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Metodologia di controllo

SERVIZI DEGLI ISTITUTI DI BELLEZZA









Codice attivit ATECOFIN 2004:

93.02.B - Servizi degli istituti di bellezza


Codice attivit ATECO 2007:

96.02.02 - Servizi degli istituti di bellezza
96.09.02 - Attivit di tatuaggio e piercing



Servizi degli istituti di bellezza 96.02.02
Attivit di tatuaggio e piercing 96.09.02

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Indice
1. INTRODUZIONE ......................................................................................................................... 3
1.1 Le metodologie di controllo ................................................................................................ 3
1.2 Principali fasi dellattivit di controllo da metodologia ................................................. 3
2. FASE PREPARATORIA AL CONTROLLO ................................................................................. 8
2.1 Analisi e acquisizione delle informazioni presenti in Anagrafe Tributaria ...................... 9
2.2 Ulteriori fonti di informazioni ............................................................................................ 12
2.3 Profili organizzativi e inquadramento giuridico .............................................................. 14
3. METODOLOGIA DEL CONTROLLO ........................................................................................ 17
3.1 Laccesso ........................................................................................................................... 17
3.2 Rilevazione del personale ................................................................................................. 17
3.3 Controlli prioritari .............................................................................................................. 19
3.3.1 - Dati personali e/o sensibili........................................................................................................... 20
3.4 Il controllo del volume daffari .......................................................................................... 20
3.4.1 - Tipologie di evasione................................................................................................................... 20
3.4.2 - Ricerca e valutazione degli indizi di evasione ............................................................................. 21
3.4.3 - Ricostruzione del volume daffari ................................................................................................ 21
3.4.4 - Controllo sulla base delle ore di mano dopera impiegate .......................................................... 22
3.4.5 - Controllo sulla base delle materie prime impiegate .................................................................... 27
3.4.6 - Indice di produttivit per addetto ................................................................................................. 29
3.5 Altri indizi e riscontri ......................................................................................................... 30
3.6 Le indagini finanziarie ....................................................................................................... 31
3.6.1 - Richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti ..................................................... 32
3.6.2 - Richiesta dati, notizie e documenti agli istituti di credito e finanziari ........................................... 33
CHECK LIST ................................................................................................................................. 34

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1. INTRODUZIONE
1.1 Le metodologie di controllo
Le metodologie di controllo sono state predisposte, approvate e rese pubbliche tramite circolare a partire dal
1997
1
.
Esse sono differenziate per attivit economica e contengono le indicazioni per leffettuazione di controlli
contabili e documentali, nonch per la ricerca delle informazioni e dei dati utili alla determinazione dei
corrispettivi e dei compensi effettivamente conseguiti, rispettivamente, dallimpresa o dal professionista.
Partendo dalle modalit e dalle condizioni di esercizio di ciascuna attivit esaminata, le metodologie guidano
il verificatore nella preparazione del controllo e nell'esecuzione dell'accesso, segnalando gli elementi da rilevare
e la documentazione, anche extracontabile, da acquisire. Dopo un breve cenno alle tipologie di evasione pi
ricorrenti, viene descritta la procedura da seguire per la ricostruzione del volume d'affari e vengono individuati gli
accertamenti, i riscontri e le analisi utili a tale fine. A questo proposito, in molti casi, vengono suggeriti gli
elementi di stima necessari ed evidenziate le relazioni logiche che devono sussistere tra dati contabili ed
extracontabili e l'ammontare dei corrispettivi.
Queste caratteristiche fanno delle metodologie uno strumento valido anche per tipologie di attivit istruttoria
diverse da quelle della verifica, come istruttorie collegate a questionari e successivi contraddittori svolti in ufficio,
indagini finanziarie ecc.
Gli obiettivi delle metodologie sono:
uniformare i comportamenti operativi degli uffici, al fine di assicurare ai controlli uno standard qualitativo pi
elevato;
contribuire allo sviluppo di maggiori professionalit e capacit di controllo del personale;
aumentare la proficuit dei risultati attraverso una sistematica utilizzazione delle indagini indirette (riscontri
esterni, ecc.);
indirizzare le indagini sugli aspetti sostanziali della posizione fiscale del contribuente, riducendo al minimo i
controlli formali.

1.2 Principali fasi dellattivit di controllo da metodologia
Lattivit di controllo finalizzata alla raccolta di elementi, dati e notizie per leventuale successiva azione di
rettifica, di accertamento o di liquidazione dellimposta o della maggiore imposta dovuta; il d.Lgs. n. 300 del
30.07.1999 stabilisce che all'Agenzia delle entrate sono attribuite tutte le funzioni concernenti le entrate
tributarie erariali che non sono assegnate alla competenze di altre agenzie, amministrazioni dello Stato ad
ordinamento autonomo, enti od organi. Pi nello specifico, gli uffici dellAgenzia delle entrate hanno
competenza accertativa sulle seguenti imposte: imposte dirette (Imposta sul reddito delle persone fisiche, le
correlate addizionali regionale e comunale, Imposta sul reddito delle societ, Imposta regionale sulle attivit
produttive), IVA, Imposta di registro, successione e donazione, ipotecarie e catastali, bollo ed Imposta sugli
intrattenimenti (ISI).

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Circolare n. 199/E del 10.07.1997
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La disciplina relativa agli obblighi ed alle facolt del personale impegnato in attivit di controllo esterno
contenuta in via generale nella Legge n. 4 del 1929, nelle singole leggi di imposta, nello statuto del contribuente
e nei codici penale e di procedura penale.
Pi in particolare, le attribuzioni e i poteri degli uffici dellAgenzia delle entrate sono stati previsti dal d.P.R. n.
633 del 1972 e dal d.P.R. n. 600 del 1973, i quali disciplinano gli obblighi ed i controlli in materia di Imposta sul
valore aggiunto e di Imposte sui redditi. Larticolo 35, comma 24, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 (convertito, con
modificazioni nella Legge n. 248 del 4 agosto 2006) ha introdotto larticolo 53 bis nel d.P.R. n. 131 del 26 aprile
1986 (testo unico dellImposta di registro) che estende le attribuzioni ed i poteri di cui agli articoli 31 e seguenti
del d.P.R. n. 600 del 1973 con riguardo allimposta di registro, nonch allimposta ipotecaria e catastale previste
dal testo unico di cui al d.Lgs. del 31 ottobre 1990, n. 347.
Gli aspetti procedurali dellattivit di controllo ai fini dellImposta del valore aggiunto e delle Imposte dirette
sono disciplinate dal combinato disposto degli articoli 33 del d.P.R. n. 600 e 52 del d.P.R. n. 633 del 1972.
In particolare, larticolo 33 del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede i controlli ai fini delle imposte dirette facendo
espresso rinvio allarticolo 52 del d.P.R. n. 633 del 1972 che regolamenta gli aspetti procedurali per lesecuzione
di accessi, ispezioni e verifiche ai fini dellImposta del valore aggiunto.
Possono distinguersi quattro momenti fondamentali in cui si esplica lattivit di controllo: la fase preparatoria
al controllo, la fase dellaccesso e dellacquisizione di dati e documenti, quella del controllo documentale e quella
del controllo di merito.

Fase preparatoria al controllo
Tale fase antecedente a quella vera e propria dellaccesso presso la sede dove il contribuente svolge la
propria attivit ed finalizzata allacquisizione di tutte le informazioni utili per linquadramento della complessiva
posizione fiscale del soggetto e del settore nel quale questultimo opera.
Le informazioni verranno reperite prevalentemente in Ufficio mediante gli strumenti a disposizione, primo tra
tutti il collegamento allAnagrafe Tributaria: si rimanda al capitolo 2 per lapprofondimento di tale fase dellattivit
di controllo.

Fase dellaccesso
La fase dellaccesso prodromica allo svolgimento dei controlli dei documenti fiscalmente rilevanti e del
controllo di merito.
Essa, infatti, si basa sul potere di entrare in un determinato luogo e di restarvi per effettuare ricerche della
documentazione, contabile ed extracontabile, fiscalmente rilevante, anche se chi ne ha la materiale disponibilit
non presti il suo consenso o addirittura si opponga allesecuzione dellattivit in corso.
La fase in argomento implica:
la presentazione di rito dei verificatori alla controparte con lesibizione dei tesserini di riconoscimento;
far prendere visione e consegnare copia della lettera dincarico per leffettuazione del controllo a firma del
Direttore dellufficio di appartenenza dei verificatori;
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la ricerca e lacquisizione di dati e documentazione rilevante ai fini fiscali.
Inoltre, i verificatori effettueranno sussistendone i presupposti la rilevazione del personale presente al
momento dellaccesso, individuando le mansioni svolte, la data di inizio e la natura del rapporto contrattuale, il
tutto finalizzato, poi, a raffrontare i dati acquisiti con quelli risultanti dai libri e dalle scritture obbligatorie e a
riscontrare il rispetto della normativa in materia di lavoro.
Ulteriori controlli da eseguire nel corso dellaccesso riguardano il rispetto della normativa vigente con
riferimento ai misuratori fiscali, per le attivit commerciali in cui ne obbligatorio lutilizzo.
Si specifica che ai sensi dellarticolo 15 del decreto ministeriale 24 marzo 1983, gli uffici dell'imposta sul
valore aggiunto e la guardia di finanza constatano l'avvenuta messa in uso degli apparecchi misuratori fiscali, ne
rilevano l'eventuale omissione e procedono ad ispezioni documentali, verificazioni e ad ogni altra rilevazione
ritenuta utile per la repressione delle violazioni alle disposizioni previste dalla legge 26 gennaio 1983, n.18.
L'ispezione documentale si estende alla documentazione prevista dal presente decreto e al regolare
funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali anche con l'ausilio dei tecnici abilitati alla manutenzione.
In particolare necessario controllare:
la dichiarazione di messa in servizio presentata presso il competente Ufficio dellAgenzia delle entrate
(ex art. 8 DM 23 marzo 1983 e art.19 DM 30 marzo 1992);
lintegrit del sigillo fiscale e delletichetta di verificazione periodica;
il libretto di dotazione, (ex art. 2 del DM 23 marzo 1983). Nello stesso vanno annotate anche le verifiche
periodiche effettuate dai tecnici abilitati;
il giornale di fondo del misuratore di cassa, nel quale riportato lincasso giornaliero;
il registro per il mancato o irregolare funzionamento del misuratore di cassa, nel quale sono annotati i
corrispettivi relativi a ciascuna operazione, fino a quando non sia ultimato il servizio di assistenza.
Nella lettera di incarico devono essere indicati: lufficio che ha disposto il controllo, i nominativi dei funzionari
preposti, la data ed i motivi dellintervento, lo scopo dellincarico e il tipo di controllo (es. verifica, accesso breve,
accesso mirato), le generalit del contribuente, il luogo di esecuzione dellaccesso, le annualit sottoposte a
controllo, il timbro ed il protocollo dellufficio e la sottoscrizione del direttore o del delegato. Alla luce dellarticolo
12 della Legge 27 luglio 2000, n. 212 , inoltre, opportuno che gi nella lettera di incarico siano menzionate le
esigenze dindagine che giustificano lo svolgimento del controllo sul luogo di esercizio dellattivit.
In taluni casi, per specifici rilevanti motivi, potrebbe rendersi necessario effettuare laccesso in luoghi adibiti
ad abitazione dove non si svolga alcuna attivit commerciale o agricola, in uffici di enti che non esercitino attivit
industriale, commerciale o agricola, in circoli privati o in locali adibiti promiscuamente allo svolgimento
dellattivit ed ad abitazione: in tali evenienze, oltre alla lettera dincarico, necessaria anche lautorizzazione del
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente.
Altro importante adempimento dei verificatori al momento dellaccesso il richiamo al contribuente della
Legge n. 212 del 2000 ed, in particolare, di quanto disposto dallarticolo 12 di tale norma. Tale richiamo pu
avvenire anche mediante la consegna al contribuente di copia dello Statuto ovvero del solo articolo 12.
Inoltre si richiama lattenzione sul comma 5 dellarticolo 12 della Legge n. 212 del 2000, modificato dal
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comma 2, lettera c) dellarticolo 7 del d.l. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12 luglio
2011, che precisa: Il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo, cos come
leventuale proroga ivi prevista, non pu essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nellarco di non pi
di un trimestre, in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilit semplificata e
lavoratori autonomi. In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni
di effettiva presenza degli operatori civili o militari dellAmministrazione finanziaria presso la sede del
contribuente.
Si rinvia al paragrafo 3.1 (Laccesso) per lapprofondimento delle specifiche rilevazioni connesse alla
presente metodologia.

