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LA VENEXIANA
ROSSANA BERTINI soprano
NADIA RAGNI soprano
EMANUELA GALI soprano
CLAUDIO CAVINA countertenor & direction
SANDRO NAGLIA tenor
GIUSEPPE MALETTO tenor
DANIELE CARNOVICH bass
LOREDANA GINTOLI arpa doppia
FRANCO PAVAN luth
GABRIELE PALOMBA luth
RODNEY PRADA viola da gamba
FABIO BONIZZONI harpsichord

Recorded at Chiesa della B.V. Maria del Monte Carmelo al Colletto, Roletto, Italy,
in February 1999
Recording: DAVIDE FICCO
Editing: GIUSEPPE MALETTO / DAVIDE FICCO
Produced by: LA VENEXIANA / SIGRID LEE

Design and layout: CARLOS CÉSTER


Booklet co-ordination: MARÍA DÍAZ & MANUEL DÍAZ
Texts and translations © 1999 Glossa Music, S. L.

On the cover: Giovanni Francesco Barbieri (“Guercino”), Susanna e i vecchioni (detail)


Museo del Prado, Madrid

Si ringrazia Don Lorenzo Rivoiro per la generosa ospitalità. Un ringraziamento particolare ad


Elio Durante e Anna Martellotti per la cortesia dimostrateci e la gentile collaborazione.

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QUINTO LIBRO DE’ MADRIGALI
A CINQUE VOCI
DI LUZZASCO LUZZASCHI
Organista del Serenissimo Signor
Duca di Ferrara
In Ferrara appresso Vittorio Baldini, 1595

1 Aura ch’errando intorno [rb, cc, sn, gm, dc] 2:55

2 Itene a volo [rb, cc, sn, gm, dc] 2:14

3 Lungi da te cor mio [rb, nr, cc, gm, dc] 2:42

4 Se la mia vita sete [rb, cc, gm, sn, dc, gp, fp] 2:16

5 Aura ch’errando intorno* [rb, eg, lg, fp, rp] 3:19

6 O miracol d’amore / Ma diviene il morir [rb, cc, sn, gm, dc] 3:33

7 Ecco, o dolce, o gradita [rb, nr, sn, gm, dc] 2:09

8 Ahi cruda sorte mia [rb, cc, dn, gm, dc] 3:01

9 Se parti i’ moro [rb, cc, sn, gm, dc] 2:18

10 Tu godi o bell’amante [rb, cc, sn, gm, dc, fb] 1:55

11 Io vissi anima mia [rb, cc, sn, gm, dc] 2:23

12 Ecco, o dolce, o gradita* [rb, nr, eg, fb] 2:26

13 Cinto di neve homai [rb, cc, gm, sn, dc, lg] 2:04

14 A l’hor fia lieto il core [rb, cc, gm, sn, dc] 2:34

4
15 Credete a me [rb, cc, sn, gm, dc] 1:50

16 Vivo da voi lontana [rb, cc, gm, sn, dc, fb] 2:41

17 Parte il corpo da voi [rb, cc, sn, gm, dc] 1:59

18 Moro ardendo [rb, cc, gm, sn, dc] 2:25

19 A l’hor fia lieto il core* [rb, nr, lg, gp, rp] 2:47

20 Come viva il mio core [rb, cc, sn, gm, dc] 2:26

21 Godete anima bella [rb, nr, cc, sn, dc, lg, gp, fp] 1:35

22 Può ben fortuna far [rb, nr, gm, sn, dc, fb] 3:07

23 Non guardar, che se guardi [rb, cc, gm, sn, dc] 2:03

24 Itene mie querele (VI Libro)** [rb, cc, gm, sn, dc] 2:18

25 Credete a me* [rb, nr, eg, lg, fp, rp] 1:59

26 Cor mio, benché lontana (VI Libro)** [rb, cc, sn, gm, dc] 3:05

27 Gioite voi col canto (VII Libro)** [rb, cc, sn, gm, dc] 2:32

*
alternative version
**
bonus track

Trascrizione, revisione ed ornamentazioni della partitura originale: La Venexiana

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Luzzasco Luzzaschi Cipriano de Rore, attivo nella città emiliana attorno al 1547
Quinto Libro di Madrigali («Io Luzzasco Luzzaschi cittadino ferrarese, faccio fede che
questa cartella fu del famosissimo et Eccellentissimo Cipriano
... nunca se sintio tan acabada Harmonia, fino quando el Rore Fiammengo... Io in quel tempo essendo suo discepolo
Señor Luçasco Luçasqui, principal Organista de su Alteza, lo vidi a scrivere sopra detta cartella la Gloria d’una
lo tañia en toda eccelencia; concertando en el algunas Messa...»).
particulares Composiciones suyas, hechas a este fin. Organista e compositore della corte di Alfonso II d’Este,
(P. Cerone: El Melopeo y maestro, 1613 affiancato da Ippolito Fiorini, maestro di cappella di Sua
Signoria, Luzzasco divenne celebrato organista e suonatore
Del Luzzasco, che non sapeva fare un trillo... di quell’archicembalo cromatico-enarmonico di cui Ercole
Bottrigari ci da notizia nel suo Il Desiderio («... non viene se
... mi maraviglio nondimento di quel che V. S. mi disse del non di rado usato per la gran difficoltà... non vi è così valente
Lucciasco, che non sapeva fare un trillo e che sonasse così maestro che non si spaventi... massimamente alora che il
rusticamente solo di arte le più fine sottigliezze de’ suoi Luzzasco Organista principale di sua Altezza, lo maneggia
contrappunti, senza nessuno accompagnamento di leggiadria. molto delicatamente, con alcune compositioni di musica fatte
(P. della Valle: Della musica dell’età nostra, 1640) da lui a questo proposito solo...»). La sua fama quale
Organista del Serenissimo Signor Duca viene testimoniata
Certo che se anche un musicista del livello di Luzzasco in così tanti documenti da far credere ad un vero genio della
Luzzaschi ha subito stroncature di questo genere, non tastiera: «... quelli come Annibale Padovano, che habbiano
possiamo non considerarlo un’ennesima vittima della critica, saputo ben sonare, et ben scrivere... sono pochissimi; et in
degno della nostra totale comprensione. È anche vero che, a tutta Italia... non credo in modo alcuno che passino il numero
parte questa opinabile cronaca, i contemporanei e gli storici di quattro; tra i quali si annoverano Claudio da Correggio,
lo descrissero come «musico perfettissimo, organista Giuseppe Guami et Luzzasco Luzzaschi...» (Vincenzo Galilei,
singulare, uno dei primi e più intendenti musici, huomo così Dialogo della musica..., 1581); purtroppo non ci resta molto
celebre in questa professione». delle sue composizioni per tastiera, eccettuate una toccata,
Luzzasco Luzzaschi ebbe la fortuna di nascere, attorno due fantasie, una canzona ed un libro di ricercari (Secondo
al 1545, in quella Ferrara che, da Josquin a Willaert, da Libro di Ricercari, 1578, conservato in manoscritto presso la
Obrecht a Cipriano, aveva visto attestare il proprio primato Biblioteca del Convento di S. Francesco in Bologna). Ben
“musicale” e si era proposta quale centro indiscusso della diverso sarà l’operato dell’allievo Girolamo Frescobaldi che,
cultura musicale assieme a Mantova, Venezia, Firenze. Lo nella prefazione al suo Secondo Libro di Arie Musicali del
stesso Luzzaschi aveva studiato tra gli altri proprio con quel 1630, ancora dichiara: «... Ferrara... per la quale si rese così

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caro il Signor Luciasco mio maestro». famosa disputa tra l’Artusi («... fui da alcuni gentilhuomini
A partire dal 1571 ci viene altresì documentata la invitato a sentire certi Madrigali nuovi; così... andassimo in
partecipazione di Luzzaschi in qualità di clavicembalista (ma casa del Sig. Antonio Goretti Nobile Ferrarese... là dove
il suo ruolo era anche di concertatore e compositore della ritrovai il Sig. Luzasco, e’l Sig. Hippolito Fiorini, huomini
musica reservata) ai concerti privati del Duca, segnalati che con loro s’erano ridotti molti spiriti nobili, et
accompagnando il canto di due Dame: è la prima della Musica intendenti...» - Artusi: Ragionamento, 1598) e
documentazione che attesta l’esistenza di quel Concerto delle Monteverdi («... la Seconda Prattica, della quale è stato il
Dame che tanto celebre diverrà nell’intero mondo musicale primo rinovatore... il divino Cipriano Rore... seguitata ed
dell’epoca: «... si fece un di quei consertoni di musica di circa ampliata... dal Ingegneri, dal Marenzio, da Giaches de Wert,
60 fra voci e strumenti, et dentro (al suono di) un gravicembolo dal Luzzasco...» - Giulio Cesare Monteverdi: Dichiarazione,
tocco dal Luciasco, cantorno la signora Lucrezia e la signora 1607): chissà cosa ne avrà pensato Luzzaschi e se avrà gradito
Isabella Bendidio a solo, a tutt’e due...» (B. Canigiani: lettera essere citato da entrambi i “contendenti”!
al Granduca di Toscana, 1571). Tanti e tali furono gli estimatori Alla morte del Duca Alfonso, Luzzaschi si mise al
di questo Concerto che non possiamo non ricordare fra gli altri servizio del Cardinale Pietro Aldobrandini (le Sacrarum
Orlando di Lasso, Vincenzo Giustiniani, Giulio Caccini, Cantionum del 1598 sono dedicate appunto al Cardinale),
Alessandro Striggio, Giovanni Bardi, Emilio de’ Cavalieri. cercando successivamente un protettore anche in Vincenzo
«Come protettore della Musica del Serenissimo di Gonzaga, Duca di Mantova, grande estimatore del Concerto
Toscana, Giulio Romano è venuto da me, dandomi conto delle Dame tanto da voler ricreare alla propria corte un ugual
degl’infinitissimi favori ricevuti non solo da V. S. et da tutte meraviglia, con esito alquanto incerto: «Mando a Vostra
quelle Signore Eccellentissime... Mi sono fatto dire tutte le Altezza Serenissima una Dozena de Canti come le promisi
qualità che sono in dette Signore... non credo se siano mai qui in Ferrara uno, doi et tre soprani...» (L. Luzzaschi, lettera
udite, né siano per sentirsi altrove che in Ferrara» (Emilo de’ a Vincenzo Gonzaga, 19 Dicembre 1599).
Cavalieri: lettera a Luzzasco Luzzaschi, 1592). «Adì 10 Settembre in Ferrara morì Luzzasco Luzzaschi,
Intanto a Napoli la fama di Luzzaschi era cresciuta a Eccellente Musico, che a questi tempi era il primo musico
dismisura, probabilmente a seguito della stima incondizionata dell’Italia in questa Professione. Adì 11, detto fu sepolto in
che Gesualdo gli portava: «Intanto trovo che la fama di coteste S. Domenico...» (C. Olivi: Annali della città di Ferrara,
signore qui (Napoli) è grandissima et che il nome del Luzzasco 1607). Il Duca Alfonso era morto già da diversi anni (1597)
passa con tanta riputazione che ciascuno che pretende di farsi ed il famoso Concerto delle Dame si era ormai spento con la
honore, si dichiara imitator suo. Et veramente ch’è scomparsa di Anna nel 1598 e di Laura nel 1601, seguite di lì
celebratissimo universalmente» (Alfonso Fontanelli: lettera, a poco da Livia (1611).
9 Settembre 1594). Lo troviamo poi ignaro spettatore della Pochi mesi prima alla Corte di Mantova (Febbraio 1607)

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Monteverdi aveva dato alle scene il suo Orfeo, scrivendo un Serenissimo et il signor Luzasco organista del Serenissimo»).
nuovo capitolo nella storia della musica. La loro voce, la loro bellezza, la loro maestria, hanno ispirato
più di un componimento poetico: Tasso, Guarini, Arlotti,
La musica di dame principalissime... Grillo, Rinuccini ci hanno lasciato innumerevoli
testimonianze poetiche a tal riguardo (le due raccolte di
... cominciano a cantare alle 19 hore et seguitano sino alle madrigali Il Lauro secco ed Il Lauro Verde, pubblicate nel
21, l’organista (Luzzaschi) con lo arpicordo, il signor Fiorino 1592 e 1593 dagli Accademici Rinnovati, dedicati al nome
con il lauto grosso, la signora Livia con la viola, la signora di Laura Peperara e musicati da diversi autori, fra cui
Guirina con un lauto e la signora Laura con l’arpa... cantano Ingegneri, Striggio, Vecchi, Wert, Marenzio, e gli stessi
poi a libro dove entra un basso e due altre voce, cantori del Fiorino e Luzzaschi, sono un esempio significativo).
Serenissimo. I tentativi di imitare questo Concerto furono diversi (a
(Girolamo Merenda: Storia di Ferrara, 1596) Firenze, con Vittoria Archilei e Lucia Caccini, a Mantova
con le sorelle Pellizzari) ma tutti destinati al fallimento.
Il Concerto delle Dame era un autentico evento e le Della quantità enorme di musica che le Dame eseguivano
testimonianze sono numerosissime. Il trio più celebre nei loro concerti («... quelle, non mai abbastanza lodate
annoverava Laura Peperara, Anna Guarini, figlia di Battista Signore di Ferrara, alle quali io ho udito cantare più di trecento
Guarini, e Livia D’Arco, e nacque su iniziativa di Margherita trenta Madrigali alla mente...» - Giovanni Bardi: Discorso...
Gonzaga, sorella di Vincenzo, Duca di Mantova, sposa in a Giulio Caccini, 1590) non ci rimane che quella straordinaria
terze nozze al Duca Alfonso nel 1597. Abbiamo visto come raccolta che sono i Madrigali a 1, 2, 3 soprani, stampati da
fosse già esistito anni prima un Concerto di Donne, simile Luzzaschi nel 1601 («Tra le più rare meraviglie c’hebbe nella
nella natura ma non nelle intenzioni (alle sorelle Lucrezia e sua Corte la gran memoria del Sig. Duca Alfonso mio Sig.re,
Isabella Bendidio si affiancava Luzzasco in qualità di maestro rara et singulare per giuditio di tutti fu la musica di Dame
al clavicembalo), ma questo primo Concerto era destinato a principalissime; ... ma poichè restò colla morte del Sig. Duca
spegnersi in pochi anni, sostituito dal trio voluto da quella Musica spenta, io che v’hebbi gran parte ho desiderato
Margherita. per quanto a me si concede di ravvivarla, portando nella luce
Le tre Dame accompagnavano il loro canto suonando del mondo Madrigali, che composti da me furon cantati da
l’arpa, il liuto e la viola, sotto la supervisione di Ippolito quelle Ill.me Signore...» - Luzzaschi: dedica ai Madrigali per
Fiorini e Luzzaschi («... la signora Anna Guirina la quale cantare e sonare a uno, e doi, e tre soprani, 1601).
cantava e suonava di lautto, e la signora Laura di arpa e la Queste composizioni ci mostrano come fosse prassi del
signora Livia cominciò anchora lei a sonare di viola, e li suoi Concerto di Donne il cantar ornato. Una lettera del Duca
maestri era il signor Fiorino, maestro di capella del Alfonso ce ne dà testimonaza: «Al Sig. Luzzasco Luzzaschi...

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S. A. S. ha veduto quanto V. S. le ha scritto... ma risolve d’Alessandro Merlo romano, che cantavano un basso della
finalmente che V. S. faccia scrivere il libro delle tirate in quella larghezza dello spazio di 22 voci...» (V. Giustiniani: Discorso
medesima forma che sono quelli dei Canti di quelle Dame...» sopra la musica, 1628).
(Minuta Ducale, 11 Maggio 1594).
Ancora Alessandro Striggio ci racconta come «... ogni Portando nella luce del mondo madrigali...
giorno il Sig. Duca... mi favorisse di farmi sentire il suo
conserto di donne il quale è veramente raro... Il Sig. Duca mi ... fu a Ferrara il Signor Don Carlo Gesualdo, principice di
favorisse di continuo di mostrarmi in iscritto tutte le oppere Venosa, per isposar la Signora Donna Leonora D’Este... onde
che cantano a la mente, con tutte le tirate e passaggi che vi fra tutti, ch’egli udì, lodò particolarmente il Sig. Luzzasco
fanno...» (A. Striggio, 29 Luglio 1584). Sempre lo Striggio de’ Luzzaschi Organista, per l’esquisita sua maniera di
documenta: «Questa mattina ricevei una lettera... nella quale, suonare, et per un certo strumento Inarmonico, che suonando
per ordine di V. A. Serenissima mi comette ch’io metta in gli fece udire...
musica quanto prima alcuni madrigali con tre soprani (A. Faustini, 1594)
diminuiti...». «Mandai quindici giorni or sono a V. A
Serenissima un madrigale a 4 con tre soprani diminuiti... Ma La venuta a Ferrara nel 1594 di Gesualdo, prossimo alle sue
avanti io partissi di Mantova, io feci un Dialogo a due soprani seconde nozze con Eleonora d’Este, sorella di Cesare d’Este,
diminuiti...» (A. Striggio, 1584). diede un nuovo impulso alla produzione madrigalistica di
E lo stesso Gesualdo pare avesse composto alcuni Luzzaschi (la stampa della sua ultima pubblicazione
madrigali per le Dame: «... havendo (Gesualdo) di già madrigalistica risaliva a ben 12 anni prima, il Terzo Libro,
composto cinque o sei madregali artificiosissimi, un motetto, del 1582). Egli si mise subito all’opera probabilmente per
un aria, et ridotto a buon segno un dialogo a tre soprani fatto, ringraziare il Principe di Venosa delle tante dimostrazioni di
credo io, per codeste signore...» (Alfonso Fontanelli, 1594). stima nei suoi confronti: così, raccogliendo madrigali vecchi
Alle Dame venivano affiancati spesso altri cantanti, per e nuovi, in meno di un anno pubblicò il suo Quarto Libro di
l’esecuzione di madrigali polifonici («... dove entra un Basso madrigali, dedicandolo appunto a «All’Illust.mo et
e due altre voce, cantori del Serenissimo») e soprattutto quel Eccellentiss.mo Signor mio sempre colendissimo Il Signor
basso di nome Giulio Cesare Brancaccio, nobiluomo di corte, Don Carlo Giesoaldi Prencipe di Venosa: Avendo Vostra
dotato di voce straordinaria, di cui abbiamo testimonianza in Eccellenza con diverse maniere, mostrando al Mondo di
varie cronache e lettere: «L’anno santo del 1575... si cominciò stimare, et lontano, et vicino, le mie, ancorche deboli
un modo di cantare molto diverso da quello di prima... con composizioni... ho resoluto di consecrarle il parto di questi
una voce sola sopra un istrumento, con l’esempio d’un Gio. Madrigali...» (Luzzaschi: Dedica al Quarto Libro di
Andrea napoletano, e del sig. Giulio Cesare Brancacci e Madrigali, 1594).

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Gesualdo si mostrò più di una volta ammiratore del Miracol d’Amore e di Lungi da te cor mio ne sono esempi
Luzzaschi organista e compositore polifonico, già divenuto significativi). Alcuni rispecchiano più lo stile canzonettistico
celebre in quel di Napoli («e tengono ms Luzzasco in tanta che il madrigale serio (Godete anima bella, Cinto di neve),
stima... che non credo che altro musico sia mai stato in tanta altri paiono un anticipazione dello stile declamatorio
riputazione...» - E. Tassoni: lettera al Duca Alfonso, Napoli, monteverdiano (Se parti i’ moro, Come viva il mio core).
28 aprile 1582), tanto da far scrivere al Fontanelli, dilettante Sulla spinta di questo lavoro gli anni seguenti videro la
di musica della corte estense ed accompagnatore del Principe luce di due nuovi libri di madrigali a cinque voci di Luzzaschi
nel viaggio che lo portò da Napoli a Ferrara per le sue nozze: (il Sesto Libro del 1596 ed il Settimo Libro del 1607,
«... (Gesualdo) dice d’haver lasciato quel primo stile et inframmezzati dalla pubblicazione dei celebri Madrigali a
d’essersi messo all’imitazione del Luzzasco, da lui uno, due e tre soprani del 1601), dei quali non ci rimangono
sommamente amato et celebrato...». che pochi singoli madrigali preservati nella Seconda Scelta de
Il Quinto Libro di Madrigali di Luzzasco Luzzaschi, Madrigali (1613) che, assieme alla Prima Scelta (1611),
dedicato a Margherita Gonzaga, ci appare come una raccolta entrambe stampate a Napoli per interessamento dello stesso
matura, ben diversa dai primi tre libri pubblicati diversi anni Gesualdo, testimoniano l’altissima considerazione tributata al
prima. Se già nel Quarto Libro del 1594 Luzzaschi aveva compositore ferrarese: «Escono queste Seconde Muse del
mostrato una crescita ed una maturazione compositiva rispetto Sacro Tempio di quello Heroe venerando Luzasco Luzaschi,
ai primi libri, in cui si denotava un attaccamento alla vecchia che con le sue coltissime compositioni musicali, si è fatto non
prassi madrigalistica di metà secolo, in questo nuovo lavoro, solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa immortale» (Prefazione
pubblicato solo un anno più tardi, mostra di meritare la fama alla Seconda Scelta de Madrigali, Marcello Magnetta, 1613).
tributatagli da Gesualdo: «... pensa egli (Gesualdo) di venir a Di particolare interesse la composizione di queste due
Ferrara con tanti Belloardi d’opere... che bastino a difendersi raccolte: nella Prima Scelta compaiono madrigali tratti dal
contro il Luzzasco del qual nimico egli teme...» (A. Fontanelli: Terzo e Quinto Libro, mentre la Seconda contiene brani dal
lettere). Primo, Quarto, Quinto, Sesto e Settimo Libro. Da notare come
I testi poetici del Quinto Libro sono tutti riconducibili tra Prima e Seconda Scelta il Quinto Libro sia riportato quasi
all’ambiente letterario ferrarese ed almeno sette possono integralmente (18 madrigali su 20 totali) dimostrando come
essere attribuibiti a Ridolfo Arlotti (v. E. Durante: Le due questa fosse l’opera polifonica più conosciuta ed apprezzata
Scelte napoletane). Compaiono madrigali aulici (Aura di Luzzaschi (almeno a Napoli!).
ch’errando intorno, l’apertura del libro, ne è uno splendido
esempio, che si contrappone all’Aura soave dei Madrigali a Musico il poeta, e poeta il musico ci rassembra
uno, due e tre soprani del 1601) assieme ad omaggi al
cromatismo tipico del Principe da Venosa (il finale di O There is a Japanese visual art in which the artist is forced to

