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In questo numero
Le professioni dello sport
Alberto Madella
Il mercato del lavoro nello sport in Italia:
caratteristiche e tendenze

1
10
Insegnamento prescrittivo
o apprendimento euristico?
Caterina Pesce
Approccio cognitivo e approccio
ecologico all’apprendimento motorio
a confronto: implicazioni didattiche
e prospettive di integrazione

19
La rigenerazione: una risorsa
52
Due pallacanestro
per migliorare le prestazioni a confronto
sportive Panagiotis Fotinakis, Costas Laparidis,
Raymond Valk Alexandros Karipidis, Kiriakos Taxildaris
Importanza della rigenerazione Analisi delle differenze tecniche e tattiche
per il miglioramento e la stabilizzazione tra il Campionato NBA e le competizioni
delle prestazioni sportive. Metodi europee di pallacanestro,
di rigenerazione, loro effetti e modi realizzata tramite un programma
d’applicazione avanzato di codificazione

28
Crescita e maturazione
57
Utilità e rischi dell’ingeneria
nella ginnastica artistica genetica nello sport
Robert M. Malina Bernd Wolfarth
Crescita e maturazione di atleti ed atlete Le tecniche dell’ingeneria
praticanti ginnastica artistica: genetica,
stato, evoluzione, problemi loro limiti e possibilità

36
Il coaching per l’allenatore
64
Summaries
Alberto Cei
Il coaching come sistema per
l’autosviluppo dell’allenatore

44
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n.55

Training’s Digest
A cura di Olga Iourtchenko, Mario Gulinelli
Alberto Madella, Scuola dello sport, Roma

Le professioni dello sport


Il mercato del lavoro nello sport
2 in Italia: caratteristiche e tendenze

Viene fornito un quadro sintetico dell’attuale


situazione del mercato del lavoro sportivo in Ita-
lia, ricostruendone le principali tendenze in atto,
sulla base delle indagini e analisi condotte dal-
l’Osservatorio delle professioni e degli operatori
dello sport della Scuola dello Sport del Coni, ser-
vendosi di metodologie elaborate a livello euro-
peo. Malgrado la plurisecolare storia dello sport,
il mercato del lavoro sportivo è da poco oggetto
di attenzione per effetto della notevolissima cre-
scita della domanda di sport, nonché della pro-
fessionalizzazione degli operatori e delle organiz-
zazioni del settore. Oltre alle attività economiche
di tipo sportivo in senso stretto (gestione di
impianti e della pratica dello sport), attorno allo
sport si è sviluppato un settore significativo di
attività correlate che includono organizzazioni
che operano in ambiti come giornalismo sportivo,
medicina dello sport, fisioterapia, costruzione di
impianti sportivi, produzione di materiali sportivi,
istituzioni educative rilevanti per il settore (Uni-
versità, scuole), etc. In Italia gli occupati nel set-
tore sportivo in senso stretto sono attualmente
circa 70.000, mentre l’ambito delle attività spor-
tive correlate allo sport rappresenta un volume di
manodopera stimabile tra le 270.000 e le
320.000 persone, per un totale di circa 340-
390.000 operatori complessivi. Il tasso di crescita
dell’occupazione nel settore è più alto della media
nazionale, attestandosi sul 13% circa nel periodo
1990-1998. Malgrado questo quadro, apparente-
mente positivo, si tratta di un settore economico
con caratteristiche molto specifiche, e condizioni
di professionalizzazione e di carriera molto varia-
bili, instabili, flessibili, precarie, stagionali e atipi-
che, poco comparabili con i modelli tradizionali di
occupazione. Oltre alle professioni tradizionali
(allenatore, atleta professionista, gestore di
impianti) si sono affermate negli ultimi anni
nuove figure professionali più specializzate le cui
dimensioni quantitative sono analizzate e valuta-
te. Infine, vengono analizzati i percorsi di accesso
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alla professione e l’impatto dei processi di forma-


zione degli operatori sull’accesso al mercato del
lavoro e le prospettive di carriera.

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1. Introduzione modesta dimensione del settore in termini I principali aspetti di metodo da affrontare
occupazionali e per la sua ridotta dinami- riguardano:
L’obiettivo di questo lavoro è quello di for- ca, dall’altro per la prevalenza di servizi
nire un quadro sintetico dell’attuale situa- erogati da un volontariato piuttosto tradi- a) la definizione del concetto “sport”, indi-
zione del mercato del lavoro sportivo in zionale, e anche per la ridotta segmenta- spensabile per chiarire che cosa si inten-
Italia e di ricostruire alcune delle principali zione del mercato e il ristretto numero di de per mercato del lavoro sportivo;
tendenze in atto. “mestieri” che esso includeva. Con l’accele- b) la definizione delle attività economiche e
Il quadro che viene presentato è stato razione dei processi di cambiamento negli delle professioni dello sport allo scopo di
definito sulla base delle diverse indagini e anni ’80 e ’90, si manifesta una sostanziale potere stabilire con validità il reale peso
analisi condotte dall’Opos (Osservatorio ristrutturazione del settore, contraddistin- e le tendenze nel settore.
delle professioni e degli operatori dello ta da un mutamento dei rapporti tra gli 3
sport) attivo presso la Scuola dello Sport attori, una notevolissima crescita della Per consentire la massima qualità e com-
del Coni, sulla base delle metodologie ela- domanda, dalla diffusione e diversificazio- parabilità internazionale dei dati, è stato
borate dall’Eose (European Observatory of ne delle infrastrutture, nonché dalla molti- fatto un notevole sforzo per mantenere la
Sport Employment). La finalità generale di plicazione delle forme e delle occasioni di massima compatibilità con classificazioni e
queste attività è quella di sostenere, attra- pratica. Tutto ciò ha trascinato - come definizioni ufficiali già utilizzate e ricono-
verso dati e informazioni, la costruzione di noto - verso l’alto la percezione dell’im- sciute. La definizione di sport usata come
scenari, ma soprattutto di fornire elementi portanza sociale ed economica dello sport riferimento è quella dell’art. 2 della Carta
utili alle politiche specifiche per l’occupa- (sia da parte degli Enti locali, che dei pri- Europea dello Sport (Consiglio d’Europa),
zione e per la formazione nel settore. vati, aziende e famiglie) innescando feno- mentre per la definizione delle attività
In questa sede peraltro non potranno meni di commercializzazione, di segmen- economiche e delle professioni è stato
essere approfondite le numerose e com- tazione non solo del mercato, ma anche adottato il modello Eose (Camy et al 1999),
plesse questioni metodologiche che sono dell’offerta, un processo di specializzazio- che sia per le attività economiche che per
essenziali per affrontare questi temi, e per ne e di professionalizzazione degli opera- le occupazioni, differenzia quelle sportive
le quali si rimanda a Camy et al. (1999) e tori e delle organizzazioni del settore. in senso stretto e quelle correlate allo
Madella (1997). Il riferimento agli aspetti Rispetto a poche decine di anni fa, l’offer- sport. Questo modello, a sua volta, si basa
metodologici sottostanti è comunque ta di attività sportiva si presenta molto più sulla Nomenclatura delle attività economi-
importante dal momento che la qualità e diversificata: si possono identificare oltre che della Comunità Europea e sulla classi-
la validità delle possibili interpretazioni duecento specialità o discipline sportive ficazione Isco-Com delle professioni spor-
dell’occupazione sportiva in Italia dipen- con tipologie di domanda spesso molto tive.
dono fortemente da quella delle informa- differenziate (ad esempio, per limitarsi a Tenendo conto dei sistemi statistici uffi-
zioni che li sostengono e quindi dei metodi citare un solo sport, nel caso della pallaca- ciali e dei più accreditati approcci metodo-
di studio utilizzati. L’approccio di ricerca si nestro possiamo elencare minibasket, pal- logici al mercato del lavoro sportivo, tra le
basa sui seguenti aspetti: lacanestro in carrozzina, pallacanestro, attività economiche di tipo sportivo in
- partnership internazionale; beach basket, street ball). Di conseguenza senso stretto vanno incluse:
- relazioni con Eurostat e soprattutto con derivano da ciò forti pressioni competitive
gli Istituti nazionali di statistica (in Italia ed anche un elevato ricambio nelle stesse - la gestione degli impianti e delle infra-
con l’Istat); discipline di successo. strutture sportive;
- uso massiccio di statistiche ufficiali, Tali cambiamenti recenti hanno talvolta - la supervisione, l’organizzazione e la
integrate da quelle del sistema sportivo generato un entusiasmo acritico, se non promozione delle attività sportive, con-
e di altre organizzazioni del settore; eccessivo, verso i possibili effetti moltipli- dotta per lo più da club e organizzazioni
- uso di classificazioni proprie (Nomencla- catori sull’occupazione nel settore, peral- affiliate alle Federazioni sportive nazio-
ture satelliti), collegate con quelle inter- tro non accompagnato da un adeguato nali, ad Enti di promozione sportiva, ad
nazionali più accreditate per classificare sostegno di studi di carattere qualitativo e altre Federazioni non riconosciute dal
professioni ed attività economiche, non- quantitativo. Proprio per queste ragioni Coni o da organizzazioni di carattere
ché pratiche sportive (Nace, Isco-Com, sono state avviate le attività specifiche di privato.
Cio e Compass). studio e di elaborazione metodologica
dell’Opos, che vengono presentate in All’interno del settore sportivo propria-
2. Il contesto: i processi forma sintetica in questa sede. Va sottoli- mente detto è possibile differenziare quat-
di commercializzazione e neato che unitamente agli studi di caratte- tro sottogruppi fondamentali:
professionalizzazione dello sport re quantitativo qui accennati, l’Osservato-
rio ha sviluppato d’intesa con Eose anche • Lo sport professionistico o sport spetta-
Poche parole verranno spese sul contesto alcune analisi di carattere qualitativo su colo, che si è largamente sviluppato
di questo studio. È però opportuno sottoli- specifici mestieri (Beccarini et al. 2000), negli ultimi venti anni, più in termini di
neare inizialmente che, malgrado la pluri- che non verranno prese in considerazione valore economico che occupazionale
secolare storia dello sport, il mercato del in questa circostanza. (non copre infatti più del 5-6% del tota-
lavoro sportivo costituisce una scoperta le degli impieghi del settore) vero e pro-
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piuttosto recente, essendo entrato nel 3. Il metodo di analisi prio.


focus dell’attenzione degli addetti ai lavori • Lo sport agonistico federale non profes-
solo con l’inizio degli anni ’90 (Camy, Bou- Data la complessità e i rapidi mutamenti in sionistico, che corrisponde in sostanza
chout 1991; Martinez Del Castillo J. 1993; corso nel settore sportivo, per potere giun- alle attività organizzate dal movimento
e in Italia Nomisma 1991; Nocifora, Tavor- gere a risultati di qualche valore, le meto- associativo federale, che incorpora l’atti-
mina 1993; Lolli 1995; Beccarini 1995). dologie di analisi devono essere seleziona- vità dei club dilettantistici, che attual-
Prima di allora, l’interesse era stato piutto- te con attenzione e continuamente sotto- mente in Italia sono poco meno di
sto ridotto ed episodico, da un lato per la poste a revisione critica. 70.000 (Coni 2001). Circa il 5,3% (poco
4. La consistenza quantitativa
attuale del settore
Partendo dalla precedente definizione del
settore economico sport, è possibile affer-
mare che in Italia gli occupati nel settore
sportivo in senso stretto siano attualmen-
te circa 70.000, mentre l’intera “filiera”
sport (quindi inclusiva delle attività pro-
duttive correlate con esso) rappresenta un
4 volume di manodopera stimabile tra le
270.000 e le 320.000 persone, per un tota-
le di circa 340-390.000 operatori comples-
sivi nel settore. Si tratta di una stima deci-
samente inferiore a quelle presentate in
altre occasioni da altri analisti che ipotiz-
zano un mercato del lavoro dello sport in
senso lato compreso tra 600.000 e un
milione di addetti, cifre che probabilmente
sono ottenute computando integralmente
gli operatori volontari e che, comunque,
Figura 1 – Lo sport come attività economica. Il settore sport in senso stretto e delle attività non corrispondono a quelle calcolate
economiche ad esso correlate (da Camy et al. 1999) attraverso le metodologie utilizzate in
questa occasione. Rispetto ad altri Paesi
europei di dimensioni e popolazione com-
più di due milioni e mezzo di persone) no nel settore sportivo, inteso in senso parabili, si tratta comunque di un mercato
della popolazione italiana (elaborazione stretto (si veda la figura 1) del lavoro piuttosto ristretto sia in rappor-
Opos su dati Compass 1999, 2002) di Al momento attuale, il sistema statistico di to alla popolazione complessiva che alla
oltre tre anni d’età, usufruisce servizi tutti i paesi dell’Unione Europea e quindi popolazione attiva (figura 2., figura 3). Il
resi da questo gruppo di organizzazioni. anche in Italia, non è sufficientemente tasso di crescita appare peraltro più alto
• Lo sport informale, di tempo libero e le evoluto e articolato per definire con preci- della media nazionale, attestandosi sul
attività di fitness, organizzati in parte da sione l’occupazione nello sport. 13% circa nel periodo 1990-1998.
associazioni o imprese private presso Per potere affrontare in modo sufficiente- Peraltro è ben noto che il settore sportivo,
appositi impianti o svolti individualmen- mente attendibile questo problema è come e forse più di altri settori è caratte-
te all’aperto o comunque in impianti necessario ricorrere a una serie di stime rizzato da un impatto notevole del cosid-
aperti al pubblico. In numerosi casi que- basate su due tipi di fonti: detto “lavoro nero”, che, per le attività
ste attività vengono svolte in maniera sportive in senso stretto, riguarda proba-
informale (ovvero senza alcun tessera- • le informazioni prodotte dagli istituti di bilmente il 30%-35% del settore (quindi
mento) e addirittura autoprodotte dai statistica nazionali (rilevazione forza una quota superiore a quella media del
partecipanti. In totale si tratta di circa il lavoro, censimenti, e altre fonti, etc.); mercato del lavoro nazionale nella sua
19% della popolazione italiana (oltre 10 • le informazioni che vengono dal movi- globalità, cfr. dati Ocse 1998).
milioni di persone) e di attività che dal mento sportivo nazionale o altri studi di Inoltre, effettivamente nel settore sportivo
punto di vista della partecipazione cre- settore. le statistiche ufficiali non riescono a regi-
scono ad un ritmo particolarmente ele-
vato.
• Lo sport per gruppi speciali di popolazio-
ne (sport adattato). Si tratta di uno
sport con una potente funzione di inte-
grazione della popolazione che interessa
in modo crescente anziani, disabili,
emarginati, minoranze.

Oltre a questi quattro settori delle attività


economiche di tipo sportivo in senso stret-
to, attorno allo sport si è sviluppato un
settore significativo di attività correlate
allo sport che includono organizzazioni
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che operano in ambiti come il giornalismo


sportivo, medicina dello sport, fisioterapia,
costruzione di impianti sportivi, produzio-
ne di materiali sportivi, istituzioni educati-
ve rilevanti per il settore (università, scuo-
le) etc. Si tratta di attività e servizi indi-
spensabili per il funzionamento e lo svi- Figura 2 – L’occupazione sportiva: confronti nazionali
luppo di tutte le organizzazioni che opera-
- arbitri e ufficiali di gara, che supervisio-
nano le attività competitive. Solo nel
calcio si può parlare in modo significati-
vo di professionisti che fanno dell’arbi-
traggio un’occupazione;
- istruttori sportivi, che insegnano una
(talvolta più di una) specifica attività
sportiva a gruppi di persone che partono
da zero o vogliono migliorare le loro
abilità;
- allenatori, responsabili per la prepara- 5
zione e la guida sistematica in un singo-
lo sport;
- animatori sportivi o istruttori di gruppi
specifici di popolazione (giovani, anziani,
disabili), che operano presso organizza-
zioni di diversa natura (pubblica, privata
e non profit) con diverse forme di rap-
porto di lavoro.

La differenziazione tra le ultime tre cate-


gorie non è sempre nettissima e nei fatti
Figura 3 – Rapporto occupazione sportiva/popolazione sono piuttosto numerosi i soggetti che
esercitano contemporaneamente o in suc-
cessione stagionale attività che possono
strare compiutamente l’impatto dell’atti- di qualità: anzi in diversi casi essa può essere riferite a più di una delle categorie
vità volontaria (integrale o parziale), forni- dare luogo a processi di iperqualificazione precedenti.
ta in modo massiccio da persone che pre- della manodopera che si presenta sul mer- Oltre a questi mestieri dello sport in senso
stano la loro opera per decine di ore setti- cato del lavoro con titoli di studio e quali- stretto (come tali denominati dall’Organiz-
manali (in media dodici-sedici sulla base fiche sovradimensionate rispetto alle abi- zazione internazionale del lavoro e accolti
delle diverse ricerche compiute in questo lità realmente richieste per la professione. nelle classificazioni ufficiali delle profes-
ambito), a volte del tutto gratuitamente o sioni di una larga parte dei Paesi europei),
più frequentemente con modesti rimborsi 5. Le professioni dello sport si possono identificare numerosi altri
spese. Malgrado il dirompente processo di mestieri o professioni collegati allo sport
professionalizzazione, gran parte delle Nell’ambito del settore economico sportivo (manager sportivi, insegnanti scolastici,
attività e degli eventi sportivi nel nostro o correlato allo sport possono essere indi- giornalisti sportivi, psicologi dello sport,
paese è ancora saldamente operato da viduati numerosi mestieri o professioni. architetti specializzati in installazioni spor-
volontari. Sempre facendo riferimento alla metodo- tive), caratterizzati da una preparazione
Il tasso di crescita del settore è stato piut- logia citata in precedenza, le professioni di professionale o un itinerario legato allo
tosto rilevante, sia in termini di fatturato carattere sportivo in senso stretto sono le sport, ma la cui base di competenze pro-
(da 12,2 a quasi 30 miliardi di Euro in 10 seguenti: fessionali è riferibile ad altre sfere di com-
anni, cfr. Nomisma 1991, 1999) sia come si petenza (medicina, psicologia, giornalismo,
è visto in termini occupazionali (con quote - atleti professionisti che pervengono a educazione, etc.) e che quindi in alcune
di crescita occupazionale spesso superiori questa condizione professionale sulla circostanze presentano formazioni o itine-
al 2-3% annuo, ben maggiori di quelle di base delle loro abilità sportive e che rari di accesso alla carriera sufficiente-
altri settori economici). sono presenti in modo significativo in mente istituzionalizzati, e talvolta specifi-
Malgrado questo quadro, apparentemente un numero abbastanza ristretto di atti- che organizzazioni professionali, norme o
positivo, si tratta però di un settore econo- vità sportive (in Italia calcio, ciclismo, codici deontologici.
mico con caratteristiche molto specifiche, pallacanestro maschile, ecc. ma solo per Se si vuole provare a fornire un quadro
e condizioni di professionalizzazione e di le attività di altissimo livello); quantitativo dei mestieri dello sport in
carriera molto variabili, instabili, flessibili,
precarie, stagionali e atipiche, poco com- Tabella 1 – Le professioni dello sport in italia (fonte Opos, Eose)
parabili con i modelli tradizionali di occu-
pazione. Questa contraddizione tra dina- Professionisti
miche quantitative di crescita e precarietà
e insufficiente professionalizzazione delle Atleti professionisti 7 500
condizioni di lavoro non è stata sufficien- Arbitri e giudici di gara 150
Istruttori e allenatori sportivi 140 000
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temente focalizzata, soprattutto da chi


negli ultimi anni ha sviluppato proposte di * di cui:
formazione dirette agli operatori del setto- • Animatori sportivi/istruttori di popolazioni speciali 15 000
re, scarsamente attente a queste proble- • Guide di montagna, addetti al salvamento 1 300
matiche. • Preparatori atletici e personal trainers 1 000
Come già rilevato anche per altri settori • Istruttori di fitness 21 000
occupazionali, non sempre la crescita Altri professionisti dello sport 1 000
quantitativa dell’occupazione genera lavori
Tabella 2 – Le professioni collegate allo sport in Italia (fonte Opos, Eose) Va però evidenziato che la possibilità di
creazione o sviluppo di condizioni di occu-
pazione soddisfacenti per la figura di alle-
Dirigenti di organizzazioni sportive (club, etc.) 40 000 natore e istruttore è limitato ad un nume-
Dirigenti, funzionari e addetti del Coni 1 600 ro piuttosto ridotto di attività sportive che
Dirigenti, funzionari ed addetti degli Eps 350 includono sostanzialmente calcio, pallaca-
Dirigenti e amministratori pubblici dello sport 3 000 nestro, pallavolo, tennis, sci, ginnastica. La
Dirigenti, funzionari e addetti ai servizi sportivi degli Enti locali 14 000 maggior parte delle 70.000 società sporti-
Medici sportivi 5 200 ve hanno infatti budget di limitate dimen-
Insegnanti di educazione fisica 27 000 sioni (mediamente 25.000 Euro annui, con
6 Insegnanti universitari e degli Istituti di educazione 500 cui coprire tutte le spese comprese quelle
fisica o delle agenzie di formazione sportiva (Coni, Fsn) relative alle attività istituzionali come gare
Giornalisti sportivi (stampa) e stampa specializzata 5 400 e trasferte). Oltre il 40% di questi nuclei
Esperti di comunicazione e servizi TV 3 600 operano con budget ridottissimi (inferiori
Fisioterapisti specializzati in sport 350 ai 20.000 Euro) che non li configura
Agenti e procuratori di atleti 50 attualmente come protagonisti significati-
Promotori di avvenimenti e manifestazioni sportive 200 vi sulla scena occupazionale. In queste
Commercianti e venditori di articoli e attrezzature sportive 43 000 attività, ma anche in numerose organizza-
Operai e impiegati nella produzione di articoli sportivi 4 800 zioni delle attività sportive più professio-
Addetti alla gestione e manutenzione degli impianti sportivi 3 950 nalizzate, appare del tutto ragionevole
* di cui attendersi in futuro ancora una prevalenza
• gestori di impianti di tennis (1 400) sostanziale degli operatori e delle organiz-
• gestori e manutentori di grandi impianti funzionali (1 100) zazioni volontarie. Non è certamente un
• addetti alla manutenzione di stadi (700) caso che molte delle Federazioni sportive
• addetti alla gestione e manutenzione di piscine (750) nazionali (ma anche internazionali) sono
fortemente impegnate nel tratteggiare un
nuovo modello di società sportiva basato
senso stretto in Italia le migliori cifre di cui mente, ma perlopiù attraverso le Associa- fortemente sul “volontariato professiona-
disponiamo oggi sono riportate nella zioni sportive affiliate. In effetti, se consi- le” (cfr. Horch 1996 e Madella 2001,
tabella 1. Le professioni correlate allo sport deriamo l’aspetto quantitativo oltre 1/3 dei Reseau Européen Sport & Emploi dans le
in senso lato invece sono stimate dal soggetti che hanno un’occupazione princi- troisième secteur 2001), opponendosi così
punto di vista quantitativo nella tabella 2 pale collegata allo sport hanno relazioni di di fatto all’ineluttabilità dei cambiamenti
Sulla base delle stesse fonti è possibile varia natura con le Federazioni sportive in senso totalmente professionale, quali
anche discriminare l’impiego dipendente nazionali. Ciò significa che la maggioranza quelli identificati sovente nella letteratura
(circa il 45% del totale) da quello autono- dell’occupazione nello sport in Italia è del management sportivo (Kikulis et al.
mo (che vale circa il 55%) ed appare in creata da altri soggetti (soprattutto Enti 1992; Slack 1997), quanto meno per le
sostanziale crescita. La quota ufficiale di pubblici e aziende private), ma al tempo organizzazioni di maggiori dimensioni.
lavoro femminile appare invece significati- stesso il Coni e il sistema Fsn-Eps rappre- Nella maggior parte dei casi, la scelta degli
va (oltre il 25%). senta attualmente il segmento più grosso operatori tecnici avviene prevalentemente
con un livello significativo di organizzazio- in rapporto alla diretta conoscenza perso-
6. Condizione professionale ne e strutturazione. nale e generalmente riguarda soggetti che
e accesso alla professione:
analisi di casi specifici
Risulta certamente utile analizzare in
maniera specifica alcune attività professio-
nali per la loro rilevanza numerica e socia-
le, le opportunità di formazione/qualifica-
zione o la disponibilità di informazioni.
Gli allenatori e gli istruttori sportivi (quindi
circa 140.000 soggetti secondo le stime
ufficiali, ma probabilmente attorno a
200.000 se includiamo sommerso e volon-
tari con significative forme di rimborso)
costituiscono un gruppo professionale di
particolare rilievo (si veda la figura 4 e la
tabella 3 per la distribuzione più recente
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degli operatori tecnici delle federazioni


affiliate al Coni). Si tratta di soggetti che
operano in prevalenza (anche se in forma
non esclusiva) nell’ambito del movimento
sportivo italiano e che in genere hanno un
rapporto importante con le Federazioni
sportive nazionali (Fsn) o gli Enti di pro- Figura 4 – I tecnici sportivi in Italia
mozione sportiva (Eps), quasi mai diretta-
Tabella 3 – Numero di operatori tecnici e condizioni professionali nelle diverse organizzazioni sportive nazionali

Federazione/disciplina Numero allenatori Federazione/disciplina Numero allenatori

Aero-club 493 Pallamano 875


Atletica leggera 5 293 Pallavolo 19 294
Automobilismo 4 343 Penthatlon moderno 140
Baseball, Softball 4 600 Pesca sportiva 4 800
Calcio 46 632 Pugilato 647 7
Canoa e Kayak 794 Rugby 1 700
Ciclismo 3 259 Scherma 259
Ginnastica 4 576 Sci nautico 520
Golf 480 Sport del ghiaccio 470
Hockey e pattinaggio 1 860 Sport equestri 2 853
Hockey su prato 407 Sport invernali 11 850
Lotta, Judo, Karate, AM 5 266 Sport per disabili 1 035
Pesi, cultura fisica 1 026 Tennis 3 560
Medici dello sportivo 5 302 Tennis tavolo 1 103
Motociclismo 119 Tiro a segno 687
Motonautica 32 Tiro a volo 179
Nuoto, Pallanuoto, Tuffi 24 273 Tiro con l’arco 1 224
Pallacanestro 19 965 Vela 2361

Totale: 184186

hanno avuto esperienze nel club (o nel 6.2 Le professioni del turismo sportivo tunità crescenti soprattutto nel settore
distretto territoriale di appartenenza) come privato e in quel segmento di attività non-
atleti. La maggior parte di queste associa- Si tratta di un settore in notevole espan- profit capace di professionalizzarsi e di
zioni non sono in grado di sopportare gli sione (otto milioni di clienti in Italia con agire in modo più concorrenziale sul mer-
oneri derivanti dall’istituzione di regolari incrementi annui di volume d’affari com- cato.
rapporti di lavoro e possono continuare ad presi tra il 5 e l’8% all’anno), caratterizzato Le notevoli differenze di impatto occupa-
erogare i loro servizi solo in un contesto di da una crescente integrazione tra aziende zionale tra il mercato del lavoro sportivo
sostanziale volontariato. Inoltre date le del settore turistico in senso stretto e pro- tra paesi come l’Italia e l’Inghilterra si evi-
ridottissime dimensioni, queste organizza- fessionalità caratterizzate da una signifi- denzia soprattutto nei termini del peso
zioni, quando devono integrare risorse cativa esperienza sportiva. Più raramente, delle attività manageriali, strettamente
umane al loro interno, si rivolgono a perso- anche se in modo sempre più visibile, alcu- legate al lancio di azioni imprenditoriali
nale direttamente operativo e con mode- ne organizzazioni del settore sportivo specifiche ed innovative.
stissime pretese economiche. stanno sviluppando modelli di servizi di
carattere turistico-sportivo. Si tratta di 7. Accesso e formazione
6.1 Le professioni del fitness aziende con dimensioni di natura variabile, per le professioni in sport
ovviamente fortemente caratterizzate in
Gli operatori del fitness sono circa 21.000 senso geografico e stagionale. Lo sviluppo Le professioni sportive in Italia, rientrano
e operano in oltre 7.000 palestre e centri di questa tipologia di servizi, accanto a quasi sempre nell’ambito delle professioni
fitness e circa 6.200 centri per il benessere quelli più orientati alle attività di benesse- non regolamentate, con la sola eccezione
(elaborazione Opos su fonte Fiis 2001, e re e fitness, spiega gli alti tassi di incre- dei maestri di sci e delle guide alpine (pro-
Seat) . La quasi totalità di questi operatori mento degli operatori tecnici in sport fessioni regolate in virtù della legge 81/91
è remunerata, anche se con forme estre- come l’equitazione, la vela, il golf, il tiro e 6/89).
mamente variabili di rapporto di lavoro con l’arco (tassi piuttosto elevati non sem- Le direttive europee sulle professioni rego-
(che include i contratti di collaborazione pre accompagnati da un analogo incre- lamentate si applicano quindi ad un
continuata e coordinata; lavoro dipenden- mento del numero delle società sportive numero assai ristretto di professioni; alle
te part-time o full time, ma anche rapporti affiliate alle rispettive Federazioni). attività svolte dagli allenatori e dagli
non regolarizzati). istruttori sportivi, essendo subordinate
Negli ultimi anni, il numero di palestre pri- 6.3 Le professioni del management comunque al possesso di una qualifica
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vate esistenti in Italia non è aumentato, sportivo rilasciata dalle Federazioni sportive (cfr.
anche se mediamente l’offerta di servizi è legge istitutiva del Coni e D.L. 242/99) si
aumentata per effetto della crescente con- Si tratta di una gamma assai diversificata applica tuttavia la direttiva europea 92/51
centrazione del settore e dell’affermazione di attività professionali che si occupano che peraltro è finalizzata alla libera circo-
sempre maggiore di imprese di dimensioni della gestione delle organizzazioni sportive lazione dei lavoratori e non alla conver-
più grandi. La maggior parte delle aziende e degli impianti, della promozione e del genza dei sistemi di formazione. I titoli di
del settore peraltro mantiene dimensioni marketing, della gestione degli atleti. Si qualificazione sportiva, rilasciati dalle
ridotte. tratta di ambiti in espansione con oppor- Federazioni sportive nazionali, rientrano
infatti nell’ambito applicativo di questa Tabella 4 – Le nuove professioni legate allo sport
direttiva dato che queste organizzazioni
sono state formalmente incaricate di svol-
gere tale funzione. Malgrado la mancanza
General manager di leghe e club Commercialisti specializzati
di normative specifiche per la maggior
professionistici Consulenti legati specializzati
parte delle professioni sportive, è abba-
stanza infrequente in Italia che attività di Esperti di comunicazione Revisori di bilancio
carattere professionale in questo settore Gestori di diritti televisivi Consulenti di marketing e comunicazione
vengano svolte da soggetti privi di una Gestori dell’immagine degli atleti Esperti di fund raising
qualche formazione specifica o di una Gestori di complessi polisportivi per organizzazioni non profit
8 qualifica rilasciata da un Ente sportivo. Organizzatori di eventi sportivi o Consulenti di pubbliche relazioni
In Italia come nella maggior parte degli multisportivi Responsabili della formazione
altri Paesi europei esistono quattro agen- Organizzatori di eventi fieristici sportiva
zie di base per la formazione delle profes- specializzati Responsabili di sistemi informativi
sioni nello sport: Gestori e agenti di sponsorizzazioni Elaboratori di dati
Consulenti nella ricerca Direttori finanziari
- gli Isef (fino alla primavera 2002) e le delle sponsorizzazioni Analisti finanziari
Università a partire dall’anno accademi- Esperti nella misurazione del valore Direttori commerciali
co 1999-2000; e dei ritorni delle sponsorizzazioni Programmatori di computer
- le organizzazioni sportive collegate al
Esperti nella misurazione dell’occupazione Web master e web designer
Coni (Fsn, Eps e lo stesso Coni con le sue
media di eventi, atleti o organizzazioni in materia di sport
strutture centrali e periferiche di forma-
zione); Ricercatori specializzati Altri operatori Internet
- gli Enti locali; Statistici dello sport Gestori di banche dati sportive
- le organizzazioni professionali (es. Talent scout Consulenti organizzazione/gestione
Coscuma o Associazioni di settore, ad es. Esperti di match analysis (osservazione Psicologi dello sport
nel campo del fitness, delle attività computerizzata delle partite Sociologi
subacquee, etc ). Gestori di operazioni di licensing Analisti di ricerche di mercato
Consulenti di editoria sportiva Programmatori regionali ed urbani
Come in altri Paesi europei, l’impatto delle Manager di parchi a tema e centri Responsabili di Centri
formazioni accademiche sui mestieri dello ricreativi di documentazione
sport è ancora limitato, ma certamente in Manager di Centri fitness Archivisti
crescita: in Francia e Gran Bretagna dal 7 Animatori multi sport Assicuratori
al 9% degli occupati hanno una formazio- Animatori per popolazioni speciali Operatori del settore turismo sportivo
ne accademica con valori in crescita Dirigenti sportivi pubblici Consulenti di Centri fitness
rispetto al passato. In Germania, che vanta
una notevole tradizione nel settore, la

maggioranza dei laureati viene assorbita


dal sistema scolastico, il resto nel settore
della salute/benessere e del tempo libero e
solo una minoranza nel settore dello sport
competitivo (Hartmann, Mertes 2000). In
Belgio, si rileva una forte diaspora dei lau-
reati verso professioni che mantengono
rapporti piuttosto limitati con il settore
sport (Taks et al. 2000).
Peraltro il possesso di un titolo universita-
rio rappresenta un notevole vantaggio in
alcuni Paesi per ricoprire i ruoli e gli inca-
richi più elevati a livello tecnico e ammini-
strativo nelle Federazioni sportive nazio-
nali, ma questo effetto non è dovuto ad
una condizione d’accesso regolamentata,
ma al libero gioco delle forze di mercato.
Ovunque in Europa si è sviluppato un per-
corso caratterizzato da “bi-formazioni”,
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

ovvero la partecipazione da parte di coloro


che vogliono lavorare nel settore sia a per-
corsi formativi accademici che a percorsi
professionalizzanti, nell’ambito dell’offerta
formativa delle Federazioni o di altre strut-
ture pubbliche o private. Resta evidente
Figura 5 – Follow-up sui diplomati Isef che la massimizzazione delle opportunità
di trovare occupazione e sviluppare una
carriera nel settore dipende primariamente sono state ulteriormente evidenziate le - la reale natura della professionalizzazio-
dall’esperienza e talvolta anche dai succes- professioni innovative riassunte nella ne dei club sportivi
si sportivi personali, che si concretizzano tabella 4. - le relazioni tra gli attori del settore
in itinerari effettivi, realizzati in campo, di
10-15 anni e oltre. Conclusioni Sullo scenario dello sviluppo del settore
Le informazioni disponibili e le ricerche operano alcuni potenti fattori di incertezza
condotte mostrano che – qualunque sia Non è facile ovviamente tracciare con pre- e di ambiguità come il futuro dell’olimpi-
l’agenzia di formazione presa in considera- cisione gli scenari futuri prevedibili dello smo, lo sviluppo delle tecnologie, l’ecolo-
zione – la relazione tra formazione e occu- sviluppo del mercato del lavoro sportivo e gizzazione delle pratiche sportive, la reale
pazione sportiva in Italia è estremamente del processo di professionalizzazione di capacità di pressione delle controparti, ma
debole a causa di una netta discrepanza operatori e organizzazioni dello sport. I soprattutto lo sviluppo realmente innova- 9
tra i contenuti, le prassi formative e le abi- nodi cruciali di questo processo sono lega- tivo dei processi di formazione.
lità realmente richieste sul mercato del ti ad alcune componenti chiave che risul-
lavoro (cfr. Aureli et al. 1999). Oltre a ciò il teranno probabilmente decisive. Tra essi,
tasso di disoccupazione nel settore, com- condividendo le conclusioni riportate da L’autore: dott. Alberto Madella è collaboratore
putato sui dati relativi ai diplomati Isef Camy et al. 1999, citiamo: della Scuola dello Sport, Segretario generale
(pari al 21,5%), gli unici per il momento della Rete europea degli Istituti di scienza dello
effettivamente disponibili, appare più che - lo sviluppo dell’occupazione indipenden- sport e per l’impiego.
doppio rispetto a quello medio delle te e del lavoro autonomo nel settore;
Facoltà universitarie nello stesso periodo, - l’ulteriore promozione del lavoro part Indirizzo dell’autore: dott. A. Madella, Scuola
confermando la debolezza del fit tra pre- time e femminile dello Sport, Largo G. Onesti 1, 00197, Roma
parazione professionale e esigenze del
mercato del lavoro. Questa è evidentemen-
te una delle sfide principali che le nuove
Facoltà universitarie devono necessaria- Bibliografia
mente attrezzarsi per risolvere, con un
continuo confronto con gli ambienti pro-
fessionali. Aureli G., Jona Lasinio G., Madella, A., Mussi- National Sport Organisations, International
A tale proposito, inoltre, ancora del tutto no A., Porro N., Itineraries of Insertion and Review for the Sociology of Sport, 27, 1992,
in Italia nel settore sport manca una signi- professional satisfaction of Isef Graduates, 343-370.
ficativa presenza delle parti sociali (datori 1997, (rapporto di ricerca: Università degli Lolli S., Le professioni dello sport, Milano, F.
di lavoro e Associazioni professionali) nella Studi di Roma La Sapienza) Angeli Ed., 1995.
definizione e riconoscimento delle qualifi- Beccarini C., Le formazioni e le qualificazioni Madella A., Guida operativa metodologica ed
che occupazionali, a differenza di quanto professionali, Educazione Fisica e Sport nella indicazioni metodologiche per l’avvio delle
avviene in altri Paesi europei, soprattutto Scuola 28, 1995, 138, 8-10. attività di raccolta ed elaborazione dati,
in Francia, Svezia e Olanda, paesi in cui Beccarini C., Madella A., Mantovani C., Com- Roma, OPOS [materiale ad uso interno],
non soltanto i trattamenti retributivi, ma parative Analysis of the Basketball Coach 1997.
anche gli aspetti legati alla formazione Profession in Europe. Unpublished Research Madella, A. (2001), Les paradoxes de la pro-
degli operatori vengono presi in conside-
Report, Barcelona, ENSSHE-EOSE, 2000 fessionalisation de la Fédération Italienne
razione nell’ambito della contrattazione
Camy J., Bouchout J., Les métiers du sport, d’Athletisme, pp. 255-272 in Chantelat, P. (a
collettiva.
Assises nationales des métiers du sport, Issy cura di), La professionalisation des organisa-
8. Trend futuri e nuovi mestieri les Moulineaux, 1991. tions sportives, Parigi, L’Harmattan, 2001.
Camy J., Le Roux N., Chantelat P., Sport Martinez Del Castillo J., La construccion eco-
Tra il 1980 e il 2002, non c‘è stato soltanto employment in Europe, Brussels: European nomica social y del mercato deportivo de tra-
un significativo aumento dell’occupazione Commission, DGX, 1999. bajo, Apunts, 1993, 31, 106-117
nello sport in Italia, ma anche la comparsa Compass, Sport participation in Europe, Lon- Nocifora E., Tavormina G., Un modello di ana-
e la strutturazione di nuove professioni in don, UK Sport , 1999. lisi della dinamica domanda-offerta nell'ana-
questo settore, con profili particolarmente Compass, An overview of national surveys (a lisi del lavoro sportivo, Convegno Internazio-
interessanti. Le figure degli operatori di cura di Mussino A.), materiale non pubblica- nale su "Le pratiche sportive in ambiente
sport si sono certamente diversificate a to, 2002. metropolitano, 1993.
seguito del processo di modernizzazione e Hartmann I., Mertes I., Der berufliche Werde- Nomisma, Sport ed Economia, Roma, Fonda-
di razionalizzazione che ha investito lo gang von Diplom-Sportlehrerinnen und zione Giulio Onesti, 1991.
sport fin dagli inizi del secolo e che ha Diplom-Sportlehrer der Deutschen Sportho- Nomisma, Sport ed Economia. Rapporto non
assunto ritmi e proporzioni più significati-
chschule, DSHS Köln, 2000, 49-115. pubblicato ad uso interno, 1999.
ve nell'ultimo trentennio. Tale processo è
Horch H. D., The German sport club and the Slack T., Understanding Sport Organizations,
caratterizzato dalla specializzazione cre-
Japanese firm. What profit organizations can Champaign, ILL, Human Kinetics, 1997.
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

scente dei ruoli. Si sono così sovrapposte o


interrelate nuove figure alle tre figure tra- learn from Non-Profit Organizations, Euro- Reseau Européen Sport & Emploi dans le troi-
dizionali del contesto sportivo che erano pean Journal for Sport Management, 3, sième secteur, Rapport Final, ENGSO, 2001.
emerse già nei primi trent'anni del secolo 1996, 1. Taks M., Delheye P., Demuynck N., Careers of
(l’allenatore, il dirigente e l’ufficiale di Kikulis L., Slack T., Hinings T., (1992), Institu- graduates in sport and sport related pro-
gara). tionally Specific Design Archetypes: A Fra- grammes (including physical education): final
Nell’ambito delle attività dell’Opos e degli mework for Understanding Changes in report, ENSSHE, Brussels, 2000.
Osservatori nazionali e locali dello sport
Caterina Pesce, Istituto universitario di Scienze motorie, Roma