Fase del controllo documentale
La fase del controllo documentale si esplica non solo sullesame delle scritture contabili obbligatorie ma
anche delle eventuali altre scritture e documenti (anche elettronici) rilevanti la cui tenuta non sia obbligatoria e
che si trovino nei locali nei quali si accede.
Lispezione ha come finalit il controllo della corretta istituzione, tenuta e conservazione delle scritture,
nonch della loro complessiva attendibilit, anche nella prospettiva di una possibile rideterminazione in via
induttiva del reddito e del volume daffari
2
.

Fase del controllo di merito
Il controllo di merito non pu prescindere dal controllo documentale contabile in quanto, in sostanza,
finalizzato ad appurare la rispondenza del contenuto delle scritture con il reale svolgimento dei fatti aziendali o di
quelli relativi allattivit professionale.
Nel corso della fase in argomento i verificatori svolgono attivit indirizzate al controllo e riscontro della
completezza, esattezza e veridicit delle scritture obbligatorie ai fini fiscali sulla scorta delle fatture e degli altri
documenti relativi allattivit esercitata, compresi i libri sociali e le altre scritture previste da disposizioni non
tributarie o comunque in possesso del contribuente controllato.
Vi sono controlli che possono basarsi su situazioni di fatto appurate direttamente dai verificatori, mediante
lanalisi della contabilit. Un esempio potrebbe essere laccertamento dellesistenza fisica di un bene
strumentale annotato nel registro dei cespiti ammortizzabili.
I controlli da metodologia, in particolare, sono finalizzati alla ricostruzione anche in via presuntiva
delleffettiva dimensione dellattivit economica oggetto del controllo e del reale volume daffari prodotto dal
soggetto.
Questultima tipologia di controllo trova legittimazione nellarticolo 62-sexies, comma 3, del d.l. n. 331 del
1993 (convertito in Legge 29 ottobre 1993, n. 427), in base al quale la rettifica delle dichiarazioni pu essere
fondata sulla esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, compensi e corrispettivi dichiarati e quelli desumibili

2
Al riguardo, si ricorda che il d.l. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, allarticolo 11, comma 1,
afferma: Chiunque, a seguito delle richieste effettuate nellesercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 del d.P.R. n. 600 del 29 settembre
1973, e agli articoli 51 e 52 del d.P.R. n. 633 del 29 settembre 1972, esibisce o trasmette atti o documenti falsi in tutto o in parte ovvero
fornisce dati e notizie non rispondenti al vero punito ai sensi dellarticolo 76 del d.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000..
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dalle caratteristiche e condizioni di esercizio della specifica attivit svolta o dagli studi di settore.
Nella procedura di ricostruzione citata, i controlli si traducono in operazioni di stima della potenzialit
produttiva dellattivit economica oggetto di controllo, idonee da un lato a smentire lentit del giro daffari
risultante dalle scritture contabili e, dallaltro a pervenire alla quantificazione del volume daffari pi verosimile in
relazione alle effettive caratteristiche dellattivit svolta.


Verbalizzazioni
Il controllo fiscale si estrinseca attraverso lesercizio di poteri istruttori intrusivi nella sfera giuridica del
contribuente controllato. Lesercizio di tali poteri peraltro strettamente vincolato da modalit e condizioni
dettate dalla legge, per cui deve essere adeguatamente documentato dai funzionari procedenti a riprova del
rispetto della legge stessa.
Pertanto, durante tutto liter del controllo i verificatori dovranno redigere appositi processi verbali:
1. nella fase dellaccesso dovr essere redatto il processo verbale di accesso, in cui dovranno essere
descritte le operazioni compiute in tale fase (presentazione di rito, consegna lettera dincarico ecc.). Nella prassi,
si soliti redigere tale documento alla fine della prima giornata di controllo, specificando anche la richiesta di
esibizione della documentazione fiscalmente rilevante, la risposta
3
e le dichiarazioni della parte;
2. nel caso in cui sia stata effettuata la rilevazione del personale al momento dellaccesso, andr redatto il
processo verbale di constatazione di impiego di lavoratori che, in caso di constatazione di irregolarit
(lavoratori parzialmente o totalmente in nero), andr spedito alla competente Direzione Provinciale del Lavoro
per la successiva irrogazione delle sanzioni in materia;
3. nel corso di ogni giornata successiva a quella dellaccesso dovr essere redatto il processo verbale
giornaliero, che sintetizzer le operazioni svolte quotidianamente e gli eventuali contraddittori o dichiarazioni del
contribuente;
4. al termine delle attivit di controllo, infine, i verificatori redigeranno il processo verbale di
constatazione. Tale documento un atto pubblico per il quale prevista la forma scritta e fa fede fino a querela
di falso (articolo 2700 del codice civile), che ha la funzione di documentare e spiegare (in primis al contribuente
verificato e poi al funzionario accertatore dellufficio) lintero iter del controllo e gli eventuali rilievi da esso
scaturiti. Nel redigere tali rilievi, occorrer indicare le violazioni commesse e gli elementi probatori documentali
e/o deduttivi che hanno portato alla rilevazione delle stesse, motivando adeguatamente e con chiarezza
argomentativa i passaggi che hanno condotto alla formulazione dei rilievi e richiamando le norme che regolano
la materia.
Al processo verbale di constatazione, una copia del quale deve essere consegnata al contribuente,
dovranno essere allegati: il processo verbale di accesso, quello di rilevazione dei lavoratori, i processi verbali
giornalieri e copia degli altri documenti, acquisiti nel corso del controllo, direttamente collegati agli elementi
presuntivi o probatori da cui discendono gli eventuali rilievi.

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Il processo verbale di accesso conterr la descrizione della documentazione consegnata dal contribuente nel corso della giornata; nel
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In linea generale, i documenti appena descritti dovranno indicare: il nome e cognome dei verbalizzanti con
lindicazione dellufficio di appartenenza, gli estremi di identificazione della parte, il luogo, la data e lora in cui il
processo verbale viene sottoscritto, la sottoscrizione dei verbalizzanti e del contribuente, leventuale circostanza
della mancata sottoscrizione da parte del contribuente e dei motivi addotti, nonch lindicazione della consegna
alla parte di una copia dello stesso o del fatto che lo stesso non stato ritirato, specificando che la copia del
contribuente comunque disponibile in ufficio.
Si vuole ricordare che larticolo 6, comma 1, del d.Lgs. del 19 giugno 1997, n. 218 prevede la possibilit, per
il contribuente nei cui confronti siano stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche, di chiedere allufficio, con
apposita istanza, la formulazione della proposta di accertamento ai fini delleventuale definizione.
Larticolo 83, comma 18 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella Legge n. 133 del
6 agosto 2008, ha introdotto nel d.Lgs. 19 giugno 1997 n. 218 larticolo 5 bis che prevede la possibilit, da parte
del contribuente, di prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di
imposta sul valore aggiunto, redatti ai sensi dellarticolo 24 della Legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano
lemissione di accertamenti parziali previsti dallarticolo 41 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e dallarticolo 54,
comma quarto, del d.P.R. n. 633 del 1972.

2. FASE PREPARATORIA AL CONTROLLO
L'Amministrazione finanziaria gi in possesso, a vario titolo, di importanti informazioni, reddituali e non,
che consentono un primo, e spesso ampio, inquadramento dellazienda o del professionista da sottoporre a
controllo. Ulteriori informazioni possono essere raccolte mediante Internet, laccesso a banche dati on-line di
altre istituzioni, analisi e studi statistici sul settore economico a cui appartiene il soggetto che si intende
sottoporre a controllo, oltre che nel caso si rendesse necessario mediante appostamenti nelle adiacenze
della sede di esercizio dellattivit.
Lobiettivo finale quello di predisporre un fascicolo del contribuente che possa offrire al verificatore un
quadro dinsieme della posizione non solo reddituale e fiscale, ma anche operativa
4
e settoriale
5
del contribuente
stesso. Questo permette, infatti, di identificare sin da subito elementi di criticit tra loperato del soggetto e
quanto da questo dichiarato, di finalizzare al meglio il controllo e rendere lo stesso pi veloce e proficuo, di
corroborare infine i riscontri derivanti dalla ricostruzione del volume dei ricavi o compensi conseguiti
nellesercizio di attivit di impresa o artistico-professionali basate su prove di natura presuntiva.
In questa fase sar opportuno che lanalisi della posizione del soggetto, pur dovendosi concentrare sul/i
periodo/i dimposta oggetto della verifica, permetta di avere un trend dellandamento economico e reddituale del
soggetto nel tempo. A tal fine, quindi, lanalisi abbraccer un lasso di tempo di almeno 3 anni, ricomprendendo i
periodi dimposta oggetto del controllo.
Questa fase dellattivit, inoltre, consente ai verificatori di:
verificare se nei confronti del soggetto sono state gi eseguite nel corso degli ultimi anni altre attivit
istruttorie esterne, la loro tipologia ed il risultato delle stesse al fine di valutare lopportunit di una

caso tutta o parte della documentazione venga consegnata in giorni diversi, la descrizione di tali documenti avverr negli appositi processi
verbali giornalieri.
4
Ci si riferisce al processo produttivo e gestionale dellazienda o al modus operandi del professionista da controllare.
5
Ci si riferisce al settore economico in cui opera lazienda o il professionista.
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reiterazione del controllo
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;
valutare lopportunit di predisporre laccesso contemporaneo o in tempi ravvicinati nei diversi punti di
esercizio dellattivit (unit locale principale e succursali);
in caso di societ, controllare la presenza dei soci di societ di persone con occupazione prevalente";
controllare lesistenza e lentit dei rapporti commerciali fra societ e soci con partita I.V.A. ed analogo
codice attivit;
dare una prima valutazione complessiva sulla credibilit dei redditi dichiarati dallazienda o dal
professionista;
acquisire le informazioni sullevoluzione storica del fatturato e del reddito dichiarati, da completare con i dati
riscontrabili presso lazienda;
indagare sui rapporti finanziari fra societ e soci (finanziamenti dalla societ ai soci) nel caso di societ di
capitale a ristretta base azionaria;
indagare sui criteri di determinazione dei compensi agli amministratori.

