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(love*food) anno I - autunno 2010 - numero 1

Slow sunday
domenica mattina facciamo colazione insieme?
SPEZIE E MERLETTI DOLCI PROFUMATI COME USCITI DA UNA VECCHIA SCATOLA | C’È
OLIO E OLIO E NOI NE PROVIAMO UN PO’! |REPORTAGE DA SINTRA VICINO A LISBONA SI
NASCONDE UNA PICCOLA PERLA |MELE D’AUTUNNO PROTAGONISTE DELLA TAVOLA | VIENI A
GIOCARE CON LO GNOMO MESTOLO | UN GIRO A PARIGI ALLA SCOPERTA DEI CAFÈ GOURMAND
......E TANTO ALTRO ANCORA!
foto di Genny Gallo
Se fosse...

“Se fosse un colore? Sarebbe l’arancio infuocato


delle foglie degli alberi. Se fosse un sapore? Sa-
rebbe la zucca, impreziosita da qualche spezia
per scaldarci e prepararci ai i primi freddi. Se fos-
se un oggetto? Sarebbe un bastone di legno per
camminare, per andare nei boschi in cerca di
funghi. Se fosse un momento della giornata? Sareb-
be il crepuscolo, con la luce radente, le ombre
nette, l’aria frizzante e le prime stelle nel cielo.
Se fosse un rumore? Sarebbe il fruscio delle fo-
glie sotto ai piedi e il vento tra i rami. Se fosse un
odore? Sarebbe il profumo della prima legna
bruciata nel camino e l’odore intenso del
sottobosco. Se fosse un personaggio di fan-
tasia? Sarebbe uno gnomo, affaccen-
dato a fare scorte di frutti e radici
da nascondere nei tronchi cavi del
bosco. Se fosse una sensazione? Sa-
rebbero le prime maniche lun-
ghe, le prime sciarpe avvolte al
collo e il loro tepore mor-
bido e rassicurante. … e se fos-
se una stagione? Ma è ovvio, è
l’autunno! un nuovo inizio,
un nuovo entusiasmo, una vo-
glia di essere creativi e di lasciarsi
cullare dei nuovi profumi e dai sa-
pori caldi della stagione più colora-
ta dell’anno! “

Giulia

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 3


grazie

“Poche poche parole, anzi una sola. Grazie!


Per l’accoglienza che ci avete dato, che ha
reso leggero il lavoro fatto questo mese per sforna-
re caldo e fragrante questo primo numero completo.
Con tante ricette e tante foto pensate apposta
per voi che ci avreste letto… Ve l’avevamo detto che
sarebbe stato ricco…
Prima partiamo facendo colazione tutte insieme, una dome-
nica mattina… Poi con un salto voliamo a Sintra, per un picco-
lo viaggio sull’Oceano. Intanto sfogliamo anche un libro, uno
di quelli che Alessandra ci presenterà ogni volta, uno di quelli
garantiti. Un batter di ciglia e siamo a Londra, e poi a far me-
renda in un cafè parigino, o a Monaco, a gustare una bionda
birra. E poi senza rendercene conto siam catapultati tra le verdi
colline toscane, che prima di imbiondire per l’autunno, ci regala-
no l’oro dell’olio. E mentre mordicchiamo una mela, possia-
mo già pensare a un’idea per la cena. O magari concludere la
giornata con una bella zuppa calda, magari di nocciole, con un
nuovo amico, Mestolo... Insomma..sfogliatelo questo numero..
noi ce l’abbiamo messa tutta come sempre …
e voi, cosa ne dite?”

Genny
foto di Genny Gallo
foto di Elga Cappellari
Sommario
SE FOSSE Giulia Scarpaleggia ______ 3

GRAZIE Genny Gallo ______ 5

CHI SIAMO ______ 8

SLOW SUNDAY RICETTE LENTE PER LA DOMENICA MATTINA ______ 11

SPEZIE E MERLETTI 5 SPEZIE FAMOSE PER 5 COCCOLE GOLOSE ______ 28

QUINTO WORLD BREAD DAY PANE DI SEGALE E CUMINO ______ 41

RUBRICA A SCUOLA DI PHOTOFOOD ______ 42

C’È OLIO E OLIO UN VIAGGIO GASTRONOMICOIN ITALIA SULLE NOTE ______ 46


DI ALCUNI DEI MIGLIORI OLI DOP ITALIANI

RUBRICA L’ORTO DI CLAU ______ 55

TRE SEMPLICI IDEE PER UNA CENETTA AUTUNNALE ______ 56

RUBRICA BELLO E INFALLIBILE ______ 60


OVVERO COME ARGINARE I DANNI DELLE COOK-BOOKS VICTIMS
CON UNA LISTA DI TITOLI A COLPO SICURO

UN GIRO A PARIGI ALLA SCOPERTA DEI CAFÈ GOURMAND ______ 62

REPORTAGE DA SINTRA VICINO A LISBONA ______ 72


SI NASCONDE UNA PICCOLA PERLA

RUBRICA PAPAVERI E PAPERE ______ 78


CONOSCI MESTOLO E LA SUA GUSTOSA ZUPPA DI NOCCIOLE

MELE D’AUTUNNO PROTAGONISTE DELLA TAVOLA ______ 86

UNA BIONDA AL BUFFET UN MENU’ TUTTO SPECIALE ______ 95


CON LA BIRRA PER PROTAGONISTA

RUBRICA SIMPLY LONDON ______ 104


BENVENUTI AL BOROUGH MARKET

CREDITS ______ 107

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 7


Chi siamo
GENNY GALLO
Studentessa, moglie, lavoratrice e sognatrice....con tante idee per la testa, forse a volte troppe, con sempre cento cose da fare, ma mille da
progettare, anche quando dovrei fermarmi non ci riesco davvero…Dal 2009 gestissco il blog Al cibo commestibile, mio piccolo rifugio dove
immortalare e mostrare i frutti delle mie due passioni, la fotografia e la cucina.
http://www.alcibocommestibile.com

SILVIA LUPPI
La Fotografia, oltre ad essere il mio lavoro, è anche la mia passione più grande.
Reportage, architettura, still life..... ogni sfaccettatura mi affascina!
La mia voglia di imparare e scoprire ogni stile mi ha portato ad avvicinarmi anche al mondo del Food e ad aprire un mio blog su internet.
Inizialmente era nato tutto come un gioco, un diario di cucina e di ricordi, ma la passione cresceva ogni giorno di più, spingendomi a studiare
seriamente questa strada che mi sta regalando molte soddisfazioni e che mi da la possibilità di mettermi alla prova quotidianamente vivendo
esperienze diverse che mi fanno crescere personalmente e professionalmente.
http://basilicoepinoli.blogspot.com

EDDA ONORATO
Vivo a Parigi da qualche anno. Di padre italiano e di madre francese, sono cresciuta in mezzo ai sapori ed ai profumi di queste due magnifiche
culture gastronomiche.
Appassionata-ossessionata di cucina e di tutto cio’ che gira intorno al cibo, gli ingredienti, la loro storia...mi sono recentemente innamorata della
fotografia ed in particolare della fotografia culinaria. Sono l’autrice del blog bilingue (francese e italiano) Un déjeuner de soleil, una colazione di
sole, (espressione francese che significa qualcosa d’effimero) dove condivido le mie scoperte, i miei esperimenti e i miei piatti nell’attesa d’invitare
tutti ad una degustazione su un terrazzo pieno al sole. Collaboro con case editrici come autrice di ricette e fotografa.
http://undejeunerdesoleil.com/

TIINA RINKINEN
Sono Tiina Rinkinen , editor , fotografa e blogger, vivo in Finlandia e sono autrice di Sparklinink, food&home blog dedicato alla mia passione per
il cibo e il simple living, uno stile di vita caratterizzato dall’abbandono del superfluo.
I miei piatti sono ispirati dalla freschezza degli ingredienti di stagione e dalla semplicità della cucina scandinava.
Divertirmi sperimentando nuove ricette, cucinare con ingredienti semplici e di qualità, e ritrovarmi intorno alla tavola a gustarli con parenti e
amici è cio’ che rende speciale quello che preparo.
http://www.sparklingink.com/

ALESSANDRA GENNARO
Ho imparato a leggere su vecchi Topolino, ai tempi dell’asilo- e da allora non ho più smesso. Negli anni, i libri sono diventati una parte di me, il mio basso continuo, la
spina dorsale della mia vita, la cassa di risonanza dei miei incontri e delle mie passioni. Fra queste, quella per la cucina, nata fra le quattro mura di casa e poi cresciuta, in
un dilatarsi di spazi, prima fisici e poi virtuali, dalla biblioteca tematica al blog. Quarantaquattro anni, genovese, sempre in giro per il mondo, dedico il tempo che avanza
dagli impegni della famiglia e della professione a leggere, scrivere e parlare di cibo, ora negli ambiti più ufficiali dell’editoria, ora in quelli più domestici della mia cucina,
da sempre luogo di sperimentazioni culinarie più o meno riuscite. Da oggi, lo farò anche da qui, ripercorrendo la storia di una passione attraverso i suoi protagonisti,
dai più insigni ai meno famosi che, con la loro curiosità, il loro entusiasmo e la loro voglia di osare hanno permesso alla cucina di diventare quello che oggi è: un luogo
di incontro, di scambio, di confronto, che trae dalle radici del suo passato la linfa per rinnovarsi ogni giorno, nel presente.
http://menuturistico.blogspot.com/

SARKA BABICKA
Vivo a Londra dal 2008 , dove mi occupo di fotografia e foodstyling , Ma sono nata e cresciuta a Praga, nella Repubblica Ceca.
La mia passione per la fotografia è nata con il primo scatto fatto per il mio blog di cucina Cook Your Dream , circa un anno fa.
Amo gli impasti, la cucina, i viaggi e la fotografia.
http://www.cookyourdream.com/

8 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


GIULIA SCARPALEGGIA
Sono sempre vissuta in campagna: la Toscana è la mia vita quotidiana e il paesaggio che vedo dalla finestra della mia camera ogni mattina.
La mia prima e più forte passione sono la lingua Inglese e i paesi stranieri. Ho sempre amato viaggiare e scoprire nuove culture attraverso le
tradizioni culinarie e le esperienze delle persone.
Ho quindi cominciato a guardare la mia terra attraverso gli occhi degli stranieri e ho scoperto un nuovo punto di vista, nuovi colori, emozioni
fresche e primitive, sapori genuini e profumi ipnotici. Mi sono profondamente innamorata della visione che gli stranieri hanno della Toscana!
Da qui nasce il mio blog, Juls’Kitchen, una somma delle mie passioni – la cucina e l’Inglese – dove sensazioni opposte ed esperienze contra-
stanti trovano un equilibrio perfetto e delizioso.
http://www.julskitchen.com/

ALICIA MANAS
Mi chiamo Alicia, sono spagnola però da 5 anni abito a Milano. Una laurea in lingue e l’amore mi hanno portato in Italia, un amore che si è am-
pliato verso la fotografia e la cucina italiana.
L’interesse per la cucina arriva da lontano, da quando avevo 10 anni e mia mamma mi comprò i primissimi libri di cucina che ancora oggi ho ed
utilizzo per alcune ricette leggendarie.
Con l’arrivo di internet e la blogosfera mi sono sempre appassionata di più. Due blog (uno in italiano ed uno in spagnolo), e tante foto su Flickr,
di cibo e non, sono il risultato di questa avventura.
http://erborina.blogspot.com - http://amiloquemegustaescocinar.com

CLAUDIA SCARPALEGGIA
Mi chiamo Claudia, ho vent’anni e studio Tecnologie Alimentari all’Università di Firenze.
Ho scelto questo indirizzo perché sono incuriosita da tutto quello che riguarda il cibo, dalla coltivazione biologica, allo studio delle sue proprietà
chimiche… e ovviamente mi piace mangiare cose buone e sane! Oltre a questo, amo viaggiare, fare fotografie e sono appassionata di trekking.
Vi aggiornerò ad ogni stagione su cosa potete piantare e raccogliere, se anche voi volete il vostro orticello, e su tutte le proprietà salutari delle
vostre verdure fresche!

