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IMMOBILIARE CENTRO PREMESSA

NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

MANUALE PER LA GESTIONE DELLA QUALITA’ AZIENDALE

PREMESSA

L’Immobiliare Centro Nord S.p.A. è parte integrante del Gruppo Centro Nord costituito da:

Immobiliare Centro Nord S.p.A. di S. Martino B.A. Produzione componenti prefabbricati in c.a.p.
(Verona) (travetti per solai, solai alveolari e nervati)

Precompressi Centro Nord S.p.A. di Cerano (Novara) Produzione componenti prefabbricati in c.a (travi e
pareti box) e in c.a.p. (solai alveolari e nervati,
travi per impalcati stradali ed edilizia)

Tecnosoft S.r.l. di S. Martino B.A. (Verona) Società di informatica ed automazione con


specializzazione per il settore prefabbricazione in
serie

Tecnomec S.r.l. di Zevio (Verona) Società di progettazione e costruzione macchine


ed automazioni industriali in generale e di linee di
prefabbricazione in particolare

G.R.C. System Building di Gordona (Sondrio) Società di produzione di componenti strutturali per
l’architettura e l’ingegneria in G.R.C. (calcestruzzo
rinforzato con fibre di vetro)

I.C.N. e P.C.N. produttori di solai alveolari con il marchio RAP da oltre 30 e 20 anni rispettivamente, fanno
altresì parte dell’ASSAP, associazione tra i produttori di pannelli alveolari, che ha lo scopo di promuoverne la
qualità e le tecnologie di produzione, di caratterizzarne le applicazioni ed i criteri di progettazione, calcolo ed
impiego, anche attraverso prove di laboratorio, e di contribuire in sede nazionale ed europea (CTE, FIP,
BIBM, CEN) alla elaborazione delle normative specifiche.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 1


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 1 – 2 - 3
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE CAPITOLO 1

Generalità 1.1

Il presente documento è inserito nel campo di applicazione della progettazione, produzione ed eventuale
posa in opera dei solai alveolari, dei componenti strutturali e complementari, prefabbricati in calcestruzzo.

Applicazione 1.2

In base a quanto enunciato nella guida applicativa per la progettazione, produzione, posa in opera di solai
alveolari prefabbricati in calcestruzzo, non sono state rilevate parti e condizioni necessarie, tali da
permettere la non applicabilità di alcuni specifici requisiti della norma.

RIFERIMENTI NORMATIVI CAPITOLO 2

Il riferimento normativo preso in esame per redigere il presente manuale, fa riferimento alle Norme UNI EN
ISO 9000:2000, 9001:2000, 9004:2000.
Un secondo documento è costituito dalla Guida Applicativa per la certificazione del sistema qualità per la
progettazione, produzione, posa in opera di solai alveolari prefabbricati in calcestruzzo precompresso
(GA-SOLALV: 16/05/2001), fornito dall’Istituto di Certificazione ICMQ.

DEFINIZIONI CAPITOLO 3

Per redigere questo documento sono stati applicati i termini e le definizioni fornite dalla norma Internazionale
ISO 9001:2000.
Di seguito viene esplicata la terminologia adottata nella norma per indicare le varie parti costituenti
l’Organizzazione, il processo preso in esame e l’individuazione delle non conformità:

• Il VERTICE è rappresentato da una persona o gruppo di persone che guidano e controllano


l’organizzazione al livello più elevato.
• Il COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE indica le persone a tutti i livelli implicate, che costituiscono
l’essenza dell’organizzazione. Il loro coinvolgimento consente di mettere le loro abilità al servizio
dell’organizzazione.

La norma UNI EN ISO 9001-2000 pone l’accento sul modo in cui gestire l’obiettivo qualità, ampliato alla
soddisfazione dei clienti e ad una logica di miglioramento continuo di un sistema di processi, espresso
utilizzando la seguente terminologia:

• ORGANIZZAZIONE ORIENTATA AL CLIENTE indica che le organizzazioni, dipendono dai clienti e


devono pertanto capire le loro esigenze presenti e future, rispettare i loro requisiti e mirare a superare le
loro stesse aspettative.
• MIGLIORAMENTO CONTINUATIVO è un obiettivo permanente dell’organizzazione.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 2


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 1 – 2 - 3
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

• PROCESSO, indica un sistema di attività che utilizza risorse per trasformare elementi in ingresso in
elementi in uscita. La sistematica individuazione e gestione dei diversi processi adottati da
un’organizzazione, ed in particolare le interazioni tra tali processi, viene chiamato “approccio alla
gestione per processi”.

Il processo è costituito da una serie di eventi concatenati, dove la catena di fornitura è la seguente:

FORNITORE > ORGANIZZAZIONE > CLIENTE

• FORNITORE è l’organizzazione, o la persona, che fornisce un prodotto.


• ORGANIZZAZIONE è l’insieme di mezzi e persone con responsabilità, autorità e relazioni
ordinatamente stabilite (es. società, raggruppamenti di società, imprese, concessionarie, associazioni o
loro parte o combinazioni).
• CLIENTE è l’organizzazione, o la persona, che riceve il prodotto.

Si noti, per quanto riguarda la catena di fornitura, che il termine “organizzazione” è ciò che nel linguaggio
comune si definisce “fornitore”. Quest’ultimo termine indica, invece, ciò che comunemente viene identificato
come “subfornitore”.

• APPROCCIO BASATO SU PROCESSI, dove un risultato desiderato si ottiene con maggior efficienza
quando le relative attività e risorse sono gestite come un processo.
• APPROCCIO SISTEMICO ALLA GESTIONE, vuole identificare, capire e gestire un sistema di processi
interconnessi per perseguire determinati obiettivi, contribuendo all’efficacia e all’efficienza
dell’organizzazione.

All’interno di questa logica, con il termine PRODOTTO si intende il risultato di un processo. (Nota: esistono
quattro categorie generali di prodotti: Hardware, software, servizi, materiali da processo continuo. Molti di
questi, sono la combinazione di alcune delle quattro categorie generali).
Con il termine NON CONFORMITA’ si intende una non ottemperanza ad un requisito stabilito dalla norma.

Il RILIEVO DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata durante
una verifica ispettiva della qualità (di parte prima, di parte seconda, di parte terza, o rilevata dal personale
dell’organizzazione durante l’espletamento della propria attività lavorativa).

Il VERBALE DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata durante
una verifica ispettiva della qualità (di parte prima, di parte seconda, di parte terza).

L’AVVISO DI NON CONFORMITA’ è la constatazione documentata di una non conformità rilevata dal
personale dell’Organizzazione, durante l’espletamento normale della propria attività lavorativa.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 3


CAPITOLO 4
MANUALE GESTIONE
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02
Indice

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ CAPITOLO 4

Requisiti generali 4.1

L’organizzazione stabilisce, mantiene e migliora con continuità il Sistema di Gestione per la Qualità in modo
documentato, per assicurare che il prodotto sia conforme ai requisiti stabiliti dalla norma.
Per ottenere tali obiettivi l’Organizzazione predispone i seguenti documenti scritti, aggiornati e distribuiti a
cura del Responsabile della Qualità, a tutti i Responsabili di Funzione e a disposizione dell'Istituto di
Certificazione e degli Organismi di Controllo:

- Manuale della qualità


- Elenco delle procedure
- Schede per controlli e verifiche
- Elenco generale dei documenti

Requisiti relativi alla documentazione 4.2

Generalità 4.2.1

Le procedure che regolano le attività ed i processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto
sono predisposte in forma scritta nell'Elenco delle Procedure e sono in accordo alle Norme UNI EN ISO
9001, alla Guida Applicativa ICMQ, alle Norme Tecniche vigenti, e alla politica della qualità definita
dall'Organizzazione. Tali documenti vengono dati in visione all’Organismo di controllo durante le visite
ispettive e, a richiesta, all’Istituto di Certificazione.

Manuale della Qualità 4.2.2

Il presente Manuale contiene una dichiarazione sui principi di conduzione del Sistema di Gestione per la
Qualità, una descrizione sommaria dell’Organizzazione, nonché riferimenti alle procedure specifiche. Esso è
a disposizione dell'Istituto di Certificazione e degli Organismi di Controllo, e a chiunque ne faccia richiesta
(clienti, subfornitori, studenti, …)

Gestione dei documenti 4.2.3

Tutti i documenti ed i dati che hanno relazione con il Sistema Qualità e le relative norme di riferimento, le
procedure previste, le schede di controllo e gli standard di progettazione e produzione, sono predisposti,
verificati, emessi, eventualmente aggiornati e conservati secondo specifiche modalità.
Per quanto riguarda stato di aggiornamento e la relativa verifica e validazione del presente Manuale si
rimanda all’allegato A.
Presso la sede dell’Organizzazione è disponibile un elenco generale indicante lo stato di revisione dei
documenti in vigore per impedire l'utilizzazione di documenti non più validi o superati.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 4


CAPITOLO 4
MANUALE GESTIONE
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02
Indice

Edizioni aggiornate dei documenti emessi, sono disponibili dove si svolgono attività essenziali per l'efficacia
del Sistema Qualità, mentre i documenti superati devono essere prontamente eliminati da tutti i centri di
utilizzo.
Qualora i documenti superati debbano essere conservati per scopi legali e/o di memoria storica, vanno
opportunamente identificati per evitarne un utilizzo improprio.
Per quanto riguarda le modifiche apportate ai documenti e ai dati, devono essere verificate e approvate dalle
stesse funzioni che hanno eseguito la prima verifica e successivamente, distribuite a tutte le funzioni
interessate.

Gestione dei documenti di registrazione della qualità 4.2.4

Tutte i documenti di registrazione della qualità, devono essere leggibili e venire archiviate e conservate, a
cura del Preposto al Laboratorio, in modo da essere prontamente rintracciabili in luoghi che assicurino
condizioni ambientali idonee per prevenire deterioramenti o danni ed evitare smarrimento.
Tali registrazioni sono a disposizione degli ispettori interni e degli Organismi di Controllo ICMQ e, quando
contrattualmente previsto, anche degli eventuali tecnici incaricati dal Committente.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 5


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 5
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE CAPITOLO 5

Impegno della direzione 5.1

La Direzione dell'Immobiliare Centro Nord, in conformità con la decisione di aderire all'Istituto Certificazione
e Marchio di Qualità (ICMQ), e a seguito del contratto di certificazione stipulato in data 25.06.92 con ICMQ
n. 92007, si impegna :

- ad orientare la propria strategia nell'ottica della Qualità, impegnando a questo fine l'intera struttura
aziendale ed applicando a tutti i livelli gli idonei strumenti formativi ed informativi e le procedure per il
controllo del sistema qualità, non disgiunto da quello della sicurezza sul lavoro in relazione allo specifico
processo produttivo
- a garantire l'applicazione costante dei principi informatori della Qualità, intesa come rispetto delle
specifiche tecniche in conformità al Regolamento ed alla Guida Applicativa dell' ICMQ per componenti
strutturali prefabbricati.
- ad attenersi, per il Sistema Qualità alla normativa europea UNI EN ISO 9001 che definisce i criteri per
l'assicurazione della Qualità nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza,
assumendo il presente Manuale come Sistema di Qualità documentato, che regola le attività ed i
processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto, e operando in modo da predisporre
per tempo dei piani di qualità per soddisfare i requisiti di prodotti specifici.

Il Consiglio di Amministrazione nomina :

- il Rappresentante della Direzione che assume anche la funzione di Responsabile della Qualità, il quale
si avvale della collaborazione del Direttore Tecnico, del Direttore dei Lavori in Stabilimento e dei
Preposti ai Controlli.

Il Rappresentante della Direzione con la funzione anche di Responsabile della Qualità ha l'autorità e la
responsabilità di assicurare alla Direzione Aziendale che le norme e le prescrizioni contenute nel Manuale e
nell'Elenco delle Procedure siano applicate e, in collaborazione con il Direttore Tecnico ed il Direttore dei
Lavori in Stabilimento, hanno il compito di aggiornare il presente Manuale in conformità alla Guida
Applicativa dell'ICMQ e agli aggiornamenti delle Norme UNI EN ISO 9001.
Il tutto al fine di istituire un processo continuo di miglioramento qualitativo, per raggiungere obiettivi a vario
termine annualmente discussi e fissati dal Consiglio di Amministrazione in collaborazione con il
Responsabile della Qualità.
Allo scopo di garantirne la conoscenza e l'applicazione costante delle prescrizioni riportate nel presente
manuale, il medesimo verrà sottoscritto per presa visione da tutte le figure con responsabilità inerenti la
Gestione della Qualità, come riportato nell'organigramma con relative funzioni e responsabilità.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 6


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 5
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

La Direzione :

• si impegna, per la Gestione della Qualità, ad avvalersi dell'organigramma che si allega, ad aggiornarlo
tempestivamente in caso di variazioni o sostituzioni di persone e/o di funzioni.
• mette a disposizione le risorse interne necessarie per le attività di gestione, di esecuzione e di verifica
del Sistema Qualità, adeguate alle necessità e disposizioni previste nel Manuale ed in base ai
programmi di attuazione approvati nei riesami periodici del Sistema Qualità.
• si impegna altresì ad aggiornare detto Manuale di Gestione della Qualità in base alle acquisite
esperienze interne ed esterne al settore, o alle nuove esigenze di Qualità richieste dalle normative e/o
dall' ICMQ ed a renderne edotti i Responsabili per la Gestione della Qualità a tutti i livelli, e interessando
periodicamente anche tutti gli addetti al processo produttivo.

