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K.K. HOFBIBLIOTHEK
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JUDIIIF\I\I l.

Vfof, 79.

IDEE ELEMENTARI
SULLA

POESIA ROMANTICA ISPOSTE

DA ERMES VISCONTI.

MILANO, 181 8.
Dalla Tipograa di Vincenzo Ferrario.

Il presente opuscolo trovasi inserito nel Conci

liatore, eccettuate le note (a) (b) poste inne.

_ -A_. _

4:.f_;:n._,-._

IDEE ELEMENTARI
SULLA

POESIA ROMANTICA

CAPITOLO PRIMO.
Nozioni generali.
SI.

SE le discussioni pro e contra il romantismo


non fossero di moda che qui a Milano, giove
rebbe forse lasciare che passi la moda. Ma an
che al di l delleiAlpi si parla del nuovo siste

ma letterario, esi proseguir a parlarne perch


serve a combattere molti errori inveterati, e pre
sta occasione a moltissime osservazioni impor

tanti s alla teoria che alla pratica. bens ve


ro che la sua utilit viene in parte scemata dal
la discordia di varie nozioni annesse alla frase
poesia romantica da varj scrittori tedeschi; ma
questo un inconveniente che pu togliersi.
La frase Poesia Romantica fu inventata in
Germania per distinguere i caratteri proprj del
l arte de poeti moderni dalle qualit esclusiva
mente spettanti ai classici antichi, afne di ri

(4)
vendicare le lodi dovute alle produzioni origina
li de P rimi contro ai P edanti ammiratori de co

pisti dell antichit: ecco il. punto di vista che


dobbiamo ssare (a). Or dunque, giacch trattasi
di analizzare l originalit degli scrittori moderni
dEuropa, bisogner enumerare tutte le cose dalle
quali essa risulta; giacch trattasi di esaminare
il genio nativo e le successive modicazioni na
turali alla nostra letteratura poetica dal risorgi
mento della coltura no al secolo decimonono_,
d uopo intraprendere uifinvestigazione com
pendiata si, ma completa di tutto ci che vi fu
derivato in varie epoche dal pristianesimo , dai

progressi della civilizzazione, e dai resti della


vigorosa laarbarie; contrapponendovi le ispira
zionispontanee, suggerite ai Greci ed ai. Roma
ni dalla mitologia omerica e_'dai_ costumi loro

propri. Senza ricorrere _a sottigliezze metasiche,


che sogliono dar luogo a controversie ed a dub
hj, baster attenerci ad una verit famigliare,
cio: che Yinuenza delle opinioni ed eventi

sociali sulle.lettere non pu consistere in altro


che nel fornire soggetti da trattarsi, passioni e
costumi da esprimersi, un dato ideale da imi

tarsi, una data specie di religione, superstizione


o prodigi; o nalmente nel determinare gfinge
gni a dare piuttosto una forma esteriore,

un altra ai componimenti

che

Paragoniamo le

(l) Non ho fatto menzione de rapporti dello stato sociale colfarte

(5)
due civilizzazioni seguendo questa traccia, e sco

priremo con tutta chiarezza che cosa debba in


tendersi per poesia romantica e classica, segre

gando il classicismo degli antichi , originale ed


ammirabile dal classicismo de moderni , che

un metodo scolastico da abbandonarsi quindn


nanzi. Risulter inoltre, che moltissimi pensieri
ed oggetti appartengono del peri ai due generi,

e sono quindi materiali di poesia promiscua al


l uno ed all altro; e che viceversa molte fanta

sie ed invenzioni essendo estranee tanto al mo


do di pensare de Greci e Romani, quanto al
modo di pensare degli Europei richiamati agli
studj dopo l epoca degl invasori settentrionali,
costituiscono un genere a parte, totalmente di
verso , un genere che sarebbe assurdit e stra

vaganza, chi volesse coltivarlo fra di noi. Sar


chiaritoper ultimo , che una medesima compo
sizione pu essere in parte romantica, in parte
classica ; e che il classicismo va concesso ai pit

tori, agli scultori ed ai compositori di balli.


Tutte le suddivisioni .ora accennate formano
una teoria non identica precisamente con veruna
di quelleproposte dai critici oltramontani, ma

tale per che pu servire di centro alle varie


denizioni ideate da loro, semprech quelle de
dello stile , cio colla maniera d esporre le idee, specialmente in ci
che dipende dall indole o perfezione della lingua, perch non credo
che sianvi stili essenzialmente romantici o essenzialmente classici.

(5)
nizioni si riguardino come osservazionispeciali
indicanti diversi pregi e difetti, diverse modi
cazioni rispettivamente caratteristiche a ciascuna
delle due letterature
Riguardo poi ai consigli
pratici che abbiamo enunciati, e che sviluppe
remo in seguito nell atto stesso che si verranno
spiegando le distinzioni teoriche , essi non sono

altro che applicazioni rigorose di questa massi


ma: i poeti devono essere uomini, cittadini e
lantropi, non meri dotti, n retori; l impulso
poetico deve nascere dalle sensazioni della vita,

e non dalle abitudini della scuola.


Ma prima di tutto sar bene accennare l eti
mologia del nuovo vocabolo, che ha eccitato

tanta collera in Italia ed in Francia. Fu sugge


rito ai Tedeschi da gentilezza e sincerit verso

la patria nostra e verso le altre nazioni latine.


La poesia romantica uno de pi. splendidi or
namenti della presente coltura, e la coltura co
minci a svilupparsi nelle province ove sorsero
le cos dette lingue romanze, o romane formate
dal miscuglio del latino cogl idiomi del Nord:
fra le quali appunto .l Italiana , la Provenzale,
e l antico Francese al di l della Loira. A ci
vollero alludere gl inventori del nuovo vocabo
lo; chi ne malcontento si lagna d un atto
cortese.

(7)
SII.
Basta che si stampino de bei versi, poco im
porta se sono romantici o classici; isistemi esclu

sivi sono sempre dannosi. Questo un sapentis


simo parere ripetuto da molti con aria di trion

fo, e riguardato da moltissimi come la decisione


inappellabile degli uomini spassionati e di garbo.

Eppure somiglia proprio come due gocciole di


acqua ad un altro sapientissimo parere, che po
trebbe venire in capo ad un agente di campagna
nemico de sistemi esclusivi in agricoltura, il quale
mandasse al conte Dandolo la seguente lettera.
ILLUsTIussIMo SIG. CONTE.

Seppia VS. che agli uomini di senno non im


porta niente affatto che il vino si fabbrichi coi
vecchi metodi de fattori, oppure con quelli in
dicati uell Enologia pubblicata da lei. Quello che

preme, si di bere del buon vino. Per in luogo


di stampare libri per escludere un metodo e so
stituirvene un altro, parmi che VS. dovrebbe
occuparsi d empire le sue botti divino eccellen
te; e lasciare che gli altri facciano altrettanto,
seguendo ciascuno quella maniera che pi gli va

a genio. Sono con profondo rispetto, ec.

(8)
RISPOSTA DEL CONTE DANDOLO.

il
p
i.
W

Ho pubblicato l Enologia appunto. per molti


plicare in paesele brente di buon vino tanto
giustamente desiderato da lei. E sappia che non
indifferente l appigliarsi ai metodi antichi o a
quelli scoperti da unilluminata esperienza, e dalla
chimica.
Nel fare il mio vino io seguo le re
gole che mi sono industriato d insegnare agli al

tri, e posso aceertarla che riesce migliore di


quando le medesime vigne appartenevano ad al

tri coltivatori. Siccome poi io non sono padrone


di tutta l uva dItalia, ho stimato opportuno
presentare ai proprietarj ed agli agenti una guida
per ottenere i risultati ottenuti da me. Se non
mi danno retta non colpa mia. Ho il vantag
gio, ec.
_

suppongasi che Dandolo non avesse viti, il


suo libro sarebbe perci meno utile? E se uno
incapace di. comporre. egli stesso de. versi per
Cll non ha sortito l invidiabile prerogativa (1.01?
l estro, sar giusto impedirgli di fare quel poco,
che pu pracuraada di sradicare pregiudizj e 00a

futare sosmi?

(I) Non per capriccio s insiste sull esclusione del classicismo, ma


P er convinzione che bis 0Ga , abbandonarlo2 chi voglia trattare di C066
interessanti i lettori.

( 9 )

ARTICOLO SECONDO.
Denizione del classicismo, della poesia promi
scua al genere romantico ed al genere classico,

e di quella che estranea all'uno edalfaltro.

S1
Jllitologia e storia antica.
Lo sanno anche i fanciulli che la mitologia di

Omero e dOvidio propria esclusivamente del


genere classico; ma il sapere che allorquando ci
viene regalata di nuovo dai nostri contempora
nei solitamente ci annoia, deve essere uno sfor

zo d ingegno; il ricordarsi che ci ha annoiati


pi e pi volte , deve essere uno sforzo di me

moria, giacch tanti si ostinano a consigliare di


riprodurla. Se nell Iliade , nell Eneide, in Sofo
ele e in Eschilo le azioni di Giove e i miracoli
di Pallade si ascoltano con tutto diletto, ci na
sce da questo, che leggendo gli scritti d un an

tico ci trasportiamo senza avvedercene verso i


tempi antichi, partecipiamo in qualche grado

alle disposizioni della gente per cui quell antico


scriveva.
Ci che un uomo ha detto perch lo sentiva,

perch corrispondeva alle idee, osservazioni e

C 1 )
passioni della sua vita reale, desta infallibilmente
la simpatia, lo spettacolo della natura umana
sempre interessante. Non cos i classicisti del
mille ottocento diciotto, essi non possono aver _
sentito quelle cose che si sforzano d esprimere,
si vede il letterato e non luomo. Cessiamo adun

que clall impinguare il catalogo de poemi e dei


drammi fondati _sui miracoli de numi Pagani,
come la Semele di Schiller, e 1 Urania di Man

zoni; nelle invenzioni storiche non introduciamo


pi gli Dei aboliti a regolare gli eventi, come nel
Camillo del nostro esimio storico Botta , di cui
lecito notare un errore quando si. soggiunge