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be spontaneous. He must paint on a thin stretched parchment per mezzo della battuta portandola or languida or veloce, e
with a special brush and black water paint in such a way that sostenendola eziandio in aria secondo i loro affetti o senso
an unnatural or interrupted stroke will destroy the line or delle parole».
break through the parchment. Erasures or changes are Dobbiamo anche ricordare come Luzzaschi fosse stato
impossible. These artists must practice a particular discipline, elencato nella schiera della Seconda Prattica da Giulio Cesare
that of allowing the idea to express itself in communication Monteverdi, nella dichiazione annessa agli Scherzi Musicali
with their hands in such a direct way that deliberation cannot del fratello Claudio del 1607 e come egli fosse annoverato
interfere. The resulting pictures lack the complex composition tra i compositori del nuovo stile: «... dunque lascierem da
and textures of ordinary painting, but it is said that those parte tutta quella musica la qual degenerando è divenuta molle
who see well find something captured that escapes ed effeminata, e pregheremo lo Striggio e Iacches (Wert) e’l
explanation. Lucciasco...» (T. Tasso: La Cavalletta ovvero della poesia
(Bill Evans: prefazione a Kind of Blue) toscana, 1585).
Il testo poetico anche in questo caso è predominante e
Is it not monstrous that this player here, non a caso lo stesso Luzzaschi fa apporre, quale prefazione
But in a fiction, in a dream of passion, al suo Sesto libro di Madrigali (1596) una dichiarazione
Could force his soul so to his own conceit (scrittagli peraltro da Alessandro Guarini) che lo pone
That from her working all his visage wanned; sicuramente tra gli ascritti alla Seconda Prattica: «Sono
Tears in his eyes, distraction in his aspect, (Madama Serenissima) la musica, e la poesia tanto simili, e
A broken voice, and his whole function suiting di natura congiunte, che ben può dirsi non senza misterio di
With forms to his conceit? esse favoleggiando, ch’ambe nascessero da un medesimo
(William Shakespeare: Hamlet) parto in Parnaso... Se muta foggie l’una, cangia guise anche
l’altra. Percioché non solamente ha la musica per suo fine il
Abbiamo utilizzato per la presente registrazione del Quinto giovamento, e’l diletto... ma la leggiadria, la dolcezza, la
Libro di Madrigali di Luzzasco Luzzaschi la versione a gravità, l’acutezza, gli scherzi, e le vivezze, che... sono portate
stampa del 1595, conservata nella Biblioteca Estense di dall’una, e dall’altra con maniere tanto conformi, che bene
Modena. Per realizzarla ci siamo ancora una volta attenuti spesso musico il poeta, e poeta il musico ci rassembra. Ma
alle parole del più grande allievo di Luzzaschi, Girolamo come a nascere fu prima la poesia, così la musica lei (come
Frescobaldi, che nella prefazione al suo Primo Libro di sua donna) riverisce, ed a lei cede della prima genitura
Toccate del 1615 ricorda come «... non dee questo modo di l’honore. Onde ne segue, che se il poeta inalza lo stile, solleva
sonare stare soggetto a battuta, come veggiamo usarsi nei eziamdio il musico il tuono. Piagne, se il verso piagne, se
madrigali moderni, i quali quantunque difficili si agevolano vive, se muore, tutti questi affetti, ed effetti, così vivamente

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da lei vengono espressi... Quinci veggiamo la musica de’ osservando i Madrigali a 1, 2, 3 soprani si può notare
nostri tempi alquanto diversa da quella, che già fu ne’ passati, chiaramente come essi siano scritti in due differenti modi, e
perciochè dalle passate, le poesie moderne sono altresì cioè nelle chiavi classiche di soprano (con l’intavolatura del
diverse. E per tacer di tutte l’ altre... dirò del Madrigale, che cembalo in chiave di basso) ed anche in “chiavette” acute col
solo per la musica par trovato...» (prefazione al Sesto Libro cembalo in chiave di baritono. Come li eseguissero all’epoca
di Madrigali a 5 voci di Luzzasco Luzzaschi). in effetti non ci è dato saperlo ma, considerando quelli scritti
Abbiamo scelto di concertare alcuni madrigali con lo in chiavi “normali”, notiamo che l’estensione risultante per i
strumentario proprio del Concerto delle Dame, ovvero tre soprani va da La 2 a Fa 4. Pare quindi improbabile che
un’arpa, una viola da gamba, un liuto, con l’aggiunta di un alcuni madrigali inclusi nello stesso libro arrivassero a toccare
liuto “grosso” e clavicembalo, tenendo presente che a Ferrara, i Si 4, tenendo presente anche le limitate estensioni vocali
oltre alle famosissime Dame ed a Giulio Cesare Brancaccio, dell’epoca (vedi Le Nuove Musiche di Giulio Caccini o
circolavano anche «Hernando, eunuco del Duca» (F. Patrizi: l’Orfeo monteverdiano). Eseguendo invece alla quarta bassa
L’amorosa filosofia, 1577) e «Gio.Luca falsetto di Roma, che i brani scritti in chiavette, l’estensione dell’intera raccolta
servì anche Ferrara» (Giustiniani: Discorso sopra la Musica, risulta uniforme. Da qui la scelta di abbassare appunto i
1628). madrigali “acuti” del Quinto Libro alla terza o quarta bassa:
Quattro madrigali (Aura ch’errando, Ecco o dolce, il risultato è una totale compattezza amonica, che permette
All’hor fia lieto, Credete a me) sono presenti anche in una di esprimere ogni singolo affetto del testo poetico voluto dal
versione alternativa, ovvero come probabilmente potevano Luzzaschi.
essere eseguiti dal Trio delle Dame, cioè a due o tre voci di Sono stati inclusi in coda alla registrazione due madrigali
soprano concertati con strumenti. Prendendo ad esempio i del Sesto Libro (Cor mio benchè lontano e Itene mie querele)
Madrigali a uno, due e tre soprani che, sebbene stampati nel ed uno del Settimo Libro (Gioite voi col canto), estrapolati
1601 testimoniano una prassi esecutiva vecchia di due dalla Seconda Scelta de Madrigali, stampata a Napoli nel
decenni, ne abbiamo intavolato le parti centrali, affidandole 1613 e conservata al British Museum di Londra.
sia al solo clavicembalo che al gruppo strumentale proprio Questi ci mostrano un Luzzasco “cromatico”, che si
delle Dame, aggiungendo le ornamentazioni alle linee vocali avvicina al modello gesualdiano: una inversione di tendenza,
lì dove cadenze o testo lo permettevano («... la settimana dato che fu dapprima Gesualdo a cambiar stile («... dice
passata io mandai a V. A. S. Cor mio mentr’io vi miro, aconcio d’haver lasciato quel primo stile...») per seguire il modello
con i passaggi secondo la comisione di V.A.S. Hora li mando del maestro ferrarese («... et d’essersi messo all’imitazione
l’altro Per voi lasso conviene...» (A. Striggio, lettera al Duca, del Luzzasco»).
1584).
Due parole sulla estensione vocale delle Dame:

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Commento alla registrazione non sono interessato». «Se almeno riuscissimo a capire il
vero significato di questa parola...» disse uno. «Con questa
Tempo fa mi è tornata in mente una bellissima storia di Peter parola», aggiunse un altro, «potremmo andare molto
Brook, il famoso regista: lontano...».

Dio, il settimo giorno della creazione, vedendo che una Ah, dimenticavo la dedica: questo disco è dedicato a
noia mortale aleggiava su tutti, cercò di aggiungere qualcosa Rossana, Nadia, Davide, Claudio, Sandro e Valentina,
alla completezza della sua opera appena creata ed ecco che Giuseppe, Svetlana e Francesco, Daniele e Maite, Angela e
si rivelò a lui un nuovo aspetto della realtà: la possibilità di Andoni, Franco e Monica, Loredana, Sigrid, Emanuela,
imitare se stessa. In poco tempo nacquero sulla terra tanti Gabriele e Lucia, Rodney, Fabio e Chiara.
gruppi e ognuno a suo modo cercò di imitare la realtà. Eppure
i risultati furono deludenti. In particolare gli attori, gli CLAUDIO CAVINA
scrittori, i registi, i pittori e i musicisti non riuscivano a Bibliografia
mettersi d’accordo su chi tra loro fosse il più importante e
perdevano la maggior parte del tempo in litigi. Per questo E. DURANTE / A.MARTELLOTTI: Cronistoria del Concerto delle
motivo essi chiesero aiuto. Dio riflettè a lungo. Poi prese un Dame (SPES)
foglietto di carta, vi scarabocchiò qualcosa, lo chiuse in una A. CAVICCHI: Luzzasco Luzzaschi: Madrigali per cantare e sonare
scatola e lo affidò ad un angelo. Fu un evento memorabile; (Bärenreiter-Kassel)
al momento dell’apertura della scatola tutti gli addetti ai E. DURANTE / A. MARTELLOTTI: Madrigali di Luzzasco Luzzaschi
lavori si accalcarono intorno al messo divino; egli prese il per Cantare et sonare (SPES)
foglietto e lo aprì; vi era scritta una sola parola: la parola P. FABBRI: Monteverdi (EDT)
era «interesse». I. FENLON: Musicisti e mecenati a Mantova nel ’500 (Il Mulino)
«Interesse?» «Interesse!» «Tutto qui?» «Tutto qui!» «Ma E. DURANTE / A. MARTELLOTTI: L’Arpa di Laura (SPES)
per chi ci prende?» «È puerile!» «Come se non sapessimo...!» A. VACCARO: Carlo Gesualdo Principe dei Musici (Ed. Osanna)
La riunione terminò in un atmosfera di rabbia. E. DURANTE / A. MARTELLOTTI: Tasso, Luzzaschi e il Principe di
Tuttavia dopo alcune migliaia di anni, un giovanissimo Venosa - in: TASSO, la musica...(Ed. Olschki)
studente di sanscrito trovò in un antico testo un riferimento a A. NEWCOMB: The madrigal at Ferrara 1579-1597
questo episodio e lo comunicò. Questa volta non vi furono nè A. SOLERTI: Le origini del melodramma (Forni Editore)
risate nè scherni, ma un lungo, grave silenzio. Poi qualcuno G. IUDICA: Il Principe dei Musici (Sellerio)
parlò. «Interesse. Interessare. Devo interessare. Devo E. DURANTE / A. MARTELLOTTI: Le due «Scelte» Napoletane di
interessare un altro. Non posso interessare un altro se io stesso Luzzasco Luzzaschi (SPES)

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Luzzasco Luzzaschi de Rore, activo en la ciudad emiliana en torno al año 1547


Quinto Libro de Madrigales («Yo, Luzzasco Luzzaschi, ciudadano de Ferrara, doy fe de
que este cuaderno fue del famosísimo y excelentísimo
... nunca se sintió tan acabada Harmonia, fino quando el Cipriano Rore Fiammengo... Siendo yo en aquel tiempo
Señor Luçasco Luçasqui, principal Organista de su Alteza, discípulo suyo, lo vi escribir sobre dicho cuaderno el Gloria
lo tañía en toda eccelencia; concertando en él algunas de una Misa...»).
particulares Composiciones suyas, hechas a este fin. Organista y compositor de la corte de Alfonso II d’Este,
(P. Cerone: El Melopeo y maestro, 1613) protegido de Ippolito Fiorini, maestro de capilla de Su Señoría,
Luzzasco se convirtió en un célebre organista e intérprete de
De Luzzasco, que no sabía hacer un trino... aquel archicémbalo cromático-enarmónico del cual Ercole
Bottrigari nos da noticia en Il Desiderio («... no se usa sino
... me maravillo, no obstante, de que V. S. me diga de raramente debido a su gran dificultad... no hay maestro tan
Lucciasco, que no sabía hacer un trino y que tocara tan tosco valiente que no lo tema... máxime ahora que Luzzasco,
y desprovisto de arte las más delicadas sutilezas de su Organista principal de Su Alteza, lo toca muy delicadamente
contrapunto, sin elegancia alguna en el acompañamiento. con algunas composiciones musicales realizadas por él a este
(P. della Valle: Della musica dell’età nostra, 1640) propósito...»). Su fama como Organista del Serenissimo
Signor Duca viene testimoniada en tan numerosos
Si es un músico de la talla de Luzzasco Luzzaschi quien ha documentos que hace pensar en un verdadero genio del
sufrido acusaciones de este género, no podemos hacer otra teclado: «... aquellos como Annibale Padovano, que sabían
cosa que considerarlo una víctima más de la crítica, merecedor tocar y escribir bien... son poquísimos; y en toda Italia no
de nuestra total comprensión. Pero también es verdad que, creo de ninguna manera que sobrepasen el número de cuatro,
aparte de esta discutible crónica, sus contemporáneos y los entre los que se encuentran Claudio da Correggio, Giuseppe
historiadores lo describieron como un «músico perfectísimo, Guami y Luzzasco Luzzaschi...» (Vincenzo Galilei, Dialogo
excepcional organista, uno de los mejores y más entendidos della musica..., 1581). Sin embargo, no nos han quedado
músicos y un hombre muy célebre en esta profesión». muchas de sus composiciones para teclado, exceptuando una
Luzzasco Luzzaschi tuvo la fortuna de nacer en torno a tocata, dos fantasías, una canzona y un libro de recercadas
1545 en aquella Ferrara que, desde Josquin a Willaert, de (Secondo Libro di Ricercari, 1578, cuyo manuscrito se
Obrecht a Cipriano, había visto confirmar su supremacía conserva en la Biblioteca del Convento de San Francisco en
musical y era considerada como un centro indiscutible de la Bolonia). Bien distinta sería la suerte de las composiciones
cultura musical junto con Mántua, Venecia y Florencia. El de su discípulo Girolamo Frescobaldi, quien en el prólogo a
mismo Luzzaschi estudió, entre otros, con el propio Cipriano su Secondo Libro di Arie Musicali de 1630, dice: «... Ferrara...

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por la que profesa tanto afecto el Señor Luciasco, mi maestro». declara imitador suyo. Y, en verdad, que es célebre
A partir de 1571 viene documentada asimismo la universalmente» (Alfonso Fontanelli: carta, 9 de septiembre
participación de Luzzaschi en calidad de clavicembalista de 1594). Más tarde, aparece como espectador ajeno a la
(aunque su función era también la de maestro de capilla y famosa disputa entre Artusi («... fui invitado por algunos
compositor de la musica reservata) en los conciertos privados gentilhombres para escuchar ciertos madrigales nuevos; de
del Duque, acompañando el canto de dos damas: es la primera esta manera... estuve en casa del señor Antonio Coretti, noble
documentación que confirma la existencia de aquel Concerto ferrarés... donde encontré al señor Luzasco y al señor
delle Dame que tan célebre se hizo en todo el mundo musical Hippolito Fiorini, hombres señalados con los que se reunían
de la época: «... se hizo uno de esos conciertos con cerca de muchos espíritus nobles y grandes conocedores de música...»
sesenta músicos entre voces e instrumentos, incluido (el - Artusi: Ragionamento, 1598) y Monteverdi («... la Seconda
sonido de) un gravicémbalo tocado por Luciasco, y cantaron Prattica, de la cual ha sido el primer renovador... el divino
la señora Lucrezia y la señora Isabella Bendidio solos y Cipriano Rore... continuada y ampliada... por Ingegneri,
dúos...» (B. Canigiani: carta al Gran Duque de Toscana, 1571). Marenzio, Giaches de Wert, Luzzasco...» - Giulio Cesare
Tantos y tan importantes fueron los que apreciaron este Monteverdi: Dichiarazione, 1607): ¡quién sabe qué no habrá
Concerto, que no podemos dejar de mencionar, entre otros, a pensado Luzzaschi y lo que le habrá agradado haber sido
Orlando di Lasso, Vincenzo Giustiniani, Giulio Caccini, citado por ambos “rivales”!
Alessandro Striggio, Giovanni Bardi o Emilio de’ Cavalieri. A la muerte del Duque Alfonso, Luzzaschi se puso al
«Como Protector de la Música del Serenísimo de servicio del Cardenal Pietro Aldobrandini (el Sacrarum
Toscana, Giulio Romano ha venido a casa dándome cuenta Cantionum de 1598 está precisamente dedicado al Cardenal)
de los infinitos favores recibidos no sólo de V. S. y de todas buscando posteriormente un protector también en Vincenzo
aquellas Señoras Excelentísimas... Me han sido referidas todas Gonzaga, Duque de Mántua y gran admirador del Concerto
las cualidades que poseen dichas Señoras... no creo que hayan delle Dame, tanto como para querer recrear en su propia corte
sido jamás oídas, ni se puedan escuchar en otro sitio más que una maravilla similar, si bien con éxito un tanto incierto:
en Ferrara» (Emilio de Cavalieri: carta a Luzzasco Luzzaschi, «Envío a Vuestra Alteza Serenísima una docena de canciones,
1592). como le prometí aquí en Ferrara, para una, dos y tres
Entretanto, la fama de Luzzaschi en Nápoles había sopranos» (L. Luzzaschi, carta a Vincenzo Gonzaga, 19 de
aumentado sobremanera, probablemente como consecuencia diciembre de 1599).
de la estima incondicional que Gesualdo le profesaba: «... «El 10 de septiembre murió en Ferrara Luzzasco
además encuentro que la fama de este señor es aquí (Nápoles) Luzzaschi, excelente músico, que en estos tiempos era el
grandísima y que el nombre de Luzzasco goza de tanta mejor músico de Italia en esta profesión. El día 11 se le dio
reputación que cualquiera que pretende vanagloriarse se sepultura en San Domenico...» (C. Olivi: Annali della città

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de Ferrara, 1607). El Duque Alfonso había muerto ya hacía en pocos años y que fue sustituido por el trío preferido por
unos años (1597) y el famoso Concerto delle Dame había Margherita.
empezado a perder fuerza, sobre todo tras la desaparición de Las tres damas acompañaban su canto tocando el arpa,
Anna en 1598 y de Laura en 1601, seguidas poco tiempo el laúd y la viola, bajo la supervisión de Ippolito Fiorini y de
después por Livia en 1611. Luzzaschi («... la señora Anna Guirina cantaba y tocaba el
Unos meses antes de la muerte de Luzzaschi, en febrero laúd, la señora Laura el arpa y la señora Livia comenzó
de 1607, Monteverdi había llevado a escena su Orfeo en la también a tocar la viola. Sus maestros eran el señor Fiorino,
corte de Mántua, abriendo así un nuevo capítulo en la historia maestro de capilla del Serenísimo y el señor Luzasco,
de la música. organista del Serenísimo»). Sus voces, su belleza y su maestría
han inspirado más de una composición poética: Tasso,
La música de las damas principalísimas... Guarini, Arlotti, Grillo o Rinuccini nos han dejado
innumerables testimonios al respecto (las dos colecciones de
... comienzan a cantar a las siete de la tarde y continúan madrigales Il Lauro Secco e Il Lauro Verde, publicadas en
hasta las nueve, el organista (Luzzaschi) con el clavicémbalo, 1592 y en 1593 por los Accademici Rinnovati, dedicadas al
el señor Fiorino con el laúd grande, la señora Livia con la nombre de Laura Peperara, a las que pusieron música diversos
viola, la señora Guirina con un laúd y la señora Laura con autores, entre los que destacan Ingegneri, Striggio, Vecchi,
el arpa... cantan después con partitura y entonces se Wert, Marenzio y los mismos Fiorino y Luzzaschi).
incorporan un bajo y otras dos voces, cantantes del Los intentos de imitar el Concerto fueron varios (en
Serenísimo. Florencia con Vittoria Archilei y Lucia Caccini, en Mántua
(Girolamo Merenda: Storia de Ferrara, 1596) con las hermanas Pellizzari), pero todos estaban destinados
al fracaso.
El Concerto delle Dame era un verdadero acontecimiento y De la enorme cantidad de música que las Damas
los testimonios son numerosísimos. El trío más célebre, interpretaban en sus conciertos («... aquellas nunca
formado por Laura Peperara, Anna Guarini, hija de Bautista suficientemente elogiadas señoras de Ferrara a las que he oído
Guarini, y Livia d’Arco, nació por iniciativa de Margherita cantar de memoria más de trescientos treinta madrigales...» -
Gonzaga, hermana de Vincenzo, Duque de Mántua, casada Giovanni Bardi: Discorso... a Giulio Caccini, 1590) no nos
en terceras nupcias con el Duque Alfonso en 1597. Unos años queda más que la extraordinaria colección I Madrigali a 1, 2,
antes había existido un Concerto di Donne, de naturaleza 3 soprani, publicada por Luzzaschi en 1601 («De entre las
similar pero con otra intención (a las hermanas Lucrezia e extraordinarias maravillas que tuvo en su corte el gran Duque
Isabella Bandidio las acompañaba Luzzasco, en calidad de Alfonso, mi Señor, excepcional y singular a juicio de todos
maestro, al clavicémbalo), que estaba destinado a desaparecer era la música de las Damas Principalísimas... pero ya que

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quedó con la muerte del Señor Duque esta música apagada, compuesto cinco o seis madrigales refinadísimos, un motete,
yo que tomé en ella gran parte, he deseado, en cuanto que se un aria y llevado a buen fin un diálogo para tres sopranos,
me concede, reavivarla llevando a la luz del mundo los realizado, creo yo, para este señor...» (Alfonso Fontanelli,
madrigales que fueron compuestos por mí y cantados por 1594).
aquellas Ilustrísimas Señoras...» - Luzzaschi: dedicatoria de A las Damas solían unirse a menudo otros cantantes para
Madrigali per cantare e sonare a uno, e doi, e tre soprani, interpretar madrigales polifónicos («... donde entra un bajo y
1601). otras dos voces, cantantes del Serenísimo») sobre todo aquel
Estas composiciones nos muestran cómo el cantar bajo Giulio Cesare Brancaccio, un noble de la corte dotado
ornamentado era una práctica usual del Concerto di Donne. de una voz extraordinaria, del que dan testimonio varias
Una carta del Duque Alfonso nos da testimonio de ello: «Al crónicas y cartas: «En el año santo de 1575... se introdujo
señor Luzzasco Luzzaschi... S. A. Serenísima ha visto lo que una manera nueva de cantar muy diferente a la de antes...
V. S. le ha escrito... pero decide finalmente que V. S. escriba con una voz sola sobre un instrumento, con el ejemplo del
el libro de escalas ornamentales tal como aparecen en las napolitano Giovanni Andrea, del señor Giulio Cesare
canciones de aquellas Damas...» (carta ducal, 11 de mayo de Brancacci y del romano Alessandro Merlo, quienes cantaban
1594). un bajo de la extensión correspondiente a 22 voces...» (V.
También Alessandro Striggio nos cuenta cómo «... todos Giustiniani: Discorso sopra la musica, 1628).
los días el señor Duque... me concede el honor de poder
escuchar su Concerto di Donne, que es verdaderamente Sacando a la luz del mundo madrigales...
insólito... El señor Duque me distingue de continuo
mostrándome las partituras de todas las obras que cantan de ... fue a Ferrara el señor Don Carlo Gesualdo, Príncipe de
memoria, con todas las escalas y pasajes ornamentales que Venosa, para contraer matrimonio con la señora Doña
hacen...» (A. Striggio, 29 de julio de 1584). Y Striggio Leonora d’Este... donde entre todo lo que se oyó destacó
continúa en su documento: «Esta mañana recibí una carta... particularmente el organista señor Luzzasco de’ Luzzaschi,
en la cual, por orden de V. A. Serenísima, se me encomienda por su exquisita manera de tocar y por cierto instrumento
poner música cuanto antes a algunos madrigales con tres enarmónico que tocándolo hace oír...
soprani diminuiti (coloratura)...». «Hoy hace quince días (A. Faustini, 1594)
mandé a V. A. Serenísima un madrigal a 4 con tres soprani
diminuiti... Pero antes de partir de Mántua compuse un diálogo La llegada de Gesualdo a Ferrara en 1594, poco antes de
para dos soprani diminuiti...» (A. Striggio, 1584). casarse en segundas nupcias con Eleonora d’Este, hermana
El mismo Gesualdo parece haber compuesto algunos de Cesare d’Este, dio un nuevo impulso a la producción
madrigales para las Damas: «... habiendo (Gesualdo) ya madrigalística de Luzzaschi (su última publicación impresa