Il Manuale ed i suoi aggiornamenti devono essere portati a conoscenza di tutti gli addetti mediante appositi
corsi formativi ed applicato a tutti i livelli.
Annualmente la Direzione prevede in una apposita riunione del Consiglio di Amministrazione un riesame del
Sistema Gestione Qualità in base alle relazioni e alle statistiche predisposte e a seguito delle risultanze
vengono programmati gli eventuali interventi o le modifiche al Sistema di Gestione della Qualità che si
rendano necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
La Direzione Aziendale mette a disposizione le risorse necessarie in termini di adeguate attrezzature di
laboratorio, macchinari, uffici e personale addestrato per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Norma.

Attenzione focalizzata al cliente 5.2

L’organizzazione individua attraverso procedure specifiche una metodologia per indagare quali siano i fattori
che influenzano le scelte dei clienti, la loro soddisfazione e le dinamiche competitive che influiscono sulla
conquista della loro fiducia e sulla loro fidelizzazione.
Le esigenze e le aspettative del cliente vengono individuate, convertite in requisiti ed ottemperate in modo
da garantire un continuo miglioramento del prodotto e dei servizi.

Politica per la qualità 5.3

Con riferimento all’impegno della direzione, si riportano di seguito i cardini della Politica per la Qualità:
• Fornire prodotti e servizi con livello di qualità medio alto.
• Soddisfare le esigenze e le aspettative dei Clienti e tenere sotto controllo la loro reale soddisfazione
per il prodotto e per il servizio forniti e migliorarla continuamente.
• Applicare una politica del personale basata su: coinvolgimento, crescita professionale, sviluppo
dell'autocontrollo, sviluppo della prevenzione.
• Sviluppo di spirito di collaborazione dei responsabili delle varie funzioni per raggiungere un buon
grado di controllo e integrazione.
• Creare un rapporto di collaborazione con i Subfornitori principali di accessori e di prestazioni.
• Ridurre gli scarti e recuperare efficacia ed efficienza per rimanere competitivi sul mercato.
• Applicare il Sistema Qualità, come descritto nella documentazione relativa.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 7


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 5
NORD S.p.A.
MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
DELLA QUALITÀ Revisione del 30.06.02

Indice

• Rispettare le normative di legge vigenti relative alla sicurezza del prodotto, alla sicurezza del posto
di lavoro ed alla protezione dell’ambiente.
L’Alta direzione emette ogni anno un documento in cui fornisce indirizzi e obiettivi specifici, per l'anno
indicato, per quanto riguarda la Politica della Qualità, e stabilisce i corrispondenti impegni.
L’Alta Direzione controlla che la Politica sia stata correttamente compresa e verifica lo stato di
raggiungimento degli obiettivi specifici dell’anno.

Pianificazione 5.4

L’organizzazione definisce e documenta come vengono soddisfatti i requisiti di qualità predisponendo le


procedure necessarie alla gestione dei processi, individuando le risorse adeguate ed attuando il
miglioramento continuativo del Sistema di Gestione della Qualità.

Obiettivi per la qualità 5.4.1

La direzione, in base agli scopi prefissati, si impegna affinché vengano raggiunti gli obiettivi stabiliti,
attraverso l’orientamento della propria strategia nell'ottica della Qualità, impegnando a questo fine l'intera
struttura aziendale ed applicando a tutti i livelli gli idonei strumenti formativi ed informativi e le procedure per
il controllo del sistema qualità, non disgiunto da quello della sicurezza sul lavoro in relazione allo specifico
processo produttivo.

A tal fine la direzione si impegna:

- a garantire l'applicazione costante dei principi informatori della Qualità, in conformità al Regolamento ed
alla Guida Applicativa dell' ICMQ per componenti strutturali prefabbricati.
- ad attenersi, per il Sistema Qualità alla normativa UNI EN ISO 9001 che definisce i criteri per
l'assicurazione della Qualità nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza,
assumendo il presente Manuale come Sistema di Qualità documentato, che regola le attività ed i
processi aziendali che hanno influenza sulla qualità del prodotto, e operando in modo da predisporre
per tempo dei piani di qualità per soddisfare i requisiti di prodotti specifici.

Pianificazione del sistema di gestione per la qualità 5.4.2

L’Organizzazione pianifica i processi aziendali per assicurare che il progetto ed il prodotto siano conformi ai
requisiti specificati, prendendo in considerazione tutte le attività che hanno influenza sulla qualità, compreso
l'addestramento del personale.
Tutti gli addetti ai vari livelli di ogni reparto dell'Organizzazione devono essere edotti sui principi generali del
presente Manuale e sulle istruzioni, procedure e controlli relativi al reparto o settore o ufficio di
appartenenza, così come sugli eventuali aggiornamenti o modifiche che possono essere apportate.
Con la supervisione del Direttore Tecnico, il Responsabile della Qualità deve provvedere alla diffusione di
estratti del Manuale e dell’Elenco delle Procedure, in ogni reparto, settore ed ufficio, mediante apposite
riunioni con gruppi omogenei, chiarendo personalmente ai vari addetti eventuali dubbi o problemi specifici
inerenti alla gestione del Sistema Qualità.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 8


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 5
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MANUALE GESTIONE
S. Martino B.A. (Verona)
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Indice

Ciascun Responsabile di Funzione presiede all'attuazione e al controllo, nei tempi programmati, del Sistema
Qualità per quanto di propria competenza, come previsto nei compiti e responsabilità di ciascuno.
Il Controllo di Qualità si basa essenzialmente sull'autocontrollo e va perseguito seguendo le prescrizioni
operative previste nell’Elenco delle Procedure, il quale dà le modalità e la successione delle varie attività ed
operazioni e le relative prescrizioni di controllo. Ogni addetto che riscontrasse una Non Conformità rispetto
alle prescrizioni operative deve darne subito segnalazione mediante un Avviso di Non Conformità.

Con la supervisione del Responsabile della Qualità devono essere eseguite, da parte del Preposto al
Controllo dei Manufatti e del Preposto al Laboratorio, verifiche sistematiche del Sistema Qualità e dei
Processi Aziendali e rilevazioni periodiche su apposite schede della qualità del prodotto finito, redigendo :

- Verbali di Non Conformità;


- Relazioni Periodiche sulla Non Conformità;
- Relazioni Semestrali sulla Qualità in generale;
- Relazione Annuale sull’Operatività del Sistema Qualità Aziendale

Inoltre deve sottoporre annualmente alla Direzione Aziendale tali registrazioni e relazioni periodiche per un
Riesame del Sistema Qualità.

Responsabilità, autorità e comunicazione 5.5

Responsabilità ed autorità 5.5.1

Per le varie funzioni, sono specificate in figura 1 le rispettive autorità e responsabilità.

Figura 1: ORGANIGRAMMA AZIENDALE

PRESIDENTE
Legale rappresentante

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Consiglieri delegati

RESPONSABILE DELLA QUALITA' RESPONSABILE SERVIZIO DIRETTORE TECNICO DIRETTORE AMMINISTRATIVO


Posizione 4 PREVENZIONE E PROTEZIONE Posizione 1 Posizione 12
Posizione 6

Preposto al laboratorio RESPONSABILE UFFICIO


e registrazioni DIRETTORE DEI LAVORI RESPONSABILE MANUTENZIONE RESPONSABILE UFFICIO TECNICO RESPONSABILE PROGETTAZIONE ACQUISTI
Posizione 15 IN STABILIMENTO MACCHINE E COMMERCIALE E CALCOLO Posizione 11
Posizione 2 Posizione 9a Posizione 5 Posizione 3
Preposto al controllo dei RESPONSABILE UFFICIO
manufatti prodotti AMMINISTRATIVO
Posizione 14 RESPONSABILE DELLA Addetti alla Posizione 13
PRODUZIONE manutenzione RESPONSABILE DI
Preposto all'autocontrollo interno Posizione 8 COMMESSA
(Figura non coinvolta nell'area Posizione 7
Ufficio
da verificare) RESPONSABILE MANUTENZIONE amministrativo
Preposto alla Preposto alla IMPIANTI
produzione movimentazione Posizione 9b Ufficio Preposto all'assistenza
Posizione 16 e carico tecnico cantieri esterni
Posizione 10 Posizione 18
Addetti alla
manutenzione
Addetti alla Addetti alla
produzione movimentazione
e carico Preposto all'ufficio
trasporti
Posizione 17

Ufficio
trasporti

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 9


IMMOBILIARE CENTRO CAPITOLO 5
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Figura 2: ORGANIGRAMMA AZIENDALE AI FINI DELLA GESTIONE DELLA QUALITA’

L’organigramma delle funzioni riportato in figura 2, indica le interazioni fra le varie figure ai fini della gestione
della Qualità, in ottemperanza a quanto prescritto dalle procedure aziendali.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Riesame annuale sul Sistema Qualità Relazione semestrale sul Sistema Qualità
Relazione periodica sulle Non Conformità

DIRETTORE TECNICO DIERTTORE AMMINISTRATIVO RESPONSABILE DELLA QUALITA'


Posizione 1 Posizione 12 Posizione 4

RESPONSABILE UFFICIO Istruzioni per il controllo di qualità,


DIRETTORE DEI LAVORI RESPONSABILE PROGETTAZIONE ACQUISTI la gestione delle Non Conformità
IN STABILIMENTO E CALCOLO Posizione 11 e la registrazione dei dati
Posizione 2 Posizione 3

Istruzioni per la valutazione Preposto al laboratorio Preposto al controllo dei Preposto all'autocontrollo interno
Istruzioni per il controllo di qualità del RESPONSABILE UFFICIO e il controllo dei fornitori e registrazioni manufatti prodotti (Figura non coinvolta nell'area
processo produttivo dei componenti e TECNICO E COMMERCIALE Posizione 15 Posizione 14 da verificare)
della loro movimentazione. Posizione 5
Azioni correttive del processo produttivo

Controllo materie prime Controlli sul prodotto finito, Controlli ispettivi interni
RESPONSABILE MANUTENZIONE Controllo del processo produttivo stoccaggio e movimentazione delle varie aree
MACCHINE Istruzioni per il controllo della qualità Istruzioni per la formulazione Istruzioni modalità Tenuta dei registri di produzione
Posizione 9a del progetto e correttezza informazioni dell'offerta e del contratto di trasporto
tecniche e prestazionali
RESPONSABILE MANUTENZIONE Avvisi di Rapporti periodici Verbali di
IMPIANTI Non Conformità sui controlli, sulle Non Conformità
Posizione 9b Preposto all'ufficio o Benestare di Non Conformità e
RESPONSABILI Trasporti Conformità azioni correttive
DI COMMESSA Posizione 17
RESPONSABILE DELLA
Posizione 7
PRODUZIONE
Posizione 8

Programma dei
Preposto alla Preposto alla carichi
Offerta Segnalazione interventi
produzione movimentazione
Contratto di assistenza
Posizione 16 e carico
Posizione 10

Progetto Preposto all'assistenza


Addetti alla Addetti alla Riesame / Verifica cantieri
produzione movimentazione Validazione Posizione 18
e carico

Ordini di lavorazione
e specifiche prodotti
con standard qualitativi
e prestazionali

Rappresentante della direzione 5.5.2

Il Consiglio di Amministrazione nomina un suo rappresentante, il quale dovrà predisporre, documentare e


mantenere attivo e aggiornato un Sistema Qualità, e garantirne l'applicazione delle prescrizioni come definito
nel presente Manuale. È compito del Rappresentante della direzione:
- assicurare che i processi del Sistema di Gestione per la Qualità vengano attuati e tenuti aggiornati;
- riferire alla direzione aziendale sulle prestazioni del Sistema di Gestione per la Qualità, incluse le
esigenze per il miglioramento;
- promuovere la consapevolezza dei requisiti del cliente da parte dell’organizzazione.
Il Rappresentante della Direzione assume anche le funzioni di Responsabile della Qualità operando affinché
la politica per la Qualità, venga compresa, attuata e sostenuta a tutti i livelli; costui ha anche l'autorità e la
responsabilità di assicurare che le norme e le prescrizioni contenute nel Manuale e nell'Elenco delle
Procedure siano comprese ed applicate, mediante verifiche e rilevazioni sistematiche del Sistema Qualità e
dei processi aziendali, con relazioni periodiche sulle Non Conformità accertate e sulla Qualità in generale.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 10


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Il Responsabile della Qualità deve avere buona conoscenza delle norme UNI EN ISO serie 9000 e collegate,
per accertarsi che sia attuato quanto segue:

- la verifica sistematica che i processi avvengano nell’ottica di rispondere ai requisiti del cliente;
- la pianificazione delle verifiche ispettive interne indirizzate a controllare che ogni attività aziendale che
abbia influenza sulla qualità del prodotto, funzioni efficacemente;
- la rilevazione sistematica della conformità ai criteri di accettabilità , mediante apposite schede;
- L’emissione e registrazione di rilievi di non conformità comprendenti la registrazione delle azioni
correttive attuate;
- la registrazione dei rilievi di non conformità e delle conseguenti azioni correttive attuate;
- la registrazione dei reclami dei clienti e delle relative azioni correttive attuate;
- l’elaborazione di una relazione periodica sulle non conformità riguardanti le attività dell’organizzazione
coperte dal sistema qualità;
- una relazione periodica sulla qualità;
- la programmazione delle prove sulle materie prime, sui processi e sul prodotto finito per verificare che i
relativi requisiti sono stati osservati;
- l’esecuzione delle manutenzioni e tarature necessarie;
- l’addestramento ed aggiornamento del personale la cui attività ha influenza sulla qualità.

