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29/7/2014 Futurismo - Wikipedia

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Storia dell'arte
occidentale
Storia dell'architettura
Storia della pittura
Storia della scultura
Arte antica
Vedi voci di arte antica
Arte medievale
Vedi voci di arte medievale
Arte moderna
Vedi voci di arte moderna
Arte contemporanea
Post-impressionismo
Simbolismo
Surrealismo
Fauvismo
Cubismo
Art Nouveau
Futurismo
Dadaismo
Metafisica
De Stijl
Art dco
Bauhaus
Novecento
Avanguardia
Pop art
Arte povera
Op art
Categoria:Storia dell'arte
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Futurismo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il futurismo stato un movimento
artistico e culturale italiano del XX
secolo. Ebbe influenza su movimenti
artistici che si svilupparono in altri
Paesi, in particolare in Russia,
Francia Stati Uniti e Asia. I futuristi
esplorarono ogni forma di
espressione, dalla pittura alla
scultura, alla letteratura (poesia e
teatro), la musica, l'architettura, la
danza, la fotografia, il cinema e
persino la gastronomia. La
denominazione ufficiale del
movimento si deve al poeta italiano
Filippo Tommaso Marinetti.
Indice
1 Storia
1.1 Origini
1.2 Primo futurismo
1.3 Secondo futurismo
1.4 Futurismo russo
1.5 Futurismo in Francia
2 Orientamenti artistici
2.1 Pittura
2.2 Scultura
2.3 Mosaico
2.4 Architettura
2.5 Ceramica
2.6 Musica
2.7 Letteratura
2.7.1 Poesia
2.8 Teatro
2.9 Cinema
2.10 Gastronomia
3 Il Futurismo nel suo tempo
3.1 Neo-futurismo
contemporaneo
4 Futuristi italiani
4.1 Architettura futurista
5 Futuristi non italiani
5.1 Futuristi russi
5.2 Futuristi francesi
5.3 Futuristi cecoslovacchi
5.4 Futuristi ungheresi
5.5 Futuristi portoghesi
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Direzione movimento futurista, tratto
da ed.Futuriste di poesia. Milano 1912
Bozzetto de La citt che sale, del
pittore Umberto Boccioni (1910)
5.6 Futuristi catalani
5.7 Futuristi argentini
6 I principali manifesti futuristi
7 Opere principali
7.1 Pittura
8 Note
9 Bibliografia
10 Voci correlate
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni
Storia
Non v' pi bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo pu
essere un capolavoro.
(dal Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti)
Origini
Il Futurismo nasce in un
periodo - l'inizio del
Novecento - di notevole
fase evolutiva dove tutto il
mondo dell'arte e della
cultura era stimolato da
numerosi fattori
determinanti: le guerre, la
trasformazione sociale dei
popoli, i grandi
cambiamenti politici e le
nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione, come il telegrafo
senza fili, la radio, aeroplani e le prime cineprese; tutti fattori che
arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e
del tempo, "avvicinando" fra loro i continenti.
Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava
all'interno dell'essere umano una nuova realt: la velocit. I futuristi
intendevano idealmente "bruciare i musei e le biblioteche" in modo da
non avere pi rapporti con il passato e concentrarsi cos sul dinamico
presente; tutto questo, come ovvio, in senso ideologico. Le catene
di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili
aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione
di futuro e velocit sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che
potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilit di comunicazione.
Questo movimento nacque inizialmente in Italia e successivamente si diffuse in tutta Europa.
Primo futurismo
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Russolo, Carr, Marinetti, Boccioni e
Severini
Compagni! Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze ha determinato
nell'umanit mutamenti tanto profondi, da scavare un abisso fra i docili schiavi del passato e noi
liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro
(dal Manifesto dei pittori futuristi, febbraio 1910)
Nel Manifesto Futurista (1909), pubblicato inizialmente in vari giornali italiani, la Gazzetta dell'Emilia di
Bologna, la Gazzetta di Mantova, L'Arena di Verona e poi sul quotidiano francese Le Figaro il 20 febbraio
1909, Filippo Tommaso Marinetti espose i principi-base del movimento. Poco tempo dopo a Milano nel
febbraio 1910 i pittori Umberto Boccioni, Carlo Carr, Giacomo Balla, Gino Severini e Luigi Russolo firmarono
il Manifesto dei pittori futuristi e nell'aprile dello stesso anno il Manifesto tecnico della pittura futurista
[1]
.
Nei manifesti si esaltava la tecnica e si dichiarava una fiducia illimitata nel progresso, si decretava la fine delle
vecchie ideologie (bollate con l'etichetta di "passatismo", tra cui figura anche il Parsifal di Wagner, che a partire
dal 1914 cominci a essere rappresentato nei teatri d'Europa). Si esaltavano inoltre il dinamismo, la velocit,
l'industria e la guerra, che veniva intesa come "igiene dei popoli".
A seguito di una serie di articoli critici di Ardengo Soffici su La Voce vi fu una reazione violenta dei futuristi:
Marinetti, Boccioni e Carr raggiunsero Soffici a Firenze e lo aggredirono mentre sedeva al caff delle "Giubbe
Rosse" in compagnia dell'amico Medardo Rosso. Ne nacque una grande pubblicit e un grande tumulto
rinnovatosi alla sera, alla stazione di Santa Maria Novella, quando Soffici, accompagnato dagli amici Giuseppe
Prezzolini, Scipio Slataper e Alberto Spaini, volle rendere la contropartita.
La riconciliazione con i futuristi avvenne in seguito, grazie alla mediazione dell'amico Aldo Palazzeschi. Nel 1913
infatti, Soffici e Papini uscendo da La Voce decisero di fondare la rivista Lacerba appoggiando cos il
movimento futurista
[2]
.
Alla morte di Umberto Boccioni nel 1916, Carr e Severini si ritrovarono in una fase di evoluzione verso la
pittura cubista, di conseguenza il gruppo milanese si sciolse spostando la sede del movimento da Milano a
Roma, con la conseguente nascita del "secondo Futurismo".
