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DISEGNARE IL MONDO

CAPITOLO 1. IL LINGUAGGIO CARTOGRAFICO: UN CODICE PER


RAPPRESENTARE LO SPAZIO
Nell Emilio di Rousseau troviamo spunti utili per la riflessione geografica e per il suo
insegnamento, in particolare nel capitolo Lezione attiva di geografia in cui si parla
del ruolo fondamentale delle carte geografiche e in cui viene irriso il tradizionale
metodo mnemonico della geografia.
GEOGRAFIA DEL SAPERE vs GEOGRAFIA DEL SAPER FARE
importante sia LEGGERE una carta geografica sia SAPER FARE una carta geografica.
Questi strumenti accompagnano i bambini fin da subito in quanto si ritrovano in molti
supporti.
LA CARTA GEOGRAFICA FAVORISCE LA MEMORIA E LIMMAGAZZINAMENTO DI
INFORMAZIONI

Isnardi, 1947: pi importante una carta mentale rispetto a una carta gi bella
e fatta e appesa al muro. La carta mentale si amplia con laumentare delle
conoscenze personali.

Le INDICAZIONI NAZIONALI (MIUR, 2007) rivestono un ruolo fondamentale nel


suggerire unapplicazione scolastica della disciplina. La progettazione affidata ai
docenti. Fin da subito sottolineata limportanza dellacquisizione di un linguaggio
della geograficit, che universale, efficace e comprensibile a tutti (attraverso
unappropriata decodificazione).
Legate al linguaggio cartografico vi sono
ORIENTAMENTO e di FORMA DELLA TERRRA.

concetti

(e

le

conoscenze)

di

ORIENTAMENTO: ha unimportanza fondamentale e va sviluppato sin dalla scuola


primaria perch grazie ad esso ci si pu orientare anche in luoghi sconosciuti.
Orientare<oriri che legato al sorgere del sole; il sole fin dallantichit costituisce il
principale mezzo per orientarsi. Lorientamento si basa sui punti cardinali, una volta
stabilito uno facile stabilire tutti gli altri. C un solo punto cardinale che il sole indica
sempre con certezza: il Sud, che equivale al mezzogiorno, ovvero la massima altezza
del sole nella volta celeste. Di notte ci si orienta con le stelle (la Stella Polare, che
indica il Nord, lunica che appare fissa.
FORMA DELLA TERRA: bisogna prestare attenzione non tanto alla forma della Terra
intesa come pianeta ma alla conformazione del territorio, ovvero alle geoforme
(montagne, valli), che sono specificate sulla carta geografica (ci d indicazioni anche
sulle altitudini). Il problema della forma della Terra si ritrova anche nei cd. Miti
cosmogonici e nella poesia fin dal mondo antico.
Si ritiene che il primo a realizzare la prima carta geografica sia stato
Anassimandro (VI sec. a. C.). Nella carta di Anassimandro la Terra era
1

