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A ANGOLO B GUARNIZIONE

il Ferrofinestra Vivo!
CASA EDITRICE: DI
AS
VIST ULL’A 45X30X5
Auge Editore srl

CC
EL - UNTO

IAIO - POIN
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SEDE LEGALE / registered office:

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via A. Boito, 25
31048 - San Biagio di Callalta (TV)

.. e l’architetto si innamora
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inviate il Vostro materiale a / send your material to: PIATTO DA
C.P. 27 San Biagio di Callalta LEVA DI CHIUSURA
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31048 San Biagio di Callalta, Treviso PIATTO DA 15X20 PER FISSAGGIO
FISSAGGIO
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MANIGLIA DI CHIUSURA
CHIUSURA
REDAZIONE / editing: D
tel. +39 0422 895014
MANIGLIA
fax + 39 0422 795632

DIRETTORE RESPONSABILE / editor in chief:


Daniela Del Zotto
il Ferrofinestra Vivo! C
REDAZIONE / editorial staff:
Chiara Centineo Palladio® rivisita la storica gamma degli anni ’30 di profili ferrofinestra a spigolo vivo
Marina Cescon
Marzia Urettini e permette al progettista di “costruire” su misura un profilo personalizzato, robusto
per sezione (dai 3 ai 5mm di spessore), dall’ampia varietà di sezioni (profili a “L”, ”T”,
COMITATO SCIENTIFICO / scientific commission:
Lucio Bonafede C
”Z” e piatti con dimensioni e spessori differenziati) ed a prezzi “siderurgici”.
Diego Chilò
Diego De Nardi M Storicamente gli architetti sono attratti dal metallo “nudo”, da forgiare, comporre,
Renato Morganti Y saldare e personalizzare. Un’esempio per tutti Mies van der Rohe: non amava verni-
CONCEPT & GRAPHIC: CM
ciature coprenti e profili di serie che arrotondavano lo spigolo vivo: nei suoi celebri
Igor Marconi - m.igor@email.it MY
edifici, icone del movimento moderno e del design industriale, le strutture hanno
STAMPA / printing: CY
spigoli netti, i dettagli posseggono chiarezza e concisione sublime.
Evolution Printing Srl, Villorba (TV). CMY

DISTRIBUZIONE IN LIBRERIA / bookshop distribution: K

Joo distribuzione
Via Filippo Argelati, 35 and Vivo! profile for iron window!
20143 Milano
Today Palladio® is offering the original abacus of the early 1900s of “iron window
PER LA PUBBLICITÀ SU QUESTA RIVISTA / for advertising in this magazine:
0422 895014
profiles” with versatile solutions using all types of metal: iron, bronze, corten steel,
info@augeeditore.com copper, stainless steel, being able to insert seals and guarantee perfectly ground
surfaces, which are typical of the drawing process.
The profile Vivo! iron window by Palladio® is a new system that enables architects
to design craftsmanship production of the frames, consistent with the project
Questo Periodicopropone
è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana functional and design choices.
Oggi Palladio® l’originario abaco dei/ primi del ‘900 dei “profilati ferrofinestra”
This Magazine Is associated with the Italian Periodic Printing Union. FORI DI SCOLO
Palladio® has reviewed the historic range from the 30’s of sharp corner iron
realizzando soluzioni versatili con ogni tipo di metallo: ferro, bronzo, corten, rame, acciaio inossidabile, con la

NUMERO 58 - giugno 2014


window, offering architects the chance of “constructing” a personalised and tailor
Registrato presso il Tribunale di Treviso con il n. 1070 on 12/10/98. made profile, with a strong 3 to 5 mm thick section, with a wide variety of forms “L”,
possibilità
Tiratura di questo n°di inserire
5000 copie. guarnizioni e garantire una perfetta superficie rettificata, tipica del processo di trafilatura.
In questo numero la pubblicità non supera il 45%. ”T”, ”Z” or flat with different sizes and thicknesses) and at “industrial” prices.
I profili Vivo! Ferrofinestra Palladio®, nuovo sistema che permette all’architetto una realizzazione artigianale dei
È vietata la riproduzione anche parziale del contenuto della rivista senza l’autorizzazione dell’editore. Traditionally, architects are attracted by “nude” metals which can be forged, compo-
SOGLIA

sed, welded and customized.


serramenti,
Ai in linea
sensi del decreto Legislativo con le
196/2003, scelte
si informa che funzionali edabbonati
i dati personali degli estetiche del progetto.
sono conservati nel nostro archivio informatico e saranno utilizzati dalla nostra società, nonchè da enti e società D
esterne ad essa collegate, solo per l’invio di materiale amministrativo, commerciale e promozionale derivante dalla nostra attività. Informiamo inoltre che ai sensi dell’art.13 della legge, ciascun abbonato A glowing example is Mies van der Rohe: he had no love for covering paints or
ha diritto di conoscere, aggiornare, cancellare, rettificare i propri dati oppure opporsi all’utilizzo degli stessi se trattati in violazione di legge. mass produced profiles that rounded off the sharp corners: in his famous buildings,
which are icons of modern movement and industrial design, the structures have
Registered with Treviso Court at n.1070 on 12/10/98. very clear corners with the details being extremely clear and sublimely concise.
Circulation of this number: 5000 copies. AS
VIST ULL’A
Advertising does not exceed 45% of this number. DI

CC
EL - UNTO

IAIO - POIN
The contents of the magazine may not be partly or completely reproduced without the editor’s authorisation.

P
Numero 58 - 01/06/2014 periodico TECNICO PROFESSIONALE. Number 58 - 01/06/2014 a PROFESSIONAL, TECHNICAL magazine.

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Poste Italiane S.p.A - Spedizione in abbonamento Postale Poste Italiane SpA - Postal subscription shipment OF

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Pursuant to L. D. 196/2003, the personal data of the subscribers are stored in our electronic database and will be used by our company and externally related boards and companies, exclusively for sending administrative, VIEW ON S
D.L. 335/2003 (conv. in L.27/0292004 n.46) art.1, comma 1, DCB TV Law by Decree 335/2003 (converted into Law 27/0292004 n. 46) art.1(1), DCB TV
commercial and promotional material related to our business. Moreover, pursuant to art. 13 of the aforesaid law, each subscriber has the right to know about, update, amend and cancel his or her data, or oppose its use in Prezzo al pubblico €12,00. Retail price Euro 12.00 Italiano/English
the case it is processed in violation of law. WWW.A CCIA IOA RTE A RCHITE TTURA .COM
SOMMARIO SOMMARIO
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NDEXINDEXINDEXINDE

NDEXINDEXINDEXINDE
DI / BY 6-19 DI / BY 70-77
FRANCESCA THIÉBAT MARZIA URETTINI

UNA VILLA IN SARDEGNA STADIO DI BASKET A DONGGUAN


villa in sardinia basketball stadium in dongguan
DI / BY 22-35 DI / BY 80-85
ARIANNA ABBATE MARINA CESCON

IMMERSA TRA LE COLLINE DEL MONFERRATO SUPERKINK - RIPENSARE É DI TENDENZA!


hidden among the monferrato hills superkink - rethink is cool!
DI / BY 36-45 DI / BY 86-90
MAURO SUDANO MARINA CESCON

CHIESA DI SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO: NUOVI POLI LITURGICI A TORINO ARCHIMBUTO
church of santa teresa di gesù bambino: new liturgical poles in turin olive grove
DI / BY 46-53 DI / BY 92-96
CHIARA CENTINEO CHIARA CENTINEO

IL CORTEN SI FA LUCE E STORIA - IL RECUPERO DELL’EX PALESTRINA THE PHYTOPHILER


corten becomes light and history - recovering the former palestrina

DI / BY 56-61 98-106
MARINA CESCON

DETTAGLI D’ACCIAIO APERTO O CHIUSO? - LA TECNOLOGIA H2\NO® (GIUNTO CHIUSO) COMPARATA AGLI ALTRI SISTEMI DI CHIUSURA
steel details open or closed? h2\no® (closed joint) technology compared with other closing systems

DI / BY 62-69
MARZIA URETTINI

PAINTING STUDIO
DITORIALEDITORIA
DITORIALEDITORIAL
ARTIGIANALITÀ CRAFTSMANSHIP

DI / BY MARINA CESCON DI / BY MARINA CESCON

Le immagini che si susseguono, digitando all’interno di un motore di ricerca la parola “artigianalità”, ritraggono The pictures we see when we enter the word “craftsmanship” into a search engine show hands: hands sewing, hands
mani: mani che cuciono, mani che modellano la ceramica, mani che tessono, mani che forgiano… moulding pottery, hands weaving, hands forging…
Certo è innegabile che l’artigianalità abbia proprio un tratto distintivo nella sapienza ed accuratezza realizza- It is undeniable that the distinctive feature of craftsmanship is the knowledge and precision resulting from these
tiva che vede la manualità al centro dell’azione. Ad esempio, l’impuntura di un dettaglio del rivestimento in pelle manual actions. For example, stitching a detail on the leather upholstery of a chair comes after an accurate process
di una poltrona passa senza dubbio attraverso l’accurata scelta dei pellami, del filo, dell’ago, nonché la capacità in choosing the leather, the thread, the needle and the ability and expertise of the craftsman.
e l’esperienza dell’artigiano. However there is something more, something that is often not ‘talked about’ because it is taken for granted, but
Pur tuttavia vi è anche qualche cosa in più, un qualche cosa spesso “non detto”, forse perché ritenuto sottinteso. sometimes we should talk about this taken for granted feature even at the risk of being pedantic. We are talking
Questo “sottinteso” occorre però qualche volta ribadirlo ed evidenziarlo, fosse anche il pericolo di incorrere in about the lengthy study involving the preparatory phases prior to the production, the tests, gauging, and constant
una qualche forma di pedanteria. Si tratta del lungo studio che contraddistingue le fasi propedeutiche alla prati- research to combine tradition with evolving techniques. Each movement and each detail responds to the rational
ca realizzativa vera e propria, le prove, le calibrazioni, la costante ricerca di coniugare tradizione all’evoluzione logic of a project that the artisan already has in his mind before his hands get to work. First there is a lot of re-
delle tecniche. Ogni movimento, ogni dettaglio risponde alla logica razionale di un progetto che è già presente search, passionate study and drive to investigate other areas outside one’s own and get inspiration from them. The
nella testa di chi opera manualmente, ben prima che le mani entrino in azione. Vi è - prima - tanta ricerca, studio natural precise manual gesture hides this research, this high cultural form.
appassionato, curiosità nel sondare campi diversi rispetto al proprio e da cui trarre ispirazioni. La naturalezza It is like a pianist who plays without the score in front of him because he has it in his mind, it is an integrative
del preciso gesto manuale nasconde tutta questa ricerca, questa alta forma di cultura. interiorized part of his thoughts, and therefore becomes spontaneous. The same sort of spontaneity accompanies
E’ come per un pianista che suona avendo in testa lo spartito, libero di “dimenticare” la partitura perché ormai the rhythmic gestures of forging, bending and welding steel as if they were the most natural thing in the world.
parte integrante del suo pensiero, interiorizzata, raggiungendo così la “spontaneità”. Quella stessa “spontaneità”
che accompagna, come fosse la cosa più semplice e naturale da farsi, i gesti ritmici del forgiare, piegare, saldare
l’acciaio.
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UNA VILLA
IN SARDEGNA
TEAM DI PROGETTO / PROJECT TEAM:
COORDINAMENTO GENERALE, PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, INTERIOR E LAN-
DSCAPE DESIGN, DIREZIONE LAVORI / GENERAL COORDINATION, ARCHITECTURAL PLAN-
NING, INTERIOR AND LANDSCAPE DESIGN, WORK MANAGEMENT:
F+P architetti associati - Torino
Ferdinando Fagnola, Luca Rocca, Jacopo Testa, Francesca Thiébat, Andrea Veglia, Bene-
detta Veglia. Collaboratori: Alice Ferro, Nicolò Radicioni, Carlo Frascarolo, Eduardo Simolo.
STRUTTURE / STRUCTURES: Buonomo Veglia srl - Torino Ing. Vincenzo Lacroce
Collaboratori: Elisabetta Slanzi, Alessandra Sighinolfi, Filomena Pistillo.
OPERE EDILI / CONSTRUCTIONS: C&P Costruzioni - Olbia
SERRAMENTI / WINDOWS AND DOORS: O.C.F. di Aghemo Srl
PROFILI PER SERRAMENTI IN ACCIAIO / STEEL PROFILES: Palladio Spa (TV)
IMPIANTI TERMICI E IDRAULICI / HYDRAULIC PLANT: Fratelli Pinna - Olbia
IMPIANTI ELETTRICI / ELECTRIC PLANT: Cetis - Olbia
MANTO ERBOSO E IRRIGAZIONE / LAWNS AND IRRIGATION: Ecogreen service - Cagliari
OPERE DA VIVAISTA/ NURSERY GARDENERS: Tecnoverde - Olbia
ARREDI / FURNITURES: Marcarino - Alba I Segni - Torino
FOTO / PHOTOS: F+P

DI / BY FRANCESCA THIÉBAT

Le ville fanno parte di un masterplan concepito dall’architetto Ferdinando Fagnola


negli anni ‘70, caratterizzato da architetture semi-ipogee in cemento a vista: pre-
senze geologiche aggredite dal verde e dalla natura. Anziché essere realizzate
come da progetto, furono addomesticate e piegate a un immaginario, fortemente
consolidato nell’architettura costiera del boom turistico, fatto di rivestimenti in granito
e intonaci pastello.
Il progetto di ristrutturazione del 2013 di F+P (Ferdinando Fagnola+PAT.) recupera
la forza radicale del progetto d’origine, pur introducendo elementi di novità dal pun-
to di vista della distribuzione e dell’organizzazione spaziale. Smembrata nel corso
degli anni in tre unità distinte, la villa è tornata, come ai tempi della sua concezione,
a essere un’unica proprietà. Questo non ha tuttavia influito sul carattere frammentato
dell’insieme. Più accampamento che villa in senso tradizionale, il complesso è orga-
nizzato in unità indipendenti collegate solo all’esterno, senza corridoi e altri spazi di
distribuzione interni. Questo ha reso possibile concepire ogni unità come una suite a
disposizione dei nuclei di una famiglia allargata.
Generate come grandi zolle sollevate del terreno a formare i tetti verdi, le strutture
sono gusci in cemento, lasciato a vista sia esternamente che negli interni. Il fronte a
mare è completamente vetrato e incornicia, attraverso studiati coni ottici, le viste più
suggestive dell’eccezionale scenario naturale circostante.

