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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI BOLOGNA POLO UNIVERSITARIO DI RAVENNA

APPUNTI DI LEZIONE :

CORSO DI ECONOMIA DELLEDILIZIA

Parte 2 : Il Processo edilizio e gli operatori del processo

Anno Accademico 2011 2012

Prof. ing. Claudio Comani

CAP. 4.

IL PROCESSO EDILIZIO E LE SUE FASI

4.1 PREMESSA

PROCESSO EDILIZIO DI OPERA CIVILE O DI ARCHITTETURA

INSIEME DI FASI E ATTIVIT IDEATIVE, OPERATIVE, ORGANIZZATIVE E GESTIONALI CONNESSE DA RELAZIONI LOGICHE E DA SUCCESSIONI TEMPORALI CHE FANNO CAPO A OPERATORI DIVERSI FRA LORO. Omologo del il processo produttivo inteso come organizzazione coordinata e razionale del lavoro di produzione Il processo edilizio presuppone una struttura operativa finalizzata al raggiungimento degli obiettivi, organizzata e avente i mezzi necessari per sviluppare il processo. Il processo edilizio organizzazione di operatori che hanno un ruolo prestabilito, seguono norme di comportamento e di mutua relazione, preventivamente definite e concordate. Gli obiettivi generali del processo edilizio sono : ottenere la qualit complessiva dellopera edilizia garantire lo svolgimento del processo in tempi definiti e coordinati . ottimizzare luso delle risorse impegnate, interne e esterne alla organizzazione degli operatori principali e garantire la sicurezza degli addetti . garantire leconomia del progetto e della sua realizzazione secondo le previsioni e le condizioni di mercato. Le variabili del processo edilizio sono: qualit e sicurezza. tempi complessivi del processo e tempi parziali di completamento delle singole fasi . risorse necessarie. importo dellinvestimento, il valore della produzione, i costi, lammontare e la distribuzione dei finanziamenti. 4.1.1. Le fasi del processo edilizio Il processo edilizio relativo a un organismo architettonico o a una opera civile si articola in fasi che fanno capo a operatori diversi: 1. fase strategica di competenza della Committenza.

2. definizione del progetto posto a base di appalto che ha come operatori la Committenza, i Progettisti e , a volte, lImpresa. Essa si scompone nelle attivit: 2.1 il sistema degli spazi, il sistema fisico-ambientale , il sistema tecnologico, la stima dei costi; 2.2 il quadro economico e la disponibilit dei finanziamenti

2.3 3. 3.1 3.2 3.3 3.4

lo schema di contratto. la gara di appalto e laggiudicazione di competenza di Committenzae Impresa. la scelta del tipo di gara e lindizione della stessa; la partecipazione alla gara dappalto da parte dellimpresa; la scelta dellAppaltatore; la stipula del contratto.

4. lesecuzione del progetto che vede quali operatori decisionali Committenza, Strutture professionali , Appaltatori. 4.1 la progettazione operativa, intesa come lattivit con la quale lImpresaesegue la scelta delle risorse in rapporto alla qualit, allefficienza dei processi produttivi, al costo. 4.2 la programmazione delle lavorazioni, delle risorse, dei costi, dei ricavi, dei finanziamenti; compito dell Impresa. 4.3 il controllo di gestione della commessa, attivit con la quale lImpresacontrolla la redditivit della esecuzione e lefficienza del cantiere. 4.4 la gestione del contratto di appalto dei lavori, attivit che consente alle Strutture professionali e allImpresadi garantire il controllo di qualit dei materiali e della produzione, il controllo della sicurezza, dei tempi di durata dellesecuzione e la tenuta della contabilit di contratto. 5. lesercizio del manutenzione ) 5.1 5.2 progetto ( Committenza, utenza, imprese gestione e

la gestione corrente, la manutenzione dellorganismo edilizio o dellopera civile.

Le decisioni assunte nelle diverse fasi del processo discendono da valutazioni economiche, oltre che tecniche e amministrative in quanto leconomia, intesa come scienza della ottimizzazione delluso delle risorse nella produzione di beni utili, interessa tutto il processo.

4.2

gli attori del processo edilizio

4.2.1 Il Committente o il Soggetto appaltante. il soggetto che commette ad altri imprese, project manager, professionisti consulenti etc - la realizzazione di un servizio e/o di una opera civile o edile, assumendo lobbligo del pagamento di un corrispettivo in denaro o affidando la concessione della gestionale dellopera una volta realizzata. In generale, il Committente lunico soggetto al quale fanno capo tutte le funzioni di propriet e gestione dellinvestimento e la titolariet del rapporto contrattuale con il contrattore o Appaltatore. Il Committente pu non essere il proprietario dellinvestimento, ma un delegato dallo stesso: a gestire il contratto o parti di esso senza modificarne le clausole; a gestire il contratto o parti di esso riservandosi la facolt di interferire in alcune variazioni contrattuali. Molteplici Committenti, sulla base di un unico progetto eseguito per sotto progetti, possono delegare a una comune mandataria, definita Committente virtuale non solo i poteri di gestione , ma anche il potere di scelta degli appaltatori, di stipula dei contratti in nome e per conto dei Committenti, di gestione ordinaria e straordinaria dei contratti stessi. Il Committente pu non essere lutente del bene. Laffidamento dei lavori allImpresao alle forme organizzate imprenditoriali avviene attraverso il contratto di appalto o il contratto di concessione di esecuzione e gestione.

Il contratto di appalto un contratto a titolo oneroso nel quale una parte si assume, a

proprio rischio, il compito di eseguire una opera o fornire un servizio attraverso lorganizzazione dei mezzi necessari e la gestione del processo, a fronte di un corrispettivo in denaro, mentre la concessione di esecuzione e gestione un contratto concluso in forma scritta fra un imprenditore e un Committente , aventi per oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e lesecuzione dei lavori pubblici o di pubblica utilit, nonch la loro gestione funzionale e economica. La definizione dei ruoli, competenze , diritti e doveri del Committente di opere civili sono regolamentati oltre che dagli accordi fra le parti da due strumenti giuridici: codice civile per gli appalti privati; codice contratti pubblici di lavori, servizi, forniture Dlgs 12.04.2006 n. 163 per gli appalti di lavori o opere pubbliche . 4.2.1.1 La classificazione del Committente

Secondo la forma giuridica il Committente comprende diverse figure: a. persona giuridica :

le societ con capitali pubblici o privati formate da privati e societ: societ che costruiscono per soddisfare esigenze proprie; societ immobiliari che costruiscono in proprio per commercializzare il prodotto finale; investitori istituzionali ( fondi di investimento immobiliare ) che traggono reddito dal bene realizzato; imprese general contractor che sono state delegate dalla propriet di gestire il processo chiavi in mano , ma che necessariamente costruiscono direttamente.

le Amministrazioni dello stato.

gli Enti pubblici che come tali presentano specifiche caratteristiche: hanno come scopo precipuo quello di provvedere ad esigenze di pubblico interesse; non presentano carattere industriale o commerciale; sono sottoposti a controllo pubblico ovvero sono finanziati prevalentemente dallo Stato in forma almeno maggioritaria; hanno organi di governo composti di membri nominati dallo Stato. gli Enti pubblici locali, coincidenti con comuni e province.

gli Organismi di diritto pubblico, che per essere tali: devono soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale, non aventi carattere industriale o commerciale; svolgere attivit finanziate in modo maggioritario dallo Stato, dalle Regioni, dagli Enti locali, da altri Enti di diritto pubblico o la cui gestione sia sottoposta al controllo di tali soggetti ovvero i cui organismi di amministrazione, di direzione, di vigilanza siano costituiti in misura non inferiore alla met da componenti designati dai medesimi soggetti. i Consorzi di Comuni e di Province, costituiti ai sensi dellart. 25 della l. 142/90, finalizzati alla gestione associata di uno o pi servizi e allesercizio di funzioni, secondo le norme previste per le aziende speciali di cui allart. 23 della stessa legge. i Concessionari di lavori pubblici

le Associazione di Enti e Amministrazioni, finalizzati al raggiungimento di un preciso obiettivo e senza fini di lucro. le societ cooperative, il cui scopo fornire beni, servizi, lavoro prevalentemente ai soci. le Fondazioni, Enti che dispongono di un patrimonio per il conseguimento di uno scopo non lucrativo e con omologazione pubblica.

b.

persona fisica:

le societ di persone e le societ in accomandita semplice , nelle quali i soci rispondono in maniera personale, solidale e illimitata delle obbligazioni sociali e in genere amministrano la societ. i singoli cittadini che rispondono in proprio degli impegni assunti.

Secondo le loro finalit il Committente si scompone in privato o pubblico


4.2.1.2 I limiti nello svolgimento della funzione di Committente .

Le leggi impongono che i Committenti abbiano i requisiti derivanti dalle obbligazioni assunte nel contratto fra privati o previste dalla legislazione sui lavori pubblici: capacit giuridica : l'attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri o pi in generale di situazioni giuridiche soggettive. capacit finanziaria : lattitudine a rispettare gli impegni economici assunti verso lAppaltatore.

Il Committente , come si vedr meglio successivamente nellanalisi dei modelli operativi di processo edilizio, svolge diverse attivit, che variano in relazione al modello di processo adottato e alla sua organizzazione . Il Committente con capacit tecniche e economiche esercita sia la funzione di promozione e finanziamento del processo edilizio sia quello di interpretazione delle sue esigenze o delle esigenze dellutenza, in grado di esprimere, con lausilio di consulenti o dipendenti, la qualit del processo edilizio e dellopera risultante, linvestimento necessario e di gestire queste aspettative allinterno di una forma contrattuale che lo garantisca sulle capacit degli altri attori del processo di portare al soddisfacimento delle stesse. Il Committente con capacit economiche esercita solo la funzione di promozione e finanziamento del processo, di definizione delle esigenze, espresse in forma generica, e del controllo dei risultati delle principali fasi del processo, delega allImpresacostruttrice, che si avvale di consulenti tecnici e/o finanziari, la definizione della qualit specifica dellopera, la gestione del processo e in particolare il compito di progettazione, esecuzione, e, eventualmente, di gestione dellopera edilizia. 4.2.1.3 Le attivit principali di competenza del Committente ,

Le possibili principali attivit del Committente sono diverse e sono riportate di seguito, anche se dette attivit variano in quantit secondo il modello operativo di processo edilizio adottato: definire le sue esigenze o interpretare le esigenze dellutenza in rapporto agli obiettivi; eseguire, la fattibilit tecnico, economico-finanziaria e normativa del processo, attivit che competono alla fase strategica. lattivit che si svolge per decidere se attuare o meno un investimento immobiliare e a quali condizioni pu essere realizzato. La scelta di realizzare una opera il risultato di un processo decisionale articolato e supportato da analisi che possono essere ricondotte a quattro dimensioni: a. valutazione dellopportunit dellintervento basata sullanalisi del contesto economico e sociale, dei bisogni non soddisfatti dei cittadini e dellofferta esistente; b. valutazione della fattibilit tecnica volta a individuare le soluzioni tecniche e gestionali che consentono di ridurre i costi dellinvestimento e di ridurre i costi gestionali ; c. valutazione della finanziabilit dellinvestimento per scegliere lo strumento pi conveniente dal punto di vista economico e finanziario; d. valutazione di sostenibilit dellinvestimento per individuare e minimizzare gli impatti economici e finanziari della soluzione scelta. Detta attivit viene dettagliatamente trattata nel capitolo del Parternariato Pubblico Privato. reperire i finanziamenti e definire il budget dellintero processo, di cui responsabile. incaricare i dipendenti o i consulenti tecnici delle attivit di servizio tecnico e gestionale : responsabile dei lavori ai sensi del Dlgs 494/96, responsabile unico di procedimento ( se si tratta di opera pubblica ), project manager, progettisti, coordinatori della sicurezza in fase di progettazione e esecuzione, ufficio della direzione dei lavori, Collaudatore . approvare il loro operato e i risultati delle loro attivit. scegliere l Impresa esecutrice. assumere la responsabilit dei patti contenuti nel contratto, con particolare riferimento agli aspetti economici. approvare i certificati di pagamento e provvede ai pagamenti. accettare o meno alla fine dei lavori il collaudo, la consegna dellopera e il certificato di collaudo. utilizzare e gestire direttamente lopera o consegnarla agli utilizzatori diversi.

I Committenti pubblici si avvalgono per la gestione del processo edilizio delle singole opere della figura del Responsabile di Procedimento (RdP ).

4.2.1.4

I Committtenti privati

I Committenti privati che operano nel settore edile e in quello civile sono molteplici: a. cittadini

b. Societ cooperative edilizie, ovvero costituite da utenti , che hanno lo scopo di associare persone di varie professioni e condizioni per assicurare loro l'acquisto di un'abitazione in propriet o in affitto. Si differenziano dalle cooperative di produzione e lavoro nel settore dell'edilizia, che svolgono attivit di produzione per conto terzi. La loro tipologia varia in relazione alla propriet degli alloggi dei soci: b.1 cooperative a propriet indivisa nelle quali la finalit dei soci quella di ottenere l'assegnazione in godimento a tempo indeterminato di un alloggio. La cooperativa procede alla realizzazione di immobili di civile abitazione che rientrano nel patrimonio della cooperativa stessa e che vengono successivamente concessi solo in godimento ai soci assegnatari. I soci assegnatari contribuiscono al finanziamento della costruzione degli alloggi, sia attraverso il versamento della quota sociale, sia attraverso l'integrazione dei fabbisogni finanziari non coperti dai mutui ottenuti dalla cooperativa e particolari forme di finanziamento la cui determinazione demandata all'autonomia statutaria. Il socio inoltre tenuto a versare un canone di godimento, la cui determinazione viene indicata nei regolamenti della cooperativa. Le Cooperative edilizie a propriet indivisa vengono agevolate fiscalmente in quanto il reddito ai fini IRPEG ridotto a un importo pari alla rendita catastale di ciascuna unit immobiliare adibita ad abitazione principale dei soci assegnatari e delle relative pertinenze (art. 2, comma 5, della legge 388/2000 ) b.2 cooperative a propriet individuale o divisa , nella quale i soci ottengono l'assegnazione in propriet degli alloggi. La Cooperativa procede alla realizzazione di immobili di civile abitazione non destinati a entrare a far parte delle immobilizzazioni della cooperativa, ma che troveranno rilevazione in bilancio tra le rimanenze. I soci contribuiscono al finanziamento della costruzione dell'abitazione di cui diverranno, poi, assegnatari in propriet. Le Cooperative edilizie in quanto forme di associazionismo di tipo sociale godono di diverse agevolazioni e possono accedere a contributi finanziari erogati dallo Stato. In funzione dei loro contributi possiamo classificare ulteriormente le cooperative edilizie libere e agevolate o che usufruiscono di contributi pubblici. b.3 cooperative edilizie abitative agevolate o che usufruiscono di contributi di agevolazioni pubbliche concesse in conto capitale o in conto interessi, sono vincolate alle disposizioni normative di cui al R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, testo unico dell'edilizia popolare ed economica. La legge 59/1992, all'art. 13, ha istituito un albo nazionale delle societ edilizie di abitazione e loro consorzi, presso la direzione generale della cooperazione del ministero del lavoro con la finalit di monitorare le attivit svolte dalle stesse e garantire la loro operativit, premessa

allottenimento di finanziamenti pubblici . Liscrizione allAlbo Nazionale presuppone avere i seguenti requisiti: abbiano non meno di diciotto soci, siano iscritte nel registro prefettizio, o nello schedario generale, siano disciplinate dai principi mutualistici siano state costituite con il conferimento da parte di ciascun socio di quote o azioni per un valore non inferiore a euro 258,23; abbiano iniziato o realizzato un programma di edilizia residenziale; siano proprietarie di abitazioni assegnate in godimento o in locazione ai propri soci, o abbiano assegnato in propriet gli alloggi al soci stessi. b.4 cooperative edilizie libere che non fruiscono del contributo statale o di altro intervento pubblico, ma provvedono a finanziarsi mediante prestiti dei soci e mutui ipotecari concessi dagli istituti di credito. Tali cooperative si modellano sullo schema dettato dal codice civile per le societ cooperative in generale, fatti salvi i casi in cui lo statuto stesso rinvii alle disposizioni del testo unico dell'edilizia popolare ed economica. Le cooperative edilizie sono soggette a particolari agevolazioni relativamente alle imposte di bollo e di registro, in base a quanto disposto dal D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 e godono di una riduzione dell'imposta sulle concessioni governative pari a un quarto della stessa disposto dal R.D. 1165/1938. c. fondi comuni di investimento immobiliare I fondi comuni di investimento immobiliari consentono di trasformare investimenti immobiliari, che per loro natura richiedono tempi pi lunghi degli investimenti di tipo mobiliare, in quote di attivit finanziarie che consentono di generare liquidit senza che linvestitore debba acquisire direttamente un immobile. I fondi immobiliari investono il patrimonio in misura non inferiore ai due terzi in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in societ immobiliari. Sono chiusi, ovvero prevedono un diritto al rimborso della quota sottoscritta solo ad una certa scadenza. I fondi immobiliari sono classificati in base ai soggetti ai quali si rivolgono (retail o investitori qualificati), alle modalit di acquisizione degli immobili (apporto, non ad apporto) e alla politica di distribuzione dei dividendi. La durata minima prevista da queste particolari tipologie di investimento finanziario pari a 10 anni mentre la massima pu raggiungere anche i 30 Gli immobili vengono selezionati secondo le linee di gestione del fondo: alcuni fondi privilegiano immobili residenziali e ad uso uffici, altri immobili commerciali (centri e gallerie commerciali in particolare), altri ancora zone da edificare o complessi da ristrutturare. Le quote possono essere sottoscritte, entro i limiti della disponibilit del fondo, solo durante la fase di offerta ed il rimborso avviene di norma solo alla scadenza. Se i fondi sono quotati in borsa, resta possibile acquistare le quote o venderle in un mercato regolamentato. I fondi quotati in borsa sono sottoposti alla vigilanza della Consob e della Banca d'Italia. I proventi per le persone fisiche sono esenti da imposte. ( L. 86/94 con modifiche l. 503/95 ) d. imprese edili immobiliari Sono le imprese che fanno produrre in proprio e commercializzano i beni prodotti secondo le esigenze del mercato potenziale della domanda.

Le produzioni prevalenti di dette imprese riguardano la residenza, di edifici produttivi e quelli terziario direzionali. Esse gestiscono tutte le fasi del processo edilizio che vanno dalla fattibilit alla esecuzione e commercializzazione compresa e in quanto promotori e committenti delle iniziative edilizie hanno necessit di elevate disponibilit finanziarie. In generale questa complessit di attivit si ripercuote sulla organizzazione aziendale dellImpresa caratterizzata dal fatto che: la funzione di produzione non ha rilevanza prevalente rispetto alle altre funzioni aziendali in quanto l Impresa pi orientata ad acquisire risorse e servizi esterni piuttosto che produrre direttamente. le attivit tecniche e costruttive di dette imprese sono essenzialmente di tipo tradizionale e gli elevati costi di produzione, conseguenti alla mancanza di razionalizzazione produttiva, sono in genere compensati dalla rivalutazione economica dei beni prodotti durante la fase di esecuzione. e. societ di leasing Di dette societ si gi trattato in precedenza. f. promotori immobiliari Sono Committenti di servizi che sono precedenti lappalto dei lavori. La finalit dei promotori immobiliari quella di svolgere tutte quelle attivit che rendono fattibile una operazione immobiliare a soggetti che acquistano e diventano Committenti di lavori edilizi. Limpiego di capitali relativo a attivit di : ricerche di mercato, acquisizione delle aree, fattibilit urbanistica, ( studio di piani particolareggiati, varianti urbanistiche, accordi programma ecc. ) stipula di convenzioni con amministrazioni, fattibilit economico-finanziaria, ricerca dellutenza organizzata che diviene Committente dei lavori.

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4.2.2. Le strutture di progettazione Il progettista lartefice del progetto, assegnatoli attraverso: a. un appalto pubblico di servizi b. un concorso di idee c. un concorso di progettazione Il progettista o i progettisti sono i soggetti che maggiormente influiscono sullimporto delle opere e sulla loro qualit globale nella definizione delle scelte a scala spaziale distributiva e tecnologica. Essi influiscono attraverso la completezza degli elaborati, lefficienza con particolare riferimento alla conformit normativa , la correttezza delle decisioni al livello di contenzioso fra Committente e Impresa e quindi sulla economia a consuntivo dellopera da realizzare. Il progettista esegue lo strumento tecnico che ha la funzione di definire preliminarmente tutti gli elementi che concretizzano lopera ovvero il progetto. Esso occupa una posizione centrale nel processo edilizio, in quanto dalla sua capacit di interpretare correttamente la domanda e di trasporla sul piano progettuale in termini quantitativi e qualitativi definiti, misurabili e controllabili dipende la possibilit di garantire la soddisfazione del cliente e la corretta gestione del contratto di appalto. Egli titolare di una funzione di studio, elaborazione, sintesi , proposta che si traduce in uno strumento di carattere unitario.

Lobbligazione che si assume il progettista deve intendersi come obbligazione di risultato, in quanto lartefice del progetto deve garantire lidoneit qualitativa dellopera
commissionata, in quanto eseguita con diligenza e competenza, la sua completezza lassenza di lacune e difetti, la conformit alle norme di legge e ai regolamenti. e

Il DPR n. 380/2001 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia , che la pratica di richiesta del titolo autorizzativo DIA al Comune sia

corredata da una dichiarazione firmata dal progettista che, in qualit di persona esercente un servizio di pubblica necessit ai sensi degli artt. 359 e 481 del codice penale, asseveri la conformit delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati e ai regolamenti edilizi vigenti , nonch il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie. Il progettista nello svolgimento delle sue attivit e nella restituzione dei risultati deve coprire uno spettro disciplinare molto vasto che fa riferimento ai diversi livelli del compito progettuale: ambiente, territorio, urbanistica, edilizia e architettura, alle diverse componenti dellarchitettura: la forma, i caratteri distributivi, la statica, la tecnologia edilizia e impiantistica.

a. appalto pubblico di servizi La complessit del compito progettuale espressa dalle legge sui lavori pubblici quando allart. 15, primo comma, definisce gli obiettivi della progettazione: la progettazione ha come fine fondamentale la realizzazione di un intervento di qualit e

tecnicamente valido, nel rispetto del miglior rapporto fra i benefici e i costi globali: di costruzione, manutenzione e gestione. la progettazione informata, fra laltro, a principi di minimizzazione dellimpegno di risorse materiali non rinnovabili e di massimo riutilizzo delle risorse materiali impiegate dallintervento e di massima manutenibilit, durabilit dei materiali e dei componenti, sostituibilit degli elementi, compatibilit dei materiali e agevole controllabilit delle prestazioni dellintervento nel tempo.

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Secondo i loro ruoli e funzioni possiamo distinguere le seguenti figure di progettista :


a.1 il progettista generale con la funzione di condurre il team di progettazione e di mantenere i rapporti con il cliente. Egli definisce e coordina le fasi della progettazione e svolge principalmente le seguenti attivit: nelle opere private, il progettista analizza le esigenze del Committente , definisce in collaborazione con lo stesso il modello di riferimento qualitativo dellopera e, pi in generale, svolge una consulenza per supplire alle sue carenze tecniche . definisce e sviluppa lidea a valle delle scelte strategiche eseguite dal Committente e compatibilmente con le norme esterne al processo. esplicita il livello di qualit dellopera e delle sue componenti spaziali distributive e tecnologiche. collabora al coordinamento e alla compatibilit delle scelte attuate dai progettisti specialistici . assume nel progetto architettonico le scelte morfologiche, dimensionali e di localizzazione dei progetti specialistici che hanno incidenza sulla estetica, la distribuzione e lutilizzazione degli spazi, la tecnologia edilizia del progetto architettonico. definisce le scelte relative alla tecnologia edilizia. ottiene lautorizzazione dagli Enti preposti al controllo. stima il costo dellopera e collabora con il Committente allelaborazione del quadro economico. stabilisce il cronoprogramma delle lavorazioni con lo scopo di definire in via generale limporto dei lavori per ogni anno di attivit. I referenti fondamentali del progettista generale sono lImpresae i progettisti specialistici. il Committente dellopera o

a.2 i progettisti specialistici Essi hanno competenza: in una o pi componenti omogenee funzionalmente dellapparecchiatura costruttiva: struttura, impianti meccanici, impianti elettrici e di trasmissione dati, impianti di scarico degli aeriformi e dei liquidi, impianti speciali, nel definire le condizioni e mezzi per garantire la sicurezza, i requisiti igienicoambientali, la sostenibilit ambientale e la manutenzione dellopera e delle sue parti. Svolgono le seguenti attivit principali: definiscono gli obiettivi con il progettista generale e con esso condividono i risultati. eseguono il progetto specialistico, valutando in specifico la coerenza e la compatibilit delle scelte con quelle del progetto architettonico e degli altri progetti specialistici. eseguono studi e progetti per garantire il rispetto di specifici requisiti dellopera o il corretto suo inserimento nellambiente. stimano il costo della componente progettata o delle condizioni e dei mezzi necessari a garantire la sicurezza, i requisiti igienico-ambientali, la sostenibilit ambientale, la manutenzione dellopera I soggetti abilitati a svolgere attivit di progettazione architettonica di opere private secondo il nostro ordinamento professionale sono quelli iscritti agli Albi professionali degli architetti, ingegneri, geometri, con le dovute limitazioni connesse alla formazione didattica.

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I soggetti pubblici e privati che possono svolgere le prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva e esecutiva di opere pubbliche , sono : gli uffici tecnici delle stazioni appaltanti. gli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori che i comuni e i rispettivi consorzi e unioni, le comunit montane, le aziende unit sanitarie locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e di bonifica possono costituire in base alla legge 142 del 8 giugno 1990 ordinamento delle autonomie locali . gli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole amministrazioni aggiudicatrici possono avvalersi per legge ( societ in house ). Le attivit di progettazione possono essere affidate a soggetti esterni allAmministrazionenei casi di carenza in organico di personale tecnico, difficolt di

rispettare i tempi della programmazione dei lavori in caso di lavori di speciale complessit o di rilevanza architettonica e ambientale, in caso di progetti integrali che richiedono lapporto di una pluralit di competenze. Detti soggetti sono: i liberi professionisti singoli o associati nelle forme di cui alle l. 1815/39. le societ di professionisti. le societ di ingegneria. i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti libero-professionali. i consorzi stabili di societ di professionisti o di societ dingegneria.

pubbliche sono :

I principi generali relativi agli appalti di servizi di ingegneria e architettura delle opere

gli affidatari di incarichi di progettazione, i loro dipendenti, i loro collaboratori, gli affidatari di attivit di supporto alla progettazione non possono partecipare agli appalti, alle concessioni di lavori pubblici, ai subappalti e ai cottimi per i quali abbiano svolto lattivit di progettazione; lo stesso divieto vale per i soggetti controllati, controllanti o semplicemente collegati allaffidatario.

separazione fra le attivit di progettazione e quelle di esecuzione al fine di garantire lautonomia e la discrezionalit tecnica dei professionisti, la trasparenza e la correttezza delle procedure di appalto e di affidamento dei lavori e leconomia dei lavori pubblici. obbligo dello svolgimento delle attivit di progettazione degli affidatari allinterno della loro struttura. non concorrenza sleale nellambito della stessa gara per laffidamento dell appalto di servizi. Secondo i commi 9 e 14 quinquies dellart. 17 della legge e lart. 15 del Regolamento :

Laffidatario non pu avvalersi del subappalto degli incarichi affidati, fatta eccezione per le attivit di indagine, attivit operative che richiedono speciali attrezzature e per la restituzione grafica dei risultati: indagini geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi, misurazioni e picchettazioni, con lesclusione delle relazioni geologiche, elaborati specialistici e di dettaglio nonch redazione grafica degli elaborati. Inoltre fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla medesima gara per laffidamento di un appalto in pi di una associazione temporanea ovvero di partecipare singolarmente e quali componenti di una associazione temporanea La struttura professionale esterna allamministrazione, affidataria della progettazione, deve garantire la responsabilit civile professionale per i rischi derivanti da errori o omissioni nella redazione del progetto esecutivo o definitivo che abbiano determinato a carico della stazione appaltante nuove spese di progettazione e/o maggiori costi.

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prevista la polizza assicurativa che copre le responsabilit professionali, decorrente dalla data di inizio dei lavori fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. Al contratto di affidamento dellincarico di progettazione a una struttura esterna allAmministrazione, deve essere allegata la dichiarazione di una societ di assicurazione che si impegni a rilasciare la polizza assicurativa per un massimale pari a almeno il 10% dellimporto dellopera progettata con il limite di . 1.000.000, per lavori di importo inferiore a . 5.000.000, IVA esclusa, e per un massimale di almeno il 20%, con un limite di . 2.500.000, per lavori di importo superiore a . 5.000.000. Nel contratto previsto lobbligo di progettare nuovamente i lavori a carico del progettista senza costi e oneri per la stazione appaltante. Nel caso di versamento da parte dellAmministrazione di acconti durante lespletamento dellincarico, richiesta la costituzione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa a garanzia di importo pari a quello degli acconti. Lo svincolo delle fideiussioni avviene solo dopo la presentazione della polizza che deve avvenire al momento della consegna degli elaborati. I dipendenti dellAmministrazione hanno lobbligo di stipulare una assicurazione con un massimale pari al 10% dellimporto dei lavori dellopera progettata. Essi devono garantire solo il rischio per il maggior costo delle varianti che si rendessero necessarie per errori e omissioni del progetto esecutivo.

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b. I concorsi di idee I concorsi di idee si attuano quando le Amministrazioni hanno necessit di disporre di una pluralit di soluzioni per definire esigenze non perfettamente delineate o ricercano soluzioni innovative e inconsuete. Essi riguardano i temi di architettura e di pianificazione urbanistica e territoriale nei quali lideazione una componente fondamentale del risultato. Con questa procedura non si aggiudica un contratto, ma si individua un vincitore. Il concorso di idee e di progettazione previsto specificatamente nella legislazione dei lavori pubblici per lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storicoartistico e conservativo e tecnologico. Il livello dellapprofondimento progettuale e gli elaborati richiesti sono inferiori a quello del progetto preliminare e le modalit di restituzione grafica delle idee libera. Il concorso di idee espletato con le modalit del pubblico incanto e remunerato attraverso il premio al progetto vincitore e a eventuali rimborsi spese riconosciute alle migliori proposte presentate. I soggetti che possono partecipare ai concorsi di idee sono: le strutture di progettazione; i lavoratori subordinati abilitati allesercizio della professione relativamente alla specializzazione richiesta nel bando e iscritti al relativo ordine professionale. Sono esclusi i dipendenti dellAmministrazione che bandisce il concorso. La valutazione delle proposte effettuata da una commissione giudicatrice, costituita da non meno di tre membri tecnici , esperti nella materia oggetto del concorso, di cui almeno uno dipendente della amministrazione, sulla base di criteri e metodi stabiliti nel bando di gara. Lidea premiata acquisita in propriet dalla Amministrazione e pu essere messa a base di gara di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi, dopo le eventuali integrazioni tecniche. Alla successiva procedura di gara pu partecipare il vincitore del premio se ha i requisiti soggettivi. c. I concorsi di progettazione La procedura finalizzata a fornire alle stazioni appaltanti un piano o un progetto di un intervento rilevante sotto il profili architettonico, ambientale, storico artistico e conservativo o tecnologico, ovvero quando il contesto in cui lintervento localizzato rende opportuno il confronto fra pi soluzioni. Il concorso si esplica in uno o due gradi e aggiudicato con pubblico incanto o con licitazione privata se motivata . Nel caso in cui il concorso si esplichi in un solo grado, oggetto del concorso il progetto o il piano con livello di approfondimento pari a quello di un progetto preliminare. Se il concorso riguarda un intervento da realizzarsi con il sistema della concessione di lavori pubblici, la proposta contiene anche la redazione di uno studio economico-finanziario relativo alla costruzione e gestione. Il corrispettivo un premio che non pu essere superiore al 60% dellimporto presunto dei servizi necessari alla redazione del progetto preliminare. Il pagamento del premio sancisce lacquisto in propriet del progetto vincitore. Possono essere previsti premi a titolo di rimborso spese per la redazione del progetto preliminare ai concorrenti ritenuti meritevoli per una somma variabile fra il 40 e il 70%.

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Se stabilito nel bando, al progettista vincitore possono essere affidati a trattativa privata i tre livelli di progettazione .

