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LEZIONE 002

- Quali sono gli atti territorializzanti, e in cosa consistono?

l’azione umana sull’ambiente che avviene attraverso 3 passi, de niti «atti


territorializzanti»:Denominazione: cioè la concettualizzazione dell’ambiente

circostante. L’uomo primitivo dà un nome a ciò che ha intorno,esercitando così un controllo


intellettuale; Rei cazione: cioè il controllo materiale della realtà.

Oltre ad abitare la Terra, l’uomo inizia a sfruttarne le risorse, plasmandola non più solo con la forza
del suo pensiero, ma anche con l’abilità della sua mano.

Strutturazione: Organizzazione della sfera sociale. L’uomo suddivide il territorio in porzioni,


ognuna delle quali è soggetta a un determinato regime normativo

e all’autorità di determinati soggetti decisionali.

-Con la scoperta del Polo Sud, la carta geogra ca è "completa". Come si trasforma allora la
geogra a?

Nel 1911 l'uomo raggiunge il Polo Sud, l'ultima parte del mondo inesplorato, con questa riempi
de nitivamente la carta geogra ca. La geogra a esaminando

la propria funzione descrittiva si a erma come scienza.

LEZIONE 003

-Cos'è la de-territorializzazione? Come avviene? Fare qualche esempio.

Per de-territorializzazione intendiamo in particolare quel fenomeno di costruzione di un’o erta


turistica completamente slegata dalle risorse e ettivamente

presenti sul territorio. Un esempio, a Dubai le temperature in inverno non scendono mai sotto i
15° - è presente un grande impianto coperto per la fruizione

di sport invernali. Si tratta di un esempio di attrazione turistica completamente slegata dalle


potenzialità del territorio. Un altro esempio si ha Nel caso dei

Villaggi turistici costruiti in territori in ritardo di sviluppo come il Kenya.

-Il fenomeno turistico implosivo crea dei "non luoghi": che signi ca?

Il turismo implosivo si fonda sulla ricerca dell’esaustivo, dell’ambito ideale nel quale vivere un
concentrato di immagini turistiche, di sensazioni, di stereotipi.

Per farlo crea dei «non-luoghi», cioè località arti ciali completamente slegate dal territorio
circostante, la cui creazione ha la nalità di soddisfare la richiesta

dei ussi turistici. Villaggi turistici, parchi tematici, universi Disney, sono esempi di turismo
implosivo.

LEZIONE 009

-In cartogra a cosa intendiamo per "proiezioni"?

Le proiezioni geogra che sono procedimenti geometrici attraverso i quali si provoca una certa
deformazione alla posizione e alla forma degli oggetti

geogra ci rappresentati sul piano.

-Quali sono le caratteristiche della proiezione di Mercatore?

Nella proiezione risulta che: I meridiani sono rappresentati da rette perpendicolari all’equatore ed
equidistanti fra loro anziché convergere ai poli;

I paralleli che sulla super cie del globo sono paralleli ed equidistanti, nella proiezione sono
ugualmente paralleli, ma si dilatano man mano che

dall’equatore si va verso i poli.

LEZIONE 010

- Cosa si intende quando si dice che una carta è ridotta, approssimata e simbolica?

Ridotta: perché è impossibile mantenere nel disegno le distanze e le super ci reali.

Approssimata: è impossibile portare la super cie di una sfera su un piano. Realizzando una carta
della super cie terrestre inevitabilmente ci saranno delle

deformazioni che saranno tanto più numerose quanto più estesa è la porzione di terra da
rappresentare.

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Simbolica: perchè tutti gli elementi di un territorio (monti, umi,case,strade,vegetazione etc.)
vengono rappresentati mediante simboli convenzionali, che

servono a comunicare alcune informazioni riguardanti il territorio rappresentato. L'insieme dei


simboli è racconlto in una legenda che spiega il loro signi cato

e permettere di leggere la carta più facilmente.

LEZIONE 012

-Cos'è un GIS e quale la sua utilità?

