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Dr.

Buzzi Stefano
Osteopata D.O.

Docente di:
anatomia muscoloscheletrica
La colonna
dorsale e’
formata da
12 vertebre
che vanno
dal tipo
cervicale al
tipo lombare
Le prime vertebre dorsali
hanno morfologia e
caratteristiche simili alle
cervicali, la D6 e’
considerata la dorsale
tipo, scendendo si hanno
caratteristiche sempre
piu’ simili alla lombare
Vertebra Toracica
Tipo
•Crescono di dimensione procedendo
verso il basso
( aumento di carico)
•Le prime sono piu’ larghe che
lunghe, fino a cambiare
completamente nelle ultime vertebre
•I Processi spinosi sono particolari
come dimensione verticale
IL CORPO VERTEBRALE
La superficie
superiore ed inferiore
e’ rivestita di
cartilagine. Da ogni
lato c’e’ una
emi-faccetta
superiore ed inferiore
per l’articolazione con
la testa delle coste
Il corpo e’ a forma di cuore, piu’
largo posteriormente che
anteriormente
Le faccette
costali sono
situate ai lati
del corpo
vertebrale e
sui processi
Trasversi
L’arco
vertebrale si
continua nella
Lamina e
quindi finisce
nel processo
Spinoso
Nel punto di
passaggio tra
Arco e Lamina
ci sono le
faccette
articolari
superiori ed
inferiori.
Ai lati ci sono i 2
processi
Trasversi
Orientamento delle faccette sup. E’ in
alto,dietro e leggermente in fuori

Le faccette articolari inferiori


guardano in basso, avanti e
leggermente in dentro
CORPO DI D1
La prima vertebra
dorsale ha
superiormente
una faccetta
completa per la
prima costa e
sotto
un’emifaccetta
per la seconda
costa
D10: Ha un’emifaccetta solo
sopra per l’articolazione con
la 10° costa

D11-D12:Hanno
ai lati due
faccette
complete per la
11° e la 12°
costa
Confronto
LA REGOLA DELLE 3

I processi spinosi della dorsale


sono per la maggior parte lunghi
ed inclinati verso il basso
D1-D3 le Trasverse sono allo stesso
livello delle spinose corrispondenti

Da D4-D6 le spinose
sono a meta’ tra la
spinosa della
vertebra in esame e
quella sovrastante
Da D7 –D9 le spinose
sono localizzate a
livello della spinosa
della vertebra
sovrastante

Da D10 –D12 si riallineano alla


spinosa corrispondente per
raggiungere lo stesso livello per
L1
SISTEMA LEGAMENTOSO
Il sistema legamentoso vertebrale della
colonna dorsale è uguale a quello della
colonna lombare
Legamento longitudinale anteriore
(Fissato alle parti laterali del corpo)
Legamento longitudinale posteriore
( fissato ai dischi ed ai corpi)

Legamenti gialli
(tesi tra le lamine di vertebre contigue)
Legamenti sovraspinosi
Legamenti interspinosi
Legamenti intertrasversari
I dischi intervertebrali
offrono un sistema di
DISCHI
sostegno importante
alla colonna
vertebrale, la loro
forma e’ identica a
quella dei corpi
vertebrali e piu’ si
scende piu’
aumentano anche in
altezza
Il disco e’ formato da una parte
centrale e da una parte
periferica: nucleo polposo ed
anello fibroso
Unità
funzionale

2 vertebre
1 disco
intervertebrale
FORAME INTERVERTEBRALE

Il forame di passaggio delle radici spinali e’


composto dall’unione di diverse strutture
Il movimento piu’ importante della colonna
dorsale e’ il movimento di rotazione che si
associa alla latero-flessione controlaterale

