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APPUNTI DIDATTICA GENERALE ( spiegazione con slide )

DIDATTICA – LEZIONE INTRODUTTIVA PROF. FRANCESCHINI ANNO 2020/2021 Corso M-Z


Contratto formativo: (patto d’ aula, patto di corresponsabilità)stipulato a inizio anno
scolastico tra insegnanti e genitori. Si può condividere anche con i bambini
Metacognizione controllo, consapevolezza regolazione attività cognitive
Metodologie
Lezioni frontali : deduttive ( dai concetti generali per arrivare ai particolari)
Induttive ( partire dal particolare per arrivare al generale)
Storiche ( argomento della sua evoluzione storica )
Incontri con esperti di didattica
Esercitazioni in laboratorio
Laboratorio : spazio fisico caratterizzato da , un oggettività, ricerca , cooperazione, strumenti specifici
Contenuti: didattica attiva e cognitiva
3 modelli di insegnante: culturale , competente , consapevole
Competenze dell’insegnante: progettazione e valutazione – le indicazioni nazionali
Domande che potrebbe fare all’esame : Quali sono le competenze dell’insegnante contemporaneo?
Illustrare lo sviluppo teorico della scuola dell’infanzia
Quali sono le caratteristiche della scuola moderna , contemporanea ?
Storia delle indicazioni nazionali
Epistemologia: genesi della conoscenza
Obiettivi formativi: obiettivi generici
Risultati di apprendimento: obiettivi specifici
Differenza tra abilità e competenza
Abilità: Capacità di affrontare e risolvere un problema utilizzando conoscenze note
e algoritmi di comportamento. Le posso insegnare, sono molto circoscritte.
Competenza: più complesso implica la capacità di affrontare e risolvere un problema
la cui soluzione non è nota. Non prevede solo un algoritmo di comportamento.
Prevede la capacità di utilizzare informazioni pregresse/ del contesto/ previsioni
future. Non si insegna e si sviluppa nei tempi lunghi. Si può formare attraverso
l’esempio, l’esercizio etc
Compet. Fondamentale per un insegnante: Competenza comunicativa con
particolare attenzione al parlare attraverso un italiano corretto, chiaro, coerente,non
frettoloso.
Esercizio .: regola fondamentale della didattica
Esercitazione ricogntiva : si parte sempre dalle conoscenze ( conoscenze e misconoscenze )
L’insegante : chiede come va – stimola la collaborazione- fornisce un aiuto , un impalcatura ( non da
direttamente la soluzione ma è di supporto )
Istruzione: ( inserire a strati) processo attraverso il quale trasmettiamo informazioni,
insegniamo nozioni e conoscenze, insegniamo comportamenti e abilità circoscritte
(lavarsi i denti etc)
Educazione : riguarda i valori. Attività intenzionalmente orientata a ciò che è buono,
giusto, vero. Orientare e sviluppare abitudini mentali e atteggiamenti sociali sul
lungo periodo, individualmente e socialmente desiderabili. Buono giusto vero.
Frequentazioni di modelli esemplari.
Formazione: processo naturale che coincide con tutto il ciclo di vita. Determina
l’unicità e l’irripetibilità della persona.
Conoscenze pedagogiche sono uno strumento in grado di mediare il rapporto tra
docente e situazione formativa servono a non comportarsi in modo irriflesso
Strumento operativo necessario ad individuare e riconoscere, interpretare,
progettare, realizzare, valutare l ‘intervento didattico.
PRIMA LEZIONE
Pedagogia e didattica degli insegnanti
Pedagogia e scienze dell’educazione :
dai precursori della pedagogia scientifica alla ricerca contemporanea.
3 filoni : storico, metodo
• Le conoscenze pedagogiche come strumento in grado di mediare il rapporto tra docente e
situazione formativa
Le conoscenze pedagogiche come strumento necessario ad individuare e riconoscere ,
interpretare , progettare , realizzare, valutare l’intervento didattico

 Discipline pedagogiche generalistiche: pedagogia


generale, didattica generale, storia della formazione,
filosofia dell’educazione
Discipline pedagogiche specialistiche: psicologia
dell’educazione, sociologia dell’educazione, didattiche
disciplinari, didattica speciale, storia della scuola, ecc.

• Consentono ai docenti di cogliere gli aspetti generali ricorrenti all’evento formativo


favoriscono la formazione di un atteggiamento critico nei confronti dell’evento formativo
consentono di connettere gli aspetti particolari dell’evento formativo agli aspetti universali della formazione
°Che rapporto esiste tra formazione, educazione,
istruzione?
Che relazione esiste tra mezzi e fini dell’insegnamento?
Che differenza esiste tra obiettivi di apprendimento,
traguardi di competenza, finalità generali?

Quali sono le finalità delle conoscenze storico- educative?


1 riconoscere nel presente le tracce del passato
2 comprendere la relatività delle soluzioni adottate
3 sviluppare un atteggiamento storico
Perche è importante adottare un’ atteggiamento storico?
È importante per formare un’ abitudine storica, la consapevolezza del relativismo delle posizioni
contemporanee si sviluppa con un solido atteggiamento storico.
Storia della pedagogia autori contemporanei
storia della scuola e delle istituzioni
Prima della storia
La nascita dell’H. sapiens: la questione antropologica dell’educazione
Conoscenze e saperi che non si trasmettono più per via endogena , endogamica , genetica ma solo per via
esogena , nelle relazioni sociali, qui nasce la didattica ovvero conoscenze che si trasmette attraverso
relazioni sociali
PARTE STORICA
Prima della storia
qui nasce il problema educativo e didattico
La natura come ambiente e oggetto di apprendimento
Le implicazioni educative delle prime divisioni dei ruoli : tecniche di caccia e pratiche di allevamento
L’origine della didattica : osservazione , imitazione , esercizio
Gli spazi educativi dei villaggi : la casa , il cortile , la piazza , il tempio. La crescita dei saperi quindi insegnare
ed apprendere
LA PERIODIZZAZIONE STORICA
Dalla preistoria alla storia: la nascita dell’H. sapiens
L’antichità: dall’invenzione della scrittura alla caduta di Roma 476 d.C.
Il medioevo : dal 476 al 1492
La modernità : dal 1492 al 1815
Il contemporaneo
Cronologia eurocentrica

V-IV la nascita della paideia


Impronte dell’antichità nell’educazione contemporanea : alcuni testi che vengono studiati , leggere o
scrivere, soprattutto la struttura dell’insegnamento . Qualcuno che parla e alcuni che ascoltano. Es , teatro e
mercato, modello che poi viene portato nelle scuole di scrittura sumeriche etc..
Al di sopra l’uomo gregge e del singolo individuo autonomo sta l’uomo quale idea universale e ideale della
specie che si forma solo attraverso l’educazione , ovvero tramite l’apprendimento e la cultura
Nasce la pedagogia come riflessione sull’educazione
Si afferma l’importanza del ruolo dell’educatore- insegnante
IL MIRACOLO GRECO aggiunge qualcosa, perche le società antiche sono statiche e aggiunge la ragione .Le
conoscenze si trasmettono nelle scuole . Gli studiosi dell’antica Grecia aprono scuole come quella di
Pitagora,Aristotele etc... L’eredità dell’antico si trasmette ad oggi , come la paideia( formazione dell’uomo
per l’uomo )
Laicizzazione , razionalizzazione , universalizzazione dell’educazione
La polis e l’individuo
La paideia : la formazione dell’uomo per l’uomo
I canoni dell’educazione occidentale : presocratici , sofisti , Socrate , Platone , Aristotele
La scuola ellenistica
Alla cultura greca dobbiamo l’invenzione del concetto di individuo che si afferma , poi nasce il concetto di
pedagogia che afferma la figura dell’educatore e dell’insegnante.
L’ Antichità
Genera le strutture profonde dell’educazione moderna e in parte di quella contemporanea
Il tempio , il palazzo , la casa , le professioni
La sacralizzazione dei saperi ,l’organizzazione pragmatica delle tecniche
La struttura gerarchica e autoritaria: le classi sociali
Le tecniche : la strutta , il libro
Il Medioevo che porta con se :la rivoluzione del cristianesimo
La paideia cristiana
Società famiglia chiesa, scuola: la formazione dell’uomo cristiano
Le scuole monastiche , episcopali e la rinascita carolingia
l’eredità dell’antico è legato alla nascita della paideia

Che cosa è che provoca la rottura con questo tipo antico di educazione ? l’idea di spazio e di tempo :
ubiquità (es. lezioni online e in presenza )nel tempo noi siamo diversi perche le informazioni viaggiano più
veloci, il tempo è più fluido perche si può tornare indietro ( es. Netflix ). Lo spazio non è più un contenitore,
ma qualcosa che si piega.

Il medioevo lascia impronte forti e sgretola con la fine del mondo ellenistico la concezione dell’educazione
del bambino dell’età antica , entra in crisi grazie alla rivoluzione del cristianesimo e si sviluppa la paideia
cristiana. Propone un nuovo tipo di paideia , quella cristiana.
Molte affermazioni della paideia cristiana le ritroviamo nella contemporanea .
Le società antiche erano basate sulla forza , gerarchia di classe ,guerra mentre con il cristianesimo si
afferma l’uguaglianza di fronte a Dio . La rivoluzione cristiana, si basa sull’uguaglianza , soprattutto la
chiesa primordiale. La rivoluzione cristiana porta umanità all’interno delle relazioni, basate sulla
comprensione e l’aiuto reciproco. Le relazioni sono orientate al benessere di gruppo e individuale.
Questo è un grande passo avanti . La formazione dell’uomo ,diventa cristiana, e viene preso come modello
la vita di Gesù Cristo. Mentre nella paideia greca , il modello di riferimento era la razionalità. Si perde quindi
l’aspetto laico dell’educazione . Il medioevo quindi si muove oltre la cultura greca , romana basata sul logos,
attenendosi sempre più all’aspetto religioso. Si punta alla formazione dell’uomo cristiano.
Le scuole durante il medioevo si riorganizzano , nascono le scuole monastiche, episcopali. Con la rinascita
carolingia , incominciano ad aprire scuole aperte al popolo.
Si afferma un nuovo tipo di uomo ovvero umile , amorevole, solidale e un nuovo tipo di famiglia come
nucleo basato sugli affetti, concepito come luogo di cura. Non solo basato più su un ideale di guerra,
violenza.
Si afferma una nuova idea del lavoro , viene superata la divisione tra lavori umili e importanti, alti e
manuali. Questa divisione si affievolisce.
Si afferma una nuova idea di politica , fondata su principi di uguaglianza e solidarietà, erano idee estranee
alla Grecia. Anche se nella pratica non verranno attuate questi concetti, entrano nella mentalità delle
persone. Sono concetti assolutamente innovativi.
Una società basata sulla chiesa che è una forma di scuola, che propone un certo tipo di educazione
Il cristianesimo assorbe il concetto di paideia, collegandolo alla religione , formazione dell’uomo per Cristo
( non dell’uomo per l’uomo trasformandola in formazione religiosa).
L’educazione come formazione del cristiano che si realizza , attraverso la cura della persona e la lettura della
Bibbia , non più l’Iliade e l’Odissea ( testi di riferimento nell’età greca ), perche la formazione cristiana
coincide con l’educazione / istruzione del medioevo.
Il cristianesimo non scalfisce il sessismo e maschilismo tipiche dell’epoca medievale
Si afferma anche la nuova idea della donna ( madre amorevole e le viene assegnato uno stigma che le
resterà per tutta la modernità) e del bambino ( innocente e puro ) anche se permane l’idea della famiglia
patriarcale e autoritaria .
Nel medioevo c’è stato un miglioramento rispetto alla cultura patriarcale , perche nell’era ellenistica
la donna era considerata come animale o schiava. Qua viene posta come angelo della casa , colei che si
occupa dei figli. Però la figura della donna relegata alla cura dei figli , è rimasta irretita nella mentalità delle
persone fino ad oggi.
Anche il concetto di bambino cambia. Con l’dea del bambin Gesù impone una forte svolta, nasce l’idea
dell’infanzia , mentre nell’antichità i bambini lavoravano e venivano considerati piccoli adulti.
Nel medioevo nascono le università , dominate dalla teologia , ma si fanno strada altre materie come diritto
, filosofia, medicina etc.. L’università nasce come libera aggregazione di docenti e studenti fondata sulla
specializzazione dei saperi. Quindi nasce il ciclo terziario, la società mercantile.
Nascono le prime istituzioni per i marginali, accanto ai monasteri come orfanotrofi, case di carità etc..
si afferma la formazione artigiana, connessa al sapere corporativo( coorporazioni ) e divisa dalla cultura
generale.
Nascono le prime istituzioni caritatevoli – educative aperte ai marginali.

La didattica era basata sulla violenza come punizioni corporali, cioè essa era un strumento didattico molto
importante , fino all’800 ,basata sulla lectio : articolata in
littera : il significato grammaticale del testo, lettura del testo dall’ alunno e l’insegnante
sensus : la spiegazione logica
sentenzia esegesi o interpretazioni
disputatio : discussione e dibattito
La lezione rappresenta una tecnica didattica molto efficace poichè consente di trasmettere molte
informazioni a un grande pubblico contemporaneamente .
È una tecnica molto efficace perche economica.
Tante informazioni a tanta gente in poco tempo. La lezione inoltre può essere considerata il mezzo
privilegiato per la diffusione del LOGOS ovvero del pensiero razionale strutturata in : premessa, parti centrali
del discorso, chiusura , ed eventuali riferimenti ad altri concetti, per riprendere questi concetti più in là, nella
lezione successiva.
La lezione può essere adattata alle esigenze e alle caratteristiche del pubblico a cui si rivolge diventando una
lezione interattiva , partecipativa, cooperativa.
Logos è un pensiero sistematico, che si riflette nella lezione.
Il passaggio
rivoluzione economica
fine dell’economia feudale
rivoluzione geografica
dal mediterraneo all’ Atlantico
scoperta – colonizzazione altre terre
nuove culture : selvaggi e uomini naturali
la modernità si conclude con la scoperta delle americhe e della terra
è rivoluzione politica:
all’abbattimento dei confini perche porta alla nascita dello stato nazione moderno centralizzato, retto da un
sovrano
rivoluzione sociale
formazione e affermazione di una nuova classe: la borghesia urbana fondata su una
concezione laica , razionalistica , economia del potere
conflitto con la nobiltà , sfruttamento dei ceti inferiori. Si basa sull’ abbattimento dei privilegi dei nobili ma
comunque è una società gerarchica , quindi è una rivoluzione contradditoria perche la libertà si ha solo nel
campo del commercio e del denaro.
La rivoluzione borghese si limita alla libertà dei commerci e dei soldi, è una rivoluzione culturale perche si
opera il distacco della conoscenza dal discorso religioso. Si ha la razionalizzazione dei saperi e si apre la
strada verso l’illuminismo.
La rivoluzione pedagogica/ didattica
con la modernità ritorna alle origini il concetto di paideia ( formazione dell’uomo per l’uomo ) si afferma
l’idea di cittadino produttivo , uomo proiettato nelle relazioni sociali, e verso la razionalità del proprio agire.
Quindi si ha passaggio da eroe , uomo religioso ad uomo produttivo. Oggi i bambini devono acquisire
competenze , tipiche dell’uomo produttore.
Sono concetti che si trasmettono nella società , nella educazione . es. scuola come istituzione , bambini
educati alla disciplina. Chi frequenta la scuola può pensare a livelli di reddito maggiori dei genitori. Consente
una certa ascesa sociale. Idea che nasce nella modernità, che si compie solo nel 900. Prima la società era
statica , ma poi la scuola favorisce una certa mobilità sociale.
nuovi valori e modelli per l’educazione
si riattivano suggestioni dell’ antichità.

SECONDA LEZIONE
Piccolo riassunto lezione precedente
Le metodologie educative sono relative al contesto storico e quindi in perenne evoluzione
Antropogenesi : nasce quando si inizia a produrre cultura , ovvero ci sono conoscenze che richiedono una
trasmissione esogena, all’interno delle relazioni.
Homo sapiens, le conoscenze si trasmettono tramite imitazione ed esercizio.
La didattica permette la trasmissione culturale.
La pedagogia antica genera la struttura profonda dei processi formativi
es. il miracolo greco , è un qualcosa che rompe con le credenze delle altre civiltà , è un elemento innovatore,
nasce un pensiero fondato sulla razionalità piuttosto che su delle credenze.
Il concetto della paideia ( formazione dell’uomo per l’uomo) uomo come prodotto dell’educazione , prodotto
della cultura, nasce in Grecia antica.
Con il cristianesimo , la Paideia cristiana , risulta in una rivoluzione pedagogica perche con essa viene messa
in evidenza l’importanza dei legami affettivi. Si fa strada il concetto di universalità nell’educazione .
Il bambino con l’avvento della religione , viene concepito in maniera diversa all’interno della società.
La religione ha sempre avuto un rapporto ambiguo con l’educazione, nel medioevo è parte integrante
dell’educazione.
La lezione nel medioevo è innovativa perche vengono trasmesse molte informazioni a poche persone in poco
tempo strutturata in maniera diversa.
Struttura : introduzione
blocchi centrali
conclusioni
basata sul LOGOS ragionamento.
La società medievale è una società chiusa , però piano piano con la modernità si avvia attraverso una serie
di riforme. Ciò che caratterizza la modernità è il conflitto tra esigenze di liberazione.
Il conflitto tra liberazione e controllo
si sviluppano le prime scuole nazionali. È una scuola fortemente repressiva che ha come modello la caserma
e l’esercito.
Nell’era moderna si ha la scoperta dell’infanzia , come età specifica , con dei ritmi propri sconosciuta
nell’età antica e dal medioevo. L’educazione nell’infanzia viene vista come un investimento per il progresso
della famiglia e della società ( nasce l’idea di famiglia nucleare con pochi figli )
I bambini prima , venivano visti come forza lavoro per la famiglia.
La scuola gesuitica , ovvero il collegio viene scandita con un programma ( divisione della giornata )
poi subentra la Programmazione per razionalizzare il processo formativo ( anni 70/80/90 ) del 900 è più
rigida e con meno feedback
Progettazione, significa “gettare in avanti”, implica maggiore flessibilità e quindi maggiore attenzione di chi
riceve l’offerta formativa.
Serve per sottolineare l’importanza delle esigenze dei destinatari dell’offerta formativa.

M. Focault “ sorvegliare e punire “ scuole normalizzanti , istituzioni deputate alla normalizzazione del
soggetto
L. Althusser ripropone la cultura della classe dominante
anni 60/ 70 se la scuola ripropone la stessa cultura si ha conformismo
A. Gramsci dedica molte pagine all’importanza dell’istruzione, certamente molto lontana da quella
gentiliana ed elabora alcuni concetti di scuole democratiche , in contrasto con la scuola autoritaria di
stampo fascista.

Il periodo della modernità è un periodo lungo, anche se poco attento alla specificità e alle esigenze dei
bambini, pone le basi della didattica moderna . L’ umanesimo rompe l’idea della paideia della cultura
precedente . Introduce l’educazione aristocratica , dove viene riconosciuta l’importanza del gioco, di non
fare uso della violenza.