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de madrigales, el Terzo Libro de 1582, se remontaba a doce siglo, en este nuevo trabajo, publicado sólo un año más tarde,
años atrás). Éste se puso enseguida a componer, merece el elogio que le tributa Gesualdo: «... piensa
probablemente para agradecer al Príncipe de Venosa las (Gesualdo) venir a Ferrara con tantas bellas composiciones...
numerosas muestras de afecto hacia él: de esta manera, que basten para defenderse contra Luzzasco, rival al que
reuniendo madrigales viejos y nuevos, publicó en menos de teme...» (A. Fontanelli: carta).
un año su Quarto Libro di Madrigali, dedicándolo Todos los textos poéticos del Quinto Libro se pueden
precisamente al «Ilmo. y Excmo. Señor mío, siempre encuadrar en el ambiente ferrarés, y al menos siete son
respetado señor Don Carlo Giesoaldi, Príncipe de Venosa: atribuibles a Ridolfo Arlotti (véase E. Durante: Le due Scelte
habiendo Vuestra Excelencia mostrado de diversas maneras napoletane). Aparecen madrigales cortesanos (Aura
al mundo lejano y cercano vuestra estima hacia mis humildes ch’errando intorno al comienzo del libro es un espléndido
composiciones... he decidido dedicarle la creación de estos ejemplo de ello, que se contrapone a Aura soave de los
madrigales...» (Luzzaschi: dedicatoria del Quarto Libro di Madrigali a uno, due e tre soprani de 1601) junto a los alardes
Madrigali, 1594). de cromatismo típico del Príncipe de Venosa (el final de O
Gesualdo se declaró más de una vez admirador del Miracol d’Amore y de Lungi da te cor mio son dos ejemplos
organista y compositor polifónico Luzzaschi, quien ya era significativos). Algunos reflejan más el estilo de la canzonetta
célebre en Nápoles («y tienen a Luzzasco en tanta estima... que del madrigal serio (Godete anima bella, Cinto di neve),
que no creo que otro músico haya gozado jamás de tanta otros parecen una anticipación del estilo declamatorio
reputación...» - E. Tassoni: carta al Duque Alfonso, Nápoles, monteverdiano (Se parti il moro, Come viva il mio core).
28 de abril de 1582), de manera que Fontanelli, dilettante di Con el impulso de este trabajo salieron a la luz en los
musica de la corte estense y acompañante del Príncipe en el años siguientes dos nuevos libros de madrigales a cinco voces
viaje que lo llevó de Nápoles a Ferrara para su boda, escribiría: de Luzzaschi (el Sesto Libro de 1596 y el Settimo Libro de
«... (Gesualdo) dice haber abandonado aquel primer estilo y 1607; entre uno y otro fueron publicados los célebres
estar ocupado en imitar a Luzzasco, tan sumamente querido Madrigali a uno, due e tre soprani de 1601), de los cuales no
y celebrado por él...». nos han quedado más que unos pocos reunidos en la Seconda
El Quinto Libro di Madrigali de Luzzasco Luzzaschi, Scelta de Madrigali (1613) que, junto con la Prima Scelta
dedicado a Margherita Gonzaga, presenta una colección (1611), se imprimió en Nápoles por deseo del propio Gesualdo
madura, muy distinta de los tres primeros libros publicados y da fe de la gran consideración que se tenía por el compositor
años antes. Si ya en el Quarto Libro de 1594 Luzzaschi había de Ferrara: «Sale del Sagrado Templo esta Segunda Musa
mostrado una evolución y madurez compositiva respecto a del Héroe venerando a Luzzasco Luzzaschi, quien con sus
las primeras colecciones, en las cuales se percibía la cultísimas composiciones se ha hecho inmortal, no sólo en
dependencia de la vieja práctica madrigalística de mitad de Italia sino en toda Europa...» (prólogo de la Seconda Scelta

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de Madrigali, Marcello Magnetta, 1613). A broken voice, and his whole function suiting
De particular interés es la selección de madrigales de With forms to his conceit?
estas dos colecciones: en la Prima Scelta aparecen los (William Shakespeare: Hamlet)
pertenecientes al Terzo y Quinto Libro, mientras que la
Seconda contiene piezas del Primo, Quarto, Quinto, Sesto y En esta grabación del Quinto Libro di Madrigali de Luzzasco
Settimo Libro. Hay que destacar que entre las dos colecciones Luzzaschi hemos utilizado la versión impresa en 1595 que
Prima y Seconda Scelta, el Quinto Libro está reproducido se conserva en la Biblioteca Estense de Módena. Para
casi íntegramente (18 madrigales de un total de 20), realizarla nos hemos atenido una vez más a las palabras del
demostrándose que ésta era la obra polifónica más conocida discípulo más destacado de Luzzaschi, Girolamo Frescobaldi,
y apreciada de Luzzasco Luzzaschi (¡al menos en Nápoles!). quien en el prólogo de su Primo Libro di Toccate de 1615
recuerda cómo «... esta forma de tocar no debe estar sujeta al
Parece músico el poeta y poeta el músico... compás, como es usual en los madrigales modernos, los
cuales, aunque difíciles, se aligeran con ayuda del tiempo,
There is a Japanese visual art in which the artist is forced to llevándolo ya lento ya veloz o, incluso, manteniéndolo
be spontaneous. He must paint on a thin streched parchment suspendido según la emoción y el sentido de las palabras».
with a special brush and black water paint in such a way that También debemos recordar que Luzzaschi había sido
an unnatural or interrupted stroke will destroy the line or mencionado dentro del grupo de la Seconda Prattica por
break through the parchment. Erasures or changes are Giulio Cesare Monteverdi en el comentario anexo a los
impossible. These artists must practice a particular discipline, Scherzi Musicali de su hermano Claudio en 1607 y, como
that of allowing the idea to express itself in communication éste, fue nombrado entre los compositores del nuovo stile:
with their hands in such a direct way that deliberation cannot «... por lo tanto dejaremos aparte toda aquella música que ha
interfere. The resulting pictures lack the composition and degenerado y se ha hecho blanda y afeminada, y preferiremos
textures of ordinary painting, but it is said that those who see a Striggio, a Iacches (Wert) y a Lucciasco...» (T. Tasso: La
well find something captured that escapes explanation. Cavalletta ovvero della poesia toscana, 1585).
(Bill Evans: prólogo de Kind of Blue) El texto poético predomina también en este caso y, no
en vano, el mismo Luzzaschi añadió como prólogo a su Sesto
Is it not monstrous that this player here, Libro di Madrigali (1596) un comentario (escrito, sin
But in a fiction, in a dream of passion, embargo, por Alejandro Guarini) que lo sitúa, sin lugar a
Could force his soul so to his own conceit dudas, entre los adscritos a la Seconda Prattica: «Son
That from her working all his visage wanned; (Madama Serenísima) la música y la poesía tan similares y
Tears in his eyes, distraction in his aspect, de común naturaleza, que bien se puede decir, no sin el

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misterio de la fabulación, que ambas nacieron juntas en el voces de soprano acompañadas por instrumentos. Tomando
Parnaso... Si una muda de estilo, cambia de aspecto también como ejemplo los Madrigali a uno, due e tre soprani que,
la otra. Porque la música no sólo tiene como fin el goce y el aunque impresos en 1601, dan testimonio de una práctica
placer... sino la gracia, la dulzura, la gravedad, la agudeza, interpretativa con veinte años de antigüedad, hemos transcrito
los juegos y la viveza que... están presentes en la una y en la en tablatura las partes centrales, asignándoselas bien al clave
otra de igual manera, por lo que a menudo nos parece músico solo, bien al conjunto instrumental de las Damas, añadiendo
el poeta y poeta el músico. Mas al ser la poesía la primera en los ornamentos a las líneas vocales allí donde la cadencia o
nacer, así la música (como esposa suya) la reverencia y le el texto lo permitían («... la semana pasada le envié a V. A.
cede a ella el honor de la primogenitura, por lo que se deduce Serenísima Cor mio mentr’ io vi miro, junto con los pasajes
que si el poeta eleva el estilo, alza asimismo el músico el que me encargó V. A. S. Ahora le envío el otro, Per voi lasso
tono. Llora si el verso llora y si vive, si muere aparecen todas conviene...» - A. Striggio, carta al Duque, 1584).
esas emociones y afectos expresados por ella... Así vemos la Unas palabras sobre la extensión vocal de las Damas:
música de nuestros tiempos muy diferente de aquella que ya analizando los madrigales para una, dos y tres sopranos se
pasó, de la misma manera que las poesías modernas son otras puede observar claramente que han sido escritos de dos formas
o diferentes de las pasadas. Y para dejar de hablar de las otras... diferentes, es decir, en la clave habitual de soprano (sol en
diré del madrigal que, sólo para la música parece haber sido segunda) con la tablatura del clavicémbalo en clave de bajo
creado...» (prólogo al Sesto Libro di Madrigali a 5 voci de (fa en cuarta), y también en clave aguda (chiavette) con el
Luzzasco Luzzaschi). clavicémbalo en clave de barítono (fa en tercera). No nos es
Hemos optado por interpretar algunos madrigales con posible saber cómo eran interpretadas realmente en aquella
los mismos instrumentos del Concerto delle Dame, es decir, época. Pero examinando la partitura de las claves “normales”,
con un arpa, una viola de gamba, un laúd, además de un laúd observamos que la extensión resultante para las tres sopranos
“grande” y un clavicémbalo, teniendo en cuenta que en abarca desde el La 2 al Fa 4. Parece por ello improbable que
Ferrara, aparte de las famosísimas Damas y de Giulio Cesare algunos madrigales incluidos en el mismo libro alcanzaran
Brancaccio, se escuchaba también a «Hernando, eunuco del el Si 4, teniendo también presente las limitadas extensiones
Duque» (F. Patrizi: L’amorosa filosofia, 1577), y a «Giovanni vocales de la época (véase Le Nuove Musiche de Giulio
Luca, falsetista de Roma, que igualmente servía en Ferrara» Caccini, o el Orfeo de Monteverdi). Ejecutando, sin embargo,
(Giustiniani: Discorso sopra la Musica, 1628). una 4ª baja las piezas escritas en chiavette, la tesitura resulta
También aparecen en una versión alternativa cuatro coherente en toda la colección. De allí que hayamos optado
madrigales (Aura ch’errando, Ecco o dolce, All’hor fia lieto, por interpretar precisamente los madrigales “agudos” del
Credete a me) como probablemente pudieran haber sido Quinto Libro una 3ª o 4ª baja: el resultado es una cohesión
interpretados por el Trío de las Damas, es decir, a dos o tres armónica que permite expresar todos y cada uno de los

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sentimientos del texto poético deseados por Luzzaschi. papel, garabateó algo y la metió en un cofrecillo que confió
Han sido incluidos al final de la grabación dos a un ángel. Fue un acontecimiento memorable; en el momento
madrigales del Sesto Libro (Cor mio benchè lontano y Itene de la apertura del cofre todos los que ejercían un oficio se
mie querele) y uno del Settimo Libro (Gioite voi col canto) agolparon alrededor del mensajero divino: éste tomó la hoja
tomadas de la Seconda Scelta de Madrigali impresa en y la desplegó; había escrita una sola palabra: la palabra
Nápoles en el año 1618 y conservada en el British Museum era «interés».
de Londres. Estos madrigales nos muestran un Luzzasco «¿Interés?» «¡Interés!» «¿Nada más?» «¡Nada más!»
“cromático” que se acerca al modelo gesualdiano: una «¿Pero por quién nos toma?» «¡Esto es pueril!» «¡Como si
inversión en la tendencia, dado que fue primero Gesualdo no supiésemos...!» La reunión terminó en una atmósfera de
quien cambió su estilo («... dice haber abandonado el estilo enfado.
inicial») para seguir el modelo del maestro de Ferrara («... y Transcurridos unos miles de años, un jovencísimo
estar ocupado en imitar a Luzzasco»). estudiante de sánscrito encontró en un texto antiguo una
referencia a este episodio y lo comentó. Esta vez no hubo ni
Comentario sobre la grabación risas ni sarcasmos, sino un largo y grave silencio. Después
alguien habló. «Interés. Interesar. Debo interesar. Debo
Hace un tiempo me vino a la memoria una bellísima historia interesar a otro. No puedo interesar a otro si yo mismo no
de Peter Brook, el famoso director de teatro. Decía más o estoy interesado.» «Si al menos lográramos comprender el
menos así: verdadero significado de esta palabra...», dijo uno. «Con esta
palabra», añadió otro, «podremos llegar muy lejos...».
El séptimo día de la creación, viendo Dios que un mortal
aburrimiento reinaba sobre los hombres, quiso añadir algo Ah, me olvidaba de la dedicatoria: este disco está
para completar su obra recién creada, y he aquí que se le dedicado a Rossana, Nadja, Davide, Claudio, Sandro y
reveló un nuevo aspecto de la realidad: la posibilidad de ser Valentina, Giuseppe, Svetlana y Francesca, Daniele y Maite,
imitada. Al poco tiempo nacieron sobre la Tierra muchos Angela y Andoni, Franco y Monica, Loredana, Sigrid,
grupos, y cada uno a su modo intentó imitar la realidad. Sin Emanuela, Gabriele y Lucia, Rodney, Fabio y Chiara.
embargo, los resultados fueron decepcionantes.
Especialmente los actores, escritores, directores dramáticos, CLAUDIO CAVINA
pintores y músicos no lograban ponerse de acuerdo sobre Traducido por Raquel Oliver y Guillermo Galarza
quién de entre ellos era el más importante y perdían la mayor
parte del tiempo en litigios. Por este motivo pidieron ayuda.
Dios reflexionó largo tiempo. Después tomó una hoja de

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ENGLISH

Luzzasco Luzzaschi Luzzaschi himself had studied with, among others, none other
Fifth Book of Madrigals than Cipriano de Rore, active in the city in about 1547 («I,
Luzzasco Luzzaschi, citizen of Ferrara, bear witness that this
... never felt Harmony so complete, than when signor Luçasco notebook belonged to the most famous and excellent Cipriano
Luçasqui, principal Organist of His Majesty played it in all Rore Fiammengo... Being myself at that time his disciple, I
his excellence; playing on it some particular Compositions saw him write in said book the Gloria of a Mass...»).
of his own making for this purpose. Organist and composer at the court of Alfonso II d’Este,
(P. Cerone: El Melopeo y maestro, 1613) protégé of Ippolito Fiorini, maestro of the Chapel of His
Grace, Luzzaschi became a famous organist and interpreter
Of Lucciasco, that he know not how to make a trill... on the chromatic-enharmonic arcicembalo, which Ercole
Bottrigari mentions in Il Desiderio («... it is but rarely used
... I am marvelled, however, that Your Grace should say of due to its great difficulty... there is no maestro so brave as not
Lucciasco, that he know not how to make a trill and that he to fear it... even more so now that Luzzasco, the principal
played so brusque he divest of artfulness the most delicate organist of His Majesty, plays so delicately a number of
subtleties of counterpoint, and the elegance of the musical compositions made by him for this end...»). His fame
accompaniment. as Organista del Serenissimo Signor Duca is borne out in so
(P. della Valle: Della musica dell’età nostra, 1640) many documents, that it leads one to think he was a true genius
of the keyboard: «... those such as Annibale Padovano, who
If a musician of the stature of Luzzasco Luzzaschi has had knew how to play and write well... are scarce; and in all Italy
accusations of this kind levelled at him, we should obviously I do not believe by any account that they surpass the figure
consider him just another victim of criticism, worthy of our of four, among which can be counted Claudio de Correggio,
complete understanding. It is also true that, apart from this Giuseppe Guami and Luzzasco Luzzaschi...» (Vincenzo
debatable account, his contemporaries and historians have Galilei, Dialogo della musica..., 1581); yet few of his
described him as a «perfect musician, exceptional organist, compositions for keyboard have survived, apart from a tocata,
one of the best and most widely appreciated musicians and a two fantasias, a canzona and a book of ricercari (Secondo
man most eminent in this profession». Libro di Ricercari, 1578, the manuscript of which is kept at
Luzzasco Luzzaschi had the good fortune to be born in the library of the Convent of San Francisco in Bologna). A
about 1545 in Ferrara, a city that from Josquin to Willaert, very different fate awaited the compositions of his disciple
from Obrect to Cipriano, had seen its musical supremacy Girolamo Frescobaldi, who in the prologue of his Secondo
reaffirmed and was considered, alongside Mantua, Venice and Libro di Arie Musicali in 1630, would say: «... Ferrara... for
Florence, as the unquestionable centre of musical culture. which signor Luciasco, my maestro, professes such great

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ENGLISH

affection». Fontanelli: letter, 9 of September 1594). Later he appears as


From 1571, there are accounts of Luzzaschi’s an uninvolved spectator of the famous dispute between Artusi
involvement as a harpsichordist (though he was also employed («... I was invited by some gentlemen to listen to certain new
as chapel master and composer of musica reservata) in private madrigals; in this manner... I was in the house of Antonio
concerts for the Duke, accompanying the singing of two Coretti, a noble of Ferrara... where I met Luzasco and
ladies: this is the first evidence to confirm the existence of Hippolito Fiorini, singular men who combined many noble
the Concerto delle Dame which became so famous in musical sentiments and musical understanding» - Artusi:
society of the period: «... it was one of those concerts with Ragionamento, 1598) and Monteverdi («... the Seconda
near sixty musicians, both voices and instruments, including Prattica, of which he has been the first renovator... the divine
(the sound of) a bass harpsichord played by Luciasco, and Cipriano Rore... continued and expanded... by Ingegneri,
lady Lucrezia and lady Isabella Bendidio sang solos and Marenzio, Giaches de Wert, Luzzasco...» - Giulio Cesare
duos...» (B. Canigiani: letter to the Grand Duke of Tuscany, Monteverdi: Dichiarazione, 1607): who knows what
1571). So numerous and so famous were the people who Luzzaschi might have thought and how he would have
appreciated this concerto, that we cannot fail to mention at enjoyed being mentioned by both “rivals”!
least a few of them, Orlando di Lasso, Vincenzo Giustiniani, On the death of Duke Alfonso, Luzzaschi placed himself
Giulio Caccini, Alessandro Striggio, Giovanni Bardi, Emilio at the service of Cardinal Pietro Aldobrandini (his Sacrarum
de’ Cavalieri. Cantionum of 1598 is dedicated to the Cardinal) searching
«As Protector of the Music of His Highness of Tuscany, afterwards for another protector in the form of Vincenzo
Giulio Romano visited my home with accounts of the infinite Gonzaga, Duke of Mantua and a great admirer of Concerto
favours received not just from Your Grace and from all those delle Dame, so much so that he wished to recreate a similar
excellent Ladies... I have been told about the qualities marvel for his own court, though its success was less clear:
possessed by those Ladies... I do not believe that the like has «I send Your Gracious Highness a dozen songs, as I promised
ever been heard before, I deem you cannot hear them in any here in Ferrara, for one, two and three sopranos» (L.
other place than Ferrara» (Emilio de Cavalieri: letter to Luzzaschi, letter to Vincenzo Gonzaga, 19 December 1599).
Luzzasco Luzzaschi, 1592). Meanwhile in Naples Luzzaschi’s «On the 10th of September died in Ferrara Luzzasco
fame had increased, probably the outcome of the Luzzaschi, excellent musician, who in these times was the
unconditional admiration professed for him by Gesualdo: «... best Italian musician of his profession. On the 11th he was
also I find that the fame of this gentleman is here (Naples) given sepulchre at San Domenico...» (C. Olivi: Annali della
most great and that the name of Luzzasco enjoys such città de Ferrara, 1607). Duke Alfonso had died a few years
reputation that whosoever wants to brag declares himself his earlier (1597) and the impression left by the famous Concerto
imitator. And, in truth, he is universally famed» (Alfonso delle Dame began to fade with the deaths of Anna in 1598,