Il concorso pu espletarsi in due gradi nel caso di interventi di particolare rilevanza e complessit. Questa procedura ha diversi vantaggi pratici rispetto al concorso espletato su un unico grado: consente di approfondire prima la concezione ideativa dellopera e successivamente la fattibilit. limpegno di risorse e economico dei partecipanti inferiore, specie se la gara pubblico incanto. la selezione del progetto preliminare vincitore pi approfondita perch fatta su un numero di progetti limitati. Nel primo grado si richiedono proposte di idee che vengono valutate senza formalizzazione di graduatorie e senza la assegnazione di premi . Il secondo grado ha per oggetto il progetto preliminare e aperto solo a coloro che sono stati individuati attraverso la valutazione delle proposte di idee. Al proponente vincitore spetta il premio e, se ha i requisiti previsti nel bando, la progettazione definitiva e esecutiva.
Possono essere previsti come risultato dei due gradi, definitivo. il progetto preliminare e il progetto

La documentazione da consegnare ai partecipanti rappresentata dal documento preliminare alla progettazione al quale sono allegate planimetrie, relazioni e grafici relativi alle indagini geologiche, idrologiche, idrauliche e sismiche effettuate sulle aree.

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4.2.3

Le strutture di direzione dei lavori

La figura della direzione dei lavori non stata sempre presente nel nostro ordinamento legislativo e professionale. Lart. 1642 C.C. riserva alla Committenza privata il controllo a sue spese delloperato dellAppaltatore in modo da essere garantita del buon andamento dei lavori e non regolamenta la tipologia degli attori tecnici e le procedure di controllo . La figura professionale del D.L.. stata introdotta dalla Legge sui lavori pubblici n. 2248/1865 e dal R.D. 350/1895 Regolamento per la direzione, contabilit e

collaudazione dei lavori dello stato che sono nelle attribuzioni del ministero dei lavori pubblici. Al capitolo iii , esecuzione dei contratti, la legge introduceva la figura dellingegnere designasse lufficiale al quale era affidata la direzione dei lavori.e il personale da cui doveva essere coadiuvato.
direttore, assegnandogli alcune funzioni operative. Il Regolamento allart. 6 prescriveva che prima dellinizio dei lavori lingegnere capo

le sue funzioni e gli strumenti della contabilit dei lavori da lui gestiti erano definite puntualmente al capitolo ii alla sezione iii e al capitolo iii, sezione ii, riguardanti lesecuzione dei lavori. Allart 13 si legge il direttore prender liniziativa di ogni disposizione necessaria affinch i

lavori, a cui preposto, siano eseguiti a perfetta regola darte e in conformit dei relativi progetti e contratti. per quei provvedimenti che non sono di sua attribuzione, far le proposte allingegnere capo e ne seguir gli ordini.

La necessit dellintroduzione della figura del direttore dei lavori nei contratti privati venuta nel tempo aumentando, come conseguenza di una serie di cause, fra le quali: levoluzione della dimensione, della complessit e del carattere dinnovazione tecnologica degli interventi che costringe i committenti ad avvalersi di soggetti con competenze tecniche capaci di controllare le opere in fase di esecuzione. lavvento di leggi speciali che assegna al direttore dei lavori, nello svolgimento delle sue funzioni privatistiche , delle attivit che garantiscono linteresse pubblico . Le istituzioni pubbliche utilizzano la figura del D.L.., come un operatore al quale assegnare lo svolgimento di attivit finalizzate a garantire la conformit del risultato al progetto e alle norme di interesse pubblico, esterne al processo, di tipo edilizio ( requisiti di benessere e sicurezza ) e di tipo ambientale e urbanistico . Esempi: Legge 1086/71 Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato e precompresso e a struttura metallica , con le sue modifiche e integrazioni , assegna al D.L.. diverse incombenze : denuncia delle opere strutturali ai comuni prima dellinizio dei lavori debba indicare il D.L..( art. 4 ). relazione tecnica descrittiva a firma congiunta del costruttore e del D.L..fra i documenti da presentare spicca. lart. 5 indica che il D.L.. responsabile della tenuta in cantiere della documentazione e del giornale dei lavori. lart. 6 dispone che entro 60 gg. dalla fine delle opere strutturali il D.L.. deve depositare in Comune una relazione di avvenuta adempimento di quanto previsto dallart. 4 allegando: i certificati delle prove sui materiali; le indicazioni sulla tesatura dei cavi e sui sistemi di coazione per il c.c.a precompresso; lesito delle prove di carico eseguite dalla D.L..

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D.M. LL.PP. 1.04.1983 regolamento di attuazione della legge 1086/71 prescrive che, per le opere di c.c.a. e miste c.c.a. e laterizio , al D.L.. spetta: il prelievo di campioni di conglomerato cementizio armato e di acciaio per sottoporli a prove presso laboratori autorizzati, al fine di verificare le loro prestazioni con quelle indicate nel progetto. il controllo delle saldature e delle giunzioni delle strutture metalliche ; la redazione della relazione tecnica con funzione di certificato di origine del manufatto, controfirmata dal costruttore DPR 380/2001 testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia al titolo iv vigilanza sullattivit urbanistico-edilizia , responsabilit sanzioni riporta le responsabilit del D.L.. che si possono cos sintetizzare: in via preventiva allesecuzione delle opere, laccertamento dellesistenza e della validit di un titolo abilitativo rilasciato ai fini della realizzazione delle opere previste; durante la esecuzione, il rispetto delle prescrizioni e delle modalit di esecuzione enunciate nel permesso di costruire . In caso di accertamento di abusi , il D.L.. deve effettuare la contestazione degli abusi ai responsabili; redigere un rapporto scritto al Sindaco del Comune; rinunciare contestualmente allincarico in caso di totale difformit. Le sanzioni disciplinari a carico del D.L.. che non si attiene alla normativa arrivano fino alla sospensione dellAlbo professionale per un periodo variabile da tre mesi a tre anni. D.M. Industria e Commercio 2.04.1998 modalit di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi conseguente alla legge n. 10/91 Si dispone che i progettisti, i costruttori, gli installatori dovranno utilizzare, ai fini energetici, soltanto materiali certificati. I direttori dei lavori e i collaudatori, nellambito delle loro competenze, hanno lobbligo di rispettare i dettami del suddetto decreto. La mancanza del rispetto delle prescrizioni comporta sanzioni da 5 a 50 milioni di lire. D.L.. 19 agosto 2005, n. 192 "attuazione della direttiva 2002/91/ce relativa al rendimento energetico nell'edilizia" allart. 8 relazione tecnica, accertamenti e ispezioni ,dispone che la conformit delle opere realizzate, rispetto al progetto e alla relazione tecnica di cui al comma 1, deve essere asseverata dal direttore dei lavori, e presentata al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori. il comune dichiara irricevibile la dichiarazione di fine lavori se la stessa non accompagnata dalla predetta asseverazione del direttore lavori.

Il D.P.R. 547/1955 denuncia di nuovo impianto elettrico prescrive che in presenza di lavoratori subordinati il datore dei lavori deve trasmettere allISPELS la denuncia di nuovo impianto con la presentazione della dichiarazione di conformit ex L. 46/90 sottoscritta dallImpresa realizzatrice e di un modulo caratterizzante il suddetto nuovo impianto. Il D.L.., quale garante tecnico del Committente , assicura che il modulo sia sottoscritto dal datore di lavoro , ovvero assiste lo stesso nella denuncia di nuovo impianto. Nellanno 1949 si arriva al riconoscimento legislativo della figura del direttore dei lavori di interventi privati e alla regolamentazione delle sue competenze: lart. 18 della legge tariffaria n. 1453/49 introduce la prestazione di direzione lavori e alta sorveglianza , attivit che si svolge in cantiere, luogo deputato alla realizzazione di una opera civile o edile. Il termine implica per il direttore dei lavori lassunzione della rappresentanza tecnica dellAppaltante (Committente ) nei confronti dellAppaltatore e quindi il mandato con rappresentanza conferito dal Committente al professionista, ai sensi dellart. 1704 del C.C. Ne consegue che il D.L. compie, in nome e per conto del Committente , interventi necessari per garantire la esecuzione dellopera a regola darte: sulla base del progetto e in osservanza del contratto di appalto; in conformit alle leggi e alle norme che disciplinano lesecuzione.
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tutti gli atti e gli

Negli appalti relativi a opere private e in quelle pubbliche, fino alla entrata i vigore della L. 109/94 che istituisce il RdP - figura che in qualche modo si sovrappone alle prerogative della D.L.. - la D.L.. non un semplice esecutore, ma ha il potere di dare disposizioni tecniche per lesecuzione dei lavori in conformit al progetto e alle norme tecniche vigenti e ha il dirittodovere di integrare il progetto carente e/o di richiedere la sua modificazione, se lo ritiene errato. Fra le garanzie che offre la D.L.., c anche quella relativa allindividuazione e alla correzione di eventuali carenze progettuali che impediscano la buona riuscita del lavoro. La responsabilit del D.L.. rispetto al Committente e allImpresa abbastanza controversa: in passato si pensato che la prestazione del D.L.. fosse una obbligazione di mezzi, mentre molteplici sentenze recenti tendono a considerarla come una prestazione di risultato . Lobbligazione di mezzi impegna il professionista non a garantire lopera, ma a tenere un comportamento unitario di assistenza e consulenza, nel quale lapporto professionale si esprime mediante competenza, diligenza e perizia, dove si intende per: competenza la capacit di svolgere una attivit; diligenza la capacit di svolgere lattivit con scrupolo e in modo assiduo perizia labilit con cui si assolve limpegno professionale. La giustificazione della obbligazione di mezzi discendeva dalle considerazioni che: lattivit in cantiere del D.L.. non continuativa. Proprio perch svolge una attivit libero professionale, il D.L.. non ha obbligo di frequenza in cantiere, ma organizza la sua attivit in modo libero, in relazione alla importanza dellopera, alle capacit e alla collaborazione offerta dallAppaltatore e allo stato di avanzamento del programma dei lavori. Le modalit di svolgimento dellattivit, fra cui la regolamentazione della frequenza delle visite in cantiere, possono essere definite dal contratto di assegnazione dellincarico professionale. Una conferma indiretta della saltuariet della presenza in cantiere viene dal fatto che la tariffa professionale non compensa nelle attivit della direzione dei lavori la tenuta della contabilit dei lavori, che comporta la presenza continuativa in cantiere. lesecuzione e la gestione dei mezzi della produzione spettano allAppaltatore. Egli, in quanto soggetto esperto sia sotto laspetto tecnico, sia organizzativo , non pu essere considerato solo come nudus magister ( mero esecutore ) , ma ha per contratto la responsabilit della esecuzione e quindi della sua qualit. La figura del direttore dei lavori negli appalti pubblici

4.2.3.1.

Negli appalti di opere pubbliche la legge allart. 27 e lart. 116 del Regolamento di attuazione prescrivono che prima della gara di appalto le stazioni appaltanti istituiscono lufficio della direzione dei lavori per assicurare .. il coordinamento, la direzione e il controllo tecnico, Lufficio di D.L.. si esprime sulle scelte relative alle componenti del contratto e controlla i risultati : la componente tecnica, descritta nelle tavole grafiche del progetto, nelle relazioni e nel capitolato speciale; la componente economica presentata dallelenco dei prezzi unitari e dallimporto dei lavori di appalto. il responsabile della contabilit di contratto e della componente amministrativa regolamentata dal contratto di appalto. Egli non dispone dei mezzi e delle modalit di esecuzione, prerogativa specifica dellimpresa.

contabile, amministrativo della esecuzione di ogni singolo intervento. .

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LUfficio della D.L.. composto da : Direttore dei Lavori; Uno o pi assistenti con funzione di : Direttori operativi Ispettori di cantiere Il numero degli assistenti in relazione: alla dimensione, alla tipologia edilizia ( funzionale e morfologica ), alla categoria dellintervento ( nuova costruzione, restauro e risanamento conservativo, manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia ) . 4.2.3.2. I soggetti che possono svolgere lattivit di direttore dei lavori .

Prioritariamente la legge che regola i lavori pubblici prescrive che lattivit di direzione dei lavori deve essere affidata ai tecnici interni dellAmministrazione Committente . Solo nel casi , certificati dal RdP , di carenza di organico interno, difficolt di rispettare i tempi della programmazione, di speciale complessit tecnologica ( art. 2 del regolamento ) o rilevanza architettonica o ambientale dellopera, lattivit di direzione dei lavori affidata ai seguenti soggetti: a. altre amministrazioni pubbliche, sulla base di intese o convenzioni temporanee obbligatorie fra comuni e province finalizzate allesecuzione di una opera ai sensi dellart.24 della legge 142/1990 b. soggetti professionali di cui allart. 90 del Codice dei Contratti pubblici . I soggetti che possono svolgere attivit professionale nellambito dei lavori pubblici sono: liberi professionisti singoli o associati di cui alla legge 1815/1939. societ di professionisti. societ di ingegneria. prestatori di servizi di ingegneria ed architettura di cui alla categoria 12

dell'allegato II A stabiliti in altri Stati membri. raggruppamenti temporanei dei soggetti abilitati. consorzi stabili di societ di professionisti e di societ di ingegneria.

In una delle stesure precedenti della legge era previsto che fosse privilegiato il . progettista incaricato. La legge privilegiava la unione dellattivit di progettazione con quella di direzione dei lavori in una unica struttura professionale, anche se la L. 62/2005, in ottemperanza alla direttiva europea 2004/18/ce, ha puntualizzato che se il valore di progettazione e direzione dei lavori superano la soglia comunitaria di . 249.000,00, laffidamento diretto della direzione dei lavori al progettista pu avvenire solo se previsto nel bando di gara. Questa scelta confermava il fatto che la nuova legge annetteva allottenimento della continuit degli obiettivi e delle attivit del processo edilizio una rilevanza fondamentale nellottimizzazione delle scelte e dei risultati , contrariamente al vecchio regolamento di attuazione del 1895 che sembrava pi incentrato sulla scomposizione del processo, sul confronto e sul controllo reciproco delle azioni svolte da parte dei diversi operatori professionali. In questa logica, assumendo la stessa figura professionale del progettista per eseguire la attivit di direzione dei lavori , si garantiva la continuit fra la progettazione e il controllo della esecuzione in quanto il progettista ha una conoscenza dettagliata del progetto e pu eventualmente provvedere pi facilmente a modifiche e integrazioni dello stesso e la Amministrazione semplifica i suoi rapporti con i professionisti e ha come riferimento delle responsabilit un solo soggetto.

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4.2.3.3.

Gli altri operatori e il loro rapporto con la D.L..

Nellambito dei sistemi di realizzazione tramite appalti pubblici, il D.L.. ha la responsabilit dei rapporti con i componenti dellufficio, con il RdP , con lAppaltatore o suo delegato ( direttore di cantiere ), con il Collaudatore . 4.2.3.3.1 I rapporti con il responsabile di procedimento lRdP un tecnico che ha rapporti necessari con tutti gli operatori, in particolare, durante la fase esecutiva , con la D.L.. Le sue attivit rapportate a quella della D.L.. sono molteplici: il D.L.. scelto sulla base di indicazioni del RdP ;, dopo che lo stesso ha accertato se esistono le condizioni per eseguire allinterno dellAmministrazionele attivit o necessario assegnare un incarico esterno. il D.L.. ha il compito di informare con continuit il RdP riguardo allo stato di avanzamento dei lavori e sulle condizioni che possono rappresentare delle anomalie, con la periodicit stabilita dal RdP . la D.L.. riceve gli ordini di servizio del RdP per lo svolgimento di specifiche attivit (la consegna dei lavori allImpresa) o le disposizioni da trasmettere allImpresa; ( art. 128 regolamento ) la D.L.. si fa approvare le varianti in corso dopera senza aumento di spesa dal RdP ; la D.L.. riceve dal RdP le istruzioni per garantire la regolare esecuzione dei lavori, lordine da seguirsi nella loro esecuzione, quando non sia regolato da contratto; ( art. 128 regolamento ) la D.L.. o lImpresa si rivolgono al RdP per derimere i contrasti circa aspetti tecnici fra D.L.. e Appaltatore che possono influire sullesecuzione dei lavori. ( art. 137 regolamento ) Trattandosi di due tecnici, inevitabile che la collaborazione possa divenire competizione o sfoci nel contrasto. Pu accadere che il RdP si sostituisca al D.L.. su alcune decisioni di tipo amministrativo quali : la sospensione dei lavori imposta dalla D.L.. , che pu influire sui tempi di realizzazione dellopera ; la contabilizzazione delle opere in caso di contenzioso con limpresa; i SAL delle rate di pagamento in acconto . 4.2.3.3.2 I rapporti con i progettisti Detti rapporti avvengono indirettamente attraverso il progetto. Negli interventi di opere pubbliche, il D.L.. non si esprime preventivamente sulla fattibilit del progetto, come spesso avviene per le opere private, in quanto il controllo del progetto compito del RdP che tenuto a effettuare la verifica e la validazione. Di fronte alle carenze della progettazione, riscontrate in corso dopera, la D.L. avvisa il RdP allegando una specifica relazione descrittiva. Il direttore dei lavori pu divenire progettista in corso dopera in conseguenza di una perizia di variante e suppletiva. 4.2.3.3.3 I rapporti con il CSE Il D.L.. pu essere CSE. Nel caso in cui il CSE non sia D.L.. , egli comunque un direttore operativo dellufficio di direzione dei lavori.

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Considerato che il direttore dei lavori ha la responsabilit del coordinamento e della supervisione dellattivit dellintero ufficio di direzione dei lavori e lunico interlocutore dellAppaltatore in merito agli aspetti tecnici e economici del contratto ( art. 124 regolamento) , egli quando svolge anche la funzione di CSE, pu affidare al direttore operativo il compito di controllare il rispetto dei piani della sicurezza da parte del direttore di cantiere ( art. 125 regolamento). Dallinsieme delle citazioni, sembrerebbe che il direttore operativo , sia subordinato al D.L.. anche nello svolgimento della funzione di CSE, ma non cos; non si pu ipotizzare che il direttore operativo che svolge la funzione di CSE , funzioni che sono doverose e la cui omissione sanzionata penalmente, sia subordinato al D.L.. nello svolgimento di tali funzioni. 4.2.3.3.4 I rapporti con il direttore di cantiere

Il D.C. una figura dirigenziale incaricata della gestione delle attivit di cantiere e dei rapporti con la D.L.. che pu essere un dipendente dellImpresa o un professionista incaricato dallAppaltatore per gestire una o pi commesse edilizie. I suoi compiti e le sue responsabilit sono definite dalle deleghe che lAppaltatore assegna al direttore del cantiere: da quelle del responsabile della commessa al responsabile del cantiere. Negli appalti pubblici i Committenti stabiliscono i requisiti del direttore cantiere al fine di essere garantiti sulla sua qualit professionale e sulla capacit di poter interloquire in modo efficiente con il D.L.. Il capitolato generale di appalto dei lavori pubblici specifica allart. 6 che: lAppaltatore responsabile della disciplina e del buon ordine di cantiere e ha lobbligo di osservare e far osservare al proprio personale le norme di legge e di regolamento; lAppaltatore , tramite il direttore di cantiere, assicura lorganizzazione , la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. la direzione del cantiere assunta tecnico formalmente incaricato dallAppaltatore . la direzione di cantiere pu assumere anche la funzione di rappresentanza dellAppaltatore, che non esegue direttamente i lavori per lesercizio delle attivit di esecuzione dei lavori a norma di contratto, purch abbia i requisiti di idoneit tecnica e morale. LAppaltatore rimane responsabile delloperato del suo rappresentante . Nel caso specifico il direttore di cantiere diviene responsabile dellesecuzione di una commessa per conto della ditta costruttrice e , pertanto deve, per tutta la durata dellappalto, garantire la presenza in cantiere. nel caso di appalto affidato a ATI. , lincarico della D.C. attribuito mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, con indicate chiaramente le attribuzioni da esercitare .

Il nominativo D.C. viene comunicato prima dellinizio dei lavori alla D.L.. che ha il diritto, previa motivata comunicazione allAppaltatore, di esigere il suo cambiamento per indisciplina, incapacit o grave inadempienza riscontrate nellesercizio delle sue funzioni. LAmministrazione Committente ha il diritto di esigere il cambiamento del D.C. , nel caso in cui abbia anche la funzione di rappresentanza dello Appaltatore, quando ricorrano gravi e fondati motivi. Il D.C. chiaramente il referente operativo e/o decisionale in cantiere del direttore dei lavori.

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4.2.3.4.

Compiti e ruoli del direttore dei lavori

Nel sistema di realizzazione dei lavori pubblici con contratto di appalto, lufficio della D.L.. : nominato dalla Amministrazione, su invito e in base a una rosa proposta dal responsabile del procedimento nel caso in cui limporto della prestazione sia inferiore a 100.000 euro; nominato dallAmministrazione sulla base dei risultati della gara di appalto di servizi nel caso in cui sia superiore a 100.000 euro; nominato da responsabile del procedimento nel caso in cui, sulla base del regolamento interno dellente pubblico, la prestazione sia inferiore a un importo che normalmente pari a 20.000 euro. Nel sistema di realizzazione dei lavori con contratto di concessione , lufficio della D.L.. nominato dal concessionario, mentre alla Amministrazione resta lalta sorveglianza e lattivit di collaudazione in corso dopera. La attivit del D. L. deve essere ispirata alla massima trasparenza delle azioni, alla massima partecipazione delle parti alle sue decisioni, massima ufficializzazione delle sue azioni e delle sue decisioni. Lart. 155 del regolamento, al comma 2, recita: gli atti contabili redatti dal direttore dei

lavori sono atti pubblici a tutti gli effetti di legge, e hanno a oggetto laccertamento e la registrazione di tutti i fatti che producono spesa

Le funzioni organizzative del D.L.. :


coordinare e supervisionare la attivit dellufficio di direzione dei lavori: ha la responsabilit del loro comportamento e delle loro azioni . Questa attivit facilitata dal fatto che i D.L.. operativi e gli ispettori sono di fiducia del D.L.., almeno in teoria. Il D.L.. indica le modalit di svolgimento delle azioni, i risultati da produrre, i tempi e le modalit di comunicazione al D.L. delle non conformit; dirige le riunioni; firma tutti gli atti che hanno rilevanza esterna allufficio della D.L.. collaborare e informare la Committenza, attraverso il RdP . interloquire in via esclusiva con lAppaltatore in merito agli aspetti tecnici e economici del contratto e in particolare con il direttore del cantiere .

Le funzioni tecniche del D.L..


ha la responsabilit di approvare i documenti progettuali approntati dallAppaltatore in corso dopera riguardanti: la cantierabilit delle soluzioni tecniche di progetto riguardo alla loro corrispondenza con i disegni esecutivi e alle modalit esecutive ( sequenza dei montaggi per garantire i controlli e la qualit ) ; la richiesta di varianti tecnologiche da parte dellimpresa. ha la responsabilit dellaccettazione dei materiali e dei componenti che entrano in cantiere prima che siano messi in opera. La decisione viene assunta, valutando, in base alla qualit richiesta dal capitolato speciale, quella delle risorse attraverso: la qualit dichiarata dalle schede dei prodotti certificati dalle case costruttrici che lavorano in sistema qualit; la qualit desunta da analisi a vista, in base allesperienza;

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lindicazione della casa costruttrice, in particolare per le macchine degli impianti quando il capitolato speciale definisce la qualit attraverso la produzione di alcune case costruttrici ; i risultati di analisi di laboratorio richieste dal D.L. specie su prodotti complessi. lesecuzione di prova di funzionalit di macchine per impianti eseguita presso i produttori . le campionature in scala reale eseguite in cantiere, specie se richieste dal capitolato speciale, per componenti complessi, componenti che hanno rilevanza sullestetica, componenti per i quali difficile la verifica della qualit; componenti che hanno una importanza rilevante sulla qualit complessiva dellopera. sua facolt rifiutare le forniture e richiedere il loro allontanamento dal cantiere e ha la responsabilit della accettazione dei materiali ai sensi della legge n. 1086/71. ha la responsabilit della qualit della componentistica messa a sistema, ovvero integrata con altri sottosistemi di componenti. Ci avviene con il controllo della: tipologia e delle misure dei giunti fra classi di componenti posizione relativa della componentistica integrata compatibilit fisico-chimica dei materiali che costituiscono i componenti. Eseguendo prove non distruttive direttamente in cantiere: es. le prove di resistenza degli elementi strutturali attraverso la analisi della loro deformazione sotto carico; le prove sullo spessore delle vernici ignifughe; la verifica delle tolleranze di fabbricazione e montaggio; le prove di consistenza delle pietre . si accerta che siano eseguite le prove e le verifiche di qualit tecnologica previste dal piano della qualit , da parte dellImpresa e chiede le attestazioni dei risultati. chiede le certificazioni che attestano lomologazione di qualit della componentistica sottoposta a prove da parte dei laboratori autorizzati ( certificazione rei delle porte tagliafuoco, delle vernici ignifughe o di pareti divisorie, ecc. ) Nel caso in cui non accetti le lavorazioni eseguite, pu richiedere la demolizione e la ricostruzione e non inserire in contabilit limporto della lavorazione contestata. si esprime sulle varianti di procedimenti proposti dallAppaltatore o disposte dallo stesso D.L.. per risolvere aspetti di dettaglio che non incidono pi del 5% o 10% ( recupero, manutenzione e restauro ) delle singole categorie dellappalto e che non comportano un aumento dellimporto complessivo dello stesso . fa le scelte tecniche relative alle perizie di variante e suppletive. controdeduce sulle riserve tecniche formulate dallAppaltatore.

Le funzioni amministrative del D.L.. a.

prima dellinizio dei lavori


studia il progetto, il contratto e analizza i documenti contabili consegnati dal RdP . Lo studio del contratto importante, in particolare, per conoscere le condizioni e i vincoli che regolano le decisioni del D.L.. Egli, infatti, pu esprimere in cantiere ogni volont tecnica attinente la realizzazione dellopera, ma privo di discrezionalit amministrativa e deliberativa. A differenza di quello che avviene nei appalti privati non addetto al controllo della presenza dei nulla-osta che attestano la conformit dellopera alle norme urbanistiche e edilizie, compito che negli appalti pubblici svolge il RdP .

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Lo studio dei documenti progettuali consente al D.L.. di conoscere la complessit del progetto; la sua esaustivit; le problematiche tecniche; i margini di discrezionalit decisionale consentiti allAppaltatore e quindi limpegno professionale da profondere per garantire la qualit realizzativa. approva il programma esecutivo dellImpresa ai sensi dellart. 45 comma 10 del regolamento e, se prescritto nel capitolato speciale di appalto, un programma esecutivo che deve riportare per ogni lavorazione la durata, lammontare presunto dellavanzamento dei lavori, indipendentemente dal cronoprogramma . Detto programma dovr essere analitico e dovr indicare lelenco delle lavorazioni previste, la durata delle lavorazioni con scala giornaliera e settimanale, la presenza delle squadre degli operai, dei mezzi dopera che lImpresaintende utilizzare sulla base del progetto operativo . Il programma deve essere presentato al D.L.. che, salvo la richiesta di modifiche, lo approva. comunica allAppaltatore il luogo, la data e lora di consegna dei lavori, dopo diversi adempimenti amministrativi: avere ricevuto lordine di servizio del RdP ; avere verificato lo stato di formalizzazione del contratto di appalto; essersi accertato che sia avvenuto lincarico di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e sia stata eseguita dal Committente o dal responsabile dei lavori la notifica preliminare di inizio dei lavori e di comunicazione dei soggetti responsabili alla ASL e alla Direzione provinciale del lavoro; avere riscontrato che i luoghi siano consegnabili . La procedura di consegna dei lavori inizia con la comunicazione allAppaltatore della data della consegna. in forma ufficiale

Per le Amministrazioni statali, la consegna dei lavori deve avvenire entro 45 giorni dalla data di approvazione del contratto, nel caso in cui non sia necessaria la approvazione della corte dei conti, per le altre Stazioni appaltanti il termine della consegna decorre dalla stipula del contratto. La responsabilit del rispetto dei termini del RdP , a meno che lo stesso non abbia comunicato alla D.L.. e essa non abbia provveduto. Qualora la consegna avvenga in ritardo per fatto o colpa della Stazione appaltante , lAppaltatore pu richiedere di recedere dal contratto (art. 129 del regolamento ). Nel caso che la richiesta sia accolta dalla Stazione appaltante , lAppaltatore ha diritto di richiedere il rimborso delle spese contrattuali e di quelle sostenute e documentate in misura non superiore alle seguenti percentuali calcolate sullimporto netto dellappalto: 1% per importo fino a euro 500.000, 0,50% per la eccedenza fino a euro 3.000 milioni, 0,20% della parte eccedente i euro 3.000 milioni. Nel caso di appalto integrato , allAppaltatore spetta anche il costo del progetto. Se listanza dellImpresa non viene accolta e si procede tardivamente alla consegna, lAppaltatore ha diritto al risarcimento dei danni dipendenti dal ritardo, pari allinteresse legale calcolato sullimporto corrispondente alla produzione media giornaliera, prevista del programma di esecuzione dei lavori nel periodo di ritardo. ( art. 9 del capitolato generale di appalto dei lavori pubblici. )

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consegna i lavori allimpresa. Se lAppaltatore non si presenta, la D.L.. fissa una nuova data e in caso di ulteriore mancata presenza, lAmministrazione ha facolt di rescindere il contratto e incamerare la cauzione. In caso sia tutto regolare, il direttore dei lavori responsabile della corrispondenza del verbale di consegna dei lavori alleffettivo stato dei luoghi. Se egli riscontra differenze fra le condizioni locali e il progetto esecutivo non procede alla consegna e informa il RdP , indica le cause delle differenze e propone i provvedimenti da adottare. La consegna avviene attraverso il processo verbale di consegna, documento redatto in contraddittorio con lImpresa e attestante che lo stato dei luoghi non impedisce lavvio e la prosecuzione dei lavori. firmato dal D.L.. e dallAppaltatore in duplice esemplare e uno di questi viene inviato al RdP che pu rilasciare copia conforme allAppaltatore. Nel verbale si esplicitano tutte le attivit inerenti: lanalisi dei luoghi, la picchettazione dei confini e del perimetro delledificio, la constatazione della libert e della accessibilit dellimmobile, la data del verbale di consegna, Dalla data del verbale di consegna la responsabilit della gestione dei luoghi e dellopera in costruzione dellAppaltatore e decorre il termine utile per il compimento dellopera e dei lavori definito nel contratto. La consegna pu essere fatta in via durgenza quando in pendenza la firma del contratto. In questo caso il D.L.. tiene conto delle risorse messe a disposizione dellAppaltatore durante la consegna per quantificarle economicamente e risarcire le spese se il contratto non viene firmato.

La consegna pu essere parziale, ovvero eseguita in pi volte nei casi connessi alla natura e importanza dellopera o quando si preveda una temporanea indisponibilit delle aree o degli immobili. In presenza di pi verbali parziali di consegna, la data di consegna, ai fini della determinazione del tempo di esecuzione dei lavori, quella dellultimo verbale. Il regolamento allart. 130 prevede che in questo caso lAppaltatore debba presentare un programma di esecuzione dei lavori che tenga conto della specifica situazione. Se lAppaltatore non daccordo sulla consegna in quanto, ad esempio, ritiene lo stato dei luoghi diverso da quello visionato prima della presentazione dellofferta o non condivide la durata dei lavori come calcolata dalla D.L.., firma latto con riserva o, in casi pi gravi , non firma il verbale. Il verbale di consegna viene allegato al giornale dei lavori . Un esempio di verbale di consegna riportato di seguito.

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COMUNE di .............................................................................................. (Provincia di ..........................................................) IL DIRETTORE DEI LAVORI PREMESSO CHE: in data sono stati aggiudicati allImpresa i lavori sopraindicati, come risulta da apposito verbale; - ai sensi dellart. 71, comma 3 del DPR n. 554/99 si proceduto alla stipulazione del contratto solamente dopo che responsabile del procedimento ed Impresaaggiudicataria hanno concordemente dato atto, con verbale da entrambi sottoscritto, del permanere delle condizioni che consentono limmediata esecuzione dei lavori; - la stipulazione del contratto avvenuta in data (contratto n.. di rep.); - lo stato attuale dellarea su cui devono eseguirsi i lavori tale da non impedire lavvio e la prosecuzione dei lavori; - ai fini della consegna dei lavori sono state eseguite le seguenti operazioni (tracciamenti, accertamenti di misura, collocamenti di sagome e capisaldi): ... PROCEDE in contraddittorio con lImpresaappaltatrice alla consegna dei lavori, ribadendo che dalla data del presente verbale decorre il termine utile per il compimento dei lavori. Si elencano di seguito le cave, i locali ed i mezzi dopera concessi allImpresaper lesecuzione dei lavori: Si allegano al verbale alcuni profili delle cave, necessari per poter calcolare in ogni tempo il volume totale del materiale estratto. .. li .. Il Direttore dei lavori LImpresaappaltatrice Visto del Responsabile di Procedimento
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b.

durante lesecuzione dei lavori


il D.L.. ordina la sospensione dei lavori qualora circostanze speciali e non prevedibili impediscano la loro prosecuzione complessiva o ragioni di pubblico interesse consiglino il RdP di sospendere i lavori. ( art. 133 del regolamento e art. 24 del capitolato generale di appalto )

La decisione della sospensione, decisa dal D.L.. se la una causa tecnica: avverse condizioni climatiche; di forza maggiore; pericoli per lesecuzione a regola dellarte, redazione di perizia di variante. Per altre condizioni assunta dal RdP , anche se lemissione del verbale di sospensione del D.L..

