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Le basi del trading

di Gianluca Defendi
Una delle maggiori difficoltà che spesso gli investitori devono affrontare
quando approcciano il mondo dei mercati finanziari è quello di definire un
adeguato piano di azione. Per poter approcciare in modo corretto il trading
sui mercati finanziari è necessario infatti definire:
A) su quali strumenti si intende operare. Per gli investitori che sono alle
prime armi è preferibile iniziare ad operare sui titoli azionari e specializzarsi
su un certo gruppo di titoli (ad esempio i 40 titoli che compongono l’indice
Ftse Mib). Successivamente si può pensare di passare ai future (ad esempio il
Ftse Mib future; l’Eurostoxx50 future, il Dax future) e al Forex (Euro/dollaro,
Euro/Yen, Euro/Gbp, Dollaro/Yen ecc…). La scelta, ovviamente, dipende sia
da quanto tempo si può dedicare all’analisi e allo studio sia dagli orari in cui si
possono seguire i mercati.
B) quali sono i motivi in base ai quali viene deciso cosa comprare e cosa
vendere. Se si lavora con finalità di investimento si devono inevitabilmente
considerare anche fattori di tipo fondamentale e macroeconomico mentre se
si opera con finalità di trading è necessaria la conoscenza dei principi e delle
tecniche operative legate all’analisi tecnica;
C) l’orizzonte temporale delle operazioni. Anche in questo caso: se si decide
di operare con un’ottica di medio termine si andrà alla ricerca di interessanti
opportunità di acquisto (long) su base fondamentale (individuando eventuali
situazione di sottovalutazione) e si potranno pertanto sfruttare delle discese
consistenti dei mercati per accumulare posizioni. Al contrario se si ragiona
con finalità speculative di breve termine si potrà andare sia long (al rialzo) sia
short (al ribasso), sfruttando le diverse situazioni di mercato che si possono
creare nel breve termine.
D) i livelli di prezzo da utilizzare per l’entrata e l’uscita dalla posizione. Anche
quando si opera in un’ottica di medio termine con finalità di investimento è
importante avere un giusto market timing e può essere utile utilizzare le
indicazioni fornite dagli strumenti grafici/quantitativi propri dell’analisi
tecnica.
E) come comprare/vendere le varie attività finanziarie (un titolo azionario, un
cambio, un future, un ETF ecc…). La banche e i broker online offrono la
possibilità di operare su qualunque mercato e con qualunque strumento
finanziario. E’ importante tuttavia conoscere le funzionalità della piattaforma
con la quale si opera, i vari strumenti che si hanno a disposizione (ad
esempio la leva finanziara) e le caratteristiche delle attività sulle quale si
vuole investire (ad esempio come funziona un future, le proprietà e le
caratteristiche dell’Etf che si intende acquistare ecc…)
F) quanto denaro investire in una singola operazione. Questo aspetto, spesso
sconosciuto o sottovalutato da molti operatori, è fondamentale per avere un
adeguato controllo del rischio al quale ci si espone. Per poter ottenere dei
risultati positivi sui mercati finanziari è necessario utilizzare validi principi di
Money e Risk Management. Il primo stabilisce la giusta porzione di capitale
da utilizzare in ogni operazione (trade) mentre il secondo definisce i vari
aspetti legati alla gestione della singola posizione (ossia lo stop-loss iniziale, il
trailing-stop e il target price). La funzione principale del Risk management è
quella di evitare che una posizione possa sfuggire al controllo del trader e
generare una o più perdite la cui entità potrebbe incidere in modo
significativo sul capitale a sua disposizione. (riproduzione riservata)