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ENGLISH

Laura in 1601, followed not long afterwards by Livia in 1611. began to play the viola. Their maestros were signor Fiorino,
In February 1607, a few months before Luzzaschi’s Chapel Master to His Grace and signor Luzasco, organist to
death, Monteverdi had staged his Orfeo at the Mantuan court, His Grace»). Their voices, their beauty and their mastery have
thus writing a new chapter in the history of music. inspired quite a few poetic compositions: Tasso, Guarini,
Arlotti, Grillo, Rinuccini have left countless evidence of that
The music of those capital ladies... (the music of two collections of madrigals Il Lauro Secco
and Il Lauro Verde, published in 1592 and in 1593 by the
... they start singing at seven o’clock in the evening and Accademici Rinnovati, dedicated to Laura Peperara, was
continue until nine, the organist (Luzzaschi) on the provided by various composers including, most notably,
harpsichord, signor Fiorino with the large lute, lady Livia Ingegneri, Striggio, Vecchi, Wert and Marenzio, as well as
on the viola, lady Guirina on the lute and lady Laura on the by Fiorino and Luzzaschi).
harp... thereafter they sing with manuscript and then are Various attempts were made to imitate the Concerto (in
joined by bass and other voices, his Grace’s singers. Florence with Vittoria Archilei and Lucia Caccini, in Mantua
(Girolamo Merenda: Storia de Ferrara, 1598) with the Pellizari sisters), but none of them succeeded.
All that remains of the enormous amount of music played
The Concerto delle Dame was a genuine musical event of by the Ladies at their concerts («... those never sufficiently
which there are many first hand accounts. The most famous praised ladies of Ferrara who I have heard sing from memory
trio, formed by Laura Peperara, Anna Guarini, daughter of more than three hundred thirty madrigals...» - Giovanni Bardi:
Bautista Guarini, and Livia d’Arco, was assembled at the Discorso... a Giulio Caccini, 1590) is the extraordinary
insistence of Margherita Gonzaga, sister of Vincenzo, Duke collection I Madrigali a 1, 2, 3 soprani, published by
of Mantua, who was married for a third time to Duke Alfonso Luzzaschi in 1601 («Among the extraordinary marvels that
in 1597. We have observed that some years earlier a Concerto great Duke Alfonso had at his court, my Lord, exceptional
di Donne had existed, of a similar nature but with a different and singular in the opinion of all was the music of those
aim (the Bandidio sisters, Lucrezia and Isabella, were Capital ladies... but now that this faded music has lingered
accompanied by Luzzasco, acting as concert master, at the with the death of the Lord Duke, I, who had a great part in
harpsichord) it was destined to dissolve a few years later and her, do desire, to the extent that I am able, to revive her by
was replaced by the trio favoured by Margherita. carrying into the light of the world those madrigals that were
The three ladies accompanied their singing by playing composed by myself and sung by those Illustrious Ladies...»
the harp, the lute and the viola, under the supervision of - Luzzaschi: dedicatory inscription of Madrigali per cantare
Ippolito Fiorini and Luzzaschi («... lady Anna Guirina sang e sonare a uno, e doi, e tre soprani, 1601).
and played the lute, lady Laura the harp and then lady Livia

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ENGLISH

These compositions demonstrate that ornamental singing was «In the year of our Lord 1575... a new way of singing was
widely employed in the Concerto di Donne. A letter to Duke introduced exceedingly different from the previous way... with
Alfonso contains proof of this assertion: «To signor Luzzasco just one voice against an instrument, with the examples of
Luzzaschi... His Highness has noticed how much Your Grace the Neapolitan Giovanni Andrea, of signor Giulio Cesare
has written to him.... but decides ultimately that Your Grace Brancacci and of the Roman Alessandro Merlo, who sing a
shall write the book of ornamental scales of the kind that bass of a range that corresponds to 22 voices...» - V.
appear in the songs of those Ladies...» (Ducal letter, 11 May Giustiniani: Discorso sopra la musica, 1628).
1594).
Alessandro Striggio also tells us how «... every day the Carrying into the light of the world those madrigals...
lord Duke... grants me the honour of listening to his Concerto
di Donne, that is truly unusual... The lord Duke honours me ... signor Carlo Gesualdo, Prince of Venosa, went to Ferrara
repeatedly showing me the manuscript of all those works that to contract marriage with the signora Leonora d’Este... where
are sung from memory, with all the scales and ornamental all that was heard was excellent particularly the organist
parts they make...» (A. Striggio, 29 July 1584). And Striggio signor Luzzasco de Luzzaschi, for his exquisite manner of
continues in this document: «This morning I received a letter... playing and for a certain enharmonic instrument that as he
in which, by order of Your Highness, I am empowered to put played makes one hear...
to music a soon as possible some madrigals with three soprani (A. Faustini, 1594)
diminuiti (coloratura)...». «Fifteen days ago today I sent Your
Highness a madrigal in four parts with three soprani Gesualdo’s arrival in Ferrara in 1594, shortly before his
diminuiti... But before departing Mantua I composed a second marriage to Eleonora d’Este, sister of Cesare d’Este,
dialogue for two soprani diminuiti...» (A. Striggio, 1584). gave a new drive to Luzzaschi’s madrigalistic production (his
Even Gesualdo appears to have composed some last printed edition of madrigals, the Terzo Libro of 1582,
madrigals for the Ladies: «... (Gesualdo) having already had been twelve years ago). He immediately set down to
composed five or six most refined madrigals, a motet, an aria composing, most likely to acknowledge the great affection
and finished a dialogue for three sopranos, made, I believe, the Prince of Venosa had shown him: in this manner, gathering
for this gentleman...» (Alfonso Fontanelli, 1594). old and new madrigals, in less than a year he published his
The Ladies were often joined by other singers to perform Quarto Libro di Madrigali, dedicating the work to «My
polyphonic madrigals («... where a bass enters and two other Illustrious and Excellent Lord, my ever respected signor Carlo
voices, His Grace’s singers») most significantly by Guilio Gesualdo, Prince of Venosa: Your Excellency having shown
Cesare Brancaccio, a court noble gifted with an extraordinary by diverse means to the world both near and far your esteem
voice, of which a number of reports and letters give testimony: for my humble compositions... I have decided to dedicate the

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ENGLISH

creation of these madrigals to you...» (Luzzaschi: dedicatory due e tre soprani) as well as the chromatic pageant typical of
inscription of Quarto Libro di Madrigali, 1594). the Prince of Venosa (the end of O Miracol d’amore and of
Gesualdo declared himself on various occasions an Lungi da te cor mio are two significant examples). Some of
admirer of Luzzaschi the organist and polyphonic composer, them reflect the canzonetta style more than the style of the
who was by this time celebrated in Naples («and they hold serious madrigal (Godete anima bella, Cinto di neve), others
Luzzasco in such high esteem... that I cannot think of any are like a precursor of Monteverdi’s declamatory style (Se
other musician who has ever enjoyed such good repute...» - parti il moro, Come viva il mio core).
E. Tassoni: letter to Duke Alfonso, Naples, 28 April 1582), to Driven by his involvement with this work, over the next
the extent that Fontanelli, a music lover at the court of Este few years two new books of madrigals for five voices by
and companion to the prince on the journey that took him Luzzaschi appeared (the Sesto Libro in 1596 and the Settimo
from Naples to Ferrara for his wedding, wrote: «... (Gesualdo) Libro in 1607; in the interim between the first and the second,
he says he has abandoned that first style and is busy imitating in 1601, his famous Madrigali a uno, due e tre soprani were
Luzzasco, so loved and esteemed by him...». published), of which all that remains are a few madrigals
The Quinto Libro di Madrigali by Luzzasco Luzzaschi, collected in the Seconda Scelta de Madrigali (1613) which,
dedicated to Margherita Gonzaga, presents a mature together with the Prima Scelta (1611), was printed in Naples
collection, very different to the first three books published at Gesualdo’s request, demonstrating the high consideration
previously. If Luzzaschi’s Quarto Libro from 1594 had he had for the composer of Ferrara: «Out of the Sacred Temple
displayed a compositive evolution and maturity compared to comes the Second Muse of the Hero venerating Luzzasco
the first collections, where one discerns a dependence on the Luzzaschi, who has immortalized himself with his fine
old madrigalistic techniques of the first half of the century, compositions, not only in Italy, but in all Europe...» (prologue
this new work, published only a year later, deserved all the of the Seconda Scelta de Madrigali, Marcello Magnetta,
praise it was given by Gesualdo: «... (Gesualdo) thinks of 1613).
coming to Ferrara with many fine compositions... that shall The selection of madrigals in these two collections is a
serve to defend him against Luzzasco, a rival he fears...» (A. particularly interesting one: in the Prima Scelta madrigals
Fontanelli: letter). that belonged to the Terzo Libro and Quinto Libro are
All the poetic texts of the Quinto Libro can be placed in included, while the Seconda Scelta contains pieces from the
the literary context of Ferrara and at least seven are attributed Primo, Quarto, Quinto, Sesto and Settimo Libro. It is
to Ridolfo Arlotti (see E. Durante: Le due Scelte napoletane). important to note that almost the entire Quinto Libro is
There are a number of court madrigals (Aura ch’errando reproduced (18 madrigals out of a total 20) spread between
intorno at the beginning of the book is a splendid example, the two Scelta collections, revealing this as Luzzaschi’s best
contrasting with the Aura soave of his 1601 Madrigali a uno known and admired polyphonic work (in Naples at least!).

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ENGLISH

The poet is a musician and the musician a poet... madrigals, which, though difficult, are lightened by the aid
of rhythm, making it now slow now fast or, even, held
There is a Japanese visual art in which the artist is forced to suspended according to the emotion or sentiment of the
be spontaneous. He must paint on a thin stretched parchment words».
with a special brush and black water paint in such a way that Nor should we forget that Luzzaschi had been mentioned
an unnatural or interrupted stroke will destroy the line or in the Seconda Prattica group by Giulio Cesare Monteverdi
break through the parchment. Erasures or changes are in the commentary that accompanied the Scherzi Musicali
impossible. These artists must practice a particular discipline, by his brother Claudio in 1607 and, like him, was named as
that of allowing the idea to express itself in communication one of the nuovo stile composers: «... consequently we shall
with their hands in such a direct way that deliberation cannot leave to one side all music that has degenerated and become
interfere. The resulting pictures lack the composition and bland and effeminate, and prefer Striggio, Iacches (Wert) and
textures of ordinary painting, but it is said that those who see Lucciasco...» (T. Tasso: La Cavalletta ovvero della poesia
well find something captured that escapes explanation. toscana, 1585).
(Bill Evans: prologue of Kind of Blue) The poetic text predominates this style too; Luzzaschi
added a commentary (written by Alessandro Guarini) to serve
Is it not monstrous that this player here, as a prologue to his Sesto Libro de Madrigali (1596) which
But in a fiction, in a dream of passion situates his loyalties firmly in the Seconda Prattica camp:
Could force his soul so to his own conceit «(Noble Lady) Music and poetry are so similar and of such
That from her working all his visage wanned; common nature, that one can rightly say, not without the
Tears in his eyes, distraction in his aspect, mystery of invention, that both were born together in
A broken voice, and his whole function suiting Parnassus... If one changes style, the aspect of the other is
With forms to his conceit? changed as well. For music’s aim is not wholly enjoyment
(William Shakespeare: Hamlet) and pleasure... but grace, sweetness, gravity, intelligence, the
games and vitality... are present in one and the other in equal
For this recording of the Quinto Libro di Madrigali by proportions, which is why it often seems to us that the poet is
Luzzasco Luzzaschi we have used the version printed in 1595 a musician and the musician a poet. But because poetry is the
and kept at the Biblioteca Estense in Modena. In making this firstborn, so music (like a wife) honours it and bestows it the
recording once again we heeded the words of Luzzaschi’s privileges of the firstborn, from which one can deduce that if
best pupil, Giromalo Frescobaldi, who in the prologue of his the poet elevates his style, the tone of the music will follow.
Primo Libro di Toccate of 1615 reminds us «... this manner It shall lament when the verse laments, shall live when it
of playing should not be fixed to the beat, as in usual in modern lives, and when it dies all that feeling and affection expressed

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ENGLISH

for it shall burgeon forth... This is how we see the music of observe that they were written in two different ways, in other
our time, very different to times gone by, and likewise modern words, in the customary soprano clef with the tablature of
poems are distinct and unlike past ones. And to bring talk of the harpsichord in the bass clef and in high clef (chiavette)
the others to an end... I will say of the madrigal that, purely with the harpsichord in baritone clef. How they were really
for music was it created...» (prologue of the Sesto Libro di interpreted in their day is impossible for us to tell. But by
Madrigali a 5 voci by Luzzasco Luzzaschi). examining the score of the “normal” clefs, we notice that the
We have chosen to perform some madrigals on the same resultant range for the three sopranos runs from A 2 to F 4.
instruments used in the Concerto delle Dame, that is, a harp, Therefore, it seems unlikely that any of the madrigals included
a viola da gamba, a lute, as well as a “grand” lute and a in this book would reach B 4, taking into account as well the
harpsichord, aware that in Ferrara, apart from the famous limited vocal range of the period (see Le Nuove Musiche by
Ladies and Giulio Cesare Brancaccio, «Hernando, the Duke’s Giulio Caccini, or Orfeo by Monteverdi). Yet, lowering the
eunuch» (F. Patrizi: L’amorosa filosofia, 1577), could also pieces written in chiavette a fourth for performance, the
be heard, and that «Giovanni Lucca, Rome’s falsettist, also tessitura is rendered coherent for the entire collection. For
performed in Ferrara» (Giustiniani: Discorso sopra la musica, this reason, we have opted to perform the “high” madrigals
1628). in question from the Quinto Libro a third or fourth lower: the
We have also included alternative versions of four result is a harmonic cohesion that fulfils Luzzaschi’s
madrigals (Aura ch’errando, Ecco o dolce, All’hor fia lieto, intentions by allowing every nuance of sentiment in the poetic
credetea me) as they might have been interpreted by the text to be expressed.
Ladies’ Trio, that is, two or three soprano voices accompanied At the end of the recording we have included two
by instruments. Following the example set by the Madrigali madrigals from the Sesto Libro (Cor mio benchè lontano and
a uno, due e tre soprani which, though printed in 1601, bears Itene mie querele) and one from the Settimo Libro (Gioite
witness to a two decade old interpretative practice, we have voi col canto) taken from the Seconda Scelta de Madrigali
transcribed the central parts to tablature, assigning them either printed in Naples in 1618 and conserved at the British
to solo harpsichord or to the Ladies’ instrumental group, Museum in London. These madrigals show us a “chromatic”
adding ornaments to the vocal lines where the cadenza or Luzzaschi who approximates the Gesualdian model: a reversal
text allowed (“... Last week I sent Your Highness Cor mio of the trend, as it was Gesualdo who initially changed his
mentr’ io vi miro, together with the passages Your Highness style («... he says he has abandoned that first style») to follow
had ordered. Now I send you another, Per voi lasso the Maestro of Ferrara’s example («... and is busy imitating
conviene...” - A. Striggio, letter to the Duke, 1584). Luzzasco»).
A few words about the Ladies’ vocal range: analysing
the madrigals for one, two and three sopranos one can clearly

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ENGLISH

A note about the recording «If we could at least manage to understand the real meaning
of this word...» said another. «We could go far with this
Some time ago I was reminded of a beautiful story told by word...» someone added.
Peter Brook, the famous theatre director:
Ah, I almost forgot the dedication: this disc is dedicated
On the seventh day of creation, seeing that a mortal to Rossana, Nadja, Davide, Claudio, Sandro and Valentina,
boredom reigned over mankind, God wished to add something Giuseppe, Svetlana and Francesca, Daniele and Maite, Angela
to finish His newly created work and, at this moment a new and Andoni, Franco and Monica, Loredana, Sigrid, Emanuela,
aspect of reality occurred to Him: the possibility of imitating. Gabriele and Lucia, Rodney, Fabio and Chiara.
So afterwards many tribes were born on the Earth and each
one, in their own way, tried to imitate reality. However, the CLAUDIO CAVINA
results were disappointing. In particular the actors, writers, Translated by Tom Skipp
theatre directors, painters and musicians could not agree
about who was the most important of them and they spent
most of their time in lawsuits. For this motive, they asked for
help. God pondered for a long while. Then he took a piece of
paper, scribbled something on it and put it in a coffer confiding
it to an angel. It was a memorable event; when the time came
to open the coffer anyone who had a trade bustled around
the divine message: the angel took the sheet and unfolded it;
there was just one word written on it: the word was «interest».
«Interest?» «Interest!» «Nothing else?» «Nothing else!»
«Who does He take us for?» «This is childish!» «As if we
didn’t know...!» By the end of the meeting the atmosphere
was very tense.
A few thousand years later, a very young student of
Sanskrit found an ancient text which referred to this episode
and he mentioned it. This time there was no laughter or
sarcasm, only a long and serious silence. Afterwards someone
spoke. «Interest. To interest. I must interest. I must interest
others. I cannot interest others if I am not interested myself.»

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FRANÇAIS

Luzzasco Luzzaschi Florence, comme l’un des centres indiscutables de la culture


Cinquième Livre de Madrigaux musicale. Luzzaschi avait étudié avec plusieurs maîtres, dont
Cipriano de Rore, qui professait alors dans la cité émilienne
... on n’entendit jamais une Harmonie si parfaite, jusqu’à ce vers 1547 («Moi, Luzzasco Luzzaschi, citoyen de Ferrare,
que le Sire Luçasco Luçasqui, principal organiste de Son certifie que ce cahier fut du très fameux et très excellent
Altesse, la joua dans toute son excellence; interprétant Cipriano Rore Flamand... Durant l’époque où j’étais son élève,
quelques unes de ses œuvres particulièrement composées dans je le vis écrire dans ce cahier le Gloria d’une Messe...»).
ce but. Organiste et compositeur à la cour d’Alfonso II d’Este,
(P. Cerone: El Melopeo y maestro, 1613) protégé d’Ippolito Fiorini, maître de chapelle de Sa
Seigneurie, Luzzasco devint un célèbre interprète
De Luzzasco, qui ne savait pas faire un trille... d’instruments à clavier, particulièrement de ce clavecin
chromatique-enharmonique1 commenté par Ercole Bottrigari
... je m’étonne, cependant, lorsque Votre Seigneurie me dit dans Il Desiderio («... on ne l’utilise pas souvent pour sa
que Lucciasco ne savait pas faire un trille et qu’il jouait si grande difficulté... tous les maîtres, même les plus braves, le
rudement et sans art les plus fines subtilités de son craignent... surtout de puis que Luzzasco, l’organiste principal
contrepoint, sans aucune élégance dans l’accompagnement. de Son Altesse, y interprète si délicatement certaines de ses
(P. della Valle: Della musica dell’età nostra, 1640) compositions musicales réalisées pour cet instrument...»). Les
documents témoignant de sa réputation comme Organiste du
Si un musicien du niveau de Luzzasco Luzzaschi a provoqué Sérénissime Seigneur Duc sont si nombreux qu’ils révèlent
des commentaires de cette sorte, nous ne pouvons que le la présence d’un vrai génie du clavier: ceux qui savaient bien
considérer comme une victime de plus de la critique, et digne jouer et bien écrire, comme Annibale Padovano... sont très
de notre plus profonde considération. Mais il est aussi vrai peu nombreux; dans toute l’Italie... je ne crois en aucune
que, mettant à part cette chronique discutable, ses manière qu’ils soient plus de quatre; entre lesquels se trouvent
contemporains et les historiens le décrivirent comme «un Claudio da Correggio, Giuseppe Guami et Luzzasco
musicien parfait, un organiste exceptionnel, l’un des Luzzaschi...» (Vincenzo Galilei, Dialogo della musica...,
musiciens les meilleurs et les plus savants, et un homme réputé 1581). Cependant, peu de ses compositions pour clavier ont
dans ce domaine». été conservées jusqu’à ce jour: une toccata, deux fantaisies,
Luzzasco Luzzaschi eut la fortune de naître, vers 1545, une canzone et un livre de ricercar (Secondo Libro di
dans cette Ferrare qui, de Josquin à Willaert et d’Obrecht à Ricercari, 1578, dont le manuscrit est conservé à la
Cipriano, jouissait de la confirmation de sa suprématie Bibliothèque du Couvent de San Francisco à Bologne). Les
musicale, et était considérée, avec Mantoue, Venise et compositions de son élève Girolamo Frescobaldi eurent un

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FRANÇAIS

tout autre sort; on peut lire dans le prologue de son Secondo «... de plus, je trouve que la renommée de seigneur est très
Libro di Arie Musicali de 1630: «... Ferrare... tant aimée par grande ici (à Naples) et que le nom de Luzzasco jouit d’une
le Sire Luciasco, mon maître». telle réputation que quiconque voulant se vanter se présente
À partir de 1571, des documents prouvent la participation comme l’un de ses imitateurs. Il est vraiment célébré
de Luzzaschi en tant que claveciniste (bien que sa fonction universellement» (Alfonso Fontanelli: lettre, 9 septembre
était aussi celle de maître de chapelle et compositeur de 1594). Luzzasco Luzzaschi apparaît plus tard en tant que
musica reservata) aux concerts privés du duc, accompagnant spectateur étranger à la fameuse querelle entre Artusi («... je
le chant de deux Dames: ces documents sont les premiers qui fus invité par quelques gentilshommes à écouter certains
confirment l’existence de ce Concerto delle Dame, qui devint madrigaux nouveaux; ainsi... je me trouvais chez le noble
si célèbre dans tout le monde musical de l’époque («... eut seigneur de Ferrare, Antonio Coretti... où je rencontrais le
lieu un de ces concerts auquel participèrent une soixantaine sieur Luzasco et le sieur Hippolito Fiorini, hommes
de musiciens, entre voix et instruments; il faut y compter (le remarquables que fréquentaient de nombreux esprits nobles,
son d’) un clavecin joué par Luciasco, et les voix de Dame et grands connaisseurs de musique...» - Artusi: Ragionamento,
Lucrezia et Dame Isabella Bendidio, en soliste et en duo...» 1598) et Monteverdi («... la Seconda Prattica, dont le premier
(B. Canigiani: lettre au grand duc de Toscane, 1571). Ceux rénovateur fut... le divin Cipriano Rore... développée et
qui apprécièrent ce Concerto delle Dame furent si nombreux amplifiée... par Ingegneri, Marenzio, Giaches de Wert,
et si importants que nous ne pouvons éviter de mentionner, Luzzasco...» - Giulio Cesare Monteverdi: Dichiarazione,
entre autres, Orlando di Lasso, Vicenzo Giustiniani, Giulio 1607): qui sait à quoi devait penser Luzzaschi et s’il lui plaisait
Caccini, Alessandro Striggio, Giovanni Bardi, Emilio de’ d’avoir été cité par les deux “rivaux”!
Cavalieri. À la mort du duc Alfonso, Luzzaschi entra au service
«Giulio Romano est venu chez moi en tant que protecteur du cardinal Pietro Aldobrandini (le Sacrarum Cantionum de
de la Musique du Sérenissime de Toscane, me rapportant les 1598 est précisément dédié au cardinal) avant de se mettre à
faveurs infinies provenant non seulement de Votre Seigneurie la recherche d’un autre protecteur: il alla jusqu’à solliciter
et de toutes ces Dames Excellentissimes... On m’a rapporté Vincenzo Gonzaga, duc de Mantoue et grand admirateur du
toutes les qualités que possèdent ces Dames... Je crois qu’il Concerto delle Dame au point de recréer une merveille
s’agit de quelque chose d’inouï jusqu’à présent, et qu’on ne équivalente dans sa propre cour, mais avec un succès moins
peut entendre hors de Ferrare» (Emilio de’ Cavalieri: lettre à certain: «J’envoie à Votre Altesse Sérénissime une douzaine
Luzzasco Luzzaschi, 1592). de chansons, ainsi que je vous l’avais promis ici à Ferrare,
Pendant ce temps, à Naples, la renommée de Luzzaschi pour une, deux et trois sopranos» - (L. Luzzaschi, lettre à
avait augmenté d’une façon extraordinaire, probablement Vincenzo Gonzaga, 19 décembre 1599).
grâce à l’estime inconditionnelle que lui professait Gesualdo: «Le 10 septembre, mourut à Ferrare Luzzasco Luzzaschi,

