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laVoce di Massafra

ANNO XI - NUMERO 496


22 APRILE 2017
EDICOLA EURO 2,00 - ED.ONLINE 0,50
SETTIMANALE DINFORMAZIONE DELLA TEBAIDE DITALIA
DITALIA

Punto di Primo Intervento Struttura Sanitaria Territoriale


La seduta consiliare monotematica
Ida Cardillo (PD): Grazie al consigliere regionale
Mazzarano, ci sono i 30mila euro per il Carnevale!
CONSIGLIERI DI MINORANZA: CHIEDIAMO IL RIPRISTINO
DEL PARCO GIOCHI DI ZONA SANT'ORONZO
la voce di massafra
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Punto di Primo Intervento
Struttura Sanitaria Territoriale
La seduta consiliare
monotematica
Il Consiglio Comunale ha approvato allunanimit un ordine
del giorno con il quale chiede al presidente della Regione
Puglia Michele Emiliano e per il suo tramite alla Giunta e
al Consiglio Regionale, di revocare e modificare lart 7
della delibera regionale n.239 del 28.2.2017 inerente al
Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia,
garantendo sul territorio la persistenza del Punto di Primo
Intervento. Questo il risultato della intensa seduta della S.S. n. 2 Gregorio Colacicco ha tracciato lattivit svolta
massima assise cittadina convocata nel pomeriggio di ieri allinterno del presidio territoriale di Massafra e tra laltro
per discutere delle problematiche inerenti alla situazione ha affermato che sono stati allestiti 12 posti letto per
del Punto di Primo Intervento e dei servizi erogati presso lOspedale di Comunit e che a breve questo sar avviato.
la struttura sanitaria territoriale di Massafra. In particolare, Il direttore Balzanelli ha spiegato i vari codici di intervento
secondo quanto espresso nella citata delibera di riordino, e gli imponenti numeri di accesso al PPI di Massafra, che
il PPI di Massafra tra pochi giorni avrebbe subito un vanno dai 10.000 ai 13.000 utenti, con una stragrande
drastico ridimensionamento, per poi essere chiuso maggioranza (78% ) di codici verdi, acuti minori che vanno
definitivamente. Da qui la seduta monotematica e linvito rimandati a casa, interpretando una postazione filtro e un
rivolto ai vertici politico/amministrativi regionali e della ruolo da regista sanitario in grado di smistare
ASL, accolto dai consiglieri Mazzarano, Perrini e Borraccino, correttamente ed efficacemente. Tanti i consiglieri
dal direttore generale della ASL TA Rossi, dal direttore intervenuti nel dibattito e che hanno espresso la
del distretto Socio Sanitario n.2 Colacicco e dal direttore preoccupazione per una ingiusta chiusura del PPI. Il
del 118 Balzanelli. Il sindaco Fabrizio Quarto fa gli onori consigliere regionale Mino Borraccino ha affermato come
di casa e introduce i lavori, evidenziando la grande vada modificato il piano regionale del riordino per rendere
apprensione vissuta dalla cittadinanza in seguito stabile il PPI di Massafra che serve lintero territorio
allannuncio della chiusura del Punto di Primo Intervento. occidentale della provincia. Il consigliere regionale Renato
Quarto ha sciorinato gli importanti numeri del grande Perrini, senza mezzi termini e con estrema franchezza, ha
lavoro svolto dal PPI e, sotto laspetto tecnico-pratico,ha sottolineato che i se sono sempre in agguato ed in questo
sottolineato come questo tratti diverse migliaia di pazienti, caso occorrono certezze. Michele Mazzarano, capogruppo
assicurando un fondamentale filtro per i presidi ospedalieri, del PD, ha chiuso gli interventi della parte politica regionale
decongestionando le strutture dei pronto soccorso, partendo dalla delibera di riconversione del 2011 e di come
inviando a domicilio quasi il 90% dei cittadini che hanno i numeri del PPI di Massafra non siano minimamente
usufruito del primo e importante intervento e affrontando paragonabili a quelli di Mottola e Ginosa. Il PPI di Massafra
molte situazioni cliniche che i medici in servizio riescono merita ha continuato Mazzarano di rimanere quello
a risolvere perfettamente. Il direttore generale della ASL che adesso e non c alcuna ragione perch questo
TA Stefano Rossi entrato subito nel tema dando lettura territorio sia privato di tale importante servizio. Dagli
di una comunicazione del dr. Giancarlo Ruscitti, direttore interventi dei Consiglieri comunali scaturito che nulla
del Dipartimento Sanit della Regione Puglia, nella quale definitivo e pertanto il Piano di Riordino si pu modificare,
viene affermato che stato congelato lavvio del piano in altrimenti il Consiglio dovr assumere dure e drastiche
cui si stabilisce la percentuale tra i punti di primo intervento decisioni. Si parlato anche di riconversione incompiuta.Il
e i punti mobili di intervento. Quindi dichiara Ruscitti sindaco ha inoltre sottolineato il clima di attenzione alle
nella nota il cronoprogramma che fissava entro giugno esigenze del territorio e di come sia stata recepita la
la rivisitazione del PPI di Massafra tuttora congelato e richiesta di congelare la chiusura. Il passo successivo
tale rester fino allavvio del Dipartimento Unico di ha concluso Quarto - sar quello di far si che il PPI di
Emergenza Urgenza della Puglia. Rossi ha inteso Massafra sia riconosciuto come strategicamente essenziale
tranquillizzare, ribadendo che il PPI di Massafra e sia ulteriormente potenziato. Prima della votazione del
rappresenta un esempio virtuoso di riconversione da documento, il consigliere Borraccino ha affermato che i
presidio ospedaliero a quello di comunit e non chiuder, consiglieri regionali dellarea tarantina chiederanno alla
anche perch a veder bene ha detto Rossi il Giunta Regionale, per tutto quanto detto ampiamente nel
cronoprogramma dice che non ci sar chiusura. Rossi ha dibattito, di modificare il Piano di Riordino Ospedaliero
anche ammesso che non tutto roseo e che vi il della Regione Puglia, garantendo sul territorio la
problema del personale, ma al contempo ogni cosa verr persistenza del Punto di Primo Intervento (uff.Stampa
fatta nellinteresse della comunit. Il direttore del distretto Comune di Massafra).
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Asfaltata con polverino di gomma da riciclo proveniente da 350 pneumatici fuori uso

Corso Regina Margherita prima strada


ecosostenibile del Sud Italia
Tale ecologico asfalto contribuir ad abbassare il rumore
del traffico, aumentare la sicurezza, migliorare la qualit
della vita lungo il percorso viario, con una durata maggiore
e quindi meno soggetta a lesioni rispetto alle strade
asfaltate con bitumi tradizionali.
Infatti con lutilizzo del polverino di gomma da riciclo
proveniente da 350 pneumatici fuori uso, lasfalto
raddoppier la resistenza da compressione e lelasticit,
diminuendo sino a 7 decibel la rumorosit del rotolamento
sul piano stradale e riducendo sensibilmente lo spazio di
frenata.
Il nuovo asfalto sottolinea il sindaco un esempio di
sinergia tra aziende meridionali. La prima Irigom, punto
di riferimento nazionale per la gestione e il trattamento
dei pneumatici fuori uso, che questanno festeggia i dieci
anni di attivit e che ha fornito i sedici quintali di polverino
di gomma. Le altre sono Cbmc e Perretti, aziende dei
settori asfalti, mescole e bitume.
Lesempio di economia circolare ambientale conclude il
Questo lannuncio del sindaco Fabrizio Quarto quando sono sindaco Quarto un omaggio alla Citt di Massafra da
ormai prossimi i lavori per asfaltare i settecento metri/ parte di Irigom per il suo decimo anno di fondazione.
corsia di Corso Regina Margherita, la principale strada di Mercoled 3 maggio p.v., nel corso di un convegno, che si
accesso al borgo cittadino, con una nuova miscela terr presso il Teatro Comunale N. Resta e al quale
contenente anche parti di gomma di pneumatici dismessi prenderanno parte gli esperti di Ecopneus, sar illustrata
generata da circuito del riciclo. la prima strada ecosostenibile del Sud Italia e i suoi
benefici.
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STUDIO NOTARILE
PANETTI - PIZZUTI
MASSAFRA-TARANTO