Secondo futurismo
Il secondo futurismo fu sostanzialmente diviso in due fasi; la prima andava dal 1918, due anni dopo la morte di
Umberto Boccioni, al 1928 e fu caratterizzata da un forte legame con la cultura post-cubista e costruttivista, la
seconda invece, dal 1929 al 1938, fu molto pi legata alle idee del surrealismo. Di questa corrente - che si
concluse attraverso il cosiddetto "terzo Futurismo", portando anche all'epilogo del Futurismo stesso - fecero
parte molti pittori fra cui Fillia (Luigi Colombo), Enrico Prampolini, Nicolay Diulgheroff ma anche Mario Sironi,
Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Carlo Vittorio Testi e la moglie Fides Stagni.
[3]
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In prima fila Depero, Marinetti e
Cangiullo nel 1924 con panciotti
"futuristi"
Il ciclista di Natalia Goncharova 1913
Se la prima fase del Futurismo fu caratterizzata da un'ideologia guerrafondaia e fanatica (in pieno contrasto con
altre avanguardie) ma spesso anche anarchica, la seconda stagione ebbe un effettivo legame con il regime
fascista, nel senso che abbracci gli stilemi della comunicazione governativa dell'epoca e si valse di speciali
favori.
I futuristi di sinistra, generalmente meno noti nel panorama culturale italiano dell'epoca, comunque, costituirono
quella parte del futurismo collocata politicamente su posizioni vicine all'anarchismo e al bolscevismo anche
quando il movimento con i suoi fondatori e personaggi ritenuti principali fu fagocitato dal fascismo.
Anche se la gerarchia fascista riserv ai futuristi coevi una
sottovalutazione talvolta sprezzante, l'osservazione dei principi
autoritaristici e la poetica interventista del Futurismo furono quasi
sempre presenti negli artisti del gruppo, fino a che alcuni di questi non
abbracciarono altri movimenti e presero le distanze dall'ideologia
fascista (Carlo Carr, ad esempio, abbracci la metafisica).
Futurismo russo
Il Manifesto futurista di Marinetti era stato pubblicato a San
Pietroburgo appena un mese dopo l'uscita su Le Figaro, e gi negli
anni 1911 e 1912 Natal'ja Sergeevna Gonarova e Michail
Fedorovi Larionov, che in patria verr definito il "padre del futurismo
russo", furono i concreti iniziatori del movimento in Russia.
Nel 1913 il pittore Kazimir Severinovi Malevi, il compositore
Mikhail Matiushin e lo scrittore Aleksej Eliseevi Krunych
redassero il manifesto del Primo congresso Futurista russo. Al
movimento, conosciuto anche come Cubofuturismo o Raggismo,
aderirono personalit come il poeta e drammaturgo Vladimir
Vladimirovi Majakovskij.
Nel gennaio 1914 Marinetti stesso si rec a Mosca. Dal movimento
d'avanguardia futurista nacquero negli anni immediatamente
precedenti la rivoluzione del 1917 due importanti avanguardie
artistiche, il Costruttivismo e il Suprematismo. L'attenzione che i
giornali e il pubblico dedicarono a Marinetti fu enorme, ma non ci fu la
stessa attenzione da parte dei futuristi russi, alcuni dei quali tentarono
anche di ostacolare la visita di Marinetti. Altri invece, come
Sersenevic, furono pi ospitali e cordiali. Il temperamento e le
declamazioni di Marinetti riscossero successo ovunque; ma Marinetti
tent invano di chiamare i futuristi russi ad unire le forze con i futuristi
italiani, perch i maggiori poeti russi, Chlebnikov, Livsic, Majakovskij e anche il regista Larionov criticarono
Marinetti. L'ultima "mostra futurista" si tenne nel 1915 a Pietrogrado.
In Russia il movimento non fu caratterizzato dal bellicismo come quello dei futuristi italiani, criticato da
Majakovski, ma fu accompagnato da un'utopica idea di pace e libert, sia individuale (dell'artista), sia collettiva
(del mondo), che si sarebbe concluso con l'adesione di una parte del gruppo al bolscevismo. Dopo la
rivoluzione d'ottobre molti futuristi confluirono nel cubismo e nell'astrattismo.
Futurismo in Francia
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In Francia il Futurismo non si organizz mai come movimento, ma ebbe almeno due nomi degni di nota:
Guillaume Apollinaire e Valentine de Saint Point.
Apollinaire scrisse il manifesto L'antitradition futuriste (29 giugno 1913), pubblicato su Lacerba solo il 25
settembre dopo le aggiunte e le correzioni di Marinetti. I successivi Calligrammes (1918) rivelano la chiara
influenza del paroliberismo futurista sul poeta francese.
Valentine de Saint Point, nipote di Lamartine, scrisse il Manifesto della donna futurista, (1912) con il
sottotitolo Risposta a F. T. Marinetti, in un volantino pubblicato simultaneamente a Parigi e a Milano. Del
1913 il Manifesto futurista della lussuria.
Orientamenti artistici
Nelle opere futuriste quasi sempre costante la ricerca del dinamismo; cio il soggetto non appare mai fermo,
ma in movimento: ad esempio, per loro un cavallo in movimento non ha quattro gambe, ne ha venti. Cos la
simultaneit della visione diventa il tratto principale dei quadri futuristi; lo spettatore non guarda passivamente
l'oggetto statico, ma ne come avvolto, testimone di un'azione rappresentata durante il suo svolgimento.
Per rendere l'idea del moto nelle arti visive tradizionali, immobili per costituzione, il futurismo si serve, nella
pittura e nella scultura, principalmente delle linee-forza; poich la linea agisce psicologicamente sull'osservatore
con significato direzionale, essa, collocandosi in varie posizioni, supera la sua essenza di semplice segmento e
diventa forza centrifuga e centripeta, mentre oggetti, colori e piani si sospingono in una catena di contrasti
simultanei, determinando la resa del dinamismo universale.
