SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
Docente [Link] Cinzia Turli
Lez.2° I concetti di pedagogia, educazione e l’enciclopedia delle scienze ;
Cinzia Turli
Etimologia, oggetto e linguaggio della pedagogia
Pedagogia= πάις: paidos fanciullo- αγωγή: aghein atto del condurre o guidare
Pedagogo= accompagnatore del fanciullo nella Grecia classica
Paedagogus= per i romani era lo schiavo greco che accompagnava e
Il termine pedagogo, in linea generale ricorda il precettore, l'istitutore, la persona a cui è affidata
l'educazione di un fanciullo.
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Termine e storia
La pedagogia di oggi è il frutto di una lunga storia e una stretta connessione fra apparato teorico+
storia pedagogica + applicazione didattica.
Resta IL FATTO CHE comunque dopo la messa in discussione della sua dipendenza dalla filosofia,
nella sua evoluzione si è lasciata contaminare da altri saperi e nel tempo si è impegnata a
elaborare i propria autonomia.
La pedagogia inizia a rendersi più conformante con la contaminazione del pensiero americano
pragmatista di Dewey (che si allarga a modelli ispirati al neopositivismo) degli anni 60 quando il
nostro Paese fa entrare un nuovo percorso che valorizza la dimensione logico investigativa del
pensiero.
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Da Filosofia a Pedagogia
La filosofia= indaga sulla destinazione ultima dell’uomo sul problema del destino
umano e dei suoi fini
La pedagogia=indaga sui fini dell’educazione e non dell’uomo in quanto tale.
Quindi la filosofia si occupa dell’uomo e tocca temi che riguardano la sua educabilità,
ma un conto è il filosofare del filosofo e un conto è il filosofare del pedagogista.
La pedagogia è dunque scienza autonoma non nel senso che si isola dalla filosofia e
dalle altre scienze, ma nel senso che mantiene inter relazioni con le discipline.
La pedagogia studia il rapporto IO -TU –AMBIENTE con un fine pratico tendendo al
cambiamento e alla costruzione.
Sarà la teoria [Link] 1776-1841 a costituire la pedagogia come scienza e poi molto più tardi
sarà Aldo Visalberghi 1978: il più compiuto e sistematico tentativo di organizzazione
dell’enciclopedia pedagogica delle scienze dell’educazione .
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Tre accezioni generali della pedagogia secondo Riccardo Massa
1. La pedagogia come formazione discorsiva sull’educazione;
2. La pedagogia come sintesi applicativa per l’educazione;
3. La pedagogia come scienza specifica dell’educazione.
Spiegazione delle tre eccezioni:
1. Espressione usata da Michael Foucault: vuole significare che la pedagogia è stata
innanzitutto un aggregato di teorie. Sapere eterogeneo, interdisciplinare, enciclopedico;
2. Questa seconda definizione vuole sottolineare l’esigenza di efficacia operativa che
caratterizza la pedagogia come suo aspetto peculiare definito come sapere pragmatico;
3. Definizione che avanza l’assunto di assicurare al sapere pedagogico una capacità conoscitiva
analitica e approfondita sui comportamenti.
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Quale necessità di transizione della pedagogia
LA TRANSIZIONE al paradigma delle scienze dell’educazione preconizzata da Dewey venne
avvalorata di fatto nel XX sec., arrivano nuovi interessi disciplinari che si specializzarono quali:
• la psicologia dell’educazione
• la sociologia dell’educazione e
e tutta la ricerca empirica in ambito educativi.
Si ebbe nel frattempo un mutamento di scenario storico-culturale in cui la pedagogia stabilisce
legami con visioni religiose, politiche e antropologiche.
E in questa 1° transizione gli studiosi da ricordare sono personalità quali
• E. Claparede 1900,
• A. Ferriere 1930,
• J. Piaget 1950.
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Il contesto della transizione
Si tratta di un momento cruciale nell'evoluzione del pensiero pedagogico e psicologico, in cui la
pedagogia si è trasformata da una disciplina più teorica e filosofica a un campo che abbraccia
molteplici prospettive scientifiche e pratiche, incluse la psicologia, la sociologia e la ricerca
empirica.
La transizione al paradigma delle scienze dell'educazione, proposta da Dewey, si inserisce in un
periodo di grandi trasformazioni. Dewey, infatti, vedeva l'educazione non solo come una
preparazione alla vita, ma come un processo dinamico che riflette e integra l’esperienza
quotidiana degli individui. La sua visione si scontrava con un approccio più tradizionale, che
concepiva l'educazione come mera trasmissione di conoscenze.
Con il passare del tempo, quindi, l'educazione diventa un campo di ricerca empirico, che non si
limita più a studiare teorie, ma a esplorare concretamente come si apprendono e si sviluppano le
persone in contesti educativi.
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Le nuove discipline e l'espansione della pedagogia
Negli anni successivi, il 20° secolo ha visto l'ingresso di nuove discipline scientifiche che hanno
influenzato profondamente la pedagogia. Queste discipline non solo si sono sviluppate in modo
indipendente, ma hanno anche iniziato a interagire tra loro:
• La psicologia dell'educazione si concentra sullo studio dei processi psicologici legati
all'apprendimento, come le emozioni, la motivazione, la memoria e le capacità cognitive. In
particolare, le ricerche in psicologia hanno contribuito a definire strategie didattiche più
efficaci, come il costruttivismo di Piaget.
• La sociologia dell'educazione si occupa invece dell'influenza che la società e le sue strutture
hanno sull'educazione. Analizza, ad esempio, come il background sociale ed economico degli
studenti influisca sul loro rendimento scolastico e come le istituzioni educative possano
contribuire a ridurre o accrescere le disuguaglianze sociali.
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Il mutamento di scenario storico-culturale
Parallelamente, in questo periodo, si verifica un cambiamento nel contesto storico e culturale. Il
20° secolo è stato caratterizzato da profondi mutamenti sociali, politici e culturali, che hanno
avuto un impatto anche sull'educazione.
