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MES, a7: . a Ma il vostro pia parlare vien dal sia maligno. ‘lvelaclone © Religions Attaione Anno XI- n. 10 Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas Iformazions ‘uindicinale Catolico « ANTIMODERNISTA » Fondatore: Sac. Francesco Putt Direttore: Sac. Emmanuel de Tavery Dleamin - Responsabilts 31 Maggio 1985 (COLLABORAZIONE APEATA A TUTTE LE « PENNE PEROT - NON VOLER SAPERE GHI LWA DETTO MA PONI MENTE A G10" CHE” DETTO™ Um Gd Il card. Lustiger giudaizza la fede della Chiesa? Heard. Lustiger ha pubbticato re eentemente un libro dal titolo «Osez «roirs (ed. Le Centurion, Parigi. 362 pp.) E' una raccolta delle sue omelie ¢ delle ste interviste, [testi sono stati divisi pe argomento. Uno di questi sintitola: «Le nostre radici ebraiche (pp. 49-109). Si trata Tinterviste, nelle quali il card Lustigeraffronta la questione dei rappor titra fa Chiesa ed Isracle nel campo della fede, In questo studio esamineremo due interviste, La prima rilaseiata all Agence Télegraphique Juice: la seconda appar, ne cLe Nouvel Observateur» (pp. 9 109). Hl libro non riporta Tintervista, a all Agence Telégraphique Jui- se fgura nella Documentation Catholique del Ff mar20 1981 Ci siamo fe nati st queste due inter- no fondamental prendone rese dal card. Lustiger all Agence Telégraphique Juive a Le Nowvel Observateur I problemi dottrinaliaffrontati dall Areivescovo di Parigi sono della massima importanza. Le sue affermazioni stupe- facenti egli batte in breceia i principi fondamentali della fede cattoliea. Vwol . forse FArcivescove di Parigi cancellare qualeuna delle caratteristiche della Chie= saa vantaggio Israel Ci troviamo nanzi ad un tentativo di suerogagione fase iniziale? Dopo siffate impossibile non doman- di pr della gravita delle question messe in ivco pubblicamente. 1 La Chiesa sul piano della Sinagoga sNelV intervista ll-4gence Telegraphi= que Juive. i passaggi deve alle re ioni dottrinali tra la Cl Israele sono molto brevi. Li riportiamo integeale facendo seguire il nostro com Domanda: Essendlo stato voi stesso concertto, siete favorevole alla missione diproselitismo della Chiesa tragli Ebrei particolarmente trai giovani? Risposta: Prosel non ha senso, sarel olochiama ad osservare i comandamenti, non si pud andare contro la volontit di Dio. Se un ebreo scopre altro nel cristianesimo e lo domanda, non glielo si interdira. Se essere ebreo @ un rispondere a una chiamata di Dio, non solo perso- nalmente, ma anche nella propria sppartenenza, in nome di che es opporra a questa chiamata? PID: Enie tatavia una miasione di proselitismo della Chiesa? go a dire che a riguardo # non existe I problemi fersione, che si sono posti ‘con una legge del resto ass a votata dal Parlamento + sracliano, riguardano infatti il com iamento delle sette protestanti. ia posizione® quella dei eristia- ni in terra d'leracle. Ancora, una volta, il proselitismo, quale lo si totonde geocralmente; mo. non ebrei.i ent za ¢ credo che una maniera per pervenirvi. Penso the, essendo discepolo di modo mio, entro in questo disegno di Dio per una parte di promessa realizzata. neste afferma nsabili per un +0 di Pari in veramente tolico, L'Areive- stesso pi tbraica e la fede cristiana, None’ da evan, ‘infedelti. La Chiesa cos parificata alla Sinagoga Co ci non bastasse, Mons. -ara la dose prospettand il caso dell ebreo eredente: «Se Dio lo. omandamen- Dalla bocea dell Ateivescove «li Parigi apprendiamo coat che evange- lizzare gli Ebrei eredenti andare contro la volonta