FUTURISMO Sintesi
FUTURISMO Sintesi
MODELLO CINEMATICO:
- Hanno definito scienz’arte – ARTE CHE SI ESPRIME attraverso il progresso scientifico e apparecchi
destinati al fare scientifico prendono forma per un ridimensionamento ESTETICO
- I futuristi hanno creato IL CINEMA PUBBLICITARIO – persuasione deliberata delle masse
- La persuasione è già presente in vita futurista. Gli episodi che in epoca televisiva saranno SPOT.
- Vita futurista sono una serie di Still Life in movimento , i quali rappresentano i singoli esempi
appartenenti alla vita futurista
- La macchina e il cinematografo hanno il compito di :
ESTENDERE LA CREATIVITA’
PORTARE LA FASCINAZIONE INDIVIDUALE AD UN MASSIMO GRADO DI
OGGETTIVITA’- REALTA’
- La concezione del fruibile estetico implica per i futuristi raggiungere una medesima visione ESTETICA
COLLETTIVA, visione di MASSA, che non contempla l’esistenza DI ALTRE DIMENSIONI ESTETICHE SE NON LA
LORO ARTE
- CRITICA PASSATISMO
- Il cinema futurista per farsi strada ha dovuto AUTOPRODURSI e ha iniziato la sua evoluzione nel carattere
sperimentale e carattere d’avanguardia.
- Ha una caducità estetica poiché METTE A NUDO IL SERVILISMO DEL MERCATO A CUI L’ARTISTA DEVE
SOTTOSTARE
- Per mantenere una LIBERTA’ di ESPRESSIONE scelgono l’AUTOPRODUZIONE
- AUTOPRODUZIONE
- AUTOFINANZIAMENTO
- MANCANZA DI UNA SCUOLA PER LO SVILUPPO : FATTA DI ATTORI, SCENOGRAFI E TECNICI
- Questi tre punti fanno si che I FUTURISTI NON RIESCONO A SVOLGERE UN’AZIONE COMPLETA CON IL
CINEMATOGRAFO
- Molto spesso NON RIESCONO AD APPLICARE LE TEORIE ESTETICHE ESPRESSE NEI MANIFESTI SUL PIANO
DELLA PRODUZIONE ARTISTICA – con una CONTINUITA’ CREATIVA. Accade per : Teatro, cinema,
architettura, fotografia, danza etc.
- L’UNICA ESCLUSA E’ LA PITTURA
FUTURISMO E ATTUALITA’:
- Prima del Rinascimento e del Barocco l’arte non era legata fortemente al visibile ma aveva una propensione
di tipo SIMBOLICO
- L’arte ridotta a icona del mondo moderno significa che l’arte mira a RAPPRESENTARE LA REALTA’
OGGETTIVA , LA MIMESI DELLA REALTA’ è un’arte che ha il solo scopo di copiare il mondo esterno.
- L’arte non attinge più al mondo interiore, simbolico e archetipico
- Soprattutto nel 1800 con la nascita della fotografia abbiamo un’arte che sempre più diventa ICONA DEL
MONDO ESTERNO che mira a rappresentare l’esteriorità delle cose.
SPIRITO FUTURISTA:
- L’abbandono della visione interiore è quella a cui ambiscono i futuristi, attraverso l’uso della TECNOLOGIA ,
una tecnologia che si afferma all’inizio del 1900 con la 2° RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
- Macchine, macchinari, cinematografo, ferrovie divengono parti integranti dell’estetica futurista
- I futuristi vedevano i romantici pieni di SENTIMENTI, PASSIVI, INTROSPETTIVI
- Consideravano i romantici delle persone senza FORZA SENZA CORAGGIO
- I futuristi ambiscono al PROGRESSO CHE AVREBBE CAMBIATO IN TERMINI IRREVERSIBILI LE CONDIZIONI
DELL’UMANITA’
SPIRITO ROMANTICO:
- Lo spirito romantico specie nella letteratura e nella musica : Brams, Shpen, Wagner x la parte musicale, erano
improntati SUL MONDO INTERIORE,
- FISSAZIONE DELL’INTERIORITA’
LA SCIENZA CLASSICA:
LA SCIENZA ESTROVERTITA:
- CONOSCENZA APPLICATA
- Indagare il mondo esterno attraverso la tecnologia e degli apparecchi tecnologici e non attraverso le nostre
capacità sensoriali
- Gli apparecchi tecnologici amplificano i nostri sensi , e attraverso quest’amplificazione possiamo vedere
all’interno dei corpi materiali
PROCESSO DI TRASFORMAZIONE ESISTENZIALE DELLA FINE DEL 1800 E INIZI DEL 1900:
- Nel 1800 e nel 1900 vi è una ricorrenza di molti autori al TEMA DELLA METROPOLI : da Baudelaire, a
Verharen, da Adam , Romain , Morasso fino ai futuristi.
- Città metropolitana prevede un forte senso di inquietudine , malessere, noia, incomunicabilità dove la città
diviene un SIMBOLO DELLA MODERNITA’. La città implica un essere umano che vive di MALINCONIA e
MALESSERE.
- Citta è vista come luogo DI SCAMBI
- Gente che si mette in mostra per VENDERSI- TEMA DELLA MERCIFICAZIONE
- Pensiero di Baudelaire si contrappone a quello di Verharen : Verarhen promuove l’ESALTAZIONE FEBBRILE
DELLA CITTA’ , ESALTAZIONE PATOLOGICA AI SIMBOLI INDUSTRIALI
- Whitman – autore di foglie d’erba – Ossessione assente
- Whitman e Varhearen saranno ripetutamente citati dai primi futuristi per i quali la macchina assume un ruolo
di SCANSIONE, indagine della presenza umana sul territorio contaminato.
- Marinetti inizialmente propone una DIFFICILE ACCETTAZIONE AL MONDO MODERNO MECCANIZZATO
nell’opera Gli dei se ne vanno D’annunzio Resta , opera lontana dalla nascita del futurismo abbiamo una
visione della città SOFFOCANTE, esperienza di una Milano fatta di tram elettrici e sbuffi di fumo, rumori e
confiusioni, un mondo dove la città è appiattita come una prigione. Questo sentimento di rifiuto e paura
verso il mondo esterno da parte di Marinetti viene segnalato anche in altri scritti dell’autore.
- Poco dopo marinetti procederà per l’esaltazione del mondo MECCANICO ed ELETTRICO
- Si può presumere che quest’accettazione sia manifestata da UNA PERDUTA UMANITA’ E UNA PERDUTA
SINCRONIA CON LA NATURA.
- La nuova umanità per marinetti non nasce dal mondo interno ma da un OGGETTO ESTERNO, SEPARATO DA
SE , che il nuovo MONDO ARTIFICIALE INIZIA A SOSTITUIRE in quanto mondo di ESTINZIONE
- La natura diviene un DISAGIO poiché E’ INCERTA ed INDETERMINABILE
- Mentre la natura artificiale è tranquilla poiché è PROGRAMMABILE, CONTROLLABILE e DETERMINABILE
- I futuristi mirano alla deformazione del nostro tradizionale concetto di natura per RIDEFINIRE QUESTO
CONCETTO MEDIANTE UNA VISIONE MODERNA E URBANA
- Ad una natura mai del tutto conoscibile si oppone una natura artificiale
- UTILIZZA IL PROGRAMMA come sostituto della FATALITA’
- L’ossessione meccanica dei futuristi nasconde la paura di:
NATURA AUTONOMA
NATURA NON ORDINATA E NON ORDINABILE
DISPENSATRICE DI VITA E DI MORTE
- Annebbiando questa paura con l’invenzione di UN UOMO MECCANICO DALLE PARTI INTERCAMBIABILI
- Alla natura autonoma si sostituisce una natura artificiale , completamente ricostruita dall’uomo
- La natura artificiale prevede:
Uomo libero dall’ossessione della morte
Una natura artificiale che si impone nel mondo grazie ad una GUERRA IGIENICA con l’esaltazione
delle capacità distruttive dell’uomo , AUTOGLORIFICANTE DOMINIO DELL’UOMO SULLA MORTE
BIOLOGICA.
