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Angelo Nobile – Letteratura Giovanile

Introduzione.
Molta popolazione giovanile sembra avallare, in un inquietante scenario post-alfabetico, le apocalittiche
profezie della fine della galassia di Gutenberg e dell'avvento della comunicazione per immagini. All'interno
di una qualsiasi società e, a una qualsiasi età, il libro rivendica un ruolo essenziale nel processo di crescita
intellettivo/cognitiva e nella promozione umana, sociale, civile e culturale delle giovani generazioni,
ergendosi a medium di libertà e a presidio degli stessi principi cardine della convivenza civile, oltre a
segnalarsi come prezioso mezzo di ricreazione e di svago, nonché come strumento per una fruizione critica
e consapevole degli stessi media.
Il presente saggio affronta, in un continuo dialogo con i nuovi strumenti del comunicare e in riferimento alla
condizione dell'infanzia nella civiltà tecnologica, alcuni nodi essenziali della complessa lettura giovanile.
Questo saggio si sofferma su alcuni punti, quali:
 ruolo del libro e della letteratura
 itinerari di una corretta educazione alla lettura
 valutazione pedagogica nel mondo della lettura e nel mondo dei cartoons
 problemi ed orientamenti dell'odierna editoria per la gioventù.

Capitolo 1. Infanzia e mass media.


L'infanzia si ritrova ormai immersa nel mondo della tecnologia, presente ormai in qualsiasi momento della
vita dell'individuo tanto da arrivare a parlare di "terzo genitore" sottolineando come i mass media siano
arrivati a sostituire l'assenza affettiva di un adulto indaffarato e poco presente. L'invadenza mass mediale
ha portato a delle conseguenze incisive sullo sviluppo dell'infanzia. Sul piano intellettivo ritroviamo
individui passivi e acritici,facilmente manipolabili psichicamente,condizionabili consumisticamente, ma
ancora un impoverimento della fantasia,un disinteresse verso il passato ed un impoverimento linguistico
sempre più presente sostituito da comunicazioni rapide e approssimative. Ulteriore conseguenza di un uso
prolungato ai media è la perdita di contatto con la realtà. Sotto il piano etico-civile possiamo notare come
molte trasmissioni televisive trasmettano falsi modelli e ideali di vita in grado di condizionare
negativamente i giovani. Motivo di riflessione sono anche le ripercussioni che si hanno sul piano scolastico
come la difficoltà nel creare testi di rilevata lunghezza e l'incapacità di prolungata concentrazione attentiva.
Sul piano comportamentale infine ha portato ad irrequietezza,nervosismo ed aggressività dopo una lunga
esposizione alla tecnologia. Siamo passati da uno stato in cui le conoscenze venivano acquisite attraverso i
libri e la scrittura ad uno stato in cui si acquisiscono attraverso l'ascolto e la visione non alfabetica.

Scomparsa dell'infanzia?
Una tv facilmente accessibile a tutti ha portato ad annullare secondo la tesi di Postman(sociologo) a quella
divisione di interessi e conoscenze tra le varie età della vita rendendo incerti i confini tra mondo infantile e
adulto. E' ormai scomparsa nella nostra società quella membrana protettiva che preservava il bambino da
precoci esperienze e conoscenze del mondo adulto. Tutto ciò ha portato Postman a parlare di scomparsa
dell'infanzia con tutte le sue caratteristiche peculiari. Alla scomparsa dell'infanzia si accosta anche un
infantilismo adulto,una sorte di sindrome di Peter Pan.

Valenze formative della lettura.


La lettura viene considerata come il principale strumento per l'ampliamento delle proprie conoscenze,degli
orizzonti intellettuali e culturali,potenziamento delle facoltà logiche e di arricchimento del patrimonio
linguistico ed espressivo. Se esercitata sempre su testi dai contenuti e dal linguaggio qualificato perfeziona
lo spirito critico,matura l'autonomia di giudizio,nutre la fantasia,dilata l'immaginazione e coltiva il
sentimento. Al tempo stesso in questo mondo ormai invaso dalla tecnologia favorisce la riscoperta del
valore del silenzio favorendone la riflessione interiore. Inoltre se utilizzata nelle biblioteche o nelle aule
scolastiche e se preceduta o seguita da attività comuni diventa un prezioso momento di socializzazione.
Capitolo 2. Educazione alla lettura.

Nella civiltà attuale il tempo libero dedicato alla lettura è sempre limitato in larga parte assorbito da altre
attività e dal poco tempo a disposizione riducendoci nel mondo adulto ad una frettolosa lettura di una
stampa superficiale o dalle notizie presenti sul web. Inoltre va diffondendosi sempre più il "libro merce"
volto ad incontrare i gusti e a rispondere alle richieste dei vari lettori. Nel mondo infantile invece il tempo
libero viene quasi sempre assorbito da video giochi o computer mente i libri "non scolastici" rimangono
inutilizzati. Da alcune ricerche si è visto che le persone che hanno un intenso rapporto con i libri sono:
bambini dai 2 ai 10 anni,i soggetti femminili,le persone di elevata condizione socio economica e
professionale. L'ingresso dei giovani nella preadolescenza vede poi un netto calo per l'interesse del libro e
della lettura scaturito da un'insorgenza di nuovi interessi di tipo relazionale con l'altro sesso. E' stato ormai
studiato e confermato che è molto importante far venire a contatto i bambini con la lettura già dall'età
prescolare non solo per un successivo sviluppo intellettivo e linguistico ma anche per abituarlo fin da subito
all'attività della lettura. Il primo approccio alla lettura è il racconto orale "Faccia a Faccia" seguito dalla
"Lettura per procura" da parte di una figura per lui significativa,in cui l'adulto funge da intermediario con il
bambino non ancora in grado di leggere. Queste attività ormai quasi completamente assenti e sostituite dai
DVD introducono gradualmente il piccolo nel mondo della lettura. Un racconto qualificato su misura per il
bambino con una trama accessibile e con un linguaggio adeguato, seguito da varie attività pittoriche,di
discussione o di chiarimento porteranno il bambino a nuovi interessi infantili,seguiti da uno sviluppo
intellettivo e con una prima iniziale distinzione comportamentale tra il bene e il male il giusto e lo sbagliato.
Rimangono comunque di estrema importanza anche le lontanissime filastrocche,poesie e ninne nanne
portando il bambino alla scoperta di suoni e linguaggi da piccolissimo e importanti per lo sviluppo
intellettivo e linguistico nelle fasi successive.

Primo incontro con i libri.


Importante fin dalla primissima infanzia permettere al bambino di manipolare,sfogliare e leggere album e
libri gioco adatti all'età sotto lo sguardo presente dell'adulto mettendo così in atto attività stimolanti e
gratificanti come osservare le immagini,chiedere chiarimenti e ricevere delle risposte familiarizzando cosi
con la parola scritta e instaurando un rapporto affettivo con essa. Sarà lo stesso "lettore" a scegliere tra una
varietà il libro per lui più significativo,solitamente i primi libri assumo una valenza affettiva e significativa e
per questo verranno frequentemente più richiesti sia per la lettura autonoma sia per quella con l'adulto. Il
rapporto bambino-libro trova una posizione favorevole principalmente tra le mura domestiche favorito sia
dalla presenza del genitore(figura significativa) sia per il rapporto unico che il bambino ha tra le mura di
casa. Questi aspetti portano molte istituzioni a non proporre più l'uso del racconto orale.

Interesse per il libro nella fanciullezza e preadolescenza.


Nel momento dell'ingresso nella scuola primaria il bambino ha già qualche familiarità con il libro e una più o
meno adeguata motivazione al leggere. Tale disposizione positiva potrà essere rafforzata o mortificata nelle
età successive cominciando dal nuovo mondo della scuola primaria e dalla presenza di primi libri più
complessi. Molti atteggiamenti di ripulsa verso la lettura sono dovuti a reazioni contrastanti verso la scuola
e dalla non accettata figura dell'insegnante la quale dovrebbe essere in grado con la sua professionalità di
proporre libri avvincenti e coinvolgenti ed avere stima e affetto verso i suoi alunni cercando di inserire il
fanciullo nel mondo magico della lettura cercando di percepire gusti ed interessi dei bambini. Si è visto che
per complessi e misteriosi motivi un numero elevato di soggetti in età evolutiva rifiuta il libro e la lettura. Il
ragazzo chiuso a esperienze sociali con difficoltà nei rapporti con altri ragazzi tenderà se motivato negli anni
precedenti a rifugiarsi nella lettura ricercando in essa gratificazione e conforto,il ragazzo invece più aperto
ricco di interessi e con favorevoli relazioni tenderà ad ignorare il libro utilizzandolo solo nel tempo
scolastico e obbligatorio.

