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Liceo Classico Scientifico Preparazione

per le
“Isaac NEWTON” Mini-Olimpiadi
via Paleologi 22 - Chivasso di latino

Secondo anno
Cognome e nome ............................................... Numero progressivo: ........

Data: .........................

Alessandro distrugge Persepoli

Uno degli episodi più foschi dell'impresa di Alessandro Magno è l'incendio della reggia di Persepoli, che era
considerata una delle meraviglie del mondo antico. Ciò che più turba nell'accaduto è la sua assoluta gratuità,
che attesta ormai un'assoluta incapacità di autocontrollo da parte del re macedone.

Omnes incaluerant mero: itaque surgunt temulenti ad incendendam urbem, cui armati
pepercerant. Primus rex ignem regiae iniecit, tum convivae et ministri pelicesque. Multa
cedro aedificata erat regia, quae celeriter igne concepto late fudit incendium. Quod ubi
exercitus, qui haud procul urbe tendebat, conspexit, fortuitum ratus ad opem ferendam
concurrit. Sed ut ad vestibulum regiae ventum est, vident regem ipsum adhuc aggerentem
faces. Omissa igitur, quam portaverant, aqua igni aptam materiem in incendium iacere
coeperunt. Hunc exitum habuit regia totius Orientis, unde tot gentes antea iura petebant,
patria tot regum, unicus quondam Graeciae terror, molita mille navium classem et
exercitus, quibus Europa inundata est contabulato mari molibus perfossisque montibus, in
quorum specus fretum inmissum est. Ac ne tam longa quidem aetate, quae excidium eius
secuta est, resurrexit. Alias urbes habuere Macedonum reges, quas nunc habent Parthi:
huius vestigium non inveniretur, nisi Araxes amnis ostenderet. Haud procul moenibus
fluxerat: inde urbem fuisse XX stadiis distantem credunt magis quam sciunt accolae.
Pudebat Macedones tam praeclaram urbem a comissabundo rege deletam esse. Itaque res
in serium versa est et imperaverunt sibi, ut crederent illo potissimum modo fuisse
delendam. Ipsum, ut primum mentem quies reddidit, paenituisse constat.

Curzio Rufo, Historia Alexandri Magni


Liceo Classico Scientifico Preparazione
per le
“Isaac NEWTON” Mini-Olimpiadi
via Paleologi 22 - Chivasso di latino

Secondo anno
Cognome e nome ............................................... Numero progressivo: ........

Data: .........................

Traduzione:

Tutti si erano riscaldati per il vino puro: perciò si alza(ro)no ubriachi per dar fuoco alla
città che da armati avevano risparmiato. Per primo il re appiccò il fuoco alla reggia, poi (lo
appiccarono anche) i commensali, i domestici e le cortigiane. La reggia era stata costruita
con una grande quantità di cedro, che, preso fuoco, propagò rapidamente l'incendio.
Quando l'esercito, che era accampato non lontano dalla città, lo vide, credendo(lo) fortuito,
accorse in aiuto. Ma quando si giunse al vestibolo della reggia, videro [vedono] il re in
persona che portava ancora delle torce. Abbandonata dunque l'acqua che avevano portato,
iniziarono a gettare anch’essi nell'incendio materiale infiammabile [adatto]. Questa (fu la)
fine (che) ebbe la reggia di tutto quanto l’Oriente, da cui tante genti prima chiedevano
leggi, patria di tanti re, un tempo unico terrore della Grecia, dopo aver allestito una flotta
di mille navi ed eserciti con cui fu invasa l'Europa, ricoperto il mare con un ponte di navi e
traforati i monti, nelle cui caverne fu fatto passare uno stretto (1). Ed (essa) non risorse più,
nemmeno nel così lungo periodo che seguì la sua distruzione. Altre città possedettero i re
macedoni, che ora posseggono i Parti: di questa non si troverebbero traccia, se non la
mostrasse il fiume Arasse. Scorreva [era scorso] non lontano dalle mura: gli abitanti dei
dintorni ritengono, più che saperlo (per certo), che la città fosse stata distante da lì venti
stadi. I Macedoni si vergognavano che una città così meravigliosa fosse stata distrutta da
un re gozzovigliante. Pertanto la cosa fu presa sul serio, e si autoconvinsero [si costrinsero
a credere] che dovesse esser distrutta proprio in quel modo. (Ma) risulta che (Alessandro)
stesso, non appena la calma gli restituì il senno, si sia pentito.

(1) Si riferisce al ponte di navi costruito sull’Ellesponto ed al taglio di un canale attraverso


il monte Athos.