-
- Lo scrittore Malaparte vedrà nel dadaismo e nel cubismo l’ennesima evoluzione di quella che è LA
SCOMPOSIZIONE DI TUTTO IL MONDO CLASSICO, e della fissità e immobilità
- Il 1600 , in quanto FENOMENO si prolunga per tutto il 1700 sino al 1900
- PAPINI: TROVERA’ LE RADICI DEL FUTURISMO NELLA VISIONE CHE DAL BAROCCO E’ ARRIVATA SINO AL 1900
- 1600 assume un ruolo di inizio un momento in cui avviene una grande frattura tra :
MONDO CLASSICO
MONDO ANTICLASSICO
- Questo è dovuto al fatto che inizia ad entrare in vigore un nuovo concetto di natura umanizzata : invenzione
e uso del meccanismo- telescopio
- Il 1600 è il momento che ha messo forti radici in quello che sarà il 1900 , il 1600 assume un momento di
frattura proprio perché alla base vi è l’estroversione tecnologica che dimostra una rivoluzione della scienza
vista in termini classici .
- Questo nuovo modo di guardare la natura è possibile grazie alle invenzioni di mezzi meccanici .
- Che hanno permesso la nascita di una tecnologia come scienza estrovertita , proiettata fuori alla coscienza,
ossia una scienza che non è parte integrante del corpo dell’essere umano ma è esterna al corpo stesso
- Il nuovo MODO DI COMUNICARE CON IL MONDONE DERTERMINA IL CARATTERE DELLA CONOSCENZA
- Lo spirito ANTICLASSICO di guardare la scienza passa per il MECCANISMO : funzione allegorica con finità
morali che già nel Rinascimento e per tutto il Medioevo avevano costituito un punto difficilmente superabile.
- L’automa diviene il mezzo con cui l’uomo proietta se stesso fuori dai suoi LIMITI ESISTENZIALI e MOLTIPLICA
LE SUE FORZE
- Il meccanismo non è più una funzione dell’espressione d un SIMBOLO non ha finalità morali
- I futuristi seguono una linea scientifica e filosofica verso il concetto della separazione tra NATURA E SPIRITO,
- L’uomo contemporaneo vede e sente solo verso il CORPO E LA MENTE
- Questo modo di vedere crea uno specchio del contemporaneo : SENTIRE IN MANIERA NARICISISTICA
IL MITO DELL’AUTOMA:
- Il mito dell’automa che supera l’uomo dal Barocco si inserisce nel pensiero di MARINETTI
- Il futurismo viene proposto come un ponte di rottura tra il passato e il presente / futuro
- Ma in realtà ha radici passate
- Il futurismo è la logica conseguenza delle poetiche e delle teorie avvenute prima del barocco
- C’è una duplice tensione entro la quale si costruisce L’ESPERIENZA FUTURISTA mirata alla ricostruzione
dell’UNIVERSO:
PRESENZA DELLA MACCHINA- MACCHINA ONNIPRESENTE
TENSIONE VERSO LO SVILUPPO DELLA MACCHINA
- IL MECCANICO E IL MECCANIZZATO SONO I FILTRI DI OSSERVAZIONE DEL MONDO
- L’IO VIENE RIDOTTO A SINTETIZZATORE GLORIFICANTE
- Il culto della macchina sostituisce la natura
- I futuristi hanno avuto il coraggio di mantenere inalterato il loro principio – estendendo la poetica della
macchina
- Si può dire che il progetto futurista nasce come CONQUISTA DELLA NATURA DA PARTE DELL’UOMO CON I
MEZZI MECCANICI
- Parallelepipedo di Paolo Buzzi: personaggio del poeta che dorme in una bara che di giorno è usata come un
armadio e contiene un materasso ripieno di capelli di donna
- Improvvisata di Marinetti: carro funebre schiaccia un morto
- Cura di luce di Marinetti: il corpo erotico che è un enorme pene si erige , è portato morto da sei donne
- Indecisione di Marinetti: uomo vestito di bianco trova una mascella di scheletro nella tasca dei pantaloni e la
mostra al pubblico
- I pervertiti di Mario Carli: SEGMENTI E FRAZIONI- INTERESSE PER I FRAMMENTI E LE SEZIONI DEL CORPO
UMANO
- Costruzioni di Remo Chiti: si assiste ad un dialogo tra un Assassino e un Morto , il primo dei quali desidera
bere il sangue di un morto
- Sensualità meccanica di Fillia: annullamento dell’io, sesso artificiale
Progetti per un’architettura funzionale al servizio del macchinesimo di Renato di Bosso Ignazio Scurto: esaltazione della
tecnologia in un progetto utopico, tecnologia e macchina sono viste come simboli di culto : Altare della civiltà
meccanica, il Tempio officina, etc…
- Giovanni Gerbino nelle pagine di DINAMO FUTURISTA lancia uno slogan : Perché la mia beatrice non debba
essere una Isotta Fraschini?
- Qui Fromm fa riferimento al fatto che i cattivi odori non sono quelli naturali di cui si parla nel 1800 ma
piuttosto tutti gli odori artificiali, prodotti artificialmente attraverso sistemi chimici e tecnologici – profumi
industriali:
Manifesto : La flora futurista ed equivalenti plastici di odori artificiali: la morte degli odori e dei fiori naturali
e la loro sostituzione con dei prototipi realizzati in laboratorio
Manifesto della cucina futurista 1930 – Marinetti : Marinetti sostiene la necessità di sostituire i cibi con equibalenti
nutritivi chimici, con il cibo naturale , polveri , pillole, grassi sintetici
Cucina futurista 1933 – Depero: sbrigativi sintetici, sostanze coloranti, anticipando cosi l’utilizzo dei coloranti
alimentari
LA NUOVA PERCEZIONE:
SIMULTANEITA’
COMPENETRAZIONE
Filosofia capace di progredire e perfezionarsi indefinitamente come la scienza
FLUSSO CONTINUO : Dimensione interiore- tempo interiore e Dimensione esteriore- tempo
esteriore
- Hauser sostiene che le teorie di Bergson hanno influenzato la pittura di fine secolo e anche il pensiero
impressionista
- Nell’evoluzione creatrice Bergson esprime le PARTICOLARITA’ tecniche del cinematografo : siamo nel 1907
prima che molti intellettuali elaborassero le loro riflessioni sul cinema
- Bergson nelle sue teorie anticipa : INTERESSE VERSO IL CINEMA, modalità di MANIFESTAZIONE DEL
MOVIMENTO
- Il cinematografo genera un’illusione ed è un artificio perché inganna la nostra percezione, noi pensiamo di
guardare il movimento delle cose reali ma ci sbagliamo PERCHE’ QUEL MOVIMENTO E’ DATO DA FOTOGRAMMI
MESSI IN SEQUENZA . Bergson lo riporta al nostro sistema di conoscenza ordinaria delle cose
- La nostra conoscenza ordinaria non deve essere estrovertita
- Collocando all’esterno la nostra conoscenza e quindi fuori dal nostro corpo e RIPRODUCENDO DEI MATERIALI
ARTIFICIALI AL FINE DI AMPLIFICARE LA NOSTRA PERCEZIONE
- NON RIUSCIREMO MAI A COMPRENDERE L’INTIMO DIVENIRE DELLE COSE MA CI COLLOCHEREMO SEMPRE
FUORI DA ESSE
- Il cinematrografo è un’illusione perché ILLUDE LE NOSTRE PERCEZIONI E I NOSTRI SENSI
- ESTERIORIZZANDO IL NOSTRO SISTEMA DI CONOSCENZA
- IL CINEMATOGRAFO DIEVIENE un’estensione degli occhi e del nostro sistema di conoscenza : occhio che
percepisce e mente che elabora i dati
- Molto più avanti marshall mcLuan parlera di ESTENSIONI di qualche facoltà umana psichica o fisica
- Ancor prima di Mc Luhan i futuristi hanno visto la macchina e la poetica di questa come CONCETTO DI
ESTENSIONE DEL CORPO.