ELGA CAPPELLARI
Mi chiamo Elga, italianissima, 37enne mamma di tre bambini e appassionata di cucina, semplicemente un’appassionata autodidatta.
Credo “nel siamo quello che mangiamo” perciò mi diverto a sperimentare e indirizzare i miei figli a una cultura gastronomica che li stimoli alla
ricerca del gusto.
Folgorata dalla fotografia, adoro immortalare quello che colpisce i miei occhi e che mi emoziona, sia in cucina che durante i nostri viaggi.
Cuoca a domicilio a tempo perso, gestisco il mio blog Semi di papavero, con dedizione ed entusiasmo, perchè in esso ho trovato la mia giusta
dimensione.
http://www.semidipapavero.net/

CAROLINA CENNI
Mi chiamo Carolina ed ho 27 anni. Sono nata e cresciuta a Firenze, ma adesso vivo a Londra.
Ufficialmente mi sono laureata in Sociologia e collaboro con un giornale.
Ufficiosamente, invece, mi trovate costantemente in cucina con mani e pensieri “in pasta” tra spezie, farine, bilance e il mestolo, che è la mia
bacchetta magica.
Il mio blog “Semplicemente Pepe Rosa” è nato nell’aprile del 2009 e rappresenta una buffa collezione di racconti, fotografie e ricette. Il mio blog
è il modo per condividere il cibo con tutti voi, che è una delle cose che mi rendono più felice in assoluto…
http://www.semplicementepeperosa.com/

CHIARA BIAGIONI
Sono Chiara, per molti Kia... potrei dirmi un grafico, una decoratrice, di tutto e con tutto, un’ aspirante pittrice o un’impiegata col compromesso
della testa tra la nuvole e la voglia di muovere le mani o semplicemente una mamma...o forse tutte queste cose insieme!!
Mi piace esprimermi usando ogni mezzo che la creatività mette a disposizione, che siano fascinosi pennelli o un freddo mouse, che siano pentole
e padelle o tessuti e fili!
Creatrice di grafiche per blog e siti web, mi lancio con pazienza ed entusiasmo in questa nuova avventura!
http://www.kiabia.it/

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 9


... con tutta la dolce lentezza
della domenica mattina...
Slow
Sunday
UNA RICETTA LENTA PER LA DOMENICA MATTINA

“Svegliarsi tardi, un po’ svogliati con


la sensazione di una giornata di libertà, fuori
dal tempo, che ci appartiene pienamente.
Guardare fuori dalla finestra la città che magicamente si ri-
posa, le persone che camminano lente, vanno con calma alla
boulangerie poi si siedono a prendere un caffè fuori, anche se
fa’ freddo.
Scendere al mercato (perché manca sempre qualcosa) dal fro-
mager a comprare le uova, il burro candido e fresco e qualche
formaggio per la sera.
Qualche volta, tornando, si finisce di far lievitare e cuocere la
brioche per offrirla calda e fragante ai nostri cari ancora inson-
noliti.
Non importa se la domenica il tempo è un po’ grigio (come spes-
so a Parigi), anzi m’invoglia ad impastare, fare il pane, gironzolan-
do per casa mentre la pasta lievita o cuoce.
Pranziamo tardi, preparo piatti più slow come una pasta all’uovo, un arrosto o qualcosa di più impegnativo che
avevo voglia di provare da tempo.
Il pomeriggio si chiacchera, si ride, si legge davanti ad una tazza di tè, si fanno progetti per il futuro, per le prossime vacanze...
La sera, la lentezza e la pigrizia prendono il sopravvento. Si cena con una zuppa o del formaggio con l’insalata (alla francese).
Poi, se ho ancora un po’ d’allegra energia domenicale preparo dei biscotti per la prossime colazioni.
E cosi’ si va’ dolcemente a dormire, la casa piena di profumi ...”
Edda

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 11


Granola
con
La Slow Sunday di Giulia...
yogurt
“Dal lunedì al venerdì in ufficio, calcolando tempi, incastri, attività, passaggi e ora d’aria, per poter
spremere il massimo da ogni singolo attimo. Poi nel weekend i tempi si allungano, rallentano, e
riscopro il piacere di fare, costruire, usare il tempo per riflettere e godere proprio del tempo che si
srotola davanti.
La colazione, di solito fatta con un occhio all’orologio e uno alla lista delle cose da fare, si trasforma
in un momento divertente, in cui è bello giocare e comporre secondo l’ispirazione del momento
un vasetto di coccole dolci e fruttate. Basta poco: granola home made, composta di frutta e yogurt
naturale!”

FOTO E RICETTE A PAGINA 22 DI GIULIA SCARPALEGGIA

Slow
Sunday
12 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Ciambella
con gocce di cioccolato
La Slow Sunday di Genny...

“Il risveglio, la colazione. Un po’ come rinascere ogni mattina. E la domenica, quando il tempo per una volta
non è tiranno, cercare di svegliarlo con il profumo di vaniglia che esce dal forno e si mescola a quello del
caffè , mi sembra il più dolce dei modi…”
FOTO E RICETTE A PAGINA 22 DI GENNY GALLO

Slow
Sunday
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 13
Cremaalldi yogurt
e rose con fichi freschi
La Slow Sunday di Carolina...

“Quando penso alla colazione della domenica penso alla frutta.


La frutta fresca è il simbolo per eccelleza della mia “slow sunday”. Avere il tempo di scegliere la frutta
migliore, lavarla, tagliarla e disporla su un bel piatto da portata mi rende felice e mi fa sentire in
vacanza…”

FOTO E RICETTE A PAGINA 22 DI CAROLINA CENNI

Slow
Sunday
14 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Tostadas
La Slow Sunday di Alicia...

“Le tostadas sono il modo più tradizionale di fare colazione nel centro-sud della Spagna ed un’al-
ternativa gustosa e salutare ad altri tipi di colazione a base di brioches confezionate od altri dolci
calorici.
Si tratta semplicemente di baguettine di pane casereccio tagliate per metà, tostate ed accompagna-
te di “ripieni” dolci o salati, dipende come ci si sveglia la mattina!”
FOTO E RICETTE A PAGINA 22 DI ALICIA MANAS

Slow
Sunday
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 15
Torta alle
banane
La Slow Sunday di Silvia...

“La domenica mattina è giusto coccolarsi con un dolce risveglio! Mmmmm, ma che profumo arriva
dalla cucina?! L’ inconfondibile aroma del caffè e la dolce fragranza della torta alle banane e cereali!
Una buona giornata assicurata!”

FOTO E RICETTE A PAGINA 22 DI SILVIA LUPPI

Slow
Sunday
16 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Biscotti
da inzuppo
La Slow Sunday di Elga...

“Quando ero una bambina mi ritrovavo spesso attaccata alla gonna di mia mamma per chiederle
“Facciamo i biscotti?”, sapevo quanto lei amasse cucinare e che avrebbe ceduto alle mie lusinghe
placida e sorridente.
Trovo ancora oggi che preparare i biscotti in casa sia un piacere deliziosamente terapeutico.”
FOTO E RICETTE A PAGINA 23 DI ELGA CAPPELLARI

Slow
Sunday
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 17
Uova in camicia
con salmone affumicato
su baguette croccante
La Slow Sunday di Sarka...

“Le tranquille domeniche mattina a casa sono l’occasione ideale per fare una colazione che sia una un modo
per coccolarsi, cosa che non c’è tempo di fare durante la settimana. Prova a sgranocchiare la baguette fragrante
e croccante con il tuorlo d’uovo caldo che scorre su una fetta di salmone affumicato per dare alla tua giornata
un inizio perfetto. ”

FOTO E RICETTE A PAGINA 23 DI DI SARKA BABICKA

Slow
Sunday
18 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Plum cake al limone
e ai semi di papavero
La Slow Sunday di Alessandra...

“Per il resto del mondo, è il dolce perfetto per l’ora del tè. Per me, è il comfort food per eccellenza:
perchè è facile da preparare, riesce sempre, basta un tocco di creatività per renderlo ogni volta nuo-
vo e diverso. E poi, riempie di profumo tutta la casa. Insomma, un’iniezione di ottimismo che sa di
buono. E quale miglior modo, per iniziare la giornata?”
FOTO E RICETTE A PAGINA 23 DI ALESSANDRA GENNARO

Slow
Sunday
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 19
Briochine alla
crema e cioccolato
La Slow Sunday di Edda...

“Svegliarsi con il delizioso profumo della brioche sospeso nell’aria per poi affondare nel dolce dai
sapori intramontabili. Piccoli momenti di felicità che riconciliano con il mondo. ”

FOTO E RICETTE A PAGINA 24 DI EDDA ONORATO

Slow
Sunday
20 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Pancake
alla ricotta e mele
con sciroppo d’acero
La Slow Sunday di Tiina...

“Questi pancakes alla ricotta sono l’ideale per una rilassante prima colazione domenicale o per un brunch. Le
mele con lo sciroppo d’acero e un pizzico di cannella sono il sapore di questa stagione”
FOTO E RICETTE A PAGINA 24 DI TIINA RINKINEN

Slow
Sunday
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 21
Slow
Sunday
UNA RICETTA LENTA PER LA DOMENICA MATTINA

Granola
con yogurt
Composta di mele al cardamomo
Ingredienti: 2 Mele Golden Stark - 50 g di Zucchero - Cardamomo, circa 10 bacche - il succo di ½ limone

Procedimento:
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti di circa 1 cm di lato. Schiacciare le bacche di cardamomo in un pestello.
Metterle in un tegamino mele, zucchero e cardamomo e bagna con il succo di mezzo limone. Cuocere a fuoco basso
per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Spegnere e lasciar raffreddare.

Granola al cacao
Ingredienti: 300 g golden syrup - 300 g di fiocchi di cereali misti (avena, frumento, orzo, segale, riso, far-
ro, germe di grano) - 100 g di semini misti (lino, sesamo, girasole) - 100 g frutta secca (pistacchi, noci) -
2 cucchiai di olio di girasole - 2 cucchiai di cacao olandese amaro - 100 gr di cocco in scaglie

Scaldare il forno a 160°C.


Mescolare tutti gli ingredienti tranne il cocco in una ciotola ampia. Distendere la granola su una teglia foderata di
carta da forno. Mettere in forno e cuocere per circa 40 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio per far sì che i pez-
zetti di granola non si appiccichino fra loro. Togliere dal forno e lasciar raffreddare, poi aggiungere il cocco in scaglie.
Si conserva per giorni in un contenitore ermetico.

Ciambella
con gocce di cioccolato
Ingredienti:
Crema di yogurt Ingredienti:
70 g burro morbido - 170 g zucchero - 2 uova - alle rose con fichi freschi 300 g di yogurt naturale
180 g farina 00 - 70 g fecola - 250 ml panna - 1
bustina di lievito - 1 cucchiaino di estratto di 4 fichi rossi
vaniglia - 100 g gocce di cioccolato infarinate 4 cucchiaini di sciroppo di rose

Impastare il burro con lo zucchero fino ad Preparare due ciotoline indivi-


avere un composto spumoso.Unire le uova duali con lo yogurt fresco.
intere una per volta e montare a lungo. Irrorarle con lo sciroppo di
Setacciare la farina con la fecola e il lievito. rose.
Unire al composto di burro e uova , alter- Lavare i fichi e tagliarli. Disporli
nandoli, un po’ di panna e un po’ di farina, sopra lo yogurt e servire subi-
continuando a montare con le fruste. to.
Alla fine mescolare anche le gocce di cioc-
colato infarinate e mettere in uno stampo
da ciambella. Cuocere in forno caldo a
170°C statico per circa 40/45 minuti.

Tostadas Ingredienti:
Torta alle
banane
Ingredienti:
80 g di burro - 100 g di zucchero - 2 uova - 200
Pane casereccio - Burro - Confet- g di farina - 2 manciate di cereali - 1 cucchiai-
ture varie - Pomodoro fresco - Olio no di lievito - latte quanto basta per rendere il
d’oliva EVO - Sale
composto denso - 2 banane

Tostare le fette di pane e pre-


parare le tostadas dolci con del Mescolare lo zucchero, le uova e il burro
burro o burro e marmellata. morbido. Aggiungere la farina e i cereali.
Invece per le tostadas salate Versare il latte e mescolare bene finché il
grattugiare del pomodoro fre- composto non risulterà omogeneo e den-
sco e disporlo sulle tostadas con so. Aggiungere il lievito e le banane tagliate
olio d’oliva e sale oppure condire a pezzetti.
semplicemente con olio e sale.
Versare il composto in uno stampo per tor-
In Spagna anche le tostadas sa- te, precedentemente imburrato, oppure in
late si mangiano a colazione con stampini monoporzione. Decorare la super-
una spremuta d’arancia ed un
bel caffelatte. ficie con delle fette di banana, infornare a
180° per 30 minuti. (controllare la cottura!)

22 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Biscotti
da inzuppo
Ingredienti:
300 gr di farina - 125 gr di burro - 125 gr di zucchero - 2 uova intere - 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio - Latte
per spennellare - Sale

Rompo le uova nella terrina


per una magia da vera fatina
aggiungo due etti di bianca farina!
Mescolo piano, mescolo forte
E della credenza si apron le porte

Entrano in scena i giullari di corte


Un dolce mieloso e cacao polveroso
Cascano dentro nella terrina
E della cucina io son la regina!

Accidenti dimenticavo!
Sono ancora una bambina e perciò principessina!!!

Versare la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettere al centro lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, un pizzico di sale, le uova e l’acqua di fiori
d’arancio. Impastare fino ad ottenere una palla di consistenza liscia e compatta. Avvolgere in carta pellicola e mettere a riposare in frigorifero per
mezz’ora.
Riprendere la pasta stenderla in un rettangolo dello spessore di ½ cm, e con uno stampino
Ricavare i biscotti.
Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta oleata, bucherellare la superfice con i rebbi di una forchette e spennellare con il latte.
Infornare a 180° per 12 minuti.

Uova in camicia
con salmone affumicato
su baguette croccante Ingredienti per 2 persone :
2 uova - 1 cucchiaio di aceto - ¼ cucchiaino di sale - 2 cucchiai di panna fresca - 1 piccola baguette - 100 g di salmone
affumicato una manciata di foglie di insalata mista - 1 cucchiaino di erba cipollina fresca, tritata

Portare una pentola di acqua a ebollizione su fuoco alto, aggiungere l’aceto e il sale. Aprire l’uovo e versarlo in una
ciotola di piccole dimensioni. Quando l’acqua bolle, abbassare la fiamma e mescolare l’acqua con un cucchiaio.
Mentre l’acqua continua a girare, far scivolare l’uovo con cura in acqua. Ripetere con il secondo uovo. Cuocere le
uova per 3 minuti. Togliere con un mestolo forato e scolare su carta da cucina.
Nel frattempo, tagliare la baguette e metà e tostarla leggermente.
Stendere un cucchiaio di panna fresca su ciascuna metà della baguette e mettere il salmone affumicato e le foglie
di insalata sulla parte superiore. Quando le uova sono cotte, metterle sopra il salmone e cospargere con erba
cipollina fresca.