Limiti dell'educazione alla lettura a scuola e in famiglia.


Già nella scuola dell'infanzia le prevalenti attività ludiche,espressive e manipolative hanno sostituito o
lasciato un tempo marginale da dedicare all'interesse per la narrativa tanto da arrivare a definire la scuola
dell'infanzia come una "scuola del gioco educativo" anziché promuovere quelle abilità cognitive e
linguistiche fondamentali per l'apprendimento alla lettura. In egual modo il periodo che segue ,ovvero
quello della scuola primaria ha visto insegnanti di italiano che, ansiosi di avviare il fanciullo al possesso dei
meccanismi fondamentali per lettura e scrittura trascura la creazione di un clima motivazionale per
invogliare i bambini ad una lettura autonoma. La lettura proposta nelle scuole diventa quindi una lettura
corale,fine a se stessa su un testo molto spesso non sempre rispondente agli interessi dei bambini
trascurando che l'atto del leggere dovrebbe essere capacità di comprensione,pensiero critico e ricerca del
significato del testo. Questa impostazione didattico-educativa peggiora con gli anni successivi con
l'introduzione dell'analisi-grammaticale,magari scritta e con esercizi da svolgere portando l'atto del leggere
ad un esercizio noioso e mortificante. Questo genere di attività non sono mai affiancate poi a delle
discussioni in classe sui generi extrascolastici magari letti dai ragazzi proponendone conversazioni e
confronti. La scuola quindi conferma la sua incapacità nel comunicare gusto ed interesse per la lettura
affermazione condivisa anche da molti editori i quali le attribuiscono gran parte della colpa. A complicare la
situazione sia a scuola che in famiglia sono inoltre la presenza di libri non sempre rispondenti ai loro
interessi e alle loro esigenze acquistati e donati sulla propria scelta degli adulti o molto spesso facendosi
ingannare dalla veste editoriale e dall'immagine in copertina.

Il ruolo delle biblioteche.


La Biblioteca Scolastica presente nella quasi totalità delle scuole italiane è stata individuata come un
possibile mezzo di rinnovamento dell'insegnamento nei contenuti e nei metodi. Nonostante alcune
promettenti iniziative da parte del ministero questa struttura versa attualmente in una grave crisi di
funzionalità e marginalità utilizzata principalmente come "museo" chiuso ed accessibile a pochi con un
importante patrimonio librario ma poco ed inadeguatamente utilizzato. Per poter diventare protagonista
nei processi di didattica e nella crescita culturale dei giovani dovrebbe : 1) rinnovare,arricchire ed integrare
le sue dotazioni librarie introducendo un ricco repertorio di testi di narrativa e di
documentazione(scientifici,linguistici,artistici); 2) promuovere iniziative culturali; 3) presenza di un corpo
docente qualificato; 4)introdurre nell'ordinamento scolastico italiano la figura del docente bibliotecario a
tempo pieno con un ruolo ufficiale con accertate competenze. Fino a qualche anno fà i soggetti che
lavoravano nelle biblioteche scolastiche erano docenti ormai fuori ruolo. La Biblioteca per Ragazzi a lungo
trascurata ha assunto negli ultimi decenni un crescente sviluppo anche se ancora inadeguato nel nostro
paese sia come istituzione all'interno delle biblioteche per adulti sia come struttura autonoma destinata
esclusivamente ai minori. Situata in edifici moderni e funzionali e in locali arredati e attrezzati su misura dei
giovani utenti offre libri per l'intero arco dell'età evolutiva e da tempo in vista della rivoluzione tecnologica
si è anche provvista di materiale audiovisivo in sale apposite e con personale adeguato. All'interno di
queste biblioteche vengono solitamente promosse attività ed iniziative volte ad avvicinare i giovani al libro
tra cui anche il "club dei lettori" dove bambini e ragazzi si scambiano e discutono sulle loro impressioni sui
libri letti. Grazie a tutto ciò la biblioteca diventa luogo di aggregazione giovanile,sede di incontro e scambio
di esperienze favorendo l'integrazione tra vari soggetti importante soprattutto in età puberale e
adolescenziale. Nonostante tutte queste iniziative anche questo genere di biblioteca non riesce ad
assumere posizione centrale a causa di insufficiente distribuzione sul territorio,mancanza di fondi e di
personale qualificato,difficoltà nel porre rapidamente il libro richiesto non ancora in dotazione,orari di
funzionamento ecc..

Esperienze di diffusione del libro e di promozione della lettura.


A causa di un incisivo disinteresse da parte di giovani e adulti per la lettura ci si ritrova oggi al pericolo di
ritornare ad una cultura pre-alfabetica con la conseguenza di una dispersione conoscenze e abilità
linguistiche negli anni accumulate. Partendo proprio da qui si è cercati di mettere in atto dei tentativi di
recupero della cultura scritta,di promozione della lettura e di valorizzazione del libro e della biblioteca
ampliando la possibilità di reperire i libri non solo in strutture rigide e specializzate ma in qualsiasi luogo
con punti lettura e biblioteche mobili. Per quanto riguarda le biblioteche grazie all'impegno dei suoi
operatori non si limita più ad attendere il lettore ma si adopera per il suo reperimento. Vanno poi segnalate
le molte iniziative di promozione del libro e della lettura molto spesso organizzate dalle stesse case editrici
e dalle attività messe in atto dagli operatori delle biblioteche di animazione del e con il libro.

Capitolo 3. Questioni epistemologiche.

Un accostamento critico al libro per ragazzi porterebbe ad eliminare del tutto la parola "PER L'INFANZIA"
che inevitabilmente rimanda ad un destinatario con determinate caratteristiche, ma ci sono libri però che
molto spesso non corrispondono per temi o modalità di linguaggio all'età indicata. Recenti critiche hanno
eliminato la divisione tra letteratura giovanile ed adulta finendo nell'inglobare le due cose ma negando una
specifica lettura per il soggetto giovanile. Così GENOVESI e BELLATELLA hanno sostituito alle denominazioni
correnti quella di "Pedagogia della Narratività" preferendo parlare di letteratura tout court dove le storie
non devono essere per un pubblico ben preciso in quanto è il lettore e non l'autore a filtrare attraverso i
propri canali e la propria esperienza il testo letto ed inoltre sottolineano che le differenze vanno fatte ma
tra "buona e cattiva letteratura e non tra per bambini o per adulti". Su questo concetto si sono mosse altre
critiche:
1. Andruetto - "Letteratura senza aggettivi": la quale risolverebbe il problema della gerarchia tra
letteratura maggiore o minore ma potrebbe muovere altre critiche tra cui un adultismo ignaro delle
caratteristiche dell'infanzia.
2. Stefano Calabrese- "Cross over unidirezionale": l'età del lettore è un dato irrilevante e sarebbe
opportuno realizzare un miscuglio di tecniche e motivi narrativi tra letteratura per l'infanzia e
adulta annullando le distinzioni d'età. Considerando l'accelerazione ormai evidente delle varie fasi
dell'età evolutiva la "Children Literature" è un qualcosa che si rivolge sempre più a bambini tra 5/13
anni mentre i testi per gli adolescenti sarebbero ormai ammessi nella letteratura per adulti.
Considerare un adolescente un adulto però equivale a negare l'attuale scrittura a loro rivolta
contribuendo al fenomeno dell'adultizzazione già in atto nelle scuole dove molto spesso vengono
utilizzati testi non adatti in quanto troppo per adulti portando poi il giovane a disinnamorarsi del
libro.

Natura e ambito di competenza.


