Sei sulla pagina 1di 10

FILIPPO FASSIO

TELEVISITA E
TELECONSULTO
PER IL LIBERO
PROFESSIONISTA
COME IMPLEMENTARE
LA TELEMEDICINA NELLA
PROPRIA ATTIVITÀ CLINICA
Il presente libro è accreditato come Autoapprendimento FAD con riconosci-
mento ECM per tutte le professioni, solo attraverso apposita registrazione al
sito www.ebookecm.it

COLLANA EBOOKECM
EBOOK PER L’EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA © 2020

ISBN: 978-88-31253-15-4
INDICE

INTRODUZIONE 6

CAPITOLO 1

LA NORMATIVA ITALIANA PER LA TELEMEDICINA 8

Classificazione delle prestazioni sanitarie a distanza:


“televisita” vs “teleconsulto” 9

Requisiti per l’attivazione di servizi di telemedicina


da parte del medico specialista libero professionista 11

Norme relative alla protezione


dei dati personali del paziente (privacy) 12

Il consenso informato nella telemedicina 14

Aspetti medico-legali e assicurativi 15

Telemedicina e CoViD-19 15

CAPITOLO 2

IL RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
“IN PRESENZA” E “A DISTANZA” 17

Videoconsulto vs visita ambulatoriale 17


Vantaggi del videoconsulto 18
Limiti: superarli significa trasformarli in opportunità 19
CAPITOLO 3

VIDEOCONSULTO: LE AZIONI PASSO PASSO


PER IMPLEMENTARLO NELLA PROPRIA ATTIVITÀ CLINICA 26

Prima del videoconsulto 26


Attrezzatura tecnica per la videochiamata 26
Informare attivamente i pazienti 27
Raggiungere nuovi pazienti 28
Quali informazioni dare 29
Prenotare il videoconsulto 29
Confermare l’appuntamento 30

Durante il videoconsulto 30
Inizio del videoconsulto 30
Condurre il videoconsulto, ovvero la televisita 31
Durata del videoconsulto 32
Termine del videoconsulto 32

Dopo il videoconsulto  33
Relazione o referto scritto 33
Fatturazione e pagamento 34
Rimanere in contatto 36
Feedback 36
Recensioni 37

CAPITOLO 4

TOOLS GRATUITI E A PAGAMENTO


PER INIZIARE UN’ATTIVITÀ DI VIDEOCONSULTO 38

Piattaforme sanitarie - visibilità e supporto logistico/pratico 38


Miodottore.it 39
iDoctors.it 40
TopDoctors.it 40
Pazienti.it 40
Altri (dottori.it, Uwell.it, Tuotempo.it) 41

Organizzazione degli appuntamenti 41


Google Calendar 42
Calendly 43
TuoTempo 43
Youcanbook.me 43

Organizzare la videochiamata 44
WhatsApp e WhatsApp Business 44
Google Meet (e Google Hangout) 46
Skype 46
Gestione dei dati clinici e refertazione del videoconsulto 46
Scrivere il referto 47
Proteggere file con password 47
Gestione dei dati in cloud 47

Fatturazione e pagamento 48
FattureInCloud 48
SumUp 48
PayPal 49
Bonifico bancario 49

Per tutto quello che può essere affidato


ad un professionista Freelance 50

CAPITOLO 5

HARDWARE 51

Smartphone 51

PC fisso o laptop 52

Accessori utili 53

CAPITOLO 6

L’IMPORTANZA DELLA PROPRIA


VISIBILITÀ ONLINE (PROFESSIONAL BRANDING) 54

Google MyBusiness 55
Sito Web 55

Social Network 56
LinkedIn 57
Instagram 57
YouTube 57
Facebook 58
Telegram 58

E invece offline? 58

Risorse 59

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 60
INDICE

INTRODUZIONE

In questo non semplice periodo di distanziamento sociale, le attività medi-


che non sono state interessate dal lockdown, in quanto di primaria importanza
per la popolazione. Tuttavia, la quasi totalità dei servizi medici non urgenti e
non essenziali – sia nella Sanità pubblica che privata – sono stati fortemente
ridimensionati se non azzerati. Questo è accaduto per diversi motivi: molti
professionisti hanno interrotto la propria attività ordinaria per fronteggiare in
prima linea l’emergenza COVID-19, altri l’hanno interrotta per rispettare e far
rispettare agli utenti le indicazioni di distanziamento sociale #iorestoacasa, e
infine altri ancora per l’oggettiva difficoltà nel portare avanti in una situazione
straordinaria qualsiasi attività ordinaria.
In questo frangente, molte attività non sanitarie sono state chiuse o hanno
dovuto subire una profonda riorganizzazione per poter andare avanti, senza
rinunciare alla protezione dei lavoratori e degli utenti. Per questo motivo le
attività di smart working hanno visto una crescita esponenziale, così come il
settore dell’istruzione si è riorganizzato in tempi molto rapidi con lezioni a
distanza, e le attività commerciali con l’eCommerce e la vendita a domicilio.
Tutto questo, nel settore Salute, ancora non è avvenuto. La Sanità ha dovu-
to prima riorganizzarsi per fronteggiare l’emergenza COVID-19 e solo adesso –
quando la pressione verso le strutture sanitarie inizia a gradualmente a ridursi
– può permettersi di pensare a come riorganizzare i servizi finora ridimensio-

