Sei sulla pagina 1di 12

DALLEDUCAZIONE ALLAUTOEDUCAZIONE IL RUOLO DELLA LETTURA OGGI Bruno Rossi LETTURA E LIBERTA Il libro un mezzo fondamentale per laffermazione

e della libert dellessere umano. Oggi i mezzi di comunicazione di massa assolvono a quelle funzioni culturali, sociali ed estetiche di cui una volta il libro era pressoch lunico titolare. Leducazione alla libert si configura traguardo privilegiato della pedagogia della lettura, tenuto soprattutto conto del fatto che lautocompimento umano si realizza solamente per mezzo della libert e nella libert e che la lettura acquista qualificazione allorquando d attivazione all umano potere di scelta. Strumento di acculturazione, processo di rielaborazione della realt, assolve alla irrinunciabile funzione di ampliamento delle conoscenze e degli orizzonti intellettuali e culturali, di strutturazione e potenziamento delle facolt logiche, di arricchimento del patrimonio linguistico e dei mezzi espressivi. Sempre se esercitata su testi contenutisticamente e linguisticamente qualificati, la lettura affina lo spirito critico, rafforza lautonomia di giudizio, educa il senso estetico, nutre la fantasia, dilata limmaginazione, coltiva il sentimento, schiude pi ampi e autonomi interessi risultando essenziale alla formazione integrale della persona. Lettura libera: proprio considerando il fatto che la libert lelemento portante delleducazione che la lettura libera, o meglio leducazione a fare della lettura unesperienza capace di dare nutrimento alla libert personale, ha necessit di essere maggiormente custodita nei differenti ordini scolastici. Troppe volte lalunno subisce la lettura e lincontro con la parola scritta si risolve spesso in un compito imposto e non partecipato, in unoperazione meccanica e non coinvolgente. Si pone in risalto che la dislessia non di rado trova le sue matrici in fallimentari percorsi di apprendimento della lettura. Nel momento in cui questa scollata dallesperienza viva dellalunno, questi fa resistenza ad essa, opponendosi a tutto quello che non comprende o a quello che non in grado di motivare alla propria coscienza, alla propria intelligenza. Le difficolt della lettura non trovano la loro soluzione collocandole sul solo piano metodologico, ignorando il ruolo svolto dalla motivazione e dalla comprensione e trascurando il rapporto esistente tra motivazione e comprensione. Alcuni atteggiamenti di rifiuto e di fastidio espressi nei confronti della lettura e del libro non di rado trovano la loro origine nel rifiuto dellesperienza scolastica e dellinsegnante. Nella vita scolastica di un soggetto la capacit di leggere talmente importante che spesso lesperienza compiuta in fatto di apprendimento della lettura ne segna, una volta per tutte, il destino nella carriera scolastica. Oggi la lettura non rappresenta unesperienza frequente ne tantomeno una modalit di fruizione intelligente del tempo libero per molte persone spesso stordite dalle immagini dei massmedia e catturate dalle effimere attrazioni di un tempo libero tuttaltro che favorevole alla lettura. Sebbene la lettura sia riconosciuta, pressoch universalmente, come un potente strumento di autoformazione permanente, tuttavia nella vita quotidiana essa spesso ridotta ad attivit straordinaria, non ha una posizione rilevante nel progetto esistenziale dei giovani. Non a caso v chi avverte che il tempo per leggere sempre un tempo rubato al dovere di vivere, agli assillanti impegni quotidiani, ai compiti che ogni giorno chiedono di essere soddisfatti. La promozione della passione per la lettura impresa educativa tuttaltro che facile. C comunque da ricordare che lamore per la lettura va custodita ed alimentato molto presto, fin dai primi anni di vita, non potendo fare a meno di riconoscere che le radici dellinteresse per la lettura affondano nel periodo neonatale ed avvertendo che attraverso il parlare del genitore il bambino pu prendere gradualmente consuetudine con la parola e pu essere preparato ad incontrarsi successivamente con il racconto orale, esperienza di notevole forza motivazionale nei

riguardi della prossima lettura. Nelle diverse et evolutive ascoltare dalla voce delladulto testi narrativi sollecitatori dellimmaginario evento che favorisce non poco la voglia di leggere e la familiarit con la parola scritta. Il piacere della lettura non una scoperta propria dellet adulta bens una scoperta verificatasi tra linfanzia e ladolescenza. Da adulti si sceglie, si seleziona, ci si orienta, ma solo se il libro ha gi un posto, pi o meno grande, nella gamma dei consumi individuali. Dopo quel periodo chi non ha fatto proprio loggetto libro, ne resta privato per sempre. RIACCREDITARE LA PAROLA SCRITTA IN UN CONTESTO MULTIMEDIALE Ignorare i media pu portare alla marginalizzazione. Siamo alle soglie dellera digitale. La stessa educazione scolastica non pu vietare le nuove tecnologie comunicative, gi in larga misura guadagnate dai suoi destinatari. Non sono pochi coloro che ritengono che sia pi opportuno accogliere criticamente le diverse tecnologie e i differenti strumenti e puntare a realizzare una scuola multimediale impegnata a progettare ed attuare unalfabetizzazione multimediale, grazie alla quale far interagire linguaggi, grammatiche, codici diversi, senza che tutto questo comporti per la parola perdita di dignit e funzioni, valore e ruoli. Ci sembra tipica dellepoca contemporanea laspirazione ad essere padroni della propria lingua. In tale possesso luomo di oggi trova una sicura garanzia per un solido presidio contro molteplici manipolazioni e violenze che nei suoi confronti sono quotidianamente compiute. Ha da essere sottolineato con insistenza che la libert e la sicurezza della persona dipendono ampiamente da unapprezzabile competenza linguistica. LEGGERE AD ALTA VOCE PER EDUCARE AL PIACERE DI LEGGERE Enzo Catarsi IL DIFFICILE AMORE PER IL LIBRO Nellultimo decennio si incominciato ad intravedere un miglioramento complessivo della situazione relativa alla diffusione della lettura