Il verbale di sospensione stilato in contraddittorio con lAppaltatore e comprende: le cause della sospensione, lo stato di avanzamento dei lavori, le opere interrotte, le cautele da adottarsi per la conservazione delle opere eseguite, la consistenza della forza lavoro e dei mezzi dopera esistenti in cantiere al momento della sospensione. Esso firmato dal D.L.. e dallAppaltatore e deve essere inoltrato al RdP entro cinque giorni dalla sua redazione.
La durata della sospensione deve essere strettamente connessa alla cessazione delle cause che lhanno generata , in quanto il periodo della sospensione, se non attribuibile allAppaltatore, allunga la durata dellesecuzione, pur non comportando alcun compenso per lAppaltatore, salvo quanto riportato di seguito. La sospensione dei lavori incide sulla redditivit della commessa per lImpresa in quanto aumenta i costi indiretti di cantiere, per cui la sua utilizzazione da parte del RdP o del D.L.. deve essere limitata. Nel caso in cui la sospensione duri pi di un quarto della durata complessiva dellappalto e comunque pi di sei mesi di seguito, lAppaltatore pu chiedere lo scioglimento del contratto senza indennit o mantenere il contratto con il riconoscimento dei maggiori oneri conseguenti al prolungamento della sospensione oltre i termini . Nel corso della sospensione , il D.L.. deve eseguire periodicamente con frequenza non superiore a 90 giorni , delle ispezioni per valutare lo stato di conservazione delle opere gi eseguite e dare eventualmente ordini per proteggerle. Alla cessazione delle cause che impediscono lesecuzione, il D.L.. stila il verbale di ripresa dei lavori nel quale cita il nuovo termine di ultimazione dei lavori, aumentato del tempo di sospensione. Se la sospensione parziale, lAppaltatore deve proseguire i lavori per le parti eseguibili. Le contestazioni dellAppaltatore devono essere scritte e motivate nei verbali di sospensione e ripresa. Un esempio dei verbali di sospensione e ripresa dei lavori riportato di seguito.

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STAZIONE APPALTANTE . IL DIRETTORE DEI LAVORI PREMESSO CHE: - con contratto n. . di rep. in data sono stati appaltati allImpresacon sede in I lavori di .......... - con verbale in data ............................................ sono stati consegnati allImpresa......................................................... i lavori sopra indicati; - ai sensi dellart. 5 dello Schema di contratto, il tempo utile per ultimare i lavori in appalto stato fissato in giorni ......... (..............) naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, e pertanto il termine di ultimazione viene a scadere il giorno .................................................................................. VISTO larticolo 133 del regolamento attuativo della legge quadro sui LL.PP. ORDINA LA SOSPENSIONE DEI LAVORI allImpresa............................... a decorrere dal giorno ......................, per le ragioni di seguito indicate: ................................................................................. DANDO ATTO CHE: - lo stato di avanzamento dei lavori il seguente: ........................................ - la consistenza della forza lavoro e dei mezzi dopera esistenti in cantiere al momento della sospensione costituita da: ............................................................................... - sono state adottate tutte le cautele necessarie ai fini della sicurezza e della migliore ripresa dei lavori; - alla ripresa dei lavori si provveder mediante successiva disposizione della Direzione dei Lavori stessa quando verranno a cessare i motivi che hanno determinato il presente provvedimento di sospensione. IL DIRETTORE DEI LAVORI Il rappresentante dellIMPRESA

( IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO)

Note esplicative. Il presente verbale deve essere redatto in doppio esemplare, ed inoltrato al responsabile unico del procedimento entro 5 gg. dalla data della sua redazione.

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STAZIONE APPALTANTE IL DIRETTORE DEI LAVORI PREMESSO CHE: - con contratto n. . di rep. in data sono stati appaltati allImpresa ................................ con sede in i lavori di ... - con verbale in data ............................................ sono stati consegnati allImpresa......................................................... i lavori sopra indicati; - ai sensi dellart. 5 dello Schema di contratto, il tempo utile per ultimare i lavori in appalto stato fissato in giorni ......... (..............) naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, e pertanto il termine di ultimazione viene a scadere il giorno .................................................................................. - con verbale in data ............................................ stata ordinata la sospensione dei lavori per le seguenti cause: ......................................................................... ACCERTATO CHE: sono venuti meno i motivi che hanno determinato la sospensione die lavori VISTO larticolo 133 del regolamento attuativo della legge quadro sui LL.PP. ORDINA LA RIPRESA DEI LAVORI allImpresa....................................................................................... a decorrere dal giorno ......................; Pertanto, il nuovo termine di ultimazione viene a scadere il giorno .................................................................................. IL DIRETTORE DEI LAVORI ................................................. Il rappresentante dellIMPRESA ..............................................

Note esplicative Il presente verbale deve essere redatto in doppio esemplare, ed inoltrato al responsabile unico del procedimento entro 5 gg. dalla data della sua redazione.

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nel caso di subentro di un Appaltatore ad un altro nellesecuzione dellappalto, il D.L.. stila un verbale in presenza dei due Appaltatori per accertare la consistenza dei materiali, dei mezzi dopera che il nuovo Appaltatore deve assumere e per indicare la indennit da corrispondere.

il D.L.. promuove la redazione delle perizie suppletive e/o di variante. La procedura abbastanza articolata e dipende dalle cause della variante al progetto. Nel caso in cui la variazione non sia richiesta dallAmministrazione, ma dipenda da fatti imprevedibili, il D.L.. , verificata la necessit della variante e individuati i motivi, invia la comunicazione al RdP , che a sua volta descrive i fatti, i motivi della variante e le ragioni della loro imprevedibilit nella relazione allAmministrazione. Ottenuto il consenso allattivazione della variante, il RdP comunica al D.L.. lincarico della formulazione della perizia. Le perizie si distinguono in: suppletive , di variante, di assestamento , di variante e

suppletive. Le perizie suppletive sono quelle che prevedono maggiori quantit di lavoro valorizzate con i prezzi di contratto.
Esse non richiedono la formulazione di nuovi prezzi unitari.

Le perizie di variante sono quelle in cui sono previste nuove categorie di lavoro e quindi nuovi prezzi unitari . Le perizie di assestamento sono quelle nelle quali non cambia limporto complessivo dei lavori e non sono necessari nuovi prezzi unitari. Le perizie di variante e suppletive prevedono maggiore spesa dovuta a nuove quantit e a nuove categorie di opere.
Le perizie che comportano un aumento della spesa rispetto a quella prevista nel quadro economico del progetto sono approvate dallAmministrazione, le altre dal RdP . Senza regolare autorizzazione da parte dellAmministrazione, il D.L.. non pu eseguire i lavori in variante a meno che non siano scelte che hanno influenza sul miglioramento della qualit dellopera e non gli consentito di inserire in contabilit i nuovi prezzi fino a che non stata approvata dallAmministrazione. Quando si rende necessaria una varante del progetto in corso dopera, il D.L.., a rigore, dovrebbe sospendere i lavori fino alla formalizzazione delle perizie di variante o, almeno, non eseguire la parte di opera sulla quale prevista la stessa. La giurisprudenza addebita al direttore dei lavori un comportamento illecito ( dolo o colpa grave ) nel caso in cui abbia consentito lesecuzione di varianti non autorizzate dallAmministrazioneo non abbia rilevato lesecuzione di opere difformi dal progetto e considera il D.L.. responsabile dei danni conseguenti al pagamento allAppaltatore di somme non dovute, ad esempio, conseguenti varianti ipotizzate e non deliberate dalla Amministrazione. Il D.L.., su ordine del RdP e in contraddittorio con lAppaltatore, prepara la perizia che si compone dei seguenti documenti, variabili per numero e contenuto in relazione alla tipologia della stessa: grafici di progetto, con indicate le variazioni apportate rispetto al progetto originario;

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relazione descrittiva che riporta le motivazioni delle varianti, il tipo, le modalit di scelta delle componenti in variante, limporto parziale e complessivo in aumento e in diminuzione; i nuovi prezzi che si rendono necessari per lesecuzione delle opere in variante, desumendoli dai prezziari della Stazione appaltante o da lavorazioni consimili comprese nellappalto o ricavandoli da nuove analisi dei prezzi ( materiali, mano dopera, noli, forniture ). I nuovi prezzi sono definiti in contraddittorio con lAppaltatore. computo metrico e stima dei lavori con riportate le quantit e gli importi originari per voce di elenco dei prezzi, quelle del progetto di variante e le differenze positive o negative. atto di sottomissione firmato dallImpresa che accetta i nuovi prezzi, li ritiene remunerativi e rinuncia a qualsiasi ulteriore richiesta economica. Se non accettati dallAppaltatore, lesecuzione delle lavorazioni relative a nuovi prezzi possono essere imposte dal RdP , salvo la possibilit per lAppaltatore di iscrivere le riserve nel registro di contabilit.

Un esempio di atto di sottomissione riportato di seguito.

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STAZIONE APPALTANTE Lavori: ; Contratto: Importo a base di contratto: . VERBALE DI CONCORDAMENTO NUOVI PREZZI n premesso: che lImpresa.; che in data ; TUTTO CIO' PREMESSO In data , tra il sottoscritto Direttore dei Lavori . e il ., in qualit di legale rappresentante della ., sono stati concordati .nuovi prezzi unitari: Detti nuovi prezzi sono da intendersi comprensivi delle spese generali e utili dImpresae al lordo del ribasso dasta pari al ..%. Agli effetti fiscali si dichiara che lintroduzione dei nuovi prezzi riportati nel presente verbale e dei lavori aggiuntivi per quantit altera limporto complessivo dei lavori appaltati con il contratto sopraindicato per una maggiore spesa presunta di .., al lordo del ribasso dasta e al netto dellIVA. Nel concordamento dei nuovi prezzi sono state tenute in debito conto le clausole contrattuali. Per effetto dei lavori aggiuntivi il tempo utile per dare ultimati i lavori viene prorogato di giorni . naturali e consecutivi e si fissa il termine per lultimazione lavori al ., Con il presente atto lImpresa. rinuncia espressamente e specificamente a qualsiasi pretesa, azione, domanda o riserva, anche a titolo risarcitorio, che possa fondarsi sulle circostanze, gli ostacoli o gli impedimenti, se e in quanto suscettibili di produrre oneri aggiuntivi, che hanno originato o che eventualmente potranno ulteriormente originare la dilazione del termine originario e che sono eventualmente e in ogni modo collegabili a qualsiasi dilazione, sia pregressa, attuale e eventualmente anche futura. Il presente verbale viene letto, confermato e sottoscritto dalle parti in segno di completa accettazione con la vertenza che mentre subito impegnativo per l'Impresa, lo sar per la Stazione Appaltante soltanto dopo avvenuta la approvazione superiore. Allegati: - Computo estimativo perizia suppletiva n ,elenco nuovi prezzi unitari n - Quadro comparativo di raffronto. . l . L'IMPRESAAPPALTATRICE IL DIRETTORE DEI LAVORI per accettazione IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

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il D.L.. o lAppaltatore comunicano al RdP le contestazioni insorte su aspetti tecnici

( riserve tecniche )

Se dette contestazioni hanno influenza sullesecuzione dei lavori, il D.L.. partecipa al contraddittorio con lImpresa. Dopo la convocazione delle parti entro quindici giorni, il RdP comunica allAppaltatore la sua decisione sulla contestazione, alla quale pu inoltrare riserva nel registro di contabilit. il D.L.. accerta, con un processo verbale i danni causati da forza maggiore o dallimpresa, accerta, inoltre, lo stato delle cose dopo il danno, le cause dei danni, le negligenze eventuali e i responsabili, losservanza o meno delle regole dellarte e delle sue prescrizioni. ( art. 138 e 139 del regolamento )

il D.L.. si esprime sulla richiesta di proroga del termine di ultimazione dei lavori avanzata dallAppaltatore alla Amministrazione. Su incarico del RdP , il D.L.. con una relazione analizza, in via di diritto, la correttezza o meno della richiesta e propone eventuali modifiche della stessa concentendo allAmministrazione la possibilit di decidere. verifica periodicamente il possesso e la regolarit da parte dellAppaltatore della

documentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti.

Il controllo dei dipendenti in cantiere era un tempo eseguita sulla base della consultazione del libro matricola vidimato dallINAIL, sul quale sono iscritti i prestatori di opera nellordine cronologico delle loro assunzioni. La verifica, decisamente difficile, oggi facilitata dalle prescrizioni contenute nel decreto lgtivo 494/1996 art. 3 punto 8 ove si prescrive che il Committente o responsabile

dei lavori chiede allImpresa un certificato di regolarit contributiva prima dellinizio dei lavori , avente validit trimestrale .
cura la verifica di validit del programma di manutenzione, dei manuali duso e dei manuali di manutenzione, modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati. emette gli ordini di servizio allImprenditore. Il regolamento allart. 128 dichiara che lordine di servizio latto mediante il quale sono impartite tutte le disposizioni e le istruzioni da parte del RdP alla D.L..e da essa allAppaltatore. Lordine di servizio un atto autoritario che impone lesecuzione delle prescrizioni da parte dellAppaltatore; redatto in due copie sottoscritte dal D.L.. e comunicate allAppaltatore che lo firma per opportuna conoscenza. Sugli ordini di servizio non possono essere iscritte riserve . Oggetto degli ordini di servizio sono spesso i ritardi, difetti di costruzione, inadempienze sugli obblighi contrattuali . Lart. 18 del capitolato generale specifica che facolt del D.L.. chiedere il rifacimento di opere eseguite senza diligenza o con materiali diversi da quelli di contratto o che abbiano rilevato difetti e inadeguatezze. Nel caso in cui lAppaltatore si rifiuti, la decisione rimessa al RdP . Un esempio di ordine di servizio riportato di seguito.

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RACCOMANDATA R.R. Spett.le IMPRESADI COSTRUZIONI p.c. Spett.le RESPONSABILE UNICO DI PROCEDIMENTO Lavori: Propriet: .. Impresa: Contratto: .. ORDINE DI SERVIZIO N.. del .. Il sottoscritto in qualit di direttore dei lavori in oggetto, a seguito del sopralluogo effettuato .... visto il protrarsi dei lavori .. ORDINA di eseguire entro 7 giorni da oggi i . lavori come da

Distinti saluti .., l . IL DIRETTORE DEI LAVORI Copia da sottoscrivere per avvenuta conoscenza e restituire alla D.L..

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il D.L.. comunica al RdP lavvenuto superamento delle riserve dellAppaltatore pari al 10% dello importo dellappalto e inoltra la relazione riservata allo stesso. Su questa si esprime il RdP entro 90 giorni dallapposizione dellultima riserva e formula con una sua relazione una proposta bonaria.

il D.L.. riferisce al RdP in merito a eventuali ritardi nellandamento dei lavori rispetto al programma. ( art. 117 del regolamento ) Le penali sono comminate dal RdP sulla base delle indicazioni fornite dal D.L.. e possono essere disapplicate solo dalla Committenza, sentito il RdP e il D.L.. Se la penale ha raggiunto il valore massimo previsto nel contratto, come accertato dal D.L.., il RdP promuove la procedura della risoluzione del contratto. il D.L.. assegna un termine allAppaltatore per non inferiore a 10gg per compiere i lavori in ritardo e verifica gli effetti dellintimazione e compila un processo verbale di constatazione che invia al RdP . il D.L.. se accerta gravi inadempimenti alle obbligazioni del contratto invia al RdP una comunicazione riservata . Su indicazione dello stesso RdP formula la contestazione degli addebiti allAppaltatore, assegnando un termine per la presentazione delle sue controdeduzioni al RdP , non inferiore a 15 gg . il D.L.. relaziona periodicamente il RdP sullandamento dei lavori. Le motivazioni di questa prescrizione sono almeno due: facilitare la conoscenza delle problematiche del cantiere da parte del RdP che potrebbe avere pi opere pubbliche da seguire; consentire al RdP di inviare apposita rendicontazione al dirigente amministrativo responsabile dellattuazione del piano triennale della pubblica amministrazione, nellinteresse del quale il RdP svolge le sue attivit. Per la predisposizione di tale rendicontazione risulta determinante la redazione da parte del D.L.. della serie di rapporti da compilarsi durante la realizzazione delle opere appaltate, fino al loro completo svolgimento. I contenuti di dette rendicontazioni sono desumibili dal giornale dei lavori. Possono essere oggetto della rendicontazione: lincidenza delle condizioni meteorologiche; la sospensioni dei lavori; la tipologia delle imprese operanti nel cantiere; le prove eseguite su strutture e impianti; gli ordini di servizio riportati sul giornale dei lavori; le variazioni del piano della sicurezza; le riserve delle imprese; lavanzamento del collaudo in corso dopera; lo stato degli allacciamenti delle forniture; i solleciti di fine lavori fatti alle imprese; lo stato e i risultati del collaudo finale.

dei lavori previsti dalla vigente normativa sulla sicurezza dei cantieri siano svolte dal direttore dei lavori.

il D.L. , se ha i requisiti, svolge anche la funzione di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori. Lart. 127 del regolamento prescrive che le funzioni del coordinatore per lesecuzione

Nel caso in cui il D.L.. non abbia i requisiti previsti, deve essere presente nellufficio di direzione dei lavori un direttore operativo con le funzioni di coordinatore della sicurezza, a testimoniare la stretta relazione operativa che deve esistere fra D.L.. e C.S.E.

c.

a fine lavori
il D.L.. stila il certificato di ultimazione dei lavori, a seguito di formale comunicazione dellAppaltatore e dopo avere eseguito i necessari accertamenti in contraddittorio con lAppaltatore. ( art. 172 del regolamento ) . Esso stilato in duplice copia, firmato dal D.L.. e dall Impresa

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Il certificato di ultimazione pu prevedere lassegnazione di un termine perentorio non superiore a sessanta giorni per il completamento di lavori marginali non funzionali sulluso e sulla funzionalit dei lavori. Trascorso detto termine senza che i lavori siano eseguiti il certificato di ultimazione inefficace. Allatto della redazione del certificato di ultimazione dei lavori, il RdP comunica alla prefettura la richiesta di pubblicazione dellavviso ai creditori dell Impresa per indebite occupazioni e danni arrecati durante lesecuzione . Il tempo utile per presentare la documentazione che attesta il credito 60 giorni dalla data di pubblicazione . Un esempio di certificato di ultimazione riportato di seguito. il D.L.. applica le penali eventuali sul conto finale, su richiesta del RdP . La loro disapplicazione spetta unicamente alla Amministrazione, vista la relazione del RdP e del Collaudatore . emette il certificato di regolare esecuzione ove richiesto, in sostituzione del certificato di collaudo. Nelle opere pubbliche il collaudo obbligatorio per lavori di importo superiore a 1.000.000 euro; per lavori di importo non superiore a 500.000 euro esso sostituito dal certificato di regolare esecuzione a firma della D.L.. , mentre per lavori di importo compreso fra 500.000 e 1.000.000 euro possibile la sua sostituzione. Anche se la legge non lo chiarisce, limporto dovrebbe essere quello del contratto al netto del ribasso dasta.

Un esempio di certificato di regolare esecuzione riportato di seguito.

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Lavori: Propriet: . Impresa: Contratto: . Importo a base di contratto: . CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI ( art.172 del Regolamento n.554/'99 ). Il giorno .. In., via il sottoscritto direttore dei lavori ..; Visto l'art. 172 del Regolamento n.554/'99; Visto il verbale di consegna dei lavori in data Visto latto di sottomissione della perizia suppletiva .. CERTIFICA Che i lavori relativi ai locali del complesso edilizio oggetto del verbale di consegna , sono stati ultimati il giorno ... Il direttore dei lavori fissa la data del . per provvedere alla ultimazione dei lavori e delle opere non eseguite o ancora da ultimare e all'eliminazione dei difetti di costruzione relativi ai suddetti locali, di cui all'elenco allegato. L'Impresaaccetta di eseguire detti lavori entro il termine su indicato. Allegato: Elenco delle opere non eseguite o ancora da ultimare e dei difetti di costruzione rilevati. IL DIRETTORE DEI LAVORI L'IMPRESA COSTRUZIONI

Visto: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

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lavori: propriet: .
DICHIARAZIONE DI REGOLARE ESECUZIONE

io sottoscritto .., nato a ....., il ., cod.fiscale...., con studio a , via..,n. , cap. tel / fax......., iscritto allalbo/collegio . della provincia di . al n. .., in qualit di tecnico abilitato , agli effetti di cui allart. 481 del codice penale ed ai sensi dellart. 21, 1 comma, della l.r. n 31/2002 dichiaro sotto la mia personale responsabilit 1) che lopera realizzata corrisponde al progetto approvato o presentato, dal punto di vista dimensionale, prestazionale e delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie ed in particolare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrit, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. 2) sono stati regolarmente effettuati i controlli in corso dopera e quelli finali prescritti che si allegano in copia , l .. il direttore dei lavori . n.b : sono allegate certificazioni relative alle seguenti opere.in quanto effettuate da altri professionisti .

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verbale di presa in consegna anticipata. (art. 200 del regolamento )

E una procedura prevista in contratto secondo la quale la Committenza si riserva di prendere in consegna limmobile prima della conclusione delle operazioni di collaudo. A tal fine , il D.L. stila un verbale di presa in consegna anticipata nel quale lAmministrazione prende in consegna lopera, assume lonere di garantire la corretta gestione dellopera , fermo rimanendo la responsabilit dell Impresa sui difetti di costruzione e sulla qualit dei materiali impiegati. La presa in consegna attuabile solo dopo che: sia stato eseguito il collaudo statico sia stato richiesto il certificato di abitabilit da parte del RdP . siano stati eseguiti gli allacciamenti alle utenze siano state eseguite le prove prescritte del capitolato speciale di appalto sia stato redatto atto di consistenza dettagliato. Il verbale sottoscritto dal RdP , dallAppaltatore e dallutilizzatore.

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funzione economica del D.L.. e la tenuta dei documenti contabili


La principale competenza economica del D.L. la tenuta della contabilit.

a.

Nellambito della tenuta della contabilit, un cenno a parte merita laggiornamento del prezzo, sul quale si esprime innegabilmente il D.L. La revisione dei prezzi concettualmente quello strumento che consente di mantenere uguale il rapporto : Pin/Pio = Cyn/Cyo Pin e Pio sono i prezzi delle categorie di lavori presi come riferimento al tempo n e di contratto Cyn e /Cyo sono i corrispondenti costi delle risorse al tempo n e a quello di contratto Secondo il nuovo ordinamento dei lavori pubblici la revisione dei prezzi non ammessa, ma consentito il prezzo chiuso. aumentato di una percentuale da applicarsi allimporto dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per lultimazione dei lavori, nel caso in cui la differenza fra il tasso di inflazione reale e quello programmato nellanno precedente sia superore al 2%, valore definito alea dellimpresa. ( art. 133, comma 3, del Dlgs 12 aprile 2006, n. 163 ) La percentuale fissata con decreto ministeriale entro il 30 giugno di ogni anno. Limporto dellaggiornamento dei residui lavori maturato alla scadenza di ogni anno solare di lavorazione si ricava dalla formula Ai = Ri x {( Tr% Tp% ) 2%} Dove: Ai limporto di aggiornamento Ri limporto residuo dei lavori Tr il tasso reale di inflazione Tp il tasso di inflazione programmato Il momento dal quale calcolare lincremento la consegna dei lavori, ovvero il momento dal quale teoricamente si inizia la produzione. Per evitare che i ritardi dovuti allImpresa siano la causa di riconoscimento economici alla stessa per lapplicazione della revisione dei prezzi, limporto dei lavori ancora da eseguire desunto dal cronoprogramma dei lavori nel caso di ritardi o dallo stato reale dei lavori nel caso di accelerazione dellesecuzione dei lavori, sulla base del criterio generale che i ritardi nellesecuzione dei lavori non possono gravare economicamente sul soggetto Appaltante. Ladeguamento del prezzo non si applica allanno in cui avvenuto linizio dei lavori, considerato che il prezzo di appalto gi commisurato allinflazione reale dellanno corrente. Lacconto per laggiornamento del corrispettivo, liquidabile ogni anno di lavoro, in mancanza di indicazioni regolamentari, si presuma debba essere commisurato allo stato di avanzamento dei lavori, essendo indubbio che non ammissibile pagare incrementi su lavori non ancora eseguiti. Il compenso di aggiornamento del prezzo va liquidato con le stesse modalit di pagamento dei lavori e quindi assoggettato al ribasso dasta, con esclusione dei costi della sicurezza. Unaltra modalit di adeguamento parziale dellaumento dei costi di costruzione riconosciuto alle Imprese rappresentata del D.L.. 23 ottobre 2008, n. 162 ha introdotto una

aggiornamento importo di contratto

Il prezzo chiuso consiste nel prezzo dei lavori contrattuali, al netto del ribasso dasta,

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compensazione monetaria dei prezzi dellopera in base ai maggiori o minori costi dei materiali durante lesecuzione.

Detta compensazione si applica annualmente sulla variazione del costo dei materiali da costruzione pi significativi impiegati nelle lavorazioni contabilizzate nellanno precedente, rispetto a quelli dellanno di presentazione dellofferta, eccedente il decimo. I prezzi dei materiali pi rappresentativi vengono stabiliti con Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti entro il 30 giugno di ogni anno,. Il compenso revisionale relativo ai materiali si ricava dalla formula : CR = ( Qi * i ) 8% * ( Qi x i )

Dove: Qi la quantit contabilizzata lanno precedente del materiale iesimo i la variazione del prezzo

b.

la tenuta della contabilit

Lart. 180 comma 2 del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici, precisa che gli atti contabili redatti dal D.L. sono atti pubblici a tutti gli effetti di legge ovvero sono, in base allart. 2699 del codice civile, documenti redatti con le richieste formalit da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede. Latto pubblico fa piena fede fino alla querela di falso . I documenti contabili sono tenuti a norma dellart. 2219 C.C., ovvero senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine, senza abrasione e, se con cancellature, in modo che siano leggibili le parole cancellate. Il giornale dei lavori, il libretto delle misure e il registro di contabilit sono a fogli numerati e firmati nel frontespizio dal responsabile del procedimento. E possibile l utilizzazione di programmi informatizzati; in questo caso le informazioni devono derivare dai brogliacci di misurazione elaborati in contraddittorio con lAppaltatore. Nel caso di lavori da tenere distinti in quanto facenti capo a fonti di finanziamento diversi , la contabilit comprende tutti i lavori, ma con documenti distinti e con distinti certificati di pagamento. Le misurazioni e la classificazione delle lavorazioni sono sottoscritti giornalmente da chi ha eseguito le attivit e la loro responsabilit circoscritta al semplice accertamento. La responsabilit della tenuta della contabilit del direttore dei lavori. Diversamente dal precedente regolamento, il nuovo non riporta i modelli dei documenti della contabilit quasi a testimoniare la volont di non porre rigidi vincoli di carattere formale.

b.1.

In questo caso i documenti contabili sono:

lavori contabilizzati prevalentemente a misura e a corpo.

il giornale dei lavori


Esso il diario del cantiere. E tenuto dallispettore della D.L.. e viene controllato e firmato dalla D.L. almeno ogni 10 gg e comunque quando la stessa esegue le visite. Egli ha lobbligo di verificare lesattezza delle annotazioni effettuate dallassistente di cantiere. Sono annotati:

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giornalmente le lavorazioni svolte e le risorse presenti in cantiere, le condizioni climatiche; tutti gli avvenimenti relativi ai lavori: sospensioni, riprese, ordini di servizio, prescrizioni del direttore dei lavori sui lavori; le relazioni riservate per il RdP ; le contestazioni; le varianti ecc.

Un esempio di giornale dei lavori riportato di seguito Cifr. Tabella 1

Tabella 1 Esempio di giornale dei lavori

il libretto delle misure e delle provviste


E tenuto da un assistente della D.L., sotto la responsabilit diretta della stessa, che con la firma certifica la correttezza delle informazioni. E il documento nel quale vengono riportate le misure e le quantit delle lavorazioni eseguite, cos come rilevate in contraddittorio con lAppaltatore, sulla base dei criteri di misurazioni che figurano nel capitolato speciale. Nel libretto delle misure le lavorazioni devono essere riportate secondo la classificazione contenuta negli elaborati allegati al contratto: Elenco dei prezzi unitari o NP per lappalto a misura e dellElenco dellincidenza delle categorie di lavori sul totale per lappalto a forfait. ( Cifr. Tabella 2 ) Il libretto integrati da una serie di informazioni che consentono di ricostruire i metodi di misurazione e le quantit: posizione dei rilievi rispetto ai disegni, figure delle opere misurate, disegni che riportano i piani quotati. Esso firmato per accettazione dallAppaltatore.

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Le quantit delle opere che vengono contabilizzate a corpo sono determinate e annotate nel libretto delle misure dal D.L. come aliquota percentuale del totale relativo a ogni categoria di lavorazione, cos come figura nel capitolato speciale. detta aliquota pu essere stimata attraverso lesperienza e indagini a vista o ottenuta attraverso la misurazione, seppur sommaria delle categorie di opere, e rapportata al totale delle quantit delle stesse. categorie fondazioni movimenti di terra struttura di elevazione chiusure opache finestrature partizioni interne massetti e sottofondi pavimentazioni finiture altre importo %

totale

100%

Tabella. 2 Esempio di tabella della incidenza dellimporto delle categorie dei lavori.

le liste settimanali delle economie


ai sensi del Regolamento di Attuazione, le liste settimanali delle economie sono tenute dagli assistenti della D.L.. e firmate dallAppaltatore o suo delegato. Le somministrazioni contabilizzate in economia relative a manodopera, materiali, noli delle macchine sono riportate giornalmente nel brogliaccio e successivamente riepilogate nelle liste settimanali. Il riassunto di ciascuna lista settimanale riportato sul registro di contabilit.

lavori e somministrazioni su fatture


Ai sensi del Regolamento di Attuazione, i lavori e somministrazioni su fattura sono messi in pagamento senza la necessit di riportarli negli stati di avanzamento dei lavori. La trascrizione delle fatture in contabilit si effettua su semplice sunto. Le fatture sono soggette al controllo del D.L. in merito alle quantit e ai prezzi.

44

Tabella 3 Esempio di libretto delle misure

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Il registro di contabilit
E tenuto dal D.L. o da un suo assistente, ma sotto la sua responsabilit. Lart. 163 del Regolamento indica che le annotazioni delle lavorazioni e delle

E il documento nel quale vengono valorizzate le quantit del libretto delle misure e racchiude in s tutta la contabilizzazione delle opere. ( Cifr. Allegato 4 ) Viene compilato in ordine cronologico di pari passo con lavanzamento dei lavori determinando il credito dello Appaltatore, con effetto vincolante per questo ultimo nel caso se e nei limiti in cui firmi senza riserve. . Negli appalti contabilizzati a misura, il D.L.. riporta nel registro di contabilit: larticolo di elenco prezzi unitari o quello degli NP accettati dallAmministrazione; le quantit desunte dal libretto delle misure; i prezzi unitari ; il valore complessivo. Negli appalti contabilizzati a corpo il D.L.. riporta: la categoria relativa alla tabella delle incidenze; la quantit relativa espressa con un coefficiente moltiplicatore inferiore di uno, il valore complessivo stimato sulla base del risultato del prodotto dellimporto della categoria con il coefficiente moltiplicatore . Nel registro di contabilit sono inoltre riportate le somme relative a: il riassunto delle somministrazioni contabilizzate in economia; il sunto delle fatture, se non pagate direttamente; limporto, espresso in forma sintetica delle opere non misurate, ma gi eseguite o per le quali i componenti edilizi industrializzati sono gi immagazzinati in cantiere, ma non ancora montati - definite partite provvisorie . in detrazione, le somme in partita provvisoria, quando sono sostituite dalle misure effettive valorizzate.

somministrazioni sono trascritte dai libretti delle misure in apposito registro le cui pagine devono essere preventivamente numerate e firmate dal RdP e dallAppaltatore.

