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Antiriciclaggio

Gianfranco Costa - Francesco Burzacchi Alessandro Tatone

Aggiornata al 25.1.2012

Indice
Argomento Antiriciclaggio Definizioni Adeguata verifica Contrasto al contante Riciclaggio di denaro e di beni Obblighi ed adempimenti Privacy Amministratore di sistema Verifiche agli intermediari Entratel N slide Pagina dispensa 3 15 25 39 52 77 95 96

5 29 50 77 103 154 189 191

3 Dir. 2005/60/CE del 8.3.2005 (la L. 29/06 ha delegato il recepimento) Art. 13 d.l. 625/1997 D.l. 143/91 conv. L. 197/91 (legge antiriciclaggio) D.lgs. 56/2004 (abrogato dal 29.12.2007) L. 29/2006 art. 21 aggiorna i soggetti con obblighi antiriciclaggio Circolare UIC 22.8.97 Comunicazione DMF/6027054 CONSOB Provvedimento UIC 24.02.2006 per attivit professionali Provvedimento UIC 24.02.2006 per operatori non finanziari D.M. 3.2.2006, n. 141 Professionisti D.M. 3.2.2006, n. 143 Operatori non finanziari Parere n. 99 del 21.4.2006 del Comitato Antiriciclaggio M.E.F. Decreto MEF 21.04.2006, prot. 43726 Precisazioni UIC 21.6.2006 rispetto ai provvedimenti 24.02.2006 Risposta quesiti UGDC del 12.10.2006 Forum di Italia Oggi del 24.3.2007 3 D.M. 10.4.2007, n. 60

Norme Norme

D.Lgs. 21.11.2007, n. 231 pubblicato il 14.12.2007 (efficacia dal 29.12.2007) C.M. 18/E/2008 bollo assegni C.MEF 33124-2008 valenza assegni D.L. 112/2008 manovra destate D.lgs. 151/2009 recepimento direttiva 2006/70/CE DM Giustizia 16.4.2010 Banca dItalia delibera 24.8.2010 D.L. 78/2010 modifica dei limiti e delle sanzioni Circ. MEF 5.8.2010, n. 281178 Circ. MEF 10.9.2010, n. 216614 Circ. MEF 11.10.2010, n. 297944 Provv. UIF 4.5.2011 per le segnalazioni telematiche D.L. 78/2010 D.L. 138/2011 D.L. 201-2011 4 Cir. MEF 16.1.2012, n. 2

Decorrenze
Obblighi
Commercialisti, ragionieri, consulenti lavoro, revisori contabili 22.04.2006

Avvocati e notai

Tributaristi e CED

Caf, assoc. di categoria, patronati 4.11.2009 4.11.2009 4.11.2009

Identificazione clientela
Registrazione e conservazione archivio unico

22.04.2006 22.04.2006 22.04.2006

25.05.2007 25.05.2007 25.05.2007

22.04.2006 22.04.2006

Segnalazione operazioni UIC Segnalazione MEF importi 12.500


(5.000, DAL 13.8.2011: 2.500; 1.000 dal 6.12.2011)

14.03.2004

14.03.2004

23.02.2006

4.11.2009
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Definizioni
Art. 1 d.lgs. 231/2007

Definizioni
e) "cliente": il soggetto che instaura rapporti continuativi o compie operazioni con i destinatari indicati agli articoli 11 e 14, ovvero il soggetto al quale
i destinatari indicati agli articoli 12 e 13 rendono una prestazione professionale in seguito al conferimento di un incarico;

g) "dati identificativi":
il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, l'indirizzo, il codice fiscale e gli estremi del documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale e il codice fiscale o, per le persone giuridiche, la partita IVA;
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Definizioni
i) "mezzi di pagamento": il denaro contante, gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari e gli altri assegni a essi assimilabili o equiparabili, i vaglia postali, gli ordini di accreditamento o di pagamento, le carte di credito e le altre carte di pagamento, le polizze assicurative trasferibili, le polizze di pegno e ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi, valori o disponibilit finanziarie; l) "operazione":
la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento; per i soggetti di cui allarticolo 12:
un'attivit determinata o determinabile, finalizzata a un obiettivo di natura finanziaria o patrimoniale modificativo della situazione giuridica esistente, da realizzare tramite una prestazione professionale;

Definizioni
m) "operazione frazionata": un'operazione
unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti dal presente decreto, posta in essere attraverso pi operazioni, singolarmente inferiori ai predetti limiti, effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in 7 giorni ferma restando la sussistenza dell'operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale;

q) "prestazione professionale": prestazione professionale o commerciale correlata con le attivit svolte dai soggetti indicati agli articoli 12, 13 e 14,
della quale si presuma, al momento in cui inizia, che avr una certa durata; 9

modificato da d. lgs 151/09

Definizioni

u) titolare effettivo:
la persona fisica per conto della quale realizzata un'operazione o un'attivit, ovvero, nel caso di entit giuridica, la persona o le persone fisiche che,
in ultima istanza, possiedono o controllano tale entit, ovvero ne risultano beneficiari secondo i criteri di cui allAllegato tecnico al presente decreto;
Allegato tecnico

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modificato da d. lgs 151/09

Definizioni

Per titolare effettivo s'intende (art. 2, all. tecnico): in caso di societ, fondazioni, trust:
la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedano o controllino un'entit giuridica, attraverso il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale sufficiente delle partecipazioni al capitale sociale o dei diritti di voto in seno a tale entit giuridica, anche tramite azioni al portatore (escluse le
quotate)
tale criterio si ritiene soddisfatto ove la percentuale corrisponda al 25% + 1 di partecipazione al capitale sociale;

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Riciclaggio
Art. 2 d.lgs. 231/2007

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Riciclaggio

Art. 2

Se commesse intenzionalmente, costituiscono riciclaggio: a) la conversione o il trasferimento di beni,


effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un'attivit criminosa o da una partecipazione a tale attivit, allo scopo di occultare o dissimulare l'origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attivit a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni;

b) l'occultamento o la dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, propriet dei beni o dei diritti sugli stessi,
effettuati essendo a conoscenza che tali beni provengono da un'attivit criminosa o da una partecipazione a tale attivit;
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Riciclaggio

Art. 2

Se commesse intenzionalmente, costituiscono riciclaggio: c) l'acquisto, la detenzione o l'utilizzazione di beni


essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un'attivit criminosa o da una partecipazione a tale attivit;

d) la partecipazione ad uno degli atti di cui alle lettere precedenti,


l'associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne l'esecuzione.

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Riciclaggio

Art. 2

Il riciclaggio considerato tale anche se le attivit che hanno generato i beni da riciclare si sono svolte nel territorio
di un altro Stato Comunitario o di un Paese terzo.

La conoscenza, l'intenzione o la finalit,


che debbono costituire un elemento degli atti di riciclaggio possono essere dedotte da circostanze 15 di fatto obiettive

Professionisti
Art. 12 d.lgs. 231/2007

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Professionisti
Ai fini del presente decreto per professionisti si intendono: a)i soggetti iscritti nell'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell'albo dei consulenti del lavoro; b)ogni altro soggetto che rende i servizi forniti da periti, consulenti e altri soggetti che svolgono in maniera professionale, anche nei confronti dei propri associati o iscritti, attivit in materia di contabilit e tributi, ivi compresi associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, CAF e patronati;

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Professionisti
Ai fini del presente decreto per professionisti si intendono: c) i notai e gli avvocati quando, in nome o per conto dei propri clienti, compiono qualsiasi operazione di natura finanziaria o immobiliare e quando assistono i propri clienti nella predisposizione o nella realizzazione di operazioni riguardanti:
1) il trasferimento a qualsiasi titolo di diritti reali su beni immobili o attivit economiche; 2) la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni; 3) l'apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli; 4) l'organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all'amministrazione di societ; 5) la costituzione, la gestione o l'amministrazione di societ, enti, trust o soggetti giuridici analoghi;

d) i prestatori di servizi relativi a societ e trust ad esclusione 18 dei soggetti indicati dalle lettere a), b) e c).

Prestatori di servizi a terzi


Per prestatori di servizi relativi a societ e trust si intendono: Persone fisiche o giuridiche che forniscano, a titolo professionale, uno dei seguenti servizi a terzi:
Costituire societ o altre persone giuridiche Occupare la funzione di dirigente o amministratore di una societ, di socio di una associazione o una funzione analoga nei confronti di altre persone giuridiche o provvedere affinch unaltra persona occupi tale funzione Fornire una sede legale, un indirizzo commerciale, amministrativo o postale e altri servizi connessi a una societ, unassociazione o qualsiasi altra entit giuridica Occupare la funzione di fiduciario in un trust espresso o in un soggetto giuridico analogo o provvedere affinch unaltra persona occupi tale funzione Esercitare il ruolo di azionista per conto di unaltra persona o provvedere affinch unaltra persona occupi tale funzione, purch non si tratti di una societ quotata 19

Professionisti
L'obbligo di segnalazione di operazioni sospette non si applica: A Dottori e ragionieri commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi e associazioni di categoria, avvocati e notai, per le informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso,
nel corso dell'esame della posizione giuridica del loro cliente o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del medesimo in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza sull'eventualit di intentare o evitare un procedimento, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante 20 o dopo il procedimento stesso.

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Professionisti
Esoneri oggettivi
Gli obblighi di adeguata verifica e di registrazione (di cui al Titolo II, Capi I e II), non sussistono in relazione allo svolgimento della mera attivit di
redazione e/o di trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali degli adempimenti in materia di amministrazione del personale di cui alla legge 11.1.1979, n. 12.
21

Collegio sindacale
Il d.lgs. 151/2009 ha aggiunto allart. 12 il comma: 3-bis. I componenti degli organi di controllo, comunque denominati, per quanto disciplinato dal presente decreto e fermo restando il rispetto del disposto di cui allarticolo 52 (vigilanza sul rispetto degli obblighi antiriciclaggio, da parte dei controllati), sono esonerati dagli obblighi di cui al Titolo II, Capi I, II e III. Organi di controllo sono: Collegio sindacale Consiglio di sorveglianza segue Comitato di controllo 22

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Collegio sindacale
Gli organi di controllo devono: Vigilare che le societ di cui sono sindaci adempiano agli obblighi previsti dalle norme antiriciclaggio Gli organi di controllo sono esonerati da:
Adeguata verifica della clientela Obblighi di registrazione Obblighi di segnalazione
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Revisori contabili
Per revisori contabili si intendono:

Art. 13

a)le societ di revisione iscritte nell'albo speciale previsto dall' articolo 161 del TUF; b)i soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili. I revisori contabili osservano le disposizioni di cui all' articolo 12, co. 2.
Le stesse dei professionisti
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Altri soggetti interessati


Art. 14 d.lgs. 231/2007

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Altri soggetti interessati (art. 14)


a) recupero di crediti per conto terzi, in presenza della licenza di cui all' articolo 115 del TULPS; b) custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate, in presenza della licenza di cui all' articolo 134 del TULPS; c) trasporto di denaro contante, titoli o valori senza l'impiego di guardie particolari giurate, in presenza dell'iscrizione nell'albo delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, di cui alla L. 6.6.1974, n. 298; d) gestione di case da gioco, in presenza delle autorizzazioni concesse dalle leggi in vigore, nonch al requisito di cui all'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.1998, n. 30; e) offerta, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione, di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, in presenza delle autorizzazioni concesse dal Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ai sensi dell' articolo 1, co. 539, della L. 23.12.2005, n. 266; e-bis) offerta di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, anche in assenza delle autorizzazioni rilasciate dal Ministero delleconomia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ai sensi dellarticolo 1, comma 539, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; f) agenzia di affari in mediazione immobiliare, in presenza dell'iscrizione nell'apposita sezione del ruolo istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ai sensi 26 della legge 3 febbraio 1989, n. 39.

