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Diritto

Funzionale agonale

La funzione agonale, dal greco “agon” che significa gara, disputa, rappresenta la nascita dell’agonismo puro.
Nell’antica Grecia questa funzione si manifestava nel gusto di affrontare e sconfiggere l’avversario,
liberando dall’uomo il suo istinto di lotta. Rappresenta uno sfogo dell’atleta condiviso allo stesso tempo dal
tifoso che si rifugia nello sport per non soccombere alla monotonia quotidiana.

Funzione di progresso

La funzione di progresso consiste nella ricerca di miglioramento e coinvolgimento della pratica sportiva. Il
miglioramento di un atleta non ha limite e anche in ambito sportivo, così come in tutti gli altri, non si
smette mai di imparare. Questa funzione può manifestarsi sia nella singola persona che con la collettività
con cui ci relazioniamo. Si ricerca la perfezione del gesto atletico ma allo stesso tempo si indica lo sviluppo
di tutto ciò che circonda l’attività sportiva come organizzazione e nuove tecnologie (VAR).

Fonti del diritto

Le fonti del diritto sono atti o fatti idonei a creare, modificare o estinguere norme giuridiche; esse
producono il diritto emanando regole o principi (fonti di produzione). Lo sport essendo un fatto
giuridicamente rilevante rispetta i principi dell’ordinamento che è unico e unitario. Esiste dunque una
gerarchia valida non solo a livello nazionale bensì europeo. Al vertice di queste fonti di produzione vi sono:
le fonti costituzionali/ordinamento, le fonti europee e fonti internazionali. Seguendo la gerarchia troviamo
fonti primarie, secondarie e terziarie

CONI

Il CONI (Comitato Olimpico Internazionale Italiano) nasce nel giugno 1914 a Roma come ente privato,
riconosciuto pubblico dallo Stato con la legge 426 nel 1942, riformato con il decreto Melandri 242 nel 1999
e riconosciuto come confederazione con la riforma Pescante n.15 del 2004. Il CONI ha il compito di
disciplinare, regolamentare e gestire tutte le attività sportive, promuovendo lo sport nazionale. Il CONI
essendo istituito e riconosciuto dallo stato possiede podestà amministrativa e regolamentare,
rispettivamente gestione e regolamentazione. Tra gli organi del CONI vi sono: la giunta nazionale, il
consiglio nazionale, il presidente, il segretario generale e il collegio dei revisori dei conti.

Differenza tra federazione internazionale e nazionale

La fondamentale differenza tra federazione internazionale e nazionale, è che la prima è ONG di tipo
composte mentre le seconde no. Le federazioni internazionali governano, a livello internazionale, l’attività
di un determinato sport. Per essere riconosciute dal CIO hanno l’obbligo di: essere organizzate come ONG,
amministrare uno sport a livello mondiale, comprendere organizzazioni che gestiscono tali sport a livello
nazionale e applicare il codice antidoping anche al di fuori delle competizioni sportive. Queste hanno il
compito di promuovere una determinata pratica sportiva, riconoscere e omologare i record mondiali,
organizzare competizioni sportive ed emanare norme sportive. La sua funzione fondamentale infatti, è
quella normativa, emanando regolamenti e codici sportivi, acquisendo una posizione di autorità (FIFA). Le
federazioni nazionali invece si limitano a governare uno sport in un determinato ambito amministrativo o
geografico, queste si interfacciano e sono riconosciute dal CONI. Le FSN per essere riconosciute devono
ottenere la personalità giuridica (autonomia patrimoniale perfetta, ovvero la caratteristica di quegli enti che
rispondono delle proprie obbligazioni tramite il patrimonio dell'ente e non dei singoli associati), si deve
occupare di un’attività sportiva che si svolge sia a livello nazionale che internazionale e che sia affiliata di
conseguenza a una federazione sportiva internazionale riconosciuta dal CIO, ogni federazione deve avere
un ordinamento statutario (conforme all’ordinamento) e infine deve essere organizzato per procedure
elettorali. Il CONI può riconoscere una sola FSN per ciascuno sport (ottenendo la personalità giuridica). Le
FSN sono composte da società sportive, associazioni sportive e da singoli tesserati. Le FSN sono responsabili
della gestione e della diffusione sul territorio nazionale dello sport del quale si occupano, curano la
preparazione e la selezione degli atleti e dei tecnici, definiscono gli standard di idoneità per la
partecipazione ai giochi olimpici, controllano gli impianti sportivi e coordinano le attività delle
organizzazioni e delle società sportive.