IL CURRICOLO CONTEMPORANEO è l’insieme delle discipline da apprendere nella scuola moderna


IL CURRICOLO DI OGGI: non è l’insieme delle discipline da apprendere ma è detta organizzazione dell’offerta
formativa : i tempi , gli spazi e e relazioni che caratterizzano l’offerta formativa
giornata tipica della scuola dell’infanzia:
• accoglienza : introdurre il bambino alla giornata ( dove viene spiegata la giornata)
• appello : circle time ha la funzione di scindere se stessi dai compagni
e memorizzazione
• cartelloni ( del tempo )
• presenze
• assenze
• attività
• pranzo si insegna autonomia nel mangiare , educazione attraverso l’osservazione degli altri
• commiato
Inserimento ( a 3 anni ) per la prima volta è molto importante la sintonizzazione della triade: bambino,
genitori, insegnanti.
INSEGNAMENTI EPOCA MODERNA
Linguaggio ( latino e greco ) ma anche lingue nazionali
La responsabilità , l’apprendimento linguistico, espressivo è di tutti gli insegnati attraverso la lettura , la
scrittura e l’esercizio
Non si può utilizzare un linguaggio comune.
IL CURRICOLO DELLA SCUOLA MODERNA
Vi sono alcune pratiche pedagogiche, didattiche abbastanza lontane dalla nostra esperienza , che pero
hanno influenzato la nostra pedagogia . Alcuni elementi come l’attenzione agli spazi , al curricolo iniziano a
manifestarsi nella modernità e si protraggono fino ad oggi.
La scuola della modernità rimane escludente , orientata solo all’insegnamento delle discipline. Vi sono
alcuni cardini che influenzano la scuola anche a giorni nostri:
°insegnamento di latino e greco , soprattutto del linguaggio è importante .
La responsabilità inerente all’apprendimento linguistico ed espressivo è di tutti gli insegnanti e di tutto il
personale scolastico .
Il linguaggio è al centro della didattica perché e fondamentale nella nostra società.
Il linguaggio non si sviluppa naturalmente che si apprende con l’esperienza , e si apprende entrando in
contatto con modelli esemplari di eloquio ,lettura , scrittura . Così si hanno più probabilità di sviluppare
capacità linguistiche buone. Il linguaggio è di estrema importanza nella società odierna.
L’apprendimento linguistico si realizza durante tutta la giornata scolastica. La centralità del linguaggio viene
dall’ antichità.
Si ritrova poi con la modernità, con l’umanesimo perchè il linguaggio è fondamentale nella nostra società,
come nelle società più antiche.
° matematica e scienze come discipline sperimentali e empiriche
Le scienze e discipline matematiche ,iniziano a farsi largo nel mondo dell’istruzione ,dopo la rivoluzione
scientifica e con la modernità.
° la storia come storia degli stati e delle società
La storia rimane importante come materia curriculare ,per insegnarli la continuità con il passato .
La scuola parla di competenza emergenti o spontanee
Gli alunni contemporanei arrivano a scuola con un bagaglio consistente di informazioni e conoscenze
apprese attraverso l’esposizione alla realtà, ai prodotti dell’industria culturale.
L’industria culturale è un concetto nato nella scuola di Francoforte , con Adorno e Horkeimer. La scuola di
Francoforte è un circolo di studiosi che formulano la teoria critica della società .
Nel testo “Dialettica dell’illuminismo” trattano il concetto della teoria critica.
Questi studiosi, i fondatori della scuola, sono ebrei che fuggono dal nazismo , in America. Gli USA erano
molto sviluppati molto da punto di vista tecnologico , ma soprattutto era molto diffuso il consumismo
rispetto all’Europa. La cultura pop diventa l’oggetto della loro critica , perche esso orienta e condiziona le
masse.
Industria culturale : insieme di riproduzioni culturali in grado di orientare il comportamento delle persone.
Il nostro modo di vestirci è predeterminato e influenzato dai media , dalle case di moda , dalla televisione. È
così che si forma l’uomo contemporaneo.
I bambini sono fortemente influenzati dall’industria culturale e dalla cultura di massa , e quindi apprendono
molti concetti che normalmente imparerebbero a scuola in maniera disorganizzata.
Il compito della scuola è sistematizzare queste conoscenze, acquisite tramite l’esposizione alla cultura di
massa.
La storia è fondamentale perchè insegna la cultura antica , del patrimonio ambientale . è un’innovazione
della scuola in età moderna.
° la cultura tecnica e professionale entra nella scuola
La cultura tecnica entra nella scuola, perchè si sviluppano le nuove professioni che richiedono una
domanda di formazione specializzata es. artigiani , commercianti ,operai specializzati, necessità che nasce
con l’affermarsi del capitalismo.
LA FORMAZIONE DEL CITTADINO
°verso la fine della modernità si realizza quel passaggio cruciale che dà vita alla scuola contemporanea ( dal
‘700 al primo 1900 ). Lo stacco tra scuola moderna e scuola contemporanea si attiva perché, alla formazione
del suddito si sostituisce la formazione del cittadino cioè di un soggetto portare di diritti e di dover,i sanciti
da una legislazione democratica. Questo è il frutto più maturo della modernità, risultato di guerre e conflitti
e rivoluzioni che hanno affermato i diritti: come le rivoluzioni e guerre mondiali.
Questo cambiamento nella formazione del cittadino lo dobbiamo all’illuminismo, perche con esso si diffonde
l’idea di formare cittadini consapevoli dei propri diritti e dell’appartenenza nazionale. Nasce così una
coscienza di cittadinanza legata alla nazione.
Edgard Morin , maggiore interprete di questa cultura del neoumanesimo. Il suo pensiero influenza le
indicazioni nazionali del 2012.
Bruner e Dewey, presenti nelle indicazioni del ‘55 e ‘85.
Dewey è il fondatore dell’attivismo didattico.
Comenio,Locke e Rosseau : la pedagogia,e la formazione del soggetto come motori del rinnovamento
sociale, la crisi del modello pedagogico metafisico.
Questo rinnovamento pedagogico ha degli autori di riferimento , come Ruosseau. Il punto di forza della
pedagogia moderna e poi anche contemporanea ,è la concezione della possibilità di rinnovare la società
attraverso l’azione educativa della scuola.
L’idea di rinnovare la società attraverso la scuola è un’idea fissa e presenta nella pedagogia
contemporanea, che ritroveremo negli autori dell’800/900.
La pedagogia come scienza sociale: la formazione dell’uomo per e nella società
Ritorna l’idea della pedagogia greca , ovvero la paideia, della formazione del cittadino che contribuisce al
progresso della società .
Nasce l’idea della pedagogia come scienza empirica basata sul controllo logico e sperimentale
LA PEDAGOGIA TRA CONFORMAZIONE ED EMANCIPAZIONE
Questo modello di pedagogia moderna è ambiguo perchè intrappolato tra libertà e controllo.
Rousseau esprime questa ambiguità nelle sue opere , da un lato l’Emilio dove dice che il bambino deve
crescere libero e in modo individualistico, a contatto con la natura ; dall’altro una pedagogia opposta ,
quella del Contratto Sociale , conformatrice e sociale dove viene celebrata l’autorità dell’educazione,
l’assogettazione dell’individuo alle norme sociali.
Resta questa ambiguità di fondo nella pedagogia moderna.
La modernità è come un processo incompiuto.
L’AVVIO DELLA PEDAGOGIA MODERNA NEL 500
il ruolo del protestantesimo nell’educazione , nel curricolo della scuola moderna:
liberalizza l’accesso alle sacre scritture
alla base della riforma troviamo la libertà d’accesso alle sacre scritture quindi tutti devono sapere leggere e
scrivere . Nascono in questi paesi le nuove scuole.
Questa riforma si rivolge sia ai ceti borghesi che ai ceti popolare. è una riforma che rivendica il diritto allo
studio per dare a tutti la possibilità di leggere e interpretare le sacre scritture.
Quindi nascono le prime scuole nazionali moderne , obbligatorie e gratuite .
Inizia a configurarsi il sistema formativo come sistema autonomo , che si intreccia con lo sviluppo del
sistema politico , culturale , lavorativo , del commercio e parentale.
LA NASCITA DELLA DIDATTICA MODERNA
COMENIO 1592-1670
il contesto storico – culturale -politico
Egli scrive il primo abbecedario , legato alla natura, perche il bambino cresceva a contatto con la
Natura. I bambini nel ‘600 lavorano, giocavano , stavano a contatto con la natura tutto il giorno
Di solito l’abbecedario va costruito con i bambini perche così rimane più impresso nelle loro menti.
La guerra dei trent’anni
la nascita degli stati nazionali
i principi della pedagogia e della didattica di Comenio
1) importanza della precocità della formazione scolastica
2) ciclicità progressiva della formazione scolastica
3) universalità dell’educazione
4) centralità dell’educazione linguistica
5) un metodo adeguato alle caratteristiche degli alunni
JAN JACQUE ROSSEAU
Le ambiguità della rivoluzione borghese illuministica
i principi della pedagogia di Rousseau
1) educazione naturale
2)la specificità dell’infanzia
3)l’insegnamento fondato sull’esperienza concreta
4) l’educazione negativa
5) l’educazione indiretta
6) la dialettica tra autorità e libertà
insegnamento , non significa necessariamente trasmettere nozioni ma fare esperienze concrete.
es. lettura animata
nasce l’idea di specificità del bambino, che viene concretizzata dalle teorie di Piaget.
L’EVOLUZIONE DELLA PEDAGOGIA CONTEMPORANEA : I PRECURSORI
Kant: la pedagogia razionale
• Fonte: La pedagogia, pubblicato nel 1803 il volume
raccoglie le lezioni del corso di pedagogia tenuto da I.
Kant nel 1776 . Il volume è stato scritto da uno studente , ci da una panoramica sulla visione di Kant sulla
pedagogia.
• L’uomo è il risultato dell’educazione , non è il risultato di istanze , o naturali , o divine o metafisiche e
questo non è stato un concetto semplice da far passare in culture intrise di misticismo. L’uomo era
considerato in maniera statica e dogmatica . Nasce l’idea che la società si possa trasformare , e
diventi dinamica grazie all’educazione , mentre sia nell’antichità che nel medioevo, la società era
statica e gerarchica . Con l’illuminismo si si fa strada la concezione di poter modificare la società
attraverso l’educazione, di avviarla così verso il progresso.
• L’educazione come strumento essenziale per una società
felice e razionale, l’educazione deve essere razionale, fondata sulla ricerca (logos) e sull’etica. Es. ad oggi la
pedagogia scolastica e la didattica si basano anche sulle indicazioni riportate nelle leggi e nella Costituzione.
• La pedagogia razionale si fonda sulla ricerca e sull’etica
La didattica deve essere una scienza empirica e scientifica.
L’EVOLUZIONE DELLA PEDAGOGIA CONTEMPORANEA I PRECURSORI
1. Herbart: fondatore della pedagogia psicologica e l’istruzione
educativa . Fondatore della pedagogia fondata sulla psicologica
I principi e le finalità dell’educazione provengono dalla costituzione e dalle leggi , quindi provengono dalla
riflessione etica
• Fonti: Pedagogia generale 1806 ; Disegno di lezioni di
pedagogia 1835
• La pedagogia in quanto scienza deve fondarsi sull’etica
(i fini) e sulla psicologia (i mezzi) perche indica come rapportarci alla mente infantile
• L’istruzione educativa: l’istruzione forma il
procedimento intellettuale, l’educazione forma il
carattere ma la seconda è implicata dalla prima.
L’istruzione come trasmissione di conoscenze , informazioni
L’educazione come formazione ai valori , atteggiamenti comportamenti sociali, individualmente e
socialmente desiderabili.
Secondo Herbart , istruzione ed educazione avvengono nello stesso momento.
Come ?
L’istruzione sono pacchetti di informazioni o unità discrete, funziona in modo digitale.
L’educazione funziona in modo analogico, ovvero attraverso l’esposizione a modelli esemplari, non
attraverso la lezione,
Mentre insegno in modo digitale invio informazioni educative.
L’istruzione e l’educazione sono fenomeni che appartengono ai due domini qualitativamente diversi, che
Mentre istruisco in modo digitale , collateralmente invio in maniera analogica certi comportamenti.
Si insegna solo ciò che si sa e ciò che si è.
L’organizzazione dell’ambiente passa i valori e atteggiamenti di lunga durata mentre la didattica passa
informazioni.
Il problema dell’istruzione / educazione contemporanea è questo , le informazioni passano per vari canali
mentre l’educazione avviene attraverso la famiglia e la scuola.
2.Herbart: la pedagogia psicologica e l’istruzione educativa e la lezione oggettiva
 La pedagogia è scienza per gli educatori e si realizza in
una didattica sistematica intorno ad episodi e oggetti
significativi
• Nel curricolo hanno uguale importanza gli aspetti letterari
e quelli scientifici
La lezione oggettiva , la lezione di cose. I maestri ponevano un oggetto sulla cattedra , discutendo
dell’oggetto e così Herbart porta in classe la realtà. Riconosce la pari dignità di aspetti letterari e scientifici.
3. Agli inizi del Novecento sono ben chiari i punti fondamentali
della pedagogia del Novecento dopo un percorso:
• L’educazione come trasmissione di valori e conoscenza da
una generazione a quella successiva
• L’educazione come processo antropologico. L’educazione forma l’uomo
• L’educazione è responsabile del progresso umano, ha un valore sociale
• L’istruzione scolastica consente l’emancipazione individuale, è una mutazione culturale, la lettura e
la scrittura provoca delle mutazioni culturali e delle diverse capacità di pensiero ma anche
nell’istruzione terziaria
• Istruzione ed educazione sono oggetto di studio della pedagogia, una scienza autonoma
sperimentale e riflessiva
IL FALLIMENTO DELL’EDUCAZIONE NEL NOVECENTO
• L’avvento dei regimi totalitari come Fascismo, Nazismo ,Franchismo, Stalinismo, la scuola viene
accerchiata da associazioni collaterali per indottrinare i bambini ad essere obbedienti e macchine da
guerra
• La formazione scolastica come strumento per creare il
consenso e diffondere l’ideologia totalitaria
• Patriottismo, nazionalismo, razzismo, xenofobia
• Il legame con la formazione extrascolastica
• La negazione delle dimensioni etica e razionale
dell’educazione, della pedagogia, della didattica
La scuola contemporanea si sviluppa dopo il 1945 con la fine della guerra.
LABORATORI
1.Ogni studente dovrà seguire in presenza o da remoto almeno 4 lezioni in modalità sincrona o asincrona
2. L’elaborazione di un progetto didattico per la scuola dell’infanzia in base alle indicazioni nazionali 2012
riferito ad uno o più campi di esperienza, e agli orientamenti metodologici presentati nel testo il curricolo
nella scuola dell’infanzia, in particolare nei capitoli 3 e 4.
3. Elaborazione di una unità di apprendimento per competenza rivolta ad una classe qualsiasi di scuola
primaria tenendo presente le indicazioni nazionali 2012, le proposte metodologiche e la griglia di
progettazione presentate nel testo “ Progettare per unità di competenza nella scuola primaria “.
4. Gli studenti potranno inviare i due elaborati dall’1 al 15 dicembre alla dottoressa Barachini
ilariaviola.barachini@unifi.it. Gli studenti i cui elaborati verranno valutati insufficenti non potranno
sostenere l’esame e saranno avvisati via mail, chi non riceve nessuna comunicazione potrà partecipare agli
esami.
COMENIO ( 1592-1670) la nascita della pedagogia e della didattica moderne
Perche è un autore così importante per le scienze dell’educazione?
Autore riconosciuto come padre della didattica moderna , egli detta i canoni della pedagogia e didattica
moderne e in parte contemporanee.
CONTESTO STORICO ( 1592-1670) Età moderna:
1492. scoperta dell’America
1453. Caduta di Costantinopoli, caduta dell’Impero romano d’oriente è l’ultima voce dell’antichità del
medioevo
1494. inizio dominazioni straniere in Italia
Età Moderna:
Queste date segnano la fine di un lungo ciclo storico, quello medievale e aprono l’inizio di un altro periodo
storico, definito modernità.
Rivoluzione geografica Questo nuovo ciclo storico da inizio innanzitutto allo spostamento dell’asse
geografico dal mediterraneo all’Atlantico , dall’Oriente all’Occidente e la scoperta di terre e popoli nuovi
Poi abbiamo la rivoluzione economica, l’abbandono dell’economia feudale basata sull’autosufficienza e la
nascita il capitalismo.
C’è la nascita dello stato , rivoluzione politica . Rimane centrale il sovrano ma nasce un sistema capillare di
governo, la burocrazia e ministeri.
Rivoluzione sociale , la nascita della borghesia che apre una nuova concezione laica e razionale
Rivoluzione culturale :Dal punto di vista ideologico , culturale la modernità è caratterizzata da due punti
fondamentali :
laicizzazione dei saperi : distacco dalla religione
razionalizzazione dei saperi: nascono le scienze e discipline

Lo shema è una rappresentazione logico formale della conoscenza in grado di evidenziare attraverso
un’immagine i contenuti principali e i legami tra le varie conoscenze presentate. Lo schema a stella è tra i
più utilizzati.
L’utilizzo di schemi rientra nell’ambito della didattica metacognitiva ovvero orientata al controllo e alla
consapevolezza dei processi di studio e apprendimento.
Didattica che aiuta ad organizzare i contenuti, la didattica metacognitiva è necessaria e indispensabile per
alcuni e utile a tutti. Sono forme di rappresentazione della conoscenza .

L’educazione moderna segue nuovi valori rispetto a quella antica e medievale , riprende il modello della
paideia greca rilanciandolo verso il modello dell’Homo Faber. Il soggetto , l’individuo produttivo autore del
proprio destino. L’uomo padrone del proprio destino è un concetto che non appartiene all’antica Grecia e
medioevo ,ma questo concetto viene affiancato a quello dell’uomo per l’uomo.
In seguito abbiamo l’istituzionalizzazione :accanto alla famiglia e alla chiesa abbiamo la scuola di stato ,
organizzata in classi con orari e programmi, la scuola moderna e contemporanea.
Con la modernità si organizza la scuola in maniera più strutturata. Questo modello ad oggi si sta
sfaldando , perche prima gli spazi e tempi dell’educazione erano rigidi e strutturati, ad oggi stanno mutando
grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.
La digitalizzazione muta profondamente lo spazio e i tempi nei sistemi educativi, perche fino ad ora era una
scuola organizzata in classi con programmi e orari , molto rigidi.
Alcuni bambini non si possono permettere i supporti tecnici.
Nasce la pedagogia come scienza autonoma e si occupa della formazione dell’uomo, intesa come processo
naturale, sociale e razionale. La pedagogia moderna come scienza sociale .
La formazione dell’uomo è anche formazione dell’uomo cittadino, produttore dunque dell’individuo sociale.
Questa pedagogia assegna molta importanza ai sensi, all’apprendimento tramite osservazione e
l’esperienza diretta non esclusivamente all’apprendimento mnemonico di nozioni come nel Medioevo.

Pedagogia dell’ umanesimo.


La rivoluzione umanistica che è anche una rivoluzione educativa che è anche legata allo sviluppo delle città
e i commerci.
La controriforma pone al centro dell’azione riformatrice l’istruzione ,in particolare sottolinea l’importanza di
garantire scuole municipali, obbligatorie e gratuite per formare cittadini colti e rispettosi della legge , per
combattere l’ignoranza . Particolare importanza assumono l’apprendimento delle lingue nazionali.
Nell’antichità l’istruzione avviene attraverso l’oralità , nell’età moderna subentra il libro che viene utilizzato
in età moderna, con l’invenzione della stampa a caratteri mobili. È una rivoluzione perche permette a tutti
gli alunni di avere accesso agli stessi contenuti. I saperi vengono organizzati nelle biblioteche e nelle
enciclopedie.
Ad oggi si ha un supporto tecnologico, digitale.
Il libro ha molte affinità con il supporto tecnologico, ma il libro presenta la tecnologia della pagine molto
fruibili poi il libro ha un inizio e una fine , quindi è limitato nei contenuti e nel supporto informatico posso
avere accesso a infinite informazioni sempre, si possono però reperire informazioni sbagliate ma si può
partecipare ai contenuti.
( metacognizione )L’insegnante deve insegnare ad imparare ad apprendere e organizzare le informazioni a
cui ha accesso
Agli alunni dell’età del libro dovevo insegnare contenuti.

COMENIO
è considerato il padre della pedagogia contemporanea perche riesce a collegare concetti tipici
dell’umanesimo con una visione della didattica orientata verso la modernità e la contemporaneità.
Ribadisce l’importanza della scuola per tutti ( UNIVERSALITA DELLA SCUOLA )
Dall’umanesimo coglie l’importanza attribuita all’uomo e alla ragione declina questi valori in senso
universalistico e democratico , mentre nell’umanesimo si ha una rivoluzione aristocratica e elitaria.
È fra i primi ad individuare le fonti del rinnovamento per la pace e il benessere sociale. Pur essendo religioso
egli pensa di poter raggiungere la pace e il benessere attraverso l’educazione.
L’antichità e il medioevo non ha esempi di una scuola per tutti, mentre Comenio evidenzia nelle sue opere
l’importanza dell’educazione per tutti.

Comenio è un innovatore perche unisce:


la questione antropologica, la riflessione sull’uomo
l’epistemologia , la natura della conoscenza
la proposta educativa ( con quali regole , didattica) . Questi sono concetti propriamente moderni per fare
lezioni ed insegnare.

Gli stati nazionali moderni e il processo di istituzionalizzazione :


ad oggi stiamo vivendo la crisi dello stato nazionale e l’emergere delle strutture sovranazionali .Egli parla di
organizzazioni sovranazionali.
Internazionalizzazione Progetto Comenius : collaborazione tra scuole di diversi paesi.

La riforma protestante : la scuola gesuitica , pone un modello per la scuole successive, moderne anche se
molto rigida e Comenio si scaglia contro di essa.

Puerocentrismo :
- Egli è tra i primi a mettere in evidenzia la centralità degli alunni, la scuola prima era una scuola
adulto-centrica, maestro-centrica.
- Comenio pone l’alunno al centro con i suoi bisogni, concetto che verrà ripreso da Rosseau e
dell’attivismo nel ‘900.
- Fa delle innovazioni per quanto riguarda i contenuti dell’insegnamento , come insegnare ad ognuno
questi contenuti rispettando gli stadi di sviluppo dei bambini e le loro specificità.
- Aggiunge mezzi e strumenti sistematici per l’apprendimento

Naturalismo pedagogico
l’arte di insegnare deve imitare la natura. Con questo termine intendiamo sottolineare il rapporto tra
fenomeni naturali ( la crescita delle piante , i cicli stagionali, le altre forme di vita animale e la formazione
dell’uomo intesa come processo articolato in momenti , ritmi). Si vuole sottolineare il parallelismo tra eventi
naturali e la formazione dell’uomo. Evidenzia la naturalità del processo educativo non frutto di istanze
divine , anticipa e produce ai ritmi di sviluppo e apprendimento tipici della pedagogia e didattica
contemporanee ( gli stadi di sviluppo )
. Nasce quindi l’esigenza di rispettare i ritmi di crescita degli alunni, adeguando i contenuti e i metodi di
insegnamento alle tappe evolutive dello sviluppo umano .Lo sviluppo passa per gli stadi , e ha il compito di
passare per uno stadio logico- proposizionale. La scuola ha il compito di far passare il bambino da questa
fase, quindi superare l’egocentrismo e sviluppare il pensiero astratto. Il naturalismo pedagogico pone le basi
per l’epistemologia genetica e il concetto di insegnare seguendo gli stadi specifici per ogni età.