che il suo nome giustamente celebrato in Eu


ropa ed in America. Non si ricamino pi le can
zonette e le odi di narrazioni, similitudini e im
magini cavate dalla favola sul gusto del Savioli
e del Chiabrera
Se parlasi poi di certe allu
(1) Non si confondano le puerilit de copisti col trovato di Milton,
ove cnumera gl idoli del gentilesimo nel descrivere la rassegna decom
pagni di Satana, concetto strettamente romantico, perch appoggiato
al cenno della scrittura, che i falsi Dei erano demoni. Primi in pos

sanza sovrastavano quelli che osarono , gran tempo dopo, I/ssare


le loro sedi presso la terra di Dio, e profmarono de loro incensi
lo stesso santuario; Moloc intriso del sangue d umani sacricj e
luzgnato del pianto delle madri, egli che mut il cuore di Sala
mone , e ud preghiere sacrileglie nella valle di Geenna emblema

dell inferno ; e Chemos osceno spavento ddgli di Moab, e quegli


che i Fenicj chiamarono Astarte regina del cielo, e chi sedusse
le verginelle di Siria a piangere il jto d'Azione con. amorose ele
gie, il racconto corrzlppe le donne di Sion con, passione supersti

ziosa. Poi una turba di mostri, ed Iside, ed Osiride, ed Oro, che


ingannarono il jnatico Egitto ed i peregrini di Giuda quando dei

( H )
sioni momentanee, poco pi che frasi, queste non

valgono la pena di occuparsene, cesseranno forse


da se, e se non cesseranno non importa un cen

tesimo. Ed i vocaboli venust, marziale, grazia,

prodotti vulcanici, prezzi mercuriali? Per questi


non v la menoma difficolt: chi li pronuncia
non disotterra idoli; si serve del linguaggio vol
gare. Bisognerebbe essere pazzi per volere che si
aboliscano, per volere un innovazione tanto fri

vola e inutile; le persone cui parve di vederla,


consigliata da romantici non ebbero torto dichia
marli pazzi su un falsosupposto.
Nemmeno vietato d esporre sulle scene o di
raccontare le cerimonie deglidolatri; sono verit

di fatto, sono storia, e niuno 11a mai sognato


di proscrivere la storia di qualsivoglia epoca,
loro tesori formarono il giovenco ne deserti. Seguitavano, inferiori
di grado, bench lazma ne suoni tanto lontana, gli Dei dell1o
nia, Titano primogenito del Cielo, e Saturno che lo espulse, per
essere cacciato da Giove suo gliuolo nato da Rea : e quelli che
fuggendo coll antica Saturno ai campi dell Esperia vagarano per
le selve de Celti fino all isole lontane.

Altre volte Milton fa menzione.di favole, richiamandole espressa


mente come tradizioni passaggere ed illusioni cessate; partito lode
vole, perch un ritrarre istoricamente rivoluzioni religiose; purch si

faccia di rado, ch altrimenti il poeta si cangerebbe in un antiquarie.


Finalmenbe la mitologia pu venire a taglio in un poema ironico,
ove occorra di sojare ngendo di stare sul maestoso e sulle cerimonie,
come nel giorno del nostro Parini; diventa una parodia. S0 che Pa

rini non se ne valse colfintenzione diparodiare; ma l'effetto che dico,


i suoi versi lo sortirono sovente come s egli l avesse previsto: pro
prio degl ingegni cospicuamente fantastici il creare bellezze senza
volerlo e senza saperlo, e senza conoscerle dopo averle prodotte.

-lw-....-

( I )

.--'.

..-_
_

comulque.remotissima.: non esclusa leroica,


purclx ne vengano separati i prodigi, il miracolo
dAulide dalla spedizione a Troia, la discesa al
Perebo dalle azioni di Teseo. Gli avvenimenti della
Grecia e di Roma sono patrimonio anche no
stro, occasioni anche .per noi di riettere, occu
pazioni dell immaginazione e del cuore. Che im
porta se un fatto accadde jeri o trenta secoli. fa?
Appena passato, esso fa parte dell esperienza
sociale, pu essere germe e motivo d entusiasmo
a tutti i posteri llCl ne duri memoria. Ben in

teso sempre che i casi pi recenti ci commuo


vono pi al vivo, e che quindi i nostri teatri ed
i nostri libri devono offrirci per lo pi vicende
moderne,.che sonohen altrimenti connesse coi
beni e coi mali delle istituzioni vigenti, cogli

attuali desiderj e speranze delle nazioni.


Ma se la scuola romantica non vieta di ricor
rere alle rimembranze dell antichit, ingiunge

per di rispettare il sapere politico de nostri coe


tanei. Per quella gran ragione, che l uomo
perfettibile, e che le scienze progrediscono,
naturale che noi ammaestrati da Montesquieu e
da Smith, da Necker .e da Malthus, testimonj
delle rivoluzioni dAmerica e di Francia, della
recente potenza francese, della resistenza spa
gnuola e della lega tedesca siamo in grado di.
giudicare gli stati, e le leggi con pi perspi
cacia e prudenza che non sapessero farloi con

( 13 )
cittadini dAlessandro' e di Pericle, di Traia
no e dAugusto. Per esempio, in Grecia ed in

Roma l odio al nome regio fu passione domi


nante: Bruto eCassio dovevano essere e furono
nominati benefattori della patria e modelli de
roismo. E noi non dubitiamo di considerarli cc
me due ultra, perch distrussero un governo gi

organizzato a ne di farne risorgere un altro


non conforme ai bisogni del popolo romano; noi

sappiamo che la forma repubblicana o monar


chica deve essere mezzo e non ne de legisla

tori, mezzo cio di provvedere al ben pubblico


secondo le circostanze. Ci premesso: se uno
adesso trascorresse a lodare l uccisione di Cesare
sulla traccia del Bruto secondo . dAleri, meri
terebbe certamente assai biasimo, e scriverebbe

da classicista perch opinerebbe sul merito di

quella congiura colle idee antiquate de popoli


spenti. All opposto, prevalendosi delle nozioni

moderne per disapprovare l imprudenza di quel

l impresa, e compiangere il cieco zelo de due


assassini di buona fede, sarebbe romantico. Se
nalmente l autore si limita al fatto ed agli er
rori sociali contemporanei al fatto senza adottarli
n opporvisi, il suo componimento non appar
tiene esclusivamente n all uno, n all altro

de due generi opposti,. comune ad entrambi,


poesia promiscua.

-1a,:,.x-.a,z-.

( 14 )

g 11.
Imitaziohe delle usanze domestiche.
Quanto irragionevole sarebbe l esclusione dei
g;
l

l
3-9.in,
4..g.z. -. W

temi desunti da pubbliche imprese, altrettanto


noioso e ridicolo .il riprodurre in opere d in
venzione le usanze domestiche dell antichit. Il
peggiore fra tutti gli stravolgimenti di gusto im
putabili al classicismo fu senza dubbio la mania
di rifare sui nostri teatri le cortigiane, i servi,
o altri costumi di Terenzio e di Plauto. Per buo
na ventura certe commedie italiane di bella lin
gua non si leggono pi, non v timore che ri
nasca la moda di farne delle altre che vi rasso

miglino; e qualora rinascesse troverebbe un ri


medio prontissimo nelle..schiate della platea.

g 111.

_ l, -_. ,._

Non contenti di quella specie di servilit che


va accattando soggetti e pensieri inopportuni allo
stato presente dell animo umano, iclassicisti ne
commendarono anche un altra relativa alle for
me esteriori de componimenti. Emersero da essa
varie inezie di prammatica letteraria, accettate

o da molti o da pochi; compilarne un elenco sa


rebbe troppo fastidio: ne citer alcune a secon
da della memoria.

( 15 )
una gran bella cosa, pensarono alcuni ver
seggiatori italiani, una gran bella cosa il ter
minare le odi con una digressione a norma dei
modelli d Orazio dittatore d ogni . perfezione ,
non dimentichiamoci d un articio s miracoloso:
ed ubbidirono in fatti al loro convincimento pe
dantesco con una buona fede che fa ridere, e
con una monotonia che fa sbadigliare. Quasi che

Orazio fosse andato anch egli a cercare colla lan


terna la duplicit di pensiero, invece di abban
donarsi ai risultati spontanei dello spirito inven

tivo; quasi che il merito di quel lirico insigne


non dipendesse da tutt altro che dall avere
nito con una digressione quando voleva.

Nel poema regolare e veramente degno del ti


tolo di epico, statuirono molti altri, tutta la fa
vola va perpetuamente riferita al protagonista, il
quale deve primeggiare sempre direttamente o
indirettamente: Enea sempre il personaggio
principale in Virgilio. Verissimo l esempio di
Virgilio, ma ne viene la conseguenza che giovi
far lo stesso in tutte le circostanze possibili?
Epico vuol dire narrativo, e la storia sommini
stra avvenimenti gravissimi e commoventissimi in
cui diverse persone gurano successivamente al
primo posto. Suppongasi che un valentuomo pi
gli a verseggiare la prima crociata, e non appa
gandosi d un epopea congegnata coll occhio sem
pre alle massime dei dotti voglia adornarla di

c 16)
tutte quelle bellezze.di cui suscettibile 1 espo
sizione d un s grandioso fenomeno politico. Do
vrebbe egli. rinunciare ad esprimere le azioni
di Pietro Eremita, uno de pi singolari avven
turieri di cui si abbia.memoria, il quale, senza
ricchezze n potenza; colla sola autorit del suo

carattere eccito popolazioni e regni alla guerra


santa, la prepar e second con una vita tra il
paladino e ilcapo popolo, il fanatico ed.illan

tropo?
sarebbe forse partito lodevole il
iilegare le imprese di codesto promotore di ra
pine e di stragi, disinteressato egli edotato di
nncuore sdegnoso dell ingiustizia, rilegarle in
un episodio narrato a mezzo dell'opera, defrau
dando cos i lettori di tutte quelle emozioni gra
date ed eminentemente dilettevoli, lequali risul

tano dal seguire passo passo le origini, i pri


mordj , le oagioni prossime, e poscia lo svilup
poed. il compimento dunaserie di fatti giusta
mente riguardata per uno de pi importanti pro
digj del mondo morale? E tutto questo, per non
avere due protagonisti, prima l ammirabile Pie
ro, poscia Goffredo? Chi senza badare a pre
(Q Nella GexfusalemyneLiberaia questo Piero divenut una sre
cie di cappellano-delfcsercito, un consigliere pacafissimo, un aIZDicO

intrinseco ldhm professore di magia naturale, un contemplati) PFOG


di valiciaj talora superui, ed una volta (che ben peggio ) adula

torj alduca di Ferrara. -- -11 Tassoper altro non fu 11110 di qllu


che credevano alla necessit (Pan solo protagonista: almeno 411121150
ide il suo poema.

