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Mt. 5, 37: a a cld che Ma il ein vostro pit parlare vien dal sia ‘maligno. Rivelarone « Ralions Attuarlone © Informazione Anno XV - n. 19 Ubi Veritas et lustitia, ibi Caritas Disamina ‘Ovindicinale Cattle = AKTIMODERNISTA « Dirttre: Sat. Emmanuel de Tavenu Responsabiita 15 Novembre 1989 ‘COLLARORATIONE APERTA A TUTTE UE = PENNE > PER TOW VOUER SAPERE Ed ora chi ha scritto il discorsetto di Giovanni Paolo IT ai PENTECOSTALI: L’Osservatore Romano sabato set tembre 1989, prima pagina: «Nella sala del Coneistoro del Pa laz20 Pontificio di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza questa mattina, venerdi 8, ipartecipant alla riunione della Commissione mista, internazionale Cattolica-Pentecostale. Rilevato come sia i Cattolici che i Pentecostali onorino la presenza dello Spirito Santo e dei suoi doni, il Papa ha ricordato come sia fon damentale dell’impegno ecumeni- co crescere nella conoscenza della verita, infrangere le barriere del pre- siudizio ed acerescere amore reciproco er poter pite fedelmente proclamare Cristo a un mondo che ne ha tanto bisognon A p. 4 sono poi riportate le parole che in inglese il Papa ha rivolto ai membri della Commissione adunatasi per la «terza fase di un fruttuaso dialo- go tra Pentecostali Classici e Cat- tolici «Voi avete messo a fuoco i differenti aspetti del tema di Koinonia, della Chiesa come Comunione. Lo studio di questo tema, che fu attentamente illustrato ancora una volta nel Sinodo straordinario dei Vescovi nel 1985, édi grande importanza per la Chiesa Cat- tolica “Comunione” é realmente un espressione of the Catholic Church's understanding of herself and her life ‘una chiara comprensione dise stessae della sua vita 1 «Pentecostali classicin: un tor- to allo Spirito Santo Chi sono questi «Pentecostali clas. siciy ricevuti in udienza dal Santo Padre: dono ne pit né meno che 1 Péntecostali protestanti: «elassicin & solo un eufemismo ecumenico, post coneiliare, Del loro fondatore, origine, dot trina e culto — se cosi possono chia: marsi — ha parlato diffusamente e con competenza mons. Francesco Spada- fora ne I Pentecostali, Rovigo, Istituto Paciano Arti Grafiche (I edizione nel 47, 2edizione nel 1950 fino alla 5* edizione nel 1980 dal titolo Penteco stuli e Testimoni di Geova). Preceden temente dei Pentecostali si era inte- ressato il padre Camillo Crivelli S.J ne / protestanti in Italia (1938) e ne La Civilté Cattolica, ottobre 1933, for nendo un'ampia documentazione sulla selta La figura del loro fondatore i Pen tecostali tentano, per quanto & pos: bile, di seppeliirla nel!’oblio. La ra xione ce la spiega un altro protestante: «(questo movimento pentecostale co- mmincié in Topeka Kansas, in una scuola biblica (aperta nell autunno det 1900) diretta da Carlo H. Parham, che ab- biamo conoseiuto e col quale abbiamo parlato, e abbiamo scoperto che non credeva nella dottrina del premio e terno, che non parlava delle sue dif ficolta finanziarie con Dio, ma con gli tuomini, che ha chiesto danaro per fare un viaggio in Palestina per trovare area dell‘Alleanza; si dice che é stato accusato di un brutto peccato [unna- tural sin - peceato contro natura], in- carcerato ed esiliato dallo Stato det Texas. Costui lascié la sua famiglia nella miseria, mentre egli andava pre- dicando "Lingue” e per scusarsi diceva che Dio aveva comandato ad una per- sona di mandar danaro alla sua fa- miglia, ma quella persona non aveva ubbiditon (Exposure of the Modern Pen- tecost or Tongues Movement efr. Crivelli 3.4. op. cit.) Sull'origine della setta abbiamo I sutorevole testimonianza di Stanley H. Frosdham, storico del movimento pentecostale € poi direttore dal 1933 dell’organo ufficiale del pentecostali smo statunitense Pentecostal Evangel. Eli narra che nella suddetta scuola biblica di Topeka Kansas, «frequen: tata da una quarantina di persone, fra cui molti ragazzi, unico libro era la Bibbia e lo studio consisteva nella ricer- cca di tutti testi concernentiil tema, che, @ volta a volta, veniva assegnato, Uno dei temi proposti fu quello del “Batte- simo dello Spirito Santo”. Gli studenti ebbero il tempo necessario per le loro ricerche, e quando fu loro chiesto: