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La didattica per competenze: lo stato dellarte


Il potenziale conoscitivo
Nella didattica, la dimensione delle competenze ha una valenza europea ed extraeuropea che tocca tutto il
mondo della formazione, non solo scolastica.
Occorre oggi non solo far crescere il bagaglio conoscitivo dei ragazzi, ma soprattutto incrementare il loro
potenziale conoscitivo. Quale la differenza? Il bagaglio conoscitivo linsieme delle nozioni, informazioni
e saperi che il ragazzo possiede e che utilizza a volte anche per il suo fare: le abilit. Lapprendimento
scolastico ha seguito da sempre queste due vie: sapere e saper fare.
Anche labilit (il saper fare) oggi non pi sufficiente perch la nostra epoca storica caratterizzata dalla
dematerializzazione delle nostre azioni e del lavoro umano. La immaterialit del lavoro a cui nel futuro
andremo sempre pi incontro con linvasione delle macchine e delle tecnologie richieder alluomo di saper
applicare nei sistemi produttivi risorse cognitive e informative pi che abilit manuali o operative. Lidea di
abilit professionale perci diventa superata e prerequisito essenziale sar il possesso della competenza
personale che si pu acquisire nel momento in cui lindividuo possiede un buon potenziale conoscitivo. Il
potenziale conoscitivo consiste nel possesso da parte dellalunno di procedure, di condotte cognitive, di
schemi logici attraverso cui si possono ricercare, organizzare e utilizzare le conoscenze necessarie a
risolvere un determinato compito o problema sia esso teorico o pratico. (C. Petracca Insegnare e valutare
per competenze, PBM 2007)
Lapproccio per competenze nato nei paesi anglosassoni ed ha raggiunto poi il mondo francofono. In
Belgio la scuola di base e il primo grado della secondaria fanno ormai riferimento a nuclei di competenze
(ministero dellEducazione, 2001). In Francia nel luglio 2006, nel rispetto di quanto previsto dalla legge Fillon
di riforma della scuola del 23 aprile 2005, stato predisposto lo zoccolo comune di conoscenze e
competenze per la scuola primaria e per il collge. Nel Quebec, lapproccio per competenze ha comportato
una rifondazione completa dei programmi delle scuole ad indirizzo generale e professionale.
La dimensione europea
Fatto ancora pi significativo, nel novembre 2005 il Parlamento e il Consiglio dEuropa hanno emanato una
Raccomandazione sulle competenze chiave per leducazione e per lapprendimento lungo tutto larco della
vita (2006/962/CE) . Questa Raccomandazione stata recepita anche dal nostro Ministero della Pubblica
Istruzione che le ha prese ad ispirazione nella definizione delle competenze nelle Indicazioni per il curricolo
per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione (Dir. 31/07/07) e le ha poste come riferimento
normativo in appendice al testo sul Nuovo obbligo di istruzione (settembre 2007).
Le competenze chiave individuate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dEuropa investono i campi della
conoscenza e delle capacit, ma anche del saper essere, e sono pensate nellottica di una formazione
permanente del cittadino europeo.
Listruzione, nel suo duplice ruolo - sociale ed economico - un elemento determinante per assicurare che i
cittadini europei acquisiscano le competenze chiave necessarie per adattarsi con flessibilit a siffatti
cambiamenti.
In particolare, muovendo dalle diverse competenze individuali, occorre rispondere alle diverse esigenze dei
discenti assicurando la parit e laccesso a quesi gruppi che, a causa di svantaggi educativi determinati da
circostanze personali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per
realizzare le loro potenzialit educative. Esempi di tali gruppi includono le persone con scarse competenze di
base, in particolare con esigue capacit di scrittura, i giovani che abbandonano prematuramente la scuola, i
disoccupati di lunga durata
e coloro che tornano al lavoro dopo un lungo periodo di assenza, gli anziani, migranti e le persone disabili.
In questo contesto i principali scopi del quadro di riferimento sono:
1. identificare e definire le competenze chiave necessarie per la realizzazione personale, la cittadinanza
attiva, la coesione sociale e l'occupabilit in una societ della conoscenza;
2. coadiuvare l'operato degli Stati membri per assicurare che al completamento dell'istruzione e formazione
iniziale i giovani abbiano sviluppato le competenze chiave a un livello che li renda pronti per la vita adulta e
costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come anche per la vita lavorativa e che gli adulti
siano in grado di svilupparle e aggiornarle in tutto l'arco della loro vita;
3. fornire uno strumento di riferimento a livello europeo per i responsabili politici, i formatori, i datori di lavoro
e i discenti stessi al fine di agevolare gli sforzi a livello nazionale ed europeo verso il perseguimento di
obiettivi concordati congiuntamente;
4. costituire un quadro per un'azione ulteriore a livello comunitario sia nell'ambito del programma di lavoro
Istruzione e formazione 2010 sia nel contesto dei programmi comunitari nel campo dell'istruzione e della
formazione.