E' letteratura giovanile è solo quella che viene espressamente pensata per il mondo giovanile nelle sue
varie fasi ed a esso diretta. La letteratura non è solo quella che gli scrittori scrivono per loro ma anche
quella che i fanciulli leggendo hanno accettato e fatto propria in quanto vi hanno trovato
esigenze,aspettative e gusti della loro età(I viaggi di Gulliver,Robinson Crosue). Con lo sviluppo delle nuove
tecnologie hanno dovuto inserire al loro interno le varie proposte di intrattenimento ed i vari
linguaggi(iconico-verbale). La migliore letteratura giovanile è quindi un insieme di aspetti che portando ad
instaurare un dialogo con il giovane lettore nel quale dovrà ritrovare una risposta alle sue esigenze,interessi
e curiosità. E' importante quindi un approccio multidisciplinare con varie
competenze:psicologiche,psicoanalitiche,pedagogiche,sociologiche,storiche e letterarie.
Generi narrativi:
 Favola Prodotto di una civiltà contadina forse originaria dell'Asia minore la favola ha
accompagnato l'umanità sin dal passato dove veniva coltivata nelle scuole a fini didascalici e anche
satirici. Vengono definite favole quelle di Esopo,Fedro e La Fontaine. A differenza delle fiabe,le
favole mirano ad insegnare ed in un clima come quello attuale ormai mutato hanno diminuito la
loro presenza dell'editoria per l'infanzia in quanto ritenute troppo tragiche e spietate preferendo
racconti con toni più leggeri. Al pari della fiaba è uno dei generi più discussi sul sotto il profilo
educativo. Se ne loda :la semplicità strutturale, la brevità e l'essenzialità che favoriscono la
memorizzazione,se ne giustifica l'impegno educativo con la simpatia del bambino verso gli animali
di cui la favola è popolata e con il principio emanato da La Fointaine dell'istruire divertendo. In
realtà però le critiche sono molto più consistenti: "La favola è insieme arte e critica" presuppone
un'esperienza lunga ed una mente già volta alla riflessione, per essere quindi compresa ed
apprezzata ha bisogno di esperienze di vita e di maturità di giudizio non ancora presenti
nell'infanzia. Suscita anche ampia critica il voler inserire forzatamente nel mondo dell'infanzia
questo genere con un ansia anticipatoria di temi crudelmente realistici e con problematiche
esistenziali da riservarsi ad età più mature. Non si può escludere poi che bambini psicologicamente
disturbati si identifichino con il personaggio sbagliato arrivando a morali affrettate. In fine in mole
favole manca il lieto fine un'esigenza invece infantile. La critica pedagogica ritiene che bisogna
trascegliere e selezionare determinate favole considerando che comunque il fanciullo non arriva in
fondo alla favola ma ne gusta la dinamica,la vede come spettacolo e ne gusta alcuni aspetti.
 Avventura  I bambini iniziano ad avere interesse per questo genere nel passaggio dalla seconda
infanzia alla fanciullezza. Si passa quindi dalle fiabe ai generi avventurosi in quanto a livello
psicologico risentono il bisogno di identificarsi nei personaggi dei racconti. Questo genere in realtà
non è quasi mai "puro" in quanto composto dall'unione di più
elementi(fiabeschi,gialli,rosa,mitologici). Un racconto lungo, ricco di azione, carico di suspance e
mistero, imprevedibilità, rischio e sorpresa. Solitamente storie incentrate sul conflitto bene-male
con la presenza della morte e della vendetta. I temi, i luoghi e le situazioni sono moltissimi e molto
spesso li ritroviamo nei film o cartoni, ma anche nelle famose saghe (Harry Potter). Ci sono vari
generi avventurosi tra i più conosciuti abbiamo :
o SOCIALE -SCIENTIFICO(Verne): preferito dagli educatori in quanto più didascalico
o GUERRESCO( Salgari): viene visto con sospetto dagli educatori, in quanto troppa esaltazione
e linguaggio non chiaro, ma sarà comunque il genere più amato dei giovani.
Il fascino dell'avventura  In questa fase di età il bambino avverte sempre più l'esigenza di
evasione dal mondo della quotidianità verso un mondo aperto di esplorazione e di giustizia
portandolo quindi a rivolgersi ad un prodotto letterario in grado di appagare questi aspetti. Il ritmo
incalzante, l'ambientazione esotica, la presenza di eroi,la tensione della vicenda corrispondono ad
arricchire la personalità del fanciullo e a soddisfare i bisogni di quest'età. L'esotico oggi ha perso
molto del suo fascino a causa dello sviluppo della tecnologia e quindi ci si dovrà rivolgere ad una
scrittura volta ad un nuovo tipo di racconto con differenti ambientazioni. E' questa forse la ragione
per cui il Fantasy ha assunto tanto successo proiettando le vicende in luoghi indefiniti non
collocabili nel tempo e nello spazio.
Riserve sull'avventuroso (aspetti negativi)
- Ritenuto un genere privo di insegnamento di valori
- Negativi esempi di vita e condotta con crudeltà e violenza
- Favorisce eccessiva aggressività nei lettori
- Potrebbe favorire comportamenti di bullismo
- Presenza di pregiudizi e steriotipi( figure femminili, popolazioni,razze e culture)
- Disprezzo per la vita umana
 Romanzo Storico  Una variante dell'avventura è il romanzo storico nel quale si fondono realtà
storica e personaggi di pura invenzione. Ritenuto importante per le sue finalità interdisciplinari è
stato inserito nelle collane narrative per la scuola media. Questo genere include classici di grande
valore ma che molto spesso a causa del linguaggio poco accessibile, la trama complicata e
appesantimenti descrittivi (Promessi Sposi)non sono sempre proponibili ai giovani. Sono invece
accettati i romanzi come I tre Moschettieri dove l'invenzione fantastica prevale sulla realtà storica.
Il romanzo storico è quindi ideale per l'età puberale e adolescenziale.
 Poesia  In un mondo ormai tecnologizzato, dominato dal fretta e dalla superficialità la poesia ci
invita alla dimensione del silenzio,ci ricorda le potenzialità espressive e comunicative della parola,
fungendo da antidoto in un mondo ormai impoverito e banalizzato dalle comunicazioni
interpersonali. Nel mondo dll'infanzia assume grandi valori: educa al gusto,affina alla sensibilità
estetica, coltiva il sentimento, sviluppa il senso del ritmo, risveglia il dialogo con il mondo e la
natura. Nella sua forma più elementare con filastrocche e storie rimate permette di arricchire il
lessico. Nonostante i tanti valori riconosciuti pero rimangono delle perplessità sul proporre la
poesia nell'infanzia in quanto ritenuto un genere di difficile decifrazione. In passato si tendeva a
condurre precocemente gli studenti a cimentarsi nella poesia con esiti controproducenti. Oggi
invece ci si lamenta per il disinteresse e la rinuncia da parte dei docenti ad avvicinare gli studenti a
testi poetici.
 Fantascienza  Questo genere nasce grazie al progressivo sviluppo della scienza e della tecnologia
con suo precursore Verne. I temi trattati sono: invasioni di alieni,universi paralleli, viaggi nel tempo
e nello spazio verso un ignoto pieno di pericoli, mutazione di esseri umani, scienziati vittime delle
loro stesse invenzioni, distruzioni, catastrofi, scoperte. E' l'attuale crescente filone della
"fantascienza distopica". Genere privilegiato non solo dal pubblico adulto ma anche dai giovani.
Aspetti negativi: Già con la sua affermazione e diffusione la fantascienza suscitava interrogativi a
livello educativo. Negli anni sono state studiati e trovati degli aspetti negativi di questo genere:
- Troppo elemento magico
- Suscita odio e ansia di distruzione
- Anche se attraverso delle figure extraterrestri, esseri mostruosi o comunque "diversi"
possono portare a dei pregiudizi e ad esclusioni verso il diverso
- Esalta il conflitto e la guerra
- Sotto il profilo psico-patologico incide negativamente con la presenza di caratteri orrorifici
della narrazione sulla sfera emotiva del lettore con stimolazioni eccessive.
- Sfiducia nel futuro dell'umanità
Aspetti positivi: Questo genere di lettura realizza la fusione tra due dimensioni immaginario e
scientifico.
-Introduce al mondo della scienza favorendo familiarità con linguaggio e temi
- Esalta e stimola la creatività
- Sviluppa abilità cognitive
