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Dolore lombo sacrale 06/01/2008

Andrea da Roma
Categoria/Argomento: Apparato muscolo scheletrico - vasi linfatici

Richiesta
Vi scrivo a causa dei miei problemi associati a dolori lombo-sacrali dovuti
sembrerebbe alla presenza di una modesta listesi anteriore della vertebra L5 su
S1 e contemporanea spondilolisi dell'arco sempre di L5. Sono presenti anche due
protrusioni nei dischi L4-L5 e L5-S1. Il dolore sempre focalizzato sulla zona
lombo-sacrale (non ho mai sofferto di sciatalgia), ormai a mio avviso cronico,
aumenta quando rimango in piedi per diversi minuti o semplicemente mi trovo a
passeggiare. L'unico modo per non sentire il dolore è rimanere seduti o fare della
ginnastica dolce. Trovo molto interessanti le 5 leggi biologiche e vorrei riuscire a
capire l'eventuale origine della mia problematica che da anni non riesco a
risolvere con l'ausilio della fisioterapia, osteopatia, ginnastica posturale, ecc. Vi
ringrazio in anticipo. Andrea

Risposta
Per quanto riguarda il tema generale "articolazioni, vertebre": si tratta di tessuto
di origine Mesodermica innervato dal Midollo cerebrale (mesoderma recente), in
fase attiva avremo ulcera (non ti accorgi di nulla) e in fase di riparazione avremo
gonfiore e ricostruzione del tessuto, il dolore è dovuto allo stiramento del
periostio innervato dalla corteccia cerebrale, o dallo schiacciamento meccanico
dei nervi, per es a causa di un’ernia; i conflitti li possiamo raggruppare sotto il
titolo "svalutazione di sè" e trattandosi di tessuto del Neoencefalo è
fondamentale la lateralità per stabilirne precisamente la relazione: per una
persona destrimane la parte destra del corpo è in relazione a padre, partner o
colleghi mentre la parte sinistra è in relazione a madre ,figli o nipoti , per una
persona mancina è esattamente l’inverso.
Lo stesso contenuto conflittuale "svalutazione di sè" è per la zona vertebrale
L5/S1 dove la colorazione ha a che vedere con la sensazione di non essere un
buon interlocutore per il partner(a dx) o mamma/figli (a sx) sempre per un
destrimane. E' fondamentale ricordare che quando presentiamo dei "sintomi" è
perché i tessuti stanno riparando e siamo in soluzione del conflitto , e quindi deve
essere successo qualcosa che ti ha fatto sentire meglio in relazione ai titoli che ti
ho dato.

Per quanto riguarda il tema “dolori” :


altro non sono che la fase di riparazione (PCL A) vagotonica e sono sensati dal
punto di vista biologico in quanto la parte deve essere tenuta a riposo; quello che
sarebbe sensato fare alla luce delle conoscenze delle Leggi Biologiche è
permettersi un periodo di riposo chiamato anche “convalescenza”, molto spesso
ciò non accade e il dolore stesso è causa di un nuovo conflitto, questa volta
locale, in quanto provoca una limitazione al movimento e crea perciò una recidiva
del conflitto.
Se è concomitante il “conflitto del profugo/di esistenza” ovvero il conflitto di
ritenzione idrica il dolore sarà molto più importante in quanto aumenta l’edema
della fase di soluzione (pcl A), è perciò fondamentale che la persona non si senta
"profugo" ma si senta "a casa" così da ridurre l’edema e di conseguenza anche la
sintomatologia dolorosa.