Plum cake al limone


e ai semi di papavero Ingredienti per uno stampo da 1lt:
250 g di burro a temperatura ambiente - 250 g di zucchero semolato - 250 g di farina 00 - 4 uova medie - mezza bustina
di lievito vanigliato - la scorza grattugiata di un limone - 2 cucchiaini di succo di limone fresco - semi di papavero a
piacere;
per la glassa al limone
250 g di zucchero a velo - qualche goccia di succo di limone

Accendere il forno a 180 gradi, modalità ventilata


Montare il burro con lo zucchero e aggiungere le uova, ad una ad una, sempre montando. Aggiungere la scorza di
limone, il succo, i semi di papavero e, in ultimo, la farina e il lievito setacciati.
Imburrare uno stampo da plum cake della capacità di un litro, versarvi il composto ed infornare per 45 minuti. Se
la superficie dovesse scurire, coprirla con un foglio di carta stagnola.
Lasciar raffreddare prima di sformare e, se piace, guarnire con una glassa al limone, preparata mescolando lo zuc-
chero a velo con del succo di limone, versato goccia a goccia, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 23


Slow
Sunday
UNA RICETTA LENTA PER LA DOMENICA MATTINA

Briochine
cremaalla
e cioccolato
Ingredienti:
Per la brioche:
250 g di farina ricca di glutine (manitoba) + un po’ per lavorare - 5 g di sale - 25 g di zucchero - 10 g di lievito fresco -
25 ml d’acqua tiepida - 1 uovo + 1 uovo per spennellare - 100 ml di latte
Per la crema pasticciera:
250 ml di latte - la polpa di un baccello di vaniglia - 3 tuorli d’uovo - 60 g di zucchero - 25 g d’amido di maïs (Maizena)
o di farina di riso - 20 g di burro - gocce di cioccolato

La vigilia. Sciogliere il lievito nell’acqua e lasciar fermentare per una decina di minuti finché si forma una schiumetta in
superficie.
Mescolare la farina, il sale e lo zucchero. Formare una fontana, versare al centro il lievito con l’acqua e l’uovo. Cominciare
a lavorare aggiungendo a poco a poco il latte. Impastare per una decina di minuti, meglio con un robot da cucina, fin-
ché il tutto diventa liscio, elastico, omogeneo e non si attacca più alle pareti (o alle mani). Eventualmente aggiungere un
po’ di farina. Formare una palla, coprire di pellicola un po’ infarinata o con un panno umido e lasciar lievitare in un luogo
tiepido (intorno ai 25°C) senza correnti. Deve raddoppiare di volume.
Riprendere la pasta, schiacciarla con le mani in modo che si sgonfi e riacquisti il suo volume iniziale. Stendere un ret-
tangolo d’un paio di centimentri d’altezza. Coprire di pellicola e riporre in frigorifero tutta la notte (se non si ha tempo
bastano circa tre ore).
Preparare la crema pasticciera (la vigilia o il giorno stesso). Portare a bollore il latte con la polpa del baccello di vaniglia. Mescolare i tuorli con lo zucchero e la
maizena. Versare sopra la metà del latte caldo e mescolare in modo che lo zucchero si sciolga. Riversare tutto nella pentola con il latte restante e portare nuo-
vamente a bollore per 2 minuti senza mai smettere di mescolare. Spegnere e incorporare il burro. Versare la crema pasticciera in una ciotola, coprire di pellicola
a contatto (vale a dire direttamente sulla crema in modo che non stia a contatto con l’aria) e mettere in freezer per una ventina di minuti. Poi conservare in
frigorifero fino al momento dell’uso.
Riprendere l’impasto della brioche dal frigorifero. Stendere con il mattarello a forma di rettangolo di mezzo centimetro di spessore. Spalmare la crema pastic-
ciera, cospargere di gocce di cioccolato e arrotolare nel senso del lungo per ottenere un salsicciotto. Coprire di pellicola e mettere in freezer un quarto d’ora
circa. Tagliare il salsicciotto a fettine di 2 cm di larghezza.
Far lievitare nuovamente le fettine per una mezz’ora (devo quasi raddoppiare di volume).
Scaldare il forno a 180°C. Spennellare le briochine d’uovo sbattuto poi cuocere per una ventina di minuti finché diventano dorate. Servire tiepido. Si conserva-
no bene 1 giorno chiuse in una busta.

Nota: la pasta brioche si puo’ tranquillamente surgelare giorni prima, dopo la prima lievitazione. E’ necessario stenderla su una teglia e coprirla di pellicola a contatto diretto. Basterà poi
scongelarla in frigorifero per una notte e procedere come da ricetta. Volendo si puo’ surgelare anche il salsicciotto di brioche ripiena, avendo cura di scongelarlo per una notte in frigorifero. E’
preferibile comunque preparare la crema pasticciera e farcire la brioche il giorno stesso, rimane più gustosa!

Pancake
alla ricotta e mele
con sciroppo d’acero
Ingredienti Per 4 persone:
250 g ricotta - 125 ml di latte - 2 uova, separate - 100 g di farina - 1 cucchiaino di lievito in polvere - olio per la teglia
2 cucchiai di burro - 3 mele - 125 ml sciroppo d’acero - 1 / 2 cucchiaino di cannella

Separare i tuorli e albumi. Montare la ricotta con latte e tuorli d’uovo. Mescolare farina e lievito e aggiungerli
nella pastella. In un piatto a parte, sbattere i bianchi d’uovo fino a che non sono spumosi. Unire gli albumi al
composto di ricotta e uovo e mescolare fino a quando non è tutto amalgamato.
Mettere una cucchiaiata di pastella in una padella larga e oliata. Cuocere da entrambi i lati fino alla doratura.
Mentre si stanno cuocendo le frittelle, preparare le mele.
Scaldare il burro in una padella a fuoco medio. Tagliare le mele più sode a spicchi sottili e metterle nella padella.
Agiungere 1 cucchiaio di sciroppo d’acero. Saltare le mele per 5 minuti fino a che non diventano morbide e
appiccicose. Aggiungere lo sciroppo rimanente e la cannella. Versare con un cucchiaio mele e sciroppo sui pan-
cakes e servire caldo.

Foto e ricette , in ordine di comparizione, di: Giulia Scarpaleggia (Granola); Genny Gallo (Ciambella alle gocce di cioccolato); Carolina Cenni (Yogurt ai fichi
e rose); Alicia Manas (tostadas); Silvia Luppi (torta alla banana); Elga Cappellari (Biscotti da inzuppo); Sarka Babicka(Uova in camicia con salmone ); Edda
Onorato (Briochine alla crema e cioccolato); Tiina Rinkinen (Pancake alla ricotta e mele).

24 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


... Buona Colazione.
foto di Edda Onorata
Spezie e Merletti
5 spezie famose,
ma non proprio di casa nostra,
declinate con lo zucchero
a creare delle piccole coccole golose…

Testi e foto di Genny Gallo


http://www.alcibocommestibile.com
Crema di castagne
all’anice stellato

Crema cotta con


cannella e cioccolato
fondente 85%

Muffin di carote
senza grassi, con nocciole
e cardamomo

Trancetti di cioccolato
bianco, vaniglia, pistacchi
e arancio.

Tartellette con crema al


limone e zenzero

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 29


Crema di castagne
all’anice stellato

Dolce tanto semplice quanto gustoso,


del resto cosa non si sposa bene con l’anice stellato?

Ingredienti per due coppe grandi:


200 ml panna
150 ml crema di marroni
mezzo foglio di colla di pesce
2 bacche di anice stellato
un cucchiaio di crema di cioccolato

Procedimento:
Far bollire la panna con l’anice stellato.Far riposare almeno 30 minuti , togliere l’anice
e lasciare raffreddare .Sciogliere la gelatina lasciata ammorbidire in acqua fredda,
passandola a microonde con un cucchiaio di crema di marroni.Unirla poi al resto della
marmellata .Montare la panna lucida, unirla con delicatezza alla crema di marroni.
Sporcare una coppa con un po’ di cioccolata, riempire con la crema e far riposare in
frigorifero.

Anice stellato
La sua forma è certamente affascinante e coreografica, e il suo sapore una scoperta

esplosiva per il palato.

Con le cipolle fa un figurone, ho scoperto che anche con le castagne è splendido, pare che

non ci sia piatto che non possa arricchire…Attenzione solo a non confonderlo con il suo

omonimo e del tutto simile nella forma, l’anice giapponese o Shikimi, che invece è tossico

per l’uomo anche in basse quantità.

30 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 31
Crema cotta con
cannella e cioccolato
fondente 85%
Un’esplosione di gusto, dove l’amaro del cioccolato fa da
sfondo ad una crema ricca aromatizzata con la bacca
che, già dl forno, scalda la casa con il suo profumo.

Ingredienti per 4 cocottine:


1 stecca di vaniglia
6 cucchiai di zucchero
4 tuorli
500 ml panna
cannella in polvere
40 g di cioccolato fondente 85%

Procedimento:
Farla panna a bollire in un pentolino con la cannella. Sbattere i tuorli con lo zucchero,
unire a poco a poco la panna e versare negli stampini bassi che possano andare in forno.
.Cuocere in forno a bagnomaria a 160°C per circa 45 minuti .La bassa temperatura
eviterà che si formino le bolle, 
Far almeno intiepidire e prima di servire cospargere un’angolo o una striscia della cocotte
con cioccolato fondente grattugiato finemente. ( mi raccomando, non esagerare con il
cioccolato, per evitare che copra il gusto della crema)

Cannella
Altro non è che un piccolo albero tropicale, diffuso soprattutto in Sry Lanka e in Medio

Oriente.

In Europa si usa da secoli, e se l’abbinamento più famoso è quello con la panna montata,

anche nel cappuccino , nei biscotti e in ogni tipo di preparazione fa un figurone.

Ma l’avete mai provata con i peperoni?

32 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 33
Trancetti di cioccolato
bianco, vaniglia,
pistacchi e arancio
Decisamente aromatici, hanno al loro interno tutte
l’essenza dei dolci golosi…e tanta tanta vaniglia!

Ingredienti:
250 g burro
160 g cioccolato bianco alla vaniglia
250 g zucchero semolato vanigliato
3 uova
300 g farina
100 gr pistacchi tostati e macinati grossolanamente
succo di un arancia e scorza
1 cucchiaino di lievito per dolci
estratto di vaniglia un cucchiaino

Procedimento:
lavorare il burro morbido con lo zucchero e l’estratto di vaniglia . Unire a una a una le
uova, avendo cura di non unirne uno nuovo se quello precedente non è stato incorpora-
to.Aggiungere anche il succo e la scorza dell’arancia.
A questo punto setacciare la farina con il lievito e mescolarla al composto . Spezzettare il
cioccolato bianco e aggiungerlo al composto, insieme ai pistacchi .
Infornare in una teglia 20x30 cm rivestita di carta forno e cuocere in foro caldo a 180°C
per 30 minuti circa.Lasciar raffreddare , tagliare con dei coppabiscotti e scrivere spolverati
con zucchero a velo.

Vaniglia
Questa bacca di orchidea è una delle spezie più ricercate al mondo. Il suo profumo ine-

briante da’ sapore e corpo a molti dolci, ma è piacevole da speriementare anche in piatti

salati . Le bacche più prefiate sono quelle della qualità Tahiti, ma le più famose Bourbon,

lucide e corpose, si trovano, soprattutto acquistandole via internet, a costi decisamente

concorrenziali. L’estratto di vaniglia si puo’ preparare semplicemente lasciaindo i baccelli

aperti a macerare nella vodka pura per circa 3 mesi .

34 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 35
Muffin di carote senza
grassi, con nocciole e
cardamomo
Partendo dalla classica torta di carote, dei dolcetti che
non pesano troppo sulla linea, ma che restano impressi
nella memoria del gusto.

Ingredienti:
8 g lievito per dolci
2 baccelli di cardamomo
60 g zucchero
1 uovo
120 g carote pulite
60 g nocciole tostate e spelate
110 g farina zero
125 g yogurt
un cucchiaio di muesli

Procedimento:
In un mixer tritate le nocciole con lo zucchero. Toglietele , tritate anche le carote aggiun-
gendo anche i semi di cardamomo schiacciati.
Mescolare la verdura con la farina setacciata con il lievito e lo zucchero tritato con le
nocciole.
Unire tra loro anche gli elementi umidi, cioè yogurt e uovo, e poi mescolare insieme i due
composti.
Versare in stampini da muffin, decorare con un po’ di muesli e cuocere a 180°C per circa
20/25 minuti, fino a che saranno ben dorati in superficie e asciutti all’interno.

Cardamomo
Ingrediente base della cucina indiana, che non puo’ mancare nel masala, ha da qualche

tempo preso piede anche da noi , sia nei dolci, dove è usato spesso per aromatizzare le

creme, che nei curry ispirati comunque alla cucina orientale.

Spezia associata spesso al caffè, è usata nella medicina cinese anche per facilitare la di-

gestione.

36 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 37
Tartellette con crema al
limone e zenzero
Una base croccante e friabile e una crema leggera e
gustosa, con il pizzico in più dello zenzero.

Ingredienti (per 5/6 tartellette medie):


Per la frolla :
125 gr farina 00 - 80 gr burro
50 gr zucchero - 1 tuorlo
sale alla vaniglia - vaniglia estratto un cucchiaino da caffè

Per la crema:
200 g acqua - 80 g zucchero
1 uovo intero - 1 limone, scorza e succo
4 cm di radice di zenzero - 1 cucchiaino da tavola raso di maizena

Procedimento:
Preparare la pasta frolla impastando il burro con lo zucchero, unendo poi l’uovo
e per ultimo la farina, il sale e gli aromi.Lasciare riposare in frigorifero per almeno
un’oretta.Rivestire degli stampi da crostatine , bucherellare per bene e mettere
inforno a 180°C ventilato per circa 15/20 minuti.
Preparare intanto la crema. Mettere sul fuoco l’acqua con la scorza di limone e
lo zenzero a fettine. Sbattere l’uovo con lo zucchero e la maizena e unire il succo
del limone. Versarci a filo l’acqua bollente come si fa normalmente con il latte per
la crema pasticcera(e facendo la stessa attenzione a che l’uovo non stracci), e poi
rimettere sul fuoco per fare addensare.