( 17 )
scrizioni sentenziato a testa fredda trasfondesse
ne suoi canti tutto ci che egli sente di vera

mente serio e sublime, meriterebbe forse di es


sere chiamato autore irregolare e mancante di
perfezione artistica? Pedanterie.

Un altro capriccio de retori non meno fri


volo de precedenti, ma divenuto di maggiore
momento

atteso il numero de suoi partigiani_,

l ostinazione con cui viene sostenuto, ed i dan


ni che ha recato all arte drammatica si la ce

lebre dottrina sull unit di tempo e di luogo.


Venne promulgata come legge assoluta in Italia
ed in Francia, perch l unit di tempo e di

luogo fuerroneamente creduta necessaria all il


lusione teatrale,-perch si creduto di leggerne
il precetto in Aristotile, e trovarne l.esempio in
Euripide e in Sofocle. Eppure era facile vedere
che Aristotile non le comanda, che i Greci nlon
se ne fecero mai una regola; e senon si este

sero a tutta quella variet di tempo e di luoghi


di cui. seppero giovarsi lo Shakespear, lo Schil
ler e il Goethe, ne fu causa la costruzione e deco
razione de loro teatri differentissimi dai nostri,

la semplicit degli argomenti che potevano svol


gersi acconciamente limitando l azione alla du
rata di poche ore. Gl Inglesi e i.Tedeschi han.
no dimostrato colle ragioni e coi fatti che la

legge a cui ebbero la degnazione di sottoporsi il


Racine , il Voltaire, e lAliieri, pregiudicevole
2

f 13 )
e sostica: laonde sperabile che in breve.sa.r
abolita dappertutto, e riconosciuta per falsa da

tutti quelli che non chiudono gli occhi per paura


i

di mirare la verit.

la;
"t:

mi-
Q1;

__
:

Poesia promiscua al genere romantico ed al ge

nere classico.
.

Oltre la storia antica, sono comuni ad entram


l "_

ha le scuole le passioni primitive dell animo,


quelleche generalmente parlando si manifestano
in qualsivoglia condizione dell umanit. In ogni

luogo si piange di compassione, si freme d ira

:,
f

d invidia, le madri amano i loro bambini, si


ammira la benecenza, si detesta il tradimento
e la vilt. Il lutto dAndromaca, la gelosia di

Turno sono affezioni universali e perpetue.

Similmente la descrizione del mondo inani


mato fondo promiscuo agli scrittori d ogni

tempo; non dico le Naiadi e le Oreadi e il fred

:.

do talamo di Titone, dico i umi, le monta


gne e laurora percepite dai sensi. Va eccettuato
l aspetto delle regioni occulte all antichit, mas
simamente lAmerca feconda danimali e di ve
getabili sconosciuti al vecchio emisfero:

cose

senza dubbio romantiche, anche per la circostan

za che qualunque sensazione nuova ed insolita

( 19)

contribuisce a modicare lo spirito. Thomson


non. romantico perle pitture che egli fa ge
.neralmente della pioggia o de ori; lo per le

sue descrizioni del Rio della Plata e del ume


delle Amazoni, per varj episodj , e per le idee
sentimentali, morali e politiche, le quali predo
minano nelle sue contemplazioni.

g v.
Poesie n romantiche, n classiche, npromiscue.
Chi riferisse come vera religione il culto del

Sole adorato dai Peruviani, in quale famiglia di


poeti dovrebbeessere collocato? Non fra i ro
mantici, perch i cristiani non credono alle su

perstizioni del Per; non fra i classicisti, perch


la notizia di tali errori non ci venuta dalla
Grecia e da Roma. Vi sono adunquemolte ope
re estranee assolutamente alluno ed allaltro si

stema: fra le quali si annoverano i poemi attri


buiti ad Ossian, la Sakontala dramma indiano,
quella parte de poemi dell Edda che tratta di
mitologie settentrionali, ec. ec. Tale sarebbe qua

lunque invenzione ove si celebrassero seriamente

.gl idoli dell Africa o le menzogne de Bonzi,


Cose tutte affatto straniere a noi pel loro carat

tere ed origine: chi volesse proporsele per gui


da si accuserebbe di poco cervello. Non hanno

(. 2 )
grazia se non quando vengono dal paese loro
natio , ma allora chi le sprezm ha torto davve
ro, palesa un ingegno municipale , un gusto li
gio dell abitudine.
S VI.
Conclusione.

La poesia classica veniva ispirata agli antichi


_
. _<.F_.

da entusiasmo originale; pu chiamarsi classi?


cisnzo originale: ne moderni un articio sco

_ _ .,._

lastico e si potrebbe distiuguerla col n.orne di


classicismo irragionevole. Anzi per ssare ancor
piila differenza serheremo il titolo di classici
{Greci e Romani , e qnalicheremo .i moderni

con quello di classieiszi.


Una poesia classica (originale o irragione
vole) quando lAutore si vale della mitologia nei
modi gi spiegati; quando in opere (Yinvenzione
introduce le usanze domestiche di Grecia o di
Roma; quando osserva e giudica la storia con
pregiudizj propri de Romani o de Greci.
La semplice rappresentazione della storia an
tica, la descrizione del mondo sico (salvo che

si tratti di paesi occulti all antichit), la pittu


ra delle primitive passioni dell uomo non ispet
tano esclusivamente n ai romantici, n ai clas
sici, n ai classicisti; sono comuni a tutti, poesia

(' 2 )
promiscua. Introducendosi ne temi storici idee
e pareri di data moderna, si d luogo a com
ponmenti romantici.
Le superstizioni di Ossian, degl Indiani, ec.,
rappresentandole come verit producono poesie
locali estranee a tutti i generi nora enumerati.

Riguardo alla tessitura de componimenti, il


classicismo originale non ne ha alcuna esclusi

, vamente propria a lui, eccetto quella del dramma


greco, ove 1 cori venivano calcolati sulle abitu
dini repuhblicane dell uditorio. Fu imitata , ma
non parini che si possa iinnovellarne l'intero ca
rattere, 1 ideale e la naturalezza. ' "

Le unit di tempe di luogo non jeranoll ri-


guardate come regole dai classici: il far voto di
osservarla classicismo irragionevole e nascente

in origine da nn falso supposto. Lo pure 1d


imitazione servilevdi altre forme estrinseche, usa

te liberamente dagli antichi secondo l opportunit.


.\.

(22).
ARTICOLO TERZO.
Denizione della poesia romantica.

51.
Medio evo e storia moderna.

LE memorie de popoli antichi possono servire


di tema anche oggid, perch fanno parte del
l esperienza del passato: il medio evo e la sto
ria moderna appartengono a noi soli, ed a quelli
fra i nostri predecessori che ne ebbero notizia.
Saranno dunque argomenti romantici il feudalis
mo, le avventure cavalleresche

de Normanni e

d altri popoli, le crociate, e generalmente le guer


re di religione, gli atroci supplizj del santo uf
zio; il passaggio del Capo, e le guerre de Por
toghesi, Olandesi, ed Inglesi nelle Indie orientali,
la conquista dellAmerica, le navigazioni intorno
al globo, la vita de selvaggi, la schiavit dei
Negri nelle colonie, e degli Europei sulle coste
della Barbaria; i governi ecclesiastici di Roma e

del Paraguai, la teocrazia di Maometto, e la


P assa 5g era civilizzazione di tante P rovince sotto
ai Calif , le conquiste de Turchi; l eroismo e
l accortezza mercantile delle citt libere dItalia,

il contegno d esse verso gl imperatori di Germa

(23)
nia , Porigine, oridezza e decadenza di varie re
pubbliche grandi; la resistenza degli Svizzeri, le
innovazioni di Pietro il grande, Tinsurrezione
delle colonie dArnerica, ec. ec, senza contare

la rivoluzione di Francia, le susseguenti conqui


ste, l opposizione magnanima degli Spagnuoli,
l imprudenza e sciagure delle Crtes, i sistemi
liberali, e ci che si sta maturando in America.

Argomenti che prestano tinte variatissime alle


combinazioni dell immaginativa, virt e vizj, iu
sipienza ed errori e scoperte senza numero; e mo

strano i progressivi sviluppamenti s dellintel


letto umano, come dell ordine prescritto dalla
natura alle societ. Si ha dinanzi lo spettacolo

di tutti i climi della terra, i progressi civili dal


feudalismo militare e teocratico no alle costi
tuzioni recenti, le forme di governo cominciando
dalle democrazie prette, cio senza schiavi, no
al dispotismo assoluto, le arti politiche, dallesi
-stenza isolata delle trib selvagge no alla lega

sacra. Paragonare quest immensa suppellettile di


fatti con quella di cui avrebbero potuto valersi
Lucano e Virgilio un mettere in confront

l oceano atlauticopol lago di Como.

(34)
:

511.
Religione cristiana, superstizioni popolari,.Fate e
Genj dellsia.
..

_I

La fede. cristiana rivela un concetto delladi

vinit sublime, magnico , e santo: la teocrazi


degli Ebrei ci dipinge lEnte Creatore in rela

zione intima con tutte le norme esteriori dl uno


stato: la Redenzione svela un tipo di perfezione
celeste e di misteriosa giustizia.