13

Soggetti destinatari di alcuni obblighi


Art. 10, co. 2 d.lgs. 231/2007

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Hanno solo obblighi di segnalazione: a) le societ di gestione accentrata di strumenti finanziari; b) le societ di gestione dei mercati regolamentati di strumenti finanziari e ai soggetti che gestiscono strutture per la negoziazione di strumenti finanziari e di fondi interbancari; c) le societ di gestione dei servizi di liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari; d) le societ di gestione dei sistemi di compensazione e garanzia delle operazioni in strumenti finanziari; 28

14

Hanno solo obblighi di segnalazione: e) le seguenti attivit, il cui esercizio resta subordinato al possesso di licenze, di autorizzazioni, iscrizioni in albi o registri, ovvero alla preventiva dichiarazione di inizio di attivit specificamente richieste dalle norme a fianco di esse riportate:
1.commercio, comprese l'esportazione e l'importazione, di oro per finalit industriali o di investimento, per il quale prevista la dichiarazione di cui all' articolo 1 della legge 17 gennaio 2000, n. 7; 2.fabbricazione, mediazione e commercio, comprese l'esportazione e l'importazione di oggetti preziosi, per il quale prevista la licenza di cui all'articolo 127 del TULPS; 3.fabbricazione di oggetti preziosi da parte di imprese artigiane, tenute all'iscrizione nel registro degli assegnatari dei marchi di identificazione tenuto dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; 4.commercio di cose antiche di cui alla dichiarazione preventiva prevista dall'articolo 126 del TULPS; 5.esercizio di case d'asta o galleria d'arte per il quale prevista alla licenza prevista dall' articolo 115 del TULPS;

f) le succursali italiane dei soggetti indicati nelle lettere precedenti aventi sede legale in uno Stato estero; g) gli uffici della pubblica amministrazione.
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Adeguata verifica
Art. 16 d.lgs. 231/2007

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Adeguata verifica art. 16


I professionisti osservano gli obblighi di adeguata verifica della clientela, nei seguenti casi: a) quando la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni od utilit di valore pari o superiore a 15.000 euro; b) quando eseguono prestazioni professionali occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro,
indipendentemente dal fatto che siano effettuate
con una operazione unica o con pi operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare unoperazione frazionata; 31

segue

Adeguata verifica art. 16


c)tutte le volte che l'operazione sia di valore indeterminato o non determinabile.
operazione indeterminata o indeterminabile:
la costituzione, gestione o amministrazione di societ, enti, trust o soggetti giuridici analoghi

d)quando vi sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo,


indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;

e)quando vi sono dubbi sulla veridicit o sull'adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell'identificazione di un cliente
32

16

Adeguata verifica
I revisori contabili osservano gli obblighi di adeguata verifica del cliente e di controllo dei dati acquisiti nello svolgimento della propria attivit professionale quando:
la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni od utilit di valore pari o superiore a 15.000 euro; vi sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo,
indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;

vi sono dubbi sulla veridicit o sull'adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell'identificazione di un cliente. 33

Contenuto delladeguata verifica


Art. 18: Gli obblighi di adeguata verifica della clientela consistono nelle seguenti attivit: a) identificare il cliente e verificarne l'identit sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente; b) identificare l'eventuale titolare effettivo e verificarne l'identit; c) ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo o della prestazione professionale; d) svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale. 34

17

Adeguata verifica
del cliente e del titolare effettivo

Art. 19 Lett. a)

Art. 19: L'adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di cui all'articolo 18, avviene con: a)l'identificazione e la verifica dell'identit:

svolta, in presenza dipendenti o collaboratori,

del cliente, anche attraverso propri

mediante un documento d'identit non scaduto, tra quelli di cui all'allegato tecnico prima dell'instaurazione del rapporto continuativo o al momento in cui conferito l'incarico di svolgere una prestazione professionale o dell'esecuzione dell'operazione.

Qualora il cliente sia una societ o un ente


verificata l'effettiva esistenza del potere di rappresentanza e sono acquisite le informazioni necessarie per individuare e verificare l'identit dei relativi rappresentanti delegati alla firma per l'operazione da svolgere;
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Adeguata verifica

Art. 19 Lett. b)

Art. 19: L'adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di cui all'articolo 18, avviene con: b)l'identificazione e la verifica dell'identit del titolare effettivo effettuata contestualmente all'identificazione del cliente e
impone, per le persone giuridiche, i trust e soggetti giuridici analoghi,
l'adozione di misure adeguate e commisurate alla situazione di rischio per comprendere la struttura di propriet e di controllo del cliente.

Per identificare e verificare l'identit del titolare effettivo i soggetti destinatari di tale obbligo possono decidere di fare ricorso a pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque contenenti informazioni sui titolari effettivi, chiedere ai propri clienti i dati pertinenti ovvero ottenere le informazioni in altro modo;
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18

attenzione

Adeguata verifica

Art. 19 Lett. c)

Art. 19: L'adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di cui all'articolo 18, avviene con: c)il controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale si attua
analizzando le transazioni concluse durante tutta la durata di tale rapporto in modo da verificare che
tali transazioni siano compatibili con la conoscenza che l'ente o la persona tenuta all'identificazione hanno del proprio cliente, delle sue attivit commerciali e del suo profilo di rischio, avendo riguardo, se necessario, all'origine dei fondi e tenendo aggiornati i documenti, i dati o le informazioni detenute.
37

Approccio basato sul rischio


Art. 20 d.lgs 231/2007

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19

Approccio basato sul rischio


Gli obblighi di adeguata verifica della clientela sono assolti commisurandoli al rischio associato: Al tipo di cliente, Al rapporto continuativo, Alla prestazione professionale, operazione, prodotto o transazione di cui trattasi.

Analisi nelle slide seguenti

39

Adempimenti
I professionisti devono essere in grado di dimostrare alle autorit competenti di cui allart. 7, ovvero agli ordini professionali di cui all' art. 8, che la portata delle misure adottate adeguata all'entit del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Altrimenti il professionista DEVE (art. 23):
ASTENERSI dal fornire la prestazione professionale o porvi fine se la prestazione iniziata

40

20

Approccio basato sul rischio


Per la valutazione del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, gli enti e le persone soggetti osservano le istruzioni emanate dalle autorit competenti, nonch i seguenti criteri generali: a) con riferimento al cliente:
1.natura giuridica; 2.prevalente attivit svolta; 3.comportamento tenuto al momento del compimento dell'operazione o dell'instaurazione del rapporto continuativo o della prestazione professionale; 4.area geografica di residenza o sede del cliente o della controparte; 41

Approccio basato sul rischio


i seguenti criteri generali: b) con riferimento all'operazione, rapporto continuativo o prestazione professionale:
1. 2. 3. 4. 5. tipologia dell'operazione, rapporto continuativo o prestazione professionale posti in essere; modalit di svolgimento dell'operazione, del rapporto continuativo o della prestazione professionale; ammontare; frequenza delle operazioni e durata del rapporto continuativo o della prestazione professionale; ragionevolezza dell'operazione, del rapporto continuativo o della prestazione professionale in rapporto all'attivit svolta dal cliente; area geografica di destinazione del prodotto, oggetto dell'operazione o del rapporto continuativo.
42

6.

21

Adempimenti
OBBLIGHI:
SEMPLIFICATI (art. 25) RAFFORZATI (art. 28)

43

Adempimenti
QUANDO SEMPLIFICATI art. 25
Gli obblighi di adeguata verifica non sono necessari quando la prestazione rivolta a

soggetti tenuti agli obblighi antiriciclaggio:


Intermediari finanziari, Confidi Enti creditizi e finanziari
nazionali o comunitari o siti in paesi che prevedono I medesimi obblighi

Uffici della pubblica amministrazione


44

22

Adempimenti
Obblighi SEMPLIFICATI consistono:
Identificazione del cliente Verificare i poteri rappresentativi se non si presenta il titolare

45

Adempimenti
QUANDO RAFFORZATI art. 28:
Il rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo pi elevato Il cliente non fisicamente presente Le prestazioni professionali sono rivolte a persone politicamente esposte residenti in altri paesi comunitari o extra UE Per le modalit di effettuazione delloperazione o della prestazione professionale Per il particolare ammontare delloperazione Per la non ragionevolezza delloperazione o della prestazione professionale richiesta Per larea geografica di effettuazione delloperazione o della prestazione professionale 46

23

Adempimenti
RAFFORZATI: misure da adottare:
Quando il cliente non fisicamente presente: Accertare lidentit del cliente tramite documenti, dati o informazioni supplementari Adottare misure supplementari per la verifica o la certificazione dei documenti forniti o richiedere una certificazione di conferma di un ente creditizio o finanziario Assicurarsi che il primo pagamento relativo alloperazione sia effettuato tramite conto corrente intestato al cliente presso un ente creditizio 47

Adempimenti
RAFFORZATI: misure da adottare:
Quando il cliente una persona politicamente esposta residente allestero (UE ed extra UE):

stabilire adeguate procedure basate sul rischio per determinare se il cliente sia una persona politicamente esposta; ottenere l'autorizzazione del Direttore generale, di suo incaricato ovvero di un soggetto che svolge una funzione equivalente, prima di avviare un rapporto continuativo con tali clienti; adottare ogni misura adeguata per stabilire l'origine del patrimonio e dei fondi impiegati nel rapporto continuativo o nell'operazione; assicurare un controllo continuo e rafforzato del rapporto continuativo o della prestazione professionale
48

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Obblighi del cliente


Art. 21

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Obblighi del cliente


I clienti forniscono, sotto la propria responsabilit,
tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela.

Ai fini dell'identificazione del titolare effettivo, i clienti


forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilit, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza

50

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Misure di contrasto allutilizzo di denaro contante e di titoli al portatore nei pagamenti superiori a 1.000
(art. 49 d.lgs. 231)

51

Babele delle modifiche


SOGLIA 12.500 5.000 12.500 5.000 2.500 1.000 DECORRENZA Fino al 29.4.2008 Dal 30.4.2008 al 24.6.2008 Dal 25.6.2008 al 30.5.2010 Dal 31.5.2010 Dal 13.8.2011 Dal 6.12.2011
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Misure di contrasto ai contanti


Lart. 49, d,lgs 231/2007 prevede: E' vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera:
effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento complessivamente pari o superiore a 1.000 Il trasferimento vietato anche quando effettuato con pi pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati (comma inserito dal d.lgs. 151/2009)
Il trasferimento pu tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane E quindi non da altri intermediari
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Misure di contrasto ai contanti


Lart. 49, d,lgs 231/2007 prevede: limitazione della circolazione degli altri mezzi di pagamento, con obbligo di indicare su assegni e vaglia superiori a 1.000 (dal 13.8.2011 tutti non trasferibili):
1. il nominativo o la ragione sociale dei beneficiario 2. la clausola di non trasferibilit

Gli assegni emessi a nome del traente (MM) possono essere girati allincasso solo:
ad una banca a Poste Italiane
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Assegni
Tutti gli assegni (bancari o circolari) sono NON trasferibili Con apposita istanza possibile ottenerli trasferibili, ma:
Imposta di bollo 1.50 per ogni assegno Importo massimo di tali assegni non pu superare 1.000 il codice fiscale del soggetto che ha effettuato le girate dal 25.6.2008 non si dovr riportare sugli assegni trasferibili Apposita istanza potrebbe significare apposita registrazione ed apposita verifica
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Assegni
Lemissione di assegni irregolari:
Senza clausola di non trasferibilit Senza il beneficiario

Non inficiano loperazione, ma comportano laddebito della sanzione


dall1 al 40% con un minimo di 3.000
Il minimo passa dal 1% al 5%, sempre con un minimo di 3.000 se la movimentazione supera 50.000
56

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Libretti di risparmio
I libretti di deposito bancario o postale al portatore non possono avere un saldo superiore a 1.000 Libretti al portatore dovevano essere estinti o ridotti entro il 31.3.2012

57

Circ. MEF 5.8.2010


Con effetto a decorrere dal 31 maggio 2010, la soglia ovunque indicata di 12.500 euro ridotta a 5.000 euro, mentre rimane inalterata la struttura delle violazioni previste dai commi dall'I al 19 dell'art. 49 del d. Lgs. 231/2007. Non si applicano le sanzioni per le violazioni previste dai commi 1,3, 5, 8, 12 e 13 dell'articolo 49, commesse tra il 31.5.2010 e il 15.6.2010, quando riferite a importi compresi tra 5.000 e 12.500 euro. Sessa previsione per le modifiche 2011 per il periodo 13.8 31.8.2011 per il passaggio a 2.500 (non si conosce eventuale fase transitoria a seguito
della nuova riduzione a 1.000)
Segue
58

29

Sintesi degli adempimenti

Circ. MEF 5.8.2010

Di conseguenza, rileggendo alla luce della nuova soglia le norme gi contenute nel decreto legislativo 231/2007, si precisa quanto segue: consentito il trasferimento di contanti e titoli al portatore tra soggetti diversi solamente quando il valore oggetto del trasferimento inferiore a 5.000
(dal 13.8.2011 di 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000).