Come definiamo lo sport

Lo sport è un fatto, e come qualsiasi fatto è giuridicamente rilevante all’interno della società perché
comporta degli effetti. Lo sport si divide in fenomeno, inteso come sport in generale e attività che sarebbe
la pratica sportiva in sé; queste due fazioni sono connesse tra loro grazie alle strutture di organizzazione.
L’attività sportiva include il movimento, influenzando il corpo dell’atleta che è il risultato di un’educazione
mirata ed intelligente al fine di compiere al meglio quel determinato movimento. Il corpo di un atleta è
sostanzialmente diverso da quello di una persona che non pratica attività fisica (bradicardia-tachicardia). La
finalità del gioco comporta la ricerca della miglior performance dell’atleta, generando all’interno della
pratica sportiva una sana competizione. Lo sport è infatti un continuo interagire, anche negli sport
individuali, con il fine di superare il cosiddetto ostacolo (avversario, vero e proprio ostacolo fisico). Il diritto
ha il compito di regolamentare queste interazioni e questi rapporti all’interno della pratica sportiva.

Record

Il record è il massimo risultato raggiunto da un atleta, attualmente valido e obiettivo da raggiungere e


superare da parte degli altri atleti. Il record può essere assoluto (mondiale) e a renderlo valido è il CIO per i
record olimpici o le federazioni sportive internazionali per altre discipline e relativo quando è inerente ad
un preciso ambito.

Contratto del professionista

Il contratto di lavoro sportivo è un contratto che regola il rapporto lavorativo intercorrente tra una società
sportiva ed uno sportivo professionista. La norma individua quali sono i soggetti tra i quali intercorre tale
rapporto di lavoro, pertanto da un lato vi è la società sportiva nella posizione di datore di lavoro, dall'altro
vi sono gli atleti allenatori i preparatori atletici ed i direttori tecnico sportivi, i quali rivestono invece la
posizione dei lavoratori. Il rapporto di lavoro può essere continuativo e autonomo, Nel primo caso non c'è
bisogno di rispettare dei particolari requisiti, mentre nel secondo caso, bisogna rispettare tre requisiti:
L'attività sportiva deve essere svolta in occasione di una singola manifestazione, lo sportivo non è vincolato
a svolgere sedute di preparazione e di allenamento, la prestazione non deve durare più di 8 ore settimanali,
5 giorni mensili o 30 giorni annuali. Non possono essere applicate clausole di non concorrenza, o comunque
limitative della libertà dello sportivo, per il periodo successivo alla cessazione del rapporto lavorativo. Al
contratto di lavoro sportivo si applica l'articolo 7 dello statuto dei lavoratori in merito alle sanzioni che
possono essere erogate dalla società sportiva. Se l'attività sportiva è oggetto di contratto diventa una
prestazione lavorativa assumono quindi rilevanza insieme all'articolo due anche gli articoli che riguardano
propriamente la tutela dei lavoratori (2-3-32-35-41-97), Tutti questi articoli fanno sì che la pratica sportiva,
svolta come attività lavorativa, si conformi ai valori della carta costituzionale

Contratto di skipass

Il gestore di un impianto di skylift rilascia lo skipass, dietro un corrispettivo economico, per attribuire
all’utente il diritto di godere dei servizi di risalita e delle rispettive piste. Il gestore deve garantire le
condizioni adeguate degli impianti dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione, offrendo un
pacchetto di servizi ampio. Questo è un contratto consensuale, bilaterale e oneroso a prestazione
continuativa o periodica.
Leghe

Le leghe nascono all’interno delle federazioni quando c’è la necessità di dare una particolare attenzione ad
un determinato campo di una disciplina. Sono associazioni di società o di singoli sportivi, nate per volontà
degli stessi partecipanti, che operano all’interno delle FSN per soddisfare l’esigenza di essere meglio
rappresentati. La lega è riconosciuta solo all’interno della FSN, che svolge il ruolo di portavoce al CIO o al
CONI. La lega è un’associazione giuridica di diritto privato senza scopo di lucro (no profit). Non tutte le
federazioni sportive hanno una lega, viceversa non esiste una lega se non c’è una federazione sportiva
associata. Lo scopo principale della lega è l’organizzazione dell’attività agonistica mediante: la
programmazione delle manifestazioni, la fissazione dei criteri per l’iscrizione ai campionati, la
rappresentanza delle società associate e la raccolta e distribuzione dei fondi.

Lo sport costituisce un ordinamento a sé?

Assolutamente no, il mondo dello sport non si regolamenta autonomamente. Esso è giuridicamente
rilevante, quindi si deve conformare ai principi e ai valori del nostro sistema, dove al vertice c’è la persona
umana e la sua dignità. Il sistema ordinamentale è unico e unitario e tutti i cittadini sono tenuti ad
osservarlo. Lo sport dunque deve sottostare a tutta una serie di normative organizzate come una scala
gerarchica; gli elementi di questa scala vengono chiamati fonti di produzione del diritto e si occupano di
regolamentare lo svolgimento della vita sociale.