- MARINETTI 1912: L’ARTE E’ IL PROLUNGAMENTO DELLA FORESTA DELLE NOSTRE VENE
- MORIN: macchina come estensione – imita le mosse della nostra percezione visiva
- COHEN: l’immagine retinica e quella filmica – OCCHIO DELLO SPETTATORE SI IDENTIFICA CON L’OCCHIO
DELLA CINEPRESA
- Bergson individuò nel nuovo medium un LEGAME CON IL NOSTRO SISTEMA DI CONOSCENZA e quindi
percettivo
- Il movimento della sfera visiva si estende ad un modello percettivo individuato sia NEL PENSIERO che nel
LINGUAGGIO VERBALE e non solo nelle immagini
- Quando GUARDO LA REALTA’ E LA PERCEPISCO ATTUO UN PROCEDIMENTO CINEMATOGRAFICO DI :
PERCEZIONE
INTELLEZIONE
LINGUAGGIO
- Che sia pensare, esprimere o percepire noi non facciamo altro che AZIONARE IL NOSTRO
CINEMATOGRAFO INTERIORE
- 1909 EDMONDO DE AMICIS CINEMATOGRAFO CEREBRALE: in questo racconto vi sono delle analogie con la
filosofia di Bergson e il cinematografo interiore. E’ una sorta di fantasia legata alla LOGICA ONIRICA. Questo testo
fu inserito da verdone nella letteratura pre futurista. Il racconto narra di un CAVALIERE CHE COMPIE UN VIAGGIO
NEI PROPRI PENSIERI, la struttura narrativa non può definirsi futurista perché è di stampo TRADIZIONALE,
CONSEQUENZIALE E CRONOLOGICA
Il legame tra De Amicis e Bergson sta nell’avere l’intuizione che : LA RAPPRESENTAZIONE INTERIORE
RISPECCHIA I MODELLI PERCETTIVI E LINGUISTICI DEL FILM – LEGATO PERO’ AL ROMANZO MODERNO.
- Cinematografie del cervello attraverso il Mare della vita – 1926 Ginna :
narrazione cronologica per sequenze brevi dove si afferma che ogni sogno e ogni realtà sono cinematografie del
cervello. Ginna sarà interessato alla CINEPITTURA, pittura subcosciente , occultista, estroversione dell’intimità ,
esprimere tensioni psichiche
LE IMMAGINI :
Bergson sostiene che nel cinema L’io viene proiettato su un altro perché ha come veicolo L’IMMAGINE CHE :
REGISTRA LA REALTA’
NE IMITA IL PROCESSO CON CUI NOI APPRENDIAMO LA REALTA’
IL SEGNO VERBALE:
Questo processo risulta essere più complesso perché non IL SEGNO VERBALE E’ IL VEICOLO CON CUI L’UOMO
TRAMUTA IN IMMAGINE UN SUONO
La comunicazione non avverrà pedissequa a quella che il creatore o lo scrittore ha immaginato perché il segno non è
una proiezione diretta del proprio IO a 360, del proprio sguardo.
- Canudo, critico cinematografico ci propone una riglessione fatta abbozzando una prima estetica
su quello che è definita la SETTIMA ARTE e il suo voler FILMARE IL SUBCOSCENTE
- IL DESIDERIO DI CANUDO E’ CONSIDERATO COME UN’ESTROVERSIONE DEL CINEMA INTERIORE
IN FILM
- Si filma il riflesso che l’esterno ha nell’anima
IL QUADRO FUTURISTA:
IL MANIFESTO COME ESPRESSIONE D’ARTE – L’IDEA PRIMA CHE LA CREATIVITA’:
- L’idea del movimento viene elaborata nel manifesto futurista attraverso le teorie del manifesto generale
- Successivamente questo modo di vedere è stato elaborato nel contesto del quadro – emotivo e percettovo
- Per la prima volta nasce l’idea di ESPRIMERE ATTRAVERSO I MANIFESTI le idee e le emozioni, POI TRADURLE
IN CREAZIONI
- Trista Tzara in Antologia Dada 1919 vede nel futurismo un movimento in grado di distruggere e rinnovare
tutto
- Papini e soffici nell’articolo Futurismo e lacerba nel 1914 affermano che il futurismo non è un’azione
indipendente con fini di screditare l’arte passata ma è diventata una RICETTA BEN PRECISA, UN MARCHIO
DI FABBRICA.