- Sotto il profilo educativo- didattico permette di svolgere delle riflessioni sulla scienza, sui
suoi problemi e sulle conseguenze se usata in modo errato.
- Consente di porsi interrogativi sull'esistenza
- Può aiutare l'uomo ad affrontare in un domani uno "shock da futuro"
 Letteratura Gialla  Chiamata così in quanto i primi libri avevano la copertina di colore giallo.
Esistono diversi tipi di gialli, alcuni hanno il consenso pedagogico(giallo intellettivo dominato dal
duello tra investigatore ed assassino) altri invece no(thriller o romanzo poliziesco fondato
sull'azione e sulla violenza).Il giallo- poliziesco creatore di popolari figure di detectives ha
incontrato nel tempo straordinario successo anche nel nostro paese nonostante durante il regime
fascista venne vietato in quanto antieducativo. Maggior gradimento è stato riscontrato nel pubblico
giovanile il quale attraverso gli intrecci propri del genere si cimenta con l'autore in un appassionata
sfida nel'individuare il colpevole e risolvere il mistero. La vicenda molto spesso è calata in un tempo
indefinito spesso intrecciandosi con magia,horror e mistero. ASPETTI POSITIVI: esercita
l'intuizione,coinvolge attivamente il lettore, abitua all'attenta osservazione. ASPETTI
NEGATIVI:troppo eroi negativi interessati al successo ed al guadagno, il susseguirsi di omicidi, la
fredda oggettività con cui viene considerata la morte, la compiaciuta descrizione della brutalità
tutti aspetti che possono indulgere alla violenza. Di uguale importanza vi è il disprezzo gettato
verso le forze dell'ordine molto spesso rappresentate ottuse. La lettura del poliziesco richiede
quindi una maturità mentale consolidata.
 Romanzo Rosa  La presenza di protagoniste femminili in romanzi e racconti si ritrovano spesso
nella letteratura per l'infanzia e l'adolescenza ma da quando in veste di motivo dominante vi è
entrato il tema dell'amore si è arrivati a definire il "romanzo rosa". Un racconto a sfondo
sentimentale avente per protagoniste adolescenti o giovani donne caratterizzato da un fitto
intreccio e dal lieto fine quasi sempre coronato da una sofferta storia d'amore. Molto spesso questi
racconti si concludono con il riconoscimento di una persona (esempio: una figlia riconosciuta dal
socio del padre morto).Inserito in una logica cross-over si rivolge ad un vasto mercato rispondendo
a gusti ed esigenze di varie fasce d'età. I temi rosa (amore,gelosia,vendetta) sono poi molto
presenti anche in altri generi come storie fantastiche,tragiche o avventurose.
Critica socio-ideologica: A suo tempo questa lettura è stata ideologicamente sottoposta a delle
riletture volte a denunciare le diffuse stereotipie e i pregiudizi sul processo di maturazione e di
liberazione della donna. Oggi i messaggi veicolati riflettono l'evoluzione o comunque il
cambiamento di mentalità con il passato in riguardo al ruolo della donna oggi molto più attivo.
Questo tipo di narrativa trova molto spesso ambientazione anche nel mondo della
musica,sport,cinema presentando protagoniste libere,determinate,dominanti, attente al look e
all'apparire,al successo personale ed alla carriera non troppo ansiose di assumere il ruolo di mogli e
madri. Effetti disadattanti per la realtà: crea aspettative troppo alte in campo estetico e
sentimentali in un età molto condizionabile(adolescenza) rischiando di introdurre atteggiamenti di
rifiuto e insoddisfazione. Molto pericolosa per i soggetti timidi ed inadeguati nei rapporti
interpersonali già inclini alle frustrazioni di ogni giorno. L'evolversi della mentalità , la mutata
condizione della donna, i rapporti liberi verso gli altri sessi e la possibilità di vivere in prima persona
storie d'amore hanno portato molte adolescenti a distaccarsi da questo genere di lettura.
 Divulgazione scientifica  La letteratura di divulgazione è un genere già presente nel passato e
progressivamente consolidatasi nella narrativa per ragazzi. I libri di divulgazione si occupano di
trasmettere delle conoscenze reali attraverso romanzi,enciclopedie,monografie ecc.. Nella maggior
parte riguardano la vita degli animali,piante, il progressi della scienza e dell'informatica, ma anche
civiltà,biografie e narrazioni di miti e scoperte. Attualmente è un genere che soffre molto a causa
della concorrenza del documentario televisivo favorito in quanto spesso più efficace nella
comprensione e memorizzazione. Questa lettura nella sua varietà di temi soddisfa curiosità
intellettuali magari sollecitate anche dagli stessi media rispondendo all'ansia del sapere propria
dell'età, favorendone inoltre l'autonomia di studio e ricerca senza una mediazione adulta.
Arricchisce le conoscenze, avvia il bambino alla scoperta critica e consapevole del mondo che lo
circonda affiancando le sue esperienze personali, modifica erronee convinzioni e false credenze,
consente di sviluppare forme di autotutela di fronte ai rischi e ai pericoli della tecnologia.
Racconto fantastico-scientifico: unendo narrazione e informazione abbiamo il racconto fanta-
scientifico che per la sua struttura narrativo-drammatica si realizza come una narrativa espressiva
di umori e significati umani e cha ha raggiunto grande importanza per una forte commozione con
opere come Zanna Bianca(London).Questo genere di racconto è volto ad insegnare al giovane a
rispettare la natura e ad instaurare un rapporto con il mondo animale. CRITICHE:la falsa e distorta
immagine dell'animale molto spesso suggerita ai bambini rischia di radicare nel giovane lettore
informazioni e convinzioni sbagliate. Molto spesso nei libri per l'infanzia vi sono piante ed animali
collocati in habitat non realistici(falso scientifico). Si associa a ciò anche le "ucronie"(termine
attribuito da Eco) molto presenti nelle pubblicità dove personaggi,vicende e oggetti vengono
collocati in luoghi erronei(dante con il cellulare). Da segnalare anche il vizio di rappresentare
animali geograficamente lontani e poco conosciuti trascurando quelli invece più familiari al
bambino.
 Fantasy  Nato negli anni 30 del 900 per iniziativa di un gruppo di docenti universitari inglesi i
quali ritenevano che il lettore aveva bisogno di una narrazione fantastica di evasione che gli
consentisse di rivivere grandi emozioni e sperimentare situazioni di pericolo. Precursore di questo
genere è il reverendo McDonald autore del romanzo "Phantastes" incentrato su un mondo di fate
ed elfi in un altrove indeterminato. Il genere ha conosciuto grandissimo successo sino all'esplosione
della saga Harry Potter. Un genere composto da più generi narrativi(fiaba,favola,mito,avventura
ecc) il quale rappresenta nel settore dell'editoria il genere attualmente preferito non solo dai
giovani ma anche dagli adulti(impostato su una logica cross-over). Sponsorizzato dai film il genere
ispira anche video giochi,fumetti,figurine,oggettistica. Alcuni critici vedono il fantasy come una
moda letteraria simile a quella degli anni Novanta con gli horror ma la persistente fortuna di questo
genere sta a significare che siamo in presenza di un fenomeno più radicato rispetto ad altre mode
passeggere in quanto rispondente a bisogni ed esigenze del nostro tempo. Il fantasy si pone
completamente nel regno della fantasia con magie,incantesimi e irrealtà propria della fiaba. Un
mondo magico ed eroico dove vivono ancora i gesti nobili,i sacrifici e la giustizia. Incentrata sul
conflitto bene-male dove il protagonista non è più l'eroe duro e deciso ma un personaggio più
umano,complesso e problematico il che favorisce identificazione.
Un genere discusso: Vari studiosi riconoscono al fantasy il merito di aver avvicinato la popolazione
giovanile a letture più impegnative per trama e linguaggi non adatto però al soggetto in formazione
almeno fino alla preadolescenza in quanto ha ricevuto anche delle rilevanti obiezioni: figure
minacciose che incutono paura e stati d'ansia provocando disturbi del sonno, pericolo che una
ripetuta fruizione di questo genere possa portare ad un distacco dalla realtà. Generalmente
comunque la narrazione veicola anche valori condivisi come amore,pace,fratellanza e solidarietà
con un evoluzione della mentalità sul ruolo della donna.