di Dio. Né nen. reseovo di Parigi acconsenti- vilbattesimo aun ebreo che lo ciy che concede. Mons, Lust ino ad una sorta di sfidac i the cosa ci si opporrebbe alla chiamata di Din, se ex sere ebreo trispondere a una chiamata di Div? Ecea che eo: zare earl: oppor allachiamata Dis Proprio cos ¢ lo afferma personalmente TAreivescove di Parigi. Ineredibile, ma Ma allora, come non rispondergli: — a 2 Fisi_n0 no Anno XI n. 10 E che ha fatto Gesit il Verbo Incamato, se non evangelizzare Israele? Che ha fatto Santo Stefano, che annuncid la Buona Novella e fu percid) martirizzato doi compatriot? Ince st impegna to San Paolo, il quale ha speso se stesso, fratelli secondo la came? F. yiuesti hanno corrisposto tendendogli continuamente mille insidie, cereando di chiudergli la do alle direttive precise del Verbo Incar nato: «Allora apn la loro mente alfintelli- genza delle Seritture e disse: “Era scritto che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai il terzo giorno e che nel Suo Nome sipredicasse la penitenza perlaremi di peceatia tutte le genti, comineiane do da Gerusalemme”» (Le. 24, 45-47) In verita, rifiutarsi di evangelizzare Israele signifies rifiutarsi di continuare la ‘di Cristo e di ubbidire al suo E’ evidente che con queste affermazioni ['Arcivescovo di Parigi si colloca fuori della linea seguita da Gest stesso, da Pietro, Paolo e dagli altri primo Vescovo di Gerusalemmé Fattuale Arcivescovo di Parigi? E necessariodirlo: 'atteggiamento di mons, Lustiger sull evangelizzazione d= li Ebrei inaccettabile dal punto fella Fede eattic, tanto p la logica conseguenza della pa tra fede ebraica fede eristiana Enon tutto, L’Arcivescovo di Parigh trova condotto ad affromtare tire, juesta ¢ prioritaria, al punto da super Ii essa vocasione della Chiest E che risulta chiaramente dalle mazionis «Per me, la vocazione d'Isracle 2 che la luce sia portata ai Goyim. E° la ‘mia speranza e credo che ilcristianesimo sia un modo per pervenirvi». Coa PArcivescovo di Prigirduce i cvistianesimo a un modo per pervenire alla luce. Eppure, per la fed il cristianesimo, ¢ non Iaraele, che la luce alle nazioni, La Chiesa ® il modo pervenirvi: «lo sono la luce del tnondo— ha deto Ge won camminer’ luce della vita» i eede in me non testi nelle tenebre> (Ge. 12, 46 In quale sineretismo religioso mons Lustiger vuole integrare il eristianesimo, se questo non che un modo per arrivare alla luce? Anche in questo, su un punto assolutamente fondamentale, T Arcive= seovo di Parigi si allontana in modo gravissimo dalla Fede cattolica. E le sue afferm: si bad sono formate da brevi ineisi o da qualche frammento difrase, che potrebbe essergli sfuggito nel corso della conversazione. Esse, al contrario,rispondono con ehia- rezza a domande precise. Nel succedersi delle affermazioni, il pensiero dell A vescove di: Parigi rivela una profonda laracle: della Chie: ue tlaizzata Ce ne dh la conferme il call quio pubblieato da Le Nouvel Observa= teur, Israele sostituita alla Chiesa Sette il ioko ala vie chétinne, reprise de la Paque juive» il libro del Chrinale (pp. 94-109) rporta Tinter essa a Le Nouvel Observateur il dap sembreranno, tratti salienti tiger. A) Critica analitica Mons. Lustiger: «Gesiuhacelebrato i discepoli la Pasqua giu- daica... Gesircelebra la Pasqua con i suoi discepoli come in una nuova glia; egli svolge il ruolo di cay I terminie del “Seder” la Pasqua ebi ¥ dalla volonti di Cristo, i quale ha ituito una nuova Pasqua, che 1 ristia trae tutto il suo signficato Mons, Lustigers «Oggi si presenta