Pittura
Nel 1910 a Milano i giovani artisti d'Italia avevano pubblicato i manifesti sulla pittura futurista. Boccioni si
occup principalmente del dinamismo plastico e sintetico e del superamento del cubismo, mentre Balla pass
dallo studio delle vibrazioni luminose (divisionismo) alla rappresentazione sintetica del moto
[4]
. Nel 1912
Boccioni, Carr e Russolo esposero a Milano le prime opere futuriste alla "Mostra d'arte libera" nella fabbrica
Ricordi.
Il Futurismo diede il meglio di s nelle espressioni artistiche legate alla pittura, al mosaico e alla scultura, mentre
le opere letterarie e teatrali, ma anche architettoniche, non ebbero la stessa immediata capacit espressiva.
Le radici del fermento che port alla declinazione del futurismo nell'arte si possono riconoscere, artisticamente
parlando, gi nella Scapigliatura - corrente tipicamente milanese e borghese della seconda met dell'Ottocento -
laddove il futurismo distoglie con disprezzo l'attenzione dalla raffinata borghesia per concentrarsi sulla rivoluzione
industriale, sulle fabbriche.
Dal punto di vista stilistico il futurismo - in particolare quello boccioniano - si basa sui concetti del divisionismo
che per riesce ad adattare per esprimere al meglio gli amati concetti di velocit e di simultaneit: grazie ad
artisti come Giovanni Segantini e Pellizza da Volpedo che, pochi anni dopo, il futurista Umberto Boccioni pot
realizzare dipinti come La citt che sale.
Dal punto di vista concettuale, il futurismo naturalmente non ignora i principi cubisti di scomposizione della forma
secondo piani visivi e rappresentazione di essi sulla tela. Cubista senz'altro la tecnica che prevede di
suddividere la superficie pittorica in tanti piani che registrino ognuno una diversa prospettiva spaziale. Tuttavia,
mentre per il cubismo la scomposizione rende possibile una visione del soggetto fermo lungo una quarta
dimensione esclusivamente spaziale (il pittore ruota intorno al soggetto fermo cogliendone ogni aspetto), il
futurismo utilizza la scomposizione per rendere la dimensione temporale, il movimento.
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Opera futurista di Emma Marpillero
Corradi
Altrettanto interessanti sono i rapporti stilistici tra il futurismo boccioniano e il cubismo orfico di Robert
Delaunay.
Non mancarono relazioni complesse tra i futuristi italiani e i pi importanti esponenti delle avanguardie russe e
tedesche.
[5]
Equiparare, infine, la ricerca futurista dell'attimo con quella
impressionista, come stato fatto in passato, ormai considerato
profondamente errato. Se vero infatti che gli impressionisti fecero
dell'"attimalit" il nucleo della loro ricerca - loro scopo era fermare
sulla tela un istante luminoso, unico e irripetibile - la ricerca futurista si
muoveva in senso quasi opposto: suo scopo era rappresentare sulla
tela non un istante di movimento ma il movimento stesso, nel suo
svolgersi nello spazio e nel suo impatto emozionale.
Come conseguenza dell'"estetica della velocit", nelle opere futuriste a
prevalere l'elemento dinamico: il movimento coinvolge infatti
l'oggetto e lo spazio in cui esso si muove. Il dinamismo dei treni, degli
aeroplani (Aeropittura), delle masse multicolori e polifoniche e delle
azioni quotidiane (del cane che scodinzola andando a spasso con la
padrona, della bimba che corre sul terrazzo, delle ballerine)
sottolineato da colori e pennellate che mettano in evidenza le spinte
propulsive delle forme. La costruzione pu essere composta da linee
spezzate, spigolose e veloci, ma anche da pennellate lineari, intense e
fluide se il moto pi armonioso.
Tra gli epigoni pi interessanti del futurismo, l'avanguardia russa del raggismo e del costruttivismo. Le tecniche
pittoriche futuriste sono state riassunte nei due manifesti sulla pittura dei primi mesi del 1912.
Due tra i principali esponenti del movimento pittorico, Umberto Boccioni e Giacomo Balla, furono presenti
anche nella scultura. La pittura di Boccioni stata definita "simbolica": il dipinto La citt che sale (1910), per
esempio, una chiara metafora del progresso, dettato dal titolo e dalle scene di cantiere edile sullo sfondo,
esemplificate nella loro vorticosa crescita dalla potenza del cavallo imbizzarrito, un vortice di materia che si
scompone per piani. Se Boccioni simbolico, Balla fotografico e analitico. Ancora legato a principi cubisti,
non raro che realizzi sequenze fotogrammetriche di una scena, per rendere il movimento, piuttosto che affidarsi
a impetuosi vortici di pittura: il caso del posato Bambina che corre al balcone (1912).
Scultura
L'artista futurista pi attivo nel campo della scultura Umberto Boccioni, la cui ricerca pittorica corre sempre
parallela a quella plastica.
Nel 1912, lo stesso Boccioni pubblica il Manifesto tecnico della scultura futurista. Punto di arrivo di questa
ricerca pu essere considerato Forme uniche della continuit nello spazio, del 1913: l'immagine, applicando
le dichiarazioni poetiche di Boccioni stesso, tutt'uno con lo spazio circostante, dilatandosi, contraendosi,
frammentandosi e accogliendolo in s stessa.
Anche in L'Antigrazioso o La madre, immediatamente precedente, sono presenti parametri scultorei simili a
Forme uniche nella continuit dello spazio, ma con ancora non risolti alcuni problemi di plasticit derivanti da
influssi naturalistici.
Mosaico
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Umberto Boccioni, Forme uniche della
continuit nello spazio (1913)
Antonio Sant'Elia, una
veduta prospettica della
Citt Nuova.1914
La tecnica del mosaico, basata sull'utilizzo di tessere ceramiche e vitree, si prestata molto bene ad esprimere i
modi ed il dinamismo intesi dall'arte futurista.