Fondato dal Notaio Cosimo Panetti


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della provincia di Taranto

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22 aprile 2017

Unire il centrodestra, superando il


disorientamento dellelettorato moderato
Il movimento politico IDEA verso le prossime elezioni
a livello regionale da Massimo Ferrarese.
Prepararsi gi ora per vincere le elezioni
politiche limperativo categorico, ma
intanto IDEA sta lavorando da tempo
per lappuntamento elettorale di giugno,
dove sar presente a Taranto e provincia
con propri candidati. Una scelta legata
alla vocazione naturale del Movimento
del sen. Quagliariello, ovvero un vero e
proprio impegno con gli elettori,
chiamati a essere corresponsabili delle
scelte da compiere per gestire la cosa
pubblica.
In provincia sono stati gi nominati
diversi coordinatori comunali di IDEA:
Giovanni Caforio a Mottola, Aldo
Pentassugia a Castellaneta, Massimo
Favale a Palagiano, Nicola Luccarelli a
Massafra, mentre altri saranno designati
Unire il centrodestra, superando il disorientamento dellelettorato moderato. nei prossimi giorni. In tutti i comuni
Con queste premesse il Movimento IDEA Popolo e libert, fondato dallex chiamati al voto e in particolare a
ministro Gaetano Quagliariello, ha avviato la propria stagione congressuale, Taranto - di concerto con il coordinatore
dopo aver siglato a Roma un patto federativo con circa cinquanta liste civiche provinciale avv. Salvatore Fuggiano e
territoriali. Un patto di cui fa parte, tra gli altri, anche Noi Centro, presieduto quello comunale Angelo Fiore- alla scelta
del candidato sindaco da sostenere,
anteporremo i programmi che pi
rappresentano i nostri princpi.
Superando, insomma, gli intrighi e gli
interpreti della vecchia politica. Tutela
dei territori, dunque, dei diritti dei
cittadini e delle famiglie. Ma anche
impulso alleconomia e alloccupazione,
attraverso strategie diverse, slegate
dalla burocrazia e da una concezione
ormai obsoleta e miope della politica.
Nel capoluogo, poi, unattenzione
particolare, viste le sue peculiarit e le
ben note criticit.
Larea moderata - dicono intanto
Quagl iariello e Ferrarese -
maggioritaria nel nostro Paese, ma
troppo frammentata per sterili
protagonismi che hanno determinato la
nascita dellantipolitica, del voto di
protesta e di un quadro politico sempre
pi deprimente. Da qui la necessit di
unIDEA nuova del rapporto con i
cittadini e i territori, anche in Puglia dove
i problemi legati al lavoro, allambiente
e alleconomia si sono aggravati dopo
troppi anni di cattiva gestione.
(Ufficio Stampa Movimento IDEA)
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TEATRO COMUNALE (ore 17,30) Cerimonia commemorativa

Massafra ricorda Orazio Bianco


Prof. Anna Bianco, Universit
di Bari;
Prof. Gianni lacovelli,
Presidente dellAccademia di
Storia dellArte Sanitaria di
Roma;
Prof. Paolo Di Stefano,
Eminente classicista, gi preside
del Liceo Quinto Ennio;
Dott. Franco Losavio,
Giudice.
Coordiner la serata il
giornalista della Gazzetta del
Mezzogiorno Dott. Giuseppe
Mazzarino.
Sempre sabato 22 aprile, in
mattinata, presso lauditorium
Massafra ricorda Orazio Bianco. Sabato 22 aprile, con inizio alle ore 17,30, presso il del liceo De Ruggieri, incontro
teatro comunale, cerimonia commemorativa a cinque anni dalla scomparsa dellillustre con i proff. Stefano Milda,
e benemerito prof. Bianco. Barbara Wojciechowska
In apertura i saluti del sindaco di Massafra, avv. Fabrizio Quarto. A seguire gli interventi BiancoJos Minervini, Aurelio
introduttivi delle Autorit Accademiche: Prof. Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Arnese (che parler del
dellUniversit del Salento; Prof. Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore linguaggio dei giuristi romani),
dellUniversit degli Studi di Bari; Prof. Antonio Lucio Giannone, Pro Rettore Anna Cammalleri, e don Michele
Universit del Salento. Quaranta che argomenter su
Subito dopo prenderanno la parola i Relatori: la condizione delluomo in
Prof. Michele Pertichino, Universit di Bari, Didattica della Matematica, ex Dirigente Virgilio e Lucrezio.
SSIS; Il prof. Stefano Milda, durante
Prof. Alizia Romanovic, Universit del Salento, Slavistica; il suo intervento, commenter
Prof. I. Maria Spagna, Universit del Salento, Filologia Francese; lXI ode del I libro delle Odi di
Prof. Carlo Alberto Augieri, Universit del Salento, Teoria della Letteratura; Orazio Scire Nefas.
Prof. Barbara Wojciechowska Bianco, Universit del Salento, Letteratura Francese;

cattedra di Letteratura Latina nella Universit degli Studi


NOTA BIOGRAFICA di Lecce sino al 1961 e in seguito assistente ordinario
DEL PROF. ORAZIO BIANCO presso la stessa cattedra.
Dall1 novembre 1964 assistente ordinario presso
Orazio Bianco nacque a Massafra il 3 febbraio 1933, dove lUniversit de-gli Studi La Sapienza di Roma (cattedra
ha vissu-to gli anni dellinfanzia e delladolescenza. di Letteratura Latina II).
Presidente dellAzione Cattolica nella parrocchia del Nel 1966 consegu la libera docenza in Letteratura Latina
Carmine dal 1948 al 1955. Studi classici a Taranto presso (D. M. 10 novembre 1966).
il Liceo ginnasio Archita. Professore incaricato di Lingua e Letteratura Greca e di
Dopo la maturit conseguita nel 1951, si iscrisse alla Facolt Lingua e Letteratura Latina presso la Facolt di Magistero
di Lettere e Filosofia dellUniversit degli Studi di Bari dove dellUniversit degli Studi di Lecce dallanno accademico
si laure cum laude il 2 ottobre 1955. 1967-68, poi professore stabilizzato.
Vincitore per un posto di perfezionamento presso la Scuola Spos nel 1972 la Prof. Barbara Wojciechowska (nella
Normale Superiore di Pisa e successivamente per un foto a destra) dalla quale ha avuto due figli, Giovanni ed
postoscambio con il Maximilianeum di Monaco di Baviera, Anna, nati rispettivamente nel 1973 e nel 1975.
dove soggiorn un anno. stato consigliere comunale dal 1970, poi Presidente
Consegu il diploma di perfezionamento in Filosofia Classica dellOspedale Pagliari di Massafra dal 1975 al 1979 ed
pres-so la Scuola Normale Superiore di Pisa il 30 novembre infine Sindaco nel 1979-80.
1957 con 70/70 e lode. Preside della Facolt di Magistero e poi di quella di Scienze
Professore ordinario di Latino e Greco nei Licei e della Formazione ininterrottamente dal 1978 al 1996.
contempora-neamente assistente straordinario presso la Prorettore dellU-niversit degli Studi di Lecce negli anni
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Cos La Voce ricordava 5 anni fa la scomparsa del prof. Bianco

1980-81 e rettore reggente nellultimo semestre del 1981.


