, attimo dopo attimo. Alla vita restituita la su a dignit e perfezione, interpretandola nel suo godersela, momento dopo momento.Il secondo significato che pu venire dalleterno ritorno una polemica contro lo stori cismo, lidealismo e il positivismo, che ritenevano che il cammino della civilt fos se un fatto inarrestabile. Al contrario egli nega che con il tempo gli uomini mi gliorino, affermando completamente il contrario e cio che gli uomini continuano a commettere sempre gli stessi errori, dimostrando di non capire i loro sbagli. P er, il superuomo non pu che apprezzare l eternit, l eterno ritorno, perch un rinnova rsi continuo della sua volont di potenza e del suo dominio sul mondo: un dominio che dovr ritornare all infinito, per l eternit: ed questo l "amor fati" che procl ama Zarathustra, l amore per l eterno ritorno delle cose; egli continua a ripete re "ti amo eternit! una volta abbandonata definitivamente la citt e il mercato , Z arathustra dialoga a riguardo della dottrina dell eterno ritorno con i suoi ste ssi animali , che , a differenza del volgo , lo ascoltano entusiasti , quasi com e a dire che essi sono superiori perch in fondo l uomo il pi crudele degli animal i. La teoria delleterno ritorno : 1) forse una certezza cosmologica (siccome la qu antit di energia delluniverso finita e il tempo in cui essa si esprime infinito, l e manifestazioni di essa dovranno x forza ripetersi; 2) forse un ipotesi sullesse re che funge da schema etico, che prescrive di amare la vita e di agire come se tutto dovesse ritornare; 3) forse lenunciazione metaforica di un modo di essere d ellessere che luomo pu incarnare solo nella misura in cui felice. Decidere leterno r itorno significa forse prendere atto di una struttura cosmica gi data oppure isti tuirlo tramite una scelta. 9

Nel racconto del pastore e il serpente il filosofo ci fa capire come luomo (il pa store) possa trasformarsi in creatura superiore e ridente (il superuomo) solo a patto di vincere la ripugnanza soffocante del pensiero delleterno ritorno (il ser pente) tramite una decisione coraggiosa nei suoi confronti (il morso alla testa del serpente). 10. LULTIMO NIETZESCHE Premessa: Nelle opere risalenti allultimo pe riodo, il filosofo rivolge unaspra polemica verso il proprio tempo, proponendosi di demolire tutte le credenze dominanti, in modo tale da favorire la diffusione di un nuovo pensiero, che sar quello del superuomo. 10.1 Il crepuscolo degli idol i etico-religiosi e la tra svalutazione dei valori: Trattando il tema dellaccetta zione della vita, conduce inevitabilmente una critica alla morale a al cristiane simo, poich le considera due forme di conoscenza che hanno posto luomo in contrast o con la vita stessa; nel senso che non incitano luomo a vivere la propria vita, ma sembra quasi che lo incitino a rinunciarci. La morale da sempre, costituisce un fatto che si impone alluomo, per questo, come il filosofo afferma nella Geneal ogia della morale, necessario confutare la morale stessa. A questo scopo Nietzes che compie unanalisi genealogica della morale, in modo tale da risalire alla sua origine. In questo progetto il filosofo si lascia guidare da un importante convi nzione, secondo cui dove gli uomini comuni vedono cose ideali, lui vede cose fin troppo umane. Infatti, egli sostiene che la morale sia semplicemente il risulta to di determinati comportamenti umani, che egli ha il compito di rivelare. Innan zitutto, la voce della coscienza non la voce di Dio, ma semplicemente la voce de lle autorit sociali da cui siamo stati educati e che continua a vivere in noi. In izialmente per, e soprattutto allinterno del mondo classico, la morale essendo lesp ressione dell aristocrazia cavalleresca propagandava valori vitali (forza, coragg io, gioia ecc); successivamente con il cristianesimo la morale sembra propaganda re pi che altro dei valori anti-vitali (disinteresse verso ci che circonda luomo, s acrificio di s