2.1 Analisi e acquisizione delle informazioni presenti in Anagrafe Tributaria
Primo e fondamentale strumento operativo per acquisire informazioni linterrogazione dei dati del
contribuente al sistema dellAnagrafe Tributaria
7
.
La base dati dellAnagrafe Tributaria dinamica, in quanto contiene le informazioni disponibili al momento
dellinterrogazione su un soggetto, sia esso persona fisica ovvero societ. Tali informazioni provengono dagli atti
che il contribuente ha trasmesso allAmministrazione finanziaria (dichiarazioni di inizio attivit, dichiarazioni dei
redditi, versamenti, atti del registro ecc.), da quelli che questultima gli ha notificato (processi verbali di
constatazione, accertamenti o atti di contestazione, iscrizioni a ruolo, contenzioso ecc.) e da ulteriori fonti,
prevalentemente esterne allAmministrazione finanziaria, quali altri enti (Motorizzazione, CCIAA ecc.), istituti di
credito, aziende che stipulano contratti di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici, idrici e del gas ecc.
Tutte le informazioni contenute in Anagrafe Tributaria sono ormai trasmesse e acquisite mediante procedure
telematiche e sono sottoposte ad un processo di validazione che mira a garantirne la qualit
8
.
Per predisporre il fascicolo del contribuente che si sta sottoponendo a controllo, occorrer acquisire ove
presenti almeno le seguenti informazioni, distinte a seconda della tipologia di soggetto:
Persona fisica Persona non fisica
INFORMAZIONI ANAGRAFICHE
codice fiscale codice fiscale

6
Al riguardo si richiama lattenzione sul co. 2, punto 1 della lettera a) dellarticolo 7 del d.l. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla Legge
n. 106 del 12 luglio 2011.
7
In questo contesto si fa riferimento allapplicazione SERPICO, disponibile sul portale FISCO (area Funzioni Generali) della intranet
dellAgenzia delle Entrate.
8
In particolare viene sempre verificata la correttezza del codice fiscale ovvero della partita IVA del soggetto a cui si riferiscono.
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partita IVA attiva (e data di apertura) partita IVA attiva (e data di apertura)
codice attivit dichiarato
altre attivit esercitate
autorizzazione alle operazioni intracomunitarie
codice attivit dichiarato
altre attivit esercitate
autorizzazione alle operazioni intracomunitarie
domicilio fiscale (ed eventuali variazioni)
ufficio dellAgenzia delle entrate territorialmente
competente sul soggetto in base al domicilio
fiscale
famiglia fiscale
sede legale (ed eventuali variazioni)
domicilio fiscale (ed eventuali variazioni)
ufficio dellAgenzia delle entrate territorialmente
competente sul soggetto in base al domicilio
fiscale
esistenza di eventuali partite I.V.A. cessate esistenza di eventuali partite I.V.A. cessate
sede di esercizio dellattivit
altre sedi di esercizio dellattivit e luogo di
conservazione delle scritture contabili
rappresentanze e partecipazioni in societ
precedenti Denominazioni / Nature Giuridiche
variate dal soggetto
luogo di conservazione delle scritture contabili
residenze estere
rappresentanze, soci e confluenze
dati del registro imprese (fonte CCIAA) dati del registro imprese (fonte CCIAA)
dati del registro protesti (fonte CCIAA) dati del registro protesti (fonte CCIAA)
INFORMAZIONI REDDITUALI
dati delle dichiarazioni dei redditi ed in particolare
reddito dimpresa/lavoro autonomo e
complessivo (va controllato un trend di almeno
tre anni, ricomprendendo sempre i periodi
dimposta oggetto del controllo)
dati delle dichiarazioni dei redditi ed in particolare
reddito dimpresa/lavoro autonomo e complessivo
(va controllato un trend di almeno tre anni,
ricomprendendo sempre i periodi dimposta
oggetto del controllo e quello in corso al momento
dellaccesso)
presenza di provvedimenti agevolativi (sanatorie,
crediti dimposta, emersione lavoro irregolare,
aiuti di Stato ecc.)
presenza di provvedimenti agevolativi (sanatorie,
crediti dimposta, emersione lavoro irregolare,
aiuti di Stato ecc.)
presenza di comunicazioni (dichiarazioni
dintento, ecc.)
presenza di comunicazioni (dichiarazioni
dintento, consolidato nazionale, trasparenza
ecc.)
dati dei rimborsi dati dei rimborsi
DATI DELLACCERTAMENTO
presenza e dati di attivit istruttorie (verifiche,
accessi)
presenza e dati di attivit istruttorie (verifiche,
accessi)
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presenza e dati di segnalazioni (es. segnalazioni
dei Comuni, della GdF, dellINPS ecc.)
presenza e dati di segnalazioni (es. segnalazioni
dei Comuni, della GdF, dellINPS ecc.)
presenza e dati di atti di accertamento,
accertamento con adesione, atti di
contestazione, accertamenti parziali,
accertamenti da studi di settore e da parametri
presenza e dati di atti di accertamento,
accertamento con adesione, atti di contestazione,
accertamenti parziali, accertamenti da studi di
settore e da parametri
domande di chiusura liti pendenti e proposte di
conciliazione
domande di chiusura liti pendenti e proposte di
conciliazione
presenza e dati dei ricorsi in sede contenziosa presenza e dati dei ricorsi in sede contenziosa
DATI DELLE RISCOSSIONI
presenza e dati dei versamenti con modello F24
e F23
presenza e dati dei versamenti con modello F24 e
F23
presenza e dati dei ruoli, degli sgravi, delle
rateazioni e sospensioni
presenza e dati dei ruoli, degli sgravi, delle
rateazioni e sospensioni
ALTRE INFORMAZIONI
(di carattere patrimoniale e relativi alla capacit contributiva)
dati del Catasto (fabbricati e terreni) dati del Catasto (fabbricati e terreni)
dati della conservatoria dati della conservatoria
presenza e dati sui veicoli (autovetture,
aeromobili, natanti) intestati al soggetto o in
leasing
presenza e dati sui veicoli (autovetture,
aeromobili, natanti) intestati al soggetto o in
leasing
presenza e dati degli atti registrati presenza e dati degli atti registrati
presenza e dati riguardanti quote di interessi
passivi e relativi oneri accessori per mutui in
corso, premi di assicurazione sulla vita e
contro gli infortuni, contributi previdenziali ed
assistenziali (ex art. 78 della Legge n. 413/91)
presenza e dati riguardanti quote di interessi
passivi e relativi oneri accessori per mutui in
corso, premi di assicurazione sulla vita e
contro gli infortuni, contributi previdenziali ed
assistenziali (ex art. 78 della Legge n. 413/91)
titolarit e dati sulle utenze elettriche, idriche, gas
e telefoniche
titolarit e dati sulle utenze elettriche, idriche, gas
e telefoniche
bonifici bancari effettuati/ricevuti con riferimento
alle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie
ovvero per riqualificazione energetica.
bonifici bancari effettuati/ricevuti con riferimento
alle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ovvero
per riqualificazione energetica.
movimenti di capitale da e per lestero coerenti
con la soglia antiriciclaggio
movimenti di capitale da e per lestero coerenti
con la soglia antiriciclaggio
presenza e dati sui contratti assicurativi stipulati
dal soggetto
presenza e dati sui contratti assicurativi stipulati
dal soggetto
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altre comunicazioni da enti esterni (iscrizione ad
albi professionali, licenze e autorizzazioni
comunali, concessioni, contratti dappalto, ecc.)
altre comunicazioni da enti esterni (licenze e
autorizzazioni, o concessioni, contratti dappalto,
ecc.)
presenza e dati riguardanti
importazioni/esportazioni e acquisti/vendite
intracomunitari e da black list
comunicazioni crediti dimposta Ministero per le
attivit produttive (MAP) e Ministero
dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca
(MIUR)
presenza e dati riguardanti
importazioni/esportazioni e acquisti/vendite
intracomunitari e da black list
comunicazioni crediti dimposta Ministero per le
attivit produttive (MAP) e Ministero
dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca
(MIUR)
presenza del soggetto come comunicante elenco
clienti e fornitori
comunicazioni da strutture sanitarie private
comunicazioni stampati fiscali
comunicazioni contribuenti minimi in franchigia
presenza del soggetto come comunicante elenco
clienti e fornitori
comunicazioni da strutture sanitarie private
comunicazioni stampati fiscali


2.2 Ulteriori fonti di informazioni
Al fine di raccogliere maggiori informazioni sul soggetto da sottoporre a controllo e completare il suo
inquadramento economico e reddituale, sar estremamente importante effettuare ricerche ed analisi mediante
ulteriori fonti e strumenti operativi: se ne riportano, si seguito, alcuni tra i pi importanti.