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le riserve dellAppaltatore e le controdeduzioni del D.L.. ( claims )


Le riserve sono le richieste formulate dallImpresa con precisi termini e modalit, quando ritiene che le prestazioni contrattuali non siano eseguite in conformit al contratto o che i costi effettivi siano diversi da quanto definito in sede di stipula del contratto . Le riserve possono riguardare domande dell Appaltatore relative a diversi atti: libretto delle misure, verbale di consegna dei lavori, verbale di sospensione e ripresa dei lavori, verbale nuovi prezzi, certificato di ultimazione dei lavori, collaudo . Le riserve possono essere di natura tecnica e di natura amministrativa:

di natura tecnica : difetti progettuali, utilizzo di materiali diversi, lavori aggiuntivi richiesti

dal Committente in variante al progetto, costi aggiuntivi sorte per difficolt di esecuzione ignote allatto della firma del contratto ecc. sospensioni, ridotta produzione, protrazione dei termini esecutivi, penali imposte dalla D.L. per ritardi nellesecuzione, accelerazioni per recuperare il ritardo lavorando con turni o con maggiore utilizzazione dello straordinario e sostenendo costi eccezionali; onerosit diffusa quando lAppaltatore sostiene di non poter lavorare con lefficienza prevista per colpa del Committente : carenza di disegni o istruzioni, mancanza di aree di cantiere ecc. interessi per ritardato pagamento dei crediti o tardata approvazione degli SAL; revisione dei prezzi quando il contratto ha una durata superiore al previsto in periodo di incremento dei costi

di natura amministrativa:

Le riserve hanno prevalentemente ricadute economiche e finanziarie. Il calcolo dellimporto della rivendicazione, spettante allImpresa per un mancato pagamento, fino al momento del riconoscimento ( t) la somma di diversi addendi e si pu esprimere come di seguito :
V(t)= ( Co + R ) + E(t) + I (t) Dove: V(t) = Valore della rivendicazione Co = quota capitale, corrisponde alla somma dovuta o pretesa sulla base degli atti contrattuali alla data T0. R = revisione eventuale dei prezzi calcolata fino alla data della rivendicazione . E(t) = rivalutazione monetaria che ha lo scopo di ripristinare la situazione patrimoniale del danneggiato . Essa calcolata sulla quota capitale revisionata ( C ) in base a un indice che normalmente quello emesso da ISTAT e relativo al costo di costruzione o al valore degli immobili o al valore della produzione industriale, secondo la formula . E(t) = C x It/Ir I(t) = interessi compensativi che hanno la funzione di remunerare, in base a un generale principio di equit, il ritardo fra il sorgere del credito e leffettiva disponibilit del denaro. un importo risarcitorio.

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Essi possono essere calcolati al saggio dinteresse legale, ovvero con il tasso convenzionale o moratorio. Il tasso dinteresse legale quello emesso dallo Stato e che viene applicato nel caso di contenzioso fra Stato e cittadini ; Il tasso dinteresse contrattuale quello stabilito in contratto Il tasso dinteresse moratorio quello che prevede oltre il ritardo il maggior danno. La Corte di Cassazione ha specificato che il danno di perdita di disponibilit di un bene ( lucro emergente ) deve essere distinto dal danno da ritardo ( danno cessante ) . Pertanto gli interessi non devono necessariamente essere calcolati al saggio legale, ma possono essere calcolati in base a un indice medio dinflazione.

Il calcolo della rivendicazione contrattuale effettuato dallImpresa, conseguente a

cause diverse comunque dipendenti dalla volont del Committente , sono ottenuti sulla base delle spese fisse aziendali e del mancato utile. Limporto dei lavori, ovvero il prezzo esposto da una Impresa relativamente a una commessa definibile attraverso i costi: pi x Qi = Cind + %Ca + U

Dove: Cind = ( Co + ci x T + cdi x Qi ) = somma dei costi industriali Co = la somma dei costi fissi industriali, che non dipendono dal tempo e dalla produzione; ci x T =il complesso dei costi indiretti industriali che variano con il tempo ; cdi x Qi = la somma dei costi diretti industriali %Ca = costi aziendali ripartiti sulla commessa; U = utile Se si definisce: k1= 1+k = Margine di contribuzione: k = %Ca + U / Cind limporto dei lavori rivalutato si ricava dalla formula seguente : px * Qx = Cind +k Cind = (1+k ) x Cind = k1 xCind pi x Qi = k1 x ( Co + ci x T + cdi x Qi ) k pu valere attorno al 25% Nel caso di rivendicazione relativa allaumento dei tempi di costruzione, la maggiorazione di costo che lImpresa richiede relativa a quella dei costi indiretti maggiorati delle spese aziendali e utile dimpresa: p = k1 x Cindiretti ( T-To ) mentre il Committente in generale disposto a pagare la differenza dei costi : C1 = cindiretti ( T-To ) Una soluzione di compromesso quella che compensa i costi indiretti industriali e quelli aziendali, rinunciando agli utili in conseguenza del fatto che non c incremento di produzione

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C2 = ko Ci ( T-To ) Nel caso di rivendicazione relativa allaumento delle quantit le imprese propongono: p = k1 x ( cdi x Qi ) E laccordo avviene, normalmente riconoscendo i soli utili, in conseguenza del fatto che i costi aziendali sono gi stati pagati : p = ko x ( cdi x Qi )

Le riserve tecniche dovrebbero seguire la procedura prevista allart. 137 del Regolamento
e se le richieste non sono transate, essere inserite nel registro di contabilit. La legge prescrive una definita procedura per il riconoscimento degli eventuali diritti o interessi dello Appaltatore espressi dalle riserve, che se non seguita dallImpresa presuppone la rinuncia al diritto. Il primo adempimento: le riserve devono essere iscritte a pena di decadenza sul primo atto dellappalto idoneo a riceverle, successivo allinsorgenza o alla cessazione del fatto che ha determinato il pregiudizio dellAppaltatore ( art. 31 del capitolato generale di appalto ).

Il secondo adempimento: qualunque riserva se non iscritta nel registro di contabilit a tempo debito, non risulta accoglibile ( art 165 del regolamento ). LAppaltatore firma con riserva il registro di contabilit al momento della determinazione dello SAL e ha lobbligo di esplicitare le riserve entro 15 gg. Il D.L. ha lobbligo di formulare puntualmente e esaurientemente le controdeduzioni alle riserve dellAppaltatore; in caso contrario responsabile dei danni derivanti dalla sua negligenza. Il terzo adempimento: le riserve perdono la loro efficacia se non sono confermate su tutti i SAL successivi e in sede di sottoscrizione del conto finale.

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Tabella 4 Esempio di registro di contabilit

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Il sommario del registro


E tenuto dal D.L. e compilato con gli importi misurati raggruppati per le partizioni di lavoro di cui allElenco prezzi unitari . E obbligatorio ai sensi dellart. 167, anche per i lavori a corpo e utile per valutare la corrispondenza delle quantit e degli importi rilevati con quelli stimati in fase di preventivo

Lo stato di avanzamento dei lavori - SAL


I SAL sono i documenti che riassumono tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dallinizio dellappalto fino a una determinata data, corrispondente a quella di emissione del SAL. Il contratto stabilisce le condizioni che consentono lemissione degli stati di avanzamento. Gli stati di avanzamento, in genere, sono emessi sulla base: della frequenza temporale costante o predefinita o del raggiungimento di un determinato importo delle lavorazioni. Al SAL va allegata la copia degli elenchi dei nuovi prezzi con lindicazione degli estremi della intervenuta approvazione. Il terzo comma dellart. 168 del regolamento consente che il SAL sia redatto in base a misure e computi provvisori ( partite provvisorie ) opportunamente trascritte nel libretto delle misure e nel registro di contabilit. Lordinamento legislativo e regolamentare dei lavori pubblici non parla di responsabilit del D.L. per lavori contabilizzati in ritardo, anche se la giurisprudenza, la Corte dei conti e la Cassazione hanno riconosciuto la responsabilit della D.L. per i danni arrecati allAmministrazione per il pagamento di interessi legali e di mora allAppaltatore.

certificato per pagamento di rate di acconto


E il documento con il quale la D.L.. determina il credito dell Impresa in corrispondenza di ogni SAL. ( Cfr. Tabella 5 ) Il certificato di pagamento, firmato dallAppaltatore, dal D.L., inviato in duplice copia al RdP perch possa prevedere al pagamento e deve essere annotato nel registro di contabilit. Il certificato di pagamento deve essere rilasciato dal RdP nel pi breve tempo possibile e comunque non oltre il termine stabilito dal capitolato speciale di appalto. Il capitolato generale fissa in 45 giorni la data di emissione del certificato dalla maturazione di ogni stato di avanzamento; alla scadenza si applicano gli interessi al tasso legale. Qualora il ritardo superi i sessanta giorni sono dovuti gli interessi di mora fissati con D.M. LL.PP. In caso di ritardo nella emissione dei certificati di pagamento o dei titoli di spesa relativi agli acconti rispetto alle condizioni e termini stabiliti dal capitolato speciale, spettano allesecutore dei lavori gli interessi legali e moratori . Il certificato di pagamento riporta limporto complessivo dei lavori e somministrazioni fino alla data dello stato di avanzamento al quale detrae: le ritenute per infortuni ( D.M. 145/2000 ); le rate di eventuali anticipazioni; le ritenute di garanzia, queste ultime non pi eseguite perch sostituite con la cauzione definitiva ai sensi dellart. 30 della legge e dellart. 107 del regolamento; limporto dei precedenti certificati di pagamento

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Tabella 5 Esempio certificato di pagamento

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conto finale
E compilato con le modalit dei SAL , nei tempi stabiliti dal capitolato speciale di appalto. Il conto finale viene trasmesso all RdP che invita lAppaltatore alla firma entro trenta giorni. Nel conto finale devono essere reiterate le riserve dellAppaltatore. Se lAppaltatore non firma nei termini si ha come da lui definitivamente accettato. Firmato dallAppaltatore il conto finale, il RdP provvede a inviare con una relazione riservata allAmministrazione con il suo parere sulla fondatezza delle domande contenute nelle riserve.

relazione da allegare al conto finale


Illustra le principali vicende dei lavori di contratto: ( Cifr. Tabella 6 ) i verbali di consegna dei lavori le eventuali perizie suppletive e di variante con gli estremi delle approvazioni gli eventuali nuovi prezzi e i relativi verbali di concordamento gli ordini di servizio impartiti la sintesi dello sviluppo e dellandamento dei lavori con indicazione delle riserve e degli accordi bonari. i verbali di sospensione, ripresa dei lavori, il certificato di ultimazione dei lavori con indicazione dei ritardi e delle cause. eventuali sinistri e danni. i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento di prove. le richieste di proroga e le relative decisioni della Amministrazione gli atti contabili riportati allart. 173, comma 2. del regolamento. tutto ci che pu interessare la storia cronologica della esecuzione

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Lavori: Propriet: .. Impresa: Contratto: .. Importo a base di contratto: . RELAZIONE SUL CONTO FINALE Generalit .... Titoli abilitativi .... Lavori facenti parte dellappalto.. Importo contrattuale . Aggiudicazione e contratto . Operatori .. Programma dei lavori, tempo utile per l'ultimazione, penale per ritardo Coperture assicurative Consegna dei lavori .. Perizie suppletive e di variante, atti di sottomissione e proroghe Verbali nuovi prezzi .. Lavori in economia Revisione prezzi . Nuovo importo contrattuale .. Sospensione e ripresa dei lavori .. Nuovi termini dei lavori .. Subappalti, forniture e affidamenti Fine dei lavori, e altri atti correlati S.A.L. e rate di pagamento . Riserve dell'Impresa appaltatrice Ordini di servizio e comunicazioni Infortuni in corso dei lavori .. Danni a terzi . Avvisi ad opponendum Cessione dei crediti dell'Impresao impedimenti al pagamento degli stessi . Detrazioni .. Penale per ritardata ultimazione Stato finale Note: , li . IL DIRETTORE DEI LAVORI Tabella 6 Esempio di relazione allegata al conto finale

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4.2.4

Il Collaudatore

Il collaudo la procedura con la quale un organo tecnico, nominato dalla Committenza, verifica: la qualit dellopera sulla base della sua corrispondenza al progetto allegato al contratto, ai suoi allegati e alle eventuali modifiche che esso ha avuto durante lesecuzione dellopera stessa o alla normativa cogente esterna al processo; accerta il rispetto dei patti contrattuali . Questo comporta da parte del Collaudatore una serie di controlli relativi ai seguenti aspetti: la qualit tecnica dell opera eseguita; la correttezza della contabilit dei lavori; il rispetto dei tempi relativi allultimazione dellopera e, eventualmente, delle parti che la costituiscono; il rispetto delle procedure operative e degli obblighi contrattuali a carico dellAppaltatore. L accettazione definitiva del certificato di collaudo da parte della Committenza, sancisce la conclusione del contratto di appalto, fa maturare il diritto dellAppaltatore al recupero delle somme lasciate in garanzia con la cauzione definitiva o con le ritenute di garanzia e consente la presa in consegna dellopera da parte dellAmministrazione, a meno che non sia stata anticipata. Il collaudo dei lavori pubblici normato dalle disposizioni legislative e regolamentari. Per la legislazione dei lavori pubblici, il collaudo ha lo scopo di: verificare e certificare che lopera o il lavoro siano stati eseguiti a regola darte e secondo le prescrizioni tecniche prestabilite in conformit al contratto, alle varianti e ai conseguenti atti di sottomissione o aggiuntivi debitamente approvati. verificare che i dati risultanti dalla contabilit e dai documenti giustificativi corrispondano fra loro e con le risultanze di fatto, non solo per dimensioni, forma e quantit, ma anche per qualit dei materiali, dei componenti, delle provviste; verificare che le procedure espropriative poste a carico dellAppaltatore siano state espletate tempestivamente e diligentemente; eseguire le verifiche tecniche previste dalle leggi di settore; effettuare lesame delle riserve dellAppaltatore per le quali non sia gi intervenuta una risoluzione definitiva in via amministrativa, se iscritte nel registro di contabilit e nel conto finale. 4.2.4.1 tipi di collaudo secondo le modalit di svolgimento

a.

dei lavori.

collaudo allavvenuta ultimazione dei lavori , che si esplica dopo la ultimazione collaudo in corso dopera

b.

Il collaudo in corso dopera si svolge durante lesecuzione dei lavori e si conclude dopo lavvenuta ultimazione degli stessi. E il tipo di collaudo previsto per i contratti relativi a opera private o pubbliche quando esistono per il Committente condizioni di pericolosit connesse alla natura dellopera complessit tecnologica o innovazione -; complessit delle azioni del processo edilizio poste a carico dellAppaltatore concessione - ; caratteristiche delle collaborazioni professionali esterne - progettista e D.L. - ; affidabilit dellAppaltatore - ribassi dasta eccessivi .

Per le opere private non esistono prescrizioni riguardanti lobbligo da parte della Committente di far eseguire il collaudo in corso dopera, ma rimane una facolt/ opportunit della stessa Committente stabilita nel contratto.

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Per le opere pubbliche il ricorso al collaudo in corso dopera dettagliatamente normato

e previsto quando esistono le seguenti condizioni: i lavori da eseguire siano significativi, non abituali e non ispezionabili in sede di collaudo; la direzione dei lavori sia stata affidata al progettista incaricato, esterno allente pubblico; nel caso di opera pubblica la cui componente impiantistica o tecnologica incida per pi del 50% sul valore dellopera; nel caso di progetto integrale di intervento, inteso come progetto elaborato in forma completa e dettagliato in tutte le sue parti: architettonica, strutturale e impiantistica. nei casi in cui non si sia certi della credibilit dellofferta formulata dallimpresa ribasso dasta superiore alla soglia di anomalia; per lavori su opere soggette alla legislazione in materia di beni culturali e ambientali; per gli interventi affidati con contratto di concessione di progettazione, esecuzione e gestione . 4.2.4.2 tipi di collaudo secondo le finalit del collaudo

a.

il collaudo tecnico-amministrativo

Ha come obiettivo la valutazione della corrispondenza dellopera costruita con i contenuti del contratto e dei suoi elaborati progettuali. Il collaudo deve: verificare e certificare che lopera stata eseguita a regola darte e secondo le prescrizioni tecniche definite dal contratto; verificare e certificare che i dati risultanti dalla contabilit sono corrispondenti alla realt per forma, dimensioni, quantit, qualit dei materiali, dei componenti e delle provviste. esaminare le riserve dellAppaltatore

b.

il collaudo specialistico-funzionale

Ha come obiettivo la verifica puntuale della conformit dellopera costruita alla normativa esterna al processo, ovvero che preesiste allintervento specifico e ha valore universale. Il collaudo deve certificare la conformit dellopera e delle sue parti ai requisiti che la cui definizione di competenza pubblica: requisiti di sicurezza - statica, ambientale, di protezione al fuoco, alle cadute - ; requisiti di confort e abitabilit ; requisiti di funzionamento; requisiti di durabilit di macchine e attrezzature. Detta certificazione un adempimento normativo e il pi delle volte deve essere controllata dagli enti preposti al controllo prima di ottenere i nulla osta sul progetto e il permesso alluso degli immobili. Con riferimento alla obbligatoriet del collaudo tecnico-amministrativo , si pu affermare che negli appalti privati vi la pi ampia libert di procedura, dal contratto alla presa di consegna, per cui il collaudo non obbligatorio e quindi il contratto pu ritenersi tacitamente concluso dalle parti contraenti oppure il collaudo pu formalizzarsi in una dichiarazione coeva o successiva alle operazioni di verifica dopo lultimazione dei lavori , con il quale il Committente attesta che lopera stata eseguita a regola darte e nel rispetto dei patti contrattuali. C.C. allart. 1665 sancisce solo il diritto del Committente di verificare lopera compiuta prima di ricevere la consegna. Spesso, per opere modeste, il collaudo viene sostituito dal certificato di regolare esecuzione emesso dal D.L., le cui procedure di verifica e emissione sono stabilite dal contratto.

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Tuttavia anche nelle opere private sono obbligatori alcuni tipi di collaudo specialisticofunzionale, previsti da leggi speciali, che configurano per il Collaudatore una funzione di garante della pubblica sicurezza. La legge 1086/71 norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato e precompresso e a struttura metallica ha prescritto il collaudo relativo al sottosistema delle strutture al fine di garantire la sicurezza statica delle strutture. La legge 46/90 norme per la sicurezza degli impianti prescrive ai soggetti accertatori, quali comuni, ASL, VVF e ISPELS di eseguire i collaudi sugli impianti, ove previsti, e di accertare la conformit alle disposizioni della legge, utilizzando professionisti abilitati incaricati. Se lopera ricade in zona classificata sismica, il collaudo statico deve necessariamente essere esteso alla verifica del rispetto delle prescrizioni della norma stessa nei suoi aspetti progettuali, procedurali e esecutivi.

Per le opere pubbliche il collaudo obbligatorio per lavori di importo superiore a 1.000.000 euro; per lavori di importo non superiore a 500.000 euro esso sostituito dal certificato di regolare esecuzione a firma della D.L.; per lavori di importo compreso fra 500.000 e 1.000.000 di euro possibile la sua sostituzione. Anche se la legge non lo chiarisce, limporto dovrebbe essere quello del contratto al netto del ribasso dasta.
4.2.4.2 Criteri di scelta del Collaudatore

Il Collaudatore di opere realizzate sulla base di un contratto di appalto sempre nominato e retribuito dal Committente e viene scelto in base alla sua capacit e esperienza professionale e alla sua autonomia decisionale. Alcuni contratti privati anomali possono prevedere la nomina del Collaudatore da parte del Committente e la remunerazione delle competenze del Collaudatore a carico dellImpresa. Lincarico pu essere assegnato a pi professionisti che operano congiuntamente quando si tratta di lavori che richiedono lapporto di pi professionalit, in ragione della particolare tipologia dintervento e della particolare destinazione funzionale delle opere o degli impianti. In questo ultimo caso, la legge per i lavori pubblici stabilisce che deve essere nominata una Commissione di collaudo, composta da tre membri, esterni e interni allAmministrazione, uno dei quali nominato presidente con funzione di direttore delle operazioni. Le conclusioni del collaudo sono assunte a maggioranza, nel caso in cui ci sia dissenso tra i componenti e i verbali e la relazione devono essere firmati da tutti i membri.

Negli appalti di opere pubbliche il Collaudatore o i membri della Commissione di collaudo vengono scelti in relazione ai seguenti requisiti: appartenere allAmministrazione appaltante o, nel caso di carenza di organico di soggetti in possesso dei necessari requisiti, essere soggetto esterno allamministrazione. avere un titolo di studio adeguato allo svolgimento dellincarico, documentato dalla: iscrizione allAlbo professionale; superamento dellesame di stato per i dipendenti di Amministrazioni pubbliche; avere le lauree in ingegneria, architettura e, limitatamente a un solo componente della commissione, le lauree in geologia, scienze agrarie e forestali. avere una iscrizione allAlbo professionale di almeno 5 anni per collaudi di lavori inferiori a euro 1 milione e 10 anni per collaudi di lavori uguali o superiori a euro 5 milioni e per il collaudo funzionale del sottosistema delle strutture, secondo la legge 1086/71 norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato e precompresso e a struttura metallica .
avere una adeguata esperienza professionale nel settore specifico.

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non avere svolto o svolgere attivit di controllo, progettazione, approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione dei lavori da collaudare. non appartenere a organismi che svolgono funzione di vigilanza o controllo dei lavori da collaudare . non avere avuto rapporti con lAppaltatore o i sub-appaltatori nel triennio precedente il collaudo. non essere magistrato ordinario, amministrativo e contabile, avvocato e procuratore dello stato. quando lAmministrazione non ha al suo interno competenze disponibili per svolgere lincarico di Collaudatore , pu utilizzare professionisti esterni. I tempi per lincarico del Collaudatore e di esecuzione del collaudo, negli appalti di opere private, sono liberi e sono definiti contrattualmente. Nei lavori pubblici le stazioni appaltanti devono nominare il Collaudatore entro trenta giorni dalla data di ultimazione dei lavori, ovvero dalla data di consegna dei lavori, in caso di collaudo in corso d'opera. La durata del collaudo rapportata alla dimensione e complessit dellintervento: sei mesi dallultimazione dei lavori, prorogabile fino a 12 mesi in caso di opere complesse. Se le operazioni di collaudo si protraggono oltre i termini prescritti, il Collaudatore trasmette formale dichiarazione al RdP . 4.2.4.3 Le attivit di svolgimento del collaudo

Per le opere pubbliche le attivit del Collaudatore sono dettagliatamente definite. Il Collaudatore riceve tutta la documentazione di contratto e di gestione del cantiere da parte della D.L. e comunica ufficialmente il giorno dellinizio della visita di collaudo al RdP che informa affinch siano presenti : lAppaltatore, il direttore dei lavori, il personale incaricato della sorveglianza e della contabilit e i funzionari dellamministrazione, che per disposizioni contrattuali devono intervenire al collaudo . Se lAppaltatore non interviene le operazioni di collaudo vengono esperite alla presenza di due testimoni. Successivamente esegue la verifica della buona esecuzione di un lavoro attraverso accertamenti, saggi e riscontri che giudica necessari. L'Appaltatore, a propria cura e spesa, mette a disposizione dellorgano di collaudo gli operai e i mezzi d'opera necessari ad eseguire le operazioni di riscontro, le esplorazioni, gli scandagli, gli esperimenti, compreso quanto necessario al collaudo statico. Rimane a cura e carico dell'Appaltatore quanto occorre per ristabilire le parti del lavoro, che sono state alterate nell'eseguire tali verifiche. Nel caso in cui l'Appaltatore non ottemperi a siffatti obblighi, il Collaudatore dispone che sia provveduto d'ufficio, deducendo la spesa dal residuo credito dell'Appaltatore. Nel caso di collaudo in corso dopera, la legge prescrive le condizioni delle lavorazioni per le quali devono essere fissate le visite di collaudo: durante la fase delle lavorazioni degli scavi, delle fondazioni e in generale delle lavorazioni non ispezionabili; nel caso di interruzione o di anomalo andamento dei lavori rispetto al programma. Per ogni visita, il Collaudatore stila il relativo processo verbale di visita di collaudo ove riporta: i giorni della visita di collaudo, i rilievi, i saggi, le verifiche eseguite; i risultati ottenuti, opportunamente documentati; le informazioni amministrative di cui al comma 1 dellart.194 del regolamento,

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Nel caso di collaudo in corso dopera, lorgano di collaudo nel processo verbale di visita inserisce anche informazioni sullandamento dei lavori e sul rispetto dei termini contrattuali. Il processo verbale di visita firmato dal Collaudatore , dallAppaltatore, dal D.L.., dal RdP se intervenuto alla visita. Il Collaudatore contemporaneamente svolge una serie di verifiche e controlli sui documenti: si esprime, nel caso di collaudo in corso dopera, su eventuali varianti, richieste di proroga e situazioni particolari nel corso dellappalto se richiesto dal RdP . controlla la contabilit dei lavori rappresentata da: libretto delle misure; registro di contabilit; stati di avanzamento dei lavori; certificati di pagamento; perizie suppletive e di variante controlla: a campione le misure inserite in contabilit; la corrispondenza degli articoli di elenco prezzi nel libretto delle misure e nel registro di contabilit; la corretta registrazione degli importi e lapplicazione dei prezzi di elenco prezzi alle lavorazioni eseguite; le somme parziali e totali; la corrispondenza fra pagamenti effettuati e SAL; il momento dellinserimento in contabilit dei NP. modifica la contabilit di conseguenza. A conclusione delle verifiche, sondaggi, controlli effettuati emette la relazione di collaudo, nella quale confronta e valuta i risultati derivanti dalle visite di collaudo con i dati di progetto, delle varianti e dei documenti contabili; si pronuncia sul modo con cui limpresa ha rispettato le prescrizioni del contratto e le disposizioni impartite dal direttore dei lavori; si esprime sulla collaudabilit dellopera e in caso negativo indica i provvedimenti da adottare, le modificazioni da apportare al conto finale e fissa il credito liquido dellAppaltatore, Dichiara nella Relazione di collaudo se: lopera non collaudabile. In questo caso informa l Amministrazione tramite il RdP e trasmette il processo verbale e la relazione con i provvedimenti da prendere. Le cause di non collaudabilit sono tecniche o di procedura: lopera ha gravi difetti tecnici: ad esempio non garantita la sicurezza statica. lopera ha subito delle radicali varianti tecniche e economiche ( aumento di importo conseguente a nuovi prezzi ) non autorizzate. lopera parzialmente o totalmente abusiva.

lopera collaudabile solo dopo leliminazione dei difetti e vizi riscontrati.

In questo caso il Collaudatore fissa un termine per lesecuzione delle opere da parte dellAppaltatore, sotto la sorveglianza della D.L.. e non emette il certificato di collaudo fino a che la D.L. e il RdP non abbiano dichiarato la loro avvenuta esecuzione.

lopera collaudabile anche se esistono lievi difetti e mancanze.

E il caso in cui si riscontrino difetti e mancanze non pregiudizievoli la stabilit dellopera e la sua funzionalit, determina di conseguenza la somma da detrarre dal credito dellAppaltatore. Nel caso di difetti riguardanti la qualit delle componenti dellopera non corrispondenti a quelle di contratto, la quantificazione della detrazione rapportata: al minore costo dei materiali; al livello di prestazione di durabilit della componente; al costo di ripristino.

lopera collaudabile, preventivamente.

ma in presenza di lavorazioni non autorizzate

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Per le lavorazioni non autorizzate, ma eseguite lorgano di collaudo le ammette nella contabilit solo nelle seguenti condizioni: sono indispensabili per la esecuzione dellopera e limporto del quadro economico non viene superato; migliorano la funzionalit dellopera; non sono scorporabili da altre lavorazioni di contratto; si sono rese indispensabili per supplire alle carenze del progetto o per la sopravvenienza di fatti non prevedibili. In caso contrario, le operazioni di collaudo sono sospese e il Collaudatore riferisce al RdP , proponendo i provvedimenti che ritiene opportuni. Solo dopo risposta positiva dellAmministrazione, modifica la contabilit e emette il certificato di collaudo.

lopera collaudabile.
Successivamente alla relazione di collaudo, il Collaudatore: emette la relazione separata e riservata che inoltra al RdP su domande e riserve dellImpresa e sulle eventuali penali sulle quali non gi intervenuta una risoluzione definitiva. si esprime sulla negligenza o malafede dellimpresa, ai fini della qualificazione della stessa. controlla che gli eventuali lavori di ripristino siano stati ultimati e a conclusione del suo mandato emette il certificato di collaudo. Se lAmministrazione ha necessit di occupare e utilizzare lopera prima che sia stato accettato il collaudo provvisorio, secondo quanto stabilito nel contratto, lorgano di collaudo procede a verificare che esistano le condizioni minime per la consegna anticipata. Le condizioni che devono essere garantite per addivenire alla consegna anticipata dellopera sono le seguenti: sia stato eseguito con esito favorevole il collaudo statico; sia stato richiesto il certificato di abitabilit e il certificato di agibilit di impianti o opere a rete; siano stati eseguiti gli allacciamenti alle utenze dei pubblici servizi. siano state eseguite le prove previste dal capitolato di appalto per la verifica delle prestazioni fisico-ambientali degli spazi e di quelle tecnologiche sulle componenti costruttive; sia stato redatto un apposito stato di consistenza dettagliato, da allegare al verbale di consegna.

4.2.4.3

Il certificato di collaudo e il certificato di regolare esecuzione

Il certificato di collaudo viene stilato alla fine delle operazioni di collaudo, viene firmato dal Collaudatore e inviato al RdP . I contenuti del certificato di collaudo sono previsti dallart. 229 del regolamento: per sommi capi il costo del lavoro indicando partitamente le modificazioni, le aggiunte, le deduzioni al conto finale; la somma da porsi a carico dell'esecutore per danni da rifondere alla stazione appaltante per maggiori spese dipendenti dalla esecuzione d'ufficio in danno o per altro titolo; la somma da rimborsare alla stessa stazione appaltante per le spese sostenute per i propri addetti ai lavori, oltre il termine convenuto per il compimento degli stessi; l'importo a saldo da liquidare all'esecutore; attesta la collaudabilit dell'opera o del lavoro con le eventuali prescrizioni. Condotte a termine le operazioni relative al mandato ricevuto, lorgano di collaudo trasmette al RdP il processo verbale di visita, la relazione di collaudo e il certificato di collaudo.

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Il certificato di collaudo viene trasmesso per la sua accettazione allAppaltatore che lo deve restituire firmato entro 20 giorni, eventualmente aggiungendo le riserve sui contenuti del certificato che ritiene pi opportune e che possono riguardare: tempi di esecuzione del collaudo, le scelte economiche e quelle tecniche. LAmministrazione entro sessanta giorni delibera: sulla ammissibilit del certificato di collaudo; la non ammissibilit comporta la decisione di procedere a un nuovo collaudo; sulle domande dellAppaltatore; sui risultati degli avvisi ai creditori. e comunica allAppaltatore la sua decisione. Il certificato di collaudo emesso ha carattere provvisorio e assume carattere definitivo solo decorsi due anni dalla sua emissione o dal termine stabilito nel capitolato speciale. Ci significa che solo dopo i due anni dalla sua emissione il collaudo si intende approvato dallAmministrazione, se la stessa non provvede entro due mesi dalla scadenza del termine a formalizzare lapprovazione. Qualora nel biennio di cui all'articolo 141, comma 3, del codice, dovessero emergere vizi o difetti dell'opera, il responsabile del procedimento provveder a denunciare entro il medesimo periodo il vizio o il difetto e ad accertare, sentiti il direttore dei lavori e l'organo di collaudo ed in contraddittorio con l'esecutore, se detti difetti derivino da carenze nella realizzazione dell'opera; in tal caso proporr alla stazione appaltante di fare eseguire dall'esecutore, od in suo danno, i necessari interventi. Nell'arco di tale biennio l'esecutore tenuto alla garanzia per le difformit e i vizi dell'opera, indipendentemente dalla intervenuta liquidazione del saldo. Trascorsi i due anni, rimane a carico dellAppaltatore la responsabilit decennale, ai sensi dellart. 1669 del C.C. rovina e difetti di cose immobili , nel caso di rovina dellopera o gravi difetti e sia fatta denuncia entro un anno dalla scoperta. Latto di emissione del certificato di collaudo comporta il pagamento allAppaltatore della rata di saldo e allo svincolo della cauzione definitiva ( regolamento art. 101 ) prestata dallAppaltatore. Il pagamento deve avvenire dopo novanta giorni dallemissione del certificato di collaudo provvisorio, previa consegna di garanzia fideiussoria da parte dellAppaltatore. Come gi precedentemente accennato, un caso di semplificazione delle procedure di collaudo per opere di importo inferiore a . 1.000.000, rappresentato dallaffidamento alla direzione dei lavori della verifica finale dellopera e della liquidazione del credito residuo allAppaltatore, definita accertamento della regolare esecuzione. La semplificazione specificatamente amministrativa e contabile in quanto la direzione dei lavori conosce esattamente lo svolgimento dei lavori, i fatti che possono avere influito sul loro svolgimento e edotta della contabilit. Sotto laspetto tecnico le operazioni da svolgere per laccertamento della regolare esecuzione si rifanno a quelle del collaudo. Laccertamento si conclude con lemissione del certificato di regolare esecuzione, entro tre mesi dalla ultimazione dei lavori. Detto certificato viene confermato dal RdP e presuppone una ampia discrezionalit sui controlli che pu effettuare. Lemissione del certificato di regolare esecuzione comporta, come per il certificato di collaudo, il pagamento della rata di saldo e la restituzione della cauzione definitiva allAppaltatore, garantite da fideiussione. La legge e il regolamento non fanno menzione della approvazione del certificato di regolare esecuzione. Di seguito riportato un esempio di relazione e certificato di collaudo di una opera pubblica.

