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capitolo 1

Linee melodiche

L I N E E M E L O D I C H E
Non davvero semplice elencare, schematizzare gli elementi che possono contribuire a
trasformare una melodia bruttina e banale in un tema efficace ed originale, anche perch
ognuno di noi durante la sua vita di ascoltatore rimane colpito da cose differenti; quante
volte una melodia che suscita emozioni di straordinaria intensit in una persona, non arriva a
toccare minimamente unaltra?
E spesso accade che uno stesso individuo ami brani completamente diversi tra loro in
quanto a stile musicale, tipo di armonie, profilo della melodia, genere di ritmo, strumen-
tazione utilizzata, ecc...
Esistono brani splendidi che utilizzano armonie semplicissime e sulle quali si sviluppano
melodie basate sulle note fondamentali degli accordi (non infatti condizione necessaria
per costruire un bel brano quella di sconvolgere continuamente lascoltatore con passag-
gi armonici sorprendenti e note inaspettate); pure, per, esistono brani che ad una attenta
analisi si rivelano di una complessit allucinante e che malgrado ci ci catturano subito, ci
coinvolgono sin dal primo ascolto!
Nel capitolo 2 ti mostrer la tecnica ufficiale statunitense di analisi delle melodie; nelle
prossime pagine di questo capitolo 1 vorrei invece proporti di scaldarci analizzando alcuni
brani in maniera pi intuitiva, dedicando comunque la nostra maggiore attenzione agli aspetti
melodici.
Fare lanalisi melodica di un brano significa cercare di svelarne per lappunto ogni possi- LANALISI DELLA MELODIA
bile implicazione melodica. Che scale vengono usate nella melodia? Le note sono tutte
appartenenti alla tonalit dimpianto (o comunque alle scale relative agli accordi) o sono pre-
senti note fuori scala? Quali sono le note principali e quali quelle meno importanti? Che inter-
valli vengono usati pi spesso? Queste sono alcune delle domande che possiamo porci quando
facciamo questo tipo di analisi.
E vorrei proporti subito un esercizio, in realt un piccolo gioco: prendi 10-15 brani che ti
piacciono e prova a disporli in ordine di complessit melodica.

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Analisi e Arrangiamento
(1a parte)

MAGGIORE O MINORE Cosa intendo per maggiore o minore complessit melodica? Considera ad esempio pi
COMPLESSIT MELODICA semplici (non pi belli o pi brutti, solo pi semplici) quei brani che utilizzano nella melo-
dia esclusivamente le note base degli arpeggi degli accordi (come fondamentale e quin-
ta, e poi, le pi interessanti terza e settima); considera invece un p pi sofisticati quei
temi che usano anche note della scala della tonalit o delle scale relative ai vari accordi (9e,
11e, 13e); considera infine ancora pi complessi quei temi che utilizzano cromatismi e note
fuori scala.
Sar poi magari la lunga durata o la posizione in battere a rendere ancora pi significativa
ed evidente la presenza di una nota di tensione: un brano con qualche breve cromatismo di
passaggio sar considerato pi semplice di uno con sfacciate none minori o tredicesime in
battere nel momento del cambio dellaccordo!
LE ALTRE ANALISI: RITMICA, E passando per un attimo a riflettere sulle altre analisi possibili (ritmica, armonica, formale):
MELODICA, ARMONICA chiss se a melodie semplici corrisponderanno sempre armonie tranquille (magari triadi col-
legate con cadenze convenzionali), ritmiche molto sedute e poco sincopate, e strutture for-
mali banali?
Sicuramente no! Ci sono ad esempio tantissimi brani di cantautori famosi basati sulle
triadi ma con strutture formali complicatissime; esistono molte canzoni centro e sudameri-
cane costruite magari con due soli accordi ma con incastri ritmici incredibilmente complessi,
e cos via.
Comunque in questa piccola ricerca che ti propongo, pur senza dimenticare di dare unoc-
chiata agli aspetti armonici-strutturali-ritmici, concentrati soprattutto sul profilo melodico dei
brani.
Puoi fare questo gioco con brani famosi o con temi meno conosciuti o magari inserendo
nella lista delle tue composizioni originali (magari scritte apposta per loccasione).
Starai pensando che non hai ancora finito di leggere la seconda pagina di questo primo capi-
tolo e gi lautore ti chiede di fare un esercizio... Cos senza preparazione psicologica!
Hai ragione, meglio che io aggiunga qualche esempio...
Ecco, nelle prossime pagine trovi alcune mie piccole composizioni a scopo didattico disposte
dalla pi semplice alla pi complessa melodicamente.
I BRANI CHE UTILIZZANO I primi brani sono infatti caratterizzati da melodie costruite principalmente sulle note
PRINCIPALMENTE LE NOTE base degli arpeggi (fondamentali, 3e, 5e e, pi raramente, 7e), specialmente nei momenti di
DEGLI ARPEGGI
cambio dellaccordo; le altre note della scala (quando si trovano) fungono il pi delle volte
da rapidi passaggi verso (o tra) le note base. Sono costruite in questo modo molte compo-
sizioni classiche e molte melodie pop o rock, ma talvolta anche di musica latina o di jazz
pi commerciale; temi in cui si trovano praticamente solo note degli arpeggi, e per trovare
una nona in bella evidenza bisogna attendere magari la 15a misura!
Spesso poi queste melodie si sviluppano soprattutto per grado congiunto; sono rari i salti
oltre la terza, e rarissimi (o in qualche caso addirittura assenti) quelli troppo ampi o disso-
nanti.
Nello scrivere i frammenti melodici che seguono ho tentato per lappunto di rispettare queste
caratteristiche appena descritte.
Come noterai ho indicato con dei numeri, tra parentesi sotto alcune delle note pi interes-
santi, le funzioni delle note in questione rispetto alle sigle.