6
INDICE

TELEVISITA E TELECONSULTO PER IL LIBERO PROFESSIONISTA


INTRODUZIONE

nati, per dare una risposta adeguata a tutti gli utenti/pazienti che continuano
ad avere le proprie necessità di salute, aldilà della pandemia da coronavirus.
Questo dovrà essere fatto anche in ottica futura: se è normale aspettarsi che
le attività mediche “ordinarie” gradualmente possano riprendere, è difficile
infatti ipotizzare che nel breve-medio periodo le sale d’attesa degli ambulatori
torneranno ad essere affollate come eravamo abituati a vederle.
Da qui l’esigenza di una breve guida, per supportare il professionista sanita-
rio nella riorganizzazione di una parte della propria attività clinica a distanza,
in telemedicina. Il consulto a distanza va indubbiamente a modificare alle radi-
ci il rapporto medico-paziente, a cominciare dall’esame obiettivo e senza consi-
derare tutte le indagini di ogni disciplina specialistica che non possono essere
effettuate di persona. Ma al tempo stesso la telemedicina è una modalità che
potrà tornare utile da affiancare all’attività clinica in presenza: in questi tempi
ogni attività che potrà essere svolta a distanza, senza muovere il professionista
né il paziente, senza rischi di contagio (a partire dai mezzi pubblici, poi nelle
sale d’attesa e infine all’interno degli ambulatori), sarà di fondamentale impor-
tanza e di grande aiuto e potrà consentire di svolgere in maggior sicurezza (con
meno utenti e meno affollamento!) tutte quelle attività che necessariamente
devono essere effettuate in presenza.
Per fare questo non dobbiamo pensare a investimenti consistenti per stru-
mentazioni particolari: la riorganizzazione della propria attività clinica in tele-
medicina è prima di tutto una questione di volontà e organizzazione.
Buona lettura.

7
INDICE

CAPITOLO 1
LA NORMATIVA ITALIANA PER LA TELEMEDICINA

“Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di assi-


stenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle
Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il profes-
sionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stes-
sa località”. Questa definizione è contenuta nelle linee di indirizzo nazionali
sulla Telemedicina, rilasciate dal Ministero della Salute, approvate nel luglio
del 2012 dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore di Sanità e recepite
dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2014 (consultabile qui). [1]
È da sottolineare che stesse linee di indirizzo puntualizzano che “i servizi
di Telemedicina vanno assimilati a qualunque servizio sanitario diagnostico/
terapeutico. Tuttavia, la prestazione in Telemedicina non sostituisce la pre-
stazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la
integra per potenzialmente migliorarne efficacia, efficienza e appropriatezza.
La Telemedicina deve altresì ottemperare a tutti i diritti e obblighi propri di
qualsiasi atto sanitario”. [1]
Quindi sì, è possibile in Italia attivare servizi di telemedicina, proponendo
prestazioni sanitarie (incluse prestazioni diagnostiche e proposte terapeutiche)
nel rispetto della normativa vigente. Il professionista dovrà tuttavia ottempera-
re ai normali obblighi previsti per gli atti sanitari.
Secondo la normativa vigente [1], è quindi possibile proporre servizi di

8
INDICE

TELEVISITA E TELECONSULTO PER IL LIBERO PROFESSIONISTA


LA NORMATIVA ITALIANA PER LA TELEMEDICINA

• Prevenzione secondaria, ovvero rilevazione di dati clinici in soggetti a


rischio (ad esempio rilevazione della glicemia in soggetti diabetici)
• Diagnosi, in questo caso l’obiettivo è quello di “muovere le informazio-
ni diagnostiche, non il paziente” e le linee di indirizzo specificano che
“un iter diagnostico completo è difficilmente eseguibile attraverso l’uso
esclusivo di strumenti di Telemedicina, ma la Telemedicina può costitu-
ire un completamento o consentire approfondimenti utili al processo di
diagnosi e cura”
• Cura, per i quali le linee di indirizzo si spingono a includere scenari di
teledialisi o di intervento chirurgico a distanza
• Riabilitazione
• Monitoraggio