In particolare devono essere redatti sotto la supervisione del Responsabile della Qualità :

- Grafici della qualità delle caratteristiche principali dei prodotti finiti e delle resistenze caratteristiche del
calcestruzzo;
- Statistiche riepilogative delle non conformità relative a tutti i processi aziendali ed ai prodotti;
- Statistiche riepilogative con l'indicazione dei relativi costi delle non conformità dei vari settori aziendali;
- Relazioni semestrali sul Sistema Qualità in base alle statistiche di cui sopra, con le proposte degli
adeguamenti necessari e degli obiettivi da raggiungere, per assicurare una sempre maggiore diffusione
ed incisività del Sistema Qualità adeguando i processi aziendali agli obiettivi prefissati.

Comunicazioni interne 5.5.3

L’organizzazione definisce:

- i modi per attivare al suo interno la comunicazione dei requisiti, degli obiettivi e dei risultati del sistema;
- a quali funzioni devono essere trasmessi i diversi tipi di informazione;
- come deve essere documentata la trasmissione (liste, moduli …);
- i tipi di documenti da diffondere;
- le modalità di diffusione (riunioni, documenti, tabelle ….).

E’ inoltre stata redatta una versione informatizzata dei documenti citati, per facilitarne l’uso e la
consultazione da parte della direzione e del personale.

Rif. UNI EN ISO 9001:2000 Pagina 11


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Riesame da parte del vertice dell’organizzazione 5.6

Generalità 5.6.1

Annualmente il Consiglio di Amministrazione, insieme al Responsabile della Qualità, avvalendosi di:


- Relazioni semestrali sulla qualità;
- Tabelle e grafici riepilogativi annuali;
- Verifica dell’operatività del sistema qualità aziendale;
- Riesame dei verbali delle visite ispettive da parte dell’ Organismo di controllo.
- relazioni e registrazioni periodiche predisposte,

effettuerà un riesame del Sistema Qualità aziendale al fine di controllarne l'adeguatezza e l'efficacia nel
soddisfare i requisiti della normativa di riferimento, nonché della politica e degli obiettivi stabiliti.
Le risultanze e le decisioni di tali riesami dovranno contenere l'indicazione degli interventi programmati, le
modifiche all'organigramma, al processo produttivo, alle procedure di progettazione e dell'ufficio tecnico e
amministrativo e del Sistema Qualità che si rendono necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
In base ai programmi di attuazione deliberati devono essere identificate le risorse in termini di personale, di
macchinari, di attrezzature necessarie allo scopo. Tale riesame viene verbalizzato e trascritto sul Registro
dei Verbali del Consiglio di Amministrazione.

Elementi in ingresso del riesame 5.6.2

- risultati delle visite ispettive;


- informazioni e dati raccolti dalle schede di ritorno dei clienti;
- andamento dei processi produttivi
- conformità dei prodotti
- stato delle azioni preventive e correttive applicate,
- azioni derivate dai precedenti riesami e dai cambiamenti che potrebbero influenzare il sistema di
gestione per la qualità.

Elementi in uscita del riesame 5.6.3

- obiettivi per il periodo successivo, per i quali sono stabilite le responsabilità e i tempi di attuazione.
- modifiche ai processi produttivi;
- modifiche all’organigramma.

Le decisioni e le conclusioni del riesame saranno registrate.

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GESTIONE DELLE RISORSE CAPITOLO 6

La Direzione Aziendale mette a disposizione le risorse necessarie in termini di adeguate attrezzature di


laboratorio, macchinari, uffici e personale addestrato per attuare le disposizioni previste nel presente
Manuale e nell'Elenco delle Procedure.

Messa a disposizione delle risorse 6.1

In base ai programmi di intervento, o per modifiche all'organigramma o al processo produttivo, che si


rendano necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati, deve essere identificata l'entità delle risorse
necessarie.
Il verbale del Riesame annuale deve riportare tale approfondimento e la verifica dell'adeguatezza delle
risorse deliberate, che devono comprendere:

- risorse umane;
- impianti e macchinari di produzione, trasporto e montaggio;
- apparecchiature di prova e controllo;
- strumenti e programmi per elaboratori;
- procedure per l’esecuzione di verifiche ispettive interne;
- risorse per l’esecuzione dell’addestramento;
- risorse per l’esecuzione delle tarature di macchinari, impianti e apparecchiature.

Risorse umane 6.2

Sulla base dei programmi di attuazione approvati dalla Direzione, vengono definiti i mezzi ed il personale
necessario finanziando i relativi costi, valutando l'adeguatezza in accordo con il Rappresentante della
Direzione ed il Responsabile della Qualità e con il Direttore Tecnico.
Il personale cui sono state attribuite responsabilità relative alla Gestione della Qualità deve avere un
adeguato grado di istruzione, addestramento, abilità ed esperienza.

Generalità 6.2.1

Per le varie funzioni, sono specificati in tabella I il titolo di studio, dove richiesto, che l'Organizzazione ritiene
necessario per ricoprire detta posizione e la relativa minima esperienza acquisita nel settore in cui opera
l'Organizzazione.

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Posizione Funzione Titolo di studio richiesto Escperienza

Pos. 1 Direttore tecnico Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 5 anni nel settore

Pos. 2 Direttore dei lavori in stabilimento Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 3 anni nel settore

Pos. 3 Responsabile Progettazione e calcolo Ing. iscritto all'Albo degli Ingegneri Almeno 3 anni nel settore

Pos. 4 Responsabile Gestione della Qualità Tecnico diplomato Almeno 3 anni nel settore

Pos. 5 Responsabile Ufficio tecnico e commerciale Tecnico diplomato Almeno 3 anni nel settore

Pos. 6 Responsabile servizio prevenzione e protezione Almeno 5 anni nel settore

Pos. 7 Responsabile di commessa Tecnico diplomato Almeno 2 anni nel settore

Pos. 8 Responsabile della produzione e stabilimento Almeno 3 anni nel settore

Pos. 9° Responsabile delle manutenzioni macchine Almeno 2 anni nel settore

Pos. 9b Responsabile delle manutenzioni impianti Almeno 2 anni nel settore

Pos. 10 Preposto alla movimentazione e carico *

Pos. 11 Responsabile Ufficio acquisti Almeno 2 anni nel settore

Pos. 12 Direttore Amministrativo Tecnico commerciale Almeno 3 anni nel settore

Pos. 13 Responsabile Ufficio amministrativo Tecnico commerciale *

Pos. 14 Preposto al controllo manufatti prodotti *

Pos. 15 Preposto al laboratorio e registri di produzione *

Pos. 16 Preposto alla produzione *

Pos. 17 Preposto all'ufficio trasporti *

Pos. 18 Preposto all’assistenza cantieri esterni

Tabella I : Posizioni organigramma

• Da valutare in base all’eventuale esperienza precedente e al piano di formazione predisposto dal


Responsabile della Qualità in collaborazione con il Responsabile di Funzione da cui dipendono

Nota bene
In caso di vacanza, temporanea o definitiva di Responsabili di Funzione precedentemente citati, la
sostituzione temporanea o permanente verrà attuata secondo apposite procedure scritte

Compiti, responsabilità, autorità e rapporti reciproci tra le varie funzioni che dirigono, eseguono e verificano
le attività che influenzano la qualità, sono definiti da precise procedure interne. Analogamente ogni
aggiornamento o revisione del Manuale o dell’Elenco delle Procedure che comporti variazione nelle funzioni
e/o compiti e/o responsabilità da parte dei responsabili di funzione deve essere controfirmato per presa
visione.

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Competenza, consapevolezza e addestramento 6.2.2

La Direzione prevede di attuare per il proprio personale che esegue attività aventi influenza sulla Qualità,
corsi di addestramento ed aggiornamento specifici per ciascuna funzione e responsabilità ricoperta. Inoltre
deve essere valutata l’efficacia dell’addestramento eseguito, assicurando che il personale sia consapevole
dell’importanza del proprio ruolo per raggiungere gli obiettivi della qualità.
In particolare le attività di addestramento e di sensibilizzazione hanno per oggetto:

- le conoscenze tecniche, tecnologiche e le norme tecniche;


- l’influenza delle attività lavorative sulla qualità e sul miglioramento;
- i ruoli e le responsabilità di ognuno rispetto alla qualità, con la diffusione di organigrammi e mansionari;
- le possibili conseguenze degli scostamenti dalle prescrizioni di procedure o di istruzioni;
- le norme cogenti.

Per ciascun dipendente responsabile di funzione, è prevista una Scheda Personale di riscontro, dove sono
registrati i dati relativi al grado di istruzione, alla qualifica, all’esperienza maturata, all’addestramento
specifico svolto e all’aggiornamento tecnico.
In tale Scheda Personale vengono indicati il nominativo della persona, l'ente o l'associazione o il
Responsabile di Funzione che ha provveduto ad organizzare l'addestramento, con gli estremi degli
argomenti trattati, del periodo di effettuazione e delle ore dedicate, da controfirmare per ogni avvenuto
addestramento, da parte del dipendente stesso, con eventuali allegati e attestati di frequenza, e da
conservare in un apposito Registro.
Per tutti gli addetti non responsabili di funzione che non sono citati nel presente manuale, sono previsti dei
corsi di addestramento/aggiornamento per aree omogenee. Argomento del corso, docenti e partecipanti
saranno registrati su apposite schede.
I corsi avranno una durata in funzione delle risultanze del riesame annuale, in occasione del quale verranno
pianificati eventuali specifici addestramenti di aree o settori aziendali per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Infrastrutture 6.3

L’organizzazione individua, fornisce e mantiene le infrastrutture necessarie per assicurare la conformità dei
prodotti. Le categorie individuate sono le seguenti:

a) Per quanto riguarda gli spazi di lavoro attrezzati, vengono riconosciuti i seguenti luoghi:
capannone di produzione;
officina manutenzioni;
magazzini;
centrale di betonaggio;
uffici ( tecnico, amministrativo, direzionale);
laboratorio;
piazzale di stoccaggio e carico.
b) Per ogni spazio di lavoro individuato nell’elenco al punto a) vengono disposte le attrezzature, le
apparecchiature e i software minimi necessari per il corretto svolgimento delle dette attività produttive.
c) Eventuali servizi di supporto.

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Magazzini

Ufficio e laboratorio
Centrale Officina
betonaggio manutenzioni

Capannone di produzione

Piazzale

Ambiente di lavoro 6.4

L’organizzazione deve definire e gestire le condizioni dell’ambiente di lavoro necessarie per assicurare la
conformità ai requisiti dei prodotti, ed operare affinché questo influisca positivamente sulla motivazione e
prestazione del personale.

REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO CAPITOLO 7

Pianificazione della realizzazione del prodotto 7.1

Il funzionamento dell’organizzazione è caratterizzato da una molteplicità di processi interconnessi in cui,


spesso, gli elementi di uscita di un processo costituiscono gli elementi d’ingresso di un altro processo. La
pianificazione dei processi di realizzazione del prodotto viene quindi documentata.
La documentazione che descrive il processo del Sistema di Gestione per la Qualità, per uno specifico
prodotto, progetto o contratto, prende il nome di “ Piano della Qualità”.
Nel presente Manuale, sono definiti e documentati i piani di qualità dei processi aziendali e dei prodotti
particolari non standard per assicurare che il progetto ed il prodotto siano conformi ai requisiti specificati,
prendendo in considerazione tutte le attività ed i processi aziendali che hanno influenza sulla qualità,
compreso l'addestramento del personale.
Ciascun Responsabile di Funzione si adopera per l'attuazione ed il controllo, nei tempi programmati, del
Sistema Qualità per quanto di propria competenza.
Essendo un processo costituito da una serie di attività, che trasforma materie prime in prodotto finito, tutte le
operazioni intermedie sono dei processi.

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Di seguito viene proposta una sintesi grafica della pianificazione del processo di realizzazione del prodotto,
come strutturata nel presente Manuale della Qualità, in conformità alla norma UNI EN ISO 9001/2000:

Stoccaggio e controllo delle materie prime

Preparazione piste e casseri

Operazioni di stesura e pretensione acciai per c.a.p.

Getto con vibrofinitrice

Misurazione, marcatura e finitura manufatti

Maturazione, Taglio e sgombero manufatti

Controllo giornaliero sul prodotto finito

Stoccaggio a piazzale

Carico sugli automezzi e trasporto

Montaggio

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Processi relativi al cliente 7.2

I processi relativi al cliente diventano parte centrale in questo nuovo approccio, e l’organizzazione deve
effettuare l’individuazione dei requisiti richiesti dal cliente, sia precisati che impliciti attraverso dettagliate
procedure.