spesso TEucaristia come una cena. Eben a ragione» (97). Ricordiamo che | Eucaristia ® vero sacrificio, Ma il Cardinale non lo diee. Eppure questa verith non pud essere tuciuta senza una reale mutilazione della Fede eat Mons, Lustiger: «E? il pranzo com diviso, preludio della Pasqua, che immerge nel simbolico eatrificale ancora molto present di Gesiz: Pagnello del festino era im- molato al Tempio. Senza questo ri- ferimento, la stessa Euci de il suo significato» (p. 9 se seboid ote Lester ta da diee sul Sacrficio enearistica: i rife- rimento.a cid ehe eglichiamail simbolieo cale del Tempio. Si deve dedurre il sacrificiu della Messa si riduce per uj soltanto ad un simbole? Ma non & questo Finsegnamento della Chiesat Non ® senza il riferimento al «simboli crificale» del tempo di Ge perde il suo signifieato: essa lo perde senza il riferimento alle parole di Cristo nelfstituzione del Saerificio eu- caristicn: «Questo ® il mio Corpo offerto et la nuova questo lamentale. E: deplorevole che ieard del Tempio. Mons. Lustiger: «fl sangue FE cp hie ay a ir mula di Most: —Questo & il sau Gell Alleanva (Esodo 24, 8)» (p. 97), F? necessario contraddire mons, Lie stiger su questo. punto assolutamente fundamental: Cristo nom ha ripreso te stualmente la formula di Moses. vi ha trodotto una differenza capitale: si trat nuova Alleanza, come testi- ca. San Paolo dice la stessa osa ai cristiani di Corinto: «Allo stesso do, dopo aver cenato, prese il calice dicendce "Questo cali & a. nuoea Alleanza nel mio Sangue> (1 Cor. 1,25). Cristo, dunque, ha istituitounanuova Alleanza. Ma il card. Lustiger non parla mai della nuova Alleanza: eglisiferma al termine «Alleanzas, come se la Chiesa fosse tuttora sotto il regime della Vecchia Alleanza, Non ¢ questa la Fede cattolica. La Chiesa none sotto il regime d'Israele. ‘Mons. Lustiger: «1? Bueat memoria dl eld di cui Ge memoria» (p. 98). Certamente, ma anzitutto fa memoria dello stesso Gesiz «Fate questo in me- ia di Mes, Ancora una volta, il card, Lustiger tace sulle parole prineipali di Gest per meter intece in ilevo Isa rmette loro di aver parte all’ es feanza con Dio» (p. 98). Ancora una volta ci troviamo dinanzi alfeliminazione della nuova Alleanza. 1 pagani partecipano della nuova Alleanza ‘maugurata da Gesit: Gesi fa comunicare i pagani alla grazia della Chiesa da Lui fondata Nouvel Observateur: «ln questa parte della vostra analisi, voi non affrontate la questione della divinita di Gesi Mons. Lustiger: «Parlo della con- rraele ¢ della con i Ges. Non - dunque, continua ad eludere la questione della divinita di 1. Eppure ® una questione e Anno XI n. 10 Ss -nono 3 Toffee Tsracle. chi on, separa rendevano wonianza, I capitoli 8 e 10 di San P possibile d Giovanni sono fortemente rivelatori a filiale mana di: Ges riguarda, Div come avrebbe questa intervista zone filial divina. In isto. tuto dire ch'essierano fighidel diavolo? personi la persona divina del Verho Una tale condanna suppone che Gest B) I punti salienti della posizione lice mca Mt iaieg mae | ceri wacamrectatteararyee ed Ieracle ta Veechia'e Nuova Alleanaae, ebraicae eriatiana della sofferenza, —leracles si trovano eostantenente sos rt una volta (riviamo nelle ak niente pud piutmeravigliareda parte wit alla Chiesa fondata da Ges Crist def utmo Benno che a covetenen Sty hes tn al soln flere avanlaygioebraica ® fondamentale per come ziome di Geate Tu sei Pietra eet quedta ih che cusituace la wit prendere fl Messia cotforeates (pp. picirruificherd lala Chievs ele porte 1 Verb Incarnate ¢ della Sia P4105). Aleglt infer! non prevarranno conto C & hisogno di dire che la visione esse (Me 16. 