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Corso di Teoria e Progetto dei Ponti

1/87 Università degli Studi di Pavia

Teoria e Progetto dei Ponti


Anno Accademico 08/09
Teoria e Progetto dei Ponti

Prof. Gian Michele Calvi


Corso di Teoria e Progetto dei Ponti
2/87 Università degli Studi di Pavia

Classificazione e principi costruttivi


Teoria e Progetto dei Ponti
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Dati di input nel progetto del ponte

• Situazione planimetrica Tracciato previsto (Raggi di curvatura, luci ….)


Ostacoli da superare (fiumi, strade, ferrovie,
vallate …)

• Situazione altimetrica Altezza max e min, pendenza,…


Raggi di curvatura nel piano
verticale
Teoria e Progetto dei Ponti

• Sezione trasversale richiesta Tipologia dei carichi (ferrovia, strada ….)


(Geometria) Numero e larghezza corsie
Numero carreggiate (unica, distinte)
Marciapiedi, servizi …. .
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Dati di input nel progetto del ponte

• Situazione fondale Indagini geologiche e geotecniche


Studi idraulici (max piena, scalzamento)
Stratigrafie
Presenza di frane (paleofrane, frane in atto …)

• Condizioni locali connesse Vie di accesso


alla fattibilità Disponibilità locale di materiali
Disponibilità di mano d’opera locale specializzata
Teoria e Progetto dei Ponti

• Condizioni ambientali Eventuali livelli d’acqua


e meteorologiche Eventuali livelli di marea
Eventuali periodi di siccità
Temperature attese durante la costruzione
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Dati di input nel progetto del ponte

• Configurazione dell’ambiente Aperta campagna


in cui costruire il ponte Zona collinare paesaggistica
Valle tra monti ravvicinati
Città antica (vecchi edifici, bassi)
Città moderna (edifici nuovi, alti)

• Esigenze di carattere Qualità estetiche richieste


ambientale Protezione dal rumore
Protezione dal vento
Protezione dagli spruzzi
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• Esigenze connesse alla Limitazione della deformabilità (linee A.V.)


funzionalità di esercizio Limitazione e controllo delle ampiezze e
frequenze di vibrazione ( linee A.V. ,
passerelle pedonali)
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Criteri di classificazione dei ponti

• Ostacolo da superare

• Tipologia del servizio

• Schema statico

• Tipologia di impalcato
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• Tipologia del materiale


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Criteri di classificazione dei ponti

Ostacolo da superare

Massima piena
Fiumi (in costruzione e in esercizio)
• Ponti Canali Vincoli idraulici Possibile erosione
Gole Livello max acqua
Franco per navigazione e/o oggetti
Pericolo scalzamento
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Incisioni del terreno Infrastrutture esistenti


• Viadotti Esigenze orografiche Vincoli Aspetti geologici e geotecnici
Esigenze funzionali Esigenze paesaggistiche
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Criteri di classificazione dei ponti

Ostacolo da superare

• Sovrapassi e Sottopassi Sagoma limite


Vincoli
(Opere di scavalcamento) Esigenze idrauliche
Teoria e Progetto dei Ponti

• Sopraelevate Preesistenze Urbane


Vincoli Intralci e condizionamenti
(Scavalcamento aree urbane)
esecutivi
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia del servizio

• Ponti stradali di 1° categoria

• Ponti stradali di 2a categoria


A via superiore
• Passerelle pedonali o inferiore
• Ponti ferroviari : Traffico passeggeri
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Traffico misto

• Ponti canale o portaimpianti


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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico

Ponti con impalcati a travi e soletta collaborante


• Semplicemente appoggiati
• Gerber
• Ad impalcato continuo continuo
• A telaio
• A Cavalletto
Ponti a piastra
Teoria e Progetto dei Ponti