Far raffreddare in frigorifero, poi farcire le tartellette.

Zenzero
Della stessa famiglia del cardamomo, ha un gusto pungente che somiglia vagamente

al limone. Tipico anch’esso delle cucine orientali, se candito diventa uno snack goloso e

sorprendente.

38 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 39
foto e ricetta di Genny Gallo
Partito da Zorra (http://kochtopf.twoday.
net/) è ormai diventato un appuntamento

Quinto World Bread Day


fisso, caro a chi ama pasticciare con lievito e
farina .

Ma se il pane non lo avete mai fatto, per-


ché non provarci insieme proprio in questa
16 ottobre 2010
giornata che la rete dedica al principe di
tutti gli alimenti?
http://cindystarblog.blogspot.com/2010/09/5-world-bread-day-16-ottobre-2010.html

Anche G2kitchen partecipa, con un pane


profumato ispirato all’est Europa, morbido e
a lievitazione naturale . Provatelo spalmato
di formaggio bianco e marmellata di amare-
ne!

Pane di Segale e cumino

Ingredienti:
(Per il lievitino)
150 g pasta madre
150 g acqua
150 g farina tipo 0
(per l’impasto )
400 g farina di segale
200 g farina Manitoba
due cucchiai di cumino
sale
400 g circa di acqua

Procedimento:
La sera prima impastare la pasta madre con la farina e l’acqua del lievitino. Lascair
lievitare per 12 ore a temperatura ambiente.
La mattina dopo impastare tutto il lievitino con gli altri ingredienti e lasciare
lievitare ancora 12/18 ore a circa 20°C.

La sera quindi, riprendete l’impasto, dategli un paio di pieghe per dargli soste-
gno, e poi sagomatelo a pagnotta. Lascair lievitare ancora un’ora, poi infornare a

220°C per circa 50 minuti.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 41


a scuola di...

Photofood
COSA: Pasta con sugo di funghi e besciamella in teglia
A cura di Silvia Luppi

DOVE: In casa, con la luce di una finestra


QUANDO: In autunno
COME: Con una Reflex!
CHI: Ma voi, naturalmente!

Fig 1
Fig 2
Prima di tutto, dovete decidere cosa cucinare, in questo caso si tratta di pasta in teglia.
In fotografia è importante sapere che ci sono dei piccoli trucchetti che aiutano a far sem-
brare quello che cucinate più appetitoso! Come ad esempio lasciare sempre un po’ cruda
la pasta o la verdura, in modo tale che non appaia molliccia, ma al contrario, risulti consi-
stente.
Spesso i piatti cucinati solo per la fotografia non si possono mangiare, è un peccato but-
tare via del cibo, quindi, se decidete di scattare un piatto di pasta, fatelo semplicemente al
dente, in modo tale da renderlo anche commestibile!
Successivamente è importante scegliere il mood, l’atmosfera che volete dare alla vostra
fotografia. In questo caso ho scelto un fondo bianco, per avere un’immagine pulita, volevo
che si percepisse anche l’idea dell’autunno, quindi grazie a pochi elementi (un cucchiaio di
legno, stoffe marroni e dei funghi sul fondo) ho scaldato la foto. Ho posizionato il mio tavo-
lino con il piatto cucinato proprio davanti alla finestra insieme al cavalletto e alla macchina
fotografica, il set risulta in questo caso in controluce. (fig.1)
Dopo aver deciso l’inquadratura, è importante sistemare bene tutti gli elementi, per ave-
re una foto equilibrata, tenendo presente che il protagonista è sempre il piatto! (fig.2)
Un suggerimento: a volte avere la teglia un po’ sporca del suo contenuto, soprattutto se
Fig 3 l’immagine, come in questo caso è pulita e non ricca di elementi, aggiunge un tocco rustico
Potrete munirvi di un pennellino da cucina e di olio per spen-
e gustoso allo scatto (ma questo è un gusto personale!).
nellare un po’ la superficie della pietanza che a volte si asciuga
un po’ dopo la cottura in forno, ungendola tornerà lucidina e il
Un altro suggerimento è quello di munirvi di un pennellino da cucina e di olio
croccante risalterà! per spennellare un po’ la superficie della pietanza che a volte si asciuga un po’
dopo la cottura in forno, ungendola tornerà lucidina e il croccante risalterà! (fig.3)
8 G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
42 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
LA LUCE
La luce che entra dalla finestra è un bank perfetto (il bank è un acces-
sorio che si collega alla parabola della sorgente di illuminazione e serve
per diffondere e ammorbidire la luce emessa).
Fate attenzione a non scattare con la luce diretta del sole sul set, prefe-
rite una luce più tenue e velata perché sarà più semplice da gestire.
Vi consiglio di utilizzare il cavalletto, perchè avranno un ruolo fonda-
mentale i pannelli riflettenti (fig.4) e potreste ritrovarvi a tenere in mano
3 pannelli e la macchina fotografica…quindi, meglio recuperarne uno!
La luce che vedete ora nella vostra inquadratura vi sembrerà poca e
la foto troppo buia (fig.5) infatti tutto il “vero” lavoro di luce lo svolgono Fig 4
i pannelli riflettenti.
Posizionate su uno dei due lati della teglia, o del piatto, il polistirolo
(non c’è bisogno che sia gigantesco!) questo materiale riflette la luce in
modo omogeneo e delicato, potete avvicinarlo al soggetto o allontanar-
lo a seconda del vostro gusto.
Sull’altro lato potete utilizzare un cartoncino argentato, la sua super-
ficie rifletterà una luce più forte che dovrete gestire, sarà un po’ come
giocare a tennis: (fig.6)
In pratica la pallina è la luce della finestra (FONTE DI LUCE DIRETTA) che
arriva, tocca la superficie argentata e rimbalza.
Dove farla rimbalzare dovete deciderlo voi (LUCE RIFLESSA), grazie alla
vostra racchetta (pannello), sicuramente sul soggetto da fotografare…lo
so, sembra un po’ complesso, bisogna giocarci un po’!
Non sottovalutate mai i pannelli perchè basta spostarli di 1/2 cm e tut-
ta la luce si modificherà, non ci sono regole precise, la luce la decidete
voi, facendovi guidare dalla vostra creatività. Potete usare semplicemen- Fig 5
te un solo polistirolo ad esempio!
(Io preferisco questo controluce con pannelli perchè riesce a tirare
fuori tutta la materia del cibo, anche il croccantino! Ma voi siete liberi di
sbizzarrirvi!)

MA IMPOSTIAMO LA MACCHINA FOTOGRAFICA:


L’OTTICA
Io utilizzo una Reflex digitale in questo caso con uno zoom 24-70mm f
2.8, per questo scatto l’ho impostato sul 50mm, non esiste l’ottica giusta
per il food, siete liberi di interpretare il vostro piatto come più vi piace!
SENSIBILITA’ ISO
E’ la vostra pellicola, con scarsa illuminazione una sensibilità ISO mag-
giore vi permetterà di scattare una foto comunque illuminata, ma a mag-
gior sensibilità corrisponde maggior rumore e disturbo (quei fastidiosi
puntini che rovinano la nitidezza e i particolari della foto) per questo
avere un cavalletto è un vantaggio, perchè vi darà la possibilità di man-
tenere un tempo più lungo (senza, la foto potrebbe risultare mossa).
Fig 6
L’otturatore aperto più a lungo farà entrare più luce e quindi si potrà
mantenere una sensibilità bassa senza compromettere la nitidezza della
foto.
IL DIAFRAMMA
Penso che un po’ a tutti piaccia l’effetto sfuocato che si vede
sulle foto delle riviste, il trucco è tenere il diaframma aperto.
DIAFRAMMA APERTO: Minor profondità di campo e quindi più sfuocato
DIAFRAMMA CHIUSO: Maggior profondità di campo e quindi tutto a fuoco
Io non utilizzo mai un diaframma totalmente aperto perchè preferisco
vedere quasi tutto il piatto a fuoco.

Le impostazioni per questo scatto sono:


ISO: 200 (bassa sensibilità)
TEMPO: 1/8 (tempo lungo)
DIAFRAMMA: 5 (diaframma aperto non totalmente)

Mettete a fuoco il punto che secondo voi dovrà attrarre maggiormen-


te l’osservatore e… scattate !! (fig.7)
Fig 7
Testi e foto di Silvia Luppi. Le impostazioni per questo scatto sono:
http://basilicoepinoli.blogspot.com ISO: 200 (bassa sensibilità)
TEMPO: 1/8 (tempo lungo)
non totalmente)
DIAFRAMMA: 5 (diaframma aperto
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 43
foto di Silvia Luppi
c’è olio e olio
Un viaggio gastronomicoin italia
Sulle note di alcuni
dei migliori oli dop italiani

L’autunno è la stagione della rac-


colta delle olive, dei frantoi, in cui il
viavai di macchine cariche di sacchi
ricorda l’affaccendarsi festoso di un
alveare, e soprattutto dell’olio no-
vello, fragrante, intenso, vivo.
L’autunno è anche una stagione
ricca di sagre in Italia. Molte di
queste sono un’occasione per
conoscere prodotti locali di ec-
cellenza: spesso l’olio del luogo
trova la sua celebrazione in ab-
binamento a piatti regionali e a
prelibatezze enogastronomiche.
Armati di curiosità, partiamo
quindi per un gustoso viaggio
in Italia con un menu completa-
mente dedicato all’olio extraver-
gine di oliva DOP, con il quale po-
tremmo scoprire gli abbinamenti
ideali di olio e cibo, in una sinfonia
di note, profumi e colori.

Testi e foto di Giulia Scarpaleggia (foto di testa articolo di Claudia Scarpaleggia).


http://www.julskitchen.com
Crostoni rustici
di lenticchie rosse
Apriamo il menu dedicato all’abbinamento olio – cibo con un crostone
rustico in cui le lenticchie rosse sono esaltate da un olio extravergine
di oliva IGP toscano, ideale per bruschette, con un aroma fruttato ca-
ratterizzato da sentori di carciofo, cardo, dell’erba appena tagliata e
della mandorla misto a note di amaro e piccante,
tipico dell’Olio Toscano.

Ingredienti:
250 g di Lenticchie rosse decorticate bio - 1 Carota - 1 gambo di Sedano - ¼ di Cipolla bianca - 1 foglia di Alloro - ½ cucchiaino di Cumino in polvere - Brodo
vegetale - Sale e pepe nero in grani

Procedimento:
Pulire carota, sedano e cipolla. Tritarli finemente.
In un tegame con fondo spesso scaldare un filo d’olio, aggiungere il battuto di carota, sedano e cipolla e far soffriggere a fuoco basso, per circa 5
minuti. Quando la cipolla comincia ad imbiondirsi, aggiungere le lenticchie rosse, regolare di sale e lasciare insaporire per qualche minuto. Coprire di
brodo vegetale e far cuocere per circa 20 minuti, facendo ritirare il liquido e mescolando spesso. Grigliare qualche fetta di pane toscano, poi coprire
con le lenticchie – che si saranno molto ammorbidite, risultando quasi una crema rustica – e condire con un filo abbondante di olio extravergine di
oliva IGP Toscano e del pepe nero appena macinato.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 47


Pasta al paté
di pomodori secchi
Qui la Sicilia la fa da padrona: pomodori secchi essiccati al sole, cap-

peri di Pantelleria sotto sale e olio extravergine di oliva Valle del

Belice DOP, un olio fruttato intenso con odore di erba fresca, carciofo

e pomodoro. L’importante per questo paté è avere degli ottimi ingre-

dienti di partenza, perché l’elaborazione è davvero minima.

Ingredienti:
200 g di pomodori essiccati al sole - 50 g di capperi sotto sale - olio extravergine di oliva - qualche cucchiaio di aceto di vino bianco - 1 spicchio di aglio - 4/ 5 fette di pane toscano - sale

Procedimento:
Mettere in ammollo i pomodori in acqua e aceto per almeno 4 ore, cambiando l’acqua almeno 2 volte, per togliere un po’ il sale, altrimenti il pesto
dopo risulta immangiabile. Dissalare bene i capperi sotto sale per lo stesso motivo. Tritare finemente pomodori essiccati e capperi. In una padella scal-
dare abbondante olio extravergine di oliva Valle del Belice DOP con uno spicchio di aglio schiacciato. Quando l’aglio comincia ad imbiondirsi sbricio-
lare le fette di pane nella padella, aggiungere il pesto di pomodori e capperi e saltare tutti gli ingredienti per circa 5 minuti. Regolare di sale solo alla
fine, una volta assaggiato. Usare questo pesto per condire una pasta corta di grano duro: basterà saltarla un minuto in padella con il paté di pomodori
secchi perché si intrida del sapore caldo del sole siciliano.

48 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Citronette con pepe rosa e sale
di Guerande alle alghe
Il pesce lesso è un alimento sano e adatto all’alimentazione di grandi
e piccini. Usa questo condimento fresco e al profumo di mare per
trasformare un filetto di pesce in un piatto da ricordare. Basta del
pepe rosa, perfetto con il pesce, e del sale di Guerande alle alghe,
un tradizionale sale dell’Atlantico, ricco di Magnesio, a cui è stato
aggiunto una particolare miscela di alghe fresche.
L’olio è un olio extravergine di oliva DOP Dauno, Sottozona
Gargano dolce, fragrante, con retrogusto mandorlato, perfetto per
piatti di pesce e salse leggere.