Insegnamento prescrittivo
o apprendimento euristico?
10
Approccio cognitivo e approccio ecologico
all’apprendimento motorio a confronto:
implicazioni didattiche e prospettive di integrazione

La capacità di prendere decisioni metodologi-


co-didattiche corrette è una competenza
essenziale di chi si occupa di insegnamento
delle attività motorie e sportive. I criteri più
razionali per prendere tali decisioni sono offerti
dalle teorie del movimento fondate su risultati
scientifici. Ci si chiede però cosa fare quando
risultati scientifici diversi avallano teorie del
movimento diverse, come è il caso dei due prin-
cipali approcci al controllo e all’apprendimento
motorio: quello cognitivo e quello ecologico-
dinamico, che si fondano su discipline teoriche
diverse, spiegano aspetti parzialmente diversi
del controllo e dell’apprendimento motorio e
portano a conclusioni metodologico-didattiche
sostanzialmente diverse. L’approccio cognitivo
implica un insegnamento/apprendimento di
tipo prevalentemente prescrittivo, quello ecolo-
gico, invece, di tipo euristico. Di fronte a questa
divergenza occorre cercare di capire, da un lato
in che misura ciascuno dei due approcci offre
soluzioni a problemi specifici dell’insegnamen-
to/apprendimento motorio, dall’altro se è possi-
bile un’integrazione. In altri termini: sul versan-
te pratico, chi insegna il movimento deve valu-
tare la bontà di ciascuno dei due approcci, di
volta in volta, a seconda delle caratteristiche
degli allievi a cui insegna, del compito motorio
da far apprendere e del contesto in cui ha
luogo l’apprendimento. Sul versante teorico, la
prospettiva più promettente per un’integrazio-
ne dei due approcci è offerta dalle neuroscien-
ze. Indagando come sono implementati nel cer-
vello i processi di controllo e di apprendimento
motorio, le neuroscienze consentono da un lato
di verificare la validità delle metafore cognitive,
dall’altro di individuare quali strutture nervose
centrali lavorano e come per gestire le dinami-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

che periferiche del movimento umano. Per le


sue potenzialità, l’approccio neuroscientifico
può avere in futuro importanti implicazioni
applicative per ottimizzare l’apprendimento di
abilità motorie funzionali e sportive.
1. Introduzione attività motorie e sportive è evidente. Nelle re eseguito, deve essere programmato
attività sportive, dove si persegue il rag- completamente a priori e non è passibile di
Coloro che si occupano dell’insegnamento giungimento/superamento del limite bio- correzioni nel corso della sua esecuzione
delle attività motorie e sportive devono, logico della prestazione umana, prevale lo (Keele et al. 1986). I programmi centrali
più o meno esplicitamente o implicita- studio quantitativo biomeccanico ed ener- includono anche le specificazioni per gli
mente, definire e continuamente ridefinire getico: ne consegue un approccio scienti- aggiustamenti posturali preliminari atti a
i propri criteri per prendere decisioni meto- fico, oggettivo all’allenamento di quelli che mantenere l’equilibrio durante il movi-
dologico-didattiche. vengono definiti presupposti condizionali mento, così come i comandi necessari per
Quali possono essere concretamente que- della prestazione. Nelle attività motorie modulare questi aggiustamenti per via
sti criteri? Spesso si tratta di giustificazioni educative, dove si perseguono obiettivi di riflessa.
logiche: per mancanza (o mancata cono- sviluppo della coordinazione motoria, pre- Prove a favore dell’esistenza di programmi 11
scenza) di dati nella letteratura scientifica, vale l’osservazione qualitativa della forma motori che definiscono a priori la struttura
si fa ricorso a giustificazioni logiche basate del movimento: ne consegue un approccio dei movimenti sono state fornite da vari
sulla tradizione e/o sull’empirismo. Questo scarsamente oggettivo alla didattica di tipi di esperimenti. Ad esempio, all’aumen-
modo di procedere ha una sua efficacia: i quelli che vengono definiti presupposti tare della complessità del movimento,
metodi di insegnamento e di allenamento coordinativi della prestazione motoria. aumenta anche la latenza che intercorre
tradizionali o quelli sviluppati per prove ed fra il segnale di via e l’inizio del movimen-
errori di solito “funzionano”. Tuttavia sia la 2. L’approccio cognitivo: to stesso, perché aumenta il tempo neces-
tradizione, sia il procedimento empirico la teoria dei programmi sario alla programmazione del movimento
per prove ed errori hanno tempi di otti- motori generalizzati (Henry, Rogers 1960). Oppure, se un arto
mizzazione relativamente lunghi perché in movimento viene bloccato meccanica-
non si tratta dell’applicazione diretta di Solo a partire dallo sviluppo della psicolo- mente, il pattern di attivazione dei muscoli
teorie scientifiche nella prassi dell’inse- gia cognitiva moderna l’approccio quanti- agonisti e antagonisti si mantiene invaria-
gnamento motorio e sportivo: per espe- tativo ha iniziato a estendersi agli aspetti to per un centinaio di millisecondi, come
rienza si ottengono effetti senza avere una “centrali”, di tipo informazionale/cognitivo, se un programma motorio centrale conti-
conoscenza scientifica “a 360 gradi“ di della prestazione motoria coordinata. La nuasse a “girare” invariato finchè non arri-
quali sono le cause che li hanno prodotti. psicologia cognitiva considera l’uomo va l’informazione a feedback sull’avvenuto
Criteri più razionali per prendere decisioni come un elaboratore di informazione e i bloccaggio (Wadman et al. 1979). Infine,
metodologico-didattiche sono offerti dalle suoi processi mentali come stadi di elabo- risultati ancora più probanti derivano dagli
teorie del movimento basate su risultati razione, in parte paralleli e in parte seriali, esperimenti di deafferentazione: animali
scientifici. Tuttavia molto del materiale che vanno dalla ricezione degli stimoli deprivati delle afferenze motorie conti-
scientifico relativo alle scienze motorie ambientali alla produzione di risposte nuano comunque a essere in grado di ese-
risulta spesso poco fruibile per chi deve motorie. guire movimenti coordinati (Taub 1976).
tradurlo in pratica per strutturare l‘espe- Nel contesto della psicologia cognitiva si Fra le teorie del controllo motorio median-
rienza di apprendimento motorio, poiché sono sviluppate teorie del controllo moto- te programma, quella attualmente più
le conoscenze scientifiche sono spesso rio con importanti ricadute applicative. Tali accreditata è la teoria dei programmi
troppo parcellari rispetto a quel fenomeno teorie affermano che nel cervello sono motori generalizzati (Schmidt 1975 nella
globale che è il movimento. Questa parcel- immagazzinati programmi motori, cioè sua formulazione originaria; Schmidt, Wri-
lizzazione delle conoscenze in ambito insiemi di comandi motori deputati a sberg, 2000 nella sua formulazione più
motorio è dovuta alla persistenza, al man- coordinare centralmente l’esecuzione dei integrata). Questa teoria consente di
cato superamento del dualismo cartesiano movimenti. Se i movimenti sono sufficien- ovviare al problema dell’enorme mole di
mente-corpo nello studio del movimento. temente lenti, le informazioni provenienti programmi motori da immagazzinare nel
Parlare di persistenza del dualismo mente- dagli organi di senso e dai propriocettori corso della vita se il rapporto program-
corpo non significa tornare alla retorica possono essere utilizzate dal sistema per ma/movimento fosse 1:1. Infatti si ritiene
dell’atleta „tutto muscoli e niente cervello“, correggere il movimento nel corso della che un programma generalizzato contenga
poiché questa immagine è ormai tramon- sua esecuzione (cosiddetto controllo comandi motori che definiscono la strut-
tata e la funzione della mente e del cervel- motorio a circuito chiuso, Adams 1971). La tura profonda comune a un’intera classe
lo nel controllo e nell’apprendimento dei forma più breve di controllo a circuito di movimenti (ad es. lanci o salti), mentre
movimenti è ormai comunemente ricono- chiuso è rappresentata dal circuito riflesso le caratteristiche superficiali specifiche di
sciuta. Il dualismo persiste piuttosto nel monosinaptico. Quanto più lungo è il ogni singolo movimento, appartenente a
fatto che ad alcuni aspetti “periferici” del tempo di esecuzione del movimento, tanto ogni data classe, vengono definite di volta
movimento viene attribuito carattere maggiore è la possibilità di utilizzare i cir- in volta mediante un processo di parame-
quantitativo, scientificamente indagabile, cuiti più ampi di controllo motorio a feed- trizzazione. Le caratteristiche invarianti dei
mentre ad altri aspetti “centrali” del con- back, che vanno dai riflessi polisinaptici programmi motori generalizzati sono la
trollo motorio viene attribuito carattere fino alla regolazione intenzionale del durata relativa delle singole fasi funzionali
qualitativo, solo osservabile. movimento sulla base delle informazioni del movimento, la forza relativa, cioè l’ac-
Infatti, fino a un passato relativamente sensoriali coscienti, come quelle che si celerazione impressa in ogni singola fase
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recente lo studio quantitativo del movi- acquisiscono mediante la visione focale del movimento, e l’ordine sequenziale delle
mento era limitato agli aspetti biomecca- (Schmidt, Wrisberg 2000). contrazioni muscolari. Due movimenti
nici ed energetici, mentre la coordinazione Se il tempo di movimento è più breve della appartengono alla stessa classe se le sud-
motoria veniva considerata un aspetto durata della conduzione degli impulsi ner- dette caratteristiche profonde coincidono,
qualitativo, di “forma” del movimento, vosi lungo le fibre afferenti propriocettive, a prescindere dalla diversità di caratteristi-
relativamente svincolata dagli aspetti che sono la forma più veloce di afferenza che superficiali che sono, rispettivamente,
energetici. La conseguenza di questa sepa- motoria, si parla di controllo motorio a cir- la durata totale del movimento, la forza
razione dualistica per la didattica delle cuito aperto: il movimento, per poter esse- assoluta e gli effettori attivati. Eseguendo
3. Implicazioni didattiche
dell’approccio cognitivo
Dall’integrazione delle teorie cognitive del
controllo motorio a circuito aperto
(mediante programmi motori generalizza-
ti) e a circuito chiuso (mediante feedback)
deriva direttamente la teoria cognitiva del-
l’apprendimento motorio: apprendere
movimenti significa sviluppare specifiche
12 strutture cognitive, cioè programmi motori
generalizzati, integrati da processi cogniti-
vi di elaborazione dell’informazione. Tali
processi cognitivi aggiungono al controllo
motorio centrale la possibilità di confron-
tare “on-line” (nel caso di movimenti lenti)
e “off-line” (nel caso di movimenti veloci)
il risultato atteso con i risultati effettivi
dell’esecuzione motoria, cioè di confronta-
re le conseguenze sensoriali del movimen-
to anticipate dal sistema con quelle real-
mente ottenute (figura 1).
Se apprendere movimenti significa strut-
turare programmi motori sempre più arti-
colati e ottimizzarne la parametrizzazione,
ne consegue un insegnamento delle atti-
vità motorie di tipo prescrittivo, che consi-
ste nel prescrivere all’allievo modalità di
esercitazione atte a stabilizzare e perfezio-
nare la programmazione motoria e ridurre
al minimo la variabilità dell’esecuzione.
Partendo da questo presupposto, nell’am-
bito della psicologia cognitiva è stata svi-
luppata un’ingente mole di risultati sulle
strategie e tecniche per strutturare l’eserci-
tazione in modo da ottenere risultati di
apprendimento ottimali. Le principali sono:
l’esercitazione parziale, quella randomizza-
ta e quella variata, le tecniche di sommini-
strazione del feedback e la ripetizione
mentale (e.g. Lee et al. 2001).
L’esercitazione parziale consiste nel far
esercitare un’abilità motoria complessa
inizialmente in una forma semplificata.
Movimenti complessi possono essere sem-
plificati frazionandoli, segmentandoli o
riducendone la velocità o le richieste di
precisione esecutiva (Wightman, Lintern
1985). Frazionare consiste, ad esempio, nel
far esercitare separatamente i movimenti
degli arti inferiori e superiori, per poi
Figura 1 – Il modello concettuale completo della prestazione umana, usato come base ricombinarli, una volta automatizzati, in
per l’organizzazione di una efficace pratica d’insegnamento (da Schmidt, Wrisberg, 2000) forma simultanea. Si tratta di quello che
Roth (1990) definisce “taglio orizzontale”
del programma: il programma motorio
in forma diversificata più movimenti metrizzazione e i loro effetti sull’esecuzio- viene tagliato eliminando temporanea-
appartenenti a una stessa classe di azioni, ne motoria. La formazione dello schema mente il movimento di alcuni effettori. Se
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come ad es. un lancio in varietà di tempo motorio spiega perché sia possibile esegui- l’interazione fra gli effettori è bassa, que-
di esecuzione, di ampiezza e direzione, si re “di primo acchito” un movimento mai sto taglio non altera la struttura profonda
esercita il processo di parametrizzazione. eseguito in precedenza: perché si tratta di del programma e facilita l’apprendimento
Tale processo porta al consolidamento e una nuova variante esecutiva di un pro- dell’intero movimento. In caso contrario –
perfezionamento del programma genera- gramma motorio generalizzato, eseguibile ad esempio, nel caso in cui il movimento
lizzato grazie alla formazione dello schema estrapolando dallo schema motorio la degli arti inferiori è indispensabile per
motorio, che è uno schema di regole sul parametrizzazione adatta per l’esecuzione garantire la stabilità del pattern motorio
rapporto esistente fra i diversi tipi di para- del nuovo movimento. degli arti superiori – l’esercitazione frazio-
nata non è una tecnica di insegnamento a una stessa classe, cioè più varianti ese- selezionato il programma motorio sbaglia-
idonea. Per esercitare un’abilità motoria cutive di uno stesso programma motorio to. Se invece l’allievo ha sbagliato l’esecu-
complessa in forma parziale si può anche generalizzato: ad es. il lancio di una palla a zione perché il movimento è complessiva-
segmentarla, facendo eseguire separata- velocità, a distanze e in direzioni diverse. mente troppo ampio o troppo corto, ma la
mente i vari segmenti e, poi, riconcatenan- Questa tecnica di esercitazione potenzia durata delle fasi è corretta, significa che
doli ad uno ad uno fino a ricomporre l’in- l’apprendimento probabilmente perché ha selezionato il programma corretto, ma
tera sequenza motoria. Si tratta di quello consente all’allievo di esercitare la para- ha attribuito ai parametri variabili valori
che Roth (1990) definisce “taglio verticale” metrizzazione del programma motorio non adeguati. In generale è ben fornire
del programma: il programma motorio generalizzato, cioè la definizione dei para- prima di tutto il feedback per correggere
viene tagliato scindendolo temporanea- metri variabili dell’esecuzione motoria, l’errore di selezione del programma (ad es.
mente in più segmenti parziali. Se la seg- cosa che non avviene se si esercita ripetu- “rallenta la fase di oscillazione” e/o “acce- 13
mentazione viene fatta nei punti del movi- tamente un stesso movimento in forma lera la fase di stacco”) e solo secondaria-
mento che lasciano inalterate le singole costante, senza modificarne la velocità, mente il feedback per correggere gli errori
fasi funzionali del movimento, questo l’ampiezza e la direzione (Kerr, Booth di parametrizzazione (ad es. “fai il lancio
taglio non altera la struttura profonda del 1978). più veloce, più corto, più alto”). Se il pro-
programma e facilita l’apprendimento del- L’esercitazione randomizzata e quella gramma motorio selezionato è quello giu-
l’intero movimento. Invece, se l’interazione variata possono essere combinate: ad es., sto, il feedback relativo ai parametri varia-
fra le fasi di attivazione degli effettori è si possono far esercitare compiti di lancio bili è molto vantaggioso per l’apprendi-
elevata, è difficile segmentare senza alte- a diverse velocità e distanze alternandoli, mento, perché potenzia la formazione
rare sostanzialmente la struttura del movi- in sequenza randomizzata, a compiti di dello schema motorio, cioè aiuta l’allievo a
mento e quindi la segmentazione si rivela salto di ampiezza e direzione diversa. scoprire le regole che gli consentono di
inefficace. Infine si può esercitare un In questo modo si potenzia contempora- eseguire con precisione, di primo acchito,
movimento in forma semplificata riducen- neamente sia la capacità di selezionare varianti di un dato gesto motorio mai ese-
done la velocità esecutiva o le richieste di programmi motori generalizzati diversi, sia guite in precedenza.
precisione, come ad es. utilizzando attrezzi la capacità di pametrizzarli, potenziando lo Infine, la psicologia cognitiva suggerisce di
o bersagli di dimensioni maggiori. Anche schema dei rapporti che intercorrono fra i potenziare l’esperienza di apprendimento
questa tecnica risulta efficace solo a con- valori attribuibili ai parametri e i risultati mediante tecniche di esercitazione indiret-
dizione che non si eccedano determinati motori che ne derivano. ta che predispongono al miglioramento
limiti di rallentamento o di imprecisione. Un’altra tecnica per potenziare l’esperienza pratico di una data abilità senza metterla
Per tutte le forme di esercitazione parziale di apprendimento è quella di fornire all’al- in atto: l’allenamento mentale e la rappre-
vale la regola che si ottiene una facilitazio- lievo, nel corso dell’apprendimento, infor- sentazione mentale (e.g. Feltz, Landers
ne dell’apprendimento solo a patto che le mazioni aggiuntive a quelle che gli deriva- 1983). L’allenamento mentale consiste nel
tecniche di esercitazione parziale, cioè la no dall’esecuzione del movimento (affe- pensare agli aspetti cognitivi e procedurali
frammentazione, la segmentazione e la renze cinestetiche), cioè aggiungere al dell’azione, mentre la rappresentazione
semplificazione, non alterino la struttura feedback intrinseco quello estrinseco (e.g. mentale consiste nell’immaginare lo svol-
profonda del programma motorio genera- Magill 2001). Si tratta di informazioni ver- gimento di un’azione motoria. Con queste
lizzato. La struttura profonda del pro- bali o per immagini riguardo alla corret- tecniche si esercitano le componenti
gramma viene invece alterata se si modifi- tezza del movimento e al risultato rag- cognitive del controllo motorio, cioè quei
ca l’interazione fra gli effettori, se si alte- giunto (“conoscenza dei risultati”) oppure processi di elaborazione dell’informazione
rano le fasi funzionali del movimento o se riguardo alla qualità esecutiva del movi- che integrano e supportano la program-
si rallenta troppo l’esecuzione motoria. mento (“conoscenza della prestazione”). Il mazione motoria in senso stretto, come i
L’esercitazione randomizzata e quella problema metodologico-didattico consiste processi attentivi, i processi decisionali e i
variata sono altre tecniche di esercitazione nel definire quale e quanta informazione processi di anticipazione del risultato pro-
che trovano la loro giustificazione nella fornire, in quale momento, con quale fre- babile dell’azione motoria.
teoria dei programmi motori generalizzati quenza e con quanta precisione. La psico-
(Wulf, Schmidt 1988). L’esercitazione ran- logia cognitiva fornisce prove che avallano 4. L’approccio ecologico:
domizzata consiste nell’eseguire vari com- la migliore efficacia del feedback estrinse- la teoria dei sistemi dinamici
piti motori diversi senza un ordine sequen- co se viene dato con ritardo di alcuni
ziale preciso, minimizzando le ripetizioni secondi dal termine dell’esecuzione moto- Da quanto detto fin qui emerge che l’ap-
consecutive di ogni singolo compito: ad es. ria (Swinnen et al. 1990), con frequenza proccio cognitivo al controllo e all’appren-
l’alternanza di compiti di salto e di lancio progressivamente decrescente all’avanzare dimento motorio ha generato importanti
di oggetti. Questa tecnica di esercitazione del livello di apprendimento (Winstein, implicazioni pratiche. Tuttavia le implica-
potenzia l’apprendimento probabilmente Schmidt 1990) e solo quando la prestazio- zioni metodologico-didattiche sono valide
per due motivi: perché consente all’allievo ne dell’allievo devia da quella voluta oltre- solo nella misura in cui la teoria da cui
di percepire meglio le peculiarità diverse passando determinati limiti di tolleranza derivano è in grado di spiegare convincen-
dei singoli compiti (Shea, Zimny 1983) e dell’errore (Sherwood 1988). La teoria dei temente i fenomeni osservabili nell’appren-
perché impone all’allievo di esercitare ad programmi motori generalizzati ha impli- dimento motorio.
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ogni ripetizione la selezione del program- cazioni metodologico-didattiche dirette La teoria cognitiva dei programmi motori
ma motorio, cosa che non è necessaria se sulla scelta di quale informazione fornire generalizzati ha fornito sia una soluzione
le ripetizioni di uno stesso compito vengo- con il feedback. Tale scelta dipende dal “economica” al problema dell’immagazzi-
no eseguite consecutivamente, in blocco, tipo di errore compiuto dall’allievo (Sch- namento dei programmi motori, sia una
prima di passare al compito successivo midt, Wrisberg 2000): se ha sbagliato l’e- spiegazione convincente del fenomeno per
(Lee, Magill 1985). secuzione perché la durata relativa delle cui si è capaci di eseguire di primo acchito
L’esercitazione variata, invece, consiste nel singole fasi funzionali del gesto motorio è movimenti mai eseguiti in precedenza.
fare eseguire più movimenti appartenenti diversa da quella voluta, significa che ha Tuttavia non è in grado di spiegare altri
un approccio interdisciplinare nato dall’in- tanea dal movimento in opposizione di
tersezione delle seguenti correnti teoriche fase al movimento in fase delle due mani.
(cfr. Summers 1998): la prospettiva ciber- Questo fenomeno viene interpretato come
netica di Bernshtein sulla coordinazione una tendenza auto-organizzativa del siste-
motoria (1967; cfr. anche Latash, Turvey ma verso forme stabili di coordinazione.
19961), la psicologia ecologica della perce- Quindi le differenze principali fra l’approc-
zione diretta di Gibson (1979), la teoria cio cognitivo e quello dinamico sono le
delle dinamiche fisiche non lineari applica- seguenti: l’approccio cognitivo è struttura-
te all’auto-organizzazione nei sistemi bio- le, ipotizza meccanismi centrali di controllo
logici e la sinergetica applicata alla forma- motorio strutturati gerarchicamente che
14 zione di unità motorie funzionali per la regolano il movimento in modo program-
coordinazione intersegmentaria (Schoener, mato. L’approccio dinamico, invece, è feno-
Kelso 1988; Beek et al. 1995). Bernshtein, menologico, descrive leggi e principi su cui
per primo, ha messo in luce un problema si basa il sistema di controllo motorio, che è
centrale della coordinazione motoria, eterarchico e dotato di proprietà auto-
strettamente legato al concetto di variabi- organizzative (cfr. tabella 1).
lità nella riproduzione di movimenti coor-
dinati: il problema dei gradi di libertà del 5. Implicazioni didattiche
movimento, che a tutt’oggi viene definito dell’approccio ecologico-dinamico
“il problema di Bernshtein”. La variabilità
esecutiva persistente, anche ad elevati Secondo Bernshtein (1967) l’apprendimen-
livelli di automatizzazione, nelle ripetizioni to motorio consiste nel progressivo con-
di uno stesso movimento, dipende dal trollo dei gradi di libertà, che passa attra-
fatto che il sistema motorio deve far fron- verso tre stadi: lo stadio della riduzione,
te a un enorme numero di gradi di libertà quello dell’esplorazione e quello della capi-
derivanti dalle proprietà del sistema neu- talizzazione dei gradi di libertà (cfr. anche
romuscolare e dalle caratteristiche dei Vereijken, Bongaardt 1999).
Figura 2 – Proiezione planare di una serie compiti motori e dell’ambiente nel quale Lo stadio iniziale dell’apprendimento è
di ripetizioni di un movimento volontario ese- vengono svolti (ad es. proprietà meccani- quello della riduzione dei gradi di libertà.
guito a velocità media e con l'intento di ripe- che dei muscoli, fattori gravitazionali). Poiché l’allievo all’inizio è probabilmente
terlo sempre identico ( Bernshtejn 1935) Un concetto chiave all’interno della teoria incapace di controllare adeguatamente l’e-
dei sistemi dinamici è quello di auto-orga- norme quantità di gradi di libertà presenti
nizzazione: per arrivare all’esecuzione di nel sistema neuromuscolare e nell’ambien-
fenomeni osservabili nell’apprendimento. movimenti coordinati si passa da fasi ran- te, è utile ridurli al fine di facilitare all’al-
Primo fra tutti è il problema della variabi- domizzate a fasi ordinate di organizzazio- lievo la soluzione del compito motorio con
lità esecutiva, evidenziato in maniera ne del movimento grazie alle proprietà le potenzialità di cui attualmente dispone
magistrale da Bernshtein (e.g. 1967). Se, auto-organizzative del sistema (Kelso (Vereijken et al. 1992). Nei metodi consi-
come affermano le teorie centraliste dei 1995). Un esempio tipico di questa auto- gliati per ridurre i gradi di libertà rientrano
programmi motori, l’esecuzione motoria organizzazione è quello del movimento il bloccaggio delle articolazioni e la sim-
fosse la risultante diretta di un insieme asincrono di battuta delle mani su una metrizzazione dei movimenti. Il bloccaggio
strutturato di comandi motori immagazzi- superficie: aumentando la frequenza di articolare è utile se il movimento da
nati a livello centrale, la variabilità esecuti- movimento fino a superare una determi- apprendere è complesso e pluriarticolare:
va dovrebbe tendere a zero con il procede- nata soglia avviene una transizione spon- in questo caso una o più articolazioni pos-
re dell’apprendimento grazie al progressi-
vo perfezionarsi dei programmi motori. Per
Tabella 1 – differenze principali fra l’approccio cognitivo e l’approccio ecologico-dinamico
spiegare il persistere di un certo grado di al controllo e allo apprendimento motorio
variabilità esecutiva (figura 2), anche dopo
un numero elevatissimo di ripetizioni
occorre spostare l’ottica dalla programma- Tipo di approccio Cognitivo Ecologico
zione centrale dei movimenti alla varietà di “motor approach” “action approach”
vincoli fisici imposti alla coordinazione
motoria dalla periferia del corpo e dall’am- Caratteristiche Strutturale: Fenomenologico:
biente (Meyer, Roth 1988; Abernethy Spar- descrive meccanismi. descrive leggi e principi.
row 1992). Informazionale, Energetico e informazionale:
L’approccio che considera la coordinazione prevalentemente psicologico. prevalentemente biologico, fisico.
motoria come un’organizzazione emergen-
te dai vincoli periferici del sistema anziché Teorie/modelli Teoria del circuito chiuso. Modello della coordinazione
Teoria dei programmi di Bernshtein.
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da strutture di controllo centrale viene


generalizzati dello schema. Teoria dei sistemi dinamici.
definito ecologico, in quanto non prende
in considerazione gli aspetti della coordi- Sistemi di controllo Gerarchico. Eterarchico.
nazione motoria interni all’individuo ma,
più globalmente, la complessa interazione Regolazione Programmata. Auto-organizzativa.
fra individuo e ambiente e la relazione cir-
colare fra percezione e azione (Turvey, Tipo di abilità Prevalentemente discrete. Prevalentemente continue, cicliche.
Carello 1988; Kelso et al. 1990). Si tratta di
sono venire escluse dalla dinamica del
Tabella 2 – implicazioni metodologico-didattiche dell’approccio cognitivo e dell’approccio
movimento contraendo simultaneamente i ecologico a confronto
muscoli agonisti e antagonisti che agisco-
no su quella/quelle articolazione/i. Sembra
che questo pattern di attivazione simulta- Tipo di approccio Cognitivo Ecologico-dinamico
nea degli agonisti e degli antagonisti sia
un fenomeno presente nel movimento dei Metodo d’insegnamento Prescrittivo. Euristico.
principianti in maniera implicita, cioè
senza che ne siano direttamente consape- Tecniche didattiche Esercitazione parziale. Riduzione dei gradi di libertà,
voli. Anche se questo fenomeno provoca Frammentazione, segmenti. (gdl); bloccaggio articolare,
una scarsa fluidità del movimento, non ha Esercitazione randomizzata, simmetrizzazione. 15
una valenza negativa, ma anzi un preciso esercitazione variata. Esplorazione dei gdl:
significato funzionale, che è quello di Ripetizione mentale. esercitazione variata.
ridurre i gradi di libertà per consentire l’at- Capitalizzazione dei gdl.
tuazione di una soluzione del compito
motorio compatibile con lo scarso livello Vincoli didattici Non alterare la struttura Non alterare la struttura unitaria
iniziale di destrezza dei principianti (Mei- del programma motorio percezione-azione.
nel, Schnabel 1998). Il secondo tipo di generalizzato.
riduzione dei gradi di libertà citato, la sim-
metrizzazione dei movimenti, consiste nel-
l’esecuzione di movimenti simmetrici di caso dell’approccio dinamico si tratta di didattici). Ciò significa che può essere utile
articolazioni corrispondenti nei due arti, in apprendimento euristico. Un’altra diffe- far eseguire il processo di soluzione di un
modo da evitare la moltiplicazione dei renza fra i due approcci, rilevante per l’ap- dato compito motorio in stato di aumen-
gradi di libertà che si verifica nel caso di prendimento motorio, riguarda la variabi- tata attivazione o di affaticamento fisico,
movimenti asimmetrici dei due arti. lità nell’esecuzione dei movimenti. Nell’ap- oppure variando le richieste del compito
Il secondo stadio di apprendimento è quel- proccio cognitivo essa viene generalmente come la velocità esecutiva, o ancora modi-
lo dell’esplorazione dei gradi di libertà vista come un problema da minimizzare o ficando le condizioni ambientali come l’e-
(Vereijken et al. 1997). Si tratta del proces- eliminare, indice della necessità di perfe- lasticità della superficie di appoggio.
so inverso a quello precedente: quando zionare ulteriormente un dato programma Dato che la variabilità esecutiva viene
l’allievo è in grado di eseguire il movimen- motorio (e.g. Fitts 1954; Newell, Colcos interpretata come indice di plasticità
to nella sua forma iniziale, semplificata 1993). Nell’approccio ecologico invece, motoria nella ricerca di soluzioni ai compi-
dalla riduzione del numero di articolazioni non trattandosi di perfezionare pattern ti motori, non è sempre opportuno verifi-
coinvolte e/o dalla simmetria di movimen- motori, ma di trovare di volta in volta le care il livello di apprendimento interpre-
to degli arti, possono essere reclutati gradi soluzioni migliori ai compiti motori, la tando in modo tradizionale gl’indici di pre-
di libertà addizionali coordinando progres- variabilità esecutiva non viene vista come cisione/errore rilevati con i test motori,
sivamente il movimento di un numero un fattore limitante, ma come una pro- cioè calcolando l’entità della deviazione
sempre maggiore di articolazioni e/o ren- prietà inerente, indice dell’interazione non dell’esecuzione motoria o del suo risultato
dendo asimmetrico e asincrono il movi- lineare del sistema con i vincoli imposti da valori di riferimento (ad es. errore
mento degli arti. dall’organismo, dal compito e dall’ambien- costante, errore variabile 2 ). Invece può
Infine il terzo stadio è quello della capita- te nel corso della ricerca di soluzioni essere opportuno valutare se tale variabi-
lizzazione dei gradi di libertà. Tale capita- motorie (Davids et al. 2001). lità esecutiva è funzionale al processo di
lizzazione va oltre il concetto di controllo Poiché l’approccio dinamico post-moderno soluzione del compito voluto, analizzando
dei gradi di libertà: capitalizzarli significa è più recente dell’approccio cognitivo la struttura della variabilità (Newell, Slifkin
riuscire a sfruttare le forze esterne (gra- moderno, non ha ancora dato vita a una 1998). Naturalmente la verifica tradiziona-
vità, inerzia etc.) e quelle reattive (elasti- mole di ricadute didattiche analoga a le della prestazione motoria basata sulla
cità muscolare etc.) al fine di economizza- quella dell’approccio cognitivo; inoltre, rilevazione del grado di variabilità, laddove
re il movimento (Meinel, Schnabel 1998). poiché secondo l’approccio dinamico l’ap- variabilità è sinonimo di errore, e la verifi-
In sintesi, secondo l’approccio dinamico prendimento motorio è di tipo prevalente- ca basata sull’analisi della struttura della
apprendere movimenti consiste nell’arriva- mente euristico, sarebbe un controsenso variabilità, laddove variabilità può essere
re progressivamente a controllare e sfrut- se venissero fornite indicazioni didattiche sinonimo di efficacia della soluzione
tare i gradi di libertà del sistema, la qual dettagliate, di tipo prescrittivo, equiparabi- motoria, non si escludono a vicenda. La
cosa significa riuscire a trovare progressi- li a quelle dell’approccio cognitivo. valutazione tradizionale della variabilità
vamente la soluzione motoria migliore a Le strategie didattiche per potenziare l’ap- esecutiva in termini di errore è valida in
un dato compito in un dato contesto. prendimento euristico, cioè per stimolare tutti quei casi in cui la ripetizione quanto
Emblematica è l’espressione, coniata da l’emergenza di soluzioni “spontanee” ai meno variabile possibile del gesto motorio
Bernshtein, “ripetizione senza ripetizione”: problemi motori, fanno capo a un unico rappresenta la soluzione migliore al com-
esercitarsi non significa ripetere sempre la principio: sfruttare la variabilità esecutiva, pito stesso (“closed skills”, come nel caso
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stessa soluzione di un dato compito, ma cioè attuare un processo di ricerca di solu- della ginnastica), mentre la valutazione
ripetere più e più volte il processo di solu- zioni motorie che passa attraverso la con- della variabilità esecutiva come espressio-
zione del compito stesso. tinua variazione dei gesti motori. ne della ricerca di soluzioni efficaci al
Se apprendere movimenti significa otti- Sfruttare la variabilità significa variare compito motorio è valida in tutti quei casi
mizzare il processo di soluzione dei compi- sistematicamente i vincoli imposti dall’or- in cui l’obiettivo del movimento viene rag-
ti motori, ne conseguono implicazioni ganismo (ad es. livelli di attivazione, fati- giunto attraverso la plasticità delle azioni
didattiche diverse da quelle prescrittive ca), dal compito (ad es. tempo di esecuzio- motorie (“open skills”, come nel caso dei
proprie dell’approccio cognitivo: infatti nel ne) e dall’ambiente (ad es. tipo di materiali giochi sportivi).
Le differenti ricadute didattiche dei due presentazioni interne del movimento e in un determinato punto dello spazio e di
differenti approcci al controllo e all’ap- concetti fondamentali della psicologia anticipare il proprio movimento rispetto
prendimento motorio attualmente domi- cognitiva come quelli di attenzione e all’arrivo della palla per afferrarla o fer-
nanti possono essere sintetizzate come intenzione, intese in termini di dinamiche marla tempestivamente (cosiddetto timing
segue (cfr. tabella 2). Nell’approccio cogni- aggiuntive sovrimposte alle dinamiche anticipatorio). Si tratta di un‘abilità com-
tivo prevale il concetto di metodo prescrit- fisiche della coordinazione motoria. Ad plessa, per il cui apprendimento è utile
tivo: l‘insegnante deve applicare in modo esempio, esistono risultati a prova del applicare strategie di facilitazione didatti-
programmato i mezzi e i metodi di facilita- fatto che si può eseguire il movimento in ca. Ma quali?
zione didattica adatti a un dato soggetto, opposizione di fase delle due mani, che è Una pratica molto comune è quella di far
per uno specifico compito, in un particola- un pattern di coordinazione dinamica- esercitare i movimenti di spostamento in
16 re contesto. Se il compito motorio è parti- mente instabile soprattutto ad elevata fre- varie direzioni a varie velocità „a secco“,
colarmente complesso, si applicano le tec- quenza di movimento, se si automatizza il cioè senza palla e, separatamente, la presa
niche di pratica parziale per ridurne la dif- movimento della mano preferita e si con- della palla senza spostamenti e, infine, la
ficoltà, cioè si frammenta /segmenta l’a- trolla attentivamente il movimento dell’al- presa della palla in spostamento. Si tratta
zione per poi ricomporla progressivamen- tra mano (Wuyts et al. 1996). La seconda di una strategia di pratica parziale che fra-
te. Il presupposto perché l’esercitazione modalità di integrazione degli approcci ziona l’esercitazione delle componenti del-
parziale o altre tecniche di facilitazione cognitivo e dinamico consiste nell’include- l’azione: nel primo caso solo la componen-
didattica siano efficaci e facilitino l’ap- re nell’approccio centralistico dei pro- te motoria, nel secondo caso la compo-
prendimento è che non venga alterata la grammi motori concetti fondamentali nente percettiva associata a una forma
struttura profonda del programma moto- della teoria dei sistemi dinamici come sta- semplificata della componente motoria
rio generalizzato che viene attualizzato bilità e instabilità dei pattern di coordina- (movimento degli arti superiori e aggiusta-
con l’esercitazione. zione motoria. Ciò implica che l‘apprendi- menti posturali anticipatori) e nel terzo
Nell’approccio dinamico prevale il concet- mento motorio venga concepito non solo caso l’azione completa. Secondo l’approc-
to di metodo euristico: l’insegnante deve come un progressivo stabilizzarsi di pro- cio cognitivo una tale strategia didattica è
assistere l’allievo nella ricerca autonoma di grammi motori generalizzati, ma anche giustificata perché non altera la struttura
soluzioni motorie. Se il compito di appren- come passaggio da strutture coordinative profonda del programma motorio genera-
dimento è troppo complesso, non si devo- pre-esistenti stabili, conformi ai vincoli lizzato, ma scinde le componenti percetti-
no imporre vincoli al discente indicandogli dettati dalle forze interne ed esterne, a ve e motorie e fraziona l’uso degli effettori
in maniera prescrittiva come semplificare nuove strutture mediante fasi di destabi- (solo arti inferiori, solo arti superiori,
l’esecuzione motoria, ma si devono appli- lizzazione (Carson, Riek 1998). In altre entrambi). Un altro tipo di pratica parziale
care vincoli all’ambiente (ad esempio, parole, si tratta di ipotizzare e verificare consiste invece nel semplificare l‘azione
come si fa abitualmente quando si appli- l’esistenza di un sistema di livello „inferio- rallentandola (bassa velocità di sposta-
cano le rotelline alla bicicletta di un princi- re“ guidato da dinamiche fisiche periferi- mento della palla) o rendendo più facili le
piante, anziché tentare di facilitare la che, integrato con un sistema di livello richieste percettive (traiettorie della palla
coordinazione motoria dell’azione di anda- „superiore“ guidato da strutture cognitive più prevedibili). Questa strategia didattica
re in bicicletta con pratiche di esercitazio- centrali (Glencross et al. 1994). è maggiormente conforme ai dettati del-
ne parziale). Il presupposto perché ogni Il campo scientifico più promettente per l’approccio ecologico, in quanto si mantie-
strategia di facilitazione didattica sia effi- realizzare questa integrazione è quello ne l’unitarietà delle componenti percettive
cace e faciliti l’apprendimento è che non delle neuroscienze cognitive (Gazzaniga, e motorie (cosiddetto perception-action
venga alterata la struttura unitaria perce- 2001). Si tratta di sviluppare una teoria coupling, cfr. Savelsberg, Bootsma 1994).
zione/azione postulata all’interno dell’ap- neuropsicologica dell’apprendimento Quale è di fatto la strategia didattica
proccio ecologico. motorio che inglobi metafore cognitive e migliore? È possibile un’integrazione? Che
leggi dell’approccio ecologico-dinamico cosa possono dirci le neuroscienze a pro-
6. Il ruolo delle neuroscienze (e.g. Willingham 1998). Tuttavia, fino ad posito di questo tipo di abilità psicomoto-
nell’integrazione degli approcci oggi nelle neuroscienze è stato dato più ria complessa? Esistono vie nervose che
cognitivo ed ecologico-dinamico spazio allo studio del controllo motorio dalla corteccia striata (aree primarie di
che allo studio dell’apprendimento moto- proiezione dell’informazione visiva) proiet-
Fino a qui si è visto che la teoria dei pro- rio3, per cui è ancora scarso il materiale tano in due direzioni: un fascio ventrale
grammi motori generalizzati e quella dei scientifico sui cambiamenti neurofisiologi- invia l’informazione visiva alla corteccia
sistemi dinamici sono diverse, spiegano ci che accompagnano l’acquisizione di abi- infero-temporale, che è responsabile dell’i-
fenomeni diversi e hanno, perciò, ricadute lità motorie complesse dal quale possano dentificazione degli oggetti visivi, mentre
applicative diverse. essere derivate ricadute applicative per la un fascio dorso laterale invia l’informazio-
Ma se teorie diverse hanno implicazioni didattica delle attività motorie e sportive. ne visiva alla corteccia parietale posteriore,
didattiche diverse, si torna al quesito ini- Il ruolo che la ricerca neuroscientifica può che è responsabile dell’identificazione della
ziale: quale deve essere il criterio per la avere in termini di ricadute applicative, posizione degli oggetti nel campo visivo e
scelta metodologica? Se il criterio è quello cioè per derivare correttamente dalle teo- dell’integrazione senso-motoria per azioni
di basarsi su teorie scientifiche, quale teo- rie scientifiche cognitive e/o ecologiche i guidate visivamente (figura 3).
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ria deve essere privilegiata? criteri per le scelte metodologico-didatti- Quindi la corteccia parietale sembra essere
Plausibilmente, la risposta a questo quesi- che, può essere esemplificato facendo rife- il substrato cerebrale principale dell’accop-
to può essere trovata nell’integrazione rimento alla didattica dei giochi motori e piamento percezione-azione (Andersen
degli approcci cognitivo ed ecologico- sportivi con la palla. Un aspetto essenziale 1995). Tornando all’esempio della ricezione
dinamico (Davids et al. 2001; cfr. anche dei giochi con la palla è quello della rice- della palla, data l’esistenza di una struttura
Colley, Beech 1988; Lee 1998). Le modalità zione o dell’intercettazione. Questa abilità cerebrale unitaria deputata sia all’identifi-
di integrazione sono due: la prima consiste motoria comporta che la persona sia in cazione della posizione dell’oggetto (nel
nell’includere nell’approccio dinamico rap- grado di stimare quando arriverà la palla nostro caso: traiettoria della palla), sia
lecitarne l’esecuzione automatizzata. Inve-
ce è plausibile che sia più fruttuoso utiliz-
zare in modo combinato altre strategie
didattiche: alcune mutuate dell’approccio
ecologico, consistenti nello stimolare il
paziente a trovare soluzioni nuove ad un
dato compito motorio funzionale, altre
mutuate dall’approccio cognitivo, cioè
strategie compensative come l’imitazione
o l’attenzione focale per il controllo moto-
rio (Morris et al. 1998). Anche qui è ipotiz- 17
zabile che la bontà dei differenti approcci
didattici e/o della loro integrazione sia
verificabile con test di apprendimento che
si avvalgono di indici non solo comporta-
mentali, ma anche neurofisiologici.
In conclusione, si possono dare risposte
più oggettive ai quesiti sulla bontà delle
teorie del movimento esistenti e si posso-
no scegliere le strategie didattiche più
appropriate se si approfondisce l’aspetto
neuroscientifico del controllo e dell’ap-
Figura 3 – Le vie responsabili dell’identificazione degli oggetti e dell’identificazione della loro
prendimento motorio.
posizione nel sistema visivo comprendono regioni che sono specializzate nell’elaborazione della
profondità o delle tridimensionalità (simbolizzate dagli occhiali), della forma (simbolizzata dal Note
quadrato con inserite varie forme), dei colori e della direzione (simboleggiata dal segnale di (1) Gli studi di biomeccanica, neurofisiologia
curva). Ne risulta l’identificazione dell’oggetto (la via del “cosa”) e/o la sua localizzazione (la via ed ergonomia di Bernshtein sono antecedenti
del “dove”) di alcuni decenni, ma hanno acquistato solo
tardivamente rilevanza a livello internazionale
perché “insabbiati” dal regime sovietico a
all’utilizzazione dell’informazione spaziale sione scientifica. È da sottolineare che i causa della loro discordanza con la teoria
per guidare l’azione (nel nostro caso: anti- risultati della ricerca neuroscientifica sono scientifica ufficialmente riconosciuta (la rifles-
cipazione dei movimenti per arrivare tem- particolarmente utili per le loro implicazio- sologia di Pavlov). La persistente modernità di
pestivamente al punto di contatto con la ni didattiche non solo nel campo dell’ap- gran parte dei risultati e delle intuizioni di
palla), è plausibile che, per facilitarne l’ap- prendimento motorio educativo o sportivo, Bernshtein nonostante la lunga latenza prima
prendimento, sia più efficace esercitare ma anche nel campo dell’attività fisica della loro diffusione a livello internazionale è
unitariamente le componenti percettive e adattata. In questo campo la scelta in prova del ruolo pionieristico di Bernshtein
motorie semplificando – se necessario – le favore di un determinato modello teorico nello studio della coordinazione e dell’appren-
richieste percettive, ma evitando di frazio- anziché di un altro, e delle rispettive impli- dimento motorio.
narle con esercitazioni degli spostamenti cazioni didattiche, è resa più complessa (2) L’errore costante è la media dell’errore in
senza palla. Informazioni importanti a dal fatto che coesistono più obiettivi di un dato numero di prove, errore che si calcola
questo proposito potrebbero ottenersi rile- apprendimento: l’apprendimento di nuove come la deviazione, in termini di quantità e
vando l’attività cerebrale, in particolare abilità, l’adattamento di abilità pre-esi- direzione, del risultato del movimento rispetto
della corteccia parietale posteriore, nel stenti ad alterate condizioni strutturali e a un dato valore di riferimento. L’errore varia-
corso dell’apprendimento di compiti da funzionali dell’organismo, il ri-apprendi- bile, invece, è la deviazione standard dalla
laboratorio di timing anticipatorio (e.g., mento di movimenti funzionali compro- media dell’errore, cioè l’indice dell’incostanza
Slater-Hammel 1960). Per ottenere infor- messi dalla degenerazione sensomotoria, del risultato di più prove rispetto all’errore
mazioni che non siano solo utili per esten- oppure l’apprendimento di strategie costante.
dere le conoscenze teoriche, ma che abbia- cognitive compensative della degenerazio- (3) È da notare che l’apprendimento motorio di
no anche delle ricadute applicative per ne sensomotoria stessa. Un esempio a fatto non può essere compreso senza prima
l’insegnamento del timing anticipatorio, questo proposito è quello dell’attività aver compreso come funziona il controllo
occorre pianificare varianti del compito di motoria per soggetti affetti da morbo di motorio: infatti se non si sa come vengono
laboratorio che simulino le condizioni pro- Parkinson. Si tratta di una sindrome che controllati i movimenti, è impossibile com-
prie dei due diversi tipi di esercitazione comporta la deplezione progressiva del prendere l’apprendimento, che comporta cam-
(esercitazione frazionata delle richieste neurotrasmettitore dopamina e quindi la biamenti del controllo motorio nel tempo.
percettive e motorie o esercitazione sem- disfunzione progressiva dei centri nervosi D’altro canto è pur vero che fra il controllo e
plificata delle richieste percettive senza che si avvalgono di questo neurotrasmet- l’apprendimento motorio sussiste un rapporto
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frazionamento). titore, i gangli della base. Poiché i gangli circolare, in quanto il fenomeno dell’apprendi-
Altri importanti aspetti della didattica delle della base sono uno dei principali centri mento costituisce un fondamento essenziale
attività motorie che potrebbero essere nervosi responsabili dell’automatizzazione per testare il potere esplicativo di qualunque
ottimizzati grazie all’approccio neuro- dei movimenti, con questi pazienti è pro- teoria del controllo motorio (Glencross et al.
scientifico sono, ad esempio, quelli con- babilmente poco utile perseguire l’obietti- 1994).
cernenti la specificità dell’apprendimento, vo di recuperare movimenti funzionali
il transfer di abilità motorie e la variabilità facendo eseguire un elevato numero di L’autore: dott.ssa Caterina Pesce è ricercatrice presso
della pratica, a tutt’oggi oggetto di discus- ripetizioni di tali movimenti al fine di sol- l’Istituto universitario di Scienze motorie di Roma.
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La rigenerazione: una risorsa per migliorare