Individuazione dei requisiti relativi al prodotto 7.2.1

L’analisi di quanto richiesto dal cliente comprende i seguenti fattori:


- La verifica della completezza della richiesta del cliente, della correttezza dei dati ricevuti (inclusa la
possibilità di fornire quanto stabilito nei termini stabiliti) delle modalità di spedizione, delle modalità di
montaggio delle richieste di assistenza o degli interventi accessori.
- L’applicazione delle normative o leggi riguardanti il prodotto e/o servizio.
- La verifica di requisiti non specificati dal cliente, ma sottintesi per l’uso del prodotto o servizio; (ad
esempio se i prodotti saranno impiegati in ambiente aggressivo, i manufatti dovranno rispondere ai
requisiti specifici dell’utilizzo in ambiente aggressivo anche se non richiesto espressamente dal cliente).

Riesame dei requisiti relativi al prodotto 7.2.2

Il documento contrattuale, o Commissione, preparato dal Cliente o dall'Ufficio Commerciale


dell'Organizzazione su moduli standard, costituisce il documento scritto di riferimento, al quale
l'Organizzazione si attiene. Tale documento dovrà evidenziare, oltre ai prezzi, quantità, modalità di
pagamento e tempi di consegna, le caratteristiche tecniche e funzionali dei componenti o del sistema
costruttivo oggetto del contratto ed in particolare, per la fase di preventivazione e ne deve essere previsto il
riesame coinvolgendo, se necessario, le funzioni aziendali interessate per il coordinamento delle relative
attività. Sia in fase di preventivazione che di definizione contrattuale è necessario, stabilire e verificare con il
Committente e/o Progettista del Committente, e quindi riportare sui documenti ed elaborati d'offerta o
contrattuali, tutte le caratteristiche tecniche e prestazionali necessarie a definire in modo completo il progetto
strutturale alla base del contratto.
Ogni commessa acquisita verrà registrata con un numero d'ordine crescente ed una data. Questo numero
contraddistinguerà tutti gli elaborati e verrà apposto anche sugli elementi prodotti.
Il riesame del contratto o della Commissione deve essere esteso a tutti gli aspetti tecnico-prestazionali-
economico e contrattuali e deve essere sempre eseguito prima dell’elaborazione della stessa. Il riesame,
deve chiarire e risolvere anche eventuali scostamenti tra i requisiti previsti nell'offerta rispetto al contratto e la
fattibilità di quanto non previsto negli standard abituali dell'Organizzazione.
L'informazione tecnica e prestazionale riportata sugli elaborati costruttivi ed anche quella che
l'Organizzazione pubblica su rapporti, articoli, depliant e opuscoli illustrativi deve essere chiara, veritiera e
documentata, e deve riguardare ove necessario e richiesto anche la resistenza al fuoco, l'isolamento termico
e acustico.
La responsabilità di quanto sopra per quel che riguarda gli elaborati relativi alle Commesse, è del
Responsabile dell'Ufficio Tecnico e Commerciale, mentre per quanto riguarda gli articoli e la
documentazione tecnico-illustrativa e pubblicitaria è del Direttore Tecnico.
L’Organizzazione definisce dettagliate procedure per apportare modifiche al contratto, coinvolgendo nel
riesame tutte le funzioni aziendali interessate.

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Per quanto riguarda le registrazioni di ogni commessa, verrà approntata una cartella nella quale verranno
conservati, per un periodo di tempo non inferiore a 10 anni, tutti i documenti riguardanti l'offerta, i disegni
forniti dal Committente, copia del contratto di fornitura, gli elaborati esecutivi approntati dall'ufficio tecnico e
copia delle relazioni di calcolo e delle registrazioni degli avvenuti riesami delle offerte e dei contratti.
I riesami devono essere documentati e registrati da parte di chi li esegue con data di effettuazione e firma
del Responsabile.

Comunicazione con il cliente 7.2.3

L’organizzazione si impegna ad individuare e attuare, attraverso la redazione e la raccolta di idonea


documentazione, le modalità per comunicare con il cliente in merito a:
- Informazioni relative al prodotto
- Modalità di gestione delle richieste, dei contratti, degli ordinativi e delle relative varianti
- Alle informazioni di ritorno da parte del cliente

Progettazione e sviluppo 7.3

Vengono di seguito definiti i principi ed i criteri di progettazione adottati dall'Ufficio Tecnico e


Tecnico-Commerciale dell'Organizzazione per l'elaborazione dei preventivi, per la definizione e stesura del
progetto, il calcolo dei manufatti e la elaborazione dei vari documenti progettuali, quali i disegni esecutivi e di
montaggio, gli ordini di lavorazione dei manufatti, con le caratteristiche tecniche e prestazionali, le tolleranze
e le eventuali prescrizioni specifiche necessarie.
La progettazione deve essere conforme alle prescrizioni di legge ed alle normative vigenti, e per ogni
componente di serie a catalogo, devono essere depositati al Ministero dei Lavori Pubblici per
l'autorizzazione alla produzione in "Serie Dichiarata" o "Controllata" secondo la normativa del D.M.
Min. [Link]. 03.12.1987 e successivi.
Essa deve tenere conto, fin dalla fase della sua pianificazione, anche della successiva attività di montaggio,
predisponendo per tempo quanto ad essa necessario.
Tutto ciò costituisce l'insieme delle istruzioni per il controllo della qualità del progetto, la completezza della
definizione progettuale degli elaborati e dell'informazione tecnica, e per la correttezza dell'informazione
tecnica e prestazionale per ogni Commessa.

Pianificazione della progettazione e/o sviluppo 7.3.1

Per ogni commessa o parte di essa, deve essere redatto, prima della produzione, un progetto esecutivo
composto da Documenti di Commessa (Piano di Commessa e Liste di Consegna), e dagli Elaborati
Costruttivi (disegni esecutivi, relazione di calcolo ed ordini di lavorazione per lo stabilimento) e per ogni
stadio è previsto uno specifico riesame per la verifica della completezza e dell'adeguatezza di quanto
eseguito o elaborato.
Tutti questi documenti devono essere conservati a cura del Responsabile dell'Ufficio Tecnico Commerciale e
dei Responsabili di Commessa, nella cartella di raccolta a disposizione per controllo, consultazione o
verifiche da parte dei Responsabili dell'organigramma aziendale per la Gestione della Qualità, o di Ispettori
esterni dell'ICMQ o di tutti gli esterni aventi causa nel progetto e costruzione dell'opera (Progettista,
Calcolatore, Direzione Lavori e Collaudatore dell'opera).

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La progettazione di elementi non di serie e le relative relazioni di calcolo devono essere verificate e firmate
da personale qualificato interno o consulente qualificato esterno, secondo quanto previsto dalle relative
procedure. Il progettista ed il calcolatore devono avere i titoli e i requisiti previsti dalla Legge. Nell'ambito
dell'ufficio tecnico dell'Organizzazione è organizzato un solo gruppo di progettazione sotto la responsabilità
del Direttore Tecnico e del Responsabile della Progettazione e Calcolo che coordina le attività di
progettazione e dell'introduzione di nuove procedure standard di progettazione e di calcolo delle produzioni
di serie e del calcolo dei manufatti non di serie.
Nel caso di affidamento di calcoli o elaborati a studi tecnici esterni è necessario seguire una procedura di
qualificazione sotto la responsabilità del Direttore Tecnico e del Responsabile Progettazione e Calcolo come
segue:

- verifica delle capacità organizzative ed esperienza dello studio esterno e qualificazione del fornitore dei
servizi
- affidamento dell'incarico con previsti costi, modalità e tempi di esecuzione e relative verifiche
- riesame dei servizi eseguiti alla luce dei requisiti del progetto nell'ambito dei limiti dell'incarico affidato

Tutti i servizi e i documenti devono essere chiaramente riconducibili al responsabile che li ha eseguiti o
coordinati e, deve eventualmente essere chiamato a fornire chiarimenti e/o varianti.

Elementi in ingresso della progettazione e sviluppo 7.3.2

Per i componenti prodotti in "Serie Dichiarata" e "Controllata" debbono essere altresì rispettati gli specifici
criteri di progetto previsti nella documentazione depositata dall'Organizzazione al Ministero dei Lavori
Pubblici ed in base alla quale, per la "Serie Controllata", è stata rilasciata autorizzazione a produrre e/o, per i
Sistemi di cui agli articoli 1 e 7 della Legge N. 64 del 2/2/74, sia stata rilasciata certificazione di idoneità.
La documentazione presente in ufficio Tecnico dovrà comprendere:

- modalità di calcolo e verifiche da adottare;


- criterio per la valutazione della durabilità;
- documentazione giustificativa per il calcolo della resistenza al fuoco;
- documentazione giustificativa per il calcolo del Kt degli elementi.

I Contratti e le Relazioni di Calcolo, devono indicare le normative di riferimento per la progettazione,


esecuzione e collaudo dell'opera qualora siano evidenziate prestazioni tecniche (statiche, termiche,
acustiche, resistenza al fuoco, durabilità, ecc.) deve esserci una documentazione giustificativa cui si fa
riferimento. L'Ufficio Tecnico predispone un documento che definisce i criteri progettuali ed operativi per
assicurare durabilità ai prodotti ed i criteri di scelta dei materiali e del dimensionamento degli eventuali
apparecchi di appoggio.
Analogamente tutti gli elementi di ogni commessa vengono codificati nei disegni esecutivi. Sugli stessi
disegni, o su elaborati allegati, devono essere indicate le tolleranze standard di produzione e di montaggio,
le prescrizioni per i getti dei giunti in opera, le unioni e i giunti, i criteri di impiego dei dispositivi di
sollevamento da prescrivere e da impiegare e le prescrizioni per il normale uso e manutenzione.
I carichi di progetto ed i criteri di progettazione di ogni componente o insieme strutturale devono essere
conformi alle prescrizioni di legge ed alle normative vigenti.

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Elementi in uscita della progettazione e/o sviluppo 7.3.3

Il progetto esecutivo deve essere redatto per ogni commessa prima della produzione ed è composto dagli
elaborati costruttivi (disegni d’insieme e disegni costruttivi dei singoli componenti) e dalla relazione di
calcolo.
Per tali documenti l’Organizzazione definisce le responsabilità di elaborazione ed emissione, la
documentazione dei risultati della progettazione, con riferimento ai requisiti di base e alle caratteristiche dei
materiali, ai dispositivi e prescrizioni come previsto dalla Normativa Tecnica e dalle prescrizioni ICMQ
compreso il piano di montaggio.

I documenti risultanti dalla progettazione sono:

- Piano di Commessa - Ordini di Lavorazione


- Liste di Consegna - Manuale d’uso e manutenzione
- Disegni Esecutivi - Istruzioni per il montaggio
- Relazioni di Calcolo

Tutti gli elementi di ogni commessa devono essere codificati nei disegni d’insieme. Sugli stessi disegni, o su
elaborati allegati, devono essere indicate le tolleranze di montaggio, le unioni e i giunti.
Fra i risultati della progettazione devono figurare anche i piani dettagliati di montaggio con eventuali schede
ed istruzioni di lavoro per il cantiere.
Gli elaborati costruttivi di ogni elemento codificato devono riportare:

- la descrizione completa delle armature e dei relativi copriferri;


- la resistenza caratteristica del calcestruzzo;
- la resistenza allo sformo per c.a. e alla detensione per il c.a.p.;
- le caratteristiche degli acciai impiegati;
- la posizione e la caratteristica dei dispositivi di sollevamento;
- le prescrizioni per la movimentazione e lo stoccaggio;
- il peso nominale del manufatto;
- le tolleranze di produzione.

Il responsabile della progettazione deve controllare, a progettazione ultimata, la completezza e la qualità del
progetto, dandone evidenza. La relazione di calcolo, completa e documentata, costituisce un risultato della
progettazione.

La relazione di calcolo dovrà espressamente indicare:

- le norme di riferimento adottate;


- il metodo di calcolo e di verifica adottati (non è ammesso l’utilizzo di metodi differenti per calcolo e
verifica nell’ambito di uno stesso progetto);
- le azioni di progetto;
- lo schema statico;

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- le caratteristiche geometriche delle sezioni resistenti;


- le caratteristiche dei materiali;
- le caratteristiche della precompressione nelle varie fasi, per gli elementi precompressi;
- il calcolo delle azioni interne;
- la verifica delle sezioni significative;
- la verifica a rottura del c.a.p.;
- verifiche d’esercizio (fessurazione, deformazione, e fatica ove necessario);
- la possibilità di utilizzo in ambiente aggressivo;
- documento giustificativo della resistenza al fuoco ove richiesto(prova o calcolo analogo);
- documento giustificativo del coefficiente di trasmissione termica, ove sia richiesto l’isolamento;
- le dimensioni degli apparecchi di appoggio.

La documentazione minima da fornire al Committente è quella prevista dalle norme vigenti e dal contratto.

Riesame della progettazione e/o sviluppo 7.3.4

Prima dell'emissione dei documenti della progettazione il Responsabile di Commessa deve controllare, a
progettazione ultimata, la completezza del progetto.
A tale riesame partecipa, se necessario per casi non standard o particolari, anche personale specializzato
della produzione o altre funzioni coinvolte.
Ad avvenuto controllo, viene apposta una nota sulla cartella che raccoglie i documenti e gli elaborati con
data e firma delle funzioni coinvolte; il riesame così documentato viene conservato per 10 anni assieme a
tutti i documenti di commessa.