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FRANÇAIS

excellent musicien, qui à cette époque était le meilleur (les sœurs Lucrezia et Isabella Bendidio étaient accompagnées
musicien d’Italie dans cette profession. Il fut enterré le 11 à par Luzzasco, au clavecin et en qualité de maître de concert);
Saint Dominique...» (C. Olivi: Annali della città di Ferrara, ce Concerto, destiné à disparaître rapidement, fut remplacé
1607). Le duc Alfonso était déjà mort depuis plusieurs années par le trio au goût de Margherita.
(1597) et le fameux Concerto delle Dame s’était peu à peu Les trois dames accompagnaient leurs chants en jouant
éteint après la disparition d’Anna en 1598, de Laura en 1601, de la harpe, du luth et de la viole, sous la supervison d’Ippolito
puis plus tard de Livia (1611). Fiorini et de Luzzaschi («... dame Anna Guirina (Guarini)
Quelques mois avant la mort de Luzzaschi, en février chantait et jouait du luth, dame Laura de la harpe et dame
1607, l’Orfeo de Monteverdi avait été représenté à la cour de Livia commença aussi à jouer de la viole. Leurs maîtres étaient
Mantoue, commençant ainsi un nouveau chapitre de l’histoire le sieur Fiorino, maître de chapelle du Sérénissime et le sieur
de la musique. Luzasco, organiste du Sérénissime»). Leur voix, leur beauté
et leur art inspirèrent plus d’une composition poétique: Le
La musique des dames principalissimes... Tasse, Guarini, Arlotti, Grillo, Rinuccini nous en ont laissé
d’innombrables témoignages (les deux recueils de madrigaux
... elles commencent à chanter à sept heures du soir et Il Lauro Secco et Il lauro Verde, publiés en 1592 et 1593 par
continuent jusqu’à neuf heures, l’organiste (Luzzaschi), le les Accademici Rinnovati, dédiés au nom de Laura Peperara,
sieur Fiorino au grand luth et Dame Laura jouant de la furent mis en musique par différents compositeurs, entre
harpe... elles chantent ensuite en suivant la partition et lesquels, Ingegneri, Striggio, Vecchi, Wert, Marenzio, sans
s’intègrent alors une basse et deux autres voix, chanteurs du oublier Fiorino et Luzzaschi, donnent une idée du niveau de
Sérénissime. l’œuvre).
(Girolamo Merenda: Storia di Ferrara, 1596) Les tentatives d’imitation du Concerto delle Dame
étaient nombreuses (à Florence avec Vittoria Archilei et Lucia
Le Concerto delle Dame était un véritable évènement; les Caccini, à Mantoue avec les sœurs Pellizzari), mais furent
documents et les témoignages dont nous disposons sont très toutes condamnées à l’échec.
nombreux. Le trio le plus célèbre, formé par Laura Peperara, «... Ces dames de Ferrare qui ne seront jamais
Anna Guarini -la fille de Battista Guarini- et Livia d’Arco, suffisamment louées, je les entendis chanter par cœur plus
naquit à l’initiative de Margherita Gonzaga, sœur de de trois cent trente madrigaux...» (Giovanni Bardi: Discorso...
Vincenzo, duc de Mantoue, et qui avait épousé en troisièmes a Giulio Caccini, 1590). De l’immense quantité de musique
noces le duc Alfonso en 1597. Nous avons vu qu’il existait, que les Dames interprétèrent en concert, nous n’avons plus
quelques années auparavant, un Concerto delle Dame que l’extraordinaire collection I Madrigali a 1, 2, 3 soprani,
similaire quant à sa nature mais différent quant à l’intention publiée par Luzzaschi en 1601 («Entre les plus rares

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FRANÇAIS

merveilles qui se trouvaient à la cour du Seigneur Duc diminuiti...» (A. Striggio, 1584).
Alfonso, mon Seigneur, la plus exceptionnelle et singulière Il semble aussi que Gesualdo ait composé quelques
était, suivant l’opinion de tous, la musique des Dames madrigaux pour les dames: «...(Gesualdo) avait déjà composé
principalissimes... mais cette musique s’éteignit à la mort du cinq ou six madrigaux très raffinés, un motet, une aria, et
duc, et moi qui y avait grandement participé, je désirais, pour mené à bonne fin un dialogue pour trois sopranos, réalisé, je
autant que cela fût en mon pouvoir, la faire revivre, en révélant crois, pour ce même seigneur...» (Alfonso Fontanelli, 1594).
à la lumière du monde les madrigaux qui furent composés Les Dames étaient souvent accompagnées par d’autres
par moi-même et chantés par ces Illustrissimes Dames...» chanteurs pour interpréter les madrigaux polyphoniques («...
(Luzzaschi: dédicace des Madrigali per cantare e sonare a où se joignent une basse et deux autres voix, chanteurs du
uno, e doi, e tre soprani, 1601). Sérénissime»), particulièrement la basse Giulio Cesare
Ces compositions nous démontrent que le chant Brancaccio, un noble de la cour doué d’une voix
ornementé était une pratique habituelle du Concerto di Donne. extraordinaire, dont témoignent plusieurs chroniques et
Une lettre du duc Alfonso en témoigne: «Au sieur Luzzasco lettres: «Durant l’année sainte de 1575... fut créée une
Luzzaschi... S. A. S. a lu ce que vous lui avez écrit... mais nouvelle façon de chanter, très différente de l’antérieure... à
décide finalement que V. S. doit écrire le livre des gammes une seule voix accompagnée par un instrument, à l’exemple
ornementées telles qu’elles apparaissent dans le chant de ces du napolitain Gio. Andrea, du sieur Giulio Cesare Brancacci
Dames...» (Lettre ducale, 11 mai 1594). et du romain Alessandro Merlo, qui chantaient d’une voix de
Alessandro Striggio, lui aussi, raconte que «... le basse dont l’extension correspondait à 22 voix...» (V.
Seigneur Duc... me concède chaque jour l’honneur de pouvoir Giustiniani: Discorso sopra la musica, 1628).
écouter son Concerto di Donne, ce qui est vraiment insolite...
Le Seigneur Duc me distingue continuellement en me Révélant à la lumière du monde les madrigaux...
montrant les partitions de toutes les œuvres qui se chantent
par cœur, avec toutes les gammes virtuoses et les ornements ... s’en fut à Ferrare le seigneur Don Carlo Gesualdo, Prince
réalisés...» (A. Striggio, 29 juillet 1584). Et toujours de la de Venosa, pour se marier avec Dame Leonora d’Este... entre
main de Striggio, nous pouvons lire: «Ce matin, je reçus une toutes les musiques qu’il y écouta, il loua particulièrement
lettre... où par ordre de V. A. Sérénissime, je dois mettre le celle de l’organiste Luzzasco de’ Luzzaschi pour son exquise
plus rapidement possible en musique quelques madrigaux manière de jouer et pour un certain instrument enharmonique
pour trois soprani diminuiti (colorature)...». «Cela fait qui fait entendre en le jouant...
aujourd’hui quinze jours que j’envoyais à V. A. Sérénissime (A. Faustini, 1594)
un madrigal à 4 pour trois soprani diminuiti... Mais avant de
quitter Mantoue, je composais un dialogue pour deux soprani L’arrivée de Gesualdo à Ferrare en 1594, peu de temps avant

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d’épouser en secondes noces Eleonora d’Este, sœur de Cesare style de composition du madrigal en cours durant les années
d’Este, donna une nouvelle impulsion à la production 1550, le Quatrième Livre de 1594 révèle déjà une évolution
madrigaliste de Luzzaschi (l’impression de son antérieure de l’écriture qui annonce le Cinquième Livre publié un an
publication de madrigaux, le Troisième Livre de 1582 datait plus tard et accueilli si élogieusement par Gesualdo: «...
déjà d’une douzaine d’années). Luzzaschi se mit aussitôt à (Gesualdo) pense venir à Ferrare avec tant de chefs-d’œuvre...
composer, probablement pour remercier le Prince de Venosa pour se défendre de Luzzasco, rival craint...» - A. Fontanelli:
pour ses si nombreuses démonstrations d’estime: en réunissant lettre).
des madrigaux anciens et récents, il publia en moins d’une Tous les textes du Cinquième Livre proviennent du
année le Quatrième Livre de Madrigaux, qui fut dédié à «Mon monde poétique de Ferrare, et au moins sept d’entre eux
Seigneur Illustrissime et Excellentissime, seigneur toujours peuvent être attribués à Ridolfo Arlotti (voir E. Durante: Le
respecté Don Carlo Giesoaldi, Prince de Venosa: Votre due Scelte napoletane). Certains madrigaux adoptent un style
Excellence ayant de diverses façons révélé au Monde lointain, bucolique (Aura ch’errando intorno, qui ouvre le livre en est
et au proche, votre estime pour mes humbles compositions... un exemple splendide et offre un heureux contraste avec Aura
j’ai décidé de lui dédier la création de ces Madrigaux...» soave des Madrigali a uno, due e tre soprani de 1601),
(Luzzaschi: dédicace du Quatrième Livre de Madrigaux, d’autres sont imprégnés du chromatisme typique du Prince
1594). de Venosa (deux exemples significatifs se trouvent à la fin de
Gesualdo déclara en effet plus d’une fois son admiration O Miracol d’Amore et de Lungi da te cor mio). Le madrigal
pour Luzzaschi, dans sa double facette d’organiste et de sérieux s’efface parfois devant le style de la canzonetta
compositeur polyphonique, et qui était déjà célèbre à Naples (Godete anima bella, Cinto di neve) tandis que, dans d’autres
(«et ils tiennent Luzzasco en si grande estime... que je ne cas, la déclamation monteverdienne semble déjà annoncée
crois pas qu’un autre musicien ait jamais joui d’une telle (Se parti il moro, Come viva il mio core).
renommée...» - E. Tassoni: lettre au duc Alfonso, Naples, 28 Sous l’effet de ce travail, Luzzaschi publie dans les
avril 1582); Fontanelli, un dilettante di musica2 de la Cour années suivantes deux nouveaux livres de madrigaux à cinq
d’Este qui accompagna le Prince dans son voyage de Naples voix (le Sixième Livre de 1596 et le Septième Livre de 1607;
à Ferrare pour ses noces, écrivait: «... (Gesualdo) déclare avoir et entre-temps, les célèbres Madrigali a uno, due e tre soprani
abandonné son premier style et s’appliquer à imiter celui de de 1601): des deux Livres, quelques madrigaux ont été
Luzzasco, qu’il aimait et célébrait tant...». conservés et réunis dans la Seconda Scelta de Madrigali
Le Cinquième Livre de Madrigaux de Luzzasco (1613) publiée à Naples ainsi que la Prima Scelta (1611) grâce
Luzzaschi, dédié à Margherita Gonzaga, présente une à l’intérêt de Gesualdo; ces deux recueils sont une preuve de
collection d’œuvres mûres, très différentes de celles des trois la grande estime dont jouissait le compositeur de Ferrare:
premiers livres. Si ces livres dépendent encore de l’ancien «Du Temple Sacré sort cette Seconde Muse du Héros vénérant

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FRANÇAIS

Luzzasco Luzzaschi, dont les compositions musicales très N’est-il pas monstrueux que cet acteur
érudites l’ont rendu immortel non seulement en Italie, mais Par la seule fiction, en un rêve de passion,
encore dans toute l’Europe» (préface de la Seconda Scelta de Puisse mouler son âme à sa pensée
Madrigali, Marcello Magnetta, 1613). Au point de pâlir sous son action;
La composition de ces deux recueils est particulièrement Les larmes dans ses yeux, l’inquiétude de son allure,
intéressante: la Prima Scelta rassemble des madrigaux Une voix entrecoupée, et son entière nature adoptant
appartenant au Livres Troisième et Cinquième, tandis que la Des formes soumises à sa pensée?
Seconda Scelta contient des œuvres des Livres Premier, (William Shakespeare: Hamlet)
Quatrième, Cinquième, Sixième et Septième. Constatons que
la Primera et la Seconda Scelta se répartissent le Cinquième Nous avons utilisé pour cet enregistrement du Cinquième
Livre (18 madrigaux sur vingt), démontrant ainsi que ce livre Livre de Madrigaux de Luzzasco Luzzaschi la version
était l’œuvre polyphonique Luzzaschi la plus connue et la imprimée en 1595, conservée à la Biblioca Estense de
plus appréciée (au moins à Naples!). Modène. Pour la réaliser, nous avons suivi une fois de plus
les paroles de l’élève le plus remarquable de Luzzasco
Nous confondons bien souvent le musicien avec le poète, Luzzaschi, Girolamo Frescobaldi, qui dans la préface de son
et le poète avec le musicien... Primo Libro di Toccate rappelle que: «... cette façon de jouer
ne doit pas être soumise à la barre de mesure, comme cela se
Il existe au Japon un art graphique qui oblige l’artiste à être fait dans les madrigaux modernes qui malgré leur difficulté
spontané. Il doit peindre sur un parchemin tendu, avec un s’adaptent aux changements de la pulsation, languide ou
pinceau spécial et une encre noire, et d’une telle façon qu’un véloce, ou encore suspendue suivant l’émotion ou le sens
geste forcé ou interrompu détruirait la ligne ou crèverait la des paroles».
surface. Les corrections ou les retouches sont impossibles. Nous devons aussi rappeler que Luzzaschi était cité
Ces artistes doivent pratiquer une discipline particulière, comme l’un des membres du groupe de la Seconda Prattica
permettant à l’idée de s’exprimer elle-même en par Giulio Cesare Monteverdi dans son commentaire rajouté
communication avec la main d’une manière si directe qu’elle aux Scherzi Musicali de son frère Claudio en 1607; les deux
empêche la délibération d’intervenir. Il manque à ces œuvres compositeurs faisaient en effet déjà partie du nuovo stile: «...
la complexité de la composition et la texture des peintures nous mettrons donc à part toute cette musique qui a dégénéré,
habituelles, mais on dit que ceux qui voient bien peuvent qui est devenue molle et efféminée, et nous préférerons
toujours capter quelque chose qui échappe à toute explication. Striggio, Iacches [Wert] et Lucciasco...» (Le Tasse: La
(Bill Evans: préface de Kind of Blue) Cavalletta ovvero della poesia toscana, 1585).
Le texte poétique occupe dans ce cas aussi une position

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FRANÇAIS

privilégiée, et à ce propos, Luzzaschi fit publier comme Giulio Cesare Brancaccio, on écoutait «Hernando, l’eunuque
prologue à son Sixième Livre de Madrigaux (1596) un du Duc» (F. Patrizi: L’amorosa filosofia, 1577) et «Gio. Luca,
commentaire (d’autre part écrit par Alessandro Guarini) qui fausset de Rome, ayant aussi servi à Ferrare» (Giustiniani:
le situe sans aucun doute entre les adeptes de la Seconda Discorso sopra la Musica, 1628).
Prattica: «(Sérénissime Dame) la musique et la poésie sont Quatre madrigaux (Aura ch’errando, Ecco o dolce,
si similaires et leur nature possède tant de traits en commun, All’hor fia lieto, Credete a me) sont aussi présents dans une
que l’on peut affirmer, non sans le mystère de la fabulation, version alternative, très probablement celle du Trio des
qu’elles naquirent au Parnasse, toutes deux d’une même Dames, c’est-à-dire, à deux ou à trois voix de soprano avec
couche... Si l’une change de style, l’autre adopte une accompagnement instrumental. Prenant comme exemple les
physionomie différente. La musique n’a pas comme unique Madrigali a uno, due e tre soprani qui, malgré leur date de
fin celle de provoquer jouissance et plaisir... mais encore, la publication, 1601, témoignent d’un style d’interprétation âgé
grâce, la douceur, la gravité, l’acuité, le jeu, la vivacité, qui... de vingt ans, nous avons transcrit les parties centrales pour
apparaissent dans l’un et l’autre art avec une telle égalité que les assigner soit au clavecin soliste, soit à l’ensemble
bien souvent nous confondons le musicien avec le poète, et instrumental des Dames, et nous avons ajouté les ornements
le poète avec le musicien. Mais la poésie étant née en premier, aux lignes vocales là où les cadences ou le texte le
la musique la révère (comme son épouse) et lui cède l’honneur permettaient («... la semaine dernière j’envoyais à V. A. S.
de la primogéniture. On en déduit que lorsque le poète élève Cor mio mentr’io vi miro, avec les passages que me
le style, le musicien lui aussi hausse le ton: il pleure si le vers commanda V. A. S. Je vous envoie maintenant le deuxième,
pleure, et s’il vit, s’il meurt, tous ces affects et ces effets sont Per voi lasso conviene...» - A. Striggio: lettre au Duc, 1584).
tout aussi rapidement exprimés une deuxième fois... Nous Ajoutons deux mots au sujet de l’extension vocale des
constatons donc que la musique de notre temps est très Dames: analysant les madrigaux pour une, deux et trois
différente de celle de l’époque passée, tout comme les poésies sopranos, nous pouvons remarquer clairement deux écritures
modernes sont différentes des anciennes. Et pour arrêter de différentes, c’est-à-dire: les parties de soprano sont écrites
parler des autres... je dirai que le madrigal semble avoir été dans ses clés habituelles du registre, et aussi en chiavette (clé
crée uniquement par la musique» (prologue au Sixième Livre pour un registre plus aigü) tandis que le clavecin est,
de Madrigaux à cinq voix de Luzzasco Luzzaschi). respectivement, en clé de basse dans le premier cas, et en clé
Nous avons décidé d’interpréter quelques madrigaux de baryton dans le deuxième. Mais nous ne pouvons pas savoir
avec les mêmes instruments qui accompagnaient le Concerto pour autant comment ces musiques étaient réellement
delle Dame, c’est-à-dire, une harpe, une viole de gambe, un interprétées à l’époque; cependant, en examinant les partitions
luth, auxquels s’ajoutent un “grand” luth et un clavecin, sans en clés “normales”, nous pouvons déduire que les trois
oublier qu’à Ferrare, en plus des très célèbres Dames et de sopranos avaient une extension allant du la 2 au fa 4. Il semble

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FRANÇAIS

donc improbable que certains madrigaux puissent atteindre révélation d’un nouvel aspect de la réalité: la possibilité de
le si 4, tenant en compte les limitations des registres vocaux s’imiter elle-même. Peu de temps après naquirent sur la terre
de l’époque (voir Le Nuove Musiche de Giulio Caccini ou plusieurs groupes, et chacun, à sa manière, chercha à imiter
l’Orfeo de Monteverdi). Mais en transposant d’une quarte la réalité. Cependant, les résultats furent décevants;
dans le grave les pièces écrites en chiavette, l’extension de particulièrement pour les acteurs, les écrivains, les directeurs
tout le recueil acquiert une grande unité. C’est pour cela que de théâtre, les peintres et les musiciens... qui n’arrivaient
nous avons décidé d’interpréter les madrigaux “aigus” du pas à décider qui d’entre eux était le plus important; ils
Cinquième Livre en les transposant d’une tierce ou d’une perdaient la plus grande partie de leur temps en querelles.
quarte: il en résulte une totale cohérence harmonique qui Et pour cela, ils demandèrent de l’aide. Dieu réfléchit pendant
permet d’exprimer chacun des affects du texte poétique voulu longtemps, puis il prit une feuille de papier, y griffonna
par Luzzaschi. quelque chose et la mit dans un coffre qu’il confia à un ange.
Nous avons ajouté à la fin de l’enregistrement deux Ce fut un évènement mémorable. Au moment de l’ouverture
madrigaux du Sixième Livre (Cor mio benchè lontano et Itene du coffre, tous ceux qui exerçaient une profession
mie querele) et un autre du Septième Livre (Giote voi col s’assemblèrent autour du messager divin: celui-ci prit la
canto) extraits de la Seconda Scelta de Madrigali, publiée à feuille et la déplia; une seule parole y était écrite, et cette
Naples en 1613 et conservée au British Museum de Londres. parole était «intérêt».
Ces madrigaux révèlent un Luzzaschi “chromatique” qui «Intérêt?», «Intérêt!», «Rien d’autre?», «Rien d’autre!»,
s’approche du modèle gesualdien: une inversion de tendances, «Pour qui nous prenez-vous?», «C’est puéril!», «Comme si
puisque Gesualdo fut le premier à changer son style («... il nous ne savions pas que...». La réunion se termina dans une
déclare avoir abandonné son premier style») pour suivre celui atmosphère chargée de colère.
du maître de Ferrare («et s’appliquer à imiter celui de Quelques milliers d’années passèrent, et un jeune
Luzzasco»). étudiant de sanscrit trouva, dans un texte ancien, une note
au sujet de cet épisode; il en fit part à d’autres. Cette fois, il
Commentaires au sujet de l’enregistrement n’y eut ni rires ni sarcasmes, mais un silence long et grave.
Puis quelqu’un prit la parole. «Intérêt. Intéresser. Je dois
Je me rappelais il y a quelque temps une très belle histoire intéresser. Je dois intéresser quelqu’un d’autre. Je ne peux
que racontait Peter Brook, le célèbre directeur de théâtre: intéresser quelqu’un d’autre si je ne suis moi-même
intéressé». «Si nous pouvions au moins comprendre le vrai
Le septième jour de la création, considérant le mortel ennui sens de cette parole» dit l’un d’entre eux. «Avec cette parole»,
qui régnait parmi les hommes, Dieu voulut ajouter quelque ajoute un troisième, «nous pourrions aller très loin...».
chose pour compléter son œuvre à peine née, et eut ainsi la

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FRANÇAIS

Ah, j’oubliais la dédicace: ce disque est dédié à Rossana,


Nadia, Davide, Claudio, Sandro et Valentina, Giuseppe,
Svetlana et Francesco, Daniele et Maite, Angela et Andoni,
Franco et Monica, Loredana, Sigrid, Emanuela, Gabriela et
Lucia, Rodney, Fabio et Chiara.