le prestazioni sportive
Importanza della rigenerazione per il miglioramento 19
e la stabilizzazione delle prestazioni sportive.
Metodi di rigenerazione, loro effetti e modi d’applicazione

Foto Vision

Nell’attuale sport di alto livello, è normale svolgere volumi elevati di allenamento in una o più sedute di allenamen-
to quotidiane, ma anche in più sedute consecutive in un microciclo. Perciò, in esso, la rigenerazione ed i mezzi e
metodi impiegati a tale scopo svolgono un ruolo fondamentale nel miglioramento, nella stimolazione e nella stabi-
lizzazione della capacità di prestazione. Per la loro utilizzazione efficace però è necessaria una definizione unitaria
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dei concetti ed una conoscenza di quali siano tali mezzi e metodi. Per questa ragione, dopo avere illustrato cosa
s’intenda per rigenerazione e la necessità che essa venga integrata organicamente nei piani di allenamento, vengo-
no trattati gli obiettivi generali che si vogliono ottenere con essa; i diversi livelli degli effetti che possono essere
raggiunti grazie ai mezzi che vengono utilizzati ed i principi biologici sui quali si basano. Viene inoltre illustrato
quando questi mezzi debbono essere utilizzati e quale ne debba essere il dosaggio. Infine, vengono sinteticamente
trattati i singoli mezzi e metodi di rigenerazione ed i problemi che vengono posti dall’inserimento di un’unità dedi-
cata alla rigenerazione nel piano di allenamento.
1. Cosa s’intende Riquadro 1 – Gli scopi della rigenerazione
per rigenerazione
• Demolizione dei prodotti del metaboli- Si tratta non soltanto di rilevare dati
Se si parla di rigenerazione o di ristabili- smo ed accelerazione dell’anabolismo attraverso la palpazione, ma anche di
mento di tutte le strutture, i tessuti e/o gli (riduzione del periodo catabolico, dimi- osservare processi motori, di misurare
organi, occorre distinguere se si parla di nuzione del carico catabolico). l’ampiezza di un movimento e, ad
“recupero” dopo uno stimolo fisiologico • Accelerazione del ristabilimento dell’o- esempio, del rilevamento di alterazioni
(ad es. di allenamento), o di ristabilimento meostasi biochimica. artrocinematiche, dolori, ecc.
(riabilitazione) dopo uno stimolo patologi- • Normalizzazione dell’omeostasi neuro- • Osservazione comportamentale sia
co (trauma). In questo lavoro non parlere- vegetativa e della psicoregolazione. durante sia dopo l’allenamento e la
20 mo del ristabilimento (riabilitazione) suc- • Prevenzione degli infortuni e riduzione gara, (assunzione di fluidi, assunzione
cessivo ad uno stimolo patologico (cioè ad di microtraumi. di alimenti, emozioni, riscaldamento e
un trauma). • Miglioramento ed accelerazione del defaticamento).
Se partiamo da uno stimolo fisiologico, defaticamento, sia psichico che fisico, • Sostegno dello stato immunitario ed
allora significa che stiamo parlando del dopo carichi. della situazione ormonale.
recupero tra diverse frequenze ed unità • Riduzione od eliminazione di squilibri • Ristabilimento della mobilità delle arti-
d’allenamento o del recupero dopo una muscolari. colazioni, dei muscoli e delle fasce.
gara. Le pause dovrebbero essere sempre • Scarico delle strutture sottoposte a • Ristabilimento del sistema neuromu-
svolte completamente e le unità d’allena- sollecitazione: capsule articolari-lega- scolare (comportamento del tono
mento dovrebbero essere ripetute solo menti, cartilagini-ossa, muscolo-tendi- muscolare, contrattilità, percezione dei
quando l’organismo ha completamente ni, cute, tessuti connettivi e di soste- movimenti, coordinazione).
gno, sistema nervoso centrale e perife- • Miglioramento della percezione del
recuperato! rico. corpo grazie all’armonizzazione degli
Però, nasce subito la domanda se questo • Eliminazione di contratture e di stati di stimoli.
recupero sia davvero possibile nello sport tensione (anche mentale) e di dolori. • Preparazione alla successiva unità di
di alto livello. La risposta a questa doman- • Diagnosi: l’applicazione sull’atleta dei allenamento od alla successiva gara.
da è una sola ed è negativa. Se lavorassi- trattamenti finalizzati al ristabilimento • Miglioramento della resistenza aerobi-
mo seguendo solo il principio del recupero ha anche un elevato valore diagnostico ca e con essa della stato generale di
completo e, soprattutto, se si tenesse e fornisce molte informazioni. È impor- fitness, in quanto migliore è la resi-
conto di questo principio nella pianifica- tante lavorare in modo meticoloso e stenza aerobica, migliore è la capacità
zione delle gare, saremmo costretti a can- sforzarsi di percepire ed elaborare di rigenerazione.
cellare molte unità d’allenamento (UA). Se insieme (nel team) anche informazioni • Stato di benessere come stabilizzatore
si dovessero raggiungere condizioni asso- minime (tensioni, comunicazione). della prestazione.
lute di recupero di tutte le strutture sareb-
be impossibile svolgere un allenamento
continuativo. Nell’allenamento d’altissimo puliti, migliorare la prevenzione dei traumi 2. Quali sono gli scopi generali
livello si lavora con le cosiddette pause ed i processi di rigenerazione, realizzare della rigenerazione?
vantaggiose. Se si svolgono unità d’allena- un’assistenza medica anch’essa pulita.
mento ogni due, tre giorni, si ottiene un Quest’articolo tratterà soltanto della rige- È impossibile definire una successione sta-
miglioramento a livello generale della nerazione nello sport d’alto livello, sulla bile. Gli obiettivi di un metodo e di un ciclo
capacità di prestazione, ma non si rag- base sia della letteratura, sia delle mie di rigenerazione (cfr. il Riquadro 1) dipen-
giungono certo risultati di livello mondiale. esperienze pratiche personali come fisiote- dono da questi fattori:
Oltre che dalle elevate richieste d’allena- rapista della Federazione tedesca di scher- - situazione di allenamento e di gara;
mento, i problemi derivano dai calendari di ma, fin dal 1988. - costituzione fisica e, naturalmente,
gara, soprattutto dalla mescolanza tra Quando si parla di misure di rigenerazione - la persona stessa dell’ “atleta”.
allenamento e gare. Ed è molto difficile occorre distinguere quelle attive da quelle
strutturare il rapporto tra carico e recupe- passive. In queste ultime l’atleta viene sot- 3. Quali sono i diversi processi
ro in modo tale che non si produca un toposto a tecniche come massaggi, calore, e sistemi sui quali si ottengono
sovraccarico. Spesso, il mancato rispetto sonno, ecc., mentre quando si parla di effetti rigenerativi?
dei tempi e delle misure di rigenerazione misure attive si deve pensare a pratiche
rappresenta il punto di partenza della sin- come la corsa di defaticamento, la ginna- Questa descrizione e suddivisione dei
drome da superallenamento. Si verificano stica di compensazione e funzionale, le diversi processi e sistemi sui quali si otten-
una diminuzione del rendimento dell’atleta tecniche di rilassamento, ecc. Misure attive gono effetti di rigenerazione vuole essere
e vari altri sintomi. Tutti conoscono il pro- e passive dovrebbero essere distribuite soltanto un’esposizione nella quale non vi
dursi di squilibri muscolari, di microtraumi equilibratamente. Fondamentalmente è sono contrapposizioni qualitative. Deve
a carico dell’apparato locomotore e di una sbagliato andare solo in una direzione: vi essere ben chiaro che è possibile ottenere
depressione del sistema immunitario. Per deve essere sempre una mescolanza tra un’attivazione ed un incremento della pre-
questa ragione, le discussioni su quale sia tecniche attive e passive. I loro vantaggi e stazione solo se si persegue una rigenera-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

il rapporto tra salute, sport competitivo e svantaggi dipendono da vari fattori: il zione integrata a livello dei vari processi e
sport d’altissimo livello sono sempre all’or- livello d’allenamento o di recupero di un sistemi. Anche in questo caso, l’atleta va
dine del giorno. atleta, il programma d’allenamento, la pia- considerato nella sua unità.
Che cosa possono fare tutti coloro che nificazione delle gare e il loro svolgimento,
vivono nel mondo dello sport (atleti, alle- lo stato mentale, la vittoria o la sconfitta, I processi biochimici
natori, dirigenti, ecc.) per incidere positiva- la predisposizione a traumi e il pericolo
mente in questa discussione? I nostri com- concreto di subirli e, in una certa misura, Il “ristabilimento dell’omeostasi sul piano
piti sono: applicare metodi d’allenamento anche le preferenze personali. biochimico” è oggetto di discussioni molto
Riquadro 2 – La regolazione ormonale

Nel moderno allenamento di alto livello, la rigenerazione è importante almeno quanto l’allenamento. Una rigenerazione corretta serve
a assimilare meglio il carico e permette che si possa applicare immediatamente il carico successivo. Durante il periodo di rigenerazione
l’organismo ha l’opportunità di adattarsi agli stimoli del carico. Inoltre, occorre sempre ricordare che le principali modificazioni nell’or-
ganismo che producono l’incremento della capacità di prestazione, in gran parte, non si svolgono durante il lavoro di allenamento, ma
nella fase di rigenerazione. Per potere valutare oggettivamente il grado di rigenerazione dell’organismo, normalmente si determina
quale sia lo stato funzionale catabolico-anabolico, misurando il tasso di insulina ed il cortisolo. Un tasso più elevato di insulina, accom-
pagnato da una diminuzione della concentrazione di cortisolo, dopo un carico elevato è un’indicazione che nell’organismo domina uno
stato di anabolismo (cfr. tabella). Informazioni sullo stato anabolico o catabolico dell’organismo, si ottengono anche dal quoziente tra
cortisolo e testosterone libero. Ad esempio, dopo un carico della durata di più ore (superiore a quello di una maratona) la concentrazio- 21
ne di testosterone libero può diminuire e quella del cortisolo aumentare di un fattore da 2 a 4. Se per allenarlo si vuole applicare sul-
l’organismo un nuovo carico, evitando di danneggiarlo, è importante che domini una condizione di anabolismo e che il nuovo carico
non rafforzi quella di catabolismo.

Definizione delle condizioni di metabolismo anabolico e catabolico

Condizione di metabolismo catabolico Condizione di metabolismo anabolico


(dominano processi di distruzione) (dominano processi di costruzione)

Insulina diminuisce Insulina aumenta


Cortisolo aumenta Cortisolo diminuisce
Urea sierica aumenta Testosterone aumenta
Creatinchinase aumenta (nel caso fosse scarso)
Aminoacidi diminuiscono Urea sierica diminuisce
Ammoniaca, acido urico aumentano Creatinchinase diminuisce
Immunoglobuline aumentano Aminoacidi aumentano

accese. Proprio sull’eliminazione del latta- maggiore di lattato, e si migliora la libera- - stimolazione meccanocettiva per armo-
to sono noti molti lavori (Pbast, Lehnart, zione di energia. Si produce un recupero nizzare il tono;
Steitinger 1984, Engel 1986 e Blum 1986), più rapido e con esso un miglioramento - variazione dello stato dell’umore;
ma ci sono anche altri lavori che riportano della prestazione (cfr. anche Riquadro 2). - alleviamento del dolore (effetto di coper-
risultati contrastanti. È il caso dei risultati tura e sovrapposizione, accelerazione
di uno “studio” inglese pubblicati in un L’irrorazione sanguigna generale e locale dell’eliminazione di sostanze dolorifiche
articolo in Focus (1997), nel quale si affer- e formazione di endorfine);
ma che il massaggio non avrebbe alcun Lo scopo delle misure di rigenerazione è - regolazione psichica e controllo dei pro-
effetto sull’eliminazione del lattato. ottenere un’iperemia locale a largo raggio, cessi corticali.
In questa discussione occorre distinguere sia negli strati superficiali, sia in quelli
tra un processo puramente temporale e il profondi dei tessuti. Le misure passive Il sistema immunitario
processo vero e proprio di demolizione del aumentano fino a cinque volte l’irrorazio-
lattato. Per la maggior parte delle strutture ne sanguigna, quelle attive addirittura Se le misure di rigenerazione vengono
è positivo se il picco di carico agisce sul- quattordici volte. Questo aumento dell’af- applicate con il giusto dosaggio si può
l’organismo per il minore tempo possibile. flusso di sangue viene provocato dall’allar- osservare un incremento del numero dei
In una struttura affaticata l’afflusso di gamento del lume dei capillari pervi, dei leucociti, dei monociti e dei trombociti.
sangue, i processi di diffusione ecc., ven- pre-capillari, delle venule, delle arteriole, L’attività di secrezione basale delle immu-
gono alterati da cambiamenti del tono, da come anche dei vasi più grandi. Si provo- noglobuline e quella stimolata diminuisco-
variazioni della permeabilità delle mem- cano anche una capillarizzazione (apertura no. In generale, si può affermare che le
brane cellulari e da processi d’infiamma- di capillari chiusi) ed un’accelerazione misure di rigenerazione hanno un effetto
zione. Perciò i normali processi metabolici della corrente ematica e linfatica (azione armonizzante sul sistema immunitario.
non si possono svolgere senza alterazioni. di depressione e di pompa). Questi processi
Nel caso d’esaurimento si producono addi- si svolgono nella pelle, nella muscolatura Le fasce
rittura alterazioni patologiche, a causa e, per via riflessa, anche in tessuti ed orga-
delle quali non è possibile un ristabilimen- ni che si trovano a profondità maggiore. Le fasce formano un’unità tissulare che si
to completo. Ne conseguono un trauma in estende dal corpo alla testa, ma anche dal-
un tessuto e/o un’alterazione dei processi Gli effetti sul sistema nervoso l’esterno all’interno.
d’adattamento. In questi stati eccezionali Non esiste alcuna interruzione nella loro
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(di stress puro), se si applicano misure di Vi sono effetti sul piano sensoriale, moto- unità ed anche le loro inserzioni sulle
rigenerazione (naturalmente nella giusta rio ed anche vegetativo del sistema nervo- strutture ossee sono solo zone di collega-
dose) sicuramente si possono ottenere so centrale e periferico: mento o di transizione. Sono presenti a
effetti positivi. tutti i livelli, avvolgono le strutture anato-
Gli scopi da ottenere sono un incremento - azione localizzata, azione generalizzata miche, ma penetrano anche al loro interno
dei processi metabolici ed un’accelerazione (neurovegetativa e psicoregolatoria); (funzione di sostegno). Formano così un
del riassorbimento dei loro prodotti. In - equilibrio neurovegetativo; involucro, che modella la forma anatomica
questo modo viene eliminata una quantità - regolazione del tono vascolare e muscolare; del corpo. Sono in grado di adattarsi facil-
mente ed assumono importanti funzioni Riquadro 3 – La rigenerazione delle cellule muscolari
fisiologiche:

- sostengono la postura; Per lungo tempo, le cause dell’affaticamento muscolare del quale si lamentavano gli
- avvolgendo gli organi ne garantiscono atleti, e che veniva compensato con varie misure di carattere medico, erano quasi igno-
l’integrità anatomica; te. Ora, grazie a ricerche condotte attraverso biopsie muscolari è stato accertato che
- rappresentano un sistema di trasmissio- carichi inabituali possono produrre lacerazioni delle fibre muscolari e distruzione delle
ne delle forze che concorrono alla realiz- membrane cellulari. La forma più lieve di questi disturbi è il dolore muscolare, ben noto
zazione di movimenti coordinati; non soltanto agli atleti e che, diversamente da quanto si credeva comunemente, non ha
- svolgono una funzione d’ammortizzazio- nulla a che fare con l’eccesso di acido lattico nel muscolo. Una conseguenza di queste
22 ne e di protezione dai traumi; alterazioni strutturali è l’elevato incremento della creatinchinase (CK). Però, non tutti gli
- regolano il metabolismo; incrementi del valore del CK, sono espressione di distruzioni ultra strutturali, specie
- regolano il sistema immunitario. quando ammontano solo a 4-5 volte i valori medi di allenamento. Comunque, le altera-
zioni strutturali e funzionali maggiori sono prodotte da carichi muscolari non abituali di
Esse posseggono la cosiddetta memoria tipo eccentrico, come ad esempio, correre su una superficie dura od in discesa. Anche
cellulare. Lavorano con movimenti ritmici carichi estremi come quelli di una maratona, di un Ironman, od una corsa su 100 km,
e come memoria cellulare registrano tutte alterano il potenziale di trasformare energia per via aerobica a causa del bisogno pro-
le distorsioni e le forme di carico errato lungato di energia. Per questa ragione, il tempo necessario per la rigenerazione è molto
che, in certa misura, sono in grado di più lungo di quello che sarebbe richiesto dalla semplice ricostituzione delle riserve di
assorbire e correggere. Però, se vengono glicogeno. La rigenerazione di una muscolatura intensamente sollecitata, che rappre-
superati certi limiti si producono processi senta l’aspetto di massima importanza in quella dell’organismo, viene favorita da misu-
patologici e/o degenerativi. re di carattere metodologico, dietetico e fisioterapeutico, che vanno sempre considerate
La loro “mobilità” è importante, in quanto ed anche applicate nel loro complesso. Lo scopo principale è, e resta la possibilità di
solo grazie ad essa una persona può fun- ripetere il carico nel quadro dell’allenamento abituale.
zionare in modo flessibile su tutti i piani
della percezione, dell’attivazione e del
ristabilimento e realizzare o mantenere La muscolatura mento ai carichi e nel recupero successi-
prestazioni di massimo livello. vo ad essi. Ciò può essere spiegato da
Perciò nell’ambito della rigenerazione ven- La muscolatura, essenzialmente, svolge diversità nei processi metabolici e nell’in-
gono utilizzate sempre più tecniche dell’o- due compiti: produce movimento grazie nervazione:
steopatia, della terapia cranio-sacrale e del alla sua contrazione e lo controlla attra- - un muscolo ipertonico non è ben
massaggio. verso la regolazione del tono. Tra contra- approvvigionato e quindi debole;
zione e decontrazione vi deve essere un - l’alterazione di un muscolo si ripercuote
Il sistema scheletrico equilibrio. Per trovarsi in condizioni otti- sui suoi antagonisti e sinergici. Quindi
mali di lavoro, la muscolatura ha bisogno l’alterazione non va mai considerata
La mobilità delle ossa e delle articolazioni di trovarsi uno stato adeguato di tensione locale, ma coinvolge l’intera catena
può essere migliorata servendosi di tecni- e rilasciamento (lunghezza di lavoro), con- motoria (catena muscolare). Ne derivano
che della terapia manuale, dell’osteopatia, dizione che non può essere mantenuta in squilibri muscolari;
delle tecniche di stretching e d’allunga- stato d’affaticamento. A seconda del livello - durante il processo specifico d’allena-
mento muscolare con movimenti attivi. In di affaticamento o di esaurimento vi può mento si formano i cosiddetti stereotipi
questo modo diminuisce la pressione sulle essere uno stato di ipertonia od ipotonia motori, che producono anche essi squili-
articolazioni e sulle aponeurosi. muscolare. bri muscolari. Questi vanno ridotti od eli-
In un muscolo ipertonico si nota un minati con cautela, in quanto inevitabili
L’unità capsula articolare-legamenti aumento dell’attività dei motoneuroni ed in alcuni casi assolutamente necessari
gamma. Se intervengono forze che lo (accorciamento del m. ileopsoas negli
L’unità capsulo-legamentosa è importante allungano e lo deformano si innesca un’at- ostacolisti). Comunque, se si vogliono
in tutti i movimenti articolari e nell’attiva- tività dei motoneuroni alfa che provoca evitare situazioni patologiche, occorre
zione della muscolatura, in quanto rappre- una diminuzione del tono nelle fibre intra- mantenerli al livello minimo;
senta un sistema che regola e limita l’am- fusali. Questo processo aumenta nel caso - la forza globale di una catena motoria
piezza di movimento. di un allungamento intenso del muscolo in viene determinata dal suo elemento più
L’armonizzazione del tono e del metaboli- quanto, attraverso i recettori tendinei, debole;
smo all’interno dell’unità capsulo-lega- vengono attivati gli impulsi inibitori. Quin- - è necessario che non ci si fossilizzi su
mentosa, come anche il miglioramento di il presupposto è un’esecuzione dosata, una definizione di dolore muscolare
della sua mobilità, si ottiene attraverso la che non provochi dolore (pain memory). (chiediamoci se quando discutiamo dei
pressione e la trazione (allungamento) che In un muscolo ipotonico le forze che lo dolori muscolari, intendiamo tutti la
vengono esercitate su di essa. Se si miglio- allungano provocano un miglioramento stessa cosa). Invece, occorre partire dall’i-
ra la funzionalità dei meccanocettori (per- dell’eccitazione neuromuscolare. dea che il dolore muscolare deriva da un
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cezione della posizione e dei movimenti Quando si applicano tecniche per il ristabi- misto di alterazioni biochimiche, mecca-
nello spazio) l’intero organismo riesce a limento sul e nel muscolo occorre tenere niche, neuro muscolari e nervose. Per cui
tollerare carichi maggiori e sforzi più rapi- conto di quanto segue: è importante che chi cura l’atleta ne
di: solo un corpo che dispone di un’ade- individui le cause, in allenamento, in
guata capacità di percezione può entrare - la muscolatura è composta di un’unità gara, durante la rigenerazione, per inter-
in relazione ed in armonia con il suo contrattile ed un’unità non contrattile, venire con il trattamento adeguato ed,
ambiente e funzionare adattandosi ad ciascuna con le sue funzioni, che, soprat- eventualmente, impedire che si ripeta
esso. tutto, mostrano differenze nell’adatta- (cfr. Riquadro 3).
4. Quando vanno applicati i vari
metodi per la rigenerazione
e come vanno dosati?
Se si vuole trovare il giusto dosaggio
occorre che il trattamento venga discusso
continuamente e precisamente nel team,
formato dall’atleta, dall’allenatore e dal
fisioterapista.
Questi i punti che devono essere conside-
rati: 23
- quali sono i carichi specifici e l’osserva-
zione precisa delle zone interessate dal
carico;
- il momento dell’applicazione;
- l’intensità del metodo;
- l’ampiezza della terapia (terapie combi-
nate ecc. L’intreccio tra terapia ed allena-
mento può essere sensato, ma occorre Figura 1 – Il principio dell’adattamento biologico allo stimolo rappresentato dal carico
che si rifletta bene per evitare contrasti); (da Geiger 1992)
- la situazione e la pianificazione dell’alle-
namento e delle gare (è importante
anche fare un bilancio dei successi); zioni (soprattutto delle articolazioni e dei point e dei tender point. Così, ogni volta
- le condizioni fisiche e psichiche dell’atleta; muscoli che sono sottoposti a maggiore un massaggio diretto alla rigenerazione
- anche gli interventi atti alla rigenerazio- sollecitazione), l’analisi precisa dei movi- diventa un mezzo per esaminare la
ne richiedono e provocano meccanismi menti e l’osservazione dell’esecuzione di muscolatura dell’atleta.
d’adattamento e possono costituire essi compiti di movimento non specifici dello Per stabilire il momento, il tipo ed il
stessi un “carico” ed essere “stancanti”, sport praticato. È importante stabilire dosaggio del trattamento occorre tenere
perciò il loro calendario deve essere pia- criteri quantitativi e qualitativi. Il calen- conto:
nificato molto precisamente, per non dario di questi test dovrebbe essere sta- - delle fonti d’informazione citate prece-
“decompensare” a lungo (ed ulteriormen- bilito in anticipo; i test stessi dovrebbero dentemente;
te) l’atleta. essere eseguiti di continuo e non soltan- - dei protocolli d’allenamento e dei para-
to quando i risultati o lo stato di salute metri del carico,
Ogni componente del gruppo dovrebbe degli atleti peggiorano! Essi dovrebbero - ma anche delle nozioni teoriche che
essere in grado di fornire il suo contributo. essere di facile applicazione, ripetibili e seguono.
Però ciò è possibile solo se vi è un accordo dovrebbe essere possibile registrarne i
chiaro su quali sono le competenze di cia- risultati in forma semplice e sintetica; I principi dell’adattamento biologico
scuno e se vi è stata una chiara definizione - la compilazione di un diario personale nel Tenendo conto del diverso livello indivi-
degli obiettivi per un periodo abbastanza quale sono registrate le misure d’allena- duale di prestazione;
lungo. Solo collaborando è possibile otte- mento, di gara e di rigenerazione. In esso (1) lo stimolo di allenamento agisce (2) per
nere successi straordinari. Ci deve essere debbono essere annotate anche e, un certo periodo, portando necessaria-
una distribuzione dei compiti ed occorre soprattutto, le impressioni e le sensazioni mente ad una fase d’affaticamento (3) che,
che le misure di rigenerazione vengano personali. Questo lavoro è molto utile per alla fine dell’unità di allenamento, (4) è
assolutamente integrate nell’allenamento. definire nuovi piani, esaminare l’efficacia seguita da una fase di recupero. Per effet-
Un suggerimento: se si vuole impedire delle singole misure di ristabilimento ed to dell’allenamento (5) verso la fine del
qualsiasi associazione mentale con le impedisce errori d’allenamento ed errori periodo di recupero, si determina un supe-
malattie, non si deve mai parlare di terapia nell’applicazione delle misure di rigene- ramento del livello iniziale, la cosiddetta
rigenerativa. razione. Tale diario personale, sul quale si supercompensazione che è la base dell’in-
annotano risultati ed impressioni perso- cremento della prestazione (figura 1).
Un compito importante dei fisioterapisti è nali deve essere tenuto non solo dall’a- È importante sapere che i diversi sistemi
definire quali sono il momento, il tipo e tleta, ma anche dal fisioterapista; strutturali presentano tempi di recupero
l’intensità delle misure di rigenerazione. Le - le informazioni acquisite grazie alla pal- anch’essi diversi (figure 2 e 3 e tabella 1).
fonti d’informazione che hanno a disposi- pazione: un’enorme fonte d’informazione Per un’adeguata riuscita dell’allenamento
zione sono: è costituito da quelle informazioni che si sono importanti intensità, durata e fre-
- lo scambio d’informazioni con atleta ed ottengono manualmente, palpando la quenza, ma anche le misure messe in atto
allenatore (colloqui, anamnesi); muscolatura per valutarne la tensione, per la rigenerazione. Il momento ottimale
- l’osservazione della mobilità delle singole esaminando la mobilità e l’escursione per la loro applicazione è quello della fase
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articolazioni e/o catene articolari, duran- delle articolazioni. Se riesce ad interpre- di recupero, se non addirittura quello della
te e dopo l’allenamento (un fisioterapista tarle in modo adeguato, il fisioterapista fase di supercompensazione.
dovrebbe osservare regolarmente gli alle- sente la situazione di tensione – e la fa Nella pianificazione dei contenuti globali
namenti ed, ovviamente, le gare); rilevare all’atleta, migliorandone la per- dell’allenamento, ha dato esiti positivi uti-
- l’esame della funzionalità dei muscoli cezione corporea – e trova con precisio- lizzare i tempi della rigenerazione musco-
(manuale o con apparecchiature) diretto ne le regioni nelle quali c’è un trauma o lare come criterio per definirne l’intensità,
a stabilirne la forza e la lunghezza, la sussiste un rischio di traumi. Molto utili la durata e la frequenza. Negli atleti questi
misurazione della mobilità delle articola- sono le palpazioni alla ricerca dei trigger tempi sono:
• allenamento estensivo
della resistenza: 12 ore
• allenamento intensivo
della resistenza: 24 ore
• allenamento
della resistenza alla forza: 24 ore
• allenamento
della forza massima 36 ore
(Geiger 1992)

24 Le strutture di tessuto connettivo che tra-


smettono le forze all’interno ed all’esterno
della muscolatura hanno bisogno di un
tempo di rigenerazione notevolmente
maggiore del muscolo (figura 2). Ciò è
dovuto al fatto che queste strutture, a dif-
ferenza della muscolatura che è ben irro-
Figura 2 – I diversi tempi di ristabilimento del tessuto muscolare, connettivo ed osseo rata di sangue, sono quasi prive di vasi ed i
dopo la somministrazione di un carico (da Geiger 1992) processi metabolici avvengono attraverso
meccanismi di diffusione. Per cui anche gli
stimoli muscolari voluti e finalizzati a
lungo andare possono danneggiare il tes-
suto connettivo e di sostegno, indebolen-
do così la muscolatura e provocando dimi-
nuzioni della forza per la cosiddetta insuf-
ficienza attiva, micro e macro traumi nei
muscoli e nelle fasce muscolari, tendiniti e
traumi a carico delle inserzioni (carichi
eccessivi od errati).
Per migliorare lo svolgimento dei processi
di adattamento del sistema motorio passi-
vo ed attivo, sono necessarie le seguenti
misure:
- inserimento delle cosiddette fasi di rige-
nerazione e stabilizzazione di tipo
costante: queste fasi debbono essere
tanto più lunghe quanto più intensiva
era stata la fase precedente di potenzia-
mento muscolare. Si arriva ad un cam-
biamento delle forme e dei contenuti
dell’allenamento;
Figura 3 – I diversi tempi di rigenerazione delle diverse reazioni all’affaticamento - esercizi di allungamento e decontrazione
(da Geiger 1992) per rendere ottimale l’equilibrio tra strut-
ture passive ed attive del muscolo;

