Sei sulla pagina 1di 4

Parte 1

Quali sono le funzioni del sistema nervoso centrale e del periferico?


Entrambi collaborano al controllo e alla trasmissione degli impulsi nervosi. Il SNC riceve
le informazioni (principalmente di natura nervosa ma anche chimica), le integrano ed
elaborano le risposte. Il SNP collega il sistema nervoso centrale con gli organi di senso e
con gli organi effettori.
Quanti e quali tipi di neuroni conosci? Descrivili brevemente
3 tipi:
a) Neuroni sensoriali o afferenti: conducono le informazioni dai recettori sensoriali
ai centri nervosi nell’encefalo e nel midollo spinale.
b) Neuroni efferenti: portano i comandi del SNC agli effettori (ghiandole e muscoli)
c) Interneuroni e neuroni di associazione: integrano e immagazzinano le
informazioni e facilitano la comunicazione fra i sensori e gli effettori.
Che cos’è la guaina mielinica? In che modo viene prodotta?
È un rivestimento isolante che serve ad aumentare la velocità di conduzione dell’impulso
nervoso. Viene prodotta dagli oligodendrociti.
Che cosa sono gli astrociti e qual è il loro compito?
Sono cellule gliali che contribuiscono a formare la barriera ematoencefalica che protegge
il cervello dalle sostanze tossiche presenti nel sangue.
Parte 2
Quali fattori determinano il potenziale di riposo?
Il potenziale di riposo è determinato dalla separazione di cariche elettriche, cioè quando
l’interno del neurone è carico negativamente mentre l’esterno è carico positivamente. È
determinato anche dalla diversa concentrazione di ioni ai due lati della membrana. Il
liquido interstiziale è ricco di ioni sodio (Na+) e di ioni cloruro (Cl-), mentre nel
citoplasma ci sono gli ioni potassio (K+) e gli ioni negativi che legano le macromolecole
organiche.
Quali eventi si verificano al passaggio dell’impulso nervoso?
a) La membrana subisce una lieve depolarizzazione fino al punto che l’assone
emerge dal corpo cellulare.
b) Quando si raggiunge il valore soglia, i canali di voltaggio si aprono per circa 1ms
e il Na+ si riversa dentro l’assone.
c) L’ingresso di Na+ provoca l’apertura di altri canali di sodio fino che si inverte il
potenziale di membrana. Quando il potenziale arriva a +50mV, si arriva al picco
del potenziale d’azione.
d) Dopo 1ms o 2ms, si aprono i canali di K+, che rimangono aperti più a lungo, e si
chiudono i canali di Na+, facendo sì che inizi a ripolarizzarsi la membrana.
e) Il potenziale di membrana diventa ancora più negativo rispetto al livello di riposo,
generando una fase di iperpolarizzazione.
f) Si chiudono i canali di K+, facendo sì che si ritorni al valore di riposo (-60mV).
Descrivi il modo in cui si propaga l’impulso nervoso lungo gli assoni mielinizzati?
Negli assoni mielinizzati avviene una propagazione saltatoria, dove l’unico punto dove
può avvenire la conduzione è nei nodi di Ranvier (i punti dove la guaina mielinica viene
interrotta), facendo sì che la corrente “salti” da un nodo all’altro.
Parte 3
Che cos’è una sinapsi chimica?
Può essere eccitatoria (se agisce depolarizzando la membrana postsinaptica) o inibitoria
(se introduce l’iperpolarizzazione della membrana postsinaptica).
Come agiscono i neurotrasmettitori?
Alcuni, come l’acetilcolina, vengono sintetizzati direttamente nel terminale assonico;
altri, come i neurotrasmettitori peptidici, vengono prodotti nel corpo cellulare e sono poi
trasportati lungo l’assone verso i terminali assonici all’interno di vescicole.
Come avviene l’integrazione delle informazioni sui singoli neuroni?
I singoli neuroni sommano i potenziali postsinaptici eccitatori e inibitori nello spazio e
nel tempo. Quando la somma dei potenziali depolarizza il cono di emergenza fino al
livello di soglia, il neurone genera un potenziale d’azione.
Descrivi brevemente gli eventi della trasmissione sinaptica
Brevemente descritto, la successione degli eventi della trasmissione sinaptica è la
seguente: prima, l’arrivo di un potenziale d’azione provoca il rilascio del
neurotrasmettitore. Seguentemente, la membrana postsinaptica reagisce al
neurotrasmettitore, dopo questo, la cellula postsinaptica risponde quando lo stimolo
supera il valore soglia. Al termine del processo, le sinapsi devono essere liberate dai
neurotrasmettitori.
Parte 4
Come è organizzata la sostanza grigia nell’encefalo?