CLAUDIO CAVINA
Traduction: Pierre Mamou

NDT
(1) Le fabuleux instrument construit par Vicentino et joué par Luzzaschi
avait 53 touches par octave. Il existait aussi des instruments plus simples
avec seulement (!) 19 touches par octave. L’invention est
extraordinairement complexe. Rappelons que les systèmes d’accord
favorisaient, à l’intérieur d’une octave, certains intervalles, tandis que
d’autres étaient désaccordés. Plus tard, différents systèmes, permettront
de jouer dans toutes les tonalités; en conservant une couleur, une
expression, différente pour chaque tonalité dans le système bien tempéré,
ou bien en établissant une similitude parfaite dans le tempérament égal.
Le clavecin enharmonique permettait entre autres expériences
fantastiques, de moduler tout en conservant le même système d’accord;
chaque tonalité pouvait être explorée jusque dans ses últimes harmonies
mais toujours en maintenant le même tempérament. C’est une
combinaison incroyable, ou tout au moins inouïe entre deux
tempéraments oppsosés: “inégal” entre les notes formant une octave
de base, mais “égal” quant à la répetition de ces intervalles à l’infini.
(2) Un dilettante était un amateur, dans tous les sens du terme. Ce qui
séparait les diletantti (interprètes ou compositeurs) des professionnels
était la fonction sociale, non la qualité de leur art, ni la quantité des
œuvres.

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DEUTSCH

Luzzasco Luzzaschi zu Willaert, von Obrecht zu Cipriano, seine musikalische


Fünftes Madrigalbuch Vorherrschaft bestätigt sah und welches neben Mantua,
Venedig und Florenz als unbestrittenes Zentrum der
... nie hörte man derart vollendete Harmonien, außer wenn Musikkultur angesehen war. Luzzaschi selbst hatte unter
Luçasco Luçasqui, erster Organist Seiner Hoheit, mit seiner anderem bei keinem geringeren als Cipriano de Rore studiert,
ganzen Trefflichkeit spielte und dabei einige seiner der um das Jahr 1547 in Ferrara wirkte («Ich, Luzzasco
besonderen, zu diesem Zweck geschaffenen, Kompositionen Luzzaschi, Bürger Ferraras, bürge dafür, daß dieses Heft dem
in Einklang brachte. so berühmten und trefflichen Cipriano Rore Fiammengo
(P. Cerone: El Melopeo y maestro, 1613) gehörte ... Ich war in jener Zeit sein Schüler und sah, wie er
das Gloria einer Messe in genanntes Heft schrieb...»).
Von Luzzasco, der noch keinen Triller konnte... Als Organist und Komponist am Hofe des Alfonso II
d’Este, protegiert von Ippolito Fiorini, Kapellmeister Seiner
... mich wundert jedoch, daß Euer Ehren mir von Lucciasco Hoheit, wurde Luzzasco zu einem berühmten Organisten und
sagen, er habe noch keinen Triller gekonnt und die Interpreten jenes chromatisch enharmonischen Cembalos, von
delikatesten Feinheiten seines Kontrapunktes so dem Ercole Bottrigari in Il Desiderio berichtet («...weil sehr
ungeschliffen, ohne Kunstfertigkeit und ohne jede Eleganz schwer zu spielen, wird es nur selten gebraucht ... es gibt
bei der Begleitung, gespielt. keinen Meister, der mutig genug wäre, es nicht zu fürchten
(P. della Valle: Della musica dell’età nostra, 1640) ... besonders jetzt, da es Luzzasco, der erste Organist seiner
Hoheit, bei einigen von ihm zu diesem Zweck geschaffenen
Wenn es also stimmt, daß sogar ein Musiker von der Größe Musikkompositionen, mit soviel Feingefühl spielt...»). Sein
eines Luzzasco Luzzaschi derartigen Beschuldigungen Ruf als Organista del Serenissimo Signor Duca wird in derart
ausgesetzt war, so haben wir ihn deshalb als ein Opfer mehr zahlreichen Dokumenten bezeugt, daß man glauben darf, ein
der Kritik zu betrachten, das unseres umfassenden wahres Genie der Tasteninstrumente vor sich zu haben: «Jene
Verständnisses würdig ist. Es stimmt aber auch, daß, von wie Annibale Padovano, die gut spielen und schreiben konnten
dieser fragwürdigen Chronik abgesehen, seine Zeitgenossen ... sind äußerst wenige, und auf keinen Fall glaube ich, daß
und die Geschichtsschreiber ihn bezeichneten als «sehr es derer in ganz Italien mehr als vier gebe, unter denen sich
perfekter Musiker, außergewöhnlicher Organist, einer der Claudio da Corregio, Giuseppe Guami und Luzzasco
besten und beschlagensten Musiker und in diesem Beruf sehr Luzzaschi befinden...» (Vincenzo Galli, Dialogo della
bekannter Mann». musica..., 1581). Ausgenommen eine Tokkata, zwei Fantasien,
Luzzasco Luzzaschi war das Glück beschieden um das eine Canzona und ein Buch mit Ricercaren (Secondo Libro
Jahr 1545 in jenem Ferrara geboren zu sein, das von Josquin di Ricercari, 1578, dessen Handschrift in der Bibliothek des

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DEUTSCH

Klosters des heiligen Franziskus in Bologna erhalten ist), sind (Emilio de Cavalieri: Brief an Luzzasco Luzzaschi, 1592).
nicht viele seiner Kompositionen für Tasteninstrumente Wahrscheinlich infolge der bedingungslosen
überliefert. Ganz anders sollte das Schicksal der Wertschätzung, die Gesualdo ihm entgegenbrachte, war
Kompositionen seines Schülers Girolamo Frescobaldi sein, unterdessen die Berühmtheit Luzzaschis in Neapel
der im Vorwort zu seinem Secondo Libro di Arie Musicali außergewöhnlich gestiegen: «... außerdem stelle ich fest, daß
von 1630 sagt: «... Ferrara ... für das Herr Luciasco, mein die Berühmtheit jenes Herrn hier (in Neapel) sehr groß ist
Meister, so viel Zuneigung bekundet». und der Name Luzzasco genießt so viel Ansehen, daß jeder
Obwohl seine Funktion auch die des Kapellmeisters und der sich rühmen will sich als sein Nachahmer erklärt. Und
Komponisten der musica reservata war, ist von 1571 ab wirklich ist er nach allen Seiten hin berühmt» (Alfonso
zusätzlich die Teilnahme Luzzaschis, den Gesang zweier Fontanelli: Brief, 9. September 1594). Später erscheint er als
Damen begleitend, als Cembalist an den Hauskonzerten des außenstehender Beobachter des bekannten Disputes zwischen
Herzogs dokumentiert. Es handelt sich um das erste Artusi («... von einigen Edelmännern war ich eingeladen,
Dokument, welches die Existenz jenes Concerto delle Dame gewisse neue Madrigale zu hören; auf diese Weise ... war ich
bestätigt, das in der Musikwelt jener Zeit soviel Berühmtheit bei Herrn Antonio Coretti, Adliger Ferraras, zuhause, wo ich
erlangte: «... an einem dieser Konzerte wirkten sechzig den Herrn Luzasco und den Herrn Hippolito Fiorini traf,
Sänger, Musiker und Instrumentalisten mit. Das Cembalo ausgezeichnete Männer, um die sich viele edle und
spielte Luciasco und es sangen die Dame Lucrezia und die musikverständige Geister versammelten...» - Artusi:
Dame Isabella Bendidio solo und im Duett...» (B. Canigiani: Ragionamento, 1598) und Monteverdi («... die Seconda
Brief an den Großherzog der Toskana, 1571). So zahlreich Prattica, deren erster Erneuerer der göttliche Cipriano Rore
und bedeutend waren jene, die dieses Concerto schätzten, gewesen ist ... fortgeführt und erweitert ... von Ingegneri,
daß wir nicht umhin können, unter ihnen wenigstens Orlando Marenzio, Giaches de Wert, Luzzasco...» - Giulio Cesare
di Lasso, Vincenzo Giustiniani, Giulio Caccini, Alessandro Monteverdi: Dichiarazione, 1607). Was wird sich Luzzaschi
Striggio, Giovanni Bardi und Emilio de’ Cavalieri zu nicht alles gedacht haben und wie sehr hat es ihm wohl behagt
erwähnen. gleich von beiden “Rivalen” zitiert worden zu sein!
«Als Schirmherr über die Musik Seiner Hoheit der Nach dem Tod des Herzogs Alfonso stellte sich
Toskana, ist Giulio Romano zu mir nach Hause gekommen, Luzzaschi in den Dienst des Kardinals Pietro Aldobrandini
um zu berichten von den endlosen Gefallen, die ihm Euer (Das Sacrarum Cantionum von 1598 ist dem Kardinal
Ehren und auch alle die Hofdamen zuteil werden ließen ... gewidmet) und später suchte er auch in Vincenzo Gonzaga
Ich habe Kunde von allen Qualitäten, über die die genannten seinen Gönner. Jener Herzog von Mantua war ein so großer
Damen verfügen ... ich glaube, daß derartiges nie zuvor gehört Bewunderer des Concerto delle Dame, daß er, wenn auch
wurde und daß man es nirgends außer in Ferrara hören kann» mit fraglichem Erfolg, an seinem eigenen Hof ein ähnliches

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DEUTSCH

Wunder wiedererschaffen wollte: «Wie ich Eurer Hoheit hier bekannteste Trio, dem Laura Peperara, Anna Guarini, Tochter
in Ferrara versprach, schicke ich Ihnen ein Dutzend Lieder des Bautista Guarini, und Livia d’Arco angehörten, hatte sich
für eine, zwei und drei Sopranstimmen» (L. Luzzaschi, Brief auf Initiative von Margherita Gonzaga, Schwester von
an Vincenzo Gonzaga, 19. Dezember 1599). Vincenzo, Herzog von Mantua, in dritter Ehe 1597 mit Herzog
«Am 10. September starb in Ferrara Luzzasco Luzzaschi, Alfonso verheiratet, gebildet. Einige Jahre vorher hatte ein
ein exzellenter Musiker, der in seiner Zeit der beste Musiker Concerto di Donne existiert, das seiner Natur nach der
Italiens in diesem Berufe war. Am 11. September wurde er in genannten Formation ähnlich war aber eine andere
St. Domenico zu Grabe getragen...» (C. Olivi: Annali della Ausrichtung hatte (Luzzasco begleitete die Geschwister
città de Ferrara, 1607). Der Herzog Alfonso war schon einige Lucrezia und Isabella Bandidio in der Funktion eines
Jahre vorher gestorben (1597) und besonders nach dem Lehrmeisters am Cembalo) und dessen Los es war, nach
Ableben Annas (1598) und Lauras (1601), denen kurze Zeit wenigen Jahren durch das von Margherita bevorzugte Trio
später auch Livia (1611) folgte, hatte sich das berühmte ersetzt zu werden.
Concerto delle Dame langsam abgeschwächt. Die drei Damen begleiteten ihren Gesang auf der Harfe,
Einige Monate vor dem Tod Luzzaschis, im Februar der Laute und der Viola, unter der Aufsicht von Ippolito
1607, hatte Monteverdi sein Orfeo am Hof von Mantua Fiorini und Luzzaschi («... die Dame Anna Guirina sang und
aufgeführt und so ein neues Kapitel der Musikgeschichte spielte die Laute, die Dame Laura spielte die Harfe und die
aufgeschlagen. Dame Livia begann auch die Viola zu spielen. Ihre
Lehrmeister waren der Herr Fiorino, Kapellmeister Seiner
Die Musik der Edelfrauen... Hoheit, und der Herr Luzasco, Organist Seiner Hoheit»). Ihre
Stimmen, ihre Schönheit und ihre Meisterschaft haben mehr
... sie beginnen zu singen um sieben nachmittags und machen als eine poetische Komposition inspiriert: Tasso, Arlotti,
weiter bis um neun, der Organist (Luzzaschi) am Cembalo, Grillo und Rinuccini haben uns diesbezüglich zahllose
der Herr Fiorino an der großen Laute, die Dame Livia an Zeugnisse hinterlassen (die zwei Laura Peperara gewidmeten
der Bratsche, die Dame Guirina an der Laute und die Dame Madrigalsammlungen Il Lauro Seco und Il Lauro Verde, 1592
Laura an der Harfe ... danach singen sie nach Noten und bzw. 1593 von den Accademici Rinnovati veröffentlicht, zu
dann schließen sich ein Baß und zwei weitere Stimmen an, denen verschiedene Autoren, insbesondere Ingegnieri,
alles Sänger Seiner Hoheit. Striggio, Vecchio, Wert, Marenzio und Fiorino und Luzzaschi
(Girolamo Merenda: Storia de Ferrara, 1596) selbst, die Musik schrieben).
Es gab verschiedene Versuche das Concerto zu imitieren
Das Concerto delle Dame war in der Tat ein besonderes (in Florenz Vittoria Archilei und Lucia Caccini, in Mantua
Ereignis, was zahlreiche Zeugnisse bestätigen. Das die Geschwister Pellizari), aber alle waren zum Scheitern

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DEUTSCH

verurteilt. Tonleitern und verzierten Passagen... (A. Striggio, 29. Juli


Von dem enormen Musikrepertoire, das die Damen in 1584). Und Striggio fährt in seinem Dokument fort: «Heute
ihren Konzerten interpretierten («... jene nie genug gelobten morgen erhielt ich einen Brief ... in dem man mir auf
Damen aus Ferrara, die ich mehr als dreihundertdreißig Veranlassung Seiner Hoheit aufträgt, alsbald die Musik zu
Madrigale aus dem Gedächtnis singen hörte...» - Giovanni einigen Madrigalen mit drei soprani diminuiti (Koloratur) ...
Bardi: Discorso... a Giulio Caccini, 1590) ist uns nicht mehr zu schreiben...». «Heute vor fünfzehn Tagen sendete ich
geblieben als die außergewöhnliche Sammlung I Madrigali Seiner Hoheit ein vierstimmiges Madrigal mit drei soprani
a 1, 2, 3 soprani, 1601 von Luzzaschi veröffentlicht («Unter diminuiti ... Aber vor meiner Abreise aus Mantua komponierte
den besonderen Schätzen, welche mein Herr, der Großherzog, ich einen Dialog für zwei soprani diminuiti...» (A. Striggio,
an seinem Hofe beherbergte, war nach aller Meinung die 1584).
Musik der Edelfrauen beispielhaft und einzigartig ... aber da Selbst Gesualdo scheint einige Madrigale für die Damen
nun diese Musik mit dem Tode des Herzogs verstummte, habe komponiert zu haben: «... hatte er (Gesualdo) für diesen Herrn,
ich gewünscht, so man es mir gewähre, sie wiederzubeleben glaube ich, schon fünf oder sechs allerfeinste Madrigale, eine
und die von mir komponierten und von den Edelfrauen Mottete und eine Arie komponiert und auch einen Dialog für
gesungenen Madrigale ans Licht der Welt zu bringen...» - drei Sopranstimmen zu einem guten Ende gebracht...»
Luzzaschi: Widmung der Madrigali per cantare e sonare a (Alfonso Fontanelli, 1594).
uno, e doi, e tre soprani, 1601). Bei der Interpretation mehrstimmiger Madrigale
Diese Kompositionen zeigen uns, daß der Gesang mit schlossen sich den Damen oft andere Sänger an («... wo ein
Verzierungen eine gewöhnliche Praxis des Concerto di Donne Baß und zwei weitere Stimmen, Sänger Seiner Hoheit,
war. Ein Brief des Herzogs Alfonso gibt uns davon Zeugnis: hinzukommen»). Hervorzuheben ist hier der Baß Giulio
«Für den Herrn Luzzasco Luzzaschi ... Seine Hoheit haben Cesare Brancaccio, ein mit außergewöhnlicher Stimme
alles gesehen, was Euer Ehren ihm geschrieben haben, aber ausgezeichneter Adliger des Hofes, von dem verschiedene
schließlich bestimmt er, daß Euer Ehren das Buch mit den Briefe und Chroniken Zeugnis geben: «Im heiligen Jahr 1575
verzierten Tonleitern so schreiben, wie sie in den Liedern ... wurde eine neue, von der vorherigen sehr verschiedene,
jener Damen anzutreffen sind...» (herzöglicher Brief, 11. Mai Art des Singens eingeführt ... eine einzige Stimme von einem
1594). Instrument begleitet, beispielhaft sind hier der Neapolitaner
Auch Alessandro Striggio erzählt uns wie «... der Herr Giovanni Andrea, Herr Giulio Cesare Brancacci und der
Herzog mir alle Tage die Ehre gewährt, das Concerto di Donne Römer Alessandro Merlo, die einen Baß sangen, der einem
hören zu dürfen, welches wirklich außergewöhnlich ist ... Der Umfang von 22 Stimmen entsprach...» (V. Giustiniani:
Herr Herzog zeichnet mich ständig aus und zeigt mit die Noten Discorso sopra la musica, 1628).
aller Werke, die sie aus dem Gedächtnis singen, mit allen

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Madrigale ans Licht der Welt bringen... («und sie bringen Luzzasco so viel Wertschätzung entgegen
... und ich glaube nicht, daß je ein anderer Musiker einen
... Don Carlo Gesualdo, Prinz von Venosa, begab sich nach solchen Ruf genossen habe...» - E. Tassoni: Brief an den
Ferrara, um Ehe zu schließen mit Doña Leonora d’Este ... Herzog Alfonso, Neapel, 28 April 1582). Fontanelli,
wobei von aller zu hörenden Musik sich besonders der Liebhaber der Musik des Hofes Alfonsos und Gefährte des
Organist Herr Luzzasco Luzzaschi abhob, seiner Prinzen auf der Reise von Neapel nach Ferrara zu dessen
vortrefflichen Art zu spielen und eines gewissen Hochzeit, schrieb: «... er (Gesualdo) sagt, er habe jenen
enharmonischen Instrumentes wegen, welches er erklingen ursprünglichen Stil aufgegeben und sei damit beschäftigt
läßt... Luzzasco nachzuahmen, der von ihm so sehr geliebt und
(A. Faustini, 1594) gepriesen wird...».
Das Quinto Libro di Madrigali von Luzzasco Luzzaschi,
Die Ankunft Gesualdos in Ferrara 1594, kurz bevor er sich Margherita Gonzaga gewidmet, ist eine künstlerisch
in zweiter Ehe mit Eleonora d’Este, Schwester von Cesare ausgereifte Sammlung, und unterscheidet sich deutlich von
d’Este, vermählte, gab der Madrigalproduktion Luzzaschis den vorher veröffentlichten ersten drei Büchern. Wenn
einen neuen Impuls; seine letzte in Druck gegangene Luzzaschi auch schon im Quarto Libro, verglichen mit den
Veröffentlichung von Madrigalen, das Terzo Libro von 1582, vorausgegangenen Sammlungen, in denen man noch sein
lag schon zwölf Jahre zurück. Wahrscheinlich um dem Verhaftetsein an der alten Madrigalpraxis aus der Mitte des
Prinzen von Venosa seine zahlreichen Zeichen der Zuneigung Jahrhunderts spürte, Entwicklung und kompositorische Reife
zu danken, machte er sich sofort ans Komponieren. Alte und zeigte, so verdient er gerade mit dieser neuen, nur ein Jahr
neue Madrigale in einem Werk vereinend, veröffentlichte er später veröffentlichten Arbeit das Lob, welches ihm Gesualdo
nach weniger als einem Jahr sein Quarto Libro di Madrigali, zollt: «... er (Gesualdo) denkt mit so vielen schönen
das er keinem anderen als Gesualdo widmete: «Illustre Kompositionen nach Ferrara zu kommen ... die genügen sich
Exzellenz, allzeit verehrter Herr Don Carlo Giesoaldi, Prinz gegen Luzzasco, ein Rivale, den er fürchtet, zu verteidigen...»
von Venosa: Da Eure Exzellenz ihre Wertschätzung für meine (A. Fontanelli: Brief).
bescheidenen Kompositionen der nahen und weiten Welt auf Alle poetischen Texte des Quinto Libro lassen sich in
verschiedenste Weise bekundet haben ... beschloß ich Euch Ferrara ansiedeln und wenigstens sieben entstammen der
die Erschaffung dieser Madrigale zu widmen...» (Luzzaschi: Feder Ridolfo Arlottis (siehe, E. Durante: Le due Scelte
Widmung des Quarto Libro di Madrigali, 1594). napoletane). Es finden sich höfische Madrigale - Aura
Gesualdo hat sich mehr als einmal als Bewunderer des ch’errando intorno am Anfang des Buches, das Aura soave
Organisten und Komponisten mehrstimmiger Werke aus den Madrigali a uno, due e tre soprani von 1601
Luzzaschi erklärt, der auch schon in Neapel berühmt war entgegensteht, ist ein hervorragendes Beispiel - neben den

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für den Prinzen typischen ausgedehnten chromatischen vollständig wiederfindet (18 von insgesamt 20 Madrigalen),
Verzierungen (das Ende von O Miracol d’Amore und jenes was zeigt, daß es sich hier, zumindest in Neapel, um das
von Lungi da te cor mio sind zwei anschauliche Beispiele). bekannteste und am weitesten verbreitete mehrstimmige
Einige spiegeln mehr den Stil der Canzonetta als jenen des Werk Luzzasco Luzzaschis handelt.
ernsten Madrigals wieder (Godete anima bella, Cinto di neve),
andere lassen an eine Vorwegnahme des deklamatorischen Es scheint Musiker der Dichter und Dichter der Musiker...
Stils Monteverdis denken (Se parte i’ moro, Come viva il mio
core). There is a Japanese visual art in which the artist is forced to
Angeregt durch den Impuls dieser neuen Arbeit be spontaneous. He must paint on a thin streched parchment
erschienen in den folgenden Jahren zwei neue Bücher with a special brush and black water paint in such a way that
Luzzaschis mit fünfstimmigen Madrigalen (das Sesto Libro an unnatural or interrupted stroke will destroy the line or
von 1596 und das Settimo Libro von 1607; zwischen beiden break through the parchment. Erasures or changes are
wurden die bekannten Madrigali a uno, due e tre soprani impossible. These artists must practice a particular discipline,
von 1601 veröffentlicht), von denen uns nur einige wenige that of allowing the idea to express itself in communication
erhalten sind und sich in der Seconda Scelta de Madrigali with their hands in such a direct way that deliberation cannot
(1613) finden. Diese Madrigalsammlung ging, wie auch die interfere. The resulting pictures lack the composition and
Prima Scelta (1611) auf Wunsch von Gesualdo selbst in textures of ordinary painting, but it is said that those who see
Druck, was wiederum die große Achtung für den well find something captured that escapes explanation.
Komponisten aus Ferrara bezeugt: «Es verläßt den Heiligen (Bill Evans: Vorwort zu Kind of Blue)
Tempel diese zweite Muse des Helden, verehrend den
Luzzasco Luzzaschi, der sich mit seinen so geistreichen Is it not monstrous that this player here,
Kompositionen nicht nur in Italien, sondern in ganz Europa But in a fiction, in a dream of passion,
unsterblich gemacht hat...» (Vorwort der Seconda Scelta de Could force his soul so to his own conceit
Madrigali, Marcello Magnetta, 1613). That from her working all his visage wanned;
Von besonderem Interesse ist die Auswahl der Tears in his eyes, distraction in his aspect,
Madrigale dieser zwei Sammlungen: Die Madrigale in der A broken voice, and his whole function suiting
Prima Scelta stammen aus dem Terzo Libro und dem Quinto With forms to his conceit?
Libro, während die Seconda Stücke aus dem Primo, Quarto, (William Shakespeare: Hamlet)
Quinto, Sesto und Settimo Libro vereint. Es ist
hervorzuheben, daß in den zwei Sammlungen, Prima und Diese Aufnahme des Quinto Libro di Madrigali von Luzzasco
Seconda Scelta zusammen, sich das Quinto Libro fast Luzzaschi orientiert sich an der 1595 gedruckten Version,