Pi volte Direttore del Dipartimen-to di Scienze dell
Antichit.
Il 2 giugno 1985 gli stata conferita lonorificenza di
Commenda-tore al merito della Repubblica.
Sin dalla sua istituzione stato Presidente del Comitato di
Proposta della S.S.I.S. - Puglia (Scuola di specializzazione
per linsegnamento secondario), costituito dalle quattro
Universit pugliesi (Universit degli Studi di Bari, di Foggia
e di Lecce e Politecnico di di Bari) per la formazione e il
perfezionamento degli insegnanti delle scuole medie e
superiori al fine del conseguimento dellabilitazione e della
specializzazione per il sostegno agli alunni disabili.
Nel 2005 per iniziativa del Comune di Massafra fu
pubblicato un volume miscellaneo per il suo settantesimo
compleanno, curato da Gianni Iacovelli e Giovanni
Massaro, alla cui redazione hanno con-tribuito docenti ed
estimatori di ogni parte dItalia.
Allinizio del 2012 si ricover al Policlinico Gemelli di Roma
per un banale intervento che si complic con una grave
infezione ospedaliera. Mor il 4 aprile dello stesso anno.
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- Terentius Afer, Publius, I due fratelli, commento di Orazio
Bianco, Torino, Loescher, 1969; (II edizione 1972;
ristampa 1987);
- Noterella tacitiana, Lecce, Milella, 1970;
- Terentius Afer, Publius, Andria, commento di Orazio
Bianco, Torino, Loescher, 1970 (II edizione 1983; terza
ristampa 1987);
- Sul testo del v. 5 del c. 63 di Catullo, in Studia Florentina
Ale-xandro Ronconi sexagenario oblata, Roma, Edizioni
dellAte-neo, 1970;
- Catullo c. 76, Lecce, Milella, 1971;
- Lideologia del proemio della Catilinaria di Sallustio, Lecce,
Milella, 1974;
La Catilinaria di Sallustio e lideologia dellintegrazione,
Lecce, Milella, 1975;
- Il c. 76 di Catullo, Lecce, Milella, 1978;
- Terenzio, Heaut. 6 (e muta cum liq uida), in Studi di
poesia latina in onore di Antonio Traglia, 2 voll., Roma,
Edizioni di storia e letteratura, 1979;
BIBLIOGRAFIA DEGLI SCRITTI - La protesta di Didone, in Quaderni 1 (Istituto di Lingue
DEL PROF. ORAZIO BIANCO e Let-terature Classiche Facolt di Magistero Universit
- [Recensione] di Mariotti, Scevola, Il Bellum Poenicum e degli Studi di Lecce), Galatina, Congedo, 1980;
larte di Nevio. Saggio con ledizione dei frammenti del - Cultura animi, in Quaderni 2 (Istituto di Lingue e
Bellum Poenicum, Roma, A. Signorelli, 1955 in Annali Letterature Classiche Facolt di Magistero Universit
della Scuola Normale Superiore di Pisa serie II, voI. degli Studi di Lecce), Galatina, Congedo, 1983;
XXV(1956), fase. I-II; - Orfeo e loltretomba virgiliano in Atti del convegno
- Sul testo degli Adelphoe, in Annali della Scuola Normale virgiliano di Brindisi nel bimillenario della morte (15-
Superiore di Pisa, serie II, voI. XXV (1956), fase. I-II; 18 ottobre 1981), Peru-gia, Istituto di Filologia latina
- La cronologia delle commedie di Terenzio, in Annali della dellUniversit di Perugia, 1983;
Scuola Normale Superiore di Pisa, serie II, voI. XXV - Ricordi lucani in Nicola Festa, in Nicola Festa: Atti del
(1956), Fase. III-IV; - Il frammento della Poesis di Convegno di Studi, Matera 25-27 ottobre 1982, Venosa,
Antifane ed un prologo anonimo, in Rivista di cultura Osanna, 1984;
classica e medioevale, III (1961); - Avarus, audax, avidus, in Enciclopedia Virgiliana, voll.
- Scire nefas (Hor. c. 1, 11) , in Atene e Roma, Nuova 5 in 6 tomi, Roma, Istituto dellEnciclopedia italiana,
Serie VII (1962), fase. 3; 1984-91;
- De Senecae Agamemnone, Lecce, tipo A. Mele Tarantini, - La poesia di Virgilio, in Tommaso Fiore, umanista e
1962; scrittore (Atti del Convegno nazionale, Bari-Altamura
- Terenzio. Problemi e aspetti delloriginalit, Roma, Edizioni 13-14 Febbraio 1985) a cura Giovanni Dotoli, Manduria,
dellAteneo, 1962, (II edizione 1970); Lacaita, 1985;
- Catullo, c. 55 e 58a, Roma, tipo G. Bardi, 1962; - Servilia officia, in Index (Quaderni camerti di studi
- Noterella tacitiana, Lecce, Milella, 1962; romanistici. Index International survey of Roman law),
13 (1985);
- Sulla problematica plautina, in Cultura e scuola, n. 7
(1963); - Coniugium vocat (Virgilio, Aen. 4, 172), in Miscellanea
per le nozze di Armando Miele e Fiorella Palazzo, Fasano,
- Elementi di metrica terenziana, Lecce, Milella, 1963;
Schena, 1985;
- Catullo, c. 21, Lecce, Milella, 1964;
- La manzoniana requisitoria di Mino Martinazzoli , in
- Catullo, c. 55 e 58a, Lecce, Milella, 1964; Giovani Realt, VI (1986), n. 20;
- Terentius Afer, Publius, I due fratelli, introduzione, testo, - Portus curvatus in arcum (Verg. Aen. 3, 533), in Filologia
tradu-zione e note a cura di Orazio Bianco, Roma, e forme letterarie. Studi offerti a Francesco Della Corte,
Edizioni dellAteneo, 1966, (II edizione Roma, Edizioni Urbino, Universit degli studi (distribuzione Quattro
dellAteneo & Bizzarri 1977); Venti), 1987;
- Problemi dellepos neviano, in Cultura e scuola n. 19, - Giuseppe Codacci Pisanelli, in Giovani Realt, VIII
luglio-settembre 1966; (1988), n. 25;
- Elementi di metrica terenziana, Lecce, Milella, 1966; - Il pensiero filosofico, in Rileggere Pietro Siciliani (Atti
- Il personaggio del c. 25 di Catullo, in Giornale Italiano del Conve-gno tenuto a Lecce dal 24 a128 febbraio
di Filo-logia, XX (1967);
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Il Vangelo
1987) a cura di Giovan-ni Invitto e Nicola Paparella,
Cavallino di Lecce, Capone, 1988;
- Natura e progresso nella cultura romana, in Scheda
2001, I (1989), settembre-dicembre; Rubrica a cura di don Michele Bianco
- Elementi di metrica terenziana, Lecce, Milella, 1990;
- Sul ruolo del de ittico nella tradizione di Terenzio, Eun.
1, 2, in Studi di Filologia e Letteratura, II, (Universit
di Lecce, Diparti-mento di scienze dellantichit, Settore
filologico letterario), Ga-latina, Congedo, 1992;
- La donna in Orazio, in Letture Oraziane a cura di
Giuseppe Bru-no, Venosa, Osanna, 1993;
- Terentius Afer, Publius, Commedie di Publio Terenzio
Afro a cura di Orazio Bianco, Torino, Unione Tipografico-
editrice torinese, 1993 (ristampa 1995);
- Ennio e le teorie pitagoriche sulla follia e il sogno, in
Scritti di antichit in memoria di Benita Sciarra Bardaro
a cura di Cesare Marangio e Antonio Nitti, Fasano, IL VANGELO (Gv 20, 19-31)
Schena, 1994; domenica 23 aprile 2017
- Beniamino De Maria, in Giovani Realt, nuova serie,
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre
XV (1995), n. 54-55, aprile-settembre; erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano idiscepoli
- A proposito di un libro su Oronzo Massari, in Giovani per timore dei Giudei, venne Ges, stette in mezzo e disse
Realt, nuova serie, XVI (1996), n. 58-59-60, aprile- loro: Pace a voi!. Detto questo, mostr loro le mani e il
dicembre; fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges
- Roggerone: un ricordo a cura di Pia Italia Vergine, Paris- disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre ha mandato
Lecce, iusAed, 1996; me, anche io mando voi. Detto questo, soffi e disse
loro: Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete
- Asterie, barine, bellum, discordia, trionfo, triumphus i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non
in Orazio: Enciclopedia Oraziana, voll. 3, Roma, Istituto perdonerete, non saranno perdonati. Tommaso, uno dei
dellEnci-clopedia italiana,1996-98; Dodici, chiamato Ddimo, non era con loro quando venne
- Dal testo rappresentato al testo letto: problemi della Ges. Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il
tradizione terenziana, in Mousa. Scritti in onore di Signore!. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani
Giuseppe Morelli, Bologna, Patron, 1997; il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei
chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non
- Bianco Orazio, Soverini Paolo, Simonetti Manlio, Da Roma
credo. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa
arcaica a Roma cristiana: Terenzio, Tacito, Agostino. e c'era con loro anche Tommaso. Venne Ges, a porte
Antologia per la 3 liceo classico, Torino, Loescher, 1997; chiuse, stette in mezzo e disse: Pace a voi!. Poi disse a
- Il porto nella commedia romana, in Studi di Filologia e Tommaso: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;
Letteratura, IV, (U niversit di Lecce, Dipartimento di tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere
scienze dellantichi-t, Settore filologico letterario), incredulo, ma credente!. Gli rispose Tommaso: Mio
Galatina, Congedo, 1998; Signore e mio Dio!. Ges gli disse: Perch mi hai veduto,
tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno
- Il linguaggio dei giuristi romani. Atti del Convegno
creduto!. Ges, in presenza dei suoi discepoli, fece molti
internazionale di studi (Lecce 5-6 dicembre 1994) a
altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma
cura di Orazio Bianco e Sebastiano Tafaro, Galatina, questi sono stati scritti perch crediate che Ges il Cristo,
Congedo, 2000; il Figlio di Dio, e perch, credendo, abbiate la vita nel suo
- Orazio, Taranto, langulus, in Dai Gracchi alla fine della nome.
Repubblica. Atti del V Convegno di studi sulla Puglia Commento Tommaso viene visto volentieri come un
Romana (Mesagne, 9-10 aprile 1999) a cura di uomo moderno, razionale, critico, non facilmente
Salvatore Alessandri e Francesco Grelle, Galatina, influenzabile. Ges accetta la sfida di Tommaso e accetta
Congedo, 2001; anche la sfida delluomo di oggi. E il Ges risorto, che
passa attraverso i muri, ma anche il Ges con i segni
- Virgilio. Struttura dellimmaginario. Il tempo e la memoria
della passione. E la sua presenza viva nel corso della
(volume in via di pubblicazione presso la Casa Editrice
storia la testimonianza indiscutibile e inequivocabile della
Laterza di Bari). sua divinit. Chi gli pu essere paragonato? Se non
- Virgilio, struttura dellimmaginare. Il tempo e la memoria, crediamo in lui, a chi dovremmo credere? Anche la Chiesa
Editrice Laterza 2005 un grande segno a sostegno della fede. Molti lungo i
- Vicenda del cosmo e condizione delluomo in Lucrezio e secoli ne hanno decretato o previsto la fine, ma essa
oggi pi viva e pi forte che mai. Eppure, n la Creazione,
Virgilio, Adriatica Editrice Salentina Lecce 2010. n la divinit di Ges, n il miracolo vivente della Chiesa
sono segni persuasivi per chi non crede come lo la
testimonianza della vita del vero credente.
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la voce di massafra
22 aprile 2017 13
Tratto da ORAZIO BIANCO, Luomo, Lintellettuale, Il docente