fra le generazioni pi giovani. un dato certo, quello secondo cui i ragazzi leggono pi degli adulti. Occorre rilevare che i ragazzi guardano regolarmente la televisione, usano il videoregistratore, ascoltano musica, utilizzano il personal computer, praticano sport: sono cio molto impegnati anche nel tempo extrascolastico. Occorre capire le ragioni per cui un bambino che legge diventa un lettore forte, che legge, cio pi di dieci libri in un anno, ed un altro invece, non lo diventa. Appare evidente che lappartenenza alla categoria dei lettori forti non dipende dal genere: bambini e bambine leggono con la medesima intensit. Un elemento che invece mostra di influenzare positivamente lacquisizione della pratica del leggere la frequenza della scuola materna. Ma una maggiore influenza ha senza dubbio lesempio dei genitori ed i comportamenti di lettura osservati in famiglia. Sono occasioni di avvio al divenire lettore forte il leggere da soli libri di figure, lascolto di libri letti dagli adulti, il ricevere dei libri in regalo. I comportamenti di lettura dei figli sono condizionati anche dai titoli di studio dei genitori ed in particolare della madre. I bambini che in generale leggono meno sono figli di persone che hanno la sola licenza elementare o al massimo quella della scuola media inferiore. Al contempo i dati mostrano che i bambini che leggono molto dispongono di una biblioteca casalinga assai pi fornita di quella degli altri loro coetanei. Fondamentale anche il ruolo della scuola. In questo contesto occorre poi anche ricordare che la diffusione di abitudini alla lettura dipende anche dalla presenza di biblioteche di scuola, che possono mettere i bambini in condizione di scegliere le loro letture preferite. Appare inoltre significativo che anche i lettori forti non siano assolutamente centrati solo sul libro. Essi usano infatti anche le nuove tecnologie audiovisive e digitali presenti in casa.

LETTURA E COMPETENZE METACOGNITIVE Al fine di educare precocemente alla lettura occorre per che i bambini siano messi in grado di interagire precocemente con il libro, magari a cominciare dallasilo nido e dalla scuola dellinfanzia. Questo anche perch una diffusa utilizzazione del libro con i pi piccoli costituisce occasione per prevenire problemi quali linstabilit di attenzione, la scarsa motivazione nellapproccio alla lingua scritta, i deficit linguistici. La lettura del libro deve essere vissuta dal bambino come un momento piacevole e gratificante, in caso contrario la frustrazione che egli ne deriverebbe lo porterebbe a rifiutare lo stesso libro. ovvio che in questo contesto ladulto assume un ruolo di primaria importanza. La lettura del libro da parte delladulto al bambino costituisce unoccasione molto particolare perch impone ai due interlocutori di intendersi ed accordarsi non su oggetti o situazioni reali, ma riguardo elementi fantastici e simbolici. Nellattivazione di questo particolare rapporto interattivo tra ladulto ed il bambino giocano ovviamente un ruolo di primo piano i libri di immagini che sono particolarmente adatti per educare i bambini alla lettura autonoma. Tale attivit appare di particolare rilevanza anche per lo sviluppo intellettuale dei bambini, ed a tale riguardo fare in modo che essi si rendano conto che un insieme di immagini concatenate costituisce una storia un risultato di non poco conto. Appare quindi evidente la grande importanza che vengono ad assumere lo stile e le caratteristiche grafiche dei libri per i pi piccoli, i quali sono particolarmente interessati dalle immagini, anche se poi ascoltano con attenzione anche la lettura del testo fatta dalladulto. LEGGERE AD ALTA VOCE La lettura ad alta voce da parte delladulto al bambino si presenta come strategia fondamentale nel processo evolutivo ed da accomunare alla competenza narrativa che ogni insegnante dovrebbe possedere, tale competenza, infatti, aumenta lautorevolezza delladulto agli occhi del bambino, in quanto glielo mostra in possesso di capacit e strategie emozionalmente assai coinvolgenti. Il ruolo dei genitori determinante per il successivo successo scolastico del bambino e appare determinante per lacquisizione delle abilit strumentali del leggere e dello scrivere. La lettura ad alta voce stimola la capacit di ascolto e dunque dilata i tempi di attenzione e favorisce la creazione di immagini mentali. Ci evidentemente importante ai fini dello svilupparsi della competenza creativa. Ascoltando la lettura delladulto il bambino pu conoscere libri che potrebbero essere troppo difficili per lui e quindi sviluppa una motivazione pi forte nei confronti dellapprendimento della lettura. Leggere ad alta voce implica evidentemente la utilizzazione di particolari modalit di lettura che non debbono per far perdere di vista lobbiettivo primario che resta comunque linteresse ed il coinvolgimento del bambino. Tali richiami valgono non solo per i genitori ma anche per gli insegnanti che dovrebbero leggere ad alta voce per lintero corso della scuola dellobbligo. Gli adulti che leggono non dovrebbero mai, in generale, leggere libri che non li interessano, poich in caso contrario, lascerebbero trasparire il loro giudizio negativo. Allo stesso modo palesemente sbagliato continuare a leggere un libro che non piace allascoltatore, cosi come occorre fare attenzione a non leggere libri eccessivamente complicati per i nostri bambini. I genitori e gli insegnanti non devono strumentalizzare il piacere che i figli generalmente manifestano nellascoltarli e non li devono ricattare presentando la lettura serale come un premio. LIBRI E PRATICHE DI LETTURA: LA COMPRENSIONE NELLINFANZIA Roberta Cardarello Con letteratura per linfanzia si intende comunemente leditoria per ragazzi ad ampio raggio, e non ci si riferisce solo allinfanzia vera e propria. Luniverso dei libri per i bambini ricco e articolato: include le conte e le filastrocche della tradizione popolare o letteraria, le illustrazioni, le fiabe e le favole, le raccolte di storie e aneddoti.