Collegamento alle Camere di Commercio
Tale procedura stata realizzata e messa a disposizione mediante apposito link in SERPICO. Essa
consente di interrogare i dati sia di una impresa che di una persona fisica contenuti nel Registro Imprese delle
Camere di Commercio.
Tale sezione di SERPICO presenta una schermata distinta in tre sezioni:
la prima, denominata Dati Identificativi della posizione REA presso la CCIAA, riporta le informazioni
anagrafiche del soggetto interrogato;
la seconda, denominata Informazioni sui Bilanci, in cui sono riportati e puntualmente scaricabili/interrogabili
i singoli Bilanci relativi ai vari periodi dimposta;
la terza, denominata Informazioni presenti, che evidenzia informazioni di dettaglio sullazienda che
vengono di seguito sintetizzate:
Informazioni da statuto, statuto depositato
Capitale e strumenti finanziari
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Storia delle societ o enti controllanti
Scioglimento, procedure concorsuali, cancellazione
Soci e titolari di diritti su quote o azioni
Partecipazioni in altre societ
Amministratori
Sindaci, membri organi di controllo
Titolari di altre cariche o qualifiche
Societ o enti controllanti
Trasferimenti d'azienda, fusioni, scissioni, subentri
Attivit, albi, ruoli e licenze
Sede e unit locali
Pratiche in istruttoria
Storia delle modifiche
Storia delle partecipazioni in altre societ

INTERNET e Mass Media
Internet rappresenta una fonte molto ampia e proficua di informazioni, non solo con riferimento al
reperimento di dati puntuali riguardanti il soggetto che si sta indagando ma anche con riguardo agli elementi che
consentono di fare unanalisi del settore economico di riferimento dellattivit da controllare e del suo
andamento.
Nel corso della navigazione in Internet finalizzata allacquisizione delle informazioni sopra citate, occorre
ricordare limportanza di saper valutare la fondatezza dei dati trovati, al fine di saper selezionare quelli
effettivamente spendibili in sede di controllo (anche attraverso il contraddittorio con il contribuente).
Nel caso in cui gi si dispone di uno specifico indirizzo web che fa riferimento allimpresa/soggetto indagato,
evidente la possibilit di navigare nel sito al fine di acquisire indicazioni sia di carattere generale sullattivit (ad
esempio la localizzazione pubblicizzata, la tipologia di attivit svolta in concreto ecc.) sia di tipo specifico
direttamente utilizzabili ai fini della ricostruzione del volume daffari (ad esempio la presenza di cataloghi, listini,
vendite realizzate, ecc.).
Le ricerche in Internet, tuttavia, non devono prescindere mai dallutilizzo dei cosiddetti motori di ricerca (ad
esempio Google allindirizzo www.google.it). I motori di ricerca contengono una finestra in cui possibile digitare
una o pi parole per avviare lindagine sulla rete: il verificatore potr, ad esempio, digitare il
nome/denominazione del soggetto e cliccare su cerca, ottenendo una serie di collegamenti (link) e di pagine
web contenenti la parola da lui cercata.
Con riferimento allacquisizione di elementi che possano consentire unanalisi di settore anche di tipo
territoriale, si richiamano a mero titolo di esempio alcuni siti istituzionali e altri privati (ma di ampia notoriet
ed affidabilit): www.istat.it; www.unioncamere.it;; www.sose.it; www.censis.it; www.cnel.it; www.tagliacarne.it.
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Anche le informazioni quotidianamente riportate sulla stampa (soprattutto quella locale e quella
specializzata) possono rappresentare utili elementi per lidentificazione di comportamenti evasivi ovvero
corroborativi delle ricostruzioni da effettuare nel corso del controllo: basti pensare alle pubblicit ovvero agli
annunci promozionali ecc..

2.3 Profili organizzativi e inquadramento giuridico
Caratteristiche del settore
Lattivit di estetista, disciplinata dalla Legge 4 gennaio 1990 n.1, comprende le prestazioni ed i trattamenti
eseguiti sulla superficie del corpo umano, il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerne e
proteggerne laspetto estetico e di migliorarlo attraverso leliminazione o lattenuazione di inestetismi.
Tale attivit pu essere svolta mediante tecniche manuali o con lutilizzazione delle apparecchiature
elettromeccaniche per uso estetico, indicate nellelenco allegato alla citata legge e con lapplicazione dei prodotti
cosmetici previsti dalla Legge 11 ottobre 1986, n. 713.
Lesercizio dellattivit subordinato al rilascio di unautorizzazione comunale e al possesso della qualifica
professionale di estetista rilasciata dallautorit amministrativa regionale (art. 3 della citata Legge
n. 1/1990).
Lattivit di estetista pu essere esercitata in forma individuale o societaria.
Per quanto concerne lavvio dellattivit, il Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7 convertito nella Legge 2
aprile 2007, n. 40 ha semplificato la procedura prevista dalle leggi precedenti, prevedendo che lattivit di
estetista sia sottoposta alla sola dichiarazione di inizio attivit (DIA) da presentare al Comune territorialmente
competente.
In genere tale dichiarazione deve contenere le generalit del richiedente (cognome, nome, localit e data di
nascita, residenza e codice fiscale). Se lattivit viene esercitata in forma societaria, la domanda dovr essere
presentata dal legale rappresentante e deve contenere, oltre ai dati relativi al richiedente, quelli della societ
(ragione sociale, codice fiscale e partita I.V.A., sede legale, estremi dellatto notarile con cui si costituita).
Lattivit pu essere avviata solo dopo che siano trascorsi 30 giorni dalla dichiarazione di inizio attivit.
A seguito dellentrata in vigore di tale normativa, le Regioni, le Province Autonome e i Comuni sono tenuti ad
adeguare le proprie disposizioni e regolamenti in materia.
A livello comunale, lattivit disciplinata da un apposito Regolamento.
Lattivit di estetista in genere considerata artigianale in quanto esercitata direttamente dallimprenditore
nei limiti dimensionali previsti dalla Legge 8 agosto 1985, n. 443 (Legge quadro per lartigianato). Le imprese in
possesso dei requisiti artigiani, oltre alliscrizione al Registro delle Imprese, sono tenute alliscrizione nellAlbo
Imprese Artigiane. In tal caso occorre, quindi, la qualificazione professionale del titolare (nel caso di impresa
individuale artigiana) o di uno dei soci (nel caso di societ artigiana).
Nel caso di impresa esercitata in forma di societ, anche cooperativa, la qualifica professionale di estetista
deve essere posseduta sia dai soci che dai dipendenti addetti allattivit di estetista.
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Le aziende del settore possono quindi comprendere sia ditte di piccole dimensioni, formate dal titolare pi
uno o due addetti, sia imprese di una certa struttura ed organizzazione, anche di tipo societario, con un discreto
numero di lavoratori dipendenti e dotate di apparecchiature sofisticate e di notevole valore.
A seconda della tipologia delle prestazioni si potranno presentare:
Centri di estetica che offrono servizi tradizionali, quali:
pulizia viso;
maquillage;
massaggi;
depilazioni con cera;
pedicure;
trattamenti abbronzanti.
Spesso alla prestazione dei servizi suindicati, si affianca la vendita di prodotti cosmetici non reperibili
attraverso i canali tradizionali.
Centri di benessere specializzati in trattamenti estetici finalizzati allattenuazione o eliminazione di
inestetismi, caratterizzati dalla presenza di particolari beni strumentali di notevole valore, quali:
attrezzature per pressomassaggio estetico;
attrezzature per elettrostimolazione;
apparecchi per ionoforesi;
laser estetico;
saune;
apparecchi per elettrolipolisi;
apparecchi per elettrodepilazione estetica.
In relazione alla modalit di esercizio dellattivit si fa presente che una parte consistente del mercato
rappresentata da:
istituti di bellezza condotti in franchising, che a volte eseguono anche servizi di parrucchiere e barbiere;
centri di estetica e benessere facenti parte di catene commerciali con marchi prestigiosi, che solitamente
offrono particolari servizi, tali da prevedere la presenza costante di un medico specializzato e di fisioterapisti
professionisti, che seguano la clientela nei diversi tipi di terapie richieste.
Per il controllo di tali attivit si rinvia alle specifiche metodologie (ad esempio: parrucchieri e barbieri o
fisioterapisti).
Altro fenomeno di mercato sono i servizi di estetica a domicilio, che operano con personale altamente
qualificato presso il domicilio del cliente, offrendogli una vasta gamma di servizi estetici. Lestetista si presenter
per il giorno e lora stabilita al domicilio del cliente, munita di tesserino di riconoscimento della societ e di tutta
lattrezzatura portatile necessaria per la tipologia di prestazione richiesta come:
lettino a snodi pieghevole per massaggi;
cosmetici per maquillage;
apparecchiature per la pulizia del viso;
creme e cere per depilazione;
attrezzature per manicure e pedicure;
lampade per trattamenti abbronzanti.
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Le variabili pi significative che influiscono sulla determinazione del volume daffari dellattivit sono:
dimensioni dei locali aziendali e numero dei posti di lavoro che determinano la capacit ricettiva
dellesercizio;
offerta di servizi pi o meno differenziati;
numero, grado di specializzazione, mansioni del personale addetto;
numerosit e innovazione tecnologica dei beni strumentali, quali apparecchiature elettromeccaniche per uso
estetico, solarium, etc;
ubicazione dellesercizio (la possibilit di parcheggio e la posizione in zone centrali o in centri commerciali
costituiscono motivo di attrazione per la clientela).

Da alcuni anni determinate categorie di imprenditori e professionisti cercano di attrarre nuovi potenziali
clienti attraverso ladesione a circuiti commerciali di c.d. social shopping. Per il tramite di siti web dedicati ai
gruppi di acquisto, infatti, vengono proposti coupon per offerte speciali limitate nel tempo. I consumatori che
aderiscono alle offerte on-line ricevono dal gestore del sito (che opera quale intermediario) un coupon utilizzabile
entro un termine definito di validit. Al riguardo, si precisa che la certificazione fiscale - collegata allacquisto del
bene o servizio - andr emessa dallesercente o dal professionista al momento dellincasso del coupon per il suo
intero ammontare.


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3. METODOLOGIA DEL CONTROLLO
3.1 Laccesso
Sar preferibile far coincidere il momento dellaccesso con il periodo primavera/inizio estate, ovvero con i
giorni di maggiore affluenza (generalmente il gioved, il venerd e il sabato), in cui la domanda di servizi estetici
, di regola, pi alta.
Tutte le operazioni di seguito descritte necessitano, per essere realmente efficaci ai fini delle indagini, di un
elevato grado di riservatezza, determinante per acquisire ogni elemento o documento utile per la ricostruzione
del reale giro daffari.
Al riguardo si richiamano le indicazioni operative contenute nel paragrafo 1.2 nella parte Fase dellaccesso.