Una lunga serena amicizia


di Gianni Iacovelli

I miei rapporti con Orazio Bianco risalgono ai tempi Era alquanto piacevole quella mezzora di sosta nei
lontani delladolescenza, quando frequentavamo insieme, giardini della piazza, sparuti e malcurati, una specie di
a Taranto, il liceo classico Archita. breve preludio alla giornata scolastica. Si faceva colazione
Non era facile, allora, negli ultimi anni 40 del secolo con limmancabile panino (quello di Orazio era sempre
scorso, raggiungere il capoluogo. Chi viaggiava tutti i pi ricco dei nostri, con la pancetta o il salame, poich il
giorni, i pendolari dellArsenale e dei Cantieri Tosi, i rari pap aveva la salumeria al centro del paese), si rideva e
studenti prendevano il treno in orari impossibili, si scherzava, si pregustavano i pochi divertimenti: per i
scendendo a piedi, con il caldo e con il gelo, alla stazione pi grandi, le feste a componenti in casa, dove ognuno
ferroviaria distante pi di un chilometro dal paese. Gli portava quel che poteva, le partite di calcio, le recite
altri, quelli che andavano saltuariamente a Taranto, teatrali che mio padre organizzava con la Filodrammatica
usavano ancora il carro a cavalli, una sorta di antiquata Goldoni. Si parlava di ragazze, un po meno di sport,
diligenza guidata da Rocco du brch (Rocco Latte), che perch sullargomento circolavano scarse informazioni
svolgeva regolare sevizio di trasporto passeggeri. Altri (quasi nessuno aveva la radio e pochissimi leggevano i
ancora, i pi fortunati e benestanti, utilizzavano le auto a giorna-li). Si discuteva per lo pi di scuola, dei problemi e
noleggio dei fratelli Convertino. delle difficolt che si presentavano ogni giorno e si
Nel 1949 mi iscrissi al liceo-ginnasio Archita e Orazio accentuavano alle scadenze importanti, gli scrutini o gli
mi precedeva di un paio di classi, anche se eravamo esami.
entrambi nella stessa sezione B. Cera fra noi la complice solidariet degli adolescenti. Ma
Proprio in quellanno la ditta Fiorino inaugur la linea fra Roberto Caprara, Orazio e me cera qualcosa di pi:
Massafra-Taranto con i primi tozzi pullman blu, che allora loro, i pi grandi, esercitavano nei miei confronti una
ci sembravano comodissimi. Manco a dirlo, io e Orazio, sorta di padrinato, per cui Orazio era, in campo
con pochi altri, facemmo labbonamento: salivamo scolastico, il mio padre intellettuale e Roberto era il mio
sullautobus a Massafra in Villa e scendevamo a Tarante nonno. Si cre una affettuosa amicizia cementata dal
in piazza Castello. comune amore per le discipline classiche e dagli
Gli studenti massafresi stazionavano ogni mattina nei inevitabili affanni che la frequenza scolastica comportava,
pres-si di due panchine a piazza Garibaldi, di fronte al con le accanite discussioni sui libri di testo, sui compiti,
Palazzo degli Uffici. Eravamo pi o meno una diecina, sulle materie dinsegnamento, sui professori, i pi bravi e
Cenzino Vinci, Lello Di Bello, Filippo Morea, Oreste Calvi, i meno bravi, a nostro giudizio. Per qualcuno, come per
Giuseppe De Michele, Roberto Caprara. Ceravamo, esempio il professor Giuseppe Ettorre, che insegnava
ovviamente, io e Orazio. italiano, avevamo moltissima stima venata di affetto,
almeno per quel tanto che la rigorosa dignit delluomo
poteva consentire.
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Per me lamicizia di Orazio, in quella fase della vita, fu un
CITY POSTE - poste private grande insegnamento. Ricordo fra i tanti un episodio. Io
Sky29 di Davide Laterza ero, anche allora, un lettore onnivoro, una specie di
Via A. Saffi, 61 - tel. 099.885.2491 bibliofago che divorava, con il tipico disordine degli
adolescenti, alla media di uno al giorno, i libri
STABILIMENTO BALNEARE saccheggiati sulle bancarelle o comprati a poco prezzo
LIDO IMPERO - Hotel, Ristorante, Pizzeria nelle incipienti edizioni economiche. Leggevo sempre e
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Cristianesimo, un libretto edito, se non sbaglio, dagli
STUDIO MEDICO Editori Riuniti: Orazio, che mi era seduto accanto, mi fece
dott. Giuseppe SCARCIOLLA - Ecografie rilevare, con il garbo che gli era (e gli ) solito, che la
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14 la voce di massafra
22 aprile 2017