Enrico Prampolini e Fillia eseguono l'importante mosaico dedicato al tema delle Comunicazioni all'interno della
torre del Palazzo delle Poste di La Spezia (1933).
Alcuni anni pi tardi Gino Severini esegue altri mosaici per le Poste di Alessandria. La tradizione musiva di
Ravenna continua con mosaici futuristi di autori vari (Palazzo del Mutilato, fine anni quaranta).
Architettura
Per approfondire, vedi Architettura futurista.
Il problema dell'architettura moderna non un
problema di rimaneggiamento lineare. Non si tratta di
dover trovare nuove sagome, nuove marginature di
finestre e di porte, di sostituire colonne, pilastri, mensole
con cariatidi, mosconi, rane (...): ma di creare di sana
pianta la casa nuova, costruita tesoreggiando ogni
risorsa della scienza e della tecnica....
(Antonio Sant'Elia, dal Messaggio posto a prefazione della mostra
del gruppo Nuove Tendenze del 1914)
Nel 1912 Antonio Sant'Elia, che divenne l'architetto pi
rappresentativo del movimento, era ancora distante dai futuristi ed era
piuttosto legato nel movimento del cosiddetto Stile floreale. In quegli
stessi anni a Milano era attivo Giuseppe Sommaruga e questi sembra
che avesse esercitato una grande influenza sulla formazione del
Sant'Elia, infatti, per esempio, molti elementi dinamici del futurista
furono anticipati nel Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese.
[6]
.
All'inizio del 1914 Sant'Elia pubblic il Manifesto dell'Architettura
futurista, dove esponeva i principi di questa corrente. Al centro dell'attenzione
c' la citt, vista come simbolo della dinamicit e della modernit. Tutti i progetti
creati da Sant'Elia si riferiscono a citt del futuro: in contrapposizione
all'architettura tradizionale, vista come inadeguata, le citt idealizzate dagli
architetti futuristi hanno come caratteristica fondamentale il movimento, i trasporti
e le grandi strutture. I futuristi, infatti, compresero immediatamente il ruolo
centrale che i trasporti avrebbero assunto successivamente nella vita delle citt.
Nei progetti di questo periodo si cercavano sviluppi e scopi di questa novit.
L'utopia futurista una citt in perenne mutamento, agile e mobile in ogni sua
parte, un continuo cantiere in costruzione, e la casa futurista allo stesso modo
impregnata di dinamicit.
Anche l'utilizzo di linee ellittiche e oblique simboleggia questo rifiuto della staticit
per una maggior dinamicit dei progetti futuristi, privi di una simmetria classicamente intesa.
Le teorie futuriste sull'architettura erano principalmente ideologiche ed erano espressione di un atteggiamento
intellettualistico ma senza riferimenti a metodi formali e tecnici, tuttavia anticiparono i grandi temi e le visioni
dell'architettura e della citt che saranno proprie del Movimento Moderno.
[7]
.
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Sant'Elia, Casa a
Gradinate la Citt Nuova.
1914
La stazione di servizio, in stile
futurista, "Fiat Tagliero", costruita ad
Asmara nel 1938.
A causa della guerra e dopo la morte di Boccioni e Sant'Elia il movimento futurista in Italia perse il suo slancio.
Dopo il 1919 l'originaria proposta futurista dei primi tempi fu raccolta piuttosto dai costruttivisti russi. Il
movimento razionalista italiano cercher di proporre gli scenari della Citt Nuova delle utopie futuriste ma il
regime fascista smorzer questi tentativi privilegiando un monumentalismo legato alla tradizione classicista. Lo
stesso avvenne in Unione Sovietica con il sopravvento del regime totalitario.
Tra i grandi esponenti dell'architettura da ricordare Mario Chiattone, che visse con Sant'Elia a Milano,
condividendone le linee teoriche e sviluppando straordinarie visioni di citt del
futuro, prima di trasferirsi in Svizzera e abbandonare la militanza. E infine Virgilio
Marchi, che oper anche come scenografo.
Al Secondo Futurismo appartengono le architetture di Angiolo Mazzoni, autore di
notevoli edifici postali e ferroviari, ancora oggi validamente in funzione in diverse
citt italiane.
Ceramica
Per le sue possibilit espressive, anche la ceramica interessa il movimento
futurista. In particolare i ceramisti dell'ISIA espressero lavori in sintonia con il
nuovo movimento. Il 7 settembre 1938 sulla Gazzetta del Popolo a firma Filippo
Tommaso Marinetti e di Tullio d'Albisola viene pubblicato il Manifesto futurista
della Ceramica e Aereoceramica. Fin dal 1925 il centro propulsore della
ceramica futurista italiana fu Albissola Marina.
Musica
In campo musicale gli unici rappresentanti di rilievo furono Francesco
Balilla Pratella e Luigi Russolo, pittore oltre che musicista. A Russolo
in particolare si deve l'invenzione dell'Intonarumori, uno strumento che
usava per mettere in pratica la sua teoria del rumorismo, ovvero di
una musica nella quale ai suoni dovevano essere sostituiti i rumori.
Essi erano formati da generatori di suoni acustici che permettevano di
controllare la dinamica e il volume.
Letteratura
Per approfondire, vedi Letteratura futurista e Filippo
Tommaso Marinetti.
A fine gennaio 1909 Filippo Tommaso Marinetti inviava il Manifesto del futurismo ai principali giornali italiani,
ma la pubblicazione su Le Figaro il 20 febbraio 1909 a garantirgli risonanza europea. Nel 1912, sulla rivista
fiorentina "Lacerba", comparve il "Manifesto tecnico della letteratura futurista
[8]
. Del 1914 il volume Zang
Tumb Tumb miglior esempio delle futuriste Parole in libert.