Comenio dice che nell’insegnamento bisogna cercare di partire per forme di rappresentazione per
arrivare all’astratto. Da oggetti concreti per arrivare all’astrazione e alla teoria.
Nasce l’esigenza di rispettare i ritmi di crescita degli alunni , adeguando i contenuti agli stadi di sviluppo
tipiche di una determinata età.
Insegnamento ciclico , per poi piano piano aggiungere concetti e precisazioni.
Gradualità dell’insegnamento, capacità di proporre contenuti di insegnamento in base alla capacità degli
studenti.
La dicotomia tra oggetto e soggetto dell’insegnamento
Una nuova idea di insegnante, fino a Comenio si ha l’insegnante che trasmette informazioni. Con Comenio
si afferma l’idea dell’insegnante che prepara le condizioni pe facilitare i processi di insegnamento e
apprendimento.
L’insegnante riesce ad organizzare l’ambiente dove insegnare .
Universalità dell’insegnamento.
L’organizzazione scolastica
Scuola materna : conoscenza della natura attraverso i sensi
Scuola nazionale o vernacolare : leggere e scrivere, matematica , lavori manuali, religione
Scuola latina e gimnasio : apprendimento disciplinare
L’accademia : studi universitari

La sua organizzazione anticipa quella contemporanea.


Primo autore di un manuale scolastico
Orbi sensualium pictus , primo testo didattico illustrato per l’infanzia , per l’apprendimento della lettura ,
della scrittura e dei concetti elementari
Perche è un autore cosi importante Comenio nelle scienze dell’educazione ?
 i bambini imparano attraverso l’esperienza attiva , tramite l’esperienza
 La gradualità ( legata all’età con le sue specificità e gli stadi di sviluppo )e la ciclicità
dell’apprendimento e l’insegnamento ( ripetere gli argomenti essendo ogni volta più precisi )
 L’uso di sussidi , libri e immagini (stare attenti alle scelte dei libri, arredare la classe : non troppe
immagini , non stereotipate e immagini sobrie , naturali ( cartine geografiche , universo ), e lavori
fatti da loro)
 L’idea di insegnante metodologo, attento alle relazioni educative e al contesto
QUALI SONO LE INFLUENZE CULTURALI DEL PENSIERO PEDAGOGICO DI COMENIO?

 Filosofia dell’umanesimo e del rinascimento : concezione dinamica ed evolutiva della natura ,


l’uomo come microcosmo, la natura come espressione divina. Influenzato da Bacone , sicuramente
studiato da lui.
 Riforma religiosa protestante . l’importanza della scuola nella formazione dei cittadini
 Nascita del capitalismo: la specializzazione nella formazione dei giovani
 Diffusione del pensiero scientifico razionalità della proposta didattica

L’educazione naturalistica : l’arte dell’insegnare riprende le regole della natura


Il metodo ciclica , graduale pansofico . Stessi contenuti a tutti ( tutto il sapere a tutti ) presentati con
modalità diverse ( ciclico) progressivamente più complessi( gradualità )
Educazione universale e democratica , senza distinzione di sesso, supera l’educazione medievale

Quali sono gli elementi della rivoluzione scientifica presente nella pedagogia e didattica moderne
 Il seicento è il secolo della rivoluzione scientifica :Keplero, Galileo, Newton
 Si afferma l’idea della natura meccanizzata e meccanicistica
 Nasce il metodo scientifico: osservazione , ipotesi, matematizzazione , verifica sperimentale
 Individualizzazione

La scienze propone una nuova teoria della mente (Cartesio) mente razionale ,una nuova immagine del
sapere ( Galileo- Newton )
Che influenzano profondamento la lezione moderna

L’attualità di Comenio
Libro- Comenio pagine di scelte
1 virtù :
2 previdenza / formiche
3 Prudenza / coniglio
4 Concordia / cavallette
5 Armonia / ragno
PUNTI FONDAMENTALI DI COMENIO
 Contatto con la natura
 Centralità del bambino ( puerocentrismo)
 Gradualità dell’insegnamento
 Naturalismo pedagogico
 Attenzione ai ritmi di crescita e agli stadi di sviluppo
 Pansofia
 Apprendimento attraverso l’esperienza diretta e contatto con la natura
 Importanza dell’ambiente scolastico
 Organizzazione della scuola ( cicli di istruzione )
 Internazionalità dell’istruzione
 Uso di strumenti didattici, figure e immagini ( sussidi)
 Figura dell’insegnante come metodologo
 Ciclicità dell’insegnamento

ROSSEAU: rappresentate della pedagogia moderna


Il settecento: laicizzazione educativa e razionalismo pedagogico
Seicento rivoluzione scientifica

Il nostro modo di vivere è basato sullo stato laico , ,il concetto di uguaglianza infatti non sarebbe possibile
senza le riforme del 700. L’età contemporanea, i diritti individuali , il concetto di uguaglianza non sarebbero
possibili senza le rivoluzioni del settecento.
È il secolo delle rivoluzioni, Americana , Francese , inglese che hanno modificato in maniera profonda il
modo di vivere in Occidente . Si parla di modo di vivere prettamente occidentale.
Il tema dell’uguaglianza e dei diritti ( rivoluzione francese ) , della libertà e dell’indipedenza della rivoluzione
americana, , la rivoluzione industriale ( con l’avvento della borghesia e la ricerca scientifica ) tagliano
definitivamente i ponti con il mondo antico e medievale , dominata dal fenomeno dalla religione , una
spiegazione magica degli eventi alle quali si sostituisce la spiegazione scientifica ed empirica.

I fattori che portano al passaggio da una società superstiziosa all’ avvento alla cultura scientifica :
-la diffusione del libro ( anche se ancora pochi )
-la nascita dell’opinione pubblica (es . discussioni e nasce con la stampa )
- soprattutto assistiamo alla nascita della figura dell’intellettuale che si pone come mediatore tra
conoscenza, ricerca scientifica e il popolo e gente comune. Nasce la figura dell’intellettuale moderno come
mediatore tra conoscenza , politica e popolo e masse
Nascono le forme di mediazione tra il mondo della politica , cultura e il popolo e le masse . Tutto ciò nelle
grandi città. I mediatori sono la scuola , i grandi giornali e gli intellettuali.
L’età contemporanea è fortemente caratterizzata dalla disintermedazione perche ci sono meno mezzi che
regolano l’accesso alle informazioni , come mezzi di comunicazione , i social e le tecnologie . La
disintermediazione è dovuta anche al libero accesso alle informazioni su internet , non sempre attendibili.
Questa è una rottura tra il mondo moderno e contemporaneo senza precedenti che ha ovviamente pregi e
difetti e la figura dell’intellettuale ( che nasce nel 700 ) sparisce. ES. I mediatori orientano le masse , ad oggi
gli influencer modellano le masse, sono modelli di consumo. Quindi questa disintermediazione provoca altri
modelli di mediazione.
DISINTERMEDIAZIONE :
pregi : forma di nuova democrazia dell’informazione , maggiore accesso alle info
difetti : si creano false notizie quindi bisogna assolutamente controllare le fonti
Nell’ambito dell’educazione c’è ad oggi forte disintermediazione.
Mediazione nasce nel 1700 , pregi: traduceva una cultura inaccessibili per le masse
Disintermediazione nasce nella nostra contemporaneità
Queste forme di mediazione nascono nel 1700 , tra queste forme c’è anche la scuola statale che in Italia si
afferma nel 1859.
Riformismo : la volontà di riformare le strutture dello stato in base alla volontà e alla ricerca scientifica,
facendo appello alla ricerca scientifica. Queste riforme nascono nel 700.
Società laicizzata che esalta l’uomo individuo: L’individuo è un’invenzione recente , non era concepito
nell’epoca moderna . Nel 1700 nasce l’individuo come persona unica e irripetibile , produttore ( rivoluzione
industriale ) e titolare di diritti inalienabili. Nasce l‘intellettuale che media il rapporto tra cultura ,
conoscenza etc.. con la massa, Non solo gli intellettuali ma anche istituzioni sono mediatori
Nasce il mito dell’educazione con la nascita del concetto di individuo.
In questo contesto e si afferma il mito dell’educazione come strumento di emancipazione e ascesa sociale,
con l’istruzione posso accedere a livelli di reddito più alti. Questo mito si sta indebolendo negli ultimi 20/30
anni, ad oggi è meno scontato che un aumento di tempi di formazione porti all’ascesa sociale. Nella società
contemporanea questa convinzione si sta indebolendo, non è più automatico che un titolo di laurea
garantisca una ascesa sociale e ciò ha una ripercussione anche sull’istruzione.
Questo ha una ricaduta nel mondo della formazione poichè i genitori si sentono in dovere di contestare le
insegnanti.
Trasformazioni nel mondo scolastico durante l’illuminismo
-Nel mondo scolastico nel 1700 :
1. riorganizzano i sistemi scolastici in ordini e gradi per riprodurre le
ideologie sociali e le competenze professionali. La società settecentesca è
una società dominata da certe ideologie che si ritrovano anche nella
scuola. Però nasce un sistema organizzato , con più specializzazioni per
riprodurre più competenze professionali.
2. I programmi di insegnamento si riformano radicalmente raccogliendo le
scienze , le lingue nazionali , i saperi utili. Rivelano un approccio più laico e
scientifico
3. Didattica empiriche più attente ai bisogni degli alunni, si affermano nuove
metodologie più scientifiche ed empiriche . Una formazione dell’uomo per
l’uomo ,Homo Faber . Si ha una scuola che si allontana dall’impostazione
retorica.
-Si scopre l’educazione familiare ,luogo di affetti come luogo naturale di formazione ed educazione.
- Centralità della stampa e dei libri. Nasce il mercato dell’editoria scolastica , legato alla stampa di libri.
Nella lezione alla scuola primaria si ha : brain storming , attivazione delle preconoscenze a cui segue
l’intervento dell’insegnante per sistematizzare.

All’interno di questo panorama si sviluppa il pensiero di JAN JACQUE ROSSEAU, pensatore illuminista ma
sotto certi aspetti più avanti.

Attività – unità di apprendimento


Obbiettivi generali: traguardi di sviluppo delle competenze, ovvero obbiettivi a lungo termine
Obbiettivi specifici: obbiettivi di apprendimento che si raggiungono in tempi più brevi al termine di un’ unità
di apprendimento.
La finalità generale dell’attività : L’alunno è in grado di reperire informazioni attendibili inerenti un
argomento specifico utilizzando strumenti informatici e navigando in rete. ( obbiettivo interdisciplinare )
connesso a competenze chiave.
Obbiettivo specifico :Lo studente è in grado di distinguere una fonte autorevole da una fonte non
autorevole, è in grado di sintetizzare in forma scritta , l’informazione richiesta. È in grado di presentare in
forma orale l’informazione richiesta. Nella scuola gli obiettivi specifici si applicano a italiano e matematica.

Il progetto e unità di apprendimento inizia la valutazione della classe , delle conoscenze in ingresso quindi
analisi della situazione di partenza , significa osservare in modo indiretto le conoscenze .

ESERCITAZIONE ( scrivere le fonti per verificare la veridicità )


Rousseau Illuminista ? quali critiche propone all’illuminismo?
Rousseau critica l’illuminismo principalmente perche non ha fiducia nella ragione fredda e arida proprio
perche la considera la causa dei mali che affliggono l’uomo. Egli considera il sentimento, la genuina
espressione della natura umana. La scienza e le arti non hanno generato virtù. La società progredendo ha
creato disuguaglianza e ingiustizie. Rousseau mette sotto critica la ragione , motivo fondamentale
dell’illuminismo . Rousseau anticipa temi del romanticismo, ovvero la sensibilità nei confronti dei sentimenti,
della natura , la critica alla vita urbana e cittadina . è un autore illuminista ma non solo, anticipa
l’atteggiamento critica del razionalismo ( teoria critica ), anticipa il pensiero dei primi del 900 ( il criticismo
della ragione ).
Illustrare il concetto di educazione naturale:  La natura per Rousseau consiste nell'insieme delle facoltà
umane e intellettive proprie dello stato originario dell'uomo, facoltà, che come si è già ricordato, vengono
sistematicamente corrotte nella società contemporanea da civiltà e cultura. Il carattere naturale
dell'educazione implica dunque che essa non può derivare dai dettami della società, ma deve
necessariamente fondarsi nell'uomo visto come essere autonomo. Deve essere  naturale, cioè a contatto con
la natura in modo tale da sottrarre il bambino all’influenza negativa della società, sotto la guida di un
educatore illuminato.

Illustrare il concetto di educazione negativa:   Il termine “ negativa “non è utilizzato da Rousseau in senso
peggiorativo rispetto a un'educazione tradizionale, ma come definizione di  un metodo pedagogico che sia
volto più che a progettare interventi formativi specifici e rispettare lo sviluppo del bambino evitando
interventi contrari a esso. Bisogna motivare i bambini
Illustrare il concetto di educazione indiretta: l’istruzione per forma indiretta è incentrata sull’utilità,
sull’interesse e sullo sforzo; non imparerà il contenuto delle scienze ma imparerà ad amarle e i metodi per
apprenderle quando sarà sviluppato il suo amore per il sapere
Quale è il libro di Emilio? Le avventure di Robinson Crusoe
Perche Rosseau può essere considerato un autore contradditorio? Perche è un precursore della modernità
ma con le caratteristiche di un uomo del 900. Infatti anche nell’Emilio emerge il suo essere contraddittorio
perche teorizza precetti su come educare i fanciulli poi lui è il primo che abbandona i 5 figli. È vicino al
mondo contemporaneo perche si ha spazi immensi di libertà, ma anche un forte controllo .

Pregi e difetti di questa attività


Pregi : confronto, interazione , scambio di informazioni, public speaking
Difetti : non tutti hanno letto le loro risposte, porta via un po' di tempo ( bisogna parlare e perdere tempo
per favorire ascolto e attenzione). Quando si fa un’attività così ? con una classe già coesa .
Come si fa ad insegnarli il rispetto delle regole? Il gioco, attraverso il gioco si ha un’educazione indiretta .
Qui imparano le regole. Il gioco è lo strumento fondamentale per arrivare ai contenuti.
Il gioco è uni strumento fondamentale per arrivare all’apprendimento delle regole.

Ribadisce la scoperta dell’infanzia come autonoma


Rousseau : l’Emilio e l’educazione naturale
 L’educazione dell’uomo in quanto tale attraverso un suo ritorno alla natura
 L’educazione dell’uomo attraverso un metodo che metta al centro l’alunno
 L’eduzione dell’uomo in modo naturale , lontano dagli influssi negativi della società e sotto la guida
di un educatore illuminato
Rousseau e la pedagogia contemporanea
 La scoperta dell’infanzia ,come età autonoma dotata di proprie caratteristiche , proposta di
pedagogia per le varie età di sviluppo . Per ogni età vi sono delle indicazione didattiche , poi riprese
da
 Il legame tra motivazione e apprendimento, bisogna motivarli ad imparare, farli lavorare su
qualcosa di utile
 L’attenzione rivolta all’antinomia tra autonomia e eteronomia dell’educazione. Lui percepisce la
sensibiltà di libertà e il controllo .Riprende la cultura 900centesca.
L’ Emilio
 Romanzo pedagogico che descrive la formazione dell’individuo dalla nascita al matrimonio
 Un processo formativo lento e “ ritardato “ dal suo educatore
 Un processo che si compie in cinque fasi corrispondenti alle fasi di sviluppo del soggetto

L’età infantile
 La prima infanzia termina con la capacità di parlare , richiede un allenamento igienico e attento a
non formare abitudini nefaste
 Richiede un’educazione libera e sana
La puerizia
 Dai tre ai dodici anni
 Età premorale e prerazionale tutta rivolta agli interessi immediati
 L‘educatore deve perdere tempo ,insegnare attraverso le cose e le esigenze dirette
 No all’istruzione precoce , si alla fortificazione del corpo e all’uso dei sensi. L’ attività motoria è
importante , non fatta per stare seduta
L’età dell’utile
 Preadolescenza
 È il momento per l’apprendimento delle prime nozioni , attraverso lo studio dell’ambiente e
l’esperienza non con lezioni astratte
 Libro di testo con Robinson Crusoe
 L’importanza dell’apprendimento di un lavoro, il falegname. Metodo indiretto per il rispetto delle
regole
L’ adolescenza
 Una seconda nascita : le passioni, l’attenzione verso gli altri, i sentimenti
 Insegnamenti : Storia ,Religione , Morale
 Avviare il giovane Emilio verso una concezione religiosa del mondo
L’età adulta
 Emilio marito, padre, precettore
 Educazione della donna : moglie e madre, sottomessa all’uomo , Rousseau è del tutto indifferente al
processo di emancipazione femminile che proprio allora iniziava a manifestarsi
 Educazione attraverso i viaggi , formazione politica
Educazione negativa ed indiretta
 Educazione negativa : accompagnare la crescita del soggetto, isolandolo dal contesto sociale ,
educarlo tramite l’esempio o l’intervento diretto
 Educazione indiretta : ogni apprendimento deve avvenire tramite il contatto diretto con le “cose”, la
natura , gli uomini
Le due pedagogie di Rousseau
 L’educazione libertaria e naturale dell’Emilio
 L’educazione del cittadino
 Due modelli pedagogici per risanare la società, il primo tipico delle società mature , complesse e
corrotte , il secondo per società ancora giovani, piccole in formazione
 La rivoluzione copernicana mette al centro il bambino
Anticipa temi della situazione contemporanea ,pone il contrasto tra autorità e autonomia
L’idea di uomo natura come modello del lavoro educativo in grado di evitare l’alienazione e favorire
l’integrazione tra uomo e società , tra amor proprio e spirito sociale

QUINTA LEZIONE

Educazione contemporanea
Lo scenario contemporaneo
Le motivazioni della prospettiva storica
 Introdurre concetti , lessico , autori tipici del discorso didattico:puerocentrismo etc..
 Apprendere strumenti per comprendere la didattica contemporanea , dalle indicazioni nazionali alle
dinamiche di classe
 Comprendere la natura storica del processo educativo , il relativismo delle situazioni adottate .
Ovvero aggiornamenti delle situazioni didattiche
Il metodo di studio
 Dallo scenario ( storico, politico, economico, sociale) . La pedagogia e la didattica nascono da un
insieme di contingenze che permettono lo sviluppo e le teorie degli autori
 Ai problemi educativi , dall’alfabetizzazione dell’epoca moderna all’integrazione odierna
 Allo sviluppo delle scienze dell’educazione , nasce per rispondere a determinati dei problemi
educativi
 Al pensiero di alcuni autori di riferimento
Il metodo di studio si riferisce ad un’attività metacognitiva . La metacognizione è molto presente nella
didattica contemporanea.
Gli scenari
 Il mondo antico :la formazione integrale dell’uomo( concetto innovativo) inizia a presentarsi come
un processo naturale e culturale e non mistico e religioso. Naturale perche l’uomo si sviluppa da
bambini e da adulto e culturale perche si sviluppa con gli stimoli dell’ambiente culturale
 Il medioevo la paideia cristiana
 Il moderno la nascita della pedagogia e della didattica moderna, Comenio e Rousseau

Il Contemporaneo : la pedagogia come scienza , l’influenza del romanticismo e del positivismo in pedagogia
( Pestalozzi e Herbart ). Le scuole nuove e l’attivismo pedagogico del novecento ( Dewey e Montessori ),
cognitivismo didattico e nuove prospettive ( Bruner , Skinner).
Ad oggi il processo educativo si pone in profonda discontinuità con i punti precedentemente elencanti

Il contemporaneo : L’età delle trasformazioni radicali( di rottura ) e ambivalenti ( non sono sempre segnali di
progresso perche in questo periodo si hanno guerre, etc..e ciò si avverte nell’ educazione ) ovvero di grande
rottura rispetto al passato
 Si hanno trasformazioni politiche : regimi totalitari e democrazie parlamentari
 Sociali: rivoluzioni socialiste e riformismo liberale
 Etniche: fondamentalismi e dialogo religioso
 Tecnologiche : internet e i social, individualismo e socialità
La vetrinizzazione dell’individuo per promuovere se stessi. La nostra è la situazione del disincanto, accecati
dalle nuove possibilità da sfruttare ma anche tanti ritorni indietro e tanti punti critici.
La scuola è fortemente influenzata da questo discorso culturale.
L’età delle trasformazioni radicali
 Diritti individuali e di massa ( del bambino, dei disabili, delle donne , dell’ambiente, di genere,
dell’intelligenze artificiali e alle macchine )
 Democrazie parlamentari : si riattiva la democrazia di Pericle ma in forma borghese
 Industrializzazione e migrazioni: c’è chi parla di post industriale perché prima si parla di una
rivoluzione industriale con i termini come fordismo, taylorismo con la produzione in serie con oggetti
identici. Oggi ci sono modelli di produzione : si produce soltanto ciò che è stato venduto si fa
l’analisi dei bisogni e creazione dei bisogni attraverso il marketing quindi si produce su misura.
Produrre solo ciò che siamo sicuri di vendere , che si capisce attraverso l’uso della pubblicità che
induce bisogni.
 Tutto ciò ha una ricaduta sull’educazione , perche il bambino , gli insegnanti e i genitori sono
consumatori. Gli adulti consumano anche le relazioni
 Il cittadino della democrazia come individuo borghese dotato di beni e diritti, che partecipa
attivamente alla gestione politica della società. Educazione : competenze della cittadinanza ,
cittadinanza attiva , aspetti che ricadono nell’istruzione.
L’età delle grandi trasformazioni con al centro l’educazione
 Nell’800 e nel 900 l’educazione diventa il centro della società in cui si realizza: le trasformazioni
necessitano della mediazione dell’educazione. L’educazione diventa nazionale , organizzata in
sistemi formativi e diventa il centro dello scenario culturale.
 La conformazione individuale alle norme collettive La scuola si assume il compito di conformare
l’individuo alle norme collettive : si parla di migrazione dei processi formativi. I processi formativi
non sono dei fenomeni statici ma migrano nel tempo e nello spazio. Dalla famiglia alla chiesa alla
scuola di stato, oggi i processi formativi sono migrati nel web. Nel 900 i processi formativi si
muovono dalla scuola alla cultura di massa e ultimamente alle tecnologie.
 Oggi si parla di policentrismo formativo: La formazione del soggetto contemporaneo è il risultato
dell’azione di più soggetti formativi come la famiglia , la scuola ,lo sport etc..
Nella prima metà del novecento i soggetti formativi c’erano: la famiglia , la chiesa e a volte la scuola
 L’integrazione sociale interclassista e interculturale : la scuola si pone come interclassista e
interculturale
 Lo sviluppo delle potenzialità individuali in senso creativo e innovativo
La pedagogia contemporanea
Funzione politica e ideologica della pedagogia : non solo riproduttiva ma anche critico-riproduttiva . La
scuola ha una funzione riproduttiva fino alla prima parte del 900, ma nella contemporaneità si ha un
‘impostazione sia riproduttiva delle realtà esistente ma anche critica degli aspetti che non vanno bene.
Quindi si cerca un miglioramento della società non solo un una riproduzione.
Jhon Dewey vede la scuola come rinnovamento sociale e critica quindi nei confronti della società. Jhon
Dewey è un autore che influenza le indicazioni del 2012.
Es. contemporaneo di rinnovamento sociale – l’integrazione sociale può essere favorita dalla scuola.