Tabella 1 – Durata dei processi di rigenerazione dopo carichi sportivi

Ricostituzione completa delle riserve di creatinfosfato muscolare 4-6 min


Ritorno ai valori iniziali della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa 20 min
Compensazione della mancanza di zuccheri, dopo l’assunzione di carboidrati con produzione
di un aumento momentaneo del tasso di zuccheri nel sangue 20-30 min
Raggiungimento di uno stato di equilibrio acido-basico, diminuzione della concentrazione
di lattato sotto le 3 mmol/l 30 min
Scomparsa dell’inibizione della sintesi proteica nella muscolatura sollecitata 60 min
Passaggio dalla condizione catabolica a quella anabolica; aumento dell’utilizzazione
delle proteine per la rigenerazione e l’adattamento 90 min
Prevalenza del ristabilimento delle funzioni della muscolatura affaticate. 2h
Compensazione del contenuto di fluidi, normalizzazione dei rapporti tra componenti solide e liquide 6-10 h
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Ricostituzione delle riserve di glicogeno epatico 1 giorno


Ricostituzione delle riserve muscolari di glicogeno nella muscolatura più intensamente sollecitata 2-7 giorni
Ricostituzione delle riserve muscolari di grassi (trigliceridi) 3-5 giorni
Rigenerazione delle proteine muscolari parzialmente distrutte 3-10 giorni
Ricostruzione della struttura dei mitocondri nei quali essa è stata alterata
(graduale recupero della completa capacità di prestazione muscolare) 7-14 giorni
Recupero psichico dallo stress globale dell’organismo prodotto dal carico e possibilità
di ripetere la prestazione sportiva complessa negli sport di resistenza di breve, media e
lunga durata (ma non nella maratona o l’extramaratona ed il triathlon) 1-3 settimane
- eliminazione di stati di ipertonia, per Il massaggio defaticante
impedire inutili e lunghe alterazioni del
metabolismo e della mobilità muscolare; Si applica dopo il lavoro di defaticamento
- utilizzazione di fattori fisici quali pressio- dell’atleta, il quale si sottopone al massag-
ne, trazione e contrazione, grazie alle gio dopo essersi “raffreddato” (Cool Down)
quali aumenta la capacità di carico di e dopo una doccia diretta a favorire la
tutte le strutture. L’utilizzazione di rigenerazione. Il massaggio ha come obiet-
dosaggi troppo elevati porta a dolori ed a tivi primari mobilitare le scorie metaboli-
stati di ipertonia delle strutture circo- che, ristabilire il tono normale e svolgere
stanti (circuiti riflessi artrocinestetici). un’azione sedativa sul sistema nervoso
- evitare sostanze nocive (alcool, farmaci, vegetativo. Le zone più sollecitate e le 25
ecc.). miogelosi rilevate vanno trattate immedia-
tamente. Il massaggio di defaticamento si
Il principio della guarigione fisiologica concentra soprattutto sulle zone “affatica-
delle ferite te”, ma spesso viene eseguito sotto forma
Quando si applica una misura di rigenera- di massaggio globale. Allora si produce un
zione, per stabilirne dosi e frequenze, si effetto a livello del sistema nervoso
debbono possedere nozioni sulla “guari- (motorio, vegetativo e mentale) e sul siste-
gione delle ferite” e sui tempi di ristabili- ma umorale. Il massaggio ha un’azione
mento dei tessuti. Soprattutto dopo cari- sedativa, che favorisce il sonno. Di ciò
chi molto elevati, eventualmente già in Figura 4 – Le diverse fasi del processo occorre tenere conto nello stabilirne il
presenza di microtraumi, possono essere di guarigione di una ferita (secondo momento (sera, distanza dal successivo
evitati errori nei dosaggi e soprattutto van der Berg) allenamento e/o gara, ecc.). Il trattamento
nella scelta delle tecniche di rigenerazione dura da 20 a 60 min e dovrebbe essere
(figura 4). applicato tre volte la settimana. Nel caso
Questa la suddivisione delle fasi: della ricezione delle informazioni e della di situazioni di allenamento e di gara
1. la fase infiammatoria (flogistica) loro trasmissione verso il centro. estremamente impegnative si consiglia di
da 0 a 49 ore; Solo una percezione armonica della globa- ricorrere ad esso quotidianamente, alter-
2. la fase di proliferazione lità delle strutture ci mette in grado di nando il trattamento delle zone più solle-
da 2 a 21 giorni; eseguire azioni efficaci (di livello elevato e citate con un massaggio completo. Spesso
3. la fase d’organizzazione protratte nel tempo). Per quanto riguarda viene combinato con tecniche del massag-
o di adattamento il sistema motorio parliamo del sistema gio classico, del massaggio connettivale,
da 21 fino a 300/500 giorni. propriocettivo, che è responsabile della del trattamento dei trigger point.
percezione della postura, del movimento, Per il defaticamento è importante anche il
Chi effettua il trattamento deve sapere in della forza e delle posizioni assunte da un linfodrenaggio, che viene applicato proprio
quale fase si trovano l’atleta o, specifica- corpo nello spazio. I recettori si trovano in presenza di dolori muscolari e di stati di
mente, le strutture sollecitate, in quanto all’interno ed attorno all’articolazione, esaurimento acuti. Gli effetti positivi e rie-
ne derivano notevoli differenze per quanto nella pelle, nel muscolo e negli organi ten- quilibranti sul sistema neurovegetativo,
concerne i dosaggi. Fondamentalmente dinei. Strutture con funzioni simili si tro- sull’umore e sulla distribuzione dei fluidi
vanno tenuti in considerazione questi sug- vano in altri organi e sistemi. Dopo un corporei sono evidenti.
gerimenti: carico questi sistemi sono “affaticati” ed
- durante la rigenerazione, non trattare eventualmente “inondati” da un flusso di Le tecniche e le misure terapeutiche
mai lo stress con lo stress; informazioni. L’idea guida della rigenera- basate sul movimento
- non è positivo usare sempre gli stessi zione dovrebbe essere quella di riequilibra-
trattamenti; re afferenze ed efferenze. L’eccesso di sti- Con esse s’intendono tutte quelle misure
- durante la fase di infiammazione debbo- moli va ridotto al minimo e deve essere passive, coadiuvanti ed attive il cui impie-
no essere scelte solo misure leggere, di alleggerito il lavoro degli organi deputati go permette di abbreviare il tempo di rige-
avvio. Vanno evitati al massimo dolori e alla ricezione dell’informazione. nerazione.
stati ipertonici, in quanto lo scopo è di Tutti i componenti del team devono pos-
produrre un’azione sedativa e di armo- sedere queste nozioni fondamentali e, Il defaticamento (Cool Down)
nizzazione dei processi di ristabilimento; durante gli interventi atti alla rigenerazio- Si tratta di queste tecniche:
- per quanto concerne il dosaggio, ma ne, debbono anche essere in grado di indi- - corsa, bicicletta, nuoto di defaticamento
anche il tipo di stimolazione, nella fase viduare quale è lo scopo delle singole tec- (molto efficace grazie alla pressione idro-
infiammatoria è necessaria l’alternanza. niche da loro applicate. statica) e movimenti in acqua. Vanno
“Stimoli leggeri” significa adatti allo stato applicati carichi molto leggeri (come in
generale della persona e specifici dei tes- 5. I diversi metodi un allenamento di rigenerazione o di
suti! per la rigenerazione compensazione).
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- Occorre “comunicare” con i tessuti (tatto, - Esercizi leggeri di allungamento musco-


mobilizzazione). Qui di seguito vengono elencate i più lare (cfr. L’allungamento muscolare).
importanti metodi utilizzati per la rigene- - Leggeri esercizi funzionali per le zone
Il principio dell’afferenza e dell’efferenza razione, che conosco personalmente e che sollecitate (con e senza attrezzi).
e la loro armonizzazione applico con gli atleti. Per me è importante - Combinazioni tra gli esercizi citati.
Uno degli scopi principali del ristabilimen- fare un’esposizione neutrale delle diverse - Tecniche di rilassamento.
to è quello di armonizzare le informazioni possibilità, senza metterle a confronto fra Il cooling down deve essere eseguito
afferenti nel sistema nervoso. Parliamo loro. immediatamente dopo il carico e la sua
durata ed intensità dipendono dal carico e cletta, usando un ergometro, ma anche
dallo stato dell’atleta. sotto forma di leggero allenamento della
forza, di ginnastica aerobica o di step.
L’allungamento muscolare Soprattutto quest’ultima forma di allena-
Proprio le tecniche di allungamento mento dovrebbe trovare maggiore consi-
muscolare rappresentano materia ampia di derazione nello sport di alto livello. Infatti,
discussione e troviamo molti approcci oltre a quello “aerobico”, produce anche
terapeutici e di allenamento. Comunque, diversi altri effetti positivi:
cercheremo di illustrare le diverse tecniche - miglioramento della coordinazione grazie
e le diverse opinioni: al ritmo ed ai cambiamenti di ritmo;
26 - anzitutto, occorre distinguere, tra metodi - eliminazione di stereotipi motori;
di allungamento passivo ed attivo, dina- - utilizzazione di leggeri carichi eccentrici
mico e statico; nel settore della resistenza;
- il contract-release method (contrazione- - divertimento.
rilassamento-allungamento): il muscolo Non va poi dimenticato l’allenamento
viene cautamente contratto per tre- aerobico svolto in acqua (Aquajogging,
quattro secondi e quindi, nella fase di nuoto), che però richiede una tecnica
rilassamento, viene allungato per circa “pulita” in quanto lavorare in acqua può
cinque-sei secondi. Questo ciclo viene alterare i movimenti fini dello sport prati-
ripetuto da quattro a cinque volte. Per Figura 5 – La corretta posizione cato (figura 5).
mantenere bassa la sollecitazione e non del corpo in acqua è di enorme importanza
affaticare ulteriormente il muscolo, nell’Acquajogging Esercizi di coordinazione,
occorre evitare di raggiungere la soglia danza terapeutica ed altri metodi
del dolore, contrazioni statiche prolunga- basati sul ritmo
te e carichi di grado estremo; - elaborare obbligatoriamente un pro- Queste forme di esercizio sono eccezionali
- gli allungamenti passivi e l’allungamento gramma (prefissato nelle modalità di proprio per ottenere un’armonizzazione
post-isometrico sono molto adatti quan- svolgimento, riscaldamento e defatica- del tono muscolare e dei processi motori.
do le limitazioni del movimento sono mento); Vengono rimossi squilibri muscolari e ner-
causate dalle strutture fasciali (strutture - dopo l’allungamento, la nuova ampiezza vosi a livello centrale. La concentrazione e
passive, tessuto connettivo e di soste- di movimento raggiunta deve essere i vari processi coordinativi richiesti da
gno). Si produce una grande sollecitazio- sempre stabilizzata. queste forme di esercizio hanno un effetto
ne del muscolo con i corrispondenti vivificante e provocano un miglioramento
fenomeni di affaticamento. Allungamenti Ginnastica funzionale/ginnastica della capacità di apprendimento motorio
passivi (troppo) intensi possono portare per il dorso/addominali-gambe-glutei che si riflette anche su altre forme di
ad uno squilibrio tra strutture attive e Questi esercizi di ginnastica si pongono lo apprendimento.
passive e ad una diminuzione di rendi- scopo di: Però occorre eliminare resistenze e pregiu-
mento (lacerazioni della fasce, perdita di - eliminare squilibri e stereotipi motori dizi iniziali, dovute al fatto che questo tipo
tessuto di sostegno); specifici dello sport praticato; di unità di allenamento può essere molto
- l’impiego di strutture nervose corticali e - migliorare il movimento della muscola- divertente.
subcorticali nell’allungamento muscolare tura accorciata; Comunque, è sicuramente sbagliato consi-
porta ad un’azione di allungamento più - stabilizzare le zone sollecitate; derare tutte le tipologie di esercizio che
intensa e duratura. Si ottiene anche una - rafforzare la muscolatura del tronco; abbiamo citato – ginnastica funzionale,
stabilizzazione della posizione di massi- - armonizzare la propriocezione e la coor- allenamento aerobico, esercizi di coordina-
ma escursione articolare individuale rag- dinazione. zione, ecc. – solo come unità di allena-
giungibile senza oltrepassare la soglia del Questi esercizi debbono essere inseriti nel mento a carattere rigenerativo. Invece
dolore. Grazie all’impegno di strutture programma due-tre volte alla settimana. debbono essere considerate allenamento
corticali, oltre ad un’armonizzazione del vero e proprio e/o allenamento compensa-
tono si produce un miglioramento della L’allenamento di resistenza aerobica tivo ed essere integrate come tali nel pro-
mobilità, un’eliminazione degli squilibri Il senso di questo allenamento consiste nel gramma di allenamento stesso.
muscolari ed un rafforzamento della migliorare il rifornimento di O2 e nell’acce- Per eliminare squilibri e contratture
catena motoria; lerare il metabolismo. In questo modo muscolari vengono utilizzati metodi di
- l’allungamento in condizioni eccentriche vengono favoriti i processi di recupero. miofeedback e di biofeedback. Per prima
(cosiddetto “allungamento a pompa”) ha Inoltre l’allenamento aerobico provoca: cosa, agli atleti viene fatta prendere
un’azione di mobilitazione e rafforza- - un aumento dell’increzione di ormoni coscienza delle loro contratture e dei loro
mento notevole. Il muscolo viene note- che incrementano la prestazione; squilibri, che successivamente vengono
volmente sollecitato (coordinazione). - una migliore demolizione dei prodotti eliminati ed infine sostituiti da nuovi pro-
finali del metabolismo; cessi motori.
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Le regole auree per applicare l’allunga- - un recupero più rapido, anche dopo un
mento di rigenerazione sono: carico anaerobico; La terapia manuale (chiroterapia)
- fare un lavoro leggero, senza raggiunge- - un’increzione di endorfine ed di altri
re la soglia del dolore; ormoni; La terapia manuale è una tecnica speciale
- evitare allungamenti prolungati, altri- - una sedazione del sistema immunitario. nella quale le superfici articolari vengono
menti si producono affaticamento e allontanate (trazione) e/o vengono mosse
diminuzioni di tono troppo intensi (peri- Questo tipo di allenamento può essere parallelamente tra loro (traslazione).
colo di traumi); svolto facendo jogging, andando in bici- Con la trazione si ottiene:
- un allungamento meccanico; Tabella 2 – Il piano del carico di allenamento di uno schermitore sette giorni prima della sua
- l’inibizione dei recettori del dolore e la partecipazione ai Campionati mondiali
facilitazione dei recettori del movimento;
- il miglioramento del metabolismo delle Lunedì Mercoledì
strutture articolari e periarticolari; • Riscaldamento (programma). • 120 minuti d’allenamento specifico di
- la riduzione della compressione articolare; • Unità aerobica al cicloergometro (1h). scherma.
- l’armonizzazione delle tensioni muscolari. • Leggero allungamento della muscolatura • Massaggio sott’acqua e bagno galvanico
Inoltre, con la traslazione si ottiene un specifica della scherma. sedativo.
miglioramento del movimento in termini • 20 minuti di lavoro di gambe. • Passeggiata
di economizzazione. Vengono migliorati i • Cooling down.
movimenti di rotazione e scivolamento • 30 minuti di pausa. Giovedì 27
• Massaggio rigenerativo combinato con • Libero (breve presentazione e diagnosi)
dei capi articolari. esercizi leggeri d’allungamento (70 min).
Queste tecniche vengono combinate con Venerdì e sabato
trattamenti delle parti molli, esercizi di Martedì • Leggero programma di ginnastica.
stabilizzazione e programmi di allenamen- • Riscaldamento. • Leggero lavoro di gambe.
to propriocettivo. • 60 minuti di ginnastica funzionale; • Massaggio di scioglimento ed allunga-
• 15 minuti di pausa. mento.
Osteopatia e terapia cranio sacrale • Leggero allenamento coordinativo (15 • Ginnastica funzionale (20 minuti).
minuti) per le estremità inferiori su un
materassino morbido. Domenica
Nei trattamenti per la rigenerazione viene • Cinque ore di pausa. • Libera, ma esame per palpazione, massag-
attribuita sempre maggiore importanza • Riscaldamento, lavoro di gambe e cinque gio ed anamnesi (molto importante!)
all’utilizzazione di queste tecniche, basate combattimenti (circa 90 min).
su un concetto di trattamento globale. Con • Quindi massaggio di defaticamento delle Lunedì
esse si interviene sulle strutture connetti- zone sollecitate e leggeri esercizi attivi. • Gara
vali, nell’intento di correggere processi
informazionali errati e di rimuovere eccessi
di sollecitazione nell’organismo. Sono grato efficacemente l’uso di rotoli, bagni Come esempio viene esposto il piano di
necessari corsi speciali di formazione. caldi e impacchi caldi. allenamento-rigenerazione per il periodo
Sono invece controindicate applicazioni di una settimana di uno schermitore
La terapia fisica prolungate di freddo, in quanto portano (tabella 2). L’atleta si trova esattamente a
ad alterazioni del metabolismo e della sette giorni dalla sua partecipazione ai
La balneoterapia coordinazione neuromuscolare. Sono utili Campionati mondiali.
Ne fanno parte queste misure: soltanto le frizioni con ghiaccio molto Ciò comporta:
- docce e frizioni con guanti o spazzole; rapide, in quanto hanno un effetto rinfre- - che l’allenamento deve essere ridotto da
- bagni terapeutici/bagni rilassanti; scante e tonificante. Queste frizioni con due a tre unità di allenamento quotidia-
- idromassaggi con ultrasuoni, che posso- ghiaccio, semplici da applicare e molto ne (dal lunedì al sabato), a una o due
no essere molto utili grazie all’azione efficaci, si prestano ad essere utilizzate unità al giorno a scopo di mantenimento
della temperatura, della pressione e del- nelle pause brevi. (ad esempio, allenamento di compensa-
l’azione di massaggio dell’acqua, ma L’alternanza caldo-freddo nelle docce e nei zione della resistenza);
anche molto stancanti e possono rappre- bagni produce un miglioramento del - che gli stereotipi motori devono essere
sentare una sollecitazione elevata per metabolismo e delle reazioni vascolari. Si stabilizzati e non essere modificati ecces-
l’organismo. possono usare escursioni termiche diverse sivamente;
Questa terapia non dovrebbe essere mai (a seconda dello stato di affaticamento, - che devono essere trattati e risolti even-
utilizzata a meno di 48 ore da un’unità dell’afflusso locale di sangue, ecc.). tuali stati dolorosi;
d’allenamento faticosa o da una gara. - che devono essere considerati seriamen-
Questo trattamento va usato con cautela I “metodi alternativi” te anche i più piccoli cambiamenti;
anche in caso di esaurimento intenso. - che la sicurezza tecnica deve essere
- Bagno galvanico (trattamento sedativo) Ne fanno parte la magnetoterapia, l’ago- garantita fin nell’ultimo dettaglio;
- Sauna (attenzione: può avere un effetto puntura e l’agopressione. - che occorre tenere conto del timore del-
affaticante); l’atleta di infortunarsi e di ammalarsi
- Movimenti settoriali in acqua (senza L’assunzione di fluidi e di nutrienti (cosa che in questa fase dell’allenamento
bagno completo). significherebbe la sua esclusione);
Nella rigenerazione l’assunzione di cibi e - che le tensioni che ne risultano vanno
L’elettroterapia bevande è molto importante, ma trattare affrontate con estrema cautela (ulteriore
L’efficacia dell’elettroterapia è indiscussa dettagliatamente questo argomento va stress per il suo sistema immunitario).
nei casi di indurimenti muscolari, di altera- oltre i limiti di questo articolo.
zioni croniche dei tendini d’inserzione, di Traduzione di M. Gulinelli, da Leistungssport, 3,
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miogelosi. Vengono usate applicazioni a 6. Un’unità di rigenerazione: 2002, 42-48. Titolo originale: Gezielte Regenera-
bassa, media ed alta frequenza. un esempio nella scherma tion als Leistungsförderer. Revisione tecnica di C.
Pesce.
La termoterapia Anzitutto, occorre affermare che nella rea- L’Autore, R. Valk, fisioterapista, componente del
Le applicazioni di calore, fondamental- lizzazione di un trattamento di rigenera- gruppo docenti della Federazione tedesca degli
mente, hanno un’azione sedativa, ma zione svolgono un ruolo molto importante sport per il tema “Fisioterapia dello sport”. Indi-
anche affaticante (locale e centrale). In un le preferenze dell’atleta (ma sicuramente rizzo dell’Autore: R. Valk, Herrenwiesenstrasse,
programma terapeutico può essere inte- anche del fisioterapista). 30, 97980, Bad Mergentheim (Germania)
Robert M. Malina, Ph.,
Collegio americano di medicina dello sport

Crescita
28
e maturazione
nella ginnastica
artistica
Crescita e maturazione
di atleti ed atlete
praticanti ginnastica
artistica: stato,
evoluzione, problemi

Vengono passati in rassegna i pro-


blemi relativi alla crescita ed alla
maturazione dei ginnasti e delle
ginnaste di alto livello, sulla base
degli studi più attendibili sui criteri
di selezione, l’allenamento ed altre
componenti dell’ambiente della
ginnastica artistica. La pratica di
questo sport è un’esperienza soddi-
sfacente per la maggior parte dei
giovani atleti. Però essa varia, in
quanto dipende da una serie di fat-
tori. Tra i quali debbono essere
citati la qualità dell’allenamento, il
sostegno dei genitori, l’organizza-
zione sportiva, il livello delle com-
petizioni, la motivazione, le aspet-
tative, ecc. Se nell’allenamento
della ginnastica vi sono rischi
potenziali per la crescita e la matu-
razione, normalmente essi sono
dovuti a carenze nell’alimentazione;
ad un clima di dipendenza dall’alle-
natore che provoca continui stress
psicologici, emotivi e richieste ed
aspettative non realistiche, normal-
mente associate con una notevole
attività competitiva; al tipo di inte-
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razioni atleta-allenatore e, in alcuni


casi, genitori-atleta.

Foto Vision
Introduzione que nei campioni più recenti di ginnasti di come adulti e non vengono inclusi nei cal-
alto livello troviamo atleti ed atlete più coli. L’età scheletrica delle ginnaste con
Molto spesso, per la loro giovane età molti bassi e più leggeri e, tranne scarse eccezio- età superiore ai sedici anni tende a restare
atleti praticanti ginnastica artistica, spe- ni, quelli americani non sono così bassi indietro rispetto all’età cronologica (cioè
cialmente le ginnaste, sono al centro del- quanto gli europei ed in generale quanto sono soggetti con ritardo di maturazione),
l’attenzione degli ambienti medici, special- quelli del resto del mondo. Nelle ginnaste ma le statistiche di gruppo sono influen-
mente per ciò che concerne i possibili di alto livello si è evidenziata una tendenza zate dall’esclusione di quelle ginnaste che
effetti di un allenamento sistematico nel- secolare verso stature e pesi corporei sono già scheletricamente mature e dall’e-
l’inibire la crescita in statura e la matura- minori. Anche se i dati sono meno ampi, si sclusione selettiva dallo sport delle ragazze
zione biologica. Infatti, la minore statura ipotizza la stessa tendenza anche nei gin- che maturano precocemente o nella media
ed il ritardo della maturazione che si rile- nasti. (“al momento giusto”). 29
vano nelle atlete praticanti ginnastica arti- Nelle femmine, i dati della maturazione
stica rispetto ai valori di riferimento delle Lo stato di maturazione scheletrica nell’adolescenza vengono inte-
non praticanti spesso vengono attribuite grati da altri indicatori della maturazione,
all’allenamento intensivo. Lo stesso model- Le informazioni sullo stato biologico di specificamente dall’età del menarca (tabel-
lo di crescita e maturazione è evidente nei maturazione dei ginnasti sono meno la 1). In media, nei campioni di ginnaste le
giovani ginnasti, sebbene siano di costitu- ampie rispetto a quelle sulla statura ed il età del menarca sono ritardate rispetto a
zione più muscolosa (mesomorfi), mentre peso corporeo. In parte ciò è un problema quelle della popolazione generale delle
le ginnaste, anche se muscolose, sono più di valutazione. Infatti, prima dello sviluppo adolescenti, che, come mostrato nel qua-
snelle (ectomorfe-mesomorfe). Però la cre- dei caratteri sessuali secondari, il solo dro sinottico delle caratteristiche dello svi-
scita e la maturazione dei giovani ginnasti metodo per valutare la maturazione è l’età luppo importanti per la capacità di carico
non godono della stessa attenzione da scheletrica. Alcuni dati indicano che, nei dell’apparato locomotore e di sostegno
parte dell’opinione pubblica e dei medici. praticanti ginnastica di ambedue i sessi, della figura 1, si collocano intorno ai 14
Alcuni argomenti correlati con queste pro- durante l’infanzia (da 6 a 10 anni) l’età anni, e si sovrappongono a quelle delle
blematiche sono anche i cambiamenti
nelle aspettative nei riguardi dello sport
che si producono a livelli competitivi Tabella 1 – Età del menarca (anni) in alcuni campioni di adolescenti praticanti ginnastica
molto elevati, alle quali si aggiungono gli artistica. Adattato da Malina (1998) che include anche i dati bibliografici dei diversi studi. I dati
allenamenti che vengono richiesti e il con- degli studi in prospettiva sono dati medi, mentre quelli degli studi sullo status quo sono mediane
trollo esercitato sui giovani atleti da parte
degli allenatori di alto livello, spesso con Studi in prospettiva
l’approvazione dei genitori. Tutto ciò ha
contribuito ad aumentare le preoccupazio- Ginnastica artistica Polonia 15,1±0,9
ni dell’opinione pubblica rispetto al coin- Ginnastica artistica Svizzera 14,5±1,2
volgimento e le aspettative dei genitori, Ginnastica artistica Svezia 14,5±1,4
alle richieste ed agli stili di allenamento, Ginnastica artistica Regno Unito1 14,3±1,4
alla manipolazione dei giovani atleti ed
alla possibilità di loro abuso e sfruttamen- Studi sullo status quo
to da parte degli allenatori e del sistema
sportivo. Queste preoccupazioni non Ginnastica artistica nel mondo2 15,6±2,1
riguardano solo la ginnastica, ma affiora- Ginnastica artistica Ungheria 15,0±0,6
no, regolarmente, in quasi tutti gli sport
dove esiste un’attività giovanile. (1) Il 13% delle atlete britanniche non aveva ancora avuto il menarca per cui le età medie calcolate
Quando si valutano la crescita e la matu- potrebbero essere leggermente più elevate di quelle reali. Anche un numero scarso di ginnaste
razione degli atleti e delle atlete praticanti svedesi e svizzere non aveva ancora avuto il menarca nel momento delle varie ricerche.
ginnastica artistica, emergono due temi (2) Questo Campione è rappresentato dalle atlete partecipanti ai Campionati mondiali di Rotterdam
fondamentali: la loro scarsa statura ed il del 1987. Non comprende soggetti di età inferiore a 13 anni per cui l’età riportata potrebbe
ritardo della maturazione. Un terzo proble- essere stata calcolata in eccesso.
ma riguarda le proporzioni del corpo.
Spesso viene affermato che i ginnasti e le
ginnaste hanno arti inferiori corti rispetto scheletrica va di pari passo con l’età cro- atlete di altri sport “estetici” (pattinaggio
allo loro età. nologica. Successivamente, negli anni del- di figura, tuffi, balletto). Anche le osserva-
l’adolescenza, specialmente dopo i quat- zioni sui caratteri sessuali secondari (svi-
Lo stato della crescita tordici anni, essa tende a restare indietro luppo delle mammelle e della peluria pubi-
rispetto a quella cronologica. Questa ten- ca) indicano un ritardo della maturazione
Le prime informazioni sulla statura (stato denza deve essere interpretata tenendo sessuale, ma i dati sono meno ampi e
della crescita) dei praticanti ginnastica conto dei metodi di valutazione. Infatti, in spesso sono limitati ai primi stadi della
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artistica risalgono a circa cinquanta anni studi nei quali è stato usato il metodo di pubertà.
fa. Tra gli atleti dei vari sport, i praticanti Greulich-Pyle vengono riferite differenze Lo stesso avviene per i maschi. Anche l’età
ginnastica artistica di ambo i sessi presen- maggiori tra età scheletrica e cronologica. di picco di velocità staturale (Peak Heigt
tano costantemente una tipologia di bassa Nel metodo di uso più comune (Tanner- Velocity, PHV), o quella della massima cre-
statura. I ginnasti hanno anche un peso Whitehouse) la maturazione nelle ragazze scita staturale durante lo spurt adolescen-
corporeo minore, che è adeguato alla loro viene raggiunta a sedici anni. ziale, è ritardata sia nei ginnasti che nelle
bassa statura. Come normale, vi sono Gli atleti che hanno raggiunto la matura- ginnaste, ma i dati su questo problema
variazioni tra i dati delle ricerche, comun- zione vengono semplicemente classificati sono limitati.
La valutazione della crescita ne ed su una corporature snella e musco- Il ritardo della maturazione
e della maturazione losa, oltre che sull’abilità motorie e la
coordinazione. L’identificazione e la sele- Una caratteristica che, evidentemente,
Nella discussione ci concentreremo, zione spesso avvengono precocemente a sembra essere oggetto di valutazione da
soprattutto, su vari problemi che riguarda- cinque-sette anni e generalmente, in que- parte degli allenatori delle ginnaste è un
no la valutazione della crescita, della sto processo, sono coinvolti anche i geni- ritardo della maturazione sessuale. Agli
maturazione e delle proporzioni del corpo tori. Di interesse specifico per la valutazio- allenatori è stato addirittura suggerito di
delle ginnaste. Come abbiamo osservato ne dello stato di maturazione è il fatto che richiedere la foto da adolescente della
precedentemente, vi sono pochi dati sulla le ginnaste sono più basse, rispetto ai dati madre di una potenziale ginnasta. Ed alcu-
30

Figura 1 – Quadro sinottico delle caratteristiche dello sviluppo importanti per la capacità di carico dell’apparato locomotore e di sostegno in soggetti
normali di sesso maschile e femminile. Legenda = quasi costante; comparsa delle caratteristiche della maturazione; freccia in basso = diminuzio-
ne; freccia in alto = aumento; E = eccitazione; I = inibizione; S = simpatico; P = parasimpatico; Pn; Bn; Gn indicano gli stadi della maturazione
secondo Tanner (da Hesse 1982, modificato e completato in Fröhner 1993)

possibile influenza negativa dell’allena- medi di riferimento, molto prima che inizi- ni allenatori si concentrano su questa
mento sulla crescita e la maturazione dei no a praticare sport. Le ginnaste nell’in- “finestra d’opportunità” per la percezione
ginnasti e su questo argomento, vi sono fanzia hanno stature che sono molto al del talento ed il successo. La pubertà viene
scarsi dati anche per quanto riguarda i disotto di quelle della popolazione genera- considerata un’indicazione della chiusura
giovani atleti di vari altri sport. Comunque, le dei bambini di due-tre anni d’età, ed a di questa opportunità.
se disponiamo di dati rilevanti, tratteremo queste età molte ginnaste selezionate a Quale significato assumono per la presta-
anche dei giovani ginnasti. livello nazionale erano già più basse di zione di gara i cambiamenti associati alla
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quelle selezionate a livello regionale e di maturazione? Nel 1987, le ginnaste parte-


Bassa statura prima dell’inizio quelle praticanti ginnastica a livello non cipanti ai 24i. Campionati mondiali di gin-
dell’allenamento agonistico. nastica artistica che si sono svolti a Rot-
Vi sono dati sulla prima infanzia che terdam sono state classificate in due cate-
La ginnastica artistica è uno sport nel riguardano un piccolo campione di ginna- gorie, “atlete pre-menarca” e “atlete post-
quale troviamo criteri estremamente selet- sti, che fanno pensare ad una tendenza menarca” e ne sono stati confrontati i
tivi nei quali l’accento viene posto sulla simile anche per i maschi (Damsgaard et risultati. Le ginnaste che ancora non ave-
bassa statura, sul ritardo della maturazio- al. 2000). vano avuto il menarca, in media, tendeva-
velocità staturale (Peak Height Velocity,
PHV) ed al picco di velocità di crescita, for-
nendo per la PHV un’età di 13±0,8 anni
con un picco di velocità stimata in 5,6±O,5
cm/anno. Questi risultati sono assoluta-
mente confrontabili con il massimo incre-
mento di 5,5±0,3 cm/anno all’età cronolo-
gica di 13,0 anni ed un’età scheletrica di
12,5 anni del campione longitudinale delle
ginnaste svizzere, citato precedentemente.
Le due età alla PHV, calcolate per le ginna- 31
ste si trovano circa un anno in ritardo
rispetto a quelle delle non-atlete. Sebbene
i tassi di crescita massima calcolati siano
inferiori alla media, comunque rientrano
nel range della variabilità normale (circa
5-10 cm/anno).
I dati su 16 ginnasti polacchi, che sono
stati anche essi seguiti per sei anni, a par-
tire dall’età di 10-13 anni, mostrano un’età
media alla PHV di 14,9±1,1 anni, ed un
picco di velocità di crescita di 7,8±1,4
cm/anno (calcolati in base a dati di Ziemil-
ska 1981). Queste stime sono in ritardo di
un anno e leggermente inferiori ai dati dei
no ad ottenere punteggi più elevati delle mo la dieta (vedi più avanti); la tendenza non praticanti sport.
ginnaste post-menarca della stessa età ereditaria ad una maturazione ritardata la
cronologica. Tale tendenza nei punteggi statura e la composizione della famiglia e I ginnasti hanno arti inferiori
medi pone due domande: le ginnaste pre- lo stress. Inoltre andrebbe specificata più sproporzionatamente corti?
menarca eseguono gli esercizi meglio di chiaramente la natura dell’allenamento:
quelle post-menarca? Oppure, i giudici parlare soltanto di ore settimanali è asso- Dei ginnasti di ambo i sessi si dice che
della ginnastica artistica mostrano una lutamente inadeguato se non si chiarisce abbiano arti inferiori relativamente corti
preferenza per l’aspetto e le proporzioni cosa viene fatto durante queste ore. per la loro statura, o che siano stati sele-
del corpo delle ginnaste pre-menarca, che zionati per i loro arti corti. È stato anche
si esprime sotto forma di punteggi più ele- Le ginnaste presentano un spurt ipotizzato che l’allenamento della ginna-
vati? Considerate sotto un’altra prospetti- di crescita? stica riduca la crescita potenziale degli arti
va, le ginnaste dei 24i Campionati mondiali inferiori, portando così ad arti inferiori
che avevano ottenuto punteggi di livello Dati longitudinali sulle ginnaste, che vada- corti in proporzione al resto del corpo e ad
più elevato presentavano un’età media del no dall’infanzia all’adolescenza, sono una bassa statura.
menarca di 16;1 anni rispetto ai 15;4 e molto scarsi. I risultati dello studio longi- La proporzione tra lunghezza degli arti
14;1 anni di quelle che avevano ottenuto, tudinale a breve termine sulle ginnaste inferiori e statura, normalmente, viene
rispettivamente, punteggi di livello medio svizzere, che vengono così spesso citati, valutata attraverso il rapporto tra altezza
od inferiore. Sebbene limitati ad una sola hanno portato ad affermare che: “...nelle cranio-ischiatica e statura, cioè tra l’altez-
competizione internazionale, i risultati ginnaste la pubertà avviene senza un nor- za da seduti e quella nella stazione eretta.
fanno supporre che vi sia un’associazione male spurt di crescita puberale” (Theintz et La prima comprende la testa, il collo ed il
tra ritardo della maturazione e punteggi al. 1993, 238). La ricerca ha preso in consi- tronco e si tratta di una misura particolar-
più elevati. derazione, in soggetti praticanti sport, solo mente valida quando viene usata insieme
un periodo di durata da 2;0 a 3;7 anni, con alla statura.
Ritardo della maturazione durata media di solo 2;3 anni. La curva La statura meno l’altezza cranio-ischiatica
ed allenamento media del tasso di crescita in altezza, trac- fornisce una valutazione della lunghezza
ciata relativamente all’età scheletrica, indi- delle estremità inferiori (lunghezza sub-
Spesso, la diversa età media del menarca cava l’esistenza di uno spurt di crescita ischiale o lunghezza degli arti inferiori).
delle ginnaste (e delle atlete di molti altri abbastanza ridotto, che però rientrava nel- Per definizione, la lunghezza delle estre-
sport) viene attribuita all’inizio dell’allena- l’intervallo riportato per i valori di riferi- mità inferiori è la distanza tra l’articola-
mento sportivo in età precoce. E da ciò se mento. L’appiattimento della curva, in zione dell’anca ed il terreno, misurata con
ne ricava che l’allenamento “ritarda’” que- parte, è in funzione del modo in cui erano la persona nella stazione eretta. Localizza-
sto punto di riferimento della pubertà. presentati i dati. I risultati di studi a breve re precisamente dove si trovi l’articolazio-
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Sebbene, in media, il menarca, si presenti termine (due anni) più recenti sono simili, ne dell’anca in una persona in vita è diffi-
più tardi nelle atlete che nelle non prati- cioè evidenziano un spurt meno intenso cile, altre misurazioni delle estremità infe-
canti sport, vi è accordo sul fatto che non (Bass et al. 2000). Ziemilska riporta i dati riori hanno dei limiti (ed alcune ricerche
esiste un rapporto da causa ad effetto tra sull’altezza di nove ginnaste polacche che non indicano come sia stata derivata o
allenamento e menarca. Purtroppo, le erano state seguite per sei anni a partire valutata).
ricerche sulle atlete non prendono in con- da 10-12 anni. Le stature delle singole gin- Il rapporto tra altezza cranio-ischiatica
siderazione fattori che notoriamente naste sono state sottoposte a calcoli statura fornisce una valutazione della lun-
influiscono sul menarca, tra i quali trovia- matematici per stabilire l’età al picco di ghezza relativa del tronco e di conseguen-
za di quella relativa degli arti inferiori. Un olandesi 167,8±4,8 cm vs 170,8±6,0 cm; tati dati tratti di Theinz (Theintz et al.
rapporto elevato indica arti inferiori relati- polacchi 1,66,4±3,4 (femmine) 163,9±1,7 1989). Le madri delle ginnaste polacche
vamente corti ed un rapporto basso il con- (uomini) vs 167,8±4,6 cm e svizzeri avevano avuto il menarca più tardi, rispet-
trario, arti inferiori relativamente lunghi. 1,66±5,0 cm vs 170,2±3,9 cm. Però, non to al resto della popolazione (13,8±1,8
Dati trasversali di vari campioni di ginnasti era così in uno studio più recente condot- anni), ma non così tardi come le loro figlie
indicano l’esistenza di rapporti altezza cra- to su praticanti ginnastica e nuoto danesi: (15,1±0,9 anni). Da notare che la tendenza
nio-ischiatica/statura che sono simili ai 172,3 vs 173,0 cm (Damsgaard et al. al ritardo della maturazione può essere
valori di riferimento dei bambini e degli 2000). Però, la valutazione delle stature dei ereditata anche per via paterna.
adolescenti statunitensi ed europei. Sebbe- genitori presentano limitazioni, special-
ne i ginnasti siano in assoluto più bassi e mente quando si tratta di stature riferite e Confronto tra i ginnasti e gli altri
32 quindi abbiano, in assoluto, arti inferiori non misurate direttamente (alcuni rapporti adolescenti di bassa statura
più corti, hanno però rapporti di propor- di ricerca non indicano se la statura sia e con ritardi della maturazione
zioni tra arti inferiori e tronco simili a stata misurata o riferita). È ormai ben
quelli dei non-atleti. accertato che gli adulti tendono a stimare I ginnasti di ambedue i sessi mostrano una
in eccesso l’altezza ed a stimare in difetto tipologia di bassa statura, ritardo della
Non tutte le ginnaste presentano il peso! maturazione e bassa statura parentale
ritardi della maturazione: la variazione I dati sull’età al momento del menarca media. Un problema interessante è vedere:
associata alla maturazione sono scarsi. Nella figura 2 vengono ripor- come si rapportino i ginnasti agli altri ado-

Sebbene, in media, le ginnaste presentino


ritardi della maturazione, non tutte le gin-
naste di alto livello mostrano questo ritar-
do. Nello studio (già citato) sulle 201 par-
tecipanti ai 24 i Campionati mondiali di
ginnastica artistica del 1987, 112 avevano
già avuto il menarca. Di queste ginnaste di
classe mondiale otto (7%) avevano avuto il
menarca prima dei 13 anni e tredici (il
12%) tra 13;O e 13;9 anni. Così, alcune
ginnaste di alto livello raggiungevano la
pubertà al momento giusto (cioè medio) o
precocemente. Se si confrontano ginnaste
della stessa età cronologica, ma che pre-
sentano un diverso stato di maturazione,
appaiono varie tendenze.
Nello stesso gruppo d’età, le ginnaste che
si trovavano in uno stato di maturazione
più avanzato erano più pesanti ed il rap-
porto altezza cranio-ischiatica/statura era
maggiore (arti inferiori più corti, in pro-
porzione). Invece, non vi erano differenze
notevoli nella statura. Ginnaste di alto
livello con un diverso stato di maturazione
mostrano tendenze simili nella corporatu-
ra e nelle proporzioni a quelle che si evi-
denziano nella popolazione generale delle
adolescenti.
Non esistono dati corrispondenti per i gin-
nasti.

