Manuale Qualita
Manuale Qualita
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02
Indice
PREMESSA
L’Immobiliare Centro Nord S.p.A. è parte integrante del Gruppo Centro Nord costituito da:
Immobiliare Centro Nord S.p.A. di S. Martino B.A. Produzione componenti prefabbricati in c.a.p.
(Verona) (travetti per solai, solai alveolari e nervati)
Precompressi Centro Nord S.p.A. di Cerano (Novara) Produzione componenti prefabbricati in c.a (travi e
pareti box) e in c.a.p. (solai alveolari e nervati,
travi per impalcati stradali ed edilizia)
G.R.C. System Building di Gordona (Sondrio) Società di produzione di componenti strutturali per
l’architettura e l’ingegneria in G.R.C. (calcestruzzo
rinforzato con fibre di vetro)
I.C.N. e P.C.N. produttori di solai alveolari con il marchio RAP da oltre 30 e 20 anni rispettivamente, fanno
altresì parte dell’ASSAP, associazione tra i produttori di pannelli alveolari, che ha lo scopo di promuoverne la
qualità e le tecnologie di produzione, di caratterizzarne le applicazioni ed i criteri di progettazione, calcolo ed
impiego, anche attraverso prove di laboratorio, e di contribuire in sede nazionale ed europea (CTE, FIP,
BIBM, CEN) alla elaborazione delle normative specifiche.
Indice
Generalità 1.1
Il presente documento è inserito nel campo di applicazione della progettazione, produzione ed eventuale
posa in opera dei solai alveolari, dei componenti strutturali e complementari, prefabbricati in calcestruzzo.
Applicazione 1.2
In base a quanto enunciato nella guida applicativa per la progettazione, produzione, posa in opera di solai
alveolari prefabbricati in calcestruzzo, non sono state rilevate parti e condizioni necessarie, tali da
permettere la non applicabilità di alcuni specifici requisiti della norma.
Il riferimento normativo preso in esame per redigere il presente manuale, fa riferimento alle Norme UNI EN
ISO 9000:2000, 9001:2000, 9004:2000.
Un secondo documento è costituito dalla Guida Applicativa per la certificazione del sistema qualità per la
progettazione, produzione, posa in opera di solai alveolari prefabbricati in calcestruzzo precompresso
(GA-SOLALV: 16/05/2001), fornito dall’Istituto di Certificazione ICMQ.
DEFINIZIONI CAPITOLO 3
Per redigere questo documento sono stati applicati i termini e le definizioni fornite dalla norma Internazionale
ISO 9001:2000.
Di seguito viene esplicata la terminologia adottata nella norma per indicare le varie parti costituenti
l’Organizzazione, il processo preso in esame e l’individuazione delle non conformità:
La norma UNI EN ISO 9001-2000 pone l’accento sul modo in cui gestire l’obiettivo qualità, ampliato alla
soddisfazione dei clienti e ad una logica di miglioramento continuo di un sistema di processi, espresso
utilizzando la seguente terminologia:
Indice
• PROCESSO, indica un sistema di attività che utilizza risorse per trasformare elementi in ingresso in
elementi in uscita. La sistematica individuazione e gestione dei diversi processi adottati da
un’organizzazione, ed in particolare le interazioni tra tali processi, viene chiamato “approccio alla
gestione per processi”.
Il processo è costituito da una serie di eventi concatenati, dove la catena di fornitura è la seguente:
Si noti, per quanto riguarda la catena di fornitura, che il termine “organizzazione” è ciò che nel linguaggio
comune si definisce “fornitore”. Quest’ultimo termine indica, invece, ciò che comunemente viene identificato
come “subfornitore”.
• APPROCCIO BASATO SU PROCESSI, dove un risultato desiderato si ottiene con maggior efficienza
quando le relative attività e risorse sono gestite come un processo.
• APPROCCIO SISTEMICO ALLA GESTIONE, vuole identificare, capire e gestire un sistema di processi
interconnessi per perseguire determinati obiettivi, contribuendo all’efficacia e all’efficienza
dell’organizzazione.
All’interno di questa logica, con il termine PRODOTTO si intende il risultato di un processo. (Nota: esistono
quattro categorie generali di prodotti: Hardware, software, servizi, materiali da processo continuo. Molti di
questi, sono la combinazione di alcune delle quattro categorie generali).
Con il termine NON CONFORMITA’ si intende una non ottemperanza ad un requisito stabilito dalla norma.
Il RILIEVO DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata durante
una verifica ispettiva della qualità (di parte prima, di parte seconda, di parte terza, o rilevata dal personale
dell’organizzazione durante l’espletamento della propria attività lavorativa).
Il VERBALE DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata durante
una verifica ispettiva della qualità (di parte prima, di parte seconda, di parte terza).
L’AVVISO DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata dal
personale dell’Organizzazione, durante l’espletamento normale della propria attività lavorativa.
L’organizzazione stabilisce, mantiene e migliora con continuità il Sistema di Gestione per la Qualità in modo
documentato, per assicurare che il prodotto sia conforme ai requisiti stabiliti dalla norma.
Per ottenere tali obiettivi l’Organizzazione predispone i seguenti documenti scritti, aggiornati e distribuiti a
cura del Responsabile della Qualità, a tutti i Responsabili di Funzione e a disposizione dell'Istituto di
Certificazione e degli Organismi di Controllo:
Generalità 4.2.1
Le procedure che regolano le attività ed i processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto
sono predisposte in forma scritta nell'Elenco delle Procedure e sono in accordo alle Norme UNI EN ISO
9001, alla Guida Applicativa ICMQ, alle Norme Tecniche vigenti, e alla politica della qualità definita
dall'Organizzazione. Tali documenti vengono dati in visione all’Organismo di controllo durante le visite
ispettive e, a richiesta, all’Istituto di Certificazione.
Il presente Manuale contiene una dichiarazione sui principi di conduzione del Sistema di Gestione per la
Qualità, una descrizione sommaria dell’Organizzazione, nonché riferimenti alle procedure specifiche. Esso è
a disposizione dell'Istituto di Certificazione e degli Organismi di Controllo, e a chiunque ne faccia richiesta
(clienti, subfornitori, studenti, …)
Tutti i documenti ed i dati che hanno relazione con il Sistema Qualità e le relative norme di riferimento, le
procedure previste, le schede di controllo e gli standard di progettazione e produzione, sono predisposti,
verificati, emessi, eventualmente aggiornati e conservati secondo specifiche modalità.
Per quanto riguarda stato di aggiornamento e la relativa verifica e validazione del presente Manuale si
rimanda all’allegato A.
Presso la sede dell’Organizzazione è disponibile un elenco generale indicante lo stato di revisione dei
documenti in vigore per impedire l'utilizzazione di documenti non più validi o superati.
Edizioni aggiornate dei documenti emessi, sono disponibili dove si svolgono attività essenziali per l'efficacia
del Sistema Qualità, mentre i documenti superati devono essere prontamente eliminati da tutti i centri di
utilizzo.
Qualora i documenti superati debbano essere conservati per scopi legali e/o di memoria storica, vanno
opportunamente identificati per evitarne un utilizzo improprio.
Per quanto riguarda le modifiche apportate ai documenti e ai dati, devono essere verificate e approvate dalle
stesse funzioni che hanno eseguito la prima verifica e successivamente, distribuite a tutte le funzioni
interessate.
Tutte i documenti di registrazione della qualità, devono essere leggibili e venire archiviate e conservate, a
cura del Preposto al Laboratorio, in modo da essere prontamente rintracciabili in luoghi che assicurino
condizioni ambientali idonee per prevenire deterioramenti o danni ed evitare smarrimento.
Tali registrazioni sono a disposizione degli ispettori interni e degli Organismi di Controllo ICMQ e, quando
contrattualmente previsto, anche degli eventuali tecnici incaricati dal Committente.
