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PRG

La citt di Chieri era dotata di un PRGC approvato il 26 maggio 1975, quindi posteriore alla legge 765/67 (la cosiddetta legge ponte) e al decreto sugli standard urbanistici emanato sempre nello stesso anno, ma anteriore (seppur di poco ) alla Legge Regionale n56/77 e alla successiva legge Galasso; il PRGC del 1975 risultava essere fortemente monopolizzato dalla presenza del comune di Torino che con il suo grosso polo industriale era un grande attrattore per molti lavoratori dai comuni limitrofi: ci portava ad avere uno sviluppo residenziale soprattutto lungo gli assi viari principali e ad unespansione residenziale in tutte le frazioni agricole di Chieri. Lintero PRGC ha tra i suoi principali obiettivi il riassetto dellarea metropolitana torinese, di cui il comune collinare fa parte, la revisione della viabilit comunale e intercomunale.

Delibera programmatica
La stesura del nuovo PRGC stata unoccasione per cogliere e adeguare il principale strumento urbanistico comunale alle nuove e profonde trasformazioni che stavano avvenendo nella citt di Chieri. Nella delibera programmatica sono illustrati in generale gli interventi che si pensa di attuare nel territorio, mantenendo un profilo basso, senza quindi sconvolgere lesistente, ma apportare dei miglioramenti in modo non traumatico: -RESIDENZA: in questo settore risulta un fabbisogno pregresso di 5729 vani, che vanno a sommarsi ai 5000 utili per soddisfare le necessit delle nuove tendenze (famiglie poco numerose e in certi casi mononucleari); il Comune, quindi nel decennio di validit del PRGC prevede di incrementare il numero di vani di 15000 unit, aumentando la capacit insediativa di circa 10000 abitanti. I nuovi interventi saranno di completamento di aree da riqualificare che potranno essere oggetto anche di una ristrutturazione urbanistica. -AGRICOLTURA: essendo unimportante presenza dal punto di vista paesaggistico ed economico, il PRGC tender a favorire lo sviluppo di aziende agricole gi esistenti e limpianto di nuove; il tutto avverr nel rispetto del territorio, in particolare utilizzando materiali e tipologie che abbiano un basso impatto ambientale e non alterino le caratteristiche del paesaggio collinare. Si tender al recupero e al riuso di edifici rurali per fini abitativi o che abbiano interessi storico-artistico. -ATTIVITA PRODUTTIVE: a Chieri in primo piano il problema dellindustria, poich essa spesso coesiste allinterno del nucleo urbano; si auspica la creazione di unarea di 50-70 ettari da porre a sud del comune, nei pressi delle principali vie di comunicazione per trasferire le industrie esistenti e per limpianto di nuove. -ATTIVITA TERZIARIE: presente nel Comune di Chieri un grosso numero di attivit terziarie, concentrate soprattutto nel centro storico; il PRGC vorrebbe ridistribuire queste attivit (e quelle di nuovo impianto) in poli allocati soprattutto in zone di scarsa importanza, per riqualificarle e permettere una maggiore coesione di tutto lambiente urbano. -INFRASTRUTTURAZIONE SOCIALE: il PRGC cerca di collegare funzionalmente i vari servizi, evitando che si possano frammentare, perdendo utilit.

-TRASPORTI E COMUNICAZIONI: oltre alla razionalizzazione della rete gi esistente, si pensa di creare alcuni percorsi di sostegno. La principale novit pensata dal PRGC la realizzazione (concordata con lAmministrazione Provinciale, che ne sta studiando la fattibilit e limpatto ambientale) una bretella che dallautostrada Torino-Milano attraversi la collina e si innesti nellautostrada Torino-Piacenza, creando un asse attraverso la collina; tutto ci si inserisce nella proposta di liberalizzazione della tangenziale, spostando i caselli a Chivasso (nella direttrice verso Milano) e a Villanova (sullautostrada per Piacenza). -CENTRO STORICO E ARREE DI INTERESSE AMBIENTALE: ogni elemento di interesse storico-artistico, ambientale e paesaggistico sar salvaguardato e valorizzato, in ottemperanza alla legge Galasso. -PARCHI URBANI E COMPRENSORIALI: per quanto riguarda questo settore, la Giunta vorrebbe salvaguardare le aree boscate e valorizzarle creando percorsi pedonali e ciclabili, attrezzature per il tempo libero e alcune tappe nelle quali possibile usufruire del patrimonio storico ambientale.