Che dice la Bibbia sul “Battesimo dello Spirito?” risposero: “Parlare in varie lingue, come lo Spirito da a parlare”». (Mons. Francesco Spadafora op. cit. ). Una seta, dunque, nata da... un tema scolastico! Un’enormita per noi cattolici, normalissima nel protestan- tesimo, le cui sette sono tutte frutti spontanei del «libero esame. Il «Battesimo dello Spirito», che consisterebbe nel «parlare in ‘varie lingue, come to Spirito da a parlaren & rimasta la nota ceratteristica della «. (Faccio notare che ho ripor tato a memoria) ‘Quel bambino senza filosofia e senza teologia, con In sun sola ragione, arzivd fino al Greatore meravigiando | suoi fal educatori I prete di Catania, invece, non Scapace di arrivare a Dio Creatore né con Ja eau» ragione e neppure con soccorsa della «aua> flosofiae teologia ‘Ma cota possiamo noi fare? Viviamoin tempo didiluvio. Speriamo che passie che Ja colomba ritorni con il ramoscello di alive. Grazie, si sino no, ed auguri vivissimi nel Signore (Letterafrmats) 15 novembre 1989 sisi nono UN’OPERA PER TEMPI DI CRISI Beata sia questa Chiesa, la quale comprende che Dio si ® fatto uno, professa che l'uomo si unito a Dionel seno stesso della Madre, non dopo ill arto. Beata sia questa Chiesa, la quale comprende che Dio si fatto uomonon per una modificazione della sua na- ‘ura, ma in virti della persone, non di una persona fittizia e provvisoria, ma reale e permanente. Beata la Chiesa, la quale insegna che questa unita di persona é talmente profonda da attribuire all'uomo, per ‘unmistero ammirabile e inesprimibile, cid che & di Dio e a Dio cid che & dell'uomo. In forza di questa unita, {nfatti, essa non teme di affermare che Tuomo in quanto Dio, @ disceso dal cielo, e di credere che Dio, in quanto ‘uomo, ® nato sulla terra, ha patito ed & stato crocifisso, A motivo di questa unita, infine, la Chiesa confessa che Vuomo® Figlio di Dio e che Dio Figlio di una Vergine. Beata dunque e venerabile, bene- detta e sacrosanta questa professione di fede, del tutto comparabile a quella celeste e angelica lode che da gloria all'unico Signore Dio con una trina esaltazione alla sua santita. Soprattut- to per questo, infatti, la Chiesa predica Tunita di Cristo, per rispettare il mi stero della Trinita, Tutto cid che ho detto in questa digressione, se a Dio piacera, lo tratterd in maniera pid ampia e completa un'altra volta. Ora torniamo al nostro argomento. n. 17 La caduta di Origene Stavamo, dunque, dicendo (cfr. n. 10] che nella Chiesa di Dio I'errore di tun maestro ® una tentazione per i fedeli; tentazione tanto pit) grande quanto pid dotto & colui che erra. Ho provato cid dapprima con I’ autorita della ‘Scrittura, quindi con esempi presi dalla storia ecclesiastica, ricordando cio’ quegli uomini che per un certo tempo furono ritenuti pien: ‘mente ortodossi e che finirono poi in una setta acattolica, o addirittura fon- Il Commonitorio di San Vincenzo di Lerino darono una loro propria eresia. Questo 2 un aspetto molto imtportante, che bbisogna percid conoscere e tenere sem- pre presente, illustrarlo anzi con gran numero di esempi per farlo penetrare bene in mente, sappiano che ssi debbono ricevere i Dottori con la Chiesa, non abbando- nare la Chiesa per i Dottori To potrei fornire numerosi esempi di un tal genere di tent nessuno, penso, ? paragona lo di Origene. Egli possedeva qualita cosi ecce- zionali e meravigliose che chiunque avrebbe prestato fede, di primo acchi- to, a tutte le sue affermazioni. Perché se é la vita che fa I'autorita di una persona, egli fu uomo di grande ope- rositd, castita, pazienzae costanzanon Che se poi & la nascita o il , chi pid nobile di lui? Egli ‘nacque, infatti, in una famiglia illustra- ta dal martirio, e dopo essere stato rivato a cagione di Cristo del padre e di tutte le sostanze, tird avanti tra le ristrettezze di una santa poverta, sof- frendo spesso, come tramandano, per aver confessato il nome del Signore. Egli possedeva molte altre doti, che poi tutte si mutarono in motivo di \tentazione. La sua intelligenza era cosi vasta, penetrante, acuta, nobile, da non avere rivali. Aveva, poi, una tale conoscenza della dottrina cristiana e tuna cosi grande erudizione che poche cose gli sfuggivano della