Capitolo 4. L'immagine protagonista del nostro tempo.

Nel corso dei secoli il linguaggio privilegiato è sempre stato quello verbale,ma con lo sviluppo della
tecnologia si è oggi introdotto un nuovo linguaggio il "linguaggio dell'immagine" ritenuto fondamentale in
quanto in grado di concretizzare in termini visivi la parola verbale. L'immagine negli anni molto criticata in
quanto si riteneva potesse portare il bambino ad un impoverimento della fantasia oggi sta superando
queste critiche assumendo sempre più dignità tanto da aver portato dei cambiamenti nei programmi
didattici delle scuole in quanto ritenuto uno strumento molto efficace per far comprendere molte cose che
diversamente sarebbero più complesse. Inoltre favorisce la memorizzazione ed il ricordo di passi,episodi e
personaggi delle vicende,affina ed educa alla sensibilità estetica,evoca sentimenti,stimola l'intelligenza e la
fantasia. Quando carica di metafore e allegorie porta il lettore alla ricerca inquieta dei significati nascosti
mettendosi in relazione con il mondo con gli altri e con se stesso. L'illustrazione può assumere un aumento
di interesse per la lettura, riprodotta in copertina esercita un primo richiamo attento da parte del giovane e
posta nelle prime pagine del libro assume una funzione di segnalazione del contenuto. Nei libri per i più
piccoli invece il tutto si capovolge ed è l'immagine che assume il ruolo di guida narrativa e non più la parola.
Qui assume grande importanza il colore non troppo cromaticamente carico,con figure non troppo
stilizzate,pochi particolari che confonderebbero solo il bambino,il soggetto in primo piano senza secondi o
terzi piani,immagini ben definite e contornate con sfondo neutro. E' inoltre importante che l'immagine non
sia contraddittoria al testo e che non abbia ironia o caricatura la quale potrebbe solo portare in un bambino
così piccolo ad ansie e paure. Tendenza quest'ultima che si sta diffondendo nella riscrittura iconografica di
fiabe classiche nelle quali si cerca di creare originalità e novità arrivando però a dei disegni inadatti per un
pubblico infantile(Biancaneve,Hansel e Gretel). Va poi evitato di veicolare attraverso il disegno dei Falsi
storici/scientifici e di utilizzare dei colori non realistici.

Stampa periodica per ragazzi.


Nati nella prima metà dell’800 con il "Giornale dei Fanciulli" ha sempre più conosciuto una progressiva
espansione nella veste grafica e nei contenuti acquistando al tempo stesso una propria fisionomia e
conquistando uno spazio autonomo all'interno della narrativa per la gioventù. Tra i più famosi troviamo il
Giornalino della Domenica ed il Corriere dei piccoli(prima rivista settimanale di fumetti dell'editoria italiana
fondata da Silvio Filippi, diventata fin da subito il punto di riferimento di tutti i giovani lettori. Le storie non
avevano quasi mai dei fumetti in quanto ritenuti diseducativi, ma si pubblicavano racconti in strofe di rima
baciata). Nel ventennio tra le due guerre si diffondono altre pubblicazioni con la novità dei balloons
(nuvolette). Con gli anni si assisterà ad un rinnovamento per grafica e contenuti mutandone
completamente la fisionomia. Attualmente è un settore che ne risente tanto per lo sviluppo della
tecnologia la quale ha portato molti periodici a creare dei siti on line. Attorno ai periodici con fini
educativi/formativi vi sono poi i cosiddetti "periodici commerciali" rivolti maggiormente ad un pubblico
femminile nei quali viene utilizzato un linguaggio povero,piatto,spesso gergale, con superlativi e punti
esclamativi. Il timore è che questo genere di periodici principalmente quelli incentrati su ideali di bellezza
possa portare molte giovani ad intraprendere strade sbagliate pur di assomigliare a questi steriotipi. I
giornalini rappresentano un settore poco conosciuto non solo dai genitori ma anche dagli insegnanti i quali
dovrebbero invece utilizzarli come supporto per attività didattiche o suggerirli come utilizzo dei tempo
libero.

Il fumetto.
E' considerato uno dei più remoti generi,nato a fine 800 negli Stati Uniti inizialmente era rivolto ad un
pubblico adulto ed era presente nei quotidiani o nei periodici. In Italia i primi fumetti compaiono sui
periodici "Il Novellino ed il Corriere dei piccoli" in riquadri vignettati e da commenti in rima sostituiti
successivamente dai ballons. Il fumetto è un accostamento di parole ed immagini anche se la seconda è
molto più presente.
La critica pedagogica:
a) ASPETTO FORMALE DEL FUMETTO:Proprio a causa dell'uso preponderante dell'immagine e dello
scarso utilizzo della parola il fumetto è stato per anni criticato in quanto ritenuto diseducativo a
causa di:ritorno di un analfabetismo,pigrizia mentale,lettura passiva e mortificatorio per un
arricchimento linguistico. Un tipo di lettura rapida,disimpegnata e facile doveva essere
assolutamente abbandonata. Oggi invece vengono riconosciuti al fumetto importanti funzioni quali
: un alto grado partecipazione nella lettura con l'utilizzo di varie facoltà psichiche per decodificare il
testo, ampliamento delle conoscenze,stimolazione alla creatività,favorisce l'importanza della parola
scritta dato che senza di essa l'immagine molto spesso è ambigua ed equivoca.
b) PROBLEMA DEI CONTENUTI: alcuni suoi contenuti sono molto spesso impregnati di
violenza,pregiudizi e stereotipi con disegni grossolani e provocatori. Molti si fondono sul culto della
forza,del successo e della divisione tra buoni e cattivi molto spesso con competitività e con
ricompensa denaro o amore di una donna. Il fumetto nelle sue varianti rischia quindi di incidere
negativamente sulla personalità di chi lo legge.
Odierne tendenze del fumetto: Nell'attuale millennio vi sono stati dei cambiamenti. Al centro
dell'azione non vi è più l'eroe invincibile ma un personaggio più reale con doppia
identità,tormentato dai dubbi e colto da momenti di sconforto. Le vicende sono ambientati in
luoghi fantasy o fantascientifici con nemici e creature mostruose. Un fenomeno ormai in crescita è
quello del GRAPHIC NOVEL non più brevi fumetti a puntate ma una narrazione come quella del
romanzo quindi autoconclusive. Un intreccio sviluppato di solito destinato ad un pubblico adulto.

I cartoons.
La tecnica dei cartoni animati ha raggiunto ben presto nella veste di film il carattere di singolare e originale
linguaggio incontrando immediatamente successo nel mondo infantile. Tra i cartoni più conosciuti troviamo
quelli della WALT DISNEY la quale diffuse il cartone animato americano in ogni parte del mondo. Con
l'esplodere del fenomeno televisivo i personaggi cartoons sono sempre più frequenti con un dominio
disneyano fino alla comparsa dei cartoni giapponesi che frutto di una particolare tecnica narrativa
rappresentano una vistosa rottura con le tradizioni grafiche e narrative della scuola disneyana.

L'arte di Walt Disney e i Nippocartoons.