I nuovi soggetti educativi :


 l’infanzia – il bambino soggetto portatore di diritti cosa non presente nella modernità. Il bambino
ha una sua psicologia ,e una sua struttura celebrale che da Piaget in poi sono andati in avanti.
Ci sono dell’ età di sensibilità rispetto a certi apprendimenti
 Le donne – ad oggi ci sono alcune società che non hanno diritto al nome, e il voto alle donne in
Italia è arrivato nel 1945
 I disabili – negli anni 1970 hanno incominciato a mettere gli alunni con disabilità nelle classi . Non è
il disabile che ha qualcosa che manca ma il contesto insensibile alla sua particolarità. ( didattica
speciale o di integrazione )
 In tutte le classi ci sono molte culture al suo interno ( didattica interculturale)
 Esistono vari tipi di pedagogie che studiano i vari tipi di diattica
L’Ottocento : il secolo della pedagogia
 L’importanza del dibattito intorno alla Bildung : la formazione del soggetto integrale e armonioso, lo
sviluppo dell’individuo attraverso la cultura ( legge Gabri casati )
Nasce la pedagogia come scienza dell’educazione, con impostazione scientifica
Aristide gabelli intrepreta il positivismo italiano che influenza i programmi scolastici stilati nel
1888( programmi scolastici). Il concetto di individuo riprende e il concetto di paideia , ovvero la formazione
integrale dell’uomo, sotto tutte le dimensioni.
La formazione integrale ( comprende anche lo sport ) prevede un rapporto con la cultura per avere una
formazione completa.
 La pedagogia romantica: arte , gioco, fantasia entrano nel mondo dell’educazione.
 La pedagogia positivistica :aspetto scientifico della pedagogia contemporanea , la pedagogia come
scienza
 La riorganizzazione dei sistemi formativi : entrano nelle scuole materie scientifiche , artistiche e i
giardini di Froebel.
Pedagogia e didattica in Pestalozzi ( 1746/ 1827 )
 Autore in bilico tra posizioni settecentesche e romantiche legate all’importanza del gioco e della
fantasia
 Principi fondamentali
1. L’educazione come processo che deve seguire la natura .es.la metafora del bambino
paragonato ad una pianta che va curata e cresciuta con cura.
2. La formazione spirituale dell’uomo come unità di mente , cuore , mano cui corrispondono
l’educazione intellettuale , morale , professionale l’idea dell’istruzione come processo che
deve partire dall’intuizione , dai sensi , dall’esperienza , dalla psicologia del bambino .
Questo metodo di Pestalozzi è quello di partire dai piccoli oggetti( dall’esperienza ) per arrivare
ad una comprensione globale.
Esperienza, intuizione , denominazione, descrizione , concetto.
La citazione arriva da Gerturde istruisce i suoi figli.

L’impegno politico-pedagogico di Pestalozzi


Pestalozzi critica fortemente l ‘educazione e la società del suo tempo perchè pone come scopo
dell’educazione: formare il cittadino moderno, democratico, partecipe del governo della società.
Come si fa a mantenere viva l’attenzione di chi ci ascolta ? lettura animata , girare per la classe
 Centralità del tema della Bildung
 Ideale di uomo integrale , armonia tra sensibilità e ragione , libertà interiore e amore
per la cultura
 Formazione integrale , realizzata attraverso il contatto vivo con la cultura classica e con
l’arte
 La pedagogia razionale si fonda sulla ricerca e sull’etica
 Potenziamento delle scuole pubbliche e della sperimentazione educativo
Il positivismo pedagogico: Herbart ( 1776-1841)

 La pedagogia come scienza: l’avvio della ricerca epistemologica in pedagogia . sviluppo del
pensiero pedagogico. È scienza perche tramite la psicologia forma i bambini e attraverso l’etica
forma i bambini. Utilizza i mezzi dell’istruzione della psicologia e per i fini dell’educazione utilizza
l’etica
L’epistemologia genetica .: sviluppo del pensiero del bambino

 Lo scopo finale della pedagogia è la formazione integrale dell’uomo , intelletuale , morale ed


estetica . è un autore anti romantico ma comunque condizionato
 La pedagogia come scienza filosofica che ha come oggetto “ il governo dei fanciulli “ , fondata sulla
psicologia ( mezzi ) e sull’etica ( fini )
 La pedagogia come scienza filosofica , che unisce teoria e pratica ,scienza e arte e che si pone come
sintesi delle altre scienze
La didattica di Herbart
 L’istruzione si rivolge alle cose stesse , alla natura , alla conoscenza della realtà sociale e delle lingue
 L’istruzione come processo in grado di unire particolare e universale , parendo dalla semplice
rappresentazione per arrivare all’analisi e poi alla sintesi
 Istruzione scientifico matematica e quella storico letteraria hanno la stessa importanza ai fini
dell’insegnamento
 Il lavoro scolastico è attentamente programmato , alternando episodi a momenti di esercizio
individuale
Pedagogia razionale 20/10/2020

Con questo autore si afferma definitivamente il primato della razionalità tecnica nell’ambito della didattica ,
disciplina che fino ad allora era rimasta ancora legata all’improvvisazione o al primato della successione dei
contenuti. Herbart ,invece inizia a farsi strada l’idea di una didattica programmata , sistematica che alterna
momenti collettivi ad esercitazioni individuali sulla base delle indicazioni provenienti dalla ricerca
psicologica .
È un autore che ha avuto una grande importanza in Italia ed ha dato ad un movimento pedagogico italiano,
con approccio scientifico all’educazione. Loro vogliono riformare una società italiana di fine 800, legata
ancora per certi aspetti al medioevo.
Laboratorio – costruire striscia del tempo dell’educazione scolastica LEZIONI 20/ 10/2020 -21/10/2020
controlla
IL ‘900: EVOLUZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO
1859 ( legge 1923 Legge G.Casati Periodo liberale- LIBERALISMO
G. Casati )- Programmi era rigida, perche c’era il Influenze culturali: -
1923 ( riforma Gentile borghese, liberalismo -romanticismo
Gentiliana) legata ad una economico. Libertà pedagogico
1888 Riforma cultura nei commerci. In (Froebel e Pestalozzi
Aristide Gabelli reazionaria. questo periodo si ha )
nella scuola paternalismo -Positivismo
sull’impronta pedagogico. Lo stato pedagogico( Herbart
positivista dirige in maniera )
pesante la scuola, si Con Gabelli 1888
ha un rapporto molto -Illuminismo con
autoritario nei l’obbiettivo di un’
confronti delle masse. istruzione nazionale
Con la riforma di e statale
Aristide Gabelli c’è ( Rousseau e Kant )
l’obbiettivo di fare
una didattica
scientifica.
1923-1945 1945 Periodo Fascista -Idealismo ( Gentile )
Programmi Questo periodo non -No romanticismo
scritti- inizio viene mai pedagogico
scuola completamente -No positivismo
democratica- smantellato ( es
fine scuola programmi delle
fascista superiori protratti fino
al 2010 9. Hanno una
forte influenza
culturale sulla scuola
e la pedagogia .
1945-1974 1974 :decreti Costituiscono Periodo -Attivismo ( Dewey)
1948 delegati del 74 gli organi Repubblicano- -Qui vengono ripresi
Costituzione ( massima collegiali, Periodo di riforma di più i concetti di
1955: espressione ovvero la della scuola romanticismo
Programmi delle riforme scuola democratica pedagogico
Ermini scolastiche ) democratica . Periodo scuola
-programmi Si ha questa democratica perche si
scuola svolta smantellano gli
elementare che democratica organismi del periodo
sostituiscono per via del’ 68 fascista e liberale . è
quelli del ’45, con la nascita un punto di svolta. È
comunque del un periodo di riforma.
influenzati movimento Vengono introdotti
dall’attivismo. femminista e organi collegiali , la
1962 :nasce la l’instaurazione programmazione e
scuola media dei nidi nel valutazione della
statale unica e ‘71( madri scuola e l’ingresso dei
obbligatoria . lavoratrici). genitori all’interno
1968: scuola Si ha della scuola tramite
dell’infanzia non l’influenza del assemblee.
obbligatoria ma ‘68 e del DEMOCRATIZZAZION
statale femminismo E
1955:Programm dove gli
i Ermini studenti si
ribellarono
contro una
scuola
paternalistica.
1974-1999 1999 1991 PERIODO Positivismo –
1977 : regolamento introducono il REPUBBLICANO cognitivismo ( Bruner
Abolizione delle sull’autonomia concetto di Periodo della riforma )
classi scolastica campo di dei programmi e
differenziali e esperienza orientamenti. Periodo
scuole speciali e di riordino dei
introduzione curricoli scolastici e
degli alunni l’integrazione degli
disabili nelle alunni con disabilità.
classi L-517
1979:
programmi per
la scuola media
moderni
1985: nuovi
programmi per
la scuola
elementare,
ispirati dal
cognitivismo di
Bruner con
programmi delle
materie
scientifiche non
più basati sulla
religione.
1991:
orientamenti
della scuola
dell’infanzia
aggiornati
1999- Scuola delle PERIODO Edgard Morin-
2012( 2020) indicazioni- REPUBBLICANO neoumanesimo
1999 autonomia che ogni volta -DEMOCRATICO
scolastica che cambia Periodo delle
2012 governo indicazioni
indicazioni cambiano nazionali( non ci sono
aggiornate nel anche i più i programmi ) e
2018 ( Morin ) programmi dell’autonomia
2010 riforma scolastici. scolastica.
programmi licei Nel ‘99 viene
– indicazioni dei emanato il dpr
licei , prima dell’autonomia
erano quelle scolastica, con le
fasciste indicazioni che
riorganizza
INFLUENZE : Illuminismo ( radice lontana da questo sistema ) per via del riformismo scolastico
tratti principali : l’organizzazione razionale delle scuole, le scuole nazionali . Impostazione lontana dalla
scuola della riforma Casati perche questa è di stampo reazionario, borghese , rigida. Però l’idea di
organizzare razionalmente le scuole deriva dall’illuminismo.
Nomi : Rousseau, Kant
Romanticismo pedagogico ( non sono molto presenti nel periodo liberale) è sicuramente una pedagogia
di cui si avverte l’influenza, ma non è molto presente nella scuola nel periodo liberale perché è una
pedagogia basata sul gioco, la natura , il lavoro. È un’influenza che si avverte nella formazione degli
insegnanti di questo periodo ma stenta ad applicarsi.
Nomi : Froebel , Pestalozzi
Positivismo questo è molto presente , per esempio Aristide Gabelli che nell’88 riforma i programmi della
scuola, si afferma nella scuola.
Pedagogista : Herbart
Queste tre macrocorrenti fanno sentire la loro influenza ancora oggi
Anni 1859-1923: Legge Casati-Periodo Liberale
Liberale perche è il periodo del liberalismo economico, nei commerci etc..
Positivismo e Romanticismo
Tratto dominante : paternalismo pedagogico
Stenta ad applicarsi una pedagogia di tipo romantica , si parla di paternalismo pedagogico: lo stato dirige in
maniera pesante l’istruzione delle masse , implica un rapporto autoritario e direttivo nei confronti delle
masse e degli studenti . è interessante il tentativo della didattica positivista di fare lezione con un didattica
scientifica.

1888 programmi nazionali della scuola Aristide Gabelli


Anni 1923-1945 Periodo fascista
1923( programmi ministro Giovanni Gentile )
 Questa corrente avrà una grande influenza nella scuola italiana infatti ,non verrà mai del tutto
smantellato, anche se dal 1974 ci saranno forti riforme che modificheranno in maniera forte la
scuola. Ad esempio fino al 2010, i programmi delle superiori rimasero quelli del 1923, apparte
qualche aggiornamento. Danno un’ impronta molto forte sulla formazione e la cultura degli
insegnanti.
 Rinnega le tre macro-correnti, quindi è un periodo di rottura rispetto al romanticismo, positivismo
e Illuminismo :la pedagogia non è considerata una scienza , la religione assume un ruolo
fondamentale nell’istruzione, la didattica non si basa sulla libertà dell’alunno, il quale non è più al
centro del processo di istruzione e l’educazione scientifica passa in secondo piano.
 Questa pedagogia è un aspetto tipico della cultura italiana , perche non è cosi negli altri stati
europei.
CORRENTE PRINCIPALE:
Idealismo Gentiliano: nascono le scuole totalitarie , e alcuni studiosi definiscono questo periodo come parte
del liberalismo

A livello Europeo ci saranno altre tre correnti con una forte componente pedagogica che influenzano il
periodo repubblicano :
1. il Marxismo ha una sua connotazione pedagogica che non si risolverà sono nell’ URSS, ma ha una
influenza nella scuola liberale americana, occidentale e in Italia. Si parla di Marxismo occidentale e
sovietico.
2. Attivismo
3. Scuole nuove , provengono dalla fine dell’ 800 ,e dai primi del 900 . Correnti che hanno preso
piede in Inghilterra , Germania, USA etc..che influenzano molto la pedagogia odierna ( programmi
laici e scientifici)
4. L’attivismo è presente in Occidente, Russia ( Tolstoj) anticipa i valori dell’attivismo
5. Personalismo : corrente di stampo cattolico. La persona come valore al centro. Rappresentanti :
Don Milani e Don Bosco
Sono correnti che influenzano la pedagogia del 900 o quella odierna
Anni 1945 - 1974 – Periodo delle grandi riforme ( dei curricoli )- Periodo Repubblicano
1945 scuola democratica ( programmi americani e italiani)
Programmi ispirati all’attivismo pedagogico, di Dewey , Don Bosco
Qui vengono ripresi di più i concetti di romanticismo pedagogico
La Costituzione del 48 dedica molti articoli, dedica molto spazio all’istruzione
Con la Costituzione ha un grande elemento di discontinuità rispetto al periodo fascista e liberale.
Però c’ è un pò di continuità con il periodo liberale, ma di grande rottura con il fascismo per via di :
 Si ha una scuola libera , gratuita, obbligatoria ( almeno per 8 anni )
 la liberà d’insegnamento
 la volontà di rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accesso all’istruzione
sono tre esempi in grado di mostrare il grado di distacco dal periodo precedente
Perche nascono questi elementi di rottura e viene emanata una Costituzione così aggiornata ?
perche ci sono i partiti di massa che rappresentano gli interessi delle masse , che interpretano le
necessità e valori delle masse. Es. Democrazia cristiana, Partito comunista. In questo contesto
nasce la Costituzione ( programmi 2012 fanno riferimento alla Costituzione )
Si ha un elemento di discontinuità nei programmi perche viene introdotta la Costituzione.
La religione non ha più un ruolo importante.
-PROGRAMMI DEGLI ALLEATI :Nel 1945 programmi per scuola elementare scritti dagli alleati , insieme agli
italiani. Sono programmi legati all’attivismo, e gli americani tentarono di introdurre l’attivismo nei
programmi della scuola italiana , però gli Italiani non vollero e ci furono proteste.
Ci fù una grande opposizione a questi programmi per via della presenza della Chiesa in Italia , perche questi
programmi erano laici e scientifico ( programmi delle scuole nuove e dell’attivismo )
- PROGRAMMI ERMINI( dal ministro che li firmò) :La religione ritorna come fondamento dell’istruzione nel
1955, che vennero accettati con maggior facilità. Questi programmi riflettono il periodo culturale e politico
italiano , omogeneo per via dell’egemonia dei partiti di massa , soprattutto la democrazia cristiana. La
religione è fondamento e coronamento dell’istruzione. Ci sono però impronte dell’attivismo e del
romanticismo perche viene trasmessa l’immagine dell’infanzia legata alla fantasia, all’immaginazione. Pero
non sono molto avanzati come programmi.
-1962 istituzione della scuola media unica , obbligatoria e gratuita . Viene realizzato il dettato della
Costituzione che prevede l’obbligatorietà della scuola per almeno 8 anni.
-1968 Istituzione della scuola materna statale . Lo stato istituisce una scuola materna in ogni comune, ad
oggi chiamata scuola dell’infanzia. Prima la scuola materna non era statale ma era in mano alla chiesa.
-1974 DECRETI DELEGATI
- istituiscono gli organi collegiali ( collegialità ) : consiglio dei docenti, d’istituto , assemblee con studenti
etc.. ( la collegialità) quindi si ha la fine del modello autoritario e l’inizio della scuola democratica.
-Programmazione ( sistematicità dell’intervento ): tutte le scuole entro i primi due mesi devono realizzare
la programmazione
- programmazione educativa ( generale)
- programmazione didattica ( particolare )
1.Istituite le IRRSAE – istituti di sperimentazione ricerca e aggiornamento educativa, dove lavorano
insegnanti , ispettori, e sono regionali . Hanno lo scopo di favorire la sperimentazione e l’aggiornamento
degli insegnanti.
2. Si istituiscono gli organi collegiali (c.docenti, assemblee, colloqui...)
3. Creazione di programmazione formativa/didattiche
4. Fondati istituti per la ricerca in ogni regione sulla educazione
Valutazione formativa - La valutazione con i decreti del 1974 perde i caratteri di lezione autoritaria e
soggettiva degli alunni per diventare uno strumento didattico in grado di regolare l’azione didattica. Il
risultato della valutazione servono a codificare l’azione didattica. Si comincia a parlare di valutazione
formativa, ovvero al servizio della formazione degli alunni. Per la prima volta abbiamo un testo che dice che
la valutazione che viene prese come strumento per regolare l’attività didattica , non come mero giudizio.
Passaggio dalla valutazione come selezione alla valutazione strumento didattico in grado di valutare
l’attività didattica.
Organi Collegiali – consiglio docenti, d’istituto, rappresentati, studenti, genitori .Con questo si ha un grosso
smantellamento del periodo fascista.
Ridefinizione del ruolo del docente e del dirigente: viene ridefinito lo stato giuridico del docente e dei
direttori didattici
- Il docente, se nel periodo fascista era il giudice e dispensatore di cultura , nel ‘74 è un professionista con
competenze psicopedagogiche contenutistiche -culturali- epistemologiche, deve conoscere quello che deve
insegnare non in senso contenutistico ma epistemologico, ovvero deve conoscere la struttura delle
discipline. Infine deve avere competenze relazionali comunicative. È questo l’insegnante che troviamo ad
oggi nei contratti di lavoro.
-Il dirigente non è più il capo autoritario , ma diventa un professionista con competenze organizzative e
relazionali e pedagogiche , deve gestire la collegialità in modo partecipativo non può essere gestita in modo
autoritario.
Si ha un grande distacco, grazie alla cultura del ’68, con la nascita del femminismo ( le donne dovevano
andare a lavorare e non potevano tenere i gli quindi nascono asili nido e scuole materne )le lotte degli
studenti contro una cultura autoritaria e anacronistica.
Correnti pedagogiche e didattiche : si affermano e si diffondono e hanno un influsso innovativo sulle
correnti pedagogiche.
Anni 1974-1999 – Periodo delle riforme dei programmi scolastici e dei curricoli
-1977
legge 517 inserimento – integrazione degli alunni con disabilità nelle classi e abolizione delle classi
differenziali. Fino ad allora c’erano le scuole speciali. Inizia la necessità della formazione dell’insegnante di
sostegno ma non iniziano ancora i corsi di formazione per insegnate di sostegno. Negli stessi anni viene
fondato il sistema sanitario nazionali, c’è l’introduzione della fiscalità progressiva , sono anni di riforme. Lo
stato incomincia a decentralizzarsi ( elezioni regionali).
-1979 emanazione programmi per la scuola media, sono programmi aggiornati . Prima la scuola era molto
nozionistica, c’erano molte bocciature era dura e improntata come scuola gentiliana , non sono
programmi più nozionistici perche viene inserita la programmazione nelle scuole. Porgrammi che partono
dalla programmazione, con competenze , metodologie, obiettivi.
-1985 Programmi nuovi e innovativi: vengono elaborati nuovi programmi per le scuole elementari che
sostituiscono quelli del ‘55, vengono sottoposti alle scuole e ci sono quindi delle sperimentazioni . Insistono
sul laboratorio, lavoro di gruppo. Programmi elaborati da pedagogisti come Frapponi e Scurati e sottoposti
a sperimentazioni e corsi di aggiornamento. Ci sono grandi cambiamenti nel campo della didattica , con
una scuola basata su laboratori , classi aperte.
IRSAE ricerca e sperimentazione aggiornamento educativo, questi istituti si trovano in ogni regione e hanno
il compito di favorire l’aggiornamento dell’insegnante e elaborare progetti educativi( 1974)
Frapponi – professore di didattica italiana
Scurati – pedagogia della scuola cattolica di Milano
Facevano parte della commissione di pedagogisti che formularono i nuovi programmi per la scuola primaria
nel 1985
-1991
-Orientamenti per la scuola dell’infanzia , viene proposto il concetto di campo di esperienza. Ricorda la
teoria dei campi di Lewin:
Documentazione e osservazione: documentare o osservare il vissuto, le attività, la comunicazione
fondamentale nella scuola dell’infanzia per regolare l’attività didattica. Importante documentare l’attività,
osservazioni degli alunni.
Sono più aggiornati rispetto alle indicazioni nazionali, che pongono poca attenzione alla scuola dell’infanzia
-Ecologia dello sviluppo (1991) - lo sviluppo del bambino viene visto come un fenomeno complesso non
prestabilito in cui tutti gli elementi sociali ,ambientali concorrono allo sviluppo

-Anni 1923-1945 Correnti psicologiche che influenzano la pedagogia


Correnti nella prima parte del 900 che influenzano la scuola dal ‘45 in poi
1. Comportamentismo :Skinner ,studioso di psicologia americano che elabora teorie negli anni
20/30/40, ma avranno influenza nelle periodo post-guerra . L’idea di programmare l’intervento
scolastico in piccole unità o sotto-obbiettivi ( programmazione -obbiettivo )
2. Attivismo : l’onda dell’attivismo arriva dagli anni ‘50 in poi e influenza il periodo successivo ( Dewey
)
3. Epistemologia genetica: Piaget, le sue opere vengono tradotte in molte lingue e hanno un influenza
importante , hanno un impatto fortissimo nella cultura scolastica , didattica e pedagogica. Ha una
forte influenza nella formazione delle insegnanti.
4. Cognitivismo : di origine psicologica ,Bruner , la mente come elaboratore di informazioni. I
programmi delll’85 risentono di questa influenza, vengono chiamati programmi del cognitivismo.