Altro movimento della colonna dorsale e’


quello di flesso estensione che e’
comunque limitato dalla presenza delle
coste
GABBIA TORACICA
Formata da
•Colonna
dorsale
•12 Coste
•Sterno
STERNO
Costituito da
•MANUBRIO
•CORPO
•XIFOIDE
Il punto di passaggio
tra manubrio e corpo è
chiamato ANGOLO DI
LOUIS
Lateralmente al manubrio abbiamo
le incisure clavicolari e le
incisure costali delle prime
coste.
Sull’angolo di Louis abbiamo le
fossette per la seconda costa.
Lungo il corpo abbiamo le incisure
per le coste dalla 3° alla 7°
Sono 12 paia di cui: COSTE
•Le prime 7 dette vere
perche’ si uniscono allo
sterno attraverso le
cartilagini
•Le altre sono dette spurie
•Dalla 8°alla 10° si uniscono
indirettamente allo sterno
•La 11° e 12° sono dette
libere o fluttuanti
TESTA
COLLO
Ogni costa possiede una
testa, un collo ed un corpo.
Il limite tra collo e corpo e’
il Tubercolo Costale
I TUBERCOLI
COSTALI SI
TROVANO SEMPRE
LOCALIZZATI A
LIVELLO DELLA
SPINOSA DELLA
VERTEBRA
CORRISPONDENTE

PER D11-D12 SONO INFERIORMENTE E


BEN IDENTIFICABILI ALLA PALPAZIONE
Ogni costa si
articola con:
- La vertebra Superiore
- La vertebra Inferiore
- Il disco
intervertebrale
corrispondente
- Il processo Trasverso
della vertebra
Inferiore
- Lo Sterno o la Rampa
costale in base al
livello
Faccette Articolari per le Coste
Le Coste
Fluttuanti
L’ 11a Costa presenta una
lunghezza che varia su base
genetica

La 12a Costa può sr simile alla


superiore o molto ridotta

Il m.Quadrato dei Lombi si


inserisce con le fibre
ileo-costali e lombo-costali
sulla 12a Costa

Il m. Diaframma si inserisce sulle


ultime 2 coste e le loro relative
cartilagini
Articolazioni tra le coste
e le vertebre
Costo-Vertebrali

Costo-Trasversarie
ARTICOLAZIONI TRA LE COSTE
E LO STERNO

Articolazioni
costo-condr
ali
Articolazioni
condro-ster
nale
L’articolazione Condro-costale e’ una
sinartrosi, una sincondrosi che unisce osso e
cartilagine
L’art.ne
Condro-sternale si
trova tra la cartilagine e
lo sterno.
Le articolazioni dalla
seconda alla settima sono
sinoviali, mentre la prima e’
unita allo sterno attraverso
una sincondrosi.
Il Torace è
composto da circa
120-130 articolazioni,
eppure si muove
molto poco.
Tutte queste
articolazioni, anche
se dotate di pochi
gradi di movimento,
permettono
moltissimi
adattamenti ai
movimenti.
L’inspirazione fa aumentare tutti
gli ambiti toracici. Attorno ad un
solo asse si svolgono tutti i
movimenti in avanti, alto e
laterale. Il movimento delle coste
è aumentato dall’innalzamento
dello sterno. L’asse di
movimento delle coste superiori
ed inferiori è lo stesso.
Vi sono tre tipi di
movimenti:
il movimento a braccio di pompa
a manico di secchio
il movimento a compasso
(che avviene su di un asse virtuale
verticale passante per il bronco
primario)
Scapola
• T2: angolo superiore
• T3: spina della scapola
• T7-9: angolo inferiore ( a seconda della
taglia)
• Il bordo mediale è parallelo ai processi
spinosi e approssimativamente a 5 cm
da essi
STRETTO TORACICO
SUPERIORE
Lo S.T.S. è lo spazio costituito da

1° VERTEBRA TORACICA
1° COSTA
STERNO
CLAVICOLA
ESAME DELLA MOBILITA’
DELLA COLONNA
DORSALE
Quando si esegue un test di mobilità della dorsale ci si deve
ricordare che tali movimenti sono limitati dalla cassa
toracica e dai lunghi processi spinosi ed annessi delle
vertebre dorsali.
Si inizia con i movimenti attivi che vengono con il paziente in
piedi davanti all’operatore

Il movimento che crea più dolore è quello che viene


svolto per ultimo
• Flessione anteriore ( 20-45°)
• Estensione ( 25-45°)
• Side Bending sx e dx ( 20-40°)
• Rotazione sx e dx ( 35-50°)
• Espansione costo-vertebrale (
3-7,5 cm)
• Movimento costale ( con
respirazione)
Quando si valuta una colonna dorsale
l’operatore deve essere sicuro di
notare se il movimento avviene nella
colonna o nelle anche.