Il GIS, (Geographic Information System) è uno strumento informatico che non dipende dai satelliti.
Si tratta di un software che può essere utilizzato per

analizzare le proprietà spaziali e le potenziali relazioni tra oggetti ed eventi. Il GIS «è composto da
una serie di strumenti software per acquisire,

memorizzare, estrarre, trasformare e visualizzare dati spaziali dal mondo reale» (Burrough, 1986):
in sostanza, si tratta di un insieme di funzioni

per "mappare" e analizzare le cose che accadono nello spazio e nel tempo.

-Qual è la di erenza fra GIS e GPS?

Due sono le tecnologie principali in ambito geogra co: Il GPS (Global Position System) è un
sistema di comunicazione composto da satelliti orbitanti intorno

alla Terra, con i quali è possibile mettersi in comunicazione attraverso un apposito dispositivo.
Recentemente questo tipo di dispositivo è stato installato sui

comuni smartphone. La caratteristica è quella di permettere di conoscere esattamente la


posizione del ricevitore.

LEZIONE 014

-Sviluppo sostenibile e Decrescita felice rappresentano soluzioni alternative a uno stesso


problema?

Sviluppo sostenibile e decrescita felice rappresentano soluzioni alternative allo stesso problema. Il
primo sosteniene quello sviluppo che non

consuma ciò che non può rigenerarsi, e che consuma ciò che si rigenera, solamente, in
proporzione al tempo necessario alla rigenerazione;

Il secondo rappresenta invece un'interpretazione stringente di questo approccio: il sistema


economico attuale è intrinsecamente insostenibile, di

conseguenza l'unica soluzione sarebbe quella di mettere in discussione la stessa necessità di una
crescita continua. Il modello fondato sulla continua

crescita econimica (PIL), sarebbe di per sè incapacedi conservare le risorse, comprese quelle
sociali e culturali.

-Le di erenze fra sostenibilità ambientale debole e sostenibilità ambientale forte?

Sostenibilità ambientale debole e sostenibilità ambientale forte sono le due pricipali interpretazioni
della de nizione di sviluppo sostenibile.

La prima riguarda quella sostenibilità che è de nita rispetto al solo capitale economico e richiede
che la generale capacità produttiva di un sistema

economico sia mantenuta intatta;

La seconda invece, richiede il rispetto di vincoli in merito alla capacità dell'ecosistema di svolgere
le funzioni ambientali di base.

-Cosa dimostra la curva di Kuznets

La curva di Kuznets descrive l'andamento della diseguaglianza in rapporto al tasso di sviluppo,


mostrando l'evoluzione della distribuzione del reddito nel

tempo. È normalmente associata a un modello di sviluppo trickle-down.

-Qual è la de nizione Brundtland di Sviluppo sostenibile, e cosa signi ca?

La de nizione di «sviluppo sostenibile» è la seguente: «Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo


che consente alla generazione presente di soddisfare i

propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri».

LEZIONE 016

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-Cosa dimostra il Rapporto Meadows?

Il rapporto, consisteva in una simulazione al computer delle conseguenze causate dalla crescita
demogra ca della popolazione mondiale sull'ecosistema e

sulle riserve naturali.

LEZIONE 017

-Qual è l'impatto dell'industria della carne sul consumo di risorse mondiali?

Il consumo eccessivo di carne, in particolare, è tra i principali responsabili della riduzione di cibo e
acqua al mondo, oltre che dell’inquinamento atmosferico.

La crisi alimentare sarà anche conseguenza dello squilibrio esistente nella produzione e nella
distribuzione di cibo. Il consumo eccessivo di carne, in

particolare, è tra i principali responsabili della riduzione di cibo e acqua al mondo, oltre che
dell’inquinamento atmosferico.

LEZIONE 020

-Cos'è la lista UNESCO dei siti Patrimonio mondiale dell'Umanità?

Ciò che ha reso l'UNESCO famosa in tutto il mondo è sicuramente la “World Heritage List”,
ovvero la “Lista del Patrimonio Mondiale”.

La lista è molto importante perché comprende tutte opere frutto dell'ingegno umano o della
natura, la cui conoscenza e salvaguardia è ritenuta

fondamentale per tutta l'Umanità.

-Il progetto Liverpool Waters è l'esempio di un progetto che pone criticità nella gestione di un sito
patrimonio dell'umanità. Perché?