rappresentata come un disco circondato dalloceano e diviso in due continenti,


Europa e Asia.
Eratostene riusc a misurare, valore quasi vicino alla realt, le dimensioni della
Terra calcolando la lunghezza dellarco di meridiano
La Terra ha una forma vicina alla sfera ma leggermente schiacciata ai poli pertanto
viene definita come un geoide, anche se la figura geometrica usata per fare i calcoli
lellissoide di rotazione (unellisse che ruota intorno al proprio asse minore).
Il piano perpendicolare allasse minore lEQUATORE.
I circoli massimi che congiungono i due poli sono i MERIDIANI.
Le circonferenze parallele, e simmetriche, alleq. e uguali a due a due sono i
PARALLELI.
Meridiani + paralleli = reticolato geografico
Attraverso il reticolato geografico possiamo stabilire le COORDINATE
GEOGRAFICHE di un punto che sono:
a) LATITUDINE: distanza angolare di un punto dalleq., pu essere Nord o
Sud. Si misura in gradi da 0 a 90.
b) LONGITUDINE: distanza angolare di un punto dal meridiano zero, pu
essere Est o Ovest. Si misura in gradi da 0 a 180.
Il MERIDIANO ZERO stato stabilito per convenzione (Conferenza internazionale dei
meridiani, 1884) ed quello passante per losservatorio di Greenwich (Londra).
N. B. Meridiani e paralleli sono infiniti! I 180 paralleli e i 360 meridiani sono quelli che
hanno il valore di 1 ma non sono tutti!
LORARIO si basa sui meridiani, la Terra impiega 24h a fare un giro completo
360/24 = 15, che sarebbe lampiezza in gradi che ha il valore di unora. Ogni 15
gradi c un FUSO ORARIO, o meglio: un fuso orario si estende per 15 e come ora
viene assunta quella del meridiano centrale. Tutti i loghi sullo stesso meridiano hanno
contemporaneamente il loro mezzogiorno
Ora solare ora legale
I 24 spicchi corrispondenti ai fusi orari non sono regolari, tendono a seguire i confini
degli stati. LItalia fa parte del fuso orario dellEuropa centrale che si estende da long.
10 ovest (Spagna) a long.40 est (Norvegia). Prima dellistituzione dei fusi orari ogni
luogo della Terra aveva il suo orario, anche tra una citt e laltra dei singoli stati.
Lavvento della tecnologia e una maggiore velocit nei trasporti hanno posto il
problema della differenza ed stato necessario trovare un punto daccordo. In Italia
tra il 1866 (Roma e Milano) e il 1867 (Torino e Bologna) si adotta lora nazionale.
La difficolt principale della lettura della carta geografica che questa trasferisce in
piano una superficie curva ed come se questa superficie venisse vista dallalto. Il
bambino quindi incontra difficolt a riconoscere gli oggetti, che potrebbero essere
deformati ( la carta approssimata). Pi grande la sup. maggiore
lapprossimazione.
La carta geografica ha tre propriet, non presenti tutte contemporaneamente in una
stessa rappresentazione:
1. EQUIDISTANZA: lunghezze grafiche della carta lunghezze reali
2. EQUIVALENZA: aree grafiche della carta aree reali
3. ISOGONIA: valori angolari della carta valori angolari reali
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Conoscendo il tipo di proiezione possiamo conoscere il margine di errore.


La carta anche ridotta e questo avviene tramite la SCALA. Gli alunni devono
padroneggiare il concetto di scala.
La carta di serve di segni convenzionali, i simboli, che costituiscono un vero e proprio
codice di comunicazione internazionale.
Due livelli di approccio alla carta geo.:
1. Lettura di un testo
2. Realizzazione di una rappresentazione
SCALA NUMERICA: espressa attraverso una frazione o un rapporto (1:1000 oppure

1
1000 ). Al numeratore abbiamo il numero 1 che indica lunit di riferimento (mm,
cm, m, km) mentre al denominatore c il n. delle volte in cui le distanze sono state
ridotte; pi grande il den. pi la riduzione minore.
SCALA GRAFICA: segmento diviso in unit ognuna
corrispondente a una det. lunghezza sulla sup.

delle quali
reale.

Le carte a grande scala permettono di riprodurre e rappresentare in maniera molto


precisa la sup. terrestre.
Elementi necessari per la realizzazione di una carta geografica:
Stato della conoscenza di un territorio (perch la carta possa effettivamente
arricchire la conoscenza dellalunno bisogna verificare le conoscenze di
partenza la rappresentazione non il fine ma lo strumento per conoscere il
territorio)
Selezione delle fonti
Scelta della scala
Ordine della rappresentazione (quali elementi considerare e quali no)
La geografia, e il suo studio da parte degli alunni, si basa su una serie di coppie:
Vicino/lontano
Grande/piccolo
Dentro/fuori
Attraverso le quali lalunno assume come centro della propria rappresentazione un
luogo che gli noto e che fa parte del proprio spazio vissuto. Linsegnante deve
prestare attenzione alla composizione della classe e favorire linclusione di eventuali
studenti forestieri che abbiano minor conoscenza dello spazio attorno alla scuola o
del quartiere/citt preso in esame.
Gli alunni devono approcciarsi alla carta topografica come a un vero e proprio testo in
cui al posto delle lettere dellalfabeto si trovano i simboli convenzionali. In tutte le
tavolette, infatti, ricorrono determinati elementi, che sono:
1. Nome della tavoletta (permette di identificare la tavoletta in maniera univoca)
2. Numero della tavoletta
a. N. del foglio = cifre arabe
b. N. del quadrante = numeri romani, da I a IV
c. Punto cardinale (N-O, N-E, S-O, S-E)