Ingredienti
Sale di Guerande alle alghe - Pepe rosa in grani - Succo di limone - Olio extravergine di oliva DOP Dauno – Sottozona Gargano

Procedimento:
Lessa il pesce che preferisci in acqua bollente con una carota, un sedano, un pomodoro maturo e mezza cipolla. Una volta cotto, scolare e adagiare su
un piatto. Schiacciare in un mortaio il sale di Guerande alle alghe e il pepe rosa. Emulsionare con l’olio extravergine di oliva DOP Dauno e il succo di
limone e usare per condire il pesce.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 49


Barchette di patate
alle acciughe
Un contorno divertente ma gustoso, allegro, impreziosito dalla

buccia di arancia grattata e da un olio extravergine DOP Cilen-

to, fruttato, leggermente amaro e piccante, ideale per grigliate

di pesce e verdure bollite.

Ingredienti:
Patate a pasta gialla, Acciughe sotto sale, buccia di arancia, Sale di Maldon, Pepe nero in grani, Olio extravergine d’oliva

Procedimento:
Lavare bene le patate, lasciandole con la buccia. Lessare le patate in acqua salata fino a che non saranno cotte: attenzione a non cuocerle troppo.
Devono risultare ancora abbastanza consistenti quando si prova a passarle con un coltello. Tagliare a metà le patate, scavarle con un cucchiaio
lasciando uno spessore di circa 5 mm. Tagliare a cubetti la polpa che se ne ricava e condirla con sale di Maldon, buccia di arancia grattata e olio
extravergine di oliva DOP Cilento. Riempire le barchette così create con i cubetti di patata condita, decorarla con un filetto di acciuga sotto sale
dissalata e con del pepe nero in grani appena macinato.

50 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Quattro quarti
al vinsanto
Un dolce semplice e genuino, un fine pasto delizioso, con l’aro-

ma di un olio extravergine di oliva dolce, morbido, dal profu-

mo sottile, e del vinsanto dolce toscano.

Ingredienti:
4 uova - Farina 00 - Zucchero - Olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure - Vinsanto, 50 ml - Buccia di un limone grattata - Lievito, 2 cucchiai - Granella di
zucchero, per decorare

Procedimento:
Pesare le uova con il guscio. Quello sarò il peso che dovrà essere usare anche per la farina, l’olio e lo zucchero. Mescolare bene uova e zucchero finché non
diventa un composto chiaro e spumoso. A questo punto aggiungere olio, farina setacciata con lievito, buccia di limone grattata e vinsanto. Continuare a
mescolare finché non è tutto ben amalgamato, poi versare in uno stampo da plum cake unto ed infarinato.
Decorare con qualche cucchiaio di granella di zucchero e cuocere in forno per circa 45 minuti, finché non risulta ben dorato all’esterno e uno stuzzicadenti
infilato nel centro non ne esce asciutto. Lasciare raffreddare e servire con un bicchierino di vinsanto.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 51


foto di Giulia Scarpaleggia
Testi e foto di Claudia Scarpaleggia

54 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


L’orto
di Clau A cura di Claudia Scarpaleggia

Come tutti ormai sappiamo,


mangiare frutta e verdura è molto
importante per la nostra salute; in
essi infatti sono contenuti preziosi sali
minerali e vitamine, oltre a un’elevata quantità di fibra ali-
mentare. Questa è un componente degli alimenti vegetali
che rappresenta prevalentemente la parte strutturale delle
piante e che non può essere digerita dall’apparato gastroin-
testinale dell’uomo, che quindi “ ripulisce” l’intestino evi-
tando la formazione di composti amminici (tossici) che pro-
vocano tumori. È perciò molto importante consumare gli ortaggi in ogni
periodo dell’anno, dando preferenza, quando possibile, a quelli di stagione.
In autunno, dopo aver eliminato le piante che ormai non producono più, dob-
biamo ripulire il terreno e ararlo, e provvedere a una concimazione adeguata.
A questo punto si possono seminare alcuni ortaggi, che saranno pronti a fine
inverno-inizio primavera, come spinaci, lattughe, fave, piselli, bulbi di cipol-
line, agli, scalogni, biete, cicorie, cime di rapa. Ma in questo periodo avremo
nei nostri orti già maturi e pronti per essere mangiati zucche, cardi, carote,
finocchi, lattughe, spinaci, porri e cavoli.
La zucca, Cucurbita maxima, è un ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee
originario dell’America Centrale. È un alimento con poche calorie, contenen-
do un’elevata percentuale di acqua, e molto ricco di vitamina A, o retinolo,
importante per quanto riguarda la formazione di ossa e denti, la protezione
della pelle e delle mucose e le funzioni visive.
Le zucche sono ortaggi facili da coltivare! Seminatele in vasetti con del terric-
cio verso aprile. Quando le piantine saranno abbastanza grandi e non ci sarà
più rischio di gelate notturne, toglietele insieme alla terra e mettetele in una
buchetta nel vostro orto! È importante lasciare molto spazio tra una pianta e
l’altra (circa 1-2 m) perché tendono ad espandersi; potete anche piantarle vici-
no a una rete o a un sostegno, così si arrampicheranno e i frutti non toccheranno
il terreno, evitando che marciscano.
Lo spinacio, Spinacia oleracea, della famiglia delle Chenopodiacee, è un ortaggio da
foglia introdotto in Europa intorno al Mille dagli Arabi, che lo avevano conosciuto
probabilmente in Persia. Lo spinacio ha un basso valore calorico, elevato contenuto
in vitamine (A, B, C, PP) e in Sali minerali (potassio, calcio, fosforo e ferro). Si dice spes-
so che gli spinaci sono ricchissimi di ferro, e questo è vero. Ad esempio, 100 grammi
di spinaci contengono quantitativi di ferro circa due volte superiori rispetto a quelli
presenti in un’analoga quantità di carne bovina. La biodisponibilità (ovvero la quan-
tità di elemento effettivamente assunta dall’organismo), tuttavia, è notevolmente
superiore per il ferro di origine animale (20-25%) rispetto a quello ricavato da fonti
vegetali (3-5%). È utile sapere che, abbinandoli al consumo di alimenti ricchi di vita-
mina C, acido citrico, zuccheri e aminoacidi, la quantità di ferro assorbita aumenta.
Si dice che durante uno studio sulla foglia dello spinacio, negli anni tra il 1890 e il
1900, la segretaria abbia sbagliato a scrivere il contenuto di ferro, che da 3 mg/100
g è diventato 30! In seguito l’errore sarà corretto, ma ormai l’ortaggio era diventato
famoso grazie a un nuovo eroe: Braccio di Ferro!
Gli spinaci non sopportano le alte temperature, perciò sono adatti a una coltivazio-
ne autunno-invernale, quindi seminati a settembre. Il terreno deve essere pulito,
concimato e pareggiato e devono essere creati dei piccoli solchi, dove spargere i
semi. Le piantine spunteranno dopo meno di un mese, e nel giro di poco tempo le
foglie saranno pronte da tagliare, recidendole alla base.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 55


L’autunno e’ arrivato!
È tempo per una tranquilla e gradevole
serata a casa.
Accendi qualche candela,
ascolta il rumore della pioggia e goditi una
cenetta semplice e piacevole.

Testi e foto di Tiina Rinkinen


http://www.sparklingink.com/
traduzioni di Giulia Scarpaleggia

56 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Pollo al limone e patate al forno

Ingredienti (per 4 persone): Procedimento:


8 cosci di pollo Mettere le cosce di pollo in una teglia da forno. Tagliare le patate e il limone a spicchi. Aggiun-
1 limone gere nella teglia gli spicchi di patate e limone e gli spicchi d’aglio sbucciati. È possibile dividere a
500 g di patate metà gli spicchi d’aglio più grandi.
10 spicchi di aglio Aggiungere olio d’oliva, rosmarino tritato grossolanamente, sale e pepe e mescolare fino a
4 cucchiai di olio d’oliva quando tutti gli ingredienti sono ben rivestiti dal condimento. Versare un bicchiere di vino
rosmarino fresco bianco secco.
sale grosso e pepe
1 bicchiere di vino bianco secco Cuocere in forno a 200 C per 40-50 minuti finché sono teneri, profumati e ben dorati.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 57


Insalata di wurstel e zucca arrosto

Ingredienti (per 4 persone):


500 g di zucca
una manciata abbondante di cavoletti di Bruxelles
10 cipolline Procedimento:
3 cucchiai di olio d’oliva Pelare e tagliare la zucca a pezzi grezzi. Sbucciare le cipolline, e tagliare le più grandi a metà. Di-
1 cucchiaio di aceto balsamico videre a metà anche i cavoletti. Trasferire le verdure in una teglia da forno di grandi dimensioni.
sale grosso e pepe Aggiungere olio d’oliva e aceto balsamico. Condire con un pizzico di sale e pepe e mescolare
4 wurstel lunghi bene. Cuocere in forno a 200 C per 20 minuti.
una manciata di anacardi Aggiungere wurstel e anacardi. Cuocere in forno per altri 15 minuti fino a quando tutto è ben
rucola fresca e basilico per servire arrostito. Servire con rucola e basilico fresco.

58 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Crostoni di finferli cremosi

Ingredienti (per 4 persone):


1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di olio d’oliva
350 g di finferli Procedimento:
1 scalogno Scaldare il burro e l’olio in una padella. Aggiungere i finferli puliti e lo scalogno tritato. Cuo-
150 ml panna cere a fuoco medio per 10 minuti fino a che non sono morbidi. Versare la panna e la salsa
1 cucchiaino di salsa di soia di soia e condire con sale e pepe a piacere. Far sobbollire per un minuto.
sale grosso e pepe
1 pagnotta di pane rustico Versare qualche cucchiaio abbondante di funghi e salsa sulle fette di pane. Servire con
scaglie di parmigiano e rucola fresca per servire parmigiano e rucola fresca rasata.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 59


Bello
I Belli &Infallibili di G2Kitchen

e infallibile A cura di Alessandra Gennaro

OVVERO COME ARGINARE I DANNI DELLE COOK-BOOKS VICTIMS


CON UNA LISTA DI TITOLI A COLPO SICURO:
RICETTE CLASSICHE O CONTEMPORANEE,
TRADIZIONALI O RIVISITATE, DELLA NONNA O DELLO CHEF,
MA TUTTE DAL SUCCESSO GARANTITO.

George Auguste Escoffier, Ma Cusine (1934) - un must, più che


un consiglio. E se non è nella vostra libreria, bisogna che corriate ai
ripari. L’edizione italiana, dall’imperdonabile titolo “Il Grande libro
della Cucina francese” (Newton, 1996), purtroppo è oggi quasi intro-
vabile, ma se mai c’è un’opera per cui vale la pena di sguinzagliare
ogni istinto compulsivo è proprio questa. Intanto, perchè al grande
Auguste dobbiamo (quasi) tutto di quello che già è stato e molto di
quello che verrà: la rinuncia agli effetti speciali in nome del ritorno
all’essenziale, la centralità del gusto, l’equilibrio fra l’etica e l’estetica
e tutti quegli argomenti che fanno tanto “pensiero dominante dello
chef contemporaneo”, Escoffier li aveva già pensati, elaborati e, so-
prattutto, messi in pratica, con una formula vincente, che ha retto al
passare delle mode e dei tempi. E poi perchè Ma Cusine è un libro
pensato anche per chi non dispone di una brigata di cuochi o di
attrezzature professionali: anzi, nelle intenzioni dell’autore, le 5000
ricette qui racchiuse sarebbero state nientemeno che per le mas-
saie, a cui Escoffier fornisce una soluzione per tutti i pranzi dell’an-
no, da quelli dove è d’obbligo la bella figura- e allora vai con tartufi,
quaglie, astici e foie gras- fino ai pranzi veloci di tutti i giorni, da
vero antesignano del light lunch e delle soluzioni svuotafrigo, con
“l’insalata mezzo lutto” a fare da apripista.
Certo, è tutt’altra cucina rispetto alle tendenze d’Oltreoceano
che oggi hanno preso campo: il “tutto e subito” non abita qui e non
ci sono mixer o food processor che, novelle pentole miracolose, da
un ammasso di ingredienti crudi sfornano pietanze assolutamente perfette. Al contrario, qui si disossa, si monta, si stecca, si
lega, si sfiletta, il tutto rigorosamente a mano. Però, non c’è nulla, ma proprio nulla di eccessivamente complicato, tutt’altro:

60 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


accanto agli intramontabili classici, ci sono ricette veloci e divertenti (date un’occhiata alle insalate, per esempio, oppure
preparatevi ad impazzire in mezzo a tutti i modi possibili per cucinare un semplice uovo), piatti “salva cena” (dalle omelettes
al pesce povero, passando per il “riso alla fattora” o le “patate del vicino”) e, soprattutto tanti consigli, da letture intelligenti a
trucchi del mestiere. Il tutto, però, con il piglio del direttore d’orchestra: nessuna concessione alle teorie, nessuna prefazione
inutile, nessun cedimento nell’enunciare le proprie certezze: “gli antipasti in un pranzo non hanno alcun senso” (p. 74); “i
relevès di maiale fresco sono sempre arrosto”(p. 262); e se state pensando di offrire ai vostri ospiti un astice alla catalana, ma
avete il cuore tenero, lasciate perdere: “è fondamentale che l’astice sia vivo” (p. 166) sentenzia il buon Auguste, con un tono
che non ammette repliche.
Con tutto ciò, definire Ma Cusine un ricettario sarebbe completamente fuorviante, se non addirittura ingiusto: perchè mai
come in quest’opera le ricette veicolano altri significati, ammantate come sono di un fascino intrigante e gaudente, diretto
rimando all’atmosfera raffinata e voluttuosa di quella Belle Epoque di cui Escoffier fu uno dei cantori. Bastano i semplici
nomi dei piatti perchè gli ambienti e i personaggi che resero formidabili quegli anni prendano vita, facendo di quest’opera
un testo unico nel suo genere: non un ricettario, dunque, ma la testimonianza viva e attuale di un uomo che votò il suo ge-
nio alla cucina, a cui restituì la dignità e il rispetto che convengono all’arte e alla scienza e che in questo libro, pagina dopo
pagina, ricetta dopo ricetta, dichiara il suo immenso e incondizionato amore.