All’origine dell’iscrizione di Liverpool nella lista dei beni “in pericolo” è il progetto “Liverpool
Waters”, un grande progetto di riorganizzazione dell’area portuale

storica a nord del centro. L’UNESCO ritiene che il progetto altererà il pro lo (skyline) del sito e
frammenterà il paesaggio portuale. Il Progetto Liverpool Waters

prevede di creare un nuovo quartiere al centro di Liverpool, presso l’area portuale nord. Lo scopo
è far diventare Liverpool un porto per le linee da crociera.

-Qual è il ruolo dell'UNESCO nella conservazione dei siti iscritti nella lista del Patrimonio
dell'Umanità?

Una volta iscritti i siti nella lista del Patrimonio dell’Umanità, l’UNESCO si occupa di garantire che
vengano attuate misure di conservazione e protezione

in grado di garantire la tutela dei siti. Laddove questa tutela non sia garantita, l’UNESCO preme
sulle amministrazioni chiedendo il rispetto dei parametri di

garanzia, e qualora non riceva adeguate risposte può disporre la cancellazione del sito dalla lista.

-Cos'è il programma UNESCO World Heritage and Sustainable Tourism?

Il World Heritage Centre dell'UNESCO ha avviato un programma per la promozione del turismo
sostenibile nei siti riconosciuti Patrimonio Mondiale.

Il programma include delle Linee Guida nalizzate a incentivare i gestori dei siti UNESCO
all'adozione di comportamenti sostenibili.

LEZIONE 024

-Cosa intendiamo per Sistema Locale Territoriale (SLoT)?

Il modello del sistema locale territoriale (brevemente modello SLoT) è un modello teorico usato
come strumento nella Piani cazione territoriale.

Il modello trova applicazione anche nella progettazione territoriale in ambito turistico, diventando
strumento indispensabile sia per uno Sviluppo sostenibile

che per un Turismo responsabile.

-. Cosa intendiamo per SLOT, Sistema Locale di O erta Turistica?

«insieme di attività e fattori di attrattiva che, situati in uno spazio de nito (sito, località, area), sono
in grado di proporre un’o erta turistica articolata ed

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integrata, ossia rappresentino un sistema di ospitalità turistica speci ca e distintiva che valorizza
le risorse e la cultura locale» (Rispoli, 1995)

LEZIONE 030

-Riassumere le teorie del modello di Weber

L’oggetto del modello è l’industria manifatturiera, nel contesto tecnologico di inizio secolo, dopo
l’introduzione della macchina a vapore.

Tuttavia, è opportuno sottolineare come il modello introduca alcune ri essioni fondamentali sui
fattori che in uenzano la localizzazione delle imprese

manifatturiere, che possiamo così riassumere: Le imprese devono ri ettere sulla loro necessità di
trasportare i materiali necessari per la produzione nel

luogo dove questa si svolge e trasportare poi il prodotto nito al mercato; il prezzo dei prodotti
cambia a seconda dei luoghi di produzione, perché i costi di

trasporto “deviano” le decisioni di localizzazione;

-Riassumere le teorie del modello di Von Thunen

Lo scopo del modello di von Thunen è de nire la con gurazione dello spazio agricolo derivante
dall'operare delle forze economiche in un contesto spaziale

astratto e sempli cato. Von Thunen impone i postulati per astrarre la realtà con il ne di
comprendere l’in uenza di uno speci co fattore, del quale ci si

propone di comprendere l’e etto: la distanza. Il modello mostra, secondo un rigoroso processo
deduttivo, i motivi della con gurazione delle coltivazioni che

Von Thunen poteva osservare nell’economia a lui contemporanea.

-Riassumere le teorie del modello di Christaller

La teoria christalleriana si basa sull'assunzione che esista un centro urbano per lo scambio di beni
e servizi (o, appunto, località centrale) che deve produrre

o o rire beni o servizi alla popolazione spazialmente dispersa su un territorio omogeneo e


isotropo intorno a essa.