I LIBRI-GIOCO I libri gioco: confine tra oggetto da manipolare e oggetto da guardare, con cordicelle, linguette da tirare, pagine che si aprono e diventano uno scenario articolato, e tridimensionale, libri a forma di papera, di gatto, libri con tendine da sollevare per cercare-vedere-scoprire oggetti nascosti. La loro forma, il materiale di cui sono fatti, la possibilit di trasformazione in oggetti diversi, tutto ci che li accomuna che sono appunto oggetti di confine tra il giocattolo e il libro. I LIBRI DESCRITTIVI E LIBRI SCRITTICI I libri descrittivi costituiscono una forma di saggistica o divulgazione per i pi piccoli. Possono essere assolutamente elementari e costituiti da unillustrazione elementare, spesso fotografica, di un unico oggetto per ogni pagina, oppure essere articolati in molte pagine che mostrano e commentano vari aspetti di un fenomeno. Alcuni sono assolutamente elementari, adatti ai bambini a partire da un anno, che si divertono a guardare, indicare, riconoscere e nominare gli oggetti. Sono individuabili come libri descrittivi per il loro contenuto perch hanno come obbiettivo principale, quello di informare il lettore circa un aspetto, o un fenomeno della realt. Un testo informativo se fornisce dati che si suppone il destinatario non possieda. Al tempo stesso possono essere riconosciuti come libri gioco per le caratteristiche formali editoriali, si prestano anche ad unesplorazione tattile, o hanno immagini che si modificano. Si pu avanzare una distinzione tra questi libri descrittivi in base al tasso di familiarit del loro contenuto presso i bambini: libri che raffigurano oggetti conosciuti e familiari, per i pi piccoli che ritrovano raffigurati gli oggetti della loro vita quotidiana, e libri che presentano oggetti o ambienti o fenomeni ritenuti nuovi. In questultimo caso i libri descrittivi rispondono allobbiettivo di insegnare cose nuove, di fare conoscere luoghi o oggetti sconosciuti. Esistono anche libri che chiaramente intendono insegnare quei contenuti che introducono al sistema di alfabetizzazione formale ignorati dai bambini prescolari: libri che illustrano i numeri, e i colori, o che introducono alla lettura presentando le lettere dellalfabeto. Nei paesi anglosassoni, tali libri sono molto pi diffusi che da noi, e rappresentano un genere specifico, quello definito degli alphabet books. Gli alphabet books sono testi che mettono in evidenza isolatamente, tramite il colore o luso di caratteri speciali, le lettere dellalfabeto e le parole che iniziano con quella lettera abbinando quasi sempre unillustrazione che ne descrive i contenuti. I libri scriptici riproducono degli script, ovvero dei tipici copioni di comportamento per determinati luoghi o occasioni. Uno script tipico quello della festa di compleanno. Non si tratta di un testo descrittivo, anche se esso presenta la descrizione di luoghi e ambienti, perch le singole pagine sono collegate luna allaltra dalla identit del bambino. Ma non si tratta nemmeno di un testo pienamente narrativo, se adottiamo il criterio per cui un testo narrativo se presenta un evento nuovo che d luogo ad una successione di eventi connessi. Gli eventi rappresentati nei libri scriptici possono avere uno svolgimento di azioni in successione, ma il piano delle azioni non risponde ad un andamento canonico. I LIBRI NARRATIVI Al loro interno troviamo dei generi della letteratura per linfanzia: narrazioni comiche, dei sentimenti, di avventura, di mistero, fiabe della tradizione orale, e favole. Ancora oggi essi si presentano in due grandi principali formati editoriali: la raccolta ed il testo singolo: la raccolta appartiene ad una tradizione letteraria delle storie per bambini e prevede una prevalenza di testo verbale, il testo singolo viceversa, presenta in genere una presenza pi determinante della illustrazione. Nellinfanzia il bambino non ancora alfabetizzato, e che dunque non legge autonomamente il testo verbale, pu accedere al linguaggio delle figure. Ci che accomuna i testi narrativi la loro struttura di base che include un evento, da cui si origina una catena di fatti che costituisce la trama della narrazione. Questo evento costituisce sempre una novit, una interruzione dello svolgersi abituale delle cose, un insuccesso, un problema.

Tra i libri illustrati per i bambini ne esistono molti definibili come narrative forti. Le narrative forti presentano momenti topici e apicali di svolgimento, passaggi cruciali, momenti che non possono essere trascurati, per esempio i momenti di suspance. Dalloggetto al significante Una delle prime tappe di avvicinamento alla lettura, e alla comprensione, e segnatamente rilevante per i bambini pi piccoli, la scoperta del libro come oggetto che contiene molti altri oggetti, nella forma di raffigurazione. Con il libro i bambini scoprono la possibilit di incontrare gli oggetti rappresentati, cio nella forma bidimensionale, e scoprono che la figura lallusione ad un oggetto, spesso familiare, che ne mantiene le caratteristiche percettive ma non quelle funzionali. Per i pi piccoli di 9 o 10 mesi si tratta di un momento non secondario di alfabetizzazione al sistema della cultura. Il passaggio dagli oggetti tridimensionali agli oggetti bidimensionali comporta infatti passare dalla esplorazione sensoriale alla esplorazione simbolica. I MODI DI LEGGERE COME IMPALCATURE DI LETTURA La lettura negli anni infantili prevalentemente mediata dalladulto, sia esso genitore, insegnante, educatore, bibliotecario o altro. Il bambino fortemente dipendente dallintervento degli adulti dei suoi ambienti di vita nella interazione con i libri e la lettura. La stessa disponibilit di libri a casa e a scuola una condizione predisposta dagli adulti che favoriscono in questo modo laccesso ai libri. Anche se i bambini sfogliano insieme o senza adulto un album illustrato, la loro autonomia di lettura nella interazione con il testo parziale, perch non accedono alle parole. La mediazione delladulto si chiama soprattutto lettura ad alta voce da un lato, e lettura congiunta dallaltro. Ladulto rappresenta un modello di interazione con il testo e dunque avvia il bambino ad una forma di interazione con il testo. Ci sono delle indicazioni sulle modalit di lettura delladulto che sollecitano nei bambini i processi di integrazione cognitiva necessari per la comprensione. Le principali sono: - La prima condizione di promozione delle capacit di trattamento dei testi la rilettura delle storie. Attraverso questa il bambino costruisce una rappresentazione progressivamente pi chiara del testo. - La seconda condizione risiede nellintensit della partecipazione emotiva del bambino allascolto/lettura. - Lettura dialogata sulle figure e sulle storie.