La pedagogia, infatti, inizia a stabilire connessioni con visioni religiose, politiche e antropologiche,
considerando che l'educazione non è solo un processo intellettuale, ma un'attività che si intreccia
con il vivere sociale, le convinzioni morali e l'identità culturale degli individui.
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Gli studiosi chiave
Durante questa fase di transizione, alcuni studiosi hanno avuto un ruolo fondamentale nella definizione
di questo nuovo paradigma educativo:
• Édouard Claparède (1900), psicologo e pedagogista, ha sottolineato l'importanza di un approccio
scientifico nell'educazione, influenzando la pedagogia moderna. Claparède ha sostenuto che
l'educazione non doveva essere un'imposizione di nozioni astratte, ma un processo dinamico che
rispetti il bambino come soggetto attivo.
• Amedeo Ferrière (1930) è stato un altro personaggio chiave, noto per il suo impegno nella
creazione di scuole democratiche che promuovessero la partecipazione attiva degli studenti alla
costruzione del proprio sapere, basandosi anche sui principi di educazione progressiva e
cooperativa.
• Jean Piaget (1950), con le sue teorie sullo sviluppo cognitivo dei bambini, ha avuto un impatto
enorme sulla psicologia dell'educazione. Piaget ha contribuito a comprendere come i bambini
apprendono attraverso le loro esperienze, sottolineando l'importanza di strutture cognitive che si
sviluppano gradualmente.
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Praticamente ….
1. Immaginiamo un insegnante che coinvolge attivamente i bambini in un'esperienza di apprendimento
pratico, come esperimenti scientifici o attività di gruppo per visualizzare la teoria dell'apprendimento
attivo di Piaget e l'idea di un'educazione che non è solo trasmissione di contenuti, ma un processo
dinamico.
2. Per comprendere il Diagramma della teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget, immaginiamo una linea
grafica delle fasi dello sviluppo cognitivo di Piaget (sensorimotorio, pre-operatorio, operazioni concrete, e
operazioni formali) utile per spiegare come i bambini passano attraverso diverse fasi cognitive durante
l'apprendimento.
3. Per comprendere una scuola democratica: promossa da Ferrière si può immaginare una classe che segue
il modello delle scuole democratiche, dove gli studenti sono coinvolti attivamente nelle decisioni
scolastiche, e c'è una forte interazione tra gli studenti e l'insegnante.
4. Per comprendere la pedagogia scientifica di Claparède si può immaginare una classe laboratorio che si
basi sull’osservazione e sull’esperimento per comprendere meglio i processi educativi.
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Un Esempio pratico per gli psicologi
Immagina di essere uno psicologo che lavora in un contesto educativo, ad esempio in una scuola
primaria. Durante una sessione di osservazione, noti che alcuni bambini sembrano essere più
motivati e partecipativi durante attività pratiche e interattive, come i giochi di gruppo, mentre
altri si mostrano distratti durante lezioni frontali tradizionali.
• In questo contesto, la tua ricerca potrebbe integrare approcci psicologici, come la teoria
dell'apprendimento attivo di Piaget, con strumenti empirici per monitorare e analizzare il
comportamento dei bambini in vari contesti didattici. Potresti sviluppare un intervento mirato
a utilizzare metodi di insegnamento che favoriscono l'interazione sociale e l'esperienza
diretta, in modo da stimolare una partecipazione maggiore e un apprendimento più efficace.
• Questo esempio mostra come, grazie all'influenza di autori come Piaget, l’educazione possa
essere progettata e adattata sulla base delle conoscenze psicologiche e sociologiche,
avvicinando così la pedagogia alle scienze empiriche. Il tuo lavoro di psicologo educativo
diventa quindi un ponte tra teoria e pratica, prendendo in considerazione sia gli aspetti
psicologici individuali degli studenti, sia le dinamiche sociali all'interno della scuola.
Introduzione alla pedagogia 12 di 10
Identità e categorie Cinzia Turli
• La pedagogia riveste oggi ruoli sempre più cruciali per il fatto che l’EDUCAZIONE assume un
posto essenziale nel percorso di crescita e promozione umana.
• per questo è necessario capire l’IDENTITA’ DELLA PEDAGOGIA
• per questo è necessario capire le CATEGORIE PEDAGOGICHE per interpretare la realtà-
• per questo è necessario capire i MEZZI
Introduzione alla pedagogia 13 di 10
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Identita’
Focus su tre dimensioni dell’identità pedagogica
anni 80-90
-forte propensione progettuale e
anni 60-70 anni 70 -80 propositiva
-da una ragione «classica» ad una
IDEOLOGIA -dibattito sulla scientificità della
ragione «plurale»: il razionalismo
- contestazione culturale del 68 pedagogia critico
-viene smascherata la valenza -ancoraggio al modello empirico la pedagogia con una nuova
ideologica della pedagogia, sperimentale scientificità basata su una ragione
funzionale al mantenimento di una necessità di rifondazione del plurale, critica e problematica
struttura sociale discriminatoria. NOMI:
sapere pedagogico su nuove
Tentativo di scardinamento da basi epistemologiche
modello gentiliano Laporta = versante laico
marxisista
i nomi: De Bartolomeis e Pragmatismo e
[Link] e Flores D’Arcais=versante
Visalberghi neopositivismo cattolico
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Differenza tra principi e categorie
I principi pedagogici sono le idee di base, i fondamenti teorici e i valori che guidano l’azione
educativa. Essi costituiscono le linee guida generali che influenzano l'approccio all'insegnamento
e all'apprendimento. I principi pedagogici rispondono a domande come: Come dovrebbe essere
impostata l'educazione? Quali valori sono alla base di un'educazione efficace?