3.2 Rilevazione del personale
Tra i controlli da effettuarsi al momento dellaccesso presso i locali destinati allesercizio dellattivit
dimpresa o di lavoro autonomo, vi quello del personale presente e della corretta tenuta dei libri e registri
obbligatori previsti dalla normativa in materia di lavoro.
Lobiettivo quello di verificare:
il corretto adempimento delle prescrizioni stabilite dalla normativa in materia di lavoro, secondo quanto
di seguito indicato;
il corretto adempimento degli obblighi fiscali di cui agli articoli 13 commi 3, 21 e 22 del d.P.R. n. 600/73.
La rilevazione del personale va effettuata con tempestivit al momento dellaccesso, proseguendo poi, nel
corso del controllo, alla raccolta ed allesame degli elementi informativi acquisiti sui lavoratori che hanno prestato
collaborazione allimpresa o al lavoratore autonomo con particolare riferimento ai periodi dimposta oggetto di
verifica.
Una volta identificato tutto il personale presente in sede, occorrer procedere ad effettuare delle interviste
individuali ad ogni soggetto.
Di seguito si elencano le informazioni minimali che, nel corso dellintervista, occorre necessariamente
acquisire, con riferimento a ciascun lavoratore, per un corretto ed efficace controllo degli adempimenti previsti, in
materia contributiva e fiscale, a carico del datore di lavoro:
dati identificativi del lavoratore - codice fiscale (ove attribuito), dati anagrafici (nome, cognome, data e
luogo di nascita, residenza);
estremi del documento di riconoscimento (laddove esibito);
tipologia del rapporto di lavoro (ad esempio lavoratore subordinato, co.co.co, co.co.pro, titolari e soci di
imprese artigiane/commerciali, coadiuvanti o collaboratori dei titolari o soci di imprese artigiani/commerciali,
lavoratori occasionali, lavoratori autonomi ecc.);
qualifica del lavoratore (dirigente, quadro, impiegato, operaio, apprendista ecc.);
retribuzione/compenso percepito.
del tutto evidente che, prima, durante e dopo lintervista, i verificatori osserveranno e valuteranno, ove
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possibile, leffettiva attivit svolta dai singoli lavoratori intervistati, al fine di verificarne la corrispondenza con
quanto riportato nei documenti obbligatoriamente previsti dalla normativa sul lavoro.
Terminate le interviste, infatti, i verificatori avranno cura di chiedere al datore di lavoro lesibizione, ove
obbligatori:
1. delle comunicazioni preventive
9
di instaurazione del rapporto di lavoro che, ai sensi della Legge n.
296/2006, i datori di lavoro hanno lobbligo di effettuare al centro per limpiego nel cui ambito territoriale ubicata
la sede di lavoro;
2. il Libro Unico del lavoro
10
(che ha sostituito il libro paga e il libro matricola obbligatoriamente a partire
dallanno dimposta 2009);
3. la documentazione extra-contabile, qualora reperita, dalla quale emerge limpiego di
lavoratori/collaboratori.
Si raccomanda, in modo particolare, il reperimento delle comunicazioni preventive di cui al precedente
punto 1, in quanto lart. 4 della Legge n. 183 del 4/11/2010 ha modificato larticolo 3 del d.l. n. 12 del 22 febbraio
2002, convertito dalla Legge n. 73 del 23 aprile 2002, riguardante la maxisanzione per il lavoro sommerso. In
particolare il nuovo dettato normativo fa riferimento, anzich allimpiego di lavoratori non risultanti dalle scritture
o altra documentazione obbligatoria, allimpiego, da parte di datori privati (con esclusione dei datori di lavoro
domestico) di lavoratori subordinati in assenza di comunicazione preventiva fatta al Centro per limpiego, ai sensi
dellart. 9-bis, co. 2, del d.l. n. 510 del 1996, cos come convertito dalla Legge n. 608 del 1996 e da ultimo
sostituito dallart. 1, co. 118 della Legge n. 296 del 2006.
Gli eventuali rilievi deriveranno, oltre che dal riscontro della mancata comunicazione preventiva che il datore
di lavoro ha lobbligo di effettuare al Centro per limpiego, dalle discordanze tra quanto constatato - anche a
seguito delle interviste - e quanto risultante dalla documentazione acquisita.
Tutte le operazioni eseguite, nonch i rilievi effettuati, andranno puntualmente riportate nel processo
verbale di constatazione di impiego di lavoratori, che former parte integrante del processo verbale di
constatazione.
In caso di irregolarit, una copia di tale verbale va trasmessa alla Direzione Provinciale del Lavoro Servizio
Ispettivo, accompagnato da una apposita lettera di segnalazione riscontro lavoratori irregolari
11
, al fine della
irrogazione delle sanzioni, di cui allarticolo 3 commi 3 e 5 del d.l. n. 12/2002
12
.

9
La Legge Finanziaria 2007, introduce importanti novit in materia di comunicazioni relative ai rapporti di lavoro. In particolar modo il
comma 1184 ha operato cambiamenti allart. 9-bis della Legge n. 608/1996, stabilendo che a partire dal 1 gennaio 2007 tutte le
comunicazioni relative allinstaurazione di un rapporto di lavoro subordinato (qualunque sia la tipologia contrattuale), di lavoro autonomo in
forma coordinata e continuativa (anche nella modalit a progetto), di socio lavoratore di cooperativa, di associato in partecipazione con
apporto lavorativo, di tirocinio di formazione e di orientamento e ogni altro tipo di esperienza lavorativa assimilata, andranno comunicate al
Centro per limpiego competente almeno il giorno prima dellinstaurazione dei rapporti, attraverso comunicazione avente data certa.
10
Il comma 1 dellarticolo 39 del d.l. n 112 del 25 giugno 2008, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, stabilisce
che Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel
quale sono iscritti tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto
lavorativo. Per ciascun lavoratore devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale e, ove ricorrano, la qualifica e il livello, la
retribuzione base, lanzianit di servizio, nonch le relative posizioni assicurative.
11
Si ricorda che lapplicativo SIC permette di generare in automatico, con format approvati dalla Direzione Centrale Accertamento, sia il
processo verbale di constatazione di impego di lavoratori che la lettera di segnalazione riscontro lavoratori irregolari da inviare alla DP del
lavoro.
12
Modificato dallart. 36-bis, comma 7, del d.l. n. 223/2006, convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248.
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3.3 Controlli prioritari
I verificatori dopo aver adempiuto alle formalit di rito, procederanno a:
reperire ed acquisire agli atti della verifica tutti i registri ed i documenti contabili ed extracontabili rilevanti ai
fini del controllo (schedari dei clienti, registri per appuntamenti e per eventuali servizi estetici a domicilio,
agende, preventivi di spesa, contratti o altra documentazione inerente pacchetti di prestazioni, tariffe
relative ai diversi servizi offerti, etc.);
acquisire i supporti magnetici rinvenuti, al fine di procedere alla loro lettura unitamente a quella dei dati
presenti nellhard disk del PC eventualmente in uso. In ogni caso, se lazienda si avvale di sistemi
informatici, si provveder a richiedere il programma di gestione e, dal menu, una stampa degli appuntamenti
della clientela.
Si rammenta che se la parte non consente lutilizzazione dei propri impianti e del proprio personale, i
funzionari che procedono allaccesso possono, ai sensi dellart. 52, comma 9, del d.P.R. n. 633/72,
provvedere con mezzi propri alla elaborazione e lettura dei supporti magnetici/digitali fuori dai locali
aziendali.
Qualora vengano utilizzate chiavi di accesso o codici particolari a tutela del contenuto dei supporti
magnetici/digitali si potr chiedere al titolare dellazienda di eseguire le operazioni necessarie per accedere
alle informazioni in esso contenute.
Con la larga diffusione delle nuove tecnologie sempre pi frequente lo scambio di dati ed informazioni
tramite posta elettronica (E-mail). Tali informazioni desunte dalla casella di posta elettronica dellimpresa
possono avere rilevanza ai fini del controllo. A questo proposito si fa presente che i messaggi gi aperti,
come per la normale corrispondenza attinente lattivit, sono direttamente acquisibili, mentre quelli non
ancora letti sono da trattare secondo quanto previsto dallart. 52, comma 3, del d.P.R.
n. 633/72 (si evidenzia che in molti programmi di gestione della posta elettronica i messaggi aperti sono
contraddistinti da una icona raffigurante una busta aperta, mentre quelli non ancora letti da un titolo in
grassetto);
controllare lesistenza di un eventuale sito internet non rilevato durante la fase preparatoria al controllo
dellazienda, attraverso lesame della documentazione reperita;
rilevare il numero dei clienti presenti nellistituto, anche al fine di raffrontarlo con le ricevute emesse e con le
prestazioni effettuate nel giorno dellaccesso ed in quelli precedenti;
rilevare il periodo e lorario di apertura al pubblico;
controllare la cassa per verificare se i valori rinvenuti (denaro, assegni, ricevute di carte di credito, di
Bancomat) trovano riscontro con gli incassi complessivi e parziali registrati;
rilevare i beni strumentali, lattrezzatura e la strumentazione utilizzata per lesercizio dellattivit, operando un
riscontro con il registro dei beni ammortizzabili. Andranno ovviamente distinti i beni di propriet dellimpresa
da quelli detenuti a titolo di locazione finanziaria o daffitto;
inventariare le giacenze di magazzino ed i materiali di consumo (creme, oli per massaggi, cere per
depilazione, teli, etc.), indispensabili per leffettuazione delle prestazioni al fine di poter determinare, anche
attraverso lesame delle fatture di acquisto, i consumi maggiormente correlati al volume daffari;
rilevare i prezzi praticati, che potranno essere desunti direttamente dai cartelli esposti al pubblico, ovvero,
individuati dalle ricevute fiscali emesse;
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ricercare eventuali convenzioni stipulate con particolari categorie di clienti;
individuare, anche mediante contraddittorio con la parte debitamente verbalizzato, i trattamenti estetici
maggiormente praticati;
accertare lesistenza di polizze di assicurazione contro i rischi professionali;
rilevare e controllare i dati dichiarati (o da dichiarare, nel caso di mancata presentazione dellapposito
modello) dal contribuente ai fini dellapplicazione degli Studi di Settore;
richiedere alla parte, con contestuale verbalizzazione delle dichiarazioni rese, notizie relative a:
tipologia di prestazioni rese alla clientela;
tempo mediamente impiegato per ogni singola prestazione;
tariffe praticate alla clientela;
eventuale effettuazione di prestazioni domiciliari.

