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MODIFICAZIONI DELLORGANISMO MATERNO IN GRAVIDANZA


Il corpo della donna nell'arco dei nove mesi di gestazione (40 settimane) subisce notevoli
trasformazioni che difficilmente si apprezzeranno nel 1 trimestre di gravidanza, in cui prevalgono
le trasformazioni a carico dei genitali esterni, ma saranno evidenti soltanto nel corso del 2 e del 3
trimestre, in quanto l'aumento considerevole dell'utero lo rende visibile agli altri.
Il corpo perder la propria forma originale, la ritenzione idrica presente in gravidanza associata ad
un aumento del peso corporeo ed allo sviluppo dell'utero, tendono a conferire una sensazione di
appesantimento generale.
Tali fenomeni possono talvolta creare nella donna problemi di non accettazione o di rifiuto del
proprio corpo che cambia; da parte del compagno invece vi il rispetto ed il timore di violare la
sacralit che l'evento maternit rappresenta. Il rifiuto inconscio di un corpo (quello della propria
compagna) che non riconosce pi come oggetto del desiderio sessuale, crea talvolta disagi
all'interno della coppia.
E' importante che nella coppia vi sia dialogo, comunicazione e scambio di sentimenti, soprattutto in
questo delicato periodo in cui si sta verificando uno stravolgimento delle abitudini di vita e che va
affrontato con razionalit e tanta serenit.
E' importante saper comprendere le variazioni improvvise dell'umore della compagna e gli
inspiegabili silenzi o i pianti improvvisi; anch'essa vive sentimenti contrastanti nei confronti della
gravidanza.

Vagina e Perineo
Vanno incontro ad un processo di imbibizione che ne rende i tessuti pi soffici e morbidi. Nella
zona perianale frequente l'osservazione di ectasie. La secrezione vaginale aumenta notevolmente
assumendo l'aspetto di un fluido viscoso e biancastro, con un Ph variabile da 3,5 a 6 (spesso a
termine di gravidanza questo aspetto si amplifica cos tanto che non difficile per la gravida
confondersi con la rottura prematura delle membrane).
Utero
Le modificazioni pi vistose per effetto della gravidanza avvengono a livello dell'utero. L'organo,
inizialmente lungo 6-7 cm, a termine di gravidanza lungo 30 cm, largo 25 e profondo 20 cm. Il
peso si modifica, passando da 50-60 a 1.000-1.500 grammi a termine di gravidanza. L'aumento
dovuto a:
ritenzione di acqua nei tessuti uterini;
ipertrofia delle fibre muscolari;
iperplasia delle medesime.
Aumentano di calibro anche i vasi sanguigni e linfatici.
Durante le prime settimane di gravidanza gli estrogeni influenzano l'ipertrofia e l'iperplasia del
miometrio.
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Dopo la 10-12 settimana, all'aumento di volume dell'utero contribuisce in maniera preminente il
fattore meccanico della crescita del feto e dei suoi annessi.
Le pareti uterine hanno uno spessore molto maggiore al di fuori della gravidanza: dai 2-3 cm dopo
la 12 settimana, si assiste ad un assottigliamento che dalla 20 settimana rimane costante fino a
termine di gravidanza (circa 10 mm). Il collo dell'utero durante la gestazione svolge un ruolo
passivo ma importantissimo: provvede, infatti, al supporto meccanico per il prodotto del
concepimento.
La consistenza del corpo e del collo dell'utero pastosa. Le ghiandole del canale aumentano la
produzione di muco: per questo si forma un tappo mucoso, che ha il compito di isolare e proteggere
la cavit uterina dove si sviluppa il feto.
LAPPARATO GENITALE FEMMINILE

12 settimane di gravidanza. L'utero non pi rivolto verso l'avanti (antiverso) e antiflesso
(significa che l'asse del collo forma un angolo di circa 120 verso l'avanti e in basso, con l'asse del
corpo adagiato sulla vescica), uscito dalla pelvi verticalizzandosi, spesso s'inclina e ruota verso
destra. L'embrione cresce fino a coinvolgere il polo inferiore dell'utero che assume una forma
sempre pi globosa. Per via addominale il fondo dell'utero pu essere palpato sopra la sinfisi
pubica.
20 settimane. A questo punto l'utero ha la forma di una pera e raggiunge il livello dell'ombelico. A
mano a mano che l'utero si sviluppa nell'addome, le tube diventano progressivamente pi verticali.
30 settimane. Dall'istmo uterino (parte intermedia fra corpo e collo uterino) si sviluppa
progressivamente il cosiddetto segmento uterino inferiore. Il segmento uterino inferiore l'area
uterina soprastante l'orifizio interno del collo dell'utero, estendendosi fino al corpo dell'utero. Il
segmento uterino superiore, invece, la porzione che si estende dal segmento uterino inferiore al
fondo dell'utero ed la parte attiva dell'utero perch da qui inizia la forza muscolare della
contrazione.
36-38 settimane. L'utero raggiunge il livello dello sterno. Il rilassamento del pavimento pelvico
associato ad un buon tono uterino ed alla formazione del segmento uterino inferiore spinge il feto
nel polo inferiore dell'utero. Questo fenomeno favorisce la discesa graduale del feto nella pelvi e
l'impegno della testa fetale.
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Cervice
La cervice (o collo uterino) la parte inferiore dell'utero; sporge nel canale vaginale e pu essere
osservata applicando uno speculum in vagina. Il collo uterino attraversato dal canale cervicale,
delimitato in alto dall'orifizio uterino interno ed in basso dall'orifizio uterino esterno. La cervice
rappresenta un'efficace barriera contro le infezioni e preserva il prodotto del concepimento. A
gravidanza avanzata, in risposta alle aumentate contrazioni preparatorie indolori (contrazioni di
Braxton Hicks), la cervice va incontro ad un processo di "maturazione", diventa pi molle e di
consistenza pastosa.