Ponti ad arco

Ponti strallati

Ponti sospesi
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti


Travi Semplicemente appoggiate
VANTAGGI
• Schema isostatico: facilità di calcolo ed
assenza di (autotensioni) sollecitazioni per
• cedimenti differenziali
• effetti termici
• ritiro
• viscosità
• Prefabbricazione
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SVANTAGGI
• Isostatico: minor resistenza in campo plastico
• Necessitano di molti giunti:
• Numerosi apparecchi di appoggi (maggior costo e problemi di manutenzione
• Infiltrazione (corrosione di cls e cavi di precompressione)
• Transito meno confortevole
Altri esempi

Ponte Isostatico Viaduc Alphonse Loubat


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(Montpellier, Francia): 2006


• luce max: 21 m
• Struttura mista acciaio – cls
• appoggi in neoprene
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti

Travata Gerber

VANTAGGI

• Schema isostatico: assenza di (autotensioni)


• Schema a cerniere interne (+ usato)

SVANTAGGI

• Isostatico: minor resistenza in campo plastico


Teoria e Progetto dei Ponti

• Schema a cerniere esterne:


concentrazione di sforzi nel giunto
• Necessitano di svincoli di carreggiata:
• Numerosi apparecchi di appoggi
Problemi di manutenzione
• Infiltrazione
• Transito meno confortevole
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti


Ponti Continui
VANTAGGI
• Sfruttamento del materiale
• Schema iperstatico: maggior resistenza in campo plastico (“ridondanza”)
• Limitazione dei giunti

SVANTAGGI
Teoria e Progetto dei Ponti

• Schema iperstatico: insorgere di sollecitazioni (autotensioni) per


• cedimenti differenziali tra le pile
• effetti termici
• ritiro
• viscosità
• Maggior difficoltà di calcolo
Altri esempi

Pont de l’Alma (Parigi, Francia):


Ponte continuo
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• acciaio
• 1974
• luce principale: 110 m
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Aiguines bridge
(Provenza, Francia):
• CA
• anni ‘70
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti


Ponti a Telaio tampone

• Telai con trave


tampone

pendolo
Teoria e Progetto dei Ponti

• Telai con pendoli


agli sbalzi
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti


Ponti a Telaio

• Telai continui dopo


solidarizzazione

Tampone

• Stampelle con
Teoria e Progetto dei Ponti

tampone
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Schema Statico:catena cinematica (soluzione intermedia


tra continuità e semplice appoggio)

Durante la fase costruttiva per tutte le campate viene previsto


provvisoriamente lo schema isostatico e i collegamenti e quindi la
configurazione a catena cinematica vengono realizzati soltanto ad opera
ultimata, con notevoli vantaggi per il cantiere.
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Valutazioni tecnico-economiche-costruttive

Tipologia in funzione della luce da coprire


Teoria e Progetto dei Ponti
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Valutazioni tecnico-economiche-costruttive

Tipologia in funzione della luce da coprire


Teoria e Progetto dei Ponti
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti con impalcati a travi e soletta collaboranti


Ponti a telaio con piedritti inclinati:
Ponti a Cavalletto

• Cavalletto semplice
parte centrale: creazione di un
meccanismo resistente a
compressione

Inserimento di tiranti laterali:


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riduzione del momento positivo

• Cavalletto con tirante


Altri esempi

Ponte B101 BW1 (Germania):


Ponte a telaio
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• CA
• 2006
• luci 18.2 – 21.1 – 20.2 m
Teoria e Progetto dei Ponti

Pont de l’Escalier
(Francia):
• 2004
• Luci: 37.4 – 17.6 m
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cavalletto
I più grandi ponti a
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Schema Statico: Ponti a telaio prefabbricati


Teoria e Progetto dei Ponti
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Schema Statico: Ponti a telaio prefabbricati

Queste strutture permettono di realizzare ponti e gallerie artificiali


con luci interne nette fino a 27 metri senza appoggi intermedi.
Gli elementi prefabbricati sono posati su due cordoli di fondazione in
cemento armato gettati in opera.
Successivamente si esegue la sigillatura dei giunti e delle
articolazioni, dopo avervi inserito le armature aggiuntive.
La struttura è completata, infine, dal getto in opera della soletta.