Riescono sempre: la salsa olandese; la Parmentier; l’omelette provenzale; la Bouillabasse alla marsigliese; i filetti di soglila Otero;
la brandade di baccalà; la trippa alla genovese; il cosciotto d’agnello alla Normanna; tutti gli arrosti; le carote glassate, il purè di
sedano rapa, il cavolo rosso marinato, la pasta à foncer, l’impasto per Savarin; la base per i soufflè; il flan meringato ale ciliegie; le
mele meringate; le fragole Sarah Bernhardt; le Pesche Melba; il Marquise; la gelatina di ribes nero.

Marie Claire , Kitchen - Se mai la mia fama di cuoca ha avuto un


quarto d’ora di notorietà, questo si deve alla ricetta della torta al li-
mone e al cocco contenuta in questo libro. E se a ciò si aggiungono
la completezza dell’opera, che spazia in tutti i campi dell’arte cu-
linaria, una grafica accattivante, il criterio vincente della selezione
delle ricette, in perfetto equilibrio fra il classico ed il contempora-
neo, ecco un altro libro di cui sarà difficile fare a meno. D’altro can-
to, sarebbe stato impossibile il contrario: la testata è una delle più
rappresentative del panorama mondiale e la firma che si cela die-
tro il titolo è quella di Michele Carnston, food stylist e food writer
di indiscusso talento. In seicento ricette si ricapitolano i principali
fondamenti di una cucina internazionale alla portata di tutti, dai
principianti ai cuochi più disinvolti, che trovano in queste pagine
soluzioni nuove, di una essenzialità coniugata in modo moderno,
orginale e di classe.

Riescono sempre: la torta al limone e cocco, la crostata di fichi; il chutney di pomodoro; le frittelle di salmone ed erba cipollina; la
salsa rossa alla barbabietola; gli scampi al cocco; il pollo arrosto al limone verde; l’agnello alla marocchina; i muffin alla banana
e frutti di bosco

Testi e foto di Alessandra Gennaro.


http://menuturistico.blogspot.com/

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 61


Café
gourmand
...
...caffè goloso, un momento di calma intorno a questa bevanda culto.
E’ il tocco finale, uno o più dolcetti da prendere con le dita, il sorriso sulle
labbra mentre si chiacchera all’infinito davanti ad un caffè o un tè. Sono
come giocattolini dalle mille forme e ricordano spesso i sapori d’infanzia.
Di gran moda in Francia, dai ristoranti stellati alle sale da tè, pasticcerie, le
boulangeries, queste piccole gioie non possono mancare a fine pasto o a
merenda. Il caffè è spesso una scusa per assecondare la nostra golosità.

V’invito nel salotto di casa, innondato dalla luce tenue e dorata di un len-
to pomeriggio d’autunno, ad assaporare insieme alcuni classici dell’ele-
gante piccola pasticceria francese. Troverete le care madeleines dei
miei primi giorni di scuola, i financiers scoperti a Parigi, les chouquettes
(piccoli choux) delle feste dei bambini (che vengono poi divorate anche
dagli adulti)... Ognuno poi è stato profumato con aromi nostalgici come
il cacao, l’anice del mediterraneo, la lavanda della Provenza o l’esotico
lime. Sono dolci facili, che si preparano in anticipo, si conservano in una
scatola di latta per ospiti improvvisi e possono diventare dei regali golosi
carinissimi.

Apriamo la scatola?

Testi e foto di Edda Onorato.


http://www.undejeunerdesoleil.com/
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 63
Financiers
alle nocciole e uva
QUESTI ADORABILI DOLCETTI A FORMA DI PEPITA, SONO NATI A PARIGI NEL
QUARTIERE DELLA BORSA (DA QUI PRENDONO IL NOME DI FINANCIERS). FRA-
GRANTI FUORI E MORBIDI DENTRO NASCONDONO UN PICCOLO SEGRETO: IL
BURRO NOCCIOLA...AL QUALE È DIFFICILE RESISTERE.
Ingredienti
90 g di zucchero a velo
80 g di farina di nocciole (nocciole tritate
finemente)
25 g di farina
90 g di burro
2 albumi (60 g)
piccoli chicchi d’uva moscata (o altra
frutta: frutti rossi, prugne, agrumi...)

Procedimento
Far sciogliere il burro in un pentolino a
fuoco moderato finché si colora un po’ e
acquisisce l’odore della nocciola (segno
che le particelle del latte sono tostate).
Attenzione a non bruciarlo. Versare subi-
to il burro in un altro recipiente in modo
da fermare la cottura.
Mescolare lo zucchero a velo, le noccio-
le e la farina. Sbattere leggermente gli
albumi e incorporarli al miscuglio prece-
dente. Infine, aggiungere il burro « noc-
ciola » tiepido-freddo.
Far riposare in frigorifero almeno un’ora.
Scaldare il forno a 200°C. Versare l’impa-
sto in degli stampini rettangolari a 2/3
d’altezza ( di silicone o di metallo prece-
dentemente imburrati). Poggiare 2 chic-
chetti d’uva ciascuno e cuocere per un
quarto d’ora circa. L’impasto deve diven-
tare dorato e croccantino in superficie.
Lasciar intiepidire poi sformare e servire.
Si conservano un giorno in una scatola
ermetica.

Nota: quest’impasto molto sempli-


ce è ideale per smaltire gli albumi
avanzati. Si puo’ preparare la vigilia e
tenerlo in frigorifero ancora crudo.
Si può sostituire la farina di nocciole
con delle mandorle, dei pistacchi o
anche delle noci. E’ un’ottima base
per torte con crema e frutta fresca
ad esempio.

64 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Rochers
al cocco e lime
L’ASPETTO RUGOSO DELLA ROCCIA
INCONTRA LA MORBIDEZZA E LA LEGGEREZZA
DI UNA VACANZA ESOTICA.

Ingredienti Procedimento
(per una ventina) Scaldare il forno a 180°C. Mescolare il cocco con lo zucchero e la scorza del lime. Incor-
porare gli albumi d’uovo per ottenere un composto morbido. Con le mani leggermente
130 g di farina di cocco inumidite formare delle palline grosse come una noce. Schiacciarle un po’ sulla punta.
80 g di zucchero Poggiarle su una placca coperta da carta forno e cuocere per un quarto d’ora circa, il
40 g d’albumi tempo che i dolcetti si colorino e s’induriscano un po’. Lasciar raffreddare su una griglia.
la scorza di un lime appena grattuggiata Si conservano diversi giorni in una scatola ermetica.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 65


Chouquettes
al cacao
I DOLCETTI DELLE FESTE D’INFANZIA
E L’ELEGANTE SAPORE ADULTO DEL CACAO

Ingredienti Procedimento
(per una quarantina) Scaldare il forno a 210°C.Versare l’acqua e il latte in un pentolino. Aggiungere il burro a pezzi, il sale e lo zuc-
chero. Portare a bollore in modo che tutti gli ingredienti si mischino. Togliere dal fuoco, versare in una volta
125 ml d’acqua sola la farina e il cacao. Rimettere sul fuoco. Mescolare il tutto e farlo asciugare girando con un cucchiaio
di legno. Si deve formare una polentina che si staccherà dalle pareti e dal cucchiaio.Versare l’impasto in un
125 ml di latte
altro recipiente e far leggermente intiepidire. Incorporare un uovo alla volta avendo cura d’aggiungere il
100 g di burro
seguente solo quando il primo sarà assorbito. Si deve ottenere un impasto morbido, liscio ma consistente.
3 g di sale (un cucchiaino da caffè)
Versare il tutto in un sac à poche con bocchetta liscia (idealmente di 10 mm). Formare delle palline della
10 g di zucchero (1 cucchiaino da tè)
grandezza di una noce su un placca coperta da carta forno. Spennellare con l’uovo battuto e cospargere
130 g di farina
di granella di zucchero.Cuocere per una ventina di minuti circa. Le chouquettes si gonfieranno formando
20 g di cacao amaro in polvere una crosticina. Sono cotti quando diventano leggeri e asciutti all’interno. Lasciar raffreddare su una gratella.
4 uova intere (200 g circa) Servire.Note: per riuscire gli choux e in questo caso le chouquettes, l’importante è seguire il procedimento
+ 1 uovo per spennellare e cuocere subito l’impasto. Questa versione al cacao non è particolarmente dolce e si presta ad essere far-
Granella di zucchero (per decorare) cita con panna o crema. Sono anche molto carine come decoro d’un dolce cremoso.

66 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Sablés bretons
al timo
LA BREZZA DEL MARE DELLA BRETAGNA CON IL PROFUMO
DEL MEDITERRANEO

Ingredienti
(per 6-8 persone )
125 g di farina
5 g di lievito chimico (un cucchiaino da
caffè colmo)
2 tuorli d’uovo
80 g di zucchero
100 g di burro salato morbido (demi-sel,
in mancanza, aggiungere 2 pizzichi di
fior di sale)
1-2 cucchiaini da caffè rasi di timo

Procedimento
Setacciare la farina con il lievito, aggiun-
gere il timo. Montare con la frusta i tuorli
d’uovo e lo zucchero poi incorporare il
burro morbido. Aggiungere la farina e
il lievito. Lavorare rapidamente per ot-
tenere un impasto liscio ed omogeneo.
Formare una palla, coprire di pellicola
e far riposare in frigorifero per almeno
due ore o tutta la notte (per guadagnare
tempo si puo’ mettere una mezz’ora in
freezer).Scaldare il forno a 160°C.Sten-
dere l’impasto a mezzo centimetro di
spessore circa e tagliare dei cerchi con
un copapasta. Far cuocere i biscotti per
una ventina di minuti nel loro cerchio o
in degli stampini, da muffin in silicone
ad esempio (altrimenti non manteranno
la forma). Devono diventare dorati. Farli
raffreddare nel loro cerchio su una gri-
glia poi sformarli. Servire.Nota: l’impasto
crudo si puo’ tranquillamente surgelare
o preparare con un giorno d’anticipo. E’
importante far cuocere i biscotti in uno
stampo (meglio se in un cerchio senza
fondo) non imburrato, per l’aspetto ruvi-
do. Sono ottimi come base per una cro-
stata o anche sbriciolati come un crum-
ble su uno yogurt o della frutta.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 67


Sablés diamant
al cacao e anice verde
QUANDO LO ZUCCHERO DIVENTA IL PREZIOSO DIAMANTE
D’UN BISCOTTO RAFFINATO E AGLI AROMI DEL SUD

Ingredienti
125 g di farina

100 g di burro morbido

30 g di zucchero semolato (o, ancora me-


glio, di zucchero alla Sambuca)

30 g di zucchero a velo

15 g di cacao amaro in polvere

1 cucchiaino di semi d’anice

1 cucchiaio d’acqua

zucchero semolato ( o zucchero alla Sam-


buca) per decorare

Procedimento
Mescolare la farina, gli zuccheri, il cacao
e l’anice. Aggiungere il burro e lavorare
rapidamente l’impasto aggiungendo
l’acqua, finché diventa liscio ed omoge-
neo. Formare un salsicciotto regolare di
4 cm di diametro circa. Rotolarlo nello
zucchero, coprire di pellicola e mettere
in frigorifero almeno due ore (anche tut-
ta la notte).

Scaldare il forno a 170°C. Tagliare il rotolo


a fette di 1 cm circa d’altezza. Sistemarle
su una placca coperta da carta forno e
cuocere per 12-13 minuti circa (devono
scurirsi e indurirsi un po’, ma saranno an-
cora leggermente morbidi). Farli raffred-
dare su una grattella. Si conservano di-
versi giorni chiusi in una scatola di latta.

68 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Madeleines
al miele e alla lavanda
ANCHE SE NON AVETE LETTO PROUST, NON RINUNCIATE ALLA DOLCE MORBI-
DEZZA FRANCESE DELLE MADELEINES.
SONO STATE LE MIE COMPAGNE GENTILI IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA...OGGI
HANNO IL PROFUMO DEI CAMPI VIOLA ED INFINITI DELLA PROVENZA

Ingredienti Procedimento
(per una ventina) Far sciogliere il burro con il miele a fuoco moderato. Lasciare che si raffreddi.
Mescolare le uova con lo zucchero e il sale. Aggiungere la farina setacciata con il lievito.
2 uova Mescolare bene finché il composto diventa omogeneo. Incorporare il burro fuso con il
30 g di zucchero miele, la lavanda e mescolare di nuovo. Coprire di pellicola e lasciar raffreddare in frigo-
40 g di miele alla lavanda rifero almeno un’ora (si puo’ preparare anche con un giorno d’anticipo).
90 g di farina Scaldare il forno a 220°C. Con l’aiuto di un cucchiaino o di un sac à poche, versare l’im-
3 g di lievito chimico in polvere pasto negli stampini da madeleines imburrati (non è necessario se gli stampi sono di
1 pizzico di sale silicone), a ¾ della capienza. Cuocere per un quarto d’ora circa finché i dolcetti si gon-
90 g di burro fiano e diventano dorati sui bordi. Sformare e lasciar intiepidire su una griglia. Sono
2 cucchiai da caffè di fiori di lavanda delizios tiepide ma si conservano anche un paio di giorni chiuse in una scatola di latta.
(commestibili) Per accentuarne il profumo, si puo’ aggiungere qualche fiore di lavanda nella scatola.