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RESTORATION OF A VILLA IN SARDINIA

Villas are part of a master plan conceived by the architect Ferdinando Fagnola in the 70s, with semi-hypogeum architecture
with visible concrete, geological signs attacked by greenery and nature. Instead of being constructed to the project, they were
domesticated and bent to a strongly affirmed imagination of coastal architecture during the tourist boom, of granite cladding
and pastel coloured plaster.
The 2013 restoration project by F+P (Ferdinando Fagnola+PAT.) recovers the radical strength of the original project, intro-
ducing new elements regarding the spatial layout. Dismembered over the years into three distinct houses, the villa has been
returned to a single property as it was originally conceived. However this has not affected its overall fragmentary nature.
An encampment rather a villa in the traditional sense, the complex is organized in three independent units joined only on the
outside, with no interior corridors or other distribution areas. This has enabled conceiving each unit like a suite to serve the
members of a large family.
Created like large clods of earth raised from the ground to form green roofs, the structures are made from concrete left un-
covered both inside and out. The façade facing the sea is entirely glazed and with specially studied optical cones, frames the
beautiful views of the amazing surrounding landscape.
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Le aperture sui fianchi dei volumi in cemento sono ridotte al minimo, strette feritoie verticali che non entrano in contrasto The apertures on the sides of the buildings are very small, narrow and vertical slits that do not contrast with the monolithic force
con la forza monolitica dei volumi. of the constructions.
Dalle grandi vetrate scorrevoli alle feritoie laterali, tutti i serramenti esterni sono in acciaio corten, un materiale che, insie- From the large sliding doors to the side slits, all the outside frames are in corten steel which, together with the stoned concre-
me al cemento martellinato e al legno di iroko, qui usato nei deck esterni, è nel dna del progetto. Un dna ben delineato te and iroko wood, used on the outside decking, is an integral part of the project. A clearly defined project by the Architect
dall’architetto Fagnola nel descrivere su Domus un’altra tra le ville del complesso in cui queste architetture si inseriscono: Fagnola, when describing in Domus another villa in this architectural complex: “The materials had to have convincing camou-
“I materiali dovevano presentare convincenti qualità mimetiche e dovevano garantire una continuità del loro mimetismo o flage qualities, and guarantee continuity of their mimetism, or rather exalt it over time and not allow it to fade. Therefore
meglio una sua esaltazione nel tempo e non uno scadimento. Ci preoccupammo quindi della loro attitudine a mutare in- we were concerned about how they change as they age, and the different faces they would show as they transformed. For the
vecchiando, e delle diverse facce che avrebbero presentato durante i vari stadi della loro trasformazione. Per le strutture lightweight visible structures corten steel was chosen, because the atmospheric attack transforms it to its most stable state.
leggere in vista fu scelto l’acciaio corten in quanto l’aggressione di agenti atmosferici lo portano al suo stato di stabilità. Due to the oxidation process (which seems a paradox!). Iroko wood was chosen for the same and even greater reason.
Proprio attraverso un processo di ossidazione (sembra un paradosso!). Fu scelto il legno di iroko per la stessa e a maggior
ragione.
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Per gli elementi strutturali più importanti e per l’intera scocca di tutti i volumi fu scelto il cemento. Questa pietra artificiale in- Concrete was chosen for the more important structural elements and the entire shell of all the buildings. In fact this artificial
fatti, inglobando inerti ricavati dalla frantumazione di rocce locali si sarebbe integrata quasi con una sua logica geologica nel stone incorporates aggregates obtained from crushing local rock and therefore with its geological logic, fits in with the sur-
contesto roccioso dell’ambiente.” rounding rocky landscape”.
Internamente, ogni unità è caratterizzata attraverso l’uso di una specifica tavolozza di materiali: pavimenti in sughero, Inside, each unit is distinguished with a specific range of materials: cork floors, made to measure furniture in birch plywood
arredi su disegno in multistrato di betulla e bagni in mosaico colorato per le stanze più informali destinate ai ragazzi; and coloured mosaic bathrooms for the children’s more informal rooms; cotton carpets, iroko wood furniture and golden stone
moquette in cotone, arredi in iroko e bagni in pietra dorata per le suite più eleganti. bathrooms for the more elegant suites.
Il rinnovamento del parco in cui le ville si inseriscono è una parte non secondaria dell’intervento complessivo, specie nell’ot- The renewed park where the villas stand is an equally important part of the project, especially with a view to environmental su-
tica della sostenibilità ambientale. Mirando all’abbattimento dei consumi idrici, il landscape design ha fortemente ridotto stainability. With the intention of reducing the use of water, the landscape designer has drastically reduced the lawns in favour
le zone a prato, a vantaggio di zone di macchia mediterranea a mantenimento virtualmente nullo. Per le parti a prato, che of areas of Mediterranean scrub which need virtually no upkeep. The lawns extend onto the green roofs and a hybrid grass
si estendono alle coperture verdi, è stato adottato un ibrido di gramigna particolarmente resistente al caldo e alla siccità. has been used that is very resistant to heat and drought. This choice should give a 70% reduction in water consumption with
Grazie a questa scelta ci si aspetta una riduzione nei consumi idrici di circa il 70% rispetto alla situazione preesistente per respect to the previous situation, due to the need to maintain the lawns and green roofs.
la manutenzione del prato e dei tetti verdi.
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FACCIATE CONTINUE
L’Acciaio è il materiale che i migliori architetti
ed ingegneri ritengono ideale per la
realizzazione di facciate continue, tetti e

IN ACCIAIO
verande.
Il Sistema per Facciate Palladio consente di
realizzare grandi luci con il minimo ingombro
strutturale, garantendo resistenza meccanica e
stabilità del serramento grazie all’impiego di
profili tubolari di grosso spessore (minimo 2
mm - max 5 mm autoportante) e profilati a STEEL CURTAIN WALLS SYSTEM
caldo anche di notevoli dimensioni. Un
prodotto di altissima tecnologia che permette
leggerezza ed economicità delle realizzazioni.

Steel is the material that the most professional


engineers and architects consider ideal for
constructing curtain walls, roofs and verandas.
The Palladio curtain wall system allows
constructing large spans with reduced structural
dimensions, guaranteeing mechanical resistance
and stability for tyhe frame, using the thick
tubular profiles (between 2 mm and 5 mm
self-bearing) and heat-formed sections, that can
be very large when required. A very hi-tech
product that is lightweight and economic to use.

PHOTO by PEDRO PEGENAUTE PALLADIO SpA | VIA A. BOITO, 25 31048 S. BIAGIO DI CALLALTA (TV) ITALY | TEL. +39 0422 7969 FAX +39 0422 796969 | WWW.PALLADIOSPA.COM INFO@PALLADIOSPA.COM |
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IMMERSA TRA LE COLLINE


DEL MONFERRATO
PROGETTO / PROJECT:
Ristrutturazione di un “Casot” nella campagna del Monferrato /
Renovation of a ‘Casot’ in the monferrato countryside
PROGETTO ARCHITETTONICO / DESIGNERS:
Architetti Daniele Vicentini e Francesco Gerbaudi
COMMITTENTE / CLIENT: privato
LOCALITA’/ LOCATION: Cortiglione, Asti
PROFILI PER SERRAMENTI INACCIAIO / STEEL PROFILES: Palladio SpA, (TV)
FOTO / PHOTOS: Nicola Locatelli

DI / BY ARIANNA ABBATE

Immersa tra le colline del Monferrato, nel cuore del Vecchio Piemonte, dove la tra-
dizione del vino e della terra hanno ancora radici profonde, si ergeva una piccola
costruzione, abbandonata da molti anni e nascosta dalle dolci curve delle colline.
Il volume era solo la parte superstite di una casa più ampia che preesisteva pro-
babilmente fino alla metà del secolo scorso. Gli attuali proprietari, innamorati del
Monferrato ormai da molti anni, avevano deciso di acquistare una casa per vacanze
in questa zona e non hanno avuto dubbi quando l’hanno vista per la prima volta.
Era quello che desideravano da tempo: una casa tradizionale, di piccole dimensioni,
completamente immersa nel verde delle colline.

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HIDDEN AMONG THE MONFERRATO HILLS
In the heart of the old Piedmont region among the Monferrato hills, where cultivating vines and the land has very deep roots,
stands a small building abandoned many years ago, hidden by the gently curving hills. The building was the surviving part of
a larger house which probably stood there until the middle of last century. The current owners have loved Monferrato for years
and decided to buy a holiday home there, and when they saw this building for the first time they had no doubt. It was just what
they had been looking for: a small traditional house totally surrounded by the green hills.
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Gli architetti, chiamati per progettarne la trasformazione, hanno da subito condiviso con i proprietari la necessità di The architects appointed to design the conversion immediately agreed with the owners regarding conserving the rustic nature
conservare il più possibile la dimensione agreste e magica che si respirava nella campagna circostante. Per tale motivo and magical countryside air. Therefore the project was mainly based on preserving the rural part, witness to the local farming
il progetto si basa principalmente sulla conservazione della parte rurale, testimonianza della realtà contadina locale. Le community. The internal lowered vaults in red brick were carefully restored thanks to the skilled craftsmen, who revealed all the
volte interne ribassate in mattoni rossi sapientemente restaurate grazie all’abilità delle maestranze artigianali rivelano la beauty and simplicity of the local forms. Each façade is handled separately, as they were originally, and the west and north
bellezza e la semplicità delle forme locali. Ogni facciata è risolta individualmente, come era in origine. Le facciate Ovest facades are preserved with their open brickwork. The deep red bricks testify the local production and use of brickwork, and
e Nord sono conservate con la muratura a faccia vista. I mattoni, di un rosso intenso, testimoniano la tradizione della contrast with the plastered south façade. Diversity becomes a game to highlight the primary construction material. The west
produzione e dell’uso locale dei laterizi e contrastano con la facciata intonacata a Sud. La diversità diventa un gioco per façade brickwork shows the puzzle of time endowed stratification, the bricks from different eras and productions and the filled
mettere in evidenza la materia costruttiva primaria. Sulla tessitura muraria della facciata Ovest è ancora possibile legge- in holes of the previous windows. There are some new apertures in the same façade, positioned like putlog holes from the past,
re come in un puzzle la stratificazione del tempo, i mattoni di diverse epoche e produzioni e le tamponature dei fori finestra and they give light to the attic and guest bathroom on the first floor, magically recreating the play of light rays of the old hay-
preesistenti. Sulla stessa facciata alcune forature nuove, disseminate come buche pontaie di un tempo, sono artificio per lofts with the holed walls to let the air pass through. The traditional reference is not nostalgic or rhetorical but knowledgeable
dar luce al sottotetto e al bagno degli ospiti al primo piano, e ricreano magicamente quel gioco di raggi di luce dei vecchi awareness of the value of past design solutions. In compliance with this intention, certain contemporary elements have been
fienili con le murature forate per il passaggio dell’aria. Il rimando alla tradizione non è richiamo nostalgico e retorico ma added that are considered necessary to revive the traditional architecture.
consapevole riconoscenza del valore delle soluzioni progettuali del passato.. Assecondando questa intenzione sono stati
apportati quegli elementi di contemporaneità ritenuti necessari per far rivivere l’architettura tradizionale.
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Parlano i materiali: la pietra grigia, zebrato del Piemonte, le cui cave sono oggi ormai esaurite, dialoga qui con la vege- The materials: grey Piedmont Zebra Stone, whose quarries are worked out now, dialogues with the woody vegetation and the
tazione del bosco e con il grande albero che giace accanto. Una piccola porta di pietra con struttura in acciaio collega large tree lying alongside. A small stone door with a steel structure secretly joins the inside with the outside.
segretamente gli interni con l’esterno. Black painted steel frames have been designed for the west, north and east facades, with very slender profiles. In particular, on
Per i prospetti Ovest, Nord ed Est sono stati progettati degli infissi in acciaio verniciato di nero, con dimensioni dei profili the west façade the three previous different sized arched apertures have been closed. On the ground floor a large four-wing
molto contenute. In particolare la facciata Ovest ripropone a chiusura di tre fori preesistenti degli infissi ad arco di diffe- door opens like a book and leaves the large arch free and enables opening the dining area onto the countryside. On the top
renti dimensioni. Al piano terra un’ampia porta a quattro ante si apre a libro permettendo di lasciare libero il grande arco floors the frame is divided in four parts. All three frames have steel and wood blinds, with large wings opening either as a
e di aprire totalmente la zona pranzo verso la campagna. Ai piani superiori l’infisso è quadripartito. Tutti e tre gli infissi window or entirely to recreate the illusion of the opening to the original haylofts. Once again the attention is paid to light as a
hanno degli oscuri, in acciaio e legno, con grandi ante apribili oltre che a finestra anche interamente per ricreare l’illusione spatial condition and guides the design: the blind does not entirely cover as a narrow slit of air allows the light to pass between
della foratura di accesso ai fienili originari. Anche in questo caso l’attenzione alla luce come condizione spaziale, guida la the slats.
progettazione: l’oscuro non è totalmente coprente, ma una sottile fessura di aria permette il passaggio della luce tra una Next to the house there is an underground concrete building where the owner keeps his personal stock of wine, with the only
doga e l’altra. access being the single sculpturesque structure that emerges in the countryside. Its pure and simple form contrasts with the pre-
In adiacenza alla casa, un volume interrato in cemento, soddisfa il desiderio della proprietà di custodire la personale ri- vious building and guides our mind back to the natural forms of the site.
serva di vino il cui accesso è l’unico volume che emerge, scultoreo, sulla campagna. La sua forma pura e semplice contrasta
dialetticamente con l’edificio preesistente e riconduce ieraticamente la mente alle forme naturali del luogo.