LEZIONE 041

-Le due fasi delle politiche per il Mezzogiorno: centralismo e regionalismo

Le due fasi del Centralismo e del Regionalismo hanno prodotto un sistema industriale non coeso
ma caratterizzato da elementi di eccellenza con una certa

capacità competitiva. Tuttavia non si è giunti a un cambiamento strutturale stabile: la prova di


questa debolezza è emersa in occasione della recente crisi

economica durante la quale il tessuto produttivo del Sud ha mostrato una più scarsa resilienza
alla depressione economica rispetto alla Settentrione.

-Cosa intendiamo per autonomia di erenziata e quali sono le questioni da considerare nel
dibattito sullo sviluppo del Mezzogiorno?

Per via della di erenza di sviluppo ancora grave tra Nord e Sud, e del ritardo del Meridione nel
recupero di

competitività, alcune regioni del Nord (Lombardia,Veneto ed Emilia Romagna) hanno fatto
richiesta di accesso a un maggiore livello di autonomia.

La questione, nota come «Autonomia di erenziata», pone diversi problemi di legittimità e di


senso.

-Cos'è l'approccio "place-based"?

Le città sono i luoghi in cui si gioca la maggiore s da posta dalla globalizzazione: migliorare la
qualità della vita delle persone attraverso politiche che siano

innovative e sostenibili sotto il pro lo ambientale, economico e sociale.

Per ottenere ciò è necessario ripensare i paradigmi di policy correnti e riconoscere l’importanza
del contesto locale, ovvero dell’insieme delle caratteristiche

sociali, culturali e istituzionali che caratterizzano un determinato spazio urbano. Adottare un


approccio place-based nella de nizione delle politiche urbane

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signi ca coinvolgere le comunità locali, utilizzare le loro conoscenze, collaborare con tutti gli attori
del territorio e promuovere la cooperazione

inter-istituzionale.

LEZIONE 044

-Cos'è la politica di coesione?

OpenCoesione è l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia, coordinata dal
Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza

del Consiglio dei Ministri istituito in seguito alla trasformazione del Dipartimento per lo sviluppo e
la coesione economica (DPS) del Ministero dello sviluppo

economico. Si rivolge a cittadini singoli e organizzati, amministratori, tecnici e imprenditori


dell’innovazione, ricercatori e giornalisti perché tutti abbiano a

disposizione dati e informazioni per valutare l’e cacia e la coerenza dell’impiego delle risorse
delle politiche di coesione.

Queste politiche intervengono sui territori per rispondere a esigenze speci che dei diversi luoghi,
in termini di infrastrutture o di servizi ma anche di capitale

umano e sociale, per eguagliarne le opportunità di sviluppo.

LEZIONE 045

-Cos'è la Strategia per le "aree interne" e quali sono i suoi obiettivi?

La Strategia Nazionale per le Aree Interne rappresenta un’azione diretta al sostegno della
competitività territoriale sostenibile, che ha come ne il contrasto,

nel medio periodo, del declino demogra co che caratterizza le aree interne del Paese.

L’obiettivo è creare nuove possibilità di reddito e di assicurare agli abitanti l’accessibilità ai servizi
essenziali (trasporto pubblico locale, istruzione e servizi

socio-sanitari) nonché di migliorare la manutenzione del territorio stesso.

LEZIONE 046

-Che di erenza c'è tra Unioni di comuni e Fusioni di comuni?

Le Unioni di Comuni: conservano i vecchi comuni, che però decidono di aggregare alcune
funzioni provocando un signi cativo risparmio delle spese e una

maggior e cienza dei servizi erogati, in quanto la comunione di servizi permette di utilizzare il
personale più preparato fra i comuni unitari.

Le Fusioni di Comuni: i precedenti comuni si fondono in uno unico, uni cando tutte le funzioni e le
strutture. Il vantaggio è principalmente economico: oltre

alla riduzione dei costi e all’aumento dell’e cienza complessiva, i Comuni soggetti a fusione
bene ciano di incentivi economici molto importanti.

LEZIONE 047

-Cosa sono le ZES?

Fra le più recenti strategie per lo sviluppo del Mezzogiorno c’è l’introduzione delle ZES, Zone
Economiche Speciali.