Verifica della progettazione e/o sviluppo 7.3.5

Prima della produzione dei componenti il Responsabile di Commessa, eventualmente in collaborazione con
il Responsabile dell'Ufficio Tecnico Commerciale, deve verificare, a progettazione ultimata, la completezza e
la correttezza del progetto, dei disegni, dei calcoli e degli ordini di lavorazione in base alle specifiche di
progetto e secondo le procedure stabilite
Nei casi particolari di produzioni non di serie, il Direttore Tecnico deve verificare che i documenti e gli
elaborati costruttivi siano stati approntati, raccolti e inviati al Committente in conformità con le prescrizioni
previste.
La verifica della progettazione deve essere eseguita a riesame avvenuto e prima della produzione, può
comprendere attività quali:
- esecuzione di calcoli alternativi;
- confronto del nuovo progetto con un simile già sperimentato (se disponibile)
- effettuazione di prove.

La verifica deve essere documentata con l’apposizione della firma del Responsabile di Commessa
sull’Ordine di Lavorazione e conservata per 10 anni come tutti i documenti di commessa.

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Validazione della progettazione e/o sviluppo 7.3.6

Normalmente la validazione della progettazione coincide con il riesame e la verifica, in quanto deriva dalle
ripetitive prove sperimentali su manufatti di serie e sulle continue prove di carico e
collaudi che hanno confermato la validità e che sono allegate triennalmente alla pratica del Ministero [Link].
Per casi di produzioni non di serie o quando previsto in contratto, la validazione va eseguita in base alle
particolari prescrizioni contrattuali, controllando, a progettazione ultimata e verificata, prima della produzione,
la completezza e la qualità del progetto, accertandosi che gli elaborati soddisfino i bisogni e/o i requisiti
definiti dal Committente.
L'approvazione degli esecutivi da parte del Committente o del Collaudatore in corso d'opera quando previsto
in contratto, è parte integrante della validazione.
Ad avvenuta validazione il Responsabile di Commessa deve documentarla con data e firma sulla cartella
che raccoglie i documenti e gli elaborati conservata per 10 anni come tutti i documenti di commessa.

Gestione delle modifiche della progettazione e/o sviluppo 7.3.7

Tutte le varianti e le modifiche richieste e apportate sugli elaborati dovranno essere identificate,
documentate, esaminate ed approvate da personale autorizzato prima della loro attuazione e chiaramente
indicate e registrate dalle stesse funzioni complete di data e numero progressivo della revisione.

Approvvigionamento 7.4

L’Organizzazione individua ed attua i processi di approvvigionamento per selezionare, valutare e controllare


le materie prime, per assicurare che soddisfino le esigenze e i requisiti delle parti interessate.

Processo di approvvigionamento 7.4.1

L’Organizzazione deve:

- valutare e scegliere i fornitori sulla base della loro capacità di soddisfare i requisiti del cliente, inclusi i
requisiti per il sistema qualità e per l’assicurazione della qualità;
- determinare il tipo e le modalità di controllo, da esercitare nei loro confronti, in relazione al tipo di
prodotto acquistato e la criticità dell’impatto che esso ha sulla qualità del prodotto finale o sulle
lavorazioni da effettuare.

Il criterio di valutazione, in relazione all’importanza delle forniture, può comprendere:

- l’esito positivo di precedenti forniture;


- verifiche ispettive presso il fornitore;
- analisi di campionature;
- certificazioni;
- dichiarazioni di controllo di prodotto;
- valutazione dei requisiti;

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- potenzialità del fornitore, flessibilità, disponibilità alle richieste dell’organizzazione;


- valutazione del rapporto prezzo/qualità (prezzo, rendimento del prodotto, facilità di lavorazioni …etc..).

L’Organizzazione deve mantenere le registrazioni della qualità dei fornitori accettati eseguendo un rinnovo
periodico con valutazione o verifica a scadenze definite. Appartengono alla categoria dei fornitori qualificati
tutti quelli in possesso di certificazione di qualità, negli altri casi l’organizzazione deve procedere ad una
qualifica interna secondo specifiche procedure.

Informazione per l’approvvigionamento 7.4.2

I documenti di acquisto devono essere chiari nelle definizioni dei requisiti richiesti ed in particolare devono:

- identificare compiutamente le caratteristiche del prodotto/servizio da acquistare;


- indicare le specifiche applicabili, gli elaborati relativi necessari;
- indicare la procedura da applicare negli eventuali controlli presso il fornitore;
- precisare le condizioni di accettazione.

Nel caso che l’Organizzazione o il cliente richieda di effettuare la verifica del prodotto presso il fornitore, lo
stesso ne deve essere informato in occasione dell’emissione dell’ordine.
I documenti di acquisto, prima di essere emessi, devono essere riesaminati dal responsabile che li approva.

Verifica dei prodotti approvvigionati 7.4.3

L’Organizzazione deve definire e mettere in atto le operazioni necessarie per il controllo del prodotto
acquistato. Devono essere definiti i tipi di controllo da effettuare sul prodotto al ricevimento, quali:

a) verifica fra ordine e documenti trasmessi dal fornitore;


b) verifica e confronto fra le caratteristiche del prodotto ricevuto e le specifiche o capitolati che
solitamente riguardano:
- dati tecnici;
- documenti di riferimento (disegni, specifiche), campioni;
- criteri di accettazione (tolleranze, campioni di riferimento);
- metodologia di campionamento (se applicata);
- criteri di confronto (visivo, misurazione..);
- modulistica da utilizzare per le registrazioni;
- modo di procedere nel caso di prodotti non conformi.

I risultati del controllo devono essere registrati in maniera organica e vanno conservati per un periodo di
tempo definito dalle procedure specifiche.

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Materiale Prova Frequenza Norme di riferimento

ACQUA ricerca ione cloro mediante analisi annuale o a cambio approvvigionamento contenuto Cl <300 mg/l.
chimica (laboratori chimici esterni) Se >200mg/l va verificato
il contenuto ione Cl
nell’impasto:<0,2% della
massa di cemento.

CEMENTO verifica documentale dell’esistenza documento di trasporto del produttore ad ogni UNI EN 197/1
marchio e corrispondenza all’ordine consegna

AGGREGATI analisi granulometrica mediante mensile per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
NORMALI vagliatura (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A

AGGREGATI - contenuto in limo e argilla mensile per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
FINI (sabbia) (sedimentazione) (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A
- contenuto mat. Organiche (analisi
chimica)

AGGREGATI Abrasione (Los Angeles) annuale per ogni cava e ad ogni cambio di cava Legge 5/11/71 n. 1086;
GROSSI (ghiaia) (laboratorio interno o esterno) Norma UNI 8520/2 cat.A

ADDITIVI contenuto in cloruri mediante analisi dichiarazione produttore semestrale e ad ogni UNI EN 480
chimica cambio di fornitore

DISARMANTI analisi tossicità mediante analisi dichiarazione produttore semestrale e ad ogni UNI 8666
chimica cambio di fornitore

ACCIAIO TIPO a) verifica documentale della a) certificati del produttore ad ogni consegna Legge 5/11/71 n. 1086;
FeB44k provenienza (documenti di b) ogni 400t per ogni fornitore (laboratorio D.M. del 09/01/96
controllato per consegna) ufficiale)
armature lente b) verifica sperimentale di: Per quantità minori , semestralmente per ogni
rottura, snervamento, allungamento fornitore
(test su 3 barre per ogniuno dei 3
gruppi di diametri, come da D.M.
09/01/96, punto [Link])

ACCIAIO tipo a) verifica documentale della a) certificati del produttore ad ogni consegna Legge 5/11/71 n. 1086;
FeB32k provenienza (documenti di b) ogni 400t per ogni fornitore (laboratorio D.M. del 09/01/96 Legge
controllato per consegna) ufficiale) 03/12/97
sollevamento b) verifica sperimentale di: rottura, Per quantità minori , semestralmente per ogni
snervamento, allungamento, fornitore
resilienza
(test su 3 barre per ognuno dei 3
gruppi di diametri, come da D.M.
09/01/96, punto [Link])

Acciaio per a) accertamento documentale della a) documento di trasporto del produttore ad Legge 5/11/71 n. 1086;
precompresso: origine (verifica esistenza del ogni consegna D.M. del 09/01/96
TREFOLI, controllo statistico della produzione) b) certificati forniti dal produttore (dello
TRECCIE E b) accertamento documentale delle stabilimento e del laboratorio ufficiale)
FILI caratteristiche del materiale: rottura, (l’eventuale verifica sperimentale è a
snervamento,tensione discrezione del Direttore dei Lavori)
corrispondente ad allungamento
dell’1% sotto carico, (verifica dei
documenti del produttore)

Tabella II : Controllo dei materiali (Materie prime, semilavorati e accessori)

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Attività di produzione e di erogazione dei servizi 7.5

L’Organizzazione individua i requisiti relativi alle attività di realizzazione dei prodotti o di erogazione dei
servizi al fine di assicurare la loro conformità alle specifiche e soddisfare le esigenze ed aspettative delle
parti interessate.

Gestione delle attività di produzione ed erogazione dei servizi 7.5.1

Per ogni tipologia di manufatto viene individuato il ciclo di lavorazione con le prescrizioni di fabbricazione
evidenziando la successione delle fasi di lavorazione, di maturazione, tempi e controlli, in modo da ottenere
una produzione che risponda ai requisiti indicati dal progetto esecutivo.
E’ quindi compito dell’organizzazione specificare i requisiti relativi alle qualifiche degli operatori, dei processi
e delle apparecchiature connesse e tenerne registrazione.
Per quanto riguarda le attività da monitorare e la loro periodicità, vengono elencate di seguito le modalità
che consentono un'adeguata individuazione dello stato delle prove, dei controlli e dei collaudi per assicurare
che vengano consegnati soltanto gli elementi che abbiano superato tutti i controlli previsti.

Per quanto riguarda il processo, l'esito positivo dei controlli eseguiti prima di ogni getto ha la validità di
benestare per la produzione di un nuovo banco di getto o cassero.

Per quanto riguarda i controlli del prodotto finito, sono effettuati giornalmente con metodi statistici. Le lastre
oggetto della verifica hanno un marchio di identificazione a seconda dell'esito del controllo, conforme o non
conforme.
L'avvenuto controllo viene registrato e documentato da parte del Preposto al Controllo dei Manufatti.

Per quanto riguarda la fase di gestione e chiusura di una commessa, quando la produzione viene
completata, e tutti gli elementi sottoposti a verifica sono dichiarati conformi, viene rilasciato dal Responsabile
di Commessa un benestare di Conformità per autorizzarne la successiva consegna. Prima dell'inizio della
consegna si procede ad un ulteriore controllo della permanenza delle condizioni di conformità.
Nel caso di prolungati periodi di giacenza in piazzale viene predisposto un ulteriore controllo periodico.
Tutti i controlli citati in precedenza vengono registrati e documentati su appositi moduli.
Quando richiesti contrattualmente devono essere documentati gli eventuali collaudi effettuati sugli elementi
prodotti.

Normalmente non è prevista assistenza di personale tecnico al Committente presso i suoi uffici o cantieri
tranne nei casi previsti contrattualmente.
Quando previsto, per specifici oneri di assistenza tecnica e/o prestazioni accessorie alla semplice fornitura,
la pianificazione e le relative procedure devono essere concordate con il Committente dopo averle
sottoposte a riesame sotto la responsabilità del Direttore Tecnico e delle eventuali altre funzioni coinvolte.

Le prescrizioni sul trasporto prevedono che vengano predisposti, su appositi elaborati, il piano di
disposizione del carico sul mezzo di trasporto.
In particolare devono essere definite la posizione degli appoggi, le modalità di realizzazione degli stessi e le
condizioni di vincolo. Prima di procedere al carico dei mezzi di trasporto va verificata l’idoneità di ogni mezzo
e delle sue attrezzature.

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Le prescrizioni per il montaggio prevedono :


- un piano di montaggio per ogni commessa, con indicazione della successione delle operazioni e dei
relativi criteri di posa in opera, nonché delle modalità di realizzazione delle unioni;
- le istruzioni per l’utilizzo dei dispositivi antinfortunistici in funzione del tipo di struttura e delle condizioni
operative.

L’organizzazione individua inoltre il responsabile qualificato del montaggio al quale vengono indicati i compiti
e le responsabilità e un piano di montaggio comprensivo di :
- sistemi di prevenzione antinfortunistica;
- criteri di posa;
- prescrizioni di tolleranze;
- disposizioni atte a prevenire le non conformità.

Il responsabile del montaggio deve inoltre verificare :


- l’idoneità degli accessi e dell’area di cantiere;
- la congruenza fra mezzi operativi e prestazioni richieste;
- che durante le operazioni di trasporto non siano avvenute nei componenti lesioni o cavillature;
- la corretta esecuzione delle operazioni di montaggio , delle quali deve essere redatto verbale di fine
lavoro, nel quale il responsabile del montaggio , comunica al Responsabile della Qualità le proprie
osservazioni, segnalando eventuali errori o difformità riscontrati o eventuali contestazioni. Tali verbali
devono essere raccolti in apposito registro a disposizione degli ispettori.