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CHIESA DI SANTA TERESA DI GESÙ


BAMBINO: NUOVI POLI
LITURGICI A TORINO
PROGETTO / PROJECT:
BEZALEEL Architettura e Arti per la Liturgia: C. Bertotto, L. Palladini, E. Zanellati
PROFILI PER SERRAMENTI IN ACCIAIO / STEEL PROFILES: PALLADIO SPA (TV)
SERRAMENTISTA / WINDOWS AND DOORS FRAMES: O.C.F. di Aghemo Srl
ANNO / YEAR: 2013
LUOGO / LOCATION: Torino
FOTOGRAFIE/ PHOTOS: L Palladini

DI / BY MAURO SUDANO

Quella di Santa Teresa di Gesù Bambino è una chiesa costruita nel 1958, riconosciuta
nell’ambito degli studi specialistici di architettura e liturgia per essere tra le più inte-
ressanti preconizzatrici del nuovo corso di pensiero della Riforma liturgica del Concilio
Vaticano II. A Torino è sicuramente una delle poche architetture religiose del dopoguer-
ra di esiti felici, oggi dotata di rinnovata visibilità a seguito delle recenti trasformazioni
urbane sul passante ferroviario.
L’intervento del 2013 di riassetto dei poli liturgici voluto dal parroco don Sebastiano
Mana e curato dallo studio Bezaleel (Carlo Bertotto, Leonardo Palladini, Enrico Zanel-
lati) è stato capace di inserirsi con coerenza in un’architettura fortemente caratterizza-
ta tanto da potersi leggere come il completamento dell’assetto originario; ha esaltato
e si è avvantaggiato del disegno compatto dell’aula e di un impianto assembleare che
favorisce la partecipazione, giungendo ad un risultato che appare esemplare per chi
oggi costruisce nuove chiese o affronta adeguamenti di chiese esistenti.
L’appropriatezza dei segni liturgici è accompagnata anche da un’attenzione al dise-
gno compositivo delle parti che si avvale di dettagli esecutivi e di scelte di materiali
appropriate.
L’area battesimale è stata riconfigurata. Sul muro perimetrale della cappella è stata
realizzata un’apertura che dà la luce su cui si staglia il fonte: la penombra della chiesa
è rotta e il chiarore raggiunge l’assemblea e il presbiterio.
Per ottenere la percezione di un varco luminoso, il vetrocamera blindato è retto da un
sottile telaio fisso in acciaio che rimane murato nel rivestimento a vista del mattone.
Al nuovo fonte battesimale è stata data una forma plastica in tensione che si compone
nella quiete suggerita dalla luce specchiata dall’acqua del profondo catino da cui
emerge il cero pasquale.

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Stato di fatto / Original layout

Situazione a fine lavori / Final layout

CHURCH OF SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO: NEW LITURGICAL POLES IN TURIN The project has enhanced and taken advantage of the compact design of the hall and assembly layout, which encourages the
congregation to participate with a final exemplary result for whoever builds new churches or adapts old ones.
The Church of Santa Teresa di Gesù Bambino was built in 1958 and according to specialised architectural and liturgical studios, The suitability of the liturgical symbols is assisted by attentive composition design, using construction details and the most ap-
it is considered one of the most interesting preconisers of the new thought of the liturgical reformation of the Vatican Council propriate materials.
II. Certainly in Turin it is one of the successful post-war religious buildings, with renewed visibility now further to the recent urban The baptismal area has been redesigned: on the outer wall of the chapel an aperture has been created that illuminates the font:
transformations caused by the rail bypass. it breaks up the shade inside the church and the light also reaches the congregation and the presbytery.
The work performed in 2013 to reorganize the liturgical poles by Don Sebastiano Mana, and edited by Studio Bezaleel (Carlo To ensure the light is fully perceived the armoured double glazing is held by a very narrow fixed steel frame that is built into
Bertotto, Leonardo Palladini, Enrico Zanellati) perfectly blends in with a very distinctive architecture, and seems a completion of the open brickwork.
the original layout. The new baptismal font has been given a plastic tense form, composed in the serenity suggested by the light reflected by the
water in the deep basin the Paschal candle emerges from.
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L’acqua sfiorando l’invito dato da un troppopieno in acciaio inox disegna in movimento un vuoto che attende il cero pasqua-
le; la penetrazione del cero nella veglia pasquale - come ci ricordano i progettisti - lascia un segno indelebile sullo specchio
d’acqua.
Sul fonte si specchia una piccola croce metallica posta sulla volta del presbiterio.
Il battistero è stato ridisegnato per accogliere anche il sacramento della riconciliazione, con la realizzazione di una quinta di
legno costruita su un telaio in ferro avvolgente il fonte che riprende il disegno di graticci esistenti e cela i confessionali.
I nuovi arredi hanno telai e finiture in acciaio che conferiscono grande dignità all’insieme.
Sia il fonte che l’ambone sono stati realizzati con la stessa pietra (una trachite euganea di colore chiaro e tono caldo) utiliz-
zata per il pavimento e l’altare, enfatizzando l’unitarietà dell’intervento.
L’ambone ha le pareti curve, un cilindro scavato da cui emerge il leggio realizzato con uno scatolare di corten; la raffinatezza
del disegno non toglie nulla alla funzionalità.
I tre poli allineati dell’altare, dell’ambone e del fonte, costituiscono un continuum semantico di grande efficacia.

The water touches the stainless steel overflow and designs a vacuum movement that awaits the Paschal Candle - and as the
candle penetrates the Paschal Wake - as the designers remind us - it leaves an indelible mark on the surface of the water.
A small metal cross placed on the presbytery vault is reflected on the font.
The baptistery has been redesigned to hold the sacrament of reconsecration, with a wood screen built on an iron frame that
envelops the font and repeats the pattern of the lattices and conceals the confessionals.
The new furnishings have steel frames and finishes that create a very dignified overall effect.
Both the font and ambo are made from the same Euganean trachyte stone with a light warm shade that is used for the floor
and altar, emphasizing the unity of the project.
The ambo has curved walls, a hollow cylinder that the lectern rises out of, made from a corten steel box shape and even though
the design is very refined it does not undermine its functionality.
The three aligned poles of the altar, ambo and font create a highly effective semantic continuum.
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IL CORTEN SI FA LUCE E STORIA


IL RECUPERO DELL’EX - PALESTRINA

PROGETTO / PROJECT: Recupero dell’ex Palestrina


LOCALITÀ / LOCATION: Portogruaro
PROGETTISTA / PROJECT BY: Arch. Massimo Pietribiasi e Geom.
Daniele Pancino della Provincia di Venezia
DIREZIONE DEI LAVORI / PROJECT MANAGER:
Ing. Andrea Menin e Ing. Matteo Morandina della Provincia di Venezia
CLIENTI / CLIENT: 2014
IMPRESA ESECUTRICE E SERRAMENTI / BUILDING FIRM, WINDOWS AND DOORS:
Catto servizi Srl, S. Stino di Livenza (VE)
PROFILI PER SERRAMENTI IN ACCIAIO / STEEL PROFILES: Palladio Spa, TV
FOTO / PHOTOS: Auge Editore Srl, Treviso

DI / BY CHIARA CENTINEO

L’Ex Palestrina - a Portogruaro - è una porzione dell’antico convento di San Francesco,


risalente al XII secolo.
Originariamente composto da due chiostri non totalmente porticati e da tre importanti
edifizi, l’Ex Palestrina risulta essere l’unico rimasto, ed attualmente è adibito ad uso
scolastico all’interno di un complesso strutturato.
L’intervento di ristrutturazione ha seguito principi progettuali che coniugavano estetica,
funzionalità, risparmio energetico e facilità manutentiva, il tutto in un’ottima integrazio-
ne al contesto storico ed artistico preesistenti.
E’ stato proprio a fronte di queste esigenze che la scelta nella realizzazione degli infissi
è ricaduta sul profilo TABS® by Palladio in acciaio corten. L’intervento ha previsto la re-
alizzazione di aperture differenti: lucernari, finestre, anta/ribalta con fisso e apribile,
grandi vetrate ad arco della ragguardevole misura di 2 x 3,5 metri e porte calandrate
con maniglioni anti panico.

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CORTEN BECOMES LIGHT AND HISTORY - RECOVERING THE FORMER PALESTRINA


The former Palestrina in Portogruaro, is part of the ancient XII century St Francis convent. Il profilo tubolare in acciaio con interruzione del ponte termico (sistema Palladio TABS®, appunto) impiegato per la realiz-
Originally formed of two cloisters, not completely porticoed, and three main buildings, the former Palestrina is the only one zazione dei telai fissi e di quelli apribili ha consentito di mantenere una sezione a vista del serramento molto contenuta, a
remaining, and currently used as a school inside a renovated complex. vantaggio della percentuale di trasparenza e luminosità offerta dal vetro. Questo garantendo robustezza ed indeformabilità
The renovation followed planning principles combining aesthetics, function, energy saving and simple upkeep, together with dei telai, condizione indispensabile per le parti apribili dei serramenti, specialmente se di grandi dimensioni.
a perfect integration into the previous historic and artistic context. Lo studio della controcassa del telaio, ovvero della parte che va ad ancorarsi alla muratura perimetrale rispetto al serra-
Given these needs, the choice of window and doorframes fell on the Palladio TABS® profiles in corten steel. There are diffe- mento, è stato sviluppato espressamente per questo progetto con lo scopo di poter uniformare con un unico carter metallico
rent types of apertures in the project: skylights, windows, wing/tilting fixed and opening, large arched windows measuring la sezione muraria storica, lo strato di isolante intermedio e la struttura con pannelli di cartongesso interna, permettendo un
2 x 2.5 meters, and calendered doors with anti-panic handles. efficace aggancio del telaio fisso del serramento, pur nel rispetto dell’interruzione del ponte termico.
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The tubular steel thermal insulation profile (Palladio TABS® system) is used for both the fixed and opening frames, meaning that Il taglio termico aerato proposto da Palladio SpA si conforma alle normative in materia di risparmio energetico, garantito la
only a very small part of the frame is on view, to the benefit of transparency and light given by the windows. They are also extre- necessità di una ridotta manutenzione - anche in presenza di molti utilizzatori - , nonché alte performances funzionali delle
mely strong and non - deformable, an essential requirement for the opening parts, especially if the frames are very large. aperture. Ne è un esempio l’anta/ribalta: semplicità nella pulizia dell’infisso (anta) e aerazione dei locali senza eccessivi
The research into the frame outer casing, i.e. the part that is anchored to the surrounding wall of the frame, has been expressly ingombri (ribalta).
developed for this project to enable using a single metal case to uniform the historic wall section, and a more efficient method for La particolare attenzione che è stata riservata ai dettagli, dall’utilizzo della finitura corten con le sue infinite sfumature, ai
hooking the fixed frame, while maintaining the high thermal insulation level. particolari fermavetri avvitati “a vista”, per un aspetto ancor più autentico, sono stati accolti positivamente dalla Soprinten-
denza, che ha ritenuto perfetta l’integrazione del manufatto nel contesto storico della piazza.