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die in der Biblioteca Estense in Modena erhalten ist. Bei ihrer die ... in der einen wie in der anderen auf gleiche Weise
Realisation haben wir uns einmal mehr von den Worten des gegenwärtig sind, weshalb oft uns Musiker der Dichter und
bedeutendsten Schülers Luzzaschis, Girolamo Frescobaldi, Dichter der Musiker scheint. Da nun die Poesie zuerst geboren
leiten lassen, der im Vorwort zu seinem Primo Libro di wird, verehrt die Musik sie (als ihre Gemahlin) und gewährt
Toccate von 1615 daran erinnert, daß «diese Art zu spielen ihr die Ehre der Erstgeburt, woraus sich schließen läßt, daß,
nicht dem Takt unterworfen sein darf, wie dies bei den wenn der Dichter den Stil anhebt, gleichwohl auch der
modernen Madrigalen üblich ist, welche, wenn auch schwer, Musiker den Ton erhöht. Er weint, wenn der Vers weint und
sich mit Hilfe des Tempos mäßigen und es einmal schnell wenn er lebt, wenn er sirbt erscheinen all diese Emotionen
einmal langsam oder es gar in der Schwebe halten, je nach und Empfindungen auch durch sie ausgedrückt. So sehen wir,
Emotion und Bedeutung der Wörter». wie die Musik unserer Zeit ganz verschieden ist von der
Wir müssen auch daran erinnern, daß Luzzaschi im vergangener Tage, genau wie auch die modernen Dichtungen
Zusammenhang der Gruppe der Seconda Scelta von Giulio anders und verschieden sind von vorausgegangenen. Und um
Cesare Monteverdi im Kommentar zu den Scherzi Musicali nicht länger von anderen zu reden ... werde ich vom Madrigal
seines Bruders Claudio (1607) genannt worden war, und daß sagen, daß es einzig für die Musik geschaffen worden zu sein
er wie dieser zu den Komponisten des nuovo stile gezählt scheint...» (Vorwort zum Sesto Libro di Madrigali a 5 voci
wurde: «... deshalb lassen wir all jene Musik beiseite, die von Luzzasco Luzzaschi).
degeneriert und verweichlicht ist und ziehen Striggio, Iacches Wir haben uns entschlossen einige Madrigale auf den
(Wert) und Lucciasco vor...» ( T. Tasso: La Cavalletta ovvero gleichen Instrumenten wie beim Concerto delle Dame zu
della poesia toscana, 1585). interpretieren, also auf einer Harfe, einer Viola da gamba,
Der poetische Text überwiegt auch in diesem Fall und einer Laute sowie einer “großen” Laute und einem Cembalo,
nicht ohne Grund fügte Luzzaschi selbst seinem Sesto Libro wobei wir berücksichtigten, daß in Ferrara außer den so
di Madrigali (1596) einen Kommentar hinzu, der, wenn auch berühmten Damen und Giulio Cesare Brancaccio man auch
von Alessandro Guarimi verfaßt, ihn zweifelsohne unter jenen «Hernando, Eunuch des Herzogs» (F. Patrizi: L’amorosa
plaziert, die sich der Seconda Prattica verschrieben haben: filosofia, 1577) und «Giovanni Lucca, Falsettsänger aus Rom,
«Es sind die Musik und die Poesie sich so ähnlich, und von der gleichfalls in Ferrara diente» (Giustiniani: Discorso sopra
gemeinsamer Natur, daß man, nicht ohne das Mysterium des la Musica, 1628) hörte.
Fabulierens, gut wohl sagen kann, daß zusammen beide im In einer alternativen Version erscheinen vier Madrigale
Parnaß geboren sind ... Wenn eine ihren Stil verändert, (Aura ch’errando, Ecco o dolce, All’hor fia lieto, Credetea
wechselt ihr Aussehen auch die andere. Denn Zweck der me) wie sie wahrscheinlich von den Damen interpretiert
Musik sind nicht allein Genuß und Vergnügen ... sondern worden sind, also zwei oder drei instrumental begleitete
Grazie, Süße, Schwere, Scharfsinn, Spiel und Lebendigkeit Sopranstimmen. Uns an den Madrigali a uno, due e tre

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soprani orientierend, die, wenn auch erst 1601 gedruckt, für wir uns dazu entschlossen, gerade die “hohen” Madrigale des
eine zwanzig Jahre zurückliegende Interpretationspraxis Quinto Libro eine Terz oder Quarte tiefer zu interpretieren.
stehen, haben wir die zentralen Teile in Tablatur transkribiert Ergebnis ist ein harmonischer Zusammenhalt, der es erlaubt
und sie teils nur dem Cembalo allein, teils dem jedes einzelne der von Luzzaschi beabsichtigten Gefühle des
Instrumentalensemble der Damen zugewiesen. Dort wo die poetischen Textes auszudrücken.
Kadenz oder der Text dies erlaubten, haben wir den Am Ende wurde die Aufnahme ergänzt durch zwei
Gesangsstimmen die Verzierungen hinzugefügt («... letzte Madrigale aus dem Sesto Libro (Cor mio benchè lontano und
Woche schickte ich Eurer Hoheit Cor mio mentr’ io vi miro, Itene mie querele) und eins aus dem Settimo Libro (Gioite
zusammen mit den Passagen, die mir Eure Hoheit auftrugen. voi col canto), die alle der Seconda Scelta de Madrigali
Jetzt schicke ich Ihnen Per voi lasso conviene...» - A. Striggio, entstammen, welche im Jahr 1618 in Neapel gedruckt wurde
Brief an den Herzog, 1584). und im Britischen Museum in London erhalten ist. Diese
Ein Wort zum Stimmumfang der Damen: Analysiert man Madrigale präsentieren uns einen “chromatischen” Luzzasco,
die Madrigale für eine, zwei und drei Stimmen, läßt sich der sich dem Modell Gesualdos nähert. Eine Umkehrung der
deutlich feststellen, daß sie auf zwei verschiedene Arten Tendenz also, war es doch zunächst Gesualdo, der seinen Stil
geschrieben worden sind, nämlich im normalen änderte («... er sagt seinen ursprünglichen Stil aufgegeben
Sopranschlüssel (G auf der zweiten Linie), mit der Tabulatur zu haben»), um dem Meister aus Ferrara zu folgen («... und
des Cembalos im Baßschlüssel (F auf der vierten Linie) und damit beschäftigt zu sein Luzzasco nachzuahmen»).
auch im hohen Schlüssel (chiavette), mit dem Cembalo im
Baritonschlüssel (F auf der dritten Linie). Es ist uns nicht Kommentar zur Aufnahme
möglich zu wissen, wie sie tatsächlich in der damaligen
Epoche interpretiert worden sind. Untersuchen wir jedoch Vor einiger Zeit kam mir eine sehr schöne Geschichte des
die Partitur der “normalen” Notenschlüssel, beobachten wir, berühmten Theaterdramaturgen Peter Brook in den Sinn.
daß die Ausdehnung bei den drei Sopranstimmen von F2 bis
F4 reicht. Es erscheint daher unwahrscheinlich, daß einige Am siebten Tag der Schöpfung, als Gott sah, daß tödliche
Madrigale des gleichen Buches H4 erreichen sollten, umso Langeweile überall unter den Menschen herrschte, wollte er
mehr, wenn man sich die begrenzten Stimmausdehnungen etwas hinzufügen, um sein gerade gschaffenes Werk zu
der Epoche vergegenwärtigt (siehe, Le Nuove Musiche von vervollständigen. Da offenbarte sich ihm ein neuer Aspekt
Giulio Caccini oder den Orfeo von Monteverdi). Wenn man der Realität: die Möglichkeit nachgeahmt zu werden. Kurze
jedoch die in chiavette notierten Stücke eine Quarte tiefer Zeit darauf formten sich viele Gruppen und alle wollten, jede
ausführt, resultiert daraus in der gesamten Sammlung eine auf ihre Art, die Realität nachahmen. Die Resultate waren
zusammenhängende Stimmlage. Aus diesem Grund haben jedoch enttäuschend. Besonders die Schauspieler,

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DEUTSCH

Schriftsteller, Dramaturgen, Maler und Musiker konnten sich Loredana, Sigrid, Emanuela, Gabriele und Lucia, Rodney,
nicht einigen, wer von ihnen am wichtigsten war und Fabio und Chiara.
verloren so den größten Teil ihrer Zeit mit Streitigkeiten. Aus
diesem Grund fragten sie um Hilfe. Gott dachte lange nach. CLAUDIO CAVINA
Dann nahm er ein Blatt Papier, kritzelte etwas darauf und Übersetzung: Bernd Neureuther
steckte es in eine Schatulle, die er einem Engel anvertraute.
Es war ein denkwürdiges Ereignis. Im Moment des Öffnens
der Schatulle drängten sich alle dicht um den göttlichen
Botschafter. Dieser nahm das Blatt und faltete es
auseinander; darauf stand ein einziges Wort: das Wort war
«Interesse».
«Interesse?» «Interesse!» «Sonst nichts?» «Sonst
nichts!» «Für wen hält er uns?» «Das ist kindisch!» «Als
wüßten wir nicht...!» Die Versammlung endete in verstimmter
Atmosphäre.
Einige tausend Jahre später fand ein sehr junger
Sanskritstudent in einem alten Text einen Hinweis auf diese
Episode und er kommentierte seine Entdeckung. Dieses Mal
gab es kein Gelächter noch Sarkasmus, sondern langes,
bedeutungsschweres Schweigen. Dann sprach jemand.
«Interesse. Interessieren. Ich muß interessieren. Ich muß
einen anderen interessieren. Ich kann nicht einen anderen
interessieren, wenn ich selbst nicht interessiert bin...». «Wenn
es uns wenigstens gelingt, die wahre Bedeutung dieses
Wortes zu verstehen...», sagte einer. «Mit diesem Wort», fügte
ein anderer hinzu, «werden wir sehr weit kommen können...».

Ach, fast hätte ich die Widmung vergessen. Diese


Aufnahme ist gewidmet: Rossana, Nadja, Davide, Claudio,
Sandro und Valentina, Giuseppe, Svetlana und Francesca,
Daniele und Maite, Angela und Andoni, Franco und Monica,

50
Testi
Textos
Texts
Textes
Texte
51
1, 5 AURA CH’ERRANDO INTORNO Aura ch’errando intorno, Aura que errando en torno
di fronda in fronda vai, di fiore in fiore, de rama en rama vas, de flor en flor,
porta veloce a l’idol mio crudele lleva veloz a mi cruel amor
le mie triste querele. los tristes lamentos míos.
Digli che quasi cigno a l’ultim’ore Dile que como cisne en su última hora
misera piango e moro mísera lloro y muero
e piangendo e morendo anco l’adoro. y aun llorando y muriendo le adoro.

2 ITENE A VOLO Itene a volo, o miei sospiri ardenti: Alzad el vuelo, oh mis ardientes suspiros:
portate il dolor mio llevad el dolor mío
al tanto sospirato mio desio. a mi tan suspirado deseo.
Dite ch’a pena in tante pene i’ spiro, Decid que con tanto penar yo apenas vivo,
che sol per lui respiro. que sólo por él respiro.
Dite ch’in così dura lontananza Decid que en tan dura lejanía
di memoria sol vivo, e di speranza. de memoria y de esperanza sólo vivo.

3 LUNGI DA TE COR MIO Lungi da te cor mio Lejos de ti corazón mío


struggomi di dolore e di desio. me consumo de dolor y de deseo.
E a te vicino struggomi o mio core Y de ti cerca, oh mi corazón, me consumo
di dolcezza e d’Amore. de dulzura y de Amor.
Ma torna homai, deh torna, e se’l destino Mas vuelve ahora, vuelve, y si el destino
vuol ch’io mi strugga a te, lungi e vicino, quiere que por ti me atormente, lejos o cerca,
sfavilli e splenda la tua luce amata, brille tu luz amada y resplandezca,
ch’io n’arda e mora, e morirò beata. para que yo arda y muera, y moriré dichosa.

4 SE LA MIA VITA SETE Se la mia vita sete, Si mi vida sois


come viver poss’io ¿cómo puedo vivir yo
d’altro ben, d’altro amor, d’altro desio? de otro bien, de otro amor, de otro deseo?
E se l’anima vede gl’affetti del suo cor, Y si el alma ve los sentimientos de su
voi del mio core non vedete la fede? corazón, ¿vos del mío no veis la fe?
Non vedete l’amore? ¿No veis el amor?
Ma ciò convien, donna crudel, che sia, Mas así conviene, mujer cruel, que sea,
perch’io son vostro, e voi non sete mia. porque yo soy vuestro y vos no sois mía.

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Breeze that roams Brise errante autour de moi, Lüftchen, das umherirrend
from branch to branch, from flower to flower, tu vas de branche en branche, de fleur en fleur, von Ast zu Ast, von Blume zu Blume du
carry swiftly to my cruel love porte, véloce, à mon cruel amour gehst, bring schnell meiner grausamen Liebe
my sad complaints. mes tristes plaintes. die traurigen Klagen mein.
Tell her that like the swan in its dying Dis-lui que comme un cygne à sa dernière Sag ihm, daß, gleich dem Schwane in seiner
moments I weep and die heure, misérable, je pleure et je meurs, letzten Stunde, ich elend weine und sterbe
and yet weeping and dying adore her still. et pleurant et mourant je l’adore encore. und weinend und sterbend noch ihn anbete.

Fly high, oh my ardent sighs: Prenez le vol, mes ardents soupirs, Erhebt zum Fluge, oh meine brennenden
carry my woes portez ma douleur Seufzer, tragt meinen Schmerz
to my soft whispered desire. à mon désir qui me fait languir. zu meinem so ersehnten Verlangen.
Tell him that with such sorrow I barely live, Dites que dans tant de peines, je vis à peine, Sagt, daß mit so viel Leid ich kaum lebe,
that I breathe only for him. que pour lui seul je respire. daß nur für ihn ich atme.
Tell him that in such a hard remote land Dites qu’en cette cruelle absence, Sagt, daß in so grausamer Ferne
of memory and hope alone I live. je ne vis que d’espérance et de souvenirs. von Erinnerung und Hoffnung allein ich lebe.

Far from you my heart Loin de toi mon cœur Weit von dir, mein Herz,
the suffering and desire consume me. je me consume de douleur et de désir. verzehr ich mich in Schmerz und Verlangen
And with you near, oh my heart, I am Et près de toi, mon cœur, und nahe dir, oh mein Herz, verzehr ich mich
consumed by sweetness and by Love. je me consume de douceur et d’amour. in Anmut und Liebe.
But come back now, come, and if it is fate’s Mais reviens maintenant, ah reviens, et si le Doch komm jetzt zurück, komm, und wenn
desire that I should be tormented for you, far destin veut que je me consume pour toi, de près das Schicksal will, daß wegen dir ich Qual
or near, shine your beloved light and ou de loin, que brille et resplendisse ta lumière erleide, weit oder nahe, so erglänze dein
brilliantly, so that I should burn and die, and aimée, afin que je brûle et meure, et je mourrai geliebtes Licht, damit ich brenne und sterbe,
die contented. bienheureuse. und glücklich werd ich sterben.

If you are my life Si vous êtes ma vie, Wenn ihr mein Leben seid,
how shall I live comment puis-je vivre wie kann ich dann leben
from any other substance, any other love, or d’un autre bien, d’un autre amour, d’un autre von andrem Gut, von andrer Liebe, von
desire? And if the soul sees the sentiments of désir? Et si l’âme voit les affects de son cœur, andrem Verlangen? Und wenn die Seele sieht
your heart, can you not see faith in mine? ne voyez-vous du mien la foi? die Gefühle des Herzens,
Can you not see love? Ne voyez-vous l’amour? Mais il convient, dame Seht ihr dann nicht des meinen Redlichkeit?
Yet it is apt, cruel woman, indeed, cruelle, qu’il en soit ainsi, car je suis à vous et Aber, grausame Frau, es hat so zu sein,
for I am yours but you are not mine. vous n’êtes pas mienne. denn ich bin euer, aber ihr seid nicht mein.

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6 O MIRACOL D’AMORE O miracol d’amore! ¡Oh, milagro de amor!
Io bramo mirar voi, dolce mia vita! ¡Yo deseo miraros, dulce vida mía!
E’l mirar cresce al cor nuova ferita: Y el mirar al corazón le abre una nueva
Per cui convien ch’io moia. herida: Por ello mejor es que yo muera.

Ma diviene il morir mercede e gioia, Mas el morir se vuelve recompensa y alegría,


perché vive e non more porque vive y no muere
quest’alma, che partendo dal suo core, esta alma, que partiendo de su corazón,
in voi mio caro ardore, en vos mi querido ardor,
trasformata, gode vita beata. transformada, goza de beata vida.
O mia felice sorte, ¡Oh, feliz suerte mía
se mille volte il dì provassi morte! si mil veces al día probara la muerte!

7, 12 ECCO, O DOLCE, O GRADITA Ecco, o dolce, o gradita, Oh dulce, oh dichosa,


vita della mia vita. vida de mi vida.
Ecco, mosso a pietà de’ tuoi martiri Heme aquí, movido a compasión de tus
sospiro e piango, martirios suspiro y lloro
e non han pace o tregua y no encuentran paz ni tregua
il mio pianto e i sospiri. mi llanto y mis suspiros.
È forza alfin che la mia morte segua Fuerza al fin que mi muerte siga
quel duol empio e rio el dolor impío y malvado
che ferisce il tuo cuore, uccide il mio. que hiere tu corazón y mata el mío.

8 AHI CRUDA SORTE MIA Ahi cruda sorte mia, stelle spietate! ¡Ay, cruel suerte mía, estrellas despiadadas!
Seguo chi fugge, chiamo Sigo al que huye, llamo
chi non risponde, chi m’ha in odio bramo. a quien no responde, y a quien me odia,
Così piangendo moro, e chi m’ancide, deseo. Así llorando muero, y quien me mata,
del pianto mio, della mia morte, ride. de mi llanto, de mi muerte ríe.
Dite o voi ch’ascoltate: Decid, oh vosotros que escucháis:
ha tormento maggiore ¿tiene tormento mayor
fra i suoi tormenti, il mio tiranno Amore? entre sus tormentos, mi tirano Amor?

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Oh, miracle of love! Oh, miracle d’amour! Oh, Wunder der Liebe! Ich sehne mich, euch
I yearn to watch you, my sweet life! Je désire vous voir, ma douce vie! zu sehen, süßes Leben mein! Und das Sehen
And by watching, in my heart a new wound Vous voir, et c’est une nouvelle blessure au öffnet eine neue Wunde dem Herzen. Deshalb
opens: It would be better I die for it. cœur: il vaudrait donc mieux que je meurre. ist’s besser, daß ich sterbe.

Yet dying shall turn to recompense and joy, Mais la mort devient récompense et joie, Wird doch das Sterben zu Belohnung und
for that soul lives and does not die, car cette âme vit et ne meurt, Freude, da sie lebt und nicht stirbt,
that departing from his heart, partant de son cœur, diese Seele, die, aus dem Herzen entwichen,
in you my dear passion, en vous ma chère ardeur, in euch, meine geliebte Glut,
transformed, enjoys a blessed life. transformée, jouit de la vie heureuse. verwandelt, seliges Leben genießt.
Oh, happy my fortune Oh, mon doux sort, Oh, glücklich mein Schicksal wär, wenn
if a thousand times a day I could try death! si je pouvais goûter, mille fois par jour, la mort! tausend mal am Tag ich den Tod erführe!

Oh sweet, oh happy, Me voici, o douce, o aimée, Oh süßes, oh glückliches


life of my life. vie de ma vie, Leben meines Lebens.
Here, moved by compassion for your woes Me voici, profondément ému par ta souffrance Hier bin ich, vom Mitleid deiner Martyrien
I sigh and weep, je soupire et pleure, bewegt seufze und weine ich
and find no peace or respite et n’ont paix ni trêve und noch Frieden noch Aufschub finden
my lament and my sighs. ma peine et mes soupirs. meine Klagen und meine Seufzer.
The force at the end of my death follows Ma mort devra suivre Erzwinge am Ende, daß mein Tod folge
the impish and wicked sorrow la douleur cruelle et coupable dem unreinen und bösen Schmerz,
that wounds your heart and kills mine. qui blesse ton cœur et tue le mien. der dein Herz verletzt und meines tötet.

Ah, my cruel luck, merciless stars! Las, mon cruel sort, impitoyables étoiles! Ach, grausames Schicksal mein,
I pursue the one who flees, I call Je vous poursuis, vous qui fuyez, je vous appelle unbarmherzige Sterne! Ich folge dem, der
the one who does not answer, and who hates vous qui ne répondez, qui me haïssez et que je flieht, rufe den, der nicht antwortet und nach
me, I desire. So weeping I die, and who kills désire. Ainsi je meurs en pleurs, et vous qui me dem, der mich haßt, verlange ich.
me, laughs at my lament, at my death. tuez, vous vous riez de ma plainte et de ma mort. So weinend sterbe ich und der mich tötet,
Hark, oh you who hear me: Dites-moi, o vous qui m’écoutez: über meine Klage, über meinen Tod, er lacht.
Is there any greater torment yet entre tous ses tourments, Sagt, oh ihr, die ihr’s hört: Hat größre Folter
my tyrant Love? l’amour mon tyran en a-t-il un plus grand? unter seinen Foltern, Amor, mein Tyrann?