Trasferimento dei giocatori

Il cartellino è un documento che incorpora il diritto dell’atleta a praticare attività sportiva e ovviamente
prevedono dei parametri da rispettare. Quando si parla di trasferimento non si fa riferimento alla cessione
del cartellino, quello appartiene all' atleta, ma alla cessione del contratto. Alla firma di un contratto l'atleta
è vincolato fino alla scadenza, anche se è possibile effettuare un trasferimento temporaneo in un'altra
società, questa pratica è chiamata prestito e consiste nel prestare le prestazioni di un atleta ad una seconda
società pur essendo legato alla prima. E possibile per una società acquistare un atleta con un contratto
ancora in corso pagando una cifra per la cessione del contratto (clausola). Tutti gli atleti a scadenza di
contratto sono liberi di poter negoziare con chiunque, la società che sta lasciando non può chiedere somme
di denaro, il trasferimento deve essere fatto a parametro 0 e la società di destinazione non deve pagare
nulla.

Caso Bosman

Tutte le regole istituite per quanto riguarda il trasferimento vengono applicate in seguito al caso Bosman.
Egli è un ex calciatore che a contratto scaduto voleva trasferirsi in un’altra società, la società di
appartenenza chiedeva una somma di denaro troppo elevata e il calciatore, lasciato fuori rosa, si rivolge alla
Corte di giustizia dell’UE che giudica questo sistema restrittivo e stabilisce la regola del trasferimento a
parametro 0. Questa sentenza rappresenta una delle tante tutele per i diritti degli atleti (libera circolazione)
emanata non solo dalla FSN bensì dall’UE.

Contratto di sponsorizzazione

Il contratto di sponsorizzazione nasce in Italia nel 1950, si sviluppa inizialmente all’interno delle
manifestazioni sportive e successivamente, grazie ai mass media, in tv. Questo è un contratto a titolo
oneroso con il quale un soggetto (impresa-sponsor), vuole promuovere il proprio nome, la propria
immagine o il proprio prodotto, finanziando singoli personaggi, squadre o eventi (sponsee). Fa parte dei
contratti di pubblicità, ma si distingue in quanto non è una promozione diretta bensì indiretta dal momento
in cui si tende a valorizzare l’impresa (sponsor). Con la sponsorizzazione si ottiene una doppia audience
comunicazionale perché il pubblico favorisce la crescita sia dello sponsor che dello sponsee.
Comitato paralimpico

L'attività sportiva per disabili e tutelata in Italia dalla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), trasformata
poi nel 2003 con la legge 189 nel Comitato Paraolimpico Italiano (IPC) e ne è stata riconosciuta la valenza
sociale. Il Comitato Paralimpico Internazionale è un ente No Profit, e permette agli atleti disabili di
raggiungere alti livelli di prestazione sportiva, nella tutela della loro persona e in condizioni di eguaglianza,
favorendo l'integrazione. L’IPC ha sede a Bonn (Germania) e Raggruppa 161 comitati paralimpici nazionali e
4 federazioni sportive internazionali specifiche per alcune tipologie di handicap. Il loro motto è “spirit in
motion” (spirito in movimento), messaggio che rappresenta la forte volontà degli atleti disabili per la loro
inclusione. La classificazione degli atleti viene fatta in 6 gruppi in base al tipo di handicap: amputazioni,
paresi cerebrali, difficoltà visive, lesioni spinali, handicap intellettuali e un gruppo che comprende varie
disabilità di altro genere.

CIO

Il CIO è un’organizzazione non governativa composta da individui e non da associazioni. I membri del CIO
sono reclutati per cooptazione. Il presidente è eletto a votazione segreta, sovrintende a tutte le attività del
comitato e organizza e gestisce il CIO. L’assemblea ha il compito di adottare, modificare e interpretare la
carta olimpica e può allo stesso tempo può concederne o revocare il riconoscimento. La commissione
esecutiva è l’organo direttivo del CIO e provvede alla gestione finanziaria e amministrativa e se ne assume
le responsabilità. Il CIO si finanzia interamente con fondi privati provenienti dai diritti televisivi e dagli
sponsor. Il CIO ha il compito di redigere il protocollo e il programma dei giochi olimpici, designare la città
ospite dei giochi e convocare il congresso olimpico

Fonti dell’ordinamento

Le fonti dell’ordinamento o fonti costituzionali si trovano in cima alla gerarchia delle fonti del diritto, queste
sono emanate dalla costituzione e strutturano il nostro ordinamento, regolamentano tutto ciò che è
giuridicamente rilevante dalla società, tra cui lo sport.