Finito il liceo, incominciammo luniversit, lui a lettere, io con la figura carismatica di Nicola Lazzaro, gi sindaco e
a medicina, due campi diversi di studio e di attivit. allora presidente dellAmministrazione provinciale. Ma il
Manc, da allora, la rutinaria condizione di pendolari della sistema di potere, che durava ormai da ventanni, grosso
scuola, che ci aveva fortemente uniti per cinque anni. modo dal 1947, aveva creato molti scontenti, specie fra
Quando eravamo a Massafra, ci incontravamo spesso, nei le nuove generazioni, che pur presenti
luoghi soliti di riunione, sul Corso per lo struscio serale, o nellassociazionismo e nelle attivit culturali, non
in Villa, oppure gi al Castello, dove mio padre Espedito trovavano sbocchi adeguati nella vita politica. Nacque, ai
riuniva e organizzava un gruppo di giovani nella margini del partito della DC, un movimento di dissidenti,
Filodrammatica Goldoni, una palestra di talenti che professionisti, tecnici, operai, coltivatori diretti,
produsse, in quegli anni, importanti fermenti di cultura, il denominato Indipendenti Cattolici, che, pur fra molte
periodico Lago nel pagliaio, di cui uscirono pochi difficolt, volle aprire un dibattito aperto e sincero con la
numeri, ed il Giornale parlato che veniva trasmesso per citt, coinvolgendo lambiente politico e sociale ad ogni
al-toparlante tutte le domeniche in Villa. Ricordo, di quel livello. Nel gruppo promotore eravamo in tanti, io, Piero
perio-do, le feste della matricola che si tenevano nel Mastrangelo, Anacleto Madaro, Gino Convertino, il
Circolo Cittadino, allinsegna dellOrdine universitario della preside Argentina, nella cui casa ci si riuniva per le
Spatola, di cui Gran Maestri erano, mi pare, Ciccio interminabili riunioni, a volte sino a notte. E ancora
Valentini e Cenzino Vinci, con i quali avevo stanza a Bari, Achille Guglielmi, Piero Giovinazzi, Nicola Serini, Peppino
nei pressi dellUniversit, quando ancora la facolt di Montemurro, Ciccio Oliva, Mimino Barulli, alcuni giovani
medicina allogava a Palazzo Ateneo. come Fernando Castellano e Franco Silvestri e molti altri.
Nel frattempo, scoppiava a Massafra il carnevale. Gli anni Cera, naturalmente, anche Orazio Bianco.
50 del secolo scorso registrarono le prime spontanee Facevamo uscire un giornale, Nuova Comunit, che
manifestazioni con i gruppi mascherati e gli spettacoli in ve-niva distribuito in strada la domenica mattina da tutti
piazza. La Filodrammatica Goldom organizz nel 1951 noi, a gruppi, alla maniera dei comunisti.
la corrida, e a Orazio tocc di fare il toro: le parti Nel 1970, con il simbolo della torre e la sigla di MASC
dellanimale in stoffa e cartapesta erano tenute insieme (Mo-vimento Autonomo della Sinistra Cattolica), ci
con la colla di pesce, per cui la puzza in quella sorta di presentammo alle elezioni comunali e provinciali, con un
abitacolo era davvero terribile. Ma tant: il divertimento programma politico-sociale avanzato. Erano gli anni della
era grande e faceva trascurare i piccoli disagi. contestazione giovanile. In tutta Italia, ma anche
Dopo la laurea, nel 1955-56, primo in un concorso allestero, a Parigi, a Berlino, a Londra, a Berkeley, le
nazionale, and a perfezionarsi alla Scuola Normale universit insorgevano allinsegna dello spontaneismo e
Superiore di Pisa e lanno dopoin Germania, al della spinta al rinnovamento, un occhio a Marcuse e
Maximihaneum di Monaco di Baviera. Risalgono a quel laltro ad Adorno, tra molte confusioni e intemperanze.
periodo i primi suoi lavori scientifici. Conservo come un Fu fatta una lista di candidati, con me capolista, in cui
cimelio lestratto di una recensione a un libro di Scevola cera anche Orazio. Dopo una roboante campagna
Mariotti su Il Bellum Poencum e larte di Nevio, che elettorale, condotta, come allora si diceva, allamericana,
Orazio mi mand o mi dette in uno dei suoi ormai rari prendemmo una valanga di voti, sconfiggendo
rientri a Massafra. Mi forn, allora, un altro insegnamento (moralmente) la DC che, per la prima volta dal 1948,
che mi sarebbe servito successivamente, nella mia vita perdette la maggioranza assoluta. Fummo eletti in sei,
professionale e culturale, sul valore della recensione nel fra cui Orazio, che nominammo capogruppo.
contesto degli studi, non solo intesa come analisi di Si apr, al nostro interno, un acceso dibattito fra chi
unopera o dissezione di un testo, ma anche come voleva una dura opposizione in Consiglio comunale e nel
legame con lautore, in una rete di rapporti indispensabili, paese e chi invece preferiva un accordo con la DC, al cui
ieri come oggi, per la crescita personale e il progresso interno gli ele-menti pi avvertiti insistevano per un
della scienza. recupero della dissidenza. Due posizioni che si
Poi, per alcuni anni, ci siamo persi di vista. Io a Milano e presenteranno, in seguito, ad ogni occasione importante.
lui a Lecce, a Roma o in altre parti dItalia per proseguire Prevalse la fazione moderata ed io entrai in Giunta, con
la sua carriera universitaria, che si prospettava brillante. la delega alla cultura e al turismo. Orazio rest
Ci siamo ritrovati, alla fine del 1960, per vivere insieme capogruppo, mentre Piero Mastrangelo assunse la
unaltra esperienza esaltante, legata alla vita politica e direzione politica degli Indipendenti Cattolici.
amministrati-va della citt. Laccordo con la DC non dur a lungo. Erano troppo forti,
Massafra, dopo il boom degli anni 50 e 60 del secolo al nostro interno, le spinte contestative, e daltra parte,
scorso, stava vivendo un momento particolare. Il nella DC, vi era una rigidit di posizioni, una sclerosi
dopoguerra aveva portato molti fermenti in ogni campo, ormai consolidata nei lunghi anni del potere, che
ma gi si registravano i primi, evidenti segnali di crisi. impedivano qualsiasi serio tentativo di unione. La crisi
Leconomia ristagnava: lagricoltura, malgrado le nuove era inevitabile e riandammo nel 1971 a nuove elezioni
colture e le profonde trasformazioni fondiarie, stava confermando, con una lieve flessione, il nostro successo.
subendo, prima fra tante, una stasi; lltalsider e il suo Si form una nuova amministrazione fra noi e i socialisti,
indotto si profilavano appena allorizzonte. In politica la con lappoggio esterno del Partito Comunista. Una vera e
Democrazia Cristiana era assestata saldamente al potere, pro-pria rivoluzione amministrativa con un governo di
la voce di massafra
22 aprile 2017 15
salute pubblica che intendeva cambiare, con un nuovo
metodo di gestione pi attivo e partecipato, il volto della
citt.
In effetti molte cose furono realizzate e altre, tantissime,
messe in cantiere: fu municipalizzata la nettezza urbana,
furo-no progettate fogne e strade nei nuovi noni
Fragostino e San Francesco, fu avviato il primo organico
progetto di pubblica illuminazione, fu approvato un piano
di fabbricazione per impedire o limitare gli abusi edilizi e
contenere lespansione a macchia dolio dellabitato, si
affront il problema del centro antico, non pi visto
come luogo di degrado sociale, ma come risorsa da
sfruttare turisticamente (anche se le condizioni obiettive
e la povert degli abitanti non consentirono di mettere in
atto, per allora, nessuna iniziativa). Si cerc di cambiare,
soprattutto, i metodi di gestione del potere.
Sindaco fu eletto Mimmo Convertino, un giovane medico
socialista che diverr di l a poco un personaggio
interne, il gioco delle correnti si intrecciava spesso con gli
emergente in ambito provinciale e regionale. Io divenni
interessi dei singoli e dei gruppi, da Taranto e da Roma
vice sindaco, Piero Mastrangelo fu nominato assessore
giungevano ordini che risultavano in contrasto con le reali
allurbanistica, Bianco capogruppo. Fu un periodo di
esigenze della comunit, non sempre si trovava un
intensa attivit, se pure funestato da alcuni eventi
accordo per le cariche ed i ruoli fra i vari personaggi del
disastrosi: una alluvione di straordinaria vio-lenza che
partito, i cosiddetti notabili: tutto questo esigeva una
allag mezzo paese, alcuni crolli nella citt vecchia con la
continua, e talvolta estenuante, opera di mediazione.
morte di quattro bambini e lo sgombero forzato di
Nel 1979, per le solite manovre interne, mi manc la
deci-ne di famiglie che furono alloggiate in edifici
mag-gioranza del gruppo consigliare. Le alternative erano
pubblici o in ap-partamenti di privati che si dove
due, da un punto di vista amministrativo: sciogliere il
sequestrare con la forza. E altri avvenimenti che non il
consiglio comunale e andare a nuove elezioni oppure
caso di ricordare.
passare la mano. Prevalse questultima ipotesi e,
Ma non per queste difficolt la Giunta comunale fra
daccordo con gli altri esponenti del partito, primo fra tutti
sociali-sti e Indipendenti Cattolici and in crisi. Il Partito
Piero Mastrangelo, si indivi-du in Orazio il nuovo sindaco
Comunista, che era dopo la DC il secondo partito,
della citt. La scelta cadeva sopra un uomo super partes,
premeva per entrare nella gestione diretta del Comune,
di alto profilo culturale, professionale e politico, di
trovando opposizione in molti di noi che si sentivano
specchiata integrit, lontano dalle beghe paesane, con
ancora legati alla matrice democristiana. La DC, daltra
una buona esperienza amministrativa essendo presidente
parte, insisteva per un nostro rientro, con molte
dellOspedale cittadino. La decisione, presa come allora
autorevoli pressioni, anche ai livelli pi alti: Massafra era
spesso succedeva allultimo momento, colse Orazio di
diventato un caso nazionale e andava risolto.
sorpresa, anche perch era in procinto di assumere a
Si apr un dibattito fra noi, vivace e approfondito. Alcuni
Roma lincarico universitario.
volevano rientrare nella DC sic et simpliciter confluendo
In una memorabile seduta di Consiglio comunale fu eletto
nelle varie correnti del partito, altri ponevano condizioni
solo il sindaco senza la giunta, con lincarico di esplorare
politiche per una adesione senza smembramenti e non
(un termine piuttosto comune nel politichese del tempo)
perdere una iden-tit duramente conquistata. Pochi
le intenzioni delle forze politiche e dei gruppi interni della
passarono ai partiti di sinistra, al Partito Socialista
DC prima di formare gli organi di governo. Lincarico di
specialmente, Orazio rimase, per allora, indipendente.
esploratore (il termine suscit le solite battute che
Aveva conosciuto a Roma Livio Labor, presidente delle
circolarono a lungo in vari ambienti del paese) era solo
ACLI, il movimento dei lavoratori cattolici, e con lui corse