CONSIDERAZIONI EDUCATIVE E DIDATTICHE SULLA FIABA Paolo Borin Per Borin sono due le condizioni irrinunciabili per una lettura che dia il piacere: la libert del leggere ed il fatto che si tratti di una lettura gratuita, che non comporta, cio, il pagamento di alcun prezzo in cambio. Uno degli errori che noi adulti compiamo frequentemente di non rendere mai veramente gratuita la lettura: in ogni modo chiediamo che il lettore ci dimostri lacquisizione del materiale letto, chiediamo di poter misurare quali frutti ha dato il suo rapporto col testo. Alleducatore in particolare, ma ad ogni adulto spetta di riconoscere e facilitare nel bambino lo sviluppo di un linguaggio fantastico e poetico perch la fiaba il libro sul quale il bambino impara a leggere la propria mente. Le fiabe offrono nuove dimensioni allimmaginazione del bambino che egli non sarebbe in grado di scoprire da s. La fiaba letta dalladulto, rappresenta un viatico per inoltrarsi nella notte, per affrontare il buio, per accettare di perdere la sicurezza di avere accanto a s il genitore che protegge, per abbandonarsi al mondo sconosciuto e talvolta inquietante o pauroso del sonno. Nel sonno il bambino deve accettare di interrompere il contatto con i genitori, vivendo un periodo di solitudine di cui non pu conoscere n immaginare la durata. La vicinanza

fisica delladulto, il calore del suo corpo, il senso di protezione dato da una figura molto pi potente di lui che gli sta accanto e lo rassicura, infondono al bambino una fiducia ineguagliabile nel fatto che nessuno potr fargli del male mentre lui si abbandona al sonno. La sensazione di unione, del rimanere in contatto corporeo con ladulto, la sua voce che lo aiuta a varcare la soglia del mondo sconosciuto, ad attraversare la barriera tra la veglia e il sonno, rappresentano una mano tesa a cui attaccarsi. Il bambino si addormenta con, accanto ladulto: gli rimane, cosi, la percezione di una figura forte, amica e rassicurante che non lo abbandona. La fiaba ci invita a conoscere e riconoscere la nostra paura, a non volerla negare, per paura della paura. La paura al centro di moltissime fiabe, perch al centro della vita del bambino. Esistono fiabe che ci propongono la paura attraverso esseri orripilanti, mostri che mangiano esseri umani, paesaggi da incubo, boschi da cui sembra impossibile uscire.. diversi autori moderni al contrario, evitano di proposito tutte le occasioni in cui il male, la cattiveria, la paura e tutto ci che ritengono negativo compaia nelle loro fiabe. Si tratta di una scelta di campo in cui il pensiero dominante quello di non esporre il bambino ad immagini brutte se lo si vuole aiutare a procedere verso una visione positiva e costruttiva della vita. La fiaba allieva il senso di colpa del bambino per quei sentimenti che nutre e che spaventano prima di tutti lui stesso. Lo aiutano a combattere il mostro che dentro di lui insegnandoli in primo luogo a riconoscerlo ed accettarlo come parte di s. IL GIOCO SIMBOLICO In particolare per quei bambini che vivono situazioni di disagio psichico, lo spazio del gioco simbolico diventa unoccasione in cui conoscerli meglio, ma soprattutto per loro stessi lopportunit di elaborare le loro sofferenze. Avendo la possibilit di giocare la situazione che gli provoca ansia, il bambino recupera piccole parti di dominio sulla situazione che gli ha causato quel disagio. Egli ha bisogno di gestire tali momenti in assoluta autonomia. LE FIABE A SCUOLA Linsegnante consapevole del valore della fiaba sar particolarmente attento al momento, al luogo e al modo di porgerla. Ma la decisione di introdurre la lettura delle fiabe come momento costante, con uno spazio specifico e con lattribuzione di un valore importante comporta, da parte dellinsegnante, la maturazione di una sensibilit personale e professionale che dar limpronta a tutto il suo lavoro. Perch il bambino si possa fidare, perch possa abbandonarsi alla voce del narratore, occorre che egli viva con fiducia e continuit il rapporto adulto-bambino. UN LABORATORIO ATTRAVERSO LA FIABA Toccando materiali, giocandoci, animandoli, il bambino d corpo alle sue fantasie, che hanno bisogno di materiale grezzo, plasmabile, trasformabile, interpretabile. Ed una cosa che solo il bambino pu decidere quando e come fare. Gli occorre solo che qualcuno gli fornisca loccasione, il tempo, lo spazio e la materia su cui lavorare. Il come procurare e disporre materiali, che saranno oggetto di tanta attenzione da parte del bambino, questo il compito delicato delleducatore. Se le cose sono sistemate in maniera adeguata, il bambino capace di gestirle e di riordinarle con crescente autonomia. IL BAMBINO E IL CORPO Ci sono bambini che, in misura maggiore o minore, hanno difficolt a sperimentare il proprio corpo nel contatto con i materiali. Sembra che le emozioni che questo contatto provoca loro, siano solo di fastidio o di paura. Per questi bambini il mondo esterno diventa inquietante non appena entra in contatto con la loro pelle. Questi bambini rinunciano alla scoperta del mondo e alla ricerca delle proprie emozioni: sono ripiegati su se stessi e hanno paura di ci che non conoscono. Anche in situazioni di sofferenza meno evidente il processo di conoscenza e di esplorazione della realt pu venire ostacolato, fino a bloccarsi. Questo accade quando un bambino ha un disagio che gli impedisce di rapportarsi alle cose, col tatto e la manipolazione. Il bambino reprime la sua curiosit naturale, per non cadere preda di unansia che non saprebbe controllare.