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Committente :

Oggetto: lavori di costruzione di un nuovo padiglione a due piani, 16/18, nellarea a nord del Quartiere Fieristico di Bologna. Impresa Appaltatrice:

RELAZIONE DI COLLAUDO CERTIFICATO DI COLLAUDO

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Oggetto: .. Committente dei lavori: . Utilizzatore: .. ImpresaAppaltatrice: Importo dei lavori:

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RELAZIONE DI COLLAUDO a. GENERALIT a.1 Oggetto dellappalto a.2 Coordinamento progettuale e operativo .. a.3 Progetto architettonico stato affidato .. Il progetto stato oggetto di .. a.4 Progetto dei lavori strutturali Il progetto esecutivo posto a base di gara ... a.5 Progetto degli impianti meccanici e elettrici ... a.6 Appalto dei lavori e affidamento dei lavori . a.7 Contratto .. a.8 Garanzie Tutti gli impianti tecnologici, inclusi tutti i relativi componenti e accessori, sono coperti da garanzia di buon funzionamento, incluse tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e dei loro componenti, per un periodo di due anni, decorrenti dalla data di immissione in possesso di ciascuna parte dellopera o di porzioni funzionali di essa. A copertura dei rischi di rovina totale o parziale dellopera o dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi, lAppaltatore deve consegnare al momento della liquidazione del saldo finale, unassicurazione decennale dellimporto minimo pari al 30% dellimporto dei lavori contabilizzati con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo. A copertura della responsabilit civile per danni cagionati a terzi, lAppaltatore deve consegnare al momento della liquidazione del saldo una assicurazione decennale con un massimale non inferiore a Infine, lAppaltatore deve stipulare una polizza assicurativa, almeno pari a 500.000,00, che copra i danni derivanti dalla necessit di svolgere interventi di manutenzione alle opere e agli impianti per un periodo di 2 anni successivi al certificato di collaudo. a.9 Ufficio della Direzione dei lavori a.10 Referenti del Committente e dellUtilizzatore per la D.L.. .. a.11 Rappresentanti dellAppaltatore - a.12 Responsabile dei lavori e i Coordinatori della sicurezza in fase di progettazione e esecuzione dei lavori a.14 Denuncia delle strutture in c.c.a semplice e armato ... a.15. Consegna dei lavori a.16 Sospensione e ripresa dei lavori Non ci sono state sospensioni dei lavori. a.17 Proroghe della data di ultimazione contrattuale a.18 Andamento dei lavori Sulla base delle verifiche e delle informazioni raccolte e dei riscontri effettuati, si pu dichiarare che i lavori si sono svolti in conformit alle norme contrattuali, alle previsioni di

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progetto, alle varianti eseguite in corso dopera e alle speciali disposizioni e ordini impartiti al riguardo dalla D.L.. Landamento dei lavori ha risentito inizialmente delle difficolt di coordinamento della A.T.I. con la ditta costruttrice delle opere di fondazione profonda, che ha accumulato ritardi nella consegna delle aree per il completamento delle fondazioni profonde a causa di diverse condizioni: il ritrovamento di reperti archeologici etruschi e le avversit metereologiche. A queste iniziali disfunzioni operative si sono aggiunte quelle relative alla interferenza dei lavori di contratto con lesecuzione diretta da parte di Fiere Internazionali di Bologna spa di altre opere in elevazione e interrate: cunicoli, fondazioni e spostamenti di manufatti sotterranei, necessari per garantire la funzionalit del nuovo padiglione. a.19 Variazione dellimporto contrattuale in corso dopera a.20 Lavori in economia .. a.21 Riserve e ragioni di credito dellAppaltatore LAppaltatore, contemporaneamente alla firma del Registro di Contabilit in occasione della emissione ha iscritto delle riserve, reiterate fino alla firma dellatto aggiuntivo che, di seguito, si riassumono per argomento: Limporto complessivo delle riserve... a.22 Atto aggiuntivo al contratto di appalto . a.23 Atto transattivo finale a.24 Giornale dei lavori Il Direttore dei Lavori, attraverso i suoi assistenti, ha tenuto il giornale dei lavori per tutta la durata delle opere. a.25 Ordini di servizio Durante lesecuzione dei lavori, la D.L.. ha emesso ordini di servizio, relativamente alla modalit di esecuzione dei lavori. . a.26 Subappalti Lart. .del contratto dappalto consente il subappalto fino alla concorrenza del 50% del valore globale dei lavori oggetto del contratto. In base a tale norma contrattuale, qualora lAppaltatore intendesse avvalersi della facolt di subappaltare, deve darne preventiva comunicazione scritta, corredata da tutti i necessari elementi identificativi, al Direttore dei Lavori ed al Coordinatore della Sicurezza in fase esecutiva. Durante il corso dei lavori, lAppaltatore ha inviato ..comunicazioni relative al subappalto per totali . ditte. a.27 Infortuni sul lavoro a.28 Certificato di ultimazione dei lavori Il Direttore dei Lavori ha emesso il certificato di ultimazione dei lavori . I lavori di completamento sono stati ultimati entro la data stabilita come risulta dalla dichiarazione del D.L.. a.29 Importo complessivo dei lavori a consuntivo Sulla base del contratto, dellatto aggiuntivo stipulato il 15.06.2004, delle varianti in corso dopera, dei lavori contabilizzati in economia, limporto complessivo a consuntivo dei lavori il seguente: Importo dei lavori della 1a e 2a fase . Importo dei lavori della 3a fase . Importo dei lavori della 4a fase . Importo lavori di cui ai verbali NP 1, 2, 3 . Importo lavori di cui al verbale NP 4 . Lavori in economia .

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Somma di cui allatto aggiuntivo del 15.06.04 Totale lavori

. .

a.30 Penale per ritardata ultimazione Secondo lart. 25 del contratto, la penale per il ritardato adempimento delle obbligazioni assunte dallA.T.I. pari allo 0,5 per mille dellammontare netto totale degli importi contrattualmente stabiliti relativi alla 1,2,3, e 4 fase, fatti salvi i maggiori danni diretti e indiretti, ivi compresi i danni subiti dallUtilizzatore per la mancata disponibilit del complesso espositivo. La penale applicata non pu superare comunque il 10% dellammontare netto totale dei lavori. I lavori sono stati ultimati in tempo utile e non c stata applicazione delle penali. a.31 Assicurazioni sociali . a.32 Trattenute di garanzia In occasione dei pagamenti delle rate di acconto, come previsto dagli artt. 15 e 31 del contratto, sono state effettuate trattenute nella misura del 5% a garanzia del pagamento dei contributi sociali, contratti collettivi, leggi, tasse, lavori eseguiti da subappaltatori e subfornitori e del 5% a garanzia della regolare esecuzione delle opere e degli adempimenti contrattuali. A.33 Certificati di pagamento delle rate di acconto Essendo lappalto contabilizzato a corpo, la valorizzazione dei lavori contabilizzati stata eseguita con la registrazione sui documenti della percentuale di avanzamento dellimporto delle categorie di opere. Secondo lart. 31 del contratto di appalto, la formalizzazione dei SAL avvenuta al raggiungimento dellimporto di .. al netto delle trattenute di garanzia contrattuali. Sono stati emessi n certificati di pagamento per i seguenti importi: C.P. DATA LIQUIDATO S.A.L. LAVORI AL .. TOTALE delle somme pagate a.34 Stato Finale Il contratto prevede, allart. 32, comma 6, che il Direttore dei Lavori rediga il conto finale dei lavori ed emette il SAL finale entro 120 giorni dalla data del certificato di ultimazione e pertanto entro il.. Il 15 ed ultimo stato di avanzamento dei lavori stato emesso in data 20 giugno 2005 per lavori a tutto il 20.05.2005: Importo dei lavori della 1a e 2a fase . Importo dei lavori della 3a fase . Importo dei lavori della 4a fase . Importo lavori dei verbali NP 1, 2, 3 . Importo lavori del verbale NP 4 . Lavori in economia . Somma di cui atto aggiuntivo del 15.06.04 . Totale lavori a consuntivo . Importo delle rate di acconto . Importo Stato finale . La somma di . ., oltre a IVA, stata corrisposta allA.T.I. contemporaneamente all'emissione dello Stato finale, secondo quanto previsto dallart. 31 comma 4 del contratto; detto importo inferiore di . a quello dovuto a causa di un modesto errore di contabilit. Relativamente a tale modifica lAppaltatore non ha elevato alcuna riserva.

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b.

ATTIVIT DI COLLAUDAZIONE DEI LAVORI

b.1 Nomina del Collaudatore amministrativo e specialistico funzionale dei lavori di appalto .. b.2 Le attivit di collaudo Il sottoscritto Collaudatore , al fine di adempiere al mandato ricevuto, ha inizialmente provveduto a studiare il progetto esecutivo, il contratto e i documenti della contabilit, acquisendo le conoscenze necessarie per effettuare la prima visita ai lavori, oggetto del presente collaudo. Ha constatato la completezza degli elaborati grafici e delle relazioni di progetto e la chiarezza dei contenuti. Le visite di collaudo delle opere edili e impiantistiche sono avvenute periodicamente, secondo lavanzamento dei lavori, alla presenza dellUfficio della Direzione dei Lavori e dellImpresa. Delle visite di collaudo pi rappresentative sono stati stilati i verbali di visita.

b.2.1. Prove di verifica delle prestazioni di alcune componenti tecnologiche

Le attivit di controllo e le prove eseguite durante la realizzazione dellopera hanno consentito al Collaudatore di verificare con continuit la conformit delle propriet dei materiali e delle prestazioni e delle caratteristiche delle componenti tecnologiche dell'apparecchiatura costruttiva, alle prescrizioni di capitolato speciale di appalto e alla normativa esterna al processo, sia durante la fase di accettazione , sia ad ultimazione dellesecuzione. In particolare, il Collaudatore ha eseguito prove sulle componenti edilizie pi complesse e che hanno prestazioni relative alla sicurezza e sugli impianti.

Le componenti edilizie a. Rivestimento esterno tipo facciata ventilata del corpo B e dellingresso alla stazione ferroviaria, eseguito con pannelli di zinco-titanio

Constatata la mancanza di adeguata certificazione capace di attestare la resistenza statica alle azioni orizzontali dei pannelli costituiti da lastre di zinco-titanio, irrigidite da nervature di lamiera di acciaio, il Collaudatore ha chiesto allAppaltatore di organizzare una prova di carico su un campione al fine di verificarne il comportamento. .

c.

Vernici intumescenti

d.

Le prove di resistenza statica, eseguite secondo le prescrizioni di capitolato speciale di appalto, sono state realizzate il sui parapetti dei ballatoi esterni dei corpi scala al padiglione, lato sud, a quota 6,00 e 12,00 m. e sui parapetti scale fra le due quote con la collaborazione del Laboratorio. Le 5 prove sono state realizzate, applicando progressivamente le forze orizzontali concentrate alle estremit dei parapetti con un martinetto Enerpac RC-51 da 5 T a 700 bar e 25 mm di corsa, utilizzando il contrasto delle pareti delimitanti le scale e rilevando le deformazioni massime e quelle residue. Sono state rilasciate delle schede di prova di carico dalle quali risulta che la struttura ha mantenuto un comportamento elastico e che le deformazioni residue sono state di modesta entit o nulle.

Parapetti dei ballatoi dei corpi scala e delle scale

f.

Le pareti divisorie delle cabine dei servizi igienici sono realizzate con materiali HPL dello spessore di 14 mm, montati direttamente a pavimento tramite piedini e uniti tra loro e superiormente con elementi di bloccaggio ancorati a una sbarra orizzontale corrente; detta soluzione tecnica delle divisioni interne avvenuta in variante rispetto alla tipologia prevista in capitolato.

Pareti delle cabine dei servizi igienici

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Il Collaudatore , venuto a conoscenza dalla D.L.. che in alcune porte di accesso alle cabine si erano rilevati distacchi delle cerniere, in condizioni di apertura a 180, e verificato che non erano disponibili certificati di prova eseguiti dalla ditta fornitrice ha prescritto di eseguire su un'anta le prove elencate di seguito: di resistenza al carico verticale in base alla UNI EN 947/2000; di resistenza a torsione statica in base alla UNI EN 948/2000; di resistenza alla fatica con 2.500 deformazioni di svergolamento eseguite sul battente aperto a 90, sottoposto a un carico verticale di 25 kg e a un carico perpendicolare al piano del battente di 20 kg; di sicurezza alle false manovre, applicando alla porta completamente aperta una forza di 500 N perpendicolare al piano di apertura. Le prove sono state eseguite dallIstituto Giordano . Le prime tre prove hanno dato esito favorevole. Durante la prova di sicurezza alle false manovre, con battente aperto a 180 e con una forza superiore a 150 N, la cerniera superiore si distaccata dal pannello, rompendolo a causa del contrasto realizzato dalle cerniere con i fermi superiore e inferiore del pannello fisso. Al fine di eliminare il difetto, la D.L. e il Collaudatore hanno chiesto allAppaltatore di eseguire su tutte le porte dei servizi igienici un intervento di adeguamento, consistente nella modifica della posizione verticale delle cerniere, al fine di evitare il contrasto con i fermi del pannello fisso, e nel ripristino della continuit materiale e percettiva del pannello in corrispondenza dei fori delle viti di ancoraggio delle cerniere. Su segnalazione della D.L.., il Collaudatore ha constatato che la pavimentazione eseguita nel parcheggio a quota 25,5 m, compresa fra i piani verticali dodici e quattordici, ha subito un parziale deterioramento superficiale per la caduta di pioggia durante il getto del massetto e lo spolvero superficiale. Su detta porzione di pavimentazione, lAppaltatore era gi intervenuto, eseguendo lapplicazione di una lisciatura superficiale. Il Collaudatore , constatata l'impossibilit di valutare senza prove distruttive la durabilit di detta pavimentazione, aveva inizialmente progettato lesecuzione di due prove di laboratorio normalizzate, mutuate dai componenti ceramici e eseguite su campioni di pavimentazione prelevati direttamente in luogo: prova al rotolamento pesante e prova di abrasione superficiale. Valutate le possibili conseguenze sulla continuit delle prestazioni del pacchetto di copertura, determinate dal prelievo dei quattro campioni necessari a eseguire le prove, il Collaudatore ha studiato con i tecnici dellIstituto Ceramico dellUniversit di Bologna la possibilit di eseguire le prove in opera, attraverso una attrezzatura appositamente progettata, ma il costo si rilevato molto elevato. Il Collaudatore , sentita la D.L.., ha richiesto una dichiarazione della A.T.I. che garantisca fino al lintervento di sostituzione della pavimentazione nel caso in cui il deterioramento superficiale dovesse progredire. Detta garanzia, come si dir di seguito, condizione essenziale del certificato di collaudo.

g.

Pavimentazione del parcheggio a quota 25,50 m

h.

Le prove richieste sono: resistenza a trazione e allungamento a rottura secondo la norma UNI 12311-1/2002; resistenza al carico statico secondo la norma UNI EN 12730/202; resistenza allurto secondo la norma UNI EN 12691/2002. Le prove sono state eseguite in Laboratorio dallIstituto Giordano s.p.a. di Bellaria che ha rilasciato i rapporti di prova 190544, 191074 e 191086 del dicembre 2004. La prima prova ha dimostrato la conformit delle prestazioni della membrana rispetto alle specifiche tecniche dichiarate dal produttore. La seconda prova ha fornito il risultato massimo.

Membrane impermeabilizzanti il parcheggio a quota 25,5 m

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La terza prova, eseguita sulla membrana posizionata sul materiale isolante, ha dimostrato che il carico massimo che non ha portato a perforazioni stato quello dato dal punzone del diametro maggiore, dieci centimetri. Gli impianti meccanici Il Collaudatore ha eseguito le prove di funzionalit delle macchine e i rilievi delle condizioni ambientali degli spazi solo in regime invernale. Non stato eseguita alcuna verifica in regime estivo in quanto: i rilievi delle portate di aria in regime invernale valgono anche per il regime estivo in quanto le macchine sono le stesse, le potenze frigorifere sono acquisite dalla rete di telerefrigerazione e non sono oggetto dellappalto e quindi di verifica, durante il periodo estivo gli spazi non sono utilizzati per fiere significative. Il Collaudatore , al fine di scegliere il campione di macchine e le reti impiantistiche sulle quali eseguire le prove di collaudo, ha richiesto allATI di svolgere un sistematico rilevamento del funzionamento degli impianti: prestazioni idrauliche e parametri significativi dei motori elettrici delle pompe, prestazioni dei motori dei ventilatori delle UTA e degli estrattori, portate di aria nei condotti alimentati dalle UTA e dagli estrattori, prove prestazionali per la determinazione del livello di corrispondenza dei risultati rispetto a quelli progettuali e la verifica dellequilibratura dei singoli rami della rete aeraulica e idraulica. Le prove di funzionamento sono state eseguite dalla ditta Eta Beta srl ..e sono documentate da schede che confrontano i dati rilevati con quelli di progetto. Il Collaudatore ha provveduto in data ..ad eseguire le seguenti prove sulle seguenti componenti:

i.

Dette verifiche hanno dato esito positivo: i dati rilevati progetto e limpianto aeraulico si dimostra equilibrato.

le portate di aria delle UTA degli impianti di climatizzazione

sono corrispondenti a quelli di

l. le portate di aria nelle canalizzazioni di distribuzione ai diffusori di immissione


Le portate rilevate sono risultate di massima corrispondenti a quelle di progetto.

m. la pressurizzazione del volume espositivo

La prima verifica di pressurizzazione del volume espositivo, finalizzata a valutare il livello di impermeabilit allaria dellinvolucro, le capacit di mantenimento delle condizioni termiche negli spazi e un accettabile livello di efficienza energetica dellinvolucro, stata negativa e ha messo in risalto la presenza di dispersioni daria dallinvolucro, tali da compromettere il raggiungimento delle condizioni di temperatura interna di progetto. La mancanza di pressurizzazione del padiglione era stata gi segnalata dalla D. L. in diverse occasioni e le ispezioni di collaudo hanno dimostrato che detto anomalo comportamento era la conseguenza di una serie di difetti di tenuta dellinvolucro: la incompleta esecuzione dellinvolucro verticale in particolare allintersezione con la struttura metallica e dei collegamenti dinterfaccia con le aperture, le finestrature e gli evacuatori, la mancanza di registrazione dei battenti delle porte di accesso. stato svolto un sistematico rilievo della tipologia degli interventi da eseguire e si data disposizione alla A.T.I. di procedere. In data., ultimati i lavori di eliminazione delle perdite daria dallinvolucro, si eseguita una seconda verifica della pressurizzazione complessiva dei padiglione. Attivate le unit di trattamento aria con la sola esclusione delle unit n. 2 e n. 10, fermi i ventilatori di ripresa e prelevata tutta la portata dei ventilatori di mandata, stata stimata qualitativamente, attraverso luso di fumogeni, la direzione ed lintensit del flusso di aria che entra dallesterno attraverso le porte. La prova ha dimostrato che si raggiunta la pressurizzazione degli spazi.

n. limpianto antincendio a manichette

La prova di funzionamento di tre manichette idranti ha dato esito positivo. Il rilievo della temperatura interna in condizioni invernali eseguita il., con lausilio del sistema di supervisione, la prova ha consentito di verificare che il livello

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delle temperature corrisponde a quello di progetto e che esiste una sostanziale uniformit delle stesse. Tuttavia sono stati individuati due problemi non ascrivibili a un difetto esecutivo, ma a una scelta progettuale: la notevole stratificazione della temperatura nel blocco scale mobili del corpo B, conseguente alla elevata altezza del fabbricato - che in tale zona, collegato a tutti i piani attraverso i fori di passaggio delle scale mobili - e alla mancata schermatura delle porte di quota ..m, che consentono laccesso al piano di copertura, destinato a parcheggio. Il fenomeno si pu ridurre, creando dei filtri in corrispondenza delle aperture del piano terra e di quello di copertura. la eterogeneit di temperatura riscontrata nella zona espositiva di quota ..del corpo B, conseguente al fatto che i diffusori non sono motorizzati, a differenza di tutti i diffusori delle altre zone espositive, e sono disposti in assetto estivo e quindi con lancio prevalentemente orizzontale, cos come prevede il progetto. La soluzione del problema coincide con la motorizzazione di tali diffusori in modo da avere una gestione pi flessibile degli stessi. p. gli evacuatori di fumo in copertura Durante la visita, la D.L.. ha informato il Collaudatore che, in presenza di particolari condizioni ambientali interne coincidenti con quelli richiesti dalla manifestazione Arte Fiera e con rigide temperature esterne, si riscontrata la condensazione dellumidit sugli evacuatori di fumo di copertura, che ha prodotto il gocciolamento durante un periodo della manifestazione fieristica. Il Collaudatore ha rilevato che gli evacuatori montati dallAppaltatore non sono conformi alle prestazioni di isolamento termico previste del Capitolato speciale, pur rispettando la normativa UNI 9494 e DIN 18232 che regola le modalit di funzionamento in caso di incendio: i profili che costituiscono i telai non sono a taglio termico e le alette non sono completamente coibentate. Il Collaudatore , considerata la ultimazione del montaggio degli evacuatori, ha ritenuto contraria alla economia generale la loro sostituzione e ha proposto di sperimentare luso di destratificatori daria per ventilare la superficie dintradosso e eliminare la condensazione. La prova, eseguita il giorno, con luso di fumogeni, ha dimostrato che il funzionamento dei destratificatori produce una uniforme ventilazione della superficie dintradosso degli evacuatori, capace di impedire la formazione di condensa. Il Collaudatore ha dato disposizione di procedere al montaggio del sistema dei destratificatori, riservandosi comunque di verificarne lefficienza nei mesi invernali e ha richiesto che lA.T.I. garantisca fino al .lintervento per la eliminazione radicale del problema relativo alla condensazione superficiale sugli evacuatori di fumo, qualora si dovesse ripresentare. Detta garanzia, come si dir di seguito, condizione essenziale del certificato di collaudo.

q. Saldature della rete di acqua surriscaldata e refrigerata

Le prove delle saldature effettuate dalla D.L.. sulla rete di acqua surriscaldata e refrigerata, ubicata nel cunicolo interrato e di propriet della Fiere Internazionale di Bologna, durante lesecuzione hanno dimostrato che le stesse non rispondono esattamente agli standard di qualit richiesti. stato raggiunto un accordo con la A.T.I. che prevede il rilascio di una fideiussione a favore di ., di durata decennale, a garanzia della qualit delle saldature di valore pari a . ...

70

Gli impianti elettrici Sulla base della documentazione presentata dalla A.T.I. sulle prove strumentali eseguite al termine della esecuzione degli impianti elettrici per consentirne la messa in servizio, il Collaudatore ha disposto prove e rilievi riguardanti: Le prove, eseguite con apparecchiatura marca HT Italia mod. GENIUS 5080E, hanno dato esito positivo, anche se per alcuni differenziali del tipo indiretto con toroide il tempo di intervento, con una corrente di prova 5 volte Idn, risultato leggermente superiore (10 ms) rispetto a quanto stabilito dalla normativa tecnica. Questo maggior tempo dovuto alla sommatoria dei tempi di inerzia delle apparecchiature (contatto, rel ausiliario, bobina di sgancio) che necessariamente devono essere installate con questo tipo di differenziale. Detta carenza prestazionale risulta, comunque, ininfluente ai fini della sicurezza, in quanto tali differenziali sono posti a protezione delle partenze principali che alimentano i quadri secondari (tutte le utenze in partenza dai quadri secondari sono dotate di interruttore magnetotermico differenziale 0,03 A) e, stante il valore di terra misurato (0,1 ohm), la tensione di contatto cui eventualmente un utente sottoposto notevolmente inferiore ai 50 Volts previsti dalla normativa.

r.

l intervento degli interruttori differenziali

s.

stata effettuata la misurazione della tensione tra fase e neutro sul quadro generale di bassa tensione sulla sbarra principale di alimentazione dei servizi generali e degli impianti meccanici. I risultati sono stati positivi.

la resistenza dellimpianto di terra

t.

La continuit del conduttore equipotenziale stata misurata con strumento HT GENIUS 5080 E nei seguenti punti: - blindosbarra in partenza da quadro generale BT; - canala portacavi ubicata nella cabina di trasformazione; - struttura di sostegno dei canali portacavi e delle blindosbarre in cabina; - struttura di sostegno del pavimento sopraelevato della C.T.; - canali portacavi in arrivo e in partenza da quadro Q.SE.P.2P; - canali portacavi in arrivo e in partenza da quadro Q.SE.T.2P. In tutte le verifiche la misura rilevata 0 ohm.

la continuit del conduttore equipotenziale

t.

Utilizzando il multimetro digitale HT mod. HT24, stata effettuata la misurazione della tensione tra fase e neutro sul quadro generale di bassa tensione sulla sbarra principale di alimentazione dei servizi generali e degli impianti meccanici e su alcuni quadri di distribuzione, ottenendo valori tutti positivi.

la caduta di tensione

u. il funzionamento del gruppo elettrogeno e del gruppo di continuit

stato aperto linterruttore generale MT 15 KV simulando cos una mancanza di tensione. stato verificato il corretto funzionamento del gruppo di continuit, che ha mantenuto in esercizio tutta lilluminazione di sicurezza dellintero padiglione, nonch il corretto funzionamento del gruppo elettrogeno (entrato in funzione dopo 12 secondi) che ha consentito il totale ripristino dellintera illuminazione e dei servizi generali dellintero padiglione. stata simulata una mancanza tensione con gruppo elettrogeno in avaria, constatando il corretto funzionamento del gruppo di continuit che ha provveduto a mantenere in funzione tutta lilluminazione di sicurezza. La determinazione dei livelli di illuminamento stata effettuata con un luxmetro ASITA nella zona espositiva, rilevando valori variabili da 270 a 385 lux, mentre la dimmerizzazione dellimpianto della zona espositiva risultata efficiente.

v. lillluminamento e la dimmerizzazione dellimpianto di illuminazione

z.

La prova ha dato esito positivo.

linserimento dei congiuntori posti su quadro generale BT

z.a limpianto di rivelazione incendi

71

Sono stati allarmati alcuni pulsanti manuali di allarme, constatando il corretto invio della segnalazione alla centrale operativa. Sono stati successivamente allarmati n 2 rivelatori di fumo appartenenti alla stessa zona, constatando la corretta segnalazione alla centrale e, dopo 5 minuti, lavvio della procedura di emergenza , cos come stabilito.

z.b. limpianto antintrusione


Il controllo stato positivo.

Ai sensi dellart. 3.28.3 del Capitolato Speciale di appalto degli Impianti meccanici, il sistema di supervisione deve intendersi come ampliamento dellattuale sistema di supervisione che sovraintende agli impianti e del percorso sopraelevato. Secondo le prescrizioni di capitolato, deve essere possibile da qualunque delle postazioni nuove (che sono oggetto dellappalto) e dalle postazioni esistenti accedere indifferentemente, sia agli impianti esistenti di dette infrastrutture, sia ai nuovi impianti, per consentire leffettuazione delle operazioni di modifica e di integrazione della programmazione, lacquisizione di tutte le informazioni al campo, la memorizzazione dei dati in un data base allo scopo destinato e la visualizzazione degli allarmi. Le prime visite di collaudo hanno consentito di constatare, come gi lamentato dalla Utilizzatrice, che limpianto presentava problemi relativi alla comunicazione fra la centrale e il sistema dei rilevatori periferici (grafica e lettura dei segnali) e alla efficienza di un regolatore della centrale. Dopo diversi interventi di adeguamento effettuati dalla A.T.I. e il monitoraggio del funzionamento eseguito nelle ultime tre manifestazioni fieristiche, il Collaudatore ha constatato che limpianto attualmente funzionante, anche se anche i tecnici della ditta Siemens concordano che indispensabile estendere nel tempo il controllo di efficienza del sistema, in particolare per verificare la compatibilit del nuovo sistema di rilevazione con quello esistente in altre aree. Il Collaudatore , a seguito di uno specifico accordo assunto con la A.T.I., ritiene indispensabile che la stessa - oltre alla garanzia della Siemens della manutenzione dellimpianto per un anno dalla data di ultimazione di lavori.garantisca specificatamente lintervento per assicurare la piena e efficiente funzionalit del sistema ..fino a tutto il mese ... Detta garanzia, come si dir di seguito, condizione essenziale del certificato di collaudo.

Limpianto di teleregolazione, comando e controllo degli impianti meccanici

Il Collaudatore , a completamento dellopera, ha iniziato le visite per valutare la qualit complessiva dellapparecchiatura costruttiva. Sulla base di una documentazione elaborata nellagosto 2005 dalla D.L.. finalizzata a documentare puntualmente le lavorazioni non ultimate o aventi difetti costruttivi, denominata Elenco delle lavorazioni da ultimare e dei vizi e dei difetti riscontrati ai vari piani del ha richiesto allAppaltatore una serie di interventi di padiglione , il Collaudatore completamento e di riparazione, dei quali, i pi importanti sono: Ristagni dacqua nella zona . Gli interventi richiesti hanno riguardato lintegrazione della rete fognante con lutilizzazione di caditoie di raccolta dellacqua piovana. Infiltrazioni di acqua piovana dagli infissi e dagli evacuatori Detti difetti si sono dimostrati diffusi su tutto linvolucro e hanno richiesto, innanzi tutto, una sistematica rilevazione della localizzazione delle infiltrazioni e successivamente la definizione di una serie di interventi di ripristino attinenti la sigillatura con mastice siliconico del perimetro dei giunti dinterfaccia parete-infisso e la revisione e lintegrazione delle scossaline

b.2.2Valutazione della qualit indagine a vista

delle singole componenti edilizie, attraverso

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di protezione dei serramenti e degli evacuatori, al fine di migliorare il gocciolamento allesterno dellacqua piovana. Mancata tenuta allacqua e allaria dei tamponamenti realizzati con pannelli La tipologia degli interventi stata diversificata in relazione alla causa della perdita di tenuta allacqua e allaria: intersezione con le strutture esterne o con le reti impiantistiche, giunti orizzontali fra pannello superiore e inferiore. Tuttavia le lavorazioni principali sono state: il completamento dellisolamento termico, la messa in opera sulla superficie interna dei pannelli di fazzoletti di lamiera a completamento della continuit materiale, la sigillatura. Mancato completamento del rivestimento esterno In prossimit di zone di difficile accesso si riscontrato che il rivestimento non era stato ultimato. Mancanza delle finiture del rivestimento Lintervento ha riguardato la realizzazione di coprifili, cornici a riquadratura e finitura di finestre, aperture, giunti strutturali e fra componenti funzionalmente diversi. Mancanza di soglie Gli interventi di adeguamento hanno riguardato le riprese della pavimentazione in diverse posizioni ove si sono riscontrate delle discontinuit e la stabilizzazione delle soglie allaccesso dei montautovetture. Infiltrazione di acqua piovana La causa dellinfiltrazione stata individuata nella continuit dellimpermeabilizzazione dellatrio con quella della terrazza destinata a parcheggio automobilistico. Lintervento hanno comportato la realizzazione di un cordolo di separazione e il parziale rifacimento dellimpermeabilizzazione e della pavimentazione dellatrio. Lesioni e ammaloramento superficiale di parte della pavimentazione Il difetto riscontrato era particolarmente evidente e riguardava, anche se non con continuit, unampia striscia di riquadrature di pavimentazione posta in prossimit del lato ovest del padiglione. Lintervento consistito nella demolizione e ricostruzione della pavimentazione ammalorata, nel rifacimento dei giunti e della loro sigillatura. Le lesioni di minore entit sono state trattate con resine poliuretaniche, previa regolarizzazione dei bordi e pulizia. Riprese di verniciatura delle parti metalliche e delle rampe scale di

coibentati

industriale a quota ..

La valutazione della qualit superficiale delle pareti di c.c.a di delimitazione dei corpi scala rispetto a quanto previsto in contratto stato un problema rilevante per il Collaudatore . La molteplicit dei corpi scala e la realizzazione eseguita in tempi diversi con materiali di diversa composizione hanno determinato in pi punti finiture superficiali varie e non sempre rispondenti alla finitura a vista, prevista in contratto. Il Collaudatore ha deciso di delimitare lintervento di adeguamento delle pareti a alcuni corpi scala ove pi evidenti erano le discontinuit. Lintervento consistito nella regolarizzazione delle superfici con eliminazione dei vespai e successiva applicazione di malta cementizia opportunamente addittivata con resine e successiva verniciatura elastica protettiva. Anomalo funzionamento delle maniglie delle porte delle cabine dei bagni Linserimento accidentale del bottone di blocco della maniglia da parte dellutilizzatore durante lapertura del battente, rendeva inutilizzabile la maggior parte delle cabine dei bagni. Lintervento, concordato con la A.T.I., ha consentito la sostituzione di tutte le maniglie dei battenti.

conglomerato cementizio. Mancata rifinitura del bordo del conglomerato cementizio delle fonometrie dei lucernai. Mancanza di planarit e presenza di vespai in alcune pareti interne dei setti di delimitazione del vano scala E, dei vani scala D1, D2 del corpo A.