18}, Questa affermazione ebraica e la viione cristiana della soffe- —proclaina anche la separazione fona- tenga nm sono affato identiche? Un ale va Teale voluta ed attysta da sguardo sul Di sofferenza pagani, E> an interp altre: il figliuol prodigo il peceatore. che imina haabbandonate suo Signoree poitorna —efistiani enon gl Ebrei. ah la Gest. nprendono il senso delle proferie d’ che ha sostituite Ia veechia Alleanza eon saia sul Servo sofferen il card. La ede il Carlie i ttt \ proposite della Passion " a la responsabil all opera peee cE’ Pilato che continua a ripr” —leanzaalla nuova Alleanza e commette la suprema iniquita», Ne porsi ii del Cardinale? Chiesa Tat sicurut Gesi cericortiosissie Mons. Lustiger: «La resurrezione¢ — ypalv di Div. sso attenuanti ai stoi Ia fede nella potenza di Dio». TL Cardinale giunge ad affermare che te ili del diavolow ha Veramente. Ia rvsurrezione nel fine non sii separazione tra Gest ed Istaele Cite signifi divin 14). Fa Pilate: «0 ate ha un pes alla vit veramente disprezzare la fe. Pi panvaggin : del Verbo Tn tn che 19. 11), Pilato. infa Mons, Lustiger «l pagani, d’ anente il popole elett brat tronde, non sono tutti entrati nel ve ka Chiesa che iu a morte Alle (p. 107 Del Corpo Mist ww il Procuratore romanw di Ritorma la soita eliminazione della a Cesare, se non esegne la lore nmavate Alleanz enaa (2), \ ike rosea Molt gono i nll «In questo proceso — dice ancora ni che rifiutano di entrare nell” lettera agli Ffesini, nella lettera ai Colo cantinale-~ sono staticompromes lle deve restare, fino sesi, Questa assenza di separazione trala ‘anche alcuni rappresentanti d’ testimone della Chiesa ¢ Cristo il card, Lustiger. invere. Isracle: degli anziani, deisacerdoti, _promessa di Dio, con la sua voca- ad Tsracle, Anche degli seribi. IlVangelo, invece.precist_zione specifica di figlio primogent cche si tratta del Sinedrio, Fautorita uffi- to» (p. 107) ciale costituita. © non soltanto di eal Nat Ela Chiesa el rappresentanti W'Israeles (Le. 22, 66). al fin Mons. Lustiger: «Gesirresta oscuro Fisliv per tutti finché non ricevono il “do- no” promesso,che permette loro di 1 Paoloha dette il dono «li tempi. della promessa del ¢ la chiamata di Dio sono ieveversibili> i Din. 1 a eros AHleanza nella quale ono invitati aden we Tha fandata ed ha © della Leger» (Rm. 10. 4). Ea ha Drecisate: «A voi Gentil io dicos: —In entrare nell intelligenza della Sag emi stato dat woapostolo delle Genti far onore al gezza di Dio» (p. 102). Anudate ct 0 nella spera Sottolineiamo che Pietro a Cesarea dr gent hattezzandole in name del Para gelosia di coloro ch haprofessato lasuafede: eTuseiil Crista, dev. del Figliw « dello Spivite S raza ¢ di salvarne ale il Figlio del Dio viventes (Me 16, 16) ¢ inseynando lon a I Padre glielo che hu prescritto, Ea ecco ia sone con vai aveva rivelate: fin da allora Gesit non era tutti giorni. sino alla fine del mond coscuroy né per Pietro né per i 8. 