- Il manifesto incanala all’interno di un programma LA CREATIVITA’ DELL’ARTISTA , definita in AMBITI
PROGRAMMATICI . IL MANIFESTO ASSUME UN CARATTERE DOGMATICO DI PRINCIPI TEORICI ED ESTETICI
- L’interesse per il cinetico trova posto nel manifesto PROGRAMMATICO e poi nel PRODOTTO ARTISTICO
- IL MANIFESTO DI FONDAZIONE FUTURISTA DEL 1909 conclama le idee generali e l’interesse cinetico dei
futuristi dichiarando apertamente:
AVVERSIONE VERSO ARTE PASSATA
AVVERSIONE NELLA MUSEIFICAZIONE, NELLA CREAZIONE DI BIBLIOTECHE, ACCADEMIE
AL PASSATO SI CONTRAPPONE UN PRESENTE VELOCE, MOVIMENTO AGGRESSIVO, ELETTRICO
VIOLENZA DELLA MACCHINA E DEL MECCANISMO PRENDONO POSTO NELLA SOCIETA’ E NELL’ARTE
- IL TEMPO E LO SPAZIO MORIRONO IERI. NOI VIVIAMO NELL’ASSOLUTO POICHE’ ABBIAMO GIA’ CREATO
L’ETERNA VELOCITA’ ONNIPRESENTE
- ESTETICA DEL MOVIMENTO- IN BASE ALLA TEORIA CINETICA DEI SUONI E DELLE FORME
- In quest’affermazione Marinetti include notevoli rimandi filosofici che richiamano sia il pensiero di Bergson
ma anche le teorie dello Spazio-tempo di Einstain
- ONNIPRESENZA DELLA MACCHINA : assoluto spaziale del circuito elettrico- energia e macchina deificate
- Marinetti si fa interprete di una tecnologia applicata all’arte auspicando ad una ESTROVERSIONE DELLA
tecnologia in scienza
- BARILLI AFFERMA CHE I FUTURISTI VIVONO IN UN LIMITE STORICO DI UNA RIVOLUZIONE ESTETICA , e si
basano sul metodo mediologico della conoscenza: tecnologia come atto conoscitivo della realtà, estensione
dei nostri sensi. I futuristi non riescono a indicare se gli assi portanti del movimento sono di tipo meccanico
o di tipo magnetico
- Nel 1933 marinetti ci parla di Radio e TV nel manifesto La radia firmato insieme a Pino Masnata : il
movimento futurista continua oltre il suo tempo , influenza le teorie del futuro, continua a influenzare
l’arte con l’idea di creare dei manifesti programmatici : produrre idee e dopo creare le opere
- Essendoci un limite nel progresso tecnologico i futuristi propongono le loro idee in funzione di manifesti
programmatici senza però riuscire a concretizzare le loro idee in fare Artistico , Questo è quello a cui si
riferisce Barilli dichiara che esiste un Limite storico dato dal fatto che l’evoluzione tecnologica e ancora agli
albori e non si capisce su che tipo di tecnologia siano interessati i futuristi . Le teorie futuriste continuano
oltre il tempo del movimento – Manifesto La radia - futurismo movimento di sperimentazione estetica
tecnologica
- Il limite storico è legato all’elettronica e a tutta quella tecnologia CHE NON E’ RIUSCITA A DIVENTAR DI
MASSA, AD ESSERE MASSIFICATA ALL’INIZIO DEL 1900
- Barilli critica l’indecisione del futurismo di scegliere il tipo di medium tecnologico a cui [Link]
IL MEDIUM ALL’UOMO, CONSIDERANDO LA TECNOLOGIA PIU’ IMPORTANTE DELL’UOMO
- Una cosa però rimane certa L’INTERESSE CINETICO NELLA POETICA FUTURISTA
PITTURA:
- Espresso attraverso:
IMMAGINE SINCRONICA: sviluppata verticalmente – emblema di espansione e contrazione del
tempo
IMMAGINE DIACRONICA: sviluppata orizzontalmente – emblema di SCANSIONE del tempo
- Si esprime sul PIANO BIDIMENSIONALE
- L’IMMAGINE SINCRONICA e DIACRONICA viene congiunta nel Quadro futurista che svolge la funzione di
RAPPRESENTAZIONE STATICA DEL MOVIMENTO
SCULTURA:
- TRASCENDENTALISMO FISICO – boccioni – separazione dicotomica tra sincronico e diacronico
- Lo spazio esce dal piano ed entra nella TRIDIMENSIONALITA’
- Cosi parleremo di NUOVA PLASTICA- Scultura con l’aggiunta del movimento – sincronico e diacronico
- Simultaneità e compenetrazione dei piani
- La scultura inizia a diventare uno spazio d’azione – Annunciando quello che saranno le INSTALLAZIONI DEL
1900
- BOCCIONI MIRERA’ ALL’ASPETTO SINCRONICO – sintesi del movimento visto da più PUNTI DI VISTA :
- BALLA MIRERA’ ALL’ASPETTO DIACRONICO – ASPETTI CHE SI EVIDENZIANO NEL VALORE CINEMATICO –
STAZIONI DEL MOVIMENTO – FRAME CHE SI SUCCEDONO L’UN L’ALTRO :
I complessi plastici di Balla sono delle vere e proprie installazione andate perdute , erano tipiche per il loro
carattere TRANSITORIO, in cui si tenta di uscire fuori dai limiti bidimensionali del quadro per INSTALLARSI in
uno SPAZIO TRIDIMENSIONALE
Complessi plastici- movimento dei corpi nello spazio
Le sculture e le installazioni escono dal loro carattere tridimensionale e dal nostro interesse per il piano fisico
del quadro che, nello schermo del cinematografo, trovano nella Teoria futurista un fluido continuatore delle
poetiche del moto
- Sarà il manifesto della cinematografia futurista del 1916 che solleverà la problematica della
CONSEQUENZIALITA’ dei risultati dell’indagine pittorica CINETICA e CINEMATICA delle forme
- IL CINEMA SI PROCLAMERA’ UN’ESTENSIONE DELLA PITTURA FUTURISTA
- La cinematografia , essendo essenzialmente visiva, dovrà compiere l’evoluzione della pittura
- Il cinematografo ha delle peculiarità legate alla pittura :
Taglio dell’inquadratura
Effetti di luce
Montaggio
Sequenza
Successione dei diversi punti di vista
IMMAGINE CINETICA E IMMAGINE CINEMATICA:
CINETICO E CINEMATICO:
- Per quadro futurista non intendiamo solo la pittura ma anche LA FOTOGRAFIA, LA TIPOGRAFIA -pagine
stampate e LE TAVOLE PAROLIBERE.
- Tutto ciò che è rappresentazione statica del movimento
- Glauco Viazzi critico cinematografico sottolinea le equivalenze con certe soluzioni figurative e/o plastiche
delle TAVOLE PAROLIBERE con i dipinti di Boccioni e individua due piani di narrazione:
Piano visivo
Piano Concettuale
QUESTI DUE PIANI SONO I MOMENTI SINCRONICI DELL’ESPERIENZA, VANNO A PARI PASSO E SI
COMPENETRANO L’UN L’ALTRO
METTONO INSIEME I DIVERSI LIVELLI DI ESPERIENZA COME : flusso di immagini del veduto, del pensato e
del ricordato – FLUSSO DI CONTINUO di BERGSON
- Le tavole parolibere sono dei frammenti di parole , del discorso tipografico . LIVELLI DI VERBALIZZAZIONE
SOVRAPPOSTI – ESALTANO L’ASPETTO SINCRONICO – SIMULTANEO
BALLA:
DURATA PERCETTIVA : Il quadro presenta una struttura che svolge nello SPAZIO solo grazie ai nostri occhi noi
possiamo percepirlo. La percezione del quadro è la durata percettiva delle singole parti. Ci fa andare oltre la staticitò
della superficie del quadro e trova nel tempo la percezione del movimento.
EFFETTO CINETICO:
SINCRONIA :
- SIMULTANEITA’
- Riguarda il tempo e la sua manifestazione in un momento colte tutte contemporaneamente
EFFETTO CINEMATICO: SI PARLA DI EFFETTO CINEMATICO QUANDO ALL’INTERNO DI QUELLO CHE NOI POSSIAMO
PERCEPIRE SI SVILUPPA UNA SEQUENZA TEMPORALE
DIACRONIA :
Concetto temporale di Diacronia:
Successione delle forme che si possono osservare in un dato momento
Gli stadi precedenti e successivi del movimento dell’oggetto sono presentati nel quadro tutti insieme e
riguardano la sincronia pur permeandosi di diacronia
REITERAZIONE DI OGNI SINGOLA PARTE
IL FUORI QUADRO:
QUADRO DIACRONICO : sono le traiettorie di uscita dei complessi formali del quadro. Complessi separati nel passaggio
veloce del quadro.