Competenze chiave
Le competenze sono definite in questa sede alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilit e
attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la
realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, linclusione sociale e loccupazione.
Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave:
1) comunicazione nella madrelingua;
2) comunicazione nelle lingue straniere;
3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4) competenza digitale;
5) imparare a imparare;
6) competenze sociali e civiche;
7) spirito di iniziativa e imprenditorialit; e
8) consapevolezza ed espressione culturale.
Le competenze chiave sono considerate ugualmente importanti, poich ciascuna di esse pu contribuire a
una vita positiva nella societ della conoscenza. Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate
tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro. La competenza nelle abilit
fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell'informazione e
della comunicazione (TIC) una pietra angolare per l'apprendimento, e il fatto di imparare a imparare utile
per tutte le attivit di apprendimento. Vi sono diverse tematiche che si applicano nel quadro di riferimento:
pensiero critico, creativit, iniziativa, capacit di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzione di
decisioni e capacit di gestione costruttiva dei sentimenti svolgono un ruolo importante per tutte e otto le
competenze chiave.
Competenze musicali
Le competenze sono presentate in termini di traguardi in uscita: tali traguardi, posti al termine dei pi
significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli
insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare lazione educativa allo sviluppo integrale
dellalunno.
Per quanto riguarda la musica, le competenze in uscita proposte sono le seguenti:
Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di primo grado

Lalunno in grado di partecipare in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
lesecuzione e linterpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.

Sa far uso di diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, allapprendimento e alla riproduzione
di brani musicali.

in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalit improvvisative o partecipando a processi


di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli
appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici.

Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacit di


comprensione di eventi, materiali, opere musicali e riconoscendone i significati, anche in relazione al
contesto storico-culturale.

Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali musicali, facendo uso di
un lessico appropriato e adottando codici rappresentativi diversi, ponendo in interazione musiche di
tradizione orale e scritta.

Sa valutare in modo funzionale ed estetico ci di cui fruisce, riesce a raccordare la propria


esperienza alle tradizioni storiche e alle diversit culturali contemporanee.

Sa integrare con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi
anche di appropriati codici e sistemi di codifica.

Sa orientare lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nellottica della costruzione di unidentit
musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacit, dalla conoscenza delle
opportunit musicali offerte dalla scuola e dalla fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul
territorio.

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Per le competenze specifiche relative allo studio dello strumento musicale nelle scuole secondarie di primo grado, in attesa di una
definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali, del conseguente avvio dei Liceo Coreutico e Musicale e della definizione dei
livelli di entrata ed uscita di quel settore, restano in vigore le indicazioni contenute nellAllegato A del DM 201/99.

Queste competenze si possono acquisire tramite il raggiungimento di Obiettivi di apprendimento che nelle
Indicazioni Nazionali sono proposti come obiettivi di uscita del terzo anno e sono i seguenti:

Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di diversi


generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando sia strutture
aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
Riconoscere e classificare anche stilisticamente i pi importanti elementi costitutivi del linguaggio
musicale.
Conoscere e interpretare in modo critico opere darte musicali e progettare/realizzare eventi sonori
che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti plastiche e multimediali.
Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
Orientare la costruzione della propria identit musicale valorizzando le proprie esperienze, il
percorso svolto e le opportunit offerte dal contesto.

