ALUNNO: ANTONIO CERVONE
MATRICOLA: 0702001334
GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA
SVOLGIMENTO ELABORATO N.1
QUESITO:
In che modo si può identificare la posizione di un punto sulla superficie terrestre?
Descrivi tutti gli elementi essenziali al raggiungimento di tale obbiettivo e alla sua rappresentazione su carta.
RISPOSTA:
Per identificare la posizione di un punto sula superficie terrestre è necessario utilizzare un sistema di coordinate che
è prodotto immaginando di disegnare delle linee ideali partendo da dei capisaldi tra cui:
1- L’EQUATORE: che è scelto come piano di riferimento, è generato da un piano che taglia l’elissoide (forma
geometrica attribuita alla terra) perfettamente al centro e in maniera perpendicolare all’asse di rotazione
terrestre fino al punto di massimo raggio.
2- L’ASSE DI ROTAZIONE TERRESTRE: esso è l’asse minore del nostro immaginario elissoide, chiamato anche
asse polare, poiché si individuano due punti estremi chiamati poli terrestri (polo sud e polo nord).
Dunque, individuati i nostri capisaldi, e cioè l’equatore e l’asse di rotazione terrestre, possiamo definire le nostre
linee ideali sulla superficie e sono: i paralleli e i meridiani.
I PARALLELI
I paralleli sono dei circoli generati dal contatto della superficie terrestre con dei piani che tagliano
perpendicolarmente l’asse di rotazione terrestre e sono tutti paralleli tra loro.
Il nostro parallelo di riferimento, chiamato il parallelo dell’equatore, e cioè il parallelo di massima lunghezza, divide
la terra in emisfero boreale (nord) ed emisfero australe o meridionale (sud).
I paralleli più si avvicinano ai poli dall’equatore e più diminuiscono.
I MERIDIANI
I Meridiani sono semicirconferenze generate dal contatto della superficie terrestre con dei piani immaginari che
tagliano la terra e passano per l’asse di rotazione.
I meridiani sono tutti uguali tra di loro, e quindi nel conteggio degli stessi, si definisce meridiano zero quel meridiano
che passa per l’osservatorio astronomico di Greenwich, a Londra. Il meridiano zero definisce l’ovest e l’est.
Quindi l’intersecazione (ad angolo retto) dei meridiani e dei paralleli formano e definiscono una griglia detta
reticolato geografico.
Detto ciò, possiamo proseguire dicendo che la posizione di un punto sulla superfice terrestre è definita mediante due
valori angolari: latitudine e longitudine che insieme definiscono delle coordinate geografiche.
Tali coordinate geografiche, permettono di stabilire una corrispondenza biunivoca tra un punto reale sulla superficie
terrestre e il rispettivo punto rappresentato su carta.
LA LATITUDINE
La latitudine è un valore angolare dell’arco di meridiano compreso tra il punto di superfice terrestre e il parallelo
dell’equatore. Il valore angolare viene indicato con ( ).
L’angolo ha come valore angolare minimo 0° all’equatore e come valore angolare massimo 90° ai poli.
C’è da considerare in quale emisfero è posizionato il punto, quindi distinguiamo latitudine nord e sud.
LA LONGITUDINE
La longitudine è il valore angolare dell’arco di parallelo compreso tra il punto e il meridiano zero di Greenwich.
Il valore angolare viene indicato con ( )
L’angolo ha come valore angolare minimo 0° al meridiano zero di Greenwich e come valore angolare massimo
180° all’antimeridiano di Greenwich
C’è da considerare l’est e l’ovest dal meridiano di Greenwich di riferimento.
I valori della latitudine e della longitudine si possono esprimere in gradi sessagesimali e in gradi decimali
In conclusione, la posizione di un punto sulla superficie terrestre è identificata tramite le coordinate geografiche, e
cioè tramite la latitudine e la longitudine.
Stabilito il posizionamento di un punto sulla superficie terrestre, adesso bisogna rappresentarlo graficamente,
attraverso le CARTE GEOGRAFICHE
CARTE GEOGRAFICHE
Sappiamo che le carte geografiche non rappresentano fedelmente la terra, poiché:
1- Sono rimpicciolite con una scala di riduzione;
2- Devono essere approssimate, perché è impossibile rappresentare una sfera su un piano senza che essa non
subisca deformazioni;
Sappiamo anche che per le carte geografiche si utilizzano dei simboli (per i mari, fiumi, ponti, confini)
Affinché una carta geografica sia perfetta, essa dovrebbe rispettare questi tre requisiti:
1- EQUIDISTANZA: costante rapporto tra la lunghezza su carta e quelle reali;
2- EQUIVALENZA: costante rapporto tra le aree su carte e quelle reali;
3- ISOGONIA: l’angolo formato da due linee qualsiasi sulla carta deve essere uguale allo stesso angolo che le
linee producono sulla terra.
Le carte geografiche sono approssimate, rispettano al massimo solo uno di queste tre requisiti.
Il dimensionamento e la rappresentazione della superficie terrestre su una carta geografica si sviluppa anche per
mezzo della scala di rappresentazione.
La scala di rappresentazione è il rapporto tra la distanza lineare misurata sulla carta e quella reale corrispondente.
Essa viene espressa da un rapporto (es. 1 : 25.000), in cui denominatore esprime quante volte la grandezza è stata
ridotta per rappresentarla su carta.
La rappresentazione della superficie terrestre avviene tramite le PROIEZIONI GEOGRAFICHE.
PROIEZIONI GEOGRAFICHE
Una proiezione geografica non è altro il ribaltamento della superfice terrestre sferica (e quindi del reticolato
geografico) su una superficie piana.
Possiamo distinguere diverse tipologie e classificazioni di proiezioni geografiche, tra cui le proiezioni piane che si
realizzano proiettando il reticolato geografico su una superficie piana, e le proiezioni per sviluppo che si realizzano
proiettando il reticolato geografico su un solido che può essere un cono o un cilindro.
La proiezione geografica usata a livello internazionale è la proiezione cilindrica trasversa di Guass che è costruita
supponendo che il cilindro sia tangente al meridiano di Greenwich.
Ad essa si basa il sistema cartografico mondiale (U.T.M.).
Il sistema U.T.M. è un sistema cartografico a livello mondiale che suddivide la terra in:
- 60 fusi, numerati a partire dall’antimeridiano di Greenwich;
- 20 fasce parallele contrassegnate da una lettera maiuscola dell’alfabeto (tipo fascia S e T);
- Ogni fuso è diviso in quadranti da 100 km di lato, indicati da due lettere maiuscole (colonna e riga);
- Un reticolato chilometrico, che consiste in una divisione in maglie più piccole.
L’Italia ricade nei fusi 32, 33, 34 e alla fasce T e S