3. Indicazione del nord1


4. Scala grafica e scala numerica (entrambe. Sul margine meridionale della
tavoletta)
5. Legenda (glossario da consultare per interpretare bene la carta geografica
spesso difficile perch sulla carta ci sono troppi simboli)
6. Valore dellequidistanza (da prendere come riferimento per valutare le diff. di
quota, la progressione e la direzione della pendenza e determinare laltezza sul
liv. del mare di una serie di punti ISOIPSE = curve di livello)
7. Valori di lat. e long. (riportati sulle listarelle)
8. Listarelle e reticolato geografico (riportato in modo virtuale)
La carta topografica ci permette di avere listantanea di un territorio ma anche di
ricavare, attraverso i simboli, una serie di informazioni.
Gli aspetti fisici del territorio, spesso i pi difficili da rilevare in mezzo a tanti simboli,
possono essere facilmente individuati attraverso luso di colori specifici (da usare
comunque con moderazione).
Per comprendere bene il concetto di ISOIPSA bisogna
immaginare il rilievo nella sua forma ideale, quella di un cono,
e tagliarlo trasversalmente a intervalli tra loro paralleli. A ogni
curva di livello viene assegnato il corrispondente valore
altimetrico rispetto al livello del mare. Nei rilievi i valori pi
alti si trovano al centro, nelle depressioni allesterno. Lesatta
indicazione della quota avviene attraverso lindicazione dei
cd. Punti quotati.
I differenti tipi di insediamento indicano la presenza
delluomo, che tende a concentrarsi in gruppi raccolto intorno a una certa area. In
base al tipo di insediamento e al luogo possiamo capire quali siano i fattori che
spingono una famiglia a vivere isolata o vicina ad altre. Quando si osserva un centro
abitato si prendono in considerazione anche:
Localizzazione
Dimensione
Pianta (spesso risente della stratificazione temporale)
Lintervento delluomo sul territorio si rileva tramite la presenza di infrastrutture, o la
loro assenza, e la presenza e lestensione di determinate colture.
CARTE A PICCOLA SCALA: carte geo. in senso stretto. Possono essere suddivise in:
A media scala (tra 1:200.000 e 1:1.000.000)
A piccola e piccolissima scala (den. < 1.000.000)
1 Nord geografico: per convenzione coincide con il Polo Nord (MARGINE SUPERIORE).Nord
magnetico + diff. In gradi con il nord geo. (la declinazione magnetica) (MARGINE DESTRO). La
diff. nasce dallaver accertato che la Terra dotata di un campo magnetico dotato di uno
specifico orientamento.
Nord reticolato + diff. In gradi con il nord geo. (la convergenza) (MARGINE DESTRO). La diff.
nasce dal diverso sistema di riferimento perch i meridiani del ret. geo. convergono verso i poli
mentre quelli del reticolato chilometrico sono parallela tra loro.

carte corografiche (rappresentazione di unintera regione)


carte a piccolissima scala: per rappresentare vaste aree del pianeta (es. i
planisferi)
CARTE TEMATICHE: permettono di rilevare anche fenomeni
non direttamente visibili sul territorio. Permettono di insegnare
agli alunni che alla carta geo. tradizionale possono essere
applicati vari livelli informativi relativi a determinati fenomeni.
Le carte tematiche pi usate sono i cartogrammi a mosaico
(una buona selezione di essi consultabile nel portale
didattica dellAIIG).
Ogni rappresentazione geografica si pu dire storica. I
toponimi rilevano la stratificazione temporale sul territorio.
TOLOMEO: poderosa raccolta di carte geografiche
MERCATORE: 1595, Atlante. Mette a punto la proiezione cilindrica, che porta il suo
nome, attraverso la quale possibile tracciare con pi precisione le rotte delle navi.
MAGINI: il pi grande cartografo del 500. Italia, 61 tavole di rame con commento.

CAPITOLO 2. PERCORRIAMO E DISEGNIAMO LO SPAZIO


Per disegnare il mondo dobbiamo partire da quello in cui viviamo e tenere presente
che sono avvenute numerose trasformazioni, molte sotto la spinta delle invenzioni
tecnologiche, che hanno modificato il modo di vivere e agire nello spazio e nel tempo.
Esistono molte applicazioni pratiche sullorientamento che possono essere
applicate a scuola, alcune di queste sono segnalate nelle Indicazioni nazionali.
Gli uomini hanno sempre sentito la necessit di misurare il tempo e per farlo hanno
ideato il calendario. Tuttavia il primo elemento che ha rivelato lo scorrere del tempo
stato il sole e, legata ai suoi movimenti, lombra proiettata a terra dalluomo stesso.
Osservandola luomo si reso conto che:
visibile dallalba al tramonto
al mattino pi lunga
a mezzogiorno pi corta
andando verso la fine della giornata torna ad allungarsi
Con i bambini si possono fare vari esercizi e giochi legati alle ombre, sfruttando la
propria ombra o quella di un compagno.
Una volta appurato che il sole proietta ombre diverse a seconda della sua posizione si
pu piantare unasta (gnomone) in punto soleggiato del cortile e osservare i
movimenti della sua ombra. I bambini noteranno che:
lombra varia durante il giorno
lombra varia durante i mesi dellanno
N. B. stata costruita una meridiana, o orologio solare, che per lungo tempo stata
lunico mezzo per misurare lo scorrere del tempo.
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Di notte ci si orienta con le stelle.