Non abbiamo rilevato sostanziali differenze riguardanti finalit, obiettivi e competenze per lapprendimento
della musica. Tra le diverse indicazioni fornite ci sembra che le pi importanti ai fini della programmazione
del curricolo siano le seguenti, che riportiamo alla lettera, evidenziando in grassetto gli elementi
fondamentali.
La musica, considerata come una componente fondamentale e universale dellintelligenza umana offre
la possibilit di sviluppare:
spazi propizi allattivazione di processi di cooperazione e socializzazione.
strumenti di conoscenza e autodeterminazione.
creativit e partecipazione.
il senso di appartenenza.
linterazione fra culture diverse.
Vengono evidenziati/individuati due livelli/ambiti esperienziali:
La produzione (mediante azione esplorativa, compositiva ed esecutiva) ponendo lattenzione sia
sullattivit corale, sia sulla pratica della musica dinsieme.
La fruizione consapevole (costruzione ed elaborazione di significati personali sociali e culturali
relativamente a fatti, eventi e opere del presente e del passato)
In sintesi vengono tracciati i settori/gli ambiti disciplinari che possono costituire, in una seconda fase, i criteri
stessi di valutazione della disciplina:
La pratica vocale e strumentale (pratica corale e strumentale dinsieme)
la produzione creativa
lascolto e la riflessione critica
Per ben due volte in poche righe si sottolinea come il far musica insieme sia uno strumento fondamentale
dellapprendimento (anche il primo traguardo di sviluppo riguarda questo punto).
Nella pratica del far musica insieme, intesa come forma di cooperazione e di socializzazione sono insite
tutte le forme di interazione quali lesecuzione vocale o strumentale, limprovvisazione, la composizione, la
progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali.
Un forte accento viene posto anche sulla funzione comunicativa, interculturale e relazionale della musica
inducendo alla presa di coscienza della propria appartenenza ad una tradizione culturale e nel contempo
fornendo strumenti per il confronto, la conoscenza e il rispetto di altre tradizioni culturale e religiose.
Le finalit di un insegnamento della musica nella scuola formativa

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1 Favorire la partecipazione attiva degli alunni allesperienza della musica intesa come forma di
linguaggio e di comunicazione.
Consideriamo necessario dare grande spazio allesperienza del fare musica insieme, attivit fortemente
motivante e gratificante per la quale richiesto un alto livello di partecipazione cooperativa e di
socializzazione attraverso un ampio repertorio che spazia in tutte le epoche e in tutte le culture musicali.
Le acquisizioni teoriche e tecniche (quali ad esempio lacquisizione di un maggior controllo della propria voce
e lapprendimento di uno strumento musicale), forniscono competenze spendibili a livello personale
favorendo lo sviluppo dellautostima e dellautodeterminazione.
2 Creare unattenzione pi consapevole al fatto sonoro-musicale per superare col tempo i
condizionamenti ed operare scelte personali di ascolto in base a un proprio gusto estetico libero e
indipendente.
Attraverso linterazione tra produzione, esecuzione ed ascolto, i ragazzi sono coinvolti in un continuo
processo di analisi, riflessione e comprensione che li conduce a una nuova prospettiva di fruizione della
musica. Da un ascolto puramente passivo cos possibile avvicinarsi a un ascolto pi consapevole,
passando attraverso attivit di carattere analitico-teorico da una parte e ad attivit di carattere creativoprogettuale dallaltra.
3 Ampliare lorizzonte culturale attraverso lascolto di un vasto repertorio di musiche che siano
anche testimonianza di diversi popoli e momenti storico-sociali di cui il messaggio sonoro parte
integrante.
La musica ha una storia, ma soprattutto la storia ha le sue musiche. Epoche, civilt, contesti sociali hanno
contribuito a determinare generi, stili e mode musicali. Il ricercare tracce del presente nel passato costituisce
la base sia per la costruzione di una propria identit culturale, sia per il confronto con altre forme di civilt.
In conclusione, riteniamo che linsegnamento della musica nella scuola secondaria di primo grado rivesta
ancora un ruolo fondamentale nella formazione globale dellalunno contribuendo alla crescita delle sue
conoscenze, allacquisizione di una coscienza e di una autonomia personale che lo portino alla
consapevolezza delle sue scelte.