Poesia
I poeti futuristi si riuniranno attorno alla rivista Poesia fondata da Marinetti qualche anno prima. Nei
componimenti si trova generalmente l'esaltazione del futuro e delle sensazioni forti associate alla velocit e alla
guerra. Gli esponenti pi noti, oltre al Marinetti, sono Aldo Palazzeschi (autore della poesia La fontana malata
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e della celeberrima "La passeggiata")
[9]
e Paolo Buzzi (almeno per parte della sua produzione). Anche Salvatore
Quasimodo ader, in giovent, al futurismo (ricordiamo la sua poesia "Sera d'estate")
[10]
. Del secondo futurismo
marinettiano l'Aeropoesia.
Teatro
Per approfondire, vedi teatro futurista.
I futuristi perseguono la rifondazione del concetto stesso di comunicazione teatrale. Essi focalizzano la loro
attenzione sulla relazione essenziale che si sviluppa fra testo, attori e pubblico, per recuperare non soltanto i
valori di ogni singola componente, bens anche il senso globale dall'interrelazione fra gli elementi.
Il teatro futurista promuoveva anche la commedia e la farsa, anzich la tragedia o il dramma borghese. Tuttavia,
nelle serate futuriste non era inusuale vedere il pubblico adirato a causa di spettacoli fatti di azioni deliranti. Le
cronache dell'epoca riportano notizie relative agli attori futuristi che sfuggono all'ira degli spettatori, spesso
provocata ad arte secondo gli intenti espressi nel Manifesto futurista del teatro di variet.
Cinema
Per approfondire, vedi Cinema futurista.
Nel 1916 venne pubblicato il Manifesto della Cinematografia futurista, firmato da Filippo Marinetti, Bruno
Corra, Arnaldo Ginna, Giacomo Balla, Remo Chiti ed Emilio Settimelli, che sosteneva come il cinema fosse "per
natura" arte futurista, grazie alla mancanza di un passato e di tradizioni. Essi non apprezzavano il cinema
narrativo "passatissimo", cercando invece un cinema fatto di "viaggi, caccie e guerre", all'insegna di uno
spettacolo "antigrazioso, deformatore, impressionista, sintetico, dinamico, parolibero". Nelle loro parole c' tutto
un entusiasmo verso la ricerca di un linguaggio nuovo slegato dall'estetica tradizionale, che era percepita come
un retaggio vecchio.
Gastronomia
Per approfondire, vedi Cucina futurista.
Grazie alla completezza di questo movimento, ne venne influenzata anche la gastronomia. Nel 1914 il cuoco
francese Jules Maincave ader al Futurismo, proponendo quindi l'accostamento di nuovi sapori ed elementi fino
ad allora "separati senza serio fondamento". Questo comprendeva accostamenti come filetto di montone e salsa
di gamberi, noce di vitello e assenzio, banana e groviera, aringa e gelatina di fragola.
Il 20 gennaio 1931 Marinetti pubblic il Manifesto della cucina futurista sulla rivista Comoedia. Secondo
Marinetti bisognava eliminare la pastasciutta, cos come forchetta e coltello e condimenti tradizionali, e
incoraggiare l'accostamento ai piatti di musiche, poesie e profumi.
Scrive Marinetti:
(...) vi annuncio il prossimo lanciamento delle cucina futurista per il rinnovamento totale del sistema
alimentare italiano, da rendere al pi presto adatto alle necessit dei nuovi sforzi eroici e dinamici imposti
dalla razza. La cucina futurista sar liberata dalla vecchia ossessione del volume e del peso e avr, per
uno dei suoi principi, l'abolizione della pastasciutta. La pastasciutta, per quanto gradita al palato, una
vivanda passatista perch appesantisce, abbrutisce, illude sulla sua capacit nutritiva, rende scettici, lenti,
pessimisti. d'altra parte patriottico favorire in sostituzione il riso.
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Il Futurismo nel suo tempo
normale che il Futurismo, nascendo in un'epoca di transizione, abbia avuto molteplici contraddizioni.
All'immobilismo scolastico e accademico ereditato dalle "tre corone" della poesia decadente (Carducci, Pascoli
e D'Annunzio) i futuristi oppongono la dinamicit, la demolizione e, all'armonia e alla raffinatezza
contrappongono il disordine delle parole.
Secondo i futuristi, questi poeti devono essere completamente rinnegati perch incarnano esattamente i quattro
ingredienti intellettuali che il Futurismo vuole abolire:
la poesia morbosa e nostalgica;
il sentimento romantico;
l'ossessione della lussuria;
la passione per il passato.
In contraddizione con il Futurismo stata anche la corrente crepuscolare. Infatti il crepuscolarismo, nonostante
condivida con il Futurismo l'idea di interartisticit, ha per una concezione della vita completamente diversa:
i futuristi inneggiano alle innovazioni, i crepuscolari sono avversi a una modernit che aliena l'individuo
i futuristi sono prepotenti, dinamici, chiassosi, i crepuscolari assumono toni dimessi, pacifici e malinconici
i futuristi esaltano il caos e le attivit delle grandi citt, i crepuscolari amano l'intimit, le "piccole cose di
pessimo gusto", gli affetti familiari e una vita tranquilla
i futuristi sono sempre protesi verso un "domani" esaltante, i crepuscolari guardano al passato e alle
piccole cose quotidiane.
Nelle arti figurative invece si presenta il confronto con le altre avanguardie, Cubismo, Astrattismo, Dada,
Surrealismo, Metafisica, ognuna delle quali caratterizzata da propri temi e propri linguaggi espressivi. L'opera
futurista in evidente contrasto per alcuni temi con molte delle altre avanguardie sebbene condividano tutte
l'intuizione di trasmettere attraverso l'arte un impulso di trasformazione della societ e di rinnovamento. Aspetto
specifico del Futurismo quello di non limitare la propria azione alle espressioni artistiche (come il Cubismo o la
Metafisica), ma di prospettare la re-invenzione dell'intera vita, in ogni suo aspetto (e uno dei manifesti
maggiormente rilevanti fu infatti "Ricostruzione futurista dell'universo" di Balla e Depero).