Si tratta di una misura già di usa in diversi paesi del mondo, che ha lo scopo di incentivare
l’installazione di attività industriali in zone geogra camente

svantaggiate. La ZES è quindi un’area individuata dallo Stato all’interno della quale vigono regole
particolamente vantaggiose per chi volesse investire in

attività industriali. Le aree soggette a ZES saro individuate presso un’area portuale principale
quindi sono anche Zone geogra camente delimitate e

chiaramente identi cate, costituite anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino
un nesso economico funzionale, e che comprendano

almeno un'area portuale.

LEZIONE 048

- Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della Sardegna?

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Il modello localizzativo proposto per la regione Sardegna è fondato sulla rete portuale distribuita
sulla costa di tutta l'isola con sei principali nuclei:

Porto di Cagliari, porto di Olbia, porto di Oristano, porto Torres, Portovesme e Arbatax.

-Perché il parametro dimensionale scelto per le ZES del Mezzogiorno rischia di limitarne le
potenzialità?

Purtroppo questo parametro dimensionale scelto per le ZES crea un limite. Esso è uguale per ogni
regione e quindi non tiene conto delle esigenze del

territorio.

-Quante sono le ZES proposte nelle Regioni del Mezzogiorno, e quali sono?

Sono 7 le Zes proposte nelle regioni del Mezzogiorno:

- La ZES Campana

- La ZES Calabrese

- La ZES Ionica

- La ZES Adriatica

- La ZES Sarda

- La ZES Abruzzese

- Le ZES Siciliane

-Perché le ZES del Mezzogiorno sono imperniate sul sistema portuale?

Le ZES del Mezzogiorno imperniate sul sistema portuale grazie ad una strategia europea volta ad
attuare la Blue Growth. Per le regioni del Mezzogiorno

il rapporto fra terra e mare rappresenta da un lato un caposaldo per l'economia locale e
interregionale, dall'altro come elemento di coesione territoriale.

Purtroppo a pesare sulla competitività dei porti italiani c'è il ritardo infrastrutturale che spinge le
navi a compiere più giorni di navigazione, comportando cosi

costi economici e ambientali. In ne un ulteriore elemento di svantaggio è rappresentato dalla


competizione interna tra i diversi porti, portando cosi ad un

ulteriore spreco di risorse. La scelta di impiantare le ZES sulle aree portuali del sud ha l'obiettivo
di spingere le aziende ad investire nel Mezzogiorno, per

accedere direttamente via mare ai mercati di riferimento. Inoltre è stato stabilito che ogni azienda
che opera o intende operare in tal senso, spettano bene ci

come agevolazioni scali, incentivi ecc.

-Cosa intendiamo per "autonomia di erenziata", e da chi è stata proposta?

Diversi sostenitori "dell'autonomia di erenziata" si sono detti convinti che al Sud servisse uno
stimolo per superare una pigrizia fondata sull'assistenzialismo,

inaugurando una politica di competitività reale con le regioni del Nord. Questo ragionamento non
tiene conto dell'investimento e ettuato dallo Stato in

infrastrutture al Nord, della collocazione geogra ca delle Regioni e in particolare della stretta
interconnessione economico-funzionale tra economia del Nord

ed economia del Sud. L'istituzione delle ZES rappresenta un motivo di crescente tensione fra le
forze politiche e amministrative impegnate nel dibattito

legato alle proposte di autonomia di erenziata: nate come misura di sviluppo per le lagging
regions del Mezzogiorno.

-In quali Regioni possono essere istituite le ZES, e perché?

Le regioni in cui possono essere istituite le ZES sono le regioni meno sviluppate e in transizione:

- Regioni meno sviluppate il cui PIL pro capite risultava inferiore al 75% della media (Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia)

-Regioni in transizione, quelle regioni in cui il PIL pro capite risultava, all'inizio del periodo di
programmazione, inferiore al 90% ma superiore al 75%

della media Ue ( cioè Abruzzo, Molise e Sardegna ).

-Cosa intendiamo per "Questione meridionale"?

La questione meridionale risulta una delle più antiche disparità regionali del mondo le cui radici
a ondano all'Unità d'Italia e la cui soluzione non è

ad oggi ancora stata in grado di raggiungersi in maniera signi cativa. La questione meridionale è
dunque forse la più attuale emergenza geopolitica per

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l'Italia, e una delle principali dell'Europa: alla sua de nitiva risoluzione è legato sempre più il futuro
dell'economia e dell'intera società italiana. Nord incluso.