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La Direzione dell'Immobiliare Centro Nord, in conformità con la decisione di aderire all'Istituto Certificazione
e Marchio di Qualità (ICMQ), e a seguito del contratto di certificazione stipulato in data 25.06.92 con ICMQ
n. 92007, si impegna :
- ad orientare la propria strategia nell'ottica della Qualità, impegnando a questo fine l'intera struttura
aziendale ed applicando a tutti i livelli gli idonei strumenti formativi ed informativi e le procedure per il
controllo del sistema qualità, non disgiunto da quello della sicurezza sul lavoro in relazione allo specifico
processo produttivo
- a garantire l'applicazione costante dei principi informatori della Qualità, intesa come rispetto delle
specifiche tecniche in conformità al Regolamento ed alla Guida Applicativa dell' ICMQ per componenti
strutturali prefabbricati.
- ad attenersi, per il Sistema Qualità alla normativa europea UNI EN ISO 9001 che definisce i criteri per
l'assicurazione della Qualità nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza,
assumendo il presente Manuale come Sistema di Qualità documentato, che regola le attività ed i
processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto, e operando in modo da predisporre
per tempo dei piani di qualità per soddisfare i requisiti di prodotti specifici.
- il Rappresentante della Direzione che assume anche la funzione di Responsabile della Qualità, il quale
si avvale della collaborazione del Direttore Tecnico, del Direttore dei Lavori in Stabilimento e dei
Preposti ai Controlli.
Il Rappresentante della Direzione con la funzione anche di Responsabile della Qualità ha l'autorità e la
responsabilità di assicurare alla Direzione Aziendale che le norme e le prescrizioni contenute nel Manuale e
nell'Elenco delle Procedure siano applicate e, in collaborazione con il Direttore Tecnico ed il Direttore dei
Lavori in Stabilimento, hanno il compito di aggiornare il presente Manuale in conformità alla Guida
Applicativa dell'ICMQ e agli aggiornamenti delle Norme UNI EN ISO 9001.
Il tutto al fine di istituire un processo continuo di miglioramento qualitativo, per raggiungere obiettivi a vario
termine annualmente discussi e fissati dal Consiglio di Amministrazione in collaborazione con il
Responsabile della Qualità.
Allo scopo di garantirne la conoscenza e l'applicazione costante delle prescrizioni riportate nel presente
manuale, il medesimo verrà sottoscritto per presa visione da tutte le figure con responsabilità inerenti la
Gestione della Qualità, come riportato nell'organigramma con relative funzioni e responsabilità.
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La Direzione :
• si impegna, per la Gestione della Qualità, ad avvalersi dell'organigramma che si allega, ad aggiornarlo
tempestivamente in caso di variazioni o sostituzioni di persone e/o di funzioni.
• mette a disposizione le risorse interne necessarie per le attività di gestione, di esecuzione e di verifica
del Sistema Qualità, adeguate alle necessità e disposizioni previste nel Manuale ed in base ai
programmi di attuazione approvati nei riesami periodici del Sistema Qualità.
• si impegna altresì ad aggiornare detto Manuale di Gestione della Qualità in base alle acquisite
esperienze interne ed esterne al settore, o alle nuove esigenze di Qualità richieste dalle normative e/o
dall' ICMQ ed a renderne edotti i Responsabili per la Gestione della Qualità a tutti i livelli, e interessando
periodicamente anche tutti gli addetti al processo produttivo.
Il Manuale ed i suoi aggiornamenti devono essere portati a conoscenza di tutti gli addetti mediante appositi
corsi formativi ed applicato a tutti i livelli.
Annualmente la Direzione prevede in una apposita riunione del Consiglio di Amministrazione un riesame del
Sistema Gestione Qualità in base alle relazioni e alle statistiche predisposte e a seguito delle risultanze
vengono programmati gli eventuali interventi o le modifiche al Sistema di Gestione della Qualità che si
rendano necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
La Direzione Aziendale mette a disposizione le risorse necessarie in termini di adeguate attrezzature di
laboratorio, macchinari, uffici e personale addestrato per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Norma.
L’organizzazione individua attraverso procedure specifiche una metodologia per indagare quali siano i fattori
che influenzano le scelte dei clienti, la loro soddisfazione e le dinamiche competitive che influiscono sulla
conquista della loro fiducia e sulla loro fidelizzazione.
Le esigenze e le aspettative del cliente vengono individuate, convertite in requisiti ed ottemperate in modo
da garantire un continuo miglioramento del prodotto e dei servizi.
Con riferimento all’impegno della direzione, si riportano di seguito i cardini della Politica per la Qualità:
• Fornire prodotti e servizi con livello di qualità medio alto.
• Soddisfare le esigenze e le aspettative dei Clienti e tenere sotto controllo la loro reale soddisfazione
per il prodotto e per il servizio forniti e migliorarla continuamente.
• Applicare una politica del personale basata su: coinvolgimento, crescita professionale, sviluppo
dell'autocontrollo, sviluppo della prevenzione.
• Sviluppo di spirito di collaborazione dei responsabili delle varie funzioni per raggiungere un buon
grado di controllo e integrazione.
• Creare un rapporto di collaborazione con i Subfornitori principali di accessori e di prestazioni.
• Ridurre gli scarti e recuperare efficacia ed efficienza per rimanere competitivi sul mercato.
• Applicare il Sistema Qualità, come descritto nella documentazione relativa.
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• Rispettare le normative di legge vigenti relative alla sicurezza del prodotto, alla sicurezza del posto
di lavoro ed alla protezione dell’ambiente.
L’Alta direzione emette ogni anno un documento in cui fornisce indirizzi e obiettivi specifici, per l'anno
indicato, per quanto riguarda la Politica della Qualità, e stabilisce i corrispondenti impegni.
L’Alta Direzione controlla che la Politica sia stata correttamente compresa e verifica lo stato di
raggiungimento degli obiettivi specifici dell’anno.
Pianificazione 5.4
La direzione, in base agli scopi prefissati, si impegna affinché vengano raggiunti gli obiettivi stabiliti,
attraverso l’orientamento della propria strategia nell'ottica della Qualità, impegnando a questo fine l'intera
struttura aziendale ed applicando a tutti i livelli gli idonei strumenti formativi ed informativi e le procedure per
il controllo del sistema qualità, non disgiunto da quello della sicurezza sul lavoro in relazione allo specifico
processo produttivo.
- a garantire l'applicazione costante dei principi informatori della Qualità, in conformità al Regolamento ed
alla Guida Applicativa dell' ICMQ per componenti strutturali prefabbricati.
- ad attenersi, per il Sistema Qualità alla normativa UNI EN ISO 9001 che definisce i criteri per
l'assicurazione della Qualità nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza,
assumendo il presente Manuale come Sistema di Qualità documentato, che regola le attività ed i
processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto, e operando in modo da predisporre
per tempo dei piani di qualità per soddisfare i requisiti di prodotti specifici.
L’Organizzazione pianifica i processi aziendali per assicurare che il progetto ed il prodotto siano conformi ai
requisiti specificati, prendendo in considerazione tutte le attività che hanno influenza sulla qualità, compreso
l'addestramento del personale.
Tutti gli addetti ai vari livelli di ogni reparto dell'Organizzazione devono essere edotti sui principi generali del
presente Manuale e sulle istruzioni, procedure e controlli relativi al reparto o settore o ufficio di
appartenenza, così come sugli eventuali aggiornamenti o modifiche che possono essere apportate.
Con la supervisione del Direttore Tecnico, il Responsabile della Qualità deve provvedere alla diffusione di
estratti del Manuale e dell’Elenco delle Procedure, in ogni reparto, settore ed ufficio, mediante apposite
riunioni con gruppi omogenei, chiarendo personalmente ai vari addetti eventuali dubbi o problemi specifici
inerenti alla gestione del Sistema Qualità.
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Ciascun Responsabile di Funzione presiede all'attuazione e al controllo, nei tempi programmati, del Sistema
Qualità per quanto di propria competenza, come previsto nei compiti e responsabilità di ciascuno.
Il Controllo di Qualità si basa essenzialmente sull'autocontrollo e va perseguito seguendo le prescrizioni
operative previste nell’Elenco delle Procedure, il quale dà le modalità e la successione delle varie attività ed
operazioni e le relative prescrizioni di controllo. Ogni addetto che riscontrasse una Non Conformità rispetto
alle prescrizioni operative deve darne subito segnalazione mediante un Avviso di Non Conformità.