ROSA DEI VENTI: rappresentazione grafica dei punti
cardinali. Nel corso dei secoli al centro della rosa dei
venti stato applicato un ago calamitato, libero di
ruotare sul piano orizzontale, indicante il nord
magnetico: la nascita della BUSSOLA. Anche con la
bussola si possono fare tanti esercizi.
Una carta di qualsiasi scala per essere definita
geografica deve avere lindicazione dellorientamento. Per convenzione il nord sulle
carte geo. posto in alto, meglio dire nel margine superiore. Tuttavia questa solo
una convenzione risalente al 600 / 700 spiega per quale motivo nelle carte pi
antiche in alto ci siano altri punti cardinali come il sud o lest.
CARTA GEOGRAFICA = RAPPRESENTAZIONE DELLA REALT
CARTA GEOGRAFICA REALT (importante che i bambini lo capiscano da subito)
Luso delle carte geo. attaccate ai muri ha generato lo stereotipo Alta Italia / Bassa
Italia finito per diventare un pregiudizio bisogna usare i termini giusti (Italia
settentrionale / Italia meridionale)
Osservando il globo si osserva che la Terra non ha un centro unico, ha infiniti centri e
altrettanti infiniti punti di osservazioni la carta geografica rappresenta il mondo da
un suo punto di vista (che spesso risente di eventi storici), di solito, per, il p.o.v.
quello di Greenwich, quello del meridiano zero. In base a questo p.o.v il pianeta risulta
diviso in a est di Greenwich e a ovest di Greenwich, con lEuropa al centro.
Confrontando varie carte, storiche o realizzate in altri stati/continenti, vediamo come
questo p.o.v cambi.
Negli OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA
PRIMARIA (nelle Indicazioni Nazionali) il bambino deve sapersi muoversi
consapevolmente nello spazio attraverso lorientamento e aver acquisito la
consapevolezza di riuscire a farlo attraverso luso delle proprie carte mentali e grazie
al loro progressivo ampliamento bisogna che linsegnante agevoli la costruzione e
lampliamento delle carte mentali
Armand Frmont: Lo spazio vissuto non un dato invariabile nellarco di tutta la vita
ma evolve con let [] dallo spazio immediatamente vicino del neonato [] si passa
a quello pi ampio ed elaborato dello studente della scuola media [] con la vecchiaia
si ritrae e torna ad essere un circolo assai ridotto, fino alla morte.
Localizzazione = collocazione di spazi e di persone
Esperienza didattica: stato chiesto ai bambini di eseguire schizzi topografici del loro
spazio vissuto. Ne emerso che i disegni non sono tutti uguali e che ci sono differenze
anche nella rappresentazione dei negozi (differenziati per sesso). Costante per la
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presenza dello spazio della motorizzazione (semaforo attraversamento pedonale


marciapiede)
Attraverso luso della carta geo. possiamo orientarci in spazi non conosciuti, per farlo
in maniera corretta dobbiamo, innanzi tutto, orientare la carta correttamente.
Possiamo eseguire questa operazione o con luso di una bussola o girando la carta
finch gli oggetti su di essa rappresentati non siano allineati alla nostra visuale
diffusa la confusione tra globo e mappamondo. Il mappamondo solo un planisfero
che rappresenta tutta la sup. terrestre. Il termine globo rimanda al concetto di
globalizzazione che secondo Farinelli significa che la Terra chiede di essere presa in
considerazione per il globo che , nella sua interezza, non come una mappa. Un globo
dovrebbe essere presente in tutte le aule perch un valido sussidio didattico e un
oggetto che incuriosisce i bambini. Se contiene al suo interno una fonte luminosa si
pu opere la distinzione fra aspetti fisici e aspetti politici. Anche sul globo vengono
rappresentati i meridiani e i paralleli.
I bambini si rendono conto, qualora fosse richiesto di rappresentare un ambiente, che
per osservare, e rappresentare, con precisione un ambiente dovrebbero guardarlo
dallalto. Attraverso la realizzazione di una carta in classe si possono fare collegamenti
con le altre materie scolastiche.
La VISIONE DALLALTO (o zenitale) rimanda allidea del volo. Un sogno che
accompagna luomo fin dallantichit e che, pian piano, diventato realt. Chi vola ha
la possibilit di vedere il mondo dallalto e quindi ha la possibilit di sperimentare altri
p.o.v.
Possiamo coinvolgere i bambini anche attraverso luso di una geografia dello sport,
in particolare del calcio.