Nel caso che il responsabile del montaggio sia un dipendente del subappaltatore , i suoi compiti e le sue
responsabilità devono essere compiutamente definiti nel contratto di subappalto.
Per i componenti prodotti da terzi , si applicano le stesse norme previste ai punti precedenti.
L’Organizzazione qualora intendesse attivare il servizio di assistenza tecnica dovrà assicurarsi che il
personale addetto a tale funzione possegga appropriate conoscenze tecniche.
Le attività inerenti al servizio d’assistenza dovranno essere pianificate, mantenute, verificate secondo
specifiche procedure documentate.

Validazione dei processi produttivi e dell’erogazione dei servizi 7.5.2

Identificazione e rintracciabilità 7.5.3

L’Organizzazione predispone specifiche procedure per identificare o rintracciare tutti i manufatti nelle fasi di
produzione, stoccaggio e consegna, mediante l’individuazione del calcestruzzo utilizzato, (con data e
classe), la data di fabbricazione, la tipologia, il peso, se superiore agli 8KN, la commessa di appartenenza e
la sigla di identificazione corrispondente agli elaborati tecnici. Quando fosse richiesto contrattualmente,
dovrà essere predisposta una procedura che consenta la rintracciabilità secondo la specifica richiesta
contrattuale.
Nell’attività di montaggio, riveste particolare importanza la rintracciabilità dei componenti e la loro corretta
installazione, per cui è indispensabile definire per tempo, e attuare nel corso dell’attività, i controlli necessari
per assicurare una corretta identificazione, col grado di dettaglio necessario alle varie fasi del lavoro, e la
loro correlabilità con i piani e i disegni.

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Proprietà dei clienti 7.5.4

Nel caso in cui il Committente fornisca del materiale da inserire, durante le fasi di produzione, nei manufatti
della propria Commessa, detto materiale sarà accompagnato da una dichiarazione di Conformità del
Committente stesso che verrà allegata alla documentazione nella relativa cartella a cura del Responsabile di
Commessa. Il materiale ricevuto verrà preso in consegna dal Responsabile della Produzione e dello
Stabilimento, il quale provvederà allo stoccaggio fino al suo utilizzo durante la produzione. Ogni prodotto
perso, danneggiato, o comunque inadatto per l'utilizzo, deve essere immediatamente notificato al
Committente. Copia di tale comunicazione deve essere conservata nella cartella della Commessa.

Conservazione dei prodotti 7.5.5

Le modalità operative per le attività di movimentazione, immagazzinamento, imballaggio, trasporto,


montaggio, conservazione e consegna sono riepilogate nella seguente tabella:

Attività Tipo di controllo Frequenza

Movimentazione Verifica delle operazioni di scassero e sgombero mensile


(sollevamento ed accatastamento su carrelli sgombratori)

Verifica visiva dello stato di integrità ed efficienza delle funi, mensile


ganci, spinotti e di tutte le attrezzature per il sollevamento e
la movimentazione dei manufatti in stabilimento

Immagazinamento Verifica della correttezza delle operazioni di Mensile


accatastamento

Imballaggio Verifica della marcatura dei manufatti Mensile

Conservazione Verifica dell'integrità dei manufatti in piazzale Mensile

Consegna Reperibilità ed ispezione visiva dell'integrità dei manufatti Prima dell'inizio delle consegne

Verifica delle operazioni di carico Mensilmente su un carico

Tabella III : Conservazione del prodotto

Validazione dei processi 7.5.6

L’organizzazione valida quei processi realizzativi di prodotti e servizi il cui risultato finale non può essere
verificato da successive attività di misurazione o monitoraggio.
Rientrano in questo ambito quei processi per i quali le eventuali carenze possono evidenziarsi solo dopo che
il prodotto viene utilizzato o il servizio viene erogato. La validazione deve quindi dimostrare la capacità dei
processi di conseguire i risultati pianificati.

Tesatura acciai ? Maturazione ?

Ricetta ? Velocità di vibrazione ?

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Attraverso i controlli riepilogati nella seguente tabella si ottiene la validazione dei processi produttivi :

Attrezzature Tipo di controllo Frequenza

Tesatura degli acciai dei banchi a tesatura verifica con tensiometro delle trecce e/o dei semestrale
multipla trefoli di un banco a caso con verifica
dell'allungamento (spostamento del traverso)

Presse di tiro pressione di tiro con capsule dinamometriche bimestrale per ogni pressa

Sistemi di dosaggio della centrale di betonaggio taratura bilancia inerti con pesi campione semestrale e ad ogni anomalia di
funzionamento

taratura bilancia cemento con pesi campione trimestrale e ad ogni anomalia di


funzionamento

verifica sonda umidità sabbia bimestrale e ad ogni anomalia di


funzionamento

verifica contalitri acqua e additivi trimestrale e ad ogni anomalia di


funzionamento

Sistemi di mescolazione della centrale di verifica cronometrica dei tempi di impasto mensile
betonaggio

verifica metrica dell'usura delle pale mensile

verifica visiva della tenuta della chiusura mensile


sportello del mescolatore e delle condizioni
dell'impianto

verifica delle condizioni generali dell’impianto giornaliera

Sistemi di controllo dell’umidità e composizione determinazione dell'umidità degli inerti e trimestrale per ogni ricetta
dell’impasto dell'impasto con alcool, forno a microonde ed
essiccamento a 24 ore per verifica del
rapporto a/c e composizione dell'impasto
(norma UNI 6393)

Omogeneità dell’impasto prelievo con cubettiera a ¼ e ¾ dello scarico semestrale per ogni ricetta
del mescolatore e rottura cubetti a 28 gg

Distribuzione dell’impasto prelievo con cubettiera a inizio e fine del semestrale per ogni ricetta
trasporto più lungo e rottura cubetti a 28 gg

Verifica a compressione per resistenza prova rottura a compressione su 2 cubetti Trimestrale


presunta confezionati contestualmente alla prova di
controllo del ciclo termico

Verifica del getto dei manufatti verifica cronometrica della velocità della semestrale
vibrofinitrice

verifica visiva del funzionamento caldaie, giornaliera, mattino e sera


pompe di circolazione, temporizzatori
temperatura circuito di riscaldamento per il
sistema di maturazione accelerata

Tabella IV : Validazione dei processi

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Gestione dei dispositivi di misurazione e monitoraggio 7.6

Per quanto riguarda le procedure di controllo delle attrezzature del laboratorio interno, per il controllo di
Qualità, il Preposto al Laboratorio provvede alla loro cura, manutenzione e taratura.
L'utilizzo di dette apparecchiature dovrà essere fatto solo in relazione al tipo di controllo da effettuare e sotto
la responsabilità del Preposto al Laboratorio, il quale potrà eventualmente autorizzare altre persone all'uso di
dette apparecchiature.
I relativi schemi e manuali d'istruzione e d'uso, eventuali modifiche e/o revisioni e certificati di taratura, sono
conservati, a cura del Preposto al Laboratorio, in un apposito registro a disposizione del Direttore Tecnico e
del Responsabile della Qualità e degli Ispettori ICMQ, quando eventualmente richiesto.

Attrezzature Prova Organismodi Frequenza


controllo

Pressa Taratura Centri specializzati Annuale

Vasca o camera stagionatura provini Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Cubettiera indeformabile Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Stufa Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Bilancia Taratura inferiore allo Interno Annuale


0,5% con pesi
campione

Setacci Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Cono di Abrams Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Contenitore graduato Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Comparatori/ flessimetri Controllo periodico Centri specializzati Da definire nella documentazione aziendale

Termometro registratore Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Speedy a carburo Controllo periodico Interno Da definire nella documentazione aziendale

Sclerometro Taratura Interno o centri Annuale


specializzati

Capsula dinamometrica Taratura Centri specializzati Annuale

Tabella V : Elenco delle attrezzature del laboratorio interno

N.B.: l’intervallo di taratura indicato, va considerato come base di partenza. In funzione dell’intensità di
utilizzo dell’apparecchiatura e dei risultati di taratura, tale intervallo può essere ridotto o aumentato.

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MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO 8

L’organizzazione deve individuare i monitoraggi e le misure da effettuare sui processi, stabilendo le fasi, le
frequenze e i documenti su cui registrare e conservare le suddette voci.

Pianificazione 8.1

L’organizzazione si avvale di opportune metodologie per l’analisi dei dati al fine di controllare i processi e le
caratteristiche dei prodotti in relazione ai requisiti specificati.
A tal scopo vengono utilizzate tecniche statistiche che portano alla stesura di relazioni semestrali sul
Sistema Qualità complete di :
- Grafici della Qualità delle caratteristiche principali dei prodotti finiti e delle resistenze caratteristiche del
calcestruzzo.
- Statistiche riepilogative delle non conformità relative a tutti i processi aziendali ed ai prodotti.
- Statistiche riepilogative con l'indicazione dei relativi costi delle non conformità dei vari settori aziendali.
- proposte degli adeguamenti necessari e degli obiettivi da raggiungere, per una sempre maggiore
diffusione ed incisività del Sistema Qualità e per adeguare i processi aziendali agli obiettivi prefissati

Misurazioni e monitoraggio 8.2

La valutazione delle prestazioni del Sistema di Gestione della Qualità si basa fondamentalmente sui
seguenti tipi di misurazione e monitoraggi :
- della soddisfazione del cliente;
- dei processi;
- dei prodotti e servizi.

Soddisfazione del cliente 8.2.1

L’organizzazione deve tenere sotto controllo e raccogliere tutti i dati e le notizie riguardanti la soddisfazione
e l’insoddisfazione del clienti con, ove possibile, l’indicazione delle cause dell’insoddisfazione. La raccolta
dei dati viene effettuata attraverso: reclami, comunicazioni del cliente, incontri, questionari, inchieste,
informazioni di ritorno sui tempi e le modalità dei servizi, segnalazione dei clienti sull’evoluzione delle
esigenze del mercato e segnalazioni riguardanti prodotti e servizi offerti dalla concorrenza. Una particolare
attenzione è rivolta alla loro catalogazione, secondo apposite procedure.
In particolare:

• Le osservazioni e i reclami dei clienti vengono raccolti, analizzati e archiviati nell’apposito registro.
Caso per caso a giudizio del Responsabile di commessa l’Organizzazione valuta il tipo di intervento
più appropriato.
• Annualmente, tramite l’invio di questionari ad un campione significativo di clienti, vengono raccolti i
dati inerenti la loro soddisfazione, con riferimento alle commesse dell’anno precedente. I risultati
ottenuti sono elaborati numericamente per l’effettuazione di analisi statistiche.

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• Le informazioni di ritorno, costituite da segnalazioni (verbali, telefoniche, fax…) di agenti,


rappresentanti, committenti, progettisti e ogni altro avente causa con una fornitura di materiale,
raccolte in varia forma (appunti, fax, lettere…), verranno vagliate dal Responsabile della Qualità e
registrate e conservate se ritenute significative ai fini del miglioramento.

Verifiche ispettive interne, audit 8.2.2

Periodicamente, dovranno essere effettuate delle verifiche ispettive interne per controllare l'effettuazione e
l'efficacia degli autocontrolli previsti per tutte le aree coinvolte nelle attività attinenti alla qualità, da personale
indipendente dalle attività sottoposte a verifica ispettiva.
I risultati delle verifiche ispettive interne dovranno essere portati all'attenzione dei Responsabili di Funzione
delle aree interessate.
Di seguito sono riepilogati i controlli da effettuarsi :

Area della verifica ispettiva Descrizione

1 Sistema di gestione per la Qualità

2 Responsabilità della direzione

3 Gestione delle risorse

4 Realizzazione del prodotto Pianificazione della realizzazione


del prodotto

Processi relativi al cliente

Progettazione e sviluppo

Approvvigionamento

Attività di produzione ed erogazione


di servizi

Gestione dei dispositivi di


misurazione e monitoraggio

5 Misurazione, analisi e miglioramento Pianificazione

Misurazioni e monitoraggi • Soddisfazione del cliente


• Processi
• Prodotti e sevizi

Gestione delle non conformità

Miglioramento • Azioni preventive e correttive


• Tecniche statistiche di elaborazione dei dati
• Attività di addestramento
• Operatività del sistema di Qualità aziendale

Tabella VI : Elenco delle verifiche ispettive interne

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Misurazioni e monitoraggio dei processi 8.2.3

L’Organizzazione individua le modalità operative per le attività di prova, controllo e collaudo predisposte, le
relative tolleranze e normative di riferimento e le responsabilità, allo scopo di verificare che i requisiti
specificati per il prodotto siano soddisfatti.
In particolare sono definiti i modi e i criteri per tenere sotto controllo i processi con le seguenti finalità:

- verifica che siano atti a soddisfare i requisiti del cliente e le normative applicabili;
- verificare la loro adeguatezza;
- misurare la loro capacità di ottemperare le relative finalità.

Controlli minimi di processo di produzione dei manufatti

Le armature dovranno essere individuate da apposito cartellino distintivo; i copriferro previsti dovranno
essere garantiti dalla guidafili della vibrofinitrice; prima del getto è richiesta una verifica della rispondenza
alle prescrizioni di progetto della geometria delle armature e degli inserti di sollevamento e ancoraggio.
Le attrezzature e gli impianti dovranno essere sottoposti ad un piano di manutenzione programmata e
registrata. In particolare è richiesta la taratura delle centraline di tiro.