Con la supervisione del Responsabile della Qualità devono essere eseguite, da parte del Preposto al
Controllo dei Manufatti e del Preposto al Laboratorio, verifiche sistematiche del Sistema Qualità e dei
Processi Aziendali e rilevazioni periodiche su apposite schede della qualità del prodotto finito, redigendo :
Inoltre deve sottoporre annualmente alla Direzione Aziendale tali registrazioni e relazioni periodiche per un
Riesame del Sistema Qualità.
PRESIDENTE
Legale rappresentante
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Consiglieri delegati
Ufficio
trasporti
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L’organigramma delle funzioni riportato in figura 2, indica le interazioni fra le varie figure ai fini della gestione
della Qualità, in ottemperanza a quanto prescritto dalle procedure aziendali.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Riesame annuale sul Sistema Qualità Relazione semestrale sul Sistema Qualità
Relazione periodica sulle Non Conformità
Istruzioni per la valutazione Preposto al laboratorio Preposto al controllo dei Preposto all'autocontrollo interno
Istruzioni per il controllo di qualità del RESPONSABILE UFFICIO e il controllo dei fornitori e registrazioni manufatti prodotti (Figura non coinvolta nell'area
processo produttivo dei componenti e TECNICO E COMMERCIALE Posizione 15 Posizione 14 da verificare)
della loro movimentazione. Posizione 5
Azioni correttive del processo produttivo
Controllo materie prime Controlli sul prodotto finito, Controlli ispettivi interni
RESPONSABILE MANUTENZIONE Controllo del processo produttivo stoccaggio e movimentazione delle varie aree
MACCHINE Istruzioni per il controllo della qualità Istruzioni per la formulazione Istruzioni modalità Tenuta dei registri di produzione
Posizione 9a del progetto e correttezza informazioni dell'offerta e del contratto di trasporto
tecniche e prestazionali
RESPONSABILE MANUTENZIONE Avvisi di Rapporti periodici Verbali di
IMPIANTI Non Conformità sui controlli, sulle Non Conformità
Posizione 9b Preposto all'ufficio o Benestare di Non Conformità e
RESPONSABILI Trasporti Conformità azioni correttive
DI COMMESSA Posizione 17
RESPONSABILE DELLA
Posizione 7
PRODUZIONE
Posizione 8
Programma dei
Preposto alla Preposto alla carichi
Offerta Segnalazione interventi
produzione movimentazione
Contratto di assistenza
Posizione 16 e carico
Posizione 10
Ordini di lavorazione
e specifiche prodotti
con standard qualitativi
e prestazionali
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Il Responsabile della Qualità deve avere buona conoscenza delle norme UNI EN ISO serie 9000 e collegate,
per accertarsi che sia attuato quanto segue:
- la verifica sistematica che i processi avvengano nell’ottica di rispondere ai requisiti del cliente;
- la pianificazione delle verifiche ispettive interne indirizzate a controllare che ogni attività aziendale che
abbia influenza sulla qualità del prodotto, funzioni efficacemente;
- la rilevazione sistematica della conformità ai criteri di accettabilità , mediante apposite schede;
- L’emissione e registrazione di rilievi di non conformità comprendenti la registrazione delle azioni
correttive attuate;
- la registrazione dei rilievi di non conformità e delle conseguenti azioni correttive attuate;
- la registrazione dei reclami dei clienti e delle relative azioni correttive attuate;
- l’elaborazione di una relazione periodica sulle non conformità riguardanti le attività dell’organizzazione
coperte dal sistema qualità;
- una relazione periodica sulla qualità;
- la programmazione delle prove sulle materie prime, sui processi e sul prodotto finito per verificare che i
relativi requisiti sono stati osservati;
- l’esecuzione delle manutenzioni e tarature necessarie;
- l’addestramento ed aggiornamento del personale la cui attività ha influenza sulla qualità.
In particolare devono essere redatti sotto la supervisione del Responsabile della Qualità :
- Grafici della qualità delle caratteristiche principali dei prodotti finiti e delle resistenze caratteristiche del
calcestruzzo;
- Statistiche riepilogative delle non conformità relative a tutti i processi aziendali ed ai prodotti;
- Statistiche riepilogative con l'indicazione dei relativi costi delle non conformità dei vari settori aziendali;
- Relazioni semestrali sul Sistema Qualità in base alle statistiche di cui sopra, con le proposte degli
adeguamenti necessari e degli obiettivi da raggiungere, per assicurare una sempre maggiore diffusione
ed incisività del Sistema Qualità adeguando i processi aziendali agli obiettivi prefissati.
L’organizzazione definisce:
- i modi per attivare al suo interno la comunicazione dei requisiti, degli obiettivi e dei risultati del sistema;
- a quali funzioni devono essere trasmessi i diversi tipi di informazione;
- come deve essere documentata la trasmissione (liste, moduli …);
- i tipi di documenti da diffondere;
- le modalità di diffusione (riunioni, documenti, tabelle ….).
E’ inoltre stata redatta una versione informatizzata dei documenti citati, per facilitarne l’uso e la
consultazione da parte della direzione e del personale.
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Generalità 5.6.1
effettuerà un riesame del Sistema Qualità aziendale al fine di controllarne l'adeguatezza e l'efficacia nel
soddisfare i requisiti della normativa di riferimento, nonché della politica e degli obiettivi stabiliti.
Le risultanze e le decisioni di tali riesami dovranno contenere l'indicazione degli interventi programmati, le
modifiche all'organigramma, al processo produttivo, alle procedure di progettazione e dell'ufficio tecnico e
amministrativo e del Sistema Qualità che si rendono necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
In base ai programmi di attuazione deliberati devono essere identificate le risorse in termini di personale, di
macchinari, di attrezzature necessarie allo scopo. Tale riesame viene verbalizzato e trascritto sul Registro
dei Verbali del Consiglio di Amministrazione.
- obiettivi per il periodo successivo, per i quali sono stabilite le responsabilità e i tempi di attuazione.
- modifiche ai processi produttivi;
- modifiche all’organigramma.
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- risorse umane;
- impianti e macchinari di produzione, trasporto e montaggio;
- apparecchiature di prova e controllo;
- strumenti e programmi per elaboratori;
- procedure per l’esecuzione di verifiche ispettive interne;
- risorse per l’esecuzione dell’addestramento;
- risorse per l’esecuzione delle tarature di macchinari, impianti e apparecchiature.
Sulla base dei programmi di attuazione approvati dalla Direzione, vengono definiti i mezzi ed il personale
necessario finanziando i relativi costi, valutando l'adeguatezza in accordo con il Rappresentante della
Direzione ed il Responsabile della Qualità e con il Direttore Tecnico.
Il personale cui sono state attribuite responsabilità relative alla Gestione della Qualità deve avere un
adeguato grado di istruzione, addestramento, abilità ed esperienza.
Generalità 6.2.1
Per le varie funzioni, sono specificati in tabella I il titolo di studio, dove richiesto, che l'Organizzazione ritiene
necessario per ricoprire detta posizione e la relativa minima esperienza acquisita nel settore in cui opera
l'Organizzazione.
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Pos. 1 Direttore tecnico Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 5 anni nel settore
Pos. 2 Direttore dei lavori in stabilimento Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 3 anni nel settore
Pos. 3 Responsabile Progettazione e calcolo Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 3 anni nel settore
Pos. 4 Responsabile Gestione della Qualità Tecnico diplomato Almeno 3 anni nel settore
Pos. 5 Responsabile Ufficio tecnico e commerciale Tecnico diplomato Almeno 3 anni nel settore
Nota bene
In caso di vacanza, temporanea o definitiva di Responsabili di Funzione precedentemente citati, la
sostituzione temporanea o permanente verrà attuata secondo apposite procedure scritte
Compiti, responsabilità, autorità e rapporti reciproci tra le varie funzioni che dirigono, eseguono e verificano
le attività che influenzano la qualità, sono definiti da precise procedure interne. Analogamente ogni
aggiornamento o revisione del Manuale o dell’Elenco delle Procedure che comporti variazione nelle funzioni
e/o compiti e/o responsabilità da parte dei responsabili di funzione deve essere controfirmato per presa
visione.