• tempi di realizzazione ridotti


• grande robustezza e affidabilità
Teoria e Progetto dei Ponti

• assenza di pile centrali


• assenza di giunti di dilatazione
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti a Piastra


Struttura monolitica: piastra direttamente ancorata alle spalle
• limitare la parte di terreno coinvolta dalle strutture di supporto ove possibile
• in caso contrario, introduzione di pareti a tutta altezza in CA od acciaio (creazione
di una struttura a portale)
VANTAGGI
• non richiedono giunti (facile
manutenzione)
• elementi di appoggio necessari solo per
luci elevate (per garantire adeguata
capacità di deformazione) Fondazioni dirette
Teoria e Progetto dei Ponti

SVANTAGGI
• con soletta monolitica, elevata rigidezza
flessionale comporta inevitabilmente peso
elevato: spessore limitato – ampiezza della
luce limitata
• preferibile soluzione in CAP Fondazioni su pali
Altri esempi

Ponte a Piastra
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Pont sur la ravine Bras de l'Hermitage (Francia):


• CAP
• 2006
• Lunghezza totale: 60 m
• larghezza: 23 m
Teoria e Progetto dei Ponti
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti ad Arco


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Ponti ad impalcato superiore


VANTAGGI
• Meccanismo resistente a compressione (RIGIDO)
• comportamento rigido
• efficiente impiego di materiali non resistenti a trazione
(cls, laterizio, pietra ecc.): riduzione della sezione/peso
• possibilità di coprire grandi luci

SVANTAGGI
• Struttura spingente:
spinte orizzontali elevate nelle sezioni di imposta – necessità di terreno roccioso
Teoria e Progetto dei Ponti

Ponti ad impalcato inferiore


VANTAGGI
• Eliminazione di azioni orizzontali sul terreno
SVANTAGGI
• Creazione di tensione nell’impalcato
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti ad Arco


Schema classico: arco rigido rispetto all’impalcato – analisi separata dei due
componenti
• impalcato: comportamento a trave continua su più appoggi
• arco: dimensionato in funzione delle reazioni trasmesse dall’impalcato

• Archi a tre cerniere • Archi a due cerniere


Teoria e Progetto dei Ponti
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti ad Arco

• Archi incastrati
Teoria e Progetto dei Ponti

• Archi a due cerniere


a spinta eliminata
(a via inferiore)
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti ad Arco (tipo Maillart)


Schema ad impalcato rigido-arco flessibile (arco privo di rigidezza flessionale) –
necessaria una analisi del sistema globale

VANTAGGI
• Arco sottile: riduzione del costo della centina necessaria per il getto
SVANTAGGI
• Arco sottile: elemento snello soggetto ad instabilità
Teoria e Progetto dei Ponti
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Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti ad Arco-Trave - (tipo Maillart)

• ponte sospeso
rovescio

Schema analogo ad un ponte


sospeso “invertito”: cavi tesi sostituiti
da elementi compressi (arco e
Teoria e Progetto dei Ponti

pilastrini)
Altri esempi di ponti ad arco

François Hennebenique
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Ponte del Risorgimento -


1911 (Roma, Italia):
• CA
• campata principale (100 m)
• f/L = 1/10
• volta, pareti e soletta
definiscono una sezione a
cassone

Pont de la Mescla (Provenza, Francia) -


Teoria e Progetto dei Ponti

1909:
• CA
• campata principale: 75 m
• luce dell’arco: 60 m
Altri esempi di ponti ad arco

Eugène Freyssinet
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Allier river bridge – anni ‘20 (Le Veurdre, Francia):


• CA
• 3 archi a due cerniere di luce 72.5 m ciascuno
• Le pareti laterali sono sostituite da colonne sottili, la cui inclinazione permette la
formazione di un meccanismo resistente a bielle con elevata resistenza ad instabilità
Teoria e Progetto dei Ponti
Altri esempi di ponti ad arco

Robert Maillart
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arco sottile (riduzione costi per


casseformi)

Salginatobel bridge
(Svizzera):
• CA - 1930
• Arco a tre cerniere
• luce 90 m
Teoria e Progetto dei Ponti
Altri esempi di ponti ad arco