I dogmi 41; un

avvenire eterno ed inevitabile, o immensamente


felice, o. immensamente tormentoso s impadroa

niscono de due gran moventi delfuomo, la spe


ranza e.il timore: la rivelazione del purgatorio
perpetua oltre il sepolcro le rimemhranze del san
gue , dell amicizia, e della carit universale;
non solo rinforzando Paffetto, ma ezianclio por
tandolo all attivit delle preci e della compas
sione divota.
.
_ .; _ .: -. .
Ma i popoli idioti aggiunsero sempre- alle dot
trine religiose qualchesuperstiziosa credenza de
sumendola da inganni trviali e da grossolane
apparenze. Per le antiche favole settentrionali
sulle Streghe, terribili messaggero e strumenti di
tristissime deit, non cessarono coll idolatria, su
birono soltanto una metamorfosi per adattarsi
all insieme del nuovo culto. In progresso i cro

c a5 >
ciati reduci dalla Palestina diffusero nelle loro
patrie le bizzarre invenzioni degli orientali, cio
iGenj e le Fate che creano in un attimo palagi
rilucenti di gemme e giardini ridenti d. ogni de
lizia; volutt che gli Spagnuoli appresero dal
tronde, mediante gli Arabi loro conquistatori,
e che furono quindi prepagate pi e pi sul con

tinente dEuropa. Cossi ebbe un maraviglioso


di doppia origine edoppio carattere, in parte
creato dalla mollezza degli Asiatici comxbercianti
e ricchissimi, in parte dalla rozzezza, austerit, ed
audacia de robusti abitatori di.foreste in regioni
povereed agghiacciate: cos si ebbero i magni
ci incantesimi ielFAriosto, e le Streghe di Mac

beth.

Fra le superstizionidel volgo ve n una forse

universale e perpetua, modicata bens ed alte


rata in mille maniere; ed. 1 opinione toccante
1. apparizione degli spettri de"morti, la. quale doi
mina tuttavia nelle nostre campagne,. n pie

namente rigettata dalla plebe della nostra citt:


e pur. troppo viene qualche volta istillata persino
ai fanciulli delle classi pi agiate.

S III. .
Eroismo cavalleresco.
_

Se l pi vaghi capricci sulla potenza delle Fate

seducentiebenevole si devono riguardare come

( 25 )
cose imparate dallAsia, Yeroismo cavalleresco fu
allincontro un ideale di natura umana conce
pito dagli Europei del medio evo, ed ispirato
dalla condizione politica, dalle tendenze religiose
e dagli avvenimenti nazionali. In varj antichi ro
manzi che lodano i campioni d Art, lo spirito
cavalleresco ruvido ancora; valore e forza,
amori anche, ma poca delicatezza di sentimenti.

Probabilmente fu suggerito ai Normanni dalle im


prese de loro connazionali, maravigliose per ar
dimento e per successi quasi incredibili: un
ideale nascente in gran parte da una pretta am
mirazione della potenza, da un egoismo che ri
conosce perfezione individuale soltanto nelle cose
atte a procacciare vantaggi positivi all individuo.
Uno degli eroi commendati nel romanzo di Lan
cellotto rassomiglia a Diomede ed Ulisse; la per
dia per lui non un vizio turpe ed infame.
Vennero in seguito la storia dAmadigi e le tante
imitazioni di essa arricchite dalla vivacit degliSpa
gnuoli; le peregrinazioni ed avventure moltiplici
degl immaginati paladini di Carlo Magno: due
classi di novelle brillanti, cui si allude per lordi
nario quando si fa menzione dell eroismo de ca
valieri. Ivi si vede spiegato quell ideale di natura
umana che germoglio dalle circostanze e dai bi
sogni dominanti per varj secoli precorsi alla splen
dida civilt moderna. Poich in mezzo alla con
fusione feudale n magistrati, n leggiiassicura

( 27 )
vano gl individui come adesso, iforti, i perfetti
desiderati dagfintelletti d allora furono eroi vo
lontariamente consacrati alla difesa de deboli,

ed alla salvezza degli oppressi. N l impulso ad,


agire poteva collocarsi in un patriottismo libe
rale, o nel rispetto alle leggi tanto arbitrarie,

inefcaci o parziali ; fu derivato dall onore ,


dal puntiglio a cui non isdegnano ubbidire n i
baroni, n i re. Ma il puntiglio d onore, per
non essere in contraddizione collopinione e con.
se stesso, forza era che comandasse le virt pi
lodate dal mondo coetaneo, reali o apparenti;

per fra i doveri delleroe, oltre la magnanimit


e il coraggio nell affrontare i pericoli affine di
sottrarre le donne e gl inermi alla violenza de
gli uomini ingiusti, si contava lo zelo per la re
ligione, ed il fanatismo attivo nel vendicarne gli
oltraggi e propagarne limpero colla forza.E sic
come l amore una passione che si frammischia
a tutta la vita, fu nobilitato anche l amore: con

correndovi il carattere de settentrionali rispettosi


verso il sesso femmnino, le bollenti passioni del
mezzod, il misticismo e forse la sensibilit degli
Arabi; dai quali elementi provenne un composto

di brame ardenti e di modestia, di trasporti e


di estasi spirituali, un culto della bellezza.
Del resto qualit eterna de popoli incolti lo
stimare eccessivamente la robustezza del corpo;
ecco l origine delle forze prodigiose attribuite

i 2.8 )
dallAri_os.to. a Rodomonte e ad Orlando sulfesem
pio de romanzieri anteriori.
_

., Il cervello de primitivi romanzieri era. pieno


delle fanfaluche della magia, si credeva agli amu
leti ed alle virt insitenelle reliquie de santi; i
miracoli inventati, i beneficj delle fate cortesi,

l astio delle maleche avvezzavano le menti a

gurarsi mille punti di contatto fra gli uomini :e


gli enti invisibili: ecco loccasione di fantasticare
armi incantate e corpi invulnerabili. princi

palmente per le cose assolutamente necessarie,


e per quelle sommamente pregiate che i super
stiziosi invocano e suppongono assistenze sopran
naturali: cos i contadini si ngono tanto facil

mente miracoli di pioggia o sereno, le donnic


ciuole delle citt si persuadono che le anime
del purgatorio discendano ne sogni a predire i
terni del lotto.

g IV.
Quegli stessi motivi, che proscrivono la mito
logia, comandano pure dastenersi dal ridire av

venture immaginarie di Paladini, Fate, e Negro


manti, isole e palagi incantati. Sono_ follie gi
anch esse antiquate, e l ideale cavalleresco non
pi quello a cuisi volge la brama de nostri
illuminati pensieri. Bens vero che, avendo esso
inuito sulle virt e_ sui traviamenti che parvero
r:

fa

- ',

( 29 )
virt a lunghissime generazioni,n essendo men
vero che qualche vestigio se ne serbato no
ai nostri giorni, si potr ritoccarne qualche tratto
poetando di Goffredo, o del Cid, o anche di

Francesco I, del conte dEgmont e dei cavalie


re di Bayard, e di somiglianti personaggi si del
medio evo come detempi moderni. E nalmente
il brio cavalleresco risplenderebbe d una grazia
assolutamente nuova nevol0ntarj Francesi al cam
po di Washington portativi dall'amore didee li
berali. Ma Grlando e Ruggiero, Sacripante ed
Astolfo, contentiamoci di contemplarli nelle in

venzioni che uscirono spontanee in un et che


le voleva, perch era proporzionata o desiderosa
perRi abitudine
uardo alledi a unaarizioni
tale specie
de morti
di Bello
ed altre il
P
lusioni terribili, non pu negarsi che molte ven

gano consacrata da credenze locali: la fandonia


(i) Et desiderosa per abitudine di una tale specie di bello fu
quella d Ariosto; per altro si era gi cominciato a riderne , e l'Ario
sto da pari suo seppe secondare ambedue le disposizioni contrarie,

passando con impareggiabile felicit dal commovente

allironia ed

alla parodia. Quando egli mand Orlando a cercare Angelica senza


sapere in qual parte di mondo fosse ita, s avvide e profitto del ridicolo.

Descrisse con solennit ed effetto semiburlesco la dea Cerere che


ascese un cocchio tirato da draghi per rintracciare Proserpina , por
tando due pini accesi afne
scoprire gli oggetti da lungi; poi av

visando che anche il Conte avrebbe fatto altrettanto se ne avesse avuto


la facolt si riduce aconcludere.

Ma poi che il carro e i draghi non avea


La gia cercando al meglio che porca.

Qualche volta E0rlandn furioso un precursore del Don Quichottc.

( 3 l
del Cacciatore feroce _un articolo di fede per
migliaia di contadini ed artigiani tedeschi. Po
tr adunque un poeta valersene? Non sarebbero
certamente da trascurarsi se si dovesse avere prin
cipalmente di mira gli applausi; il Cacciatore fe
roce del Biirger fu lodatissimo (se non altrove)
per tutta la Germania. Ma il poeta tenuto di
rinunciare a tutto ci che avvilisce larte pie
gandola ad adulare e perpetuare linsipienza. Lo

scopo estetico dei versi conviene subordinarlo allo


scopo eminente.di tutti gli studj , il perfeziona
mento dell umanit, il ben pubblico ed il bene
privato.
S V.
Amore romantico.
Da Provenzali no a noi il sentimento del

l amore si sviluppato con pi efcacia, che non


in Grecia ed in Roma; si ingentilito e perver
tito anche con indenibili modicazioni di cor
ruttela e gradi di vizio. La condizione delle donne
nella societ moderna ben diversa dallo star
sene chiuse nel gineeeo;labolizi-one della schia

vit ha rese le femmine pi riguardate nelle fa

miglie, per analogia di ragione civile. Che se la


sorte loro inuisce essenzialmente sututta la col

tura, molto pi dovr inuire su di una passione

;
il

(21 >
di cui esse stesse sono l oggetto, che le fa ar
bitre delle conversazioni, e non di rado potenti
nelle corti de principi.
La venerazione tributata alle donne da popoli
settentrionali, il misticismo degli Asiatici, ec., crea