Le caratteristiche principali di W.D sono: ottimistico sentimento della vita,l'amore per la natura e i poetico
cambiamento della realtà il tutto attraverso sensibilità ed originalità. Le va riconosciuta una tecnica
raffinata con uno stile rotondo ed aggraziato,elegantissimo con cura nei particolari e la fusione tra immagini
e suono. A tali pregi si può aggiungere comicità,la presenza di affetti domestici,universo ottimistico e
rassicurante e il trionfo del bene tutti aspetti che rispondono alle esigenze dell'infanzia. I limiti di questo
genere li ritroviamo piuttosto nelle trasposizione cinematografica di alcuni classici cominciando da
Pinocchio banalizzato e rovinato, dalla presenza di alcune scene terrificanti in Biancaneve come
l'apparizione dell'orribile strega e nella non rara presenza di effetti angoscianti i quali generano tensione
ansiogena come in Bambi in qui viene presentato per la prima volta il tema della morte. I NIPPOCARTOONS
o anime (cartoni di animazione giapponese) hanno introdotto nella narrazione cartoonistica un carattere
nuovo: quello della SERIALITA'. Non più racconti con inizio e fine ma rinviati ad una successiva puntata. Al
loro interno una serie di proposte narrative con vari generi(drammatici,romantici,fantascienza) con una
espressione grafica altrettanto varia. OBIEZIONI :1) presenza di orfani come protagonisti alla disperata
ricerca della madre,ossessiva ricorrenza del tema della morte,tragicità di eventi e situazioni tutti aspetti che
possono portare a traumi emotivi e stati di ansia.2)precocizzazione su comportamenti ed espressioni propri
di stadi successivi dello sviluppo. PRO: sentimento dell'amore e amicizia in grado di superare prove e
difficoltà,la devozione al gruppo,l'etica del lavoro e del sacrificio,il rispetto per gli anziani e per gli affetti
domestici.

I cartoons del nuovo millennio.


Continuamente trasmessi dai canali televisivi vedono un pubblico infantile molto presente per i quali la
mancata visione di essi equivale ad una sorte di "sindrome di astinenza" ,arrivando a sottrarre tempo alla
smarrita consuetudine di raccontare storie ai propri piccoli. Sono subentrati rispetto al passato tutta una
serie di cartoni con provenienza geografica e culturale di tutto il mondo. E' evidente inoltre l'affinità tra
cartone e fumetto, spesso infatti i personaggi sono provenienti da carta stampata (PIMPA,GERONIMO
STILTON),ma è anche evidente il percorso inverso (Peppa Pig)dal cartone al giornalino. I personaggi
principali sono poi presenti a fini commerciali su molti gadget. I colori sono tenui cromaticamente caldi e
con trame elementari destinate all'infanzia e un altro target anche più apprezzabile dal pubblico adulto.
Molti di questi possono apparire poi adatti ai bambini ma in realtà per contenuti e linguaggi non lo sono.
CARATTERISTICHE ACCOMUNANTI: come protagonisti animali umanizzati oppure bonarie creature
mostruose(Shrek), quando hanno come target fasce superiori di età propongono protagonisti molto vicini ai
giovani destinatari i quali si identificano,oppure propongono supereroi dai poteri straordinari in conflitto
con le forze del male. Nel filone drammatico sono impegnati nella lotta per il trionfo del bene e della
giustizia contro nemici perfidi utilizzando magie ed incantesimi. I cartoni ricolti ai piccolissimi sono
ambientati nella quotidianità,in un mondo tecnologico con contesti rassicuranti,luminosi e con la presenza
di affetti familiari ,il tutto privo di tensione narrativa e con azioni prevedibili.
CONSIDERAZIONI PEDAGOGICHE: positive(dilatano l'immaginazione,favoriscono immedesimazione ed
identificazione con personaggi positivi,sviluppano empatia,solidarietà e altruismo,favoriscono o
consolidano l'apprendimento di una seconda lingua,mentre vari cartoni interattivi e che richiedono la
partecipazione del bambino evitano la passività di ricezione) negative (cambiamenti frequenti di scena e
bombardamento di segnali luminosi incidono negativamente ad occhio-cervello,troppa violenza,nei primi
anni di vita possono imitare comportamenti erronei,pregiudizi e stereotipi nascosti da una trama
innocua(Peppa Pig).

Il teatro.
Il teatro nasce per il bisogno di comunicare agli altri. Conosce la sua straordinaria fioritura alla fine degli
anni 70 come teatro per ragazzi(finalità formative e di intrattenimento) in contemporanea alla riscoperta
esaltazione dell'espressività e dell'importanza dei linguaggi non verbali troppo spesso scolasticamente
emarginati. In un clima culturale ricco di innovazione e fermento si finì però con l'utilizzare il teatro come
veicolo di messaggi politici,di critica e di contestazione. Parallelamente iniziano a nascere le prime
compagnie teatrali,cooperative e gruppi di animazione. In contrapposizione al teatro per ragazzi si è
iniziato a pensare anche ad un teatro dei ragazzi fondato sul coinvolgimento attivo del giovane nell'azione
scenica e nel testo volto ad un recupero di potenzialità formative,partecipative,socializzanti e creative con
la funzione di evasione da una società cosi pianificata. Oggi il teatro per ragazzi incoraggiato da premi e
convegni,sostenuto da un ampia saggistica e sorretto dall'impegno di molti enti locali si inserisce nei
processi formativi della personalità del soggetto con attività educative,artistiche e ricreative interessanti.
Spesso rinuncia al suo spazio teatrale svolgendo lo spettacolo in qualsiasi luogo(aula,biblioteca,prato) .
Nelle sue varie forme(teatro di burattini,di figura,d'attore) e nelle sue diverse
espressioni(drammatico,comico,dialettale) assume a livello pedagogico grande importanza in quanto
considerata un efficace strategia di risposta alle esigenze educative del nostro tempo.

Valore formativo del teatro.


Al teatro sono sempre state riconosciute differenti potenzialità,tra queste vi sono: potenzia e arricchisce il
linguaggio,fonte di sano divertimento,esercita il ragionamento,mobilita lo spirito critico,assume funzione
liberatoria favorendo l'eliminazione di stati d'ansia e tensione. A differenza dei media richiede un impegno
di decodifica,interpretazione e rielaborazione del messaggio,lascia ampio spazio alla creatività ed alla
fantasia. Nelle sue forme più complesse adatte ad un pubblico più maturo permette una pausa ed una
meditazione interiore. Nella sua forma di teatro progettato allestito e scritto dai ragazzi comporta
l'assunzione di compiti con responsabilità,promuove atteggiamenti collaborativi e stimola lo spirito di
iniziativa.

Capitolo 5. Rivisitazione pedagogica di alcuni classici.

Andersen.
Autore danese definito il " principe degli scrittori per l'infanzia" il quale traduce la propria ispirazione in un
linguaggio vivo,rapido ed essenziale. Il linguaggio è uno dei segreti della sua arte:una lingua
semplice,lineare e fantasiosa, anche se nelle sue novelle appaiono molto spesso termini espressioni e
riferimenti che richiamano ad un intervento dell'adulto chiarificatore. Caratterizzano ancora la sua arte una
singolare tecnica narrativa, capacità empatica,partecipazione ai drammi ed alle sofferenze ,simpatie per
tutte le creature e la poetica celebrazione della natura. Tipica della sua narrativa è anche l'animazione degli
oggetti (precursore della Walt Disney e anticipatore della sua animazione totale)ai quali conferisce
movimento e sentimenti umani. LIMITI: Nonostante abbia un gran successo come scrittore per l'infanzia
alcune sue opere non appaiono adatte ad essa a causa di racconti con andamenti troppo dolenti che
quando non tragicamente si risolvono in malinconia e storie con troppa tristezza. Andersen va poi contro al
principio basilare della fiaba classica ovvero: il lieto fine presente solo nel brutto
anatroccolo(autobiografico).Su tutta la sua opera grava la sua vita privata,il dramma di una bruttezza che
associata a timidezza e goffaggine gli hanno precluso la gioia dell'amore e del matrimonio negandoli
l'affetto di una famiglia,cosi come il suo vissuto nel quale non ha avuto a causa di una morte prematura una
figura maschile di riferimento. PREGI EDUCATIVI: In un mondo fermo alle apparenze quello di Andersen è
un invito continuo alla scoperta dei valori e della ricchezza interiore. Esalta i sentimenti puri, gli ideali di
bontà e di sacrificio e altruismo. Ci permette di ricavare preziosi insegnamenti di vita come l'abitudine del
giudicare quel che non si conosce suscitando sentimenti empatici e di solidarietà specialmente nei
confronti di povertà e sofferenza superando chiusure e pregiudizi. Non va dimenticato che lo scrittore
avvicina con massima naturalezza il bambino al mistero della morte. E' importante svolgere tra le opere di
questo famoso scrittore una selezione accurata evitando racconti molto ansiogeni,angoscianti o
deprimenti(Scarpette Rosse)o che racchiudano messaggi o significati troppo complessi per l'infanzia. Non è
giusto invece cercare di modificare ed epurare le sue novelle in quanto si finirebbe con il rovinare l'arte e il
significato che lo scrittore voleva farci arrivare. Le sue opere non vengono definite fiabe ma novelle. Sono
fiabe solo 2 dei suoi scritti: Acciarino Magico e 12 cigni selvatici.