I BAMBINI, IL TEMPO, LE FIABE Gli apprendimenti e le stimolazioni che passano attraverso questa forma di narrazione (la fiaba) vanno ad incidere anche su altre sfere dello sviluppo cognitivo, tra cui una che sta alla base di tanti apprendimenti: il concetto di tempo. Nelle fiabe della tradizione popolare il concetto di tempo sottolineato con cura ed in stretto rapporto col percorso di crescita delleroe. Il bambino tende ad identificarsi con leroe della fiaba ed assimila con pi facilit questo concetto, legandolo a fatti ed avventure coinvolgenti dal punto di vista emotivo. LEVOLUZIONE DEI LINGUAGGI NARRATIVI Franco Trequadrini Il bambino-lettore dellOttocento era sicuramente un lettore onnivoro, mentre non altrettanto ci pare possa essere considerato il bambino di oggi. Lettore di romanzi di avventura e di formazione, di fiabe, storia, esplorazioni, viaggi, divulgazione scientifica, vite di personaggi illustri, santi ed eroi, tradizioni, giornalini, egli era un lettore disponibile cio pronto a leggere qualsiasi cosa, ma anche un lettore competente. Tale lo formavano la scuola, la famiglia. Oggi il carico di lettura che viene rivolto ai lettori giovani conosce una tendenza alla specializzazione, si tende a formare un lettore di narrativa, e sono scomparsi generi come la poesia, la filastrocca e tendono a scomparire la biografia, i libri di viaggio, il teatro. Il prodigioso successo di Pinocchio fu in buona parte dovuto al suo carattere di novit assoluta poich per la prima volta una vicenda narrativa vedeva per protagonisti i bambini, e soprattutto, invitava alla comprensione del complesso mondo interiore dellinfanzia. In Pinocchio vediamo rappresentata linfanzia come tragedia. Da allora il genere narrativo andato acquistando spazi sempre maggiori, conoscendo lapice durante il fascismo. Il racconto si sta sempre pi affermando come esigenza nella pratica dellinsegnamento e nella formazione e anche nella psicologia. Il bambino di oggi ha bisogno di racconto perch attraverso esso egli compie delle esperienze che non gli possibile compiere perch gestisce poco di s. Sar buon lettore chi avr avuto la fortuna di essere stato ascoltatore di racconto, in quanto chi cresce con la cultura del racconto poi sollecitato alla ricerca delle storie e delle sue storie, e scoprir che sono racchiuse nei libri. I bambini di oggi purtroppo mancano di questo supporto formativo fondamentale. IL CINEMA I migliori film per ragazzi sono stati quelli prodotti nel secondo dopoguerra negli anni Cinquanta, sia per la qualit dei prodotti sia per la cultura del cinema per ragazzi. Il cinema stato mezzo nobile di educazione al linguaggio iconico e anche territorio formativo che ha visto proporsi tematiche come lo stare al cinema. Il mezzo cinematografico, con i suoi aspetti fondamentali dellautorialit e dellattorialit, le regole registiche, offriva ai giovani spettatori uninterpretazione con la quale la complessa macchina cinematografica proponeva una sua scrittura. Ricordiamo i film visti da bambini per quel che ci trovavamo a vivere in quel tempo: i primi spazi di libert, le forme di socializzazione, le prime sortite di casa, le prime sigarette: coincideva con le prime forme di iniziazione, cosa che non pu accadere oggi nei cinema multisala. Oggi possibile assistere a film importanti la cui realizzazione costata molto e il cui impegno produttivo era impensabile alcune decine di anni fa, per oggi i film sono prodotti industriali, merce offerta al nostro acquisto e non prodotto nobile dellartigianato intellettuale. FORMAZIONE DELLIMMAGINARIO TRA TRASGRESSIVITA, STEREOTIPI GIOVANILI E RICERCA DI VALORI Carla Poesio STEREOTIPO E ANTISTEREOTIPO Lo stereotipo tende al peggioramento. Uno degli stereotipi non molto recente ma sempre attuale nellimmaginario giovanile il noto slogan tutto e subito, che esclude il valore del tempo, lostinazione nel perseguimento di un obbiettivo, la costanza di scelte ed opinioni. Lantistereotipo invece la comprensione e poi lacquisizione, se non totale almeno parziale, della tenacia e dellimpegno duraturi.