Ovaie e tube
Per l'ingrandimento dell'utero, le ovaie e le tube subiscono un innalzamento.
L'ovulazione si arresta in corso di gravidanza, anche se un certo numero di follicoli possono
raggiungere i primi stadi di sviluppo.
Mammelle
In gravidanza le mammelle talvolta aumentano anche considerevolmente di volume gi nel corso
delle prime settimane. Precocemente si assiste ad un'accentuazione del reticolo venoso
sottocutaneo. Alla palpazione il parenchima diventa finemente nodulare per l'ipertrofia dei lobuli
ghiandolari. L'areola diventa pi scura e compaiono delle piccole rilevatezze in numero variabile, i
cosiddetti tubercoli di Montgomery: si tratta di ghiandole sebacee ipertrofiche.












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PESO CORPOREO


Aumento ideale del peso in gravidanza
2 kg nelle prime 20 settimane
0,4 kg per settimana fino a termine
9-11 kg circa in totale


FISIOLOGIA DELLA GRAVIDANZA
E' difficile dare una definizione di fisiologia della gravidanza, ma importante sottolineare che la
gravidanza non una malattia, bens uno stato di benessere e un evento fisiologico.
' importante che la gravidanza sia voluta ed accettata da entrambi i componenti della coppia e che
vi sia un'adeguata informazione sulle modificazioni che si verificheranno nell'arco delle 40
settimane di gestazione.
Nella specie umana (presumendo una durata media del ciclo mestruale di 28 giorni) la durata
normale della gravidanza calcolata dal giorno d'inizio dell'ultima mestruazione di 40 settimane,
pari a 280 giorni.
Quando nel corso della gravidanza non si sono verificati eventi degni di nota (patologie o
complicanze) ma tutto si svolto regolarmente ed giunto il termine della 40 settimana, questa si
definisce fisiologica.
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Per chiarezza espositiva descriveremo le principali modificazioni che avvengono in gravidanza,
modificazioni anatomo-fisiologiche.
Durante la gestazione, l'apparato genitale esterno ed interno va incontro a notevoli modificazioni.
La vagina ed il perineo sono soggetti a processi di imbibizione che ne rendono i tessuti pi soffici e
morbidi; la vagina iperemica e presenta una caratteristica colorazione cianotica; non raramente si
notano dilatazioni varicose delle vene superficiali. Anche nella zona perineale frequente
l'osservazione di ectasie, talvolta molto voluminose, del plesso emorroidario.
Le modificazioni pi vistose per effetto della gravidanza avvengono a carico dell'utero: l'organo
inizialmente lungo 6-7 cm, a termine di gravidanza lungo oltre 30 cm e largo 25, il che
corrisponde ad un aumento di volume della sua cavit di 500-1000 volte. Anche il peso si modifica,
in proporzione, passando dai 50-60 grammi pregravidici ai 1000-1500 grammi a termine di
gravidanza: questo aumento dovuto alla ritenzione di acqua nei tessuti uterini, all'ipertrofia delle
fibre muscolari e alla formazione di nuovi fasci di fibre.
L'interno dell'utero, oltre al prodotto del concepimento, ospita anche la placenta e gli annessi
oculari.
Gli annessi ovulari sono placenta, membrane (amnios e corion), liquido amniotico e funicolo
ombelicale.
Di questi, il pi importante per le sue complessit funzionali senz'altro la placenta, un organo
altamente differenziato che serve per la respirazione e la nutrizione del feto e che presenta
un'attivit endocrina complessa.
Alla fine della gravidanza la placenta ha forma discoide, con uno spessore alla periferia di circa
cm e, al centro, di 2-4 cm, il diametro di 16-20 cm, il suo peso compreso tra i 500 e i 600
grammi, circa un sesto del peso fetale. Nella placenta si distinguono:
una faccia fetale rivolta al feto;
una faccia materna che aderisce alla parete uterina.

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Struttura della placenta
Piatto fetale (coriale)
Piatto materno (basale)
Arteria spirale
Setto deciduale
funicolo




Il liquido amniotico
Il liquido amniotico composto per il 98-99% da acqua, non un pool stagnante: al contrario
tutti i suoi componenti sono sottoposti ad un ricambio piuttosto rapido.
Alcuni dei componenti del liquido amniotico sono proteine, creatinina, glucosio, bilirubina,
sostanze ormonali e lipidi.
E' contenuto all'interno dell'amnios in quantit di circa 800 ml a termine di gravidanza.