Non sono consentiti i trasferimenti, di importo inferiore alla citata soglia, quando sono artificiosamente frazionati allo scopo di eludere la legge. consentita l'emissione di assegni bancari e postali, assegni circolari e vaglia postali e cambiari liberi per importi inferiori a 5.000 (dal 13.8.2011 di 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000). 59
Segue

Sintesi degli adempimenti

Circ. MEF 5.8.2010

Gli assegni utilizzati, anche per la medesima transazione, non sono cumulabili ai fini del calcolo dell'importo totale del trasferimento. La soglia intesa soltanto per il singolo assegno. Gli assegni bancari e postali per importi pari o superiori a 5.000 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario. Gli assegni emessi all'ordine del traente (i cd. assegni "a me medesimo") non possono circolare, qualunque sia l'importo: l'unico utilizzo possibile la girata per l'incasso allo stesso nome del traente/beneficiario. Il saldo dei libretti al portatore in circolazione deve essere inferiore a 2.500. I libretti che eccedano tale soglia al 13.8.2011 dovranno essere ricondotti al di sotto di 2.500 entro il 30.9.2011 (ed entro il 31.12.2011 ad 1.000). I libretti circolanti aventi un saldo pari o superiore alla citata soglia potranno essere trasferiti prima di tale data, a condizione di essere stati riportati a un saldo inferiore a 2.500 (ed entro il 31.12.2011 ad 1.000).
60

30

Assegni
C.M. 33124 DEL 20.3.2008: Saranno considerati regolari
gli assegni liberi emessi anteriormente al 30.4.2008, per importi inferiori a 12.500 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) ed incassati successivamente;

gli assegni emessi dal 30.4.2008, per importi pari o superiori a 5.000 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) senza indicazione del beneficiario e/o della clausola di non trasferibilit:
saranno comunque pagati dalla Banche/Poste Banche/Poste comunicheranno tale irregolarit al M.E.F.

i carnet di assegni in possesso della clientela alla data del 29.4.2008


potranno essere utilizzati anche successivamente con il rispetto dei nuovi limiti;
61

Assegni dal 30/4 al 24/6/2008


C.M. 33124 DEL 20.3.2008:
per i moduli di assegni ritirati dalla clientela fino al 29.4.2008 ed utilizzati successivamente non dovuta limposta di bollo di 1,50:
in ogni caso il loro utilizzo dovr essere effettuato rispettando i nuovi limiti

in caso di girata:
lindicazione del codice fiscale del girante sempre necessaria anche con riferimento agli assegni rilasciati anteriormente al 30.4.2008,
salvo quelli incassati dopo il 25/6/2008;

in mancanza del codice fiscale del girante la banca/Poste non poteva effettuare il pagamento dellassegno dal 30/04 al 24/06/2008; la nullit della girata era operativa (dal 30/04 al 24/06/2008) qualora:
il girante fosse privo del codice fiscale, il codice fiscale del girante fosse manifestamente errato;
62

31

Assegni dal 30/4 al 24/6/08


C.M. 33124 DEL 20.3.2008:
girata effettuata per conto di un diverso soggetto titolare della convenzione di assegno (ad es. una persona giuridica):
il codice fiscale da indicare era quello del soggetto titolare del medesimo rapporto (es: codice fiscale della societ);

non era necessaria lindicazione del codice fiscale da parte del giratario che pone allincasso lassegno emesso in forma libera o non trasferibile:
qualora egli sia stato gi identificato dalla Banca/Poste o venga identificato al momento dellincasso medesimo
63

Assegni dal 30/4 al 24/6/2008


C.M. 33124 DEL 20.3.2008:
la regolarit delle girate sar controllata dalla Banca/Poste tenendo conto:
della firma di girata della regolarit formale del codice fiscale nonch della sua compatibilit con la firma di girata, semprech ci non risulti impossibile come nel caso, ad esempio, di firma illeggibile ovvero di firma apposta dal giratario per conto di un altro soggetto

Il Co. 6 dellart. 49 dispone che gli assegni emessi allordine del traente (c.d. assegni m.m., me medesimo) potranno essere girati unicamente per lincasso ad una banca o alle Poste:
inibendo quindi la possibilit di essere oggetto di girare a terzi ci indipendentemente dallimporto trasferito come confermato dal MEF: tali assegni potranno essere emessi anche per importi superiori a 5.000 euro (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) 64

32

Misure di contrasto ai contanti

I professionisti sono tenuti a:


identificare la clientela che compie operazioni di importo pari o superiore a 12.500 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000); registrare i dati dei clienti e le operazioni compiute in un archivio informatico unico con l'obbligo di conservarli per 10 anni segnalare le operazioni per contanti extra soglia
65

Segnalazione al M.E.F.
Lart. 51 del d.lgs. 231/2007 stabilisce: I soggetti che hanno notizia delle infrazioni alle disposizioni della legge antiriciclaggio (operazioni in
contanti pari o superiori a 12.500 divenuto 5.000 dal 30.4.2008 tornato a 12.500 dal 25/6/2008, dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000),

ne riferiscono entro 30 giorni al Ministero dellEconomia e delle Finanze per le attivit sanzionatorie Chi non riferisce soggetto alla sanzione
dal 3 al 30% dellimporto delloperazione Con un minimo di 3.000
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33

Segnalazione al M.E.F.
Lobbligo di segnalazione di tutte le transazioni significative, cio quelle: pari o superiori a 12.500 ( 5.000 dal 30.4.2008, tornato a
12.500 dal 25/6/2008 e ritornato a 5.000 dal 31.5.2010, dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000),

in cui viene utilizzato denaro contante senza il tramite di un operatore bancario/finanziario. In particolare, si deve verificare se dalle registrazioni contabili dei propri clienti risultano (art. 7, c. 1, d.lgs 56/04):
pagamenti in contanti per importi pari o superiori a 5.000 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) (ad esempio, per lacquisto o la vendita di merce, di beni strumentali, ecc.); conferimenti di denaro o pagamenti di dividendi effettuati in contanti e per importi superiori a 5.000 (dal 13.8.2011, 2.500; dal 6.12.2011 di 1.000) (attenzione ai finanziamenti e/o prelevamento soci) 67

Segnalazione al M.E.F.
Circ. 2 del 16.1.2012 del MEF: . lart. 49 del D.Lgs. 231/2007 vieta
il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore in euro o valuta estera effettuati a qualsiasi titolo tra soggetti diversi Quando il valore oggetto di trasferimento complessivamente pari o superiore a 1.000

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34

Segnalazione al M.E.F.
Circ. 2 del 16.1.2012 del MEF: . il trasferimento pu tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, Pertanto,
i prelievi/versamenti di contante sopra soglia sul proprio conto corrente, libretto postale nominativo, o effettuati anche con carta di credito Non costituiscono automaticamente violazione dellart. 49 citato
69

Segnalazione al M.E.F.
Circ. 2 del 16.1.2012 del MEF: . Limporto di 1.000
riferito alla somma complessiva del trasferimento.

Pertanto, vietato anche


suddividere artificiosamente un unico importo di 1.000, o superiore, in pi pagamenti in contanti di importo singolarmente inferiore al limite previsto, ma relativi alla medesima transazione economica.
70

35

Segnalazione al M.E.F.
Circ. 2 del 16.1.2012 del MEF: Richiamo in nota: Se la suddivisione di un importo pari o superiore a 1.000
dipende invece da contratti stipulati tra le parti, di cui si possa avere contezza o prova, che prevedano ad es. rateazioni o somministrazioni, in tal caso pu interpretarsi la molteplicit dei trasferimenti come prassi commerciale e non elusione della normativa in questione.

Si cita un parere del Consiglio di stato n. 1504/1995 sez. III, che pone un limite allipotesi di cumulo di trasferimenti avvenuti nel medesimo contesto economico, in presenza di scadenze di pagamento pattuite preventivamente, anche se resta impregiudicato il potere discrezionale dellautorit amministrativa di verificare nelle singole fattispecie se il disposto normativo stato violato
71

Segnalazione al M.E.F. Circ. 2 del 16.1.2012 del MEF: Possibilit di oblazione


Pagamento del 2% dellimporto trasferito Il pagamento va effettuato entro 60 gg dalla notifica della contestazione

72

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Segnalazione Ragioneria Provinciali


Dec. Dir. Tesoro e Rag. Gen. Stato 17.11.2011:
Le funzioni in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio relativamente alle sanzioni di cui allart. 58 del D.lgs. 21.11.2007, n. 231,
sono esercitate dalle Ragionerie territoriali dello Stato

La Direzione V del Dipartimento del tesoro definisce i procedimenti di cui allart. 49 del D.Lgs. 231/2007
di importo superiore a 250.000 e non oblabili, relativi a processi verbali di contestazione pervenuti al 31.8.2011 e i procedimenti gi avviati nellambito della stessa Direzione a tale data, anche di importo inferiore
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Segnalazione Ragioneria Provinciali


Le movimentazioni fuori soglia vanno segnalate alle Ragioneria Territoriali dello Stato (RTS) (Dec. Dir. Tesoro e Rag.
Gen. Stato 17.11.2011):

Direzione
RTS di GENOVA Via Urbano Rela, n. 8, 16151, GE RTS di TORINO Via Grandis, n. 14, 10121, TO RTS di MILANO Via Tarchetti, n. 6 20121, MI RTS di BOLZANO Piazza Tribunale, n. 2, 39100, BZ RTS di ROMA Via Napoleone Parboni, n. 6, 00153, RM RTS di LATINA Viale Pier Luigi Nervi, n. 270, 04100, LT

Regioni di competenza
Liguria Piemonte e Valle dAosta Lombardia Trentino Alto Adige Roma, Rieti, Viterbo Latina, Frosinone
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Segnalazione Direzioni Provinciali


Le movimentazioni fuori soglia vanno segnalate alle Ragioneria Territoriali dello Stato (RTS) (Dec. Dir. Tesoro e Rag. Gen. Stato 17.11.2011):

Direzione
RTS di VERONA Lungadige Capuleti, n. 11, 37122, VR RTS di VENEZIA Campo S. Angelo, n. 3538, 30124, VE RTS di UDINE Via Gorghi, n. 18, 33100, UD RTS di BOLOGNA Piazza dell8 Agosto, n. 26 , 40126, BO RTS di FIRENZE Via Pietrapiana, n. 53, 50121, FI RTS di PERUGIA Via Martiri dei Lager, n. 77, 06100, PG

Regioni di competenza
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo Venezia, Treviso, Belluno Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria
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Segnalazione Direzioni Provinciali


Le movimentazioni fuori soglia vanno segnalate alle Ragioneria Territoriali dello Stato (RTS) (Dec. Dir. Tesoro e Rag. Gen. Stato 17.11.2011):

Direzione
RTS di NAPOLI Via Lauria, n. 80, centro direzionale IS. F80, 80143, NA RTS di SALERNO Piazza S.Agostino, n. 29, 84121, SA RTS di BARI Via Demetrio Marin, n. 3, 70125, BA RTS di LAQUILA c/o Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza Coppito 67100, AQ

Regioni di competenza
Napoli, Avellino, Benevento, Caserta Salerno e Basilicata Puglia, Molise Abruzzo

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38

Segnalazione Direzioni Provinciali


Le movimentazioni fuori soglia vanno segnalate alle Ragioneria Territoriali dello Stato (RTS) (Dec. Dir. Tesoro e Rag. Gen. Stato 17.11.2011):

Direzione
RTS di COSENZA Piazza XI Settembre, n. 1, 87100, CS RTS di REGGIO CALABRIA Via Dei Bianchi n. 7, 89100, RC RTS di MESSINA Via Monsignor D'Arrigo, n. 5, 98122, ME RTS di CATANIA Via Cardinale Dusmet, n. 17, 95121, CT RTS di CAGLIARI Via XX Settembre, n. 13, 09125, CA RTS di SASSARI Via Carlo Felice, n. 29, 07100, SS

Regioni di competenza
Cosenza, Crotone, Catanzaro Reggio Calabria, Vibo Valentia Messina, Caltanisetta, Enna, Palermo, Trapani Catania, Agrigento, Siracusa, Ragusa Cagliari, Oristano Sassari, Nuoro
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Operazioni di riciclaggio di denaro e beni derivanti da delitti


(art. 41, d.lgs 231)

78

39

Riciclaggio di denaro e beni


Valutazione dei rapporti coi clienti Ai fini antiriciclaggio, i professionisti si avvalgono delle informazioni ricevute nel corso dellidentificazione e di quelle disponibili in virt dellattivit professionale prestata I professionisti valutano complessivamente, nel tempo, i rapporti intrattenuti con i clienti e individuano eventuali incongruenze rispetto alla capacit economica, alle attivit svolte, al profilo di rischio di riciclaggio Questi obblighi non si applicano alle societ di revisione
79