Bestia di Ally Kennen epicentro della trama: un animale la cui identit si rivela poco a poco con andamento a suspense. Il ragazzo lo ha ricevuto in dono da cucciolo e lo ha allevato con amore nutrendolo a forza di sacrifici e di furti, tenendolo nascosto in una sorta di gabbia acquatica sulla riva di un bacino artificiale. Lanimale, che raggiunge presto la forma e le dimensioni di un grosso coccodrillo, si rivela anche estremamente pericoloso. Il proposito pur doloroso di ucciderlo, il tentativo di trasportarlo altrove con la complicit della ragazza appartenente alla famiglia presso la quale egli si trova in affido sono un susseguirsi drammatico di tappe caratterizzate da quella tenacia di propositi, di responsabilit rischiose che abbiamo notato in Tobia. Uno dei percorsi pi difficili per uno scrittore creare un personaggio che si evolve, che il lettore si vede fiorire tra le mani con caratteristiche nuove. Kennen dosa, costruisce questo percorso psicologico con unalchimia di alto livello, potenziata dalla narrazione in prima persona che si presta ad esprimere meglio ci che prova il protagonista. TRASGRESSIONE POSITIVA Nei migliori libri per ragazzi la trasgressione al positivo appare come opposizione, ribellione a leggi, divieti, mode che si ritengono limitative del proprio io, soprattutto nella sua parte migliore. Johnny il Seminatore di Francesco dAdamo ha un inizio sommesso, un clima quasi nel ritorno a casa improvviso, di notte, allinsaputa di tutti, di Johnny che si era arruolato come pilota in una guerra condotta dal suo Paese in una terra lontana. Solo dopo qualche giorno il giovane racconta ai familiari di aver abbandonato l impegno bellico per aver preso coscienza di essere un seminatore non solo di bombe, ma anche di mine e per avere visto una volta gli effetti di questa semina in un gruppo di mutilati, in parte anche bambini, che si facevano avanti faticosamente nei pressi di un villaggio dovera in servizio. Lo capiscono i genitori e la sorellina che diventa lio narrante del libro dopo le prime pagine. Le sue parole sottolineano il contrasto tra le acclamazioni che hanno accompagnato la partenza di Johnny per il fronte e il contegno in comprensivo, ostile dei concittadini che in questo inatteso ritorno vedono la perdita del loro eroe. Proprio da questo contrasto nasce la reazione di Johnny che una mattina indossa la divisa militare e pianta una tenda da campo nella piazza centrale del paese esponendosi alle domande o reazioni di amici, persone sconosciute che si limitano a guardarlo da lontano con disprezzo. La reazione violenta dei malintenzionati scoppia quando i media annunciano che la guerra finita, con una vittoria naturalmente, e c chi pensa di far fuori leroe mancato. La scena drammatica di questo tentativo di cui Johnny non cerca di difendersi. Di contenuto storico documentabile la trasgressione narrata da Michael Morpurgo in La guerra del soldato Pace (Pace il cognome dei due fratelli protagonisti). Lepicentro della trama la dura guerra di trincea in cui due fratelli, Charlie e Tommo, si trovano a combattere tra difficolt, rischi di ogni genere, compresi lottusit e il sadismo abituali del serpente Hanley che ad un certo momento vorrebbe spingere i suoi subordinati al macello. Al rifiuto di Charlie, il maggiore dei due si attarda in trincea nel tentativo di salvare Tommo ferito e semisepolto dai detriti causati da un proiettile, Hanley lo accusa di codardia, di ribellione e lo deferisce al tribunale militare che lo condanna a morte. Di un autore italiano che sta godendo sempre di pi lapprezzamento e il favore dei lettori e dei critici. Guido Sgardoli, Kaspar, il bravo soldato. SCRIVERE PER LINFANZIA E LADOLESCENZA: DALLA PARTE DEI BAMBINI. LOTTICA DELLO SCRITTORE Anna Lavatelli Per Anna Lavatelli lalfabeto il grande incontro che cambia per sempre la vita dei bambini, che li trasforma da ascoltatori a lettori. Quindi ordina ci che ha da dire in una griglia. A: ASCOLTARE I BAMBINI Nel campo della letteratura per bambini i bambini sono gli ultimi anelli di una catena. Si pensa che lo scrittore per bambini mentre scrive pensa ai bambini, e lo stesso fanno editori, librai, insegnanti. Ma non proprio cosi. Esistono delle gabbie, in cui operano gli addetti ai lavori, che sono

costituite da idee preconcette che ruotano tutte su un unico grande dogma: il libro come oggetto di educazione, come veicolo di valori. E questi valori sono valori adulti. Il bambino dovrebbe essere considerato soggetto e non pi oggetto. Anna ha limpressione che i libri vengano scritti, pubblicati, promossi, scelti, acquistati, in funzione di ci che i bambini saranno, o di quello che noi adulti, genitori, insegnanti vorremmo che diventassero, e non per quello che sono. Anna vuole conferire un ruolo di protagonista al pubblico dei bambini, consentendo loro di partecipare alla performance in modo attivo, spontaneo, e possibilmente generare stati danimo favorevoli allascolto e quindi ricordi piacevoli legati al libro e al luogo in cui avviene lincontro. B: BIBLIOTECHE A partire dagli anni 80 il profilo delle biblioteche andato cambiando, soprattutto nel settore della letteratura per bambini. La trasformazione consiste in questo: dalla custodia del libro ai progetti per la diffusione della lettura. Nascono due nuove parole: ludoteca e animazione alla lettura. Ci sono dei nomi che hanno fatto la storia dellanimazione per linfanzia in Italia, tra le quali vanno ricordate due figure di pionieri: Bruno Munari con i laboratori darte e Mario Lodi con i laboratori di scrittura. Il progetto si propone di creare eventi intorno al libro, coinvolgendo animatori, scrittori, illustratori, editori, compagnie teatrali, in attivit preferibilmente articolate e continuative. Protagonista di queste esperienze sono i bambini che aderiscono liberamente alle attivit in biblioteca. Il passo in avanti da fare riguarda le strategie per motivare le scuole d avere una biblioteca di narrativa bene aggiornata. Mai come oggi il libro pu costituire il pi valido mezzo alla massificazione del pensiero e degli stili di vita, a costi veramente concorrenziali rispetto agli altri beni di consumo. Bambini cosi formati potrebbero cambiare il corso della letteratura per ragazzi, rivoluzionare la classifica dei grandi autori o dei grandi successi. C: CLASSICI La letteratura infantile ha avuto nell800 i suoi primi scrittori consapevoli, cio persone che sapevano di scrivere per bambini. I primi scritti di fiction nuova, che non riprende fiabe classiche o miti antichi. Che non scopiazza dalla letteratura adulta. Che inventa storie per bambini e per ragazzi, allo scopo di intrattenerli. Chi erano gli scrittori classici convinti di scrivere per i bambini: Lewis Carroll, Mark Twain, nei suoi libri campeggia il bad boy, caratteristico della letteratura infantile nordamericana. E in Italia Collodi e De Amicis. Classici, ha detto Italo Calvino, sono quei libri che si rileggono sempre volentieri. D: DOVE SI TROVANO LE IDEE Lispirazione si trova dovunque, al supermercato, in auto, mentre si legge il giornale. In realt la vita stessa che offre le idee per scrivere, non c da andarle a cercare da nessuna altra parte, sono gi tutte qui tra noi. Lo scrittore ascolta tutto quello che succede, per poi scegliere ci che lo attira e raccontarlo a modo suo. E: EDITORI Gli insegnanti vengono considerati dalleditore come interlocutori preziosissimi, perch nella maggior parte dei casi sono loro a indirizzare gli acquisti delle biblioteche scolastiche, a consigliare e scegliere i libri. F: FATICA La pagina scritta sempre dura da lavorare. Il mestiere aiuta, ma non rende limpresa pi facile, semmai facilita la scelta delle storie da raccontare, del ritmo narrativo, del linguaggio, delle modalit con cui strutturare lo svolgimento dei fatti. Ma ogni volta lincipit richiede concentrazione e accumulo di energia, fisica e mentale. Nelle varie fasi della scrittura si alternano momenti di eccitazione, di stanchezza, di dubbio, di abbandono.