Neo-futurismo contemporaneo
Il Futurismo ha influenzato tutta l'arte d'avanguardia del Novecento. Gli artisti futuristi che sopravvissero alla
morte di Marinetti (21 dicembre del 1944) e alla seconda guerra mondiale caddero in disgrazia come tutto il
Futurismo, con l'accusa di aver fiancheggiato il fascismo.
Nel secondo Novecento nuovi studi di Luciano De Maria, Mario Verdone, Enrico Crispolti, Maurizio Calvesi,
Claudia Salaris, Giordano Bruno Guerri hanno parzialmente corretto l'accusa di collusione fascista, rilanciando
l'interesse artistico-sociale verso il futurismo. Studi sul futurismo di sinistra (i contatti con gli ambienti anarchici, e
persino comunisti) mostravano contemporaneamente che la nostra avanguardia era stata troppo sommariamente
giudicata. Nel 2014 il futurismo italiano, con una grande esposizione retrospettiva fino al 1944, a cura di Vivien
Greene
[11]
, a New York, Guggenheim Museum, tornato alla ribalta internazionale.
L'influenza del futurismo nel secondo Novecento in Italia rintracciabile nella generazione di Lucio Fontana e
Alberto Burri, e in ambito letterario nella neoavanguardia italiana degli anni sessanta e settanta.
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Scultura futurista presente nelle
vicinanze della piazza del Duomo a
Milano per il centenario del movimento
Nel secondo dopoguerra, alcuni artisti hanno pubblicato alcuni manifesti ancora influenzati dal futurismo: in
particolare vanno menzionati l'aeropittore Enzo Benedetto e il pittore Daniel Schinasi, tutt'oggi attivo. Dagli anni
sessanta al 1993 Benedetto, con altri futuristi storici anteguerra, ha curato, inoltre, a Roma, la rivista "Futurismo
Oggi"
[12]
.
Nel 2009, ricordando il centenario della nascita del movimento, fu allestita una mostra nei pressi della piazza del
Duomo di Milano e al suo esterno era presente una statua interattiva creata appositamente per l'evento.
[13]
. A
Ferrara, Futurismo 100 live
[14]
stata un'iniziativa collettiva con scrittori, artisti e video artisti contemporanei
provenienti da tutta Italia: tra essi Graziano Cecchini, Paolo Ruffilli, Riccardo Campa, promotore del
transumanesimo in Italia e il poeta d'avanguardia Roby Guerra.
Nel 2010, "Transvision 2010"
[15]
, il convegno del Transumanesimo internazionale a Milano, a cura del
futurologo Giulio Prisco
[16]
, ospit anche alcuni neofuturisti, italiani e stranieri: tra essi Stefano Vaj e Riccardo
Campa, transumanisti italiani
[17]
, Antonio Saccoccio (Net.Futurismo), Roby Guerra, e gli olandesi multimediali
Kannea Suntzu e Simon Deering
[18]
.
Recentemente, influenzati dal futurismo, da Internet, dalla
fantascienza, dalla musica elettronica, si segnalano nuovi giovani
movimenti underground quali: il Net.Futurismo
[19]
di Antonio
Saccoccio, Stefano Balice, Gianluigi Giorgetti, Klaus-Peter
Schneegass (e altri artisti); il Connettivismo (letteratura) di Sandro
Battisti (e altri scrittori); il "Dinanimismo" del poeta Zairo Ferrante
[20]
.
Nel 2012 a Perugia, a cura del critico d'arte Massimo Duranti, si
svolta la mostra di Antonio Fiore
[21]
"Dal neofuturismo Agr alla
cosmopittura". Nel 2013 a Roma si svolto il convegno
internazionale "Eredit e attualit del futurismo", con diversi studiosi:
tra essi Antonio Saccoccio
[22]
, Giancarlo Carpi, Luigi Tallarico,
Miroslava Hajek e Vitaldo Conte
[23]
; in Sardegna a cura della
Biblioteca Gramsciana
[24]
, il convegno "Gramsci, Futurismo, Neo-
Futurismo e Graziano Cecchini".
Nel 2013, stato presentato a Roma, il progetto Nuova
Oggettivit/urfuturismo
[25]
con alcune pubblicazioni collettive e di
influenza futuristica con interviste, tra altre, a Luigi Tallarico, Sandro
Giovannini, Antonio Fiore, Giovanni Sessa, Giuseppe Manias. Nel
2014 a Milano, Giancarla Parisi, artista contemporanea, con una sua mostra personale, a cura del critico d'arte
Marcello Francolini, ha promosso il cosiddetto transfuturismo
[26]
femminile ispirato al transumanesimo.