Riciclaggio di denaro e beni


La valutazione dei rapporti coi clienti deve essere fatta con riferimento a:

Aspetti soggettivi: cio alle caratteristiche dei clienti:


soggetti insediati in localit caratterizzata da regimi fiscali o antiriciclaggio privilegiati individuati dal GAFI come paesi non cooperativi; soggetti dei quali noto il coinvolgimento in attivit illecite

Aspetti oggettivi: riguardano le caratteristiche


dellattivit svolta dai clienti e delle operazioni e dei mezzi utilizzati dagli stessi:
linterposizione di soggetti terzi; impiego di strumenti societari, associativi o fiduciari suscettibili di limitare la trasparenza della propriet e della gestione; utilizzo di denaro contante o di strumenti al portatore
80

40

Riciclaggio di denaro e beni D.lgs. - Art. 41: .... (I professionisti segnalano) quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo
Operazione sospetta

Il sospetto desunto
dalle caratteristiche, entit, natura dell'operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacit economica e dell'attivit svolta dal soggetto cui riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti
nell'ambito dell'attivit svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico
81

Operazione sospetta

Novit OPERAZIONI SOSPETTE


(art. 36 DL 78/2010)

Con riferimento allindividuazione delle operazioni sospette da segnalare allUIF, integrato lart. 41, co. 1, D.Lgs. n. 231/2007, in base al quale costituisce un elemento di sospetto il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti di cui allarticolo 49, e, in particolare,
il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari

di importo pari o superiore a 15.00082

41

Operazione sospetta

Novit OPERAZIONI SOSPETTE


(art. 36 DL 78-2010)

Esempio 1: Versamento in banca di 25.000 in contanti frutto degli incassi di un supermercato


Non da considerare operazione sospetta in quanto rientra nella normalit comportamentale

Esempio 2: Prelievo dalla Banca di importi superiodi a 15.000 effettuata spesso o continuamente per pagare fatture o dipendenti
una operazione sospetta in quanto limprenditore potrebbe assolvere ai pagamenti con
Assegni bancari o circolari Con bonifici Con carte di credito o bancomat

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Operazione sospetta

Novit OPERAZIONI SOSPETTE


(art. 36 DL 78/2010 - Circ. MEF 11.10.2010, n. 297944)

La modifica introdotta dal citato art. 36 non altera dunque l'attuale assetto normativo, ma offre ai soggetti obbligati un elemento valutativo di particolare pregnanza, volto a qualificare meglio il sospetto circa il cliente o l'operazione e ad agevolare l'individuazione e la corretta ponderazione di eventuali profili di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Atteso quanto sopra i soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione ai sensi del D. Lgs. 231/2007 devono: 1. valutare con attenzione: l'operativit in contante della clientela, anche per importi sotto la soglia di 5.000 (2.500 dal 13.8.2011), quando questa appaia frequente e/o ingiustificata alla luce del patrimonio informativo complessivo del segnalante; le operazioni di versamento e prelievo di contante effettuate con intermediari finanziari per un importo pari o superiore a 15.000. 2. raffrontare i predetti elementi con il profilo soggettivo del cliente o dell'effettivo beneficiario dell'operazione, al pari di quanto accade per le altre tipologie di indici di anomalia.
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42

Operazione sospetta

Novit: PAESI A RISCHIO RICICLAGGIO (art. 36 DL 78/2010)

I soggetti tenuti al rispetto degli obblighi antiriciclaggio devono:


astenersi dallinstaurare un rapporto continuativo o dalleseguire operazioni o prestazioni professionali; terminare il rapporto continuativo o la prestazione professionale gi in essere; di cui siano direttamente o indirettamente parte
societ fiduciarie trust societ anonime o controllate attraverso azioni al portatore

aventi sede nei Paesi che saranno individuati con un apposito Decreto in ragione del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o della mancanza di un adeguato scambio di informazioni, anche in materia fiscale. Tali misure sono applicabili anche nei confronti di ulteriori entit giuridiche: diversamente denominate aventi sede nei predetti Paesi e per le quali non risulta possibile identificare il titolare effettivo e verificare lidentit
85

Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Originariamente la norma richiamava i delitti degli artt. 648-bis e 648-ter, che riguardano:
La sostituzione o il trasferimento di denaro, beni o altre utilit provenienti da un delitto:
Rapina aggravata, estorsione aggravata, sequestro di persona a scopo di estorsione, produzione e traffico di stupefacenti (quelli dellart. 648-bis c.p.) Che comportano la reclusione da 4 a 12 anni e la multa da 1.032 a 15.494 (quelli dellart. 648-bis c.p.)

Il compimento, in relazione ai trasferimenti sopra descritti, di altre operazioni volte ad ostacolare lidentificazione della provenienza delittuosa del denaro stesso e dei beni Limpiego in attivit economiche o finanziarie di denaro, di beni o di altre utilit provenienti da delitto (art. 648ter c.p.) 86

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Operazione sospetta Delitti non colposi: di natura economica:


Riciclaggio di denaro e beni

Bancarotta fraudolenta Peculato Malversazione Concussione Corruzione Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche Abuso di informazioni privilegiate Manipolazione di mercato (market abuse) Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture e altri domunenti per operazioni inesistenti Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi Dichiarazione infedele Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Penale tributario
87

di natura finanziaria:

di natura tributaria:

Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Penale tributario D.Lgs. 74/2000 Art. 2: utilizzo di fatture per operazioni inesistenti Art. 3: indicazione di elementi attivi inferiori a quelli dovuti o elementi passivi fittizzi se congiuntamente:
Limposta evasa di talune imposte superiore a 30.000 Il totale degli elementi attivi sottratti ad imposizione, anche con lutilizzo di elementi passivi fittizzi, superiore al 5% dellammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione
segue
88

44

Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Penale tributario D.Lgs. 74/2000 Art. 10: occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui obbligatoria la conservazione
al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari

Art. 10/bis: non versa ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti
entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta, per un ammontare superiore a 50.000 per ciascun periodo d'imposta
segue
89

Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Penale tributario D.Lgs. 74/2000

Art. 10/ter: non versa lIVA:


dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo per un ammontare superiore a 50.000 per ciascun periodo d'imposta Art. 10/quater: chiunque non versa le somme dovute
utilizzando in compensazione, ai sensi dellart. 17 D.Lgs. 241/1997, crediti non spettanti o inesistenti per un ammontare superiore a 50.000 per ciascun periodo d'imposta

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Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Penale tributario D.Lgs. 74/2000 Quando ha rilevanza ai fini antiriciclaggio?


Art. 2 d.lgs.231/2007: Se

commesse

intenzionalmente, costituiscono riciclaggio:


la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un'attivit criminosa

Si ritiene che sia necessario che il delitto di evasione si consumi con la conversione o il trasferimento dei beni 91

Operazione sospetta

Riciclaggio di denaro e beni

Penale tributario D.Lgs. 74/2000 Esemplificazioni: 1 caso: il contribuente: che non versa le imposte per conclamata difficolt finanziaria Ma non abbia prelevato dai conti dellimpresa denaro Non sia soggetto alla segnalazione

2 caso: il contribuente:
Che non versa le imposte Ma preleva tali importi Per fare degli investimenti Sia da segnalare

92

46

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Coinvolgimento di soggetti costituiti, operanti o insediati in paesi caratterizzati da regimi privilegiati sotto il profilo fiscale o del segreto bancario, o in paesi non cooperanti (elenco GAFI) Operazioni prospettate o effettuate a condizioni o valori palesemente diversi da quelli di mercato (non sono tali quei valori risultanti da calcoli tabellari o da coefficienti di moltiplicazione previsti dalla legge) Operazioni che appaiono incongrue rispetto alla finalit dichiarata Esistenza di ingiustificate incongruenze rispetto alle caratteristiche soggettive del cliente e alla sua normale operativit Ricorso ingiustificato a tecniche di frazionamento delle operazioni Ingiustificata interposizione di soggetti terzi Ingiustificato impiego di denaro contante o di mezzi di pagamento non appropriati rispetto alla prassi comune ed in considerazione della natura delloperazione Comportamento tenuto dei clienti volto a non fornire informazioni circa lidentit personale, la sede legale o amministrativa, lidentit degli amministratori aziendali o dei partecipanti al capitale Altri indicatori di anomalia contenuti nellallegato C provv. 24.2.2006 93

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Criteri generali indicatori UIF 24.9.2009 A) Operativit connessa all'azione della criminalit nei confronti di imprese in difficolt economica o finanziaria, soprattutto in periodi di crisi Sotto il profilo soggettivo acquisto di partecipazioni in imprese in difficolt economica o finanziaria da parte di soggetti che operano in settori diversi da quello dell'impresa o che non risultano svolgere attivit imprenditoriale; improvvise o ripetute variazioni degli assetti proprietari, della compagine sociale e/o dell'amministrazione dell'impresa; ingresso di soci e/o amministratori che, per il loro profilo economico e/o per le informazioni acquisite in sede di adeguata verifica, potrebbero rappresentare meri prestanomi di soggetti terzi; ingresso di soci e/o amministratori con residenza o sede in Paesi o localit diversi da quelli in cui ha sede ovvero opera l'impresa, specie se non risulti trasparente l'eventuale catena di controllo e chi sia il titolare effettivo; trasferimento della residenza di soci e/o amministratori dell'impresa in Paesi con regime fiscale privilegiato o non equivalente nel contrasto al 94 riciclaggio.

47

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Criteri generali indicatori UIF 24.9.2009 A) Operativit connessa all'azione della criminalit nei confronti di imprese in difficolt economica o finanziaria, soprattutto in periodi di crisi Sotto il profilo oggettivo ricezione improvvisa di contributi in conto aumento capitale o di finanziamenti da parte dei soci, in particolare attraverso flussi provenienti da intermediari diversi da quello ove sono radicati i rapporti dell'impresa; improvviso ripianamento, anche parziale, della posizione debitoria, in particolare attraverso versamenti di contante ovvero ricezione di finanziamenti dall'estero; effettuazione di operazioni che - per importo, modalit, localizzazione territoriale e controparti interessate - presentano caratteristiche che non hanno alcun collegamento con l'attivit economica svolta dall'impresa; ricezione di flussi rilevanti dall'estero - in particolare da Paesi caratterizzati da regime fiscale privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio - per i quali non risultino verificabili la natura del rapporto intercorrente con il relativo ordinante e la motivazione economica sottostante al trasferimento; cessione a soggetti terzi di beni mobili e immobili, ivi comprese licenze e autorizzazioni all'esercizio di attivit, a prezzi sensibilmente inferiori a quelli di mercato; cessione a soggetti terzi, a condizioni non coerenti con i valori di mercato, di contratti di leasing, relativi a beni strumentali e immobili di evidente valore rilevante; contestuali ovvero ravvicinate operazioni di emissione di assegni e di versamento di contante riconducibili al c.d. "giro di assegni". 95

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Criteri generali indicatori UIF 24.9.2009


B) Operativit connessa al rischio di usura 1. Sotto il profilo soggettivo movimentazione del conto palesemente sovradimensionata rispetto al profilo economico del titolare e del tutto incoerente con quella attesa in relazione all'attivit dichiarata (persone fisiche prive di collegamenti con il mondo produttivo), sia per l'alta frequenza delle operazioni, sia per i volumi e le modalit tecniche delle stesse; i soggetti "finanziati" operano in settori d'attivit differenti o comunque non ricollegabili a quello del titolare del conto; spesso si tratta di "protestati" o comunque di persone in difficolt economiche o finanziarie; frequente movimentazione da parte del soggetto "finanziatore" di conti intestati ad altri soggetti su cui, a diverso titolo, ha delega a operare; apertura ovvero utilizzo anomalo di rapporti sui quali sono versati effetti "al dopo incasso", non giustificabile con il profilo soggettivo del 96 cliente, specie se censito come "famiglia consumatrice".