Ereditarietà della bassa statura


e del ritardo della maturazione

La bassa statura e il ritardo della matura-


zione nei ginnasti e nelle ginnaste di alto
livello, in parte, sono ereditari. I genitori
dei ginnasti e delle ginnaste di alto livello Figura 2 – A) Età (riferita) del menarca nelle madri di nuotatrici, ginnaste e di ragazze del gruppo
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tendono ad essere più bassi della media. di controllo. Nelle madri delle ginnaste è stata osservata una percentuale significativamente più
Per quanto riguarda la statura dei genitori, elevata di ritardi del menarca rispetto alle madri degli altri gruppi (** P = 0,01). B) Sviluppo
normalmente si prende in considerazione puberale delle loro figlie la cui età era tra 12 e 14 anni all’inizio della ricerca, cioè ±1 anno
la media delle stature della madre e del rispetto all’età media del menarca della popolazione generale delle adolescenti svizzere. P1 =
padre (statura parentale). Tale media, nei stadio prepuberale; P2 = prima pubertà; P3-4 media e tarda pubertà, pre-menarca; P5 = post-
genitori dei ginnasti e delle ginnaste di tre menarca. La percentuale delle ginnaste agli stadi P1-P2 era significativamente più elevata rispet-
studi condotti in vari Paesi, era inferiore ai to agli altri gruppi (** P = 0,01) (da Theintz et al. 1989, modificato)
valori dei genitori dei non praticanti sport:
lescenti non praticanti sport di bassa sta- che avevano smesso la pratica della ginna- maturazione e dell’attività sportiva. Se
tura con ritardo della maturazione od agli stica in ciascuna fascia d’età erano più queste carenze iniziano nell’infanzia, pos-
adolescenti con ritardo della maturazione alte, più pesanti e presentavano uno stato sono influenzare i processi di crescita e
con genitori bassi. Nella popolazione di maturazione biologica più avanzato di maturazione in bambini ed adolescenti
generale, è stato stabilito che i bambini e quelle che avevano continuato. La stessa altrimenti “sani”.
le bambine di bassa statura con matura- tendenza si notava nei ginnasti polacchi.
zione lenta (short normal low maturing, Sarebbe interessante indagare se la deci- L’ambiente d’allenamento e lo stress
SNSM) hanno una statura inferiore al 10° sione di cessare la pratica della ginnastica
percentile ed un’età scheletrica di almeno dipenda dalla percezione individuale della Vi sono altri fattori, che interagiscono con
una deviazione standard inferiore rispetto propria altezza e del proprio stato di uno stato d’alimentazione al limite dell’n-
all’età cronologica (Khamis, Roche 1995). maturazione, rispetto alle esigenze della dispensabile e forse con l’alterazione delle 33
Questi bambini sono già bassi a tre anni ginnastica, degli allenatori e/o dei giudici. abitudini alimentari (cioè con i disturbi ali-
d’età e ciò è simile a quanto osservato nei Tra l’altro, è interessante notare che circa mentari), che meritano di essere conside-
ginnasti e nelle ginnaste. Le medie delle la metà del campione di tuffatrici juniores rati più attentamente. Tali fattori possono
stature dei genitori di questo tipo di bam- d’interesse olimpico statunitense aveva comprendere gli stress psicologici ed emo-
bini e bambine sono, rispettivamente realizzato la sua prima esperienza sportiva tivi legati al dovere mantenere un dato
167,3 e 165,4, simili a quelle dei genitori nella ginnastica artistica. Le tuffatrici di peso corporeo quando il corso normale
dei campioni di ginnasti e ginnaste svizzeri alto livello presentano stature che sono della crescita sarebbe il suo aumento; ad
citati precedentemente. vicine a quelle della popolazione normale e un allenamento pluriennale (spesso svolto
In alcuni dati longitudinali condotti su sono più alte delle ginnaste. Dunque, è prima e dopo la scuola); a gare frequenti;
adolescenti polacchi sono stati identificati legittimo chiedersi se la statura non sia un all’alterazione dei rapporti con i coetanei e
quei maschi e quelle femmine che presen- fattore che spinge a passare dalla ginna- forse ad allenatori oppressivi ed esigenti.
tano ritardi della maturazione con genitori stica ai tuffi. Invece, le prime esperienze Può essere interessante rilevare che tre dei
di bassa statura (later maturing girls and sportive dei tuffatori erano state realizzate giovani ginnasti svizzeri sottoposti ad alle-
boys with short parent, LMSP). Le femmine in sport di squadra (calcio, baseball). I tuf- namento notevoli e quattro dei sedici nuo-
che presentano ritardi della maturazione fatori sono più bassi della media: per cui ci tatori mediamente allenati, della ricerca
con genitori bassi presentavano il menarca si chiede se non fossero troppo bassi per che abbiamo già citato (Theintz et al.
in un’età successiva a 13;7 anni e la media questi sport di squadra. 1994) erano considerati a “rischio di mani-
delle stature dei genitori era < 162,5 cm. I festi disordini mentali a lungo termine”. Va
maschi con ritardi della maturazione pre- Controllo e manipolazione della dieta notato comunque che la maggioranza di
sentavano a 14 anni una età scheletrica in questi giovani atleti non presentava pro-
ritardo e la media delle stature dei genitori L’alimentazione, potenzialmente, rappre- blemi (Theintz et al. 1994).
era di 165,4 cm. I ginnasti polacchi e gli senta il fattore più importante che influi- Sebbene sia difficile identificare quali
adolescenti con ritardo della maturazione sce sulla crescita e la maturazione dei gin- siano le influenze dello stress sulla cresci-
e genitori bassi sono perfettamente con- nasti di alto livello. I ginnasti d’alto livello ta, vi sono prove che fanno supporre che
frontabili per quanto riguarda l’età al PHV cinesi (6 per ogni sesso) da sei a nove anni nelle adolescenti un trascorso di stati
e la media delle stature dei genitori. L’età presentano nei maschi un deficit giorna- d’ansia fosse associato con una statura più
al PHV dei bambini e delle bambine ameri- liero di energia di - 0,35±2,09 MJ/ al gior- bassa da giovani adulte. Associazione che
cane con le stesse caratteristiche è più no, e nelle femmine uno di - 1,83±1,49 non esisteva nei maschi.
precoce, ma le adolescenti americane, in MJ/al giorno (Davies et al. 1997). Le atlete
media, tendono a maturare prima di quelle e le praticanti attività fisiche che come Manipolazioni farmacologiche
polacche. Il picco di velocità stimata nei loro caratteristica presentano età più
ginnasti è leggermente minore rispetto ai avanzate del menarca (ginnastica artistica Le manipolazioni farmacologiche dei gio-
ragazzi LMSP e SNSM, ma rientra nell’am- e balletto) spesso mostrano livelli di vani atleti possono assumere varie forme:
bito della variazione normale. assunzione di energia che sono notevol- diuretici per perdere peso; steroidi anabo-
Perciò, come gruppo, i praticanti ginnasti- mente minori del loro dispendio energeti- lizzanti per costruire la muscolatura ed
ca artistica di ambedue i sessi tendono ad co, cioè mostrano un deficit cronico di aumentare la forza; vari farmaci per impe-
presentare uno spurt adolescenziale, il cui energia e, talvolta, questo deficit è inten- dire la maturazione ed anche integratori
momento coincide con quello degli altri zionale. Ad esempio, le giovani ginnaste alimentari (creatina, sostanze “brucia gras-
adolescenti LMSP, ma è leggermente meno della ex-Rdt, erano obbligate ad un regime si” il cui ingrediente comune è la caffeina).
intenso. dietetico: “...che mirava a mantenere il Viene anche affermato che per impedire la
peso corporeo ottimale, cioè un bilancio maturazione sessuale si ricorre all’uso di
Altri fattori che meritano energetico leggermente negativo, per cui farmaci (“farmaci frenanti”): “Mentre è
attenzione presentavano una riserva limitata di ener- tipico che i ginnasti maschi ricorrano agli
gia per lungo tempo” (Francke, Berendonk steroidi per aumentare la forza, si dice che
Diversità nell’abbandono della pratica 1997, 98). Si stima che le assunzioni di alcune ginnaste ritardino intenzionalmen-
sportiva (drop-out) energia dei bambini e degli adolescenti te la loro crescita assumendo farmaci in
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praticanti ginnastica siano minori di quelle grado di fermarla, come l’acetato di cipro-
Non tutti i ginnasti continuano a praticare che sarebbero necessarie. Deficit costanti terone...” (Bamberg, Yeager 1997, 62). Però,
sport. È legittimo chiedersi quali siano la di energia e di nutrienti per periodi signifi- questa affermazione non è stata docu-
statura e lo stato di maturazione di coloro cativi possono rappresentare una forma mentata con certezza.
che ne hanno abbandonato la pratica, cronica di sotto-alimentazione in un A qualsiasi livello, uno dei problemi mag-
rispetto a coloro che l’hanno continuata. periodo nel quale, invece, i bambini hanno giori degli atleti è l’uso di steroidi anabo-
In due ricerche longitudinali su ginnaste bisogno di energia e nutrienti per fare lizzanti. I rischi potenziali dell’uso degli
polacche e svizzere di alto livello, quelle fronte alle necessità della crescita, della steroidi sono ben documentati. Se vengo-
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no somministrati ai bambini, gli steroidi Né sono note quale siano le interazioni tra ne del talento è che nei mass media nazio-
anabolizzanti possono alterare i processi queste sostanze ed i cambiamenti ormo- nali ed internazionali che si occupano di
normali di maturazione (accelerazione nali che accompagnano la crescita e la sport si parla solo di coloro che riescono,
della maturazione sessuale e scheletrica) e maturazione. Dato che è documentata la che sono un numero incredibilmente
di crescita (minore statura da adulto) oltre somministrazione di farmaci e di integra- basso. Ma non si parla, o si parla solo rara-
a produrre effetti dannosi a breve e lungo tori alimentari chimici ai giovani atleti, mente, del numero, estremamente mag-
termine. Nel sistema sportivo dell’ex- coloro ai quali sono affidati il benessere e giore, di coloro che non riescono.
Repubblica democratica tedesca furono la salute dei giovani atleti debbono essere L’identificazione e la selezione di un/una
somministrati steroidi ad alcuni ginnasti: coscienti di questo problema. Nel loro ginnasta che potenzialmente è un talento
“...nella ginnastica artistica femminile, la articolo sulla ex-Rdt, Francke, Berendonk è il primo passo di un processo, relativa-
squadra nazionale ed olimpica (nel 1979) (1997) avvertono che: ”In tutto il mondo i mente a lungo termine, che prevede varie
fu sistematicamente trattata con mesta- genitori dovrebbero sapere cosa succede ai forme di intervento sociale, come un trat-
nolone ...che si pensava...fosse più psico- loro figli di talento nelle scuole e nelle tamento preferenziale, un diverso accesso
tropo, producendo un’aggressività positiva società sportive e debbono essere critici e alle risorse finanziarie e di impianti, ecc.
ed una più elevata capacità di carico di sospettosi”. La salute ed il benessere dei Un’altra forma di manipolazione è l’ecces-
allenamento senza incrementare eccessi- giovani atleti non debbono essere compro- siva dipendenza dei giovani dall’allenatore
vamente il peso corporeo...” (Francke, messi dal sistema sportivo. e dall’organizzazione sportiva. È facile
Berendonk 1997). Il mestanolone era un osservare lo stretto controllo che allenato-
androgeno con elevati rischi di virilizzazio- Altre forme di manipolazione re ed organizzazione sportiva possono
ne ed arresto della crescita. esercitare sui giovani atleti, specie quando
La creatina è un integratore alimentare I problemi che tratteremo ora riguardano questi sono impressionabili e possono
comunemente usato dai giovani atleti, ma tutti i giovani atleti di alto livello e non anche non comprendere completamente il
non sono disponibili dati sui ginnasti. È soltanto i praticanti ginnastica. significato del loro successo sportivo. Que-
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stato ipotizzato che alcuni atleti fin dal- In alcuni sport, il processo di selezione ini- sto controllo può alterare il rapporto tra
l’età di 11 anni abbiano assunto regolar- zia precocemente, è abbastanza sistemati- l’atleta ed i genitori fino a tal punto che
mente integratori contenenti creatina co e spesso avviene senza che il bambino alcuni allenatori non riescono a capire (o
(Popke 2000). Di fatto la creatina incre- sia in grado di prendere una decisione, o forse non vogliono capire) dove termina
menta a breve termine la potenza e contri- che gli sia permesso di decidere di pratica- l’allenamento e comincia la vita dei giova-
buisce all’incremento della forza. Però, non re o meno sport. Un importante corollario ni che vengono a loro affidati. D’altronde,
sono documentati i suoi effetti a lungo della selezione è l’esclusione. Purtroppo, purtroppo, ci sono genitori che si concen-
termine. un aspetto dei programmi di identificazio- trano al massimo sul successo sportivo dei
loro figli e partecipano volentieri a questo scontato. Ma, spesso, si trascura che la cando salute, benessere ed educazione in
processo di manipolazione. “merce” talvolta è rappresentata proprio nome del successo sportivo. Alcuni bambi-
Tra le forme di manipolazione vi sono dai giovani atleti di talento. Un’altra forma ni ed alcuni adolescenti vengono stati
anche gli abusi sessuali sui giovani atleti. di manipolazione commerciale è la forma- sfruttati dall’istituzione dei big time sports.
In molti casi, gli atleti ed i loro genitori zione di società disposte ad accollarsi il
ripongono una fiducia cieca negli allena- costo di un programma di allenamento di L’articolo è la rielaborazione in vista della pubbli-
tori. Un effetto secondario di questa fidu- alto livello, con l’accordo che i futuri gua- cazione di una relazione dell’Autore pubblicata
cia sono gli abusi sessuali, dei quali parla- dagni delle giovani speranze sportive in Lenoir M., Philippaerts (a cura di), Science in
no sempre più i media in tutto il mondo. saranno divisi tra tutti gli investitori. In un artistic gymnastics, Proceedings of the 6th Inter-
Infatti, alcuni allenatori hanno abusato del certo senso, i giovani atleti di talento ven- national Sportwetenschappelijk Symposium,
loro potere e superato i limiti di un com- gono considerati soprattutto come una Gand, Publicatiefonds voor Lichmamelijke 35
portamento etico e professionale. Genitori, proprietà che permette ampie possibilità di Opvoeding.
organizzazioni sportive e tutti coloro che guadagni da parte di genitori, allenatori ed Traduzione di M. Gulinelli, P. Sodani.
sono interessati al benessere dei giovani organizzazioni sportive. Titolo originale: Growth and maturity of young
debbono restare vigili ed attenti. Ma, è tri- In questo modo, il “sistema sportivo” pren- artistic gymnasts: status, progress, and issue.
ste vedere che alcuni atleti ed alcuni geni- de l’aspetto di uno dei massimi manipola-
tori tollerano volontariamente questi alle- tori dei giovani atleti. Sebbene siano in Le figure 1 e 2 sono state aggiunte al testo dalla
natori perché ottengono risultati! vigore molte regole e limitazioni sulle gare Redazione a fini ilustrativi ed informativi.
Anche lo sfruttamento commerciale dei e gli allenamenti, troppo spesso vengono
giovani atleti si sta sempre più diffonden- alla luce casi nei quali giovani atleti ven- Indirizzo dell’Autore: Robert M. Malina, Route 2
do. Che lo sport venga commercializzato è gono “allevati” in questo sistema, sacrifi- Box 140, Bay City, TX, 77414 (Usa).

Bibliografia e letture consigliate

Questo lavoro si basa su due rewiew e tre articoli, pubblicati in John- athletes, Exercise and Sport Sciences Rewiews, 22, 1994, 389-433.
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dra, Smith-Gordon, 1999, Atti dell’8° meeting dell’International Asso- in: Johnston F. E., Zemel B., Eveleth (a cura di) Human growth in con-
ciation of Human Auxology. text, Londra, Smith-Gordon, 1999.
Questi sono gli articoli che contengono, i riferimenti principali sulla Beunen G., Malina R. M., Thomis M., Physical growth and maturation of
crescita e la maturità dei/delle giovani ginnasti/e: female gymnasts, in: Johnston F. E., Zemel B., Eveleth (a cura di) Human
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dren, Hong Kong, Williams & Wilkins, 1998, 133-161. factor?, in: Johnston F. E., Zemel B., Eveleth (a cura di) Human growth
Malina R. M., Physical growth and biological maturation of young in context, Londra, Smith-Gordon, 1999.

Bibliografia citata nel testo

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Alberto Cei, Dipartimento di psicologia, Istituto di scienza dello sport, Roma

Il coaching per l’allenatore


Il coaching come sistema per l’autosviluppo dell’allenatore
36

Foto Vision
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

Il coaching è un sistema per l’autosviluppo del poten- lenatore deve costruire il proprio programma di miglio-
ziale dell’allenatore. L’approccio centrato sul continuo ramento e i piani di azione corrispondenti, stabilendo
miglioramento richiede una abilità sempre più efficace anche i criteri che lo avvertiranno di aver raggiunto i
nel guidare i propri atleti nell’affrontare le nuove sfide risultati attesi. Si acquisisce in tal modo l’uso di un
che pone lo sport. L’autosviluppo diventa quindi una sistema, di un modo di procedere che dovrebbe accom-
prospettiva che va alimentata continuamente senza mai pagnare l’allenatore lungo la sua esperienza professio-
pensare di essere giunti a un punto di arrivo finale. L’al- nale nello sport.
1. Introduzione ha generato nei manager questa illusione Venendo allo sport, così come avviene per
di poter cambiare quando si è scontrata i manager nel settore aziendale, è certo
Il termine coaching richiama alla mente con la realtà? che abbiamo bisogno di allenatori efficaci
della maggior parte delle persone lo sport Un notevole passo in avanti nella direzione e che la complessità sempre maggiore del
e tende ad essere identificato con la parola del progettare e sostenere il cambiamento mondo sportivo e la competitività crescen-
italiana allenamento. L’allenatore in alcuni è stato realizzato attraverso l’introduzione te obbligano i tecnici e le stesse organizza-
sport viene chiamato coach, ad esempio, dell’approccio del coaching, che nella sua zioni ad attuare cambiamenti e modificare
nel tennis, mentre nel calcio viene chiama- essenza significa sviluppare il potenziale di le loro priorità con tempi di attuazione
to mister e nel baseball manager. Da qual- una persona al fine di massimizzarne la sempre più ridotti. Nelle competizioni più
che anno, però, il termine coaching è stato prestazione e si attua nell’aiutarla ad importanti non sono solo gli atleti che
preso a prestito e si è diffuso anche all’in- imparare piuttosto che nell’insegnargli affrontano enormi tensioni, ma anche gli 37
terno del mondo aziendale, intendendo qualcosa (Whitmore, 2002, 3a ed). allenatori. Però, chediamoci se questi ulti-
con esso il processo con il quale si realizza Infatti, il coaching consiste in un allena- mi le sappiano affrontare o semplicemente
l’idea del continuo miglioramento. Infatti, mento personalizzato, mirato a perfezio- seguano il sistema che utilizzavano quan-
la globalizzazione dei mercati, la necessità nare al più alto livello possibile le compe- do erano atleti.
di fornire prodotti e servizi in tempi sem- tenze manageriali ed a permettere ad Quando una squadra va male, la soluzione
pre più brevi, di avere organizzazioni che ognuno di diventare il miglior manager consiste nel mandare via l’allenatore,
diventano sempre più snelle e caratteriz-
zate da un forte dinamismo interno e la Tabella 1 – Competenze, abilità e comportamenti che si riconoscono gli allenatori
richiesta che viene posta ai manager di di alto livello (Salmela 1996)
decidere rapidamente, di essere in grado di
assumere dei rischi e di guidare in maniera • Sentirsi impegnati ad acquisire e amplia- • Bisogna trovare uno stile di allenamento
sempre più efficace i collaboratori, hanno re nuove tattiche e strategie da inserire che rispetti la propria personalità e con-
richiesto un ripensamento del ruolo mana- nel proprio repertorio di allenamento. senta di esprimersi al proprio massimo.
geriale. • Non smettere mai di autovalutarsi e di • Bisogna essere sinceramente interessati
A questo punto obiettivi come: orienta- realizzare i necessari aggiustamenti allo sviluppo sportivo e personale dei
mento al cambiamento e miglioramento quando è necessario. propri atleti.
continuo esprimono in maniera specifica, • Maturare come allenatore richiede • Occorre conquistare il rispetto degli
anche se sintetica, quale tipo di atteggia- tempo. È necessario essere pazienti e atleti, essendo di esempio nel rispettarli.
mento le aziende si aspettano dai loro onesti con se stessi. • Con gli atleti occorre mostrare un
manager. • Essere coscienti che solo perché qualco- atteggiamento professionale.
Il problema è che non si intende affatto sa ha funzionato negli ultimi tre anni • Bisogna saper creare un ambiente che
mettere in discussione la qualità e l’effica- non è una garanzia che continui a farlo sia percepito dagli atleti come educati-
cia del lavoro già svolto, più semplicemen- nel prossimo futuro. È necessario sapere vo, di sostegno, divertente e sfidante.
te si sostiene che bisogna fare ancora valutare e adattare il proprio approccio • Bisogna comunicare agli atleti in
meglio o fare di più con meno. Laddove e le proprie strategie. maniera chiara le proprie aspettative, i
con meno ci si riferisce alla riduzione di • È importante saper lavorare duro e biso- propri pensieri e le proprie convinzioni.
qualcuna delle risorse sinora utilizzate gna saperlo accettare. • Bisogna saper pianificare in anticipo le
(tempo, denaro, persone). • Si deve avere la consopevolezza che per reazioni e le risposte, così da poter
L’approccio basato sul continuo migliora- diventare esperti ci vorranno molte più comunicare con gli atleti più efficace-
mento prevede che il manager ragioni ore di quelle previste. mente.
dicendosi: “L’azienda mi riconosce compe- • Non si deve emulare lo stile di allena- • Bisogna permettere agli atleti di espri-
tenze tecniche e manageriali per mezzo mento di altri, solo perché hanno avuto mere le loro opinioni senza che si senta-
delle quali abbiamo raggiunto determinati successo. no intimiditi.
obiettivi. Nello stesso tempo le sfide attua- • Bisogna saper aiutare gli atleti a identi- • Bisogna sapere che la decisione finale
li mi spingono a migliorare continuamente ficare e raggiungere i loro obiettivi. spetta all’allenatore.
per ottimizzare il più possibile le mie pre-
stazioni manageriali.”
Come migliorare? Il sistema che ancora possible rispetto alle proprie capacità. anche se è stato dimostrato che, abitual-
oggi è più utilizzato è quello dei corsi resi- Muoversi lungo un percorso di migliora- mente, il cambio di panchina non determi-
denziali su temi specifici. Ma quanti sono mento continuo consente così di soddisfa- na risultati migliori.
quei manager che in seguito ad un corso, re l’esigenza delle aziende di avere leader Allora, non sarebbe più fruttuoso sostene-
ad esempio sulla delega, ritornati in ufficio sempre più efficaci e pronti a rispondere ai re il tecnico con un programma di coa-
hanno realmente applicato quanto appre- cambiamenti imposti dal mercato. Il coa- ching, magari orientato a potenziare la sua
so? E quanti sono coloro che si sono fer- ching è un approccio al cambiamento per- abilità nel gestire le dinamiche di gruppo?
mati ai primi problemi insorti oppure, sonale che parte da un apprezzamento O ancora, ad esempio, negli sport di preci-
essendosi resi conto di aver ecceduto nella totalmente positivo delle prestazioni pro- sione e in atletica, nei salti e nei lanci, nei
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

delega fornita, hanno fatto marcia indietro fessionali. Frasi quali ad esempio: “Non quali la concentrazione è un elemento che
e sono ritornati al buon vecchio metodo bisogna dormire sugli allori” o “Chi si determina la qualità della prestazione, l’al-
del voler controllare tutto in prima perso- ferma è perduto” esprimono in maniera lenatore ha la certezza che sta facendo il
na? Quanti entusiasmi iniziali, dovuti alla forse anche banale il concetto che da sem- massimo per allenare questo aspetto o, se
consapevolezza che se fosse possibile rea- pre i leader hanno sostenuto e cioè che non è così, perché non segue un program-
lizzare nell’attività quotidiana quanto spe- solo un continuo rinnovamento può per- ma di coaching con un esperto di questo
rimentato in aula si lavorerebbe più effica- mettere di continuare a ripetere i successi campo? Talvolta, al termine della carriera,
cemente, si sono spenti? Quanta delusione ottenuti fino a quel momento. gli atleti migliori vengono scelti come
Direttori tecnici di squadre nazionali per la
loro indiscussa competenza tecnica e per
la loro rappresentatività all’interno di
quell’ambiente. Ma perché non affiancare
loro, nella fase iniziale, un programma di
coaching che consenta di avere un con-
fronto con un esperto nella gestione di
gruppi altamente competitivi e di ottimiz-
zare la sua capacità di relazionarsi e di
valorizzare il suo bagaglio di competenze
38 tecniche?
Quelli riportati sono solo alcuni fra i tanti
esempi di situazioni nelle quali una attività
di coaching rappresenterebbe una moda-
lità positiva di sviluppo professionale. Per
completare questa visione più complessi-
va, riguardante le competenze relative alla
gestione delle risorse, nella tabella 1 ven-
gono riportate le competenze, le abilità ed
i comportamenti che gli allenatori di alto
livello si riconoscono (Salmela 1996) e
dalle quali ogni tecnico potrebbe iniziare
una prima riflessione per identificare quel-
le che percepisce come suoi punti di forza
rispetto a quelle che avverte come meno
sviluppate (tabella 1).

2. La consapevolezza
Senza essersene resi conto questa prima
riflessione dell’allenatore sulle proprie abi-
lità ci riporta al “Conosci te stesso” di
Socrate, la cui attualità consiste nell’aver
affermato già più di duemila anni fa che il
sapere e, quindi, la consapevolezza, nasce leadership
da una riflessione razionale dell’individuo
ed è trasferibile all’allievo attraverso un
processo d’insegnamento.
Infatti, proprio su queste basi poggia il
processo di coaching: migliorare il grado
di consapevolezza personale per agire
meglio e produrre risultati più efficaci. Il
processo di attuazione di questa strategia
si articola sui seguenti punti:
Figura 1 – Schema da seguire per l’analisi retrospettiva
1. sapere cosa si vuole ottenere;
2. conoscere i vantaggi che comporta rag-
giungere questi obiettivi; Nella figura 1 viene mostrato un esempio sta riflessione è evitare di continuare ad
3. conoscere i costi che implica; di schema da seguire per questa analisi agire in una determinata maniera solo
4. valutare se per l’organizzazione sportiva retrospettiva. In tal modo l’allenatore perché in passato si è dimostrata valida.
in cui si opera i benefici sono decisa- diventa più cosciente delle caratteristiche Ciò che conta, al contrario, è riconoscere
mente superiori ai costi; del suo modo di pensare e decidere, se, anche per l’occasione in cui ci si trova
5. decidere e agire; ponendolo in relazione con le azioni che attualmente, l’uso di queste modalità di
6. valutare i risultati. ne sono derivate, verificandone l’efficacia azione sarà altrettanto efficace o se, inve-
sulla base dei risultati ottenuti. Resta evi- ce, è necessario adottarne delle altre. In
Una strategia efficace per migliorare la dente che – anche se altri fattori determi- altri termini, è fondamentale conoscere le
consapevolezza personale consiste nel nano il successo professionale – è certo proprie abilità e sapere quando, come e
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

ripensare ai risultati migliori e più signifi- che uno dei più importanti è rappresenta- quali risultati sono stati raggiunti con il
cativi che sono stati ottenuti nella propria to da una leadership consapevole ed effi- loro utilizzo. Nel contempo è altrettanto
vita professionale e nel ritornare, attraver- cace, senza la quale è difficile vincere le necessario adottare un atteggiamento
so un percorso inverso, alle azioni effet- competizioni e realizzare i propri obiettivi. flessibile che permetta di verificare l’effet-
tuate per renderli possibili, per risalire poi Alla fine di questa valutazione si può pas- tiva utilità di un determinato modo di
alle decisioni dalle quali quei comporta- sare a domandarsi: “Questi modi di fare agire nella situazione attuale, non serven-
menti sono scaturiti e al contesto organiz- sono ancora validi oggi, in questa situazio- dosene solo perché si è dimostrato valido
zativo nel quale tali scelte erano inserite. ne e con questa attività?” Lo scopo di que- in passato.
3. Assumere responsabilità 4. Le competenze dell’allenatore atleta di allenarsi meglio da solo che in
gruppo, sapendo anche che il lavoro indi-
Sentirsi responsabili significa, innanzittut- Per allenarsi a migliorare le proprie com- viduale potrebbe essere riconosciuto e
to, essere consapevoli del proprio modo di petenze nell’ambito della gestione delle premiato con maggior facilità. La seconda
procedere e comporta, in secondo luogo, risorse umane è necessario identificare le riguarda quelle persone il cui scopo è di
accettare di essere valutato in base ai abilità che dovrebbero essere patrimonio spendere il minimo dell’energia in situa-
risultati ottenuti tramite le proprie azioni e di ogni bravo tecnico ed base ad esse iden- zioni di lavoro di gruppo, senza correre il
da quelle altrui (gli atleti). In questo caso, tificare i propri punti di forza e di debolez- rischio di essere percepiti come individui
l’opposto di responsabile non è compor- za. Per realizzare questo processo ci si può pigri. La terza ragione riguarda, invece,
tarsi in maniera irresponsabile, poiché ciò servire di uno strumento di valutazione quegli atleti che diminuiscono il loro
avviene raramente in un contesto organiz- rappresentato dal Test of Attentional and impegno perché non lo ritengono essen- 39
zativo. La questione è invece più articolata. Interpersonal Style di Nideffer (per una più ziale all’ottenimento del risultato finale.
Infatti, un allenatore può lavorare abba- recente informazione vedi Nideffer, Sagal Infine, la quarta riguarda coloro che ridu-
stanza bene, sentirsi impegnato nelle atti- 2001) che consente di evidenziare sei cono il loro impegno perché non vogliono
vità che svolge e ottenere risultati abba- competenze principali, articolate a loro che altri approfittino di esso per sottrarsi,
stanza buoni, ma non per questo sentirsi volta in successive abilità specifiche. Ser- a loro volta, alle loro responsabilità. I sug-
totalmente responsabilizzato. La domanda virsi di un questionario consente allo psi- gerimenti efficaci per combattere questo
a cui rispondere è infatti un’altra: “Ho cologo di ottenere informazioni standar- fenomeno essenzialmente fanno riferi-
fatto proprio tutto quello che era in mio dizzate sulla persona e di poter utilizzare i mento alla necessità di coinvolgere mag-
potere fare, con la necessaria scrupolosità risultati così ottenuti per formulare delle giormente gli atleti, di migliorarne la con-
e tempestività ?” ipotesi sull’individuo, da discutere in sapevolezza e il senso di responsabilità e di
Se la risposta è affermativa significa che seguito con l’allenatore. attribuire ad ognuno di essi compiti e ruoli
era stato accettato pienamente l’incarico Le competenze così identificate sono: specifici (Cei 1998).
ricevuto, che lo si condivideva, che si era
motivati a portarlo a termine nel modo La gestione di sé La gestione del ruolo di allenatore
migliore, servendosi delle risorse necessa-
rie e che ci si sentiva responsabili di quan- Se si analizzano le competenze che un L’altra classe di abilità di base riguarda
to ottenuto. allenatore dovrebbe sviluppare per soddi- invece la competenza nel saper gestire il
Difficilmente ci si percepirà in questo sfare le esigenze poste dalla sua posizione proprio ruolo. Gli aspetti più significativi di
modo se qualcuno di questi elementi viene professionale, fra di esse ne sono state cui si compone comprendono il pensiero
a mancare. Qualora non si condivida o non identificate alcune di base, che riguardano strategico, il saper decidere, il saper rap-
si accetti pienamente l’incarico ricevuto e la gestione di se stessi e la gestione del presentare l’organizzazione sportiva di
lo si debba svolgere principalmente per ruolo di allenatore. La gestione di sé si riferimento e i valori etici riguardanti la
dovere o perché non si può rifiutare, certa- riferisce alla fiducia, all’impegno e all’o- sportività.
mente sarà meno facile servirsi di tutte le rientamento al miglioramento e riguarda Il pensiero strategico non è un’abilità che è
proprie risorse psicologiche e professionali. tre tipi di competenze che sono tra loro appannaggio solo degli allenatori delle
Un allenatore che si assume la responsabi- estremamente correlate. Infatti, la fiducia squadre professionistiche o degli atleti di
lià dei risultati della propria squadra non si basa sulla convinzione che tramite l’im- livello internazionale, ma riguarda tutti.
pensa: “Abbiamo perso perché non hanno pegno si possono affrontare con successo Questa forma di pensiero consente di pre-
fatto quello che avevo detto loro nello anche le situazioni più difficili e i risultati dire ciò che potrebbe accadere a breve-
spogliatoio” ma: “Abbiamo perso perché positivi ottenuti spingono le persone a medio termine qualora s’intraprendessero
non sono riuscito a essere convincente mantenere vivo in loro questo processo di determinati percorsi e permette di rilevare
quando ho dato loro le istruzioni tattiche automiglioramento. A queste tre abilità è connessioni ed effetti, sino a quel momen-
per la partita”. Nel primo caso, l’allenatore stata aggiunta la capacità di delegare to sconosciuti. Saper rappresentare l’orga-
fa come Ponzio Pilato, se ne lava le mani, compiti, a voler sottolineare che la gestio- nizzazione sportiva è un’altra componente
intendendo con ciò che non si considera ne di se stessi non riguarda solo le proprie essenziale, infatti è attraverso i suoi alle-
responsabile di ciò che è successo perché prestazioni, ma che queste sono inscindi- natori che l’organizzazione realizza i suoi
sono i giocatori che non hanno seguito le bilmente unite alle prestazioni del proprio obiettivi. Non è affatto un compito buro-
sue istruzioni. Ma, prima di fornire le con- gruppo e dei collaboratori del proprio cratico, ma dinamico, poiché richiede una
segne, si è chiesto in che misura i giocatori staff. stretta interazione fra l’allenatore e la diri-
fossero realmente in grado di affrontare In un allenatore il processo di delega si genza nella fase in cui si deve comprende-
quella situazione, che miglioramento stes- manifesta essenzialmente in azioni che re quale messaggio s’intende fornire agli
se chiedendo loro rispetto ad analoghe favoriscono l’autonomia dei singoli o del atleti (e/o ai genitori).
situazioni passate, quali segnali i giocatori gruppo e nella capacità di far assumere Decidere, assumendosi la totale responsa-
avessero fornito durante gli allenamenti delle responsabilità adeguate al proprio bilità degli esiti futuri, è ciò che viene
che lo avevano convinto di quella even- livello di competenza. richiesto agli allenatori e maggiore è la
tualità? Questo è il modo in cui dovrebbe Inoltre queste modalità di agire ostacolano convinzione dei dirigenti della Società
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

agire un allenatore che si assume in pieno l’evolversi di un fenomeno di riduzione sportiva alla quale appartengono nel
le responsabilità tipiche del suo ruolo. dell’impegno personale. Questo fenomeno sostenere con coerenza questo approccio,
Infatti, non basta attribuire incarichi, biso- chiamato pigrizia sociale (Harkins, Latané, maggiore sarà la pressione che l’allenatore
gna essere certi che gli atleti abbiano le Williams 1980) determina ricadute negati- avverte su di sé ad agire in tal senso. Infi-
competenze necessarie per condurli a ter- ve sulle prestazioni del gruppo e diverse ne, saper trasmettere i valori etici dello
mine in maniera efficace e che si siano sono le ragioni che ne determinano l’affer- sport è diventato un aspetto fondamentale
allenati per un periodo sufficientemente marsi in un contesto sportivo. La prima del ruolo dell’allenatore che deve insegna-
lungo. riguarda la convinzione personale di un re a “giocare” pulito.
prima. Ora la domanda è la seguente:
“Come mantenere questo atteggiamento
nei momenti di stress, quando i risultati
non vengono? Quando si è sottoposti a
critiche?” In realtà solo chi sta seduto in
poltrona non corre rischi, ma già nel
momento in cui ci si alza da essa si comin-
cia a correre rischi, inizialmente minimi,
ma che aumenteranno man mano si
accrescono le nostre aspettative e l’am-
40 piezza della nostra area di azione.
L’obiettivo primario nella gestione dello
stress è accettare le nostre reazioni, siano
esse di paura, di rabbia o d’impotenza.
Tutti le provano e non si deve nasconderle.
Ciò che differenzia un individuo che le
gestisce da un altro che le subisce consiste
nel modo di fronteggiare le situazioni che
percepisce come stressanti. È abbastanza
evidente che i rivolgimenti che sono in
atto in questi anni, non solo nel mondo
sportivo, richiedono individui capaci di
guidare se stessi e gli altri, fornendo non
solo strategie e strutture, ma anche svi-
luppo delle risorse umane, rendendole
sempre più adeguate ad agire in un conte-
sto di competitività e di difficoltà crescen-
ti. Una domanda che spesso si pongono i
Foto Gigante
manager è la seguente: “Come faccio a
mostrarmi convinto che ce la faremo a
La gestione delle informazioni con continuità prestazioni di alto livello e uscire da questa crisi, se io stesso non ne
nelle situazioni di forte pressione/tensione sono certo?” Nello sport si dice che se
La capacità di gestire molte informazioni dovuta ad esempio all’importanza della quando entri in campo non sei convinto
in tempi ben definiti è una dimensione competizione alle quali si parteciperà. In che hai tutto ciò che ti serve per riuscire a
importante per un allenatore. Abitualmen- queste situazioni la consapevolezza da raggiungere il tuo obiettivo, è quasi sicuro
te le persone dotate di questo tipo di com- parte dell’allenatore dello stato d’animo o che non lo raggiungerai. È come dire ai
petenza imparano rapidamente dalle dell’umore che viene manifestato rivela propri avversari: “Tenete, oggi vi regaliamo
situazioni e sono in grado di lavorare con- l’atteggiamento che le persone hanno nei un po’ della nostra convinzione di vincere,
temporaneamente su più compiti. Infatti, confronti della fase sportiva/agonistica noi preferiamo restare insicuri.” Perciò l’in-
agiscono, come dei giocolieri che gestisco- che stanno attraversando. È importante segnamento è il seguente: accettare la
no molte palle contemporaneamente. raccogliere queste informazioni al fine di sfida e giocare sino al fischio finale con la
L’information processing consiste proprio decidere quali interventi dovranno essere convinzione di farcela. Ad esempio, negli
nel saper mantenere l’attenzione su più messi in campo, ad esempio, per ridurre sport di squadra, s’insegna ai giocatori a
compiti, nello scoprire nuove connessioni sul nascere il pessimismo o la negatività di rincorrere anche le palle impossibili da
e nella capacità di discriminare tra loro gli alcuni gruppi rispetto a una situazione prendere, perché non si deve mai abban-
aspetti salienti di un progetto o di un’atti- problematica, anziché lasciar dilagare que- donare l’idea che, al contrario, sia possibile
vità. La focalizzazione su queste compo- sto atteggiamento. prenderle; infatti alcune volte il loro recu-
nenti permette anche di elaborare e di Seguendo questo approccio il tecnico si pero riesce e ciò aiuta molto i giocatori a
comunicare i passaggi specifici che devo- trova ad essere costantemente orientato sentirsi forti, perché la squadra avversaria
no essere realizzati per raggiungere un alla soluzione dei problemi. In effetti non resta impressionata dalla carica agonistica
determinato obiettivo. Per queste persone deve spendere troppo tempo a riflettere dei suoi avversari, perché il successo si
quei compiti che pongono delle sfide, non sul chiedersi: “Perché fanno così? Perché conquista minuto per minuto per tutta la
rappresentano mai un problema, anzi li sono pessimisti?”, piuttosto deve sostituire durata della partita.
ricercano perché le situazioni di routine li la ricerca delle cause con l’azione, cam- Per trasmettere questa mentalità ai gioca-
annoiano. biando il perché in cosa e, quindi, doman- tori, l’allenatore deve essere il primo a
Un’altra componente saliente di questa darsi “Cosa posso insegnargli? Cosa devo- dimostrare apertamente un atteggiamento
dimensione è la gestione delle informazio- no fare per essere ottimisti?” di questo tipo.
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

ni ambientali, che non riguardano il conte- Qualcuno potrebbe obiettare che non è
nuto tecnico dell’attività, ma si riferiscono La gestione dello stress affatto facile vivere in questo modo. D’ac-
piuttosto alla comprensione di quanto cordo, quindici minuti di sconforto sono
avviene nell’ambiente fisico e degli stati Ottimisti, in tensione, soddisfatti e deter- accettabili, ma dopo bisogna cambiare
d’animo delle persone con cui si entra in minati o pessimisti, insoddisfatti, insicuri e registro, abbandonare completamente
contatto. Quest’ultimo aspetto è molto stanchi: non c’è alcun dubbio che dovendo questa condizione e impegnarsi a realizza-
rilevante in quei contesti organizzativi in scegliere quale condizione psicologica re le decisioni prese con convinzione e
cui viene richiesto alle persone di fornire vivere fra queste due, sceglieremmo la positività.
La gestione dei rapporti interpersonali

