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LEZIONE

BES= 3 grandi sottocategorie:

1> Disabilità
2> Disturbi evolutivi speciali
3> Svantaggio socio economico e linguistico culturale

Dall’integrazione all’inclusione:

INTEGRAZIONE INCLUSIONE
È una situazione specifica È un processo
Ha un approccio compensatorio Si riferisce alla sfera evolutiva sociale e politica
Si riferisce solo all’ambito educativo Guarda indistintamente a tutti gli alunni e alle loro
potenzialità
Guarda al singolo alunno Interviene prima sul contesto poi sul soggetto
Interviene prima sul soggetto poi sul contesto Trasforma la risposta specialistica in ordinaria
Incrementa una risposta specialistica

ANALISI DEI GIOCHI= rapporti tra giochi tradizionali e giochi sportivi=

I giochi tradizionali non sono una semplificazione e riduzione dei giochi sportivi ma presentano dal punto di
vista sociomotorio e cognitivo anche più possibilità di interazione e di condotte motorie individualizzate. Lo
sport non è necessariamente una manifestazione più elevata del gioco, l’avviamento sportivo che passa
solo attraverso pratiche sportive che minimizzano il valore del gioco infantile perde un opportunità
formativa. Se io riesco a memorizzare quel determinato gesto, concetto, mi rimarrà per tutta la vita.

 ELEMENTI STRUTTURALI DI UN GIOCO=


 SPAZIO=
- Superfici da utilizzare ( ampiezza del campo di gioco)
- Sottospazi differenziati ( zone-attacco-difesa-interdette)
- Forma del campo di gioco zone da raggiungere meta
 TEMPO=
- Durata complessiva
- Successione di azioni
- Tempo di possesso della palla
 MATERIALI=
- Tipologia dell’attrezzo
- Dimensioni dell’attrezzo
- Forma dell’attrezzo
- Consistenza dell’attrezzo
- Tipologia della superficie del campo di gioco
 SEGMENTI CORPOREI=
- Utilizzo dei segmenti corporei
- Divieto di utilizzare alcuni segmenti
 RELAZIONI=
- Tipo di relazione (collaborazione, opposizione )
- Numero dei giocatori
- Tipo di contatto fisico nella relazione ( richiesto, ricercato, limitato, vietato)
- Presenza arbitro o giudice ( penalizzazioni, eliminazioni, sostituzioni)
 MOVIMENTI =
- Numero di azioni richieste
- Tipologia di azioni
- Azioni vietate
 POSIZIONI=
- posizioni di partenza di arrivo intermedie

la valenza relazionale nel gruppo è paritetica al valore individuale del giocatore.

MOTIVAZIONI PEDAGOGICHE
Occorre un approccio psicopedagogico basato sull’idea che nell’azione educativa si deve partire da quello
che la persona è e sarà in grado e non da quello che non potrà mai fare!

 UNA PEDAGOGIA è INCLUSIVA QUANDO= parte dall’idea che la presenza di ragazzi con BES sia un
vantaggio per gli altri alunni, prevede uno spostamento del focus da ciò che funziona solo con pochi
studenti a ciò che funziona per tutti, programma differenti modi di lavorare insieme che rispettino
la dignità di ogni alunno come membro effettivo della comunità scolastica.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI=

- Ogni alunno che con continuità o determinati periodi può manifestare bisogni educativi
speciali= o per indici fisici, psicologici, biologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai
quali è necessario che le scuole offrono adeguata e personalizzata riposta. Tale impostazione
rafforza il paradigma inclusivo della nostra scuola e richiede di contestualizzare il modello
dell’integrazione scolastica all’interno di uno scenario cambiato potenziando soprattutto la
cultura dell’inclusione

LEZIONE 12/12
DSA disturbi specifici dell’apprendimento
Da aspecifici ------------------------ a specifici

Quelli aspecifici riguardano solo il 10-15% della popolazione scolastica e sono legati a=

1> Ritardo cognitivo


2> Borderline cognitivo
3> Disturbo dell’attenzione e iperattività
4> Disturbo persuasivo dello svilluppo
5> Disturbi d’ansia e dell’umore

Con il termine disturbi specifici dell’apprendimento vengono indicate una serie di difficoltà in ambito
scolastico presentate da bambini normalmente scolarizzati in assenza di patologie neuromotorie motorie,
psicopatologiche e/o sensoriali. Il disturbo può interessare l’apprendimento della lettura ( dislessia ) della
scrittura ( disortografia) o del calcolo ( discalculia).

CHE COSA SI INTENDE CON SPECIFICO?

 Il disturbo specifico nell’apprendimento interessa uno specifico dominio di abilità in modo


significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

-EPIDEMIOLOGIA= in italia= 5,10% della popolazione in età scolare, l’incidenza dipende oltre che da
fattori eredo-genetici anche dalla complessità della lingua ( paesi lingua anglofona incidenza 10%)
CAUSE =
Relativamente alle cause, le ipotesi, rientrano principalmente in due aree di ricerca neuropsicologica e
psicodinamica. la ricerca psicodinamica riconosce ai DSA una genesi essenzialmente psicogena, facendo
riferimento al valore simbolico che l’apprendimento di lettura, scrittura e calcolo può avvenire in alcune
situazioni, cioè quelle di tradurre un disagio e/o un malessere legato a dinamiche intrapersonali ed
interpersonali inadeguate.

MODELLI DI TIPO PSICODINAMICO= ancora oggi alcuni continuano a considerare la dislessia come un
disturbo emotivo o relazionale.

 DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO=
- Della lettura
- Dell’espressione scritta
- Calcolo
- Disprassia
- Dell’apprendimento
1> DISOGRAFIA= difficoltà a livello grafo- esecutivo. Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione
dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto e irregolare. È una difficoltà che investe la
scrittura ma non il contenuto.
2> DISORTOGRAFIA DIFFICOLTà ORTOGRAFICA = in genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole
usando tutti i segni alfabetici e a collegarli al posto giusto e/o rispettare le regole ortografiche
( accenti, apostrofi, forme verbali). Le difficoltà di apprendimento della scrittura sono in genere
associate alla dislessia solo in alcuni casi si presentano isolate. ERRORI DI SOSTITUZIONE=
- Somiglianza fonologica
- Somiglianza di omissioni
- Somiglianza di aggiunta.