Il quadro pittorico futurista vive sia nell’aspetto sincronico che nell’aspetto diacronico esportando i frammenti
immobili che selezionano un :
TEMPO INTERIORE- impressione dell’emozione
7. Boccioni :
- SINCRONICO – CINETICO
- FIGURA CHE INTERAGISCE CON LO SPAZIO
- Sequenzialità relativa
- Il dinamismo è azione simultanea caratteristico particolare dell’oggetto del MOTO ASSOLUTO – mentre le
trasformazioni che l’oggetto subisce nei suoi spostamenti in relazione all’ambiente immobile o mobile che sia
sono il MOTO RELATIVO
- MOTO INTERIORE ALL’OGGETTO = MOTO ASSOLUTO
- MOTO ESTERNO ALL’OGGETTO = MOTO RELATIVO
- 1911 – Stati d’animo : DALLA PARTENZA AGLI ADDII- dipinti che suggeriscono stati fisici ed emotivi in una
relazione tra due poli . Boccioni si serve visivamente di linee verticali e diagonali per indicare ciò che è statico
e ciò che p dinamico
- Visioni simultanee: verticalità del movimento – osservazione di uomini al lavoro fatta da vari punti di vista
- Città che sale 1911 – duplicazione di diverse traiettorie. Moltiplicazione delle diverse figure che ne accenuta il
CARATTERE CINETICO DEL DIPINTO – molteplicità delle traiettorie osservate sincronicamente
- DRAMMATIZZAZIONE DELLO SPAZIO CHE INTERCORRE TRA GLI OGGETTI: COMPENETRAZIONE SPAZIALE
- IL MOVIMENTO E’ ESPRESSO COME TRASFORMAZIONE DELL’OGGETTO E DEI CONNOTATI FORMALI CHE
CIRCONDANO L’OGGETTO CONSERVANDOLO
- Dell’oggetto non si esprimono solo le caratteristiche IMMANENTI interne degli attributi formali ma anche le
CONFIGURAZIONI TRASCENDENTI – Configurazioni esterne attribuite agli oggetti.
- Boccioni dimostra una forte adesione alle tematiche bergsoniane della durata CON LA RICERCA VOLTA A
CREARE UNA FORMA UNICA NELLA CONTINUITA’ OSSIA IN UN ASPETTO SINCRONICO
8. Balla e bragaglia:
- DIACRNICO CINEMATICO
- SEQUENZA E SEQUENZIALITA’
BALLA:
- 1915 Balla esprime l’interesse verso i nuovi media iniziando a vedere la pittura come un mezzo PASSATISTA,
poiché STATICO.
- Dopo la fotografia , il cinematografo per balla UCCIDE LA CONTEMPLAZIONE STATICA DI UN DIPINTO
ATTRAVERSO LA PITTURA IN MOTO . Trasforma per riprodurre un’azione
- Balla nel 1916 firma il manifesto della Cinematografia futurista e interpreta due episodi del film Vita futurista
1916
- 1915 balla nel manifesto Ricostruzione futurista dell’universo presenta il conetto di MOTO RELATIVO: come
movimento peculiare del cinematografo – L’analogia tra moto relativo e moto assoluto viene utilizzata da
balla e deplero per la formazione dei COMPLESSI PLASTICI DINAMICI
- MOTO RELATIVO: e’ il moto esterno all’oggetto, ossia tutte le mutazioni che un’oggetto assume attraverso il
movimento esterno
- Interesse di balla verso il cinema
- Nei dipinti del 1901 Balla manifesta un marcato interesse per la FOTOGRAFIA lo notiamo da:
INQUADRATURA - TAGLIO
LUCE
INFLUENZA IMPRESSIONISTA
Quest’interesse è possibile vederlo nei dipinti di dedica a Villa Borghese : Fallimento, Serie dei viventi, Salutando, Villa
borghese parco dei daini
LO STORICO DELL’ARTE CARLO LUDOVICO RAGGHIANTI AFFERMERA’ CHE BALLA E’ IL TRADUTTORE DELLA
FOTODINAMICA DI BRAGAGLIA.
FOTODINAMISMO:
- Balla e bragaglia iniziano a compilare reciprocamente una serie di ricerche di MEZZI e INTERESSI ESPRESSIVI
- Dipinti elencati prima [Link] un cane e mani del violinista sono due dipinti FOTODINAMICI
- DINAMISMO avviene attraverso: LA REGISTRAZIONE DELL’IMPRESSIONE CHE IL MOVIMENTO , NEL SUO
EFFETUARSI DEPOSITA SU OGNI PUNTO DEL SUO PASSAGGIO – STAZIONI DEL MOVIMENTO
- DIACRONICO -CINEMATICO rispettato in base al sincronico
- Per capire questo possiamo Rifarci all’idea di Bergson quando nell’evoluzione creatrice parla del filosofo
Greco Zenone d’elea : paradosso del movimento rappresentato da varie stazioni
- LA FOTODINAMICA E’ LA REGISTRAZIONE DI TUTTE LE IMMOBILITA’ POSSIBILI DEL MOVIMENTO.
- LA FOTODINAMICA E’ IL SUPERAMENTO DELLA: MICRO SEQUENZIALITA’ - CRONOFOTOGRAFIA DI
MUYBRIDGE E DELLA STROBOFOTOGRAFIA
- LA FOTODINAMICA PERCEPISCE IL MOVIMENTO COME :
INTERSTATICO – NON MOSSO
INTERMOVIMENTATO – MOVIMENTO
INTERMOMENTALI – IN UN'UNICA LASTRA
LA FOTODINAMICA NEGA L’ISTANTANEA CON I VECCHI VALORI DI LINEA E COLORE E FA EMERGERE IL RITMO
- Balla nel 1912 surclassa Bragaglia e il fotodinamismo per immergersi nella MICROSEQUENZIALITA’ del
movimento- ripetuto come faceva la cronofotografia.
- SUPERAMENTO DELLA FASE FOTOGRAFIA DI BALLA dal 1901 con il taglio e la luce finisce nel 1912 con la
fotodinamica
- Alcuni dipinti dal 1912 al 1913 – sviluppano l’aspetto diacronico-cinematico superato grazie alla
Fotodinamica della figuta.
