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Il battaglione S.

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Il battaglione S.Marco
Posted on Dicembre 15th, 2005 di Bisqu Storia dei fucilieri di Marina dalla loro costituzione alla 1 guerra mondiale La prima traccia documentata della costituzione di un reparto di fanteria di marina e del 13 agosto 1713 in un decreto di Vittorio Amedeo II Re di Sicilia prima e 1 Re di Sardegna poi. Sar proprio questo Reggimento denominato La Marina, formato con Marinai della Squadra che per primo prender possesso della Sicilia in nome del suo nuovo Re. I fanti del mare opereranno quindi nel corso della Campagna contro i Francesi del 1792/1796 difendendo con onore Oneglia. Il 26.01.1815 il reggimento La Marina fu sostituito da una Brigata di Marina, composta di un reggimento di marinai e da uno di fanti. La Brigata mista fu mantenuta per circa 30 anni poi sostituita dal Battaglione Real Navi che si copr di gloria prendendo parte alla 1^ Guerra dIndipendenza, combattendo sia a bordo delle navi sia a terra e distinguendosi a Novara, Goito, Pastrengo, Peschiera. Nel 1815 il Battaglione Real Navi fu sciolto. Lintervallo fu breve e nel 1861, per i buoni auspici di Cavour, fu ricostituito come Battaglione Fanteria Real Marina. I compiti assegnati furono molteplici e delicati, si videro cos i fanti di Marina impegnati sia a terra, per la difesa e sorveglianza degli arsenali e di tutte le installazioni marittime, sia a bordo come compagnie da sbarco. Giungiamo in un calando quasi naturale e comunque progressivo al 1878, anno di soppressione della Fanteria Real Marina. Certo il provvedimento, voluto da Benedetto Brin, non fu uno dei pi felici, ma il tempo avrebbe reso giustizia ai Fanti di Marina. Si cre, quasi subito, la necessit di disporre a bordo Forze da sbarco e queste furono, disorganicamente, ricostituite dalle singole navi utilizzando i marinai gi facenti parti degli equipaggi. Ovviamente questi poterono essere addestrati solo limitatamente e comunque sempre in modo da non compromettere la funzionalit di bordo. Il ruolo delle forze da sbarco divenne dimportanza seconda solo a quella del ruolo di combattimento. Ogni nave, infatti, vi vedeva una proiezione in terraferma delle proprie capacit offensive. Tali compagnie da sbarco erano articolate su tre componenti: la compagnia da sbarco, lartiglieria da sbarco, il rinforzo al parco minatori. Esse furono impiegate nel 1879 in Tunisia e nel 1889 a Creta e agli inizi del 1900 in Cina nel corso della sanguinosa rivolta dei Boxer. Sotto varie denominazioni, la fanteria da sbarco e i marinai italiani, senza soluzione di continuit, saranno presenti in territorio Cinese fino al 1943. Dalla Cina i Fanti di Marina passarono in Libia. Dopo le azioni delle siluranti nella Baia di Prevesa ed il blocco delle coste libiche che dettero lavvio al conflitto italo-turco del 1911-1912 a dopo il bombardamento navale dei forti di Tripoli, la Marina organizz, con limpiego delle compagnie da sbarco delle unit impegnate nelloperazione, un Corpo di occupazione forte di 1.605 uomini che, posto al comando del Capitano di Vascello Umberto Cagni, diede inizio alle operazioni terrestri. Furono questi marinai che, dopo giorni di aspri combattimenti sostenuti contro i presidi turchi, procedettero alloccupazione dei principali porti della Cirenaica a della Tripolitania: Tobruk si arrese il 4 ottobre, Tripoli il 5, Derna il 18, Bengasi il 20 ed Homs il 21 dello stesso mese. Il successo di queste operazioni, che cost un alto contributo di sangue, spian la strada al Corpo di Spedizione del Regio Esercito, che pot procedere, ancora sostenuto dallazione delle compagnie da sbarco dei marinai, alloccupazione del retroterra. Il primo conflitto mondiale segna la ricostituzione della Fanteria di Marina come struttura organica della Marina Militare, ufficiosamente, poich il decreto che istitu il San Marco porta la data del 17 marzo 1919, cio a guerra gi da tempo finita. In realt dai primi giorni del conflitto i marinai avevano pagato il loro contributo non solo operando sulle navi, gli aerei ed i dirigibili, ma anche con il sangue ed il sacrificio dei fucilieri. Verso la fine del 1916 quattro reparti di 250 marinai ciascuno furono dislocati a Grado e nelle zone costiere limitrofe in sostituzione dei reparti dellEsercito e della Guardia di Finanza ritirati per esigenze organiche. Ma