ecc). Nietzesche si interroga sul perch tra queste due morali (mora le dei signori e morale degli schiavi) alla fine sia prevalsa una morale che si fa portatrice di valori anti-vitali. Egli da anche una risposta a questo dicendo che inizialmente la morale dei signori comprende non solo letica dei cavalieri ( perseguono le virt del corpo) ma anche quella dei sacerdoti (che perseguiscono le virt dello spirito). I sacerdoti per, provano invidia e il desiderio di rivalsa v erso i guerrieri, e cercano di affermare se stessi creando una tavola di valori, opposta a quella dei guerrieri. In tal senso al corpo sostituiscono lo spirito, allorgoglio lumilt ecc Secondo Nietzesche sono stati gli ebrei ad aver rovesciato tali valori. Il cristianesimo dunque una religione frutto del risentimento delluo mo debole, ed ha causato un uomo malato e represso, in preda a continui sensi di colpa e che nasconde in s unaggressivit rabbiosa contro la vita ed uno spirito di vendetta contro gli altri. Per questo motivo, il filosofo propone un inversione di valori, la cosiddetta trasvalutazione dei valori, che non deve essere conside rata un semplice rifiuto dei valori antivitali, ma come un nuovo modo di rapport arsi ai valori, che diventano delle libere proiezioni dellindividuo. Inoltre, Nie tzesche considera il filosofo come un dominatore e legislatore che stabilisca la meta delluomo; insomma una sorta di guida. 10

10.2 La volont di potenza: a) Vita e potenza: Il filosofo definisce la volont di p otenza come lintima essenza dellessere, quindi come il carattere essenziale proprio di tutto ci che esiste. La volont di potenza coincide con la vita stessa, che vien e concepita come una forza che spinge luomo ad affermarsi e a ricercare il piacer e e la felicit. Infatti, non c volont di vita, ma volont di potenza. Questultima vi legge naturale, morale, politica e scienza; si espande insomma ad ogni campo. Q uesta volont di potenza e il suo espandersi, si esprime al meglio tramite la figu ra del superuomo, in quanto la sua essenza cerca continuamente di oltrepassare s e stessa. Quindi, la vita autocreazione, cio libera produzione di s medesima al di l di ogni piano stabilito in partenza. b) La volont di potenza come arte: Nietzes che fa alcune considerazioni, relazionando la volont di potenza allarte e rivaluta ndo questultima dal momento che durante il periodo illuminista aveva criticato i suoi limiti: Dal momento che la vera essenza della vita e il suo stesso potenzia mento, e dal momento che tale potenziamento corrisponde alla creazione che la vi ta fa di se stessa, allora larte non costituisce solamente una forma della vita, ma rappresenta la forma suprema della vita. Infatti, Nietzesche descrive il mond o come unopera darte che crea se stessa. Dal momento che la massima espressione de lla volont di potenza il superuomo, allora lartista rappresenta la prima figura vi sibile delloltreuomo. Lessenza creativa della volont di potenza si esprime attraver so la produzione di valori, che non rappresentano le propriet delle cose, ma dire ttamente proiezioni della vita e condizioni dellesercizio di essa. La volont di po tenza risulta collegata allaccettazione delleterno ritorno, cio al momento in cui i l superuomo riesce a staccarsi dal passato, liberandosi dal suo peso e incominci a a controllare la propria nuova vita. La volont di potenza per, anche ostacolata dallimmodificabilit e irrevocabilit del passato , ragion per cui secondo Nietzesche nascono le dottrine animate da un forte spirito di vendetta. La liberazione del tempo, coincide a sua volta con una celebrazione del divenire, ossia con l atto tramite cui il divenire, in quanto eternizzato, riceve il sigillo dell essere: "imprimere al divenire il carattere dell essere - questa la suprema volont di pot enza". c) Potenza e dominio: La volont di potenza anche sopraffazione e dominio. Nelle opere di Nietzesche appare evidente la sua posizione al riguardo: la vita soprafazione di ogni cosa, oppressione, crudelt, imposizione delle proprie idee e dei propri ideali la societ continua a compiere delle distinzioni tra i vari uom ini, seguendo ancora una gerarchia umana la lotta per luguaglianza rappresenta un s intomo di malattia. Di fronte a tali constatazioni appare evidente che nel suo c oncetto di volont di potenza vi sono aspetti antidemocratici e antiegualitari. 11