- Balla abbandona:
LA VISIONE ISTANTANEA DEL MOVIMENTO
LA RAPPRESENTAZIONE IN UNA SINGOLA ISTANTANEA DELL’AZIONE DINAMICA -STROBOFOTO
BALLA E IL CINEMATOGRAFO:
- Grazie alle ricerche fatte da Marey e Muybridge nasce il cinematografo, mezzo di comunicazione che attrae
balla tanto da allontanarlo dalle teorie estetiche e poetiche del fotodinamismo
- Egli si avvicina ai metodi ESPRESSIVI DEL FILM
- Con la Ragazza che corre sul balcone e Studi sulla figura in corsa, 1912-1913 balla affronta i temi che Marey
ha affrontato NELLA FOTOGRAFIA con l’analisi di una figura su un moto orizzontale
- Andamento diacronico-cinematico TROVA LA SUA FORMALIZZAZIONE NEGLI STUDI : Volo di rondini quando
balla approda nella sequenza . L’effetto cinematico è rafforzato dalla presenza di spaziature verticali oblique ,
dai contorni posti in netta evidenza nereggiati come analoghe soluzioni movimentate
- IMMAGINE PITTORICA TAGLIATA -
- Il teatro futurista dalle serate alle sintesi segna un’ulteriore passo verso la definizione della cinematografia
futurista che nasce dallo sviluppo e dalla messa a punto dei media tradizionali
- Prima del cinematografo i futuristi hanno riscritto la TECNICA e L’ESTETICA delle ARTI FIGURATIVE, poi il
TEATRO e infine il cinematografoN
- Esperimenti che sono stati portati in laboratorio da Castel e hanno trovato in Ginna il loro modo di
espressione nel 1911 utilizza questi tudi in Prometeo di Skrjabin a Mosca – ridefinire il linguaggio
cinematografico
- C’è uno sconfinamento ESTETICO nella scoperta SCIENTIFICA
- Il teatro e la pittura futurista hanno vissuto una fase di dipendenza VERSOLIBERISTA della LETTERATURA DI
MOVIMENTO in un periodo che va dai 1910 ai 1913
- Le serate erano la prima forma di TEATRO FUTURISTA e sono state il punto di unione tra teatro e pittura, in
un contesto in cui vi era UN PROGETTO DI RIFORMA DELLE ARTI: RECUPERARE ATTRAVERSO L’ABOLIZIONE
DELLE BARRIERE TRADIZIONALI
- FRUIZIONE SINESTESICA: ERA APPUNTO L’ASSOCIAZIONE ESPRESSIVA TRA DUE PAROLE PERTINETI E DUE
DIVERSE SFERE SENSORIALI COINVOLTE:
CROMATISMO FIGURALE ALLA DECLAMAZIONE SONOROPAROLIBERA
COAZIONE RECITATA DALL’ATTORE E DAL PUBBLICO
VERTIGINE TEORICO VERBALE CONFERENZA SUGLI INTENTI PROGRAMMATICI
- Nelle serate i futuristi sperimenteranno diversi canali percettivi
- Questo segnerà la nascita di un NUOVO UNIVERSO ESTETICO
- Il tema dell’analogia gioca un ruolo fondamentale nei manifesti futuristi e tra le varie arti
- MODALITA’ SINESTESICA DELLA PERCEZIONE
- Questa modalità nel XX si tramuterà in multimedialità con la possibilità di INTERAZIONE TRA LE ARTI
- LE SERATE FUTURISTE SONO UN ESEMPIO DI MISCELAZIONE INTERATTIVA TRA LE ARTI
- SPETTACOLO DIACRONICO-INTERATTIVO
- ASPETTO SINESTESICO DI VARIE ARTI MISCELATE
- TEATRO DI VARIETA’ lo ricordiamo poiché assomiglia ad una parodia di quello che Wagner definì Opera
d’arte totale
- Che si manifesterà nel rifiuto del TESTO SCRITTO
- E assumerà la forma di SINTESI
- Presenta sulla scena diverse azioni e linguaggi compenetrati simultaneamente: danza, ballo, mondo
meccanico, ginnastica, canto, politica, sketch comici e spettacolari
- TEATRO SINTETICO : si presenta come diverse scene compenetrate simultaneamente ( come nel T.v) ma che
rappresentano UNO O PIU’ QUADRI: personaggi, uomini,oggetti o scenografie
- TUTTI SINCRONICAMENTE PRESENTI ALLA VISTA DELLO SPETTATORE
- LE TRE FORME : T.V , SERATE E T.S TROVANO PRIMA DEL 1916 UN LORO MANIFESTO PROGRAMMATICO
- COSI COME GLI ALTRI TIPI DI TEATRI: [Link], TEATRO DELLA SORPRESA, TEATRO
AERORADIOTELEVISIVO,TEATRO TOTALE
- VERRANNO ALLA LUCE OLTRE I LIMITI DELL’ESPERIENZA FUTURISTA
- L’atteggiamento dei futuristi verso un mondo che lascia emergere la macchina e la sua potenza distruttiva
porta ad elaborare sul piano teorico la centralità di una poetica basata sul METALLO e i COMPONENTI
CHIMICI ( della macchina
- Grazie a quest’orientamento si contribuisce lo spostamento del nucleo futurista da MILANO A FIRENZE
- Il teatro in questo periodo perde la sua forza di attrazione anche se le sintesi diventano uno stile di
esercitazione mai abbandonate
- Il teatro viene recuperato nel 1919 con il teatro aereo, però il manifesto viene scritto nel 1921
- Dopo il teatro ad emergere sarà l’interesse per IL CINEMATOGRAFO , prodotto di tecnologia meccanico
chimica.
- il cinematografo per i futuristi inizia ad esser nominato nel Manifesto tecnico della letteratura futurista
- il cinematografo diviene un punto fondamentale sul piano della comunicazione-
- NEL MANIFESTO DEL TEATRO SINTETICO , SOTTO LA SPINTA DI UNA SENSIBILITA’ MECCANICA CHE SPAZZA
VIA IL TEATRO TRADIZIONALE EMERGE LA FRANTUMAZIONE TEMPORALE NEGLI ATTI CHE VENGONO
RIDOTTI ENFATICAMENTE AD ATTIMI
- NASCONO LE SINTESI: prodotti di una strategia che vede nella VELOCITA’ DELLA COMUNICAZIONE E
NELL’IMMEDIATEZZA UNA TRASFORMAZIONE ESTETICA CHE CORRE AL PASSO COI TEMPI, CAPACE DI
RAPPORTARSI AI NUOVI MEDIA
- Le sintesi sono presentate da inteleiature sottili dei personaggi
- LE SINTESI DEVONO SOSTENERE E VINCERE LA CONCORRENZA CON IL CINEMATOGRAFO
- ACCENTUANO LA TENDENZA VISIVA, MUTA, PANTOMINICA, GESTUALE, LUMINISTICA
- I COPIONO SONO COPIONI DI AZIONI
- L’intento imitativo e concorrenziale rispetto al linguaggio del cinematografo
- Esempi di sintesi:
Mani – Marinetti e corra
Il donnaiolo e le quattro stagioni
Non c’è un cane
Detonazione di Cangiullo
Seggiola e sdraio di nannetti
I carri – D’alba
- Il cinema risponde ai bisogni sinestesici dello spettacolo futurista : COGLIERE DIVERSE ARTI
- Il teatro futurista è il luogo della SIMULTANEITA’ DEL PUNTO DI VISTA
- Allo stesso modo il teatro varietà con le sue sincroniche apparenze spettacolari oppone un palcoscenico
zeppo di un numero incalcolabile di visioni ad una PLATEA ATTENTA ALLE AZIONI SIMULTANEE CHE SI
SCOMPAGNINANO SI INTERSECANO E SI DISSOLVONO
- LE SCENOGRAFIE COMPAIONO IN SEQUENZA UNA DIETRO L’ALTRA , memorie di quella simultaneità del
punto di vista che di quella ricomposizione visiva delle diverse azioni in un unico spazio-tempo, forzatamente
imposta allo spettatore in tutta la sua evidenza fisica e non più solo virtuale
- Le serate con il loro andamento diacronico hanno suggerito il miscelarsi sequenziale di diverse forme di
intervento artistico in un unico apparato spettacolare .