Le categorie pedagogiche, invece, sono concetti teorici che aiutano a descrivere e classificare
fenomeni e pratiche educative. Esse rappresentano degli strumenti analitici per comprendere i
processi educativi, le modalità di apprendimento, le caratteristiche degli insegnanti e degli
studenti, e le dinamiche della relazione educativa e utili per analizzare le diverse dimensioni
dell’esperienza educativa, le sue componenti e i suoi meccanismi.
Introduzione alla pedagogia 15 di 10
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Categorie pedagogiche:
Apprendimento: come processo attraverso il quale gli individui acquisiscono nuove conoscenze e
competenze.
Insegnante: la figura educativa che ha il compito di guidare e facilitare l’apprendimento degli
studenti.
Motivazione: il motore che spinge l’individuo a impegnarsi nell’attività educativa, che può essere
intrinseca (interesse per l’oggetto di studio) o estrinseca (ricompense, riconoscimenti).
Educazione formale e informale: distinzione tra educazione organizzata in istituzioni scolastiche e
quella che avviene al di fuori di esse (es. educazione familiare, esperienze di vita quotidiana).
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Caratteristiche delle categorie
Libertà
Responsabilità Rispetto come capacità di interazione
atto volontario verso l’altro volontaria del limite alle
respicere= guardare e avere possibili iniziative soggettive
poiché è la risposta ad un cura rivolgersi ad una persona che ogni uomo deve accettare
bisogno espresso o inespresso per quella che è e di conoscere
di un altro essere umano nel rispetto dell’altro e degli
l’interiorità altri.
Introduzione alla pedagogia 17 di 10
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caratteristiche delle categorie pedagogiche
Solidarietà Spontaneità del
Autorità servizio agli altri e alla persona. pensare e
non come imposizione o il soggetto che agisce
sopraffazione ma come responsabilmente è cosciente di
dell’agire
supporto orientativo della essere immerso all’interno di come interiorità dinamica
persona poiché infonde idee e una organizzazione sociale che espressa nelle motivazioni
valori abituando alla richiede una sua interazione in bisogni interessi di ogni
interpretazione e vista della cittadinanza attiva comportamento
interiorizzazione delle regole che garantisca a tutti una nuova
qualità di vita
Introduzione alla pedagogia 18 di 10
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Differenza Chiave
In pratica, le categorie pedagogiche sono concetti utili per analizzare le diverse dimensioni
dell’esperienza educativa, le sue componenti e i suoi meccanismi.
La principale differenza sta nel fatto che i principi pedagogici si concentrano su valori e orientamenti
teorici che guidano l'azione educativa, mentre le categorie pedagogiche si riferiscono a concetti e
strumenti utilizzati per analizzare e comprendere i fenomeni educativi.
I principi sono quindi più generali e filosofici, mentre le categorie sono più descrittive e
analitiche.
Introduzione alla pedagogia 19 di 10
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I mezzi : L’oggetto - il linguaggio e l’ermeneutica
L’oggetto della pedagogia è l’educazione e la formazione dell’individuo: uomo-donna-bambino-
adulto, nella loro contestualizzazione storica culturale e sociale; che si strutturano in direzione di
crescita intellettuale di autonomia cognitiva e affettiva.
Il linguaggio della pedagogia è plurale nel senso che si nutre di quello filosofico, quello delle
scienze applicate, quello della storia e della quotidianità e delle emergenze. Tutti funzionali e
applicativi alle diverse necessità dei soggetti e dei contesti educativi sociali.
L’ermeneutica della pedagogia è la logica che interpreta i fatti educativi più che analizzarli allo
scopo di lavorare sulla dialettica teoria-prassi-teoria. Ermeneutica è un termine che ha assunto
grande importanza nella filosofia del XX sec. si riferisce al fatto che l’accesso alla realtà o alla
verità non è mai oggettivo ma si nutre sempre di interpretazioni e non gli basta né solo la teoria
né solo la pratica
Introduzione alla pedagogia 20 di 10
Cinzia Turli
Pedagogia scienza pratica e poietica nella classicità
Partendo da Aristotele che distingueva scienze del necessario e scienze del possibile
come le scienze della praxis e scienze della poiesis, si può intendere la pedagogia quale
disciplina normativa e non prescrittiva con un preciso riferimento empirico che si
muove tra teoria pedagogica e prassi educativa. (vedi N. Paparella, Istituzioni di pedagogia, cit. p.
14-16)
Precisiamo Poietica = per il carattere produttivo dell’ impianto generale della pedagogia =cioè
del suo impegno e sforzo finalizzati alla disciplina della prassie all’agevolazione del suo sviluppo
senza la pretesa di stabilire canoni assoluti.
Pratica= perché applicabile e si impegna per la pratica e sulla pratica e si fa carico della
problematicità del rapporto tra teoria e prassi stesse.
Introduzione alla pedagogia 21 di 10
Cinzia Turli
La pedagogia come scienza della persona educabile
L’educazione in sé implica la centralità del singolo ponendo l’attenzione alla formazione esteriore e
interiore. (per ampliare leggere pag 13 pedagogia generale Bruzzone)
UNA CATEGORIA PEDAGOGICA E’ L’EDUCABILITA’
EDUCABILE = E’ UNA CONDIZIONE PER CUI OGNI PERSONA è PREDISPOSTA A UNA
IDENTIFICAZIONE DI SE’ALLA PROGRESSIVA SCOPERTA DI Sé.
La Montessori dice che educare è AIUTARE LA PERSONA A RICONOSCERE CiO’ CHE AFFIORA
DAL SUO INTERNOE, PROMUOVERE LA SPONTANEITA’ DI OGNI BAMBINO.
e
COMENIO =insegnare tutto a tutti riconoscendo nell’ideale pansofico e dando una
sistematizzazione alla pedagogia come disciplina autonoma e di ricerca intorno alla PERSONA IN
QUANTO EDUCABILE.