G: GIOVANILE Cosi si dice della letteratura per ragazzi. Entri in libreria e sopra gli scaffali ci sono le targhette: ragazzi. Come se a sua volta la letteratura per ragazzi non si suddividesse in gialli, fantascienza ecc. H: HUMOR Si pu far ridere per distrarre da un contesto oppure per metterlo in evidenza. Si pu far ridere sollecitando lintelligenza dellascoltatore oppure proporre modelli di stupidit che danno allascoltatore stesso un senso di superiorit. Si pu avere fiducia nella risata come strumento di crescita umana. I: INVENZIONE (linguistica) La creativit della scrittura anche invenzione. Ma soprattutto capacit di aggiungere valore letterario al parlato che in atto. Gli scrittori non inventano nuove lingue, solamente trovano nuove risorse di espressione letteraria a partire dalla lingua che si parla, mettendone in evidenza la versatilit. La parola che risuona dentro, capace di muovere il pensiero e di suscitare immagini, ma anche capace di stupire. L: LETTURA Adesso va di moda quella quando un altro legge per te, ad alta voce. Con affetto se sono dei genitori. Con calore di appassionato lettore se sono degli insegnanti o dei bibliotecari. A diffondere il metodo stato Daniel Pennac, ma il sistema non lha inventato lui. Il primo Asinio Pollione. I cosidetti forti lettori hanno avuto tutti una persona amica che gli leggeva le storie da piccoli. M: MORALE O MESSAGGIO La letteratura giovanile contemporanea si preoccupa di raccontare buone storie. N: NARRARE, OVVERO PERCHE MI PIACE RACCONTARE STORIE Per Anna narrare soddisfare un bisogno di socializzare. Limmedesimazione dellautore nella storia che scrive rimanda allimmedesimazione del lettore nella storia che legge. Ad Anna piace questa rete di relazioni che la narrazione riesce a generare, con se stessa, con i bambini, con il mondo. Il fascino maggiore dello scrivere sta proprio nel pensarsi dentro ad una relazione comunicativa, dentro un gioco condiviso dellimmaginazione. Da questo punto di vista la letteratura per linfanzia non diversa da quella adulta. O: OBIETTIVO Per Anna lobiettivo di uno scrittore solo quello di scrivere una storia che si lasci leggere volentieri. E per farlo ha due strade davanti a s: adulare il lettore oppure conquistarlo. Per il primo obiettivo basta un buon corso di creative-writing. Per il secondo ci vuole la stoffa del narratore. P: POLITICAMENTE CORRETTO Il politicamente corretto va molto di moda. Uno scrittore che conosce Anna ha subito critiche perch ha scritto un giallo per ragazzi in cui gli insegnanti venivano maltrattati dallautore, nel senso che venivano mostrati in comportamenti poco educativi, ma reali. Un altro scrittore italiano ha eliminato dal catalogo un suo testo perch lamicizia fra due ragazzi maschi poteva far pensare ad unomosessualit latente. Anna stessa ha discusso con una insegnante perch in un testo per bambini di sei otto anni, ha usato espressioni considerate eccessivamente forti. Per Anna la cosa pi immorale scrivere un racconto a tesi (es. la droga) per mostrarne gli effetti nefasti. Nessuna di queste letture ha spostato di una virgola i comportamenti umani.