La sostanza grigia nell’encefalo contiene i corpi cellulari dei neuroni e i terminali dei
dentriti, s’intende l’insieme dei corpi dei neuroni.
Quale funzioni svolge il cervelletto?

Si trova al di sotto del cervello, in posizione posteriore rispetto al bulbo e al ponte. É a


forma di cupola costituita di sostanza grigia. Il cervello è la sede di controllo dei
movimenti corporei, ha la forma di una cupola e anch´esso è diviso in 2 emisferi ricchi di
circonvoluzioni. Gioca un ruolo importante e chiave nell´apprendimento e il controllo
motorio, nel senso di equilibri e in funzioni legati al linguaggio. Riceve informazioni.
Che cosa sono le meningi?

Le meningi sono tre membrane di tessuto connettivo che avvolgono l’encefalo e il


midollo spinale. Diviso in: la dura madre, l’aracnoide e la pia madre. Le meningi
proteggono il SNC dagli urti.
Parte 5
Che cos’è un riflesso spinale? E come funziona?
Un riflesso spinale è un processo dove il midollo spinale riceve informazione senza
l’intervento dell’encefalo.
Come sono organizzati i nervi spinali?
I nervi spinali, che fanno parte del sistema nervoso periferico, collegano il midollo spinale
ai recettori sensoriali, ai muscoli e alle ghiandole. Ci sono 31 paia di nervi spinali. I nervi
spinali hanno una componente afferente (assoni sensoriali che penetrano nel corso dorsale
e tramettono informazioni dirette al SNC) ed efferente (assoni che si trovano nel corno
ventrale del midollo spinale e trasportano informazioni provenienti dal SNC).
Descrivi il riflesso patellare?
L’informazione sensoriale parte dai recettori di stiramento nel tendine del muscolo
estensore della gamba. L’effetto viene percepito come uno stiramento del muscolo. I
recettori generano una serie di potenziali d’azione che raggiungono il midollo spinale. Il
neurone sensoriale forma una sinapsi con un motoneurone, inducendo una risposta in
termini di potenziale d’azione, facendo sì che si la gamba reagisca contraendosi.
Parte 6
Quali sono le relazioni tra il sistema nervoso autonomo e il sistema nervoso centrale?
Il sistema nervoso autonomo fa da tramite tra il sistema nervoso centrale e tutti gli organi
e apparati che concorrono al mantenimento dell’omeostasi, e alla realizzazione delle
funzioni fisiologiche.
Quali sono le differenze anatomiche e funzionali tra sistema ortosimpatico e
parasimpatico?
Il sistema nervoso autonomo, che controlla le azioni involontarie, comprende due grandi
gruppi di neuroni che costituiscono la divisione ortosimpatica e quella parasimpatica. In
genere, le due divisioni inducono azioni contrarie a livello degli organi effettori, quindi
se una provoca l’aumento dell’attività di un effettore, l’altra ne causa la diminuzione. il
simpatico e il parasimpatico si distinguono l’uno dall’altro non solo per le loro diverse
funzioni, ma anche in base alle loro caratteristiche anatomiche e ai neurotrasmettitori che
utilizzano. Le attività del sistema simpatico sono: l’aumento della frequenza cardiaca,
l’innalzamento della pressione arteriosa e una serie di meccanismi che preparano
l’organismo all’affrontare una situazione di emergenza. Al contrario l’attività del
parasimpatico sono: rallentamento dell’attività cardiaca, alzamento della pressione
arteriosa, e stimolazione dell’attività dell’apparato digerente.
Che cos’è il sistema nervoso enterico?