Collodi.
Carlo Lorenzini in arte Collodi è conosciuto per il grande successo che ha avuto con Pinocchio(tradotto in
tutto il mondo) un capolavoro portatore di un messaggio educativo universale per: l'importanza di simboli
e significati che racchiude e per le infinite chiavi di lettura e di interpretazione che
offre(pedagogica,psicologica,allegorica ecc..). I bambini si riconoscono nel burattino,si immedesimano nelle
sue avventure e si ritrovano nei suoi comportamenti in quanto in lui si riflette l'infanzia di ogni tempo e di
ogni paese. La sua narrazione è un esempio di incrocio di più generi tanto da essere ritenuta
"inclassificabile".
 Dalla favola riprende gli animali umanizzati in funzione simbolica e didascalica
 Dalla fiaba la fantasia
 Dal teatro la vivacità del dialogo
 Dall'avventura la tensione narrativa e l'imprevedibilità
 Dalla narrativa realistica la concretezza dell'ambiente
Avvicinano il libro all'infanzia le sue caratteristiche stilistiche: una linguaggio vivace,con proverbi,modi di
dire e immagini e con un frasario ripreso dalla vera voce di gente comune. La narrazione segue con un
dialogo fitto(tanto da sembrare una rappresentazione teatrale e per questo definita "fiaba scenica") senza
pause ricco di fatti e avvenimenti tra cui le invenzioni(il naso che cresce),colpi di scena e apparizioni, il tutto
garantisce una impossibile distrazione da parte del lettore. Vicino al lettore è anche la morale del "do ut
des" (io do affinché tu dia) fondata sul concetto di reciprocità esplicitata nell'episodio del salvataggio(subito
ricambiato con:quel che è fatto è reso) del cane Alidoro .

Collodi educatore: antipedagogia e pedagogia in Pinocchio


Il capolavoro Collodiano si distacca dalla tradizionale narrativa didascalica dove l'educazione del fanciullo
doveva avvenire attraverso predicazioni e rimproveri. Egli nel suo capolavoro cerca invece di instaurare con
i lettori un dialogo fondato sulla forza comunicativa del riso rivolgendosi in maniera affettuosa e simpatica
all'infanzia. Il racconto vuole insegnare che la conquista della propria umanità e libertà si realizza con il
passaggio dall'eteronomia all'autonomia. Un processo educativo quindi fatto di autoeducazione attraverso
prove, errori, sofferenza solo in parte mediata dall'adulto il tutto sorretto dall'amore e dall'intensità degli
affetti. Le stesse punizioni non sono date dall'educatore ma derivano per il burattino dalle sue
disobbedienze e sono la conseguenza delle sue mancanze compiute(sanzione naturale-Rosseau). Da ciò i
bambini ricevono preziosi insegnamenti orientati al loro comportamento (no monellerie,cattiverie e
disobbedienze). Non mancano poi pagine commoventi,di struggente tenerezza volte ad insegnare
l'educazione al sentimento. LIMITI: con la presenza di personaggi negativi come il gatto e la volpe uno cieco
e l'altro zoppo il bambino può ricevere la convinzione che la miserie e i problemi fisici sono il risultato di
colpe e disonestà e quindi portarlo a pensare che difetto fisico=colpa.Associando il libero e gioioso
divertimento alla disubbidienza e alla trasgressione si rischia di trasmettere al bambino concetti sbagliati
del gioco. Non mancano poi passi ed episodi ansiogeni(pinocchio inseguito dagli assassini). Tutta la
narrazione infine è percorsa dal tema della morte. In virtù del suo valore pedagogico e per i significati che
racchiude è un libro consigliato anche per gli adulti i quali potranno ricavarne una conoscenza più
approfondita sulla psicologia del bambino.

Carroll.
Reverendo e appassionato studioso di logica matematica è stato il creatore di un fantastico racconto della
letteratura inglese per ragazzi dal nome: Alice nel paese delle meraviglie. Il libro si ispira alla piccola ALICE
LIDDELL per il quale quest'uomo nutriva un affettuoso sentimento. Dalla combinazione di logica e fantasia e
sospesa tra realtà e sogno è stata considerato "il libro più stravagante della letteratura per l'infanzia di tutti
i tempi". Ricco di situazioni paradossali al limite dell'assurdo Carroll rivela le sue non comuni doti di
narratore infatti tranne una profonda conoscenza del fanciullo il resto è pura invenzione e fantasia con
l'unico scopo di divertire. Privo di un preciso filo conduttore e pure di una morale è caratterizzato da
dialoghi sconclusionati e domande indovinello con un susseguirsi di apparizioni personaggi e situazioni.
Quello che viene raccontato è un sonno infantile pieno di incubi e assurdità realizzando un'opera ritenuta
anticipatrice del surrealismo.

Una fiaba-sogno segnata dai caratteri nazionali.


Il problema di quest'opera è basato sulla traduzione in quanto è stata scritta inserendo temi,personaggi e
situazioni di una realtà puramente britannica. E' quindi difficile per un bambino di un'altra cultura
percepirne tutti i suoi significati. Sarebbe quindi indispensabile una mediazione da parte dell'adulto il quale
potrà darli un inquadramento storico culturale circa la mentalità ed i costumi inglesi avvicinando così il
fanciullo a scoprire anche nuove culture.

Alice nella società del computer.


In un mondo ormai egemonizzato dal computer, una fantasia troppo stravagante e assurda come quella
presente in quest'opera potrebbe rischiare di alimentare in soggetti scarsamente adattati alla vita reale
portati alla fantasticheria e ai sogni ad occhi aperti un'attività fantastica incontrollata già sollecitata da
tanta tv con il rischio di uno smarrito controllo della realtà. Sotto il profilo dello sviluppo emotivo il
racconto comunica un senso di smarrimento e angoscia e una forte componente ansiogena specialmente
nel finale(scappa per non essere decapitata dalla carte). Altro aspetto non positivo è la visione della figura
femminile la quale viene rappresentata in predominanza rispetto all'uomo con umore mutevole e persino
crudele creando così dei pregiudizi. Alice quindi non può essere considerata il capolavoro di tutta la
letteratura giovanile ma solo di quella inglese ne le si può riconoscere valore formativo.
Alice è un anti -pinocchio, diversissima dal burattino non possiede la carica di umanità e di simpatia,
difficilmente il suo lettore potrà come per pinocchio immedesimarsi nelle sue vicende.

De Amicis.
Conosciuto per il grande successo avuto con il Libro Cuore ha comunque ricevuto dalla critica pesanti
accuse. I limiti pedagogici che li sono stati attribuiti sono: troppa enfasi,falsità,scarsa capacità di
sintesi,deprimente tristezza,linguaggio troppo ansiogeno,pregiudizi negativo ed esclusione da parte del
diverso. Nonostante le critiche si rivelano da questo libro motivi di perenne attualità :
fratellanza,solidarietà,conquista dei più nobili ideali,generosità,eroismo e operosità. Una lettura
esemplaristica importante dal punto di vista formativo in un mondo che ormai invaso dai mass media offre
esempi di egoismo,meschinità e furberia. Alcuni passi se letti in classe possono essere importanti per una
crescita civile e per prevenire e contrastare comportamenti bullistici. Un linguaggio attualissimo per le
giovani generazioni e questo spiega il successo che ha ancora oggi ,oltre al fatto che i libri vengono scelti
dagli adulti e questo è stato un libro molto presente nelle loro generazioni.