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La Direzione prevede di attuare per il proprio personale che esegue attività aventi influenza sulla Qualità,
corsi di addestramento ed aggiornamento specifici per ciascuna funzione e responsabilità ricoperta. Inoltre
deve essere valutata l’efficacia dell’addestramento eseguito, assicurando che il personale sia consapevole
dell’importanza del proprio ruolo per raggiungere gli obiettivi della qualità.
In particolare le attività di addestramento e di sensibilizzazione hanno per oggetto:
Per ciascun dipendente responsabile di funzione, è prevista una Scheda Personale di riscontro, dove sono
registrati i dati relativi al grado di istruzione, alla qualifica, all’esperienza maturata, all’addestramento
specifico svolto e all’aggiornamento tecnico.
In tale Scheda Personale vengono indicati il nominativo della persona, l'ente o l'associazione o il
Responsabile di Funzione che ha provveduto ad organizzare l'addestramento, con gli estremi degli
argomenti trattati, del periodo di effettuazione e delle ore dedicate, da controfirmare per ogni avvenuto
addestramento, da parte del dipendente stesso, con eventuali allegati e attestati di frequenza, e da
conservare in un apposito Registro.
Per tutti gli addetti non responsabili di funzione che non sono citati nel presente manuale, sono previsti dei
corsi di addestramento/aggiornamento per aree omogenee. Argomento del corso, docenti e partecipanti
saranno registrati su apposite schede.
I corsi avranno una durata in funzione delle risultanze del riesame annuale, in occasione del quale verranno
pianificati eventuali specifici addestramenti di aree o settori aziendali per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Infrastrutture 6.3
L’organizzazione individua, fornisce e mantiene le infrastrutture necessarie per assicurare la conformità dei
prodotti. Le categorie individuate sono le seguenti:
a) Per quanto riguarda gli spazi di lavoro attrezzati, vengono riconosciuti i seguenti luoghi:
capannone di produzione;
officina manutenzioni;
magazzini;
centrale di betonaggio;
uffici ( tecnico, amministrativo, direzionale);
laboratorio;
piazzale di stoccaggio e carico.
b) Per ogni spazio di lavoro individuato nell’elenco al punto a) vengono disposte le attrezzature, le
apparecchiature e i software minimi necessari per il corretto svolgimento delle dette attività produttive.
c) Eventuali servizi di supporto.
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Magazzini
Ufficio e laboratorio
Centrale Officina
betonaggio manutenzioni
Capannone di produzione
Piazzale
L’organizzazione deve definire e gestire le condizioni dell’ambiente di lavoro necessarie per assicurare la
conformità ai requisiti dei prodotti, ed operare affinché questo influisca positivamente sulla motivazione e
prestazione del personale.
Indice
Di seguito viene proposta una sintesi grafica della pianificazione del processo di realizzazione del prodotto,
come strutturata nel presente Manuale della Qualità, in conformità alla norma UNI EN ISO 9001/2000:
Stoccaggio a piazzale
Montaggio
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I processi relativi al cliente diventano parte centrale in questo nuovo approccio, e l’organizzazione deve
effettuare l’individuazione dei requisiti richiesti dal cliente, sia precisati che impliciti attraverso dettagliate
procedure.
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Per quanto riguarda le registrazioni di ogni commessa, verrà approntata una cartella nella quale verranno
conservati, per un periodo di tempo non inferiore a 10 anni, tutti i documenti riguardanti l'offerta, i disegni
forniti dal Committente, copia del contratto di fornitura, gli elaborati esecutivi approntati dall'ufficio tecnico e
copia delle relazioni di calcolo e delle registrazioni degli avvenuti riesami delle offerte e dei contratti.
I riesami devono essere documentati e registrati da parte di chi li esegue con data di effettuazione e firma
del Responsabile.
Per ogni commessa o parte di essa, deve essere redatto, prima della produzione, un progetto esecutivo
composto da Documenti di Commessa (Piano di Commessa e Liste di Consegna), e dagli Elaborati
Costruttivi (disegni esecutivi, relazione di calcolo ed ordini di lavorazione per lo stabilimento) e per ogni
stadio è previsto uno specifico riesame per la verifica della completezza e dell'adeguatezza di quanto
eseguito o elaborato.
Tutti questi documenti devono essere conservati a cura del Responsabile dell'Ufficio Tecnico Commerciale e
dei Responsabili di Commessa, nella cartella di raccolta a disposizione per controllo, consultazione o
verifiche da parte dei Responsabili dell'organigramma aziendale per la Gestione della Qualità, o di Ispettori
esterni dell'ICMQ o di tutti gli esterni aventi causa nel progetto e costruzione dell'opera (Progettista,
Calcolatore, Direzione Lavori e Collaudatore dell'opera).
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La progettazione di elementi non di serie e le relative relazioni di calcolo devono essere verificate e firmate
da personale qualificato interno o consulente qualificato esterno, secondo quanto previsto dalle relative
procedure. Il progettista ed il calcolatore devono avere i titoli e i requisiti previsti dalla Legge. Nell'ambito
dell'ufficio tecnico dell'Organizzazione è organizzato un solo gruppo di progettazione sotto la responsabilità
del Direttore Tecnico e del Responsabile della Progettazione e Calcolo che coordina le attività di
progettazione e dell'introduzione di nuove procedure standard di progettazione e di calcolo delle produzioni
di serie e del calcolo dei manufatti non di serie.
Nel caso di affidamento di calcoli o elaborati a studi tecnici esterni è necessario seguire una procedura di
qualificazione sotto la responsabilità del Direttore Tecnico e del Responsabile Progettazione e Calcolo come
segue:
- verifica delle capacità organizzative ed esperienza dello studio esterno e qualificazione del fornitore dei
servizi
- affidamento dell'incarico con previsti costi, modalità e tempi di esecuzione e relative verifiche
- riesame dei servizi eseguiti alla luce dei requisiti del progetto nell'ambito dei limiti dell'incarico affidato
Tutti i servizi e i documenti devono essere chiaramente riconducibili al responsabile che li ha eseguiti o
coordinati e, deve eventualmente essere chiamato a fornire chiarimenti e/o varianti.
Per i componenti prodotti in "Serie Dichiarata" e "Controllata" debbono essere altresì rispettati gli specifici
criteri di progetto previsti nella documentazione depositata dall'Organizzazione al Ministero dei Lavori
Pubblici ed in base alla quale, per la "Serie Controllata", è stata rilasciata autorizzazione a produrre e/o, per i
Sistemi di cui agli articoli 1 e 7 della Legge N. 64 del 2/2/74, sia stata rilasciata certificazione di idoneità.
La documentazione presente in ufficio Tecnico dovrà comprendere:
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Il progetto esecutivo deve essere redatto per ogni commessa prima della produzione ed è composto dagli
elaborati costruttivi (disegni d’insieme e disegni costruttivi dei singoli componenti) e dalla relazione di
calcolo.
Per tali documenti l’Organizzazione definisce le responsabilità di elaborazione ed emissione, la
documentazione dei risultati della progettazione, con riferimento ai requisiti di base e alle caratteristiche dei
materiali, ai dispositivi e prescrizioni come previsto dalla Normativa Tecnica e dalle prescrizioni ICMQ
compreso il piano di montaggio.
Tutti gli elementi di ogni commessa devono essere codificati nei disegni d’insieme. Sugli stessi disegni, o su
elaborati allegati, devono essere indicate le tolleranze di montaggio, le unioni e i giunti.
Fra i risultati della progettazione devono figurare anche i piani dettagliati di montaggio con eventuali schede
ed istruzioni di lavoro per il cantiere.
Gli elaborati costruttivi di ogni elemento codificato devono riportare:
Il responsabile della progettazione deve controllare, a progettazione ultimata, la completezza e la qualità del
progetto, dandone evidenza. La relazione di calcolo, completa e documentata, costituisce un risultato della
progettazione.
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La documentazione minima da fornire al Committente è quella prevista dalle norme vigenti e dal contratto.
Prima dell'emissione dei documenti della progettazione il Responsabile di Commessa deve controllare, a
progettazione ultimata, la completezza del progetto.
A tale riesame partecipa, se necessario per casi non standard o particolari, anche personale specializzato
della produzione o altre funzioni coinvolte.