IL FETO
Con i nuovi metodi di indagine ecografica e semplicemente con la palpazione addominale si pu
stabilire come posizionato il feto all'interno dell'utero e i rapporti che intercorrono con esso.
Si dir perci che il feto in situazione longitudinale, la pi frequente, quando il suo asse cefalo-
podalico parallelo all'asse dell'utero.
Si dir presentazione la parte grossa fetale, comunemente la testa, che si confronta per prima con lo
stretto superiore e quindi con l'esplorazione vaginale viene raggiunta attraverso la bocca uterina.
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Per posizione si intende il rapporto che una parte della testa fetale, detta indice della presentazione
assume con il bacino.
Convenzionalmente si dir dunque:
OSA: occipito-sinistra anteriore;
ODA: occipito-destra anteriore;
OSP: occipito-sinistra posteriore;
ODP: occipito-destra posteriore.
Nella maggior parte dei casi si ha presentazione di vertice e posizione OISA.

Posizione della testa fetale
OISA
OIDA
OISP OIDP




All'interno dell'utero il feto raccolto su se stesso assumendo la forma di un ovoide adattandosi
bene alla cavit uterina (atteggiamento fetale).
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Il dorso del feto di solito sul lato retto

La presentazione cefalica o di vertice la pi fisiologica e si presenta nel 90% dei casi.
La testa dunque la parte pi importante e pi voluminosa del feto e la meno comprimibile. Poich
essa deve passare attraverso il canale del parto occorre che il suo volume si riduca e i suoi diametri
divengano pi favorevoli al passaggio. Questo permesso dalla conformazione delle ossa craniche
che non sono completamente ossificate e le linee di contatto delle squame ossee, chiamate suture, si
accavallano favorendo in tal modo la plasticit della testa fetale. Importanti ai fini del travaglio sono
le fontanelle, spazi pi larghi ove confluiscono le suture.
I movimenti impressi dalle contrazioni uterine al corpo fetale nell'attraversare il canale del parto e le
resistenze che il corpo incontra durante il parto vengono chiamati fenomeni meccanici.
L'insieme dei movimenti del corpo fetale e i cambiamenti di rapporti che si verificano fra esso e il
canale genitale contribuiscono al meccanismo del parto.
Schematicamente il parto si pu dividere in 6 tempi:
riduzione dei diametri della testa fetale da uno meno favorevole ad uno pi favorevole per
facilitare il passaggio;
progressione: la testa fetale scende dallo stretto superiore al piano perineale;
rotazione interna: la testa ruota portandosi al di sotto del pube;
disimpegno: la testa viene espulsa all'esterno attraverso l'ostio vulvo-vaginale;
rotazione esterna;
espulsione totale del feto.



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IGIENE DELLA GRAVIDANZA
Significa tutela della salute della gestante e del feto, l'adozione di alcune cautele nella vita di ogni
giorno, l'osservanza di alcune norme igieniche generali e di una corretta alimentazione.
MOVIMENTO:
Se correttamente dosato, rilassa psicologicamente e promuove la circolazione, la digestione
e la funzione intestinale.
E' sufficiente fare lunghe passeggiate quotidiane
L'uso della bicicletta, l'attivit in piscina non sono controindicate
La pratica sportiva altrettanto consentita purch non comporti un rischio elevato di traumi
o un affaticamento eccessivo.
VIAGGI:
In assenza di complicazioni un viaggio non faticoso pu essere effettuato con qualunque
mezzo di trasporto, mentre per le lunghe distanze il mezzo migliore l'aereo.
I viaggi lunghi in auto dovranno essere interrotti periodicamente per evitare l'eccessivo
protrarsi di una posizione non sempre confortevole. Sono sconsigliati durante il primo
trimestre in caso vi sia una minaccia d'aborto e nelle ultime tre settimane di gravidanza per
la possibilit che insorga il travaglio indotto dalle vibrazioni del mezzo. Sono sconsigliate le
cinture di sicurezza a contenimento solo addominale, consentite quelle a bandoliera.
I pericoli dei viaggi sono legati alla possibilit che insorga una complicazione improvvisa
senza che ci sia la possibilit di provvedere ad una terapia, alla fatica fisica, alla tensione,
all'ansia, alla difficolt di seguire la dieta abituale.

FUMO:

Fumare in gravidanza comporta rischi sia per la vita della madre che per
quella del bambino. Se tutte le donne incinte smettessero di fumare, si stima
che le morti infantili si ridurrebbero del 10%. Il fumo di sigaretta contiene
infatti diversi composti chimici, tra cui nicotina, catrame e monossido di
carbonio, molto pericolosi per la vita del feto. E pertanto indispensabile
smettere di fumare il prima possibile cos da non causare danni sia a se stesse
che al bambino.
Smettere durante il primo trimestre pu ridurre enormemente il rischio che il
neonato presenti un peso ridotto alla nascita, rispetto a un bambino nato da un donna non fumatrice.
Un minor consumo di sigarette durante la gravidanza, inoltre, ridurr eventuali problemi futuri del
bambino correlati al fumo. E' indispensabile prestare attenzione ed evitare che persone fumatrici
vengano in contatto con la gestante. Essere regolarmente esposte a fumo passivo comporta gli stessi
rischi di sviluppare patologie sia durante la gravidanza che dopo il parto.

