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Tamariz 5 punti sulla magia

Maskeline larte della magia


L' Esperienza della Magia di Eugene Burger

Salvatore Rapacciuolo Quando parliamo di misdirection dobbiamo sempre parlare anche di


direction. Misdirection significa "togliere l'attenzione" mentre Direction significa "mettere l'attenzione".
Entrambi i termini sono dei grandi contenitori di tecniche, ossia esistono decine di tecniche di misdirection e
decine di direction. Tutte per si basano su un concetto fondamentale: l'attenzione di ogni uomo PICCOLA,
INDIVISIBILE e MOBILE. Piccola perch la zona di attenzione ridotta. Se ad esempio (considerando
l'attenzione visiva) guardiamo un uomo a due metri di distanza, tutto quello su cui ci possiamo concentrare
una zona grande come il suo occhio. Tutto il resto NON LO VEDIAMO. Oppure se anche siamo in grado di
individuare una particolare melodia suonata da un cellulare in una stanza rumorosa, di certo non possiamo
distinguerne contemporaneamente due assieme. L'attenzione poi indivisibile perch non possiamo
scegliere di dividerla fra due cose diverse in modo da percepirle contemporaneamente. Ad esempio non
possiamo contemporaneamente guardare "mezzo" occhio e "un pezzo" di ginocchio. Ma non possiamo
nemmeno mischiare l'attenzione dei sensi: non possiamo contemporaneamente far attenzione ad un occhio
e ascoltare una particolare melodia in una stanza rumorosa.

Se quanto scritto sopra vi sembra falso e limitante, se pensate che voi invece siete in grado di fare
contemporaneamente alcune delle cose citate sopra, questo perch l'attenzione mobile. Noi spostiamo
continuamente e frequentemente l'attenzione da un punto all'altro e da un senso all'altro (a meno che
qualcosa non assorba completamente la nostra attenzione). Quindi, mentre pensiamo di guardare tutto il
volto di una persona, ci che sta avvenendo in realt che stiamo spostando velocemente l'attenzione da un
occhio all'altro occhio, poi alla fronte, al naso, alla bocca e poi di nuovo al primo occhio. Il cervello poi
ricostruisce l'immagine nel nostro cervello come se stesse completando un puzzle. Se la persona di fronte a
noi chiude un occhio, noi la "vedremo" con entrambi gli occhi aperti finch non sposteremo di nuovo
l'attenzione sull'occhio chiuso. Ci vale anche per la divisione dell'attenzione fra pi sensi. Utilizziamo infatti
un metodo simile per vedere la strada e "contemporaneamente" ascoltare la radio mentre guidiamo.

Se avete capito bene i concetti qui sopra esposti, potrete capire anche come sia possibile per un mago
eseguire qualunque mossa magica o trucco anche in piena vista del pubblico: "basta" che tutto il pubblico, in
quel momento, non stia guardando nel punto del trucco!

Per riuscire in una simile impresa occorre applicare le tecniche della direction e della misdirection. Le prime
cercano di focalizzare l'attenzione in un certo punto, lontano dal punto del trucco. Quelle di misdirection,
invece, cercano di portarla via dal punto in cui dobbiamo inserire il trucco.

La direction si basa principalmente sui meccanismi oramai innati che l'uomo ha sviluppato per riuscire a
porre l'attenzione su particolari solitamente importanti per la sua sopravvivenza. La misdirection invece
sfrutta principalmente le falle della percezione, ossia tutti quegli errori e limitazioni che sono presenti nel
nostro cervello e nei nostri sensi.

Una delle pi conosciute tecniche di direction quella dello sguardo: il pubblico tende a guardare dove sta
guardando il mago. L'uomo, infatti, fin dalla preistoria stato abituato a guardare dove guardavano i suoi
simili perch se qualcuno avvistava un pericolo, anche tutti gli altri lo avvistavano velocemente. Per cui,
sfruttando questo meccanismo innato, se voglio dirigere l'attenzione sulla moneta che ho in mano, guarder
quella moneta. Se la voglio spostare alla bacchetta, guarder la bacchetta. Se voglio attirare l'attenzione sul
mio volto, infine, guarder direttamente verso il pubblico.