Strettamente collegata alla capacità di


gestione dello stress è la competenza nello
stabilire rapporti interpersonali efficaci.
Saper comunicare obiettivi e compiti è una
componente necessaria in coloro che
devono guidare altre persone e diventa
una competenza irrinunciabile, in partico-
lare, nelle situazioni stressanti o in cui è
richiesto un forte coinvolgimento di tutte 41
le persone. La questione essenziale riguar-
da, pertanto, la modulazione della comu-
nicazione interpersonale: quando ascoltare
e quando essere direttivi, quando mostrar-
si aperti alla discussione e all’emergere di
più alternative e quando invece converge-
re rapidamente su una soluzione; quando
incoraggiare e sostenere un individuo od
un gruppo e quando avere un confronto
anche duro. Nelle fasi di stress questa è
una delle prime abilità che viene persa, si
dice che non c’è tempo per queste cose, Figura 2 – Confronto tra il numero di salti realmente eseguiti in allenamento e quelli che viene
che gli atleti devono capire il momento ricordato di avere eseguito in tre gruppi di atleti praticanti pattinaggio di figura (atleti di élite,
difficile, che si devono adeguare all’allena- atleti di medio livello e atleti a livello ricreativo) (da Deakin, Starkes, Allard 1998, modificata)
tore che diventa brusco, incostante,
depresso o arrabbiato a seconda delle
giornate. Immaginiamo una situazione La gestione del tempo l’allenamento e ciò che realmente fanno.
assurda, in cui un allenatore prima di una Inoltre, è stato riscontrato che nel patti-
partita decisiva dicesse ai suoi giocatori: Una buona gestione del tempo richiede naggio di figura la quantità di tempo atti-
“Dobbiamo solo sperare in un miracolo per l’uso di quelle abilità analitiche che sono vo che veniva spesa poteva differire signi-
batterli.” necessarie a stabilire priorità fra i compiti ficativamente in base al livello di abilità
È probabile che l’umore della squadra e a identificare responsabilità da affidare. dell’atleta. I membri del gruppo di élite
diventerebbe un ostacolo alla prestazione, In tal senso, la metodologia dell’allena- (squadra nazionale) spendevano il 68,4%
poiché alcuni si deprimerebbero, altri si mento potrebbe anche essere considerata del tempo lavorando sui salti, i pattinatori
sentirebbero confusi e altri ancora sareb- come l’arte di saper organizzare il tempo al di livello competitivo il 59,3% e quelli di
bero arrabbiati con l’allenatore. In ogni fine di permettere l’acquisizione e il livello ricreativo il 42,9%. “In termini di
caso, senza raggiungere la sfiducia miglioramento continuo delle abilità che quantità di tempo speso attivamente nel-
mostrata da questo allenatore si possono servono a determinare prestazioni efficaci. l’allenamento c’è molto tempo perso. Ciò
comunque commettere errori dovuti alla La questione di come viene gestito il ha implicazioni importanti nello studio
difficoltà di gestire le proprie insicurezze e tempo è centrale nell’allenamento e, in dell’allenamento. Quando gli atleti o i
gestire questi momenti è assolutamente particolare, è prioritario tentare di avere la musicisti ricordano retrospettivamente che
necessario per non trascinare in questo consapevolezza di cosa fanno realmente s’impegnano per un’ora al giorno, quanto
baratro d’insicurezza anche gli atleti. gli atleti, quelli esperti e quelli meno abili, tempo viene realmente speso in una prati-
A questo riguardo, in un’intervista realiz- durante l’allenamento e quindi collegare la ca intenzionale? I tempi ricordati dai patti-
zata al mitico allenatore di nuoto, James stima dell’importanza di certe attività, con natori esperti sono probabilmente più vici-
Counsilman, è emerso che spesso era ner- il tempo speso nel praticarle. Poche ricer- ni al reale, rispetto a quelli ricordati dagli
voso durante le competizioni più impor- che hanno misurato cosa viene addestrato atleti meno esperti. Questo suggerisce
tanti, ma che aveva lavorato duro per far e come le persone si addestrano. Questo anche che le valutazioni effettuate dai
si che i suoi atleti non si accorgessero del tipo di analisi è stato chiamato “micro- meno esperti comportino un certo grado
suo stress. Counsilman sentiva che questo struttura della pratica” e in diversi studi di sovrastima. In altri sport, come la lotta e
era di estrema importanza perché aveva (Starkes 2000) sono state riscontrate cor- l’hockey su ghiaccio, il tempo perso è
imparato che se gli atleti assumono il relazioni negative fra ciò che è considerato significativo, ma non sembra essere
livello di ansia dell’allenatore, diventano come maggiormente rilevante dall’atleta e influenzato dal variare dei livelli di abilità.
più nervosi del normale e forniscono pre- ciò che viene realmente effettuato. Ad Analisi preliminari hanno anche messo in
stazioni negative (Gould, Guinan, Green- esempio, uno studio (Deakin, Starkes, luce che, mentre i pattinatori considerano
leaf, Chung 2002). Allard 1998) ha esaminato atleti di élite, certi nuovi salti come critici per l’allena-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

L’atteggiamento che, invece, spesso si pri- gruppi competitivi e atleti di livello amato- mento e per il successo della prestazione,
vilegia si fonda sull’idea che l’attenzione ai riale praticanti pattinaggio artistico per la maggior parte del tempo di allenamento
rapporti interpersonali sia qualcosa che determinare quali elementi dell’allenamen- viene spesa nell’effettuare salti che sono
appartiene al tempo delle vacche grasse o to fossero riportati come più importanti già stati ben imparati. I pattinatori sovra-
quando non c’è stress, quando i problemi rispetto a quelli che venivano realmente stimano anche la loro costanza nell’effet-
possono riguardare solo la quantificazione più eseguiti. È stata riscontrata una rela- tuare con successo i salti e ...sovrastimano
dei premi o aspetti secondari delle sedute zione significativa negativa fra il ricordo il numero di salti che effettuano durante
di allenamento. degli atleti di ciò che è più importante per l’allenamento” (Starkes 2000) (figura 2).
Le variabili che influenzano le prestazioni nei Giochi Olimpici

In uno studio recente (Gould, Guinan, Greenleaf, Chung 2002) è stato richiesto a quarantasei allenatori statunitensi che avevano parte-
cipato ai Giochi olimpici di Atalanta ed a diciannove allenatori che avevano partecipato a quelli di Nagano, quali fossero state, secondo
loro, le variabili che avevano influenzato le prestazioni dei loro atleti. In particolare, in una prima fase è stato chiesto loro in quale
misura ciò che era accaduto un anno prima, novanta giorni prima e durante i Giochi olimpici poteva avere influito sui risultati ottenuti
dai loro atleti. L’analisi delle risposte fornite ha così permesso di identificare quali siano gli elementi che essi ritengono importanti in
tre diverse fasi della preparazione ai Giochi olimpici stessi. Inoltre l’identificazione delle variabili che secondo loro avevano influito sul-
42 l’efficacia della loro prestazione come allenatori, rispettivamente un anno prima e durante i Giochi olimpici, permette di ottenere indi-
cazioni sugli interventi necessari per agevolarne il lavoro. Va notato che tra tali variabili viene citato il fatto che gli atleti avevano
seguito un programma di allenamento delle abilità mentali, che avevano avuto la possibilità di usufruire di servizi realizzati da psicologi
dello sport per uno sviluppo personale di tali abilità, e che agli allenatori era stata data l’opportunità di interagire con psicologi dello
sport, che sono una dimostrazione della sempre maggiore importanza che la psicologia dello sport sta assumendo nella preparazione
alle grandi manifestazioni sportive internazionali.

Sono emerse queste variabili : Successivamente agli allenatori è stato chiesto d’identificare quali
erano state le variabili che avevano influenzato l’efficacia della
(a) Un anno prima: loro prestazione prima e durante le Olimpiadi:

• la data delle competizioni per la selezione della squadra che era a) Un anno prima
troppo vicina ai Giochi olimpici;
• i metodi di selezione della squadra; • La partecipazione della squadra a sessioni di team building.
• le esercitazioni di team building. • La presenza di una forte intesa e coesione fra i membri del
coaching staff.
b) Novanta giorni prima • Il notevole aiuto da parte del NGB nel facilitare la preparazione e
l’organizzazione in vista della partecipazione ai Giochi olimpici.
• L’allenamento nel luogo dove si sarebbe svolta la competizione • Il notevole aiuto da parte dello staff del Comitato olimpico sta-
olimpica. tunitense (Usoc) nel facilitare la preparazione e l’organizzazio-
• La partecipazione a competizioni internazionali. ne in vista della partecipazione ai Giochi olimpici.
• I metodi di selezione della squadra corretti ed efficaci nel
c) Durante i Giochi olimpici determinare quali erano gli atleti migliori.
• L’avere avuto la responsabilità della selezione degli atleti.
• Prestazioni • Le buone possibilità di allenarsi per i Giochi olimpici offerte alla
- Fiducia. squadra.
- Conservazione della freddezza. • Il fatto che gli atleti si erano allenati tramite programmi svolti
- Abilità di adattarsi tatticamente alle diverse situazioni che si in sede o in un luogo comune.
producono durante le gare. • Il fatto che gli atleti avevano seguito un programma di allena-
- Avere un piano ed essere preparati ad affrontare gli elementi mento delle abilità mentali.
di disturbo. • Il fatto che gli atleti avevano usufruito di servizi effettuati da
- Credere che sia realistico pensare di poter vincere una meda- psicologi dello sport per uno sviluppo personale delle abilità
glia. mentali.

• Squadra b) Durante le Olimpiadi


- Avere un team leader positivo.
- Manifestare una forte intesa e coesione di squadra. • L’opportunità di frequentare la USOC High Performance Coa-
- Avere una relazione allenatore-atleta positiva. ches House.
• L’opportunità d’interagire con psicologi dello sport.
• Famiglia • L’avere mantenuto semplicità nelle azioni ed essere restati con-
- Famiglia e amici sono una fonte positiva di supporto. centrati sui Giochi olimpici.
- Procurare biglietti per amici e famigliari può essere un ele- • Avere avuto aspettative realistiche nei confronti degli atleti.
mento di disturbo. • Il fatto che gli atleti avevano seguito il piano preparato per i
- Spendere tempo con loro è distraente. Giochi olimpici.
• La grande utilità dello staff dell’Usoc e del NGB ed il supporto
• Ambiente avuto da loro.
- La presenza entusiasmante di spettatori statunitensi e della • L’abilità nell’affrontare situazioni di crisi e nel prendere decisio-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

folla. ni importanti in modo corretto.


- Cerimonia d’apertura troppo vicina alle gare. • La fiducia degli atleti nelle idee e nell’esperienza dell’allenatore.
- Villaggio olimpico con troppe distrazioni (alimentazione • L’influenza negativa sull’efficacia dell’allenatore dei conflitti fra
eccessiva, feste, mancanza di privacy). atleti e staff o familiari.
- Opportunità positiva di un accesso alla consulenza in psico- • I problemi di trasporto che rendevano più difficili gli sposta-
logia dello sport. menti sui campi
Riquadro 1 – Esempio di Piano di Azione
quali sono le azioni che intende intrapren-
dere per cambiare questa situazione, quali
sono i risultati che si aspetta di ottenere.
Piano di Azione Questo incontro conduce alla definizione
Nome: ________________________ di un piano di azione, così come è riporta-
to nell’esempio del Riquadro 1 che riguar-
Obiettivo: da il caso di un allenatore che vuole
apprendere ad esprimere le proprie idee in le persone coivolte. migliorare la sua abilità nell’essere diretto
maniera diretta e in funzione degli obiettivi • preparare una lista di probemi che con gli atleti. A seconda delle esigenze del-
da raggiungere riguardano il proprio gruppo di atleti; l’allenatore possono essere attuati anche
includendo anche se stesso nell’elenco e due piani d’azione nello stesso periodo. 43
Abitualmente: considerare cosa si potrebbe fare per A questi primi due incontri ne seguono
• per evitare il giudizio degli atleti s’impe- affrontare ciascuna questione; altri quattro con una cadenza mensile che
gna a mantenere una buona relazione • riconoscere che essere diretti significa: servono a monitorare questo processo di
anche quando non è il caso di farlo. 1. esprimere un’opinione sulle attività in autosviluppo personale. Ad essi segue un
• è troppo orientato a ricercare il consen- corso: è quanto gli atleti si aspettano incontro a distanza di due mesi da quello
so degli atleti dal loro allenatore; finale, il cui scopo è quello di fornire una
2. essere specifici e puntuali nelle spie-
Effetti: gazioni; valutazione del percorso effettuato sino a
• difficoltà a esprimere opinioni in manie- 3. esprimere valutazioni su quanto si è quel momento, ed anche quello di soste-
ra diretta, soprattutto quando possono fatto e non sulla persona; nere la motivazione personale a non arre-
urtare i sentimenti delle altre persone, 4. servirsi dei dati necessari a sostenere stare questo processo di automigliora-
come nel caso di feedback negativi; la propria opinione; mento che deve diventare parte integrante
• difficoltà a fornire feedback negativi-cri- 5. evidenziare quanto stato fatto bene, della professionalità dell’allenatore. Infine,
tici ma anche le insufficienze o gli errori, a distanza di altri quattro mesi, viene
sapendo che attraverso questi ultimi effettuato un incontro di follow-up che
Azioni: si può migliorare. serve a rinforzare ulteriormente quanto è
• essere consapevole che l’espressione del Esercitarsi in queste attività e riportare stato svolto sino a quel momento, con-
dissenso è determinata dalla prestazione su un quaderno, almeno una volta la frontandosi sugli ostacoli che si sono pre-
professionale e non comporta un giudi- settimana, i risultati ottenuti, le diffi- sentati, fornendo una prospettiva ulteriore
zio sulla persona e riguarda: coltà che incontri e le reazioni dei tuoi a questo processo dinamico e continuo di
- cosa va; atleti affinamento di se stessi.
- cosa non va. • Ridefinire il confronto con gli atleti in
• essere consapevole che questo atteggia- termini di opportunità di miglioramento
mento limita la crescita sportiva e l’e- delle proprie prestazioni L’Autore: dott. Alberto Cei è collaboratore del
spressione delle competenze; Dipartimento di psicologia dell’Istituto di scienza
• prendere in considerazione uno o due Effetto atteso dello sport del Coni di Roma
problemi che si stanno trascurando ulti- • Aumento della sicurezza nel ruolo e in
mamente (settimane/mesi) e torvare il particolare nell’espressione di valutazio- Indirizzo dell’Autore: dott. Alberto Cei, Diparti-
modo di affrontarle con la persona o ni e nel confronto con gli atleti mento di psicologia, Istituto di scienza dello
sport, Largo Giulio Onesti 1, 00197, Roma.

Come si realizza un programma • identificazione di quali sono le abilità Bibliografia


di coaching che l’allenatore vuole sviluppare per
superare queste difficoltà; Cei A., Psicologia dello sport, Bologna, Il
Il programma si articola in quattro parti: • identificazione di quali sono i parametri Mulino, 1998.
definizione del piano di autosviluppo, che vuole usare per valutare il proprio Deakin J. M., Starkes J. L., Allard F., The
attuazione del programma di azione for- miglioramento; microstructure of pratice in sport, Sport
mulato, valutazione dei risultati raggiunti • identificazione delle azioni che vuole Canada Technical Report, 1998.
e follow-up finale. effettuare per migliorare queste compe- Gould D., Guinan D., Greenleaf C., Chung Y.,
La definizione del piano di autosviluppo tenze; A survey of U.S. olympic coaches: Variables
perceived to have influenced athlete
personale viene realizzata in due fasi. La • identificazione di chi potrebbe fornirgli performances and coaches effectiveness,
prima comporta l’illustrazione dei risultati un supporto esterno di fiducia con cui The Sport Psychologist, 16, 2002, 229-250.
emersi dal Test of Attentional and Interper- confrontarsi e verificare se il suo com- Harkins S. G., Latané B., William K.D., Social
sonal Style e la formulazione di un Piano portamento sta cambiando. loafing: Allocating effort or taking it easy,
di Autosviluppo Personale centrato sui Journal of Experimental Social Psychology,
punti seguenti: Nel successivo incontro s’identifica un 16, 1980, 457-465.
obiettivo specifico di miglioramento e si Nideffer R. M., Sagal M. S., Assessment in
• descrizione delle principali aree di formula un Piano di Azione. Questo ripren- sport psychology, Morgantown, Fitness
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miglioramento da parte dell’allenatore; de quanto descritto nel foglio relativo al Information Technology, 2001.
• descrizione di quali sono le cause che Piano di Autosviluppo Personale, ma molto Salmela J., Great job coach: Getting the
hanno determinato uno sviluppo limita- più operativo. Partendo da un obiettivo di edge from proven winners, Ottawa, Poten-
to o insoddisfacente in questi ambiti; miglioramento specifico, l’allenatore indi- tium, 1996.
Starkes J. L., The road of expertise: Is practice
• descrizione di quali sono le situazioni vidua e descrive per punti come abitual- the only determinant?, International Journal
specifiche che con più probabilità con- mente agisce e quali risultati ha ottenuto of Sport Psychology, 31, 2000, 431-451.
tribuiscono a mantenere queste diffi- che sono per lui negativi. Giunto a questo Whitmore J., Coaching for performance,
coltà/limitazioni; punto stabilisce, insieme al consulente, Londra, 3a ed., Brealey, 2002.
siano adeguate rispetto alle diverse dire- ne degli atleti degli sport olimpici (V. N.
zioni dei carichi di allenamento, ma anche Platonov, Obshaja teorija podgatovki

TRAINER’S rispetto ad un processo completo di rige-


nerazione ed alle reazioni di adattamento
sportsmenov v olimpijskom sporte, Kiev,
Olimpiiskaja Literatura, pagg. 583) che

DIGEST dell’organismo, necessarie ad una piena


efficacia dell’allenamento stesso. La solu-
zione di questo problema è realizzabile per
due strade, strettamente collegate tra loro,
attualmente rappresenta la più ampia sin-
tesi esistente in lingua russa (e forse non
solo in essa) di tutti gli aspetti della pre-
parazione di un atleta olimpico. In tale
che sono, da un lato, il continuo migliora- capitolo, dopo avere descritto quali siano
a cura di mento della pianificazione delle diverse le caratteristiche dei mezzi pedagogici,
44 Olga Iourtchenko, Mario Gulinelli strutture del processo di allenamento e psicologici, medico-biologici, fisioterapeu-
dall’altro una programmazione mirata dei tici, farmacologici e dietetici utilizzabili
diversi mezzi di ristabilimento e rigenera- per la rigenerazione e con essa per la sti-
L’utilizzazione e la programmazione zione che, ormai, debbono diventare com- molazione della capacità di prestazione
delle misure e dei mezzi ponenti indispensabili dell’allenamento (parte si tratta degli stessi argomenti trat-
di rigenerazione e di regolazione moderno e della sua programmazione. Tali tati nell’articolo di Valk pubblicato in que-
della capacità di prestazione mezzi svolgono un ruolo sia come misure sto numero – ma considerati nell’ottica
vere e proprie di rigenerazione, ma anche del metodologo dell’allenamento), Plato-
Gli elevati volumi e le elevate intensità come mezzi per il miglioramento della nov espone quali siano i criteri che debbo-
degli allenamenti attuali, ai quali si capacità di prestazione. Pur essendo cono- no essere seguiti nell’utilizzazione e nella
aggiunge il numero crescente di competi- sciuti da alcuni decenni, non avevano programmazione delle misure e dei mezzi
zioni che si riscontra in quasi tutti gli ancora il ruolo che essi hanno assunto in di rigenerazione e regolazione della capa-
sport, pongono a coloro che debbono pro- questi ultimi anni con l’enorme incremen- cità di prestazione.
grammare l’allenamento problemi notevo- to dei volumi di allenamento e dell’attività Secondo Platonov i diversi mezzi che ven-
li, specialmente per quanto riguarda un di gara nei vari sport. gono utilizzati nelle misure di rigenerazio-
rapporto ottimale tra i carichi di allena- Sulla base di queste considerazioni, V. Pla- ne e di stimolazione della capacità di pre-
mento e di gara. Tali problemi interessano tonov dedica alla problematica del recupe- stazione possono essere classificati in tre
in particolare le unità di allenamento (UA) ro e della rigenerazione dopo i carichi gruppi: mezzi ad azione tonificante globa-
ed i microcicli, creando difficoltà non solo sportivi il 20° capitolo del suo libro dedi- le, mezzi ad azione tonificante generale e
nel garantire condizioni di lavoro che cato alla teoria generale della preparazio- mezzi ad azione tonificante specifica.

Tabella 1a – Varianti dei complessi di mezzi di ristabilimento a seconda delle varie direzioni dell’allenamento

Complessi con azione globale Complessi con azione specifica


dopo l’allenamento dopo un carico dopo un carico
della velocità anaerobico aerobico
I complesso
Sauna Bagno caldo con essenza Bagno molto caldo Bagno caldo
di eucalipto con essenza di pino con sale marino

Massaggio manuale Irradiazione con i raggi visibili Irradiazione con Frizioni tonificanti
globale delle spettro blu della luce raggi ultravioletti
Aeroionizzazione Massaggio parziale Massaggio parziale Aeroionizzazione

II complesso
Massaggio segmentario Sauna Bagno ossigenante Bagno con anidride carbonica
Massaggio manuale Irradiazione Irradiazione Idromassaggio
globale con raggi ultravioletti con raggi ultravioletti

Irradiazione Aeroionizzazione Irradiazione con Irradiazione con i raggi


con raggi ultravioletti con raggi infrarossi visibili dello spettro rosso
III complesso
Bagno caldo Doccia calda Bagno molto caldo Doccia calda
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con essenza di pino con essenza di pino


Idromassaggio Irradiazione con raggi Procedure iperossiche Frizioni
ultravioletti tonificanti

Aeroionizzatione Massaggio parziale Massaggio parziale Irradiazione con raggi


ultravioletti
mentare il volume totale del lavoro nelle
UA l’intensità dei singoli esercizi di allena-
mento, a rafforzare l’effetto delle pause tra
gli esercizi e le serie e, nei microcicli, ad
aumentare il numero delle UA con carichi
di volume elevato (figura 1).
Ad esempio, nei microcicli d’urto, l’utilizza-
zione mirata dei mezzi di recupero - colle-
gata organicamente con la grandezza ed il
carattere dei carichi nelle UA - permette
sia di incrementare d’oltre il 10% il volume 45
dell’attività di allenamento, sia di miglio-
rarne la qualità. Inoltre viene anche
migliorato il potenziale energetico dei
sistemi funzionali e con esso il continuo
sviluppo delle capacità organico-muscolari
e della prestazione. Però, secondo Plato-
nov, occorre che l’accelerazione dei pro-
cessi di rigenerazione dopo le UA sia diffe-
renziata, intendendo con ciò che si deve
sempre tenere conto della loro azione e del
successivo adattamento. Per cui, ad esem-
pio, non è opportuno intensificare la rige-
nerazione dopo UA che sono dirette all’in-
cremento del potenziale energetico dell’or-
Figura 1 – Cambiamento del carico e dinamica della capacità di prestazione con (a) e senza ganismo, in quanto, proprio la profondità
impiego di mezzi di rigenerazione (b). C: carico delle unità di allenamento; R: complesso di mezzi dello stato di affaticamento e la durata del
di rigenerazione periodo di rigenerazione determinano in
misura decisiva l’ampiezza ed il carattere
dei cambiamenti adattativi nei corrispon-
I mezzi ad azione tonificante globale inte- oppure accelerare la rigenerazione e sti- denti organi e sistemi di organi. Invece é
ressano le principali funzioni e sistemi del- molare la capacità di prestazione: ognuno razionale l’utilizzazione di mezzi per inten-
l’organismo e sono rappresentati dalla di essi rappresenta un ulteriore carico per sificare la rigenerazione dopo esercizi e UA
sauna finlandese (grado d’umidità molto l’organismo che pone determinate richie- diretti allo sviluppo di quei sistemi funzio-
basso) e dalla sauna russa (con elevato ste, che possono anche essere elevate. nali dell’organismo che vengono immedia-
grado di umidità), dal massaggio manuale Ignorarlo - ed su questo punto conferma tamente migliorati durante l’attività di
globale o dall’idromassaggio; i mezzi ad quanto afferma Valk nell’articolo che allenamento stessa, come, ad esempio,
azione tonificante generale sono tutti abbiamo ricordato - può produrre effetti nelle UA dirette a perfezionare la tecnica
quelli che non influiscono profondamente contrari, cioè aumentare l’affaticamento, di esercizi coordinativamente difficili, in
sull’organismo (raggi ultravioletti, alcuni ridurre la capacità di prestazione ed altera- quelle finalizzate ad apprendere elementi
metodi elettroterapeutici; aeroionizzazio- re i processi di adattamento. L’utilizzazione tattici od a migliorare la rapidità. Tutti casi
ne) mentre i mezzi ad azione tonificante di questi mezzi è indirizzata alla rimozione, nei quali l’efficacia dell’allenamento non
specifica sono tutti quelli che influenzano, più rapida possibile, dei fenomeni prodotti dipende dall’intensità dell’affaticamento,
prevalentemente singoli sistemi funzionali dalla fatica dopo i carichi di allenamento e ma dal livello ottimale dell’attività di alle-
o loro componenti. Secondo Platonov, di gara. In questo modo si riesce ad incre- namento, nel suo complesso.
sono proprio quest’ultimi i più importanti
per l’allenamento. Infatti, vengono utiliz-
zati nei microcicli, nel caso di carichi di
direzione e grandezza allenante diversa e
permettono di regolare la capacità di pre-
stazione degli atleti e delle atlete da un’
UA all’altra. Secondo Platonov, la forma
migliore di utilizzazione di tutti i mezzi di
rigenerazione è la loro applicazione in suc-
cessione o parallela, unendoli in complessi
di mezzi, in quanto ciò aumenta l’effetto
globale di ciascuno di essi, rafforzandone
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

reciprocamente l’azione specifica (cfr.


tabella 1a).
Un aspetto sul quale pone espressamente
l’accento è che non si deve pensare che Figura 2 – Rigenerazione finalizzata di quelle componenti della capacità di prestazione che deb-
l’utilizzazione di questi mezzi, diretti a sti- bono essere mobilitate nel lavoro successivo d’allenamento. AN: carico anaerobico; AE: carico
molare la capacità di prestazione ed ad aerobico; R: complesso di mezzi di rigenerazione; capacità di prestazione condizionata per via
accelerare la rigenerazione, sia una sempli- 1. anaerobica; 2. aerobica; 3. dalla rapidità
ce procedura per ridurre l’affaticamento,
Tabella 2a – Pianificazione delle misure di rigenerazione che tiene conto della direzione del cari- Le opportunità offerte dai mezzi di rigene-
co in due successive UA di allenamento razione vengono sfruttate sopratutto
durante le grandi manifestazioni sportive,
Finalizzazione Mezzi di rigenerazione Finalizzazione specie in quegli sport che sono caratteriz-
della prima UA della seconda UA zati da gare che durano a lungo e nelle
quali l’atleta deve impegnarsi più volte,
Forza rapida • Massaggio parziale Aerobica come nella pesistica, in tutti gli sport di
• Bagno caldo con eucalipto combattimento, nei giochi sportivi, nel
decathlon, nell’eptathlon, ecc. In questi
• Irradiazione con i raggi visibili casi, l’utilizzazione razionale dei mezzi di
46 dello spettro blu della luce rigenerazione è molto importante per
rimuovere rapidamente fenomeni di affa-
Aerobica • Bagno ossigenato Anaerobica ticamento e per la normalizzazione dello
• Frizioni tonificanti stato psico-fisico degli atleti, riuscendo
• Aeroionizzazione così a migliorarne l’attività di gara.
Anaerobica • Ossigenazione iperbarica Aerobica Tra i mezzi che permettono di regolare la
• Bagno con anidride carbonica capacità di prestazione vi sono anche la
• Idromassaggio rigenerazione speciale di quelle compo-
nenti che non debbono essere sollecitate
intensamente in una UA od in una sua
parte: se, ad esempio, la prima UA di alle-
namento della giornata serve allo sviluppo
della rapidità e la seconda allo sviluppo
della resistenza anaerobica-glicolitica,
dopo la prima UA è meglio impiegare un
complesso di mezzi per la rigenerazione
delle funzioni interessate dal successivo
lavoro di resistenza. In tale modo si ottiene
un miglioramento quantitativo e qualitati-
vo dell’attività di allenamento nella secon-
da UA (figura 2, tabella 2a).
Anche la stimolazione preliminare della
capacità di prestazione prima dell’inizio
dell’attività di allenamento può servire da
suo mezzo di regolazione, in quanto così
vengono attivati i sistemi funzionali che
debbono essere immediatamente impe-
gnati. Ciò permette di aumentare volume
ed intensità del lavoro. Si tratta di un
metodo particolarmente opportuno prima
di UA che sono prevalentemente dirette
allo sviluppo della forza rapida, al miglio-
ramento della coordinazione motoria ed
alla formazione di elementi tecnico-tattici
molto difficili. Ma è un metodo che ha
dato buoni risultati anche prima di gare
importanti. Per quanto riguarda la pianifi-
cazione in allenamento dell’impiego di
mezzi per la rigenerazione e per la stimo-
lazione della capacità di prestazione,
secondo Platonov tale pianificazione deve
essere sintonizzata con i compiti concreti
del processo di allenamento. I mezzi che
vengono previsti possono essere utilizzati
a tre livelli: nella tappa o periodo di allena-
mento, nell’allenamento corrente (cioè
durante i meso-microcicli e tra le singole
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

gare) ed operativamente (cioé durante


un’UA o durante una gara).
Nella tappa o periodo di allenamento, i
mezzi di rigenerazione e di stimolo della
capacità di prestazione svolgono il compi-
to di normalizzare lo stato funzionale del-
Figura 3 – Mezzi pedagogici di rigenerazione l’atleta e di ottenere una rigenerazione
psicofisica più rapida possibile dopo la
realizzazione del programma di macrocicli
che terminano con gare importanti, ma
anche dopo periodi o tappe di allenamento
molto faticose. In questo caso, le misure di
ristabilimento presentano un carattere
complesso e comprendono diversi mezzi di
natura pedagogica, metodologica, psicolo-
gica e bio-medica collegate con la pianifi-
cazione di speciali microcicli di rigenera-
zione (figure 3, 4)
I mezzi che vengono impiegati a livello 47
dell’allenamento corrente mirano all’otti-
mizzazione dello stato dell’organismo del-
l’atleta durante i meso- microcicli e le sin-
gole gare. Le misure per la rigenerazione e
la stimolazione della capacità di prestazio-
ne presentano un carattere relativamente
locale, e sono strettamente legate alla
grandezza ed al carattere dei carichi di
allenamento. Il problema principale è rap-
presentato dalla necessità di una continua
analisi di quei fattori che nelle misure
applicate determinano la prestazione, l’af-
faticamento e la rigenerazione. Nella
tabella 3a viene mostrato l’esempio di una
soluzione razionale di questo problema
attraverso il modello di un microciclo d’ur-
to, nel quale carichi di allenamento, misure
di rigenerazione e di stimolazione vengono
presentate sotto forma di un programma
Figura 4 – Mezzi psicologici di rigenerazione unico. Comunque l’applicazione della
misure di rigenerazione e stimolazione

Tabella 3a – Pianificazione complessa delle UA e delle misure di ristabilimento in un microciclo d’urto della 2° tappa del periodo di preparazione
(Platonov 1986)

Giorno del microciclo Effetto di stimolazione Carico di allenamento Effetto di rigenerazione

Allenamento mattutino

Lunedì Doccia calda Aerobico Bagno caldo in acqua salata


(entità: media)
Martedì Doccia molto calda Anaerobico
(entità: media) –
Mercoledì Doccia calda/fredda Velocità (entità: media) Bagno con essenza di eucalipto
Giovedì Doccia calda Anaerobico
(entità: scarsa) –
Venerdì Doccia calda/fredda Velocità Bagno con essenza di eucalipto
(entità: media)
Sabato Doccia molto calda Complesso
(entità: scarsa) –

Allenamento pomeridiano

Lunedì Sauna Velocità Bagno caldo con essenza


(entità: elevata) di eucalipto
Martedì Frizioni tonificanti Aerobico (entità: elevata) Bagno caldo in acqua salata
Mercoledì Bagno caldo in acqua Complesso Bagno caldo con essenza di abete,
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poco salata (entità: elevata) idromassaggio


Giovedì Bagno caldo con essenza Anaerobico Bagno caldo in acqua poco salata
di abete (entità: notevole)
Venerdì Frizioni tonificanti Aerobico Bagno caldo in acqua salata
(entità: notevole)
Sabato Doccia calda Complesso Sauna, massaggio manuale generale
(entità: scarsa)
Tabella 4 – Misure di rigenerazione in un microciclo del periodo di preparazione in alcuni giochi sportivi (handball, pallavolo, pallacanestro
(da Dubrovskij 1991)

Giorno del microciclo Unità di allenamento

Prima Seconda

Lunedì Doccia Doccia, massaggio vibratorio del dorso e degli arti inferiori
Martedì Doccia, massaggio delle avambraccia, Doccia, bagno con acqua minerale effervescente
48 del dorso, degli arti inferiori
Mercoledì Doccia, bevanda con elevato contenuto Doccia, bagno ipertermico per gli arti inferiori
di carboidrati
Giovedì Doccia, sauna con da 1 a 2 entrate Doccia, idromassaggio
Venerdì Doccia, massaggio vibratorio Doccia, massaggio manuale generale
Sabato Doccia, bevanda con elevato contenuto Sauna, bagno aromatico, massaggio segmentario
contenuto di carboidrati

della capacità di prestazione va accordata cente, un confronto con l’avversario, che a gara; le capacità condizionali e la struttura
con le particolarità specifiche di ciascuno seconda dei vari sport, ha una durata delle capacità di resistenza specifiche degli
sport come mostra l’esempio della tabella effettiva da due a dieci minuti, periodo sport di combattimento; la valutazione
4a (tabella 4a). durante il quale l’atleta deve combattere, dell’allenamento delle capacità di resisten-
Tra i compiti dell’utilizzazione operativa in modo tecnicamente e tatticamente effi- za; l’allenamento generale e specifico della
dei mezzi per la rigenerazione e la stimola- cace, opponendosi ai fenomeni di affatica- resistenza; la capacità di carico e di rige-
zione della capacità di prestazione trovia- mento che potrebbero influire negativa- nerazione; l’allenamento della resistenza e
mo l’accelerazione dei processi di recupero mente sulle sue azioni, e quindi sulle sue la riduzione del peso corporeo; l’unità tra
o la stimolazione della capacità di presta- possibilità di vittoria. Come per le altre allenamento tecnico-tattico e condiziona-
zione, dirette alla riuscita dell’esecuzione capacità fisiche, anche per le capacità di le; l’impostazione dei macrocicli nell’alle-
di un programma di allenamento, di un resistenza ci si chiede, come si esprimano namento della resistenza. Su quest’ultimo
complesso di esercizi in una UA, alla rea- in ogni singola disciplina, quale sia il loro argomento, che non viene trattato così
lizzazione di un’elevato risultato della pre- peso tra i vari fattori che compongono la spesso nella letteratura specializzata, Leh-
stazione in una singola gara, in un com- struttura della prestazione, ed infine come mann, anche se indirettamente, si inserisce
battimento, in una partita. A questi scopi vadano allenate e con quali mezzi. nella discussione attualmente in atto sulla
vengono utilizzati mezzi con un’azione Questi temi vengono affrontati nel 35° periodizzazione dell’allenamento. Infatti fa
molto specifica, ma di volume scarso a volume della serie Trainerbibliothek notare come la prassi dello sport di alto
causa del poco tempo che è disponibile in (Biblioteca dell’allenatore), la collana edita livello degli ultimi quindici anni ed i pro-
condizioni di allenamento ed ancora di più dalla Direzione per lo sport di alto livello gressi in essa realizzati, richiedano che
di gara. della Federazione tedesca degli sport, venga esaminato continuamente fino a
A conclusione del capitolo, Platonov ricor- dedicato alla resistenza negli sport di com- che punto la teoria dell’allenamento attua-
da, ancora una volta, che stimoli di allena- battimento (Gerhard Lehmann, Ausdauer- le corrisponda alle esigenze della pratica
mento, partecipazione alle gare e misure di training in Kampfsportarten, Münster, Phi- stessa. Per quanto riguarda la discussione
rigenerazione rappresentano un processo lippka Sportverlag, 2000, pagg. 143). Il suo tra metodologi dell’allenamento (ad esem-
unitario e vanno considerati come un Autore , Gerhard Lehmann (5° Dan di Judo, pio, Verchoshanskij e Platonov) sulla perio-
sistema globale: solo in questo modo si 1° Dan di karate e 1° Dan di taekwondo) dizzazione di Matveev, Lehmann esprime
può disporre di uno strumento sicuro per il che, dopo avere insegnato sport di com- dei dubbi sulla sua validità in quanto,
controllo e la regolazione della capacità di battimento ed essere stato dal 1987 al secondo lui, viene condotta nell’ottica di
prestazione, delle reazioni di rigenerazione 1990 Rettore dell’Istituto superiore di scuole accademiche e modi di affrontare il
e degli adattamenti, nell’attività di allena- Lipsia, dal 1991, lavora in Austria presso problema non esenti da fattori personali-
mento e di gara degli atleti e delle atlete. l’Istituto di consulenza per la medicina e la stici diversi, mentre al suo centro non ci
scienza dello sport a Maria Enzendorf e nel sono quei problemi sui quali, invece, la
L’allenamento della resistenza settore della formazione degli allenatori pratica attende dalla teoria dell’allena-
negli sport di combattimento degli sport di combattimento di quel mento risposte che la facciano progredire,
Paese, ha voluto con questo testo riassu- se non addirittura nuove. Secondo Leh-
Negli sport di combattimento, come del mere i risultati della sua esperienza plu- mann, in generale, gli specialisti non vedo-
resto avviene anche nei giochi sportivi, il riennale di allenatore, insegnante e sopra- no alcuna necessità di rinunciare alla
problema dell’allenamento dei presupposti tutto ricercatore. Così nei dieci capitoli in periodizzazione dell’allenamento come
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energetico-condizionali della prestazione, cui si articola il libro – che ha il pregio di modello del sistema di allenamento per gli
in particolare quello dell’allenamento delle non limitarsi ad esporre riflessioni teoriche atleti di alto livello o di sostituirlo con un
capacità di resistenza, è, da tempo, ogget- e risultati di ricerche, ma di prendere le sistema che usi altri concetti o tenga mag-
to di discussioni e ricerche. Infatti, in essi mosse da essi per fornire consigli pratici e giormente conto dei processi di adatta-
tali capacità assumono un’importanza metodologici concreti - vengono trattati, mento (la polemica con Verchoshanskij è
particolare, in quanto rappresentano il più nell’ordine, quali sono i carichi richiesti evidente). Invece, secondo lui si dovrebbe
importante presupposto energetico-condi- dalle gare degli sport di combattimento; i partire da un continuo perfezionamento
zionale per potere affrontare, in modo vin- sistemi di trasformazione dell’energia in del concetto di periodizzazione dell’allena-
Tabella 1b – Lo sviluppo delle capacità energetico-condizionali complesse e delle capacità di resistenza in un macrociclo negli sport
di combattimento secondo Lehmann

Capacità energetico- Capacità di resistenza Presupposti della prestazione Periodi di allenamento


condizionali complesse tecnico-tattico-strategici Mesocicli

Sviluppo di un livello di base Costruzione delle basi Sviluppo di un ampio repertorio 1° periodo
energetico-condizionale aerobiche e anaerobiche tecnico-tattico di preparazione
della prestazione specifica 1° mesociclo
dello sport praticato (circa 4 settimane) 49
Ulteriore sviluppo del livello Miglioramento del livello Stabilizzazione del repertorio 2° Mesociclo
di base generale, multilaterale di resistenza di base, grazie tecnico-tattico; lavoro diretto (circa 4 settimane)
energetico-condizionale all’allenamento a livello nella al controllo rapido e preciso
specifico della prestazione zona di transizione aerobica- delle azioni di gara;
e sviluppo di capacità anaerobica, miglioramento soluzione di problemi
energetico-condizionali delle basi alattacide, sviluppo semplici e complessi
legate alla tecnica. della resistenza alla forza rapida. di gara.