Introduzione alla pedagogia 22 di 10
Cinzia Turli
Che cos’è l’educabilità
L’educabilità è una spinta di Energia vitale, che fa diventare quell’io ciò che si è.
Non è uno spazio da riempire, né una serie di comportamenti o di persuasioni da apprendere
E’ un fascio di forze che è in noi e che rappresenta il potenziale dentro di noi da sviluppare come
compito di tutta la vita.
Dallo sviluppo di questo fascio di energie siamo responsabili della costruzione del nostro sè.
quindi
L’educabilità è un agire interiore che deve essere
coscientemente voluto preparato, mantenuto con cura.
Introduzione alla pedagogia 23 di 10
Cinzia Turli
il termine educabilità
In pedagogia generale, il termine educabilità si riferisce alla possibilità e alla capacità di un
individuo di essere educato, cioè di essere influenzato positivamente e in modo significativo
attraverso l’educazione. È un concetto fondamentale perché implica che ogni persona,
indipendentemente dalle sue caratteristiche individuali, ha il potenziale di apprendere, svilupparsi
e migliorare, in particolar modo nel contesto educativo.
Introduzione alla pedagogia 24 di 10
Cinzia Turli
Educabilità e contesti
L'educabilità può variare in relazione a vari fattori come l'età, la cultura, le esperienze precedenti
e le condizioni psicologiche dell'individuo. Tuttavia, in pedagogia, si tende a considerare
l’educabilità come un valore universale che riguarda la possibilità di crescita e di sviluppo di ogni
persona, partendo dall'idea che nessuno è privo di potenzialità educative.
In sintesi, l'educabilità in pedagogia riguarda la capacità di apprendere e cambiare attraverso
l'educazione, ed è un concetto che sottolinea l’importanza di un ambiente educativo adeguato,
che rispetti le diverse caratteristiche e bisogni di ogni individuo.
Introduzione alla pedagogia 25 di 10
Cinzia Turli
Aspetti principali dell’educabilità:
1. Capacità di apprendimento: L'educabilità presuppone che ogni individuo possieda un
potenziale di apprendimento che può essere sviluppato, a condizione che vengano create le
giuste condizioni educative. Non significa che ogni persona apprenderà allo stesso modo o
con la stessa velocità, ma che l'apprendimento è una possibilità per tutti.
2. Malleabilità e cambiamento: Il concetto di educabilità è legato all'idea che una persona
possa essere modificata, sviluppata e migliorata grazie all’educazione. L’educabilità non è un
dato fisso, ma dipende dal contesto, dall’ambiente e dalle opportunità educative. La
possibilità di crescita e cambiamento è una delle caratteristiche che distingue gli esseri umani
rispetto ad altre specie.
3. Interazione tra individuo e ambiente educativo: L'educabilità non dipende solo dalle
caratteristiche innate dell’individuo, ma anche dal tipo di educazione e formazione che
riceve. La famiglia, la scuola, la società e i vari agenti educativi hanno un ruolo cruciale nel
determinare la realizzazione del potenziale educativo di una persona.
4. Educabilità come diritto: Il concetto implica che ogni individuo abbia il diritto di ricevere
un'educazione che rispetti le sue necessità e capacità, e che gli permetta di sviluppare
pienamente il proprio potenziale.
Introduzione alla pedagogia 26 di 10
Cinzia Turli
Cosa si intende per educabilità
• Educabilità umana dunque è la spinta a diventare ciò che si è. è un potenziale di
ciascuno di noi. l’educabilità serve a distinguerci l’uno dall’altro. pag. 14-15
Bruzzone
• EDUCHIAMO E EDUCHIAMOCI IN QUANTO PREDISPOSTI PER STRUTTURE INTERNE
A EDUCARCI, in quanto essere sempre mancanti e nasciamo dipendenti dagli altri.
• siamo BISOGNOSI DI CURA ACCUDIMENTO E EDUCAZIONE. ( Mortari,2019)
la pedagogia generale in questo discorso si propone di far conoscere come ogni
persona va identificata per il suo potenziale di cui risulta portatrice e aiuta a ricercare
uno sviluppo pieno e integrale lungo tutto il corso della vita, dalla nascita alla morte,
per coniugare le potenzialità personali con l’orizzonte della possibilità. (Bertolini,
1988).
Introduzione alla pedagogia 27 di 10
Cinzia Turli
DALL’ETIMOLOGIA I NUCLEI DI SIGNIFICATO
• EDUCAZIONE DA QUESTA PAROLA SI INDICANO DUE DIVERSE RADICI.
C’è una doppia direzione
• E’DUCO da edere: con il significato di nutrire allevare quindi un far crescere; dall’esterno
all’interno NUTRIRE
• EDU’CO da ex educere con il significato di trarre fuori, far uscire UN CONTRO MOVIMENTO Ciò
CHE RISIEDE ALL’INTERNO DEL SOGGETTO è un viaggio a uscire Pag 3 Kanizsa
Introduzione alla pedagogia 28 di 10
Cinzia Turli
Educazione e due codici
• Codice materno che privilegia l’accoglienza
• Codice paterno che richiede la prestazione introducendo lo scambio e la
negoziazione sulla base del merito e delle competenze.
• Questi codici non sono per forza connessi al maschile e femminile perché anche
una madre può esprimere maggiormente un codice paterno e viceversa. L’aspetto
decisivo è rappresentato dal fatto che nell’educare, etimologicamente inteso,
entrambe le funzioni appaiono fondamentali.
Introduzione alla pedagogia 29 di 10
Cinzia Turli
Educazione due elementi
Dal termine educazione due elementi:
1. CAMBIAMENTO= come condizione di possibilità dell’uomo di fare esperienze
personali, di stare in un contesto sociale ossia se un uomo fossee ingessato non si
potrebbe parlare di educazione.
2. NECESSITA’ VITALE=nel senso di educazione come nutrimento che è una necessità
vitale in quanto è proprio dell’uomo che non vive solo di automatismi meccanici,
ma deve dare senso e nutrire la sua esistenza.