un fatto formale, visto che cera un accordo politico a
una breve (e non fortunata) esperienza politica alle
monte, e nel Consiglio successivo Orazio fu confermato
elezioni del 1973. Poi, come molti di noi, prese la tessera
sindaco e furono eletti anche gli assessori. La Giunta
della DC, pur non vivendo come noi, in maniera diretta,
Bianco dur circa un anno, funzion piuttosto bene, ma
la vita del partito.
infine cadde per le solite beghe interne della DC.
Nel 1976, in una esaltante campagna elettorale
Con questa conclusione traumatica termin (o quasi)
allinsegna del rinnovamento e della ritrovata unit, la
lespe-rienza politica di Orazio Bianco, almeno a livello
Democrazia Cristiana sfior la maggioranza assoluta.
locale. Il professore rimasto un personaggio da
Orazio era in lista e fu eletto consigliere comunale. Io,
consultare in ogni evenienza politica (elezioni, congressi),
capolista, ebbi pi di tremila voti di preferenza e fui fatto
a cui offrire candidature o chiedere appoggi e consigli. Il
sindaco.
suo prestigio, lalto magistero professionale, i noti
Malgrado il successo, lattivit amministrativa fu
rapporti con personalit del mondo politico e accademico,
travagliata e difficile. La DC era squassata da tensioni
la sua disponibilit verso tutti, lo hanno reso sempre pi
IL PORTONE DI SAN BENEDETTO
16 la voce di massafra
22 aprile 2017
idoneo al ruolo di padre della patria, di uomo al di sopra dellintellettuale, leloquio persuasivo, lantica arte della
delle parti a cui ricorrere in ogni situazione intricata e mediazione.
difficile. Non so se in queste brevi note, in verit sporadiche e
Ma, al di l della politica, il nostro rapporto si dipanato disordinate, mi sia riuscito di rappresentare un ritratto
sul filo dellamicizia e del reciproco affetto, quasi di tipo attendibile di Orazio Bianco. Un ritratto delluomo, visto
famigliare. Le feste in estate al trullo di Cernera, al fresco che altri andranno a definire la sua figura di studioso e di
delle Pianelle, un appuntamento mondano che scandisce docente universitario. Il suo carattere forte, senza
la fine della stagione, con vivacit ed eleganza. Le lunghe durezze. La costanza nel perseguire gli obiettivi. La
conversazioni con Barbara, la splendida moglie polacca, chiara razionalit dei programmi e degli interventi. La
coltissima e attenta alle novit in ogni settore della grande capacit di lavoro. La dirittura morale come
cultura. Il rapporto dei nostri figli fra loro, logica costante della vita, che lha portato, talvolta, a difficili
prosecuzione dellamicizia dei padri. decisioni, come rifiutare una candidatura perch un
Sono trascorsi cos molti anni, scanditi da incontri pi o amico era stato escluso dalla lista. La disponibilit verso
meno ravvicinati, in occasione di eventi diversi, a Lecce, a tutti, unapertura indiscriminata, pressoch senza limiti,
Bari o a Massafra. quasi un difetto, che gli deriva da una religiosit senza
Poi, tre anni fa, un problema di salute, per fortuna bigottismi e dalle lontane ascendenze democristiane (da
risoltosi felicemente, ci ha resi pi vicini e partecipi delle quella che era una volta la sinistra DC, quella buona,
stesse necessit. senza estremismi). Infine una gioia di vivere fatta di
Questa maggiore vicinanza mi ha fatto vedere Orazio piccole cose, di soddisfazioni quotidiane, riservata alle
sotto unaltra luce. Lho conosciuto come manager della cure di s e della famiglia, come quella, per esempio, di
cultura, come grand commis delluniversit (anzi delle cucinare il pesce per il pranzo della domenica.
universit, visto che la SSIS, lente che egli presiede, Questo Orazio Bianco, come lho visto nei lunghi anni
riunisce le quattro univer-sit pugliesi), mediatore e della nostra serena amicizia. E cos lhanno visto, io
tramite delle esigenze di corsisti e docenti, alle prese con credo, e considerato, tanti suoi amici ed estimatori.
sindacalisti e direttori generali, attivissimo organizzatore, Per questo, quando il professore ha compiuto i
addirittura inventore (quando necessario) di strutture di settantanni, parlando con il sindaco di Massafra, ci
formazione e di ricerca, comunicatore infaticabile, sempre venuta lidea di celebrare questo evento con una serie di
in giro tra alberghi e residenze, nel labirinto degli uffici e iniziative, fra cui un volume di ricordi e di testimonianze.
nei maneggi intricati dei ministeri, il telefono o il cellulare A questa idea hanno aderito, con spontaneo entusiasmo,
in ogni momento, anche a letto, a portata di orecchio e di molti autorevoli personaggi: Gianni Massaro, Luigi
mano. Anche se non gli vengono mai meno, nel Ambrosi, i rettori delle Universit pugliesi, monsignor
decisionismo oggi di moda (e quasi dobbligo nelle Ruppi, Gerardo Bianco, Donato Palazzo, colleghi e amici
pubbliche funzioni), la bonomia dei modi, larguzia tipica di ogni parte dItalia.
nato cos questo libro di riflessioni e di testimonianze,
La Voce di Massafra dedicato alla vita operosa del professor Orazio Bianco e
pubblicato con il contributo del Comune di Massafra, a
Settimanale di politica, cronaca, sport dimostrare in maniera evidente laffetto e la stima che
e cultura della Tebaide dItalia lintera comunit massafrese vuole tributare - e sta
tributando - a uno dei suoi figli migliori (pubblicato nel
Direttore emerito: Nino Bellinvia
Direttore onorario: Giovanni Matichecchia maggio 2005).
Direttore responsabile: Antonio Dellisanti
Collaboratori di redazione (accreditati): Mariella Eloisia Orlando, 25 APRILE 2017
Luigi Serio (Vivi Massafra), Salvatore Acquaro (fotoreporter - Il
Grandangolo), Luigi Farella (fotoreporter), Giusy Tamburrano 72 Anniversario
(fotoreporter)
Reg. Trib. Taranto n. 408/06 del 24/03/2006 della Liberazione
Registro Operatori della Comunicazione: Marted 25 aprile p.v., la Citt di Massafra, nella
R.O.C. n.18242 ricorrenza del 72 Anniversario della Liberazione
Editore: Antonio Dellisanti Editore s.r.l. - Massafra
d'Italia, organizza una cerimonia per ricordare il
Redazione cell. 334.675.31.02 / e-mail: lavoce@massafra.it
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l'indipendenza, l'unit e la libert del Nostro Paese.
Stampato da: LA TECNOGRAFICA - Massafra Il programma della manifestazione prevede:
Abbonamenti (annuale): euro 60,00 - Massafra/edicole; - alle ore 10,00 raduno in Piazza Garibaldi, formazione
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Costo pubblicit: euro 75,00 (formato pagina a colori); Piazza Vittorio Emanuele;
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Monumento ai Caduti e discorso commemorativo.
(responsabili, civilmente e penalmente, dei giudizi espressi nei loro scritti) Alla manifestazione interverranno: il sindaco Fabrizio
sintendono ceduti a titolo gratuito. Scritti, disegni e fotografie, anche se Quarto, la Giunta e il Consiglio Comunale, le
non pubblicati, non si restituiscono. Non verranno pubblicate lettere
anonime; se richiesto, verr mantenuto lanonimato.
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Questo periodico non riceve finanziamenti nazionali, rappresentanti delle Forze Armate.
regionali, provinciali e comunali.
la voce di massafra
26 febbraio - 4 marzo 2017 17
Premio Regionale F. Panetti
per lArte Contemporanea
LOCUS. E' questo il tema della seconda edizione 2017
del Premio Regionale Francesco Panetti per lArte
Contemporanea, che lIISS De Ruggieri ha il piacere
di presentare a Massafra, nella sede centrale di via
Crispiano, dal 6 Maggio al 20 Maggio2017.?
Frutto di un concorso rivolto agli studenti dei Licei Artistici
della Regione Puglia, aderenti alla ReNaLiArt, la Rete
nazionale dei licei artistici, questa mostra si propone di
esplorare il linguaggio dellarte dei giovani allievi che si
sono espressi in tre sezioni distinte: grafico pittorico
scultoreo installativo audiovisivo multimediale.?
Oltre ai ragazzi dellartistico De Ruggieri, referente prof.ssa
Carriero M.Grazia, saranno in mostra le opere di autori
del Cal di Grottaglie, referente prof. Cosimo Piro, del De
Nittis - Pascali di Bari, referente prof.ssa Paola Siani e del
Luigi Russo di Monopoli, referente prof.ssa Nunzia Pesce.
Il Premio, coordinato dalla prof.ssa Mirella Mazzarone vede
la partecipazione di 18 opere scultoree installative, 14
opere grafo pittoriche e 4 multimediali. Tutte si
distinguono per diversit di scelte tecniche e stilistiche
ma anche e soprattutto per la variet dei messaggi che
veicolano, per le emozioni e le storie che si nascondono
o viceversa si palesano?attraverso la loro creativit e
originalit.
Titolo e tematica sul quale i giovani artisti si sono cimentati
"Locus" nella sua accezione di?luogo concettuale,
spirituale, immaginario o pi semplicemente naturale, nel
quale ritrovare il segno di un passaggio. In senso ampio,
il Locus una parte dello spazio, idealmente o
materialmente circoscritta che conserva la propria identit
e vive negli occhi e nella mente del viandante o del pi
semplice degli osservatori che lo abitano.
Il De Ruggieri torna dunque, come ormai consuetudine,
a proporre uno sguardo sulluniverso artistico
contemporaneo, con particolare attenzione a quello
educativo ad artistico dei giovani. Il Premio dedicato
alla memoria di Francesco Panetti, un caro docente di
disegno e storia dellarte del nostro Istituto, scomparso
prematuramente due anni fa. Il giorno del vernissage
saranno premiate tre opere per ogni sezione con premi
in denaro offerti dagli sponsor delliniziativa, BCC
Massafra, Maraglino Costruzioni, RibeltSud, Casa Isabella.
Alla premiazione, che si effettuer il giorno 6 maggio alle
ore 18,00, saranno presenti il Dirigente Scolastico Stefano
Milda, i componenti dello staff artistico prof.sse Maria
Grazia Carriero, Giuseppina Longo, Mirella Mazzarone, i
componenti della giuria Santa Nastro, curatrice e
giornalista membro dello staff di direzione di Artribune,
Cristian Caliandro, storico dellarte contemporanea,
docente di storia dellarte presso lAccademia di Belle Arti
di Foggia, Nicola Zito, storico dellarte e dottore di ricerca
dellUniversit degli studi Aldo Moro di Bari, Melania
Longo specialista in didattica e pedagogia dellarte MUST
di Lecce, i dirigenti scolastici delle scuole coinvolte e i
referenti distituto, prof. Cosimo Piro, prof.ssa Nunzia
Pesce, prof.ssa Paola Siani, gli sponsor e le autorit.
La mostra sar visitabile in orario scolastico (Lunedi -
Venerdi: 9.00 - 13.00 / Martedi, Mercoledi e Venerd:
15.00 - 18.00).
La coordinatrice del Premio
Prof.ssa Mirella Mazzarone
18 la voce di massafra
22 aprile 2017