-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della ZES Ionica?

Il modello localizzativo della ZES Ionica è costituito dal Porto di Taranto, unico punto di scalo
essendo la Basilicata priva di un porto. Il modello si fonda

su alcuni poli che garantiscono una buona base in termini di produttività e di connessione con il
porto di Taranto a livello economico e logistico.

-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della Calabria?

Il modello localizzativo proposto per la Regione Calabria è di carattere poli-centrico, imperniato


sul porto Gioia Tauro, ma esteso poi su tutta la regione

attraverso la valorizzazione dei poli infrastrutturali di trasporto (porti,aereoporti)

-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della Campania?

Il modello localizzativo proposto per la Regione Campania è fondato sui porti e sulla direttrice
Napoli- Bari. La localizzazione della ZES andrà dunque a

interessare una fascia di territorio centrale, che collegherà le aree portuali alle zone interne verso
la Puglia, attraversando i territori più in ritardo dal

punto di vista della competitività industriale come Napoli, Benevento e Avellino.

-In che modo le ZES possono contribuire allo sviluppo dei territori "lagging", e a che condizioni?

Le ZES possono contribuire allo sviluppo dei territori lagging focalizzando la propria attenzione
sull'economia marittima dettata dalla presenza dei porti

caratterizzanti queste aree. All'interno di esse, alle imprese che intendo operare in tal senso,
saranno garantite speciali condizioni nalizzate a incentivarne

lo sviluppo, come bene ciare di e ciente infrastrutture marittime e agevolazione nell'acquisto


delle materie prime e della distribuzione commerciale dei beni.

Per accedervi le imprese dovranno impegnarsi a conservare l'investimento per almeno sette anni,
pena la revoca

-Perché la Questione meridionale può essere de nita un problema geopolitico?

La questione meridionale risulta una delle più antiche disparità regionali del mondo le cui radici
a ondano all'Unità d'Italia e la cui soluzione non è

ad oggi ancora stata in grado di raggiungersi in maniera signi cativa. La questione meridionale è
dunque forse la più attuale emergenza geopolitica per

l'Italia, e una delle principali dell'Europa: alla sua de nitiva risoluzione è legato sempre più il futuro
dell'economia e dell'intera società italiana. Nord incluso.

-Cosa intendiamo per lagging regions?

L'Ue riconosce come lagging regions le regioni in ritardo di sviluppo alle quali sono riservate
speci ci fondi e precise politiche di sviluppo (Fondi di Coesione).

Sono de nite lagging due tipi di regioni:

-Le regioni a bassa crescita, cioè quelle che non hanno raggiunto il PIL pro capite medio europeo
tra il 2000 e il 2013 (in particolare in Italia, Grecia,

Spagna e Portogallo; E' il caso del Mezzogiorno d'Italia.

-Le regioni a basso reddito, cioè quelle con un PIL pro capite inferiore al 50% della media Ue nel
2013 (in particolare in Bulgaria, Ungheria, Polonia e

Romania).

La s da per l'Unione Europea per queste lagging regions consiste nel trovare politiche e strategie
per risolvere il problema legato alla bassa crescita e per

garantire una sostenibilità a lungo termine dei percorsi di crescita e della performance economica.

Nelle lagging regions di entrambi i tipi si riscontrano 3 elementi comuni:

-Agricoltura e manifattura molto sviluppate, ma la struttura industriale spesso è incapace di


adattarsi alle s de della modernità industriale;

-La forza lavoro residente ha una ridotta proporzione di lavoratori quali cati rispetto alla media
nazionale, e spesso anche rispetto alla media europea;

-Scarsa qualità del capitale umano disponibile.

- Quali sono i vantaggi previsti per le aree ricadenti nella ZES?

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Le aree ricadenti nella ZES possono bene ciare di speciali condizioni come agevolazioni scali,
detassazione, incentivi e sempli cazioni burocratiche.

E' inoltre garantito,a coloro che investiranno nelle ZES, un credito d'imposta di 50 milioni di euro
per ciascun progetto.

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