filosofia divi- nna, quasinessuna di quellaumana, che egli non avesse acquistato in profon- dita. La sua scienza non si limitd alle ‘opere greche, ma si estese anche a quelle ebraiche. Debbo ricordare la sua eloquenza? Essa era cosi piacevole, pura, soave che si sarebbe potuto dire che miele, non parole, fluisse dalle sue labbra, Non c’erano questioni difficili a espor- re che egli non rendesse limpide con la forza del suo ragionamento, né cose che sembravano ardue che egli non rendesse facilissime. ‘Ma non avra, per caso, costruito le Nona puntata sue opere ¢ fondato le sue asserzioni soltanto su argomentazioni razionali? Al contrario, non ci fu mai alcun maestro che abbia usato pid di lui la Sacra Scrittura. Pud darsi che abbia scritto poco. Niente affatto! Nessun mortale ha scritto pid di lui, tanto che non 2 possibile, io penso, non solo leggere tutte le sue opere, maneppure trovarle al completo. E affinché nessun mezzo gli mancasse per formarsi e perfer- zionarsi nella scienza, egli ebbe il dono della pienezza degli anni. Chissa, forse & stato poco fortu- nato con i discepoli Chi mai fu pid fortunato di lui? Innumerevoli, infatti, sono i dottori, i vescovi, i confessori, i martiri usciti dalla sua scuola. E veramente impos: sibile commisurare 'ammirazione, la sloria, il favore che egli si acquistd presso tutti, Chi, per poco religioso che fosse, non corso da lui fin dalle pid remote plaghe della terra? Dalla storia sappiamo che fu riverito non solo dai privati, ma dallo stesso im- peratore. Sinarra, infatti, che la madre dell'imperatore Alessandro lo fece ve- nire presso di sé a causa della sapienza divina di cui egli sovrabbondava e che ella desiderava ardentemente cono- scere. Un'altra testimonianza ci viene fornita dalle lettere che egli scrisse, con T'autorita di maestro cristiano, all'imperatore Filippo, il primo dei principi di Roma che si fece cristiano. Che se poi non si presta fede alla nostra testimonianza cristiana intorno alla sua incredibile scienza, si ascolti ‘almeno il riconoscimento dei filosofi agani Narra di sé 'empio Porfirio che egli, ancor fanciullo, si portd ad Ales- sandria, attratto dalla fame di iui, @ cola lo vide, gid molto avanzato in eta, ma tale e tanto grande che sembrava, aver lui costruito la cittadella ditutto il sapere. Ma tramonterebbe pid presto il sgiomo prima che io potessi esporre, sia munite in quell'uomg. (continua) sisi nono 15 novembre 1989 SEMPER INFIDELES © Missionari comboniani, men- sile di informazione dei missionari ¢ missionarie comboniani, luglio u. 8. P. 7, sotto il titolo «Un nuovo Dio: pace», lamenta che in Giappone «sono nati in questi ultimi decenni almeno 400 nuovi sruppireligiosin onde «i 400.000 catto- lici giapponesi si sono praticamente arenati di fronte a questa valanga di sette alla moda che vanno aceaparran- do per sé il nuovo mondo spirituale siapponese Tn queste sette alla moda — ci spiega sempre il periodico combonia: no — «scompare la trascendenza, Vie- re invece presentata una nuova religio- sité a fior di terra e contenuta nei limiti di terapie individuali e colletive desti- nate a dare agli aderenti il senso ed il gusto per la PACE; questa parola é inflazionata ed é proposta come prin- cipio ¢ fine di ogni attivita umana». Ma — domandiamo — che cosa offre alle anime il «nuovo corso» nella Chiesa cattolica, anche nelle missioni, se non una «religionen, da cui 2 scot parsa la trascendenza, e una «religio- sitd a fior di terray, nella quale la parola «pacen, inflazionata, ¢ proposta come principio e fine di ogni attivitd? Per constatarlo, daltronde, basta sfogliare il medesimo numero del men- sile comboniano, che esalta la «teolo- gia della liberazione» come «una delle vie privilegiate dell’mpegno della Chie- sa universalen (p. 6), la «grande cele- brazione religiosa ecumenica» di Basi lea, che ha avuto per tema «giustizia, pace e salvaguardia del creato» (p. 8), ‘«la giornata mondiale di preghiera per la... pace» di Assisi, la quale avrebbe dimostrato che la fede in Dio «i deve trovare uniti non solo nella preghiera, ‘ma anche e soprattutto nel servizio a chi nel mondo ha bisogno di liberazio- ne» (p. 6), € cosi via. Di che silamentano dunque i Com- -boniani? Quando