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Fumare in gravidanza: Complicazioni
Il fumo stato associato a una serie di complicazioni tipiche della gravidanza. Uno su tutti riguarda
la maggiore probabilit di gravidanza extra-uterina. Nella gravidanza ectopica, lembrione si
impianta in una tuba di Falloppio o in altre sedi anomale, invece che nellutero. Tranne che in rari
casi, le gravidanze extrauterine devono essere rimosse chirurgicamente o con trattamenti
farmacologici al fine di proteggere la vita della donna.
Il fumo di sigarette inoltre raddoppia il rischio di sviluppare patologie della placenta (circa 1% delle
gestanti). Queste includono la cosiddetta placenta previa, una condizione in cui la placenta situata
troppo in basso nellutero e ricopre parti o tutta la cervice, e il distacco placentare. Questultima
patologia caratterizzata dal fatto che la placenta si separa dalla parete uterina prima del parto e
determina abbondanti e pericolose emorragie con conseguenti grossi problemi sia per la salute della
mamma che del nascituro.
Il fumo aumentata anche il rischio di aborto, di morte intrauterina del feto e di sanguinamenti
vaginali.

Fumare in gravidanza: I rischi per il bambino
Fumare durante la gravidanza determina spesso un rallentamento nella crescita del feto e, pertanto,
raddoppia il rischio di partorire un neonato sottopeso. Neonati con un peso inferiore a 2 kg alla
nascita possono avere seri problemi di salute (come disabilit cronica, disturbi celebrali, ritardo
mentale e problemi di apprendimento) e hanno anche un maggiore rischio di morte.
Alcuni studi hanno inoltre evidenziato che fumare accresce il rischio di circa il 30% di parti pre-
termine, cio di nascita prima della trentasettesima settimana di gestazione.
Ma il fumo aumenta anche la possibilit di sviluppare malformazioni congenite come, ad esempio,
una scissione allinterno del palato (palatoschisi).
I neonati di madri fumatrici possono sviluppare un maggior rischio di sindrome da morte neonatale
improvvisa (SIDS) con una frequenza doppia rispetto alle non fumatrici. I bambini esposti alle
sigarette prima della nascita mostrano hanno anche un rischio maggiore di sviluppare patologie
croniche quali asma, problemi dapprendimento e disturbi comportamentali.

Esposizione al fumo dopo la nascita
Anche dopo la nascita del bambino importante non fumare. Sia la madre che il padre dovrebbero
desistere dal fumare in casa, e insistere perch gli amici e i parenti facciano lo stesso.
I bambini esposti al fumo di sigarette dopo la nascita hanno un rischio maggiore di sindrome da
morte neonatale improvvisa (SIDS). Problemi respiratori, infezioni allapparato uditivo e tonsillite
potrebbero verificarsi pi frequentemente rispetto agli altri bambini. I neonati con madri fumatrici
hanno il 38% di probabilit in pi di essere ricoverati per polmonite durante il primo anno di vita
rispetto a bambini di madri non fumatrici.
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Fumare in casa, durante i primi anni di vita di un bambino, pu inoltre accrescere il rischio di
sviluppare asma. Continuare a fumare pu portare ad attacchi di asma sempre pi frequenti in
bambini che gi soffrono di questa patologia.
Inoltre:
Le madri forti fumatrici possono trasferire alcuni dei pi pericolosi composti chimici
presenti nelle sigarette ai propri bambini durante lallattamento.
Nel latte la nicotina si concentra quattro volte di pi rispetto al sangue materno e in alcuni
casi pu causare sintomi nei bambini come nausea, vomito, crampi addominali e diarrea
La madre pu andare incontro a perdita precoce del latte poich il fumo ne inibisce la
formazione.
Il bambino pi irritabile, si consola meno facilmente e fa pi fatica a prendere sonno.