48

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Criteri generali indicatori UIF 24.9.2009 B) Operativit connessa al rischio di usura


2. Sotto il profilo oggettivo rapporti che presentano una movimentazione vorticosa e un sostanziale pareggiamento tra addebiti ed accrediti ; frequenti operazioni di versamento di assegni bancari e di contante, nonch presentazione di pagher cambiari, quasi sempre in cifra tonda frequenti operazioni di versamento di assegni "sotto la soglia" con una pluralit di girate da parte di terzi soggetti; gli assegni versati e i pagher presentati risultano spesso emessi da nominativi ricorrenti, per lo pi coincidenti con i soggetti che negoziano gli assegni tratti dal titolare del conto; contestuali prelevamenti di contante, in occasione del versamento di titoli di credito, spesso utilizzando moduli di sportello; tra gli assegni tratti a scopo di "finanziamento" e quelli presentati a scopo di "rimborso" si riscontra un arco temporale breve e spesso uno spread a favore del titolare del conto; frequenti "richiami" di effetti presentati all'incasso; frequenti "ritorni" di assegni ed effetti impagati, cui alle volte fa seguito il 97 pagamento "a mani notaio" o il protesto.

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

COMUNICAZIONE DELLUIF DEL 15 FEBBRAIO 2010 frode IVA UE


Operativit connessa con il rischio di frode allIVA intracomunitaria Sotto il profilo soggettivo imprese in precedenza non operative, ovvero di recente costituzione, operanti in settori economici interessati dalla movimentazione di elevati flussi finanziari (ad esempio, il commercio di autoveicoli o di beni di largo consumo, quali computer e i telefoni cellulari, nonch beni alimentari); imprese con capitale non superiore ai limiti minimi previsti, prive di unit operative (impianti, depositi, magazzini, esercizi aperti al pubblico) ovvero aventi sede in paesi regime fiscalmente privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio; imprese che, di norma, non chiedono affidamenti n sono titolari di altre attivit finanziarie presso l'intermediario; imprese i cui soci o amministratori risultano di dubbio profilo reputazionale per precedenti penali, anche a carico di soggetti notoriamente contigui ai medesimi, ovvero sono gravati da procedure pregresse pregiudizievoli (quali protesti, fallimenti, ecc.) o risultano nullatenenti irreperibili; imprese che presentano documentazione, allatto dellapertura del rapporto o delloperazione, che appare falsa contraffatta o comunque non riconducibile allattivit commerciale svolta; 98 imprese che risultano cedute ovvero cessate poco tempo dopo la loro costituzione

49

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

COMUNICAZIONE DELLA UIF DEL 15 FEBBRAIO 2010 frode IVA UE


Operativit connessa con il rischio di frode allIVA intracomunitaria Sotto il profilo oggettivo vorticosa movimentazione del conto caratterizzata da flussi dimporto molto rilevante in un ristretto periodo di tempo; movimentazione del conto caratterizzata prevalentemente da ricezioni o trasferimenti di fondi da/verso lestero per importi elevati; accrediti di assegni o bonifici di importo ingente disposti da operatori nazionali, ai quali fanno contestualmente seguito trasferimenti, tramite assegni o bonifici, verso altri Paesi della UE o verso paesi extra-UE; flussi in entrata contestualmente seguiti da trasferimenti di fondi privi di apparente giustificazione commerciale, in favore di altre societ che non sembrano collegabili allattivit svolta dal cliente; giri di fondi per importi ingenti effettuati fra imprese riconducibili ai medesimi soggetti; giri di fondi intercorsi per importi significativi con soci, specie se residenti o aventi sede in paesi a regime fiscalmente privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio; cessione a terzi, a prezzi sensibilmente inferiori a quelli di mercato, di beni a contenuto tecnologico, di autoveicoli e in generale di beni agevolmente trasportabili e di largo consumo; cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di una sola impresa cliente o di un numero molto limitato dimprese clienti; movimentazione priva di addebiti per forniture (luce, gas, acqua), tributi (soprattutto versamenti IVA), previdenza sociale, o comunque caratterizzata da addebiti della 99 specie in misura insignificante in rapporto ai volumi movimentati.

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia
DM Giustizia 16.4.2010

Art. 3 - Indicatori di anomalia Al fine di agevolare l'attivit di valutazione dei professionisti in ordine agli eventuali profili di sospetto delle operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, si forniscono nell'allegato 1 al presente decreto indicatori di anomalia. Gli indicatori di anomalia sono volti a ridurre i margini di incertezza connessi con valutazioni soggettive o con comportamenti discrezionali e sono improntati all'esigenza di contribuire al contenimento degli oneri e al corretto e omogeneo adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette. L'elencazione degli indicatori di anomalia non esaustiva anche in considerazione della continua evoluzione delle modalit di svolgimento delle operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. L'impossibilit di ricondurre operazioni o comportamenti della clientela ad uno o pi degli indicatori previsti nell'allegato 1 al presente decreto pu non essere sufficiente ad escludere che l'operazione sia sospetta. I professionisti valutano pertanto con la massima attenzione ulteriori comportamenti e caratteristiche dell'operazione che, sebbene non descritti negli indicatori, rilevino in concreto 100 profili di sospetto. Segue

50

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia
DM Giustizia 16.4.2010

Art. 3 - Indicatori di anomalia La mera ricorrenza di operazioni o comportamenti descritti in uno o pi indicatori di anomalia non motivo di per s sufficiente per l'individuazione e la segnalazione di operazioni sospette, per le quali necessario valutare in concreto la rilevanza dei comportamenti della clientela. Per favorire la lettura e la comprensione degli indicatori, alcuni di essi sono stati specificati in sub-indici che costituiscono un'esemplificazione dell'indicatore a cui si riferiscono. I professionisti si avvalgono degli indicatori previsti nell'allegato 1, che attengono ad aspetti sia soggettivi che oggettivi dell'operazione, al fine di effettuare, sulla base di tutte le altre informazioni disponibili, una valutazione complessiva sulla natura dell'operazione. I professionisti utilizzano gli indicatori quale strumento operativo per la valutazione della sussistenza di un'operazione sospetta, selezionando quelli rilevanti alla luce della concreta attivit prestata. Al fine di rilevare operazioni sospette i professionisti utilizzano altres gli schemi e modelli di anomalia emanati dalla UIF ai sensi dell'art. 6, comma 7, 101 lettera b) del decreto legislativo n. 231 del 2007.

Operazione sospetta

Indicatori di anomalia

Operazioni sospetta Precisazioni La ricorrenza dei comportamenti descritti negli indicatori non costituisce di per s motivo sufficiente allindividuazione e segnalazione di operazioni sospette, per la quale necessario valutare la rilevanza in concreto dei comportamenti del cliente Sono significative per la rilevazione di ulteriori comportamenti che, sebbene diversi da quelli descritti negli indicatori, rilevino in concreto profili di sospetto Laccurato adempimento di obblighi di segnalazione di operazioni sospette implica la rilevazione di comportamenti che integrano pi indicatori In sostanza:
Gli indicatori sono elementi utili ma non determinanti Al professionista dato obbligo di valutare il cliente e le operazioni da esso poste in essere
102

51

Obblighi
103

Obblighi
Identificare i clienti Istituire larchivio unico Registrare e conservare nellarchivio i dati identificativi del cliente e le informazioni relative alle prestazioni professionali eseguite Controllo costante nel corso del rapporto continuativo Segnalare al Ministero dellEconomia le violazioni dellart.
49, 50, 51 d.lgs 231/2007 (movimenti in denaro, depositi bancari e postali,
assegni e vaglia postali e cambiali privi di trasferibilit- superiori a 2.500)

Segnalare le operazioni sospette di cui allart. 41- d.lgs


231/2007 (che per caratteristiche, entit, natura, e ogni altra circostanza,
induca a ritenere che il denaro o i beni siano oggetto di riciclaggio e finanziamento al terrorismo

Istituire misure di controllo interno, per prevenire e impedire la realizzazione di operazione antiriciclaggio Assicurare una adeguata formazione dei dipendenti e dei collaboratori 104

52

Adempimenti
IDENTIFICAZIONE

Il professionista identifica il cliente qualora:


La prestazione professionale comporti o possa comportare la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento, beni o utilit di importo, anche frazionato, superiore a 15.000 (vedi diap. seguente) Il valore delle operazioni non determinato o determinabile. Sono operazioni non determinabili:
1. la costituzione, la gestione o lamministrazione di societ, enti, trust o strutture analoghe 2. [gli incarichi di revisione contabile 3. Gli incarichi di tenuta di contabilit, paghe e contributi e lesecuzione di adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza] (nel d.lgs. troviamo solo il punto 1)
105

Adempimenti
Valore delloperazione:
Non si tiene conto del compenso del professionista o della societ di revisione Nel caso di compensazione tra attivit, debiti e crediti, relativi allo stesso cliente: si tiene conto del valore di ciascuna attivit e non del valore risultante dalla compensazione (saldo) Operazioni frazionate: quelle che seppur di valore non superiore a 15.000, siano ritenute parte di una operazione unitaria sotto il profilo economico e siano poste in essere nel tempo [richiesto per lesecuzione del medesimo incarico] fissato in 7 giorni, SALVO IL FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO [il d.lgs. ha fissato il tempo in 7 gg per le operazioni frazionate)
106

53

Adempimenti
Identificazione Il professionista e la societ di revisione acquisiscono i seguenti dati: Persone fisiche:
Nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza o di domicilio, codice fiscale, estremi del documento di identificazione

Soggetti diversi:
Denominazione, sede legale, codice fiscale necessario verificare lesistenza del potere rappresentativo sulla base della documentazione prodotta dal cliente (di visure camerali, certificati rilasciati da enti, delibere consiliari o 107 assembleari)

Adempimenti
Identificazione Il cliente fornisce le informazioni necessarie per lidentificazione e quelle richieste dal professionista per ottemperare agli obblighi previsti dallantiriciclaggio Il cliente fornisce per iscritto, sotto la propria responsabilit, tutte le informazioni necessarie per lidentificazione dei soggetti per conto dei quali opera 108

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109

Adempimenti
Identificazione Informazioni sullo scopo e sulla natura della prestazione Con le nuove disposizioni del d.lgs. 231/2007 viene introdotto lobbligo di adeguata verifica della clientela commisurandola al rischio associato: Al cliente Alla prestazione professionale
110

N.B.

55

Adempimenti
Rischio relativo al cliente: Natura giuridica Prevalente attivit svolta Comportamento tenuto al momento del compimento delloperazione o dellinstaurazione del rapporto professionale Area geografica di residenza o sede del cliente
111

Adempimenti
Rischio relativo alla prestazione professionale: Tipologia delloperazione e della prestazione professionale Importo delloperazione Frequenza delle operazioni Ragionevolezza delloperazione o della prestazione professionale richiesta soppesando lattivit svolta dal cliente Area geografica di destinazione delloperazione o della prestazione
112

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Casi particolari di identificazione

113

Adempimenti
Identificazione

Casi particolari
Conferimento di incarico da pi clienti: lidentificazione dovuta per ciascuno di essi Cliente che incarica pi professionisti: ciascuno di essi procede allidentificazione Non possibile avvalersi delle dichiarazioni sostitutive previste dagli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 Il professionista pu delegare, occasionalmente o stabilmente,un dipendente o un collaboratore per lacquisizione dei dati identificativi Se si ritiene vi siano stati errori nellacquisizione dei dati o che questi siano incongruenti si dovr rinnovare 114 lidentificazione

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Adempimenti
Identificazione Casi particolari (provv. 21.6.06): Incasso di imposte dal cliente: prestazione professionale da registrare Prestazioni professionali periodiche (redazione del bilancio): va registato anche il rinnovo tacito
(doveva essere eliminato dal correttivo al DM 141/2006)

Incarico per prestazioni multiple (costituzione della societ e redazione della contabilit): al conferimento dellincarico andranno registrate tutte e distintamente 115

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (provv. 21.6.06): Incarico fra professionisti:
Con valutazione della pratica del cliente: registrazione del cliente e del collega Solo consulenza al collega: registrazione del solo collega

Centro elaborazione dati:


Attivit di mera elaborazione: no registrazione del cliente Attivit di predisposizione di dichiarazioni e altri adempimenti: si registrazione del cliente
116

58

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC a UNGDC): Operazione frazionata:
1. fattura di 30.000 pagata a 30 60 90 gg.: non operazione frazionata in quanto riferita ad un accordo commerciale preventivo (anche alla luce del d.lgs. che parla di 7 gg) 2. finanziamento soci o distribuzione di utili di 10.000 a giugno e di 10.000 a settembre: questi casi andranno valutati di volta in volta in quanto non appare connaturato al tipo di operazione posta in essere, al fine di valutare se lo scopo effettivo del frazionamento stato quello di eludere la norma 3. Pagamenti F24 telematici: commercialista 10.000; consulente del lavoro 10.000; stessa scadenza: NON operazione frazionata 4. Predisposizione di F24: prestazione professionale da registrare se di valore superiore a 15.000
117