i cattolici — gerar- chia e fedeli — riducono Vevangeliz~ zazione a «promozione umana», ®logi- co che debbano poi fare i conti con la ‘concorrenza, dato che la «promozione umane» pud offrirla qualunque setta pseudoreligiosa, e, ancor meglio, un semplice partito politico. © Diocesi di Venezia Un volantino ciclostilato informa che nella chiesa universitaria di Via San Sigismondo nella notte dal 13 al 14 lugliou. s. si@ svolta una «nottata di veglia e di preghiera per i ragazzi {ci- nesi] ammazzati in pidzea Tienanmen». Tn programma: «Preghiere — Letture bibliche Lettura pagine di Caterina da Sie- na, Francesco d’Assisi, Giorgio La Pira, Maritain, Roberto Ruffill, Don Milani, Mazzolari, Gandhi, Luther King, Corano, Pasolini. Interventi liberi religiosi ¢ politi- civ. Liinvito, firmato da don Tullio Contiero, ® per tutti «Vieni: se sei credente, bene. Sei fortunato. Se sei ateo, agnostico, arrabbiato, anticlericale, tiassicuro ‘che nel programma di 10 ore di veglia di reghiera troverai lo spazio dove collo- carti, dove intervenire. La tua presen- za stimolera i tie Camminiamo sulle grandi strade del consenso, perché i grandi valori dell'uomo del 2000 siano dalla parte di cid che chiedevano i ragazzi stritolati sotto i carri armati». Un «consenso», che vada da Santa Caterina da Siena a don Milani, Mazzolari e, via discen- dendo fino’ al Corano e ‘Pasolini; un consenso che si estende dai credenti agli atei arrabbiati, &, pid propriamen- te parlando, un'ammucchiata. Ma il don Contiero, che evidentemente non crede pit. nella potenza unificatrice della Fede cattolica, mutre cieca fidu- ia nella potenza unificatrice della po- litica, al servizio della quale ha messo il suo ministero sacerdotale e vorrebbe mettere la stessa Chiesa cattolica «Lo scopo (della veglia] — eg seri ve —é nobile e santo: fondamental- mente polities proprio conforme alle indicazioni del Concilio e dei grandi documenti sociali della Chiesa in questi ultimi quarant’annin. ‘Naturalmente — dobbiamo pensa- re — don Contiero i grandi document della Chiesa, sia pure dei soli ultimi quarant’anni, non li ha neppure sfo- sliati. Quando perd leggiamo che la veglia politica in programma «sard una notte biblica, tanto simile alle notti di preghiera di Gest degli apostoli, di Mosé, degli eremiti, det trappisti», ab- biamo la certezza che a don Contiero piace semplicemente raccontar favole e che al suo Vescovo, mons. Giusep- pe Amari, piace evidentemente ascol- tarle. © Diocesi di Venezia «Patriarcato di Venezia — Com- ‘issione Formazione permanente Pre- shiter: “Traccia’ per gliincontri zonali dei presbiteriv: a p. 8 una sorta di «esame di coscienza» sulla catechesi parrocchiale pone ai sacerdoti parroci questo inquisitorio interrogativo: «per- chéci sono delle parrocchie nelle quali la catechesi proposta dai catechismi della CEI viene completata lorrore!| con il catechismo di San Pio X?. Era nell’intento deli’estensore del- la «traccia» che i colpevoli «presbi- teri», tenuti dal eard. Ce in «forma- zione permanente», arrossissero come scolaretti colti in fallo? Sennonché Tinterrogativo, rivolto ai rei, sa @ sua volta di reato: se catechismi CEI e catechismo di San Pio X sono ritenuti incompatibili tra loro, @ segno che insegnano una dottrina affatto diversa e che una dottzina affatto diversa dal catechismo di San Pio X vogliono che sia insegnata i commissari del «Comi- tato rivoluzionario» ovvero della «Com- missione Formazione permanente pre- sbiteri» del Patriarcato di Venezia SOLIDARIETA’ ORANTE Perseveriamo nel dedicare il Rosario del Venerdi a quest'uni- ca intenzione: che il Signore salvi la Chiesa dalle conseguen- ze delle colpe degli uomini del- la Chies ‘Sped. Abb, Post. Gr. I= 70% TALUATTENZIONE DEGLI UFFIGI POSTAL: in casa di maneato secant 0 sa respint Tassa a earico di sit no no Assocato al'Uione Stampe Penodice Italiane erry Boletina deg sesocist a) ud Artmodernist conto Cates Sin PX Vie dea, Consulta ‘nies oma it ts hned dalla 16 alla 15.90" gait lon) oxent: Aecapto ViatMadonns eat Ange ete (oule desta Vis Appia: Nuova al fen'7 Soo) von83 Velie Direttore: Sac. Emmanuel de. Taveas Dette Responsable: Maria Caso (Quote di adenine al « Centro = Aut tb Stampato In proprio