Introduzione alla pedagogia 30 di 10
Cinzia Turli
ESCLUDERE I MITI DELL’EDUCAZIONE
• CHE VUOL DIRE EDUCARE?
• BISOGNA SUPERARE DELLE TENDENZE ESPRESSE DA MITI
1. Educare non significa UNIFORMARSI a prescrizioni già fissate per sapere come agire in certe
situazioni. ESCLUDERE IL MITO DELLA PRASSI.
2. Educare non significa conformare la persona alla società trascurando la singolarità.
ESCLUDERE IL MITO DELL’OMOLOGAZIONE.
3. Educare non significa applicazione di metodologie o disporre ricette per risolvere un
problema ESCLUDERE MITO DELLA TECNICA.
4. Educare non significa permettere al soggetto di conseguire un apprendimento per il successo
ESCLUDRE IL MITO DEL SUCCESSO.
EDUCARE SIGNIFICA DARE INIZIO AD UN MONDO NUOVO FATTO DI NUOVI ESSERI (Arendt, 1961)
Educare è un compito urgente legato alle esigenze dettate dalle nuove generazioni.
p.4 Bruzzone
Introduzione alla pedagogia 31 di 10
Cinzia Turli
Distinzione tra Educazione e Pedagogia
L’educazione = è Il fatto come evento educativo= inteso come processualità aperta e
dinamica che è da considerarsi come un sapere non ancora determinato e concluso.
(F. Cambi, La pedagogia oggi: un sapere plurale critico e progettuale, in [Link] [Link], I saperi
dell’educazione, la Nuova Italia, Firenze 1995.)
La Pedagogia = è la riflessione sul fatto educativo (Vedi [Link], La razionalità riflessiva
nell’agire educativo, Liguori, Napoli 2001.) sulla base della relazione educativa.
La pedagogia ci suggerisce come l'uomo debba essere educato; quindi la pedagogia è una scienza
filosofica. La pedagogia deve tener conto delle circostanze ambientali, psicologiche, sociali nelle
quali si svolge l'educazione.
L'educazione è il processo attraverso il quale un individuo riceve e impara delle particolari regole di
comportamento in modo metodico e razionale che sono condivise nel gruppo familiare e sociale in
cui è inserito.
Introduzione alla pedagogia 32 di 10
Cinzia Turli
Compito della pedagogia
Compito della pedagogia è leggere e decifrare gli eventi educativi e
proporre modelli per la loro interpretazione e offrire una buona
esplicitazione teoretica degli eventi educativi esaminati.
Introduzione alla pedagogia 33 di 10
Cinzia Turli
Pedagogia come scienza empirica
Il baricentro della pedagogia si sposta dalla filosofia alle scienze
umane che proprio nel Settecento nascono e si sviluppano
Locke Rousseau Kant
Introduzione alla pedagogia 34 di 10
Cinzia Turli
John Locke (1632-1704)
• La pedagogia di Locke si basa sull'idea che la mente umana sia una tabula rasa,
cioè un foglio bianco su cui l’esperienza scrive. Locke credeva che l'educazione
fosse fondamentale per formare l'individuo e influenzava direttamente il suo
carattere e comportamento. La sua pedagogia enfatizzava:
• L’esperienza sensibile come fonte primaria di conoscenza.
• L’importanza di formare il carattere attraverso il rispetto e l'educazione morale, in
particolare mediante l'uso della ragione e la disciplina.
• Il concetto di educazione liberale, che favorisce la libertà di scelta e l'autonomia,
piuttosto che l'imposizione autoritaria.
Introduzione alla pedagogia 35 di 10
Cinzia Turli
Immanuel Kant (1724-1804)
• Kant, filosofo tedesco, sviluppò una pedagogia legata alla sua filosofia morale e teorica. La
sua concezione educativa si fondava sulla ragione e sullo sviluppo dell’autocontrollo. I punti
principali della sua pedagogia sono:
• Formazione della ragione e dell’autocontrollo: Kant riteneva che l’educazione dovesse
aiutare il bambino a sviluppare la capacità di ragionare e di autodisciplinarsi.
• Morale e libertà: l’educazione doveva mirare a formare cittadini morali, capaci di agire
secondo principi etici universali.
• Educazione per la libertà: l'individuo educato dovrebbe essere capace di prendere decisioni
libere, basate sulla ragione e non su impulsi o passioni.
Introduzione alla pedagogia 36 di 10
Cinzia Turli
Jean-Jacques Rousseau (1712-1778)
• La pedagogia di Rousseau è esposta principalmente nel suo celebre lavoro "Emilio". Rousseau
sosteneva che l'educazione dovesse essere naturale, cioè basata sul rispetto delle inclinazioni
naturali del bambino. Le sue idee principali includevano:
• L'educazione secondo la natura: il bambino deve essere educato in modo tale da seguire il
suo sviluppo naturale e le sue inclinazioni, senza forzature esterne.
• La libertà e l’autosufficienza: l'apprendimento deve essere esperienziale e svolgersi
attraverso il contatto diretto con la natura, non attraverso metodi rigidi o coercitivi.
• Il ruolo dell'educatore: l’educatore è visto come una guida che favorisce l’autonomia del
bambino, lasciandolo libero di esplorare e imparare da solo.