CAPITOLO 3. UN CASTELLO DI CARTE


Fonti per realizzare la pianta di un quartiere o di un piccolo centro:
testimonianze dei bambini sono fondamentali, anche se dobbiamo chiederci se
abbiamo attinto bene a questa risorsa.
Stradario
mappe catastali
fotografie. La fotografia fondamentale perch consente alla carta geo. in via di
sviluppo di mantenere uno stretto rapporto con la realt e permette una pi
facile comprensione del processo di artificio che sta alla base del codice
cartografico
racconti di altre persone (nonni, impiegati pubblici attivi sul territorio) che
consente di ricostruire una linea evolutiva del territorio (diacronia) e delle
strutture presenti. Linsegnante deve essere in grado di spiegare agli alunni il
motivo dei cambiamenti.
Nomi dei luoghi. I toponimi, infatti, possono avere due livelli di lettura
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1. Rendere il nome della localit o dellelemento fisico svelare elementi


del passato
2. Consentire di ragionare sul loro significato e sulla loro origine il
rapporto con il passato potrebbe essere dato dallevoluzione stessa del
territorio
Nel realizzare una carta geografica dobbiamo avere ben presente lidea di scala per
quanto riguarda:
estensione della sup. complessiva che si vuole rappresentare
quantit dei particolari
necessit di farne emergere alcuni rispetto ad altri
Il tutto rientra nella conoscenza del territorio.
La carta geo. propone una classificazione gerarchica del territorio che , comunque
frutto di una preferenza. Pur essendo una raffigurazione in piano possibile
rappresentare alcuni oggetti in una maniera tale che spicchino rispetto ad altri in
modo tale da segnalare emergenze o altro.
ANAMORFOSI GEOGRAFICHE: secondo Aldo Sestini (1981) sono figurazione che in
comune con le carte hanno solo un generico riferimento alla posizione dei luoghi. Le
forme, invece, sono alternate arbitrariamente. Questo tipo di rappresentazione mira a
sfruttare al massimo la carica simbolica.
Dal momento che i fiumi sulla carta geografica sono anchessi piatti possiamo
sollecitare gli alunni a capire in quale direzione scorrano. Grazie a questo
ragionamento possiamo spiegare loro anche la forza di trascinamento dellacqua.
Si pu usare lesempio del pandoro per spiegare bene le curve di livello.
Il mondo pu essere paragonato, attraverso la carta geo., a un puzzle perch si
possono far combaciare i bordi dei continenti. I bambini possono essere stimolati dalla
notizia che sono stati trovati fossili comuni sulle sponde opposte delloceano.
La distanza la dimensione meglio rappresentata sulla carta geo. La riduzione delle
distanze sulla carta geo. d la sensazione di essere cittadini del mondo e permette di
introdurre il concetto di distanza itineraria (ovvero il tempo necessario per coprire lo
spazio che separa due punti). Cambiando il punto di vista si pu osservare come
anche il concetto di distanza cambi (pu essere intesa anche come divario sociale e/o
economico).
ATLANTI: raccolte di carte a piccola scala. Il primo atlante moderno considerato
quello di Ortelio ed stato pubblicato nel 1570 ad Anversa (ha la forma di un vero e
proprio libro costituito attraverso una successione ordinata di carte a piccola scala).
Grazie alla lettura dellatlante lo studente pu scoprire lindice delle localit e mettere
in pratica la sua capacit di rintracciare un luogo sulla carta attraverso il suo
toponimo.

Lo studio della carta geografica storica materia complessa a cui


si dedicano solo studiosi esperti. Nel corso del tempo si pu
osservare come sia cambiato il disegno della penisola italiana. In
epoca medievale si realizzavano mappamondi a T in cui il p.o.v.
era quello del mondo cattolico con al centro Gerusalemme.
Questo tipo di carte oggi considerato un vero e proprio
documento cartografico.
Differenti carte geografiche = differenti orientamenti nelle carte di epoca medievale
cera quasi sempre lest in alto, non il nord. Nella tradizione islamica in alto viene
posta La Mecca.