18-20). Inoltre, nelle sue dispute con i Constatiame qu city lore ripudio ancora una volta in ‘an Paolo afferma con chiarez- 4 ox Ripa beeches, oa futur, al postal li Vangelo, a Cristo e, dunque, alla Chie: li Ebrei parteciperanno alla lor voltaalla Sova Aleaneaefttaita da Gea Ce stor si ricongiungeranno al eresto € per grazan (Rie 11, 5, Paolo, ha ereduto aif Bay Questa & la veri FE siamo ben lontani dalle affermazion stiger, che inequivocabili, everenti con i loro silenzi e la lor ta, sistemativa tan le * questa Due risposte notorie e anticipate sl card Lester . Prima di tirare dalle due interviste le dite ex i. vogliame sottoporre sre et ten Par note personalita, la cui competenza sul problema delle relazioni: dottrinali tra Chiesa ed Isracte @ indiscutibile, Le due dlichiarazioni furono rese a seguito del testo sugli «Orientamenti pastorali del Comitato Episcopale francese per le re= lazioni con il giudaiimo», pubblicate il 16 aprile 1973. Il padre André Feuillet Esegeta di vastissima rinomanza, il padre A. Feuillet pubblicd su L’Osserva- tore Romano del 13. giugno 1973 articolo in francese dal titolo: of rapporti tra i due Testamenti e la questione del giudaismo», Ne trascriviame, in una nor stra traduzione. il H pu ell Nuovo Testamento nel suo insieme proclama con forza cid che gia i profeti (ecavare adnerdre quate phe ano ana nuova alleanza: per chiungue abbia incontrato Cristo, la veechia ak leanza ® cessate: essa ® stata sostituita i dalla nuova alleunza. Le faffermazioni pitt nette al riguardo si ttoeanadndubbianents nlf Eola agli Ebrei. Eccone aleune: [..J. “Mutato il sacerdozio, di necessita avviene anche il mutamento della legge... Cosi ha luogo Vabrogazione della legge anteriore, per cl che v2 di debole'e dinuile ev? introduzione di una speranza migliore in virti della quale ci accostiamo a Dio. Se la prima alleanza fosse stata senza difetto, non sarebbe stato necessario so- stituirla con una seconda... Parlando di tuna nuova Alleanza, Dio ha reso veechia la prima; ora cid che @ reso antico ed invecchiato, ® prossimo a scomparire..” (VIL, 12, 18, 19; VIL 7, 13, 10). Quest testi sono cost chiari che non necessitano di commento, Cosi, dunque, agli occhi dei cristiani si si no no tra il Vecchio ¢ il Nuovo Testamento, c° al tempo stesso continuita: e rottura, perché la religione di Cristo ® veramente tuna nuova religione, benché sia stata pre~ parata dalla religione d'Israele. Significa essere infedeli al Nuovo Testamento so tolineare la rottura senza rilevare con- temporaneamente la continuitis come ‘sarebbe egualmente un tradimento af Jermare solo la continuita dimenticando la rottura e il passaggio a una nuova Il cardinale Daniélou MW card, Ds pubblico su Le Figaro de128-29 aprile 1973 un articolo Al tele sla Chesed al Give daismos. Ne riportian, traduzione. i seguenti passi all popolo ebreo & stato il popolo eletto per duemila anni, in vista di una imissione che doveva compiere. Ma questa tlesione era proviso, el senda che esso era chiamato a non tenerla per s¢ gelosamente, come un privilegio esclush 9, maa condiciderla con tutti popol. B questa Vessenza del mistero nascosto che San Paolo annuncia agli Efesini. IGentili sono ormai chiamati allo stesso titolo Ebrei E” questo cid che aleuni come quelli che hanno seguito hanno Compreso e salutato con E° questo cid’ che altri hanno to. Il figtio maggiore non ha voluto condividere con il prodigo. La buona novella del Nuovo Test mento 2, ci dice San Paolo, “che non pitt né giudeo né greco, ma voi siete tutti tuna sola cosa in Cristo Gesit”. E bisogna dire, infatt, che se Telezione diun popolo pavticolare fnce altra cosa che uncer hnomia provvisoria, in vistad'una chiamax ta universale, alla quale tutti i popoli tono invtaté se tle elesione eppariae estensiva a tutta la storia, sarebbe intok lerabite. Invece, & tutta Tumaniti che originariamente ® stata chiamata da Div e tutti | popoli sono oggi radunati nella Chieau. Eerrate parare ancora 0 un’elezione partivolare del popolo ebrai- (ou Ed sopratata, tl