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Lintervento richiesto consta nella riduzione della lunghezza delle ante e nellapplicazione di una terza cerniera per anta al fine di ridurre gli spostamenti orizzontali delle stesse. Controsoffittatura del tunnel tecnologico eseguita con pannelli di legno Il rivestimento costituito da pannelli di trucciolare nobilitato avvitati su una struttura metallica. In seguito alla caduta di alcuni pannelli allinterno del padiglione per effetto dellurto con mezzi meccanici durante lallestimento di manifestazioni fieristiche, la Direzione Lavori, sentito il Collaudatore , ha richiesto alla A.T.I. di eseguire la verifica della tenuta del fissaggio dei pannelli alla baraccatura di sostegno mediante prove di resistenza agli sforzi assiali delle viti. Il rapporto di Prova n. 197141/2005.., attesta che la resistenza dei fissaggi conforme alle prescrizioni di capitolato speciale e quindi i pannelli sono stabili durante il loro normale funzionamento. Tuttavia, il Collaudatore si associa alla D.L.. nel chiedere allUtilizzatrice, a favore della sicurezza alla caduta sotto leffetto di urti prodotti da mezzi meccanici, che i pannelli del controsoffitto siano ulteriormente vincolati alle strutture mediante fermi anticaduta (campionati dallimpresa) tali da impedire il distacco dei pannelli nel caso di urto accidentale da parte di mezzi accedenti al padiglione. Mancanza di coibentazione delle tubazioni degli impianti meccanici, delle

Difetto di chiusura delle porte con apertura a ventola allaccesso dei nuclei servizi che comportano uno spostamento orizzontale delle ante con la sovrapposizione delle stesse

targhette identificative delle tubazioni Interferenza fra le tubazioni di acqua refrigerata nel tratto terminale del cunicolo con il getto di conglomerato della pavimentazione Mancanza di completamento delle reti impiantistiche.

b.2.3 Verifica delle certificazioni di conformit dei materiali e componenti alla normativa esterna e interna al processo e delle scorte . b.2.4 Decisioni sulla interpretazione delle clausole contrattuali e garanzie aggiuntive

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c. REVISIONE TECNICO-CONTABILE Il Collaudatore ha verificato che tutte le opere e le lavorazioni eseguite sono state precedentemente autorizzate dal Committente . Dallanalisi dei documenti contabili emersa la corrispondenza fra il Libretto delle misure, il Registro di contabilit, gli Stati di Avanzamento dei lavori e lo Stato Finale. In conclusione, le risultanze contabili finali sono le seguenti: Importo dei lavori della 1a e 2a fase . Importo dei lavori della 3a fase . Importo dei lavori della 4a fase . Importo lavori dei verbali NP 1, 2, 3 . Importo lavori del verbale NP 4 . Lavori in economia . Somma di cui atto aggiuntivo del 15.06.04 . Totale lavori . Trattenute garanzia . Importo rate di acconto . Importo trattenute Contabilizzato SAL16 (-) . Resta il residuo credito dellAppaltatore . .

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CERTIFICATO DI COLLAUDO Ci premesso, considerato lintero svolgimento dellappalto e sulla base delle analisi, delle prove e delle valutazioni eseguite, cos come riassunto nella Relazione di Collaudo, parte integrante del presente certificato, il Collaudatore pu affermare che: 1. I lavori sono stati eseguiti secondo il progetto con lievi integrazioni e modifiche in corso dopera, approvate dalla Committenza; 2. I lavori sono stati eseguiti a regola darte, con buoni materiali e idonei magisteri, per quanto si potuto constatare durante le visite in corso dopera, per quanto risulta dalle prove eseguite sui materiali e componenti e sullambiente interno, dal collaudo statico, dalle certificazioni in possesso della Committente e per le dichiarazioni rilasciate dal Direttore dei Lavori; 3. Sono state adempiuti dalla Utilizzatrice con la collaborazione della A.T.I. gli adempimenti procedurali richiesti dalle normative vigenti alla fine dei lavori per garantire i requisiti igienico-ambientali, di sicurezza e di accessibilit; 4. L A.T.I. ha ottemperato a tutti gli obblighi derivanti dal contratto e agli ordini e disposizioni date dalla Direzione dei Lavori durante il corso dei medesimi; 5. Lopera stata diretta con la necessaria diligenza e competenza da parte della Direzione dei Lavori; 6. Lopera stata ultimata nei tempi contrattualmente definiti; 7. Sono state eseguite le lavorazioni relative alle modifiche, ai ripristini prescritte dal Collaudatore sulla base della documentazione e in stretta collaborazione con la D.L..; 8. La.., quale mandataria della ATI, ha rilasciato una dichiarazione, in data., che ha per oggetto adempimenti e garanzie successive al collaudo nella quale si impegna per s e le imprese mandanti a risolvere eventuali problemi relativi alle seguenti categorie di opere: - impianti d termoregolazione, comando e controllo degli impianti meccanici e elettrici; - impianto dei destratificatori; - pavimentazione di copertura. 9. Le notazioni contabili, per quanto stato possibile riscontrare, sono corrette e diligenti; 10. Lammontare netto dellappalto da corrispondere allA.T.I., determinato dal sottoscritto Collaudatore , pari a .; 11. Le imprese aderenti all A.T.I. hanno ottemperato allobbligo delle assicurazioni sociali e previdenziali a favore dei propri dipendenti impiegati nellesecuzione dei lavori in oggetto, come risulta dalle certificazioni consegnate; 12. Non sono state effettuate cessioni di credito da parte dellA.T.I. e da parte di terzi non sono stati notificati atti impeditivi al pagamento del saldo allA.T.I.; Tutto ci premesso, il sottoscritto Collaudatore CERTIFICA che i lavori edili, impiantistici e di sistemazione esterna delle aree contigue, comprese le reti di smaltimento delle acque e dellimpiantistica sotterranea, previsti nel progetto di costruzione del. eseguiti dalla A.T.I. per conto., e avente come Utilizzatore., in base a contratto di leasing stipulato con la.., sono collaudabili, in base al contratto stipulato in data.., come in effetti con il presente atto COLLAUDA Liquidando alla A.T.I. il credito come segue: Importo dei lavori della 1a e 2a fase . Importo dei lavori della 3a fase . Importo dei lavori della 4a fase . Importo lavori dei verbali NP 1, 2, 3 . Importo lavori del verbale NP 4 . Lavori in economia .

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Somma di cui atto aggiuntivo del . Totale lavori . Trattenute garanzia . Importo rate di acconto . Importo trattenute Contabilizzato SAL16 (-) . Resta il residuo credito dellAppaltatore . che pu essere corrisposta all A.T.I. a saldo di ogni suo avere in dipendenza dellesecuzione dei lavori di che trattasi e fatta salva la approvazione della Propriet e gli adempimenti previsti a carico della A.T.I. dallart. 20 del contratto di appalto. Detto certificato di collaudo con relativa relazione composto di 52 pagine, oltre gli allegati.

Bologna l

La A.T.I. ASSUNTRICE DEI LAVORI

LA DIREZIONE DEI LAVORI

Il COLLAUDATORE

Allegati: Verbali delle principali visite di collaudo.

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4.2.5 il project manager o construction manager

Il project manager tradotto in capo progetto o responsabile di progetto, anche se la traduzione corretta del termine anglosassone project processo. Il project manager una figura o una struttura capace di coordinare per ogni processo le varie attivit e operatori e di assicurare la programmazione e il controllo delle attivit.
Per le sole attivit di costruzione, la figura che svolge il ruolo di coordinamento construction manager . definita

Il project manager la figura alla quale viene assegnato con opportuno contratto dallAmministrazione il coordinamento e/o la conduzione dellintero processo o di una parte dello stesso e la sua responsabilit pu essere di processo e/o di risultato. I principali ruoli del project manager sono :

a.

in questo caso il project manager non assume la responsabilit dei risultati, ha il puro controllo del rispetto dei vincoli di efficienza e di efficacia dei subordinati prescritti nello svolgimento delle loro funzioni. collabora con il superiore gerarchico ( la Committenza) nelladdestramento, reclutamento e valutazione dei subordinati senza prendere decisioni.

supervisione.

b.

I rapporti gerarchici dei subordinati non sono con il project manager, ma con la Committenza. Il project manager indirizza lattivit dei subordinati, decide i tempi di esecuzione delle attivit, gli eventuali adattamenti a specifici problemi, non responsabile del risultato finale, ma solo dellesecuzione della sua attivit di coordinamento, non ha potere di emettere ordini e istruzioni, pu avanzare richieste, delle quali dovr ottenere lesecuzione, utilizzando la sua influenza e il suo potere di convincimento. Il coordinatore rientra nella tipologia dell autorit funzionale.

coordinamento

conduzione. Essa si esplica attraverso la scelta da parte del P.M. dei collaboratori e degli operatori e nella gestione del loro lavoro. Il P.M. lautorit alla quale gli operatori del processo rispondono, ha i compiti del facente funzione della Committenza e assume lautorit gerarchica per un periodo temporale ristretto alla durata del progetto. Il conduttore ha la piena responsabilit dei risultati. c.
Il P.M. chiamato a svolgere unattivit chiaramente intersettoriale e, in generale, non legata ad una specifica area di conoscenza professionale e pu definirsi unattivit a vocazione generale. Egli affronta problemi tipici delle varie competenze specialistiche e i problemi di coordinamento fra le stesse, e deve essere capace di risolvere tali problemi con laiuto di specialisti, non tenuto a risolvere direttamente le specifiche questioni tecniche, ma deve essere in grado di dialogare con gli specialisti e quindi di capire limportanza e le caratteristiche del problema. Per queste sue prestazioni professionali un tecnico del settore delle costruzioni. Le competenze effettive e le responsabilit del project manager vengono definite nel contratto stipulato dallo stesso con la Committenza .

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Le sue

attivit principali possono essere: ( Cifr. Tabella 7 ) fattibilit dellintervento; scelta dei progettisti e delle altre figure tecniche; messa a punto dei contratti di appalto con pi imprese; coordinamento e controllo della produzione di pi imprese; referente per le imprese, la D.L.. e il Collaudatore ; unico referente del Committente sullorganizzazione, i tempi, i costi, la qualit.

Il P.M. si avvale di strumenti e tecnologie capaci di attuare il controllo di gestione del processo ( tempi, costi, finanziamenti ) e della qualit ( validazione del progetto, controlli di qualit di prodotto e di processo ecc. ) Il project manager utilizzato da sempre nelle strutture imprenditoriali, in particolare, in quelle pi complesse o in quelle che devono operare in situazioni di variabilit della produzione. Nelle imprese esistono dei ruoli intermedi di assistenza alla direzione generale, che permettono di estendere lattivit del direttore, aumentarne lampiezza di controllo, mantenere efficacia allazione direttiva e ai ruoli dei responsabili delle singole funzioni. E dimostrato che questi ruoli servono anche a coordinare e dare stabilit a strutture organizzative che devono affrontare saltuariamente o abitualmente problemi non ripetitivi di conflitto e di cambiamento, favorendo la flessibilit dellorganizzazione e lintroduzione e lo sviluppo interno di nuove tecnologie. Tipico il caso delle imprese delle costruzioni che devono gestire, anche contemporaneamente, commesse riferite a progetti diversi per tipologia duso, per localizzazione, per dimensione, per modalit di progettazione e esecuzione. Esempi di organizzazione imprenditoriale per progetto e per matrice sono riportati nelle Tabelle 8 e 9 . Nella prima, il project manager opera come conduttore, nel secondo opera con modalit intermedie fra conduttore e coordinamento, in quanto gli operatori a lui affidati dipendono direttamente dai responsabili delle singole funzioni aziendali.

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Modello per Progetto

Direzione Generale

Marketing

Project Manager Progetto 1

Commerciale

Ingegneria Costruzioni

Logistica

Personale

Finanza

Pianificazione e controllo

80

Direttore generale

Modello per Matrice


Amministrazione Pianificazione Ricerca Marketing

Commerciale

Ingegneria costruzioni

Logistica

Personale

Finanze

Capo progetto 1

Addetto commerciale

Addetto ing. costruzioni

Addetto logistica

Addetto personale

Addetto finanze

Capo progetto 2

Addetto commerciale

Addetto ing. costruzioni

Addetto logistica

Addetto personale

Addetto finanze

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MODELLO DI PROJECT MANAGEMENT

COMMITTENTE

PROGETTISTA GENERALE

PROGETTISTA STRUTTURE

CONSULENTE MARKETING

PROJECT MANAGER

PROGETTISTA IMPIANTI MECC.ELETTR. PROGETTISTA PAESAGGISTA

APPALTATORE

ANALISTA COSTI (QUANTITY SURVEYOR)

IMPRESA SPECIALI STICA

IMPRESA SPECIALI STICA

IMPRESA SPECIALI STICA

IMPRESA SPECIALI STICA

IMPRESA SPECIALI STICA

Tabella

Modello

di

processo

edilizio

per

project

manager

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4.2.6 Il general contractor il general contractor utilizzato da sempre negli appalti privati di opere industriali complesse nelle quali una struttura normalmente imprenditoriale ( consorzi o associazioni temporanee di imprese generali ) assume la responsabilit della progettazione, costruzione con qualsiasi mezzo delle opere. I contratti sono del tipo chiavi in mano , ovvero hanno come oggetto la costruzione di una opera completa e funzionante. Il general contractor in generale svolge le attivit di: progettazione, scelta delle imprese costruttrici, gestione tecnico-economica delle attivit del processo di esecuzione, logistica dei materiali e dei prodotti, parziale finanziatore dellopera. Detta figura prevista ora anche nella legislazione dei lavori pubblici codice dei contratti art. 173 modalit di realizzazione e art. 176 affidamento a contraente generale. Il modello fa parte di tutta una procedura di snellimento dell attuazione delle opere pubbliche, che ha come regista lo Stato e non gli enti territoriali e locali e regolamentato da una specifica normativa. Il contraente generale - in particolare - si fa carico del rischio economico dell'opera, impegnandosi a fornire "un pacchetto finito" a prezzi concordati, termini di consegna e qualit predeterminati contrattualmente. La figura giuridica del general contractor stata concepita quale dominus dell'intera opera e delle singole fasi ; essa tenuta, in quanto tale, a garantire alla pubblica Amministrazione Committente , l'obbligazione di risultato da esso assunta, quale aggiudicatario dell'appalto di lavori da realizzare. In questo caso, si tratta di un contratto con il quale affida a un soggetto avente specifiche caratteristiche la realizzazione di una opera pubblica nel rispetto delle esigenze specificate nel progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal Committente e posto a base di gara, contro il pagamento di un corrispettivo pagato in tutto o in parte durante i lavori e in parte dopo l'ultimazione dei lavori. Il general contractor deve essere dotato di un sistema di qualificazione secondo lordinamento legislativo e regolamentare delle opere pubbliche e deve essere dotato di: adeguata esperienza e qualificazione nella costruzione adeguata capacit organizzativa adeguata capacit tecnico-realizzativa adeguata capacit finanziaria E il modello di processo intermedio fra quello del project manager e della concessione: del modello project management assume lorganizzazione dellintero processo, di quello a concessione deriva la struttura operativa, distinta dal contraente generale, societ di progetto, finalizzata allesecuzione dellopera .

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AFFIDAMENTO A CONTRAENTE GENERALE ( GENERAL CONTRACTOR )

COMMITTENTE PROGETTISTA
GARA DI APPALTO

PROGETTO PRELIMINARE PROGETTO DEFINITIVO

CONTRAENTE GENERALE

CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE APPALTO A LICITAZIONE PRIVATA APPALTO CONCORSO PREZZO PI BASSO OFFERTA ECONOMICAMENTE PI VANTAGGIOSA

SOCIET DI PROGETTO

ISTITUZIONI FINANZIARIE, TECNICO OPERATIVE ASSICURATIVE

PROGETTISTI

DIR. LAVORI

APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO

PROGETTAZIONE ESECUTIVA O DEFINITIVA E ESECUTIVA

COSTRUTTORE CONTRAENTE GENERALE

PRODUTTORE DI COMPONENTI

PRODUTTORE DI COMPONENTI PRODUTTORE DI COMPONENTI


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Al

contraente generale viene delegata in particolare: la progettazione definitiva e lottenimento dellapprovazione del CIPE; lacquisizione delle aree di sedime attraverso opportuna delega accordata dallA.P. ; la progettazione esecutiva; la esecuzione dellopera; il prefinanziamento in tutto o in parte dellopera fino allesecuzione; se richiesta, lindividuazione delle modalit gestionali dellopera e di selezione dei soggetti gestori; lindicazione al Committente del piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle forniture di materiali e di tutti gli altri elementi utili a evitare infiltrazioni mafiose. Il contraente generale pu eseguire direttamente lopera, se ha i requisiti di qualificazione; pu scegliere liberamente di farli eseguire a imprese, aventi i requisiti di qualificazione. Queste ultime nelleseguire i subappalti devono rispettare i limiti e le condizioni sui subappalti di opere pubbliche. Il soggetto delegante provvede alle: attivit necessarie alla approvazione del progetto definitivo presso il CIPE; approvazione del progetto esecutivo e delle varianti; alta sorveglianza; collaudo in corso dopera; accordi con organi competenti in materia di sicurezza e di repressione della criminalit finalizzati alla verifica de programma di esecuzione dei lavori in vista del successivo monitoraggio di tutte le fasi di esecuzione delle opere . Laggiudicazione degli affidamenti a contraente generale avviene o attraverso la licitazione privata o lappalto concorso; in questo ultimo caso il progetto posto a base di gara il progetto preliminare. Laggiudicazione dei contratti avviene attraverso alternativamente: il prezzo pi basso in caso di licitazione privata lofferta economicamente pi vantaggiosa in base a una pluralit di criteri, fra i quali: il prezzo; il valore tecnico e estetico delle proposte progettuali; il tempo di esecuzione ; il costo di utilizzazione e di manutenzione.

I rapporti fra contraente generale e Committente sono regolati per quanto non previsto nella legge delega dagli atti di gara e dalle norme di codice civile. Anche in questo caso il contraente generale per il compimento delle sue prestazioni pu avvalersi di una societ di progetto alla quale possono partecipare, oltre ai soggetti componenti il contraente generale , istituzioni finanziarie, assicurative e tecnico operative preventivamente indicate in sede di gara. La societ di progetto, fornendo le adeguate garanzie sulla restituzione delle somme versate come anticipi dal Committente , pu liberare dalle responsabilit il contraente generale. Le varianti al progetto necessarie per eliminare vizi o integrazioni al progetto sono a carico del contraente, mentre quelle che sono indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o sopravvenute condizioni di legge sono a carico del soggetto aggiudicatore.

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4.2.7. - Il project finance ( PF ) e il parternariato pubblico privato - PPP 1. Il project finance o finanza di progetto viene definita come una operazione di lerogazione di finanziamento che dipende in via prioritaria dalla capacit del progetto di ripagare il debito contratto e di remunerare il capitale investito secondo il livello di rischio conseguente alliniziativa, pi che dalla affidabilit economico-finanziaria dei soggetti che hanno avuto lidea imprenditoriale di avviare il progetto stesso. Il project finance quindi una operazione finanziaria studiata appositamente per la realizzazione da parte di promotori di una opera capace di generare in fase di gestione flussi di cassa coerenti con le aspettative del capitale impiegato e con i fabbisogni dovuti al progetto. Una particolarit che distingue il project finance da altre forme di finanziamento la complessit del progetto per le sue implicazioni tecniche, economiche e finanziarie che si estendono dalla fase di fattibilit fino allintera fase della gestione, la cui durata definita dal contratto di concessione. Un secondo aspetto distintivo che queste tecniche di finanziamento vengono utilizzate per la realizzazione di progetti di rilevante importo che, quindi, richiedono una disponibilit finanziaria enorme che non disponibile se non attraverso limpegno di finanziatori esterni che divengono lago della bilancia delliniziativa e i controllori della effettiva capacit del progetto di garantire i rischi economico-finanziari. La nascita del project finance avvenuta nel settore privato e in particolare in quei comparti che, come quello energetico, sono caratterizzati da una domanda di mercato del prodotto della gestione ( petrolio, energia elettrica ) definita preventivamente a livello contrattuale e espressa da pochi o unici compratori ( distributori dellenergia quali Eni, Enel ) , e dallassenza di un livello di rischio tecnologico elevato. In seguito, detta tecnica si espansa ai progetti che presentano un livello di rischio maggiore e ai progetti in cui la P.A. interviene per realizzare opere pubbliche o di pubblica utilit . In questo ultimo caso, il project finance una tecnica che si utilizza per i progetti che prevedono la partecipazione dei privati con capitali di rischio nella esecuzione di opere pubbliche, un tempo finanziate unicamente con risorse pubbliche, nellambito del parternariato pubblico privato PPP. Storicamente, dette opere venivano eseguite interamente con finanziamenti pubblici che erano resi disponibili dalle leggi speciali dello stato, dai fondi C.E.E., dai fondi propri degli enti locali, delle aziende pubbliche e delle aziende Autonome dello Stato. Il braccio operativo del credito agli enti e aziende per la realizzazione delle opere pubbliche a livello nazionale la Cassa Depositi e Prestiti che concede la disponibilit dei finanziamenti in conto capitale o in conto interesse agli enti o alle aziende al termine di una complessa procedura di valutazione dei progetti e, eventualmente nel caso di finanziamenti in conto interessi, della solvibilit dei soggetti beneficiari e eroga gli stessi finanziamenti sulla base dello stato di avanzamento dei lavori di costruzione. Negli ultimi anni, anche per la evoluzione della legislazione specifica in materia, si assistito sempre pi alla partecipazione economico-finanziaria attiva di operatori economici nella costruzione e gestione di opere pubbliche.

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In generale, lo sviluppo del PPP pu essere inquadrato nellevoluzione del ruolo dello Stato nella sfera economica con il passaggio da funzioni di operatore diretto a quelle di regolatore organizzatore e controllore. Il project finance nel settore pubblico pu essere ridotto a una operazione di finanziamento dove: la realizzazione dellopera pubblica affidata a soggetti privati , che partecipano con modalit diverse alla costituzione di una societ ad hoc, la cosiddetta societ di progetto, veicolo che garantisce la separazione patrimoniale e giuridica del progetto; i soggetti privati finanziano liniziativa con capitale proprio (capitale di rischio o equityobbligazioni ) e/o ricorrendo ai finanziatori per acquisire il capitale di debito; i flussi di cassa del progetto rappresentano la principale fonte per il pagamento del servizio del debito e per la remunerazione del capitale di rischio degli azionisti; le garanzie per i finanziatori sono direttamente collegate alla bont del progetto; la valutazione della capacit di rimborso del debito basata sulle previsioni di reddito delliniziativa finanziata e non sulle garanzie reali e patrimoniali dei promotori. 2. Diverse sono le forme di PPP in rapporto alle tipologie contrattuali contemplate nel nostro ordinamento legislativo.

parternariato istituzionale a. Prevede la cooperazione fra settore pubblico e quello privato in una struttura societaria che sia detenuta congiuntamente dal soggetto pubblico e da quello privato e sia finalizzata a fornire una opera o un servizio alla collettivit.
Le forme di parternariato istituzionale nellordinamento italiano sono: societ miste a prevalente capitale pubblico ( art. 115 d.leg.vo 267/2000 ) societ miste a prevalente capitale privato ( art. 116 d.leg.vo 267/2000 ) societ di trasformazione urbana ( art. 267/2000 ).

b. parternariato contrattuale Si attua con legami esclusivamente convenzionali fra le amministrazioni e i privati. Le forme di parternariato contrattuale sono: concessione di lavori pubblici ( art. 143 d.leg.vo 163/2006 e successivi ) concessione di servizi ( art. 30 d.leg.vo 163/2006 e successivi ) ove la controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio. finanza di progetto attraverso il promotore ( art. 154-157 d.leg.vo 163/2006 e successivi ) sponsorizzazioni ( art. 26 d.leg.vo 163/2006 e successivi) relative a servizi e lavori, compresi quelli di restauro e manutenzione di beni mobili tutelati ai sensi de DLgs 22.01.2004 n. 42 , realizzati a cura e spese dello sponsor; locazione finanziaria ( art. 160bis d.leg.vo 163/2006 e successivi ) concessione di valorizzazione di beni immobili di propriet dello Stato ( art. 3bis l. 410/2001 ) e del patrimonio immobiliare di regioni, province, comuni e altri enti locali ( art. 58 l. 133/2008 ) finanziamento tramite terzi (art. 9 d.leg.vo 115/2008 in materia di efficienza energetica ) Come si pu rilevare dallelencazione sovrastante loggetto del contratto vario e comprende il settore dei servizi ( mensa, pulizia, gestione operativa, architettura ecc. ) , lavori pubblici, lenergia, la riqualificazione urbana.

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La presente trattazione per evidente coerenza con gli obiettivi del Corso riguarda esclusivamente le forme di parternariato contrattuale denominate concessione di

lavori pubblici ( art. 143 d.leg.vo 163/2006 e successivi ) e finanza di progetto attraverso il promotore ( art. 154-157 d.leg.vo 163/2006 e successivi ).
In dette forme di PPP il contratto fra LA.P. e la struttura operativa la concessione definita come: il contratto concluso in forma scritta, avente per oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilit, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonch la loro gestione funzionale ed economica eventualmente estesa, anche in via anticipata, ad opere o parti di opere in tutto o in parte gi realizzate e direttamente connesse a quelle oggetto della concessione e da ricomprendere nella stessa.. Premesso che le iniziative in project finance sono particolarmente costose per lelevato capitale di debito necessario, per lalto livello di reddito richiesto al progetto dai promotori a fronte dei molteplici rischi connessi alla durata della gestione, per i costi di consulenze e di controllo, per la lunga durata delliter di definizione dei rapporti contrattuali, i benefici derivanti dalla collaborazione e privato possono essere di carattere economico - finanziario e gestionale :

risorse (finanziarie, professionali, manageriali) pubbliche per garantire la fattibilit di certe iniziative e per ottenere il miglioramento della qualit o linnovazione dellofferta di un servizio pubblico per la collettivit. In casi non sporadici, visto i limiti di spesa imposti alle Amministrazioni, il PPP consente il superamento dei vincoli della spesa pubblica e dei saldi di bilancio derivanti dal patto di stabilit o di dilazionare nel tempo gli impegni finanziari della A.P., quando essa contribuisce al finanziamento. Un ulteriore vantaggio, che addirittura pu divenire elemento discriminante nella valutazione se adottare a meno il project finance, lallocazione dei rischi o della maggioranza dei rischi del progetto su altri operatori. Per gli operatori privati il vantaggio sta nellopportunit di operare su grandi progetti e di ottenere un equo compenso delle risorse investite nelliniziativa e eventualmente oltre alla redditivit del progetto, di poter svolgere attivit di produzione e/o di fornitura di prodotti, come avviene ad esempio per le imprese di costruzione che assumono il ruolo di promotore . gestionale Per la P.A, il contributo privato alla gestione in generale assicura un incremento di efficienza, di efficacia degli effetti indotti dalla realizzazione e di qualit dei servizi offerti al pubblico o alla amministrazione per la presenza di operatori economici specializzati. 1 3. Le opere pubbliche finanziabili in project finance sono molteplici ma rientrano in pratica in due macro categorie che si differenziano rispetto allutenza finale:
Lefficienza indica la capacit di offrire il servizio con il minimo impiego di risorse e legata alla produttivit e alla economicit del processo di costruzione e gestione e delle risorse utilizzate. Essa si misura con indici: ad esempio, prezzo del servizio / costo delle risorse. L efficacia la capacit di raggiungere determinati obiettivi ( efficacia interna ) e la capacit di soddisfare i bisogni ( efficacia esterna ) : sociali, economici, grado di soddisfazione della clientela, sviluppo di un territorio, attivazione occupazionale ecc. Si misura con indici: ad esempio, numero di occupati aggiuntivi / ammontare investimenti Leconomicit la capacit di un processo o di una azienda di utilizzare in modo efficiente le risorse, raggiungendo in modo efficace gli obiettivi.
1

Per la P.A. il PPP con la tecnica del project finance rappresenta lopportunit di integrare le

economico - finanziario

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a. b. a.

opere a tariffazione sullutenza esterna (cittadini); opere a tariffazione sulla pubblica amministrazione. opere a tariffazione sullutenza esterna (cittadini);

Sono opere per le quali il rapporto con la utenza gestito dalla struttura privata e alla A.P. riservato il compito di definire un quadro contrattuale chiaro e esaustivo e un eventuale contributo monetario rappresentato da tariffe ombra o canoni integrabili eventualmente anche con un contributo a fondo perduto o con cedimento di asset. Si possono distinguere sulla base del livello di tariffe e prezzi applicabili le seguenti tipologie: Sono opere pubbliche destinate alla produzione di servizi allutenza di natura economica ( opere calde ) per i quali si stima che i ricavi attesi per la durata della concessione consentano agli operatori privati il recupero dei costi di investimento e di gestione, oltre che lutile . E il modello di project finance puro, in cui le dinamiche economico-finanziarie connesse alla realizzazione e allo sfruttamento delliniziativa garantiscono livelli di flussi di cassa tali da assicurare la copertura del servizio del debito e la remunerazione dei mezzi finanziari prestati a vario titolo alla societ di progetto. Il settore pubblico ha il ruolo di individuare le condizioni che si rendano necessarie per la realizzazione del progetto. Le opere sono in generale gli impianti sportivi, i parcheggi, teatri, centri congressi, cinema, approdi turistici, autostrade. Sono opere pubbliche destinate alla produzione di servizi allutenza di natura economica ( opere semi-calde ) , per i quali si stima che i ricavi derivanti dalla gestione dellopera siano insufficienti a generare adeguati ritorni economici, ma la cui realizzazione determina rilevanti effetti di tipo sociale, economico ecc. o lunica soluzione per garantirne la fattibilit che giustifica lintervento pubblico. In questi casi, l A.P. interviene secondo gli accordi con i promotori in diversi modi: con contributi a fondo perduto; con integrazioni periodiche delle tariffe per ripianare i flussi di cassa, con la cessione di asset comunali quali aree edificabili, edifici dai quali ricavare attraverso la vendita di unit edilizie o laffitto le risorse necessarie per ridurre lammontare del capitale di debito necessario o contribuire a implementare le entrate.

a.1 opere che generano servizi con tariffe remunerative

a.2

opere che richiedono una contribuzione pubblica

a.3

Rientrano fra queste opere le strade, i ponti, i tunnel per le quali la mancanza delle tariffe pagate dagli utenti non consentono la copertura dei costi di investimento e di gestione. Questo comporta che lapplicazione del project finance debba prevedere meccanismi di integrazione dei ricavi che permettano comunque il raggiungimento dellequilibrio economico e finanziario delliniziativa. In tal caso la A.P. interviene con la definizione di vere e proprie tariffe ombra e/o canoni di gestione, finanziati con la fiscalit generale, integrabili eventualmente anche con un contributo a fondo perduto o con cedimento di asset. Sono finalizzate a creare le condizioni strutturali da consentire agli enti/uffici/dipartimenti pubblici lerogazione dei servizi di cui sono titolari. Il coinvolgimento di operatori privati interessa la realizzazione del bene ( uffici pubblici, sedi comunali, strutture sanitarie, carceri, ospedali, caserme ), il mantenimento funzionale delle opere e lerogazione eventuale di servizi a supporto dellattivit principale, detti servizi accessori. In generale, il privato non si interfaccia direttamente con lutente finale, ad eccezione che per i servizi accessori, ed remunerato dal soggetto pubblico per gli spazi e i servizi di

opere caratterizzate dallerogazione gratuita di servizi allutenza.

b.

opere a tariffazione sulla P.A.