Stabilizzazione del livello Miglioramento del livello Stabilizzazione 2° periodo


di base generale multilaterale di resistenza di base del repertorio di preparazione
energetico-condizionale e di resistenza tecnico-tattico; 3° mesociclo
specifico della prestazione; alla forza alla soglia lavoro sul controllo (circa 4 settimane)
stabilizzazione del livello anaerobica; miglioramento adeguato alla situazione
delle capacità energetico- delle capacità alattacide; delle azioni di gara;
condizionali legate alla tecnica; sviluppo della resistenza soluzione di compiti
sviluppo di capacità complesse alla forza rapida complessi di gara;.
energetico-condizionali e della capacità conduzione variabile
adeguate alla gara. di mobilitazione. del combattimento.

Mantenimento del livello Mantenimento del livello Stabilizzazione ulteriore Periodo di gara
di base generale multilaterale di resistenza di base; del repertorio 4° mesociclo
energetico-condizionale ulteriore sviluppo tecnico-tattico; (circa 4 settimane)
specifico della prestazione; del livello aerobico controllo stabile
ulteriore stabilizzazione ed anaerobico ed adeguato
del livello delle capacità di resistenza alla forza; rispetto alla situazione
energetico-condizionali miglioramento della resistenza delle azioni di gara;
legate alla tecnica; stabilizzazione alla forza rapida continuo perfezionamento
del livello delle capacità e della capacità di mobilitazione; di una conduzione
energetico-condizionali sviluppo della capacità del combattimento
complesse adeguate alla gara. di superarsi. variabile e vincente.

Mantenimento del livello Mantenimento del livello Stabilizzazione ulteriore 5° mesociclo


di base generale multilaterale di resistenza di base; ulteriore del repertorio (circa 4 settimane)
energetico-condizionale sviluppo del livello aerobico tecnico-tattico;
specifico della prestazione; ed anaerobico di resistenza controllo stabile ed adeguato
ulteriore consolidamento alla forza; miglioramento rispetto alla situazione
del livello delle capacità della capacità alattacida; delle azioni
energetico-condizionali miglioramento della resistenza di gara;
legate alla tecnica; alla forza rapida e della capacità continuo perfezionamento
stabilizzazione delle capacità di mobilitazione; miglioramento di una conduzione
energetico-condizionali della capacità di superarsi e del combattimento
adeguate alla gara. resistenza per un torneo. variabile e vincente.

mento che tenga conto dei problemi che zioni (sviluppo dei presupposti tecnico- no – osservabile sopratutto nella scherma
pongono continuamente la prassi dell’alle- tattici) e delle loro interrelazioni nel pro- – che ha portato ad un’ulteriore sviluppo
namento e delle gare, come ad esempio, il cesso di sviluppo della prestazione. Negli della struttura dell’organizzazione e dei
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continuo aumento di quest’ultime. Però, sport di combattimento, secondo Leh- contenuti della stagione di allenamento e
afferma anche che qualsiasi proposta di mann, in linea di principio, nell’imposta- di gara. Eccone alcuni esempi:
soluzione sarà poco efficace se non si zione dell’allenamento e della stagione di
fonda su solide ed omnicomprensive basi gara si parte da una doppia periodizzazio- - il cambiamento dell’impostazione dei
metodologiche che tengano conto sia delle ne, diretta alla preparazione a due punti microcicli per la preparazione a compe-
leggi dell’adattamento (sviluppo dei pre- culminanti della stagione. E nota che in tizioni importanti (ad esempio, brevi
supposti energetico-condizionali) sia di questi ultimi anni si è rilevata una tenden- periodi di allenamento “d’urto” per lo
quelle dell’organizzazione delle informa- za ad un aumento delle gare durante l’an- sviluppo della capacità aerobica, o l’or-
Tabella 2b – Struttura di una preparazione immediata alla gara negli sport di combattimento secondo Lehmann

Fase Durata Mezzi principali di allenamento Volume Intensità FC

Recupero attivo 4-6 giorni Giochi, ginnastica, jogging, nuoto medio scarsa 110-130
Rigenerazione psicofisica

Costruzione delle basi 3 settimane


50 condizionali, tecnico-
coordinative, tecnico-
tattiche

• rapidità/precisione/reazione Mezzi di allenamento specifici, medio media 140-160


ma non tipo gara
• resistenza di base/ Jogging, nuoto, esercizi medio/elevato scarsa 120-140
azioni legate a situazioni tecnico-tattici
• resistenza alla forza/ Allenamento con i pesi, medio/elevato
forza massima/ mezzi di allenamento tipo gara
azioni legate a situazioni (allenamento situazionale)
• forza rapida/ Mezzi di allenamento non specifici medio/elevato scarsa 140-160
resistenza alla forza rapida/ e specifici tipo gara 150-170
azioni legate a situazioni (allenamento situazionale)

Sviluppo della prestazione 2 settimane


complessa di gara

• perfezionamento Colloqui con l’allenatore


delle concezioni
del combattimento
• combattere con successo Mezzi di allenamento tipo gara medio/elevato elevata 150-170
contro tipi diversi di avversari/
resistenza di base intensiva/
resistenza alla forza rapida
• conduzione del combattimento Mezzi di allenamento tipo gara medio elevata > 180
diretta a vincere/resistenza
alla forza rapida/resistenza di gara
• Resistenza di gara/resistenza Combattimento, modellazione medio molto > 180
ad un torneo/capacità del combattimento, unità elevata
di rigenerazione tra carico e rigenerazione

Stabilizzazione

• Stabilizzazione della capacità 1 settimana Giochi, jogging, esercizi medio scarsa 120-140
complessa di prestazione tecnico-tattici

Spostamento sul luogo da 4 a 6


della gara giorni

• Rigenerazione Ginnastica, passeggiate, scarso medio 110-130


• Preparazione a brevissimo esercizi tecnico-tattici 120-140
termine alla gara

ganizzazione di un adeguato regime di - l’incremento della percentuali di mezzi misure attive e passive di rigenerazione;
carico-recupero tra gare importanti che di allenamento complessi e specifici per - un’individualizzazione dell’allenamento
si susseguono a breve distanza di potere sollecitare in condizioni di allena- che tenga conto delle reazioni di adatta-
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tempo); mento soprattutto quei sistemi di con- mento e dell’anzianità di allenamento di


- il superamento delle discrepanze tra la trollo e regolazione che debbono funzio- ciascun atleta.
prestazione di allenamento e quella di nare in modo ottimale in condizioni di
gara, grazie ad allenamenti nei quali gara; Per quanto riguarda lo sviluppo delle
vengono poste le stesse richieste poste - lo sviluppo della capacità di carico e di capacità energetico-condizionali comples-
dalle gare ( cioè allenamenti in condizio- rigenerazione, grazie all’utilizzazione se ed in particolare delle capacità di resi-
ni di stress od allenamenti nei quali mirata di mezzi di allenamento sia gene- stenza nel macrociclo, Lehmann ricorda
viene riprodotto il modello della gara); rali sia specifici ed alla realizzazione di che, negli sport di combattimento, le pre-
stazioni di gara in primo luogo dipendono un carico energetico-condizionale sem- raggiungere un optimum individuale del-
da una regolazione e da un controllo ade- pre maggiore. I presupposti energetico- l’interazione di tutte i sistemi funzionali
guato, rispetto alle esigenze di gara, di condizionali complessi propri della gara che partecipano alla realizzazione della
quei processi di natura nervosa centrale sono importanti per potere riuscire a prestazione di gara nel giorno della com-
che permettono di condurre con successo realizzare una condotta del combatti- petizione decisiva. Ciò vuole dire che, in un
(cioé in modo tale da ottenere la vittoria) il mento diretta alla vittoria, che abbia arco di tempo che va da cinque a sette
combattimento e di realizzare azioni effi- carattere offensivo e possa essere impo- settimane, l’allenamento di quegli atleti
caci, ma contemporaneamente sono stata in modo variabile da ogni punto di che si sono qualificati per partecipare alla
determinate dal ricorso alle diverse capa- vista. Essi vengono formati sistematica- gara più importante della stagione viene
cità energetico-condizionali. Infatti, se i mente ricorrendo a forme di allenamen- svolto come una sorta di “macrociclo com-
programmi motori e d’azione che debbono to sempre più complesse ed intensive, presso” che presenta un ritmo del carico 51
essere richiamati ed attivati durante un dal periodo di preparazione a quello di caratteristico od una successione tipica di
combattimento, a causa del continuo e gara fino al momento principale della fasi (recupero attivo, costruzione della
rapido cambiamento delle situazioni deb- stagione. prestazione, sviluppo della prestazione e
bono realizzare un controllo nervoso Dunque, riassumendo, secondo Lehman, sua stabilizzazione) (tabella 2). Il picco del
estremamente differenziato delle contra- lo sviluppo dei presupposti energetico- carico è collocato circa 10-14 giorni prima
zioni muscolari, la muscolatura deve anche condizionali e quindi anche delle capa- della competizione principale. Nelle setti-
essere in grado di riuscire a reagire effica- cità di resistenza, in un macrociclo deve mane di costruzione delle basi e dello svi-
cemente per tutta la durata del combatti- avvenire seguendo queste regole: luppo della prestazione complessa di gara,
mento a questi impulsi nervosi centrali, 1. crescente specificità dell’allenamento vengono realizzati un carico crescente fino
altrimenti le azioni di gara perdono la loro ottenuta aumentando i mezzi di alle- a raggiungere il picco del carico, cui segue
efficacia. Ne deriva che le capacità di resi- namento specifici; una rigenerazione secondo un rapporto
stenza hanno un’importanza particolare 2. passaggio da forme estensive a forme temporale equilibrato. Di regola, il carico
per l’efficacia delle azioni di gara. Durante intensive di carico; aumenta con un ritmo da 3 a 5 giorni da
un macrociclo diretto alla preparazione ad 3. aumento sistematico ed a tratti un livello scarso ad un livello medio fino
un momento culminante della stagione la improvviso dell’intensità dell’allena- ad un livello elevato, dopo di che intervie-
loro formazione, collegata a quella di altre mento; ne la rigenerazione, che viene eseguita in
capacità energetico-condizionali quali la 4. aumento della complessità dell’alle- forma sia attiva sia passiva. Lehman ricor-
rapidità, la forza rapida e la forza massima, namento ottenuta utilizzando mezzi da che poichè durante la PIG gli atleti rea-
contribuisce, in particolare, allo sviluppo di di allenamento riferiti ad un compito, lizzano carichi massimali, il processo di
presupposti generali e specifici energetico- non affini alla gara, affini alla gara ed adattamento ai carichi di allenamento va
condizionali della prestazione, allo svilup- adeguati alla gara; controllato continuamente. I parametri
po di quelli, sempre energetico-condizio- 5. organizzazione dell’allenamento rea- che si sono rivelati più utili sono la fre-
nali legati alla tecnica di gara e di quelli di lizzata attraverso l’unità tra carico e quenza cardiaca a riposo, il peso corporeo,
natura complessa propri della gara. Per recupero, soprattutto dopo fasi d’alle- la creatinchinasi e l’urea. Inoltre è impor-
ottenere ciò, secondo Lehman, occorre che namento d’intensità elevata. tante osservare il comportamento degli
i compiti legati allo sviluppo delle capacità atleti. L’allenamento delle capacità di resi-
di resistenza e più in generale di tutte le Per quanto riguarda la durata di un stenza nella PIG deve condurre ad un
capacità energetico-condizionali vengano macrociclo essa, a seconda del momen- miglioramento dei processi di trasforma-
strettamente legati ai compiti della prepa- to dell’impegno più importante della zione dell’energia tale che all’atleta sia
razione tecnico-tattica (cfr. tabella 1b). I stagione, può andare da dodici a venti possibile riuscire a ripetere con successo la
presupposti generali e specifici energetico- settimane. I macrocicli si distinguono prestazione di gara durante i combatti-
condizionali della prestazione, soprattutto tra loro in quanto nel primo ciclo viene menti dei giorni decisivi di un torneo. Ciò
durante il periodo di preparazione, hanno sviluppato un potenziale di prestazione, vuole dire, in particolare:
la funzione di sviluppare la capacità di ulteriormente ampliabile per l’allena- - raggiungere un elevato livello di capa-
carico e di recupero, attraverso un amplia- mento più intensivo e speciale del cità anaerobiche, collegate con ben svi-
mento delle capacità funzionali generali e secondo ciclo. luppate basi aerobiche della prestazione,
specifiche; di preparare ai carichi specifici All’interno di un macrociclo, troviamo per essere in grado di affrontare qual-
intensivi del periodo di gara, ed in que- una struttura particolare, rappresentata siasi ritmo di combattimento e riuscire,
st’ultimo periodo di compensare tali cari- dalla preparazione immediata alla gara se necessario, ad incrementarlo ulterior-
chi intensivi specifici attraverso la solleci- (PIG). Riprendendo quanto affermato da mente, nelle fasi decisive;
tazione di settori funzionali che non sono altri Autori, secondo Lehman, la PIG - un ottimo sviluppo dei presupposti alat-
stati interessati da essi. Invece, i presuppo- rappresenta un ciclo di allenamento tacidi della prestazione, per essere in
sti energetico-condizionali specifici legati relativamente indipendente e chiuso in grado di agire continuamente rapida-
alla tecnica di gara servono soprattutto se stesso, nel quale avviene la prepara- mente ed in modo esplosivo;
all’aumento dell’economia dei movimenti, zione immediata all’impegno principale - uno sviluppo ottimale delle capacità
allo sviluppo della velocità ed alla stabiliz- della stagione. Il suo scopo è portare l’a- aerobiche, che permetta un recupero
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zazione dei processi coordinativi delle tleta alla massima espressione possibile relativamente rapido durante e dopo
azioni di gara, nelle condizioni variabili della sua capacità di prestazione, prose- carichi elevati.
della gara stessa. Questo compito deve guendo nello sviluppo della prestazione
essere realizzato senza soluzioni di conti- ottenuto nel macrociclo precedente. Per lo sviluppo di questi presupposti ener-
nuità dal periodo di preparazione a quello Quindi, il livello della prestazione rag- getico-condizionali, durante la preparazio-
di gara fino al momento principale della giunto alla fine della serie di gare del ne immediata alla gara vengono utilizzati,
stagione, ponendo esigenze crescenti alla precedente macrociclo deve essere ulte- prevalentemente mezzi d’allenamento
qualità dell’esecuzione dei movimenti con riormente aumentato e stabilizzato, per complessi riassunti nella tabella 2b.
Panagiotis Fotinakis, Costas Laparidis,
Alexandros Karipidis, Kiriakos Taxildaris
Università Democrito di Tracia, Dipartimento
di Educazione fisica e Scienza dello sport, Komotini

Due pallacanestro
52 a confronto
Analisi delle differenze
tecniche e tattiche
tra il Campionato NBA
e le competizioni europee
di pallacanestro,
realizzata tramite
un programma
avanzato di codificazione
Vengono analizzate quali sono le differen-
ze negli elementi di base della prestazione
e nelle caratteristiche tattiche tra il Cam-
pionato statunitense di pallacanestro
(NBA) e le competizioni europee. A tale
scopo sono state esaminate sedici partite
di competizioni europee (Euroleague e
Suproleague) ed altrettante dell’NBA. La
valutazione delle variabili è stata realizzata
tramite Basket AS, un software specifico
per la pallacanestro. L’analisi della varianza
(ANOVA) ha consentito di individuare dieci
variabili, selezionate tra gli elementi della
prestazione e le caratteristiche tecniche,
statisticamente rilevanti fra le competizio-
ni europee e quelle dell’NBA. In particola-
re, variazioni significative sono state
riscontrate nelle azioni di attacco in con-
tropiede, nelle azioni d’attacco manovrate,
nelle azioni di attacco di durata compresa
tra 0-8 secondi e 8-16 secondi, nella per-
centuale dei cambi palla e di tiri da due
punti e anche nella posizione dalla quale
viene realizzato l’attacco (pivot basso e
alto, ala sinistra e guardia). Inoltre, l’analisi
della discriminante ha consentito di indivi-
duare all’interno delle variabili tre discri-
minanti significative tra le competizioni
NBA e quelle europee. Ciò permette di
affermare che la valutazione della presta-
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zione di una squadra richiede informazioni


di tipo quantitativo con l’impiego di un
metodo affidabile di registrazione e codifi-
cazione. Comunque si ritiene necessaria
un’ulteriore indagine delle caratteristiche
tecniche che differenziano la pallacanestro
Foto Vision
statunitense da quella europea.
1. Introduzione
Quello della National Basketball Associa-
tion (NBA) statunitense è giustamente
considerato il migliore campionato di pal-
lacanestro del mondo. Si tratta di un cam-
pionato assolutamente sui generis, che, sia
sul piano organizzativo sia su quello tecni-
co non ha nulla in comune con le altre
competizioni al mondo.
Ma anche in Europa la pallacanestro è 53
diventata uno degli sport più popolari e le
prestazioni degli atleti raggiungono livelli
di eccellenza assoluta. Negli ultimi anni, il
numero delle partite trasmesse in televi-
sione è cresciuto enormemente, ed è ormai
evidente che questo sport è riuscito a cat-
turare il cuore e la mente degli appassio-
nati europei. Era pertanto prevedibile che,
parallelamente a questo fenomeno, si svi-
luppassero una serie di ricerche, dirette
all’analisi delle partite (a livello tecnico e Figura 1 – Schema delle posizioni dei giocatori sul campo. AS, ala sinistra; AD, ala destra;
tattico) e dell’efficacia dei vari giocatori. I PB, PC, PA, pivot basso, centrale, alto; G, guardie
servizi offerti dalle società di indagine sta-
tistica si sono sempre più perfezionati e gli
allenatori di pallacanestro ormai conside- menti base della prestazione e le caratteri- le immagini registrate secondo le
rano le statistiche sulle partite uno stru- stiche tattiche della pallacanestro giocato variabili della prestazione e prepara
mento di lavoro molto utile e necessario. negli Stati Uniti e in Europa. una serie di dati.
Anche se i dati statistici possono indicare
la validità di un giocatore o di una squa- 2. Metodo Le caratteristiche della prestazione e del
dra, i punti deboli e i punti di forza di un gioco sono state valutate tramite la classi-
squadra, oppure spiegare perché si è vinta Soggetti ficazione di queste variabili:
o persa una data partita, spesso, se non • percentuale di tiri da tre punti;
vengono lette attentamente, possono for- In questa ricerca, in totale sono state ana- • percentuale di tiri da due punti;
nire informazioni fuorvianti. C’è da lizzate trentadue partite, sedici di competi- • percentuale di tiri liberi;
aggiungere che la valutazione di una pre- zioni europee (Euroleague e Suproleague) • punti segnati per possesso di palla
stazione nel pallacanestro è complicata e sedici giocate nell’NBA. Sono state scelte (media dei punti per ciascun possesso di
dalla quantità e dalla varietà delle azioni di partite giocate da squadre diverse, con palla);
gioco possibili nonché dalla complessità risultati con un margine inferiore ai dieci • punti segnati al minuto (produttività);
della prestazione stessa (Eom, Schutz punti tra le due squadre. • percentuale di cambio palla (percentuale
1992). di perdita di possesso della palla);
Grazie ai progressi della tecnologia, oltre Misurazione • percentuale di azioni della durata tra 0-8
alla televisione, attualmente abbiamo a secondi, 8-16 secondi e 16-24 secondi;
disposizione videocamere, videoregistrato- La valutazione delle variabili della presta- • percentuale di azioni d’attacco in con-
ri e computer, il cui uso si è rapidamente zione è stata realizzata tramite il metodo tropiede;
diffuso in ambito sportivo, rivelandosi dell’osservazione indiretta (Hagedorn, • percentuale di azioni d’attacco mano-
quanto mai utile. Attualmente esistono Niedlich, Schmidt 1980) utilizzando i vrate;
software in grado di fornire all’allenatore seguenti strumenti: • percentuale di azioni eseguite dalla
soluzioni e risposte in tempi sempre più 1. Un apparecchio VCR-TV per la registra- posizione di pivot basso, centrale e alto,
brevi (Franks, Goodman 1986; Franks, Wil- zione e l’osservazione delle partite. dalla posizione di ala sinistra, di ala
son, Goodman 1987; Mullen 1992). 2. Un telecomando, che veniva utilizzato destra e di guardia (figura 1).
Oltre a fornire informazioni preziose all’al- dall’osservatore per visionare sul moni-
lenatore, l’analisi delle partite ha dato tor ogni azione di gioco a varie velocità Attendibilità (interna) dell’osservatore
notevole impulso alla ricerca nel settore e più volte.
del pallacanestro. Per le sue molteplici 3. Il software di analisi video Basket AS. Tale Per stabilire l’attendibilità dell’osservatore
possibilità di impiego e gli importanti software è dotato di queste funzioni: incaricato del processo di codificazione è
risultati che derivano da studi aggiornati, a) determinazione delle variabili delle stata utilizzata una procedura di test e re-
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l’analisi assistita da computer e videoregi- prestazione. In questo modo l’allena- test con un intervallo di cinque giorni tra
stratori promette molto per il futuro. tore ha la possibilità di creare variabili le due operazioni di codificazione (Eom,
Nel mondo, la pallacanestro si è sviluppata della prestazione, a seconda delle esi- Schutz 1992). Tutte le partite del campione
in modi diversi, riflettendo carattere e filo- genze della ricerca; erano state codificate in base a variabili
sofia di ogni paese e, pertanto, si sono b) codificazione e classificazione delle della prestazione predeterminate. Dopo
prodotti molteplici stili di gioco. Con que- immagini nelle variabili della presta- cinque giorni, la procedura veniva stata
sto studio ci siamo proposti di valutare ed zione definite. Durante il processo di ripetuta dalla stessa persona. L’analisi del-
analizzare le differenze esistenti tra gli ele- codificazione, l’osservatore classifica l’attendibilità è stata utilizzata per deter-
Tabella 1 – Risultati dell’analisi dell’attendibilità

Variabili della prestazione 1° prova 2° prova Attendibilità


e caratteristiche del gioco media ds media ds aff.

Tiri da tre punti, % 34,01 13,44 33,95 13,12 0,97


Tiri da due punti, % 48,35 8,18 47,96 8,19 0,97
Tiri liberi, % 73,68 11,33 74,4 11,32 0,98
Punti per possesso di palla 0,78 0,11 0,789 0,119 0,97
54 Punti al minuto 0,354 0,052 0,359 0,051 0,93
Cambi palla, % 13,79 4,32 13,53 4,38 0,97
Azioni d’attacco di durata da 0 a 8 s, % 30,1 7,08 29,64 6,96 0,95
Azioni d’attacco di durata da 8 a 16 s, % 32,27 5,38 32,1 5,36 0,99
Azioni d’attacco di durata da 16 a 24 s, % 37,6 7,1 38,2 6,87 0,94
Azioni d’attacco in contropiede, % 11,76 4,25 11,8 4,15 0,99
Azioni d’attacco manovrate, % 88,06 4,17 88,2 4,15 0,99
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot basso, % 36,1 7,24 36,49 7,34 0,98
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot centrale, % 14,66 4,92 14,32 4,9 0,92
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot alto, % 5,9 3,65 6 3,66 0,97
Azioni d’attacco dalla posizione di ala sinistra, % 12,47 5,04 12,66 5,12 0,96
Azioni d’attacco dalla posizione di ala destra, % 10,74 4,29 10,62 4,11 0,97
Azioni d’attacco dalla posizione di guardia, % 20,08 10,16 19,87 10,36 0,99

Tabella 2 – Medie e deviazioni standard delle variabili della prestazione e delle caratteristiche del gioco

Variabili della prestazione NBA Europa


e caratteristiche del gioco media ds media ds F p

Azioni d’attacco in contropiede, % 10,69 3,68 12,9 4,34 4,79 0,032


Azioni d’attacco manovrate, % 89,3 3,68 87,09 4,34 4,79 0,032
Azioni d’attacco di durata da 0 a 8 s, % 26,32 6,31 32,96 5,99 18,57 0,000
Azioni d’attacco di durata da 8 a 16 s, % 34,55 4,44 29,69 5,15 16,34 0,000
Azioni d’attacco di durata da 16 a 24 s, % 39,1 7,01 37,34 6,73 1,061 0,307
Punti per possesso di palla 0,769 0,10 0,808 0,132 1,757 0,190
Punti al minuto 0,353 0,05 0,345 0,388 0,536
Cambi palla, % 12,31 3,38 14,75 4,96 5,29 0,025
Tiri liberi, % 76,74 10,12 72,19 12,14 2,64 0,109
Tiri da due punti, % 45,54 7,02 50,38 8,66 6,007 0,017
Tiri da tre punti, % 33,9 14,08 34,01 12,32 0,001 0,973
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot basso, % 38,8 5,94 33,47 7,52 9,854 0,003
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot centrale, % 15,74 4,31 13,57 5,31 3,213 0,78
Azioni d’attacco dalla posizione di pivot alto, % 6,93 3,41 4,87 3,65 5,399 0,023
Azioni d’attacco dalla posizione di ala sinistra, % 14,75 5,22 10,19 3,68 16,3 0,000
Azioni d’attacco dalla posizione di ala destra, % 10,94 3,34 10,53 5,12 0,142 0,708
Azioni d’attacco dalla posizione di guardia, % 12,82 4,43 27,34 0,02 66,7 0,000

minare l’attendibilità dell’osservatore per ro potuto discriminare precisamente tra centuale di azioni di attacco in contropie-
ogni variabile della prestazione (tabella 1). loro i due tipi , è stata condotta un’analisi de (F=4,79, p<0,05) e azioni d’attacco
Tutti i coefficienti di attendibilità sono della Discriminante di tipo progressivo. manovrate (F=4,79, p<0,05). Questi risul-
risultati superiori a 0,90, indicando pertan- tati sono riportati nella figura 2.
to un alto livello di validità della procedura 3. Risultati I risultati dell’analisi della varianza hanno
di codifica. inoltre mostrato differenze significative
I risultati di questa ricerca hanno dimo- tra NBA e competizioni europee per quan-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

2. Analisi dei dati strato che dieci tra le variabili della presta- to riguarda la durata delle azioni di attac-
zione e la caratteristiche tattiche selezio- co (figura 3). In particolare, differenze rile-
Per confrontare le caratteristiche tattiche nate erano statisticamente rilevanti ai fini vanti sono state individuate nelle azioni di
e le variabili della prestazione selezionate del confronto tra competizioni europee e durata tra 0 e 8 s (F=18,57, p<0,01) e tra 8
tra NBA e competizioni europee, è stata NBA. e 16 s (F=16,34, p<0.01).
eseguita l’analisi della varianza (One Way L’analisi ha rilevato che esistono differenze Per quanto riguarda la percentuale di tiri
Anova). Inoltre, per esaminare quali com- statisticamente rilevanti tra NBA e compe- da tre punti, due punti e tiri liberi, i risultati
binazioni delle variabili analizzate avrebbe- tizioni europee per quanto riguarda la per- hanno evidenziato differenze statistica-
55

Figura 2 – Percentuali delle azioni d’attacco in contropiede Figura 3 – Percentuali della durata delle azioni di attacco nel campionato NBA
ed azioni d’attacco manovrate nel campionato NBA e nelle competizioni europee
e nelle competizioni europee

mente rilevanti soltanto per la percentuale


di tiri da due punti (F=6,007, p<0,05). Nei
tiri liberi (F=2,64, p>0,05) ed in quelli da tre
punti (F=0,001, p>0,05) non si manifesta-
vano differenze statisticamente rilevanti.
Inoltre, i test F relativi alle variabili della
prestazione e alle caratteristiche tecniche
hanno prodotto differenze significative per
quanto riguarda la percentuale di cambi
palla (F=5,29, p<0,05). Invece, non sono
state individuate differenze rilevanti per
quanto riguarda i punti per possesso di
palla (F=1,575, p>0,005) e per minuto
(F=0,0388, p>0,05).
L’analisi della posizione delle azioni di
attacco ha evidenziato differenze rilevanti
per quattro delle sei posizioni osservate.
Tali differenze riguardano l’attacco dalla
posizione di pivot basso (F=9,854, p>0,05);
di pivot alto (F=5,399, p<0,05); di ala sini-
stra (F=16,3, p<0,001) e di guardia
(F=66,7, p<0,001). I risultati sono illustrati
nella figura 4.
Inoltre è stata realizzata un’analisi della
funzione discriminante per determinare
Figura 4 – Percentuali delle posizioni d’attacco nel campionato NBA e nelle competizioni europee quale combinazione di variabili della pre-
stazione e delle caratteristiche tattiche
consente di distinguere con precisione
l’NBA dalle competizioni europee. L’analisi
Tabella 3 – Matrice della struttura delle tre variabili che distinguono la prestazione tra NBA
e competizioni europee
della funzione discriminante canonica ha
individuato tre variabili rilevanti rappre-
sentate nella tabella 3.
Questa analisi ha evidenziato una correla-
Variabili Funzione
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

zione canonica di 0,0798 con un lambda


discriminante (λ) di Will pari a 0,364 e un chi quadrato
(χ2) di 61,165 a 3 gradi di libertà, p<0,001.
Attacchi dalla posizione di guardia 0,785
I risultati della classificazione derivanti
Percentuale degli attacchi di durata da 8 a 16 sec 0,388 dall’analisi della funzione discriminante
indicano che il 95,35% dei casi originaria-
Percentuale di cambi palla 0,221 mente raggruppati è stata classificata cor-
rettamente, meglio di una classificazione
casuale (50%). Le partite NBA sono state superiorità delle squadre europee nel tiro tacco è meglio contare sul gioco interno
classificate esattamente nel 93,8% dei da due punti potrebbe essere dovuta al perché il tiro da tre punti è una strategia
casi, mentre quelle dei campionati europei fatto che le squadre NBA hanno una rischiosa e potrebbe facilmente portare le
nel 96,9% dei casi. migliore difesa. Va tenuto conto anche del squadre in una posizione di svantaggio.
fatto che le regole NBA per la difesa non Infine, l’analisi della funzione discriminan-
4. Discussione sono così rigide come in Europa. te ha messo in luce che, per quanto
Inoltre, differenze rilevanti tra pallacane- riguarda le azioni d’attacco dalla posizione
In Europa, il pallacanestro sta diventando stro europea e quella americana sono di guardia, la durata delle azioni d’attacco
un fenomeno sempre più popolare e pub- state individuate nella percentuale di cam- che va da 8 a 16 secondi e la percentuale
blicizzato. La crescente popolarità di que- bio palla. Le squadre europee si costringo- di cambio palla si tratta di variabili discri-
56 sto sport come avvenimento sportivo ha no al cambio palla più volte di quelle ame- minanti significative. Inoltre occorre sotto-
indotto allenatori e ricercatori ad uno ricane. Una ragione potrebbe risiedere lineare che due delle tre variabili discrimi-
sforzo intenso e continuo, diretto a perfe- nella maggiore velocità delle partite euro- nanti si riferiscono a caratteristiche di
zionare la qualità di valutazione della pre- pee (da quando la durata delle azioni è gioco e non soltanto a variabili della pre-
stazione di una squadra. A questo punto il cambiata). Con un ritmo veloce ed i con- stazione. Ciò vuole dire pertanto che la
confronto con l’NBA è divenuto inevitabile. tropiede che ne derivano, si prevede una valutazione della prestazione di una squa-
Partendo dal presupposto che manca una percentuale di cambio palla tra il 15 e il dra richiede informazioni di tipo quantita-
chiara comprensione delle caratteristiche 20% (Smith, 1981). tivo e un metodo di registrazione e codifi-
di gioco e delle variabili della prestazione Il miglior modo di valutare la qualità del- cazione affidabile. Si ritiene comunque
che distinguono NBA e campionati euro- l’attacco e della difesa è rappresentato dai necessaria un’ulteriore indagine delle
pei, l’analisi delle loro differenze ha fornito punti ottenuti per possesso palla. Quando caratteristiche tecniche che differenziano
la base logica del presente studio. una squadra è in possesso della palla, e la pallacanestro statunitense da quella
I risultati di questa ricerca hanno eviden- quindi attacca, il suo unico scopo è otte- europea.
ziato che il contropiede rappresenta il nere il maggior numero di punti possibile,
12,9% del totale delle azioni di attacco prima di diventare la squadra che difende. Articolo originale. Traduzione di N. Viscillo. Titolo
nelle squadre europee, mentre le azioni Il miglior modo di farlo è segnare due originale: A coaching approach to technical and
manovrate sono l’87,09%. Le percentuali punti ogni volta che entra in area. I punti tactical differences between NBA and European
per l’NBA sono rispettivamente 10,69% e per possesso di palla indicano l’attacco che basketball game by use of an advanced coding
89,3%. Effettuare un contropiede efficace segna di più e la difesa più forte. Anche i program.
consente di esercitare un’enorme pressio- punti segnati al minuto (produttività) Indirizzo degli autore: Democritus University of
ne sull’avversario di influenzarne il tempo costituiscono una statistica molto utile in Thrace, Dpt. of Physical education, Komotini
di risposta e di spingere l’allenatore a quanto consentono di valutare la qualità 69100 (Grecia).
modificare la difesa. Comunque negli ulti- dei punti segnati, mentre i punti per pos-
mi anni le squadre statunitensi tendono sesso di palla misurano la quantità (Man- Bibliografia
piuttosto a rallentare il ritmo e a cercare la ley 1988/89). Una squadra con un ritmo
posizione di tiro migliore (Smith 1981). Ciò lento non segnerà molti punti, ma può Eom H., Schutz R., Statistical analyses of
si verifica soprattutto in occasione dei comunque giocare bene. I risultati di que- team performance, Coaching Volleyball,
play-off, nelle fasi cruciali della partita e sto studio mostrano che non esistono dif- April/May, 1992, 12-19.
quando le squadre sono di pari livello di ferenze significative riguardo ai punti per Franks I. M., Goodman D., Computer assi-
prestazione. possesso di palla e punti al minuto tra sted technical analysis of sport, Coaching
I risultati relativi alla durata degli attacchi NBA e squadre europee. In ogni caso va Review, 9, 1986, 58-64.
mostrano differenze significative tra la rilevato che, mentre le squadre europee Franks I. M., Wilson G. E., Goodman D.,
pallacanestro NBA e quella europea. Le realizzano un maggior numero di punti per Analyzing a team sport with the aid of
squadre europee sembrano realizzare più possesso di palla, le squadre NBA hanno computers, Canadian Journal of Sport
azioni di durata da 0 a 8 s e questa diffe- una produttività superiore. Apparente- sciences, 12, 1987, 120-125.
renza non è dovuta ai contropiede. Le mente le squadre NBA sanno approfittare Frohman D., Shooting to win, Scholastic-
squadre della NBA, invece, preferiscono meglio delle loro possibilità d’attacco coach, 63, 1993, 5, 66, 68-69.
rallentare il gioco, controllando il ritmo rispetto alle squadre europee. Hagedorn G., Niedlich D., Schmidt G., Com-
della partita quando un contropiede non Riguardo la posizione di attacco sul puterünterstutzte Spielanalyse im Basket-
riesce. Controllare il ritmo significa non campo, i risultati indicano differenze rile- ball. Ein Zwischenbericht, Leistungssport,
forzare un tiro veloce, dopo avere fallito vanti. È stato notato che le squadre NBA 10, 1980, 5, 363-372.
un contropiede. Secondo Hoppenstedt riescono a realizzare un maggior numero Hoppenstedt B., A continuity fast-break
(1989), nel caso di contropiede non riusci- di attacchi partendo da una posizione di offense, Scholastic Coach, 59, 1989, 2, 54-56.
Manley M., Martin Manley’s Basketball Hea-
to è preferibile rallentare l’azione. Rallen- pivot basso ed alto, mentre le europee ven, New York, Bantam Doubleday Dell
tando il gioco, le squadre isolano i propri sferrano più azioni di attacco dalla posi- Publishing Group, 1988/89.
migliori tiratori permettendo loro di tirare zione di guardia (tiri da tre punti). A quan- Mullen M., Basketball’s newest ‘sixth man’. By
alla velocità loro più congeniale. to pare, le squadre NBA preferiscono più the 21st century or sooner basketball coaches
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

Riguardo alla percentuale di tiri liberi e da delle europee il “gioco interno” (insidie are going to need a lot of close encounters of
due e tre punti, differenze significative, a game). Forzando la palla all’interno, le the first kind with computer analysis, Schola-
favore delle squadre europee, sono state squadre cercano il tiro vincente, il tiro ad stic Coach, 61, 1992, 9, 80-81.
individuate soltanto per i tiri da due punti. alta percentuale di riuscita ed il tiro libero. Smith D., Basketball Multiple Offense and
Ciò potrebbe essere spiegato con la più Il gioco interno inoltre crea più opportu- Defense, Englewood Cliffs, N.J, Prentice-
elevata percentuale di contropiedi che, nità all’esterno perché la difesa è impe- Hall, 1981.
nella maggior parte dei casi porta ad un gnata (Frohmann 1993). Secondo Trupin, Trupin J., Couzens G., Hoopstats: The Basket-
tiro vincente per la squadra. Perciò, la Conzens (1989), dal punto di vista dell’at- ball Abstract, New York, Bantam Books, 1989.
Bernd Wolfarth, Clinica medica universitaria, Friburgo

Utilità e rischi dell’ingegneria genetica nello sport


Le tecniche dell’ingeneria genetica, loro limiti e possibilità
57

SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

Le discussioni sull’utilità e i rischi delle tecniche geneti- non si può escludere che in futuro vi saranno sicura-
che coinvolgono anche lo sport. Previsioni più o meno mente tentativi che andranno in questo senso. Per
oscure e più o meno giustificate sul futuro dello sport questa ragione è indispensabile già oggi mettere a
spesso danno l’impressione che, in futuro, le scene dello punto strategie che siano dirette a prevenire ed impe-
sport saranno dominate solo da atleti geneticamente dire un simile futuro che però si debbono basare su
manipolati. Si tratta di una visione del futuro che va una corretta informazione su cosa siano le tecniche
tarata alla luce dei dati della ricerca attuale, anche se dell’ingegneria genetica, e sui loro limiti e possibilità.
1. Introduzione
In questi ultimi anni non esiste un settore
della scienza e della ricerca scientifica che
abbia provocato discussioni così accese e
controverse come l’ingegneria genetica.
Infatti, se da un lato, essa ha offerto,
soprattutto in campo medico, nuove, inso-
spettate possibilità nel campo della ricerca
e della terapia di malattie che finora veni-
58 vano considerate incurabili, dall’altro tro-
viamo preoccupazioni, in parte giustificate,
su quali possano essere le conseguenze di
una manipolazione o di una modificazione
del patrimonio genetico dell’uomo. Oltre ai
problemi fondamentali di natura etica,
restano ancora completamente ignoti
quali potranno essere gli effetti a lungo
termine.
Inoltre, da molti anni, nel quadro della
discussione sulle possibilità di intervenire
sui materiali genetici, si fanno speculazioni
su quali potranno essere le possibilità che
queste tecniche vengano utilizzate in
modo abusivo ed illegale per aumentare le
prestazioni sportive. Gli articoli finora
pubblicati su questo tema contengono
visioni più o meno pessimistiche di uno
sport del futuro dominato da mutanti fab-
bricati in provetta. In questi articoli vengo-
no mescolate realtà e fantasia e, in parte,
viene data l’impressione che già ora negli
impianti dello sport d’alto livello dominino
atleti manipolati geneticamente.
Perciò, con questo articolo, ci proponiamo
di fornire un quadro sintetico sullo stato
attuale della ricerca sul quale basarsi per
intavolare discussioni future.