LE RADIAZIONI
Tutti sanno che le radiazioni possono essere pericolose per le donne in gravidanza, esse perci
dovrebbero essere evitate il pi possibile. Per pu succedere che una donna incinta faccia una
radiografia quando non sa ancora di esserlo o, in altri casi, pu essere necessario eseguire una
radiografia in gravidanza per diagnosticare una malattia.
Gli studi eseguiti su donne accidentalmente esposte a 1 rem di radiazioni (quasi tutti i tipi di
radiografia hanno una dose di esposizione inferiore) hanno dimostrato che il rischio aggiuntivo di
sviluppare un difetto congenito infinitesimale, anche per esposizioni avvenute durante la fase pi
critica della gravidanza, cio da 3 a 8 settimane. A questo punto potete mettervi tranquille, poich il
rischio naturale dei difetti congeniti molto pi elevato di quello relativo al potenziale rischio da
radiazioni ed praticamente nullo nei seguenti casi:
radiografie ai denti, anche senza schermare l'addome
radiografie a scopo diagnostico alla testa, alla colonna, al torace e all'addome
clisma opaco
urografia
radiografia dei testicoli al padre, prima del concepimento
vivere vicino a un impianto nucleare
lavorare in un reparto di radiologia, attenendosi alle norme di sicurezza
Questi dati sono avvalorati dalle seguenti associazioni:
American Association of Phisicists in Medicine
American College of Radiology
American College of Obsterics ans Gynecology
Health Physics Society

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CAFFEINA:
La caffeina contenuta in caff, th, cacao e cola passa la barriera placentare. Accelera il
consumo di tutti i nutrienti che la madre passa al bambino che, in questo modo, riceve meno
nutrienti rispetto alle sue necessit.
Non necessario privarsene ma bisogna ridurne la quantit.

ALCOOL:
LE PATOLOGIE FETALI ALCOL CORRELATE. COSA SONO E COME PREVENIRLE
Lalcol ingerito da una donna in gravidanza attraversa facilmente la placenta e pu interferire con lo
sviluppo del feto, che ha una bassissima tolleranza a questa sostanza. Lassunzione di dosi, anche
modeste, di alcol, soprattutto nelle primissime settimane di gestazione, pu infatti provocare
conseguenze che vanno dalla nascita pretermine, a danni permanenti e irreversibili quali anormalit
di sviluppo, ritardo mentale e alterazioni somatiche pi o meno evidenti. scientificamente provato
che il rischio aumenta con laumentare dei volumi di alcol bevuto, tuttavia non possibile definire
una quantit di alcol che possa considerarsi completamente sicura. La comunit scientifica
internazionale concorda sul fatto che lastensione dal bere alcol in gravidanza protegge in maniera
totale dal rischio di tali patologie. Lassunzione di alcol in gravidanza provoca una gamma di
disturbi pre e postnatali che possono colpire il bambino in misura e gravit diverse e provocare
linsorgere di patologie note come FAE (Fetal alcohol effects), difetti alla nascita alcol correlati;
FASD (Fetal alcohol spectrum disorders), disordini collegati alluso dellalcol in gravidanza; e la
pi grave FAS (Fetal alcohol syndrome), sindrome alcolica fetale. La variabilit delleffetto
dellalcol sul feto legata a fattori genetici e a differenze nel metabolismo e nello stato di nutrizione
della madre.
La Sindrome alcolica fetale (FAS) caratterizzata da alterazioni somatiche del viso (microcefalia,
fronte lunga e stretta, dismorfismi facciali, come ipertelorismo, ipoplasia mascellare e mandibolare,
fessure palpebrali strette, filtro piatto allungato e labbro superiore fine e vermiglio, pieghe
epicantiche), anomalie cerebrali (riduzione nella dimensione della volta cerebrale e cerebellare, dei
gangli basali e del diencefalo, anomalie del corpo calloso), deficienze nello sviluppo psico-motorio,
malformazioni cardiache (principalmente difetti del setto ventricolare, ipoplasia dellarteria
polmonare e interruzione dellarco aortico) e danni al sistema nervoso centrale. La Sindrome feto-
alcolica (FAS) costituisce una delle poche cause accertate di ritardo mentale. Le persone affette
possono infatti manifestare, in epoca variabile nel corso della vita, problemi nellapprendimento,
nella memoria, nella capacit di attenzione, oltre a presentare deficit visivi ed olfattivi. I bambini
colpiti da FAS hanno pertanto problematiche di integrazione scolastica e possono presentare
inabilit permanenti che interessano e coinvolgono ogni aspetto della vita personale e di relazione.
FASD (disordini collegati alluso dellalcol in gravidanza): un termine generico per descrivere
una serie di disturbi che possono presentarsi in un individuo la cui madre ha bevuto alcol durante la
gravidanza. Include deficit motori, di coordinamento fisico e mentale, con diminuzione della
capacit di apprendimento e alterazioni comportamentali. Il termine FASD pu includere tanto la
FAS quanto altre circostanze in cui il bambino presenta solo alcuni, ma non tutti, i sintomi clinici
della FAS.
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FAE (difetti alla nascita alcol correlati), infine, usato per descrivere problemi di apprendimento e
cognitivi, senza avere tutte le caratteristiche tipiche della FAS. Tale definizione stata sostituita
negli Stati Uniti, dal 1996, dalle denominazioni ARBD e ARND, con cui si indicano bambini con
problemi funzionali o mentali, nei quali si riscontra anche una aumentata incidenza di patologie
oculari cardiache, renali, scheletriche.