Ad avvenuto controllo, viene apposta una nota sulla cartella che raccoglie i documenti e gli elaborati con
data e firma delle funzioni coinvolte; il riesame così documentato viene conservato per 10 anni assieme a
tutti i documenti di commessa.
Prima della produzione dei componenti il Responsabile di Commessa, eventualmente in collaborazione con
il Responsabile dell'Ufficio Tecnico Commerciale, deve verificare, a progettazione ultimata, la completezza e
la correttezza del progetto, dei disegni, dei calcoli e degli ordini di lavorazione in base alle specifiche di
progetto e secondo le procedure stabilite
Nei casi particolari di produzioni non di serie, il Direttore Tecnico deve verificare che i documenti e gli
elaborati costruttivi siano stati approntati, raccolti e inviati al Committente in conformità con le prescrizioni
previste.
La verifica della progettazione deve essere eseguita a riesame avvenuto e prima della produzione, può
comprendere attività quali:
- esecuzione di calcoli alternativi;
- confronto del nuovo progetto con un simile già sperimentato (se disponibile)
- effettuazione di prove.
La verifica deve essere documentata con l’apposizione della firma del Responsabile di Commessa
sull’Ordine di Lavorazione e conservata per 10 anni come tutti i documenti di commessa.
Indice
Normalmente la validazione della progettazione coincide con il riesame e la verifica, in quanto deriva dalle
ripetitive prove sperimentali su manufatti di serie e sulle continue prove di carico e
collaudi che hanno confermato la validità e che sono allegate triennalmente alla pratica del Ministero [Link].
Per casi di produzioni non di serie o quando previsto in contratto, la validazione va eseguita in base alle
particolari prescrizioni contrattuali, controllando, a progettazione ultimata e verificata, prima della produzione,
la completezza e la qualità del progetto, accertandosi che gli elaborati soddisfino i bisogni e/o i requisiti
definiti dal Committente.
L'approvazione degli esecutivi da parte del Committente o del Collaudatore in corso d'opera quando previsto
in contratto, è parte integrante della validazione.
Ad avvenuta validazione il Responsabile di Commessa deve documentarla con data e firma sulla cartella
che raccoglie i documenti e gli elaborati conservata per 10 anni come tutti i documenti di commessa.
Tutte le varianti e le modifiche richieste e apportate sugli elaborati dovranno essere identificate,
documentate, esaminate ed approvate da personale autorizzato prima della loro attuazione e chiaramente
indicate e registrate dalle stesse funzioni complete di data e numero progressivo della revisione.
Approvvigionamento 7.4
L’Organizzazione deve:
- valutare e scegliere i fornitori sulla base della loro capacità di soddisfare i requisiti del cliente, inclusi i
requisiti per il sistema qualità e per l’assicurazione della qualità;
- determinare il tipo e le modalità di controllo, da esercitare nei loro confronti, in relazione al tipo di
prodotto acquistato e la criticità dell’impatto che esso ha sulla qualità del prodotto finale o sulle
lavorazioni da effettuare.
Indice
L’Organizzazione deve mantenere le registrazioni della qualità dei fornitori accettati eseguendo un rinnovo
periodico con valutazione o verifica a scadenze definite. Appartengono alla categoria dei fornitori qualificati
tutti quelli in possesso di certificazione di qualità, negli altri casi l’organizzazione deve procedere ad una
qualifica interna secondo specifiche procedure.
I documenti di acquisto devono essere chiari nelle definizioni dei requisiti richiesti ed in particolare devono:
Nel caso che l’Organizzazione o il cliente richieda di effettuare la verifica del prodotto presso il fornitore, lo
stesso ne deve essere informato in occasione dell’emissione dell’ordine.
I documenti di acquisto, prima di essere emessi, devono essere riesaminati dal responsabile che li approva.
L’Organizzazione deve definire e mettere in atto le operazioni necessarie per il controllo del prodotto
acquistato. Devono essere definiti i tipi di controllo da effettuare sul prodotto al ricevimento, quali:
I risultati del controllo devono essere registrati in maniera organica e vanno conservati per un periodo di
tempo definito dalle procedure specifiche.
Indice
ACQUA ricerca ione cloro mediante analisi annuale o a cambio approvvigionamento contenuto Cl <300 mg/l.
chimica (laboratori chimici esterni) Se >200mg/l va verificato
il contenuto ione Cl
nell’impasto:<0,2% della
massa di cemento.
CEMENTO verifica documentale dell’esistenza documento di trasporto del produttore ad ogni UNI EN 197/1
marchio e corrispondenza all’ordine consegna
AGGREGATI analisi granulometrica mediante mensile per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
NORMALI vagliatura (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A
AGGREGATI - contenuto in limo e argilla mensile per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
FINI (sabbia) (sedimentazione) (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A
- contenuto mat. Organiche (analisi
chimica)
AGGREGATI Abrasione (Los Angeles) annuale per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
GROSSI (ghiaia) (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A
ADDITIVI contenuto in cloruri mediante analisi dichiarazione produttore semestrale e ad ogni UNI EN 480
chimica cambio di fornitore
DISARMANTI analisi tossicità mediante analisi dichiarazione produttore semestrale e ad ogni UNI 8666
chimica cambio di fornitore
ACCIAIO TIPO a) verifica documentale della a) certificati del produttore ad ogni consegna Legge 5/11/71 n. 1086;
FeB44k provenienza (documenti di b) ogni 400t per ogni fornitore (laboratorio D.M. del 09/01/96
controllato per consegna) ufficiale)
armature lente b) verifica sperimentale di: Per quantità minori , semestralmente per ogni
rottura, snervamento, allungamento fornitore
(test su 3 barre per ogniuno dei 3
gruppi di diametri, come da D.M.
09/01/96, punto [Link])
ACCIAIO tipo a) verifica documentale della a) certificati del produttore ad ogni consegna Legge 5/11/71 n. 1086;
FeB32k provenienza (documenti di b) ogni 400t per ogni fornitore (laboratorio D.M. del 09/01/96 Legge
controllato per consegna) ufficiale) 03/12/97
sollevamento b) verifica sperimentale di: rottura, Per quantità minori , semestralmente per ogni
snervamento, allungamento, fornitore
resilienza
(test su 3 barre per ognuno dei 3
gruppi di diametri, come da D.M.
09/01/96, punto [Link])
Acciaio per a) accertamento documentale della a) documento di trasporto del produttore ad Legge 5/11/71 n. 1086;
precompresso: origine (verifica esistenza del ogni consegna D.M. del 09/01/96
TREFOLI, controllo statistico della produzione) b) certificati forniti dal produttore (dello
TRECCIE E b) accertamento documentale delle stabilimento e del laboratorio ufficiale)
FILI caratteristiche del materiale: rottura, (l’eventuale verifica sperimentale è a
snervamento,tensione discrezione del Direttore dei Lavori)
corrispondente ad allungamento
dell’1% sotto carico, (verifica dei
documenti del produttore)
Indice
L’Organizzazione individua i requisiti relativi alle attività di realizzazione dei prodotti o di erogazione dei
servizi al fine di assicurare la loro conformità alle specifiche e soddisfare le esigenze ed aspettative delle
parti interessate.
Per ogni tipologia di manufatto viene individuato il ciclo di lavorazione con le prescrizioni di fabbricazione
evidenziando la successione delle fasi di lavorazione, di maturazione, tempi e controlli, in modo da ottenere
una produzione che risponda ai requisiti indicati dal progetto esecutivo.
E’ quindi compito dell’organizzazione specificare i requisiti relativi alle qualifiche degli operatori, dei processi
e delle apparecchiature connesse e tenerne registrazione.
Per quanto riguarda le attività da monitorare e la loro periodicità, vengono elencate di seguito le modalità
che consentono un'adeguata individuazione dello stato delle prove, dei controlli e dei collaudi per assicurare
che vengano consegnati soltanto gli elementi che abbiano superato tutti i controlli previsti.
Per quanto riguarda il processo, l'esito positivo dei controlli eseguiti prima di ogni getto ha la validità di
benestare per la produzione di un nuovo banco di getto o cassero.
Per quanto riguarda i controlli del prodotto finito, sono effettuati giornalmente con metodi statistici. Le lastre
oggetto della verifica hanno un marchio di identificazione a seconda dell'esito del controllo, conforme o non
conforme.