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fu il 5 novembre 1917, subito dopo Caporetto, che una compagnia, costituita ad hoc, fu attestata nella zona di Cortellazzo a difesa della laguna veneta e di Venezia. I Fucilieri di Marina vivono cos la tragica epopea delle trincee distinguendosi, in particolare, nella difesa della citt di Venezia che viene attaccata a pi riprese dagli Austriaci dal mare e da terra (da cui il motto della Forza da Sbarco: (Per Mare, Per Terram). Considerato il momento particolare, furono fatti confluire in questo reparto i marinai di tutti i distaccamenti della zona di Venezia in numero tale da costituire in breve ununit a livello di brigata, che prese appunto il nome di Brigata Marina. Il reparto risult formato da un Reggimento Fucilieri su tre battaglioni, che furono denominati Monfalcone, Grado e Caorle, ed un Reggimento di Artiglieria di otto gruppi. Il Monfalcone trov subito impiego operativo contro gli Austriaci, che furono fermati e ricacciati indietro. Poco pi tardi, con il personale proveniente dalla Difesa Marina di La Spezia e Messina, si costitu un quarto Battaglione cui fu dato il nome di Golametto. La disponibilit di un reparto ben preparato, da impiegare cos tempestivamente e in un momento cos tragico per il fronte italiano, si rese possibile solo perch, molto prima dellinizio della guerra, i vari comandi marittimi addestravano alla difesa costiera reparti del Corpo Equipaggi e cos quando gli austriaci puntarono su Venezia la Marina pot farle da scudo sia sul mare sia in terra. Il 9 aprile 1918 il Battaglione Monfalcone fu intitolato al T.V. Andrea Bafile, prima medaglia doro del nuovo San Marco. Per controbattere loffensiva austriaca sul Piave fu possibile schierare un quinto Battaglione denominato Battaglione Navi. Il tributo di sangue pagato dalla brigata nelle azioni del Basso Piave pi eloquente di qualsiasi commento, i fucilieri di marina ebbero 384 morti, 19 mutilati, 753 feriti, per un totale di 1156 uomini, pari ad un terzo della forza. Una percentuale indubbiamente alta, ma vi di pi, pur trattandosi di un reparto cosi` complesso ed operante in settori di fronte cosi vasti e delicati, esso non ebbe, caso pi unico che raro, ne` prigionieri ne` dispersi mentre cattur` allavversario 1268 uomini. Da questi dati scaturisce una messe altrettanto significativa di decorazioni meritando 584 ricompense al valore militare individuali, e alla croce di Cavaliere dellOrdine Militare di Savoia ed una medaglia dargento al valore militare alla Bandiera, oltre a 19 citazioni in Bollettini del Comando Supremo.Vi furono, in oltre, 42 . Considerato il momento particolare, furono fatti confluire in questo reparto i marinai di tutti i distaccamenti della zona di Venezia in numero tale da costituire in breve ununit a livello di brigata, che prese appunto il nome di Brigata Marina. Il reparto risult formato da un Reggimento Fucilieri su tre battaglioni, che furono denominati Monfalcone, Grado e Caorle, ed un Reggimento di Artiglieria di otto gruppi. Il Monfalcone trov subito impiego operativo contro gli Austriaci, che furono fermati e ricacciati indietro. Poco pi tardi, con il personale proveniente dalla Difesa Marina di La Spezia e Messina, si costitu un quarto Battaglione cui fu dato il nome di Golametto. La disponibilit di un reparto ben preparato, da impiegare cos tempestivamente e in un momento cos tragico per il fronte italiano, si rese possibile solo perch, molto prima dellinizio della guerra, i vari comandi marittimi addestravano alla difesa costiera reparti del Corpo Equipaggi e cos quando gli austriaci puntarono su Venezia la Marina pot farle da scudo sia sul mare sia in terra. Il 9 aprile 1918 il Battaglione Monfalcone fu intitolato al T.V. Andrea Bafile, prima medaglia doro del nuovo San Marco. Per controbattere loffensiva austriaca sul Piave fu possibile schierare un quinto Battaglione denominato Battaglione Navi. Il tributo di sangue pagato dalla brigata nelle azioni del Basso Piave pi eloquente di qualsiasi commento, i fucilieri di marina ebbero 384 morti, 19 mutilati, 753 feriti, per un totale di 1156 uomini, pari ad un terzo della forza. Una percentuale indubbiamente alta, ma vi di pi, pur trattandosi di un reparto cosi` complesso ed operante in settori di fronte cosi vasti e delicati, esso non ebbe, caso pi unico che raro, ne` prigionieri ne` dispersi mentre cattur` allavversario 1268 uominiDa questi dati scaturisce una messe altrettanto significativa di decorazioni meritando 584 ricompense al valore militare individuali, e alla croce di Cavaliere dellOrdine Militare di Savoia ed una medaglia dargento al valore militare alla Bandiera, oltre a 19 citazioni in Bollettini del Comando Supremo.Vi furono, in oltre, 42 promozioni per meriti di guerra. Venezia che dai marinai era stata strenuamente difesa, volle offrire al reparto, oltre al nome del suo patrono, San Marco, anche la Bandiera. Il sindaco Grimani aveva avanzato istanza al Ministero della Marina "Affinch" al nome di San Marco si intitolasse il Reggimento Marina, consacrando cosi` il sentimento di amore e di riconoscenza, verso quegli eroi che avevano protetto con il loro sangue, la sua bellezza immortale. Il 25 Marzo 1919, in piazza San Marco, una rappresentanza del reggimento agli ordini del C.V. G.Siriani ricevette linvestitura. La ricostruzione storica di Alfredo Di Felice

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