Robert Maillart
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arco sottile (riduzione costi per casseformi)

Felsegg bridge
(Svizzera):
• CA - 1932
• Arco a tre cerniere
• luce 72 m
• impalcato a cassone
Teoria e Progetto dei Ponti
Altri esempi di ponti ad arco

Ponte sulla Fiumanella


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Riccardo Morandi (Catazanzaro, Italia):


• CA
• Luce principale: 231 m
Teoria e Progetto dei Ponti
Altri esempi di ponti ad arco

Ponte ad arco in acciaio


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Michael Baker

New River George bridge (USA):


• CA - 1978
• Luce principale: 518 m
• altezza: 267 m
• Lunghezza totale: 924 m
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti ad


arco
Periodo 1853-1885
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti ad


arco metallici
Periodo 1856-1976
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti ad


arco in calcestruzzo
Periodo 1927 - 2000
Teoria e Progetto dei Ponti
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Nota: la necessità di coprire grandi luci richiede una ottimizzazione del materiale
(con conseguente riduzione del peso), garantendo al contempo elevata resistenza:
necessità di sfruttare meccanismi resistenti di tipo assiale sugli elementi
Schema statico
• Schema ad appoggio elastico: gli stralli rappresentano appoggi intermedi deformabili
• Meccanismo resistente a compressione: impalcato – antenne (torri)
• Meccanismo resistente a trazione: stralli
SVANTAGGI
• La compressione indotta nell’impalcato ne limita l’impiego per luci molto elevate
• Ove possibile: ancoraggio a terra degli stralli di riva per ridurre la compressione
sull’impalcato
Teoria e Progetto dei Ponti
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


43/87

• Con tiranti ancorati


a terra
Teoria e Progetto dei Ponti

• Con tiranti ancorati


all’impalcato
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Nota: necessità di garantire equilibrio delle azioni trasmesse all’antenna, allo scopo
di evitarne sollecitazioni di tipo flessionale
L’elemento di base:
schema triangolare di bielle (torre-impalcato-stralli)
• W 1: peso associato all’elemento della campata principale
• W 2: peso associato all’elemento della campata laterale

Per garantire equilibrio di


forze orizzontali
sull’antenna: C1 = C2:
Teoria e Progetto dei Ponti

W2 = W1 L1 / L2

Implicazioni: la copertura di grandi luci (L=2L1) richiede


• campate laterali di lunghezza pari a ½ della luce L (ossia L2=L1)
• campate laterali di notevole peso (W 2): utilizzo di impalcato in acciaio per la
campata principale ed in CA per quelle laterali
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Nota: in assenza di equilibrio (W1 >> W2)

• attribuire elevata rigidezza flessionale all’impalcato per le campate esterne


• oppure, ancorare mediante supporti le campate laterali
Teoria e Progetto dei Ponti

L = 2L1
L2 L2
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Disposizione degli stralli

Schema a “ventaglio
• A ventaglio modificato”
• miglior impiego degli stralli
• affollamento di cavi in cima
all’antenna (difficoltà
realizzativa, concentrazione di
sforzi)
• fenomeno ridotto distribuendo
i cavi nella parte superiore
dell’antenna (schema “a
ventaglio modificato”)
Teoria e Progetto dei Ponti

Schema
ad Arpa

• Ad arpa
• si evita l’affollamento di cavi
• ma ogni strallo contribuisce in
maniera inferiore al supporto
verticale dell’impalcato
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Disposizione delle antenne

• Baricentriche
• l’impalcato deve avere elevata rigidezza torsionale
• necessario uno spartitraffico per separare le carreggiate
Teoria e Progetto dei Ponti

Millau Viaduct, France


Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Disposizione delle antenne

• Su entrambi i lati

• gli stralli collaborano alla resistenza torsionale dell’impalcato


Teoria e Progetto dei Ponti

Torri su entrambi I lati (Second


Severn Crossing, England )
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Disposizione delle antenne