L'avvenuto controllo viene registrato e documentato da parte del Preposto al Controllo dei Manufatti.
Per quanto riguarda la fase di gestione e chiusura di una commessa, quando la produzione viene
completata, e tutti gli elementi sottoposti a verifica sono dichiarati conformi, viene rilasciato dal Responsabile
di Commessa un benestare di Conformità per autorizzarne la successiva consegna. Prima dell'inizio della
consegna si procede ad un ulteriore controllo della permanenza delle condizioni di conformità.
Nel caso di prolungati periodi di giacenza in piazzale viene predisposto un ulteriore controllo periodico.
Tutti i controlli citati in precedenza vengono registrati e documentati su appositi moduli.
Quando richiesti contrattualmente devono essere documentati gli eventuali collaudi effettuati sugli elementi
prodotti.
Normalmente non è prevista assistenza di personale tecnico al Committente presso i suoi uffici o cantieri
tranne nei casi previsti contrattualmente.
Quando previsto, per specifici oneri di assistenza tecnica e/o prestazioni accessorie alla semplice fornitura,
la pianificazione e le relative procedure devono essere concordate con il Committente dopo averle
sottoposte a riesame sotto la responsabilità del Direttore Tecnico e delle eventuali altre funzioni coinvolte.
Le prescrizioni sul trasporto prevedono che vengano predisposti, su appositi elaborati, il piano di
disposizione del carico sul mezzo di trasporto.
In particolare devono essere definite la posizione degli appoggi, le modalità di realizzazione degli stessi e le
condizioni di vincolo. Prima di procedere al carico dei mezzi di trasporto va verificata l’idoneità di ogni mezzo
e delle sue attrezzature.
Indice
L’organizzazione individua inoltre il responsabile qualificato del montaggio al quale vengono indicati i compiti
e le responsabilità e un piano di montaggio comprensivo di :
- sistemi di prevenzione antinfortunistica;
- criteri di posa;
- prescrizioni di tolleranze;
- disposizioni atte a prevenire le non conformità.
Nel caso che il responsabile del montaggio sia un dipendente del subappaltatore , i suoi compiti e le sue
responsabilità devono essere compiutamente definiti nel contratto di subappalto.
Per i componenti prodotti da terzi , si applicano le stesse norme previste ai punti precedenti.
L’Organizzazione qualora intendesse attivare il servizio di assistenza tecnica dovrà assicurarsi che il
personale addetto a tale funzione possegga appropriate conoscenze tecniche.
Le attività inerenti al servizio d’assistenza dovranno essere pianificate, mantenute, verificate secondo
specifiche procedure documentate.
L’Organizzazione predispone specifiche procedure per identificare o rintracciare tutti i manufatti nelle fasi di
produzione, stoccaggio e consegna, mediante l’individuazione del calcestruzzo utilizzato, (con data e
classe), la data di fabbricazione, la tipologia, il peso, se superiore agli 8KN, la commessa di appartenenza e
la sigla di identificazione corrispondente agli elaborati tecnici. Quando fosse richiesto contrattualmente,
dovrà essere predisposta una procedura che consenta la rintracciabilità secondo la specifica richiesta
contrattuale.
Nell’attività di montaggio, riveste particolare importanza la rintracciabilità dei componenti e la loro corretta
installazione, per cui è indispensabile definire per tempo, e attuare nel corso dell’attività, i controlli necessari
per assicurare una corretta identificazione, col grado di dettaglio necessario alle varie fasi del lavoro, e la
loro correlabilità con i piani e i disegni.
Indice
Nel caso in cui il Committente fornisca del materiale da inserire, durante le fasi di produzione, nei manufatti
della propria Commessa, detto materiale sarà accompagnato da una dichiarazione di Conformità del
Committente stesso che verrà allegata alla documentazione nella relativa cartella a cura del Responsabile di
Commessa. Il materiale ricevuto verrà preso in consegna dal Responsabile della Produzione e dello
Stabilimento, il quale provvederà allo stoccaggio fino al suo utilizzo durante la produzione. Ogni prodotto
perso, danneggiato, o comunque inadatto per l'utilizzo, deve essere immediatamente notificato al
Committente. Copia di tale comunicazione deve essere conservata nella cartella della Commessa.
Consegna Reperibilità ed ispezione visiva dell'integrità dei manufatti Prima dell'inizio delle consegne
L’organizzazione valida quei processi realizzativi di prodotti e servizi il cui risultato finale non può essere
verificato da successive attività di misurazione o monitoraggio.
Rientrano in questo ambito quei processi per i quali le eventuali carenze possono evidenziarsi solo dopo che
il prodotto viene utilizzato o il servizio viene erogato. La validazione deve quindi dimostrare la capacità dei
processi di conseguire i risultati pianificati.
Indice
Attraverso i controlli riepilogati nella seguente tabella si ottiene la validazione dei processi produttivi :
Tesatura degli acciai dei banchi a tesatura verifica con tensiometro delle trecce e/o dei semestrale
multipla trefoli di un banco a caso con verifica
dell'allungamento (spostamento del traverso)
Presse di tiro pressione di tiro con capsule dinamometriche bimestrale per ogni pressa
Sistemi di dosaggio della centrale di betonaggio taratura bilancia inerti con pesi campione semestrale e ad ogni anomalia di
funzionamento
Sistemi di mescolazione della centrale di verifica cronometrica dei tempi di impasto mensile
betonaggio
Sistemi di controllo dell’umidità e composizione determinazione dell'umidità degli inerti e trimestrale per ogni ricetta
dell’impasto dell'impasto con alcool, forno a microonde ed
essiccamento a 24 ore per verifica del
rapporto a/c e composizione dell'impasto
(norma UNI 6393)
Omogeneità dell’impasto prelievo con cubettiera a ¼ e ¾ dello scarico semestrale per ogni ricetta
del mescolatore e rottura cubetti a 28 gg
Distribuzione dell’impasto prelievo con cubettiera a inizio e fine del semestrale per ogni ricetta
trasporto più lungo e rottura cubetti a 28 gg
Verifica del getto dei manufatti verifica cronometrica della velocità della semestrale
vibrofinitrice
Indice
Per quanto riguarda le procedure di controllo delle attrezzature del laboratorio interno, per il controllo di
Qualità, il Preposto al Laboratorio provvede alla loro cura, manutenzione e taratura.
L'utilizzo di dette apparecchiature dovrà essere fatto solo in relazione al tipo di controllo da effettuare e sotto
la responsabilità del Preposto al Laboratorio, il quale potrà eventualmente autorizzare altre persone all'uso di
dette apparecchiature.
I relativi schemi e manuali d'istruzione e d'uso, eventuali modifiche e/o revisioni e certificati di taratura, sono
conservati, a cura del Preposto al Laboratorio, in un apposito registro a disposizione del Direttore Tecnico e
del Responsabile della Qualità e degli Ispettori ICMQ, quando eventualmente richiesto.
Vasca o camera stagionatura provini Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale
Comparatori/ flessimetri Controllo periodico Centri specializzati Da definire nella documentazione aziendale
N.B.: l’intervallo di taratura indicato, va considerato come base di partenza. In funzione dell’intensità di
utilizzo dell’apparecchiatura e dei risultati di taratura, tale intervallo può essere ridotto o aumentato.
Indice
L’organizzazione deve individuare i monitoraggi e le misure da effettuare sui processi, stabilendo le fasi, le
frequenze e i documenti su cui registrare e conservare le suddette voci.
Pianificazione 8.1
L’organizzazione si avvale di opportune metodologie per l’analisi dei dati al fine di controllare i processi e le
caratteristiche dei prodotti in relazione ai requisiti specificati.
A tal scopo vengono utilizzate tecniche statistiche che portano alla stesura di relazioni semestrali sul
Sistema Qualità complete di :
- Grafici della Qualità delle caratteristiche principali dei prodotti finiti e delle resistenze caratteristiche del
calcestruzzo.
- Statistiche riepilogative delle non conformità relative a tutti i processi aziendali ed ai prodotti.
- Statistiche riepilogative con l'indicazione dei relativi costi delle non conformità dei vari settori aziendali.