IL FETO BEVE CON LA MADRE: UNA GRAVIDANZA SENZA ALCOL E LUNICA
PROTEZIONE PER IL NASCITURO
Non esiste alcuna cura per queste patologie e il bambino costretto a conviverci per tutta la vita. La
comunit scientifica internazionale concorda sul fatto che il danno neonatale si realizza solo se la
donna ha assunto alcol durante la gravidanza e che lastensione dal bere per tutto questo periodo
protegge in maniera completa dal rischio di tali patologie. Lalcol infatti in grado di attraversare la
placenta e di interferire con lo sviluppo intrauterino in ogni momento della gravidanza, causando
nascita prematura, basso peso alla nascita, anormalit di sviluppo, ritardo mentale e alterazioni
somatiche pi o meno evidenti. Sono diversi i meccanismi attraverso i quali lalcol pu esercitare i
suoi effetti dannosi. Per esempio, producendo radicali liberi dellossigeno nel feto che aumentano
oltre i limiti tollerabili lapoptosi, il normale processo di morte cellulare selettiva. Ma lalcol pu
anche alterare i fattori di crescita, inibendo o stimolando la proliferazione cellulare nel corpo, o
ridurre lacido retinoico, che ha un ruolo determinante nel normale sviluppo dellembrione.
Anche il tempo gioca un ruolo importante nelle malformazioni associate allesposizione allalcol.
Le anomalie craniofacciali sembrano essere in relazione con lesposizione durante il primo
trimestre, il deficit di crescita si assocerebbero allesposizione durante la seconda parte della
gravidanza, mentre il cervello sarebbe vulnerabile allalcol soprattutto nel primo trimestre, sebbene
possa essere danneggiato in qualsiasi momento della gravidanza. E alcuni studi indicano una azione
dannosa dellalcol fin dai primi giorni dopo il concepimento, quando ancora la donna potrebbe
anche non sapere di essere incinta.
inoltre scientificamente accertato che il pericolo di danni al feto aumenta con laumentare della
dose di alcol bevuto, anche se non esistono dati certi sullentit del rischio in donne che bevono
poco o in modo saltuario. Non pertanto possibile, allo stato attuale, definire soglie di consumo che
possano essere considerate completamente sicure. A maggior ragione considerando che la fisiologia
femminile, differente da quella maschile per struttura fisica, corredo enzimatico e ormonale, pi
vulnerabile agli effetti tossici della molecola delletanolo. In altre parole, le donne vanno incontro a
intossicazioni pi gravi rispetto agli uomini anche bevendo quantit minori di bevande alcoliche.


LE PATOLOGIE FETALI ALCOL CORRELATE IN ITALIA, EUROPA E NEL MONDO:
INCIDENZE A CONFRONTO

Lincidenza di tali patologie , per fortuna, relativamente bassa. In Canada la FAS colpisce in media
0,3-2,2 bambini su 1000 nati, e anche negli USA, dove la FAS rappresenta il principale difetto di
nascita prevenibile collegato a danni mentali e di comportamento, si registrano valori simili (0,3-2
casi su 1000 nati vivi), anche se si stima che per ogni bambino nato con la FAS altri tre bambini
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nati potrebbero non avere le caratteristiche fisiche della FAS ma avvertire comunque deficit
neurocomportamentali che riguardano lapprendimento e il comportamento, derivanti
dallesposizione prenatale allalcol. In Sudafrica i valori sono sensibilmente pi elevati, con un
incidenza pari a 6,5-7,4 casi su 1000 bambini nati vivi. In Europa, infine, si calcola che la FAS
colpisca in media 0,97 casi su 1.000 nati, con una frequenza maggiore negli strati socio-economici
bassi e socialmente emarginati. Il pi difficoltoso accesso di tale popolazione alle cure mediche
perinatali contribuisce, tuttavia, a rendere ancora pi grave il problema. I dati epidemiologici sono
comunque ancora insufficienti e appare difficile confrontare realt differenti. Da un esame della
letteratura scientifica, in Svezia si contano 1,7 casi di FAS su 1000 bambini nati vivi, mentre in
Francia lincidenza oscilla tra 1,3 e 4,8 casi su 1000 bambini nati vivi. In Italia non esistono molti
dati, ma un recente studio[1] sulla FASD effettuato nel Lazio dal Centro di Riferimento Alcologico
della Regione Lazio in collaborazione con il National Institute of Alcohol Abuse and Alcoholism
degli Stati Uniti ha riscontrato una incidenza delle patologie neonatali alcol correlate relativamente
pi elevata (3,7-7,4 su 1.000 nati) rispetto ai numeri mondiali ed europei sollevando il dubbio che la
rilevanza della sindrome nei paesi occidentali potrebbe essere stata fino ad ora sottostimata.
Lincidenza delle patologie fetali alcol correlate nel mondo, grazie anche a metodi diagnostici pi
avanzati, risulta essere oggi un fenomeno di certa entit. A ci contribuisce probabilmente la
mancanza di unadeguata consapevolezza da parte dellopinione pubblica e, spesso, anche della
classe medica che tende a sottovalutare questo problema associandolo unicamente al vero e proprio
abuso di alcol. In realt anche un moderato consumo di bevande alcoliche potrebbe comportare dei
rischi per alcuni soggetti particolarmente sensibili.
Esiste pertanto un solo mezzo sicuro per prevenire completamente e definitivamente le patologie
fetali alcol correlate: evitare completamente di bere alcol in gravidanza. Da cui limportanza di una
vasta opera di educazione dellopinione pubblica su questo problema e, soprattutto, unadeguata
sensibilizzazione delle donne che sono gi in gravidanza o che intendano iniziarla e, pi in generale,
di tutte le donne in et fertile e sessualmente attive affinch evitino luso di bevande alcoliche
durante questo delicato periodo della loro vita.