Una tecnica di misdirection, invece, quella del time delay (ritardo temporale o pausa di dimenticanza).
Consiste nel far passare del tempo fra due azioni correlate allo scopo di far perdere di vista la correlazione
fra queste due azioni. Un classico esempio la forzatura a croce, in cui il mago forza la carta che sta in cima
al mazzo. Prima azione: si fa tagliare il mazzo e si pone il mazzetto inferiore sopra a quello superiore ma
ruotato di 45 gradi. Seconda azione: si solleva il mazzetto inferiore (che poi sarebbe quello che ora sta
sopra) e si chiede di prelevare la prima carta del mazzetto superiore. Avremo cos forzato la carta che era in
cima. Questa procedura non potrebbe funzionare se compissimo le due azioni di seguito perch la memoria
a breve termine dello spettatore ricorderebbe qual il mazzetto superiore e l'inganno sarebbe facilmente
scoperto. Tuttavia una delle falle presenti nel nostro cervello che la memoria a breve termine dura solo
pochi secondi e comunque viene cancellata non appena qualcos'altro attira la nostra attenzione. Baster
allora, dopo la prima azione, distrarre lo spettatore, chiedendogli ad esempio perch abbia tagliato proprio in
quel punto, guardandolo negli occhi per costringerlo a guardare noi e non il mazzo. Dopo aver cancellato la
sua memoria a breve termine potremo compiere la seconda azione e rendere cos la forzatura efficace.

Un ultimo concetto fondamentale su direction e misdirection quello cosiddetto della CIPOLLA. La cipolla
fatta a strati: se prendete un solo velo di cipolla e lo guardate, ci potete ancora vedere attraverso. Tuttavia la
cipolla nel suo insieme opaca. A renderla opaca la sovrapposizione di diversi suoi strati semitrasparenti.
Direction e misdirection funzionano allo stesso modo. Quasi mai basta una sola tecnica di direction o
misdirection. Se ne usate solo una per volta ci sar sempre qualcuno che decider di non guardare nella
direzione che stiamo suggerendo o di guardare in quella che stiamo tentando di sviare. Ma se
sovrapporremo sufficienti strati di direction e/o misdirection allora avremo una sufficiente sicurezza che
TUTTO il pubblico sar ingannato.

Termino facendo notare che, sebbene misdirection e direction vadano sempre usate assieme, lo scopo
ultimo del mago quello di ottenere una DIRECTION forte e precisa. Un mago davvero bravo sa sempre,
istante per istante, dove il suo pubblico sta ponendo l'attenzione. Lo sa perch l'ha progettato a tavolino.
Conoscendo come si sposter l'attenzione del suo pubblico, il mago potr fare quindi due cose meravigliose.
La prima: potr mettere al centro dell'attenzione del pubblico ci che merita di essere visto: un foulard che
appare, la donna segata in due, un anello che viene fatto levitare e cos via. Lo spettacolo quindi potr
essere interamente goduto da tutto il pubblico e gli applausi saranno fragorosi. La seconda: sapendo dove il
pubblico star guardando, avr a disposizione non un piccolo punto (caso della misdirection) ma quasi un
intero palco per poter compiere i suoi trucchi. Il che MOLTO meglio.

E questo spiega anche perch i migliori maghi non vogliono assolutamente che il proprio spettacolo sia
ripreso.
Salvatore Rapacciuolo Il timing vuol dire, in breve, fare la cosa giusta al momento giusto. Detto ci, si
scoperchia il proverbiale vaso di pandora su una quantit di argomenti che c'entrano o non c'entrano con la
magia.

Che riguardino direttamente o indirettamente la nostra arte ci sono (almeno) quattro tipi di timing: un timing
sociale, un timing teatrale, un timing comico e un timing tecnico.