10.3 Il problema del nichilismo e del superamento: Il nichilismo costituisce uno dei temi pi importanti della filosofia di Nietzesche, che si definisce il primo perfetto nichilista dEuropa. Tale tema connesso al tema della morte di Dio e dell a fine della metafisica. Nietzesche attribuisce al nichilismo due connotazioni: 1) il nichilismo costituisce ogni atteggiamento di fuga e di disgusto nei confro nti del mondo, incarnato soprattutto nel platonismo e nel cristianesimo; 2) il n ichilismo costituisce la situazione delluomo moderno che, non credendo pi in uno s copo metafisico delle cose e nei valori supremi, avverte un senso di smarrimento davanti al vuoto e al nulla. Come detto in precedenza, il filosofo si presenta come il primo perfetto nichilista dEuropa, che per ha gi vissuto fino in fondo il n ichilismo in se stesso e si sente sopra e dopo di esso. Molti critici hanno diba ttuto sul perch Nietzesche si sente oltre lo stesso nichilismo, dal momento che s ostiene di averlo attraversato. Nelle sue opere, per appaino evidenti alcune tesi riguardanti questo tema: luomo, ad un certo punto della sua storia sostiene che lesistenza non ha ne un senso ne uno scopo e che tutto niente, poich, in virt delle metafisiche e delle religioni; questo perch egli, inizialmente si immaginato dei fini assoluti e delle realt trascendenti (mondo vero) e in seguito ,vivendo, ha scoperto che essi non esistono e che lessere non n uno, n vero, n buono, piombando n ellangoscia nichilistica. Pi luomo si illuso, pi rimasto deluso, come ad esempio di ostra il caso dellindividuo postcristiano: tale individuo avendo smesso di creder e nellaldil, soffre un terribile senso di vuoto, che non percepirebbe cos acutament e se non fosse cristiano e non gli fosse stata trasmessa dal cristianesimo lidea o meglio lillusione dellaldil. Lequivoco del nichilismo consiste nel dire che il mon do, non avendo i significati forti che i metafisici gli attribuivano, non ha nes sun senso. In realt i significati pur non esistendo come strutture metafisiche da te, esistono come prodotti della volont di potenza, che affrontando il caos delles sere impone ad esso i propri fini. Nietzesche pur essendo un nichilista radicale (poich nega la presenza di valori intrinseci alle cose) lo in modo tale da super are il nichilismo stesso. Poich patologica la conclusione che non c nessun senso, i l nichilismo appare al filosofo semplicemente come uno stadio intermedio, un no alla vita che prepara il si attraverso lesercizio della volont di potenza. Nietzes che distingue due tipi di nichilismo: nichilismo attivo che costituisce una forz a violenta di distruzione delle vecchie fedi un nichilismo passivo che il segno di debolezza dello spirito. La differenza sostanziale tra i due, rappresentata d al fatto che se da un lato il nichilismo attivo pu ancora essere un segno di forz a non sufficiente per porsi ora nuovamente un fine, dallaltro lato pu fungere (com e in N.) da premessa per il superamento del nichilismo e per laffermazione della volont di potenza. Secondo Nietzesche vivere senza certezze metafisiche assolute non significa distruggere ogni senso o norma, ma responsabilizzare luomo in quant o fonte di valori e di significati. Superare il nichilismo significa accettare i l rischio e la fatica di dare un senso al caos del mondo dopo la morte delle vec chie fedi. La soluzione di Nietzesche contro il nichilismo si esprime filosofica mente nei tre concetti chiave delleterno ritorno, del superuomo e della volont di potenza. 12