modo mglore per risuscitare Tantisemitismo. E° altresi confondere tutto scrivere che “la prima iiecnca eeu fans fd decaduta dalla nuova”. Che significano allora termini veechia e nuova Alleanza, Vecchio e Nuovo Testamento? Gli Ebrei sono pitt logici quando rifiutano di ado- jerare questi termini, perché, per loro, fon c® che una dleansa. Ma partare di fuora Alleansa. significa dite che ta ecchia @ tramontata. Dire che la vecchia {lleanza non ® decaduta, perché ® la “radice, la fonte, il fondamento, ta prom essa’, significu giocare con le parole. Inj propri peteh saa pms implica il compimento Tut ci dobbiamo dirlochiaramer tee lealmente, come Phunno detto i primi Anno XI n, 10 Apostoli, come Pha detto tutta la Chiesa», Ritornando alle due interviste del card. Lustiger, le sue affermazioni give dlaizzano a fede cattoliea e, al tempo stessi, mettono in discussione tutte la Chies Dopo di che, due domande si 1) che fail card, Lustiger all Areive= scovado di Parigi? 7 2) Possono i cattolicifrancesi cone siderarsi hen’ rappresentati_nel Sacro alegioe nelle Congregazioni di cui eg P. Francia 23 marzo us: annuale della RE. P. SA. (rel in profes nitarie), un'as sociazione appunto di religiose con sede a Parigi e diramazioni tutta La Francia, In una conferenza stampa le responsabili affermano di lover essere coscienti della realti anche quando non collima con f ovvero, meno sibillinamente, oe meglio guidare una giovane LV. Ce linterrasinne volontaria della gravidanza. ciot, fuor di perk frasi. all'abort). se i suo bambino non ha i mezzi per nascere e crescere in un‘atmoxfera giviosa ¢ serenas. E lacondanna della Chiesa? Oh, te sono «parti= colarmente decise a pis la propria liberta di potere di fronte a Romay « poi «sono convinie che & necessario sfumare le parole del Vati= cano». Ce lw spicga Le Dauphiné liberé del24 marzo u. s. ieui articoli- alteggiamento delle re= iivse spilt umano che religioso» ¢ si rallegra di aver udite dalla lore bocea «affermazioni realiste e corrisponden- ti alle circostanze attuali». Ma. a voler essere anche noi « listis. dubbiamo dire che le posiz Adette relig Ye ne ancor jose alle ade- della RE. P. anilla. neppure Fabito, Ta foto pub nae, Che eos blivata endde la Sacra Con ligios ese sisi no no Anno XI n. 10 La sua lettera al Cardinale arc seovo di Lima (16 marzo 1984) e la firma di adesione alla dichiarazione del 0 direttivo di «Conciiums, I eTaltra a sostegno ed incitamento «teolog\ della liberazion (17 giugno 1984), hanno sigillato, si pud der lasuacarriradisobillatore controll Magistero della Chiesa. Anche da morto, continua eon i re tanti sprovvedut seritti ad ayvelei che a lui si rivolgono e« eccellenza dei nostri Tale erronea ered particolarmente dai suvi esempio Alfredo Marran: mestrale dei Ges 984, pp. 91-98): Karl Rahner teologo Swat con ag Rahner nel campo della teologia. il fune= reo gesuita, professore ad Innsbruck, ae dag alun soscur ance se sealeele. troniguteetieced ete Fuad. porske dd le pret! cormont Helle coploows gi took «ll primo impatto — confessa Mar- — col saggio di Rahner. “Piet personale e piett sacramentale”, me uno shock per la difficalta agg la conprens patties che Rebuee sa i tempi det grandi teologi sono ormai lontani Ma come & possibile fare Felogio di Karl Rahner, senza tener conto i lui inferti contro il Magistero Chiesa e la dottrina cattolica, dete nita dai Coneili Ecumenici, dogmatici, palit Tridentino e il Cone Vaticano Possibile che il Marranzini ignori le critiche fondate, le confutazion docu- rmentate