- Nelle serate:
il punto di vista simultaneo
la partecipazione attiva del pubblico
azione pubblcitaria collettiva
unificava tutti i punti di vista separati
- IL TEATRO FUTURISTA SCARDINA L’ELEMENTO DELLA FISSITA’ DEL PUNTO DI VISTA DEL TEATRO 1800 per
assumere un rinnovamento basato sulla mobilità
- REALE : PUNTO DI VISTA DELL’OSSERVATORE-OSSERVAZIONE
- VIRTUALE: ALTRI PUNTI DI OSSERVAZIONE PRESENTI SULLA SCENA- AZIONI INDIPENDENTI- AUTONOME
LA CONCEZIONE TEATRALE DI SPAZIO CHIUSO E UNITA’ TEMPORALI- dove la realtà parallela passata o futura
viene suggerita dalla parola testo o ancor prima dall’immagine sequenza
UNIDIREZIONALITA’ DEL PUNTO DI OSSERVAZIONE piuttosto che una MOLTEPLICITA’ DEI PUNTI DI VISTA
- I METODI PERCETTIVI SONO RIBALTATI CON IL CINEMATOGRAFO
- COINCIDENZA TEMPORALE
- DISGIUNZIONE SPAZIALE
- Il cinematografo propone nelle arti futuriste un programma di RINNOVAMENTO DELLE ARTI
IL MODELLO FOTO CINEMATICO DI COMUNICAZIONE espande il suo anelito artificiale DALLA PITTURA ALLA
SCULTURA ALLA LETTERATURA, creando una MASSIFICAZIONE DELLA MONOSTRUTTURA ( MEDIUM UNICO CON IL
QUALE POTER ESPRIMERE PIU’ ARTI) . Questo modello di ARTE SINESTESICA che nasce con il CINEMA ma si è
sviluppato nelle idee programmatiche delle SINGOLE ARTI TRADIZIONALI riesce ad imporre una sua
MONOSTRUTTURA come UNICO MODELLO DI RAPPRESENTAZIONE DELLE ARTI NEL XXSECOLO
I FUTURISTI CON VITA FUTURISTA RACCOLGONO I PROPOSTI DI UN NUOVO TEATRO e di una NUOVA PITTURA-
Futurismo :
cinema e propaganda
SINTETICITA’
- Nel manifesto del teatro di varietà vi è un agganciamento tra il nuovo mezzo di comunicazione : IL
CINEMATOGRAFO che influenza la PSICHE DELL’UOMO .
- Intuizione che marinetti nel 1913 porta nel manifesto delle Distruzione della sintassi immaginazione senza
fili parole in libertà
- Marinetti riconosce il cinematografo come:
Modificaotre delle sensibilita’
Modificatore delle sensazioni
- Il cinematografo MODIFICA LE PERCEZIONI con:
Annullamento dello spazio ponenedo il fruitore di fornte all’altrove pur lasciandolo fermo
Annullando il tempo
QUESTO CREA UN ARTIFICIO DELLE PERCEZIONI
- Grammofono, quotidiano e cinematografo sono mezzi attraverso i quali si esercita il distacco della sensazione
corporea del percipiente
- Senzazione distaccata è SENSAZIONE MEDIATA – agisce in assenza è VIRTUALE
- SENSAZIONE MEDIATA E’ IL LUOGO DELLA PERSUASIONE OCCULTA
- Il cinematografo vede una presenza artificiale : questo perché è in grado di COINVOLGERE SPAZIO , TEMPO E
ALTRI MEDIUM
- Per questo i futuristi sono i primi sperimentatori nel campo artistico dell’informazione visiva a scopo
pubblicitario
- Lo scopo pubblicitario non avviene con i mezzi di comunicazione tradizionali: come la pittura poiché non vi è
una propensione alla fruizione di massa
- IL CINEMA , IL TEATRO E LA STAMPA NELLE SUE VARIE ESPRESSIONI TIPOGRAFICHE : libro manifesto e
volantino ASSUMONO IL CARATTERE DI PROPAGANDA GLOBALE, ESTETICA ED IDEOLOGICA PER LA
DIFFUSIONE DI UN MESSAGGIO
- E’ con questo spirito che i futuristi programmano i loro MANIGESTi e la loro vita estetica
- VITA FUTURISTA E’ L’ESEMPIO LAMPANTE DELLA PROPAGANDA FUTURISTA
- Propaganda globale che si serve di ogni prodotto artistico- DI OGNI AZIONE PUBBLICITARIA POLI
ESPRESSIVA – realizzata con più mezzi espressivi
- Marinetti inciterà alla PROPAGANDA in relazione agli opuscoli e ai libri:
MANIFESTI E LIBRI che hanno lo scopo di AUTOPUBBLICIZZARE IL FUTURISMO
TAVOLE PAROLIBERE sono un episodio impotante nel campo dell’estetica tipografica INFLUENZANO
IL MESSAGGIO DELLA PUBBLICITA’ MESSAGGIO RETORICO
IL TEATRO FUTURISTA RISENTE DEL MESSAGGIO PUBBLICITARIO : le serate sono un pratica strategica
mentre nel teatro sintetico vi rientra una nota di PERSUASIONE
- La persuasione dei futuristi è determinata sua sul PIANO FISICO che sul piano dell’informazione . Agiscono in
due fronti:
RADICALIZZAZIONE dei conflitti socio politici e dell’interventismo
PROCLAMI ESTETICI della nuova scuola – antipassatista
- Il futurismo forni al capitalismo l’ideologia dell’avanzante MACCHINISMO
- PER I FUTURISTI L’ARTE E’ UN ARMA CHE SI PIEGA ALLA DIMENSIONE DELLO SLOGAN
- La tendenza di una vocazione pubblicitaria dell’arte futurista inizia a partire dalle PROPRIETA’ DI CIASCUN
MEDIUM
- Fino al 1916 quando l’AZIONE PUBBLICITARIA SI CONCENTRA INTORNO:
TEATRO SINTETICO, DI VARIETA’ , SERATE
CINEMATOGRAFO- VITA FUTURISTA
INFERVENTO TIPOGRAFICO: MANIFESTI, LIBRI E OPUSCOLI
CONFERENZE PROGRAMMATICHE
MANIFESTAZIONI IN STRADA
- DEPERO NEL 1927 PARLERA’ DI NECESSITA’ DI AUTO-RECLAME ossia la necessità di FAR CONOSCERE AL
PUBBLICO LE IDEE E LE CREAZIONI
- Nel 1929 Enzo BENEDETTO erigerà il manifesto : L’arte della reclame : ove sostiene l’utilità di decorare la città
con i pannelli luminosi in grado di proiettare scritte pubblicitarie, nomi di industrie, motti specifici
- Nel 1931 Depero scrive IL FUTURISMO E L’ARTE PUBBLICITARIA: manigesto con una notevole dose di
preveggenza che arriva a sostenere che L’ARTE DELL’AVVENIRE SARA’ POTENTEMENTE PUBBLICITARIA ,
nascerà la poesia pubblicitaria di Giovanni Gerbino
- Cinepubblicità FILLIA- LUIGI COLOMBO
- Pubblicità : la pubblicità cinematografica permette uno sfoggio inventivo di fantasia. In un film gli episcodi si
alternano all’infinito e questa facilità attrae l’attenzione del pubblico cosi si ha un’arte pubblicitaria a favore
del Cinematografo che superi qualsiasi tipo di altra produzione La pubblicità attraverso i cartelloni o i
manifesti implica che il pubblico passa nella maggior patte dei casi SENZA VEDERE E DISINTERESSATO, cosi si
perde il 90% della loro unzione. GLI EDITORI DELLA PUBBLICITA’ CINEMATOGRAFICA DEVONO ADERIRE AI
TEMI E AI MEZZI OGGI ESISTENTI – CINEMAOGRAFIA
- Arold Adams Innis e Marshall McLuhan teorici della comunicazione hanno un debito con i futuristi:
De maria scrive che Marinetti ha anticipato McLuhan e alcune sue tesi, queste tesi sono presenti nei
manifesti programmatici , questo debito intellettuale lo trova anche Barilli nel concetto di
artificializzazione dei sensi operata dai media
Il futurismo anticipa Mcluhan in particolare quella che concerne la TRASFORMAZIONE DEL
MONDO IN VILLAGGIO GLOBALE
- Verdone che concentra il suo lavoro sullo studio dell’utilizzo del cinematografo non tiene conto dei due
sistemi di pensiero come abbiamo appena citato , non riconoscendo ai futuristi l’eleaborazione dei teorici
della comunicazione canadesi . Verdone non sermbra aver inteso l’affermazione di McLuhan quando cita che
McLuhan ha torto quando afferma che IL MEZZO E’ MESSAGGIO
- McLuhan come medium non individua una linea di pensiero , quale può essere la teoria estetica politica dei
futuristi ma un agente di sistema della comunicazione -
- Il futurismo in quando movimento di opinione non è un mezzo di comunazione passibile di applicazioni
idologiche
- MARINETTI RICONOSCE NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE QUELL’ESSERE MODIFICATORI DELLA NOSTRA
SENSIBILITA’ , arrivando a presgire la trasformazione radicale o la nascita di un’intera civiltà.