• Su entrambi i lati

• gli stralli collaborano alla resistenza


torsionale dell’impalcato

• Ad “ A” o a “λ”
• torri connesse in sommità
• maggior rigidezza di queste ultime
Teoria e Progetto dei Ponti

per sollecitazioni in direzione


trasversale
• riduzione di oscillazioni torsionali

Torre ad A (Young-Pu bridge,


China)
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Strallati


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Disposizione delle antenne


• Su entrambi i lati
• gli stralli collaborano alla resistenza torsionale dell’impalcato
• Ad “A” o a “λ ”
• torri connesse in sommità
• maggior rigidezza di queste ultime per sollecitazioni in direzione trasversale
• riduzione di oscillazioni torsionali
(Rion-Antirion bridge, Greece)
Teoria e Progetto dei Ponti

Torre a λ (Tatara bridge, Japan)


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I più grandi ponti


strallati.
Periodo 1955-1975
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti


strallati.
Periodo 1975 - 2000
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti


strallati in calcestruzzo.
Periodo 1962 - 2000
Teoria e Progetto dei Ponti
I più grandi ponti strallati: altri esempi recenti
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Higashi-Kobe (Japan):
• campata principale (485 m)
• stralli ad arpa

Europe bridge (Portugal):


• campata principale (330 m)
Teoria e Progetto dei Ponti

• torri: struttura composita


• Impalcato: struttura reticolare in
acciaio-CAP
I più grandi ponti strallati: altri esempi recenti

Gerald Desmond
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(USA):
• campata principale
(305 m)
• torri ed impalcato a
struttura mista acciaio-
cls

Skytrain Fraser bridge


Teoria e Progetto dei Ponti

(Canada):
• campata principale (340 m)
• Torri: CA
• Impalcato: soletta in CAP
I più grandi ponti strallati: altri esempi recenti
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Rion - Antirion
Bridge (Grecia):
2004
• campata principale
(560 m)
• torri CA
• Impalcato:
struttura mista (travi
in acciaio + soletta
in cls)
Teoria e Progetto dei Ponti

+164m +164m
+141m +141m

Rion Antirion

392 286 560 560 560 286 239


2252
2883
I più grandi ponti strallati: altri esempi recenti

Rion - Antirion
57/87

Bridge (Grecia):
• fasi di realizzazione
Teoria e Progetto dei Ponti
58/87
Criteri di classificazione dei ponti

Schema Statico: Ponti Sospesi


Schema statico

Funi, cavi e torri garantiscono un


meccanismo resistente mediante
azioni assiali

• Ancorati al suolo
Ancoraggio dei tiranti laterali al
suolo per evitare compressione
nell’impalcato
Teoria e Progetto dei Ponti

• Autoancorati
(all’impalcato)
Sistema autoequilibrato:
eliminazione di azioni orizzontali
alle spalle
I più grandi ponti sospesi: altri esempi recenti
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Hakashi kaykio (Japan):


• campata principale (1991 m)
• torri ed impalcato in accaio

Fatih Sultan Mehmet


Teoria e Progetto dei Ponti

bridge (Turkey):
• campata principale (1090
m)
• Torri: acciaio
• Impalcato: cassone in
acciaio
I più grandi ponti sospesi: altri esempi recenti
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Golden Gate bridge


(USA):
• campata principale
(1280 m)
• struttura in accaio
• imapalcato:
strauttura reticolare

San Francisco-Oakland
bay bridge (USA):
Teoria e Progetto dei Ponti

• campata principale (385


m)
• campata laterale (180 m)
• struttura in acciaio
• realizzazione in corso
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I più grandi ponti


sospesi.
Periodo 1820 - 1882
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti


sospesi.
Periodo 1883 - 1930
Teoria e Progetto dei Ponti
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I più grandi ponti


sospesi.
Periodo 1931 - 2000
Teoria e Progetto dei Ponti
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Criteri di classificazione dei ponti

Materiale impiegato

• Cemento armato

• Cemento armato precompresso

• Acciaio

• Acciaio-Calcestruzzo
Teoria e Progetto dei Ponti

• Muratura

• Legno
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato

• Travi e soletta collaborante

• Sezioni a cassone

• Struttura reticolare

• Graticcio piano di travi (GRID)