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9 SE PARTI I’ MORO Se parti i’ moro; e pur partir conviene. Si partes yo muero: y con todo, has de partir.
Morrò dunque il mio bene? ¿Moriré, pues, mi bien?
E quest’empia partita Y esta despiadada partida
che mi ti toglie, mi torrà la vita? que te me arrebata, ¿me quitará la vida?
Dolorosa partita che m’uccidi, Dolorosa partida que me matas,
quei che congiunse Amor, perchè dividi? a aquellos a los que Amor une, ¿por qué
separas?

10 TU GODI O BELL’AMANTE Tu godi o bell’amante Tú gozas, oh bello amante


s’il mio volto rimiri, cuando mi rostro contemplas,
meta de’ tuoi desiri, objeto de tus deseos,
perchè tu solo entro quest’alma siedi porque sólo tú en esta alma te hallas
e ne le luci mie te stesso vedi. y en mis ojos a ti mismo ves.
Nel mio vagheggi il tuo divin sembiante: En el mío adoras tu divino semblante:
egl’è tuo, non è mio; él es tuyo, no es mío;
io tu sono, e non io. yo soy tú, y no yo.

11 IO VISSI ANIMA MIA Io vissi anima mia per darti vita. Yo viví alma mía por darte vida.
Et hor sol per tua gioia Y ahora sólo por tu alegría
Amor vuol ch’io non moia. Amor quiere que yo no muera.
Tu non moristi al’hor, perchè morire Tú no moriste entonces, porque morir
non puote il tuo desire. no puede tu deseo.
Amianci dunque, o mio gradito ardore, Amémonos pues, oh mi dichoso ardor,
che non soggiace a morte il nostro amore. que a la muerte no sucumbe nuestro amor.

13 CINTO DI NEVE HOMAI Cinto di neve homai dolcemente ardo, Envuelto en nieve ahora dulcemente ardo,
ma nasconde il core mas esconde el corazón
la dolcezza e l’ardore. la dulzura y el ardor.
Solo il mio sol s’el vede Cuando él ve mi sol
e miracolo il chiama, e a pena il crede. lo llama milagro y apenas lo cree.
Deh, mira te medesmo, e a l’hor dirai: Mas, mírate a ti mismo, y entonces dirás:
“O mio bel sol, ch’è poco, “Oh mi sol bello, qué poco es
s’ardi un cor fra la neve al tuo bel foco”. que arda un corazón en la nieve a tu bello
fuego.”

56
If you depart I die: and yet you have to part. Si tu pars, je meurs; mais il te faut pourtant Brichst du auf, sterbe ich; und trotzdem mußt
Shall I thus die? partir. Je mourai donc, mon bien? du aufbrechen. Werde ich sterben, nun, wird
And this pitiless parting Et ce départ cruel zu meinem Wohl es sein? Und dieser
that you wrest from me, take my life? qui m’arrache de toi, m’enlèvera-t-il la vie? unbarmherzige Aufbruch, der dich mir
Woeful farewell you kill me, Douloureux départ qui me tue, entreißt, wird er mir das Leben nehmen?
those that Love draws together, why do you ceux que l’Amour unit, pourquoi les sépares- Schmerzlicher Aufbruch, der du mich tötest,
separate? tu? jene die Amor vereint, warum trennst du sie?

Your bliss, oh handsome lover Tu jouis, o bel amant Du genießt, oh schöner Geliebter,
when you contemplate my face, quand tu contemples mon visage, wenn mein Antlitz du betrachtest,
object of your desires, l’objet de ton désir, Objekt deiner Wünsche,
in my soul only you can find yourself car tu es l’unique à habiter cette âme weil nur du in dieser Seele dich befindest
and in my eyes you see yourself. et dans mes yeux, c’est toi que tu vois. und in meinen Augen dich selbst du siehst.
In my face you adore your own divine face: Dans le mien tu adores ton divin visage: In meinem verehrst du dein göttliches
it is yours, not mine, c’est le tien, non le mien; Gesicht: es ist dein, nicht mein,
I am you, and not myself. je suis toi, et non moi. ich bin du und nicht ich.

I lived my dear to give you life. Je vivais, mon âme pour te donner la vie. Ich lebte, Seele mein, um Leben dir zu geben.
And now purely for your happiness Et maintenant, pour ta seule joie Und jetzt nur deiner Freude wegen
Love requires that I not die. Amour veut que je ne meure. will Amor, daß ich nicht sterbe.
You did not die then, for you Tu ne mourus pas alors, car ton désir Du starbst damals nicht, weil sterben
did not wish for death. ne peut mourir. dein Verlangen nicht kann.
Let us love each other, oh my happy passion, Aimons-nous donc, oh ma douce brûlure, Lieben wir uns also, oh meine glückselige
that our love be not succumbed to death. et que notre amour ne succombe à la mort. Glut, da dem Tod unsre Liebe nicht erliegt.

Covered by snow now I sweetly burn. Recouvert de neige à présent je brûle Gehüllt in Schnee jetzt süß ich glühe,
But shade the heart doucement, mais le cœur cache doch versteckt das Herz
the sweetness and the passion. la douceur et l’ardeur. die Süße und die Glut.
When he sees my sun Seul mon soleil le voit, Wenn er meine Schönheit sieht,
he calls it a miracle and can hardly believe it. il le nomme miracle et y croit à peine. nennt er’s Wunder und glaubt es kaum.
But, look at yourself, and then you shall say: Las, regarde-toi, et tu pourras dire: Doch, sieh dich selbst an, und du wirst sagen:
“Oh my beautiful sun, it is of little matter “Oh mon beau soleil, c’est bien peu, “Oh meine Schönheit, wie wenig ist es,
that a heart burns in the snow at your pretty si un cœur brûle dans la neige par ton beau feu.” wenn glüht ein Herz im Schnee bei deinem
fire.” schönen Feuer.”

57
14,19 A L’HOR FIA LIETO IL CORE A l’hor fia lieto il core, Pronto se alegrará el corazón,
che ne l’aprir queste mie luci oscure, que al abrir estos mis oscuros ojos,
dal caro oggetto avran chiaro splendore. del objeto amado recibirán claro esplendor.
Ne’ pria che lui ritorni Antes de que él vuelva
cesserà il pianto de’ miei tristi giorni. no cesará el llanto de mis tristes días.
Ahi, ben son aspre e dure Ay, son bien ásperas y duras
di questo cor le pene, las penas de este corazón,
poichè di pianto Amor vivo se’l tiene. al que Amor mantiene vivo por el llanto.

15, 25 CREDETE A ME Credete a me che’l provo e l’ho provato: Creedme que lo siento y lo he sentido:
non è contento un core no está alegre un corazón
se no’l contenta Amore. si no lo contenta Amor.
Amore, ogni mio bene Amor, todo mi bien
dal dolce foco tuo, da te mi viene. de tu dulce fuego, de ti me viene.
Ond’io ne vo cantando a tutte l’ore: Así yo voy cantando a todas horas:
“Un cor ch’ama è beato: “Un corazón que ama es beato:
beatissimo poi s’amando è amato”. beatísimo, pues, si amando es amado.”

16 VIVO DA VOI LONTANA Vivo da voi lontana, Vivo lejos de vos,


dolcissimo cor mio, dulcísimo corazón mío,
priva di vista, e colma di desio ciega de amor y colmada de deseo
di rivedervi omai. por pronto volver a veros.
Ma che mi giova, ahi lassa, il bel desire Mas ¿de qué me sirve, ay infeliz, el bello
se non vieta il martire, deseo si no evita el martirio
né conforta i miei guai, ni alivia mis desgracias
né l’aspro duol ch’io soffro a tutte l’hore ni el áspero dolor que sufro a todas horas
lungi da voi, dolcissimo mio core? lejos de vos, dulcísimo corazón mío?

17 PARTE IL CORPO DA VOI Parte il corpo da voi, ma con voi resta Se aleja de vos el cuerpo, mas con vos se
l’alma dolente e mesta. queda el alma doliente y triste.
E vivo? Ahi, non è vivo ¿Vive? ¡Ay, no vive
chi va de l’alma privo! quien está privado del alma!
Morto, morto son io, Muerto, muerto estoy,
chè partendo m’ha ucciso il dolor mio. al irme me mató el mío dolor.

58
Soon the heart shall rejoice, Bientôt se réjouira le cœur, Bald wird das Herz sich freuen,
when as my dark eyes open, au moment de s’ouvrir, mes yeux obscurs denn öffnen sich diese dunklen Augen mein,
they receive clear splendour from my loved recevront la splendeur du cher objet d’amour. vom geliebten Objekt sie hellen Glanz
one. Before he returns Avant qu’il ne revienne empfangen. Bevor er zurückkommmt wird
my weeping sad days shall not cease. ne cessera la plainte de mes tristes jours. nicht aufhören meiner traurigen Tage Klage.
Ah, they are harsh and severe indeed Las, âpres et dures Ach, es sind so schwer und hart
the sorrows of this heart sont les peines de ce cœur, dieses Herzens Leiden, denn von Klage lebe
which Love with laments maintains alive. car par la plainte Amour le maintient en vie. ich, wenn Amor bei sich ihn hat.

Believe me that I am sorry and have suffered: Croyez-moi, je le vis et je l’ai vécu: Glaubt mir, ich fühle es und habe es gefühlt:
a heart cannot be happy un cœur n’est pas content Kein Herz ist froh,
if Love does not content it. si Amour ne le contente. wenn nicht Amor es zufrieden stellt.
Love, all my good Amour, tout mon bien Amor, all mein Glück
from your sweet fire, from you comes to me. provient de toi, de ton doux feu. von deinem süßen Feuer, von dir ich
So I go singing at all hours: Ainsi je chante à toute heure: empfang. So sing ich zu jeder Stund:
“A heart that loves is blessed: “Un cœur aimant est heureux; “Ein Herz das liebt ist selig, allerseligst dann,
blessed is, indeed, if in loving it is loved.” et bienheureux si en aimant il est aimé.” wenn liebend geliebt es wird.”

I live far from you, Je vis loin de vous, Ich lebe weit von euch,
sweet heart of mine, mon cœur très doux, mein süßest Herz,
blind with love and brimming with desire privée de votre vue, et comblée de désir blind vor Liebe und voll Verlangen,
to see each other soon again. de vous revoir bientôt. bald euch wiederzusehen.
But, ah, poor wretch, what use is my pretty Mais à quoi me sert, pauvre de moi, le beau Doch, wozu dient mir, Unglückliche, das
desire if it cannot elude woe désir s’il n’évite le martyre schöne Verlangen, wenn es das Martyrium
nor alleviate my sorrows ne soulage le malheur nicht abwendet noch mein Unglück lindert
nor the harsh pain that I suffer all the time ni l’âpre douleur que je souffre à toute heure noch den großen Schmerz, den ich erleid zu
far from you, my sweetest heart? loin de vous, mon cœur très doux? jeder Stund, weit von euch, mein süßest Herz.

The body leaves, but the soul stays Le corps s’éloigne de vous, mais reste Es entfernt von euch sich der Körper, doch
with you, woeful and sad. auprès de vous l’âme dolente et triste. bleibt bei euch die Seele, schmerzerfüllt und
Alive? Ah, no not alive Vis-je? Las, ne peut vivre traurig. Leben? Oh nein, es lebt nicht,
deprived of a soul! celui qui est privé de son âme! wer ohne Seele ist!
Dead, I am dead, Mort, je suis mort, Tot, tot bin ich.
As I left my sorrow killed me. car en partant ma douleur m’a tué. Als ich ging, tötete mich mein Schmerz.

59
18 MORO ARDENDO Moro ardendo, e m’è grato Muero ardiendo y me es grato
l’ardor, grata la morte: el ardor, grata la muerte:
sì nobil foco Amor m’ha dato in sorte. tan noble fuego Amor me ha dado en suerte.
Così cigno beato, Como cisne beato
vicino a l’ultim’ ore cercano a su última hora
cantava: “O dolce morte, o dolce ardore”. cantaba: “Oh dulce muerte, oh dulce ardor.”

20 COME VIVA IL MIO CORE Come viva il mio core, Cómo vive mi corazón,
come quest’alma spiri, cómo respira esta alma,
deh, dillo tu che’l sai, deh dillo Amore! ¡ah, dilo tú que lo sabes, ah, dilo Amor!
Ahi, che so troppo anch’io, che senza aita Ay, que bien sé yo, que sin ayuda
del suo cibo vital li tiene in vita. de su vital alimento los tiene en vida.
E sol d’aspri martiri Y sólo de ásperos martirios
mi nutre il cor e pasce l’alma trista me nutre el corazón y pace el alma triste
esangue omai per la perduta vista. exangüe ahora por la imagen perdida.

21 GODETE ANIMA BELLA Godete anima bella Gozad alma bella


poichè Fede ed Amor concordi insieme porque Fe y Amor en armonía, juntas
fan seggio nel mio petto. residen en mi pecho.
Godete, che’l mio cor vi sia ricetto Gozad, que mi corazón os ha acogido,
ch’è tutto Amor e fede que todo es Amor y Fe.
Godete lieta, poichè omai si vede Gozad feliz, porque ahora se ve
ch’altro ei non cura e ch’altro a lui non preme que nada le ocupa y nada le apremia
che d’aggradire a voi, más que agradaros,
a voi che siete legge ai pensier suoi. a vos que sois la ley de sus pensamientos.

22 PUÒ BEN FORTUNA FAR Può ben fortuna far ch’io m’allontani Puede bien la fortuna hacer que yo me aleje
ma non già ch’io non v’ami mas no ya que no os ame
e che voi sola i’ non sospiri e brami. y que por vos no suspire y os desee.
Vostro convien ch’io sia e vostro i’ mora A vos conviene que yo sea vuestro y muera
e dopo morte ancora y aún tras la muerte
arderà di dolcissimo desio arderán de dulcísimo deseo
a un sol vostro sospiro il cener mio. mis cenizas con un sólo suspiro vuestro.

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I die burning and I am glad Je meurs en brûlant, et m’est agréable Glühend sterbe ich und mir ist willkommen
of the ardour, of death: la brûlure, agréable la mort: die Glut, willkommen der Tod, solch edles
such noble fire Love has given me by fate. Amour m’a concédé un si noble feu. Feuer hat Amor mir als Los gegeben.
Like a blessed swan Comme un cygne bienheureux, Gleich dem seligen Schwane,
nearing its last breath à l’heure de mourir der, seiner letzten Stunde nah,
singing: “Oh sweet death, oh sweet passion.” je chantais: “Oh douce mort, o douce brûlure.” sang: “Oh süßer Tod, oh süße Glut.”

How this heart lives, Comment vit mon cœur, Wie lebt mein Herz,
how this soul breathes, comment respire cette âme, Wie atmet meine Seele?
Ah, say it you who know, oh, say it Love! las, dis-le-lui, toi qui sais, las, dis-le-lui Amour! Ach, sag du es, der du’s weißt, Amor, sag es!
Ah, how well I know, that without the aid Ah, je ne le sais que trop, sans l’aide Ach, wie gut ich weiß, daß ohne
of your vital sustenance they would not be de son aliment vital, tu les maintiens en vie. seiner vitalen Nahrung Hilfe am Leben er sie
kept alive. And only harsh punishments Et de seules âpres souffrances hält. Und nur von schweren Martyrien
feed my heart and alleviate the sad soul se nourrit mon cœur et paît mon âme triste er das Herz mir nährt und es weidet die
spent now by the lost image. désormais exsangue pour l’image perdue. traurige Seele blutlos jetzt des verlornen
Bildes wegen.

Be blissful beautiful soul Jouissez belle âme Genießt, schöne Seele,


for Faith and Love in harmony, together car Amour et Foi se joignent en accord weil Glaube und Liebe in Harmonie
live in my breast. pour résider en mon cœur. gemeinsam wohnen in meiner Brust.
Be blissful, that my heart has welcomed you, Jouissez, car mon cœur vous a accueillie, Genießt, denn mein Herz hat euch
that all is Love and Faith. en Amour et en Foi. aufgenommen und alles ist Liebe und Glaube.
Be blissful and happy, for now it is clear Jouissez heureuse, car à présent mon cœur Genießt glücklich, weil man nun sieht,
that nothing worries him and nothing awards n’a d’autre but, n’a d’autre urgence daß nichts ihn beschäftigt und nichts ihn
him more than pleasing you, que de vous plaire, drängt als euch zu gefallen, euch, die ihr das
you who are the law of his thoughts. vous qui êtes la loi pour ses pensées. Gesetz seiner Gedanken seid.

Fortune may make me go away Le destin a le pouvoir de m’éloigner de vous Gut kann das Schicksal machen, daß ich mich
But shall not stop me loving you mais ne peut m’empêcher de vous aimer, entferne, doch nicht mehr, daß ich euch nicht
nor sighing for you, nor desiring you. de soupirer après vous et de vous désirer. liebe und ich nicht seufze und nach euch
It is better for you that I am yours and die Il vous convient que je sois vôtre et que je verlange. Euch kommt’s entgegen, daß ich
and even after death meure, et après ma mort, mes cendres brûleront euer sei und sterbe und noch nach dem Tode
my ashes shall burn in sweet desire encore d’un très doux désir, animées wird meine Asche erglühen vom süßesten
with just one sigh of yours. par un seul de vos soupirs. Verlangen bei einem einzigen Seufzer euer.

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23 NON GUARDAR CHE SE GUARDI Non guardar, che se guardi No mires, que si miras
l’idolo del mio core al ídolo de mi corazón
ti struggerai d’Amore; te consumirás de Amor.
Non mirar, che se miri No mires, que si miras
quanta dolcezza in me da gl’occhi ei spiri cuánta dulzura en mí sus ojos inspiran
ti struggerai d’invidia. Ah, perchè tardi? te consumirás de envidia. Ah, ¿por qué
Fuggi mentre ti lice: tardas? Huye mientras puedas:
troppo egli è bello, i’ son troppo felice. él es tan bello, yo soy tan feliz.

24 ITENE MIE QUERELE Itene mie querele ¡Alzaos lamentos míos


(VI Libro) precipitose a volo presurosas al vuelo
a lei che m’è cagion d’eterno duolo! hacia ella que es causa de mi dolor eterno!
Ditele per pietà ch’ella mi sia ¡Decidle por piedad que ella me sea
dolcemente crudele, dulcemente cruel
non crudelmente ria ! no cruelmente malvada!

26 COR MIO, BENCHÉ LONTANA Cor mio, benché lontana Corazón mío, si bien lejana
(VI Libro) pur quest’alma t’adora esta alma te adora
e spera rivederti anzi che mora; y espera volverte a ver antes que muera:
or col pensier ti mira: ahora con el pensamiento te mira:
ma se gode il pensier, l’alma sospira mas si goza el pensamiento, el alma suspira
e cieca vive in pianto y ciega vive en llanto
e ne la speme si consuma intanto. y por él la esperanza se consume en tanto.

27 GIOITE VOI COL CANTO Gioite voi col canto Alegraos con el canto
(VII Libro) mentr’io piango e sospiro mientras yo lloro y suspiro
né prende l’alma un minimo respiro. y no toma el alma un mínimo respiro.
Ahi misero mio core, Ah, mísero corazón mío,
nato sol al dolore, nacido sólo para el dolor,
piangi, ma piangi tanto llora, pero llora tanto
che vinta al mio penar conosca in lei que rendida a mi penar conozca ella
gli affanni e i dolor miei. mis anhelos y mis llantos.

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Do not look, for if you look Ne regarde pas, car si tu regardes Schau nicht, wenn du schaust
at the idol of my heart l’idole de mon cœur das Idol meines Herzens,
you will be consumed by Love. tu brûleras d’amour; wird Amor dich verzehren.
Do not look, for if you look Ne regarde pas, car si tu regardes Schau nicht, wenn du schaust
such sweetness in my eyes he inspires toute la douceur que m’inspirent ses yeux wieviel Süße in mir hervorrufen seine Augen,
you will be consumed by envy. Ah, why do tu brûleras d’envie. Ah, pourquoi tardes-tu? wirst vor Neid du dich verzehren. Ach,
you tarry? Fly while you still can: Fuis, il est encore temps: warum zögerst du? Fliehe solange du kannst.
he is so handsome, I am so happy. il est trop beau, je suis trop heureuse. Er ist so schön, ich bin so glücklich.

Rise my complaints Levez-vous mes peines Erhebt euch meine Klagen


swift to fly prenez rapidement le vol eilig im Fluge
to her the source of my eternal woe! vers la cause de ma douleur éternelle! zu ihr, die der Grund meines ewigen
Tell her for pity’s sake to be Dites-lui par pitié qu’elle me soit Schmerzes ist!
sweetly cruel cruellement douce, Sagt ihr, sie sei mir auf süße Art grausam,
not spitefully cruel! non méchamment cruelle. nicht auf grausame Art böse.

My love, though far away Mon cœur, bien que lointaine Herz mein, wenn auch weit,
this soul adores you cette âme t’adore verehrt dich diese Seele
and hopes to see you again before it dies: et espère te revoir avant de mourir; und hofft wieder dich zu sehen bevor sie
now with its thoughts it sees you: elle peut à présent te voir en pensée: sterbe. Mit den Gedanken jetzt sieht sie dich,
but though the thoughts are bliss, the soul mais si la pensée jouit, l’âme soupire doch, genießen die Gedanken, seufzt die
sighs and blindly lives in tears et, aveugle, vit en larmes Seele und lebt blind in Klage
and for him hope is consumed meanwhile. et dans l’espoir se consume entre-temps. und für ihn die Hoffnung sich verzehrt.

Be joyful with the song Réjouissez-vous par le chant Erfreut euch am Gesang,
while I weep and sigh pendant que je pleure et soupire während ich weine und seufze
and my soul has no respite. et que l’âme ne peut respirer ni un instant. und die Seele leidet ohne Unterlaß.
Ah, my miserable heart, Ah, mon pauvre cœur, Ach, mein elendes Herz,
born for woe alone, né seulement pour la douleur, geboren nur für den Schmerz, weine, aber
weep, but weep so much pleure, mais pleure suffisamment weine so viel,
that overwhelmed by my sorrows she learns pour qu’elle connaisse, vaincue par ma peine, daß, meinem Leiden ergeben, sie kenne
my yearning and my torment. les souffrances et douleurs qui sont miennes. meine Sehnsüchte und mein Klagen.

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LA VENEXIANA: IL MADRIGALE ITALIANO

SIGISMONDO D’INDIA
IL TERZO LIBRO DE MADRIGALI
[Rec 1997]
Glossa GCD 920903

CLAUDIO MONTEVERDI
SETTIMO LIBRO DI MADRIGALI
[Rec 1998]
Glossa GCD 920904 (2 CDs)
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Timoteo Padrós, 31
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