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Azioni Controllo Frequenza

verifica visiva del corretto assetto dei tubi formatori e dell'assenza di all'inizio di una nuova giornata
incrostazioni di calcestruzzo, della funzionalità dei vibratori, operativa
Assetto della vibrofinitrice
dell'assenza di forti usure locali dei tubi stessi e delle scarpe
vibranti dal di sotto, per dare il benestare di operabilità, prima della
partenza.

Corretta posizione delle verifica della posizione dei trefoli rispetto ai setti e dell'altezza sulla prima pista di ogni nuova serie
armature: rispetto alla pista, in una sezione a circa 15-20 metri dalla partenza, di piste dopo aver modificato la
ed in caso di correzioni dopo altri 20 metri circa finitrice con un differente inserto, e
tutte le volte che viene gettata una
pista con differente posizione o
tesatura trefoli rispetto alla pista
precedente

Verifica della rispondenza delle armature rispetto agli ordini di Ogni banco di getto
lavorazione

Rispondenza verifica metrica e visiva del numero e del posizionamento dei tutte le armature
armature/esecutivi guidafili

Tesatura Controllo delle presse con capsula dinamometrica Bimestrale per tesatura a cavo
singolo semestrale per tesatura a
tiro multiplo

Velocità vobrofinitrice Verifica cronometrica Semestrale

Indagine visiva dell’efficacia Mensile

Altezza, larghezza del Verifica dell'altezza della sezione ai due lati, della sua larghezza e sulla prima pista di ogni nuova serie
manufatto e spessori dei degli spessori dei setti del manufatto a circa 15-20 metri dalla di piste dopo aver modificato la
setti partenza. finitrice con un differente inserto, ed
almeno una volta per ogni giornata
lavorativa con la stessa finitrice

Compattazione dei setti verifica visiva della buona costipazione (Assenza di strappi e su tutte le piste
interni disomogeneità) dei setti interni, a circa 15-20 metri dalla partenza,
in corrispondenza di un taglio ad aria o di fresature

Marcatura manufatti, - verifica visiva della marcatura dei dati prescritti sui pannelli e - giornaliera su tutte le piste prima
misure ed intagli dell'effettuazione in modo corretto dei prescritti intagli e lavorazioni della copertura con telo

- verifica metrica delle misure di taglio dei manufatti - mensile su un elemento a scelta

Controllo del ciclo termico rispondenza del ciclo termico mediante verifica grafica- trimestrale
termometrica con termometro registratore

Prova a compressione al prova a compressione di due cubetti giornaliera per ogni banco
rilascio armature

Controlli manufatti al - verifica visiva di eventuali fessurazioni - giornaliera su tre manufatti,


rilascio all'inizio, a metà e a fine pista, per
ogni banco di getto prima della
consegna a piazzale

- verifica visiva di eventuali scorrimenti dei trefoli - giornaliera su tre manufatti,


all'inizio, a metà e a fine pista, per
ogni banco di getto prima della
consegna a piazzale

TABELLA VII : Controlli sui getti e sulle finiture dei manufatti

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Controllo del processo di produzione del calcestruzzo

L’Organizzazione deve essere dotata di un impianto di betonaggio, sottoposto a manutenzione


programmata, con le seguenti caratteristiche:

- deposito degli inerti, possibilmente coperto, che non permetta travasi fra le diverse classi
granulometriche;
- sistema di controllo delle quantità e dell’ordine di ingresso dei componenti immessi nel mescolatore;
- sistema di controllo dei tempi di mescolazione;
- sistema di controllo della quantità totale dell’acqua d’impasto.

Gli strumenti che controllano il dosaggio dei materiali (sonde, bilance, contalitri, nastri dosatori, ecc.)
dovranno essere tarati con prove periodiche come da tabella. I tempi di mescolazione dovranno essere
assegnati e assicurare l’omogeneità dell’impasto, che sarà verificata periodicamente con apposite prove.

Oggetto Prova Frequenza

Betonaggio

- umidità sabbia Controllo % umidità per verifica sonde bimestrale ed a ogni anomalia di
(Speedy a carburo o asciugatura) funzionamento delle sonde

- umidità Controllo % umidità per verifica valori Bimestrale/mensile in concomitanza


aggregati (Essiccazione di un campione con Forno/alcool) dell’analisi granulometrica
Aggregati medi e grossi

- peso Taratura bilancia con campioni dal peso noto semestrale

- volume Controllo bocche mediante verifica metrica trimestrale/ mensile

Cemento - peso Taratura bilancia con campioni dal peso noto trimestrale

Acqua - volume Controllo contalitri e taratura con campioni dal volume noto trimestrale

- peso Controllo bilancie e taratura con campioni dal volume noto trimestrale

Additivi - volume Controllo contalitri e taratura con campioni dal volume noto trimestrale

Temporizzatore Controllo tempi e taratura con strumento di riferimento mensile


(cronometro tarato da ente riconosciuto)

Meccanica impastatrice Controllo usura mediante verifica metrica con calibro mensile

Carico e scarico dal Controllo tenuta (rilevamento visivo di residui) mensile


mescolatore

Calcestruzzo

Distribuzione Prelievo (inizio e fine trasporto più lungo) e confezionamento iniziale per ogni ricetta, poi ogni 6
cubetti - slump con cono di Abrams mesi

Omogeneità Prelievo (a ¼ e ¾ dello scarico mescolatore) e confezionamento semestrale su ogni ricetta


cubetti - slump con cono di Abrams

TABELLA VIII : Controllo del processo di produzione del calcestruzzo

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Controllo del calcestruzzo

Il laboratorio aziendale è tenuto a compilare:

- il registro delle ricette con conservazione dei dati storici;


- il registro delle prove giornaliere sui prelievi (a pagine numerate, a data certa, vidimato);
- il controllo di accettazione almeno mensile per ogni ricetta.

Nella seguente tabella sono indicati i controlli indispensabili da effettuarsi:

Oggetto Metodo di prova Norme

Umidità degli impasti Essiccazione determinata per differenza di peso UNI 6393/88
(trimestrale per ogni ricetta)

Elementi in c.a.p.* con resistenza compressione (*) con pressa Legge 05/11/1971 n. 1086
allo sformo 2 provini per ogni banco (**) D.M. del 09/01/1996
2
> 30 N/mm ed elementi in c.a.p.

Resistenza caratteristica a 28 gg Compressione con pressa Legge 05/11/1971 n. 1086 D.M. del
2 provini con frequenza da definirsi nella documentazione 09/01/1996 D.M. n.39 del 03/12
aziendale (**) 1987
2 provini ogni 5 gg e per ogni ricetta

Resistenza presunta a 28 gg Compressione con pressa


2 provini con frequenza da definirsi nella documentazione
aziendale (**)

TABELLA IX : Controllo del calcestruzzo

(*): prima dell’applicazione della coazione o prima dello sformo.


(**): tali provini dovranno subire il processo di maturazione nelle stesse condizioni del manufatto; condizioni
di maturazione assolutamente identiche (con evidenza oggettiva) consentono di condurre tali prove per
ricetta anziché per banco.

N.B.: Il controllo del calcestruzzo in stabilimento deve essere eseguito secondo quanto prescritto dalla
Legge 1086/71 e nei successivi D.M. al punto 5.2.1, determinando la resistenza caratteristica
secondo il metodo di controllo di Tipo B dell'Allegato 2 delle Norme Tecniche di cui all'articolo 21
della Legge 1086, con controllo di accettazione minimo ogni 15 prelievi per ogni ricetta, per un
3
massimo di 1500 m . I controlli del calcestruzzo a 28 giorni da parte di laboratorio ufficiale dovranno
soddisfare al controllo di Tipo A dell'Allegato 2 sopra citato operando su tre prelievi consecutivi, uno
ogni cinque giorni lavorativi al massimo.

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MANUALE GESTIONE
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Indice

Misurazioni e monitoraggio dei prodotti 8.2.4

L’Organizzazione predispone e conserva le registrazioni che forniscono evidenza che il prodotto sia stato
provato e controllato.
Queste registrazioni, devono riportare gli esiti ottenuti, indicare in modo chiaro se il prodotto ha superato o
meno le prove e controlli in conformità ai criteri di accettazione previsti, evidenziare il responsabile delle
prove.
L’Organizzazione predispone in stabilimento, di un banco per l’effettuazione delle prove di carico dei
manufatti e per controllare che la resistenza presunta del cls, sia conforme a quella dichiarata per il
manufatto.

Prove, controlli e collaudi finali sui prodotti finiti

Vengono effettuati dei controlli giornalieri di qualità sui prodotti finiti, seguendo tre livelli di frequenza:

Controllo normale

Controllo rinforzato

Controllo ridotto

controllo normale: la frequenza è quella indicata nella guida applicativa ICMQ, e riportata di seguito;
controllo rinforzato: la frequenza è doppia rispetto al controllo normale. Si applica in caso di nuova
produzione, di cambiamento del processo produttivo o nei casi di seguito descritti;
controllo ridotto: la frequenza è dimezzata rispetto a quella prevista per il controllo normale e si
applica nei casi previsti di seguito.

I principi che determinano il modificarsi della frequenza dei controlli giornalieri sui prodotti finiti sono i
seguenti:

- da controllo normale a ridotto


si applica qualora il controllo degli ultimi dieci elementi dia esito completamente positivo in ogni punto o
nel caso in cui la produzione sia sotto controllo.

- da controllo ridotto a normale


si applica qualora durante le verifiche giornaliere si riscontri un campione Non Conforme o quando la
produzione diventi irregolare.

- da controllo normale a rinforzato


si applica nel caso in cui si presentino più del 40% di pezzi verificati Non Conformi e che tali Non
Conformità portino all'eliminazione dei pezzi.

- da controllo rinforzato a controllo normale


si ritorna al regime di controllo normale nel caso in cui si abbiano 5 campioni consecutivi conformi.

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- da controllo rinforzato al fermo di produzione


si applica quando operando in controllo rinforzato, 10 campioni consecutivi sono risultati non conformi. La
causa dell’errore deve essere indagata e si deve procedere ad ogni azione correttiva necessaria. La
produzione sarà ripresa con il controllo rinforzato.

Il controllo normale stabilisce che il Preposto al Controllo dei Manufatti Prodotti deve redigere Schede di
Controllo Commesse controllando almeno un componente su 20 o meno per ogni tipologia di manufatti di
ogni Commessa prodotti al giorno.

In caso di più di 20 componenti della stessa Tipologia e Commessa prodotti al giorno, devono essere
effettuati i controlli sui quantitativi riportati nella seguente tabella:

Prodotti della stessa commessa e tipologia, N° pezzi N° pezzi da controllare

da 21 a 40 2

da 41 a 60 3

da 61 a 80 4

e così di seguito…..

TABELLA X : Controllo numerico sui componenti di una commessa

I controlli base da eseguire sui prodotti in uscita dal processo sono di seguito elencati.

Tipo di controllo Modalità del controllo

Lunghezza verifica metrica della lunghezza di taglio delle armature inferiori per elementi in c.a.p.

Larghezza verifica metrica della larghezza.

Spessore o altezza verifica metrica del valore medio sulla sezione.

Baricentro armature inferiori verifica metrica della distanza dall'intradosso dell'asse baricentrico dell'armatura
inferiore.

Scorrimento armature inferiori verifica metrica del valore medio e massimo del rientro delle armature rispetto al taglio
del calcestruzzo.

Finitura superfici (intradosso, estradosso, verifica visiva della finitura del componente prodotto.
fianchi / setti, testate)

Posizione inserti, intagli e fori di sollevamento verifica metrica delle dimensioni degli intagli e del posizionamento degli inserti e dei
fori di sollevamento.

Spessore setti, nervature, soletta inferiore verifica metrica del valore medio dello spessore dei setti, delle nervature e della soletta
inferiore.

Controfreccia verifica metrica del valore della controfreccia.

TABELLA XI : Controlli dimensionali sul manufatto finito

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Controlli di resistenza e prove di carico.

I seguenti controlli periodici devono essere eseguiti dal Preposto al Laboratorio ed i risultati raccolti e
conservati nell'apposito raccoglitore.

Oggetto Controllo Frequenza

Resistenza presunta del Prova a rottura per compressione a 28 giorni su due provini semestrale
manufatto che abbiano subito il processo di maturazione nelle stesse
condizioni del manufatto.

Prove di carico prove di carico a fessurazione e rottura a flessione per 1 pezzo per tipologia di nuova produzione o
elementi inflessi. a seguito di variazione del processo
produttivo

Controlli del peso dei verifica del peso con pesa o dinamometro per confronto tra semestrale, 1 pezzo per ogni tipologia di
manufatti valore teorico di progetto e valore effettivo. serie e per produzioni di oltre 50 pezzi

TABELLA XII : Controlli di resistenza e prove di carico

Registrazione delle prove, dei controlli e dei collaudi

Tutte le verifiche, le prove ed i collaudi, dovranno essere registrati su appositi moduli, indicanti chiaramente il
tipo di controllo effettuato, la data della verifica, la firma del compilatore e l'esito positivo o negativo del
controllo.
I risultati delle prove a compressione devono essere riportati sull'apposito Registro di Produzione con data
certa, da conservare per 10 anni da parte dell'Organizzazione (punto 5.2.1 DM. 03.12.87).