Sono tutte correnti importanti che influenzano l’era delle riforme, tre correnti sono correnti psicologiche,
tranne l’attivismo che ha origine filosofica.
 Si inizia a parlare di Psicologia dell’apprendimento , dell’educazione, dell’età evolutiva . Queste
materie influenzano la pedagogia , infatti l’insegnante deve avere competenze in quell’ambito-
conoscenze psicopedagogiche . L’insegnante deve sapere come funziona la mente dell’alunno.
 Ecologia dello sviluppo (1991) - lo sviluppo del bambino viene visto come un fenomeno complesso
non prestabilito in cui tutti gli elementi sociali ,ambientali concorrono allo sviluppo
 Al termine programmazione si sostituisce il termine progettazione.
-Diff. Programmazione- Progettazione indica maggiore flessibilità
Si esce dalla logica deterministica ( obbiettivo- apprendimento) e si entra nella logica probabilistica ( si
allenta il rapporto causa – effetto )
Progettazione quindi meno rigida , non c’è più un rapporto causa- effetto fra insegnamento e
apprendimento ( spiegazione- interrogazione ) , non basta insegnare affinchè apprendano , la didattica deve
adattarsi alle esigenze degli alunni.
Anni 1999-2012- periodo delle indicazioni nazionali
-1999 autonomia scolastica e globalizzazione ( forma di insegnamento )- epistemologia genetica Piaget
-2010 rinnovamento programmi licei
-2012 indicazioni nazionali
-2018 neo- umanesimo Edgard Morin ( Indicazioni nazionali )
 Qui si entra nel periodo del post- modernismo con il concetto della complessità e l’ecologia dello
sviluppo
 Edgard Morin- riferimento di base delle indicazioni nazionali- neoumanesimo ( parole chiave per
interpretare le indicazioni nazionali )
La progettazione si trova dal ‘91 e poi anche dal ‘99 perche è nei regolamenti sull’autonomia scolastica.
Ci sono tanti riferimenti nel nostro periodo

 SCUOLA IDEALE: scuola della ricerca pedagogica e didattica, con questa espressione intendiamo
sottolineare il funzionamento della scuola ideale in base ai risultati della ricerca scientifica .La
ricerca pedagogica , didattica dovrebbe essere realizzata e portata nella scuola ideale
( funzionamento della scuola in base ai risultati di ricerca) . A questo livello collochiamo le varie
correnti di ricerca di corrente psicologica : comportamentismo, cognitivismo, neoumanesimo,
ecologia dello sviluppo etc.. tutte correnti che sono presenti nell’ambito della ricerca didattica.
 SCUOLA LEGALE : i documenti normativi che regolano il funzionamento della scuola :programmi ,
orientamenti, indicazioni nazionali, decreti ministeriali.
 SCUOLA REALE:Le scuole nel loro vivo e reale funzionamento, come effettivamente funzionano.

Queste correnti a volta si intrecciano a volte si allontanano.


Es. scuola legale : i Decreti del 74 erano lontani dalla scuola reale perche più avanzati, proponevano
un tipo di scuola( idea di insegnante e tipo di valutazione ) che non veniva applicato sempre, in certi
momenti era molto lontano dalla scuola reale.
Mondo della ricerca – scuola ideale era molto lontano dalla scuola reale. Nel ‘85 e nel ‘91 la ricerca
cerca di concretizzarsi nella scuola reale attraverso il rinnovamento dei programmi. Oggi la scuola
reale non è più semplicemente l’oggetto della ricerca o delle indicazioni normative, ma sta
diventando grazie alla rete e alle nuove tecnologie essa stessa un soggetto di ricerca.
Es. scuola senza zaino viene dalla scuola reale
Pedagogia della lumaca, scuola delle competenze -da Zavalloni, studioso e dirigente scolastico
Scuola capovolta in inglese : flipped classroom nasce dalla scuola, da insegnanti statunitensi
Letto-scrittura della scuola dell’infanzia

Grazie alle nuove tecnologie e la rete , dalla scuola reale stanno nascendo nuove proposte e quindi di
ricerca. Però ad oggi ci sono ancora molte situazioni di povertà pedagogica, lontano dalle indicazioni e dalle
proposte della ricerca. Es. lavoretti per le feste sono un esempio di ( pedagogia assistenziale ) povertà
pedagogica, perche non sanno ancora gestire i rapporti con i genitori. Questi limiti si pongono alle prime
riunioni con i genitori, la richieste dei genitori rispecchiano la cultura degli insegnanti. La pedagogia della
scuola dell’infanzia è cambiata perche c’è l’osservazione e la documentazione , e il cambiamento di questa
cultura ( pedagogia misera ) avviene in maniera graduale portando le indicazioni nazionali nelle scuole.
Nella ricerca ci sono molte proposte che non vengono applicate .
IL PRIMO NOVECENTO- scuole e attivismo
NOVECENTO il secolo breve
 Primo novecento 1900/ 1945: età contraddistinta da totalitarismi e dalle guerre , molto tragico.
 Secondo novecento 1945/ 1975: periodo particolare
 Verso il nuovo millennio 1975/ oggi :si portano gli strascichi del 900, esso è finito ma per esempio
gli anni 80 no perche si riprende le usanze , la musica , i vestiti ancora oggi.è finito il 900 ma non la
sua cultura, ci si porta dietro ancora oggi.
Es. Cultura pop- La struttura dei videoclip è quella che è nata negli anni 80, la musica ha una continuità
con la musica degli anni 70/80 , dai Beatles a Lady Gaga c’è continuità ( soprattutto la struttura delle
canzoni )
Cultura simile a quella degli ultimi anni del ‘900. La ripetizione è un elemento tipico della nostra cultura
 I temi della pedagogia didattica e della didattica oggi:
PRIMO NOVECENTO
Periodo delle rivoluzioni e dai conflitti, rivoluzioni politiche , democrazie liberali e totalitarsmi
 Democrazie e totalitarismo: dalle crisi economiche sociali nascono regimi dittatoriali che
reprimono , controllano e conformano ( anche l’educazione , ad esempio i Balilla nel Fascismo o
l’applicazione immediata delle leggi razziali – insegnanti che cacciavano studenti ebrei dalle classi)
 -La guerra mondiale dei 31 anni ( 1914/ 1945) si parla di un'unica guerra che ha portato alla fine
dell’egemonia europea (apogeo europeo), poi è subentrata la potenza degli Stati Uniti e della Cina
e quindi dopo la guerra , l’Europa è stata offuscata da le nuove potenze. La storiografia parla di
un’unica grande guerra con un breve intervallo nel mezzo, non più di due guerre. Questo periodo
segna la finne dell’egemonia dell’Europa , che prima era considerata tra le potenze più potenti al
mondo, quindi dal punto di vista geo- politico fu un disastro. Geografia prima delle guerre.
-Scuola dei regimi totalitari, ovvero ideologica e repressiva che forma un suddito/ adepto. Es.
scuola fascista , nazista, stalinista etc…esempi di scuola totalitaria
Periodo oscuro della scuola italiana : Scuola fascista : dopo l’emanazione delle leggi razziali le
maestre cacciarono dalle classi i bambini ebrei, esempio di accerchiamento. Questi sono esempi di
maestri zelanti perche all’interno di una cultura ideologica lontana dalla ricerca e la razionalità.
 Le dittature come risposta alla crisi economico-sociale tramite controllo , repressione,
conformazione ( anche educativa)
 Dalle scuole di regime alla rinascita delle democrazie sulle macerie della guerra ,il ruolo della nuova
scuola, della pedagogia, dell’educazione. Si ha una grande rottura con il 45 che si esplica nella
costituzione.
 La pagina più nera della scuola italiana è stata quando c’ è stata la dichiarazione delle leggi razziali.

SECONDO NOVECENTO: momento di cambiamento


Si vogliono evidenziare gli aspetti negativi di questo periodo: da una parte si ha una rinascita didattica e
culturale
 Emancipazione di massa da culture e tradizioni secolari: dal 1945 si ha mutazione antropologica
Ma ci sono elementi come…
 Passaggio dall’etica del lavoro all’etica del piacere e del consumo, dagli anni 80 in poi. Nasce il
consumismo, l’individualismo ( la volontà di affermarsi nella propria individualità omologandosi al
modelli che viene presentato ) questa è una contraddizione tipica nostra cultura.
 Si afferma sempre di più il narcisismo , la cultura dell’immagine che influenza le masse .
Infine si ha una maggiore omologazione tra individui . ( due aspetti ambivalenti )
L’affermazione del sé , il narcisismo, l’edonismo. Volontà di affermazione dell’individualità e poi si
omologano al modello che viene presentato
 Ritmi di vita sempre più standardizzati e omologanti
VERSO IL NUOVO MILLENNIO
 La fine del trentennio d’oro del capitalismo 1945/1975 ( periodo crescita economica senza
precedenti es. Boom economico degli anni 60. La lira è una moneta importante, perche a livello
industriale e produttivo era molto sviluppata e sempre in crescita. Paragone con la Cina )
È un periodo d’oro del capitalismo, la nascita dello stato sociale: welfare state , patto sociale tra
stato e popolo che consente la crescita e il progresso, lo stato crea istituzioni di previdenza sociale
per il cittadino, il quale lavora per lo stato, guadagna di più e spende di più.( circolo virtuoso)
Questo processo si interrompe con la crisi petrolifera ovvero nel ‘75, poi una serie di crisi che si sono
protratte fino al 2008 da cui non siamo ancora usciti. È diventata una crisi permanente.
 La crisi economica, sociale , culturale , produttiva , ambientale come elemento strutturale del
mondo contemporaneo. È da questo contesto che provengono , bambini e genitori, sono il risultato
del periodo storico che stanno vivendo . Nel periodo del disincanto culturale
 Il disincanto culturale : policentrismo formativo, dal rapporto antagonista con l’industria culturale
nasce la pedagogia e didattica critica. Non abbiamo più solo bisogno di una pedagogia scientifica
ma soprattutto una consapevole e critica in grado di collocare nel tempo e nello spazio l’evento
educativo. Ad oggi per descrivere la didattica si utilizza il termine critica, ovvero chiedersi perche i
bambini e i genitori si comportano in un determinato modo
 La complessità educativa e policentrismo formativo tra concorrenza e antagonismo nella
formazione del soggetto: la pedagogia critica in grado di collocare nel tempo e nello spazio
l’elemento educativo.
 DIDATTICA CRITICA: la complessità educativa e il policentrismo formativo tra concorrenza e
antagonismo nella formazione dell’individuo
Nel 2020 serve anche una didattica critica perche :
1. è necessaria la consapevolezza dei limiti della ragione ( Kant )
2. Teoria Critica della società sviluppata dalla scuola di Francoforte : Come
ricerca della verità e della giustizia , denuncia delle ingiustizie( Adorno,
Horkeimer )
3. Come desiderio di non essere troppo governati di non essere
governati in un certo modo ( Michelle Focault) . Tra potere , verità e
controllo c’è un rapporto. Ci sono forme di potere che lui ha
smascherato.
Termini che contraddistinguono la ricerca pedagogica contemporanea . Nell’era del disincanto non c’è
più bisogno della pedagogia scientifica , ma anche di una didattica che si ponga in modo critico nei
confronti dell’esistenza.
La pedagogia , la scuola, la didattica nel Novecento
 La rivoluzione delle scuole nuove e dell’attivismo
 Le grandi filosofie / ideologie dell’educazione , idealismo italiano , pragmatismo americano
( attivismo ), marxismo europeo/ sovietico, personalismo cattolico. Correnti che dominano nel
900
 Modelli totalitari di educazione
 Personalismo cattolico
 La crescita scientifica della pedagogia
 I grandi temi della pedagogia e della didattica odierne
 Le avventure delle scuole nuove e dell’attivismo hanno inaugurato un nuovo modo di pensare
l’educazione, grande rinnovamento che ha investito pedagogia occidentale
 La presenza delle nuove filosofie e ideologie che hanno agito sull’elaborazione teorica e la pratica
educativa : idealismo italiano, pragmatismo americano, marxismo europeo e sovietico
 Modello totalitario di educazione, che si sviluppa in Europa nel 900 . è una grande novità.
 Personalismo cattolico, come posizione che rilancia i principi cristiani dell’educazione radicandoli
nella crisi contemporanea
 La crescita scientifica della pedagogia e la nascita della pedagogia sperimentale e il nuovo rapporto
che la lega alla filosofia ,il 900 è il secolo della ricerca pedagogica scientifica. Ricerca autonoma con
propri modelli di ricerca sperimentali.
 Caratteri della pedagogia dell’educazione dei paesi extraeuropei, anche del terzo mondo, che
assume un ruolo molto diverso rispetto agli esiti europei ed americani ( pedagogia interculturale )
LEZIONE 27/10/2020
LA FORMAZIONE DIDATTICA E DEGLI INSEGNANTI – Un confronto tra didattica attiva e didattica cognitiva

La didattica nel Novecento canoni pedagogici didattici che attraversano la seconda metà del novecento e
arrivano fino ai giorni nostri influenzano la pedagogia e didattica italiana. Si ritrovano nelle indicazioni del
2012.
Questi canoni possono essere etichettati con ( espressioni utilizzati per fare una sintesi infatti non sempre è
possibile collocare autori in un canone o in un altro, ci sono autori che si collocano in entrambi i canoni, sono
due contenitori in comunicazione)
 Didattica per l’educazione o didattica attiva : Piaget , sottolinea l’importanza dell’esperienza e
elogia ‘operato delle scuole nuove. La didattica attiva è per l’educazione. Sono correnti che puntano
la loro attenzione su atteggiamenti sociali, comportamenti sociali, valori, aspetti affettivi , emotivi e
relazionali nell’ambito della classe. Hanno l’obbiettivo di sviluppare comportamenti duraturi
.Proposte che hanno in mente l’aspetto educativo, culturale e sociale
 Didattica per l’istruzione o didattica cognitiva: Piaget, Skinner. Didattica per l’istruzione e
cognizione , con quest’espressione si intende autori , proposte che si occupano che si concentrano
sui processi cognitivi durante le attività di apprendimento delle conoscenze e insegnamento.
 Differenza tra i due canoni
- Origini -Didattica attiva : nasce alla fine dell’ottocento come reazione alla scuola tradizionale, ha
una matrice culturale e politica ben precisa. Gli autori vogliono proporre un tipo di scuola che
riformi la società quindi si schierano contro la scuola moderna ( scuola nozionistica , come modello
ha la caserma ). I pedagogisti delle scuole nuove hanno l’intento di rinnovare la società tramite la
scuola nuova. Hanno una visione globale dell’educazione, cioè non vi sono materie separate. Il
fenomeno educativo è vissuto nella sua unitarietà, considera l’evento didattico come fenomeno
unitario. Questo movimento nasce dalla base e dalle scuole , con l’intento di rinnovare
completamente le scuola moderna e tradizionale con l’intento di sperimentare nuovi modelli
organizzativi e didattici. Vogliono rinnovare la società attraverso la scuola “ nuova” e si diffonde in
modo orizzontale. Si parla di attivismo e scuole nuove. Es. Tolstoj che apre una scuola per contadini.
I fondatori sono maestri , pedagogisti , professori
- Didattica cognitiva: nasce nella prima metà del Novecento e inizia a diffondersi nelle scuole dagli
anni 60. È contemporanea alla didattica attiva , non nasce nelle scuole ma nei centri di ricerca
psicologici per poi diffondersi nelle scuole . Lo scopo politico culturale è molto diverso ovver quello di
rendere produttivi i sistemi scolastici per formare cittadini lavoratori , perche il problema che loro
affrontano è quello che migliorare il rendimento nelle scuole, manca quell’aspetto rivoluzionare
delle scuole nuove. Per rendere più efficace l’insegnamento suddividono l’evento didattico, per
analizzarlo meglio( skill). È un canone fortemente radicato negli studi di ricerca di psicologia . questi
sono psicologi che poi hanno fatto pedagogia Quindi questo è uno studio fortemente psicologico
applicata ai processi didattici. Sono più attenti ai processi di apprendimento e della mente per
rendere più efficaci gli insengamenti .
Tende a fremmentare l’evento didattico per meglio analizzarlo.
Le implicazioni politiche di due canoni- politiche non in senso partitico
Questi due canoni sono informati da implicazioni politiche diverse
- L’attivismo : Si diffonde in modo orizzontale nelle scuole per rinnovare profondamente la loro
organizzazione didattica e il loro ruolo sociale. Per questo motivo il movimento delle scuole attive è
stato definito un movimento progressista, sensibile alle funzioni sociali della scuola. È un movimento
progressista perche è attento agli aspetti sociali della scuola non solo a quelli contenutistici. Si
origina all’inizio del novecento e fine del 800. Inizia alla fine delle guerre mondiali per riprendersi
dal periodo che avevano attraversato
- Il cognitivismo :tende a proporsi come modello neutrale , tutto rivolto alla formazione cognitiva
dagli alunni, in realtà non mancano le implicazioni politiche perche si parla di formazione
dell’individuo. La formazione ridotta a strumento , mezzo , idoneo al raggiungimento di qualsiasi .
obbiettivo senza fare distinzione. C’è una forte critica al canone psicopedagogico, perche fa solo
l’analisi dei processi cognitivi senza opporre attenzione al contenuto degli insegnamenti e didattica ,
per questo è considerata un limite politico. Questa è una corrente che tende a porsi come neutrale
ma non lo è , perche è più difficile cogliere le implicazioni politiche di questa corrente.
- LA DIDATTICA ATTIVA
- Rivoluzionare la scuola tradizionale ( scuola sette- ottocentesca, maestro-centrica, nozionistica,
violenta ,aggressiva, scuola caserma, scuola della modernità ) e operare una rivoluzione
copernicana ( origini Comenio , Rosseau) ovvero porre al centro il bambino, il gioco, il lavoro,
l’esperienza. Il gioco assume un ruolo importante nella didattica e nella pedagogia, autori come
Montessori aggiungo il gioco strutturato come strumento della didattica. Il lavoro, come attività di
costruzione ovvero laboratori.
L’esperienza, non si parla più di nozionismo , ma una didattica fondata sull’esperienza attiva ,
motore di apprendimento e insegnamento.
Riferimento all’ambiente naturale, ovvero l’importanza delle gite e dell’esplorazione e il rapporto
con la natura.
 L’insegnante come animatore e regista: insegnante dell’attivismo che si afferma negli anni
‘70 in Italia, con animatore ,ovvero che ci mette l’anima, che ci mette passione nel proprio
lavoro. L’insegnante è una figura autorevole ma partecipa comunque alle attività della
classe, animazione pedagogica e teatrale per creare un progetto e coinvolgere l’alunno,
Bisogna animare i contesti. L’insegnante è regista delle attività di insegnamento e di
apprendimento, ovvero predispone le attività e la struttura della lezione. Predispone le
condizioni affinche si realizzano situazioni di apprendimento efficaci, è un regista perche
crea l’ambientazione.
Libri sui giochi : Gianfranco Staccioli, sito Cemea organizza stage di formazione sul gioco,
MCM.
Il gioco è molto importante , l’insegante crea attività come i giochi quindi è animatore
perche anima la lezione
 La dimensione comunitaria dell’educazione : l’alunno non viene considerato come isolato ,
ma come facente parte di un gruppo . Evidenziata l’importanza dell’aspetto comunitaria e
sociale , vissuta come gruppo. La scuola se vuole trasmettere il concetto della democrazia ,
anche la scuola deve proporre un ambiente democratico, strutturato nell’ascolto, nella
divisione dei ruoli. Si insegna la democrazia perche l’obbiettivo è formare cittadini lavoratori
. La scuola strutturata come una piccola comunità democratica , dove si impara la vita
democratica. Sperimentata nella scuola-città Pestalozzi.
 Il cittadino democratico si forma non attraverso lezioni ma vivendo le dinamiche
democratiche nell’ambiente educativo -lezione fondamentale dell’attivismo
 Il laboratorio didattico : si apprende attraverso l’esperienza , il laboratorio. Ci vuole molte
capacità tecnica , capacità organizzativa ,e piacere nel fare queste attività. È importante che
il progetto sia motivato, e che sia funzionante ma fatto dall’alunno.