- I futuristi sono da questo punto di vista, un punto di PARTENZA e UNA RIFLESSIONE CONCENTRATA CON
SOLIDI PRECEDENTI STORICI SULLA COMUNICAZIONE DI MASSA
- L’UOMO MECCANICO DALLE PARTI INTERCAMBIABILI E’ LA VITTORIA DELL’UOMO MECCANIZZATO CONTRO IL
TEMPO E LA MORTE
- I MEZZI DI TRASPORTO PER MCLUHAN SONO UN’ESTENSIONE DEL NOSTRO CORPO IN SENSO SPAZIALE
- I media dell’informazione sono estensioni delle nostre capacità cognitive e percettive , sono mezzi artificiali
del nostro essere
- L’arte futurista è un prolungamento della fortesta delle nostre vene
- Se il manifesto Distruzione della sintassi e immaginazione senza fili delle parole in libertà prende COSCIENZA
sulle varie funzioni possedute dai media
- Nel manifesto Teatro di Varieta’ PUBBLICATO NELL’OTTOBRE DEL 1913 si teorizza per la prima volta L’USO
DEL CINEMATOGRAFO
- DAL RICONOSCIMENTO DEI LIMITI VISIVI DELLA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE CON QUEL NUMERO
RIDOTTO DI AMBIENTI CHE PUO’ PRESENTARSI IN UNA SERATA
- Nel manifesto del Teatro di Varietà non stiamo di fronte ad una teorizzazione estetica complessa come quella
che si esprimerà nel manifesto della cinematografia.
- Al cinematografo è riconosciuta la capacità di sintesi – essenzialità
- Il teatro di Varità ha la funzione di rappresentare il mondo dato dal cinematografo
- L’obiettivo dei futuristi è uella di SLEGARE IL CINEMATOGRAFO DALLA STRETTA OSSERVAZIONE
FIGURATIVA PER LIBERARLO COME MEZZO DI ESPRESSIONE E FARNE OGGETTO DI UNA NUOVA ARTE
MARINETTI INCHIESTA SUL CINEMATOGRAFO:
- 1913 Marinetti invia le proprie risposte a un questionario prefissato da il nuovo gionale di Firenze dal titolo
La nostra inchiesta sul cinematografo che porta quotidianamente una serie di pareri espressi dal leader
dell’epoca – MARINETTI troviamo la risposta di 4 domande su 6 in cui ci dice che IL CINEMATOGRAFO NON
FA SOLO CONCORRENZA AL TEATRO ATTUALE MA LO DISTRUGGE TOTALMENTE, considerando il teatro
passatista CONDANNATO A MORTE . Poi sostiene che fra il TEATRO ATTUALE – TRADIZIONALE STATICO E
PASSATISTA e il cinematografo non può avvenire alcuna fusione artistica
- Marinetti ammette la DISTUZIONE CHE COMPIE IL CINEMATOGRAFO QUANDO RIBADISCE LE POSIZIONI
ESPRESSE DAL MANIFESTO TEATRO DI VARIETA’
- Il nuovo teatro che possa accogliere all’interno MAGGIORAZIONI SENSORIALI
- Il nuovo teatro deve mirare all’IMMEDIATEZZA e alla SINTESI
- Infine marinetti sannuncia l’idea d fondare un estetica futurista sul cinematografo che si appoggi su basi
solide
1913 TELEFOTO ( parallelamente ai discorsi di marinetti e al teatro di Varietà ) – prevede Bragaglia un futuro di
TELEFOTO e TELEFONO TELEVISORE
Fin ora abbiamo visto l’interesse per il cinematografo a livello psichico e sociologicoù
NEL 1914 si passa a un cenno sempre più critico verso IL CINEMATOGRAFO : Gli sfruttatori del futurismo- su LACERBA
marinetti lamenta la diffusione di un CINEGIORNALE
Nel 1914 Marinetti compie un viaggio a mosca e a pietroburbo frequentando il cabaret Cane Randagio come
testimonia Livsic ma non ha modo di venire a contatto con gli interpreti russi del futurismo, dissident verso la linea
italiana del movimento
Lo scritto gli sfruttatori del futurismo fu uno scritto probabilmente successivo al viaggio di Marinetti in Russia e si
colloca sicuramente dopo la pubblicazione di Abbasso il tango a Parsifal – gennaio 1914
Non si conoscono altri documenti che testimoniano l’esperienza del cinematografo futursita
Il pensiero collegato alle ascendenze deiste e razionaliste sono accettabili ma destano sospetto.
Che marinetti sia antilericale è ricordato MA NULLA SMENTISCE CHA SIA STATO MASSONE, l’anticlericalismo
collima con il pensiero DEISTA che nega la validità e l’unicità della RIVELAZIONE STORICA e di ogni provvidenza che
non sia la SEMPLICE ESISTENZA DI DIO. Il deismo è una dottrina religiosa e razionalista .
Il progetto futurista di un’arte sacra, atta a decorare le chiese, dinamizzata dall’elettronica dalla meccanica palesa
un’intento verso una RELIGIONE ARTIFICIALE DOVE LA SCIENZA E IL MISTICISMO VIAGGIANO COMPENETRANTI
Per marinetti la seduta spiritica è un immensificazione percettiva dell’io nei confronti della realtà circostante
non una semplice manifestazione METAFISICA dadaista. La metafisica dadaista tra l’altro è il segno spirituale
opposto al futurismo . L’interesse per le sedute spiritche sarebbero un’anticipazione dei tratti esoterici surrealisti.
Tratti conferiri DALL’INTERESSE DEI SURREALISTI VERSO LA PSICHE e una squisita discendenza psicanalitica.
L’ARTE SACRA FUTURISTA APPARE CONCLIANTE CON I DOGMI DEL CULTO CATTOLICO
IL CREDO DEI FUTURISTI COLLIMA CON QUELL’ETICA CHE NON INDIVIDUA UN DOPPIO O UN MULTIPLO DI DIO
L’arroganza massonica deriva proprio dal sentirsi privilefgiati nel percepire un al di la dell cose e nelle cose
rispetto ai non affiliati e non iniziati
I futuristi alimentano costantemente la loro immagine di mistici e dell’inconfondibile marchio massonico : Capite
ora perché marinetti futurista è anche tradizionalista nazionalisma e si proclama dogamatico in arte