Futuristi italiani
Filippo Tommaso Marinetti
Enrico Allimandi
Adone Asinari
Franco Asinari
Antonio Asturi
Fedele Azari
Giacomo Balla
Enzo Benedetto
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Umberto Boccioni
Vittorio Bodini
Uberto Bonetti
Oswaldo Bot, pseudonimo di Osvaldo Barbieri
Anton Giulio Bragaglia
Paolo Buzzi
Francesco Cangiullo
Benedetta Cappa
Mario Carli
Enrico Carmassi
Sebastiano Carta
Carlo Carr
Gianni Carramusa
Giuseppe Caselli
Enrico Cavacchioli
Graziano Cecchini
Primo Conti
Bruno Corra, pseudonimo di Bruno Ginanni Corradini
Tullio Crali
Auro D'Alba, pseudonimo di Umberto Bottone
Giulio D'Anna
Luigi De Giudici
Mino Delle Site
Fortunato Depero
Gerardo Dottori
Carlo Erba
Julius Evola
Farfa, pseudonimo di Vittorio Osvaldo Tommasini
Fillia, pseudonimo di Luigi Enrico Colombo
Luciano Folgore
Gesualdo Manzella Frontini
Achille Funi
Ivanhoe Gambini
Giacomo Giardina
Arnaldo Ginna, pseudonimo di Arnaldo Ginanni Corradini
Corrado Govoni
Guglielmo Jannelli
Giovanni Korompay
Mim Maria Lazzaro
Michele Leskovic in arte Escodam
Osvaldo Licini
Gian Pietro Lucini
Alberto Magnelli
Vincenzo Mai
Enzo Mainardi
Antonio Marasco
Emma Marpillero Corradi
Pino Masnata
Silvio Mix
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Architettura futurista
Mario Chiattone
Manlio Costa
Virgilio Marchi
Antonio Sant'Elia
Futuristi non italiani
Futuristi russi
Sante Monachesi
Bruno Munari
Benito Mussolini
Emilio Notte
Novo (Nello Voltolina)
Pippo Oriani
Nino Oxilia
Ivo Pannaggi
Giovanni Papini
Vittorio Piscopo
Enrico Prampolini
Francesco Balilla Pratella
Giuseppe Preziosi
Salvatore Quasimodo
Ricas, pseudonimo di Riccardo Castagnedi
Romolo Romani
Ottone Rosai
Pippo Rizzo
Mino Rosso
Luigi Russolo
Bruno Giordano Sanzin
Alberto Sartoris
Antonio Sant'Elia
Gino Severini
Ardengo Soffici
Fides Stagni
Tato (Guglielmo Sansoni)
Bruno Giordano Sanzin
Fides Stagni
Mario Sturani
Thayaht, pseudonimo di Ernesto Michahelles
Wladimiro Tulli
Vann'Ant
Ruggero Vasari
Lucio Venna, pseudonimo di Giuseppe Landsmann
Mario Mirko Vucetich
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Yakov Chernikhov
Velimir Chlebnikov
Natal'ja Sergeevna Gonarova
Michail Larionov
Vladimir Majakovskij
Kasimir Malewitsch
Alexander Rodchenko
Futuristi francesi
Robert Delaunay
Paul Fort
Fernand Lger
Jules Maincave
Georges Bernanos
Futuristi cecoslovacchi
Rougena Zatkova
Futuristi ungheresi
Bla Kdr
Lajos Kassk
Hugo Scheiber
Futuristi portoghesi
Fernando Pessoa, divulg il movimento attraverso la rivista Orpheu (1915)
Futuristi catalani
Joan Salvat-Papasseit
Futuristi argentini
Alberto Hidalgo
Emilio Pettoruti
I principali manifesti futuristi
Manifesto del futurismo, (Pubblicato da "Le Figaro" il 20 febbraio 1909), Marinetti
Uccidiamo il Chiaro di luna, (aprile 1909), Marinetti
Manifesto dei Pittori futuristi, (11 febbraio 1910), Boccioni, Carr, Russolo, Balla e Severini
La pittura futurista - Manifesto tecnico, (11 aprile 1910), Boccioni, Carr, Russolo, Balla e Severini
Contro Venezia passatista, (27 aprile 1910), Marinetti, Boccioni, Carr, Russolo
Manifesto dei drammaturghi futuristi, (11 gennaio 1911), Marinetti
Manifesto dei Musicisti futuristi, (11 gennaio 1911), Pratella
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La musica futurista-Manifesto tecnico, (29 marzo 1911), Pratella
Manifesto della Donna futurista, (25 marzo 1912), Valentine de Saint-Point
Manifesto della Scultura futurista, (11 aprile 1912), Boccioni
Manifesto tecnico della letteratura futurista, (11 maggio 1912), Marinetti
L'arte dei Rumori, (11 marzo 1913), Russolo
Distruzione della sintassi. L'immaginazione senza fili e le Parole in libert, (11 maggio 1913), Marinetti
L'Antitradizione futurista, (29 giugno 1913), Guillaume Apollinaire
La pittura dei suoni, rumori e odori, (11 agosto 1913), Carr
Il Teatro di Variet, (1 ottobre 1913), Marinetti
Il controdolore, (29 dicembre 1913), Palazzeschi
Pittura e scultura futuriste, (1914), Boccioni
Manifesto dell'Architettura futurista, (1914), Sant'Elia
Il teatro futurista sintetico, (1915), Corra, Settimelli, Marinetti
La ricostruzione futurista dell'universo, (1915), Balla, Depero
La Scenografia futurista, (1915), Prampolini
Manifesto del cinema futurista, (1916), Marinetti, Corra, Settimelli
Manifesto della danza futurista, (1917), Marinetti
Manifesto dell'Aeropittura futurista, (1929)
Manifesto della Fotografia futurista, (16 aprile 1930,Tato (pseudonimo di Gugliemo Sansoni),Filippo
Tommaso Marinetti
Manifesto della cucina futurista, (1931), Marinetti.
Manifesto futurista della Ceramica e Aereoceramica (1938), Filippo Tommaso Marinetti e Tullio
d'Albisola
Opere principali
Pittura
Umberto Boccioni, Tre donne (1909-1910);
Umberto Boccioni, La citt che sale (1910-1911);
Carlo Carr, Notturno a Piazza Beccaria (1910);
Umberto Boccioni, La risata (1911);
Umberto Boccioni, Stati d'animo, gli addii (1911);
Carlo Carr, I funerali dell'anarchico Galli (1911);
Umberto Boccioni, Materia (1912);
Giacomo Balla, Ragazza che corre al balcone (1912);
Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912);
Giacomo Balla, Lampada ad arco (1911);
Umberto Boccioni, Elasticit (1912);
Gino Severini, La chahuteause (1912);
Luigi Russolo, Dinamismo di un'automobile (1912-1913);
Carlo Carr, Cavaliere rosso (1913);
Giacomo Balla, Automobile + velocit + luce (1913).
Gino Severini, Ballerina in blu (1913);
Fortunato Depero, I Cavalieri.