3.3.1 - Dati personali e/o sensibili
Nello svolgimento dellattivit di controllo i verificatori potrebbero venire a conoscenza di dati personali e/o
sensibili, con particolare riguardo a servizi estetici di carattere medico-curativo.
Premesso che i verificatori sono tenuti al segreto dufficio per quanto concerne i dati e le notizie dei quali
vengono a conoscenza per ragioni di servizio, gli stessi dovranno trattare, custodire e controllare i dati personali
e/o sensibili mediante ladozione di idonee e preventive cautele al fine di evitare rischi di distruzione o perdita dei
dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalit di raccolta.
Si precisa che, ai sensi dellart. 18 della Legge del 30 giugno 2003, n. 196, il trattamento di tali dati personali
consentito allAmministrazione finanziaria per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali e, per la
suddetta attivit, non deve essere acquisito il consenso preventivo degli interessati.
Si consiglia ai funzionari verificatori di limitare il controllo dello schedario dei clienti alle sole parti che
possono essere rilevanti ai fini della determinazione del tipo di prestazione resa e di non inserire, in nessuna
fase della verbalizzazione, documentazioni o informazioni che consentano lidentificazione dei clienti e delle
patologie ad essi riconducibili, provvedendo o a codificare o a non evidenziare i nominativi dei clienti.

3.4 Il controllo del volume daffari
3.4.1 - Tipologie di evasione
La verifica dei ricavi dichiarati muover dai dati e dalle notizie acquisite nel corso dellaccesso e tender a
ricostruire l'effettiva entit, quantitativa e qualitativa, delle prestazioni rese, con riferimento al/i periodo/i
dimposta oggetto di controllo.
Si possono ipotizzare i seguenti comportamenti, adottati spesso congiuntamente, strumentali
alloccultamento dei corrispettivi:
omessa contabilizzazione dei corrispettivi relativi ai servizi resi;
sottofatturazione dei corrispettivi relativi alle prestazioni rese.
Inoltre, limitatamente agli istituti di bellezza organizzati nella forma giuridica di societ di capitali, possibile
che molti di tali soggetti siano in perdita. Dette perdite sembrano derivare dalla forte rilevanza di alcune voci di
costo, in particolare dei costi per la produzione dei servizi e per il godimento di beni di terzi rispetto al livello di
ricavi dichiarato. Pertanto una attenta attivit di controllo non pu prescindere dallispezionare, in maniera
puntuale, le fatture e/o ricevute che documentano detti costi, nonch la corretta imputazione al periodo
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dimposta, secondo i principi di inerenza, competenza, certezza e determinabilit.

3.4.2 - Ricerca e valutazione degli indizi di evasione
A titolo indicativo si fornisce lelenco degli elementi indiziari pi caratteristici del settore e sintomatici
dellesistenza di corrispettivi e/o acquisti non contabilizzati:
consistenza di cassa superiore al totale degli importi registrati; occorre confrontare il denaro e gli altri valori
rilevati al momento dellaccesso con le ricevute emesse a partire dal giorno dellultimo versamento in banca.
Una piccola differenza pu essere giustificata da esigenze di funzionamento della cassa (per dare il resto,
per esigenze improvvise, etc.); ad ogni assegno rinvenuto o ricevuta di carta di credito dovrebbe, invece,
corrispondere una ricevuta di pari importo;
anomalie nella contabilizzazione dei corrispettivi; la concentrazione dei corrispettivi negli ultimi giorni del
periodo di liquidazione I.V.A. il sintomo di aggiustamenti a posteriori del totale degli incassi;
distribuzione dei corrispettivi troppo uniforme nel tempo che non tiene conto, ad esempio, della maggiore
affluenza che si registra in determinati periodi (in primavera e in prossimit dellestate). Tale situazione pu
essere indicativa di annotazioni contabili scarsamente veritiere, presumibilmente effettuate a posteriori;
presenza di materiale in magazzino non coperto da fatture di acquisto;
descrizione sommaria delle rimanenze finali e/o scarso dettaglio della loro classificazione;
giacenze effettive di magazzino inferiori a quelle che risultano contabilizzate;
finanziamenti del titolare o dei soci alla propria impresa che possono trarre origine da corrispettivi non
contabilizzati.

3.4.3 - Ricostruzione del volume daffari
Lanalisi dovr incentrarsi sulle incongruenze di carattere documentale e contabile; particolare attenzione
sar posta allattendibilit delle correlazioni che vengono a stabilirsi tra numero di prestazioni dichiarate e
consumi di materiali e di energia elettrica, spese sostenute per pubblicit, assicurazioni e aggiornamento
professionale, ore di lavoro effettivamente impiegate, quantit e tipo di beni strumentali utilizzati, etc..
Anche gli altri elementi extracontabili dovranno essere attentamente vagliati al fine di controllare che i servizi
da essi desumibili trovino riscontro nelle scritture contabili e documentali.
Tenuto conto che potrebbero rilevarsi comportamenti di sottofatturazione (ricevute fiscali emesse per importi
inferiori a quelli realmente corrisposti dai clienti), potr risultare utile anche il controllo sulla credibilit dei
corrispettivi risultanti dalle ricevute fiscali emesse in rapporto ai prezzi riportati sui tariffari esposti al pubblico.
Per il controllo indiretto dei corrispettivi occorrer determinare, attraverso lanalisi delle ricevute fiscali ed in
contraddittorio con la parte:
le differenti tipologie di prestazioni ed i relativi prezzi unitari;
le tipologie di prestazioni e la relativa incidenza percentuale rispetto al totale dei servizi offerti;
il tempo medio necessario per lesecuzione di ciascun trattamento;
il tempo medio di occupazione del personale addetto alle diverse tipologie di prestazioni;
la quantit di prodotto occorrente per leffettuazione delle diverse tipologie di prestazioni;
i ricavi determinati dalla vendita di prodotti cosmetici, per poter operare una disaggregazione della
componente commerciale rispetto a quella tipica dell'attivit.

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3.4.4 - Controllo sulla base delle ore di mano dopera impiegate
Considerato che la mano dopera uno degli elementi che concorrono alleffettuazione delle prestazioni,
essenziale determinare il numero complessivo delle prestazioni effettuate in relazione alle ore lavorate,
distinguendo quelle riferite a:
titolare dellimpresa e/o ai soci;
lavoranti;
apprendisti;
impiegati amministrativi (addetti alla reception).
Per la determinazione del monte ore impiegato da ciascun dipendente necessario fare riferimento ai dati
desumibili dai modd. DM 10 (compilati dallazienda distintamente per i lavoratori a tempo pieno, a tempo
parziale, gli apprendisti) e dal Libro Unico del lavoro.
Si deve tenere presente che:
il monte ore attribuibile agli eventuali apprendisti e dipendenti assunti con contratti di lavoro a carattere
formativo dovr essere prudentemente valutato anche sulla base delle affermazioni del titolare o del socio
responsabile dellorganizzazione del lavoro;
per la stima della resa produttiva di ciascun addetto, opportuno considerare che nellarco della settimana
possono esserci giorni caratterizzati da maggior afflusso della clientela e quindi da una maggiore produttivit
e giorni di minori presenze;
in presenza di prestazioni effettuate anche dal titolare o dai soci, al monte ore relativo ai dipendenti, andr
aggiunto quello stabilito in contraddittorio con il contribuente.
Il monte delle ore annue lavorate dovr essere attribuito ai vari servizi resi dallistituto di estetica per
pervenire alla determinazione del numero delle prestazioni presumibilmente effettuate nel periodo considerato,
da confrontarsi con quelle emergenti dallanalisi delle ricevute fiscali.
Si fornisce di seguito una tabella orientativa dei tempi massimi riferibili alle prestazioni pi ricorrenti
dellattivit nella quale dovranno essere riportati quelli relativi al tempo di effettiva occupazione degli addetti,
sulla base dei dati forniti dal contribuente in contraddittorio.
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Tipo prestazione Tempo massimo
(in minuti)
A
Tempo di occupazione
delladdetto
(in contraddittorio)
B
trattamento corpo completo 90
trattamento collo viso seno 60
massaggio totale 60
massaggio anticellulite 30
massaggio rassodante e riducente 45
massaggio rinvigorente (sali Mar Morto) 40
massaggio rigenerante (connettivale) 45
massaggio rilassante (deep surf) 40
massaggio thai (riequilibrante) 30
massaggio plantare 30
linfodrenaggio (addome/gambe) 45
idromassaggio 30
bendaggi freddi 30
trucco 30
trucco semipermanente 30
tatuaggi 30
extensions 300
infoltimento capelli 180
peeling Leggero viso 10
peeling corpo 30
manicure 30
pedicure 30
solarium raggi uva a doccia da 10 a 30
solarium raggi uva lettino alta pressione da 10 a 30
solarium raggi uva trifacciale da 10 a 30
pulizia viso 60
trattamento thalassa (occhi/corpo) 30
trattamento al collagene 30
trattamento couperose 30
maschera idratante 25
massaggio schiena 25
massaggio corpo antistress 30
sauna ai fanghi del Mar Morto 30
bagno turco agli oli essenziali 60
ceretta gambe completa 30
ceretta gambe parziale 20
ceretta inguine 10
ceretta braccia 10
ceretta peluria labbra 5




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I tempi riferiti alle singole tipologie di prestazione (A) sono relativi al trattamento dallinizio alla fine. I tempi
dimpiego o di occupazione effettivi della manodopera (B) possono essere inferiori, ad esempio, in presenza di
tempi di posa in cui i prodotti applicati (es. maschera) esplicano autonomamente il proprio effetto.
Esiste inoltre una serie di trattamenti di recente concezione, particolarmente remunerativi in quanto
prevedono luso di sofisticate strumentazioni. Per la valutazione del numero delle sedute effettuate (in presenza
di prestazioni remunerate a forfait) o della durata delle stesse (in caso di remunerazioni in base al tempo
impiegato), sar determinante il contraddittorio con il contribuente.
Si fornisce di seguito un elenco indicativo delle stesse:
Elettrodepilazione:
Tipo prestazione
elettrodepilazione circa 1 euro al minuto
Tempo massimo
(in minuti)
depilazione delle labbra 10
depilazione ascelle 15
depilazione delle sopracciglia 10
depilazione peluria viso totale 15
depilazione delle braccia 20
depilaz. delle gambe: parte inferiore 30
depilazione delle gambe intere 50