Introduzione alla pedagogia 37 di 10
Cinzia Turli
PEDAGOGIA -SCIENZA
SCIENZA
con il termine scienza, in senso generico, si indica qualunque complesso di
conoscenze espresse mediante uno specifico linguaggio formale, frutto di
ricerche fatte secondo un metodo riguardante un oggetto caratterizzato da
rigore e oggettività
• IERI solo modello EMPIRICO SPERIMENTALE collegato alla fisica e alla matematica
• OGGI non concepisce più la scientificità in modo rigidamente univoco ma, seguendo un
modello analogico ammette altri modelli di lettura rigorosi e oggettivi ma diversi da quelli
matematici
Introduzione alla pedagogia 38 di 10
Cinzia Turli
Pedagogia come scienza
oggetto da
studiare
scienza
studio
sistematico
e razionale
Introduzione alla pedagogia 39 di 10
Cinzia Turli
Sistematicità dell’educazione
• maestro per
Su un inculcare • scienza
Sistemati • educatore • alunno • conoscenze
altro abiti
cità individuo • educando intellettua • moralità
li e pratici
Introduzione alla pedagogia 40 di 10
Cinzia Turli
Da contenuti a CURA O HELPING PROFESSION
• Insegnare a scuola oggi richiede competenze socio-relazionali che
mettono in grado gli insegnanti di INTERAGIRE con studenti e con colleghi
e con i familiari.
• Non è nata da subito questa relazione, ma per passare da pura
professione istruttiva a didattica e da abilità solo tecniche(i contenuti, la
disciplina e le conoscenze) si è dovuto conquistare il concetto di metodo
fino ad arrivare più recentemente alla CURA O HELPING PROFESSION e
caring.
• quando si parla in questi termini ci si riferisce alle professioni che si
esercitano attraverso la cura dell’altro.
• Per approfondire questo argomento si consiglia p. 199di psicologia per
insegnare di D’amico e Picardi
Introduzione alla pedagogia 41 di 10
Cinzia Turli
La pedagogia come scienza unitaria dell’educazione
Nell’800
Dice Franco Cambi la pedagogia si fa gradualmente scienza attraverso l’uso
• della biologia
• della psicologia
• della sociologia … focalizzando attraverso di esse i propri fini e i propri
mezzi
• E c’è uno scambio tra Verit Validi
à del tà
cono dell’a
scere gire
Introduzione alla pedagogia 42 di 10
Cinzia Turli
Prospettiva antropologica della pedagogia
Il senso antropologico per Hanna Arendt consiste nel FACILITARE LE CONOSCENZE IN termini
QUALITATIVI, CIOE’ APPRENDERE CAPACITA’CREATIVITA’SENSO DI INIZIATIVA, PROMOZIONE
DELLE POTENZIALITA’.
Il senso antropologico per [Link] significa educare non alla ricerca di beni materiali, ma alla
costruzione di un nuovo umanesimo attento ai bisogni interiori che solleciti all’incontro.
In senso generale antropologicamente la pedagogia si impegna a approfondire prima di tutto
l’uomo e lo educa a chiedersi:
• chi sono=la questione persona e identità= la preoccupazione del rapporto con sè
• quale direzione sto intraprendendo=la questione del fine telos=
• perché sono qui=la questione di senso
Introduzione alla pedagogia 43 di 10
Cinzia Turli
La pedagogia come scienza tra natura e spirito
Nel 900
Il paradigma della pedagogia come scienza si definisce durante la corrente del POSITIVISMO
DILTHEY Scienza della natura
Scienza dello spirito
Pedagogia=spiegazione + comprensione ossia Pedagogia=opzione di ordine esplicito +opzione di
ordine ermeneutico= un sapere complesso e dialettico.
Introduzione alla pedagogia 44 di 10
Cinzia Turli
La Pedagogia che cos’è
La Pedagogia è la disciplina che studia l’educazione e ha come oggetto :
Il soggetto, il processo formativo e la relazione educativa.
La pedagogia è la Disciplina che studia e riflette sui processi dell'educazione e della
formazione umana.
La Pedagogia è la teorizzazione dei processi sociali culturali individuali che procurano
apprendimento e conoscenza.
La Pedagogia è un rapporto interumano in quanto guarda l’uomo come persona in quanto
soggetto educabile e punta all’educabilità dell’individuo da quando nasce fino all’invecchiamento.
Introduzione alla pedagogia 45 di 10
Cinzia Turli
Che cos’è la pedagogia e nuovi vocaboli usati
Secondo Mauro Laeng nel 1992,
La pedagogia comprende l’arte dell’educazione, la scienza di quell’arte e la filosofia di
quella scienza.
Introduzione alla pedagogia 46 di 10
Cinzia Turli
Pedagogia e processo
La pedagogia è il sapere dell’educazione
La pedagogia è la teorizzazione dei processi sociali culturali individuale che producono
• inculturazione,
• apprendimento
• formazione personale
presenti in tutte le culture e le società.
Tali processi si articolano, si specializzano nelle loro pratiche passando da un piano di riflessione
esperienziale a un piano di riflessione teorica.
Tutti questi diversi tipi di processo si possono riassumere in PROCESSO FORMATIVO
Introduzione alla pedagogia 47 di 10
Cinzia Turli
A livello Europeo…e Italiano trasformazioni
L’affermazione del paradigma delle scienze dell’educazione è stato anche un prodotto delle
trasformazioni storiche e socio culturali.
Dopo il Secondo conflitto bellico, l’interesse sociale per l’educazione andò intensificandosi, sia per
scongiurare nuove sventure all’umanità, sia per l’ampliamento delle aree di interesse
dell’educazione-formazione in relazione alle diverse età della vita e nasce un nuovo interesse di
studio come l’Educazione degli adulti.
In ITALIA
dopo il secondo conflitto bellico c’è l’eredità della figura di Giovanni Gentile 1920/1944
che aveva ridefinito il sistema di istruzione italiano con la RIFORMA GENTILE del 1923
con una visione pedagogica strettamente connessa alla filosofia e ai contenuti.
Da qui scaturì una scarsa considerazione per la poca attenzione alla formazione
didattica degli insegnanti.
Introduzione alla pedagogia 48 di 10
Cinzia Turli
Conseguenze sulla scuola
Le conseguenze della pedagogia Gentiliana fu più protesa all’importanza dei contenuti si risentì
durante l’introduzione della scuola media unica 1962 con contenuti anche molto aspri che
segnarono il fronteggiarsi di diverse posizioni.