Ente con personalità giuridica e senza personalità giuridica

Gli enti hanno la funzione di promuovere l’attività sportiva (formazione dei giovani) e sono riconosciuti dal
CONI. Il loro scopo è promuovere e organizzare attività sportive non-agonistiche, con finalità ricreative,
formative e sociali senza scopo di lucro. Questi enti sono sempre associazioni di diritto privato, costituiti da
società, associazioni e da singoli tesserati, possono operare su base regionale e nazionale. Le loro risorse
finanziarie provengono dal CONI che finanzia per promuovere lo sport. Gli enti si dividono di pubblici e
privati: i primi hanno come finalità di perseguire interessi generali (ISTAT, INPS, CONI), i secondi possono
avere finalità lucrativa o di ideali. La personalità giuridica, in diritto, indica la caratteristica di quegli enti che
rispondono delle proprie obbligazioni tramite il patrimonio dell'ente e non dei singoli associati, cioè quegli
enti che godono di autonomia patrimoniale perfetta. Per gli enti di diritto pubblico avviene
automaticamente attraverso la camera di commercio mentre per gli enti di diritto privato occorre un vaglio
di conformità e se si tratta di associazioni in ambito sportivo bisogna attenersi alle regole dell’FSN e del
CONI. Perché avvenga questo atto amministrativo devono essere rispettate le disposizioni di legge, lo scopo
deve essere meritevole di tutela e il patrimonio deve essere sufficientemente adeguato allo scopo.

Attività parasportiva

L'attività para sportiva è completamente diversa dalle attività professionisti che e da quelle dilettantistiche,
in quanto vi sono meno principi e obblighi da rispettare. Sono attività di natura ludica, per impegnare il
tempo libero, servono per educare e preparare professionalmente punto le attività para sportive
consistono nello svolgimento di esercizi atletici o prove di abilità con attrezzi, mezzi meccanici o animali
costituenti l'oggetto del rapporto di competizione, il quale è volto al conseguimento della performance ai
fini ricreativi, sociali, di cura della salute psico-fisica nonché educativi e formativi.

Merchandising

Il merchandising è un contratto con il quale il titolare di un marchio (merchandisor), dietro corrispettivo, ne


concede ad altri (merchandisee) l'uso per contraddistinguere prodotti diversi da quelli propri per un
determinato periodo. si tratta di un contratto di forma scritta e di durata a prestazioni corrispettive, In
questo modo accedono al mercato prodotti diversi, ma individuati da uno stesso marchio. Il Produttore
concedente si riserva il diritto di controllare la commercializzazione dei prodotti per assicurarsi che siano
conformi al marchio. In caso di abuso del marchio, il concedente potrà tutelarsi con delle sanzioni verso il
licenziatario.

Gestione degli impianti

La gestione degli impianti sportivi può essere privata o pubblica. Quando è pubblica ci possono essere tre
tipi di gestione: pubblica diretta, dove l’ente pubblico svolge tutte le mansioni riguardante l’impianto e lo
mette a disposizione sia a soggetti pubblici (scuola) sia ad associazioni sportive. La gestione convenzionale,
dove l’ente pubblico affida la gestione ad un ente privato, stabilendo le varie condizioni per l’uso ed
eventuali danni. Affidamento a società o associazioni dilettantistiche, in questo caso l’ente affida l’impianto
alle associazioni o società stabilendo i criteri d’utilizzo, mentre le regioni disciplinano le modalità di
affidamento.

Istituto per il credito sportivo e associazioni benemerite

L'istituto per il credito sportivo e un organo che finanzia gli enti sportivi no profit. È una banca pubblica che
aiuta le FSN, le società, le associazioni e gli enti. Fa credito mediante mutui. L'associazione sportiva
benemerita nell'ordinamento sportivo italiano è una forma di riconoscimento assegnato dal CONI ad
associazioni o federazioni che hanno conseguito particolari benemerenze nell'ambito sportivo.

Distinzione tra società e associazione

Le società sportive differiscono dalle associazioni per la forma giuridica, esse infatti non sono come le
associazioni dove i soci hanno parità di diritti, ma sono a tutti gli effetti società di capitali srl, spa o sapa
anche se perseguono fini non lucrativi. Possono essere pertanto formate da più soci o anche unipersonali.
La responsabilità dei soci come per le società di capitali è limitata al capitale sociale. Le società sportive
possono inoltre essere dilettantistiche e professionistiche. Una differenza fondamentale tra associazione e
società sportiva è che le attività sportive a livello professionale, non possono essere svolte dalle
associazioni.

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