rono il culto della bellezza, le prodigiose costanze,


ed i sacricj veri o nti. Esaltazioni a cui con
tribu persino il genio contemplativo del cristia

nesimo, nel tempo stesso che la religione met


teva in cuore il turbamento e i rimorsi. Inces

santi vicende di trasporti e di pentimento, d ab


bandono e di resistenza costituiscono uno dei
pregi pi caratteristici del nostro Petrarca.
I trovatori soliti a disputare nelle Corti d amore,
sulla felicit ed i guai, gli obblighi e la gloria
degli amanti, quasi come gli scolastici discussero
su libri d Aristotile, avvezzarono gfintelletti ad
analizzare la tenerezza, la costanza, il disinteres

se, le speranze; e quando l ideologia ebbe fatti


que progressi che ognuno sa circa ai tempi di
Cartesio e dopo di lui, i poeti studiarono con
acume pi squisito innite emozioni sfuggevoli,
innite relazioni e variet. Difatti ne nostri co

stumi lussureggianti e gentili, lamore si era tra


sformato e continuava a trasformarsi in mille gui
se , se non sempre nella realt dell affetto, al

meno nell immaginazione e nelle nzioni: uno


stato che ci occupa quasi tutti, e per anni. Quindi

il sentimentalismo, la galanteria, 1 amor coniu

(32 )
gale combinato coll eguaglianza quasi perfetta dei
coniugi, le esagerazioni e le verit profonde dei
romanzi recenti; in somma il bene ed il male
di questa passione immensa, e fra i vizj anche
quelli che sembrano procedere da principj virtuosi
nell atto stesso che offendono la moralit;
Chi-ama ardentemente reputa beatitudine il ve
nir riamato, idolatrando le donne si concepisce

una stima eccessiva de loro pregi: ma gli enco


mj oltre misura fanno risaltare i difetti all occhio
ddisingannati e demalcontenti, per da molti
si corre all estremo contrario, fabbricano pro

verbj per deprimere il sesso gentile, continuando


per altro a recarsi ad onore il piacergli. Cos la
gloria d amante irreprensibile si trasmuta nella
vanit di riuscire un vagheggiatore fortunato; ed
il vanto donnesco d'inspirare esentire un affetto
esclusivo degenera nella brama di vedersi predi

lette damolti e sapere far senza di ciascuno.


Era impossibile che gli antichi descrivessero uno
in cento detanti accidenti descritti dalla poesia
lirica, epica e drammatica de romantici. La Delna
di Mad. di Stal sarebbe parsa un libro denim
mi, le Liaisons Dangereuses una satira capric
ciosa di vizj forse impossibili.

(33)

_ g v1.
Contrasti della passione col dovere: Rimorsi.
Tutte le passioni vennero divin.izzate dai Gre
ci, il cristianesimo. le raffrena: per conseguenza
il caso di contrast.i frala volont e la coscienza
ben pi frequente nella nostra vita che non
fosse ad'essi nella loro. Quando gli antichi idea
vano una situazione in cui 1 affetto sivopponesse
ai doveri esponevano il combattimento interiore
dell animo pi succintamente e pi supercial
mente de moderni; era uno stato a cui erano
meno abituati di noi; avendone minore espe
rienza lo conoscevano meno. Si confronti la Fe

dra d Euripide con quella di Racine , Didone e


Medea con Zaira e Delna.

Noi non. ammettiamo .il fato de Greci, n che

un uomo possa essere punito dal cielo per falli


involontarj, come Edipo. Prescindendo dal dog
ma del peccato originale che. un mistero, la
nostra fede non riconosce colpa senza volont ,
ma fra le_colpe annovera il menomo desiderio
immorale acconsentito anche per un mome.nto.
Da un canto ci si prescrive una perfezione pi su
blime della comandata ai Gentili, dall altro le
consolazioni della probit sono dichiarate in no
stro potere, perdendosi l innocenza solamente
3,\

( 34 )
quando si vuol perderla. Per il senso de rimorsi
divenuto pi pretto, perch coincide sempre

C01 principio inestinguibile della moralit, il quale


presuppone intenzione e scelta; divenuto pi
potente, perch l orrore d un delitto commesso
cresce a misu1a che ci stimiamoobbligati ad una
condotta-pi innocente e pi pura. - In tutta
l antichit non si trova una scena paragonabile
a quella di Lady Macbeth sonnambula.
Sarebbe facile soggiungere l analisi di moltis
simi altri somiglianti fenomeni.

S VII.
Due tendenze primitive . dell animo.
Ifanimo umano ubbidisce a due opposte tene
denze. Una lo costringe a rientrare in se stesso,
a meditare sulla propria origine e sulle cause
prime del mondo, a gurarsi situazioni e cose

essenzialmente differenti da tutto quello .che la


esperienza presenta; potrebbe nominarsila ten
denza contemplativa: laltra lo sospnge a gustare
passivamente le sensazioni grate, a_ giovarsi delle
cose esteriori sia per possederle, sia per modi-
carle colfingegno meccanico; potrebbe nominarsi
la tendenza sensuale, la tendenza pratica. Dalla

prima sono emanate le scienze trascendenti, cio


le controversie losoche sullinimortalitdellanie

( 35 l
ma, la vita avvenire, gli enti invisibili, la virt
perfetta , il sommo bene; arcani a cui pensano

qualche volta anche quelli che non vi credono.


La seconda ha prodotto la sica sperimentale,
la medicina, i mestieri e i rafnamenti del lusso.

La poesia poi, siccome arte che ha per iscopo


tutto l uomo, rappresenta passioni e soggetti ana
loghi ora alla prima ed ora alla seconda tenden
za. La riprovevole felicit d Anacreonte, certe

opinioni dominanti in Omero intorno


ai mali della vita, corrispondono alla
eccone un esempio fra molti. Ulisse
collfombra dAchille gli attesta che il

ai beni ed
seconda;
favellando
suo nome

viveva nella memoria de Greci, ed Achille ri

sponde: Vorrei piuttosto essere un contadino, e


guadagnarmi il vitto a servigi dun altro povero,
che non regnare su tutti i morti gi nellErebo.
Sfoghi della prima tendenza sono le estasi e i
terrori del Petrarca, Pentusiasmo di Klopstock,

l idea dell uomo innocente concepita da Milton,


gli amori e le amicizie eroiche delYAriosto.

Esaminando la letteratura romantica e la clas


sica, risulta che i lavori della prima furono ispi
rati dalla tendenza contemplativa, pi efficacemen

te e pi spesso che non quelli dell altra: e cos


doveva accadere, specialmente fra i popoli del
Nord. I popoli del Nord, quando non sono stupidi,
riescono necessariamente inclinati alla vita interio
re delle riessioni. Costretti dal freddo a star rin

(35)
chiusi passano molto tempo senza percorrere og
getti variati, e senza la dilettevole alacrit del con

vivere a cielo scoperto; diventano malinconici, e


inclinati alla meditazione; riescono scrutatori pa
zienti ed entusiasti di tutto ci che non cade sotto
ai sensi. All uomo non stupido. necessaria la

ginnastica del corpo o quella dellanin1o. I Greci


passavano la vita in un felicissimo clima; dimo
ravano all aria aperta tutto l anno, erano pi
atleti e quindi pi contenti della loro sorte. Ci spiega per incidenza un fenomeno curioso.
La tendenza contemplativa ricomparisce nelle
poesie indiane; fra le altre nel famoso dramma

la Sakontala s incontrano molte delicatezze che


sembrano ideate da un ingegno tedesco. Ora il
caldo eccessivo deve sortire effetti no ad un
certo segno consimili a quelli del freddo ecces.
sivo: in Germania ci vogliono le stufe, la birra
e le bevande calide; in riva al Gange lombra
degli alberi,i bagni e le frutta: ma in ambedue
i paesi si obbligati lungo tempo a vita sedentaria.

K 37 )
S VIII.
Conclusione.

Alla poesia romantica appartengono tutti i sog


getti ricavati dalla storia moderna e dal medio
evo: le immagini, riessioni e racconti desunti dal

cristianesimo, dalle superstizioni delle plebi cri


stiane, o de monaci o dall ignoranza, dalle fa
vole delle fatee genj degli Asiatici, introdotte
ne romanzi, e naturalizza.te in Europa; l ideale
cavalleresco; e generalmente tutte quelle opinio
ni, e tutti quei gradi e tinte di passioni che

non si svilupparono negli animi deGreci e R0


mani.
Non tutto ci che romantico pu essere con
venientemente ricantato al presente; il poeta stia

a livello de suoi coetanei. Washington e i mem


bri delle Cortes sono gli eroi che fanno al caso
nostro, non pi Sacripante o Amadigi: la reli
gione pu prestarci occasioni di sfoggiare nel ma
raviglioso; ma essa sola, non il mago Atlante o
l incantatore Merlino.
maniera romantica l emanciparsi, ogniqual
volta 1 azione il richieda, dalle unit dramma
tiche di tempo e di luogo, e sprezzare in som

ma qualunque prescrizione arbitraria de retori


sulle forme de componimenti; in opposizione ai

c a
classicisti, i quali ne venerano alcune come Al
corano, ed altre ne stimano come specici con
tro il supposto contagio del gusto licenzioso e
corrotto. Per ultimo, non pu dubitarsi che la
qualit de soggetti e la natura degli animi m0
derni non abbiano (generalmente parlando) in
trodotto ne lavori, specialmente ne drammatici,
una variet d incidenti ed una complicatezza di
insieme non praticata dagli antichi: senza per

chiudere al romantismo la via d una semplicit,


somma, ogni qualvolta l argomento il richieda

comporti; basti in prova la Luigia di Voss.

55%

t 39 )

ARTICOLO
Una comP osizione P u essere in

9M,
arte romanticaa

ed in parte classicistica.

s I.
IJAlzira, la Zaira
Saulle e il Filippo,
Aleri, di Racine a
per la qualit degli

e il Tancredi, 1 Atalia, il
cio le migliori tragedie di
di Voltaire sono romantiche
argomenti e de pensieri, e

classicisticbe per la sola forma esteriore. Oltre a


questa maniera di combinare elementi spettanti
ai due opposti sistemi ve ne sono delle altre.