- proposte degli adeguamenti necessari e degli obiettivi da raggiungere, per una sempre maggiore
diffusione ed incisività del Sistema Qualità e per adeguare i processi aziendali agli obiettivi prefissati
La valutazione delle prestazioni del Sistema di Gestione della Qualità si basa fondamentalmente sui
seguenti tipi di misurazione e monitoraggi :
- della soddisfazione del cliente;
- dei processi;
- dei prodotti e servizi.
L’organizzazione deve tenere sotto controllo e raccogliere tutti i dati e le notizie riguardanti la soddisfazione
e l’insoddisfazione del clienti con, ove possibile, l’indicazione delle cause dell’insoddisfazione. La raccolta
dei dati viene effettuata attraverso: reclami, comunicazioni del cliente, incontri, questionari, inchieste,
informazioni di ritorno sui tempi e le modalità dei servizi, segnalazione dei clienti sull’evoluzione delle
esigenze del mercato e segnalazioni riguardanti prodotti e servizi offerti dalla concorrenza. Una particolare
attenzione è rivolta alla loro catalogazione, secondo apposite procedure.
In particolare:
• Le osservazioni e i reclami dei clienti vengono raccolti, analizzati e archiviati nell’apposito registro.
Caso per caso a giudizio del Responsabile di commessa l’Organizzazione valuta il tipo di intervento
più appropriato.
• Annualmente, tramite l’invio di questionari ad un campione significativo di clienti, vengono raccolti i
dati inerenti la loro soddisfazione, con riferimento alle commesse dell’anno precedente. I risultati
ottenuti sono elaborati numericamente per l’effettuazione di analisi statistiche.
Indice
Periodicamente, dovranno essere effettuate delle verifiche ispettive interne per controllare l'effettuazione e
l'efficacia degli autocontrolli previsti per tutte le aree coinvolte nelle attività attinenti alla qualità, da personale
indipendente dalle attività sottoposte a verifica ispettiva.
I risultati delle verifiche ispettive interne dovranno essere portati all'attenzione dei Responsabili di Funzione
delle aree interessate.
Di seguito sono riepilogati i controlli da effettuarsi :
Progettazione e sviluppo
Approvvigionamento
Indice
L’Organizzazione individua le modalità operative per le attività di prova, controllo e collaudo predisposte, le
relative tolleranze e normative di riferimento e le responsabilità, allo scopo di verificare che i requisiti
specificati per il prodotto siano soddisfatti.
In particolare sono definiti i modi e i criteri per tenere sotto controllo i processi con le seguenti finalità:
- verifica che siano atti a soddisfare i requisiti del cliente e le normative applicabili;
- verificare la loro adeguatezza;
- misurare la loro capacità di ottemperare le relative finalità.
Le armature dovranno essere individuate da apposito cartellino distintivo; i copriferro previsti dovranno
essere garantiti dalla guidafili della vibrofinitrice; prima del getto è richiesta una verifica della rispondenza
alle prescrizioni di progetto della geometria delle armature e degli inserti di sollevamento e ancoraggio.
Le attrezzature e gli impianti dovranno essere sottoposti ad un piano di manutenzione programmata e
registrata. In particolare è richiesta la taratura delle centraline di tiro.
Indice
verifica visiva del corretto assetto dei tubi formatori e dell'assenza di all'inizio di una nuova giornata
incrostazioni di calcestruzzo, della funzionalità dei vibratori, operativa
Assetto della vibrofinitrice
dell'assenza di forti usure locali dei tubi stessi e delle scarpe
vibranti dal di sotto, per dare il benestare di operabilità, prima della
partenza.
Corretta posizione delle verifica della posizione dei trefoli rispetto ai setti e dell'altezza sulla prima pista di ogni nuova serie
armature: rispetto alla pista, in una sezione a circa 15-20 metri dalla partenza, di piste dopo aver modificato la
ed in caso di correzioni dopo altri 20 metri circa finitrice con un differente inserto, e
tutte le volte che viene gettata una
pista con differente posizione o
tesatura trefoli rispetto alla pista
precedente
Verifica della rispondenza delle armature rispetto agli ordini di Ogni banco di getto
lavorazione
Rispondenza verifica metrica e visiva del numero e del posizionamento dei tutte le armature
armature/esecutivi guidafili
Tesatura Controllo delle presse con capsula dinamometrica Bimestrale per tesatura a cavo
singolo semestrale per tesatura a
tiro multiplo
Altezza, larghezza del Verifica dell'altezza della sezione ai due lati, della sua larghezza e sulla prima pista di ogni nuova serie
manufatto e spessori dei degli spessori dei setti del manufatto a circa 15-20 metri dalla di piste dopo aver modificato la
setti partenza. finitrice con un differente inserto, ed
almeno una volta per ogni giornata
lavorativa con la stessa finitrice
Compattazione dei setti verifica visiva della buona costipazione (Assenza di strappi e su tutte le piste
interni disomogeneità) dei setti interni, a circa 15-20 metri dalla partenza,
in corrispondenza di un taglio ad aria o di fresature
Marcatura manufatti, - verifica visiva della marcatura dei dati prescritti sui pannelli e - giornaliera su tutte le piste prima
misure ed intagli dell'effettuazione in modo corretto dei prescritti intagli e lavorazioni della copertura con telo
- verifica metrica delle misure di taglio dei manufatti - mensile su un elemento a scelta
Controllo del ciclo termico rispondenza del ciclo termico mediante verifica grafica- trimestrale
termometrica con termometro registratore
Prova a compressione al prova a compressione di due cubetti giornaliera per ogni banco
rilascio armature
Indice
- deposito degli inerti, possibilmente coperto, che non permetta travasi fra le diverse classi
granulometriche;
- sistema di controllo delle quantità e dell’ordine di ingresso dei componenti immessi nel mescolatore;
- sistema di controllo dei tempi di mescolazione;
- sistema di controllo della quantità totale dell’acqua d’impasto.
Gli strumenti che controllano il dosaggio dei materiali (sonde, bilance, contalitri, nastri dosatori, ecc.)
dovranno essere tarati con prove periodiche come da tabella. I tempi di mescolazione dovranno essere
assegnati e assicurare l’omogeneità dell’impasto, che sarà verificata periodicamente con apposite prove.
Betonaggio
- umidità sabbia Controllo % umidità per verifica sonde bimestrale ed a ogni anomalia di
(Speedy a carburo o asciugatura) funzionamento delle sonde
Cemento - peso Taratura bilancia con campioni dal peso noto trimestrale
Acqua - volume Controllo contalitri e taratura con campioni dal volume noto trimestrale
- peso Controllo bilancie e taratura con campioni dal volume noto trimestrale
Additivi - volume Controllo contalitri e taratura con campioni dal volume noto trimestrale
Meccanica impastatrice Controllo usura mediante verifica metrica con calibro mensile
Calcestruzzo
Distribuzione Prelievo (inizio e fine trasporto più lungo) e confezionamento iniziale per ogni ricetta, poi ogni 6
cubetti - slump con cono di Abrams mesi
Indice
Umidità degli impasti Essiccazione determinata per differenza di peso UNI 6393/88
(trimestrale per ogni ricetta)
Elementi in c.a.p.* con resistenza compressione (*) con pressa Legge 05/11/1971 n. 1086
allo sformo 2 provini per ogni banco (**) D.M. del 09/01/1996
2
> 30 N/mm ed elementi in c.a.p.
Resistenza caratteristica a 28 gg Compressione con pressa Legge 05/11/1971 n. 1086 D.M. del
2 provini con frequenza da definirsi nella documentazione 09/01/1996 D.M. n.39 del 03/12
aziendale (**) 1987
2 provini ogni 5 gg e per ogni ricetta
N.B.: Il controllo del calcestruzzo in stabilimento deve essere eseguito secondo quanto prescritto dalla
Legge 1086/71 e nei successivi D.M. al punto 5.2.1, determinando la resistenza caratteristica
secondo il metodo di controllo di Tipo B dell'Allegato 2 delle Norme Tecniche di cui all'articolo 21
della Legge 1086, con controllo di accettazione minimo ogni 15 prelievi per ogni ricetta, per un
3
massimo di 1500 m . I controlli del calcestruzzo a 28 giorni da parte di laboratorio ufficiale dovranno
soddisfare al controllo di Tipo A dell'Allegato 2 sopra citato operando su tre prelievi consecutivi, uno
ogni cinque giorni lavorativi al massimo.