Redatto con la consulenza scientifica della SIGO - Societ Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Per info: Ufficio stampa INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione Matteo de Angelis
06.4416081 - 334.6788708 - m.deangelis@inc-comunicazione.it

[1] AA.VV., Clinical delineation of fetal alcohol spectrum disorders in Italian children:
comparison and contrast with other racial/ethnic groups and implications for diagnosis and
prevention, pubblicato su Neuroscience and Biobehavioral Reviews 31 (2007), pp. 270-277


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RAPPORTI SESSUALI:
Non sono controindicati a meno che non vi sia minaccia d'aborto o di parto pretermine;
Il desiderio pu calare se la gravida disturbata da nausea, vomito o altri fattori simpatici ed
estraniata dal mondo che la circonda.
Nel 3 trimestre utile trovare una posizione che non comprima il pancione.
IGIENE PERSONALE:
L'aumentata attivit secretoria delle ghiandole sudoripare e sebacee render necessari
lavaggi frequenti.
Sia il bagno che la doccia possono essere praticati con la frequenza desiderata. Il bagno in
vasca, favorendo il rilassamento, pu giovare ai dolori di schiena.
I capelli possono essere schiariti ossigenandoli ma alcuni tipi di colorazione sono
sconsigliati.
Dalla 2 met della gravidanza compaiono le smagliature. Non esistono metodi sicuri per
evitarle, ma per prevenirle sarebbe opportuno non aumentare troppo di peso e fare uso di
creme idratanti ed elasticizzanti su seno, addome e glutei.
IGIENE INTIMA:
Va curata in modo particolare, sia per evitare il disagio causato dalla leucorrea che
normalmente si presenta in gravidanza, sia per prevenire le vaginiti. Si devoo utilizzare
detergenti intimi a Ph leggermente acido.
IGIENE DELLE MAMMELLE E DEI CAPEZZOLI:
Si deve favorire l'estroflessione dei capezzoli e l'elasticit della cute che li riveste.
Il reggiseno deve avere dimensioni adeguate e deve essere strutturato in modo da sostenere
un peso maggiore.
Saranno utili esercizi di ginnastica del capezzolo da praticare nelle ultime 2-3 settimane.
IGIENE DEL CAVO ORALE:
Il vomito, lo ptialismo, i rigurgiti acidi e la tendenza a mangiare fuori pasto favoriscono la
comparsa di carie. La pulizia dei denti deve essere frequente. L'iperplasia gengivale
determina il sanguinamento delle gengive quindi sar utile utilizzare spazzolini morbidi e
dentifrici e colluttori astringenti.
Si possono completare o intraprendere cure dentarie avendo cura di far presente lo stato di
gravidanza al dentista che utilizzer anestetici locali consentiti (privi di adrenalina) e
rimander, se sar possibile eventuali lastre.
ABBIGLIAMENTO:
Il requisito principale la comodit.
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Evitare tutti i capi troppo aderenti o che ostacolino la circolazione, costringano l'addome o
impediscano l'espansione respiratoria del torace. Evitare le calze corte, le giarrettiere
elastiche e le autoreggenti.
Sono consigliabili le fibre naturali pi facilmente lavabili, traspiranti e tessuti non troppo
pesanti.
La panciera non sempre indispensabile.
In relazione al mutato baricentro ed allo squilibrio in avanti che si crea bene che la gravida
usi scarpe con tacco basso e largo e a pianta larga.
PIROSI ESOFAGEA:
E' un senso di bruciore causato dal reflusso del contenuto acido dallo stomaco all'esofago,
dovuto allo spostamento dello stomaco verso l'alto e alla sua sovradistensione dopo i pasti.
Consigliati pasti piccoli e frequenti nell'arco della giornata e preparati antiacidi.
METEORISMO:
E' causato dal rallentamento della peristalsi. Sono sconsigliati alcuni cibi che favoriscono la
formazione di gas come i fagioli e gli altri legumi, i cavoli, i dolci e le fritture.
STIPSI:
Si consiglia una dieta contenente frutta fresca, verdura e fibre, un regolare apporto di acqua
ed il movimento.
EDEMI DECLIVI:
Sono la conseguenza della stasi del circolo causata dall'ostacolo al deflusso venoso nei
territori della vena cava inferiore (si accentua nel 3 trimestre).
Stendersi in decubito laterale sinistro di tanto in tanto nell'arco della giornata.
Tenere i piedi leggermente sollevati da terra ogni volta che ci si siede.
VARICI:
Compaiono agli arti inferiori e alla vulva, dovute all'aumento della pressione venosa nei
distretti della vena cava inferiore che causa la dilatazione delle pareti venose sollecitandone
la gi modesta elasticit.
Compaiono pi spesso se la gestante passa molto tempo ferma in piedi.
Si consiglia di tenere i piedi e le gambe sollevate da terra quando la donna seduta.
In piedi indossare scarpe basse, muovere spesso le gambe (la contrazione dei muscoli agisce
come una pompa e favorisce il ritorno venoso).
Rimuovere ogni ostacolo al ritorno venoso (calzettoni, gambaletti).
Utilizzare collants a compressione graduata.
Stendersi tenendo le gambe sollevate rispetto al tronco.
EMORROIDI:
La loro comparsa favorita dall'aumento della pressione venosa e dalla stipsi, si possono
manifestare anche in seguito al parto.
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Il dolore pu essere mitigato da applicazioni locali di ghiaccio o di pomate prescritte dal
medico.
Dopo il parto frequente la scomparsa o il netto miglioramento.