In primo luogo, quando in un invenzione di


sostanza moderna vengono frammischiate le fa
vole de Gentili, come nel componimento di Dan
te, ove gurano Caronte, Plutone e le Furie;
come nelle canzonette del Savioli, zeppe di fra
scherie omeriche intrecciate all esposizione del
lamore di galanteria praticato nelle nostre citt.

In secondo luogo, quando vi anacronismo nel


l espressione de sentimenti morali. Nella Fedra
di Racine i contrasti dell onest contro al desi
derio, la dichiarazione d amore, le smanie della
gelosia, sono scritte con una potenza di riessio

ne patetica, che si sviluppata soltanto d0p0i1

( 4 )
cristianesimo. In terzo luogo, pu darsi anacro
nismo nelle costumanze esterioriz. A cagione di
esempio, se uno combinasse un poema sul sog
getto delllliade, mettendovi le gare de numi e
i passatempi dell Olimpo, e facendo combattere
Achille ed Aiace colle armi de Paladini, li tras
formasse in baroni feudali. Questa supposizione

non stranissima; lo Schlegel racconta di aver


veduto un manoscritto sulla guerra di Troia, in
cui era una miniatura rappresentante i funerali
di Ettore; il catafal.co dell Eroe era decorato
di emblemi blasonici, e collocato in una chiesa
gotica.

g 11.
Negli Autori dunque e nelle opere che si so
glioxio citare in esempio delle due scuole si rav

viser sovente. qualche elemento eterogeneo. Ma

nel denominare gli uni e le altre conviene ba


dare alla massa e non alle minuzie accessorie.

Dante, l Ariosto, e lo Shakespear sono roman


tici; l Edippo di Voltaire, e lAntigone dAler1
sono componimenti da classicista; il Saulle e la
Zaira sono misti, perch tutto il soggetto T0

vmantico, e tutta la tessitura classicistica: dICHSI


lo stesso ogniqualvolta l inuenza dedu6 IIWOd

si trova equilibrata.
i.

art,.
m;

< 41 >

ARTICOLO QUINTO.

Rettijcazione di alcuni falsi supposti.

51.
La opinioni degli estetici tedeschi, e pi an
cora quelle enunciate da alcuni fra gli studiosi
nostri concittadini, coincidono per moltissimi lati

colle idee esposte ne precedenti articoli.


Il romantismo adunque non consiste nel favo

leggiare continuamente di streghe o folletti e mi


racoli degni del Prato orito, o nel gemere e
raccapricciarsi ne cimiteri. A questo modo, si

potrebbe dire con parit di ragione che tutta la


poesia degli antichi ristretta alle metamorfosi
dOvidio: d altronde si gi accennato che le
fole plebee vanno tralasciate.

Un poema, una canzone, ed un dramma pos


sono essere romantici senza il menomo interven
to di maraviglioso cristiano. Non lo sono forse

persino Brunt ePalomba autore di opere buffe


in dialetto di Napoli?
Il romantismo non consiste nel lugubre e nel
malinconico. Shakespear espose sulle scene la
morte di Desdemona, ma verseggi anche i fe
lici amori di Miranda: similmente Omero cant
l inestinguibile riso degli Dei e le sciagure di

i 42 )
Priamo, i giuochi dello stadio e lo. strazio di
Ettore.

,
Il genere romantico non tende ad esaltare cie
camente i tempi feudali, n ad invidiarli con de
siderio insensato. Altro eneomiare le virt ca
ratteristiche de crociati, ed altra cosa lodarne

i Vizj, far desiderare l anarchia ed il fanatismo.


Si loda pure il patriotismo di Leonida senza che
venga in capo di bramare la schiavit degYIloti;
si legge l Odissea in tutte le quattro parti del
mondo, e niunaprincipessa si mai invogliata

di fare la lavandaia. Che se qualche autore ha


eontirso il bene col male, ed ha tessuto senza
accorgersene unpanegirico alla barbarie, condan
nate lui solo: ma anche Orazio celebr le in.
giusteguerre de"Romani, eforse per questo ,les

senza della poesia latina sta nell"approvare la


prepotenza di q.uelleconquiste?

Le teorie de cos detti novatori non sono un


mezzo termine.per sottrarsi alle regole; dispen
sano soltanto dagfimpicci della pedanteria. Non
dine Io scelta: la Basvilliana, eccellente poema
romantico, disegnata con metodo e con .pro

porzioni pensate.
(1) Attrihuire al genere romantico una tendenza pernciosa, imputa

bile soltanto ad alcune particolaii" invenzioni, un equivoco , in cui


poterono cadere anche uominid ingegno, indottivi da un contplesso
di circostanze, attevavfarconfondere gli abusi coi vantaggi della nuova

cUQ- 11 dipprovare poi una tale supposta tendenza fu prova di


"M192 vvczm ad idee serie e lodevoli.

( 43 )
Non ai confonda il romantico recentemente
ideato dai Tedescl colla vecchia parola inglese

romantick, la quale corrisponde a romanzesco:


sarebbe un confondere le tre Grazie colle grazie
che fanno 1 sovrani quando assolvono un reo.

SII.
Si cessi dal calunniare gli esimj stranieri, chia.
mandoli disprezzatori e invidiosi de classici greci

e romani: essi li ammirauo anzi con un senti


mento pi profondo e pi vero, che non-gli

stessLretori, perch vi scoprono bellezze sublimi


a cui non arriva lo sguardo de.retori. Il classi
cismo in Omero ed in Sofocle corrispondeal
romantismo in Schiller ed in Milton ;. 1 unoe
laltro sono.effetti di un identica causa, cio (i611

Pentusiasmo spontaneo voluto ed alimentato .dal


complesso della.civilizzazione rispettiva. il solo
classicismo de moderni che merita hiasmo, per

ch un imitazione inopportunanon. della na,


tura, ma di preesistenti opere d'arte; un poe
tare spurio tanto lungi dal vero buon gusto,
quanto le inezie. claustrali degli scolastici erau0
lungi dalla vera losoa.
.
Che siasi formata una setta di studiosi, quali
posposte le cose natie consacrarono il loro estro
asuperstizioni e costumi, di cui non resta quasi

altro fuorch la tradizione letteraria de monu

(44)
menti e de codici, un fenomeno tanto estra
neo alla natura dell ispirazione poetica, che bi
sogna cercarne la spiegazione in circostanze ac
cidentali. noto lo zelo del Petrarca e del Boc
caccio nel diffondere fra noila cognizione dei
vecchi libri, ed noto che essa venne crescendo
nelle et susseguenti. In tali epoche di rivolu
zione letteraria gli scienziati, gli antiquarj, gli
artisti contribuivauo a diradare l ignoranza rin
novando la memoria di una coltura lungo tempo
obliata: applicarsi a conoscerla, mostrarsi zelante
nel propagarla fu gentilezza non solamente eru
dita, ma anche sociale: essendo gentilezza so
ciale l istruirsi delle cose che si vanno scoprendo
alla giornata. E siccome la politica moderna era
appena abbozzata, u si sospettavano le vere vie

del sapere segnate in progresso di tempo da Ba


cone, Galileo e Cartesio, cos Platone, Aristo
tile, ela raccolta di Giustiniano parevano oraf.

coli. Sotto l inuenza di tanti esempj era troppo


difficile che i soli poeti s appartassero dalle altre
persone dotte, ed il classicismo trionf: tanto
pi che la mitologia, la quale trasforma ogni
oggetto intellettuale osico in novelle graziose,
aveva; in allora un pregio di novit; i composi
tori potevano esservi allettati da entusiasmo in
parte sincero;vse non si pu giusticarli almeno
sono degni di.scusa. Noi bens. manchiamodi

qualunque difesa ostinandoci ad insistere sulle


/

( 45 )
panzane dell Olimpo, di cui abbiamo gi pieno
le orecchie, di cui scemato il gusto e scemer
sempre pi.
I classicisti del cinquecento rassomigliano ai
giovani educati in mezzo al lusso cl una capitale,
i quali hanno passioni vivaci e facilmente irrita
bili, ma per l ordinario superciali, perch istil<
late dagli esempj e dalla moda; quelli del secolo
presente mi fanno risovvenire i desideratori di
altre peggiori a.nticaglie fuori d uso.
L arte de poeti dadesso deve imitare le in
clinaz.ioni dell uomo maturo, che non cura baz

zecole ecerca lutile solido. Si dalfimportanza


delle intenzioni e degli argomenti che._ dato

sperare la maggiore simpatia e l applauso; noi


richiediamo che si trasfondono ne versiirisultati
ultimi della morale e della politica, gli aforismi
amati dal cuore, dappoich la ragione li ha sco
perti e riconosciuti. Non solo si preieriscano soli
tamente soggetti storici s pel teatro che per i poe
mi, ma si trattino seguendo la storia e profittando
ne pi che. non abbiano fatto i nostri predecessori;
perch la riproduzione del passato, l intuizione di\
uomini e di casi che produssero effetti reali nel
mondo uno spettacolo pi serio che non i fatti
chimerici assortiti dalla fantasia d un individuo;
gisintendono eccettuate le commedie ed i ro

manzi cittadineschi. I lirici scelgano sovente dei


temi simili all ode di Parini pel vestito alla guil

( 46 l
latine, o all ode di Quintana per la battaglia di
Trafalgar, nella quale fidea dominante si che

la nazione spagnuola deve armarsi di costanza


contro le oppressioni nemiche, e che chi co

stante risorge da ogni sciagura.


E l et senile, corrisponde anch essa a qual
che razza di poeti? La farei corrispondere piut
tosto a due sorta di critici. Vi sono due qualit
di vecchi. Alcuni pieniv di buon senso ed istruiti
da lunga esperienza; se agiscono poco per ca
gione delle infermit le della pacata lentezza dei
loro nervi, danno utili consigli, e chi non sto
lido va volentieri a consigliarsi da loro. Questi

souo i losofi estetici, ne quali la severit degli


studj produsse effetti consimili a quelli della ca
nizie: conoscono il meglio e l ottimo, discer
nono il cattivo dal mediocre e dal buono, san
no assegnare vle cagioni intime del piacere igno
rate sovente dagli stessi inventori. Altri vecchi
sono caparbj ed invidi della giovent, dormono

gi da anni ai progressi della societ, sdegnosi


d ogni cosa nuova la condannano senza pigliarsi
la briga d esaminarla: fratelli carnali de critici
pedanti.