che valenti teologi hanno mosso alle teorie del suo defunto confratello, che fu sempre in contrasto con le di ve dottrinali del Magistero della Chiesa? soltanto alcuni seritti che ho a portata di 1) Pier Carlo Landucei, Miti e Real La Roccia, Roma 1968, pp. 17 17: Il poligenismo di K. Rahner S. J, quale, sempre contro il Mi seritte su Concilium 6, determina nella maniera letterario di Gen. 1-3 [..] VAntico Te stamento non contiene affermazio- ne alcuna sul monoge: i seguito, contro lo stess Trento, peril peecato orig parole dello stesso Paolo VI (lugh 1966), ad un gruppo di ese radunati per fare il punto sull esegesi teologia eattoliea a riguardo del peceato originale (vedi s sino no a. In, p.2) 2) Francesco Spadafora: Bsegest Teologia. Il principio fondamentale per tna eget: n Pala del Cleve 12-13, 1972, e gia in Renovatio, april iugno 1967, pp. 233-264. Contro il P. Alonso Schokck drgomento di Seriturae teologia biblica nell insegnamento teolon ico. in Noucelle Revue Théologique 91 (1959) 337-354 © contro il P. Karl Rahner (sempre lui, in ogni deviazione) nell articolo Esegesi e dogmatica in Stim men der Zeit 86 (1960-61) 241-262, tradotto in italiano ¢ pubblicato da Pai= dia, Brescia 1963. 3) P. Comelio Fabro, La svolta an- tropologica di Karl Rahner, Rusconi ed., Milano 1974, pp. 250. Nella presentazione leggiamo: «Questo saggio contesta nel suo punto Ai partons fodamento opera del teologo pit letto e seguito [vedi M. Bor dona Univers Fons del ene rane: st no no a Inn. 10, 11 @ 12; Marranzini: Mons, 1. Sartori, presidente addirittura delf ATI. associazione dei teologi italiani.) dalle giovani leve della teologia cattolca in quest epoca post conciliare, Loperasione, che Rahner dichiara di portare avanti, > quella di piegare la teologia nell'antropologia trascendenta- le del suo “maestro” Martin Heidegger: ® la ripresa pit vistosa e fortunata dei ripetuti tentativi nel nostro secolo di riprendere la linea di Hermes, Giinther, rohschammer.. respinta un secolo fa dall'episcopato tedesco e dai ponte- fici ¢' definitivamente condannata dal Concilio Vaticano I [..). Si pud convenire che, nellattuale confusione teologica, non tutte le posi sioni di Rahner si presentano sempre ‘come le pits spinte: egli non arriva, come altri teologi @ rifutare apertamente (bench¢ lo facia implicitamente) il principio delUimmutabilita det dogma rivelato, della legge morale fondamen- tale ¢ del magistero. Si deve osservare pero sia che quei teologi ulttuprogressisti spesso dichiarano di ispirarsi ai suoi rrincipi (per es. Kiing, Sartori, Schlet fewh tia’ che Rahner stew > spesso insorto a porgere loro aiuto e difesa», Era costume del «dogmatico» Rahner! Abbiamo visto, al termine della sua vita il suo appoggio ai «teologi della liberazione» socio-politica, contro [ tervento chiaro, preciso, della Sac Congregazione per la Dottrina della Fee deri Card: Rattinger (3 marzo 1984) a ANCORA KARL RAHNER Bogota quindi ['Tnstructio 4) Cardinale Giuseppe Siri: Gets mani ~ Riflessioni sul Movimento Teolo- ico Contemporaneo, Roma 1980, pp. 67-86: «la concezione del soprannaturale necessariamente legato alla natura w ‘mana [errore del P. Henri de Lubac ivi, pp. 53-66] echiaramente propostada Karl Rahner fin dagli anni '30. Nella sua tesi “Geist im Welt” presenta net tamente questa concezione del sopranna- turale non gratuito. Dopo venti anni, le proposizioni sono state ampiamente sv luppate. A volte si pud credere che Rah= ner rigetti le tesi del P. de Lubac, ma subito ci si rende conto che in realta