CLASSIFICAZIONE DELLE PRESTAZIONI SANITARIE A DISTANZA: “TELE-


VISITA” VS “TELECONSULTO”

Per quanto riguarda le prestazioni erogate direttamente dal professionista


sanitario nei confronti del paziente, si parla di televisita. Ovvero di “un atto
sanitario in cui il medico interagisce a distanza con il paziente. L’atto sanitario
di diagnosi che scaturisce dalla visita può dar luogo alla prescrizione di farmaci
o di cure. Durante la Televisita un operatore sanitario che si trovi vicino al
paziente può assistere il medico. Il collegamento deve consentire di vedere e
interagire con il paziente e deve avvenire in tempo reale o differito”. [1]
Quindi, anche in questo caso si ribadisce che dall’atto sanitario della te-
levisita può scaturire la prescrizione diretta di farmaci o cure; tuttavia, per
essere considerata televisita, vi deve essere l’interazione (seppur a distanza) tra
medico e paziente, e vi deve essere, da parte del medico, la possibilità di vedere
il paziente.
Discorso differente invece per il teleconsulto, che è una prestazione sanita-
ria che NON necessita della presenza “fisica” (virtuale) del paziente, e nello spe-
cifico “si tratta di un’attività di consulenza a distanza fra medici che permette a
un medico di chiedere il consiglio di uno o più medici, in ragione di specifica
formazione e competenza, sulla base di informazioni mediche legate alla presa
in carico del paziente”. [1] Quindi, in questo secondo caso, non è prevista l’inte-
razione con il paziente o la necessità di vedersi (si può effettuare il teleconsulto

9
INDICE

TELEVISITA E TELECONSULTO PER IL LIBERO PROFESSIONISTA


LA NORMATIVA ITALIANA PER LA TELEMEDICINA

anche solo sulla base di documenti scritti), tuttavia il teleconsulto è un parere


richiesto dal medico ad altri sanitari, non una prestazione erogata direttamente
al paziente. Le linee di indirizzo non specificano in questo caso se il teleconsulto
possa esitare nella prescrizione diretta, tuttavia, a mio modo di vedere – inter-
pretando il documento ministeriale – il teleconsulto è da intendersi come con-
sulenza a favore del medico richiedente, che quindi procederà alla prescrizione
(se lo riterrà utile, quindi assumendosene la responsabilità) una volta raccolte
tutte le informazioni necessarie. Il “teleconsulente” infatti, in questo caso, viene
coinvolto su una specifica questione e non ha accesso diretto al paziente, per
tale motivo non ha una visione complessiva del quadro clinico ed è corretto che
si limiti ad offrire il suo parere (richiedendo eventuali informazioni aggiuntive
al medico di riferimento, quando lo reputi necessario).
In sintesi, mentre la televisita – con tutte le limitazioni connesse alla distan-
za fisica medico-paziente – è un atto sanitario tra medico e paziente, indipen-
dente e a sé stante, il teleconsulto necessita della richiesta di un altro medico,
al quale poi il consulto verrà indirizzato (telefonicamente o in forma scritta) e
che poi provvederà a riunire le informazioni e a prendere egli stesso le decisioni
diagnostiche e terapeutiche.
Questo non significa, tuttavia, che il teleconsulto non possa essere espletato
anche con mezzi video o con l’interazione (a distanza) con il paziente, semplice-
mente questo non è un requisito del teleconsulto. Così come un teleconsulto
(richiesto da altro sanitario), che preveda la visione e l’interazione in diretta
con il paziente, rispetta i criteri per essere considerato anche una televisita. In
questo caso, il professionista che eroga il servizio a distanza potrà eventualmente
procedere a redigere una relazione e a formulare prescrizioni al paziente.
In conclusione, il teleconsulto è un atto indirizzato al sanitario richie-
dente, nell’interesse del paziente; il requisito in questo caso è che vi sia la
“richiesta” da parte di un altro sanitario. La televisita è un atto sanitario a
360° effettuato dal medico e rivolto direttamente al paziente; in questo caso
il requisito è la visione e interazione a distanza con il paziente.
Vi potranno essere situazioni (ad esempio una prestazione richiesta da altro
sanitario, che preveda visione e interazione diretta con il paziente) che rispet-
tano i requisiti sia del teleconsulto che della televisita; in questo caso sarà a
discrezione dei sanitari (richiedente e consulente) stabilire se la prestazione
sarà indirizzata al medico richiedente (teleconsulto) o direttamente al paziente
(televisita).

10