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The ventilated thermal insulation profiles proposed by Palladio SpA enabled respecting the energy saving regulations, given their
minimum upkeep - even when frequently used - and exceptional opening performance. An example is the tilting wing profile: easy
to clean (wing) and good internal ventilation without occupying much space (tilting).
The special attention paid to the details, the use of corten finish in all its different shades, the special “visible” screwed glass stops
for an even more authentic impression have all been well accepted by the Monuments and Fine Arts Office, feeling the building
blends in perfectly with the historic square.

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Corten Palladio®
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Sicurezza che vive nel tempo


Forte matericità, grande cromatismo, elevate prestazioni: i profili Corten by Palladio®

Palladio® Corten
Security living over time www.palladiospa.com
Strong materiality, great chromatism and high performances: the Corten Profiles by Palladio®
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DETTAGLI D’ACCIAIO
PROGETTO / DESIGN: Olson Kundig Architects® “The Tom Kundig Collection”
PROGETTISTA E DESIGNER / ARCHITECT AND DESIGNER: Tom Kundig
REALIZZATORE / TEAM OF METAL ARTISTS AND CRAFTSMEN: 12th Avenue Iron Inc.,
Seattle, WA, USA
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA / PHOTOS:
Olson Kundig Architects® and 12th Avenue Iron Inc.

DI / BY MARINA CESCON

Dal 2012 Olson Kundig Architects propone sul mercato delle componentistiche in
acciaio una linea di accessori “The Tom Kundig Collection” relativa a chiusure, ele-
menti di movimentazione e ferramenta, componenti per mobili. Oltre un centinaio di
pezzi caratterizzati tutti da una maniacale accuratezza nei meccanismi e nelle fini-
ture, nonché da un ricercato gusto estetico. In questo caso la ricerca non si esaurisce
mai al solo raggiungimento di un risultato esteticamente appagante e funzionalmente
ineccepibile: purezza delle forme, linearità ed eliminazione di quanto potrebbe ri-
sultare superfluo, facilità di movimentazione sono solo la parte conclusiva di un lungo
studio, di un lungo percorso. La ricerca parte da ben oltre, ovvero dall’interazione
delle persone con gli oggetti e con lo spazio che li ospita, dalla poetica e dalla
ritualità dei movimenti, mai banali anche quando si tratta dell’azione di chiudere
semplicemente una porta o di aprire un cassetto.
Ogni pezzo celebra la ritualità di questi momenti, mettendo ben in luce la materia
con cui sono forgiati, la raffinatezza dei loro trattamenti superficiali, le finiture a cera.
Del resto il tatto risulta uno dei sensi maggiormente coinvolti in tale esperienza. Ogni
pezzo è realizzato artigianalmente dalla “12th Avenue Iron Inc. “, un team di artisti
ed artigiani del ferro impegnato su più fronti: dal settore ingegneristico a grande
scala, alle realizzazioni scultoree ed artistiche, ai dettagli di piccola dimensione.
L’attività di progettista di Tom Kundig è del resto stata sempre impegnata su que-
sto tema, ovvero sulla ricerca dei diversi modi con cui le persone interagiscono con
l’ambiente che li circonda, in cinematismi che coinvolgono tanto gli oggetti quanto
le persone, la razionalità abbinata alla componente più poetica. Nell’architettura
di Tom Kundig il semplice atto di aprire una porta diventa una sorta di balletto tra
utente ed oggetto, un’esperienza visiva che si fa tattile, oltre la razionalità delle re-
gole ergonomiche tout court.
Per molti oggetti della collezione il materiale è lasciato grezzo, con sulla superficie
i segni delle lavorazioni, le cicatrici di un paziente lavoro a raccontare l’unicità del
pezzo, la sua storia.

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STEEL DETAILS
Since 2012, Olson Kundig Architects has been offering the steel components market a line of accessories called “The Tom
Kundig Collection” for closures, moving elements and metal components, furniture components. More than a hundred items,
all distinguished by scrupulous accuracy in the mechanisms and finishes and refined appearance. Research never stops when a
satisfactory aesthetic and perfect functional result are achieved: the purity of forms, lines and elimination of all the superfluous
and ease of movement are just the conclusion of a long research journey. Research begins well before then, with the interaction
between people and the items and the space where they are found, the poetry and rituality of the movements, always of impor-
tance even when simply closing a door or opening a drawer.
Each item celebrates this rituality of movement, highlighting the material it is forged from, the refined surface treatments and
wax finishes. In fact, touch is one of the senses that is more involved in this sensorial experience. Each item is craft made by the
“12th Avenue Iron Inc.”, a team of iron artists and artisans who work in various areas: large scale engineering, sculptures and
artistic work, small details.
The architect Tom Kundig’s work has always focused on this theme, i.e. the research into the different ways people interact with
their surroundings, the kinematic mechanisms that involve both the items and the people, rationality combined with the most po-
etic component. In Tom Kundig’s architecture the simple gesture of opening a door becomes a sort of dance between user and
item, a visual experience that becomes tactile, beyond the rationality of tout court ergonomic rules.
The material is left rough on many items in the collection, with the signs of the working on the surfaces, the scars of patient work
that narrates the uniqueness and history of the part.
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PAINTING STUDIO
PROGETTO / PROJECT: Scolamiero painting studio
LUOGO / LOCATION: Roma
PROGETTISTA / DESIGNER: Officinaleonardo
COMMITTENTE / CLIENT: Vincenzo Scolamiero
ANNO DI REALIZZAZIONE / TIME OF CONSTRUCTION: 2007
IMPRESE ESECUTRICI / BUILDING FIRM: Paduraru Works; Rosati Ferro, Blindofer s.r.l.
DATI DIMENSIONALI / MEASUREMENTS: Mq 80
CARATTERISTICHE TECNICHE PARTICOLARI / SPECIAL TECHNICAL DATA:
Parete in ferro brunito crudo, interno bagno in Cor-ten /
Walls in crude burnished iron, internal Corten bath Lamiera forata;
mosaico con lavandino su disegno / Drilled plate; mosaic with designed basin;
Grande soffitto vetrato sopra la doccia / large glazed ceiling above the shower

DI / BY MARZIA URETTINI

Lo studio Officinaleonardo nei suoi lavori persegue alcuni temi tra cui il rapporto tra la materia e la luce, la diafanità degli
spazi, l’inserimento della natura nel costruito e la complessità tecnologico formale finalizzata all’ecologia dell’habitat, al
suo autosostentamento energetico, e al benessere psicologico di chi vive e lavora negli spazi realizzati.
Questo piccolo studio d’artista, ove il pittore Vincenzo Scolamiero tutt’oggi concepisce e crea le sue pitture sospese tra la fi-
gurazione e l’astratto, è stato un interessante banco di prova per mettere a fuoco obiettivi in relazione a un budget limitato.
L’opera è un intervento situato nell’antico contesto delle torri medievali a Roma, con le loro profonde ombre che gettano
sull’intorno. Ed è proprio con queste ombre che Officinaleonardo si è confrontato, trovandosi in una situazione svantaggiata
per lo studio di un pittore, anche se sempre più diffusa.
Lo studio romano ha spostato l’accento dalla illuminazione naturale alla luce emanata da certe tele dell’artista e dal loro
contrasto in relazione alle ombre taglienti gettate dalle torri. Cosi queste ombre sono diventate una cruda parete di ferro
brunito che agguanta lo spazio dislocato su due diversi livelli e in due distanti ambienti , come una tenaglia. Al tempo stesso
organizza lo spazio, accogliendo al suo interno, dietro una parzialmente celata serie di aperture e ribalte, un gabinetto
d’artista, le rastrelliere per l’archiviazione delle tele, uno spazio break (mini kitchen) e uno tecnico.

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PAINTING STUDIO Relativamente al gabinetto d’artista si è voluta stabilire una relazione più intima tra l’artista e lo spazio che vive
quotidianamente, ove realizza i suoi lavori, concependo che anche le piccole parentesi prese in un bagno fossero
In its work, the Officinaleonardo Studio pursues certain specific themes, including the relationship between light and matter, momenti d’ispirazione, da cui la meravigliosa doccia in mosaico all’interno del cilindro con vista sulle antiche volte in
the transparency of space, the introduction of nature into the construction and the formal technological complexity to ensure mattoni riportate in luce dopo un attento lavoro di restauro.
ecological living, energy self - sufficiency, and the psychological wellbeing of those who live and work in the construction. Nel dettaglio di questo spazio, interamente disegnato, incluso il lavabo - lavapennelli e le maniglie d’accesso, si può
This small painting studio where the artist Vincenzo Scolamiero conceives and creates his paintings, which suspended between capire e ammirare tutto l’amore profuso in una architettura d’interni, anche qualora i budget siano limitati e tutto ciò
non sia richiesto.
the figurative and the abstract, was an interesting test bench to focalize the designers’ aims within a limited budget.
The project site is situated among the ancient medieval towers of Rome, with their long shadows reaching out around them.
Officinaleonardo had to tackle these shadows, an awkward position for a painting studio although certainly not the only one. In the artist’s bathroom a more intimate relationship has been created between the artist and his daily working area, with
The Roman firm decided to move the focus from natural lighting to the light given off by some of the artist’s canvases and their the idea that the small bathroom breaks are also moments of inspiration, with the beautiful mosaic lined shower inside the
contrast in relation to the cutting shadows from the towers. Consequently, the shadows have become a crude wall of burnished cylinder with a view of the antique brick vaults, which have been carefully restored and revealed.
iron that grips the space spread over two levels in two distinct rooms like a vice. The space has been reorganized and behind a The details of this room are entirely designed, including the washbasin - brush washer and the door handles, we can
partly concealed series of apertures and flaps, it contains the artist’s bathroom, the racks for storing the canvases, a mini kitchen understand and admire all the deep love of an interior decorator, even with a limited budget and this commitment is not
and a technical room. even expected.

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Nella sala di pittura torna invece la cifra matematica di Officinaleonardo, qui infatti sulla dura parete di ferro si sviluppa
una test logaritmica di cubi che affiorano dalle velature e venature degli ossidi di ferro, dal basso verso l’alto, fornendo
un presupposto per l’esposizione delle opere in lavorazione o completate. Anche qui l’incontro tra il caos delle maculature
tipiche del ferro brunito e l’ordinedella scala progressiva logaritmica degli appigli in ferro sintetizza la matrice del fare
architettura. Cosi come l’astrofisico David Bohm sosteneva che la reale solidità dell’universo non esiste, cosi come nelle tele
di Scolamiero diversi universi trovano il loro compimento e la loro sintesi in questa parete e la solidità della materia pare
sciogliersi in un vuoto cosmico.

In the painting room the mathematic style of Officinaleonardo is clearly seen, where on the hard iron wall a logarithmic test of
cubes develops that emerge from the veil and veins of the ferrous oxide, working upwards from the bottom, forming the base
to exhibit the completed works or those in progress. Once again the relationship between the chaos of the typical marking of
burnished steel and the order of the progressive logarithmic scale of the iron grips, summarise the matrix of architecture.
In the same way the astrophysicist David Bohm claimed that the real solidity of the universe does not exist, so the canvases of
Scolamiero show how universes find their completion and synthesis in this wall and where the solidity of matter seems to dissolve
in cosmic space.