 Il metodo dei progetti : organizzare un progetto didattico, che ha un inizio e una fine ben
precisa che ha una propria organizzazione interna. Trasferire competenze apprese in
competenze richieste dalla scuola.
 Lancio della motivazione : il progetto deve avere un inizio motivante es. progetto
corrispondenza scolastica per attivare la motivazione
 Le attività laboratoriali : Presentazione
Conduzione devo stare attento ai ritmi dell’attenzione
Conclusione di un gioco: cercare di riportare la tranquillità
 Il prodotto finale
 Il trasferimento delle competenze
 Valutazione e autovalutazione Griglie di valutazione e autovalutazione : è importante
sviluppare l’autovalutazione per avere del feedback. Riflettere sull’andamento del progetto

Obbiettivi gioco:
competenze e abilità del gioco direttore d’orchestra: osservazione , percezione, concentrazione,
collaborazione e cooperazione, nomenclatura degli strumenti, sviluppare la fantasia, utilizzare il movimento,
imitazione, osservazione sistematica dell’ambiente, attenzione selettiva
Aspetto critico del gioco: ci vuole un gruppo coeso, ci vuole coordinazione, esposizione
Zona di sviluppo prossimale: abilità che riesco a tirare fuori con qualcuno che è più bravo di me, in
cooperazione riuscirò

DUE DEFINIZIONI DI PROGETTO :


 “ Il P.D. rappresenta un percorso di dimensioni molari, centrato su una tematica di una certa
ampiezza , per lo più di carattere extracurricolare e che, per la sua intrinseca complessità , richiede
una trattazione pluridisciplinare “ M.Baldacci, La didattica per moduli, Laterza , Bari 2003 , p.44
 “ Sulla scorta delle due prerogative del P.D. discusse in precedenza , strategia induttiva e struttura
molare , possiamo provare a definire il P.D. come un percorso di insegnamento/ apprendimento
finalizzato allo sviluppo di competenze nel soggetto e incentrato su una situazione- problema da
affrontare , la quale rappresenta la cornice di senso entro cui collocare le diverse azioni previste dal
progetto stesso “
M.Castoldi, Progettare per competenze , percorsi e strumenti, Carocci, Roma 2011, p.142
 Il progetto ha una sua struttura, centrato su un tema e un interesse su cui si centra il progetto.
Casa editrice pedagogica : Laterza e Rocci
La didattica attiva : il lavoro di gruppo
 Il gruppo come condizione permanente dell’apprendimento scolastico, ovvero il gruppo classe.
 La formazione del gruppo classe come gruppo educativo, ma soprattutto di apprendimento. È un
gruppo amministrativo, casuale che dobbiamo trasformare in un gruppo di apprendimento .
Trasformare un gruppo amministrativo a gruppo educativo, che funziona secondo certe regole , in
grado di promuovere ma crescita degli alunni. Questa trasformazione deve avvenire con un guida ,
sennò avverrebbe in maniera selvaggia che risponde alla logica del più forte
 Gruppo di apprendimento: condivisione di obbiettivi per imparare qualcosa , condividiamo regole
d’azione, un linguaggio, metodi di comunicazione, tempi e spazi e atteggiamenti come accoglienza
delle diversità altrui, dei pensieri, delle culture. Il gioco porta alla condivisione di obbiettivi nel
gruppo ma soprattutto devo avere attenzioni didattiche che devono favorire la crescita del gruppo.
Se dal primo giorno faccio delle attività con grossa competizione , il gruppo non si formerà mai
perche si formano delle differenze tra gli alunni. Fare dei giochi per la fase della costituzione del
gruppo, attività a basso tasso di esposizione individuale, non valutative. Il sentimento di
partecipazione del gruppo si ha quando sono libero di andarmene sapendo che non perderò il
gruppo. Si ha il gruppo conformista, troppo unito che è l’altro estremo. Nella fase abbandonica il
gruppo si gestisce ripercorrendo l’esperienza vissuta con varie attività.

 Gruppi ideali e immaginari: non bisogna pensare all’alunno medio, vanno considerate le stesse
personalità. I diversi alunni vanno inseriti all’interno di una logica educativa, bisogna infatti
considerare il gruppo classe. Ciò non vuol dire rivolgerci sempre agli stessi alunni, mettere sempre
gli stessi ruoli .
 Organizzazione del gruppo classe :Non bisogna sempre rivolgerci agli stessi alunni, dargli dei ruoli.
Gestione dei gruppi classe : gestire un gruppo classe , secondo le dinamiche di gruppo.Non
somministrare test d’ingresso all’inizio dell’anno , perche creo uno stato d’ansia e crei subito
competizione portando alla luce le differenze e no giochi competitivi. Devo assecondare la fase
costituente – fare giochi di conoscenza che favoriscono la conoscenza( a basso tasso di esposizione
individuale) del gruppo classe, e dell’ambiente scolastico. Attività che piacciono a tutti e che
riescano a tutti non di stampo competitivo che consentano un avvio morbido. Bisogna orientarne il
processo di evoluzione attraverso attività didattiche ben precise.

IL GRUPPO C’è SEMPRE
 Obbiettivo generale :trasformare il gruppo classe ( gruppo amministrativo) il gruppo di lavoro, di
socializzazione, di apprendimento ( gruppo educativo )
 Gruppi disfunzionali: devianti o conformistici ( da evitare devianza e conformismo ) importanza di
evitare la devianza, come far si che predomini la devianza ma no convergenza eccessiva
( convergenza si solo per il rispetto delle regole)
 Gruppi funzionali: divergenza e convergenza, deve essere un gruppo creativo che rispetti le regole
 La trasformazione del gruppo classe in un gruppo funzionale educativo può essere facilitata da una
gestione evolutiva delle attività e delle relazioni

L’attenzione al gruppo deriva dall’inizio del 900e ha origine in Europa per poi spostarsi in America, che dà
origine a didattiche tipo cooperative learning. Il gruppo è un perno della didattica attiva , che è stato
oggetto di studio dei pedagogisti americani e ad oggi ha molta influenza nelle scuole.
ALCUNE DEFINIZIONI AUTOREVOLI
 “Un gruppo è un insieme di individui che condivide uno scopo comune che è caratterizzato da una
rapporto di interdipendenza tra i membri del gruppo,in quanto tale un gruppo può produrre lavoro
(…) il lavoro di gruppo è l’insieme di ‘ movimenti’ , delle azioni, dei processi, dei prodotti del gruppo.”
L. Dozza , il lavoro di gruppo tra relazioni e conoscenza, La Nuova Italia, Firenze 1993, p.77.
 “ il gruppo di lavoro rappresenta comunque una realtà maggiormente specifica , rispetto al gruppo,
caratterizzata dal lavoro stesso come elemento di coesione “
A.Agosti, Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo, Aspetti pedagogici e didattici, Franco Angeli,
Milano 2006, p.22.
LEZIONE LABORATORIO 1

Interdipendenza : Il prodotto finale rappresenta la cooperazione di tutti

Contesto: si fa riferimento alle osservazioni che propongono nell’indicazioni. Si fa attenzioni alle indicazioni
che favoriscono l’apprendimento della scrittura e della lettura.

Sviluppo : i bambini imparano per esperienza

Biglietto di andata e ritorno tra lingua e letteratura


L’educazione linguistica include l’educazione letteraria nella scuola primaria
Autonomia relativa dell’educazione letteraria
Educazione linguistica – educazione linguistico letteraria educazione letteraria ( autonomia relativa nella
scuola superiore )
Lettura. Il leggere per soddisfare il piacere estetico dell’incontro con il testo letterarioe il gusto intellettuale
della ricerca di risposte a domande di senso , come premessa ad una prima educazione letteraria, che non si
esaurisce nel primo ciclo di istruzioni.
Scrittura : attraverso la produzione di test fantastici ( sia in proso sia in versi ), l’allievo sperimenta fin dai
primi le potenzialità espressive della lingua italiana e apprende come sia possibile
h.10.19
Cè un continuum tra la lingua della poesia e la lingua scientifica
Prima di iniziare
Una grammatica “ non dovrebbe insegnare nulla che il ragazzo già non sappia ; dovrebbe portare a galla il
già saputo ( il già eseguito attraverso le “ risposte “ che il ragazzo da alle domande opportunamente
formulate

Sul tema ‘ riflessione sulla lingua nella scuola primaria’ ho scritto un libro ( Lo Duca 2018 )
 “ i bambini che arrivano a scuola hanno maturato una straordinaria competenza linguistica che li
mette in grado di interagire linguisticamente con l’ambiente che li circonda . Tale competenza è il
frutto di un colossale e silenzioso lavoro di individuazione- di forme, categorie, strutture -e di
ricostruzione delle relative funzioni, che ciascun bambino conduce sostanzialmente da solo. È per
questo che, abbiamo sostenuto, i bambini “ conoscono “ già “ la grammatica della loro lingua
materna “
I riflettori sono puntati sul docente
 Facciamo un passo indietro: nel dibattito sull'insegnamento / apprendimento di qualunque
disciplina è largamente condivisa l'idea che l'apprendimento vero (duraturo) sia il frutto di un
coinvolgimento attivo del soggetto che apprende, il quale investe risorse cognitive importanti su un
particolare oggetto che ha sollecitato, per una qualche ragione, il suo interesse
 Curiosità, attenzione selettiva, motivazione, concentrazione: sono i requisiti irrinunciabili perché il
discente apprenda
 La « pedagogia della scoperta »come reazione ad una lunga disattenzione Questo cambio radicale
di prospettiva è stato da qualcuno interpretato in modo troppo radicale: il docente relegato al ruolo
di osservatore o, al massimo, facilitatore di processi che comunque sarebbero il frutto della naturale
maturazione cognitiva degli apprendenti
Il concetto di scaffolding ( impalcatura )
• Studi di ambito soprattutto anglo-americano hanno indagato le modalità del feedback dell'insegnante
nell'interazione educativa
• Hanno adottato il termine di scaffolding (impalcatura) per designare quell ' insieme di pratiche che
l'adulto esperto mette in atto per favorire il processo di apprendimento del bambino
• Via poi che il bambino cresce e si impadronisce di queste pratiche, impara ad affrontare e risolvere
problemi conoscitivi alla sua portata. Dunque possono diminuire anche la presenza e l'iniziativa del docente
fino a, sperabilmente, sparire del tutto
• Ma è un lungo percorso, durante il quale i docenti sono chiamati in prima persona ad impegnarsi
Un avvertimento
• Non è detto che gli studenti sappiano come procedere per poter rispondere
• I più piccoli cercheranno nella semantica la risposta a problemi formali; i più grandi rícorreranno al loro
bagaglio di conoscenze grammaticali, al ritrovamento di regole e paradigmi già fatti oggetto di attenzione
specifica
• Dunque l'obiettivo intermedio: creare, fin dai primi passi in guesta metodologia, l'abitudine a cercare la
risposta nella lingua, nel suo assetto formale e nelle ricadute semantiche
• Per indurre questa abitudine, una domanda metalinguistica fatta dal docente sarà per lo più
accompagnata da dati (saranno, a seconda dei casi, singole parole sintagmi o frammenti più o meno ampi
di testi) la cui lettura e interpretazione portino alla risposta
• Naturalmente i dati sui quali chiediamo agli studenti di ragionare vanno attentamente calibrati sull'età
degli studenti. Devono essere dati chiari per loro, trasparenti e immediatamente comprensibili, e devono
essere buoni esempi ("esempi eccellenti" Decoo 1996) del fenomeno sotto osservazione. In più devono
essere isolati e presentati con il supporto dei mezzi più idonei, specie con i bambini

Tutti i dati vanno scritti, su un qualsiasi supporto (cartaceo, informatico, scritti sulla lavagna, nella didattica
a distanza.) Cane pane queste due parole si scrivono con le stesse lettere? quali lettere sono uguali? quali
lettere sono diverse? ma allora queste parole sono uguali o sono diverse? il loro significato cambia? ma
allora basta una sola lettera per cambiare il significato di queste due parole?
Domande di consolidamento
• Altre coppie di parole: gatto / fatto, tela / vela topo / toro, barca / banca
Più parole
• letto / tetto / petto / getto .. gatto / fatto / patto / matto / ratto / tatto / batto

Puntano a convogliare l'attenzione su un singolo elemento o su due, allo scopo di condurre i bambini a
'vedere' e descrivere le loro proprietà
• Gli elementi accostati vanno scelti con oculatezza, sulla base del problema conoscitivo che come docente
ho deciso di proporre alla classe; e, specie con i più piccoli, se il problema è complesso, esso va disarticolato
e riproposto anche più volte, focalizzando l'attenzione su ciascuno del suoi elementi costitutivi
• Ad esempio, se voglio fare in modo che un bambino scopra il valore distintivo dei fonemi che differenza c'è
tra topo e toro?
• Con i più piccoli della primaria, il peso della semantica: il topo è piccolo, il toro è grande i nostro compito
allora diventa orientare la loro attenzione sulla forma delle parole A questo proposito, vorrei ricordare che e
importante non solo il moda in cui uria domanda è formulata , ma anche il modo in cui una domanda è
presentata

LEZIONI LABORATORIO ( 03/11/2020)


CRITERI FORMAZIONE GRUPPI DI LAVORO
Formazione gruppi lavoro- criteri:
 Criterio della libera scelta o del caso: ha dei difetti perche si creano sempre le stesse dinamiche si
formano gli stessi gruppi,
Pregio: metodo democratico questo per i primi giorni di scuola, non utilizzarlo sempre.

 Criterio dell’interesse ( cartellone diviso in alternative per interesse, a cui i bambini si segnano ):
difetto : si iscrivono sempre allo stesso e si formano gli stessi gruppi,
Pregio: metodo democratico questo per i primi giorni di scuola, non utilizzarlo sempre.
 Criterio dei livelli di apprendimento, ovvero ritmi e abitudine di apprendimento : i gruppi possono
essere eterogenei o omogeni: va usato con gruppo classe già formato. Devono essere gruppi mobili,
deve essere un uso episodico. Se vengono fatti spesso, viene fatta una classifica e si crea
competizione. Si può utilizzare a metà anno , se metto insieme dei bambini che sono veloci
imparano tanto, ma dal punto di vista delle relazioni è imbarazzanti.
Come faccio a far si che non crei una classifica? Far si che tutti gli alunni si alternino nei gruppi,
quindi nei gruppi avanzati devono essere mobili. Gli alunni saranno in diversi gruppi nelle diverse
discipline, ognuno deve sperimentare l’appartenenza ai gruppi.
 Criterio delle relazioni sociali :organizzare i gruppi secondo l’autorità per far conoscere e interagire
alunni che tra di loro non interagiscono. Difetti : È un metodo autoritario, la cosa importante è non
far sfociare antipatie tra le varie persone perche è normale che ci siano simpatie.
Quale è il criterio che funziona meglio ?
Il migliore non c’è, varia anche dai contesti, dal momento, dal tempo e dalle dinamiche interne. I primi giorni
non fare sottogruppi, come quello dei livelli di apprendimento fare gruppi per livelli di apprendimento che
poi durante l’anno cambiano.

Intervento incontro sul convegno


Insegnamento della lingua nella scuola dell’infanzia – accompagnare lo sviluppo linguistico del bambino.
Sottolineare l’importanza dello scrivere , del leggere, dell’ascolto. Emilia ferreiro, Anna Teberosky ,
ricercatrice argentine che hanno scoperto il processo spontaneo di scrittura , attraverso una ricerca
condotta su bambini che vivevano nelle favelas Questo sono bambini che avevano sviluppato un processo
spontaneo di scrittura perche sono sottoposti agli stimoli dei media. Queste due studiose sono Piagetiane,
dicono che i bambini di oggi senza andare a scuola svilupperebbero la lettura e scrittura attorno ai nove
anni. Scuola infanzia , conversazione, lettura libera e guidata e attività di scrittura spontanea

Letteratura – importanza di mettere a contatto i bambini con la struttura della letteratura.


Gianni Rodari ( autore che ha fatto da collante in tutti gli interventi )

Grammatica- non dettare le regole, si possono fare molte attività creative nella lingua , senza perdere
La differenza tra grammatica esplicita e grammatica implicita che troviamo nelle indicazioni- il nostro
compito è quello di favorire il passaggio da una grammatica implicita ad esplicita. I bambini hanno gia una
grammatica implicita che l’insegnante ha il compito di perfezionare non attraverso le regoline ma tramite
attività pratiche, facendole sperimentare, partendo la situazioni problematiche e concrete.
Rapporto tra prodotti culturali e contemporanei( presenza di stereotipi e prodotti di qualità )
Evitare stereotipi e utilizzare spunti positivi
LA FORMAZIONE DIDATTICA DEGLI INSEGNANTI -Un confronto tra didattica attiva e didattica cognitiva

LA DIDATTICA ATTIVA
 La riflessione come mezzo e fine della didattica attiva. La didattica attiva è una didattica riflessiva,
che sviluppa la riflessione e che vuole praticarla. Lo studente attivo è riflessivo, e la vuole sviluppare
negli alunni. L’esperienza riflessiva deve partire da un problema da risolvere , situazione concreta e
formulare delle ipotesi per risolvere la situazione e poi favorire un soluzione concreta , ha un
andamento circolare – esperienza riflessiva- la didattica attiva è una didattica molto impegnativa
non lasciata al caso e alla spontaneità, fondata sulla riflessione. La didattica attiva ha un
andamento circolare-realtà- pensiero riflessivo-realtà-pensiero-realtà. L’attivismo viene criticato
perche troppo fondata sul gioco.
 Riflessività dell’educatore: Prob: gruppo classe ha difficoltà ad interagire serenamente.
Pensiero: L’educatore dispone gli strumenti, dopo aver analizzato la situazione, studiare la
situazione
Ipotesi: formulare ipotesi
Realtà: applico ipotesi.- ipotesi-realtà
 La critica più frequente alla didattica attiva , riguarda una presunta sottovalutazione delle finalità
cognitive, degli apprendimenti, rispetto alla dimensione educativa e relazionale.
 Riunione altra volta :Non dettare la grammatica , ma chiedere dove si sbaglia
 Si tratta di una critica infondata
 J. Dewey: il pensiero , la riflessione, come capacità di riconoscere la relazione fra le nostre azioni e
le loro conseguenze , il pensiero riflessivo consente il passaggio dall’azione per tentativi ed errori a
quella consapevole , pianificata e prevede un temporaneo distacco dal flusso esperienziale.

 “ il pensiero è in altre parole, il tentativo intenzionale di scoprire delle connessioni specifiche , tra
qualcosa , che facciamo e le conseguenze che ne risultano, in modo che le due cose diventino
continue.”

LA DIDATTICA ATTIVA
 L’esperienza riflessiva
 Partire da un’esperienza concreta e problematica
 Predisporre strumenti operativi per affrontare la situazione problematica
 Consentire agli alunni la formulazione di ipotesi coerenti con i dati raccolti
 Favorire un applicazione concreta delle ipotesi elaborate

JOHN DEWEY
SCUOLE NUOVE E ATTIVISMO- le radici della didattica e della pedagogia contemporanee- quadro
generale
 Collocazione temporale: fine 800 prima metà del 900, oggi. Fenomeno contemporaneo e
Occidentale, condiviso tra Europa e America. Determina l’ingresso della produzione americana nel
mondo della pedagogia, seguendo quello che stava succedendo a livello politico. Questi metodi
hanno avuto una ricaduta mondiale, diffusione planetaria.
L’attivismo è il primo movimento di diffusione planetaria ed ha influenzato la pedagogia del 900. In
Italia ha avuto un grande impatto negli anni 70, per poi perdere un po di importanza per ritornare
negli ultimi anni. ES. scuola senza zaino, flipper classroom
 MCE momenti di educazione educativa- hanno una radice europea ma sono sviluppati a livello
planetario. Collocazione spaziale : Nasce in occidente ( USA-Europa ) ma si diffonde in tutto il
pianeta ( CEMEA-MCE)
 Fenomeno internazionale che ha influenzato didattica e pedagogia del Novecento ed è ancora oggi
molto importante.