Indice
L’Organizzazione predispone e conserva le registrazioni che forniscono evidenza che il prodotto sia stato
provato e controllato.
Queste registrazioni, devono riportare gli esiti ottenuti, indicare in modo chiaro se il prodotto ha superato o
meno le prove e controlli in conformità ai criteri di accettazione previsti, evidenziare il responsabile delle
prove.
L’Organizzazione predispone in stabilimento, di un banco per l’effettuazione delle prove di carico dei
manufatti e per controllare che la resistenza presunta del cls, sia conforme a quella dichiarata per il
manufatto.
Vengono effettuati dei controlli giornalieri di qualità sui prodotti finiti, seguendo tre livelli di frequenza:
Controllo normale
Controllo rinforzato
Controllo ridotto
controllo normale: la frequenza è quella indicata nella guida applicativa ICMQ, e riportata di seguito;
controllo rinforzato: la frequenza è doppia rispetto al controllo normale. Si applica in caso di nuova
produzione, di cambiamento del processo produttivo o nei casi di seguito descritti;
controllo ridotto: la frequenza è dimezzata rispetto a quella prevista per il controllo normale e si
applica nei casi previsti di seguito.
I principi che determinano il modificarsi della frequenza dei controlli giornalieri sui prodotti finiti sono i
seguenti:
Indice
Il controllo normale stabilisce che il Preposto al Controllo dei Manufatti Prodotti deve redigere Schede di
Controllo Commesse controllando almeno un componente su 20 o meno per ogni tipologia di manufatti di
ogni Commessa prodotti al giorno.
In caso di più di 20 componenti della stessa Tipologia e Commessa prodotti al giorno, devono essere
effettuati i controlli sui quantitativi riportati nella seguente tabella:
da 21 a 40 2
da 41 a 60 3
da 61 a 80 4
e così di seguito…..
I controlli base da eseguire sui prodotti in uscita dal processo sono di seguito elencati.
Lunghezza verifica metrica della lunghezza di taglio delle armature inferiori per elementi in c.a.p.
Baricentro armature inferiori verifica metrica della distanza dall'intradosso dell'asse baricentrico dell'armatura
inferiore.
Scorrimento armature inferiori verifica metrica del valore medio e massimo del rientro delle armature rispetto al taglio
del calcestruzzo.
Finitura superfici (intradosso, estradosso, verifica visiva della finitura del componente prodotto.
fianchi / setti, testate)
Posizione inserti, intagli e fori di sollevamento verifica metrica delle dimensioni degli intagli e del posizionamento degli inserti e dei
fori di sollevamento.
Spessore setti, nervature, soletta inferiore verifica metrica del valore medio dello spessore dei setti, delle nervature e della soletta
inferiore.
Indice
I seguenti controlli periodici devono essere eseguiti dal Preposto al Laboratorio ed i risultati raccolti e
conservati nell'apposito raccoglitore.
Resistenza presunta del Prova a rottura per compressione a 28 giorni su due provini semestrale
manufatto che abbiano subito il processo di maturazione nelle stesse
condizioni del manufatto.
Prove di carico prove di carico a fessurazione e rottura a flessione per 1 pezzo per tipologia di nuova produzione o
elementi inflessi. a seguito di variazione del processo
produttivo
Controlli del peso dei verifica del peso con pesa o dinamometro per confronto tra semestrale, 1 pezzo per ogni tipologia di
manufatti valore teorico di progetto e valore effettivo. serie e per produzioni di oltre 50 pezzi
Tutte le verifiche, le prove ed i collaudi, dovranno essere registrati su appositi moduli, indicanti chiaramente il
tipo di controllo effettuato, la data della verifica, la firma del compilatore e l'esito positivo o negativo del
controllo.
I risultati delle prove a compressione devono essere riportati sull'apposito Registro di Produzione con data
certa, da conservare per 10 anni da parte dell'Organizzazione (punto 5.2.1 DM. 03.12.87).
L’Organizzazione deve definire i modi e i criteri per tenere sotto controllo i processi con le seguenti finalità:
- Verifica che siano atti a soddisfare i requisiti del cliente e le normative applicabili
- Verificare la loro adeguatezza
- Misurare la loro capacità di ottemperare le relative finalità.
Indice
Elementi controlli dimensionali (lunghezza, altezza, cordella metrica, metro, calibro, (giornaliera) 5% dei pezzi prodotti
prefabbricati vari spessori, posizione inserti) mediante
verifica metrica
controllo deformazioni mediante verifica filo teso di nylon, metro (giornaliera) 5% dei pezzi prodotti
metrica
controllo resistenza presunta mediante apparecchiature specifiche in laboratorio 1 pezzo per tipologia
provini, ultrasuoni, sclerometro (trimestrale) di serie e per
produzioni di oltre 50
pezzi
Elementi inflessi Flessione in campo elastico banco di prova o prova di collaudo (1 prova 1 pezzo per tipologia
iniziale per tipologia e ad ogni cambiamento di serie e per
di processo) produzioni di oltre 50
pezzi
Elementi controllo peso (confronto tra valore pesa, dinamometro, rilievo volume 1 pezzo per tipologia
prefabbricati vari teorico di progetto e valore effettivo) (semestrale) di serie e per
produzioni di oltre 50
pezzi
Nuove tipologie prova di rottura per tipologie innovative da valutare (all’occorrenza) da valutare
strutturali (da valutare)
I dati raccolti, sono analizzati per stabilire l’adeguatezza del sistema di gestione per la Qualità e di
conseguenza. Per individuare le aree di miglioramento è necessario monitorare:
Indice
Miglioramento 8.5
I vertici dell’Organizzazione, mediante l’analisi del Riesame Annuale, stabiliscono gli obiettivi, i tempi, i
responsabili e le modalità di attuazione.
Per raggiungere tali obiettivi occorre che sia definita un’azione correttiva o preventiva che in qualche modo
modifichi il sistema o un processo e che sia formalizzata in una procedura, in una istruzione di lavoro o in
una modalità di controllo, con un documento di registrazione.
Tali obiettivi, se raggiunti, dovranno essere consolidati mediante le normali verifiche periodiche. Quindi in
base ad un’analisi dei dati aggiornata viene assicurato che il miglioramento diventi una regola operativa.
Per intraprendere un'efficace azione correttiva ai fini del miglioramento, la procedura deve comprendere:
- la gestione dei reclami dei clienti e dei rapporti relativi alle non conformità del prodotto
- la ricerca delle cause delle non conformità relative al prodotto, ai processi e al Sistema Qualità
- la definizione delle azioni correttive necessarie per eliminare le cause di non conformità
- l'esecuzione di verifiche per assicurare che le azioni correttive siano messe in atto
Indice
In base alle esperienze interne ed esterne acquisite dall’Organizzazione, e alle esigenze di qualità richieste
dalle Normative e/o dall’ICMQ, il Responsabile della Qualità, tiene aggiornato il Manuale della Qualità.
La procedura per tali aggiornamenti prevede:
b) La compilazione della tabella “Revisione attuale e modifiche” riportata successivamente, con un numero
progressivo di REV, la data di ufficializzazione e quindi di inizio applicazione all’interno
dell’Organizzazione, l’elenco delle pagine superate da correggere o sostituire o annullare, e che
vengono allegate e conservate in coda all’Appendice stessa, l’elenco delle nuove pagine inserite nel
Manuale, il motivo per cui si è dovuto procedere a tale revisione con le posizioni dell’organigramma
coinvolte dall’aggiornamento stesso; a partire dal 30 giugno 2002 le revisioni successive del presente
manuale saranno identificate dalla data di emissione.
d) La firma per ricevuta e per approvazione delle nuove disposizioni da parte dei responsabili delle varie
funzioni coinvolte dall’aggiornamento stesso;
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Il presente Manuale della Qualità nella attuale Revisione 30.06.2002, è composto da 46 pagine
Il presente Manuale della Qualità Revisione 2001 è stato verificato prima della sua diffusione
Il presente Manuale della Qualità Revisione 30.06.2002 è stato approvato prima della sua diffusione.
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