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC a UNGDC): Conferimenti di incarico da autorit giudiziaria (curatore fallimentare, CTU): esclusa dallambito di applicazione (il professionista
organo ausiliario della procedura e non protagonista)

Unico e mod. 730: identificazione se il saldo superiore a 15.000 (dal 25.5.07 abrogata dal DM
60/2007 correttivo al DM 141/2006) (lart. 12, c. 3, d.lgs. 231/07 parlava di dichiarazione dei redditi e non di dichiarazioni fiscali) (obbligo eliminato dal d.lgs. 151/2009)

Assegni irregolari: obbligo di segnalazione anche per i professionisti. (C.M. 33124/2008:


compito delle banche)

118

59

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC teledonferenza I.O. 24.3.2007): Redazione di contratto di comodato: identificazione se il bene concesso ha valore superiore a 12.500 (d.lgs. 15.000) Redazione di contratto di locazione: identificazione se limporto del canone annuo superiore a 12.500 (d.lgs.
15.000)
119

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC a UNGDC): F24 cumulativo: registrazione dei clienti se il totale delle imposte supera 15.000

120

60

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC teleconferenza I.O. 24.3.2007): Cliente cambia professionista: nessuna registrazione da fare per il professionista che perde il cliente
(nuova lett. b, art. 36 mod. D.lgs. 151/09-: v registrata)

Decorrenza termini di registrazione: UIC distingue due gruppi informativi nellAUI:


ANAGRAFICA SOGGETTI: lidentificazione va eseguita immediatamente PRESTAZIONI PROFESSIONALI: se non note al momento dellidentificazione, lAUI pu essere compilato successivamente
121

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC teleconferenza I.O. 24.3.2007): Liquidatore di societ: distinguere:
se viene compiuta allinterno dellattivit professionale: soggetta quale organo interno della societ o ente in liquidazione: non soggetta

Amministratori di condominio: un organo interno del condominio che effettua incassi e pagamenti: non pu essere soggetto alle disposizioni antiriciclaggio in quanto irrealistico che un soggetto sia chiamato a segnalare se stesso
122

61

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC teleconferenza I.O. 24.3.2007):
Cessazione attivit professionale: lAUI va conservato per 10 anni Decesso del professionista: si estingue lobbligazione

123

Adempimenti
Identificazione Casi particolari (risposta UIC teleconferenza I.O. 24.3.2007):
Il professionista viene a conoscenza di fatture di comodo: pu integrare il reato presupposto a quello di riciclaggio: tale illecito pu rientrare fra le casistiche oggetto di segnalazione come operazione sospetta a prescindere dallimporto delle fatture false di cui il professionista abbia sentore
124

62

Adempimenti
Revisori contabili Art. 13 I Revisori osservano le medesime disposizioni previste per I professionisti:
Sono destinatari degli obblighi antiriciclaggio:
di identificazione e registrazione di segnalazione delle operazioni sospette

125

Adempimenti
ORGANI DI CONTROLLO art. 52 Collegio sindacale, consiglio di sorveglianza, il comitato di controllo di gestione, ecc.:
Di intermediari finanziari (art. 112 del TUB): obbligo di verifica del rispetto delle norme antiriciclaggio Di societ commerciali:
Quali operatori non finanziari (es. orafi): obbligo di verifica degli adempimenti Altre societ: i sindaci devono verificare il rispetto delle disposizioni di legge (art. 2407 c.c.) quindi anche 126 quelle antiriciclaggio

63

Adempimenti
ORGANI DI CONTROLLO art. 52 Collegio sindacale, consiglio di sorveglianza, il comitato di controllo di gestione, ecc.: DEVONO: comunicare, senza ritardo, alle autorit di vigilanza di settore tutti gli atti o i fatti di cui vengono a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell'articolo 7, co. 2 (disposizioni dellautorit di vigilanza CONSOB); comunicare, senza ritardo, al titolare dell'attivit o al legale rappresentante o a un suo delegato, le infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 41 (operazioni sospette di riciclaggio) di cui hanno notizia; comunicare, entro 30 giorni, al MEF le infrazioni alle disposizioni di cui all'art. 49, (movimentazioni di contante e assegni irregolari) e all'art. 50 (conti e libretti al portatore o intestati a persona fittizia) di cui hanno notizia; comunicare, entro 30 giorni, allUIF le infrazioni alle disposizioni contenute nell'articolo 36 (omissione di registrazioni) di cui hanno notizia
127

Adempimenti
Registrazione e conservazione contenuto I professionisti provvedono a registrare e conservare nellarchivio unico i seguenti dati:
I dati identificativi del cliente e del soggetto per conto del quale il cliente opera Lattivit lavorativa svolta dal cliente e dalla persona per conto della quale agisce La data dellavvenuta identificazione La descrizione sintetica della prestazione professionale fornita (allegato A) Il valore della prestazione professionale, se conosciuto
128

(art. 36) (1)

64

Adempimenti
Registrazione e conservazione (art. 36) (2) contenuto Prestazioni professionali consistenti nella tenuta della contabilit, revisione contabile:
oggetto di registrazione solo il conferimento di incarico (non si registrano quindi i singoli movimenti contabili o le singole operazioni in cui gli incarichi si esplicano)

Avvocati e notai registrano le prestazioni indicate nella tabella A.1, sia quando le eseguono in nome e per conto del cliente, sia quando esse consistano in attivit di assistenza 129 e nella loro progettazione e realizzazione

Adempimenti
Registrazione e conservazione (art. 36) (3):

modalit

I professionisti devono procedere alla registrazione tempestivamente e comunque non oltre 30 giorni
Dal compimento delloperazione Dallapertura, modifica o chiusura del rapporto continuativo dal conferimento dellincarico (nuovo co. 1/bis art. 38, ins. dal d.lgs.
151/2009)

Il professionista che esegue un nuovo incarico per un cliente gi identificato, sufficiente che registri nellarchivio unico solo le informazioni relative al nuovo incarico, entro 30 giorni dallaccettazione dellincarico Se vi la necessit di modificare i dati identificativi o le altre informazioni contenute nellarchivio unico, si dovr procedere entro 30 giorni dal momento in cui si viene a 130 conoscenza delle variazioni

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Adempimenti
Archivio unico (art. 38) Larchivio unico per ciascun professionista o societ di revisione I professionisti che svolgono lattivit in forma associata o societaria possono tenere larchivio in forma accentrata, indicando il professionista che segue il cliente I professionisti associati possono tenere ciascuno il proprio archivio Lobbligo di istituire larchivio non sussiste se non vi sono informazioni da registrare o conservare (art. 37, co 4)
138

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Adempimenti
Archivio unico (art. 38) Pu essere tenuto con strumenti informatici o in forma cartacea secondo le disposizioni del provvedimento UIC 24.2.06 e dellallegato B I professionisti obbligati a tenere il registro della clientela (es. Notai), evitano larchivio unico se integrano tale registro con le previsioni antiriciclaggio Va tenuto in modo ordinato, assicurando la trasparenza e la chiarezza delle informazioni, la facilit della consultazione, della ricerca e del trattamento dei dati Le registrazioni sono conservate in ordine cronologico delle prestazioni, in modo da rendere possibile la loro ricostruzione storica Le informazioni dellarchivio sono utilizzate anche per lindividuazione delle operazioni sospette da segnalare allUIF
139

Adempimenti
Archivio unico (art. 38) Larchivio unico pu essere:
Tenuto in proprio dal professionista Affidato a terzi la tenuta e la gestione dellarchivio unico informatico, purch sia assicurato al professionista laccesso diretto e immediato allarchivio

In entrambi i casi la responsabilit sulla tenuta del registro del professionista o della societ di revisione I terzi incaricati tengono gli archivi nel rispetto delle disposizioni della legge sulla privacy e in maniera che siano separate le registrazioni relative a ciascun professionista
140

70

Adempimenti
Archivio unico (art. 38) Larchivio unico pu essere informatico o cartaceo LUIC ha precisato che opzionale tenere larchivio informatico o cartaceo (ritiene che possedere un computer non
voglia dire essere dotati di strumenti informatici)

Larchivio unico cartaceo (che non pu essere composto da fogli mobili o da quaderni ad anelli) deve essere:
numerato progressivamente siglato in ogni pagina dal professionista o dal collaboratore o dipendente che deve essere autorizzato per iscritto alla fine dellultimo foglio va indicato il numero delle pagine di cui composto il registro e deve essere posta la firma dei soggetti appena descritti
141

Registrazione e segnalazione
Principi generali
1. I professionisti devono valutare le operazioni compiute o richieste dei clienti al fine di rilevare e segnalare allUIC le operazioni sospette di riciclaggio 2. Non vanno segnalate le operazioni relative allesame della posizione giuridica del cliente o a seguito dellespletamento dei compiti di difesa o di NB rappresentanza dello stesso in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza sullattivit di intentare o evitare un procedimento 3. Non vanno segnalati nemmeno i giudizi arbitrali o la risoluzione di controversie innanzi organismi di conciliazione previsti dalla legge 4. I punti 2 e 3 non si applicano alle societ di revisione 142

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Registrazione e segnalazione
Responsabilit Le segnalazioni effettuate:
non costituiscono violazione agli obblighi di segretezza e, se posti in essere in buona fede e per le finalit antiriciclaggio, non comportano responsabilit di alcun tipo (civile, penale, amministrativa)

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Registrazione e segnalazione
Procedura di segnalazione (1) Il professionista (art. 41) provvede personalmente ad eseguire la segnalazione di unoperazione sospetta Professionisti con Albo: possono:
inviare la segnalazione allAlbo, il quale la girer allUIF senza indicare il nome del professionista segnalante (d.lgs. 231/07)

Se pi professionisti assistono il medesimo cliente, la segnalazione allUIF pu essere congiunta Le segnalazioni devono essere effettuate:
Senza ritardo Ove possibile, prima del compimento delloperazione 144 oggetto dellincarico

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Registrazione e segnalazione
Procedura di segnalazione (2) Societ di revisione (art. 44): la procedura per rilevare e segnalare loperazione sospette si svolge in due fasi:
Rilevazione degli elementi di sospetto e dellinformazione immediata del titolare dellattivit o del legale rappresentante Il titolare dellattivit o il legale rappresentante esamina le segnalazioni pervenutegli, se le ritiene fondate, le trasmette allUIF
145

Registrazione e segnalazione
Trasmissione della segnalazione

Dal 1.11.2011 la segnalazione


esclusivamente telematica
Previa iscrizione presso il sito della Banca dItalia Ed attribuzione da parte della stessa di apposita password

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Registrazione e segnalazione
Contenuto della segnalazione Fino al 31.10.2011, la segnalazione era cartacea e andava prodotta secondo lo schema dellallegato D seguendo le istruzioni dellallegato E, indicando:
Dati del segnalante Dati del soggetto segnalato o della persona per conto della quale esso opera Informazioni sulloperazione oggetto di segnalazione Motivi del sospetto
147

Registrazione e segnalazione
Trasmissione della segnalazione

Fino al 31.10.2011, la segnalazione era in forma


cartacea ed andava inviata a: Unit Informazione Finanziaria Servizio risorse informatiche approvvigionamenti e i servizi Via delle Quattro Fontane, 123 00184 Roma Accanto allindirizzo del mittente si indicher il codice:
PR AR94 per i professionisti OP AR94 per gli operatori non finanziari

Ogni variazione delle informazioni relative al segnalante deve essere tempestivamente comunicata allufficio LUIC si riserva di predisporre gli strumenti per la trasmissione informatica delle segnalazioni 148

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Collaborazione e riservatezza
LUIF pu richiedere ai professionisti ogni informazione necessaria nella propria attivit di approfondimento e analisi I professionisti devono trasmettere tempestivamente le informazioni richieste LUIF informa i professionisti dellesito delle segnalazioni nei seguenti casi:
Archiviazione Non si dia corso a seguito degli accertamenti da parte degli organismi investigativi Tutte le informazioni relative alle segnalazioni sono soggette a un regime di rigorosa riservatezza 149

Adempimenti
Conservazione I dati e le informazioni, contenute nell'archivio, sono conservate per 10 anni dalla conclusione della prestazione a cura del professionista.