Per la prestazione di cui trattasi si richiede un impegno continuativo delladdetto per cui il tempo di
occupazione potrebbe coincidere con il tempo massimo della prestazione;
Depilazione con raggio laser: il numero dei trattamenti varia in base alla grandezza della zona da depilare.
Necessita sempre di un ciclo di sedute, da ripetersi a distanza di 4/6 settimane;
Endermologie: un massaggio effettuato con una speciale apparecchiatura che tonifica i tessuti e scioglie i
grassi;
Fisiotron 360: un massaggio effettuato con una speciale apparecchiatura che modella il corpo, il cui
programma base prevede un ciclo di sedute bisettimanali;
Fonocromocapsula: un intervento sinergico che consente perdita di peso e rimodellamento di parti del
corpo. Il prezzo del trattamento varia a seconda del pacchetto personalizzato che si concorda;
Oxifat: unapparecchiatura che permette la riduzione di cuscinetti di grasso localizzato. Il costo varia a
seconda delle sedute.
Caratteristica dei centri di dimagrimento di concordare con i clienti un programma di snellimento nel
quale vengono stabilite le modalit da seguire per ottenere il risultato voluto e le condizioni di pagamento per le
prestazioni previste. Il cliente sottoscrive un contratto. Il prezzo convenuto pu essere pagato anche in rate
mensili oppure mediante finanziamenti bancari.
I verificatori, in presenza di queste particolari prestazioni, avranno cura di acquisire tutti i preventivi, i
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contratti sottoscritti dai clienti, le ricevute di eventuali pagamenti effettuati ratealmente.
Per la rideterminazione del numero delle prestazioni effettuate nel periodo considerato, occorrer rilevare:
numero delle diverse tipologie di prestazioni ed il relativo corrispettivo dallesame delle ricevute fiscali;
tempo medio di occupazione degli addetti per ogni tipologia di prestazione dal contraddittorio;
totale delle ore lavorate dai dipendenti occupati nellesecuzione delle prestazioni dal libro paga.
Il totale delle ore lavorate deve essere confrontato con quello che scaturisce dalle prestazioni contabilizzate,
tenuto conto dei tempi medi di occupazione relativi alle diverse tipologie dei servizi resi. La differenza di ore
inutilizzate, non adeguatamente giustificata, potr costituire fondamento per la legittima presunzione di omessa
fatturazione di prestazioni che saranno rideterminate, mediante ventilazione delle ore inutilizzate tra le diverse
tipologie di prestazioni, sulla base delle cennate incidenze percentuali e valorizzate secondo le tariffe rilevate.
Nella valutazione delleventuale differenza riscontrata si dovr tener conto che:
abbattimenti fino ad un massimo del 25% per pause e dispersione di tempo potranno essere ritenuti
plausibili;
la resa produttiva degli apprendisti e dipendenti assunti con contratti di lavoro a carattere formativo dovr
essere valutata con prudenza.
Per la suddetta ricostruzione potr essere di ausilio il prospetto seguente:
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Tipo di
prestazione
Numero di
prestazioni
da ricevute
fiscali
Incidenza % Tempo
medio
occupazione
addetti
Ore totali
impiegate
Ore
conteggiate
a libro paga
DIFFERENZA
(ore
inutilizzate)
A B C D = A X C E F = E - D
Trattamento
completo corpo

Pulizia viso

Trucco viso

Tatuaggi

Depilazione totale

Massaggio

Manicure

Pedicure

Maschera al
collagene

Bendaggi freddi

Linfodrenaggio

Trattamento rughe

Trattamento gambe

Peeling allacido
glicolico

OXIFAT

Endermologie

Fonocromocapsula

Elettrodepilazione

Fisiotron 360

Trattamento girovita

Trattamento
proteine

Depilazione laser









TOTALI 100%
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3.4.5 - Controllo sulla base delle materie prime impiegate
Determinato il volume di attivit con i descritti criteri, potr essere operato un parziale riscontro delle
prestazioni che prevedono limpiego di materiali, sulla base delle quantit utilizzate.
Si forniscono, a titolo orientativo, le quantit di materiale utilizzabile per alcune prestazioni maggiormente
significative, precisando tuttavia che le diverse tipologie di massaggio possono essere eseguite sia con creme
che con oli balsamici e profumati a seconda che si voglia un massaggio estetico curativo oppure un massaggio
estetico rilassante; in questultimo caso le quantit di prodotto non saranno espresse in grammi bens in
millilitri:
Cure del viso
La suindicata prestazione comporta, per un trattamento base, limpiego di almeno quattro prodotti:
pulizia del viso con crema detergente quantit gr.10
maschera purificante o idratante gr.10
applicazione tonico .. gr.05
applicazione crema nutriente o antirughe gr.10
Massaggi
massaggio con crema anticellulite quantit gr.70
massaggio con crema rassodante gr.70
Depilazione
depilazione viso con cera o miele quantit gr. 10
depilazione braccia con cera o miele gr. 50
depilazione gambe parte inferiore con cera o miele gr. 70
depilazione gambe intere cera o miele gr.150
Il procedimento di ricostruzione sar attuato attraverso le seguenti fasi:
individuazione delle prestazioni per le quali viene impiegato un determinato prodotto (colonna A);
determinazione delle quantit di prodotto consumato (al netto di quelle direttamente commercializzate
secondo la discriminazione che emerge dalle ricevute fiscali) in base agli acquisti ed alle variazioni
inventariali (colonna B);
appuramento, in contraddittorio con il contribuente, delle quantit di prodotto utilizzato nelle singole
prestazioni (colonna C);
rilevazione dalle ricevute del numero e tipo di prestazioni effettuate (colonna E);
confronto tra numero delle prestazioni ottenibili sulla base dei materiali consumati e quelle risultanti dalle
ricevute fiscali.
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Tipo di
prestazione
Materiale di
consumo
utilizzato
Quantit
totali
consumate
nellanno
Quantit di
materiale
utilizzato per
ogni
prestazione
Numero
prestazioni
ottenibili
Numero
prestazione
da ricevute
emesse
Differenze
riscontrate

A B C D = B :

C E F = D - E
Trattamento
completo corpo

Pulizia viso

Trucco viso

Tatuaggi

Depilazione totale

Massaggio

Manicure

Pedicure

Maschera al
collagene

Bendaggi freddi

Linfodrenaggio

Trattamento rughe

Trattamento gambe

Peeling allacido
glicolico

OXIFAT

Endermologie

Fonocromocapsula

Elettrodepilazione

Fisiotron 360

Trattamento girovita

Trattamento
proteine

Depilazione laser










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Differenze significative costituiranno oggetto di contraddittorio, oppure, in caso di non adeguate
giustificazioni, di riprese fiscali per acquisti in nero o per prestazioni non contabilizzate.
Un altro elemento di costo essenziale per lo svolgimento dellattivit esaminata lenergia elettrica.
Limpiego dei vari macchinari elettromeccanici o elettronici per uso estetico assorbe infatti una notevole quantit
di energia (es.: solarium, elettrodepilazione, oxifat, etc.).
Sar pertanto utile effettuare una comparazione dei consumi di energia elettrica per limpiego delle
attrezzature relativamente allanno verificato e ai tre precedenti da raffrontare con i ricavi dichiarati. Ad un
incremento del consumo medio annuo di elettricit, depurato da quello attribuibile allimpianto di riscaldamento,
illuminazione, condizionamento di aria, ecc. dovrebbe corrispondere un correlato incremento dei ricavi dichiarati.
Ulteriore riscontro del volume delle prestazioni eseguite, pu essere fornito dal quantitativo utilizzato di
asciugamani e teli per solarium, teli da lettino, camici per massaggi e strisce di carta per la depilazione.
Qualora lestetista faccia uso di asciugamani usa e getta e/o di teli copri lettino di carta, e considerato che
per ogni prestazione viene impiegato almeno uno di questi prodotti, si potr risalire, dai quantitativi consumati, al
numero di prestazioni di servizio rese.
Nel caso in cui si usino materiali in tessuto e si ricorra a terzi per il lavaggio degli stessi, occorrer riferirsi ai
quantitativi risultanti dalle fatture rilasciate dalle lavanderie.
Particolare attenzione sar riservata, inoltre, alle eventuali spese per pubblicit, assicurazione e
aggiornamento professionale.
Per le imprese che operano in franchising, particolare attenzione sar riservata allanalisi dei costi,
considerato che i controlli eseguiti dallaffiliante sono tali da garantire, almeno in parte, la veridicit del fatturato
attivo.
Qualora siano stati dedotti importi rilevanti per pubblicit, promozione, rappresentanza, occorre verificare se
alcuni di essi siano stati rimborsati dalla casa madre.
I verificatori valuteranno, infine, lopportunit di richiedere, tramite questionario indirizzato ai signori clienti, i
corrispettivi effettivamente versati a fronte delle prestazioni ottenute.

3.4.6 - Indice di produttivit per addetto
Il numero di addetti allinterno di un istituto di bellezza , evidentemente, in stretta correlazione con la
dimensione dellattivit.
Pertanto, tradizionale elemento di controllo indiretto rappresentato dalla valorizzazione dellopera dei
dipendenti, in rapporto alla struttura e alla organizzazione del lavoro. Ad esempio, sar poco credibile dichiarare
corrispettivi per un numero di prestazioni che possono, agevolmente, essere svolte da una sola persona, a
fronte delle ore di lavoro di tre dipendenti, che risultino addetti alle stesse funzioni.
Lapporto fornito da ciascun addetto in termini di ricavi, pu essere calcolato come segue:

I = Ricavi al netto dellIVA
numero addetti
I = indice di produttivit per addetto

Ai fini di tale indicatore, per le ditte individuali, oltre al titolare, il numero degli addetti viene determinato
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considerando anche i collaboratori coordinati e continuativi
13
, i collaboratori dellimpresa familiare, il coniuge
dellazienda coniugale e gli associati che apportano lavoro. Per le societ, invece, il numero degli addetti pari
al numero dei collaboratori coordinati e continuativi, degli associati che apportano lavoro, dei soci con
occupazione prevalente nellimpresa e degli amministratori non soci.
Il numero degli addetti va quindi moltiplicato per il rapporto fra il numero dei giorni di apertura e 365.
Al numero di addetti cos calcolato va, infine, sommato il totale delle giornate retribuite dei dipendenti
rapportate a 312 [(totale delle giornate retribuite dei dipendenti a tempo pieno, dei dipendenti a tempo parziale,
degli apprendisti e degli assunti con contratto formazione lavoro o a termine) / 312].
Il risultato dellindice di produttivit per addetto, come sopra determinato, dovr essere coerente con
lassunto logico secondo cui ad ogni addetto devono corrispondere ricavi che consentano un margine sufficiente
a coprire almeno la rispettiva remunerazione.
A tal fine, sar utile determinare lintero costo aziendale per i dipendenti e la remunerazione corrisposta agli
addetti.
Ove ci si trovi di fronte ad un costo per addetto sproporzionato rispetto al fatturato prodotto per lazienda,
sar possibile ipotizzare (con tutti i riscontri del caso) la sussistenza di servizi non contabilizzati.