Q: QUALITA Non si pu parlare di letteratura come se si trattasse di un prodotto. proprio quello che non dovrebbe mai diventare. proprio ci che ne deteriora oggi la funzione. Non che una maggior circolazione dei libri equivalga a mercificazione, dovrebbe equivalere semmai a promozione e sviluppo. Prodotto il libro nelle sue parti: la carta, la stampa, la grafica. R: RODARI GIANNI In Italia, il conflitto tra fantasia ed educazione cominciato subito, con il Pinocchio di Collodi. La fantasia nel passato veniva vista come evasione, separata dalleducazione. Rodari a rompere la dicotomia, indicando la strada della fantasia educativa o della educazione fantastica, dove la fantasia divergenza creativa e leducazione arricchimento delle capacit critiche di una persona. A Rodari non interessa la formazione di un bambino come individuo, gli interessa la sua formazione come persona sociale, come cittadino. Rodari non commette lerrore di scrivere una didattica delleducazione civica. Usa larma dellironia, del paradosso, del capovolgimento fantastico per stimolare la capacit di pensare in proprio. S: SERIETA Rifuggire dallastrazione, e recuperare invece gli argomenti con un approccio trasversale che entri nel vivo della quotidianit, del vissuto personale e li metta in questione. Ecco un modo onesto per parlare ai bambini della sopraffazione, della morte o del dolore o di qualunque altro argomento difficile, ecco su che cosa pu esercitarsi la fantasia di uno scrittore. Altrimenti si manipolano i fatti per manipolare i bambini. T: TECNICA DELLA SCRITTURA Uno scrittore scrive per assolvere ad una specie di bisogno impellente, scrive cio per comunicare ci che ha da dire e crede che ci che ha da dire possa interessare a qualcun altro, vale a dire ad un ipotetico lettore. Non si scrive per se stessi. Chi scrive esige, nellatto stesso della scrittura qualcuno che legge. Labilit della scrittura consiste nel far passare lispirazione, nascondendo il pi possibile la tecnica. Ma paradossalmente la tecnica pu diventare fonte di maggior creativit. mentre si scrive che si presentano le pagine migliori che scriviamo. Quanto pi cerchiamo di nascondere la tecnica tanto pi essa ci viene in aiuto, migliorando la qualit della nostra scrittura. U: UTILITA (della lettura) Un libro aiuta a passare il tempo, a vivere un po di pi, un po meglio. Dunque i libri sono una piacevole perdita di tempo. Dilatare la nostra esperienza della vita, nel tempo e nello spazio, dentro e fuori di noi, questa sembra essere la capacit pi straordinaria della lettura. V: VOGLIA (di leggere) Non bisogna aver paura del fatto che i bambini siano contenti di perdere tempo leggendo, cio di non fare scuola. Perch invece si sta facendo Scuola. Pi si legge ai bambini e con i bambini pi i criteri di scelta si affinano: limportante non dimenticare mai chi sono i destinatari della lettura. Z: (stare) Zitti la cosa da fare quando si scrive. E quando si legge. E naturalmente, quando si pensa. In un mondo che rimbomba di rumori si pensa con maggior fatica. ALLA SCOPERTA DI UNA INTERESSANTE SCRITTRICE PER RAGAZZI: EMANUELA NAVA Caterina Gatti Emanuela Nava, scrittrice non solo per ragazzi, si sofferma ad analizzare il rapporto che si crea fra lettore e scrittore, in quanto fra colui che ascolta/leggendo e colui che narra/scrivendo si determina un coinvolgimento che opera trasformazioni su entrambi. Narrare ed ascoltare, leggere e scrivere possono e devono essere considerati momenti importanti della formazione sia del

bambino che delladulto poich entrambi quando scrivono, leggono e raccontano hanno la possibilit di entrare nella globalit delluomo e nella complessit del mondo. PASSIONE DEL VIAGGIARE Lamore per il viaggio si manifestato sino dalla giovane et. Spirito libero, desiderosa di esperienze, stata per un certo periodo attrice di teatro, pubblicitaria e sceneggiatrice televisiva. stata collaboratrice alla trasmissione per bambini Lalbero azzurro. Dopo questa esperienza ha intensificato lattivit di scrittrice per ragazzi ed inoltre ha proseguito nei viaggi con grande interesse, soprattutto in Africa. Avvenimenti della sua infanzia, conoscenze in prima persona della vita e degli ambienti dellAfrica, curiosit di esplorazione determinano una formazione personale che caratterizza anche la formazione di scrittrice. AMORE PER LA NATURA E PER LA LETTURA Il legame fra narrazione ed esperienze stimola la fantasia della scrittrice anche quando scrive brevi storie per le letture dei bambini pi piccoli affascinati dalle immagini. In relazione al fascino della natura, interessante la collaborazione data da Emanuela Nava ad un progetto editoriale della Carthusia per la pubblicazione di quattro volumi che inaugurano una nuova collana per piccoli viaggiatori: Caro Parco, Cara Terra, Caro Mare, Caro Fiume. PERCORSO DI FORMAZIONE COME SCRITTRICE Emanuela Nava ama molto anche lIndia: il legame forte con questo paese nato dal figlio Khurshid, un bimbo indiano che allet di sette anni stato da lei adottato. Le situazioni particolari vissute quando diventata mamma hanno fortemente arricchito la sua vita ed in parte orientato la sua formazione di scrittrice. In Sognando lIndia due sono i narratori: Emanuela Nava e il figlio in quanto la mamma racconta fiabe e il figlio la propria storia personale. Ai ragazzi che le chiedono se le cose scritte in Sognando lIndia sono veramente successe a suo figlio, lei risponde che nei primi tempi lui raccontava e lei batteva a macchina cosi questo suo quaderno di ricordi stato portato in seconda elementare. Questo particolare testo conferma come passioni, amori e sentimenti diventano interessanti ed affascinanti racconti che catturano linteresse di ragazzi che si avvicinano alla preadolescenza e ne difendono il diritto al sogno. LIBRI E TEMI Pi RECENTI Il premio Grinzane Junior 2007, prestigioso riconoscimento nel settore della letteratura giovanile, costituisce per Emanuela Nava un momento entusiasmante di grande soddisfazione. Ecco ancora una volta esaltata la narrazione magica delle storie di Emanuela Nava: prima scrive linteressante storia del funerale della vecchia profetessa Kamigal, poi alcuni anni dopo, lautrice riprende la tematica della morte nel testo Cera una volta il nonno rielaborando i ricordi di un funerale al quale ha partecipato personalmente in Africa. Continuando a scrivere nellintento sempre di far giocare, sognare e pensare i ragazzi Emanuela Nava pubblica il romanzo Andre e Lu e la zuppa di pesce stellare che si caratterizza per essere un viaggio sospeso tra immaginazione e realt dove tutto possibile.