150

75

Altri obblighi
Controlli interni

I professionisti svolgono attivit di controllo interno per verificare il corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio
Vanno svolti con continuit e periodicit variabile secondo le dimensioni e larticolazione della struttura 151

Altri obblighi
Formazione (art. 54)
I professionisti adottano misure di formazione ai propri collaboratori e dipendenti affinch siano in grado di adoperare le informazioni in proprio possesso per avere unadeguata conoscenza della clientela ed evidenziare al professionista le situazioni di sospetto La formazione deve avere carattere di continuit e sistematicit e tenere conto dellevoluzione della normativa antiriciclaggio I programmi di formazione sono finalizzati a riconoscere le attivit potenzialmente connesse al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo Le modalit attuative sono individuate dagli ordini professionali
152

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Altri obblighi
Privacy: I professionisti osservano nel trattamento dei dati le previsioni del d.lgs. 196/2003:
Riservatezza dei dati Password Copie degli archivi e loro ripristino

Linformativa ai clienti dovr essere integrata specificando che il trattamento dei dati avverr anche per le finalit previste dalla normativa in materia antiriciclaggio
153

Sanzioni - art. 57 e 58
Alcune violazioni

In azzurro le novit del D.L. 78/2010

Sanzione

Omessa comunicazione entro 30 Dal 3 al 30% dellimporto gg giorni di trasferimento di delloperazione denaro contante per oltre 12.500 con minimo di 3.000 (dal 16.6.2010) (2.500) (dal 6.12.2011 di 1.000) Omissione di segnalazione allUIF Violazione obblighi di identificazione e registrazione Mancata istituzione archivio unico

Da 5.000 a 50.000 euro Da 2.600 a 13.000 Da 5.000 a 50.000

Violazione ai trasferimenti per Sanzione dal 1 al 40% dellimporto contanti superiori a 12.500 Con minimo 3.000 (2.500) (dal 6.12.2011 di 1.000)

Dal 5% al 40%, con minimo 3.000 se di importo in contanti > 50.000 Arresto fino a 1 anno e sanzione da 100 a 1.000
154

Omissioni delle comunicazioni del Collegio sindacale

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Privacy

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Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Trattamento: qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuate anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti: la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, 156 anche se non registrati in una banca dati

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Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Dato personale: qualunque informazione: relativa a persona fisica o giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale

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Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Dati sensibili: i dati personali idonei a rivelare: l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonch i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
158

79

Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Titolare del trattamento: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalit, alle modalit del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza

Responsabile del trattamento: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal Titolare del trattamento al trattamento di dati personali
159

Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Incaricati al trattamento: le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile: sono nominati incaricati tutti coloro che raccolgono, elaborano e utilizzano dati personali, siano essi lavoratori dipendenti o autonomi e collaboratori esterni. La nomina deve avvenire per scritto e contiene indicazioni precise dellambito del trattamento consentito Interessato: la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali
160

80

Alcune definizioni

Art. 4 d.lgs. 196/2003

Misure minime: il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nellarticolo 31
Art. 31. Obblighi di sicurezza 1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalit della raccolta. 161

Obblighi dei titolari


Obblighi da osservare Informativa allinteressato

Art. 13 d.lgs. 196/2003

cos?

Generalmente un atto che rende noto allinteressato: chi tratta i dati, le modalit del trattamento e i diritti riconosciuti dalla legge. Deve essere preventiva al trattamento. Linformativa pu essere data allinteressato: sia in forma orale (valutare la convenienza di questa scelta data la quasi nullit della capacit probatoria) che scritta.

Trattamenti e raccolte dei dati coerenti, sono ammessi se non eccessivi e in alcuni casi indispensabili allattivit condotta Adeguamento degli archivi cartacei e degli elaboratori con misure idonee a non disperdere i dati e impedire accessi abusivi (art. 34 e allegato B) del D.Lgs. 196/2003)
162

81

Contenuto dellInformativa

Art. 13 d.lgs. 196/2003

Secondo quanto stabilito dallart. 13, linformativa deve indicare:

le finalit e le modalit del trattamento cui sono destinati i dati la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati le conseguenze di un eventuale rifiuto a rispondere i soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati e lambito di diffusione dei dati medesimi i diritti dellinteressato, descritti nellart. 7 della legge 196/03 gli estremi identificativi del titolare ed eventualmente del responsabile. In caso di pi responsabili indicarne almeno uno di 163 essi

Sanzioni inerenti lInformativa


Art. 161 omessa o inidonea informativa allinteressato da 3.000,00 a 18.000,00

omessa o inidonea informativa allinteressato in presenza di dati sensibili da 5.000,00 a 30.000,00

La sanzione pu essere triplicata se risulta inefficace per la situazione economica del contravventore (penalizzazione del ricco)
164

82

Consenso dellinteressato

Quando richiesto il consenso Il trattamento di dati da parte di privati o enti pubblici economici ammesso solo con il consenso dellinteressato Il consenso pu riguardare lintero trattamento o solo alcune operazioni Il consenso validamente espresso:
se documentato per scritto e se linteressato ha avuto le informazioni dellarticolo 13

Il consenso deve essere in forma scritta se riguarda dati sensibili


Il consenso non richiesto:
165

Consenso dellinteressato

Il consenso non obbligatorio se il trattamento:


necessario per adempiere ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria; necessario per eseguire obblighi derivanti da un contratto del quale parte linteressato; Riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, nei limiti previsti dalle norme; Riguarda dati relativi allo svolgimento di attivit economiche, trattati nel rispetto delle norme in materia di segreto aziendale e industriale; necessario per la salvaguardia della vita o dellincolumit fisica di un terzo; necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive; effettuato da associazioni, enti o organismi senza scopo di lucro, in riferimento a soggetti che hanno con essi contratti regolari o ad aderenti, per il conseguimento degli scopi istituzionali; necessario per esclusivi scopi scientifici, statistici o per scopi storici presso archivi privati dichiarati di notevole interesse; Viene effettuato per ragioni di giustizia, informatica giuridica, polizia, difesa e sicurezza dello Stato e altre finalit di interesse pubblico.
166

83

Art. 6, co. 2, lett. a), D.L. 70/2011

Privacy

Art. 5, 13, 24, 34, D.Lgs. 196/2003

Le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali sono limitate alla tutela dei cittadini Pertanto, il trattamento dei dati personali
relativi a persone giuridiche, imprese, enti o associazioni effettuato nellambito di rapporti intercorrenti esclusivamente tra i medesimi soggetti per finalit amministrativo-contabili esonerato dallapplicazione delle disposizioni del D. Lgs. 196/2003
167

Art. 6, co. 2, lett. a), D.L. 70/2011

Privacy

Art. 5, 13, 24, 34, D.Lgs. 196/2003

Il trattamento dei dati contenuti nei curricula trasmessi spontaneamente alle imprese non richiede il consenso dellinteressato
Al momento del primo contatto successivo allinvio dei curriculum, il titolare tenuto a fornire allinteressato, anche oralmente, uninformativa breve sul trattamento dei dati 168

84

Art. 6, co. 2, lett. a), D.L. 70/2011

Privacy

Art. 5, 13, 24, 34, D.Lgs. 196/2003

Il DPS sostituito da unautocertificazione


per le imprese che trattano solo dati personali NON sensibili ovvero come unici dati sensibili e giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti e collaboratori, anche se extracomunitari, compresi quelli del coniuge e dei parenti

Lautocertificazione
resa dal titolare del trattamento attesta di trattare solo tali dati in osservanza delle misure minime di sicurezza

169

Tecniche di protezione

170

85

Tecniche di protezione

Per la tutela degli archivi elettronici, negli stessi devono essere inserite chiavi o password. Le chiavi possono essere contenute in appositi dispositivi magnetici o digitate allapertura dellarchivio. Le chiavi devono essere conosciute: dalloperatore e dal responsabile del trattamento. Le chiavi devono essere periodicamente modificate per garantire la riservatezza
171

Tecniche di protezione
Password La parola chiave o password, come riportato dallart. 4 del Codice: associata ad una persona e ad essa nota, costituita da una sequenza di caratteri (alfabetici, numerici, simbolici) o altri dati in forma elettronica: pu contenere cio tutti i segni riportati sulla tastiera e usati con libert di scelta e combinazione La sua lunghezza, dove il sistema lo permetta, non dovr mai essere inferiore ad 8 caratteri.

cos?

lunghezza

Se il sistema non lo permette, il numero dei caratteri dovr essere pari al massimo consentito da tale sistema. Inoltre, deve essere aumentata in proporzione allimportanza e alla natura dei dati trattati
172

86

Tecniche di protezione
Password negata la possibilit di utilizzare parole facilmente individuabili quali il proprio nome o quello di un familiare non deve essere associata a nulla di logico che sia interpretabile o riconoscibile da qualsiasi persona in quanto riferita a caratteristiche note del suo titolare evitare ripetizioni consecutive di caratteri scegliere, dove possibile, luso di maiuscole e minuscole, lettere, numeri ed altri caratteri usarla in modo che non venga mai scritta e annotata in luoghi facilmente visibili ad altri non appaia sul video quando viene digitata non venga digitata davanti ad altre persone non risulti visibile attraverso le varie funzioni di 173 stampa

no!!

precauzioni

Tecniche di protezione
Password

durata

La durata di una password, ai sensi del punto 5 del disciplinare, non pu essere superiore a: 6 mesi, decorsi i quali dovr essere modificata. 3 mesi, per i trattamenti di dati sensibili e giudiziari, in quanto richiedono protezioni maggiori

Il terminale non pu essere lasciato incustodito dalloperatore: consigliato impostare il terminale in modo che si attivi lo screen saver e che alla sua 174 riattivazione venga richiesta la password

87

Tecniche di protezione
Antivirus e sistema operativo

misure minime tecniche ed organizzative

installazione ed aggiornamento frequente dei programmi antivirus installazione applicazioni periodica degli ultimi aggiornamenti del sistema operativo e delle

Il Disciplinare Tecnico, al punto 16, parla di

quando?

cadenza almeno semestrale per: laggiornamento degli antivirus laggiornamento dei sistemi operativi

175

Tecniche di protezione

I supporti informatici Lutilizzo di supporti quali floppy disk, cd rom o nastri che contengono dati sensibili o giudiziari (punto 22 del disciplinare
tecnico)

se contengono dati sensibili o giudiziari non utilizzati

devono essere distrutti o resi inutilizzabili Per essere riutilizzati le informazioni in essi contenute non devono essere intelligibili e tecnicamente in alcun modo ricostruibili Questi obblighi sono volti, naturalmente, ad evitare che i dati contenuti nei supporti siano conosciuti, anche accidentalmente, da soggetti che non sono autorizzati a farlo 176

88

Copie di sicurezza
Art. 34 c. 1 lett. f) punti 18 e 23 del Disciplinare Tecnico Tutela dei dati realizzazione di una copia degli archivi

Il titolare decide le modalit per effettuare le copie, il contenuto, la frequenza e la custodia in luoghi sicuri, accessibili solo agli incaricati, delle copie stesse per garantire in tempi brevi il ripristino dei dati Dati sensibili o giudiziari ripristino in meno di 7 giorni salvataggio almeno settimanale

Punto 18 del Disciplinare Tecnico

Il ripristino dei dati, utilizzando le pi recenti copie di sicurezza, consente di riprendere lattivit e quindi anche il trattamento dei dati, garantendo i servizi offerti.
177

Documento programmatico sulla sicurezza


Art. 34 co. 1 lett. g) disciplinare: punti da 19 a 19.8

178

89

Documento Programmatico sulla Sicurezza


Il documento una rappresentazione attenta e responsabile dei rischi aziendali e delle contromisure da adottare. Esso ha un ruolo rilevante nella pianificazione delle scelte di sicurezza ed una delle documentazioni obbligatorie che le imprese devono tenere, ove richiesto La scadenza originaria del 30 giungo stata prima prorogata al 31 dicembre 2004 con il D.L. n. 158 del 24.06.2004 e poi al 30 giugno 2005 con il D.L. n. 266 del 09.11.2004. Infine, con il D.L. n. 314 del 30.12.2004 stata nuovamente prorogata al 31.12.2005

cos?

quando?