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 69


foto di Elga Cappellari
Sintra
e dintorni
Un paradiso nascosto

Palácio da Regaleira
Testi e foto di Alicia Manas
http://erborina.blogspot.com - http://amiloquemegustaescocinar.com
Primo salto in città: Sintra-Vila, centro storico dove troverete il
Palácio Nacional insieme a tanti negozi di souvenir e ristorantini. A
mio parere la zona meno interessante tenendo conto delle bellezze
con cui dobbiamo paragonare questa piccola cittadina.

Residencial Sintra

La sera la nostra gentile padrona di casa ci consiglia di spostarci


un po’ verso nord fino a Azenhas do Mar, confine incantevole da
dove ammirare l’immensità e la magia dell’oceano.

Lì non solo la natura fa sognare ma anche la cena in questo


bellissimo ristorante dove ho mangiato una buonissima cataplana
di polpo (Azenhas do Mar 00351 219 280 739)

Residencial Sintra

Q uesta estate ho scelto il Portogallo come destinazione per


le vacanze. Dopo anni e anni che sentivo parlare delle sue
meraviglie, ho deciso di andarci a godermele personalmente.

Le tappe erano state scelte: Alentejo, Lisbona ed Algarve, ma solo


una volta raggiunto il paese e viste le alte temperature, soprattutto
nella capitale, le tappe sono state leggermente modificate. Ancora
adesso ringrazio i 40° di Lisbona perché mi hanno portato senza
volerlo alla bellissima, e fresca, zona di Sintra.

Una veloce ricerca su internet mi porta a questo residencial: in


mezzo ai boschi, vicinissimo a Sintra-Vila, tranquillo, con un bel
giardino con piscina e prezzi convenienti

Azenhas do Mar

Ma cosa fa di Sintra un luogo incantevole? Farvi una passeggiata


è come entrare a fare parte di una fiaba: parchi naturali, palazzi,
conventi e castelli nascosti tra una magnifica vegetazione, un
Residencial Sintra gioiello nominato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Travessa dos Avelares 12
00351 219 230 738
[segue a pagina]

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 73


Azenhas do Mar
Palácio da Regaleira

Non perdetevi il Castelo dos Mouros, il Palacio de Pena, il Palácio


de Monserrate, il Convento dos Capuchos oppure il Palácio de Que-
luz, tutti raggiungibili da Sintra-Vila con i mezzi (sconsigliato l’uso
della propria autovettura nei mesi più affollati).
Residencial Sintra

In particolare io vi porto a fare un piccolo viaggio nel Palácio da


Regaleira, una Quinta o tenuta di quattro ettari dove troverete un
palazzo, giardini interminabili, laghi, grotte e caverne sotterrate.
Uno spettacolo dove lasciar andare l’immaginazione.

E se nel Palácio da Regaleira è tutto maestosità e grandezza, il


Convento dos Capuchos vi stupirà per le sue piccole dimensioni:
porte, finestre, celle ed altre stanze sono state fate a misura per cit-
tadini di Liliput.

Insomma, fare una visita a Sintra è come entrare in un’altra di-


mensione, a due passi da una grande città come Lisbona emerge
un gioiello di storia e natura.

Alicia
Palácio da Regaleira

76 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


apaveri &
a cura di Elga Cappellari

PERCHÈ I BAMBINI
E LA CUCINA
POSSONO ANDARE D’AMORE E
D’ACCORDO!
Mestolo e la
zuppa di nocciole

Mestolo, era uno gnomo paffuto e pacioso che adorava una fra le sue mille cose preferite...Lui amava
mangiare le foglie!
Si, si avete capito bene, era disposto a tutto pur di godere della sensazione vellutata che gli procurava
appoggiarsi una foglia sulla lingua. La appoggiava dapprima delicatamente sul tappeto umido della
sua bocca e quando questa aderiva per bene, la faceva violentemente scrocchiare sotto i denti, masti-
candola voracemente a bocca aperta.
Siccome mestolo abitava in un grande bosco, poteva sbizzarrirsi per le infinità varietà di alberi, ed era
solito riempirsi la pancia di colorate e profumate foglie, arrivando a casa sul far della sera con un fasti-
dioso male alla pancia.
La sua mamma, la gnoma grattugia, lo rimproverava di continuo, spiegandogli che il bosco era ricco
di frutti saporiti, di radici ricche di vitamine e di bacche succose che avrebbero conquistato il suo pala-
to, ma lui si ostinava a mangiare solo le foglie!
Fu un pomeriggio di ottobre che capitò qualcosa di magico nel bosco. Appollaiato su una foglia di
acero, scorse una famiglia di scoiattoli salire e scendere rapidamente dal grande albero. Nelle loro zam-
pine custodivano gelosamente delle piccole palline marroni, a lui sconosciute, e quando si fermarono
sul ramo vicino e iniziarono ad aprirle con i loro dentini, mestolo morì di curiosità!
“Ma cosa sono, chiese?” Mentre lo scoiattolo più piccolo mordicchiava con gusto e goduria la pallina.
“Scronch! Scronch!! Mmmmm…ma sono nocciole! Sono buonissime, ne vuoi una?”
A mestolo sembrava impossibile che quella piccola sfera legnosa potesse essere più appetitosa delle
sue foglie, ma l’espressione soddisfatta dello scoiattolino fece si che incuriosito allungò la manina per
prenderne una!
Mestolo fece girare la nocciola sulla lingua e sotto i denti assaporandone la consi-
stenza dura e liscia, poi finalmente la ruppe e un sapore caldo, oleoso e aroma-
tico lo avvolse strabiliandolo!
Fu talmente felice della sua scoperta che abbracciò lo scoiattolo entusia-
sta, e insieme andarono a raccogliere altre nocciole che mestolo ripose nel
risvolto della sua casacca. Corse a casa con il batticuore, felice per la sorpre-
sa che stava per fare alla sua mamma, che lo stava aspettando sull’uscio.
Sorrise alla sua mamma compiaciuto e le chiese “ mamma, stasera mi pre-
pari una zuppa di nocciole?” E lei abbracciandolo forte gli rispose “ certo teso-
ro, prepariamola insieme!”
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 79
ZUPPA DI NOCCIOLE
Una ricetta che
sembra uscire da una
fiaba, che accosta sapori
nuovi e
sorprendenti per cele-
brare al meglio il
piatto principe delle
serate autunnali.

Ingredienti
100 gr di nocciole sgusciate e tostate - 1 pera Wil-
liams- 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva - 2
patate gialle - 2 carote - Sale - Pepe bianco - 500 ml
di brodo vegetale

Procedimento
Sciacquare sotto l’acqua corrente le patate e le ca-
rote. Pelarle e tagliarle a tocchetti.
In una pentola a fondo spesso scaldare l’olio extra
vergine. Farvi rosolare la pera sbucciata, privata del
torsolo e tagliata a cubetti piccoli. Aggiungere le
nocciole tritate finemente al mixer. (E’ possibile te-
nere da parte qualche nocciola intera per la guarni-
zione finale).
Rosolare le nocciole per alcuni minuti; aggiungere
le patate e le carote e allungare con il brodo vege-
tale. Insaporire di sale e pepe. Mescolare e coprire.
Proseguire la cottura per un’ora su fiamma dolce.
Con un frullatore ad immersione, ridurre la zuppa
in purea. Guarnire con le nocciole rimaste e un filo
d’olio extra vergine.

Testi e foto di Elga Cappellari


http://www.semidipapavero.net/
piega lungo questa linea
INCOLLA MESTOLO SU DEL CARTONCINO RIGIDO, COLORALO E RITAGLIALO LUNGO IL TRATTEGGIO... POI GIOCA CON LUI A CHI MANGIA PIU’ ZUPPA!!!

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 81


foto di Giulia Scarpaleggia
NASTRO ROSA 2010
Ottobre mese della
prevenzione per il cancro al seno
Siamo studenti, amiche, mamme. Ma soprattutto siamo donne.
Troppo spesso siamo affaccendate a pensare a far star bene
chi ci circonda.
Troppo spesso ci dimentichiamo di noi stesse.
Eppure basta poco, e la prevenzione è la migliore arma di lotta
contro ogni malattia.

Prenderci cura di noi è un atto d’amore per noi stesse


e per la nostra famiglia.

Da 17 anni a ottobre la Lilt lancia la campagna Nastro rosa: gli ambulatori


sono aperti per fornire una visita di controllo senologico a tutte le donne.

Basta poco.
Anche noi passiamoparola.

http://www.nastrorosa.it/
MELA
Qual è la prima cosa

UNA
che mi viene in mente
quando si dice frutto

al autunnale? Per me è

GIORNO una mela. Sono cre-


sciuta nella Repubblica
ceca, dove quasi ogni
giardino ha almeno un
albero di mele. I miei
nonni avevano circa 20
alberi di mele. Questo
significa che ogni au-
tunno raccoglievamo
un sacco di mele. Mia
mamma e mia nonna
preparavano moltis-
simi meravigliosi dol-
ci di mela speziati e
mio nonno faceva il
sidro di mele fatto in
casa. Avevamo così
tante mele che avrem-
mo potuto mangiar-
le per tutto l’inverno.
Le mele sono un frutto
così umile ma estre-
mamente versatile. Fai
una insalata croccante,
una composta spezia-
ta o un dolce soffice
e sicuramente non ri-
marrai deluso. Le mele
sono semplicemente
deliziosa, servite sia in
piatti salati che dolci.
Qui condivido con voi
cinque delle mie ricet-
te preferite con le mele.
Spero che vi piacciano
come piacciono a me.
Insalata croccante di mele e
blue cheese con noci pecan
caramellate
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 87
Fagottini di mele

88 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Sidro di mele caldo

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 89


Strudel di mele

90 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


Composta di mele e pere
speziata

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 91


Insalata croccante
Composta di mele e pere
di mele e blue cheese Fagottini di mele Sidro di mele caldo Strudel di mele speziata
con noci pecan caramellate
Ingredienti per 2 persone Ingredienti per 4 persone: Ingredienti per due perso- Ingredienti: Ingredienti
per l’insalata: 200 g di pasta sfoglia ne: 300g pasta sfoglia 20 g burro
12 g di burro 4 mele grandi sbucciate e 500 ml di sidro di mele 3 cucchiai di rum scuro 2 cucchiai di zucchero di
25 g di zucchero di canna detorsolate il succo di ½ limone 60g uvetta canna chiaro
chiaro 3 cucchiai (30 g) di noccio- 2 cucchiai di zucchero di 800g mele, sbucciate e af- ½ cucchiaino di cannella
un pizzico d sale le tritate grossolanamente canna chiaro fettate sottilmente 8 chiodi di garofano interi
pepe nero macinato fresco 3 cucchiai (30 g) di uvetta 2 fettine sottili di zenzero scorza grattugiata e il suc- 1/4 cucchiaino di zenzero
50 g noci pecan 2 cucchiaini di zucchero fresco co di ½ limone 1/4 cucchiaino di corian-
100 g di insalatina mista (a vanigliato 6 chiodi di garofano 50g noci a pezzetti dolo
foglia piccola) ¼ di cucchiaino di cannel- 2 bastoncini di cannella ½ cucchiaino di cannella 1 anice stellato intero
50 g blue cheese sbricio- la 1 anice stellato in polvere un pizzico di noce mosca-
lato 2 cucchiai di briciole di un pizzico di noce moscata 50g zucchero di canna ta
1 mela verde, sbucciata, pane grattugiata chiaro 6 mele, sbucciate e tagliate
senza torsolo e tagliata a 1 uovo sbattuto 2 fettine di arancia 20g burro a cubetti
fette golden syrup   35g briciole di pane 2 pere, sbucciate e tagliate
1 mela rossa, sbucciata, Unisci il sidro di mele, il 1 uovo + un cucchiaio a cubetti
senza torsolo e tagliata a Rotolare la pasta sfoglia succo di limone, lo zuc- d’acqua 2 cucchiai di rum scuro
fette su una superficie infari- chero e tutte le spezie 50 g uvetta
  nata e tagliarla in 4 qua- in una pentola e cuoci Riscaldare il forno 180° scorza grattugiata di un
per il dressing: drati di 18 x 18 cm. In una a fuoco lento per circa gradi. limone
1 cucchiaino di mostarda piccola ciotola, mesco- 20 minuti fino a che sarà Mettere l’uvetta in am-
di Digione lare insieme le nocciole, completamente riscalda- mollo nel rum in una cio- Sciogliere il burro in una
1 cucchiaino di aceto di l’uvetta, la cannella e lo to, mescolando di tanto tolina per circa 15 minuti. pentola, aggiungere lo
In una ciotola capiente, zucchero e tutte le altre
vino bianco zucchero vanigliato. Po- in tanto. Togliere dal fuo- mescolare le mele con le spezie e lasciare sob-
3 cucchiai di olio extra ver- sizionare ½ cucchiaio di co e rimuovere le spezie, noci, la scorza e il succo di bollire per un minuto.
gine d’oliva briciole di pane al centro tranne i bastoncini di limone, cannella, zucche- Aggiungere le mele, le
la scorza grattugiata e il di ogni quadrato e mette- cannella. Versare il sidro ro e l’uvetta inzuppata nel pere, il rum e l’uvetta e
succo di ½ limone re sopra le mele. Riempir- in tazza o nei bicchieri. rum. Mettere da parte. mescolare bene. Coprire
1 cucchiaino di zucchero di le con il composto a base Guarnire con i bastonci- Sciogliere il burro in una e cuocere lentamente a
canna chiaro di uvetta. Spennellare gli ni di cannella e le fettine pentola, aggiungere le fiamma moderata, me-
sale angoli di ogni quadrato d’arancia. briciole di pane e cuo- scolando una o due volte
pepe nero macinato fresco di pasta sfoglia con l’uovo cere leggermente fino a per 10 minuti, fino a che
sbattuto. Piegare i quat- farle diventare croccanti. la frutta sarà morbida, ma
Preparare le noci pecan tro angoli verso il centro Trasferire le briciole in un ancora della sua forma.
caramellate. Scaldare sopra la mela. Premere gli piatto e far raffreddare. Scoperchiare, aggiungere
il burro in una pentola angoli insieme per sigilla- Srotolare la pasta in una la scorza di limone e cuo-
antiaderente a fiamma re strettamente. Posizio- teglia rettangolare di 45 cere ancora per 5 minuti
bassa, aggiungere lo nare le mele su una teglia x 35 cm coperta con car- o fino a che il succo in
zucchero, il sale e il pepe rivestita di carta da forno ta da forno. Con il lato eccesso non sarà evapo-
e cuocere fino a che lo e spennellare i fagottini lungo rivolto verso di voi, rato. Lasciare raffreddare
zucchero non sarà dissol- accuratamente con l’uo- cospargere le briciole di leggermente e servire
to mescolando frequen- vo sbattutto. Cuocere a pane sulla pasta. Adagia- con yogurt o gelato.
temente. Aggiungere le 180° gradi per 25 minuti, te il mix di mele sopra le
noci e mescolare. Cuo- o finché non saranno do- briciole, lasciando circa 2
cere a fiamma bassa per rate. Versare sopra il gol- cm di bordo nel lato cor-
un paio di minuti fino a den syrup e servire. to della pasta. Piegare il
che le noci non saranno lato più corto della pasta
rivestite completamente sopra il mix di mele per
dallo sciroppo. Se il ca- evitare che il succo delle
ramello è troppo denso, mele fuoriesca. Arrotola-
aggiungere un po’ d’ac- re lo strudel dalla parte
qua. Togliere le noci dalla del lato più lungo con
padella e sistemarle in un l’aiuto della carta da for-
piatto leggermente unto no e appoggiare . Trasfe-
e lasciare rassodare il ca- rire la carta forno con lo
ramello. strudel sopra una teglia e
Preparare il dressing. Me- sistemarlo con la cucitura
scolare tutti gli ingredien- verso il basso. Spennella-
ti assieme in una piccola re la superficie con l’uovo
ciotola. In una ciotola me- e l’acqua. Cuocere per
scolare l’insalata e le mele 35/45 minuti, o fino a che
con la salsa. Dividerla in lo strudel non sarà dora-
due piatti e ricoprire con to. Lasciare raffreddare e
le noci caramellate e il servire. Lo strudel di mele
blue cheese sbriciolato. è migliore se servito tie-
pido.
92 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Testi e foto di Sarka Babicka.
http://www.cookyourdream.com/
Traduzioni di Carolina Cenni
Una
Bionda
per il buffet
Ma anche con i piedi sotto il tavolo. Insomma, che il vostro pranzo autunnale sia