Nel secondo 900 gli spazi e i tempi dell’educazione si sono estesi:
• EDUCAZIONE formale; EDUCAZIONE non formale e informale
• Nell'ambito dell'educazione, esistono diversi contesti e modalità attraverso cui le persone
possono acquisire conoscenze e competenze. Questi vengono distinti in tre categorie
principali: educazione formale, educazione informale ed educazione non formale.
Comprendere queste differenze è cruciale per gli psicologi, poiché ognuna di queste modalità
influisce in modo diverso sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale degli individui.
• Perché è importante per gli psicologi? Nel contesto psicologico, l'educazione formale è
fondamentale per acquisire conoscenze teoriche e metodologiche che consentono di svolgere
ricerche scientifiche, condurre valutazioni psicologiche e lavorare in ambito clinico.
Introduzione alla pedagogia 49 di 10
Cinzia Turli
spiegazione Educazione Formale
• L'educazione formale è quella che avviene all'interno di istituzioni riconosciute, come scuole,
università e corsi accademici. Si caratterizza per:
• Un curricolo strutturato, definito e pianificato.
• La presenza di figure educative professionali, come insegnanti e docenti.
• Un sistema di valutazione che misura l'apprendimento e le competenze acquisite, spesso
attraverso esami, verifiche e altri metodi formali.
• Un obiettivo di certificazione (ad esempio, diplomi o lauree).
• Esempio per voi psicologi
• Un esempio di educazione formale per uno psicologo potrebbe essere il percorso accademico
che porta al conseguimento della laurea in psicologia, che comprende corsi obbligatori,
esami, stage e tesi. Durante il corso di studi, gli studenti sono esposti a un programma
formativo rigoroso che include contenuti teorici e pratici, come la psicologia cognitiva, la
psicologia dello sviluppo, le neuroscienze, ecc.
Introduzione alla pedagogia 50 di 10
Educazione Informale Cinzia Turli
• L'educazione informale avviene al di fuori dei contesti strutturati di apprendimento formale. Essa si sviluppa
attraverso le esperienze quotidiane e l'interazione con il mondo circostante. Non segue un curriculum specifico e
non prevede una valutazione formale, ma è spesso altrettanto importante per lo sviluppo delle competenze
pratiche, sociali ed emotive.
Caratteristiche dell'educazione informale:
Apprendimento che avviene attraverso esperienze quotidiane.
Interazioni spontanee con familiari, amici e membri della comunità.
• Senza obiettivi di certificazione o valutazione formale.
• Esempio per psicologi
• Un esempio di educazione informale per uno psicologo potrebbe essere l'apprendimento che avviene nelle
esperienze quotidiane, come le osservazioni pratiche di comportamenti umani o la lettura di articoli scientifici al
di fuori del programma di studi ufficiale. Un altro esempio potrebbe essere l'apprendimento derivante
dall'interazione con pazienti durante una supervisione clinica, dove il psicologo osserva come si sviluppano le
dinamiche relazionali senza un "curricolo" stabilito, ma piuttosto attraverso un processo di apprendimento
esperienziale.
• Perché è importante per gli psicologi? L'educazione informale è cruciale per lo sviluppo delle competenze
relazionali e la comprensione della psicologia nel mondo reale. Le esperienze quotidiane di interazione con
persone diverse offrono al professionista una comprensione più sfumata e pratica dei comportamenti umani.
Introduzione alla pedagogia 51 di 10
Cinzia Turli
Educazione Non Formale
• L'educazione non formale si colloca tra l'educazione formale e quella informale. Essa avviene in contesti strutturati, ma non segue un
curriculum rigido e non sempre porta a una certificazione. Questo tipo di educazione è spesso organizzata da enti esterni alle istituzioni
scolastiche tradizionali, come associazioni, enti di formazione, e altre organizzazioni non accademiche.
Caratteristiche dell'educazione non formale:
• Apprendimento strutturato, ma meno rigido rispetto all'educazione formale.
• Obiettivi di sviluppo di competenze, ma senza obbligo di certificazione.
• Contesti di apprendimento più flessibili, come workshop, corsi brevi, attività extracurricolari.
Introduzione alla pedagogia 52 di 10
Cinzia Turli
Riflessione sulla educazione non formale
• Un esempio di educazione non formale per uno psicologo potrebbe essere un workshop o un
corso di formazione su tematiche specifiche, come la gestione dello stress o le tecniche di
counseling. Questi corsi sono progettati per migliorare competenze pratiche, ma non
conducono a un titolo accademico. Un altro esempio potrebbe essere la partecipazione a
gruppi di supervisione professionale o a seminari organizzati da associazioni professionali,
dove gli psicologi approfondiscono tematiche rilevanti e si aggiornano sulle ultime pratiche
senza un obbligo di valutazione formale.
Perché è importante per gli psicologi?
• L'educazione non formale offre agli psicologi l'opportunità di ampliare le loro competenze
pratiche e professionali senza dover seguire il rigore di un percorso accademico formale. Può
essere particolarmente utile per aggiornamenti professionali o per apprendere competenze
specialistiche.
Introduzione alla pedagogia 53 di 10
Cinzia Turli
Riflessione sull’educazione formale
• L'educazione formale, informale e non formale hanno tutte il loro ruolo
nell'apprendimento e nello sviluppo umano, e ognuna di esse ha un impatto
diverso sullo sviluppo psicologico. Gli psicologi, in particolare, devono essere
consapevoli di questi diversi tipi di apprendimento, poiché possono influire sul
comportamento, sulla cognizione e sulle competenze emotive dei loro pazienti o
dei loro studenti.
• Per esempio, comprendere come l'educazione informale e non formale influenzi
l'apprendimento e il comportamento degli individui potrebbe aiutare uno
psicologo a intervenire più efficacemente in contesti non strutturati, come la
psicoterapia o la consulenza.