\( 4"; )
ARTICOLO SESTO.
Sul classicismo nella pittura e scultura, e nei
Balli Pantomimici.

51.
Lo scopo primario della pittura e della scultura
si di rappresentare la bellezza visibile nascente

dalle
dimensioni, dalle
delle proporzioni,
dagli atteggiamenti,
daiforme,
colori,,idall
espressione
degli affetti e delle permanenti qualit morali
delle persone. Per conseguire interamente questo
ne non basta che gli artisti ritraggano .sempli
cemente dal vero; d uopo che inven.tino bel
lezze possibili, e ci chiamasi l ideale nelle ope
re di disegno. L ideale diverso secondo i sog
Igetti: la maest d un Giove non conveniente
ad un Mercurio, n quella di Giunone alla dea
Iride; adatta1e ai soggetti l espressione e lefor
me loro proprie chiamasi carattere. a .

Dra il carattere che gli Artisti sanno<dare ai


N.umi dell oli.mpo non quello che sta bene. alle
immagini del paradiso cristiano. I Giovi e i Sa
turni diversicano di molto dal Padre Eterno
della Sistina; la Vergine non pu avere l'aspetto
d una Diana, o d una Pallade, o d una Giuno
ne, o d una Venere: essa deve esprimere una

( 45 )
santit, dolcezza, umilt e modestia ignote a

Prassitele ed a Fidia. Similmente ci correr sem


pre divario tra le gure di Mos e dAbramo e
quelle di Prometeo; fra gli Apostoli ed i Pro
feti, e Lino e Deucalione.

N credasi che il carattere de Numi possa darsi


tal e quale ai personaggi della storia greca , sia
del tempo certo, sia del tempo eroico: di Marte
farne un Ajace o un Leonida, di Cerere un An

dromaca, o di Cibele un Olimpia madre dAles


sandro. Quando si riesce a segnare davvero in
una pittura o in una statua l ideale d una di
vinit, l osservatore savvede che vnon si tratta
d un uomo. LApollo di Belvedere non sarebbe
egualmente bello se fosse stato fatto per un Achil
le o per un Filottete ancor giovane. E la Mi
nerva di Velletri non avrebbe pi la sua verit
meravigliosa, se non rappresentasse la Dea del
sapere e dell armi: n il Giove di Verospi, se
non fosse simulacro del re degli uomini e del
cielo.
Dunque rinunciandoalla Mitologia, si rinun

cerebbe ad un genere cospicuo di bellezze visi


bili, e con ci ad una parte importantissima
dell arte del disegno. Ma se un Ultra-romantico
proponesse il mezzo termine: Che necessit di
formare de Giovi e delle Palladi? scolpite e di
pingete le forme che dareste a tali enti chime

rici, e contentatevi di dire: un bell uomo ,__

( 49 )
una bella donna; non vero che la bellezza vi

sibile sarebbe uguale ed egualmente conservata?


No: una parte del bello visibile sta nel caratte
re, ed una gran parte del piacere datoci dal ca
rattere sta nelle idee di relazione ch esso sugge
risce. Quando mi mostrate una bella donna ar
mata, di forme robuste e severe, di tutta inne

quella dignit che si conviene ad una Pallade,


e dite che Pallade, il mio .pen.siero. ragguaglia
l oggetto sico colla cosa significata, e la ries
sione ripete: la regina del valore e della scien
za. Dicendomi una donna, svanisce l associa-v
zione al conosciuto complesso morale , il diletto
minore.
In somma il caso assolutamente diverso da
_ (Bossi,
quello della
il piacere
poesia.
dominante
Nel rimirare
e primario
il Pa.rnasso
della
vista, le nozioni rammemoranti la leggiadra n
zione delle Muse e dellIppocrene sono accesso;

r}; le gustiamo perci che sono accessorj, i quali


cospirano a spiegarci la bellezza degli oggetti,
principali, cio delle gure presenti ai sensi. a.
ne versi, le nozioni relative ai capricci delfidos
latria restano l isolate; da sole nonbanno for
za di commuovere bastantemente, annoiano; non

sono legate ad un altro bello pi efficace, quan


do mai non si volesse attribuire allo stile la prin
cipale virt de versi, sproposito che fu ripetuto
pi d una volta. Ecco la ragione per cui si con
4 .

( 5 )
cede al disegno ci che si nega alla parola. Ap
piani non err progettando di fare Giove inco
ronato dalle Ore, n Canova componendo il suo
Ercole e Lica: un" ode o un episodio epico,
scommetto che riuscirebbero una seccatura.

511.
Canova scolp un Ebe ed un Perseo colla stes
sa mira, con cui fece un Pugillatore ed una Mad
dalena, per rappresentarli indipendentemente da
qualunque destinazione allegorica: all opposto
quando si collocher in Brera la statua di. Mi
nerva altre volte progettata sar una decorazione
allusiva allo stabilimento. L uso della Mitologia
perornamenti emblematici mi pare meno felice

dell altro; gli emblemi d origine antica apiilicati


ad.una cosa moderna non vi stanno in perfetta
armonia, hanno sempre un indole esotica, un a

ria di ricercatezza erudita. Non asserisco per que-.


sto , che debbansi escludere del tutto. Gli ar
tisti c insegnano che non sempre pu trovarsi
un allegoria moderna, la quale dal lato della bel
lezza esteriore regga al confronto di quelle che
dato desumere dal Paganesimo. Stando adun
que a questa decisione de giudici competenti,

non v' dubbio che sarebbe stoltezza sacricare


lo scopo essenziale, cio il bello sensibile, ad
un ambiziosa esattezza nella corrispondenza cro
nologica. ,

<5- >
5 III.
Balli Pantomimici.

Il ballo pantomimico partecipa della poesia e


della pittura. Paragonato alla prima ha lincon
veniente d una lingua di gesti povera, indetermi
nata e monotona; ma in compenso la lingua dei
gesti sa esprimere le emozioni con una rapidit,
di cui la declamazione non suscettibile, vi uni
sce una nobilt e una grazia di portamento e
di passi molto afne alla magia della danza;
ed soccorsa dallamusica, la pi veemente fra
tutte le arti
Chi ha veduto la sonoinia ed
i movimentidi Mirra, di Desdemona e della Ve
stale, secondati da modulazioni espressive nei
balli di Vigan, sar persuaso che impossibile
commuovere pi al vivo con una bella imitazione.
Confrontando una pittura ed un ballo, questo

ha lo svantaggio di non offrire forme ideali,


giacch si costretti a servirsi de.ballerini tali

quali sono, ed ha il vantaggio di delineare azioni


successive con gure semoventi: . "

Poicli il compositore di balli no.rrbtfimodo


di crearci dinanzi agli occhi l'ideale caratteristiCC)
(r) Ho confrontato la lingua de gesti nelle azioni mimiclie collo
poesia declamata; tralasciando le opere in musica per non complicari

troppo le idee a rischio di confouderle.

i 52 7
degli Dei della Grecia, ne viene di conseguenza
che l arte su.a non ha bisogno delle favole, ces
sa la ragione per cui sono necessarie non di ra
do ai pittori ed agli scultori. Ma il non essere
necessaria una cosa non basta per escluderla; ci
vogliono delle ragioni positive, e ragioni posi
tive non ve ne trovo.. Quali sono infatti i pregi

sommied essenziali di un azione mimica? La


leggiadria o la sublimit pittoresca delle attitu
dini e de gruppi, interesse pittorico, e le emo
zionimeramente patetiche, interesse patetico.

Per i interesse pittorico abbiamo veduto i grup


pi de selvaggi e le danze parlanti delle Arti nel
Prometeo, ed anche il volo di Prometeo sul coc
chio di Minerva, che fu un quadro grazioso da
non ecbnffon dersi colla lan.ternar magica delPAtto

seguente.destinata ad, affollate. di curiosi il tea


trl, e =ad attirare forastieri a. Milano. Che se le
Veneri ed altre belle creature celesti spesse volte
riescono. insipidefsiil palco colpa de composi
tori, iquali non possonoaver sempre ai. loro co

mandi:l estro pittorico. .. -

Circa all. interessemenamente patetico,

Mirra

di Vigan e un esperienza, che. non ammettere

plica; Si avvertaiper--che i.casisono rari, in cui

la mitologia. . presti materia zii. commovente BPG,


tacolo.
. . al_-l: _

1
u._ p .

--,.I .A
I

l 53 l
S IV.
Discorso di un Classicista con un Romantico.
C. O contradclirvi da voi stesso, o rinunciare

ai vostri principj.
B. Ma perch?
C. Potete negare che anche la Mirra dAleri
non abbia fatte piangere? 0 questo. non basta
per giusticare Vigan, odeve bastare anche per
le tragedie; addio le vostre scomuniche contro la
mitologia.
R. Oh! se non che per questo vi servo su
bito. -.Ho veduto molti drammi sentimentali
che fanno venir le lagrime agli occhi e non lval
gono un corno.
C. E cos?
R. E cosi, la semplice commozione patetica
non basta alla bellezza d una poesia. Vi prego
di riettere che la bellezza principale ed essen
ziale ne balli consiste nel pittoresco e nel com
muovere. Vigan vl'ha fatto, e non potete cercar
gli di pi, perch da: un arte non si pu cer
carese nonaquello chepu dare. Pretendereste
da Veillardche vi. guarisse dellajterzana?

C. Che bel paragone a proposito! Sentite, se


fossi unodiquellibhespete; vidirei che gro

mantico.