Teoria e Progetto dei Ponti

• Soletta monolitica in CA (Ponti a piastra)

• A chiavi di taglio (soletta prefabbricata)


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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Travi e soletta collaborante
Ponti con travi a T gettate in opera
Travi a T o a V prefabbricate,
completate in opera

Monotrave

Multitrave
Teoria e Progetto dei Ponti

Impalcati acciaio - cls con travi a doppio T


Altri esempi

Ponte Isostatico Viadotto di Bolu (Turchia): 1999


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• luce: 39 m
• CA
• Pile: sezione cava
• Impalcato: 7 travi a V
prefabbricate + soletta gettata in
opera
Teoria e Progetto dei Ponti

• Impalcato: la soletta garantisce


continuità su 10 campate solo
per azioni orizzontali (sisma)
• appoggi in teflon acciaio (+
dissipatori in acciaio)
Teoria e Progetto dei Ponti 68/87
69/87
Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Graticcio piano di travi (GRID)
Travi principali
Elementi Travi secondarie (traversi)
costituenti
Trave principale Soletta
Traverso
Sistema spaziale

Soletta Sistema piano costituito da

Travi con soletta collaborante Piastre


Teoria e Progetto dei Ponti

b eff
(principali e traversi) (campi di soletta)
s

NOTE:
• bassa rigidezza torsionale
bw • difficile ripartizione dei carichi tra i due sistemi di travi
• dimensionamento della piastra secondo il CALCOLO PLASTICO
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Conformazione tipica

Monotrave Multitrave

Per i due modelli accanto deve essere:


h l
≅ 20
h
l

Travi a T rovescio (Ponti canale)


Teoria e Progetto dei Ponti

Sezioni -Altezza costruttiva limitata


tipiche - Apetto appesantito
- Scarsa idoneità per M<0
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Sezione a cassone

CA - CAP Struttura mista acciao-cls

• necessario quando è richiesta elevata rigidezza torsionale


• adozione di sezione variabile per un’ottimizzazione dei pesi
• sezione interamente in acciaio solo per grandi luci (ponti strallati/sospesi):
Teoria e Progetto dei Ponti

• più difficile da realizzare perché maggiormente soggetta a fenomeni


di instabilità e a deformazioni associate a torsione non uniforme
(warping)
• necessità di diaframmi di irrigidimento
• conseguenti maggiori difficoltà realizzative
Teoria e Progetto dei Ponti 72/87
Teoria e Progetto dei Ponti 73/87
74/87
Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Sezione a cassone in CAP
Analisi dei materiali Analisi dei costi
Teoria e Progetto dei Ponti

• Armatura lenta: richiesta pressoché


costante (dettata da requisiti minimi) • grande rilevanza dei costi di
• cls ed acciao per cavi: aumento della realizzazione per casseforme e
richiesta in funzione della luce da coprire getto
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Struttura reticolare

Diagonali ad X Pratt

Warren modificata Warren


Teoria e Progetto dei Ponti

Bowstring Wierendeel

Economicamente vantaggiosa in caso di:


• carichi elevati (ponti ferroviari)
• necessità di coprire grandi luci (riduzione del peso della struttura)
Altri esempi

Ponte a Struttura
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Reticolare (acciaio)

Minato Bridge
(Osaka, Giappone):

• 1973
• luce principale:
510 m
Teoria e Progetto dei Ponti

Quebec Bridge
(Canada):
• 1917
• luce principale: 549 m
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Soletta monolitica in CA
Ponti a piastra gettati in opera
Idonei per attraversamenti obliqui o
a pianta non regolare

H
C.A. l/H = 15 ÷ 22
Snellezze
C.A.P. l/H = 18 ÷ 30
>10 cm

Con H > 70 cm Solettoni allegeriti


(attenzione alla durabilità)
Teoria e Progetto dei Ponti

>20 cm
ancoraggi per
il galleggiamento

Piastre sagomate per


migliorare la resa estetica
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Criteri di classificazione dei ponti