3.5 Altri indizi e riscontri
Unultima serie di indizi pu essere considerata al solo fine di valutare lattendibilit della dichiarazione,
ovvero la congruit minima di quanto accertato in base agli elementi in precedenza descritti.
Il capitale investito nellazienda (attrezzature, arredi, etc.), il possesso a titolo di propriet dei locali utilizzati
per lesercizio dellattivit e la retribuzione figurativa del titolare e degli eventuali soci impegnati a tempo pieno
nellazienda, costituiscono altrettanti elementi aventi un carattere indiziario.
In altri termini il reddito dichiarato andrebbe confrontato con:
il fitto figurativo dei locali (ovviamente se di propriet) ove si svolge lattivit;
la retribuzione conseguibile, in posizione di lavoro dipendente, nello stesso settore di attivit.
Eventuali scostamenti negativi perduranti nel tempo devono essere considerati incoerenti con una logica
economica e contribuiscono a rafforzare il giudizio di inattendibilit sostanziale delle risultanze contabili, ovvero
convalidare la ricostruzione dei ricavi operata con i controlli descritti nei precedenti paragrafi.
Altri elementi indiziari, come specificato nella parte dedicata alle attivit preliminari, possono essere costituiti
da manifestazioni di capacit contributiva (possesso di auto, di imbarcazioni, acquisto di immobili, etc.), riferibili
al titolare dellimpresa e/o ai soci, particolarmente stridenti con lammontare del reddito dichiarato.
In tale caso, soprattutto qualora non sia stato possibile addivenire ad una soddisfacente ricostruzione del
volume daffari, si potr procedere, sia pure ai soli fini dellimposizione diretta, allaccertamento sintetico del
reddito complessivo delle persone fisiche in vario modo coinvolte nella gestione dellimpresa, secondo la
procedura di cui allart. 38, comma 4, del d.P.R. n. 600/73.

13 Si fa presente che tra i collaboratori coordinati e continuativi di cui allart. 50, comma 1, lett. c-bis) del Tuir sono ricompresi sia i
collaboratori assunti secondo la modalit riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli artt. 61 e ss. del
D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 (collaboratori c.d. a progetto), sia coloro che intrattengono rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa che, ai sensi della normativa richiamata, non devono essere obbligatoriamente ricondotti alla modalit del lavoro a progetto, a
programma o a fase di programma. Viene, inoltre, considerato il personale utilizzato in base a contratto di somministrazione di lavoro ai
sensi degli artt. 20 ss. del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.
Servizi degli istituti di bellezza 96.02.02
Attivit di tatuaggio e piercing 96.09.02

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3.6 Le indagini finanziarie
I controlli sulle operazioni finanziarie costituiscono uno strumento molto incisivo per lesame della posizione
fiscale del contribuente.
Lindagine finanziaria certamente consigliabile in presenza di gravi indizi di evasione, ovvero qualora
permanga un significativo divario tra il volume daffari ed i redditi accertati con la metodologia in precedenza
descritta e quanto fondatamente attribuibile al contribuente sulla base delle condizioni di esercizio dellattivit,
della sua potenziale capacit reddituale, della consistenza del suo patrimonio ovvero di altri elementi di
valutazione.
Con riferimento a tale tipologia di controllo, sono quindi delineabili diversi percorsi dindagine, che potranno
essere seguiti anche in via alternativa, tenendo presente che i commi 402 e 403 della Legge n. 311/2004 hanno
ampliato i poteri dellAmministrazione finanziaria, sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, modificando la
normativa di cui allart. 32 del d.P.R. n. 600/73 e allart. 51 del d.P.R. n. 633/72.
Al fine di una corretta applicazione della nuova disciplina, la Direzione Centrale Accertamento ha diffuso la
Circolare n. 32 del 19 ottobre 2006 nella quale sono state affrontate le novit legislative ed i relativi riflessi
giuridici e procedurali.
I soggetti, in via generale, a cui oggi si possono effettuare le richieste di dati, documenti e notizie in merito
alle suddette indagini, sono i seguenti:
- Banche;
- Societ Poste italiane S.p.a.;
- Intermediari finanziari;
- Imprese di investimento;
- Organismi di investimento collettivo del risparmio;
- Societ di gestione del risparmio;
- Societ fiduciarie;
- Societ ed enti di assicurazione
14
.
La Circolare n. 32 del 19 ottobre 2006, ha chiarito, allinterno delle categorie sopra indicate, quali sono i
soggetti destinatari delle richieste predette, fornendo indicazioni sulla procedura da seguire.
Gli artt. 32, 1comma, d.P.R. n. 600/73 e 51, 2comma, d.P.R. n. 633/72 sono stati modificati, ai rispettivi
numeri 7, con riferimento alloggetto delle richieste.
Mentre nella precedente stesura si faceva esclusivo riferimento ai rapporti intrattenuti, intesi quali conti
inerenti un rapporto continuativo nel tempo, la legge ha variato tale fattispecie, ampliandola, specificando che le
richieste effettuate ai soggetti sopra riportati riguardano dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto

14
Al riguardo si veda il provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 6 dicembre 2011. In particolare, detti enti a partire dal 30
giugno 2012 sono tenuti a trasmettere in via telematica i dati delle polizze unit-linked, index-linked ed ai contratti e alle operazioni di
capitalizzazione in essere dal 6 luglio 2011.
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intrattenuto od operazione effettuata con i loro clienti, ivi compresi i servizi prestati, nonch alle garanzie prestate
da terzi.
evidente che le fattispecie oggettive riguardano non solo i conti cui prima la norma faceva riferimento,
ma tutte le operazioni, anche isolate, che il cliente ha concluso nel corso del tempo con i soggetti specificati. Ci
comporta che nel controllo rientrino tutte le operazioni extra-conto che, nella stesura precedente, come anche
esplicitato nella Circolare n. 116/E del 10 maggio 1996, non potevano essere oggetto delle richieste da parte
degli Uffici.
La citata Circolare n. 32 del 19 ottobre 2006 ha chiarito che, con riferimento allambito oggettivo delle
richieste di dati, documenti e notizie, le stesse si possono correlare a tutti i rapporti continuativi e non, vale a dire
aperture, variazioni e chiusure di conti, libretti, depositi ed altro, operazioni singole, contratti relativi a cassette di
sicurezza, mutui, finanziamenti di qualsiasi natura e tutte le altre operazioni di qualsiasi specie, sia finanziarie
che relative a servizi accessori e ai mezzi di pagamento, semprech rilevanti agli effetti dellindagine.
La stessa Circolare, inoltre, ha considerato la nuova banca dati di cui allart. 37, comma 4, del d.l. 4 luglio
2006, n. 223, con riferimento alle nuove comunicazioni allAnagrafe Tributaria degli operatori finanziari,
allinterno della disciplina in argomento.
Pertanto, la formazione della suddetta banca dati in unapposita sezione dellAnagrafe Tributaria - alimentata
dalle comunicazioni in via telematica da parte degli intermediari sui soggetti con i quali gli stessi intrattengono i
rapporti (specificando la natura di questi ultimi) ovvero effettuano operazioni extra-conto deve essere
considerata ai fini di unattivit di selezione preventiva, affinch si possano dimensionare pi precisamente le
indagini, coinvolgendo, almeno tendenzialmente, solo gli operatori finanziari che hanno intrattenuto i rapporti o
effettuato operazioni extra-conto con i contribuenti medesimi
15
.
Gli stessi commi 402 e 403, della summenzionata Legge n. 311/2004, istituiscono altres la nuova procedura
telematica relativa alle predette indagini, mediante linoltro delle richieste agli operatori finanziari, nonch la
relativa ricezione delle risposte, attraverso il sistema della posta elettronica certificata (PEC).
In tale ambito intervenuto, da ultimo, lart. 49, comma 11, del D. Lgs. n. 231/2007 che ha introdotto il
potere di acquisire le informazioni anagrafiche dei soggetti che hanno richiesto e/o incassato assegni bancari e
postali, nonch assegni circolari, vaglia postali e cambiari emessi in forma libera
16
.
Il mutato quadro normativo, unitamente alle pi agevoli modalit di colloquio con gli operatori finanziari,
richiede un attento esame delle informazioni che si intendono acquisire al fine di individuare con precisione le
categorie di intermediari finanziari cui rivolgere le richieste in via telematica.

3.6.1 - Richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti
(artt. 32, 1comma n. 6-bis del d.P.R. n. 600/73 e 51, 2comma n. 6-bis del d.P.R. n. 633/72)
In tal caso viene richiesta alla parte, previa autorizzazione del Direttore Regionale competente dellAgenzia
delle entrate, la dichiarazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con


15
In relazione alle informazioni presenti nellarchivio dei rapporti vedi circ. n. 18/E del 4/4/2007 e n. 42/E del 24/09/2009.
16
Per i profili applicativi della richiesta in parola si rinvia alle Comunicazioni di Servzio della DCA n. 81 del 25 ottobre 2011 e n. 9 del 7
marzo 2012.
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banche, societ Poste italiane S.p.a., intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento
collettivo del risparmio, societ di gestione del risparmio e societ fiduciarie.
Di conseguenza agli operatori finanziari segnalati dovr essere richiesta la copia dei conti denunziati dal
contribuente e lindicazione di tutti gli altri eventuali rapporti, operazioni e servizi con lui intrattenuti.

3.6.2 - Richiesta dati, notizie e documenti agli istituti di credito e finanziari
(artt. 32, 1comma n. 7 del d.P.R. n. 600/73 e 51, 2comma n. 7 del d.P.R. n. 633/72)
Indipendentemente dallesercizio della facolt di cui al punto precedente, i verificatori possono richiedere,
sempre previa autorizzazione del Direttore Regionale dellAgenzia delle entrate, dati, notizie e documenti relativi
a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonch
alle garanzie prestate da terzi, come precedentemente specificato, direttamente a: banche, societ Poste
italiane S.p.a., intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio,
societ di gestione del risparmio e societ fiduciarie.
Tale modalit dindagine appare particolarmente opportuna quando siano stati frapposti ostacoli allazione
dei verificatori o dellufficio, ovvero quando le violazioni e le omissioni e le false indicazioni contabili siano cos
gravi e i dati a disposizione cos scarsi, da rendere difficile la ricostruzione degli imponibili fiscali.
Le indagini dovranno comunque essere condotte secondo selezionate opzioni investigative che restringano
la forbice costi-benefici dellazione di accertamento.
Lindagine pu coinvolgere anche altri soggetti motivatamente sospettati di essere intestatari di comodo di
conti riferibili al contribuente (interposizione del soggetto terzo) o di cui il medesimo abbia comunque la
disponibilit.
Per la fattispecie in argomento, come in precedenza indicato, si deve tener conto di quanto rappresentato
nella Circolare n. 32 del 19 ottobre 2006 della Direzione Centrale Accertamento.
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CHECK LIST