( 54 )

B. Ed io se fossi un altro viareplicherei che


rispondete da classicista, decidete senza aver p.ri
ma inteso tutto. Favoritemi. - Se uno andasse
da Veillard e gli facesse questa invettiva: Mon
sieur Veillarcl, voi fate malissimo a non provve
dere che polli, verdure, tartuf . . . . .. cose che
non guariscono dalla febbre n dal mal di capo.
Veillard risponderebbe: Monsieur, je ne suis pas
apothicaire, e chiamerebbe qualche garzone per

paura che questo matto gli facesse del male. E


Vigan non potrebbe dire anclfegli: Quando in

un ballo si son fatti dei bei gruppi e si sono

i
ia
il

l.

eccitate delle emozioni forti siamo giunti al su


blime dell arte: se vi sono giunto nella Mirra, po
tete criticarmi daver scelto un soggetto mitolo
gico l
C. Fin qui avete ragione, ma
R. Scusatemi se v interrompe. Ma se Aleri
credesse di chiudere anoh egli la bocca a tutti
dicendo :-Quando un soggetto commuove ha tutti

i requisiti necessarj per una tragedia avrebbe


egli ragione?

CaQui sta il punto, e mi parodi s. .


R. Ed a me, se permettete, pare di no. Se
un argomento-non fa altro di bene checom
muovere, e tutto il resto lo fa male , un ai

gomento cattivo , ne vedete la ragione.v i . _


C. Anzi non vi capisco. Altra.:roinantioheria,
oscurit e arzigogoli.

( 55. ).
R. Altra classicisticheria, se permettete; ap.
pena si va.ad internarsi ne principj dell arte,

perder la testa. Non dico per voi. che mi capi


rete in un minuto. .
.
C. Gi gi, non siamo Villani: so che non
parlate per offendermi.
R. Ecco. -.- Una tragedia non deve soltanto
far piangere; deve mostrare il complesso depen
sieri e. delle circostanze di tutte le persone in
azione, le intenzioni loro, llinfluenza che eser

citano le passioni accessorie de personaggi se


condarj, le modicazioni delle passioni principali
e secondarie. E tutte queste cose devono essere
interessanti: se lo sono, accrescono.limportanza
della passione principale, le danno un carattere
proprio, di cui ci occupiamo con trasporto indi
pendentemente dalla nuda commozione patetica;
oltre al piangere, eontempliamo e pensiamo e
sentiamo. in cento maniere. Osservate il .Filippo
-dAleri. Non m interesso soltanto per Isabella e
l Infante perch si amano, prorompono in la

menti, e resistono alla loro passione; m'inte


resso anche ad osservare la fredda gelosia di Fi
lippo Secondo, i maneggi. di Gomea; mi fa ve
nir freddo l idea che il secreto de due poveri
giovani giamezzo scoperto ed infallibilmente
va a scoprirsi, perch essi non possono consul
tare fra loro all opportunit, sono sinceri e agi

tati, ed hanno a fare con volpi vecchie e con

lfa-rs-a se.

( 55 ),
.
i

..:.
i
f!

lupi, e con un re che ha unix.testa calcolatrice

e sicura. Si aggiunge la compassione di Carlo pei


Fiamminghi, che lo compromette. e lega col re-._
sto. Questo il belfinsicmedel Filippo.,. e lo
sarebbe ancor pi se la corte di Filippo fosse

.-r

stata rappresentata pi fedelmen.te, se la regina


comparisse sorvegliata dall etichetta delle sue da

m.._.._ _

me come fece Schiller, se vi fosse il .duca d'Al

ba ed altri cortigiani ricopiati individualmente


dalla storia.

,
C. Gi me lo gurava che non avreste nito
senza fare un complimento ai vostri Tedeschi.
R. No. Colla stessa sincerit vi dico che in

Schiller non mi piace la scena stranissima di Posa


col Re. Un Filippo Secondo invece di farlo pri

mo "ministro lo avrebbe fatto mettere in prigio


ne, o bruciare dal SantUfzio.

C. Per bacco se grossa! Che diamine! Pare


impossibile che si travisi la storia a tal segno.
Ed anche Aleri, ne convenga con voi,,avrebbe
fatto meglio a rispettarla di pi, ed a prevaler
sene di pi.
.
,
R. Dunque andremo presto d accordo. - Fi
guratevi che Aleri, quando si pose a scrivere
la Mirra, avesse preso in mano il Filippo e ri
ettuto cos: Qui nel Filippo ho insistito molto
sul carattere del re di Spagna, sugl imbrogli di ,

una corte inoderna,vsulla perdia e vilt de mi

nistri d un tiranno spagnuolo; ho fatto allusione

( 57 )_
alloppressione de Fiamminghi: ci ha procurato
molte lodi alla mia tragedia, sono riuscito ad
individuare le circostanze che diversicano la
sciagura amorosa d Isabella e di Carlo da tutte
le altre sciagure amorose: ho dato ai loro spa
venti, trasporti e sospetti un carattere proprio

e locale: avrei fatto anche meglio se avessi con


sultata di pi la storia. Adesso nella Mirra non
mi dimenticher di questi principj. Se non seguir
Ovidio che le fa commettere un incesto, soltanto

perch ci sarebbe un indccenza. Ma mi servir di


tutto quello che pu nascere dalla circostanza, che
la passione di Mirra un effetto dell ira di Venere.
Mirra non deve palesarsi se non quando s ucci
de; su questo punto sto fermo. Ma la madre
pu sospettare che la malinconia e le stravaganze
della glia siano un castigo celeste, sa di avere
fatta a Venere un ingiuria pericolosa: pu dirlo
a Ciniro; ecco una miniera di pensieri caratte

ristici ed esclusivamente adattati al soggetto. Ce


cri e Ciniro tremeranno continuamente al pen
siero della vendetta della Dea; la costemazione

religiosa de loro cuori si sparger su tutto il dia


logo, faranno preci e sacricj in segreto; e Mir
ra, che sa pur troppo il suo affetto colpevole,
non potr a meno di pensare che uno de tanti
casi in cui gli Dei strascinano gli uomini al de

litto: oltre le smanie, le riessioni morali . . . .


esterner quello stato confuso di religione e di

( 58 )

Ra.,-a;
w-qw ,=..-'._.

rabbia contro al destino che nasce dal vedersi


pervertita dallo stesso cielo. In somma tutte le
emozioni, i pensieri e le azioni saranno alterna

tivamente religiose e naturali, e formeranno un


solo complesso. M Che ne dite?
C. Aleri avrebbe fatto malissimo. La parte

mitologica, ha avuto giudizio, l ha passata con


pochi cenni.
R. Ma perch avrebbe fatto malissimo?
...w._Q-w.
_m.

C. Perch la commozione sarebbe svanita. Ab

biamo bisogno di dimenticarci del miracolo per


occuparci dell affetto.

R. Vedete dunque che Alfieri ha dovuto fare


come i giuocatori di bussolotti? Vedete che le
circostanze della Mirra non erano interessanti?

Ecco spiegato quali siano i soggetti brutti non


ostante che commuovano, e quali siano i belli:

la Mirra e il Filippo.
C. Davvero, che non so darvi il torto, e sono
mezzo convertito.
R. Dovete esserlo in tutto e per tutto. Nesog

getti mitologici vedete che il poeta, se vuole com


muovere, costretto alasciar fuori quasi tutto ci

che caratteristico della cosa; per commuovere,


costretto astenersi da tutte quelle cose che nei

temi non favolosi secondano la commozione, e


formano la sublimit de veri capi d opera. Po

trete lodare le scene patetiche della Mirra , ma


non lodate la scelta d un tema che escludeva

( 59 )
quell insieme di bellezze che un poeta deve cer
care. Al compositore di balli concedete la mito
logia, perch essa non impedisce i pregi sommi

d un ballo; anzi alle volte presta un bello pit


toresco seducentissimo. E se la mitologia non va.

bene ne poeti nemmeno quando possono com


muovere, molto meno ne casi innitamente pi
frequenti in cui riuscirebbero freddi ed insulsi.

C. E poi, lo vedo anch io, non bisogna con


fondere i balli colle tragedie. Quando si tratta
duomini che camminano in cadenza e gestiscono
invece di parlare, si portati in un altro mondo:

si disposti a secondare tutto quello che viene


inventato; non vi si riflette pi che tanto.

R. Sicuro, quanto pi un arte si serve di mezzi


lontani dalla verit precisa delle cose, tanto pi
l immaginazione si presta a qualunque nzione.
C. In somma sono convertito, e corro a casa.

a bruciare il Dizionario delle Favole.


R. Ohib! non vi compromettete. Io non ho
pi nulla da perdere; ma voi perch mettervi

a rischio di vedere de brutti visi?


C. Ebbene, seguiter a fare il classicista; anzi
dir quello che gli altri non diranno pi; ne
gber la verit conosciuta. Dir che voi altri sprez
zate Omero, sebbene lo lodiate, c tutti i Greci,

sebbene ne siate ammiratori; che volete streghe


e folletti, sebbene vi prema che si mettano an

ch essi in archivio; che volete una poesia fon

( 6 )
data su Ossian, sebbene Ossian non sia roman
tico.

R. Bravissimo. Sappiate per altro che il biso


gno di dissimulare non durer un pezzo. Fra po
chi anni saremo tutti d accordo. Il classicismo
vecchio e nir come la repubblica veneta.

_.,_.
_.

(61)
-N0 TE.
(a) Si osservi la prima lezione del corso di
letteratura drammatica. Ivi il sig. Schlegel parla

del romantico in genere, cio applicabile anche


alla pittura, alla scultura, all architettura ed

alla musica. Confessa per altro, che non pos


sibile rintracciare nelle produzioni di tutte le
belle arti quegli stessi contrasti fra l originalit
de moderni e lo spirito dellnntichit, quali si
ravvisano nella poesia. Per mi sono limitato a
quest ultima, permettendomi soltanto alcuni cenni
sull imitfzzione mimica e pittorica.

(b) Vedansi , la denizione di Eberhard, let


tera 115 suZFEstetica ," l altra di Bouterwelc nel

suo trattato dEstetica; e le riessioni di Schie


gel nella prima lezione del corso di letteratura

drammatica.

FINE.

Il presente opuscolo posto sotto la salva

guardia della legge.

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