• Un paziente può toccarsi le dita dei piedi con


una colonna completamente rigida se c’è
sufficiente ROM dell’anca.
• Al contrario una tensione dei paravertebrali può
creare la situazione opposta. In questo caso i
movimenti possono essere fatti con il paziente
seduto, l’effetto dei movimenti dell’anca è nullo
o almeno diminuito.
FLESSIONE ANTERIORE
Il normale ROM in flessione della colonna dorsale
va dai 20 ai 45°. Siccome il range di ogni singola
vertebra è difficile da testare, si testa come
insieme.

Lo stesso movimento può essere fatto in posizione


seduta per togliere parte del movimento alle
anche ed alla lombare.
ESTENSIONE
L’estensione nella colonna dorsale di solito è da
25 ai 45°, siccome questo movimento avviene in
12 vertebre, il movimento di una singola vertebra
è difficile da studiare visivamente.
Una posizione che ci può aiutare è la posizione
della sfinge. Durante l’estensione la colonna
dovrebbe fare una curva verso posteriore, o
almeno rettilinizzarsi.
FLESSIONE LATERALE
La flessione laterale è approssimativamente
20-40° a destra e sinistra nella colonna dorsale.
Al paziente viene chiesto di far scorrere la
mano lungo la gamba senza andare in avanti o
in dietro. Bisogna in questi casi valutare la
differenza tra il movimento fatto verso un senso
rispetto all’altro. Valutare che non si
visualizzino punti di riduzione della curvatura e
che non vi siano reazioni muscolari dal lato
della convessità.
ROTAZIONE
A livello della colonna dorsale è di circa 35-50°.
Al paziente viene chiesto di incrociare le braccia e
quindi ruotare a destra e a sinistra. Si valuta la
quantità, qualità e differenza tra le due parti.
Se viene fatta da seduta si elimina in parte il
movimento delle anche e della colonna lombare.
Espansione
Costo-Vertebrale
E’ il movimento che di solito determina
l’espansione del torace.
Si può valutare con un centimetro la
differenza di circonferenza tra inspirazione
ed espirazione. La differenza dovrebbe
essere tra i 3 e i 7 centimetri.
Si può fare a livello della quarta e della 10
costa.
MOVIMENTI
PASSIVI
I Movimenti passivi della colonna dorsale
sono i movimenti di :
• flessione/estensione
•Flessione laterale
• rotazione.
Strato superficiale

Trapezio

Elevator
e

Splenio
Parete laterale
Gran Dorsale
Origine: apofisi spinose da
T6 a L5, Sacro, Cresta
Iliaca, Coste da T8 a T12
Inserzione: margine mediale
del solco intertuberoso
dell’Omero
Azione: estensione,
adduzione e rotazione
interna braccio
Innervazione: nervo
Toraco-Dorsale C6,C7,C8
Romboidi
Grande
Origine: apofisi spinose dalla T2
alla T5
Inserzione: margine mediale della
scapola tra spina ed angolo
inferiore-mediale.
Azione: adduzione ed elevazione
della scapola (ruota verso il
basso la cavità glenoidea)
Innervazione: C4-C5 nervo
Scapolare Dorsale

Piccolo
Origine: legamento Nucale, apofisi
spinose C7-T1
Inserzione: margine mediale origine
spina scapolare
Azione: medesima
Innervazione: medesima
Strato Medio
Dentati
Postero-Superiore
Origine: apofisi spinose C7-D3
Inserzione: coste di T2-T5
Azione: estensione dorsale,
inspiratore accessorio
Innervazione: nervi spinali da T1
a T4/5

Postero-Inferiore
Origine: apofisi spinose D11-L2
Inserzione: coste da T8-T12
Azione: estensione dorsale,
inspiratorio accessorio
Innervazione: nervi spinali da T9
a T12
Anteriore
Origine: coste da T1 a T8-9
Inserzione: superficie
costale margine mediale
della scapola
Azione: contribuisce alla
fissazione della scapola
al torace, la porta in
alto; mm. inspiratorio
accessorio
Innervazione: nervo
Toracico Lungo (di Bell)
C5-C7/8
Fascia aponevrotica tra i
Dentati
Funzione: piano di
scorrimento per la scapola nel
movimento del complesso
articolare della spalla
Strato Profondo Superficiale
(Muscoli delle Docce Vertebrali)

Massa Comune (Sacro-Spinale)