in piedi, o comodamente seduti davanti a una tovaglia ben apparecchiata, non ci

saranno problemi ad utilizzare questa splendida bevanda per preparare dei piatti

golosi e gustosi.

La birra in realtà nell’immaginario comune è forse più associata all’estate, ma se ci

spingiamo in Germania e focalizziamo i boccali che ballano da 200 anni verso boc-

che assetate all’Octoberfest, capiamo che in verità non c’è stagione per gustarla.

Di birre ne esistono un’infinita’ e non sono certo io l’esperta che potrebbe condur-

vi per mano ad esplorare questo mondo ambrato e maltato. Una cosa che però

so per certo è che mai come negli ultimi anni sta prendendo piede la nascita di

piccoli burrifici che producono birre crude o pastorizzate, ma sempre artigianali.

L’utilizzo di cereali e di lieviti di alta qualità , la scelta di acque particolari, i luppoli e

i metodi di fermentazione, singole o plurime, danno ad ogni birra una sfumatura

particolare, che noi possiamo trasferire ai piatti per i nostri ospiti , regalando loro

un gusto speciale.

E infatti perché non abbinare a ogni portata una birra speciale?

Testi e foto di Genny Gallo


http://www.alcibocommestibile.com

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 95


* Biscottoni o grissini alla birra e
gouda

L’accoppiata tra una birra e il formaggio olandese da’


carattere a questi stuzzicanti biscottoni.
Da abbinare con una Kulmbacher bavarese, birra scura a
bassa fermentazione.

96 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


* Salsa francese alle cipolle e birra

Una salsa golosa, perfetta per intingerci le patatine fritte


o dei pezzetti di pane. Preparata con una birra chiara
italiana, e’ perfetta da gustare con una lager classica,
chiara, a bassa stagionatura grazie al suo gusto legger-
mente amaro.
G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 97
* Arancini alla birra con salsiccia ,
stracchino e rosmarino

Un piatto robusto, un fritto goloso che dal sud Italia sale


e si veste d’autunno e di sapori nordici. Per scaldarlo una
Bock tedesca, che dara’ manforte ai sapori rustici della
preparazione.

98 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


* Birramisu’ alla castagna

Chi puo’ resistere al tiramisu’? Nessuno! E se gli dessimo un


tocco un po’ piu’ autunnale? Con una birra alla castagna,
tipicamente corsa, nella crema, e una Nora in accompa-
gnamento nel bicchiere l’estasi di sapori e’ assicurata!

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 99


* Biscottoni o grissini * Salsa francese * Arancini alla birra con * Birramisu’ alla castagna
alla birra e gouda alle cipolle e birra salsiccia, stracchino e
rosmarino

Ingredienti: Ingredienti: Ingredienti (per circa 15 arancini): Ingredienti:


500 g farina 00 1 cucchiaio di olio 150 salsiccia 4 espressi forti
10 g sale+ fior di sale per la superfi- 4 cipolle bionde non troppo grandi 2 ramentti di rosmarino 125 ml birra alla castagna
150 g stracchino o crescenza
cie 1 spicchio di aglio 3 cf pavesini
300 g riso per risotti
200 ml birra 100 ml birra chiara italiana una cipolla bionda
20 ml olio evo 100 ml brodo vegetale una noce di burro 2 uova
50/70 ml acqua pepe 120 ml birra 2 cucchiai di zucchero
un cubetto (25 g) lievito di birra fre- un rametto di origano fresco o qual- brodo vegetale q.q 250 g mascarpone freschissimo
sco che foglia di origano secco sale 120 gr crema di marroni
grana padano grattuggiato
150 g gouda 100 g panna acida cioccolato a scaglie
2 uova
100 g formaggio cremoso spalma- farina 00 q.b.
Procedimento: bile pane grattugiato Procedimento:
Mettere la farina sulla spianatoia, sale olio per friggere Montare i tuorli con lo zucchero
sbriciolare al’interno il lievito di fino ad avere una massa perfet-
birra e impastare con la birra. E Procedimento: Procedimento: tamente chiara e areata. Unire il
La sera prima preparare il risotto:
l’olio .Aggiungere anche l’acqua In una padella scaldare l’olio e but- mascarpone, la crema di marroni
far rosolare nel burro una cipolla
necessaria ad avere un impasto tarci lo spicchio di aglio intero e le tagliata finissima, fino a che sarà e per ultimi gli albumi montati a
ben sodo ed elastico. Lavorarlo cipolle pulite e affettate finissime . trasparente.Toglierla dalla risot- neve ferma. Unire il caffè alla birra
per almeno 10 minuti con vigo- Fare leggermente rosolare , poi tiera e tenerla in caldo.Intanto , intingerci i biscotti e cominciare
re. A questo punto unire il gouda sfumare con la birra e continuare versare il riso e fare tostare per a formare le verrine alternando
grattugiato e il sale. la cottura a fuco bassissimo, unen- bene. Quando i chicchi saranno biscotti e crema.. Terminare spol-
pronti, unire la cipolla e sfumare
Lasciare riposare per circa un’ora , do anche il brodo , fino a che le verizzando con le scaglie di cioc-
con la birra . lasciare evaporare
fino a che avrà raddoppiato il vo- cipolle saranno quasi caramellate. l’alcool, coprire con il brodo cal- colato fondentissimo.
lume. Poi stendere a rettangolo Aggiungere il formaggio e la pan- do e cuocere per circa 15 minuti. Lasciare riposare una notte e ser-
e arrotolare di nuovo a formare na, l’origano, sale e pepe. Mescola- A fine cottura spegnere il fuoco e vire.
un salsicciotto, per dare sostegno re tutto perfettamente e mettere mantecare con abbondanti man-
all’impasto. in frigo almeno un paio d’ore a ciate di grana e una noce di burro.
Aggiustere di sale.
Stendere di nuovo, bucherellare raffreddare.
Far riposare in frigorifero.
con un rullo o una forchetta e ta- Il giorno successivo in un pen-
gliare delle lunghe strisce se vor- tolino sgranare la salsiccia e farla
rete avere dei grissini, o dei cerchi tostare leggermente,Unire il ro-
se preferite i biscottoni.Pennellare smarino e lo stracchino e un po’
con un po’ di acqua e salare in su- di pepe.
Prendere nel palmo della mano
perficie con fior di sale
un po’ di riso, porre al centro un
Cuocere inforno a 200 °C per circa po’ di ripieno. Chiudere e formare
20 minuti, o fino a che saranno una pallina.Passarla nella farina,
dorati. poi nell’uovo e infine nel pane
grattugiato.
Friggere a 160°C in olio già bollen-
te per pochi minuti.

100 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010


foto di Silvia Luppi
Simply London

benvenuti al
BOROUGH
MARKET
Il Borough Market è in assoluto il
mercato alimentare più conosciuto
di Londra. E lo è a ragione, dato che
si tratta di un’incredibile fonte di pro-
dotti inglesi e internazionali. Passeg-
giando per le sue stradine strette e
serpeggianti e ammirando le bancarelle, troverete di tutto: frut-
ta, verdura, pesce, carne, formaggi, pane, bibite e cibo interna-
zionale. Insomma, una vera festa per gli occhi! Io gli facevo la
corte da un bel po’, più o meno da un anno. Era dal luglio scorso
che sognavo di immergermi nei profumi e nei colori di questa
realtà che mi era sempre stata descritta con passione da chi ci
era stato prima di me. L’attesa non ha sicuramente deluso le mie
alte aspettative… I prodotti sono realmente freschissimi e di altà
qualità come ho potuto approvare io stessa durante i numerosi
assaggi. Ma la mia anima di foodblogger bramava più che altro
tutti quei prodotti che in Italia non sono facilmente reperibili.
E, in effetti, c’erano proprio tutti… Qualche esempio? I lamponi
gialli, il rabarbaro, l’uva spina, le zucchine gialle panciute,… Ho
solo un rimpianto. Io, purtroppo, Jamie Oliver non l’ho proprio
trovato!

Testi e foto di Carolina Cenni


http://www.semplicementepeperosa.com/
104 - G2KITCHEN | OTTOBRE 2010
Fin dalla sua rinascita come mercato al detta-
glio, è diventato un punto d’incontro per tutti
coloro che si interessano della qualità di ciò che
mangiano. Il mercato è stato a lungo sinonimo
di mercato alimentare ed ha iniziato a costrui-
re la sua reputazione come fonte di prodotti di
qualità all’incirca dieci anni fa. Ma non è solo la
buona qualità del cibo che lo rende speciale…
A renderlo speciale sono anche le persone che
vi lavorano. Il mercato è popolato da una gran-
de comunità di persone che arrivano da tutto il
Regno Unito, dall’Europa e dal resto del mondo.
Molti espositori sono loro stessi dei produttori.
Persone che creano, crescono e cucinano il cibo
che vendono. Il risultato di questo processo è
che il mercato è diventato un luogo ricco di co-
noscenze culinarie. È un bel posto da esplorare,
ma anche un luogo dove porre domande, scopri-
re nuovi sapori e assaporare un’atmosfera unica!
Con la sua amichevole e frizzante atmosfera, il
Borough Market sarà sempre il cuore della co-
munità locale. Ma non solo. Il mercato è amato
da tutti: chef, appassionati cuochi amatoriali, fo-
odblogger o, più semplicemente, persone che
amano mangiare bene.

Il mercato si trova sotto i viadotti ferroviari tra il


Tamigi e la Borough High Street nel South East di
Londra. È aperto il giovedì dalle 11:00 alle 17:00, il
venerdì da 12:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle
17:00. Come ci si arriva? È semplice! Potete persino
scegliere: in metropolitana scendendo alle stazioni
di London Bridge o Borough; in autobus scendendo
alle fermate di London Bridge, Borough High Street
o Southwark Street ed, infine, a piedi passando dal
Thames Path in Southbank o dal London Bridge se
arrivate dalla City.
Enjoy Borough Market!

G2KITCHEN | OTTOBRE 2010 - 105


G2kitchen
numero I , anno 2010

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aspettando l’inverno, ci trovi qui

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Genny Gallo

Coordinamento della versione internazionale del magazine


Giulia Scarpaleggia

Progetto grafico illustrazioni e sito web


Chiara Biagioni

Hanno collaborato agli articoli e alle rubriche


Sarka Babicka , Chiara Biagioni, Elga Cappellari ,Genny Gallo, Alessandra Gennaro,
Silvia Luppi ,Alicia Manas, Edda Onorato , Tina Rinknen ,
Claudia Scarpaleggia, Giulia Scarpaleggia

foto di copertina di Genny Gallo

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