Il sistema nervoso enterico chiamato anche sistema parasimpatico è la terza divisione
del sistema nervoso autonomo, insieme al sistema nervoso simpatico e a quello
parasimpatico. Esso è localizzato nello spessore della parete intestinale, nel pancreas e
nella cistifellea; la rete enterica controlla le secrezioni di questi organi e l’attività della
muscolatura liscia.
Parte 7
Come è organizzata la corteccia cerebrale?
I solchi più profondi dividono la corteccia di ciascun emisfero in lobi che prendono il
nome dalle ossa craniche che li ricoprono. Per riconoscerli immaginiamo di osservare
l’encefalo da sinistra: da questa posizione l’emisfero cerebrale sinistro può ricordare un
guantone da pugile con le dita rivolte in avanti, il pollice localizzato all’esterno e il polso
in posizione posteriore, a ognuna delle porzioni del “guantone” corrisponde una regione
dell’emisfero: il pollice è il lobo temporale, le dita sono il lobo frontale, il dorso della
mano corrisponde al lobo parietale e il polso al lobo occipitale. Al di sotto della corteccia
è presente la sostanza bianca, formata dagli assoni delle cellule nervose corticali; questi
assoni mielinizzati permettono ai neuroni corticali di stabilire rapporti tra di loro e con
qualsiasi altro neurone del SNC. Nella corteccia si distinguono:
 Regioni specializzate che svolgono funzioni specifiche, come la corteccia
motoria e quella sensoriale;
 Porzioni di corteccia che hanno la funzione di integrare, ovvero di associare,
le informazioni provenienti dai diversi organi di senso e quelle conservate
nella memoria; queste aree sono chiamate complessivamente corteccia
associativa.
 Un aspetto interessante dell’organizzazione del sistema nervoso umano è che
la meta sinistra del corpo è connessa prevalentemente alla parte destra
dell’encefalo, mentre la meta destra è connessa alla parte sinistra
dell’encefalo.
Quali informazioni elabora il lobo temporale?
Riceve e rielabora le informazioni uditive; le aree associative sono coinvolte sia nel
riconoscimento e nell’identificazione di un oggetto sia nell’attribuzione di un nome
all’oggetto stesso.
Che cos’è la corteccia somatoestesica?
È un'area della corteccia telencefalica localizzata nel lobo parietale nel cervello e
deputata alla ricezione di stimoli sensitivi del tatto.
Parte 8
Quali probabili cause ha la SM?
Le cause della sclerosi multipla non sono conosciute. La causa della perdita della guaina
mielinica (che causa la SM) potrebbero essere genetiche o esterne, come potrebbe essere
un virus.
Descrivi i principali sintomi della SLA?
I principali sintomi della sclerosi laterale amiotrofica sono la perdita progressiva della
forza muscolare e del controllo dei movimenti volontari, facendo sì che, alla fine, si arrivi
a una paralisi quasi completa.
Quali sono i sintomi della demenza di Alzheimer?
I sintomi della demenza di Alzheimer sono la perdita progressiva della memoria,
iniziando con le memorie appena ottenute e finendo con le nostre conoscenze, perdita
delle capacità cognoscitive e linguistiche, cambiamenti di umore, disorientamento spazio-
temporale, ecc.
Perché i tumori cerebrali sono difficili da curare?
I tumori cerebrali sono più difficili da trovare, facendo sì che sia difficile curarli. I
trattamenti “standard” per i tumori non funzionano con la stessa forza: il trattamento
chirurgico funziona, ma la chemioterapia che segue non ha gli stessi risultati.