PUNTI CHIAVE
Al centro del momento educativo:

 i bambino con i suoi bisogni e abilità


 Il fare che precede il conoscere
 L’apprendimento dei saperi concreti ambientali rispetto a quelli codificati, disciplinari e nozionistici.
Non è la scuola dello spontaneismo, del lasciar fare
 Connotazione politica dell’attivismo: rinnovare la società in senso democratico attraverso una
scuola democratica , intesa come società in miniatura. All’inizio del 900 inizia il Processo di
emancipazione delle masse che troverà il pieno svolgimento nel secondo dopo guerra in cui la
scuola assume una importanza notevole, la scuola diventa democratica. In questo periodo si avvia il
processo di correlazione tra pedagogia , didattica e filosofia. Si assiste in questo periodo alla
saldatura con le altre discipline umane , è la nascita delle scienze dell’educazione. Cè un aspetto
epistemologico, didattica attenta alla psicologia del bambino, della famiglia.
 La scuola come strumento di emancipazione delle masse
 Connotazione epistemologica : la pedagogia e la didattica si saldano con le altre scienze umane :
la psicologia e la sociologia in primis. Nascono le scienze dell’educazione.
 L’infanzia viene considerata come un’età preintellettuale e pre-morale in cui aspetti emotivi,
cognitivi e motori sono saldamente uniti. Età in cui aspetti emotivi e cognitivi saldamente uniti
evolvono verso l’intelletto e la moralità degli adulti. Evolvono verso queste posizioni tipiche
dell’adulto tramite : il gioco, il movimento, la fantasia, esplorazione( tipiche del bambino) e
soprattutto non hanno nei confronti della realtà, un approccio analitico come il nostro, loro hanno
un approccio unitario da cui poi si estraggono punti chiave.
 Di conseguenza è necessario lasciare spazio alla libera espressione delle attività primarie degli
alunni: giochi, movimento, fantasia, esplorazione,ecc.
 I bambini hanno un approccio globale alla conoscenza , non separano gli aspetti intellettuali da
quelli legati all’azione

SCUOLE NUOVE
 Sorgono in Europa ( D,UK,F,I) tra la fine dell’800 e i primi anni del 900. Nascono in Europa, frutto di
pedagogisti che aprono scuole con metodi nuovi.
 Sono il frutto dell’impegno personale di educatori e pedagogisti
 Hanno spesso un orientamento libertario , democratico, adottano una didattica laboratoriale,
aperta alla natura. C’è una visione diversa della disciplina, la natura e il gioco diventa importante.
Gli alunni apprendono attraverso i sensi ma necessitano di materiali perche l’apprendimento avviene
attraverso l’esercizio dei sensi. La mente infantile è una mente assorbente

SCUOLE NUOVE IN ITALIA-corrente molto importante


 Rosa e Carolina Agazzi- operano a Brescia: fondano un asilo infantile organizzato in continuità con
l’ambiente familare( la casa ) e con quello naturale ( le piante , gli animali, il giardino)
 Il museo delle cianfrusaglie e i contrassegni- oggetti che bambini portano a scuola come, tramite tra
scuola e casa – costruire angolo dell’aula con gli oggetti che portano-
Uso dei contrassegni, che individuano gli oggetti degli alunni
 Ernesto e Anna Codignola-operano a Firenze: Scuola città di Pestalozzi( 1945) fondata a Firenze ,
per orfani di guerra , figli di partigiani e fascisti, per ricostruire la società partendo dalla scuola in
senso democratico. Scuola democratica nella quale gli alunni apprendono a collaborar nelle attività
di studio attivo e autogoverno
 Giuseppe Lombardo Radice che è un riferimento della pedagogia e didattica italiana, conia il
termine scuola serena, favorisce la continuità tra scuola e famiglia, valorizza attività artistiche ,
propone la visione del fanciullo spontaneo.
Ha una ricaduta nei programmi del ’23, introduce degli elementi tipici della cultura dell’attivismo
 Maria Boschetti Alberti
 Sono tutte esperienze molto di rottura con la pedagogia e didattica che predominavano in Italia.
I TEORICI DELL’ATTIVISMO
 R.Cousinet ,C.Freinet, O.Decroly ,M.Montessori- rappresentano il volto maturo dell’attivismo
 Punti chiave della pedagogia e della didattica attiva
 Puerocentrismo
 Valorizzazione del fare ( attività manuali, gioco, lavoro)
 Ruolo della motivazione
 Centralità dello studio d’ambiente
 Antiautoritarismo e antiintellettualismo
Cousinet –Metodo di lavoro libero per gruppi rivolto a permettere ai ragazzi per permettere di apprendere
sotto la guida dell’insegnante. È teorico della didattica e teorico dell’educazione progressista che ha esposto
in un volume l’educazione nuova
L’educazione nuova del 1950
Celestino Freinet- padre della cooperazione nuova, padre del MCE, famoso per il metodo della stampa a
scuola ( tipografia scolastica ). La scuola come cantiere- stamperia e testo libero che da origine al giornalino
di classe
Ovide Decroly- medico belga, si occupa della pedagogia differenziale , chi non riusciva ad apprendere . è
un’innovazione per l’epoca. Crea un centro di ricerca rivolto allo studio dello sviluppo delle attività
linguistiche e di scrittura. Scopre il concetto di globalizzazione
Maria Montessori- fa della pedagogia italiana un esempio nel mondo- ebbe intuizioni che sono ancora
attuali ed ebbe una ricaduta nel 900. Ha un’impronta illuministica , positivista perche è medico e vuole
studiare la psiche del fanciullo attraverso metodi scientifici e sperimentali. Gli alunni apprendono attraverso
la sensazione ma necessitano dei materiali appositi per tenere in esercizio i sensi . la mete infatile è
assorbente , cioè apprende continuamente se l’ambiente in cui sta è un ambiente stimolante , cioè a misura
del bambino. La guida dell’insegnante è indispensabile, vigila controlla non l’errore e la disciplina ma
prepara l’ambiente. Alla M. va il merito di aver coniugato il momento di una richiesta di un indagine
scientifica con quello della liberazione del fanciullo e dell’uomo ,unendo elementi che sono in dissidio nella
società.

JOHN DEWEY – Il più grande pedagogista del ‘900 ( fine lezione 03/11/2020-inizio 04/11/2020)

Perche possiamo ritenere J,.Dewey il piu grande pedagogista del 900?


 Propone un nuovo modello di pedagogia in rapporto alle scienze dell’educazione
 Sperimentatore critico dell’educazione nuova
 Intellettuale sensibile al ruolo politico della pedagogia ( rinnovare la società ) e della scuola per una
società democratica
 Internazionalizzazione del suo pensiero- l’attivismo influenza l’educazione planetaria, autore
globalizzato ovvero studiato in tutto il mondo, ciò è notevole perche è un uomo della prima metà del
900 legato alla fine del 900. Il suo pensiero influenza gran parte della pedagogia e della didattica.
Affronta tutti gli aspetti del sapere pedagogico
Opere più rilevanti
 1897 il mio credo pedagogico: antologia dei suoi pensieri pedagogici
 1899 Scuola e società: rapporto tra scuola e sviluppo società- aspetti sociologici
 1910 Come pensiamo : come funziona la nostra mente di chi apprende- aspetti psico-pedagogici
 1916 Democrazia ed educazione: rapporto tra democrazia ed educazione- aspetti politici, come
l’educazione può favorire sviluppo democrazia
 1929 Le fonti di una scienza dell’educazione : le questioni epistemologiche della pedagogia- le fonti
della scienza dell’educazione, la pedagogia che rapporto ha con le scienze dell’educazione
 1938 Esperienza ed educazione: quando un’esperienza è indicativa ?- aspetti metodologici-didattici
dell’attivismo
 Questi titoli rivelano la complessità di questo autore che affronta vari aspetti della pedagogia
contemporanea
 Questi libri vengono pubblicati nel 46 dopo la guerra , da Codignola con la casa editrice “ L’Italia “ e
verranno successivamente ripubblicati , specialmente oggi vengono ripubblicati.
Affronta tutti i temi del dibattito pedagogico contemporaneo:
 Epistemologico : che cos’è la pedagogia , di cosa si occupa , che rapporto ha con le SdE
 Sociologico: che rapporto esiste tra scuola e sviluppo della società
 Politico : come l’educazione può favorire lo sviluppo della democrazia
 Didattico : quali sono i principi metodologici dell’attivismo
La pedagogia di J.D. si caratterizza come ( lezione 04/11/2020 ) :
 Connessa al pragmatismo dal quale mutua la centralità dell’esperienza – Dewey, pedagogista e
filosofo, ha fatto sua la lezione del pragmatismo anche in ambito pedagogico, avendo idea della
ragione come strumento per intervenire nell’esperienza individuale e sociale. Il pragmatismo è la
prima corrente filosofica americana, con il quale gli stati uniti irrompono nel mondo della filosofia
fino ad allora monopolio dell’Europa. Questa corrente filosofica del pragmatismo, fondata ,sul fare
sull’azione, che rifiutano l’astratto è per estensione un po' il manifesto del pensiero americano.
1.Ispirata al Pragmatismo: contatto tra momento teorico e pratico in modo che il fare
dell’educando diventi il momento centrale dell’apprendimento, collegata a una filosofia che mette
al centro il fare
2 intrecciata con la ricerca delle scienze sperimentali, in particolare sociologia e psicologia
3 filosofia dell’educazione che vede la scuola come ambiente nel quale sviluppare l’educazione
democratica, palestra dell’educazione democratica
 Il pensiero si attiva quando si incontra la questione problematica , qui interviene la ragione
( strumentalismo ) che cerca la soluzione ( pragmatismo). Di fronte ad un problema si utilizza la
teoria dell’indagine- metodo scientifico : problema, ipotesi, sperimentare ipotesi, verificare che
funzionino, e selezionare quelle che risultino utili, ritorniamo alla pratica . Metodo che andrebbe
usato in tutte le discipline.
 Attenzione all’arte e l’estetica , la troviamo nella pedagogia attiva , infatti ci sono molti laboratori
artistici nella didattica
 Intrecciata con le scienze sperimentali.
 Intrisa di filosofia dell’educazione rivolta allo sviluppo di una società democratica attraverso
l’educazione
Scuola e società – opera in cui fissa il suo pensiero pedagogico
Scritto nel 1899 periodo lontano dal nostro ma ci sono degli aspetti che si legano al nostro periodo
Anche noi , come gli uomini di fine 800 stiamo attraversando un momento di grande trasformazione. All’ora
si parlava dell’industrializzazione, con la nascita del taylorismo e fordismo, poi più avanti nel 900 con
l’avvento degli elettrodomestici, elettricità e motore a scoppio. Ad oggi la situazione è diversa ma si ha
comunque una rivoluzione in atto , dalla rivoluzione industriale a quella digitale e che sta passando dal
petrolio alle fonte alternative. Stiamo attraversando una fase di trasformazione.
Il mio credo pedagogico, pubblicato nel 1913, scritto durante l’avviamento nella scuola dell’università di
Chicago. ( fine lezione 03/11/2020)
1. Industrializzazione e partecipazione delle classi sociali subalterne al governo democratico della
società
2. La scuola come comunità in miniatura legata al mondo del lavoro
3. Importanza dei laboratori didattici e del lavoro manuale
4. Valorizzazione della vita del fanciullo
testo scritto nel 1899 mondo diverso dal nostro, in Italia viene tradotto da Codignola e Borghi ( hanno
tradotto tutte le opere ).
 Viene sottolineato lo stretto rapporto tra scuola e società, scuola come società in miniatura dove il
ragazzo faccia esperienza di vita reale.
 L’educazione come aspetto essenziale delle società democratiche, l’educazione democratica parte
dalle prime relazioni . Si nasce in una società democratica ma si impara nell’ambiente educativo
democratico.
 Componente psicologica – processi cognitivi e di pensiero
Componente sociale – ambiente oltre la scuola
Da queste due dimensioni nasce l’individuo democratico, attento alle relazioni ma anche dotato di pensiero
democratico
 L’educazione attiva si fonda sulla psicologia dell’età evolutiva e sull’allora nascente psicologia , che
mostrava che il bambino fosse in grado di apprendere tramite l’attività
GLI INTERESSI DEI BAMBINI
Conversazione e comunicazione – tra loro è una specie di bisogno, interesse primario spontaneo
Indagine e scoperta – degli oggetti nuovi
Fabbricazione e costruzione –
Espressione artistica
Dewey vuole impostare la didattica su questi interessi primari

Il testo di rivela come da un’esperienza pratica si acquisiscono conoscenze


DEMOCRAZIA ED EDUCAZIONE (opera )
 Ampio trattato di filosofia dell’educazione
 Funzione democratica dell’educazione realizzata attraverso l’insegnamento del metodo scientifico
 Intersoggettività della ricerca scinetifica
 Formazione del cittadino libero e consapevole
 Tratta tutti i temi dell’attivismo
Tradotto nel ’49 ed ha un grande successo , e ha un ruolo nella cultura degli insegnanti del periodo perche
siamo nel momento di ricostruzione democratica.
Brano- passaggio da società contadina all’industrializzazione – individua nella scuola trova il luogo dove far
decantare quelle innovazioni e cambiamenti ( per evitare che i bambini siano sopraffatti )
È un discorso attuale per via della rivoluzione digitale e la scuola quindi è il posto dove decantare questa
rivoluzione e passaggio dall’era industriale all’era digitale, per evitare che siano sopraffatti.
La scuola quindi ha il compito di educare alla democrazia e soprattutto dargli un impostazione razionale che
si basa sulla conoscenza dei dati scientifici. La democrazia e l’educazione sono fortemente collegate tra loro,
perche la d. è una forma di vivere collettivo e la scuola propone un ambiente democratico

Esperienza ed educazione
Negli anni ’30 -Forte critica all’attivismo e Dewey scopre che molte scuole non sono realmente attiviste, ma
nascondono programmi nozionistici, usano l’attivismo come slogan
 Critica della scuola tradizionale, risposta alle critiche dell’attivismo
 Definisce cosa intendiamo con l’espressione ‘ esperienza educativa ‘
 I due criteri dell’esperienza educativa : continuità e interazione
 Continuità: ogni esperienza influenza quella successiva Nella nostra vita si fa sempre esperienze
.Definire dei criteri per comprendere quando l’esp è educativa e quando non lo è. Le esperienze che
si fanno hanno effetti nel futuro e l’effetto può essere positivo e negativo. riguarda gli effetti che
l’esperienza produce nel futuro, se è in grado di produrre nel bambino un continuum, quando
un’esperienza genera l’apprendimento di altre esperienza , quella è un’esperienza educativa. La
continuità può essere positiva ( quando influenza positivamente le esperienze successivo- fa nascere
propositi, motivazioni per continuare ad apprendere) e negativa ( quando l’esperienza influenza
negativamente delle esperienze successive- produrre risultati negativi)es. continuità dell’indulgenza
eccessiva
 Interazione: ogni esperienza prevede l’interazione tra uno stimolo esterno e le condizioni interne
all’individuo- si riferisce al rapporto che esiste tra lo stimolo esterno all’individuo e le condizioni
interne dell’individuo , il funzionamento della sua mente.
Sono importanti entrambi sia la parte oggettiva esterna e la parte soggettiva interna. L’educatore
non può agire sulle condizioni interne dell’alunno , ma si può agire sulle condizioni esterne .

Esperienza educativa- quando nel futuro provoca un atteggiamento positivo verso nuove esperienze
e si basa dà importanza sia agli aspetti esterni che interni
Testo che spiega quando l’esperienza può essere definita educativa – impostazione sperimentale

La pedagogia come scienza autonoma dell’educazione: J.Dewey


 Fonte : Le fonti di una scienza dell’educazione 1929, trad.it.1951
 Scienza : presenza di metodi sistematici di ricerca e intersoggettività
 Il metodo scientifico applicato alla scuola per rinnovarne l’organizzazione , i contenuti, i metodi
,ecc..
 “ nessuno conclusione di una ricerca scientifica si può convertire immediatamente in una norma
dell’arte dell’educazione “
 Il valore della ricerca scientifica e sempre indiretto : influisce sull’ atteggiamento degli insegnanti “
consiste nel fornire strumenti intelletuali che sarano usati dagli educatori
 Come si applica la ricerca scientifica in ambito educativo?
 Dalla prassi educativa , i problemi da risolvere ,alle ipotesi di intervento, alla prassi didattica come
verifica delle ipotesi

La ricerca scientifica è importante , bisogna studiarle per aggiornarci e portarle in classe. La nostra classe
che è connotata da dinamiche irripetibile e unico, quelle ricerche non possono diventare regole d’azione ma
adattarle alle nostre condizioni. La ricerca ha un valore indiretto, perche l’insegnante che sta dietro alla
ricerca didattica è un ricercatore esso stesso perche sperimenta nuovi metodi, e acquisisce una abitudine
mentale, dove si applicano diversi strumenti scientifici.
Non devono essere ricerche pre-confezionate , ma applicarli alla situazione di classe. Problema – ipotesi di
intervento- approccio alla realta ( prassi )- ipotesi di intervento-realtà
Introduce il concetto di scienze dell’educazione , che assumono il valore di fonti per capire i contesti scolastici
Dewey affronta tutti i punti del discorso educativo, quello politico, sociologico, epistemologico, ha
influenzato la pedagogia italiana e delle indicazioni.

Sintesi conclusiva
1. La pedagogia può diventare una scienza autonoma dell’educazione puerche faccia propri i
metodi della ricerca scientifica
2. I risultati hanno un valore indiretto, forniscono agli educatori gli strumenti intellettuali per
l’azione didattica
3. Le ricerche educative nascono per risolvere problemi concreti della prassi didattica
4. Molte altre discipline possono “ aiutare “ la pedagogia come fonti di una scienza
dell’educazione , per comprendere il processo didattico, per stabilizzare mezzi e fini,ecc...

LEZIONE 10/11/2020

LA DIDATTICA COGNITIVA
IL PRIMATO DELL’ISTRUZIONE

Canone della didattica 900centesca – didattica cognitiva . È coevo alla didattica cognitiva poiche
si parla di autori che si affermano dagli anni 60 in poi in Italia , anche se erano presenti dall’inizio del
novecento. Questi autori faranno sentire il loro peso successivamente dagli anni 60 in poi. Ha una grande
influenza nella didattica italiana.

Caratteri principali
 Si afferma quando i sistemi formativi di massa sono ormai una realtà consolidata, si afferma
quando lo scenario politico è cambiato rispetto a quello dell’attivismo e il sistema formativo è ormai
consolidato e diffuso sul territorio .è in questo scenario che si fanno strada i metodi nuovi e nuove
idee per rendere efficaci i grandi sistemi formativi , ovvero metodi didattici standardizzati in grado
di sfruttare le risorse e tempi in modo efficace, in grado di trasmettere conoscenze in modo efficace
ad un gran numero di alunni. Siamo nei sistemi formativi e di massa di ogni ordine e grado , si tratta
di rendere i grandi sistemi formativi efficaci e scoprire ,inventare o modificare le metodologie
didattiche in grado di trasmettere nozioni ad un gran numero di studenti cercando di impiegare al
meglio i tempi, le risorse e le strutture attraverso metodi didattici standardizzati. Questo metodo
rispecchia quello la logica aziendale , da questo mondo vengono mutuate espressione tipiche della
didattica congitiva es. obbiettivo, programmazione, planning ( pianificare ), credito e debito
formativo, valutazione e qualità ,sono termini che nascono all’interno dell’economia aziendale.
All’interno di questo canone viene ridotto ad un processo di trasmissione di conoscenze ,
competenze e atteggiamenti , diviso in fasi e tappe diverse che portano ad un obbiettivo finale.
Ogni attività non è pensata a caso , ma è molto basata sullo studio del funzionamento del cervello. Il
cervello ha il sopravvento sul corpo,le cognizioni sulle emozioni e le attività hanno tutte come
obbiettivo l’apprendimento , di fatti viene dato poco spazio al gioco.