CRAMPI ALLE GAMBE:
Sono contratture muscolari causate da una carenza alimentare di calcio.
E' consigliata la correzione della composizione della dieta.
Quando il crampo si manifesta appoggiare i piedi a terra ed alzarsi ripetutamente sulla punta
degli stessi, afferrare con una mano la punta del piede e tirarla con forza verso l'alto allo
scopo di distendere i muscoli del polpaccio, con la mano libera massaggiare la zona dolente.
DOLENZIA SOVRAPUBICA:
Spesso legata alla distensione dei legamenti rotondi che si accompagna all'aumento di
volume dell'utero.
In genere recede con il riposo, se compare in posizione distesa si attenua con il cambiamento
di posizione da un fianco all'altro.
AFFATICABILITA' E SONNOLENZA:
Spesso insorgono durante lo svolgimento di attivit che prima si svolgevano con
disinvoltura, la sonnolenza compare ad orari inconsueti in precedenza.
Assecondare quando possibile queste tendenze che sono la manifestazione del bisogno di
riposo da parte dell'organismo che lo stato di gravidanza impegna massivamente sul piano
metabolico.
INSONNIA:
Compare soprattutto nell'ultimo trimestre, pu essere causata dalla difficolt di trovare una
posizione confortevole nel letto, da energici movimenti fetali, da piccole contrazioni uterine
o da motivi psicologici.
L'utilizzo di una tisana calda, di un bagno rilassante o di una lettura prima di andare a letto
pu essere utile.
Un piccolo cuscino a sostegno dell'addome pu rendere pi comodo il decubito laterale.
Le tecniche di rilassamento si prestano a facilitare il sonno.
PRURITO:
Insorge spesso di sera al seno, al palmo delle mani, all'addome. E' legato all'aumentata
secrezione delle ghiandole sottocutanee, all'edema e alla sovradistensione della cute.
Sono consigliati bagni caldi in acqua alcalinizzata (sali da bagno).
MINZIONE FREQUENTE:
E' dovuta all'effetto della compressione che l'utero sviluppandosi esercita sulla vescica nel
1 trimestre e per effetto della pressione esercitata dalla testa fetale nel 3 trimestre.
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ALIMENTAZIONE:
Un'alimentazione corretta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della
gravidanza ed il normale accrescimento del feto, infatti durante la gestazione essenziale assicurare
alla madre non solo l'energia e i nutrimenti necessari per mantenersi in buona salute, ma anche
necessari per consentire la formazione di nuovi tessuti e di riserve energetiche che verranno
utilizzate nel corso dell'allattamento.
Il tipo di alimentazione da seguire in gravidanza non si discosta molto da quello da seguire in altri
periodi, le differenze sono legate principalmente all'aumento del fabbisogno energetico.
Durante la gravidanza infatti sufficiente aumentare l'apporto calorico della dieta nella misura di
circa 200 calorie al giorno pari a circa il 10% del fabbisogno in condizioni abituali, di particolare
rilievo anche l'aumento nell'assunzione di proteine, calcio, fosforo, acido folico, vitamina D.
Per il soddisfacimento di tali bisogni alimentari sufficiente seguire una dieta varia comprendente:
latte, latticini, carne, pesce, uova, legumi, cereali e derivati, frutta e verdura, olio d'oliva.
E' quindi del tutto infondato il detto popolare che in gravidanza la donna deve mangiare per due,
anzi l'aumento di peso della gravida va attentamente sorvegliato, cercando di fare in modo che esso
sia graduale e non superi, al termine di gravidanza, 10-12 Kg. Questo aumento dovrebbe essere
compreso tra 1-2 Kg nel primo trimestre e fra i 350-400gr a settimana nei periodi successivi.
Durante la gravidanza opportuno ridurre l'uso del sale nella preparazione delle pietanze. E'
importante evitare il consumo di carni o pesci crudi o poco cotti, nonch di insaccati per evitare il
rischio di contrarre la toxoplasmosi, infezione che, se si verifica in donne non immuni nei primi
stadi di gravidanza, pu provocare gravi danni al feto.