Ogni anno, entro il 31 marzo va aggiornato


179

Documento Programmatico sulla Sicurezza

Soggetti obbligati

I titolari di trattamento di dati sensibili o giudiziari

Esonerati

Coloro che non trattano dati sensibili e che non utilizzano strumenti informatici

180

90

Documento Programmatico sulla Sicurezza


analisi generale di tutti i trattamenti di dati personali svolti in azienda o affidati a terzi esaminare ed elencare le disposizioni interne alla struttura e le responsabilit previste per il trattamento dei dati personali, in particolare: i dati trattati con strumenti elettronici,

operazioni preventive

i dati sensibili e giudiziari trattati con i medesimi strumenti la gestione organizzativa delle aree dove vengono svolti questi trattamenti ampia ed accurata analisi dei rischi e delle circostanze che possano generare perdite, distruzioni, accessi non autorizzati, trattamenti non consentiti, ecc. dei dati. Lanalisi dovr tenere conto anche della natura dei dati, distinguendo fra quelli comuni, quelli sensibili e giudiziari, quelli che rilevano lo stato di salute e quelli genetici 181

Documento Programmatico sulla Sicurezza

elenco dei trattamenti di dati personali distribuzione dei compiti e delle responsabilit nellambito delle strutture preposte al trattamento dei dati analisi dei rischi che incombono sui dati contenuti indicazioni per assicurare lintegrit e la disponibilit dei dati e le protezioni degli ambienti misure da adottare per fare fronte ai rischi di distruzione e perdita dei dati, le indicazioni per il ripristino della disponibilit dei dati stessi, la protezione delle aree e dei locali rilevanti ai fini 182 della loro custodia e accesso

91

Documento Programmatico sulla Sicurezza

procedure e accorgimenti per: la generazione delle copie di sicurezza, la loro custodia ed il loro funzionamento in caso di ripristino contenuti descrizione dei criteri da adottare per garantire ladozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati allesterno della struttura del titolare, in conformit al codice evidenziare, ai fini della protezione dei dati, lattivit di formazione data agli incaricati del trattamento
183

Misure minime di sicurezza


Termine massimo per adeguare gli strumenti informatici fissato al

31 dicembre 2005

sanzioni

Ai sensi dellart. 169, i titolari, tenuti ad adottare le misure minime di cui allart 33, che omettono tale adempimento, sono puniti con: arresto fino a due anni
oppure

ammenda da 10.000,00 a 50.000,00


184

92

Cessazione del trattamento


Nel caso di cessazione del trattamento i dati saranno:

distrutti ceduti ad altro titolare, purch destinati ad un trattamento in termini compatibili agli scopi per i quali i dati sono raccolti conservati per fini esclusivamente personali e non destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione conservati o ceduti ad altro titolare, per scopi storici, statistici o scientifici, in conformit alla legge, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 12
185

Sanzioni
Amministrative (articoli dal 161 al 168):
Inerenti linformativa: omessa o inidonea informativa allinteressato (art. 161): da 3.000 a 18.000; omessa o inidonea informativa allinteressato in presenza di dati sensibili (art. 161): da 5.000 a 30.000; La sanzione pu essere triplicata se risulta inefficace per la situazione economica del contravventore. Attinenti la notifica: omessa o incompleta notifica: sanzione principale: da 10.000 a 60.000; sanzione accessoria: pubblicazione dellordinanza-ingiunzione, per intero o per estratto, su uno o pi giornali. Altre sanzioni: cessione dei dati: da 5.000 a 30.000; comunicazione di dati sanitari effettuati da un medico non designato o da soggetto diverso dal titolare dei dati: da 500 a 3.000; mancata esibizione di documenti richiesti dal Garante: da 4.000 a 24.000.186

93

Sanzioni
Penali (articolo 169): Mancata adozione delle misure minime: Arresto fino a due anni Oppure Ammenda da 10.000 a 50.000
Il garante, in presenza di situazioni di particolare difficolt a realizzare le misure minime, pu concedere un termine entro cui regolarizzare la posizione. Il termine pu essere prorogato ma non oltre 6 mesi. Nei 60 giorni successivi alla scadenza del termine, se si sono adempiuti gli obblighi, pagando un quarto del massimo della sanzione, il titolare sana la situazione ed estinguere il reato. Mancato rispetto delle prescrizioni del Garante (art. 170): arresto da 3 mesi a 2 anni. Utilizzo di dati personali per trarre profitti personali (art. 167): arresto da 6 a 18 mesi. Comunicazione dei dati a terzi o loro diffusione: arresto da 6 a 24 mesi.
187

Notifica al Garante contenenti le false notizie: reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Semplificazioni

188

94

SEMPLIFICAZIONI
Per i soggetti che trattano dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili quelli costituiti dallo stato di salute o malattia dei propri dipendenti e collaboratori anche a progetto, senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero alladesione ad organizzazioni sindacali o a carattere sindacale, la tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza sostituita dallobbligo di autocertificazione, resa dal titolare del trattamento ai sensi dellart. 47 . Dpr 445/2000, di trattare soltanto tali dati in osservanza delle altre misure di sicurezza prescritte. In relazione a tali trattamenti, nonch a trattamenti comunque effettuati per correnti finalit amministrative e contabili, in particolare presso piccole e medie imprese, liberi professionisti, artigiani, il Garante, sentito il Ministro per la semplificazione normativa, individua con proprio provvedimento, da aggiornare periodicamente, modalit semplificate di applicazione del disciplinare tecnico di cui allallegato B) in ordine alladozione delle misure minime .
189

Privacy Art.. 29 d.l. 112/2008

Amministratore di sistema

190

95

Amministratore di sistema
Provv. 1577499 del 27.11.2008 4. Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici Di seguito sono indicati gli accorgimenti e le misure che vengono prescritti ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) del Codice, a tutti i titolari dei trattamenti di dati personali effettuati con strumenti elettronici, esclusi, allo stato, quelli effettuati in ambito pubblico e privato a fini amministrativo-contabili che, ponendo minori rischi per gli interessati, sono stati oggetto delle recenti misure di semplificazione
(art. 29 d.l. 25 giugno 2008, n. 112, conv., con mod., con l. 6 agosto 2008, n. 133; art. 34 del Codice; Provv. Garante 6 novembre 2008).191

Amministratore di sistema
Provv. 1577499 del 27.11.2008 4.3 Elenco degli amministratori di sistema Gli estremi identificativi delle persone fisiche amministratori di sistema, con l'elenco delle funzioni ad essi attribuite, devono essere riportati in un documento interno da mantenere aggiornato e disponibile in caso di accertamenti anche da parte del Garante. Qualora l'attivit degli amministratori di sistema riguardi anche indirettamente servizi o sistemi che trattano o che permettono il trattamento di informazioni di carattere personale di lavoratori, i titolari pubblici e privati nella qualit di datori di lavoro sono tenuti a rendere nota o conoscibile l'identit degli amministratori di sistema nell'ambito delle proprie organizzazioni, secondo le caratteristiche dell'azienda o del servizio, in relazione ai diversi servizi informatici cui questi sono preposti. Ci, avvalendosi dell'informativa resa agli interessati ai sensi dell'art. 13 del Codice nell'ambito del rapporto di lavoro che li lega al titolare, oppure tramite il disciplinare tecnico la cui adozione prevista dal provvedimento del Garante n. 13 del 1 marzo 2007 (in G.U. 10 marzo 2007, n. 58); in alternativa si possono anche utilizzare strumenti di comunicazione interna (a es., intranet aziendale, ordini di servizio a circolazione interna o bollettini). Ci, salvi i casi in cui tale forma di pubblicit o di conoscibilit non sia esclusa in forza di un'eventuale disposizione di legge che disciplini in modo difforme uno specifico settore. Nel caso di servizi di amministrazione di sistema affidati in outsourcing il titolare o il responsabile del trattamento devono conservare direttamente e specificamente, per ogni eventuale evenienza, gli estremi identificativi delle persone fisiche 192 preposte quali amministratori di sistema.

96

Verifiche sugli intermediari


Comunicato stampa 3.8.2011

193

Comunicato stampa 3.8.2011


Vigilanza sugli intermediari Entratel: al via i controlli sul rispetto della privacy Nel secondo semestre del 2011 lAgenzia delle Entrate avvier nuovi e pi articolati controlli sul rispetto degli obblighi di riservatezza cui sono tenuti gli incaricati della trasmissione delle dichiarazioni. I controlli saranno effettuati nel corso degli ordinari interventi di vigilanza, svolti dalle strutture di audit regionali presso CAF e altri intermediari abilitati al canale Entratel.
194

97

Comunicato stampa 3.8.2011


Oggetto dellattivit di verifica Le operazioni di verifica saranno volte a controllare che gli intermediari abbiano adottato le cautele necessarie a proteggere i dati personali e sensibili di cui vengono a conoscenza ai fini dello svolgimento della propria attivit, secondo quanto previsto dallart. 11 del decreto 31.7.1998 e dallart. 5 del Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate del 10.6.2009.
195

Comunicato stampa 3.8.2011


I controlli riguarderanno, in particolare, gli aspetti di seguito illustrati. 1. Struttura organizzativa dellintermediario Saranno oggetto di riscontro:
leventuale designazione dei responsabili del trattamento dei dati e la redazione di istruzioni operative riservate agli stessi responsabili lesistenza del documento programmatico per la sicurezza; la designazione degli incaricati per il trattamento dei dati e lattribuzione dellambito di trattamento consentito; la sensibilizzazione dei soggetti che trattano i dati personali dei contribuenti circa le responsabilit connesse alla condivisione o comunicazione a persone non legittimate dei predetti dati acquisiti nello svolgimento delle proprie funzioni; ladozione di una procedura di controllo del rispetto delle misure di sicurezza e delladempimento degli obblighi previsti dal D.lgs n. 196/2003;
196

98

Comunicato stampa 3.8.2011


1. Struttura organizzativa dellintermediario Saranno oggetto di riscontro:
ladozione di una corretta politica di gestione delle password, che preveda lattribuzione a uno o pi soggetti specifici dellincarico di amministrare le utenze per laccesso ai sistemi informatici, lutilizzo di credenziali di accesso nominative e note solo allutente responsabile della loro conservazione, lindicazione da parte dellintermediario ai propri collaboratori dei criteri che le password utilizzate devono rispettare
197

Comunicato stampa 3.8.2011


1. Struttura organizzativa dellintermediario Saranno oggetto di riscontro:
la previsione, nel ciclo di vita delle credenziali, di procedure per garantire la costante aderenza tra i privilegi di accesso ai dati e il ruolo organizzativo del personale che vi accede; la designazione, come responsabili del trattamento, delle societ esterne diverse dalle societ di servizi di cui lintermediario si avvalga per operazioni meramente strumentali allesercizio dellassistenza fiscale (es. ripristino di un server o la sostituzione di un supporto hardware) 198

99

Comunicato stampa 3.8.2011


2. Misure di sicurezza relative ai supporti tecnologici utilizzati Al riguardo sar verificata ladozione di misure di protezione delle postazioni di lavoro, dei server e dellinfrastruttura di rete. In particolare, sar riscontrata la sussistenza delle seguenti condizioni:
configurazione delle stazioni di lavoro che preveda il blocco automatico delle stesse dopo un certo tempo di inattivit delloperatore; installazione di programmi di protezione per le stazioni di lavoro e server al fine di mitigare i rischi di accesso ai dati o la loro manomissione; 199

Comunicato stampa 3.8.2011


2. Misure di sicurezza relative ai supporti tecnologici utilizzati
aggiornamento periodico del sistema operativo e del software di protezione; in caso di utilizzo di reti senza fili (wireless), adozione di protocolli di sicurezza idonei a limitare il rischio che le trasmissioni dati siano intercettabili da parte di soggetti esterni non autorizzati.

200

100

Comunicato stampa 3.8.2011


3. Ulteriori misure di sicurezza Sar verificata ladozione delle seguenti misure di sicurezza:
conservazione delle dichiarazioni e della relativa documentazione separatamente dai documenti acquisiti dallintermediario per altre attivit dallo stesso svolte; conservazione separata dei documenti contenenti dati sensibili dal resto della documentazione archiviata; presenza di spazi idonei ed accessibili esclusivamente a personale autorizzato per la conservazione dei documenti relativi allattivit di trasmissione delle dichiarazioni fiscali e dei supporti contenenti il backup dei dati stessi; 201

Comunicato stampa 3.8.2011


3. Ulteriori misure di sicurezza
esistenza, nei casi in cui lattivit di assistenza/trasmissione non si risolva in unopera pressoch personale del soggetto abilitato, ma si dispieghi, piuttosto, in base ad unarticolata struttura organizzativa, di procedure per laccesso e la gestione degli archivi; conservazione della documentazione fiscale secondo le modalit e per il periodo previsti dalle vigenti disposizioni
202

101

Comunicato stampa 3.8.2011


Esito dei controlli Secondo quanto previsto dallart. 8 del decreto 31.7.1998
il mancato rispetto dei predetti obblighi di riservatezza costituisce causa di revoca dellabilitazione al canale Entratel.

Le irregolarit emerse dai controlli saranno segnalate, quindi, dagli uffici di audit alle strutture delle Direzioni regionali competenti ad avviare le iniziative di cui al co. 3 del citato art. 8.
203

102