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Note
1. ^ In Archivi del futurismo regesti raccolti e ordinati da Maria Drudi Gambillo e Teresa Fiori, Roma 1958 p.63
2. ^ Gino Severini, frammenti di vita parigina (http://www.elapsus.it/home1/index.php/arte/artisti/536-gino-
severini-frammenti-di-vita-parigina)
3. ^ Futuristi (http://www.windoweb.it/guida/arte/correnti_artistiche_futuristi.htm). URL consultato il 26-11-2010.
4. ^ Giulio Carlo Argan, L'arte moderna 1770/1970, Firenze 1970, p.382
5. ^ www.electaweb.it (http://www.electaweb.it/mostre/scheda/futurismo100-illuminazioni-avanguardie-a-
confronto-italia-germania-russia-mart-rovereto/it) in Futurismo italiano a confronto con artisti tedeschi e russi.
6. ^ Kenneth Frampton, Storia dell'architettura moderna, Bologna 1982, pp.91-92
7. ^ R. Bahanam, Architettura della prima et della macchina, p.105
8. ^ letteratura (Futurismo Italiano)
(http://web.archive.org/20100613135527/sites.google.com/site/futurismoitaliano/letteratura)
9. ^ contenuta nella raccolta L'incendiario (Milano, Edizioni Futuriste di Poesia, 1910)
10. ^ pubblicata nel 1917 sulla rivista fiorentina "Italia Futurista")
11. ^ Vivien Greene http://www.artribune.com/2014/04/il-futurismo-italiano-a-new-york-intervista-a-vivien-greene/
12. ^ "Futurismo Oggi" manifesto del 1967
13. ^ Presentazione della mostra : http://www.informazione.it/c/FBFF4DB4-F727-4CC6-AB89-152EB86F7C48/Al-
Palazzo-Reale-di-Milano-la-grande-Mostra-FUTURISMO-1909-2009-dal-6-febbraio-al-7-giugno-2009
14. ^ Futurismo 100 live (http://www.teatro.org/rubriche/news/centenario_del_futurismo_live_in_ferrara_16733)
15. ^ "Transvision 2010" convegno transumanista
16. ^ Giulio Prisco intervista su Controcultura/Supereva
17. ^ transumanista Divenire 3 Futurismo
18. ^ Simon Deering nota su Transvision 2010
19. ^ Movimenti e avanguardie l'underground del XXI secolo (http://www.totalita.it/articolo.asp?
articolo=1921&categoria=1&sezione=10&rubrica)
20. ^ Zairo Ferrante RaiNews Poesia
21. ^ http://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=14166
22. ^ International Conference in Rome: Eredit e attualit del Futurismo (April 11-12, 2013)
(http://www.italianfuturism.org/2013/04/eredita-e-attualita-del-futurismo/)
23. ^ Vitaldo Conte, storico d'arte.
24. ^ Arte effimera, tour isolano di Graziano Cecchini - la Nuova Sardegna dal 1999.it Ricerca
(http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2013/06/20/CA_41_03.html)
25. ^ Nuova Oggettivit/Urfuturismo
http://www.teatro.org/rubriche/altre_arti/presentazione_imperdibile_di_libri_imperdibili_a_roma_38513
26. ^ transfuturismo http://www.luukmagazine.com/it/donne-cibernetiche-e-arcane-suggestioni-giancarla-parisi-in-
mostra/
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futurista, in Studi Italiani, 11 (2009), pp. 2546. ISSN 1724-1596 PDF (http://edoc.ku-
eichstaett.de/4313/1/Sconfinamento.pdf).
Voci correlate
Avanguardia
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Riviste letterarie del Novecento
L'Eroica (rivista)
Vorticismo
Parole in libert (futurismo)
III Biennale di Monza
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Collegamenti esterni
Futurismo (http://thes.bncf.firenze.sbn.it/termine.php?id=19557) in Tesauro del Nuovo Soggettario
(http://thes.bncf.firenze.sbn.it/), BNCF, marzo 2013.
LA VERA STORIA DEL FUTURISMO (http://francescopaolofrontini.blogspot.com/2010/08/la-vera-
storia-del-futurismo-la-parola.html), la parola a Gesualdo Manzella Frontini
Futurismo (http://search.dmoz.org/cgi-bin/search?search=Futurismo&all=yes&cs=UTF-
8&cat=World%2FItaliano) in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala
(http://www.dmoz.org/public/suggest?cat=) su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Futurismo")
Il "Discorso contro i Veneziani" di Marinetti (http://www.paginadelleidee.net/5_futurismo/futurismo2.htm)
Il Cerchio: Rivista di Cultura con particolari approfondimenti sul Futurismo (http://www.cerchionapoli.it)
"Luigi Russolo: Frammenti di un discorso rumoroso - La rivoluzione musicale futurista"
(http://www.sentireascoltare.com/articolo/835/Luigi-Russolo-frammenti-Di-Un-Discorso-Rumoroso:-
L.html): monografia sul sito Sentireascoltare
Recensioni delle mostre del centenario futurista a Roma (http://mostreemusei.sns.it/index.php?
page=_layout_mostra&id=552&lang=it) e a Milano (http://mostreemusei.sns.it/index.php?
page=_layout_mostra&id=522&lang=it)
avanguardie russe (http://chimera.roma1.infn.it/GIORGIO/futurismo/russia.html)
futurismopedia: [2] (http://www.neofuturismo.it/futurismo/doku.php)
Viva il Futurismo! Iniziativa culturale e artistica per il centenario del Futurismo (http://kulturserver-
nrw.de/home/futurismus)
Principi e filosofia del Futurismo in arte, poesia e politica
(http://manentscripta.wordpress.com/2011/03/18/principi-e-filosofia-del-futurismo-in-arte-poesia-e-
politica/)
Architettura Futurista Italiana 1909-1944 (http://www.architetturafuturista.it)
Il futurismo e le arti applicate, sul portale RAI Arte (http://www.arte.rai.it/articoli/il-futurismo-e-le-arti-
applicate/16003/default.aspx)
Portale Arte Portale Italia
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