IleoCostale
Lombare
Dorsale
Cervicale

Lunghissimo del dorso

Spinale
Massa Comune
Origine: apofisi spinose L3-L5,
Cresta sacrale, tubercoli
posteriori del Sacro,leg.
Sacro-tuberoso, Tuberosità
Iliaca, 1/5 post. Cresta Iliaca

Divisione: a livello lombare alto si


presenta separato in 3 fasci con
le porzioni:
Interna: mm. Spinale e Trasverso
Spinale
Media: m. Lunghissimo del dorso
Esterna: m. Ileocostale

Azione: estensione colonna


Innervazione: rami post. nervi
spinali
segmentari
IleoCostale
Origine: Massa comune
Inserzione:
Lombare: dalla 12a alla 6a
costa, lascia 6 fasci che si
fissano sulla faccia posteriore
delle ultime 6 coste
Dorsale: dalla 11a costa al
processo trasverso di C7e 12
fasci di rinforzo dalle coste;
Cervicale: da D6 ai tubercoli
post. delle apofisi trasverse
da C3 a C7
Azione: estensione del rachide

Innervazione: rami dorsali dei


nervi spinali corrispondenti.
Lunghissimo
del Dorso
Origine: a livello di D12 dalla Massa
comune
Inserzione:
Fasci laterali Costali: margine inf.
Apofisi trasverse Lombari, sulle
10 coste inf. Tra l’angolo e il
tubercolo costale.
Fasci interni Trasversali: apofisi
Trasverse Lombari, Dorsali; in
Cervicali prosegue come
Lunghissimo del collo e della
testa.
Azione : estensione rachide
Innervazione: rami dorsali dei nervi
spinali corrispondenti.
Spinale
Origine: 3,4 fasci all’apice
delle apofisi spinose di
L1-L2-L3 e da D11-D12
Inserzione: apofisi spinose
da D1 a D8
Azione: estensione rachide

Innervazione: rami dorsali dei


nervi spinali corrispondenti.

N.B. : Secondo alcuni anatomici,


nelle regioni del Torace, Collo e
Testa, tale muscolo è considerato
facente parte del Lunghissimo.
Strato Profondo Profondo

Trasverso Spinale
Semispinale
Cefalico
Origine: estremità apofisi trasverse da C7 a T6-T7, apofisi
articolari C4-C5-C6
Inserzione: tra le linee Nucali superiore ed inferiore
Azione: estensione, inclinazione laterale capo
Innervazione: rami dorsali dei nervi spinali corrispondenti.
Cervicale
Origine: apofisi trsverse da T1 a T5-T6
Inserzione: apofisi spinose da C2 a C5
Azione: estensione ed inclinazione laterale colonna
Innervazione:rami dorsali dei nervi spinali corrispondenti.

Toracico
Origine: 6 fasci dalle apofisi trasverse da T6 a T12
Inserzione : lateralmente alle apofisi spinose di C6-C7 e da T1 a
T6
Azione: estensione colonna
Innervazione: rami dorsali dei nervi spinali corrispondenti.
Multifido Rotatori
Regioni:Sacrale-Lomb Lunghi
are-Toracico-Cervi Origine: apofisi spinosa
cale vertebra sovrastante
Inserzione: apofisi trasversa
2 vertebre sottostanti
Origine: superficie Azione: rotazione
posteriore Sacro, omolaterale 2 unità
funzionali
apofisi Trasverse Innervazione: segmentaria
vertebre da L5 a C4

Inserzione: apofisi Brevi


Origine: apofisi spinosa
spinosi da 2 a 4 vertebra sovrastante
vertebre sovrastanti Inserzione: apofisi trasversa
vertebra sottostante
Azione: rotazione
Azione: estensione e omolaterale 1 unità
rotazione funzionale
omolaterale colonna Innervazione:segmentaria
Innervazione:
segmentaria
Intertrasversari Interspinosi
Origine: apofisi trasversa
vertebra sovrastante Origine: apofisi spinosa
vertebra sovrastante
Inserzione: apofisi
trasversa vertebra Inserzione: apofisi
sottostante spinosa vertebra
sottostante
Azione: flessione laterale
Azione: estensione
Innervazione:
segmentaria Innervazione:
segmentaria
N.B: a livello Cervicale e
Lombare sono doppi(
mediale/laterale) N.B.: in Cervicale sono
dopppi da C3 a D1; in
dorsale mancano
nelle toraciche
medie.