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STADIO DI BASKET A DONGGUAN


PROGETTO / PROJECT: Stadio di basket
LOCALITÀ / LOCATION: Dongguan, Cina
DESIGNER / ARCHITETTI: Meinhard von Gerkan and Stephan Rewolle
PROJECT MANAGER: Katina Roloff
AREA / GROSS FLOOR AREA: 60.600 mq
POSTI / SEATS: 14.730
PERIODO DI COSTRUZIONE / TIME OF CONSTRUCTION: 2009-2014

DI / BY MARZIA URETTINI

Nel sud della Cina, a Dongguan, metropoli che conta diversi milioni di abitanti, è
stato recentemente completato lo stadio da basket progettato dagli architetti Von
Gerkan Marg and Partners (gmp). L’enorme edificio, visibile da lontano, segna il
territorio come un nuovo elemento d’identità e riferimento per il quartiere di Liaobu.
Lo stadio ospita circa 15.000 visitatori e può essere utilizzato per manifestazioni
sportive e altri eventi; è la sede principale di una delle più famose squadre di ba-
sket cinesi: i Dongguan Leopards. Il basket è uno sport sempre più popolare in Cina,
soprattutto da quando il celebre giocatore Yao Ming ha fatto il suo ingresso in
NBA. L’edificio è situato su una piattaforma rialzata e l’anello circolare è un chiaro
riferimento alla forma del canestro. Il tipico colore arancione del pallone da basket
appare dietro alla pelle a “rete”, una trama di cavi secondo una maglia triangola-
re e vetrocamera che avvolge la facciata nella struttura esterna dello stadio oltre
che negli spazi interni. La copertura è una struttura in acciaio dal diametro di ben
157 metri ed è costituita da un anello esterno, ondulato secondo il piano orizzonta-
le, a cui sono agganciate le strutture reticolari. La superficie del tetto è sorretta da
puntoni a zig-zag. Lo stadio è circondato da un ampio parco che funge da zona
cuscinetto tra l’edificio e le trafficate vie circostanti. Il progetto paesaggistico è
ispirato dalla forma dello stadio: ampie aree verdi , spazi relax, aree sportive e
percorsi pedonali, si sviluppano lungo linee curve e specchi d’acqua.

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BASKETBALL STADIUM IN DONGGUAN


In the southern Chinese city of Dongguan - a city of several million - a basketball stadium has been completed to plans by The steel roof structure of the stadium has a diameter of 157 metres. It consists of an external, vertically undulating pressure
architects von Gerkan, Marg and Partners (gmp). The building can be seen from afar and is a land-mark that provides identity ring. From this are suspended 28 ribbons, on which lattice frame structures are placed for bracing. The roof area is supported
and orientation to the people in the new district of Liaobu. The stadium has space for nearly 15,000 visitors and can be used on zig-zag shaped struts. A unique feature worldwide is the cable network facade between roof and floor, which consists of
for sports and other events; it is the new main competition venue for one of the most successful Chinese basketball teams, the triangular panels with insulating glazing.
Dongguan Leopards. Basketball is increasingly popular with the Chinese, particularly so since Yao Ming, who is celebrated as The stadium is surrounded by extensive parkland which acts as a buffer zone between the building and the relatively noisy
a national hero, made his entry into the US basketball league - the NBA. surrounding roads. The design of the landscape takes its cue from the shape of the stadium. Extensive green areas and curved
The design of the stadium transforms the elements of the sport of basketball in various ways: situated on a raised platform, pathways along water features surround the stadium and serve as sport and leisure areas.
the circular ring is reminiscent of the hoop of a basketball basket to which the facade is attached like the net to the hoop. The
typical orange colour of the ball appears behind the net-like facade in the form of the external structure of the arena, and
also features in the interior design.

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Nuovo Sistema per Alzante Scorrevole


totalmente a scomparsa.
Spazio alla luce!
The New System for Totally Concealed
Lifting and Sliding Doors.
Space for Light!
International Patent Pending

Telai a completa scomparsa sui quattro lati


Frames completely disappear on all four sides

Zero inciampo e sicurezza antieffrazione:


nastro metallico, a completa chiusura della cava inferiore, personalizzabile
No floor barriers and total antiburglar safety:
customizable metal strip completely closes the bottom groove

Movimentazione manuale o motorizzata a totale scomparsa


Totally hidden manual or motorised movement

Nessuna limitazione per altezza e larghezza dell’anta scorrevole con portata superiore a 900 kg
No height or width limits for the sliding door, with capacity of over 900 kg

PALLADIO SpA | VIA A. BOITO, 25 31048 S. BIAGIO DI CALLALTA (TV) ITALY | TEL. +39 0422 7969 FAX +39 0422 796969 | WWW.PALLADIOSPA.COM INFO@PALLADIOSPA.COM
WWW.A | .COM
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SUPERKINK
RIPENSARE É DI TENDENZA!

PROGETTO / DESIGN: Chair Superkink - Sedia Superkink


DESIGNERS: Osko + Deichmann
COMPANY / AZIENDA: Blå Station, Sweden / Svezia
REALIZZAZIONE / COMPLETION: 2013
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA / PHOTOS: Blå Station

DI / BY MARINA CESCON

“Straw” è una linea di sedie con scocca interamente in acciaio, di cui il modello “Super-
kink” rappresenta il prodotto di punta della nuova serie di sedute e divani di ideazio-
ne dei designers Osko + Deichmann della casa svedese Blå Station.
La particolarità sta nel ripensare alla struttura in tubolare metallico, lo scheletro por-
tante della sedia, in una maniera diversa, rielaborando concetti cari alle produzioni
di fine anni Venti per il Weissenhof di Stoccarda, concetti fondamentali per il design
del XX secolo.
Il primo rimando storico è senza dubbio la sedia a sbalzo dell’architetto olandese
Mart Stam (Cantilever Chair, 1926) con montante continuo e ripiegato. Qui l’ utilizzo
provocatorio di tubazioni e raccordi idraulici assurge a nuova estetica e funzionalità,
nuovi valori pensati per un semplice componente d’arredo, una sedia. Altra citazione,
la sedia B64 Cesca (1928)di Marcel Breuer.
Nel caso di Superkink (letteralmente “Super-snodo”), la raffinata tecnica di produzio-
ne e piegatura del tubolare consente di realizzare una scocca estremamente robusta,
capovolgendo e nobilitando il concetto di “piegatura” di un tubolare, tradizionalmente
catalogato come “difetto” rispetto all’andamento rettilineo ed agli snodi classici ritenuti
“corretti”. La linea “Straw” è stata originariamente concepita come omaggio al Bau-
haus per il loro novantesimo anniversario nel 2009. Il progetto originario prevedeva
una sedia “a sbalzo” con struttura in acciaio piegato, al posto del tubolare d’acciaio
con piega arrotondata che contraddistingueva le linee di sedie poi in produzione.
In effetti il modello storico della sedia ”Straw” era un prototipo “ideale” che non
risultava ancora funzionale alla seduta (la scocca metallica originale è oggi visibile
nella mostra permanente della fondazione Bauhaus, appesa a un filo dal soffitto per
enfatizzarne la leggerezza). L’idea originaria è stata ripresa e sviluppata nella serie
“Straw”.

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SUPERKINK - RETHINK IS COOL!


Straw are chairs with an entirely steel frame, and Superkink is the flagship product of a new range of chairs and sofas designed
by Osko + Deichmann for the Swedish firm Blå Station.
The distinctive feature is the new way of designing the tubular metal supporting frame for the chair, reprocessing concepts that
were dear to late 1920s production for the Weissenhof in Stuttgart, and fundamental designs for the 20th century.
The first historic reference is doubtlessly the Cantilever Chair designed in 1926 by the Dutch Architect, Mart Stam, with a conti-
nuous and bent upright. Here the provocative use of tubes and plumbing fittings creates a new design and function, new values
conceived for a simple furnishing component - the chair. Another reference is the B64 Cesca chair (1928) by Marcel Breuer.
In the case of Superkink, the sophisticated production and folding method for tubular metal enables producing an extremely
strong frame, surpassing and valorising the concept of tubular “bending”, traditionally considered a “defect” with respect to
the straight lines and classic joints that were considered “correct”.
Straw was originally designed as à homage to Bauhaus for their 90-year anniversary 2009. The original design was a cantile-
ver base chair with kinked steel instead of the soft bent tubular steel that can be found on other tubular steel chairs. The original
Straw chair was not possible to sit on, it was hanging on a wire from the ceiling in the exhibition but was later developed into
the Straw-range.
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L’azienda ideatrice e produttrice di Superkink “Blå Station” ha fatto di questo approccio culturale, di questa capacità di osser-
vare con occhi nuovi, la propria costante di ricerca e di modus operandi.
La società nasce nel 1986 nella cittadina balneare di Åhus sulla costa sud - orientale svedese, dove il mare è sempre agitato,
come del resto sempre in fermento è stato lo spirito creativo di questa particolare azienda familiare che ha posto come priorita-
ria l’azione di ideare, produrre e mettere sul mercato mobili che prima di tutto piacessero a loro e che potessero raccontare - per
scelte di materiali, forme, proporzioni - una storia.
Parlando di innovazione e sostenibilità, ogni nuovo prodotto dovrebbe presentare un nuovo atteggiamento verso forma, funzio-
ne, materiali, bisogni o processi industriali. E’ sempre interessante indagare su cosa realmente accada quando un nuovo elemento
di arredo appare sul mercato, gli effetti sull’utilizzatore, sull’intorno e sull’ambiente, fino a giungere alla fase ultima in cui il pro-
dotto diviene scarto (marchio volontario di qualità ecologica Nordic Swan).
“Ripensare”- inteso nella sua accezione più ampia - non è quindi solamente tendenza ma anche necessità.

For the designers and manufacturers of Superkink, “Blå Station”, this cultural approach and ability to observe with new eyes is its
constant research philosophy and modus operandi.
The company was founded in 1986 in the seaside resort of Ahus on the southeast coast of Sweden, with the constantly rough sea,
similar to the restless fermenting creative spirit of this family firm, whose priority is to conceive, produce and market furniture that
they like first of all, and which - in the choice of materials, shapes and proportions - can tell a story.
When talking of innovation and sustainability, each new product should have a new attitude towards form, function, materials,
needs or industrial processes. It is always interesting to investigate what really happens when a new piece of furniture appears on
the market, the effects it has on users, the surroundings and the environment through to the final phase when the product becomes
waste (voluntary Nordic Swan ecology quality brand).
Therefore “rethink” in the broadest sense of the term, is not just cool but a need.
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ARCHIMBUTO
PROGETTO / DESIGN: “Archimbuto” portale del Padiglione Italia della 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia
DESIGNER: arch. Cino Zucchi, Milano
LUOGO / LOCATION: Venezia , 14.Mostra Internazionale di Architettura, Fundamentals,
la Biennale di Venezia - Padiglione Italia Innesti /grafting
14th International Architecture Exhibition, Fundamentals, la Biennale di Venezia - Padiglione Italia Innesti / grafting
REALIZZAZIONE / COMPLETION: 2014
COMPANY / AZIENDA: De Castelli Srl, Cornuda (Treviso)
DISEGNI / DRAWINGS: arch. Cino Zucchi, Milano
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA / PHOTOS: Federico Marin (prime due immagini/first two pictures),
Andrea Avezzù (Courtesy la Biennale di Venezia), Auge Editore Srl

DI / BY MARINA CESCON

L’architetto Cino Zucchi - curatore del Padiglione Italia per la 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia - ha proget-
tato un grande portale in acciaio Cor-ten acidato per l’ingresso agli spazi espositivi, nei pressi delle seicentesche Gaggiandre
sansoviniane dell’Arsenale, poco lontano dalla maestosa gru idraulica ottocentesca da poco restaurata dal MiBACT (Ministero
dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).
Il portale, affettuosamente chiamato “Archimbuto” per la sua particolare forma avvolgente nell’accogliere i visitatori alla mostra,
valorizza le potenzialità espressive tipiche del metallo: la speciale finitura del metallo esalta lo spettro cromatico - compreso tra
grigio, marrone e bluastro - tipico dell’acciaio Cor-ten.
La società realizzatrice De Castelli è del resto da decenni impegnata nella ricerca sulle possibilità espressive del metallo, sull’in-
novazione dei processi produttivi artigianali.
La struttura del portale ha un peso di circa 6 tonnellate ed è stata ancorata ad una platea in calcestruzzo armato. 163 pannelli
compongono il portale che raggiunge un’altezza di 10 metri.
Il grande portale curvilineo del Padiglione Italia funziona da “amplificatore visivo”, introducendo i visitatori alla mostra curata
dall’architetto Cino Zucchi ed intitolata “Innesti_Grafting” e che approfondisce le ripercussioni della modernità in ambito italiano,
come suggerito ai Padiglioni Nazionali dal direttore della Biennale 2014 Rem Koolhaas.
La particolare forma del portale, che va ad “innestarsi” rispetto alla struttura storica retrostante, rappresenta l’effettiva concre-
tizzazione del titolo stesso della mostra: si tratta di un “innesto” della creatività contemporanea negli antichi spazi dell’Arsenale,
un elemento di connessione tra interno ed esterno, dimensione pubblica dei percorsi di visita e fruizione più appartata e riflessiva
della mostra.