K. Rakner segue lo stesso pensiero, ed anzi lo supera fun vero fanambolol Le stesse idee ritornano in moltitrat= tati E° necessario subito notare che negli serittidi K. Rahner da un lato it pring pio dialeico hegeliano lagrante — come attesta lo stesso Hans Ring, discepolo incontestato di K. Rahner (vedi di H. Kiing, “Incarnazione di Dio”, tr. it Que riniana [al solite), Brescia 1972, pp. 643-644) — ¢ dallaltro lo stesso proce dimento rende molto fluido ed inafferra- bile il eardine del pensiero>. Eppure a Re tdopern come manuale di Teolo testo di Karl Rahner, tradotto in italiano ed edito dalle cedizioni paoline. E si trattasse di tan: si tratta, purtroppo, di errorie ‘continua, con Vindifterenza assoluta dek la Congregazione per TEducazione Cat- toliea dove continua ad imperversare Mone Francesco Marchisana cx ahimno del Biblica, a ei Pontificia Unive Tallontanamento di M lanti ¢ leve lo sfacelo della cl Laterano, dopo Antonio Plo. ye arbitraria del fi, professore di Some Sega ia pri fale pol come Retr, con benep eT'appoggio incondizionati del eard, Ugo Poletti, in combutta col Segretario di Paolo VI. Per non parlare poi della Sacra ‘Congregazione dei Religiosi, nelle mani, fino allo scorso anno, del «montonero> card. Eduardo Pironio! E cod Karl Rahner continua, mor tuus, la sua nefasta opera di distruzione contro la sana fede del popolo eattolico: il vyeleno, in questo posteoncilio, & sempre Yemat dai vanitsie rumorodiepentn religiosi in prima fila. E’ Tayveran del profetico «segreto» di Fatima Scolastico si si_ nono Anno XI n. 10 SEMPER INFIDELES © 3 mnsggiv: la stampa rendenoto che don Virgilio Levi, gia Vicedirettore de LOssereatore Romano, ® stato costretto. suo malgrado, a rinuneiare alla condi- Teiooe HAPADS Kroes pens tampa dispirazione.. socialista, Suo nalgrado, «i. Perché, mentre don Levi sostiene che adopo la Costitusione, il Concilio e il Conecordato [si noti Fordine} ‘abbiamo elementi suffcienti per ritenere che cattolici elaici[eive laicistil possano svolgere insieme un attivita professionale utile per la comunita» il partito suciae ta invece, tramite il suo responeabile Tinformazione, ha fatto sapere che na astupisce e preoccupar ex sero un fatto che introduce mn lterior elemento di confusione e di ambiguiti nel tormentato panorama della stampa itax Tiana di papa Mo verenza dai f 2) None la prin Dio spi fanno la fin sci, get for © F definitivamente c ancora non lo fosse — in quali mani ® stato per anni L'Ossereatore Romano ¢ ‘quanta parte abbia avuto don Levi nella volta neomodernista delf organo vatieae ta ghuata appa Te nostre relterate te ace nti e ag ini- delTevangeliew Ipestate © 1114 marzo u, «. imun dibattito all Universita di Oxford il eard, Wille: brands ha citato diversi versetti del Vangelo, che «secondo, lui, hanno avuto delle conseguenze antisemitiche, contri buendo particolarmente a creare una risione negativa dei giudei e del giudae smo. Egli ha menzionato segnatamente un versetto di Matteo (27, 25), che prew senta . Croix 15 marzo 1985). ifiea Che, dopo Fedizione so del Noovo "Testamento, dobbiamo attendercene un'altra. rive! tae corretta ad usum Iudaeorum? © Francia: dlagli inizi di marzo, la televisione trasmette nelle ore dit mage givre ascolto lo spot pubblieitario di una farina speciale che consente di fare il pane da ss, Nome del prodotto: Bonne fournée: buona infornata. In una eucina dedi’ ano un piatto misterioso: tra lore si ‘valge il cequente dialogs ene. Mar teo, ora versa Vacquas: «Aspetta, Tome mae, asia fre a me semplicissino