Verne.
Il genere avventuroso-scientifico ha come suo maggiore esponente Jules Verne il quale ha saputo unire
scienza,fantasia e fascino dell'avventura imponendosi al suo tempo come il "maestro di sogni avventurosi"
e come il precursore di un nuovo genere letterario:il romanzo di anticipazione scientifica(che diverrà il
romanzo di fantascienza attuale). Caratteristiche delle sue opere: capacità nel far entrare l'avventura nel
quotidiano,il giusto miscuglio tra fiaba,avventura,giallo e mistero. L'azione si snoda rapida e avvincente tra
invenzioni,immaginazione e documentazione scientifica. Generalmente all'inizio è presente un'atmosfera
misteriosa carica di suspance con un andamento lento e minuzioso alla quale seguono avvenimenti
straordinari con colpi di scena con uno stile più rapido e incalzante verso la soluzione finale. Grande varietà
di personaggi(ispirati da fatti di cronaca o aneddoti)ricchi di fascino e mistero,ambienti e situazioni. I suoi
viaggi straordinari in mondi conosciuti e sconosciuti sono un inno alla scienza e alle sue potenzialità la quale
nei suoi romanzi risolve ogni male ma vi è anche la consapevolezza dei rischi comportati se ne si fa un uso
scorretto. La follia è un tratto distintivo dei molti scienziati che popolano i suoi racconti. Sul mondo arrivano
continue catastrofi,naturali e indotte dall'uomo con i suoi desideri e con un folle uso delle scoperte
scientifiche. Il messaggio che Verne vuole far arrivare è che "l'uomo non deve osare l'inosabile e non deve
superare mai i limiti della sua possibilità".
Sciovinismo e pregiudizi nell'opera Verniana.
In molte sue opere della vecchiaia e fortunatamente quindi poco conosciute dai giovani vi è la presenza di
un motivo sciovinistico verso le nazioni accompagnato da sentimenti xenofobi. Nei confronti degli inglesi ha
avuto un atteggiamento ambivalente in alcuni casi ne ha esaltato i suoi pregi in altri l'ha completamente
detestata. Non migliore è stato il trattamento verso altri popoli:il tedesco è rozzo, l'americano diffidente,il
francese superficiale MA inventivo,originale e galante. Vi sono poi anche degli accenni misogini verso le
figure femminili.

Riflessioni pedagogiche
Considerando che l'uomo formato da Verne non potrà essere l'uomo obbediente,passivo e rispettoso e che
nei suoi scritti vi è una sfiducia nella natura umana,nelle istituzioni le quali lo portano ad accentuare
disonestà,avidità e impulsi criminali ci si chiede in che misura sia giusto far leggere Verne ad un'infanzia già
precocemente scettica e diffidente. Molti dei suoi romanzi dovrebbero avere l'intervento di un adulto e al
tempo stesso per i suoi contenuti e per la troppa tragicità di alcune conclusioni richiede un pubblico maturo
già entrato nell'interesse per l'avventuroso , disposto alla riflessione e interessato ad interrogarsi sul futuro
dell'umanità(adolescente). Solo in questo caso il giovane potrà ricavarne esempi e lezioni di coraggio,senso
del dovere e sacrificio assumendo preziose informazioni di ordine scientifico.

Capitolo 6. La letteratura giovanile dal secondo dopoguerra ad oggi.

FINO ANNI 60: prevale una letteratura di impegno sociale,civile e educativo con una modalità di scrittura
tradizionale composta da un consistente filone narrativo ispirato ad ideali di pace e fratellanza.
DAGLI ANNI 60: si delinea una letteratura volta al rinnovamento linguistico,dei contenuti e iconografico. Il
primo grande cambiamento lo si ha con la trasfigurazione fantastica della realtà attraverso fiabe
moderne(agili,veloci,vagamente surrealistiche ed interessate ai problemi umani e sociali) e racconti di pura
fantasia. Si moltiplicano le edizioni di fiabe classiche, la narrativa avventurosa assume importanza
soprattutto nei romanzi storici adottati nelle scuole medie, viene incentivata dagli insegnati una letteratura
di divulgazione. Esplodono i libri horror e il fantasy che conquisterà il mercato con le saghe del Signore degli
anelli ed Harry Potter. Nei libri per la prima età nascono i libri gioco e nel settore dei libri interattivi nascono
gli activity books. Si incrementa una scrittura al femminile con bambine sempre più trasgressive in conflitto
con il mondo. L'autore più significativo di questo periodo è stato Gianni Rodari il quale è stato in grado di
fondere : fantasia,ideologia,impegno sociale e civile,umorismo e intenzione pedagogica segnando una
svolta narrativa nella letteratura per ragazzi.
ANNI80: iniziano ad esserci temi fino ad ora mai trattati come: diversità sessuale,abuso,incesto,droga,aids e
alcolismo. Temi che negli ANNI 90 tenderanno a monopolizzare la scrittura per preadolescenza e
adolescenza interessando anche età antecedenti con un incentivo processo di precocizzazione già in atto
dai media.

Capitolo 7. L'odierna editoria per ragazzi.

"Omogenizzazione":Attualmente ci ritroviamo in un epoca in cui il marketing condiziona le scelte editoriali


e la scrittura per ragazzi. Sono gli stessi editori che chiedono agli scrittori dei libri brevi altrimenti i ragazzi
non li vogliono e li lasciano a metà. Ci si ritrova così con una serie di libri non sempre di qualità volti a
favorire il più vasto pubblico con vicende prevedibili e trame scontate, spesso il tutto progettato a tavolino
con l'occhio rivolto agli umori e alle richieste del mercato. Pubblicazioni che diventano seriali e che non
lasceranno mai segno nella memoria dei lettori. Altra strategia editoriale è quella della logica "Crossover"
per cui un prodotto narrativo si rivolge allo stesso tempo ad una fascia di età quanto più vasto possibile. Il
libro per bambini finisce così per adultizzarsi e quello per adulti ad infantilizzarsi. Altro aspetto è quello di
"Ibridazione" ovvero la contaminazione tra generi narrativi per un unico prodotto letterario(ex:Pinocchio)
ed un'esasperata ricerca di novità e originalità la quale molto spesso ha portato ad una confusa pluralità di
caratteri di stampa(stampatelo,corsivo) ed un esasperato lettering (nuovi caratteri con forme particolari),
cosi come disegni disordinati e sovrapposti nelle pagine.
Il fenomeno della crossmedialità e gli e-book.
Un fenomeno molto presente è quello della crossmedialità ovvero proliferazione del contenuto narrativo
in una pluralità di media contemporaneamente attraverso film,fumetti,siti web,romanzi. Personaggi resi
popolari dai libri diventano poi oggetto di culto con gadgets, poster adesivi, abbigliamento. Non sono rari
anche i processi inversi ovvero libri che nascono come trascrizione di un formato mass mediale,
pubblicazioni destinate a vivere molto poco in quanto derivate per la maggio parte dal cartone del
momento che rapidamente verrà sostituito. Molto presenti sono poi ormai gli e-book, libri in formato
digitale destinati non a sostituire il libro cartaceo ma a farli da supporto. In ogni caso il progreso tecnologico
ha portato a delle modifiche dei testi narrativi consentendo di optare per diversi formati:verbale-
alfabetico,ideo-visivo,informatico.

Prospettive e impegni.
La letteratura per l'infanzia dopo un lungo periodo di indifferenza e silenzio anche se ancora assente dai
programmi scolastici è riuscita ad entrare in quella dei futuri insegnanti di scuola primaria riscuotendo oggi
maggior considerazione a livello culturale e sociale. Nonostante però si sia cercato di promuovere
l'importanza del libro e della lettura nei ragazzi oggi si ha ancora questo problema. Inoltre gli strumenti di
aggiornamento, dai saggi alle riviste specializzate presenti nelle biblioteche sono sempre più scarse e
difficilmente reperibili. LEZIONE RODARIANA( si tende a privilegiare un modello di lettura libera che lasci il
compito al minore di trovare la sua personale strada nel mondo della narrativa prospettiva però che
esclude il ruolo di guida dell'educatore). Tra gli impegni volti a risolvere questo problema troviamo: una più
stretta collaborazione biblioteca scuola,una specifica preparazione degli operatori, da parte dell'editoria
proposte di testi originali che rispetti la personalità del minore e infine un integrazione con i mass media.