INSEDIAMENTI RESIDENZIALI Basandosi sui dati statistici ricavati dal censimento ISTAT del 1981, stato calcolato il fabbisogno di vani da costruire, che pu essere riassunto in parte con la tabella sottostante. Fabbisogno Eliminazione sovraffollamento Eliminazione coabitazione Eliminazione condizioni di non igienicit Compensazione condizioni di obsolescenza Totale N vani occorrenti 998 446 1466 3300 6210

Nella formulazione del fabbisogno di vani abitativi, stato tenuto in considerazione anche il fatto che la popolazione e il modo di abitare subisca delle variazioni nellarco dei 10 anni (lasso di tempo a cui fa riferimento per legge il PRG), in particolare alla composizione dei nuclei familiari. Nel 1981 (anno dellultimo censimento ISTAT prima del PRG) il nucleo familiare medio era composto da 2,9 membri, mentre nel 1971 lo stesso dato era di 3,2, con un evidente calo di 0,3 punti tra un censimento e laltro; era stato stimato, quindi, un ulteriore calo nellarco del decennio successivo che avrebbe portato ad avere 2,6 membri per nucleo familiare. Con una riduzione di questo tipo sarebbe occorso un maggior numero di abitazioni per ospitare pi nuclei familiari, ma con meno membri allinterno; tutto ci quantificato in cifre significa il 10% in pi di abitazioni , pari circa a 3900 vani. E stato necessario inoltre tener conto di una percentuale di abitazioni che non sono occupate per motivi di mobilit (tra il 4 e l8%), restauro (2-4%) oppure perch si tratta di abitazioni per vacanze

(la percentuale dipende dalla vocazione turistica del comune); per Chieri tale valore si attesta intorno al 10% circa che equivale a 3800 vani. Per avere quindi una stima dei vani da edificare bisogna sommare ai 6210 vani della precedente tabella 3900 vani dovuti alla diminuzione dei membri per nucleo familiare e a ci bisogna sottrarre i 3800 vani non abitati, per arrivare al totale di 6310 vani. Vani derivanti da fabbisogno Diminuzione membri nuclei familiari Abitazioni non occupate Tot. ABITANTI Per calcolare la capacit insediativa del nuovo PRG e le sue conseguenti previsioni stato adottato il metodo analitico, ottenendo i seguenti risultati: Metodo Indagine diretta Stima su vani vuoti Stima su vani realizzati in 1 e 2 PPA Totale Abitanti 30960 669 4195 35824 +6210 +3900 -3800 +6310

Secondo i dati della tabella, ottenuti tramite indagine diretta e tramite una stima che assegnava 0.71 abitanti per vano vuoto, era emerso che allo stato di fatto era possibile fare alloggiare, in condizioni abitative adeguate, 35824 persone in tutta larea del comune di Chieri (il valore si abbassa a 32900 se vengono escluse le zone agricole). Per quanto riguarda invece gli incrementi dovuti al PRG si ha: Causa Cambi destinazioni d'uso PP, P.E.C., trasf. d'uso centro storico Totale Abitanti 1462 8020 9482

Sommando il totale della precedente tabella con quello di quella soprastante si ottiene 45878, che il totale degli abitanti che possono essere insediati nel comune di Chieri.

STANDARD URBANISTICI Grazie alla legge n675 del 1967, stato introdotto anche in Italia il concetto di standard urbanistico; la Legge Regionale 56/77 ha stabilito la dotazione minima nella misura di 25 mq/abitante per quanto riguarda i servizi a livello zonale , aumentando il valore minimo nazionale che si attesta sui 18 mq/abitante, e mantiene invariati i 17,5 mq/abitante per i servizi di carattere generale. I 25 mq/ab sono cosi suddivisi: Destinazione aree per l'istruzione aree di interesse comune aree verdi per il gioco e lo sport aree per parcheggi Totale mq/ab 5,00 5,00 12,50 2,50 25,00

Questa suddivisione non quella prevista dalla L.R. 56/77, poich essa attribuiva alle aree destinate allistruzione 7,00 mq/abitante e 3,00 mq/abitante per quanto riguardava le aree di interesse comune; accorgendosi dellinvecchiamento della popolazione, con le L.R. n61 n62 del 1984, si provveduto a diminuire le aree destinate allistruzione e ad aumentare quelle destinate ad attrezzature di interesse comune, per andare incontro alle esigenze di una popolazione pi anziana; cos facendo si sono ottenuti i valori presenti nella tabella soprastante. Ogni singola are, inoltre, suddivisa in sotto-aree, cui sono attribuiti diversi mq/abitante: o Aree per listruzione: -asili nido e scuole materne -scuola elementare -scuola media unica

1,79 1,96 1,25

o Aree per spazi pubblici attrezzati destinati a: -gioco per bambini 2,50 -verde di quartiere e zonale 4,50 -attivit sportive e gioco ragazzi 5,50 o Aree per attrezzature di interesse comune: -religiose, culturali, sociali e altre 5,00 o Aree per parcheggi pubblici 2,50

Per quanto riguarda invece i 17,50mq/abitante di attrezzature pubbliche di interesse generale c una suddivisione di questo tipo: -scuola media inferiore 1,50

-sanit ed ospedali -parchi pubblici a livello urbano e territoriale

1,00 15,00