Tipologia di impalcato:
Soletta monolitica in CA

Solettoni con travetti inglobati Piastre sospese


Stralli

Traverso

Soletta prefabbricata (sezione chiavi di taglio )


Teoria e Progetto dei Ponti

Chiavi di taglio

Getto in opera
>10 cm
Con H > 70 cm Solettoni allegeriti
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(attenzione alla durabilità)


>20 cm
ancoraggi per
il galleggiamento

Piastre sagomate per


migliorare la resa estetica

Ponti con travi a T gettate in opera


Teoria e Progetto dei Ponti

Schemi più semplici Meglio


Teoria e Progetto dei Ponti 80/87
Teoria e Progetto dei Ponti 81/87
Ponti in acciaio con impalcati
a piastra ortotropa
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l ≥ 120 ÷ 150 m

Soluzione Ponte a via superiore


per trave Travata in acciaio in lamiera irrigidita
continua Sezione trasversale a cassone
100 ≤ l ≤ 200 m

Ponte strallato a travata flessorigida


Struttura a una travata continua in
lamiera irrigidita sospesa in sezioni
intermedie mediante tiranti ormeggiati
alla sommità di piloni di imposta
200 ≤ l ≤ 300 m tirantati nelle zone di riva.
Soluzioni
Teoria e Progetto dei Ponti

per ponti Ponte strallato a comportamento


reticolare
strallati Sstruttura formata da grandi tralicci
reticolati con le briglie inferiori
coincidenti con le aste inferiori di
contorno.
300 ≤ l ≤ 1500m I cavi funzionano da diagonali e sono
sempre tesi.
83/87
Valutazioni tecnico-economiche-costruttive

Scelta di tipologia e materiale

Parametri progettuali
Definizione della
soluzione più efficiente:
• Topografia del sito Affidabile sul piano
Analisi dei strutturale ed
• Condizioni geologiche data-bases economicamente
• Luce da coprire vantaggiosa
Teoria e Progetto dei Ponti

• Metodo di costruzione
84/87
Valutazioni tecnico-economiche-costruttive

Analisi dei costi dell’opera


Teoria e Progetto dei Ponti

Determinante è diventato nel corso


degli anni il contenimento dei costi
di mano d’opera
Criteri di scelta della luce

∆σ var
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• Parametro di controllo Rendimento µ= µ=0


∆σ var + ∆σ perm
ACCIAIO : µlim ≅ 0.5 Luce limite
• Limite economico del rendimento CLS : µ = 0,10 − 0,15
lim

• Confronto valori rendimento per tipologia e


materiale
Tipologia Materiale Luce limite economica [m] Luce max realizzata [m]
Parete piena e trave continua C.A.P. ~250 240 (Giappone)
Parete piena e trave continua ACCIAIO ~350 345 (Jugoslavia)
Strallato C.A.P. ~500 400 (Thailandia)
Strallato ACCIAIO ~1800 404 (Francia)
Teoria e Progetto dei Ponti

Gerber reticolari ACCIAIO 550÷600 549 (Canada)


Archi parete piena ACCIAIO 350÷400 366 (Canada)
Archi reticolari ACCIAIO ~700 511 (Usa)
Archi parete piena C.A. ~400 ~390 (Jugoslavia)
Sospesi ACCIAIO 3500 ~1900 (Giappone)
2 Le basi del progetto 61-69

Criteri economici per i ponti a più campate

C = Ci + C pf
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Ci ≅ A1 + A2l
Da analisi di
• C = Costo totale
opere A4
• Ci = Costo impalcato
esistenti
C pf ≅ A3 +
• Cpf = Costo fondazioni e pile l
Costo/mq

Costo minimo
Ci

Costo impalcato ≅ Costo (pile + fondazioni)

A3
Sistema costruttivo
Cpf
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A1
Necessità di prefabbricazione e
trasporto l
Luce economica
Tipologia terreni
Necessità di Protezioni onerose
Estetica : l > h
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Valutazioni tecnico-economiche-costruttive

Tipologia in funzione della luce da coprire


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