Introduzione alla pedagogia 54 di 10
Cinzia Turli
Punti dell’azione della pedagogia per avviarsi da disciplina a scienza
cosa fa la pedagogia?
1. Problematizza la nozione di formazione
2. Tematizza l’esperienza pedagogica
3. Cala i processi educativi in situazione
4. Dialoga con le altre scienze dell’educazione (la filosofia, la sociologia,
l’antropologia, la storia, la linguistica e la letteratura, la psicologia, le discipline
estetiche ecc.).
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Cinzia Turli
Enciclopedia pedagogica
Introduzione alla pedagogia 56 di 10
Cinzia Turli
Visalberghi
Nel 1955, sulla scorta di [Link], Aldo Visalberghi reclama un rapporto dialettico tra misurazione
e valutazione nel processo educativo (“la misurazione nasce nella valutazione e in essa
confluisce”. E’ Visalberghi il primo ad aprire il dibattito e a sensibilizzare sulle tematiche
docimologiche in Italia gli studi.
Per Visalberghi che compito ha la scuola?
Visalberghi lo considera un approccio didattico strutturato, ma flessibile, volto ad innalzare la
qualità dell'esperienza scolastica poiché coniuga l'apprendimento e la valutazione e fornisce la
possibilità di intervenire tempestivamente per provvedere al recupero del singolo allievo
Introduzione alla pedagogia 57 di 10
Cinzia Turli
Nel 1955, sulla scorta di Dewey, Aldo Visalberghi reclama un rapporto dialettico tra misurazione e
valutazione nel processo educativo (“la misurazione nasce nella valutazione e in essa confluisce”.
E’ Visalberghi il primo ad aprire il dibattito e a sensibilizzare sulle tematiche docimologiche in
Italia gli studi.
Per Visalberghi che compito ha la scuola?
Visalberghi lo considera un approccio didattico strutturato ma flessibile, volto ad innalzare la
qualità dell'esperienza scolastica poiché coniuga l'apprendimento e la valutazione e fornisce la
possibilità di intervenire tempestivamente per provvedere al recupero del singolo allievo
Introduzione alla pedagogia 58 di 10
Cinzia Turli
Introduzione alla pedagogia 59 di 10
Cinzia Turli
Introduzione alla pedagogia 60 di 10
Cinzia Turli
Inizi della Pedagogia dall’antica Grecia e sua evoluzione
Sino al momento «pre greco» l’educazione è considerata come arte pratica.
• Dal mondo greco vero e proprio si modifica l’assetto sociale e la visione del mondo e diviene
una cultura laica e razionale.
• Affianco al concetto di arte e educazione pratica si pone la pedagogia=intesa sia come
conduzione del fanciullo e sia come sapere.
• Da qui fino a noi si concepisce il concetto di Paideia =ovvero la riflessione sull’umana
formazione dell’uomo in senso greco
• Più tardi nella storia si giunge alla nozione
di Bildung con cui si educa istruisce e forma e trasforma l’uomo.
Introduzione alla pedagogia 61 di 10
Cinzia Turli
La filosofia nella pedagogia
Resta il forte intreccio tra educazione e significato della vita e nel costante significato dello stare
al mondo collegato all’importanza dei legami con la madre e la sensibilizzazione al riconoscimento
della meraviglia e dei sentimenti.
• ricordo per chi vuole approfondire il testo pedagogia generale di Amadini, Bruzzone p. 10
per i riferimenti a Heidegger, Maria Zambrano e Luigina Mortari
Introduzione alla pedagogia 62 di 10
Cinzia Turli
La Pedagogia è … sintesi
Una disciplina normativa non prescrittiva che palesa una profonda
interconnessione tra normatività TEORIA e empiria PRASSI EDUCATIVA.
Una disciplina che assurge al rango di scienza
Una disciplina che diventa scienza umana
Una disciplina che diventa scienza pratica-poietica
Un sapere ermeneutico ossia interpretativo
Pedagogia sociale e contemporanea
Introduzione alla pedagogia 63 di 10
Cinzia Turli
Educare a educarsi alla meraviglia
• Il rapporto dell’educazione e la vita spesso fa riflettere sul valore della propria esistenza.
• l’importanza dello svolgimento dell’infanzia per le ricadute sulla vita adolescenziale e adulta è
un altro passaggio essenziale
• il significato di educere come nutrimento da parte della madre e accompagnamento da parte
del padre fa riflettere sul valore dell’educazione che ciascuno di noi ha ricevuto:
• una educazione paterna rigida che proietta alla forza e alla riuscita o alla prepotenza e la
tracotanza
• e un’educazione materna che sensibilizza al riconoscimento della meraviglia e dei sentimenti.
Film Tree of life
p. 12
Introduzione alla pedagogia 64 di 10
Cinzia Turli
Domande
1. Quale è la definizione terminologica di pedagogia? Pedagogia= πάις: paidos fanciullo- αγωγή:
aghein atto del condurre o guidare
2. Chi è che ha dato questa definizione di senso antropologico della pedagogia, disciplina atta a
FACILITARE LE CONOSCENZE IN termini QUALITATIVI, CIOE’ APPRENDERE
CAPACITA’CREATIVITA’SENSO DI INIZIATIVA, PROMOZIONE DELLE POTENZIALITA’.
3. In quanti e quali settori Visalberghi propone il settore circolare per visualizzare le scienze
dell’educazione’?
4. Quale studioso nel 1953 ritiene che la pedagogia è la scienza che raccoglie i contributi della
psicologia dell’educazione, della sociologia dell’educazione e della pedagogia sperimentale?
5. Quale tipo di educazione pensate che influenzi di più lo sviluppo delle competenze
emotive e relazionali di un individuo?
6. In che modo un psicologo può integrare l'educazione non formale nelle sue
pratiche quotidiane?
Introduzione alla pedagogia 65 di 10