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1] Linee melodiche

Esempio 1.1:

Esempio 1.2:

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Analisi e Arrangiamento
(1a parte)

I BRANI CHE UTILIZZANO Nei frammenti che seguono incontriamo invece un numero maggiore di tensioni evidenti
ANCHE LE TENSIONI (ad esempio la prima linea melodica, esempio 1.3, comincia proprio con una bella 9a, e poi
E I CROMATISMI
continua mostrando altre tensioni piuttosto appariscenti!), e fa la sua comparsa anche una
note fuori scala con funzione di passaggio cromatico (misura 13 dellesempio 1.4).
Senza andare a cercare materiale nuovo, ho ottenuto le due linee melodiche che seguono,
trasformando i due frammenti precedenti in melodie pi tensive, per esercizio.
Esempio 1.3:

Esempio 1.4:

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1] Linee melodiche

Ed ecco ora altri frammenti che sarebbero finiti ancora pi avanti nella mia ipotetica clas- I BRANI CHE UTILIZZANO
sifica; si tratta di melodie comunque interessanti e piacevoli (spero) ma decisamente pi dif- MOLTE TENSIONI

ficili da intonare, con tutte le loro tensioni e le loro note fuori scala. E NOTE FUORI SCALA

Ecco la prima:
Esempio 1.5:

O, se possibile, eccone unaltra ancora pi intricata:


Esempio 1.6:

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Analisi e Arrangiamento
(1a parte)

Melodie decisamente ingarbugliate, non trovi?


Eppure si possono incontrare composizioni ancora pi estreme da un punto di vista
melodico!
I BRANI NON TONALI O Ad esempio brani atonali o magari addirittura dodecafonici, e/o con linee melodiche che
ADDIRITTURA utilizzino salti complessi da intonare (anche oltre lottava).
DODECAFONICI
Mi vengono in mente alcune composizioni del Novecento classico basate su serie dodeca-
foniche come in Schoenberg: queste linee melodiche le troveresti ovviamente nella zona pi in
fondo nella mia personale classifica.

FA, LA, RE, SOL, MI, MI b , LA b , RE b , SI b , SOL b , SI:


Ecco un mio piccolo tentativo dodecafonico desempio basato sulla serie dodecafonica: DO,

Esempio 1.7:

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1] Linee melodiche

A questo punto per cominciare a fissare alcune delle idee saltate fuori in queste pagine, ti
chiederei di fare il seguente

E S E R C I Z I O
1. Analizza i frammenti melodici che seguono e prova a metterli in ordine, dal pi semplice al
pi complesso, secondo i criteri indicati. Ti ricordo che alla fine del volume puoi trovare la
soluzione (o una possibile soluzione) di questo e di tutti gli altri esercizi proposti pi avanti.

A)

B)

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Analisi e Arrangiamento
(1a parte)

ecc...

C)

10
1] Linee melodiche

D)

2. Componi dei frammenti melodici in ordine di complessit melodica, secondo i criteri indi-
cati. Inventa tu stesso dei giri armonici su cui adagiare le tue linee melodiche, oppure utiliz-
za progressioni che ti sono familiari (ad esempio turnaround, blues, giri di canzoni famose,
ecc...).

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