Il ruolo della psicologia è fondamentale, però se nella didattica attiva si cerca di capire le esigenze psichiche
dei bambini e dei ragazzi, svelare la natura infantile dei bambini e ragazzi ; nella didattica cognitiva , la
indicazioni della ricerca psicologica diventano le linee guida dell’attività didattica, la psicologia diventa
strumento ma sopratutto la finalità della didattica cioè lo sviluppo dei processi di apprendimento,guidano
l’attività didattica nel suo svolgersi. Autori come Bruner ,Piaget hanno al centro del proprio interesse la
psicologia ,che diventa la finalità della didattica . Per la didattica cognitiva lo strumento è la psicologia ma
anche il finalità, ovvero lo sviluppo dei processi di apprendimento.
Diffondono il ruolo della programmazione
modello molto importante perche ...
1.In primo luogo contribuisce alla diffusione di ogni ordine e grado della pratica della programmazione
nell’insegnamento sottraendo il processo di istruzione allo spontaneismo didattico individualistico. Il
programma prima ( nella scuola moderna )coincideva con una sequenza di contenuti, con una sequenza di
contenuti. La programmazione invece nell’era contemporanea, è divisa in fasi con determinate competenze
e obbiettivi di contenuti. Le fasi cercano di mettere in comunicazione la mente degli alunni con contenuti
disciplinari, quindi suddividere l’attività didattica in base alle capacità di apprendimento di una determinata
età.
Conferiscono alla valutazione il valore oggettivo basata su strumenti e criteri oggettivi come griglie di
valutazione , sottraendo la valutazione alla discrezionalità dell’insegnante. C’ è un aspetto critico , ovvero
la troppa oggettività.
2.Questo canone assegna alla valutazione , un aspetto meno soggettivo e discrezionale, legandola a
pratiche più oggettive di misurazione degli apprendimenti. Nella scuola tradizionale la valutazione era
soggettiva e individualistico , dell’insegnante. Questo nuova impostazione ha i suoi limiti ma ha reso
oggettivo e scientifica la valutazione anche se ha i suoi demeriti. Fa passare l’idea che l’istruzione sia un
processo oggettivo e scientifico , anche se non in maniera assoluta. Però questo metodo penalizzava gli
alunni più in difficoltà. Vi sono degli aspetti critici perche considerato troppo oggettivo.
Linguaggio specialistico che permette una cultura specialistica dell’insegnante
3.Promuove la sviluppo di un linguaggio specialistico che facilita la comunicazione tra gli insegnanti.
Vengono introdotti ovvero: termini come programmazione, obbiettivo didattico etc.. qui si ha l’insegnante
programmatore e valutatore.
Insegnante metodologo , della valutazione.
La questione dell’efficacia / efficienza dei sistemi formativi
Ruolo fondamentale della psicologia nella progettazione
L’insegnamento come trasmissione di informazioni
Teoria dell’insegnamento molto importante- padre dell’istruzione programmata

 L’istruzione programmata di B.F.Skinner : lo scopo è rendere più efficace l’insegnamento


razionalizzandone lo svolgimento e adattandolo in base alle caratteristiche del processo di
apprendimento, che vi viene presentato della psicologia del comportamentismo.
 Matrici di fondo del comportamentismo : Le matrici profonde dell’istruzione programmata , sono
riconducibili al novecento americano. Queste matrici sono la razionalità tecnica : tipici del
taylorismo e fordismo, come la catena di montaggio ovvero successione di operazioni che portano al
prodotto finale . Nella produzione industriale di serie, questo processo è suddiviso in fasi semplici
operazioni, che portano poi al prodotto finale e sostituisce il lavoro artigianale. È simile al concetto
di programmazione, simile alla razionalità tecnica del primo novecento , dove ci sono obbiettivi e
competenze da rache portano ad un risultato unitari e finale.( taylorismo e fordismo )
 Il ruolo del rinforzo tipico della comunicazione: nascita del marketing che tende e a rendere il
prodotto rinforzante e accattivante. Siamo all’inizio del consumismo, che in America nasce prima ,
da noi negli anni 50/ 60. La nascita del marketing e della persuasione influenza anche la didattica.
Es. supermercato- prima cosa che si trova sono le verdure e la frutta ( per dare una buona impressione come
ambiente perche verdura e frutta sono colorate e profumate )L’applicazione del rinforzo e della persuasione
del consumatore ha un ruolo importante. Skinner non va interpretato solo nella chiave del rinforzo e
punizione. La sua opera ha avuto molte ricadute nell’ambito del marketing e della pubblicità , è stato un
grande pensatore.
“ voglio condizionare l’uomo alla libertà “ lui vuole condizionare l’uomo verso la libertà, non verso la
ripetizione di stimoli. Questa frase ne esprime i limiti e la grandezza, perche da un lato vuole condizionare
l’uomo( perche come tutti è un animale ) ma verso la libertà, non verso la ripetizione di stimoli.

 Teoria Comportamentismo : viene dallo studio dei processi di apprendimento all’interno del
pensiero comportamentista. Alla base c’è lo studio dei processi di apprendimento, che è molto
attuale perche per la prima volta l’apprendimento è lontano da componenti metafisiche e spirituali
ma si basa su dati osservabili ovvero i comportamenti.
Tra stimolo e comportamento c’è una relazione ben precisa. Certi stimoli seguono certi
comportamenti
 Le economie pluriennali: anni programmazioni di economie pluriennali , che si basa su cicli di
programmazione che hanno influenzato la pedagogia.
 Le teorie ingegneristiche sulla comunicazione: comunicazione intesa come trasmissione di segnali,
attraverso un canale che hanno avuto molta importanza in ambito educativo e didattico.
L’istruzione programmata ha trasferito tutte queste componenti nella scuola.

L’ISTRUZIONE PROGRAMMATA:ASPETTI OPERATIVI. Traduzioni in ambito pedaogico e didattico


nell’ambito della scuola
 Suddivisione degli obbiettivi da raggiungere in sotto-obbiettivi: L’istruzione didattica riduce
l’obbiettivo finale in tanti piccoli sotto-obbiettivi. ( logica della catena di montaggio ) es. lettura testo
narrativo in piccoli step che viene dal modello dell’istruzione programmata.
Nella didattica speciale viene utilizzato il metodo dei sotto-obbiettivi es. per mangiare si fanno
esercizi di prensione . Si suddivide l’obbiettivo finale in piccoli step fondamentali per la didattica
speciale,e sono osservabili , comportamenti osservabili.
 Gli obbiettivi come prestazioni osservabili :quando si definiscono obbiettivi in modo adeguato , l’
insegnante sa cosa deve fare , può verificare se l’ha fatto oppure no .Devono essere obbiettivi
osservabili, che siano precisi e operativi e quelli intermedi sono prestazioni più semplici che
consentono di raggiungere obbiettivo prefissato.
 Programmazione di istruzione individualizzata : Skinner è il primo a evidenziare l’importanza
dell’istruzione individualizzata. Ognuno ha i propri ritmi , il programma didattico può essere
completato in base ai ritmi individuali. Lavorare in modo plenario e generalizzato , per molti mette
in difficoltà perche non vi è la componente individuali.
 Programmazione differenziata può ramificarsi in percorsi differenziati in base alle risposte degli
studenti
 Il ruolo di ricompense e punizioni : nella didattica , è sbagliato dire che la lode/premi e la punizione
sono incentivi o punizioni. Il sistema della lode e punizione sono forme di valutazione che fanno
sentire il bambino come valutato ,che veicolano il messaggio che quella volta è andata bene ma è
tenuto sott’occhio da genitori e insegnanti. Queste forme di valutazione( rinforzi/ lodi e punizioni )
creano dipendenza ( una dipendenza che poi quando viene tolto il premio fa si che l’esercizio
nonnvenga più fatto ) e una certa abitudine ad essere valutati che portano all’ansia e li blocca. Non
facilitano il processo di autostima.
 Le ricompense come rinforzi condizionati: veicolano l’approvazione degli adulti in vista di risultati
lontani nel tempo Skinner dice di scartare punizioni e premi che sono sistemi di approvazione da
parte dei genitori, si cerca di colmare il vuoto dell’impegno in un compito con i benefici che
riscontrerà più avanti nel tempo ( obbiettivo troppo lontano) le frasi fatte il modo migliore per
motivare i ragazzi all’apprendimento perche vengono demotivati.
 Il rinforzo: per imparare un comportamento lo studente deve agire Il miglior modo per
appassionare i bambini all’apprendimento, senza inventare ulteriori rinforzi, ma utilizzare quelli che
abbiamo. Lo studente per imparare un comportamento deve agire. Il rinforzo è il fare e l’agire,è il
continuare a farlo che rinforza l’attività e l’apprendimento. La motivazione e l’attenzione sono
garantiti nel processo didattico,che piano piano viene rinforzato fino a che il bambino ha piacere
nell’imparare.

Il rinforzo dell’attività e la motivazione è la pratica di imparare e studiare , continuare a fare per


poi arrivare al piacere di farlo ( studiare)
 I comportamenti desiderati devono essere appresi passo dopo passo- così ti rendi conto della
direzione che stai prendendo, colleghi l’obbiettivo raggiunto a quello successivo
 Ogni comportamento collegato all’obbiettivo è immediatamente rinforzato dall’attività dello
studente
 Le macchine per insegnare , anticipano i computer

Istruzione programmata : I principi di base : la didattica implicita per gli insegnati


• Importanza delle teorie di apprendimento e libera il bambino da caratteri spirituali e
metafisici , portando il concetto di apprendimenti
• Rilevanza delle sequenze didattiche programmate progressive in ordine gerarchico, che
razionalizzano il processo di insegnamento
• Importanza del ruolo attivo dello studente ,l’alunno deve costruire la risposta , il miglior
rinforzo è l’azione
• Ci svela il ruolo negativo di premi e punizioni
• Apre la stagione delle tecnologie e dell’istruzione
L’istruzione programmata segna un punto di non ritorno

LEZIONE 11/11/2020

LA DIDATTICA COGNITIVA -IL PRIMATO DELL’ISTRUZIONE


ripasso lezione precedente
DIDATTICA PER L’ISTRUZIONE O L’APPRENDIMENTO – studia i processi cognitivi di apprendimento
e istruzione
la didattica attiva pone attenzione a aspetti affettivi e emotivi
CARATTERI PRINCIPALI- didattica cognitiva

• il primato della programmazione dell’insegnamento - che entra nella scuola


• l’importanza della valutazione come misurazione oggettiva
• l’insegnante programmatore e valutatore

JEAN PIAGET è un classico della pedagogia e psicologia


J. Piaget e la didattica psicologica – è un epistemologo genetico , studia come la conoscenza si
costruisce nell’uomo dalla nascita all’età adulta, la genesi della conoscenza dell’uomo ( episteme-
inizio, logos - ragione). Studioso che influenzato molti campi, e anche gli insegnanti e la loro
formazione, poiché in Italia gli insegnanti lo studiavano nel loro periodo di formazione ovvero nelle
magistrali e si studiava nelle università. Il bambino attraversa gli stadi evolutivi che lo portano allo
sviluppo della conoscenza , Piaget non è uno psicologo dell’età evolutiva ma un epistemologo.
Come si costruisce la conoscenza ?
Lo sviluppo delle conoscenze non si origina dalla maturazione degli elementi innati( dalla
maturazione biologica ) ma è un processo che si genera grazie alla continua attività di costruzione
del soggetto in relazione agli stimoli fisici e sociali presenti nell’ambiente in cui è immerso. Lo
sviluppo della conoscenza si sviluppa in una serie di strutture comune a tutti gli individui in certi
periodi di tempo. Lo sviluppo avviene in un continuo gioco tra assimilazione:( processo attraverso il
quale, il soggetto che apprende assimila le proprie conoscenze senza modificare le proprie strutture
mentali ) e accomodamento: (processo attraverso il quale il soggetto modifica le proprie strutture
mentali grazie alle nuove conoscenze che incorpora ).Lo sviluppo delle conoscenze è una continua
ricerca di equilibrio tra assimilazione e accomodamento, tra informazioni nuove che entrano nella
mente del bambino e strutture mentali già presenti.
Equilibrio tra informazioni e accomodamento che genera lo sviluppo, cercano di accomodare le info
provenienti dall’esterno e quello che loro già conoscono
es. animismo-insieme di concezioni che permettono al bambino di dare una spiegazione al
movimento di oggetti privi di vita. es. Luna/ Sole che si spostano , pensano che hanno un anima e
ciò permette al bambino di adattare la propria struttura mentale alla realtà, poi mano a mano che
acquisisce conoscenze sarà in grado di dare una spiegazione diversa e accomodare le proprie
concezioni mentali alla realtà.
Per gli insegnanti possono pensare La didattica ci fa capire che l’attenzione, la motivazione degli
alunni si sviluppa sul lungo periodo a seguito di determinate stimolazioni didattiche, noi abbiamo
inizialmente concezione ingenua della pedagogia e della didattica una concezione scientifica e
visibile , basata sul ragionamento.

• Epistemologia genetica e didattica


• epistemologia genetica : spiega come l’uomo costruisce la conoscenza tramite la genesi di
strutture intellettive, interiorizzando l’azione in operazioni cognitive

• La conoscenza si origina nel rapporto tra individuo-ambiente fisico-sociale , tra


assimilazione e accomodamento

EPISTEMOLOGIA GENETICA E DIDATTICA


• Dall’egocentrismo cognitivo e sociale al pensiero adeguato alla realtà e agli altri
il bambino abbandona gradualmente uno stadio di egocentrismo nello sviluppo cognitivo e
sociale, che non concepisce punti di vista differenti dai suoi. Abbandona gradualmente
questo stadio egocentrico, per arrivare ad un pensiero adeguato agli altri e alla realtà, un
pensiero progressivamente organizzato in base alla logica e alla oggettività. L’egocentrismo
purtroppo perdura anche negli adulti, con i quali è impossibile parlare di argomenti astratti
e lontani dall’esperienza personale. Certe volte l’egocentrismo( nel senso di essere legato
alla propria esperienza ) non viene superato , anche dagli adulti.
• l’importanza delle azioni ,interiorizzate in operazioni mentali Questo percorso di sviluppo
da strutture mentali prelogiche a quelle logiche/ astratte, non avviene in modo astratto e
intelletuale, ma avviene grazie alla trasformazioni di azioni in operazioni mentali. Qui si ha
il primo punto di incontro con la pedagogia e la didattica perche P. sottolinea l’importanza
delle operazioni manuali- manipolazione degli oggetti per arrivare a operazioni mentali.
es. Insiemistica ( approccio alla matematica ) per apprendere le operazioni, si apprendono
incominciando a manipolare serie di oggetti trasformando le singole azioni in insiemi di
operazioni, sempre più indipendenti dal riferimento alla realtà concreta.
È necessario partire da una manipolazione degli oggetti per arrivare a una coordinazione
delle azioni sugli oggetti mentali del tutto svincolata dall’aspetto concreto. Si parte da una
serie di operazioni compiute su una sere di oggetti da cui mi devo distaccare , se uno resta
attaccato agli oggetti non riesce a portare il bambino ad un livello di astrazione necessario
per comprende le operazioni logico- matematiche . Le operazioni derivano dalle azioni
stesse in quanto sono il prodotto di una astrazione che procede al partire dal
coordinamento delle azioni e non a partire dagli oggetti.
Quando si chiedono di fare operazioni tra oggetti ( ordinare gli oggetti dal più piccolo al più
grande, si mette in ordine di grandezza e contemporaneamente ritorno indietro per vedere
le dimensioni di quello più piccolo ) si fa un coordinamento di varie azioni cioè combino
azioni che insieme portano all’astrazione. La manipolazione si stacca dagli oggetti perche
queste qualità ( come un gruppo di oggetti rossi , più numerosi degli oggetti verdi ) non
sono negli oggetti ma nelle azioni che compiamo sugli oggetti. es. più oggetti rossi, meno
oggetti verdi queste non sono qualità come il colore , ma sono il risultato delle azioni che io
compio sugli oggetti.
• gli elementi che influenzano il processo di sviluppo :fattori interni, ambiente esterno,
relazioni sociali Questo processo di sviluppo mentale dallo stadio prelogico a quello logico-
formale è influenzato dalla maturazione fisica , ovvero fattori interni. Ciò deriva dalla
formazione biologica di Piaget , che i primi studi sulla biologia dei molluschi . Egli sottolinea
l’importanza della maturazione organica biologica delle reti neuronali, cioè i fattori interni
ed ereditari , però il processo di sviluppo è influenzato dagli stimoli dell’ambiente esterno e
lo sviluppo avviene anche grazie alle relazioni sociali. Questi tre fattori sono ugualmente
importanti nello sviluppo, non è che uno ha più peso di un altro. Nessun comportamento è
determinato da uno solo di questi fattori , ma ogni comportamento è determinato sia da
fattori esterni ed interni, da una ricerca di equilibrio tra perturbazioni esterne e strutture
mentali. Tutto ciò è determinato da un ruolo attivo del soggetto che cerca continuamente
nuove forme di equilibrio.
• Animismo : anima ad oggetti inanimati
• finalismo : ogni oggetto , azione ha un fine / scopo
• Artificialismo
sono espressioni dell’egocentrismo cognitivo dei bambini piccoli, non sono forme devianti
dal pensiero logico o di follia, ma sono forme di equilibrio che il bambino costruisce
tentando di adattare le perturbazioni esterne , quello che vede , e i propri schemi mentali.
Sono forme prelogiche che preannunciano il pensiero astratto , perche es. c’è il concetto del
prima e dopo , sotto e sopra che sono alla base del pensiero logico. Hanno una base logica.
Le forme di gioco , sono operazioni mentali che possono sviluppare il pensiero logico,
matematico es gioo simbolico “ il far finta di “ che è alla base di alcuni operazioni mentali
astratte del pensiero matematico come la simbolizzazione. Piano piano queste forme di
pensiero vengono abbandonate , perche non sono in grado di spiegare il reale lasciano
spazio alla reversibilità, ovvero la capacità di ricostruire un evento anche in assenza di uno
stimolo, la capacità di ricostruire le azioni di un oggetto o soggetto che non è presente in
base ai ricordi. La reversibilità è il cardine del pensiero logico-matematico poiche nessun
tipo di operazione è possibile senza aver chiaro il meccanismo di reversibilità.

• l’esercizio funzionale ( l’attività, l’esperienza) facilita la maturazione: Questa sviluppo si


realizza attraverso l’esperienza , e l’attività ovvero l’esercizio funzionale. Le interazioni
sociali attivano quello che la maturazione rende possibile. Rapporto tra maturazione
organica e stimoli esterni , i quali danno il via a ciò che la maturazione rende possibile. In
assenza di determinati stimoli lo sviluppo / maturazione organica non progredisce perche lo
sviluppo è reso possibile dall’aspetto organico ma solo in presenza di determinate
stimolazioni.
• Rapporto tra sviluppo mentale e l’ambiente :
1. Le coordinazioni nervose( i neuroni ) determinano la possibilità di sviluppo del pensiero
logico , ma non contengono al proprio interno la logica( non è dentro il cervello che si
sviluppa solo nel rapporto con determinati stimoli , non è innata ), che deve essere costruita
dal sistema nervoso. La logica non è una capacità innata del pensiero umano.
2. le strutture e operazioni logiche si costituiscono solo attraverso la coordinazione di azioni
esercitate sugli oggetti, manipolandoli e trasformandoli interagendo con le loro proprietà
generali che sono regolate dalla logica. Es giochi motori con i cerchi
azioni su proprietà degli oggetti che permettono di imparare i concetti logici
3. il pensiero logico non si sviluppa manipolando gli oggetti e lavorando sulle proprietà degli oggetti, ma è
necessario coordinare tra loro le varie azioni. Es aggiungere e sottrarre per comprendere concetti di
invarianza e di identità ,perche certe proprietà non sono sugli oggetti ma emergono coordinando le azioni
sugli oggetti.
Il concetto di invarianza della quantità si può comprendere lavorando , manipolando ma sopratutto
coordinare le varie azioni sugli oggetti, cosi sul lungo periodo si formano delle operazioni mentali che
incorporano la reversibilità / predizione di queste azioni , arrivando cosi alla formazione di strutture logiche
come l’invarianza che non è qualità visibile degli oggetti , ma frutto di azione mentale es. pallina di
plastilina o filo di plastilina , capire quale contiene più materiale.

Rapporto tra interazioni sociali e aspetto cognitivo


Il coordinamento all’interno di un gruppo di lavoro è una forma di logica, questo ci dimostra che Piaget non
ha lavorato solo all’aspetto individuale, intellettuali e cognitivo ma si è anche concentrato sul tema di
gruppo ( coordinamento di azioni in vista del raggiungimento di un fine comune ).
• le conversazioni, il lavoro nei gruppi che è caratterizzato dal coordinamento delle azioni
contribuisce allo sviluppo della logica che non è altro se non un sistema di coordinamento di azioni
es. soggetti che compiono azioni contemporaneamente danno origine a moltiplicazioni

• Punti di contatto con l’attivismo : ruolo attivo del soggetto , il ruolo della cooperazione sociale.
1.L’intelligenza nasce di fronte ad un problema da risolvere ( Dewey )
L’intelligenza nasce dalla ricerca attiva dell’equilibrio tra perturbazioni esterne e schemi mentali
( Piaget ) intelligenza viene fuori dal rapporto attivo con l’ambiente
2.Per lo sviluppo sono importanti le relazioni sociali, per Piaget è importante la cooperazione come
elemento di sviluppo , per Dewey è molto importante la relazione sociale
3.Il pensiero astratto rappresentano il risultato finale di un’azione
4. Piaget infatti è un sostenitore dell’educazione attiva.
• differenze : il ruolo degli stadi evolutivi , evoluzione della logica formale a partire dagli stadi
prelogici
J.Piaget e l’educazione: oltre lo sviluppo intellettivo
• Sviluppo dell’affettività e sviluppo intellettuale sono strettamente interconnessi
• l’affettività determina motivazioni e dinamismo energetico
• le funzioni intellettuali determinano la scelta di mezzi e tecniche per l’azione

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