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ARCHIMBUTO
Architect Cino Zucchi - Curator of the Italian Pavilion for the 14th International Architecture Exhibition in Venice - has de- The door structure weighs around 6 tons and is anchored onto a reinforced concrete bed. The door is formed of 163 panels,
signed a large etched Corten steel entrance door to the exhibition area in the seventeenth century Sansovino Gaggiandre in and stands 10 meters high.
the Arsenal, not far from the majestic 19th century crane that was recently restored by MiBACT (Ministero dei Beni e delle This large curved portal to the Italian Pavilion acts as a “visual amplifier” that introduces visitors to the exhibition, organi-
Attività Culturali e del Turismo). The door, affectionately referred to as “Archimbuto” for its unusual enveloping shape, that zed by Architect Cino Zucchi and entitled “Innesti_Grafting”, which investigates the repercussions of modernity in Italy, as
welcomes visitors to the exhibition expresses all the typical potential of the metal: the special finish that the metal undergoes suggested to the National Pavilions by the 2014 Biennial Director Rem Koolhaas.
enhances the colour spectrum - ranging between grey, brown and bluish-grey - typical of Corten steel. The unusual shape of the door “grafts” with respect to the historic structure behind, and represents the effective production
The construction firm, De Castelli, has been working for decades on the research for new expressive opportunities with this of the exhibition title: it is a “graft” of the contemporary creativity of the ancient Arsenal, a link between inside and outside,
metal, and into innovation in artisan production processes. a public dimension given by the tour itinerary and the more private and meditative view of the exhibition.
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TABS™
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la rivoluzione del Taglio Termico .


I nuovi profili aerati by Palladio® sono il taglio termico del futuro.
Nessun materiale plastico o leghe particolari.
Soltanto aria, il miglior isolante esistente.

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K Nei profili TABS™ la circolazione


dell’aria all’interno delle
asolature permette di raggiungere
un isolamento termico adeguato.

TABS™The new ventilated profiles by Palladio® are the


thermal break of the future.
Our planet has always been working like this: no plastic
materials or particular alloys, only air, the best insulating
material in nature.
In TABS™profiles, the air circulation inside the slots permits
the utmost degree of thermal insulation.

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THE PHYTOPHILER
PROGETTISTI / DESIGNERS: Gianluca Giabardo e Livia Rossi, Verona
FOTO / PHOTOS: Omar Nadalini

DI / BY CHIARA CENTINEO

The Phytophiler: un nuovo modo di vivere il verde domestico.


Per tutti i fitòfili - ma non solo - che vivono le piante non esclusivamente come parte e complemento del paesaggio domestico, ma
come compagne del vivere domestico, e che son dunque in relazione simpatetica con esse.
Vasi in terracotta che, attraverso sottovasi e strutture in acciaio inox, interagiscono col mondo vegetale attraverso metodi e sen-
sibilità tipicamente umane.
Estensioni che, attraverso una lente d’ingrandimento, consentono l’osservazione attenta del fogliame in ognuna delle sue venature
e sfumature.
Specchi che moltiplicano la bellezza, creando e favorendo nuove prospettive visuali, consentendo la visione totale della pianta
anche nelle sue parti più nascoste.
Vasi sonori che accarezzano la pianta favorendone così lo sviluppo.
Piccoli supporti per creare un giardino “satellite” aggiuntivo, che faccia sentire il nostro arbusto da interni il vero “dominatore” del
prato o che, accogliendo piantine di specie diverse, creino l’umidità ed il microclima ottimali al loro reciproco benessere.
Un progetto che porta in sé un’attitudine alla natura che racchiude la consapevolezza di trovarci dinanzi a creature vive e sen-
sibili.

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THE PHYTOPHILER
The Phytophiler: a new way of living domestic greenery.
For all phytophilers - and more besides - who do not just consider plants as a part and completion of the domestic garden, but
domestic companions who they sympathetically relate to.
Terracotta vases, with their saucers and stainless steel structures interact with the plants with typically human methods and awa-
reness.
Extensions that enable the attentive observation, through a magnifying lens, of all the veins and shades of their leaves.
Mirrors that multiply their beauty, creating and encouraging new visual perspectives, and giving a total vision of the plant,
even in its most concealed parts.
Sound vases that caress the plant and encourage its growth.
Small supports to create an additional ‘satellite’ garden, that makes our indoor shrub feel it dominates the lawn or which, by
gathering together different species of plants, creates the best humidity level and microclimate for their mutual health.
A project that carries an attitude towards nature containing the awareness of facing living and sensitive creatures.
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TermoAreoBlindoxScocca®
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Taglio Termico Aerato a ventilazione programmata


INTERNATIONAL PATENT PENDING

La prima finestra che permette di aerare gli ambienti anche ad infisso chiuso garantendo
impareggiabile abbattimento acustico, sicurezza, ermeticità e protezione alle intrusioni per
una totale salubrità degli ambienti.

VENTILAZIONE TRATTATA ED ESTRAZIONE FORZATA:


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Ventilated Thermal Break with


automated airing
The first window that allows to air rooms when
the casing is closed, assuring incomparable
acoustic insulation, security, hermetic sealing and
protection against break-ins for a total healthi-
ness of the rooms.
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Via A. Boito, 25 - 31048 · San Biagio di Callalta (TV) Italy - T +39 0422 7969 F +39 0422 796969 - info@palladiospa.com · IOA
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APERTO O CHIUSO?
Più in generale anche le tecniche di assemblaggio attraverso squadrette (tipiche dell’alluminio, del PVC e di alcune tipologie di profilati
in acciaio di basso spessore difficili da saldare) mal si legano alla tenuta con doppia battuta in quanto l’acqua penetra anche attraverso
le inevitabili fessure presenti negli angoli (e a poco serve annegare la giunzione in un mare di silicone o colla.

LA TECNOLOGIA H2\NO® (GIUNTO CHIUSO) COMPARATA AGLI ALTRI SISTEMI DI CHIUSURA.


DILATAZIONE TERMICA DEI MATERIALI

La qualità della vita dipende anche dalla qualità degli ambienti nei quali viviamo, per questo anche il serramento deve rispondere a La variazione lineare della lunghezza di un elemento, ad esempio una barra, derivante dalla variazione di
legittime esigenze di ermeticità, pulizia, durata nel tempo e appeal estetico. temperatura é stimata attraverso l’equazione:
I Serramenti Blindati Palladio con chiusura ermetica H2\NO® (Giunto Chiuso) garantiscono una totale ermeticità contro acqua, vento,
polveri sottili e inquinamento acustico: niente può entrare all’interno del serramento (come ad esempio nel giunto aperto), né tanto meno ∆𝐿𝐿=𝜆𝜆. 𝐿𝐿.( 𝑇𝑇fin − 𝑇𝑇in) [𝑚𝑚]
all’interno dell’ambiente che proteggono.
Dove:
Il sistema di tenuta a giunto aperto nasce per sopperire ai numerosi inconvenienti derivanti dall’utilizzo del sistema a battuta in sistemi 𝜆𝜆 coefficiente di dilatazione lineare [K-1]
per serramenti realizzati con materiali non adatti allo scopo. Nel sistema a battuta la tenuta viene garantita dalla presenza di un’unica L lunghezza della barra [m]
guarnizione esterna, in silicone e continua (non interrottta sugli angoli ), indispensabile per assicurare sia l’ermeticità sia l’isolamento Tfin, Tin temperatura finale e iniziale [K]
termico.
Appare evidente che tale sistema necessiti, anzitutto, di grande stabilità dimensionale del serramento: la presenza di movimenti e defor-
mazioni riduce la mutua forza esercitata tra cassa ed anta compromettendo la stabilità dimensionale di cui alluminio, PVC e legno non
godono di sicuro; l’alluminio e il PVC, anzitutto, a causa delle rilevanti dilatazioni termiche - ma anche della scarsa resistenza meccanica
Il coefficiente di dilatazione lineare è una caratteristica fisica del materiale. Alcuni valori di riferimento:
insita in tali materiali - non riescono a sopportare i carichi e le “false” o errate manovre nonchè le raffiche di vento, rovesci d’acqua e
detriti, da questo punto di vista anche l’acciaio di scarso spessore e con interposti materiali plastici, presenta non pochi inconvenienti. Ma Materiale 𝜆𝜆 [K-1]
anche il legno, in quanto materiale vivo, è soggetto a continui movimenti, dilatazioni, accorciamenti, svergolamenti, crepe e rigonfiamenti
che compromettono l’utilizzo di questo tipo di tenuta (fig. 1). PVC 7.00 . 10−5
Alluminio 2.37 . 10−5
Ottone 1.90 . 10−5
Grafico per la deformazione dei materiali comunemente impiegati in serramentistica. Bronzo 1.80 . 10−5
FIG. 1 Diagram of the buckling of the materials most commonly used for windows and doors. . −5
Acciaio inossidabile AISI 316 ed AISI 316 L 1.60 10
Acciaio al carbonio .
1.20 10 5−

Valori positivi di ∆L indicano che il materiale si allunga, negativi che si riduce.  

Esempio di calcolo
Temperatura massima 80 °C (353.15 K) (serramento di colore nero, esposizione diurna)
Temperatura minima -5 °C (268.15 K) (esposizione notturna)
Lunghezza barra 2.1 m

Per l’acciaio:
1.20.10−5.2.1.(80 − (−5)) = 2.14.10−3 m = 2.14 mm
Per l’alluminio:
2.37.10−5.2.1.(80 − (−5)) = 4.23.10−3 m = 4.23 mm

Variazioni  percentuali  rispetto  all’alluminio  

Variazione[mm] Variazione rispetto all’alluminio [%]

PVC 12.50 295.5%


Alluminio 4.23 100.0%
Ottone 3.39 80.1%
Esempio di calcolo Example Bronzo 3.21 75.9%
Temperatura massima 80°C (serramento di colore nero, giorno) Maximum temperature + 80° C (black window, day time)
Temperatura minima - 5°C (notte) Minimum temperature - 5° C (night time) Acciaio inossidabile AISI 316 ed AISI 316 L 2.86 67.6%
Lunghezza barra 2.1 m Section lenght 2,1 m Acciaio al carbonio 2.14 50.6%

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Non potendo, nei sistemi per serramenti costruiti con metodi e materiali non idonei, impedire l’accesso dell’acqua si è pensato di FIG. 5 Esempio esplicativo dell’effetto bi-metallo. / Example of the buckling
controllarne il flusso all’interno del serramento attraverso la tecnica del giunto aperto.

FIG. 2 FIG. 3
Esterno del profilo / outside Interno del profilo / inside

Temperatura Climatizzazione
esterna 80°C interna 20°C
external Internal air
temperature conditioning 20°
80°C

Faccia esterna del profilo originale


Con il sistema di assemblaggio dei telai tramite squadrette, l’ac- external face of the profile
qua penetra facilmente al’interno del serramento. Faccia esterna del profilo deformato
In assembled and not welded frames, water gets easily inside. external face of the buckled profile
Faccia interno del profilo /
internal face of the profile
FIG. 4 Esterno del profilo / outside Interno del profilo / inside
Isolante / insulation

Schema descrittivo dello scarico dell’acqua del sistema di chiusura a giunto aperto
Drainage in theopen joint system

FIG. 6
Telaio apribile / opening frame

1 - profili / profiles La giuntura (comunemente posta negli angoli) delle comuni Telaio fisso / fixed frame
2 - guarnizioni / gaskets guarnizioni non impedisce all’acqua di affluire nelle cave del
3 - squadrette di fissaggio angolare / serramento.
assembling and fixing corner squares The join (usually located on the corners) of traditional gaskets do not
stop water from getting inside.