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supporto forniti attraverso un canone di gestione, e, eventualmente, un contributo a fondo perduto, e il cedimento di asset. E il caso degli ospedali, dove lamministrazione generale della struttura e dei servizi ospedalieri veri e propri , medicali, restano saldamente nelle mani delle aziende ospedaliere o delle ASL. Ai privati restano da costruire le opere e poi gestire i servizi non medicali quali manutenzione edilizia e impiantistica, pulizia, mensa, lavanderia, raccolta rifiuti, bar. Le risorse incassate dai privati per la gestione dei servizi suddetti non riesce di solito a coprire pi del 30-35% dellinvestimento e ci significa che sono iniziative in cui il contributo pubblico notevole. LA.P. generalmente paga un canone dal momento dellutilizzazione della struttura. Altro meccanismo di grande potenzialit a sostegno finanziario delliniziativa il trasferimento di diritti di propriet o di godimento su asset non funzionali della P.A. ai concessionari, che consente, da un lato, di coordinare la politica di dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico con lo stato di avanzamento dei nuovi investimenti, dallaltro, di ridurre limpatto economico-finanziario sul bilancio dellEnte. Come sopra indicato lA.P. pu contribuire finanziarmente al project finance con il trasferimento di diritti di propriet e/o di godimento relativi a beni di sua propriet attraverso le seguenti modalit : a. trasferimento del diritto di propriet o del diritto di godimento su asset nella disponibilit dellA.P. che non assolvono pi funzione di interesse pubblico, al momento della stipula del contratto, che la Societ di Progetto pu valorizzare porre a reddito o alienare a condizioni di mercato; b. trasferimento del diritto di propriet sullimmobile non pi aderente alle esigenze dellA.P. dopo il trasferimento delle attivit nel nuovo immobile, oggetto del project finance; c. trasferimento per la durata della concessione del diritto di godimento o di propriet su asset in disponibilit dellA.P. o espropriati, la cui utilizzazione sia strumentale o connessa all'opera da affidare in concessione, come lo sviluppo di attivit commerciali e talvolta anche a carattere sociale, configurando la fattispecie della concessione per progetti integrati. La tipologia dei contratti di concessione in rapporto alla propriet dellopera realizzata. Nella realizzazione di opere pubbliche attraverso il PPP, esistono molteplici forme contrattuali che dipendono dalla presenza e rilevanza dei finanziamenti pubblici, dalla propriet finale, dalla capacit reddituale e dalla pre-esistenza dellopera e dai soggetti gestori. In particolare in queste forme di contratto la propriet dellopera realizzata pu rimanere di propriet dellA.P. o essere assegnata al privato. Le forme che vengono utilizzate prevalentemente nel nostro Paese sono quelle descritte di seguito: Nel Contratto Build Operate and Transfer , lA.P. delega al privato la progettazione e la realizzazione dellopera insieme alla sua gestione per la durata delle concessione, ma non cede la propriet. Lopera viene resa allA.P. al termine della concessione senza alcuna indennit. E la forma di contratto di concessione utilizzato maggiormente per la realizzazione di opere pubbliche e di servizio pubblico. Nel Contratto Building Own Operate Transfer , lopera di propriet del soggetto privato fino al termine della concessione quando viene ceduta alla A.P. con un eventuale pagamento di indennit. E utilizzato in Italia per la realizzazione di autostrade e parcheggi. 4.

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Nel Contratto Building Own Operate , il soggetto privato che ha la propriet dellopera non la cede al termine della concessione e sfrutta di conseguenza il suo valore residuo, rinegoziando gli accordi con lA.P. Si tratta di una modalit praticata nei casi in cui il valore del progetto sia molto rilevante e sia difficile per il privato recuperare per la durata della concessione linvestimento realizzato o quando liniziativa sia partita da gruppi dinteresse privati e linteresse sociale per lA.P. sia mediato e non diretto . 5. Gli operatori del PPP Gli operatori variano per tipologia e ruolo decisionale in rapporto al tipo di progetto. La complessit degli operatori coinvolti la conseguenza della complessit del processo di progettazione, costruzione e gestione, i cui risultati possono essere preventivamente definiti e successivamente controllati attraverso definiti rapporti fra gli stessi operatori. C da dire che alcuni operatori hanno pi di un ruolo proprio con la finalit di appropriarsi dei flussi di cassa operativi generati dal progetto e quindi di aumentare lutile complessivo. 5.1 I promotori o sponsor esecuzione e gestione. gli affidatari della concessione di progettazione,

I promotori o sponsor , rappresentano la principale categoria degli attori della forma di PPP con finanza di progetto attraverso il promotore e spesso hanno pi ruoli nelle operazioni di project finance. I promotori sono i soggetti che, nellambito di una logica industriale, valutano nella attuazione del progetto una remunerazione del capitale di rischio. Essi presentano alle amministrazioni aggiudicatrici le proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici e di lavori di pubblica utilit inseriti o meno nella programmazione triennale e nel programma annuale o negli strumenti di programmazione formalmente approvati e, di norma, partecipano alla Societ di progetto, concessionaria della progettazione, realizzazione e gestione dellopera. Secondo i loro obiettivi si possono individuare quattro tipologie di sponsor: Sponsor industriale che considera liniziativa un progetto conseguente o funzionale al suo core business; Sponsor industriale produttore di impianti o della componente edile delle opere da realizzare che interessato alla costruzione dellopera o di una sua parte in quanto vede nel progetto una occasione di sviluppo della sua attivit, e realizza tale obiettivo attraverso lapporto di capitale di rischio. La partecipazione del costruttore al capitale di rischio ha il vantaggio di meglio garantire tempi, qualit e economia della costruzione; Sponsor pubblico, rappresentato da un ente locale, o da una azienda municipalizzata che costituisce una societ mista con imprenditori privati per iniziative di pubblica attivit. In questo caso la logica industriale sta nel fornire alla comunit un efficiente servizio con un limitato impiego di capitali da parte della P.A.; Investitore finanziario puro attratto dalla possibilit di investire in iniziative altamente remunerative. Per detti soggetti la logica industriale praticamente assente e il loro ruolo praticamente passivo. Gli sponsor sono , il pi delle volte, imprese di costruzione, che partecipano al bando della concessione e elaborano lofferta che deve contenere, in particolare , il piano economicofinanziario di copertura degli investimenti e della connessa gestione per tutto l'arco temporale prescelto, con indicato la specificazione del valore residuo al netto degli ammortamenti annuali, nonch l'eventuale valore residuo dell'investimento non ammortizzato al termine della concessione.

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Il Codice dei Contratti al comma 19 e 20 dellart. 153, ha definito tre classi di promotori: Soggetti che svolgono in via professionale attivit finanziaria, assicurativa, tecnico operativa, di consulenza e di gestione nel campo dei lavori pubblici o di pubblica attivit e dei servizi alla collettivit, che negli ultimi tre anni hanno partecipato in modo significativo alla realizzazione di interventi di natura e importo almeno pari a quello oggetto della proposta; Soggetti ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei lavori pubblici ( imprese individuali, societ, consorzi cooperativi, consorzi stabili ecc ) nonch le societ di ingegneria eventualmente associati o consorziati con enti finanziatori o con gestori di serviz; Le Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. 5.2 La societ di progetto Detta anche societ di scopo o Special Purpose Vehicle, la societ di progetto il concessionario, ovvero lente economico che separa le attivit del progetto da quelle dei promotori, realizzando lisolamento giuridico e economico-finanziario di queste operazioni. E una societ che diviene la concessionaria a titolo originario e sostituisce l'aggiudicatario in tutti i rapporti con l'amministrazione concedente, opera come il referente dei rapporti inerenti liniziativa e segue landamento economico della stessa. Essa il fulcro dei rapporti economici, finanziari, amministrativi, operativi, gestionali con gli altri operatori. Secondo lart. 156 del Dlegs 163/2006 e successivi, l'aggiudicatario ha la facolt, dopo l'aggiudicazione, di costituire una societ di progetto anche consortile. Il bando di gara indica l'ammontare minimo del capitale sociale della societ. In caso di concorrente costituito da pi soggetti, nell'offerta indicata la quota di partecipazione al capitale sociale di ciascun soggetto. La societ cos costituita diventa la concessionaria, subentrando nel rapporto di concessione all'aggiudicatario senza necessit di approvazione o autorizzazione. Tale subentro non costituisce cessione di contratto. La societ di progetto ha quale unico oggetto la realizzazione di un progetto e la gestione dellopera realizzata. Essa assume la forma giuridica di una societ di capitali , societ per azioni o a responsabilit limitata, e diviene destinataria di tutti i diritti e di tutte le obbligazioni derivanti dalloperazione. I suoi soci, secondo lordinamento dei lavori pubblici ( art. 96 del RdA ), possono essere oltre gli affidatari della gara di appalto, soggetti che svolgono in via professionale attivit finanziaria, assicurativa, tecnico-operativa, di consulenza e di gestione nel campo dei lavori pubblici o di pubblica utilit e dei servizi alla collettivit, che negli ultimi tre anni hanno partecipato in modo significativo alla realizzazione di interventi di natura ed importo almeno pari a quello oggetto della proposta. La costituzione della Societ di progetto presenta diversi vantaggi: per il gruppo promotore- aggiudicatario con la separazione fra societ di progetto e aggiudicatari , questi ultimi limitano limpatto delloperazione di bilancio, conseguente a un eventuale andamento negativo delliniziativa, al capitale sociale apportato nella societ di progetto e a eventuali garanzie collaterali fornite ( es. fideiussioni bancarie ). Il rischio del gruppo promotore in questo modo delimitato. Dal punto di vista contabile, loperazione assimilabile a un finanziamento in quanto nello stato patrimoniale del gruppo promotore figurer unicamente limporto relativo alla partecipazione acquisita nella societ di progetto.

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per i soggetti finanziatori , la societ di progetto consente di separare il fabbisogno finanziario della societ da quello del gruppo promotore, nellinteresse dei soggetti finanziatori che hanno fornito il capitale di debito. I finanziatori non rischiano in questo modo che leventuale insolvenza dei promotori possa incidere sul rimborso del proprio prestito, dato che i proventi della gestione dellopera vengono versati alla societ di progetto. solo con essa lAmministrazione Pubblica pu assicurarsi che la realizzazione e la gestione dellopera siano finalizzate in modo esclusivo al soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti coinvolti e pu garantirsi una valutazione pi approfondita sulla fattibilit delliniziativa e, soprattutto, sulla sua funzionalit, da parte degli istituti di credito e degli altri soggetti finanziatori, che vedono soddisfatti i loro interessi di recupero del debito solo attraverso una gestione economicamente valida e qualitativamente adeguata. essa pu emettere obbligazioni nominative o al portatore facilitando laccesso al capitale di debito. Ci pu avvenire , previa autorizzazione degli organi di vigilanza, anche in deroga ai limiti di cui all'articolo 2412 del codice civile, purch garantite pro-quota mediante ipoteca. Si tenga presente che i costi elevati per lo studio della emissione e per gli istituti bancari che provvedono alla collocazione dei titoli limitano la emissione di obbligazioni ai progetti maggiori. 5.3 I finanziatori Sono rappresentati da banche e consorzi di banche, fondi di investimento, Societ di Leasing ecc. Essi si contrappongono agli investitori in quanto prestatori di mezzi di terzi e, oltre a fornire la quota pi rilevante di risorse finanziarie , assumono la funzione di garanti della qualit economico-finanziaria del progetto, e provvedono alla tenuta e monitoraggio delluso dei fondi della societ di progetto. Lart. 153 del Codice dei Contratti Pubblici stabilisce che i promotori debbono allegare al progetto un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da societ di servizi costituite dall'istituto di credito stesso e iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, o da una societ di revisione ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966. Durante la partecipazione al progetto di PPP i finanziatori hanno diverse opzioni: come gi indicato precedentemente, possono partecipare alliniziativa per tutta la durata convenuta della fase di gestione, acquisendo le quote della societ e quindi partecipando ai rischi della gestione; realizzare in tutto o in parte un lucro, collocando sul mercato le azioni della societ in loro possesso, con un sovrapprezzo; erogare un prestito al concessionario direttamente o con lacquisizione delle obbligazioni, senza partecipare alla societ e quindi senza acquisire le quote della societ, sulla base di un programma di rientro del debito e con la determinazione di un tasso di interesse. 5.4 I consulenti Sono operatori professionali utilizzati dagli sponsor e dalla societ di progetto per risolvere problemi finanziari, tecnici, fiscali, legali. I consulenti finanziari eseguono il montaggio delle operazioni: sviluppano il profilo di rischio delloperazione, dei tempi e della dimensione di attuazione, al fine di renderla

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bancabile ovvero proponibile ai finanziatori. Essi coincidono con societ di revisione, costruttori di grandi dimensioni, societ dingegneria. Preparano lo studio di fattibilit che include la pianificazione e la formulazione di una ipotesi di struttura finanziaria bancabile. I consulenti tecnici individuano e valutano la compatibilit ambientale del progetto e le mitigazioni eventuali, progettano lopera, svolgono le attivit di direzione dei lavori, di collaudazione, di monitoraggio dellesecuzione su incarico dei finanziatori o degli assicuratori, verificano la congruenza delle scelte tecniche con i vincoli economici. La loro attivit strategica relativamente ai tempi dellottenimento dei nulla-osta amministrativi e nella definizione dei costi di costruzione e di gestione dellopera ( costi energetici e di manutenzione ). La componente tecnica del progetto non pu prescindere dai vincoli economici e finanziari delliniziativa e deve essere scelta attentamente sulla base delleconomia non solo del costo di costruzione, ma della vita utile del bene, intesa come periodo nel quale lopera mantiene le sue prerogative duso. Detto periodo variabile e viene condizionato, oltre che dalle scelte tecniche della costruzione, dalle sue modalit duso e dalla strategia manutentiva prescelta. Stante limportanza della progettazione edilizia nellassicurare lequilibrio economicofinanziario delliniziativa, molti promotori e imprese costruttrici hanno riportato allinterno della struttura aziendale la funzione progettazione per meglio controllarne i risultati. 5.5 I consulenti legali si occupano degli aspetti contrattuali che legano i diversi operatori del processo. 5.6 I costruttori , appaltatori Sono coloro che, sulla base dei contratti di appalto , eseguono le categorie delle lavorazioni . Hanno una funzione determinante nel garantire i tempi di esecuzione, la qualit dellopera, il rispetto delle previsioni di costo e quindi la loro attivit influenza il contenzioso contrattuale, lequilibrio finanziario e la redditivit del progetto. Operano fondamentalmente sulla base di contratti a forfait o a chiavi in mano stipulati con la societ di progetto. 5.7 I gestori Svolgono lesercizio dellopera e/o eseguono la manutenzione della stessa. La loro esperienza fondamentale nel valutare anche la fattibilit del progetto, con particolare riguardo allanalisi della domanda dei servizi richiesti e nel definire i costi di gestione. Nei progetti di PPP che realizzano opere a tariffazione esterna, ovvero i cui flussi di cassa positivi derivano dallutenza diffusa esterna allA.P. , le modalit e la qualit della gestione divengono distintivi del servizio offerto e quindi sono gli elementi che condizionano la redditivit delliniziativa. Proprio per questo, le strutture di gestione spesso sono anche promotori e partecipano alla societ di progetto. Negli altri casi, i gestori vengono selezionati dalla societ di progetto sulla base di gare di appalto con offerta economicamente pi vantaggiosa. 5.8 Gli acquirenti o utenti Rappresentano la controparte della Societ di progetto e possono configurarsi come una domanda diffusa, tipica del mercato al dettaglio, o identificarsi con lA.P. E chiaro che il rischio di domanda del progetto esiste solo nel caso di domanda del servizio diffusa; in questo caso la ricerca di mercato preventiva in fase di fattibilit del progetto diviene strategica per garantire la redditivit dello stesso.

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5.9 La Amministrazione Pubblica E loperatore che si pone in una posizione particolare rispetto agli altri per la natura degli obiettivi che persegue. Se la componente privata ha come scopo primario una remunerazione del capitale investito almeno confrontabile con forme alternative di investimento a lungo termine , la P.A. ha finalit legate allottimizzazione degli obiettivi sociali. Come gi indicato precedentemente, il ruolo della A.P. varia in funzione delle tipologie contrattuali del PPP, e i suoi compiti possono essere interni al progetto o esterni. In questultimo caso, i compiti prevalenti sono sintetizzabili nei seguenti: individuazione degli interventi e delle loro caratteristiche e prestazioni, attraverso valutazioni comparate per ottimizzare gli effetti dellinvestimento; la regolazione, il coordinamento e il controllo successivo delle decisioni assunte dai soggetti coinvolti nelloperazione, che si materializza nella emanazione di atti normativi riguardanti la programmazione economica, gli indirizzi e le modalit di intervento. I controlli amministrativi dei progetti; Lindividuazione di eventuali meccanismi di partecipazione economica al progetto. 6. Le forme di PPP contrattuale Delle forme di PPP previste dal nostro ordinamento legislativo , quelle che interessano i lavori pubblici e che si presentano pi rappresentative sono: a. la concessione di lavori pubblici ( art. 143 Dlgs 163/2006 e successivi )

Le concessioni di lavori pubblici hanno, di regola, ad oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilit, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonch la loro gestione funzionale ed economica. Predisposizione, da parte dellAmministrazione, dei documenti di gara (progetto almeno preliminare, , etc.) e pubblicazione del bando In questo modello di processo edilizio, la A.P. mette in appalto un progetto preliminare, corredato di un piano economico-finanziario, di una bozza di convenzione, del capitolato speciale, relativo a opere inserite nella programmazione triennale e nellelenco annuale in base allo studio di fattibilit. Se la stessa A.P. mette in appalto un progetto definitivo e esecutivo, la prestazione progettuale richiesta al concessionario pu essere circoscritta al completamento della progettazione, ovvero alla revisione della medesima, da parte del concessionario. Le A.P affidano le concessioni di lavori pubblici con procedura aperta o ristretta, utilizzando il criterio selettivo dell'offerta economicamente pi vantaggiosa. Gli affidatari possono o devono, secondo quanto prescritto nel bando, avvalersi della societ di progetto. Il concessionario pu liberamente assegnare la esecuzione alle imprese che si sono raggruppate o consorziate per ottenere la concessione, e alle imprese ad esse collegate, dove per impresa collegata deve intendersi qualsiasi impresa su cui il concessionario pu esercitare, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante o qualsiasi impresa che pu esercitare un'influenza dominante sul concessionario o che, come il concessionario, soggetta all'influenza dominante di un'altra impresa per motivi attinenti alla propriet, alla partecipazione finanziaria o alle norme che disciplinano l'impresa stessa. Ne discende che se il concessionario ha costituito una societ di progetto, non si considerano terzi i soci. Il modello di processo riportato nella Tabella 10.

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PROGETTISTI

Pubblica Amministrazione
Progetto a base di gara : ALMENO LIVELLO DI PRELIMINARE

GARA DI APPALTO
Criterio di aggiudicazione: LICITAZIONE PRIVATA OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA

AGGIUDICATARIO

Contratto : CONCESSIONE

PROGETTISTI DIREZIONE LAV. MERCATI FINANZIARI


PRESTAZIONI DI LAVORO

SOCIET DI PROGETTO
COSTRUTTORE

FINANZIAMENTI

ISTITUTI DI CREDITO
RIMBORSI

CONTR. ASSIC.
PRODUTTORE DI COMPONENTI PRODUTTORE DI COMPONENTI

CAPITALE DI RISCHIO FORNITURA DI BENI E SERVIZI DIVIDENDI BENI E SERVIZI

ASSICURAZIONI

PRODUTTORE DI COMPONENTI

FORNITORI

GESTORE MERCATO UTENTI

Tabella 10 - Il modello di processo della concessione di progettazione, esecuzione e gestione.

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b.

finanza di progetto attraverso il promotore ( art. 154-157 Dlgs 163/2006 e successivi )

Il nostro ordinamento legislativo prevede diverse procedure di gara della finanza di progetto con il promotore, come riassunto nella Tabella 11. b.1 Procedura a gara unica Prevede che per la realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilit, inseriti nella programmazione triennale e nell'elenco annuale, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente, finanziabili in tutto o in parte con capitali privati, le A.P. possono, in alternativa all'affidamento mediante concessione, affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilit, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti. Loggetto della gara deve essere chiaro e a tal fine il legislatore prescrive che il disciplinare di gara allegato al bando, debba indicare, in particolare, l'ubicazione e la descrizione dell'intervento da realizzare, la destinazione urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da gestire, in modo da consentire che le proposte siano presentate secondo presupposti omogenei. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di importanza loro attribuita, in base ai quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte. Le offerte devono contenere un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da societ di servizi costituite dall'istituto di credito stesso ed iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari, o da una societ di revisione, nonch la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione. Il piano economico-finanziario comprende l'importo delle spese sostenute per la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei diritti sulle opere dell'ingegno di cui all'articolo 2578 del codice civile. Tale importo non pu superare il 2,5 per cento del valore dell'investimento, come desumibile dallo studio di fattibilit posto a base di gara. Le A.P valutano le offerte presentate con il criterio dell'offerta economicamente pi vantaggiosa , di cui all'articolo 83, secondo elementi di giudizio scelti fra i seguenti: il prezzo; la qualit; il pregio tecnico; le caratteristiche estetiche e funzionali; le caratteristiche ambientali e il contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o del prodotto; il costo di utilizzazione e manutenzione; la redditivit; il servizio successivo alla vendita; l'assistenza tecnica; la data di consegna ovvero il termine di consegna o di esecuzione; l'impegno in materia di pezzi di ricambio; la sicurezza di approvvigionamento. In caso di concessione e per quanto specificatamente indicato per la finanza di progetto lassegnazione viene eseguita valutando: la durata del contratto, le modalit di gestione, il livello e i criteri di aggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti; qualit del progetto preliminare presentato; valore economico e finanziario del piano; contenuto della bozza di convenzione. Esaminate le offerte, LA.P. prende in esame le offerte, redige una graduatoria e nomina promotore il soggetto che ha presentato la migliore offerta che sono pervenute nei termini indicati nel bando.

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Pone quindi in approvazione il progetto preliminare presentato dal promotore chiedendo eventualmente di procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'approvazione del progetto, nonch ad adempiere a tutti gli adempimenti per la valutazione della conformit del progetto alle norme con particolare riferimento agli aspetti ambientali . Se il promotore rifiuta ladeguamento del progetto, si procede con il secondo classificato; se invece tutto regolare , lA.P. procede alla firma della concessione. b.2 Procedura a doppia gara LA.P. ha la facolt, dopo l approvazione del progetto preliminare del promotore in conformit a quanto indicato nella procedura a gara unica di non assegnare la concessione, ma di bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a base di gara il progetto preliminare approvato e le condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore, con il criterio della offerta economicamente pi vantaggiosa. Se vengono presentate una o pi offerte valutate economicamente pi vantaggiose di quella del promotore posta a base di gara, quest'ultimo pu, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'amministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il contratto. b.3 Procedura ad iniziativa dei privati In relazione a ciascun lavoro inserito nell'elenco annuale, per il quale le amministrazioni aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco annuale, i soggetti in possesso dei requisiti possono presentare, entro e non oltre quattro mesi dal decorso di detto termine, una proposta avente il contenuto dell'offerta, garantita dalla cauzione di cui all'articolo 75, corredata dalla documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti soggettivi e dell'impegno a prestare una cauzione nella misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel caso di indizione di gara. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente, le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel caso in cui sia pervenuta una sola proposta, a pubblicare un avviso, secondo l'importo dei lavori, contenente i criteri in base ai quali si procede alla valutazione delle proposte. Le eventuali proposte rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle proposte gi presentate e non rielaborate, entro sei mesi dalla scadenza di detto termine. Lamministrazione aggiudicatrice ha tre opzioni per assegnare la concessione: b.3.1 se il progetto complesso e lamministrazione aggiudicatrice ritiene che il ricorso alla procedura aperta o ristretta non permetta l'aggiudicazione dell'appalto, indice un dialogo competitivo ponendo a base di esso il progetto preliminare e la proposta; b.3.2 se il progetto preliminare non necessita di modifiche, previa approvazione del progetto preliminare presentato dal promotore, pone il progetto preliminare a base di gara di concessione di lavori pubblici ; b.3.3. se il progetto preliminare non necessita di modifiche, previa approvazione del progetto preliminare presentato dal promotore, procede con la seconda gara ai sensi del comma 15, lettere c), d), e), f), ponendo lo stesso progetto a base di gara e invitando alla gara il promotore.

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b.4 Procedura ad iniziativa dei privati Gli operatori economici possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilit non presenti nella programmazione triennale ovvero negli strumenti di programmazione approvati dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente. La proposta contiene un progetto preliminare, una bozza di convenzione, il piano economicofinanziario asseverato , e la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione. La proposta corredata dalle autodichiarazioni relative al possesso dei requisiti, dalla cauzione, e dall'impegno a prestare una cauzione nella misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel caso di indizione di gara. Lamministrazione aggiudicatrice valuta, entro tre mesi, il pubblico interesse della proposta. A tal fine lamministrazione aggiudicatrice pu invitare il proponente ad apportare al progetto preliminare le modifiche necessarie per la sua approvazione. Se il proponente non apporta le modifiche richieste, la proposta non pu essere valutata di pubblico interesse. Il progetto preliminare, eventualmente modificato, inserito nella programmazione triennale ovvero negli strumenti di programmazione approvati dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente ed posto in approvazione; il proponente tenuto ad apportare le eventuali ulteriori modifiche chieste in sede di approvazione del progetto; in difetto, il progetto si intende non approvato. Il progetto preliminare approvato posto a base di gara per laffidamento di una concessione di lavori pubblici , alla quale invitato il proponente, che assume la denominazione di promotore.

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Gara unica (art. 153 10 a/e )

Procedura a doppia Procedura ad Procedura ad gara iniziativa dei privati iniziativa dei privati (art. 153 15 a/f ) (art. 153 - 16 ) (art. 153 19 )
OPERE INSERITE NELLA PROGRAMMAZIONE

Il privato pu presentare Inserimento del progetto uno Studio di Fattibilit e una nella programmazione proposta Entro 6 mesi Pubblicazione del bando Pubblicazione del bando triennale e nellelenco annuale in base allo studio di lAmministrazione deve ponendo a base di gara lo ponendo a base di gara lo fattibilit Studio di Fattibilit valutarla e la adotta se la Studio di Fattibilit ritiene di pubblico interesse Entro 4 mesi Presentazione delle Presentazione delle Se la proposta viene dallinserimento in caso di offerte, contenenti il progetto offerte contenenti il progetto approvata , con eventuali inerzia dellamministrazione i varianti, viene inserita nel preliminare e gli altri preliminare e gli altri privati sono autorizzati a documenti previsti per la programma triennale documenti previsti per la presentare una proposta proposta del promotore proposta del promotore LAmministrazione indice nella precedente normativa nella precedente normativa una gara di concessione di Dopo il ricevimento della lavori pubblici.. proposta deve essere Graduatoria delle offerte Graduatoria delle offerte pubblicato un avviso che (criterio dellofferta in base al criterio dellofferta consente di presentare altre economicamente pi economicamente pi proposte da porre a vantaggiosa vantaggiosa) e nomina del confronto con quella promotore pervenuta Nomina del primo Approvazione del classificato a Promotore La procedura prosegue come progetto preliminare del nel caso di gara di Promotore Approvazione del concessione di lavori pubblici preliminare, a meno della Pubblicazione del bando o secondo art. 153 15 a/f necessit di modifiche, sulla base del progetto stipula del contratto di preliminare approvato concessione Valutazione delle offerte (criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa) e individuazione dellofferta vincitrice Il promotore pu adeguare la propria proposta a quella risultata vincitrice e aggiudicarsi la cessione (diritto di prelazione)

Inserimento del progetto Inserimento del progetto nella programmazione nella programmazione triennale e nellelenco triennale e nellelenco annuale in base allo studio di annuale in base allo studio fattibilit di fattiblit

OPERE NON INSERITE

Tabella 11 - Finanza di progetto con il promotore: le procedure di gara

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7. I rischi Per quanto sopra detto, evidente che il PPP un processo complesso, di lunga durata, progettato sulla base di scenari economici, finanziari, imprenditoriali e sociali in continua evoluzione e difficilmente programmabili, che coinvolge una molteplicit di operatori professionali, imprenditoriali e finanziari e quindi soggetto a eventi negativi di diversa natura. Il successo delliniziativa legato a eventi che spesso sono imprevedibili e indipendenti dalla volont e dal comportamento degli operatori coinvolti e quindi chiaro che, rispetto a un contratto di appalto, il PPP presenta una molteplicit di rischi e una entit decisamente superiore per tutti gli operatori coinvolti. Ogni fase del processo di PPP soggetta a rischi specifici.

Il rischio nellambito di un progetto pu essere definito come il prodotto della probabilit che un evento negativo si verifichi per lentit dei dati connessi.

Considerato che non tutti gli operatori avranno una identica valutazione dei diversi rischi, si pu dire che il rischio il prodotto della probabilit dellevento negativo per lammontare del danno subito. La tipologia e lentit dei rischi hanno rilevanza sulla fattibilit e, in particolare sulla economica e finanza del progetto; i rischi costano ! .

Lindividuazione dei rischi e la loro allocazione ai diversi operatori quindi un atto che ha conseguenza sulla redditivit e sullequilibrio finanziario del progetto e che stimola la responsabilit e lefficienza degli operatori ai quali i rischi fanno capo.
Come si vedr meglio successivamente, lindividuazione dei rischi e la loro collocazione a coloro i quali hanno maggiore capacit di assicurarne la copertura una premessa delle operazioni di project finance. Anzi, si pu affermare che il project finance non solo una tecnica di finanziamento di progetti complessi, ma anche, alcuni addirittura dicono per lo pi, un sistema di ripartizione dei rischi fra gli operatori. In questa logica il PPP pu essere visto come una iniziativa nella quale i rischi di volta in volta vengono trasferiti alle parti coinvolte nella operazione o coperti attraverso forme di assicurazione. Per un operatore una maggiore o minore acquisizione dei rischi comporta un maggiore o minore impatto sugli aspetti economico-finanziari che lo riguardano. Per esempio, una corretta identificazione e una efficace allocazione dei rischi, ha influenza sulla stabilit dei flussi di cassa del progetto nel tempo e quindi ha influenza favorevole su tutti gli operatori che hanno un vantaggio dallandamento dei flussi di cassa del progetto, gestiti dalla societ di progetto: finanziatori e investitori. Inoltre, per lA.P. lallocazione della maggioranza dei rischi del progetto al concessionario significa aumentare la convenienza delliniziativa di un importo pari al costo dei rischi e individuare e minimizzare gli impatti economici e finanziari sulla stessa Amministrazione. La tipologia dei rischi numerosa e classificabile come segue: a. rischio di carenze o indeterminatezza delliter amministrativo necessario per lottenimento di autorizzazioni e permessi da parte degli Enti preposti al controllo per certificare la conformit del progetto alle norme esterne al processo ( a scala ambientale, urbanistica, edilizia ) e alla approvazione da parte delle P.A. dei livelli delle scelte procedurali.