Il timing sociale proprio di chi riesce ad essere ascoltato, accettato e lodato o comunque discusso dalle
altre persone. l'abilit principale di un politico, insomma. Ed anche quella caratteristica che d fascino e
carisma al mago. Sapere cosa dire o non dire in certi momenti e soprattutto sapere quando dirlo, in che
momento inserirsi in una conversazione e, pi ancora, in che momento tacere pu veramente guadagnarci il
consenso sociale.

Il timing teatrale l'arte di recitare le battute col giusto ritmo e, soprattutto, iniziando al momento giusto.
Basta meno di un decimo di secondo di ritardo (o di anticipo) nel recitare una frase che questa frase apparir
falsa, precostruita. Solo se la pronunciamo come se l'avessimo pensata in quel momento potremo
nascondere il fatto che l'abbiamo memorizzata in precedenza e rendere pi vera la nostra rappresentazione.
Se poi non recitiamo col ritmo giusto potremo risultare noiosi, fastidiosi o perfino ridicoli.

Il timing comico un particolare tipo di timing teatrale. Il mago non un comico ma di certo ha bisogno di
ironia, divertimento e talvolta anche comicit per stemperare l'enorme tensione che la magia genera nel
pubblico. Tutti i comici professionisti sanno (perch l'hanno proprio studiato come noi studiamo la
misdirection) che la risata pu essere ridotta ad una formula matematica (s, noi uomini siamo davvero cos
semplici) e che tutto il lavoro preparatorio sta nel selezionare il giusto tipo di umorismo, scegliere fra quelle
disponibili una delle possibili battute adatte e decidere come recitarla nel proprio stile peculiare. Una volta
studiata la parte, il successo dello spettacolo comico sar dato dall'intonazione, dalla mimica e, soprattutto,
dal timing. I famosi tempi comici sono proprio questo: sapere il momento giusto e il ritmo giusto per recitare
una battuta. La stessa barzelletta, come avrete gi avuto modo di notare, pu suscitare talvolta risate a
crepapelle e talvolta noia mortale. Tutto ci che cambia, spesso, solo il timing.

Quello che ci interessa di pi, per, il timing tecnico. Badate bene, ci interessa di pi solo perch
peculiare della nostra arte. Per un bravo mago deve imparare anche gli altri timing perch lo spettacolo
fatto pi degli ALTRI timing che di quello tecnico.

Il timing tecnico quello che consente di realizzare nel modo corretto la maggior parte delle manipolazioni,
rendendole davvero illusive. Prendiamo ad esempio la retention vanish, che di questi tempi va tanto di moda.
Essa consiste nel fingere di mettere una moneta in mano mentre, in realt, la si porta via con l'altra mano
mentre le dita della mano che dovrebbe contenerla si chiudono. Per imparare questa tecnica occorrer
imparare il modo giusto di portare con la mano destra la moneta nella mano sinistra. Poi dovremo imparare
come chiudere le dita della sinistra in modo da fare uno schermo efficace per non far vedere la destra che
asporta la moneta. Infine dovremo imparare ad asportare la moneta in maniera "morbida" e "naturale" con la
mano destra. Dopo aver imparato tutto questo, saremo davvero in grado di fare la retention? Ancora no!
Dovremo anche imparare il giusto timing, ossia come coordinare fra loro queste tre azioni. Anche se
sappiamo creare con le dita sinistre un adeguato schermo, baster poco a vanificare i nostri sforzi. Per
rendere ovvio il trucco baster iniziare l'asporto della moneta un decimo di secondo prima che questo
schermo sia completato: tutto il pubblico allora potr vedere chiaramente la moneta andare via dalla mano
sinistra. Nella manipolazione, insomma, OGNI azione va compiuta precisamente in quell'istante adatto e non
in un altro, ossia ogni azione va compiuta col giusto timing. Ecco (anche) perch la manipolazione cos
difficile da imparare.