Carnevale: in arrivo fondi


dalla Regione Puglia
Deliberato in favore del Carnevale Massafrese un
contributo regionale di Euro. 30.000.
Questa mattina lassessore regionale allIndustria Turistica
e Culturale, avv. Loredana Capone, ha comunicato al
sindaco Fabrizio Quarto che la Giunta Regionale ha
deliberato la concessione di un contributo straordinario
per la 63^ edizione del Carnevale di Massafra, pari a 30
mila euro.
Il sindaco Quarto esprime compiacimento per la somma Sempre nello stesso incontro ricorda Quarto si parl
erogata in favore dellapprezzata e nota manifestazione di destagionalizzazione del Carnevale Massafrese e di
carnascialesca e ringrazia lassessore Capone per aver come questo potesse essere collegato ad importanti
mantenuto fede allimpegno assunto qualche mese fa avvenimenti nel territorio, capaci di avere una forte
quando, in sede regionale, le fu prospettata la nuova attenzione turistica.
visione e concezione del Carnevale Massafrese. Il nostro obiettivo ha concluso il sindaco quello di
Nelloccasione afferma il sindaco fu evidenziato lavorare in rete per creare prodotti culturali spendibili e
allassessore Capone quanto potesse essere spendibile il appetibili, andando ad intercettare i flussi turistici del
prodotto turistico carnevale, non limitatamente a pochi mercato interno ed esterno e creando un vero e proprio
giorni dellanno e come ci fossero tutti i presupposti per marchio carnevale. Tale iniziativa stata apprezzata e
investire in quel settore. condivisa dallassessore Capone che, come si potuto
notare, pronta a lavorare in modo sinergico.

Ida Cardillo (PD): Grazie al consigliere regionale


Mazzarano, ci sono i 30mila euro per il Carnevale!
Come annunciato, la Regione ha deliberato la
concessione di un contributo straordinario per la 63^
edizione del Carnevale di Massafra, pari a 30 mila euro.
Mantenuto anche per quest'anno l'impegno del consigliere
Michele Mazzarano che ha presentato l'emendamento al
bilancio regionale per lo stanziamento "non scontato" di
una risorsa fondamentale per poter programmare la
prossima edizione con maggiore serenit.
Si manterr la stessa linea per il prossimo futuro,
nonostante il mancato riconoscimento da parte del Sindaco
nelle comunicazioni ufficiali, perch non ci interessa la
politica immatura dell'esibizionismo social ma abbiamo a
cuore la pi importante manifestazione culturale della
nostra comunit, i talenti e le aspettative dei maestri
cartapestai e il bene disinteressato per tutti i cittadini.
Al Sindaco Quarto, che non ha fatto tanti sforzi per avere
questo contributo e non ha neanche ringraziato lunica
persona che andava ringraziata, ricordo che la vera
sorpresa che un Carnevale scadente, come quello
organizzato da Massafra questanno e gli anni passati,
avr lo stesso contributo di un Carnevale di seria A come
quello di Putignano, anche sulla trasparenza delle spese.
Dopo quasi un anno stiamo ancora aspettando il tanto
annunciato (in campagna elettorale) cambio di passo, ma
come insegna i l buon Arbore in una canzone
carnascialesca: Aspetta e spera, che poi si avvera.
(comunicato stampa a firma di Ida Cardillo,
Consigliere Comunale PD)
la voce di massafra
22 aprile 2017 19
CONSIGLIERI DI MINORANZA: CHIEDIAMO IL RIPRISTINO
DEL PARCO GIOCHI DI ZONA SANT'ORONZO
I Consiglieri di minoranza Raffaele Gentile, Martino
Tamburrano, Vita Massaro, Giancarla Zaccaro, Sabrina
Doga, Nino Castiglia, Antonio Viesti, Giuseppe Maggiore
del Comune di Massafra, appartenenti ai gruppi di Forza
Italia, Massafra Cambia, Massafra Futura, Fratelli d'Italia,
Direzione Italia, hanno provveduto a protocollare una
specifica mozione tendente a rivedere il provvedimento
approvato dalla Giunta Municipale in riferimento
all'eliminazione parco Giochi attrezzato di zona
Sant'Oronzo.
Constatato che le motivazioni espresse nella presente
della delibera risultano essere condivisibili, richiamando
ragioni di sicurezza e ordine pubblico in orario notturno,
non sembra assolutamente condivisibile cos come appare
dalla prima lettura del provvedimento il nuovo sito che
dovrebbe ospitare le attrezzature destinate per i giochi,
come meglio specificato durante le sedute della
Commissione consiliare lavori pubblici risulta essere delimitazione con idonei recensioni e alla regolamentazione
fortemente pericolosa alla luce della alto flusso veicolare degli accessi con fasce orarie idonee a garantire il disturbo
che interessa le arterie cos probabile. E necessario della quiete pubblica senza prevedere alcuno spostamento
provvedere ad una migliore sistemazione in sicurezza e si invita inoltre a promuovere e a provvedere a tutti gli
dell'area che attualmente ospita le giostrine per bambini adempimenti del caso al fine di decongestionare l'area del
in zona Sant'Oronzo con l'ulteriore obiettivo di rendere quartiere con l'istituzione di una nuova area giochi in piazza
compatibile la fruizione dell'area in parola con il diritto Nassirya tra l'altro interessata da interventi di dotazione
alla vita dei cittadini residenti e si propone di provvedere wifi libero nellambito del project financing del piano
oltre che ai ripristini necessari nella suddetta area alla dellilluminazione
20 la voce di massafra
22 aprile 2017