L’Organizzazione deve definire i modi e i criteri per tenere sotto controllo i processi con le seguenti finalità:

- Verifica che siano atti a soddisfare i requisiti del cliente e le normative applicabili
- Verificare la loro adeguatezza
- Misurare la loro capacità di ottemperare le relative finalità.

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Tabella riassuntiva sui controlli minimi

Tipologia Metodo di prova Attrezzature e frequenza Quantità’

Elementi controlli dimensionali (lunghezza, altezza, cordella metrica, metro, calibro, (giornaliera) 5% dei pezzi prodotti
prefabbricati vari spessori, posizione inserti) mediante
verifica metrica

controllo deformazioni mediante verifica filo teso di nylon, metro (giornaliera) 5% dei pezzi prodotti
metrica

controllo finitura e aspetto (verifica visiva) giornaliera 5% dei pezzi prodotti

controllo resistenza presunta mediante apparecchiature specifiche in laboratorio 1 pezzo per tipologia
provini, ultrasuoni, sclerometro (trimestrale) di serie e per
produzioni di oltre 50
pezzi

Elementi inflessi Flessione in campo elastico banco di prova o prova di collaudo (1 prova 1 pezzo per tipologia
iniziale per tipologia e ad ogni cambiamento di serie e per
di processo) produzioni di oltre 50
pezzi

Elementi controllo peso (confronto tra valore pesa, dinamometro, rilievo volume 1 pezzo per tipologia
prefabbricati vari teorico di progetto e valore effettivo) (semestrale) di serie e per
produzioni di oltre 50
pezzi

Nuove tipologie prova di rottura per tipologie innovative da valutare (all’occorrenza) da valutare
strutturali (da valutare)

TABELLA XIII : Controlli minimi sui prodotti finiti

Gestione delle Non Conformità 8.3

L’Organizzazione predispone specifiche procedure per evitare l'utilizzo involontario e l'installazione di


prodotti non conformi. Le non conformità vengono trattate mediante adeguate azioni correttive e preventive
al fine di ottenere un miglioramento continuo del processo produttivo.

Analisi dei dati 8.4

I dati raccolti, sono analizzati per stabilire l’adeguatezza del sistema di gestione per la Qualità e di
conseguenza. Per individuare le aree di miglioramento è necessario monitorare:

- La soddisfazione del cliente


- Le risultanze degli audit interni di sistema, di processo, di prodotto
- L’andamento dei controlli di processo e di prodotto
- L’approvvigionamento.

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Miglioramento 8.5

Miglioramento continuo 8.5.1

I vertici dell’Organizzazione, mediante l’analisi del Riesame Annuale, stabiliscono gli obiettivi, i tempi, i
responsabili e le modalità di attuazione.
Per raggiungere tali obiettivi occorre che sia definita un’azione correttiva o preventiva che in qualche modo
modifichi il sistema o un processo e che sia formalizzata in una procedura, in una istruzione di lavoro o in
una modalità di controllo, con un documento di registrazione.
Tali obiettivi, se raggiunti, dovranno essere consolidati mediante le normali verifiche periodiche. Quindi in
base ad un’analisi dei dati aggiornata viene assicurato che il miglioramento diventi una regola operativa.

Azioni correttive 8.5.2

Per intraprendere un'efficace azione correttiva ai fini del miglioramento, la procedura deve comprendere:

- la gestione dei reclami dei clienti e dei rapporti relativi alle non conformità del prodotto
- la ricerca delle cause delle non conformità relative al prodotto, ai processi e al Sistema Qualità
- la definizione delle azioni correttive necessarie per eliminare le cause di non conformità
- l'esecuzione di verifiche per assicurare che le azioni correttive siano messe in atto

Azioni preventive 8.5.3

Efficaci azioni preventive possono essere considerate:

- ricerche mirate all'approfondimento di problematiche tecnologiche e progettuali specifiche


- la partecipazione ad associazioni nazionali (ASSAP - CTE - ASSOBETON) e internazionali (FIP - IPHA)
per il confronto delle esperienze di progettazione e produttive di analoghe tipologie di prodotti, in
particolare per i manufatti con vibrofinitrice in continuo
- indagini di mercato presso clienti e progettisti sulle aspettative e sulle esigenze più ricorrenti
- incontri con ditte produttrici nazionali e internazionali di tipologie analoghe
- addestramenti dei responsabili tecnici interni con partecipazione a convegni promossi da ASSOBETON o
altre associazioni tecnologiche quali ATE e CTE.

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AGGIORNAMENTO, EMISSIONE E VERIFICA DEL MANUALE DI GESTIONE ALLEGATO A


DELLA QUALITÀ

Procedure per l’aggiornamento A.1

In base alle esperienze interne ed esterne acquisite dall’Organizzazione, e alle esigenze di qualità richieste
dalle Normative e/o dall’ICMQ, il Responsabile della Qualità, tiene aggiornato il Manuale della Qualità.
La procedura per tali aggiornamenti prevede:

a) L'approvazione, la validazione e l'emissione dell'aggiornamento coinvolgendo le varie funzioni. Tali


operazioni devono essere documentate e conservate;

b) La compilazione della tabella “Revisione attuale e modifiche” riportata successivamente, con un numero
progressivo di REV, la data di ufficializzazione e quindi di inizio applicazione all’interno
dell’Organizzazione, l’elenco delle pagine superate da correggere o sostituire o annullare, e che
vengono allegate e conservate in coda all’Appendice stessa, l’elenco delle nuove pagine inserite nel
Manuale, il motivo per cui si è dovuto procedere a tale revisione con le posizioni dell’organigramma
coinvolte dall’aggiornamento stesso; a partire dal 30 giugno 2002 le revisioni successive del presente
manuale saranno identificate dalla data di emissione.

c) La diffusione di tali aggiornamenti a tutti i livelli aziendali interessati;

d) La firma per ricevuta e per approvazione delle nuove disposizioni da parte dei responsabili delle varie
funzioni coinvolte dall’aggiornamento stesso;

e) L’attuazione ed il controllo di quanto prescritto o programmato nell’aggiornamento, riguardante la qualità


del progetto o del processo o del sistema della gestione della Qualità, nei tempi richiesti e previsti nella
stesura dell’aggiornamento stesso a cura dei responsabili.

Aggiornamenti e revisioni del Manuale della Qualità A.2

Revisioni precedenti del Manuale della Qualità A.2.1

Revisione 01 del 04.04.1991 Revisione 08 del 21.12.1994


Revisione 02 del 30.09.1991 Revisione 09 del 01.12.1996
Revisione 03 del 30.06.1992 Revisione 10 del 10.09.1997
Revisione 04 del 03.11.1992 Revisione 11 del 01.01.1999
Revisione 05 del 01.03.1993 Revisione del 30.06.2002
Revisione 06 del 02.11.1993
Revisione 07 del 15.03.1994

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Indice

Revisione attuale e modifiche A.2.2

Revisione attuale : 30.06.2002


Nella seguente tabella vengono riportati i numeri delle pagine e dei paragrafi aggiunti, modificati o eliminati
rispetto alla revisione precedente.

capitolo pagina paragrafo modificato eliminato aggiunto


1 X
2 X
3 X
4 X
5 X
6 X
7 X
8 X

Tabella A.I : Revisione attuale e modifiche


(Nota alla Revisione 30.06.2002: i capitoli della revisione precedente sono stati tutti eliminati).
L’attuale revisione è stata interamente rivista in seguito all’adeguamento alla norma UNI EN ISO 9001:2000

Firma del Responsabile della Qualità ing. Arturo MARCONI

Emissione dell’aggiornamento A.3

Il presente Manuale della Qualità nella attuale Revisione 30.06.2002, è composto da 46 pagine

Il Responsabile della Qualità ing. Arturo MARCONI

Verifica dell’aggiornamento A.4

Il presente Manuale della Qualità Revisione 2001 è stato verificato prima della sua diffusione

Il Direttore dei Lavori in Stabilimento ing. Arturo MARCONI


Il Responsabile della Progettazione e Calcolo ing. Arturo MARCONI

Approvazione dell’aggiornamento A.5

Il presente Manuale della Qualità Revisione 30.06.2002 è stato approvato prima della sua diffusione.

Il Direttore Tecnico ing. Arturo MARCONI

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SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE CAPITOLO 1


Generalità 1.1
Applicazione 1.2
RIFERIMENTI NORMATIVI CAPITOLO 2
DEFINIZIONI CAPITOLO 3
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ CAPITOLO 4
Requisiti generali 4.1
Requisiti relativi alla documentazione 4.2
Generalità 4.2.1
Manuale della Qualità 4.2.2
Gestione dei documenti 4.2.3
Gestione dei documenti di registrazione della qualità 4.2.4
RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE CAPITOLO 5
Impegno nella direzione 5.1
Attenzione focalizzata al cliente 5.2
Politica per la qualità 5.3
Pianificazione 5.4
Obbiettivi per la qualità 5.4.1
Pianificazione del sistema di gestione per la qualità 5.4.2
Responsabilità, autorità e comunicazione 5.5
Responsabilità ed autorità 5.5.1
Rappresentante della direzione e responsabile della qualità 5.5.2
ORGANIGRAMMA AZIENDALE Figura 1
ORGANIGRAMMA AZIENDALE AI FINI DELLA GESTIONE AZIENDALE Figura 2
Comunicazioni interne 5.5.3
Riesame da parte del vertice dell’Organizzazione 5.6
Generalità 5.6.1
Elementi in ingresso del riesame 5.6.2
Elementi in uscita del riesame 5.6.3
GESTIONE DELLE RISORSE CAPITOLO 6
Messa a disposizione delle risorse 6.1
Risorse umane 6.2
Generalità 6.2.1

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Posizioni organigramma Tabella I


Competenza, consapevolezza e addestramento 6.2.2
Infrastrutture 6.3
Ambiente di lavoro 6.4
REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO CAPITOLO 7
Pianificazione della realizzazione del prodotto 7.1
Processi relativi al cliente 7.2
Individuazione dei requisiti relativi al prodotto 7.2.1
Riesame dei requisiti relativi al prodotto 7.2.2
Comunicazioni con il cliente 7.2.3
Progettazione e sviluppo 7.3
Pianificazione della progettazione e/o sviluppo 7.3.1
Elementi in ingresso della progettazione e sviluppo 7.3.2
Elementi in uscita della progettazione e/o sviluppo 7.3.3
Riesame della progettazione e/o sviluppo 7.3.4
Verifica della progettazione e/o sviluppo 7.3.5
Validazione della progettazione e/o sviluppo 7.3.6
Gestione delle modifiche della progettazione e/o sviluppo 7.3.7
Approvvigionamento 7.4
Processo di approvvigionamento 7.4.1
Informazione per l’approvvigionamento 7.4.2
Verifica dei prodotti approvvigionati 7.4.3
Controllo dei materiali (Materie prime, semilavorati e accessori) Tabella II
Attività di produzione e di erogazione dei servizi 7.5
Gestione delle attività di produzione ed erogazione dei servizi 7.5.1
Validazione dei processi produttivi e dell’erogazione dei servizi 7.5.2
Identificazione e rintracciabilità 7.5.3
Proprietà dei clienti 7.5.4
Conservazione dei prodotti 7.5.5
Conservazione del prodotto Tabella III
Validazione dei processi 7.5.6
Validazione dei processi Tabella IV
Gestione dei dispositivi di misurazione e monitoraggio 7.6
Elenco delle attrezzature del laboratorio interno Tabella V

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INDICE

MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO CAPITOLO 8


Pianificazione 8.1
Misurazioni e monitoraggio 8.2
Soddisfazione del cliente 8.2.1
Verifiche ispettive interne, audit 8.2.2
Elenco delle verifiche ispettive interne Tabella VI
Misurazioni e monitoraggio dei processi 8.2.3
Controlli sui getti e sulle finiture dei manufatti Tabella VII
Controllo del processo di produzione del calcestruzzo Tabella VIII
Controllo del calcestruzzo Tabella IX
Misurazioni e monitoraggio dei prodotti 8.2.4
Controllo numerico sui componenti di una commessa Tabella X
Controlli dimensionali sul manufatto finito Tabella XI
Controlli di resistenza e prove di carico Tabella XII
Controlli minimi sui prodotti finiti Tabella XIII
Gestione delle Non Conformità 8.3
Analisi dei dati 8.4
Miglioramento 8.5
Miglioramento continuo 8.5.1
Azioni correttive 8.5.2
Azioni preventive 8.5.3
AGGIORNAMENTO, EMISSIONE E VERIFICA DEL MANUALE DI GESTIONE ALLEGATO A
DELLA QUALITÀ
Procedure per l’aggiornamento A.1
Aggiornamenti e revisioni del Manuale della Qualità A.2
Revisioni precedenti del Manuale della Qualità A.2.1
Revisione attuale e modifiche A.2.2
Revisione attuale e modifiche Tabella A.I
Emissione dell’aggiornamento A.3
Verifica dell’aggiornamento A.4
Approvazione dell’aggiornamento A.5

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