FUNZIONAMENTO DEL GIUNTO APERTO


Nella figura è illustrata una sezione tipica di un serramento taglio termico in alluminio in cui la tenuta è ottenuta attraverso la modalità costrut-
tiva comunemente denominata “giunto aperto”. In questo caso, il sistema a giunto aperto è a ben vedere una scelta obbligata, date le forti
dilatazioni dell’alluminio rese più gravose dall’interruzione della continuità del materiale con componenti poliamidiche. (il cosiddetto “effetto
bimetallo”).
Il sistema prevede che l’acqua abbia libero accesso all’interno del serramento (infatti in posizione (2) non si ha la presenza di una guarnizione Esterno / inside Interno / inside
di battuta) per poi essere evacuata all’esterno attraverso opportuni scarichi presenti sulla faccia esterna del serramento (non visibili nel dise-
gno). Più in particolare, la tenuta è affidata alla guarnizione (3) di notevoli dimensioni presente all’interno della camera (1) che va ad appog-
giarsi all’aletta (4), in questo caso ricavata direttamente dalla plastica utilizzata per il taglio termico; per come è posizionata la guarnizione
(3), più aria entra, maggiore risulta essere la tenuta in quanto è essa a spingere la guarnizione verso il riscontro. Si costituisce in questo modo
un circuito idraulico che convoglia il flusso di acqua in entrata verso l’esterno. Per maggiore sicurezza è presente una guarnizione di battuta
(5) sul lato interno del serramento. Questa serve anche ad evitare che la eventuale maggiore pressione interna rispetto all’esterna vada a far
perdere la tenuta alla guarnizione di giunto aperto.
Per il corretto funzionamento il sistema necessita di numerose avvertenze: la pressione presente nella camera (1) deve essere pari alla pres-
sione esterna per permettere il corretto deflusso dell’acqua dagli scarichi e contemporaneamente deve essere superiore a quella presente
nella camera retrostante in modo da permettere una elevata tenuta: per questo motivo la camera (1) viene realizzata di dimensioni notevoli. Il
materiale utilizzato per la guarnizione centrale (3) deve avere buone caratteristiche di elasticità e tenuta nel tempo in quanto soggetto a cicli
di fatica considerevoli che rischiano di comprometterne la tenuta. Gli scarichi dell’acqua devono essere dimensionati in modo corretto e tale
da permettere il deflusso di tutta l’acqua proveniente dal serramento: è da considerare infatti che il giunto aperto è realizzato su tutti i lati del
serramento per cui l’acqua che liberamente entra nella fessura tra cassa e anta deve defluire attraverso gli scarichi praticati sul lato inferiore
del telaio fisso, questo comporta frequenti manutenzioni per asportare eventuali detriti (sabbia, incrostazioni).
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PROBLEMI DEL GIUNTO APERTO H2\NO®: IL GIUNTO CHIUSO


Come appare evidente dalla precedente descrizione, il sistema a giunto aperto, pur essendo concettualmente raffinato e intelligente Il sistema a giunto aperto, per quanto sofisticato e in sé ben congegnato, presenta nella realtà dei fatti una serie di inconvenienti tali
(come dimostrato dai numerosi certificati rilasciati a qualsiasi azienda serramentistica che utilizza questa tecnologia), risulta complesso, da non renderlo adatto alla serramentistica. Il vero problema non sta in verità nel sistema in sé, ma nei concetti che ne sono alla base,
difficilmente realizzabile e soprattutto mantenibile nella realtà applicativa, che si discosta notevolmente dall’ideale perfezione di ad una sorta di “deontologia del serramento”: Se diamo per scontato che il telaio si deformi, che è impossibile impedire all’acqua di
un laboratorio di prova. entrare e che quindi è bene ingegnarsi sul come farla poi fuoriuscire, allora, con questi presupposti, il sistema giunto aperto è un’ottima
Già in partenza, il concetto di far entrare l’acqua per poi farla defluire è in sé errato in quanto presuppone la perfetta ermeticità del soluzione. La verità è che la tecnologia di oggi offre dei profili per serramenti dalle prestazioni talmente elevate che garantiscono la
circuito di deflusso, mentre la realtà dei fatti palesa l’inevitabile presenza di fessure, in concomitanza degli angoli collegati attraverso perfetta ermeticità, senza alcun bisogno di sofisticati espedienti: si tratta di individuare il corretto materiale, il corretto spessore, la cor-
squadrette (nel caso di alluminio, e acciaio squadrettato). Anche la tenuta della guarnizione centrale risulta raramente ottimale per retta tecnica progettuale, costruttiva e di posa. Gli oblò delle navi, il portello degli aerei o più semplicemente l’auto, non ricorrono certo
vari aspetti: da un lato, a causa della scarsa resistenza meccanica si ha, avvitando i tasselli di fissaggio della cassa sul muro in fase di a giunti aperti, vaschette per la raccolta dell’acqua o tappi di scarico. Con il giusto materiale si arriva ad avere un profilo di adeguata
installazione del serramento, la deformazione del telaio che spesso porta ad allontanare la cassa dall’anta, creando pericolose fughe. robustezza, tale da non essere soggetto a quelle dilatazioni che inficiano durata e tenuta del serramento, obbligando a ricorrere ad
Senza contare, già in partenza, l’impossibilità di assicurare un fissaggio calibrato delle viti. espedienti come quello del giunto aperto. Espediente che, nato per sopperire ai difetti di materiali come alluminio e pvc, a sua volta
D’altro canto anche le deformazioni subite dal sistema serramento conseguenti a numerosi e diversi aspetti (dilatazione termica, defor- crea ulteriori problemi, innescando un circolo vizioso che può essere interrotto con l’applicazione del giunto chiuso.
mazione da errate manovre, cedimenti dell’anta,…) comportano la perdita di tenuta. Oggi la tecnologia ci permette di avere a disposizione delle attrezzature industriali all’avanguardia per la produzione di profilati
Basandosi inoltre il sistema su un delicatissimo gioco di pressioni, basta poco per turbarne l’equilibrio (ad esempio una piccola deforma- tubolari in acciaio saldati in continuo, formati da lamiera di grosso spessore e precisi al millimetro, profili con cave portaguarnizione,
zione localizzata dell’anta conseguente ad un urto). E se, a causa di questi banalissimi quanto imprevedibili “incidenti quotidiani” su un profili con cave per l’alloggiamento di particolari ferramenta, tubolari di grosso spessore ma dal ridotto ingombro visivo che coniugano
punto si viene ad avere meno pressione, si avrà conseguentemente meno tenuta, con pregiudizio dell’intero sistema. alla robustezza un’apprezzatissima resa estetica. Grazie a questi profili di assoluta qualità, alle nuove attrezzature per la saldatura
Un aspetto non trascurabile è la relativa facilità con cui la guarnizione centrale va incontro ad usura e rottura: una guarnizione di tali anche di acciai inossidabili, e ad affidabili guarnizioni di tenuta si è arrivati alla formazione di un nuovo metodo di costruzione di serra-
dimensioni posizionata in modo tale da sporgere notevolmente dal profilo fa si che nell’utilizzo quotidiano si deformi e si rovini compro- menti, la tenuta all’acqua e all’aria per giunto chiuso. Il giunto chiuso è la risposta definitiva di Palladio Spa ai problemi di tenuta dei
mettendo la tenuta. La guarnizione andrebbe poi vulcanizzata negli angoli per garantire l’ermeticità in tutto il perimetro, processo che serramenti: risposta che oltre ad essere avvalorata da certificazioni rilasciate a seguito di test eseguiti presso riconosciuti laboratori, è
non viene messo in atto per evidenti, anche se spesso non conosciute, difficoltà tecniche. supportata dal riconoscimento dell’infisso Palladio come Sistema Antiallagamento (brevetto H2\NO® ),e, soprattutto, da anni di utilizzo
Anche la continua ricerca di ridurre i costi spesso porta all’utilizzazione di guarnizioni di scarsa qualità, non dotate della necessaria a prestazioni inalterate.
elasticità e durata nel tempo.
FIG. 8 FIG. 9
La tenuta della guarnizione, si è detto, dipende da un sistema di pressioni: maggiore è la pressione esterna e maggiore è la tenuta. Se
Nodo tipo - Serramento giunto chiuso areato Nodo tipo - Serramento antiallagamento
però la spinta del vento è debole, non si ha una sufficiente tenuta e si corre inoltre il rischio che, bagnandosi la guarnizione, si abbia la
totale perdita dell’ermeticità anche al crescere della pressione esterna.
Anche i fori di scarico possono compromettere seriamente la tenuta dell’infisso, diventando essi stessi veicolo di infiltrazioni: la loro am-
piezza, necessaria per garantire il corretto deflusso dell’acqua, rischia di divenire sede e punto di passaggio di polvere ed insetti. Nel
tempo poi si sporcano ed intasano impedendo la fuoriuscita dell’acqua, che rischia così di infiltrarsi all’interno.
Un altro svantaggio creato da questo tipo di sistema è invece di tipo acustico: in caso di forte vento, nell’ampia camera si crea un cir-
colo forzato dell’aria che provoca sibili che, amplificati dalla cassa, possono rivelarsi fastidiosi. Basti pensare a quanto accade con le
automobili.
Infine, la tecnologia del giunto aperto, richiedendo evidentemente un circuito continuo su tutto il perimetro, compreso il lato inferiore, non
può essere impiegata per la costruzione di porte senza barriera architettonica, come nel portoncino d’ingresso, indispensabili non solo
nel caso di persone disabili, ma per la comune comodità di non avere inciampi a pavimento. Anche la realizzazione di porte-finestra
non è auspicabile con questa modalità, in quanto la guarnizione presente sul traverso inferiore sarebbe soggetta ad eccessiva usura
durante il normale calpestio.

FIG. 7

Il sistema giunto chiuso H2\NO® Palladio, nasce dalla semplice considerazione che l’acqua non deve entrare per poi essere guidata
all’esterno, in quanto questo comporta tutta una serie di problemi e, specialmente, di incognite impossibili da risolvere e prevedere:
molto più semplicemente, l’acqua non deve entrare. E’ infatti inutile, costoso e specialmente pericoloso creare un circuito idraulico
all’interno di una macchina, il serramento, che deve essere semplice, garantire prestazioni elevate, durare nel tempo, essere economica
e che viene utilizzata spesso in modi imprevedibili e da persone non specializzate a cui non si può e non si devono richiedere particolari
attenzioni. Più semplice è una macchina, più è difficile che si rompa e più logico è che le sue prestazioni perdurino nel tempo.
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Il sistema giunto chiuso Palladio è l’insieme di prodotti di elevata qualità studiati in modo da fornire attraverso la loro sinergia le mas- Therefore, as it is impossible to block the water entering frames that are constructed with unsuitable materials or methods, the idea has arisen
sime prestazioni in termini di tenuta. to control the flow into the flame by using open joints.
Anzitutto i profili: i profili devono necessariamente essere tubolari in acciaio di elevato spessore, ad alto valore torsionale, in modo
da garantire la stabilità e l’indeformabilità nel tempo del telaio, garantendo in questo modo la sempre ottimale pressione delle guarni-
zioni. Stabilità al variare della temperatura (l’acciaio ha un bassissimo coefficiente di dilatazione termica lineare), all’azione dei carichi FUNCTION OF THE OPEN JOINT
del vento ed alle deformazioni derivanti da urti ed errate manovre e, infine, stabilità nel tempo della posizione reciproca tra cassa ed The figure shows a typical section of a thermal insulated aluminium frame, where the seal is given by the “open joint” construction method. In
anta. Per garantire il funzionamento del giunto chiuso, i profili devono necessariamente essere saldati: questo assicura l’assenza totale this case, the open joint was a compulsory choice, given the considerable expansion that aluminium is subject to, worsened by lack of continuity
di infiltrazioni e permette di mantenere inalterate nel tempo l’ortogonalità e la planarità degli angoli dell’anta. in the material (the so called “dual-metal effect”).
Anche le cerniere, in caso di applicazione sul lato esterno, vanno preferibilmente saldate e non avvitate, per evitare la seppur remota This system provides free access for the water inside the frame (in fact, in position (2) there is no tongue seal) to then be eliminated outwards
infiltrazione di acqua attraverso i fori delle viti. Gli accessori sono la base del buon funzionamento della macchina serramento. Le through special outlets on the outer face of the frame (which cannot be seen in the drawing). In particular the seal is entrusted to the large
cerniere ad esempio devono essere robuste quanto il profilo sui cui sono saldate, in quanto unica garanzia per prevenire il calo dell’an- gasket (3) inside the chamber (1), which rests on the wing (4), in this case made from the plastic used for the thermal insulation. In the way
ta, abbinate ad una corretta posa della lastra di vetro. Lo spessoramento del vetro nella diagonale non è più così indispensabile come the gasket is positioned (3), the more air that enters, the greater the seal as it pushes the gasket against the other side. This way a hydraulic
per i serramenti in alluminio, PVC e legno, ovvero per telai non dotati di sufficiente robustezza e squadrettati anziché saldati, per cui circuit is formed, that carries the incoming water flow outwards. For greater safety, there is also a tongue seal (5) on the inner side of the
si è costretti a delegare al vetro quella che dovrebbe essere la primaria funzione del telaio. Per il telaio in acciaio lo spessoramento frame. This is also needed to prevent excessive internal pressure with respect to the external, reducing the tightness of the open joint seal.
del vetro diventa un completamento a quello che un tempo veniva chiamata “regola d’arte”, ovvero la somma di tutti quei dettagli che To work correctly, the system requires numerous devices: the pressure in the chamber (1) must be equal to the external pressure to allow the
portano ad avere un serramento di qualità e a tutelare la reputazione del costruttore, un tempo preziosissima. correct water flow from the outlets and at the same time, must be higher than the pressure in the chamber behind to give greater seal: this
Le guarnizioni adottate, inoltre, sono progettate e costruite in modo da garantire per sempre l’ottimale tenuta: guarnizioni realiz- means that the chamber (1) is always rather large. The material used for the central seal (3) must be very supple and guarantee long lasting
zate in materiale all’avanguardia, come la schiuma di silicone, in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche di tightness as it is subject to considerable fatigue cycles that could compromise the seal. The water outlets must be correctly dimensioned to
elasticità, deformazione, adattabilità, interfaccia con il metallo, e progettate in modo da inserirsi perfettamente nelle cave e deformarsi allow all the water to flow away from the frame: in fact, the open joint is applied on all the sides of the frame, meaning that the water that
adeguatamente a serramento chiuso fino a creare una chiusura ermetica impenetrabile all’aria e all’acqua. (dunque adatte alla tenuta freely enters the slit between the case and the door must be able to flow away through the outlets on the bottom of the fixed frame.
di trasmittanza termica).
Chiusure in grado, senza sforzo eccessivo da parte dell’utilizzatore, di far premere, attraverso l’anta, le guarnizioni in modo uniforme e
PROBLEMS WITH OPEN JOINTS
con la giusta pressione lungo tutto il perimetro della cassa.
As the previous description clearly shows, open joint systems, while being very sophisticated and intelligent (as is shown by the numerous
Il serramento infine, è totalmente privo di fori per lo scarico dell’acqua in quanto, oltre che esteticamente discutibili, totalmente inutili
certificates issued to any window and doorframe manufacturer or installer who uses this sort of technology), are very complex, difficult to
e, anzi, controproducenti per il rischio, in determinate condizioni, di divenire veicolo di infiltrazioni d’acqua, insetti e impurità all’interno
install and to maintain in effective applications, which are considerably different from the perfection that can be obtained in a test laboratory.
del serramento.
The original idea to allow the water to enter and then flow out again is wrong, as it presumes the water flow circuit is perfectly watertight,
while in fact, it is clearly shown that there are slits next to the corners which are connected by squares (when aluminium, PVC and squared