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Ha influenza sui tempi delle approvazioni, sul costo della costruzione, sulla impossibilit di costruire un piano economico-finanziario che rimanga costante durante la fase preventiva alla costruzione. Nei modelli di PPP, lonere dellottenimento dei prescritti nulla-osta a carico del Concessionario che esegue, in generale, il progetto definitivo e esecutivo e che quindi responsabile che le scelte siano conformi. E un processo tecnico-amministrativo irto di difficolt per la complessit e farraginosit degli strumenti normativi, per la molteplicit degli Enti preposti al controllo. Vi sono alcune procedure di valutazione della sostenibilit del progetto, quali quelle di VIA ( Valutazione dImpatto Ambientale ) , che spesso non si concludono con una scelta dei vincoli al progetto, ma il pi di una volta come sommatoria, anche contraddittoria, dei vincoli settoriali espressi in modo discrezionale. E il rischio principale che impedisce agli operatori stranieri di investire nel settore delledilizia nel nostro paese. E un rischio che si riduce se lA.P. simpegna a affiancare il concessionario presso gli Enti e se le clausole della concessione consentono la discrezione del Concessionario nel recedere dal contratto in caso di inerzia degli Enti , al fine di responsabilizzarli. b. rischio di progettazione conseguente ai contenuti della progettazione esecutiva non conformi alle normative tecniche e di scarsa qualit, che comportano costi aggiuntivi di riprogettazione. Sono rischi eliminabili o riducibili attraverso la garanzia di responsabilit del risultato da parte delle strutture professionali, ottenuta con fideiussioni e adottando forme di validazione dei risultati progettuali. c. rischio di pianificazione delle attivit del processo edilizio, conseguente carenze di definizione delle risorse e delle attivit e delle loro interazioni funzionali e temporali. E un rischio che dipende da carenze tecniche e organizzative della societ di progetto e/o dalla indeterminatezza del tipo di risorse da utilizzare in presenza di progetti sperimentali. E un rischio di competenza del Concessionario. d. rischi derivanti dalle condizioni del sito dovute allindisponibilit dei luoghi, allacquisto delle aree a un prezzo superiore alle previsioni, in particolare quando si tratta di acquisizioni attraverso espropri , allinadeguatezza dello stesso alle scelte di progetto. e. rischio ambientale, riguardante i possibili effetti negativi che la realizzazione dellopera causa allambiente circostante dovuti ai cambiamenti della normativa di salvaguardia ambientale o allopposizione pubblica ai progetti con forte impatto ambientale. E un rischio che viene allocato alla P.A. quando la stessa a richiedere ladeguamento del progetto alla nuova normativa e che difficilmente allocabile in presenza di opposizione dei cittadini al progetto. Interessa in particolare il settore dei trasporti e dellenergia . f. rischio del mancato sviluppo dell'iniziativa, conseguente al fatto che i promotori non ritengano pi remunerativa lofferta in presenza di richieste di modifica da parte della A.P. e si rifiutino di sottoscrivere il contratto. E una tipologia di rischio, la cui responsabilit regolamentata dai contratti di concessione in relazione alla specificazione delle cause dei rischi. g. rischio di costruzione o di completamento che si esplica con il mancato o ritardato completamento per eventi di forza maggiore, con il completamento a costi e/o tempi pi alti del previsto, con il completamento con standard qualitativi subottimali rispetto

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al preventivato, con la carenza della direzione della commessa e linaffidabilit dei subappaltatori. E un rischio che presuppone la responsabilit dei o del costruttore e per il quale la societ di progetto deve chiedere garanzia. La soluzione ladozione di un contratto del tipo general contractor , detto anche chiavi in mano che ha per oggetto la progettazione esecutiva e lesecuzione dellopera a un prezzo forfettario preventivamente definito e non revisionabile, in tempi definiti e con specifiche prestazioni . Possono essere richiesti contratti autonomi di garanzia come il performance bond , strumento con il quale un istituto di credito per il costruttore si obbliga a garantisce il autonomamente il committente circa la buona esecuzione del contratto, con il pagamento dei maggiori costi o l advance payment bond, contratto mediante il quale listituto di credito assume limpegno irrevocabile a favore del Committente a restituire limporto anticipato, a titolo di pagamento totale o parziale della fornitura, in caso di inadempimento da parte del costruttore . Il contratto di performance bond equivale al contratto di fideiussione del tipo irrevocabile e senza necessit di escussione del debitore principale. h. rischi finanziari, comprendenti quelli di cambio, di variazione dei tassi dinteresse, di inflazione. Il project finance caratterizzato da un alto livello di indebitamento e piccole variazioni dei tassi dinteresse possono determinare grandi modifiche nei flussi di cassa relativi agli oneri finanziari, in presenza di finanziamenti a tassi variabili che sono gli unici adottati nel project finance. Oltre al costo del finanziamento, linflazione si ripercuote sui costi del concessionario sia perch il costo dei servizi appaltati ( es. al gestore ) in generale revisionato sulla base dellandamento di un dato indice di prezzi e sia in quanto le tariffe applicate allutenza o allAP. variano sulla base di indici di prezzi ridotti di una alea imprenditoriale o, se abbisognano di delibere amministrative, ladeguamento avviene in ritardo. A questo si deve aggiungere che lautomatismo di trasferire alle tariffe applicate lincremento inflazionistico non sempre possibile in quanto pu incidere sulla domanda del servizio e, quindi, ulteriormente sui flussi di cassa. Le modalit per sterilizzare, almeno parzialmente, gli effetti sui flussi di cassa adottati dal concessionario sono diversi: adeguare i prezzi dei servizi allandamento dei costi e quindi dellinflazione attraverso luso di indicatori quali quelli ISTAT; tenere conto nelle previsioni dei flussi di cassa di un tasso dinflazione sulla base dei rilevamenti statistici precedenti e della situazione economica e politica generale. In questo caso gli effetti negativi riguardano esclusivamente il differenziale fra il tasso reale e quello programmato; scaricare sui promotori le maggiori disponibilit di denaro necessarie per laumento dei costi finanziari attraverso laumento del capitale proprio; incrementare lammontare dei servizi offerti e quindi dei flussi di cassa capaci di soddisfare laumento del costo del debito; utilizzare un contratto swap 2( baratto ) con una banca - estranea alle banche finanziatrici - per ridurre leffetto dellinflazione sulla diminuzione delladeguamento delle tariffe e quindi sulla diminuzione dei flussi di cassa necessari per pagare il debito. La banca quota il tasso dinflazione per tutto il periodo della durata del finanziamento che considera costante e in occasione di ogni revisione delle tariffe o canoni sulla base del tasso dinflazione paga o riceva la differenza dellammontare delle tariffe calcolate con il tasso dinflazione effettivo e quello negoziato.
2

Gli swaps sono contratti che prevedono il pagamento reciproco fra due controparti di flussi di pagamento a definite date future e per un dato periodo di tempo . gli swaps vengono utilizzati per modificare le condizioni di un finanziamento gi acceso.

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Se il tasso dinflazione reale inferiore a quello stabilito, la banca paga la differenza dellammontare dei flussi di cassa, se invece superiore la banca riceve la differenza. i. rischio di mercato o di domanda , connesso al fatto che il valore dei ricavi conseguiti dalla societ di progetto sia inferiore a quello delle previsioni. Lo scostamento pu derivare da previsioni eccessivamente ottimistiche in termini di quantit e/o di prezzo; dalla concorrenza derivante da altre strutture; dalla mancata attuazione di provvedimenti assunti dallA.P. verso gli utenti: le strutture di parcheggio pertinenziale diventano pi appetibili con la limitazione del parcheggio lungo le strade o con limposizione di un canone di stazionamento. E certamente il rischio pi sentito dagli operatori privati per le opere calde, se si pensa che la sostenibilit economico-finanziaria del progetto viene definita su ipotesi di comportamento dellutenza e su particolari condizioni di concorrenza che possono variare in tempi lunghi come quelli della durata delle concessioni. E un rischio che nellambito dei contratti di project finance negoziabile e difficilmente pu essere assunto da un solo operatore. La riduzione del rischio a capo del concessionario pu avvenire attraverso la previsione della partecipazione della A.P. nel caso in cui la domanda scenda sotto un certo valore, solo ed esclusivamente al fine di assicurare al concessionario il perseguimento dellequilibrio economico-finanziario dellinvestimento e della gestione, sempre che la contrazione della domanda non dipenda dalle carenze del servizio offerto. Per le opere a tariffazione sulla A.P., per esempio ospedali e carceri, il rischio inferiore, in quanto normalmente il canone a carico della A.P. diviso in tre componenti, alcune fisse e altre variabili: una quota di disponibilit dellimmobile che rappresenta la componente prevalente e che rimane fissa; una quota fissa, ma che pu essere soggetta a penali, legata al livello di qualit del servizio offerto; una quota variabile proporzionale alla quantit delle prestazioni erogate. l. rischi operativi in fase di gestione, connessi ad una scadente o insufficiente gestione dellopera pubblica, che produce risultati in quantit e /o in qualit inferiori ai livelli minimi previsti nellaccordo contrattuale: capacit produttiva inferiore dellopera a quella necessaria come conseguenza di carenze di costruzione o di gestione; aumento del costo dei fattori produttivi; qualit inadeguata della costruzione; modifiche agli standard funzionali pattuiti per l'erogazione dei servizi da parte delle normative; inadeguatezza della erogazione dei servizi da parte del gestore o suo fallimento; Per capire lallocazione di detti rischi necessario tenere conto che la differenza essenziale tra appalto pubblico di lavori e la concessione di costruzione e gestione dellopera costituita dallassunzione da parte del concessionario dei rischi connessi alla gestione dellimpianto realizzato e/o del servizio erogato allutenza. Pertanto, in teoria, i rischi operativi, a meno che non dipendano ma modifiche normative e quindi da eventi non prevedibili, sono a carico del concessionario o del gestore m. rischio di approvvigionamento, derivante dalle difficolt di approvvigionamento dei fattori produttivi della costruzione e gestione da parte della societ di progetto. n. rischi legislativi e politici. Sono molteplici e derivano da cambiamenti durante la concessione quali i cambiamenti in ordine: alla normativa fiscale; al cambiamento dell'orientamento politico delle amministrazioni .

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p. rischio di forza maggiore, conseguente agli eventi che non possibile prevedere e che sono esterni a qualsiasi ragionevole del controllo degli operatori: incendi, terremoti, guerre ecc . q. rischio del valore inferiore residuale, ovvero che al termine della concessione il valore residuo dellopera sia inferiore a quello stabilito. q. rischio di risoluzione del contratto o fallimento, dovuto: alla impossibilit della A.P. di onorare le obbligazioni nei confronti del concessionario; fallimento della societ di progetto e individuazione di un soggetto alternativo con competenze tali da subentrare nella gestione esercitato dagli enti finanziatori con aumento generale dei costi del contratto; fallimento del concessionario con risoluzione del contratto. La tabella dei rischi riportata nella Tabella 12 .

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Categoria di rischio
Rischi di carenze dell'iter amministrative Rischio di progettazione Rischio di pianificazione delle attivit del processo edilizio Rischi derivanti dalle condizioni del sito Rischio ambientale Rischio del mancato sviluppo dell'iniziativa

Descrizione
mancanza di autorizzazione da parte degli enti preposti al controllo o condizioni di modifica dei progetti carenze della progettazione riguardo alla completezza dei progetti, la qualit delle scelte , carenze di definizione delle risorse e delle attivit e delle loro interazioni funzionali e temporali indisponibilit dei luoghi, acquisto a un prezzo superiore alle previsioni, inadeguatezza alle scelte di progetto contaminazione del sito

Conseguenze
Soluzioni alternative, ritardi di realizzazione, contenziosi Costi di riprogettazione, ritardi di realizzazione e contenziosi ritardi nella realizzazione, contenziosi e incremento dei costi ritardi nella realizzazione, contenziosi e incremento dei costi costi di risanamento e/o di mitigazione penali ritardi nella realizzazione, contenziosi e incremento dei costi Incremento dei costi Riduzione dei ricavi e influenza sul cah flow

i promotori aggiudicatari non ritengono pi remunerativa l'offerta eventi di forza maggiore, modifiche richieste in corso d'opera Rischio di costruzione o di dall'A.P., mancato superamento del collaudo, superamento dei completamento tempi di costruzione Aumento dei tassi d'interesse, indisponibilit del capitale di Rischi finanziari rischio e/o del capitale di debito, il valore della domanda ( dei ricavi ) inferiore a quello delle Rischio di mercato previsioni, nuova concorrenza, aumento dellinflazione oltre i livelli stabiliti contrattualmente. aumento del costo dei fattori produttivi , qualit inadeguata della costruzione, modifiche agli standard pattuiti per l'erogazione dei servizi, inadeguatezza della erogazione dei servizi da parte del gestore o suo fallimento. difficolt di approvvigionamento dei fattori produttivi della costruzione e gestione

Rischi operativi

Incremento dei costi

Rischio di approvvigionamento

Costi addizionali o minore offerta Incremento dei costi per adeguamento o per l'azione contro i provvedimenti Incremento dei costi penali penali

diversa normativa fiscale, cambiamenti non previsti Rischi legislativi e politici contrattualmente, cambiamento dell'orientamento politico delle amministrazioni Rischio di forza maggiore eventi imprevedibili che incidono sul costruzione e gestione Rischio del valore inferiore residuale riduzione del valore del bene da restituire risoluzione del contratto e rischio che la Amministrazione o il Concessionario falliscano o fallimento non possano rispondere agli obblighi contrattuali

Tabella 12 - Tabella dei rischi

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8. Gli strumenti economico finanziari per la valutazione delle operazioni di project finance. Dallavvento della legge sulle opere pubbliche 109/1994, le Amministrazioni devono programmare i loro investimenti ovvero devono valutare lopportunit che lopera soddisfi i bisogni della comunit e devono verificarne la fattibilit. Gli investimenti delle A.P devono essere inserite nella programmazione triennale attraverso lo svolgimento di una serie di attivit finalizzate a valutare la opportunit dellinvestimento sulla base dellanalisi del contesto economico e sociale, degli effettivi bisogni non soddisfatti e delle disponibilit economico-finanziarie. Un processo che comporta inevitabilmente la gerarchia dei bisogni e delle opportunit. Pi esattamente la legge e il relativo regolamento obbligano le Amministrazioni a elaborare uno studio che individui il quadro dei bisogni e delle esigenze, al fine di individuare gli interventi necessari al loro soddisfacimento. Lattuazione di una opera e la possibilit che la stessa sia finanziata condizionata allinserimento della stessa nellelenco annuale dei lavori, che ha come premessa lapprovazione dello studio di fattibilit o lelaborazione del progetto preliminare. Larticolazione degli strumenti tecnico economici elaborati dalle Amministrazioni per rendere eseguibile un investimento sono: a. Studio di fattibilit b. Documento preliminare alla progettazione c. Progetto preliminare 8.1. La fase strategica

E lattivit che si svolge per decidere se attuare o meno un investimento immobiliare e a quali condizioni pu essere realizzato Essa definisce la validit o meno delliniziativa, le condizioni che consentono lo sviluppo delle attivit del processo e le caratteristiche generali dellintervento. Detta fase si articola in tre sotto fasi: a. avvio e direzione del processo Definisce il quadro generale dei bisogni e individua gli obiettivi generali . b. fattibilit Specifica i bisogni e li classifica, definisce i sistemi di attivit che derivano dai bisogni, identifica i vincoli esterni al processo di tipo normativo, ambientale, di mercato ecc. specifica gli obiettivi individua le risorse materiali e finanziarie a disposizione che possono soddisfare gli obiettivi valuta le possibili alternative per la soddisfazione della domanda valuta in forma sintetica i costi e i tempi complessivi di intervento fornisce specificazioni e criteri per lo sviluppo del processo

Le attivit a e b corrispondono alla programmazione dellA.P. e ha come risultato lo studio Secondo lart. 128 del codice contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e cap 1 del titolo III del Regolamento di attuazione, lattivit di realizzazione dei lavori pubblici di importo

di fattibilit delle opere, finalizzata alla definizione del programma triennale dei lavori pubblici.

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superiore a . 100.000,00 si svolge sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali. c. indicazioni preliminari alla progettazione sceglie una delle alternative di progetto definisce la consistenza dellopera e elenca i vincoli esterni definisce il livello di qualit dellintervento: esprime le specifiche di funzionamento del sistema edilizio e delle sue componenti le normative di riferimento i requisiti tecnici specifica le modalit di sviluppo dei livelli di progettazione fissa i limiti economici e i tempi di realizzazione Linclusione di un lavoro in un programma annuale se ha un importo superiore a . 1.000.000,00 pu avvenire solo dopo lapprovazione del progetto preliminare. Lattivit c corrispondente allelaborazione del documento preliminare progettazione ( art. 15 del regolamento di attuazione della L. 109/94. ). alla

Lo schema dello studio di fattibilit di lavori e servizi, secondo lArt. 128, , comma 11 del Codice Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture riportato nella Tabella 13 . E chiaro, comunque, che al di l degli schemi i contenuti degli strumenti di programmazione variano notevolmente in funzione del ruolo che lA.P. svolge nellambito del processo . Per le opere che hanno una funzione prettamente sociale, quali le scuole, strade, per le quali i piani dinvestimento avvengono con finanziamenti a fondo perduto attraverso leggi apposite, gli aspetti economico finanziari trattati nella fase strategica sono essenzialmente coincidenti con il calcolo dellimporto dei lavori e delle somme a disposizione. Per investimenti che attengono ai servizi a carattere imprenditoriale ( trasporto pubblico, smaltimento rifiuti, approvvigionamento idrico e depurazione, tempo libero ecc. ) per i quali lA.P. investe in opere a servizio di utenti che contribuiscono economicamente alla gestione attraverso il pagamento di tariffe e che in generale si attuano attraverso finanziamenti pubblici erogati in conto interesse e il ricorso al credito bancario, gi con il D.Lgs n. 504/1992 il legislatore aveva introdotto il principio che non si pu prescindere dallequilibrio fra i ricavi e i costi di costruzione e gestione e richiedeva una valutazione economicofinanziaria attraverso il Piano Economico finanziario. Il D.Lgs n. 267/2000 Testo unico sullordinamento degli enti locali ha obbligato, nellambito della programmazione degli investimenti relativi a opere pubbliche destinati allesercizio di servizi pubblici e di importo superiore a . 516.000,00, alla redazione di un PEF diretto ad accertare lequilibrio economico-finanziario dellinvestimento e della connessa gestione. Lart. 201 d indicazioni riguardo la determinazione delle tariffe dei servizi pubbli: la corrispondenza fra costi e ricavi in modo da assicurare la integrale copertura dei costi, ivi compresi gli oneri di ammortamento tecnico-finanziario; lequilibrato rapporto fra capitale investito e i finanziamenti raccolti; lentit dei costi di gestione, tenendo conto dellinvestimento e della qualit del servizio. Negli anni lobbligatoriet del PEF ha riguardato altre tipologie di investimento , con particolare riferimento alle opere inserite nel Piano delle Opere Strategiche ( L.443/2001 ) , per i quali il CIPE ( Comitato di Programmazione Economica ) ha definito lo schema del PEF da allegare ai relativi progetti.

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Il Codice dei contratti pubblici, acconsente che i Piani di Fattibilit siano posti a base di gara per i procedimenti di finanza di progetto a condizione che sia dimostrata lattendibilit delle previsioni dellinvestimento attraverso la redazione di uno specifico un Piano EconomicoFinanziario di copertura degli investimenti e della connessa gestione per tutto il periodo considerato. La natura del Piano di Fattibilit nel caso specifico si evolve: da documento di programmazione e indirizzo della progettazione divenuto documento che assicura i requisiti di partecipazione alla gara e lattendibilit delle previsioni dellinvestimento, al fine di garantire maggiormente la partecipazione dei privati e, contemporaneamente garantire lottimizzazione dellinteresse pubblico. E chiaro che il Piano di Fattibilit si carica di contenuti economico-finanziari. Come gi visto precedentemente quando abbiamo parlato di valutazione degli investimenti, il PEF lo strumento che deve valutare: la sua validit economica, ovvero la capacit dei flussi attualizzati dei ricavi di coprire i flussi attualizzati dei costi e dare un utile per gli investitori; il suo equilibrio finanziario, inteso come la possibilit di avere a disposizione dei flussi finanziari che nellarco temporale prescelto, hanno la capacit di garantire il rimborso del capitale di debito e i flussi finanziari connessi alla gestione. Trattandosi di iniziative a lungo termine soggette, come abbiamo visto in precedenza a una serie di rischi, gli investimenti attraverso il project finance sono delle esercitazioni probabilistiche, la cui fondatezza legata allavverarsi di condizioni non conosciute e difficilmente definibili. E chiaro quindi che un buon piano economico e finanziario diventa sempre pi concreto se si riescono a definire e quantificare i rischi e prevedere la loro allocazione in base alle capacit di limitare i rischi sui portatori dinteressi pubblici e privati. 8.2 La valutazione complessiva di un investimento relativo a un bene pubblico.

La valutazione si articola in tre macro attivit: 1. la stima del bacino di utenza del servizio offerto e definizione della domanda potenziale ovvero dei volumi dellattivit; 2. lanalisi del progetto, dei tempi di realizzazione, dei costi dinvestimento e di esercizio e della potenzialit di produzione del servizio; 3. La costruzione del PEF, sulla base di scelte alternative di tariffazione, di contributo pubblico e di modalit e quantificazione del capitale di debito. 1. la stima del bacino di utenza del servizio offerto e definizione della domanda potenziale ovvero dei volumi dellattivit; E la fase di studio e valutazione che ha una incidenza importantissima sul rischio di domanda. Si deve tenere presente che la quantificazione della domanda condizionata non solo da elementi legati al territorio servito, ma anche dalle condizioni intrinseche del servizio offerto. La stima del bacino di utenza si ottiene analizzando i fattori socio economici e infrastrutturali del territorio: numero abitanti, trend dellandamento demografico e migratorio, classi di et, numero delle famiglie; Le abitudini dei residenti;

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raggio di accessibilit al servizio, connesso con il sistema infrastrutturale e di trasporto;

SCHEMA DI STUDIO DI FATTIBILIT LAVORI E SERVIZI.


a. Denominazione dellintervento Tipologia dintervento e categoria di opera; b. Soggetto titolare delliniziativa Competenze amministrative e responsabilit della realizzazione; c. modalit di gestione livello di partecipazione dei privati ; d. ubicazione e. bisogni obiettivi La domanda e le aspettative della popolazione e le esigenze che si devono soddisfare. Gli obiettivi che si intendono perseguire con il progetto: i caratteri fisici e funzionali dellintervento; il livello di offerta in rapporto alla domanda. Le ricadute sulle condizioni socio-economiche dellintervento proposto; f. compatibilit ambientale, territoriale e urbanistica g. vincoli Definizione delle condizioni che limitano e/o regolano lo sviluppo dell'area o dellimmobile: idrogeologico, idraulico, storico-artistico-archeologico, vincolo paesaggistico, aree protette, usi civici, servit militari, vincoli sismici, cave ecc.; h. disponibilit degli immobili i. indagini e rilievi presenti e necessari l. sicurezza dei lavoratori m. quadro economico e vincoli di spesa Tabella 13 Schema di studio di fattibilit La stima della domanda potenziale ovvero dei volumi dellattivit si basa sui diversi elementi, di tipologia variabile in rapporto al tipo di servizio, fra i quali si riportano: tipologia e livello di soddisfazione dei servizi offerti gi esistenti; la tariffa media correntemente praticata; domanda gi soddisfatta dai servizi esistenti; reddito pro-capite degli utenti; strategie di commercializzazione messe in atto dal nuovo investimento; i vincoli e/o gli incentivi da mettere in atto che incrementare la domanda; la variabilit della domanda in rapporto alla variazione delle condizioni esterne. 2. lanalisi del progetto, dei tempi di realizzazione, dei costi dinvestimento e di esercizio e della potenzialit di produzione del servizio. Relativamente al progetto si definiscono : la consistenza dellopera ; il livello di qualit dellintervento: esprime le specifiche di funzionamento del sistema edilizio e delle sue componenti le normative di riferimento i requisiti tecnici essenziali; e si stima per ogni anno lerogazione riguardante limporto dei lavori e le somme a disposizione dellAmministrazione. Relativamente ai tempi di individuano i tempi di progettazione, i tempi amministrativi e quelli per la definizione dei contratti, e dellottenimento dei nulla-osta; i tempi di costruzione e lanno di entrata in esercizio dellopera.

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Riguardo ai costi di esercizio , si stimano per ogni anno i seguenti costi:

a.

Costi di gestione

personale; manutenzione ; funzionamento: energia elettrica, acqua, pulizia, combustibili; materiali di consumo.

b. c.

Costi generali di amministrazione Costi di finanziamento

coincidenti con la somma degli interessi sul capitale di debito;

d.
4.

coincidenti con le rate di ammortamento del valore dellinvestimento, . La costruzione del PEF, sulla base di scelte alternative di tariffazione, di contributo pubblico e di modalit e quantificazione del capitale di debito . ( Cifr. Tabelle 14, 15, 16 )

costi di ammortamento tecnico

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COSTI DI REALIZZAZIONE
Voci Im pegni 1 Erogazioni 2 3 4

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Opere edili Im pianti A ttrezzature e forniture (ove previsto) A ltro ( ) Totale opere a base d'asta Im previsti A cquisizione im m obili o aree (esproprio e/o acquisto) Stese generali tecniche Spese per la sicurezza Spese di gara Spese per controlli e collaudi I.V.A. sui lavori (aliquota di legge) I.V.A. sulle spese tecniche (21% ) Totale somm e a disposizione TOTA LE COSTI DI REA LIZZAZIONE
Tabella 14 Analisi dei costi di realizzazione

VERIFICA CONVENIENZA ECONOMICA


Anni Ricavi Spese Costi gestione generali Ammorta Oneri Risultato Risultato m finanziari netto attualizzato

1 2 3 4 5 6 7

n VAN
Tabella 15 Il Valore attuale netto

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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA


Voci (-) (-) (-) (-) (-) +/(-) A B Investimento tipo (a) Investimento tipo (b) Investimento tipo (c) Investimento tipo (...) Totale investimenti IVA su Investimenti 1 2 Anni 3 4 5 n

Totale flusso di cassa riferito a investimenti


Ricavi Rientri tariffari Canoni Vendita beni e servizi Altri rientri (..) Valore residuo bene Altro () Costi operativi Margine operativo lordo ( B - C ) Variazione del capitale circolante

C D E F G + + (-) + + H (-) (-) (-) (-) L

Flusso di cassa operativo ( D -/+ E - A ) Erogazioni


Linea di credito principale Linea di credito IVA Costo fideiussioni IVA Capitale proprio Sovvenzioni pubbliche

Flusso di cassa disponibile per rimborsi ( F + G )


Rimborsi capitale linea di credito principale Interessi su linea di credito principale Rimborsi capitale linea di credito IVA Interessi su linea di credito IVA

Totale rimborsi e interessi FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE DOPO LE BANCHE ( H - L)

(-) Pagamento dividendi +/(-) CASSA GENERATA ANTE INT. ATTIVI/PASSIVI SULLA TESORERIA

CALCOLO DEL LOAN LIFE COVER RATIO (LLCR)


Flusso di cassa disponibile per rimborsi nell'anno X (1) VAN del flusso di cassa disponibile per rimborsi nell'anno X (2) Riserva di cassa per il servizio del debito nell'anno X Somma (1) + (2) Residuo linea di credito principale

LLCR CALCOLO DE ANNUAL DEBT SERVICE COVERAGE RATIO (ADSCR)


Flusso di cassa disponibile per rimborsi Rata di rimborso di credito principale + interessi

ADSCR

Tabella 16 Valutazione dellequilibrio finanziario

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8.3

VFM ( Value for money ) e PSC ( Costo aggiustato per il rischio )

Con il termine Value for Money dei PPP si intende il beneficio in termini finanziari derivante per lAmministrazione dal ricorso a tale tipo di operazione. Un progetto crea VFM quando permette una riduzione dei costi di costruzione e gestione e una migliore allocazione dei rischi, una pi veloce implementazione del progetto , un aumento della qualit e della redditivit Nella determinazione del VFM , la quantificazione economica dei rischi fondamentale. Lanalisi dei rischi utilizzabile in tutte le operazioni in cui il pubblico debba decidere se intraprendere una collaborazione con il soggetto privato ed in particolare risulta particolarmente adatto per verificare la convenienza allutilizzo del project financing. Ci perch, nel caso di PF, la separazione dei rischi tra i partecipanti definita nettamente (o cos dovrebbe essere) sulla base di una serie di contratti essenziali per la riuscita del progetto. Obiettivo della gestione dei rischi trasferire parte dei rischi del progetto in capo al soggetto privato tramite unattivit di contrattazione che permetta di giungere allottimale allocazione dei rischi. Lallocazione dei rischi pu essere definita come il processo per mezzo del quale ogni potenziale maggior rischio viene identificato ed allocato ad uno dei partecipanti al progetto. Per ottimale allocazione dei rischi si intende, invece, il trasferimento dei rischi al soggetto che meglio in grado di gestirli. Le tecniche di identificazione dei rischi consistono nel far emergere i rischi di progetto stimolando il pensiero laterale e proattivo, nonch una visione prospettica delle problematiche nellambito del team di progetto. Il numero di rischi identificati dipender dallesperienza e dalle capacit del team in quanto accanto ad alcuni rischi, pi o meno comuni a tutti i progetti bisogner considerare i rischi che caratterizzano lo specifico progetto realizzato. La mancata identificazione ditali rischi pu comportare conseguenze negative come ritardi ed incremento dei costi. Una volta identificati e analizzati i principali rischi di progetto lamministrazione dovr decidere come preferibile allocarli. Ci significa individuare i rischi potenzialmente trasferibili. Alcuni principi guida per lallocazione dei rischi sono: allocare ogni rischio alla parte meglio in grado di controllarlo; un rischio non dovrebbe essere collocato su di un soggetto non in grado di sostenere le sue conseguenze; se le conseguenze del rischio sono di limitata entit le parti sono indifferenti alla sua allocazione; il premio per il rischio dovr essere accettabile e ragionevole; valutare i possibili nuovi rischi ritrasferiti del possessore dopo liniziale Le tecniche di valutazione dei rischi possono essere divise in: tecniche qualitative; come lanalisi di probabilit, lanalisi dimpatto, lanalisi descrittiva, i diagrammi dinfluenza, Diagrammi a bolle (bubble diagrams), ecc. analisi di tipo quantitativo; come la distribuzione di probabilit, first - pass model, il metodo Montecarlo, dipendenze statistiche, lalbero delle decisioni, lanalisi di sensitivit,

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ecc. Le tecniche qualitative si basano su stime maggiormente soggettive. Lanalisi della probabilit la tecnica pi utilizzata dalle amministrazioni Inglese ed Australiane in operazioni di project finance e si basa su di una stima qualitativa della probabilit di accadimento di un evento rischioso e delle sue conseguenze. Lanalisi di impatto prevede, invece, una graduazione dei rischi sulla base del loro potenziale impatto (es. rischio alto, medio, basso) identificato sulla base di criteri definiti ex ante dal team di progetto. Lanalisi descrittiva si limita ad unapprofondita comprensione del fattore di rischio volta a stimolare un atteggiamento proattivo nei suoi confronti ed attivare meccanismi di mitigazione dei rischi. Le tecniche quantitative di valutazione dei rischi possono consistere nella distribuzione di probabilit ovvero nella determinazione di parametri di input come durata, costo, risorse, ecc. Lindividuazione della loro distribuzione di probabilit pu avvenire anche mediante lindividuazione di 3 punti di analisi cd. three point estimates (es. ottimistico, base, pessimistico). Il metodo della dipendenze statistiche cerca, invece, di individuare delle correlazioni positive tra le attivit poste in essere. In sintesi possiamo considerare due dimensioni dellallocazione dei rischi: la prima qualitativa, quali rischi devono essere allocati e su chi; la seconda quantitativa, quanto rischio allocare e qual il suo valore. La verifica del VFM ottenuto (o ottenibile) attraverso un progetto passa attraverso un processo di comparazione. Questa comparazione, realizzata tramite un indicatore il cui calcolo si basa su elementi di costo che il soggetto pubblico dovr essere in grado di quantificare ed esprimere in termini monetari. Il PSC pu essere definito come un costo aggiustato per il rischio (risk-adjusted costing) dal soggetto pubblico in relazione ad un opera infrastrutturale realizzata in PF. Il PSC rappresenta il costo ipotetico di realizzazione dellopera per il Governo. Esso basato sulla quantificazione delloutput (incluse le previsioni di efficienza che il soggetto pubblico pu individuare), espresso al suo valore attuale netto e tiene in debito conto i rischi che si dovranno fronteggiare in questo tipo d operazione. PSC = PSC base + Neutralit Competitiva + Rischi trattenuti + Rischi trasferibili Il PSC base include il costo del capitale ed i costi operativi, sia diretti che indiretti, associati alla costruzione, manutenzione e gestione del servizio. Laggiustamento in base alla neutralit competitiva consiste nelleliminare qualunque vantaggio competitivo che spetterebbe alla PA in virt del suo ruolo (es. impatto fiscale). I rischi complessivi stimati in base alla loro probabilit ed alle conseguenze attese, saranno poi divisi in rischi trasferibili e rischi trattenuti. Entrambi dovranno essere attentamente quantificati e sommati al PSC per giungere ad una misura il pi possibile affidabile. Il PSC, calcolato sulla base delle variabili elencate in precedenza, sar messo a confronto con il costo dellinvestimento e della gestione per il soggetto privato. ( Cfr. Tabella 17 )

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Tabella 17 Confronto PSC e PPP A parit di rischio trattenuto il costo dellinvestimento in PPP, pur essendo maggiore del PSC base sar pi basso in termini di costi complessivi (inclusi i rischi). Tale risultato da attribuirsi alla capacit del privato di minimizzare i rischi a lui trasferiti Con riferimento alla stima dei costi, la sezione dei costi dinvestimento prender in considerazione i costi di realizzazione dei beni immobili, inclusi gli eventuali costi di riconversione o ammodernamento ed i costi di manutenzione per lintera vita del progetto La sezione dei costi operativi comprender i costi di gestione dei servizi nel periodo identificato. costi del personale, inclusi tutti gli obblighi ad esso connessi; materie prime e di consumo; altri costi (pulizie, elettricit, riscaldamento) manutenzioni ordinarie; spese amministrative e commerciali; premi di assicurazioni; costi del management. etc. Alcune considerazioni riguardano, inoltre, il valore residuale dei beni al termine del periodo di affidamento. Dato che questo valore andrebbe sottratto sia nel PSC (indicatore del costo per la PA.) che nel PPP (indicatore del costo per il privato) per rispecchiare il valore del bene sar possibile escludere questo valore da entrambi gli indicatori. Di seguito riportato un esempio della tabella della quantificazione dei rischi.

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Bibliografia fondamentale AA.VV AA.VV. C.Comani Investimenti pubblici e Processo decisionale Formez n. 18 Il project Finance negli Enti locali Formez , Roma 2005 Dispense del Corso di Organizzazione del Cantiere DAPT , Universit degli Studi di Bologna R. Da RE Dispense Laboratorio Integrato di Tecnologia Unit Didattica di Estimo a.a. 2010-2011 IUAV Dlgs 12 aprile 2006 n. 163 e varianti successive , Codice contratti pubblici di lavori, servizi forniture D.P.R 21.12.1999 n. 554 - Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici n. 109/94 R. Gallia Il Progetto Economico e finanziario , Legislazione Tecnica 4 trimestre 2009, Roma S.Gatti Manuale del project finance Bancaria Editrice A. Propersi Le Imprese edili - Il Sole 24 Ore s.p.a., Milano 2001 Partnership Victoria PSC supplementary technical note , State Goverment Victoria, Department of Treasure and Finance, July 2003

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