2. Le tecniche
Nella discussione in merito alla manipola-
zione genetica nel campo dello sport ven-
gono continuamente citati metodi mutuati
da campi molto diversi delle biotecnologie
(figura 1) senza una chiara suddivisione a Figura 1 – I campi della biotecnologia applicata. Nel 1885 Roux dimostrò che le cellule di un
seconda se si tratti di metodi utilizzati o embrione di pollo potevano essere mantenute in vita fuori dal corpo dell’animale. Nei successivi
utilizzabili in vivo (su organismi viventi) o cento anni i progressi compiuti nel campo della cultura di tessuti cellulari ha permesso di studia-
in vitro (in provetta). re aree come gli orologi biologici e le terapie antitumorali. Gli anticorpi mononucleati sono uno
Fin dal 1982, grazie a metodi d’ingegneria strumento nuovo che permette di reperire e localizzare molecole biologiche specifiche. Essi ven-
genetica, vengono prodotti su scala indu- gono impiegati prevalentemente a scopi diagnostici e per l’isolamento e la purificazione di protei-
striale alcuni farmaci (cfr. Riquadro: Le ne, sia a fini di ricerca che industriali. Potenzialmente potrebbero distruggere una molecola, ad
tappe fondamentali nella storia della esempio come farmaco anti tumorale. La biologia molecolare è utile in molti settori, mentre la
genetica). Il primo di essi fu l’insulina, e, tecnologia del DNA viene usata, ad esempio, in campo legale, e permette ai ricercatori di produr-
dal 1988, tra i farmaci prodotti mediante re banche di DNA, RNA e proteine, mentre viene stabilita la mappa del genoma umano. I traccian-
ingegneria genetica troviamo anche l’eri- ti vengono utilizzati per sintetizzare sonde specifiche di DNA o RNA, essenziali per localizzare
sequenze coinvolte in alterazioni genetiche. Con l’ingegneria genetica vengono sintetizzate nuove
tropoietina.
proteine, che possono essere introdotte nel genoma di piante ed animali, per produrre nuovi tipi
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

In questo, come anche in altri casi, siamo di piante che resistono alle malattie, riescono a vivere in ambienti inospitali (con temperature
di fronte allo sfruttamento industriale del- elevate, scarse precipitazioni, ecc.). Le tecniche di clonazione possono essere usate per produrre
l’ingegneria genetica per produrre farmaci grandi quantità di proteine umane, che possono essere utilizzate per la cura di alcune malattie.
importanti dal punto di vista clinico. Si In futuro, sarà possibile avere una banca di proteine umane rare o di altre molecole. Ad esempio
tratta di una metodica utilizzata esclusiva- si possono conservare sequenze modificate di DNA per correggere una mutazione, per aumentare
mente in vitro e che, in quanto tale, va la produzione di una proteina specifica o per produrre un nuovo tipo di proteina. Si tratta di una
distinta dalla vera e propria manipolazione tecnica che probabilmente svolgerà un ruolo chiave nella terapia genica
del patrimonio genetico umano (figura 2).
Al contrario, la cosiddetta terapia genica
somatica postnatale e la terapia genica su
cellule staminali (modificazione genetica
sistemica prenatale: clonazione e modifi-
cazione dei gameti sessuali maschili o della
cellula uovo fecondata) rappresentano una
manipolazione diretta del patrimonio
genetico umano (tabella 1). Di regola la
terapia genica somatica viene eseguita
come intervento localizzato successivo alla
nascita. Nel caso della terapia genica su 59
cellule staminali (modificazione genetica
effettuata sui gameti sessuali maschili o
sulla cellula uovo fecondata), invece, si
tratta di un intervento eseguito prima
della nascita. Dal punto di vista dell’utiliz-
zazione pratica di questi metodi o del loro
Figura 2 – Ingegneria genetica e metodi per provarne l’uso
valore terapeutico, la terapia genica su
cellule staminali è finalizzata al trattamen-
to di malattie notoriamente di origine
Le tappe fondamentali nella storia della genetica genetica e, in particolare, di quelle malat-
tie genetiche di cui è nota anche la localiz-
1865 Gregor Mendel scopre le leggi dell’ereditarietà zazione del difetto genetico sui cromoso-
mi. La terapia genica somatica ha un
1869 Friedrich Miescher scopre l’acido desossiribonucleico (DNA) campo di applicazione notevolmente più
ampio ed in futuro potrà essere applicata
1953 Watson e Crick descrivono la struttura della molecola a doppia elica del DNA per la cura di malattie sia ereditarie, sia
acquisite. In genere tale terapia consiste
1973 Produzione del primo batterio geneticamente modificato nell’introdurre dall’esterno geni manipolati
1977 Per la prima volta in un batterio vengono introdotte informazioni genetiche di o modificati allo scopo di provocare la
cellule umane. soppressione, o viceversa un aumento di
produzione, di quelle sostanze endogene
1982 Viene messo in produzione il primo farmaco creato attraverso l’ingegneria che sono geneticamente responsabili delle
genetica (l’insulina) relative malattie.
1990 Parte il progetto Human Genoma diretto a decodificare l’intero patrimonio 3. Mutazioni genetiche
genetico dell’uomo naturali – un doping
genetico naturale?
1997 Ricercatori scozzesi presentano la pecora Dolly

2001 Due gruppi diversi di ricercatori arrivano parallelamente alla pubblicazione della Quando si discute su persone di straordi-
sequenza del genoma umano nelle riviste Nature e Science. nario talento affiora sempre la domanda
se non esistano realmente dei geni che,
grazie a mutazioni genetiche naturali, pre-
dispongano a prestazioni di eccellenza in
Tabella 1 – Spiegazione di termini e concetti dell’ingegneria genetica
campi particolari. A questo proposito, in
campo sportivo, vengono continuamente
Ingegneria genetica Utilizzazione di metodologie proprie della biologia, citati i casi dello sciatore di fondo finlan-
della biologia molecolare, della chimica e della dese Eero Mäntyranta e del culturista sta-
fisica per analizzare e modificare il genoma. tunitense Flex Wheeler.
In quest’ultimo è stata descritta la presen-
Terapia genica Correzione di difetti genetici a scopo terapeutico za di una variazione del gene della miosta-
tina, che è un gene che regola il trofismo
Terapia genica su cellule staminali Modificazione di singoli frammenti di DNA (geni) muscolare. Da esperimenti condotti su
delle cellule seminali o della cellula uovo feconda- animali si è visto che anomalie di questo
ta con conseguente trasmissione della modifica-
zione genetica alle generazioni successive. gene possono provocare una crescita
muscolare illimitata (Grobet et al. 1997).
Clonazione Riproduzione di interi organismi, cellule o geni da Però non è stata eseguita una valutazione
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXI n. 55

un solo precursore allo scopo di generare copie scientificamente approfondita delle muta-
identiche dello stesso. zioni presenti nel genoma di Wheeler, né
esiste una pubblicazione con i parametri di
Terapia genica somatica Modificazione di singoli frammenti di DNA di cel- misura biologici espressione di tali muta-
lule dell’organismo umano, senza trasmissione zioni (ad esempio, la concentrazione della
della modificazione genetica alle generazioni suc- miostatina in culture in vitro). In questo
cessive. caso, non si può affermare con certezza se
esista o meno un rapporto tra la variazio-
ne genetica descritta e l’ipertrofia della
massa muscolare.
Invece, il caso dello sciatore di fondo fin-
landese Eero Mäntyranta è stato ampia-
mente studiato dal punto di vista scientifi-
co. In questo caso, il gene candidato è
quello responsabile dello sviluppo dei
recettori dell’eritropoietina (EPOR), che è
localizzato sul cromosoma 19p1.3 e con-
tiene numerosi micro unità d’informazione
60 (Noguchi et al. 1991). All’inizio degli anni
‘90, il gruppo di lavoro di Juvonen ha
descritto una famiglia con eritrocitosi
autosomica dominante, causata da una
mutazione specifica dell’EPOR (De La Cha-
pelle et al. 1993a; Juovonen et al. 1991). Si
tratta di una patologia benigna ed i com-
ponenti della famiglia che ne sono affetti
hanno una speranza di vita normale. Se si
considera che Mäntyranta, che appartiene
appunto a questa famiglia, malgrado o
proprio a causa di questa patologia e della
conseguente concentrazione di emoglobi-
na pari a circa 22 g/dl a è stato più volte
Campione del mondo e vincitore olimpico
nello sci di fondo, Longmore, in un suo
editoriale pubblicato in Nature genetics, ha Rappresentazione schematica di un gene
avanzato l’ipotesi che questa variazione
dell’EPOR probabilmente potesse essere
alla base di straordinarie capacità di pre- gomery, tra l’altro, tenendo conto dei stato possibile trovare un rapporto tra
stazione di resistenza (Longomore 1993). genotipi dell’ACE, era stato studiato quale parametri diversi della capacità di resi-
Proseguendo nelle sue ricerche il gruppo fosse stato l’incremento della prestazione stenza e questo polimorfismo enzimatico.
di lavoro finlandese è riuscito a localizzare in un gruppo di reclute dell’esercito dopo Perciò è da ritenersi improbabile che tale
il “difetto” genetico che, di fatto, porta ad un allenamento fisico generale di dieci polimorfismo abbia una qualche impor-
un aumento della sensibilità dei recettori settimane. Prima e dopo il programma tanza per il settore delle capacità di resi-
dell’eritropoietina verso l’eritropoietina d’allenamento, ottantasette soggetti del- stenza (Rankinen et al. 2000 a, b). Però, a
stessa (De La Chapelle et al. 1993). l’originario gruppo di cento ventitré reclu- causa della divergenza dei risultati esisten-
Perciò, in questo caso si può parlare di un te furono sottoposti a numerosi test di ti in proposito, per chiarire questa proble-
chiaro background biologico, perché l’E- forza e di resistenza. In uno di questi test matica sono necessarie ulteriori ricerche
POR, in quanto elemento fondamentale veniva misurata la durata massima per il aventi per oggetto questi geni e quelli che
del circuito regolatore dell’eritropoietina, quale i soggetti erano in grado di sollevare si trovano su regioni adiacenti dello stesso
influisce notevolmente sui processi fun- ed abbassare con una flessione dell’avam- cromosoma.
zionali e, d’altro canto, è ben noto che braccio sul braccio un peso di 15 kg. Nella I risultati preliminari delle ricerche sul
maggiori quantità d’emoglobina influisco- prestazione rilevata nel test in entrata, gene che codifica il recettore dell’eritro-
no positivamente sulla capacità di presta- prima dell’allenamento, non si evidenzia- poietina, che abbiamo realizzato nell’ambi-
zione di resistenza. vano differenze tra soggetti con genotipi to del progetto di ricerca GENATHLETE (cfr.
diversi responsabili del polimorfismo del- più sopra), mostrano la possibile esistenza
4. I risultati della genetica l’ACE. Invece, al termine del programma di un’associazione . tra singole varianti
molecolare d’allenamento, venne rilevata una correla- genetiche ed il VO2max (Wohlfarth et al.
zione molto stretta fra genotipo ed incre- 1998). Infatti, è stato possibile trovare una
Attualmente, grazie alle tecniche esistenti, mento della prestazione: i portatori omo- differenza significativa tra il gruppo origi-
sembra che la ricerca dei marker del DNA zigoti dell’allele dominante mostravano un nario di duecentoquindici atleti praticanti
che caratterizzano fenotipi ad alta capa- incremento della prestazione undici volte sport di resistenza ed un gruppo di con-
cità di prestazione fisica apra grandi pro- maggiore in confronto ai portatori omozi- trollo, composto da duecentodieci soggetti
spettive. goti dell’allele recessivo. Attualmente è non praticanti.
La pubblicazione più sensazionale su que- ancora completamente oscuro quale sia il Nel gruppo degli atleti, rispetto al gruppo
sta tematica è rappresentata dallo studio background fisiologico di questi risultati, di controllo, fu rilevato che una determi-
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di Montgomery et al., comparso nel 1998 anche se appare assolutamente ipotizzabi- nata forma allelica (185bp) era presente
su Nature. In questo articolo, un polimor- le che questa variazione genetica sia nella micro unità del gene che codifica il
fismo nel gene che codifica l’enzima con- responsabile di una variante dell’ACE, sco- recettore dell’eritropoietina con una fre-
vertitore dell’angiotensina (ACE) viene pre- perta recentemente, che ha una particola- quenza 3,5 volte maggiore che nel gruppo
sentato come il fattore genetico che re incidenza a livello muscolare. di controllo. Però, questi risultati non
influenzerebbe notevolmente il livello di Contrariamente alle ricerche del gruppo di hanno ricevuto conferme da ulteriori studi
capacità di prestazione dell’uomo (Mont- lavoro londinese, né nel progetto di ricerca effettuati allargando il campione fino a
gomery et al. 1998). Nella ricerca di Mont- HERITAGE, né in quello GENATHLETE, è seicento persone.
Infine, sono stati pubblicati molti dati sul 5. I risultati della biologia 6. Discussione
gene che codifica la creatinchinasi molecolare
(CKMM), localizzato sul cromosoma Attualmente è difficile ipotizzare quale
19q13.2-13.3 (Echegaray et al. 2001). Fin dagli anni ‘90 gli scienziati, servendosi valore abbiano questi dati e, soprattutto,
Rivera et al., nelle loro ricerche condotte delle tecniche della biologia molecolare, quale sia la loro importanza pratica. Per
nell’ambito del progetto di ricerca HERI- cercano di modificare i geni ed aprire così quanto riguarda i risultati della genetica
TAGE, hanno dimostrato che esiste un’as- la strada a nuove possibili terapie per molecolare, la loro portata è stata certa-
sociazione
. tra i genotipi della CKMM ed il diverse malattie. Questi metodi, originaria- mente ridimensionata e, se si considerano
VO2max che si sviluppa nel corso di un mente messi a punto per il trattamento di i dati che sono stati finora pubblicati su
programma d’allenamento della resisten- vari quadri patologici, in parte potrebbero questo tema complesso, si è ancora ben
za (Rivera et al. 1997). Si tratta del primo essere utilizzati, abusandone, per manipo- lungi dal potere identificare, solo appros- 61
studio che è riuscito a provare, in un lare le caratteristiche fisiologiche allo simativamente, geni che controllino l’e-
ampio gruppo di soggetti (n=160), . un scopo di migliorare le prestazioni sportive. spressione fenotipica della capacità di
rapporto tra l’incremento del VO2max a Già fin dal 1996, il gruppo di lavoro di Jef- prestazione fisica.
seguito di allenamento ed un singolo frey Leiden è riuscito a dimostrare che Gli articoli pubblicati finora generalmente
polimorfismo genetico. Nell’analisi stati- introducendo nell’organismo di topi, abbi- hanno carattere provvisorio e descrivono i
stica, il genotipo responsabile del poli- nato ad un gene “vettore”, il materiale risultati di ricerche condotte su piccoli
morfismo CKMM NcoI spiegava fino al genetico che codifica l’eritropoietina, il gruppi (Rankinen et al. 2001). Allo stato
10%
. della varianza nell’aumento del valore dell’ematocrito di questi topi poteva attuale delle nostre conoscenze si suppo-
VO2max verificatosi con un allenamento essere elevato dell’80% (Tripathy et al. ne che molti geni, singolarmente o in
della resistenza della durata di 20 setti- 1996). In ulteriori ricerche questa tecnica interazione fra loro, costituiscano la
mane. Lo stesso gruppo di lavoro, sempre ha dato analoghi risultati anche con delle determinante genetica della capacità di
nell’ambito del progetto HERITAGE, è riu- scimmie (Svennson et al. 1997). Più o prestazione fisica (Wolfarth 2001). È
scito a presentare una conferma di questi meno parallelamente, Aebischer et al. sono comunque certo che si deve partire dal
risultati con studi correlazionali sempre riusciti a dimostrare che è possibile intro- presupposto che la regolazione genetica
inerenti a questo gene. Conducendo ana- durre, nel patrimonio genetico, il materiale della capacità di prestazione fisica è un
lisi sib-pair si trova un abbinamento tra il che codifica l’eritropoietina anche in modo fenomeno estremamente complesso, per
suddetto gene, responsabile della produ- più semplice, cioè servendosi di mioblasti cui la possibilità di manipolazioni in que-
zione
. di creatinchinasi e l’aumento del incapsulati. Applicando questo metodo sto settore appare piuttosto improbabile.
VO2max. (corretto per i fattori età, sesso, con i topi, in sette giorni è stato possibile La situazione appare completamente
BMI e VO2max precedente all’allenamen- ottenere un incremento dell’85% del valo- diversa se si considerano i risultati della
to) (Rivera et al. 1998). Uno dei geni can- re dell’ematocrito (Regulier et al. 1998). biologia molecolare. In questo campo,
didati per la capacità di prestazione di Nell’ambito delle ricerche sulle patologie negli anni passati sono stati descritti molti
resistenza è il gene che codifica il recet- muscolari vengono studiati diversi fattori tentativi promettenti di terapia genica di
tore alfa-2-adrenergico (ADRA 2A), grazie della crescita che sono direttamente od diverse patologie (Barton-Davis et al.
alla funzione che svolge nel controllo indirettamente associati con la crescita 1998; Triphaty et al. 1996). Comunque, a
della lipolisi. All’interno del progetto muscolare. Geoffrey Goldspink parla di un questo proposito si deve tenere conto che,
GENATHLETE è stata rilevata una diversa Mechano Growth Factor (MGF) che, essen- da oltre un decennio, nella medicina clini-
frequenza di occorrenza delle diverse do una forma secondaria del fattore di cre- ca viene annunciato che la terapia genica
forme alleliche del gene responsabile del scita Insuline Like Growth Factor (IGF-1), è rappresenterà la soluzione di molti proble-
polimorfismo del suddetto recettore nei responsabile della riparazione e del ripristi- mi medici. Tuttavia, tutti i risultati finora
due diversi campioni di soggetti conside- no della muscolatura dopo una stimolazio- pubblicati in questo campo sono stati
rati (Wohlfarth et al. 2000). In base ai ne meccanica (Goldspink 1999). Goldspink ricavati da esperimenti condotti su anima-
risultati di questo studio si può postulare descrive un esperimento, i cui risultati fino- li e, fino ad oggi, non esistono dati pro-
l’esistenza di una discreta associazione ra non sono stati pubblicati, ma del quale banti di una terapia genica che funzioni
tra un gene polimorfico e la capacità ha riferito in alcune relazioni: abbinando nell’uomo. Inoltre, fino ad oggi, nessuna di
aerobica. Però, poiché la capacità di pre- questo fattore di crescita a dei cosiddetti queste forme di terapia è clinicamente
stazione di resistenza è una caratteristica vettori genetici (generalmente vettori virali) permessa ed è difficile valutare se e quan-
molto complessa, è estremamente impro- lo ha introdotto direttamente nella musco- do verranno risolti i problemi tecnici ed
babile che si riesca a provare che essa è latura di topi, provocando un’evidente cre- anche etici che esse comportano.
determinata dall’azione di un solo gene. scita muscolare locale. Notevolmente più Però, se si guarda l’evolversi storico della
Piuttosto, la capacità di resistenza è un concreti sono i lavori pubblicati dal labora- manipolazione delle prestazioni nello
fenotipo complesso, i cui parametri sono torio di Nadia Rosenthal e Lee Sweeney, sport, è indubbio che vi saranno atleti
a determinante poligenica, cioè vengono che, attraverso l’iniezione di una variante che, senza tenere conto degli immensi
influenzati da più geni. Per questa ragio- geneticamente modificata dell’IGF-1 hanno rischi per la loro salute, ricorreranno
ne ci si deve attendere un grande numero provocato un’iperproduzione di questo fat- all’utilizzazione di questi metodi, non
di risultati analoghi a quelli descritti per il tore della crescita e, in conseguenza, sono appena essi saranno disponibili. Attual-
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polimorfismo dell’ADRA 2A. Quindi si può riusciti ad ottenere nei topi un aumento mente non è possibile indicare il momen-
ipotizzare che, nel giro di pochi anni, della massa muscolare e della forza pari, to esatto nel quale la terapia genica sarà
verrà identificato un sempre maggior rispettivamente, al 15% e al 14%. Inoltre, introdotta nella pratica clinica. Però si
numero di geni che, interagendo fra loro sono riusciti ad arrestare la diminuzione può presumere che entro il prossimo
più o meno direttamente, spiegheranno della massa muscolare in topi d’età avanza- decennio saranno messe a punto delle
quali sono le determinanti genetiche del- ta e, rispetto agli animali non trattati, fu terapie geniche almeno per quelle patolo-
l’attività e della capacità di prestazione ottenuta una crescita della massa muscola- gie che sono attualmente oggetto di stu-
fisica (Wolfarth 2001). re del 27% (Barton-Davis et al. 1998). dio e sperimentazione.
Glossario

Allele - una delle forme alternative che un gene può assumere geni di dirigere la sintesi delle proteine. I geni sono anche
nel medesimo sito cromosomico, la cui espressione provoca responsabili dell’ereditarietà dei caratteri, per lo loro capacità di
variazioni, anche rilevanti sul carattere fenotipico che controlla autoriprodursi. Ciò permette che vengano trasmesse, in forma
ed infine può mutare l’una nell’altra. In una normale cellula praticamente inalterata, alle generazioni successive le informa-
diploide, che cioè possiede due set completi di cromosomi omo- zioni in essi contenute. Possono essere soggetti, spontaneamente
loghi, non può esistere più di una coppia di alleli per ogni gene e o per azione di agenti chimici, fisici o virali, a modificazioni chi-
62 spesso l’effetto di uno dei due alleli (dominante) è predominate ai miche o strutturali definite mutazioni. Queste hanno una gran-
fini dell’espressione del carattere rispetto a quello dell’altro dissima importanza biologica essendo alla base delle possibilità di
(recessivo). In genere, nell’uomo vi sono due alleli per ogni gene, adattamento insite nel processo di selezione naturale e quindi
uno da ciascun genitore. nell’evoluzione della specie.

Cromosoma - filamento presente nel nucleo delle cellule animali Gene discontinuo - gene la cui sequenza di DNA è interrotta da
e vegetali, visibile solamente durante la fase di divisione cellulare uno o più segmenti polinucleotidici che non codificano alcuna
(mitosi). È costituito da una sola lunghissima molecola di DNA proteina (introni). La maggior parte dei geni degli eucarioti sono
che contiene i geni responsabili della trasmissione dei caratteri discontinui.
ereditari, avvolti da un nucleo proteico e rappresenta l’unità
essenziale di ogni cellula. Ha una tipica forma a bastoncino ed è Genoma - l’intera informazione genetica presente in una cellula
composto da due cromatidi tenuti insieme da un neutromero. Il o nell’organismo.
numero, la forma e la grandezza dei cromosomi sono costanti
per ogni specie di animali e piante. Il corredo cromosomico Genotipo – il complesso dell’informazione genetica presente in
diploide è rappresentato da coppie di elementi analoghi. Nell’uo- un organismo, corrispondente all’insieme degli alleli presenti
mo, ogni cellula contiene 46 cromosomi; 22 coppie di autosomi nelle sue cellule, che presiede all’espressione dei caratteri somati-
ed una coppia di cromosomi sessuali (uguali nelle femmine: xx; ci (fenotipo).
diversi nei maschi: xy). Batteri e virus contengono un solo cromo-
soma, privo di proteine, costituito da un filamento semplice o Introne - sequenza di DNA che, in un gene discontinuo, è delimi-
doppio di DNA. Il termine cromosoma deriva dalla possibilità di tata da due esoni (cfr. figura a pagina 60) e che, pur essendo tra-
evidenziare questi corpuscoli mediante particolari colorazioni. scritta in RNA, non è più presente nel RNA maturo, dopo che
questo ha subito lo splicing.
DNA - sigla formata dalle iniziali dell’espressione inglese D(eoxy-
ribo N(ucleic) A(cid), usata in biochimica ed in biologia molecolare RNA - sigla formata dalle iniziali dell’espressione inglese R(ibo)
per indicare l’acido desossiribonucleico, presente nei cromosomi N(ucleic) A(cid), usata in biochimica ed in biologia molecolare per
di quasi tutti gli organismi viventi. La molecola del DNA, formata, indicare l’acido ribonucleico, molecola che prende parte alla sin-
come è noto, da due filamenti avvolti a spirale in modo da for- tesi delle proteine nelle cellule animali e vegetali; è costituita da
mare una doppia elica, è responsabile della trasmissione dei un’elica singola di nucleotidi contenenti ribosio e viene sintetiz-
caratteri ereditari, in quanto controlla la sintesi delle proteine zata da una delle due catene di DNA, che serve da stampo.
nelle cellule attraverso il meccanismo del codice genetico. Radia-
zioni e sostanze chimiche possono interagire con il DNA, provo- RNA messaggero - quello che trasferisce l’informazione genetica
cando alterazioni dell’informazione genetica (mutazioni). dal DNA alle proteine che vengono sintetizzate sui ribosomi.

Esone (sinonimo: sequenza codificante) - sequenza di DNA di un Splicing - termine inglese utilizzato per indicare quella parte
gene discontinuo che, a differenza dagli introni rimane sempre della maturazione dei precursori delle molecole di RNA nucleare
presente nel trascritto del gene stesso, anche dopo che questo ha in RNA messaggero consistente nell’allontanamento delle
subito lo splicing per dare RNA maturo. sequenze introniche da quelle esoniche e nel legame di queste
ultime in sequenza.
Fenotipo – l’insieme delle caratteristiche morfologiche e funzio-
nali di un’organismo considerate come espressione dell’attività Sonda - termine che viene utilizzato nell’ingegneria genetica per
del suo genotipo. È possibile che due organismi abbiano il mede- indicare una sequenza, generalmente breve di DNA o RNA com-
simo genotipo, ma presentino differenti fenotipi a causa di varia- plementare ad un tratto della molecola di DNA o RNA che inte-
zioni indotte dall’ambiente, oppure che presentino lo stesso feno- ressa e resa radioattiva per la presenza di 32P. Le sonde trovano
tipo, ma possiedano genotipi differenti. impiego nello screening di una genoteca per riconoscere la pre-
senza di sequenze complementari attraverso tecniche di ibrida-
Gene (sinonimo: fattore ereditario) - unità ereditaria, che è pre- zione.
sente in una posizione definita e fissa (locus) di un particolare
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cromosoma. Dal punto di vista biochimico si tratta di una Traccianti - qualsiasi atomo o molecola facilmente rilevabile e
sequenza polinucleotidica presente nel DNA cromosomico od misurabile, introdotta in un sistema biologico a scopo sperimen-
extracromosomico che codifica una sequenza specifica di ammi- tale o diagnostico. Generalmente si tratta di analoghi di metabo-
noacidi in una sequenza polipeptidica. La manifestazione dei liti, metaboliti o farmaci marcati con atomi radioattivi o con iso-
caratteri fenotipici che sono codificati dalle informazioni conte- topi pesanti e vengono impiegati per seguire il destino metaboli-
nuto nel materiale genico (genotipo) dipende dalla capacità dei co del metabolita fisiologico o del farmaco.
7. Le prospettive trattamento, finora inesistenti, per un gran La foto d’apertura mostra le apparecchiature
numero di patologie gravi in vari campi informatiche che vengono utilizzate per lo stu-
Un nuovo approccio allo studio delle basi medici. Ma non si può escludere che in dio del genoma umano nel DOE’s Joint Genome
genetiche dell’attività fisica e della capa- futuro, in conseguenza di questo sviluppo, Institute che opera presso l’Università di
cità di prestazione è la ricerca diretta dei nel settore dello sport possa essere fatto California per conto dell’US Departement of
marker genetici. I campi d’applicazione abuso di queste tecniche, manipolando Energy Biological and Environmental Research.
pratica dei risultati di questo tipo di ricer- materiale genetico allo scopo di migliorare
ca sono diversi. Da un lato si affaccia la le prestazioni. Tuttavia una tale prospetti- Traduzione di M. Gulinelli, revisione tecnica di
possibilità di appurare precocemente va negativa non deve portare a credere C. Pesce, da Leistungssport 1, 2001 pagg. 5-9.
eventuali potenzialità di raggiungere risul- che si debba frenare o limitare la ricerca, Titolo originale: Nutzen und Risiken der Gente-
tati di rilievo nel settore degli sport di resi- in quanto, prima o poi, queste conoscenze chnologie für den Sport. 63
stenza; dall’altro lato si aprono prospettive verranno sviluppate anche in altri campi
nel settore della terapia motoria preventi- della ricerca medica e di qui potrebbero L’autore: Dr. Bernd Wolfarth è assistente medi-
va e riabilitativa per realizzare una miglio- passare ad essere applicate nello sport. co della Clinica medica universitaria di Friburgo,
re e più efficace pianificazione delle tera- Invece occorre affrontare attivamente, Reparto medicina riabilitativa e preventiva dello
pie e, eventualmente, per individuare pre- apertamente e con un grande senso di sport, ed è medico federale della Federazione
cocemente quali programmi sono i più responsabilità etica, questa tematica com- tedesca di sci.
indicati e quali sono le loro potenzialità di plessa, in quanto ogni possibile abuso può
riuscita. essere prevenuto solo se si possiede un Indirizzo dell’Autore: Medizinische Universita-
Inoltre, grazie alle tecniche della biologia livello eccellente di nozioni specifiche e etsklinik, Abt. Rehabilitative und Praeventive
molecolare sarà possibile definire nuovi viene garantita la trasparenza dell’infor- Sportmedizin, Hugstetter Str. 55, 79106
tipi di terapie, che forniscano possibilità di mazione. Freiburg.

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didactic conclusions. The cognitive approach Coaching for coaches
entails a basically prescriptive type of teach- A. Cei

Summaries ing/learning, while the ecological approach


adopts heuristic principles. Faced by this diver-
sity, one should attempt to understand the
Coaching is a system to develop the coach’s
potential. The approach centring on continu-
ous improvement requires a great ability to
extent to which the two approaches offer guide the athletes under one’s supervision in
Sports professions solutions to problems specific to motor teach- facing up to the challenges thrown up by
A. Madella ing/learning, and also whether it is possible to sport. Self-development is thus a goal that
A brief summary is given of the current state integrate the two approaches. In other words: needs to be pursued all the time, without ever
of job opportunities in the sporting sphere in from a practical viewpoint, persons teaching believing that one has reached the finishing
Italy and principal ongoing trends on the basis movement should evaluate the usefulness of line. The coach must construct his own
64 of surveys and analyses conducted by the the two approaches on a case-by-case basis, improvement programme and corresponding
Observatory of sports professions and workers according to the characteristics of the stu- plans of action, also setting the criteria by
of CONI’s School of Sport, adopting method- dents being taught, the motor skill to be learnt which results can be measured. In this way the
ologies formulated at an European level. and the context in which learning takes place. coach acquires a system, a way of moving for-
Despite the long history of sport, the labour From a theoretical viewpoint, the most ward, that should accompany him throughout
market in the sporting sector has only recently promising prospect for integrating the two his professional life in sport.
been studied, owing to the intense growth in approaches is given by neurosciences. Study-
demand for sport and to the professionalisa- ing how motor control and learning processes Two kinds of basketball
tion of sports workers and organisations. In are implemented in the brain, neurosciences F. Panagiotis, L. Costas, K. Alexandros,
addition to purely sports-related economic make it possible to verify the validity of cogni- T. Kiriakos
activities (running of facilities and perfor- tive metaphors and single out which central The purpose of the present study was to
mance of sports), a host of sports-related nervous structures work, and how to manage analyse basic performance elements and tacti-
activities have developed around core activi- the peripheral dynamics of human movement. cal characteristics of the basketball game,
ties, including organisations working in fields Because of its potential, the neuroscientific which are different between NBA and Euro-
such as sports journalism, sports medicine, approach may have important applicative pean competitions. Sixteen basketball games
physiotherapy, the construction of sports implications in the future for optimising the from the European leagues (Euroleague and
facilities, manufacture of sports materials, learning of functional and sporting motor Suproleague) and sixteen from the NBA were
important educational establishments (univer- skills. evaluated. The evaluation of variables was
sities and schools), etc. In Italy approximately obtained using a computerised basketball pro-
70,000 people are employed in the sports sec- Target-oriented regeneration as a measure gram called Basket AS. Analysis of variance
tor in a strict sense, while an estimated 270- of performance support (ANOVA) showed that ten of the selected per-
320,000 people work in sport-related activi- R. Valk formance variables and tactical characteristics
ties, amounting to a total of 340-390,000 Within the context of performance optimisa- were statistically significant between the
workers. The employment growth rate in the tion, and performance stabilisation in high- European leagues and the NBA. Specifically,
sector is higher than the national average, and performance sport in particular, special impor- significant differences were found in the fast
was calculated at about 13% in the period tance must be attached to regeneration. In break and set play offences, in the duration of
1990-1998. Despite this apparently positive this paper the following questions are dealt offences between 0-8 seconds and 8-16 sec-
picture, it is an economic sector with very spe- with: what is regeneration? onds, in the turnovers and two point shooting
cific traits. Professionalisation and career con- What are the general objectives of regenera- percentage and also in the position where the
ditions are very variable, unstable, flexible, tion measures? What are the different effect offence was executed (low and high post, for-
uncertain, seasonal and atypical, and cannot levels of regeneration and regeneration mea- ward left and guard position). Discriminant
readily be compared with traditional employ- sures? When should different regeneration analysis also identified three of the variables
ment models. In addition to traditional profes- measures be applied and what should their as significant discrimination variables between
sions (coach, professional sportsman, facility dosage be? NBA and European championships. It was con-
supervisor), in recent years a number of spe- cluded that the type of information required
cialist professional figures have come on to Growth and maturity of young artistic to assess a team’s performance is quantitative,
the scene, the quantitative aspects of which gymnasts: status, progress, and issues with the use of a reliable recording and coding
are analysed and assessed. Finally, the way R. M. Malina method. Thus, a further investigation of tacti-
entry is gained to professions and the impact Issues related to the growth and maturation of cal characteristics, differentiating European
of worker training processes on entry into the elite gymnasts are reviewed. The data empha- and NBA basketball, seems to be necessary.
labour market are analysed, also with regard sise a primary role for constitutional factors in
to career prospects. the selection of young gymnasts. A systematic The usefulness and dangers of genetic
study of selective criteria, gymnastics training engineering in sport
Prescriptive teaching or heuristic and other components of the gymnastics envi- B. Wolfarth
learning? ronment, in the context of growth and matu- Discussions on the usefulness and dangers of
C. Pesce ration, is recommended. genetic techniques have spilled over into the
The ability to take correct methodological- Participation in gymnastics is a satisfying world of sport. Forecasts are generally bleak,
teaching decisions is a basic skill for persons experience for the majority of youngsters. justifiably or otherwise, as to the future of
teaching motor and sporting activities. The Experiences vary, however, with a number of sport. The impression one gains is that in the
most rational criteria for taking such deci- factors, including quality of coaching, parental future sport will be dominated by genetically
sions are offered by movement theories based support, sporting organisation, level of compe- manipulated sportsmen. This vision of the
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XX n. 54

on scientific results. What should be done tition, motivation, expectations, and so on. If future should be weighted up against the
however when different scientific results there are potential risks in gymnastics training results of recent research, although it is not
endorse different movement theories, as is for growth and maturation, they usually possible to rule out the possibility that
the case for the two main approaches to involve risky nutritional status, a coach- attempts will in the future be made in this
motor control and learning. The cognitive dependent motivational climate that fosters direction. For this reason it is essential for us
approach and the ecological-dynamic chronic psychological and emotional stress to immediately draw up strategies aimed at
approach, which are based on different theo- and unrealistic demands or expectations usu- preventing such a future from becoming reali-
retical disciplines, explain partially different ally associated with highly intensive sport ty. Strategies should however be based on cor-
aspects of motor control and learning and competition, coach-athlete interaction, and rect information about genetic engineering
lead to basically different methodological- perhaps parent-athlete interaction. techniques, their limits and potential.