OPEN OR CLOSED?
steel are used).
Furthermore, the central seal rarely gives excellent tightness for various reasons: on one hand, due to the poor mechanical resistance offered,
by having to screw the case fixing nogs to the wall when the frame is being installed; as the frame twists, it means the case moves away from
the door, creating dangerous leaks, without considering the fact that it is impossible to guarantee a calibrated fixing of all the screws.
H2\NO® (CLOSED JOINT) TECHNOLOGY COMPARED WITH OTHER CLOSING SYSTEMS. On the other hand, the deformation caused to the frame by numerous other aspects (thermal expansion, deformation caused by incorrect
movements, the door collapsing, etc.) also compromise the tightness of the seal.
Furthermore, as the system is based on a delicate play of pressure, it does not take much to upset the balance (for example, a small defor-
The quality of our everyday life depends on the standards of the surroundings we live in, which is why windows and doorframes must mation caused to the door due to a knock), and if, due to these small but unavoidable “daily accidents”, the pressure is reduced, the tightness
also live up to our standards of tightness, cleanliness, long-life and attractive design. is obviously compromised together with the entire system.
The Palladio armoured frames with H2\NO® (Closed Joint) seals guarantee total tightness against water, wind, fine dust and noise: no- Another important factor is the relative ease with which the central seal is worn and broken: a seal of this size positioned so that it juts out
thing can get inside the frame (as happens with open joints) nor into the room it protects. considerably from the profile, means that during daily use it deforms and ruins the tightness. The gasket should be vulcanised in the corners
to guarantee tightness all around the edge, something that is not done for obvious, if not always known, technical reasons.
ORIGINS OF OPEN JOINTS Also the constant research to reduce costs often leads to using poor quality seals, without the required flexibility and long life.
Open joint seals were designed to compensate the numerous problems found with traditional tongue systems used for window and door- As we have said, the tightness of the seal depends on the pressure system: the greater the external pressure the better the seal. However
frames, using materials that just were not suitable. In tongue systems, the seal is guaranteed by two gaskets, one on the outside face of the if the wind thrust is weak, there is not sufficient seal and there is often the risk that, when the seal gets wet tightness is completely lost even
frame (1) and one on the inside face (2), which, when the window or door is closed press on each other due to the force exercised by both when the external pressure increases.
the door, or window, and the frame. The outlet holes could also compromise the tightness of the frame, allowing infiltrations; due to the size required to allow the water to flow
First of all, it seems clear that this system requires exceptional dimensional stability from the frame: any movement or twisting would reduce away, they can be come the seat and transit point for dust and insects. With time they get dirty and block up, preventing the water from
the reciprocal force exercised, thus compromising tightness. Dimension stability which aluminium, PVC and wood certainly do not offer; alu- flowing away, which therefore could filter inside.
minium and PVC, due to the considerable thermal expansion and poor mechanical resistance they offer, are not able to support the loads and Another disadvantage of this type of system is the acoustics: in the event of strong winds, a forced air circulation is created in the chamber
the “false” or incorrect movements (which as such are not incorrect, as we have all banged a door at some time or another): from this point that causes whistling which can be very bothersome as it is amplified by the case. It is enough to think of the sound of the wind when we are
of view, narrow steel also has a number of problems. Wood, however is a living material and is subject to continuous movements, expansion, driving along in the car.
shrinking, twisting, cracking and swelling that compromise its use for seals. Finally, the open joint technology requires a continuous circuit all around the edge, including the bottom, and therefore cannot be used for
Generally, the assembling methods using squares (typical of aluminium, PVC, bronze, corten and certain types of narrow steel sections that doors without floor obstacles, like entrance doors, which are essential not only for the disabled but also for the general need not to have
are difficult to weld) are not adapted to sealing double tongues, as the water enters through the unavoidable slits in the corners (and it is anything on the floor that could cause tripping up for anyone else. French doors cannot be constructed in this manner either, as the seal on the
pointless to drown the joint in a sea of silicone or glue). bottom transom would be subject to excessive wear during normal everyday use.
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H2/NO®: THE CLOSED JOINT


Although open joint systems are sophisticated and ingenious, they have a series of problems that make them unsuitable for window and door- Il serramento senza limiti
No limit windows
frames. The real problem is not with the system itself, but the concepts behind it, a sort of “ethics of doorframes”. If we take it for granted that
the frame will deform, that it is impossible to avoid the water entering and that we must do something to guarantee it then flows out, then with
these assumptions the open joint system, even with all its faults, is a more than respectable system. The truth is that modern technology offers
profiles with such high performance levels that they guarantee perfect tightness for the frame, with no need for sophisticated expedients: the
right material, thickness, techniques must be identified. On the other hand, ship’s portholes, or airplane windows, do not use open joints, water
trays or outlet plugs. With the right material, a suitably strong profile can be made which is not subject to expansion or structural collapse,
which ruin the long life and the seal of the frame, meaning other expedients are required, such as the open joint. An expedient which, desig-
ned to compensate the faults with materials like aluminium and PVC, wood and brass (more commonly called bronze), can also create other
problems, creating a vicious cycle that can only be interrupted by eliminating the problem at its base.
Today, technology gives us the most advanced industrial equipment for producing tubular steel profiles that are continuously welded, formed
of thick plate and precise down to the tenth of a millimetre, profiles with grooves for gaskets, profiles with grooves for screws, thick tubular
profiles with a reduced amount effectively on show, which combine strength with exceptionally attractive appearance. With these top qua-
lity profiles and the new welding equipment for stainless steel, and the reliable gaskets now available, a new construction method has been
designed for doorframes, guaranteeing water and airtightness with closed joints. The closed joint is the final answer by Palladio Trading &
Engineering to the problems of tightness in doorframes: an answer which, besides being awarded numerous certifications further to the tests
performed in accredited laboratories, is also awarded recognition as the Palladio Antiflood system (patent H2/NO®), and, above all, of
years’ use without any alteration to its performance.

The closed joint system H2/NO® by Palladio Trading & Engineering was created from the simple consideration that the water must not enter,
and therefore be taken outside again, as this causes a series of problems and unknown factors which are impossible to foresee and resolve: it C

is much simpler – the water must not enter. In fact, it is useless, costly and dangerous to create a hydraulic circuit inside a machine, the frame M

must be simple, guarantee high-level performance, long life, be economic and be able to be used in an unforeseen manner and by persons
Y
who are not specialised and who we must not expect special attention from. The simpler the machine, the more difficult it is for it to break
down and therefore it is more logical that its performance will be long lasting. CM

The Palladio Trading & Engineering closed joint system is a group of top quality products studied to operate in synergy to guarantee utmost MY

performance in terms of tightness. CY

First of all the profiles: the profiles must be thick tubular steel to guarantee the stability and resistance to deformation required from the frame CMY

over the long term, to guarantee permanent top quality pressure for the seals. Temperature stability (steel has a very low linear thermal ex- K

pansion coefficient), wind force resistance and resistance to deformation caused by impact and incorrect movements and, finally, long lasting
stability in the reciprocal position between the case and the door. To guarantee the operation of the closed joint, the profiles must be welded:
this guarantees total resistance to infiltrations, maintaining the orthoganality and the planarity of the corners unaltered over the years.
The hinges too, when they are fixed on the outside, are welded and not screwed on, to prevent even the smallest infiltration of water through
the screw holes. The fittings are the basis for good results from the frame. The hinges must be as strong as the profile they are welded to, as
they are the only guarantee against the door falling, together with correct fitting of the glass pane. The thickness of the glass in the diagonal
is not as essential as in frames made from aluminium, PVC or wood, or frames that are not strong enough and which are squared and not
welded, meaning the glass has the responsibility for what should be the primary function of the frame. In steel frames, the thickness of the
glass completes what used to be called “perfection”, or the sum of all the details that create a top quality frame and protect the manufactu-
rer’s reputation, which used to be very precious.
The seals are also designed and made to guarantee long-lasting excellent tightness: gaskets made from advanced materials, like silicone
foam, maintain unaltered the features of suppleness, deformation, adaptability, interfacing with the closed frame to guarantee a seal that is
totally air and watertight.
Closing without excessive force by the user, thanks to the door, pressing evenly on the gasket, with the correct pressure all around the case.
Finally, no water outlet holes are required as, besides being aesthetically unattractive, they are totally useless and, in fact, counterproductive
for the risks they carry in certain conditions to become carriers of water inside the frame.

PALLADIO SPA · via A. Boito 25 , 31048 San Biagio di Callalta, Treviso - Italy · T +39 0422 898972 F +39 0422 898477 · www.palladiospa.com · info@axergroup.com

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C
A ANGOLO
45X30X5
B GUARNIZIONE
il Ferrofinestra Vivo!
.. e l’architetto si innamora
A B
PIATTO
“T” 50
50X5
PIATTO DA
15X20 PER
LEVA DI CHIUSURA
FISSAGGIO
PIATTO DA 15X20 PER FISSAGGIO
“T” 50 MANIGLIA
MANIGLIA DI CHIUSURA
D CHIUSURA

MANIGLIA

il Ferrofinestra Vivo! C

Palladio® rivisita la storica gamma degli anni ’30 di profili ferrofinestra a spigolo vivo
e permette al progettista di “costruire” su misura un profilo personalizzato, robusto
per sezione (dai 3 ai 5mm di spessore), dall’ampia varietà di sezioni (profili a “L”, ”T”,
”Z” e piatti con dimensioni e spessori differenziati) ed a prezzi “siderurgici”. C

Storicamente gli architetti sono attratti dal metallo “nudo”, da forgiare, comporre, M

saldare e personalizzare. Un’esempio per tutti Mies van der Rohe: non amava verni- Y

ciature coprenti e profili di serie che arrotondavano lo spigolo vivo: nei suoi celebri
CM

MY

edifici, icone del movimento moderno e del design industriale, le strutture hanno
CY

spigoli netti, i dettagli posseggono chiarezza e concisione sublime. CMY

and Vivo! profile for iron window!

Today Palladio® is offering the original abacus of the early 1900s of “iron window
profiles” with versatile solutions using all types of metal: iron, bronze, corten steel,
copper, stainless steel, being able to insert seals and guarantee perfectly ground
surfaces, which are typical of the drawing process.
The profile Vivo! iron window by Palladio® is a new system that enables architects
to design craftsmanship production of the frames, consistent with the project
functional and design choices. Oggi Palladio® propone l’originario abaco dei primi del ‘900 dei “profilati ferrofinestra”
FORI DI SCOLO
Palladio® has reviewed the historic range from the 30’s of sharp corner iron realizzando soluzioni versatili con ogni tipo di metallo: ferro, bronzo, corten, rame, acciaio inossidabile, con la
window, offering architects the chance of “constructing” a personalised and tailor
made profile, with a strong 3 to 5 mm thick section, with a wide variety of forms “L”, possibilità di inserire guarnizioni e garantire una perfetta superficie rettificata, tipica del processo di trafilatura.
”T”, ”Z” or flat with different sizes and thicknesses) and at “industrial” prices.
Traditionally, architects are attracted by “nude” metals which can be forged, compo-
SOGLIA I profili Vivo! Ferrofinestra Palladio®, nuovo sistema che permette all’architetto una realizzazione artigianale dei
sed, welded and customized. serramenti, in linea con le scelte funzionali ed estetiche del progetto.
D
A glowing example is Mies van der Rohe: he had no love for covering paints or
mass produced profiles that rounded off the sharp corners: in his famous buildings,
which are icons of modern movement and industrial design, the structures have
very clear corners with the details being extremely clear and sublimely concise.

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