ALMANACCO STORICO - 5 Rubrica a cura di Vittorio Bilardi


Il coraggio della verit di un carabiniere,
eroe e santo: Salvo DAcquisto
camicia bianca e pan-taloni di carabiniere. DAcquisto era
napoletano, aveva combattuto in Africa. Del lato oscuro
della resistenza, quello fatto di processi sommari, fucilazioni,
fosse comuni e soldati uccisi sui letti di ospedale o prelevati
dalle prigioni e freddati con un colpo alla nuca, di violenze
e stupri ai danni delle ausiliarie e delle donne fasciste, il
corso storico, ci ha fatto conoscere infuocati diverbi tra
neofascisti, antifa-scisti e afascisti, ma lunica figura che
metteva daccordo tutti, era Salvo DAcquisto. DAcquisto
mor a occhi aperti, guardando il mare e il cie-lo, nel nome
della fede e dellamor pa-trio. Ebbe la medaglia doro al
valor mi-litare, ma forse il suo valore fu pi civile e cristiano.
Quando si perdono i valori di riferimento, ci si sente perduti.
Di fronte a taluni comportamenti, spregiudicati, arroganti
e violenti, si rimane frastornati e disorientati. Molte volte si
tentati talvolta di pensare se vale la pena di lottare perch
lonest, la lealt e la fedelt si impongano nella vita di
tutti i giorni, ma basta guardare alla storia di Salvo
DAcquisto, per capire che forse gli eroi muoiono
combattendo, lui invece si sacrific disarmato, come i
martiri. Salvo, un nome un destino. Tanti uomini hanno
dato la vita per gli altri e per difendere le loro idee, ma
questo giovane ci colpisce in maniera particolare. Per quale
motivo? Perch, quando tutti fuggivano, compresi i pi alti
vertici dello Stato, Lui rimase al suo posto per servire e
tutelare gli altri. Perch, quando si fuggiva sui monti per
combattere i nazisti, Lui volle rimanere vicino alla gente,
perch talvolta pi difficile lottare contro il male mentre
lo guardi in faccia ogni giorno, mattina e sera. Perch,
quando quei soldati tedeschi, che avevano dimenticato
lonore militare, gli chiesero di indicare un colpevole che
non cera, Lui non lo fece e disse che nessuno era colpevole.
Perch, quando i nazisti rastrellarono gli ostaggi e li
raccolsero su un camion, Lui non fugg, ma prefer restare
e unirsi alle 22 vittime. Perch, quando gli ripeterono di
Ogni anno con lapprossimarsi del 25 aprile, si organizzano indicare il colpevole, mentre si trovava nella fossa con gli
e susseguono a ritmo incalzante, da parte di associazioni e altri a scavare, Lui si rifiut ancora una volta di fare qualsiasi
schieramenti partitici, le rievocazioni della guerra di nome. E lo poteva indicare, anche fra i 22 ostaggi. Sarebbe
liberazione, con un crescendo di manifestazioni, convegni e stato creduto. E si sarebbe salvato insieme ai rimanenti
interventi per celebrare il sacrificio dei partigiani e di quanti 21, che sarebbero sopravvissuti. Perch, quando vide i volti
si immolarono per riportare in Italia la libert e la democrazia. distrutti di quei concittadini che lui sentiva di dover
Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana proteggere, Lui disse al sottufficiale teutonico che il
sui nazifascisti . Immerso nella fogna del presente, av-vilito colpevole era uno solo, lui stesso. Quel graduato, che non
da storie miserabili, desidera-vo storie gloriose, cielo e aria voleva assumersi alcuna responsabilit, gli rispose che si
pura. E mi sono ricordato che, un giovane vice brigadiere doveva attendere lufficiale. Perch, quando sette ore dopo
dei carabinieri a Pali-doro, nel Lazio, offr la sua vita ai giunse lufficiale, Lui, nonostante il suo animo fosse
tede-schi evitando leccidio per rappresa-glia di 22 italiani. martoriato e dilaniato, compresse la sua voglia di vivere.
Costui era Salvo DAcquisto. Si auto-accus dellattentato Perch, quando lufficiale tedesco, saputo della sua
contro i tedeschi, facendo cos liberare gli altri ventidue autodenuncia, lo invit a uscire dalla fossa e ad avvicinarsi,
ostaggi che stavano gi scavandosi la fossa sotto lo sguardo Lui ripet con maggiore determinazione che era stato lui
armato delle SS. Loro rimasero attoniti, ridevano e a compiere lattentato. Perch, quando lufficiale tedesco,
pian-gevano mentre venivano liberati e lui veniva ucciso, in lo invit a tornare nella fossa a scavare, e si intrattenne
ASSci
la voce di massafra
22 aprile 2017 21
maestosi. Non nei palazzi pi sontuosi del potere, dove
. rimbombano i discorsi pi roboanti. Ma l. In quella piccola
contrada, dove alla sera, quando cala il sole, si ode tuttal
pi il rintocco leggero di una campana. Ebbene l si
maturato il pi grande esempio di altruismo e carit cristiana
di un soldato, di un solo soldato, di un Carabiniere, rimasto
da solo con la sua coscienza e la sua dignit, che mise da
parte il suo orgoglio di militare per vivere i suoi ultimi istanti
di vita terrena con una umilt che non esito a definire
francescana. Seppellito nella sua amata citt natale, Napoli
ogni giorno, sulla sua tomba, vi sono fiori freschi, portati
dalla piet dei fedeli napoletani. Nel 2004, in occasione della
celebrazione dellanniversario delleroe cristiano, Sofia Loren,
madre che sa riconoscersi nei valori della sua gente, disse
che Salvo DAcquisto con un gesto incomparabile, che
solo i grandi sognatori e idealisti di Napoli sanno
offrire, ha riscattato un mondo fatto di crudelt e di
guerre senza senso. Sul luogo della sua fucilazione oggi
vi una stele, che non si pu visitare perch in una propriet
privata. Credo che oggi, in una societ ove non esistono
pi valori della vita, valori cristiani, rispetto della dignit
umana e senso della Patria, occorrerebbe dedicare almeno
un pensiero di questa giornata a Salvo DAcquisto. Parlare
di Lui nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle parrocchie,
nelle nostre famiglie. Parlarne con i nostri figli. Perch
sappiano che bello vivere in un mondo in cui ci sono
ragazzi, giovani che danno la vita per salvare gli altri. Che il
male, la violenza, se si vuole, si possono fermare ed
eliminare. S, perch alla fine Salvo DAcquisto era un ragazzo
che voleva vivere come ognuno di noi. Che aveva sogni da
realizzare e speranze da inseguire. Che alla fine ha messo
da parte tutto il suo futuro, tutto il suo domani. Perch
con i suoi graduati per decidere sul da farsi, Lui non torn cera qualcosa pi importante della sua vita. Cera il suo
sulla sua decisione. Perch, quando gli altri, da lui salvati, appartenere allArma dei Carabinieri, cera il suo essere
andarono via e nemmeno si voltarono per vedere che cosa Carabiniere, ma cera soprattutto quella gente, sulla quale
gli stava accadendo, Lui non si rattrist, ma guard lontano Lui ogni giorno vegliava discretamente e silenziosamente,
verso quel mare che gli ricordava la sua terra. Perch, senza vantarsi mai di quello che faceva. La storia ha il
quando lo fucilarono, Lui non disse una parola di disprezzo compito di insegnare, e dalla storia noi dobbiamo imparare.
verso i suoi aguzzini, ma li guard con la serenit e la La storia ci ricorda e deve continuare a farci ricordare, i
consapevolezza del martire. Perch, quando Lui era da sacrifici di chi ci ha preceduto; perch solo attraverso questa
ore esanime nella fossa senza che alcuno ricoprisse con conoscenza riusciremo a capire chi siamo, ma soprattutto
un po di terra il suo corpo, un soldato tedesco alla sera chi vogliamo essere. In conclusione, credo che sia un atto
confid: Il vostro Brigadiere morto da eroe. dovuto onorare la gloria, il valore, il sacrificio, la lealt e la
Impassibile anche di fronte alla morte. Si assunta fedelt di questo valoroso Carabiniere eroe cristiano, che
intera la responsabilit del fatto per salvare la vita ha combattuto sino allestremo sacrificio lorribile e dolorosa
ai civili i quali non facevano altro che piangere ed storia di crimini e omert che copr le malefatte nazifasciste,
imprecare. Drammaticamente presente nella scena della senza mai tradire, il suo essere Carabiniere nel nome della
pi grande tragedia italiana, vissuta in un piccolo borgo. nostra Patria e del nostro tricolore. Solo riconoscendo gli
Non in un grande campo di battaglia, dove risuonano errori e gli orrori del passato possiamo evitare di ripeterli in
trombe e tamburi. Non nelle cattedrali dalle colonne pi futuro, volgendo sempre il nostro sguardo a Salvo DAcquisto,
elevate ed austere, dove echeggiano le note di organi simbolo dellUnit dItalia (Vittorio Bilardi).

La Voce di Massafra
n. 496 del 22 aprile 2017. FARMACIE DI TURNO
Chiuso in Redazione alle Sabato 22 aprile 2017
ore 23,00 di gioved 20 SACCOIA - via C. Scarano
aprile 2017. Gli articoli SASSO - piazza Garibaldi
pervenuti e non pubblicati Domenica 23 aprile 2017
verranno editati sui BANDIERA - via F.Petrarca
prossimi numeri. Marted 25 aprile 2017
MASSARO - corso Roma
22 la voce di massafra
22 aprile 2017

ANPI | FESTA DELLA LIBERAZIONE


Lonore prima della vita,
la scelta di Antonio Pagliari
Il 24 aprile alle ore 19.00, presso il Teatro Comunale di
Massafra, in occasione dellanniversario della Liberazione,
lANPI sezione di Massafra, con il patrocinio del Comune
di Massafra, organizza levento Lonore prima della vita,
la scelta di Antonio Pagliari.
ll 18 luglio 1944, il carabiniere Antonio Pagliari veniva
fucilato dai nazifascisti, l'Anpi di Massafra ha inteso
celebrarne l'impegno nella lotta antifascista.
Aprir la serata la banda musicale dell'istituto comprensivo
De Amicis Manzoni, Dopo i saluti del sindaco Avv. Fabrizio
Quarto, del Capitano Saverio Nicola Leone della Compagnia
Carabinieri di Massafra, di Giuseppe Presicci, Presidente
Consulta delle Associazioni e dei rappresentanti
dell'Associazione Carabinieri in congedo, interverranno Prof.
Giuseppe Stea, Presidente prov.le Anpi, il Dott. Lino Pagliari,
nipote di Antonio Pagliari e la Dott.ssa Margherita
Ramunno, dirigente Anpi Massafra.
Modera la Presidente ANPI Massafra, Avv. Graziana Leo.
Concluder la serata il dialogo a pi voci sceneggiato da
Giovanni Matichecchia: "Una sentenza mai scritta".
la voce di massafra
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